Seduta n.125 del 07/03/2001 

Seduta CxXv

(Antimeridiana)

Mercoledì 7 Marzo 2001

Presidenza del Vicepresidente Carloni

La seduta è aperta alle ore 10 e 49.

Randazzo, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 28 febbraio 2001 (120), che è approvato.

Assenze per motivi istituzionali

PRESIDENTE. Comunico, ai sensi del comma 5 dell'articolo 58 del Regolamento, che il Presidente Serrenti è fuori sede per motivi istituzionali, dovendo partecipare alla costituzione del Congresso delle Regioni. Comunico, inoltre, che il consigliere Andrea Pirastu è assente nella giornata odierna, sempre per motivi istituzionali.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Mauro Pili ha chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 7 marzo 2001. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

COGODI (R.C.). Vorremmo sapere i motivi della richiesta di congedo dell'onorevole Pili.

PRESIDENTE. Il consigliere Mauro Pili ha comunicato alla Segreteria generale che chiede, per la giornata di mercoledì 7 marzo 2001, un giorno di congedo per impegni politici fuori sede.

COGODI. (R.C.). Un consigliere regionale la politica la fa qui dentro.

PRESIDENTE. Gli impegni politici si hanno dappertutto, evidentemente oggi il consigliere Pili li ha fuori dal Consiglio. Si dia atto che il consigliere Cogodi è contrario alla concessione del congedo al consigliere Pili.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. E' pervenuta alla Presidenza la seguente proposta di legge:

dai consiglieri Biancu - Sanna Gian Valerio - Dettori Bruno - Deiana - Dore:

"Istituzione del Parco regionale del Monte Arci". (183)

(Pervenuta il 1° marzo 2001 ed assegnata alla quinta Commissione.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. I nostri lavori vertono sulla discussione dei provvedimenti di bilancio e sulla finanziaria.

Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà

CUGINI (D.S.). Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, perché è bene che troviamo un punto di incontro, diversamente abbiamo difficoltà anche a iniziare i lavori. Noi, consiglieri componenti della Commissione programmazione, abbiamo stabilito un metodo che riteniamo debba essere seguito anche durante i lavori dell'Aula. Infatti, il metodo che è stato prospettato questa mattina nel corso della Conferenza dei Capigruppo, non risolve il problema nella sostanza.

Poichè non siamo riusciti a trovare un accordo nella Conferenza dei Capigruppo, forse è bene fermarsi un attimo a riflettere prendendo come punto di riferimento il lavoro svolto dai consiglieri della Commissione programmazione. In questo modo pensiamo di sviluppare una metodologia che dia, non dico tempi certissimi, ma indicazioni possibili sull'inizio e sulla conclusione della discussione e della approvazione della legge finanziaria.

Sul procedimento che ci viene proposto non c'è convergenza e, non essendoci convergenza, è chiaro che lei, Presidente, avrà difficoltà a presiedere, e l'Assemblea incontrerà difficoltà nel discutere il provvedimento.

Quindi, concludendo, io penso che il metodo di lavoro adottato dai consiglieri della Commissione programmazione possa essere un riferimento relativamente all'impostazione da dare ai lavori dell'Aula. Se, però, i colleghi della maggioranza della Commissione programmazione si dissociano dal lavoro che abbiamo fatto, è chiaro che bisognerà costruire una soluzione diversa da quella, però bisognerà parlarne.

Quindi, più che la Conferenza dei Capigruppo, o meglio va bene la Conferenza dei Capigruppo, però io utilizzerei anche l'esperienza dei compagni, degli amici, e dei consiglieri della Commissione programmazione, per evitare che anche sull'organizzazione dei lavori si instauri un braccio di ferro che non porterebbe a nessuna conclusione positiva.

Se invece troviamo questo punto di incontro sono convinto che lei potrà presiedere i lavori in modo disciplinato e l'Assemblea potrà lavorare puntualmente e positivamente sull'insieme dell'articolato, in base al metodo e ai principi che stabiliremo.

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, siccome non tutti i consiglieri presenti in Aula conoscono il contenuto degli accordi presi nella Conferenza dei Capigruppo, o come si sono svolti i lavori nella Commissione bilancio, vorrei capire se lei sta proponendo una sospensione dei lavori per concordare il modo di procedere; altrimenti faccia una proposta concreta sulla quale eventualmente l'Aula si esprimerà.

CUGINI (D.S.). La mia opinione, Presidente, è che i Capigruppo, più i consiglieri della Commissione programmazione, debbano incontrarsi per discutere sul metodo che è stato adottato in Commissione e che, se troviamo un accordo, può essere trasferito ai lavori dell'Aula. Quindi, chiedo che lei si attivi per promuovere un incontro tra i Capigruppo e i colleghi della Commissione programmazione al fine di costruire un'indicazione di lavoro.

PRESIDENTE. Pongo all'attenzione dell'Aula la proposta avanzata dal collega Cugini, il quale ha saltato un passaggio preliminare che io avrei dovuto comunicare; e cioè che la Presidenza, insieme agli Uffici, ha ritenuto opportuno presentareuna proposta di discussione dell'articolato, per agevolare e semplificare i lavori che, come accennava l'onorevole Cugini, non ha avuto buon esito.

Si sta prospettando ora un'altra alternativa, che ovviamente deve essere posta all'attenzione dell'Aula, e non del Presidente che semplicemente la comunica.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Signor Presidente, ritengo anche io che valga la pena di dedicare qualche minuto al tentativo di concordare un modo di procedere, perché questi minuti, se ben utilizzati, saranno poi ampiamente recuperati.

Ora non c'è dubbio che non si potrebbe, nel senso che non è saggio, non è logico, pensare di procedere all'esame della finanziaria e del bilancio della Regione quest'anno così come "rebus sic stantibus" noi ci troviamo. Perché abbiamo una finanziaria di pochi articoli, apparentemente, che ha costretto già in Commissione i consiglieri regionali a far prevalere, ovviamente, la realtà sulle apparenze. Quindi entrando nel merito dell'articolo 1, per esempio, abbiamo verificato che l'articolo in questione contiene 64 commi, che non sono commi in realtà, ma sono articoli autonomi, trattano materie diverse.

Questa finanziaria, di apparenti quattro articoli, perché è una snellezza tutta astratta, noi dovremmo poi scomporla nei suoi 150, 180 veri articoli di merito, già nella proposta originaria. E poi c'è una montagna o due montagne di emendamenti. Per i quali emendamenti, essendo proposte modificative di leggi e di risorse considerevoli, parliamo di miliardi e miliardi, nessuno potrà, credo, immaginare che si possa non consentire a un consigliere regionale di esprimere la sua opinione su norme importanti e su risorse considerevoli.

In buona sostanza, apparentemente, noi ci troviamo in una condizione di iniziare un lungo cammino che rischia di diventare lunghissimo. Qui non sto esprimendo giudizi di valore, non sto parlando di responsabilità, di ritardi, di tattiche, di strategie, no, è la condizione nella quale il Consiglio si trova.

Allora, io mi permetto di aderire alla proposta che prima avanzava il collega Cugini a una condizione, che unitamente ai Presidenti di Gruppo che quasi tutti fanno parte della Commissione bilancio e programmazione, vi sia in quel contesto anche la presenza autorevole, la presenza vera, della Giunta o di una delegazione della Giunta che la rappresenti però nella sua interezza. Non è possibile infatti che su alcune cose tutta la Giunta sappia, ma solo inerenti il bilancio, su altre cose se la veda il Presidente, oppure se c'è l'Assessore non c'è il Presidente o se c'è il Presidente non c'è l'Assessore; in ogni caso chi garantisce l'equilibrio complessivo di un governo è il suo Presidente.

Questo per regola politica e anche per regola istituzionale, per vedere se è possibile venire a capo della questione principale, chiariamola subito, così non ci dobbiamo tornare nei giorni, nelle settimane e nei mesi prossimi. Il Regolamento di questo Consiglio regionale è tale per cui, se c'è un'opposizione che sappia e voglia fare l'opposizione, una proposta avanzata da una qualsiasi maggioranza, non questa maggioranza di governo in sé e per sé, non percorre un cammino slegato da ogni confronto. E questo Regolamento, pensato da chi l'ha pensato, approvato,da chi l'ha approvato, attualmente in vigore; noi oggi che siamo qui non solo dobbiamo rispettarlo, ma siamo tenuti, obbligati, a tenerlo in conto.

Il Regolamento, in primo luogo, è pensato in modo tale che una maggioranza di governo possa avanzare una sua proposta, in materia complessa, ed è chiaro che la finanziaria e il bilancio sono la materia più complessa della Regione; ma è anche pensato per far sì che ciò non accada in via esclusiva. In questo Regolamento è contenuta l'idea, cioè, che nessuna maggioranza, non dico questa, ma nessuna maggioranza, possa essere portatrice dell'intera esigenza e complessità della Regione sarda; così è sempre stato. Attorno ai fatti della gestione del patrimonio comune, quello che è contenuto nel bilancio, non per una vocazione "all'inciucio"(c'è anche chi ha questa vocazione, ma sono affari suoi), ma perché così prevede appunto il nostro Regolamento, parte minoritaria - quanto volete - di queste esigenze, nel contesto di una dialettica e di una rappresentanza politica democratica, possono essere anche suggerite in modo legittimo dall'opposizione, e in parte accolte dalla maggioranza, qualunque sia la maggioranza.

Ora noi abbiamo notizia che questa maggioranza, così unita, così coesa, ha ritenuto o riterrebbe che questa volta si cambia tutto, che questa volta la proposta di maggioranza non si varia, se non per altra proposta della stessa maggioranza, e che dell'opposizione, delle sue legittime istanze e delle sue proposte si può non tenere conto. E` la filosofia che qualcuno ha battezzato, da quella parte, del "muro contro muro". Io la chiamerei del "mulo contro mulo", e il primo mulo sarebbe colui che l'ha elaborata.

La strategia del "muro contro muro" non esiste, perché qui muri non ce n'è, qui ci sono parti politiche che rappresentano istanze legittime, tutte. Allora, la risultante non dovrà essere un bilancio delle larghe intese, no, dovrà essere il bilancio della maggioranza che se ne assume la responsabilità, criticato, come è aspramente criticato, per i suoi contenuti - ma questo lo vedremo dopo - dalla opposizione. Però di alcune legittime istanze che vi sono state rappresentate dalla opposizione voi dovete, per regola, per condotta che deriva dalla filosofia del Regolamento stesso, necessariamente e preliminarmente tenere conto.

L'idea che voi avete, che dal cilindro tirerete fuori qualche cosa fra tre settimane, fra un mese e mezzo, è un'idea sbagliata. Per quei lavoratori della Mazzoni, che stanno lì sotto da due mesi, se c'è una soluzione nella finanziaria e nel bilancio della Regione la concordiamo subito, perché sarebbe già un punto di partenza importante. Se per quei lavoratori socialmente utili, per quei 4.300 disperati di questa regione, c'è un'ipotesi di soluzione adeguata nel bilancio e nella finanziaria lo diciamo subito, e così procediamo più tranquillamente.

Ho citato a titolo di esempio una questione di particolare rilevanza sociale, ma si possono esaminare quelle tre o quattro questioni rilevanti, la cui soluzione qualche volta prescinde anche dalla impostazione politica generale di maggioranza e di opposizione; e, una volta convenuto su questi obiettivi, è chiaro che poi si conviene sulle modalità della discussione.

E da galantuomini, quali tutti siamo, sotto il profilo istituzionale, politico e parlamentare, troveremo il modo di discutere seriamente tutta la finanziaria e tutti gli emendamenti in tempi congrui perché si capisca che cosa vuole uno e che cosa vuole l'altro, perché ci sia la possibilità che qualcuno ci giudichi per quello che proponiamo, perchè la maggioranza sia maggioranza e l'opposizione svolga interamente il suo ruolo di opposizione.

Per cui, se la proposta del collega Cugini, che io reputo utile, è integrata con la mia proposta di copresenza della Giunta, e si dedica qualche minuto o qualche mezza ora adesso alla definizione di alcune delle questioni che ho indicato, a mio avviso non solo migliorerà la bontà del lavoro che il Consiglio deve compiere, ma diminuirà anche il tempo che sarà necessario per completare l'iter dei provvedimenti.

PRESIDENTE. Sulla proposta del collega Cugini ha sostanzialmente parlato a favore l'onorevole Cogodi, con una integrazione. Chiedo se qualcuno intende parlare contro.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sulla proposta di sospendere per riflettere anche sulla possibilità tecnica di procedere nel miglior modo possibile all'esame degli articoli della finanziaria siamo d'accordo. Siamo favorevoli ad una breve sospensione, precisando che vi è la massima disponibilità, ovviamente, a far sì che questa discussione in Aula sia compiuta senza togliere a nessun consigliere di opposizione, ma anche di maggioranza, la possibilità di contribuire, spiegare ed eventualmente correggere il provvedimento. Dobbiamo però tenere conto del fatto che tutti abbiamo dei tempi da rispettare, per esigenze evidentissime.

E sull'eventuale e possibile slittamento dell'approvazione della finanziaria vorrei dire che, certamente, si può anche speculare politicamente, come anche ieri è stato fatto, ma la maggioranza non è comunque disponibile ad accettare che dilazioni artificiose portino poi, fuori dall'Aula, a dare l'impressione che noi vogliamo perdere tempo.

La maggioranza vuole approvare questa finanziaria nel più breve tempo possibile, dando a tutti la possibilità di discuterla e anche di migliorarla, però rispettando i tempi che ci impone la Regione.

PRESIDENTE. La proposta dell'onorevole Cugini è stata sostanzialmente accolta. Sospendo quindi la seduta fino alle ore 12, per consentire ai commissari della terza Commissione, ai Capigruppo e alla Giunta di tenere questo incontro nell'aula della terza Commissione. La seduta è sospesa, riprenderà alle ore 12.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 10, viene ripresa alle ore 13 e 15.)

PRESIDENTE. Comunico all'Aula che è ancora in corso la riunione tra Giunta, Capigruppo e componenti della terza Commissione. Si sta vagliando la proposta avanzata inizialmente dall'onorevole Cugini e si ritiene che la discussione possa protrarsi per un tempo ancora illimitato. Sperando che da queste trattative sia sul merito che sul metodo da seguire nella discussione scaturisca un accordo, dichiaro chiusi i lavori. Il Consiglio è riconvocato per le ore 17 di questo pomeriggio.

La seduta è tolta alle ore 13 e 16.