Seduta n.386 del 06/02/2008
CCCLXXXVI Seduta
Mercoledì 6 febbraio 2008
(POMERIDIANA)
Presidenza del Vicepresidente BIANCU
Indi
del Presidente SPISSU
INDICE
La seduta è aperta alle ore 16 e 15.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 30 gennaio 2008 (379), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Farigu, Mario Floris e Calledda hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di mercoledì 6 febbraio 2008.
Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.
PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza:
MANCA, Segretario:
"Interpellanza La Spisa - Capelli sulla mancata erogazione dei contributi regionali alle società sportive professionistiche in base alla legge regionale n. 17 del 1999". (302/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge 301/S/A, legge finanziaria 2008. Siamo alla votazione dell'emendamento numero 924, poiché è la prima votazione i lavori riprendono tra 10 minuti e precisamente alle ore 16 e 27.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 178 , viene ripresa alle ore 16 e 37.)
PRESIDENTE. C'è l'esigenza di ulteriori 10 minuti di sospensione, anche perché, tra l'altro, il primo firmatario, anzi, l'unico firmatario dell'emendamento numero 924 è l'onorevole La Spisa e c'era un'interlocuzione in corso, quindi diamo ulteriori 10 minuti di tempo all'onorevole La Spisa di raggiungere l'Aula per poter interloquire relativamente all'emendamento numero 924. I lavori riprendono alle 16 e 45.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 38 , viene ripresa alle ore 16 e 45.)
PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento numero 924 così come annunciato prima della sospensione dei lavori antimeridiani. Per rispondere a un'esigenza di omogeneizzazione di quanto contenuto nel testo e di quello che è stato l'emendamento alla lettera c) del comma 20 dell'articolo 3, si propone il seguente emendamento orale al comma 21: "le procedure di selezione comparativa dell'Amministrazione regionale, degli enti e delle agenzie vigenti alla data di approvazione della presente legge decadono qualora non conformi alle procedure selettive stabilite dall'articolo 7 della legge regionale numero 2 del 2007, come modificato dal comma 20". E' in distribuzione all'emendamento orale.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Vorrei capire una cosa, si tratta di un emendamento all'emendamento numero 924?
PRESIDENTE. No, si tratta di un emendamento orale al comma, quando voteremo il comma.
LA SPISA (F.I.). Una eventuale intesa su questo, voi chiedete sostanzialmente di condizionarla al ritiro dell'emendamento.
PRESIDENTE. Sì, il ritiro di quell'emendamento per rendere omogeneo quanto abbiamo già fatto.
LA SPISA (F.I.). Allora se viene distribuito e possiamo vederlo meglio… io l'ho già letto, ma altri colleghi non l'hanno visto.
PRESIDENTE. Sì, lo distribuiamo subito onorevole La Spisa.
LA SPISA (F.I.). Sì, grazie.
PRESIDENTE. Qualche minuto in aula per l'approfondimento dell'emendamento orale distribuito poc'anzi.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 50, viene ripresa alle ore 16 e 57.)
PRESIDENTE. Bene, colleghi, possiamo riprendere. L'emendamento orale che dovrebbe sostituire il comma 21, che poi voteremo quando voteremo l'articolo, dovrebbe essere così formulato: "Le graduatorie derivanti da procedure di selezione comparativa dell'Amministrazione regionale, degli enti e delle agenzie vigenti alla data di approvazione della presente legge decadono qualora non conformi alle procedure selettive stabilite dall'articolo 7 della legge regionale numero 2 del 2007, come modificato dal comma 20.". Con questa formulazione chiederei all'onorevole La Spisa se è possibile ritirare l'emendamento numero 924.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). La disponibilità di tutto il Consiglio, della maggioranza, di approvare un emendamento orale che metta dei limiti di decadenza per le graduatorie che nascono da procedure di selezione comparative che non siano conformi con le precisazioni e i limiti messi dal comma 20 dell'articolo che stiamo esaminando sicuramente migliora il sistema, per cui io personalmente darei l'assenso all'accoglimento di un emendamento orale, così come è formulato, e conseguentemente personalmente dichiaro di ritirare l'emendamento numero 924.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa. L'emendamento numero 924 è ritirato. Adesso dobbiamo votare l'articolo. All'articolo ci sono due emendamenti orali. Uno è quello che ho detto poc'anzi, relativo al comma 21, e l'altro, invece, è l'emendamento orale di sintesi che riscrive il comma 15, che risulterebbe così formulato: "Sino alla revisione della legge regionale 5 maggio 1965, numero 15 (Istituzione di un fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'Amministrazione regionale), e successive modifiche e integrazioni, e comunque non oltre il 31 dicembre 2008 è esclusa qualsiasi iscrizione al fondo di cui alla medesima legge dal personale assunto con decorrenza dalla data di entrata in vigore della presente legge. Sono, comunque, fatti salvi i diritti acquisiti del personale iscritto alla medesima data. La Giunta regionale entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge presenta al Consiglio regionale il disegno di legge di revisione della legge regionale numero 15 del 1965.". Questi sarebbero i due emendamenti orali al comma 15 e al comma 21.
Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Sull'articolo, Presidente.
Presidente, Assessori, colleghe e colleghi, il Presidente della Regione, l'onorevole Renato Soru, commentando la giornata di ieri in Consiglio regionale e il dibattito all'interno della maggioranza ha detto, nel corso di una tavola rotonda, stamane: "C'è una drammatizzazione nei titoli dei giornali. Non è vero che siamo sull'orlo di una crisi politica". Sono perfettamente d'accordo con lui, mi chiedo però come si concilia questa dichiarazione con l'affermazione successiva: "Non ci sono alternative al modello di sviluppo che ci siamo dati in Sardegna" con due eventi significativi: un sit-in in programma domani, promosso da CGIL, CISL e UIL, per modificare le proposte della finanziaria in materia di occupazione, contrasto alla povertà, formazione professionale e non aggiungo altro, e ciò dopo la manifestazione del 1º dicembre scorso, inoltre la partecipazione al sit-in di Rifondazione Comunista e anche di me, perché non intendo sottrarmi a questo impegno. Penso che tutto questo gravi anche su questo articolo e sui rapporti all'interno della maggioranza, senza trascurare che se le informazioni, seppure insufficienti, fornite dall'assessore Dadea in sede di replica fossero state rese note prima ai consiglieri, anche le mie valutazioni di merito sarebbero, quanto meno in parte, cambiate. Non mi convince, inoltre, il persistente mancato confronto sulle politiche del personale e sull'attuazione delle leggi - non si alteri assessore Secci, non ce l'ho con lei -, della legge numero 9 che trasferisce alle Province personale, finanziamento e competenze. Per tutte queste ragioni, Presidente, mi asterrò anche su quest'articolo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Brevissimamente per dichiarare il voto contrario all'articolo che, pur con qualche minima modifica, direi grazie anche agli emendamenti presentati dal Consiglio, dall'opposizione alla maggioranza, almeno hanno inciso su una cosa come quella delle procedure comparative e delle graduatorie che sono nate mettendo un limite e anche nell'attesa di una legge di riordino, con l'impegno inserito in legge di un tempo ben preciso per la Giunta regionale per la presentazione al Consiglio di una legge di riforma della legge numero 15. Noi riteniamo comunque che questo articolo non corrisponda all'idea che noi abbiamo del rapporto fra la pubblica amministrazione, in particolare del rapporto fra il Governo regionale e il complesso delle realtà lavorative che all'interno della Regione svolgono in questo periodo, in questi anni, con fatica il loro ruolo, perché - lo ribadiamo - assoggettati ad un modello di concezione della pubblica amministrazione fortemente verticalizzato, con uno spazio molto limitato all'accoglimento di numerose istanze che sono contenute anche in tanti emendamenti che la maggioranza e la Giunta hanno considerato non accoglibili, sul quale sono stati espressi pareri negativi sia dalla maggioranza della Commissione sia dalla Giunta e che rappresentavano istanze finalizzate a rendere sempre più pronta e professionalizzata la collaborazione dei dipendenti regionali. Per questo votiamo contro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARRACINI (Gruppo Misto). Per dichiarare, Presidente, l'astensione del Gruppo dei Popolari-UDEUR in relazione alle considerazioni stamattina da me fatte che riguardano tutta la composizione dell'articolo 3 e che, in particolare, si riferiscono alle opportunità che l'articolo potrebbe e dovrebbe dare in merito alle questioni del lavoro. Noi riteniamo che sulla politica del lavoro abbiamo ancora molti spazi e molte opportunità da spendere e quindi ci auguriamo nel prosieguo della discussione sulla finanziaria di poter dare il nostro contributo per migliorare questi spazi, per riempire questi spazi, e per dare effettivamente una risposta seria e concreta al problema delle politiche del lavoro. Per questo noi, per adesso, ci asteniamo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Anche noi annunciamo il voto contrario all'articolo 3 per almeno due ordini di motivi. Il primo è che riteniamo che l'articolo 3 rappresenti sostanzialmente una norma intrusa dal punto di vista politico, nel senso che le norme sul personale, la gran parte delle norme sul personale che sono contenute nell'articolo 3 e parliamo soltanto di quelle già contenute nell'articolo, non di quelle assai discutibili che anche emendamenti della Giunta pretenderebbero di introdurre come aggiuntivi all'articolo 3, ma già quelle presenti all'interno della finanziaria riteniamo che debbano essere oggetto di un intervento specifico che riguardi il personale, che venga istruito dalla Commissione di merito e che venga affrontata dall'Aula in modo diverso da quello della estemporaneità e della sovrapposizione che invece è propria della finanziaria. Se questo poteva valere, qualcuno ci potrebbe dire, anche anni fa, vale sicuramente di più oggi che viviamo un momento in cui le istituzioni sono governate in maniera ben diversa rispetto a qualche anno fa, perché la maggioranza esprime la Giunta e ha una rappresentanza consiliare che le consente di portare in Consiglio le leggi che ritiene di voler approvare, senza che ci sia nessun dubbio sulla capacità di approvazione perché è garantita da una maggioranza consiliare d'Aula assai più solida di quella che era in passato.
La seconda valutazione che ci induce a esprimere un voto negativo si riallaccia a quello che dice la collega Caligaris, nel senso che voi non ascoltate o fate finta di non ascoltare ragionamenti che arrivano da consiglieri della maggioranza, nel senso che l'astensione sull'articolo 3 di un consigliere di maggioranza non può essere considerato come un elemento senza importanza, è un elemento di importanza ed è il frutto del fatto che voi ancora oggi, dopo tre mesi che questa manovra finanziaria è all'attenzione dell'Aula, in realtà la manovra finanziaria non l'avete chiara in testa, perché i nodi sciolti in maniera davvero drammatica - non concordo con la sdrammatizzazione del presidente Soru nella giornata di ieri - sono nodi che dovevano essere sciolti tre mesi fa, quando la Giunta ha presentato la manovra finanziaria in Consiglio. E pensare che nel prosieguo della manovra finanziaria avremo ancora problemi di questo genere, come ne avremo, è un dramma e la minoranza non sarà probabilmente sempre disposta a fare semplicemente da osservatore a liti, risse e dissinergie nell'ambito della maggioranza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Il nostro voto all'articolo 3 è un voto negativo, anche perché nonostante gli sforzi che ha fatto questo Consiglio non mi pare che si sia riusciti ad incidere granché sulla filosofia stessa dell'articolo 3 e le contestazioni che noi abbiamo fatto già all'inizio della discussione generale sull'articolo 3, nel senso che l'approccio con il personale dipendente è un approccio sbagliato, ma è un approccio sbagliato dall'inizio della legislatura da parte di questa Giunta regionale, bene, a questo momento la conferma è che praticamente non sono cambiate e non si vogliono cambiare le cose. Questa Giunta regionale, una parte della maggioranza, ha comunque deciso di andare avanti e credo che in questo modo non so se si riuscirà ad approvarla questa finanziaria, comunque non sarà la finanziaria di tutto il Consiglio, ma sarà soltanto la finanziaria di una parte non tanto del Consiglio, ma della maggioranza. Ecco, io credo che i problemi veri del lavoro, dell'occupazione, della grave crisi che sta attraversando la Sardegna non sono minimamente affrontati in questa legge e tanto meno nell'articolo numero 3. Pertanto io credo che anche in considerazione del fatto che ci sono alcune cose che non sono state mai chiarite e non si vogliono chiarire, lo stesso emendamento orale presentato pochi minuti fa, relativamente alle short list, non è riuscito a liberarsi del tutto dalla volontà del Consiglio e della Commissione, nel senso che si è detto e si doveva dire no alle short list! Bene, anche l'ultima proposta di mediazione all'emendamento orale presentato dalla maggioranza non dice un no assoluto, lascia ancora margine, lascia ancora porte aperte. Pertanto questo è veramente un modo ambiguo di precedere da parte di questa maggioranza e queste sono le motivazioni che ci portano veramente a dire no all'articolo 3, ma comunque credo che sarà anche a tutta la finanziaria. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Voto favorevole e segnalo il fatto che l'articolo 3 ha subìto delle modifiche grazie a un'interlocuzione dentro la Commissione e grazie anche a un'interlocuzione che è avvenuta in Aula, dentro la maggioranza e tra la maggioranza e la minoranza e anche grazie a un'interlocuzione con le forze sociali e con i sindacati, molto attivi e attenti sull'articolo 3 e quindi è giusto che sia apprezzato il lavoro che è stato fatto di miglioramento dell'articolo 3. Io ricordo i primi anni in cui ho messo piede in questo Consiglio e ricordo già da allora si diceva che forse sarebbe stato utile che nella finanziaria non si parlasse di personale. Allora ricordo che nelle finanziarie c'era persino l'inquadramento di alcune categorie che attraverso pressioni a questo o quell'altro gruppo politico erano in grado di ottenere l'inquadramento attraverso una norma di legge o attraverso una finanziaria sottraendola al contratto, o addirittura premialità come ore di straordinario riconosciute oppure no. Allora si diceva che la finanziaria doveva essere più asciutta e che forse sarebbe stato opportuno che non ne parlasse più di personale. Io penso, raccogliendo anche l'intervento del collega Vargiu, che l'orientamento deve essere quello, meno se ne parla in legge del personale, più si affida alla contrattazione il riconoscimento dei diritti dei lavoratori attraverso la contrattazione, meglio è. Siamo molto lontani dagli anni '94-'99 e successivi e però siamo anche forse ancora un po' lontani da quell'obiettivo di rendere la finanziaria più asciutta da questo punto di vista. Non c'è un atteggiamento vessatorio verso il personale della Regione, io sono convinto che una vera riforma dell'Amministrazione regionale non potrà mai avvenire senza personale qualificato e motivato e quindi una delle risorse più importanti per quest'amministrazione è il personale motivato e professionalizzato e so anche che spesso la rigidità col quale affrontiamo questi temi magari finisce a penalizzare proprio quelli che invece con grande spirito di servizio, con grande professionalità, con attaccamento al lavoro magari non riescono a ottenere giustizia rispetto alle loro aspirazioni. Però penso che questa manovra così migliorata, comunque ripeto, nonostante non sia ancora ciò che sarebbe dovuto essere la finanziaria rispetto a questi temi, penso che comunque che si siano fatti dei grossi passi in avanti, per questo motivo votiamo convinti con un voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SALIS (Gruppo Misto). Io voto a favore dell'articolo 3 in maniera un po' meno convinta di quella dell'onorevole Marrocu, nel senso che anche io auspicherei che la normativa per il personale, del personale regionale degli enti, delle agenzie eccetera, fosse espunta dalla finanziaria regionale. Lo auspico anche nel mio ruolo di consigliere regionale pro tempore, ma di lavoratore di azienda privata perché ho la sensazione che quando si parla di lavoro o di personale in sede di finanziarie, le varie spinte che ognuno di noi ha avuto in questo periodo ci portino sbagliando a pensare che il mondo del lavoro, i problemi dei lavoratori e i problemi complessivi legati all'attività da lavoro dipendente possano racchiudersi nell'ambito delle funzioni pur importanti che svolgono i dipendenti regionali o i dipendenti pubblici, e questo è sbagliato. Questo è sbagliato perché questo Consiglio regionale non può assolvere al ruolo di un insieme di sindacalisti del pubblico impiego o di pezzi di amministrazione regionale perché a questo spesso siamo portati per evitare che gruppi, amici, simpatizzanti, elettori, possano da noi avere delle risposte negative e questo è sbagliato. E' sbagliato, è profondamente sbagliato! Io ritengo che sia sbagliato. Nella mia esperienza da Sindaco non posso apportare molta esperienza come consigliere regionale, ma nella mia lunga esperienza da Sindaco e da amministratore provinciale ho sempre sentito parlare e discutere in maniera appassionata da parte dei rappresentanti sindacali di questi enti, di comuni e province, del ruolo unico dei lavoratori del pubblico impiego. Io penso che sia questa la frontiera su cui noi dobbiamo tendere, questo è l'elemento che eviterebbe ove ci avvicinassimo, non dico che ci arriviamo velocemente, ove ci avvicinassimo eviterebbe questa sorta di creazione di compartimenti stagni e di difesa di prerogative individuali o di gruppo che indeboliscono i lavoratori del pubblico impiego. Lo dico con molta nettezza. Come, e lo dico con molta sincerità, penso che indebolisca anche
PRESIDENTE. Concluda onorevole Salis.
SALIS (Gruppo Misto). Concludo, grazie Presidente, che indebolisca il ruolo dei Consigli regionali il fatto che la contrattazione sia divisa per singole Regioni e un dipendente di una Regione ha dei contratti diversi da un'altra. Quando si parla di contrattazione nazionale nell'ultimo accordo sul welfare che è stato sottoscritto dal Governo e dai sindacati si parla anche di contrattazione nazionale anche per i settori regionali per evitare che ci siano sperequazioni sia...
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Grazie Presidente, anche se sarò telegrafico. Vede dalle parole dell'intervento del collega Salis si evince l'insoddisfazione anche di larghe fasce della maggioranza di quest'articolo per come è formulato l'articolo. La prima causa senz'altro dipende dal fatto che una materia così complessa, così importante dal punto di vista sociale, umano ed economico, deve avere per forza un capitolo a sé a parte e non un articolo in finanziaria. Proprio per quelle motivazioni che il collega Salis diceva, per le sollecitazioni che ognuno di noi riceve, per l'incompletezza assoluta che poi alla fine denoterà il provvedimento stesso, per quanto ha citato il collega Marrocu in quanto ha detto: "Nessuno più di coloro i quali professionalmente capaci ed idonei hanno voglia e si prodigano nel lavoro a cui sono stati assunti".
Ebbene, io non vedo, ad esempio Assessore, spiraglio per molti idonei ai concorsi regionali a cui sono stati preferiti i lavoratori della short list o come cavolo si chiama, io non sono un esperto in materia e in inglese, così come non vedo ad esempio scelte compiute per determinati settori, parlo ad esempio dell'ente foreste, seppure con un emendamento aggiuntivo, la Giunta ha aumentato a 9 milioni e trecentomila euro la dotazione per poter sopperire alla differenza e poter quindi integrare il contratto dei lavoratori dell'ente foreste quando ad esempio la necessità è di poter arrivare almeno, dico almeno, a 14 milioni di euro. Ma questo è tutto un insieme di provvedimenti che si tenta all'ultimo momento giustamente di portare avanti per dare una qualsiasi risposta ai vari settori del lavoro senza però dare una risposta compiuta. La risposta compiuta come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto non può essere data perché con un articolo in finanziaria che ritengo anch'io sotto molti aspetti norma intrusa, non può essere assolutamente data una risposta compiuta e definitiva alle problematiche del lavoro. E' necessario affrontarle differentemente, più compiutamente, con l'apporto costante e necessario delle forze sindacali, dei rappresentanti delle forze sociali, affinché...
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Rassu.
RASSU (F.I.). Concludo, affinché sia a tutti i dipendenti regionali, ma a coloro i quali possono accedere nuovamente a un nuovo lavoro regionale possa essere data una risposta concreta, definitiva, ed ai dipendenti stessi una sicurezza e serenità per il lavoro stesso, cosa che in questa finanziaria è messa addirittura a repentaglio, vedi l'emendamento numero 881 con cui si decide i dipendenti degli enti locali, periferici di destinarli alle province e questo ritengo che sia solo l'inizio, quindi il mio parere è negativo e il mio voto è negativo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Per annunciare il voto contrario di Alleanza Nazionale per un articolo che è mezzo articolo perché il peggio deve ancora venire. Non abbiamo ancora esaminato e non avete ancora approvato, bontà vostra, tutti gli emendamenti aggiuntivi, cito quelli presentati dalla Giunta fra tutti. Ma la cosa che mi ha meravigliato è il ragionamento che il Capogruppo del Partito Democratico, poc'anzi, dice l'onorevole Marrocu che i sindacati sono stati una parte molto attiva e che quindi sono estremamente soddisfatti del lavoro che si è fatto in quest'Aula e quindi implicitamente ci sta comunicando che domani il "sit in" non si terrà più visto che hanno una sintonia con la maggioranza questa volta non con il Consiglio perché noi credo che siamo esclusi. Poi fa un riferimento al personale della Regione dicendo che noi abbiamo bisogno di un personale fortemente motivato e questa motivazione, una delle motivazioni che l'onorevole Marrocu non ha apportato ma la apporto io è certamente quella dell'emendamento poi sostituito "881", poi "991", quella sarebbe una bella motivazione del personale che dovrebbe garantire efficienza ed efficacia alla pubblica amministrazione regionale e che viene pertanto trasferita agli enti locali e alle province in questo caso. Beh, i casi sono due, o li trasferite perché sono degli incapaci o li trasferite perché sono incapaci quelli che sono alla provincia, decidetevi, però non potete fare perno su un ragionamento di questo genere. Forse le migliori professionalità che ha questa Regione Sardegna stanno in quel comparto, dico forse, senza voler sminuire il valore degli altri, e voi li state dismettendo, li state rottamando. Non uso una terminologia che è stata usata già in quest'aula, ma certamente non ne state facendo l'uso migliore che ne potevate fare. Noi ovviamente siamo contrari a questo articolo e lo saremo ancora di più una volta che gli emendamenti, che esamineremo nel proseguo, saranno approvati da voi, con grande soddisfazione vostra certamente, ma con grande insoddisfazione di tutti i dipendenti regionali. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Presidente, colleghi, io mi asterrò dal voto in questo articolo, ma non per ragioni politiche, semplicemente perché sono un diretto interessato, perché la mia condizione, anche se di dipendente in aspettativa, è di dipendente dell'amministrazione regionale. E l'ho fatto già quando abbiamo votato l'emendamento relativo alla dotazione finanziaria, destinata alla contrattazione collettiva del comparto. Lo farò anche adesso, perché quella norma, e altre norme che mi possono riguardare direttamente, ad incominciare da quella in materia di previdenza, sono contenute in quest'articolo. Questo non mi limita sotto altri profili, e soprattutto per esprimere la mia opinione, ma soprattutto quella del mio Gruppo, e della sinistra. Sono stati fatti passi in avanti rispetto alla stesura originaria, e io credo altri se ne faranno nel corso dell'esame degli emendamenti aggiuntivi. E noi siamo qua, tutti, ogni anno, e dico in molti periodi dell'anno, a trattare gli argomenti che riguardano il funzionamento dell'apparato amministrativo della Regione, e sappiamo tutti, e lo sa anche l'Assessore, lo sa la maggioranza, lo sa la minoranza, che senza un apparato funzionante, valorizzato, non si fanno passi avanti. Adesso stiamo esaminando, in queste ore, norme, eccetera, che comportano l'iniziativa della Regione. Secondo le procedure, secondo gli uffici che interessano, secondo l'attenzione che noi poniamo attorno alle professionalità, alla loro selezione, secondo quello che facciamo in questo ambito, ne va del raggiungimento degli obiettivi programmatici o meno. Queste una è un Regione che si disinteressa degli altri, oppure che fa privilegi a fronte dei diritti in materia di lavoro, dei lavoratori dipendenti, di altre situazioni? Io credo di no! Lo abbiamo dimostrato nel voto sugli organici del Corpo forestale, lo abbiamo dimostrato sulle short list, l'abbiamo dimostrato in molti altri casi, dove siamo anche arrivati a conclusioni positive e più condivise. Per questa ragione, per la ragione che ho detto, mi asterrò, dando però una valutazione complessivamente positiva a questo articolo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Grazie Presidente. Ho seguito con attenzione le dichiarazioni del collega Salis, ed effettivamente ha messo in rilievo alcuni argomenti che non avevo colto, per convincermi ulteriormente a votare contro l'approvazione dell'articolo 3. Credo che sia una conseguenza logica a quelle dichiarazioni. Forse perché non sono legato al vincolo di maggioranza, e forse perché contrariamente, anzi in qualche modo condividendo quello che ha detto e riferito la collega Caligaris, sul fatto che il presidente Soru dichiara che non c'è una situazione drammatica all'interno della maggioranza, ma una drammatizzazione della stampa, io posso condividere con lui. Infatti la situazione drammatica è vissuta fuori da quest'Aula, e fuori dalla maggioranza, e domani ne avremo una rappresentazione, l'ennesima, non so se la millesima o la millecinquecentesima manifestazione, che avremo sotto questo palazzo. Manifestazione alla quale ci sarà qualcuno di voi della maggioranza, che avrà anche l'ardire di partecipare, e di sostenere, come già successo nella manifestazione di qualche mese fa, in cui esponenti della maggioranza sono andati a manifestare contro se stessi. Ma questo è un teatro che abbiamo già visto, è un teatro che rivedremo domani probabilmente, proprio tra quelli che oggi daranno l'assenso all'articolo 3. Il personale…
Guardi che io non sto parlando con lei!
Il personale della Regione è quello più, come dire, funestato dall'azione di questa Giunta, e ne sono piene le aule dei tribunali dei perché, tribunali civili, tribunali amministrativi, i denari che l'amministrazione regionale sta pagando, non parlo degli avvocati, quelli già abbondanti denari, ma parlo di quanto sono chiamati a pagare per le cause che si perdono. Io credo che ci sia ancora il concetto che qualcuno dovrebbe intervenire, perché su queste norme del personale è sempre presente il voto di scambio. O meglio, qualcuno pensa che la gente e i dipendenti della Regione siano tanto piccoli, da poter essere comprati con queste norme. Beh, toglietevelo dalla testa, signori, la gente che sta fuori di qui ne sa un po' più di noi, e ha più dignità di noi, ma soprattutto di voi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Grazie Presidente. Per dichiarare il mio voto contrario a questo articolo, perché avendolo esaminato attentamente, vorrei richiamare l'Aula sulla disposizione del comma 2, dell'articolo 3. Contrasta con la finanziaria nazionale, Assessore: non sono autorizzate le proroghe, l'ha dichiarato anche lei stamattina, per più di tre mesi, e voi qui invece autorizzate ulteriori proroghe. Quindi, state già andando contro la finanziaria nazionale, che la vostra maggioranza, a livello nazionale, ha approvato. Quindi non riusciamo a capire se volete proseguire secondo le norme, oppure contro le norme. Il Capogruppo del Partito Democratico, poc'anzi, ha dichiarato che le forze sindacali sono d'accordo su questa manovra. Io ho qualche dubbio ce l'ho! Intanto non ho capito se il Partito Democratico in quest'aula è già nato oppure no, perché si annuncia che c'è un Capogruppo, però non ci risulta che sia nato il Gruppo del Partito Democratico.
MARROCU (P.D.). Sei distratto!
CAPPAI (U.D.C.). Evidentemente, anche su questo, ci sono le stesse lacerazioni che esistono come maggioranza. Non condividiamo quanto disposto dal comma 15 dell'articolo 3, perché sicuramente andrebbe a creare delle disparità di trattamento all'interno dello stesso ente, fra stessi dipendenti di pari categoria. E quindi non possiamo condividerlo. Ma ciò che mi meraviglia di più sono le dichiarazioni della collega Caligaris, che dice che domani parteciperà, assieme al Gruppo dell'arcobaleno, alle manifestazioni che Cgil-Cisl-Uil hanno indetto davanti al Consiglio regionale. Gli stessi sindacati, che indicono per domani una manifestazione, contestano questa manovra finanziaria, collega Marrocu, ecco la dimostrazione che le forze sociali non condividono questa manovra. Bene avreste fatto a dire che è una manovra che andava rivista. Avete perso un mese in Commissione, proprio sull'articolo 3, con assenze dettate dall'esigenza, non del momento. Non sfugge a nessuno che Rifondazione entrava e usciva, a seconda della convenienza, così come ha fatto in quest'Aula. A seconda della convenienza, entra ed esce in Aula, non abbiamo capito quali sono gli intendimenti dell'Arcobaleno. Vorremmo capirli meglio! Sta in questa maggioranza, così come chiediamo alla collega Caligaris, sta in questa maggioranza? Perché altrimenti dovete prendere atto che avete fallito. Se l'Arcobaleno vota diversamente, se la collega Caligaris vota diversamente da voi, se l'UDEUR che faceva parte della vostra maggioranza vota diversamente da voi, Assessore, comunichi al Presidente che deve prenderne atto e deve dimettersi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Sì grazie Presidente, io ritengo che l'articolo 3 sia uno dei più delicati di questa finanziaria, non è sicuramente uno dei più importanti ma è uno dei più importanti perché credo che sia quello che maggiormente è soggetto alle attenzioni, in particolare di chi conosce la macchina chiaramente, quelli che sono naturalmente all'interno del pubblico impiego, infatti ogni anno, ogni finanziaria si ritrova e presenta sempre questi aspetti e queste attenzioni che spesso, e qui mi va anche di sottolinearlo ci estraggono da quella che è la reale portata di una finanziaria che ha ben altri aspetti che sicuramente dovrebbero essere tenuti ben presenti. All'interno di questo articolo 3, come abbiamo potuto constatare, ci sono aspetti positivi che noi abbiamo condiviso e ce ne sono altri che sicuramente sono meno condivisibili e che comunque ci sono e qualche volta pure accettiamo. Come per esempio quel che riguarda le entità economiche relative alla contrattazione, alle nuove contrattazioni, al trattamento di quiescenza, e perché no… io credo che bisogna dare anche ragione a chi dice, a chi afferma qui in aula, che non è giusto nemmeno facilitare accessi così come stiamo facilitando e dall'altra parte invece allontanare che già all'interno della Regione c'è e ha delle professionalità. Ma credo che di questo ne parleremo in un emendamento successivo. Per questi aspetti, ma in particolare per le motivazioni che ho detto noi socialisti all'articolo 3 ci asteniamo, ci asteniamo proprio perché riteniamo che le attenzioni che noi stiamo sollecitando, in particolare su alcuni aspetti che non ci stancheremo mai di ribadire qui nei nostri interventi in Aula, in particolare per ciò che riguarda il fondo per le nuove leggi che sappiamo sono totalmente a zero il che sta a significare, credo che ce la dobbiamo mettere questa domanda, se abbiamo deciso che dopo questa finanziaria ce ne andiamo a casa perché il Consiglio non deve più legiferare in quanto non ci sono più risorse per far funzionare quelle leggi noi riteniamo che in questo modo e con questo atteggiamento anche per quelle che sono alcune leggi che noi riteniamo debbano essere finanziate, e parlo della legge numero 51, parlo della legge numero 9, parlo della legge "36", tutte leggi fondamentali che servono per far sì che in questa nostra regione si crei lavoro, e non soltanto pensando ad un certo tipo di lavoro, ma a quello che già esiste che va incentivato, va in qualche modo ulteriormente promosso, noi socialisti dichiariamo la nostra astensione all'articolo 3.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Masia. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, per dichiarare il voto contrario all'articolo 3, e non è che ci vogliono molte spiegazioni anche perché è emerso con chiarezza dal dibattito, e non solo dagli interventi della minoranza, di quali colorazioni all'interno della stessa maggioranza diano puntualmente e verifica di un andazzo non certamente coerente e corretto nell'elencazione di quelli che sono i problemi e le tematiche interne alla finanziaria. Ancora di più l'articolo 3, che dovrebbe avere un punto di riferimento preciso per i dipendenti e i dipendenti della Regione viene utilizzato per tutte le manovre possibili e immaginabili. Allora io mi chiedo, e ci si chiede, a che ragione la Giunta per il regolamento nell'anno di grazia 2005 concluse i propri lavori ed è aggiunto in particolare l'articolo 34 bis in cui con chiarezza si diceva che dovevano essere espunte tutte le norme intruse all'interno della finanziaria invece surrettiziamente, in modo non certamente corretto nei confronti, prima del Consiglio, poi dell'intera istituzione autonomistica, mortificando anche quelle che sono le autonomie locali si tenta in qualche maniera e misura modificare sostanzialmente quello che è un rapporto di dipendenza da parte del personale della Regione trasferendolo in altre istituzioni autonomistiche. Questo al di fuori di un ragionamento di comparto, questo è un ragionamento al di fuori di accordi con le organizzazioni sindacali, questo certamente ha mortificato ulteriormente un personale che è abbondantemente mortificato. Avremo occasione se ci sarà da discutere di questi emendamenti che spero, mi auguro che la Giunta voglia togliere prima che se ne parli, perché bene farebbe e trarrebbe esempio quanto meno qualche volta di osservare quelli che sono le disposizioni e le leggi che lo stesso consiglio si dà.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dedoni. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
UGGIAS (Gruppo Misto). La ringrazio, Presidente, io devo manifestare l'insoddisfazione rispetto alle questioni che ho sollevato nel mio intervento in sede di discussione generale soprattutto in ordine al nodo che non mi sembra sia stato sciolto della legittimità della norma che prevede il rinnovo dei contratti a termine dei contratti, così come previsto nell'articolo 3, in attesa che vengano completate le procedure di stabilizzazione. Perché mi sembra che siano proprio in contrasto, così come ho detto, con l'articolo 92 della legge finanziaria del '92.
La stessa questione la pongo e vorrei che fosse affrontata successivamente e in questo senso vorrei manifestare il superamento dell'insoddisfazione attraverso il voto positivo, chiedendo che le problematiche che ho sollevato vengano affrontate in sede di discussione dell'articolo relativamente al personale della sanità, cioè quando affronteremo il discorso della sanità perché, lo ripeto per la seconda volta, l'intero settore della sanità, tutte le aziende sanitarie della Sardegna si troveranno in grave crisi perché oggi si avvalgono di personale con contratti a termine che molto difficilmente potranno vedere rinnovato il loro rapporto in assenza di un espressa previsione normativa. Ecco, per queste ragioni il mio voto favorevole sull'articolo riservandomi di verificare la disponibilità della Giunta e della maggioranza nel sciogliere le riserve che ho formulato nella discussione generale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Uggias. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Sì grazie, Presidente, io voterò contro l'articolo 3 ed debbo, con un certo e quasi dolore, affermare che in questa giornata del pentimento noi assistiamo a questa farsa, a questa situazione veramente anomala, di molti componenti della maggioranza che ricoprendosi il capo di cenere si dichiarano pentiti di appartenere alla maggioranza e che non si ritrovano assolutamente in sintonia con questo articolo 3. Loro dicono bene: l'articolo 3 rappresenta la centralità degli obiettivi di questa maggioranza e dentro questo articolo 3 niente si coglie di quelli che sono gli obiettivi strategici che questa maggioranza si era data. Ricordo le parole del Presidente quando diceva: "La prima grande riforma deve partire dalla strutturazione organizzativa della Regione, dal personale della Regione noi non vogliamo più una Regione elefante, aveva detto, ma vogliamo una Regione snella, tutto questo oggi ancora non lo si è visto e se questo è vero che questa è l'ultima finanziaria probabilmente faremo in tempo a vederla in questa legislatura, e nel frattempo invece si è realizzata una Regione parallela, attraverso la istituzione di tante agenzie, ognuna affianco di un Assessorato, che sposta completamente tutte o molte delle competenze affidate oggi alla Regione a queste agenzie e quindi snaturando anche quel obiettivo strategico di dimagrimento della Regione che non solo non è avvenuto perché se andiamo a considerare tutto ciò che si è creato dentro queste agenzie ci rendiamo conto che si è ottenuto esattamente l'opposto. Ecco perché noi andiamo a votare contro questo articolo 3 e davvero constatiamo quanto sia difficile il ruolo ormai di consiglieri di opposizione perché denunciamo a gran forza questo stato di cose, ci stanno rubando il mestiere quelli della maggioranza!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ATZERI (Gruppo Misto). Grazie, signor Presidente. Solo per ricordare che la legalità formale e sostanziale è l'essenza della democrazia e qui c'è una trasgressione continua, preoccupante tant'è che chiedo agli Assessori: ma è democratico farci indicare la via dai magistrati? E' giusto che i lavoratori vengano qui in aula e io non subisca né pressioni, né condizionamenti quando invece la cassa di risonanza degli stessi dovrebbero essere i sindacati? E' giusto sottrarre la materia riguardante il personale ai sindacati? Ecco, anche a proposito della sentenza riguardante il SAR della quale io ho presentato l'interpellanza, io non ha enfatizzato la sentenza, ho solo commentato con umiltà e siccome l'operato dei magistrati è sacrosanto per tutti, devo ricordare che in sub-Commissione, quando ero presente per l'istituzione dell'ARPAS, noi avevamo sentito dagli Assessori che non era possibile far transitare il personale se non attraverso le vie concorsuali. I magistrati hanno dimostrato il contrario e sinceramente sono preoccupato nel sentire che ci sono magistrati che fanno politica, che riservano rancore verso questa Giunta perché c'è un problema con i magistrati. E' stato detto. Ecco, io vorrei sapere quali sono questi magistrati che rubano il mestiere ai politici. Io desidero che i magistrati si occupino del loro ruolo e politici, nel rispetto della democrazia, segnino la strada precisa e incontestabile per dare soddisfazione alle aspettative sacrosante di tutti i lavoratori. Però, come dice con precisione chirurgica la legge numero 11 del 2006, che disciplina la legge finanziaria, articolo 4 comma 1 lettera l), dice che non possono essere presenti in finanziaria leggi organiche che durano nel tempo e soprattutto la "31" che è stata cinicamente smembrata finanziaria dopo finanziaria trova alloggio nella solita finanziaria che comprende tutto. Quindi, sarebbe il caso che il Consiglio venisse convocato una volta all'anno, ci ritroviamo in finanziaria venti, trenta leggi e poi sotto ricatto, in tempi contingentati, come è stato solo per la Statutaria, votiamo e non ha più senso la centralità del Parlamento. Questo è antidemocratico.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUGINI (Sinistra Autonomista). La ringrazio, Presidente. Io voterò a favore dell'articolo 3, avendo chiaro che siamo in presenza di un articolo complesso e anche dagli argomenti difficili, però penso che per il centrosinistra occorra guardare con attenzione alla sostanza degli articoli, avendo chiaro che si tratta qui di mettere a disposizione per il rinnovo del contratto dei regionali risorse, di rispondere positivamente ai ragazzi che hanno fatto il concorso per la forestale, stamattina abbiamo votato assegnando all'Aula anche una funzione di riferimento per quanto riguarda la prospettiva differenziandoci come maggioranza anche dall'orientamento della Giunta, abbiamo chiarito, spero e speriamo, in modo definitivo che si accede all'organico della Regione attraverso procedure trasparenti, siano esse concorsuali o di selezione, riferita in parte al precariato che c'è. Insomma, ci sono degli elementi positivi. Poi se dovessimo tirare una striscia sotto per dire sono sufficienti, non sono sufficienti, dipende molto dalle valutazioni che ogni singolo consigliere fa. Io penso che l'articolo 3 debba essere approvato, però lo dico per gli Assessori presenti: la vostra attenzione, già collega Secci, a molti degli argomenti che vengono proposti in aula, lo dico in riferimento a quanto sostengono i compagni socialisti, riferita alla prospettiva non della piccola parte che ognuno di noi rappresenta, ma la prospettiva riferita a nuove risorse per fare leggi, io credo che debba essere accolta. Allora, il collega Uras ha dichiarato che si astiene, e io condivido la sua posizione, però io gli chiedo di votare a favore, perché si astiene per fatto personale coerentemente per fatto personale, ma qui deve intervenire la politica, il collega Uras deve votare come vota la sinistra arcobaleno. E comprendo che il collega Cappai abbia anche difficoltà a mettere assieme le diverse sensibilità della sinistra arcobaleno, ma se c'è una cosa arcobaleno mi pare che sia proprio il Gruppo del collega Cappai. Arcobaleno anche in un momento invernale un po' oscuro. Allora io penso che su questo…
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cugini.
CUGINI (Sinistra Autonomista). Chiudo, presidente Biancu, non l'ho votata ma mi dia tempo di esprimere un pensiero. Noi votiamo a favore per confermare che da questa parte c'è un sostegno leale, dialettico, non sempre scontato per il centrosinistra. Lo vogliamo confermare anche con questo voto, sperando di poterlo confermare anche per gli articoli successivi, ma questo non dipende da noi, dipende molto anche da voi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Grazie Presidente. Potrà apparire paradossale, ma io concordo con quanti hanno affermato e non ritengo assolutamente questa tesi peregrina, la possibilità che i temi legati al personale, ai rinnovi contrattuali, alle risorse, a tutte le questioni legate comunque all'organizzazione del personale, all'interno della Amministrazione regionale, possa essere in qualche modo espulso dalla legge finanziaria. Sembrerà paradossale che lo dica proprio l'Assessore competente per materia, ma è evidente che una questione e una materia così complessa, così delicata, così ricca di tecnicismi e di tecnalità debba essere in qualche modo preservata dalla concitazione che è propria di una legge finanziaria. Quindi, necessiterebbe sicuramente di approfondimenti maggiori della possibilità di avere anche supporti di carattere tecnico per tutti, adeguati alla complessità e alla delicatezza di una materia come questa. Però,devo anche dire che il lavoro che è stato fatto, prima dalla Commissione e poi dal Consiglio, è un lavoro sicuramente positivo. Come ho detto nella discussione generale il disegno di legge che era stato approvato dalla Giunta regionale conteneva, per quanto riguardava l'articolo 3, appena dodici commi, è uscito dalla Commissione con ventiquattro commi, probabilmente uscirà dal Consiglio con qualche comma in più. Ebbene, però quanto è stato fatto è estremamente positivo perché ha sicuramente migliorato il contenuto del disegno di legge che era stato approvato dalla Giunta, ha posto regole e norme più stringenti per quanto riguarda il precariato, sulla possibilità di eliminare quei meccanismi che generano precariato, ha posto sicuramente norme più stringenti per quanto riguarda la possibilità di poter attingere alle collaborazioni esterne, ponendosi nel solco della finanziaria del 2007 che già prevedeva delle norme molto stringenti e dei requisiti molto stringenti, per quanto riguarda la possibilità di fare riferimento alle collaborazioni esterne.
Un'unica osservazione che vorrei fare: la Giunta regionale è talmente convinta della necessità, dell'assoluta necessità di utilizzare i concorsi pubblici per le assunzioni che, come ho detto appunto nella discussione generale, la Giunta regionale ha provveduto all'assunzione, attraverso concorsi pubblici, di ben 543 nuovi dipendenti regionali, attraverso concorsi pubblici. E provvederà attraverso la definizione del corso…
PRESIDENTE. Concluda, assessore Dadea.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. E provvederà a dare completa e concreta attuazione al dispositivo per quanto riguarda la soluzione delle 148 nuove guardie forestali, così come previsto dalla legge finanziaria. Devo anche dire che siamo stati gli unici che hanno fatto un concorso pubblico per dirigenti nella storia dell'amministrazione regionale, e che abbiamo bandito un nuovo concorso pubblico per dirigenti per altri dieci posti appunto per dirigente. Mi pare che da questo punto di vista abbiamo coerentemente dato attuazione al dettato costituzionale, e su questa linea continuiamo, e vorremmo continuare, ad operare.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Dadea.
Metto in votazione l'articolo 3, con le osservazioni che facevo prima, relativamente agli emendamenti orali al comma 15 e al comma 21, e facendo presente che il comma 5 è stato spostato all'articolo 8.
L'onorevole La Spisa ha chiesto la votazione per voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Vittorio Randazzo ha votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - CACHIA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - LAI Silvio - LICHERI - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - UGGIAS - URAS.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - MORO - MURGIONI - PILERI - PISANO - RASSU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.
Si sono astenuti i consiglieri: ATZERI - CALIGARIS - LAI Renato - MARRACINI - MASIA - PITTALIS - SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 69
votanti 62
astenuti 7
maggioranza 32
favorevoli 41
contrari 21
(Il Consiglio approva).
Passiamo all'emendamento numero 220, c'è l'invito al ritiro.
CUGINI (Sinistra Autonomista). Lo ritiriamo.
PRESIDENTE. E' ritirato.
Emendamento numero 930. Era sospeso, così come l'emendamento numero 932
Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Cucca.
CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Per quel che riguarda l'emendamento 930 si invitano i proponenti al ritiro, per l'emendamento 932 ci si rimette all'Aula.
Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CHERCHI SILVIO (P.D.). Mi rendo conto che, come dire, non è un emendamento decisivo. Chiedo scusa all'Aula ma la farò molto breve, anche perché credo che probabilmente poteva anche essere risolto, o affrontato almeno, con una più attenta lettura della norma da parte degli Uffici. Il caso è semplicemente questo: nella finanziaria 2005 abbiamo approvato l'incentivo all'esodo che doveva concludersi con la presentazione della domanda entro il 30 giugno del 2005, naturalmente noi abbiamo fatto la finanziaria del mese di aprile e chi ha presentato la richiesta nello stesso anno, qualche giorno prima del completamento della finanziaria, non ha potuto godere dell'esodo. Mi sembra un'ingiustizia.
Invito anche ad un'attenta lettura dell'articolo 19, comma 1, da parte della Giunta. Per il resto, come dire, mi rimetto alla clemenza dalla corte.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Grazie, Presidente. Penso che il contenuto dell'emendamento necessiti indubbiamente di verificare almeno la possibilità, attraverso un approfondimento di carattere amministrativo, se è possibile dare una risposta positiva. L'impegno che si può prendere è che verificheremo se, sul piano amministrativo, sia una cosa fattibile, e quindi anch'io mi associo alla richiesta di ritiro da parte del proponente.
PRESIDENTE. E' ritirato?
CHERCHI SILVIO (D.S.). Sì.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 930 è ritirato. Per l'emendamento numero 932 il relatore si è rimesso all'Aula. Si fa presente che non viene quantificato l'onere finanziario, quindi sarebbe necessario...
Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 932 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.L'invito è al ritiro, per questo emendamento, nell'eventualità che non venisse ritirato il parere della Giunta è negativo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CHERCHI SILVIO (P.D.). E' una cosa un po' più seria. Una riflessione di natura politica. Io, l'ho detto anche nella discussione generale sull'articolo, noi abbiamo fatto un buon piano per il superamento del precariato, lo abbiamo ulteriormente migliorato anche grazie all'accordo sindacale che ha fatto la Giunta, riportandolo a due anni, noi abbiamo preso l'impegno a stabilizzare quei lavoratori, che hanno quei requisiti, con quelle procedure che abbiamo previsto - delle quali ovviamente non chiedo nessun cambiamento e nessuna modifica -, lo leghiamo al vincolo che si coprano quei posti con il 50 per cento degli esodi delle persone che andranno via. Realisticamente, anche perché dei due anni che abbiamo impegnato, un anno e due mesi sono già trascorsi, realisticamente è pensabile che non ci siano le condizioni per stabilizzare tutti quei lavoratori e che quindi, rispetto a questa cosa, probabilmente ci troveremo di fronte a delle preoccupazioni, a delle incertezze, che creeranno nuovamente tensioni, non necessarie e non utili visto che facciamo una cosa sacrosanta. Quello che mi chiedo è: facciamo una cosa molto buona e poi corriamo il rischio un po' di rovinarla, non completando e non dicendo con chiarezza che se non sono sufficienti quei posti dovremo ricorrere anche ad un allargamento dell'organico, visto che abbiamo riconosciuto, anche accettando la proroga di quei contratti, la loro utilità per la Pubblica amministrazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cherchi. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PITTALIS (Gruppo Misto). Per preannunciare il nostro voto a favore, perché, se è vero che il problema del precariato lo si affronta con strumenti anche straordinari, tuttavia è un ulteriore elemento che va incontro, nella direzione giusta, per dare una ulteriore risposta, e mi pare, quindi, che ci siano tutte le condizioni perché l'Aula lo possa approvare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pittalis.
Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Presidente, il problema che è contenuto nell'emendamento è un problema naturalmente concreto, che è stato anche frutto di una attenta concertazione anche con le organizzazioni sindacali, nell'ambito del piano di stabilizzazione. Devo dire, però, che sulla base delle valutazioni che l'Assessorato ha fatto, noi reputiamo che, pur restringendo il tempo e la durata del piano di stabilizzazione, ci siano le condizioni e ci siano anche le reali e concrete possibilità che, all'interno della pianta organica che abbiamo, si possono trovare gli spazi. L'impegno che la Giunta può prendere è che - naturalmente in tempo utile, prima della fine del piano di stabilizzazione - la Giunta si impegni fare una verifica attenta e, qualora fosse necessario verificare e quindi anche modificare la pianta organica, lo prenderà naturalmente in seria considerazione.
Per queste ragioni, inviterei i proponenti a ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Io intervengo soltanto per precisare che è nella disponibilità già della Giunta, in ragione delle norme che regolano la definizione delle dotazioni organiche - che non sono più le piante organiche, sono una cosa diversa, sono in ragione dei carichi di lavoro che vengono valutati per quanto riguarda l'attività dell'Amministrazione regionale -, è già nella disponibilità procedere all'incremento della dotazione organica, casomai andrebbe ripensato, io credo che la disponibilità della Giunta dovrebbe essere in questo senso, quel limite che è stato posto del 50 percento, andrebbe ripensato alla vigilia della conclusione del percorso di stabilizzazione e quindi anche a prescindere dall'incremento della dotazione organica. Se la Giunta garantisce questo, io credo che, ovviamente, i colleghi sono liberi di raccogliere la raccomandazione al ritiro, se no, ovviamente io voterò contro con questa però richiesta di garanzia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Io ritengo che questo emendamento metta ancora una volta in evidenza la necessità di avere un quadro più preciso e più netto sulle necessità che ci sono oggettivamente, perché l'assenza di dati precisi rendono veramente difficile capire, rendersi conto anche della portata delle proposte che vengono da parte del Consiglio. Quindi, io mi richiamo, assessore Dadea, a quel monitoraggio, che ho sottolineato come indispensabile proprio all'inizio del dibattito, che si è svolto all'articolo 3, io apprezzato anche i dati che lei ha riferito, però risultano insufficienti se non si ha un quadro completo e si conosca esattamente dove, perché, quali agenzie, quali i commissari stanno facendo e che cosa stanno facendo, perché altrimenti qualunque ragionamento resta appeso al filo delle persone che sanno, conoscono il dettaglio e altre che sono totalmente all'oscuro. Per cui io sono del parere che se questo emendamento non comporta alcuna difficoltà per l'amministrazione, in quanto è compreso già, per quello che è definito, lo si possa accogliere, altrimenti io mi rimetto alla decisione che assumerà l'onorevole Cherchi, perché sono del parere, invece, di sostenerlo, grazie.
PRESIDENTE. Per una precisazione.
Ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Onorevole Caligaris, siccome lei ha sollevato più volte questa esigenza che è un'esigenza concreta è un'esigenza veramente reale. Però voglio ricordare che tra i documenti che accompagnano la manovra di bilancio, c'è una relazione sullo stato e i costi della direzione regionale in cui ci sono dati sicuramente adeguati e sufficienti per avere un quadro assolutamente preciso sulla situazione delle piante organiche, sulla dotazione dei posti in organico, su quelli che sono vacanti, sull'andamento completo del personale all'interno dell'amministrazione regionale. E' una relazione, che le posso assicurare, è fatta molto, ma molto bene.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Io sono del parere che effettivamente se questo emendamento serve per contribuire alla stabilizzazione di una parte del personale, che altrimenti non ha nessuna possibilità, io sono del parere che venga approvato. Mi preoccupa comunque il fatto che effettivamente oggi non si ha, anche se le parole dette poc'anzi dall'Assessore, dice che la situazione è abbastanza chiara per quanto riguarda la situazione del precariato e per quanto riguarda la situazione di tutto il personale della Regione. Anche perché voglio capire chi è che lo decide, l'amministrazione regionale, gli enti, le agenzie regionali, ma chi è quel filo conduttore che collega alla stabilizzazione al completamento di tutto il personale che è stabilito dalle dotazioni organiche e pertanto io credo che se ci sono questi dati e magari l'Assessore, se può fornire al Consiglio una mappa completa probabilmente ci servirà anche per esprimere una valutazione più giusta su ciò che stiamo discutendo, grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cherchi Silvio. Ne ha facoltà.
CHERCHI SILVIO (P.D.). Vede, Assessore, a differenza di quello che scrive un giornalista, un cialtrone, che mi auguro sia solo un cialtrone e non per l'ennesima volta nella sua vita un ascaro prezzolato, io mi fido della Giunta e sto nella maggioranza non sono all'opposizione. Ci sto come ci sto stare con la mia testa e con le mie idee e credo che sia bene rispettare tutti a partire da me, resta l'alternativa io mi sopporto da 56 anni, voi mi dovete sopportare qualche mese, ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 932 è ritirato, dobbiamo tornare indietro a pagina 21, e riprendiamo dall'emendamento numero 466, che erano stati spostati, come ricorderete, per un'errata fascicolazione. Pagina 21. Il parere della Commissione e il parere della Giunta è negativo.
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 34. C'è il parere negativo della Commissione e della Giunta e peraltro, viene evidenziato che non sono stati quantificati gli oneri finanziari.
Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ATZERI (Gruppo Misto). Grazie, signor Presidente, era giusto per sottoporre all'attenzione dell'Aula un emendamento che vuole semplicemente evitare una discriminazione; perché ci sono dei dipendenti regionali laureati nella categoria C che rischiano di essere discriminati dal piano di risanamento dei precari, che giustamente vanno stabilizzati, però per un paradosso coloro che hanno 30 mesi, magari non continuativi di servizio, possono occupare gerarchicamente dei ruoli, dei profili superiori a personale laureato, quindi ha professionalità gli stessi titoli che ci sono da tantissimi anni. Ecco per un criterio di equità e per favorire alla carriera anche i dipendenti regionali, che negli ultimi anni non hanno potuto avere questi miglioramenti, l'emendamento mira, appunto, ad evitare una discriminazione a dare possibilità anche a questi laureati di poter accedere dalla categoria C alla categoria D. Pagina 22, e chiedo le votazione elettronica palese.
PRESIDENTE. Sì, onorevole Atzeri, manca la copertura finanziaria.
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Nel frattempo che il collega Atzeri cerca la copertura finanziaria, che magari potrebbe essere la riduzione della riserva di cui la voce 2 della tabella A, allegata alla legge finanziaria, quantizzando l'onere ovviamente, anche io vorrei intervenire a favore dell'emendamento spiegandone la ratio, nel senso che ho compreso bene la ratio dell'emendamento a cui dichiaro il voto favorevole, cioè la ratio è che noi stiamo andando a fare un'operazione di stabilizzazione del precariato che abbiamo detto essere necessaria e abbiamo detto non essere virtuosa, nel senso che la cosa ideale sarebbe stata se il precariato non ci fosse stato e se l'accesso fosse potuto essere attraverso il normale regime concorsuale. Invece purtroppo questo non si realizza, per cui succede che ci siano dei dipendenti regionali, i quali hanno una qualifica inferiore, rispetto a quella nell'ambito della quale noi andiamo a stabilizzare i precari, che hanno ricoperto a lungo la qualifica superiore, sostanzialmente, perché hanno effettuato mansioni da qualifica superiore, i quali non si vedranno mai riconosciuta la possibilità di accedere nella categoria superiore. E su questo io mi rendo conto che possa essere un meccanismo tecnico sul quale per un Consiglio regionale, che è sostanzialmente spazzato via dalle richieste che da pezzi di amministrazione regionale arrivano, perché vengano sanate le ingiustizie per un Consiglio regionale così frastornato è difficile seguire. Però, in realtà, colleghi, assessore Dadea, Giunta, cioè coloro che si occupano sostanzialmente di personale in questa Regione, la squadra con cui il Cagliari si deve salvare è quella che Cellino ha messo in mano all'allenatore. Bene, la squadra con cui questa Regione deve produrre la migliore amministrazione possibile, la più efficiente, quella di più alto grado possibile, è quella che, a oggi, è all'interno degli organici della Regione. E' indispensabile che la Regione Sardegna intervenga con dei meccanismi che aumentino le motivazioni di coloro che lavorano all'interno dell'Amministrazione, e che siano in grado di dare molto all'Amministrazione, perché una parte dei dipendenti dell'Amministrazione regionale, sicuramente, già oggi svolge mansioni superiori rispetto a quelle per cui è stata assunta, le svolge con un livello qualitativo elevato, ed è in grado professionalizzata e aggiornata ulteriormente, se adeguatamente motivata, di fare ancora meglio per la Regione Sardegna. Questa parte dei dipendenti delle risorse umane della Regione Sardegna va valorizzata, e l'emendamento numero 34 va sicuramente in questa direzione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vargiu. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANJUST (F.I.). Io non rubo più di qualche secondo, perché dovrei ripetere esattamente ciò che ha detto adesso il collega Vargiu. Chiedo ai colleghi presentatori dell'emendamento di poter apporre anche la mia firma.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sanjust. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARRACCINI (Gruppo Misto). Per dichiarare il voto a favore del Gruppo dei Popolari-Udeur, nello spirito di una giusta composizione e di una legittima aspettativa di chi lavora presso l'Amministrazione regionale, che ha il dovere e il diritto di poter fare la propria attività lavorativa secondo i titoli e i concorsi interni ed esterni che essi possono espletare. Quindi, confermiamo il nostro voto a favore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marracini. E' pervenuta la proposta di copertura finanziaria, la relativa spesa è valutata in 500 mila euro annui, copertura finanziaria, voce 2, tabella A, fondo "nuovi oneri legislativi".
Metto in votazione l'emendamento numero 34, con il parere contrario della Commissione e della Giunta. Voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 34.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Artizzu ha votato a favore e che la consigliera Barracciu ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: ARTIZZU - ATZERI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - DIANA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LIORI - LOMBARDO - MANINCHEDDA - MARRACINI - MORO - MURGIONI - PILERI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - SANJUST - SANNA Matteo - SCARPA - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - CACHIA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LAI Silvio - LICHERI - MANCA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - URAS.
Si è astenuto il consigliere UGGIAS.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 65
Votanti 64
Astenuti 1
Maggioranza 33
Favorevoli 27
Contrari 37
(Il Consiglio non approva).
(E' approvato)
L'emendamento numero 448 risulta ricompreso nel "519". Il "798" risultava sospeso.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, eravamo rimasti d'intesa che l'assessore Dadea avrebbe fornito dei chiarimenti sulla situazione prevista da questo emendamento. Ecco, la sospensione era dovuta a questo fatto.
PRESIDENTE. Parere?
CUCCA (P.D.). Sul parere ci dovrebbe dare probabilmente qualche delucidazione, perché c'è la necessità di un'interlocuzione con la Giunta. Quindi, se le vuole eventualmente sospendere, Presidente, in attesa di un'interlocuzione con la Giunta, poi lo possiamo riprendere successivamente.
PRESIDENTE. In attesa di un'interlocuzione con la Giunta, l'emendamento numero 798 è sospeso.
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, sull'emendamento credo che sia già avvenuta l'interlocuzione con la Giunta, nel senso che l'assessore Dadea conosce alla perfezione la storia di questo emendamento, che è semplicemente la rivalutazione di un numeretto che era stato erroneamente apposto nella finanziaria dell'anno scorso. Per quanto riguarda la copertura di spesa, sarebbe per l'emendamento del tutto irrisoria, cioè 500 euro all'anno, che vengono proposti mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A, allegata alla legge finanziaria. L'assessore Dadea aveva peraltro presentato un emendamento che, da un punto di vista tecnico, è miglirativo dello stesso testo dell'emendamento numero 798, per cui, se l'assessore Dadea intende apportare all'emendamento numero 798 la correzione verbale di cui mi aveva informalmente accennato, io sono assolutamente disponibile, insieme agli altri presentatori dell'emendamento, ad accettare la correzione verbale che l'assessore Dadea volesse apportare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vargiu. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Il problema che è sollevato dall'emendamento, perché così come è scritto è abbastanza criptico e sembrerebbe non comprensibile, riguarda un errore materiale che è stato commesso nella stesura dell'articolo 6 della finanziaria del 2007, al comma 4, lettera f), dove si diceva: "Per assicurare le pari opportunità del personale regionale" - si tratta dei concorsi interni per l'ESIT, che non erano stati fatti -, si diceva che per l'accesso al livello economico iniziale della categoria c) e d) dell'Amministrazione regionale, nel numero massimo di sei posti per la categoria c) e di quattro posti per la categoria d). E' stato commesso un errore, perché, per quanto riguarda la categoria d), i posti erano appunto sei. C'è un emendamento orale che mi stanno portando, se avete pazienza solo un attimo, io ve lo leggo, me lo stanno portando.
PRESIDENTE. Un attimo, solamente.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Nel comma 3, lettera a), è aggiunto "il seguente", e, nella lettera f), le parole "quattro posti" sono sostituite dalle parole "sei posti".
PRESIDENTE. Assessore, se ce lo consegna, per gentilezza.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Eventualmente pregherei l'onorevole Vargiu di ritirare il suo emendamento.
VARGIU (Riformatori Sardi). Lo ritiro.
(E' approvato)
Emendamento numero 33, c'è il parere contrario del relatore e della Giunta.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Vorrei sapere se è stato valutato il contenuto, perché rispetto anche agli altri emendamenti, in particolare al successivo, il numero 476, perché non è presentato da noi, ma vorrei capire se ci sono delle coincidenze. Cioè, l'esito di questo emendamento influisce poi sul numero 476?
PRESIDENTE. No, mi dicono che non influisce onorevole La Spisa.
LA SPISA (F.I.). Va bene, grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Cuccu. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (P.D.). Sì, la domanda è analoga a quella del collega La Spisa, posto che anche il numero 503 in qualche misura si avvicina al numero 33, volevo capire se l'eventuale bocciatura del numero 33 inficia la validità del numero 503.
Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Sono in votazione gli emendamenti numero 476, il numero 796 e il numero 943 che sono uguali, con il parere contrario della Commissione e della Giunta.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Sì, vorrei solo sottolineare, nel dichiarare il voto favorevole, che in questo caso si tratta, come è stato fatto anche precedentemente, del tentativo di sanare delle situazioni di forte disagio e di sostanziale ingiustizia che si sono create in questi anni in queste categorie. Ritengo che si possa fare uno sforzo ulteriore rispetto a quanto finora maggioranza e Giunta, in questa legge finanziaria, ma anche in altre occasioni negli anni precedenti, hanno fatto per fattispecie similari.
PRESIDENTE. Sono in votazione gli emendamenti numero 476, 796 e 943 che sono uguali, con il parere contrario della Commissione e della Giunta.
LA SPISA (F.I.). Chiedo lo scrutinio elettronico palese.
PRESIDENTE. E' stato chiesto lo scrutinio elettronico palese. E' aperta la votazione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 476, 796 e 943.
(Segue la votazione)
Prendo atto che i consiglieri Cappai e Cuccu Franco Ignazio hanno votato a favore e che i consiglieri Davoli e Salis hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: ARTIZZU - ATZERI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - DIANA - GALLUS - LA SPISA - LADU - MANINCHEDDA - MORO - PETRINI - PILERI - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANNA Matteo - SCARPA - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUGINI - DAVOLI - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LAI Silvio - MANCA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - UGGIAS.
Si sono astenuti i consiglieri: MARRACINI - PITTALIS.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 64
votanti 62
astenuti 2
maggioranza 32
favorevoli 22
contrari 40
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento numero 503. C'è un invito al ritiro o altrimenti un parere negativo.
Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (P.D.). Questo emendamento riguarda il personale dell'Amministrazione regionale inquadrato nella categoria B3, inquadrato con concorso pubblico legato a qualifiche di dattilografi, videoterminalisti che dopo 12 anni di permanenza nella stessa categoria ha partecipato a un concorso interno bandito nel 2003 per 167 posti elevabili a 469, poi, con una delibera di Giunta del novembre 2004 questi 469 sono stati bloccati a 167 unità. Ecco, questo taglio drastico con quella delibera di Giunta avrebbe dovuto imporre anche una revisione del bando di concorso, revisione che non ci fu, tanto è vero che la graduatoria fu stilata solamente tenendo conto dell'anzianità e non anche del merito. Io penso, unitamente ai colleghi che hanno sottoscritto questo emendamento, che il fatto che non si sia rivisto il bando di concorso, il fatto che sia stata solo l'anzianità di servizio a esser presa in considerazione per la graduatoria, costituisce una grave ingiustizia a cui sono stati assoggettati questi dipendenti. Poi c'è da sottolineare che nelle ultime finanziarie abbiamo trovato soluzioni per chiunque tranne che per la categoria B. Oltretutto c'è anche un'altra esigenza che io penso che sia nell'interesse dell'Amministrazione e dell'organico regionale che è quella di armonizzare l'intera struttura della Regione. Noi abbiamo circa 1200 figure in categoria D, 600 in categoria C e circa 800 in categoria B, una progressione di questo tipo, l'utilizzo di questa graduatoria, che è stata già utilmente espletata, di soggetti che sono già idonei per questa graduatoria, consenta di correggere un'ingiustizia ed eventualmente anche di armonizzare l'organico della Regione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cuccu. Ha domandato di parlare il consigliere Mattana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MATTANA (P.D.). Sì, grazie Presidente, per aggiungere alcune brevi considerazioni alle cose già dette dal collega Cuccu. Si tratta di riparare a una situazione di disparità che si è venuta a creare nell'ambito dei dipendenti regionali, e anche di un giusto inquadramento, credo, in base alle mansioni svolte. Questi dipendenti sono stati assunti nel 91 con un concorso pubblico e poi sono stati inseriti nella categoria B, ex quarta qualifica funzionale, svolgendo però anche compiti e mansioni superiori. Nel 2003, come è stato ricordato, si è ottenuta la partecipazione a un concorso interno che avrebbe dovuto porre rimedio a questa situazione, cosa che non è accaduta, mentre si è ulteriormente aggravata la loro situazione e si è evidenziata una situazione di disparità di trattamento, perché, successivamente, l'Amministrazione regionale ha inquadrato, tramite l'articolo 52 della legge regionale numero 31 del 98, i dipendenti assunti con convenzione in categoria C, e anche, allo stesso modo, con norme speciali è stata favorita l'assunzione di coloro che avevano contratto di collaborazione. Bisogna tener conto anche, conclusivamente, che nell'ipotesi di decentramento e di compiti del personale agli enti locali queste mansioni, attualmente svolte in Regione da questi dipendenti della categoria B, sono invece svolte da dipendenti inquadrati nella categoria C, e quindi, nell'ipotesi in cui si effettuasse una mobilità del personale ci sarebbe un ulteriore pregiudizio. Per questi motivi si chiede una sospensione di questo emendamento per un'interlocuzione e per una soluzione di questo problema che riguarda molti dipendenti regionali.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Naturalmente non c'è nessuna preclusione per sospendere ed esaminare adeguatamente il contenuto dell'emendamento. Quello che voglio dire, però, nel merito dell'emendamento, è che esistono delle graduatorie, sono state stilate delle graduatorie sulla base delle selezioni interne, e questo emendamento, però, cosa provocherebbe? Provocherebbe che verrebbe alterata quella graduatoria sulla base di criteri che sono assolutamente estranei alla composizione di quella graduatoria. Esiste una graduatoria stilata sulla base delle selezioni interne, non si può stravolgere quella graduatoria attraverso dei criteri che possono essere anche condivisibili, ma che però alterano una graduatoria che è esistente. Poi se si vuole approfondire…
PRESIDENTE. E' sospeso l'emendamento numero 503.
Metto in votazione l'emendamento numero 283, che ha il parere negativo della Commissione e della Giunta.
Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, io parlo di un altro caso particolare. Si tratta di tre persone che mi risulta siano risultate idonee e sono in graduatoria dal 2002 per l'accesso alla categoria A, sono le uniche che sono rimaste fuori. Però, a parte questo, il problema è che hanno fatto ricorso anche alla legge sul precariato, quindi alla sanatoria, e non hanno avuto notizie in merito. Allora, io dico questo: si tratta veramente di tre persone che non si capisce perché non possano essere inserite visto che sono nella graduatoria e che fanno parte di un concorso che è stato espletato nel 2002. Se però a queste persone che si trovano in queste condizioni quanto meno si danno delle risposte quando chiedono l'accesso a norme diverse che sono state comunque approvate da questo Consiglio regionale, io credo che si potrebbero chiarire le situazioni. Per cui chiedo una considerazione analoga a quella che è stata portata all'attenzione dell'Aula dai colleghi che mi hanno preceduto nella valutazione dei precedenti emendamenti ed eventualmente chiedo all'Assessore se è possibile trovare una soluzione opportuna per queste persone che si trovano davvero in difficoltà. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris. Prima di dare la parola all'onorevole Vargiu vorrei precisare che l'emendamento numero 789, che è successivo al 283, ricomprende anche quanto contenuto nell'emendamento numero 283, quindi voteremo l'emendamento numero 789 che ricomprende anche il 283.
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, anch'io volevo semplicemente chiederle un chiarimento, e cioè se insieme all'emendamento numero 503, testè sospeso su richiesta del collega Mattana, sono stati sospesi anche gli emendamenti numero 796 e 943 che hanno lo stesso identico contenuto.
PRESIDENTE. No, onorevole Vargiu, gli emendamenti numero 796 e 943 a cui faceva riferimento lei sono stati già respinti da quest'Aula.
VARGIU (Riformatori Sardi). Quando?
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 796, 943 e 476 sono stati votati assieme, onorevole Vargiu, e l'Aula li ha bocciati.
VARGIU (Riformatori Sardi). Mi scusi, ma se l'emendamento numero 796 è sostanzialmente identico per contenuto al 503…
PRESIDENTE. No, il 503 è stato sospeso.
VARGIU (Riformatori Sardi). Beh, mi scusi, qual è la differenza di contenuto tra il 796 e il 503?
PRESIDENTE. Allora, onorevole Vargiu, l'avevamo detto precedentemente, che il 503 riguardava selezioni interne svolte entro il 31 dicembre 2006, mentre le altre fanno riferimento alle selezioni svoltesi nell'anno 2004. Questo è il 33, chiedo scusa.
VARGIU (Riformatori Sardi). Ho capito, le chiedo scusa. Grazie.
PRESIDENTE. Gli altri sono generici.
Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA ALBERTO (P.D.). Sì, Presidente, per dire semplicemente questo, che questi emendamenti che si occupano dell'inquadramento del personale della Regione, io dico, restituiamo a questo Consiglio la sua funzione e la sua dignità.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU
(Segue SANNA ALBERTO.) Questa è materia che riguarda la contrattazione, quindi a ciascuno la sua funzione, altrimenti da qui non se ne esce! Anche perché noi risolviamo un problema che riguarda qualche dipendente, 5-10 persone, ma creiamo problemi a 1000 persone, a 2000, a chissà quanti altri. Ma non è questo il modo di affrontare questi problemi. Quindi io chiedo alla collega Caligaris, ai colleghi Cuccu, a tutti coloro che hanno presentato emendamenti di questa natura, di ritirarli e consentire al Consiglio di occuparsi delle cose di cui si deve occupare l'assemblea legislativa della Regione sarda, perché di marchette ne sappiamo fare tutti e c'è un limite…
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Colleghi, andiamo avanti. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie signor Presidente. Io intervengo a favore dell'emendamento numero 789 che si prefigge tre obiettivi principali. Primo quello di sopperire alle carenze, caro Assessore, della categoria A1. Si è parlato di categoria B, della categoria C, della categoria D, a tutti si è voluto dare una risposta. Bene, io voglio ricordare che vi sono problemi e ingiustizie anche nella categoria A, già quantificati in almeno sei posti, come riporta la relazione annuale, caro Assessore, sul personale dell'Amministrazione regionale, che si dovranno ricoprire ai primi dell'anno 2008. Il secondo aspetto vuole rendere giustizia verso coloro che pur essendo dichiarati idonei… però io pregherei, signor Presidente, chi non vuole ascoltare è pregato di uscire fuori perché io non posso parlare in queste condizioni, anche perché io vorrei farmi capire dalla Giunta, dall'Assessore in particolare.
PRESIDENTE. Parli, parli.
CASSANO (Riformatori Sardi). Il secondo aspetto mira a rendere giustizia verso coloro che, pur essendo dichiarati idonei a seguito di pubblico concorso, a tutt'oggi non sono stati assunti. Terzo obiettivo è quello di far risparmiare le casse della Regione perché non vi è alcun aumento di spesa dal momento che queste quattro figure professionali prima operavano nella città di Sassari, adesso sono state trasferite a Cagliari e periodicamente, caro Assessore, vengono inviate in missione a Sassari, quindi con un costo aggiuntivo per le casse della Regione. Allora, io le ricordo che questa mia richiesta discende da un concorso pubblico per 111 posti di operatori bandito nel 2001 e quindi è stato espletato nel 2002. In quella occasione furono dichiarate idonee 145 unità lavorative; di queste 115 sono state assunte nel 2003, 26 sono state assunte a tempo determinato e poi stabilizzate con il collegato alla finanziaria del 2006, bene, sono rimaste fuori queste 4 unità lavorative. Non ho capito: lavorano fianco a fianco con gli altri, fanno risparmiare risorse alle casse della Regione, non si capisce il perché questi quattro operai, questi quattro lavoratori continuino a rimanere fuori dalle stanze delle botteghe. Quindi nonostante il lavoro, nonostante tutto ciò che loro svolgono, vengono esclusi da questi conti. Quindi per non deludere, caro Assessore, le aspettative di queste persone, di questi lavoratori, io chiedo che il Consiglio voti in favore di quest'emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCA (P.D.),relatore di maggioranza. Sì, intervengo per confermare la dichiarazione di voto contraria a quest'emendamento, però mi preme sottolineare comunque che tutti gli emendamenti, tutti i consiglieri qui dentro hanno pari facoltà e pari dignità, quindi ognuno ha il diritto di interloquire su qualsiasi argomento che venga proposto all'attenzione di quest'Aula, ha diritto di presentare tutti gli emendamenti che ritiene necessari ed opportuno presentare e non si crede che nessuno qui intenda fare marchette per favorire Tizio piuttosto che Caio, soprattutto l'accusa rivolta a questo Presidente che non ha firmato l'emendamento che è stato sospeso poco fa, ed è stato sospeso su richiesta di altro consigliere, non di questo Presidente che aveva espresso il parere contrario, così come la Commissione aveva deciso. Quindi, francamente le accuse che sono state mosse dal consigliere Sanna anche nei confronti della mia persona credo che siano assolutamente fuori luogo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Grazie, Presidente. Innanzitutto per chiedere di aggiungere la mia firma a questo emendamento della quale non mi vergogno poiché tutti questi emendamenti, queste decine di emendamenti, hanno lo scopo di venire incontro a esigenze personali e particolari di una, due, tre o cinque persone. Però, da quanto ho sentito dal collega Cassano queste quattro unità, le uniche escluse da 140 posti, le uniche escluse se è vero questo, sono assunte precariamente, cioè io uso la parola precario perché non sono un esperto di politica del lavoro e non so come definirli, sono mandati in missione attualmente da Cagliari e Sassari, quindi sono stipendiate dalla Regione, non stabilizzate, vivono nel limbo. Allora, se in questo concorso questi sono stati dichiarati idonei e sono le uniche quattro unità lavorative che sono state escluse, allora domando alla Giunta, al Governo regionale che continua a pagar loro lo stipendio mensile con la trasferta di missione a Sassari, perché non vengono inquadrati e assunti, è una questione logica, e lasciati nel posto di lavoro in cui attualmente esercitano l'attività di dipendente regionale? Ecco le discrasie, ecco le cose che non quadrano in tutto questo sistema, in questo articolo. Questo rafforza ancora l'idea e l'ipotesi che non può essere affrontato il problema del lavoro in un articolo della finanziaria, ma è indispensabile e necessario fare e promulgare una legge organica, affinché si diano regole certe, affinché ognuno abbia tutelati i propri diritti, affinché ognuno sia obbligato a espletare il proprio dovere e non si crei questo! Perché se è vero quel che è vero, quel che è scritto in questo emendamento e quanto sentito dal collega Cassano, siamo di fronte a una palese ingiustizia, così come siamo di fronte a palesi ingiustizie in altri casi che sono citati in altri emendamenti. Per cui io do il mio voto favorevole a questo emendamento, pregando di aggiungere la mia firma, non ho assolutamente vergogna a dire che questo riguarda qualche persona, tre o quattro persone, ma la dignità e la necessità di lavoro, il diritto al lavoro di due, tre, quattro persone ha pari dignità come il diritto al lavoro di quindici, venti o trenta persone. Tutto questo però succede proprio perché non c'è una legge organica, così come hanno detto alcuni colleghi e come giustamente ha affermato l'Assessore. Succedono queste cose, si è costretti a difendere anche personalmente il diritto al lavoro di una o due persone perché non si riesce a dare risposte di lavoro e a dare serenità alle famiglie. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Io sono cofirmatario dell'emendamento numero 789, insieme al collega Cassano e dichiaro il voto a favore dell'emendamento numero 789. Vorrei riprendere, nel farlo, il ragionamento di chi dice, e ha ragione - l'ha detto il collega Cassano che ha illustrato molto meglio di quanto avrei saputo fare io il contenuto dell'emendamento - ha ragione, l'emendamento riguarda poche persone. La collega Caligaris ha detto tre persone, il collega Cassano con il suo emendamento ha detto quattro persone. Bene, io credo che abbia ragione chi dice che non è una cosa onorevole per il Consiglio regionale della Sardegna impiegare una parte del proprio tempo, una parte importante del proprio tempo da legislatore per fare una norma che riguarda tre persone, o che riguarda quattro persone. Una precedente norma di cui io ero primo firmatario riguardava due persone. Il motivo per cui siamo in aula e stiamo discutendo norme che riguardano due, tre o quattro persone è perché c'è l'articolo 3 della legge finanziaria, c'è un articolo in cui voi, in maniera impropria, avete introdotto il ragionamento sul personale facendo delle norme, a vostra volta, che riguardano poche persone! Se voi siete disponibili, caro collega Sanna, a ritirare l'articolo 3 della finanziaria, noi siamo disponibili a ritirare tutti gli emendamenti all'articolo 3 della finanziaria e probabilmente il presidente Cucca, Presidente della Commissione, non si troverà nell'imbarazzo di dover difendere delle norme che riguardano poche unità, imbarazzo che io condivido perché condivido con lei, collega Sanna, l'obiettivo di fare norme che siano quanto più generali possibile, quanto più di interesse collettivo possibile, quanto più organiche e non posticcie e sovrapposte rispetto alle altre norme che già ci sono possibile, quanto più possibili segnali complessivi nei confronti delle stesse risorse umane che lavorano per la Regione del fatto che questo Consiglio regionale non intende scotomizzare e focalizzare la propria attenzione su poche unità, ma intende valutare nel proprio complesso il personale dipendente della Regione e le risorse umane che operano per questa Regione. Però il motivo per cui noi andiamo a discutere norme di poche unità di personale della Regione e che c'è un articolo che tratta in maniera impropria in sede finanziaria i problemi di poche unità di personale della Regione. Quindi, lo ripeto e non è una sfida, ma è un raccogliere una indicazione che io in linea di principio e di metodo ritengo giusta, se la Giunta ritiene di dover ritirare l'articolo 3 e di affidare a una norma di riforma organica la questione del personale, noi siamo disponibili a ritirare tutti gli emendamenti all'articolo 3.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Il Presidente della Commissione, nonché relatore, ha avuto un comportamento in questa finanziaria corretto, di grande equilibrio e di grande serietà e, di fatto, ogni volta che è arrivato un emendamento, anche con la sua firma, che non è stato accolto dalla Giunta, lo ha ritirato e ha invitato anche di altri colleghi che hanno presentato emendamenti non condivisi dalla maggioranza e della Giunta al ritiro. Il collega Sanna ha ragione però rispetto ad alcune questioni che investono tutti, al di là della personalizzazione. Ora, proprio prendo come riferimento questo emendamento e io vi chiedo: ma com'è possibile che Siro Marrocu, consigliere regionale, indipendentemente dalla funzione che ha adesso, sappia che fine hanno fatto quattro lavoratori o quattro disoccupati che nel 2002 hanno partecipato a una selezione pubblica, ad un concorso con selezione pubblica, per essere assunti dalla Regione e che dopo sei anni non sono stati ancora assunti perché magari quella selezione era per venti, trenta unità o dieci e questi sono diventati centoquattresimi? Allora, come è possibile che un'aula di 85 consiglieri regionali che hanno una funzione di dare alla Sardegna una finanziaria e a metà febbraio è ancora qua in discussione, che debba discutere per un'ora, per due ore, di quattro lavoratori che hanno partecipato ad una selezione pubblica nel 2002, che non hanno vinto quella selezione perchè erano centoquattresimi, centocinquesimi o centoseiesimi e magari era per dieci e sono rimasti ancora senza lavoro! Io non so neppure se questi siano ancora senza lavoro, magari ne hanno vinto un'altra di selezione, magari sono dipendenti di un'azienda privata, che ne sappiamo? Ma vi sembra giusto che l'Assemblea venga bloccata a discutere questo? Io penso proprio di no, mi dispiace per i colleghi, non penso che sia corretto e giusto perché può darsi che uno di questi quattro si è rivolto a un collega e si è fatto fare l'emendamento, ma come facciamo a sapere chi sono, chi non sono, cosa hanno fatto, cosa stanno facendo? Io ritengo che pensare di stabilizzare o di assumere personale che sei anni fa hanno fatto una selezione, non l'hanno vinta, erano idonei, dopo sei anni sia veramente una cosa ridicola. Ecco perché io condivido, ribadisco il mio giudizio positivo, serio rispetto alle cose, che sono emendamenti da ritirare, altrimenti andiamo avanti, bocciamo o votiamo, poi ognuno si assume la sua responsabilità, ma ritengo che veramente non sia corretto porre di fronte all'Aula questi argomenti nel modo in cui vengono posti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Io mi meraviglio quando sento il Presidente del Gruppo del P.D. Marrocu che dice certe cose senza avere cognizione di causa esatte, anche perché vorrei ricordarle che la Giunta stessa ha presentato un emendamento per chiedere la stabilizzazione di undici precari! Quindi proprio non ci azzecca niente - stavolta te lo uso, Italia dei Valori! - presentata dalla Giunta, caro Marrocu! Quindi io non credo che in una condizione in cui si svolge non una selezione, ma un concorso pubblico in cui vengono assunte 115 persone prima, 26 dopo e ne restano 4 che per altro tu non sai, lavorano per conto della Regione e il problema non è che non lavorino, il problema è che li spostano da Sassari a Cagliari e da Cagliari a Sassari, volete regolarizzare una cosa che crea anche diseconomia nell'economia sarda? Io mi meraviglio a volte perché parlate senza conoscere le cose. Ma almeno vi rendete conto perché queste sono le cose che stanno facendo, cioè trasferimenti da una parte all'altra senza avere né capo né coda, bisogna iniziare a organizzare, la riorganizzazione passa attraverso la sensibilità e come ho detto in altra circostanza la buona amministrazione è come il buon padre di famiglia così almeno recita il Codice civile. Comportatevi adeguatamente!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Intanto per dichiarare da parte nostra il voto favorevole a questo emendamento e per ricordare naturalmente anche all'onorevole Marrocu che mi pare che questo Consiglio non ha soltanto il compito di fare le leggi, credo che abbia anche il compito di controllare, di verificare come vanno le cose e a questo proposito voglio ricordare quello che sta succedendo col master and back anche perché credo che noi di queste cose ne dobbiamo parlare, lo sa questo Consiglio, lo sa l'onorevole Marrocu che il master and back, quelli che dovrebbero avere la possibilità di star fuori perché abbiamo detto che gli davamo le risorse, dal mese di giugno non prendono più una lira, che non possono pagarsi le tasse, che stanno tutti per rientrare, che stiamo facendo in Europa questa figuraccia? No, non è Marrocu il responsabile, io sto dicendo solo che credo che noi dobbiamo assumerci la responsabilità di controllare e verificare, e allora chiedo scusa, non vi ho interrotto...
(Interruzioni)
Presidente, e allora Presidente se quattro persone che a qualcuno possono sembrare poche, ma è il messaggio, sono rimaste fuori dall'assunzione di un concorso che vedeva 140 idonei e la domanda è questa: "Come mai sono passati tutti gli altri e questi sono rimasti fuori?" Credo che sia un fatto di correttezza. Voglio dire, credo che sia anche un messaggio anche di giustizia nei confronti di questi, tenuto conto anche del fatto, io non credo che mi sminuisca a parlare di queste cose in Aula, credo che sia giusto e corretto stabilizzarli anche perché fino a prova contraria li stiamo già pagando e utilizzando.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Presidente, mah, a me pare di ricordare un po' questa vicenda.
Alla Regione un tempo si utilizzava per attività cosiddetta di manovalanza, di spostamento pratiche, personale dipendente di società presso le quali aveva esternalizzato questo servizio. In ragione del fatto che questo personale veniva governato come personale dell'amministrazione regionale, a suo tempo si fece una selezione ai sensi di quest'articolo, mi ricordo perché alcune variazioni ebbi l'onore di scriverle io, allora funzionario modesto dell'amministrazione pubblica su indicazione dell'allora Governo. Molti di questi furono immediatamente immessi, ovviamente questo è un concorso con graduatoria, fra l'altro parliamo della categoria A, alla categoria A si accede senza concorso di norma perché è richiesta la scuola dell'obbligo. Quindi non c'è bisogno di fare i concorsi, perché funziona l'articolo 16 della "56", la legge sul mercato del lavoro già superata poi da quella disgrazia della "30" o legge Maroni. Detto ciò nell'ambito di queste cose, probabilmente queste quattro persone sono rimaste all'angolo e magari sono state ancora utilizzate in forme cosiddette flessibili. Questa partita io ritengo e molto, possa essere risolta tranquillamente, lo dico all'Assessore degli affari generali, in via totalmente amministrativa, non c'è la necessità di procedere attraverso norme, per cui se l'Assessore si facesse carico del problema e rispondesse anche positivamente ad un'esigenza che è stata manifestata e che già come prima si diceva nell'ambito della funzionalità dell'amministrazione, forse si riuscirebbe a superare questa empasse su questo articolo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Milia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MILIA (U.D.C.). Presidente, colleghi, esclusivamente per dichiararmi a favore dell'emendamento presentato e per aggiungere poco a quanto ha aggiunto ora il collega Uras. I problemi relativi a queste quattro unità arrivano da lontano, ma, credo onorevole Marrocu che tutti noi ricordiamo, nella passata legislatura più di un'unità e non proveniente da concorso pubblico e mi riferisco alla cooperativa "In forma", con grande attenzione da parte dell'Aula all'unanimità, aveva visto risolvere problemi annosi che si protraevano. Queste quattro unità, per quello che posso aggiungere rispetto a quanto detto dal collega Uras, nonostante siano state inquadrate in un primo momento per mansioni che riguardavano manovalanza e poco altro, hanno ricoperto nell'amministrazione regionale ruoli che evidentemente non competevano come quello di archivisti e lavori che certamente non erano quelli per i quali erano stati chiamati. Penso che potrebbero in futuro, nel caso che quest'Aula non mostrasse la sensibilità che su questi argomenti ha sempre mostrato, accadere, insomma, esserci ricorsi, queste persone potrebbero anche rivolgersi, come hanno già fatto altri alla magistratura del lavoro, noi crediamo che uno sforzo vista che l'esigenza di quest'Aula sia quella di andare avanti nella direzione anche dell'interesse pubblico, dell'interesse dell'amministrazione, uno sforzo da parte di tutti in quest'Aula potrebbe risolvere un problema che crediamo che sia un problema di logica, di coerenza e anche di buon senso che non dovrebbe mai mancare in queste situazioni, perciò annuncio il voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUGINI (P.D.). Presidente, io credo, lo dico anche per la Giunta, io credo che non ci vogliamo dividere nel ragionare su questo argomento che è stato proposto dall'emendamento della collega Caligaris, perché la collega Caligaris evidenzia un problema che si vorrebbe risolvere e io sono convinto che non c'è nessuno qua dentro che di fronte ad una possibile soluzione si tiri indietro. Questa è la mia opinione. Se c'è una possibilità, così come l'ha richiamata il collega Uras adesso, di dare una risposta positiva, ripeto, nessuno si tirerà indietro per aiutare la soluzione. Lo dico soprattutto per i colleghi del centrodestra. Ma insomma, questa situazione non è figlia di questa maggioranza o di questa Giunta, è figlia della vostra gestione. Se ci sono delle difficoltà, sono difficoltà che stiamo ereditando, quindi calma prima di fare rilievi nei confronti di nessuno, assumiamo il problema per quello che è tenendo presente che si tratta di persone, io non le conosco, non so chi sono, la collega Caligaris mi ha informato, effettivamente sono anche dei casi umani e se il Parlamento dei sardi presta un attimo d'attenzione anche per il singolo cittadino, io penso che faccia un'operazione positiva. Questa è la mia opinione. Certo, lo dico, è più difficile difendere un lavoratore, che difendere cento lavoratori, lo capisco che è più difficile, però se il lavoratore è uno, non è che ha meno diritto di quelli che sono cento. Se c'è un diritto, Assessore, valutiamolo, esaminiamolo, cerchiamo una soluzione, senza tra di noi, anche, introdurre valutazioni anche un po' particolari, che non servono, lo dico molto onestamente e molto serenamente, non servono! Ci sono quattro lavoratori in una situazione di difficoltà, c'è la possibilità, come diceva il compagno Uras, dico compagno perché Moro, questo termine, non lo apprezza, lo dico per quello anche, se la proposta che fa il collega Uras, il compagno Uras, può risolvere il problema, ma insomma, con un attimo di attenzione e un po' di sensibilità, cerchiamo di dare una risposta positiva, senza farne un dramma, perché invece di cento sono solo quattro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, Presidente, molto semplicemente. La Giunta pensava che fossimo in una fase di discussione della finanziaria, che prevedesse l'applicazione di quanto abbondantemente discusso in Commissione, e di quanto la stessa Commissione ha deciso. Mi rendo conto che non siamo in questa fase, per cui noi riteniamo che ci sia la necessità, per noi almeno della Giunta, di un momento di sospensione per capire come si vuole procedere con l'esame degli emendamenti aggiuntivi all'articolo 3.
PRESIDENTE. Assessore Secci, chiedo scusa, non ho capito esattamente la proposta.
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sto chiedendo una breve sospensione della seduta, Presidente, per dieci minuti.
PRESIDENTE. Va bene, facciamo dieci minuti di sospensione, su questo emendamento. Riprendiamo alle 19 e 15. Grazie.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 06, viene ripresa alle ore 19 e 26.)
PRESIDENTE. Colleghi, prego di prendere posto. Ho ancora una dichiarazione di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARRACINI (Gruppo Misto). Dunque, la dichiarazione di voto era anche un'occasione… Noi come è noto abbiamo impostato, come ha detto anche all'inizio, abbiamo impostato una politica, un tentativo di dare a questa finanziaria una politica per l'occupazione e per il lavoro, per la stabilizzazione dei precari e quant'altro. E a questo proposito, questi emendamenti che si sono susseguiti, sostanzialmente gli ultimi emendamenti, insomma quelli, il 283, il 943, il 796, che tendenzialmente sono finalizzati a che cosa? Assessore, io lo dico a lei, perché conosco il suo buon senso e potrebbe cercare di venire incontro, al di là dell'esito delle vicende che stanno contribuendo a far litigare ancora anche questa maggioranza, io credo che se ci fosse un impegno da parte sua a far sì che, fatto salvo che sulla stabilizzazione del precariato, credo che ci sia una volontà abbastanza diffusa in quest'aula per portarlo avanti, così com'è stato fatto a livello nazionale nella finanziaria, quindi fatto salvo questo, ci sia anche un occhio di riguardo verso i dipendenti regionali, che potrebbero essere anche danneggiati da a una stabilizzazione del precariato, che dovesse vederli sorpassati, scavalcati, in funzione di questo provvedimento. Allora, noi vogliamo che tutto questo venga ricondotto da lei, io credo che lei possa da questo punto di vista prendersi un impegno, io credo che lei possa ricondurre questo in maniera ordinata, in maniera tale che nessuno dei dipendenti, oggi regionali, che hanno la possibilità, o di procedere di carriera in funzione di concorsi interni o di altri meccanismi legittimi non debbano essere a loro volta messi a scontro come i precari che giustamente ambiscono alla stabilizzazione. Quindi io la pregherei da questo punto di vista, forse supereremo anche problemi che si stanno diffondendo dentro quest'Aula e che stanno determinando… quindi, noi chiaramente voteremo tutti questi emendamenti relativi al personale regionale e alla stabilizzazione del precariato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marracini. Ha domandato di parlare la consigliera Cerina per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CERINA (P.D.). Prendo la parola per dichiarazione di voto è principalmente per chiedere scusa alla collega Caligaris sperando di non aver offeso la sua sensibilità, così come spero di non aver offeso la sensibilità e le giuste aspettative delle quattro persone che sono state portate all'attenzione dell'Aula. Io credo l'Aula debba riprendere la propria dignità per svolgere un ruolo che è quello, in questo momento, di portare avanti la finanziaria. I ritardi che ci sono e ciascuno si assuma la propria responsabilità è un danno per tutta l'Isola. Io in giovane età ho fatto la Conferenza a San Vincenzo come studentessa universitaria e non solo non mi vergogno ma ne sono fiera, qui si sono perché si difendano i diritti, perchè facciamo le leggi ed esercitiamo il controllo quindi i casi singoli, per piacere, risolviamo in altra sede, dell'intervento della collega Caligaris colgo con forza quello che lei chiedeva, che gli uffici competenti diano risposte ai cittadini che pongono domande, sui loro diritti e sui loro bisogni e interessi e colgo l'occasione per denunciare alcuni assessorati i cui direttori generali non solo non rispondono ai singoli cittadini ma non rispondo neanche alle chiamate dei consiglieri regionali, così come colgo l'occasione per chiedere che alcuni problemi come quello sollevato dall'onorevole Masia che riguarda il master and back vengano risolti soprattutto con una rapida soluzione dei conflitti, chiamiamoli così, che ci sono fra la programmazione e l'Agenzia del lavoro, poi chiedo che l'Agenzia del lavoro venga incontro alle esigenze di questi ragazzi che adesso non chiamano più master and back quello che pure secondo me è uno degli interventi più importanti che questa Giunta ha fatto ma lo chiamano master and pack! Questo perché appunto ha creato, forse molte volte, più difficoltà di quanto non siano i vantaggi che ha. Allora io non voto questo emendamento, non perché non sono sensibili alle esigenze di queste persone ma anzi chiedo che gli assessorati competenti e gli uffici competenti prima di tutto rispondano, analizzino il caso che io non conosco e trovino, se è possibile, una soluzione soddisfacente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cirina. Siamo in votazione dell'emendamento numero 789, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione…emendamento numero 739 a pagina 32, forse la copertura finanziaria è eccessiva, 70 milioni, mi sembra un po' esagerata.
Stiamo parlando dell'emendamento numero 789 onorevole Caligaris, votiamo il 789 che include il 283.
La copertura finanziaria che è indicata in 70 milioni forse è eccessiva, forse era 70 mila…qualora venisse approvata i quattro lavoratori avrebbero qualche difficoltà…
Ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presidente, se può servire a dare comunque una risposta ad una esigenza che è stata sottolineata sia dai presentatori degli emendamenti, l'onorevole Caligaris, l'onorevole Cassano, l'onorevole Vargiu, ed altri ancora. Anche per evitare appunto che ci si possa dividere su questioni che sono naturalmente importanti, che toccano i bisogni primari delle persone, siccome si tratta di un caso abbastanza particolare, si tratta sostanzialmente di quella che fu la "cooperativa Bullitta" queste quattro persone che sono rimaste fuori dalla graduatoria che è terminata, che si è estinta, nel 2002 e quindi pone obiettivamente dei problemi molto grossi perché possano essere recuperati, cioè lo sforzo che la Giunta regionale può fare per venire incontro a queste persone, siccome queste persone fanno parte di una cooperativa mi pare di facchinaggio che ha un rapporto di lavoro con l'amministrazione regionale, e più precisamente con l'assessorato agli enti locali, siccome queste quattro persone sono di Sassari e sono costrette a svolgere il proprio lavoro qua a Cagliari, allora io penso che lo sforzo dell'amministrazione regionale può fare è quello che questo lavoro che loro svolgono all'interno di questa cooperativa possa essere svolto a Sassari e non a Cagliari e quindi venendogli incontro anche sul piano delle spese che naturalmente il fatto di lavorare a Cagliari comporta. Penso che questo sia un impegno che la Giunta regionale può prendere, io ho interpellato l'Assessore agli enti locali e quindi c'è l'assicurazione che loro potrebbero continuare, possano continuare a Sassari all'interno di questa cooperativa, poi sul piano amministrativo, sul piano anche della soluzione di carattere giuridico io penso che noi possiamo fare tutti gli approfondimenti e siamo disponibili a fare tutti gli approfondimenti.
Quindi il senso sarebbe quello di invitare tutti i presentatori degli emendamenti a ritirarli.
PRESIDENTE. I presentatori degli emendamenti accolgono l'invito?
Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.
CASSANO (Riformatori Sardi). Sono favorevole alla proposta dell'Assessore nel senso che ritiriamo l'emendamento con l'impegno che l'Assessore non si dimentichi in questa finanziaria di assolvere a questi impegni che lui stesso ha dichiarato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cassano. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì Presidente, anch'io intanto ringrazio per la sensibilità dimostrata dall'Assessore Dadea che ha riconosciuto che si tratta di un caso veramente particolare io siccome mi è stato anche suggerito e c'è la possibilità di aprire un contenzioso e di accedere alla conciliazione io chiedo che questa conciliazione avvenga, lo dico all'Assessore per via aziendale e che si manifesti l'effettiva volontà di risolvere a tutti i livelli questo caso e mi appello al Presidente del Consiglio visto che conosce bene tutte le dinamiche tra Giunta e Consiglio perché effettivamente tutti gli impegni che sono stati assunti per tutti questi casi che sono veramente al limite vengano rispettati.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris, vigileremo, conosciamo bene i casi, sono a noi molto vicini. Essendo noi anche territorialmente… conosciamo i lavoratori e conosciamo i problemi quindi vigileremo perché gli impegni assunti siano mantenuti.
Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SALIS (Federalista-Autonomista Sardo). Sì signor Presidente, io capisco comprendo e apprezzo la sensibilità manifesta dall'assessore e dalla Giunta per risolvere il problema di questi 4 idonei al concorso del 2002, capisco e apprezzo, penso però che non sia un caso da seguire, non sia un esempio da seguire il fatto che per risolvere casi umani di persone che stanno male e tutti noi ne conoscono a decine
di persone che sono in situazioni di disagio grave, che questi problemi debbano essere portati nell'aula del Parlamento sardo per essere risolti perché conoscono il consigliere regionale di turno. Questi sono, a mio avviso e lo dico con forza, atteggiamenti e modi comportamentali all'interno del Parlamento sardo che a mio avviso non dovrebbero più trovare udienza in questa sala. Per cui, io apprezzo però non credo che sia il modo migliore per dare un esempio per la soluzione di questi problemi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Salis, io spero che non abbiano impiegato un'ora per discutere del caso, adesso un'ora per dire che siamo soddisfatti per la soluzione del caso.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Trenta secondi, Presidente, per esprimere la mia soddisfazione. Intervengo sollecitato dal collega Salis, innanzitutto un consigliere regionale e un parlamentare sardo ha il dovere di interessarsi anche e principalmente dei casi umani e dei casi che riguardano il lavoro, se poi ha capito bene, gli emendamenti sono stati ritirati, in finanziaria chiaramente l'emendamento non passa, in via amministrativa, se ci sono gli estremi, la Giunta provvederà affinché, se ci sono gli estremi, si possa venire incontro ai quattro lavoratori che hanno pari dignità come quegli unici, come quei venti, come quei trenta e come quei cento in più. In sede di conciliazione, dal momento che si tratta di quattro lavoratori, gli unici esclusi da quei 145 della cooperativa, probabilmente se c'è il posto in pianta organica e dal momento in cui questi lavoratori sono attualmente stipendiati, io non ne conosco uno tenga presente, non so chi siano, credo che la Giunta bene faccia ad essere sensibile a queste problematiche. Siamo qui anche per questo, non solo per parlare del sesso degli angeli ogni tanto. Grazie.
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 283 e 789 sono stati ritirati con gli impegni assunti dalla Giunta.
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 443.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Prima che venga frettolosamente respinto dalla maggioranza, io vorrei precisare, nel dichiarare il voto favorevole, che questo emendamento, per chi ha avuto la pazienza di leggerlo, vuole semplicemente precisare all'interno delle norme sulla stabilizzazione, diciamo così, articolo 36 della legge finanziaria dell'anno scorso, che per alcune situazioni particolari non si tiene conto che alcune figure di precariato, di lavoro precario sono state svolte però nella forma del tirocinio retribuito. Parlo del progetto, dell'attuazione del progetto Sfera. Quindi, chiedo al Consiglio di non passare frettolosamente oltre a questa questione, perché si tratta di situazioni concrete e reali in cui effettivamente persone che hanno superato anche delle selezioni, hanno quindi prestato il lavoro, per conto della Regione, ma sotto forma del tirocinio, non potrebbero rientrare in quella fattispecie. Probabilmente senza alcuno sforzo invece si può quantomeno fare sia in questo caso, sia anche per quello relativo all'emendamento successivo, il numero 449, una verifica da parte della Giunta e della maggioranza per valutare se sia possibile accoglierlo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa. Assessore…
Va bene, andiamo avanti, mi dicono che è stato discusso per ore in Commissione, onorevole La Spisa.
LA SPISA (F.I.). Il fatto che sia stato discusso per ore in Commissione non…
PRESIDENTE. No, io chiedevo se la Giunta avesse…
LA SPISA (F.I.). Magari può essere utile anche capire perché la Giunta non lo accoglie.
PRESIDENTE. Sì, ma non ho iscritti a parlare, ho chiesto se l'Assessore volesse eventualmente intervenire, quindi mi sembra che non ci sia interesse a discuterlo.
LA SPISA (F.I.). Votazione elettronico palese.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Io volevo solo spendere una parola nella stessa direzione in cui il collega La Spisa l'ha spesa, pur non essendo io firmatario dell'emendamento. Credo che siamo un po' alle solite, nel senso che si sta ponendo un problema che, chi lo conosce, sa che è un problema reale e che sa che se riuscissimo a dare un'indicazione di massima su come deve essere inquadrato, probabilmente ci leveremo la rogna e i problemi più grossi tra due anni fra sei mesi o fra tre anni. Quindi ci leveremo la rogna di ritrovarceli in finanziaria negli anni successivi. Però, effettivamente ha ragione il collega La Spisa quando dice: su questioni concrete e su cui esiste comunque la possibilità di capire immediatamente di che cosa si tratti, come questa, se c'è la volontà di fare un ragionamento per quanto breve sarebbe opportuno, se la Giunta non conosce il dettaglio e vuol fare un approfondimento magari lo sospendiamo e lo rivediamo tra un'ora o tra un'ora e mezzo, dopo che con due telefonate si è capito bene di che cosa si tratta. Forse è il modo migliore per evitare una frettolosa liquidazione che poi crea problemi più grossi rispetto a quelli che sono rappresentati all'interno dell'emendamento quando queste cose si incancreniscono.
PRESIDENTE. Forse, onorevole Vargiu, non sono stato chiaro io, ho già chiesto alla Giunta se intendesse eventualmente intervenire se avesse qualche comunicazione da rendere all'aula, mi dicono che la materia è stata sufficientemente approfondita in Commissione e quindi andiamo avanti con la votazione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 443.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - CAPELLI - CASSANO - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LICANDRO - MARRACINI - MILIA - MORO - MURGIONI - PILERI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CERINA - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI Silvio - LICHERI - MANCA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - URAS.
Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - ATZERI - MANINCHEDDA - SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 65
votanti 61
astenuti 4
maggioranza 31
favorevoli 22
contrari 39
(Il Consiglio non approva).
Metto ora in votazione l'emendamenti numero 449.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Dichiaro il voto favorevole e chiedo anche su questo un voto palese.
Qui, sempre nella stessa ottica, si tratta di valutare nel periodo di "trenta mesi" anche il periodo del lavoro prestato in qualità di borsisti presso gli enti regionali confluiti in AGRIS.
Ritengo che anche questo, come il caso precedente, possa essere un caso da analizzare con un po' più di attenzione rispetto alla fretta con cui mi sembra siano stati esaminati i precedenti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Io assecondo l'onorevole La Spisa e dichiaro il voto a favore dell'emendamento. Il motivo per cui assecondo l'onorevole La Spisa, però, non è soltanto un motivo collegato all'affinità di schieramento ma è la volontà di segnalare quantomeno alla Giunta, nel caso in cui sia impossibile su questi argomenti attivare un ragionamento, un'anomalia che comunque esiste, e cioè il fatto che una parte del personale, delle persone - chiamiamole con un termine che è più corretto - che lavorano per la Regione con contratti che non sono di lavoro dipendente, in realtà lavorano come se fossero personale dipendente, cioè lavorano con orari di servizio che vengono timbrati a cartellino, o comunque asseverati dal dirigente, lavorano fruendo di posto di lavoro, strutture tecnologiche, computer, fax, che sono messi a loro disposizione dall'Amministrazione, e sono soggetti quindi ad un regime che è assolutamente sovrapponibile a quello del lavoratore subordinato. E' evidente che questo modo di impiegare le risorse umane prelude al fatto che, chi non vede riconosciuti i propri diritti ad avere comunque almeno conteggiato il periodo del lavoro svolto in rapporto con l'Amministrazione, in maniera tale da poterne fruire ai fini dei vari piani di stabilizzazione, tenderà ad aprire un contenzioso con l'Amministrazione regionale che, avendo utilizzato quella risorsa umana come se fosse un lavoratore dipendente, difficilmente può dire che in realtà si trattava di rapporti di lavoro che niente avevano a che vedere con il lavoro subordinato.
Quindi, sostanzialmente, un invito all'Amministrazione regionale a voler censire questi casi, che comunque sono atipici e che alla fine configurano un'aspettativa ma anche un diritto da parte del lavoratore che, inevitabilmente, rischia di finire nelle aule di tribunale se non viene riconosciuto in altro modo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vargiu. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Pur non essendo d'accordo per votare a favore dell'emendamento, ritengo alcune argomentazioni del collega Vargiu, e anche dei presentatori, accoglibili. Io sono contrario all'emendamento perché, quando si dà una regola, e noi ce la siamo data rispetto alla stabilizzazione dei lavoratori precari, è giusto che quella regola sia rispettata e non sia di volta in volta modificata a seconda dei casi singoli, o dei casi che possono essere portati a conoscenza che possono portare a modificare una regola, perché poi spostando, come si dice, l'asticella si crea un'altra situazione di differenziazione tra un lavoratore e l'altro. Però, secondo me, noi l'anno scorso facemmo un'operazione di confermare questi rapporti, e poi è possibile trovare una soluzione perché, se questi lavoratori, altamente specializzati tra l'altro, in questo caso di un'agenzia per la ricerca come l'AGRIS, sono dentro il piano organizzativo dell'ente, cosa vieta all'AGRIS di prevederli in pianta organica e di fare i concorsi? E a questi ragazzi, che da anni lavorano lì e che hanno acquisito professionalità, competenza, si possa riconoscere, come stiamo prevedendo per altre fattispecie, penso a LAORE, eccetera, un riconoscimento dell'anzianità di servizio e della professionalità acquisite. Cioè, risolverei il problema, che comunque è da risolvere, non attraverso una forzatura della normativa sul precariato ma attraverso un'azione amministrativa che l'AGRIS faccia i concorsi - perché quelle funzioni sono lì, sono dentro, le esercitano da anni - e a questi lavoratori sia riconosciuta magari la professionalità e l'anzianità che hanno maturato per poter essere stabilizzati, all'interno però di un concorso.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Io credo che noi dobbiamo partire dal presupposto che c'è un problema, che esiste e riguarda i borsisti che hanno lavorato degli ex enti regionali e adesso sono confluiti in AGRIS. Mi rendo conto che magari, se vogliamo andare a vedere le norme che noi abbiamo stabilito per la stabilizzazione dei precari, probabilmente queste forme non rientrano, però io credo che un po' più di elasticità si potrebbe utilizzare, anche perché non è detto che quelle norme che sono state introdotte allora siano compatibili e rispondano a tutte le esigenze di tutto il personale che ha prestato servizio nella Regione e negli enti regionali.
Pertanto io credo che la Regione dovrebbe fare tesoro di questa esperienza che hanno maturato queste professionalità all'interno degli enti, e pertanto, anche sulla base della volontà che mi pare ho sentito adesso anche da parte del collega Marrocu che lascia qualche porta aperta, si possono vedere già in questa fase ipotesi che prevedano la stabilizzazione, o comunque la risposta seria e concreta a tutto questo personale che, ripeto, potrebbe avere la possibilità, visto anche il lavoro e l'esperienza che è stata fatta in questi anni, per entrare anche loro e avere la possibilità di una stabilizzazione. Perché la stabilizzazione non è detto che riguardi soltanto quella parte che è inserita nelle norme che noi abbiamo stabilito e siccome anche queste norme non sono la Bibbia, io credo che, compatibilmente alle esigenze degli enti e della Regione stessa, queste norme possano essere riviste, aggiornate e modificate, migliorandole.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 449.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Mattana ha votato contro e che i consiglieri Renato Lai e Pittalis si sono astenuti.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MORO - MURGIONI - PILERI - PISANO - RANDAZZO Vittorio - SANJUST - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CERINA - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI Silvio - LICHERI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta.
Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - ATZERI - LAI Renato - MANINCHEDDA - PITTALIS - SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 61
votanti 55
astenuti 6
maggioranza 28
favorevoli 18
contrari 37
(Il Consiglio non approva).
(E' approvato)
(Non è approvato)
L'emendamento numero 835 è sposato all'articolo 6. Gli emendamenti numero 35, 165, 429, 455, 499, 910, 454, 36, 939, 431, 475, 37, 430, 456, 38, 432 e il 457 sono spostati all'articolo 9.
Emendamento numero 873. E' un emendamento della Giunta regionale, chi è favorevole…a pagina 74… sì, colleghi, si può anche sapere in Aula immagino sia stato spiegato, è l'UPB S 01.02.001.
CAPPAI (U.D.C.). E' troppo generico…
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Grazie, Presidente. Si tratta di destinare delle risorse, in questo caso 500 mila euro per il piano per il precariato per il superamento del precariato, mentre per quanto riguarda l'amministrazione regionale il piano per il precariato, noi abbiamo le risorse per potere, appunto, stabilizzare quel personale, questo dovrebbe essere invece essenzialmente finalizzato a mettere in condizioni le agenzie e gli enti regionali, che dovranno stabilizzare quel personale precario, appunto, metterli in condizioni attraverso le risorse di dare completa attuazione dell'articolo 36 della finanziaria del 2007.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, con queste spiegazioni abbiamo concluso, era stato votato… emendamento numero 447… chiedo scusa, lo votiamo, pensavo l'avessimo votato, l'emendamento numero 873.
(E' approvato)
Passiamo all'emendamento numero 447 a pagina 45, è in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Dichiaro il voto favorevole, segnalando che in questo caso si tratterebbe, l'accoglimento di questo emendamento semplicemente porterebbe al riconoscimento ai fini giuridici del servizio prestato a tempo determinato presso l'amministrazione regionale da parte di quel personale che è stato assunto dall'amministrazione per la redazione del piano regionale di assetto idrogeologico. Quindi un effetto molto limitato, che però sarebbe sicuramente utile.
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 874, è ritirato.
Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 843. Va bene, l'emendamento numero 843 è una norma intrusa, inoltre è privo di copertura finanziaria.
Onorevole La Spisa, su che cosa intende intervenire?
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Vorrei su queste norme dichiarate intruse, quindi sull'ordine del lavori o sul Regolamento, veda lei, sottolineare che non capiamo davvero la motivazione che possono essere accolti o respinti, ma il motivo per cui devono essere dichiarati norma intrusa non si capisce. A parte la questione della copertura finanziaria, perché ci sembra che si tratti sostanzialmente del tentativo di reperire delle risorse in più, indicando a quale destinazione queste risorse andrebbero orientate. Questo è il motivo per cui non capiamo perché queste siano state dichiarate intruse. E chiederei alla Presidenza di valutare ancora questa cosa…
PRESIDENTE. Sono intruse sì, perché l'abbiamo già dichiarato, che toccano materia contrattuale perché si occupano di scatti di anzianità, di questioni che sono strettamente contrattuale, che non mi sembrano proprio materia di finanziaria. E' vero che parlano anche di ammontare complessivo delle risorse, ma risorse da destinare per gli operai forestali al fine di ottenere lo stesso trattamento retributivo normativo in godimento degli impiegati, e mi sembra che stiamo andando in una materia che non è compatibile con la nostra legge di contabilità, soprattutto.
Passiamo all'emendamento numero 74 è esattamente intruso per gli stessi motivi, perché si dà una copertura finanziaria al fine di retribuire scatti di anzianità, i permessi straordinari nell'orario di lavoro, tutta materia squisitamente contrattuale.
Passiamo all'emendamento numero 875. Su questo c'è… è un emendamento della Giunta.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Grazie Presidente, io sinceramente volevo intervenire sull'emendamento numero 74 in quanto era stato da me emendato con l'emendamento numero 952. Giusto affinché la posta che era presente nell'emendamento, ma ora mi rifaccio all'emendamento numero 875, sembrava ed è insufficiente a coprire quelle che sono le esigenze, affinché si possa verificare, così come si auspica ormai da qualche decennio, una parità di trattamento all'interno dei dipendenti dell'ente foreste. Tra l'altro non bisogna dimenticare che proprio il Consiglio regionale nella scorsa legislatura con ben due ordini del giorno aveva dato mandato alla Giunta di normare, di legiferare affinché gli operai dell'ente foreste avessero un equo e medesimo trattamento come tutti i dipendenti degli altri enti regionali. Su questo, mi ricordo perfettamente, beh io glieli leggo se vuole ce li ho presenti li posso anche leggere, non solo posso anche leggere il dettato degli ordini del giorno, leggo il dettato dell'ordine del giorno numero 108 del 2004 approvato all'unanimità, quindi anche con il voto del collega Marrocu, così come l'ordine giorno numero 69 che dice testualmente: "Che è ingiustificato il trattamento contrattuale differenziato tra gli operai e gli impiegati dell'ente foreste della Sardegna e che la differenza retributiva e normativa dei dipendenti pubblici appartenenti alla stessa amministrazione è incompatibile con il dettame della legge costituzionale eccetera eccetera". Tenuto presente che evidentemente è materia contrattuale anche questa, l'attenzione che voglio porre affinché la Giunta ne tenga conto sul fatto che la necessità della copertura finanziaria è molto al di sopra di quello proposto dalla Giunta allora si può sapere questo, se con questa disponibilità la Giunta intende iniziare un percorso affinché possa essere risolto questo annoso problema che ha addirittura iniquo ed ingiustificato ci si dà ogni anno la possibilità di intervenire su questo, non per farci una marchetta, perché io sinceramente, e qui mi si deve dare atto, l'ho combattuto questo fin dai primi anni. Se la necessità è esattamente di 14 milioni di euro, io ho posto nel mio precedente emendamento 12 milioni di euro. Ecco, qual è il significato della misura inferiore alla necessità effettiva che i sindacati, l'Ente e la Giunta, che ne è a conoscenza, ritiene sia posta nell'emendamento stesso, per poter coprire quelle che sono esigenze effettive per venire incontro all'esigenza del personale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Rassu. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (Gruppo Misto). Sì, Presidente. Conformemente all'intervento dell'onorevole Rassu, che mi ha appena preceduto, intanto esprimo il voto favorevole sull'emendamento numero 875, mantengo le mie perplessità sulla dichiarazione di norme intruse degli emendamenti numero 74 e 843, e la domanda che rivolgo all'Assessore è questa: se, a conclusione di questo dibattito sulla legge finanziaria, dovremmo prevedere un ordine del giorno perché vengano rispettati ordini del giorno precedentemente approvati da questo stesso Consiglio regionale. Se è il caso, faremo un ordine del giorno che reciti: "Il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale affinché rispetti gli ordini del giorno approvati da questo Consiglio, e che si adegui anche per gli ordini del giorno del passato". Ci pare, relativamente a quei due emendamenti, di ristabilire criteri di equità e di giustizia, naturalmente accettiamo le determinazioni della Presidenza che le dichiarano norme intruse, ma esprimiamo, relativamente a questi aspetti, tutta la nostra preoccupazione, e vorremo essere garantiti che attraverso l'emendamento numero 875 si provveda a sanare anche questi aspetti non sanati da tempo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Balia. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). E' un settore nel quale ho molta memoria storica. Non esiste quel problema, perché pensare di estendere, da un contratto di una categoria all'altra categoria, alcuni istituti, senza tener conto che, quando si fa un contratto, il sindacato con la controparte, in questo caso il Coreno, o a livello nazionale, il livello nazionale che viene trattato con lo Snebbi, decide dove distribuire le risorse, quindi fa una scelta rispetto all'ammontare della disponibilità finanziaria, e può favorire un istituto a discapito di un altro istituto. Che un livello contrattuale chieda che a quel livello sia estesa una parte migliorativa che c'è nell'altro contratto, senza che sia, invece, pesato complessivamente il contratto, non mi pare una cosa inaccettabile, parlo dei due emendamenti che sono stati dichiarati intrusi. E' materia tutta sindacale, è tutta contrattuale, tant'è che c'è una discussione in atto nel sindacato, come hanno evidenziato alcuni documenti che anche i colleghi hanno ricevuto, se accettare la sfera di un contratto unico regionale, o se mantenere la sfera dei due contratti, cioè quello nazionale, privatistico, e quello integrativo regionale, fatto col Coran, che integra il contratto nazionale. E' una discussione che all'interno del sindacato è tutta materia contrattuale che non può essere regolata per legge. Sarebbe, secondo me, grave che noi interferissimo in materia di tipo contrattuale, e togliessimo alle parti sociali la loro funzione, il loro ruolo di decidere come regolare le questioni contrattuali, mentre mi pare giusto che si intervenga sulle risorse. Anche io vorrei chiedere all'Assessore se queste risorse sono le uniche risorse messe a disposizione dal contratto, o ci sono altre risorse, perché anche a me risulta che le risorse necessarie a garantire un contratto adeguato alle aspettative dei lavoratori siano superiori a queste. Vorrei anche ricordare che la Giunta ha ritirato un altro emendamento, che quello, sì, avrebbe creato una disparità di trattamento, perché avrebbe riportato nell'ente foreste funzionari che sono nell'amministrazione regionale, i quali, a suo tempo, avevano fatto l'opzione per stare dentro l'Amministrazione regionale, e non seguire la sfera privatistica che oggi regola i rapporti dei dirigenti e degli operai del consorzio dell'ente foreste. In questo modo, con quell'emendamento, si sarebbe attuata una discriminazione, perché all'interno dello stesso ente avremmo avuto due categorie di livello dirigenziale: quella a cui si applica il contratto dei regionali è la sfera pubblica contrattuale e previdenziale, e, sempre quelle stesse mansioni, quella che invece si applica alla sfera contrattuale previdenziale di natura privatistica. Ma, quell'emendamento, la Giunta, su richiesta della Commissione, lo ha ritirato. Quindi, la parificazione previdenziale e contrattuale c'è, ci sono dei livelli contrattuali demandati alla contrattazione privata e alle parti sociali che intervengono, mentre le risorse, anche a me pare, se sono solo queste, sono insufficienti, a meno che la Giunta chiarisca che ci sono altre risorse a disposizione.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Grazie, Presidente. La dotazione di risorse per il rinnovo contrattuale per il quadriennio 2008-2011 è stata quantificata in 9 milioni e 200 mila euro. Devo dire che queste non sono le uniche risorse che sono destinate, per quanto riguarda il rinnovo del contratto integrativo dell'ente foreste, perché, come sanno i consiglieri regionali, la Regione interviene sul contratto integrativo, in quanto l'ente foreste fa riferimento a un contratto nazionale che viene, appunto, contrattato, e che riguarda però soltanto la retribuzione fissa dei dipendenti dell'ente foreste. I 9 milioni e 200 mila euro sono sufficienti, perché ci sono all'interno del bilancio ordinario dell'ente delle risorse più che sufficienti per dare la completa copertura al rinnovo contrattuale. E' stato fatto già un incontro con le organizzazioni sindacali, sono state informate le organizzazioni sindacali di questa disponibilità di risorse, e verrà firmato, penso martedì prossimo, con le organizzazioni sindacali un protocollo d'intesa per quanto riguarda le risorse da destinare al rinnovo contrattuale. Per quanto riguarda, invece, l'aspetto che è stato sollevato dall'onorevole Rassu, che è una delle rivendicazioni che vengono portate dalle organizzazioni sindacali, e cioè tendere alla parità nel trattamento tra gli operai e gli impiegati, devo dire che questo c'è stato posto anche durante questo incontro, e, verosimilmente, negli indirizzi che la Giunta darà al Coran dell'Ente Foreste per il rinnovo del contratto, ci sarà anche questo obiettivo, di tendere naturalmente alla parificazione del trattamento.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
(E' approvato)
(Non è approvato)
L'emendamento numero 462, a pagina 128, che è dello stesso proponente, ha gli stessi contenuti, quindi, quando arriveremo a quell'emendamento, diremo che è materia su cui il Consiglio ha già votato.
Sull'emendamento numero 445, che è uguale al numero 496, c'è l'invito al ritiro. Siamo a pagina 82 e a pagina 83.
CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Ritirati.
PRESIDENTE. Sono ritirati. Va bene. E' ritirato il "496". Resta in piedi, onorevole La Spisa, il "445".
(Non è approvato)
Il "471" è una norma intrusa. Adegua l'assegno di funzione degli appartenenti al corpo forestale. L'emendamento numero 452 è una norma intrusa, è un assegno di funzione agli appartenenti del corpo forestale e quindi la ragione è sempre quella di un intervento in una materia squisitamente contrattuale.
(Non è approvato)
L'emendamento numero 500 attiene gli inquadramenti del Corpo forestale del personale degli agenti, assistenti ed ispettori.
Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Cuccu. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (P.D.). Vorrei chiederle, Presidente, sull'emendamento numero 500, le ragioni dell'intrusione, io non ho capito il motivo per cui debba essere considerata questa una norma intrusa e non lo siano il comma 9, il comma 10 dello stesso articolo che trattano della stessa materia. Insomma, qui stiamo semplicemente destinando una parte delle risorse per la contrattazione che riguarda gli agenti e ispettori forestali. Io, francamente, non sono riuscito a capire le ragioni del considerare norma intrusa l'emendamento numero 500, le chiedo eventualmente un supplemento di valutazione per considerarlo ammissibile.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Cuccu, una cosa è stabilire la dotazione finanziaria per il rinnovo dei contratti, questo è un preciso obbligo del Consiglio regionale ed è necessario che lo facciamo, perché se non lo facessimo la contrattazione triennale, che è un diritto, non potrebbe dispiegarsi. Altra cosa è dire che destiniamo risorse per completare la classificazione del personale agenti, assistenti ed ispettori che è una cosa specifica di cui si farà carico la contrattazione stessa con le risorse assegnate nei commi che lei richiamava. Cioè, si entra in materie di cui non ci occupiamo perché viene sottratta questa materia alla contrattazione, comunque vada la contrattazione, ma è affidata a quei soggetti che venivano richiamati prima dall'Assessore e da altri colleghi che sono intervenuti.
L'emendamento numero 442 è uguale al numero 461, anche qui si occupa di norme contrattuali.
Il numero 444 è in votazione. C'è il parere contrario della Giunta e della Commissione.
Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
L'emendamento numero 876 della Giunta regionale è in votazione.
Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'emendamento numero 877 della Giunta regionale è stato rinviato all'articolo 6.
Emendamento numero 878 della Giunta regionale, è in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, che parere dà la Commissione sull'emendamento numero 878?
PRESIDENTE. E' favorevole.
CAPELLI (U.D.C.). A me sembra che gli emendamenti che vengono bocciati in Commissione poi rientrino dalla finestra. Certo, quello che era presente in Commissione prevedeva anche un aumento del 20 per cento. Stiamo parlando del compenso mensile spettante ai Presidenti degli enti di cui all'articolo 23 e successive modificazioni. Tale compenso è pari alla retribuzione fissa dei Direttori generali dell'Amministrazione regionale. Non so ancora di quale Direttore generale, visto che direttori generali… per esempio il Direttore generale alla presidenza di cui non si conosce ancora la retribuzione ha un assegno ad personam. Per giunta, la Giunta presentò anche in Commissione che andava parificato ai Direttori generali aumentato del 20 per cento. Tutti ricorderanno che la Giunta esordì dicendo: "Tagliamo i costi, tagliamo tutto quanto, moralizzazione, abbattiamo i compensi degli amministratori", ora lì sta riportando su e lì sta aumentando. Io credo che la Commissione non possa dare parere favorevole a questo, certo, nella libertà la maggioranza può fare tutto quello che ritiene opportuno, ma, a mio avviso, questo è indegno. Chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 878 Presidente.
PRESIDENTE. Va bene.
MARROCU (P.D.). Ma se ha fatto dichiarazione di voto!
PRESIDENTE. No, non ha fatto dichiarazione di voto. Onorevole Diana, se deve fare una dichiarazione di voto è per astensione. Va bene, è stata richiesta la votazione a scrutinio elettronico segreto sull'emendamento numero 878 che è a pagina 93. E' aperta la votazione.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 878.
(Segue la votazione)
Proclamo il risultato della votazione:
presenti 69
votanti 67
astenuti 2
maggioranza 34
favorevoli 36
contrari 31
(Il Consiglio approva)
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CAPELLI - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - CONTU - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - DEDONI - DIANA - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LICANDRO - LICHERI - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MELONI - MORO - MURGIONI - ORRÙ - PACIFICO - PETRINI - PILERI - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - URAS - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SCARPA.)
L'emendamento numero 527 è stato rinviato all'articolo 6.
(Non è approvato)
Gli emendamenti numero 467, 469, 468, 844, 845 e il 453 sono norme intruse. L'emendamento numero 864 è stato rinviato all'articolo 6. Gli emendamenti numero 173, 479, 504, 480 e 498 sono norme intruse.
Eemendamento numero 446 , c'è il parere negativo.
Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Emendamento numero 451. E' in votazione…
SANJUST (F.I.). Presidente, non riusciamo a seguire.
PRESIDENTE. Abbiamo votato l'emendamento numero 446 a pagina 108 e proseguiamo progressivamente. Va bene, ci fermiamo un secondo, recuperate la pagina 108 e andiamo a pagina 109.
Siamo all'emendamento numero 451. Dunque, colleghi, gli emendamenti numero 451 e 497 si occupano di FITQ e io li considero al limite dell'intrusione, nel senso che non modificano il fondo ed estendono la possibilità dell'utilizzo del fondo per l'acquisto della prima casa, quindi all'interno dello stesso fondo. Quindi io mi rimetterei all'Aula su questi due emendamenti che, appunto, sono al limite, però non modificano la sostanza del fondo. Quindi mi rimetto all'Aula, fra l'altro su questo la Commissione aveva espresso parere favorevole. Sono due emendamenti, uno dell'onorevole La Spisa e un altro degli onorevoli Cucca, Biancu, eccetera.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Io intervengo non tanto per la dichiarazione di voto, ma per chiedere sulle modalità di voto il voto segreto anche su questo.
PRESIDENTE. Onorevole Uras, è stata richiesta la votazione segreta quindi può astenersi. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di astensione. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Sì, siccome trattasi di fondo di previdenza e di trattamento di quiescenza del personale regionale per dichiarare la mia astensione. Scusate…
PRESIDENTE. Colleghi, l'astensione può essere dichiarata.
URAS (R.C.). Per dichiarare la mia astensione su questo emendamento, dicendo che è sempre più difficile il ruolo, la funzione, l'attività di ciascuno di noi qua dentro, che renderla ancora più difficile - lo dico alla Giunta, perché può e possa intervenire -, che noi tentiamo qua dentro di costruire una certa moralità, di dare non l'impressione ma di certificare la moralità con la quale operiamo, il senso morale con il quale operiamo. La mia astensione ha questo senso, cioè è una cosa che mi potrebbe riguardare, che forse non mi riguarderà mai, però io mi astengo rispetto a questa posizione e ritengo che così debba fare chi dirige, chi organizza il sito della Regione, cioè la pubblicità istituzionale, perché la pubblicità istituzionale non è portare a conoscenza di tutti articoli di stampa lesivi della funzione politica di rappresentanza.
Presidente, io sto semplicemente dicendo… Presidente! Presidente! L'Assessore farebbe bene ad ascoltare, perché sto dicendo che si utilizzano i soldi pubblici e i mezzi di informazione istituzionale per fare attacchi politici di parte. Questo è il sito della Regione, che pubblica un articolo ingiurioso e vergognoso sotto responsabilità di chi dirige la comunicazione istituzionale e l'ufficio stampa, ed è una vergogna perché l'insulto sistematico dei rappresentanti del popolo e di questo popolo, e lo si fa senza neppure chiedere scusa, alzarsi e dire: "Abbiamo avuto notizia". Siamo scandalizzati! Ed eviteremo… Beh, vi invito a leggere questo articolo che è pubblicato nel sito della Regione. E' un articolo di un giornale Internet che afferma che quelli che stanno in questo banco lasciano la pistola a casa perché gli viene il sangue alla testa!
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Uras.
URAS (R.C.). Io mi aspetto da parte della Giunta, adesso, in questo momento, un'immediata presa di posizione e la rimozione immediata di chi è responsabile di questo atto violento e inaudito.
PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di dichiarazione di voto e che i colleghi che intervengono stanno facendo una dichiarazione di astensione, ancorché non dichiarata. Si astengono.
URAS (R.C.). No, io ho dichiarato di astenermi.
PRESIDENTE. Sì, ma siccome ci sono altri colleghi che si stanno iscrivendo, onorevole Uras, giova ricordare…
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Sempre sulla modalità di voto: ho chiesto per errore il voto segreto, non ho valutato quale fosse l'emendamento e quali fossero i pareri, quindi se è ancora possibile fare una votazione palese ritiro la richiesta del voto segreto.
PRESIDENTE. Va bene. Sono quindi consentite dichiarazioni di voto, non c'è più la richiesta di votazione segreta. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Sull'emendamento ovviamente per dichiarare il voto a favore. In verità ci sarebbe una piccola obiezione, che abbiamo appena votato una norma che prevede che entro 60 giorni la Giunta presenti un disegno di legge per ricostruire l'intero…, però mi pare che non faccia nessun danno consentire a questi lavoratori di poter avere accesso per acquistarsi la prima casa o ristrutturarsi la prima casa, per cui, pur sapendo che c'è una forzatura rispetto a una norma che prevede domani la revisione dell'intera normativa, mi pare che questo possa essere accolto positivamente per andare incontro ai lavoratori.
Rispetto alle questioni del collega Uras, io concordo col collega Uras e non lo ritengo un fatto normale, non è libertà di stampa. Libertà di stampa è chi scrive e chi scrive si assume le sue responsabilità, se ci sono gli effetti o le possibilità e il collega si senta ha possibilità, eventualmente, di chiedere in altre stanze e di rispondere a chi fa insinuazioni, insulti o altre cose. Però una cosa è chi scrive e una cosa è chi diffonde, e io penso che sia sbagliato utilizzare il sito della Regione per diffondere calunnie o elementi che sono a rischio di querela. Questo anche secondo me non è un fatto positivo. Chi gestisce la rassegna stampa del Consiglio o a livello del sito regionale farebbe bene a verificare se quello che è iscritto è…
(Interruzioni)
Io personalmente ritengo che sia un errore.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Marrocu. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Grazie Presidente. Io voterò a favore dell'emendamento e vorrei attirare l'attenzione del collega Uras. Io credo che non bisogna scandalizzarsi solo ed esclusivamente quando si viene toccati da un'ingiustizia, io credo che sia molto più importante scandalizzarsi di questo quando da quell'ingiustizia si è lontani. Collega Uras, se ha la pazienza di ascoltare un attimo…
PRESIDENTE. Colleghi, insomma possiamo prendere posto e continuare a svolgere ordinatamente la discussione e gli interventi? Anche quelli che telefonano possono andare fuori magari. Prego onorevole Capelli.
CAPELLI (U.D.C.). Ecco, dicevo, tanto è più importante quando si è lontani dal fatto condannare determinate azioni. Collega Uras, la comunicazione istituzionale non è una comunicazione libera di quel sito, è una comunicazione di regime - credo che su questo possa concordare -, così come lo è il periodico che è stato fondato dalla Giunta regionale, il periodico Novas, che unilateralmente trasferisce la comunicazione di regime e su questo state sbagliando tutti se non concordiamo un'azione che sia a tutela della pluralità dell'informazione. Presidente del Consiglio...
PRESIDENTE. Scusate, colleghi, ma non è che si può stare in giro a telefonare, a parlottare, chi telefona... onorevole Espa, le dispiace? Non è possibile, non siamo in piazza e neanche nei portici! Chi deve telefonare o parlare si accomoda fuori! Prego, onorevole Capelli.
CAPELLI (U.D.C.). Perciò io vorrei trasferire il mio sentimento di indignazione nei confronti di un metodo che si è instaurato nell'ultimo periodo di comunicazione unilaterale, comunicazione di regime vera e propria, che è stato impostato attraverso i mezzi informatici da parte della Regione e anche la carta stampata, parlo del periodico Novas, pagato dai soldi di tutti quanti, comunica un'informazione unilaterale. Credo, Presidente del Consiglio, che noi dovremo rispondere come Consiglio regionale con un'altrettanta possibilità che viene data a tutti i Gruppi presenti in Consiglio, a tutte le parti politiche, di avere anche all'interno del Consiglio regionale un mezzo di comunicazione all'esterno, a disposizione di tutti, con degli spazi riservati a tutti i Gruppi affinché anche la comunicazione pluralista del Consiglio possa arrivare ai cittadini. E' estremamente scorretta la comunicazione e l'uso che fa dei mezzi istituzionali la Giunta per fare comunicazioni molto spesso ai limiti della falsità che vanno nelle case dei cittadini, di quelli che ovviamente vorranno entrare in quel sito, ma stanno entrando in un sito che rappresenta un'istituzione, non una parte politica, non può rappresentare unicamente soltanto come Novas la voce di una parte, soprattutto perché è pagata dai cittadini. Quindi, se noi e la Regione sarda, quando paga la Regione sarda come risulta dalle fatture, allora significa che stiamo instaurando la comunicazione unilaterale del regime...
PRESIDENTE. Concluda.
CAPELLI (U.D.C.). ... del regime che domina questa legislatura. Perciò io mi associo al collega Uras, chiedendogli pari disponibilità nel valutare asetticamente queste azioni che sono sicuramente sintomo di un degrado democratico dell'Istituzione consiliare e della Giunta regionale della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Anch'io voglio esprimere il voto a favore degli emendamenti numero 451 e 497 e voglio esprimere una voce minimamente dissenziente rispetto alla voce di accorato rammarico che ho sentito da parte del collega Uras. Nel senso che, collega Uras, io vorrei capire meglio, chiedo scusa, non vedo...
PRESIDENTE. Colleghi, proviamo ad ascoltare chi interviene.
VARGIU (Riformatori Sardi). Collega Uras, lei ha posto un problema ovviamente che non è da dichiarazione di voto, il Presidente ci sta consentendo, e fa bene, una riflessione sull'argomento che lei ha introdotto, lo ringrazio per la comprensione, se io non ho capito male, collega Uras, questo articolo che c'è stato fornito proviene dalla rassegna stampa del Consiglio regionale?
BIANCU (P.D.). Della Regione.
PRESIDENTE. Sul nostro sito no, è sul sito della Regione.
VARGIU (Riformatori Sardi). Sul sito istituzionale della Regione, allora forse la cosa è diversa. Nel senso che io avrei compreso che questo articolo fosse contenuto all'interno della rassegna stampa del Consiglio e avrei suggerito al collega Uras di verificare in quel caso se esistono degli estremi di calunnia all'interno di quell'articolo o no, nel senso che è normale che la rassegna stampa del Consiglio regionale pubblichi al suo interno tutto ciò che viene raccolto nella stampa, sia via web che via carta stampata pubblicata in Sardegna, anche se pure su questo ci sarebbe da ragionare, nel senso che certe volte sono pubblicati alcuni giornali e alcuni articoli e altri no, però niente avrei visto in contrario. Se invece viene pubblicata all'interno del sito istituzionale della Regione, che è un sito che si è già distinto altre volte per somiglianza con la stampa di regime, effettivamente ha ragione il collega, diventa estremamente più grave, perché il sito della Regione non è un sito che raccoglie senza vagliare, ma è un sito che fa sicuramente un vaglio sulle cose che vengono poi pubblicate, per cui è un sito che è grigliato da qualcuno e allora chi lo sta grigliando dovrebbe dare una spiegazione, come gliela chiedemmo ai tempi della Saatchi & Saatchi quando dichiarò che il Consiglio regionale aveva approvato integralmente l'operato della Presidenza della Regione sulla Saatchi & Saatchi, salvo rettificare l'indomani quando gli venne fatto notare che questo non era successo. Però, collega Uras, io le ricordo che più volte noi in quest'Aula abbiamo chiesto l'istituzione di una Commissione consiliare di garanzia che possa vigilare su tutto ciò che a spese dei soldi dei contribuenti viene pubblicato istituzionalmente dalla Regione, sia Novas, sia il sito della Regione, sia eventualmente un canale tematico che viene utilizzato nel digitale terrestre, sia un canale tematico satellitare che viene utilizzato attraverso gare d'appalto della pubblicità...
PRESIDENTE. Onorevole Vargiu, concluda.
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, la ringrazio, però questa sarebbe la proposta che ci consentirebbe di uscire da problemi di questo genere che sono ricorrenti in quest'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FRAU (P.D.). Grazie, Presidente. Intanto per esprimere il parere favorevole all'emendamento che abbiamo adesso in discussione e poi per dire che il problema dell'informazione in Sardegna, io credo che sia ormai diventato, lo dico come Presidente della Commissione che se ne dovrebbe occupare, un problema serio e un problema sociale. Stavo leggendo adesso l'articolo che è comparso sulla rassegna stampa del sito della Regione e non lo condivido, non lo condivido, non condivido tutto quello che c'è scritto, ma io mi batterei perché, visto che l'informazione in Sardegna ha dei problemi piuttosto gravi, non si faccia una battaglia per escludere dal sito della Regione o da qualunque altro sito una voce che comunque merita di essere presente. Noi siamo arrivati ad una situazione, io sono stato querelato per aver usato una parola di cui mi sono immediatamente scusato - la querela poi devo dire, ad onore del Sindaco, è stata anche ritirata - però ci sono giornali da noi che hanno diffuso notizie terroristiche per giorni e giorni, ci sono televisioni da noi che hanno diffuso messaggi di convocazioni di assemblee in diretta, non abbiamo detto una parola contro queste cose, abbiamo un'informazione in Sardegna che è a senso unico e questo interessa i vari campi dell'informazione, della carta stampata, della televisione, del digitale terrestre di cui siamo regione sperimentale. Allora, io voglio dare la mia solidarietà a Luciano Uras e naturalmente al Gruppo che lui rappresenta o ai Gruppi che lui rappresenta per quello che c'è scritto, ma sono assolutamente contrario perché questa voce venga tolta dalla rassegna stampa della Giunta regionale.
PRESIDENTE. Grazie, colleghi, io vi chiederei di tornare sull'argomento. Non è aperta una discussione sulla libertà di stampa, neanche sulla validità dei giornali che possono stare in rassegna stampa. Quindi, proviamo a stare sul punto che era l'emendamento numero 451 su cui è stato ritirato il voto segreto, diciamo che ha parlato uno a favore e uno contro, possiamo andare avanti.
Ha domandato di parlare il consigliere Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MELONI (P.D.). Ho visto che lei ci ha richiamato a rimanere sull'argomento, rinuncio all'intervento, voglio solo dire che siccome si è parlato di un tema che credo sia stato impropriamente immesso in questa discussione, però credo che sia un po' paradossale che per reagire a una critica politica si provi, in qualche modo, a limitare la libertà di stampa e diffusione dell'informazione, credo che anche di diffusione dell'informazione... va bene allora faccio il mio intervento...
(Interruzioni del consigliere Capelli)
Allora svolgo il mio intervento come l'ha svolto lei!
PRESIDENTE. Chiedo scusa ai colleghi, onorevole Capelli io non l'ho fatta interrompere, onorevole Capelli grazie.
MELONI (P.D.). Credo che sia complicato teorizzare che si può introdurre una censura preventiva a seconda di ciò che contengono gli editoriali degli organi di stampa da parte degli uffici stampa del Consiglio regionale e della Regione. Credo che sia opportuno che anche l'ufficio stampa del Consiglio regionale utilizzi un criterio coerente inserendo gli articoli principali degli editoriali di tutte le testate giornalistiche. Approfitto anche per dire questo.
PRESIDENTE. Vi invito a tornare sul tema dell'emendamento numero 451.
Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì Presidente, visto che è stato sciolto, è stato ritirato il voto segreto, io voterò a favore di questo emendamento pur sottolineando quello che lei stesso, Presidente, ha evidenziato e cioè che si tratta di un emendamento al limite e quindi rappresenta un'eccezione rispetto alle questioni che stavamo sottolineando. Vorrei però esprimere solidarietà al collega Uras e non solo al collega Uras e dire che mi sorprende visto l'intervento del Presidente della Commissione informazione che non abbia ricordato che la finanziaria del 2007 ha stabilito che entro il 2007 si facesse la conferenza dell'informazione, presidente Spissu, la conferenza dell'informazione non si è tenuta e questo è un problema, quello dell'informazione in Sardegna che riguarda principalmente le testate, i giornalisti, i mass media. Il fatto che la conferenza non si sia tenuta nel 2007 mi fa ritenere che evidentemente è un percorso quello della conferenza dell'informazione, scomodo e che forse sarebbe opportuno invece affrontarlo adeguatamente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ATZERI (Gruppo Misto). Giusto per rasserenare gli animi perché pensate cosa succederà quando questa caterva di offese le leggerà il presidente Soru. Io credo che ci sarà veramente...
PORCU (P.D.). Signor Presidente...
PRESIDENTE. Onorevole Porcu, ci penso io a dirigere la...
ATZERI (Gruppo Misto). Per preannunciare intanto il voto a favore dell'emendamento. Io credo che l'onorabilità sarà garantita e difesa perché senz'altro non condividerà neanche una virgola...
PRESIDENTE. Onorevole Atzeri stiamo sul punto, emendamento numero 451.
ATZERI (Gruppo Misto). Volevo solo dire che le democrazie moderne si difendono da questi attacchi vili cercando di essere il più trasparenti possibili, il potere sa tutto di noi, gruppo sanguigno, codice fiscale, conto in banca, noi abbiamo di fronte un impermeabile. Se questo potere viene usato in maniera discrezionale...
PRESIDENTE. Onorevole Atzeri sia cortese...
ATZERI (Gruppo Misto). Qui davvero c'è un'emergenza democratica perché qui si tratta di denaro pubblico come... e il giornalista non è nuovo a questo che ossessionato anche lui di accreditarsi alla corte del principe, usa la P38 per dileggiare i consiglieri che hanno dignità..
PRESIDENTE. Onorevole Atzeri, io non voglio toglierle la parola, però lei abbia la cortesia di concludere, fra l'altro non ho capito qual è la sua dichiarazione di voto.
ATZERI (Gruppo Misto). Sono favorevole all'emendamento e la invito signor Presidente a tutelarci così avremo due Presidenti e non ci sarà una deriva presidenzialistica.
PRESIDENTE. Va bene, va bene onorevole Atzeri, procediamo. Onorevole Porcu, il suo intervento di reazione, magari lo lasciamo, stia sul "451".
Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.
PORCU (P.D.). Non intervengo per dichiarazione di voto, le chiedo veramente di rinviare questa discussione ad altra occasione...
PRESIDENTE. Ci stiamo provando onorevole Porcu...
PORCU (P.D.). ...perché altrimenti interveniamo tutti e su questa cosa abbiamo qualcosa da dire tutti. Se vogliamo parlare di quella che è la vera emergenza democratica io glielo chiedo poi se è il modo di fare una dichiarazione di voto sono capace anche di fare la dichiarazione su questo argomento e trovare il modo di dire quello che dovevo dire, però mi appello a lei, Presidente, io faccio la mia parte rinunciando a intervenire, mi appello a lei, mi appello al lei...
PRESIDENTE. Quelli che parlano come sta facendo lei adesso, non mi dicono in anticipo cosa stanno per dire. Quindi io provo a muovermi sulla base delle cose che sento. L'argomento è chiuso, non ci sono dichiarazioni di voto, possiamo votare l'emendamento numero 451 e numero 497.
(Sono approvati)
Emendamento numero 541. Io invito i colleghi a non introdurre argomenti approfittando delle dichiarazioni di voto perché gli argomenti naturalmente sono tanti e tutti si presterebbero a una discussione utilizzando la dichiarazione di voto.
Quindi vi prego insomma di agevolare anche il lavoro di chi dirige quest'Aula. L'emendamento numero 541. Parere negativo della Commissione.
C'è poi un emendamento successivo dopo che votiamo questo, diciamo... C'è un emendamento, il numero 515 che è uguale più o meno nel quale contrariamente a quello che avviene per il "541", la Commissione si è rimessa all'Aula, il "515" è a pagina 129. E' chiaro il concetto?
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. In Commissione in effetti comunque si era già deciso di rimettersi all'aula reputando che il testo del "515" che è stato esaminato tra l'altro successivamente, fosse più vasto rispetto a quello e di contenuti anche differenti. E' per questo motivo che ci si era rimessi all'aula rispetto all'altro per il quale era stato espresso parere negativo.
PRESIDENTE. Votiamo prima il "515" questa è una norma al limite.
Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Accolgo il suo invito e mi limiterò ovviamente a parlare esclusivamente della materia attinente l'emendamento numero 541 e quindi non parlerò assolutamente di rassegna stampa del sito della Regione che tra l'altro vedo in questo momento ha un accesso enorme proprio perché evidentemente il fatto che noi stessi ne abbiamo parlato...
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Pisano, abbiamo appena detto che...
PISANO (Riformatori Sardi). No, non ne voglio parlare, non ne voglio parlare proprio per non favorire questo fenomeno e mi limiterò a parlare appunto di questo che è un problema molto sentito e per il quale c'è stato il parere favorevole della Giunta, se non ricordo male, il parere favorevole della Giunta...
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere negativo per tutti e due della Giunta.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Pisano, la Commissione si rimette all'Aula. La Giunta ha espresso un parere negativo che poi riconfermerà. Prego.
PISANO (Riformatori Sardi). Io credo che con l'approvazione della legge 9 del 2006, noi abbiamo avviato un processo di riforma notevole e importante che è quello relativo ovviamente alla avvenuta istituzione del comparto unico contrattuale dei dipendenti degli enti locali e dei dipendenti regionali, una conquista che sicuramente è stata apprezzata e che va appunto nella direzione della conquista stessa della legge 9. Ma noi riteniamo che non mettendo i soldi all'interno, naturalmente, delle esigenze finanziarie, che la contrattazione decentrata relativa al comparto unico richiede, significa avere soltanto approvato un principio non attuabile. Quindi, assolutamente conseguente è questo emendamento a quello che la Giunta voleva, e naturalmente dichiara assolutamente di perseguire. Crediamo che con 15 milioni di euro, che sono veramente una cifra irrisoria rispetto agli obiettivi, si possa finalmente cominciare a dare delle risposte concrete, in ordine all'attuazione della contrattazione decentrata, come comparto unico: dipendenti, enti locali e Regione. E quindi andare verso la parificazione e l'equiparazione delle funzioni, e ovviamente dei trattamenti retributivi, delle due categorie importanti, che oggi si ritrovano a lavorare gomito a gomito, insieme, anche a seguito del decentramento delle funzioni. Credo che questo sia nello spirito quindi anche di una proposta di legge che attende di essere esitata, noi riteniamo che non si possa tornare indietro, e che la Giunta debba trovare un momento di sforzo, per venire incontro a quelli che sono stati i principi già approvati da una precedente norma.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marroccu. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Per chiedere la cortesia, se i colleghi sono d'accordo, di sospendere la votazione dell'emendamento numero 515, e quindi anche dell'altro emendamento collegato.
PRESIDENTE. Va bene. Penso che la sospensione sia utile, perché anche la Presidenza ha osservazioni da fare ai presentatori.
(Non è approvato)
Emendamento numero 810, c'è il parere negativo e l'invito al ritiro. L'emendamento numero 810 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 880, è della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 223, c'è il parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'emendamento numero 17 è decaduto perché abbiamo già approvato la norma in finanziaria.
(Non è approvato)
L'emendamento numero 565 è una norma intrusa.
Emendamento numero 882, della Giunta regionale.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, Presidente. Per chiedere la sospensione dell'esame degli emendamenti numeri 882, 883 e 884.
PRESIDENTE. Allora, l'Assessore ha chiesto la sospensione dell'882, dell'883 e dell'884.
Emendamento numero 851. Ritirato.
Emendamento numero 292.
Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.
ATZERI (Gruppo Misto). La cortesia della votazione a scrutinio segreto sull'emendamento 292.
PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 292, a pagina 123, è stata chiesta la votazione segreta.
Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.
ATZERI (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Per cassare dall'emendamento solo la parola "comma 5", dopo "le procedure previste dall'articolo 77". Cassare "comma 5". Grazie.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, Presidente, per chiedere la sospensione dell'emendamento numero 292.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Sì, c'è il voto segreto, poi riprendiamo dal voto segreto colleghi, a meno che voi non insistiate, ma se c'è un'esigenza, fra l'altro rappresentata dalla Giunta, di approfondimento dell'emendamento, forse conviene valutarlo. Quindi io lo chiedo preliminarmente ai presentatori, ferma restando la richiesta di votazione segreta, che si può fare un attimo dopo, se le posizioni restano immutate.
Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.
ATZERI (Gruppo Misto). Signor Presidente, è stata chiamata la votazione, poi c'è stata un'interlocuzione, che almeno a me è sfuggita, fra lei, che resta il garante delle nostre prerogative, e l'assessore Secci il quale ha rilasciato una sintetica esigenza, dicendo: "rimandiamo!". Però quali possono essere, avendo indetto le votazioni, le motivazioni?
PRESIDENTE. Glielo posso spiegare, io onorevole Atzeri, che la sospensione può essere utile ad una migliore valutazione del contenuto dell'emendamento che in sede di prima valutazione è stato considerato negativamente, sia dalla Commissione che dalla Giunta, se c'è bisogno, così come facciamo altre volte, di verificare meglio questo forse non aggiunge e non toglie, può darsi anzi che aggiunga se si considera in maniera diversa questo emendamento. Sospendiamo l'emendamento, proseguiamo il lavoro, poi ci torniamo in conclusione, con le stesse modalità di votazione da lei richieste. Va bene colleghi?
Emendamento numero 477, io ho due iscrizioni a parlare… forse quella dell'onorevole Vargiu è un po' precedente.
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, io volevo soltanto chiedere una precisazione sull'ordine dei lavori nel senso che sono stati sospesi alcuni emendamenti che non sono di scarso rilievo ma a nostro avviso sono emendamenti importanti, su alcuni dei quali grava anche, dal nostro punto di vista, il sospetto che si tratti di norme intruse, volevo avere da lei idea di quando questi emendamenti avranno discussione, perché la discussione di questi emendamenti non è neutra rispetto al proseguo dei lavori per ciascuno di noi quindi sarebbe utile comprendere come avviene l'organizzazione dei lavori, si tratta di emendamenti aggiuntivi, quindi teoricamente, essendo capitato altre volte può capitare che addirittura vengano in discussione dopo la discussione di altri articoli. Vorrei avere la certezza che questo non avvenga perché ovviamente la materia dell'articolo 3 è materia omogenea, la materia degli emendamenti sospesi è una materia importante per l'ulteriore evoluzione dei lavori dell'Aula, è nostro interesse comprendere quando avremo la discussione degli emendamenti che per il momento risultano sospesi. La ringrazio se può darmi qualche indicazione.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Vargiu. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Sull'emendamento numero 477 chiedo la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, è stata chiesta la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento 477.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 477.
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 34
Contrari 38
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CAPELLI - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - COCCO - CONTU - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - DEDONI - DIANA - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - MILIA - MORO - MURGIONI - ORRÙ - PACIFICO - PETRINI - PILERI - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Matteo - SANNA Simonetta - SCARPA - SERRA - SPISSU - UGGIAS - URAS - VARGIU.)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 292 che avevamo sospeso un attimo fa, onorevole Atzeri, la Giunta…colleghi…stiamo tornando sull'emendamento numero 292.
Ha domandato di parlare, per la Giunta, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Due minuti di sospensione, Presidente.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 14, viene ripresa alle ore 21 e 18)
PRESIDENTE. Va bene, colleghi, riprendiamo il lavoro. Ha domandato di parlare, per la Giunta, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Sì grazie, Presidente, noi abbiamo fatto una valutazione abbastanza attenta, c'erano alcune cose che naturalmente c'erano sfuggite, noi pensiamo che sul merito e sul contenuto dell'emendamento ci possa essere anche il consenso della Giunta regionale nel senso che si tratta di estendere ad una Agenzia di nuova costituzione quello che è stato consentito a tutti gli enti regionali e anche alla amministrazione regionale, e si tratta di fare essenzialmente quello che noi abbiamo consentito all'ex ESIT con la finanziaria del 2007, che per una negligenza degli amministratori non avevano provveduto a fare i concorsi interni.
Volevo però sottoporre all'attenzione dei presentatori un aspetto: bisognerebbe togliere il riferimento alla dirigenza nel senso che non si fanno concorsi interni per i dirigenti, così come non sono stati consentiti per l'amministrazione regionale, così come non sono stati consentiti per tutti quanti gli altri enti allora va bene per le categorie D, per le categorie A, per le categorie B e C, ma per quanto riguarda la dirigenza non è consentito fare concorsi interni per la dirigenza. Quindi questo è il suggerimento che noi diamo.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ATZERI (Gruppo Misto). Io vorrei confermare questa esigenza di ricorrere alla votazione segreta, è anomala questa procedura. Quindi posso solo dire che c'è un precedente assessore Dadea, l'Ente foreste, nel 2006, ha espletato concorsi interni per laureati e il diritto anche per questo comparto che ha afferito alla Regione, ex IACP ora AREA, di crearsi la prima diligenza è stato sancito dall'articolo 77 della legge regionale numero 31 del '98. con questo vorrei rasserenare, ma non per entrare in polemica, perché anche lei, in buonissima fede, quando in Commissione ambiente e sanità avevamo creato la sub Commissione per istituire l'ARPAS, aveva detto che era impossibile accedere per il personale ARAS e Progemisa nell'organico della Regione senza concorso…
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Infatti per la Progemisa non è possibile…
ATZERI (Gruppo Misto). Noi a quella legge a cui lei si riferiva in buona fede avevamo creduto alle sue tavole mosaiche, che erano dei dogmi, e quindi avevamo preso per buono ciò che ci aveva detto lei, smentito dai magistrati, la sentenza della sezione di Sassari ha dimostrato che non aveva ragione, quindi anche questa volta, a fronte di precedenti creati per altri…comunque avevo promesso di non aprire la discussione, mantengo l'esigenza di ricorrere al voto segreto per evitare questa discriminazione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Si tenga le sue di tavole mosaiche.
ATZERI (Gruppo Misto). Io non ne ho.
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territori. Non le attribuisca ad altri.
PRESIDENTE. Onorevole Atzeri, lei mantiene l'intero emendamento intanto…
ATZERI (Gruppo Misto). Cassando "comma 5", dopo le parole previste cassare "comma 5".
PRESIDENTE. Colleghi, stiamo intervenendo sull'emendamento ammettendo e accettando la soppressione di due parole: "comma 5". C'è una richiesta di votazione per parti che è una prassi assolutamente normale. Io non posso chiedere la votazione per parti, onorevole Capelli. No io non ho chiesto che non sia ammissibile, lei ascolti bene ciò che chiede l'onorevole Marrocu, c'è il punto proposto dall'Assessore che è differente. Quindi io sono per ammettere la cancellazione di "comma 5", ma si può votare separatamente la parte relativa alla dirigenza.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Chiedevo proprio questo, visto l'intervento dall'Assessore, che la parte che riguarda la dirigenza sia votato separatamente, per evitare che se su una parte, su cui magari qualche collega può essere favorevole o contrario, possa tener conto delle indicazioni che ha dato l'Assessore in due votazioni.
PRESIDENTE. Allora, si vota per parti, resta ferma la richiesta di votazione segreta e si fanno due votazioni a scrutinio segreto. Chiaro? Onorevole Atzeri, questo lo decido io, nel senso che si può votare per parti. Allora votiamo l'emendamento da cui eliminiamo "comma 5"… Onorevole Capelli è chiaro? Mettiamo in votazione il tutto e poi separatamente, con una votazione successiva, votiamo la parte "per la prima costituzione della dirigenza", quell'inciso lì.
Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Vorrei se possibile chiedere all'Assessore che precisasse in aula quale disciplina giuridica sta disciplinando il reclutamento della dirigenza, posto che il presentatore dell'emendamento fa riferimento alla legge numero 31, articolo 77, per l'inquadramento della dirigenza. Allora, in ragione di quale norma, così solo a titolo informativo, lei ritiene invece che il riferimento a una norma vigente non sia pertinente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. La norma, onorevole Maninchedda, è quella che si diventa dirigente attraverso dei concorsi pubblici. Esattamente come abbiamo fatto noi facendo un bando per dirigenti, e facendo esattamente i concorsi pubblici. Si diventa dirigenti per concorsi pubblici, non attraverso dei concorsi interni.
PRESIDENTE. Ho una riserva.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente.
PRESIDENTE. Dunque, siccome non capisco la fase, se stiamo chiarendo, se stiamo precisando.
CAPELLI (U.D.C.). Per contribuire.
PRESIDENTE. Per contribuire, onorevole Capelli?
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Per chiarezza e cogliendo anche la sua affermazione sottovoce, c'è sempre la riserva per gli interni, ma all'ERSAT, non più tardi di due anni fa, è stato fatto esattamente quanto previsto da questo emendamento, probabilmente lo dimentica l'assessore Dadea, ed è anche stato impugnato per come è stato gestito.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Assessore, io le avevo chiesto non un suo parere, rispettabilissimo, ma i riferimenti di legge. Tra le cose che lei ripetutamente, ma anche il suo dirigente, in questi tre anni, in maniera spesso, perché voglio risparmiare la ricostruzione degli approcci al problema del personale in tre anni, perché non c'è coerenza, non c'è coerenza, ma tra queste voi avete negato, unico caso in Italia, il diritto alla carriera. I concorsi sono pubblici, mi permetta, ma non che i concorsi interni non siano pubblici, non è così. Lei oggi dinanzi a una richiesta di chiarimenti normativi ha espresso il suo parere, rispettabilissimo, ma non ha citato una norma, una che disciplini ciò che lei ritiene dogmaticamente affermata. Io da consigliere regionale le ho chiesto una norma e lei mi ha dato il suo parere. Questo è il punto della questione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. C'è una giurisprudenza…
MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Sì, la giurisprudenza e ci sono le norme, non il suo parere.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Lei ce le ha le norme?
MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Allora lei mi citi la norma in base alla quale…
(Interruzioni dell'assessore Dadea e del consigliere Maninchedda)
PRESIDENTE. Chiedo scusa, colleghi.
(Interruzioni dell'assessore Dadea e del consigliere Maninchedda)
Assessore, onorevole Maninchedda.
(Interruzioni dell'assessore Dadea e del consigliere Maninchedda)
Sospendiamo il lavoro per qualche minuto. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 31, viene ripresa alle ore21 e 33.)
PRESIDENTE. Siamo in votazione. Votiamo prima l'emendamento, escluso "per la prima costituzione della dirigenza".
Allora, votiamo tutto l'emendamento numero 292, senza "per la prima costituzione della dirigenza", e avendo cassato "comma 5". La questione della dirigenza la votiamo successivamente.
Un attimo, l'Assessore ha una comunicazione.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per consentire di ottenere il risultato che propone l'onorevole Marrocu occorre che la votazione separata cominci dalle parole "le procedure previste dall'articolo 77 della L.R. 31/1998 per la prima costituzione della dirigenza".
PRESIDENTE. Dunque, la proposta è di votare separatamente l'intero inciso: "le procedure previste dall'articolo 77 della L.R. 31/1998 per la prima costituzione della dirigenza", tutto l'inciso fra due virgole.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 292, con esclusione dell'inciso relativo alla dirigenza.
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 73
votanti 72
astenuti 1
maggioranza 37
favorevoli 54
contrari 18
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CAPELLI - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - COCCO - CONTU - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - DEDONI - DIANA - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - MILIA - MORO - MURGIONI - ORRÙ - PACIFICO - PETRINI - PILERI - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Matteo - SANNA Simonetta - SCARPA - SERRA - UGGIAS - URAS - VARGIU.
Si è astenuto il Presidente SPISSU.)
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'inciso contenuto nell'emendamento numero 292: "le procedure previste dall'articolo 77 della L.R. 31/1998 per la prima costituzione della dirigenza".
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 73
votanti 71
astenuti 2
maggioranza 36
favorevoli 32
contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CAPELLI - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - COCCO - CONTU - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - DEDONI - DIANA - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - MILIA - MORO - MURGIONI - ORRÙ - PACIFICO - PETRINI - PILERI - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Matteo - SANNA Simonetta - SCARPA - SERRA - SPISSU - UGGIAS - URAS - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - CALIGARIS.)
Passiamo all'emendamento numero 516. Parere favorevole, manca la copertura finanziaria.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per chiedere la sospensione dell'esame di questo emendamento.
PRESIDENTE. Va bene, è sospeso.
Passiamo all'emendamento numero 531. C'è l'invito al ritiro.
E' stato ritirato.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 881 io su questo chiedo la sospensione perché devo fare un approfondimento sulla qualità dell'emendamento: è sospeso, e anche l'emendamento all'emendamento, naturalmente, che segue la stessa sorte.
L'emendamento numero 462 è decaduto.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà. Su che cosa intende parlare?
DIANA (A.N.). Ero iscritto da prima che lei...
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Diana, non mi era stato segnalato.
DIANA (A.N.). No, Presidente, era solo per capire, relativamente a questi due emendamenti, ma volevo capire anche dell'emendamento 959.
PRESIDENTE. E' sospeso, sono tutti e due sospesi, chiedo io il tempo di fare un approfondimento.
DIANA (A.N.). Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 566 e 822 vanno all'articolo 6; l'emendamento numero 850 è una norma intrusa; l'emendamento numero 884 è stato sospeso su richiesta della Giunta.
Io penso che possiamo concludere qui il lavoro di questa serata e rinviamo a domani. Voglio rassicurare l'onorevole Vargiu che aveva chiesto quale fosse la sospensione: io penso che domani mattina, per quanto mi riguarda, possiamo andare avanti sugli emendamenti sospesi, prima di andare all'articolo 4. Proviamo a lavorare questa sera.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 21 e 42.
Allegati seduta
Testo dell'interpellanza annunziata in apertura di seduta
Interpellanza La Spisa - Capelli sulla mancata erogazione dei contributi regionali alle società sportive professionistiche in base alla legge regionale n. 17 del 1999.
I sottoscritti,
premesso che con deliberazione di Giunta n. 42/22 del 24 ottobre 2007, è stato varato il piano triennale dei provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna, in base all'articolo 2 della legge regionale n. 17 del 1999;
verificato che:
- nella ripartizione dei finanziamenti allo sport erogati in base alla legge regionale n. 17 del 1999, risulta che in capo alla Presidenza della Regione sono stati assegnati i contributi da destinare alle società sportive professionistiche, per un importo di euro 1.800.000 (un milioneottocentomila euro);
- tale somma deriva dall'articolo 29, comma 1, lettera h), della legge finanziaria regionale del 2007 (legge regionale 29 maggio 2007, n. 2);
- al momento risulta che una sola società professionistica ha potuto usufruire del contributo, mentre la gran parte dell'importo, da assegnare alle restanti società sportive professionistiche, non è stato ancora erogato e resta ancora a disposizione della Presidenza, la quale non potrebbe utilizzarlo per altri fini,
chiedono di interpellare il Presidente della Regione per sapere:
1) quali motivi gravi e inderogabili stiano ritardando l'erogazione del contributo alle società sportive professionistiche mentre una sola ha già potuto godere del finanziamento regionale;
2) che problemi sussistano affinché le società sportive professionistiche possano ottenere, in maniera contestuale, il contributo regionale previsto per legge;
3) se non ritenga che l'erogazione fortemente ritardata dei contributo da erogare alle società sportive possa compromettere l'attività e vanificare gli sforzi di chi, in attesa del finanziamento regionale, è costretto a far quadrare i bilanci con finanziamenti bancari i cui interessi inciderebbero notevolmente sull'attività e sulla promozione sportiva. (302)
Versione per la stampa