CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 369/A
INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU – PIRAS – TALANAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata erogazione degli emolumenti spettanti al personale dipendente delle imprese di pulizie operanti nei servizi sanitari esternalizzati durante l’emergenza Covid, in applicazione dell’articolo 5, comma 10, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– la Regione, in attuazione dell’articolo 5, comma 10, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3 (Legge di stabilità 2022), ha stanziato risorse finanziarie finalizzate al riconoscimento di un emolumento straordinario a favore del personale dei servizi sanitari esternalizzati impiegato durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19;
– tali risorse sono state oggetto di specifici accordi con le principali organizzazioni sindacali, sottoscritti con il coinvolgimento dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, come risulta da verbali e atti formali;
VISTI:
– il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni, e i principi dell’armonizzazione dei sistemi contabili pubblici, con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata e al vincolo di destinazione delle risorse;
– la normativa regionale in materia di contabilità e bilancio, che impone la gestione delle risorse vincolate nel rispetto della finalità per cui sono state stanziate;
CONSIDERATO che:
– in attuazione degli accordi sottoscritti, un emolumento individuale pari a euro 1.094,52 è stato riconosciuto al personale interessato;
– a fronte di uno stanziamento di euro 2.000.000, una quota delle risorse, pari a circa euro 696.114,72, è stata regolarmente liquidata ad alcune categorie di personale dei servizi sanitari esternalizzati, che hanno pertanto già ricevuto integralmente quanto concordato;
– la somma residua pari a euro 1.303.885,28 era destinata, come espressamente verbalizzato, al personale dipendente delle imprese di pulizie operante nelle strutture sanitarie regionali nel periodo emergenziale considerato;
SOTTOLINEATO che.
– tali risorse presentano un vincolo giuridico e contabile di destinazione, derivante sia dalla norma regionale sia dagli accordi sindacali formalmente sottoscritti;
– la mancata erogazione degli emolumenti al personale delle imprese di pulizie non è riconducibile a minori fabbisogni, revoche o riprogrammazioni, bensì a ritardi e complessità amministrative intervenute nella fase attuativa;
RITENUTO che:
– alla luce dei principi contabili vigenti, le somme in questione non possono essere qualificate come economie di spesa, in quanto:
a) l’obbligazione giuridica risulta perfezionata;
b) i destinatari sono chiaramente individuati;
c) la finalità della spesa è definita dalla legge e dagli accordi;
– un’eventuale diversa qualificazione contabile determinerebbe una distorsione della rappresentazione finanziaria e un potenziale pregiudizio per i diritti economici del personale destinatario;
EVIDENZIATO che:
– la permanenza di risorse vincolate e non erogate in bilancio, pur in presenza di un obbligo sostanziale di corresponsione, espone l’Amministrazione regionale a criticità sotto il profilo della regolarità amministrativo-contabile;
– tale situazione genera, inoltre, una disparità di trattamento tra lavoratori che hanno operato nel medesimo contesto emergenziale, con l’unica differenza rappresentata dall’appartenenza al comparto delle imprese di pulizie;
ACCLARATO che la presente interrogazione non contesta l’erogazione già avvenuta a favore di altre categorie, ma intende richiamare l’Amministrazione regionale alla completa e coerente attuazione della norma e degli accordi sottoscritti, nel rispetto dei principi di correttezza, affidamento e buon andamento;
RILEVATO che il protrarsi della mancata erogazione rischia di consolidare una situazione in cui ritardi amministrativi vengono impropriamente scaricati sui lavoratori, pur in presenza di risorse già stanziate e vincolate,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) quali siano le ragioni contabili e amministrative che hanno impedito l’erogazione della somma di euro 1.303.885,28 destinata al personale dipendente delle imprese di pulizie impiegato nei servizi sanitari esternalizzati durante l’emergenza Covid;
2) in quale capitolo o aggregato di bilancio risultino attualmente allocate le risorse residue e con quale qualificazione contabile;
3) quali atti formali siano necessari per procedere alla liquidazione degli emolumenti e non far riversare, invece, tali importi nelle entrate del bilancio regionale 2025, come economia di spesa;
4) entro quali termini certi e verificabili la Regione intenda procedere alla completa erogazione delle somme spettanti al personale delle imprese di pulizie.
Cagliari, 14 gennaio 2026