Nota stampa della seduta n. 107

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 107 – Pomeridiana

Giovedì 22 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, Dl 158 (Giunta) approvato l’ art.1; Il Consiglio è convocato domani, 23 gennaio, alle 10.   La seduta è stata aperta dal presidente Comandini che, dopo le formalità di rito, ha voluto rivolgere un messaggio di vicinanza e solidarietà a cittadini e imprese delle zone colpite duramente dalla forza del ciclone Harry che nei giorni scorsi ha messo in ginocchio diversi territori della Sardegna. Il presidente ha sottolineato “l’efficienza della macchina organizzativa (Protezione Civile, sindaci e volontari) che ha permesso di affrontare al meglio l’emergenza». La seduta è stata quindi sospesa per una riunione della Conferenza dei capigruppo in sede politica. Alla ripresa dei lavori, il presidente ha messo in discussione l’articolo 1 “Disposizioni in materia finanziaria e contabile” della Legge di Stabilità 2026 e i relativi emendamenti. Acquisiti i pareri di Commissione e Giunta sugli emendamenti, il presidente Comandini ha dato la parola al consigliere Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20/Venti) per il primo intervento. «L’articolo 1 è lo specchio di questa legge finanziaria. C’è da dire che non vi gira bene. Questa Giunta si porta dietro difficoltà che si sommano e vanno al di là dei suoi demeriti. Questa è una finanziaria scarna, priva di una visione generale e zeppa di interventi puntuali. I primi due anni del vostro mandato non vi hanno insegnato nulla. Avete vinto le elezioni in modo rocambolesco e avete governato senza evidenziare un’azione coesa». Tunis ha quindi ricordato i vari passaggi che hanno segnato il primo scorcio di legislatura tra interventi sul fronte dell’energia e il tentativo di mettere mano alla riforma della sanità: «Avete ignorato ogni nostra indicazione. Potete consentirvi di andare avanti in questo modo?». Giudizio condiviso da Fausto Piga (FdI) che in apertura del suo intervento ha ringraziato tutta la macchina amministrativa che ha affrontato l’emergenza causata dal ciclone Harry ed espresso solidarietà a chi ha subito danni: «E’ necessario agire subito per dare risposte. La Regione Sicilia ha già stanziato 70 milioni di euro. Ci aspettiamo che anche la Sardegna faccia la sua parte. Non c’è tempo da perdere, occorre agire tempestivamente. Abbiamo già presentato un emendamento per un intervento immediato in Finanziaria. Basta pochissimo per mettersi d’accordo. Ci attendiamo che il tema venga affrontato subito. Come? Svuotando la manovra da tutti gli interventi superflui e creare un fondo per l’emergenza maltempo. Su questo tema saremo irremovibili». Un fondo per i ristori ha invocato anche il consigliere Gigi Rubiu: «Ringrazio anch’io gli uomini della Protezione civile, i sindaci e tutti i volontari che si sono prodigati per ridurre i danni. Quello vissuto dalla Sardegna è un evento eccezionale e come tale va affrontato. Per questo serve portare subito in Aula la questione. Ho sentito al telegiornale che la presidente Todde ha detto di voler chiedere lo stato di calamità naturale. E’ un errore. Occorre spingere per lo stato di emergenza. Sono due procedure diverse, solo attivando entrambe chi ha subito danni può ottenere i giusti ristori. Bisogna trovare risorse immediate per dare risposte alle popolazioni colpite dal ciclone Harry». Interventi immediati ha sollecitato anche Antonello Floris (FdI): «La Sardegna è stata devastata, per fortuna grazie al lavoro della Protezione Civile non ci sono state vittime, i danni sono stati rilevanti. Per questo occorre concentrarsi su questa emergenza». Anche per Giuseppe Talanas (Forza Italia) la priorità è dare un aiuto concreto ai territori colpiti. «Il tempo è importante. Stamattina abbiamo consentito alla Commissione di concludere i lavori in modo celere. Il nostro obiettivo è arrivare a un’intesa per dare una risposta concreta e immediata a chi ha subito danni. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare. Sta a voi decidere se accogliere questa disponibilità o andare avanti a testa bassa». Alessandro Sorgia (Misto): «LA Sardegna è stata messa in ginocchio non solo dalla furia della natura ma dalla sua fragilità strutturale sulla quale la Giunta non è stata in grado di intervenire. Quello che più ferisce è la sensazione di abbandono. L’allerta rossa è stata emanata il 18 gennaio, abbiamo assistito a due velocità: gli uffici pubblici sono stati chiusi invece i lavoratori delle ditte d’appalto hanno continuato a lavorare. Questo è caos amministrativo. Ora occorre agire tempestivamente, non possiamo aspettare i tempi biblici della burocrazia». Rapidità negli interventi ha chiesto anche Cristina Usai (FdI): «E’ necessario che con questa legge si preveda una dotazione finanziaria per i ristori. Riteniamo indispensabile che una quota significativa delle risorse sia destinata agli interventi per porre rimedio ai danni causati dal maltempo». Di giorni drammatici vissuti dalla Sardegna ha parlato in apertura del suo intervento Franco Mula (FdI): «Voglio ringraziare in particolare i sindaci che si sono prodigati per assistere i loro cittadini – ha detto Mula – questa emergenza ci fa capire molte cose. L’acqua che mancava da tanto tempo è arrivata ma quello che vediamo in questi giorni ci dimostra che ancora non sappiamo come gestirla. Le dighe stanno scaricando a mare senza riuscire a gestire la risorsa». Sulla Finanziaria, Mula ha confermato il suo giudizio negativo espresso in discussione generale: «Nel provvedimento non c’è nulla. Abbiamo presentato diversi emendamenti. La speranza è che ricevano al giusta attenzione». Corrado Meloni (FdI), ha invitato maggioranza e Giunta a concentrarsi sulla situazione provocata dal ciclone Harry: «C’è la disponibilità del Governo nazionale ad intervenire – ha detto Meloni – la Regione potrà utilizzare fondi nazionali. Per questo occorre agire con la massima urgenza. Non possiamo permetterci ritardi. La Finanziaria deve essere la prima risposta per cittadini e imprese. E’ da respingere qualsiasi atto dilatorio. Occorre agire subito. Auspico che le nostre proposte trovino consenso unanime in Consiglio». Sulla Finanziaria Ivan Piras (Forza Italia) ha riconosciuto l’impegno della Giunta per approvare il provvedimento in tempi più rapidi rispetto allo scorso anno: «In termini politici, però, ci saremmo aspettati di più. Questa è la vostra vera prima finanziaria. Ci troviamo di fronte a un documento che frammenta le risorse. Sarebbe stato meglio concentrarsi su pochi obiettivi». (Psp) Il capogruppo di Sardegna Venti/20, Antonello Peru, si è unito ai ringraziamenti rivolti all’intero sistema dell’emergenza e ha auspicato una rapida definizione dei danni causati dal ciclone Harris. Sul tema della finanziaria ha ribadito quanto più volte evidenziato, in tono critico, dagli esponenti della minoranza in sede di discussione generale, definendola “senza anima e spina dorsale, senza scelte e senza coraggio”. «Manca un vero piano di sviluppo – ha accusato l’esponente dell’opposizione – e le risorse vengono distribuite senza criteri e inseguendo le emergenze. Tutto ciò significa limitare l’azione di governo e adottare una politica incentrata sui microinterventi, con stanziamenti a pioggia, che non generano né sviluppo né crescita, come testimonia la crisi della sanità». Nella parte conclusiva del suo intervento, Peru si è rivolto con tono polemico al presidente della Commissione Attività produttive, accusandolo di aver evitato l’esame della proposta di legge sulle comunità energetiche. Il capogruppo dei Riformatori, Umberto Ticca, ha ribadito riconoscenza e ringraziamenti per la gestione dell’emergenza maltempo e ha auspicato tempi certi e celeri per i ristori dei danni causati dal ciclone che ha funestato l’Isola. «Diamo almeno un primo segnale di indirizzo – ha insistito l’esponente della minoranza – e istituiamo subito un apposito fondo per risarcire i danni del maltempo». Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, ha ringraziato il “sistema istituzionale” che ha gestito l’emergenza maltempo e ha confermato la volontà dei gruppi dell’opposizione affinché, in collaborazione e d’intesa con la maggioranza e la Giunta, siano stanziate nella finanziaria risorse per il ristoro dei danni. «Non possiamo limitarci ai ringraziamenti – ha affermato Truzzu – né a pretendere l’intervento del Governo: serve un segnale di concretezza da parte della Regione». Il consigliere Antonio Solinas (Pd) ha anch’egli ringraziato la macchina dell’emergenza e ha escluso un problema relativo alla disponibilità di risorse, con riferimento all’apertura di un apposito capitolo per il ristoro dei danni del maltempo. «Vogliamo affrontare i problemi con serietà – ha dichiarato l’esponente della maggioranza – e le risorse che si stanzierebbero oggi non potrebbero essere immediatamente spendibili». In conclusione del suo intervento, Antonio Solinas ha replicato alle affermazioni del capogruppo Peru, spiegando che la proposta di legge sulle comunità energetiche è all’attenzione della Commissione, che ha anche svolto una serie di audizioni, «ma sul tema emergono alcune importanti perplessità». Il capogruppo FdI, Truzzu, ha quindi chiesto una sospensione dei lavori per dare corso a una riunione dei gruppi di minoranza e il presidente dell’Assemblea, Piero Comandini, l’ha accordata. Alla ripresa, il presidente ha annunciato la votazione dell’emendamento 1741=2198 e il consigliere Piga (FdI) è intervenuto per ribadire la necessità che nella finanziaria sia istituito un fondo per il ristoro dei danni del maltempo: «La Regione Siciliana ha deliberato un primo stanziamento da 50 milioni e ha approvato un disegno di legge per ulteriori 20 milioni». «Segnali concreti e stanziamenti immediati», ha continuato a chiedere il capogruppo FdI, Paolo Truzzu, che ha anche formalizzato la richiesta di votazione a scrutinio elettronico. Alessandro Sorgia (Misto) ha chiesto che la presidente della Giunta riferisca in Aula sui danni e sugli interventi in programma: «L’emergenza è ora e i fondi per l’emergenza servono ora». Il consigliere Stefano Tunis (Sardegna 20Venti) ha posto l’accento in particolare sui disagi che si registrano per la chiusura al traffico della statale 195 e ha invitato la presidente della Giunta a sollecitare il ministro Salvini affinché impegni l’Anas per l’immediata consegna dei cantieri della strada Conti Vecchi. Il consigliere Talanas (FI) ha stigmatizzato il silenzio della maggioranza «davanti alla proposta della minoranza perché si istituisca immediatamente un fondo per i danni del maltempo», mentre il consigliere Giuseppe Fasolino (Riformatori) ha auspicato «risposte immediate ai territori e ai privati». «Il silenzio della maggioranza è eloquente – ha affermato Corrado Meloni (FdI) – e se in passato non è stata favorita una spesa tempestiva delle risorse, si faccia tesoro degli eventuali errori commessi ma si proceda con gli stanziamenti in finanziaria». «Fatte acqua da tutte le parti», ha incalzato Gianni Chessa (FI), che ha insistito sulla necessità di stanziamenti immediati, così come ha fatto anche il consigliere Gianluigi Rubiu (FdI): la priorità del Consiglio è dare risposta ai danni causati dal ciclone e la legge finanziaria è l’occasione. (A.M.) Antonello Floris (FdI) ha ringraziato tutti per il lavoro svolto durante i giorni del maltempo.  Per Floris è necessario  stanziare subito i fondi necessari, si deve istituire un fondo  per i ristori anche se non si ha l’esatta stima dei danni.  Oggi avete fretta di liquidare – ha affermato –  questa Finanziaria:  con questi fondi da dare alle zone colpite dal maltempo si darebbe un’anima a questo documento ma bisogna stanziare i fondi necessari subito. Gli emendamenti  1741 (Truzzu e più) e 2198 (Ticca e più,), soppressivi totali dell’art.1,   sono stati messi in votazione con procedimento elettronico e sono  stati bocciati. Sugli emendamenti  210, 1740 2199 (uguali), soppressivi del comma 1 dell’articolo 1,  sono intervenuti: Fausto Piga (FdI) che ha detto che dal  ritardo con cui è stata portata in aula questa finanziaria può nascere un’opportunità: stanziare fondi per l’emergenza maltempo;  Giuseppe Talanas (FI) che ha parlato di responsabilità del  governo regionale che continua a non dare risposte ai comuni sulla salvaguardia del territorio; Stefano Tunis (Sardegna al centro 20venti) che  ha detto che i sindaci sono decisivi perché le cose funzionino nei loro territori;   Antonello Peru (Sardegna l Centro 20venti) che ha affermato  di essere convinto che i soldi questa giunta li troverà  e ha invitato la presidente Todde a intervenire con il vicepremier Salvini e ricordargli che la Sardegna ha  un grande credito nei confronti dello Stato; Alessandro Sorgia (Misto) che ha aggiunto che è necessario trovare immediatamente le risorse per le zone colpite dal maltempo. . Messi in votazione gli emendamenti sono stati bocciati Sugli emendamenti 211 (Peru e più), 1737 (Truzzu e più) e 2200 (Ticca e più), che vogliono sopprimere il comma 2 dell’articolo 1,  Fausto Piga (FdI)  ha detto che l’emergenza deve essere affrontata con fondi emergenziali. Bisogna intervenire subito.     Per Giuseppe Talanas (FI) la maggioranza non vuole intervenire sull’argomento.  Dobbiamo fare un emendamento – ha aggiunto –  a sostegno dei territori che hanno subito danni dal maltempo. Gli emendamenti, messi in votazione con procedimento elettronico, sono stati bocciati. Sugli emendamenti 212 (Peru e più) 1738 (Truzzu e più), 2201 (Ticca e più)  è intervenuto Paolo Truzzu che ha ritirato la richiesta di voto elettronico. Bocciati, per alzata di mano, gli emendamenti 213 e 1739.  (R.R.) A nome della Giunta è intervenuta l’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi che, dopo aver ringraziato i consiglieri intervenuti per gli apprezzamenti al lavoro della Protezione Civile ha annunciato un primo stanziamento a favore dei territori colpiti dal ciclone Harry. «Stamattina abbiamo approvato la delibera per lo stato di emergenza regionale  – ha detto Laconi – nel provvedimento sono stati inseriti 5 milioni e 200mila euro per le spese immediate. Non saranno certo sufficienti, ma per avere un quadro chiaro sarà necessario avere dati certi, la ricognizione dei danni è fondamentale per avere la certezza delle risorse da richiedere. C’è disponibilità da parte del Governo come ci ha confermato questa mattina il Capo Dipartimento della Protezione Civile». Il presidente Comandini ha quindi messo in votazione il testo dell’articolo 1 che è stato approvato. La seduta è stata tolta. Il Consiglio riprenderà i lavori domani mattina alle 10. (PsP)      
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