INTERROGAZIONE N. 390/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 390/A

INTERROGAZIONE CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata proroga della graduatoria per agronomi del sistema Regione e sulle conseguenti criticità derivanti dal reclutamento tramite la sola mobilità volontaria, con richiesta di avvio di iniziative urgenti per garantire la copertura dei fabbisogni delle Agenzie agricole e dell’Amministrazione regionale.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– nel sistema Regione la gestione delle politiche agricole, dei procedimenti istruttori, dei controlli e degli adempimenti connessi alla Politica agricola comune (PAC) e alle misure regionali richiede, in misura crescente, professionalità tecniche specialistiche, tra cui in modo rilevante funzionari agronomi;
– le Agenzie del comparto agricolo (Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale in Sardegna (LAORE Sardegna), Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale in Sardegna (ARGEA) e le strutture regionali competenti) registrano da tempo carenze di organico che incidono sulla capacità di risposta verso imprese agricole e territori;
– la Direzione generale del personale e riforma della Regione, nel riscontro all’interrogazione n. 320/A (in merito alla situazione delle graduatorie degli idonei dell’Agenzia LAORE Sardegna, con particolare riferimento all’area degli istruttori amministrativi), ha richiamato la scelta della Regione di assumere prioritariamente attingendo dalle graduatorie in corso di vigenza, ai sensi dell’articolo 7, comma 6, della legge regionale 21 febbraio 2023, n. 1 (Legge di stabilità 2023), ribadendo la priorità delle graduatorie del sistema Regione;

CONSIDERATO che:
– con la legge regionale 22 dicembre 2025, n. 36 (Proroga dei termini di validità di graduatorie), il Consiglio regionale ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 solo due graduatorie LAORE (funzionari amministrativi di categoria D e istruttori amministrativi di categoria C), escludendo altre graduatorie tecniche; circostanza formalmente contestata anche da organizzazioni sindacali che hanno segnalato, tra le altre, la carenza di Agronomi e chiesto una proroga urgente più ampia;
– il piano triennale dei fabbisogni di LAORE (PIAO/Piano fabbisogni 2025-2027) evidenzia esplicitamente un maggiore fabbisogno di funzionari agronomi, con scelta di destinare i posti disponi-bili a tale profilo;
– nello stesso piano risulta programmato un fabbisogno significativo di agronomi di categoria D, con una parte copribile mediante scorrimento graduatoria concorso pubblico, ma con annualità successive (2026-2027) impostate anche/solo su mobilità (e quindi dipendenti dalla disponibilità di personale già in servizio in altre pubbliche amministrazioni);
– il PIAO 2026-2028di ARGEA, nel descrivere le assunzioni tramite scorrimenti o mobilità, richiama in modo esplicito la mancanza di candidature e cita proprio la “graduatoria agronomi LAORE” tra i casi di criticità (assenza di candidati/utilizzo non realizzato);

RILEVATO che:
– il reclutamento basato esclusivamente (o prevalentemente), sulla mobilità volontaria in ingresso appare strutturalmente inadeguato per i profili tecnici specialistici come sono, appunto, gli agronomi, poiché in Sardegna il numero di agronomi già impiegati nella pubbliche amministrazioni (e quindi “mobilitabili”), è fisiologicamente limitato; la mobilità è per sua natura aleatoria (dipende cioè da scelte individuali e da vincoli degli enti cedenti) e non garantisce continuità né tempisti-che certe; le stesse programmazioni (LAORE/ARGEA) fotografano difficoltà concrete nel reperimento di candidati tramite i canali “esterni” non concorsuali o non supportati da graduatorie pienamente utilizzabili;
– con legge regionale 6 febbraio 2026, n. 3 (Disposizioni in materia di personale e di proroga di graduatorie), la Regione ha peraltro disposto una proroga generalizzata (di dodici mesi) per graduatorie del sistema Regione (pubblicate dal 1° gennaio 2022 e in scadenza entro il 31 luglio 2026), confermando che la leva della proroga è considerata uno strumento legittimo e praticabile per evitare vuoti di organico e dispersione di bacini di idonei;
– dagli atti consiliari online risulta inoltre che, in passato, la Regione avrebbe già adottato interventi che hanno consentito di riattivare e rimettere in vigore la graduatoria dell’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL) dei funzionari di categoria D (circostanza richiamata in un atto ispettivo del Consiglio regionale), a riprova che l’estensione di efficacia delle graduatorie è stata praticata anche in precedenza quando ritenuta necessaria;

RITENUTO che:
– non possa essere tollerato che, a fronte di fabbisogni formalmente programmati e documentati, la Regione lasci decadere graduatorie utili e immediatamente utilizzabili, affidando la copertura di profili strategici, come gli agronomi, a strumenti incerti e strutturalmente insufficienti quali la sola mobilità volontaria;
– ogni ritardo o inerzia amministrativa in materia di reclutamento tecnico si traduce inevitabilmente in minori servizi, maggiori tempi istruttori e danni concreti alle imprese agricole sarde;
– la Giunta regionale sia quindi chiamata a scegliere, con chiarezza, se intende garantire efficienza e continuità al sistema agricolo regionale o perseverare in scelte che rischiano di svuotare, nei fatti, le politiche di sostegno al comparto agro-pastorale dell’Isola,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione, l’Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quale sia lo stato esatto della graduatoria riferita al profilo di funzionario agronomo (Agenzia LAORE o comunque graduatoria di riferimento nel sistema Regione): data di approvazione, data di pubblicazione, data di scadenza, consistenza numerica (vincitori/idonei residui) e motivi per cui non sia stata prorogata (o comunque salvaguardata), con gli interventi normativi adottati nel 2024-2026;
2) quali siano le ragioni per cui la legge regionale n. 36 del 2025 abbia prorogato solo due graduatorie LAORE (amministrativi), escludendo graduatorie tecniche, nonostante risultino documentate carenze di profili come agronomi (segnalate anche formalmente) e considerato che LAORE ha programmato fabbisogni rilevanti proprio su tale figura;
3) se la Giunta regionale ritenga coerente, con i principi di efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa, impostare la copertura del fabbisogno di agronomi solo (o in misura prevalente), tramite mobilità volontaria in ingresso, considerato che tale canale non potrà mai essere sufficiente a colmare le carenze, alla luce della limitata platea di agronomi già occupati nella pubblica amministrazione sarda e la natura aleatoria e non programmabile della mobilità stessa;
4) quali iniziative urgenti intenda assumere la Giunta per evitare che, per mera inerzia o per scelte tardive, si determini l’impossibilità di coprire, in tempi utili, i fabbisogni di agronomi programmati dalle agenzie, con conseguente allungamento dei tempi istruttori e l’aggravamento delle criticità verso le imprese agricole;
5) se la Giunta regionale intenda o meno procedere con un intervento normativo immediato (anche con eventuale norma interpretativa), al fine di estendere l’efficacia della graduatoria per agronomi, ovvero riattivare e rimettere in vigore la graduatoria scaduta e non prorogata entro la scadenza, replicando soluzioni già utilizzate in passato per altre graduatorie, come richiamato negli atti consiliari in relazione alla graduatoria ASPAL dei funzionari di categoria D;
6) quante procedure di mobilità in ingresso per profili tecnici (con particolare riguardo agli agronomi), siano state avviate negli ultimi ventiquattro mesi dal sistema Regione e con quali esiti (posti banditi, candidature pervenute, assunzioni effettivamente effettuate, rinunce ecc.), e se la Giunta non ritenga che i risultati confermino l’inadeguatezza della mobilità come canale sostitutivo delle graduatorie e delle assunzioni attraverso pubblico concorso;
7) se la Giunta regionale non ritenga necessario disporre una ricognizione unica regionale del fabbisogno di agronomi (Amministrazione regionale, agenzie ed enti del sistema Regione), con con-seguente indirizzo vincolante affinché, in coerenza con l’articolo 7, comma 6, della legge regionale n. 1 del 2023, si proceda prioritariamente tramite graduatorie del sistema Regione, prima di attivare canali residuali;
8) se la Giunta regionale intenda dare mandato agli Assessorati regionali competenti e alle direzioni generali interessate di predisporre, entro un termine perentorio, una proposta operativa, corredata da cronoprogramma dettagliato, per la copertura del fabbisogno di agronomi nel triennio 2026-2028, coerente con la programmazione del personale e con le effettive esigenze del comparto agricolo regionale.

Cagliari, 23 febbraio 2026

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