CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 113 – Antimeridiana
Giovedì 29 gennaio 2026
L’esame della Manovra Finanziaria 2026-2028 è ripresa in mattinata con la prosecuzione della discussione generale sull’art.3 “Disposizioni in materia di istruzione, beni culturali, sport e ricerca”. Il presidente Comandini ha dato la parola alla consigliera Cristina Usai (FdI) che ha definito deludente il contenuto della norma: «Nell’art.3 non c’è una visione organica ma una serie di microfinanziamenti. Questo pone un problema: perché, se nell’art.3 ci sono una serie di provvedimenti puntuale non lo si è fatto anche in altri settori?. L’unico stanziamento consistente è quello di 5 milioni per lo sport. Tuttavia la programmazione è spezzata e manca l’indicazione delle priorità». Franco Mula (Fdi) in apertura del suo intervento ha posto la questione della destinazione puntuale dei finanziamenti: «Nella passata legislatura siamo stati accusati, in modo particolare da alcuni sindaci, di presentare emendamenti per finanziare i nostri comuni e i territori di appartenenza. Ora assistiamo ad alcuni finanziamenti e contributi che accontentano, senza bandi, comuni e sindaci che prima criticavano quel metodo. Sarebbe curioso capire perché sono stati accontentati e su quale base. Se il principio è uno, deve valere per tutti». Critico anche Gianni Chessa (Forza Italia): «Occorre avere un’idea di Sardegna. Se si parla di sport non si può avere un’impiantistica sportiva che non sia al passo con i tempi. In questo provvedimento siamo di fronte a programmazione ordinaria, a una manutenzione quasi condominiale. Si mettono toppe ma non si interviene per mettere a norma gli impianti. Manca una visione che colleghi lo sport al sociale. Avete criticato il governo nazionale per il dimensionamento, la verità è che in Sardegna manca la popolazione scolastica. Se il governo ha fatto quel passo è perché voi non vi siete presi la responsabilità di programmare». Diego Loi (Avs) ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno per la tutela delle manifestazioni equestri legate alla tradizione: «In questo momento la Sartiglia di Oristano, Sa Carrela ‘e Nanti di Santulussurgiu e Sa Cursa e su Puddu di Sedilo subiscono le disposizioni del decreto ministeriale in tema di utilizzo di strumenti per la sicurezza e la tutela dei cavalieri (caschetti e giubbini). Questo mette a rischio lo svolgimento delle manifestazioni. Il nostro ordine del giorno sollecita la Giunta a intercedere presso il ministro per avere una deroga. Questo non significa non tener conto delle norme per la sicurezza ma capire che alcune manifestazioni risulterebbero inficiate dall’utilizzo di strumenti non esattamente in linea con la tradizione». Paolo Truzzu (Fdi), in apertura del suo intervento ha parlato di “fallimento totale” della strategia della Giunta sul dimensionamento scolastico. «Non rispettare le norme definite dallo Stato e confermate dalla Corte Costituzionale significa scaricare le responsabilità sul Governo, si cerca ancora una volta di mandare la palla in tribuna attribuendo la responsabilità ad altri. In questo modo non si va a nessuna parte, l’unico risultato è lo scadimento delle istituzioni. Questo fa male a tutto la politica». Sull’articolo 3, il capogruppo di FdI, ha dato un giudizio negativo: «Avete deciso ancora una volta di rinviare. Non ci sono proposte qualificanti. Avevate l’occasione di intervenire accogliendo i nostri suggerimenti in materia di sport e di cultura. C’è una nostra proposta di legge per l’insegnamento dell’inglese. Il nostro invito è di fermarvi e di riflettere sulle cose che si possono fare. Vediamo nell’art.3 interventi puntuali a favore di associazioni ed enti, è un modo di ragionare che non ci piace. Le regole valgono per tutti». Nella replica, l’assessore Ilaria Portas ha affrontato il tema del dimensionamento scolastico. «Ci sono parole che non vanno d’accordo: scuola-razionalizzazione, scuola-risparmio – ha detto Portas – avete detto che abbiamo fallito ma gli accordi sul dimensionamento non erano questi. Non c’è scritto da nessuna parte che la Sardegna dovesse passare da 270 a 220 autonomie. Non era un obiettivo del Pnrr né delle maggioranze di governo che si sono succedute. Mi piacerebbe lavorare con voi per raggiungere un obiettivo. Non è vero che il dimensionamento non porta danni. Quando ad un istituto si taglia la testa non funziona più. Gli accorpamenti non sono sinonimo di efficienza. Serviva un atto forte da parte nostra, questo non è l’ultimo dimensionamento. Se si continua di questo passo avremmo un’autonomia per provincia. Siete d’accordo? Se è così ditelo, da questo dipende il futuro dei nostri figli. Abbiamo cercato di avere un rapporto collaborativo con il Ministero. Insieme ad altre regioni abbiamo chiesto una revisione dei criteri ma non abbiamo ottenuto risposta». Sugli investimenti per lo sport Portas ha detto: «Abbiamo stanziato 150 milioni di euro per l’impiantistica sportiva, non è vero che non c’è stata attenzione». Al termine della replica, il capogruppo di FdI Paolo Truzzu ha chiesto una breve sospensione dei lavori per una riunione dei capigruppo di minoranza che è stata accordata. Alla ripresa dei lavori, il presidente Comandini ha messo in discussione l’emendamento n.1694. Fausto Piga (FdI) ha criticato la posizione della giunta sul dimensionamento scolastico: «Non mi scandalizzano gli scontri politici. Ciò che mi scandalizza è quando non c’è una proposta. Chi fa politica deve sforzarsi ad essere un po’ coerente. Il centrodestra quando ha governato non ha mai chiuso una scuola. Si parla di accorpamenti, ma nessuna scuola è stata chiusa negli ultimi sette anni. Le uniche scuole sono state chiuse in Sardegna dalla Giunta Pigliaru. Anche Angelo Cocciu (Forza Italia) ha criticato l’azione della Giunta sul fronte del dimensionamento scolastico: «Avete un atteggiamento schizofrenico nei confronti di questo governo che, invece,vi sta aiutando, vi è vicino e lo ha dimostrato». Per Alessandro Sorgia (Misto): «Nella manovra manca una visione organica. Scorrendo i provvedimenti previsti nell’art.3 ci sono solo finanziamenti a pioggia senza nessuna strategia. I dati sulla dispersione scolastica in Sardegna sono drammatici, su questo problema non ci sono risposte nella Manovra finanziaria. Non ci sono investimenti strutturali. Abbiamo scuole che cadono a pezzi e intere classi che vengono accorpate o chiuse». Franco Mula (Fdi) ha chiesto chiarimenti all’assessore sulla costituzione della fondazione per l’Università della Sardegna Centrale: «C’era una dotazione finanziaria di 400mila euro, ora le risorse sono ridotte a 80mila. Mi auguro che questo sia dovuto al fatto che la Fondazione non è ancora operativa». Sul dimensionamento scolastico, Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha detto: «Un conto è non essere d’accordo, un altro non rispettare le leggi. Cosa si è fatto in concreto per contrastare il provvedimento del governo?». Il capogruppo di FdI Paolo Truzzu, dopo aver annunciato il suo voto favorevole, ha voluto fare un ulteriore considerazione sulle dichiarazioni dell’assessore Portas in merito al dimensionamento scolastico: «Davanti a norme stabilite a livello nazionale cosa è stato proposto al Governo? Dove sono gli atti prodotti? Non possiamo solo dire che siamo una Regione a Statuto Speciale. La politica deve avere la capacità di fare delle riflessioni pensando a ciò che ci riserverà il futuro con una popolazione scolastica in continuo calo. Cosa vuole fare la politica?». Messo in votazione l’emendamento n.1694 è stato respinto con 17 voti a favore e 31 contrari. (Psp) Respinto anche l’emendamento 246 dopo gli interventi dei consiglieri di opposizione Talanas, Truzzu, Urpi, Chessa, Piga, Sorgia e Cera. Stessa sorte per il 246 e ancora per il 2230 e 2231, tutti lungamente discussi dalle forze di opposizione ma comunque bocciati dall’Aula. Il presidente Comandini ha sospeso i lavori dell’Aula e ha convocato il Consiglio per le 15.30. (C.C.)