Seduta n.156 del 01/02/2006
CLVI SEDUTA
(ANTIMERIDIANA)
Mercoledì 1° febbraio 2006
Presidenza del Presidente SPISSU
La seduta è aperta alle ore 10 e 24.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 15 dicembre 2005 (151), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Ignazio Paolo Pisu ha chiesto congedo per la giornata del 1° febbraio. Poiché non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 17, 22 e 29 novembre 2005.
Comunico inoltre che in data 28 dicembre 2005 il Gruppo di Alleanza Nazionale ha proceduto al rinnovo della carica di Presidente del Gruppo stesso con l'elezione dell'onorevole Ignazio Artizzu.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2006)". (199)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla terza Commissione.)
"Bilancio di previsione per l'anno 2006 e bilancio pluriennale per gli anni 2006-2008". (200)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla terza Commissione.)
"Istituzione dei Parchi naturali regionali dell'Oasi di Tepilora, delle Foreste di Gutturu Mannu e del Monte Arci". (201)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla quinta Commissione.)
"Tutela della salute e riordino del Servizio sanitario della Sardegna". (202)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla settima Commissione.)
"Riordino e razionalizzazione delle professioni turistiche". (203)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla sesta Commissione.)
"Nuove norme per l'uso del territorio regionale". (204)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla quarta Commissione.)
"Riordino delle funzioni in materia di aree industriali". (209)
(Pervenuto il 17 gennaio 2006 ed assegnato alla sesta Commissione.)
"Norme in materia di polizia locale e politiche di sicurezza urbana". (213)
(Pervenuto il 25 gennaio 2006 ed assegnato alla settima Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposte di leggePRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:
PACIFICO - MARROCU - BARRACCIU - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORRIAS - CUGINI - FLORIS - LAI - MATTANA - ORRÙ - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Tutela sanitaria e ambientale dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici". (205)
(Pervenuta il 5 gennaio 2006 ed assegnata alla quinta Commissione.)
CUCCA - SANNA Simonetta - BIANCU - CACHIA - COCCO - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SECCI - UGGIAS: "Norme per lo sviluppo della partecipazione e del protagonismo giovanile". (206)
(Pervenuta il 10 gennaio 2006 ed assegnata alla ottava Commissione.)
FRAU - ATZERI - BARRACCIU - CERINA - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - GESSA - FADDA Giuseppe - IBBA - LANZI - MARRACINI - MATTANA - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PISU - SALIS - SCARPA - SERRA - URAS: "Modifica dell'articolo 45 della legge regionale n. 23 del 2005. Disposizioni sul fondo speciale per il volontariato in Sardegna". (207)
(Pervenuta il 13 gennaio 2006 ed assegnata alla settima Commissione.)
BALIA - MANINCHEDDA - MASIA - SALIS - SERRA: "Istituzione del Fondo di solidarietà sociale". (208)
(Pervenuta il 16 gennaio 2006 ed assegnata alla terza ed alla settima Commissione.)
SANJUST - PISU - CALIGARIS - FADDA Paolo - AMADU - SANNA Simonetta - FLORIS Vincenzo - CERINA - CASSANO: "Anticipazione dell'assegno di mantenimento a tutela del minore" (210)
(Pervenuta il 17 gennaio 2006 ed assegnata alla settima Commissione.)
OPPI - CAPELLI - LA SPISA - DIANA - LADU: "Istituzione dell'Agenzia regionale per la sanità". (211)
(Pervenuta il 19 gennaio 2006 ed assegnata alla settima Commissione.)
LA SPISA - OPPI - CAPELLI - ARTIZZU - DIANA - LADU - VARGIU - CONTU: "Abrogazione dell'articolo 45 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 (Sistema integrato dei servizi alla persona)". (212)
(Pervenuta il 26 gennaio 2006 ed assegnata alla prima Commissione.)
Risposta scritta ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:
"Interrogazione DEDONI sul trasferimento dei beni e del personale degli Uffici del lavoro dallo Stato alle province". (350)
(Risposta scritta in data 23 dicembre 2005.)
"Interrogazione CASSANO sulla chiusura dell'ufficio di collocamento di Sassari". (351)
(Risposta scritta in data 23 dicembre 2005.)
"Interrogazione CAPELLI sull'esclusione dei Comuni di Oliena, Bitti, Lula, Lodè e Orgosolo dagli interventi previsti a favore dei comuni che hanno subito gravi danni a seguito degli eventi alluvionali e di dissesto idrogeologico verificatisi in Sardegna nel mese di dicembre 2004". (130)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sul paventato blocco dei finanziamenti per la costruzione della strada statale n. 125 (Olbia-Palau)". (167)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione AMADU sul diritto alla salute negato ai cittadini che si rivolgono alle strutture sanitarie pubbliche ricadenti nell'ambito della ASL n. 1 di Sassari, per la grave mancanza di servizi sanitari essenziali, quali la radioterapia e la risonanza magnetica e per l'inarrestabile allungarsi delle liste d'attesa in tutte le specialità mediche". (308)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione AMADU - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulle procedure di affidamento di un incarico, della durata di due anni, di coordinatore di progetto di sanità elettronica per un importo di euro 240.320". (389)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione MURGIONI - LADU - ONIDA sulle esercitazioni all'uranio impoverito nel poligono di San Lorenzo". (278)
(Risposta scritta in data 10 gennaio 2006.)
"Interrogazione ARTIZZU sulla situazione degli IACP." (329)
(Risposta scritta in data 10 gennaio 2006.)
"Interrogazione SANNA Francesco - CALLEDDA sul Consorzio per il nucleo di industrializzazione del Sulcis Iglesiente". (403)
(Risposta scritta in data 12 gennaio 2006.)
"Interrogazione DEDONI sulla paventata regionalizzazione del CRS4". (263)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione BIANCU sulla decisione dell'Autorità portuale di Civitavecchia di non rinnovare la concessione all'attracco della nave delle Ferrovie dello Stato nel porto di Civitavecchia." (331)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione AMADU - OPPI - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulla paventata soppressione del traghetto merci delle Ferrovie dello Stato nella linea Civitavecchia-Golfo Aranci". (332)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione CASSANO sulla paventata soppressione della nave merci da Golfo Aranci a Civitavecchia". (338)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione SANCIU in merito alla chiusura della stazione delle Ferrovie della Sardegna di Tempio Pausania". (342)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione CUCCA sui gravi disagi che la soppressione di numerose linee di collegamento da parte dell'Azienda regionale dei trasporti sta recando alle popolazioni dei vari centri della provincia di Nuoro". (375)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione DEDONI sulla selezione per titoli ed esami per 167 posti elevabili sino a 469 unità complessive del livello economico iniziale della categoria C dell'Amministrazione regionale". (196)
(Risposta scritta in data 18 gennaio 2006.)
"Interrogazione LA SPISA sulla selezione per titoli ed esami per 167 posti elevabili sino a 469 unità complessive del livello economico iniziale della categoria C dell'Amministrazione regionale". (289)
(Risposta scritta in data 18 gennaio 2006.)
"Interrogazione PISANO sulla preclusione ai laureati in fisica alla partecipazione al concorso per sei funzionari tecnici con competenze in tutela ambientale della categoria D (codice concorso 05) con scadenza iniziale del 22 settembre 2005 e successivamente prorogato al 24 ottobre 2005". (339)
(Risposta scritta in data 18 gennaio 2006.)
"Interrogazione LA SPISA - CONTU - SANJUST - RASSU - SANCIU sull'applicazione della legge regionale 12 luglio 2005, n. 10, concernente il trasferimento del personale dei soggetti gestori dei sevizi idrici regionali al servizio idrico integrato". (371)
(Risposta scritta in data 19 gennaio 2006.)
"Interrogazione SERRA in relazione alla costruzione, nel Comune di Atzara, di un centro intercomunale per lo stoccaggio di materiali provenienti dalla raccolta differenziata". (379)
(Risposta scritta in data 30 gennaio 2006.)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:
MANCA, Segretario:
"Interrogazione SANNA Francesco - CALLEDDA, con richiesta di riposta scritta, sul Consorzio per il nucleo di industrializzazione del Sulcis Iglesiente". (403)
"Interrogazione CAPPAI, con richiesta di risposta scritta, sul ventilato smembramento posto in atto dal direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri dei servizi territoriali presenti nel distretto di Senorbì". (404)
"Interrogazione LIORI, con richiesta di risposta scritta, sullo smembramento dei servizi dell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri". (405)
"Interrogazione PISANO, con richiesta di risposta scritta, sui provvedimenti adottati dal direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri di spostamento del personale dal distretto sanitario di Senorbì al distretto sanitario di Sanluri". (406)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di inquadramento definitivo del personale statale trasferito alla Regione per l'esercizio delle funzioni in materia di invalidità civile". (407)
"Interrogazione PACIFICO, con richiesta di risposta scritta, sulla composizione del collegio dei revisori dei conti presso la Fondazione Teatro lirico di Cagliari". (408)
"Interrogazione DIANA, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima situazione creatasi nel compendio ittico dell'oristanese a seguito della massiccia presenza di uccelli ittiofagi (cormorani)". (409)
"Interrogazione LOMBARDO - LA SPISA, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento dei reparti di chirurgia pediatrica e di otorinolaringoiatria situati nell'ospedale "Crobu" di Iglesias". (410)
"Interrogazione VARGIU - PISANO - DEDONI - CASSANO sullo stabile dell'ex Manifattura tabacchi di Cagliari". (411)
"Interrogazione FLORIS Mario, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure di pubblicazione del Piano paesaggistico regionale". (412)
"Interrogazione ATZERI - SCARPA, con richiesta di risposta scritta, sul mancato indennizzo per i danni causati dall'alluvione del 6 dicembre 2004". (413)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione delle autolinee Sassari-Bonnanaro-Torralba-Cagliari e Nuoro-Torralba-Bonnanaro-Sassari". (414)
"Interrogazione SANJUST, con richiesta di risposta scritta, sull'acquisto da parte dell'Assessorato della difesa dell'ambiente di batterie per ricetrasmittenti non a norma di legge". (415)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla paventata ipotesi di trasferimento del servizio di soccorso 118 da Bosa a Macomer". (416)
"Interrogazione LIORI sui lavori per la costruzione della diga di Monte Nieddu". (417)
"Interrogazione DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sul funzionamento del CRS4 e del Consorzio 21". (418)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione discriminante di assunzione di soli operai di sesso maschile nel cantiere forestale di Villaurbana". (419)
"Interrogazione CAPELLI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO, con richiesta di risposta scritta, sull'affidamento dell'incarico di Co.Co.Co. per la realizzazione del progetto di reintroduzione del Gipeto barbato nel territorio della Provincia di Nuoro a favore del dr. Carlo Murgia, presidente dell'Ente foreste della Sardegna". (420)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sul blocco degli incentivi a favore del comparto artigianale (legge regionale n. 51 del 1993)". (421)
"Interrogazione CALIGARIS, con richiesta di risposta scritta, su presunte discriminazioni nella assunzioni di lavoratori all'Ente foreste". (422)
"Interrogazione DAVOLI - URAS - PISU, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione di crisi della Sardegna centrale". (423)
"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sul blocco dei contratti con gli studi accreditati nell'Azienda sanitaria locale n. 1 di Sassari, che causa sprechi e disagi". (424)
"Interrogazione CALIGARIS, con richiesta di risposta scritta, sull'interruzione del conferimento della plastica da parte del Consorzio recupero plastica (Co.Re.Pla.) all'azienda Biosulcis 3000 srl di Iglesias". (425)
"Interrogazione CALIGARIS, con richiesta di risposta scritta, sui criteri nell'assegnazione degli incarichi relativi alle unità operative e dello straordinario nel Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione". (426)
"Interrogazione MARRACINI - PITTALIS, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione del comparto commerciale". (427)
"Interrogazione CALIGARIS - IBBA, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata fornitura da parte del servizio sanitario della RU486 richiesta dal primario della Clinica di ostetricia e ginecologia dell'Università di Sassari". (428)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, in ordine all'installazione delle antenne per telefonia mobile all'interno dei centri urbani". (429)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla riduzione del servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI) nella ASL n. 5 di Oristano". (430)
"Interrogazione FADDA Paolo - CUCCU Giuseppe - BIANCU - CACHIA - COCCO - CUCCA - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI - UGGIAS, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima crisi occupazionale che investe la società Vitrociset del Poligono interforze del salto di Quirra". (431)
"Interrogazione PORCU - CORDA, con richiesta di risposta scritta, sulla grave minaccia per l'area in prossimità del monumento naturale della sorgente di Su Gologone. (432)
"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di disagio della medicina generale nell'assistenza sanitaria nel territorio della Sardegna". (433)
"Interrogazione CHERCHI Silvio, con richiesta di risposta scritta, sugli smottamenti che hanno interessato i palazzi di via Castelli a Cagliari in seguito ai lavori di costruzione del tunnel facente parte del primo lotto della strada di collegamento tra via Cadello e via San Paolo". (434)
"Interrogazione SANCIU, con richiesta di risposta scritta, in merito al rispetto dei criteri di trasferimento del personale e dei beni delle otto aziende USL di cui al comma 13 dell'articolo 13 della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7". (435)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sull'ipotesi di chiusura del laboratorio di analisi presso l'ospedale Alivesi di Ittiri". (436)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulle compagnie aeree e sui sardi bloccati a Linate". (437)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza:
MANCA, Segretario:
"Interpellanza CASSANO - VARGIU - DEDONI - PISANO sui vincoli imposti dalla Giunta regionale sulle zone agricole". (140)
"Interpellanza BALIA - MARROCU - PORCU - LICHERI - SANNA Alberto - CALLEDDA - CORDA - FADDA Giuseppe - SERRA - MANINCHEDDA - MASIA - SALIS sull'insostenibile aggravio finanziario ingiustamente derivante ai comuni sardi dalla normativa regionale di indirizzo sullo smaltimento dei rifiuti". (141)
"Interpellanza SANJUST - PILI - SANCIU - LICANDRO - RASSU - PETRINI sulla deliberazione della Giunta regionale di co-produrre due film nonostante la bocciatura della legge "Interventi regionali per il cinema" ricorrendo a fondi della Presidenza". (142)
"Interpellanza BIANCAREDDU - OPPI - AMADU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sul ritardo nelle nomine dei direttori sanitari ed amministrativi nelle Aziende sanitarie locali di Sanluri e Olbia e nell'Azienda Brotzu". (143)
"Interpellanza CUCCA - BIANCU - SABATINI - CUCCU Giuseppe - SANNA Simonetta - SANNA Francesco sulla mancata erogazione, da parte della Giunta regionale, dei fondi previsti per l'acquisto di nuove autoambulanze destinate al servizio delle associazioni dei volontari del soccorso". (144)
"Interpellanza BARRACCIU - CORRIAS - FLORIS Vincenzo - PIRISI - SANNA Franco sul mancato riconoscimento da parte del Ministero delle politiche agricole dello stato di calamità a numerosi Comuni della Sardegna a seguito dell'alluvione del dicembre del 2004". (145)
"Interpellanza LA SPISA - CONTU - LOMBARDO - SANJUST - PETRINI sulla vertenza della Vitrociset". (146)
"Interpellanza LA SPISA - DIANA - LADU - CAPELLI - CONTU sulle questioni relative ai dipendenti dell'Ente sardo acquedotti e fognature (ESAF)". (147)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza:
MANCA, Segretario:
"Mozione DIANA - LA SPISA - OPPI - MURGIONI - VARGIU - PISANO - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - RANDAZZO - CAPPAI - CAPELLI - GALLUS - RASSU - CUCCU Franco Ignazio - FLORIS Mario - AMADU - CHERCHI Oscar - LADU - BIANCAREDDU - PETRINI - MILIA - LOMBARDO - CONTU sulla necessità di revocare la deliberazione della Giunta regionale n. 53/36 del 17 novembre 2005". (66)
"Mozione FLORIS Mario - CHERCHI Oscar - ATZERI - SCARPA sul rapporto Regione - enti locali". (67)
"Mozione SANNA Matteo - ARTIZZU - DIANA - LIORI - MORO sulla istituzione dei PACS". (68)
"Mozione FLORIS Vincenzo - PIRISI - SANNA Franco - BALIA - BARRACCIU - CORRIAS - CUCCA - MANINCHEDDA - PITTALIS - MARROCU - BIANCU - PORCU - IBBA - LICHERI sulla grave crisi del comparto industriale della Sardegna centrale". (69)
Confronto consiglieri-Giunta Regionale con svolgimento di interrogazioni
a risposta immediata ex articolo 123 bis del Regolamento.
PRESIDENTE. Colleghi, il primo punto all'ordine del giorno reca il confronto consiglieri-Giunta regionale con interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell'articolo 123 bis del Regolamento.
Ricordo che in base al comma 5 del predetto articolo ogni domanda e ogni risposta non devono superare rispettivamente i due minuti e che non sono previste repliche. La Conferenza dei Capigruppo ha definito le modalità di svolgimento e ha stabilito, sempre a norma dell'articolo 123 bis del Regolamento, che devono essere effettuate sedici domande, di cui otto riservate alla maggioranza e otto alla minoranza, avendo la minoranza a disposizione il 50 per cento del tempo.
La Presidenza ha l'elenco dei consiglieri che presenteranno la domanda e l'Assessore che viene interrogato o il Presidente, qualora venga interrogato. Ricordo ai consiglieri che il tempo è definito elettronicamente, quindi allo scadere dei due minuti il microfono verrà spento. Siamo in diretta televisiva, quindi prego i colleghi di sviluppare ordinatamente la discussione in questa prima prova di utilizzo dell'articolo 123 bis. La prima domanda la rivolge il consigliere Vincenzo Floris al presidente Soru.
FLORIS VINCENZO (D.S.). Signor Presidente del Consiglio, Assessori, colleghi, presidente Soru, la gravissima situazione economica ed occupazionale che da tempo caratterizza in maniera preoccupante la Sardegna centrale ha raggiunto in queste ultime settimane, con l'acutizzazione delle manifestazioni dei lavoratori della Montefibre e del Gruppo Legler, quasi il culmine della disperazione sociale; è una situazione che può riservare, se non si interviene politicamente e con autorevolezza, imprevedibili e rischiose svolte che possono smembrare la stessa tenuta democratica delle comunità dell'interno. Per questo è indispensabile che lei, signor Presidente, si ponga con tutto il suo prestigio a capo di questa vertenza e pretenda dal Governo nazionale la riapertura immediata di un confronto per definire, nel rispetto di quanto sottoscritto, gli strumenti necessari alla risoluzione di queste due emergenze.
Nel contempo, però, le chiedo se non ritenga opportuno definire, all'interno di un ampio confronto territoriale, un nuovo progetto di sviluppo accompagnato da un insieme di provvedimenti organici in grado di prefigurare una nuova prospettiva di rinascita per il Nuorese.
In questo senso abbiamo presentato come consiglieri di maggioranza di quel territorio, insieme ai Capigruppo, una mozione per chiedere di dedicare una sessione specifica del Consiglio regionale a queste problematiche.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La Giunta sta seguendo naturalmente con molta attenzione e preoccupazione quanto sta accadendo anche in questi giorni nel Nuorese relativamente, in particolar modo, alla vertenza Montefibre e alla vertenza Legler. Per quanto riguarda la vertenza Montefibre, come potete verificare l'unica assente, tra i componenti della Giunta, è l'assessore del lavoro Maddalena Salerno che da ieri è impegnata a Roma in una serie di riunioni presso il Ministero delle politiche sociali per far sì che vengano effettivamente mantenute le promesse fatte dal Governo, recentemente anche a Cagliari, circa l'accompagnamento al pensionamento dei lavoratori della Montefibre. Si sono presentate delle difficoltà tecniche alla cui soluzione si sta ancora lavorando. Per quanto riguarda la Legler, ricordo la mobilitazione, importante, che ha bloccato le strade in alcune aree del Nuorese per segnalare la preoccupazione dei lavoratori nel momento in cui si teneva, presso la Presidenza della Regione, un incontro tra me, l'Assessore dell'industria, l'Assessore del lavoro e i rappresentanti dell'azienda, in particolare l'amministratore delegato, il rappresentante degli azionisti e l'ingegner Polli, il vecchio azionista e per molti ancora l'azionista nascosto dell'azienda, la Regione sta facendo e farà tutto il possibile affinché questa azienda, che sta attraversando una gravissima crisi di mercato soprattutto, e quindi finanziaria, possa essere salvata. La Regione è impegnata con 41 milioni di euro di finanziamenti...
PRESIDENTE. Il consigliere Sanciu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
SANCIU (F.I.). Signor Presidente, chiedo all'Assessore regionale dell'igiene e sanità e, in parte, all'Assessore regionale dell'agricoltura il perchè dei ritardi nell'avvio della campagna di vaccinazione 2005-2006 per la blue tongue e dell'indisponibilità del vaccino nelle quantità necessarie. Infatti, premesso che, in data 29 novembre 2005, il Ministero della salute ha comunicato che l'avvio della campagna di vaccinazione 2005-2006 per il virus della blue tongue era previsto a partire dal 1° dicembre 2005, e che nella medesima nota veniva fatto presente che erano già disponibili un milione di dosi di vaccino bivalente, mentre a partire dal mese di gennaio del 2006 ci sarebbe stata la disponibilità di un milione e mezzo di dosi, non si è potuta avviare la campagna di vaccinazione 2005-2006 perché i lotti di vaccinazione in dotazione ai servizi veterinari dell'Isola sarebbero scaduti, impedendo in tal modo la movimentazione del bestiame, con grave danno per il comparto bovino.
Solo a seguito di numerose e insistenti sollecitazioni da parte delle associazioni di categoria, l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità avrebbe ricordato che sussiste la possibilità, in base alla decisione della Comunità Europea del 23 maggio 2005, di derogare al divieto di movimentazione di animali non vaccinati, purché questi risultino negativi agli esami sierologici e provenienti da zone in cui da quaranta giorni il vettore abbia cessato di essere attivo. Tale indicazione dell'Assessorato non rappresenterebbe tuttavia una soluzione al problema della movimentazione del bestiame non vaccinato.
Considerato che l'economia delle aziende di allevamento bovino della Sardegna dipende dalla vendita e dalla movimentazione dei vitelli da ristallo e che molti allevatori hanno già venduto i capi di bestiame, ma si trovano nell'impossibilità di effettuare le forniture e di onorare i contratti per effetto del blocco della movimentazione, determinato dalla carenza di vaccini; preso atto inoltre che, se protratto a lungo, tale blocco rischia di compromettere uno dei pochi comparti della zootecnia sarda in crescita in una situazione di generalizzato malessere in agricoltura, chiedo quali iniziative si intendano adottare per sbloccare la movimentazione del bestiame, in modo particolare di quello bovino.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'Assessorato ha provveduto, fin dal settembre 2005, a richiedere al Ministero della salute le dosi di vaccino necessarie per la vaccinazione degli animali di quest'Isola; in particolare ha richiesto, in analogia con quello che abbiamo fatto l'anno scorso, il vaccino spento per movimentare gli ovini fuori Regione, e il vaccino vivo attenuato per la vaccinazione dei bovini da movimentare, posto che il vaccino spento in questo caso non può essere usato perché non è ancora registrato per tale specie. Questo in adesione alle scelte che sono state fatte nel 2005 del potenziamento da un lato della profilassi diretta e dall'altro della vaccinazione col vaccino spento dopo le conseguenze drammatiche che ci sono state nell'uso del vaccino vivo.
E' vero che, in un primo momento, il Ministero aveva mandato per iscritto una lettera in cui dichiarava la disponibilità di dosi del vaccino, è vero che in successive riunioni tecniche fatte a Roma con le Regioni il Ministero della salute ha comunicato l'indisponibilità del vaccino sia presso il centro di referenza sia presso la casa madre, presso la quale potrebbe essere reperito. Questa indisponibilità mette in difficoltà tutte le Regioni. A fronte di questa indisponibilità stiamo intensificando le azioni col Ministero della salute per riuscire a risolvere questo problema. Nel frattempo, come ha già detto l'onorevole interrogante, abbiamo autorizzato la movimentazione dei bovini perché attualmente non ci sono focolai di blue tongue, e quindi in applicazione della decisione comunitaria è possibile movimentarli purché risultino negativi agli esami sierologici e virologici e purché l'insetto, causa della malattia, da quaranta giorni abbia cessato di essere attivo in quelle zone.
Proprio oggi è in corso col responsabile del settore veterinario dell'Assessorato, al Ministero, una ulteriore riunione per poter avere a disposizione il vaccino spento per gli ovini e il vaccino attenuato per i bovini.
PRESIDENTE. Il consigliere Cucca ha facoltà di rivolgere la sua domanda l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
CUCCA (La Margherita-D.L.). Signor Assessore, nell'ultima settimana, a seguito dell'illustrazione in varie città dell'Isola del disegno della Giunta regionale relativo all'educazione, istruzione e formazione professionale, che da taluni è stato scambiato, peraltro, come testo di legge definitivo, si è diffuso un gran fermento soprattutto nel settore delle scuole non statali che, nel disegno di legge all'articolo 4, quarto comma, sono richiamate esclusivamente quale categoria residuale.
Orbene il dibattito sul tema, che è oggetto di annose discussioni, ha condotto in via generale all'affermazione del principio di assoluta parità tra gli alunni di scuole pubbliche e private, peraltro sancito dalla Costituzione, riaffermato dalla legge nazionale e recepito da innumerevoli pronunce giurisprudenziali. Questo principio parrebbe essere stato completamente disatteso nel disegno di legge che sembra non tener conto di alcuni aspetti fondamentali della realtà sarda, soprattutto delle zone interne.
In primo luogo il sistema regionale si regge essenzialmente sulle scuole materne non statali che sono nella quasi totalità istituzioni senza scopo di lucro che da decenni, talvolta da oltre un secolo, offrono un servizio di elevata qualità a prezzi il più delle volte bassissimi; queste scuole inoltre, ed è questo un altro motivo di seria preoccupazione, offrono lavoro a circa duemila unità che, nell'ipotesi, si ritroverebbero prive di lavoro.
In secondo luogo, è pure evidente che la scelta tra pubblico e privato il più delle volte è determinata non da motivazioni legate al censo, alla classe sociale di appartenenza, bensì dalla limitata offerta del servizio o da motivazioni di carattere politico o religioso. Alla luce di tali stringate osservazioni le chiedo dunque se sia intendimento proporre il disegno di legge all'approvazione come collegato alla finanziaria e, in secondo luogo, se effettivamente il disegno di legge intenda promuovere lo sviluppo esclusivamente della scuola pubblica relegando a un ruolo secondario, residuale la scuola paritaria e, in particolare, quelle scuole che, senza perseguire scopi di lucro, stanno di fatto consentendo la sopravvivenza al sistema delle scuole materne, soprattutto nelle zone interne.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Sull'intendimento di presentare il disegno di legge come collegato alla finanziaria rispondo che si è ritenuto che un disegno di legge così complesso e delicato dovesse avere un iter più lungo di confronto e anche di concertazione con tutte le componenti che interagiscono nel sistema. Circa il sistema che il disegno di legge prefigura, io vorrei precisare, forse dovremmo esplicitarlo meglio nella norma che si ipotizza un sistema pubblico dell'istruzione in cui si riconosce, pur nell'autonomia delle diverse componenti, l'unitarietà del sistema.
Si fa riferimento, infatti, al sistema nazionale dell'istruzione, ed in particolare alla legge numero 62 del 2000, che, rispetto alle scuole paritarie, tratteggia un sistema di interesse pubblico nel quale interagiscono e operano vicine le scuole private, le scuole pubbliche, le scuole comunali.
Per quanto riguarda in particolare le scuole materne non statali, di cui la Giunta conosce bene la problematica avendola esaminata nel contesto di una delibera approvata recentemente, si è consapevoli dell'importanza che hanno queste scuole e del ruolo che svolgono soprattutto in alcune zone periferiche o decentrate della Sardegna. Esse rappresentano una parte significativa dell'offerta in questa fascia di istruzione, sono circa il 32 per cento dell'offerta complessiva presente in Sardegna; ma noi crediamo , che, pur riconoscendo il ruolo, la funzione che esse svolgono anche rispetto alle scuole pubbliche, rispetto alle scuole materne statali, tutte le componenti del settore devono interagire perché devono essere ricondotte a perseguire l'unico obiettivo di migliorare la qualità dell'istruzione, di migliorare e di elevare le competenze degli studenti. PRESIDENTE. Il consigliere Cuccu ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione.
CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Signor Presidente, ci risulta che la società per azioni "Shardna" abbia presentato all'Assessorato della programmazione una domanda di ammissione alle agevolazioni collegate ad una selezione di progetti di ricerca scientifica nel settore delle biotecnologie applicate alla medicina, con particolare riferimento alle iniziative in campo genetico. Parrebbe che, a fronte di questa domanda, sia stata decretata un'agevolazione di 500 mila euro, cioè un miliardo di vecchie lire. Io vorrei sapere se lei è a conoscenza di questa pratica, posto che il legale rappresentante della "Shardna", il signor Sisinnio Paolo Piras di Sanluri, indica nella stessa domanda questa composizione societaria: CNR, 2 per cento; SFIRS, 2 per cento; Casa di cura Tommasini, 1 per cento; Banco di Sardegna, 13 per cento; Renato Soru, 82 per cento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. E' assolutamente vero, credo sia una delle poche cose buone che ho fatto nella mia vita: aver investito in ricerca scientifica in Sardegna dieci miliardi di vecchie lire, in un'attività che veniva svolta. nella zona di Alghero, a Porto Conte, dal C.N.R. che non aveva mezzi sufficienti. Il C.N.R. cercava dei finanziamenti privati e attraverso il responsabile della ricerca e l'allora Presidente del C.N.R. mi chiese di investire in un progetto di ricerca pubblica che, per carenza di finanziamenti, correva il rischio di non poter essere completato. Nel frattempo questa società è andata avanti, ci lavorano diverse persone, si è continuato ad investire, non produce un euro di utile, è semplicemente un'attività ,credo doverosa, di ricerca che è stata condotta in Sardegna e che cerca di finanziarsi come può.
PRESIDENTE. Il consigliere Porcu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della difesa dell'ambiente.
PORCU (Progetto Sardegna.). La mia domanda è volta a capire meglio se esiste un legame tra i gravi fatti di disagio, gli incidenti e le patologie che si sono verificate nel Corpo forestale in questi ultimi mesi. Ricordo per esempio l'ispettore Domenico Sini, occupato presso l'Ispettorato forestale di Tempio, o l'ispettore Giampiero Pintori, che amava il mare ed era occupato presso la motovedetta del Corpo forestale a Olbia; queste persone lasciano tutti bambini piccoli. Ancora, è' cronaca di questi giorni, il caso dell'assistente forestale Ignazio Schirru, deceduto in seguito ad arresto cardiaco mentre bloccava alcuni bracconieri nelle strade della Costa Verde.
Ci si chiede se questi non siano dei campanelli d'allarme e se l'Assessorato intenda porre in essere quelle opportune azioni di prevenzione, studio e monitoraggio del fenomeno per verificare se all'interno del Corpo ci siano effettivamente condizioni di lavoro che possano produrre stati di grave disagio e malessere. Su questo abbiamo anche presentato una mozione.
Vorrei concludere dicendo che crediamo che i familiari delle vittime in queste circostanze non possano essere abbandonati da un'amministrazione regionale e quindi che sia opportuno prevedere anche delle concrete forme di solidarietà.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della difesa dell'ambiente.
DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Onorevole Porcu, la ringrazio per la domanda che mi rivolge perché pone un tema di grande attualità al quale l'Assessore, ovviamente nel suo campo di responsabilità, presta molta attenzione, esprimendo non solo solidarietà ma una forte affezione per il Corpo forestale. E' effettivamente un Corpo particolarmente qualificato che svolge funzioni importanti, ma è anche un Corpo in sofferenza estrema. Con gli anni i compiti del Corpo forestale sono diventati di gran lunga superiori a quelli previsti dalla normativa istitutiva. Abbiamo una parte dei nostri migliori ispettori distaccati presso le Procure della Repubblica; gli agenti svolgono funzioni di presidio territoriale, rurale, laddove le forze dello Stato spesso si sono ritirate, contribuiscono quindi al controllo del territorio svolgendo una funzione essenziale e indispensabile che si aggiunge a quelle di protezione civile e di governo dell'emergenza incendi che sono ben note.
Effettivamente a me è capitato in questo anno e mezzo di governo dell'Assessorato di imbattermi in ben tre suicidi e in un incidente per causa di servizio. E' testimonianza dello stress indotto da un lavoro particolarmente duro, al quale l'Amministrazione regionale pone una grande attenzione; è infatti intenzionata a porre rimedio alle condizioni di disagio che sono state rappresentate nella mozione numero 64.
Io auspicherei che i Presidenti dei Gruppi che tutti, unitariamente, hanno firmato questa mozione, provochino davvero la sua discussione in Aula, perché sarà un momento interessante per conoscere la realtà vera di un Corpo poco conosciuto.
PRESIDENTE. Il consigliere Moro ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.
MORO (A.N.). Presidente, la mia interrogazione verte sulle norme contenute nel nuovo Piano paesistico che prevedono il lotto minimo di un ettaro per la realizzazione di nuove residenze nelle cosiddette zone agricole, ed anche l'ampliamento della superficie dei lotti minimi, da dieci a venti ettari, per l'insediamento di nuove aziende agricole. Tali norme rischiano di avere un effetto devastante dal punto di vista economico e sociale sul territorio della Provincia di Sassari e sulla città di Sassari, in particolare, per i motivi che elencherò, non prima di aver chiesto all'assessore Sanna se non ritenga necessario ed urgente, alla luce appunto delle motivazioni e dei dati oggettivi che leggerò, rivedere la parte del Piano paesistico che riguarda il territorio della provincia di Sassari e la città di Sassari in particolare che rappresenta una realtà assolutamente non comparabile con nessun'altra nell'ambito del territorio regionale.
Dai dati in mio possesso risulta che il 50 per cento degli occupati nel settore industriale in Sardegna appartiene al comparto delle costruzioni, infatti su 135 mila addetti all'industria oltre 70 mila lavorano nelle costruzioni, come confermato da uno studio elaborato dalla Camera di commercio; soprattutto il settore delle costruzioni ha dato un contributo determinante insieme al settore artigiano, che costituisce in buona parte l'indotto naturale delle stesse costruzioni valutabile attorno al 40 per cento, al calo del tasso di disoccupazione registrato nel territorio nel periodo 2001/2003, tasso che è passato dal 14,3 del 2001 al 13,9 del 2003.
Appare evidente quindi che l'entrata in vigore del nuovo Piano paesistico eserciterebbe un effetto altamente depressivo sul settore, con pesanti ricadute occupazionali.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.
SANNA GIAN VALERIO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Sì, è vero, le norme tecniche di attuazione del Piano paesistico pongono in evidenza l'esigenza di contenere il processo di edificazione dell'agro. Tutti i piani, quando sono veri, fanno delle scelte, il Piano paesaggistico fa la scelta di fondo di riproporre la centralità delle nostre comunità come luogo di socializzazione, dei servizi, delle attività in luogo dell'edificazione dispersa. Questo significa riproporre una modalità di applicazione dell'edificazione rurale aderente alle finalità della disciplina urbanistica, presenti nelle direttive del '94, cioè rendere le attività edificatorie strettamente connesse alle attività agricole.
Dispiace verificare che la realtà di Sassari rappresenta, da questo punto di vista, il fenomeno più evidente di una cattiva interpretazione della disciplina dell'edificazione rurale, ma vorrei anche dire che la nostra ambizione è quella di portare a compimento un processo di disciplina paesaggistica che, come tutte le regole, debba avere il carattere di generalità e di astrattezza, senza che possa esserci eccezione alcuna nella valutazione di singoli casi.
PRESIDENTE. Il consigliere Licheri ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dei trasporti.
LICHERI (R.C.). Signor Presidente, assessore Broccia, in merito alla legge sulla disciplina e l'organizzazione del trasporto in Sardegna, approvata nel dicembre scorso, che nei fatti ha avviato il processo di privatizzazione dell'ARST, permane e anzi si rafforza la nostra distanza. Siamo infatti sempre più fortemente convinti che privatizzare la più grande azienda dei trasporti della nostra Isola e costruire un gigantesco monopolio privato, visti i propositi di fusione con le FMS, non sia certo la strada giusta.
Nella discussione generale di novembre siamo stati purtroppo facili profeti e le conseguenze negative di questo ulteriore ridimensionamento del pubblico a favore dei privati si sono già palesate nell'evidenza dei fatti con un aumento del costo dei biglietti, un peggioramento dei servizi erogati, il licenziamento dei lavoratori. Tenuto conto di questo, chiediamo all'Assessore competente se ritiene ancora valida la strada intrapresa o se non sia invece il caso di ritornare sui propri passi apportando modifiche sostanziali agli interventi specifici e alla strategia complessiva previsti in questa legge.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dei trasporti.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Ritengo valida la legge approvata all'unanimità da questo Consiglio il 29 novembre del 2005, pubblicata sul numero 21 del Bollettino Ufficiale. Ricordo che la legge è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale, che l'articolo 30 della legge prevede la trasformazione dell'ARST, in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo 422 del '97 in società per azioni, quindi la trasformazione in S.p.A., a partecipazione azionaria pubblica e privata, con proprietà pubblica maggioritaria.
Non è assolutamente vero che sono stati effettuati dei licenziamenti in queste settimane o in questi mesi, c'è stato l'abbandono da parte della Pani delle concessioni che aveva da decenni, il personale è stato assunto da Ferrovie della Sardegna, eccetto due dipendenti - anche se su questo c'è un po' di confusione - che non sono stati assunti perché, avendo maturato i requisiti, andranno in pensione. La settimana prossima ho un incontro con l'I.N.P.S. per la verifica della posizione di queste due persone.
Le tariffe sono state aumentate dopo che per dieci anni la Regione non le aveva ritoccate, nel frattempo i salari dell'ARST sono aumentati del 65 per cento, il costo del gasolio del 46 per cento.
PRESIDENTE. Il consigliere Ladu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dell'agricoltura e della riforma agro-pastorale..
LADU (Fortza Paris). Assessore Foddis, il mondo agropastorale sta attraversando la peggiore crisi dal dopoguerra ad oggi, aggravata da un prezzo del latte non più remunerativo. Tutto questo nonostante nel 2005 ci sia stato un calo di produzione pari al 30 per cento rispetto al 2004 e sia prevista una ulteriore riduzione del 15 per cento nel 2006.
Molti allevatori hanno dovuto abbandonare le campagne e vendere il proprio bestiame talvolta fuori dalla Sardegna. La Giunta regionale ha farfugliato e non è riuscita a mettere d'accordo le parti, la Commissione paritetica è saltata e di conseguenza il prezzo del latte concordato non è stato rispettato e tutto è lasciato alla libera contrattazione con i pastori, sempre più strozzati da un mercato selvaggio.
Il presidente Soru aveva a suo tempo promesso quattordici centesimi al litro, da integrare ai cinquantuno degli industriali, non se n'è fatto più niente, forse si è trattato di una mossa propagandistica e si è trovata la scappatoia dei venti euro a capo attraverso una nuova misura, relativa però ai finanziamenti comunitari destinati al benessere animale. Indipendentemente dal fatto che questa misura non sarà in grado di compensare i 14 centesimi promessi, e nonostante ci sia il via libera dell'Unione Europea, non si è saputo più nulla.
Chiedo pertanto di sapere quando verranno erogate queste risorse e per quale motivo la Regione non è riuscita a tenere in piedi la Commissione paritetica abbandonando al proprio destino i pastori della Sardegna. PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
FODDIS, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Il prezzo del latte si inserisce in un accordo più generale stipulato per il rilancio del comparto ovicaprino e che venne sottoscritto da tutta la filiera il 15 aprile del 2005; all'interno di questo accordo, agli articoli 6 e 7, erano previste delle precise modalità, per il rilancio della filiera ovicaprina, attraverso le quali le parti sarebbero dovute addivenire alla definizione di un prezzo del latte, con riferimento sia alla campagna 2004/2005, che alla campagna 2006.
Le trattative si sono protratte a lungo, sembrava vi fosse una condivisione del metodo, ma prima di arrivare alla definizione del prezzo del latte gli industriali hanno rinnegato l'accordo nella parte relativa agli accordi economici, quindi l'articolo 6 e l'articolo 7, rendendo chiaramente impossibile una intesa, ancorché l'Assessorato, la Giunta nella sua completezza, abbiano a più riprese tentato di conciliare le diverse posizioni.
Il problema del prezzo del latte, evidentemente, non ha assolutamente fatto saltare la Commissione paritetica, la quale continua ad operare ed anche con grandi risultati in relazione a tutti gli altri argomenti che l'accordo stesso prevedeva. Un esempio di questi giorni è il fatto che, in conseguenza dell'applicazione e dei risultati ottenuti con l'articolo 4 sul miglioramento della qualità, ben ventuno caseifici della cooperazione, diciassette caseifici della parte industriale, hanno attuato il pagamento del latte sulla base dei parametri qualitativi, ottenendo due risultati: una crescita di carattere manageriale e culturale dell'allevatore, ma soprattutto
PRESIDENTE. Il consigliere Dedoni ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dei trasporti.
DEDONI (Riformatori Sardi). Premesso che ci si occupa spesso di continuità territoriale, quindi di trasporti, per e dalla Sardegna e il continente e il resto del mondo, premesso ancora che per quello che riguarda i trasporti merci non si è fatto gran che, a me interessava parlare piuttosto di trasporti interni alla Sardegna. Ancorché sia stata di recente unanimemente approvata la legge sulla mobilità interna della Sardegna. resta, per quel che riguarda Sassari e la sua provincia, un taglio netto con il resto dell'Isola, una volta che è stata soppressa l'ex linea Pani; prima questa linea passava attraverso Macomer, Oristano, Sanluri e così via, oggi questa linea non esiste, penalizzando soprattutto Oristano e la zona alta dell'oristanese, del centro Sardegna, penalizzando cioè quelle persone che debbono recarsi a Sassari per problemi ospedalieri, universitari e così via. Poiché si era anche detto che si doveva riattivare la vecchia linea (Sedilo, Aidomaggiore) che riportava a Sassari da Macomer, non si capisce come mai ancora una volta questa decisione non vada avanti, ma è un esempio che riguarda anche altre zone della Sardegna.
Ricordo che non serve potenziare o dichiarare politicamente di potenziare le Ferrovie dello Stato o l'Ente Ferrovie sapendo tutti quanto costa andare da Cagliari o dalla stessa Oristano a Sassari (a volte è un percorso ferroviario di quattro ore), sapendo che sono state cancellate alcune fermate e sapendo anche che fine hanno fatto alcuni viaggiatori qualche giorno fa a Chilivani, perché sono state cancellate alcune opportunità di trasporto.
PRESIDENTE Ha facoltà di rispondere l'Assessore dei trasporti.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. I collegamenti che effettuava l'organizzazione Pani sono ora effettuati, dal primo gennaio 2006, da Ferrovie della Sardegna. I collegamenti sono decisamente migliorati per qualità e per numero, dai paesi attorno a Sassari si impiegavano quattro ore e mezza per arrivare a Cagliari, oggi si impiega un'ora in meno perché quei paesi sono messi in coincidenza con i treni più veloci che da Macomer scendono verso Cagliari. Il computo è chiaro: prima si impiegavano quattro ore e venti minuti, adesso si impiegano tre ore e diciassette minuti.
Oristano è collegato con Sassari attraverso un collegamento giornaliero diretto, se per Alto oristanese l'onorevole Dedoni intende la zona del Guilcer, effettivamente un anno fa abbiamo cancellato dei collegamenti con Sassari per mancanza di passeggeri, abbiamo lasciato il collegamento con Macomer, in coincidenza con i pullman, allora Pani, che andavano a Sassari; a dicembre ci siamo incontrati con i sindaci del Guilcer, abbiamo fatto una valutazione della situazione e la settimana prossima dobbiamo rivederci, se c'è qualcosa da migliorare non in termini di collegamenti, perché ci sono tre collegamenti al giorno, ma in termini di orari, lo faremo insieme ai sindaci la settimana prossima, e non insieme ai titolari delle concessioni che non sono i depositari dell'esigenza del servizio trasportisti.
PRESIDENTE. Il consigliere Balia ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
BALIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, Assessore, risulta che nell'anno 2001 il CIS, CIS banca con capitale sociale della Regione sarda, abbia ceduto a Intesa Gestioni S.p.A. oltre ad un certo numero di dipendenti anche il ramo d'azienda che si occupa dell'attività di recupero crediti. Sarebbero stati ceduti anche crediti in sofferenza di imprenditori sardi che a loro volta avevano fatto uso, per ottenere credito, delle leggi regionali.
La domanda è: parrebbe che non vi sia stata alcuna autorizzazione, che pure era necessaria almeno per questo tipo di crediti, da parte della Regione. La Regione ne sapeva qualcosa? Ha autorizzato? Gli amministratori nominati per conto della Regione in banca CIS hanno a loro volta informato la Regione? Se nel frattempo sono state avviate procedure fallimentari, in assenza di questa autorizzazione sono pertinenti e legittime?
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No, non mi risultano autorizzazioni date dalla Regione, ma su questo punto dovrò approfondire. Recentemente il CIS ci ha chiesto l'autorizzazione di potersi servire invece dell'operato di una società facente parte del gruppo per gestire i crediti in incaglio o in sofferenza; in data 23 dicembre questa Giunta ha dato parere negativo a questa operazione di cessione dei crediti, nella convinzione che i crediti incagliati nelle vecchie leggi di incentivazione abbiano raggiunto un livello assolutamente abnorme, come risulta da un monitoraggio preoccupante, tale da richiedere un nostro intervento appropriato. Nelle more della definizione delle linee dell'intervento, abbiamo chiesto a chi ci ha fatto domanda di mantenere la gestione dei crediti all'interno del CIS. Per quanto riguarda il 2001 dovrò approfondire.
PRESIDENTE. Il consigliere Mario Floris ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Tutti parlano, lei in particolare, di "società della conoscenza", è diventato quasi un luogo comune dire che un sistema economico e sociale è tanto più efficiente ed efficace quanto più riesce a far prevalere al proprio interno fattori come l'innovazione, la crescita di know how, vale a dire delle capacità umane, professionali e imprenditoriali interne. Meno usuale è la capacità di trarre, soprattutto in sede politica e programmatica, le debite conseguenze di queste affermazioni di principio, che non costano nulla e non hanno nessun significato e valore se ad esse non vengono fatte seguire scelte e decisioni conseguenti.
Sono invece impegnative e richiedono chiarezza di idee e grande capacità progettuale ed operativa se si vogliono tradurre in un programma d'azione in grado di proseguire la crescita economica e sociale. Per comprendere in quale direzione ci si debba orientare e muovere vorrei capire a grandi linee quale analisi è stata condotta e da quali caratteristiche fondamentali del nostro sistema socio-economico si è partiti.
A me pare che manchi un rapporto di composizione tra i grandi settori dell'economia (agricoltura, industria, terziario), che manchi la consapevolezza che la Sardegna abbia conseguito un'evoluzione soddisfacente in termini di ammodernamento e di crescita allineandosi ai livelli medi del Paese, manchi cioè la consapevolezza che, grazie ad un crescente grado di partecipazione nell'ambito della Repubblica italiana dell'aggregazione europea e dello statuto di autonomia, sono migliorate le condizioni del sistema regionale, e che occorra proseguire in questo solco.
Talvolta a me pare, signor Presidente, che stiamo parlando non della Sardegna reale, ma di una Sardegna immaginaria, che non c'è, di un paesaggio lunare, pensiamo a noi ma stiamo parlando della Silicon Valley della California. Se la sua volontà è quella di pensare ad un piano straordinario di sviluppo globale vorrei capire se gli standard degli strumenti per conseguirli siano gli stessi dei piani dei trasporti, paesaggistico, energetico e così via.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La sua domanda mi sembra un pochino generica, onorevole Floris. Tra le diverse cose che ha detto ne riporto una: "Mi pare che non vi siate accorti della situazione vera, attuale della Sardegna". Ora, poiché lei ha iniziato il suo intervento parlando di conoscenza appunto, banalizzando l'argomento, le vorrei dire che probabilmente è lei che non si è accorto o è totalmente all'oscuro della situazione della Sardegna, soprattutto mi dispiace che non se ne sia accorto visto che ha avuto a lungo posizioni di responsabilità in questa Regione.
I dati della Sardegna sulla conoscenza...
(Interruzione del consigliere Floris Mario)
PRESIDENTE. Lasciamo proseguire, onorevole Floris.
Prego Presidente, provi a dare una risposta.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Stavo dando una risposta ad una domanda che non era una domanda. Le sto dicendo che i dati della conoscenza in Sardegna sono questi. Ogni cento occupati ci sono meno di sette laureati, in altre regioni d'Europa ogni cento occupati ci sono oltre trenta laureati, in alcune regioni della nuova Europa, con la quale la Regione Sardegna si confronterà per cercare di superare e raggiungere adeguati livelli di sviluppo, ogni cento occupati giovani ce ne sono più di cinquanta che hanno una laurea; nelle regioni della nuova Europa, con la quale noi ci confrontiamo, quasi tutti i giovani sono capaci di lavorare in almeno due o tre lingue, in Sardegna forse c'è meno dell'1 per cento della popolazione attiva che è capace di fare una giornata di lavoro in una lingua diversa dalla propria.
Questa è la situazione della conoscenza in Sardegna, questa è la situazione che vediamo e per questo motivo parliamo di questi argomenti senza considerarli banali, come lei ha fatto.
PRESIDENTE. La consigliera Caligaris ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Onorevole Caligaris, lei ha un minuto a disposizione, così come l'Assessore del bilancio che le deve rispondere.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, Assessore, le ultime vicende nazionali e regionali relative al credito, in particolare quelle relative a Banca Italia, impongono di fare chiarezza sull'operazione che ha coinvolto gli ex soci della Banca Popolare di Sassari; circa ventitremila risparmiatori colpevoli di aver dato fiducia ad una banca sarda sono stati oggetto di un piano ben congegnato, un'autentica truffa attraverso cui i risparmi di una vita si sono trasformati in carta straccia.
Le chiedo, Assessore, se la Giunta intenda assumere specifiche iniziative per gli ex azionisti della Banca Popolare di Sassari.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta intende occuparsi di questo problema, certamente non ritiene opportuno un deciso intervento, leggo da una sua interpellanza, nei confronti del Banco di Sardegna e della Banca di Sassari, affinché sia stabilito un equo prezzo delle azioni; non è la Giunta regionale, né in generale la pubblica amministrazione, che può decidere un equo prezzo delle azioni.
Non c'è però nessun dubbio che questa vicenda abbia bisogno di essere indagata a fondo per capire le responsabilità, incluse quelle pregresse della Regione Sardegna. Allo stato attuale nei nostri uffici non ho trovato alcuna documentazione su un ruolo formale svolto dalla Regione Sardegna, ma come ho già garantito approfondiremo.
Per quanto riguarda la Conferenza sul credito, sì, credo sia arrivato il momento di cominciare ad impostare una Conferenza per chiarire qual è il ruolo che la Regione può svolgere nel delicato settore del credito.
PRESIDENTE. Il consigliere Pittalis ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione. Ill tempo a sua disposizione, onorevole Pittalis, è di un minuto.
PITTALIS (Gruppo Misto). Io tralascio la premessa perché l'argomento è stato trattato dall'onorevole Vincenzo Floris, a proposito dei lavoratori di Montefibre e della Legler. Mi interessa sapere, per la contingenza, quali iniziative concrete la Giunta regionale intenda porre in essere per alleviare il grave disagio dei lavoratori privi ormai da mesi di stipendio, per i quali è scaduta la cassa integrazione e il 15 febbraio scadrà anche, mi pare, il processo di mobilità.
Io ritengo che siano preoccupanti le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, che deve rivolgersi a Bossi perché intervenga su Maroni; voglio capire se questa Regione, nell'ambito delle politiche della vera e concreta solidarietà, visto che affrontiamo la finanziaria, è disposta a fare un intervento concreto.
Domanda telegrafica e risposta, mi auguro, altrettanto telegrafica e chiara da parte del Presidente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La Regione, come ho già detto prima, in questo momento è impegnata a Roma per fare in modo che i lavoratori della Montefibre siano effettivamente accompagnati al pensionamento con dei programmi di mobilità lunga.
Per quanto riguarda i lavoratori della Legler la Regione è assolutamente impegnata, vigila costantemente anche nella sua qualità di azionista di alcune partecipate del gruppo Legler, affinché venga scongiurata la crisi aziendale, affinché anzi venga proposto un piano di rilancio, anche con dei progetti completamente nuovi rispetto a quella che è stata l'attività tradizionale della Legler in Sardegna.
PRESIDENTE. Il consigliere Atzeri ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della difesa dell'ambiente.
ATZERI (Gruppo Misto). Assessore, per conoscere lo stato di attuazione delle due bonifiche che riguardano la zona antistante la Sindyal e lo stagno di Santa Gilla; una relativa alla pericolosa dispersione di dicloroetano e l'altra alla messa in sicurezza permanente di rifiuti tossici che erano stati seppelliti sempre da questi killer che hanno creato l'omicidio ecologico, e su cui avevo presentato una interpellanza nel lontano settembre 2004. Nel vedere questa Giunta mi ricordo il 14 luglio 2004, giorno dell'insediamento, non vi nascondo una certa emozione, si stringa attorno a questa Giunta e al Presidente che si spera rivoluzionario, secondo un articolo scritto da un vecchio democristiano.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della difesa dell'ambiente.
DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Non ho inteso bene l'ultima frase, onorevole Atzeri, comunque le posso dire che per quanto riguarda l'area di interesse nazionale da bonificare sono in corso i piani di caratterizzazione dei compendi di cui lei ha parlato, ma posso anche comunicarle che ieri la Giunta regionale ha deliberato la procedura di valutazione di impatto ambientale favorevole dei progetti presentati dalla società Sindyal per la bonifica delle falde sia dell'impianto di Assemini - Macchiareddu, che dell'impianto di Porto Torres, in provincia di Sassari. Seguiranno le ulteriori procedura autorizzative, sempre ispirate al massimo rigore e al controllo che l'azienda, che eredita dallo Stato e dalle Partecipazioni statali il debito nei nostri confronti di risanare quello che è stato inquinato adempia, con capitali propri e non con capitali pubblici e regionali, all'obbligo appunto di rispettare il principio che chi inquina paga.
L'incidente dei giorni scorsi è sotto indagine, come lei sa, questo rientra ugualmente nell'attività di monitoraggio e di controllo.
PRESIDENTE. Il consigliere Uggias ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dei trasporti.
UGGIAS (La Margherita - D.L.). Signor Presidente, Assessore, in tema di mobilità delle persone la Giunta regionale ha posto particolare attenzione, fin dal suo insediamento, al tema della continuità territoriale. È noto che tale problematica assume particolare rilevanza al fine di consentire ai cittadini sardi il diritto ad una mobilità agevolata dal punto di vista economico, che superi l'handicap della insularità. Così come occorre evidenziare che tale problematica ha notevoli effetti anche dal punto di vista occupazionale sugli aeroporti della Sardegna.
È noto a tutti che lo scorso anno le procedure per la pubblicazione del bando hanno trovato degli intoppi a causa delle lungaggini della burocrazia europea e del ricorso all'autorità giudiziaria, e che tutto questo ha fatto slittare l'attuazione del bando. La mia domanda è tesa a sapere dall'Assessore Broccia quale sia lo stato di attuazione delle procedure del bando per l'attivazione del servizio in applicazione della proposta regionale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dei trasporti.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Chiusa la precedente alla fine di ottobre, abbiamo previsto la nuova continuità territoriale dal 30 marzo 2006, in coincidenza con l'avvio della stagione estiva, per i voli. Nonostante i ritardi dovuti alla firma del decreto solo il 29 dicembre del 2005, poi alla successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale solo a metà gennaio, altri quindici giorni per la scoperta di un errore commesso dal Ministero per cui un collegamento Olbia-Verona era diventato un collegamento Bologna-Verona, i tempi che abbiamo a disposizione da qui al 30 marzo ci dicono che l'obiettivo può essere tranquillamente raggiunto. Tutto il materiale compresi il decreto, gli allegati tecnici e la documentazione per la gara d'appalto, perchè per le nuove rotte ci sarà il compenso finanziario, è a Bruxelles per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea. dalla data della pubblicazione scatteranno i 30 giorni di tempo perchè le compagnie si candidino ad effettuare i servizi.
Come è stato confermato anche nel corso di un incontro cui abbiamo partecipato negli uffici del Ministero alcuni giorni fa, a metà marzo dovremmo essere in grado di valutare le offerte che saranno presentate ed affidare i voli.
PRESIDENTE. Il consigliere Contu ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione.
CONTU (F.I.). La proclamazione dello stato di crisi della formazione professionale, con il previsto licenziamento di circa mille lavoratori della formazione, la mancata attivazione del Piano di formazione professionale hanno evidenziato il fatto che non è stata data attuazione alla delibera del 5 agosto 2005, con la quale si impegnavano le risorse sul Por per l'attivazione della formazione professionale indirizzata al conseguimento della licenza media per 1200 studenti, l'avvio ai corsi di formazione professionale per 800 giovani che hanno compiuto i 16 anni di età. Non le sembra che lo scenario poc'anzi descritto, brillante per i nostri giovani che potranno conseguire la laurea nel prossimo futuro, nello stesso tempo comporti un atteggiamento, poco morale, io direi, nei confronti delle migliaia di giovani che attendono invece di avere una formazione di base? PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La crisi del sistema della formazione professionale, i licenziamenti di cui lei parlava, nascono soprattutto da una situazione abnorme che si è creata in Sardegna negli scorsi cinque, sei anni. Una situazione che ha visto spostare, in maniera sproporzionata e totalmente diversa rispetto a quanto accaduto in qualsiasi altra regione d'Italia, un numero crescente di ragazzi dalla scuola media pubblica al sistema della formazione professionale privata Oltre 3000 studenti sono stati sottratti alla scuola media pubblica e vengono formati in un sistema privato con il cosiddetto obbligo formativo. Con una differenza: la scuola pubblica è pagata dallo Stato perchè garantisce un diritto costituzionale, la scuola professionale privata, i corsi professionali dell'obbligo formativo, erano pagati dalla Regione; sono costati alle casse della Regione oltre 100 milioni di euro e rischiavano di costarne 150 all'anno, sottraendo risorse regionali che sostituivano risorse dovute dallo Stato. Sono statie addirittura impegnati fondi Por in maniera abnorme per pagare l'obbligo formativo che si sostituiva alla scuola media. Da questa situazione assurda nascono le difficoltà del sistema della formazione professionale.
PRESIDENTE. Il consigliere Barracciu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
BARRACCIU (D.S.). La Giunta regionale, rimediando ai gravi ritardi delle giunte di centrodestra, i quali ritardi, dopo avere favorito una riduzione progressiva delle entrate tributarie trasferite, hanno provocato un incremento esponenziale del debito, ha posto con vigore ed ampiezza di argomenti la questione delle entrate tributarie spettanti per Statuto alla Regione sarda. I sette decimi dell'Irpef e delle imposte sulle società non possono continuare a ridursi ai quattro decimi perchè viene costantemente erosa la base imponibile.
La compartecipazione della Regione nella ripartizione delle imposte va calcolata su tutta la ricchezza prodotta in Sardegna e non sulle imposte incassate nell'Isola, come è stato tra l'altro sancito da una ordinanza della Corte costituzionale in favore della Sicilia. L'Iva trasferita non può continuare a collocarsi al di sotto delle quote garantite alle Regioni a Statuto ordinario invece che avvicinarsi alle quote trasferite alle Regioni a Statuto speciale. Su queste basi, come si sa, si è realizzata un'ampia convergenza tra tutte le forze politiche e sociali e le istituzioni locali nell'Isola. Quali sono ad oggi, Assessore, le domando, gli impegni concretamente assunti dal Governo nazionale affinchè le spese di bilancio trovino copertura nelle entrate tributarie che per Statuto ci spettano?
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Naturalmente questo è un argomento che conosciamo tutti bene, è stato oggetto di discussione in quest'Aula, la vertenza delle entrate è tutt'ora interamente aperta, influenza le decisioni di bilancio sia nostre che dello Stato. Abbiamo discusso in Commissione, lo faremo ancora in quest'Aula a proposito della manovra finanziaria della Regione Sardegna, del fatto che in particolare sull'Iva abbiamo deciso di iscrivere in bilancio ciò che abbiamo richiesto formalmente allo Stato sulla base delle nostre valutazioni, della nostra interpretazione dello Statuto sardo, cioè il 70 per cento dell'Iva che crediamo sia una richiesta moderata rispetto al fabbisogno cumulato in 15 anni.
E' un dato che noi abbiamo studiato con le serie storiche a fronte di una diminuzione del cespite dell'11 per cento, diminuzione, svilimento riconosciuto dalla Ragioneria generale dello Stato che ha usato esattamente la parola "svilimento del cespite". Noi abbiamo iscritto da parte nostra ciò che riteniamo sia corrispondente alla corretta interpretazione della norma statutaria e costituzionale.
A fronte di questa nostra iscrizione va effettivamente notato il fatto che lo Stato ha fatto anch'esso le sue scelte; a fronte cioè di un accordo non ancora chiuso e a fronte di riconoscimenti da parte della Ragioneria generale dello Stato, che ha riconosciuto la giustezza dei nostri dati se non dell'interpretazione di quei dati, il Governo nazionale ha iscritto, come dire, la sua parte della contrattazione e cioè attualmente non credo nemmeno un euro per fare fronte all'anomalia che pur ha formalmente riconosciuto nelle entrate sarde. Quindi questa è la situazione in cui ci troviamo.
PRESIDENTE. Abbiamo concluso il primo punto all'ordine del giorno. Proseguiamo con il secondo punto che prevede l'elezione del difensore civico.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Credo sia emersa palesemente, non tanto a noi quanto ai telespettatori, la inconsistenza di un question time così formulato. Io credo che sia necessario che lei, Presidente, si attivi perchè la Giunta per il Regolamento approvi immediatamente una modifica al Regolamento medesimo. Con la disciplina attuale non c'è il tempo per formulare le domande e non c'è il tempo per formulare le risposte.
PRESIDENTE. La questione da lei posta non è all'ordine del giorno!
DIANA (A.N.). Io credo che sia importante la questione che ho posto; Presidente, per favore lei mi deve consentire di completare la mia argomentazione perchè io chiedo che alle domande che oggi sono state formulate venga data una risposta scritta da parte degli Assessori competenti.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, lei potrà proporre tutte le richieste di modifiche regolamentari che riterrà opportune seguendo la procedura prevista dall'articolo 132 del Regolamento.
PRESIDENTE. Il secondo punto all'ordine del giorno prevede l'elezione del difensore civico. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Presidente, per chiedere di soprassedere sull'argomento perchè non ci sono state tra i partiti quelle interlocuzioni che avrebbero garantito l'elezione del difensore civico; di conseguenza procedere all'elezione sarebbe un'inutile perdita di tempo.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, la proposta è accolta.
Comunicazione della sostituzione di un componente
della Commissione pari opportunità
PRESIDENTE. Comunico che in data 15 dicembre 2005 è pervenuta la rinuncia all'incarico da parte di una componente della Commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne, la dottoressa Maria Laura Vacca che era stata proclamata eletta dal Consiglio regionale nella seduta del 30 novembre 2005. Al termine della suddetta elezione era risultata esclusa, seppure a parità di voti con altre elette, ma a causa della più giovane età, la dottoressa Elisabetta Pili. Poichè la rinuncia all'incarico è pervenuta prima dell'insediamento della Commissione in oggetto, proclamo eletta la dottoressa Pili componente della Commissione per la realizzazione della parità in sostituzione della dottoressa Vacca. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Su che cosa intende intervenire?.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Nell'esprimere soddisfazione per questo atto del Consiglio regionale, volevo chiedere che al più presto venga insediata la Commissione. Quindi mi rivolgo in particolare al Presidente della Regione affinchè siano attivate tutte le procedure perchè la Commissione possa operare al più presto. PRESIDENTE. La richiesta di intervento sull'ordine dei lavori non è un modo per parlare d'altro e per parlare comunque. Prego quindi i colleghi di non utilizzare male questa loro prerogativa perchè sarei costretto a togliere la parola, cosa che non vorrei fare.
Elezione di tre componenti del collegio dei revisori dei conti dell'ERSU
di Cagliari
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione di tre componenti del Collegio dei revisori dei conti dell'Ersu di Cagliari. Il Consiglio deve procedere ai sensi dell'articolo 21, comma 5, della legge regionale 23 agosto 1995, numero 20, all'elezione di tre membri del Collegio dei revisori dei conti dell'Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Cagliari. Verrà consegnata pertanto una scheda nella quale, secondo quanto disposto nel citato articolo 21, ogni consigliere potrà indicare non più di due nomi scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, numero 88. Risulteranno eletti i tre nomi che avranno ottenuto il maggior numero di voti. Onorevole Porcu su che cosa intende intervenire?
PORCU (Progetto Sardegna). Per chiedere una breve sospensione dei lavori.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per dieci minuti. I lavori alle riprenderanno alle ore 11 e 50.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 38 , viene ripresa alle ore 12 e 07.)
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta per sospendere anche il quinto punto all'ordine del giorno, quello della elezione dei tre componenti del Collegio dei revisori dei conti dell'Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Cagliari.
Il Consiglio regionale è convocato per questo pomeriggio in seduta congiunta con il Consiglio delle Autonomie locali, alle ore 15 e 30. Convoco la Conferenza dei Capigruppo.
La seduta è tolta alle ore 12 e 08.
Allegati seduta
CLVI SEDUTA
(ANTIMERIDIANA)
Mercoledì 1° febbraio 2006
Presidenza del Presidente SPISSU
La seduta è aperta alle ore 10 e 24.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 15 dicembre 2005 (151), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Ignazio Paolo Pisu ha chiesto congedo per la giornata del 1° febbraio. Poiché non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 17, 22 e 29 novembre 2005.
Comunico inoltre che in data 28 dicembre 2005 il Gruppo di Alleanza Nazionale ha proceduto al rinnovo della carica di Presidente del Gruppo stesso con l'elezione dell'onorevole Ignazio Artizzu.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2006)". (199)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla terza Commissione.)
"Bilancio di previsione per l'anno 2006 e bilancio pluriennale per gli anni 2006-2008". (200)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla terza Commissione.)
"Istituzione dei Parchi naturali regionali dell'Oasi di Tepilora, delle Foreste di Gutturu Mannu e del Monte Arci". (201)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla quinta Commissione.)
"Tutela della salute e riordino del Servizio sanitario della Sardegna". (202)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla settima Commissione.)
"Riordino e razionalizzazione delle professioni turistiche". (203)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla sesta Commissione.)
"Nuove norme per l'uso del territorio regionale". (204)
(Pervenuto il 3 gennaio 2006 ed assegnato alla quarta Commissione.)
"Riordino delle funzioni in materia di aree industriali". (209)
(Pervenuto il 17 gennaio 2006 ed assegnato alla sesta Commissione.)
"Norme in materia di polizia locale e politiche di sicurezza urbana". (213)
(Pervenuto il 25 gennaio 2006 ed assegnato alla settima Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposte di leggePRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:
PACIFICO - MARROCU - BARRACCIU - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORRIAS - CUGINI - FLORIS - LAI - MATTANA - ORRÙ - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Tutela sanitaria e ambientale dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici". (205)
(Pervenuta il 5 gennaio 2006 ed assegnata alla quinta Commissione.)
CUCCA - SANNA Simonetta - BIANCU - CACHIA - COCCO - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SECCI - UGGIAS: "Norme per lo sviluppo della partecipazione e del protagonismo giovanile". (206)
(Pervenuta il 10 gennaio 2006 ed assegnata alla ottava Commissione.)
FRAU - ATZERI - BARRACCIU - CERINA - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - GESSA - FADDA Giuseppe - IBBA - LANZI - MARRACINI - MATTANA - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PISU - SALIS - SCARPA - SERRA - URAS: "Modifica dell'articolo 45 della legge regionale n. 23 del 2005. Disposizioni sul fondo speciale per il volontariato in Sardegna". (207)
(Pervenuta il 13 gennaio 2006 ed assegnata alla settima Commissione.)
BALIA - MANINCHEDDA - MASIA - SALIS - SERRA: "Istituzione del Fondo di solidarietà sociale". (208)
(Pervenuta il 16 gennaio 2006 ed assegnata alla terza ed alla settima Commissione.)
SANJUST - PISU - CALIGARIS - FADDA Paolo - AMADU - SANNA Simonetta - FLORIS Vincenzo - CERINA - CASSANO: "Anticipazione dell'assegno di mantenimento a tutela del minore" (210)
(Pervenuta il 17 gennaio 2006 ed assegnata alla settima Commissione.)
OPPI - CAPELLI - LA SPISA - DIANA - LADU: "Istituzione dell'Agenzia regionale per la sanità". (211)
(Pervenuta il 19 gennaio 2006 ed assegnata alla settima Commissione.)
LA SPISA - OPPI - CAPELLI - ARTIZZU - DIANA - LADU - VARGIU - CONTU: "Abrogazione dell'articolo 45 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 (Sistema integrato dei servizi alla persona)". (212)
(Pervenuta il 26 gennaio 2006 ed assegnata alla prima Commissione.)
Risposta scritta ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:
"Interrogazione DEDONI sul trasferimento dei beni e del personale degli Uffici del lavoro dallo Stato alle province". (350)
(Risposta scritta in data 23 dicembre 2005.)
"Interrogazione CASSANO sulla chiusura dell'ufficio di collocamento di Sassari". (351)
(Risposta scritta in data 23 dicembre 2005.)
"Interrogazione CAPELLI sull'esclusione dei Comuni di Oliena, Bitti, Lula, Lodè e Orgosolo dagli interventi previsti a favore dei comuni che hanno subito gravi danni a seguito degli eventi alluvionali e di dissesto idrogeologico verificatisi in Sardegna nel mese di dicembre 2004". (130)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sul paventato blocco dei finanziamenti per la costruzione della strada statale n. 125 (Olbia-Palau)". (167)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione AMADU sul diritto alla salute negato ai cittadini che si rivolgono alle strutture sanitarie pubbliche ricadenti nell'ambito della ASL n. 1 di Sassari, per la grave mancanza di servizi sanitari essenziali, quali la radioterapia e la risonanza magnetica e per l'inarrestabile allungarsi delle liste d'attesa in tutte le specialità mediche". (308)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione AMADU - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulle procedure di affidamento di un incarico, della durata di due anni, di coordinatore di progetto di sanità elettronica per un importo di euro 240.320". (389)
(Risposta scritta in data 30 dicembre 2005.)
"Interrogazione MURGIONI - LADU - ONIDA sulle esercitazioni all'uranio impoverito nel poligono di San Lorenzo". (278)
(Risposta scritta in data 10 gennaio 2006.)
"Interrogazione ARTIZZU sulla situazione degli IACP." (329)
(Risposta scritta in data 10 gennaio 2006.)
"Interrogazione SANNA Francesco - CALLEDDA sul Consorzio per il nucleo di industrializzazione del Sulcis Iglesiente". (403)
(Risposta scritta in data 12 gennaio 2006.)
"Interrogazione DEDONI sulla paventata regionalizzazione del CRS4". (263)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione BIANCU sulla decisione dell'Autorità portuale di Civitavecchia di non rinnovare la concessione all'attracco della nave delle Ferrovie dello Stato nel porto di Civitavecchia." (331)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione AMADU - OPPI - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulla paventata soppressione del traghetto merci delle Ferrovie dello Stato nella linea Civitavecchia-Golfo Aranci". (332)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione CASSANO sulla paventata soppressione della nave merci da Golfo Aranci a Civitavecchia". (338)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione SANCIU in merito alla chiusura della stazione delle Ferrovie della Sardegna di Tempio Pausania". (342)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione CUCCA sui gravi disagi che la soppressione di numerose linee di collegamento da parte dell'Azienda regionale dei trasporti sta recando alle popolazioni dei vari centri della provincia di Nuoro". (375)
(Risposta scritta in data 16 gennaio 2006.)
"Interrogazione DEDONI sulla selezione per titoli ed esami per 167 posti elevabili sino a 469 unità complessive del livello economico iniziale della categoria C dell'Amministrazione regionale". (196)
(Risposta scritta in data 18 gennaio 2006.)
"Interrogazione LA SPISA sulla selezione per titoli ed esami per 167 posti elevabili sino a 469 unità complessive del livello economico iniziale della categoria C dell'Amministrazione regionale". (289)
(Risposta scritta in data 18 gennaio 2006.)
"Interrogazione PISANO sulla preclusione ai laureati in fisica alla partecipazione al concorso per sei funzionari tecnici con competenze in tutela ambientale della categoria D (codice concorso 05) con scadenza iniziale del 22 settembre 2005 e successivamente prorogato al 24 ottobre 2005". (339)
(Risposta scritta in data 18 gennaio 2006.)
"Interrogazione LA SPISA - CONTU - SANJUST - RASSU - SANCIU sull'applicazione della legge regionale 12 luglio 2005, n. 10, concernente il trasferimento del personale dei soggetti gestori dei sevizi idrici regionali al servizio idrico integrato". (371)
(Risposta scritta in data 19 gennaio 2006.)
"Interrogazione SERRA in relazione alla costruzione, nel Comune di Atzara, di un centro intercomunale per lo stoccaggio di materiali provenienti dalla raccolta differenziata". (379)
(Risposta scritta in data 30 gennaio 2006.)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:
MANCA, Segretario:
"Interrogazione SANNA Francesco - CALLEDDA, con richiesta di riposta scritta, sul Consorzio per il nucleo di industrializzazione del Sulcis Iglesiente". (403)
"Interrogazione CAPPAI, con richiesta di risposta scritta, sul ventilato smembramento posto in atto dal direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri dei servizi territoriali presenti nel distretto di Senorbì". (404)
"Interrogazione LIORI, con richiesta di risposta scritta, sullo smembramento dei servizi dell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri". (405)
"Interrogazione PISANO, con richiesta di risposta scritta, sui provvedimenti adottati dal direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri di spostamento del personale dal distretto sanitario di Senorbì al distretto sanitario di Sanluri". (406)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di inquadramento definitivo del personale statale trasferito alla Regione per l'esercizio delle funzioni in materia di invalidità civile". (407)
"Interrogazione PACIFICO, con richiesta di risposta scritta, sulla composizione del collegio dei revisori dei conti presso la Fondazione Teatro lirico di Cagliari". (408)
"Interrogazione DIANA, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima situazione creatasi nel compendio ittico dell'oristanese a seguito della massiccia presenza di uccelli ittiofagi (cormorani)". (409)
"Interrogazione LOMBARDO - LA SPISA, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento dei reparti di chirurgia pediatrica e di otorinolaringoiatria situati nell'ospedale "Crobu" di Iglesias". (410)
"Interrogazione VARGIU - PISANO - DEDONI - CASSANO sullo stabile dell'ex Manifattura tabacchi di Cagliari". (411)
"Interrogazione FLORIS Mario, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure di pubblicazione del Piano paesaggistico regionale". (412)
"Interrogazione ATZERI - SCARPA, con richiesta di risposta scritta, sul mancato indennizzo per i danni causati dall'alluvione del 6 dicembre 2004". (413)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione delle autolinee Sassari-Bonnanaro-Torralba-Cagliari e Nuoro-Torralba-Bonnanaro-Sassari". (414)
"Interrogazione SANJUST, con richiesta di risposta scritta, sull'acquisto da parte dell'Assessorato della difesa dell'ambiente di batterie per ricetrasmittenti non a norma di legge". (415)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla paventata ipotesi di trasferimento del servizio di soccorso 118 da Bosa a Macomer". (416)
"Interrogazione LIORI sui lavori per la costruzione della diga di Monte Nieddu". (417)
"Interrogazione DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sul funzionamento del CRS4 e del Consorzio 21". (418)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione discriminante di assunzione di soli operai di sesso maschile nel cantiere forestale di Villaurbana". (419)
"Interrogazione CAPELLI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO, con richiesta di risposta scritta, sull'affidamento dell'incarico di Co.Co.Co. per la realizzazione del progetto di reintroduzione del Gipeto barbato nel territorio della Provincia di Nuoro a favore del dr. Carlo Murgia, presidente dell'Ente foreste della Sardegna". (420)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sul blocco degli incentivi a favore del comparto artigianale (legge regionale n. 51 del 1993)". (421)
"Interrogazione CALIGARIS, con richiesta di risposta scritta, su presunte discriminazioni nella assunzioni di lavoratori all'Ente foreste". (422)
"Interrogazione DAVOLI - URAS - PISU, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione di crisi della Sardegna centrale". (423)
"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sul blocco dei contratti con gli studi accreditati nell'Azienda sanitaria locale n. 1 di Sassari, che causa sprechi e disagi". (424)
"Interrogazione CALIGARIS, con richiesta di risposta scritta, sull'interruzione del conferimento della plastica da parte del Consorzio recupero plastica (Co.Re.Pla.) all'azienda Biosulcis 3000 srl di Iglesias". (425)
"Interrogazione CALIGARIS, con richiesta di risposta scritta, sui criteri nell'assegnazione degli incarichi relativi alle unità operative e dello straordinario nel Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione". (426)
"Interrogazione MARRACINI - PITTALIS, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione del comparto commerciale". (427)
"Interrogazione CALIGARIS - IBBA, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata fornitura da parte del servizio sanitario della RU486 richiesta dal primario della Clinica di ostetricia e ginecologia dell'Università di Sassari". (428)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, in ordine all'installazione delle antenne per telefonia mobile all'interno dei centri urbani". (429)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla riduzione del servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI) nella ASL n. 5 di Oristano". (430)
"Interrogazione FADDA Paolo - CUCCU Giuseppe - BIANCU - CACHIA - COCCO - CUCCA - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI - UGGIAS, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima crisi occupazionale che investe la società Vitrociset del Poligono interforze del salto di Quirra". (431)
"Interrogazione PORCU - CORDA, con richiesta di risposta scritta, sulla grave minaccia per l'area in prossimità del monumento naturale della sorgente di Su Gologone. (432)
"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di disagio della medicina generale nell'assistenza sanitaria nel territorio della Sardegna". (433)
"Interrogazione CHERCHI Silvio, con richiesta di risposta scritta, sugli smottamenti che hanno interessato i palazzi di via Castelli a Cagliari in seguito ai lavori di costruzione del tunnel facente parte del primo lotto della strada di collegamento tra via Cadello e via San Paolo". (434)
"Interrogazione SANCIU, con richiesta di risposta scritta, in merito al rispetto dei criteri di trasferimento del personale e dei beni delle otto aziende USL di cui al comma 13 dell'articolo 13 della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7". (435)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sull'ipotesi di chiusura del laboratorio di analisi presso l'ospedale Alivesi di Ittiri". (436)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulle compagnie aeree e sui sardi bloccati a Linate". (437)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza:
MANCA, Segretario:
"Interpellanza CASSANO - VARGIU - DEDONI - PISANO sui vincoli imposti dalla Giunta regionale sulle zone agricole". (140)
"Interpellanza BALIA - MARROCU - PORCU - LICHERI - SANNA Alberto - CALLEDDA - CORDA - FADDA Giuseppe - SERRA - MANINCHEDDA - MASIA - SALIS sull'insostenibile aggravio finanziario ingiustamente derivante ai comuni sardi dalla normativa regionale di indirizzo sullo smaltimento dei rifiuti". (141)
"Interpellanza SANJUST - PILI - SANCIU - LICANDRO - RASSU - PETRINI sulla deliberazione della Giunta regionale di co-produrre due film nonostante la bocciatura della legge "Interventi regionali per il cinema" ricorrendo a fondi della Presidenza". (142)
"Interpellanza BIANCAREDDU - OPPI - AMADU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sul ritardo nelle nomine dei direttori sanitari ed amministrativi nelle Aziende sanitarie locali di Sanluri e Olbia e nell'Azienda Brotzu". (143)
"Interpellanza CUCCA - BIANCU - SABATINI - CUCCU Giuseppe - SANNA Simonetta - SANNA Francesco sulla mancata erogazione, da parte della Giunta regionale, dei fondi previsti per l'acquisto di nuove autoambulanze destinate al servizio delle associazioni dei volontari del soccorso". (144)
"Interpellanza BARRACCIU - CORRIAS - FLORIS Vincenzo - PIRISI - SANNA Franco sul mancato riconoscimento da parte del Ministero delle politiche agricole dello stato di calamità a numerosi Comuni della Sardegna a seguito dell'alluvione del dicembre del 2004". (145)
"Interpellanza LA SPISA - CONTU - LOMBARDO - SANJUST - PETRINI sulla vertenza della Vitrociset". (146)
"Interpellanza LA SPISA - DIANA - LADU - CAPELLI - CONTU sulle questioni relative ai dipendenti dell'Ente sardo acquedotti e fognature (ESAF)". (147)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza:
MANCA, Segretario:
"Mozione DIANA - LA SPISA - OPPI - MURGIONI - VARGIU - PISANO - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - RANDAZZO - CAPPAI - CAPELLI - GALLUS - RASSU - CUCCU Franco Ignazio - FLORIS Mario - AMADU - CHERCHI Oscar - LADU - BIANCAREDDU - PETRINI - MILIA - LOMBARDO - CONTU sulla necessità di revocare la deliberazione della Giunta regionale n. 53/36 del 17 novembre 2005". (66)
"Mozione FLORIS Mario - CHERCHI Oscar - ATZERI - SCARPA sul rapporto Regione - enti locali". (67)
"Mozione SANNA Matteo - ARTIZZU - DIANA - LIORI - MORO sulla istituzione dei PACS". (68)
"Mozione FLORIS Vincenzo - PIRISI - SANNA Franco - BALIA - BARRACCIU - CORRIAS - CUCCA - MANINCHEDDA - PITTALIS - MARROCU - BIANCU - PORCU - IBBA - LICHERI sulla grave crisi del comparto industriale della Sardegna centrale". (69)
Confronto consiglieri-Giunta Regionale con svolgimento di interrogazioni
a risposta immediata ex articolo 123 bis del Regolamento.
PRESIDENTE. Colleghi, il primo punto all'ordine del giorno reca il confronto consiglieri-Giunta regionale con interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell'articolo 123 bis del Regolamento.
Ricordo che in base al comma 5 del predetto articolo ogni domanda e ogni risposta non devono superare rispettivamente i due minuti e che non sono previste repliche. La Conferenza dei Capigruppo ha definito le modalità di svolgimento e ha stabilito, sempre a norma dell'articolo 123 bis del Regolamento, che devono essere effettuate sedici domande, di cui otto riservate alla maggioranza e otto alla minoranza, avendo la minoranza a disposizione il 50 per cento del tempo.
La Presidenza ha l'elenco dei consiglieri che presenteranno la domanda e l'Assessore che viene interrogato o il Presidente, qualora venga interrogato. Ricordo ai consiglieri che il tempo è definito elettronicamente, quindi allo scadere dei due minuti il microfono verrà spento. Siamo in diretta televisiva, quindi prego i colleghi di sviluppare ordinatamente la discussione in questa prima prova di utilizzo dell'articolo 123 bis. La prima domanda la rivolge il consigliere Vincenzo Floris al presidente Soru.
FLORIS VINCENZO (D.S.). Signor Presidente del Consiglio, Assessori, colleghi, presidente Soru, la gravissima situazione economica ed occupazionale che da tempo caratterizza in maniera preoccupante la Sardegna centrale ha raggiunto in queste ultime settimane, con l'acutizzazione delle manifestazioni dei lavoratori della Montefibre e del Gruppo Legler, quasi il culmine della disperazione sociale; è una situazione che può riservare, se non si interviene politicamente e con autorevolezza, imprevedibili e rischiose svolte che possono smembrare la stessa tenuta democratica delle comunità dell'interno. Per questo è indispensabile che lei, signor Presidente, si ponga con tutto il suo prestigio a capo di questa vertenza e pretenda dal Governo nazionale la riapertura immediata di un confronto per definire, nel rispetto di quanto sottoscritto, gli strumenti necessari alla risoluzione di queste due emergenze.
Nel contempo, però, le chiedo se non ritenga opportuno definire, all'interno di un ampio confronto territoriale, un nuovo progetto di sviluppo accompagnato da un insieme di provvedimenti organici in grado di prefigurare una nuova prospettiva di rinascita per il Nuorese.
In questo senso abbiamo presentato come consiglieri di maggioranza di quel territorio, insieme ai Capigruppo, una mozione per chiedere di dedicare una sessione specifica del Consiglio regionale a queste problematiche.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La Giunta sta seguendo naturalmente con molta attenzione e preoccupazione quanto sta accadendo anche in questi giorni nel Nuorese relativamente, in particolar modo, alla vertenza Montefibre e alla vertenza Legler. Per quanto riguarda la vertenza Montefibre, come potete verificare l'unica assente, tra i componenti della Giunta, è l'assessore del lavoro Maddalena Salerno che da ieri è impegnata a Roma in una serie di riunioni presso il Ministero delle politiche sociali per far sì che vengano effettivamente mantenute le promesse fatte dal Governo, recentemente anche a Cagliari, circa l'accompagnamento al pensionamento dei lavoratori della Montefibre. Si sono presentate delle difficoltà tecniche alla cui soluzione si sta ancora lavorando. Per quanto riguarda la Legler, ricordo la mobilitazione, importante, che ha bloccato le strade in alcune aree del Nuorese per segnalare la preoccupazione dei lavoratori nel momento in cui si teneva, presso la Presidenza della Regione, un incontro tra me, l'Assessore dell'industria, l'Assessore del lavoro e i rappresentanti dell'azienda, in particolare l'amministratore delegato, il rappresentante degli azionisti e l'ingegner Polli, il vecchio azionista e per molti ancora l'azionista nascosto dell'azienda, la Regione sta facendo e farà tutto il possibile affinché questa azienda, che sta attraversando una gravissima crisi di mercato soprattutto, e quindi finanziaria, possa essere salvata. La Regione è impegnata con 41 milioni di euro di finanziamenti...
PRESIDENTE. Il consigliere Sanciu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
SANCIU (F.I.). Signor Presidente, chiedo all'Assessore regionale dell'igiene e sanità e, in parte, all'Assessore regionale dell'agricoltura il perchè dei ritardi nell'avvio della campagna di vaccinazione 2005-2006 per la blue tongue e dell'indisponibilità del vaccino nelle quantità necessarie. Infatti, premesso che, in data 29 novembre 2005, il Ministero della salute ha comunicato che l'avvio della campagna di vaccinazione 2005-2006 per il virus della blue tongue era previsto a partire dal 1° dicembre 2005, e che nella medesima nota veniva fatto presente che erano già disponibili un milione di dosi di vaccino bivalente, mentre a partire dal mese di gennaio del 2006 ci sarebbe stata la disponibilità di un milione e mezzo di dosi, non si è potuta avviare la campagna di vaccinazione 2005-2006 perché i lotti di vaccinazione in dotazione ai servizi veterinari dell'Isola sarebbero scaduti, impedendo in tal modo la movimentazione del bestiame, con grave danno per il comparto bovino.
Solo a seguito di numerose e insistenti sollecitazioni da parte delle associazioni di categoria, l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità avrebbe ricordato che sussiste la possibilità, in base alla decisione della Comunità Europea del 23 maggio 2005, di derogare al divieto di movimentazione di animali non vaccinati, purché questi risultino negativi agli esami sierologici e provenienti da zone in cui da quaranta giorni il vettore abbia cessato di essere attivo. Tale indicazione dell'Assessorato non rappresenterebbe tuttavia una soluzione al problema della movimentazione del bestiame non vaccinato.
Considerato che l'economia delle aziende di allevamento bovino della Sardegna dipende dalla vendita e dalla movimentazione dei vitelli da ristallo e che molti allevatori hanno già venduto i capi di bestiame, ma si trovano nell'impossibilità di effettuare le forniture e di onorare i contratti per effetto del blocco della movimentazione, determinato dalla carenza di vaccini; preso atto inoltre che, se protratto a lungo, tale blocco rischia di compromettere uno dei pochi comparti della zootecnia sarda in crescita in una situazione di generalizzato malessere in agricoltura, chiedo quali iniziative si intendano adottare per sbloccare la movimentazione del bestiame, in modo particolare di quello bovino.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'Assessorato ha provveduto, fin dal settembre 2005, a richiedere al Ministero della salute le dosi di vaccino necessarie per la vaccinazione degli animali di quest'Isola; in particolare ha richiesto, in analogia con quello che abbiamo fatto l'anno scorso, il vaccino spento per movimentare gli ovini fuori Regione, e il vaccino vivo attenuato per la vaccinazione dei bovini da movimentare, posto che il vaccino spento in questo caso non può essere usato perché non è ancora registrato per tale specie. Questo in adesione alle scelte che sono state fatte nel 2005 del potenziamento da un lato della profilassi diretta e dall'altro della vaccinazione col vaccino spento dopo le conseguenze drammatiche che ci sono state nell'uso del vaccino vivo.
E' vero che, in un primo momento, il Ministero aveva mandato per iscritto una lettera in cui dichiarava la disponibilità di dosi del vaccino, è vero che in successive riunioni tecniche fatte a Roma con le Regioni il Ministero della salute ha comunicato l'indisponibilità del vaccino sia presso il centro di referenza sia presso la casa madre, presso la quale potrebbe essere reperito. Questa indisponibilità mette in difficoltà tutte le Regioni. A fronte di questa indisponibilità stiamo intensificando le azioni col Ministero della salute per riuscire a risolvere questo problema. Nel frattempo, come ha già detto l'onorevole interrogante, abbiamo autorizzato la movimentazione dei bovini perché attualmente non ci sono focolai di blue tongue, e quindi in applicazione della decisione comunitaria è possibile movimentarli purché risultino negativi agli esami sierologici e virologici e purché l'insetto, causa della malattia, da quaranta giorni abbia cessato di essere attivo in quelle zone.
Proprio oggi è in corso col responsabile del settore veterinario dell'Assessorato, al Ministero, una ulteriore riunione per poter avere a disposizione il vaccino spento per gli ovini e il vaccino attenuato per i bovini.
PRESIDENTE. Il consigliere Cucca ha facoltà di rivolgere la sua domanda l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
CUCCA (La Margherita-D.L.). Signor Assessore, nell'ultima settimana, a seguito dell'illustrazione in varie città dell'Isola del disegno della Giunta regionale relativo all'educazione, istruzione e formazione professionale, che da taluni è stato scambiato, peraltro, come testo di legge definitivo, si è diffuso un gran fermento soprattutto nel settore delle scuole non statali che, nel disegno di legge all'articolo 4, quarto comma, sono richiamate esclusivamente quale categoria residuale.
Orbene il dibattito sul tema, che è oggetto di annose discussioni, ha condotto in via generale all'affermazione del principio di assoluta parità tra gli alunni di scuole pubbliche e private, peraltro sancito dalla Costituzione, riaffermato dalla legge nazionale e recepito da innumerevoli pronunce giurisprudenziali. Questo principio parrebbe essere stato completamente disatteso nel disegno di legge che sembra non tener conto di alcuni aspetti fondamentali della realtà sarda, soprattutto delle zone interne.
In primo luogo il sistema regionale si regge essenzialmente sulle scuole materne non statali che sono nella quasi totalità istituzioni senza scopo di lucro che da decenni, talvolta da oltre un secolo, offrono un servizio di elevata qualità a prezzi il più delle volte bassissimi; queste scuole inoltre, ed è questo un altro motivo di seria preoccupazione, offrono lavoro a circa duemila unità che, nell'ipotesi, si ritroverebbero prive di lavoro.
In secondo luogo, è pure evidente che la scelta tra pubblico e privato il più delle volte è determinata non da motivazioni legate al censo, alla classe sociale di appartenenza, bensì dalla limitata offerta del servizio o da motivazioni di carattere politico o religioso. Alla luce di tali stringate osservazioni le chiedo dunque se sia intendimento proporre il disegno di legge all'approvazione come collegato alla finanziaria e, in secondo luogo, se effettivamente il disegno di legge intenda promuovere lo sviluppo esclusivamente della scuola pubblica relegando a un ruolo secondario, residuale la scuola paritaria e, in particolare, quelle scuole che, senza perseguire scopi di lucro, stanno di fatto consentendo la sopravvivenza al sistema delle scuole materne, soprattutto nelle zone interne.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Sull'intendimento di presentare il disegno di legge come collegato alla finanziaria rispondo che si è ritenuto che un disegno di legge così complesso e delicato dovesse avere un iter più lungo di confronto e anche di concertazione con tutte le componenti che interagiscono nel sistema. Circa il sistema che il disegno di legge prefigura, io vorrei precisare, forse dovremmo esplicitarlo meglio nella norma che si ipotizza un sistema pubblico dell'istruzione in cui si riconosce, pur nell'autonomia delle diverse componenti, l'unitarietà del sistema.
Si fa riferimento, infatti, al sistema nazionale dell'istruzione, ed in particolare alla legge numero 62 del 2000, che, rispetto alle scuole paritarie, tratteggia un sistema di interesse pubblico nel quale interagiscono e operano vicine le scuole private, le scuole pubbliche, le scuole comunali.
Per quanto riguarda in particolare le scuole materne non statali, di cui la Giunta conosce bene la problematica avendola esaminata nel contesto di una delibera approvata recentemente, si è consapevoli dell'importanza che hanno queste scuole e del ruolo che svolgono soprattutto in alcune zone periferiche o decentrate della Sardegna. Esse rappresentano una parte significativa dell'offerta in questa fascia di istruzione, sono circa il 32 per cento dell'offerta complessiva presente in Sardegna; ma noi crediamo , che, pur riconoscendo il ruolo, la funzione che esse svolgono anche rispetto alle scuole pubbliche, rispetto alle scuole materne statali, tutte le componenti del settore devono interagire perché devono essere ricondotte a perseguire l'unico obiettivo di migliorare la qualità dell'istruzione, di migliorare e di elevare le competenze degli studenti. PRESIDENTE. Il consigliere Cuccu ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione.
CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Signor Presidente, ci risulta che la società per azioni "Shardna" abbia presentato all'Assessorato della programmazione una domanda di ammissione alle agevolazioni collegate ad una selezione di progetti di ricerca scientifica nel settore delle biotecnologie applicate alla medicina, con particolare riferimento alle iniziative in campo genetico. Parrebbe che, a fronte di questa domanda, sia stata decretata un'agevolazione di 500 mila euro, cioè un miliardo di vecchie lire. Io vorrei sapere se lei è a conoscenza di questa pratica, posto che il legale rappresentante della "Shardna", il signor Sisinnio Paolo Piras di Sanluri, indica nella stessa domanda questa composizione societaria: CNR, 2 per cento; SFIRS, 2 per cento; Casa di cura Tommasini, 1 per cento; Banco di Sardegna, 13 per cento; Renato Soru, 82 per cento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. E' assolutamente vero, credo sia una delle poche cose buone che ho fatto nella mia vita: aver investito in ricerca scientifica in Sardegna dieci miliardi di vecchie lire, in un'attività che veniva svolta. nella zona di Alghero, a Porto Conte, dal C.N.R. che non aveva mezzi sufficienti. Il C.N.R. cercava dei finanziamenti privati e attraverso il responsabile della ricerca e l'allora Presidente del C.N.R. mi chiese di investire in un progetto di ricerca pubblica che, per carenza di finanziamenti, correva il rischio di non poter essere completato. Nel frattempo questa società è andata avanti, ci lavorano diverse persone, si è continuato ad investire, non produce un euro di utile, è semplicemente un'attività ,credo doverosa, di ricerca che è stata condotta in Sardegna e che cerca di finanziarsi come può.
PRESIDENTE. Il consigliere Porcu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della difesa dell'ambiente.
PORCU (Progetto Sardegna.). La mia domanda è volta a capire meglio se esiste un legame tra i gravi fatti di disagio, gli incidenti e le patologie che si sono verificate nel Corpo forestale in questi ultimi mesi. Ricordo per esempio l'ispettore Domenico Sini, occupato presso l'Ispettorato forestale di Tempio, o l'ispettore Giampiero Pintori, che amava il mare ed era occupato presso la motovedetta del Corpo forestale a Olbia; queste persone lasciano tutti bambini piccoli. Ancora, è' cronaca di questi giorni, il caso dell'assistente forestale Ignazio Schirru, deceduto in seguito ad arresto cardiaco mentre bloccava alcuni bracconieri nelle strade della Costa Verde.
Ci si chiede se questi non siano dei campanelli d'allarme e se l'Assessorato intenda porre in essere quelle opportune azioni di prevenzione, studio e monitoraggio del fenomeno per verificare se all'interno del Corpo ci siano effettivamente condizioni di lavoro che possano produrre stati di grave disagio e malessere. Su questo abbiamo anche presentato una mozione.
Vorrei concludere dicendo che crediamo che i familiari delle vittime in queste circostanze non possano essere abbandonati da un'amministrazione regionale e quindi che sia opportuno prevedere anche delle concrete forme di solidarietà.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della difesa dell'ambiente.
DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Onorevole Porcu, la ringrazio per la domanda che mi rivolge perché pone un tema di grande attualità al quale l'Assessore, ovviamente nel suo campo di responsabilità, presta molta attenzione, esprimendo non solo solidarietà ma una forte affezione per il Corpo forestale. E' effettivamente un Corpo particolarmente qualificato che svolge funzioni importanti, ma è anche un Corpo in sofferenza estrema. Con gli anni i compiti del Corpo forestale sono diventati di gran lunga superiori a quelli previsti dalla normativa istitutiva. Abbiamo una parte dei nostri migliori ispettori distaccati presso le Procure della Repubblica; gli agenti svolgono funzioni di presidio territoriale, rurale, laddove le forze dello Stato spesso si sono ritirate, contribuiscono quindi al controllo del territorio svolgendo una funzione essenziale e indispensabile che si aggiunge a quelle di protezione civile e di governo dell'emergenza incendi che sono ben note.
Effettivamente a me è capitato in questo anno e mezzo di governo dell'Assessorato di imbattermi in ben tre suicidi e in un incidente per causa di servizio. E' testimonianza dello stress indotto da un lavoro particolarmente duro, al quale l'Amministrazione regionale pone una grande attenzione; è infatti intenzionata a porre rimedio alle condizioni di disagio che sono state rappresentate nella mozione numero 64.
Io auspicherei che i Presidenti dei Gruppi che tutti, unitariamente, hanno firmato questa mozione, provochino davvero la sua discussione in Aula, perché sarà un momento interessante per conoscere la realtà vera di un Corpo poco conosciuto.
PRESIDENTE. Il consigliere Moro ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.
MORO (A.N.). Presidente, la mia interrogazione verte sulle norme contenute nel nuovo Piano paesistico che prevedono il lotto minimo di un ettaro per la realizzazione di nuove residenze nelle cosiddette zone agricole, ed anche l'ampliamento della superficie dei lotti minimi, da dieci a venti ettari, per l'insediamento di nuove aziende agricole. Tali norme rischiano di avere un effetto devastante dal punto di vista economico e sociale sul territorio della Provincia di Sassari e sulla città di Sassari, in particolare, per i motivi che elencherò, non prima di aver chiesto all'assessore Sanna se non ritenga necessario ed urgente, alla luce appunto delle motivazioni e dei dati oggettivi che leggerò, rivedere la parte del Piano paesistico che riguarda il territorio della provincia di Sassari e la città di Sassari in particolare che rappresenta una realtà assolutamente non comparabile con nessun'altra nell'ambito del territorio regionale.
Dai dati in mio possesso risulta che il 50 per cento degli occupati nel settore industriale in Sardegna appartiene al comparto delle costruzioni, infatti su 135 mila addetti all'industria oltre 70 mila lavorano nelle costruzioni, come confermato da uno studio elaborato dalla Camera di commercio; soprattutto il settore delle costruzioni ha dato un contributo determinante insieme al settore artigiano, che costituisce in buona parte l'indotto naturale delle stesse costruzioni valutabile attorno al 40 per cento, al calo del tasso di disoccupazione registrato nel territorio nel periodo 2001/2003, tasso che è passato dal 14,3 del 2001 al 13,9 del 2003.
Appare evidente quindi che l'entrata in vigore del nuovo Piano paesistico eserciterebbe un effetto altamente depressivo sul settore, con pesanti ricadute occupazionali.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.
SANNA GIAN VALERIO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Sì, è vero, le norme tecniche di attuazione del Piano paesistico pongono in evidenza l'esigenza di contenere il processo di edificazione dell'agro. Tutti i piani, quando sono veri, fanno delle scelte, il Piano paesaggistico fa la scelta di fondo di riproporre la centralità delle nostre comunità come luogo di socializzazione, dei servizi, delle attività in luogo dell'edificazione dispersa. Questo significa riproporre una modalità di applicazione dell'edificazione rurale aderente alle finalità della disciplina urbanistica, presenti nelle direttive del '94, cioè rendere le attività edificatorie strettamente connesse alle attività agricole.
Dispiace verificare che la realtà di Sassari rappresenta, da questo punto di vista, il fenomeno più evidente di una cattiva interpretazione della disciplina dell'edificazione rurale, ma vorrei anche dire che la nostra ambizione è quella di portare a compimento un processo di disciplina paesaggistica che, come tutte le regole, debba avere il carattere di generalità e di astrattezza, senza che possa esserci eccezione alcuna nella valutazione di singoli casi.
PRESIDENTE. Il consigliere Licheri ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dei trasporti.
LICHERI (R.C.). Signor Presidente, assessore Broccia, in merito alla legge sulla disciplina e l'organizzazione del trasporto in Sardegna, approvata nel dicembre scorso, che nei fatti ha avviato il processo di privatizzazione dell'ARST, permane e anzi si rafforza la nostra distanza. Siamo infatti sempre più fortemente convinti che privatizzare la più grande azienda dei trasporti della nostra Isola e costruire un gigantesco monopolio privato, visti i propositi di fusione con le FMS, non sia certo la strada giusta.
Nella discussione generale di novembre siamo stati purtroppo facili profeti e le conseguenze negative di questo ulteriore ridimensionamento del pubblico a favore dei privati si sono già palesate nell'evidenza dei fatti con un aumento del costo dei biglietti, un peggioramento dei servizi erogati, il licenziamento dei lavoratori. Tenuto conto di questo, chiediamo all'Assessore competente se ritiene ancora valida la strada intrapresa o se non sia invece il caso di ritornare sui propri passi apportando modifiche sostanziali agli interventi specifici e alla strategia complessiva previsti in questa legge.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dei trasporti.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Ritengo valida la legge approvata all'unanimità da questo Consiglio il 29 novembre del 2005, pubblicata sul numero 21 del Bollettino Ufficiale. Ricordo che la legge è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale, che l'articolo 30 della legge prevede la trasformazione dell'ARST, in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo 422 del '97 in società per azioni, quindi la trasformazione in S.p.A., a partecipazione azionaria pubblica e privata, con proprietà pubblica maggioritaria.
Non è assolutamente vero che sono stati effettuati dei licenziamenti in queste settimane o in questi mesi, c'è stato l'abbandono da parte della Pani delle concessioni che aveva da decenni, il personale è stato assunto da Ferrovie della Sardegna, eccetto due dipendenti - anche se su questo c'è un po' di confusione - che non sono stati assunti perché, avendo maturato i requisiti, andranno in pensione. La settimana prossima ho un incontro con l'I.N.P.S. per la verifica della posizione di queste due persone.
Le tariffe sono state aumentate dopo che per dieci anni la Regione non le aveva ritoccate, nel frattempo i salari dell'ARST sono aumentati del 65 per cento, il costo del gasolio del 46 per cento.
PRESIDENTE. Il consigliere Ladu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dell'agricoltura e della riforma agro-pastorale..
LADU (Fortza Paris). Assessore Foddis, il mondo agropastorale sta attraversando la peggiore crisi dal dopoguerra ad oggi, aggravata da un prezzo del latte non più remunerativo. Tutto questo nonostante nel 2005 ci sia stato un calo di produzione pari al 30 per cento rispetto al 2004 e sia prevista una ulteriore riduzione del 15 per cento nel 2006.
Molti allevatori hanno dovuto abbandonare le campagne e vendere il proprio bestiame talvolta fuori dalla Sardegna. La Giunta regionale ha farfugliato e non è riuscita a mettere d'accordo le parti, la Commissione paritetica è saltata e di conseguenza il prezzo del latte concordato non è stato rispettato e tutto è lasciato alla libera contrattazione con i pastori, sempre più strozzati da un mercato selvaggio.
Il presidente Soru aveva a suo tempo promesso quattordici centesimi al litro, da integrare ai cinquantuno degli industriali, non se n'è fatto più niente, forse si è trattato di una mossa propagandistica e si è trovata la scappatoia dei venti euro a capo attraverso una nuova misura, relativa però ai finanziamenti comunitari destinati al benessere animale. Indipendentemente dal fatto che questa misura non sarà in grado di compensare i 14 centesimi promessi, e nonostante ci sia il via libera dell'Unione Europea, non si è saputo più nulla.
Chiedo pertanto di sapere quando verranno erogate queste risorse e per quale motivo la Regione non è riuscita a tenere in piedi la Commissione paritetica abbandonando al proprio destino i pastori della Sardegna. PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
FODDIS, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Il prezzo del latte si inserisce in un accordo più generale stipulato per il rilancio del comparto ovicaprino e che venne sottoscritto da tutta la filiera il 15 aprile del 2005; all'interno di questo accordo, agli articoli 6 e 7, erano previste delle precise modalità, per il rilancio della filiera ovicaprina, attraverso le quali le parti sarebbero dovute addivenire alla definizione di un prezzo del latte, con riferimento sia alla campagna 2004/2005, che alla campagna 2006.
Le trattative si sono protratte a lungo, sembrava vi fosse una condivisione del metodo, ma prima di arrivare alla definizione del prezzo del latte gli industriali hanno rinnegato l'accordo nella parte relativa agli accordi economici, quindi l'articolo 6 e l'articolo 7, rendendo chiaramente impossibile una intesa, ancorché l'Assessorato, la Giunta nella sua completezza, abbiano a più riprese tentato di conciliare le diverse posizioni.
Il problema del prezzo del latte, evidentemente, non ha assolutamente fatto saltare la Commissione paritetica, la quale continua ad operare ed anche con grandi risultati in relazione a tutti gli altri argomenti che l'accordo stesso prevedeva. Un esempio di questi giorni è il fatto che, in conseguenza dell'applicazione e dei risultati ottenuti con l'articolo 4 sul miglioramento della qualità, ben ventuno caseifici della cooperazione, diciassette caseifici della parte industriale, hanno attuato il pagamento del latte sulla base dei parametri qualitativi, ottenendo due risultati: una crescita di carattere manageriale e culturale dell'allevatore, ma soprattutto
PRESIDENTE. Il consigliere Dedoni ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dei trasporti.
DEDONI (Riformatori Sardi). Premesso che ci si occupa spesso di continuità territoriale, quindi di trasporti, per e dalla Sardegna e il continente e il resto del mondo, premesso ancora che per quello che riguarda i trasporti merci non si è fatto gran che, a me interessava parlare piuttosto di trasporti interni alla Sardegna. Ancorché sia stata di recente unanimemente approvata la legge sulla mobilità interna della Sardegna. resta, per quel che riguarda Sassari e la sua provincia, un taglio netto con il resto dell'Isola, una volta che è stata soppressa l'ex linea Pani; prima questa linea passava attraverso Macomer, Oristano, Sanluri e così via, oggi questa linea non esiste, penalizzando soprattutto Oristano e la zona alta dell'oristanese, del centro Sardegna, penalizzando cioè quelle persone che debbono recarsi a Sassari per problemi ospedalieri, universitari e così via. Poiché si era anche detto che si doveva riattivare la vecchia linea (Sedilo, Aidomaggiore) che riportava a Sassari da Macomer, non si capisce come mai ancora una volta questa decisione non vada avanti, ma è un esempio che riguarda anche altre zone della Sardegna.
Ricordo che non serve potenziare o dichiarare politicamente di potenziare le Ferrovie dello Stato o l'Ente Ferrovie sapendo tutti quanto costa andare da Cagliari o dalla stessa Oristano a Sassari (a volte è un percorso ferroviario di quattro ore), sapendo che sono state cancellate alcune fermate e sapendo anche che fine hanno fatto alcuni viaggiatori qualche giorno fa a Chilivani, perché sono state cancellate alcune opportunità di trasporto.
PRESIDENTE Ha facoltà di rispondere l'Assessore dei trasporti.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. I collegamenti che effettuava l'organizzazione Pani sono ora effettuati, dal primo gennaio 2006, da Ferrovie della Sardegna. I collegamenti sono decisamente migliorati per qualità e per numero, dai paesi attorno a Sassari si impiegavano quattro ore e mezza per arrivare a Cagliari, oggi si impiega un'ora in meno perché quei paesi sono messi in coincidenza con i treni più veloci che da Macomer scendono verso Cagliari. Il computo è chiaro: prima si impiegavano quattro ore e venti minuti, adesso si impiegano tre ore e diciassette minuti.
Oristano è collegato con Sassari attraverso un collegamento giornaliero diretto, se per Alto oristanese l'onorevole Dedoni intende la zona del Guilcer, effettivamente un anno fa abbiamo cancellato dei collegamenti con Sassari per mancanza di passeggeri, abbiamo lasciato il collegamento con Macomer, in coincidenza con i pullman, allora Pani, che andavano a Sassari; a dicembre ci siamo incontrati con i sindaci del Guilcer, abbiamo fatto una valutazione della situazione e la settimana prossima dobbiamo rivederci, se c'è qualcosa da migliorare non in termini di collegamenti, perché ci sono tre collegamenti al giorno, ma in termini di orari, lo faremo insieme ai sindaci la settimana prossima, e non insieme ai titolari delle concessioni che non sono i depositari dell'esigenza del servizio trasportisti.
PRESIDENTE. Il consigliere Balia ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
BALIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, Assessore, risulta che nell'anno 2001 il CIS, CIS banca con capitale sociale della Regione sarda, abbia ceduto a Intesa Gestioni S.p.A. oltre ad un certo numero di dipendenti anche il ramo d'azienda che si occupa dell'attività di recupero crediti. Sarebbero stati ceduti anche crediti in sofferenza di imprenditori sardi che a loro volta avevano fatto uso, per ottenere credito, delle leggi regionali.
La domanda è: parrebbe che non vi sia stata alcuna autorizzazione, che pure era necessaria almeno per questo tipo di crediti, da parte della Regione. La Regione ne sapeva qualcosa? Ha autorizzato? Gli amministratori nominati per conto della Regione in banca CIS hanno a loro volta informato la Regione? Se nel frattempo sono state avviate procedure fallimentari, in assenza di questa autorizzazione sono pertinenti e legittime?
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No, non mi risultano autorizzazioni date dalla Regione, ma su questo punto dovrò approfondire. Recentemente il CIS ci ha chiesto l'autorizzazione di potersi servire invece dell'operato di una società facente parte del gruppo per gestire i crediti in incaglio o in sofferenza; in data 23 dicembre questa Giunta ha dato parere negativo a questa operazione di cessione dei crediti, nella convinzione che i crediti incagliati nelle vecchie leggi di incentivazione abbiano raggiunto un livello assolutamente abnorme, come risulta da un monitoraggio preoccupante, tale da richiedere un nostro intervento appropriato. Nelle more della definizione delle linee dell'intervento, abbiamo chiesto a chi ci ha fatto domanda di mantenere la gestione dei crediti all'interno del CIS. Per quanto riguarda il 2001 dovrò approfondire.
PRESIDENTE. Il consigliere Mario Floris ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Tutti parlano, lei in particolare, di "società della conoscenza", è diventato quasi un luogo comune dire che un sistema economico e sociale è tanto più efficiente ed efficace quanto più riesce a far prevalere al proprio interno fattori come l'innovazione, la crescita di know how, vale a dire delle capacità umane, professionali e imprenditoriali interne. Meno usuale è la capacità di trarre, soprattutto in sede politica e programmatica, le debite conseguenze di queste affermazioni di principio, che non costano nulla e non hanno nessun significato e valore se ad esse non vengono fatte seguire scelte e decisioni conseguenti.
Sono invece impegnative e richiedono chiarezza di idee e grande capacità progettuale ed operativa se si vogliono tradurre in un programma d'azione in grado di proseguire la crescita economica e sociale. Per comprendere in quale direzione ci si debba orientare e muovere vorrei capire a grandi linee quale analisi è stata condotta e da quali caratteristiche fondamentali del nostro sistema socio-economico si è partiti.
A me pare che manchi un rapporto di composizione tra i grandi settori dell'economia (agricoltura, industria, terziario), che manchi la consapevolezza che la Sardegna abbia conseguito un'evoluzione soddisfacente in termini di ammodernamento e di crescita allineandosi ai livelli medi del Paese, manchi cioè la consapevolezza che, grazie ad un crescente grado di partecipazione nell'ambito della Repubblica italiana dell'aggregazione europea e dello statuto di autonomia, sono migliorate le condizioni del sistema regionale, e che occorra proseguire in questo solco.
Talvolta a me pare, signor Presidente, che stiamo parlando non della Sardegna reale, ma di una Sardegna immaginaria, che non c'è, di un paesaggio lunare, pensiamo a noi ma stiamo parlando della Silicon Valley della California. Se la sua volontà è quella di pensare ad un piano straordinario di sviluppo globale vorrei capire se gli standard degli strumenti per conseguirli siano gli stessi dei piani dei trasporti, paesaggistico, energetico e così via.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La sua domanda mi sembra un pochino generica, onorevole Floris. Tra le diverse cose che ha detto ne riporto una: "Mi pare che non vi siate accorti della situazione vera, attuale della Sardegna". Ora, poiché lei ha iniziato il suo intervento parlando di conoscenza appunto, banalizzando l'argomento, le vorrei dire che probabilmente è lei che non si è accorto o è totalmente all'oscuro della situazione della Sardegna, soprattutto mi dispiace che non se ne sia accorto visto che ha avuto a lungo posizioni di responsabilità in questa Regione.
I dati della Sardegna sulla conoscenza...
(Interruzione del consigliere Floris Mario)
PRESIDENTE. Lasciamo proseguire, onorevole Floris.
Prego Presidente, provi a dare una risposta.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Stavo dando una risposta ad una domanda che non era una domanda. Le sto dicendo che i dati della conoscenza in Sardegna sono questi. Ogni cento occupati ci sono meno di sette laureati, in altre regioni d'Europa ogni cento occupati ci sono oltre trenta laureati, in alcune regioni della nuova Europa, con la quale la Regione Sardegna si confronterà per cercare di superare e raggiungere adeguati livelli di sviluppo, ogni cento occupati giovani ce ne sono più di cinquanta che hanno una laurea; nelle regioni della nuova Europa, con la quale noi ci confrontiamo, quasi tutti i giovani sono capaci di lavorare in almeno due o tre lingue, in Sardegna forse c'è meno dell'1 per cento della popolazione attiva che è capace di fare una giornata di lavoro in una lingua diversa dalla propria.
Questa è la situazione della conoscenza in Sardegna, questa è la situazione che vediamo e per questo motivo parliamo di questi argomenti senza considerarli banali, come lei ha fatto.
PRESIDENTE. La consigliera Caligaris ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Onorevole Caligaris, lei ha un minuto a disposizione, così come l'Assessore del bilancio che le deve rispondere.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, Assessore, le ultime vicende nazionali e regionali relative al credito, in particolare quelle relative a Banca Italia, impongono di fare chiarezza sull'operazione che ha coinvolto gli ex soci della Banca Popolare di Sassari; circa ventitremila risparmiatori colpevoli di aver dato fiducia ad una banca sarda sono stati oggetto di un piano ben congegnato, un'autentica truffa attraverso cui i risparmi di una vita si sono trasformati in carta straccia.
Le chiedo, Assessore, se la Giunta intenda assumere specifiche iniziative per gli ex azionisti della Banca Popolare di Sassari.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta intende occuparsi di questo problema, certamente non ritiene opportuno un deciso intervento, leggo da una sua interpellanza, nei confronti del Banco di Sardegna e della Banca di Sassari, affinché sia stabilito un equo prezzo delle azioni; non è la Giunta regionale, né in generale la pubblica amministrazione, che può decidere un equo prezzo delle azioni.
Non c'è però nessun dubbio che questa vicenda abbia bisogno di essere indagata a fondo per capire le responsabilità, incluse quelle pregresse della Regione Sardegna. Allo stato attuale nei nostri uffici non ho trovato alcuna documentazione su un ruolo formale svolto dalla Regione Sardegna, ma come ho già garantito approfondiremo.
Per quanto riguarda la Conferenza sul credito, sì, credo sia arrivato il momento di cominciare ad impostare una Conferenza per chiarire qual è il ruolo che la Regione può svolgere nel delicato settore del credito.
PRESIDENTE. Il consigliere Pittalis ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione. Ill tempo a sua disposizione, onorevole Pittalis, è di un minuto.
PITTALIS (Gruppo Misto). Io tralascio la premessa perché l'argomento è stato trattato dall'onorevole Vincenzo Floris, a proposito dei lavoratori di Montefibre e della Legler. Mi interessa sapere, per la contingenza, quali iniziative concrete la Giunta regionale intenda porre in essere per alleviare il grave disagio dei lavoratori privi ormai da mesi di stipendio, per i quali è scaduta la cassa integrazione e il 15 febbraio scadrà anche, mi pare, il processo di mobilità.
Io ritengo che siano preoccupanti le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, che deve rivolgersi a Bossi perché intervenga su Maroni; voglio capire se questa Regione, nell'ambito delle politiche della vera e concreta solidarietà, visto che affrontiamo la finanziaria, è disposta a fare un intervento concreto.
Domanda telegrafica e risposta, mi auguro, altrettanto telegrafica e chiara da parte del Presidente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La Regione, come ho già detto prima, in questo momento è impegnata a Roma per fare in modo che i lavoratori della Montefibre siano effettivamente accompagnati al pensionamento con dei programmi di mobilità lunga.
Per quanto riguarda i lavoratori della Legler la Regione è assolutamente impegnata, vigila costantemente anche nella sua qualità di azionista di alcune partecipate del gruppo Legler, affinché venga scongiurata la crisi aziendale, affinché anzi venga proposto un piano di rilancio, anche con dei progetti completamente nuovi rispetto a quella che è stata l'attività tradizionale della Legler in Sardegna.
PRESIDENTE. Il consigliere Atzeri ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della difesa dell'ambiente.
ATZERI (Gruppo Misto). Assessore, per conoscere lo stato di attuazione delle due bonifiche che riguardano la zona antistante la Sindyal e lo stagno di Santa Gilla; una relativa alla pericolosa dispersione di dicloroetano e l'altra alla messa in sicurezza permanente di rifiuti tossici che erano stati seppelliti sempre da questi killer che hanno creato l'omicidio ecologico, e su cui avevo presentato una interpellanza nel lontano settembre 2004. Nel vedere questa Giunta mi ricordo il 14 luglio 2004, giorno dell'insediamento, non vi nascondo una certa emozione, si stringa attorno a questa Giunta e al Presidente che si spera rivoluzionario, secondo un articolo scritto da un vecchio democristiano.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della difesa dell'ambiente.
DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Non ho inteso bene l'ultima frase, onorevole Atzeri, comunque le posso dire che per quanto riguarda l'area di interesse nazionale da bonificare sono in corso i piani di caratterizzazione dei compendi di cui lei ha parlato, ma posso anche comunicarle che ieri la Giunta regionale ha deliberato la procedura di valutazione di impatto ambientale favorevole dei progetti presentati dalla società Sindyal per la bonifica delle falde sia dell'impianto di Assemini - Macchiareddu, che dell'impianto di Porto Torres, in provincia di Sassari. Seguiranno le ulteriori procedura autorizzative, sempre ispirate al massimo rigore e al controllo che l'azienda, che eredita dallo Stato e dalle Partecipazioni statali il debito nei nostri confronti di risanare quello che è stato inquinato adempia, con capitali propri e non con capitali pubblici e regionali, all'obbligo appunto di rispettare il principio che chi inquina paga.
L'incidente dei giorni scorsi è sotto indagine, come lei sa, questo rientra ugualmente nell'attività di monitoraggio e di controllo.
PRESIDENTE. Il consigliere Uggias ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore dei trasporti.
UGGIAS (La Margherita - D.L.). Signor Presidente, Assessore, in tema di mobilità delle persone la Giunta regionale ha posto particolare attenzione, fin dal suo insediamento, al tema della continuità territoriale. È noto che tale problematica assume particolare rilevanza al fine di consentire ai cittadini sardi il diritto ad una mobilità agevolata dal punto di vista economico, che superi l'handicap della insularità. Così come occorre evidenziare che tale problematica ha notevoli effetti anche dal punto di vista occupazionale sugli aeroporti della Sardegna.
È noto a tutti che lo scorso anno le procedure per la pubblicazione del bando hanno trovato degli intoppi a causa delle lungaggini della burocrazia europea e del ricorso all'autorità giudiziaria, e che tutto questo ha fatto slittare l'attuazione del bando. La mia domanda è tesa a sapere dall'Assessore Broccia quale sia lo stato di attuazione delle procedure del bando per l'attivazione del servizio in applicazione della proposta regionale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore dei trasporti.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Chiusa la precedente alla fine di ottobre, abbiamo previsto la nuova continuità territoriale dal 30 marzo 2006, in coincidenza con l'avvio della stagione estiva, per i voli. Nonostante i ritardi dovuti alla firma del decreto solo il 29 dicembre del 2005, poi alla successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale solo a metà gennaio, altri quindici giorni per la scoperta di un errore commesso dal Ministero per cui un collegamento Olbia-Verona era diventato un collegamento Bologna-Verona, i tempi che abbiamo a disposizione da qui al 30 marzo ci dicono che l'obiettivo può essere tranquillamente raggiunto. Tutto il materiale compresi il decreto, gli allegati tecnici e la documentazione per la gara d'appalto, perchè per le nuove rotte ci sarà il compenso finanziario, è a Bruxelles per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea. dalla data della pubblicazione scatteranno i 30 giorni di tempo perchè le compagnie si candidino ad effettuare i servizi.
Come è stato confermato anche nel corso di un incontro cui abbiamo partecipato negli uffici del Ministero alcuni giorni fa, a metà marzo dovremmo essere in grado di valutare le offerte che saranno presentate ed affidare i voli.
PRESIDENTE. Il consigliere Contu ha facoltà di rivolgere la sua domanda al Presidente della Regione.
CONTU (F.I.). La proclamazione dello stato di crisi della formazione professionale, con il previsto licenziamento di circa mille lavoratori della formazione, la mancata attivazione del Piano di formazione professionale hanno evidenziato il fatto che non è stata data attuazione alla delibera del 5 agosto 2005, con la quale si impegnavano le risorse sul Por per l'attivazione della formazione professionale indirizzata al conseguimento della licenza media per 1200 studenti, l'avvio ai corsi di formazione professionale per 800 giovani che hanno compiuto i 16 anni di età. Non le sembra che lo scenario poc'anzi descritto, brillante per i nostri giovani che potranno conseguire la laurea nel prossimo futuro, nello stesso tempo comporti un atteggiamento, poco morale, io direi, nei confronti delle migliaia di giovani che attendono invece di avere una formazione di base? PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere il Presidente della Regione.
SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. La crisi del sistema della formazione professionale, i licenziamenti di cui lei parlava, nascono soprattutto da una situazione abnorme che si è creata in Sardegna negli scorsi cinque, sei anni. Una situazione che ha visto spostare, in maniera sproporzionata e totalmente diversa rispetto a quanto accaduto in qualsiasi altra regione d'Italia, un numero crescente di ragazzi dalla scuola media pubblica al sistema della formazione professionale privata Oltre 3000 studenti sono stati sottratti alla scuola media pubblica e vengono formati in un sistema privato con il cosiddetto obbligo formativo. Con una differenza: la scuola pubblica è pagata dallo Stato perchè garantisce un diritto costituzionale, la scuola professionale privata, i corsi professionali dell'obbligo formativo, erano pagati dalla Regione; sono costati alle casse della Regione oltre 100 milioni di euro e rischiavano di costarne 150 all'anno, sottraendo risorse regionali che sostituivano risorse dovute dallo Stato. Sono statie addirittura impegnati fondi Por in maniera abnorme per pagare l'obbligo formativo che si sostituiva alla scuola media. Da questa situazione assurda nascono le difficoltà del sistema della formazione professionale.
PRESIDENTE. Il consigliere Barracciu ha facoltà di rivolgere la sua domanda all'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
BARRACCIU (D.S.). La Giunta regionale, rimediando ai gravi ritardi delle giunte di centrodestra, i quali ritardi, dopo avere favorito una riduzione progressiva delle entrate tributarie trasferite, hanno provocato un incremento esponenziale del debito, ha posto con vigore ed ampiezza di argomenti la questione delle entrate tributarie spettanti per Statuto alla Regione sarda. I sette decimi dell'Irpef e delle imposte sulle società non possono continuare a ridursi ai quattro decimi perchè viene costantemente erosa la base imponibile.
La compartecipazione della Regione nella ripartizione delle imposte va calcolata su tutta la ricchezza prodotta in Sardegna e non sulle imposte incassate nell'Isola, come è stato tra l'altro sancito da una ordinanza della Corte costituzionale in favore della Sicilia. L'Iva trasferita non può continuare a collocarsi al di sotto delle quote garantite alle Regioni a Statuto ordinario invece che avvicinarsi alle quote trasferite alle Regioni a Statuto speciale. Su queste basi, come si sa, si è realizzata un'ampia convergenza tra tutte le forze politiche e sociali e le istituzioni locali nell'Isola. Quali sono ad oggi, Assessore, le domando, gli impegni concretamente assunti dal Governo nazionale affinchè le spese di bilancio trovino copertura nelle entrate tributarie che per Statuto ci spettano?
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Naturalmente questo è un argomento che conosciamo tutti bene, è stato oggetto di discussione in quest'Aula, la vertenza delle entrate è tutt'ora interamente aperta, influenza le decisioni di bilancio sia nostre che dello Stato. Abbiamo discusso in Commissione, lo faremo ancora in quest'Aula a proposito della manovra finanziaria della Regione Sardegna, del fatto che in particolare sull'Iva abbiamo deciso di iscrivere in bilancio ciò che abbiamo richiesto formalmente allo Stato sulla base delle nostre valutazioni, della nostra interpretazione dello Statuto sardo, cioè il 70 per cento dell'Iva che crediamo sia una richiesta moderata rispetto al fabbisogno cumulato in 15 anni.
E' un dato che noi abbiamo studiato con le serie storiche a fronte di una diminuzione del cespite dell'11 per cento, diminuzione, svilimento riconosciuto dalla Ragioneria generale dello Stato che ha usato esattamente la parola "svilimento del cespite". Noi abbiamo iscritto da parte nostra ciò che riteniamo sia corrispondente alla corretta interpretazione della norma statutaria e costituzionale.
A fronte di questa nostra iscrizione va effettivamente notato il fatto che lo Stato ha fatto anch'esso le sue scelte; a fronte cioè di un accordo non ancora chiuso e a fronte di riconoscimenti da parte della Ragioneria generale dello Stato, che ha riconosciuto la giustezza dei nostri dati se non dell'interpretazione di quei dati, il Governo nazionale ha iscritto, come dire, la sua parte della contrattazione e cioè attualmente non credo nemmeno un euro per fare fronte all'anomalia che pur ha formalmente riconosciuto nelle entrate sarde. Quindi questa è la situazione in cui ci troviamo.
PRESIDENTE. Abbiamo concluso il primo punto all'ordine del giorno. Proseguiamo con il secondo punto che prevede l'elezione del difensore civico.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Credo sia emersa palesemente, non tanto a noi quanto ai telespettatori, la inconsistenza di un question time così formulato. Io credo che sia necessario che lei, Presidente, si attivi perchè la Giunta per il Regolamento approvi immediatamente una modifica al Regolamento medesimo. Con la disciplina attuale non c'è il tempo per formulare le domande e non c'è il tempo per formulare le risposte.
PRESIDENTE. La questione da lei posta non è all'ordine del giorno!
DIANA (A.N.). Io credo che sia importante la questione che ho posto; Presidente, per favore lei mi deve consentire di completare la mia argomentazione perchè io chiedo che alle domande che oggi sono state formulate venga data una risposta scritta da parte degli Assessori competenti.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, lei potrà proporre tutte le richieste di modifiche regolamentari che riterrà opportune seguendo la procedura prevista dall'articolo 132 del Regolamento.
PRESIDENTE. Il secondo punto all'ordine del giorno prevede l'elezione del difensore civico. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Presidente, per chiedere di soprassedere sull'argomento perchè non ci sono state tra i partiti quelle interlocuzioni che avrebbero garantito l'elezione del difensore civico; di conseguenza procedere all'elezione sarebbe un'inutile perdita di tempo.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, la proposta è accolta.
Comunicazione della sostituzione di un componente
della Commissione pari opportunità
PRESIDENTE. Comunico che in data 15 dicembre 2005 è pervenuta la rinuncia all'incarico da parte di una componente della Commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne, la dottoressa Maria Laura Vacca che era stata proclamata eletta dal Consiglio regionale nella seduta del 30 novembre 2005. Al termine della suddetta elezione era risultata esclusa, seppure a parità di voti con altre elette, ma a causa della più giovane età, la dottoressa Elisabetta Pili. Poichè la rinuncia all'incarico è pervenuta prima dell'insediamento della Commissione in oggetto, proclamo eletta la dottoressa Pili componente della Commissione per la realizzazione della parità in sostituzione della dottoressa Vacca. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Su che cosa intende intervenire?.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Nell'esprimere soddisfazione per questo atto del Consiglio regionale, volevo chiedere che al più presto venga insediata la Commissione. Quindi mi rivolgo in particolare al Presidente della Regione affinchè siano attivate tutte le procedure perchè la Commissione possa operare al più presto. PRESIDENTE. La richiesta di intervento sull'ordine dei lavori non è un modo per parlare d'altro e per parlare comunque. Prego quindi i colleghi di non utilizzare male questa loro prerogativa perchè sarei costretto a togliere la parola, cosa che non vorrei fare.
Elezione di tre componenti del collegio dei revisori dei conti dell'ERSU
di Cagliari
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione di tre componenti del Collegio dei revisori dei conti dell'Ersu di Cagliari. Il Consiglio deve procedere ai sensi dell'articolo 21, comma 5, della legge regionale 23 agosto 1995, numero 20, all'elezione di tre membri del Collegio dei revisori dei conti dell'Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Cagliari. Verrà consegnata pertanto una scheda nella quale, secondo quanto disposto nel citato articolo 21, ogni consigliere potrà indicare non più di due nomi scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, numero 88. Risulteranno eletti i tre nomi che avranno ottenuto il maggior numero di voti. Onorevole Porcu su che cosa intende intervenire?
PORCU (Progetto Sardegna). Per chiedere una breve sospensione dei lavori.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per dieci minuti. I lavori alle riprenderanno alle ore 11 e 50.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 38 , viene ripresa alle ore 12 e 07.)
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta per sospendere anche il quinto punto all'ordine del giorno, quello della elezione dei tre componenti del Collegio dei revisori dei conti dell'Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Cagliari.
Il Consiglio regionale è convocato per questo pomeriggio in seduta congiunta con il Consiglio delle Autonomie locali, alle ore 15 e 30. Convoco la Conferenza dei Capigruppo.
La seduta è tolta alle ore 12 e 08.
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