Seduta n.471 del 19/11/2008 

CDLXXI SEDUTA

Martedì 18 novembre 2008

(POMERIDIANA)

Presidenza del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 17 e 29.

DAVOLI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di giovedì 6 novembre 2008 (462), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Farigu, Lanzi e Porcu hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana di martedì 18 novembre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Poiché la Giunta non è in Aula, sospendo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 31, viene ripresa alle ore 17 e 39.)

Continuazione della discussione dell'articolato del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo

acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del testo unificato numero 11-204-290/A.

Gli Uffici hanno preparato un nuovo fascicolo che contiene tutti gli emendamenti rimasti sospesi nel corso della discussione fin qui svolta, quindi, per rendere più agevole il lavoro, i colleghi possono prenderlo.

Chiedo, al relatore e anche all'Aula, come intendiamo procedere, se intendiamo procedere nell'ordine della sospensione, dagli emendamenti sospesi a cominciare da quello sospeso all'articolo 1, e via via a salire, oppure se invece iniziamo dagli articoli che abbiamo tenuto in sospeso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi, relatore di maggioranza.

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, mi pare che questa fascicolazione sia di aiuto per i lavori che dovremo fare. Credo che si possa riprendere proprio secondo le indicazioni che dà il fascicolo, quindi, partendo dall'emendamento numero 216, emendamento all'articolo 1, e man mano proseguire, Presidente.

PRESIDENTE. Va bene, allora iniziamo dall'emendamento numero 216, che è il primo che trovate nel fascicolo, presentato dagli onorevoli Uras, Davoli e Pisu, è un emendamento all'articolo 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, questo emendamento stava all'articolo 1 perché all'articolo 1 avevamo chiesto di sospendere in ragione dei successivi articoli, che ormai sono stati definiti, in modo particolare quello istitutivo dello sportello urbanistico. Siccome quegli articoli sono stati già approvati, Presidente, e questo non influisce, anzi influirebbe in maniera assolutamente contrastante con le norme già approvate, cioè, non so neppure se può rimanere in vita, perché dice che il silenzio-assenso vale solo per le istruttorie tra soggetti della pianificazione di cui al comma 1 dell'articolo 3 della presente legge. Ora, siccome nello sportello urbanistico abbiamo definito che il silenzio-assenso funziona per le concessioni edilizie, si tratterebbe solo di consentire ai comuni e alla Regione di ottenere concessioni edilizie con il silenzio-assenso. Secondo me, questo è già risolto…

PRESIDENTE. Onorevole Uras, se è già risolto, si ritira, no?

URAS (R.C.). No.

PRESIDENTE. No?

URAS (R.C.). Lo votiamo, se ha senso, io credo che non ne abbia.

PRESIDENTE. Come vuole. E' stato espresso il parere negativo da parte del relatore e della Giunta, era stato sospeso perché lei intendeva capire, negli articoli successivi, come il problema si sarebbe risolto, adesso, se è risolto diversamente, lei ha facoltà o di ritirarlo oppure lo mettiamo ai voti.

URAS (R.C.). Lo teniamo.

PRESIDENTE. Bene. Votiamo l'emendamento numero 216.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Chi appoggia la richiesta?

(Appoggia la richiesta il consigliere La Spisa)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 216.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Alberto Randazzo ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: CALIGARIS - DAVOLI - PISU - URAS.

Rispondono no i consiglieri: AGUS - AMADU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - COCCO - CONTU - CORDA - CORRIAS - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DEDONI - FADDA - FLORIS Mario - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LICANDRO - LICHERI - MARRACINI - MASIA - MATTANA - MILIA - ORRÙ - PACIFICO - PETRINI - PILERI - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Franco - SANNA Matteo - SCARPA - SERRA - TOCCO - UGGIAS - VARGIU.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 59

astenuti 1

maggioranza 30

favorevoli 4

contrari 55

(Il Consiglio non approva)

Ritorniamo all'esame dell'articolo 10, relativamente al quale avevamo sospesi l'emendamento numero 280, della Giunta regionale del emendamento all'emendamento numero 244, e l'emendamento numero 172 spostato all'articolo 10 dall'articolo 28.

Sull'ordine dei lavori

Ha domandato di parlare il consigliere Mattana sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

MATTANA (P.D.). Signor Presidente, l'emendamento numero 280 sospeso, che poi si riferisce al numero 244, riguarda, oltre alla previsione di livelli di tutela e inedificabilità, con riferimento alle aree che sono poi calendate alle successive lettere da a) a i), una serie di limiti e di tutele che è poi indicata nel Codice Urbani. L'emendamento all'emendamento prevede delle esclusioni, perché naturalmente si tratta di aree che non possono prevedere una tutela integrale e una inedificabilità totale, con riferimento ad esempio alle aree urbane. Io credo che sia necessario, Presidente, un approfondimento di alcuni aspetti che riguardano proprio le esclusioni e alcune zone indicate, per cui le chiederei una sospensione dei lavori, in Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, c'è una richiesta di sospensione…

PRESIDENTE. Sì, ma abbiate pazienza, questi emendamenti erano tutti sospesi, se per ogni emendamento facciamo una sospensione dopo la sospensione, insomma!Io vi chiedo…

URAS (R.C.). Non l'ho chiesta io. Se lei non la autorizza, intervengo.

PRESIDENTE. Ho capito. Lei deve intervenire per dichiarazione di voto, non è riaperta la discussione, si possono fare dichiarazioni di voto.

(Interruzione del consigliere Uras)

PRESIDENTE. L'ho detto solo per ricordare in quale punto della discussione ci troviamo.

URAS (R.C.). All'emendamento numero 280, mi pare, che è un emendamento all'emendamento numero 244, che riguarda la lettera g) ed esattamente "le aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici"; si chiede di escludere dal vincolo di edificabilità totale le zone omogenee A e B e quelle diverse da A e B purché ricomprese nella pianificazione comunale. Allora, mi sfugge il quadro della situazione, l'Assessore sicuramente è in grado di dirci che cosa poi comporta sostanzialmente un emendamento di questa natura, nel caso in cui non sia possibile chiarire questo, il voto mio personale è di astensione.

(Interruzione del consigliere Pileri)

PRESIDENTE. Onorevole Pileri, facciamo qualche minuto di sospensione in Aula su questo?

Ha domandato di parlare il consigliere Pileri sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Presidente, io pensavo che, dopo la sospensione che è stata chiesta, appunto, per qualche giorno da parte della maggioranza, non da parte della minoranza, almeno si fosse arrivati a un chiarimento su alcuni aspetti della norma, anche perché questi emendamenti che sono arrivati all'ultimo minuto, noi li avevamo anche contestati l'altra volta, perché non sono emendamenti da poco. Quando si parla di introdurre norme di salvaguardia, probabilmente qualcuno si è dimenticato di inserirle prima; ma quando si introducono le norme di salvaguardia bisogna dire anche che cosa si può fare. C'è evidentemente una carenza nell'impostazione, quindi questa sospensione richiesta dalla maggioranza ci fa riflettere molto sul fatto che la legge possa diventare una legge pasticciata.

PRESIDENTE. Colleghi, sospendo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 51, viene ripresa alle ore 18 e 02.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la seduta.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Presidente, noi chiediamo scusa ai colleghi della minoranza, però i cinque minuti di sospensione chiesti non sono stati sufficienti per dirimere alcune difficoltà, pertanto noi chiediamo di aggiornare i lavori a domani mattina.

PRESIDENTE. Colleghi, esprimo il mio pensiero, per non convocare adesso una Conferenza dei Capigruppo, come succede di solito, ritengo che sia più serio chiedere di non lavorare stasera, se ci sono dei problemi, e non tenere impegnati i colleghi facendo finta di andare avanti su una legge che evidentemente ha dei punti sui quali è necessario che la maggioranza si chiarisca le idee.

(Interruzione del consigliere La Spisa)

PRESIDENTE. Prego? Sto esponendo la mia opinione, se c'è qualcuno che domanda di parlare, gli do la parola; altrimenti, se diventa troppo lunga la discussione, sospendiamo e convochiamo una Conferenza dei Presidenti di Gruppo. Colleghi, è previsto un intervento a favore e uno contro.

Ha domandato di parlare il consigliere Pileri sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Presidente, sarebbe stato più serio non chiedere neppure i cinque minuti probabilmente. Chiedere cinque minuti per capire che non c'è intesa nella maggioranza, quando noi stiamo aspettando e abbiamo le idee ben chiare sugli emendamenti che sono stati sospesi, credo che non sia un atteggiamento ammissibile. Anche perché, oltre questi emendamenti e questi articoli, ce ne sono altri sui quali probabilmente i lavori si fermeranno nei prossimi giorni, pertanto è da censurare questa richiesta.

PRESIDENTE. Ovviamente l'intervento dell'onorevole Pileri era contro. Vi chiedo di capire se votiamo o ci intendiamo che i lavori sono rinviati, come mi sembra più utile, a domani alle ore 10. Io chiedo alla maggioranza che domani alle ore 10 si presenti con tutto il lavoro sospeso, istruito e concluso perché io non sono disponibile domani ad accettare ulteriori sospensioni su quanto già sospeso in tutta questa fase. Credo anche che domani il lavoro su questa legge vada concluso, di conseguenza dobbiamo lavorare dalle ore 10 fino alle ore 14 di mattina e, se necessario, di sera dalle ore 16 fino alla conclusione dell'esame della legge.

Colleghi, io ho chiesto di intervenire uno a favore e uno contro e poi si vota, eventualmente, perché questa è la prassi, non è aperta una discussione sull'ordine dei lavori, quindi l'onorevole Pileri si è pronunziato contro, l'onorevole Uras ha chiesto di parlare, immagino, a favore, e poi votiamo.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

URAS (P.R.C.). Intervengo a favore, Presidente, perché mi premeva rammentare che è un'utilità per tutti fare la riflessione sui testi, in ragione di quelle che possono essere le ricadute. Ci sono emendamenti agli emendamenti, che sono stati presentati anche in tempi recenti, per esempio questo sul "244", che interessa gli usi civici, aree importanti della Sardegna centrale, e che sono, ai sensi del successivo emendamento, cioè del "244", oggetto di un vincolo di totale inedificabilità, che vanno capiti perfettamente prima di essere sottoposti al voto. Quindi la maggioranza, che se ne fa carico, anche a costo di prendersi le critiche della minoranza, ha il dovere di riflettere fino a quando non ha capito se quel provvedimento può essere sottoposto a esame.

Lo dico io che sono uno tra i pochi che aveva detto, all'inizio della discussione, che forse valeva la pena di fare una riflessione compiuta nell'organismo consiliare proprio. Non è stato accettato, siamo qua, adesso cerchiamo di non commettere errori. La funzione di questa richiesta di sospensione mira solo ed esclusivamente a non commettere errori che possono essere pesanti per le nostre comunità.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della proposta di sospensione dei lavori questa sera, quindi di aggiornamento della seduta a domani mattina, con nuova convocazione naturalmente.

Metto in votazione la proposta. Chi la approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvata)

Il Consiglio è convocato domani, mercoledì 19 novembre, alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 18 e 09.