CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 111 – Antimeridiana
Mercoledì 28 gennaio 2026
Manovra finanziaria 2026-2028, prosegue l’esame dell’articolo 2 in materia di sanità e politiche sociali. Cagliari 27 gennaio 2026 – I lavori sono stati aperti dal presidente del Consiglio Piero Comandini che, dopo le formalità di rito, ha comunicato la ripresa dell’esame dell’articolo 2 in materia di Sanità, ricordando che la discussione si era interrotta sugli emendamenti al comma 14 del medesimo articolo e precisamente gli emendamenti 2, 240, 1755 e 2215. Il presidente ha quindi sospeso i lavori per qualche minuto ed alla ripresa i presentatori delle proposte modificative ne hanno annunciato il ritiro, consentendo così al presidente Comandini di proporre all’Aula un emendamento di sintesi al riguardo dei contributi destinati alle diocesi: 150mila per ciascuna con ulteriore spesa di 200mila euro all’anno. L’Aula ha approvato l’emendamento orale e con successiva votazione ha dato il libera anche al testo modificato dell’articolo 2. Annunciata la votazione dell’emendamento n. 305, il consigliere di FdI, Fausto Piga, è intervenuto per dichiarare voto favorevole e per criticare lo stop ai lavori dell’Aula della giornata precedente per il mancato accordo tra le diverse componenti riguardo i contributi alle diocesi. In conclusione del suo intervento, l’esponente della minoranza ha definito “una buona notizia” l’approvazione dell’emendamento di sintesi “perché il consiglio regionale ha riacquistato un ruolo centrale, sconfessando quanto sostenuto dalla presidente Todde”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del capogruppo FdI, Paolo Truzzu che ha dichiarato voto favorevole all’emendamento 305 ed ha stigmatizzato le divisioni interne alla maggioranza, definendola: inconcludente, superficiale e inaffidabile. Il capogruppo del Misto, Alessandro Sorgia, ha dichiarato voto a favore dell’emendamento 305 ed ha ripreso la critica sulla gestione della Sanità, evidenziando la posizione recentemente espressa in proposito dalla Cgil ed elencando gli insuccessi degli ultimi mesi: la revoca dell’assessore Bartolazzi («fortemente voluto dal M5S») con l’assunzione dell’interim da parte della presidente; la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato lo spoil system nelle aziende sanitarie, la sentenza del Tar che ha riportato al vertice il direttore generale Sensi. L’Aula non ha approvato l’emendamento 305. Approvati invece due emendamenti simili, il n. 10 (Fundoni e più) e n. 2226 (Ticca e più) sull’adeguamento del sistema tariffario a favore dei privati accreditati che gestiscono strutture residenziali psichiatriche. Approvato anche l’emendamento n. 1444 (Giunta) che destina 3.300.000 euro al Mater Olbia per le prestazioni rese per ricoveri Covid-19 nel 2021. Non approvati gli emendamenti 318, 308, 309. Ritirato l’emendamento della Giunta 1446, è stato approvato l’emendamento n. 14 (Fundoni e più) che autorizza dal 1 gennaio 2025, l’adeguamento tariffario ai privati accreditati che gestiscono strutture residenziali dedicate a persone con disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (400.000 euro per il 2025 e 200.000 per le annualità 2026 e 2027). Non approvato il 310 e il 4, l’Aula con successive e distinte votazioni non ha approvato gli emendamenti dal n. 21 al n. 209. Annunciata la votazione dell’emendamento n. 224, il capogruppo di Sardegna 20/Venti, Antonello Peru, ha chiesto una sospensione dei lavori che il presidente ha accordato. Alla ripresa il presidente ha annunciato la sospensione dell’emendamento 224 e dichiarato inammissibili gli emendamenti 311 e 312. Non approvato il 313, il capogruppo del Misto, Alessandro Sorgia, ha illustrato l’emendamento 319 che propone uno stanziamento di un milione di euro per il potenziamento dell’ospedale Businco di Cagliari. (A.M.) Sull’emendamento 319 è poi intervenuto Giuseppe Talanas (FI) che ha chiesto di portare all’esame della commissione competente la PL che ha presentato il gruppo Forza Italia. Fausto Piga (Fdi) ha domandato alla giunta che cosa vuole fare dell’ospedale Businco. Per Piga la politica deve impegnarsi in maniera trasversale per farlo lavorare al meglio. I cantieri devono essere sbloccati, deve scattare il piano assunzioni. L’ospedale non deve essere smantellato. Alice Aroni (Misto) ha chiesto perché i suoi emendamenti sono stati ritenuti inammissibili quando il comma 10 e 11 dell’articolo 2 saranno votati, quindi sono ammissibili. Gianni Chessa ha ricordato la situazione gravissima in cui versa l’ospedale Businco. Adesso è urgente intervenire. La colpa non è della politica ma degli uffici tecnici. Questo emendamento deve essere approvato. Paolo Truzzu (FdI) ha espresso voto favorevole sull’emendamento anche se è un intervento spot con cui non si riesce a fare programmazione. Oggi voto a favore perché – ha concluso – la vicenda del Businco rispecchia questa legislatura: un pasticcio. Il Presidente Comandini ha risposto alla consigliera Aroni sull’inammissibilità dei suoi emendamenti: “I suoi emendamenti sono inammissibili perche intervengono su una legge di settore”. L’emendamento 319, messo in votazione con procedimento elettronico, è stato bocciato (Pres 50 sì, sì 23, no 27) L’emendamento 314 (Schirru e più) sulle malattie rare è stato illustrato dal primo firmatario Stefano Schirru (Misto). Roberto Deriu (Pd) ha detto che c’è una certa incertezza sulla dimensione economica. Chiedo a Schirru di ritirare l’emendamento per una valutazione economica. Schirru ha ritirato l’emendamento. L’emendamento 315 (stanziamento per il reparto di nefrologia dell’ospedale Brotzu) è stato illustrato dal primo firmatario Stefano Schirru (Misto). Messo in votazione l’emendamento 315 è stato bocciato (presenti 52, sì22, no 30) Sull’emendamento 316 è intervenuto il primo firmatario Stefano Schirru (300.000 euro per il 2026 per il Brotzu per l’istituzione del laboratorio di tossicologia e supporto alla medicina legale. Dopo le rassicurazione dell’assessore Meloni questo emendamento è stato ritirato. Sull’emendamento 1576 (operatività servizio di elisoccorso) è intervenuta la prima firmataria Cristina Usai (FdI), poi Paolo Truzzu (FdI) che ha chiesto il voto elettronico e Franco Mula (FdI). Messo in votazione l’emendamento 1576 è stato bocciato (Pres 50, sì 21, no 29). (R.R). Sull’emendamento 1476 (5 milioni aggiuntivi per il sistema 118) il consigliere Truzzu ha chiesto il voto favorevole e ha comunque sollecitato un impegno della presidente Todde. Alla richiesta si è associato anche il consigliere Ticca, capogruppo dei Riformatori. La presidente della commissione Sanità, Carla Fundoni, ha preso la parola per ribadire l’impegno assunto nel parlamentino a stanziare la somma invitando i proponenti al ritiro dell’emendamento. L’emendamento è stato respinto. Sull’emendamento 1501 (che stanzia risorse per i malati di fibromialgia) l’on. Piga (FdI) ha detto: “Avevate preso impegni e ci aspettiamo che confermiate gli 800 euro per i malati, come è stato negli anni passati. Spero che la presidente Todde, a differenza dell’assessore Bartolazzi, sia ricettiva su questa materia”. L’emendamento 1501 è stato respinto. Il presidente Comandini ha sospeso i lavori che riprenderanno alle 15.30. (C.C.)