CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 34

GIAGONI - SAIU - CANU - ENNAS - MANCA Ignazio - MELE - PIRAS sulla emanazione di una deliberazione della Giunta regionale che impartisca ai comuni le direttive per l'immediato adeguamento alla legge 30 dicembre 2018, n. 145.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- la legge 30 dicembre 2018 n. 145 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021), articolo 1, comma 682, e seguenti pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre 2018, n. 302, ha disposto, per le concessioni demaniali vigenti disciplinate dal comma 1 dell'articolo 1 del decreto legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, nella legge 4 dicembre 1993, n. 494, la rideterminazione della durata pari a 15 anni a decorrere dal 1° gennaio 2019, e pertanto fino al 1° gennaio 2034;
- l'estensione quindicennale del termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime è stata considerata dal legislatore misura necessaria ed urgente per permettere alle imprese, senza indugio, di fare ripartire gli investimenti e per il consolidamento delle attività imprenditoriali, anche a tutela del patrimonio storico identitario rappresentato dalla piccola impresa balneare italiana, nonché per il miglioramento qualitativo dei servizi offerti, nelle more del completamento del percorso di revisione della disciplina del settore turistico balneare;
- si sono verificati nel territorio della Regione casi documentati di diniego di prestiti bancari ad imprese balneari titolari di concessione demaniale marittima in sede di istruttoria, per acquisto di beni strumentali e adeguamento impianti, motivati dalla mancanza nel titolo concessorio di un congruo e chiaro termine di scadenza su cui basare il piano di rientro;
- i recenti eventi climatici catastrofici verificatosi durante l'inverno 2018/2019 hanno richiesto ingenti sforzi economici da parte dei concessionari per le operazioni di ripristino delle aziende, ed anche in alcuni casi per importanti operazioni di ripascimento e a tutela e salvaguardia dell'arenile;

CONSIDERATO che:
- allo stato attuale si registrano dubbi e ritardi da parte dei comuni nella formalizzazione del nuovo termine di scadenza, così come disposto dalla legge nazionale e pertanto non si è ancora data attuazione al disposto normativo in parola;
- la gestione del demanio marittimo a scopo turistico ricreativo è effettuata dai comuni per delega della Regione;
- la quasi totalità delle altre regioni costiere italiane, fra cui Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia hanno già provveduto da tempo ad emanare siffatte direttive ai propri comuni, tramite vari strumenti fra cui circolari, deliberazioni della Giunta regionali e leggi regionali, individuando percorsi chiari e tempestivi per l'applicazione della legge;
- potrebbero essere presi in considerazione gli adempimenti intrapresi da tali regioni, con particolare riferimento all'esempio virtuoso della deliberazione della Giunta regionale della regione Toscana nel fornire indicazioni agli enti gestori riguardo alle procedure da porre in essere in merito alle disposizioni di cui alla citata legge statale;
- si ritiene opportuno e doveroso pertanto che anche la Regione, provveda tempestivamente ad adeguarsi al disposto normativo, mediante direttive, allo scopo di chiarire e consentire di uniformare le procedure attraverso un adeguamento alla citata legge n. 145 del 2018;

RITENUTO che il mare e le spiagge siano tuttora i principali attrattori turistici della Sardegna, il primo motore che ci fa conoscere nel mondo e spinge i turisti a fare il primo passo verso la nostra meravigliosa isola, base dalla quale promuovere il nostro territorio nel suo complesso e che per contemperare l'uso turistico con la preservazione dell'ambiente serve la pianificazione senza soluzione di continuità di ingenti investimenti pubblici e privati per una rispettosa infrastrutturazione dei litorali, allo scopo di gestire virtuosamente i flussi turistici;

RITENUTO, altresì, che per tutto quanto specificato in premessa, al fine di superare il ritardo della Regione nell'applicazione del disposto normativo, è necessario che la stessa Regione fornisca alle amministrazioni locali competenti in materia, indicazioni, attraverso direttive, che siano funzionali all'individuazione di una procedura per la formalizzazione di un diritto acquisito dal concessionario direttamente in base alla legge,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a procedere senza indugio alla emanazione di una deliberazione di Giunta regionale che impartisca ai comuni le direttive per l'immediato adeguamento alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, con conseguente formalizzazione sui titoli concessori della nuova scadenza ex lege.

Cagliari, 12 luglio 2019