Seduta n.365 del 27/01/1999 

Seduta CCCLXV

(Antimeridiana)

Mercoledì 27 gennaio 1999

Presidenza del Vicepresidente ZUCCA

La seduta è aperta alle ore 10 e 12.

FRAU, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta del 21 dicembre 1998, che è approvato.

Continuazione della discussione degli articoli della proposta di legge DIANA FOIS Paolo DETTORI Bruno LA ROSA FERRARI ARESU OBINO SASSU CUGINI VASSALLO: "Istituzione del parco naturale regionale 'Porto Conte'" (137)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione della proposta di legge numero 137. E` stato già votato il passaggio all'esame degli articoli. Si dia lettura dell'articolo 1.

PIRAS, Segretario:

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

Istituzione e finalità del Parco

1. La Regione Autonoma della Sardegna istituisce il Parco Naturale Regionale "Porto Conte".

2. Il Parco assicura la gestione unitaria del complesso di ecosistemi delimitato ai sensi del successivo articolo 2 garantendo, anche in considerazione della loro rilevanza internazionale, la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali, la loro fruizione sociale, la promozione della ricerca scientifica e della didattica ambientale, nonché lo sviluppo delle attività economiche compatibili, in primo luogo quelle tradizionali, agricole, zootecniche, artigianali e turistiche e la riqualificazione ecologica degli insediamenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2.

PIRAS, Segretario:

Art. 2

Delimitazione del Parco

1. Il territorio del Parco di Porto Conte si estende nel Comune di Alghero secondo la delimitazione provvisoria indicata nella cartografia in scala 1:25.000 di cui all'allegato A e descritta nell'allegato B della presente legge.

2. In relazione alle esigenze di una ottimale gestione integrata dei diversi fattori incidenti sulle dinamiche degli ecosistemi la delimitazione di cui al comma 1 può essere modificata in sede di approvazione del Piano del Parco di cui al successivo articolo 12.

PRESIDENTE. Prima di elencare gli emendamenti relativi all'articolo 2, onde evitare inutili e dannose perdite di tempo, preannuncio che c'è la possibile che si voti con il sistema elettronico.

All'articolo 2 sono stati presentati gli emendamenti numero 1, 14 e 15, che è strettamente legato all'articolo 9 bis.

Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (Progr. Fed.). Signor Presidente, abbiamo necessità, per riordinare gli emendamenti, di un quarto d'ora di tempo.

PRESIDENTE. La richiesta è accoglibile, i lavori riprenderanno alle 10 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 16, viene ripresa alle ore 10 e 34.)

PRESIDENTE. Riapriamo la seduta per chiuderla contestualmente ed aggiornarla alle ore 11 e 30, perché la Commissione è impegnata nell'esame degli emendamenti. Alle 11 e 30, però, comunque vadano i lavori della Commissione la seduta verrà ripresa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 35, viene ripresa alle ore 11 e 31.)

PRESIDENTE. Avevamo votato l'articolo 1 della proposta di legge numero 137, siamo all'articolo 2, del quale è già stata data lettura ed è stato enunciato l'elenco degli emendamenti presentati.

Prima di procedere alla lettura dei tre emendamenti gli uffici mi fanno notare che è preliminare le seguenti domande, che rivolgo al relatore. L'emendamento soppressivo totale 22, che riguarderebbe l'allegato B, può essere considerato in una con l'1 soppressivo parziale? Gli emendamenti numero 9 e 15, che sono in stretto rapporto tra loro, possono essere considerati e affrontati in un'unica votazione? Ha facoltà di parlare il consigliere Diana.

DIANA (Progr. Fed.). Non c'è nessuna difficoltà che vengano affrontati insieme l'1, il 22 e il 15. 9 e 9 bis sono sulla stessa materia.

PRESIDENTE. Si dia lettura degli emendamenti.

FRAU, Segretario f.f.:








PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare gli emendamenti numero 1 e 22.

VASSALLO (Gruppo Misto). L'emendamento numero 1 si collega con altri emendamenti successivi, come l'emendamento numero 9, per cui propone la soppressione dell'allegato B in quanto l'allegato B dà esattamente la descrizione della perimetrazione indicata nella legge. Per cui, proponendosi chiaramente una diversa delimitazione, è chiaro che vada soppresso l'allegato B, perché altrimenti non corrisponde più con la proposta fatta.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 14 ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu.

MARROCU (Progr.Fed.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 15 ha facoltà di parlare il consigliere Diana.

DIANA (Progr. Fed.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Riguardo al numero 1 e 22 il relatore si rimette all'Aula, sul numero 14 esprime parere favorevole ovviamente e anche sul numero 9 si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Riassumo il parere del relatore: per i numeri 1 e 22 si rimette all'Aula, per i numeri 14 e 15 esprime parere favorevole, per il 9 si rimette all'Aula.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme al parere del relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Fois. Ne ha facoltà.

FOIS PAOLO (Progr. Fed.). Presidente, un breve intervento per illustrare o comunque per valutare le caratteristiche del parco di Porto Conte alla luce di un'enunciazione molto importante contenuta nell'articolo 2, che è quella secondo cui si tratta di un parco che, a differenza degli altri parchi regionali, insiste sul territorio di un solo comune; un aspetto questo che è confermato dagli emendamenti di cui è stata data lettura.

Questo aspetto, che è confermato e che io condivido, va comunque attentamente valutato, perché potrebbe dare l'impressione di una sorta di monade, una sorte di sistema di area protetta che si muove in modo indipendente ed avulso dal sistema dei parchi nazionali e regionali.

Il parco di Porto Conte, pur essendo un parco che è istituito sul territorio di un solo comune, si trova in un'area in cui, per una serie di fatti non riferibili all'attività del legislatore regionale, si trovano ad operare una serie di parchi nazionali, in particolare la riserva marina di Capo Caccia e Isola Piana e il parco dell'Asinara, per non parlare, evidentemente tenendo conto della maggiore distanza, del parco nazionale de La Maddalena che, per altro, finora è anch'esso un parco che insiste sul territorio di un solo comune.

Gradirei che il relatore ascoltasse un attimo altrimenti...dicevo allora questo dato del parco che insiste sul territorio di un solo comune, per l'esistenza di una serie di parchi e di aree protette che confinano in modo più o meno diretto e penetrante con il territorio del parco di Porto Conte, pone innanzitutto un problema di conformità negli obiettivi e nelle strutture per quanto possibile di questo insieme di parchi. Dicevo nella discussione generale sui parchi che, evidentemente, una cosa sono i parchi nazionali e un'altra cosa è il parco regionale, però tenendo conto anche dell'impatto che questo sistema di parchi ha sulla pubblica opinione in prospettiva noi dobbiamo guardare ad un avvicinamento tra i due sistemi e le notizie che sono state commentate della volontà del Ministro di procedere ad una revisione della legge quadro delle aree protette del 1991, mi sembra un'indicazione in questo senso. Quindi, una maggiore uniformità delle strutture ed anche degli obiettivi, perché non è pensabile, appunto, che parchi che coesistono sullo stesso territorio e che tendano ad esercitare determinati tipi di effetti si sviluppino e siano regolati da norme totalmente diverse.

Allora, ecco che questo dato, che è ineludibile, pone il problema di un coordinamento tra l'azione degli altri parchi e l'azione che verrà sviluppata dall'istituendo parco di Porto Conte, sia nella prospettiva di un ampliamento, di un allargamento dei confini attraverso l'ingresso di altri comuni nel parco, ma soprattutto proprio per un coordinamento che deve essere previsto non in legge, ma che deve essere cura delle autorità del parco assicurare, tra l'azione dei diversi parchi, sia pure di diversa natura, che operano in questo territorio.

Questo, evidentemente, porrà dei problemi anche per quanto riguarda gli obiettivi che il parco deve porsi sul piano del cosiddetto sviluppo sostenibile. Abbiamo detto che questo principio dello sviluppo sostenibile è oramai un principio largamente condiviso per la totalità dei parchi; sviluppo sostenibile è quello che anche gli altri parchi, aree protette della stessa area, intendono sviluppare, ed allora ecco che nella definizione del piano del parco occorrerà porsi questi problemi, in una linea di continuità con l'azione già svolta nel territorio di Alghero e di coerenza con le iniziative degli altri parchi nazionali. Credo che, senza voler anticipare quelle che saranno le decisioni dell'autorità del parco, si dovrà puntare verso un tipo di sviluppo sostenibile che, in un certo senso, contrapponga il modello della costa di Alghero e del suo territorio con quello battezzato della Costa Smeralda, che appunto presenta delle caratteristiche diverse, rispetto alle quali il territorio di Alghero oggi presenta delle caratteristiche ben diverse, e che questo modello di sviluppo, in coerenza con quanto già si delinea con riferimento per esempio al parco dell'Asinara, debba puntare verso maggiori condizioni favorevoli offerte ad un turismo che si sviluppa lungo tutto l'anno, ed anche ad un'azione di penetrazione dalle coste verso l'interno del territorio della Sardegna, cosa che già le iniziative dell'amministrazione comunale di Alghero fanno intravedere come un dato acquisito.

In conclusione, penso che, pur partendo da questo dato che il parco viene a costituirsi sul territorio di un solo comune, bisogna puntare ad un sistema coordinato dell'azione delle aree protette in questa determinata zona per perseguire uno sviluppo sostenibile e un tipo di sviluppo anche turistico che sia coerente nell'insieme delle aree protette per dare veramente delle occasioni di sviluppo all'intera area.

In questo senso, interpreto questa iniziativa importante di realizzazione del parco di Porto Conte e per questi motivi voterò a favore, non soltanto dell'articolo, ma dell'insieme della legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppia. Ne ha facoltà.

OPPIA (F.I.). Sull'articolo 2, Presidente. Poiché la delimitazione del parco viene riproposta da un emendamento, ridimensionando i confini, e poiché la cartina allegata non è chiarissima nel delimitare questi confini, il criterio era quello di escludere le borgate e le zone agricole. Ritengo che con un emendamento orale, dopo il primo comma dell'articolo 2, si potrebbe inserire "Nella delimitazione provvisoria del territorio del parco non sono comprese le borgate, le aree appoderate e comunque utilizzate per usi agricoli" che è appunto lo spirito dell'emendamento apportato.

PRESIDENTE. Questo emendamento non è solo di forma, ma anche di sostanza; se c'è l'accordo generale, non ci sono obiezioni.

Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (Gruppo Misto). C'è un'obiezione di forma, ma che è anche di sostanza. La cartina presentata nell'emendamento numero 9 ritengo sia molto più chiara della cartina presentata nello stesso testo della legge. La cartina numero 9, se avete cura di guardarla, rispecchia esattamente la situazione di fatto, nel senso che mette in evidenza quelle che sono le borgate, quelle che sono le zone appoderate, mentre la cartina presentata dalla Commissione è una cartina di tipo politico la quale, pur indicando precisamente alcuni punti, non fa emergere nessun tipo di riferimento rispetto a dove sono situate le borgate e le zone appoderate. Per cui, visto che la Commissione ha avuto a disposizione anche altre carte, e precisamente le carte dell'Ersat, che per altro corrispondono esattamente alla cartina da noi presentata, io non capisco perché non si voglia partire da un riferimento anche se non preciso, nel senso che non abbiamo la possibilità di esporre una cartina con dimensioni 1:25.000 o 1:20.000 perché, gioco forza, abbiamo riprodotto la cartografia su 1:3, quindi molto ridotta, che però tiene di sicuro in maggior conto la situazione di fatto, perché la riduzione della perimetrazione proposta dalla Commissione rispetto alla perimetrazione di fatto è inferiore di un terzo. Questo significa che, prendendo atto dell'allegato numero 9, si prende atto di una situazione di sicuro molto più corrispondente alla realtà rispetto alla cartina presentata dalla Commissione. Dato che nella sostanza, rispetto all'emendamento, mi sembra che l'emendamento stesso corrisponda di sicuro di più alla cartina presentata, non capisco perché si voglia fare questa obiezione. Per cui propongo di presentare(?) l'emendamento e non tener conto della cartina presentata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed). La cartina che è stata allegata all'emendamento 15 è la cartina che ci ha trasmesso il Comune di Alghero, elaborata dall'ufficio tecnico di Alghero. Il collega Vassallo sostiene che nella proposta del Comune di Alghero sarebbero incluse ancora, nell'area del parco, aree che potrebbero essere agricole. Però, mentre noi abbiamo un documento ufficiale del Comune di Alghero tramesso alla Commissione, abbiamo allo stesso tempo un'affermazione di un collega che può essere anche valida, ma che non ha il suffragio delle affermazioni dell'ufficio tecnico del Comune di Alghero. Allora, per venire incontro all'affermazione del collega Vassallo, si potrebbe fare quello che ha proposto il collega Oppia, che la cartina che viene votata è quella all'allegato 15 che ci ha trasmesso il Comune di Alghero. Se il Comune di Alghero ha commesso un errore e ha messo mappali di aree agricole dentro il parco, approvando l'emendamento orale che proponeva il collega Oppia si rimedia anche a quell'errore, ma toglierlo già adesso, solo sulla base della parola del collega Vassallo e non sulla base del supporto che ci ha fornito il comune di Alghero, mi sembra una forzatura. Perché potrebbe anche darsi che sbagli il collega Vassallo. Allora noi proponiamo che l'allegato all'emendamento 15 sia accolto come ci ha proposto il Comune di Alghero, poi, se viene accolto l'emendamento orale del collega Oppia, se il Comune di Alghero ha sbagliato e ha messo un'area agricola dentro il parco mentre noi vogliamo toglierla, approvando quell'emendamento si può rimediare. Se invece le escludiamo adesso e poi quella non è area agricola e il comune la voleva dentro il parco diventa più difficile, perché lo si rinvia al piano del parco. Quindi io proporrei che l'allegato sia quello all'emendamento 15 e che venga accolto l'emendamento orale del collega Oppia che viene incontro proprio alle esigenze che poneva il collega Vassallo.

PRESIDENTE. Mi pare abbastanza singolare che si voti sul confronto di cartine in un'Aula consiliare. Se ho ben capito il punto sulla situazione è questo: che tra la cartina allegato 15, presentata dall'onorevole Vassallo, e quella consegnata dal Comune c'è una discrepanza. Però la proposta di emendamento orale dell'onorevole Oppia, se accettata, praticamente porta le caratteristiche della cartina presentata da Alghero a collimare perfettamente con le esigenze che ha posto l'onorevole Vassallo. Non vedo quale differenza di sostanza ci sia, differenza di forma sì, ma di sostanza non ne rimane. Se una volta accettato l'emendamento orale tutto ciò che c'è di diverso decade e rimane solo ciò che è uguale non vedo quale differenza di sostanza ci sia.

Ha domandato di parlare il consigliere Oppia. Ne ha facoltà.

OPPIA (F.I.). Signor Presidente, la delimitazione fatta sulla cartina non può essere esattamente precisa perchè si tratta di una cartina ridotta, non chiarissima, sia una che l'altra; e comunque è necessario per questo una precisazione di carattere qualitativo e illustrativo, come l'emendamento orale che io ho presentato. Per cui, che sia esatta una o sia esatta l'altra, con l'emendamento orale comunque dovremo precisare esattamente quali sono i terreni all'interno o all'esterno del parco.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (Gruppo Misto). Quando ho preso gli emendamenti probabilmente ho preso un fascicolo in cui la cartina dell'allegato A emendamento 15 non c'era, adesso ho preso visione dell'allegato

dell'emendamento 15, con la cartina. Io mi trovo perfettamente d'accordo con la cartina dell'allegato 15, con i suggerimenti dell'emendamento orale presentati dall'onorevole Oppia, in quanto le cartine sono esattamente corrispondenti.

PRESIDENTE. Questo significa che con queste precisazioni il 9 bis si intende ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Io non ho seguito molto questa proposta di legge, ma credo che veramente non possiamo andare avanti in questo modo. Noi stiamo per approvare una legge, una legge deve essere ben precisa, deve essere chiara, non dobbiamo dare interpretazioni domani, e pertanto mi sembra veramente strano non mettere nelle condizioni, principalmente i consiglieri che non hanno seguito in Commissione il problema stesso e la proposta di legge medesima, di poter capire. Perché se noi andiamo a vedere queste due cartine sono diversissime nell'ambito della perimetrazione fra di loro. Non possiamo dire: "Sì, sarà quello, ma non è perfetto", etc., noi stiamo andando ad approvare qualcosa, dobbiamo approvare qualcosa che sia perfetto. Non possiamo continuare in questo modo! Ci sono superfici che ci sono e non ci sono. La perimetrazione di queste due cartine è diversissima, e quindi non si può andare avanti in questo modo! O facciamo le cose seriamente, altrimenti non si può continuare così, rimandiamo tutto in Commissione e vedremo. In Aula deve arrivare qualcosa di preciso, non dobbiamo usare i pennarelli. Io credo che le tecniche moderne diano la possibilità di conoscere tutto al millesimo e credo che dobbiamo fare in questo modo.

PRESIDENTE. Onorevole Frau, ho ascoltato attentamente le sue osservazioni, come è mio dovere, ma mi corre l'obbligo di dire che a questo punto di cartina in votazione ne rimane una sola, essendo stata ritirata l'altra, e che, con le precisazioni orali fatte dall'onorevole Oppia ed accolte dal Presidente della Commissione, di ambiguità non ne rimane neanche una, perché rimane precisamente delimitato il perimetro che include le aree nel parco, quindi non rimane più nessuna area né nessuna zona d'ombra. A questo punto è abbastanza preciso, c'è una cartina precisa.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana, per dichiarazione di voto.

DIANA (Progr. Fed.). Per quanto riguarda la perimetrazione provvisoria del parco, il sottoscritto dissente dalla proposta di modifica che viene introdotta. Dissente per delle ragioni che cercherò di spiegare in questo momento. Una è ricollegata anche alle cose che diceva ora il collega Frau, ed infatti nel testo della Commissione c'è un allegato B che descrive esattamente i confini dell'area delimitata, seppure provvisoriamente, ma il motivo vero del mio dissenso è legato al fatto che si vuole escludere dal perimetro del parco la parte di territorio che è destinata ad attività produttive. Sul piano concettuale io non condivido questa scelta, perché riporta il concetto di parco ad un concetto di tutela del territorio naturalisticamente importante ed esclude la possibilità che nelle aree produttive si promuovano forme di utilizzazione più adeguate e consone alla gestione di un'area protetta. Per questa ragione io chiedo che venga registrato il mio netto dissenso e la stessa ragione mi ha spinto a presentare un emendamento, avendo comunque coscienza che in quest'Aula c'è una stragrande maggioranza di colleghi che è orientata a sostenere la modifica del perimetro, a presentare un emendamento che consente di mantenere in vita il perimetro originariamente proposto come delimitazione del parco come base di riferimento per il reperimento di aree da includere successivamente, o in sede di redazione del piano del parco o in altra fase, all'interno del perimetro del parco.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.

MACCIOTTA (Gruppo Misto). Non so se sia possibile accogliere una richiesta di votazioni per parti, o per commi, di questo articolo. Non ne faccio comunque una questione inderogabile, e mi limiterò semplicemente a fare una dichiarazioni di voto, per cui la mia intenzione è di non approvare il secondo comma dell'articolo, cioè la possibilità di modificare la perimetrazione in sede di approvazione del piano del parco, per le stesse considerazioni che ho esposto ieri per un comma esattamente identico, a proposito del parco di Molentargius. Quello che contesto non è questa possibilità di fronte a necessità che possono effettivamente intervenire nella gestione, contesto lo strumento utilizzato, cioè la delibera del Consorzio con poi delibera che la ratifichi da parte della Giunta regionale, perché ritengo che quando si istituisce un parco con la sua perimetrazione, con lo strumento legislativo, le eventuali modifiche debbano comportare un nuovo strumento legislativo che rechi queste modifiche. Per questa ragione mi dichiaro contrario al comma secondo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bruno Dettori. Ne ha facoltà.

DETTORI BRUNO (F.D.S. Progr. Sard.). Per una precisazione in ordine a quanto stiamo facendo. Deve essere ben chiaro che questo Consiglio, nell'espletamento delle sue funzioni, in questo caso legislative, sta assumendo un atteggiamento che è di grandissima responsabilità quando delega gli enti locali, in questo caso il Comune di Alghero, nella definizione di quello che io ritengo sia l'elemento fondante, cioè la delimitazione del parco. Allora, se questo è il principio che il Consiglio dovrà sempre mantenere nella delimitazione di queste aree, c'è da osservare che questo è il secondo parco che oggi approda in questo Consiglio, ma nella filosofia generale io credo che il Consiglio dovrebbe avere un atteggiamento globale su tutto il sistema parchi che in questo momento ha in esame. Per cui questa responsabilità di affidare agli enti locali alla fine determina una visione non completa e non organica del sistema parchi così come dovrà evolversi. Pertanto mi dichiaro d'accordo, in sostanza, con quanto ha affermato il professor Macciotta, anche se ritengo che l'Assemblea avrebbe la responsabilità di cogliere quelli che sono gli elementi che provengono dall'ente locale, ma poi supportarli con legge, non rinviarli ad ulteriori atteggiamenti dell'ente parco.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppia. Ne ha facoltà.

OPPIA (F.I.). Sul numero 15 si parla della cartografia allegata in scala 1:20.000; quella scala 1:20.000 va eliminata.

PRESIDENTE. Questo è un emendamento ovvio, di natura rigorosamente tecnica, basta dire "indicata nella cartografia" e togliere ciò che c'è dentro la parentesi che dice "in scala 1:20.000" perché non è vero che è così.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 1 e 22, di eguale contenuto. Chi li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

All'emendamento numero 15 va tolto dalla parentesi quanto precedentemente detto e aggiunta la precisazione: "Nella delimitazione provvisoria del territorio del parco non sono comprese le borgate, ne aree appoderate o comunque utilizzate per usi agricoli".

Metto in votazione l'emendamento sostituivo parziale numero 15 con questa precisazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Uso agricolo e produttivo, anche?

PRESIDENTE. Il testo dice: "Nella delimitazione provvisoria del territorio del parco non sono comprese le borgate, le aree appoderate o comunque utilizzate per usi agricoli".

PITTALIS (F.I.). Io propongo che segua anche "per uso produttivo".

PRESIDENTE. In tal caso bisogna che ci sia l'accordo dell'Aula. Ha domandato di parlare il consigliere Oppia. Ne ha facoltà.

OPPIA (F.I.). Penso che le due cose coincidano e non ci sia necessità di aggiungere il termine "produttivo".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). Non può esistere che venga introdotto questo termine, perché anche l'attività di forestazione dell'Azienda foreste demaniali che si fa a Capo Caccia per il sottoscritto è un'attività produttiva, avrebbe solo finalità produttive, per cui in questo modo serve per dire che non si fa il parco. Se non si vuole fare il parco se ne assumono le responsabilità e non si fa.

Per noi, come Commissione, lo stesso concetto di togliere le aree agricole è sbagliato, ma, dopo aver valutato con le forze sociali, le forze territoriali, dopo aver fatto assemblee, nel Consiglio comunale di Alghero all'unanimità hanno consigliato questa soluzione. Allora, per evitare un contrasto tra la nostra azione e quella del Comune di Alghero, si è ritenuto di accogliere la proposta che il Comune di Alghero ha fatto, che è l'emendamento orale del collega Oppia. Voler aggiungere altro significa veramente non fare nulla, per cui se si accoglie l'emendamento orale del collega Oppia bene, altrimenti non si vota nulla, si vota solo la cartografia.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, è d'accordo con il testo originario del suggerimento orale proposto dall'onorevole Oppia? Perché se non c'è una concordanza di intenti non posso mettere in votazione un emendamento orale, sotto il profilo del rispetto regolamentare.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, la ringrazio per consentirmi ancora di chiarire meglio. L'onorevole Marrocu sa benissimo, perché l'abbiamo già espresso anche come posizione, che il parco non deve essere un'occasione per bloccare lo sviluppo economico di quelle aree. Quindi è inutile sollevare problemi che non hanno niente a che vedere con la questione che stiamo dibattendo. Si tratta di salvaguardare le attività economiche e produttive di quell'area, siano esse agricole o siano di altra natura, perché il parco non può nascere contro lo sviluppo economico di quell'area. Allora mi pare che, se non c'è prevenzione ideologica, come mi pare di aver colto anche dai vostri interventi, che non vi siano ragioni per non accogliere l'inserimento del termine "produttivo". Noi stiamo salvaguardando le attività che già esistono, non l'implementazione di altre attività.

PRESIDENTE. Sembra che siamo tornati in alto mare, nel senso che io devo mettere in votazione l'emendamento numero 15 senza questa precisazione, sulla quale non c'è più un accordo unanime, senza il quale io non posso sottoporla al voto.

Metto in votazione l'emendamento 15 con l'unica modifica che è l'esclusione della dicitura "scala 1:20.000". Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione il comma 2, votando per parti come aveva chiesto l'onorevole Macciotta. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto su questo comma.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 2 dell'articolo 2.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 62

Votanti 62

Maggioranza 32

Favorevoli 32

Contrari 30

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Amadu - Balia - Balletto - Berria - Bertolotti - Biancareddu - Biggio - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Cherchi - Concas - Cucca - Cugini - Deiana - Demontis - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Falconi - Fantola - Ferrari - Floris - Fois Paolo - Fois Pietro - Frau - Ghirra - Giagu - Giordo - La Rosa - Lippi - Locci - Loddo - Lombardo - Macciotta - Manunza - Marracini - Marrocu - Marteddu - Masala - Montis - Murgia - Onida - Oppia - Petrini - Piras - Pirastu - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Serrenti - Usai Edoardo - Usai Pietro - Vassallo - Zucca.)

Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 3.

CONCAS, Segretaria:

TITOLO II

ORGANIZZAZIONE DEL PARCO

Art. 3

Consorzio del Parco

1. La gestione del Parco è affidata ad un Consorzio istituito ai sensi dell'articolo 25 della Legge 8 giugno 1990, n. 142.

2. Il Consorzio è costituito dal Comune di Alghero e dalla Provincia di Sassari.

3. Sono organi del Consorzio:

a) l'Assemblea;

b) il Consiglio direttivo;

c) il Presidente;

d) il Direttore;

e) il Collegio dei revisori dei conti.

PRESIDENTE. All'articolo 3 sono stati presentati tre emendamenti. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:





PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 2 ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo.

VASSALLO (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Posso chiedere una precisazione, onorevole Vassallo, perché non ho capito,nella lettera e) è scritto: "Il Collegio del personale dei Conti". Cosa vuol dire?

VASSALLO (Gruppo Misto). E` un errore di battitura, è il "Collegio dei Revisori dei Conti".

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento numero 16.

MARROCU (Progr. Fed.). Nel testo originario della Commissione era previsto che la gestione del parco di Porto Conte fosse affidata ad un consorzio costituito dal Comune di Alghero e dalla Provincia di Sassari. A seguito di contatti, di incontri e di audizioni con il Comune di Alghero e a seguito del Consiglio comunale di Alghero si è invece stabilito che la gestione del parco fosse affidata ad un ente, dove l'assemblea dell'ente coincidesse con l'assemblea del Consiglio comunale di Alghero e quindi fosse affidata al Comune di Alghero.

Il sottoscritto e i firmatari dell'emendamento abbiamo ritenuto accoglibile questa indicazione del Comune di Alghero convinti che la nascita dei parchi richieda un grande consenso delle popolazioni e dei legittimi rappresentanti. Questa richiesta che ci è pervenuta era stata votata all'unanimità del Consiglio comunale di Alghero e quindi abbiamo ritenuto opportuno accoglierla con questo emendamento.

Nella mattinata di oggi abbiamo anche proposto che venisse fatto un emendamento orale aggiuntivo dove si parla, al primo comma, di ente di gestione regolato e costituito dalla presente legge (comunque eventualmente potrà essere precisato dallo stesso relatore); si tratta di un emendamento che modifica, sostanzialmente, l'impostazione della legge arrivata in Aula, prevedendo non più un consorzio di gestione fra comune e provincia, ma prevedendo un ente di gestione che coincida con l'assemblea civica del Comune di Alghero, come richiesto unanimemente dal Consiglio comunale di Alghero.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 25.

BONESU (P.S.d'Az.). Considerata la modifica che si vuole apportare all'emendamento numero 16, l'emendamento numero 25 viene ritirato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.

DIANA (Progr.Fed.), relatore. Il relatore, pur consapevole dell'esistenza di una maggioranza dei componenti della Commissione favorevole alla modifica dell'articolo per affidare la gestione al Comune di Alghero, riporta quello che è il parere espresso in Commissione, quello del testo A; però personalmente si rimette all'Aula e, su tutti e due gli emendamenti rimasti, motiverà in sede di dichiarazione di voto la propria posizione.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme al parere del relatore, quindi si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (Gruppo Misto). Considerato che l'emendamento numero 2 è praticamente preciso all'emendamento numero 16, salvo nel fatto che nell'emendamento numero 2 vi era anche la denominazione dell'ente che si dovrà costituire, e si riteneva opportuno avesse già un suo nome. Dato che la questione che era aggiuntiva nell'emendamento numero 2 è comunque non determinante, non tanto importante, così per agevolare i lavori dell'Aula ritiro l'emendamento numero 2.

PRESIDENTE. Rimane in piedi l'emendamento numero 16, la votazione sul quale equivale alla votazione sull'articolo essendo sostituivo totale.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana, per dichiarazione di voto.

DIANA (Progr.Fed.), relatore. Anche in questo caso io motivo il mio dissenso riguardo alla scelta fatta dalla maggioranza della Commissione, ritenendo più opportuna la forma di affidare la gestione ad un consorzio che comprendesse anche la provincia. Chiedo che venga registrata questa mia posizione e faccio notare che laddove venisse accolto l'emendamento numero 16, c'è una postilla in coda all'emendamento stesso che non è stata richiamata, che tutta la legge deve essere adeguata alla nuova situazione, cioè eliminando il termine "consorzio" e sostituendolo con il termine approvato.

PRESIDENTE. La precisazione è doverosa. Alla fine, in calce al testo dell'emendamento numero 16 è scritto: "...conseguentemente in tutti gli articoli, il termine "consorzio" è sostituito dall'espressione "ente di gestione". Trovandosi a fondo pagina forse non è stata letta questa parte, comunque è chiaro nel testo. Poichè nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 16 sostitutivo totale dell'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 4.

CONCAS, Segretaria:

Art. 4

Costituzione e statuto

1. Il Consorzio è un ente di diritto pubblico, dotato di personalità giuridica e di autonomia gestionale.

2. Il Consorzio è costituito tramite convenzione approvata dai Consigli degli enti interessati, unitamente allo statuto, a maggioranza assoluta.

3. Lo statuto detta norme, in conformità alla presente legge, in materia di nomine, designazioni, attribuzioni poteri, funzionamento, compensi e rimborsi degli organi del Consorzio, nonché di organizzazione dei servizi del Parco.

4. Allo scopo di avviare la costituzione del Consorzio, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, entro tre mesi dall'approvazione della presente legge, invia alle amministrazioni partecipanti uno schema di convenzione e di Statuto, approvato dalla Giunta Regionale.

5. Qualora la convenzione e lo statuto non vengano deliberati da uno o più soggetti di cui all'articolo 3, comma 2, entro tre mesi dall'invio dello schema, il Presidente della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, previa deliberazione della Giunta regionale, nomina un Commissario ad acta per l'approvazione dello Statuto e della convenzione.

6. Gli enti interessati subentrano nell'organismo consortile, obbligatoriamente, dalla data di esecutività delle deliberazioni di approvazione dello statuto e della convenzione.

PRESIDENTE. All'articolo 4 sono stati presentati gli emendamenti sostituivo totale numero 3, sostitutivo totale numero 17, soppressivo totale numero 26.

Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:





PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento numero 3.

VASSALLO (Gruppo Misto). Questo emendamento adegua l'articolo 4 della proposta in quanto non è più previsto, così come attraverso l'approvazione degli emendamenti precedenti, la costituzione del consorzio, ma di un ente di gestione; come tale, l'emendamento numero 4 del testo originario era, gioco forza, un articolo da rivedere e da riscrivere in quanto non adeguato a quanto abbiamo deliberato.

Questo emendamento tiene conto di una particolarità e si differenzia dall'emendamento numero 17 in quanto attribuisce al comune la facoltà di scrivere e di mettere in essere il proprio Statuto, mentre l'emendamento numero 17 dà il compito alla Regione di fare la bozza dello Statuto e trasmetterlo al comune. Mi sembra una differenza sostanziale; se è vero, come è vero, che noi vogliamo tener conto dei ruoli e delle funzioni delle autonomie locali, mi sembra più opportuno e più corrispondente alle esigenze del territorio, ma anche nostre, quelle che la bozza dello statuto dell'ente di gestione sia elaborata dal Consiglio comunale di Alghero e successivamente mandata alla Regione per un parere e per la definitiva approvazione.

Questo capovolgimento di impostazione mi sembra che corrisponda meglio alle esigenze delle comunità locali, ma anche alla nostra esigenza di essere i supervisori di norme che stiamo dando, rispetto alla gestione dei parchi regionali, per cui deleghiamo ad altri funzioni nell'ambito di indirizzi molto precisi.

Con questo, chiedo ai presentatori dell'emendamento numero 17 di rivedere il terzo comma del loro emendamento per vedere se è possibile trovare un'intesa in quanto le altre parti sono pressoché identiche.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento numero 17.

MARROCU (Progr. Fed.). Poco fa abbiamo approvato l'emendamento numero 16 e quindi abbiamo già definito quale sarà l'organismo di gestione del parco, quindi intervengo in rapporto all'emendamento numero 16.

Ci sono due correzioni che vorremmo proporre; al primo comma: "L'ente di gestione è un ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e di autonomia gestionale patrimoniale". Vorremmo che dopo la parola "autonomia" ci fosse la parola "patrimoniale". Quindi verrebbe: "Personalità giuridica e di autonomia patrimoniale e gestionale".

Questo emendamento è stato scritto prima dell'approvazione del progetto di Molentargius; per quanto riguarda il parco di Molentargius, il Consiglio ha approvato un emendamento che non prevede il commissario ad acta, quindi si propone che, per avere un'omogeneizzazione tra i due progetti di legge, al quarto comma la frase sia: "...qualora lo Statuto non venga deliberato dal Comune di Alghero entro sei mesi dall'invio dello schema, è applicabile la procedura di controllo sostituivo per gli enti locali", così come è stato approvato ieri per quanto riguarda Molentargius.

Si chiede al collega Vassallo, visto questa riscrittura dell'emendamento che è stata comunque concordata tra i commissari, che si approvi l'emendamento numero 17 e siano, di conseguenza, ritirati gli altri emendamenti.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 26 ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu.

BONESU (P.S.d'Az.). Viene ritirato in conseguenza dell'approvazione delle norme precedenti.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 26 è ritirato.

Rimane in piedi l'emendamento numero 3 e numero 17 ma, da quello che ho capito, si può trovare una formulazione concorde che ci porti a votare un solo emendamento. Dopo le precisazioni dell'onorevole Marrocu, chiedo all'onorevole Vassallo se intende mantenere l'emendamento numero 3 o se intende ritenere soddisfatte le esigenze in quelle contenute dalla nuova formulazione dell'emendamento numero 17.

VASSALLO (Gruppo Misto). Non mi ritengo soddisfatto perché il Presidente della Commissione ha eluso il problema principale, quello di chi formula lo statuto. Ritengo che la bozza di statuto deve essere formulata dall'ente locale e successivamente inviata alla Regione per un parere, un confronto, mentre nell'emendamento numero 17 si capovolge interamente questo concetto. Per questo motivo, rimango nella mia posizione che l'emendamento numero 3, se non c'è un accordo, si mantiene.

PRESIDENTE. La fase di illustrazione è conclusa e quindi rimangono da acquisire i due pareri, quello del relatore e della Giunta e poi apriamo la discussione.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.

DIANA (Progr.Fed.), relatore. Il relatore, per le ragioni esposte prima, si rimette all'Aula, però fra i due emendamenti esprime una preferenza per l'emendamento numero 17.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. La Giunta accoglie l'emendamento numero 17.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Signor Presidente, in merito al problema dell'elaborazione e dell'approvazione dello statuto, la preoccupazione che voglio esprimere è legata al fatto che se lo statuto è comunque un atto che viene approvato dalla Giunta sia che la proposta parta dalla Giunta e poi venga trasmessa al comune o che succeda l'inverso succederà che l'ente di gestione non avrà uno statuto di autonomia. Ogni e qualsiasi correzione, virgole comprese, dovrà essere deliberato dalla Giunta regionale.

Mi pongo questo problema che credo non sia di poco conto; se davvero stiamo attivando un rapporto nuovo con le autonomie locali che si basa su un principio di parità istituzionale e non di rapporto gerarchico, e questo lo si può desumere anche dal fatto che oggi il Consiglio comunale di Alghero viene riconosciuto come sufficientemente in grado di gestire un parco di interesse regionale, credo che dovrebbe essere consentito allo stesso ente di gestione di elaborare uno statuto, che può essere concertato con la Giunta regionale ma l'approvazione, a mio avviso, deve essere esclusivamente in capo all'Assemblea dell'ente di gestione. Non può essere che la Giunta regionale debba approvare questo statuto; lo schema di statuto può essere concertato tra l'assessore e l'assemblea del parco, ma non che la Giunta regionale debba approvarlo e poi trasmetterlo per l'esecuzione ad un sottoposto che, in questo caso, sarebbe l'assemblea.

Succede la stessa cosa se la proposta parte dal basso e viene approvata dalla Giunta; quindi la concertazione, l'accordo, l'intesa e poi però l'autonomia all'ente di gestione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). Per quanto riguarda il terzo comma, per Porto Conte proponiamo quello che abbiamo fatto ieri per quanto riguarda Molentargius e le Saline, cioè che lo statuto sia predisposto dalla Giunta regionale, trasmesso agli enti locali e poi riapprovato.

Si tratta dello stesso concetto che abbiamo già definito ieri per Molentargius, quindi riteniamo che ci sia bisogno di una omogeneizzazione. Non si può cambiare tutto a seconda del campanile che stiamo trattando; siccome abbiamo previsto che lo statuto del Consorzio di Molentargius, ma lo prevediamo anche per il Monte Arci, sia approvato dalla Giunta, trasmesso, raccolte le deduzioni e poi riapprovato, proponiamo lo stesso per Porto Conte.

Un'altra questione che è stata discussa anche in Commissione sul Parco di Porto Conte: il fatto che la Commissione e il Consiglio abbiano accettato, come ha fatto con l'emendamento numero 16, che la gestione al Comune sia trasferita attraverso un ente, è comunque un parco regionale, che viene istituito con legge regionale e che deve avere tutti i crismi di un parco regionale per poter essere iscritto nel registro delle aree protette e poter attivare tutti i finanziamenti regionali, statali e comunitari che può attivare. Non stiamo facendo un parco comunale, al quale diamo un contributo e diciamo: "Gestisciti il territorio"; è comunque un parco regionale e quindi, per essere un parco regionale, ha bisogno che l'ente sia un ente costituito secondo i crismi degli altri parchi regionali e nel rispetto anche della normativa nazionale.

Quindi, chiediamo che l'emendamento numero 17 venga accolto, così come ha fatto la Giunta, così come nella proposta della Commissione, perché si danno anche a quel parco i crismi di un parco regionale. Il fatto che l'assemblea del parco coincida con quella del comune di Alghero è un fatto che abbiamo deciso per legge, ma questo non vuol dire che si dà in gestione in economia al comune di Alghero. Comunque ci sarà un ente parco che è fatto dall'assemblea che coincide con il consiglio comunale, che eleggerà il suo direttivo, che eleggerà il Presidente, il direttore e così via. Si tratta di un parco regionale e questo consente di dare dignità a quel parco, al di là delle dimensioni, di poter attivare tutti i finanziamenti e le risorse per essere iscritto come parco regionale.

Ecco perché abbiamo seguito e mantenuto questa formulazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Mi sembra che la discussione sia frutto di un equivoco perché, per come è scritta la norma, non mi sembra che le interpretazioni siano corrette. Il terzo comma ha una funzione acceleratrice; niente impedisce che il consiglio comunale di Alghero approvi uno statuto prima ancora che la Regione provveda a sollecitarlo, per cui mi sembra che le perplessità del collega Vassallo non abbiamo motivo di essere; nessuno può privare il comune della sua autonomia.

Teniamo conto che nella riunione informale precedente vi è stata una discussione se questo ente dovesse essere comunale o regionale.

La discussione ha portato al fatto che sia un ente comunale per quanto in forma atipica e non nella forma tipica del 142, per cui non mi sembra dubbia la capacità statutaria del comune di Alghero.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (Gruppo Misto). Le argomentazioni che sono state apportate, ma soprattutto l'approvazione dell'articolo precedente nella legge che abbiamo già approvato, mi convincono a ritirare l'emendamento numero 3; anche se ritengo che questo Consiglio dovrà fare successivamente un ulteriore passo in avanti per dare veramente autonomia agli enti locali per la gestione dei loro territori, per cui condivido tutta una serie di considerazioni che faceva poco fa l'onorevole Sanna. Stiamo dando vita ai parchi regionali, è una prima fase, è una fase di sperimentazione, mi auguro che sulla base di questa sperimentazione si possa fare un passo verso questo decentramento di autonomia verso gli enti locali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Per dichiarare la nostra contrarietà all'approvazione dell'emendamento orale per ciò che riguarda il comma 1 dell'articolo 17.

PRESIDENTE. L'aggiunta(?) del termine patrimoniale; se non c'è l'accordo non si può aggiungere e non mi pare che non ci sia da discutere su questo, se non c'è l'accordo unanime non si può.

Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Salvatore, per dichiarazione di voto.

SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Io non ho presentato un emendamento né intendo presentarlo neanche oralmente, però voglio dire che, sentendo le argomentazioni del Presidente della Quinta Commissione, mi pare che persista un equivoco. Il fatto che lo Statuto dell'ente lo approvi il Consiglio comunale non significa un declassamento dell'ente, né significa che si possano perdere finanziamenti o altro, perché la legge istitutiva del parco è una legge regionale che stiamo approvando oggi. E` da qui che discende tutto. Se noi stiamo costituendo un ente, per quanto atipico come diceva precedentemente l'onorevole Bonesu, è assolutamente indiscutibile il fatto che la potestà statutaria competa a quell'ente, in questo caso al Consiglio comunale, e non riesco a capire davvero dove debbano risiedere le perplessità, le difficoltà perché si riconosca esplicitamente questa potestà.

Voglio fare notare che il parco del Molentargius è differente perché un Consorzio costituito sostanzialmente ai sensi e per gli effetti dell'articolo 25 della 142, al quale partecipano più enti locali, ed allora è anche in un qualche modo normale che intervenga una attività sostituiva in qualche modo della Regione. Qui stiamo parlando di una cosa diversa, quindi la omogeneizzazione invocata mi pare che in questo caso non possa funzionare e non debba funzionare. Io insisto perché la Giunta regionale mantenga una attività di controllo, questo sì sullo statuto, anche, se vogliamo, in qualche modo sul contenuto, ma non che la vigenza dello Statuto debba discendere dall'approvazione della Giunta regionale, perché a parte la lesione dell'autonomia, ogni e qualsiasi modifica discenderebbe esclusivamente da una delibera della Giunta regionale. E` esattamente quello che avviene con le comunità montane, che non hanno uno statuto di autonomia e quindi ogni volta che debbono cambiare sede occorre che il Consiglio regionale legiferi perché gli statuti delle comunità montane discendono dalla legge regionale e non da una autonomia dell'ente. Non vorrei che si ripetesse lo stesso problema anche per il parco di Porto Conte.

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo dell'emendamento 17. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 5.

CONCAS, Segretaria:

Art. 5

Assemblea del Parco e Consiglio direttivo

1. La composizione, le funzioni e le modalità di funzionamento dell'Assemblea e del Consiglio direttivo non disciplinate dalla legge sono stabilite dallo statuto del Consorzio.

2. In particolare l'Assemblea:

a) predispone il Piano del Parco e lo sottopone all'approvazione della Giunta regionale, curandone successivamente l'attuazione;

b) approva il regolamento del Parco;

c) approva il programma pluriennale di gestione;

d) approva il bilancio annuale di previsione e il conto consuntivo;

e) approva il regolamento di amministrazione e contabilità;

f) approva il regolamento dei servizi e la pianta organica del personale;

g) elegge tra i suoi componenti il Presidente del Parco;

h) nomina il direttore del Parco;

i) delibera la stipulazione di contratti e convenzioni, nonché la costituzione del Consorzio in giudizio;

l) esercita le ulteriori attribuzioni previste dalla presente legge e dallo statuto.

3. L'Assemblea del Parco è composta dai rappresentanti dei soggetti partecipanti al Consorzio ai sensi dell'articolo 25, comma 4, della Legge 8 giugno 1990, n. 142.

4. I soggetti partecipanti al Consorzio designano i propri rappresentanti nell'Assemblea entro tre mesi dall'approvazione della convenzione e dello statuto. Qualora tali designazioni non vengano deliberate entro il termine prescritto da uno o più soggetti di cui all'articolo 3, comma 2, il Presidente della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, previa deliberazione della Giunta regionale, nomina un Commissario ad acta per la designazione dei rappresentanti in seno all'Assemblea.

5. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Parco che provvede a convocarla, anche su richiesta di un terzo dei suoi componenti.

6. Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente del Parco ed è composto da altri due componenti nominati dall'Assemblea.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presenti gli emendamenti numero 4, 18 e 27. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:





PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 4 ha facoltà di illustrarlo, tenendo conto che questo emendamento e l'emendamento numero 18 sono correlati da una coincidenza quasi totale.

VASSALLO (Gruppo Misto). Notavo anch'io che l'emendamento numero 4 è quasi identico all'emendamento 18. E` chiaro che anche questo articolo è modificato sulla base del cambiamento del termine tra Consorzio ed Ente. Oltre a questo nell'emendamento numero 5, oltre la soppressione della lettera I, si ritiene che il contenuto della lettera I vada inserito al terzo (?) comma dell'articolo 5, mentre nell'articolo 18 questa dicitura non è prevista.

Per cui chiederei, se vi è la disponibilità o a inserirlo nell'emendamento 18 o ad approvare direttamente l'emendamento numero 4.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 27 ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu.

BONESU (P.S.d'Az.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Fermo restando che si tratta di adeguamenti tecnici della legge, il parere è favorevole, ma non ho colto bene la richiesta del consigliere Vassallo, se possibile chiedo che venga ripetuta, per cortesia.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo.

VASSALLO (Gruppo Misto). La mia richiesta è questa: visto che l'emendamento numero 18 è al 90 per cento uguale all'emendamento numero 4, considerato che nell'emendamento numero 4 vi è l'introduzione della legge I al comma 6 dell'articolo 5, per cui vi è una integrazione, si chiede di dare parere favorevole direttamente all'emendamento numero 4 e di ritirare l'emendamento numero 18.

PRESIDENTE. In pratica il consigliere Vassallo sta chiedendo di mettere in votazione direttamente l'emendamento 4 che ingloba tutto ciò che c'è nell'emendamento 18 e in più contiene altri due punti. Se gli estensori dell'altro emendamento sono d'accordo, non avrei nessuna obiezione.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). Intanto nell'emendamento numero 18 la prima parte non c'è perché abbiamo votato il 16 e quindi ogni volta che si parla di consorzio si parla di ente. Quindi, quello è normale. Noi parliamo della lettera I del comma 2 e lì c'è il comma 1 ed è sbagliato, perché è il comma 2. Poi si propone che quello che viene soppresso nel comma 2 sia recuperato in un altro comma. Anche qui accogliamo suggerimenti ed una indicazione, che ci è parso in questo caso correttissimo in Commissione, del comune di Alghero, che i poteri non siano dati all'assemblea ma al consiglio direttivo e quindi a chi ha il potere esecutivo e non all'assemblea. Quindi, di fatto l'emendamento 18 è differente, poiché nell'emendamento 4 si propone di sopprimere una lettera da un comma ma la si ripropone in un altro senza cambiare quello che è l'orientamento previsto, quindi noi manteniamo il 18 così come è integralmente.

PRESIDENTE. In pratica si mantiene l'emendamento numero 18 e si chiede che si voti.

Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (Gruppo Misto). A me sembra che né il Presidente della Commissione né i relatori abbiamo capito il senso del nostro emendamento. Il comma 6 dell'articolo 5 dice: "Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente del parco e composto da altri due componenti nominati dall'assemblea". Questo significa che i compiti indicati nella lettera I dove si dice: "Delibera la stipulazione di contratti e convenzioni nonché la costituzione del consorzio in giudizio" e precisamente...

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Va bene.

PRESIDENTE. A questo punto? Mettiamo in votazione l'emendamento numero 4...

MARROCU (Progr.Fed.). Correggendo il secondo comma.

PRESIDENTE. In pratica è la proposta che ho fatto io inizialmente. Anziché mettere in votazione prima l'emendamento numero 18 e poi l'emendamento numero 4, si mette in votazione direttamente l'articolo 4 con le seguenti modifiche, leggo il testo integrale così come viene sottoposto all'attenzione del Consiglio:"Articolo 5: al 1° comma il termine "del Consorzio" è sostituito da "dell'ente". La lettera I del secondo comma è soppressa. Il terzo comma è soppresso. Il comma 4 è soppresso. Al comma 6 dopo le parole "nell'assemblea" è inserita la presente frase: "Esercita i poteri conferitigli dallo Statuto e delibera la stipulazione di contratti e convenzioni nonché la costituzione dell'ente in giudizio". In pratica la modifica riguarda soltanto il comma 6. La modifica del testo originario dell'emendamento 4 riguarda soltanto la lettera "I" del secondo anziché del primo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 4.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 4 all'articolo 5.

Risultato della votazione.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 50

Votanti 48

Astenuti 2

Maggioranza 25

Favorevoli 33

Contrari 14

Voti nulli 1

(Il Consiglio approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Balia - Balletto - Berria - Biancareddu - Boero - Bonesu - Busonera - Carloni - Casu - Cherchi - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Federici - Ferrari - Fois Paolo - Fois Pietro - Frau - Ghirra - Giagu - Giordo - Granara - Liori - Loddo - Lombardo - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Murgia - Obino - Onida - Oppia - Pirastu - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Schirru - Tunis Gianfranco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Vassallo.

Si sono astenuti i consiglieri: Biggio - Masala.)

Metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 5 bis.

CONCAS, Segretaria:

Art. 5 bis

1. Il Presidente del Parco ha la legale rappresentanza del Consorzio, ne coordina l'attività, esercita le funzioni che gli siano delegate dall'Assemblea e dal Consiglio direttivo e quelle non attribuite espressamente ad altri organi dalla legge o dallo Statuto, propone all'Assemblea e al Consiglio direttivo l'adozione delle deliberazioni, adotta i provvedimenti urgenti e indifferibili di competenza dell'Assemblea e del Consiglio direttivo sottoponendoli alla loro ratifica nella seduta immediatamente successiva all'adozione dei provvedimenti stessi, esercita la vigilanza sull'attività dei servizi del Parco.

PRESIDENTE. All'articolo 5 bis è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu.

BONESU (P.S.d'Az.). E` ritirato.

PRESIDENTE. Non ci sono pareri da acquisire perché rimane soltanto l'articolo.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 6.

CONCAS, Segretaria:

Art. 6

Direttore del Parco

1. Il direttore del Parco è nominato dal Presidente previa deliberazione dell'Assemblea, con contratto di diritto privato stipulato per non più di cinque anni.

2. Può essere nominato direttore anche un dipendente degli enti consorziati o di altri enti pubblici che sia comandato o distaccato presso il Consorzio di gestione.

3. La nomina del direttore è effettuata sulla base di criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione dei servizi. Detti criteri devono tener conto dei titoli di laurea, delle specializzazioni, delle qualificazioni e delle esperienze professionali possedute dai candidati.

4. Per i dipendenti della Regione e degli enti regionali la nomina a direttore determina il collocamento in aspettativa senza assegni; il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e dell'anzianità di servizio. Le Amministrazioni di appartenenza provvedono ad effettuare il versamento dei relativi contributi, comprensivi delle quote a carico del dipendente, nonché dei contributi assistenziali, calcolati sul trattamento stipendiale spettante al medesimo ed a richiedere il rimborso del correlativo onere al Consorzio di gestione il quale procede al recupero delle quote a carico del direttore.

5. Il direttore ha la responsabilità gestionale, in relazione agli obiettivi dell'ente, della correttezza amministrativa e dell'efficienza della gestione. In particolare al direttore compete:

a) la direzione degli uffici e dei servizi, secondo i criteri e le norme dettate dallo statuto e dai regolamenti;

b) la predisposizione della proposta del programma degli obiettivi e della proposta dei piani esecutivi di gestione;

c) la responsabilità delle procedure di appalto e di concorso e la stipulazione dei contratti;

d) l'emanazione degli atti che impegnano l'ente di gestione verso l'esterno che la legge e lo statuto non riservano espressamente ad altri organi;

e) ogni altra funzione prevista dallo statuto.

6. Il parere del direttore è obbligatorio e deve essere formalmente e motivatamente espresso per tutti gli atti degli organi del Consorzio che incidono sull'organizzazione dei servizi e del personale.

PRESIDENTE. All'articolo 6 solo stati presentati sei emendamenti. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:








PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare gli emendamenti.

VASSALLO (Gruppo Misto). Li do per illustrati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S. d'Az.). Ritiro l'emendamento numero 29, il numero 30 credo che si illustri da solo dato il riferimento stretto al comune di Alghero.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Per quanto riguarda l'emendamento numero 10 lo ritengo non necessario visto e considerato l'emendamento approvato prima, per cui può essere tranquillamente ritirato. Per quanto riguarda gli emendamenti 6 e 19 sono uguali e quindi il parere è favorevole, si accoglie. Per quanto riguarda il 5 e il 30 anche questi sono uguali, mantengo una mia perplessità sul termine "locale" per via della competenza che però mi assicurano esserci della Regione in materia di personale degli enti locali, fatta questa riserva il parere è positivo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme al parere del relatore.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento sostitutivo parziale numero 6, uguale al 19, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'ememdamento numero 10, di cui è stato chiesto il ritiro. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (Gruppo Misto). E' ritirato perchè accolto nei fatti.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 7.

CONCAS, Segretaria:

Art. 7

Collegio dei revisori dei conti

1. Il Collegio dei revisori dei conti è formato da tre componenti, iscritti all'albo ufficiale dei revisori dei conti e nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale, dei quali:

- uno designato dal Presidente della Giunta regionale, con funzione di presidente del Collegio;

- due designati dall'Assemblea del Parco.

2. Il Collegio esercita il controllo contabile sugli atti del Consorzio, secondo la normativa vigente.inizio cap. sec.colonna

PRESIDENTE. All'articolo 7 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 31.

BONESU (P.S. d'Az.). L'emendamento numero 31 persiste perché la materia dei revisori dei conti è organo che va costituito e va regolamentato nello Statuto e non con una norma di legge.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento, ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Lo accoglie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Lo accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 31. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 8.

CONCAS, Segretaria:

Art. 8

Durata degli organi. Incompatibilità

1. La durata degli organi e le incompatibilità sono disciplinate dallo Statuto.

PRESIDENTE. All'articolo 8 è stato presentato l'emendamento soppressivo totale numero 32.

Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu.

BONESU (P.S.d'Az.). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 9.

CONCAS, Segretaria:

Art. 9

Comitato scientifico e Consulta

1. L'Assemblea istituisce un Comitato di consulenza scientifico e una Consulta del Parco secondo le norme contenute nello Statuto.

2. Il Comitato scientifico e la Consulta sono organi consultivi e propositivi del Consorzio. In particolare esprimono parere sugli atti di programmazione e di indirizzo del Parco.

3. Il Comitato scientifico e la Consulta possono, di propria iniziativa, formulare proposte e osservazioni agli altri organi del Consorzio, i quali sono tenuti a prendere in esame i pareri, le proposte e le osservazioni e ad esprimere motivatamente le proprie determinazioni in merito.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 10.

CONCAS, Segretaria:

Art. 10

Servizi e personale del Parco

1. Per il perseguimento dei propri fini il Parco si avvale della propria struttura tecnico-amministrativa dipendente dal direttore.

2. L'articolazione della struttura tecnico-amministrativa è stabilita dall'Assemblea.

3. Per quanto non disposto dalla presente legge, la composizione lo stato giuridico e il trattamento economico del personale dipendente sono disciplinati dal regolamento organico del personale, approvato dall'Assemblea del Parco sulla base della normativa prevista per i dipendenti degli enti locali.

4. E' istituito, presso la sede del Parco, un ufficio unificato per le autorizzazioni e la semplificazione delle procedure.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 11.

CONCAS, Segretaria:

Art. 11

Sede del Parco

1. La sede legale del Parco è stabilita dallo Statuto del Consorzio.

PRESIDENTE. All'articolo 11 è stato presentato un emendamento sostitutivo totale. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE.Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento.

BONESU (P.S. d'Az.). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Titolo terzo. Si dia lettura dell'articolo 11 bis.

CONCAS, Segretaria:

TITOLO III

PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEL­LE ATTIVITÀ DEL PARCO

Art. 11 bis

Attuazione delle finalità del Parco

1. Le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 1 sono attuate dal Consorzio attraverso il Piano del Parco e il Programma pluriennale di sviluppo.

PRESIDENTE. All'articolo 11 bis sono stati presentati i seguenti emendamenti: 12 aggiuntivo, 13 sostitutivo parziale, 24 modificativo. Se ne dia lettura.

Chiedo scusa, mi ha indotto in errore la linea di demarcazione, l'articolo 11 bis non vede la presentazione di alcun emendamento.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 12.

CONCAS, Segretaria:

Art. 12

Piano del Parco: finalità e contenuti

1. Il Piano del Parco comprende elaborati grafici in scala 1:10.000, o di maggior dettaglio (Tavola di piano), e norme tecniche di attuazione.

2. Il Piano del Parco deve disciplinare specificatamente:

a) l'organizzazione generale del territorio e la sua articolazione in aree o parti caratterizzate da forme differenziate di conservazione e di uso;

b) i vincoli, le destinazioni d'uso pubblico o privato e le relative norme di attuazione con riferimento alle varie aree o parti del piano;

c) i sistemi di accessibilità veicolare e pedonale con particolare riguardo agli accessi, ai percorsi e alle strutture riservate ai disabili, ai portatori di handicap e agli anziani;

d) i sistemi di attrezzature e servizi per la fruizione sociale, ricreativa, educativa, didattica e scientifica;

e) gli indirizzi, le prescrizioni e i vincoli da osservare nella formazione degli strumenti urbanistici locali relativi alle aree comprese nel Parco;

f) gli indirizzi e i criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull'ambiente naturale;

g) le categorie di opere pubbliche e private sottoposte a valutazione di impatto ambientale;

h) l'esercizio della caccia nelle sole aree di cui al punto c) del comma 3, purché tale esercizio sia conforme al regolamento di gestione del Parco e sia compatibile con i principi e le norme contenute nella legislazione nazionale e regionale sulla caccia. L'esercizio della caccia è comunque consentito soltanto nelle forme della caccia controllata, mediante prelievi faunistici necessari per ricomporre squilibri ecologici, riservato ai soli residenti del comune di Alghero appositamente autorizzati e sotto la sorveglianza del Consorzio. La caccia è sempre vietata all'interno delle aree di cui ai punti a) e b) del comma 3.

3. Il Piano suddivide il territorio del Parco, in base al diverso grado di naturalità ed alle esigenze gestionali, in:

a) aree di rilevante interesse naturalistico, ciascuna con le specifiche finalità normative e di gestione. In tali aree sono compresi gli habitat, i siti e le zone speciali di conservazione ai sensi della Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992;

b) aree di fruizione sociale, destinate all'accoglienza e alla permanenza dei visitatori del Parco nonché all'uso della spiaggia;

c) aree di connessione, in cui sono consentite attività anche produttive, l'agricoltura e l'acquacoltura, nonché attività legate alla fruizione scientifica, ricreativa e turistica, alla tutela della salute ed allo sport, purché compatibili con l'equilibrio complessivo dell'ecosistema.

4. Il Piano del Parco è soggetto a periodiche verifiche ed a eventuali aggiornamenti, da eseguirsi con frequenza non superiore a cinque anni.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti numero 12, 13 e 24. Se ne dia lettura.

FRAU, Segretario f.f.:





PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Diana, per illustrare gli emendamenti.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Il 12 e il 13 si danno per illustrati. Approfitto per esprimere il parere favorevole sull'emendamento numero 24.

PRESIDENTE. Rimane da illustrare il 24 sul quale c'è un preventivo parere favorevole.

Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento numero 24.

MARROCU (Progr. Fed.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

Onida (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento 24 modificativo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale 13. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'articolo 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 13.

CONCAS, Segretaria:

Art. 13

Piano del parco: procedure

1. Il Consorzio, entro sei mesi dalla sua costituzione, redige la proposta di Piano e la invia al Comune e alla Provincia, che debbono esprimere parere in merito entro il termine di quarantacinque giorni dalla data di ricezione. Trascorso tale termine, la proposta si intende accolta.

2. Il Consorzio, esaminati i pareri del Comune e della Provincia, delibera l'adozione del Piano del Parco; il Piano viene pubblicato presso le sedi del Consorzio, della Provincia e del Comune per la durata di giorni trenta, a decorrere dalla data di pubblicazione per estratto della delibera consortile di adozione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna.

3. Entro i trenta giorni successivi dalla data di scadenza del termine di pubblicazione, chiunque può presentare osservazioni al Piano adottato.

4. Decorso il termine di cui al comma 3, il Consorzio trasmette la delibera di adozione del Piano e tutti gli allegati scritti e grafici, la prova della loro pubblicazione, le osservazioni, con le proprie controdeduzioni, all'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente.

5. L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, esaminate le osservazioni e formulate le proprie controdeduzioni, propone alla Giunta regionale l'approvazione definitiva del Piano.

6. La Giunta regionale approva entro tre mesi in via definitiva il Piano del Parco che viene reso esecutivo con decreto del Presidente della Giunta Regionale e pubblicato nel BURAS.

7. Qualora il Piano del Parco non venga adottato entro quindici mesi dalla costituzione del Consorzio, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente istituisce un Comitato misto, composto da rappresentanti dell'Assessorato della difesa dell'ambiente e dal Consorzio, il quale esperisce ogni tentativo per il raggiungimento delle intese necessarie per l'elaborazione e l'adozione del Piano.

8. Qualora entro sei mesi dalla costituzione del Comitato di cui al comma 7 il Piano non venga adottato dal Consorzio il Comitato rimette la questione alla Giunta regionale la quale decide in merito in via definitiva.

9. Le varianti di aggiornamento al Piano, che si rendessero necessarie a seguito delle prescritte periodiche verifiche, sono approvate con le stesse procedure previste per la prima approvazione.

PRESIDENTE. All'articolo 13 sono stati presentati gli emendamenti numero 7 modificativo, 20 sostitutivo parziale e 34 soppressivo parziale. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:





PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 34.

BONESU (P.S.d'Az.). L'emendamento numero 34 conferma l'identica norma già approvata nella legge per Molentargius.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento numero 20.

MARROCU (Progr. Fed.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Parere favorevole sul 34 e sul 20; il 7 è compreso all'interno dell'emendamento 20 che tra l'altro è meglio specificato. Quindi, chiedo al collega Vassallo di ritirare l'emendamento numero 7.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo.

VASSALLO (Gruppo Misto). L'emendamento numero 7 è ritirato.

PRESIDENTE. Allora rimangono in piedi gli emendamenti 20 e 34.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 34. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 20. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'articolo numero 13. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Si dia lettura dell'articolo 14.

CONCAS, Segretaria:

Art. 14

Piano del Parco: efficacia giuridica

1. Il Piano del Parco nelle aree definite "di rilevante interesse naturalistico" di cui all'articolo 12 della presente legge, sostituisce ad ogni livello i Piani territoriali paesistici, i Piani urbanistici comunali e ogni altro strumento di pianificazione territoriale, generale o settoriale programmatico, precettivo ed attuativo. Per le altre aree di cui all'articolo 12, tutti gli strumenti di pianificazione vigenti sono adeguati al Piano del Parco entro un anno dalla data di entrata in vigore del Piano stesso. Decorso tale termine il Piano del Parco anche in queste aree ha efficacia sostitutiva.

2. Il Piano del Parco definitivamente approvato ed entrato in vigore, ha efficacia di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Boero. Ne ha facoltà.

BOERO (A.N.). Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, l'articolo 14, al comma 1, dimostra ancora una volta come il parco, così come è concepito da questa maggioranza che l'ha espresso, confligge, come sempre, con l'ordine legislativo e con i piani paesistici esistenti. Le parole "sostituisce ad ogni livello i piani territoriali paesistici e i piani urbanistici comunali" non è roba da poco, sostituisce ad ogni livello. Ed aggiunge: "Ed ogni altro strumento di pianificazione territoriale, generale o settoriale, programmatico, precettivo ed attuativo". Insomma questo parco, nella sua concezione è padrone anche del respiro di chi, per ventura, si trova, dopo avere pagato timbri, bolli e permessi per poter respirare là dentro. L'articolo 14 è proprio l'emblema di una concezione totalmente prevaricatrice di ogni diritto e non è promozione ambientale ma ricorda il proibizionismo, il protezionismo e quanto altro si possa configurare in questo concetto, dà sostanza a tutto ciò che si è detto e si deve dire contro un certo modo di concepire il parco, non contro il parco, contro il modo di concepire i parchi; un modo totalmente bolscevico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Siccome abbiamo approvato prima una modifica all'articolo 12, introducendo una lettera A1, il riferimento in sede di coordinamento, chiedo che venga sistemato il comma 1, quando si fa riferimento alle aree di rilevante interesse naturalistico anche alle aree A e A1.

PRESIDENTE. Se si tratta di un emendamento tecnico, in sede di coordinamento si prenderà atto di questa esigenza.

Ha domandato di parlare il consigliere Carloni. Ne ha facoltà.

CARLONI (A.N.).Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'articolo 14.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 14.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 36

Votanti 36

Maggioranza 19

Favorevoli 25

Contrari 10

Voti nulli 1

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Balletto - Berria - Boero - Bonesu - Busonera - Carloni - Casu - Cherchi - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Fois Paolo - Giagu - Liori - Loddo - Macciotta - Manunza - Marrocu - Marteddu - Murgia - Obino - Onida - Oppia - Sanna Giacomo - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Serrenti - Tunis Marco - Usai Pietro - Vassallo.)

La votazione non ha valore perché manca il numero legale.

I lavori sono aggiornati alle ore 17 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 22