Seduta n.429 del 07/01/2004 

CDXXIX Seduta

Mercoledì 7 gennaio 2004

(Antimeridiana)

Presidenza del Presidente Serrenti

La seduta è aperta alle ore 10 e 55.

ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del mercoledì 17 Dicembre 2003 (423), che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Salvatore Piana ha chiesto congedo per la seduta del 7 gennaio 2004. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Giunta regionale, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio '77, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 24 ottobre 2003, 4, 7 e 14 novembre 2003.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge. Se ne dia lettura.

ORTU, Segretario:

dai consiglieri DORE - GRANELLA - SELIS:

"Normativa di garanzia contro i rischi derivanti dalla introduzione, coltivazione, commercializzazione e consumo degli organismi geneticamente modificati. (503)

(Pervenuta il 17 dicembre 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)

dai consiglieri LAI - CUGINI - PINNA - SPISSU - CALLEDDA - DEMURU - FALCONI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore:

"Costituzione delle Aziende Ospedaliere della Sardegna. (504)

(Pervenuta il 18 dicembre 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)

dai consiglieri VARGIU - FANTOLA - CASSANO - PISANO:

"Provvedimenti in favore dei soggetti stomizzati ed incontinenti. (505)

(Pervenuta il 19 dicembre 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)

Dichiarazioni del Presidente della Regione

PRESIDENTE. Colleghi, un po' di attenzione per gentilezza. La seduta 429, come sapete, si apre con un punto solo all'ordine del giorno, che sono le dichiarazioni del Presidente della Regione. Al Presidente Masala io do la parola perchè proceda con le proprie dichiarazioni.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Onorevole Presidente del Consiglio, onorevoli colleghe e colleghi, dopo lunghe pretattiche e manovre di riscaldamento, si completa oggi, io credo, la squadra di governo che dovrà condurci fino al fischio finale di questa complicata legislatura, della quale, purtroppo, sono state evidenziate le ombre e sono state oscurate le luci.

In questa legislatura, infatti, con le Giunte Floris e Pili, il centrodestra ha saputo creare le condizioni per la crescita della Sardegna pur trovandosi in una congiuntura nazionale ed internazionale sfavorevole. Certo, in questi quattro anni e mezzo avremmo potuto fare di più e soprattutto avremmo potuto presentare meglio le ottime cose realizzate o avviate a soluzione, quali il problema dell'acqua, delle imprese chimiche, della viabilità, della sicurezza, dell'energia, dell'agricoltura, mentre altri problemi incombono all'orizzonte, quali quelli recentissimi relativi all'area industriale di Porto Torres e quelli latenti da lungo tempo riguardanti il comparto tessile, per affrontare i quali occorre la stessa serenità, la stessa fermezza, lo stesso senso di responsabilità che ci hanno accompagnato nell'affrontare i primi, e ciò a prescindere dal Presidente e dalla Giunta che si troverà a fronteggiarli, perchè i problemi non conoscono sosta, non hanno una netta separazione temporale, ma hanno una continuità che va oltre le Giunte e le coalizioni e spesso oltre le legislature.

Per questa ragione, ma non solo per questa, fin dalla mia elezione ho affermato, ho sostenuto, ho rivendicato continuità ideale e politica con le Giunte Floris e Pili, perchè identico è il programma nelle sue linee ispiratrici, identici gli obiettivi, identica la responsabilità. E questo idem sentire non è venuto meno neppure nelle difficili circostanze nelle quali sono risultate più evidenti le divaricazioni e non le convergenze, nelle circostanze in cui è apparso prevalere più lo spirito di parte che quello ben più importante della coalizione.

In questi quattro mesi in cui la maggioranza è stata impegnata in diversa misura nella responsabilità di governo, la mia azione è stata sempre portata avanti come se ci fossimo trovati in un quadro non solo di sostanziale ma anche di formale ed organica adesione e appoggio da parte di tutte le forze di maggioranza. Invero le forze di maggioranza, tutte, nessuna esclusa, nelle Commissioni e in Aula si sono sempre comportate come se tutte fossero state in ugual misura impegnate nella responsabilità di governo, e ciò a dimostrazione che nonostante le divergenze e le divaricazioni, più proiettate al futuro che indirizzate al presente, non è mai venuto meno quell'idem sentire al quale ho fatto riferimento prima.

Per questo motivo, in questi quattro mesi mi sono adoperato, e con me tanti altri colleghi di tutti i partiti di maggioranza si sono adoperati, per la ricomposizione formale e sostanziale di un quadro politico di maggioranza in grado di sostenere il governo regionale senza altri scossoni fino alla scadenza naturale della legislatura. Il compito non è stato facile, e non è detto che il problema sia stato risolto in via definitiva. Certo è, invece, che continuare a condividere le responsabilità di governo e di maggioranza da parte di tutte le forze della coalizione fino alla scadenza della legislatura è cosa diversa dalla necessità che i partiti hanno di sedersi intorno a un tavolo per verificare la sussistenza delle condizioni per proseguire insieme il cammino, o se, al contrario, sia necessario creare l'alleanza su altre basi, e che partendo da un programma condiviso individui le modalità attraverso le quali venga scelto il candidato alla Presidenza per la prossima legislatura.

La separazione di questi due problemi ha agevolato la riapertura del dialogo fra le varie componenti dell'attuale maggioranza, mentre il contributo risolutivo del problema è stato dato dall'U.D.S., che ha confermato anche in questi giorni la propria disponibilità a sostenere la Giunta da me guidata senza una partecipazione diretta di quel partito alla Giunta, così come aveva annunciato alla vigilia della mia elezione, avvenuta il 28 agosto del 2003. Dirò di più, l'U.D.S: ha rimesso alla valutazione del Presidente la partecipazione di quel partito oppure no alla Giunta e la definizione delle modalità di coinvolgimento del partito dell'U.D.S. nella responsabilità di governo e di maggioranza.

Io ho accettato di farmi carico di questa responsabilità perchè sono convinto che i partiti nazionali, tra virgolette, debbano assolutamente favorire le alleanze con le formazioni politiche che si caratterizzano per il loro radicamento sul piano locale, perchè le diverse sensibilità delle forze politiche devono essere considerate la vera ricchezza della coalizione per quanto ci riguarda, che si è costituita in Sardegna; e tra queste diverse sensibilità, così come ho avuto modo di affermare nelle mie dichiarazioni programmatiche, hanno un rilievo particolare le forze che legittimamente si richiamano anche ad una visione nazionalitaria ed identitaria. L'attestazione di fiducia rivolta alla mia persona da parte dell'U.D.S. trova la sua motivazione, io credo, nella condivisione del metodo collegiale da me assunto nell'azione di governo, proprio per valorizzare le diversità e garantire il massimo di collaborazione da parte di tutti, condizione assolutamente necessaria per fronteggiare con successo i gravosi problemi che quotidianamente ci troviamo di fronte.

Trova questa fiducia - è sempre la mia opinione - nel senso di responsabilità istituzionale, per garantire alla Sardegna un esecutivo politico che governando dia le risposte alla gente fino alla scadenza della legislatura. Il partito di maggioranza relativa si accinge oggi ad assumere responsabilità diretta nel Governo regionale pur non essendone stata esclusa indirettamente in questi quattro mesi. Mi auguro ed auguro a questo partito che svolga con saggezza il ruolo che gli compete, di forza di aggregazione per oggi e per domani, in cui tutte le componenti siedono allo stesso tavolo con pari dignità, pur con diversa rappresentanza ragguagliata al peso politico di ciascuna di esse.

Al mio Gruppo, al Gruppo dell'U.D.C., dei Riformatori e del P.P.S. un grazie a parte per il sostegno fin qui dato a questa Giunta e per l'appoggio che non mancheranno di dare in futuro. Nell'ambito della primaria attività politico-istituzionale propria a ciascun vertice di governo e perciò nel conseguente pieno esercizio della funzione di Presidente della Giunta, chiedo a titolo personale, ma anche per incarico ricevuto da ciascuna delle componenti della coalizione, il voto favorevole ad ognuna di esse; e da parte dell'intera coalizione e mia personale il voto favorevole io chiedo al Gruppo del Movimento, facendo amichevolmente loro presente che divergenze interne passate non possono certamente annullare decenni di comuni battaglie.

Il voto verrà sì espresso a favore o contro un ordine del giorno per la nomina di quattro Assessori, ma lo stesso voto equivale al voto di fiducia o di sfiducia alla Giunta. Ed è anche per questo che chiedo il voto favorevole alla presente proposta di nomina dei seguenti Assessori. Assessore della programmazione, bilancio e assetto del territorio Dottor Ugo Cappellacci; Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Ingegner Gabriele Asunis; Assessore dell'industria onorevole Giorgio La Spisa; Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Dottor Tonino Falchi.

PRESIDENTE. Grazie Presidente. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

Ricordo ai colleghi che entro l'intervento dell'onorevole Cogodi devono pervenire tutte le iscrizioni a parlare.

COGODI (R.C.). La prassi vuole che quando ci sono dichiarazioni per la nomina della Giunta, vi sia una discussione, un apprezzamento, una valutazione delle proposte e delle ragioni politiche che le ispirano e delle ragioni programmatiche che le sorreggono, per cui parrebbe del tutto incongruo che si faccia eccezione alla regola e che non vi sia neppure un briciolo di confronto politico, cosa che invece io sono sicuro che ci sarà, in questa circostanza.

La prassi ugualmente vuole che dopo le dichiarazioni programmatiche e l'indicazione della Giunta da parte del Presidente, vi sia una breve pausa di riflessione, perchè in genere, ed è anche il caso di oggi, le dichiarazioni sono talmente impegnative, profonde, che richiedono quella necessaria valutazione e riflessione prima dell'esposizione pubblica delle ragioni di sostegno o di contrarietà. Si può fare a questo secondo aspetto della consuetudine un'eccezione, e quindi anche procedere immediatamente a prime valutazioni della esposizione del Presidente perchè pur avendo il pregio della profondità, dell'acutezza, della complessità, perchè complessa è la situazione politica e soprattutto la situazione sociale ed economica della Sardegna, tuttavia, data l'urgenza, si può rinunciare a quella pausa di riflessione e quindi esprimere prime valutazioni così, come si suol dire, all'impronta, sulla base delle impressioni che ognuno di noi ha ricavato dall'attenta riflessione già intervenuta sulle dichiarazioni del Presidente.

Che dire? Rispetto a questa legislatura che si avvia alla conclusione, a questa legislatura regionale, già si è detto in altre circostanze.

SPISSU (D.S.). Stai chiedendo una sospensione?

COGODI (R.C.). Come? No. Se altri riterranno di chiedere una sospensione per approfondire, ripeto, adeguatamente le dichiarazioni rese dal Presidente, non vi è opposizione da parte nostra, se invece si volesse procedere immediatamente alla discussione, noi riteniamo di poter comunque procedere. Però mi è parso di capire che altri colleghi...

PRESIDENTE. Noi stiamo procedendo alla discussione onorevole Cogodi. Stiamo facendo la discussione.

COGODI (R.C.). Presidente, mi è parso di capire che ci sono dei colleghi che invece gradirebbero una pausa di riflessione, cosa che io non vorrei ostacolare, per cui se le regole lo consentono io, essendomi reso conto di questa esigenza che mi pare viene rappresentata, posso anche per intanto sospendere il mio intervento e proseguirlo successivamente.

PRESIDENTE. Colleghi, io non ho mai nessun problema quando c'è una richiesta di sospensione perchè sulle cose dette dal Presidente della Giunta in maniera così impegnativa forse c'è bisogno di qualche riflessione, figuriamoci, però io ho aperto la discussione, ho dato la parola a un collega che da dieci minuti sta parlando sulla discussione.

COGODI (R.C.). No, e che dieci minuti!

PRESIDENTE. Il tempo che è, è segnato lì, saranno otto, sette, cinque.

COGODI (R.C.). Quello che è.

PRESIDENTE. Il tempo che è insomma. Naturalmente il collega Cogodi dice: "Se questa non è la discussione generale io intervengo dopo nella discussione generale", ma io gli ho dato la parola perchè intervenisse nella discussione generale, chiedendo anche ai colleghi di iscriversi durante il suo intervento. Allora, c'è davvero questa necessità di fermarsi? Onorevole Spissu, perchè io devo adesso interrompere l'intervento dell'onorevole Cogodi, dare la parola a lei. Capisce che, insomma, non siamo, così, in una stretta osservanza del Regolamento. Tuttavia, se serve per lavorare meglio, onorevole Cogodi, abbia pazienza qualche secondo, diamo la parola all'onorevole Spissu.

COGODI (R.C.). Siamo ancora in clima di Befana, va bene.

PRESIDENTE. Eh sì, mi sembra proprio così.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Presidente, mi rendo conto che è irrituale la sospensione dell'intervento di un collega, però mi sembrava che l'intervento del collega Cogodi mirasse alla richiesta di una sospensione dei lavori nella mattinata per riprendere questo pomeriggio col dibattito, quindi il tempo per avere le dichiarazioni rese dal Presidente Masala come è prassi, come è costume e come sempre è avvenuto in questo Consiglio, e stasera iniziare col dibattito. Quindi è solo questo il motivo della mia richiesta di intervento che mi sembrava potesse essere fatta dall'onorevole Cogodi prima che iniziasse invece l'intervento in discussione generale.

PRESIDENTE. Ci sono colleghi che sull'argomento hanno da aggiungere qualche considerazione?

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Si finisce il primo intervento, poi si chiede la sospensione e si valuta la sospensione. Mi sembra che sia la procedura più corretta. La discussione generale è iniziata, si termina il primo intervento e si valuta la sospensione.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, concluda il suo intervento, dopodiché terrò conto della richiesta di interruzione.

COGODI (R.C.). Va beh che c'è una proposta di abolizione della par condicio, però gli altri riflettono e io non potrò riflettere, quindi tenete conto di questo.

PRESIDENTE. Ha chiesto lei la parola, non gliel'ho data io.

COGODI (R.C.). Sì, ma io l'ho chiesta perché anche gli altri la chiedono eventualmente. Se si sospende perché gli altri devono approfondire, non ho capito perché io non dovrei approfondire, però va bene anche così.

PRESIDENTE. Io non sono rimasto sorpreso, perché so che lei è sempre pronto, quindi non mi ha sorpreso.

COGODI (R.C.). Dipende a che cosa.

PRESIDENTE. Ad intervenire.

COGODI (R.C.). Ad intervenire, va bene; ma io non ho difficoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Posso?

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, facciamo fare l'intervento all'onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). Mi interrompono in continuazione.

PRESIDENTE. Ma guardi che non è a me che lo deve chiedere. Io ho dato la parola all'onorevole Cogodi, il quale sta parlando. Se poi viene interrotto ogni cinque secondi... Onorevole Fadda, farà dopo la sua richiesta, abbia pazienza, ma davvero, è una prassi, lei comprende, non praticabile, sennò poi alla fine non finiscono mai i dibattiti. Adesso facciamo concludere l'onorevole Cogodi, dopodiché se ci dobbiamo fermare ci fermiamo, e poi l'onorevole Cogodi avrà modo di intervenire nuovamente.

FADDA (La Margherita - D.L.). Ha senso se fatta adesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Credo che la richiesta fatta dal collega Spissu ha senso se non si inizia la discussione generale perché noi abbiamo necessità di avere le dichiarazioni del Presidente per decidere che tipo di interventi fare in Aula. Quindi non riesco a comprendere come si faccia a iniziare una discussione generale, tra l'altro con un Capogruppo, senza aver discusso anche tra noi, diciamo, quelle che sono le posizioni che dobbiamo tenere. Quindi io chiedo, al di là della... riesca a comprendere anche, chiedo gentilmente; tra l'altro, siccome devono essere fatte tutte le iscrizioni prima che termini dibattito, non vorremmo iscrivere tutti, vorremmo fare una valutazione con molta serenità dando tempo, per un'attenta lettura, anche delle dichiarazioni del Presidente della Regione.

PRESIDENTE. Sentite, se dobbiamo sospendere sospendiamo, io non so, i tempi sono lunghi, a questo pomeriggio. Vi sono osservazioni? Presidente, chiedo anche il suo parere, se lei è d'accordo…

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Sono d'accordo.

PRESIDENTE. Va bene, i lavori del Consiglio si sospendono adesso e riprenderanno stasera alle ore 16 e 30, con il primo iscritto a parlare: l'onorevole Cogodi.

La seduta è tolta alle ore 11 e 19.