Seduta n.331 del 16/05/2007 

CCCXXXI Seduta

(ANTIMERIDIANA)

Mercoledì 16 maggio 2007

Presidenza del Vicepresidente Secci

indi

del Presidente Spissu

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 28.

MURGIONI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 9 maggio 2007 (324), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Atzeri, Artizzu, Renato Lai, Manca, Masia e Uggias hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 16 maggio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)" (274/S/A)

PRESIDENTE L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 274/S/A. L'esame dell'articolo 14 prosegue con i pareri del relatore e della Giunta sugli emendamenti a esso presentati.

Ha domandato di parlare il consigliere Davoli. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Signor Presidente, chiedo dieci minuti di sospensione per permettere ai consiglieri di arrivare in aula e poter discutere un articolo estremamente importante.

PRESIDENTE. Se non ci sono opposizioni, la richiesta è accolta . I lavori del Consiglio riprenderanno alle ore 10 e 40.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 31, viene ripresa alle ore 10 e 42.)

PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto e invito un Segretario ad accomodarsi al banco della Presidenza.

Per esprimere il parere sugli emendamenti all'articolo 14 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore della maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente,

sugli emendamenti numero 898 e 639 esprimo parere contrario.

PRESIDENTE. Colleghi, vi dispiace accomodarvi e ascoltare, per gentilezza? Onorevole Capelli, le dispiace accomodarsi? Grazie. Prego, onorevole Cucca.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti numero 127, 640, 641, 643, 128, 633, 647, 648, 649, 634, 635 e 642 esprimo parere contrario; l'emendamento numero 871 è ritirato.

PRESIDENTE. Scusi, presidente Cucca, qual è il parere sull'emendamento numero 948, sostitutivo parziale del "642"?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Mi rimetto all'Aula. Sull'emendamento numero 645 il parere è favorevole a condizione che la parola "sono" sia sostituita con "devono essere"; sugli emendamenti numero 636, 637 e 638 il parere è contrario; è favorevole sugli emendamenti numero 908 e 876, a quest'ultimo è stato presentato un emendamento sostitutivo.

PRESIDENTE. E'sostituito dall'emendamento numero 962.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Emendamento che in questo momento non mi ritrovo, ma su cui esprimo parere favorevole, evidentemente. Sugli emendamenti numero 632, 646 e 650 il parere è contrario; l'emendamento numero 920 mi pare vada spostato all'articolo 20.

PRESIDENTE. Quindi propone di spostarlo all'articolo 20?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Sì. Sugli emendamenti numero 897, 126 e 129 il parere è contrario; sul numero 946 il parere è favorevole; sul numero 877 il parere è favorevole qualora venga abbinato all'emendamento numero 533, che era stato spostato all'articolo 14 ed è di contenuto analogo.

PRESIDENTE. Qual è il suo parere sull'emendamento numero 933?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Chiedo che sia spostato all'articolo 16.

PRESIDENTE. E sugli emendamenti numero 45 e 950?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Esprimo parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, mi è sembrato di capire, dagli interventi dei presentatori dell'emendamento numero 898, che ci fosse la volontà di spostarlo ad un altro articolo.

Onorevole Uras, mi pare che ci fosse la richiesta che l'emendamento numero 898 fosse esaminato insieme all'articolo 16.

PRESIDENTE. Quindi state proponendo di spostare il comma 4 dell'articolo 14 all'articolo 16?

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, Presidente. Per quanto riguarda l'emendamento numero 920, la Giunta concorda che debba essere spostato all'articolo 20, che è più pertinente considerate le problematiche sollevate.

PRESIDENTE. Assessore Dadea, se segue la sequenza degli emendamenti ci aiuta.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore, desidero soltanto precisare alcune cose, pur concordando sostanzialmente con quanto detto dal relatore.

La Giunta concorda sul fatto che l'emendamento numero 920 sia spostato all'articolo 20, che tratta di agricoltura. Chiedo la sospensione dell'emendamento numero 877, che riguarda la stabilizzazione del personale dell'Ente Foreste, su cui si è innestato l'emendamento numero 533, presentato dalla opposizione, perché la Giunta ha bisogno di fare una valutazione attenta sulle implicazioni e anche sulle possibilità che i due emendamenti, che riguardano la stessa problematica, ma presentano modalità operative diverse, siano eventualmente unificati. Quindi chiedo che l'emendamento numero 877 sia sospeso per poterlo valutare attentamente, naturalmente senza nessuna pregiudiziale sul contenuto.

PRESIDENTE. Per completezza, se spostiamo il comma 4 all'articolo 16 va allo stesso articolo anche l'emendamento aggiuntivo numero 637. Siamo in fase di votazione degli emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, mi ero iscritto a parlare sull'emendamento numero 898, che però è stato rinviato, quindi interverrò in seguito.

PRESIDENTE. Iniziamo la votazione a partire dall'emendamento numero 639. Prego un Segretario della maggioranza di accomodarsi al banco della Presidenza.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). La Giunta ha chiesto la sospensione degli emendamenti numero 877, che reca la mia firma, e 533.

PRESIDENTE. Lo vedremo quando arriveremo a quegli emendamenti.

Metto in votazione l'emendamento numero 639. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 127. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, questo emendamento riguarda il comma 7, a cui sono stati presentati anche altri emendamenti, alcuni dei quali da parte della Giunta, che avrebbero l'obiettivo di trovare una soluzione al problema di alcuni lavoratori già impegnati, attraverso la società ATI Ifras, nei lavori relativi al Parco geominerario della Sardegna. La stesura di questo comma e degli emendamenti, ivi compreso quello della Giunta, esclude pregiudizialmente proprio i soggetti che si vorrebbero invece comprendere, per cui chiedo che tutto il settimo comma sia trasferito all'articolo 32 bis, che tratta il tema del precariato e della stabilizzazione degli LSU ed ex LSU.

PRESIDENTE. E' stata avanzata la proposta di spostare il comma 7 dell'articolo 14 all'articolo 32 bis, conseguentemente vengono spostati allo stesso articolo gli emendamenti numero 127, 640, 641, 962 e 876.

Mi scusi, onorevole Diana, stavo completando un adempimento al quale nessuno si è opposto. Lei si è evidentemente iscritto dopo che io ho chiesto all'Aula se vi fossero opposizioni.

DIANA (A.N.). E io mi sono iscritto!

PRESIDENTE. Le chiedo scusa. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Presidente, io mi sono iscritto immediatamente, perché non condivido assolutamente quanto si sta facendo. Stiamo prendendo una piega che certamente non è coerente con i regolamenti e gli indirizzi che questo Consiglio regionale deve dare. Cioè, ogni volta che la maggioranza non è d'accordo su un provvedimento, cerca di rinviarne l'esame.

Io non ho niente contro l'onorevole Uras, che ovviamente fa il suo gioco, così come tutti noi facciamo il nostro, ma se si ritiene che i 15 milioni di euro debbano essere trasferiti all'articolo 32 bis, bocciamo questo comma attraverso l'approvazione dell'emendamento numero 127 e quella somma potrà trovare allocazione quando vorrete nell'articolo 32 bis, ma non si può assolutamente andare avanti in questo modo. Credo che sia un modo di procedere veramente scorretto, ne state approfittando anche in virtù del fatto che la stanchezza sta prendendo tutti quanti, però non va bene.

Signor Presidente, questo emendamento deve essere messo in votazione e se verrà bocciato i 15 milioni di euro, che non saranno impegnati col comma 7, potranno trovare allocazione nell'articolo 32 bis, quando la maggioranza riterrà opportuno farcene conoscere le motivazioni. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Onorevole Amadu, mi sembra che siamo in una fase ancora lontana dalla votazione. Siccome non c'è un'intesa sulla proposta dell'onorevole Uras, occorre che l'Aula si pronunci nelle forme previste.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Intervengo contro la proposta che è stata avanzata. Condivido quanto detto dall'onorevole Diana, perché rischiamo, all'ultimo momento, arrivati all'articolo 32 bis, di parlare di carciofi e pesci lessi. Noi dobbiamo parlare su ogni articolo e decidere quali emendamenti discutere, perché tra precari, forestali ed eolico ci ritroveremo, sabato mattina, a fare un tour de force con conseguenti forzature del testo della legge finanziaria; forzature che non ha senso discutere in Aula. Ne parliamo direttamente alla vigilia di Pasqua o di Capodanno dell'anno prossimo!

Quindi chiedo che gli emendamenti vengano messi in votazione secondo l'ordine di presentazione agli articoli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Relativamente a questo aspetto, voglio fare una considerazione esclusivamente di natura tecnica. Noi avanziamo la richiesta di sospensione del comma 7 dell'articolo 14 non per aggiungere altri argomenti all'articolo 32 bis, ma perché tratta l'argomento dell'affidamento di attività di risanamento a soggetti pubblici o privati che impiegano lavoratori socialmente utili, in funzione della loro stabilizzazione. A questo comma è stato proposto un emendamento che mira alla stabilizzazione anche degli ex lavoratori socialmente utili del Parco geominerario, che non sarebbero compresi in quanto non sono più LSU. Le procedure indicate in questo comma non colgono l'obiettivo, perché questi lavoratori sono già stati oggetto di procedure di stabilizzazione e hanno perso il requisito. Allora, siccome si tratta di oltre duecento lavoratori che finirebbero sulla strada, a me pareva giusto affrontare la questione all'interno del tema più proprio della stabilizzazione occupazionale, di cui all'articolo 32 bis.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione della richiesta di spostare il comma 7 dell'articolo 14 e relativi emendamenti all'articolo 32 bis.

LADU (Fortza Paris). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Sulla richiesta di sospensiva si vota per alzata di mano.

Metto in votazione la richiesta di sospensiva proposta dal consigliere Uras. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Onorevole Ladu, provi ad ascoltare, anziché parlare soltanto. Le ho già detto che sulla richiesta di sospensiva non si può utilizzare il sistema della votazione nominale. E non è la prima volta che accade.

Il comma 7 dell'articolo 14 e relativi emendamenti è spostato all'articolo 32 bis.

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 643. E' stata chiesta la controprova. Onorevole Diana, intende intervenire per dichiarazione di voto?

C'è molta gente che aspira a fare il Presidente, lasciatelo fare umilmente a chi è preposto a svolgere questo ruolo.

CAPELLI (U.D.C.). E' stata chiesta la votazione nominale.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la modalità di voto si chiede quando viene chiamata la votazione, non quando si sta parlando d'altro. Quindi, se qualcuno intende avanzare richieste formali si iscrive a parlare e non c'è nessun problema, ma non ci si prenota cinque minuti prima.

LA SPISA (F.I.). Ha ragione il Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa, non avevo dubbi sulla sua collaborazione.

Metto in votazione l'emendamento numero 643. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 128.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, ovviamente voterò a favore di questo emendamento, che propone la soppressione del comma 14 dell'articolo 14, per il fatto che con questo comma anziché creare nuova occupazione si cerca di ridurre quella esistente.

Però, Presidente, più che parlare di questo, io ho bisogno di capire - e credo che sia un bisogno anche di tutti i colleghi - le considerazioni che sono state fatte sull'emendamento precedente. Cioè, ogni volta che la maggioranza non è d'accordo su un emendamento o su un comma di un articolo lo sposta ad un articolo successivo. Credo veramente che sarebbe meglio fermarsi un attimo e valutare attentamente gli emendamenti che devono essere spostati, perché non finisce qui questa querelle, continueremo per tutta la mattinata a spostare emendamenti o commi ad articoli successivi, e questo non può essere ulteriormente tollerato. Sta diventando una cosa impossibile anche per noi, perché se ci siamo preparati, abbiamo esaminato gli emendamenti però, poi, non li possiamo discutere, vorrei capire come possiamo andare avanti, Presidente.

Ora, capisco che lei sia un Presidente, in qualche maniera, di parte, comunque io non avrei messo in votazione una richiesta di questo genere, non avrei chiesto all'Aula di approvare lo spostamento di commi ed emendamenti. Una volta può accadere nell'esame di una legge finanziaria, anche due volte, ma è dal primo giorno di discussione che stiamo spostando articoli su articoli, commi su commi e credo che questo non vada assolutamente bene.

Pertanto, Presidente, la invito seriamente a comunicare all'Aula che non sarà più possibile spostare commi ed emendamenti ad articoli successivi, a meno che non siano strettamente connessi con l'oggetto di quegli articoli, altrimenti questo fatto rischia veramente di farci trascorre intere giornate, qui dentro, a discutere del nulla.

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Diana, anche per le raccomandazioni, che trasferisco all'Aula. Lei, però, sa bene che nell'esercizio del mio ruolo istituzionale ciò che lei suggerisce è possibile solo parzialmente, e proprio perché non sono di parte ho l'obbligo, quando non c'è l'accordo tra le parti, di comportarmi come ho fatto sino a questo momento.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Reitero la richiesta di votazione nominale, Presidente.

PRESIDENTE. Chi appoggia la richiesta?

(Appoggia la richiesta il consigliere La Spisa.)

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io voterò contro l'emendamento numero 633, volevo però far osservare che all'interno del comma 14…

PRESIDENTE. Siamo all'emendamento numero 128, onorevole Caligaris.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Mi scusi, Presidente. Stiamo parlando della soppressione del comma 14 che io ritengo sia, invece, un comma positivo, perché pone il problema di una graduale riduzione della dotazione del personale. Siccome si stanno portando a termine le procedure per l'appalto del servizio di pulizia dei locali della Regione, avendo anche saputo che domani mattina ci sarà un sit-in, perché sono previste oltre duecento lettere di licenziamento, approfitto della presenza dell'assessore Sanna - a cui avevo già rivolto una domanda, benché non siamo in un question time - per chiedere se la clausola della graduale riduzione della dotazione del personale sia stata presa in considerazione anche per le donne delle pulizie.

Volevo anche dire all'onorevole Diana che, oggettivamente, il trasferimento di commi e questioni all'articolo 32 bis crea disagio, ma penso che questo sia, in parte, lo scotto che stiamo pagando per i tempi che l'iter di questa finanziaria ha richiesto. Un lavoro più attento sugli articoli ci avrebbe di sicuro favorito, però, oggettivamente, così come è accaduto per altri articoli, la proposta dell'onorevole Uras era logica e assolutamente condivisibile sotto il profilo dei contenuti, ed è per questo che ho espresso parere favorevole. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris, anche se richiamo lei e i colleghi a parlare per dichiarazione di voto sugli argomenti che sono oggetto della discussione, se no non si finisce più.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 128.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Matteo Sanna ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Lombardo - Murgioni - Pileri - Randazzo Vittorio - Sanjust - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Renato - Licheri - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras.

Si è astenuto il consigliere: Scarpa.

Risultato della votazione

Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 58

astenuti 1

maggioranza 30

favorevoli 19

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 633. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 647. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, voterò a favore di questo emendamento, se non altro per le cose che ha detto ieri l'Assessore dell'ambiente. Assessore, lei ieri ha fatto intendere all'Aula che il trasferimento di competenze in materia di lotta contro gli insetti nocivi non sia un fatto acclarato tra l'Assessorato dell'ambiente e l'Assessorato dell'agricoltura. Non ho capito esattamente che cosa volesse dire, ho immaginato che non fosse d'accordo sull'attribuzione all'Assessorato dell'agricoltura di questa competenza. Ma, se così è, Assessore, le ricordo che non è una sua competenza stabilire se questa funzione deve essere trasferita da un Assessorato a un altro. E questo è il primo problema.

Secondo problema: lei ha parlato di funzioni trasferite o delegate. Assessore, la competenza in materia di lotta contro gli insetti nocivi è stata da tempo trasferita alle amministrazioni provinciali, lei deve chiarire, però, in quest'Aula, se quella competenza è trasferita o è delegata, perché qui sta il grande problema di tutte quelle amministrazioni che hanno una dotazione di personale proveniente dall'ex CRAAI che però non possono stabilizzare. Questo è un argomento che stiamo affrontando ormai da diversi anni, e mi dispiace che dei consiglieri molto sensibili - come l'onorevole Uras - al problema della stabilizzazione del personale non prestino attenzione a questo fatto. Il problema, ripeto, è capire se quella di cui si parla è una funzione trasferita o delegata. Le risorse sono stabilmente assegnate alle amministrazioni provinciali e allora quei lavoratori devono essere immediatamente stabilizzati, perché operano nel settore della disinfestazione già da dieci o quindici anni. Lei, ieri, ci ha fatto intendere che la competenza in questa materia non deve andare all'Assessorato dell'agricoltura, ma deve rimanere all'Assessorato dell'ambiente, ma non ha chiarito l'aspetto che più mi interessa, cioè se si tratta di una funzione trasferita o delegata.

Prima di votare l'emendamento numero 647 o il comma a cui si riferisce, credo sia opportuno che l'Assessore dell'ambiente faccia chiarezza su questo punto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Anch'io sollecito una risposta da parte dell'Assessore dell'ambiente.

Presidente, sospenda i lavori, perché l'Assessore è impegnato.

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, non c'è ragione perché io sospenda i lavori.

LADU (Fortza Paris). Allora non ho capito che cosa…

LA SPISA (F.I.). Si sta rivolgendo alla Giunta!

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, continua il suo intervento o ha finito? Si possono sospendere i lavori se si ritiene, ma ci sono molte forme per interromperli.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la sospensione della seduta, in attesa che l'Assessore finisca la telefonata.

PRESIDENTE. Se non ci sono opposizioni, i lavori sono sospesi per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 13, viene ripresa alle ore 11 e 17.)

PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto. Se i colleghi non prendono posto la seduta non può riprendere. Sospendo la seduta fino a quando l'aula non sarà agibile.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 18 , viene ripresa alle ore 11 e 23.)

PRESIDENTE. Se i colleghi prendono posto riprendiamo i nostri lavori. Prego un Segretario di accomodarsi al banco della Presidenza.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Anch'io sollecito una risposta da parte dell'Assessore dell'ambiente in merito a una sorta di contraddizione che c'è fra il comma 15, relativo alla lotta contro gli insetti nocivi, e il comma 20 dell'articolo 14. Al comma 15 la competenza in questa materia è demandata all'Assessorato dell'agricoltura, mentre al comma 20 è demandata alle province. Quindi chiedo all'Assessore di chiarire a chi sia realmente assegnata questa competenza.

Signor Assessore, io vorrei soprattutto continuare il ragionamento che abbiamo iniziato ieri in merito ai finanziamenti dei parchi regionali. Ho criticato il fatto che questa Giunta, a fronte della politica ambientale che dice di voler sostenere, ha destinato soltanto poche risorse (4 milioni di euro) per i parchi della Sardegna. Evidentemente non si vuole perseguire una politica ambientale, ma altro; evidentemente si vuole fare politica ambientale a parole, ma non nei fatti. Per giunta, vengono trascurati i parchi che le popolazioni direttamente interessate vogliono, mentre si continuano a imporre quelli che le popolazioni non vogliono.

Vorrei anche che lei chiarisse, dal momento che non risponde alle interrogazioni che noi abbiamo presentato in merito ai siti di importanza
comunitaria (SIC) e alle zone di protezione speciale (ZPS), quali sono i vincoli che gravano su queste aree e qual è la situazione attuale in Sardegna. Lei ha parlato di possibili interventi da parte dell'Unione Europea per la posizione non regolare della Regione sarda in merito a queste zone, però non mi ha convinto per quanto riguarda i vincoli, nonostante abbia cercato di tranquillizzare l'Aula, anche attraverso dichiarazioni sulla stampa, dicendo che i vincoli che oggi gravano sulle aree SIC e ZPS non sono quelli previsti dalla legge numero 394. Su questo ho molti dubbi e lei mi deve dimostrare che quello che ha detto è vero, perché a me risulta, invece, che le cose non stiano come lei sostiene.

Pertanto, aspetto un chiarimento da parte sua, perché in questo momento è in atto un dibattito che riguarda quasi tutti i comuni della Sardegna, dal momento che 420 mila ettari di terreno sono compresi nelle aree SIC e ZPS.

PRESIDENTE. Come vota, onorevole Ladu?

LADU (Fortza Paris). A favore, naturalmente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Innanzitutto, signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole a questo emendamento, ma volevo richiamare l'attenzione dell'Assessore in quanto, probabilmente per mancanza di tempo, non ha potuto rispondere ad alcuni quesiti che gli posi.

Innanzitutto, condivido ciò che ha detto l'onorevole Ladu per quanto riguarda la competenza in materia di lotta agli insetti nocivi, ma, in primis, vorrei sapere se la campagna antinsetti è già cominciata e in quali territori la si sta attuando. In secondo luogo, siccome, da quanto ho capito, è stata giustamente data maggiore importanza alle zone del nuorese, voglio far notare che tutti i monti del Goceano e dell'alto Meilogu sono coperti di boschi, principalmente di sugherete, come pure in Gallura esiste un patrimonio inestimabile e insostituibile dal punto di vista non solo ambientalistico, ma anche economico. Quindi vorrei sapere quali sono i criteri che hanno motivato determinate scelte, ma principalmente se la campagna antinsetti è già cominciata. Perché dico questo? Perché i nostri boschi, negli ultimi trent'anni, hanno subito, proprio da parte della processionaria, un attacco inusuale, con la conseguenza che migliaia e migliaia di roverelle e sughere si stanno ora seccando, stanno morendo. Credo, pertanto, che la lotta antinsetti debba iniziare subito, prima che vengano attaccati i germogli di quest'anno.

In secondo luogo, ieri chiesi all'Assessore cosa intendesse fare non solo per liberare le strade statali e quelle provinciali, così come sta già avvenendo e non ho nessun problema ad ammettere che è un'iniziativa assolutamente encomiabile, perché offre una bella cartolina di presentazione a noi sardi e soprattutto ai turisti, ma per liberare anche le nostre campagne, perché purtroppo da parte nostra, da parte dei nostri pastori e di altre persone vi è l'usanza di riempire le campagne di carcasse d'automobili, da trasformare in depositi di mangime, vasche da bagno, frigoriferi e lavatrici ormai in disuso e chi più ne ha più ne metta. E' necessario intervenire in questo senso, altrimenti si rischia di fare un lavoro a metà. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, intervengo soltanto per chiedere la votazione nominale. Grazie.

PRESIDENTE. L'onorevole Cappai, che aveva domandato di parlare, rinuncia a intervenire.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Intervengo per esprimere il voto favorevole all'emendamento numero 647, ma anche per fare una valutazione su questo articolo, sulla politica ambientale e paesaggistica della Regione che emerge in più punti, sulle stesse dichiarazioni rese ieri sera dall'Assessore riguardo alle aree SIC e ZPS e, complessivamente, sull'atteggiamento e sulla posizione che la maggioranza sta assumendo per quanto riguarda queste parti molto importanti della legge finanziaria che, evidentemente, sono centrate su alcune preoccupazioni apparentemente di contenuto politico, quindi attinenti al merito dei problemi, ma che in realtà nascondono un grave disagio politico che si sta esprimendo in questi giorni e in queste ore. Sembra che a questo disagio si voglia trovare soluzione nel vertice che la maggioranza ha convocato per la giornata odierna e che si inquadra in un esame della finanziaria che procede a rilento, non certo per volontà ostruzionistica dell'opposizione, ma per una serie di problemi che la stanno costringendo a chiedere il rinvio dell'esame di molte parti di questa legge, non si capisce in attesa di che cosa.

Voi avete i numeri per fare, per quanto riguarda sia la procedura sia i tempi, tutte le valutazioni e gli spostamenti che volete, sta di fatto che questa legge finanziaria, entrata in ritardo in Aula, sta per essere approvata con un ulteriore ritardo, che deriva da una reale irresponsabilità politica che voi manifestate negli atteggiamenti che assumete non tanto in quest'aula, ma fuori di qui, al di là delle dichiarazioni improntate invece alla tranquillità e alla persuasione nei confronti dei sardi e degli ascoltatori italiani che il presidente Soru rilascia in televisione, come è successo ieri sera. La situazione è molto più grave di come viene descritta e noi siamo preoccupati su questi punti, perché davvero il disagio sociale cresce e voi non siete in grado di proporre soluzioni.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 647.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Murgioni ha votato a favore e il consigliere Cachia ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Capelli - Cappai - Dedoni - Diana - Farigu - La Spisa - Ladu - Lombardo - Murgioni - Pisano - Randazzo Alberto - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras.

Si è astenuto il consigliere: Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 53

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 14

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 648. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Anche l'emendamento numero 648 si riferisce al comma 16, che attribuisce le funzioni in materia di pesca, acquacoltura e molluschicoltura all'Assessorato dell'agricoltura e non all'Assessorato dell'ambiente. Quindi vorrei capire se ciò che è contenuto nella finanziaria sia vero o no.

Ma più che altro, Assessore, intendevo rimarcare che nel mio precedente intervento, prima che si passasse alla votazione dell'emendamento numero 647, io avevo sollecitato una risposta da parte sua soprattutto per quanto riguarda i parchi regionali, le aree SIC e ZPS e le competenze in materia di lotta agli insetti nocivi. Vorrei in particolare sapere se queste competenze sono attribuite all'Assessorato dell'agricoltura o alle Province. Attendo ancora una risposta in merito. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Ho seguito il ragionamento fatto in Commissione dall'Assessore, concordando sul fatto che la materia della pesca a livello nazionale è regolamentata dal Ministero dell'agricoltura. Io non so quanto questo sia funzionale, ma, considerando quante zone umide ci sono nella nostra Isola, compresi gli stagni, direi che questa materia deve essere di competenza dell'Assessorato dell'ambiente. Ho delle perplessità per il fatto che si sta caricando l'Assessorato dell'agricoltura di troppe competenze, così come mi lascia sinceramente perplesso che sia l'Assessorato dell'agricoltura a doversi occupare della disinfestazione dagli insetti. Questo perché? Perché si vede effettivamente con quale ritardo questo Assessorato sta affrontando le problematiche piuttosto gravi che riguardano il settore dell'agricoltura in Sardegna. Inviterei a riflettere su questo, perché a volte, con l'intenzione di fare qualcosa di positivo e di buono, si ottiene il risultato opposto, e cioè un rallentamento dell'attività. Questo lo dico a ragion veduta. Benché l'agenzia AGRIS sovrintenda alle attività agricole, nulla impedisce che la stessa agenzia, trattandosi di un organismo regionale, possa svolgere funzioni relative alle competenze dell'Assessorato dell'ambiente, perché il sovraccarico dell'Assessorato dell'agricoltura lo si vede nei momenti particolarmente critici: attualmente non riesce a svolgere appieno le sue funzioni, come l'attuazione della misura 4.9 e altre misure del POR, e c'è il rischio di vedere vanificati gli sforzi sia degli allevatori e agricoltori sia dello stesso Assessorato, proprio perché probabilmente è caricato di troppe incombenze. Direi che su questo occorre riflettere. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, esprimo intanto il mio voto favorevole all'emendamento numero 648 e giustifico questo mio atteggiamento non solo per il merito del comma 16, di cui si chiede la soppressione, ma anche per il modo in cui si sta procedendo a una modifica della legge numero 1 del 1977, o meglio dell'assetto interno della Giunta regionale, e cioè in maniera surrettizia e attraverso la finanziaria. A nessuno sarà sfuggito che con alcuni articoli di questa finanziaria si stanno caricando determinati Assessorati di competenze che attualmente non hanno, in previsione di una modifica dell'assetto interno della Giunta. Credo che vada fatta una verifica seria, ponderata, e che debba essere il Consiglio regionale, nella sua totalità, maggioranza e opposizione, anche seguendo quello che è l'indirizzo che la stessa maggioranza intende dare, a decidere sulle modifiche sostanziali dell'assetto della Giunta. Invece qui, in modo surrettizio, di sottecchi, si vuole far rientrare una modifica sostanziale di una legge che, invece, necessita di essere rivisitata con argomentazioni ben più serie di quelle che possono essere svolte nella discussione di una legge finanziaria arrivata in ritardo, che blocca i finanziamenti al sistema regionale e che certamente non prevede nulla di buono per i sardi e non offre loro prospettive future.

In questo senso, credo che il comma 16 vada soppresso, anzi pregherei la maggioranza di riflettere sotto questo aspetto. Qui, ancora una volta, si sta ponendo in essere un modo improprio per discutere di problemi istituzionali e di organizzazione dell'amministrazione regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento numero 648 non tanto perché sia pregiudizialmente contrario al fatto che questa materia possa passare alla competenza dell'Assessorato dell'agricoltura, ma per il fatto che una disposizione come questa, che trasferisce una funzione importante da un Assessorato all'altro, è stata inserita nella legge finanziaria senza una valutazione ponderata sul risultato definitivo di questa serie di provvedimenti che modificano gli assetti dell'amministrazione regionale. Vi chiedo: che senso ha procedere a un insieme di atti che dovrebbero riformare non in base a un disegno complessivo, ma aggiustando di volta in volta le norme, a seconda della convenienza che si intravede per l'una e per l'altra materia? Tra l'altro, il comma 16 fa una distinzione fra le materie, soltanto una parte passa, l'altra rimane, per cui, veramente, non si capisce quale sia la ratio. Soprattutto non si capisce perché un intervento del genere venga approvato frettolosamente all'interno di una legge finanziaria che ha già tanti problemi complessi da affrontare, ma non certamente in questo modo.

Avete detto che volete riformare la Regione, che volete modificare la legge numero 1 del 1977, che un primo tassello di questa riforma era costituito dalla legge statutaria e che sarebbe arrivata la legge di organizzazione dell'amministrazione regionale, che, infatti, sta per essere discussa in prima Commissione, per cui che senso ha infarcire la legge finanziaria di provvedimenti di questa natura? Di che cosa ci occuperemo in Commissione quando dovremo parlare dell'organizzazione? Tutto questo non ha veramente senso per chi ha fatto della razionalità il suo slogan. Noi non vediamo alcuna razionalità in questo modo di intervenire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, i colleghi Dedoni e La Spisa, in effetti, mi hanno preceduto, perché anch'io volevo sollevare la questione della inopportunità di inserire questi due commi nella legge finanziaria. Stranamente, la modifica della legge numero 1, che tutti più volte avete richiamato in quest'Aula, sostenendo che era urgente e improcrastinabile, non è stata portata in Commissione e, improvvisamente, questi due commi sono stati inclusi nella finanziaria. Io penso che, ancora una volta, questo sia frutto non tanto delle decisioni dell'Assessore della difesa dell'ambiente o dell'Assessore degli affari generali, ma dell'idea del presidente Soru di fare tutto in fretta, ma male, perché in realtà ha fatto male a inserire la modifica della legge numero 1 nella legge finanziaria. Vedete, Renato Soru, probabilmente, le cose le pensa la notte e la mattina dopo, guardandosi allo specchio, si dice: "Devo fare questo, di modo che la gente sia contenta", così come ha fatto con il programma "Sardegna fatti bella", salvo, poi, mettere tutte le amministrazioni in grosse difficoltà. E' di questi giorni la notizia che più di un sindaco è stato denunciato per inquinamento dal Nucleo Operativo Ecologico per aver parcheggiato, per una settimana o dieci giorni, carcasse di auto, letti vecchi o armadi vecchi in un terreno comunale. Da una parte i sindaci devono provvedere a rendere pulita e vivibile la Sardegna, dall'altra vengono denunciati!

Ma ciò che non mi è chiaro, Assessore, al di là dell'impostazione che voi state dando, è il motivo per cui restano in capo all'Assessorato della difesa dell'ambiente solo gli interventi di tutela di lagune, stagni e laghi della Sardegna, mentre tutto il resto passa alla competenza dell'Assessorato dell'agricoltura. Perché non viene trasferita anche l'attività di tutela? E' una domanda che mi pongo, visto che al comma successivo è scritto che tutti i fondi saranno destinati, con decreto dell'Assessore della programmazione, alla realizzazione di questi interventi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, anch'io voterò a favore dell'emendamento soppressivo del comma 16 e credo proprio che ciò che hanno chiesto i colleghi sia molto razionale. I commi 16 e 17 andrebbero soppressi perché, di fatto, introducono un'ulteriore riforma su un argomento che non poteva essere inserito nella finanziaria. Per di più, a mio giudizio, questo è scorretto anche nei confronti della prima Commissione, che si occupa, appunto, di riforme. Solo pochi mesi fa abbiamo affrontato il problema della riforma degli enti in agricoltura, prevedendo l'istituzione di tre nuove agenzie, e in quella sede avremmo potuto, con pertinenza, affrontare anche questo problema. Non si capisce perché oggi, a distanza di pochi mesi, già si metta mano a un adattamento di questa portata. Credo che questo stia diventando un denominatore comune all'interno della finanziaria, perché anche la normativa della legge numero 9, che trasferisce le competenze ai comuni e agli enti locali in generale, di fatto la stiamo revisionando in più punti, a distanza, anche in questo caso, di pochi mesi dalla sua approvazione. Ci chiediamo: ma davvero è coerente che questo lo si faccia attraverso la finanziaria? Non sarebbe più opportuno, se dobbiamo adattare delle norme di riforma appena licenziate da questo Consiglio, riportare le stesse in prima Commissione, modificarle e poi ripresentarle in Aula? Ma non credo che la strada possa essere quella di mettere tutto dentro il pentolone della finanziaria, appesantendo argomenti che, di fatto, non sono nemmeno pertinenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Poiché non è in aula, decade dal diritto alla parola.

Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Signor Presidente, le perplessità avanzate dall'onorevole Diana, in riferimento alle competenze trasferite alle province in materia di controllo e lotta agli insetti nocivi, sono fugate dalla legge. Queste competenze sono state trasferite alle province e sono state, peraltro, confermate dalla legge numero 9, così come richiamato nel comma 20 dell'articolo 14. In verità il comma 15 si riferisce più propriamente, diciamo così, all'attività fitopatologica e fitosanitaria.

PRESIDENTE. Assessore, siamo all'emendamento soppressivo del comma 16. Almeno lei parli delle cose di cui stiamo discutendo!

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Dovevo questa breve risposta.

Per quanto riguarda il comma 16 e il trasferimento delle funzioni in materia di pesca, credo che il nostro Assessorato regionale dell'ambiente sia l'unico in Italia ad avere, attualmente, la competenza in materia di pesca. Io mi sono ritrovato, al tavolo nazionale, con i colleghi delle altre Regioni, i quali sono titolari della competenza in materia di pesca, ma non di quella relativa all'ambiente. In buona parte, sono tutti Assessori dell'agricoltura e della pesca e solo in alcune Regioni sono Assessori della pesca e delle attività produttive, per esempio. Quindi l'attività di pesca è, come dire, un'attività produttiva in senso proprio ed è incardinata nella Regione Sardegna, stranamente, nell'Assessorato della difesa dell'ambiente. Forse c'è una storia particolare in questo, ma è una cosa del tutto impropria. Peraltro, l'onorevole La Spisa ha detto che sul merito non aveva niente da dire, quindi mi pare convenga che nel merito è più opportuno che determinate competenze siano attribuite all'Assessorato dell'agricoltura; per quanto riguarda il metodo, abbiamo preferito, diciamo così, proporre al Consiglio un'accelerazione nel trasferimento delle competenze, perché si è aperta la fase negoziale con il Ministero dell'agricoltura e con la Comunità economica europea che riguarda il FEP, cioè il fondo specifico per la pesca, di cui si occupa proprio il Ministero dell'agricoltura.

Allora, per andare di pari passo con la programmazione nazionale ed europea, si è proposta l'accelerazione di un trasferimento che, peraltro, è assolutamente nelle cose, è assolutamente dovuto, niente di più. In questo caso, mi pare che addebitare al Presidente questa accelerazione sia come addebitare sempre alla stessa persona… Chiedo scusa, solo una battuta conclusiva.

PRESIDENTE. Concluda, Assessore.

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. E' un addebito improprio, in questo caso, perché è dipesa dalla volontà dell'Assessore dell'ambiente la decisione di accelerare il processo di trasferimento di alcune competenze incardinate nell'Assessorato regionale dell'ambiente, ma assolutamente incongrue rispetto all'attività complessiva che questo Assessorato svolge.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 648. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 649.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Io continuo a chiedere una risposta e vorrei che l'Assessore dell'ambiente, prima di andar via, desse alcuni chiarimenti importanti al Consiglio, perché non mi pare che ci saranno altre occasioni per dare le informazioni che gli sono state ripetutamente sollecitate.

In merito all'emendamento numero 649, noi siamo favorevoli alla soppressione del comma 19, perché effettivamente non si capisce come si voglia utilizzare il personale forestale. Noi diciamo che il personale forestale va utilizzato soprattutto per la valorizzazione, la crescita, lo sviluppo del bosco in Sardegna. Mi pare che non si capisca bene quale sia la volontà della Regione sarda e soprattutto non si capisce - l'Assessore ci darà una spiegazione anche su questo - perché mai, per esempio, già da un paio d'anni è stato bloccato il turnover degli operai forestali. Fino ad alcuni anni fa, ed esattamente fino all'insediamento di questa Giunta regionale, gli operai forestali che andavano in pensione venivano sostituiti, anzi un provvedimento della finanziaria dell'anno scorso stabiliva che per ogni operaio collocato in pensione il contratto a termine di due lavoratori semestrali sarebbe stato trasformato in contratto a tempo indeterminato. Mi pare, invece, che questa procedura sia bloccata da un po' di tempo.

Vedo che sono stati presentati degli emendamenti con cui si rimette in discussione ciò che abbiamo già deliberato, per arrivare a una stabilizzazione del personale forestale, nel contempo si chiede di tornare all'assunzione di lavoratori semestrali, col rischio di creare ulteriori conflitti all'interno dei cantieri forestali; conflitti che hanno determinato situazioni molto sgradevoli nel passato anche recente. Pertanto, chiedo al Presidente che sia data la possibilità all'Assessore, anche in questa fase, di dare finalmente delle risposte a quest'Aula.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 649. E' stata richiesta la controprova.

LADU (Fortza Paris). No, deve rispondere l'Assessore!

PRESIDENTE. Siamo in fase di dichiarazioni di voto, onorevole Ladu.

LADU (Fortza Paris). Per che cosa siamo qui?

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, siamo qui per fare quello che il Regolamento ci impone di fare. Abbia pazienza, lei sa di cosa stiamo discutendo.

LADU (Fortza Paris). L'Assessore deve rispondere e lei deve dargliene la possibilità, altrimenti è inutile che stiamo qui!

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 649. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

LADU (Fortza Paris). Non va bene! Lei è scorretto, non può fare queste cose, perché non va bene! Lei deve dare la possibilità...

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, la prego, lei sa perfettamente che chi è scorretto in questo caso non sono io. Lei sa perfettamente, onorevole Ladu, che in questo caso tra me e lei chi è scorretto non sono io, e se non lo sa si legga il Regolamento e saprà che cosa si deve fare durante le dichiarazioni di voto. Abbia pazienza, onorevole Ladu, si accomodi. La ringrazio, onorevole Ladu, la ringrazio molto. Per quattro volte, lei ha fatto dichiarazioni di voto su argomenti che non c'entravano niente con il tema che si stava trattando. Lei non può permettersi di intervenire per quattro volte di seguito, su temi diversi, parlando delle stesse cose, se proprio vuole che glielo dica. Mi aiuti a fare bene il mio lavoro, per gentilezza!

(Interruzione del consigliere Ladu)

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, la prego, per gentilezza, non mi costringa a richiamarla!

Metto in votazione l'emendamento numero 634. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 635. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 871 è ritirato. Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 948.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Chiedo ai presentatori di ritirare questo emendamento.

PRESIDENTE. L'onorevole Cucca chiede ai presentatori di ritirare l'emendamento numero 948.

Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Vorrei fare una dichiarazione di voto sull'emendamento numero 948, che non ho intenzione di ritirare. Se non sono intervenuti fatti nuovi per cui debba ritirarlo, vorrei dichiarare il mio voto. Mi dica se posso procedere, Presidente.

PRESIDENTE. Se lei non ritira l'emendamento ha facoltà di fare la dichiarazione di voto. In ogni caso, può fare la dichiarazione di voto e poi ritirare l'emendamento, come altre volte è capitato.

PORCU (Progetto Sardegna). Se ci sono nuovi elementi posso valutarli, altrimenti mantengo l'emendamento e spiego perché il voto mio e del mio Gruppo è assolutamente favorevole.

Allora, vorrei ricordare ai colleghi che il compendio Molentargius è stato oggetto di un importante progetto di bonifica e di salvaguardia per molti anni. Nel 2005 è stato fatto un collaudo per tenere in piedi questo compendio, che sappiamo essere un elemento di grande attrazione, che tra l'altro è sede di una importantissima avifauna, nonché di una colonia stanziale di fenicotteri rosa. E' assolutamente necessario procedere con una serie di interventi annuali programmati di manutenzione…

Presidente, se è necessario, sospendiamo i lavori.

PRESIDENTE. Onorevole Porcu, la prego, continui il suo intervento.

PORCU (Progetto Sardegna). Se la Giunta propone un emendamento orale, come presentatore dell'emendamento numero 948 lo valuterò, altrimenti procedo finché non ci saranno evidenze diverse. Siccome stiamo parlando di cose importanti, vorrei spiegare il motivo per cui è stato fatto questo emendamento, se mi è consentito.

Dicevo che è necessario programmare interventi annuali di manutenzione, monitoraggio e gestione del compendio Molentargius, anche in funzione del futuro parco. Nelle finanziarie 2005 e 2006 era previsto che queste opere di manutenzione e gestione fossero prima convenzionate col Consorzio Ramsar e poi col Consorzio per la gestione del Parco naturale regionale Molentargius. Sono opere importanti, fondamentali, che costano circa 1 milione e 400 milioni di euro all'anno, senza le quali tutto ciò che è stato fatto finora non avrebbe più senso. Siccome, per come è formulato il comma 8, non sarebbe più possibile destinare risorse al Parco per la gestione di questa importante oasi naturalistica, e si perderebbe tutto ciò che è stato fatto finora, ritengo indispensabile questo emendamento. Se intervengono fatti nuovi, se il nostro emendamento può essere superato da una proposta accettata dall'Aula, valuteremo tale proposta, in caso contrario il nostro voto è assolutamente favorevole all'emendamento numero 948.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, come ha già detto il Presidente della Commissione, anch'io ritengo che l'emendamento numero 948 sia da ritirare, in caso contrario il voto del Gruppo La Margherita sarà contrario e spiego il perché. Anche se c'è l'esigenza di specificare che, oltre alle province, l'esecuzione dei lavori di manutenzione e bonifica degli stagni può essere affidata ai soggetti pubblici appositamente costituiti, e noi riteniamo che questo possa essere accoglibile, non è assolutamente concepibile che su una parte di un programma, per la quale è previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro in tre anni, da destinare al ripristino ambientale e alla valorizzazione dei compendi lagunari e stagnali della Sardegna, si debbano mettere dei timbri, si debba già precostituirne la destinazione.

Noi ci fidiamo della capacità della Giunta di realizzare il programma; riteniamo che l'Esecutivo terrà conto delle diverse situazioni presenti nella nostra realtà regionale e sarà in grado di raccogliere le diverse esigenze che si manifestano nei territori per quanto riguarda i compendi lagunari.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore Morittu. Ne ha facoltà.

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Signor Presidente, credo che l'emendamento numero 948, proposto dagli onorevoli Porcu e Sanna, possa essere accolto con questa integrazione: dopo le parole "attraverso la delega alle province e" sono aggiunte le parole "agli organismi pubblici di gestione dei compendi lagunari". Cioè, aumentiamo i soggetti attuatori, comprendendo, oltre alle province, i soggetti pubblici che hanno competenza nella gestione dei compendi lagunari. In questo modo la Giunta avrà, come dire, modo e possibilità di verificare le diverse esigenze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Se debbo interpretare le parole dell'Assessore non solo come una possibilità formale di programmazione, ma anche come un impegno a prevedere che il problema che ho posto sia risolto all'interno di questo programma, non ho difficoltà a ritirare il mio emendamento, sempre che l'Aula non si opponga all'emendamento orale proposto dall'Assessore.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 948, se non ho capito male, viene ritirato qualora il comma 8 venga modificato nel senso indicato dall'Assessore. Se non ci sono opposizioni, l'emendamento orale proposto dall'Assessore della difesa dell'ambiente è accolto.

Metto in votazione l'emendamento numero 642. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'emendamento numero 645 il relatore aveva espresso un parere favorevole condizionato. Onorevole Cucca, per gentilezza, vuole precisare qual è questa condizione?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. La Commissione aveva espresso parere favorevole a condizione che le parole "possono essere", anziché essere sostituite dalla parola "sono", fossero sostituite dalle parole "devono essere", perché la parola "sono" sostanzialmente sarebbe illegittima, in quanto si pretenderebbe di costituire il passaggio mediante questa legge, invece necessitano gli atti conseguenti all'emanazione di questa norma.

PRESIDENTE. I presentatori sono d'accordo?

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Di fatto, cambia poco o niente dalla prima formulazione, cambia solo il verbo, da "possono" a "devono", quindi la sostanza rimane tale e quale. Va bene.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 645. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione dell'articolo 14, ovviamente senza i commi 4 e 7, che sono stati spostati ad altro articolo, e con l'integrazione proposta dall'Assessore al comma 8.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io voterò contro l'articolo 14 e voglio cogliere l'occasione per rilevare alcuni piccoli e grandi problemi insiti nel testo e nei vari commi di questo articolo. In particolare, mi preme far rilevare che il comma 6, a mio giudizio, prevede un'importante iniziativa, e cioè la predisposizione di un programma rivolto agli enti locali per il finanziamento di impianti fotovoltaici finalizzati alla produzione di energia. Vi è, però, un primo problema di ordine terminologico, nel senso che viene impropriamente detto che questi impianti fotovoltaici - bontà loro - dovrebbero produrre energia rinnovabile. Si tratta, evidentemente, di un errore, perché non esiste alcun impianto fotovoltaico che possa produrre energia rinnovabile, casomai sono gli impianti fotovoltaici che utilizzano una fonte di energia rinnovabile. E comunque, al di là di questa inesattezza terminologica, che può essere facilmente corretta, credo che sia incongrua l'indicazione di una potenza massima di 20 chilowatt, che è talmente limitata da non consentire un utilizzo reale di questi impianti nelle strutture pubbliche. Bisognerebbe, a mio giudizio, almeno prendere a riferimento il limite indicato dal Governo, e cioè 50 chilowatt di potenza nominale. Pensate che persino il più piccolo edificio comunale, una scuola, una casa dell'anziano o una piccola piscina comunale hanno bisogno di una potenza nominale di almeno 50 chilowatt, altrimenti davvero rischiamo di fare un buco nell'acqua.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Poiché non è in aula, decade dal diritto alla parola.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Io voterò contro l'articolo 14, per le incongruenze e le contraddizioni contenute nel testo…

Presidente, vorrei poter svolgere il mio ragionamento.

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, lei ha ragione, ma io ho esaurito le mie risorse con i richiami all'Aula.

LADU (Fortza Paris). Allora, quando ci saranno le condizioni, parlerò.

PRESIDENTE. Onorevole Mattana, per gentilezza. Prego, Onorevole Ladu.

LADU (Fortza Paris). Stavo dicendo che voterò contro l'articolo 14, perché effettivamente contiene tutta una serie di contraddizioni che, purtroppo, non sono state assolutamente chiarite dalla Giunta, in modo particolare dall'Assessore competente, che si è distinto per altre cose, in questo periodo, ma non certamente per aver portato avanti le giuste rivendicazioni della popolazione della Sardegna.

Io mi aspettavo che l'Assessore dicesse qualcosa in merito al sistema dei parchi, invece quest'Aula non ha avuto la possibilità di sentire niente di chiaro che consentisse di conoscere la volontà, in materia di parchi, di questo Governo della Regione, che a parole dice di essere a favore dell'ambiente, invece nei fatti dimostra l'esatto contrario, così ci risulta. Mi aspettavo, inoltre, che l'Assessore competente - spero ci siano altre occasioni, visto che non risponde neanche alle interrogazioni -spiegasse qual è la situazione per quanto riguarda i vincoli nelle aree SIC e ZPS. Non so cosa si debba fare per ottenere una risposta, forse bisogna trasformare le interrogazioni in mozioni per costringere la Giunta regionale a dirci come stanno le cose.

Quindi, c'è tutta una serie di punti che non condivido nella maniera più assoluta, ma soprattutto non ho avuto la possibilità di avere delle risposte da parte dell'Assessore in merito alle questioni che riguardano l'Assessorato dell'ambiente, di cui tratta l'articolo 14.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue LADU.) Altre questioni sono state spostate all'articolo 16, in modo particolare quella relativa al termovalorizzatore di Ottana. Anche su questo penso che bisognerà capire qual è la volontà della Giunta regionale. Il nostro voto è convintamene contrario all'articolo 14, perché non credo che serva a risolvere minimamente i problemi della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, anch'io voterò contro questo articolo, ma voglio giustificare il mio voto contrario, perché il centrosinistra come al solito promette e poi non mantiene.

Assessore, va bene che lei non era in carica quando è stato preso l'impegno, ma da parte della Commissione agricoltura e ambiente è stata approvata una sola legge in questa legislatura, la legge per la bonifica dall'amianto, ed è stato preso l'impegno di prevedere, in questa finanziaria, che gli enti pubblici, ma soprattutto i privati, potessero accedere ai finanziamenti per sostituire molti edifici pubblici e anche la copertura dei rispettivi municipi, se non dei magazzini di ricovero attrezzi. Ma, i privati hanno realizzato…

Rinuncio all'intervento, visto e considerato che gli oratori non vengono mai ascoltati.

(Interruzioni)

E' l'Assessore che dovrebbe ascoltare, anzi dovrebbe ascoltare il Presidente. E' una vergogna!

PRESIDENTE. Onorevole Cappai!

CAPPAI (U.D.C.). E' una vergogna! Ci sta prendendo in giro!

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, proviamo a mantenere la calma, così si riesce a procedere meglio.

LIORI (A.N.). E' un insulto! E' inutile, tanto tutto quello su cui si deve decidere viene rinviato!

PRESIDENTE. Colleghi, onorevole Liori!

(Interruzioni)

LIORI (A.N.). Fascista è lui!

PRESIDENTE. Onorevole Liori, possiamo procedere? Grazie.

Metto in votazione l'articolo 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 636. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 908. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 637 è stato spostato all'articolo 16.

Metto in votazione l'emendamento numero 638. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Gli emendamento numero 876 e 962 sono spostati all'articolo 32 bis.

Metto in votazione gli emendamenti numero 632, 646 e 650, che sono uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

L'emendamento numero 920 è spostato all'articolo 20.

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 946.

Ha domandato di parlare l'Assessoredella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, in Commissione erano state fatte delle modifiche che riguardano innanzitutto la spesa. L'importo di 2 milioni e 400 mila euro viene modificato in 1 milione e 200 mila euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008. Conseguentemente, viene modificato anche il riferimento alla UPB: in aumento, anno 2007 euro 1.200.000, anno 2008 euro 1.200.000; in diminuzione, anno 2007 euro 1.200.000, anno 2008 euro 1.200.000.

PRESIDENTE. Con le precisazioni dell'Assessore sulle coperture finanziarie, metto in votazione l'emendamento numero 946. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 897.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Si tratta di un emendamento che è stato richiesto per quanto attiene agli interventi di potenziamento del piano di attività del Centro provinciale antinsetti, che riguarda in particolare l'Ogliastra e rientra nel quadro dell'organizzazione interna del servizio riferibile alla provincia di Nuoro. Cioè, che cosa è successo, di fatto, con l'articolazione delle nuove province? E' successo che mentre prima alcune attività erano svolte, nell'ambito di quel territorio, da un unico soggetto, e quindi erano ricomprese nelle dotazioni finanziarie a suo tempo attribuite e il potenziamento prevalente veniva fatto sulle sedi centrali, con l'istituzione delle nuove province la situazione si è fatta più articolata, determinando un'insufficienza operativa del servizio in una zona, appunto quella di Nuoro e dell'Ogliastra, che è particolarmente sensibile sotto il profilo degli interventi di lotta agli insetti. Per cui, per una volta soltanto, una tantum, si chiede un intervento finanziario di appena 360 mila euro per il potenziamento, in quest'area specifica, di un servizio che è indispensabile proprio per prevenire delle epidemie, soprattutto per quanto attiene ai parassiti degli animali.

Noi chiediamo che la Giunta tenga in considerazione questo aspetto. Se ci sono problemi sull'entità dell'importo, quanto meno, rimodulando il progetto che è depositato presso gli uffici competenti delle amministrazioni provinciali e regionale, si preveda un intervento di potenziamento di questa struttura.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Signor Presidente, io ritengo che sia necessario potenziare questo servizio, specialmente in quelle zone, ma vorrei richiamare l'attenzione dell'Assessore - come ho fatto anche ieri - sul fatto che questo problema ha riguardato negli anni scorsi e sta riguardando, purtroppo, anche quest'anno i territori del Goceano e dall'alto Meilogu. Ma anche i boschi della Gallura, che sono boschi di sughere, rappresentano per noi un patrimonio indispensabile dal punto di vista economico.

Allora, il discorso è questo: è giusto intervenire, e non ho niente in contrario, per potenziare la lotta antinsetti in Ogliastra e nel Nuorese, va benissimo, ma tenuto conto dei danni arrecati dalla processionaria ad alcuni territori l'anno scorso e due anni fa - e le relazioni relative ai sopralluoghi fatti dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione lo dimostrano -, chiedo che la stessa misura sia estesa ai boschi del Goceano, dell'Alto Logudoro e della Gallura, che rappresentano un patrimonio inestimabile della Sardegna. Quindi, se si vuole intervenire per salvare i boschi si intervenga su tutti i territori interessati e bene, perché da un risparmio di 500 mila euro in una zona non può ricavarsi chissà che cosa. Se si interviene in un territorio e non in un altro si causa solo un danno, in quanto la processionaria tra un anno sarà presente anche nei territori che saranno stati bonificati quest'anno, poiché potrà continuare a deporre le uova laddove l'infestazione non sarà stata combattuta. Per cui è necessario approntare - l'ho già chiesto altre volte - un programma generale, certamente incidendo più significativamente nelle zone che hanno subito maggiori danni. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Voterò a favore dell'emendamento presentato dai colleghi della Rifondazione Comunista, anche perché quella che potrebbe sembrare una "marchetta", detto volgarmente, di fatto non lo è. Io che conosco questa situazione so che, effettivamente, il problema va analizzato meglio, nel senso che dal passaggio alle province di Nuoro e dell'Ogliastra sono rimasti esclusi - forse è l'unico caso in Sardegna - i dipendenti del Centro regionale antinsetti. Mentre in tutte le altre province la situazione è stata normalizzata, non è successo altrettanto nelle province di Nuoro e dell'Ogliastra. Allora, effettivamente c'è la necessità di un ulteriore intervento per quanto riguarda la lotta agli insetti in quei territori, che possiedono un grosso patrimonio forestale, ma, data la particolare situazione dovuta alla minaccia della processionaria e di numerosi altri agenti eziologici, occorre porre in essere interventi adeguati.

Pertanto, così come il Consiglio regionale è riuscito spesso a risolvere anche problemi di carattere localistico che, però, avevano un fondamento, credo sia giusto, anche in questo caso, valutare la situazione con la dovuta attenzione, perché mi pare che l'ultima cosa che il Consiglio regionale si possa permettere sia quella di fare figli e figliastri, cioè di porre rimedio a certe situazioni, senza dare nessuna risposta ad altre. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, questo emendamento mi dà l'opportunità di intervenire intanto per dichiarare il mio voto favorevole a questa iniziativa, che ritengo legittima per il territorio interessato. Essendo presente l'Assessore dell'ambiente, mi pare giusto, da parte mia, cogliere l'occasione per ricordare che il nostro territorio è invaso dagli insetti. Non si possono più attraversare tranquillamente i centri urbani per quanti insetti vi sono!

Io ho avuto anche l'occasione di coinvolgere sia il mio comune sia altri comuni del territorio da cui provengo in un'azione di sensibilizzazione nei confronti della Provincia di Sassari, affinché intervenisse in merito. La Provincia di Sassari ha risposto dicendo che non disponeva né di mezzi né tanto meno di strutture per poter eventualmente soddisfare la nostra richiesta. Quindi chiedo adesso all'Assessore di farsi carico, ritenendo giusta e legittima la richiesta avanzata in favore delle provi[s1] nce di Nuoro e dell'Ogliastra, di inserire eventualmente in questo intervento anche la provi[s2] ncia di Sassari, perché il territorio del Sassarese è nelle stesse identiche condizioni di quello del Nuorese. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente.Signor Presidente, la Giunta invita gli estensori a ritirare l'emendamento numero 897, con l'impegno da parte sua di soddisfare l'esigenza rappresentata a valere sulle risorse di cui al comma 20, che, come ben sapete, sono state considerevolmente aumentate rispetto alla dotazione di questi ultimi anni. Nell'ambito dello stanziamento di 8 milioni e 600 mila euro si troverà, quindi, la misura adeguata per rispondere all'esigenza rappresentata nell'emendamento.

LADU (Fortza Paris). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. E' stata richiesta la votazione nominale.

Ha domandato di parlare il consigliere Davoli. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Dopo le raccomandazioni dell'Assessore, credo che sia giusto ritirare l'emendamento numero 897.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 897 è ritirato. L'emendamento numero 126 viene messo in votazione anche senza copertura finanziaria.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 126.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Salis ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cappai - Cassano - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Gallus - La Spisa - Ladu - Liori - Lombardo - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Maninchedda - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 65

votanti 63

astenuti 2

maggioranza 32

favorevoli 21

contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 129. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Per quanto riguarda gli emendamenti numero 877 e 533, che era stato presentato all'articolo 6, c'è una richiesta di sospensione. Siamo in fase di votazione degli emendamenti aggiuntivi, quindi questi due emendamenti potranno essere ripresi in esame in qualunque momento.

MARROCU (D.S.). Accettiamo la sospensione.

LADU (Fortza Paris). E quando verranno discussi?

PRESIDENTE. E' stato richiesto lo spostamento dell'emendamento numero 933, della Giunta regionale, all'articolo 16. Se non ci opposizioni la richiesta è accolta.

All'emendamento numero 45 è stato presentato l'emendamento sostitutivo parziale numero 950, a firma del consigliere Scarpa, quindi si vota prima il sostitutivo parziale.

Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, siccome mi rendo conto che valutare esattamente l'impatto finanziario di questa proposta sul bilancio regionale può essere una cosa complessa, vorrei chiedere all'Assemblea e alla Giunta regionale, se sono d'accordo, che anche questo emendamento venga sospeso per consentirne una valutazione più attenta. Se non c'è questa disponibilità, faccio una dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Quindi lei chiede che vengano sospesi entrambi gli emendamenti?

SCARPA (Gruppo Misto). Se fosse possibile, Presidente. Grazie.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta concorda.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 950 e 45 sono sospesi.

Passiamo all'esame dell'articolo 15, a cui sono stati presentati trentatré emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15 e dei relativi emendamenti:

Art. 15

Conservatoria delle coste della Sardegna

1. Ai fini della salvaguardia e tutela degli ecosistemi costieri è istituita la Conservatoria delle coste della Sardegna quale agenzia tecnico-operativa della Regione, con personalità giuridica di diritto pubblico e con sede in Cagliari, con compiti di gestione integrata di quelle aree costiere di particolare rilevanza paesaggistica ed ambientale, di proprietà regionale o poste a sua disposizione da parte di soggetti pubblici o privati e che quindi assumono la qualità di aree di conservazione costiera.

2. Nell'ambito delle zone costiere sono individuate le aree di conservazione costiera, di proprietà o in disponibilità pubblica e da affidarsi alla Conservatoria delle coste.

3. Sono di competenza della Conservatoria le seguenti funzioni:

a) il coordinamento delle iniziative regionali in materia di gestione integrata delle zone costiere nei rapporti con le altre regioni italiane e con le autorità locali dei paesi rivieraschi del Mediterraneo;

b) il coordinamento delle iniziative in materia di gestione integrata delle zone costiere poste in essere dall'Amministrazione regionale, dagli enti locali e dagli organismi di gestione di aree marine protette o di altre aree e siti di interesse comunitario;

c) la promozione e diffusione delle tematiche relative alla tutela ambientale e paesaggistica ed allo sviluppo sostenibile delle aree costiere;

d) l'elaborazione degli indirizzi e criteri di cui all'articolo 43, comma 1, lettera a) della legge regionale n. 9 del 2006;

e) l'esercizio del diritto di prelazione ai sensi dell'articolo 4 della legge 29 maggio 1967, n. 379 (Modificazioni alle norme sulla riforma fondiaria), e dell'articolo 11 della legge 30 aprile 1976, n. 386 (Norme di principio, norme particolari e finanziarie concernenti gli enti di sviluppo), sugli atti di vendita di terreni ed immobili derivanti da assegnazioni pubbliche, che ricadono nella fascia costiera dei due chilometri dal mare;

f) l'esproprio e/o l'acquisto di quelle aree e quei beni immobili la cui qualità ambientale, paesaggistica e culturale è tale da ritenere necessaria la loro conservazione e salvaguardia;

g) l'esercizio delle competenze regionali in materia di demanio marittimo e costiero nelle aree demaniali immediatamente prospicienti le aree di conservazione costiera e sui singoli beni ad esso affidati;

h) l'esercizio delle competenze demandate alla Regione ai sensi degli articoli 60, 61, 62, 106 e 115, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per i beni del patrimonio culturale immobiliare ricadenti nelle aree di conservazione costiera ad essa affidate.

4. La Conservatoria delle coste della Sardegna è agenzia dotata di autonomia regolamentare, finanziaria, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale ed è sottoposta ai poteri di indirizzo, vigilanza e controllo esercitati dalla Giunta regionale ai sensi della legge regionale 15 maggio 1995, n. 14 (Indirizzo, controllo, vigilanza e tutela sugli enti, istituti ed aziende regionali).

5. Sono organi della Conservatoria: il comitato scientifico, il direttore esecutivo ed il collegio dei revisori. Essi sono nominati con decreto del Presidente della Regione su conforme delibera della Giunta regionale.

6. Il collegio dei revisori è composto da tre membri prescelti tra gli iscritti nel Registro dei revisori contabili di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88 (Attuazione della direttiva 84/253/CEE, relativa all'abilitazione delle persone incaricate del controllo di legge dei documenti contabili). Il presidente del collegio è designato nel provvedimento di nomina da parte del Presidente della Regione.

7. Il Comitato scientifico ha funzioni consultive e di supporto al direttore esecutivo nelle fasi di elaborazione e di verifica dei programmi della Conservatoria ed è composto da tre esperti designati dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale competente.

8. Il direttore esecutivo è il rappresentante legale della Conservatoria delle coste, ha competenza in materia amministrativa, finanziaria, regolamentare, di bilancio e dotazione organica.

9. Il direttore esecutivo è individuato tra dirigenti dell'amministrazione o degli enti regionali di cui all'articolo 28, comma 2, della legge regionale n. 31 del 1998, o tra soggetti esterni ai sensi dell'articolo 29 della citata legge regionale.

10. La prima dotazione organica della Conservatoria è stabilita con delibera della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale competente in materia di personale. L'Agenzia è inserita nel comparto contrattuale del personale dell'Amministrazione e degli enti regionali ed è soggetta alle disposizioni della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modifiche e integrazioni.

11. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, sulla base dei principi del presente articolo, previo parere della Commissione consiliare competente e su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, approva lo statuto dell'Agenzia, ne nomina gli organi e ne stabilisce la dotazione organica.

12. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo sono valutati in euro 1.500.000 annui (UPB S04.04.001 - cap. SC04.1022).

Emendamento soppressivo totale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 15

L'art. 15 è soppresso. (130)

Emendamento soppressivo totale Atzeri - Maninchedda.

Articolo 15

L'art. 15 è soppresso. (172)

Emendamento soppressivo totale Pileri - La Spisa - Contu.

Articolo 15

L'art. 15 è soppresso. (819)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera b) il testo compreso dalle parole "dagli enti locali" alle parole "interesse comunitario" è soppresso. (665)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3, il testo compreso nella lettera c) è soppresso. (656)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 la lettera d) è soppressa. (662)

Emendamento soppressivo parziale Atzeri - Maninchedda.

Articolo 15

Il comma 3, lettera f), dell'art. 15 è soppresso. (173)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera f) le parole "l'esproprio e/o" sono soppresse. (659)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera g) il testo compreso dalle parole "demaniali" alle parole "le aree" è soppresso. (661)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 la lettera h) è soppressa. (663)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Rassu - Liori - Petrini.

Articolo 15

Il comma 6 è soppresso. (668)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Il comma 8 è soppresso. (671)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Il comma 10 è soppresso. (672)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 11 le parole "ne nomina gli organi" sono soppresse. (673)

Emendamento sostitutivo parziale scarpa.

Articolo 15

Nell' art. 15 comma 1 la parola "Cagliari" è sostituita dalla parola "Porto Torres". (46)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 1 la parola "Cagliari" è sostituita con la parola "Oristano". (651)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera a) le parole "il coordinamento" sono sostituite con le parole "l'attuazione" (654)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust -Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera a) le parole "le autorità locali" sono sostituite con le parole "analoghi organismi". (664)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera b) la parola "coordinamento" è sostituita dalla parola "attuazione". (655)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera e) la parola "due chilometri" è sostituita dalle parole "un chilometro". (658)

Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Rassu - Murgioni - Sanjust - Amadu - Sanna Matteo - Liori - Moro - Licandro - Petrini - Contu.

Articolo 15

Nell'art. 15, comma 3, il punto f è così modificato:

f) l'acquisizione di quelle aree e quei beni immobili la cui qualità ambientale, paesaggistica e culturale è, di concerto con gli enti locali, ritenuta meritevole di conservazione e salvaguardia. (675)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 4 le parole "dalla Giunta regionale" sono sostituite con le parole "dall'Assessorato della difesa dell'ambiente". (666)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 5 il testo compreso dalle parole "con decreto" alle parole "Giunta regionale" è sostituito con le parole " in Consiglio regionale.". (667)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust -Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 7 il testo dalla parola "designati" alla parola "competente" è sostituito dalle parole: "eletti dal Consiglio regionale fra una rosa di cinque nomi su proposta dei Rettori delle Università di Sassari e Cagliari". (669)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 1 dopo la parola ".fini della" sono aggiunte le parole " valorizzazione, utilizzo economico, ". (653)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 1 dopo le parole "aree costiere" sono aggiunte le parole "nella fascia compresa non oltre i mille metri dal mare". (652)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla lettera c) dopo la parola "costiere" sono aggiunte le parole "affidate alla Conservatoria". (657)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 3 alla fine della lettera f) sono aggiunte le seguenti parole "qualora dette condizioni di conservazione e salvaguardia non siano o non possano essere garantite dalle rispettive proprietà". (660)

Emendamento aggiuntivo La Spisa - Murgioni - Sanjust - Amadu - Sanna Matteo - Liori - Moro - Licandro - Petrini - Contu.

Articolo 15

Nell'art 15, comma 3, nel punto g dopo la parola "nelle aree demaniali" è inserita la parola "libere".

(674)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Liori - Petrini.

Articolo 15

Nel comma 8 dopo la parola "organica" sono aggiunte le parole: "e manageriale, con rilevante esperienza di direzione in imprese private ed in organismi pubblici, la sua elezione avviene in Consiglio regionale su una rosa di tre nomi con un mandato che non superi i tre anni". (670)

Emendamento aggiuntivo Giunta Regionale.

Articolo 15

All'articolo 15 dopo il comma 12 è aggiunto il seguente comma:

12 bis. All'articolo 13 della LR. n. 1 del 1977 dopo la lettera h) è aggiunta la lettera i) Tutela del paesaggio e delle bellezze naturali. La lettera g) dell'articolo 20 della L.R. n. 1/1977 è soppressa. (917)

Emendamento sostitutivo totale dell'emendamento n. 92 Pileri - Petrini - La Spisa - Contu - Rassu - Licandro - Lombardo - Sanjust.

Il testo dell'emendamento n. 92 è così sostituito: "dopo l'art. 15, è aggiunto il seguente":

15 bis

"Deroghe alle volumetrie edilizie previste dagli indici di zona degli strumenti urbanistici generali, in favore delle persone con grave disabilita motoria"

1. fino all'approvazione di un organica legge regionale in materia edilizia (prop. legge n°279) al fine di aggiornare la normativa al progresso della mentalità sociale e soprattutto per dare risposte alle sempre più numerose richieste delle famiglie che devono far fronte ai bisogni dei propri familiari che si trovano in condizioni di grave disabilità motoria, sono consentiti in deroga agli indici di zona previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, interventi di ampliamento volumetrico degli edifici esistenti nella misura massima di 120 metri cubi e nella superficie massima di 40 metri quadri, per creare i servizi indispensabile alle esigenze di vita delle persone con gravi disabilità motorie, come la realizzazione di nuovi vani, bagni, spogliatoi, spazi per l'installazione di apparecchiature per la riabilitazione, nonché l'adeguamento dei locali abitativi in genere.

2. restano ferme, per gli ampliamenti, le disposizioni che tutelano i beni ambientali e culturali, e quelle che sono previste dalla normativa vigente sulle distanze dalle strade, dai confini, tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti come previste dai regolamenti edilizi ed eventualmente derogabili nel rispetto del Codice civile. Restano ferme altresì le disposizioni di eventuali vincoli igienico- sanitari che vietano ogni tipo di nuova edificazione.

3. per realizzare le opere di cui al comma 1, va presentata al Comune la richiesta di
titolo abilitativo a costruire corredata di:

a) certificazione medica rilasciata dall'azienda sanitaria locale che attesti la condizione di disabilita con grave handicap motorio, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, articolo 3, comma 3, della persona ivi residente, con indicazione delle condizioni necessarie a garantire il completo soddisfacimento delle esigenze abitative del disabile;

b) relazione a firma di un progettista abilitato, accompagnata da idonea rappresentazione grafica dello stato di fatto, che attesti l'impossibilità tecnica di reperire spazi adeguati nell'ambito dell'edificio di residenza;

c) progetto del nuovo volume che evidenzi le soluzioni tecniche adottate per il conseguimento delle speciali finalità dell'intervento nel rispetto della normativa vigente.

4. l'istruttoria delle pratiche relative all'esecuzione delle opere previste dalla presente legge riveste carattere di assoluta priorità nei confronti delle altre normali pratiche edilizie.

5. all'atto del rilascio della concessione edilizia, sulle volumetrie aggiuntive realizzate è istituito, a cura del concessionario, un vincolo di durata decennale di non variazione della destinazione d'uso, di non alienazione e non locazione a soggetti non portatori di grave handicap motorio, da trascriversi presso la locale conservatoria di registri immobiliari. (961)

Emendamento aggiuntivo Marrocu - Pacifico - Barracciu - Calledda - Cherchi Salvatore - Corrias - Floris - Lai Silvio - Mattana - Orrù - Cugini - Sanna Franco - Sanna Alberto.

Articolo 15

Dopo l'articolo 15, è aggiunto il seguente:

15 bis Disposizioni urbanistiche a favore di portatori di handicaps gravi

1. Fino all'emanazione di un'organica legge regionale in materia edilizia, al fine di assicurare la massima fruibilità degli spazi destinati ad abitazione principale dei disabili gravi, negli edifici ricompresi nelle zone omogenee B e C di cui al D. A. 20/12/1983, n. 2266/U, sono consentiti, anche in deroga agli indici di zona previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, interventi di ampliamento volumetrico nella misura massima di 120 mc, realizzati in aderenza agli edifici esistenti.

2. La domanda per il rilascio del permesso di costruire deve essere corredata da:

a) una certificazione medica rilasciata dalla competente azienda sanitaria, attestante la situazione di handicap grave ai sensi dell'art. 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modifiche, della persona ivi residente, con indicazione delle condizioni necessarie a garantire il completo soddisfacimento delle sue esigenze abitative;

b) un dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato, accompagnata da idonea rappresentazione grafica dello stato di fatto;

e) il progetto del nuovo volume che evidenzi le soluzioni tecniche adottate per il conseguimento delle speciali finalità dell'intervento nel rispetto della normativa vigente.

3. All'atto del rilascio del titolo abilitativo sulle nuove volumetrie, è istituito un vincolo quinquennale di non variazione della destinazione d'uso, di non alienazione e non locazione a soggetti non portatori di handicap, da trascriversi presso la conservatoria dei registri immobiliari. (92).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti numero 130, 172, 819, 130, 172, 819, 665, 656, 662, 173, 659, 661, 663, 668, 671, 672, 673, 46, 651, 654, 664, 655, 658, 675, 666, 667, 669, 653, 652, 657, 660, 674 e 670 il parere è contrario; è favorevole sugli emendamenti numero 917 e 92, quest'ultimo con una modifica che preciserò in seguito.

PRESIDENTE. Resta l'emendamento sostitutivo totale numero 961.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 961 esprimo parere contrario. Un attimo, Presidente, perché è necessario un coordinamento.

PRESIDENTE. Onorevole Cucca, esprime parere contrario anche sull'emendamento numero 92?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. All'emendamento numero 92, che persegue il medesimo obiettivo, verrà proposta una piccolissima modifica.

PRESIDENTE. Sarà presentato un emendamento orale. Grazie.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, il parere della Giunta è conforme a quello del relatore. Sugli emendamenti numero 92 e 961 è possibile, se sono d'accordo i presentatori, fare una sintesi che accolga alcune indicazioni che sono state date. Quindi si chiede, eventualmente, di accogliere l'indicazione che sarà data al momento della discussione dei due emendamenti.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 130, 172 e 819, che sono uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 665. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 656. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 662. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 173. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 659. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 661. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 663. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 668. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 671. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 672. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 673. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 46. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Vorrei illustrare questo emendamento, su cui annuncio il mio voto favorevole. Non si tratta di un emendamento provocatorio, fatto tanto per farlo; si tratta di una proposta seria, che è quella di localizzare la sede di un organismo importante della Regione, la Conservatoria delle coste, sulla cui istituzione mi trovo d'accordo, in una zona che è emblematica dal punto di vista della tutela delle coste: a quindici minuti di macchina ci sono Stintino, Castelsardo e Alghero, di fronte c'è il Parco nazionale dell'Asinara, con La Nurra, e in mezzo a tutto questo c'è l'inquinamento più preoccupante in Sardegna, uno dei più preoccupanti in Italia, c'è un imponente impianto industriale, si sta per raddoppiare una centrale a carbone e si pensa di costruire un rigassificatore. Ecco, credo che sarebbe importante che il Consiglio regionale e la Giunta dessero un segnale serio, importante, individuando la sede di questo un organismo preposto alla tutela delle coste in un punto che è l'emblema delle contraddizioni del nostro tempo, e localizzando i relativi uffici nel comune di Porto Torres, che, essendo situato al centro del golfo dell'Asinara, presidia bellezze straordinarie della nostra terra e ospita, appunto, degli insediamenti industriali molto importanti.

Ecco, il senso dell'emendamento è proprio quello di sostenere l'iniziativa della Conservatoria situando i relativi uffici non a Cagliari, dove ci sono già tutti gli altri uffici regionali, ma nel nord della Sardegna, dove certamente questo organismo può assumere un significato e dare un segnale importante non soltanto per quanto riguarda la sua operatività, ma anche per la presenza della Regione in un territorio con le caratteristiche che ho sopra richiamato.

Dichiaro, quindi, il mio voto favorevole e chiedo ai colleghi di valutare questo emendamento come una proposta seria e non come una boutade.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Intervengo, signor Presidente, per chiedere la votazione nominale, per esprimere il mio voto favorevole all'emendamento proposto dal collega Scarpa e per dire basta con il fatto che tutto deve essere situato a Cagliari, sempre a Cagliari, solo a Cagliari!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Io posso anche capire che la decisione di fissare a Cagliari la sede della Conservatoria delle coste possa avere un fondamento logico, ma se vogliamo approfondire la questione, anche se non sarebbe il caso, è evidente che le argomentazioni portate dal collega Scarpa giustificano senz'altro l'ubicazione di questo nuovo organismo laddove le coste hanno più necessità di essere salvaguardate, non tanto per una questione campanilistica, quanto per la necessità di un decentramento funzionale dei vari uffici regionali, perché ormai pare che tutto debba fare capo alla città di Cagliari, senza tener conto che zone importantissime della Sardegna, quali le coste nord-occidentali e orientali, distano dal capoluogo della regione oltre 200 chilometri.

A mio avviso, le argomentazioni portate dal collega Scarpa meritano di essere ascoltate. La proposta da lui avanzata, oltre a creare un equilibrio tra gli uffici periferici della Regione, è utile anche per dimostrare che la provincia di Sassari non esiste solo sulla carta o per teoriche affermazioni in teorici programmi regionali di sviluppo. Grazie.

PRESIDENTE. Chi appoggia la richiesta di votazione nominale avanzata dal consigliere Scarpa?

(Appoggia la richiesta il consigliere La Spisa)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 46.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Rassu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Cappai - Cassano - Farigu - La Spisa - Liori - Lombardo - Milia - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Rassu - Sanjust - Scarpa.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Ibba - Lanzi - Licheri - Maninchedda - Marrocu - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Murgioni.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 51

astenuti 2

maggioranza 26

favorevoli 14

contrari 37

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 651. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Ho compreso le sue considerazioni, onorevole Scarpa, però non me ne voglia per quello che sto per dire. La Giunta regionale e la maggioranza intendono istituire la Conservatoria delle coste, quindi stiamo parlando di conservazione e salvaguardia. Allora, se c'è una zona, in Sardegna, che deve essere conservata e salvaguardata, anche perché lo è di fatto, è la costa della provi[s3] ncia di Oristano, che si estende per 112 chilometri e non presenta nessun tipo di deturpazione, nel senso che non è avvenuta e non è concessa nessuna deturpazione. E' questa l'unica zona autenticamente da salvaguardare, anche perché ha di fronte l'isola di Mal di Ventre - non è l'Asinara, ma è pur sempre l'isola di Mal di Ventre - e il Catalano - non è l'Asinara, ma è il Catalano -, ha la più grande aria marina protetta che ci sia in Sardegna, e cioè la Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, e presenta tutta una serie di condizioni particolari che, io dico, dovrebbero indurre la maggioranza, in questo caso, più che la Giunta regionale, a prendere in considerazione la possibilità che la sede della Conservatoria delle coste sia a Oristano, perché, ripeto, è l'unica zona veramente meritevole di salvaguardia, essendo incontaminata.

MARROCU (D.S.). E l'Ogliastra dove la mette?

DIANA (A.N.). L'Ogliastra dispone di 22 mila posti letto!

PRESIDENTE. Colleghi, non interrompete l'onorevole Diana. Onorevole Diana, poi lei perde la pazienza, come è successo ieri!

DIANA (A.N.). No, ieri non ho perso la pazienza, Presidente, anzi, mi scuso per ciò che è successo ieri, il resto glielo dirò in un'altra circostanza.

Volevo solo dire che l'Ogliastra dispone di 22 mila posti letto sulle coste, mentre io mi riferivo a 112 chilometri di coste dove non esiste una struttura ricettiva turistica che dir si voglia, se non nella misura di 2.800-2.900 posti letto. Questa è la situazione delle coste della pr[s4] ovincia di Oristano.

Ora, visto che alcuni enti sono stati dislocati a Cagliari, a Nuoro e a Sassari, credo che in questo caso Oristano meriterebbe la massima attenzione, proprio perché rappresenta una zona veramente da conservare e salvaguardare. Con un po' di impegno, anche i colleghi della p[s5] rovincia di Oristano potrebbero farsi interpreti di questa proposta, che non comporterebbe assolutamente costi aggiuntivi. Credo che Oristano meriti veramente questo riconoscimento.

PRESIDENTE. Chi sostiene la richiesta di votazione nominale avanzata dall'onorevole Diana?

(Appoggia la richiesta il consigliere La Spisa)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 651.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Franco Ignazio Cuccu ha votato a favore e i consiglieri Pinna e Mattana hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Diana - Farigu - La Spisa - Liori - Lombardo - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Vittorio - Rassu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Ibba - Lanzi - Licheri - Maninchedda - Marrocu - Mattana - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 48

astenuti 2

maggioranza 25

favorevoli 12

contrari 36

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 654. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 654. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 655. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 658. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 675. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Questo emendamento aveva lo scopo di eliminare la parola "esproprio" dalla lettera f) del comma 3 dell'articolo 15, perché l'esproprio delle coste, in molte aree è già stato effettuato, probabilmente con l'applicazione del Piano paesaggistico. L'emendamento contiene anche un elemento molto importante: la Regione, qualora dovesse acquisire delle aree rilevanti sotto l'aspetto paesaggistico e culturale, non può certo sottrarsi dal farlo in maniera concertata con gli enti locali dove quel bene ricade. Quindi ho chiesto la sostituzione, nella lettera f) del comma 3, della parola "esproprio" con "acquisizione" perché potrebbero esserci delle aree interessanti sotto questo aspetto, ma ci deve essere possibilmente una cessione volontaria da parte dei privati o dell'ente pubblico, mentre l'esproprio mi sembra eccessivo, anche perché molte di queste aree, che prima avevano un valore anche economico, ovviamente, dopo l'attivazione del Piano paesaggistico, hanno perso questo valore. Quindi, se un esproprio si deve fare, lo si deve fare nel momento in cui quel dato terreno ha quel valore economico, non lo si può fare dopo averlo declassato, perché sarebbe un fatto abbastanza grave.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Cappai?

(Appoggia la richiesta il consigliere La Spisa)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 675.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri La Spisa e Pisano hanno votato a favore e i consiglieri Cerina, Alberto Sanna, Uras e Meloni hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cappai - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Farigu - La Spisa - Liori - Lombardo - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lanzi - Licheri - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE: Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 53

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 14

contrarri 39

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 666. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 667. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 669. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 15. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 653. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 652. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 657. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 660. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 674. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Questo emendamento ha lo scopo di evidenziare che ci possono essere delle aree demaniali oggetto di concessione, in cui si esercitano, quindi, delle attività. Il comma 3 dell'articolo 15 recita: "g) l'esercizio delle competenze regionali in materia di demanio marittimo e costiero nelle aree demaniali immediatamente prospicienti le aree di conservazione costiera e sui singoli beni ad esso affidati". Potrebbe capitare che la Conservatoria delle coste debba acquisire un'area privata confinante con aree del demanio marittimo utilizzate per l'esercizio di attività regolarmente autorizzate e titolari di concessione, per cui se la Conservatoria deve esercitare la potestà su queste aree demaniali prospicienti le zone di conservazione costiera praticamente dovrebbero essere revocate anche le autorizzazioni e le concessioni.

L'emendamento numero 674, quindi, prevede di inserire dopo le parole "nelle aree demaniali" la parola "libere", in modo che sia chiaro che si tratta di aree non date in concessione per l'esercizio di attività, perché in questo caso è possibile attuare ciò che prevede la norma, ma non lo è nel caso in cui ci sia una concessione che non causa problemi e non arreca danni al bene demaniale. Non riesco a capire perché non si possa accettare questo emendamento.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 674. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 670. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 917. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sull'emendamento numero 92, a cui è stato presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 961, la Giunta proponeva un'eventuale sintesi.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Signor Presidente, volevo trovare una soluzione abbastanza semplice, affidandomi un po' al buon senso dei presentatori dell'emendamento numero 961.

Credo che il testo che può avere una base di approvazione sia quello dell'emendamento numero 92, per cui propongo alcune modifiche e chiederei ai presentatori del "961" di aderire, con la propria sottoscrizione, all'emendamento numero 92 così come modificato, perché solo in questa forma riusciamo a risolvere il problema. E spiego perché: qualora l'emendamento numero 961 non venisse ritirato, ma venisse posto in votazione ed eventualmente bocciato, ovviamente decadrebbe anche il successivo emendamento, per cui non si risolverebbe il problema. Mi pare che sia una materia su cui, invece, bisogna trovare una soluzione, anche perché c'è un contrasto fondamentale riguardo alle aree interessate. L'emendamento numero 92, in effetti, limita questo intervento alle zone B e C, e la nostra proposta è quella di aggiungere, al primo capoverso, dopo la parola "interventi" la parola "funzionali", eliminando così la quantificazione volumetrica. Anche perché è un controsenso, è la legge che dovrà disciplinare questo elemento. Inoltre, gli interventi funzionali che devono rispondere alle esigenze di questi portatori gravi di handicap non possono essere quantificati, tenendo conto che i nostri reticoli urbanistici sono molto differenziati gli uni dagli altri e la quantificazione di volumetria potrebbe essere inefficace a seconda degli ambiti nei quali questi interventi si rendono necessari.

In questo caso, parlare di interventi funzionali significa dare dimostrazione che rispetto a una data condizione di handicap quella deroga è, dal punto di vista della soluzione, idonea a rispondere a queste esigenze. In questa forma e con la correzione alla prima riga, per essere coerenti col titolo, delle parole "in materia edilizia" con "in materia urbanistica", il testo dell'emendamento numero 92 può essere approvato, rispondendo complessivamente all'esigenza posta anche dall'emendamento numero 961, che da un lato estende genericamente, ma dall'altro lato, al comma 2, richiama il fatto che restano ferme le disposizioni di tutela ambientale e paesaggistica, il che significa sostanzialmente escludere le zone che sono assoggettate a vincolo, mentre è più estensiva la previsione nelle zone B e C.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Credo che su questo emendamento si possa trovare una sintesi, anche perché esso nasce, comunque, da una proposta di legge, esattamente la proposta di legge numero 279, presentata qualche mese fa. Voglio dire che noi abbiamo presentato questo emendamento all'emendamento per inserire alcune cose che erano contenute in questo disegno di legge. In particolare, condivido il fatto che il limite volumetrico può essere anche eliminato o valutato caso per caso, a seconda delle reali esigenze. Su questo sarebbe interessante sentire l'Assessore, ma credo che si possa essere d'accordo, anche perché il parametro dei 120 metri quadri è uno standard che viene di norma applicato anche in altre realtà d'Italia.

Ci sembra, invece, limitativo prevedere la possibilità di interventi solo nelle zone omogenee B e C, perché potrebbero esserci anche altre zone omogenee, per esempio qualcuno potrebbe avere la casa in zona F, anche la prima casa, succede anche questo, oppure ci potrebbero essere dei casi particolari in zona A, e quindi il limite andrebbe valutato attentamente; così come va valutata la cubatura, andrebbe valutata anche la possibilità di consentire questo tipo di interventi anche in queste zone omogenee. Quindi, questo limite mi sembra discriminatorio, perché potrebbero esserci dei casi di questo genere che sarebbero appunto discriminati. Cioè, chi possiede una casa, per esempio, in una zona agricola e per la nuova normativa non può più realizzare nuovi volumi non sarebbe ricompreso in questa fattispecie.

Un altro piccolo particolare che noi avremmo voluto evidenziare, come previsto al punto 4 del nostro emendamento, è il fatto che "l'istruttoria delle pratiche relative all'esecuzione delle opere previste dalla presente legge riveste carattere di assoluta priorità nei confronti delle altre normali pratiche edilizie", perché ogni comune, è ovvio, si dota di regolamenti per l'esame delle pratiche, che normalmente sono classificate in ordine strettamente cronologico, però ci può essere l'esigenza di intervenire immediatamente in alcuni casi e quindi le relative pratiche dovrebbero essere esaminate con priorità. Sono talmente poche che non credo comporterebbero un aggravio per gli uffici comunali.

Accogliendo questo aspetto e con l'eliminazione della limitazione alle zone B e C, possiamo anche accordare la nostra approvazione all'emendamento numero 92.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole del Gruppo La Margherita all'emendamento numero 92, anche sulla base delle integrazioni proposte dall'assessore Sanna, e chiedo di aggiungere le firme dei componenti del nostro Gruppo all'emendamento numero 92. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Presidente, chiedo scusa se non ho inquadrato perfettamente tutta la questione, ma mi riferisco agli interventi proposti per quanto riguarda le esigenze specifiche dei portatori di handicap. Vorrei far presente all'Assessore e all'Assemblea che la materia trova, da ben quindici anni, un'apposita fonte nella legge quadro nazionale numero 104 del 1992 sull'handicap,ed esattamente all'articolo 10, comma 6. Io credo che quando ci si accinge ad affrontare una materia così specifica e socialmente rilevante si debba tener conto del quadro normativo esistente, che è abbastanza rispondente ai bisogni di queste categorie. Addirittura, la normativa prevede che a fronte di tali esigenze e a fronte di un impegno di mantenimento della destinazione d'uso, la richiesta di concessione sia addirittura in deroga ai piani urbanistici esistenti. Voglio dire che è così penetrante la normativa esistente che mi sembra difficile che possa trovare una diversa disciplina al di fuori di quella già stabilita dalla legge numero 104.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intervengo per dichiarare il mio voto favorevole a questo emendamento, sempre che la Giunta condivida anche le integrazioni suggerite dal collega Pileri.

Vorrei anche far notare all'Assessore dell'urbanistica che con l'entrata in vigore del Piano paesaggistico regionale, le zone omogenee nei centri storici, cioè le zone A, sono state modificate - lei lo sa meglio di me, Assessore -, conseguentemente il perimetro urbano si è allargato. Quindi avremo tantissimi casi in zona A, ma, praticamente, con l'emendamento 92 le zone A sono escluse, per cui chi è affetto da handicap grave, riconosciuto ai sensi della legge numero 104, sarebbe in ogni caso tagliato fuori.

Chiedo, se è possibile, che venga inserita anche la zona A, perché l'ambito dei centri storici si è di norma allargato: mentre le zone A erano prima circoscritte ai famosi vecchi centri storici, adesso i centri storici sono rappresentati anche da molte zone B, automaticamente tantissimi casi verrebbero penalizzati. Chi è amministratore locale queste cose le può capire perfettamente, ma credo che le condivida pienamente anche l'Assessore dell'urbanistica, che ne è a conoscenza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Barracciu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BARRACCIU (D.S.). Signor Presidente, intervengo per esprimere l'accordo rispetto alle modifiche proposte dall'assessore Gian Valerio Sanna, ma anche per esprimere l'accordo nei confronti della proposta fatta dall'onorevole Pileri rispetto all'integrazione del comma 4 dell'emendamento numero 961, che effettivamente non è presente nell'emendamento numero 92 e, ovviamente, anche per sottolineare l'importanza di questo emendamento per tante famiglie che necessitano, per la presenza di disabili gravi, di adeguare le loro case alle esigenze dei propri familiari. Credo che questa sia davvero una cosa buona e giusta da inserire in questa finanziaria. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Presidente, ha già parlato la collega Barracciu per il nostro Gruppo e condivido tutto ciò che lei ha detto. Sul discorso delle zone omogenee il ragionamento che veniva fatto dai colleghi mi pare corretto. C'era una preoccupazione legata all'inclusione delle zone A, perché magari gli interventi di cui si parla possono interessare edifici di grande valore storico-artistico e monumentale. Questo è un elemento che potrebbe creare qualche problema, però penso che per quanto riguarda tanti paesi dove non esistono condizioni di quel tipo l'eliminazione del limite di zona vada valutata positivamente.

All'atto del rilascio del titolo abilitativo sulle nuove volumetrie, è istituito un vincolo quinquennale di non variazione della destinazione d'uso, di non alienazione e non locazione a soggetti non portatori di handicap, da trascriversi presso la conservatoria dei registri immobiliari

Un'altra modifica che veniva proposta riguarda il vincolo quinquennale di non alienazione degli immobili previsto nell'emendamento numero 92, che si proponeva di elevare a dieci anni. Forse è bene mantenere il vincolo di cinque anni, perché non credo che qualcuno possa utilizzare questa legge inventandosi la presenza di un handicappato in casa, quindi il vincolo quinquennale previsto nella nostra proposta credo sia giusto e corretto. Accogliamo, dunque, le proposte che sono state avanzate con una precondizione, che dovrebbe essere adottata, evidentemente, qualora si dovesse intervenire su edifici di particolare pregio di carattere storico-artistico. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Anch'io voterò a favore dell'emendamento numero 92 e, ovviamente, credo che sia importante capire quali sono gli elementi integrativi che vengono accolti per migliorarne la formulazione.

Credo che la valutazione che faceva poc'anzi l'onorevole Pileri sia molto attenta a quelli che sono i problemi reali del mondo dei disabili e quindi davvero non si può pensare di non estendere la possibilità di un adeguamento abitativo a favore di persone affette da disabilità che abbiano un'abitazione ricadente in zona A. Diceva bene il collega Cassano poc'anzi, con le nuove riperimetrazioni dei centri storici circa il 70-80 per cento dei centri urbani ormai è identificato come zona A, quindi è evidente che noi andremmo a escludere la possibilità di intervento in questa zona, che è quella a cui si riferisce la vera richiesta. Infatti, chi abita nelle zone B o C non ha limiti di spazio o di superficie, perché generalmente le abitazioni costruite in queste zone sono già adeguate, perché nate secondo una nuova tipologia edilizia, per cui il problema si pone, prevalentemente, per la tipologia abitativa in zona A.

Io dico che è bene che si sia indicata anche la zona F, perché in certe fasce costiere, dove sono nate anche delle zone residenziali, è impensabile che un disabile non possa fruire adeguatamente della propria casa in funzione magari di un limite volumetrico che invece andrebbe adeguato, soprattutto se i lavori da realizzare sono finalizzati a soddisfare le esigenze personali del portatore di handicap grave.

PRESIDENTE. Onorevole Pileri, compare una sua iscrizione a parlare, ma lei è giù intervenuto, per cui non può intervenire nuovamente. Forse si tratta di un'iscrizione precedente.

L'Assessore degli enti locali ha proposto alcune correzioni, che forse è opportuno ripetere.

MARROCU (D.S.). L'onorevole Pileri, Presidente, deve dire se ritira l'emendamento oppure no!

PRESIDENTE. C'è un altro fatto preliminare, che è la proposta di inclusione del comma 4 dell'emendamento presentato dall'onorevole Pileri, come richiesto anche dall'onorevole Barracciu, nell'emendamento numero 92. Quindi, vediamo prima di capire se nell'emendamento numero 92 si può includere il comma 4 e se le modifiche proposte dall'Assessore sono confermate.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Propongo di sostituire, al comma 1 la parola "edilizia" con "urbanistica" e di aggiungere dopo "interventi" la parola "funzionali". Tutto il resto va via.

Ne approfitto per dire, Presidente, che la Giunta esprime parere favorevole riguardo all'inserimento del comma 4 dell'emendamento numero 961. Circa l'estensione delle zone omogenee, tengo a precisare, per chiarezza, che stiamo parlando, in questo emendamento, di deroga agli indici volumetrici. Noi non possiamo consentire, con questa norma, perché sarebbe inefficace, l'incremento delle volumetrie in zona A, dove sussistono beni paesaggistici tutelati dalla legge dello Stato, dal Codice Urbani, per cui la deroga riguarda l'incremento dei volumi consentiti nelle zone C e D. Questo non significa che non sia consentito l'adeguamento edilizio senza deroga volumetrica nelle zone A. Nelle zone A, l'adeguamento degli edifici è sempre possibile; qui stiamo parlando di derogabilità agli indici volumetrici, cioè di inserimento di nuovi volumi all'interno di fabbricati esistenti, il che è compatibile nelle zone C e D, ma non nelle zone A.

PIRISI (D.S.). Anche nelle zone A, è la storia dell'architettura che lo dice!

SANNA GIAN VALERIO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Ritengo di no. E comunque credo che su quello non ci sia il nostro assenso.

PRESIDENTE. Colleghi, poiché è complicato fare una discussione su questo punto, possiamo sospendere questi due emendamenti, in modo da poter approfondire la questione con l'Assessore.

La Giunta si è dichiarata favorevole all'inclusione del comma 4 dell'emendamento numero 961 nell'emendamento numero 92, mentre l'aspetto che riguarda la deroga per la zona A verrà approfondito e posto in votazione questa sera. Gli emendamenti numero 961 e 92 sono, quindi, sospesi.

I lavori della mattinata sono così terminati. Ricordo che è convocata la terza Commissione. I lavori del Consiglio riprenderanno alle ore 16 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 21.


[s1]minuscolo

[s2]minuscolo

[s3]si intende il territorio

[s4]minuscolo

[s5]minuscolo