Seduta n.407 del 27/02/2008 

CDVII Seduta

(POMERIDIANA)

Mercoledì 27 febbraio 2008

Presidenza del Vicepresidente Biancu

indi

del Presidente Spissu

INDICE

La seduta è aperta alle ore 16 e 26.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di martedì 19 febbraio 2008 (399), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Silvio Lai, Licandro, Licheri, Moro, Salis e Francesco Sanna hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 27 febbraio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:

"Istituzione del servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani e di riordino in materia ambientale" (315)

(Pervenuto il 27 febbraio e assegnato alla quinta Commissione)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301/S/A.

Eravamo all'emendamento numero 877, all'articolo 6. L'onorevole Uras aveva chiesto di rinviare la prosecuzione dell'esame alla ripresa pomeridiana.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, sull'articolo 6 che riguarda la stabilizzazione dei lavoratori attualmente impegnati presso l'Assessorato della pubblica istruzione, provenienti dal Parco geominerario. Ora, quest'emendamento, che è stato presentato dalla Giunta regionale, è stato fatto proprio dall'onorevole Pisano e su questo c'era un'elaborazione un pochino avanzata, prima che fosse sospesa la prima volta, che riguarda altre due categorie di lavoratori per i quali sono già stati previsti all'interno dell'ordinamento alcuni percorsi di stabilizzazione. Io questo lo dico perché qualora vivesse questo emendamento sarebbe utile non solo procedere alla stabilizzazione di questo personale, così come è segnato nella proposta della Giunta, ma anche consentire l'espletamento dei concorsi che riguarda i lavoratori che fanno le analisi fisico-chimiche presso l'Ente acque sarde, ai sensi delle disposizioni che sono contenute nella legge numero 31, quindi parlo dell'articolo 52 della "31", e consentire, anche attraverso l'utilizzo delle possibilità della lettera b) dell'articolo 6 recentemente approvato, un percorso di stabilizzazione per i lavoratori del progetto Sfera nell'ambito di quanto già disposto dall'amministrazione per quanto riguarda i percorsi di stabilizzazione di tutti i lavoratori.

Io chiedo questo, Presidente, se poi sarà possibile avere un'interlocuzione con la Giunta o se fosse così anche l'opinione di tutti noi, chiedo la cortesia di poter integrare oralmente questa disposizione se e qualora si decidesse di andarla a proporre al voto.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Uras.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, Presidente, io ricordo con chiarezza che quest'emendamento era stato sospeso perché quando è stato portato all'attenzione dell'Aula, l'assessore Dadea non era presente e quindi avevo fatto riferimento a tutta una serie di impegni che erano stati assunti dalla Giunta e, in particolare, ad una lettera scritta dall'assessore Dadea e sottoscritta anche dall'assessore Congera. Quindi io faccio riferimento a quello che è contenuto attualmente nel testo dell'emendamento numero 877. Tra l'altro, proprio l'assessore Secci aveva risposto in Aula dicendo che ci sarebbe stata un'interlocuzione. Io non ho niente da obiettare alle proposte eventualmente integrative che l'onorevole Uras proponeva proprio qualche secondo fa, purché si arrivi alla definizione di una situazione che stiamo protraendo ormai da un tempo che mi sento di definire infinito perché è passata un'altra finanziaria sempre su questo tema e quindi io ritengo che sia opportuno trovare una soluzione. E comunque io annuncio, se dovesse restare l'emendamento, il mio voto favorevole all'emendamento numero 877, Presidente. Grazie.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, sull'ordine dei lavori, non sull'emendamento. Non è per chiedere la verifica del numero legale, non la voglio chiedere perché noi abbiamo tutto l'interesse a concludere velocemente questa triste finanziaria e manovra di bilancio. E' ovvio che le presenze in Aula mi porterebbero a chiedere la verifica, ma non lo faccio per facilitare i lavori e l'andamento dei lavori. Volevo chiedere qual è stato il destino e la determinazione della Giunta sull'emendamento numero 884 prima di procedere con le valutazioni sull'emendamento numero 877, se si è giunti ad una conclusione, insomma.

PRESIDENTE. Guardi, onorevole Capelli, io capisco la sua richiesta, però abbiamo sospeso i lavori questa mattina sull'877, quindi era ed è in discussione l'emendamento numero 877, mentre l'884, cui faceva riferimento lei, è rimasto sospeso e quindi ci ritorneremo più avanti.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, questo l'ho capito. Volevo sapere se dopo l'emendamento numero 877 torniamo indietro o andiamo avanti.

PRESIDENTE. No, dopo l'emendamento numero 877 torniamo indietro sull'emendamento numero 884.

CAPELLI (U.D.C.). Ecco, volevo sapere questo. Pensavo di essermi spiegato.

PRESIDENTE. Chiedo scusa, non avevo capito. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Il tema era lo stesso. Rinuncio, Presidente.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Io intervengo per dichiarare il mio voto a favore, ovviamente, dell'emendamento numero 877 e devo dire che il fatto di avere rinviato la discussione dell'emendamento a questo pomeriggio mi faceva ben sperare, proprio in sintonia anche con il detto "Arcobaleno di sera buon tempo si spera". Quindi, vedo che invece, contraddicendo ogni termine, questo tempo ancora sembra incerto, nel senso che l'onorevole Uras nel suo intervento sembra possibilista, però ancora una volta lega l'approvazione di questo emendamento ad altre stabilizzazioni, ad altri problemi che, capisco bene, diventano quasi un freno all'approvazione. Io vorrei soltanto ricordare che questo emendamento ha una storia lunga, ha una storia ormai di due annualità, nel senso che anche nella finanziaria scorsa c'era stato un mandamento della Giunta che, grosso modo ovviamente, portava questo problema con questa stessa attenzione e che, d'altro canto, è rafforzato da un fatto, che è irreversibile, che costituisce l'accordo avvenuto tra la Giunta regionale, con la firma del presidente Soru e di ben quattro Assessori regionali, sul problema che era il terzo punto dell'accordo del Parco geominerario. E' sufficiente andare a verificare quest'accordo, leggersi il terzo punto di quell'accordo -per chi ancora non era Assessore in quel momento, assessore Secci - per verificare che le cose stanno in questo modo, nessuno di noi vuole affermare cose diverse. D'altro canto è un fatto di giustizia, questi lavoratori per sei, sette anni, per sei anni da quando è nato il progetto del Parco geominerario, ovviamente lavorano in maniera quasi strutturata all'interno dell'Amministrazione pubblica, hanno partecipato a tutte quelle che sono le attività dell'Assessorato, hanno addirittura contribuito alle istruttorie di pratiche che erano proprie, interne, specificamente dell'Assessorato. Abbiamo stabilizzato qui quasi ogni cosa possibile, quasi ogni cosa possibile, io non voglio adesso fare l'elencazione delle cose che si sono stabilizzate, però questi lavoratori meritano un po' di giustizia. Non è possibile prescindere dal fatto che loro per sette anni lavorino costantemente, quotidianamente, secondo una tipologia contrattuale che è tipica del contratto di lavoro dipendente dentro questa struttura amministrativa che è la Regione, che è l'Assessorato. Se non vogliamo rispondere nemmeno a questi requisiti, allora dico che non si possono avere due pesi e due misure ogni volta. Chiedo un po' di coerenza a tutti e sanare questa cosa, questo problema, che è un problema che ben conosce la Giunta...

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pisano.

PISANO (Riformatori Sardi). Mi fa finire la frase, Presidente?

PRESIDENTE. Prego, onorevole Pisano, concluda.

PISANO (Riformatori Sardi). Mancava il complemento oggetto. Nel senso che davvero dobbiamo restituire giustizia a questi lavoratori alla pari della giustizia che abbiamo fatto con la stabilizzazione di altri lavoratori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io prendo in prestito le ultime parole del collega Pisano, della coerenza e quindi inviterei anche la Giunta a trovare una soluzione per questi lavoratori. La coerenza è questa, ci sono alcuni punti che non portano al sostegno e al voto di quest'emendamento della Giunta, parlo dei dipendenti della ATI IFRAS che sono attualmente utilizzati nell'Assessorato. Uno di questi è il fatto che noi non abbiamo mai fatto un inserimento nella Amministrazione regionale, se non con una legge specifica a suo tempo, di dipendenti che non hanno un rapporto diretto con l'Amministrazione regionale, né con le società controllate dalla Regione o con enti o società di cui la Regione ha totalmente il controllo. Questo ragionamento io l'ho fatto anche per i dipendenti dell'ARA, cioè non è sufficiente essere dipendenti di un'associazione che è convenzionata con la Regione o in questo caso di una società che ha in appalto lavori della Regione per avere diritto all'inserimento nei ruoli regionali.

Secondo elemento, anche questo di principio e di coerenza, avevamo detto che venivano immessi nell'Amministrazione regionale chi comunque in queste società pubbliche, non solo, come in questo caso, società privata, che non ha nessun rapporto di nessun tipo con la Regione, se non di convenzionamento dei lavori in appalto, che bisognava che il reclutamento fosse avvenuto perché i dipendenti avevano superato una selezione pubblica. Questi lavoratori non sono entrati perché hanno un rapporto di natura privata con una società privata che ha preso in appalto alcuni lavori, tra quei lavori, tra l'altro, in appalto non c'è quello che fanno! Allora, è un altro elemento che va a danno di questa soluzione, perché se questo principio viene snaturato, ha ragione Uras, questo coinvolge - sto finendo già il tempo - tantissime altre situazioni, però dalla parte di questi lavoratori cosa c'è? Che da dieci anni, assunti per fare un altro lavoro, un funzionario della Regione, senza averne potere, li ha presi da dove lavoravano e li ha messi in un ufficio a fare il lavoro che deve fare la pubblica amministrazione. E' questo l'elemento negativo! Seconda questione è che il servizio che fanno è un servizio utile. Allora, siccome la strada non può essere quella dell'immissione in ruolo così solo perché c'è un emendamento o solo perché la Giunta, sbagliando, ha sottoscritto un accordo con il sindacato, senza averne i poteri per fare una cosa di questo tipo e non è questo, perché si innescherebbe un principio che quest'Aula ha sempre osservato nell'inserimento nell'Amministrazione regionale, altrimenti chiunque abbia un rapporto con la pubblica amministrazione, dipendenti di un'impresa privata...

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Marrocu.

MARROCU (P.D.). Dipendenti di un'impresa privata, solo perché opera con l'Amministrazione, hanno diritto ad entrare nella Amministrazione regionale! Questo non è possibile! Allora la Giunta trovi un'altra soluzione, si faccia la soluzione che si è fatta per l'ARA, dei concorsi che riconoscano l'anzianità di lavoro a questi lavoratori, cioè in pratica il mio suggerimento è che l'emendamento, la Giunta penso l'abbia ritirato e ha fatto bene a ritirarlo, perché non è ammissibile una deroga di principio come quella, che essere dipendenti di una società che ha avuto lavori - sto finendo, Presidente - lavori per fare altro, solo questo dà titolo a entrare nella Amministrazione regionale. Però, allo stesso tempo, non è giusto che questi lavoratori non siano figli di nessuno, né più dipendenti di ATI IFRAS, né più dipendenti dell'Amministrazione regionale. Si faccia una cosa nella Giunta che riconosca la professionalità, si facciano concorsi pubblici che riconoscano l'anzianità e questi lavoratori sistemiamoli senza andare a fare la deroga che, secondo me, aprirebbe una situazione nella quale tanti altri si inserirebbero.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Per annunciare il voto favorevole all'emendamento numero 877. E' un emendamento, come è stato già detto, che viene riproposto e io non credo neanche che la Giunta l'abbia riproposto a cuor leggero, che non abbia riflettuto e che non abbia ricercato eventuali soluzioni alternative. Il problema vero è un altro, veniva detto poc'anzi, che si legano una serie di situazioni tutte problematiche e una volta che sono legate, però si evita di trovare una soluzione comune e allora, il problema viene accantonato e rinviato di anno in anno da una finanziaria all'altra. La Giunta ha una proposta alternativa immediatamente attuabile e coerente, in linea con l'obiettivo che si vuole perseguire? Se c'è una proposta alternativa, coerente, immediatamente attuabile, la si veda, la si proponga e l'Aula, per la parte di competenza, la esaminerà. In assenza di questo qui continua a perpetuarsi un'ingiustizia, né io credo che quel funzionario, a cui l'onorevole Marrocu ha fatto poc'anzi riferimento, si sia mosso in totale autonomia nel destinarli ad un'attività di lavoro, ma credo che ci fosse una volontà politica che sorreggeva quella operatività, per cui o c'è una proposta alternativa credibile oppure credo che l'emendamento debba restare e in quel caso il mio voto sarebbe favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Io inizio col chiedere lo scrutinio con voto elettronico palese sull'emendamento numero 877 e vorrei riprendere idealmente il ragionamento dal punto in cui l'ha abbandonato il collega Marrocu, nel senso che io ho seguito con attenzione il suo intervento e devo dire, sorrido, perché il collega Marrocu che è un collega valente e intelligente come tutti sanno, ha svolto a lungo in quest'Aula, quando governava il centrodestra la sua funzione di oppositore, l'ha fatto anche bene. Questi anni è cambiato il suo ruolo, è stato Capogruppo del partito più grosso che c'era all'interno di questo Consiglio e lo è ancora dopo la fusione di tre Gruppi consiliari in questo Consiglio. Beh, però lui è arrivato addirittura a un passo e a una situazione che compendia tutta la sua storia politica, nel senso che adesso fa contemporaneamente la maggioranza e l'opposizione perché nei suoi tre minuti di intervento è stato bravissimo a enunciare sia i motivi per cui bisognerebbe votare a favore di questo emendamento, sia i motivi per cui bisognerebbe votare contro questo emendamento, e alla fine la sua soluzione è veramente l'esempio più raffinato di cerchiobottismo, cioè veda la Giunta. Collega Marrocu, la Giunta ha già visto, nel senso che il problema che noi stiamo esaminando in questo momento è un problema che ciascun consigliere regionale ha vissuto per anni, perché per anni noi abbiamo parlato con i lavoratori di cui all'emendamento numero 877, che ci hanno spiegato le ragioni loro, e noi conoscevamo anche le ragioni che impedivano e che lei ha brillantemente sintetizzato nel suo intervento, per cui alla fine di tutto questo, la Giunta ha espresso questo emendamento che è un emendamento visto dalla Commissione, che ha avuto il parere positivo per l'Aula e che rappresenta in questo momento la soluzione reale del problema, non che ne esistano venti e la Giunta ne ha adottato una proponendola attraverso l'emendamento numero 877, ne esiste una sola alla quale si può dire di sì, come noi faremo durante la votazione, e speriamo che la maggioranza del Consiglio faccia, senza dovercene vergognare, o si può dire di no come qualcuno intende fare, ma nel dire di no non si sta rimandando a un'altra soluzione possibile, nel dire di no si sta dicendo che neanche quest'anno si intende risolvere questo problema, che anche quest'anno si vuole lasciare i lavoratori in una condizione di precarietà che è la stessa che noi ci ritroveremo quando nella finanziaria dell'anno venturo se rinunzieremo a discutere di questo problema riprenderemo in mano un emendamento analogo al numero 877. Allora, è inutile che facciamo una questione di principio in un'Aula che di questioni di principio ne ha superato tante, facciamone una questione di buon senso e votiamo tutti insieme senza primogenitura l'emendamento che è della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Per esprimere il parere favorevole innanzitutto.

Anch'io per manifestare perplessità del perché non si voglia trovare e dare soddisfazione a dei lavoratori che comunque sia a prescindere dalla loro volontà, hanno prestato un servizio all'amministrazione chiamati da chiunque sia, e io francamente debbo dire, onorevole Marrocu, non avrei fatto un riferimento al direttore generale di quell'Assessorato, chiunque esso sia e quando è stato, perché sicuramente ha dovuto eseguire per necessità, per dovere, per cercare di tamponare fallanze che l'amministrazione regionale ha più e più volte manifestato. Ma, quel che è ancora peggio, è che io ancora non capisco come mai oggi ci si parli contro addirittura, una firma posta dal presidente Soru insieme ad altri Assessori, in un accordo che firmava e consacrava questa cosa. Quindi, mi pare quantomeno strano che oggi si voglia smentire lo stesso presidente Soru da parte di coloro i quali pur di dire no a qualunque stabilizzazione, ma mi auguro che non facciano neanche cappellate per quello che riguarda la cancellazione del comma 5 di cui discuteremo per quel che riguarda i veterinari perché sarebbe un'altra grande beffa per altri lavoratori impegnati in un'altra circostanza. Io credo che quest'Aula bene faccia ad andare avanti nello stabilizzare chi ha dato servizi, chi si presta, chi copra quelle che sono le defaillance dell'amministrazione pubblica regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. Intanto per una precisazione, perché è stato detto che la Commissione ha espresso il parere favorevole su questo emendamento, di fatto non è assolutamente così, la Commissione non ha mai espresso il parere favorevole su questo emendamento, lo aveva lasciato sospeso in quanto c'era in corso un'interlocuzione. Proprio a questo riguardo le chiederei dieci minuti di sospensione stando anche in Aula per un'interlocuzione molto rapida sul contenuto di questo emendamento.

PRESIDENTE. Va bene onorevole Cucca. Allora facciamo dieci minuti di sospensione in Aula. I lavori riprendono alle ore 17.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 49, viene ripresa alle ore 17.)

PRESIDENTE. Colleghi, possiamo riprendere. Avevamo concluso le dichiarazioni di voto. Era stato chiesto il voto elettronico palese, se i colleghi vogliono prendere posto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 877.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Artizzu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Caligaris - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Liori - Lombardo - Milia - Pileri - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: Atzeri - Maninchedda - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 59

astenuti 3

maggioranza 30

favorevoli 21

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Torniamo all'emendamento numero 884.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali personale e riforma della Regione.Dunque, per quanto riguarda l'emendamento numero 884, noi abbiamo cercato di spiegare al Consiglio qual è la funzione, le finalità che quest'emendamento si ripropone di ottenere. Abbiamo anche cercato di raccogliere quelli che sono stati i suggerimenti e le indicazioni, anche le osservazioni critiche, che sono state fatte all'emendamento numero 884. Noi saremo dell'opinione che, se il Consiglio fosse naturalmente d'accordo, potremmo proporre all'Assemblea un emendamento orale, che tenga conto delle osservazioni che sono state fatte. L'emendamento orale, se il Presidente è d'accordo, io posso leggerlo, oppure può essere consegnato e può essere distribuito. E, naturalmente, qualora ci fosse l'assenso dell'Assemblea, naturalmente, può essere portato all'attenzione. Quindi, Presidente…

PRESIDENTE. Vuole consegnarlo, Assessore? Così facciamo le copie e lo distribuiamo.

Onorevole Cappai, vuole intervenire prima che pervenga l'emendamento orale, che ha annunciato l'assessore Dadea?

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Sì. Intanto per dire che il gruppo dell'U.D.C., non è favorevole ad accettare l'emendamento orale. Poi per riprendere il discorso di stamattina. A me sembra difficile condividere quello che ha detto il Presidente di turno, stamattina, e cioè che quest'emendamento sarebbe al limite dell'ammissibilità. Da quando sono in quest'Aula non ho mai visto una scala, un metro di misura, in base al quale si dichiari che un emendamento è al limite dell'ammissibilità. Noi ribadiamo, ancora una volta, che questa è una norma intrusa, Presidente, e quindi preferiremmo che fosse l'Aula ad esprimersi, così come ha sostenuto il Presidente Spissu stamattina, per considerare quest'emendamento, sì o no, norma intrusa. Questo dice il Regolamento e questo dovrebbe essere fatto, al di là del contenuto dell'emendamento. Perché vede, Presidente, non c'è bisogno di nominare nessun dirigente o direttore dei servizi, responsabile della gestione di questi progetti, o programmi, come meglio avete voluto definirli voi, poi li avete anche tolti, su proposta orale dell'Assessore, eliminiamo "programma", eliminiamo "innovativo strategico", salvo poi ritrovarci, più giù nell'emendamento, alla terza riga, "coordinatore unico del programma o del progetto". Quindi, sarebbe una confusione. Poi, al comma 2, il "coordinamento di programma o di progetto". A me non sfugge un fatto, e perché resti agli atti in quest'Aula, che questo è un desiderio di Soru, del presidente Soru. Non deve dimenticarsi l'Aula che la programmazione è nelle mani della Presidenza della Giunta, e questo è un aggirare l'ostacolo, perché il presidente Soru abbia, per quel po' di tempo che gli resta da dirigere la Giunta regionale, per quel po' di tempo, abbia la possibilità di nominare altri coordinatori, a suo insindacabile giudizio, e solo pensando, lui, come meglio individuare questi coordinatori; ci sono già, non c'è bisogno! L'assessore Secci sa benissimo che non c'è bisogno di nominare nessun coordinatore. In quest'ultimo periodo ha proceduto, l'assessore Secci, a rivisitare alcuni PIA, e non c'è stato bisogno di nominare i coordinatori, quindi non vedo perché, improvvisamente, in finanziaria, si vuole nominare un coordinatore di progetto. Resto allibito, diteci chiaramente cosa volete intendere con quest'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cappai.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali personale e riforma della Regione.Grazie Presidente. La Giunta naturalmente non vuole imporre niente a nessuno, è rispettosa delle decisioni del Consiglio, e quindi, per evitare discussioni anche sull'ammissibilità e sulla procedibilità di quest'emendamento, la Giunta ritira l'emendamento numero 884.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 884 è ritirato.

Siamo agli emendamenti all'articolo 7.

Emendamento numero 547. A pagina… dopo l'articolo 7, il primo dell'articolo 7, onorevole Artizzu.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Sì, grazie Presidente. Io intervengo per dichiarare il mio voto a favore di questo emendamento e allo stesso tempo dichiarare anche la disponibilità del nostro Gruppo, se necessario, a confrontarsi con la Giunta regionale, che mi pare avesse preso una sorta di impegno a vedere il problema della legge numero 51 dell'artigianato. Capire in che termini si può accettare anche una proposta, che capisco possa essere limitata nelle risorse rispetto alla nostra proposta, ma che debba necessariamente andare nella direzione che noi indichiamo, che è quella di dare risposte al settore dell'artigianato che attende con ansia l'esito di questo emendamento.

Oggi, il settore dell'artigianato costituisce il settore più debole, in assoluto, fra tutti i settori economici della nostra Sardegna e sappiamo bene che rinforzare il sistema dell'artigianato, soprattutto se è selezionato e indirizzato verso un artigianato piccolo, quello che caratterizza l'economia dei piccoli centri all'interno, significa andare verso un obiettivo che è quello di difendere i piccoli centri, di restituire vitalità economica a questi centri, e soprattutto quello davvero di andare in sintonia con le politiche a favore dello sviluppo tali da combattere lo spopolamento delle zone interne. Noi crediamo che questa proposta debba venire, su questo problema che presentiamo all'attenzione dell'Aula, sappiamo che ci sono molte attese nel settore, e quindi la Giunta faccia il suo ruolo, proponga e discutiamo e licenziamo tutti insieme un provvedimento che davvero serva alla nostra Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie, signor Presidente. Io intervengo per dichiarare il mio voto favorevole a questo emendamento, dispiace che non ci sia l'Assessore al turismo e artigianato, in Aula, anche se probabilmente, anzi senza probabilmente, l'assessore Broccia forse è in grado di rispondere, visto che lui per tanto tempo ha ricoperto l'incarico di segretario regionale di un grosso sindacato, quando veniva a sollecitare fortemente i problemi in favore delle piccole e medie imprese. Io qui ho in mano dei ritagli di giornale "Pronti a scendere in piazza" così dice la Confartigianato; poi comunicato stampa dove dice "Non è possibile più andare avanti, adesso è tempo di dire basta", dice la Confartigianato. Quindi, credo che la Giunta regionale, la maggioranza del Consiglio non può rimanere indifferente, non può rimanere insensibile a queste problematiche. Guai a noi se venisse meno il piccolo artigiano, la piccola bottega dei paesi come i nostri. Non va dimenticato che hanno dato nel passato tantissimi nuovi posti di lavoro, hanno garantito risorse, hanno dato occupazione. Bene, da quattro anni a questa parte tutto tace, tutto è bloccato, non si muove niente. In un primo momento l'Assessore aveva manifestato la possibilità che dal bando si passasse allo sportello così come appunto diceva qualche giorno fa, stasera non so se è in grado di dirlo, perché non c'è, o se la Giunta può rispondere in nome e per conto dell'Assessore, che si era proposto e che forse avrebbe ripristinato in questo modo di portare avanti questa problematica. Noi voteremo a favore di quest'emendamento, perché crediamo fortemente in questo tipo di anticipazione, chiederemo successivamente il voto palese elettronico, e vorremmo che sia il Consiglio a trarre le dovute conclusioni e ad assumersi personalmente la responsabilità nei confronti di un comporto come quello artigiano. Grazie.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 547.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Gallus ha votato a favore e che il consigliere Meloni ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Lai Renato - Lombardo - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Balia - Caligaris - Masia - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 59

astenuti 5

maggioranza 30

favorevoli 21

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 946.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

Onorevole Pisu, le vorrei ricordare che lei ha già fatto la dichiarazione di voto, sull'emendamento numero 946, quindi presumo che sia per ritirare l'emendamento.

PISU (R.C.). No, no.

PRESIDENTE. Quindi, onorevole Pisu su che cosa?

PISU (R.C.). Volevo intervenire, non ricordavo che ero già intervenuto.

PRESIDENTE. Sì, l'onorevole Pisu e l'onorevole Dedoni sono già intervenuti per dichiarazione di voto su questo emendamento.

PISU (R.C.). Non lo ritiro, perché… possa dire due cose, Presidente?

PRESIDENTE. No, può dire se lo deve ritirare.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Sull'ordine dei lavori prima, Presidente.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Questo emendamento fa parte di un gruppo di emendamenti che sono una decina, undici per la precisione, tutti relativi alla questione dei consorzi fidi. Mi sembra inconfutabile e del resto non se ne fa mistero che la Giunta proponga e sostenga la creazione di un soggetto unico dei confidi, occorre però osservare che nelle regioni in cui questa scelta è già stata realizzata è in atto un ripensamento, anche perché la dimensione eccessiva rende meno diretto il rapporto con le singole imprese, riducendolo a valutazioni molto fredde e staccate, che sono penalizzanti particolarmente proprio per le micro-imprese che rappresentano, nella nostra realtà economica e nella nostra struttura imprenditoriale, invece un numero, un consistente numero.

Io pregherei i colleghi di fare un po' di silenzio, perché non si riesce veramente neanche a capire quello di cui si sta parlando.

Ci sono poi altre due brevissime considerazioni da tenere nel conto, Presidente. Innanzitutto, il pluralismo. Il pluralismo riduce i rischi di accentramento e quindi accresce quelli di controllo, e ancora in più bisogna ricordare che il sostegno a tutti i consorzi e cooperative fidi che operano in base a una legge, la legge numero 326, danno maggiori garanzie proprio alle piccole e medie imprese i cui titolari, in considerazione proprio delle dimensioni della loro aziende, corrono un maggiore rischio di cadere nella rete dell'usura. Quindi, io voterò a favore dell'emendamento numero 946, ma faccio riferimento anche all'emendamento numero 289, che reca la mia firma, e al successivo 290 sui quali mi riprometto eventualmente di intervenire ancora. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, io ero a conoscenza di una elaborazione di sintesi su questo argomento, volevo sapere se si era prodotta questa elaborazione, e se venisse illustrata, per poter esprimere un'opinione...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, avevo chiesto di parlare più che altro sull'ordine dei lavori, risparmio la dichiarazione di voto che comunque è favorevole.

Ci sono una serie di emendamenti che riguardano la questione dell'allargamento della disposizione in oggetto anche alle Cooperative fidi, non solo ai Consorzi, questa disposizione è contenuta anche nell'emendamento 946 che però dice anche altre cose.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, le chiedo scusa.

LA SPISA (F.I.). Ricomincio. L'emendamento 946 contiene, sia un'autorizzazione di spesa ulteriore, sia anche la semplice estensione - diciamo così - delle misure previste da questa normativa, dai Consorzi anche alle Cooperative fidi; gli emendamenti successivi - cioè i numeri 32, 289, 926, 228, 488, 31, 229, 290, 487, che è firmato anche da noi, e 927 - sono tutti emendamenti che contengono la stessa disposizione: non introducono una nuova spesa ma semplicemente sono finalizzati all'allargamento della...

AMADU (F.I.). Anche il numero 830, il successivo.

LA SPISA (F.I.). Sì, in parte anche quello.

Per cui, chiederei di votare distintamente, dall'emendamento numero 32 al 927, tutti gli emendamenti che hanno quell'oggetto, unitariamente e - diciamo così -per parti, nel senso che non vorrei che la eventuale reiezione dell'emendamento 946 portasse automaticamente la decadenza di altri emendamenti che sono invece limitati soltanto ad una disposizione, che non contiene nuova spesa ma che forse può essere più ragionevolmente condivisa da un maggior numero di colleghi.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa.

Abbiamo in votazione l'emendamento numero 946 perché l'emendamento 946 contiene emendamenti ai commi 38 e 40, mentre gli altri emendamenti contengono la trattazione del singolo comma 38 o 40. Quindi, solitamente viene messo in votazione quello più ampio, cioè che contiene più commi, quindi, sia che venga approvato sia che venga bocciato l'emendamento numero 946, decadono gli emendamenti che contengono i commi 38 e 40.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Cerco di spiegarmi meglio. A maggior ragione, visto questo suo chiarimento, ripongo il problema: ci sono due disposizioni contenute, nell'emendamento 946 in un'unica proposta emendativa, le altre proposizioni invece, contenute nei commi precedenti, riguardano semplicemente l'estensione della misura dai Consorzi fidi anche alle Cooperative fidi. Per dare la possibilità di esprimersi su queste due distinte cose, o si vota per parti l'emendamento 946, oppure si sospende il 946, si votano prima gli altri e poi eventualmente si ritorna sull'emendamento 946; per dare la possibilità di esprimersi, però, su quel problema.

PRESIDENTE. Sì, è chiaro, onorevole La Spisa, comunque ripeto quello che ha detto prima: va messo in votazione l'emendamento numero 946, è legittima la richiesta di poter votare l'emendamento 946 per parti.

Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Intanto vorrei che qualcuno mi spiegasse la differenza tra Consorzi fidi e Cooperative di garanzia, che qualcuno mi spiegasse la differenza nella sostanza tra le due cose, visto che lo stesso Consorzio fidi della Confindustria è sotto la forma giuridica di cooperativa.

LA SPISA (F.I.). Interrogazione?

CHERCHI SILVIO (P.D.). Però dopo non do il voto, era soltanto una mia curiosità.

Ma, detto questo, che è una cosa abbastanza secondaria, credo che il problema sia di un'altra natura, naturalmente, e che - a mio avviso, naturalmente - nell'emendamento 946 e anche nell'altra decina di emendamenti di carattere analogo ho l'impressione che si voglia tentare di dare una risposta sbagliata ad un problema esistente; perché tutti, nella sostanza, chiedono che noi facciamo un passo indietro rispetto alla scelta che abbiamo fatto in questi anni che è quella di favorire l'aggregazione dei Consorzi fidi, o delle Cooperative di garanzia che dir si voglia, superando i limiti di quella legge fotografia, la numero 326 del 2003 - che il Governo italiano con forte ritardo fece rispetto alla normativa europea -, dove fotografò che per fare un Consorzio fidi era sufficiente avere 100.000 euro di capitale sociale, e questo dava diritto all'iscrizione all'Unione cambi, e così via. Noi abbiamo fatto una scelta che è in coerenza con l'evoluzione che c'è, non fatta da noi, è l'evoluzione del credito che sta andando in quella direzione e che consente di assistere le imprese soltanto se si hanno certe dimensioni, certe caratteristiche, un certo patrimonio, altrimenti, di per sé l'essere soltanto Consorzio fidi non consente di poterle assistere, siano grandi, siano medie, siano piccole. Perché voi capite che un Consorzio fidi che ha 100.000 euro di capitale, solo per sopravvivere, per pagare quei 30.000 euro di stipendi di due o tre persone, dovrebbe avere un margine di utili del 30-40 per cento, sarebbe l'investimento migliore esistente al mondo, e naturalmente per sopravvivere finisce per far pagare dei ricarichi alle aziende superiori a quelli che fanno gli altri, quindi quello che riesce a scontare da una parte glielo fa pagare in un'altra maniera, senza dare un grande servizio.

Noi abbiamo in Sardegna 35 Consorzi fidi iscritti all'albo. E' un fenomeno italiano, questo, è stato richiamato anche recentemente dalla Banca d'Italia che in Italia ne abbiamo molti, però c'è un piccolo particolare che noi ne abbiamo quasi quanti ne ha la Lombardia, nonostante questo - dati di questi giorni - soltanto il 20 per cento delle aziende ricorre ai Consorzi fidi, questo vuol dire che ne abbiamo troppi ma non funzionano, e assistenza alle aziende non ne danno.

Io non sono del parere che la scelta sia tra il farli morire o farli sopravvivere tutti, non è questa la mia idea, io propongo una cosa, che noi sospendiamo magari tutti gli emendamenti che riguardano questa parte del riconoscimento della legge 326 e affrontiamo l'emendamento 530 dove, se mi permettete, avanzo un'ipotesi che tenta di favorire, non la scomparsa dei Consorzi fidi, ma di incrementare le possibilità di aggregazione dei Consorzi fidi che esistono in Sardegna. Per fare questo chiedo che questi emendamenti, se non ritirati, siano almeno momentaneamente sospesi per poter affrontare una possibilità di superare questa difficoltà che abbiamo.

PRESIDENTE. Quindi, c'è una proposta...

ATZERI (Gruppo Misto). Presidente, sono iscritto.

PRESIDENTE. Un attimo, sì. C'è una proposta, un attimo, di sospendere dall'emendamento numero 946 fino all'emendamento numero 927, fino all'emendamento numero 927, perché l'emendamento numero 830 modifica soltanto la parte finanziaria e rimane… anche l'830 onorevole Cherchi? Anche l'emendamento numero 530. Avevo capito bene, che era di sospendere fino all'emendamento numero 530, io facevo l'osservazione poiché anche l'830 interviene a modificare soltanto la parte finanziaria e non la parte normativa mi sembra corretto che la proposta dell'onorevole Cherchi venga rettificata fino all'emendamento numero 927, perché l'emendamento numero 830 contiene una modifica alla parte finanziaria e non alla parte normativa.

CAPELLI (U.D.C.). Quello che ha chiesto lui, l'emendamento numero 530.

CUCCA (P.D.), relatore. Di passare all'emendamento numero 530.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). La ringrazio, Presidente. Per dire in prima battuta che accolgo la proposta, accogliamo la proposta del collega Cherchi di sospendere, e non è una sospensione per rinviare, ma è una sospensione per comporre, ma mi rivolgo all'assessore Rau, quando trattiamo di consorzi, trattiamo della materia delicata, perché i consorzi, le cooperative nascono per coprire un limite dell'attività delle banche per avvicinare il credito alle imprese, alle piccole imprese ovviamente, quelle che operano nel mercato di paese, come si dice. Con il testo della finanziaria si introduce una modifica, che per alcuni aspetti è anche una modifica radicale. Penso che sia opportuno, accogliendo la proposta del collega Cherchi, confermare l'esigenza di razionalizzare l'argomento, di mettere ordine, perché non è corretto economicamente che un'associazione di categoria nello stesso territorio abbia cinque consorzi, uno che funziona e gli altri che fanno altro, su questo penso che nel Consiglio regionale, almeno per chi conosce la materia, dovremmo essere tutti d'accordo, la dico con il dubbio. Però, lei sa, che le grandi associazioni, e non sono molte, hanno un sistema consortile che non permette in modo semplice alla micro impresa artigiana, all'individuo, non all'orafo, le faccio un esempio, non all'orafo, che è da solo, anche il barbiere è da solo, ma lei sa che stiamo parlando di produzioni totalmente diversi, anche il salamaio è un artigiano, anche quello che fa i panini è un artigiano. Allora hanno bisogno di un'attenzione finanziaria diversa nell'accedere, ripeto alla proposta del collega Cherchi, le suggerisco di riesaminare il testo che lei ha proposto, di trovare una soluzione anche nel tempo che confermi la tendenza, ma che dia alla categoria, alle categorie perché gli artigiani sono un insieme di categoria, di maturare una partecipazione a questa riforma, che complessivamente io considero positiva. Essendo stato io un dirigente del sistema delle piccole imprese, le suggerisco attenzione, prudenza, lungimiranza e disponibilità ad un soluzione che accompagni l'evoluzione.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cugini, prima di dare la parola all'onorevole Rassu, comunico che sono rientrati dal congedo l'onorevole Silvio Lai e l'onorevole Salis.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Grazie Presidente, io mi trovo d'accordo sulla proposta dell'onorevole Cherchi e dell'onorevole Cugini, perché penso che il comma 40, cioè il comma che segue il comma 38, non faccia altro proprio nel suo dispositivo di venire incontro a quei consorzi che hanno il maggior numero di soci iscritti. Il problema della Sardegna è proprio questo, abbiamo un'infinità di consorzi fidi e di cooperative di garanzia, tant'è vero che il collega Cherchi ha parlato del 20 percento, a me risulta che sì e no il 15 percento delle imprese sarde hanno accesso ai benefici dei consorzi, mentre in continente siamo oltre il 50 percento, e questo la dice lunga. Una cosa è certa, se dobbiamo far vivere i consorzi è necessario dare ai consorzi le risorse indispensabili affinché possano vivere, affinché possano venire incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese. E' auspicabile senz'altro che ci sia un limitato numero, che ci sia un assembramento di questi strumenti finanziari affinché, appunto, possano avere molta più disponibilità di cassa e possano quindi intervenire con più concretezza alle richieste di contributo e di finanziamento che le imprese artigiane e non fanno. Comunque sia, io credo che questo è un percorso, non so se sia possibile farlo ora anche in sede di sintesi e di coordinamento degli emendamenti, penso sia un po' in salita, la domanda che volevo fare al Presidente era questa, nel caso in cui si votasse l'emendamento numero 946 si vota quindi solo la parte che riguarda il comma 38 perché ho visto che la seconda parte di fatto è simile a tutti gli altri emendamenti, mi sembra di aver capito che questo dal Presidente. Cioè in parole povere tutti gli emendamenti sino all'emendamento numero 946 hanno una norma precisa che è quella di estendere anche alle cooperative di garanzia le agevolazioni per poi, mentre poi il secondo comma dell'emendamento numero 946 si rifà al comma e 40, che poi è il comma con cui la Giunta, a mio parere, vuole proprio selezionare i consorzi, in quanto dice che nelle norme di attuazione nel riparto delle risorse si terrà conto del numero dei soci, quindi da quanto ho capito verranno agevolati quei consorzi che hanno più imprese e soci iscritti. Sarebbe una selezione un po' imperiosa poiché metterebbe i piccoli consorzi nelle condizioni di non sopravvivere. Allora siamo attenti, ha ragione il collega Cugini, a creare uno strumento che non faccia danno a quei consorzi più piccoli, ma anzi che faccia in maniera che questi possano in qualche maniera aggregarsi e contemporaneamente diano le dotazioni indispensabili e necessarie perché possano intervenire sulla domanda attualmente abbastanza critica, che c'è di risorse finanziarie nel mondo della piccola e media impresa. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Rassu, sull'emendamento numero 946, onorevole Rassu, anche sulla base dell'osservazione della richiesta sostanziale che era contenuta nell'osservazione del collega La Spisa; l'emendamento numero 946 verrebbe votato per parti portandosi appresso nella prima parte con il comma 38 il 32, 289, 926, 228, e 488; nella seconda parte si porterebbe il 31, 229, 290, 487 e 927. Cioè sarebbero gli emendamenti che in qualche modo si ricollegano al comma 38 e al comma 40. C'è però una richiesta di sospensione di questi emendamenti, quindi io credo che sia opportuno andare oltre, su che cosa onorevole…

MARROCU (P.D.). Sull'ordine dei lavori.

PITTALIS (Gruppo Misto). Anch'io ho chiesto sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Sto chiedendo… onorevole Marrocu se è sull'ordine dei lavori…

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Chiedo scusa al collega Marrocu, ma siccome c'era una richiesta di sospensione, c'era gente prenotata ad intervenire sul merito degli emendamenti, allora, Presidente, o si sospende, e vale per tutti, perché se lei dà la parola per intervenire poi riesce difficile fare intervenire alcuni e non altri. Quindi assuma la decisione sulla proposta se bisogna sospendere e poi ci riserviamo una volta che si fa la sintesi. Chiedo scusa al collega Marrocu, ma era per precisare questo punto di vista.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sull'ordine di lavori. Il collega Cherchi ha fatto una proposta precisa che forse non è stata, io mi auguro che venga accolta, capita. Il collega Cherchi ha detto se era possibile andare subito all'emendamento numero 530, che integrato potrebbe risolvere il problema e fare decadere, invitare gli altri al ritiro, perché l'emendamento numero 530 contiene sia la possibilità, intanto dell'intervento per quattro anni finanziario, e integrato può rispondere alla questione posta dagli altri emendamenti e fanno il 530 un emendamento di sintesi. La proposta, quindi, del collega Cherchi era di sospendere gli altri, ma di andare subito all'emendamento numero 530 che è un emendamento di sintesi, perché proporrebbe un'integrazione orale che potrebbe essere accolta dall'Aula e far decadere gli altri. Ecco, questo mi sembra che nessuno lo avesse capito. Volevo riproporre questo, di passare direttamente all'emendamento numero 530, se i colleghi sono d'accordo, come emendamento di sintesi da integrare.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Marrocu, io credo che sia corretta la sua osservazione in base alla proposta dell'onorevole Cherchi. Però io facevo notare che l'emendamento numero 830 nulla ha a che vedere con il gruppo degli emendamenti dal numero 946 al 927.

Sì, onorevole Marrocu. Siccome gli emendamenti, dal numero 946 all'emendamento numero 927, hanno una logica, l'emendamento numero 830 ha una logica diversa, che è sostanzialmente quella che contiene l'emendamento numero 530. Per cui, se si vuole che si sospenda anche l'emendamento numero 830, deve essere chiesto formalmente, perché non ha niente a che vedere con il gruppo di prima.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io penso che sia giusto sospendere anche l'emendamento numero 830, perché c'è un'attinenza che riguarda l'intervento degli anni 2009-2010-2011 previsto nell'uno e nell'altro, perché nella proposta del "530" prevede, per il 2009, 4 milioni, poi 10 e 10. In quello "830" prevede invece…

CUCCA (P.D.), relatore. 10, 10 e 10.

MARROCU (P.D.). Allora sì, è la stessa cosa. Si può sospendere.

PRESIDENTE. C'è una proposta di sospendere, comprendendo oltre l'emendamento numero 927 anche l'emendamento numero 830.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Grazie. Per suggerire di abbinare l'emendamento numero 830 all'emendamento numero 530, perché si possano discutere assieme.

PRESIDENTE. Allora, io credo che i due emendamenti che sono sostanzialmente uguali, in uno dove c'è "non meno di euro 10 milioni annuali per gli anni successivi al 2010", e l'altro che è per il 2010-2011. Quindi, poiché stiamo parlando di bilancio pluriennale…

CUCCA (P.D.), relatore. Sono identici gli emendamenti.

PRESIDENTE. C'è la proposta che vengano discussi assieme e vengano coordinati l'emendamento numero 830 con l'emendamento numero 530.

Allora, vengono sospesi fino all'emendamento numero 927, e stiamo discutendo l'emendamento numero 830 con l'emendamento numero 530.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. Soltanto per dire, Presidente, chiedo scusa, che il testo dei due emendamenti, seppure ha molte similitudini, nell'emendamento numero 830 è fatto riferimento anche al settore dell'agricoltura, che, invece, dal "530" e dal resto del sistema degli interventi sui Consorzi Fidi è escluso.

PRESIDENTE. Bene, dalle considerazioni che faceva l'assessore Secci, quindi rimane la proposta originaria di sospendere comprendendo anche l'emendamento numero 830, e quindi siamo sulla discussione dell'emendamento numero 530.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, io mi sono iscritto per parlare sull'ordine dei lavori da prima. Forse è meglio sollevare la mano, allora, no?

PRESIDENTE. Quando si è sull'ordine dei lavori, sarebbe opportuno che oltre la prenotazione venisse anche esplicitato che è per precisazioni sull'ordine dei lavori.

CAPELLI (U.D.C.). Certo. Io credo che il fine dei due emendamenti sia sicuramente condivisibile. I consorzi, condividendo l'osservazione, mi sembra, che ha fatto il collega Cherchi, sono tutti Cooperative Fidi, perciò non esiste una distinzione tra Consorzio e Cooperative Fidi. La formula consortile delle Cooperative Fidi è quella cooperativistica, per un problema soprattutto di garanzie e di partecipazione pro quota dell'imprenditore al sistema consortile del Consorzio Fidi. Io credo che sia anche da rimarcare che, riferendomi proprio agli accordi sul sistema bancario internazionale, partendo da Basilea 2 per arrivare fino a Lisbona, noi stiamo tentando una via di razionalizzazione dei Consorzi, che lascia comunque sempre aperto il fatto che pro quota i 10 milioni di euro verranno ridistribuiti a seconda dell'ammontare delle garanzie prestate da ciascuno dei Consorzi Fidi. Io mi permetto, nel condividere il fine sia del comma della finanziaria sia degli emendamenti proposti che meglio chiariscono l'intervento da parte regionale, che sarebbe ancora più produttivo per gli artigiani, per i commercianti, per gli utenti finali, cioè le piccole imprese, addirittura forzare ancora di più per dire che la Regione vuole portare tutto il sistema dei Consorzi all'unificazione in un unico Consorzio Fidi che si occupi in maniera efficace ed efficiente, strutturato come sistema di alter ego bancario, perché ci sia una maggiore attività nei confronti delle imprese. Per intenderci, tutte le segnalazioni che abbiamo avuto vengono dal sistema di guida dei Consorzi, cioè dal sistema amministrativo dei Consorzi, formato anche, per interesse di carica, da alcuni imprenditori, che così hanno titolo particolare. Ma gli imprenditori, quelli che sono iscritti ai Consorzi Fidi, hanno un'unica necessità, di averne il servizio e di avere il miglior servizio possibile. Tutto questo è chiaro, così come nel sistema della cooperazione fra aziende, ma anche nel sistema del credito, per semplificare, l'unione fa la forza. Per cui, se noi arrivassimo a un unico Consorzio Fidi, sarebbe la forza e la richiesta delle imprese, non del sistema dei Consorzi e di chi guida i Consorzi, ma che noi dobbiamo valutare nell'interesse dell'impresa. Perciò, l'interesse dell'impresa è avere condizioni di garanzia, e non più di abbattimento di interessi, purtroppo, per certi versi, ma questa è la legge che ce lo impone, ma l'interesse di avere garanzia per l'accesso al credito, che è un problema soprattutto per quelle sottocapitalizzate. Questo è l'interesse dell'impresa. E' come quando noi interveniamo, dicendo alcune associazioni: "Bisogna semplificare". E quella associazione, che al momento è al tavolo della concertazione, dice: "Sì, è vero, bisogna semplificare, e perciò bisogna tagliare le altre. Lo stesso è il sistema dei Consorzi. Ecco perché forzerei ancora di più, assumendomi la responsabilità di forzare, perché alcune azioni che non sono comprese da chi guida, ma che sono sicuramente compresa dall'utente di quella funzione, impongono una decisione seria e forte da parte dell'Amministrazione. Ecco perché sono d'accordo, ma sarei d'accordo addirittura a indirizzare l'intervento regionale all'unificazione dei Consorzi in un'unica struttura al servizio delle imprese.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Capelli. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, Presidente. Per esprimere qualche perplessità, nel senso che tutti i ragionamenti che noi stiamo facendo tendono comunque a ridurre il pluralismo. Allora, io mi domando questo, se esiste già una legge che disciplina, e che è una norma che viene praticata, in base alla quale si chiede che vengano tenuti in considerazione i più piccoli, diciamo…

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, stiamo discutendo dell'emendamento numero 530, che modifica soltanto gli importi rispetto al testo che abbiamo in discussione.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Però inserisce anche una clausola, Presidente, che è quella della proporzione all'ammontare delle garanzie prestate da ciascun Consorzio Fidi, che è anche il problema che ha sollevato l'onorevole Cugini. Cioè, se questo aspetto limita o impedisce che ci sia un pluralismo, e che quindi si abbassi il controllo, e che quindi la piccola azienda non abbia poi neanche i soldi per entrare e per poter pagare questo Consorzio, allora diventa assolutamente inutile il ragionamento che stiamo facendo, perché esiste un condizionamento a monte che impedisce, poi, alla piccola azienda di accedere perfino al Consorzio di garanzia. Io sto ponendo un problema che è relativo ai più piccoli, quindi se c'è questa garanzia per la quale si riconosce la possibilità anche ai piccoli Consorzi di non essere strozzati e eliminati, io do un parere favorevole, però, non vorrei che, alla fine, si ponessero questioni che negano poi invalidità anche agli altri emendamenti e quindi alla possibilità reale di poter mantenere il pluralismo. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris. Le chiedo scusa, effettivamente, come lei faceva notare, l'emendamento numero 530, oltre che modificare gli importi, aggiunge anche la ripartizione dei contributi e così via.

Ha domandato di parlare il consigliere Giagu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIAGU (P.D.). Sì, brevemente Presidente, per dire che è chiaro l'intento dell'emendamento che cerca di dare un intervento strutturale in vari anni rendendolo pluriennale. Rispetto alla proposta anche dell'onorevole Cherchi, dall'emendamento che ho presentato io farei così: "A tal fine è autorizzata la spesa di 10 milioni per ciascuno degli anni 2008-2009-2010-2011", escludendo la seconda parte, "la ripartizione dei contributi avviene in proporzione" e d'accordo,rifacendomi anche al comma 40 dell'articolo 7 e poi attendendo da parte dell'onorevole Cherchi una proposta che vada in tal senso.

PRESIDENTE. Vuole specificare meglio la proposta onorevole Giagu, per gentilezza?

GIAGU (P.D.). Rispetto alla discussione che c'è stata, caro Presidente, c'è una proposta da parte dell'onorevole Cherchi non riferita a questo emendamento nello specifico, ma riferita alla sospensione degli altri emendamenti presenti. Credo che si possa risolvere sentendo però quella che sarà la proposta che io ancora non ho sentito e che va sull'onda di quello che è stato detto poc'anzi in quest'Aula. Prego onorevole Cherchi

PRESIDENTE. Onorevole Giagu, ci penso io a dare la parola. Onorevole Cherchi, se vuole esplicitare la sua proposta di emendamento orale, così forse rendiamo più proficui e più ordinati i nostri lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Una brevissima spiegazione…

ATZERI (Gruppo Misto). Forse non l'ha notato, sono iscritto da un quarto d'ora.

PRESIDENTE. Viene anche il suo turno onorevole Atzeri, credo che ci possa aiutare tutti questo di specificare quale è la proposta dell'emendamento orale da parte dell'onorevole Cherchi. Prego onorevole Cherchi.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Diciamo che ci sono due motivi che ostacolano l'aggregazione: uno è quello che naturalmente c'è qualche Consorzio che non vuole scomparire, ma l'altro…

PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, la prego, faccia la proposta.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Era per spiegarla… va beh, la faccio. Nel senso di consentire fusioni vere, e non che un Consorzio grande si mangi uno piccolo. Allora, di rafforzare quel concetto che qua e là abbiamo messo, nella finanziaria mettendo soldi per le aggregazioni, nel comma 40 le caratteristiche eccetera…

PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, le chiedo scusa, però l'intervento lei l'ha già fatto.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Presidente, faccio prima a finire se lei non mi interrompe continuamente. Sto andando al merito. Allora, dopo la citazione degli UPB, visto che l'onorevole Giagu ha ritirato la ripartizione dei contributi eccetera, aggiungere che "gli atti di fusione dei Consorzi esistenti, costituiscono un parametro per la ripartizione delle risorse". Era così breve che si poteva anche spiegare.

PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, la ringrazio proprio per questo. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente. Io non vorrei me ne volesse l'onorevole Cherchi, ma non lo accetto questo emendamento orale, perché credo che ci sia tanta confusione, e il fatto che questi emendamenti riguardanti i Confidi siano stati portati a quest'ora, con un ulteriore confusione la dice lunga sulla volontà di risolvere il problema. L'onorevole La Spisa proponeva di votare in due parti quell'emendamento, il numero 946, e io sono fermo ancora a quella proposta per impedire che decadano gli altri emendamenti, quattro dei quali li ho presentati io, e ci terrei tanto ad illustrarli, perché qui è aleggiata una o due filosofie; c'è chi crede che bisogna disboscare e accorpare, è un inno alla globalizzazione selvaggia che, tra l'altro, favorisce i forti e paralizza i deboli, tanto è vero che in Sardegna, se ascoltassimo anche gli attori principali che sono gli artigiani e i loro sindacati, la volontà va verso un'altra direzione, cioè, siccome io, come partito non ho nessun amministratore delegato nei Confidi, e in libertà posso dire che sono veramente indifferente e irritato da questa globalizzazione, fusione perché si parla di efficienza ed efficacia se poi andiamo a guardare certi Confidi che godono di privilegi e di contributi per 10 milioni di euro e hanno un fondo rischi di 9 milioni, questi con Confidi sono proprio l'organismo classico di chi ha un tasso elevatissimo di insolvenza. Quale efficienza e quale efficacia, signor Presidente? Ecco perché io sono irritato, voglio dire la mia. Allora, su questa smania di accentrare e disboscare, io vorrei ricordare che la nostra specialità consiste anche nell'avere 370 comuni, 220 al di sotto di 1000 abitanti, e delle 42.000 imprese artigiane, l'80 per cento sono microimprese, e su queste non può cadere l'onere della gestione di questi colossi che sono come le banche fino a destinarle alla scomparsa, preferiscono loro, nel rispetto di una legge dello Stato italiano che è più speciale di questa della Giunta Soru, che disciplina l'argomento, la materia con l'articolo 13 della legge numero 326 del 2003 e che impone un patrimonio di 250 mila euro e un capitale sociale di 100 mila, chissà perché l'asticella la vogliamo elevare adesso a 2 milioni; ma che si vuole favorire? Certamente non gli artigiani. Allora, in poche parole, questa Giunta, con la legge numero 4 del 2006, l'asticella la innalzò a 500 mila euro con la delibera della Giunta 48/25 del novembre del 2007 a 2 milioni e più, io non credo che questo sia tenere in viva considerazione la realtà di questa magia sarda. Noi siamo legislatori della Sardegna, teniamo conto di queste realtà, questo ci chiedono gli artigiani. Per questo, dopo tre quarti d'ora, ho potuto portare qui un contributo, e spero sia utile per aprire il dibattito.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Atzeri.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Grazie Presidente. Per contribuire alla soluzione. Dato che temo non ci sia il clima per apprezzare emendamenti orali, chiedo di sospendere cinque minuti perché, sulla base dell'emendamento Giagu e più, si possa trovare una soluzione di sintesi condivisa da parte dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Allora. Io credo che forse la richiesta dell'onorevole Amadu sia utile, credo che sia opportuno concedere cinque minuti di sospensione per capire come procediamo con questi emendamenti. I lavori sono sospesi, riprendono alle 18 e 05.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 59, viene ripresa alle ore 18 e 05.)

PRESIDENTE. Colleghi, possiamo riprendere i lavori. Era in discussione l'emendamento numero 530 con l'emendamento orale dell'onorevole Giagu che cassava l'ultima parte, da "la ripartizione dei contributi" fino alla fine, e con l'inserimento dell'emendamento dell'onorevole Cherchi, in sostituzione di quanto detto precedentemente: "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro per la ripartizione delle risorse". Siamo in dichiarazione di voto con questa formulazione. Scusate, colleghi, se vogliamo prendere posto per favore.

Allora, con i due emendamenti orali l'emendamento numero 530 risulterebbe così formulato: "A tal fine è autorizzata la spesa di euro 10 milioni per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 (UPB S06.03.001, S06.03.008, S06.03.019, S06.03.028, S06.05.003)." e continua con: "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro per la ripartizione delle risorse".

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, il parere della Giunta è favorevole alle modifiche proposte e la Giunta propone una modifica della copertura finanziaria, in questa maniera: per l'anno 2009 la copertura con l'UPB S01.03.010, per il 2010 e il 2011 la copertura con la UPB S08.02.002.

PRESIDENTE. Grazie, assessore Secci.

Onorevole Uras, su che cosa intende intervenire?

URAS (R.C.). Presidente, rinuncio.

PRESIDENTE. Rinuncia.

(Interruzione del consigliere Capelli)

Onorevole Capelli, io ho visto che lei vuole intervenire, perché il monitor mi dice che lei è prenotato. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Francamente, Presidente, io ho trovato molto frettoloso quest'atteggiamento da parte della maggioranza e della Giunta nel proporre delle fusioni e degli accorpamenti, e siccome potrei anche essere tentato dal chiedere chi sono gli attuali componenti dei consigli di amministrazione dei due consorzi esistenti potrei anche capire quali sono le valenze. Siccome non voglio arrivare a simili cose io preferirei che si soprassedesse effettivamente perché non credo che si faccia il bene e l'interesse dei consorzi fidi nonostante quelle che siano le indicazioni e gli indirizzi propositivi che dovrebbero emergere da Basilea 1 e 2 e di quelli che sono i rapporti col sistema bancario. Ma se vogliamo approfondire questo sistema io non ho nessuna difficoltà, però vorrei far presente e far capire, a meno che l'onorevole Cherchi non voglia assicurarci quali sono i componenti del consorzio fidi che riguarda il consorzio FIN Sardegna oppure del consorzio fidi delle piccole e medie imprese di Sassari e capire i riferimenti puntuali e precisi anche di ordine politico.

CUGINI (Sinistra Autonomista). A Cassano lo chieda, lo conosce benissimo!

DEDONI (Riformatori Sardi). Io mi fido anche di lei, che sa della Gallura e può darsi con qualche ramificazione a Sassari!

PRESIDENTE. Onorevole Cugini!

DEDONI (Riformatori Sardi). Per cui manifesto nettamente contrarietà ad un'operazione posta in campo così, in maniera troppo veloce, e che coinvolge sistemi economici della piccola e media impresa e sistemi che possono avere delle turbolenze in un momento di grave crisi qual è quello che attraversa la Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie Onorevole Dedoni. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Rinuncio, lo avevo chiesto prima.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Marrocu. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, posso sull'emendamento orale?

PRESIDENTE. Certo, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Dunque, per chiarire un po' meglio la mia posizione che non vorrei crei situazioni di incomprensione. Il sistema di unificazione dei consorzi va indiscutibilmente a favore delle imprese, piccole, medie o grandi che siano. Non è un problema di globalizzazione, è un problema di rapportarsi al sistema del credito che oggi è indubbiamente internazionalizzato, di rapportarsi da impresa insieme ad altre imprese, cioè avere forza contrattuale come impresa, nel rapportarsi con il credito, con il sistema creditizio. Ecco perché io sono d'accordo anche sull'emendamento orale che va nell'indirizzo del mio obiettivo precedentemente espresso. Aggiungo che se si vuole raggiungere una certa unanimità su quest'emendamento si potrebbe dire che "costituiscono un parametro prioritario" o "una priorità" per la ripartizione delle risorse, in modo tale che si dia l'indirizzo esatto, che rimangono, per chi continua a pensare che le piccole imprese possano non essere tutelate da questo intervento rimane comunque la quota di ripartizione, ma che priorità viene data alla fusione fra consorzi e quindi esprimere, proprio come Aula, l'indirizzo di priorità, di favore verso la fusione di consorzi fidi.

Tutto questo, badate bene, esula da chi guida i consorzi fidi e non mi interessa chi li guida perché il sistema dei consorzi prevede che vengano chiamati a guidare questi consorzi rappresentanze imprenditoriali, che sono elette all'interno dei consorzi. Se poi quell'imprenditore fa delle scelte politiche a me non interessa! A me interessa che il sistema delle imprese abbia maggior forza contrattuale con il sistema bancario. Poi se non è idoneo chi lo guida saranno gli imprenditori responsabili di quella scelta e poco m'importa che quella guida sia politicizzata. Auspico e credo che non lo debba essere perché l'impresa deve seguire altre vie, che sono quelle di facilitare l'esistenza sul mercato delle imprese che si rappresentano, oltre che della propria. Questo è il sistema. E se questo è il sistema una forza maggiore è data da un pugno chiuso da cinque dita rispetto a un pugno chiuso da tre piccole dita, che comunque saranno parte di un mercato, segmento, purtroppo insignificante, anche nel mercato interno, mentre, cosa maggiore, peso maggiore possono avere se noi indirizziamo le nostre imprese a mettersi insieme e contribuire a formare rete di impresa che possa renderle tutte un po' più forti.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Capelli.

Onorevole Dedoni, lei si è formalmente opposto all'emendamento orale o ha espresso delle perplessità solamente?

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Io ho espresso perplessità, però ho anche chiesto che si dibattesse…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Scusate, colleghi, aiutiamoci reciprocamente!

DEDONI (Riformatori Sardi). …che si dibattesse formalmente in una legge apposita, perché fatto così in finanziaria io non trovo che sia una cosa che trova soluzioni adeguate.

PRESIDENTE. Cioè, lei non si oppone, ma pone dei problemi e delle riflessioni.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sull'emendamento orale, Presidente, per due brevissime considerazioni.

PRESIDENTE. No, mi scusi, onorevole Caligaris, lei la dichiarazione di voto l'ha già fatta. Abbia pazienza.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Allora, Presidente, chiedo la parola sulle modalità di voto dell'emendamento.

PRESIDENTE. Allora, dica sulle modalità di voto che cosa intende proporre.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Chiedo che l'emendamento venga votato separatamente, l'emendamento orale dal testo così come lo ha proposto emendato l'onorevole Giagu. La prima parte e la seconda parte.

PRESIDENTE. Va bene, voteremo la prima parte separatamente dalla seconda parte.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Due aspetti. Senza entrare nel merito, se non ho capito male, nel corso dell'intervento dell'onorevole Giuseppe Atzeri, c'è stata l'opposizione all'emendamento orale. Quindi, io chiedo se questa opposizione l'ho intesa male io, oppure se è rimasta e chiedo perché la Presidenza non abbia dunque preso atto di questa opposizione.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, c'è stata un'interlocuzione, ho preso atto dell'interlocuzione che l'onorevole Atzeri non intendeva mantenere questa opposizione.

PITTALIS (Gruppo Misto). Perfetto. Quindi, superato questo aspetto, l'altro aspetto, forse capisco che la copertura finanziaria per l'anno 2008 è già contenuta nell'articolo, quindi rimane quella, d'accordo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, solo per dire che la Giunta si dichiara d'accordo con la proposta integrativa dell'onorevole Capelli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Io ho con chiarezza mostrato contrarietà all'emendamento orale, poi c'è stata una frenetica consultazione dove ci siamo scambiati auguri e altre cose, ma per quanto riguarda il concetto, la filosofia di disboscare questo mondo per fagocitarli tutti e creare un duopolio, perché in buona sostanza si sta creando questo, mi trova fortemente perplesso, contrario e non sono d'accordo a fondere i consorzi e chiaramente non sono neanche l'assertore del tenere in vita consorzi che non producono e non esitano nessuna pratica e non supportano questa realtà imprenditoriale. Però ci sono altri strumenti, quindi io sono contrario alla fusione perché intanto non sono così numerosissimi, ma a me risulta che siano sei o sette e siccome io credo nel pluralismo e così come con una brutale semplificazione si vuol fare con i partiti, ritenendo le diversità e le anomalie fastidi, anziché ricchezze, io credo che gli interessati possono ottenere più benefici se hanno referenti diversi in concorrenza tra loro e soprattutto nella prescrizione europea che rompe il monopolio, perché qui ci stiamo avventurando in controtendenza a un duopolio, a un monopolio, credo anche per spianare carriere politiche a chi gode di queste affettuosità e a chi sta dentro questi consorzi.

PRESIDENTE. Onorevole Atzeri, la prego, siccome la dichiarazione di voto l'aveva già fatta, era già intervenuto, le chiedo se lei intende mantenere la sua opposizione all'emendamento orale o se intende ritirarla.

ATZERI (Gruppo Misto). Certo, Presidente, certo che la mantengo e desidero, come ho detto all'inizio, se me lo consente, che venga presa in considerazione la proposta dell'onorevole La Spisa che prevedeva dall'originario emendamento la votazione in due parti, per impedire che decadano i quattro emendamenti miei, quello dell'onorevole Caligaris...

PRESIDENTE. Sì, onorevole, stiamo discutendo dell'emendamento numero 530, non dell'emendamento numero 946, onorevole Atzeri.

ATZERI (Gruppo Misto). Lo so, però anche lei, signor Presidente, certamente risente di questa stanchezza, però si stanno conducendo male i lavori, perché ancor prima che abbiamo affrontato il discorso riguardante la legge numero 31 doveva non abdicare dal suo ruolo, ma espungere come norma intrusa quell'emendamento e non l'ha fatto. Adesso si è creato un guazzabuglio sugli emendamenti che abbiamo rimasticato più volte e sono stati riproposti frettolosamente. Io non ho la maestria per condurre i lavori, però credo che ci sia molta, ma molta confusione. Questo è un argomento ostico e delicato, quindi lo prenda per buono, non intendo accettare l'emendamento orale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente...

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Salis, tengo a precisare che stiamo discutendo dell'emendamento numero 530.

SALIS (Gruppo Misto). L'emendamento numero 530 e l'emendamento orale presentato...

PRESIDENTE. No, non c'è più, l'emendamento orale non c'è perché non viene accettato!

SALIS (Gruppo Misto). No, io voglio intervenire su questo, Presidente, perché l'emendamento orale può essere recuperato! Può essere recuperato ove ci sia qualche presentatore che ritira l'emendamento presentato, tecnicamente. Ma io voglio dire, l'emendamento non c'è più, allora io intervengo sul fatto che l'emendamento non c'è più, per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 530, posso, Presidente?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). A me dispiace che l'onorevole Atzeri abbia mantenuto la sua pregiudiziale. Io farò leggere all'onorevole Atzeri gli interventi fatti in audizione, in Commissione bilancio, dagli artigiani, dai commercianti, dalle confederazioni dei settori produttivi e dico questo perché l'onorevole Capelli, di cui faccio proprio completamente l'intervento, ha seguito le stesse indicazioni delle categorie produttive che hanno messo in evidenza il fatto che oltre al nanismo delle imprese in Sardegna, c'è anche un nanismo eccessivo, tra virgolette, da combattere, per dare servizi anche bancari più idonei al momento in cui vivono le imprese e che siano più forti. Quindi, questo è, a mio avviso, l'elemento che mi fa votare a favore dell'emendamento numero 530 perché amplia il sostegno ai consorzi fidi e mi dispiace di non poter votare l'emendamento orale se non potesse essere recuperato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Volevo proporre che quello che è stato definito emendamento orale, che è una aggiunta all'emendamento numero 530, sia un emendamento di sintesi degli emendamenti numero 530, 229 e dell'emendamento firmato Pisu, adesso non mi ricordo il numero, ed è un emendamento di sintesi tra emendamenti. Si vota, poi dopo si possono votare anche gli altri. Non più emendamento orale, ma un emendamento di sintesi tra i quattro emendamenti.

PRESIDENTE. Quali sono gli emendamenti, onorevole Marrocu?

MARROCU (P.D.). Gli emendamenti numero 946, 228, 229 e 530.

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, gli emendamenti di sintesi possono essere presentati solo prima della votazione degli articoli, non sugli emendamenti aggiuntivi. Non è possibile.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, prima della votazione vorrei parlare!

PRESIDENTE. Sì, sì, onorevole Capelli.

MARROCU (P.D.). Presidente, posso fare una dichiarazione di voto anche, aggiuntiva? Le rubo solo un minuto. Ai colleghi che si oppongono voglio dire di distinguere tra lo strumento e l'obiettivo. L'obiettivo è assistere le imprese, non certamente assistere chi ha costituito un consorzio che non assiste le imprese, ma garantisce lo stipendio a chi viene qui a sollecitare l'emendamento, distinguete tra assistere le imprese e assistere lo strumento. Noi abbiamo l'obiettivo di assistere le imprese e quindi aiutare gli strumenti in funzione delle imprese. Chi non assiste le imprese, perché non è in grado di fare affidamenti, perché non ha capitale, si garantisce un piccolo stipendio, ma non garantisce le imprese. Per questo vi invito a continuare a valutare l'emendamento proposto dal collega Cherchi, distinguendo le imprese da chi le rappresenta o chi pensa di rappresentarle.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Presidente, innanzitutto un chiarimento. Intervengo sugli emendamenti numero 530 e 830. Ma sono stati abbinati gli emendamenti numero 530 e 830? Sono distinti? Ho detto, gli emendamenti...

PRESIDENTE. Scusi onorevole...

RASSU (F.I.). Ho detto gli emendamenti numero 830 e 530 sono stati abbinati, lo ha chiesto il collega Amadu...

PRESIDENTE. Allora, onorevole Rassu, abbiamo detto che l'emendamento numero 830 fa parte di quel blocco degli emendamenti sospesi, siamo in dichiarazione di voto dell'emendamento numero 530.

RASSU (F.I.). Velocissimamente per dare il mio voto favorevole all'emendamento, ma voglio dare anch'io, anche se l'emendamento orale non è stato accolto, un mio contributo alla materia affinché venga tolto ogni plausibile dubbio dalla mente dei colleghi che pensano che una fusione dei consorzi possa danneggiare le imprese artigiane, dico che è vero tutto il contrario, pensiamo questo colleghi, la norma nazionale dà la possibilità ai consorzi fidi di intervenire su prima richiesta e cioè, per cortesia collega Dedoni, io parlo per competenza non parlo per minchionate. Allora, se la legge nazionale dà la competenza ai consorzi di intervenire come prima richiesta, se i consorzi hanno fondi, cioè gli artigiani possono fare a meno di accedere alla banca e accedere direttamente per i prestiti e per le agevolazioni direttamente al loro consorzio. Detto questo sarebbe auspicabile non solo per rispondere alla domanda di credito effettiva che hanno le nostre imprese, che si fondano i nostri consorzi, ma bensì che si fondano i nostri consorzi con consorzi del continente affinché siano forti, possano concorrere e competere con le banche, possano intervenire alla domanda di credito artigiano, commerciale e industriale e non lascino le imprese sotto le grinfie così come sono tuttora delle banche. Chi ne capisce parla così, chi non ne capisce farebbe bene a starsene zitto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Se c'è stata una sospensione, se questo argomento ha richiesto tutto questo tempo, mi pare evidente che ci sono abbastanza problemi, esigenze dell'Aula di poter e di voler approfondire l'argomento, e non è spiegabile tutto questo col fatto che ci può essere stata qualche telefonata, perché sento in giro argomentazioni abbastanza capziose di qualche Gruppo, di coloro che gestiscono i piccoli consorzi fidi per poter, come dire, creare tutta questa bella discussione che attraversa tutti i Gruppi o quasi tutti i Gruppi presenti in quest'Aula. Quello che è mancato, cari colleghi e rappresentanti della Giunta regionale, è che questa cosa è stata vissuta come una fusione a freddo imposta dall'alto perché c'erano tutti i tempi per poter coinvolgere quelli che il mercato ha già selezionato come consorzi fidi perché si dice 35 però gli artigiani sono 11 o 12, perché non è vero che sono neanche 11 e 12, ne sono rimasti in piedi 6 o 7, allora è evidente che se voi avreste messo in campo una interlocuzione, avreste fugato tutti i dubbi e avreste sicuramente fatto una cosa in maniera più concertativa. Ora, questo non è stato fatto, allora io chiedo che potete avere ragione che le fusioni favoriscono poi alla fine gli artigiani, però è necessario avere quei tempi, i tempi di coinvolgimento, i tempi per poter far sì che tutti questi soggetti possano arrivare ad una cosiddetta fusione condivisa. Allora, io credo che si possa aggiungere, se il collega Atzeri ritira il veto sull'emendamento orale, si possa aggiungere che tutto ciò venga fatto entro 180 giorni dall'approvazione di questa legge. In questo modo forse riusciamo a mettere il mosaico in sincronicità e forse possiamo concludere anche l'argomento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Io intervengo per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 530 per dire che condivido l'emendamento e le integrazioni o comunque, come dire, gli aggiustamenti che il collega Giagu primo firmatario ha già illustrato, perché questo emendamento sul piano dell'esigenza politica generale recepisce i contenuti dell'emendamento numero 830 che io ed altri colleghi abbiamo presentato sullo stesso argomento. Quando l'assessore Secci ha dichiarato non ammissibile alla discussione congiunta dell'emendamento numero 830, io sarei stato anche disponibile ad un emendamento che consentiva la possibilità di abbinare, ma non mi è stata data questa possibilità quindi questa dichiarazione che io faccio la considero fortemente a sostegno comunque del "530" con gli emendamenti che il collega Giagu ha presentato. Approfitto anche dell'opportunità di intervenire...

PRESIDENTE. Scusate, scusate colleghi...

AMADU (F.I.). ...per rivolgere un caloroso appello al collega Atzeri che è sempre attento, sempre puntuale e preciso, l'appello che io rivolgo è questo; in effetti quello che lui sostiene non è sbagliato, tutt'altro, però io credo che l'emendamento orale proposto dal collega Cherchi, qualora contenesse il termine "prioritario" cioè, "gli atti di fusione del Consorzio esistenti costituiscono un parametro prioritario per la ripartizione delle risorse", va nell'indicazione, nelle direttrici indicate da diversi settori, cioè quello di favorire l'accorpamento, favorire l'accorpamento vuol dire diventare più forti, vuol dire saper cogliere determinate sfide, non vuol dire uccidere i piccoli, i piccoli se sono piccoli non reggono il mercato, allora per essere efficaci devono unirsi e credo che l'emendamento numero 530 già contenga questa proporzionalità, nel senso che prevede un punteggio evidentemente più ampio per chi svolge, per chi dà più garanzie o ha svolto più pratiche, quindi ha prestato più garanzie e quindi se è già contenuta questa specificazione va nella direzione indicata, io credo che con questa ulteriore specificazione di "prioritario" proposta dal collega Capelli che io ritengo sia estremamente positiva anche questa, si possa quindi ribadisco al collega Atzeri un pressante invito anche personale e anche politico perché condividendo questa aspirazione dell'intera Assemblea venga incontro a questo sforzo che si è cercato di compiere in una materia che peraltro è difficile, ma dobbiamo dare un segnale alle categorie interessate e qui dobbiamo fare tutti un piccolo sforzo perché si vada avanti e non si torni indietro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Anch'io vorrei chiedere all'onorevole Atzeri di ritirare la sua obiezione proprio perché lo sforzo che abbiamo tentato di fare, lo dicevo nel primo intervento, che mi sembrava una risposta sbagliata a quello degli altri emendamenti ad un problema giusto che cioè non vanno ammazzati i consorzi fidi piccoli, vanno aiutati a crescere, e quindi introducendo come elemento che li aiuti alla crescita proprio la disponibilità di risorse che mettiamo a disposizione.

Questo è, onorevole Atzeri, il senso dell'emendamento, non è contro i piccoli, è esattamente il contrario, è per mettere anche i piccoli nelle condizioni di poter competere, altrimenti inevitabilmente scompariranno proprio perché non sono oggi nelle condizioni di dare risposte a quel sistema di imprese che è stato detto. Quindi la invito davvero proprio perché dalle cose che lei ha detto abbiamo gli stessi obiettivi, la invito a ritirare la sua obiezione, accettando, ma l'ha già detto l'assessore Eliseo Secci, accettando anche l'inserimento dell'onorevole Capelli, "parametro prioritario". Se non lo fa per altro almeno per la comune vicinanza di Sant'Avendrace, glielo chiedo, insomma, onorevole Atzeri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). L'onorevole Cherchi tocca sempre questi tasti commoventi, come posso rimanere insensibile di fronte a questa richiesta! Ma, a parte l'appartenenza al villaggio che sta all'interno di Cagliari, la mia opposizione non era pregiudiziale perché le affinità esistono, e abbiamo anteposto le nostre preoccupazioni e abbiamo messo al centro dell'attenzione queste micro imprese.

Quindi se la finalità è di favorire le fusioni perché prioritariamente possono avere dei contributi per rendere più solidi i maggiori servizi da erogare all'utenza, io ritiro questa opposizione all'emendamento orale e forse per quella distrazione a cui mi richiamavo, è sfuggito che quest'appello l'abbia fatto oltre che all'onorevole Cherchi, anche l'onorevole Capelli, lo stesso assessore Secci se ben ricordo, e l'onorevole Amadu. Quindi non ho nessuna pregiudiziale a ritirare l'opposizione all'emendamento orale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sì, grazie Presidente. Per esprimere il voto favorevole per questo emendamento, sia per quanto riguarda l'estensione delle annualità al 2009, 2010, 2011, che consente di avere maggiori prospettive e garanzie, ma sia anche per quanto riguarda la possibilità che i contributi vengano affidati in maniera proporzionale all'ammontare delle garanzie prestate. Credo che questo emendamento sia, in qualche modo, in sintonia con quelle che sono le direttive europee, per quanto riguarda anche il Basilea 2, poiché il sistema bancario, ormai, prevede anche tutta una serie di verifiche molto capillari, che si basano soprattutto alle garanzie prestate. Quindi, credo che quest'emendamento possa andare in una direzione positiva.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pileri.

E in votazione l'emendamento numero 530, con la soppressione di "La ripartizione dei contributi avviene in proporzione all'ammontare delle garanzie prestate da ciascun consorzio fidi ammesso ai contributi stessi", e con l'aggiunta "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro prioritario per la ripartizione delle risorse".

Ha domandato di parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). No, c'è una dimenticanza, abbiamo concordato…

PRESIDENTE. Come? Non ho capito, scusi.

PISU (R.C.). …abbiamo, signor Presidente, concordato poc'anzi, per arrivare ad una sintesi, che fosse inserito all'interno dell'emendamento orale, non solo quello che ha proposto l'onorevole Capelli: "prioritariamente", su cui siamo d'accordo, ma anche che si favoriva questo percorso entro, diciamo, i 180 giorni.

PRESIDENTE. Dove intende inserirlo, onorevole Pisu?

PISU (R.C.). L'ha scritto l'onorevole Cherchi… dopo "gli atti di fusione".

PRESIDENTE. Non mi risulta che l'onorevole Cherchi, in nessun suo intervento, abbia indicato i 180 giorni.

PISU (R.C.). Ma cosa sta dicendo? Guardi che siamo stati anche d'accordo con… l'ho citato nel mio intervento, espressamente…

PRESIDENTE. Bene, scusate, non possiamo riniziare la discussione di questo emendamento, con sub-emendamenti.

Allora, è in votazione l'emendamento numero 530.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese!

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Rassu, Alberto Randazzo, Vittorio Randazzo, Liori, Cappai, Sanjust, Lombardo Oscar Cherchi.)

PRESIDENTE. Allora, onorevole Caligaris, lei mantiene la votazione per parti?

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, grazie Presidente!

PRESIDENTE. Allora, votiamo la prima parte, fino alla indicazione delle UPB, e successivamente votiamo "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti… eccetera".

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 530, la prima parte.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Balia e Lai Silvio hanno votato a favore e che il consigliere Pisu si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Atzeri - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Lombardo - Manca - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Murgioni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Cassano - Dedoni - Floris Mario - Pisano - Pisu - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 60

astenuti 6

maggioranza 31

favorevoli 60

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 530, la seconda parte, cioè l'emendamento orale dell'onorevole Cherchi: "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro prioritario per la ripartizione delle risorse".

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Uras si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Capelli - Cappai - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Gessa - Giagu - Giorico - Ladu - Lai Silvio - Liori - Lombardo - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Balia - Caligaris - Cassano - Dedoni - Floris Mario - Lai Renato - Marracini - Masia - Pisano - Pittalis - Sanjust - Uras - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 49

astenuti 13

maggioranza 25

favorevoli 49

(Il Consiglio approva).

L'emendamento 399 è decaduto, in quanto l'importo per il 2008 è già votato.

Emendamento numero 528.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Sì, Presidente, il parere è favorevole, a condizione che sia apportino alcune correzioni. E cioè, nella prima frase: "L'amministrazione regionale è autorizzata a concedere", togliendo "nella misura del 64 percento del tasso europeo di riferimento", e quindi continuando "nei limiti della regola de minimis", poi bisognerebbe togliere la parola "prevalentemente", nell'ultima riga. E si propone anche di portare la relativa spesa a 3 milioni di euro, per tutti gli anni, sì.

Se crede, lo rileggo, completo.

PRESIDENTE. Sì, abbiamo capito.

CUCCA (P.D.), relatore. Se crede, lo ripeto. Siccome, "L'amministrazione regionale è autorizzata a concedere", per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, "nei limiti della regola de minimis, contributi in conto interessi sui prestiti concessi dalle banche o intermediari alle imprese facenti parte di consorzi di garanzia fidi aventi sede legale in Sardegna ed operanti nei settori del commercio, turismo e servizi, la relativa spesa è valutata in euro 3 milioni annui".

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie Presidente. La Giunta si rimette all'Aula, e indica una copertura finanziaria differente, per tutti e quattro gli anni, la UPB E362.002.

PRESIDENTE. Grazie Assessore Secci. Allora, siccome c'è l'emendamento numero 832, che è simile al numero 528, quindi vorrei chiedere se intendono integrarlo all'emendamento numero 528.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Grazie Presidente. Per dire che concordo sul fatto che venga integrato, e che siccome la sostanza è la stessa, mi va bene, ci va bene, e condivido anche le integrazioni, le modificazioni che sono intervenute attraverso gli interventi del Presidente della Commissione, e quindi va bene come sta procedendo.

PRESIDENTE. Onorevole Amadu, si riferisce anche all'emendamento numero 834, che in qualche modo è simile a questo, e quindi la sostanza…

AMADU (F.I.). Sì!

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Amadu.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, mi è parso di capire e che il Presidente della Commissione abbia proposto un emendamento orale. Le risulta?

PRESIDENTE. Sì, onorevole Uras.

URAS (R.C.). Sul quale quindi è possibile esprimere l'assenso o il dissenso?

PRESIDENTE. Certo. Mi sembra però che, mi scusi onorevole Uras, vorrei farle notare che però, sostanzialmente, è una sorta di scrittura migliore per renderlo più coerente rispetto alla copertura finanziaria.

URAS (R.C.). Presidente, io ho gradito molto la sua nota di questo momento, ma è per richiamare alla mente che quando qualcuno di questo banco interviene per specificare un'ipotesi di lavoro, non lo fa campando per aria costruzioni astratte, non è che, cosa vuol dire centottanta giorni, non centottanta giorni; gli atti di fusione che devono essere presi in considerazione per stabilire la priorità i consorzi quando li devono fare? Entro tre mesi, entro tre giorni li devono aver già fatti. Io credo che questa cosa serva, non per recuperarlo nella norma c'è l'Assessore competente in materia, che se ascolta e non si distrae, l'Assessore competente in materia dovrà stabilire, io credo, degli atti di indirizzo nell'applicazione, noi chiediamo che acquisisca in quegli atti di indirizzo un termine non inferiore a centottanta giorni per la predisposizione degli atti di fusione, che devono essere considerati come elementi di priorità nell'attribuzione dei contributi. In ragione di questa assicurazione, ovviamente, io non solleverò eccezioni all'emendamento orale e voterò a favore della proposta fatta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giagu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIAGU (P.D.). Sì presidente, per dire che sono d'accordo con quanto ha detto il Presidente della Commissione alla programmazione, Cucca, e per dire anche e sottolineare che sono sicuro, certo che questo non possa risolvere tutti i problemi. Però mi sembra utile e serio l'intervento che si sta facendo, anche per affermare il principio che va in favore delle microimprese che è in costante difficoltà, credo che l'Aula stia dando una risposta, anche tenendo conto di quelle che sono le finanze disponibili. Questo è un primo passo, diciamo che stiamo affermando un principio sono totalmente d'accordo, dobbiamo proseguire su questa strada per dare risposte a un comparto che effettivamente grava in serie difficoltà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Bene ha ragione il collega Davoli dice ancora effettivamente ha ragione. Io sto intervenendo per dire che accolgo l'emendamento orale del collega Cucca, che avrei gradito che fossero dati quei trenta secondi di tempo per migliorare l'emendamento orale che era stato fatto prima dal collega Cherchi, perché io avevo sentito il collega Cherchi dire che ci volevano centottanta giorni minimo, e per dire alla Presidenza di prestare attenzione a tutti anche a quelli come me che non l'hanno votata. Io alla fine della finanziaria voterò a favore, evitiamo di innervosirci e di determinare situazioni che noi non gradiamo. Non vogliamo partecipare a questa rissa che ogni tanto interviene fra di voi, Presidente del Consiglio.

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, io credo che non ci sia nessuna rissa, se non le ho consentito di intervenire è perché era aperta la votazione e come lei ben sa, sicuramente meglio di me avendo una permanenza in questo Consiglio più lunga della mia, sa che durante quando le votazioni sono aperte non si può intervenire.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì Presidente. Io sono molto favorevole all'emendamento e attendevo che qualcuno della maggioranza lo portasse all'attenzione dell'Aula sottolineando due cose. Dunque, questo è un intervento che c'è sempre stato, per intenderci, le liquidazioni sono ferme al 2004, nei prossimi mesi credo che si andrà a liquidare fino al 2006 e questi tempi, che stiamo riportando all'Aula in questo momento, e chiedo conferma all'Assessore se così è, ovviamente vanno contro i tempi d'impresa. Non si può aspettare anni per aver riconosciuto un diritto di legge, che tra l'altro scade, è scaduto, e stiamo rinnovando con questo intervento. Riconoscendo anche che è un intervento assolutamente insufficiente, perché 3 milioni di euro, se andiamo a vedere la liquidazione avvenuta negli anni passati per quanto riguarda i settori del commercio, turismo e servizi sono totalmente insufficienti. E' già qualcosa, si dà un indirizzo però questo determinerà che c'è chi avrà e chi forse avrà in tempi più lunghi. Sarebbe stato opportuno un intervento molto più impegnativo, molto più importante che facilitasse realmente l'intervento dell'abbattimento degli interessi. Sull'abbattimento delle degli interessi, vorrei anche che rimanga agli atti, che è una cosa utile e necessaria, premesso questo, è anche un'arma a doppio taglio. Perché, ovviamente, il fatto che i tassi di interesse nella nostra isola siano superiori ai tassi di interesse di altre Regioni e che l'intervento preposto per equilibrare i tassi d'interesse al resto d'Italia sia un intervento di questo genere, fa gioco alle banche ma sicuramente non fa gioco alla contrattazione su un più equo intervento sul costo del denaro nei confronti del sistema creditizio. Non è questo il sistema, ma mi rendo conto che le imprese ovviamente mirano all'immediato ad avere l'intervento opportuno nei tempi immediati che li aiutino a stare dentro il sistema dei costi. Credo che sarebbe importante e significativo se ci fosse la volontà di rivedere la somma a disposizione, in modo tale che l'intervento sia realmente un intervento a pioggia, inteso in senso positivo, sulla miriade di aziende che ricorrono costantemente all'intervento dall'abbattimento previsto dalla contrattazione con i consorzi fidi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Una brevissima considerazione sull'accaduto precedente, l'emendamento orale del collega Cherchi è stato distribuito per iscritto a tutti i colleghi, e quindi non è che desse molto oggetto di equivoci. Io penso che sia recuperabile l'osservazione del collega Pisu, appunto come proponeva il collega Uras, con delle direttive che darà l'Assessorato e che darà i tempi ovviamente. Anche perché le fusioni non si fanno in due giorni. Ovviamente, non bloccando le risorse a lungo tempo in attesa che qualcuno valuti se fare fusioni oppure no, perché i consorzi fidi hanno bisogno, anche per questo fondo di garanzia di rischi, che si faccia rapidamente. Segnalo che comunque con gli emendamenti numero 530 e 528 abbiamo messo a disposizione, per queste categorie, 40 milioni di euro nel quadriennio, dal consorzio fidi, ed è un investimento, ed è un intervento massiccio corposo e importante. E 12 milioni di euro nel quadriennio è vero che forse è meno di quanto forse la categoria si attendeva, ma è una risposta importante, un segnale che viene di attenzione che viene dato al settore del commercio e dei servizi al turismo, perché togliere anche la parola prevalentemente significa che facciamo una scelta avendo tra l'altro le altre teorie altre forme di assistenza in conto interessi, che non sono previste da questa normativa, anche questo è un segnale. Io penso che sarà un problema anche qui di direttive per far sì invece di premiare chi arriva prima la Giunta valuti magari un abbattimento degli interessi, che sia più basso rispetto a quelle indicazioni che c'era prima del 64 per cento, e che magari lo porti non al 40 per cento ma all'interno del de minimis in modo che l'intervento invece che riguardare pochi, riguardi di più che magari ottengono un po' meno ma che siano di più quelli che lo possono ottenere. Io penso che la Giunta abbia fatto bene e il Consiglio fa bene ad aver accolto questi due emendamenti come verranno accolti, perché è un segnale importante per queste due categorie sociali che in questi mesi si erano rivolte al Consiglio e alla Giunta per dare una risposta. Questa volta gli si dà una risposta consistente e importante.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 528, lo metto in votazione, che ha la seguente formulazione: "L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, nei limiti della regola de minimis, contributo in conto interessi sui prestiti concessi dalle banche o intermediari alle imprese facenti parte di consorzi di garanzia fidi aventi sede legale in Sardegna ed operanti nel settore del commercio, turismo e servizi. La relativa spesa è valutata in euro 3 milioni annui". Con la copertura che ha dato la Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Sì, se non chiedo troppo, il voto elettronico palese.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

PRESIDENTE. E' stato richiesto il voto elettronico palese.

Ricordo che è stato dato l'assenso a che nell'emendamento numero 528 vengano ricompresi anche gli emendamenti numero 832 e 834.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico degli emendamenti numero 528, 832 e 834.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Diana - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Gallus - Gessa - Giagu - Ibba - La Spisa - Ladu - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Lombardo - Manca - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras - Vargiu.

Si è astenuto il consigliere: Floris Mario.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 62

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 62

(Il Consiglio approva).

Passiamo ora all'emendamento numero 529 che è simile all'emendamento numero 829.

GIAGU (P.D.). Ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 529 è ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 829.

AMADU (F.I.). Ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 829 è ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 30, che è identico al numero 928.

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 30 e 928, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 489.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Grazie, Presidente. Io innanzitutto vorrei sapere il parere della Commissione, se è possibile, dal Presidente Cucca, prima di esprimere la mia dichiarazione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cucca.

CUCCA (P.D.), relatore. Il parere è contrario, Presidente.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Grazie. Io mi rivolgo all'assessore Depau, questo emendamento prevede un tentativo di rifinanziare la legge 5 o eventualmente la legge 16 cioè interviene sul settore turistico ricettivo alberghiero, dà la possibilità praticamente a delle cooperative di finanziare parte della loro attività che è già addirittura in essere. Quest'anno non c'è praticamente niente nel capitolo, è zero, la mia proposta è di 10.000 euro. Io sono disposto anche a ritirarlo, Assessore, perché capisco che comunque non passerebbe, però le chiedo un impegno per quella che può essere l'attenzione nei confronti di tutti quegli operatori che oggi nel settore turistico, attraverso la formazione di cooperative, operano e lavorano in quel settore e hanno necessità comunque di una risposta almeno per quelli che sono i loro reali problemi. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 489, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 833, parere contrario della Commissione.

AMADU (F.I.). Ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 833 è ritirato.

Passiamo ora all'emendamento numero 439, parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). L'emendamento è stato discusso in Commissione e mi pare che sia stato anche in parte condiviso da alcuni colleghi, e riguarda l'agevolazione nell'accesso al credito da parte delle imprese femminili.

Ora, è nota una certa misoginia di quest'Aula rispetto a questo problema, però noi insistiamo a voler abbattere una cortina di indifferenza verso il genere femminile perché riteniamo che debba e possa avere tutte le stesse, e anche più considerevoli, opportunità rispetto a quello che sino adesso è stato concesso al genere maschile. Allora, se, almeno in questo caso, visto e considerato che non ci sono particolari oneri di spesa, si può una volta tanto affidare all'Aula una considerazione di genere che sicuramente non toglie nulla ai maschi ma consente alle donne di avere le opportunità alle quali...

MARROCU (D.S.). L'abbiamo già approvato in Commissione, Sergio.

MARRACINI (Gruppo Misto). L'abbiamo approvato? E va bene, fammi fare la...

PRESIDENTE. Prego, onorevole Marracini, vada avanti.

MARRACINI (Gruppo Misto). A maggior ragione, visto e considerato che sono stato molto bravo già in Commissione, ringrazio tutti e spero che lo votino all'unanimità. Grazie.

PRESIDENTE. No, onorevole Marracini, è già dentro il testo.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). No, era solo per dire che era già all'articolo 39.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 439 è superato in quanto già compreso nel testo, con l'importo di 500 mila euro.

Torniamo all'emendamento numero 946. Sull'emendamento numero 946, così come sugli altri emendamenti, c'era l'invito al ritiro.

CAPELLI (U.D.C.). L'abbiamo già fatto.

PRESIDENTE. No, non l'abbiamo fatto, onorevole Capelli, abbiamo già fatto le dichiarazioni di voto, era stato chiesto di votarlo per parti, c'è l'invito al ritiro, qualora non venisse ritirato c'è il parere contrario della Commissione e della Giunta. Voteremo la prima parte dell'emendamento numero 946 insieme agli emendamenti numero 32, 289, 926, 228 e 488.

MARROCU (P.D.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Nessuno mi ha detto che è ritirato, onorevole Marrocu, lo sto sollecitando!

URAS (R.C.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Allora, l'emendamento numero 946 è ritirato.

Emendamento numero 32. Onorevole Atzeri, onorevole Maninchedda? Siccome non sono presenti, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

PITTALIS (Gruppo Misto). No, Presidente, no!

PRESIDENTE. Allora, abbiamo votato l'emendamento numero 32, con gli emendamenti numero 289, 926, 228 e 488.

PITTALIS (Gruppo Misto). No, Presidente, un attimino!

PRESIDENTE. Allora, onorevole Pittalis, l'emendamento numero 32, che abbiamo appena votato...

Allora, qui stiamo votando - riprendiamo da capo - gli emendamenti numero 32, 289, 926, 228 e 488 che hanno la stessa formulazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, questi emendamenti hanno un contenuto differente rispetto a quello che è stato già esitato, quindi siccome non si tratta di materia che abbiamo già affrontato, hanno una loro autonomia, qui c'è un riferimento alla legge nazionale, la legge numero 326 del 2003.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue PITTALIS.) Quindi mi pare che possano e debbano essere votati anche contestualmente, ma mi pare che si stesse troppo semplificando il problema, richiamando quello che abbiamo fatto prima, che non ha nessuna attinenza con il contenuto di questi emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, Presidente, per annunciare il voto favorevole sull'emendamento numero 289. E che, appunto, sottolinea come siano ricompresi tutti i consorzi e le cooperative fidi che operano nei limiti dell'articolo 13 della legge numero 326 del 2003. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sì, quando abbiamo sospeso, avevamo chiesto di anticipare la discussione dell'emendamento numero 530, che si sarebbe dovuto votare successivamente, perché ritenevamo l'emendamento numero 530 integrato di sintesi, adesso sapere che sono rimasti questi emendamenti, noi abbiamo votato l'emendamento numero 530 prima di questi emendamenti, altrimenti che senso avrebbe aver votato l'emendamento numero 530 prima se rimanevano in vita, perché erano un emendamento di sintesi proprio perché veniva contestato la validità di andare a finanziare consorzi con capitale sociale di 100 mila euro che non danno nessun affidamento che non possono dare nessun affidamento, abbiamo stabilito nell'emendamento numero 530 le modalità con le quali ovviamente favorire l'accorpamento e così via. Quindi a me mi sembra strano, comunque se si votano noi votiamo contro ovviamente perché entrano in contrasto dal punto di vista politico, non formale, con l'emendamento numero 530, che l'Aula ha votato all'unanimità. Voteremo contro, io personalmente li consideravo ritirati o decaduti.

PRESIDENTE. Colleghi, che c'è un problema di emendamento che è stato votato e che costituiva una sintesi politica evidentemente, dal punto di vista formale, se questi emendamenti non vengono ritirati devono essere messi in votazione e subiscono la sorte che l'Aula deciderà, quindi io chiedo ai presentatori, a chi insiste perché questi emendamenti vengano votati, se qualora l'emendamento numero 530 non venisse ritenuto un emendamento che raccoglie la discussione, anche lunga, che si è fatta fin qui, se non la raccoglie procediamo con la votazione. Va bene, è stata richiesta dall'onorevole La Spisa la votazione elettronica, mettiamo in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 32, 289, 926, 228 e il 488.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Balia - Caligaris - Cassano - Cherchi Oscar - Diana - Gallus - Ibba - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Masia - Petrini - Pisano - Pittalis - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Randazzo Vittorio - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 60

astenuti 3

maggioranza 31

favorevoli 22

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione degli emendamenti numero 31, 229, 290, 487 e 927.

Poiché nessuno domanda di parlare, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 830. Colleghi, di fatto ha il contenuto analogo all'emendamento approvato, in più si estende al settore agricoltura e pesca. Quindi votiamo, diciamo, questo aggiuntivo parziale: agricoltura e pesca.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo agli emendamenti che abbiamo trascinato sull'articolo 9. L'emendamento numero 860 a firma degli onorevoli Mattana, Pacifico, Sanna e più.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Il parere era stato già espresso in precedenza era un parere favorevole, ma in ogni caso adesso c'è l'invito al ritiro dell'emendamento.

PRESIDENTE. Va bene c'era stato l'invito al ritiro e l'impegno a ritirare. Primo firmatario è l'onorevole Mattana.

Ha domandato di parlare il consigliere Mattana. Ne ha facoltà.

MATTANA (P.D.). Grazie, Presidente. L'emendamento proposto, per il quale è stato chiesto l'invito al ritiro, volevo ricordare ai consiglieri, riguarda in particolare alcuni ex dipendenti della PTM, che è la società controllata dalla Regione, con l'acquisto della maggioranza delle azioni del 51 percento, che era stata originariamente costituita per la progettazione e realizzazione del porto canale di Cagliari, raggiunto lo scopo, quindi, si è valutata la trasformazione di questa società in un'agenzia governativa regionale e per questo motivo si è operato l'acquisto delle quote fino al raggiungimento della maggioranza delle quote azionarie. Si è poi proceduto alla messa in liquidazione della PTM e contestualmente senza procedere al trasferimento dei lavoratori, così come prevede l'articolo 2112 del codice civile, potendo essere questa ipotesi assimilata a quella di un trasferimento di azienda, questi lavoratori tutti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, sono stati licenziati. C'è stato poi l'impegno alla ricollocazione di questi lavoratori, in parte ad opera del CASIC e in parte ad opera della Regione, una parte di questi lavoratori sono stati ricollocati, al CASIC e alla SIAISITI altri due lavoratori se non ricordo male non sono stati ricollocati e hanno avuto dei rapporti di carattere collaborazione continuativa coordinata. Io credo che si debba trovare una soluzione a questa situazione, quindi l'emendamento proposto faceva riferimento, appunto, all'articolo sulla legge sul trasporto pubblico locale e sulle agenzie, che richiedeva anche un personale qualificato credo che si debba ricercare una soluzione e chiederei alla Giunta che valutazioni e che provvedimenti si possono e si intendono eventualmente adottare per dare una risposta alla situazione di questi lavoratori, e quindi porre rimedio a un'ingiustizia che è stata perpetrata.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Mattana.

Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti.Grazie. Volevo comunicare all'onorevole Mattana e all'Aula che sto lavorando insieme all'Assessore del personale per trovare una soluzione amministrativa al problema che l'emendamento provava a risolvere.

Ha domandato di parlare il consigliere Mattana. Ne ha facoltà.

MATTANA (P.D.). Presidente, io prendo atto dell'impegno della Giunta per individuare una soluzione anche con un atto amministrativo, per dare risposta alla situazione di questi lavoratori, e sulla base di questo impegno ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). No, io l'emendamento lo faccio mio, e chiedo che venga votato a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). E' stato chiesto lo scrutinio segreto. Nonostante questa richiesta - anche con il rischio, ma non credo che ci sarà questo rischio, di vedere la Giunta soccombere su una questione che riguarda due lavoratori, che hanno ogni diritto di considerazione -, però noi, già questa sera, su un emendamento fatto proprio abbiamo compromesso alcune soluzioni, che sul piano amministrativo stavano per essere confezionate, sulla questione del Parco geominerario e sulle questioni dell'ENAS, dei quindici lavoratori ENAS e del Progetto Sfera. Allora, mettiamoci d'accordo. Non si gioca su queste questioni, perché alcuni tragitti che possono essere - io prima ne parlavo col collega Vargiu - pensati, qua sono lavoratori che stanno dentro, sono stati dentro società partecipate della Regione, possono confluire, in ragione delle loro professionalità, in società che hanno più o meno le stesse configurazioni, e possiamo lavorare in quella direzione, se non compromettiamo, con un voto del Consiglio, soluzioni di questa natura. Io credo che il collega Sanjust, che conosco come persona sensibile, non voglia approfittare di queste cose, voto segreto, voto non segreto, fare polemica. Io credo che si possa rinunciare al voto segreto, si possa rinunciare a fare proprio questo comma, e si possa dare fiducia all'assessore Broccia perché sia trovata una soluzione velocemente a questo giusto problema. Io mi astengo, ovviamente.

PRESIDENTE. Ovviamente. Grazie, onorevole Uras. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Innanzitutto, serietà voleva che, quanto meno, dopo un esito favorevole in Commissione, non ci fosse per chissà quale paura oggi la richiesta di ritiro dell'emendamento, se dobbiamo parlare di serietà e di non presa in giro dei lavoratori. Io vorrei capire però dall'Assessore, che mi pare che abbia detto assolutamente niente, qual è la soluzione amministrativa. Quindi, se c'è una reale intenzione di risolvere il problema, dovete averlo ben chiaro, e dichiaratelo qua in Aula, se così non fosse, io non ritiro assolutamente l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Come il Consiglio sa, perché è il Consiglio che ha deciso, è stata istituita un'Agenzia per la mobilità, sono state assegnate all'Agenzia mobilità, per dotarsi del personale necessario, le funzioni che deve esprimere all'interno di quell'articolo della legge numero 21 e delle risorse finanziarie conseguenti. Il mio Ufficio sta lavorando a trovare una soluzione amministrativa. Non mi pare sia poco, ma più di questo non sono in grado di dire.

PRESIDENTE. Onorevole Sanjust, ritiene soddisfacente l'impegno che l'Assessore ha assunto in Aula?

Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Lo ritiro.

PRESIDENTE. Grazie. L'emendamento numero 860 è ritirato. Emendamento numero 73. Chiedo scusa, l'emendamento numero 73 riguarda il comma 5 dell'articolo 3. Su questo c'era una discussione in corso, non so se la discussione è stata conclusa.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. Presidente, le chiederei cinque minuti di sospensione. Solo cinque minuti.

PRESIDENTE. Facciamo cinque minuti di sospensione in Aula, colleghi.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 20, viene ripresa alle ore 19 e 39.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi. Colleghi, possiamo riprendere, se tornate ai posti. Colleghi, possiamo andare avanti. Al comma 5 dell'articolo 3 è stato presentato in sostituzione, costituendone sintesi, un emendamento che è stato distribuito, che si configura tecnicamente come emendamento all'emendamento numero 73 e che i colleghi conoscono perché è stato distribuito. Onorevole Diana, intende intervenire? Io ho delle iscrizioni a parlare, ma sono tutte iscrizioni precedenti alla sospensione, quindi non so se sono iscrizioni a parlare.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Sì, grazie Presidente, io intervengo molto brevemente su quest'emendamento. Ovviamente, se c'è da parte dell'Aula, o meglio, se l'Aula accoglie questo emendamento che è stato presentato e che sarebbe sostitutivo del comma 5 dell'articolo 3, nulla osta che io ritiri l'emendamento numero 73 che, di fatto, tendeva a sopprimere il comma di cui ho parlato. Se c'è la volontà di accettare questa modifica del comma, ovviamente l'emendamento numero 73 si intende ritirato e io credo che quest'Aula abbia fatto oggi un'opera di giustizia che va in tutte le direzioni di questa materia. Spero che i 90 giorni che sono previsti qua vengano rispettati, spero che sia rispettato l'accordo collettivo nazionale, insomma, credo che l'Aula… ora non so se l'emendamento debba intendersi come emendamento della Giunta, io penso che debba essere… non so, deciderà il Presidente, su questo non voglio aggiungere altro. Se questo è l'emendamento sostitutivo del comma, io annuncio il voto favorevole del Gruppo di Alleanza Nazionale.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Diana. Io penso che l'emendamento debba intendersi come emendamento di sintesi che raccoglie e sostituisce gli emendamenti che su questo argomento erano stati presentati, se i colleghi mi consentono io aggiungerei all'emendamento un termine prescrittivo per la Commissione: "Decorso tale termine il parere si intende positivo". Nel testo che ho io è: "Che lo esprime entro 15 giorni dal ricevimento", però, questo non significa assolutamente niente, "decorso tale termine il parere è positivo".

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Ovviamente sono d'accordo per questa integrazione da parte del Presidente, e d'accordo ovviamente per l'emendamento di sintesi, anzi, per ringraziare il collega Diana che ha accolto l'emendamento di sintesi e ha ritirato il suo emendamento.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Sì, solo per dichiarare il voto favorevole a questo emendamento all'emendamento, e apprezzare il lavoro che si è fatto con questo emendamento di sintesi che mi pare rappresenti bene la soluzione dei problemi che in quest'Aula sono stati portati.

PRESIDENTE. Grazie. Lo mettiamo in votazione colleghi.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Colleghi, siamo agli emendamenti alle tabelle.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, siccome ci approssimiamo alle 20, sull'ordine dei lavori, per capire come procediamo nel corso della serata.

PRESIDENTE. L'ordine dei lavori è questo, sulla base della consultazione che abbiamo svolto con i Presidenti dei Gruppi. Ci sono le condizioni per concludere il lavoro entro questa giornata, anche proseguendo in continuità col nostro lavoro. Eventualmente con una breve interruzione per la cena, credo che i Questori, l'onorevole Amadu abbia provveduto a predisporre perché ci sia una piccola pausa, che non duri troppo e che non ci faccia interrompere troppo il nostro lavoro, intorno alle 21, e poi possiamo proseguire fino a conclusione. Questo è un po' l'ordine dei lavori. Va bene? Più o meno ci rientriamo onorevole Uras?

URAS (R.C.). Presidente, io ho grande rispetto delle sue intuizioni, per cui concordo.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della

Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Grazie. Stiamo distribuendo colleghi, adesso passiamo alla votazione degli emendamenti sulle tabelle, stiamo distribuendo un emendamento che non era stato distribuito e poi li votiamo.

Va bene, colleghi, siamo pronti a ripartire con l'emendamento numero 997, che è stato appena distribuito. E' un emendamento della Giunta regionale alla tabella A.

(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento alla tabella A:

Emendamento all'emendamento numero 523 aggiuntivo Capelli - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 9

All'emendamento numero 523 è aggiunto il seguente comma:

9 ter) E' autorizzata nell'anno 2008 la spesa complessiva di euro 3.000.000 in ragione di euro 1.500.000, rispettivamente ai comuni di Orune e Oliena, per interventi destinati al ripristino della viabilità rurale.

Copertura finanziaria

In diminuzione

Anno 2008 - Programmazione negoziata Euro 3.000.000

In Aumento

Anno 2008 - UPB S06.04.013 Euro 3.000.000. (996)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.

Tabella A

Nella tabella A la Voce 3 (FNOL) è modificata come segue:

In aumento

U.P.B. S08.01.002 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente(Voce 3)

2008 € 10.000.000

2009 € 20.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

U.P.B. S06.03.018 Sostegno agli investimenti del settore industriale

2008 € 8.000.000

2009 € 8.000.000

U.P.B. S01.03.010 Finanziamenti destinati alla programmazione negoziata e ai PIA

2008 € 2.000.000

U.P.B. S05.01.001 Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente

2009 € 12.000.000 (997).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 997 alla tabella A. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione la tabella A.

CONTU (F.I.). Chiedo il voto elettronico.

PRESIDENTE. Voto elettronico richiesto dall'onorevole Contu. Chi lo sostiene?

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della tabella A.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Pirisi ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Dedoni - Lombardo - Petrini - Pileri - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Ibba - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 48

astenuti 5

maggioranza 25

favorevoli 37

contrari 11

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della tabella B, che non ha emendamenti.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione la tabella B. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della tabella C. Alla tabella C sono stati presentati gli emendamenti numero 171, 811, 169, 170 e l'emendamento numero 960, sostitutivo dell'emendamento numero 811.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti alla tabella C:

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Tabella C

La prima riga del riquadro 03 - Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è sostituita dalla seguente:

"L.R. 24/99 - art. 10 - Risorse per la contrattazione per il personale dell'Ente foreste - S04.08.007 - SC04.01919 - 3.125 - 3.125 - 3.125".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (171)

Emendamento sostitutivo parziale Porcu - Bruno

Tabella C

Nella rubrica 11 nella voce "L.R. 26/96 - Interventi regionali per l'Università (UPB S02.01.009 Capitolo SC02.0171)" l'importo di euro "12.000.000" per l'anno 2008 è modificato in "14.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.009 - Formazione universitaria

Competenza 2008 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Competenza 2008 euro 2.000.000 (811)

Emendamento all'emendamento numero 811 sostitutivo parziale Cucca - Biancu - Sabatini - Cuccu Giuseppe - Cachia

Nell'emendamento numero 811 l'importo di euro "14.000.000" è modificato in euro "15.000.000"

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 Euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002

Anno 2008 Euro 1.000.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (960)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Tabella C

L'ottava riga del riquadro 11 - Pubblica istruzione è sostituita dalla seguente:

"L.R. 26/96 - Interventi regionali per l'Università - S02.01.009 - SC02.01719 - 13.750 - 13.750 - 13.750".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (169)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Tabella C

La nona riga del riquadro 11 - Pubblica istruzione è sostituita dalla seguente:

"L.R. 7/05, art. 12, c. 1, lettera a) - Fondo unico per l'Università diffusa nel territorio - S02.01.009 - SC02.0170 - 8.000 - 8.000 - 8.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (170).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Per richiedere la votazione elettronica palese. Grazie.

PRESIDENTE. Va bene. Stiamo votando l'emendamento alla tabella C numero 171. Questi emendamenti, colleghi, sono contenuti nell'ultimo fascicolo che abbiamo distribuito, quello che conteneva anche gli emendamenti trasportati da altri articoli, quelli sospesi, quindi potete ritrovarli lì, alla fine del fascicolo.

E' stata richiesta dall'onorevole Contu la votazione elettronica dell'emendamento numero 171, degli onorevoli Diana, Artizzu, Liori, Moro e più.

Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Contu?

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 171.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Davoli e Ibba e Manca hanno votato a contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Lombardo - Petrini - Pileri - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Ibba - Lanzi - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si è astenuto: Il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 51

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 10

contrari 41

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, per annunciare il ritiro dell'emendamento numero 811 in quanto l'obiettivo di quest'emendamento è stato sostanzialmente accolto all'articolo 4, quando si è aumentata la dotazione dei fondi per le sedi decentrate e ci si è impegnati per il completamento di tutti i corsi avviati, compreso quello della Facoltà di architettura di Alghero. Quindi l'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Grazie. E' ritirato l'emendamento numero 811. L'emendamento numero 960, che era un emendamento all'emendamento, decade.

Metto adesso in votazione l'emendamento numero 169, primo presentatore l'onorevole Diana. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 170 è decaduto.

Metto ora in votazione la tabella C. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto ora in votazione la tabella D, che non ha emendamenti. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto ora in votazione la tabella E, che non ha emendamenti. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

La tabella F aveva un emendamento, il 172, che è decaduto, quindi la votiamo. Metto in votazione la tabella F. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, Presidente. Soltanto per richiamare l'attenzione del Consiglio che sulla Tabella E, date le approvazioni e le variazioni che sono state fatte in tutto l'esame della finanziaria, naturalmente ci sarà un testo che non è questo che stiamo votando, ma quello che risulterà dalle cose che il Consiglio ha già approvato.

PRESIDENTE. Certo, certo. Va bene. Cinque minuti di sospensione in aula così distribuiamo il materiale sul bilancio con gli emendamenti.

(La seduta, sospesa alle ore 20 e 00, viene ripresa alle ore 20 e 16.)

Discussione e approvazione dell'articolato del disegno di legge: "Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio

pluriennale per gli anni 2008-2011" (302/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 302/A.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Frau - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Cassano - Dedoni - La Spisa - Lombardo - Vargiu.

Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Sanna Matteo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 43

astenuti 4

maggioranza 22

favorevoli 38

contrari 5

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

1. Sono autorizzati l'accertamento, la riscossione e il versamento, secondo le leggi in vigore, delle entrate dovute alla Regione per l'anno 2008, dal 1° gennaio al 31 dicembre, giusta lo stato di previsione dell'entrata annesso alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione nello stato di previsione dell'entrata di nuovi capitoli nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

1. Ai sensi dell'articolo 34, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2006, n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11, e 9 giugno 1999, n. 23) il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato nell'importo di euro 15.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

1. È approvato in euro 8.704.939.000 in termini di competenza, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale della spesa della Regione per l'anno 2008.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

1. Sono autorizzati gli impegni, le liquidazioni e i pagamenti delle spese, secondo le leggi in vigore, per l'anno 2008, dal 1° gennaio al 31 dicembre, giusta lo stato di previsione della spesa annesso alla presente legge entro il limite di stanziamento di competenza in conformità a quanto disposto dagli articoli 38, 40 e 41 della legge regionale n. 11 del 2006.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6:

Art. 6

1. Per gli effetti di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'elenco n. 1 annesso alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

1. Per gli effetti di cui all'articolo 20 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese occorrenti per integrare gli stanziamenti relativi alla restituzione di tributi indebitamente percetti, e quelli relativi a stipendi, pensioni ed altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge e per integrare la dotazione del fondo speciale per la riassegnazione delle somme perente agli effetti amministrativi (UPB S08.01.004 - cap. SC08.0045), quelle iscritte nell'elenco n. 2 annesso alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8:

Art. 8

1. Per gli effetti di cui all'articolo 21 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute ad enti ed istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'elenco n. 3 annesso alla presente legge.

2. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per la riassegnazione delle somme di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale n. 11 del 2006 relative a spese derivanti da obblighi di legge o di contratto, per le spese a destinazione vincolata nonché per le somme erroneamente erogate a terzi non beneficiari.

3. L'applicazione della procedura di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale n. 11 del 2006 è limitata alle somme di importo superiore a euro 250.000, fatti salvi i casi di cui al comma 2.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9:

Art. 9

1. È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10. All'articolo 10 è stato presentato dalla Giunta regionale l'emendamento aggiuntivo numero 7.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10 e del relativo emendamento:

Art. 10

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a iscrivere, con proprio decreto, previa deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con gli Assessori competenti, per le assegnazioni a destinazione non vincolata, in appositi capitoli, istituiti o da istituire, nello stato di previsione della spesa nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei correlativi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti o da istituire, i fondi assegnati con specifica destinazione dallo Stato, dall'Unione europea, da altri enti o soggetti pubblici e/o privati, in applicazione di disposizioni di legge.

2. Con il procedimento di cui al comma 1 si provvede alle reiscrizioni di assegnazioni statali di cui sia stata accertata l'economia di stanziamento nell'anno 2007 con contestuale minore accertamento della relativa entrata. Con la medesima procedura si provvede alla reiscrizione di assegnazioni statali la cui correlativa entrata risulti riscossa o versata, attingendo alle disponibilità del fondo di cui al capitolo SC08.0001 (UPB S08.01.001).

3. Con la procedura di cui al comma 1 sono autorizzate:

a) l'iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione, ivi compresi quelli i cui oneri di ammortamento sono assunti a carico del bilancio dello Stato;

b) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione ai programmi integrati d'area approvati a' termini della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14 (Programmi integrati d'area), agli interventi inclusi nella progettazione integrata, nella programmazione negoziata e agli accordi di programma, attingendo, ove occorra, alle disponibilità del fondo di cui al capitolo SC01.0628 (UPB S01.03.010) e anche mediante le modalità di cui all'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12 (Modifiche al termine stabilito nel secondo comma dell' articolo 36 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, sostituito dall' articolo 1 della legge 1° marzo 1964, n. 62, è modificato dall' articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 627).

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

NORMATIVA

Art. 10

Nell'articolo 10, comma 3, dopo la lett. b) è istituita la seguente:

c) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione al disposto di cui all'articolo 6 della legge finanziaria per l'anno 2008. (7).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11. All'articolo 11 è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 8 della Giunta regionale.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11 e del relativo emendamento:

Art. 11

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le variazioni di bilancio, anche mediante applicazione della procedura prevista dall'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976, necessarie per l'attuazione delle ordinanze del commissario governativo emesse a' termini dell'articolo 6, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 1995 e dell'articolo 8 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3387 del 14 dicembre 2004 e successive modifiche ed integrazioni.

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

NORMATIVA

Dopo l'art. 11 è inserito il seguente:

Art. 11 bis

L'Assessore del bilancio, con proprio decreto, provvede al trasferimento delle somme sussistenti in conto dei capitoli SC01.1079 e SC.1080 (UPB S01.06.001) a favore del capitolo SC08.0286 (UPB S08.02.001). (8).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art. 12

1. Ai fini dell'attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie inseriti nella programmazione comunitaria, nel rispetto delle disposizioni contenute nei rispettivi regolamenti comunitari e dei vincoli imposti dall'Unione europea, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, fermo restando il piano finanziario approvato con decisione della Commissione europea, anche mediante l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976, o attingendo dal fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006 per eventuali reiscrizioni di spesa, le necessarie variazioni di bilancio.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 13.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13:

Art. 13

1. Al fine del recepimento dei programmi finanziati con il concorso dell'Unione europea e delle relative modifiche e sulla base delle autorizzazioni emesse dalla stessa Unione europea, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, da comunicare entro cinque giorni alla competente Commissione consiliare, le necessarie variazioni di bilancio, attingendo, per il cofinanziamento regionale, al fondo di cui all'articolo 25 delle legge regionale n. 11 del 2006 (UPB S08.01.003 - cap. SC08.0034) e, ove occorra, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14:

Art. 14

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, anche mediante variazioni compensative tra gli stessi, ancorché riferiti a unità previsionali di base differenti.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 15.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15:

Art. 15

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 19 febbraio 2005 (Codificazione, modalità e tempi per l'attuazione del SIOPE per le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano), l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede alle necessarie variazioni di bilancio nel rispetto dello stanziamento autorizzato per UPB dalla legge di bilancio e dalle disposizioni di legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 16.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 16:

Art. 16

1. Al fine di soddisfare le obbligazioni scaturenti da sentenze, liti, arbitrati ed altre tipologie di spesa analoghe, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, con proprio decreto, mediante l'utilizzo del fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006 (UPB S08.01.001 - cap. SC08.0001) ad incrementare i capitoli di spesa relativi, rispettivamente, all'obbligazione principale e agli oneri correlati.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 17.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17:

Art. 17

1. Al fine dell'attuazione del comma 3 dell'articolo 31 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo SC01.0133 (UPB S01.02.001) previo accertamento in conto del capitolo d'entrata EC372.022.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 18.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18:

Art. 18

1. Al fine dell'attuazione degli articoli 24 e 25 del Contratto collettivo regionale di lavoro per gli anni 2002-2005, il direttore generale dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, sulla base della determinazione, emessa su conforme deliberazione della Giunta regionale, del direttore del servizio competente dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione, a ripartire lo stanziamento dei fondi unici di cui ai capitoli SC01.0134 e SC01.0135 (UPB S01.02.001) ai vari fondi per la retribuzione di rendimento e di posizione attribuiti a ciascuna direzione generale.

2. Con la medesima procedura si provvede alle variazioni di bilancio conseguenti all'utilizzo del fondo di cui al capitolo SC01.0139 (UPB S01.02.001).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 19.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 19:

Art. 19

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni contrattuali in materia di fondi di cui agli articoli 24 e 25 del Contratto collettivo regionale di lavoro 2002-2005 l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, ad apportare le variazioni di bilancio necessarie per l'utilizzo delle economie di spesa individuate dalle citate disposizioni da destinare ai fondi medesimi.

2. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 10 del Contratto collettivo regionale di lavoro del personale con qualifica dirigenziale, biennio economico 2000-2001, e con le stesse modalità indicate al comma 1, sono apportate le variazioni di bilancio necessarie per l'utilizzo delle economie di spesa realizzate in conto delle risorse destinate alla copertura degli oneri assicurativi.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20:

Art. 20

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede a trasferire, dai corrispondenti capitoli, le somme relative alle spese di missione destinate alla attuazione di interventi, progetti, programmi cofinanziati dall'Unione europea, dallo Stato o da altri enti pubblici da imputarsi ai capitoli SC01.0237 e SC01.0238 (UPB S01.02.004).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20 bis:

Art. 20 bis

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007) l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, il trasferimento delle somme iscritte sui capitoli SC01.0128 e SC01.0129 (UPB S02.01.001), al capitolo SC01.10.84 (UPB S01.06.001).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 21.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 21:

Art. 21

1. I trasferimenti dai fondi di cui all'articolo 24 della legge regionale n. 11 del 2006, relativi alla revisione dei prezzi contrattuali, possono essere disposti a favore dei vari capitoli di spesa compresi nel titolo II, categoria 01, nonché del capitolo di spesa SC05.0061 (UPB S05.01.003).

2. Nel caso in cui i capitoli di provenienza risultino soppressi, i loro corrispondenti sono reistituiti, ai fini di cui al comma 1, con decreto dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

3. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per i trasferimenti sino a euro 260.000.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 22.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 22:

Art. 22

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata EC324.003, EC324.004 (UPB E324.001) e EC362.097 (UPB E362.010) degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti agli interessi attivi maturati sui conti correnti di cui all'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 2007.

2. Nel caso in cui gli enti gestori e gli enti locali interessati, abbiano richiesto, a' termini rispettivamente dell'articolo 4, comma 6, e dell'articolo 9, comma 3, della legge regionale n. 1 del 1975, la riassegnazione degli importi degli interessi e delle economie realizzate e l'Amministrazione regionale disponga l'accoglimento di tali richieste prima che siano avvenuti i rispettivi versamenti, alle riassegnazioni stesse può farsi luogo, previa l'adozione di provvedimenti di variazione di bilancio di cui al comma 1 e sulla base dei correlativi accertamenti d'entrata, mediante l'emissione di ordinativi diretti da commutarsi in quietanza di entrata.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 23.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 23:

Art. 23

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, previo accertamento in conto del capitolo di entrata EC362.083 (UPB E362.009), le somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, in conto del capitolo SC04.2492 (UPB S04.09.006) per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della Carta medesima e della produzione di materiale cartografico.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 24.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 24:

Art. 24

1. Ai sensi del comma 3 dell'articolo 35 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC362.082 (UPB E362.009) l'iscrizione ai capitoli di spesa SC04.2446, SC04.2447 (UPB S04.09.003) e SC04.2775 (UPB S04.10.006) delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento urbanistico.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 25.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 25:

Art. 25

1. Ai fini dell'applicazione del decreto ministeriale 3 settembre 1998, n. 370, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC349.004 (UPB E349.001) l'iscrizione al capitolo di spesa SC04.1134 (UPB S04.05.001), delle somme relative alla riscossione delle spese amministrative per le procedure di notifica e di sorveglianza delle spedizioni transfrontaliere.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 26.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 26:

Art. 26

1. All'utilizzo degli stanziamenti iscritti in conto dei capitoli SC04.1133 (UPB S04.05.001) e SC04.1155 (UPB S04.05.002) si provvede previo accertamento delle correlative entrate in conto dei capitoli EC116.013 e EC116.005 (UPB E116.002).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 27.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 27:

Art. 27

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato a disporre, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC362.031 (UPB E362.004), l'iscrizione al capitolo di spesa SC06.1145 (UPB S06.04.015) delle somme relative alla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere agro-alimentari.

2. Le somme iscritte in conto del capitolo SC06.1145 (UPB S06.04.015) possono essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzioni di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 28.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 28:

Art. 28

1. Gli stanziamenti iscritti in conto del capitolo SC08.0004 (UPB S08.01.001) possono essere utilizzati, oltre che per i compensi da corrispondere alle imprese esecutrici di opere immobiliari a diretto carico della Regione, per i maggiori oneri dovuti dagli enti delegati dall'Assessorato regionale dei lavori pubblici per l'attuazione degli interventi nelle zone interne previsti dalla delibera del CIPE del 3 agosto 1998, relativi all'azione organica 6.3 - Interventi nelle zone interne.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 29.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 29:

Art. 29

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere in conto del capitolo SC04.2671 (UPB S04.10.003), previo accertamento in conto del capitolo di entrata EC361.089 (UPB E361.008), le somme derivanti da recuperi relativi ai contributi erogati per interventi di edilizia agevolata, ai fini della tenuta, manutenzione e informatizzazione dell'anagrafe dei beneficiari delle agevolazioni in materia di edilizia residenziale.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 29 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 29 bis:

Art. 29 bis

1. In applicazione dell'articolo 15 e seguenti della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 20 (Norme in materia di promozione dell'occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9, in materia di lavoro e servizi all'impiego) le somme sussistenti in conto residui al 31 dicembre 2007 sui capitoli di competenza dell'Agenzia regionale del lavoro, confluiscono in ragione del loro titolo di spesa, rispettivamente in conto dei capitoli SC02.0839 (UPB S02.03.004) e SC02.0856 (UPB S02.03.005) per essere trasferite alla medesima agenzia.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 30.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 30:

Art. 30

1. Per le finalità previste dall'articolo 167, comma 6, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modificazioni, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo d'entrata EC350.034 (UPB E350.002), l'iscrizione in conto dei capitoli di spesa SC04.1370 (UPB S04.06.005) e SC04.2445 (UPB S04.09.003), in capo ai rispettivi centri di responsabilità, delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 167, comma 5, del decreto legislativo n. 42 del 2004.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 31.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 31:

Art. 31

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, è autorizzato a disporre, con propri decreti, il trasferimento delle somme iscritte al fondo da ripartire di cui al capitolo SC05.0001 (UPB S05.01.001), ai vari capitoli, istituiti o da istituire, nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, per l'applicazione della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale).

2. Con la stessa procedura è autorizzato il ripristino delle disponibilità occorrenti nel fondo da ripartire di cui al precitato capitolo SC05.0001 (UPB S05.01.001), mediante opportuna riduzione agli stanziamenti portati dai vari capitoli di spesa alimentati dal fondo stesso.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 32. All'articolo 32 è stato presentato un emendamento soppressivo totale numero 9, della Giunta regionale.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 32 e del relativo emendamento:

Art. 32

1. All'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 5 della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 (Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo), ed iscritte nell'UPB S01.06.001, capitoli SC01.1079 e SC01.1080, si provvede previo accertamento della correlativa entrata.)

Emendamento soppressivo totale Giunta regionale

NORMATIVA

Art. 32

L'articolo 32 è soppresso. (9).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 33.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 33:

Art. 33

1. È approvato il bilancio pluriennale della Regione per il quadriennio 2008-2009-2010-2011 nel testo allegato alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 34.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 34:

Art. 34

1. È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale della Regione per il quadriennio 2008-2009-2010-2011.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 35.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 35:

Art. 35

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Sardegna.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dello stato di previsione delle entrate. Allo stato di previsione delle entrate è stato presentato l'emendamento soppressivo parziale della Giunta numero 10.

(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento numero 10:

Emendamento soppressivo parziale Giunta regionale

STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA

In diminuzione

UPB E116.002

(Capp. EC116.020 - Tassa plusvalenze seconde case (SOPPRESSO)

EC116.021 - Tassa sulle seconde case (SOPPRESSO)

2008 € 45.000.000

2009 € 55.000.000

2010 € 55.000.000

2011 € 55.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.06.001 Trasferimento agli enti locali - Parte corrente 2008 € 45.000.000

UPB S01.03.010 Finanziamento destinati alla programmazione negoziata e ai PIA 2009 € 55.000.000

UPB S08.02.002 Altre partite generali che si compensano nell'entrata 2010 € 55.000.000

2011 € 55.000.000 (10).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione delle entrate. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dello stato di previsione della spesa per strategie.

Comunico che alcuni emendamenti sono inammissibili poiché mancano della norma sostanziale, quindi strategia per strategia comunichiamo quali emendamenti sono inammissibili. Sulla strategia numero 1 è inammissibile l'emendamento numero 1, a pagina 14.

( Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.01.0034 Spese di rappresentanza 2008 € 1.200.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 1.200.000 (11)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.02.001 Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio 2008 € 73.000

(SC01.0134 - 21.000) 2009 € 73.000

(SC01.0135 - 43.000) 2010 € 73.000

(SC01.0139 - 9.000) 2011 € 73.000

UPB S01.03.009 Altre spese istituzionali

(Cap. SC01.0607) 2008 € 1.500.000

(pagamento per agi)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB E122.001 Imposte e tasse sugli affari

(Cap. EC122.001) 2008 € 1.500.000

In diminuzione

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 73.000

2009 € 73.000

2010 € 73.000

2011 € 73.000 (14)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.02.004

(SC01.0237 - 00.02.02.01) Investimenti per attività culturali 2008 € 225.000

UPB S01.02.005 (Cap. SC01.0281) Acquisizione di beni e servizi 2008 € 225.000

UPB S01.02.006 (Cap. SC01.0312) Spese di funzionamento - Parte corrente 2008 € 600.000

UPB S01.05.002 (Cap. SC01.0950) Incremento, valorizzazione, e manutenzione del patrimonio e del demanio regionale 2008 € 450.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S04.09.003 (Cap. SC04.2445) Vigilanza e controllo dell'attività urbanistica 2008 € 900.000

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 600.000 (13)

Emendamento modificativo Marracini - Pittalis - Lai Renato

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Nella UPB S01.03.003 - Funzionamento organismi di interesse regionale.

In aumento

Anno 2008 euro 10.000

per incrementare il cap. SC01.0470

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S08.01.002

FNOL - Spese correnti

Anno 2008 euro 10.000

mediante riduzione della riserva prevista dalla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (5)

Emendamento modificativo Salis - Atzeri

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Indennizzi agli amministratori colpiti da attentati

UPB S01.03.009 + 1.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

- 1.000.000 FNOL (3)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.04.001

(SC01.0708 - C.d.R. 00.13.01.00) Studi, ricerche, collaborazioni e simili 2008 € 400.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 400.000 (12)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.05.002 Incremento, valorizzazione e manutenzione del patrimonio e del demanio regionale 2008 € 500.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004 (SC08.0045) Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 500.000 (27)

Emendamento modificativo Ladu - Murgioni - Gallus - Contu - Petrini - Licandro - Lombardo

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.06.001 (Cap. SC01.1058)

Anno 2008 euro 20.000.000

Anno 2009 euro 10.000.000

Anno 2010 euro 10.000.000

Anno 2011 euro 10.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (52)

Emendamento modificativo Salis - Atzeri

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Interventi di sensibilizzazione e formazione sui temi della sicurezza e della legalità (art. 7, L.R. 9/2007)

UPB S01.06.001 + 1.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

- 1.000.000 FNOL (2)

Emendamento modificativo Floris Mario - Atzeri

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Alla funzione obiettivo 06 - Sistema delle autonomie locali - UPB S01.06.001 incrementare il cap. SC01.1077 "L.R. 28/72 - Contributi alle associazioni fra enti locali per la partecipazione alla politica di programmazione: da euro 130.000 adeguamento a euro 300.000 in aumento euro 170.000. Alla maggiore spesa di euro 170.000 può farsi fronte diminuendo, di pari importo, il fondo di riserva per spese obbligatorie, ovvero il fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente. (1)

Emendamento modificativo Ladu - Gallus - Murgioni - Contu - Licandro - Cherchi - Petrini - Lombardo

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.06.002 - SC01.1100

Anno 2008 euro 400.000

Anno 2009 euro 400.000

Anno 2010 euro 400.000

Anno 2011 euro 400.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (53) .)

L'emendamento numero 11 che è a pagina 5, è un emendamento modificativo della Giunta regionale. Votiamo prima l'emendamento. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 14 a pagina 6, della Giunta regionale, è modificativo.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 13 sempre della Giunta regionale, a pagina 7.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 5 a pagina 8, Marracini e più.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 3 a pagina 9 dell'onorevole Salis, Atzeri.

Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io purtroppo questo pomeriggio non ho potuto perché impegnato fuori dalla Sardegna, non ho potuto partecipare alla riunione di Commissione che poi ha dato il parere su questi emendamenti.

L'emendamento numero 3, chiedo scusa, per cortesia, un emendamento ho presentato, anzi due...

(Interruzioni del consigliere Dedoni)

...Attilio, per cortesia è un emendamento che punta insieme ad un altro emendamento che vedremo più avanti, ed è stato richiesto da numerosi amministratori, ad incrementare i fondi relativi, c'è stata anche un'iniziativa dell'ANCI a questo riguardo, di incrementare i fondi a sollievo degli amministratori comunali colpiti da attentati. Quindi, è un tema molto sentito chiaramente dai nostri amministratori e dalle popolazioni, e io vorrei capire, vorrei sapere dall'Assessore quali motivazioni, ripeto, non essendo presente io sono disponibilissimo al ritiro, ma vorrei sapere per quale intenzione, per quali motivi è stato dato parere negativo a questo emendamento e quali intenzioni sottendono la Giunta per le iniziative da apportare a sollievo dei nostri amministratori colpiti da attentati.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Sì Presidente, solo per precisare al presentatore o ai presentatori che sia su questo che sull'altro emendamento a cui faceva riferimento l'onorevole Salis, non c'è bisogno di modifiche perché trattandosi di spese obbligatorie, occorrendo necessità aggiuntive, si prelevano le risorse da un capitolo apposito per integrare le eventuali necessità, quindi non c'è bisogno di modifiche di nessun genere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, ritiro gli emendamenti, sottolineando il fatto che il bisogno c'è Assessore, quindi do per scontata la sua disponibilità ad assumere l'impegno di incrementare i fondi del capitolo.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Al bisogno!

PRESIDENTE. Emendamento numero 12 della Giunta regionale.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 27 della Giunta regionale a pagina 11.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 52 degli onorevoli Ladu, Murgioni e più.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 2 dell'onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Ritirato.

PRESIDENTE. Ritirato. L'emendamento numero 1 abbiamo già detto che era inammissibile. Emendamento numero 53 degli onorevoli Ladu, Gallus e più.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Strategia numero 1. La metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Strategia numero 2. Alla strategia numero 2 sono stati presentati gli emendamenti numero 15, 50, 54, 55 e 56.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Contu - La Spisa - Rassu - Pileri - Petrini - Ladu - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.001 - SC02.0013

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (50)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa.

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.002 (AS) Interventi per il diritto allo studio - Investimenti 2008 € 210.000

UPB S02.01.010 (AS) Formazione universitaria - Investimenti 2008 € 38.506.000

UPB S02.01.011 (AS) Diritto allo studio universitario - ERSU - Spese correnti 2008 € 3.109.000

In diminuzione

UPB S02.01.002 (AS) Interventi per il diritto allo studio - Investimenti 2009 € 210.000

UPB S02.01.010 (AS) Formazione universitaria - Investimenti 2009 € 12.504.000

2010 € 1.002.000

COPERTURA FINANZIARIA

ENTRATA

In aumento

UPB E421.002 (AS) Assegnazioni dello Stato per il finanziamento di intese e APQ 2008 € 38.716.000

UPB E241.002 (AS) Finanziamenti statali di parte corrente a favore dell'istruzione 2008 € 3.109.000

In diminuzione

UPB E421.002 (AS) Assegnazioni dello Stato per il finanziamento di intese e APQ 2009 € 12.714.000

2010 € 1.002.000 (15)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - Gallus - La Spisa - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.004 - SC02.0071

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3, legge finanziaria 2008. (54)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - Rassu - Petrini - Gallus - Ladu - Murgioni - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.006 - SC02.0101

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3, legge finanziaria 2008. (56)

Emendamento modificativo La Spisa - Contu - Rassu - Pileri - Petrini - Murgioni - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.006 - SC02.0095

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3, legge finanziaria 2008. (55) .)

L'emendamento numero 54, il 55 e il 56 sono inammissibili perché privi della norma sostanziale. Restano gli emendamenti numero 15 e 50. Chiedo scusa, è inammissibile anche il 50, quindi resta solo l'emendamento numero 15. Lo metto in votazione, è un emendamento della Giunta regionale, a pagina 17.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Strategia numero 2. La metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Strategia numero 3. Alla strategia numero 3 sono stati presentati gli emendamenti numero 6, 16, 17, 18, 19 e 36. Sono tutti ammissibili. Emendamento numero 6, chiedo scusa, andiamo nell'ordine di impaginazione.

Emendamento numero 19 a pagina 21 della Giunta regionale.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 16 della Giunta regionale a pagina 22.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 6, degli onorevoli Simonetta Sanna, Biancu e più, a pagina 23.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. C'è il parere favorevole della Commissione, lo possiamo votare.

PRESIDENTE. Va bene, è in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Sulle modalità di voto, elettronico palese, grazie.

PRESIDENTE. Votazione elettronica palese sull'emendamento numero 6 a pagina 23. La Giunta si è rimessa all'Aula. Dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Davoli e Meloni hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Dedoni - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Lombardo - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Porcu - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Vargiu.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 55

astenuti 1

maggioranza 28

favorevoli 55

(Il Consiglio approva).

Emendamento numero 18 della Giunta regionale a pagina 24. Ho degli iscritti a parlare.

Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Lei sta richiamando volta per volta gli emendamenti riferendo la pagina, noi abbiamo avuto gli emendamenti senza pagina, quindi abbiamo bisogno di più tempo un attimino per la verifica del testo. Grazie. Lei ha un testo dove c'è la pagina...

PRESIDENTE. No, chiedo scusa onorevole Contu, forse lei ha un testo sbagliato e precedente, ce n'è uno, adesso glielo facciamo avere in ordine di impaginazione così proprio per non confonderci, eccolo qui.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 17, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 36.

Per esprimere il parere sull'emendamento numero 36 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. E' uguale al "17", quello appena votato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 36 è decaduto.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' contenuto, più che decaduto.

PRESIDENTE. Metto ora in votazione la strategia numero 3. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della strategia numero 4. Alla strategia numero 4 sono stati presentati gli emendamenti numero: 4, 20 e 21.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa.

Strategia 04 - AMBIENTE E GOVERNO DEL TERRITORIO

In aumento

UPB S04.03.004 (AS) Tutela e difesa del suolo - Investimenti 2008 € 3.277.000

UPB S04.03.005 (AS) Protezione civile - Spese correnti 2008 € 407.000

COPERTURA FINANZIARIA

ENTRATA

In aumento

UPB E421.008 (AS) Assegnazioni per la tutela e il risanamento ambientale 2008 € 3.277.000

In diminuzione

UPB E231.009 (AS) Assegnazioni per la protezione ambientale e civile 2008 € 407.000 (21)

Emendamento modificativo Giunta regionale

In aumento

Strategia 04 - AMBIENTE E GOVERNO DEL TERRITORIO

UPB S04.07.008 (Cap. SC04.1621) Interventi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Investimenti 2008 € 2.300.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.05.002 (Cap. SC01.0943) Incremento, valorizzazione e manutenzione del patrimonio e del demanio regionale 2008 € 2.300.000 (20)

Emendamento modificativo Licheri - Atzeri - Floris Vincenzo - Cuccu Giuseppe - Uggias - Sanna Alberto - Calledda - Corda - Giorico - Cappai - Moro - Rassu - Bruno - Amadu

Strategia 04 - AMBIENTE E GOVERNO DEL TERRITORIO

In aumento

UPB S04.08.001 (Strategia 04)

Interventi per la tutela dei parchi e delle aree protette - spese correnti

2008 180.000

2009 180.000

2010 180.000

2011 180.000

(da destinare all'incremento del capitolo SC 04.1727 (contributo all'ente di gestione del Parco regionale naturale Porto Conte).

In diminuzione

UPB S08.01.001 (Strategia 08)

Fondi di riserva spese obbligatorie, imprevisti e revisione prezzi

2008 180.000

2009 180.000

2010 180.000

2011 180.000 (4).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 21, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 20. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 4.

Per esprimere il parere sull'emendamento numero 4 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. E' favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Rimesso all'Aula.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione la strategia numero 4. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della strategia numero 5. Alla strategia numero 5 sono stati presentati gli emendamenti numero: 28, 29, 30, 31, 67, 68, 72 e 71.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Rassu - Contu - Petrini - Pileri - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.01.001 (Cap. SC 05.0014)

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

Anno 2011 euro 5.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (67)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Contu - Rassu - Pileri - Cherchi Oscar - Murgioni - Gallus - Lombardo

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.01.001 (Cap. SC 05.0014)

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

Anno 2011 euro 5.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (68)

Emendamento modificativo Marrocu - Cucca - Sabatini - Cherchi Silvio - Floris Vincenzo - Biancu - Lai Silvio

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.03.001

Interventi a favore del volontariato - Parte corrente

2008 euro 90.000

per incrementare il cap. SC05.0551 (art. 12 L.R. n. 23/2005 associazioni di promozione sociale).

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003

FNOL - Investimenti

2008 euro 90.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (72)

Emendamento modificativo Pinna - Marrocu - Porcu - Floris Vincenzo - Pirisi

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

FUNZIONE OBIETTIVO 04 - Politiche a favore dello sporto e del tempo libero

In aumento

UPB S05.04.001

Cap. SC05.0849 Contributi alle associazioni sportive, alle federazioni sportive e agli enti di promozione sportiva per l'organizzazione di manifestazioni sportive ad alto tasso tecnico e promozionale, di particolare rilievo in ambito nazionale e internazionale (artt. 26, comma 4, e 31 L.R. 17 maggio 1999, n. 17, art. 23, comma 4, lett. b) L.R. 11 maggio 2006, n. 4, art. 80, comma 1, lett. f) L.R. 12 giugno 2006, n. 9, e art. 29, comma 1, lett. h) della legge finanziaria.

Anno 2008 euro 250.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.002

FNOL, Tabella A - Parte corrente

Anno 2008 euro 250.000 (71)

Emendamento modificativo Contu - Amadu - Cherchi Oscar - Licandro - Pileri - Rassu

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.001 (Cap. SC 05.0851)

Anno 2008 euro 3.200.000

Anno 2009 euro 3.200.000

Anno 2010 euro 3.200.000

Anno 2011 euro 3.200.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (28)

Emendamento modificativo Contu - Pileri - Petrini - Rassu - Cherchi Oscar - Amadu

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.001 (Cap. SC 05.0856)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (29)

Emendamento modificativo Contu - Pileri - Amadu - Rassu - Cherchi Oscar - Petrini

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.002 (Cap. SC 05.0882)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (30)

Emendamento modificativo Contu - Pileri - Rassu - Licandro - Petrini

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.002 (Cap. SC 05.0883)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (31).)

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 67 e 68 sono inammissibili, perché privi di norma sostanziale.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 72, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 71. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 28. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 29. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 31. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione la strategia numero 5. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della strategia numero 6. Alla strategia numero 6 sono stati presentati gli emendamenti numero: 22, 32, 33, 34, 35, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 69, 70 e 73.

(Si riporta di seguito il testo della strategia numero 6 e dei relativi emendamenti:

Emendamento modificativo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0381) - Incentivazioni alle attività artigiane

Anno 2008 euro 30.000.000

In diminuzione:

Tab. B art. 1 comma 3 finanziaria 2008. (70)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Licandro - La Spisa - Petrini - Pileri - Sanjust - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0381)

Anno 2008 euro 10.000.000

Anno 2009 euro 10.000.000

Anno 2010 euro 10.000.000

Anno 2011 euro 10.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (40)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 - Incentivazioni alle attività artigiane

anno 2008 euro 10.000.000

per incrementare il cap. SC06.0381.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003 - FNOL Investimenti

anno 2008 euro 10.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (33)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - La Spisa - Pileri - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0389)

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

Anno 2011 euro 5.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (41)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - La Spisa - Lombardo - Pileri - Gallus.

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0390)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (42)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Petrini - Sanjust - Gallus - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0411)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (43)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.002 - Incentivazioni di parte corrente per le attività artigiane

anno 2008 euro 8.000.000

per incrementare il cap. SC06.0414.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003 - FNOL Investimenti

anno 2008 euro 8.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (32)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Sanjust - Pileri - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.002 (Cap. SC 06.0414)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (44)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Sanjust - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.002 (Cap. SC 06.0416)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (45)

Emendamento modificativo Amadu - La Spisa - Contu - Rassu - Petrini - Pileri - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.007 (Cap. SC 06.0462)

Anno 2008 euro 750.000

Anno 2009 euro 750.000

Anno 2010 euro 750.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (39)

Emendamento modificativo Amadu - La Spisa - Contu - Pileri - Rassu - Petrini - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.007 (Cap. SC 06.0463)

Anno 2008 euro 200.000

Anno 2009 euro 200.000

Anno 2010 euro 200.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (37)

Emendamento modificativo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.008 (Cap. SC 06.0480) - Sostegno alle attività commerciali

Anno 2008 euro 10.000.000

In diminuzione:

Tab. B art. 1 comma 3 finanziaria 2008. (69)

Emendamento modificativo Amadu - La Spisa - Contu - Rassu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.008 (Cap. SC 06.0480)

Anno 2008 euro 8.000.000

Anno 2009 euro 8.000.000

Anno 2010 euro 8.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (38)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.008

Sostegno alle attività commerciali - Investimenti

anno 2008 euro 7.000.000

per incrementare il cap. SC06.0480

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003

FNOL - Investimenti

anno 2008 euro 7.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (34)

Emendamento modificativo La Spisa - Ladu - Contu - Pileri - Licandro - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.018 (Cap. SC 06.0576)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (60)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Petrini - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.019 (Cap. SC 06.0593)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (49)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Licandro - Sanjust - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.020 (Cap. SC 06.0612)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (48)

Emendamento modificativo Sanjust - Contu - La Spisa - Lombardo - Cherchi Oscar - Pileri - Petrini

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.027 (Cap. SC 06.0740)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (61)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Sanjust - Pileri - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.028 (Cap. SC 06.0759)

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (47)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Contu - Murgioni - Pileri - Gallus - Amadu - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.001 (Cap. SC 06.0807)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (62)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Sanjust - Contu - Pileri - Rassu - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.001 (Cap. SC 06.0814)

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (63)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.001 (SC 06.0876) Finanziamenti agli enti e agenzie regionali, ai consorzi frutticoltura, SAR e alla Consulta agricola - Parte corrente 2008 € 13.800.000

2009 € 13.800.000

2010 € 13.800.000

2011 € 13.800.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S06.04.003 Attività di supporto e statistica agricola 2008 € 13.800.000

UPB S04.06.009 (Capp. SC06.1017, SC06.1018)

Incentivi per il potenziamento della produzione zootecnica - Investimenti 2009 € 12.800.000

2010 € 12.800.000

2011 € 12.800.000

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2009 € 1.000.000

2010 € 1.000.000

2011 € 1.000.000 (22)

Emendamento modificativo Ladu - Murgioni - Gallus - La Spisa - Contu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.003 (Cap. SC 06.0876)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (64)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Petrini - Pileri - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.004 (Cap. SC 06.0899)

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (46)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Rassu - Contu - Petrini - Cherchi Oscar - Murgioni - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.006 (Cap. SC 06.0970)

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (65)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Contu - Rassu - Sanjust - Pileri - Petrini - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.006 (Cap. SC 06.0971)

Anno 2008 euro 1.500.000

Anno 2009 euro 1.500.000

Anno 2010 euro 1.500.000

Anno 2011 euro 1.500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (66)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - La Spisa - Petrini - Pileri - Rassu -Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.009 (Cap. SC 06.1017)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (57)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - Petrini - Pileri - La Spisa - Gallus - Licandro - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.014 (Cap. SC 06.1125)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (58)

Emendamento modificativo Murgioni - La Spisa - Ladu - Contu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.05.003 (Cap. SC 06.1407)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (59)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.06.002

Interventi sul costo del lavoro

anno 2008 euro 8.000.000

per incrementare il cap. SC06.1543

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003

FNOL - Investimenti

anno 2008 euro 8.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (35).)

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero: 35, 41, 42, 46, 47, 48, 49, 60, 66 e 58 sono inammissibili perché privi di norma sostanziale.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 70, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 40. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 33. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 43. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 32. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 44. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 45. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 39. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 37. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 69 è inammissibile.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 38. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 34. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 61. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 62. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 63. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 22. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 64. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 65. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 66 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 57. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 58 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 59. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 35 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 73. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo ora alla strategia numero 6, sistemi produttivi e occupazione.

Poiché nessuno domanda di parlare sulla strategia numero 6, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo alla la strategia numero 7. Alla strategia 7 sono stati presentati gli emendamenti numero 23, 24, 26, 51 e 25. Sono tutti ammissibili.

(In allegato si riporta il testo degli emendamenti

Emendamento modificativo Contu - La Spisa - Rassu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.04.001 (Cap. SC 07.0342)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (51)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa.

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.06.001 Trasporto pubblico locale 2008 € 2.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S05.02.001 Istituto zooprofilattico e osservatorio veterinario - Parte corrente 2008 € 1.000.000

UPB S01.03.010 Finanziamenti destinati alla programmazione negoziata e ai PIA 2008 € 1.000.000 (23)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.06.001

(Cap. SC07.0611-SC07.0612) Trasporto pubblico locale 2008 € 1.800.000

2009 € 1.800.000

2010 € 1.800.000

2011 € 1.800.000

COPERTURA FINANZIARIA

UPB E362.002

(Cap. EC362.008 - 00.03.01.00) Entrate e recuperi vari ed eventuali 2008 € 1.800.000

2009 € 1.800.000

2010 € 1.800.000

2011 € 1.800.000 (25)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.07.001 (Cap. SC07.0762) Oneri per la tutela e il controllo delle acque pubbliche 2008 € 450.000

2009 € 450.000

2010 € 450.000

2011 € 450.000

COPERTURA FINANZIARIA

UPB E350.002

(Cap. EC350.013 - 00.08.01.06) Proventi derivanti da sanzioni per violazioni di legge 2008 € 400.000

2009 € 400.000

2010 € 400.000

2011 € 400.000

UPB E311.001

(Cap. EC311.003 - 00.08.01.06) Proventi per l'utilizzo di acque pubbliche e per l'energia elettrica 2008 € 50.000

2009 € 50.000

2010 € 50.000

2011 € 50.000 (26)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.07.003 (Cap. SC07.0800) Finanziamenti agli enti strumentali competenti in materia di risorse idriche - Investimenti 2009 € 2.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.03.010 Finanziamenti destinati alla programmazione negoziata e ai PIA 2009 € 2.000.000

2011 € 50.000 (24).)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 23 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 25 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 26 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 24 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione la strategia numero 7. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo alla strategia numero 8, alla quale non sono stati presentati emendamenti.

Poiché nessuno domanda di parlare sulla strategia numero 8, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'elenco numero 1.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'elenco numero 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'elenco numero 2.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'elenco numero 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'elenco numero 3.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'elenco numero 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvata)

Sono stati presentati sei ordini del giorno.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 1:

Ordine Del Giorno Caligaris - Sanna Simonetta - Cerina - Cocco - Lanzi - Lombardo - Barracciu - Corrias sulla opportunità di avviare il processo di redazione del bilancio di genere.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria 2008) e dei disegni di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011);

PREMESSO che:

- in Italia il principio di pari opportunità, garantito dalla Costituzione all'articolo 3, ha trovato impulso per la sua concreta attuazione nel 2003 con la modifica dell'articolo 51;

- il nostro Paese ha pienamente recepito le indicazioni e le strategie sancite dalla Quarta conferenza mondiale di Pechino, impegnandosi, a partire dal 2001, nella redazione dei bilanci di genere;

- attualmente, in considerazione della specificità del nostro ordinamento e del nostro sistema pubblico, le prime sperimentazioni sono state attuate a livello locale, per iniziativa di comuni e province, partendo dai presupposti di maggiore "vicinanza" degli enti locali al cittadino, maggiore responsabilità diretta in termini sociali, maggiori competenze attribuite per il processo di decentramento delle funzioni;

CONSIDERATO che:

- il bilancio di genere è uno strumento importante di analisi delle politiche di destinazione delle risorse di una amministrazione pubblica che consente di verificare la rispondenza degli interventi ai bisogni delle cittadine e dei cittadini e le condizioni di efficacia e di efficienza economica delle risposte;

- regioni, province e comuni, con l'analisi di genere del bilancio, possono sviluppare nuovi e più efficaci strumenti di programmazione delle politiche territoriali;

EVIDENZIATO che:

- l'analisi di genere del bilancio consiste nella riclassificazione delle voci di spesa;

- la lettura differenziata consente di analizzare e contribuire a ridurre le disuguaglianze tra donne e uomini attraverso un esercizio di trasparenza, democrazia e rendicontazione della gestione e distribuzione delle risorse pubbliche, a vantaggio dell'intera collettività,

impegna la Giunta regionale

1) ad avviare nei diversi assessorati, anche in una prima forma sperimentale, un processo di redazione del bilancio di genere, sviluppando basi informative disaggregate e indicatori per donne e uomini al fine di far emergere le esigenze della popolazione e verificare la coerenza e l'efficacia della risposta della pubblica amministrazione in termini di programmi e servizi;

2) a promuovere un protocollo d'intesa con le province e i comuni della Sardegna per la promozione del bilancio di genere e per lo scambio di buone prassi in materia di pari opportunità. (1).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sull'ordine del giorno numero 1. Uno dei presentatori dell'ordine del giorno ha facoltà di illustrarlo.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, considerati i tempi in cui ci troviamo a lavorare, io rinuncio all'illustrazione, ponendo solo l'accento sul fatto che, attraverso questo ordine del giorno, si intende soltanto impegnare la Giunta affinché venga avviato, anche in una prima forma sperimentale, che peraltro so che nell'Assessorato del lavoro viene portata avanti, un processo per avviare la redazione del bilancio di genere, in modo tale che vengano elaborate delle basi informative disaggregate che forniscano degli indicatori per poter leggere tutti i fenomeni che avvengono nella nostra società.

Si tratta di un ordine del giorno che pone un modo di concepire gli interventi differenziati e che consente di contribuire a ridurre le disuguaglianze tra donne e uomini, ponendo la Regione all'avanguardia anche a livello nazionale. Spero che venga accolto ed è un'esigenza che è emersa da tutte le colleghe, soprattutto tenendo conto delle esigenze emerse anche nei territori. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris.

Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.) relatore. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo ora all'ordine del giorno numero 2

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 2:

Ordine Del Giorno Uras - Pacifico - Lai Renato - Lai Silvio - Cucca - Porcu - Gessa - Marrocu - Sabatini - Floris Vincenzo - Mattana - Uggias - Frau - Salis - Cherchi Silvio - Orrù - Corrias - Barracciu - Masia - Balia - Cugini - Davoli - Pisu - Caligaris - Serra - Cocco - Pinna - Atzeri sulla stabilizzazione dei lavoratori precari del Sistema sanitario regionale.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione sul documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria - DAPEF 2008), sul disegno di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e sul disegno di legge n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011),

ai fini della stabilizzazione occupazionale del personale proveniente dai progetti speciali in materia di ricerca sanitaria, di cui alle azioni 5A e 5B del Piano sanitario regionale, anche attuati dalle facoltà di medicina e chirurgia delle Università di Sassari e di Cagliari, su:

- sclerosi multipla;

- diabete;

- prevenzione della talassemia;

- oncologia medica,

impegna la Giunta regionale e, in particolare,
l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale

a predisporre il necessario percorso procedurale, anche attraverso la definizione di idonea tabella di equiparazione tra i profili professionali di inquadramento del predetto personale e quelli relativi all'ordinamento professionale in vigore presso l'amministrazione sanitaria nella quale dovrà essere stabilmente assunto, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di cui al Piano sanitario regionale relative all'attuazione del piano di stabilizzazione dei lavoratori precari del Sistema sanitario regionale. (2).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sull'ordine del giorno numero 2, che si dà per illustrato.

Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'ordine del giorno numero 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo ora all'ordine del giorno numero 3

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 3:

Ordine Del Giorno Manca - Marrocu - Cucca - Biancu - Calledda - Giagu - Sanna Alberto - Floris Vincenzo - Pirisi - Barracciu - Corrias - Cassano - Rassu - Orrù - Masia - Balia - Caligaris - Bruno - Corda - Cerina - Licheri - Serra - Fadda - Pacifico - Mattana - Sanna Francesco - Sabatini - Lai Silvio - Cachia - Cuccu Giuseppe - Uggias - Marracini - Lai Renato - Petrini - Atzeri - Vargiu - Pisano - Pileri - Moro - Espa - Scarpa - Contu - Randazzo Alberto - Frau - Randazzo Vittorio - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Capelli - Murgioni - Sanna Matteo - Petrini - Milia - La Spisa sulla predisposizione del piano triennale dello sport di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 17 del 1999.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria 2008) e dei disegni di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011);

PREMESSO che, con l'articolo 29, comma 1, lettera h), della legge regionale n. 2 del 2007, è stata autorizzata la spesa di euro 1.800.000 per le sponsorizzazioni di squadre professionistiche, così come previsto dall'articolo 31, comma 6, della legge regionale n. 17 del 1999;

ACCERTATO che dallo stato della spesa risulta che una quota delle predette risorse non è stata ancora impegnata e che, a tal fine, il Consiglio regionale ha approvato un emendamento per la conservazione in conto residui delle somme sopra citate, non ancora utilizzate, per essere impegnate entro il 31 dicembre 2008;

CONSIDERATA l'urgenza di provvedere all'utilizzo delle medesime risorse per le finalità di cui al novellato articolo 31 della legge regionale n. 17 del 1999,

impegna la Giunta regionale

1) a provvedere con massima urgenza alla definizione del programma ed alla erogazione delle risorse non ancora utilizzate relative all'annualità 2007;


2) ad avviare un percorso valutativo al fine di predisporre, per l'anno 2008, un programma di comunicazione istituzionale, che preveda interventi ed azioni di promozione dell'immagine della Sardegna e della pratica sportiva tra i giovani dell'Isola attraverso le società sportive professionistiche sarde. (3).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sull'ordine del giorno numero 3, che si dà per illustrato.

Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Solo per dire che su quest'ordine del giorno io mi asterrò.

PRESIDENTE. Sì, poi, come dichiarazione di voto. Grazie.

Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Senza commento io voto contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io invece voto a favore e raccomando la Giunta, visto che ci sono tante firme di adempiere a quanto previsto dalla legge che è quanto chiede questo ordine del giorno, cioè ad assegnare le risorse alle squadre, alle società sportive come previsto da una volontà del Consiglio già espresso.

PRESIDENTE. E' una cosa un po' paradossale, colleghi, che il Consiglio regionale debba chiedere alla Giunta con un ordine del giorno di rispettare la legge che poi è la finanziaria del 2007. Penso che la Giunta ne debba tener conto perché c'è una chiara inadempienza.

MARROCU (P.D.). Anche riconfermata nel 2008.

PRESIDENTE. Non c'è dubbio, non c'è dubbio. Votiamo l'ordine del giorno numero 3.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Registriamo il voto contrario dell'onorevole Davoli e l'astensione dell'onorevole Porcu.

Passiamo all'esame dell'ordine del giorno numero al 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 4

Ordine Del Giorno Porcu - Licheri - Marrocu - Espa - Salis - Meloni - Mattana - Cherchi Silvio - Pacifico - Caligaris - Ibba - Serra - Frau - Gessa - Cocco - Uras - Cerina - Contu - Petrini - Sanjust - La Spisa - Vargiu - Pisano sugli interventi a sostegno del Parco regionale naturale di Molentargius-Saline.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione sul documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria - DAPEF 2008), sul disegno di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e sul disegno di legge n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011),

PRESO ATTO che la Regione, con una convenzione, ha affidato all'Ente parco le seguenti principali attività:

a) la manutenzione delle opere e degli impianti realizzati nell'ambito del programma di salvaguardia al fine di garantire il mantenimento delle opere ad un adeguato livello di efficienza;

b) la manutenzione e gestione del sistema informativo ambientale, l'elaborazione e l'interpretazione degli indicatori ambientali rilevati per consentire il monitoraggio dell'evoluzione del sistema ambientale verso gli obiettivi di qualità prefissati;

c) la gestione del comprensorio, la vigilanza ed il presidio dello stesso al fine del mantenimento dell'equilibrio ecologico delle zone umide e la conservazione della biodiversità, anche mediante alimentazione e/o movimentazione delle acque dolci e salate, attività non più svolta dal Monopolio di Stato (ex saline);

d) si rendono urgenti e necessari investimenti di manutenzione straordinaria degli impianti di produzione del sale (vasche salanti, argini, canali di salvaguardia) anche in funzione della ripresa produttiva quale fondamentale condizione di equilibrio ambientale dell'ecosistema;

CONSIDERATO che è indispensabile:

a) garantire gli interventi assicurati oggi dall'Ente parco, riguardanti la manutenzione degli impianti di presa a mare e di quelli di sollevamento delle acque, il monitoraggio dei principali parametri di qualità, il presidio del territorio a tutela delle specie protette, poiché il Molentargius è un sistema artificiale e, se fossero interrotti, si comprometterebbe in modo irreparabile l'equilibrio dell'ecosistema e sarebbero vanificati gli investimenti effettuati in questi ultimi 15 anni;

b) avviare gli investimenti urgenti di manutenzione straordinaria degli impianti di produzione del sale,

impegna la Giunta regionale

a tener conto, nella programmazione delle suddette risorse, dell'intervento a favore del Consorzio del Parco regionale naturale Molentargius-Saline:

- per un importo non inferiore a euro 900.000 da destinare all'UPB S04.08.001 - cap. SC04.1726 per la prosecuzione dell'attività di gestione, manutenzione e monitoraggio ambientale dell'ecosistema - annualità 2008;

- a programmare le risorse necessarie per la manutenzione straordinaria e la riattivazione entro il 2008 delle attività di produzione del sale, utilizzando, quale prima copertura di un lotto funzionale dell'investimento, le somme conservate in conto residui sopra richiamate e, per la parte ulteriore, altre disponibilità, a valere su stanziamenti a favore delle aree naturalistiche e di programmi di valorizzazione delle stesse, ancora da programmare nel corso del 2008 da parte della Giunta regionale. (4).)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori ha facoltà di illustrare l'ordine del giorno.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Questo emendamento in qualche modo tende a porre rimedio a quella bocciatura dell'emendamento presentato dalla Giunta sul compendio di Molentargius, il fatto non condivisibile, e quindi, chiedo ai presentatori di espungere nella premessa la parte finale, quella di euro 1.950.000 al capitolo SC.0419.13, questo capitolo, questa UPB, è una UPB che riguarda i compendi produttivi. Questo è stato oggetto di lunga discussione in Commissione e si disse allora che le risorse per Molentargius non potevano essere presa dai compendi produttivi. Quindi io inviterei i presentatori a togliere quel riferimento al capitolo 04.19.13, altrimenti il mio voto sarà un voto contrario, perché noi non possiamo finanziare un intervento da una parte e le risorse da un'altra parte, in questo caso queste risorse erano destinate ai compendi lagunari e produttivi, perché possano essere esercitate le nuove attività produttive.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Mah, io ringrazio il collega Biancu perché precedendomi nella illustrazione dell'ordine del giorno, che tra l'altro non volevo fare, mi consente di precisare e di ricordargli che l'emendamento bocciato aveva esattamente la stessa copertura e questa copertura è frutto di una disponibilità data dalla Giunta che ha dichiarato di non considerare necessario un emendamento al bilancio proprio perché vi si poteva avvalere dei fondi di quel capitolo. Quindi conseguentemente, proprio perché, come ricordava il collega Biancu, questo ordine del giorno accoglie una sensibilità diffusa nell'Aula a porre rimedio a quanto avvenuto in sede di finanziaria e di assicurare quindi la piena salvaguardia del compendio di Molentargius, nonché a metterla in condizione per un riavvio della produzione del sale, non può prescindere da quella copertura, perché quella copertura è quella concordata e indicata, credo che lo potrà conformare l'Assessore dalla Giunta regionale, ed è proprio in virtù di questa copertura che nonostante gli accordi che avevamo preso in Aula per andare a fare un emendamento al bilancio, io personalmente insieme ai colleghi presentatori abbiamo acceduto a non fare emendamenti al bilancio, a presentare invece un ordine del giorno. Quindi non posso essere disponibile alla richiesta, perché la copertura è esattamente quella prevista dall'emendamento bocciato e confermo quindi in toto l'ordine del giorno presentato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Solo per chiedere il voto elettronico palese, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io invece ritengo che un ordine del giorno, lo dico anche al collega Porcu, non ha bisogno della premessa, perché ciò che deve fare il Consiglio è chiedere alla Giunta regionale tutto preso atto che tutte le cose importante sui consorzi e poi che impegna la Giunta regionale a recuperare 900 mila euro da destinare all'UPB eccetera, che poi le risorse da dove le prende, se ci sono residui non ci sono residui non è un problema che deve porre il Consiglio. Quindi io sono perché tutta la premessa venga ritirata, da premessa fino a titolo due, che parte dal preso atto, perché l'obiettivo è quello di mettere 900 mila euro per il consorzio che gestisce Molentargius perché è una cosa su cui ci siamo impegnati tutti, ma la questione delle risorse da dove provengono non è un problema che secondo me, va indicato nell'ordine del giorno, non stiamo facendo un emendamento per cui dobbiamo indicare noi dove prelevare soldi. Quindi io invito il collega Porcu ad accogliere insieme a me, agli altri firmatari che tutta la premessa va tolta. E si approva da preso atto che.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (P.D.). Condivido la proposta del Capogruppo di modifica. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Solo per chiedere, Presidente, per chiederlo all'onorevole Porcu, se tiene conto quest'ordine del giorno anche dei pellicani che sono arrivati, perché pare che non ne parli e sono 14 pellicani che costituiscono una novità importante.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, come lei sa, e lo ricordo anche all'onorevole Pisano, il termine avifauna comprende anche i pellicani, e comunque accolgo l'invito del mio Capogruppo a ritirare la premessa.

PRESIDENTE. Mettiamo in votazione, con il sistema elettronico richiesto dall'onorevole Cappai. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Cappai?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Franco Ignazio Cuccu, Alberto Randazzo, Vittorio Randazzo, Amadu, Pileri, Petrini, Pittalis, Matteo Sanna.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, l'ordine del giorno numero 4, che è stato ridotto, emendato della premessa.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Silvio Lai Manca hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Ibba - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Lombardo - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Vargiu.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 58

astenuti 1

maggioranza 30

favorevoli 58

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 5. Degli onorevoli Cucca, Marrocu, Uras e più che individua quali disegni di legge da collegare alla manovra finanziaria il DL numero 227 sull'istruzione e il DL numero 315 sul servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 5

Ordine Del Giorno Cucca - Marrocu - Uras - Lanzi - Salis sull'individuazione dei disegni di legge da collegare alla manovra economico-finanziaria 2008-2011.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria 2008) e dei disegni di legge n. 301/S/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" e n. 302/A "Bilancio di previsione per l'anno 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011";

CONSIDERATO che, ai sensi del comma 8 dell'articolo 34 del Regolamento interno del Consiglio, devono essere individuati i disegni di legge, presentati dalla Giunta regionale, da collegare alla manovra economico finanziaria;

RAVVISATA la necessità, in virtù del comma 8 del predetto articolo 34 del Regolamento interno, di individuare i provvedimenti da collegare alla manovra economico-finanziaria 2008-2011,

delibera

di individuare, quali disegni di legge da collegare alla manovra economico-finanziaria, i seguenti:

1) DL n. 227 (Principi e norme per l'educazione, l'istruzione e la formazione professionale);

2) DL n. 315 (Istituzione del servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani e di riordino in materia ambientale). (5).)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno si dà per illustrato.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 6. Degli onorevoli Marrocu, Lanzi e più sull'ipotesi di soppressione del servizio marittimo di trasporto di rotabili tra Golfo aranci e Civitavecchia.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 6

Ordine del giorno Marrocu - Lanzi - Uras - Pinna - Frau - Salis - Cuccu Giuseppe - Orrù - Fadda - Caligaris - Pirisi sull'ipotesi di soppressione del servizio del trasporto ferroviario delle merci da e per la Sardegna.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione sul documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria - DAPEF 2008), sul disegno di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e sul disegno di legge n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011),

PRESO ATTO che Trenitalia Spa ha comunicato che, con decorrenza dal 1° aprile 2008, sarà interrotto il servizio del trasporto ferroviario delle merci tra Golfo Aranci e Civitavecchia, decisione che comporterebbe di fatto l'eliminazione del trasporto merci su rotaia in tutta la Sardegna;

CONSIDERATO che:

- la soppressione del servizio di trasporto ferroviario delle merci provocherebbe un fortissimo impatto occupazionale sulle imprese industriali e del terziario operanti nell'Isola per le quali tale servizio è indispensabile per il proseguimento delle attività produttive;

- in particolare, la paventata eliminazione del trasporto ferroviario delle merci, avrebbe effetti fortemente negativi sulla Keller elettromeccanica Spa, azienda che si colloca tra i più importanti costruttori e riparatori ferroviari a livello internazionale e che nello stabilimento .di Villacidro costruisce e ripara rotabili ferroviari di ogni tipo, rappresentando una delle realtà industriali più importanti in Sardegna;

- attualmente, la Keller elettromeccanica ha in essere dodici contratti con Trenitalia, per un valore di circa 40 milioni di euro, e garantisce direttamente la piena occupazione a 300 dipendenti ai quali si sommano ulteriori 80 addetti per le lavorazioni affidate all'indotto, che operano all'interno dei propri impianti, producendo, inoltre, lavoro per una significativa filiera di piccole e medie imprese sarde, che forniscono all'azienda sub componenti e attività di vario tipo;

RIMARCATO che

- la soppressione del servizio di trasporto ferroviario delle merci bloccherebbe immediatamente tutte le attività dello stabilimento Keller di Villacidro, in quanto tutti i rotabili in lavorazione presso il citato stabilimento possono essere trasportati fuori dalla Sardegna solo via mare, per ragioni di ingombro, peso e circolabilità;

- la citata soppressione impedirebbe, inoltre, alla Keller elettromeccanica di partecipare alle future gare (alcune delle quali in corso) per l'aggiudicazione di ulteriori contratti da sviluppare nel corso del 2008 e negli anni a venire, con la perdita di tutte le qualifiche, nazionali e internazionali, sinora conseguite;

- la soppressione in questione comporterebbe, altresì, una verifica da parte dell'azionariato cui la Keller fa riferimento, circa la presenza di condizioni gravemente ostative alla continuazione dell'attività industriale in Sardegna, ponendo il territorio isolano a confronto con locazioni industriali che si presentano più attrattive e favorevoli, con il rischio che la nostra Regione perda una delle sue attività industriali più vive e diverse centinaia di posti di lavoro,

impegna la Giunta regionale

ad adottare presso il Presidente del Consiglio dei ministri, le Ferrovie dello Stato e Trenitalia Spa tutte le iniziative necessarie per scongiurare la soppressione del servizio del trasporto ferroviario delle merci tra Golfo Aranci e Civitavecchia, al fine di evitare che la Regione Sardegna subisca danni economici e sociali gravissimi, con perdita di una delle realtà industriali più importanti e vitali dell'Isola, qual è la Keller elettromeccanica Spa, e conseguente disoccupazione per diverse centinaia di famiglie sarde. (6).)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno si dà per illustrato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (P.D.). Presidente, perché venga apposta la mia firma in quest'ordine del giorno e per significare che è un argomento che l'Assessore ai trasporti sta seguendo già da tempo, anche perché c'era stata un'interlocuzione che avevamo avuto proprio su questo tema, dal momento che la chiusura, la soppressione del servizio marittimo di trasporto comporterebbe dei danni, gravi non soltanto alla realtà produttiva della Keller elettromeccanica, ma anche a tante altre realtà produttive, e anche ai lavoratori delle ferrovie stesse che operano in questo settore, in diversi siti della Sardegna, tra i quali Macomer, e non solo. Quindi chiederei di apporre la mia firma, ed esprimo il mio parere favorevole. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pirisi. Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti.Solo per chiedervi, se possibile, di correggerlo. L'ordine del giorno richiama sempre il servizio marittimo. Non è in discussione il servizio marittimo, è in discussione il servizio ferroviario. Non viene cancellata la nave che svolge una funzione di infrastruttura, viene cancellato il servizio. Quindi vi chiedo, laddove si richiama sempre "servizio marittimo", di scrivere del "trasporto ferroviario delle merci". Non è via mare, è via treno, ci stanno cancellando il treno, non la nave.

PACIFICO (P.D.). Servizio marittimo ferroviario.

BROCCIA, Assessore tecnicodei trasporti. Non è via mare, è via treno. Ci stanno cancellando il treno, non il mare. Quindi dobbiamo parlare di "servizio ferroviario delle merci".

MARROCU (P.D.). Va bene, accogliamo il suggerimento dell'Assessore.

PRESIDENTE. Va bene. Il servizio ferroviario merci ed il trasporto dirottabile tra Golfo Aranci e Civitavecchia. Va bene?

Poiché nessun altro domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Colleghi, abbiamo esaurito il lavoro delle votazioni anche degli ordini del giorno. Dobbiamo votare la finanziaria e il bilancio, e fare prima le dichiarazioni di voto. Propongo quindi ai colleghi di fare una pausa, una sospensione.

Va bene, colleghi, se siamo tutti d'accordo, andiamo avanti. Quindi dichiarazioni di voto sulla finanziaria e sul bilancio.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Presidente, il mio voto sulla finanziaria 2008 non può essere favorevole. Come è noto, la segreteria del partito ha espresso una valutazione non positiva sulla manovra, lasciando ai componenti dell'Assemblea la determinazione conclusiva tra astensione e voto contrario. Per quanto mi riguarda, non posso non rilevare che ci sono in questa manovra alcuni aspetti positivi. Tuttavia, la legge non è sufficiente, e ha risentito di un autentico arroccamento della Giunta e della maggioranza, rappresentata soprattutto da larga parte del Partito Democratico, su posizioni e su scelte non condivise. Vi è stato in più di un'occasione, talvolta anche per evidenti aspetti contraddittori, un atteggiamento di rifiuto al dialogo che non può non sconcertare. I Socialisti hanno tentato in molte occasioni di avanzare proposte migliorative e di aprire un confronto per altro naturale per un partito che ha aderito e sostenuto Sardegna Insieme, contribuendo all'elezione del presidente Soru e alla vittoria elettorale del 2004. Tutto è stato inutile sin dal primo momento, quando si è ritenuto opportuno non coinvolgere i consiglieri di maggioranza nell'elaborazione della strategia che si intendeva attuare attraverso i documenti finanziari del 2008. Sono molto preoccupata per il crescente malessere nella società sarda, rappresentato anche ieri a Cagliari con una fiaccolata di solidarietà contro le vecchie e le nuove povertà, per l'aggravarsi della crisi socio-economica, che richiedono interventi diversi, più efficaci, e un maggiore coinvolgimento di tutte le forze politiche.

In chiusura della dichiarazione di voto, rivolgo un appello alla Giunta affinché attui tempestivamente la legge numero 20 del 1993, che il Consiglio ha esteso ai lavoratori dei servizi. Lo chiedo con convinzione, perché sono certa che non sia possibile lasciare duecentottanta persone, prevalentemente donne, senza alcun reddito dal 16 gennaio, in attesa degli ammortizzatori sociali, dopo essere state licenziate per volontà della Regione, che ha indetto un bando internazionale che ha provocato gravi danni sociali, nonostante l'impegno del presidente Soru che nessun lavoratore avrebbe perso il posto di lavoro. Per questi principali motivi dichiaro il voto di astensione.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Rinuncio, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappai. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Anche io non voterò a favore di questa manovra finanziaria, ma non voterò neppure contro. Sarebbe infatti eccessiva l'una e l'altra soluzione. Il mio sarà un voto di astensione, non per ubbidienza ad un ordine partitico, ma perché non sono sufficienti i motivi di consenso, come non ci sono altrettanti motivi di dissenso. Abbiamo condiviso alcune parti di questa manovra finanziaria, sanità, personale, turismo, commercio ed artigianato, ambiente; ne abbiamo contestato delle altre, gli articoli 1, 2 e 3; abbiamo cercato di migliorarne ancora delle altre, senza riuscirci, se non solo parzialmente. Eppure, erano, le nostre, delle buone iniezioni di socialismo, utili ai cittadini, pensate per loro e non per i socialisti. Ma oltre a questi aspetti tecnici, il mio voto di astensione è un distinguo della posizione politica dei Socialisti rispetto al contesto all'interno del quale noi abbiamo svolto il lavoro di questa finanziaria, e rispetto al contesto politico all'interno del quale oggi noi ci troviamo. Diamo un voto che non coincide con quello del Partito Democratico, ma che non sconfina in quello del centrodestra, nei confronti del quale non ci vogliamo confondere e vogliamo marcare una distinzione dall'uno e dall'altro. Noi, infatti, non siamo in contrapposizione né con questa maggioranza né con il partito del Presidente, siamo certamente in competizione con questi, con cui condividiamo però i valori politici, culturali, storici e sociali dell'appartenenza alla sinistra, ma con i quali siamo anche molto critici, e per questo siamo in competizione, ma non in contrapposizione sulle modalità di gestione e di conduzione dell'azione di governo e dei rapporti fra le parti che compongono questa maggioranzza, con la quale siamo partiti e per la quale noi riteniamo abbia ancora senso, valore e vigore il ruolo e la funzione dell'appartenenza alla storia e alla cultura del centrosinistra. Sarà la disponibilità, forse troppo facilmente concessa negli anni precedenti, è stata forse erroneamente interpretata come un atteggiamento di soggezione, un atteggiamento di debolezza, ciò non accadrà d'ora in poi, e tutto ciò che noi riterremo degno di distinzione e di presa di distanza sarà assegnato e offerto alla discussione, sarà pertanto confronto e non contrapposizione o scontro, confronto e contrapposizione su chi e come esercitare ruolo e rappresentanza della sinistra, e chi no, sarà tutto molto utile per le prossime alleanze e le prossime elezioni.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Io annuncio il voto contrario dei Riformatori all'attuale legge finanziaria, e devo dire che vorrei, nei tre minuti della dichiarazione di voto, svolgere brevissime considerazioni. La prima: Presidente del Consiglio, la manovra finanziaria è arrivata in Aula intorno al 10 di novembre, ne esce a fine febbraio, ben oltre i 37 giorni previsti dal nostro regolamento; due mesi li ha trascorsi in Commissione, un altro mese abbondante lo ha trascorso in Aula. Credo che non ci siano responsabilità alcune da parte dei Gruppi della minoranza, credo che la maggioranza e la Giunta dovrebbero fare una riflessione al proprio interno sui motivi di questa lunghezza di discussione della manovra finanziaria. Anche perché la lunghezza di discussione ha comportato una serie di ricadute sulla manovra stessa, che appare incerta, priva di respiro e di strategia, e troppo spesso soggetta a spinte d'Aula, le ultime le abbiamo vissute proprio in questi giorni, e io sono convinto che comunque sia non abbiano fatto il bene né della manovra finanziaria, né della Giunta, del Consiglio e della Sardegna, perché ciò che non è previsto in maniera strategica all'interno della manovra, ma avviene sulla estemporaneità, non può mai essere una cosa buona. Io credo che sia una manovra, questa, che è segnata dal rallentamento della spesa oltre ogni aspettativa, e dagli atti residui che rimangono all'interno dei capitoli di bilancio, ma, soprattutto, dall'assoluta assenza che è uguale rispetto agli anni passati, di quelle azioni virtuose di controllo dell'impatto legislativo che continuano a essere carenti, o assenti del tutto, nell'azione della Regione Sardegna. E io sottolineo come queste azioni di valutazione di impatto legislativo rappresentino l'unico vero sistema di riequilibrio tra i poteri della Giunta e i poteri del Consiglio, pertanto, il fatto che la Giunta, in nessuna maniera, li persegua e li proponga, aggrava le responsabilità della Giunta in un rapporto col Consiglio che non può essere mai definito virtuoso. La ciliegina sulla torta è la sentenza della Corte sulle tasse sul lusso. La Giunta regionale e la maggioranza non hanno trovato di meglio che far pagare il decremento delle entrate agli enti locali, come forse era in una certa misura fisiologico, ma anche alla sanità, con 40 milioni di euro nel bilancio di competenza del 2008 e altri 44 negli anni successivi; una cosa intollerabile per una maggioranza che aveva detto di essere dalla parte dei deboli e degli ultimi. Se i deboli e gli ultimi non sono gli ammalati, ci deve spiegare, la Giunta regionale, chi sono.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Renato Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI RENATO (Gruppo Misto). Sì, grazie signor Presidente. Il mio voto sarà contrario a questa manovra finanziaria. Lo esprimo con molta amarezza perché diverso sarebbe stato il mio giudizio se fossero state accolte molte delle osservazioni, dei suggerimenti che soprattutto in sanità abbiamo formulato. Ora, a me interessa, a chi ha lanciato miopi accuse di trasmigrazione da uno schieramento all'altro, ricordare che un processo di allontanamento era quasi un fatto inevitabile, non solo per un atteggiamento assolutistico, ma perché non si è tenuto conto di alcuna delle istanze che sono state avanzate dall'Area alla quale io e altri colleghi abbiamo fatto riferimento. E se spesso la mia condotta è stata critica verso la Giunta, non lo è stato in modo pregiudiziale, ma costruttivo, e abbiamo avuto modo di rilevare, da parte dell'attuale Esecutivo, con altri colleghi del Gruppo Misto, un atteggiamento di estrema rigidità negativa rispetto alle istanze dei territori dei quali ci siamo fatti portavoce anche talvolta insieme ai colleghi dell'opposizione. La riflessione politica che voglio fare fa riferimento a questo scenario nuovo nel panorama politico nazionale e in quello sardo; la nascita dei due Poli ha spinto le aggregazioni politiche più modeste numericamente ad accorparsi in movimenti che, pur articolati ideologicamente al loro interno, perseguono come obiettivo una linea ideologica e programmatica comune. Ecco, noi ci prepariamo con serenità a un'autonomia, indipendenza ad un dibattito dal quale scaturisca un processo di aggregazione delle forze moderate di ispirazione cattolica e federalista autonomista, ritenendo opportuno distaccarsi da singoli che possono richiamare alla mente stagioni politiche che si devono ritenere ormai concluse e superate definitivamente dall'attuale quadro storico politico che ha, come punto di avvio, una nuova stagione politica. Per tutte queste ragioni, confermo il mio voto contrario alla legge finanziaria 2008 e voglio ribadire, sul piano politico, la mia distanza da questa maggioranza in sintonia con la posizione degli altri colleghi. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Lai. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Questa finanziaria a cui noi votiamo contro, questa manovra finanziaria, costituisce obiettivamente il culmine di una fase politica. Crediamo di poter dire onestamente, al di là delle questioni concrete sugli aspetti più propriamente tecnici e finanziari della politica economica quindi della Regione. Prevale invece, in questo momento, in questo voto, la valutazione politica. La coalizione "Sardegna Insieme" non esiste più, non esiste nei numeri, non ce li avete, siete molto meno di quelli che hanno iniziato questa avventura, non esiste più questa coalizione sul piano numerico, e, soprattutto, non esiste più sul piano politico. Siete ormai come un atleta mezzofondista che affronta l'ultimo giro con il fiatone, in debito di ossigeno, non avete più ossigeno nei polmoni. Questa è la finanziaria di una immensa legge omnibus, in cui avete cercato di rabberciare tutto il possibile nella evidente mancanza di speranza di poter fare qualche riforma ancora. Vi siete divisi più volte, vi siete insultati più volte, davanti a noi, davanti ai sardi, vi siete insultati reciprocamente, offesi, minacciati; questa è la realtà, non c'è molto da commentare. La Giunta regionale non ha la fiducia di questo Consiglio, la Giunta regionale oggi incassa l'approvazione della finanziaria perché così deve essere, perché non si può, oggi, sciogliere il Consiglio regionale, non lo potete e non lo volete sciogliere, non staccate la spina perché sperato in un miracolo; questo è ciò che emerge. Ma la cosa che preoccupa tutti è la prospettiva di un ultimo giro di pista senza poter fare più nulla, senza poter fare più nulla per i sardi. Questa è l'amara verità che voi non potete neanche raccontare, che non potrete mai ammettere, che sicuramente contesterete, ma che avete dentro di voi, noi la registriamo. In quest'Aula continueremo a fare le battaglie che abbiamo fatto, ma, certamente, sempre di più il redde rationem è fuori di qui, e fuori di qui bisogna cercare di impegnarsi per una vera alternativa a questa esperienza di Governo che, non è per un insulto, ma per puro realismo, dobbiamo considerare ormai esaurita.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. Grazie Presidente. Per annunciare intanto il voto favorevole. Io, in qualità di Presidente di questa Commissione, credo di dover comunque anche formulare un ringraziamento, al di là delle note un po' pessimistiche, che ovviamente non condivido, dell'onorevole La Spisa, ma intanto devo formulare comunque un ringraziamento all'opposizione che effettivamente in più di una circostanza ha manifestato grande pazienza nel dibattito che si è sviluppato durante questa finanziaria. Altrettanto, e credo sia doveroso, un ringraziamento per il personale, per i funzionari della Commissione, il dottor Loi in particolare, e i funzionari della Giunta, che hanno sempre manifestato grandissima competenza e professionalità e anche puntualità nelle innumerevoli richieste che sono state da noi formulate nel corso di questi lavori e un ringraziamento devo formulare anche all'Assessore per tutto il lavoro che è stato svolto.

E' vero, è stato un percorso molto travagliato, è stato un percorso anche aspro, ci sono stati degli scontri sicuramente che hanno assunto talvolta dei toni estremamente aspri. Tutto questo è vero e debbo anche riconoscere che probabilmente tutto questo ragionamento, queste lungaggini che si sono avute, questi scontri che si sono verificati sono stati… in questi scontri abbiamo forse anche patito un pochino, noi del Partito Democratico, il fatto che abbiamo avviato un percorso nuovo che comunque sicuramente ci vede uniti in questo momento, ci vedrà uniti anche in un domani per il percorso che dobbiamo ancora compiere, nella consapevolezza che abbiamo la capacità e la forza di compierlo in maniera estremamente costruttiva. E proprio in quest'ottica di dialettica, sempre costruttiva e mai con intenti ostruzionistici, né di ostacolo all'azione di governo, che tutti noi fino ad oggi abbiamo sostenuto e intendiamo continuare a sostenere, come dicevo, non abbiamo mai portato avanti nessuna azione né di ostruzionismo né di ostacolo all'azione di governo. Noi crediamo ancora in questa maggioranza, ci abbiamo creduto e continuiamo a crederci.

Sono certo che questa finanziaria intanto sia una buona finanziaria e saprà anche dare, se sarà applicata in maniera esaustiva, i frutti che noi speriamo e auspichiamo. E' vero, siamo arrivati a febbraio, ci siamo sicuramente dilungati rispetto ai termini che la normativa prevede, però siamo anche ancora al secondo mese di quest'anno e abbiamo tutto il tempo perché questa finanziaria possa veramente spiegare gli effetti che i contenuti ci consentono, perché sono contenuti sicuramente elevati, sono contenuti che danno risposte in tutti i settori dell'economia, nei molteplici settori della vita di quest'isola.

PRESIDENTE. Sì, prego, concluda.

CUCCA (P.D.), relatore. Sì, concludo Presidente. Sono dunque certo che nello spirito ritrovato di coesione, che anche stasera debbo dire si è manifestato, e questo spirito di coesione non è certamente determinato dalla volontà di liquidare frettolosamente questa finanziaria per i tempi che, appunto, ci siamo presi per chiudere, ma lo spirito di coesione è emerso proprio per la consapevolezza, credo, di aver liquidato una buona finanziaria. In questo modo noi la affidiamo alla Giunta, certi che con il concorso del Consiglio e l'azione di governo che, ripeto, ancora andiamo a sostenere, potrà dare i frutti ai quali tutti quanti noi abbiamo collaborato perché si possano poi realizzare.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare la consigliera Lanzi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LANZI (Sinistra Autonomista). Grazie Presidente. Arriviamo all'approvazione finale di questa finanziaria che nel suo procedimento è stata attraversata, come è stato sottolineato dai più, da cambiamenti politici importanti che inevitabilmente hanno avuto riflesso sulle istituzioni. Io credo che sia sempre buona regola non perdere mai l'obiettivo finale che ci è stato dato dai sardi, e cioè quello di guidare la Regione Sardegna e attuare quel programma elettorale che per noi tutti rappresenta l'obiettivo finale, da cui non dobbiamo, anche se distratti da altro, distogliere mai lo sguardo. Rispetto a questo io devo dire, e credo che sia palese a questo Consiglio regionale, che ha svolto un ruolo fondamentale la sinistra in questo Consiglio e rispetto anche a questa maggioranza. Ha dimostrato di condurre sempre una battaglia sul merito della finanziaria, cercando il dialogo anche nei momenti più difficili. Il risultato finale è rappresentato da una risposta forte al mondo del lavoro, della formazione professionale, delle molte situazioni di crisi aperte in tutta la Sardegna e che aspettano da tempo una risposta. Un rapporto che si è rinsaldato anche con il mondo sindacale, che ha contribuito in modo importante al miglioramento della finanziaria, e dall'altro ha messo nuovamente al centro di questa alleanza di governo un tema che per una sinistra di governo è fondamentale ed è il presupposto necessario di ogni futura alleanza, cioè il tema del lavoro.

La serietà con cui questa sinistra ha affrontato la difficile approvazione della finanziaria sta anche quando è intervenuta la sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittime le tasse sulle seconde case e sulle plusvalenze, interessando il Consiglio regionale di un tema che inevitabilmente si è intrecciato con la finanziaria, che ha posto un altro problema importante che questo Consiglio regionale prima o poi dovrà affrontare seriamente, e cioè l'autonomia stessa della Regione, della sua capacità impositiva.

Ma ancora oggi noi pensiamo, con questa dichiarazione di voto favorevole alla finanziaria, di poter svolgere una funzione di responsabilità politica positiva nei confronti della maggioranza, invitando prima noi stessi, ma in particolare il partito di maggioranza relativa, a riprendere il dialogo positivo con i socialisti che rappresentano, comunque, una ricchezza per la nostra coalizione per le questioni che costruttivamente hanno sempre posto. Noi riteniamo fondamentale, così come abbiamo dimostrato come Sinistra Arcobaleno, il contributo delle forze socialiste e della sinistra che pongono l'accento sui temi che spesso sfuggono a culture politicamente differenti dalla nostra, ma che costruttivamente possono collaborare per unire idee diverse che non sono un ostacolo ma rappresentano certamente una ricchezza per il governo della Regione.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Noi voteremo contro questa manovra finanziaria, ma non soltanto perché è arrivata in ritardo all'approvazione, anche se devo dire che se non fosse per il contributo che ha dato l'opposizione, nel senso che alla fine ci siamo stancati di rimanere qui, insomma abbiamo permesso che la finanziaria in questi giorni avesse un'accelerazione. Devo dire anche che la responsabilità, devo dirlo onestamente, non è né del Presidente della Commissione e neanche dell'Assessore al bilancio perché credo che abbiano fatto il possibile. Il vero il problema è che quando si viaggia in una macchina sgangherata le cose non vanno bene, manca una vera strategia di sviluppo. Questa manovra effettivamente non ha anima, questo è il vero problema, ed era difficile, se anche fossimo rimasti un paio di mesi in più in quest'aula, migliorare questa finanziaria. Credo che questa finanziaria per andar bene sarebbe dovuta essere cancellata e riscritta.

Ma il vero problema è che oggi noi anche dalle dichiarazioni di voto ci rendiamo conto che questa maggioranza non esiste più. Questa maggioranza ha perso per strada pezzi importanti ed è in piedi soltanto perché c'è un premio di maggioranza perché in altre situazioni oggi questa maggioranza non avrebbe avuto più i numeri per approvare la manovra stessa. Allora questo è il vero problema. Una manovra finanziaria che già è nata male, è viziata dall'origine, perché quando una manovra finanziaria inserisce in bilancio risorse che non ha, quando inserisce nel 2007, 2008 e 2009 fondi che di fatto non ha, è chiaro che la finanziaria non va bene, è una finanziaria falsa e infatti credo che la Corte costituzionale nel mese di maggio dirà quello che deve dire, cioè dirà che la Regione Sardegna non poteva utilizzare quelle risorse e allora scopriremo che, invece di un pareggio di bilancio, questa Giunta regionale sarà stata capace di creare il più grande indebitamento della storia della Sardegna, un indebitamento che rasenta veramente la bancarotta. Allora, il vero problema è che qui non sono stati fatti interventi nei settori produttivi, non c'è un solo settore che abbia migliorato in questi anni, dall'industria, all'agricoltura, al turismo, alle leggi di settore che sono state completamente mortificate.

PRESIDENTE. Concluda, prego.

LADU (Fortza Paris). Ho finito, Presidente. Non riesco a comprendere dove sono stati i miglioramenti di questa manovra e anche i miglioramenti che ha portato avanti questa Giunta. Sentivo prima il collega Ibba che diceva: "Io mi astengo, però alcune cose sulla sanità sono migliorate". Io domani mattina sono qui, ti prego di venire a dirmi quali sono le cose che vanno bene, che sono migliorate in questi anni, perché io ho necessità se trovo qualche collega che mi chiederà...

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ladu.

LADU (Fortza Paris). Un minuto soltanto!

PRESIDENTE. Come un minuto soltanto, ha già parlato quaranta secondi oltre i tre!

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, come lei sa io avevo rinunciato, ma dopo che tutti i componenti dei Gruppi di centrodestra e delle opposizioni partecipano alle dichiarazioni di voto, non può tirarsi certamente indietro l'U.D.C.

Vorrei dire questo, Presidente, il governatore Soru dichiarò l'anno scorso, nella precedente finanziaria, che da quest'anno avrebbe presentato la finanziaria in termini così come previsti dalla norma e invece questo non è avvenuto. "Non è tanto il ritardo", dice il Presidente della Commissione, per noi è tanto il ritardo. Per due mesi i sardi accetteranno i dodicesimi, quindi questo creerà notevoli disagi all'economia di questa regione. Non deve sfuggire a nessuno neanche un altro fatto, che all'interno della stessa maggioranza la manovra finanziaria non era conosciuta quando è arrivata in Commissione. Io ricordo nella Commissione ambiente, nella Commissione bilancio, tante di quelle lamentele da parte dei componenti la maggioranza perché non erano stati messi nelle condizioni di conoscere la legge finanziaria. Quindi, una legge finanziaria proposta probabilmente da un uomo solo, io lo continuo a dire, probabilmente dal solo Presidente. Non me ne voglia l'Assessore, ma sicuramente lei ne ha condiviso le scelte. Non bisogna altresì dimenticare l'avvio della discussione su questa finanziaria che ha visto una maggioranza divisa, critica al suo interno, lacerata al suo interno, ha visto Gruppi di questo Consiglio regionale stare sull'Aventino per giorni e giorni. E' una finanziaria che poteva essere sicuramente migliorata, da che cosa? Dai mille e oltre emendamenti che sono stati presentati. Va rimarcata in Aula una cosa, che per primi voi non eravate d'accordo su questa maggioranza, voi consiglieri di maggioranza, ma anche voi Governo della Regione, perché avete presentato più di cento emendamenti come Giunta e questo sta a significare tutto. Certo, non va sottovalutato un altro aspetto, quello che è successo oggi in quest'Aula. E' una maggioranza che non è più maggioranza, perché con i quattro consiglieri del Partito Socialista che stanno sull'Aventino, passatemi il termine, con i tre consiglieri dell'UDEUR, e sono sette, con l'onorevole Maninchedda che non è più in maggioranza, e sono otto, e con il Presidente che si astiene, siete 42 consiglieri. D'ora in avanti vi controlleremo giorno per giorno, mi auguro che recuperiate i rapporti se volete continuare a governare, altrimenti meglio fareste a consigliare al Governatore di dimettersi. Ma un dato è certo...

PRESIDENTE. Concluda.

CAPPAI (U.D.C.). Concludo, Presidente, dichiarando naturalmente il voto contrario a questa manovra finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Non si può rinunciare in certi momenti, anche persone come me che fanno un uso molto parco del diritto che hanno di intervenire in quest'Aula, ma l'approvazione della manovra finanziaria non mi può fare esimere dall'esprimere la soddisfazione ed esprimere il voto favorevole dell'Italia dei Valori ad una manovra finanziaria che, al di là del tempo, della difficoltà, in alcuni momenti anche della confusione che abbiamo trasmesso ai sardi nella discussione della finanziaria, l'Italia dei Valori è convinto che questa manovra finanziaria, e io lo ripeto, rispetto alle manovre che io ho potuto conoscere di persone in questi anni in quest'Aula, è la migliore manovra finanziaria che abbiamo approvato in questo Consiglio. E' la migliore manovra finanziaria che abbiamo approvato in quest'Aula!

PRESIDENTE. Vada avanti, onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Siccome ci avete sfidato ad andare fuori dall'Aula a parlare della finanziaria, noi lo faremo, ma lo faremo anche con soddisfazione e con orgoglio, anche perché alcune risposte positive i sardi, su molti punti che la finanziaria 2008 affronta, una risposta positiva l'hanno già data, l'hanno data i Comuni, l'hanno data le Province, l'hanno data i sindacati, l'hanno data gli operatori della formazione professionale, l'hanno data i rappresentanti delle famiglie per le tante misure che abbiamo previsto contro la povertà e contro il disagio, l'hanno espressa, per alcuni aspetti, le categorie sociali quando hanno chiesto, al di là dei colori politici diversi, hanno chiesto di fare in fretta perché è vero che noi votiamo a favore di una manovra che, come tutte le manovre, non può essere perfetta, ma che è una buona manovra. Però dobbiamo anche dire e assumerci la nostra parte di responsabilità e per la parte che mi riguarda io mi sento di dover chiedere scusa ai sardi per il ritardo che abbiamo posto nell'approvazione di una manovra finanziaria perché, coscienti come siamo dei problemi che la società sarda si trova ad affrontare, noi avevamo il dovere, tutti quanti, di approvare in tempi più ristretti questa manovra. Non ci siamo riusciti quest'anno e tenteremo di farlo l'anno prossimo perché questo è l'obiettivo che abbiamo. E' vero che numericamente la coalizione si è indebolita, è vero che la coalizione dovrà fare tutto quanto è possibile per recuperare un rapporto con il Gruppo dei Socialisti, con il Partito Socialista, fare in modo che il voto di astensione che è stato dichiarato oggi possa trasformarsi nuovamente in voto favorevole, ma è anche vero che questa coalizione ha i numeri e ha l'intelligenza e la capacità politica per chiudere al meglio quest'anno che ci separa dalle prossime elezioni, perchè non vogliamo regalare di nuovo la Sardegna al centrodestra con i disastri che ci avete lasciato nel 2004. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Grazie, Presidente. Io non so che finanziaria lei abbia visto, collega, però credo che questi suoi giudizi positivi non trovano riscontro neanche nel resto della sua maggioranza, cioè nel resto, proprio nel senso di quello che rimane della sua maggioranza, non capisco veramente tutto questo suo ottimismo e tutta questa sua visione positiva. Dispiace che non ci sia in aula il Presidente della Regione, non c'è mai stato durante questa finanziaria. Quando c'era Prodi era sempre da Prodi...

MARROCU (P.D.). Eccolo!

(Entra in aula il presidente Soru)

ARTIZZU (A.N.). Ho delle virtù, evidentemente! Ho poteri magici!

PRESIDENTE. Onorevole Artizzu, complimenti!

ARTIZZU (A.N.). Quando c'era Prodi il Presidente della Regione era sempre da Prodi, adesso che grazie a Dio Prodi non c'è più, ha continuato le sue assenze dall'Aula, evidentemente c'erano altre questioni che la tenevano lontana, Presidente. Sarebbe facile condannare e motivare il voto contrario alla legge finanziaria con i disastri che la sua Giunta, signor Presidente, ha combinato in questi quasi quattro anni. Sarebbe fin troppo facile citare i dati della disoccupazione, citare i dati della povertà, citare i dati relativi a tutti i settori che questa finanziaria ha dimenticato nella migliore delle ipotesi, e cancellato e distrutto nella ipotesi più corrente che riguardano il lavoro, che riguardano i servizi alla persona, che riguardano i settori produttivi della società sarda che nella migliore delle ipotesi avete ignorato e nella peggiore delle ipotesi avete terminato di distruggere. Ma quello che mi preme in questi ultimi secondi che ho a disposizione, è invece sottolineare perché quella valutazione la lasciamo più alla Sardegna, al popolo sardo, alla gente che fra un mese e mezzo esprimerà comunque un giudizio relativo a questa maggioranza, seppure nelle elezioni politiche, mentre fra un anno e mezzo lo esprimerà direttamente sull'operato del presidente Soru e di quel che resta della maggioranza che lo aveva accompagnato all'inizio di questa avventura, quello che mi preme sottolineare è proprio questo dato politico evidentissimo che con onestà nessuno può negare neanche dai banchi della maggioranza, e cioè la distruzione di questa maggioranza di governo che ha perso dei pezzi, si è indebolita quantitativamente e qualitativamente, che oggi a stento ha i voti per reggersi numericamente in Aula, che oggi pone dei problemi seri anche per quanto riguarda la conta dei voti. Coloro che l'hanno, signor Presidente, accompagnata in questa avventura non ci sono più. Una fetta consistente l'ha mollata per strada...

PRESIDENTE. Concluda.

ARTIZZU (A.N.). ...Presidente, oggi francamente viene difficile pensare a un altro anno passato così, viene difficile pensare ad un'altra legge finanziaria, viene difficile capire il senso della permanenza di un Assessore come l'assessore Depau ancora sui banchi della Giunta, viene davvero da chiedersi cosa ci sta a fare l'assessore Depau sui banchi della Giunta. E' chiaramente come conseguenza di un atteggiamento dei colleghi socialisti che è stato esplicito quanto quello dei colleghi dell'UDEUR che hanno dato le debite, doverose e coerenti conseguenze con la loro scelta politica. Il mio voto è ovviamente contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Per esprimere l'astensione, l'astensione del Partito Socialista, per contestare e rimarcare una finanziaria calata dall'alto che abbiamo provato a modificare, è naturalmente un voto politico in un momento dove la politica, anche per le vicende nazionali, è giusto che prevalga e credo che tutti quanti noi possiamo condividere questo aspetto. Nessuno di noi può negare che è stata una finanziaria lunga iniziata nel lontano mese di novembre, eppure è stata anche una finanziaria contraddittoria perché le norme intruse che sono state eliminate da questa finanziaria, dobbiamo tutti condividere che non sono state eliminate tutte, una finanziaria dove ci sono stati momenti di tensione per voti contrari anche agli indirizzi della Giunta e del Presidente, Presidente che oggi vedo in Aula, che quasi mai è stato presente, e quando lo è stato ha evidenziato sicuramente nervosismo e indisponibilità al dialogo. Questi aspetti per diverse ragioni ci hanno allontanato spesso anche da quelli che sono i contenuti di questa finanziaria, che però bisogna dire che in alcune parti è stata condivisibile, positiva e noi stessi l'abbiamo pure votata. Una finanziaria che ha visto alcuni Gruppi che per essere stati snobbati ed esclusi si sono voluti distinguere da subito, altri, altri come il nostro che invece si è dovuto distinguere alla fine dopo tanta pazienza e tanta buona volontà che abbiamo voluto dimostrare quando dopo diverse nostre sollecitazioni abbiamo constatato prima silenzio, poi fastidio, infine contrarietà e pure reazioni che pure sono emerse. In particolare queste reazioni sono state da parte di chi aveva il dovere di tenere unita la maggioranza per avere oggi un momento diverso da vivere, anche assieme a noi. Questa finanziaria è quella che avrebbe dovuto dare l'avvio alle riforme, a quelle che noi abbiamo portato avanti in questi anni, e invece ancora una volta c'è stato il tentativo di trovare scorciatoie alle leggi, abbiamo assistito al tentativo in parte, diciamo riuscito, di vanificare quelle che sono le buone leggi, leggi che abbiamo sottolineato e che funzionano, e abbiamo anche dovuto correggere quelli che sono stati gli errori che per maggiore equilibrio e dialogo forse pure potevano essere evitati. La segreteria del partito, giorni fa, ha espresso la sua contrarietà a tutto quello che sta accadendo proprio in questa maggioranza, un progetto "Sardegna insieme" che ormai pare che si sia perso, e ha sottolineato in quell'importante riunione del partito, l'esigenza di non dare un voto favorevole a questa finanziaria. Una situazione anche che è stata sottolineata e che vede distante oggi, ed è evidente anche che il nostro partito non può essere rappresentato all'interno di questa Giunta.

PRESIDENTE. Concluda prego.

MASIA (Gruppo Misto). Ci asteniamo perché abbiamo ancora fiducia nella classe politica che rappresenta il centrosinistra, il nostro voto contrario non sarebbe capito. Ci asteniamo perché non vogliamo chiudere le porte al dialogo e riteniamo che tante cose positive sono state fatte, tante altre però possono essere ancora portate avanti al compimento e anche al recupero di quelli che sono stati questi tre anni che forse potevano essere diversi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, onorevoli colleghi, io credo che come anche altri anni e come anche in altre legislature, la legge finanziaria quando è arrivata a compimento non è mai stata una legge integralmente di una parte, integralmente espressione della maggioranza, integralmente espressione della Giunta che l'ha proposta, ma si è utilmente contaminata. E credo che sia anche un pezzo della minoranza, delle minoranze di questo Consiglio. Io ricordo, lo faccio perché è stata una parentesi che io ritengo positiva, non è l'unica parentesi che si è verificata in Consiglio in questa legislatura, io penso neppure l'unica e l'ultima che si verificherà.

Però quando abbiamo votato l'articolo 6, dove c'è il cuore dell'attenzione nei confronti del mondo del lavoro, di coloro che vivono la mancanza di lavoro, di coloro che hanno un lavoro precario, di coloro che l'hanno perso, questa Assemblea non ha registrato un solo voto contrario e forse non sarà la sola unica cosa importante che c'è in questa finanziaria, però è sicuramente l'unica cosa che non ha avuto una avversione, un contrasto, una opinione negativa. Alcuni di noi e alcuni di voi penseranno che si poteva fare di meglio, io sono convinto che è così, però quello è stato un risultato di tutti, e siccome in una manovra ampia come questa, quell'articolo non è un risultato di poco conto, io penso che, insomma, sia valsa la pena di impiegare il nostro lavoro, e per coloro che dipingono questo Consiglio solo come una sede di deplorevole decadimento dalla politica, e che lo fa anche per le Assemblee parlamentare in genere, raccomando questo, che stia attento che queste aule rimangano sempre presenti con i loro pregi e con i loro difetti, perché se dovessero mancare, torneremo a vedere periodi sicuramente non degni della storia di questo Paese, della storia democratica di questa Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Ha ragione l'onorevole La Spisa, quando dice che la maggioranza di oggi è diversa da quella di ieri. Certo è che solitamente al voto finale su una manovra finanziaria la maggioranza è diversa, ma anche l'opposizione non mi pare in grado di garantire in Aula, così invece come dovrebbe, tutte le presenze.

Tornando alla finanziaria, io rilevo due aspetti che hanno del paradossale, i due aspetti sono contenuti all'interno degli ordini del giorno.

In un ordine del giorno, lo dico io ora ma l'ha rilevato il Presidente del Consiglio, la maggioranza, non l'opposizione, rivolge un invito alla Giunta regionale perché sia rispettosa di alcune regole e di alcune norme. Quanto meno è paradossale.

In un altro ordine del giorno, primo firmatario l'onorevole Porcu, persegue uno scopo nobile per carità, però si reintroduce in modo surrettizio una norma che è stata invece bocciata dall'Aula attraverso un emendamento. Sono almeno paradossali.

Poi ci sono altre aspetti che hanno un valore paradigmatico. Molte delle norme che derivano dal passato, quelle centrali, soprattutto quelle che creano lavoro, sono state più o meno cancellate, annullate o dotate di risorse finanziarie assolutamente insufficienti. Lo stesso fondo per i nuovi oneri legislativi rimpinguato nella fase finale, lo è in maniera del tutto non appropriata. Non si è tenuto conto di quelle proposte che dalla parte dei socialisti sono venute. Il Partito ha rivolto un invito ai consiglieri socialisti a ragionare, tra un voto di astensione e un voto contrario, abbiamo ragionato su questa base e per i motivi che diceva prima il collega Masia siamo pervenuti alla decisione dell'astensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Confermo il voto contrario che con serena determinazione e autorevolezza ha già espresso il collega Renato Lai; vi sono ragioni che ineriscono il contenuto della finanziaria che riteniamo assolutamente inadeguata, rispetto alle emergenze della nostra isola, e riteniamo che si persista anche nel perseverare in soluzioni sbagliate e non siamo stati noi e non è stata l'opposizione ad indicarlo, ma sono stati i giudici della Corte dei Conti a indicare, a richiamare la Giunta di soluzioni sbagliate che vanno appunto contro le leggi e, ancora una volta, questo Consiglio regionale, almeno una parte di questo Consiglio regionale, si è assunta la responsabilità politica di un'azione che potrà avere conseguenze devastanti, come già hanno avuto, sia pure in parte limitata, il dover ritoccare quella parte della legge finanziaria con riferimento alle cosiddette tasse sul turismo.

Vi sono anche ragioni politiche ed è inutile negarle, ragioni politiche che non sono di questi ultimi giorni, ma di oltre un anno di posizione, di contrasto assunta sia nei confronti del Presidente della Giunta regionale, che della stessa Giunta. Presidente, ci spiace osservare che mai è capitato, nella storia dell'autonomia sarda, che un presidente si rendesse assente ingiustificato, perché questo è un atto politico, non solo avente appunto natura legislativa ma anche atto politico, come la finanziaria e il bilancio, e lei è stato assente per tutta la sessione. Ed è un fatto che, dal punto di vista nostro, non può che essere censurato perché denota almeno una scarsa attenzione anche al dibattito, che nella contrapposizione anche, serenamente si è svolto tra le parti politiche. Ma vi sono ragioni politiche che appunto hanno portato nel corso di questi mesi ad una assoluta incomunicabilità, ne prendiamo atto, abbiamo preso le distanze…

PRESIDENTE. Concluda, prego.

PITTALIS (Gruppo Misto). …da questa maggioranza, lo abbiamo fatto alla luce del sole e continueremo a farlo sollecitando… Presidente, guardi, quando si chiedono le dimissioni del Presidente della Giunta regionale, non lo si fa né per sport e né per causare reazioni sull'appartenenza ora a questo, ora a quello schieramento; lo si fa come critica politica, a lei poi la sensibilità di raccogliere quest'invito oppure di rifiutarlo. Noi Presidente riteniamo che ci siano tutte le condizioni perché con il suo gesto tutto il Consiglio regionale, compreso lei, se ne vadano a casa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Centodieci giorni sono tanti, anzi sono troppi, in verità non so se la statistica non dimostri che i tempi utilizzati in questa finanziaria sono gli stessi che abbiamo utilizzato nel passato in tutti questi anni, ma sono troppi. Per questo, forse, la prima cosa che dovrà fare questo Consiglio è mettere mano al Regolamento e se necessario anche a qualche norma di legge che consenta di dare tempi certi di approvazione della finanziaria; nell'interesse e per rispetto di chi rappresentiamo, i sardi, ma nell'interesse e per rispetto di noi stessi e del nostro lavoro. Sono stati centodieci giorni di discussione, centodieci giorni di fatica, per chi ha lavorato alla finanziaria. Discussione, confronto, certo anche qualche incidente che ha fatto notizia, perché in passato quello che riguardava il centrodestra non erano incidenti, era l'ordine del giorno e ripetuti a noi è capitato qualche incidente. Dispiace constatare che in questa finanziaria si è avuto un distacco dallo S.D.I. e dispiace peraltro che l'attuale gruppo dirigente dello S.D.I. ha scelto autonomamente, e in verità senza neppur conoscere bene le motivazioni, di fare una strada propria diversa dalla maggioranza che insieme ha vinto le elezioni del 2004. L'UDEUR oppure in verità non so come si chiamano adesso, in verità devo dire non si capisce cosa siete adesso, ma onestamente devo dire non ho capito neanche cosa eravate ieri; so solo che chi lo rappresenta oggi veniva eletto dal centrodestra, rappresentava il centrodestra, e forse ci è rimasto sempre da dove è venuto, indipendentemente dalle etichette e dalla maglietta che si è dato in Consiglio, e che si dà adesso per i prossimi appuntamenti elettorali.

E' stato un lungo percorso e io ringrazio l'assessore Secci e la Giunta regionale per il lavoro profuso in questo lungo periodo, ringrazio la serietà e l'equilibrio delle presidente Cucca, l'impegno col quale hanno profuso gli uffici a sostegno di questa manovra finanziaria.

Io sono alla mia quattordicesima finanziaria e sono orgoglioso di questa finanziaria. Temi come quelli che abbiamo affrontato, certo con discussione, sono d'accordo con Paola Lanzi, ma sul merito parlando di lavoro, di formazione professionale, parlando di università, parlando di fondo unico e di rapporto con gli enti locali, parlando di consorzi industriali, parlando di personale, tutti temi difficili nei quali questa maggioranza, dopo aver discusso, dopo essersi divisa, è riuscita a trovare sintesi e ad andare avanti a dare alla Sardegna una finanziaria della quale noi siamo orgogliosi…

PRESIDENTE. Concluda, prego.

MARROCU (P.D.). Concludo, c'è un rapporto molto forte tra la maggioranza, la Giunta e il Presidente. Questa finanziaria è un prodotto di cui noi andremo orgogliosi a parlarne con i sardi in questi giorni e in queste settimane, la discussione che ci ha caratterizzato in questo periodo rafforza l'unità di questa maggioranza e l'unità nostra.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il presidente Soru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SORU (P.D.), Presidente della Regione. Grazie, signor Presidente e signori consiglieri. Non avendo, come è stato richiamato, partecipato alla discussione in Aula in questi tre mesi, probabilmente non è opportuno che io mi dilunghi molto nell'argomentare questa finanziaria, nondimeno voglio intervenire per due cose. Innanzitutto ringraziare sentitamente l'assessore Secci che così molto bene ha rappresentato la Giunta in quest'Aula, lo ringrazio per la pazienza, per la capacità e per la coerenza con cui ha lavorato; e ringrazio il Presidente della Commissione Cucca per l'impegno e per la collaborazione, e ringrazio infine l'intero Consiglio regionale per approvare infine questa legge finanziaria.

Due cose voglio dire, nel merito, due cose che vanno al di là della lunga discussione che avete avuto in queste settimane. E' la seconda legge finanziaria dopo la modifica dell'articolo 8 del nostro Statuto, dopo la vertenza sulle entrate, felicemente conclusasi nel confronto con lo Stato; una vertenza conclusa felicemente che ha fatto sì che le risorse finanziarie proprie della nostra Regione siano in quattro anni aumentate di quasi 3 miliardi di euro. Sono una cifra importante che fa sì che quest'anno, rispetto al 2004, il bilancio della Regione, prima dell'assunzione di nuovi debiti, passi da circa 5 miliardi a 8 miliardi di euro: qualcosa vorrà dire, da qualche parte staremo spendendo questi soldi, capisco che ognuno possa avere una sensibilità diversa, chi può suggerire che si sia dimenticata una cosa piuttosto che un'altra, nondimeno, se una quantità così ingente di risorse vengono spese sono evidenti i meriti di questa finanziaria.

Questa finanziaria, per il secondo anno consecutivo, si conclude con il bilancio in pareggio: non fa nuovi debiti, anzi paga i debiti del passato. Lo fa grazie alle nuove entrate che già per cassa vengono computate nell'esercizio di riferimento e lo fa anticipando 500 milioni di euro di nuove entrate che si verificheranno negli anni successivi ma all'interno del bilancio pluriennale. E' stato detto se questo sia una manovra opportuna, e non solo opportuna ma legittima, noi riteniamo che sia più che legittima e l'abbiamo svolta all'interno delle regole, all'interno delle leggi di questa Regione e all'interno delle leggi di contabilità dello Stato. E' con tranquillità quindi che ho proposto al Consiglio, e il Consiglio ha approvato, questo comportamento, e ho il piacere di riferire al Consiglio di una lettera su carta intestata del Ministero dell'economia e delle finanze - firmata dal massimo dirigente dello Stato in materia di contabilità e di bilancio, il Ragioniere generale dello Stato Caiazzo - che commenta l'attività di questa Regione dichiarando che ritiene l'operato regionale compatibile con la norma vigente, ma non solo compatibile ma meritevole di attenzione per il processo virtuoso di accompagnamento verso il riequilibrio del bilancio e la riduzione dell'indebitamento della Regione e di conseguenza della finanza pubblica allargata.

Ancora...

LA SPISA (F.I.). No, Presidente, scusi, sono dichiarazioni di voto per tutti oppure si può arrivare, dopo tre mesi di assenza...

PRESIDENTE. Sono dichiarazioni di voto, invito il Presidente a fare...

(Vivaci proteste dei banchi dell'opposizione)

CAPPAI (U.D.C.). Dopo che per tre mesi non è venuto qui a discutere!

PRESIDENTE. Calmi, colleghi, calmi abbiamo distribuito anche ieri questa lettera. Prego, Presidente.

LA SPISA (F.I.). Le dichiarazioni di voto sono tre minuti per tutti!

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, mi lasci condurre così come ho condotto tutta questa finanziaria.

LA SPISA (F.I.). Conduca imparzialmente!

PRESIDENTE. Sempre imparzialmente, Onorevole La Spisa, come lei sa.

Quindi stiamo un po' calmi e lasciamo finire il Presidente.

SORU (P.D.), Presidente della Regione. Io vi chiedo profondamente scusa di aver...

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, io ho controllato l'orologio!

PRESIDENTE. Sta parlando tre minuti e venti secondi, così come hanno parlato molti colleghi, incluso lei, onorevole Cappai.

Prego, Presidente.

SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Vi chiedo scusa per avervi rubato qualche secondo in più.

CAPPAI (U.D.C.). Non lo merita perché non ci ha ascoltato!

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, la prego, ci vuole anche un pochino di rispetto istituzionale, e di garbo. Quindi, per cortesia, lasciamo finire il Presidente...

LA SPISA (F.I.). Il rispetto sarebbe stato venire qui a lavorare con noi!

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, dai, su, forza! Andiamo avanti. Prego.

SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Vi chiedo scusa per questi secondi in più e, magari non qui visto che non me ne si dà la possibilità, ma in altre sedi, spiegherò perché sarebbe sbagliato che il Presidente della Regione si trattenesse per tre mesi a parlare di una sola legge finanziaria, per quanto importante. Credo che sia importante che il Consiglio torni ai tempi che gli sono assegnati per la discussione della legge finanziaria, permettendo, tra le altre cose, anche al Presidente della Regione di partecipare alla discussione; discussione a cui non può partecipare se la discussione dura così troppo.

PRESIDENTE. Grazie, Presidente.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il disegno di legge 301/A/S, legge finanziaria della Regione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 301/A/S.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Ibba - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 62

astenuti 5

maggioranza 32

favorevoli 41

contrari 21

(Il Consiglio approva).

Passiamo ora alla votazione del bilancio della Regione.

Votazione nominale

Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 302/A.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Ibba - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 62

astenuti 5

maggioranza 32

favorevoli 41

contrari 21

(Il Consiglio approva).

Passiamo ora alla votazione del bilancio interno del Consiglio. Chiamo i Questori nei banchi.

Prego i colleghi di stare al posto, e il presidente Soru, se si trattiene, vota con noi.

Discussione e approvazione del progetto del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio Regionale - Esercizio finanziario

2008

L'ordine del giorno reca la discussione del progetto di bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio per l'anno 2008; relatore il questore Fadda. Invito i consiglieri a questori a prendere posto nei banchi della Giunta.

Dichiara aperta discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Fadda, questore.

FADDA (Sinistra Autonomista), Questore. Mi rimetto alla relazione scritta.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare dichiaro chiusa la discussione generale. Il bilancio interno del Consiglio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del bilancio di previsione del Consiglio per l'anno 2008.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Dedoni - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - La Spisa - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Lombardo - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Spissu - Uggias - Uras - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 66

maggioranza 34

favorevoli 66

(Il Consiglio approva).

L'ordine del giorno reca la discussione del progetto di conto consuntivo del Consiglio per l'anno 2006, relatore il consigliere Fadda.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Fadda, questore.

~FADDA (Sinistra Autonomista), Questore. Mi rimetto sempre a quella relazione scritta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del conto consuntivo 2006.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Dedoni - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Spissu - Uggias - Uras - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 65

votanti 65

maggioranza 33

favorevoli 65

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta il Consiglio verrà convocato a domicilio. Grazie a tutti per il lavoro fatto.

La seduta è tolta alle ore 22 e 18.



Allegati seduta

CDVII Seduta

(POMERIDIANA)

Mercoledì 27 febbraio 2008

Presidenza del Vicepresidente Biancu

indi

del Presidente Spissu

INDICE

La seduta è aperta alle ore 16 e 26.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di martedì 19 febbraio 2008 (399), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Silvio Lai, Licandro, Licheri, Moro, Salis e Francesco Sanna hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 27 febbraio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:

"Istituzione del servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani e di riordino in materia ambientale" (315)

(Pervenuto il 27 febbraio e assegnato alla quinta Commissione)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301/S/A.

Eravamo all'emendamento numero 877, all'articolo 6. L'onorevole Uras aveva chiesto di rinviare la prosecuzione dell'esame alla ripresa pomeridiana.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, sull'articolo 6 che riguarda la stabilizzazione dei lavoratori attualmente impegnati presso l'Assessorato della pubblica istruzione, provenienti dal Parco geominerario. Ora, quest'emendamento, che è stato presentato dalla Giunta regionale, è stato fatto proprio dall'onorevole Pisano e su questo c'era un'elaborazione un pochino avanzata, prima che fosse sospesa la prima volta, che riguarda altre due categorie di lavoratori per i quali sono già stati previsti all'interno dell'ordinamento alcuni percorsi di stabilizzazione. Io questo lo dico perché qualora vivesse questo emendamento sarebbe utile non solo procedere alla stabilizzazione di questo personale, così come è segnato nella proposta della Giunta, ma anche consentire l'espletamento dei concorsi che riguarda i lavoratori che fanno le analisi fisico-chimiche presso l'Ente acque sarde, ai sensi delle disposizioni che sono contenute nella legge numero 31, quindi parlo dell'articolo 52 della "31", e consentire, anche attraverso l'utilizzo delle possibilità della lettera b) dell'articolo 6 recentemente approvato, un percorso di stabilizzazione per i lavoratori del progetto Sfera nell'ambito di quanto già disposto dall'amministrazione per quanto riguarda i percorsi di stabilizzazione di tutti i lavoratori.

Io chiedo questo, Presidente, se poi sarà possibile avere un'interlocuzione con la Giunta o se fosse così anche l'opinione di tutti noi, chiedo la cortesia di poter integrare oralmente questa disposizione se e qualora si decidesse di andarla a proporre al voto.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Uras.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, Presidente, io ricordo con chiarezza che quest'emendamento era stato sospeso perché quando è stato portato all'attenzione dell'Aula, l'assessore Dadea non era presente e quindi avevo fatto riferimento a tutta una serie di impegni che erano stati assunti dalla Giunta e, in particolare, ad una lettera scritta dall'assessore Dadea e sottoscritta anche dall'assessore Congera. Quindi io faccio riferimento a quello che è contenuto attualmente nel testo dell'emendamento numero 877. Tra l'altro, proprio l'assessore Secci aveva risposto in Aula dicendo che ci sarebbe stata un'interlocuzione. Io non ho niente da obiettare alle proposte eventualmente integrative che l'onorevole Uras proponeva proprio qualche secondo fa, purché si arrivi alla definizione di una situazione che stiamo protraendo ormai da un tempo che mi sento di definire infinito perché è passata un'altra finanziaria sempre su questo tema e quindi io ritengo che sia opportuno trovare una soluzione. E comunque io annuncio, se dovesse restare l'emendamento, il mio voto favorevole all'emendamento numero 877, Presidente. Grazie.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, sull'ordine dei lavori, non sull'emendamento. Non è per chiedere la verifica del numero legale, non la voglio chiedere perché noi abbiamo tutto l'interesse a concludere velocemente questa triste finanziaria e manovra di bilancio. E' ovvio che le presenze in Aula mi porterebbero a chiedere la verifica, ma non lo faccio per facilitare i lavori e l'andamento dei lavori. Volevo chiedere qual è stato il destino e la determinazione della Giunta sull'emendamento numero 884 prima di procedere con le valutazioni sull'emendamento numero 877, se si è giunti ad una conclusione, insomma.

PRESIDENTE. Guardi, onorevole Capelli, io capisco la sua richiesta, però abbiamo sospeso i lavori questa mattina sull'877, quindi era ed è in discussione l'emendamento numero 877, mentre l'884, cui faceva riferimento lei, è rimasto sospeso e quindi ci ritorneremo più avanti.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, questo l'ho capito. Volevo sapere se dopo l'emendamento numero 877 torniamo indietro o andiamo avanti.

PRESIDENTE. No, dopo l'emendamento numero 877 torniamo indietro sull'emendamento numero 884.

CAPELLI (U.D.C.). Ecco, volevo sapere questo. Pensavo di essermi spiegato.

PRESIDENTE. Chiedo scusa, non avevo capito. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Il tema era lo stesso. Rinuncio, Presidente.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Io intervengo per dichiarare il mio voto a favore, ovviamente, dell'emendamento numero 877 e devo dire che il fatto di avere rinviato la discussione dell'emendamento a questo pomeriggio mi faceva ben sperare, proprio in sintonia anche con il detto "Arcobaleno di sera buon tempo si spera". Quindi, vedo che invece, contraddicendo ogni termine, questo tempo ancora sembra incerto, nel senso che l'onorevole Uras nel suo intervento sembra possibilista, però ancora una volta lega l'approvazione di questo emendamento ad altre stabilizzazioni, ad altri problemi che, capisco bene, diventano quasi un freno all'approvazione. Io vorrei soltanto ricordare che questo emendamento ha una storia lunga, ha una storia ormai di due annualità, nel senso che anche nella finanziaria scorsa c'era stato un mandamento della Giunta che, grosso modo ovviamente, portava questo problema con questa stessa attenzione e che, d'altro canto, è rafforzato da un fatto, che è irreversibile, che costituisce l'accordo avvenuto tra la Giunta regionale, con la firma del presidente Soru e di ben quattro Assessori regionali, sul problema che era il terzo punto dell'accordo del Parco geominerario. E' sufficiente andare a verificare quest'accordo, leggersi il terzo punto di quell'accordo -per chi ancora non era Assessore in quel momento, assessore Secci - per verificare che le cose stanno in questo modo, nessuno di noi vuole affermare cose diverse. D'altro canto è un fatto di giustizia, questi lavoratori per sei, sette anni, per sei anni da quando è nato il progetto del Parco geominerario, ovviamente lavorano in maniera quasi strutturata all'interno dell'Amministrazione pubblica, hanno partecipato a tutte quelle che sono le attività dell'Assessorato, hanno addirittura contribuito alle istruttorie di pratiche che erano proprie, interne, specificamente dell'Assessorato. Abbiamo stabilizzato qui quasi ogni cosa possibile, quasi ogni cosa possibile, io non voglio adesso fare l'elencazione delle cose che si sono stabilizzate, però questi lavoratori meritano un po' di giustizia. Non è possibile prescindere dal fatto che loro per sette anni lavorino costantemente, quotidianamente, secondo una tipologia contrattuale che è tipica del contratto di lavoro dipendente dentro questa struttura amministrativa che è la Regione, che è l'Assessorato. Se non vogliamo rispondere nemmeno a questi requisiti, allora dico che non si possono avere due pesi e due misure ogni volta. Chiedo un po' di coerenza a tutti e sanare questa cosa, questo problema, che è un problema che ben conosce la Giunta...

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pisano.

PISANO (Riformatori Sardi). Mi fa finire la frase, Presidente?

PRESIDENTE. Prego, onorevole Pisano, concluda.

PISANO (Riformatori Sardi). Mancava il complemento oggetto. Nel senso che davvero dobbiamo restituire giustizia a questi lavoratori alla pari della giustizia che abbiamo fatto con la stabilizzazione di altri lavoratori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io prendo in prestito le ultime parole del collega Pisano, della coerenza e quindi inviterei anche la Giunta a trovare una soluzione per questi lavoratori. La coerenza è questa, ci sono alcuni punti che non portano al sostegno e al voto di quest'emendamento della Giunta, parlo dei dipendenti della ATI IFRAS che sono attualmente utilizzati nell'Assessorato. Uno di questi è il fatto che noi non abbiamo mai fatto un inserimento nella Amministrazione regionale, se non con una legge specifica a suo tempo, di dipendenti che non hanno un rapporto diretto con l'Amministrazione regionale, né con le società controllate dalla Regione o con enti o società di cui la Regione ha totalmente il controllo. Questo ragionamento io l'ho fatto anche per i dipendenti dell'ARA, cioè non è sufficiente essere dipendenti di un'associazione che è convenzionata con la Regione o in questo caso di una società che ha in appalto lavori della Regione per avere diritto all'inserimento nei ruoli regionali.

Secondo elemento, anche questo di principio e di coerenza, avevamo detto che venivano immessi nell'Amministrazione regionale chi comunque in queste società pubbliche, non solo, come in questo caso, società privata, che non ha nessun rapporto di nessun tipo con la Regione, se non di convenzionamento dei lavori in appalto, che bisognava che il reclutamento fosse avvenuto perché i dipendenti avevano superato una selezione pubblica. Questi lavoratori non sono entrati perché hanno un rapporto di natura privata con una società privata che ha preso in appalto alcuni lavori, tra quei lavori, tra l'altro, in appalto non c'è quello che fanno! Allora, è un altro elemento che va a danno di questa soluzione, perché se questo principio viene snaturato, ha ragione Uras, questo coinvolge - sto finendo già il tempo - tantissime altre situazioni, però dalla parte di questi lavoratori cosa c'è? Che da dieci anni, assunti per fare un altro lavoro, un funzionario della Regione, senza averne potere, li ha presi da dove lavoravano e li ha messi in un ufficio a fare il lavoro che deve fare la pubblica amministrazione. E' questo l'elemento negativo! Seconda questione è che il servizio che fanno è un servizio utile. Allora, siccome la strada non può essere quella dell'immissione in ruolo così solo perché c'è un emendamento o solo perché la Giunta, sbagliando, ha sottoscritto un accordo con il sindacato, senza averne i poteri per fare una cosa di questo tipo e non è questo, perché si innescherebbe un principio che quest'Aula ha sempre osservato nell'inserimento nell'Amministrazione regionale, altrimenti chiunque abbia un rapporto con la pubblica amministrazione, dipendenti di un'impresa privata...

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Marrocu.

MARROCU (P.D.). Dipendenti di un'impresa privata, solo perché opera con l'Amministrazione, hanno diritto ad entrare nella Amministrazione regionale! Questo non è possibile! Allora la Giunta trovi un'altra soluzione, si faccia la soluzione che si è fatta per l'ARA, dei concorsi che riconoscano l'anzianità di lavoro a questi lavoratori, cioè in pratica il mio suggerimento è che l'emendamento, la Giunta penso l'abbia ritirato e ha fatto bene a ritirarlo, perché non è ammissibile una deroga di principio come quella, che essere dipendenti di una società che ha avuto lavori - sto finendo, Presidente - lavori per fare altro, solo questo dà titolo a entrare nella Amministrazione regionale. Però, allo stesso tempo, non è giusto che questi lavoratori non siano figli di nessuno, né più dipendenti di ATI IFRAS, né più dipendenti dell'Amministrazione regionale. Si faccia una cosa nella Giunta che riconosca la professionalità, si facciano concorsi pubblici che riconoscano l'anzianità e questi lavoratori sistemiamoli senza andare a fare la deroga che, secondo me, aprirebbe una situazione nella quale tanti altri si inserirebbero.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Per annunciare il voto favorevole all'emendamento numero 877. E' un emendamento, come è stato già detto, che viene riproposto e io non credo neanche che la Giunta l'abbia riproposto a cuor leggero, che non abbia riflettuto e che non abbia ricercato eventuali soluzioni alternative. Il problema vero è un altro, veniva detto poc'anzi, che si legano una serie di situazioni tutte problematiche e una volta che sono legate, però si evita di trovare una soluzione comune e allora, il problema viene accantonato e rinviato di anno in anno da una finanziaria all'altra. La Giunta ha una proposta alternativa immediatamente attuabile e coerente, in linea con l'obiettivo che si vuole perseguire? Se c'è una proposta alternativa, coerente, immediatamente attuabile, la si veda, la si proponga e l'Aula, per la parte di competenza, la esaminerà. In assenza di questo qui continua a perpetuarsi un'ingiustizia, né io credo che quel funzionario, a cui l'onorevole Marrocu ha fatto poc'anzi riferimento, si sia mosso in totale autonomia nel destinarli ad un'attività di lavoro, ma credo che ci fosse una volontà politica che sorreggeva quella operatività, per cui o c'è una proposta alternativa credibile oppure credo che l'emendamento debba restare e in quel caso il mio voto sarebbe favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Io inizio col chiedere lo scrutinio con voto elettronico palese sull'emendamento numero 877 e vorrei riprendere idealmente il ragionamento dal punto in cui l'ha abbandonato il collega Marrocu, nel senso che io ho seguito con attenzione il suo intervento e devo dire, sorrido, perché il collega Marrocu che è un collega valente e intelligente come tutti sanno, ha svolto a lungo in quest'Aula, quando governava il centrodestra la sua funzione di oppositore, l'ha fatto anche bene. Questi anni è cambiato il suo ruolo, è stato Capogruppo del partito più grosso che c'era all'interno di questo Consiglio e lo è ancora dopo la fusione di tre Gruppi consiliari in questo Consiglio. Beh, però lui è arrivato addirittura a un passo e a una situazione che compendia tutta la sua storia politica, nel senso che adesso fa contemporaneamente la maggioranza e l'opposizione perché nei suoi tre minuti di intervento è stato bravissimo a enunciare sia i motivi per cui bisognerebbe votare a favore di questo emendamento, sia i motivi per cui bisognerebbe votare contro questo emendamento, e alla fine la sua soluzione è veramente l'esempio più raffinato di cerchiobottismo, cioè veda la Giunta. Collega Marrocu, la Giunta ha già visto, nel senso che il problema che noi stiamo esaminando in questo momento è un problema che ciascun consigliere regionale ha vissuto per anni, perché per anni noi abbiamo parlato con i lavoratori di cui all'emendamento numero 877, che ci hanno spiegato le ragioni loro, e noi conoscevamo anche le ragioni che impedivano e che lei ha brillantemente sintetizzato nel suo intervento, per cui alla fine di tutto questo, la Giunta ha espresso questo emendamento che è un emendamento visto dalla Commissione, che ha avuto il parere positivo per l'Aula e che rappresenta in questo momento la soluzione reale del problema, non che ne esistano venti e la Giunta ne ha adottato una proponendola attraverso l'emendamento numero 877, ne esiste una sola alla quale si può dire di sì, come noi faremo durante la votazione, e speriamo che la maggioranza del Consiglio faccia, senza dovercene vergognare, o si può dire di no come qualcuno intende fare, ma nel dire di no non si sta rimandando a un'altra soluzione possibile, nel dire di no si sta dicendo che neanche quest'anno si intende risolvere questo problema, che anche quest'anno si vuole lasciare i lavoratori in una condizione di precarietà che è la stessa che noi ci ritroveremo quando nella finanziaria dell'anno venturo se rinunzieremo a discutere di questo problema riprenderemo in mano un emendamento analogo al numero 877. Allora, è inutile che facciamo una questione di principio in un'Aula che di questioni di principio ne ha superato tante, facciamone una questione di buon senso e votiamo tutti insieme senza primogenitura l'emendamento che è della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Per esprimere il parere favorevole innanzitutto.

Anch'io per manifestare perplessità del perché non si voglia trovare e dare soddisfazione a dei lavoratori che comunque sia a prescindere dalla loro volontà, hanno prestato un servizio all'amministrazione chiamati da chiunque sia, e io francamente debbo dire, onorevole Marrocu, non avrei fatto un riferimento al direttore generale di quell'Assessorato, chiunque esso sia e quando è stato, perché sicuramente ha dovuto eseguire per necessità, per dovere, per cercare di tamponare fallanze che l'amministrazione regionale ha più e più volte manifestato. Ma, quel che è ancora peggio, è che io ancora non capisco come mai oggi ci si parli contro addirittura, una firma posta dal presidente Soru insieme ad altri Assessori, in un accordo che firmava e consacrava questa cosa. Quindi, mi pare quantomeno strano che oggi si voglia smentire lo stesso presidente Soru da parte di coloro i quali pur di dire no a qualunque stabilizzazione, ma mi auguro che non facciano neanche cappellate per quello che riguarda la cancellazione del comma 5 di cui discuteremo per quel che riguarda i veterinari perché sarebbe un'altra grande beffa per altri lavoratori impegnati in un'altra circostanza. Io credo che quest'Aula bene faccia ad andare avanti nello stabilizzare chi ha dato servizi, chi si presta, chi copra quelle che sono le defaillance dell'amministrazione pubblica regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. Intanto per una precisazione, perché è stato detto che la Commissione ha espresso il parere favorevole su questo emendamento, di fatto non è assolutamente così, la Commissione non ha mai espresso il parere favorevole su questo emendamento, lo aveva lasciato sospeso in quanto c'era in corso un'interlocuzione. Proprio a questo riguardo le chiederei dieci minuti di sospensione stando anche in Aula per un'interlocuzione molto rapida sul contenuto di questo emendamento.

PRESIDENTE. Va bene onorevole Cucca. Allora facciamo dieci minuti di sospensione in Aula. I lavori riprendono alle ore 17.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 49, viene ripresa alle ore 17.)

PRESIDENTE. Colleghi, possiamo riprendere. Avevamo concluso le dichiarazioni di voto. Era stato chiesto il voto elettronico palese, se i colleghi vogliono prendere posto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 877.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Artizzu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Caligaris - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Liori - Lombardo - Milia - Pileri - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: Atzeri - Maninchedda - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 59

astenuti 3

maggioranza 30

favorevoli 21

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Torniamo all'emendamento numero 884.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali personale e riforma della Regione.Dunque, per quanto riguarda l'emendamento numero 884, noi abbiamo cercato di spiegare al Consiglio qual è la funzione, le finalità che quest'emendamento si ripropone di ottenere. Abbiamo anche cercato di raccogliere quelli che sono stati i suggerimenti e le indicazioni, anche le osservazioni critiche, che sono state fatte all'emendamento numero 884. Noi saremo dell'opinione che, se il Consiglio fosse naturalmente d'accordo, potremmo proporre all'Assemblea un emendamento orale, che tenga conto delle osservazioni che sono state fatte. L'emendamento orale, se il Presidente è d'accordo, io posso leggerlo, oppure può essere consegnato e può essere distribuito. E, naturalmente, qualora ci fosse l'assenso dell'Assemblea, naturalmente, può essere portato all'attenzione. Quindi, Presidente…

PRESIDENTE. Vuole consegnarlo, Assessore? Così facciamo le copie e lo distribuiamo.

Onorevole Cappai, vuole intervenire prima che pervenga l'emendamento orale, che ha annunciato l'assessore Dadea?

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Sì. Intanto per dire che il gruppo dell'U.D.C., non è favorevole ad accettare l'emendamento orale. Poi per riprendere il discorso di stamattina. A me sembra difficile condividere quello che ha detto il Presidente di turno, stamattina, e cioè che quest'emendamento sarebbe al limite dell'ammissibilità. Da quando sono in quest'Aula non ho mai visto una scala, un metro di misura, in base al quale si dichiari che un emendamento è al limite dell'ammissibilità. Noi ribadiamo, ancora una volta, che questa è una norma intrusa, Presidente, e quindi preferiremmo che fosse l'Aula ad esprimersi, così come ha sostenuto il Presidente Spissu stamattina, per considerare quest'emendamento, sì o no, norma intrusa. Questo dice il Regolamento e questo dovrebbe essere fatto, al di là del contenuto dell'emendamento. Perché vede, Presidente, non c'è bisogno di nominare nessun dirigente o direttore dei servizi, responsabile della gestione di questi progetti, o programmi, come meglio avete voluto definirli voi, poi li avete anche tolti, su proposta orale dell'Assessore, eliminiamo "programma", eliminiamo "innovativo strategico", salvo poi ritrovarci, più giù nell'emendamento, alla terza riga, "coordinatore unico del programma o del progetto". Quindi, sarebbe una confusione. Poi, al comma 2, il "coordinamento di programma o di progetto". A me non sfugge un fatto, e perché resti agli atti in quest'Aula, che questo è un desiderio di Soru, del presidente Soru. Non deve dimenticarsi l'Aula che la programmazione è nelle mani della Presidenza della Giunta, e questo è un aggirare l'ostacolo, perché il presidente Soru abbia, per quel po' di tempo che gli resta da dirigere la Giunta regionale, per quel po' di tempo, abbia la possibilità di nominare altri coordinatori, a suo insindacabile giudizio, e solo pensando, lui, come meglio individuare questi coordinatori; ci sono già, non c'è bisogno! L'assessore Secci sa benissimo che non c'è bisogno di nominare nessun coordinatore. In quest'ultimo periodo ha proceduto, l'assessore Secci, a rivisitare alcuni PIA, e non c'è stato bisogno di nominare i coordinatori, quindi non vedo perché, improvvisamente, in finanziaria, si vuole nominare un coordinatore di progetto. Resto allibito, diteci chiaramente cosa volete intendere con quest'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cappai.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali personale e riforma della Regione.Grazie Presidente. La Giunta naturalmente non vuole imporre niente a nessuno, è rispettosa delle decisioni del Consiglio, e quindi, per evitare discussioni anche sull'ammissibilità e sulla procedibilità di quest'emendamento, la Giunta ritira l'emendamento numero 884.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 884 è ritirato.

Siamo agli emendamenti all'articolo 7.

Emendamento numero 547. A pagina… dopo l'articolo 7, il primo dell'articolo 7, onorevole Artizzu.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Sì, grazie Presidente. Io intervengo per dichiarare il mio voto a favore di questo emendamento e allo stesso tempo dichiarare anche la disponibilità del nostro Gruppo, se necessario, a confrontarsi con la Giunta regionale, che mi pare avesse preso una sorta di impegno a vedere il problema della legge numero 51 dell'artigianato. Capire in che termini si può accettare anche una proposta, che capisco possa essere limitata nelle risorse rispetto alla nostra proposta, ma che debba necessariamente andare nella direzione che noi indichiamo, che è quella di dare risposte al settore dell'artigianato che attende con ansia l'esito di questo emendamento.

Oggi, il settore dell'artigianato costituisce il settore più debole, in assoluto, fra tutti i settori economici della nostra Sardegna e sappiamo bene che rinforzare il sistema dell'artigianato, soprattutto se è selezionato e indirizzato verso un artigianato piccolo, quello che caratterizza l'economia dei piccoli centri all'interno, significa andare verso un obiettivo che è quello di difendere i piccoli centri, di restituire vitalità economica a questi centri, e soprattutto quello davvero di andare in sintonia con le politiche a favore dello sviluppo tali da combattere lo spopolamento delle zone interne. Noi crediamo che questa proposta debba venire, su questo problema che presentiamo all'attenzione dell'Aula, sappiamo che ci sono molte attese nel settore, e quindi la Giunta faccia il suo ruolo, proponga e discutiamo e licenziamo tutti insieme un provvedimento che davvero serva alla nostra Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie, signor Presidente. Io intervengo per dichiarare il mio voto favorevole a questo emendamento, dispiace che non ci sia l'Assessore al turismo e artigianato, in Aula, anche se probabilmente, anzi senza probabilmente, l'assessore Broccia forse è in grado di rispondere, visto che lui per tanto tempo ha ricoperto l'incarico di segretario regionale di un grosso sindacato, quando veniva a sollecitare fortemente i problemi in favore delle piccole e medie imprese. Io qui ho in mano dei ritagli di giornale "Pronti a scendere in piazza" così dice la Confartigianato; poi comunicato stampa dove dice "Non è possibile più andare avanti, adesso è tempo di dire basta", dice la Confartigianato. Quindi, credo che la Giunta regionale, la maggioranza del Consiglio non può rimanere indifferente, non può rimanere insensibile a queste problematiche. Guai a noi se venisse meno il piccolo artigiano, la piccola bottega dei paesi come i nostri. Non va dimenticato che hanno dato nel passato tantissimi nuovi posti di lavoro, hanno garantito risorse, hanno dato occupazione. Bene, da quattro anni a questa parte tutto tace, tutto è bloccato, non si muove niente. In un primo momento l'Assessore aveva manifestato la possibilità che dal bando si passasse allo sportello così come appunto diceva qualche giorno fa, stasera non so se è in grado di dirlo, perché non c'è, o se la Giunta può rispondere in nome e per conto dell'Assessore, che si era proposto e che forse avrebbe ripristinato in questo modo di portare avanti questa problematica. Noi voteremo a favore di quest'emendamento, perché crediamo fortemente in questo tipo di anticipazione, chiederemo successivamente il voto palese elettronico, e vorremmo che sia il Consiglio a trarre le dovute conclusioni e ad assumersi personalmente la responsabilità nei confronti di un comporto come quello artigiano. Grazie.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 547.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Gallus ha votato a favore e che il consigliere Meloni ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Lai Renato - Lombardo - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Balia - Caligaris - Masia - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 59

astenuti 5

maggioranza 30

favorevoli 21

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 946.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

Onorevole Pisu, le vorrei ricordare che lei ha già fatto la dichiarazione di voto, sull'emendamento numero 946, quindi presumo che sia per ritirare l'emendamento.

PISU (R.C.). No, no.

PRESIDENTE. Quindi, onorevole Pisu su che cosa?

PISU (R.C.). Volevo intervenire, non ricordavo che ero già intervenuto.

PRESIDENTE. Sì, l'onorevole Pisu e l'onorevole Dedoni sono già intervenuti per dichiarazione di voto su questo emendamento.

PISU (R.C.). Non lo ritiro, perché… possa dire due cose, Presidente?

PRESIDENTE. No, può dire se lo deve ritirare.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Sull'ordine dei lavori prima, Presidente.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Questo emendamento fa parte di un gruppo di emendamenti che sono una decina, undici per la precisione, tutti relativi alla questione dei consorzi fidi. Mi sembra inconfutabile e del resto non se ne fa mistero che la Giunta proponga e sostenga la creazione di un soggetto unico dei confidi, occorre però osservare che nelle regioni in cui questa scelta è già stata realizzata è in atto un ripensamento, anche perché la dimensione eccessiva rende meno diretto il rapporto con le singole imprese, riducendolo a valutazioni molto fredde e staccate, che sono penalizzanti particolarmente proprio per le micro-imprese che rappresentano, nella nostra realtà economica e nella nostra struttura imprenditoriale, invece un numero, un consistente numero.

Io pregherei i colleghi di fare un po' di silenzio, perché non si riesce veramente neanche a capire quello di cui si sta parlando.

Ci sono poi altre due brevissime considerazioni da tenere nel conto, Presidente. Innanzitutto, il pluralismo. Il pluralismo riduce i rischi di accentramento e quindi accresce quelli di controllo, e ancora in più bisogna ricordare che il sostegno a tutti i consorzi e cooperative fidi che operano in base a una legge, la legge numero 326, danno maggiori garanzie proprio alle piccole e medie imprese i cui titolari, in considerazione proprio delle dimensioni della loro aziende, corrono un maggiore rischio di cadere nella rete dell'usura. Quindi, io voterò a favore dell'emendamento numero 946, ma faccio riferimento anche all'emendamento numero 289, che reca la mia firma, e al successivo 290 sui quali mi riprometto eventualmente di intervenire ancora. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, io ero a conoscenza di una elaborazione di sintesi su questo argomento, volevo sapere se si era prodotta questa elaborazione, e se venisse illustrata, per poter esprimere un'opinione...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, avevo chiesto di parlare più che altro sull'ordine dei lavori, risparmio la dichiarazione di voto che comunque è favorevole.

Ci sono una serie di emendamenti che riguardano la questione dell'allargamento della disposizione in oggetto anche alle Cooperative fidi, non solo ai Consorzi, questa disposizione è contenuta anche nell'emendamento 946 che però dice anche altre cose.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, le chiedo scusa.

LA SPISA (F.I.). Ricomincio. L'emendamento 946 contiene, sia un'autorizzazione di spesa ulteriore, sia anche la semplice estensione - diciamo così - delle misure previste da questa normativa, dai Consorzi anche alle Cooperative fidi; gli emendamenti successivi - cioè i numeri 32, 289, 926, 228, 488, 31, 229, 290, 487, che è firmato anche da noi, e 927 - sono tutti emendamenti che contengono la stessa disposizione: non introducono una nuova spesa ma semplicemente sono finalizzati all'allargamento della...

AMADU (F.I.). Anche il numero 830, il successivo.

LA SPISA (F.I.). Sì, in parte anche quello.

Per cui, chiederei di votare distintamente, dall'emendamento numero 32 al 927, tutti gli emendamenti che hanno quell'oggetto, unitariamente e - diciamo così -per parti, nel senso che non vorrei che la eventuale reiezione dell'emendamento 946 portasse automaticamente la decadenza di altri emendamenti che sono invece limitati soltanto ad una disposizione, che non contiene nuova spesa ma che forse può essere più ragionevolmente condivisa da un maggior numero di colleghi.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa.

Abbiamo in votazione l'emendamento numero 946 perché l'emendamento 946 contiene emendamenti ai commi 38 e 40, mentre gli altri emendamenti contengono la trattazione del singolo comma 38 o 40. Quindi, solitamente viene messo in votazione quello più ampio, cioè che contiene più commi, quindi, sia che venga approvato sia che venga bocciato l'emendamento numero 946, decadono gli emendamenti che contengono i commi 38 e 40.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Cerco di spiegarmi meglio. A maggior ragione, visto questo suo chiarimento, ripongo il problema: ci sono due disposizioni contenute, nell'emendamento 946 in un'unica proposta emendativa, le altre proposizioni invece, contenute nei commi precedenti, riguardano semplicemente l'estensione della misura dai Consorzi fidi anche alle Cooperative fidi. Per dare la possibilità di esprimersi su queste due distinte cose, o si vota per parti l'emendamento 946, oppure si sospende il 946, si votano prima gli altri e poi eventualmente si ritorna sull'emendamento 946; per dare la possibilità di esprimersi, però, su quel problema.

PRESIDENTE. Sì, è chiaro, onorevole La Spisa, comunque ripeto quello che ha detto prima: va messo in votazione l'emendamento numero 946, è legittima la richiesta di poter votare l'emendamento 946 per parti.

Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Intanto vorrei che qualcuno mi spiegasse la differenza tra Consorzi fidi e Cooperative di garanzia, che qualcuno mi spiegasse la differenza nella sostanza tra le due cose, visto che lo stesso Consorzio fidi della Confindustria è sotto la forma giuridica di cooperativa.

LA SPISA (F.I.). Interrogazione?

CHERCHI SILVIO (P.D.). Però dopo non do il voto, era soltanto una mia curiosità.

Ma, detto questo, che è una cosa abbastanza secondaria, credo che il problema sia di un'altra natura, naturalmente, e che - a mio avviso, naturalmente - nell'emendamento 946 e anche nell'altra decina di emendamenti di carattere analogo ho l'impressione che si voglia tentare di dare una risposta sbagliata ad un problema esistente; perché tutti, nella sostanza, chiedono che noi facciamo un passo indietro rispetto alla scelta che abbiamo fatto in questi anni che è quella di favorire l'aggregazione dei Consorzi fidi, o delle Cooperative di garanzia che dir si voglia, superando i limiti di quella legge fotografia, la numero 326 del 2003 - che il Governo italiano con forte ritardo fece rispetto alla normativa europea -, dove fotografò che per fare un Consorzio fidi era sufficiente avere 100.000 euro di capitale sociale, e questo dava diritto all'iscrizione all'Unione cambi, e così via. Noi abbiamo fatto una scelta che è in coerenza con l'evoluzione che c'è, non fatta da noi, è l'evoluzione del credito che sta andando in quella direzione e che consente di assistere le imprese soltanto se si hanno certe dimensioni, certe caratteristiche, un certo patrimonio, altrimenti, di per sé l'essere soltanto Consorzio fidi non consente di poterle assistere, siano grandi, siano medie, siano piccole. Perché voi capite che un Consorzio fidi che ha 100.000 euro di capitale, solo per sopravvivere, per pagare quei 30.000 euro di stipendi di due o tre persone, dovrebbe avere un margine di utili del 30-40 per cento, sarebbe l'investimento migliore esistente al mondo, e naturalmente per sopravvivere finisce per far pagare dei ricarichi alle aziende superiori a quelli che fanno gli altri, quindi quello che riesce a scontare da una parte glielo fa pagare in un'altra maniera, senza dare un grande servizio.

Noi abbiamo in Sardegna 35 Consorzi fidi iscritti all'albo. E' un fenomeno italiano, questo, è stato richiamato anche recentemente dalla Banca d'Italia che in Italia ne abbiamo molti, però c'è un piccolo particolare che noi ne abbiamo quasi quanti ne ha la Lombardia, nonostante questo - dati di questi giorni - soltanto il 20 per cento delle aziende ricorre ai Consorzi fidi, questo vuol dire che ne abbiamo troppi ma non funzionano, e assistenza alle aziende non ne danno.

Io non sono del parere che la scelta sia tra il farli morire o farli sopravvivere tutti, non è questa la mia idea, io propongo una cosa, che noi sospendiamo magari tutti gli emendamenti che riguardano questa parte del riconoscimento della legge 326 e affrontiamo l'emendamento 530 dove, se mi permettete, avanzo un'ipotesi che tenta di favorire, non la scomparsa dei Consorzi fidi, ma di incrementare le possibilità di aggregazione dei Consorzi fidi che esistono in Sardegna. Per fare questo chiedo che questi emendamenti, se non ritirati, siano almeno momentaneamente sospesi per poter affrontare una possibilità di superare questa difficoltà che abbiamo.

PRESIDENTE. Quindi, c'è una proposta...

ATZERI (Gruppo Misto). Presidente, sono iscritto.

PRESIDENTE. Un attimo, sì. C'è una proposta, un attimo, di sospendere dall'emendamento numero 946 fino all'emendamento numero 927, fino all'emendamento numero 927, perché l'emendamento numero 830 modifica soltanto la parte finanziaria e rimane… anche l'830 onorevole Cherchi? Anche l'emendamento numero 530. Avevo capito bene, che era di sospendere fino all'emendamento numero 530, io facevo l'osservazione poiché anche l'830 interviene a modificare soltanto la parte finanziaria e non la parte normativa mi sembra corretto che la proposta dell'onorevole Cherchi venga rettificata fino all'emendamento numero 927, perché l'emendamento numero 830 contiene una modifica alla parte finanziaria e non alla parte normativa.

CAPELLI (U.D.C.). Quello che ha chiesto lui, l'emendamento numero 530.

CUCCA (P.D.), relatore. Di passare all'emendamento numero 530.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). La ringrazio, Presidente. Per dire in prima battuta che accolgo la proposta, accogliamo la proposta del collega Cherchi di sospendere, e non è una sospensione per rinviare, ma è una sospensione per comporre, ma mi rivolgo all'assessore Rau, quando trattiamo di consorzi, trattiamo della materia delicata, perché i consorzi, le cooperative nascono per coprire un limite dell'attività delle banche per avvicinare il credito alle imprese, alle piccole imprese ovviamente, quelle che operano nel mercato di paese, come si dice. Con il testo della finanziaria si introduce una modifica, che per alcuni aspetti è anche una modifica radicale. Penso che sia opportuno, accogliendo la proposta del collega Cherchi, confermare l'esigenza di razionalizzare l'argomento, di mettere ordine, perché non è corretto economicamente che un'associazione di categoria nello stesso territorio abbia cinque consorzi, uno che funziona e gli altri che fanno altro, su questo penso che nel Consiglio regionale, almeno per chi conosce la materia, dovremmo essere tutti d'accordo, la dico con il dubbio. Però, lei sa, che le grandi associazioni, e non sono molte, hanno un sistema consortile che non permette in modo semplice alla micro impresa artigiana, all'individuo, non all'orafo, le faccio un esempio, non all'orafo, che è da solo, anche il barbiere è da solo, ma lei sa che stiamo parlando di produzioni totalmente diversi, anche il salamaio è un artigiano, anche quello che fa i panini è un artigiano. Allora hanno bisogno di un'attenzione finanziaria diversa nell'accedere, ripeto alla proposta del collega Cherchi, le suggerisco di riesaminare il testo che lei ha proposto, di trovare una soluzione anche nel tempo che confermi la tendenza, ma che dia alla categoria, alle categorie perché gli artigiani sono un insieme di categoria, di maturare una partecipazione a questa riforma, che complessivamente io considero positiva. Essendo stato io un dirigente del sistema delle piccole imprese, le suggerisco attenzione, prudenza, lungimiranza e disponibilità ad un soluzione che accompagni l'evoluzione.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cugini, prima di dare la parola all'onorevole Rassu, comunico che sono rientrati dal congedo l'onorevole Silvio Lai e l'onorevole Salis.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Grazie Presidente, io mi trovo d'accordo sulla proposta dell'onorevole Cherchi e dell'onorevole Cugini, perché penso che il comma 40, cioè il comma che segue il comma 38, non faccia altro proprio nel suo dispositivo di venire incontro a quei consorzi che hanno il maggior numero di soci iscritti. Il problema della Sardegna è proprio questo, abbiamo un'infinità di consorzi fidi e di cooperative di garanzia, tant'è vero che il collega Cherchi ha parlato del 20 percento, a me risulta che sì e no il 15 percento delle imprese sarde hanno accesso ai benefici dei consorzi, mentre in continente siamo oltre il 50 percento, e questo la dice lunga. Una cosa è certa, se dobbiamo far vivere i consorzi è necessario dare ai consorzi le risorse indispensabili affinché possano vivere, affinché possano venire incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese. E' auspicabile senz'altro che ci sia un limitato numero, che ci sia un assembramento di questi strumenti finanziari affinché, appunto, possano avere molta più disponibilità di cassa e possano quindi intervenire con più concretezza alle richieste di contributo e di finanziamento che le imprese artigiane e non fanno. Comunque sia, io credo che questo è un percorso, non so se sia possibile farlo ora anche in sede di sintesi e di coordinamento degli emendamenti, penso sia un po' in salita, la domanda che volevo fare al Presidente era questa, nel caso in cui si votasse l'emendamento numero 946 si vota quindi solo la parte che riguarda il comma 38 perché ho visto che la seconda parte di fatto è simile a tutti gli altri emendamenti, mi sembra di aver capito che questo dal Presidente. Cioè in parole povere tutti gli emendamenti sino all'emendamento numero 946 hanno una norma precisa che è quella di estendere anche alle cooperative di garanzia le agevolazioni per poi, mentre poi il secondo comma dell'emendamento numero 946 si rifà al comma e 40, che poi è il comma con cui la Giunta, a mio parere, vuole proprio selezionare i consorzi, in quanto dice che nelle norme di attuazione nel riparto delle risorse si terrà conto del numero dei soci, quindi da quanto ho capito verranno agevolati quei consorzi che hanno più imprese e soci iscritti. Sarebbe una selezione un po' imperiosa poiché metterebbe i piccoli consorzi nelle condizioni di non sopravvivere. Allora siamo attenti, ha ragione il collega Cugini, a creare uno strumento che non faccia danno a quei consorzi più piccoli, ma anzi che faccia in maniera che questi possano in qualche maniera aggregarsi e contemporaneamente diano le dotazioni indispensabili e necessarie perché possano intervenire sulla domanda attualmente abbastanza critica, che c'è di risorse finanziarie nel mondo della piccola e media impresa. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Rassu, sull'emendamento numero 946, onorevole Rassu, anche sulla base dell'osservazione della richiesta sostanziale che era contenuta nell'osservazione del collega La Spisa; l'emendamento numero 946 verrebbe votato per parti portandosi appresso nella prima parte con il comma 38 il 32, 289, 926, 228, e 488; nella seconda parte si porterebbe il 31, 229, 290, 487 e 927. Cioè sarebbero gli emendamenti che in qualche modo si ricollegano al comma 38 e al comma 40. C'è però una richiesta di sospensione di questi emendamenti, quindi io credo che sia opportuno andare oltre, su che cosa onorevole…

MARROCU (P.D.). Sull'ordine dei lavori.

PITTALIS (Gruppo Misto). Anch'io ho chiesto sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Sto chiedendo… onorevole Marrocu se è sull'ordine dei lavori…

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Chiedo scusa al collega Marrocu, ma siccome c'era una richiesta di sospensione, c'era gente prenotata ad intervenire sul merito degli emendamenti, allora, Presidente, o si sospende, e vale per tutti, perché se lei dà la parola per intervenire poi riesce difficile fare intervenire alcuni e non altri. Quindi assuma la decisione sulla proposta se bisogna sospendere e poi ci riserviamo una volta che si fa la sintesi. Chiedo scusa al collega Marrocu, ma era per precisare questo punto di vista.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sull'ordine di lavori. Il collega Cherchi ha fatto una proposta precisa che forse non è stata, io mi auguro che venga accolta, capita. Il collega Cherchi ha detto se era possibile andare subito all'emendamento numero 530, che integrato potrebbe risolvere il problema e fare decadere, invitare gli altri al ritiro, perché l'emendamento numero 530 contiene sia la possibilità, intanto dell'intervento per quattro anni finanziario, e integrato può rispondere alla questione posta dagli altri emendamenti e fanno il 530 un emendamento di sintesi. La proposta, quindi, del collega Cherchi era di sospendere gli altri, ma di andare subito all'emendamento numero 530 che è un emendamento di sintesi, perché proporrebbe un'integrazione orale che potrebbe essere accolta dall'Aula e far decadere gli altri. Ecco, questo mi sembra che nessuno lo avesse capito. Volevo riproporre questo, di passare direttamente all'emendamento numero 530, se i colleghi sono d'accordo, come emendamento di sintesi da integrare.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Marrocu, io credo che sia corretta la sua osservazione in base alla proposta dell'onorevole Cherchi. Però io facevo notare che l'emendamento numero 830 nulla ha a che vedere con il gruppo degli emendamenti dal numero 946 al 927.

Sì, onorevole Marrocu. Siccome gli emendamenti, dal numero 946 all'emendamento numero 927, hanno una logica, l'emendamento numero 830 ha una logica diversa, che è sostanzialmente quella che contiene l'emendamento numero 530. Per cui, se si vuole che si sospenda anche l'emendamento numero 830, deve essere chiesto formalmente, perché non ha niente a che vedere con il gruppo di prima.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io penso che sia giusto sospendere anche l'emendamento numero 830, perché c'è un'attinenza che riguarda l'intervento degli anni 2009-2010-2011 previsto nell'uno e nell'altro, perché nella proposta del "530" prevede, per il 2009, 4 milioni, poi 10 e 10. In quello "830" prevede invece…

CUCCA (P.D.), relatore. 10, 10 e 10.

MARROCU (P.D.). Allora sì, è la stessa cosa. Si può sospendere.

PRESIDENTE. C'è una proposta di sospendere, comprendendo oltre l'emendamento numero 927 anche l'emendamento numero 830.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Grazie. Per suggerire di abbinare l'emendamento numero 830 all'emendamento numero 530, perché si possano discutere assieme.

PRESIDENTE. Allora, io credo che i due emendamenti che sono sostanzialmente uguali, in uno dove c'è "non meno di euro 10 milioni annuali per gli anni successivi al 2010", e l'altro che è per il 2010-2011. Quindi, poiché stiamo parlando di bilancio pluriennale…

CUCCA (P.D.), relatore. Sono identici gli emendamenti.

PRESIDENTE. C'è la proposta che vengano discussi assieme e vengano coordinati l'emendamento numero 830 con l'emendamento numero 530.

Allora, vengono sospesi fino all'emendamento numero 927, e stiamo discutendo l'emendamento numero 830 con l'emendamento numero 530.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. Soltanto per dire, Presidente, chiedo scusa, che il testo dei due emendamenti, seppure ha molte similitudini, nell'emendamento numero 830 è fatto riferimento anche al settore dell'agricoltura, che, invece, dal "530" e dal resto del sistema degli interventi sui Consorzi Fidi è escluso.

PRESIDENTE. Bene, dalle considerazioni che faceva l'assessore Secci, quindi rimane la proposta originaria di sospendere comprendendo anche l'emendamento numero 830, e quindi siamo sulla discussione dell'emendamento numero 530.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, io mi sono iscritto per parlare sull'ordine dei lavori da prima. Forse è meglio sollevare la mano, allora, no?

PRESIDENTE. Quando si è sull'ordine dei lavori, sarebbe opportuno che oltre la prenotazione venisse anche esplicitato che è per precisazioni sull'ordine dei lavori.

CAPELLI (U.D.C.). Certo. Io credo che il fine dei due emendamenti sia sicuramente condivisibile. I consorzi, condividendo l'osservazione, mi sembra, che ha fatto il collega Cherchi, sono tutti Cooperative Fidi, perciò non esiste una distinzione tra Consorzio e Cooperative Fidi. La formula consortile delle Cooperative Fidi è quella cooperativistica, per un problema soprattutto di garanzie e di partecipazione pro quota dell'imprenditore al sistema consortile del Consorzio Fidi. Io credo che sia anche da rimarcare che, riferendomi proprio agli accordi sul sistema bancario internazionale, partendo da Basilea 2 per arrivare fino a Lisbona, noi stiamo tentando una via di razionalizzazione dei Consorzi, che lascia comunque sempre aperto il fatto che pro quota i 10 milioni di euro verranno ridistribuiti a seconda dell'ammontare delle garanzie prestate da ciascuno dei Consorzi Fidi. Io mi permetto, nel condividere il fine sia del comma della finanziaria sia degli emendamenti proposti che meglio chiariscono l'intervento da parte regionale, che sarebbe ancora più produttivo per gli artigiani, per i commercianti, per gli utenti finali, cioè le piccole imprese, addirittura forzare ancora di più per dire che la Regione vuole portare tutto il sistema dei Consorzi all'unificazione in un unico Consorzio Fidi che si occupi in maniera efficace ed efficiente, strutturato come sistema di alter ego bancario, perché ci sia una maggiore attività nei confronti delle imprese. Per intenderci, tutte le segnalazioni che abbiamo avuto vengono dal sistema di guida dei Consorzi, cioè dal sistema amministrativo dei Consorzi, formato anche, per interesse di carica, da alcuni imprenditori, che così hanno titolo particolare. Ma gli imprenditori, quelli che sono iscritti ai Consorzi Fidi, hanno un'unica necessità, di averne il servizio e di avere il miglior servizio possibile. Tutto questo è chiaro, così come nel sistema della cooperazione fra aziende, ma anche nel sistema del credito, per semplificare, l'unione fa la forza. Per cui, se noi arrivassimo a un unico Consorzio Fidi, sarebbe la forza e la richiesta delle imprese, non del sistema dei Consorzi e di chi guida i Consorzi, ma che noi dobbiamo valutare nell'interesse dell'impresa. Perciò, l'interesse dell'impresa è avere condizioni di garanzia, e non più di abbattimento di interessi, purtroppo, per certi versi, ma questa è la legge che ce lo impone, ma l'interesse di avere garanzia per l'accesso al credito, che è un problema soprattutto per quelle sottocapitalizzate. Questo è l'interesse dell'impresa. E' come quando noi interveniamo, dicendo alcune associazioni: "Bisogna semplificare". E quella associazione, che al momento è al tavolo della concertazione, dice: "Sì, è vero, bisogna semplificare, e perciò bisogna tagliare le altre. Lo stesso è il sistema dei Consorzi. Ecco perché forzerei ancora di più, assumendomi la responsabilità di forzare, perché alcune azioni che non sono comprese da chi guida, ma che sono sicuramente compresa dall'utente di quella funzione, impongono una decisione seria e forte da parte dell'Amministrazione. Ecco perché sono d'accordo, ma sarei d'accordo addirittura a indirizzare l'intervento regionale all'unificazione dei Consorzi in un'unica struttura al servizio delle imprese.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Capelli. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, Presidente. Per esprimere qualche perplessità, nel senso che tutti i ragionamenti che noi stiamo facendo tendono comunque a ridurre il pluralismo. Allora, io mi domando questo, se esiste già una legge che disciplina, e che è una norma che viene praticata, in base alla quale si chiede che vengano tenuti in considerazione i più piccoli, diciamo…

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, stiamo discutendo dell'emendamento numero 530, che modifica soltanto gli importi rispetto al testo che abbiamo in discussione.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Però inserisce anche una clausola, Presidente, che è quella della proporzione all'ammontare delle garanzie prestate da ciascun Consorzio Fidi, che è anche il problema che ha sollevato l'onorevole Cugini. Cioè, se questo aspetto limita o impedisce che ci sia un pluralismo, e che quindi si abbassi il controllo, e che quindi la piccola azienda non abbia poi neanche i soldi per entrare e per poter pagare questo Consorzio, allora diventa assolutamente inutile il ragionamento che stiamo facendo, perché esiste un condizionamento a monte che impedisce, poi, alla piccola azienda di accedere perfino al Consorzio di garanzia. Io sto ponendo un problema che è relativo ai più piccoli, quindi se c'è questa garanzia per la quale si riconosce la possibilità anche ai piccoli Consorzi di non essere strozzati e eliminati, io do un parere favorevole, però, non vorrei che, alla fine, si ponessero questioni che negano poi invalidità anche agli altri emendamenti e quindi alla possibilità reale di poter mantenere il pluralismo. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris. Le chiedo scusa, effettivamente, come lei faceva notare, l'emendamento numero 530, oltre che modificare gli importi, aggiunge anche la ripartizione dei contributi e così via.

Ha domandato di parlare il consigliere Giagu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIAGU (P.D.). Sì, brevemente Presidente, per dire che è chiaro l'intento dell'emendamento che cerca di dare un intervento strutturale in vari anni rendendolo pluriennale. Rispetto alla proposta anche dell'onorevole Cherchi, dall'emendamento che ho presentato io farei così: "A tal fine è autorizzata la spesa di 10 milioni per ciascuno degli anni 2008-2009-2010-2011", escludendo la seconda parte, "la ripartizione dei contributi avviene in proporzione" e d'accordo,rifacendomi anche al comma 40 dell'articolo 7 e poi attendendo da parte dell'onorevole Cherchi una proposta che vada in tal senso.

PRESIDENTE. Vuole specificare meglio la proposta onorevole Giagu, per gentilezza?

GIAGU (P.D.). Rispetto alla discussione che c'è stata, caro Presidente, c'è una proposta da parte dell'onorevole Cherchi non riferita a questo emendamento nello specifico, ma riferita alla sospensione degli altri emendamenti presenti. Credo che si possa risolvere sentendo però quella che sarà la proposta che io ancora non ho sentito e che va sull'onda di quello che è stato detto poc'anzi in quest'Aula. Prego onorevole Cherchi

PRESIDENTE. Onorevole Giagu, ci penso io a dare la parola. Onorevole Cherchi, se vuole esplicitare la sua proposta di emendamento orale, così forse rendiamo più proficui e più ordinati i nostri lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Una brevissima spiegazione…

ATZERI (Gruppo Misto). Forse non l'ha notato, sono iscritto da un quarto d'ora.

PRESIDENTE. Viene anche il suo turno onorevole Atzeri, credo che ci possa aiutare tutti questo di specificare quale è la proposta dell'emendamento orale da parte dell'onorevole Cherchi. Prego onorevole Cherchi.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Diciamo che ci sono due motivi che ostacolano l'aggregazione: uno è quello che naturalmente c'è qualche Consorzio che non vuole scomparire, ma l'altro…

PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, la prego, faccia la proposta.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Era per spiegarla… va beh, la faccio. Nel senso di consentire fusioni vere, e non che un Consorzio grande si mangi uno piccolo. Allora, di rafforzare quel concetto che qua e là abbiamo messo, nella finanziaria mettendo soldi per le aggregazioni, nel comma 40 le caratteristiche eccetera…

PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, le chiedo scusa, però l'intervento lei l'ha già fatto.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Presidente, faccio prima a finire se lei non mi interrompe continuamente. Sto andando al merito. Allora, dopo la citazione degli UPB, visto che l'onorevole Giagu ha ritirato la ripartizione dei contributi eccetera, aggiungere che "gli atti di fusione dei Consorzi esistenti, costituiscono un parametro per la ripartizione delle risorse". Era così breve che si poteva anche spiegare.

PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, la ringrazio proprio per questo. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente. Io non vorrei me ne volesse l'onorevole Cherchi, ma non lo accetto questo emendamento orale, perché credo che ci sia tanta confusione, e il fatto che questi emendamenti riguardanti i Confidi siano stati portati a quest'ora, con un ulteriore confusione la dice lunga sulla volontà di risolvere il problema. L'onorevole La Spisa proponeva di votare in due parti quell'emendamento, il numero 946, e io sono fermo ancora a quella proposta per impedire che decadano gli altri emendamenti, quattro dei quali li ho presentati io, e ci terrei tanto ad illustrarli, perché qui è aleggiata una o due filosofie; c'è chi crede che bisogna disboscare e accorpare, è un inno alla globalizzazione selvaggia che, tra l'altro, favorisce i forti e paralizza i deboli, tanto è vero che in Sardegna, se ascoltassimo anche gli attori principali che sono gli artigiani e i loro sindacati, la volontà va verso un'altra direzione, cioè, siccome io, come partito non ho nessun amministratore delegato nei Confidi, e in libertà posso dire che sono veramente indifferente e irritato da questa globalizzazione, fusione perché si parla di efficienza ed efficacia se poi andiamo a guardare certi Confidi che godono di privilegi e di contributi per 10 milioni di euro e hanno un fondo rischi di 9 milioni, questi con Confidi sono proprio l'organismo classico di chi ha un tasso elevatissimo di insolvenza. Quale efficienza e quale efficacia, signor Presidente? Ecco perché io sono irritato, voglio dire la mia. Allora, su questa smania di accentrare e disboscare, io vorrei ricordare che la nostra specialità consiste anche nell'avere 370 comuni, 220 al di sotto di 1000 abitanti, e delle 42.000 imprese artigiane, l'80 per cento sono microimprese, e su queste non può cadere l'onere della gestione di questi colossi che sono come le banche fino a destinarle alla scomparsa, preferiscono loro, nel rispetto di una legge dello Stato italiano che è più speciale di questa della Giunta Soru, che disciplina l'argomento, la materia con l'articolo 13 della legge numero 326 del 2003 e che impone un patrimonio di 250 mila euro e un capitale sociale di 100 mila, chissà perché l'asticella la vogliamo elevare adesso a 2 milioni; ma che si vuole favorire? Certamente non gli artigiani. Allora, in poche parole, questa Giunta, con la legge numero 4 del 2006, l'asticella la innalzò a 500 mila euro con la delibera della Giunta 48/25 del novembre del 2007 a 2 milioni e più, io non credo che questo sia tenere in viva considerazione la realtà di questa magia sarda. Noi siamo legislatori della Sardegna, teniamo conto di queste realtà, questo ci chiedono gli artigiani. Per questo, dopo tre quarti d'ora, ho potuto portare qui un contributo, e spero sia utile per aprire il dibattito.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Atzeri.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Grazie Presidente. Per contribuire alla soluzione. Dato che temo non ci sia il clima per apprezzare emendamenti orali, chiedo di sospendere cinque minuti perché, sulla base dell'emendamento Giagu e più, si possa trovare una soluzione di sintesi condivisa da parte dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Allora. Io credo che forse la richiesta dell'onorevole Amadu sia utile, credo che sia opportuno concedere cinque minuti di sospensione per capire come procediamo con questi emendamenti. I lavori sono sospesi, riprendono alle 18 e 05.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 59, viene ripresa alle ore 18 e 05.)

PRESIDENTE. Colleghi, possiamo riprendere i lavori. Era in discussione l'emendamento numero 530 con l'emendamento orale dell'onorevole Giagu che cassava l'ultima parte, da "la ripartizione dei contributi" fino alla fine, e con l'inserimento dell'emendamento dell'onorevole Cherchi, in sostituzione di quanto detto precedentemente: "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro per la ripartizione delle risorse". Siamo in dichiarazione di voto con questa formulazione. Scusate, colleghi, se vogliamo prendere posto per favore.

Allora, con i due emendamenti orali l'emendamento numero 530 risulterebbe così formulato: "A tal fine è autorizzata la spesa di euro 10 milioni per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 (UPB S06.03.001, S06.03.008, S06.03.019, S06.03.028, S06.05.003)." e continua con: "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro per la ripartizione delle risorse".

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, il parere della Giunta è favorevole alle modifiche proposte e la Giunta propone una modifica della copertura finanziaria, in questa maniera: per l'anno 2009 la copertura con l'UPB S01.03.010, per il 2010 e il 2011 la copertura con la UPB S08.02.002.

PRESIDENTE. Grazie, assessore Secci.

Onorevole Uras, su che cosa intende intervenire?

URAS (R.C.). Presidente, rinuncio.

PRESIDENTE. Rinuncia.

(Interruzione del consigliere Capelli)

Onorevole Capelli, io ho visto che lei vuole intervenire, perché il monitor mi dice che lei è prenotato. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Francamente, Presidente, io ho trovato molto frettoloso quest'atteggiamento da parte della maggioranza e della Giunta nel proporre delle fusioni e degli accorpamenti, e siccome potrei anche essere tentato dal chiedere chi sono gli attuali componenti dei consigli di amministrazione dei due consorzi esistenti potrei anche capire quali sono le valenze. Siccome non voglio arrivare a simili cose io preferirei che si soprassedesse effettivamente perché non credo che si faccia il bene e l'interesse dei consorzi fidi nonostante quelle che siano le indicazioni e gli indirizzi propositivi che dovrebbero emergere da Basilea 1 e 2 e di quelli che sono i rapporti col sistema bancario. Ma se vogliamo approfondire questo sistema io non ho nessuna difficoltà, però vorrei far presente e far capire, a meno che l'onorevole Cherchi non voglia assicurarci quali sono i componenti del consorzio fidi che riguarda il consorzio FIN Sardegna oppure del consorzio fidi delle piccole e medie imprese di Sassari e capire i riferimenti puntuali e precisi anche di ordine politico.

CUGINI (Sinistra Autonomista). A Cassano lo chieda, lo conosce benissimo!

DEDONI (Riformatori Sardi). Io mi fido anche di lei, che sa della Gallura e può darsi con qualche ramificazione a Sassari!

PRESIDENTE. Onorevole Cugini!

DEDONI (Riformatori Sardi). Per cui manifesto nettamente contrarietà ad un'operazione posta in campo così, in maniera troppo veloce, e che coinvolge sistemi economici della piccola e media impresa e sistemi che possono avere delle turbolenze in un momento di grave crisi qual è quello che attraversa la Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie Onorevole Dedoni. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Rinuncio, lo avevo chiesto prima.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Marrocu. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, posso sull'emendamento orale?

PRESIDENTE. Certo, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Dunque, per chiarire un po' meglio la mia posizione che non vorrei crei situazioni di incomprensione. Il sistema di unificazione dei consorzi va indiscutibilmente a favore delle imprese, piccole, medie o grandi che siano. Non è un problema di globalizzazione, è un problema di rapportarsi al sistema del credito che oggi è indubbiamente internazionalizzato, di rapportarsi da impresa insieme ad altre imprese, cioè avere forza contrattuale come impresa, nel rapportarsi con il credito, con il sistema creditizio. Ecco perché io sono d'accordo anche sull'emendamento orale che va nell'indirizzo del mio obiettivo precedentemente espresso. Aggiungo che se si vuole raggiungere una certa unanimità su quest'emendamento si potrebbe dire che "costituiscono un parametro prioritario" o "una priorità" per la ripartizione delle risorse, in modo tale che si dia l'indirizzo esatto, che rimangono, per chi continua a pensare che le piccole imprese possano non essere tutelate da questo intervento rimane comunque la quota di ripartizione, ma che priorità viene data alla fusione fra consorzi e quindi esprimere, proprio come Aula, l'indirizzo di priorità, di favore verso la fusione di consorzi fidi.

Tutto questo, badate bene, esula da chi guida i consorzi fidi e non mi interessa chi li guida perché il sistema dei consorzi prevede che vengano chiamati a guidare questi consorzi rappresentanze imprenditoriali, che sono elette all'interno dei consorzi. Se poi quell'imprenditore fa delle scelte politiche a me non interessa! A me interessa che il sistema delle imprese abbia maggior forza contrattuale con il sistema bancario. Poi se non è idoneo chi lo guida saranno gli imprenditori responsabili di quella scelta e poco m'importa che quella guida sia politicizzata. Auspico e credo che non lo debba essere perché l'impresa deve seguire altre vie, che sono quelle di facilitare l'esistenza sul mercato delle imprese che si rappresentano, oltre che della propria. Questo è il sistema. E se questo è il sistema una forza maggiore è data da un pugno chiuso da cinque dita rispetto a un pugno chiuso da tre piccole dita, che comunque saranno parte di un mercato, segmento, purtroppo insignificante, anche nel mercato interno, mentre, cosa maggiore, peso maggiore possono avere se noi indirizziamo le nostre imprese a mettersi insieme e contribuire a formare rete di impresa che possa renderle tutte un po' più forti.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Capelli.

Onorevole Dedoni, lei si è formalmente opposto all'emendamento orale o ha espresso delle perplessità solamente?

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Io ho espresso perplessità, però ho anche chiesto che si dibattesse…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Scusate, colleghi, aiutiamoci reciprocamente!

DEDONI (Riformatori Sardi). …che si dibattesse formalmente in una legge apposita, perché fatto così in finanziaria io non trovo che sia una cosa che trova soluzioni adeguate.

PRESIDENTE. Cioè, lei non si oppone, ma pone dei problemi e delle riflessioni.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sull'emendamento orale, Presidente, per due brevissime considerazioni.

PRESIDENTE. No, mi scusi, onorevole Caligaris, lei la dichiarazione di voto l'ha già fatta. Abbia pazienza.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Allora, Presidente, chiedo la parola sulle modalità di voto dell'emendamento.

PRESIDENTE. Allora, dica sulle modalità di voto che cosa intende proporre.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Chiedo che l'emendamento venga votato separatamente, l'emendamento orale dal testo così come lo ha proposto emendato l'onorevole Giagu. La prima parte e la seconda parte.

PRESIDENTE. Va bene, voteremo la prima parte separatamente dalla seconda parte.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Due aspetti. Senza entrare nel merito, se non ho capito male, nel corso dell'intervento dell'onorevole Giuseppe Atzeri, c'è stata l'opposizione all'emendamento orale. Quindi, io chiedo se questa opposizione l'ho intesa male io, oppure se è rimasta e chiedo perché la Presidenza non abbia dunque preso atto di questa opposizione.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, c'è stata un'interlocuzione, ho preso atto dell'interlocuzione che l'onorevole Atzeri non intendeva mantenere questa opposizione.

PITTALIS (Gruppo Misto). Perfetto. Quindi, superato questo aspetto, l'altro aspetto, forse capisco che la copertura finanziaria per l'anno 2008 è già contenuta nell'articolo, quindi rimane quella, d'accordo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, solo per dire che la Giunta si dichiara d'accordo con la proposta integrativa dell'onorevole Capelli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Io ho con chiarezza mostrato contrarietà all'emendamento orale, poi c'è stata una frenetica consultazione dove ci siamo scambiati auguri e altre cose, ma per quanto riguarda il concetto, la filosofia di disboscare questo mondo per fagocitarli tutti e creare un duopolio, perché in buona sostanza si sta creando questo, mi trova fortemente perplesso, contrario e non sono d'accordo a fondere i consorzi e chiaramente non sono neanche l'assertore del tenere in vita consorzi che non producono e non esitano nessuna pratica e non supportano questa realtà imprenditoriale. Però ci sono altri strumenti, quindi io sono contrario alla fusione perché intanto non sono così numerosissimi, ma a me risulta che siano sei o sette e siccome io credo nel pluralismo e così come con una brutale semplificazione si vuol fare con i partiti, ritenendo le diversità e le anomalie fastidi, anziché ricchezze, io credo che gli interessati possono ottenere più benefici se hanno referenti diversi in concorrenza tra loro e soprattutto nella prescrizione europea che rompe il monopolio, perché qui ci stiamo avventurando in controtendenza a un duopolio, a un monopolio, credo anche per spianare carriere politiche a chi gode di queste affettuosità e a chi sta dentro questi consorzi.

PRESIDENTE. Onorevole Atzeri, la prego, siccome la dichiarazione di voto l'aveva già fatta, era già intervenuto, le chiedo se lei intende mantenere la sua opposizione all'emendamento orale o se intende ritirarla.

ATZERI (Gruppo Misto). Certo, Presidente, certo che la mantengo e desidero, come ho detto all'inizio, se me lo consente, che venga presa in considerazione la proposta dell'onorevole La Spisa che prevedeva dall'originario emendamento la votazione in due parti, per impedire che decadano i quattro emendamenti miei, quello dell'onorevole Caligaris...

PRESIDENTE. Sì, onorevole, stiamo discutendo dell'emendamento numero 530, non dell'emendamento numero 946, onorevole Atzeri.

ATZERI (Gruppo Misto). Lo so, però anche lei, signor Presidente, certamente risente di questa stanchezza, però si stanno conducendo male i lavori, perché ancor prima che abbiamo affrontato il discorso riguardante la legge numero 31 doveva non abdicare dal suo ruolo, ma espungere come norma intrusa quell'emendamento e non l'ha fatto. Adesso si è creato un guazzabuglio sugli emendamenti che abbiamo rimasticato più volte e sono stati riproposti frettolosamente. Io non ho la maestria per condurre i lavori, però credo che ci sia molta, ma molta confusione. Questo è un argomento ostico e delicato, quindi lo prenda per buono, non intendo accettare l'emendamento orale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente...

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Salis, tengo a precisare che stiamo discutendo dell'emendamento numero 530.

SALIS (Gruppo Misto). L'emendamento numero 530 e l'emendamento orale presentato...

PRESIDENTE. No, non c'è più, l'emendamento orale non c'è perché non viene accettato!

SALIS (Gruppo Misto). No, io voglio intervenire su questo, Presidente, perché l'emendamento orale può essere recuperato! Può essere recuperato ove ci sia qualche presentatore che ritira l'emendamento presentato, tecnicamente. Ma io voglio dire, l'emendamento non c'è più, allora io intervengo sul fatto che l'emendamento non c'è più, per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 530, posso, Presidente?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). A me dispiace che l'onorevole Atzeri abbia mantenuto la sua pregiudiziale. Io farò leggere all'onorevole Atzeri gli interventi fatti in audizione, in Commissione bilancio, dagli artigiani, dai commercianti, dalle confederazioni dei settori produttivi e dico questo perché l'onorevole Capelli, di cui faccio proprio completamente l'intervento, ha seguito le stesse indicazioni delle categorie produttive che hanno messo in evidenza il fatto che oltre al nanismo delle imprese in Sardegna, c'è anche un nanismo eccessivo, tra virgolette, da combattere, per dare servizi anche bancari più idonei al momento in cui vivono le imprese e che siano più forti. Quindi, questo è, a mio avviso, l'elemento che mi fa votare a favore dell'emendamento numero 530 perché amplia il sostegno ai consorzi fidi e mi dispiace di non poter votare l'emendamento orale se non potesse essere recuperato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Volevo proporre che quello che è stato definito emendamento orale, che è una aggiunta all'emendamento numero 530, sia un emendamento di sintesi degli emendamenti numero 530, 229 e dell'emendamento firmato Pisu, adesso non mi ricordo il numero, ed è un emendamento di sintesi tra emendamenti. Si vota, poi dopo si possono votare anche gli altri. Non più emendamento orale, ma un emendamento di sintesi tra i quattro emendamenti.

PRESIDENTE. Quali sono gli emendamenti, onorevole Marrocu?

MARROCU (P.D.). Gli emendamenti numero 946, 228, 229 e 530.

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, gli emendamenti di sintesi possono essere presentati solo prima della votazione degli articoli, non sugli emendamenti aggiuntivi. Non è possibile.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, prima della votazione vorrei parlare!

PRESIDENTE. Sì, sì, onorevole Capelli.

MARROCU (P.D.). Presidente, posso fare una dichiarazione di voto anche, aggiuntiva? Le rubo solo un minuto. Ai colleghi che si oppongono voglio dire di distinguere tra lo strumento e l'obiettivo. L'obiettivo è assistere le imprese, non certamente assistere chi ha costituito un consorzio che non assiste le imprese, ma garantisce lo stipendio a chi viene qui a sollecitare l'emendamento, distinguete tra assistere le imprese e assistere lo strumento. Noi abbiamo l'obiettivo di assistere le imprese e quindi aiutare gli strumenti in funzione delle imprese. Chi non assiste le imprese, perché non è in grado di fare affidamenti, perché non ha capitale, si garantisce un piccolo stipendio, ma non garantisce le imprese. Per questo vi invito a continuare a valutare l'emendamento proposto dal collega Cherchi, distinguendo le imprese da chi le rappresenta o chi pensa di rappresentarle.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Presidente, innanzitutto un chiarimento. Intervengo sugli emendamenti numero 530 e 830. Ma sono stati abbinati gli emendamenti numero 530 e 830? Sono distinti? Ho detto, gli emendamenti...

PRESIDENTE. Scusi onorevole...

RASSU (F.I.). Ho detto gli emendamenti numero 830 e 530 sono stati abbinati, lo ha chiesto il collega Amadu...

PRESIDENTE. Allora, onorevole Rassu, abbiamo detto che l'emendamento numero 830 fa parte di quel blocco degli emendamenti sospesi, siamo in dichiarazione di voto dell'emendamento numero 530.

RASSU (F.I.). Velocissimamente per dare il mio voto favorevole all'emendamento, ma voglio dare anch'io, anche se l'emendamento orale non è stato accolto, un mio contributo alla materia affinché venga tolto ogni plausibile dubbio dalla mente dei colleghi che pensano che una fusione dei consorzi possa danneggiare le imprese artigiane, dico che è vero tutto il contrario, pensiamo questo colleghi, la norma nazionale dà la possibilità ai consorzi fidi di intervenire su prima richiesta e cioè, per cortesia collega Dedoni, io parlo per competenza non parlo per minchionate. Allora, se la legge nazionale dà la competenza ai consorzi di intervenire come prima richiesta, se i consorzi hanno fondi, cioè gli artigiani possono fare a meno di accedere alla banca e accedere direttamente per i prestiti e per le agevolazioni direttamente al loro consorzio. Detto questo sarebbe auspicabile non solo per rispondere alla domanda di credito effettiva che hanno le nostre imprese, che si fondano i nostri consorzi, ma bensì che si fondano i nostri consorzi con consorzi del continente affinché siano forti, possano concorrere e competere con le banche, possano intervenire alla domanda di credito artigiano, commerciale e industriale e non lascino le imprese sotto le grinfie così come sono tuttora delle banche. Chi ne capisce parla così, chi non ne capisce farebbe bene a starsene zitto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Se c'è stata una sospensione, se questo argomento ha richiesto tutto questo tempo, mi pare evidente che ci sono abbastanza problemi, esigenze dell'Aula di poter e di voler approfondire l'argomento, e non è spiegabile tutto questo col fatto che ci può essere stata qualche telefonata, perché sento in giro argomentazioni abbastanza capziose di qualche Gruppo, di coloro che gestiscono i piccoli consorzi fidi per poter, come dire, creare tutta questa bella discussione che attraversa tutti i Gruppi o quasi tutti i Gruppi presenti in quest'Aula. Quello che è mancato, cari colleghi e rappresentanti della Giunta regionale, è che questa cosa è stata vissuta come una fusione a freddo imposta dall'alto perché c'erano tutti i tempi per poter coinvolgere quelli che il mercato ha già selezionato come consorzi fidi perché si dice 35 però gli artigiani sono 11 o 12, perché non è vero che sono neanche 11 e 12, ne sono rimasti in piedi 6 o 7, allora è evidente che se voi avreste messo in campo una interlocuzione, avreste fugato tutti i dubbi e avreste sicuramente fatto una cosa in maniera più concertativa. Ora, questo non è stato fatto, allora io chiedo che potete avere ragione che le fusioni favoriscono poi alla fine gli artigiani, però è necessario avere quei tempi, i tempi di coinvolgimento, i tempi per poter far sì che tutti questi soggetti possano arrivare ad una cosiddetta fusione condivisa. Allora, io credo che si possa aggiungere, se il collega Atzeri ritira il veto sull'emendamento orale, si possa aggiungere che tutto ciò venga fatto entro 180 giorni dall'approvazione di questa legge. In questo modo forse riusciamo a mettere il mosaico in sincronicità e forse possiamo concludere anche l'argomento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Io intervengo per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 530 per dire che condivido l'emendamento e le integrazioni o comunque, come dire, gli aggiustamenti che il collega Giagu primo firmatario ha già illustrato, perché questo emendamento sul piano dell'esigenza politica generale recepisce i contenuti dell'emendamento numero 830 che io ed altri colleghi abbiamo presentato sullo stesso argomento. Quando l'assessore Secci ha dichiarato non ammissibile alla discussione congiunta dell'emendamento numero 830, io sarei stato anche disponibile ad un emendamento che consentiva la possibilità di abbinare, ma non mi è stata data questa possibilità quindi questa dichiarazione che io faccio la considero fortemente a sostegno comunque del "530" con gli emendamenti che il collega Giagu ha presentato. Approfitto anche dell'opportunità di intervenire...

PRESIDENTE. Scusate, scusate colleghi...

AMADU (F.I.). ...per rivolgere un caloroso appello al collega Atzeri che è sempre attento, sempre puntuale e preciso, l'appello che io rivolgo è questo; in effetti quello che lui sostiene non è sbagliato, tutt'altro, però io credo che l'emendamento orale proposto dal collega Cherchi, qualora contenesse il termine "prioritario" cioè, "gli atti di fusione del Consorzio esistenti costituiscono un parametro prioritario per la ripartizione delle risorse", va nell'indicazione, nelle direttrici indicate da diversi settori, cioè quello di favorire l'accorpamento, favorire l'accorpamento vuol dire diventare più forti, vuol dire saper cogliere determinate sfide, non vuol dire uccidere i piccoli, i piccoli se sono piccoli non reggono il mercato, allora per essere efficaci devono unirsi e credo che l'emendamento numero 530 già contenga questa proporzionalità, nel senso che prevede un punteggio evidentemente più ampio per chi svolge, per chi dà più garanzie o ha svolto più pratiche, quindi ha prestato più garanzie e quindi se è già contenuta questa specificazione va nella direzione indicata, io credo che con questa ulteriore specificazione di "prioritario" proposta dal collega Capelli che io ritengo sia estremamente positiva anche questa, si possa quindi ribadisco al collega Atzeri un pressante invito anche personale e anche politico perché condividendo questa aspirazione dell'intera Assemblea venga incontro a questo sforzo che si è cercato di compiere in una materia che peraltro è difficile, ma dobbiamo dare un segnale alle categorie interessate e qui dobbiamo fare tutti un piccolo sforzo perché si vada avanti e non si torni indietro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (P.D.). Anch'io vorrei chiedere all'onorevole Atzeri di ritirare la sua obiezione proprio perché lo sforzo che abbiamo tentato di fare, lo dicevo nel primo intervento, che mi sembrava una risposta sbagliata a quello degli altri emendamenti ad un problema giusto che cioè non vanno ammazzati i consorzi fidi piccoli, vanno aiutati a crescere, e quindi introducendo come elemento che li aiuti alla crescita proprio la disponibilità di risorse che mettiamo a disposizione.

Questo è, onorevole Atzeri, il senso dell'emendamento, non è contro i piccoli, è esattamente il contrario, è per mettere anche i piccoli nelle condizioni di poter competere, altrimenti inevitabilmente scompariranno proprio perché non sono oggi nelle condizioni di dare risposte a quel sistema di imprese che è stato detto. Quindi la invito davvero proprio perché dalle cose che lei ha detto abbiamo gli stessi obiettivi, la invito a ritirare la sua obiezione, accettando, ma l'ha già detto l'assessore Eliseo Secci, accettando anche l'inserimento dell'onorevole Capelli, "parametro prioritario". Se non lo fa per altro almeno per la comune vicinanza di Sant'Avendrace, glielo chiedo, insomma, onorevole Atzeri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). L'onorevole Cherchi tocca sempre questi tasti commoventi, come posso rimanere insensibile di fronte a questa richiesta! Ma, a parte l'appartenenza al villaggio che sta all'interno di Cagliari, la mia opposizione non era pregiudiziale perché le affinità esistono, e abbiamo anteposto le nostre preoccupazioni e abbiamo messo al centro dell'attenzione queste micro imprese.

Quindi se la finalità è di favorire le fusioni perché prioritariamente possono avere dei contributi per rendere più solidi i maggiori servizi da erogare all'utenza, io ritiro questa opposizione all'emendamento orale e forse per quella distrazione a cui mi richiamavo, è sfuggito che quest'appello l'abbia fatto oltre che all'onorevole Cherchi, anche l'onorevole Capelli, lo stesso assessore Secci se ben ricordo, e l'onorevole Amadu. Quindi non ho nessuna pregiudiziale a ritirare l'opposizione all'emendamento orale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sì, grazie Presidente. Per esprimere il voto favorevole per questo emendamento, sia per quanto riguarda l'estensione delle annualità al 2009, 2010, 2011, che consente di avere maggiori prospettive e garanzie, ma sia anche per quanto riguarda la possibilità che i contributi vengano affidati in maniera proporzionale all'ammontare delle garanzie prestate. Credo che questo emendamento sia, in qualche modo, in sintonia con quelle che sono le direttive europee, per quanto riguarda anche il Basilea 2, poiché il sistema bancario, ormai, prevede anche tutta una serie di verifiche molto capillari, che si basano soprattutto alle garanzie prestate. Quindi, credo che quest'emendamento possa andare in una direzione positiva.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pileri.

E in votazione l'emendamento numero 530, con la soppressione di "La ripartizione dei contributi avviene in proporzione all'ammontare delle garanzie prestate da ciascun consorzio fidi ammesso ai contributi stessi", e con l'aggiunta "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro prioritario per la ripartizione delle risorse".

Ha domandato di parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). No, c'è una dimenticanza, abbiamo concordato…

PRESIDENTE. Come? Non ho capito, scusi.

PISU (R.C.). …abbiamo, signor Presidente, concordato poc'anzi, per arrivare ad una sintesi, che fosse inserito all'interno dell'emendamento orale, non solo quello che ha proposto l'onorevole Capelli: "prioritariamente", su cui siamo d'accordo, ma anche che si favoriva questo percorso entro, diciamo, i 180 giorni.

PRESIDENTE. Dove intende inserirlo, onorevole Pisu?

PISU (R.C.). L'ha scritto l'onorevole Cherchi… dopo "gli atti di fusione".

PRESIDENTE. Non mi risulta che l'onorevole Cherchi, in nessun suo intervento, abbia indicato i 180 giorni.

PISU (R.C.). Ma cosa sta dicendo? Guardi che siamo stati anche d'accordo con… l'ho citato nel mio intervento, espressamente…

PRESIDENTE. Bene, scusate, non possiamo riniziare la discussione di questo emendamento, con sub-emendamenti.

Allora, è in votazione l'emendamento numero 530.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese!

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Rassu, Alberto Randazzo, Vittorio Randazzo, Liori, Cappai, Sanjust, Lombardo Oscar Cherchi.)

PRESIDENTE. Allora, onorevole Caligaris, lei mantiene la votazione per parti?

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, grazie Presidente!

PRESIDENTE. Allora, votiamo la prima parte, fino alla indicazione delle UPB, e successivamente votiamo "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti… eccetera".

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 530, la prima parte.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Balia e Lai Silvio hanno votato a favore e che il consigliere Pisu si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Atzeri - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Lombardo - Manca - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Murgioni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Cassano - Dedoni - Floris Mario - Pisano - Pisu - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 60

astenuti 6

maggioranza 31

favorevoli 60

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 530, la seconda parte, cioè l'emendamento orale dell'onorevole Cherchi: "Gli atti di fusione dei consorzi esistenti costituiscono un parametro prioritario per la ripartizione delle risorse".

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Uras si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Capelli - Cappai - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Gessa - Giagu - Giorico - Ladu - Lai Silvio - Liori - Lombardo - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Balia - Caligaris - Cassano - Dedoni - Floris Mario - Lai Renato - Marracini - Masia - Pisano - Pittalis - Sanjust - Uras - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 49

astenuti 13

maggioranza 25

favorevoli 49

(Il Consiglio approva).

L'emendamento 399 è decaduto, in quanto l'importo per il 2008 è già votato.

Emendamento numero 528.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Sì, Presidente, il parere è favorevole, a condizione che sia apportino alcune correzioni. E cioè, nella prima frase: "L'amministrazione regionale è autorizzata a concedere", togliendo "nella misura del 64 percento del tasso europeo di riferimento", e quindi continuando "nei limiti della regola de minimis", poi bisognerebbe togliere la parola "prevalentemente", nell'ultima riga. E si propone anche di portare la relativa spesa a 3 milioni di euro, per tutti gli anni, sì.

Se crede, lo rileggo, completo.

PRESIDENTE. Sì, abbiamo capito.

CUCCA (P.D.), relatore. Se crede, lo ripeto. Siccome, "L'amministrazione regionale è autorizzata a concedere", per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, "nei limiti della regola de minimis, contributi in conto interessi sui prestiti concessi dalle banche o intermediari alle imprese facenti parte di consorzi di garanzia fidi aventi sede legale in Sardegna ed operanti nei settori del commercio, turismo e servizi, la relativa spesa è valutata in euro 3 milioni annui".

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie Presidente. La Giunta si rimette all'Aula, e indica una copertura finanziaria differente, per tutti e quattro gli anni, la UPB E362.002.

PRESIDENTE. Grazie Assessore Secci. Allora, siccome c'è l'emendamento numero 832, che è simile al numero 528, quindi vorrei chiedere se intendono integrarlo all'emendamento numero 528.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Grazie Presidente. Per dire che concordo sul fatto che venga integrato, e che siccome la sostanza è la stessa, mi va bene, ci va bene, e condivido anche le integrazioni, le modificazioni che sono intervenute attraverso gli interventi del Presidente della Commissione, e quindi va bene come sta procedendo.

PRESIDENTE. Onorevole Amadu, si riferisce anche all'emendamento numero 834, che in qualche modo è simile a questo, e quindi la sostanza…

AMADU (F.I.). Sì!

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Amadu.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, mi è parso di capire e che il Presidente della Commissione abbia proposto un emendamento orale. Le risulta?

PRESIDENTE. Sì, onorevole Uras.

URAS (R.C.). Sul quale quindi è possibile esprimere l'assenso o il dissenso?

PRESIDENTE. Certo. Mi sembra però che, mi scusi onorevole Uras, vorrei farle notare che però, sostanzialmente, è una sorta di scrittura migliore per renderlo più coerente rispetto alla copertura finanziaria.

URAS (R.C.). Presidente, io ho gradito molto la sua nota di questo momento, ma è per richiamare alla mente che quando qualcuno di questo banco interviene per specificare un'ipotesi di lavoro, non lo fa campando per aria costruzioni astratte, non è che, cosa vuol dire centottanta giorni, non centottanta giorni; gli atti di fusione che devono essere presi in considerazione per stabilire la priorità i consorzi quando li devono fare? Entro tre mesi, entro tre giorni li devono aver già fatti. Io credo che questa cosa serva, non per recuperarlo nella norma c'è l'Assessore competente in materia, che se ascolta e non si distrae, l'Assessore competente in materia dovrà stabilire, io credo, degli atti di indirizzo nell'applicazione, noi chiediamo che acquisisca in quegli atti di indirizzo un termine non inferiore a centottanta giorni per la predisposizione degli atti di fusione, che devono essere considerati come elementi di priorità nell'attribuzione dei contributi. In ragione di questa assicurazione, ovviamente, io non solleverò eccezioni all'emendamento orale e voterò a favore della proposta fatta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giagu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIAGU (P.D.). Sì presidente, per dire che sono d'accordo con quanto ha detto il Presidente della Commissione alla programmazione, Cucca, e per dire anche e sottolineare che sono sicuro, certo che questo non possa risolvere tutti i problemi. Però mi sembra utile e serio l'intervento che si sta facendo, anche per affermare il principio che va in favore delle microimprese che è in costante difficoltà, credo che l'Aula stia dando una risposta, anche tenendo conto di quelle che sono le finanze disponibili. Questo è un primo passo, diciamo che stiamo affermando un principio sono totalmente d'accordo, dobbiamo proseguire su questa strada per dare risposte a un comparto che effettivamente grava in serie difficoltà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Bene ha ragione il collega Davoli dice ancora effettivamente ha ragione. Io sto intervenendo per dire che accolgo l'emendamento orale del collega Cucca, che avrei gradito che fossero dati quei trenta secondi di tempo per migliorare l'emendamento orale che era stato fatto prima dal collega Cherchi, perché io avevo sentito il collega Cherchi dire che ci volevano centottanta giorni minimo, e per dire alla Presidenza di prestare attenzione a tutti anche a quelli come me che non l'hanno votata. Io alla fine della finanziaria voterò a favore, evitiamo di innervosirci e di determinare situazioni che noi non gradiamo. Non vogliamo partecipare a questa rissa che ogni tanto interviene fra di voi, Presidente del Consiglio.

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, io credo che non ci sia nessuna rissa, se non le ho consentito di intervenire è perché era aperta la votazione e come lei ben sa, sicuramente meglio di me avendo una permanenza in questo Consiglio più lunga della mia, sa che durante quando le votazioni sono aperte non si può intervenire.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì Presidente. Io sono molto favorevole all'emendamento e attendevo che qualcuno della maggioranza lo portasse all'attenzione dell'Aula sottolineando due cose. Dunque, questo è un intervento che c'è sempre stato, per intenderci, le liquidazioni sono ferme al 2004, nei prossimi mesi credo che si andrà a liquidare fino al 2006 e questi tempi, che stiamo riportando all'Aula in questo momento, e chiedo conferma all'Assessore se così è, ovviamente vanno contro i tempi d'impresa. Non si può aspettare anni per aver riconosciuto un diritto di legge, che tra l'altro scade, è scaduto, e stiamo rinnovando con questo intervento. Riconoscendo anche che è un intervento assolutamente insufficiente, perché 3 milioni di euro, se andiamo a vedere la liquidazione avvenuta negli anni passati per quanto riguarda i settori del commercio, turismo e servizi sono totalmente insufficienti. E' già qualcosa, si dà un indirizzo però questo determinerà che c'è chi avrà e chi forse avrà in tempi più lunghi. Sarebbe stato opportuno un intervento molto più impegnativo, molto più importante che facilitasse realmente l'intervento dell'abbattimento degli interessi. Sull'abbattimento delle degli interessi, vorrei anche che rimanga agli atti, che è una cosa utile e necessaria, premesso questo, è anche un'arma a doppio taglio. Perché, ovviamente, il fatto che i tassi di interesse nella nostra isola siano superiori ai tassi di interesse di altre Regioni e che l'intervento preposto per equilibrare i tassi d'interesse al resto d'Italia sia un intervento di questo genere, fa gioco alle banche ma sicuramente non fa gioco alla contrattazione su un più equo intervento sul costo del denaro nei confronti del sistema creditizio. Non è questo il sistema, ma mi rendo conto che le imprese ovviamente mirano all'immediato ad avere l'intervento opportuno nei tempi immediati che li aiutino a stare dentro il sistema dei costi. Credo che sarebbe importante e significativo se ci fosse la volontà di rivedere la somma a disposizione, in modo tale che l'intervento sia realmente un intervento a pioggia, inteso in senso positivo, sulla miriade di aziende che ricorrono costantemente all'intervento dall'abbattimento previsto dalla contrattazione con i consorzi fidi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Una brevissima considerazione sull'accaduto precedente, l'emendamento orale del collega Cherchi è stato distribuito per iscritto a tutti i colleghi, e quindi non è che desse molto oggetto di equivoci. Io penso che sia recuperabile l'osservazione del collega Pisu, appunto come proponeva il collega Uras, con delle direttive che darà l'Assessorato e che darà i tempi ovviamente. Anche perché le fusioni non si fanno in due giorni. Ovviamente, non bloccando le risorse a lungo tempo in attesa che qualcuno valuti se fare fusioni oppure no, perché i consorzi fidi hanno bisogno, anche per questo fondo di garanzia di rischi, che si faccia rapidamente. Segnalo che comunque con gli emendamenti numero 530 e 528 abbiamo messo a disposizione, per queste categorie, 40 milioni di euro nel quadriennio, dal consorzio fidi, ed è un investimento, ed è un intervento massiccio corposo e importante. E 12 milioni di euro nel quadriennio è vero che forse è meno di quanto forse la categoria si attendeva, ma è una risposta importante, un segnale che viene di attenzione che viene dato al settore del commercio e dei servizi al turismo, perché togliere anche la parola prevalentemente significa che facciamo una scelta avendo tra l'altro le altre teorie altre forme di assistenza in conto interessi, che non sono previste da questa normativa, anche questo è un segnale. Io penso che sarà un problema anche qui di direttive per far sì invece di premiare chi arriva prima la Giunta valuti magari un abbattimento degli interessi, che sia più basso rispetto a quelle indicazioni che c'era prima del 64 per cento, e che magari lo porti non al 40 per cento ma all'interno del de minimis in modo che l'intervento invece che riguardare pochi, riguardi di più che magari ottengono un po' meno ma che siano di più quelli che lo possono ottenere. Io penso che la Giunta abbia fatto bene e il Consiglio fa bene ad aver accolto questi due emendamenti come verranno accolti, perché è un segnale importante per queste due categorie sociali che in questi mesi si erano rivolte al Consiglio e alla Giunta per dare una risposta. Questa volta gli si dà una risposta consistente e importante.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 528, lo metto in votazione, che ha la seguente formulazione: "L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, nei limiti della regola de minimis, contributo in conto interessi sui prestiti concessi dalle banche o intermediari alle imprese facenti parte di consorzi di garanzia fidi aventi sede legale in Sardegna ed operanti nel settore del commercio, turismo e servizi. La relativa spesa è valutata in euro 3 milioni annui". Con la copertura che ha dato la Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Sì, se non chiedo troppo, il voto elettronico palese.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

PRESIDENTE. E' stato richiesto il voto elettronico palese.

Ricordo che è stato dato l'assenso a che nell'emendamento numero 528 vengano ricompresi anche gli emendamenti numero 832 e 834.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico degli emendamenti numero 528, 832 e 834.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Diana - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Gallus - Gessa - Giagu - Ibba - La Spisa - Ladu - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Lombardo - Manca - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras - Vargiu.

Si è astenuto il consigliere: Floris Mario.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 62

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 62

(Il Consiglio approva).

Passiamo ora all'emendamento numero 529 che è simile all'emendamento numero 829.

GIAGU (P.D.). Ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 529 è ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 829.

AMADU (F.I.). Ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 829 è ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 30, che è identico al numero 928.

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 30 e 928, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 489.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Grazie, Presidente. Io innanzitutto vorrei sapere il parere della Commissione, se è possibile, dal Presidente Cucca, prima di esprimere la mia dichiarazione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cucca.

CUCCA (P.D.), relatore. Il parere è contrario, Presidente.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Grazie. Io mi rivolgo all'assessore Depau, questo emendamento prevede un tentativo di rifinanziare la legge 5 o eventualmente la legge 16 cioè interviene sul settore turistico ricettivo alberghiero, dà la possibilità praticamente a delle cooperative di finanziare parte della loro attività che è già addirittura in essere. Quest'anno non c'è praticamente niente nel capitolo, è zero, la mia proposta è di 10.000 euro. Io sono disposto anche a ritirarlo, Assessore, perché capisco che comunque non passerebbe, però le chiedo un impegno per quella che può essere l'attenzione nei confronti di tutti quegli operatori che oggi nel settore turistico, attraverso la formazione di cooperative, operano e lavorano in quel settore e hanno necessità comunque di una risposta almeno per quelli che sono i loro reali problemi. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 489, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 833, parere contrario della Commissione.

AMADU (F.I.). Ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 833 è ritirato.

Passiamo ora all'emendamento numero 439, parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). L'emendamento è stato discusso in Commissione e mi pare che sia stato anche in parte condiviso da alcuni colleghi, e riguarda l'agevolazione nell'accesso al credito da parte delle imprese femminili.

Ora, è nota una certa misoginia di quest'Aula rispetto a questo problema, però noi insistiamo a voler abbattere una cortina di indifferenza verso il genere femminile perché riteniamo che debba e possa avere tutte le stesse, e anche più considerevoli, opportunità rispetto a quello che sino adesso è stato concesso al genere maschile. Allora, se, almeno in questo caso, visto e considerato che non ci sono particolari oneri di spesa, si può una volta tanto affidare all'Aula una considerazione di genere che sicuramente non toglie nulla ai maschi ma consente alle donne di avere le opportunità alle quali...

MARROCU (D.S.). L'abbiamo già approvato in Commissione, Sergio.

MARRACINI (Gruppo Misto). L'abbiamo approvato? E va bene, fammi fare la...

PRESIDENTE. Prego, onorevole Marracini, vada avanti.

MARRACINI (Gruppo Misto). A maggior ragione, visto e considerato che sono stato molto bravo già in Commissione, ringrazio tutti e spero che lo votino all'unanimità. Grazie.

PRESIDENTE. No, onorevole Marracini, è già dentro il testo.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). No, era solo per dire che era già all'articolo 39.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 439 è superato in quanto già compreso nel testo, con l'importo di 500 mila euro.

Torniamo all'emendamento numero 946. Sull'emendamento numero 946, così come sugli altri emendamenti, c'era l'invito al ritiro.

CAPELLI (U.D.C.). L'abbiamo già fatto.

PRESIDENTE. No, non l'abbiamo fatto, onorevole Capelli, abbiamo già fatto le dichiarazioni di voto, era stato chiesto di votarlo per parti, c'è l'invito al ritiro, qualora non venisse ritirato c'è il parere contrario della Commissione e della Giunta. Voteremo la prima parte dell'emendamento numero 946 insieme agli emendamenti numero 32, 289, 926, 228 e 488.

MARROCU (P.D.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Nessuno mi ha detto che è ritirato, onorevole Marrocu, lo sto sollecitando!

URAS (R.C.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Allora, l'emendamento numero 946 è ritirato.

Emendamento numero 32. Onorevole Atzeri, onorevole Maninchedda? Siccome non sono presenti, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

PITTALIS (Gruppo Misto). No, Presidente, no!

PRESIDENTE. Allora, abbiamo votato l'emendamento numero 32, con gli emendamenti numero 289, 926, 228 e 488.

PITTALIS (Gruppo Misto). No, Presidente, un attimino!

PRESIDENTE. Allora, onorevole Pittalis, l'emendamento numero 32, che abbiamo appena votato...

Allora, qui stiamo votando - riprendiamo da capo - gli emendamenti numero 32, 289, 926, 228 e 488 che hanno la stessa formulazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, questi emendamenti hanno un contenuto differente rispetto a quello che è stato già esitato, quindi siccome non si tratta di materia che abbiamo già affrontato, hanno una loro autonomia, qui c'è un riferimento alla legge nazionale, la legge numero 326 del 2003.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue PITTALIS.) Quindi mi pare che possano e debbano essere votati anche contestualmente, ma mi pare che si stesse troppo semplificando il problema, richiamando quello che abbiamo fatto prima, che non ha nessuna attinenza con il contenuto di questi emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, Presidente, per annunciare il voto favorevole sull'emendamento numero 289. E che, appunto, sottolinea come siano ricompresi tutti i consorzi e le cooperative fidi che operano nei limiti dell'articolo 13 della legge numero 326 del 2003. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sì, quando abbiamo sospeso, avevamo chiesto di anticipare la discussione dell'emendamento numero 530, che si sarebbe dovuto votare successivamente, perché ritenevamo l'emendamento numero 530 integrato di sintesi, adesso sapere che sono rimasti questi emendamenti, noi abbiamo votato l'emendamento numero 530 prima di questi emendamenti, altrimenti che senso avrebbe aver votato l'emendamento numero 530 prima se rimanevano in vita, perché erano un emendamento di sintesi proprio perché veniva contestato la validità di andare a finanziare consorzi con capitale sociale di 100 mila euro che non danno nessun affidamento che non possono dare nessun affidamento, abbiamo stabilito nell'emendamento numero 530 le modalità con le quali ovviamente favorire l'accorpamento e così via. Quindi a me mi sembra strano, comunque se si votano noi votiamo contro ovviamente perché entrano in contrasto dal punto di vista politico, non formale, con l'emendamento numero 530, che l'Aula ha votato all'unanimità. Voteremo contro, io personalmente li consideravo ritirati o decaduti.

PRESIDENTE. Colleghi, che c'è un problema di emendamento che è stato votato e che costituiva una sintesi politica evidentemente, dal punto di vista formale, se questi emendamenti non vengono ritirati devono essere messi in votazione e subiscono la sorte che l'Aula deciderà, quindi io chiedo ai presentatori, a chi insiste perché questi emendamenti vengano votati, se qualora l'emendamento numero 530 non venisse ritenuto un emendamento che raccoglie la discussione, anche lunga, che si è fatta fin qui, se non la raccoglie procediamo con la votazione. Va bene, è stata richiesta dall'onorevole La Spisa la votazione elettronica, mettiamo in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 32, 289, 926, 228 e il 488.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Balia - Caligaris - Cassano - Cherchi Oscar - Diana - Gallus - Ibba - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Masia - Petrini - Pisano - Pittalis - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Randazzo Vittorio - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 60

astenuti 3

maggioranza 31

favorevoli 22

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione degli emendamenti numero 31, 229, 290, 487 e 927.

Poiché nessuno domanda di parlare, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 830. Colleghi, di fatto ha il contenuto analogo all'emendamento approvato, in più si estende al settore agricoltura e pesca. Quindi votiamo, diciamo, questo aggiuntivo parziale: agricoltura e pesca.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo agli emendamenti che abbiamo trascinato sull'articolo 9. L'emendamento numero 860 a firma degli onorevoli Mattana, Pacifico, Sanna e più.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Il parere era stato già espresso in precedenza era un parere favorevole, ma in ogni caso adesso c'è l'invito al ritiro dell'emendamento.

PRESIDENTE. Va bene c'era stato l'invito al ritiro e l'impegno a ritirare. Primo firmatario è l'onorevole Mattana.

Ha domandato di parlare il consigliere Mattana. Ne ha facoltà.

MATTANA (P.D.). Grazie, Presidente. L'emendamento proposto, per il quale è stato chiesto l'invito al ritiro, volevo ricordare ai consiglieri, riguarda in particolare alcuni ex dipendenti della PTM, che è la società controllata dalla Regione, con l'acquisto della maggioranza delle azioni del 51 percento, che era stata originariamente costituita per la progettazione e realizzazione del porto canale di Cagliari, raggiunto lo scopo, quindi, si è valutata la trasformazione di questa società in un'agenzia governativa regionale e per questo motivo si è operato l'acquisto delle quote fino al raggiungimento della maggioranza delle quote azionarie. Si è poi proceduto alla messa in liquidazione della PTM e contestualmente senza procedere al trasferimento dei lavoratori, così come prevede l'articolo 2112 del codice civile, potendo essere questa ipotesi assimilata a quella di un trasferimento di azienda, questi lavoratori tutti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, sono stati licenziati. C'è stato poi l'impegno alla ricollocazione di questi lavoratori, in parte ad opera del CASIC e in parte ad opera della Regione, una parte di questi lavoratori sono stati ricollocati, al CASIC e alla SIAISITI altri due lavoratori se non ricordo male non sono stati ricollocati e hanno avuto dei rapporti di carattere collaborazione continuativa coordinata. Io credo che si debba trovare una soluzione a questa situazione, quindi l'emendamento proposto faceva riferimento, appunto, all'articolo sulla legge sul trasporto pubblico locale e sulle agenzie, che richiedeva anche un personale qualificato credo che si debba ricercare una soluzione e chiederei alla Giunta che valutazioni e che provvedimenti si possono e si intendono eventualmente adottare per dare una risposta alla situazione di questi lavoratori, e quindi porre rimedio a un'ingiustizia che è stata perpetrata.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Mattana.

Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti.Grazie. Volevo comunicare all'onorevole Mattana e all'Aula che sto lavorando insieme all'Assessore del personale per trovare una soluzione amministrativa al problema che l'emendamento provava a risolvere.

Ha domandato di parlare il consigliere Mattana. Ne ha facoltà.

MATTANA (P.D.). Presidente, io prendo atto dell'impegno della Giunta per individuare una soluzione anche con un atto amministrativo, per dare risposta alla situazione di questi lavoratori, e sulla base di questo impegno ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). No, io l'emendamento lo faccio mio, e chiedo che venga votato a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). E' stato chiesto lo scrutinio segreto. Nonostante questa richiesta - anche con il rischio, ma non credo che ci sarà questo rischio, di vedere la Giunta soccombere su una questione che riguarda due lavoratori, che hanno ogni diritto di considerazione -, però noi, già questa sera, su un emendamento fatto proprio abbiamo compromesso alcune soluzioni, che sul piano amministrativo stavano per essere confezionate, sulla questione del Parco geominerario e sulle questioni dell'ENAS, dei quindici lavoratori ENAS e del Progetto Sfera. Allora, mettiamoci d'accordo. Non si gioca su queste questioni, perché alcuni tragitti che possono essere - io prima ne parlavo col collega Vargiu - pensati, qua sono lavoratori che stanno dentro, sono stati dentro società partecipate della Regione, possono confluire, in ragione delle loro professionalità, in società che hanno più o meno le stesse configurazioni, e possiamo lavorare in quella direzione, se non compromettiamo, con un voto del Consiglio, soluzioni di questa natura. Io credo che il collega Sanjust, che conosco come persona sensibile, non voglia approfittare di queste cose, voto segreto, voto non segreto, fare polemica. Io credo che si possa rinunciare al voto segreto, si possa rinunciare a fare proprio questo comma, e si possa dare fiducia all'assessore Broccia perché sia trovata una soluzione velocemente a questo giusto problema. Io mi astengo, ovviamente.

PRESIDENTE. Ovviamente. Grazie, onorevole Uras. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Innanzitutto, serietà voleva che, quanto meno, dopo un esito favorevole in Commissione, non ci fosse per chissà quale paura oggi la richiesta di ritiro dell'emendamento, se dobbiamo parlare di serietà e di non presa in giro dei lavoratori. Io vorrei capire però dall'Assessore, che mi pare che abbia detto assolutamente niente, qual è la soluzione amministrativa. Quindi, se c'è una reale intenzione di risolvere il problema, dovete averlo ben chiaro, e dichiaratelo qua in Aula, se così non fosse, io non ritiro assolutamente l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Come il Consiglio sa, perché è il Consiglio che ha deciso, è stata istituita un'Agenzia per la mobilità, sono state assegnate all'Agenzia mobilità, per dotarsi del personale necessario, le funzioni che deve esprimere all'interno di quell'articolo della legge numero 21 e delle risorse finanziarie conseguenti. Il mio Ufficio sta lavorando a trovare una soluzione amministrativa. Non mi pare sia poco, ma più di questo non sono in grado di dire.

PRESIDENTE. Onorevole Sanjust, ritiene soddisfacente l'impegno che l'Assessore ha assunto in Aula?

Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Lo ritiro.

PRESIDENTE. Grazie. L'emendamento numero 860 è ritirato. Emendamento numero 73. Chiedo scusa, l'emendamento numero 73 riguarda il comma 5 dell'articolo 3. Su questo c'era una discussione in corso, non so se la discussione è stata conclusa.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. Presidente, le chiederei cinque minuti di sospensione. Solo cinque minuti.

PRESIDENTE. Facciamo cinque minuti di sospensione in Aula, colleghi.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 20, viene ripresa alle ore 19 e 39.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi. Colleghi, possiamo riprendere, se tornate ai posti. Colleghi, possiamo andare avanti. Al comma 5 dell'articolo 3 è stato presentato in sostituzione, costituendone sintesi, un emendamento che è stato distribuito, che si configura tecnicamente come emendamento all'emendamento numero 73 e che i colleghi conoscono perché è stato distribuito. Onorevole Diana, intende intervenire? Io ho delle iscrizioni a parlare, ma sono tutte iscrizioni precedenti alla sospensione, quindi non so se sono iscrizioni a parlare.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Sì, grazie Presidente, io intervengo molto brevemente su quest'emendamento. Ovviamente, se c'è da parte dell'Aula, o meglio, se l'Aula accoglie questo emendamento che è stato presentato e che sarebbe sostitutivo del comma 5 dell'articolo 3, nulla osta che io ritiri l'emendamento numero 73 che, di fatto, tendeva a sopprimere il comma di cui ho parlato. Se c'è la volontà di accettare questa modifica del comma, ovviamente l'emendamento numero 73 si intende ritirato e io credo che quest'Aula abbia fatto oggi un'opera di giustizia che va in tutte le direzioni di questa materia. Spero che i 90 giorni che sono previsti qua vengano rispettati, spero che sia rispettato l'accordo collettivo nazionale, insomma, credo che l'Aula… ora non so se l'emendamento debba intendersi come emendamento della Giunta, io penso che debba essere… non so, deciderà il Presidente, su questo non voglio aggiungere altro. Se questo è l'emendamento sostitutivo del comma, io annuncio il voto favorevole del Gruppo di Alleanza Nazionale.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Diana. Io penso che l'emendamento debba intendersi come emendamento di sintesi che raccoglie e sostituisce gli emendamenti che su questo argomento erano stati presentati, se i colleghi mi consentono io aggiungerei all'emendamento un termine prescrittivo per la Commissione: "Decorso tale termine il parere si intende positivo". Nel testo che ho io è: "Che lo esprime entro 15 giorni dal ricevimento", però, questo non significa assolutamente niente, "decorso tale termine il parere è positivo".

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Ovviamente sono d'accordo per questa integrazione da parte del Presidente, e d'accordo ovviamente per l'emendamento di sintesi, anzi, per ringraziare il collega Diana che ha accolto l'emendamento di sintesi e ha ritirato il suo emendamento.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Sì, solo per dichiarare il voto favorevole a questo emendamento all'emendamento, e apprezzare il lavoro che si è fatto con questo emendamento di sintesi che mi pare rappresenti bene la soluzione dei problemi che in quest'Aula sono stati portati.

PRESIDENTE. Grazie. Lo mettiamo in votazione colleghi.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Colleghi, siamo agli emendamenti alle tabelle.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, siccome ci approssimiamo alle 20, sull'ordine dei lavori, per capire come procediamo nel corso della serata.

PRESIDENTE. L'ordine dei lavori è questo, sulla base della consultazione che abbiamo svolto con i Presidenti dei Gruppi. Ci sono le condizioni per concludere il lavoro entro questa giornata, anche proseguendo in continuità col nostro lavoro. Eventualmente con una breve interruzione per la cena, credo che i Questori, l'onorevole Amadu abbia provveduto a predisporre perché ci sia una piccola pausa, che non duri troppo e che non ci faccia interrompere troppo il nostro lavoro, intorno alle 21, e poi possiamo proseguire fino a conclusione. Questo è un po' l'ordine dei lavori. Va bene? Più o meno ci rientriamo onorevole Uras?

URAS (R.C.). Presidente, io ho grande rispetto delle sue intuizioni, per cui concordo.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della

Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Grazie. Stiamo distribuendo colleghi, adesso passiamo alla votazione degli emendamenti sulle tabelle, stiamo distribuendo un emendamento che non era stato distribuito e poi li votiamo.

Va bene, colleghi, siamo pronti a ripartire con l'emendamento numero 997, che è stato appena distribuito. E' un emendamento della Giunta regionale alla tabella A.

(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento alla tabella A:

Emendamento all'emendamento numero 523 aggiuntivo Capelli - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 9

All'emendamento numero 523 è aggiunto il seguente comma:

9 ter) E' autorizzata nell'anno 2008 la spesa complessiva di euro 3.000.000 in ragione di euro 1.500.000, rispettivamente ai comuni di Orune e Oliena, per interventi destinati al ripristino della viabilità rurale.

Copertura finanziaria

In diminuzione

Anno 2008 - Programmazione negoziata Euro 3.000.000

In Aumento

Anno 2008 - UPB S06.04.013 Euro 3.000.000. (996)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.

Tabella A

Nella tabella A la Voce 3 (FNOL) è modificata come segue:

In aumento

U.P.B. S08.01.002 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente(Voce 3)

2008 € 10.000.000

2009 € 20.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

U.P.B. S06.03.018 Sostegno agli investimenti del settore industriale

2008 € 8.000.000

2009 € 8.000.000

U.P.B. S01.03.010 Finanziamenti destinati alla programmazione negoziata e ai PIA

2008 € 2.000.000

U.P.B. S05.01.001 Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente

2009 € 12.000.000 (997).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 997 alla tabella A. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione la tabella A.

CONTU (F.I.). Chiedo il voto elettronico.

PRESIDENTE. Voto elettronico richiesto dall'onorevole Contu. Chi lo sostiene?

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della tabella A.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Pirisi ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Dedoni - Lombardo - Petrini - Pileri - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Ibba - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 48

astenuti 5

maggioranza 25

favorevoli 37

contrari 11

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della tabella B, che non ha emendamenti.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione la tabella B. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della tabella C. Alla tabella C sono stati presentati gli emendamenti numero 171, 811, 169, 170 e l'emendamento numero 960, sostitutivo dell'emendamento numero 811.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti alla tabella C:

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Tabella C

La prima riga del riquadro 03 - Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è sostituita dalla seguente:

"L.R. 24/99 - art. 10 - Risorse per la contrattazione per il personale dell'Ente foreste - S04.08.007 - SC04.01919 - 3.125 - 3.125 - 3.125".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (171)

Emendamento sostitutivo parziale Porcu - Bruno

Tabella C

Nella rubrica 11 nella voce "L.R. 26/96 - Interventi regionali per l'Università (UPB S02.01.009 Capitolo SC02.0171)" l'importo di euro "12.000.000" per l'anno 2008 è modificato in "14.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.009 - Formazione universitaria

Competenza 2008 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Competenza 2008 euro 2.000.000 (811)

Emendamento all'emendamento numero 811 sostitutivo parziale Cucca - Biancu - Sabatini - Cuccu Giuseppe - Cachia

Nell'emendamento numero 811 l'importo di euro "14.000.000" è modificato in euro "15.000.000"

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 Euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002

Anno 2008 Euro 1.000.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (960)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Tabella C

L'ottava riga del riquadro 11 - Pubblica istruzione è sostituita dalla seguente:

"L.R. 26/96 - Interventi regionali per l'Università - S02.01.009 - SC02.01719 - 13.750 - 13.750 - 13.750".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (169)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Tabella C

La nona riga del riquadro 11 - Pubblica istruzione è sostituita dalla seguente:

"L.R. 7/05, art. 12, c. 1, lettera a) - Fondo unico per l'Università diffusa nel territorio - S02.01.009 - SC02.0170 - 8.000 - 8.000 - 8.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (170).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Per richiedere la votazione elettronica palese. Grazie.

PRESIDENTE. Va bene. Stiamo votando l'emendamento alla tabella C numero 171. Questi emendamenti, colleghi, sono contenuti nell'ultimo fascicolo che abbiamo distribuito, quello che conteneva anche gli emendamenti trasportati da altri articoli, quelli sospesi, quindi potete ritrovarli lì, alla fine del fascicolo.

E' stata richiesta dall'onorevole Contu la votazione elettronica dell'emendamento numero 171, degli onorevoli Diana, Artizzu, Liori, Moro e più.

Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Contu?

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 171.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Davoli e Ibba e Manca hanno votato a contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Lombardo - Petrini - Pileri - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Ibba - Lanzi - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si è astenuto: Il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 51

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 10

contrari 41

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, per annunciare il ritiro dell'emendamento numero 811 in quanto l'obiettivo di quest'emendamento è stato sostanzialmente accolto all'articolo 4, quando si è aumentata la dotazione dei fondi per le sedi decentrate e ci si è impegnati per il completamento di tutti i corsi avviati, compreso quello della Facoltà di architettura di Alghero. Quindi l'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Grazie. E' ritirato l'emendamento numero 811. L'emendamento numero 960, che era un emendamento all'emendamento, decade.

Metto adesso in votazione l'emendamento numero 169, primo presentatore l'onorevole Diana. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 170 è decaduto.

Metto ora in votazione la tabella C. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto ora in votazione la tabella D, che non ha emendamenti. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto ora in votazione la tabella E, che non ha emendamenti. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

La tabella F aveva un emendamento, il 172, che è decaduto, quindi la votiamo. Metto in votazione la tabella F. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, Presidente. Soltanto per richiamare l'attenzione del Consiglio che sulla Tabella E, date le approvazioni e le variazioni che sono state fatte in tutto l'esame della finanziaria, naturalmente ci sarà un testo che non è questo che stiamo votando, ma quello che risulterà dalle cose che il Consiglio ha già approvato.

PRESIDENTE. Certo, certo. Va bene. Cinque minuti di sospensione in aula così distribuiamo il materiale sul bilancio con gli emendamenti.

(La seduta, sospesa alle ore 20 e 00, viene ripresa alle ore 20 e 16.)

Discussione e approvazione dell'articolato del disegno di legge: "Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio

pluriennale per gli anni 2008-2011" (302/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 302/A.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Frau - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Cassano - Dedoni - La Spisa - Lombardo - Vargiu.

Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Sanna Matteo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 43

astenuti 4

maggioranza 22

favorevoli 38

contrari 5

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

1. Sono autorizzati l'accertamento, la riscossione e il versamento, secondo le leggi in vigore, delle entrate dovute alla Regione per l'anno 2008, dal 1° gennaio al 31 dicembre, giusta lo stato di previsione dell'entrata annesso alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione nello stato di previsione dell'entrata di nuovi capitoli nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

1. Ai sensi dell'articolo 34, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2006, n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11, e 9 giugno 1999, n. 23) il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato nell'importo di euro 15.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

1. È approvato in euro 8.704.939.000 in termini di competenza, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale della spesa della Regione per l'anno 2008.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

1. Sono autorizzati gli impegni, le liquidazioni e i pagamenti delle spese, secondo le leggi in vigore, per l'anno 2008, dal 1° gennaio al 31 dicembre, giusta lo stato di previsione della spesa annesso alla presente legge entro il limite di stanziamento di competenza in conformità a quanto disposto dagli articoli 38, 40 e 41 della legge regionale n. 11 del 2006.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6:

Art. 6

1. Per gli effetti di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'elenco n. 1 annesso alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

1. Per gli effetti di cui all'articolo 20 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese occorrenti per integrare gli stanziamenti relativi alla restituzione di tributi indebitamente percetti, e quelli relativi a stipendi, pensioni ed altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge e per integrare la dotazione del fondo speciale per la riassegnazione delle somme perente agli effetti amministrativi (UPB S08.01.004 - cap. SC08.0045), quelle iscritte nell'elenco n. 2 annesso alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8:

Art. 8

1. Per gli effetti di cui all'articolo 21 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute ad enti ed istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'elenco n. 3 annesso alla presente legge.

2. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per la riassegnazione delle somme di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale n. 11 del 2006 relative a spese derivanti da obblighi di legge o di contratto, per le spese a destinazione vincolata nonché per le somme erroneamente erogate a terzi non beneficiari.

3. L'applicazione della procedura di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale n. 11 del 2006 è limitata alle somme di importo superiore a euro 250.000, fatti salvi i casi di cui al comma 2.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9:

Art. 9

1. È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10. All'articolo 10 è stato presentato dalla Giunta regionale l'emendamento aggiuntivo numero 7.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10 e del relativo emendamento:

Art. 10

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a iscrivere, con proprio decreto, previa deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con gli Assessori competenti, per le assegnazioni a destinazione non vincolata, in appositi capitoli, istituiti o da istituire, nello stato di previsione della spesa nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei correlativi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti o da istituire, i fondi assegnati con specifica destinazione dallo Stato, dall'Unione europea, da altri enti o soggetti pubblici e/o privati, in applicazione di disposizioni di legge.

2. Con il procedimento di cui al comma 1 si provvede alle reiscrizioni di assegnazioni statali di cui sia stata accertata l'economia di stanziamento nell'anno 2007 con contestuale minore accertamento della relativa entrata. Con la medesima procedura si provvede alla reiscrizione di assegnazioni statali la cui correlativa entrata risulti riscossa o versata, attingendo alle disponibilità del fondo di cui al capitolo SC08.0001 (UPB S08.01.001).

3. Con la procedura di cui al comma 1 sono autorizzate:

a) l'iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione, ivi compresi quelli i cui oneri di ammortamento sono assunti a carico del bilancio dello Stato;

b) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione ai programmi integrati d'area approvati a' termini della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14 (Programmi integrati d'area), agli interventi inclusi nella progettazione integrata, nella programmazione negoziata e agli accordi di programma, attingendo, ove occorra, alle disponibilità del fondo di cui al capitolo SC01.0628 (UPB S01.03.010) e anche mediante le modalità di cui all'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12 (Modifiche al termine stabilito nel secondo comma dell' articolo 36 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, sostituito dall' articolo 1 della legge 1° marzo 1964, n. 62, è modificato dall' articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 627).

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

NORMATIVA

Art. 10

Nell'articolo 10, comma 3, dopo la lett. b) è istituita la seguente:

c) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione al disposto di cui all'articolo 6 della legge finanziaria per l'anno 2008. (7).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11. All'articolo 11 è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 8 della Giunta regionale.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11 e del relativo emendamento:

Art. 11

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le variazioni di bilancio, anche mediante applicazione della procedura prevista dall'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976, necessarie per l'attuazione delle ordinanze del commissario governativo emesse a' termini dell'articolo 6, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 1995 e dell'articolo 8 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3387 del 14 dicembre 2004 e successive modifiche ed integrazioni.

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

NORMATIVA

Dopo l'art. 11 è inserito il seguente:

Art. 11 bis

L'Assessore del bilancio, con proprio decreto, provvede al trasferimento delle somme sussistenti in conto dei capitoli SC01.1079 e SC.1080 (UPB S01.06.001) a favore del capitolo SC08.0286 (UPB S08.02.001). (8).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art. 12

1. Ai fini dell'attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie inseriti nella programmazione comunitaria, nel rispetto delle disposizioni contenute nei rispettivi regolamenti comunitari e dei vincoli imposti dall'Unione europea, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, fermo restando il piano finanziario approvato con decisione della Commissione europea, anche mediante l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976, o attingendo dal fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006 per eventuali reiscrizioni di spesa, le necessarie variazioni di bilancio.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 13.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13:

Art. 13

1. Al fine del recepimento dei programmi finanziati con il concorso dell'Unione europea e delle relative modifiche e sulla base delle autorizzazioni emesse dalla stessa Unione europea, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, da comunicare entro cinque giorni alla competente Commissione consiliare, le necessarie variazioni di bilancio, attingendo, per il cofinanziamento regionale, al fondo di cui all'articolo 25 delle legge regionale n. 11 del 2006 (UPB S08.01.003 - cap. SC08.0034) e, ove occorra, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14:

Art. 14

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, anche mediante variazioni compensative tra gli stessi, ancorché riferiti a unità previsionali di base differenti.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 15.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15:

Art. 15

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 19 febbraio 2005 (Codificazione, modalità e tempi per l'attuazione del SIOPE per le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano), l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede alle necessarie variazioni di bilancio nel rispetto dello stanziamento autorizzato per UPB dalla legge di bilancio e dalle disposizioni di legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 16.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 16:

Art. 16

1. Al fine di soddisfare le obbligazioni scaturenti da sentenze, liti, arbitrati ed altre tipologie di spesa analoghe, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, con proprio decreto, mediante l'utilizzo del fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006 (UPB S08.01.001 - cap. SC08.0001) ad incrementare i capitoli di spesa relativi, rispettivamente, all'obbligazione principale e agli oneri correlati.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 17.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17:

Art. 17

1. Al fine dell'attuazione del comma 3 dell'articolo 31 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo SC01.0133 (UPB S01.02.001) previo accertamento in conto del capitolo d'entrata EC372.022.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 18.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18:

Art. 18

1. Al fine dell'attuazione degli articoli 24 e 25 del Contratto collettivo regionale di lavoro per gli anni 2002-2005, il direttore generale dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, sulla base della determinazione, emessa su conforme deliberazione della Giunta regionale, del direttore del servizio competente dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione, a ripartire lo stanziamento dei fondi unici di cui ai capitoli SC01.0134 e SC01.0135 (UPB S01.02.001) ai vari fondi per la retribuzione di rendimento e di posizione attribuiti a ciascuna direzione generale.

2. Con la medesima procedura si provvede alle variazioni di bilancio conseguenti all'utilizzo del fondo di cui al capitolo SC01.0139 (UPB S01.02.001).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 19.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 19:

Art. 19

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni contrattuali in materia di fondi di cui agli articoli 24 e 25 del Contratto collettivo regionale di lavoro 2002-2005 l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, ad apportare le variazioni di bilancio necessarie per l'utilizzo delle economie di spesa individuate dalle citate disposizioni da destinare ai fondi medesimi.

2. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 10 del Contratto collettivo regionale di lavoro del personale con qualifica dirigenziale, biennio economico 2000-2001, e con le stesse modalità indicate al comma 1, sono apportate le variazioni di bilancio necessarie per l'utilizzo delle economie di spesa realizzate in conto delle risorse destinate alla copertura degli oneri assicurativi.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20:

Art. 20

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede a trasferire, dai corrispondenti capitoli, le somme relative alle spese di missione destinate alla attuazione di interventi, progetti, programmi cofinanziati dall'Unione europea, dallo Stato o da altri enti pubblici da imputarsi ai capitoli SC01.0237 e SC01.0238 (UPB S01.02.004).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20 bis:

Art. 20 bis

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007) l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, il trasferimento delle somme iscritte sui capitoli SC01.0128 e SC01.0129 (UPB S02.01.001), al capitolo SC01.10.84 (UPB S01.06.001).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 21.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 21:

Art. 21

1. I trasferimenti dai fondi di cui all'articolo 24 della legge regionale n. 11 del 2006, relativi alla revisione dei prezzi contrattuali, possono essere disposti a favore dei vari capitoli di spesa compresi nel titolo II, categoria 01, nonché del capitolo di spesa SC05.0061 (UPB S05.01.003).

2. Nel caso in cui i capitoli di provenienza risultino soppressi, i loro corrispondenti sono reistituiti, ai fini di cui al comma 1, con decreto dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

3. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per i trasferimenti sino a euro 260.000.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 22.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 22:

Art. 22

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata EC324.003, EC324.004 (UPB E324.001) e EC362.097 (UPB E362.010) degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti agli interessi attivi maturati sui conti correnti di cui all'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 2007.

2. Nel caso in cui gli enti gestori e gli enti locali interessati, abbiano richiesto, a' termini rispettivamente dell'articolo 4, comma 6, e dell'articolo 9, comma 3, della legge regionale n. 1 del 1975, la riassegnazione degli importi degli interessi e delle economie realizzate e l'Amministrazione regionale disponga l'accoglimento di tali richieste prima che siano avvenuti i rispettivi versamenti, alle riassegnazioni stesse può farsi luogo, previa l'adozione di provvedimenti di variazione di bilancio di cui al comma 1 e sulla base dei correlativi accertamenti d'entrata, mediante l'emissione di ordinativi diretti da commutarsi in quietanza di entrata.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 23.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 23:

Art. 23

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, previo accertamento in conto del capitolo di entrata EC362.083 (UPB E362.009), le somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, in conto del capitolo SC04.2492 (UPB S04.09.006) per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della Carta medesima e della produzione di materiale cartografico.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 24.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 24:

Art. 24

1. Ai sensi del comma 3 dell'articolo 35 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC362.082 (UPB E362.009) l'iscrizione ai capitoli di spesa SC04.2446, SC04.2447 (UPB S04.09.003) e SC04.2775 (UPB S04.10.006) delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento urbanistico.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 25.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 25:

Art. 25

1. Ai fini dell'applicazione del decreto ministeriale 3 settembre 1998, n. 370, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC349.004 (UPB E349.001) l'iscrizione al capitolo di spesa SC04.1134 (UPB S04.05.001), delle somme relative alla riscossione delle spese amministrative per le procedure di notifica e di sorveglianza delle spedizioni transfrontaliere.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 26.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 26:

Art. 26

1. All'utilizzo degli stanziamenti iscritti in conto dei capitoli SC04.1133 (UPB S04.05.001) e SC04.1155 (UPB S04.05.002) si provvede previo accertamento delle correlative entrate in conto dei capitoli EC116.013 e EC116.005 (UPB E116.002).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 27.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 27:

Art. 27

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato a disporre, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC362.031 (UPB E362.004), l'iscrizione al capitolo di spesa SC06.1145 (UPB S06.04.015) delle somme relative alla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere agro-alimentari.

2. Le somme iscritte in conto del capitolo SC06.1145 (UPB S06.04.015) possono essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzioni di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 28.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 28:

Art. 28

1. Gli stanziamenti iscritti in conto del capitolo SC08.0004 (UPB S08.01.001) possono essere utilizzati, oltre che per i compensi da corrispondere alle imprese esecutrici di opere immobiliari a diretto carico della Regione, per i maggiori oneri dovuti dagli enti delegati dall'Assessorato regionale dei lavori pubblici per l'attuazione degli interventi nelle zone interne previsti dalla delibera del CIPE del 3 agosto 1998, relativi all'azione organica 6.3 - Interventi nelle zone interne.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 29.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 29:

Art. 29

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere in conto del capitolo SC04.2671 (UPB S04.10.003), previo accertamento in conto del capitolo di entrata EC361.089 (UPB E361.008), le somme derivanti da recuperi relativi ai contributi erogati per interventi di edilizia agevolata, ai fini della tenuta, manutenzione e informatizzazione dell'anagrafe dei beneficiari delle agevolazioni in materia di edilizia residenziale.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 29 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 29 bis:

Art. 29 bis

1. In applicazione dell'articolo 15 e seguenti della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 20 (Norme in materia di promozione dell'occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9, in materia di lavoro e servizi all'impiego) le somme sussistenti in conto residui al 31 dicembre 2007 sui capitoli di competenza dell'Agenzia regionale del lavoro, confluiscono in ragione del loro titolo di spesa, rispettivamente in conto dei capitoli SC02.0839 (UPB S02.03.004) e SC02.0856 (UPB S02.03.005) per essere trasferite alla medesima agenzia.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 30.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 30:

Art. 30

1. Per le finalità previste dall'articolo 167, comma 6, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modificazioni, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo d'entrata EC350.034 (UPB E350.002), l'iscrizione in conto dei capitoli di spesa SC04.1370 (UPB S04.06.005) e SC04.2445 (UPB S04.09.003), in capo ai rispettivi centri di responsabilità, delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 167, comma 5, del decreto legislativo n. 42 del 2004.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 31.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 31:

Art. 31

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, è autorizzato a disporre, con propri decreti, il trasferimento delle somme iscritte al fondo da ripartire di cui al capitolo SC05.0001 (UPB S05.01.001), ai vari capitoli, istituiti o da istituire, nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, per l'applicazione della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale).

2. Con la stessa procedura è autorizzato il ripristino delle disponibilità occorrenti nel fondo da ripartire di cui al precitato capitolo SC05.0001 (UPB S05.01.001), mediante opportuna riduzione agli stanziamenti portati dai vari capitoli di spesa alimentati dal fondo stesso.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 32. All'articolo 32 è stato presentato un emendamento soppressivo totale numero 9, della Giunta regionale.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 32 e del relativo emendamento:

Art. 32

1. All'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 5 della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 (Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo), ed iscritte nell'UPB S01.06.001, capitoli SC01.1079 e SC01.1080, si provvede previo accertamento della correlativa entrata.)

Emendamento soppressivo totale Giunta regionale

NORMATIVA

Art. 32

L'articolo 32 è soppresso. (9).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 33.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 33:

Art. 33

1. È approvato il bilancio pluriennale della Regione per il quadriennio 2008-2009-2010-2011 nel testo allegato alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 34.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 34:

Art. 34

1. È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale della Regione per il quadriennio 2008-2009-2010-2011.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 35.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 35:

Art. 35

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Sardegna.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dello stato di previsione delle entrate. Allo stato di previsione delle entrate è stato presentato l'emendamento soppressivo parziale della Giunta numero 10.

(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento numero 10:

Emendamento soppressivo parziale Giunta regionale

STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA

In diminuzione

UPB E116.002

(Capp. EC116.020 - Tassa plusvalenze seconde case (SOPPRESSO)

EC116.021 - Tassa sulle seconde case (SOPPRESSO)

2008 € 45.000.000

2009 € 55.000.000

2010 € 55.000.000

2011 € 55.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.06.001 Trasferimento agli enti locali - Parte corrente 2008 € 45.000.000

UPB S01.03.010 Finanziamento destinati alla programmazione negoziata e ai PIA 2009 € 55.000.000

UPB S08.02.002 Altre partite generali che si compensano nell'entrata 2010 € 55.000.000

2011 € 55.000.000 (10).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione delle entrate. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dello stato di previsione della spesa per strategie.

Comunico che alcuni emendamenti sono inammissibili poiché mancano della norma sostanziale, quindi strategia per strategia comunichiamo quali emendamenti sono inammissibili. Sulla strategia numero 1 è inammissibile l'emendamento numero 1, a pagina 14.

( Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.01.0034 Spese di rappresentanza 2008 € 1.200.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 1.200.000 (11)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.02.001 Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio 2008 € 73.000

(SC01.0134 - 21.000) 2009 € 73.000

(SC01.0135 - 43.000) 2010 € 73.000

(SC01.0139 - 9.000) 2011 € 73.000

UPB S01.03.009 Altre spese istituzionali

(Cap. SC01.0607) 2008 € 1.500.000

(pagamento per agi)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB E122.001 Imposte e tasse sugli affari

(Cap. EC122.001) 2008 € 1.500.000

In diminuzione

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 73.000

2009 € 73.000

2010 € 73.000

2011 € 73.000 (14)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.02.004

(SC01.0237 - 00.02.02.01) Investimenti per attività culturali 2008 € 225.000

UPB S01.02.005 (Cap. SC01.0281) Acquisizione di beni e servizi 2008 € 225.000

UPB S01.02.006 (Cap. SC01.0312) Spese di funzionamento - Parte corrente 2008 € 600.000

UPB S01.05.002 (Cap. SC01.0950) Incremento, valorizzazione, e manutenzione del patrimonio e del demanio regionale 2008 € 450.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S04.09.003 (Cap. SC04.2445) Vigilanza e controllo dell'attività urbanistica 2008 € 900.000

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 600.000 (13)

Emendamento modificativo Marracini - Pittalis - Lai Renato

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Nella UPB S01.03.003 - Funzionamento organismi di interesse regionale.

In aumento

Anno 2008 euro 10.000

per incrementare il cap. SC01.0470

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S08.01.002

FNOL - Spese correnti

Anno 2008 euro 10.000

mediante riduzione della riserva prevista dalla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (5)

Emendamento modificativo Salis - Atzeri

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Indennizzi agli amministratori colpiti da attentati

UPB S01.03.009 + 1.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

- 1.000.000 FNOL (3)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.04.001

(SC01.0708 - C.d.R. 00.13.01.00) Studi, ricerche, collaborazioni e simili 2008 € 400.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 400.000 (12)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.05.002 Incremento, valorizzazione e manutenzione del patrimonio e del demanio regionale 2008 € 500.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004 (SC08.0045) Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2008 € 500.000 (27)

Emendamento modificativo Ladu - Murgioni - Gallus - Contu - Petrini - Licandro - Lombardo

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.06.001 (Cap. SC01.1058)

Anno 2008 euro 20.000.000

Anno 2009 euro 10.000.000

Anno 2010 euro 10.000.000

Anno 2011 euro 10.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (52)

Emendamento modificativo Salis - Atzeri

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Interventi di sensibilizzazione e formazione sui temi della sicurezza e della legalità (art. 7, L.R. 9/2007)

UPB S01.06.001 + 1.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

- 1.000.000 FNOL (2)

Emendamento modificativo Floris Mario - Atzeri

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

Alla funzione obiettivo 06 - Sistema delle autonomie locali - UPB S01.06.001 incrementare il cap. SC01.1077 "L.R. 28/72 - Contributi alle associazioni fra enti locali per la partecipazione alla politica di programmazione: da euro 130.000 adeguamento a euro 300.000 in aumento euro 170.000. Alla maggiore spesa di euro 170.000 può farsi fronte diminuendo, di pari importo, il fondo di riserva per spese obbligatorie, ovvero il fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente. (1)

Emendamento modificativo Ladu - Gallus - Murgioni - Contu - Licandro - Cherchi - Petrini - Lombardo

Strategia 01 - ISTITUZIONALE

In aumento

UPB S01.06.002 - SC01.1100

Anno 2008 euro 400.000

Anno 2009 euro 400.000

Anno 2010 euro 400.000

Anno 2011 euro 400.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (53) .)

L'emendamento numero 11 che è a pagina 5, è un emendamento modificativo della Giunta regionale. Votiamo prima l'emendamento. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 14 a pagina 6, della Giunta regionale, è modificativo.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 13 sempre della Giunta regionale, a pagina 7.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 5 a pagina 8, Marracini e più.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 3 a pagina 9 dell'onorevole Salis, Atzeri.

Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io purtroppo questo pomeriggio non ho potuto perché impegnato fuori dalla Sardegna, non ho potuto partecipare alla riunione di Commissione che poi ha dato il parere su questi emendamenti.

L'emendamento numero 3, chiedo scusa, per cortesia, un emendamento ho presentato, anzi due...

(Interruzioni del consigliere Dedoni)

...Attilio, per cortesia è un emendamento che punta insieme ad un altro emendamento che vedremo più avanti, ed è stato richiesto da numerosi amministratori, ad incrementare i fondi relativi, c'è stata anche un'iniziativa dell'ANCI a questo riguardo, di incrementare i fondi a sollievo degli amministratori comunali colpiti da attentati. Quindi, è un tema molto sentito chiaramente dai nostri amministratori e dalle popolazioni, e io vorrei capire, vorrei sapere dall'Assessore quali motivazioni, ripeto, non essendo presente io sono disponibilissimo al ritiro, ma vorrei sapere per quale intenzione, per quali motivi è stato dato parere negativo a questo emendamento e quali intenzioni sottendono la Giunta per le iniziative da apportare a sollievo dei nostri amministratori colpiti da attentati.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Sì Presidente, solo per precisare al presentatore o ai presentatori che sia su questo che sull'altro emendamento a cui faceva riferimento l'onorevole Salis, non c'è bisogno di modifiche perché trattandosi di spese obbligatorie, occorrendo necessità aggiuntive, si prelevano le risorse da un capitolo apposito per integrare le eventuali necessità, quindi non c'è bisogno di modifiche di nessun genere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, ritiro gli emendamenti, sottolineando il fatto che il bisogno c'è Assessore, quindi do per scontata la sua disponibilità ad assumere l'impegno di incrementare i fondi del capitolo.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Al bisogno!

PRESIDENTE. Emendamento numero 12 della Giunta regionale.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 27 della Giunta regionale a pagina 11.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 52 degli onorevoli Ladu, Murgioni e più.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 2 dell'onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Ritirato.

PRESIDENTE. Ritirato. L'emendamento numero 1 abbiamo già detto che era inammissibile. Emendamento numero 53 degli onorevoli Ladu, Gallus e più.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Strategia numero 1. La metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Strategia numero 2. Alla strategia numero 2 sono stati presentati gli emendamenti numero 15, 50, 54, 55 e 56.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Contu - La Spisa - Rassu - Pileri - Petrini - Ladu - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.001 - SC02.0013

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (50)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa.

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.002 (AS) Interventi per il diritto allo studio - Investimenti 2008 € 210.000

UPB S02.01.010 (AS) Formazione universitaria - Investimenti 2008 € 38.506.000

UPB S02.01.011 (AS) Diritto allo studio universitario - ERSU - Spese correnti 2008 € 3.109.000

In diminuzione

UPB S02.01.002 (AS) Interventi per il diritto allo studio - Investimenti 2009 € 210.000

UPB S02.01.010 (AS) Formazione universitaria - Investimenti 2009 € 12.504.000

2010 € 1.002.000

COPERTURA FINANZIARIA

ENTRATA

In aumento

UPB E421.002 (AS) Assegnazioni dello Stato per il finanziamento di intese e APQ 2008 € 38.716.000

UPB E241.002 (AS) Finanziamenti statali di parte corrente a favore dell'istruzione 2008 € 3.109.000

In diminuzione

UPB E421.002 (AS) Assegnazioni dello Stato per il finanziamento di intese e APQ 2009 € 12.714.000

2010 € 1.002.000 (15)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - Gallus - La Spisa - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.004 - SC02.0071

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3, legge finanziaria 2008. (54)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - Rassu - Petrini - Gallus - Ladu - Murgioni - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.006 - SC02.0101

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3, legge finanziaria 2008. (56)

Emendamento modificativo La Spisa - Contu - Rassu - Pileri - Petrini - Murgioni - Lombardo

Strategia 02 - CONOSCENZA

In aumento

UPB S02.01.006 - SC02.0095

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3, legge finanziaria 2008. (55) .)

L'emendamento numero 54, il 55 e il 56 sono inammissibili perché privi della norma sostanziale. Restano gli emendamenti numero 15 e 50. Chiedo scusa, è inammissibile anche il 50, quindi resta solo l'emendamento numero 15. Lo metto in votazione, è un emendamento della Giunta regionale, a pagina 17.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Strategia numero 2. La metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Strategia numero 3. Alla strategia numero 3 sono stati presentati gli emendamenti numero 6, 16, 17, 18, 19 e 36. Sono tutti ammissibili. Emendamento numero 6, chiedo scusa, andiamo nell'ordine di impaginazione.

Emendamento numero 19 a pagina 21 della Giunta regionale.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 16 della Giunta regionale a pagina 22.

Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 6, degli onorevoli Simonetta Sanna, Biancu e più, a pagina 23.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. C'è il parere favorevole della Commissione, lo possiamo votare.

PRESIDENTE. Va bene, è in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Sulle modalità di voto, elettronico palese, grazie.

PRESIDENTE. Votazione elettronica palese sull'emendamento numero 6 a pagina 23. La Giunta si è rimessa all'Aula. Dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Davoli e Meloni hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Dedoni - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Lombardo - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Porcu - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Vargiu.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 55

astenuti 1

maggioranza 28

favorevoli 55

(Il Consiglio approva).

Emendamento numero 18 della Giunta regionale a pagina 24. Ho degli iscritti a parlare.

Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Lei sta richiamando volta per volta gli emendamenti riferendo la pagina, noi abbiamo avuto gli emendamenti senza pagina, quindi abbiamo bisogno di più tempo un attimino per la verifica del testo. Grazie. Lei ha un testo dove c'è la pagina...

PRESIDENTE. No, chiedo scusa onorevole Contu, forse lei ha un testo sbagliato e precedente, ce n'è uno, adesso glielo facciamo avere in ordine di impaginazione così proprio per non confonderci, eccolo qui.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 17, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 36.

Per esprimere il parere sull'emendamento numero 36 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. E' uguale al "17", quello appena votato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 36 è decaduto.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' contenuto, più che decaduto.

PRESIDENTE. Metto ora in votazione la strategia numero 3. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della strategia numero 4. Alla strategia numero 4 sono stati presentati gli emendamenti numero: 4, 20 e 21.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa.

Strategia 04 - AMBIENTE E GOVERNO DEL TERRITORIO

In aumento

UPB S04.03.004 (AS) Tutela e difesa del suolo - Investimenti 2008 € 3.277.000

UPB S04.03.005 (AS) Protezione civile - Spese correnti 2008 € 407.000

COPERTURA FINANZIARIA

ENTRATA

In aumento

UPB E421.008 (AS) Assegnazioni per la tutela e il risanamento ambientale 2008 € 3.277.000

In diminuzione

UPB E231.009 (AS) Assegnazioni per la protezione ambientale e civile 2008 € 407.000 (21)

Emendamento modificativo Giunta regionale

In aumento

Strategia 04 - AMBIENTE E GOVERNO DEL TERRITORIO

UPB S04.07.008 (Cap. SC04.1621) Interventi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Investimenti 2008 € 2.300.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.05.002 (Cap. SC01.0943) Incremento, valorizzazione e manutenzione del patrimonio e del demanio regionale 2008 € 2.300.000 (20)

Emendamento modificativo Licheri - Atzeri - Floris Vincenzo - Cuccu Giuseppe - Uggias - Sanna Alberto - Calledda - Corda - Giorico - Cappai - Moro - Rassu - Bruno - Amadu

Strategia 04 - AMBIENTE E GOVERNO DEL TERRITORIO

In aumento

UPB S04.08.001 (Strategia 04)

Interventi per la tutela dei parchi e delle aree protette - spese correnti

2008 180.000

2009 180.000

2010 180.000

2011 180.000

(da destinare all'incremento del capitolo SC 04.1727 (contributo all'ente di gestione del Parco regionale naturale Porto Conte).

In diminuzione

UPB S08.01.001 (Strategia 08)

Fondi di riserva spese obbligatorie, imprevisti e revisione prezzi

2008 180.000

2009 180.000

2010 180.000

2011 180.000 (4).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 21, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 20. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 4.

Per esprimere il parere sull'emendamento numero 4 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. E' favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Rimesso all'Aula.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione la strategia numero 4. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della strategia numero 5. Alla strategia numero 5 sono stati presentati gli emendamenti numero: 28, 29, 30, 31, 67, 68, 72 e 71.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Rassu - Contu - Petrini - Pileri - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.01.001 (Cap. SC 05.0014)

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

Anno 2011 euro 5.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (67)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Contu - Rassu - Pileri - Cherchi Oscar - Murgioni - Gallus - Lombardo

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.01.001 (Cap. SC 05.0014)

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

Anno 2011 euro 5.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (68)

Emendamento modificativo Marrocu - Cucca - Sabatini - Cherchi Silvio - Floris Vincenzo - Biancu - Lai Silvio

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.03.001

Interventi a favore del volontariato - Parte corrente

2008 euro 90.000

per incrementare il cap. SC05.0551 (art. 12 L.R. n. 23/2005 associazioni di promozione sociale).

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003

FNOL - Investimenti

2008 euro 90.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (72)

Emendamento modificativo Pinna - Marrocu - Porcu - Floris Vincenzo - Pirisi

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

FUNZIONE OBIETTIVO 04 - Politiche a favore dello sporto e del tempo libero

In aumento

UPB S05.04.001

Cap. SC05.0849 Contributi alle associazioni sportive, alle federazioni sportive e agli enti di promozione sportiva per l'organizzazione di manifestazioni sportive ad alto tasso tecnico e promozionale, di particolare rilievo in ambito nazionale e internazionale (artt. 26, comma 4, e 31 L.R. 17 maggio 1999, n. 17, art. 23, comma 4, lett. b) L.R. 11 maggio 2006, n. 4, art. 80, comma 1, lett. f) L.R. 12 giugno 2006, n. 9, e art. 29, comma 1, lett. h) della legge finanziaria.

Anno 2008 euro 250.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.002

FNOL, Tabella A - Parte corrente

Anno 2008 euro 250.000 (71)

Emendamento modificativo Contu - Amadu - Cherchi Oscar - Licandro - Pileri - Rassu

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.001 (Cap. SC 05.0851)

Anno 2008 euro 3.200.000

Anno 2009 euro 3.200.000

Anno 2010 euro 3.200.000

Anno 2011 euro 3.200.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (28)

Emendamento modificativo Contu - Pileri - Petrini - Rassu - Cherchi Oscar - Amadu

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.001 (Cap. SC 05.0856)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (29)

Emendamento modificativo Contu - Pileri - Amadu - Rassu - Cherchi Oscar - Petrini

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.002 (Cap. SC 05.0882)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (30)

Emendamento modificativo Contu - Pileri - Rassu - Licandro - Petrini

Strategia 05 - SANITÀ E POLITICHE SOCIALI

In aumento

UPB S05.04.002 (Cap. SC 05.0883)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 7 legge finanziaria 2008. (31).)

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 67 e 68 sono inammissibili, perché privi di norma sostanziale.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 72, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 71. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 28. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 29. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 31. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione la strategia numero 5. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'esame della strategia numero 6. Alla strategia numero 6 sono stati presentati gli emendamenti numero: 22, 32, 33, 34, 35, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 69, 70 e 73.

(Si riporta di seguito il testo della strategia numero 6 e dei relativi emendamenti:

Emendamento modificativo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0381) - Incentivazioni alle attività artigiane

Anno 2008 euro 30.000.000

In diminuzione:

Tab. B art. 1 comma 3 finanziaria 2008. (70)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Licandro - La Spisa - Petrini - Pileri - Sanjust - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0381)

Anno 2008 euro 10.000.000

Anno 2009 euro 10.000.000

Anno 2010 euro 10.000.000

Anno 2011 euro 10.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (40)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 - Incentivazioni alle attività artigiane

anno 2008 euro 10.000.000

per incrementare il cap. SC06.0381.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003 - FNOL Investimenti

anno 2008 euro 10.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (33)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - La Spisa - Pileri - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0389)

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

Anno 2011 euro 5.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (41)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - La Spisa - Lombardo - Pileri - Gallus.

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0390)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (42)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Petrini - Sanjust - Gallus - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.001 (Cap. SC 06.0411)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (43)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.002 - Incentivazioni di parte corrente per le attività artigiane

anno 2008 euro 8.000.000

per incrementare il cap. SC06.0414.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003 - FNOL Investimenti

anno 2008 euro 8.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (32)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Sanjust - Pileri - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.002 (Cap. SC 06.0414)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (44)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Sanjust - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.002 (Cap. SC 06.0416)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (45)

Emendamento modificativo Amadu - La Spisa - Contu - Rassu - Petrini - Pileri - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.007 (Cap. SC 06.0462)

Anno 2008 euro 750.000

Anno 2009 euro 750.000

Anno 2010 euro 750.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (39)

Emendamento modificativo Amadu - La Spisa - Contu - Pileri - Rassu - Petrini - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.007 (Cap. SC 06.0463)

Anno 2008 euro 200.000

Anno 2009 euro 200.000

Anno 2010 euro 200.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (37)

Emendamento modificativo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.008 (Cap. SC 06.0480) - Sostegno alle attività commerciali

Anno 2008 euro 10.000.000

In diminuzione:

Tab. B art. 1 comma 3 finanziaria 2008. (69)

Emendamento modificativo Amadu - La Spisa - Contu - Rassu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.008 (Cap. SC 06.0480)

Anno 2008 euro 8.000.000

Anno 2009 euro 8.000.000

Anno 2010 euro 8.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (38)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.008

Sostegno alle attività commerciali - Investimenti

anno 2008 euro 7.000.000

per incrementare il cap. SC06.0480

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003

FNOL - Investimenti

anno 2008 euro 7.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (34)

Emendamento modificativo La Spisa - Ladu - Contu - Pileri - Licandro - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.018 (Cap. SC 06.0576)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (60)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Petrini - Licandro - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.019 (Cap. SC 06.0593)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (49)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Pileri - Licandro - Sanjust - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.020 (Cap. SC 06.0612)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (48)

Emendamento modificativo Sanjust - Contu - La Spisa - Lombardo - Cherchi Oscar - Pileri - Petrini

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.027 (Cap. SC 06.0740)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (61)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Sanjust - Pileri - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.03.028 (Cap. SC 06.0759)

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (47)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Contu - Murgioni - Pileri - Gallus - Amadu - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.001 (Cap. SC 06.0807)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (62)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Sanjust - Contu - Pileri - Rassu - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.001 (Cap. SC 06.0814)

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (63)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.001 (SC 06.0876) Finanziamenti agli enti e agenzie regionali, ai consorzi frutticoltura, SAR e alla Consulta agricola - Parte corrente 2008 € 13.800.000

2009 € 13.800.000

2010 € 13.800.000

2011 € 13.800.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S06.04.003 Attività di supporto e statistica agricola 2008 € 13.800.000

UPB S04.06.009 (Capp. SC06.1017, SC06.1018)

Incentivi per il potenziamento della produzione zootecnica - Investimenti 2009 € 12.800.000

2010 € 12.800.000

2011 € 12.800.000

UPB S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2009 € 1.000.000

2010 € 1.000.000

2011 € 1.000.000 (22)

Emendamento modificativo Ladu - Murgioni - Gallus - La Spisa - Contu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.003 (Cap. SC 06.0876)

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

Anno 2011 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (64)

Emendamento modificativo Rassu - Contu - Petrini - Pileri - Amadu - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.004 (Cap. SC 06.0899)

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (46)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Rassu - Contu - Petrini - Cherchi Oscar - Murgioni - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.006 (Cap. SC 06.0970)

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (65)

Emendamento modificativo Ladu - La Spisa - Contu - Rassu - Sanjust - Pileri - Petrini - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.006 (Cap. SC 06.0971)

Anno 2008 euro 1.500.000

Anno 2009 euro 1.500.000

Anno 2010 euro 1.500.000

Anno 2011 euro 1.500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (66)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - La Spisa - Petrini - Pileri - Rassu -Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.009 (Cap. SC 06.1017)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (57)

Emendamento modificativo Ladu - Contu - Petrini - Pileri - La Spisa - Gallus - Licandro - Cherchi Oscar - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.04.014 (Cap. SC 06.1125)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (58)

Emendamento modificativo Murgioni - La Spisa - Ladu - Contu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.05.003 (Cap. SC 06.1407)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (59)

Emendamento modificativo Balia - Masia - Caligaris - Ibba - Atzeri

Strategia 06 - SISTEMI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE

In aumento

UPB S06.06.002

Interventi sul costo del lavoro

anno 2008 euro 8.000.000

per incrementare il cap. SC06.1543

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003

FNOL - Investimenti

anno 2008 euro 8.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (35).)

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero: 35, 41, 42, 46, 47, 48, 49, 60, 66 e 58 sono inammissibili perché privi di norma sostanziale.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 70, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 40. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 33. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 43. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 32. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 44. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 45. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 39. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 37. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 69 è inammissibile.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 38. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 34. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 61. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 62. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 63. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 22. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 64. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 65. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 66 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 57. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 58 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 59. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 35 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 73. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo ora alla strategia numero 6, sistemi produttivi e occupazione.

Poiché nessuno domanda di parlare sulla strategia numero 6, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo alla la strategia numero 7. Alla strategia 7 sono stati presentati gli emendamenti numero 23, 24, 26, 51 e 25. Sono tutti ammissibili.

(In allegato si riporta il testo degli emendamenti

Emendamento modificativo Contu - La Spisa - Rassu - Petrini - Pileri - Lombardo

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.04.001 (Cap. SC 07.0342)

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

In diminuzione:

corrispondenti importi a valere sulle poste dell'allegata tab. B) art. 1, comma 3 legge finanziaria 2008. (51)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Stato di previsione della spesa.

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.06.001 Trasporto pubblico locale 2008 € 2.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S05.02.001 Istituto zooprofilattico e osservatorio veterinario - Parte corrente 2008 € 1.000.000

UPB S01.03.010 Finanziamenti destinati alla programmazione negoziata e ai PIA 2008 € 1.000.000 (23)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.06.001

(Cap. SC07.0611-SC07.0612) Trasporto pubblico locale 2008 € 1.800.000

2009 € 1.800.000

2010 € 1.800.000

2011 € 1.800.000

COPERTURA FINANZIARIA

UPB E362.002

(Cap. EC362.008 - 00.03.01.00) Entrate e recuperi vari ed eventuali 2008 € 1.800.000

2009 € 1.800.000

2010 € 1.800.000

2011 € 1.800.000 (25)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.07.001 (Cap. SC07.0762) Oneri per la tutela e il controllo delle acque pubbliche 2008 € 450.000

2009 € 450.000

2010 € 450.000

2011 € 450.000

COPERTURA FINANZIARIA

UPB E350.002

(Cap. EC350.013 - 00.08.01.06) Proventi derivanti da sanzioni per violazioni di legge 2008 € 400.000

2009 € 400.000

2010 € 400.000

2011 € 400.000

UPB E311.001

(Cap. EC311.003 - 00.08.01.06) Proventi per l'utilizzo di acque pubbliche e per l'energia elettrica 2008 € 50.000

2009 € 50.000

2010 € 50.000

2011 € 50.000 (26)

Emendamento modificativo Giunta regionale

Strategia 07 - RETI INFRASTRUTTURALI E MOBILITÀ

In aumento

UPB S07.07.003 (Cap. SC07.0800) Finanziamenti agli enti strumentali competenti in materia di risorse idriche - Investimenti 2009 € 2.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.03.010 Finanziamenti destinati alla programmazione negoziata e ai PIA 2009 € 2.000.000

2011 € 50.000 (24).)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 23 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 25 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 26 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 24 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione la strategia numero 7. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo alla strategia numero 8, alla quale non sono stati presentati emendamenti.

Poiché nessuno domanda di parlare sulla strategia numero 8, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'elenco numero 1.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'elenco numero 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'elenco numero 2.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'elenco numero 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'elenco numero 3.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'elenco numero 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvata)

Sono stati presentati sei ordini del giorno.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 1:

Ordine Del Giorno Caligaris - Sanna Simonetta - Cerina - Cocco - Lanzi - Lombardo - Barracciu - Corrias sulla opportunità di avviare il processo di redazione del bilancio di genere.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria 2008) e dei disegni di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011);

PREMESSO che:

- in Italia il principio di pari opportunità, garantito dalla Costituzione all'articolo 3, ha trovato impulso per la sua concreta attuazione nel 2003 con la modifica dell'articolo 51;

- il nostro Paese ha pienamente recepito le indicazioni e le strategie sancite dalla Quarta conferenza mondiale di Pechino, impegnandosi, a partire dal 2001, nella redazione dei bilanci di genere;

- attualmente, in considerazione della specificità del nostro ordinamento e del nostro sistema pubblico, le prime sperimentazioni sono state attuate a livello locale, per iniziativa di comuni e province, partendo dai presupposti di maggiore "vicinanza" degli enti locali al cittadino, maggiore responsabilità diretta in termini sociali, maggiori competenze attribuite per il processo di decentramento delle funzioni;

CONSIDERATO che:

- il bilancio di genere è uno strumento importante di analisi delle politiche di destinazione delle risorse di una amministrazione pubblica che consente di verificare la rispondenza degli interventi ai bisogni delle cittadine e dei cittadini e le condizioni di efficacia e di efficienza economica delle risposte;

- regioni, province e comuni, con l'analisi di genere del bilancio, possono sviluppare nuovi e più efficaci strumenti di programmazione delle politiche territoriali;

EVIDENZIATO che:

- l'analisi di genere del bilancio consiste nella riclassificazione delle voci di spesa;

- la lettura differenziata consente di analizzare e contribuire a ridurre le disuguaglianze tra donne e uomini attraverso un esercizio di trasparenza, democrazia e rendicontazione della gestione e distribuzione delle risorse pubbliche, a vantaggio dell'intera collettività,

impegna la Giunta regionale

1) ad avviare nei diversi assessorati, anche in una prima forma sperimentale, un processo di redazione del bilancio di genere, sviluppando basi informative disaggregate e indicatori per donne e uomini al fine di far emergere le esigenze della popolazione e verificare la coerenza e l'efficacia della risposta della pubblica amministrazione in termini di programmi e servizi;

2) a promuovere un protocollo d'intesa con le province e i comuni della Sardegna per la promozione del bilancio di genere e per lo scambio di buone prassi in materia di pari opportunità. (1).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sull'ordine del giorno numero 1. Uno dei presentatori dell'ordine del giorno ha facoltà di illustrarlo.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, considerati i tempi in cui ci troviamo a lavorare, io rinuncio all'illustrazione, ponendo solo l'accento sul fatto che, attraverso questo ordine del giorno, si intende soltanto impegnare la Giunta affinché venga avviato, anche in una prima forma sperimentale, che peraltro so che nell'Assessorato del lavoro viene portata avanti, un processo per avviare la redazione del bilancio di genere, in modo tale che vengano elaborate delle basi informative disaggregate che forniscano degli indicatori per poter leggere tutti i fenomeni che avvengono nella nostra società.

Si tratta di un ordine del giorno che pone un modo di concepire gli interventi differenziati e che consente di contribuire a ridurre le disuguaglianze tra donne e uomini, ponendo la Regione all'avanguardia anche a livello nazionale. Spero che venga accolto ed è un'esigenza che è emersa da tutte le colleghe, soprattutto tenendo conto delle esigenze emerse anche nei territori. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris.

Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.) relatore. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo ora all'ordine del giorno numero 2

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 2:

Ordine Del Giorno Uras - Pacifico - Lai Renato - Lai Silvio - Cucca - Porcu - Gessa - Marrocu - Sabatini - Floris Vincenzo - Mattana - Uggias - Frau - Salis - Cherchi Silvio - Orrù - Corrias - Barracciu - Masia - Balia - Cugini - Davoli - Pisu - Caligaris - Serra - Cocco - Pinna - Atzeri sulla stabilizzazione dei lavoratori precari del Sistema sanitario regionale.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione sul documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria - DAPEF 2008), sul disegno di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e sul disegno di legge n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011),

ai fini della stabilizzazione occupazionale del personale proveniente dai progetti speciali in materia di ricerca sanitaria, di cui alle azioni 5A e 5B del Piano sanitario regionale, anche attuati dalle facoltà di medicina e chirurgia delle Università di Sassari e di Cagliari, su:

- sclerosi multipla;

- diabete;

- prevenzione della talassemia;

- oncologia medica,

impegna la Giunta regionale e, in particolare,
l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale

a predisporre il necessario percorso procedurale, anche attraverso la definizione di idonea tabella di equiparazione tra i profili professionali di inquadramento del predetto personale e quelli relativi all'ordinamento professionale in vigore presso l'amministrazione sanitaria nella quale dovrà essere stabilmente assunto, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di cui al Piano sanitario regionale relative all'attuazione del piano di stabilizzazione dei lavoratori precari del Sistema sanitario regionale. (2).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sull'ordine del giorno numero 2, che si dà per illustrato.

Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'ordine del giorno numero 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo ora all'ordine del giorno numero 3

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 3:

Ordine Del Giorno Manca - Marrocu - Cucca - Biancu - Calledda - Giagu - Sanna Alberto - Floris Vincenzo - Pirisi - Barracciu - Corrias - Cassano - Rassu - Orrù - Masia - Balia - Caligaris - Bruno - Corda - Cerina - Licheri - Serra - Fadda - Pacifico - Mattana - Sanna Francesco - Sabatini - Lai Silvio - Cachia - Cuccu Giuseppe - Uggias - Marracini - Lai Renato - Petrini - Atzeri - Vargiu - Pisano - Pileri - Moro - Espa - Scarpa - Contu - Randazzo Alberto - Frau - Randazzo Vittorio - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Capelli - Murgioni - Sanna Matteo - Petrini - Milia - La Spisa sulla predisposizione del piano triennale dello sport di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 17 del 1999.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria 2008) e dei disegni di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011);

PREMESSO che, con l'articolo 29, comma 1, lettera h), della legge regionale n. 2 del 2007, è stata autorizzata la spesa di euro 1.800.000 per le sponsorizzazioni di squadre professionistiche, così come previsto dall'articolo 31, comma 6, della legge regionale n. 17 del 1999;

ACCERTATO che dallo stato della spesa risulta che una quota delle predette risorse non è stata ancora impegnata e che, a tal fine, il Consiglio regionale ha approvato un emendamento per la conservazione in conto residui delle somme sopra citate, non ancora utilizzate, per essere impegnate entro il 31 dicembre 2008;

CONSIDERATA l'urgenza di provvedere all'utilizzo delle medesime risorse per le finalità di cui al novellato articolo 31 della legge regionale n. 17 del 1999,

impegna la Giunta regionale

1) a provvedere con massima urgenza alla definizione del programma ed alla erogazione delle risorse non ancora utilizzate relative all'annualità 2007;


2) ad avviare un percorso valutativo al fine di predisporre, per l'anno 2008, un programma di comunicazione istituzionale, che preveda interventi ed azioni di promozione dell'immagine della Sardegna e della pratica sportiva tra i giovani dell'Isola attraverso le società sportive professionistiche sarde. (3).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sull'ordine del giorno numero 3, che si dà per illustrato.

Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Solo per dire che su quest'ordine del giorno io mi asterrò.

PRESIDENTE. Sì, poi, come dichiarazione di voto. Grazie.

Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Senza commento io voto contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io invece voto a favore e raccomando la Giunta, visto che ci sono tante firme di adempiere a quanto previsto dalla legge che è quanto chiede questo ordine del giorno, cioè ad assegnare le risorse alle squadre, alle società sportive come previsto da una volontà del Consiglio già espresso.

PRESIDENTE. E' una cosa un po' paradossale, colleghi, che il Consiglio regionale debba chiedere alla Giunta con un ordine del giorno di rispettare la legge che poi è la finanziaria del 2007. Penso che la Giunta ne debba tener conto perché c'è una chiara inadempienza.

MARROCU (P.D.). Anche riconfermata nel 2008.

PRESIDENTE. Non c'è dubbio, non c'è dubbio. Votiamo l'ordine del giorno numero 3.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Registriamo il voto contrario dell'onorevole Davoli e l'astensione dell'onorevole Porcu.

Passiamo all'esame dell'ordine del giorno numero al 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 4

Ordine Del Giorno Porcu - Licheri - Marrocu - Espa - Salis - Meloni - Mattana - Cherchi Silvio - Pacifico - Caligaris - Ibba - Serra - Frau - Gessa - Cocco - Uras - Cerina - Contu - Petrini - Sanjust - La Spisa - Vargiu - Pisano sugli interventi a sostegno del Parco regionale naturale di Molentargius-Saline.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione sul documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria - DAPEF 2008), sul disegno di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e sul disegno di legge n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011),

PRESO ATTO che la Regione, con una convenzione, ha affidato all'Ente parco le seguenti principali attività:

a) la manutenzione delle opere e degli impianti realizzati nell'ambito del programma di salvaguardia al fine di garantire il mantenimento delle opere ad un adeguato livello di efficienza;

b) la manutenzione e gestione del sistema informativo ambientale, l'elaborazione e l'interpretazione degli indicatori ambientali rilevati per consentire il monitoraggio dell'evoluzione del sistema ambientale verso gli obiettivi di qualità prefissati;

c) la gestione del comprensorio, la vigilanza ed il presidio dello stesso al fine del mantenimento dell'equilibrio ecologico delle zone umide e la conservazione della biodiversità, anche mediante alimentazione e/o movimentazione delle acque dolci e salate, attività non più svolta dal Monopolio di Stato (ex saline);

d) si rendono urgenti e necessari investimenti di manutenzione straordinaria degli impianti di produzione del sale (vasche salanti, argini, canali di salvaguardia) anche in funzione della ripresa produttiva quale fondamentale condizione di equilibrio ambientale dell'ecosistema;

CONSIDERATO che è indispensabile:

a) garantire gli interventi assicurati oggi dall'Ente parco, riguardanti la manutenzione degli impianti di presa a mare e di quelli di sollevamento delle acque, il monitoraggio dei principali parametri di qualità, il presidio del territorio a tutela delle specie protette, poiché il Molentargius è un sistema artificiale e, se fossero interrotti, si comprometterebbe in modo irreparabile l'equilibrio dell'ecosistema e sarebbero vanificati gli investimenti effettuati in questi ultimi 15 anni;

b) avviare gli investimenti urgenti di manutenzione straordinaria degli impianti di produzione del sale,

impegna la Giunta regionale

a tener conto, nella programmazione delle suddette risorse, dell'intervento a favore del Consorzio del Parco regionale naturale Molentargius-Saline:

- per un importo non inferiore a euro 900.000 da destinare all'UPB S04.08.001 - cap. SC04.1726 per la prosecuzione dell'attività di gestione, manutenzione e monitoraggio ambientale dell'ecosistema - annualità 2008;

- a programmare le risorse necessarie per la manutenzione straordinaria e la riattivazione entro il 2008 delle attività di produzione del sale, utilizzando, quale prima copertura di un lotto funzionale dell'investimento, le somme conservate in conto residui sopra richiamate e, per la parte ulteriore, altre disponibilità, a valere su stanziamenti a favore delle aree naturalistiche e di programmi di valorizzazione delle stesse, ancora da programmare nel corso del 2008 da parte della Giunta regionale. (4).)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori ha facoltà di illustrare l'ordine del giorno.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Questo emendamento in qualche modo tende a porre rimedio a quella bocciatura dell'emendamento presentato dalla Giunta sul compendio di Molentargius, il fatto non condivisibile, e quindi, chiedo ai presentatori di espungere nella premessa la parte finale, quella di euro 1.950.000 al capitolo SC.0419.13, questo capitolo, questa UPB, è una UPB che riguarda i compendi produttivi. Questo è stato oggetto di lunga discussione in Commissione e si disse allora che le risorse per Molentargius non potevano essere presa dai compendi produttivi. Quindi io inviterei i presentatori a togliere quel riferimento al capitolo 04.19.13, altrimenti il mio voto sarà un voto contrario, perché noi non possiamo finanziare un intervento da una parte e le risorse da un'altra parte, in questo caso queste risorse erano destinate ai compendi lagunari e produttivi, perché possano essere esercitate le nuove attività produttive.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Mah, io ringrazio il collega Biancu perché precedendomi nella illustrazione dell'ordine del giorno, che tra l'altro non volevo fare, mi consente di precisare e di ricordargli che l'emendamento bocciato aveva esattamente la stessa copertura e questa copertura è frutto di una disponibilità data dalla Giunta che ha dichiarato di non considerare necessario un emendamento al bilancio proprio perché vi si poteva avvalere dei fondi di quel capitolo. Quindi conseguentemente, proprio perché, come ricordava il collega Biancu, questo ordine del giorno accoglie una sensibilità diffusa nell'Aula a porre rimedio a quanto avvenuto in sede di finanziaria e di assicurare quindi la piena salvaguardia del compendio di Molentargius, nonché a metterla in condizione per un riavvio della produzione del sale, non può prescindere da quella copertura, perché quella copertura è quella concordata e indicata, credo che lo potrà conformare l'Assessore dalla Giunta regionale, ed è proprio in virtù di questa copertura che nonostante gli accordi che avevamo preso in Aula per andare a fare un emendamento al bilancio, io personalmente insieme ai colleghi presentatori abbiamo acceduto a non fare emendamenti al bilancio, a presentare invece un ordine del giorno. Quindi non posso essere disponibile alla richiesta, perché la copertura è esattamente quella prevista dall'emendamento bocciato e confermo quindi in toto l'ordine del giorno presentato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Solo per chiedere il voto elettronico palese, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io invece ritengo che un ordine del giorno, lo dico anche al collega Porcu, non ha bisogno della premessa, perché ciò che deve fare il Consiglio è chiedere alla Giunta regionale tutto preso atto che tutte le cose importante sui consorzi e poi che impegna la Giunta regionale a recuperare 900 mila euro da destinare all'UPB eccetera, che poi le risorse da dove le prende, se ci sono residui non ci sono residui non è un problema che deve porre il Consiglio. Quindi io sono perché tutta la premessa venga ritirata, da premessa fino a titolo due, che parte dal preso atto, perché l'obiettivo è quello di mettere 900 mila euro per il consorzio che gestisce Molentargius perché è una cosa su cui ci siamo impegnati tutti, ma la questione delle risorse da dove provengono non è un problema che secondo me, va indicato nell'ordine del giorno, non stiamo facendo un emendamento per cui dobbiamo indicare noi dove prelevare soldi. Quindi io invito il collega Porcu ad accogliere insieme a me, agli altri firmatari che tutta la premessa va tolta. E si approva da preso atto che.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (P.D.). Condivido la proposta del Capogruppo di modifica. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Solo per chiedere, Presidente, per chiederlo all'onorevole Porcu, se tiene conto quest'ordine del giorno anche dei pellicani che sono arrivati, perché pare che non ne parli e sono 14 pellicani che costituiscono una novità importante.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, come lei sa, e lo ricordo anche all'onorevole Pisano, il termine avifauna comprende anche i pellicani, e comunque accolgo l'invito del mio Capogruppo a ritirare la premessa.

PRESIDENTE. Mettiamo in votazione, con il sistema elettronico richiesto dall'onorevole Cappai. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Cappai?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Franco Ignazio Cuccu, Alberto Randazzo, Vittorio Randazzo, Amadu, Pileri, Petrini, Pittalis, Matteo Sanna.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, l'ordine del giorno numero 4, che è stato ridotto, emendato della premessa.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Silvio Lai Manca hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Ibba - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Lombardo - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Vargiu.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 58

astenuti 1

maggioranza 30

favorevoli 58

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 5. Degli onorevoli Cucca, Marrocu, Uras e più che individua quali disegni di legge da collegare alla manovra finanziaria il DL numero 227 sull'istruzione e il DL numero 315 sul servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 5

Ordine Del Giorno Cucca - Marrocu - Uras - Lanzi - Salis sull'individuazione dei disegni di legge da collegare alla manovra economico-finanziaria 2008-2011.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria 2008) e dei disegni di legge n. 301/S/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" e n. 302/A "Bilancio di previsione per l'anno 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011";

CONSIDERATO che, ai sensi del comma 8 dell'articolo 34 del Regolamento interno del Consiglio, devono essere individuati i disegni di legge, presentati dalla Giunta regionale, da collegare alla manovra economico finanziaria;

RAVVISATA la necessità, in virtù del comma 8 del predetto articolo 34 del Regolamento interno, di individuare i provvedimenti da collegare alla manovra economico-finanziaria 2008-2011,

delibera

di individuare, quali disegni di legge da collegare alla manovra economico-finanziaria, i seguenti:

1) DL n. 227 (Principi e norme per l'educazione, l'istruzione e la formazione professionale);

2) DL n. 315 (Istituzione del servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani e di riordino in materia ambientale). (5).)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno si dà per illustrato.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 6. Degli onorevoli Marrocu, Lanzi e più sull'ipotesi di soppressione del servizio marittimo di trasporto di rotabili tra Golfo aranci e Civitavecchia.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 6

Ordine del giorno Marrocu - Lanzi - Uras - Pinna - Frau - Salis - Cuccu Giuseppe - Orrù - Fadda - Caligaris - Pirisi sull'ipotesi di soppressione del servizio del trasporto ferroviario delle merci da e per la Sardegna.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione sul documento n. 21/A (Documento annuale di programmazione economico finanziaria - DAPEF 2008), sul disegno di legge n. 301/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2008) e sul disegno di legge n. 302/A (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008-2011),

PRESO ATTO che Trenitalia Spa ha comunicato che, con decorrenza dal 1° aprile 2008, sarà interrotto il servizio del trasporto ferroviario delle merci tra Golfo Aranci e Civitavecchia, decisione che comporterebbe di fatto l'eliminazione del trasporto merci su rotaia in tutta la Sardegna;

CONSIDERATO che:

- la soppressione del servizio di trasporto ferroviario delle merci provocherebbe un fortissimo impatto occupazionale sulle imprese industriali e del terziario operanti nell'Isola per le quali tale servizio è indispensabile per il proseguimento delle attività produttive;

- in particolare, la paventata eliminazione del trasporto ferroviario delle merci, avrebbe effetti fortemente negativi sulla Keller elettromeccanica Spa, azienda che si colloca tra i più importanti costruttori e riparatori ferroviari a livello internazionale e che nello stabilimento .di Villacidro costruisce e ripara rotabili ferroviari di ogni tipo, rappresentando una delle realtà industriali più importanti in Sardegna;

- attualmente, la Keller elettromeccanica ha in essere dodici contratti con Trenitalia, per un valore di circa 40 milioni di euro, e garantisce direttamente la piena occupazione a 300 dipendenti ai quali si sommano ulteriori 80 addetti per le lavorazioni affidate all'indotto, che operano all'interno dei propri impianti, producendo, inoltre, lavoro per una significativa filiera di piccole e medie imprese sarde, che forniscono all'azienda sub componenti e attività di vario tipo;

RIMARCATO che

- la soppressione del servizio di trasporto ferroviario delle merci bloccherebbe immediatamente tutte le attività dello stabilimento Keller di Villacidro, in quanto tutti i rotabili in lavorazione presso il citato stabilimento possono essere trasportati fuori dalla Sardegna solo via mare, per ragioni di ingombro, peso e circolabilità;

- la citata soppressione impedirebbe, inoltre, alla Keller elettromeccanica di partecipare alle future gare (alcune delle quali in corso) per l'aggiudicazione di ulteriori contratti da sviluppare nel corso del 2008 e negli anni a venire, con la perdita di tutte le qualifiche, nazionali e internazionali, sinora conseguite;

- la soppressione in questione comporterebbe, altresì, una verifica da parte dell'azionariato cui la Keller fa riferimento, circa la presenza di condizioni gravemente ostative alla continuazione dell'attività industriale in Sardegna, ponendo il territorio isolano a confronto con locazioni industriali che si presentano più attrattive e favorevoli, con il rischio che la nostra Regione perda una delle sue attività industriali più vive e diverse centinaia di posti di lavoro,

impegna la Giunta regionale

ad adottare presso il Presidente del Consiglio dei ministri, le Ferrovie dello Stato e Trenitalia Spa tutte le iniziative necessarie per scongiurare la soppressione del servizio del trasporto ferroviario delle merci tra Golfo Aranci e Civitavecchia, al fine di evitare che la Regione Sardegna subisca danni economici e sociali gravissimi, con perdita di una delle realtà industriali più importanti e vitali dell'Isola, qual è la Keller elettromeccanica Spa, e conseguente disoccupazione per diverse centinaia di famiglie sarde. (6).)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno si dà per illustrato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (P.D.). Presidente, perché venga apposta la mia firma in quest'ordine del giorno e per significare che è un argomento che l'Assessore ai trasporti sta seguendo già da tempo, anche perché c'era stata un'interlocuzione che avevamo avuto proprio su questo tema, dal momento che la chiusura, la soppressione del servizio marittimo di trasporto comporterebbe dei danni, gravi non soltanto alla realtà produttiva della Keller elettromeccanica, ma anche a tante altre realtà produttive, e anche ai lavoratori delle ferrovie stesse che operano in questo settore, in diversi siti della Sardegna, tra i quali Macomer, e non solo. Quindi chiederei di apporre la mia firma, ed esprimo il mio parere favorevole. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pirisi. Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti.Solo per chiedervi, se possibile, di correggerlo. L'ordine del giorno richiama sempre il servizio marittimo. Non è in discussione il servizio marittimo, è in discussione il servizio ferroviario. Non viene cancellata la nave che svolge una funzione di infrastruttura, viene cancellato il servizio. Quindi vi chiedo, laddove si richiama sempre "servizio marittimo", di scrivere del "trasporto ferroviario delle merci". Non è via mare, è via treno, ci stanno cancellando il treno, non la nave.

PACIFICO (P.D.). Servizio marittimo ferroviario.

BROCCIA, Assessore tecnicodei trasporti. Non è via mare, è via treno. Ci stanno cancellando il treno, non il mare. Quindi dobbiamo parlare di "servizio ferroviario delle merci".

MARROCU (P.D.). Va bene, accogliamo il suggerimento dell'Assessore.

PRESIDENTE. Va bene. Il servizio ferroviario merci ed il trasporto dirottabile tra Golfo Aranci e Civitavecchia. Va bene?

Poiché nessun altro domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Colleghi, abbiamo esaurito il lavoro delle votazioni anche degli ordini del giorno. Dobbiamo votare la finanziaria e il bilancio, e fare prima le dichiarazioni di voto. Propongo quindi ai colleghi di fare una pausa, una sospensione.

Va bene, colleghi, se siamo tutti d'accordo, andiamo avanti. Quindi dichiarazioni di voto sulla finanziaria e sul bilancio.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Presidente, il mio voto sulla finanziaria 2008 non può essere favorevole. Come è noto, la segreteria del partito ha espresso una valutazione non positiva sulla manovra, lasciando ai componenti dell'Assemblea la determinazione conclusiva tra astensione e voto contrario. Per quanto mi riguarda, non posso non rilevare che ci sono in questa manovra alcuni aspetti positivi. Tuttavia, la legge non è sufficiente, e ha risentito di un autentico arroccamento della Giunta e della maggioranza, rappresentata soprattutto da larga parte del Partito Democratico, su posizioni e su scelte non condivise. Vi è stato in più di un'occasione, talvolta anche per evidenti aspetti contraddittori, un atteggiamento di rifiuto al dialogo che non può non sconcertare. I Socialisti hanno tentato in molte occasioni di avanzare proposte migliorative e di aprire un confronto per altro naturale per un partito che ha aderito e sostenuto Sardegna Insieme, contribuendo all'elezione del presidente Soru e alla vittoria elettorale del 2004. Tutto è stato inutile sin dal primo momento, quando si è ritenuto opportuno non coinvolgere i consiglieri di maggioranza nell'elaborazione della strategia che si intendeva attuare attraverso i documenti finanziari del 2008. Sono molto preoccupata per il crescente malessere nella società sarda, rappresentato anche ieri a Cagliari con una fiaccolata di solidarietà contro le vecchie e le nuove povertà, per l'aggravarsi della crisi socio-economica, che richiedono interventi diversi, più efficaci, e un maggiore coinvolgimento di tutte le forze politiche.

In chiusura della dichiarazione di voto, rivolgo un appello alla Giunta affinché attui tempestivamente la legge numero 20 del 1993, che il Consiglio ha esteso ai lavoratori dei servizi. Lo chiedo con convinzione, perché sono certa che non sia possibile lasciare duecentottanta persone, prevalentemente donne, senza alcun reddito dal 16 gennaio, in attesa degli ammortizzatori sociali, dopo essere state licenziate per volontà della Regione, che ha indetto un bando internazionale che ha provocato gravi danni sociali, nonostante l'impegno del presidente Soru che nessun lavoratore avrebbe perso il posto di lavoro. Per questi principali motivi dichiaro il voto di astensione.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Rinuncio, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappai. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Anche io non voterò a favore di questa manovra finanziaria, ma non voterò neppure contro. Sarebbe infatti eccessiva l'una e l'altra soluzione. Il mio sarà un voto di astensione, non per ubbidienza ad un ordine partitico, ma perché non sono sufficienti i motivi di consenso, come non ci sono altrettanti motivi di dissenso. Abbiamo condiviso alcune parti di questa manovra finanziaria, sanità, personale, turismo, commercio ed artigianato, ambiente; ne abbiamo contestato delle altre, gli articoli 1, 2 e 3; abbiamo cercato di migliorarne ancora delle altre, senza riuscirci, se non solo parzialmente. Eppure, erano, le nostre, delle buone iniezioni di socialismo, utili ai cittadini, pensate per loro e non per i socialisti. Ma oltre a questi aspetti tecnici, il mio voto di astensione è un distinguo della posizione politica dei Socialisti rispetto al contesto all'interno del quale noi abbiamo svolto il lavoro di questa finanziaria, e rispetto al contesto politico all'interno del quale oggi noi ci troviamo. Diamo un voto che non coincide con quello del Partito Democratico, ma che non sconfina in quello del centrodestra, nei confronti del quale non ci vogliamo confondere e vogliamo marcare una distinzione dall'uno e dall'altro. Noi, infatti, non siamo in contrapposizione né con questa maggioranza né con il partito del Presidente, siamo certamente in competizione con questi, con cui condividiamo però i valori politici, culturali, storici e sociali dell'appartenenza alla sinistra, ma con i quali siamo anche molto critici, e per questo siamo in competizione, ma non in contrapposizione sulle modalità di gestione e di conduzione dell'azione di governo e dei rapporti fra le parti che compongono questa maggioranzza, con la quale siamo partiti e per la quale noi riteniamo abbia ancora senso, valore e vigore il ruolo e la funzione dell'appartenenza alla storia e alla cultura del centrosinistra. Sarà la disponibilità, forse troppo facilmente concessa negli anni precedenti, è stata forse erroneamente interpretata come un atteggiamento di soggezione, un atteggiamento di debolezza, ciò non accadrà d'ora in poi, e tutto ciò che noi riterremo degno di distinzione e di presa di distanza sarà assegnato e offerto alla discussione, sarà pertanto confronto e non contrapposizione o scontro, confronto e contrapposizione su chi e come esercitare ruolo e rappresentanza della sinistra, e chi no, sarà tutto molto utile per le prossime alleanze e le prossime elezioni.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Io annuncio il voto contrario dei Riformatori all'attuale legge finanziaria, e devo dire che vorrei, nei tre minuti della dichiarazione di voto, svolgere brevissime considerazioni. La prima: Presidente del Consiglio, la manovra finanziaria è arrivata in Aula intorno al 10 di novembre, ne esce a fine febbraio, ben oltre i 37 giorni previsti dal nostro regolamento; due mesi li ha trascorsi in Commissione, un altro mese abbondante lo ha trascorso in Aula. Credo che non ci siano responsabilità alcune da parte dei Gruppi della minoranza, credo che la maggioranza e la Giunta dovrebbero fare una riflessione al proprio interno sui motivi di questa lunghezza di discussione della manovra finanziaria. Anche perché la lunghezza di discussione ha comportato una serie di ricadute sulla manovra stessa, che appare incerta, priva di respiro e di strategia, e troppo spesso soggetta a spinte d'Aula, le ultime le abbiamo vissute proprio in questi giorni, e io sono convinto che comunque sia non abbiano fatto il bene né della manovra finanziaria, né della Giunta, del Consiglio e della Sardegna, perché ciò che non è previsto in maniera strategica all'interno della manovra, ma avviene sulla estemporaneità, non può mai essere una cosa buona. Io credo che sia una manovra, questa, che è segnata dal rallentamento della spesa oltre ogni aspettativa, e dagli atti residui che rimangono all'interno dei capitoli di bilancio, ma, soprattutto, dall'assoluta assenza che è uguale rispetto agli anni passati, di quelle azioni virtuose di controllo dell'impatto legislativo che continuano a essere carenti, o assenti del tutto, nell'azione della Regione Sardegna. E io sottolineo come queste azioni di valutazione di impatto legislativo rappresentino l'unico vero sistema di riequilibrio tra i poteri della Giunta e i poteri del Consiglio, pertanto, il fatto che la Giunta, in nessuna maniera, li persegua e li proponga, aggrava le responsabilità della Giunta in un rapporto col Consiglio che non può essere mai definito virtuoso. La ciliegina sulla torta è la sentenza della Corte sulle tasse sul lusso. La Giunta regionale e la maggioranza non hanno trovato di meglio che far pagare il decremento delle entrate agli enti locali, come forse era in una certa misura fisiologico, ma anche alla sanità, con 40 milioni di euro nel bilancio di competenza del 2008 e altri 44 negli anni successivi; una cosa intollerabile per una maggioranza che aveva detto di essere dalla parte dei deboli e degli ultimi. Se i deboli e gli ultimi non sono gli ammalati, ci deve spiegare, la Giunta regionale, chi sono.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Renato Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI RENATO (Gruppo Misto). Sì, grazie signor Presidente. Il mio voto sarà contrario a questa manovra finanziaria. Lo esprimo con molta amarezza perché diverso sarebbe stato il mio giudizio se fossero state accolte molte delle osservazioni, dei suggerimenti che soprattutto in sanità abbiamo formulato. Ora, a me interessa, a chi ha lanciato miopi accuse di trasmigrazione da uno schieramento all'altro, ricordare che un processo di allontanamento era quasi un fatto inevitabile, non solo per un atteggiamento assolutistico, ma perché non si è tenuto conto di alcuna delle istanze che sono state avanzate dall'Area alla quale io e altri colleghi abbiamo fatto riferimento. E se spesso la mia condotta è stata critica verso la Giunta, non lo è stato in modo pregiudiziale, ma costruttivo, e abbiamo avuto modo di rilevare, da parte dell'attuale Esecutivo, con altri colleghi del Gruppo Misto, un atteggiamento di estrema rigidità negativa rispetto alle istanze dei territori dei quali ci siamo fatti portavoce anche talvolta insieme ai colleghi dell'opposizione. La riflessione politica che voglio fare fa riferimento a questo scenario nuovo nel panorama politico nazionale e in quello sardo; la nascita dei due Poli ha spinto le aggregazioni politiche più modeste numericamente ad accorparsi in movimenti che, pur articolati ideologicamente al loro interno, perseguono come obiettivo una linea ideologica e programmatica comune. Ecco, noi ci prepariamo con serenità a un'autonomia, indipendenza ad un dibattito dal quale scaturisca un processo di aggregazione delle forze moderate di ispirazione cattolica e federalista autonomista, ritenendo opportuno distaccarsi da singoli che possono richiamare alla mente stagioni politiche che si devono ritenere ormai concluse e superate definitivamente dall'attuale quadro storico politico che ha, come punto di avvio, una nuova stagione politica. Per tutte queste ragioni, confermo il mio voto contrario alla legge finanziaria 2008 e voglio ribadire, sul piano politico, la mia distanza da questa maggioranza in sintonia con la posizione degli altri colleghi. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Lai. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Questa finanziaria a cui noi votiamo contro, questa manovra finanziaria, costituisce obiettivamente il culmine di una fase politica. Crediamo di poter dire onestamente, al di là delle questioni concrete sugli aspetti più propriamente tecnici e finanziari della politica economica quindi della Regione. Prevale invece, in questo momento, in questo voto, la valutazione politica. La coalizione "Sardegna Insieme" non esiste più, non esiste nei numeri, non ce li avete, siete molto meno di quelli che hanno iniziato questa avventura, non esiste più questa coalizione sul piano numerico, e, soprattutto, non esiste più sul piano politico. Siete ormai come un atleta mezzofondista che affronta l'ultimo giro con il fiatone, in debito di ossigeno, non avete più ossigeno nei polmoni. Questa è la finanziaria di una immensa legge omnibus, in cui avete cercato di rabberciare tutto il possibile nella evidente mancanza di speranza di poter fare qualche riforma ancora. Vi siete divisi più volte, vi siete insultati più volte, davanti a noi, davanti ai sardi, vi siete insultati reciprocamente, offesi, minacciati; questa è la realtà, non c'è molto da commentare. La Giunta regionale non ha la fiducia di questo Consiglio, la Giunta regionale oggi incassa l'approvazione della finanziaria perché così deve essere, perché non si può, oggi, sciogliere il Consiglio regionale, non lo potete e non lo volete sciogliere, non staccate la spina perché sperato in un miracolo; questo è ciò che emerge. Ma la cosa che preoccupa tutti è la prospettiva di un ultimo giro di pista senza poter fare più nulla, senza poter fare più nulla per i sardi. Questa è l'amara verità che voi non potete neanche raccontare, che non potrete mai ammettere, che sicuramente contesterete, ma che avete dentro di voi, noi la registriamo. In quest'Aula continueremo a fare le battaglie che abbiamo fatto, ma, certamente, sempre di più il redde rationem è fuori di qui, e fuori di qui bisogna cercare di impegnarsi per una vera alternativa a questa esperienza di Governo che, non è per un insulto, ma per puro realismo, dobbiamo considerare ormai esaurita.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore. Grazie Presidente. Per annunciare intanto il voto favorevole. Io, in qualità di Presidente di questa Commissione, credo di dover comunque anche formulare un ringraziamento, al di là delle note un po' pessimistiche, che ovviamente non condivido, dell'onorevole La Spisa, ma intanto devo formulare comunque un ringraziamento all'opposizione che effettivamente in più di una circostanza ha manifestato grande pazienza nel dibattito che si è sviluppato durante questa finanziaria. Altrettanto, e credo sia doveroso, un ringraziamento per il personale, per i funzionari della Commissione, il dottor Loi in particolare, e i funzionari della Giunta, che hanno sempre manifestato grandissima competenza e professionalità e anche puntualità nelle innumerevoli richieste che sono state da noi formulate nel corso di questi lavori e un ringraziamento devo formulare anche all'Assessore per tutto il lavoro che è stato svolto.

E' vero, è stato un percorso molto travagliato, è stato un percorso anche aspro, ci sono stati degli scontri sicuramente che hanno assunto talvolta dei toni estremamente aspri. Tutto questo è vero e debbo anche riconoscere che probabilmente tutto questo ragionamento, queste lungaggini che si sono avute, questi scontri che si sono verificati sono stati… in questi scontri abbiamo forse anche patito un pochino, noi del Partito Democratico, il fatto che abbiamo avviato un percorso nuovo che comunque sicuramente ci vede uniti in questo momento, ci vedrà uniti anche in un domani per il percorso che dobbiamo ancora compiere, nella consapevolezza che abbiamo la capacità e la forza di compierlo in maniera estremamente costruttiva. E proprio in quest'ottica di dialettica, sempre costruttiva e mai con intenti ostruzionistici, né di ostacolo all'azione di governo, che tutti noi fino ad oggi abbiamo sostenuto e intendiamo continuare a sostenere, come dicevo, non abbiamo mai portato avanti nessuna azione né di ostruzionismo né di ostacolo all'azione di governo. Noi crediamo ancora in questa maggioranza, ci abbiamo creduto e continuiamo a crederci.

Sono certo che questa finanziaria intanto sia una buona finanziaria e saprà anche dare, se sarà applicata in maniera esaustiva, i frutti che noi speriamo e auspichiamo. E' vero, siamo arrivati a febbraio, ci siamo sicuramente dilungati rispetto ai termini che la normativa prevede, però siamo anche ancora al secondo mese di quest'anno e abbiamo tutto il tempo perché questa finanziaria possa veramente spiegare gli effetti che i contenuti ci consentono, perché sono contenuti sicuramente elevati, sono contenuti che danno risposte in tutti i settori dell'economia, nei molteplici settori della vita di quest'isola.

PRESIDENTE. Sì, prego, concluda.

CUCCA (P.D.), relatore. Sì, concludo Presidente. Sono dunque certo che nello spirito ritrovato di coesione, che anche stasera debbo dire si è manifestato, e questo spirito di coesione non è certamente determinato dalla volontà di liquidare frettolosamente questa finanziaria per i tempi che, appunto, ci siamo presi per chiudere, ma lo spirito di coesione è emerso proprio per la consapevolezza, credo, di aver liquidato una buona finanziaria. In questo modo noi la affidiamo alla Giunta, certi che con il concorso del Consiglio e l'azione di governo che, ripeto, ancora andiamo a sostenere, potrà dare i frutti ai quali tutti quanti noi abbiamo collaborato perché si possano poi realizzare.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare la consigliera Lanzi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LANZI (Sinistra Autonomista). Grazie Presidente. Arriviamo all'approvazione finale di questa finanziaria che nel suo procedimento è stata attraversata, come è stato sottolineato dai più, da cambiamenti politici importanti che inevitabilmente hanno avuto riflesso sulle istituzioni. Io credo che sia sempre buona regola non perdere mai l'obiettivo finale che ci è stato dato dai sardi, e cioè quello di guidare la Regione Sardegna e attuare quel programma elettorale che per noi tutti rappresenta l'obiettivo finale, da cui non dobbiamo, anche se distratti da altro, distogliere mai lo sguardo. Rispetto a questo io devo dire, e credo che sia palese a questo Consiglio regionale, che ha svolto un ruolo fondamentale la sinistra in questo Consiglio e rispetto anche a questa maggioranza. Ha dimostrato di condurre sempre una battaglia sul merito della finanziaria, cercando il dialogo anche nei momenti più difficili. Il risultato finale è rappresentato da una risposta forte al mondo del lavoro, della formazione professionale, delle molte situazioni di crisi aperte in tutta la Sardegna e che aspettano da tempo una risposta. Un rapporto che si è rinsaldato anche con il mondo sindacale, che ha contribuito in modo importante al miglioramento della finanziaria, e dall'altro ha messo nuovamente al centro di questa alleanza di governo un tema che per una sinistra di governo è fondamentale ed è il presupposto necessario di ogni futura alleanza, cioè il tema del lavoro.

La serietà con cui questa sinistra ha affrontato la difficile approvazione della finanziaria sta anche quando è intervenuta la sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittime le tasse sulle seconde case e sulle plusvalenze, interessando il Consiglio regionale di un tema che inevitabilmente si è intrecciato con la finanziaria, che ha posto un altro problema importante che questo Consiglio regionale prima o poi dovrà affrontare seriamente, e cioè l'autonomia stessa della Regione, della sua capacità impositiva.

Ma ancora oggi noi pensiamo, con questa dichiarazione di voto favorevole alla finanziaria, di poter svolgere una funzione di responsabilità politica positiva nei confronti della maggioranza, invitando prima noi stessi, ma in particolare il partito di maggioranza relativa, a riprendere il dialogo positivo con i socialisti che rappresentano, comunque, una ricchezza per la nostra coalizione per le questioni che costruttivamente hanno sempre posto. Noi riteniamo fondamentale, così come abbiamo dimostrato come Sinistra Arcobaleno, il contributo delle forze socialiste e della sinistra che pongono l'accento sui temi che spesso sfuggono a culture politicamente differenti dalla nostra, ma che costruttivamente possono collaborare per unire idee diverse che non sono un ostacolo ma rappresentano certamente una ricchezza per il governo della Regione.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Noi voteremo contro questa manovra finanziaria, ma non soltanto perché è arrivata in ritardo all'approvazione, anche se devo dire che se non fosse per il contributo che ha dato l'opposizione, nel senso che alla fine ci siamo stancati di rimanere qui, insomma abbiamo permesso che la finanziaria in questi giorni avesse un'accelerazione. Devo dire anche che la responsabilità, devo dirlo onestamente, non è né del Presidente della Commissione e neanche dell'Assessore al bilancio perché credo che abbiano fatto il possibile. Il vero il problema è che quando si viaggia in una macchina sgangherata le cose non vanno bene, manca una vera strategia di sviluppo. Questa manovra effettivamente non ha anima, questo è il vero problema, ed era difficile, se anche fossimo rimasti un paio di mesi in più in quest'aula, migliorare questa finanziaria. Credo che questa finanziaria per andar bene sarebbe dovuta essere cancellata e riscritta.

Ma il vero problema è che oggi noi anche dalle dichiarazioni di voto ci rendiamo conto che questa maggioranza non esiste più. Questa maggioranza ha perso per strada pezzi importanti ed è in piedi soltanto perché c'è un premio di maggioranza perché in altre situazioni oggi questa maggioranza non avrebbe avuto più i numeri per approvare la manovra stessa. Allora questo è il vero problema. Una manovra finanziaria che già è nata male, è viziata dall'origine, perché quando una manovra finanziaria inserisce in bilancio risorse che non ha, quando inserisce nel 2007, 2008 e 2009 fondi che di fatto non ha, è chiaro che la finanziaria non va bene, è una finanziaria falsa e infatti credo che la Corte costituzionale nel mese di maggio dirà quello che deve dire, cioè dirà che la Regione Sardegna non poteva utilizzare quelle risorse e allora scopriremo che, invece di un pareggio di bilancio, questa Giunta regionale sarà stata capace di creare il più grande indebitamento della storia della Sardegna, un indebitamento che rasenta veramente la bancarotta. Allora, il vero problema è che qui non sono stati fatti interventi nei settori produttivi, non c'è un solo settore che abbia migliorato in questi anni, dall'industria, all'agricoltura, al turismo, alle leggi di settore che sono state completamente mortificate.

PRESIDENTE. Concluda, prego.

LADU (Fortza Paris). Ho finito, Presidente. Non riesco a comprendere dove sono stati i miglioramenti di questa manovra e anche i miglioramenti che ha portato avanti questa Giunta. Sentivo prima il collega Ibba che diceva: "Io mi astengo, però alcune cose sulla sanità sono migliorate". Io domani mattina sono qui, ti prego di venire a dirmi quali sono le cose che vanno bene, che sono migliorate in questi anni, perché io ho necessità se trovo qualche collega che mi chiederà...

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ladu.

LADU (Fortza Paris). Un minuto soltanto!

PRESIDENTE. Come un minuto soltanto, ha già parlato quaranta secondi oltre i tre!

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, come lei sa io avevo rinunciato, ma dopo che tutti i componenti dei Gruppi di centrodestra e delle opposizioni partecipano alle dichiarazioni di voto, non può tirarsi certamente indietro l'U.D.C.

Vorrei dire questo, Presidente, il governatore Soru dichiarò l'anno scorso, nella precedente finanziaria, che da quest'anno avrebbe presentato la finanziaria in termini così come previsti dalla norma e invece questo non è avvenuto. "Non è tanto il ritardo", dice il Presidente della Commissione, per noi è tanto il ritardo. Per due mesi i sardi accetteranno i dodicesimi, quindi questo creerà notevoli disagi all'economia di questa regione. Non deve sfuggire a nessuno neanche un altro fatto, che all'interno della stessa maggioranza la manovra finanziaria non era conosciuta quando è arrivata in Commissione. Io ricordo nella Commissione ambiente, nella Commissione bilancio, tante di quelle lamentele da parte dei componenti la maggioranza perché non erano stati messi nelle condizioni di conoscere la legge finanziaria. Quindi, una legge finanziaria proposta probabilmente da un uomo solo, io lo continuo a dire, probabilmente dal solo Presidente. Non me ne voglia l'Assessore, ma sicuramente lei ne ha condiviso le scelte. Non bisogna altresì dimenticare l'avvio della discussione su questa finanziaria che ha visto una maggioranza divisa, critica al suo interno, lacerata al suo interno, ha visto Gruppi di questo Consiglio regionale stare sull'Aventino per giorni e giorni. E' una finanziaria che poteva essere sicuramente migliorata, da che cosa? Dai mille e oltre emendamenti che sono stati presentati. Va rimarcata in Aula una cosa, che per primi voi non eravate d'accordo su questa maggioranza, voi consiglieri di maggioranza, ma anche voi Governo della Regione, perché avete presentato più di cento emendamenti come Giunta e questo sta a significare tutto. Certo, non va sottovalutato un altro aspetto, quello che è successo oggi in quest'Aula. E' una maggioranza che non è più maggioranza, perché con i quattro consiglieri del Partito Socialista che stanno sull'Aventino, passatemi il termine, con i tre consiglieri dell'UDEUR, e sono sette, con l'onorevole Maninchedda che non è più in maggioranza, e sono otto, e con il Presidente che si astiene, siete 42 consiglieri. D'ora in avanti vi controlleremo giorno per giorno, mi auguro che recuperiate i rapporti se volete continuare a governare, altrimenti meglio fareste a consigliare al Governatore di dimettersi. Ma un dato è certo...

PRESIDENTE. Concluda.

CAPPAI (U.D.C.). Concludo, Presidente, dichiarando naturalmente il voto contrario a questa manovra finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Non si può rinunciare in certi momenti, anche persone come me che fanno un uso molto parco del diritto che hanno di intervenire in quest'Aula, ma l'approvazione della manovra finanziaria non mi può fare esimere dall'esprimere la soddisfazione ed esprimere il voto favorevole dell'Italia dei Valori ad una manovra finanziaria che, al di là del tempo, della difficoltà, in alcuni momenti anche della confusione che abbiamo trasmesso ai sardi nella discussione della finanziaria, l'Italia dei Valori è convinto che questa manovra finanziaria, e io lo ripeto, rispetto alle manovre che io ho potuto conoscere di persone in questi anni in quest'Aula, è la migliore manovra finanziaria che abbiamo approvato in questo Consiglio. E' la migliore manovra finanziaria che abbiamo approvato in quest'Aula!

PRESIDENTE. Vada avanti, onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Siccome ci avete sfidato ad andare fuori dall'Aula a parlare della finanziaria, noi lo faremo, ma lo faremo anche con soddisfazione e con orgoglio, anche perché alcune risposte positive i sardi, su molti punti che la finanziaria 2008 affronta, una risposta positiva l'hanno già data, l'hanno data i Comuni, l'hanno data le Province, l'hanno data i sindacati, l'hanno data gli operatori della formazione professionale, l'hanno data i rappresentanti delle famiglie per le tante misure che abbiamo previsto contro la povertà e contro il disagio, l'hanno espressa, per alcuni aspetti, le categorie sociali quando hanno chiesto, al di là dei colori politici diversi, hanno chiesto di fare in fretta perché è vero che noi votiamo a favore di una manovra che, come tutte le manovre, non può essere perfetta, ma che è una buona manovra. Però dobbiamo anche dire e assumerci la nostra parte di responsabilità e per la parte che mi riguarda io mi sento di dover chiedere scusa ai sardi per il ritardo che abbiamo posto nell'approvazione di una manovra finanziaria perché, coscienti come siamo dei problemi che la società sarda si trova ad affrontare, noi avevamo il dovere, tutti quanti, di approvare in tempi più ristretti questa manovra. Non ci siamo riusciti quest'anno e tenteremo di farlo l'anno prossimo perché questo è l'obiettivo che abbiamo. E' vero che numericamente la coalizione si è indebolita, è vero che la coalizione dovrà fare tutto quanto è possibile per recuperare un rapporto con il Gruppo dei Socialisti, con il Partito Socialista, fare in modo che il voto di astensione che è stato dichiarato oggi possa trasformarsi nuovamente in voto favorevole, ma è anche vero che questa coalizione ha i numeri e ha l'intelligenza e la capacità politica per chiudere al meglio quest'anno che ci separa dalle prossime elezioni, perchè non vogliamo regalare di nuovo la Sardegna al centrodestra con i disastri che ci avete lasciato nel 2004. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Grazie, Presidente. Io non so che finanziaria lei abbia visto, collega, però credo che questi suoi giudizi positivi non trovano riscontro neanche nel resto della sua maggioranza, cioè nel resto, proprio nel senso di quello che rimane della sua maggioranza, non capisco veramente tutto questo suo ottimismo e tutta questa sua visione positiva. Dispiace che non ci sia in aula il Presidente della Regione, non c'è mai stato durante questa finanziaria. Quando c'era Prodi era sempre da Prodi...

MARROCU (P.D.). Eccolo!

(Entra in aula il presidente Soru)

ARTIZZU (A.N.). Ho delle virtù, evidentemente! Ho poteri magici!

PRESIDENTE. Onorevole Artizzu, complimenti!

ARTIZZU (A.N.). Quando c'era Prodi il Presidente della Regione era sempre da Prodi, adesso che grazie a Dio Prodi non c'è più, ha continuato le sue assenze dall'Aula, evidentemente c'erano altre questioni che la tenevano lontana, Presidente. Sarebbe facile condannare e motivare il voto contrario alla legge finanziaria con i disastri che la sua Giunta, signor Presidente, ha combinato in questi quasi quattro anni. Sarebbe fin troppo facile citare i dati della disoccupazione, citare i dati della povertà, citare i dati relativi a tutti i settori che questa finanziaria ha dimenticato nella migliore delle ipotesi, e cancellato e distrutto nella ipotesi più corrente che riguardano il lavoro, che riguardano i servizi alla persona, che riguardano i settori produttivi della società sarda che nella migliore delle ipotesi avete ignorato e nella peggiore delle ipotesi avete terminato di distruggere. Ma quello che mi preme in questi ultimi secondi che ho a disposizione, è invece sottolineare perché quella valutazione la lasciamo più alla Sardegna, al popolo sardo, alla gente che fra un mese e mezzo esprimerà comunque un giudizio relativo a questa maggioranza, seppure nelle elezioni politiche, mentre fra un anno e mezzo lo esprimerà direttamente sull'operato del presidente Soru e di quel che resta della maggioranza che lo aveva accompagnato all'inizio di questa avventura, quello che mi preme sottolineare è proprio questo dato politico evidentissimo che con onestà nessuno può negare neanche dai banchi della maggioranza, e cioè la distruzione di questa maggioranza di governo che ha perso dei pezzi, si è indebolita quantitativamente e qualitativamente, che oggi a stento ha i voti per reggersi numericamente in Aula, che oggi pone dei problemi seri anche per quanto riguarda la conta dei voti. Coloro che l'hanno, signor Presidente, accompagnata in questa avventura non ci sono più. Una fetta consistente l'ha mollata per strada...

PRESIDENTE. Concluda.

ARTIZZU (A.N.). ...Presidente, oggi francamente viene difficile pensare a un altro anno passato così, viene difficile pensare ad un'altra legge finanziaria, viene difficile capire il senso della permanenza di un Assessore come l'assessore Depau ancora sui banchi della Giunta, viene davvero da chiedersi cosa ci sta a fare l'assessore Depau sui banchi della Giunta. E' chiaramente come conseguenza di un atteggiamento dei colleghi socialisti che è stato esplicito quanto quello dei colleghi dell'UDEUR che hanno dato le debite, doverose e coerenti conseguenze con la loro scelta politica. Il mio voto è ovviamente contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Per esprimere l'astensione, l'astensione del Partito Socialista, per contestare e rimarcare una finanziaria calata dall'alto che abbiamo provato a modificare, è naturalmente un voto politico in un momento dove la politica, anche per le vicende nazionali, è giusto che prevalga e credo che tutti quanti noi possiamo condividere questo aspetto. Nessuno di noi può negare che è stata una finanziaria lunga iniziata nel lontano mese di novembre, eppure è stata anche una finanziaria contraddittoria perché le norme intruse che sono state eliminate da questa finanziaria, dobbiamo tutti condividere che non sono state eliminate tutte, una finanziaria dove ci sono stati momenti di tensione per voti contrari anche agli indirizzi della Giunta e del Presidente, Presidente che oggi vedo in Aula, che quasi mai è stato presente, e quando lo è stato ha evidenziato sicuramente nervosismo e indisponibilità al dialogo. Questi aspetti per diverse ragioni ci hanno allontanato spesso anche da quelli che sono i contenuti di questa finanziaria, che però bisogna dire che in alcune parti è stata condivisibile, positiva e noi stessi l'abbiamo pure votata. Una finanziaria che ha visto alcuni Gruppi che per essere stati snobbati ed esclusi si sono voluti distinguere da subito, altri, altri come il nostro che invece si è dovuto distinguere alla fine dopo tanta pazienza e tanta buona volontà che abbiamo voluto dimostrare quando dopo diverse nostre sollecitazioni abbiamo constatato prima silenzio, poi fastidio, infine contrarietà e pure reazioni che pure sono emerse. In particolare queste reazioni sono state da parte di chi aveva il dovere di tenere unita la maggioranza per avere oggi un momento diverso da vivere, anche assieme a noi. Questa finanziaria è quella che avrebbe dovuto dare l'avvio alle riforme, a quelle che noi abbiamo portato avanti in questi anni, e invece ancora una volta c'è stato il tentativo di trovare scorciatoie alle leggi, abbiamo assistito al tentativo in parte, diciamo riuscito, di vanificare quelle che sono le buone leggi, leggi che abbiamo sottolineato e che funzionano, e abbiamo anche dovuto correggere quelli che sono stati gli errori che per maggiore equilibrio e dialogo forse pure potevano essere evitati. La segreteria del partito, giorni fa, ha espresso la sua contrarietà a tutto quello che sta accadendo proprio in questa maggioranza, un progetto "Sardegna insieme" che ormai pare che si sia perso, e ha sottolineato in quell'importante riunione del partito, l'esigenza di non dare un voto favorevole a questa finanziaria. Una situazione anche che è stata sottolineata e che vede distante oggi, ed è evidente anche che il nostro partito non può essere rappresentato all'interno di questa Giunta.

PRESIDENTE. Concluda prego.

MASIA (Gruppo Misto). Ci asteniamo perché abbiamo ancora fiducia nella classe politica che rappresenta il centrosinistra, il nostro voto contrario non sarebbe capito. Ci asteniamo perché non vogliamo chiudere le porte al dialogo e riteniamo che tante cose positive sono state fatte, tante altre però possono essere ancora portate avanti al compimento e anche al recupero di quelli che sono stati questi tre anni che forse potevano essere diversi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, onorevoli colleghi, io credo che come anche altri anni e come anche in altre legislature, la legge finanziaria quando è arrivata a compimento non è mai stata una legge integralmente di una parte, integralmente espressione della maggioranza, integralmente espressione della Giunta che l'ha proposta, ma si è utilmente contaminata. E credo che sia anche un pezzo della minoranza, delle minoranze di questo Consiglio. Io ricordo, lo faccio perché è stata una parentesi che io ritengo positiva, non è l'unica parentesi che si è verificata in Consiglio in questa legislatura, io penso neppure l'unica e l'ultima che si verificherà.

Però quando abbiamo votato l'articolo 6, dove c'è il cuore dell'attenzione nei confronti del mondo del lavoro, di coloro che vivono la mancanza di lavoro, di coloro che hanno un lavoro precario, di coloro che l'hanno perso, questa Assemblea non ha registrato un solo voto contrario e forse non sarà la sola unica cosa importante che c'è in questa finanziaria, però è sicuramente l'unica cosa che non ha avuto una avversione, un contrasto, una opinione negativa. Alcuni di noi e alcuni di voi penseranno che si poteva fare di meglio, io sono convinto che è così, però quello è stato un risultato di tutti, e siccome in una manovra ampia come questa, quell'articolo non è un risultato di poco conto, io penso che, insomma, sia valsa la pena di impiegare il nostro lavoro, e per coloro che dipingono questo Consiglio solo come una sede di deplorevole decadimento dalla politica, e che lo fa anche per le Assemblee parlamentare in genere, raccomando questo, che stia attento che queste aule rimangano sempre presenti con i loro pregi e con i loro difetti, perché se dovessero mancare, torneremo a vedere periodi sicuramente non degni della storia di questo Paese, della storia democratica di questa Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Ha ragione l'onorevole La Spisa, quando dice che la maggioranza di oggi è diversa da quella di ieri. Certo è che solitamente al voto finale su una manovra finanziaria la maggioranza è diversa, ma anche l'opposizione non mi pare in grado di garantire in Aula, così invece come dovrebbe, tutte le presenze.

Tornando alla finanziaria, io rilevo due aspetti che hanno del paradossale, i due aspetti sono contenuti all'interno degli ordini del giorno.

In un ordine del giorno, lo dico io ora ma l'ha rilevato il Presidente del Consiglio, la maggioranza, non l'opposizione, rivolge un invito alla Giunta regionale perché sia rispettosa di alcune regole e di alcune norme. Quanto meno è paradossale.

In un altro ordine del giorno, primo firmatario l'onorevole Porcu, persegue uno scopo nobile per carità, però si reintroduce in modo surrettizio una norma che è stata invece bocciata dall'Aula attraverso un emendamento. Sono almeno paradossali.

Poi ci sono altre aspetti che hanno un valore paradigmatico. Molte delle norme che derivano dal passato, quelle centrali, soprattutto quelle che creano lavoro, sono state più o meno cancellate, annullate o dotate di risorse finanziarie assolutamente insufficienti. Lo stesso fondo per i nuovi oneri legislativi rimpinguato nella fase finale, lo è in maniera del tutto non appropriata. Non si è tenuto conto di quelle proposte che dalla parte dei socialisti sono venute. Il Partito ha rivolto un invito ai consiglieri socialisti a ragionare, tra un voto di astensione e un voto contrario, abbiamo ragionato su questa base e per i motivi che diceva prima il collega Masia siamo pervenuti alla decisione dell'astensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Confermo il voto contrario che con serena determinazione e autorevolezza ha già espresso il collega Renato Lai; vi sono ragioni che ineriscono il contenuto della finanziaria che riteniamo assolutamente inadeguata, rispetto alle emergenze della nostra isola, e riteniamo che si persista anche nel perseverare in soluzioni sbagliate e non siamo stati noi e non è stata l'opposizione ad indicarlo, ma sono stati i giudici della Corte dei Conti a indicare, a richiamare la Giunta di soluzioni sbagliate che vanno appunto contro le leggi e, ancora una volta, questo Consiglio regionale, almeno una parte di questo Consiglio regionale, si è assunta la responsabilità politica di un'azione che potrà avere conseguenze devastanti, come già hanno avuto, sia pure in parte limitata, il dover ritoccare quella parte della legge finanziaria con riferimento alle cosiddette tasse sul turismo.

Vi sono anche ragioni politiche ed è inutile negarle, ragioni politiche che non sono di questi ultimi giorni, ma di oltre un anno di posizione, di contrasto assunta sia nei confronti del Presidente della Giunta regionale, che della stessa Giunta. Presidente, ci spiace osservare che mai è capitato, nella storia dell'autonomia sarda, che un presidente si rendesse assente ingiustificato, perché questo è un atto politico, non solo avente appunto natura legislativa ma anche atto politico, come la finanziaria e il bilancio, e lei è stato assente per tutta la sessione. Ed è un fatto che, dal punto di vista nostro, non può che essere censurato perché denota almeno una scarsa attenzione anche al dibattito, che nella contrapposizione anche, serenamente si è svolto tra le parti politiche. Ma vi sono ragioni politiche che appunto hanno portato nel corso di questi mesi ad una assoluta incomunicabilità, ne prendiamo atto, abbiamo preso le distanze…

PRESIDENTE. Concluda, prego.

PITTALIS (Gruppo Misto). …da questa maggioranza, lo abbiamo fatto alla luce del sole e continueremo a farlo sollecitando… Presidente, guardi, quando si chiedono le dimissioni del Presidente della Giunta regionale, non lo si fa né per sport e né per causare reazioni sull'appartenenza ora a questo, ora a quello schieramento; lo si fa come critica politica, a lei poi la sensibilità di raccogliere quest'invito oppure di rifiutarlo. Noi Presidente riteniamo che ci siano tutte le condizioni perché con il suo gesto tutto il Consiglio regionale, compreso lei, se ne vadano a casa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Centodieci giorni sono tanti, anzi sono troppi, in verità non so se la statistica non dimostri che i tempi utilizzati in questa finanziaria sono gli stessi che abbiamo utilizzato nel passato in tutti questi anni, ma sono troppi. Per questo, forse, la prima cosa che dovrà fare questo Consiglio è mettere mano al Regolamento e se necessario anche a qualche norma di legge che consenta di dare tempi certi di approvazione della finanziaria; nell'interesse e per rispetto di chi rappresentiamo, i sardi, ma nell'interesse e per rispetto di noi stessi e del nostro lavoro. Sono stati centodieci giorni di discussione, centodieci giorni di fatica, per chi ha lavorato alla finanziaria. Discussione, confronto, certo anche qualche incidente che ha fatto notizia, perché in passato quello che riguardava il centrodestra non erano incidenti, era l'ordine del giorno e ripetuti a noi è capitato qualche incidente. Dispiace constatare che in questa finanziaria si è avuto un distacco dallo S.D.I. e dispiace peraltro che l'attuale gruppo dirigente dello S.D.I. ha scelto autonomamente, e in verità senza neppur conoscere bene le motivazioni, di fare una strada propria diversa dalla maggioranza che insieme ha vinto le elezioni del 2004. L'UDEUR oppure in verità non so come si chiamano adesso, in verità devo dire non si capisce cosa siete adesso, ma onestamente devo dire non ho capito neanche cosa eravate ieri; so solo che chi lo rappresenta oggi veniva eletto dal centrodestra, rappresentava il centrodestra, e forse ci è rimasto sempre da dove è venuto, indipendentemente dalle etichette e dalla maglietta che si è dato in Consiglio, e che si dà adesso per i prossimi appuntamenti elettorali.

E' stato un lungo percorso e io ringrazio l'assessore Secci e la Giunta regionale per il lavoro profuso in questo lungo periodo, ringrazio la serietà e l'equilibrio delle presidente Cucca, l'impegno col quale hanno profuso gli uffici a sostegno di questa manovra finanziaria.

Io sono alla mia quattordicesima finanziaria e sono orgoglioso di questa finanziaria. Temi come quelli che abbiamo affrontato, certo con discussione, sono d'accordo con Paola Lanzi, ma sul merito parlando di lavoro, di formazione professionale, parlando di università, parlando di fondo unico e di rapporto con gli enti locali, parlando di consorzi industriali, parlando di personale, tutti temi difficili nei quali questa maggioranza, dopo aver discusso, dopo essersi divisa, è riuscita a trovare sintesi e ad andare avanti a dare alla Sardegna una finanziaria della quale noi siamo orgogliosi…

PRESIDENTE. Concluda, prego.

MARROCU (P.D.). Concludo, c'è un rapporto molto forte tra la maggioranza, la Giunta e il Presidente. Questa finanziaria è un prodotto di cui noi andremo orgogliosi a parlarne con i sardi in questi giorni e in queste settimane, la discussione che ci ha caratterizzato in questo periodo rafforza l'unità di questa maggioranza e l'unità nostra.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il presidente Soru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SORU (P.D.), Presidente della Regione. Grazie, signor Presidente e signori consiglieri. Non avendo, come è stato richiamato, partecipato alla discussione in Aula in questi tre mesi, probabilmente non è opportuno che io mi dilunghi molto nell'argomentare questa finanziaria, nondimeno voglio intervenire per due cose. Innanzitutto ringraziare sentitamente l'assessore Secci che così molto bene ha rappresentato la Giunta in quest'Aula, lo ringrazio per la pazienza, per la capacità e per la coerenza con cui ha lavorato; e ringrazio il Presidente della Commissione Cucca per l'impegno e per la collaborazione, e ringrazio infine l'intero Consiglio regionale per approvare infine questa legge finanziaria.

Due cose voglio dire, nel merito, due cose che vanno al di là della lunga discussione che avete avuto in queste settimane. E' la seconda legge finanziaria dopo la modifica dell'articolo 8 del nostro Statuto, dopo la vertenza sulle entrate, felicemente conclusasi nel confronto con lo Stato; una vertenza conclusa felicemente che ha fatto sì che le risorse finanziarie proprie della nostra Regione siano in quattro anni aumentate di quasi 3 miliardi di euro. Sono una cifra importante che fa sì che quest'anno, rispetto al 2004, il bilancio della Regione, prima dell'assunzione di nuovi debiti, passi da circa 5 miliardi a 8 miliardi di euro: qualcosa vorrà dire, da qualche parte staremo spendendo questi soldi, capisco che ognuno possa avere una sensibilità diversa, chi può suggerire che si sia dimenticata una cosa piuttosto che un'altra, nondimeno, se una quantità così ingente di risorse vengono spese sono evidenti i meriti di questa finanziaria.

Questa finanziaria, per il secondo anno consecutivo, si conclude con il bilancio in pareggio: non fa nuovi debiti, anzi paga i debiti del passato. Lo fa grazie alle nuove entrate che già per cassa vengono computate nell'esercizio di riferimento e lo fa anticipando 500 milioni di euro di nuove entrate che si verificheranno negli anni successivi ma all'interno del bilancio pluriennale. E' stato detto se questo sia una manovra opportuna, e non solo opportuna ma legittima, noi riteniamo che sia più che legittima e l'abbiamo svolta all'interno delle regole, all'interno delle leggi di questa Regione e all'interno delle leggi di contabilità dello Stato. E' con tranquillità quindi che ho proposto al Consiglio, e il Consiglio ha approvato, questo comportamento, e ho il piacere di riferire al Consiglio di una lettera su carta intestata del Ministero dell'economia e delle finanze - firmata dal massimo dirigente dello Stato in materia di contabilità e di bilancio, il Ragioniere generale dello Stato Caiazzo - che commenta l'attività di questa Regione dichiarando che ritiene l'operato regionale compatibile con la norma vigente, ma non solo compatibile ma meritevole di attenzione per il processo virtuoso di accompagnamento verso il riequilibrio del bilancio e la riduzione dell'indebitamento della Regione e di conseguenza della finanza pubblica allargata.

Ancora...

LA SPISA (F.I.). No, Presidente, scusi, sono dichiarazioni di voto per tutti oppure si può arrivare, dopo tre mesi di assenza...

PRESIDENTE. Sono dichiarazioni di voto, invito il Presidente a fare...

(Vivaci proteste dei banchi dell'opposizione)

CAPPAI (U.D.C.). Dopo che per tre mesi non è venuto qui a discutere!

PRESIDENTE. Calmi, colleghi, calmi abbiamo distribuito anche ieri questa lettera. Prego, Presidente.

LA SPISA (F.I.). Le dichiarazioni di voto sono tre minuti per tutti!

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, mi lasci condurre così come ho condotto tutta questa finanziaria.

LA SPISA (F.I.). Conduca imparzialmente!

PRESIDENTE. Sempre imparzialmente, Onorevole La Spisa, come lei sa.

Quindi stiamo un po' calmi e lasciamo finire il Presidente.

SORU (P.D.), Presidente della Regione. Io vi chiedo profondamente scusa di aver...

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, io ho controllato l'orologio!

PRESIDENTE. Sta parlando tre minuti e venti secondi, così come hanno parlato molti colleghi, incluso lei, onorevole Cappai.

Prego, Presidente.

SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Vi chiedo scusa per avervi rubato qualche secondo in più.

CAPPAI (U.D.C.). Non lo merita perché non ci ha ascoltato!

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, la prego, ci vuole anche un pochino di rispetto istituzionale, e di garbo. Quindi, per cortesia, lasciamo finire il Presidente...

LA SPISA (F.I.). Il rispetto sarebbe stato venire qui a lavorare con noi!

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, dai, su, forza! Andiamo avanti. Prego.

SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Vi chiedo scusa per questi secondi in più e, magari non qui visto che non me ne si dà la possibilità, ma in altre sedi, spiegherò perché sarebbe sbagliato che il Presidente della Regione si trattenesse per tre mesi a parlare di una sola legge finanziaria, per quanto importante. Credo che sia importante che il Consiglio torni ai tempi che gli sono assegnati per la discussione della legge finanziaria, permettendo, tra le altre cose, anche al Presidente della Regione di partecipare alla discussione; discussione a cui non può partecipare se la discussione dura così troppo.

PRESIDENTE. Grazie, Presidente.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il disegno di legge 301/A/S, legge finanziaria della Regione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 301/A/S.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Ibba - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 62

astenuti 5

maggioranza 32

favorevoli 41

contrari 21

(Il Consiglio approva).

Passiamo ora alla votazione del bilancio della Regione.

Votazione nominale

Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 302/A.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Ibba - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 62

astenuti 5

maggioranza 32

favorevoli 41

contrari 21

(Il Consiglio approva).

Passiamo ora alla votazione del bilancio interno del Consiglio. Chiamo i Questori nei banchi.

Prego i colleghi di stare al posto, e il presidente Soru, se si trattiene, vota con noi.

Discussione e approvazione del progetto del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio Regionale - Esercizio finanziario

2008

L'ordine del giorno reca la discussione del progetto di bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio per l'anno 2008; relatore il questore Fadda. Invito i consiglieri a questori a prendere posto nei banchi della Giunta.

Dichiara aperta discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Fadda, questore.

FADDA (Sinistra Autonomista), Questore. Mi rimetto alla relazione scritta.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare dichiaro chiusa la discussione generale. Il bilancio interno del Consiglio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del bilancio di previsione del Consiglio per l'anno 2008.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Dedoni - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - La Spisa - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Lombardo - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Spissu - Uggias - Uras - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 66

maggioranza 34

favorevoli 66

(Il Consiglio approva).

L'ordine del giorno reca la discussione del progetto di conto consuntivo del Consiglio per l'anno 2006, relatore il consigliere Fadda.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Fadda, questore.

~FADDA (Sinistra Autonomista), Questore. Mi rimetto sempre a quella relazione scritta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del conto consuntivo 2006.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Dedoni - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Liori - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Serra - Soru - Spissu - Uggias - Uras - Vargiu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 65

votanti 65

maggioranza 33

favorevoli 65

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta il Consiglio verrà convocato a domicilio. Grazie a tutti per il lavoro fatto.

La seduta è tolta alle ore 22 e 18.