CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Mozione n. 95
CAU – DERIU – COCCO – SERRA – DESSENA, sulla tutela, riattivazione e valorizzazione del Convitto di Sorgono e del servizio educativo residenziale a supporto del diritto allo studio, con particolare riferimento agli studenti dell’Istituto professionale con sede a Sorgono.
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IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che:
– l’articolo 34 della Costituzione sancisce il diritto allo studio e impegna le istituzioni a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono l’effettivo esercizio;
– nei territori interni della Sardegna la distanza dai poli scolastici e la carenza di collegamenti incidono in modo significativo sulla frequenza regolare, sul contrasto alla dispersione e sulla piena partecipazione ai percorsi formativi;
– i servizi convittuali e semiconvittuali costituiscono, specie nelle aree interne, uno strumento essenziale di sostegno alla frequenza scolastica, garantendo ospitalità, vitto e assistenza educativa agli studenti provenienti da comuni lontani o con difficoltà di trasporto;
– nel Comune di Sorgono è presente l’Istituto professionale indirizzo agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, facente parte dell’Istituto di istruzione superiore “F.lli Costa Azara”, che rappresenta un presidio formativo essenziale per il territorio e per un bacino di utenza che comprende i territori del Mandrolisai, della Barbagia e del Barigadu;
– l’offerta dell’Istituto professionale, per sua natura, richiede continuità didattica e organizzativa, e risulta particolarmente esposta agli effetti della discontinuità di frequenza dovuta a distanza e trasporti;
– l’Istituto conta circa 150 iscritti in 10 classi, articolate in due sezioni: l’indirizzo gestione delle risorse forestali e ambientali, e l’indirizzo agroalimentare, trasformazione dei prodotti del territorio, funzionali anche alla valorizzazione delle filiere locali (in particolare vitivinicole);
– il contesto territoriale include un paesaggio policolturale di Sorgono e Atzara riconosciuto come paesaggio storico, legato alla tradizionale coltivazione della vite;
– l’Istituto dispone di una azienda agraria annessa di circa 12 ettari (località “Sutta Cresia”), gestita con personale scolastico e studenti per finalità didattiche;
– la produzione è prevalentemente viticola con un vigneto sperimentale di circa 1.500 metri quadri, con circa 170 quintali di uva all’anno, con conferimento anche alla Cantina sociale del Mandrolisai di cui l’Istituto è socio e trasformazione nella cantina didattica recentemente potenziata;
– sono presenti, inoltre, officina meccanica, serra fredda e cantina didattica con impianto enologico innovativo oltre ad oliveto, frutteto misto, noceto e un’area per officinali/aromatiche con prospettiva di laboratorio per estrazioni e lavorazioni;
– l’azienda agricola realizza anche trasformazioni agroalimentari di prodotti propri e del territorio (tra cui vini, olio, conserve, liquori, prodotti caseari);
– il Convitto di Sorgono svolge una funzione di presidio educativo e sociale, a supporto delle famiglie e della comunità scolastica, con effetti positivi anche in termini di coesione e contrasto allo spopolamento, assicurando agli studenti condizioni adeguate per la frequenza e lo studio;
– il Convitto dispone di 50 posti letto e rappresenta un fattore determinante per aumentare le iscrizioni e garantire la frequenza, riducendo il pendolarismo in un’area con collegamenti difficili;
CONSIDERATO che:
– il servizio convittuale è stato sospeso a ottobre 2025 a causa del basso numero di iscritti e riattivato in deroga il 31 dicembre 2025;
– una mobilitazione del territorio ne ha consentito il riavvio in deroga dal 7 gennaio ma, ad oggi, il Convitto risulta ancora chiuso;
– la Comunità montana Gennargentu Mandrolisai ha convocato un’assemblea il 30 gennaio 2025 per aggiornamenti sugli sviluppi;
– l’eventuale sospensione del servizio convittuale determinerebbe un grave pregiudizio per gli studenti e per le famiglie, con possibile aumento della dispersione scolastica e indebolimento dell’offerta formativa dell’Istituto professionale con sede a Sorgono;
– è interesse della Regione sostenere e rafforzare i presìdi educativi nelle aree interne, valorizzando infrastrutture e servizi che rendano effettivo il diritto allo studio;
– è in corso la fase di preiscrizioni agli istituti superiori: per molte famiglie la disponibilità del convitto è decisiva per evitare trasferimenti o lunghi tragitti quotidiani verso istituti distanti e difficilmente raggiungibili con mezzi pubblici, con percorrenze fino a tre ore al giorno;
RILEVATO che occorre individuare un percorso certo, con tempi e risorse, per gli interventi indispensabili e per la piena operatività del Convitto,
impegna il Presidente della Regione e l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
1) a inserire il Convitto di Sorgono tra le priorità delle politiche regionali per il diritto allo studio e per il rafforzamento dei servizi nelle aree interne, individuando le risorse e prevedendo strumenti stabili di sostegno e monitoraggio;
2) a disporre una ricognizione tecnico-amministrativa sul Convitto di Sorgono, finalizzata a:
a) accertare lo stato dell’immobile e le eventuali criticità in materia di sicurezza e conformità;
b) definire gli interventi prioritari e il relativo quadro economico;
3) a garantire, nelle more degli interventi, la continuità del servizio educativo residenziale;
4) a predisporre un cronoprogramma degli interventi e ad individuare le fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee attivabili, assicurando la priorità agli interventi indispensabili per sicurezza, agibilità e funzionalità;
5) ad attivare un tavolo tecnico-istituzionale con gli enti coinvolti e con la dirigenza dell’Istituto professionale di Sorgono, per definire il modello organizzativo e gestionale del Convitto;
6) a riferire alla Commissione consiliare competente e al Consiglio regionale sugli esiti della ricognizione, sul cronoprogramma e sulle risorse individuate.
Cagliari, 30 gennaio 2026