CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
COCCO – DERIU – PORCU – CIUSA – PIZZUTO – ORRÙ – FRAU – CAU, sull’istituzione di un fondo regionale straordinario per il ristoro dei danni causati dal ciclone “Harry” in Sardegna.
***************
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione del disegno di legge n. 159/A (Bilancio di previsione 2026-2028),
PREMESSO che:
– nei giorni scorsi la Sardegna è stata colpita da un evento meteorologico eccezionale, identificato come ciclone “Harry”, che ha provocato ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, alle infrastrutture, alle attività produttive, agricole e commerciali, nonché al sistema dei servizi essenziali;
– i danni provocati risultano ancora in fase di ricognizione e quantificazione, con segnalazioni in continuo aggiornamento da parte degli enti locali e delle strutture competenti;
– numerosi comuni del territorio regionale hanno segnalato situazioni di grave emergenza e danni diffusi, con ripercussioni significative sulle comunità locali e sull’economia regionale;
– la frequenza e l’intensità di eventi climatici estremi evidenziano la necessità di strumenti strutturali e tempestivi di intervento a livello regionale;
CONSIDERATO che:
– l’attuale quadro degli interventi statali e nazionali per il riconoscimento dello stato di emergenza e il ristoro dei danni presenta tempi spesso incompatibili con l’urgenza delle esigenze dei territori colpiti;
– la Regione, nell’ambito delle proprie competenze statutarie e legislative, può e deve attivare strumenti straordinari di sostegno alle popolazioni e alle imprese colpite da calamità naturali;
– l’istituzione di un fondo regionale dedicato consentirebbe interventi rapidi, coordinati e mirati, integrando le risorse statali ed europee,
impegna la Giunta regionale
1) ad adottare ogni atto utile al fine di definire rapidamente la ricognizione dei danni, anche in considerazione della loro progressiva quantificazione e approntare ogni risorsa utile per il ristoro dei danni subiti.
Cagliari, 22 gennaio 2026
Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta antimeridiana del 30 gennaio 2026