Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza

Grazia Maria De Matteis

Nominata dal Consiglio regionale nella seduta del 14 novembre 2017


 

Grazia Maria De Matteis

Gli Uffici del Garante possono essere contattati ai seguenti indirizzi:


 

leggi il manifesto

leggi il comunicato stampa

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Cagliari, 7 luglio 2020 – La Garante regionale per l’infanzia e adolescenza, dott.ssa Grazia Maria De Matteis, condivide e supporta il Manifesto dei giovani in Italia sul futuro post-Covid-19.

Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, istituito con la Legge regionale n. 8 del 7 febbraio 2011, svolge la propria attività in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione, non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico e funzionale ed esercita le seguenti funzioni:

  • promuove, in collaborazione con gli enti e le istituzioni che si occupano di minori, le iniziative per la diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, il riconoscimento dei diritti individuali, sociali e politici dei bambini e dei ragazzi e assume ogni iniziativa per la loro concreta realizzazione;
  • vigila sull’applicazione nel territorio regionale delle convenzioni internazionali ed europee e delle norme statali e regionali di tutela dei soggetti minori;
  • rappresenta i diritti e gli interessi dell’infanzia e dell’adolescenza presso tutte le sedi istituzionali competenti e favorisce la conoscenza di tali diritti e dei relativi mezzi di tutela;
  • vigila, anche in collaborazione con le istituzioni preposte alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, sulle condizioni dei minori a rischio di emarginazione sociale e sui fenomeni di discriminazione, per motivi di sesso, di appartenenza etnica o religiosa, e favorisce le iniziative da parte delle amministrazioni competenti per rimuovere le cause che ne impediscono la tutela;
  • promuove iniziative, in accordo con le istituzioni scolastiche, volte all’assunzione di misure per fare emergere e contrastare i fenomeni di violenza fra minori all’interno del mondo della scuola e di dispersione scolastica;
  • segnala ai servizi sociali e all’autorità giudiziaria situazioni di rischio o di danno derivanti a bambini e ragazzi da situazioni ambientali carenti o inadeguate dal punto di vista igienico-sanitario e abitativo o che comunque richiedono interventi immediati di ordine assistenziale o giudiziario nel caso di violazione dei diritti indicati al primo punto;
  • vigila sui fenomeni dei minori scomparsi e dei minori abbandonati non segnalati ai servizi sociali e alla magistratura minorile;
  • concorre, anche mediante visite, alla vigilanza sull’assistenza prestata ai minori ricoverati in istituti educativi, sanitari e socio-assistenziali, in strutture residenziali o, comunque, in ambienti esterni alla propria famiglia, ai sensi della normativa vigente;
  • fornisce sostegno tecnico e legale agli operatori dei servizi sociali ed educativi dell’area minorile favorendo l’organizzazione di corsi di aggiornamento;
  • assicura la consulenza e il supporto ai tutori, ai curatori e agli amministratori di sostegno nell’esercizio delle loro funzioni;
  • verifica le condizioni e gli interventi volti all’accoglienza ed all’inserimento del minore straniero, anche non accompagnato;
  • accoglie le segnalazioni provenienti da persone anche di minore età, dalle famiglie, dalle scuole, da associazioni ed enti, in ordine a casi di violazione dei diritti di cui al primo punto e fornisce informazioni sulle modalità di tutela e di esercizio di tali diritti, anche attraverso l’istituzione di un’apposita linea telefonica gratuita;
  • segnala alle amministrazioni pubbliche competenti situazioni di danno o di rischio, conseguenti ad atti o fatti ritardati, omessi o comunque irregolarmente compiuti, di cui abbia avuto conoscenza e sollecita l’adozione di specifici provvedimenti in caso di condotte omissive;
  • svolge un’azione di monitoraggio delle attività di presa in carico, di vigilanza e di sostegno del minore, disposte con provvedimento dell’autorità giudiziaria;
  • promuove, in collaborazione con gli assessorati regionali e provinciali competenti e con soggetti pubblici e privati, iniziative per la diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza finalizzata al riconoscimento dei bambini e dei ragazzi come soggetti titolari di diritti, favorendo la conoscenza di tali diritti e dei relativi mezzi di tutela attraverso l’accesso ai mezzi di comunicazione radiotelevisiva;
  • formula proposte e, ove richiesti, esprime pareri su atti normativi e di indirizzo riguardanti l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia, di competenza della Regione, delle province e dei comuni;
  • vigila sulla programmazione televisiva, sulla comunicazione a mezzo stampa e sulle altre forme di comunicazione audiovisive e telematiche per la salvaguardia e la tutela dei bambini e ragazzi, anche in collaborazione con il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) segnalando eventuali trasgressioni;
  • collabora all’attività di raccolta ed elaborazione di tutti i dati relativi alla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in ambito regionale;
  • cura la realizzazione di servizi di informazione destinati all’infanzia e all’adolescenza e ne assicura adeguata pubblicità.

Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza interviene:

  • d’ufficio,
  • a richiesta su segnalazione anche da parte di minori e, ove possibile, in accordo con le famiglie;

Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza nell’esercizio delle sue attribuzioni può:

  • richiamare le istituzioni pubbliche a prendere in considerazione, nello svolgimento dei loro compiti, il superiore interesse dei bambini e dei ragazzi;
  • vigilare sul rispetto dei diritti dei minori nel territorio regionale e segnalare alle amministrazioni competenti casi di bambini e ragazzi in situazioni di rìschio o di pregiudizio;
  • promuovere e sollecitare interventi di aiuto e sostegno a favore di bambini e ragazzi, nonché l’adozione di atti o la modifica o riforma degli stessi qualora ritenuti pregiudizievoli dell’interesse dei minori;
  • trasmettere, informandone i servizi sociali competenti, all’autorità giudiziaria informazioni, eventualmente corredate di documenti, inerenti la condizione o gli interessi della persona di minore età.
  • Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, per adempiere ai compiti previsti, ha:
  • facoltà di intervenire nei procedimenti amministrativi, ai sensi dell’articolo 9 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) qualora possa derivare dal provvedimento un pregiudizio ai bambini e ragazzi;
  • diritto di prendere visione degli atti del procedimento e di presentare memorie scritte e documenti ai sensi dell’articolo 10 della legge n. 241 del 1990;
  • diritto di accesso ai documenti amministrativi nei limiti e secondo le modalità previste dalla legge n. 241 del 1990.

Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza inoltre:

  • promuove, anche in collaborazione con i competenti organi regionali, la cultura della tutela e della curatela, anche tramite l’organizzazione di idonei corsi di formazione;
  • assicura idonee forme di collaborazione con i garanti nazionale e provinciali, ove istituiti, nell’ambito delle rispettive competenze.

Gli uffici di segreteria del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza ricevono, via mail, le segnalazioni per gli interventi a tutela degli interessi dei minori ai sensi delle norme sopra citate inerenti l’attività del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

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Aggiornamento del 11 ottobre 2019

Legge 7 aprile 2017 n. 47
(Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati)

come modificata dal Decreto Legislativo 22 dicembre 2017, n. 220 (Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, di attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale nonche’ della direttiva 2013/32/UE recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale).

MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO (MSNA)

Per minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato si intende il minorenne non avente cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano.

TUTORI VOLONTARI DEL MSNA

I tutori volontari sono privati cittadini disponibili ad assumere la tutela di un minore straniero non accompagnato o di più minori, nel numero massimo di tre, salvo che sussistano specifiche e rilevanti ragioni.

I compiti del Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza: presso ogni tribunale per i minorenni è istituito un elenco dei tutori volontari, selezionati e adeguatamente formati, da parte dei garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza.

Appositi protocolli d’intesa tra i predetti garanti per l’infanzia e l’adolescenza e i presidenti dei tribunali per i minorenni sono stipulati per promuovere e facilitare la nomina dei tutori volontari.

Nelle regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano in cui il garante non è stato nominato, all’esercizio di tali funzioni provvede temporaneamente l’ufficio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con il supporto di associazioni esperte nel settore delle migrazioni e dei minori, nonché degli enti locali, dei consigli degli ordini professionali e delle università.

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza monitora lo stato di attuazione delle disposizioni relative ai tutori volontari. A tal fine i garanti regionali collaborano costantemente con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza alla quale presentano, con cadenza bimestrale, una relazione sulle attività realizzate.

Elementi correlati

N.9 REG.GAR: Decreto n. 6 del 07.11.2018 “Selezione candidati aspiranti a svolgere le funzioni di tutore volontario a titolo gratuito di minori stranieri non accompagnati (MSNA). Approvazione esiti istruttoria domande di partecipazione e avvio corso di formazione”

ALLEGATI:
N.9 REG.GAR: Decreto n. 6 del 07.11.2018 – ALLEGATO 1

AVVISO PUBBLICO 2018 Avviso pubblico per la selezione di soggetti idonei a svolgere, a titolo gratuito, le funzioni di tutorivolontari di minori stranieri non accompagnati (art. 11 legge 7 aprile 2017, n. 47)

ALLEGATO:

DOMANDA DI SELEZIONE ALLA FUNZIONE DI TUTORE DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI A TITOLO VOLONTARIO E GRATUITO ( art.11 L.n.47/2017)
Protocollo d’intesa tra la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Sardegna e il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Sassari

Protocollo d’intesa tra la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Sardegna e il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Cagliari

Protocollo d’intesa tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Sardegna – Tutori volontari Sardegna

Linee Guida per la formazione, la selezione e l’iscrizione negli elenchi dei tutori volontari ex art.11 L.7.04.2017 n.47 – Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

FAQ – Risposte a domande frequenti
FENOMENOLOGIA E PERCORSI MIGRATORI


aggiornamento del 7 novembre 2018

NOTA: I documenti in elenco sono pubblicati nella versione aggiornata delle pagine di raccolta cui si riferiscono.

››  MODELLO richiesta di patrocinio gratuito

››  Tipologia procedimenti amministrativi – Garante regionale Infanzia e Adolescenza – Art. 35 D.lgs 14.03.2013. n.33

››  Tipologia procedimenti amministrativi – Garante regionale Infanzia e Adolescenza – Art. 35 D.lgs 14.03.2013. n.33

›› Modulo Domanda per la concessione del patrocinio gratuito del garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Sardegna

››  N.6 REG.GAR: Decreto n. 3 del 23.05.2018 “Approvazione schema di ACCORDO per il supporto della Regione Sardegna nelle attività di sensibilizzazione, selezione e formazione degli aspiranti tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati.”


Aggiornamento del 4 novembre 2019