Ordine del giorno n. 65/XVII


CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

SATTA – DERIU – FUNDONI – PISCEDDA – SAU – PIANO – PILURZU – COZZOLINO – SOLINAS Antonio – PIZZUTO – CASULA – DESSENA – MANDAS – CIUSA – CAU – PORCU – FRAU – SORU – COCCO, sulla necessità di adottare misure di sostegno alle imprese dell’autotrasporto merci aventi sede in Sardegna, per l’abbattimento dei maggiori costi derivanti dalla tassa ETS (Emission Trading Scheme) e dalla condizione di insularità.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del disegno di legge n. 158/S/A (Legge di stabilità regionale 2026),

PREMESSO che:
– la Sardegna, come è noto, per alcuni prodotti detiene il primato di produzione nazionale, una fra tutte il pecorino romano che per oltre il 90 per cento del totale nazionale proviene dall’Isola. Lo stesso vale per gli ortaggi freschi, come ad esempio il carciofo, la cui commercializzazione è destinata principalmente ai mercati del centro e nord Italia;
– il trasporto di questi prodotti avviene principalmente su gomma e quindi attraverso collegamenti marittimi verso la penisola. Negli ultimi anni il trasporto delle merci su gomma ha segnato un incremento di oltre il 3 per cento annuo attestandosi a circa 12,5 milioni di tonnellate di prodotti trasportati di cui buona parte derrate alimentari fresche o secche;
– l’introduzione della tassa ETS (Emission Trading Scheme) sui trasporti marittimi ha determinato un incremento significativo dei costi delle tratte da e per la Sardegna a carico delle imprese dell’autotrasporto merci che sommato all’incremento delle accise sul gasolio, comporta aumenti fino a dieci euro a metro lineare dei mezzi per ciascuna tratta percorsa via mare;
– tali maggiori oneri si aggiungono a quelli già esistenti derivanti dalla condizione di insularità, che penalizza in modo strutturale il sistema economico regionale e la competitività delle imprese sarde;
– il trasporto marittimo rappresenta un segmento essenziale per la movimentazione delle merci in ingresso e in uscita dall’Isola, interessando in misura significativa il comparto agroalimentare caratterizzato prevalentemente da piccole e medie imprese che spesso operano nelle aree rurali della Sardegna, contrastando in maniera significativa il fenomeno dello spopolamento;

CONSIDERATO che:
– una traversata marittima andata-ritorno di un autoarticolato dalla Sardegna al continente può costare mediamente fino al 70 per cento in più rispetto ai costi sostenuti da un’impresa operante esclusivamente su gomma in territorio peninsulare;
– l’aumento dei costi logistici incide negativamente sulla competitività delle imprese sarde, sul potere contrattuale dei produttori, sulle marginalità aziendali e sui prezzi finali al consumo;
– la Sardegna presenta una forte caratterizzazione produttiva nei settori agricolo e agroalimentare, che risentono in misura particolare del differenziale logistico legato alla distribuzione verso i mercati del centro e nord Italia;
– lo svantaggio legato all’insularità è uno svantaggio reale, quantificabile e dimostrabile che determina un impoverimento della remuneratività dell’impresa e crea effetti tangibili sulle voci di spesa aziendali e parimenti sui consumatori finali costretti a subire i maggiori costi legati al trasporto delle merci;

RITENUTO che:
– sia necessario sostenere le imprese dell’autotrasporto merci che operano in Sardegna al fine di mitigare l’impatto economico dell’ETS e della condizione di insularità in modo che lo stesso non venga riversato sul settore produttivo sardo o sui consumatori finali;
– strumenti quali contributi diretti o crediti d’imposta possono costituire misure efficaci per compensare i maggiori oneri sostenuti dalle imprese presenti sul territorio regionale;
– sia opportuno che la Regione impieghi parte delle risorse assegnate per il superamento degli svantaggi legati alla condizione di insularità per sostenere il settore produttivo attraverso una mitigazione degli effetti legati ai maggiori costi di trasporto marittimo per le merci,

impegna la Giunta regionale

1) a valutare l’adozione di misure di sostegno a favore delle imprese dell’autotrasporto merci con sede in Sardegna finalizzate a compensare i maggiori oneri derivanti dalla tassa ETS e dalla condizione di insularità utilizzando parte delle risorse recentemente assegnate per tali finalità;
2) a prevedere forme di incentivo, anche sotto forma di contributi o crediti d’imposta, per l’abbattimento dei costi del trasporto marittimo da e per il territorio isolano;
3) a definire con propria deliberazione le procedure, i criteri e le modalità di accesso alle eventuali misure di sostegno di cui ai punti precedenti.

Cagliari, 13 gennaio 2026


Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta antimeridiana del 30 gennaio 2026

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