Seduta n.241 del 03/01/1998
CCXLI SEDUTA
Sabato 3 gennaio 1998
Presidenza del Presidente SELIS
La seduta è aperta alle ore 11 e 04.
PIRAS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di giovedì 18 dicembre 1997 che è approvato.
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Giuseppe Giordo ha dichiarato di iscriversi al Gruppo di Forza Italia.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza i seguenti disegni di legge:
"Norme in materia di esercizio delle funzioni di igiene e sanità pubblica". (386)
(Pervenuto il 19 dicembre 1997 ed assegnato alla settima Commissione.)
"Misure urgenti per l'occupazione". (387)
(Pervenuto il 29 dicembre 1997 ed assegnato alla quarta Commissione.)
"Integrazione e definizione della procedura per la repressione degli abusi edilizi - Legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, art. 6, comma 13". (388)
(Pervenuto il 29 dicembre 1997 ed assegnato alla quarta Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposta di legge
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta alla Presidenza la seguente proposta di legge:
Dai consiglieri SANNA Salvatore - SCANO - BERRIA - CUGINI - DETTORI Ivana - GHIRRA - BUSONERA - CHERCHI - CUCCA - DIANA - FALCONI - FOIS Paolo - MARROCU - OBINO - SASSU - USAI Pietro - ZUCCA: "Disciplina regionale delle assegnazioni, gestione e determinazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica". (385)
(Pervenuta il 17 dicembre 1997 ed assegnata alla quarta Commissione.)
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.
PIRAS, Segretario:
"Interrogazione LIPPI, con richiesta di risposta scritta, sulla pubblicazione della guida 'Sardegna Romantica'". (898)
"Interrogazione CUCCA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di disagio che si verifica frequentemente negli aeroporti soprattutto per i viaggiatori nella tratta Olbia-Roma-Olbia". (899)
"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla cessione dell'INSAR". (900)
"Interrogazione VASSALLO, con richiesta di risposta scritta, sull'istituzione del Parco dell'Asinara". (901)
"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sull'indennità di accompagnamento". (902)
"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'ufficio protocollo del distretto sanitario di Alghero". (903)
"Interrogazione VASSALLO, con richiesta di risposta scritta, sulle graduatorie annuali dei medici di medicina generale". (904)
"Interrogazione FANTOLA, con richiesta di risposta scritta, sull'allagamento della sala pompe della miniera Monteponi di Iglesias". (905)
"Interrogazione Usai Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sulla ventilata chiusura della Manifattura Tabacchi di Cagliari". (906)
"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sull'invaso del Liscia". (907)
"Interrogazione FRAU - MASALA - LIORI, con richiesta di risposta scritta, sulla protesta dei medici specializzandi". (908)
"Interrogazione USAI Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sulla ventilata chiusura dell'emittente Sardegna 1TV". (909)
"Interrogazione CUCCA, con richiesta di risposta scritta, sul disimpegno della Telecom nel territorio della Provincia di Nuoro". (910)
"Interrogazione FRAU - MASALA, con richiesta di riposta scritta, sul personale della stazione navale della polizia penitenziaria di stanza nell'isola dell'Asinara". (911)
"Interrogazione AMADU - CASU - LOCCI, con richiesta di risposta scritta, sulla revoca della delibera n. 258 del 12 febbraio 1997 sulla costituzione della Agenzia dei servizi infermieristici della Azienda sanitaria locale di Carbonia". (912)
"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sul ritardato pagamento dei contributi in conto trasporto-acquisto mangimi". (913)
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.
PIRAS, Segretario:
"Interpellanza LADU - LORENZONI - PIRAS - MARTEDDU, sulla necessità di riesaminare, urgentemente, le motivazioni che hanno indotto l'ASI della Sardegna centrale e il Comitato Siti della Regione a decidere di localizzare nella piana di Isalle-Sologo il sito per l'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani a servizio del Bacino n. 11". (406)
"Interpellanza PETRINI - FOIS Pietro - LODDO - RANDACCIO sulle problematiche produttive dello stabilimento di Assemini della Bridgestone Metalpha Italia". (407)
"Interpellanza VASSALLO sugli interventi per l'agricoltura conseguenti alla siccità nel Comune di Tonara". (408)
"Interpellanza PIRASTU - PITTALIS - LOMBARDO - BIANCAREDDU - BERTOLOTTI sul progetto di realizzazione della discarica di Villanovatulo". (409)
"Interpellanza CASU - PITTALIS sugli schemi idrici di cui al Piano Comunitario di sostegno 1994-1999". (410)
"Interpellanza TUNIS Marco Fabrizio - LODDO sulle irrazionali modalità e sui criteri di erogazione dei contributi alle cooperative di produzione e trasformazione di prodotti agricoli". (411)
"Interpellanza VASSALLO - MONTIS - CONCAS sulla necessità di trasferire le funzioni, in relazione al controllo e alla lotta agli insetti, dalla Regione alle Province". (412)
"Interpellanza FRAU - MASALA sulle gare di appalto presso la ASL n. 1 di Sassari". (413)
Elezione del Presidente della Giunta regionale
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione del Presidente della Giunta regionale. Ricordo agli onorevoli consiglieri che per la validità della votazione, a norma dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 19 gennaio 1949, numero 250, è necessario l'intervento di almeno due terzi dei consiglieri assegnati alla Regione. Devono essere presenti in aula quindi 54 consiglieri. A mente dell'articolo 36 dello Statuto, l'elezione ha luogo per scrutinio segreto e a maggioranza assoluta, 41 voti nella prima votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, già in sede di Conferenza dei capigruppo avevo chiesto di intervenire. La prassi è che si apra un dibattito, una prassi non pacifica perché talvolta non si è fatto.
PRESIDENTE. Onorevole Bonesu se la sua è una dichiarazione di voto ricordo che si possono fare dichiarazioni di voto in sede di scrutinio segreto solo su una eventuale astensione. Prego onorevole Bonesu.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, l'intervento è semplicemente per chiarire, in relazione a voci poco esatte che circolano sulla stampa e in quest'aula, la posizione del Partito Sardo d'Azione. Noi riteniamo che con l'accordo stipulato ieri sera fra alcune forze politiche, sia cambiato profondamente il quadro che ci aveva spinto tre anni fa ad aderire ad una coalizione di centro-sinistra per governare la Regione. Noi riteniamo che l'ingresso in maggioranza di Rifondazione Comunista, e soprattutto l'accoglimento acritico delle proposte di Rifondazione Comunista da parte degli altri partner, abbia creato una situazione assolutamente nuova in cui noi non ci riconosciamo. Noi siamo contrari ad ogni demagogia sul tema del lavoro, che sicuramente è un tema che interessa numerosissimi sardi, e per questo noi non condividiamo proposte che non hanno alcun fondamento come quella dei mille miliardi annui delle politiche (?) attive del lavoro. Perché riteniamo che così facendo, anche se fosse possibile attuarlo, andremo ad una politica che non crea vera occupazione ma semmai distrae risorse dalla vera occupazione. Riteniamo che non si debba andare verso una politica statalistica come quella che viene proposta dal documento; una politica che mira a dare a tutti un lavoro, come veniva dato nei paesi comunisti, in cui tutti lavoravano, non facevano niente, non guadagnavano e morivano di fame. Credo che non sia il modello economico che debba guidare la Sardegna. Crediamo quindi che quel documento vada in senso contrario alle aspirazioni di gran parte dei sardi, non per niente il documento ignora completamente una evoluzione federalista, non per niente quel documento ignora completamente il problema della zona franca, che invece può rappresentare un motore per lo sviluppo economico della Sardegna. Per cui noi riteniamo che la coalizione abbia cambiato geneticamente la sua natura e riteniamo di non potervi far parte, forse in tutta la tradizione politica del nostro partito.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghe e colleghi, certamente rompendo un po' una prassi che poi non è una prassi consolidata al cento per cento, ma una prassi abbastanza, come dire, maggioritaria, assumo la decisione di comunicare il mio atteggiamento in riferimento alle votazioni che fra un po' faremo. Questa crisi cade in un momento di grandissima difficoltà economica e sociale per la Sardegna, un momento di chiarezza da parte di tutti, occorre che ognuno si assuma le proprie responsabilità al di fuori di qualsiasi steccato, di qualsiasi condizionamento, di qualsiasi posizione di parte, proprio perché interessi che dobbiamo tutelare sono ben superiori alle nostre facoltà, alle nostre possibilità, sono superiori anche ai nostri interessi di partito, di parte o di coalizione. E siccome c'è dichiarata una maggioranza che per la sesta o settima volta va in crisi, che dichiara di avere i numeri per governare, ma poi sul campo dichiara non solo di avere i numeri ma anche il collante politico per governare, siccome è giusto che in quest'Aula ognuno si assuma le proprie responsabilità, proprio per chiarezza dichiaro che parteciperò alla votazione, che voterò scheda bianca per evitare, in modo diverso, che qualsiasi posizione mia possa essere interpretata in senso distorto rispetto alla volontà. Quindi una scelta ben precisa, consentire a chi si assume la responsabilità di fare le proprie scelte ma sapere da che parte sta la responsabilità e da che parte sta la chiarezza. Quindi il mio voto sarà di scheda bianca proprio per rispetto di questa esigenza di chiarezza e trasparenza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Abbiamo già detto, Presidente, che a nostro avviso questo Consiglio non è in grado di esprimere maggioranze politiche omogenee. Se si volesse affermare che la maggioranza che eleggerà per la sesta volta l'onorevole Federico Palomba sia una maggioranza politica omogenea, questo dimostrerebbe l'equivoco, soprattutto dei partiti così detti moderati, che si definiscono di centro, che accetterebbero e votando accettano, un programma votato dal Partito di Rifondazione Comunista. Altrimenti riteniamo che sia l'ennesimo accordo di potere destinato, come i precedenti, al sicuro fallimento. Noi non abbiamo i numeri per esprimere un nostro Presidente, e in questa situazione che oramai ha rasentato (e lo dico senza timori di essere smentito) quella che in una parola noi diciamo "la vergogna" noi, dicevo, non vogliamo essere corresponsabili di questa ennesima vergogna, perché se è vero che va tutto il nostro rispetto, sul piano personale, all'onorevole e all'uomo Federico Palomba, certamente questo dimostra il fallimento definitivo di un programma, di un progetto, quello dell'Ulivo in Sardegna, che evidentemente non ha né personale umano né progetti per portare a termine questa legislatura. E perché non vi sia commistione tra quello che succederà oggi in Aula, tra lo schieramento di centro sinistra e quel che riguarda il nostro Gruppo di Forza Italia, dichiaro, a nome del nostro Gruppo, che ci asterremmo dalle votazioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche il Gruppo di Alleanza Nazionale si trova sostanzialmente sulla medesima linea e si sente di fare le medesime valutazioni del collega onorevole Tore Amadu e del collega onorevole Pietro Pittalis. In effetti sia le cause che determinano e che hanno determinato le innumerevole crisi regionali, sia le soluzioni, sono rimaste, in questi tre anni e mezzo, un fatto personale di determinati gruppi politici, di quelli cioè, che fino a ieri si erano richiamati a un quadro di centro sinistra o di sinistra centro e sardista e che oggi, più che mai, si definisce solo ed esclusivamente si sinistra centro. Diciamo che, in fondo, se vogliamo essere coerenti con quelli che sono stati gli accadimenti politici, diciamo che, in realtà, ieri, se è vero quello che si è appreso dalla stampa, si è ricomposto il quadro politico di sinistra, quello cioè che alle elezioni del 1994 la spuntò al ballottaggio nei confronti delle forze del Polo. E su queste posizioni vediamo che si sono allineate le forze che nel 1994 si erano presentate separatamente, e quindi diciamo che dobbiamo prendere atto del fatto che in Sardegna si è realizzato, con l'uscita anche dei sardisti, il quadro politico di sinistra centro organico; proprio in modo organico. E questo può essere anche, a mio giudizio, una soluzione che può avere anche del positivo; del positivo in prospettiva, nel senso che vengono finalmente gettate le basi per realizzare un autentico e vero bipolarismo. Si tratterà di vedere in che modo le così dette forze di centro andranno a collocarsi in un prossimo futuro. Se cioè prevarrà in esse la vocazione alle poltrone assessoriali oppure se andranno a privilegiare i programmi, se cioè riusciranno a far conciliare i loro valori, i loro principi, i loro programmi di riferimento con quelli oltranzisti di Rifondazione Comunista. Staremo qui a vedere. E quindi anche noi intendiamo non essere coinvolti in questa operazione, che rimane un fatto esclusivamente di queste forze che si accingono a rieleggere per la sesta volta il presidente Palomba. Con questo atto però queste forze non potranno più, domani, dire che le responsabilità della coalizione saranno diverse da quelle della Giunta, come del resto non potevano dirlo neanche prima. Ma intanto su questa distinzione ci hanno vissuto per lunghi mesi di crisi strisciante, perché hanno sempre cercato di scindere le responsabilità della maggioranza da quelle della Giunta e del suo Presidente. A partire da oggi si sappia e si saprà che le responsabilità saranno della Giunta e, al pari, saranno della maggioranza che la esprimerà. E noi in che modo non intendiamo essere coinvolti in questa operazione? Noi lo faremo nel massimo rispetto dei compiti istituzionali e cioè ritireremo la scheda e la consegneremo nello stesso modo col quale l'abbiamo ricevuta.
Prima votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Giunta regionale. Prego i Segretari di procedere alla chiama e prego i colleghi di collaborare allo svolgimento ordinato della votazione stando ai propri posti. Per comodità possiamo attivare le due cabine a lato dell'aula, a sinistra e a destra, quindi i colleghi possono muoversi fra le due.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 57
Astenuti 18
Maggioranza 41
Schede bianche 14
Hanno ottenuto voti: Palomba Federico, 39; Bonesu Salvatore 4.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LA ROSA - LIORI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si sono astenuti: il Presidente SELIS e i consiglieri BALLETTO - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - CASU - FEDERICI - FLORIS - GIORDO - GRANARA - LIPPI - LOMBARDO - MARRACINI - MARRAS - MILIA - OPPIA - PIRASTU - PITTALIS - TUNIS MARCO.)
Poiché nessuno dei candidati alla prima votazione ha ottenuto la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio bisogna procedere a una votazione.
Seconda votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Constatato che nella prima votazione non è stato raggiunto il quorum prescritto, indico la seconda votazione segreta.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Astenuti 18
Votanti 57
Maggioranza 41
Schede bianche 15
Hanno ottenuto voti: Federico PALOMBA, 38; Salvatore BONESU, 4.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LA ROSA - LIORI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si sono astenuti: il Presidente SELIS e i consiglieri BALLETTO - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - CASU - FEDERICI - FLORIS - GIORDO - GRANARA - LIPPI - LOMBARDO - MARRACINI - MARRAS - MILIA - OPPIA - PIRASTU - PITTALIS - TUNIS MARCO.)
Terza votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. E' necessario procedere alla terza votazione. Ricordo che in questa terza votazione l'elezione deve aver luogo a maggioranza relativa. Viene eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti. Indico la votazione a scrutinio segreto. Prego i Segretari di procedere alla chiama.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 57
Astenuti 18
Hanno ottenuto voti: Palomba Federico, 39, Bonesu Salvatore, 4, Montis , 1, schede bianche 13.
Viene proclamato eletto l'onorevole Federico Palomba.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LA ROSA - LIORI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si sono astenuti: il Presidente SELIS e i consiglieri BALLETTO - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - CASU - FEDERICI - FLORIS - GIORDO - GRANARA - LIPPI - LOMBARDO - MARRACINI - MARRAS - MILIA - OPPIA - PIRASTU - PITTALIS - TUNIS MARCO.)
Prego i colleghi capigruppo di volersi accomodare perché indico una breve Conferenza dei Capigruppo. Il Consiglio verrà riconvocato a domicilio.
La seduta è tolta alle ore 12 e 33.
Allegati seduta
Testo delle interpellanze e interrogazioni annunziate in apertura di seduta
INTERPELLANZA LADU - LORENZONI - PIRAS - MARTEDDU, sulla necessità di riesaminare, urgentemente, le motivazioni che hanno indotto l'ASI della Sardegna centrale e il Comitato Siti della Regione a decidere di localizzare nella piana di Isalle-Sologo il sito per l'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani a servizio del Bacino n. 11.
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I sottoscritti,
premesso che il Consorzio per l'area di sviluppo della Sardegna Centrale intende realizzare nella piana di Isalle-Sologo l' impianto di smaltimento di rifiuti solidi urbani con annessa discarica al servizio del bacino n. 11 comprendente circa 30 Comuni;
accertato che l'individuazione dell'area è il risultato di uno studio che ha scartato, di fronte ad una opportunità di scelta limitata a quattro zone, tre di queste che presentano caratteristiche di zone non irrigue e per niente pregevoli sotto il profilo agro-zootecnico e ambientale;
accertato che la piana di Isalle-Sologo, individuata per l'appunto come idonea alla localizzazione della discarica e dell'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è una delle aree più pregevoli della provincia di Nuoro in quanto composta da terreni irrigui ad altissima vocazione agraria e sede di numerosissime aziende agro-zootecniche che grazie ai contributi provenienti da finanziamenti regionali e comunitari, si presentano nel mercato, governato dalle nuove e severe norme europee, come imprese moderne, efficienti e capaci di affrontare un mercato sempre più esigente;
considerato che un tratto della costa del Golfo di Orosei è interessato dal progetto di parco marino e che la stessa zona, a seguito della prevista valorizzazione delle bellezze ambientali e naturaliste che offre, sarà certamente gratificata da un incremento del flusso turistico e che lo stesso sito potrebbe configurarsi come area preparco;
accertato che l'impianto di cui si parla è adiacente alla strada statale 131 D.C.N. per la Baronia;
preoccupati dalle rilevanti proporzioni degli impianti che fanno comprendere, con precisione, quale violento impatto ambientale sta per abbattersi su quella zona e del crescente malcontento delle popolazioni direttamente interessate;
accertato che la localizzazione dell'area ha avuto il nullaosta di idoneità del Comitato Siti della Regione Autonoma della Sardegna;
tutto ciò premesso chiede di interpellare l'Assessore regionale dell'Ambiente e per sapere come mai non sono state seguite le indicazioni scaturite dall'incontro fatto presso l'Assessorato dell'ambiente prima dell'estate al quale hanno partecipato i Sindaci dei Comuni interessati, la Comunità Montana n. 10 della Baronia e lo stesso Consorzio industriale della Sardegna centrale, se non ritengono opportuno e urgente un incontro con le Amministrazioni locali, gli enti istituzionalmente competenti in materia e le organizzazioni direttamente interessate per una verifica puntuale della situazione e per un riesame delle condizioni e dei criteri che hanno portato alla localizzazione degli impianti nell'area del Sologo che oltre ad un pericoloso impatto di natura ambientale sta creando tensioni che devono essere esaminate con le dovute attenzioni.(406)
INTERPELLANZA PETRINI - FOIS Pietro - LODDO - RANDACCIO sulle problematiche produttive dello stabilimento di Assemini della Bridgestone Metalpha Italia.
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I sottoscritti,
premesso che la B.M.I. S.p.A. (Bridgestone Metalpha Italia) ha acquistato dalla GENCORD S.r.1. lo stabilimento di Assemini destinato alla produzione di steel cord portando a tre le presenze del Gruppo Bridgestone in Italia (Assemini - Bari - Roma);
considerato che nei quindici mesi di attività l'azienda ha profuso elevati sforzi per introdurre una nuova organizzazione del lavoro ed una sua più razionale distribuzione, per avviare la produzione di costruzioni ad alto livello tecnologico e per avviare un comitato paritetico di lavoro (azienda, sindacato lavoratori) con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro in fabbrica;
constatato che, nonostante tali sforzi, l'azienda sta ancora registrando bassissimi livelli produttivi nettamente inferiori alle già prudenziali previsioni aziendali (bassa produttività = elevato costo del lavoro = accesa concorrenza);
evidenziato che la proprietà ha avviato, con effetto immediato, misure urgenti e necessarie per riportare l'azienda in una situazione competitiva con gli altri produttori mondiali di steel cord e, per tale motivo è in corso una verifica con tutte le parti sociali per esaminare e concordare gli interventi in grado di garantire la migliore cooperazione di tutti i lavoratori,
chiedono di interpellare l'Assessore regionale dell'industria per sapere se è a conoscenza di tale problematica e se intenda intraprendere idonee ed incisive iniziative affinché si ottenga nello stabilimento di Assemini la stessa competitività globale, in termini economici ed occupazionali, raggiunta nelle unità di Roma e Bari. (407)
INTERPELLANZA VASSALLO sugli interventi per l'agricoltura conseguenti alla siccità nel Comune di Tonara.
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I sottoscritti,
vista la nota assessoriale del 11.09.1996 prot. n. 18324, inviata al Comune di Tonara, avente per oggetto la L.R. 21.06.1995, n. 16, art. 1, lott. A "Interventi urgenti per l'agricoltura conseguenti alla siccità";
rilevato che l'intervento proposto e deliberato dal Consiglio Comunale in data 8 novembre 1997, n. 50, ricade in zona di espansione C6;
constatato che tale opera ha prevalentemente lo scopo di fornire l'acqua a zone urbane e di ampliamento del tessuto urbano, attraverso la costruzione di un nuovo serbatoio ad un livello più alto rispetto a quello attualmente esistente;
preso atto che le attività agro-pastorali sono dislocate nel versante opposto (a sud, direzione Sorgono-Atzara), zona effettivamente con problemi di razionalizzazione e ricerca d'acqua, di cui esiste anche una richiesta in tal senso da parte degli operatori di tale zona;
accertato altresì che l'intervento proposto, della messa in opera nel nuovo serbatoio di n. 2 bocche di presa per le autobotti della protezione civile, appare un vero e proprio espediente al fine di un aggiramento della normativa di legge che finalizza il finanziamento atto a fronteggiare l'emergenza idrica del settore agricolo;
chiede di interpellare l'Assessore dell'agricoltura per sapere se non ritenga opportuno predisporre una verifica, da parte dei funzionari dell'Assessorato presso il Comune interessato, al fine di accertare se siano state rispettate le norme che prevedono la spendita del contributo concesso per l'emergenza idrica in agricoltura. (408)
INTERPELLANZA PIRASTU - PITTALIS - LOMBARDO - BIANCAREDDU - BERTOLOTTI sul progetto di realizzazione della discarica di Villanovatulo.
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I sottoscritti,
premesso che in Sardegna, da tempo, un vasto gruppo di cittadini, residenti in diversi comuni del Sarcidano, è mobilitato per respingere un progetto che vedrebbe la collocazione di una discarica destinata a servire non meno di 50 comuni;
considerato che il comune sul quale dovrebbe sorgere la discarica è Villanovatulo (NU), vicino alla Barbagia di Seulo, dal quale si gode la magnifica vista della vallata del Flumendosa;
constatato che interesse dell'amministrazione comunale sarebbe quello di valorizzare il territorio ricco di mete turistiche quali: la foresta di San Pantaleo, il colle di San Sebastiano con la chiesetta campestre; numerose e interessanti grotte, fra cui quella di Fromosa nella quale sono state rinvenute sepolture risalenti all'età del bronzo; diversi nuraghi, in particolare quello denominato "Adoni" e una molteplicità di itinerari di trekking fra alberi secolari, canyon suggestivi, fino ai boschi di Narboni e Pera;
rilevato che il progetto più interessante, vera e propria attrattiva turistica, è denominato "progetto dei laghi", ambizioso e di grande interesse naturalistico, prevede la creazione di itinerari attorno ai bacini del Flumendosa e del lago Mulargia;
rilevato altresì che la prossimità alla Barbagia di Seulo consente al territorio di Villanovatulo di costituire l'anello di collegamento con il prossimo parco del Gennargentu;
evidenziato che la località sulla quale dovrebbe essere ubicata la discarica, denominata "Cugumadda", si trova a poca distanza dal nuraghe Adoni, nei pressi di numerose sorgenti e agli argini del Flumini Mannu; questa vicinanza comprometterebbe gran parte dell'ambiente del Sarcidano, che rappresenta uno dei principali sistemi idrogeologici della Sardegna;
considerato che una delibera della Giunta provinciale di Nuoro (n. 286 del 22 ottobre 1996), sarebbe già stata resa esecutiva da apposito decreto (n. 2232 del 7 luglio 1997) emanato dall'Assessore regionale dell'ambiente;
preso atto che contestualmente i cittadini di Villanovatulo, in accordo con l'Amministrazione comunale hanno ribadito la contrarietà al progetto, deciso "assunta in dispregio alla volontà popolare, defraudata di uno dei più elementari diritti alla programmazione del proprio territorio", con riflessi negativi che si ripercuoteranno sulle iniziative di valorizzazione ambientale e di sviluppo turistico già avviate dagli amministratori comunali;
appurato che la realizzazione della discarica precluderebbe il completamento di uno dei pi suggestivi itinerari turistici del centro Sardegna, iniziativa di vitale importanza per lo sviluppo di Villanovatulo il cui territorio ha subito un ridimensionamento (da 4.000 a 2.700) in virtù di cessioni ed espropriazioni per la realizzazione di aziende forestali, invasi e attraversamenti di reti idriche;
rilevato che lo stesso territorio avrebbe subito la devastazione di numerose aree, fra cui quella indicata per la realizzazione della discarica, a causa di estrazioni di argilla, prosciugamento di diversi corsi d'acqua e l'attraversamento di tre condotte che portano l'acqua verso la Sardegna meridionale,
chiedono di interpellare l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) se quanto esposto risponda al vero;
2) quali iniziative si intendano adottare allo scopo di verificare se sul territorio in oggetto siano state effettuate le opportune approfondite analisi e valutazioni di impatto ambientale, le cui risultanze consentano - a termini di legge - la realizzazione di quanto all'oggetto;
3) quali iniziative urgenti intendano adottare per verificare il rispetto della normativa vigente e l'accertamento di eventuali abusi sulla materia;
4) quali provvedimenti urgenti si intendano adottare a tutela del territorio e delle comunità interessate dal provvedimento, in attesa che quanto richiesto dagli interpellanti ai punti precedenti possa trovare compimento. (409)
INTERPELLANZA CASU - PITTALIS sugli schemi idrici di cui al Piano Comunitario di sostegno 1994-1999.
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I sottoscritti,
premesso che in data 31 agosto 1993 la Giunta regionale con delibera n. 30/2 ha approvato la proposta di piano regionale di sviluppo - obiettivo 1 - nell'ambito del quadro comunitario di sostegno - periodo 1994-1999 e che questa proposta comprendeva relativamente alle reti idriche:
1 - 21 diga Monte Nieddu e condotta foranea;
1 - 22 schemi idrici Nord-Sardegna;
1 - 23 schema idrico Tirso - Flumendosa;
1 - 24 schema Siniscola;
1 - 25 completamento schemi idrici Govossai-Goceano;
considerato che detta proposta della Giunta (programma n. 48) venne approvata, senza alcuna variazione, dal Consiglio regionale nella seduta del 9 settembre 1993, processo verbale n. 278;
constatato che la delibera della Giunta del 30 maggio 1996, pur facendo riferimento al documento approvato dal Consiglio in data 9 settembre 1993, nel tracciare le linee di intervento, relativamente al programma 48, - obiettivo 1 - Quadro Comunitario di sostegno, elimina, da detto programma, arbitrariamente, in assenza di qualunque indicazione da parte del Consiglio, lo schema idrico "Tirso - Flumendosa";
rilevato che la delibera di cui si parla fa proprio l'elenco delle opere da finanziarie indicate nella nota 141 del 22 aprile 1996 del Ministero dei Lavori Pubblici;
rilevato altresì che in questa nota, è detto esplicitamente, l'elenco delle opere da finanziare è sortito dagli incontri di carattere politico e tecnico svoltisi presso il Ministero;
preso atto che da ciò si desume che la Regione - la Giunta - non è affatto estranea alla formulazione dell'elenco delle opere da eseguire. Essa infatti avrebbe partecipato alla Conferenza Stato-Regioni;
chiedono di interpellare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) per quali motivi le opere da finanziare risultanti dalla delibera della Giunta del 30.05.1996 e della nota del Ministero dei Lavori Pubblici del 22 aprile 1996 siano assolutamente diverse rispetto a quelle approvate dal Consiglio regionale nella seduta del 9 settembre 1993. In effetti la Giunta ha consentito che il Ministero cancellasse le scelte operate dal Consiglio regionale;
2) perché in una serie di opere comportanti una spesa di circa 400 miliardi è rimasta fuori - non è stato destinato neanche un soldo - la provincia di Oristano. Si è ignorato che con la somma su indicata si sarebbe dato un primo segnale positivo alle regioni della Marmilla e Trexenta che sono sempre rimaste fuori da qualsiasi intervento nel campo irriguo. Non si è tenuto conto che i terreni irrigui della Marmilla e della Trexenta sono di altissima fertilità, quindi un investimento in quelle zone avrebbe comportato un forte ritorno, in termini di produzione e di occupazione.
3) se e è vero o no che per l'ennesima volta viene ignorata la voce del Consiglio, che conosce le situazioni locali molto meglio del Ministero dei Lavori Pubblici, e prevale, a causa della scarsa volontà di intervento da parte della Giunta di operare, la decisione imposta da Roma (dai funzionari ministeriali che non hanno molto a cuore la produzione e l'occupazione in Sardegna);
4) perché non fanno valere l'autonomia regionale rispetto allo Stato, nell'individuazione degli interventi da operare con le scarsissime risorse che ci vengano messe a disposizione. (410)
INTERPELLANZA TUNIS Marco Fabrizio - LODDO sulle irrazionali modalità e sui criteri di erogazione dei contributi alle cooperative di produzione e trasformazione di prodotti agricoli.
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I sottoscritti,
premesso che l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro - pastorale ha fatto conoscere che con deliberazione n. 25/12 del 29 giugno 1997 è stato approvato il programma annuale di spesa 1997/1999;
rilevato che in relazione ad esso, e più precisamente all'obiettivo E 24, I Sottoprogramma cat. 06.11 cap. 06234.00, oltre ad individuare i soggetti destinatari del contributo regionale ha fissato le modalità e i criteri di erogazione del contributo pubblico alle cooperative di produzione e trasformazione di prodotti agricoli;
osservato che detti criteri non sono risultati perfettamente rispondenti con la realtà economica e sociale degli operatori del settore e in alcuni punti in particolare hanno creato obiettive difficoltà operative ai soggetti richiedenti;
ravvisata quindi la necessità e l'urgenza di rivedere in alcune sue parti la regolamentazione in materia,
chiedono di interpellare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro - pastorale per conoscere quali intendimenti vogliano adottare affinché vengano introdotte alcune modifiche e quindi una nuova formulazione delle direttive medesime. (411)
INTERPELLANZA VASSALLO - MONTIS - CONCAS sulla necessità di trasferire le funzioni, in relazione al controllo e alla lotta agli insetti, dalla Regione alle Province.
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I sottoscritti,
rilevato che la L.R. 13/'86 "Norme per l'esercizio delle funzioni relative al controllo ed alla lotta degli insetti nocivi, dei parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante" delega alle Province le funzioni concernenti la tutela e la difesa dell'ambiente in relazione al controllo degli insetti nocivi e dei parassiti;
constatato che al fine di rispondere adeguatamente alle pressanti richieste degli enti locali è necessario che le singole Province abbiano la possibilità di organizzare una efficace lotta contro la presenza di insetti nocivi, e dei parassiti dell'uomo degli animali e delle piante, tenendo conto della situazione geomorfologica e climatica del territorio e della sua dimensione territoriale, e possano organicamente dotarsi di una struttura operativa che non si basi prevalentemente sul precariato;
rilevato altresì' che in attuazione dei principi generali contenuti nella legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 3 (Statuto Speciale per la Sardegna) e nella legge 8 giugno 1990 n. 142, si ritiene urgente e necessario il trasferimento completo delle funzioni oggi esercitate dalle Province nei limiti previsti dalla L.R. n. 13/86;
chiedono di interpellare l'Assessore della difesa dell'ambiente e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per conoscere quali provvedimenti urgenti intendano adottare per il trasferimento di tali competenze e dei relativi mezzi finanziari alle Province. (412)
INTERPELLANZA FRAU - MASALA sulle gare di appalto presso la ASL n. 1 di Sassari.
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I sottoscritti, premesso che:
I. con delibera n. 3240 del 28 agosto 1996 il Commissario straordinario della ASL n. l aggiudicava ad una società la gara a licitazione privata per la fornitura di un "service" per esami di chimica clinica all'Ospedale civile di Alghero, per un prezzo annuo di lire 155.609.050;
II. inspiegabilmente con delibera n. 1087 del 13 dicembre 1996 del Direttore generale della ASL n. l tale aggiudicazione veniva revocata, riammettendo una società - precedentemente esclusa per irregolarità nella offerta - ed assegnando alla stessa la medesima fornitura per un prezzo annuo di lire 315.004.800;
III. contro tale comportamento della dirigenza della ASL n. l la prima società assegnataria faceva ricorso al TAR ottenendo la sospensione del provvedimento con ordinanza del 12 febbraio 1997;
IV. nonostante la sentenza di sospensiva del TAR, la ASL n. l ordinava il macchinario ed i reagenti alla seconda società, con collaudo della macchina in data 20 febbraio 1997;
V. nel contempo l'Amministrazione della ASL n. l presentava ricorso al Consiglio di Stato chiedendo la riforma dell'ordinanza del TAR, ricorso respinto in data 8 aprile 1997, con conferma della sospensiva dell'aggiudicazione;
VI. la ASL n. l intanto proseguiva - disinteressandosi delle ordinanze del TAR e del Consiglio di Stato - il rapporto con la seconda società;
VII. solo dopo le pressanti richieste della prima società aggiudicataria, la ASL n. l disponeva il collaudo della macchina per il 19 settembre 1997, collaudo al quale furono chiamati a partecipare anche due rappresentanti della seconda società, che già aveva consegnato macchinario simile alla ASL n. l;
VIII. al collaudo - molto approfondito - si richiedono dalla strumentazione prestazioni diverse da quelle prescritte nel capitolato di gara, tant'è che il Primario del laboratorio nella sua relazione comunicava all'Amministrazione della ASL n. l che la macchina "non corrispondeva alle schede tecniche presentate a corredo dell'offerta";
IX. con deliberazione n. 3390 del 6 novembre 1997 il Direttore generale della ASL n. 1 revocava le deliberazioni di aggiudicazione - per la medesima strumentazione - alle due società, dando atto che si provvederà a nuova gara a licitazione privata "non appena il laboratorio farà pervenire le necessarie indicazioni di carattere tecnico",
chiedono di interpellare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia a conoscenza di tutta questa situazione che ha dell'inverosimile e che proietta nella ASL n. l e nella sua attuale dirigenza molte ombre;
2) per quali motivi la seconda società - esclusa dalla gara per irregolarità nella offerta - sia stata improvvisamente ripescata e ad essa sia stata aggiudicata la gara, nonostante la spesa per la fornitura avesse un costo più che doppio;
3) chi abbia autorizzato la ALS n. 1 a ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza di sospensiva del TAR e quanto questa azione sia costata alle casse pubbliche;
4) se sia vero che - nonostante tutto - il contenzioso e la delibera di annullamento delle "due aggiudicazioni", la seconda società continui ad effettuare le prestazioni al prezzo offerto in gara (315.004.800 lire annue);
5) se non sia pertanto opportuno - al fine di far chiarezza prima che del problema debba occuparsi la magistratura ordinaria - nominare una commissione che indaghi, senza alcun vincolo, su questa faccenda che ha "molti lati oscuri", perché non si vorrebbe che dietro tutto il contenzioso possano esserci interessi di persone, gruppi o partiti. (413)
INTERROGAZIONE LIPPI, con richiesta di risposta scritta, sulla pubblicazione della guida "Sardegna Romantica".
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Il sottoscritto,
appreso dell'incarico assegnato da parte dell'Assessorato del turismo, commercio e artigianato alla società ENIC GO ROUND di Firenze per la realizzazione di una guida agli itinerari più romantici e inconsueti della Sardegna,
considerato il periodo di grave crisi che attraversa il settore della editoria in Sardegna;
verificato che in più occasioni gli imprenditori sardi del settore hanno pienamente dimostrato di possedere professionalità, creatività e qualità che non hanno niente da invidiare alle più importanti società del continente;
appurato che l'incarico in proposito è stato assegnato da parte dell'Assessorato trascurando totalmente il mercato interno, senza per altro procedere a nessuna gara d'appalto e discriminando quindi gli editori e società specializzate nel settore operanti in Sardegna, chiede di interrogare il competente Assessore del turismo, commercio e artigianato per conoscere:
u quali ragioni abbiano suggerito l'affidamento dell'incarico alla società ENIC GO ROUND;
u quale sia il costo di realizzazione della guida e di quante copie è prevista la tiratura;
u se rientri nelle possibilità dell'Assessorato, e quindi della Giunta regionale, affidare incarichi per la realizzazione di strumenti di promozione della Sardegna senza procedere a regolari gare per l'assegnazione degli incarichi;
u se rientri nei compiti istituzionali dell'Assessorato discriminare gli imprenditori del settore editoria e servizi che operano nella nostra Regione. (898)
INTERROGAZIONE CUCCA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di disagio che si verifica frequentemente negli aeroporti soprattutto per i viaggiatori nella tratta Olbia - Roma - Olbia.
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Il sottoscritto,
preso atto che il giorno 22 novembre 1997 nell'aeroporto di Roma - Fiumicino oltre 100 passeggeri pronti per l'imbarco per Olbia, previsto alle ore 21,30, si sono visti "sequestrati" dalla Compagnia aerea Meridiana con la seguente motivazione: l'aereo per Olbia, pronto per il decollo, viene utilizzato dalla compagnia Alitalia per la tratta Roma - Milano in quanto si era rotto un loro aeromobile e quindi era necessario trasferire a Roma 140 turisti stranieri, giacché i costi per i soggiorni in hotel a Milano erano molto superiori a quelli previsti nelle convenzioni degli hotel a Roma; pertanto i passeggeri sardi, impossibilitati a fare scelte diverse per il rientro nell'Isola, obbligatoriamente restavano in aeroporto e partivano con due ore e mezzo di ritardo, arrivando a destinazione all'alba del giorno successivo;
considerato che, soprattutto nelle tratte aeree della Sardegna, le Compagnie aeree Meridiana e Alitalia detengono una sorta di monopolio, non permettendo ad altre Compagnie aeree di entrare in concorrenza, come previsto dai deliberati della Unione Europea, per aumentare il numero dei voli di linea e per la riduzione dei costi con tariffario differenziato per i residenti,
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore dei trasporti per sapere quali atti intendano intraprendere affinché le Compagnie aeree succitate non continuino ad esercitare il monopolio delle linee aeree, affinché si evitino i disagi su descritti per i viaggiatori, e se non ritengano urgente e necessario rivedere gli accordi intrapresi, anche per una eventuale revoca della concessione, e aprire il mercato alle altre Compagnie aeree. (899)
INTERROGAZIONE FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla cessione dell'INSAR
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Il sottoscritto,
premesso che:
a) è andata deserta la seduta dell'assemblea dell'INSAR convocata, in prima convocazione per il giorno 21 novembre 1997, per l'elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione, in conseguenza dell'acquisizione da parte dell'Italia Investimenti (ex GEPI) delle quote di controllo;
b) la seduta di seconda convocazione, come risulta dall'avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è fissata per il 4 dicembre prossimo venturo, presso la sede dell'INSAR in Roma,
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se corrisponda al vero che la società INSAR, il cui capitale sociale è controllato per oltre 1'80% dall'Italia Investimenti (ex GEPI) è in procinto di essere ceduta alla società Italia Lavoro, interamente posseduta dall'Italia Investimenti;
2) se risulti altresì veritiera la notizia che la società Italia Lavoro è stata costituita unicamente per la gestione delle cosiddette "politiche attive" sul lavoro, in diretto collegamento con il Ministero del Lavoro, che ne condiziona gli assetti manageriali;
3) se l'attività della società Italia Lavoro si concretizzi esclusivamente nella gestione dei piani per i lavori socialmente utili, non potendo, per norma statutaria, occuparsi di iniziative industriali, ma esclusivamente di formazione ed assistenza,
4) se la Giunta Regionale sia stata tenuta al corrente del progetto di incorporazione dell'INSAR nella società Italia Lavoro ed, in caso affermativo, se non si ravvisi l'opportunità di stornare - per altre attività produttive - lo stanziamento di 20 miliardi previsto a favore dell'INSAR nell'ultimo Piano di Rinascita, al fine di svolgere compiti di reimpiego e di sviluppo di nuove attività produttive nei confronti di disoccupati ed inoccupati, con esclusione di tutte le attività assistenziali;
5) se il progressivo disinteresse della ex GEPI - Italia Investimenti dalle iniziative imprenditoriali in Sardegna sia accettabile da parte della Giunta Regionale, e se si condivida la sostanziale smobilitazione delle risorse dell'INSAR dal primario settore istituzionale di promozione industriale ed imprenditoriale a favore di quello dell'assistenza improduttiva;
6) infine, se le risorse assegnate all'INSAR (e scarsamente utilizzate dall'attuale dirigenza) per adempiere ai propri compiti istituzionali di promozione industriale, di cui al D.L. 721\81 e successive norme di finanziamento, siano compatibili con un diverso assetto della società, che avrebbe di fatto come unico obiettivo l'attività assistenziale. (900)
INTERROGAZIONE VASSALLO, con richiesta di risposta scritta, sull'istituzione del Parco dell'Asinara.
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Il sottoscritto, premesso che:
- la Legge n. 394 del 6 dicembre 1991, e successive modificazioni, prevede l'istituzione del Parco nazionale comprendente l'isola dell'Asinara;
- la Legge n. 652 del 23 dicembre 1996 prevede altresì la dismissione di tutte le strutture carcerarie presenti nell'isola sancendo con la data del 31 dicembre 1997 la conclusione di un lunghissimo contenzioso col Governo nazionale ed in particolare con il Ministro di grazia e giustizia;
constatato che il progetto di dismissione contempla, così come peraltro affermato dal sottosegretario alla giustizia Franco Corleone, "di portar via dall'isola i beni appartenuti al Ministero" e con questi anche il bestiame e le attrezzature legate alle attività agricole;
considerato che, nonostante i notevoli passi avanti nell'istituzione dell'ente parco, permangono fortissime preoccupazioni per il grado di operatività che detto ente potrà avere al 31 dicembre 1997, al fine di garantirne la sorveglianza;
rilevato che il Comune di Porto Torres ha presentato un progetto per i lavori di pubblica utilità che prevede l'assunzione di n. 50 giovani in cerca di prima occupazione da attivarsi nel settore agricolo e zootecnico;
ritenuto inammissibile che il Ministero di grazia e giustizia, che per decenni ha usufruito in esclusiva di un bene della Sardegna e del 50 per cento del territorio della comunità di Porto Torres, possa oggi ipotizzare di voler prelevare dall'isola gli animali che ormai, di fatto, fanno parte del patrimonio faunistico dell'isola e con esso le attrezzature legate all'attività agricola;
ritenuto altresì che tale azione, peraltro incomprensibile, insinua un pesante sospetto sulla reale volontà di voler continuare a proteggere l'isola con l'istituzione di un carcere leggero,
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore della difesa dell'ambiente al fine di:
1) richiedere formalmente al Ministro di grazia e giustizia il passaggio al patrimonio regionale di tutti gli animali e le attrezzature legate alle attività produttive che a suo tempo venivano svolte nell'isola;
2) sollecitare gli enti preposti all'approvazione del progetto di pubblica utilità, al fine di poter predisporre tutti quegli atti che consentano, nell'ambito di una attività produttiva, la salvaguardia del patrimonio esistente;
3) valutare tutte le opportunità in campo che possano garantire la nascita del Parco nel rispetto primario della salvaguardia ambientale dell'isola.(901)
INTERROGAZIONE FRAU, con richiesta di risposta scritta, sull'indennità di accompagnamento.
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Il sottoscritto chiede di interrogare l'Assessore della sanità per sapere:
1) per quali motivi l'indennità di accompagnamento corrisposta dalle Prefetture, nonostante quanto disposto dalle leggi nazionali e dalle leggi regionali 15/92 e 20/97 e dal DPGR 145/90 in attuazione alla L.R. 4/88,continui ad essere considerata reddito, impedendo a molti disabili di poter usufruire della assistenza domiciliare da parte dei comuni o di dover pagare cifre superiori come retta di ricovero in istituti convenzionati con i comuni medesimi;
2) se non sia pertanto opportuno inviare - con urgenza - una nota ai comuni ed agli istituti di cura e ricovero per ribadire - una volta per tutte - che la indennità di accompagnamento - ai sensi delle leggi vigenti - in alcun caso può essere considerata reddito o sommata ad altri redditi. (902)
INTERROGAZIONE FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'ufficio protocollo del distretto sanitario di Alghero.
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Il sottoscritto chiede di interrogare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali siano i reali motivi che hanno portato la Direzione della ASL n. 1 a chiudere l'ufficio protocollo del distretto sanitario di Alghero, chiusura che sta provocando un evidentissimo disservizio e gravi disagi agli utenti, in buona parte malati, anziani e indigenti, i quali si vedono costretti per qualsiasi pratica, domanda o richiesta di documenti a recarsi presso gli uffici di Sassari con evidenti disagi o costi aggiuntivi;
2) quali iniziative l'Assessorato intenda assumere nei confronti della ASL n. 1, affinché venga ripristinato presso il distretto sanitario di Alghero l'ufficio protocollo, al fine di non penalizzare ulteriormente quel territorio in cui si assiste ad una sorta di smobilitazione strisciante di tutte le strutture pubbliche. (903)
INTERROGAZIONE VASSALLO, con richiesta di risposta scritta, sulle graduatorie annuali dei medici di medicina generale.
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Il sottoscritto,
visto il decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1996 n. 484, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19.09.1996, che recepisce l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale;
accertato che l'articolo 3 fissa criteri e modalità per l'inserimento dei medici nella graduatoria annuale;
considerato che tale graduatoria doveva essere resa pubblica entro il 15 ottobre 1997 sul Bollettino Ufficiale della Regione;
appurato che a decorrere da tale termine i medici avevano 30 giorni per attivare eventuali istanze di riesame delle loro posizioni in graduatoria;
rilevato che la graduatoria definitiva deve essere approvata in via definitiva entro il 15 dicembre e che ad oggi non risulta ancora essere stata pubblicata con tutte le conseguenze negative che tale fatto comporta;
chiede di interrogare l'Assessore della sanità per sapere se intenda intervenire con la massima sollecitudine affinché venga pubblicata la graduatoria in oggetto al fine di garantire il rispetto della legislazione vigente e con essa di rispondere alle giuste aspettative dei medici di medicina generale. (904)
INTERROGAZIONE FANTOLA, con richiesta di risposta scritta, sull'allagamento della sala pompe della miniera Monteponi di Iglesias.
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Il sottoscritto,
premesso che in data 22 luglio 1997 si procedeva alla disattivazione dell'impianto di eduzione di - 200 della miniera di Monteponi;
visto il grave episodio verificatosi nella stessa miniera il giorno 28 novembre 1997;
visto, altresì, che il distretto minerario di Iglesias, con nota del 26 luglio 1995, prot. n. 1264, al fine di procedere alla disattivazione dell'impianto di eduzione di quota - 200 impartiva le seguenti prescrizioni:
"a) durante la loro risalita, le acque di falda andranno ad interessare, nelle zone di Monteponi e S. Marco, alcuni cantieri ormai coltivati e ripienati con materiale sciolto che potrebbe essere rimesso in circolazione, almeno per le parti più fini, con conseguente possibile inquinamento della falda: pertanto sono stati individuati, in prossimità di detti cantieri, tre punti sui quali dovranno essere realizzate chiusure a tutta sezione delle gallerie di collegamento dei vari cantieri;
b) inoltre, allo scopo di cercare di ridurre al minimo possibile il rimescolamento delle acque provenienti da zone diverse, è opportuno realizzare delle chiusure nelle gallerie di collegamento dei vari cantieri;
c) i punti esatti in cui dovranno essere realizzati gli sbarramenti verranno stabiliti tenendo conto della realtà geologica delle zone attraversate dalle gallerie";
visto che occorreva rimuovere i materiali presenti nelle gallerie prima della fermata ed in particolare nel livello - 200 (sala pompe):
1) litri 4000 (quattromila) d'olio contenuti in quattro serbatoi;
2) l'olio presente nella centralina idraulica per il funzionamento delle quattro valvole motorizzate;
3) la miscela di polvere e halon (gas inerte) pari a circa Kg. 200;
4) litri 4000 (quattromila) di soda caustica contenuta nei reostati d'avviamento;
visto che l'impianto di eduzione di - 200 era unico in Europa,
chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'industria per conoscere:
- se gli sbarramenti sono stati realizzati a regola d'arte tenendo conto della realtà geologica delle zone attraversate dalle gallerie;
- quale danno economico è stato cagionato a causa dell'incidente;
- se tutte le misure di sicurezza sono state rispettate all'interno della miniera;
- quali misure intenda adottare l'EMSA al fine di rimuovere le migliaia di litri di materiale inquinante;
- quali provvedimenti intenda adottare nei confronti degli eventuali responsabili in considerazione del comunque evidente danno economico. (905)
INTERROGAZIONE USAI Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sulla ventilata chiusura della Manifattura Tabacchi di Cagliari.
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Il sottoscritto, in relazione alla ventilata chiusura della Manifattura Tabacchi di Cagliari,
considerato:
- che la Manifattura sarda, per la favorevole posizione geografica, offre grandi prospettive di commercializzazione dei prodotti da fumo;
- che la paventata chiusura non solo determinerebbe il licenziamento di oltre 200 lavoratori che difficilmente potrebbero essere assorbiti in altri settori, ma provocherebbe un ulteriore danno economico alle numerose attività connesse alla lavorazione del tabacco;
- che pertanto è assolutamente necessario salvaguardare la lavorazione del prodotto in Sardegna, adottando tutte le iniziative idonee al trasferimento dello stabilimento in un'area più adeguata;
- che è altresì necessario assicurare nel futuro allo stabile attualmente occupato dalla Manifattura una destinazione compatibile sia con la sua dislocazione nel centro storico e sia con il suo indiscutibile pregio storico ed artistico,
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
- se non intenda intervenire presso il Ministro delle Finanze per rappresentare la preoccupazione dei lavoratori, sia di quelli impiegati direttamente nella Manifattura e sia di quelli impiegati nelle attività connesse alla lavorazione del tabacco;
- se non valuti il disimpegno del Ministero nei confronti della Manifattura di Cagliari un ulteriore gravissimo colpo alla già insostenibile situazione economica ed occupazionale della provincia di Cagliari;
- se non ritenga infine di dover porre in essere tutte le iniziative volte a scongiurare la ventilata chiusura, a fornire alla Manifattura sarda una idonea sistemazione, a salvaguardarne la attuale pregevole struttura. (906)
INTERROGAZIONE FRAU, con richiesta di risposta scritta, sull'invaso del Liscia.
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Il sottoscritto, premesso che:
I. l'invaso del "Liscia" fu costruito con fondi dell'agricoltura e finalizzato all'uso agricolo della risorsa idrica;
II. la capacità dell'invaso è di 104 milioni di metri cubi e che l'autorizzazione del Servizio nazionale dighe è limitata a soli 53 ML/mc e che attualmente nell'invaso vi sono meno di 14 ML/mc di acqua con grave pregiudizio per usi civili, agricoli e produttivi e con grave compromissione per le colture irrigue, per le quali risultano attrezzati oltre 5000 ettari, dei quali allo stato attuale risultano irrigati solamente 800 Ha ,con grave danno economico per le imprese agricole valutato in oltre 25 miliardi l'anno;
III. le richieste avanzate dall'ERSAT, che gestisce il sistema del "Liscia", relative al completamento e consolidamento dello stesso bacino e dei vari collegamenti, sono state disattese dall'Assessorato regionale del LL.PP., dall'ESAF e dalla stesso Commissario straordinario per l'emergenza idrica;
IV. risulta, pertanto, del tutto inadeguato il sistema di approvvigionamento del "Liscia" per gli usi civili, turistici, agricoli,
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore dei lavori pubblici per sapere:
I. se non sia necessario il collegamento "Coghinas - Liscia" per soddisfare i fabbisogni necessari di acqua sia per uso agricolo che per uso civile e turistico;
II. quando verranno finanziati i progetti predisposti dall'ERSAT:
A. per il consolidamento delle opere della diga sul "Liscia", consentendo la piena utilizzazione dell'invaso;
B. per la realizzazione delle dighe su San Simone, con un apporto aggiuntivo di 25 ML/mc, e sul "Rio Vignola", con un apporto di 29 ML/mc;
III. quando verrà data attuazione del progetto obiettivo 32 - Codice idrografico IV - relativo al "potenziamento degli schemi idrici del Nord Sardegna", con finanziamenti FERS e Stato, e che interessa la Gallura, l'Anglona e la zona industriale Sassari - Alghero - Portotorres;
IV. se sia vero, infine, che le acque reflue della rete fognaria di Tempio, e segnatamente della zona industriale Tempio - Calangianus, vanno a finire nel Liscia con gravi problemi di inquinamento. (907)
INTERROGAZIONE FRAU - MASALA - LIORI, con richiesta di risposta scritta, sulla protesta dei medici specializzandi.
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I sottoscritti,
premesso che:
I. anche in Sardegna i medici delle scuole di specializzazione sono in lotta per la definizione dello stato giuridico e dei precisi compiti degli specializzandi;
II. agli stessi medici specializzandi vengono affidate funzioni improprie per coprire spaventose carenze di organico delle strutture sanitarie, ove frequentano i corsi di preparazione, con conseguente livello formativo delle scuole non adeguato agli standard europei;
III. la regione sarda per la preparazione dei propri medici assegna borse di studio, negli ultimi anni non rivalutate in conformità alla legge,
chiedono di interrogare l'Assessore della sanità per sapere:
quali iniziative intenda assumere presso le autorità competenti, affinché venga approvata celermente dal Parlamento la proposta di legge sullo stato giuridico, con garanzie per gli specializzati e gli specializzandi ex-lege 257/91;
se non sia opportuno intervenire presso le Aziende sanitarie locali e gli Istituti Universitari, perché coprano al più presto i posti in organico individuati dai recenti studi sui carichi di lavoro, bandendo i relativi concorsi. (908)
INTERROGAZIONE USAI Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sulla ventilata chiusura dell'emittente Sardegna 1 TV.
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Il sottoscritto, premesso che:
I. l'emittente Sardegna 1 ha inviato le lettere di licenziamento a tutti i giornalisti ed al personale tecnico dipendente;
II. tale decisione parrebbe (dalle scarne notizie di stampa) riconducibile alla situazione economica in cui verserebbe l'emittente;
III. la paventata chiusura desta preoccupazione per gli inevitabili contraccolpi sia sui livelli occupativi che sul pluralismo della informazione al quale l'emittente ha sempre fornito un rilevante contributo;
IV. sulla vicenda è calato un velo di inspiegabile silenzio sia da parte delle organizzazioni sindacali che da parte della Giunta regionale sempre pronta, ancorché con irrilevanti risultati, ad emanare in tali circostanze sterili ed inconcludenti proclami;
preoccupato che l'assenza di chiarezza sulle ragioni della messa in liquidazione e dei conseguenti licenziamenti, in un comparto così delicato quale l'informazione, possa sottendere il tentativo di ricercare assetti editoriali e giornalistici più sensibili alle esigenze della Giunta regionale;
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
1) quali motivi abbiano impedito ed impediscano al Presidente della Giunta, nell'appalesare rassegnata acquiescenza, di esprimere l'opinione della Giunta Regionale;
2) quali motivi abbiano altresì impedito al Presidente di assumere, nel suo ruolo di garante della pluralità della informazione, tutte le iniziative previste dalle leggi tese a scongiurare la chiusura di una emittente privata di rilevanza regionale;
3) se il Presidente sia informato del ventilato interessamento di gruppi editoriali fortemente legati allo schieramento politico di sinistra e, in caso affermativo, quale sia il pensiero del Presidente e quali determinazioni intenda adottare. (909)
INTERROGAZIONE CUCCA, con richiesta di risposta scritta, sul disimpegno della Telecom nel territorio della Provincia di Nuoro.
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Il sottoscritto,
preso atto che la Telecom, nel territorio del nuorese, sta smobilitando il personale e gli investimenti a favore del territorio di Cagliari e di Sassari;
vista la grave crisi occupazionale che sta attraversando la provincia di Nuoro, crisi che non ha precedenti, con la chiusura del reparto fiocco di Ottana, che prevede entro il 31 dicembre 1997 il licenziamento di circa 250 unità lavorative;
considerato che la Telecom intende trasferire il personale da Nuoro ad altre sedi della Sardegna - Cagliari e Sassari - e in sedi della penisola sta a significare il totale disimpegno a livello di investimenti per quanto riguarda il nuorese;
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale per sapere quali atti intenda intraprendere nei confronti della Telecom, per far cambiare direzione alla politica di investimenti, rilanciando l'attuazione del piano telematico presentato due anni fa per il quale era previsto un finanziamento di 49 miliardi ai quali bisogna sommare i fondi governativi e quelli dell'Unione Europea, prevedendo un investimento di circa 100 miliardi per tutta la Sardegna. (910)
INTERROGAZIONE FRAU - MASALA, con richiesta di risposta scritta, sul personale della stazione navale della polizia penitenziaria di stanza nell'isola dell'Asinara.
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I sottoscritti, premesso che:
1) con la chiusura del carcere di massima sicurezza dell'isola dell'Asinara si pone il problema della sistemazione del personale della polizia penitenziaria e principalmente degli agenti che prestano servizio per la stazione navale;
2) per questi 66 agenti - nonostante le promesse - a tutt'oggi di concreto niente è stato fatto per la loro sistemazione, tant'è che gli stessi stanno attuando "l'autoconsegna" sul posto di lavoro, perché temono di essere trasferiti in sedi lontane dalla Sardegna, nonostante una norma specifica del regolamento di servizio consenta, a coloro che hanno già maturato una anzianità di cinque anni come imbarcati, di scegliere altri incarichi, anche a terra;
3) tale eventuale trasferimento in sedi lontane dalla Sardegna allontanerà gli agenti dalle loro famiglie, dai loro affetti, dai loro interessi, aggiungendo spese a spese;
4) tale disinteresse per questo personale che negli anni si è sobbarcato un lavoro difficile, è sintomo del pressappochismo e della confusione dell'Amministrazione penitenziaria,
chiedono di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore della difesa dell'ambiente per sapere:
I. quali passi siano stati fatti presso il Ministero di grazia e giustizia e l'Amministrazione penitenziaria, affinché anche gli agenti del servizio navale - ricollocati presso altri Istituti di pena - possano restare nel territorio regionale, così come gli stessi chiedono ed il regolamento di servizio consente;
II. se non ritengano opportuno, nelle more di approvazione della legge regionale per l'inquadramento di detto personale disponibile nel Corpo Forestale della Regione con compiti di vigilanza del parco, prendere fin d'ora gli opportuni contatti col Ministero di grazia e giustizia
La presente interrogazione ha carattere d'urgenza perché il carcere verrà chiuso definitivamente entro il 31 dicembre prossimo e per quella data gli agenti in agitazione vogliono avere risposte chiare sul loro futuro. (911)
INTERROGAZIONE AMADU - CASU - LOCCI, con richiesta di risposta scritta, sulla revoca della delibera n. 258 del 12 febbraio 1997 sulla costituzione della Agenzia dei servizi infermieristici della Azienda sanitaria locale di Carbonia.
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I sottoscritti, premesso che:
l'agenzia dei servizi infermieristici della Azienda sanitaria locale 7 di Carbonia rappresenta l'unica esperienza di Servizio infermieristico della Regione Sardegna promossa, in via sperimentale, sulla scorta di diverse esperienze in tutto il territorio nazionale;
tale agenzia, creata con il contributo delle professioni infermieristiche, ha permesso di promuovere la centralità dell'uomo rispetto alle strutture e l'adozione di un processo assistenziale come metodo costante del lavoro per assicurare al cittadino-utente la fruizione di prestazioni infermieristiche di qualità. Ha permesso inoltre, di formalizzare una politica del personale infermieristico fondata sull'identità professionale, la stabilità e lo sviluppo, sottraendola agli spostamenti clientelari, allo squilibrio di risorse umane, all'utilizzo e al diritto di proprietà di qualche dirigente medico
per comprendere meglio l'importanza di tale organizzazione per processi è necessario collocare il Servizio infermieristico all'interno di una cornice sociale e concettuale che vede, ancora oggi, gli infermieri vivere una crisi di identità professionale, frutto di antichi disagi e di non risolti anacronismi a cui si aggiunge una carriera e una retribuzione di corto respiro, uno status professionale insoddisfacente, una scarsa autonomia professionale, uno squilibrio di risorse e troppo spesso un paradossale impiego in attività improprie;
il servizio infermieristico, laddove è stato attuato, ha permesso di spezzare il circolo vizioso legato allo squilibrio di risorse, alla carenza di risorse ed al conseguente assenteismo; dando inoltre la possibilità alla professione medica di utilizzare, al massimo, le conoscenze manageriali possedute dalla professione infermieristica - a costo zero - a vantaggio di una efficace economia di gestione.
Tutto ciò premesso, non si riesce a capire l'improvvisa revoca dell'Agenzia dei Servizi infermieristici, ad opera del nuovo direttore generale della Azienda sanitaria locale 7, senza aver valutato il conseguimento degli obiettivi descritti nella delibera di attuazione e senza aver sentito il personale interessato.
Il ripristino poi, di alcune mobilità clientelari, denunciate anche dalle organizzazioni sindacali, e il trasferimento nelle direzioni sanitarie del Presidi ospedalieri di personale infermieristico non in possesso dei requisiti di cui all'articolo 73 del DM 30 gennaio 1982, lascia quantomeno perplessi sulle reali motivazioni della revoca di un Servizio che proponeva una strategia aziendale fondata sulla qualità del servizio all'utente, misurabile con il conseguimento di precisi obiettivi.
Alla luce di tale considerazioni chiedono di interrogare l'Assessore regionale della sanità affinché, nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto dell'autonomia organizzativa del direttore generale della ASL 7 di Carbonia, si attivi per conoscere le reali motivazioni che hanno indotto a negare la storicizzazione di un processo di promozione assistenziale già in atto da oltre 7 mesi, nella Azienda sanitaria locale 7 di Carbonia. (912)
INTERROGAZIONE FRAU, con richiesta di risposta scritta, sul ritardato pagamento dei contributi in conto trasporto - acquisto mangimi.
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Il sottoscritto chiede di interrogare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro - pastorale per sapere:
1) perché agli agricoltori della Nurra, danneggiati dalla siccità nella annata agraria 1994/95, non siano stati ancora liquidati i contributi in conto trasporto - acquisto mangimi, pari a lire 5000 al quintale;
2) se sia vero che le domande a suo tempo presentate dagli agricoltori si trovino presso la SIPAS, incaricata di ricevere le istanze ed ancora non perfezionate;
3) quali passi intenda intraprendere, affinché - pur con molto ritardo - agli agricoltori venga erogato quanto dovuto. (913)
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