Fronte comune sulle calamità naturali, accelerazione delle pratiche per i pagamenti in agricoltura, riconoscimento dei danni per la mancata movimentazione dei bovini, immediata approvazione della mozione sui codici doganali.
Sono gli impegni assunti dai capigruppo di maggioranza e opposizione nell’incontro con i vertici di Coldiretti al termine della grande manifestazione di Cagliari che ha portato in piazza 3.000 persone e 120 sindaci in rappresentanza di tutti i territori dell’Isola. All’incontro con la delegazione di Coldiretti, guidata dal presidente Battista Cualbu e dal direttore Luca Saba, ha preso parte anche l’assessore dell’agricoltura Francesco Agus che ha riferito, in prima battuta, sulla situazione dei ritardi nei pagamenti per l’agricoltura: «Sulle pratiche tradizionali locali (PLT) confidiamo di chiudere la questione entro giugno. C’è un’interlocuzione in atto con Agea nazionale. L’obiettivo è cambiare il sistema informatico dei pagamenti e renderlo autonomo». Agus ha inoltre rassicurato i rappresentanti del mondo agricolo sugli indennizzi per il blocco della movimentazione dei bovini. «Sull’epidemia di dermatite nodulare abbiamo dato una grande prova di maturità – ha detto l’assessore – il Consiglio ha stanziato 25 milioni di euro per gli indennizzi. Se serviranno, si troveranno i fondi aggiuntivi». Buone notizie anche sul fronte delle calamità naturali: «Non c’è stato solo il ciclone Harry – ha detto Agus – la novità positiva è che il Governo ha accettato di inserire all’interno del decreto per l’emergenza maltempo che ha colpito la Sardegna e altre regioni del Sud anche le altre calamità naturali. Gli indennizzi andranno tutti sotto lo stesso ombrello».
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Commissione “Attività Produttive” Antonio Solinas che ha sottolineato il clima costruttivo che ha caratterizzato la manifestazione di Cagliari: «C’è la volontà di lavorare insieme nell’interesse del comparto agricolo. Uno dei principali ostacoli in Sardegna è rappresentato dal sistema informatico che gestisce i pagamenti delle pratiche che non funziona. Il Consiglio ha stanziato 2,5 milioni di euro per un nuovo sistema. Ci sono interlocuzioni in corso con altre regioni che hanno preso questa strada. L’obiettivo è rendere la Sardegna autonoma». Solinas ha poi affrontato il tema dei rincari dei prezzi del gasolio e delle materie prime a seguito delle guerre in atto: «Credo che su questi temi ci si debba concentrare nella prossima variazione di bilancio con interventi mirati che consentano di abbattere i costi dei trasporti e del reperimento delle materie prime».
A nome di tutto il Consiglio, il presidente Comandini ha assicurato l’impegno della politica a fianco degli agricoltori: «Oggi più che mai, in tempi così difficili segnati dalle guerre, l’agricoltura rappresenta il settore più importante a livello globale. E’ tempo di stringere le fila e lavorare tutti insieme verso un unico obiettivo senza guardare alle appartenenze politiche. Sono sicuro che troveremo una convergenza».
Il Presidente Comandini ha quindi assicurato l’impegno del Consiglio per un pronunciamento sul fronte della protezione dei prodotti nostrani: «Nella prossima seduta dell’Aula metteremo all’ordine del giorno la mozione sui codici doganali. Non è tollerabile che prodotti provenienti da fuori siano spacciati per prodotti sardi. Servono più controlli e garanzie sulle certificazioni».
Al termine dell’incontro, il presidente Comandini insieme all’assessore Francesco Agus e al presidente della Quinta Commissione Antonio Solinas hanno incontrato i manifestanti fuori dal Palazzo confermando gli impegni presi con la delegazione dell’organizzazione agricola. I vertici di Coldiretti hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro e invitato la politica ad affrontare una volta per tutte il tema della gestione dell’acqua. Il settore agricolo utilizza circa 500 milioni di metri cubi all’anno ma le perdite sfiorano il 50%: «Serve una programmazione strutturale di lungo periodo – ha detto Battista Cualbu – un intervento straordinario per interconnettere i bacini e ridurre le perdite».