CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
PILURZU – DERIU – FUNDONI – PIANO – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU, sulla corretta imputazione degli oneri relativi alla degenza presso strutture residenziali accreditate di pazienti affetti da demenze, Alzheimer e altre patologie neurodegenerative, e sulla necessità di garantire uniformità di trattamento e sostenibilità finanziaria per gli enti locali.
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IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione del disegno di legge n. 158/S/A (Legge di stabilità regionale 2026),
PREMESSO che:
– l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, imponendo alle istituzioni pubbliche l’obbligo di garantire cure appropriate, continue e universalistiche;
– l’articolo 117 della Costituzione, come riformato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione) attribuisce alla legislazione concorrente Stato-Regioni la materia della tutela della salute, riservando allo Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su tutto il territorio nazionale;
– la legge 23 dicembre 1978 n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale) ha istituito il servizio sanitario nazionale, fondato sui principi di universalità, uguaglianza ed equità di accesso alle prestazioni sanitarie;
– il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), e successive modifiche ed integrazioni, e, in particolare l’articolo 3-septies, ricomprende tra i livelli essenziali di assistenza le prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria, caratterizzate dalla prevalenza della componente sanitaria, tra cui rientrano quelle rivolte agli anziani e ai soggetti affetti da patologie cronico-degenerative;
CONSIDERATO che:
– la Regione, ai sensi dell’articolo 1, commi 834 e 836, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007), provvede integralmente al finanziamento del proprio servizio sanitario regionale, senza concorso dello Stato;
– la deliberazione della Giunta regionale 30 luglio 2013, n. 30/15 (Azioni di integrazione socio sanitaria. Definizione modalità operative per la copertura degli oneri di quote sociali afferenti prestazioni sociosanitarie di riabilitazione globale erogate in regime residenziale e semiresidenziale a favore delle persone non autosufficienti e non abbienti. Annualità 2013. UPB S05.03.005. Approvazione preliminare) e il successivo accordo con l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI)-Regione Sardegna, approvato con deliberazione 26 novembre 2013, n. 49/38 (Approvazione Accordo ANCI – Regione Sardegna. Azioni di integrazione socio sanitaria. Definizione modalità operative per la copertura degli oneri in materia di quote sociali afferenti prestazioni sociosanitarie di riabilitazione globale erogate in regime residenziale e semiresidenziale a favore delle persone non autosufficienti e non abbienti), hanno disciplinato la compartecipazione dei comuni agli oneri delle quote sociali per le prestazioni sociosanitarie residenziali, attribuendo agli enti locali funzioni e responsabilità in ambito sociale;
– il Piano triennale regionale per le demenze e l’Alzheimer 2024-2026, approvato con deliberazione della Giunta regionale 5 giugno 2025, n. 30/58 (Piano regionale per le demenze e l’Alzheimer. Triennio 2024-2026), riconosce le patologie neurodegenerative come priorità di sanità pubblica, evidenziando l’elevata incidenza del fenomeno in Sardegna e la necessità di interventi integrati e strutturali;
RILEVATO che:
– la maggior parte dei pazienti ricoverati nelle strutture residenziali accreditate è affetta da demenze, alzheimer, gravi deficit cognitivi e disturbi del comportamento, condizioni che richiedono prestazioni sanitarie continuative, complesse e non scindibili da quelle assistenziali;
– la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (sentenze n. 22776/2016 e n. 14774/2019) ha chiarito che, quando le prestazioni erogate sono dirette in via prevalente e qualificante alla cura di patologie sanitarie, l’intero costo della degenza deve essere posto a carico del servizio sanitario, senza distinzione tra quota sanitaria e quota sociale;
– la richiesta di compartecipazione economica ai comuni determina gravi squilibri nei bilanci degli enti locali e produce disomogeneità territoriali nell’accesso alle cure, in contrasto con i principi di equità e uniformità dei livelli essenziali di assistenza;
RITENUTO che:
– nei casi di ricovero di persone affette da patologie neurodegenerative ad elevata complessità clinica, la componente sanitaria debba essere considerata prevalente e assorbente rispetto a quella socio-assistenziale;
– l’onere economico della degenza non debba gravare né sui comuni né sulle famiglie, ma debba essere integralmente sostenuto dal servizio sanitario regionale, in coerenza con il quadro normativo statale, regionale e giurisprudenziale,
impegna la Giunta regionale
1) a riconoscere formalmente, nell’ambito della programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale, che le prestazioni erogate in regime residenziale a favore di persone affette da demenze, Alzheimer e patologie neurodegenerative, quando caratterizzate da prevalente componente sanitaria, rientrano a pieno titolo nei livelli essenziali di assistenza;
2) ad assumere iniziative amministrative e programmatorie volte a garantire l’imputazione integrale degli oneri economici di tali prestazioni al servizio sanitario regionale, in coerenza con la normativa statale, regionale e con l’orientamento giurisprudenziale consolidato;
3) a promuovere, d’intesa con gli enti locali e le rappresentanze istituzionali dei comuni, un quadro di regole chiare, uniformi e stabili, che assicuri parità di trattamento ai cittadini su tutto il territorio regionale;
4) a valutare l’istituzione di specifici strumenti finanziari regionali, anche di natura strutturale, finalizzati a sostenere il sistema di assistenza residenziale per le patologie neurodegenerative, prevenendo il trasferimento improprio degli oneri sui comuni e sulle famiglie;
5) a riferire periodicamente al Consiglio regionale sullo stato di attuazione delle misure adottate e sugli effetti prodotti in termini di tutela del diritto alla salute e di sostenibilità del sistema sociosanitario regionale.
Cagliari, 13 gennaio 2026
Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta antimeridiana del 30 gennaio 2026