Seduta n.403 del 22/02/2008 

CDIII Seduta

Venerdì 22 febbraio 2008

Presidenza del Vicepresidente BIANCU

indi

del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 03.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di venerdì 15 febbraio 2008 (396), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Cocco e Ibba hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 22 febbraio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Amadu sui ritardi nell'inizio dei lavori del nuovo carcere previsto in Bancali (Sassari)". (882)

(Risposta scritta in data 20 febbraio 2008.)

"Interrogazione Murgioni sul sito web della Regione". (888)

(Risposta scritta in data 20 febbraio 2008.)

"Interrogazione Diana - Liori sull'assenza di una rappresentanza istituzionale della Regione alla commemorazione dei caduti della Brigata Sassari sul Monte Zebio e sull'uso improprio del gonfalone della Regione". (1012)

(Risposta scritta in data 20 febbraio 2008.)

Sospendiamo i lavori per cinque minuti e riprendiamo alle ore 10 e 10. Il primo iscritto a parlare è l'onorevole Pileri.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 04, viene ripresa alle ore 10 e 11.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301/S/A.

Passiamo all'esame dell'articolo 9 e dei relativi emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9 e dei relativi emendamenti:

Art. 9

Disposizioni in materia di opere pubbliche
e di trasporti

1. Al fine di proseguire nell'azione di sostegno all'attuazione della gestione unitaria del servizio idrico integrato e alla partecipazione di tutti i comuni della Sardegna alla società Abbanoa Spa gestore unico affidatario del servizio da parte dell'Autorità d'ambito territoriale ottimale per la Sardegna, è autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 14.000.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore dei singoli comuni, da assegnare secondo le modalità dell'articolo 13, commi 1 e 2, della legge regionale n. 2 del 2007 (UPB S07.07.002).

2. Per le finalità di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici), anche in relazione alla necessità di compensare il valore energetico dell'acqua fornita al settore agricolo, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare all'Ente acque della Sardegna (ENAS) l'importo di euro 10.000.000 per l'anno 2008 e di euro 9.000.000 per l'anno 2009 (UPB S07.07.002).

3. L'Ente acque della Sardegna (ENAS) è autorizzato a destinare una quota dei rientri tariffari non superiore al 3 per mille a favore della cooperazione internazionale sull'acqua, in ambito mediterraneo, e concorre altresì nell'organizzazione attiva dei progetti di cooperazione, utilizzando le proprie risorse umane e tecnologiche.

4. Nel comma 11, lettera b), dell'articolo 21 della legge regionale n. 4 del 2006, le parole "del sistema Flumendosa-Campidano" sono soppresse.

5. Per la realizzazione di un programma di interventi strutturali urgenti di manutenzione straordinaria, riassetto funzionale, completamento ed integrazione sulle opere del sistema idrico multisettoriale e sui sistemi di trasporto principali idrici settoriali è autorizzato lo stanziamento di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 (UPB S07.07.005).

6. Per sostenere gli oneri di realizzazione, integrazione e potenziamento di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per un importo complessivo non inferiore a 25 MW inseriti e da inserire nel sistema idrico multisettoriale, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare all'Ente acque della Sardegna (ENAS) l'importo di euro 4.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010; il relativo programma è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dei lavori pubblici (UPB S07.07.004).

7. Il termine fissato dal comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale n. 7 del 2005, per la conclusione delle operazioni di liquidazione dell'Ente sardo acquedotti e fognature (ESAF) è prorogato di ulteriori ventiquattro mesi. Per gli oneri derivanti dalla gestione liquidatoria dell'Ente sardo acquedotti e fognature disposta con l'articolo 5, comma 1, della legge regionale n. 7 del 2005, è disposto l'importo di euro 4.000.000 per ciascuno degli anni 2008 e 2009 (UPB S07.07.003).

8. Fino alla scadenza del termine prorogato dal comma 7, previa verifica delle necessità di funzionamento della gestione liquidatoria del disciolto ente, possono essere prorogati i rapporti di collaborazione coordinata con il medesimo in essere al momento dell'entrata in vigore della presente legge.

9. L'ESAF in liquidazione è autorizzato a rinunciare alla riscossione di crediti di limitato importo, vantati per la pregressa gestione del servizio idrico e fognario, compresi entro la somma di euro 50 per ciascun debitore, relativi a tariffe e canoni, oltre agli eventuali relativi oneri di riscossione e per interessi ed al netto di anticipi e depositi sui consumi, con corrispondente eliminazione dei relativi importi dalle proprie scritture contabili. Si dà luogo all'integrale riscossione dei crediti di maggior importo.

10. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale n. 2 del 2007, è sostituita dalla seguente:

"b) l'importo che residua nello stanziamento, dopo l'erogazione del contributo di cui alla lettera a), è assegnato a ciascun comune sulla base della sua partecipazione al capitale sociale del gestore unico Abbanoa Spa;".

11. In deroga alla legge regionale n. 9 del 2006, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 4.000.000 per l'anno 2008 e di euro 2.000.000 per l'anno 2009 quale finanziamento ulteriore alle province per la manutenzione di strade di loro competenza (UPB S07.01.002).

12. I termini di impegnabilità delle risorse destinate agli enti locali ai sensi della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (legge finanziaria 2006), articolo 5, commi 2, 3 e 4, relativi all'annualità 2004, sono prorogati al 31 dicembre 2008 (UPB S02.01.005 - cap. SC02.0083).

13. Per la concessione di finanziamenti volti alla realizzazione di interventi di opere pubbliche e di infrastrutture di interesse degli enti locali volte a soddisfare le esigenze prioritarie delle comunità al fine di garantire un adeguato livello di servizi di base è autorizzato lo stanziamento di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 e 2011. Il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente (UPB S07.10.005).

14. E' autorizzata la spesa di euro 15.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 finalizzata all'acquisto ed al rinnovo del parco macchine delle aziende pubbliche di trasporto pubblico anche al fine di compensare gli svantaggi generati dagli obblighi di esercizio e tariffari (UPB S07.06.002).

15. Per la riallocazione in altre strutture delle attività e delle funzioni che gli organismi del Ministero della difesa esercitano negli immobili da trasferire alla Regione sarda ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto speciale per la Sardegna e delle intese istituzionali sottoscritte in data 10 novembre 2006 e 28 marzo 2007 è autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 8.000.000 (UPB S07.10.004).

16. Nella legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21 (Disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale in Sardegna), sono introdotte le seguenti modifiche:

a) nella lettera a) del comma 1 dell'articolo 7, dopo le parole: "di più province" sono inserite le seguenti: "nonché per quelli di cui al comma 3;";

b) nella rubrica dell'articolo 11 le parole "Agenzia regionale" sono sostituite dalle seguenti "Direzione generale";

c) nel comma 1 dell'articolo 11 il periodo: "E' istituita, quale direzione generale dell'Assessorato dei trasporti, l'Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale" è sostituito dal seguente: "Ai sensi dell'articolo 12, comma 1, e dell'articolo 13, comma 1, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, è istituita presso l'Assessorato dei trasporti la direzione generale per il trasporto pubblico locale; la relativa spesa fa carico alle risorse stanziate nella UPB S01.02.001";

d) nei commi 2, 3, 5 e 6 dell'articolo 11 le parole: "l'Agenzia" sono sostituite dalle seguenti: "la direzione generale per il trasporto pubblico locale";

e) il comma 4 dell'articolo 11 è sostituito dal seguente:
"4. La direzione generale per il trasporto pubblico locale si articola in servizi ed ulteriori unità organizzative, ai sensi degli articoli 12 e 13 della legge regionale n. 31 del 1998. Il direttore generale della stessa è individuato secondo le modalità previste dagli articoli 28 e 29 della legge regionale n. 31 del 1998.";

f) nel comma 5 dell'articolo 11 le parole "su richiesta del direttore" sono sostituite dalle seguenti: "su richiesta dello stesso e del direttore generale"; nell'ultimo periodo le parole: "indetto e gestito direttamente dalla Agenzia medesima" sono sostituite dalle seguenti: "indetto e gestito dall'Assessorato regionale competente in materia di personale";

g) nel comma 6 dell'articolo 11 le parole: "nell'ambito dei limiti di cui al comma 4" sono sostituite dalle seguenti: "nei limiti dei relativi stanziamenti di bilancio ad essa attribuiti";

h) le somme stanziate nell'anno 2007 sul capitolo SC07.0603 - UPB S07.06.001 sono conservate in conto residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo per le finalità di cui al presente comma;

i) dopo il comma 2 dell'articolo 45 è inserito il seguente:
"2 bis. Fatte salve eventuali ed ulteriori proroghe del termine di cui all'articolo 18, comma 3 bis, del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, le concessioni di cui al comma precedente sono, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge regionale annuale di bilancio, sostituite in via sperimentale e provvisoria da contratti di servizio così come previsti dall'articolo 24 della presente legge.".

17. Nel comma 2 dell'articolo 10 della legge regionale 27 agosto 1982, n. 16 (Norme per la concessione di contributi di esercizio e per investimenti alle aziende di trasporto esercenti servizi pubblici di linea a carattere regionale e locale), e successive integrazioni e modificazioni, sono abrogate le parole: "Chiara indicazione dell'intervento regionale, ai sensi della presente legge e della legge regionale 28 dicembre 1977, n. 52, deve essere apposta sulle fiancate del veicolo secondo modalità disposte dall'Assessore regionale dei trasporti.".

18. E' autorizzata, nell'anno 2008, la spesa complessiva di euro 120.000 quale rimborso al CASIC delle somme anticipate dallo stesso per la copertura a saldo degli oneri derivanti dalla liquidazione della Porto Terminal Mediterraneo Spa nonché delle spese derivanti dalla gestione dei centri intermodali di Porto Torres e Chilivani (UPB S07.04.004).

19. E' abrogata la legge regionale 15 maggio 1951, n. 20 (Provvidenze a favore delle imprese di navigazione), e successive modifiche e integrazioni.

20. Per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 20, comma 8, della legge regionale n. 2 del 2007 è autorizzato, nell'anno 2008, lo stanziamento di euro 200.000 (UPB S07.04.003 - cap. SC07.0381).

21. A valere sullo stanziamento dell'UPB S07.06.001 - cap. SC07.0609 una quota, per un importo fino a euro 11.000.000, è destinata alla copertura degli oneri derivanti dai rinnovi del CCNL del trasporto pubblico locale per i bienni economici 2002-2003 e 2004-2005.

22. E' autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 4.000.000 per la costituzione di un fondo destinato a fronteggiare i danni alle infrastrutture degli enti locali provocati da eventi calamitosi (UPB S04.03.006).

23. I termini di utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2, comma 1, della legge regionale 28 dicembre 2006, n. 21, sono prorogati all'anno 2008 (Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2007 e disposizioni per la chiusura dell'esercizio 2006).

Emendamento soppressivo Totale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

L'art. 9 è soppresso. (156)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Il comma 1 è soppresso. (157)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Il comma 6 è soppresso. (158)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

I commi 7 e 8 sono soppressi. (159)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Lombardo - Petrini.

Articolo 9

Nell'art. 9 il comma 7 è soppresso.

I minori oneri derivanti dall'applicazione della presente norma (UPB S07.07.003) vanno ad impinguare le poste della tab. A) della legge finanziaria (FNOL). (411)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Il comma 15 è soppresso. (161)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Lombardo - Petrini.

Articolo 9

Nell'art. 9 il comma 15 è soppresso.

I minori oneri derivanti dall'applicazione della presente norma (UPB S07.10.004) vanno ad impinguare le poste della tab. A) della legge finanziaria (FNOL). (413)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Il comma 17 è soppresso. (163)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Lombardo.

Articolo 9

Nell'art. 9, il comma 17, è soppresso. (415)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Lombardo - Petrini.

Articolo 9

Nell'art. 9, comma 1 la spesa di euro 14.000.000 è rideterminata in euro 18.000.000.

I maggiori oneri derivanti dall'applicazione della presente norma (UPB S07.07.002) vanno a valere sulla tab. A) della legge finanziaria (FNOL). (409)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Lombardo - Petrini.

Articolo 9

Nell'art. 9 comma 3, le parole "3 per mille" sono sostituite dalle parole "5 per mille". (410)

Emendamento sostitutivo parziale Ladu - Gallus - Murgioni - La Spisa - Contu.

Articolo 9

Nell'art. 9 comma 5, lo stanziamento di euro 10.000.000 per l'anno 2011 è soppresso. Gli stanziamento degli anni 2008 e 2009 sono aumentati di euro 5.000.000 ciascuno. (210)

Emendamento sostitutivo parziale Murgioni - Ladu - Gallus - Contu - La Spisa.

Articolo 9

Nell'art. 9 comma 6, le parole "25 MW" sono sostituite dalle parole: "10 MW". (214)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Lombardo - Petrini.

Articolo 9

Nell'art. 9, comma 1 la spesa di euro 4.000.000 per l'anno 2008 è rideterminata in euro 6.000.000.

Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione della presente norma (UPB S07.01.002) si fa fronte con corrispondente diminuzione delle poste della tab. A) della legge finanziaria (FNOL). (414)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Il comma 13 è sostituito dai seguenti:

"13. Per la concessione di finanziamenti volti alla realizzazione di interventi di opere pubbliche e di infrastrutture di interesse degli enti locali volte a soddisfare le esigenze prioritarie delle comunità al fine di garantire un adeguato livello di servizi di base è autorizzato lo stanziamento di euro 11.500.000 per l'anno 2008 e di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011. Il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente (UPB S07.10.005).

13 bis. Una parte dello stanziamento di cui al comma precedente, pari a euro 1.000.000 per l'anno 2008, è destinata al Comune di Terralba per il finanziamento della pavimentazione del piazzale antistante la Chiesa di San Pietro.

13 ter. Una parte dello stanziamento di cui al comma precedente, pari a euro 500.000 per l'anno 2008, è destinata al cofinanziamento della realizzazione della strada Villaurbana-Tiria di Oristano.".

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S07.10.005. (166)

Emendamento sostitutivo parziale Ladu - Murgioni - Gallus - La Spisa - Contu.

Articolo 9

Nell'art. 9, comma 13, l'annualità 2011 è soppressa. Lo stanziamento per l'anno 2008 è rideterminato in euro 14.000.000, quello per il 2009 in euro 13.000.000 e quello per il 2010 in euro 13.000.000. (209)

Emendamento all'emendamento numero xxx sostitutivo parziale Giunta regionale.

Articolo 9

Al comma 13, le parole "di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011" sono sostituite dalle seguenti:

"di euro 5.000.000 per l'anno 2008, di euro 15.000.000 per l'anno 2009 e di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2010 e 2011".

- Nel comma 14 le parole da "euro 15.000.000" sino a "finalizzata all'acquisto" sono sostituite dalle seguenti:

"euro 10.000.000 per l'anno 2008 e di euro 12.000.000 per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 finalizzata all'acquisto, anche in leasing,"

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

U.P.B. E116.002

2008 € 10.000.000

U.P.B. S07.06.002

2008 € 5.000.000

U.P.B. S07.10.005

2008 € 5.000.000

U.P.B. S01.03.010

2009 € 7.000.000

2010 € 2.000.000

2011 € 12.000.000

In aumento

U.P.B. S07.06.002

2009 € 2.000.000

2010 € 2.000.000

2011 € 12.000.000

U.P.B. S07.10.005

2009 € 5.000.000 (994)

Emendamento aggiuntivo Scarpa.

Articolo 9

Dopo il comma 5 dell'articolo 9 è inserito il seguente punto:

5 bis. I contributi a fondo perduto a favore dei beneficiari privati per interventi su alloggi di proprietà destinati a prima abitazione erogati ai sensi del programma quadriennale di edilizia agevolata 1992-1995 approvato dalla Giunta regionale in attuazione della legge 17 febbraio 1992 n. 179 sono cumulabili con altri contributi pubblici precedentemente ottenuti dagli stessi proprietari per l'acquisto, la costruzione o il recupero dei medesimi alloggi.

Conseguentemente, nelle ipotesi di duplicazione del beneficio la Regione con procede al recupero dei contributi. (14)

Emendamento aggiuntivo Contu - Sanjust - La Spisa - Lombardo - Petrini.

Articolo 9

Nell'art. 9 comma 6, alla fine del comma sono aggiunte le parole: "sentita la competente commissione consiliare". (412)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.

Articolo 9

All'articolo 9 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente comma:

"6 bis. E' abrogato il comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 1° giugno 1999, n. 20.

L'Amministrazione regionale è autorizzata a far fronte agli oneri diretti e indiretti connessi all'acquisizione degli impianti idroelettrici sul fiume Tirso in località Buschi con le risorse finanziarie e le modalità indicate dall'articolo 19, comma 6, della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2." (908)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Cherchi Silvio - Sabatini.

Articolo 9

Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:

"9 bis. E' autorizzata, nell'anno 2008, a favore del Comune di Lodè la concessione di un contributo straordinario di euro 80.000 per la realizzazione della strada di collegamento al vico Itria (UPB S06.04.014)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S06.04.014 - Interventi per lo sviluppo dell'infrastrutturazione diffusa nel territorio

Anno 2008 euro 80.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 80.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 3 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (523)

Emendamento all'emendamento numero 523 aggiuntivo Capelli - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio.

Articolo 9

All'emendamento numero 523 è aggiunto il seguente comma:

9 ter) E' autorizzata nell'anno 2008 la spesa complessiva di euro 3.000.000 in ragione di euro 1.500.000, rispettivamente ai comuni di Orune e Oliena, per interventi destinati al ripristino della viabilità rurale.

Copertura finanziaria

In diminuzione

Anno 2008 - Programmazione negoziata Euro 3.000.000

In Aumento

Anno 2008 - UPB S06.04.013 Euro 3.000.000. (996)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

All'art. 9 dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

"11 bis. Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 35.000.000 in favore dell'amministrazione provinciale di Sassari per il completamento della strada di collegamento Abbasanta-Olbia".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.01.002 - Infrastrutture di trasporto di interesse degli enti locali

Anno 2008 euro 35.000.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 35.000.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (51)

Emendamento all'emendamento numero 51 sostitutivo totale Rassu - La Spisa - Petrini.

Articolo 9

All'articolo 9 dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

11 bis). Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 35.000.000 in favore dell'Amministrazione Provinciale di Sassari per il completamento della strada Abbasanta-Olbia ed il completamento della strada Pozzomaggiore-Bosa.

Copertura finanziaria

In Aumento - Infrastrutture di trasporto di interesse degli Enti locali

UPB S07.01.002

Anno 2008-03-20 Euro 35.000.000

In diminuzione - Programmazione negoziata

UPB S01.03.010

Euro 35.000.000 - Mediante riduzione del capitolo SC01.0628 (995)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

All'art. 9 dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

"11 ter. Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 2.500.000 in favore dell'amministrazione provinciale di Sassari per il completamento dei lavori di raccordo esterno tra l'abitato di Ossi e la S.P. Ossi-Scala di Giocca- Sabbie Silicee."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.01.002 - Infrastrutture di trasporto di interesse degli enti locali

Anno 2008 euro 2.500.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 2.500.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (52)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri.

Articolo 9

All'art. 9 dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

"11 bis. E' autorizzato lo stanziamento straordinario in favore della Provincia di Nuoro di euro 3.000.000 quale contributo per l'adeguamento e messa in sicurezza della strada provinciale 51 Nuoro-Orune."

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.03.010 - FNOL investimenti

Anno 2008 euro 3.000.000

In diminuzione

UPB LL.PP. N.I.

Anno 2008 euro 3.000.000 (827)

Emendamento aggiuntivo Cappai - Pisano - Vargiu - Dedoni - Cassano.

Articolo 9

Dopo il comma 11 dell'articolo 9 è inserito il seguente comma:

"11 bis. La Regione è autorizzata concedere, nell'anno 2008, il finanziamento alla Amministrazione Provinciale di Cagliari, per un importo di euro 2.000.000 per la realizzazione dei lavori di sistemazione e adeguamento delle strade provinciali Guasila-Suelli e Guamaggiore-Ortacesus e Selegas-Senorbì."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.01.002 - Infrastrutture di trasporto di interesse degli enti locali

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 2.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (549)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cappai - Vargiu.

Articolo 9

Dopo il comma 11 dell'articolo 9 è inserito il seguente comma:

"11 bis. E' autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 100.000.000 per la realizzazione dei lavori di completamento dell'adeguamento e sistemazione del nuovo tracciato viario della S.S. 128, denominata centrale sarda, per il tratto Monastir-Isili".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.01.002 - Infrastrutture di trasporto di interesse degli enti locali

Anno 2008 euro 100.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 100.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (550)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

All'art. 9 dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

"11 ter. E' autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 10.000.000 per la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza e completamento della S.S. 131 nel tratto dal km 203,00 al km 209,482 diramazione per Ossi."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.01.001 - Studi e progettazione nel settore della viabilità

Anno 2008 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 10.000.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (56)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Cherchi Silvio - Sabatini.

Articolo 9

Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

"11 bis. Al fine di fronteggiare l'emergenza di carattere sanitario e ambientale del Comune di Lodè è autorizzata, nell'anno 2008, la concessione, a favore dello stesso Comune, di un contributo di euro 600.000 per la realizzazione della rete fognaria e idrica della borgata Sant'Anna (UPB S04.02.002)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.02.002 - Spese per la tutela delle acque - investimenti

Anno 2008 euro 600.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL - parte corrente

Anno 2008 euro 600.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 3 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (524)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

Dopo il comma 12 dell'articolo 9 è aggiunto il seguente comma:

"12 bis. Per la realizzazione, il completamento, il restauro ed il consolidamento di edifici di culto e di chiese, è autorizzato, per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 lo stanziamento di euro 25.000.000; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S07.10.005 - cap. SC07.1256).".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.10.005 - cap. SC07.1256

Anno 2008 euro 25.000.000

Anno 2009 euro 25.000.000

Anno 2010 euro 25.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 25.000.000

Anno 2009 euro 25.000.000

Anno 2010 euro 25.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (552)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

All'art. 9 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:

"13 bis. Al fine di completare il progetto della rete fognaria finanziato con fondi ATO nelle borgate di La Landrigga, Bancali e Ottava, nonché alla realizzazione della rete fognaria Saccheddu-Macciadosa è autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 1.500.000 a favore del Comune di Sassari."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.02.002 - Spese per la tutela delle acque - investimenti

Anno 2008 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 1.500.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (53)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

All'art. 9 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:

"13 ter. Al fine di fronteggiare l'emergenza di carattere sanitario ed ambientale del Comune di Ossi è autorizzato nell'anno 2008 un contributo in favore dello stesso comune pari ad euro 1.500.000 per la realizzazione della rete fognaria ed idrica del quartiere Litterai-Su Padru."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.02.002 - Spese per la tutela delle acque - investimenti

Anno 2008 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 1.500.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (54)

Emendamento aggiuntivo Lanzi - Serra - Cugini - Liori - Fadda.

Articolo 9

Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:

"13 bis. E' autorizzata la spesa di euro 1.000.000 per l'anno 2008 per la realizzazione delle infrastrutture necessarie al ripristino di una condizione di viabilità rurale adeguata in seguito ai danni causati dai lavori del doppio binario nel territorio del Medio Campidano (UPB S07.10.005)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.10.005

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S07.10.005

Anno 2008 euro 1.000.000

mediante riduzione del capitolo SC07.1265 per le risorse relative all'annualità 2008. (294)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

Dopo il comma 13 dell'articolo 9 è aggiunto il seguente comma:

"Al fine di agevolare l'avvio effettivo dell'esercizio de4lle funzioni associate in attuazione delle finalità di cui all'articolo 1 della L.R. n. 12/2005, la Regione Sardegna è autorizzata, nell'anno 2008, predisporre un programma di spesa per la concessione di contributi straordinari a favore delle unioni di comuni regolarmente costituite alla data di entrata in vigore della presente legge, per la realizzazione degli interventi di adeguamento, ristrutturazione e riattamento degli immobili adibiti a sede dell'unione dei comuni e per l'acquisto di impianti e arredi."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S01.06.001 - Trasferimenti agli enti locali

Anno 2008 euro 3.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 3.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (551)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente comma:

"17 bis. E' autorizzata la spesa di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, finalizzata alla riduzione delle tariffe praticate dalle aziende pubbliche di trasporto pubblico locale e alla sperimentazione del titolo di viaggio integrato."

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (160)

Emendamento aggiuntivo Serra - Lanzi - Uras.

Articolo 9

Dopo il comma 14 aggiungere:

"14 bis. E' autorizzata la spesa di ulteriori 5.000.000 euro per ciascun degli anni 2008, 2009 e 2010 per la concessione di contributo per il rinnovo del parco macchine delle aziende di trasporto urbano di cui euro 2.500.000 per le aziende che non hanno ancora effettuato la trasformazione in società di capitale (UPB S07.06.002)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.06.002 - Investimenti nel settore dei trasporti

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 3 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (862)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Cherchi Silvio - Sabatini.

Articolo 9

Dopo il comma 15 è inserito il seguente comma:

"15 bis. E' autorizzata la spesa di euro 1.000.000 a favore degli enti locali che abbiano sofferenza finanziaria in conseguenza di sentenze, arbitrati o di transazioni relative ad avvenuti investimenti ed espropriazioni i cui oneri non siano sostenibili con le ordinarie disponibilità finanziarie dell'ente.

Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica (UPB S01.06.001).

STRATEGIA 01

In aumento

UPB S01.06.001 - Trasferimenti agli enti locali - Parte corrente

(Cap. NI)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 2011 euro 1.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S08.01.002 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(Voce 3)

Anno 2008 euro 1.000.000

UPB S05.01.001 - Spese per il Servizio sanitario regionale - Parte corrente

(Cap. SC05.0001)

Anno 2009 euro 1.000.000

UPB S08.02.002 - Altre partite generali che si compensano nell'entrata

(Cap. SC08.0323)

Anno 2010 euro 1.000.000

Anno 201 euro 1.000.000 (522)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Al termine della lettera e) del comma 16 è aggiunto:

"Il direttore dell'agenzia stipula i contratti e le convenzioni nel limite massimo di spesa fissato con direttiva della Giunta regionale, acquisito il parere della commissione consiliare competente per i trasporti". (162)

Emendamento aggiuntivo Mattana - Pacifico - Sanna Franco - Cocco - Porcu - Espa - Marrocu - Barracciu - Meloni.

Articolo 9

Alla lettera f) è aggiunta la frase seguente:

nel comma 5 dell'articolo 11 dopo le parole "... nell'ambito dei suoi servizi" sono aggiunte le seguenti: "nonché del personale della P.T.M. S.p.A. in liquidazione, già titolare di contratto a tempo indeterminato, esclusi i dirigenti, che è inquadrato nei ruoli dell'Amministrazione regionale." (860)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.

Articolo 9

Al comma 16, dopo la lettera i), è inserita la seguente:

"i bis.) il comma 3 dell'articolo 39 è abrogato." (909)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio.

Articolo 9

Dopo il comma 22 è aggiunto il seguente:

"22 bis. E' autorizzata, nell'anno 2008, la concessione di un contributo di euro 10.000.000 a favore dei comuni delle Province di Olbia-Tempio, Nuoro e Ogliastra, colpiti dagli eventi alluvionali degli ultimi anni, per la sistemazione delle strade rurali. le modalità e il relativo programma di intervento, sono approvati dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente, previo parere della competente Commissione consiliare, che deve essere espresso entro 15 giorni dall'avvenuta comunicazione decorsi i quali il parere si intende acquisito."

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB relativa alla programmazione negoziata

Anno 2008 euro 10.000.000

In aumento

UPB relativa a trasfer5imenti enti locali - investimenti

Anno 2008 euro 10.000.000 (201)

Emendamento aggiuntivo Ladu - Gallus - La Spisa - Murgioni - Contu.

Articolo 9

Nell'art. 9 dopo il comma 22 è aggiunto il seguente comma 22 bis:

"per fronteggiare le conseguenze degli eventi alluvionali e di dissesto idrogeologico verificatisi in Baronia, Gallura meridionale e territori limitrofi nel novembre 2007, è autorizzato, per l'anno 2008 uno stanziamento di euro 20.000.000".

(In aumento UPB S04.03.002 e corrispondente diminuzione delle somme della tab. A) della legge finanziaria - FNOL). (204)

Emendamento aggiuntivo Ladu - Contu - La Spisa - Licandro.

Articolo 9

Nell'art. 9 dopo il comma 22 è aggiunto il seguente comma 22 bis:

"per fronteggiare le conseguenze degli eventi alluvionali e di dissesto idrogeologico verificatisi in Baronia, Gallura meridionale e territori limitrofi nel novembre 2007, è autorizzato, per l'anno 2008 uno stanziamento di euro 20.000.000".

(In aumento UPB S04.03.002 e corrispondente diminuzione delle somme della tab. A) della legge finanziaria - FNOL). (297)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 9

All'art. 9 dopo il comma 23 è aggiunto il seguente:

"23 bis. E' autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 1.000.000 per la realizzazione della viabilità interna all'abitato del Comune di Ossi per il collegamento del quartiere Sos Pianos con il centro storico."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.01.002 - Infrastrutture di trasporto di interesse degli enti locali

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 1.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (55)

Emendamento aggiuntivo Sanjust - Contu - La Spisa - Lombardo - Cherchi Oscar - Amadu.

Articolo 9

All'art. 9, dopo il comma 23 è inserito il seguente comma 23 bis:

"E' autorizzata l'erogazione di un contributo straordinario di 10.000.000 euro al Comune di Cagliari da destinare: per 4.000.000 euro al risanamento idrogeologico e al completamento delle rete dei sottoservizi del quartiere di Villanova e per 6.000.000 euro al rifacimento della bitumazione delle strade cittadine."

COPERTURA FINANZIARIA

Alla relativa spesa si fa fronte con l'utilizzo di una quota parte degli stanziamenti di cui alla tab. A) della legge finanziaria - FNOL. (416)

Emendamento all'emendamento numero 416 aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

All'articolo 9, dopo il comma 23, è inserito il seguente:

"23 bis. E' autorizzata l'erogazione di un contributo straordinario di euro 10.000.000 al Comune di Cagliari da destinare: per euro 3.100.000 al risanamento idrogeologico e al completamento della rete dei sottoservizi del quartiere di Villanova e per euro 6.000.000 al rifacimento della bitumazione delle strade cittadine; a valere sulle predette risorse, una quota pari a euro 900.000 è destinata al Comune di Cagliari per interventi di infrastrutturazione del quartiere di Medau Su Cramu". (1001)

Emendamento aggiuntivo Marracini - Pittalis - Lai Renato - Atzeri.

Articolo 9

All'art. 9, dopo il comma 23 è aggiunto il seguente:

"23 bis. Per la circolazione per motivi di sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico regionale, gli agenti e gli ufficiali di pubblica sicurezza, gli appartenenti all'Esercito, alla Marina, all'Aeronautica, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alla Croce Rossa Italiana, alla polizia Provinciale e alla Polizia Stradale dell'ANAS, alla Polizia Municipale e alle altre forze di tutela dell'ordine pubblico, utilizzano la tessera di servizio rilasciata dai rispettivi comandi. per gli appartenenti alla polizia municipale la circolazione è limitata ai servizi di trasporto svolti nell'ambito del territorio comunale.

In caso di circolazione sui mezzi di trasporto pubblico per motivi di servizio da parte dei soggetti sopra indicati, non si applicano le disposizioni di cui all'art. 17 della L.R. 27 agosto 1982, n¨16, e non è dovuto alcun rimborso alle aziende esercenti il pubblico trasporto.". (915)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Dopo il comma 23 è aggiunto il seguente comma:

"23 bis. E' istituito un fondo per le politiche abitative con la finalità di consentire l'accesso ai mutui bancari per l'acquisto della casa di abitazione, anche attraverso la fornitura di garanzie agli Istituti di credito, da parte dei lavoratori discontinui titolari di redditi assimilati a lavoro dipendente. per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di euro 25.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010.".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (164)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Dopo il comma 23 è aggiunto il seguente comma:

"23 bis. La società Hydrocontrol srl è posta in liquidazione; il personale dipendente della società è trasferito in mobilità all'Enas e all'Arpas, e inquadrato con contratto a tempo indeterminato.". (167)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 9

Dopo il comma 23 è aggiunto il seguente comma:

"23 bis. Per i lavori di manutenzione, adeguamento e ampliamento del porticciolo turistico di Oristano-Torregrande è autorizzata la spesa di euro 5.000.000 nell'anno 2008.". (168).)

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pileri. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sì, grazie Presidente. Sarebbe stato opportuno iniziare i lavori con una presenza più consistente, comunque rispetto gli impegni che sono stati presi e cercherò anche di limitare nel tempo il mio intervento.

PRESIDENTE. Colleghi, chiedo scusa onorevole Pileri, vogliamo prendere posto per favore? Sì, però onorevole Pirisi…

(Interruzione)

PILERI (F.I.). Basto da solo, non c'è problema!

PRESIDENTE. Possiamo prendere posto, per favore?

Prego, onorevole Pileri.

PILERI (F.I.). Onorevole Rassu, se mi vuole fare compagnia. Grazie.

No, guardate, io non ho neppure avuto modo di preparare un intervento organico però credo che su questo articolo si possano dire delle cose importanti. Io qualche giorno fa ho parlato di un Governo regionale che puntava a fare riforme, riforme importanti, ma ho anche detto che le riforme devono portare dei risultati, possibilmente risultati positivi in termini di servizi, in termini di occupazione, in termini di nuova prospettiva. Invece alcune di queste riforme hanno comportato disagi all'utenza, hanno messo a rischio posti di lavoro, in qualche caso hanno peggiorato il servizio.

Quest'articolo 9 contiene alcuni passaggi con alcuni commi in cui si parla, ad esempio, del gestore unico, si parla di Abbanoa, si parla di ENAS e in particolare al comma 1, dove è prevista un'azione di sostegno per l'attuazione della gestione unitaria del servizio integrato, sono previsti dei fondi a sostegno dei comuni per partecipare alla gestione di Abbanoa. Io avevo avuto modo di segnalare all'Assessore come la nascita e il funzionamento di Abbanoa non abbia dato risposte positive come ci si attendeva. Avevo evidenziato il problema relativo alle famose bollette chiamate "bollette pazze", nel senso che erano bollette che non trovavano un reale riscontro con quelli che erano i parametri e i consumi. Avevo segnalato che si era verificato, e questo lo si conosceva, un aumento del costo dell'acqua inizialmente con percentuali variabili dal 16 al 45 per cento, che diventavano esponenziali sopra i 250 metri cubi, quindi con un costo dell'acqua da 0,70 euro per i 70 metri cubi, oltre 1,9 euro oltre i 250 metri cubi. Il problema che si è verificato negli ultimi mesi e che ritengo doveroso segnalare è che questi parametri e una bollettazione probabilmente non coerente, non controllata, non attentamente valutata soprattutto su criteri oggettivi, cioè sulle misurazioni, ha comportato che molti sardi, molti pensionati, molte famiglie si sono trovate a pagare delle bollette cosiddette pazze, pazze per l'importo, pazze per quanto riguarda i parametri e i consumi che sono stati indicati che non erano assolutamente realistici. In qualche caso, Assessore, si è verificato, in particolare in Gallura, che veniva fornita acqua grezza e che veniva fatta pagare l'acqua, invece, come acqua depurata. Io credo che su questo venga fatta una verifica perché nel momento in cui l'acqua non viene considerata potabile e i sindaci fanno le ordinanze per dichiarare che quell'acqua non è potabile quell'acqua non può essere pagata come potabile, ma deve essere pagata come acqua grezza e quindi bisognerebbe fare un'attenta verifica su questi aspetti. E quindi, il primo pensiero che mi è venuto è: ma non è che queste bollette derivavano dalla necessità di ripianare i buchi di bilancio che si stavano verificando, o l'aumento del debito che si è verificato, ad esempio, tra gli anni 2005 e 2006 passando da 191 milioni di euro a 311 milioni di euro? Io spero che non sia così e quindi, Assessore, su quest'argomento, visto che stiamo impegnando dei fondi, è opportuno un controllo, un controllo reale sulla bollettazione, un controllo reale, e non ipotetico come è stato fatto, sui criteri effettivi di bollettazione. Quindi quando le bollette escono e vanno verso gli utenti questi, soprattutto se si tratta di fasce deboli che hanno diritto, anche se l'acqua è un bene prezioso, a quel bene prezioso dobbiamo fare in modo che ci sia una coerenza e non una penalizzazione.

Per quanto riguarda un altro aspetto relativo sempre, parliamo sempre di acqua, parliamo di ENAS, parliamo di riordino dei consorzi di bonifica con la legge numero 19, io stavo presentando un emendamento aggiuntivo che ho dovuto ritirare, però l'invito all'Assessore è di creare una sorta di tavolo, un tavolo di trattativa, di concertazione con i consorzi di bonifica che sono in fase di dismissione perché alcuni di questi consorzi sono consorzi che sono efficienti, che hanno dimostrato serietà, dove ci sono anche forze lavorative che oggi rischiano di non essere in qualche modo confermate. E quindi assolutamente una risposta anche su quest'argomento perché non vorrei che anche in questo caso ci fossero dei disagi per gli utenti, dei costi aggiuntivi dell'acqua, ad esempio, per il sistema agricolo, dell'agricoltura, per i sistemi produttivi, che causerebbe un grave danno all'economia, non vorrei neppure che le professionalità che si sono create in questi anni in alcuni consorzi di bonifica che funzionano vengano disperse e che si perdano questi preziosi posti di lavoro. Per quanto riguarda gli interventi sulle opere pubbliche ho visto il comma 11, finanziamenti per le reti stradali delle province, spesso in pessime condizioni, che creano anche, qualche volta, problemi di sicurezza. Io credo che l'Assessore, forse, debba essere sostenuto per aumentare i fondi a disposizione, perché i 4 milioni di euro previsti per il 2008 e i 2 milioni previsti per il 2009 non sono certo sufficienti per dare una risposta concreta a questa problematica. Interventi sulle opere pubbliche e infrastrutture di interesse di enti locali, anche in questo caso per garantire adeguati livelli di servizio, i 10 milioni previsti per le annualità 2008-2009-2010-2011, sono assolutamente insufficienti.

Io avrei gradito di poter inserire dei fondi aggiuntivi anche per dare una risposta che è mancata in quest'Aula sugli articoli precedenti, ad esempio sull'articolo 17 per lo sport che, soprattutto per gli impianti sportivi a livello comunale, non prevede neppure un euro e quindi sarebbe stato opportuno, anche in questo caso, incrementare i fondi.

Questo articolo tratta un altro argomento importantissimo che è quello relativo al trasporto, trasporto pubblico locale, sul quale si è molto dibattuto. Assessore, sa qual è la mia posizione per quanto riguarda, in particolare, il trasporto locale, con particolare riferimento alla continuità territoriale fra le isole minori. In questo caso non mi pare che la modifica del comma possa, da sola, dare una risposta concreta al collegamento tra le isole minori garantendone una continuità territoriale reale, con particolare riferimento al numero di corse, con particolare riferimento alle tariffe. Oggi andare da La Maddalena a Palau, o da Carloforte verso la Sardegna e viceversa costa più che andare in aereo da Cagliari a Olbia andata e ritorno. Questo non è tollerabile, non è tollerabile per i cittadini residenti, per i quali sicuramente ci sono benefici, ma non è tollerabile per tutti i sardi e neppure per tutti quei turisti che vengono in Sardegna e che non possono pagare, per attraversare due miglia di mare, più di quanto pagano per arrivare dal continente in Sardegna.

Chiuderei, solo un secondo, sulla vertenza Tirrenia, Assessore, chiedendo una cosa: visto che non si è riusciti a evitare la proroga al 2012, io avevo chiesto di proporre una modifica della convenzione, invece di rinnovarla così com'era, perché sappiamo che risale agli anni 1960 e non è più ammissibile che si possa consentire un trasporto di questo tipo dalla Sardegna e soprattutto da Cagliari per il continente.

PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Nell'affrontare l'articolo 9 della legge finanziaria e i relativi emendamenti, ritengo opportuno svolgere alcune precisazioni preliminari per la parte che riguarda i trasporti.

La prima è relativa all'attuazione di un ordine del giorno, approvato il 3 agosto del 2005, circa tre anni fa quindi, per il rispetto della Carta dei diritti del passeggero e per garantire ai disabili e alle persone in difficoltà, anche per l'età avanzata o in seguito a un incidente o per le conseguenze di un intervento chirurgico, l'assistenza indispensabile a terra e durante il volo. Di quest'ordine del giorno che impegnava la Giunta a garantire, anche attraverso apposite campagne promozionali, la più ampia informazione da parte dei vettori e delle agenzie di viaggio sulle opportunità e sull'iter da seguire per fruire dell'assistenza, assessore Broccia, non si è avuta notizia, nonostante il ripetersi di episodi incresciosi riguardanti persone diversamente abili, anziani e ammalati che hanno necessità di usufruire dell'assistenza sanitaria nella penisola o all'estero. La Carta regionale dei servizi di mobilità è, tra l'altro, prevista proprio dall'articolo 27 della legge sul trasporto locale approvata dal Consiglio.

La seconda, in ordine di tempo, riguarda la decisione assunta dalla Regione, non condivisa dai socialisti, di accollarsi interamente i costi del trasporto pubblico in Sardegna, una scelta che ci costerà cara in ordine alla qualità e alla quantità dei servizi e all'occupazione nel settore.

La terza, che ha suscitato reazioni anche nella Regione Lazio, è l'assurda decisione delle Ferrovie dello Stato, attraverso l'azienda controllata RFI, di interrompere dal prossimo mese di aprile il collegamento merci nella tratta Golfo aranci-Civitavecchia-Golfo aranci che è gestita da Trenitalia Cargo. Una decisione che se verrà mantenuta infliggerà un duro colpo all'economia dell'Isola, costringendo le produzioni meno pregiate a subire un aggravio dei costi di trasporto, senza contare l'intasamento del traffico lungo le principali strade di collegamento con i porti, oltre a mettere in pericolo la Keller, la società che costruisce nell'isola i carri ferroviari con conseguenze decisamente negative, se ce ne fosse bisogno, sulla occupazione diretta e indotta.

La quarta e ultima riguarda la vicenda dei 26 assuntori, precari da anni, della gestione governativa Ferrovie della Sardegna, conclusasi positivamente, grazie alla mobilitazione e alla lotta dei lavoratori, con l'assunzione. Vede, assessore Broccia, per le due interrogazioni sull'argomento da me presentate ha fornito, francamente, una risposta sconcertante. Mi ha, infatti, inviato il testo integrale della nota di risposta trasmessa dalle Ferrovie della Sardegna ai quotidiani e all'Assessorato, facendola seguire, tra l'altro, dall'affermazione: "L'Assessorato dei trasporti ha, per il momento, limitate possibilità di incidere sulle scelte gestionali e operative delle Ferrovie della Sardegna". Io credo che avrebbe avuto un altro seguito, invece, se si fosse unito alle prese di posizione e alle proteste dei sindacati e dell'Amministrazione provinciale di Cagliari. Nello specifico, mi sembra quasi paradossale la metamorfosi subita dalla legge regionale 7 dicembre 2005, numero 21 - la disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale in Sardegna - con il comma 16 della finanziaria. Dovrei essere contenta che una delle agenzie così care alla Giunta sia stata praticamente soppressa, ma il paradosso è che mentre la Giunta non ne fa cenno, la Commissione di merito esprime apprezzamento per le modifiche introdotte, che seppure con ritardo, realizzano in pieno raccordo della normativa disciplinante l'Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale con la generale normativa di organizzazione dell'Amministrazione regionale, contenuta nella legge numero 31 del 1998. Di fatto, però, l'Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale è stata soppressa a poco più in due anni dalla sua istituzione. Visto il comma 16 dell'articolo 9, anche se è chiaro, e l'ho dichiarato più volte, che non condivido la modifica delle leggi attraverso la manovra di bilancio, sarebbe stato forse opportuno modificare la legge numero 21 anche per quanto riguarda i tempi di presentazione del piano dei trasporti, della trasformazione dell'Azienda regionale sarda trasporti in società per azioni a partecipazione azionaria mista e a maggioranza pubblica e degli altri impegni previsti. Mi permetto di evidenziare che giudico preoccupante il silenzio della Giunta sul passaggio alla Regione delle Ferrovie meridionali sarde e delle Ferrovie della Sardegna, tuttora a gestione commissariale e sull'assetto definitivo che la Regione intende dare al trasporto pubblico locale. Si parla con insistenza di un'altra società oltre all'ARST, è opportuno che su questo argomento il Consiglio regionale, in attesa del piano, affronti i diversi aspetti e le implicazioni di un riassetto che rischia di avere ripercussioni negative per i cittadini, anche questa riforma, come altre, ha necessità di un'accurata rivisitazione.

Si parla infatti di circa 350 esuberi e della grave insufficienza delle risorse che lo Stato darà alla Regione fino al 2010. Per non parlare poi delle condizioni della rete e del parco macchine che le aziende concessionarie lasceranno alla Regione.

L'articolo 9 affronta anche alcuni aspetti della costituzione di ABBANOA e dell'ente acque della Sardegna e alle code lasciate dalla liquidazione dell'ESAF, con riferimento al personale che secondo me deve essere stabilizzato nella nuova realtà in modo che anche questa riforma non abbia effetti negativi sui servizi all'utenza, per esempio i costi per un nuovo allaccio a Cagliari sono passati da 32 a 137 euro oltre alla marca da bollo di oltre 14 euro, e sui dipendenti che certo non sono responsabili del variegato panorama dei rapporti di lavoro. Una particolare attenzione va posta al comma 3 dell'articolo che prevede il contributo a favore della cooperazione internazionale sull'acqua in ambito mediterraneo. E' opportuno forse anche in questo caso che il contributo debba essere aumentato almeno al 5 per mille. Per quanto concerne gli emendamenti, sosterrò in particolare quelli relativi alla realizzazione delle infrastrutture necessarie al ripristino della viabilità rurale per i danni causati dai lavori del doppio binario nel territorio del medio Campidano, alla riduzione delle tariffe e alla sperimentazione del titolo di viaggio integrato all'utilizzo della tessera di servizio rilasciata dai rispettivi comandi da parte dei rappresentanti delle forze dell'ordine e dei corpi di primo intervento. Concludo Presidente, con una annotazione di cronaca e un apprezzamento. Lunedì 25 febbraio nell'Aula del Consiglio sarà celebrato il sessantesimo anniversario dello Statuto sardo, ho notato e volevo sottolineare con compiacimento la massiccia presenza femminile a questa manifestazione, e voglio esprimere anche un'analoga soddisfazione per avere escluso da questa celebrazione uno dei Partiti dei costituenti, quello socialista.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Io spero di essere piuttosto breve in questo intervento anche se la materia che abbiamo in discussione, sia per quanto riguarda tutto ciò che è legato ed è nella disponibilità dell'assessore Mannoni, e sia per ciò che riguarda la materia legata, ahimè drammaticamente, all'Assessorato dei trasporti e quindi all'assessore Broccia. Ciò che è successo e sta succedendo nel settore dei trasporti in Sardegna, credo che sia sotto gli occhi di tutti. Non risollevo il problema perché l'ho sollevato diverse volte con interrogazioni alle quali sono state date delle risposte assolutamente non condivisibili, ma certamente irriguardose e irrispettose di chi le proponeva, e quindi del Consiglio regionale. Quindi non mi attarderò su questo, convinto come sono che non si potrebbe ottenere se non ciò che l'Assessore ha messo per iscritto e che pertanto risulta agli atti. Relativamente invece alla materia che riguarda l'assessore Mannoni, beh, assessore Mannoni, questo Consiglio regionale il 6 dicembre del 2006 ha promulgato ed ha approvato, poi l'ha promulgata il Presidente, una legge, la numero 19 che recitava: "disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici". Beh, in questa legge, una legge piuttosto corposa, che forse per la prima volta ha tentato e tenta di mettere in ordine un attimino questa materia, una legge voluminosa anche nei 33 articoli, che contiene tutto ciò che è legato all'uso più o meno integrato dell'acqua. Beh insomma, se voi scorrete questo articolo della finanziaria, l'articolo 9, pensate che la legge numero 19 che è la legge fondamentale che questo Consiglio regionale ha voluto approvare, questa legge numero 19 è citata una sola volta, ed è citata solo per quanto riguarda delle entrate.

Quindi un articolo assolutamente marginale. Per tutto il resto, su 6 - 7 commi ove si parla di questa materia, la legge numero 19 non è citata. Perché faccio questo ragionamento colleghi? Perché non poteva essere citata. E perché non poteva essere citata? Perché vedete, al termine della legge numero 19 del 2006, c'è il penultimo articolo, l'articolo 32 che dice: "relazione di verifica al fine della migliore ed unitaria gestione pubblica del sistema idrico integrato multi settoriale ed idropotabile, la Giunta regionale entro 12 mesi dalla data in vigore della presente legge, presenta al Consiglio regionale una relazione sullo stato di attuazione delle normative regionali concernenti il governo della risorsa idrica e i soggetti gestori e sulla loro efficacia proponendo inoltre le eventuali integrazioni e modifiche necessarie alla legislazione vigente". Assessore, dodici mesi sono passati abbondantemente. Questa relazione al Consiglio regionale non è stata fornita. Come si può pensare di modificare la legge numero 19 prima che essa sia attuata con gli interventi che voi proponete nei primi 6 - 7 articoli, anzi 10 - 11 articoli, 12, commi, chiedo scusa, relativi alle disposizioni in materia di opere pubbliche. Io mi chiedo come è possibile che questo Consiglio regionale a distanza di due anni, ancora non abbia avuto questa relazione di verifica da parte della Giunta regionale. Però colleghi, noi stiamo andando ad approvare una finanziaria dove si dice tutto e il contrario di tutto, dove non si tiene assolutamente conto del fatto che c'è una legge in vigore e che non è stata applicata. Ma dico di più, la Giunta regionale ha assunto delle delibere, la delibera numero 51 del 20/12/2007 che parla degli articoli 11 e 30 e dice: "subentro della Regione nella titolarità delle concessioni di derivazione delle opere del sistema idrico multisettoriale regionale nel trasferimento di gestione". Assessore, prima di fare questa operazione, voi avevate il dovere e l'obbligo di comunicare la relazione di verifica a questo Consiglio regionale, questa delibera non poteva essere assunta. Capisco che sia il risultato di quella legge, ma prima di assumere determinazioni conseguenti alla legge numero 19, voi avevate l'obbligo di portare qui una relazione di verifica sullo stato d'attuazione e sullo stato dell'arte, e non lo avete fatto. Chiaro che io non scenderò nel merito dei 14, dei 15, dei 20 milioni di euro che sono impegnati per una cosa o per l'altra, non affronto questo argomento, lo affronterò semmai nel corso degli emendamenti e nel corso della discussione. Però mi chiedo: è possibile Assessore, non le chiedo altro, le chiedo di capire per quale motivo questo Consiglio regionale non è stato adeguatamente informato così come la legge vi impone di fare. E' una legge che voi avete presentato, è una legge che questo Consiglio regionale ha votato e ancora oggi noi non sappiamo quale è la situazione conseguente a questa legge, conseguente a tutte le modifiche che voi ritenete di dover fare nel settore multi settoriale dell'acqua.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Franco Ignazio Cuccu. Ne ha facoltà.

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Io, riagganciandomi un attimo a quello che diceva il collega Diana, vorrei ricordare lo scenario in cui è maturata l'approvazione della legge numero 19 del 2006. E' una legge che è stata varata dalla Commissione all'unanimità, e approvata in Consiglio all'unanimità. L'esigenza di quell'articolo 32, nacque per un emendamento anch'esso presentato all'unanimità dalla Commissione, quindi non era un discorso di maggioranza o di minoranza, e nacque perché nel dibattito emersero tutta una serie di problematiche, riferite non tanto e non soltanto al multisettoriale, ma alla gestione complessiva del pianeta acqua. Si parlò, ad esempio, di uno dei problemi che hanno ispirato il comma 1 dell'articolo 9, cioè il contributo per i comuni che decidessero di entrare nell'affidamento del servizio nuovo gestore, è un tentativo economico di superare un problema, che era emerso in quelle fasi, ma che non aveva una radice economica. Si disse che occorreva fare una riflessione sul fatto che il meccanismo della costruzione del nuovo soggetto, fatto troppo in fretta, di fatto, rovesciava all'interno del nuovo gestore le irregolarità strutturali dei vecchi gestori. Sapevamo che l'ex ESAF aveva un passivo consolidato di 30 milioni di euro, che annualmente la Regione ripianava con un contributo a pareggio, oggi queste è finito nella bollettazione delle famiglie, e questo non è giusto. Sapevamo, ed era giusto farlo, che andavano preservati tutti i livelli occupativi, come i fissi, gli stagionali, i saltuari e quant'altro, è un dovere della comunità sarda, ma questo non possono pagarlo le famiglie. Se ci devono essere interventi di ammortizzazione sociale è dalla fiscalità generale che si devono fare, non si può mettere tutto dentro una pentola, e scaricare sull'utente, con la bollettazione, il ripiano di tutte queste cose. E allora perché l'articolo 32? Perché da quella discussione emerse la necessità di accompagnare il cammino veloce, necessariamente veloce, del nuovo regime di gestione, con un piano d'impresa che, ad esempio, eliminasse nel, medio-lungo periodo, le sovrabbondanti disponibilità di risorse umane, con un piano di turn-over monitorato e controllato. Ad esempio, perché era stato sollevato il problema del equo costo della bolletta, si parlò dei due fattori che determinano il prezzo dell'acqua. Uno è il prezzo di raccolta e di invasamento che, chiaramente effettuate con strutture create con danari pubblici, sono uguali per tutti. Uno era il costo della distribuzione, che ovviamente, più o meno importante, è in funzione del fattore di lontananza geografica e della quantità di acqua utilizzata. Allora, si sollevò il problema dei millesimi, a mo' di condominio. Furono queste le ragioni che portarono il Consiglio a far nascere l'articolo 32. Oggi, ci viene proposta una ricetta frettolosa, da bar dello sport, che di fatto tende a sanare, in qualche maniera, le discrasie che si sono manifestate, senza andare ad affrontare il problema. Un'ultima considerazione vorrei fare, sul comma 11, laddove si stanziano 2 milioni di euro per le province, per la manutenzione delle strade di loro competenza. Io sono certo che l'Assessore conosce la situazione delle strade, sono poco meno di 4000 chilometri in Sardegna, di strade provinciali, la fetta più grossa, contrariamente a quanto si può credere, è nella provincia di Sassari, c'è poi quella di Oristano, e quella di Cagliari, ultima, per chilometri di strada provinciale, è la provincia di Nuoro. Assessore, sono fabbriche della morte! Ci sono i manti stradali che, come lei sa, hanno necessità di essere rinnovati ogni tre anni, e sono dieci anni che non vengono rigenerati. E' una fabbrica della morte, per noi, per le nostre famiglie, per tutti i sardi! Non si può liquidare una necessità di questo tipo con un intervento da 2 milioni di euro, 4 miliardi di vecchie lire. La sola provincia di Oristano, conosco i dati perché ero Assessore alla viabilità, avrebbe bisogno di 10 miliardi di vecchie lire annui, per effettuare le manutenzioni. A Sassari certamente la situazione è peggiore. E non parlo della segnaletica verticale, che tra l'altro, per la gran parte, non risponde più nemmeno alla normativa europea. Non parlo della continua mutazione degli innesti laterali, che richiedono, come lei ben sa, una segnaletica adeguata, mano a mano che la situazione muta. Allora, io credo che se l'intervento è fatto, tanto per dire che il problema è presente, è una cosa ancora più grave, che se non venisse fatto nessun intervento. Bene avrebbe fatto l'Assessore ai lavori pubblici, e la Giunta, ad immaginare un piano pluriennale, con interventi costanti, per la messa in sicurezza del sistema di strade provinciali, che ci sono in Sardegna, e sulle quali ognuno di noi, girando in macchina, rischia la vita.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Dedoni. Ne ha facoltà.

Non è presente, quindi decade.

E' iscritto a parlare il consigliere Moro. Ne ha facoltà.

MORO (A.N.). Grazie Presidente, colleghi e Assessori. L'articolo 9 ci porta, praticamente, a considerare che i contenuti di questo articolo appaiono pesantemente e negativamente condizionati da due elementi strutturali, che a loro volta intaccano profondamente l'intero impianto della finanziaria. Il primo riguarda, come da tempo non manchiamo di sottolineare, l'enorme presenza di residui passivi, indici di una complessiva capacità di spesa delle risorse assegnate, che in questi anni è di gran lunga peggiorata. Va poi sottolineato, sotto tale aspetto, che all'allungamento dei tempi degli impegni di spesa si vanno a sommare i tempi, anch'essi altrettanto lunghi, della effettiva erogazione dei fondi. Tutto ciò rende l'intera finanzierà poco credibile, e ne minimizza l'impatto sul sistema regionale, andando ad aggravare ulteriormente una situazione di crisi economica, più volte, denunciata dalle categorie produttive e dalle organizzazioni sindacali. Una crisi, tanto più grave se si considera che le previsioni per il 2008 segnalano, soprattutto in Sardegna, un brusco rallentamento della crescita. Un altrettanto forte frenata della produttività e una diffusa mancanza di fiducia delle imprese sul futuro, che si traduce logicamente nel rinvio degli investimenti a breve e medio termine, e di conseguenza anche nelle assunzioni di nuovo personale. In questo quadro sconfortante, arriva poi al pettine, in materia di trasporto pubblico locale, il nodo irrisolto della finanziaria del 2007, che in cambio di risorse future, quanto mai aleatorie ed incerte, ha posto per intero in carico alla Regione i costi del settore. I contraccolpi di quella sciagurata manovra sono purtroppo già visibili ed evidenti. Da una parte la Regione sostiene di voler privilegiare il trasporto su rotaia, perché meno inquinante, e dall'altra non trova le risorse per rimettere in sesto le ferrovie della Sardegna, che di fatto si è fatta consegnare, dallo Stato, pressoché a livello di rottame. Questo lo abbiamo detto nella discussione della finanziaria del 2007. A differenza, invece, di altre Regioni che, prima di riceverle in carico, hanno ottenuto significativi investimenti nel settore, e solo dopo hanno acconsentito a prenderle in carico, con tutto ciò che questo comporta. Le ripetute assicurazioni dell'Esecutivo e dell'Assessorato, appunto, sono durate finché non si è avuto un minimo di chiarezza sui conti. E infatti, conti alla mano, i sindacati di categoria hanno espresso, pubblicamente, tutte le loro preoccupazioni. In poche parole, Assessore, non ci sono i soldi per rendere efficienti le linee, nemmeno quelli per mantenere il personale in servizio. Quindi non solo andiamo a dover coprire quello che diceva il collega Cuccu, ma non ci sono neanche i soldi per mantenere il personale, che è già di per sé ridotto all'osso. Nel trasporto pubblico regionale, quindi, si sta delineando una situazione in cui nel settore ferro si assiste ad una ristrutturazione e selvaggia, che colpisce passeggeri e merci, mentre si investe, peraltro non quanto necessario, sul settore gomma. In pratica la Regione fa concorrenza a se stessa e lo fa in modo piuttosto sleale incoerente e contraddittorio, anche perché, se comunque si fosse voluto incentivare il trasporto stradale, scelta in ogni caso assai opinabile, tale indicazione avrebbe dovuto trovare riscontro con l'aumento degli stanziamenti destinati alle province, il collega Cuccu ha tenuto a precisare la drammaticità in cui vengono a trovarsi le nostre strade. Sia per la manutenzione e l'ammodernamento della rete stradale nell'Isola che in larghissima parte è di competenza degli enti intermedi. Invece contro ogni logica, per sbagliata che sia le risorse della provincia per questa tipologia di intervento sono in forte diminuzione. E' praticamente certo quindi che le risorse programmate non si riveleranno sufficienti ed è altamente probabile che dovranno essere individuate risorse aggiuntive, magari non per rilanciare il trasporto ferroviario ma per accompagnare i lavoratori alla pensione. Cioè ancora una volta più spese previdenziali, assistenziali e meno spese produttive. Questo scenario del resto è stato rilevato anche dalla stessa maggioranza nella Commissione competente. Sia pure con i soliti distinguo necessari per assicurare, almeno a livello di facciata un minimo di coesione politica. Così come è stata sottolineata l'inadeguatezza delle risorse disponibili per il sistema portuale di competenza regionale. Si chiude in questo modo un ciclo negativo che tocca tutte le infrastrutture importanti per lo sviluppo del sistema produttivo e che rallenterà ancora di più l'economia della Sardegna nell'anno appena cominciato e in quelli a venire. Non meno preoccupante è la situazione del servizio idrico con un gestore come Abbanoa che in oltre tre anni ha accumulato nei territori una gamma intollerabile di inefficienze e di sprechi. Nelle nostre città grandi e piccole i cittadini sono sempre i più vessati e disorientati. Gli uffici di Abbanoa non sono riusciti a stabilire un corretto e trasparente rapporto con gli utenti che ad ondate regolari sono stati sommersi da centinaia di bollette pazze, con importi assurdi, molto spesso a carico di pensionati, anziani, famiglie a monoreddito, che si sono viste arrivare a casa vere e proprie stangate. Come dicevamo queste gravissime inefficienze si sommano gli sprechi perché non potendo e non riuscendo ad effettuare correttamente la discussione ed alimentando perciò lunghi e inutili contenziosi, la società è costretta a ricorrere alle banche e a finanziare e sostenere i suoi costi di gestione. Quindi, l'azione congiunta dei crediti calcolati male e non concretamente esigibili e dei debiti per la gestione corrente provoca uno squilibrio di bilancio che dovrà essere colmato alla fine dai contribuenti incolpevoli, che lo faccia la Regione con interventi di compensazione, o che la faccia la stessa Abbanoa aumentando le tariffe a questo punto non cambia niente, c'è una differenza però, perché non si può fare a meno di ricordare che i cittadini hanno già dato pagando moltissimo un servizio che funziona malissimo. Il cui conto incide molto insieme alla tariffa sui rifiuti solidi urbani e all'addizionale Irpef, più altre voci minori sui bilanci familiari. Ad ulteriore conferma del fatto che a fronte dell'incremento della fiscalità nazionale e regionale o di qualche limatura del tutto irrilevante negli importi c'è, in sede locale una fortissima crescita della pressione fiscale, rilevabile sia dalle bollette e dalle buste paga. Anche questa parte della finanziaria dunque non aggredisce i gravi problemi della Sardegna, non affronta i grandi nodi strutturali che ancora rendono quanto mai incerte le sue prospettive economiche, rinvia in modo subdolo alcune questioni al solo fine di salvaguardare l'equilibrio complessivo di bilancio fatto di apparenze e non di contenuti. Conferma inoltre il fallimento di una legislatura e di un progetto di governo che aveva promesso i sardi grandi cambiamenti e un futuro migliore, i cambiamenti non ci sono stati, quanto al futuro è evidente che la comunità sarda pare sempre più oppressa dalle difficoltà quotidiane e fortemente scoraggiata quasi dovesse pareggiare al peggio. Forse per certi aspetti è vero che il peggio deve ancora arrivare, il Consiglio regionale ha passato quasi due mesi, solo per colpa di ritardi della maggioranza così come accade nell'anno precedente a parlare di articoli, di commi, di emendamenti della finanziaria. Un dibattito questo che va ricordato che rischia di essere spazzato via se la Corte costituzionale riconoscerà la fondatezza dei rilievi mossi dalla Corte dei conti alla Regione per la vicenda delle entrate future. Stiamo rischiando molto dunque non solo per aver parlato a vanvera in questi mesi, che sarebbe il minimo, ma qualcuno si è assunto la gravissima responsabilità di rischiare molto, anzi di rischiare tutto a nome dei sardi. Noi crediamo che basterà molto di fronte ad un nuovo verdetto negativo ….

PRESIDENTE. Concluda onorevole Moro.

MORO (A.N.). Grazie Presidente,… dire: "scusate ho sbagliato me ne assumo la responsabilità" come si è fatto per le tasse sul lusso, e se ci fosse una parvenza di senso delle istituzioni, a fronte di un disastro di tali proporzioni, noi riteniamo che non dovrebbe essere e non dovrebbe bastare anche perché sarebbe troppo comodo e troppo facile per quanti hanno sostenuto queste scelte scellerate dire abbiamo vinto, le cose vanno male..

PRESIDENTE. Grazie onorevole Moro.

E' iscritto a parlare il consigliere Marracini. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Signor Presidente, signori Assessori, questo articolo 9 che sostanzialmente conclude i lavori della manovra finanziaria era un articolo che era stato definito in Commissione un articolo leggero, ovverosia un articolo che non aveva un grande contenuto politico. Nel tempo e durante i lavori della Commissione ha avuto un'eredità derivata da molti trasferimenti su questo articolo da altri pezzi di articoli che sostanzialmente è diventato uno degli articoli più pesanti della manovra finanziaria, le abbiamo caricato una grande fetta del problema della stabilizzazione dei precari, le abbiamo caricato e maniera sostanziale un pezzo che riguarda i lavoratori dell'ex ESAF che avevamo inserito nell'articolo 6 e che poi abbiamo trasferito sull'articolo 9. A questo proposito ribadiamo un significato assessore Mannoni che c'è una gravissima inadempienza della Giunta sul rispetto di una legge che presidente di allora nella commissione Giuseppe Pirisi ha diligentemente portato a compimento con un lavoro che ha visto anche altri partecipare a questa norma di legge due anni fa. Il sottoscritto ha partecipato, ha dato un suo modestissimo contributo e, questa norma di legge è stata utilizzata probabilmente per riempire i cassetti dell'Assessorato, ovvero non ha avuto nessun seguito sostanziale perché? Perché è evidente che i dipendenti dell'ex ESAF erano e sono tuttora considerati dipendenti di serie B, mentre evidentemente i dipendenti dell'ex EAF, ovvero dell'Ente flumendosa hanno avuto la loro cornice, la loro strutturazione, il loro futuro segnato da un bel disegno di legge che gli ha dato una prospettiva, i motivi io li conosco ma siccome non questa la sede per dirli ve li risparmio. Invece credo che sia importante capire questa Giunta sino a dove voglia rispettare le leggi o come anche oggi c'è sui giornali sino a quando non le vuole rispettare queste leggi questo è, come ha detto il collega Pittalis oggi in un'intervista: qua dobbiamo capire se questa Giunta ha come compito quello di seguire le regole, oppure se dobbiamo sollevare una questione morale. Perché qua non abbiamo più, nessuno di noi, intenzione di perdere tempo per lavorare in Commissione o da altre parti e non avere risultati rispetto all'applicazione delle leggi. Questo è il discorso vero sul quale noi ci batteremo in questo fine di legislatura. Perché agli elettori abbiamo detto che noi andavamo a lavorare e portare avanti dei provvedimenti di legge che poi servivano a cambiare rispetto al percorso passato, noi abbiamo lavorato e stiamo lavorando per non cambiare nulla, perché queste leggi finiscono quando va bene a non essere applicate. Allora, questo personale dell'ex ESAF che per legge avrebbe dovuto avere il diritto di opzione, che per legge aveva addirittura, perché inserimmo una clausola alla fine dell'articolato di quella norma, doveva essere privilegiato questo personale rispetto all'opzione, rispetto ai dipendenti di altri enti che evidentemente non avevano professionalità, è rimasto un disegno di legge, una legge senza nessun tipo di scopo. Non solo, ma si è dato la possibilità a enti, soggetti terzi, proposte veramente indecenti di arrivare a gestire il servizio idrico integrato in Sardegna, attraverso canali e rivoli i più disparati. Sostanzialmente si è peggiorato invece che migliorato. E' su tutti i giornali, è una questione che tutti gli amministratori locali dicono, i sindaci per primi: la gestione del servizio idrico in Sardegna ha peggiorato.

Allora, non solo non abbiamo dato la possibilità a chi doveva avere il diritto di opzione di fare quello che la legge prevedeva, ma addirittura abbiamo portato un servizio idrico in Sardegna a diventare peggiore di quello che c'era, abbiamo portato a un aumento della bolletta dell'acqua, abbiamo caricato sull'utenza quanto ha costato il mantenimento di un ambaradan, abbiamo creato una struttura insostenibile, una lottizzazione politica insopportabile con un'Autorità d'ambito fatta in quel modo con cui è stata fatta, che costa quello che costa, con un consiglio di amministrazione che fino a qualche mese fa, dell'ente nuovo gestore, era composto da nove componenti, perfettamente lottizzati politicamente, ovviamente, che non solo erano lottizzate politicamente ma che avevano il compito di gestire ognuno un pezzo di territorio della Sardegna. Cioè, avevano compiti specifici di gestione. Poco ci mancava, anzi credo che qualcuno l'abbia fatto, facevano anche la selezione del personale. Consiglieri del consiglio d'amministrazione dell'ente si preoccupavano anche della selezione del personale. Cioè abbiamo fatto un passo indietro di vent'anni rispetto, noi eravamo bambini, a consigli di amministrazione di ETFAS e di altri enti così che erano formati da quindici o venti consiglieri d'amministrazione. Fortunatamente adesso compressioni fatte da più di uno, me compreso, siamo stati accontentati ed è stato ridotto a cinque membri il consiglio d'amministrazione. Cinque membri anch'essi ovviamente, chiaramente impegnati nella gestione diretta del servizio, nel senso che la direzione generale dell'ente è quasi completamente esautorata rispetto a compiti che invece sono di spettanza, di precisa competenza dei dirigenti, così come dovrebbe succedere alla Regione.

Allora, io credo che almeno la possibilità ai dipendenti dell'ente, che ha dato l'acqua per cinquant'anni in Sardegna a costo quasi zero, questo diritto debba essere adatto. Perché farsi superare, trovarsi in difetto rispetto ai dipendenti dell'ente gestore della società di Cagliari, ai dipendenti dell'ente gestore del Govossai, ai dipendenti dell'ente gestore della Siinos di Sassari, ai dipendenti della società di gestione X, Y; e questi invece a dover restare al palo nonostante una legge fatta da questo Consiglio regionale. Ripeto, una legge fatta non nella precedente legislatura dal centrodestra, fatta da questo Consiglio regionale, quindi questa Giunta non ha avuto neanche il buon senso politico di mantenere un impegno di questa maggioranza. E questo è ancora più grave perché vuol dire che non c'è neanche il rispetto politico di quello che si fa…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Marracini.

MARRACINI (Gruppo Misto). Concludo dicendo che ovviamente tornerò in ogni emendamento su tutti gli articoli di questa legge e farò la mia parte, perché l'assessore Mannoni sa che quando ho avuto qualche modesto parere da dare l'ho dato senza timore, nell'interesse di questa Giunta e cercherò di farlo sapendo che poi probabilmente non verrà comunque gran che considerato. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente e colleghi. Molto brevemente perché questo è un articolo, almeno per quanto riguarda il sistema idrico regionale, per quanto riguarda anche il sistema del trasporto pubblico locale che abbiamo trattato in modo ampio nelle leggi di settore e nelle discussioni che si sono affrontate in questo Consiglio regionale, anche in altre circostanze che hanno dato come esito direi, lo ricordo ai colleghi della minoranza, in generale risultati in cui si è riscontrata una grande unità. La legge sul trasporto pubblico locale è una delle leggi che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. E grande consenso e adesione c'è stata anche per l'approvazione della legge numero 19, di cui prima si parlava e ricordava anche l'onorevole Diana, finalizzata all'istituzione dell'unico bacino idrografico che ha dimensione regionale. Quindi, intervengo per dire, e lo dico agli assessori Mannoni e Broccia, intervengo per rammentare alcune cose che sono rimaste purtroppo in sospeso e a cui bisogna trovare soluzione. Prima questione, prima lo diceva l'onorevole Marracini, io non concordo pressoché con quasi nulla di quello che ha detto, mi scuserà il collega Marracini nei confronti del quale ho grande amicizia, però noi proprio sotto il profilo della organizzazione della riorganizzazione del sistema idrico regionale abbiamo fatto passi in avanti in questi anni in generale, l'assessore Mannoni, con il quale qualche volta anche polemizzano duramente, posso riconoscere che è uno degli artefici, dei protagonisti positivi di questa vicenda, prima nelle competenze che ha esercitato sull'emergenza nel commissariato dell'emergenza idrica, grandi risultati sotto questo profilo, poi, successivamente, proprio nella riorganizzazione anche normativa del sistema, la costituzione della società Abbanoa che - come ben ricorda anche il collega Marracini - è stata una scelta positiva, sicuramente tra le più avanzate nello scenario normativo nazionale, e una scelta obbligata perché non potevamo mantenere quella partita integralmente nell'ambito della sfera pubblica, pur rimanendo Abbanoa una società a capitale interamente pubblico, destinata a rimanere tale ed espressione del sistema delle autonomie. Ciò detto, ci rimangono, Assessore, due questioni, che riguardano quel personale, soprattutto il personale dell'Esaf, che ha dato un contributo alla riforma; quel personale sindacalizzato dell'Esaf che difende l'acqua come un bene essenziale e necessario all'essere umano non come un bene commerciale, come in alcune circostanze, soprattutto in campo internazionale, si vuole affermare. Questo personale, anche sentendo le esigenze di Abbanoa, deve essere messo nella condizione di esercitare il diritto di opzione, lo abbiamo stabilito più volte, poi possono essere dieci, venti, trenta, in ragione delle esigenze dell'Amministrazione regionale, in ragione delle esigenze anche di rinnovamento del proprio quadro della società di gestione, ma deve essere aperto, cioè non può essere limitato a tre uniche persone che a questo punto non si capisce perché dovrebbero essere autorizzate all'esercizio di quel diritto: tre persone che in tutto il personale esercita quel diritto di opzione, o sono dei geni o sono dei raccomandati, e siccome non mi risulta che ci siano geni allora sono dei raccomandati. E non va bene!

Seconda questione. Ci sono 15 dipendenti, per i quali anche nella legge 19 avevamo trovato una soluzione, impiegati in forme atipiche - atipiche è un termine benigno per definire invece un caso - che hanno fatto analisi fisico-chimiche per conto dell'Ente autonomo del Flumendosa per anni; parliamo di laureati, di chimici, di biologi, di personale specializzato che nel corso della sua vita per essere impiegato in quella attività, in quel laboratorio, ha finito per subire un contratto, anche di tipo privatistico, con una società di pulizie che l'ha assunto per rendere questo servizio a quell'ente. Ora, bisogna mettere riparo a questa situazione, lo avevamo previsto nell'articolo 19, non ha funzionato, vediamo.

Ultima questione: l'accordo quadro. Si trovi una forma attraverso la quale spingere le organizzazioni sindacali di rappresentanza dei lavoratori e il soggetto gestore, cioè Abbanoa, a chiudere questo accordo quadro che è previsto dalla legge 10, perché sennò rimane zoppa.

Ultima cosa - e chiudo - all'assessore Broccia: ho visto la modifica perché finalmente parta l'agenzia per la mobilità; noi siamo disponibili a votare quello che la Giunta ritiene. Oggi - sono passati due anni, purtroppo devo dire che questo è uno dei nostri limiti - votiamo quello che serve per farla partire subito perché il sistema delle agenzie, che abbiamo previsto per meglio far funzionare l'Amministrazione regionale, non può rimanere sulla carta.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Uras.

E' iscritto a parlare il consigliere Uggias. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). La ringrazio, Presidente. La discussione è diventata più una occasione per la verifica di quelli che sono i temi oggetto della manovra finanziaria e pertanto il mio intervento procederà in questo solco, ponendo l'attenzione ad alcuni aspetti che sono stati citati nel corso del dibattito e che partono dalla considerazione che negli ultimi anni abbiamo fatto un grande salto di qualità, passando da una Regione che gestisce - che gestisce acqua, che gestisce attività - ad una Regione che controlla, che programma, e quindi più consona al proprio ruolo e al proprio compito. Così vediamo per quanto riguarda la qualità e il controllo delle acque e così vediamo per quanto riguarda il controllo delle politiche del sistema. Questo però non significa - e inizio il merito del mio intervento, rivolgendomi all'assessore Mannoni - che noi dobbiamo abdicare al alcune questioni che appaiono terminali, nel senso di periferiche, ma che rappresentano snodi fondamentali, perché se noi non andiamo a verificare come nel concreto, nel territorio, le riforme che vengono licenziate dal Consiglio regionale vanno a trovare concretamente attuazione, noi stiamo rinunciando a che quella politica di riforme possa produrre gli effetti positivi. Mi riferisco, per quanto riguarda l'attuazione della riforma relativa al sistema multisettoriale, in particolare alla legge 19; lei sa, Assessore, perché è stato personalmente da me informato, che esiste da parte dei Consorzi di bonifica una situazione da denunciare pubblicamente di rigetto rispetto alle previsioni normative, riguardo al quale noi doverosamente abbiamo il dovere di intervenire; e non possiamo - lo dico qua pubblicamente, Assessore, perché è un ritardo che va avanti da mesi - accettare un rimpallarsi delle responsabilità interne tra l'Assessorato dei lavori pubblici e l'Assessorato dell'agricoltura. Io so che lei ha fatto il suo dovere, comunicando espressamente a chi di dovere di assumersi le sue responsabilità, ma noi non possiamo accettare che esista una zona grigia all'interno dell'Amministrazione: abbiamo un'unica Amministrazione e tutti insieme avete il dovere, come componenti della Giunta organo unitario, di determinare l'attuazione delle politiche che il Consiglio regionale mette nelle vostre mani in quanto soggetti all'attuazione.

Una seconda considerazione, che va ad individuare più in termini di proposta a futura memoria, è quella relativa ad una maggiore attenzione, proprio per quanto riguarda il multisettoriale, all'articolazione tra la sfera privata e la sfera pubblica, per quanto riguarda il passaggio della gestione delle condotte idriche e dei reflui nella realizzazione e nella consegna. Non è possibile, Assessore, che l'ente regionale sia tenuto tout court a prendere in consegna delle reti che poi vanno ad innestarsi nelle reti pubbliche comportando degli effetti talvolta disastrosi; mi riferisco in particolare agli effetti delle lottizzazioni, delle zone C, che sono interventi privati che poi si innestano nel pubblico, per le quali talvolta sarebbe necessaria la realizzazione di una condotta pubblica parallela, tesa a soddisfare le esigenze di quel comparto privato, e che di fatto noi ci troviamo ad accettare passivamente, quindi accollandoci i costi e i rischi di quello che sarà l'effetto di una non sopportabile gestione della rete stessa. Qua forse è necessario studiare un intervento normativo che preveda un controllo da parte della Regione - forse sulle Commissioni urbanistiche, forse sulle lottizzazioni nel loro insieme - per far sì che dopo, a distanza di anni, magari non troviamo gli effetti di una richiesta di acqua o una richiesta di reti di scolo che a quel punto non potremo più soddisfare, e che invece sarebbe necessario che trovassero una risposta nella spesa a carico dei privati. Altro capitolo relativo alle tematiche della mobilità: assessore Broccia, mi sembra che l'articolo sia un pochino leggero, considerando che andiamo incontro allo scorcio della legislatura, io direi che dobbiamo dare un'accelerazione, se così si può dire, parlando di mobilità, proprio alle tematiche della mobilità. Se noi andiamo a vedere non solo il testo della legge finanziaria, ma anche il documento annuale di programmazione economico finanziaria, vediamo che c'è una carenza relativa ad esempio al sistema finanziario. Noi abbiamo protocollato e avanzato una mozione urgente, relativa al problema dei collegamenti navali e all'interruzione dei collegamenti navali, che nei prossimi mesi è stata anticipata dal sistema delle ferrovie dello Stato, della rete ferroviaria nel suo insieme, che necessita di un intervento politico da parte della Giunta, da parte dell'Assessore competente. Noi, lo dico chiaramente, non possiamo accettare che il sistema ferroviario sardo veda tagliato il suo collegamento con la rete nazionale, la Sardegna ha avuto nel passato, e l'ha rivendicato con forza, il carattere di collegamento transnazionale della rete sarda. Noi non possiamo accettare che questo sistema sia per quanto riguarda le persone, ma soprattutto per quanto riguarda le merci, possa diventare un trenino da pista per bambini o per amatori collezionisti. Una pistina intorno alla quale i trenini della Sardegna girano, perché senza un collegamento organico da rafforzare con il continente, a questa fine è destinato il sistema ferroviario sardo, e poco importa che noi prevediamo sei chilometri in più di raddoppio a dopo ordinario del sistema ferroviario del sud della Sardegna.

Un'ultima considerazione, che più che altro è una raccomandazione, assessore Broccia, affronti immediatamente i problemi che deriveranno al sistema dei trasporti aerei, e in generale al sistema dei trasporti dal prossimo vertice dei G8, che si terrà nel mese di luglio. Lei sa bene è stata richiesta la chiusura dei cieli, del trasporto aereo in coincidenza del vertice che si terrà a La Maddalena. Lei può immaginare nel pieno della stagione estiva cosa significhi bloccare questo sistema. Allora va studiato sicuramente un intervento a livello nazionale, perché chiaramente la problematica è di carattere nazionale, però io penso che ad esempio il rafforzamento dei controlli, della sicurezza negli aeroporti di partenza, di decollo degli aerei, seppure possa comportare un disagio per i passeggeri, seppure possa comportare un aggravio di costi per quanto riguarda le compagnie o gli enti gestori degli aeroporti, possa essere affrontato con maggiore tranquillità più che affrontare, viceversa, il costo economico, il costo di immagine di una chiusura degli aeroporti sardi e quindi del flusso turistico verso la Sardegna nel mese di luglio.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Signor Presidente, Assessori, colleghe e colleghi. Colgo l'occasione della discussione dell'articolo 9, e soprattutto dei contenuti dei primi commi, per richiamare l'attenzione dell'Aula su una problematica che in misura preoccupante sta avvolgendo anche la sfera sociale e la sicurezza pubblica. Mi riferisco alle difficoltà derivanti dall'applicazione della tariffa unica e dai disagi che sta causando la gestione del servizio idrico integrato in Sardegna da parte di ABBANOA. Per il ruolo che ha esercitato sin dal 2001 il comune di cui mi onoro di essere il sindaco, il comune appunto di Paulilatino in ordine alla nuova gestione del sistema idrico integrato in Sardegna, oggi in capo ad Abbanoa, non posso esimermi dall'intervenire sull'argomento. Quindi, prima di commentare il succitato comma 1 dell'articolo 9, mi sia consentito, poiché è la prima volta che se ne presenta l'opportunità in quest'Aula, di esternare alcune considerazioni che ritengo siano pertinenti all'argomento in discussione. E' oltremodo doveroso, per via delle ricorrenti, preoccupanti notizie che ci provengono da diverse zone interne della Sardegna, mi riferisco ai comuni come Seui, Domusnovas, Santulussurgiu, Scano Montiferro e altri centro delle zone interne della Sardegna, centri ricchi di sorgenti erogatori d'acqua per altre numerose comunità della Sardegna, centri dove l'acqua ha esercitato e tutt'ora esercitata un ruolo primario nello sviluppo dell'economia rurale, un ruolo quindi vitale in tutti i sensi. Per questo sin dalla costituzione dell'ambito unico ottimale, dopo una serie di complessi passaggi dei vari enti preesistenti ERSAT, GOVOSSAI, SINI, SINOS, UNIACQUE, fino ad ABBANOA SpA, cogliendo appieno le preoccupazioni degli abitanti delle zone interne degli oltre 100 comuni che gestivano in economia, ovvero in forma diretta il servizio idrico con soddisfacenti risultati, il Comune di Paulilatino si è fatto con altri promotore di numerosi incontri per esaminare le negative ricadute sulla già fragile economia delle aree interne e attivare iniziative mirate ad ammortizzare, diciamo così, i guasti derivanti da una gestione accentrata sì, ma è elefantiaca, forse anche efficiente, in rari casi, ma certamente né efficace né economica. Il contrario quindi di quanto prescriva la nota legge Galli al primo articolo, ricordo rapidamente che tutta la riforma sulla gestione sul servizio idrico integrato è stata esercitata disattendendo il principio ispiratore della legge Galli, quello appunto della solidarietà. La solidarietà delle zone interne ricche di sorgenti, dispensatrice di acqua, non è stata compensata, premiata, contraccambiata con altrettanta solidarietà, non dico da parte delle ricche aree urbane industriali, ma da parte di chi ha il dovere di provvedere, dalla parte politica quindi, per esempio rimuovendo attraverso i meccanismi degli incentivi le forti difficoltà di usufruire appieno del diritto allo studio di queste popolazioni, frequenza delle scuole superiori, dell'Università, dell'assistenza sanitaria, dei trasporti e di altri servizi indispensabili per consentire un livello di vita più a dimensione umana. Le richieste che a suo tempo fecero i 130 comuni della Sardegna sono state, per così dire, recepite, forse inconsapevolmente, dalla legge finanziaria nazionale 2008, all'articolo 2 al comma 38, ad esempio, come la costituzione di ambiti provinciali o in alternativi ambiti di bacino. Mi auguro che nel prossimo futuro abbia accoglienza anche in questa sede. Entrando nello specifico dell'articolo 9 nel comma 1 viene proposta l'assegnazione della somma di euro 14 milioni da ripartire fra tutti quei comuni che finora si sono ostinati, per così dire, a non entrare in ABBANOA come soci. Conoscendo molto bene quanto pensano i comuni ribelli e quali sono le motivazioni che scoraggiano l'ingresso in ABBANOA, motivazione da me peraltro pienamente condivise, ritengo che tale somma resti per lungo tempo inutilizzata. Basta leggere i giornali, ascoltare i radiogiornali o guardare i telegiornali per capire, purtroppo, qual è, salvo qualche rara eccezione, la situazione della gestione dell'urgenza quotidiana da parte del grande gestore ABBANOA, non c'è giorno che non vi siano sindaci assediati, popolazioni in rivolta per i continui disservizi che si verificano, facendo rimpiangere la decisione di avere aderito ad ABBANOA, adesione purtroppo il più delle volte dovuta ad una sorta di ricatto a cui stanno le amministrazioni secondo cui se non si aderisce non si possono avere finanziamenti per eventuali riparazioni e sostituzioni delle desuete rete idriche e fognarie. In conclusione colgo questa occasione per invitare il Governo regionale e questo onorevole Consiglio a dare risposte alle richieste più volte sollecitate all'Assessore, alla Commissione lavori pubblici, al Presidente della Giunta dai numerosi sindaci per riformare la legge regionale numero 29 del 17 ottobre 1997, i criteri di elezione e di eleggibilità dei componenti dell'ATO, e i criteri di rappresentanza di elezione, di durata e di retribuzione della società ABBANOA, organismo esecutivo di tutta la gestione idrica in Sardegna. Per questo, e per altre motivazioni che qui non sto ad elencare, voterò ancora più convintamente contro l'approvazione dell'articolo 9, se non ci saranno risposte. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Gallus.

E' iscritto a parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (P.D.). Grazie. Intervengo per dire che la Commissione ha espresso il parere sui contenuti dell'articolo 9, devo dire convintamente e anche con grande consapevolezza, per un fatto molto semplice, probabilmente l'onorevole Diana e un po' distratto, però, devo dire che la Commissione si è preoccupata, in riferimento alle due leggi fondamentali, ossia la legge numero 21 del 2005 e la legge numero 19 del 2006, di compiere un'analisi e un monitoraggio pressoché costante e continuo. Questo spiega, per esempio, il fatto che la modifica che è stata introdotta negli ultimi commi dell'articolo 9 a proposito della legge numero 21, come ha fatto notare anche l'onorevole Uras, è una modifica che nasce da osservazioni espresse dalla Commissione quarta, devo dire osservazioni anche in parte condivise dalla Commissione prima che io allora presiedevo, rispetto a quel modello gestionale, Agenzia-Direzione generale, e proprio da questa collaborazione, da questo continuo lavoro di consultazione che la Commissione ha fatto, perché la Commissione si è occupata, diverse volte ha chiesto e la Giunta ha prodotto in Commissione documenti precisi sullo stato di attuazione della legge numero 21, alla fine si è arrivati alla consapevolezza che, probabilmente, queste due modifiche, una che riguardava in modo particolare la ridefinizione di traffico locale, in questo caso riferito al sistema delle Isole minori, la seconda riguardante, invece, sia la direzione generale e il rispetto integrale della legge numero 31, sono nate da una condivisione consapevole. Devo dire anche, rispetto ad alcune osservazioni fatte dalla collega Caligaris, che sul problema dei trasporti la Commissione e la Giunta hanno collaborato strettamente, tant'è che noi abbiamo avuto modo di fare tutta una serie di audizioni con le autorità portuali, aeroportuali, ma, soprattutto, abbiamo avuto modo già di prendere in primo esame il piano dei trasporti, e siamo in attesa che venga concluso, ormai tra breve, l'iter dei 60 giorni più 60 giorni, che venga trasmesso alla Commissione, così come vorrei anche ricordare che l'articolo 34 prevedeva la trasformazione dell'ARST in ARST S.p.A., la Commissione ha esaminato la proposta, ha espresso il proprio parere favorevole, cioè, devo dire che non è accaduto nulla per quanto riguarda la materia dei trasporti, mi riferisco anche alla questione relativa alla continuità territoriale, e mi riferisco ancora alle ultime vertenze, il problema della Tirrenia, il problema che è stato sollevato anche questa mattina dall'onorevole Uggias relativo al trasporto merci, la Commissione sta molto attenta ed è continuamente informata, e credo che un tema come quello sollevato quest'oggi, che è rimbalzato più volte in Commissione, ultimamente anche con un'ottima audizione fatta con i responsabili dell'autorità portuale di Cagliari, ne siamo assolutamente consapevole e sappiamo che la partita è interessante, perché finalmente, la Sardegna, sul tema dei trasporti, deve giocare alto e deve finalmente intercettare un traffico di natura euromediterranea che le dia finalmente quella dignità, direi quasi di tipo transnazionale, che, per esempio, non ha consentito alla Sardegna di intercettare le risorse per le grandi autostrade del mare, proprio perché la Sardegna non è inserita in questo percorso. Per cui credo che sul tema dei trasporti, unitamente proprio alle indicazioni nel documento strategico dell'Unione europea, e sul tema della infrastrutturazione, e sulla costruzione di un grande … all'interno del quale la Sardegna si colloca nella dimensione euromediterranea, credo che dovremo giocare molte carte, e la Commissione, in questi mesi, ne possono essere testimoni i componenti di maggioranza e di opposizione, ha giocato un ruolo importante, ed è assolutamente attenta, e credo che l'attenzione che questo Consiglio riserverà all'approvazione del Piano regionale dei trasporti dovrà essere straordinaria, perché stiamo decidendo il futuro della Sardegna. Quindi non si tratta banalmente di verificare solo ed esclusivamente se la legge numero 21 è applicata, perché abbiamo fatto anche questo, ma si tratta di non fermarsi, come dice il cinese, al dito, ma di osservare, in questo momento, la luna, cioè di osservare il grande scenario dentro il quale noi siamo collocati. La questione relativa invece alla legge numero 19; anche qua, la Commissione dal mese di maggio ha avuto modo di fare delle audizioni in campo e ha incontrato ENAS, ha incontrato ABBANOA, ha incontrato i responsabili dell'ATO, ha incontrato l'Assessore dei lavori pubblici, da questo punto di vista noi non abbiamo rilevato, fino a questo momento, la necessità di introdurre riforme al testo normativo. L'articolo 32 è vero che impegna la Giunta, ma la Commissione ha anticipato la Giunta, tant'è che noi siamo in grado di produrre un testo che, ai sensi dell'articolo 13 della legge statutaria che io spero possa essere approvata o meglio, promulgata, prevede che la funzione fondamentale del Consiglio sia essenzialmente una funzione non solamente legislativa, ma di verifica e di controllo, e noi crediamo che saremo in grado quanto prima di produrre un testo con il quale diciamo: benissimo, il grande tema riguarda la politica delle acque in Sardegna, con tutta una serie di articolazioni che attengono al trasferimento delle dighe, perché noi, nell'incontro che abbiamo avuto con l'ENAS abbiamo saputo che vi sono dei Consorzi di bonifica riottosi, e da questo punto di vista noi crediamo che la legge debba essere applicata. Bene, però, voglio dire, questo lavoro è stato fatto, abbiamo monitorato, e ci siamo resi conto che in questa fase c'è bisogno soprattutto di un trasferimento maggiore di risorse, e devo dire che l'articolo 9, sotto questo punto di vista, fa giustizia, forse, ha ragione l'onorevole Cuccu, non sono sufficienti 2 milioni per sistemare il manto delle strade provinciali, capiamo perfettamente che ci vorrebbero senz'altro sempre più risorse, ma devo dire che la consistenza e anche l'equilibrio manifestato da chi ha steso l'articolo 9, dimostra questa attenzione e dimostra anche questa visione globale. Abbiamo, per esempio, espresso anche motivo di soddisfazione quando abbiamo visto che sono previste delle risorse; 45 milioni nel triennio per il ripristino, per l'ammodernamento del Parco urbano del servizio pubblico locale, abbiamo fatto un calcolo e siamo in grado forse di ammodernare quasi il 60 per cento dell'intero Parco, se a questo aggiungiamo le risorse che sono state destinate per riammodernare quasi completamente il servizio pubblico extra urbano, unitamente al compimento di quel processo che ha portato al trasferimento in capo alla Regione secondo lo spirito della legge numero 21 delle ferrovie meridionali e delle ferrovie della Sardegna, beh, credo che siamo in grado e siamo stati in grado con le scelte fatte in questi anni, di avere una visione organica e strutturata anche della Sardegna come sistema proprio interno. La vera sfida è legata alla capacità di mettere il sistema Sardegna dentro il sistema Euromediterraneo, per interfacciare quelle zone nuove che guardano verso l'Europa meridionale e verso la zona mediorientale che forse apriranno una breccia verso i nuovi contatti, verso una nuova frontiera che è rappresentata dalla Cina e dall'India. Allora, noi esprimiamo un parere favorevole, credo che esaminando gli emendamenti, quegli emendamenti che consentiranno all'articolo 9 di essere ancora uno strumento utile per questa Sardegna, bene, verranno presi nella dovuta considerazione e continuiamo in questo lavoro di monitoraggio che dà, questo sì, dignità, forza e autorevolezza al Consiglio.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pinna. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dei lavori pubblici.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Grazie onorevole Presidente, onorevoli consiglieri. Nel prendere la parola per rispondere agli interventi dei consiglieri mi sia consentito fare un richiamo stamattina a un sindacalista che è scomparso avantieri, si chiamava Loris Campolongo. Lo cito perché spesso ci dimentichiamo che tutta la nostra attività si svolge nel rapporto dialettico con chi rappresenta i lavoratori. Era un sindacalista che ha lottato, anche contrapponendosi molte volte a noi nella difesa dei lavoratori che lavorano nelle imprese esterne dell'ESAF e mi piace citarlo perché è scomparso giovane, è ancora una testimonianza di valore anche della contrapposizione dialettica e comunque rappresentava i diritti dei lavoratori a mantenere un posto di lavoro, quei lavoratori che noi - io lo vorrei ricordare a questo Consiglio - abbiamo in qualche modo salvato. Vorrei solo darvi un dato. Credo che sia stata fatta con Abbanoa - e si dimentica di dire questo - la più grande opera di superamento del precariato mai fatta in Sardegna probabilmente: 300 unità sono state stabilizzate dentro Abbanoa. E vi dico, sono tutte persone che non erano assunte o che non avevano lavorato in questi tre anni e mezzo che noi siamo al governo, ma venivano da molto prima, quindi non c'è un interessamento diretto di chi vi sta parlando, né di questa Giunta, ma c'è l'esigenza di riconoscere un lavoro prestato e una stabilizzazione.

Le riforme sono, come dicevo, anche lavoro, impattano molto sul lavoro e io una delle cose che ho detto quando ebbi rapporti con i lavoratori, proprio in attuazione della riforma, è che non ci sarà nessuno che perderà un posto di lavoro, nel senso che le riforme devono essere fatte bene, devono portare all'efficienza della gestione del sistema, ma devono anche tutelare le posizioni dei lavoratori.

Qui si è parlato molto di due leggi - sarò molto veloce -, la legge numero 19 e la legge del servizio idrico integrato. La legge numero 19 è una legge di grande riforma, l'ha approvata questo Consiglio quasi all'unanimità e quindi al Consiglio do merito e do merito anche a questa Giunta di averla comunque proposta e di avere avuto la sensibilità di studiarla, proporla e siamo forse i primi in Italia ad aver approvato una legge di riforma così avanzata. Vorrei solo ricordarvi che quella legge ha per la prima volta in Sardegna introdotto un'autorità che si interessa della difesa del suolo ed è un'autorità che oggi lo Stato nazionale vorrebbe in qualche modo sottrarci, l'autorità di bacino, e che noi, invece, tenteremo di mantenere. E' un atto di coraggio di questa Regione e l'autorità di bacino vede per la prima volta dialogare in un organismo importantissimo sulla difesa del suolo e non solo sulla difesa del suolo, ma sul governo dell'acqua, sul governo del territorio e sulla tutela del territorio, la Regione affianco agli enti locali. Quindi credo che prima di parlare dell'acqua parlerei degli organi di governo, e questo per noi è un punto di onore e un punto di merito. La legge numero 19 - vorrei rispondere all'onorevole Diana - prevedeva dopo un anno dalla sua entrata in vigore una verifica. Un anno è passato da un mese e mezzo, ma in questo anno non c'è stata assolutamente inerzia della Giunta, come diceva l'onorevole Pinna. Abbiamo dialogato con la Commissione, ha fornito dati, ci siamo confrontati, fatte proiezioni, addirittura si è fatta una riunione di Commissione presso la diga del Flumendosa, quindi anche materialmente siamo andati a vedere dove è l'acqua, tra l'altro molti non conoscono le risorse idriche della Sardegna, non conoscono neanche gli invasi. Ecco, siamo andati a riunirci proprio nel punto simbolico dell'acqua in Sardegna, la diga di Nuraghe Arrubiu, la Commissione è sempre stata tenuta informata e in questa fase, come diceva l'onorevole Pinna, non c'è bisogno di correttivi. Siamo attuando la riforma, la maggior parte dei consorzi hanno concordato con noi un percorso attuativo, dal 1º gennaio l'acqua è finalmente tornata nel governo reale della Regione, non è più un'acqua che è gestita da terzi, spesso devo dire con una visione più privatistica che pubblicistica dell'acqua.

PRESIDENTE. Concluda, Assessore.

MANNONI, Assessore tecnicodei lavori pubblici. Sulla legge numero 10 dell'ESAF credo che noi ad andremo avanti riconoscendo le posizioni giuridiche di quei dipendenti che hanno fatto richiesta. C'è un'indagine in questo momento, una verifica che sta facendo, c'è qui l'assessore Dadea, con alcuni enti regionali e quindi credo che a qualcuno di questi dipendenti verranno senz'altro riconosciuti i diritti a transitare negli enti regionali. Una risposta all'onorevole Gallus…

PRESIDENTE. Assessore, siccome abbiamo diviso il tempo in due, se vuole concludere per gentilezza.

MANNONI, Assessore tecnicodei lavori pubblici. Solo due secondi all'onorevole Gallus, sulle fonti dei comuni autonomi che non sono in una posizione di contestazione. Io citavo - lo dico a tutti, vi prego di ascoltarmi -, avevo due genitori, uno era di Cheremule, un paese che aveva la sua bella fronte diretta, l'altra, mia mamma, era di Santa Teresa. Ecco, l'acqua arriva a Santa Teresa da molto lontano, viene pompata, trasportata, ha un costo altissimo; se i teresini dovessero pagare l'acqua per quello che costa pagherebbero l'acqua dieci volte quello che pagano quelli di Cheremule. Ecco, quelli di Cheremule hanno la fonte nel loro paese, devono contribuire, per quel principio di solidarietà che lei citava, a far sì che il prezzo dell'acqua in Sardegna sia unico, e su questo ci battiamo.

PRESIDENTE. Grazie Assessore.

Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dei trasporti.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Sì, io concordo totalmente con quanto affermato dagli onorevoli Uggias e Pinna sulla problematica del trasporto merci su ferro in Sardegna. La Sardegna non può rinunciare al trasporto merci su ferro, lo ha detto il presidente Soru all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, al Presidente del Consiglio, al Ministro dei trasporti. L'annuncio di Trenitalia, per completezza di informazione, non si tratta dell'interruzione del collegamento con la nave, quella è infrastruttura, si tratta dell'interruzione del servizio, cioè quella che fa Trenitalia, non quello che fa ---, non cambia la questione, ma solo per completezza di informazione. L'annuncio di Trenitalia di interrompere il servizio dal 1º aprile è conseguenza del taglio delle risorse che il Governo nazionale ha effettuato per i servizi universali, cioè quei servizi che non si reggono dagli introiti dei biglietti, cioè dagli incassi, e che riguardano il trasporto passeggeri e il trasporto merci. La Lombardia, se questo taglio persiste, dovrà cancellare il 50 per cento dei servizi ferroviari per trasportare persone che vengono effettuati in quella regione. Il Ministro ha garantito che sarà risolta la questione e si lavora su due ipotesi: una è il decreto mille proroghe, che dovrebbe essere di queste ore, se non è stato approvato stamattina o ieri sera, e l'altra l'attesa della trimestrale di cassa e conseguente decreto che dovrà essere però poi convertito dal Parlamento che uscirà dalle elezioni prossime venture. Stiamo quotidianamente seguendo la questione e l'ultimo incontro con Bianchi è avvenuto avantieri.

Sul trasferimento di FdS e FMS. Quel trasferimento ha consentito, onorevole Caligaris, di risolvere il problema dei 26 assuntori. Quel trasferimento, onorevole Moro, ha permesso alla Regione di avviare il bando di gara per il rinnovo totale del parco rotabile ferroviario. Non si può lanciare la pietra e nascondere la mano, e parlare di 350 esuberi non è solo falso, non è solo bugia, ma che si parli di questo in quest'Aula è pericoloso per il messaggio che viene mandato all'esterno. Nonostante la complessità delle riforme che stiamo affrontando in questo ambito, dimenticato per vent'anni, non solo non abbiamo creato un disoccupato, ma abbiamo creato, poche decine, ma abbiamo creato nuovi posti di lavoro. Andate a vedere se i dipendenti sono aumentati o diminuiti dall'estate del 2004 in poi. La battaglia di Tirrenia non solo non è persa, ma la procedura di infrazione che nelle scorse settimane la Commissione di Bruxelles ha attivato sul rinnovo della convenzione, rafforza la battaglia che anche in questo caso stiamo quotidianamente portando avanti. Non è persa la battaglia. Noi proveremo ancora nei prossimi decreti che l'attuale Governo dovrà fare, per scadenze urgenti che ci sono, stiamo continuando a lavorare perché quel rinnovo della convenzione sia cassato e si proceda al bando di gara pubblico, attraverso l'imposizione degli obblighi di servizio pubblico. E' chiaro che l'articolo 9 non risolve il problema dei collegamenti marittimi interni, non è esaustivo, è un piccolo aspetto amministrativo, la riorganizzazione vera la possiamo affrontare solo quando quei servizi e le relative risorse saranno trasferite alla Regione sarda. Potremo decidere la qualità dei collegamenti, il numero delle corse, gli orari delle stesse e il prezzo del biglietto.

Problema G8, e ho finito, il blocco del traffico per motivi di sicurezza riguarderà i momenti, le ore in cui atterreranno i Capi di Stato che parteciperanno al vertice. Ci sarà, si creerà sicuramente qualche problema, ma non è un blocco del traffico per i giorni del vertice, riguarderà quell'ora, quell'ora e mezza, com'è successo a Roma un anno fa con l'arrivo di Bush e come succede sempre in queste occasioni.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

Vorrei ricordare al Presidente della Commissione che ci sono anche gli emendamenti che provengono dall'articolo 3 e dall'articolo 5 che erano stati spostati all'articolo 9.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 156, 157, 158, 159, 411, 161, 413, 163, 415, 409, 410, 210, 214, 414, 166, 209, 14, 412. Il parere sull'emendamento numero 908 è favorevole. Per l'emendamento numero 523 il parere è contrario e comunque l'emendamento viene ritirato. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 51 e 52. Per l'emendamento numero 827 c'è un invito al ritiro, in caso contrario il parere è negativo. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 549, 550 e 56. L'emendamento numero 524 è ritirato. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 552, 53 e 54. Per l'emendamento numero 294 c'è un invito al ritiro, altrimenti è contrario. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 551 e 160. Sull'emendamento numero 862 c'è un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, si è già provveduto peraltro. Per l'emendamento numero 522 c'è un invito al ritiro, il parere è comunque contrario e comunque è un problema che è stato visto in Commissione, poi ne parlerò un attimo quando arriveremo a questo emendamento. Il parere è contrario sull'emendamento numero 162. Per l'emendamento numero 860 il parere è favorevole ma a condizione che vengano apportate delle modifiche. Il parere è favorevole per l'emendamento numero 909. Il parere è contrario per gli emendamenti numero 201, 204, 297, 55, 416, 915, 164. Per l'emendamento numero 167 il parere è contrario perchè si è già provveduto. Per l'emendamento numero 168 il parere è contrario.

Poi ci sono gli emendamenti trasferiti dall'articolo 3 e su questi il parere è già stato dato.

Poi ci sono degli emendamenti agli emendamenti. Sull'emendamento numero 994 della Giunta il parere è favorevole. Il parere è contrario sull'emendamento numero 1001. E' contrario sull'emendamento numero 996, peraltro credo decada perché è su un emendamento ritirato. Sull'emendamento numero 995 il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme al parere del Presidente della Commissione, fatta eccezione per l'emendamento numero 860 per il quale la Giunta si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Siamo all'emendamento numero 156.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Per preannunciare, Presidente, un emendamento orale che ricalca sostanzialmente quello recante il numero "991" al cui contenuto faccio riferimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Per chiedere l'elettronico palese, per gentilezza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Io annuncio il voto a favore dell'emendamento soppressivo dell'articolo, con una considerazione e cioè che un articolo in tema di opere pubbliche dei trasporti così scarno e così essenziale, oltretutto dato dalla sintesi di due argomenti abbastanza importanti quali i trasporti e le opere pubbliche, farebbe presupporre che dal punto di vista dei trasporti e delle opere pubbliche le cose vadano abbastanza bene, per cui sia necessario avere modesti interventi finanziari. Io credo che così non sia e credo che sarebbe stato utile se all'interno di quest'articolo fossero stati contenuti in maniera più esaustiva sia una serie di interventi in materia di opere pubbliche, parlo soprattutto di quelle relative ad Abbanoa, su cui avremo modo di ragionare quando dovremo discutere dei singoli emendamenti, sia per quanto riguarda i trasporti sulla valutazione dell'attuale situazione e del trasporto interno e soprattutto del trasporto che è collegato alla continuità territoriale. Per quanto riguarda Abbanoa, a parte i problemi del personale che fortunatamente sono abbastanza focalizzati negli emendamenti che avremo modo di discutere e dovremo cercare di trovare una soluzione che possa essere comunque prospettabile per fare uscire dall'impasse in cui l'attuale situazione ci ha portato col personale che opera all'interno dell'ente, ma resta il nodo sostanziale e fondamentale, di quale debba essere il ruolo di ABBANOA nella gestione complessiva, cioè se ABBANOA sia un ente strumentale della Regione e pertanto la Regione ritenga di volersi far carico delle perdite di ABBANOA in nome di quei concetti della solidarietà che l'assessore Mannoni ha ricordato anche nel corso della sua replica, o se ABBANOA sia l'inizio di una gestione di tipo privato per cui non soltanto deve essere quanto più possibile economicistica la gestione interna dell'ente, cosa assolutamente comprensibile, ma addirittura ABBANOA ha dei compiti che sono quelli tipici del privato e quindi nel confrontarsi con le spese di gestione, ma soprattutto con il disavanzo, soprattutto con i deficit di bilancio, lo deve fare da sola.

Io non credo che ABBANOA sia oggi in una situazione tale che le consenta di poter pensare di essere sola nel gestire il proprio piano industriale. Credo che ci sia da parte della Regione la necessità di spiegare qual è la strada attraverso cui ABBANOA, se mai potrà dovrà camminare con le sue gambe, perché se restano su ABBANOA dei carichi di solidarietà è evidente che tutto il percorso di integrazione dei comuni, ma soprattutto il percorso...

PRESIDENTE. Concluda onorevole Vargiu.

VARGIU (Riformatori Sardi). ...No, grazie lo faccio nelle successive dichiarazioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Intanto per annunciare il voto contrario all'emendamento, ma comunque, se mi è consentito, per annunciare un emendamento orale al comma 12 dell'articolo 9, che prevede che i termini previsti dal comma 16 dell'articolo 21 della legge regionale numero 2 del 2007 sono ulteriormente prorogati al 31 dicembre 2008 e che si tratta delle risorse già presenti per l'elettrificazione rurale che non sono ancora state spese dai diversi paesi della Sardegna.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Masia, se lo vuole consegnare poi...

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Per esprimere il voto di astensione su questo emendamento perché è evidente che una approvazione di questo emendamento vanificherebbe tutti quegli emendamenti che sono collegati all'articolo e che invece noi auspichiamo anche presentati dall'opposizione, auspichiamo, quelli utili, possano avere un buon esito. Quindi vorrei dire al collega Vargiu che il parere, se per assurdo passasse questo emendamento, sarebbe un nocumento rispetto anche alle sue iniziative emendamentali che sono successive, perché vanificherebbe tutto il lavoro fatto che si aggancia appunto all'articolo 9. Quindi noi ci asterremo da questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, brevissimamente Presidente, per annunciare il voto contrario all'emendamento numero 156, ma per sottolineare che quando in Aula si evidenziano dati e numeri, non c'è alcuna pericolosità.

Semplicemente si riferiscono elementi che fanno parte del dibattito in corso e si ha tutt'al più in Aula l'opportunità di negarli, con evidenza, facendo riferimento a concrete azioni. Quindi, era solo per sottolineare questo aspetto, lo faccio senza polemica e lo faccio anche con molto senso di responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Per annunciare il voto contrario a questo emendamento della Sinistra Arcobaleno che intende sopprimere l'intero articolo 9. Noi riteniamo che questo emendamento, se approvato, produrrebbe senz'altro un danno per tutte le provvidenze che sono contenute nei vari commi e che tendono a rendere più efficiente la gestione dell'acqua in Sardegna. Voglio cogliere anche l'occasione per riaffermare alcune cose che sono state dette precedentemente da esponenti del nostro Gruppo, e cioè che le riforme, sicuramente sono una fatica e per questo non si sono fatte nei decenni precedenti, e creano anche dei problemi fino alla loro completa realizzazione. Oggi c'è una polemica strumentale che tende a dire che la Regione si è ritirata dalla gestione dell'acqua e che l'acqua è stata privatizzata. Si è passati, lo voglio ribadire per l'ennesima volta, ad una gestione interamente pubblica facendo anche un investimento sulla capacità di gestione di un bene pubblico regionale da parte dei rappresentanti delle autonomie locali, cioè comuni e province, fatte in maniera democratica. Il secondo concetto che voglio esprimere è questo; che noi siamo stati obbligati a percorrere questa strada per le procedure che vi erano attraverso la legge Galli e le altre cose. Non dimentichiamoci, cari colleghi, che altrimenti si sarebbe dovuto andare in una gara e non si sapeva chi avrebbe gestito l'acqua in Sardegna. Inoltre, ci sono altre due cose e concludo: la prima è che si è avviato un importante processo di stabilizzazione di lavoratori precari e l'abbiamo dibattuto tante volte e io me ne sono occupato anche personalmente in alcuni territori, la seconda è che abbiamo anche la competenza sulla legge dei suoli che dobbiamo impedire che ci venga sottratta dallo Stato, per non parlare del raggiungimento dell'obiettivo importante, politico, del prezzo unico dell'acqua in Sardegna. Per queste ragioni noi votiamo contro questo emendamento.

PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 156.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Diana, Liori e Moro hanno votato a favore e che i consiglieri Corrias, Mattana e Salis hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Licandro - Liori - Lombardo - Milia - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giorico - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Lai Renato - Maninchedda - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 65

astenuti 6

maggioranza 33

favorevoli 25

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 157.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). La dichiarazione di voto a favore dell'emendamento soppressivo al comma 1 mi consente di completare il ragionamento su ABBANOA interrotto per le ristrettezze di tempo. Io penso che al di là del contenuto del comma 1, il quale ripercorre una strada per finanziare ABBANOA, che era già stata tracciata nella legge finanziaria del 2007, ma che è una strada che non appare congrua rispetto a quelli che sono gli interrogativi che vengono posti dalla...

PRESIDENTE. Scusate colleghi, c'è un brusio enorme.

Prego onorevole Vargiu.

VARGIU (Riformatori Sardi). ...Non è congrua rispetto agli obiettivi del risanamento della gestione di ABBANOA nel senso che il problema di ABBANOA è quello che l'assessore Mannoni, ha nel suo intervento chiaramente tratteggiato e che tutti quanti abbiamo ben compreso. Cioè, l'assessore Mannoni dice: "Il costo dell'acqua è tale che abbiamo la necessità di garantire solidarietà tra coloro i quali hanno un...

CAPELLI (U.D.C.). Presidente!

PRESIDENTE. Sì, lei ha ragione onorevole Capelli, io ho già chiesto, ma non posso fare altro. Onorevoli colleghi possiamo sistemarci nel proprio posto?

VARGIU (Riformatori Sardi). Io ho abbassato un po' il tono per non disturbare i colleghi. Le dicevo, il problema l'ha posto correttamente l'assessore Mannoni, nel senso che l'assessore Mannoni dice: "Ci sono delle zone della Sardegna dove il costo della produzione dell'acqua è basso, e ci sono zone della Sardegna dove invece il costo della produzione è alto". E' evidente che se noi dobbiamo fare una perequazione di questi costi di produzione, poi abbiamo dei costi di gestione complessivi di Abbanoa che sono i costi dati. Allora, questi costi dati, con il prezzo dato dell'acqua, non sono attualmente compatibili con un bilancio di pareggio. Allora, la domanda che noi facciamo è: "A chi le perdite della gestione di Abbanoa?". Nel senso che, a oggi, garantire un sistema che sia pubblico, come sostiene il collega Pisu, e che mantenga un controllo sul prezzo finale dell'acqua, obbliga qualcuno ad assumersi il conto delle perdite. Per cui non si può intervenire sul bilancio di Abbanoa, in maniera surrettizia, finanziando l'ingresso dei comuni che ancora non hanno accettato di entrare, si deve, una volta per tutte, dire chi stabilirà il prezzo dell'acqua in Sardegna, se Abbanoa o la Regione, perché se è Abbanoa, poi, Abbanoa può fare un piano industriale che vada per il pareggio, ma va per l'aumento del costo dell'acqua, se invece l'acqua è un bene pubblico, di interesse collettivo, e devono essere fatta sull'acqua delle politiche di perequazione dei prezzi, come sostiene la Regione, beh, allora è evidente che è la Regione che stabilisce il prezzo dell'acqua, e lo impone o lo suggerisce ad Abbanoa, ma è altrettanto evidente che è anche la Regione che, poi, si deve accollare le perdite di una gestione di un ente, che sta facendo un interesse generale e pubblico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Ma, io credo che sarebbe stato opportuno, più che sopprimere, come chiedere il collega Vargiu, il comma 1, tutt'al più dare la possibilità al gestore di poter utilizzare questi 14 milioni di euro per le spese che, in questo momento, sono più importanti, che sono quelle del personale che è precario, che sono quelle degli interventi straordinari. Quindi, noi non siamo favorevoli a quest'emendamento, mentre potremmo essere favorevoli ad un emendamento, eventualmente orale, che cassasse, dopo la parola "14 milioni", il restante dell'articolo. Cioè lasciare la possibilità al gestore Abbanoa di utilizzare questi 14 milioni di euro per quelli che sono i costi di personale e costi di gestione, e non invece andare, magari, alla distribuzione comunale. Quindi, se il collega Vargiu, più che sostenere l'emendamento soppressivo, è disponibile, io sarei per una correzione orale dell'emendamento, che cassasse solo l'ultimo capoverso, dopo "14 milioni".

PRESIDENTE. Grazie onorevole Marracini.

Metto in votazione l'emendamento numero 157, c'è il parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 158. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 159. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 411.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Elettronico per favore!

PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto elettronico palese. E' aperta la votazione… un attimo, un attimo!

Non procediamo alla votazione perché l'emendamento numero 411 è decaduto.

Emendamento numero 161, insieme all'emendamento numero 413.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Sì, grazie Presidente. Io mi astengo sull'emendamento numero 161, e sul numero 413, che è di identico contenuto. Nel senso che mi sembra che il nodo più importante da sciogliere, per quanto riguarda le attività e le funzioni che gli organismi del Ministero della Difesa esercitano negli immobili da trasferire alla Regione sarda, non sia tanto quello di comprendere quale sia la spesa, quale debba essere l'intervento economico che la Regione Sardegna fa nei confronti delle funzioni e delle attività, e delle strutture trasferibili, ma sia quello di comprendere quale debba essere l'atteggiamento complessivo che la Regione Sardegna debba avere nei confronti di tutto ciò che ritorna in Sardegna, ed è rimesso nel pieno possesso della Regione Sardegna, e che arriva dallo Stato. Nel senso che, più volte, abbiamo sostenuto in quest'Aula che esista una necessità di accordi complessivi con lo Stato, che abbiano anche nel Consiglio regionale un punto di riferimento, e che esista la necessità, così come la Sardegna chiede allo Stato di poter riavere indietro beni, che non sono più nella necessità impellente dello Stato, e quindi possono essere riaggregati al patrimonio regionale, così le popolazioni locali chiedono di avere la disponibilità dei beni che, essendo trasferiti dallo Stato alla Regione, non sono considerati dalla Regione strategici per funzioni di carattere regionale. Quindi, sostanzialmente, in un articolo come questo, noi ci saremmo aspettati l'esistenza di un comma che, testualmente, dicesse che: "Tutto ciò che viene trasferito, di proprietà immobile dello Stato, alla Regione Sardegna, viene rimesso dalla Sardegna, nella disponibilità delle amministrazioni comunali di riferimento, fatto salvo quei beni che sono considerati dalla Regione di tale importanza, per finalità regionali condivise, da non poter essere trasferiti nella disponibilità delle amministrazioni comunali". Perché è facile andare a rivendicare presso Roma la centralità della Regione nella gestione dei beni, ma poi la centralità della Regione diventa una centralità che non ridistribuisce verso le amministrazioni locali, e questo non ci sembra una cosa tollerabile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Sì, grazie Presidente. Io sono assolutamente, invece, del parere che questo comma debba essere cassato, perché se è vero che i beni dello Stato, che non vengono utilizzati per lo scopo originario, sulla base dell'articolo 14 del nostro Statuto, devono essere trasferiti alla Regione Sardegna, ecco, a me fa meraviglia che si voglia invece incentivare questo processo. Se lo Stato dismette, c'è un articolo dello Statuto che, ma che noi interveniamo per riallocare, in strutture diverse, quella parte di patrimonio che, oggi, è ancora utilizzato dallo Stato, beh, insomma, secondo me, in questo caso il Ministero della Difesa, beh insomma…

Peraltro, Assessore, esistono nel nostro territorio degli immobili di proprietà del Ministero della Difesa, che non sono più utilizzati, e che insistono su amministrazioni comunali, faccio l'esempio del Comune di Oristano, dove il Distretto militare, che non esiste più, è un grande immobile che è stato dismesso dall'amministrazione dello Stato, e ancora non è entrato nel patrimonio regionale o in quello del Comune di Oristano. Quindi mi chiedo, per quale motivo noi dovremmo intervenire con una cifra così consistente, di 8 milioni di euro, per favorire questo processo? Per avere poi in cambio che cosa, il riconoscimento della proprietà di quei beni? Mi pare di capire che questo sia. Allora dobbiamo intervenire noi per lo Stato? Lo Stato se non ha necessità di quei beni ce li deve comunque trasferire, e a zero lire, ma non è che noi dobbiamo incentivare questo processo, trovando soluzioni alternative per lo Stato. Perché se così è, e così mi pare di capire da questo comma, io credo che il Consiglio regionale dovrebbe quantomeno sospendere un attimino l'esame di questo comma, perché io credo che questo non sia assolutamente un atto che noi possiamo fare. Lo Stato ha i suoi possedimenti, ha i sui beni, i sui beni mobili, se li deve dimettere, li deve trasferire alla Regione Sardegna, se vuole spostarsi, non è che dobbiamo agevolare noi il percorso, pagando quanto è dovuto perché lo Stato abbia gli uffici da un'altra parte, io credo che, dalla lettura che si è data di questo comma, mi pare che questa non sia assolutamente una cosa possibile. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Diana. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Sì perché è un emendamento questo davvero secondo me ha titolo per poter essere approvato, perché spendere 8 milioni di euro con quelle che sono le risorse davvero limitate che noi abbiamo a favore del Ministero della difesa che occupa la Sardegna per ampi spazi e per tanti anni è una cosa che mi lascia perplesso. Io ho visto anche altre trattative e mi domando chi è che va a trattare perché trattare in quel modo sta a significare davvero calarsi, non voglio usare frasi che qui dentro mi pare che non siano consone, però davvero io ho perplessità forti a far vivere questo comma, 8 milioni di euro a fronte del Fnol che non ha una lira, a fronte due soli milioni messi a disposizione per le strade e per i comuni e per le province da questo articolo, io credo che davvero dovremmo stare tutti fortemente perplessi. A me pare che il governo nazionale avrebbe dovuto metterli a disposizione questi soldi perché se è pure vero che devono essere lasciate libere aree demaniali, per le quali invece nella trattativa ci troviamo a mettere a disposizione strutture importanti della Regione in una trattativa che davvero noi non capiamo e in questo caso 8 milioni di euro, io credo che dovremmo riflettere un attimo per cui, non lo so, credo dovremmo noi come gruppo come minimo astenerci.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Masia. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Sì grazie Presidente, per annunciare una astensione che è il massimo che davvero noi possiamo fare relativamente al comma 15 dell'articolo 9. Non riusciamo a comprendere come sia stato possibile che nelle intese istituzionali del 2006 e del 28 marzo 2007 la Regione sarda abbia di fatto diritto aderito ad una ipotesi rispetto alla quale è la Regione che provvede in qualche maniera a finanziare gli organismi del Ministero della difesa. Sino ad ora, che io sappia, doveva avvenire il contrario. Cedono dei beni, li cedono in base ad un articolo dello Statuto sardo, dopo di che siccome hanno persone o in ogni caso funzioni da riallocare cosa fanno? Si stabilisce attraverso un'intesa che la Regione concorra con somme abbastanza consistenti ben 8 milioni di euro per garantire quelle funzioni. Non riusciamo a comprenderne la filosofia e restiamo sconcertati. Chiedo scusa se in maniera irritale, nell'annunciare il voto per questo emendamento, mi permetto di complimentarmi con l'Ufficio di Presidenza della Regione, così come peraltro ha fatto prima la collega Caligaris se, per la sensibilità la trasparenza e il coinvolgimento che ha usato nei confronti di tutte le presenze politiche del Consiglio regionale nell'organizzare la giornata di lunedì relativamente alla sessantennale dello Statuto sardo. Non comprendiamo su quale base e su quale criterio, naturalmente non contestiamo le presenze ma contestiamo le …. che hanno portato ad una scelta discriminatoria con esclusioni di genere, e di forze politiche che pure in quella fase hanno svolto ruoli importanti.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Balia. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Decade.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Sì grazie Presidente, io voterò a favore dell'emendamento soppressivo del comma 15 dell'articolo 9 e credo proprio che questo comma 15 dimostri totalmente l'insufficienza e la debolezza della Regione sarda con la quale affronta il problema relativo ai beni sono già propri in funzione di quanto stabilisce lo Statuto della Sardegna. Diventa veramente paradossale dover credere che dobbiamo spendere, in periodi in cui i bilanci tra l'altro diventano veramente magri come lo sono attualmente, dover spendere 8 milioni di euro per avere in riallocazione degli altri beni che ci consentano di liberare i beni demaniali del Ministero della difesa che sono i nostri e che ci debbono essere rassegnati. Io credo che lo Statuto della Sardegna, all'articolo 14, assolutamente non ci consenta di ipotizzare questa spesa per rivendicare un diritto che è più elevato di altri diritti rispetto al piano normativo che lo sancisce. Dover spendere 8 milioni di euro per riavere la dotazione che l'articolo 14 ci consente, in virtù dell'approvazione dello Statuto, è quanto di peggiore potessimo pensare dentro l'articolo 9. Io credo che 8 milioni di euro ci farebbero veramente comodo, e proprio lo sforzo che ha fatto la Giunta per andare a cercare altre risorse, per compensare quelle che non avremmo più avuto per effetto delle tasse nel lusso, si sia dimenticato di guardare che questi 8 milioni sarebbero stati veramente preziosi. Altro che 8 milioni! Questo è un ragionamento che non può sfuggire alla Giunta e non può sfuggire a nessuno dei consiglieri qui presenti.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pisano. Ha domandato di parlare il consigliere Moro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORO (A.N.). Presidente, per annunciare il nostro voto favorevole all'emendamento numero 161 ma anche per mettere in risalto alcune discrasie che ci sono sull'azione da parte della Giunta e mi sembra che mi viene in mente anche la stessa azione che viene fatta a proposito di prendersi le ferrovie che erano più che altro da rottamare, invece di chiedere che venissero rimesse in sesto prima di assumerle la Regione in carico.

Quindi non vorrei che anche questi immobili, paghiamo 8 milioni di euro per prendere gli immobili dello Stato e direi anzitutto a costo zero perché sono desueti e vengano ristrutturati. Questo sarebbe una questione intelligente ed è vero, come diceva il collega che mi ha preceduto che in tutta questa azione si vede la debolezza della Ragione nei confronti dello Stato però sono convinto di bisogna anche puntare i piedi, e vedere che noi non abbiamo tutta questa necessità e che logicamente, se dobbiamo prendere in carico queste strutture siano prese in carico nel modo dovuto. D'altronde forse nell'articolo 14 dello Statuto non c'è neanche consentito di fare queste cose. E a fronte delle altre spese che sarebbero dovute essere spese importanti, noi lesiniamo investimenti per le province, per il rifacimento delle strade come diceva e invece siamo larghi in queste soluzioni di comodo per lo Stato, perché 8 milioni di euro spesi per riavere gli immobili non penso che sia una spesa intelligente. Per cui inviterei la Giunta a prendere in considerazione l'atteggiamento dello stesso Consiglio che sta quasi suggerendo di attendere, di riflettere che non sia il caso di istruire altre strade per quanto riguarda il problema. Ecco che vorrei invitare la Giunta di osservare quelle che sono le preoccupazioni che il Consiglio stesso gli ha manifestato. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Moro Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, io intervengo convintamente sulla soppressione del comma 15 dell'articolo 9 perché ritengo che una riflessione, come d'altronde è avvenuta da tutti gli interventi dovrebbe portare la Giunta a ritirare questo emendamento, questo comma. Perché mi pare anche dal conciliabolo che si è avuto, sia in quella direzione; anche perché se fossi uno storiografo direi che nel 1847 c'è stata la fusione del Regno di Sardegna a costituire il futuro Regno d'Italia. Tutto quello che permane in questa Regione credo che sia di questa Regione, vivaddio, dopo che abbiamo dato tanto allo Stato e mi meraviglia che oggi più che mai si vogliano mettere dei danari non opportunamente neanche indirizzati verso un obiettivo specifico, solo per riprenderci quello che non solo la storia, non solo la dignità di un popolo, non solo la volontà espressa in più di una circostanza da questo Consesso, ma anche certificato e sanzionato dall'articolo 14 dello Statuto pone in capo alla Regione Sardegna i beni utilizzati dallo Stato in questa Regione. Ma quel che è più aggravante, e lo stavano citando alcuni colleghi, che si è lasciato fuori dai finanziamenti la possibilità di avere più sangue nelle corsie degli ospedali, più disponibilità verso chi soffre e ha malattie gravi. Si è tolto per pareggiare i conti con lo Stato dalla sanità e in più noi andiamo a dare danari ancora allo Stato per darci quello che lo Stato ci deve per secoli di abbandono perché questa è la verità. E voi se non cogliete questo aspetto fate non sono un torto ancora una volta a chi è debole e indifeso nella nostra Regione, ma ancor di più all'intero popolo sardo perché gli fate mancare la dignità, quella dignità che abbiamo sacrificato anche quando si è accettato di avere poche miserevoli lire…

PRESIDENTE. Prego, concluda onorevole.

DEDONI (Riformatori Sardi). …in confronto a quello che era la richiesta vera del contenzioso con lo Stato. Credo che esserci accollati le ferrovie, per il nostro bilancio, e anche la sanità ci costringa veramente a dire che è indecente che ci sia questo comma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Franco Ignazio Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Brevissimamente Presidente. Io credo che la previsione del comma 15, al di là delle questioni di merito del confronto con lo Stato per ottenere quanto ci è dovuto, l'hanno detto più compiutamente i colleghi che mi hanno preceduto, al di là di questo credo che nella valutazione della scala delle priorità non possa certamente essere messo ai primi posti. Mi riaggancio a quanto detto nell'intervento in discussione generale per le strade provinciali, la soppressione del comma 15 potrebbe consentire la disponibilità di 8 milioni di euro, che comunque non risolverebbero il problema della messa in sicurezza del sistema della viabilità provinciale, ma consentirebbe in ogni modo di dare una risposta adeguata. Badate particolarmente per quei territori provinciali che non sono a ridosso della viabilità veloce, cioè il versante occidentale della Sardegna, che gode della fruibilità della 131 in parte scarica, su questa viabilità veloce, la possibilità di effettuare collegamenti tranquilli, nel versante orientale della Sardegna, particolarmente nella parte sud-orientale, la situazione è semplicemente disastrosa. Io credo che la Giunta debba prendere in considerazione, di fronte alle recenti modifiche legislative, l'eventualità di una class action nei confronti della Regione sarda per le centinaia e le migliaia di morti che stanno capitando…

MANNONI, Assessore tecnicodei lavori pubblici. Ma lei sta scherzando!

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). No, non sto scherzando, sto parlando delle migliaia… non la sento Assessore mi perdoni.

MANNONI, Assessore tecnicodei lavori pubblici. Io sarei responsabile delle morti nelle strade? Non ho capito bene.

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). No, no l'atteggiamento della Regione sarda è responsabile, corresponsabile perché le Province non possono fare quello per il quale non hanno le risorse, è corresponsabile del fatto che ci sia la rete di viabilità provinciale che non è a norma! Non è entro gli standard di sicurezza!

MANNONI, Assessore tecnicodei lavori pubblici. Ma è indecente!

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Né per i manti di usura, né per le segnaletiche verticali e orizzontali. Io credo che su questo stia maturando quanto basta la conoscenza generale per trovarci davanti a fatti che per noi sono nuovi, ma che le nuove modifiche legislative oggi consentono.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Grazie Presidente. Io non conosco il contenuto dell'Intesa istituzionale del 10 novembre 2006 e del marzo 2007, per cui sinceramente ho perplessità di esprimermi in favore o contro questo comma. Dalla lettura si evince che il Ministero della Difesa cede degli immobili alla Regione e la Regione interviene per riallocare questi uffici in altri immobili, che non so di chi siano di proprietà. Allora, se questo rientra nel piano voluto non so di smobilitazione de La Maddalena, non lo so, io e non conosco i termini dell'intesa, per cui prima di votare a favore o contro vorrei che la Giunta chiarisse al Consiglio il contenuto e i termini di quest'intesa. Perché se quest'intesa è a favore, come suppongo, della Regione non è necessario discutere. Magari si parla dei fabbricati ceduti a Nuoro per la riapertura del reggimento di artiglieria, cioè io voglio essere certo se vado a votare no perché voto no, se voto sì perché voto sì. Quindi la Giunta che illustri seppur brevemente e succintamente quali sono i contenuti di questa Intesa e quali siano gli immobili che sono citati in questo comma. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Sì, solo un minuto Presidente perché mi sembra argomento molto delicato, molto importante per le politiche attuate da questa Giunta e da questa maggioranza in questi tre anni, e mi sembra che si stia dando una rappresentazione assolutamente sbagliata degli 8 milioni che sono stati posti in questo comma 15. Io penso che in una trattativa, mi rivolgo agli amministratori locali che sono anche intervenuti, in una qualsiasi trattativa per acquisire, da parte di qualsiasi Comune, un immobile con le proprietà una transazione è assolutamente obbligata. Ed è di buon senso pensare che in una transazione, in una vertenza così delicata quarantennale, io ricordo avevo sedici anni quando ho partecipato alla mia prima manifestazione a La Maddalena, per liberare quell'isola dai sommergibili nucleari statunitensi e non dalla Nato, statunitensi. Ebbene, la Regione Sardegna in questi quattro anni ha impostato e vinto una battaglia su una rivendicazione storica del popolo sardo di riavere terreni dal Ministero delle finanze, dell'Esercito, occupati dalle forze armate; l'abbiamo vinta sulle indicazioni che vengono dal popolo sardo e adesso facciamo uno scandalo anche con toni apocalittici assolutamente fuori anche dalla misura che dovrebbe vederci presenti in quest'Aula, soprattutto noi consiglieri. Non è una critica a… ma a me stesso. Vorrei dire, quindi di fronte a 8 milioni di investimenti per rispondere a legittime richieste transattive che, presumo, le forze armate italiane hanno posto alla Giunta regionale per avere indietro un patrimonio che è decine di volte più ricco degli 8 milioni che stiamo mettendo in questo capitolo. Ma Dio santo perché vogliamo buttare in caciara ogni argomento? Io presumo che sia, e sostengono la Giunta su questo emendamento perché è una transazione assolutamente positiva per la Sardegna e per i sardi, per questa ragione voto contro l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, molto brevemente, per dare il mio voto contrario all'emendamento e per provare a spiegare che cassare questo comma risulterebbe un danno gravissimo per la possibilità concreta della Regione di acquisire il patrimonio che riguarda quella vasta area di beni demaniali intorno al Capo Sant'Elia e alla caserma di San Bartolomeo...

(Interruzione dei banchi dell'opposizione)

Onorevole Diana, se lei mi ascolta, siccome lei è persona di buon senso, non ho dubbi che se lei mi ascolta credo che non potrà non essere d'accordo perché credo che lei sia interessato, come tutti noi, a far sì che la più grande quantità possibile di beni demaniali ad utilizzo militare ritorni alla Regione Sardegna.

Allora, succede esattamente quello che è successo per esempio quando gli uffici dei monopoli del sale sono stati trasferiti, o si trasferiranno, in via Caprera al posto dell'Assessorato dei trasporti. Se gli uffici dell'Esercito continuano ad usare, di un compendio vasto, anche il cinque per cento, perché magari hanno attività dislocate in un più ampio patrimonio, e, in virtù di quel cinque per cento, possono ancora porre un vincolo a liberare una vasta zona, è evidente che, rispetto a quelle attività residue, occorre mettere in condizione il Ministero della difesa di riallocare le proprie attività in una porzione meno vasta. Quindi non stiamo facendo venir meno le prerogative del nostro Statuto speciale ma stiamo mettendo viceversa le condizioni per esercitarla in maniera più piena.

Quindi, sostanzialmente, far venir meno questa flessibilità implica dare un pretesto, oppure non consentire di liberare un patrimonio che di euro ne vale svariate decine di milioni; quindi è chiaro che, in una negoziazione in cui si cerca di far sì che l'Esercito liberi degli spazi che ancora utilizza, bisogna facilitare questo processo per venire poi in possesso del patrimonio più vasto che altrimenti diventa, come dire, di fatto non dismesso. Quindi, questa disponibilità aiuta dismissioni per un valore di gran lunga superiore alle cifre che stiamo mettendo in campo. E' lo stesso procedimento che attuiamo in tutti quei casi in cui l'Esercito continua ad usare una piccola porzione dei beni e noi facciamo sì che, per quella piccola porzione di beni, si trovi una soluzione alternativa che possa definitivamente liberare una zona più ampia.

Quindi, il mio voto è contrario e spero che sia in qualche modo utile per capirne le motivazioni.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Io vorrei ricordare ai colleghi che esiste l'articolo 14 dello Statuto speciale della Sardegna, che è legge, è il nostro Statuto, e riconosce che tutti i beni che si trovano nel territorio della Regione e che non sono più in uso dello Stato devono essere automaticamente trasferiti all'Amministrazione regionale a titolo gratuito. E dove questo non avvenisse, e nel caso la Regione si accollasse delle spese, questo costituirebbe danno erariale, questo lo dice il Tribunale di Cagliari nella vertenza per la Manifattura tabacchi. Perciò, tutti d'accordo sul fatto che questi beni debbano essere presi in carico dalla Regione, non si capisce perché, se la legge e le sentenze ci dicono che noi siamo proprietari in casa nostra, dobbiamo pagare allo Stato 8 milioni di euro, quanto è avvenuto pochi giorni fa per la transazione sulle saline, e già quello è indicativo: paghiamo per entrare in possesso di cose nostre.

Allora, io non credo che qui ci debba essere un giudizio, se non quello politico, ma io penso che chi della Giunta era alla relazione della Corte dei Conti - qualcuno sarà pur andato visto che non è andato il Presidente della Giunta regionale, che ovviamente scappa dalle sedi istituzionali - vi invito ad andarci, ma non sarete voi ad andarci, ma qualche collega che sarà ancora presente quest'anno di andarci l'anno prossimo perché questo è un chiaro danno erariale, ma lo dicono le sentenze dei Tribunali, lo dice l'articolo 14 dello Statuto. E se lo Stato deve continuare la propria attività per quella frazione a cui si riferiva il collega Porcu, si paghi i fitti, se li paga lo Stato, non dobbiamo pagare noi! Soprattutto quando venite qui a dire che non finanziamo le associazioni per la sclerosi multipla, quando non finanziamo l'autismo, quando non finanziamo tutto questo perché non ci sono soldi, e buttate 8 milioni di euro dalla finestra! Li state buttando via perché non è che interessa far passare questa finanziaria ma interessa ancora, a molti di voi, sopravvivere per ancora un anno.

Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Io intervengo più sull'ordine dei lavori che sul comma. Sul comma voglio dire solo una cosa, penso che molti colleghi siano intervenuti - come ha detto bene il collega Rassu - perché non conoscono l'intesa istituzionale cui si fa riferimento. Certamente, se fossero beni demaniali dismessi che non servono più allo Stato, sarebbe un atto contro lo Statuto autonomo della Sardegna e quindi sarebbe una violazione di una norma statutaria e costituzionale, e non potrebbe essere fatto. Ovviamente stiamo parlando di beni non dismessi, di beni che lo Stato può ancora rivendicare a sè, sui quali abbiamo aperto una trattativa ed è stata chiusa un'intesa; chi conosce l'intesa sa che è doveroso, chi non la conosce avrebbe fatto meglio prima ad informarsi di qual è l'intesa, prima di sollevare emendamenti soppressivi.

Invece io propongo, Presidente, che i lavori dell'Aula non siano interrotti sino a che non si è concluso, sino all'articolo 9 e agli emendamenti sospesi, perché chi non è in grado di mantenere gli impegni con se stesso - e noi li abbiamo assunti per noi gli impegni - non è in grado di mantenere gli impegni con gli altri.

Per cui, si proceda senza interruzione stamane - propongo questo come programma dei lavori - sino a che non si è concluso con l'approvazione dell'articolo 9 e degli emendamenti sospesi, per rinviare alla settimana prossima solo il bilancio e le dichiarazioni finali.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Solo per dire che sono totalmente d'accordo con la proposta del collega Marrocu, anche perché è stata la nostra proposta fin da ieri. Per cui riteniamo che sia opportuno chiudere la finanziaria nella giornata odierna e proseguire i lavori ad oltranza finché questo non sarà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare consigliere Diana sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Mi ha fatto meraviglia l'intervento del collega Marrocu perché non è nei nostri intendimenti sospendere i lavori, così come ha ribadito il collega Capelli, quello che però è necessario puntualizzare è che, ove ci fossero, come in questo caso, delle forti perplessità da parte nostra, ma mi pare che queste perplessità... benché il collega Porcu si sia adoperato facendo danni alla sua stessa maggioranza con le notizie che ci ha dato, beh, nonostante tutto noi i lavori vogliamo mandarli avanti, ci mancherebbe altro.

PRESIDENTE. Grazie. Quindi confermiamo l'impegno, poi ci sentiamo un attimino per vedere come questa oltranza si dispiega nel concreto lavoro.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Grazie. Presidente, onorevoli consiglieri, io chiedo scusa intanto per la mia interruzione, onorevole Cuccu, però nel merito le contesto l'affermazione. Noi abbiamo, nei programmi sulla viabilità, concertato in questi anni con le Province in continuazione: ogni nostra iniziativa, ogni il nostro intervento nasce dalla concertazione con le Province. Io credo che sulla viabilità provinciale ognuno debba fare la sua parte, trovando le priorità assolute - quindi anche quelle sulla sicurezza - e la Provincia credo che in questa materia giochi un ruolo fondamentale. Oristano ha avuto, sia sulla manutenzione che sulle nuove realizzazioni interessanti i finanziamenti li ha avuti, ripeto, con una concertazione continua con la Regione, e credo che lì in quei finanziamenti vadano trovati i rimedi nelle aree più critiche per evitare che quelle situazioni che come lei dice di mortalità, che sono obiettivamente presenti, vadano risolte. Abbiamo un programma nazionale sulla sicurezza stradale che lo Stato finanzia e quest'anno ha finanziato al quale la Regione ha attinto anche negli anni scorsi e al quale attingeremo quest'anno con l'assegnazione recente. Ecco però vorrei ricordarle che ogni nostro intervento è stato sempre concordato con le province e se le province hanno scelto di fare interventi diversi e non quelle di mettere in sicurezza le loro strade, quella è una scelta tipica delle province e quindi credo che ognuno debba assumere le sue responsabilità. Quindi quell'azione che lei vuole fare contro la Regione forse andrebbe, a parte la antigiuridicità di quell'azione, credo che verrebbe estesa probabilmente anche al Governo locale che è responsabile come la Regione della mobilità in Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie Presidente, per esprimere il voto favorevole per la soppressione del comma 15 dell'articolo 9. Mi meraviglia che un amministratore serio e capace come l'onorevole Salis condivida questa impostazione. Cioè noi dobbiamo avere gratuitamente, a titolo gratuito, dallo Stato tutti i beni che non dovessero essere più di utilizzo da parte dello Stato, e invece qui inseriamo 8 milioni di euro, ma io sarei curioso di conoscere per riallocare in altre strutture, sarei curioso di conoscere quali sono queste altre strutture. Evidentemente allora in quell'accordo ci sono anche le strutture individuate, non sappiamo quanto valgano, non sappiamo, o meglio sappiamo, così a titolo informativo, sappiamo anche quali sono le strutture, ciò che ci meraviglia è che da una parte il presidente Soru, sempre assente in questa Aula, forse impegnato in altre cose in queste ore, anziché venire qui a dirci quali sono le intese raggiunte a novembre 2006 e a marzo 2007, continua a latitare l'Aula, perché non si presenta, ma quello che mi dà da pensare, onorevole Salis, che un amministratore come lei ai carabinieri, che fanno parte dello Stato, anche loro sono dipendenti da un Ministero, noi sindaci facciamo pagare allo Stato gli affitti per le caserme. In questo caso invece lei è contrario, il ministero della difesa non deve pagare affitti per i locali che utilizza, e condivide però l'impostazione della Giunta. Vede, onorevole Porcu, non c'era bisogno di dircelo sapevamo quali erano i beni oggetto, ma avete già deciso di rivenderli, visto che lei ha detto che ci sarà un guadagno sicuramente superiore agli 8 milioni di euro che stiamo mettendo per comprarli, avete anche decidere di rivenderli, ecco, evidentemente voi siete a conoscenza dell'intesa, così come ha dimostrato di esserne a conoscenza il Capogruppo del P.D., che come suo solito si alza e minaccia, come suo solito si alza e minaccia, Presidente, dobbiamo andare avanti fino a quando non si completa l'articolo 9, ma ci volete mettere anche il bavaglio qua dentro, vogliamo parlare sui problemi questo è un problema serio, onorevole Marrocu, lei lo sa che in questa finanziaria ha preso soldi per riattivare locali che andrebbero dismessi e invece lei ha ottenuto finanziamenti per migliorarli e darle le cooperative rosse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Grazie Presidente, per annunciare il voto del Partito Socialista nuovo P.S.I. a favore dell'emendamento. Quello che mi preoccupa non sono gli 8 milioni, che pur sono una significativa cifra, quello che mi preoccupa è un arretramento, rispetto a tante battaglie fatte unitariamente di tutti i Gruppi politici, di tutti i partiti politici coinvolgendo anche le parti sociali e spesso larghe masse di popolazione sarda della popolazione nella vertenza nei confronti dello Stato. Un'intesa che è fatta in qualche misura disattendendo il dettato dell'articolo 14, non è che è il comma in contrasto le disposizioni del comma 15 e dell'articolo 9. E' l'intesa che è in contrasto. Ora noi, che abbiamo fatto tante battaglie in una vertenza nei confronti dello Stato, ecco, oggi ci dividiamo su questa questione che è a mio parere al di là della iniquità delle norme, della illegittimità della norma, della illegittimità costituzionale e il fatto che mi preoccupa nell'immediato è un arretramento di quello spirito unitario che ha caratterizzato le forze politiche e sociali della nostra Isola in una vertenza nei confronti dello Stato. Questo è un arretramento, questo Governo per le nuove entrate ci ha imbrogliato dilazionando nel futuro e il maturato e l'applicazione delle nuove disposizione, ci ha scaricato la sanità, ci ha scaricato i trasporti, ora ci vuole scaricare anche le nuove esigenze che la difesa ha, poiché non vuole spendere per ammodernare le strutture, dice che le dismette, ce le concede e noi dovremo intervenire con somme del popolo sardo per attrezzare le nuove strutture di cui ha bisogno per le esigenze del Ministero dell'interno. Mi sembra davvero tutto questo un grande imbroglio, e non voglio interrogarmi, davvero non voglio interrogarmi, cosa ci stia dietro queste grandi poi operazioni immobiliari, e finisco qui. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sì grazie Presidente, ma, l'intervento dell'onorevole Salis mi dà modo di segnalare un grido di allarme che è pervenuto da tutte le associazioni sindacali inerenti un grave problema che riguarda i posti di lavoro nell'arsenale de La Maddalena ma anche quelli relativi alla dismissione della base americana. Perché se è vero che questo processo, che ha tanto entusiasmato l'onorevole Salis, è stato un processo importante, è altrettanto vero che nulla si è fatto per garantire la continuità dei posti di lavoro, quindi sono a rischio circa 300 posti di lavoro e di questo in finanziaria non c'è assolutamente traccia. Quindi nell'esprimere ovviamente il voto favorevole a questo emendamento, perché il problema andrebbe trattato in termini più generali, più omogenei, verificando effettivamente la stretta relazione che c'è tra la presenza militare in Sardegna e tutto quello che ne consegue. Perché andare a prevedere stanziamenti come questi, cospicui di 8 milioni trascurando tante altre problematiche, insomma mi fa pensare, bisognerebbe, onorevole Porcu, il problema affrontarlo per tutta la Sardegna e questa non è una cosa seria. Quindi ovviamente se si vuole aprire un dibattito, un confronto su queste tematica con un progetto serio che possa portare avanti processi di dismissione, ma non cancellando, come sta avvenendo le forze lavorative, siamo d'accordo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 161 e 413.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cappai - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - La Spisa - Lai Renato - Licandro - Liori - Marracini - Milia - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Cachia - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Atzeri - Balia - Caligaris - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 59

astenuti 5

maggioranza 30

favorevoli 23

contrari 36

(Il Consiglio non approva).

Emendamenti numero 163 e 415.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Sì, grazie Presidente. Guardi, se l'Assessore dei trasporti fosse così cortese di farci capire per quale motivo è necessario questo comma, probabilmente si potrebbe andare molto, ma molto più spediti. Per anni noi abbiamo visto i pullman in Sardegna con la scritta "acquistato con il contributo della Regione Sardegna". Ora, qui si vuole abolire questa norma, se ci illustrasse e ci dicesse molto brevemente per quale motivo quella scritta dev'essere abolita, beh, probabilmente non avrebbe senso l'emendamento e saremmo certamente portati tutti quanti ad andare più veloci.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Sì, l'unico senso è che è una cosa di decenni fa che, francamente, non mi pare abbia più molto senso.

PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, io non ho capito bene le cose che ha detto, forse perché ha parlato troppo sul microfono. Può ripetere? Chiedo scusa.

BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Ho detto che è una norma credo di trent'anni fa, 26 anni fa, fino ad allora i pullman e gli autobus erano esclusivamente comprati con i contributi della Regione, oggi gli autobus sono comprati con i contributi della Regione, con interventi misti della Regione e delle Aziende, e richiamava questa indicazione che, francamente, dopo quasi trent'anni, secondo me, secondo noi, secondo la Giunta regionale, non ha più molto senso.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). No, non è assolutamente sufficiente ciò che ha voluto dirci l'Assessore. Io mi chiedo solo questo, Assessore: quella scritta aveva una motivazione, a suo tempo, ed era una motivazione specifica, quei pullman potevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per quei servizi che fossero di interesse generale o per quelle tratte che erano state date in concessione. Mi chiedo, oggi, non potevano quindi essere utilizzati per altri usi come noleggio a rimessa, di fronte a questa modifica, quei pullman potranno essere utilizzati per tutte le norme?… no, e allora mi faccia capire, perché altrimenti io rimango del parere che questo comma si debba abolire.

PRESIDENTE. Grazie. Gli emendamenti numero 163 e 415 sono in votazione.

Poiché nessun altro domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Emendamenti sostitutivi, "409", c'è il parere negativo.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 410.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 210.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 214.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 414.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 166.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 209.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento sostitutivo parziale della Giunta regionale numero 994.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, Presidente, per aggiungere un emendamento orale al numero 994, per quanto riguarda il comma 14, che è nella seconda parte, per aggiungere queste parole: "la stessa modalità di acquisto in leasing è consentita anche a valere sulle assegnazioni disposte allo stesso fine negli anni precedenti".

PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'emendamento numero 994.

Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Mettiamo in votazione il testo dell'articolo 9.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Presidente, io dichiaro il voto di astensione sull'articolo 9 della finanziaria, soprattutto per la parte che riguarda il settore dei trasporti, e per le comunicazioni non soddisfacenti dell'assessore Broccia sull'attuazione della legge sul trasporto pubblico locale, sulle iniziative assunte per impedire la cessazione del collegamento Civitavecchia-Golfo dei carri ferroviari, e per il passaggio alla Regione della gestione governativa delle ferrovie meridionali sarde, delle ferrovie della Sardegna. Assessore Broccia, i soldi che lo Stato trasferirà alla Regione sino al 2010 non sono sufficienti per la gestione, la manutenzione e l'ammodernamento dei mezzi della rete e anche per garantire il personale. Gli esuberi non sono una mia osservazione autonoma, ma sono stati denunciati dalle organizzazioni sindacali, e mi sembra assurdo, ripeto, che in questo contesto, in un'Aula parlamentare, si possa parlare di pericolosità dei dati, quando sono veramente noti e diffusi. Inoltre, il fatto che ancora ci siano sospesi gli emendamenti, poi vedremo che cosa accadrà con l'ESAF, vedremo anche che cosa accadrà su quelli della cooperazione internazionale sull'acqua in ambito mediterraneo, e mi dispiace che alcuni emendamenti tesi a migliorare la viabilità e a garantire, soprattutto ad alcuni centri, mi riferisco al caso di Lodè, dove addirittura ci sono problemi di carattere fognario e sulle reti idriche, siano stati ritirati prima ancora che se ne potesse parlare. Mi rivolgo, infine, all'assessore Mannoni, perché intervenga su ABBANOA per ridurre il costo a Cagliari per i nuovi allacci che veramente hanno raggiunto una cifra esorbitante. Mi sembra veramente esagerato che si passi da 32 a 137 euro, oltre alla marca da bollo. Per tutte queste ragioni dichiaro il voto di astensione Presidente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Io esprimo il voto contrario, perché stiamo affrontando un argomento, in particolare mi riferisco ai trasporti, che è l'elemento essenziale e imprescindibile per qualunque progetto di sviluppo economico, sociale e anche culturale. Mi pare di non dire nulla di nuovo a nessuno, che se c'è un aspetto manifestamente carente, universalmente giudicato insufficiente, inadeguato, sia il nostro sistema dei trasporti. Non c'è nessuna espressione sociale ed economica che abbia manifestato un minimo di soddisfazione per questo stato di cose, così come manca un reale progetto di sviluppo economico, manca il presupposto per poterlo realizzare, che è il sistema dei trasporti. Qualcuno definì, appunto, il sistema dei trasporti le vene attraverso le quali scorre l'economia, lo sviluppo, la crescita sociale e scorre anche la crescita culturale perché facilita le interrelazioni tra le persone, sardi e non sardi. La nostra continuità territoriale l'abbiamo presentata spesso male, nel senso che l'abbiamo presentata soprattutto come un interesse dei sardi, un po' troppo chiusi nella nostra isola. La continuità territoriale deve essere affrontata come una questione che riguarda il Paese, direi di più, che riguarda ormai l'Europa e fra poco che riguarda il bacino del Mediterraneo, perché gli oneri connessi alla nostra insularità determinano delle diseconomie che incidono con chiunque stabilisca rapporti con la Sardegna, non soltanto per i sardi.

Voglio chiudere per rafforzare il mio voto contrario dicendo che l'assessore Broccia ha persino stabilito un reddito per quei cittadini che, incapaci di muoversi autonomamente, chiedano la tessera per i trasporti pubblici e li ha legati ad un reddito. Assessore Broccia, non riesce a valutare minimamente il costo economico connesso allo stato di invalidità grave! Una volta c'era un direttore dello stadio che mi disse: "Ma molte volte vengono…

Un attimo solo, Presidente, la prego.

PRESIDENTE. Sì, prego.

FARIGU (Gruppo Misto). …molte volte vengono allo stadio dei non vedenti unicamente per facilitare l'amico che vuole andare allo stadio". Io gli risposi: "Lo sa quell'amico, che ha certamente interesse ad andare allo stadio e non spendere una lira, cosa fa? Offre a quel non vedente, a quel paraplegico, a quello che non ha autonomia motoria la possibilità di vivere una vita di relazione!". Assessore, la tessera per i lavoratori disabili, per i ciechi, i paraplegici, eccetera, non va legata al reddito, perché va promossa la loro vita di relazione, quindi deve essere data gratuitamente perché i costi della burocrazia per stabilire il reddito sono molto più incidenti del costo di una tessera! Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Farigu. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Io voto contro l'articolo 9 e le considerazioni che avevo lasciato in sospeso che riguardano il sistema dei trasporti le faccio in occasione di questa dichiarazione di voto, per dire che è davvero modesto quest'articolo 9 rispetto ai problemi che abbiamo in Sardegna sul trasporto. La collega Caligaris ne ha elencato alcuni e ha detto che quelli che ha elencato erano sufficienti per un'astensione sull'articolo; io ne aggiungo qualche altro e motivo così il voto contrario.

Un trasporto che, per quanto riguarda il trasporto interno della Sardegna, è al disastro perché la scelta della Regione Sardegna di accollarsi le spese relative all'esercizio ferroviario in Sardegna è perdente, tanto più associata a quella di Trenitalia di fare la stessa operazione di smantellamento che sarà inevitabile per quanto riguarda le ferrovie meridionali. Quindi avremo un sistema di trasporto su rotaia in Sardegna che se è possibile sarà peggiore di quello esistente, con un aggravio del trasporto su gommato che è facilmente intuibile, su strade che già oggi sono al limite della percorribilità. Ha ragione il collega Cuccu quando ha sottolineato la pericolosità della rete viaria, ma non solo di quella provinciale, anche di quella affidata all'ANAS. E in tutto questo grava un sistema di trasporti fuori Sardegna che è altrettanto fallimentare. Perché il problema con la Tirrenia è solo rinviato, ma non abbiamo la più pallida idea di cosa la Regione abbia fatto con quella compagnia da ridere con cui vuol fare navi sarde che facciano trasporto di merci e persone sarde. Una cosa che nel 2008 può solo far sorridere, come ci ha fatto sorridere quando l'ha proposto la finanziaria 2007 approvandola. Vorremmo sapere dove sono le navi comprate, dovremmo sapere dove è la compagnia di bandiera sarda e che cosa sta facendo e quali sono i privati che si sono associati.

Per quanto riguarda la continuità territoriale aerea l'unica salvezza è stata data dal mercato che, per fortuna, ha fatto parzialmente piazza pulita di quello che la Regione Sardegna stava mettendo in essere e la conclusione, l'ultimo ragionamento può essere quello affidato alle autostrade del mare, che mai ci saranno in Sardegna, con la conseguenza dell'aggravio ulteriore di traffico privato.

Un'ultima parola varrebbe la pena di spenderla sul porto canale di Cagliari per sapere qual è la sorte a cui la Regione Sardegna ritiene debba essere destinato il porto canale di Cagliari, che vede ridurre il flusso di container all'interno della sua portualità e che non ha una strategia perché non esiste probabilmente una strategia di mercato, ma non esiste neanche un intervento della Regione, che possa indicare come far fronte alla crisi, come impedire che si abbia una riduzione dell'occupazione, ma soprattutto come impedire che fallisca una scommessa sulla quale l'intera Sardegna spera per quanto attiene al proprio sviluppo.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. E' per annunciare il voto contrario. Indubbiamente quest'articolo, che porta con sé trasporti e infrastrutture, la dice lunga su quella che è la capacità di incidere sullo sviluppo della Sardegna.

Il collega Vargiu prima ha citato il trasporto marittimo e la riduzione sostanziale dei container nel porto di Cagliari. Io debbo dire che questo vale per Oristano, come per Olbia, come per Porto Torres e non è certamente una cosa leggera perché da lì già si incomincia a determinare il fatto che la Sardegna da possibilità che era, quale isola, come punto logistico, come momento di raccordo fra il Nord e Sud, fra l'Europa, l'Africa e il medio oriente, soprattutto pensando che nel 2010 c'è l'apertura di un mercato totale sul Mediterraneo, non sia attrezzata di una seria politica dei trasporti da e per la Sardegna. Prima considerazione.

Poi abbiamo i trasporti interni che sono completamente evanescenti. Quando si dice che si riesce ad andare da Cagliari a Sassari in due ore e 40… Io credo che si fa di tutto, come so che è stato fatto, di chiudere tutti i passaggi a livello così, quando c'è il presidente Soru e il suo assistente, corre veloce il treno e si può dimostrare che manco in quella circostanza quegli orari vengono rispettati!

Che dire poi del fatto che ci siamo accollati i danari da spendere come bilancio per i trasporti delle ferrovie complementari? E' la stessa cosa che è avvenuta per la sanità. Graviamo il nostro bilancio! E per quanto riguarda quel che veniva detto prima sugli 8 milioni relativi a quelle zone militarizzate, io vorrei dire che ancora una volta si rivolta nella tomba uno dei padri del sardismo. Io credo che Lussu ancora una volta - e cito Lussu per non citarne altri, che il presidente Soru ha posto come sua icona in certe circostanze elettorali - si rivolta nella tomba perché stiamo spendendo i denari dei sardi per poter fare, ancora una volta, male ai sardi, anziché del bene. E se dovessi aver del tempo direi che sulla "131", sull'ANAS, i rapporti con l'ANAS, i rapporti che avremo occasione di vedere negli altri emendamenti - concludo, Presidente, grazie - io credo che lo vedremo in altri emendamenti che la viabilità interprovinciale è un'altra di quelle cose che soffre in Sardegna, non ci sono raccordi e su quello poi vedremo. Quindi, non può che essere un voto negativo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Questa finanziaria volge al termine e allora c'è la voglia di dire qualcosa. Io voterò contro l'articolo 9 per due ordini di motivi: per le poche somme investite sui lavori pubblici, ma principalmente per il quasi niente dei trasporti. Io ricordo l'enfasi dell'assessore Broccia quando si presentò in Commissione quarta, alcuni anni addietro, nel dire: "Uno dei primi atti che abbiamo fatto è quello di commissariare l'ARST, perché il vecchio consiglio d'amministrazione dell'ARST non aveva presentato un bilancio in tempo utile e non aveva giustificato i fatti della mancata presentazione di quel bilancio. Bene, perché i sardi lo sappiano, quel commissariamento è stato oggetto di attenzione da parte del TAR e la Regione l'ha avuta in testa e dovrà pagare anche per questo delle belle somme. Ma l'assessore Broccia dice anche: "Noi finalmente stiamo risolvendo i problemi dei trasporti in Sardegna". L'assessore Broccia sicuramente parla perché il Presidente vuole che parli così e a proposito vorrei stigmatizzare, ancora una volta, la totale assenza nella discussione di questa finanziaria del Presidente della Giunta regionale. Non si è presentato un solo secondo per ascoltare quelle che erano le lamentele dei consiglieri, ma non dico le lamentele, dico i consigli utili che spesso e volentieri i consiglieri danno, ma per il Presidente questo non ha importanza. Vorrei ricordare ancora che anche nella precedente finanziaria non si era mai presentato in Aula, partecipò alla prima riunione della Commissione programmazione e bilancio e poi delegò all'assessore tuttofare Massimo Dadea la prosecuzione dei lavori, sia in Commissione che in Aula. Quest'uomo non rispetta le istituzioni! Io mi auguro che sia l'ultima finanziaria presentata da questa maggioranza, ma me lo auguro di cuore perché o vi manda a casa Soru o vi manderà a casa la Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Per confermare il voto di astensione da parte nostra. Vede, l'Assessorato dei trasporti, per quanto ci riguarda, avrebbe dovuto rappresentare un punto di snodo centrale per il rilancio del sistema economico sardo che già soffre per i problemi di una continuità territoriale sempre più spesso acclamata e di fatto mai realizzata. Noi socialisti avevamo manifestato notevoli perplessità nel momento in cui è stata sottoscritta l'intesa Stato-Regione. L'avevamo manifestata per l'assunzione in carico dei costi relativi alla sanità, sostenendo che quei costi erano destinati in futuro a crescere e che la contropartita, rispetto alla quale il Governo nazionale si era impegnato, non sarebbe stata sufficiente a garantire un servizio ottimale e che la Sardegna avrebbe dovuto far fronte con ulteriori risorse aggiuntive rispetto allo stato attuale. Ma in quella occasione, in occasione di quella intesa, avevamo anche manifestato notevoli perplessità sugli altri servizi, quelli relativi ai trasporti, prima di competenza dello Stato, passati poi nella competenza della Regione, con dei costi allora studiati e previsti, ma anch'essi destinati a crescere nel tempo e quindi assolutamente insufficienti. Ecco, questi alcuni dei motivi. Relativamente poi alla flotta sarda, questo Consiglio continua ad ignorare i percorsi, se ne sente parlare, sa che sono argomenti che dovrebbero essere in carico alla SFIRS, non sappiamo attraverso quali procedure, né conosciamo quali garanzie eventuali partecipazioni della Regione assieme ad imprenditori esterni possano avere. Per questi motivi principali annunciamo il voto di astensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Brevissimamente. Anche noi, come il collega Balia, dichiariamo il voto di astensione in un articolo che ha luci e ombre. Speriamo di avere, durante la continuità del dibattito, qualche positività che ci possa consentire di dare anche un voto diverso alla fine dell'articolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Per confermare. Naturalmente non è stato ben capito il voto di astensione del Partito Socialista su quest'articolo, un articolo che non dà spazi, non propone risorse e non consente nemmeno di sperare nel momento in cui, io credo, noi tutti siamo convinti che il rilancio di un'economia passa attraverso una seria e lungimirante politica dei trasporti e delle infrastrutture. Buona parte dei commi di questo articolo sono dedicati a correggere o in qualche modo a tamponare situazioni che sono relative al nostro sistema idrico, che fa acqua da tutte le parti, e che logicamente bisogna in qualche modo migliorare. L'astensione dell'articolo è giustificato da questi motivi, ma non solo, perché quelle poche risorse che in qualche modo potevano essere utilizzate, è già capitato di dirlo, per motivi molto più nobili piuttosto che sostituirsi a quello che il Governo nazionale, in quello che è il Ministero della difesa, che da una parte ci dà una cosa, dall'altra ce la porta via, bene avrebbe fatto il Governo nazionale a tassare le case e gli immobili della chiesa che producono reddito, piuttosto che chiedere ad una nostra Regione, che sicuramente risorse non ha, di contribuire a quelli che sono gli oneri a cui invece dovrebbe andare incontro. Io credo che su queste cose noi dovremo riflettere ampiamente, in particolare proprio perché stiamo affrontando un periodo quale appunto quello delle elezioni politiche che su questi argomenti, io credo, ci troveremmo in questo breve periodo che ci separa dalle votazioni di aprile a cimentarci e a confrontarci su aspetti che sono rilevanti e che sicuramente non sono lontani da quelle che sono le sorti della nostra Regione, che quando affronta argomenti di questo genere, che vedono la continuità territoriale, che vedono il sistema dei trasporti così davvero defraudato e impoverito, in qualche modo forse in questo articolo qualche risposta e qualche speranza l'avremmo voluta trovare.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'articolo 9, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Mi corre l'obbligo, prima di proseguire con gli emendamenti sostitutivi, di constatare che mentre presiedeva l'onorevole Biancu è stato introdotto, impropriamente, un argomento nell'Aula dall'onorevole Caligaris, cosa che peraltro fa abitualmente, relativo a un argomento che ha poco a che vedere con la discussione sulla finanziaria e che riguarda la celebrazione, il convegno, il confronto che avverrà lunedì in quest'aula a Consiglio regionale convocato. Il convegno ha una sua economia, cosa che avremmo volentieri spiegato se l'onorevole Caligaris ce ne avesse chiesto ragione, se l'organizzazione si prestava a disinterpretazioni, non c'è ovviamente, nel convegno, né ci può essere nessuna discriminazione di alcuna forza politica, di alcun raggruppamento, di alcun Gruppo, se non l'economia generale di contenere la discussione nell'ambito in cui è contenuta. I Gruppi e le componenti politiche potranno così come è previsto esprimere la loro posizione nello spazio che all'interno del seminario è previsto, se poi il Consiglio regionale riterrà opportuno sviluppare al suo interno un ulteriore dibattito tutto consiliare sull'argomento, saremo a disposizione. Mi rammarico, perché viene introdotto in maniera impropria l'argomento, e naturalmente confermo che non c'è nessuna discriminazione antisocialista e invito a rivolgersi quando ci sono problemi, quando ci sono preoccupazioni e perplessità, daremo tutte le spiegazioni, nel caso si può anche correggere qualora sbagliassimo.

Emendamento numero 14 dell'onorevole Scarpa.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 412. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 908. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 523 è stato ritirato, quindi decade l'emendamento aggiuntivo numero 996. Emendamento numero 995 che è sostitutivo dell'emendamento numero 51. E' un emendamento dell'onorevole Rassu. E' sostitutivo totale al numero 51. Onorevole Cassano prima e poi l'onorevole Rassu.

Onorevole Cassano sul numero 995?

CASSANO (Riformatori Sardi). No, io sono presentatore dell'emendamento numero 51.

PRESIDENTE. No, non è un aggiuntivo, è un sostitutivo dell'emendamento numero 51.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Io intendevo sinceramente integrare l'emendamento Cassano, la mia è una provocazione, era solo un campanello, ancora l'ennesima sonata di campanello all'assessore Mannoni affinché si ricordi dirin dirindindin non Dirindin della Giunta, sto parlando dei campanelli del Meilogu, assessore Mannoni, affinché si ricordi appunto di intervenire sulla strada Pozzomaggiore - Bosa perché è stata promessa, tante cose e tante volte, è un'arteria e struttura importantissima, se vogliamo dare sbocco all'economia di quel territorio, è necessario collegarlo con Bosa in maniera sufficientemente logica e razionale. Ora, è una strada richiesta da tutti, è una strada di cui la Provincia ne ha fatto capo come programma, ancora malgrado tutto non si è visto niente. La mia preghiera, è inutile andare a presentare emendamenti, a presentare richieste, interrogazioni e quant'altro. La preghiera è questa, esiste anche un'altra zona interna che si chiama il Meilogu che al pari delle altre zone interne dell'Ogliastra, del Sarcidano e di altro, sinceramente ha necessità di essere servita da un'arteria stradale che la possa collegare decentemente con le sue zone marine. Ne va dello sviluppo del territorio, ne va della risposta a un intero territorio che ormai da anni chiede il completamento di questa strada, perché sino a Pozzomaggiore dalla 131 bis la strada è stata fatta. Quindi l'emendamento non intendeva assolutamente, intendeva integrare la richiesta del collega Cassano che fa per la Abbasanta - Olbia che è un tratto di strada che s'interrompe ancor prima di Benetutti per poi riprendere dopo il territorio di Pattada. Sono due arterie di importanza vitale che ancora malgrado tutto non riescono a vedere la fine della loro realizzazione. Questo quindi per me è un sollecito e un richiamo alla Giunta.

PRESIDENTE. Votiamo prima l'emendamento sostitutivo totale dell'onorevole Vargiu.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Sì, brevemente perché non vorrei che il collega Rassu, anche se io condivido ciò che ha detto, abbia creato un danno al mio emendamento nel senso che se l'Aula lo dovesse votare, anzi lo dovesse respingere questo emendamento, cadrebbe il mio e quindi non avrò neanche la possibilità di intervenire. Allora colgo l'occasione per dire brevemente all'Assessore ai lavori pubblici che è pure persona saggia, in quest'Aula come altri d'altronde, adesso non è che sia solo lui, però vorrei ricordare che il primo intervento sulla Abbasanta - Olbia fu realizzato col piano di rinascita quanto i due Presidenti sassaresi della Regione, allora l'onorevole Giagu e l'onorevole Soddu, contavano in quest'Aula consiliare, da sassarese lo dico questo, non è come oggi nonostante siamo veramente numerosi, contiamo poco. Ma questa è un'altra considerazione. Per ciò che riguarda questo intervento, allora a che cosa mira eventualmente essere realizzato? Intanto ci sono 25 chilometri di strada da realizzare sulla Abbasanta - Olbia, quindi servirebbero eventualmente se questo fosse realizzato, questo intervento, a mettere praticamente in comunicazione la Gallura con l'interno del Goceano di cui tanto si parla, tutti quanti noi siamo favorevoli perché il Goceano venga valorizzato però più di una volta poi ci dimentichiamo di tutto questo. Quindi si sta chiedendo questo intervento per realizzare questo collegamento anche sotto il profilo turistico che servirebbe a ridare eventualmente fiducia ai goceanini che rivendicano a chiare lettere questo patrimonio che hanno, che sarebbe la valorizzazione della montagna e quindi, caro Assessore, io non sto facendo un emendamento locale, localistico che mira eventualmente a fare bottega, non è Ossi, poi parleremo anche di Ossi, perché è giusto parlare di Ossi, però voglio dire prendiamo quest'emendamento perché veramente realizza...

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Già fatto Cassano!

CASSANO (Riformatori Sardi). ...e me lo dica allora, io poi lo ritiro, non c'è problema purché si dica, perché i goceanini che mi hanno sollecitato tanto ultimamente non sono informati di tutto questo, quindi se lei ritiene informarci, io la ringrazio anticipatamente anche a nome loro se eventualmente in merito c'è qualcosa di positivo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Renato Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI RENATO (Gruppo Misto). Su questo argomento intervengo perché mi dà l'opportunità di porre all'assessore Mannoni un quesito che è stato oggetto anche di un'interrogazione, su due aspetti tecnici che a nostro avviso hanno grande rilevanza, e sono il fatto che con una delibera di Giunta, il progetto predisposto dalla Provincia di Sassari nel tratto Buddusò - Alà dei sardi, anzi quello successivo al bivio di Padru, è stato sottoposto a valutazione di impatto ambientale e la ripartizione dei fondi CIPE approvata il 5 settembre 2007 ha fatto sì che siano già stati destinati 10 milioni di euro per la riqualificazione della strada provinciale. Naturalmente questi provvedimenti hanno destato una certa preoccupazione su quello che è il destino, è chiaro, i finanziamenti e le risorse non ci sono, ma si attendono risposte, può essere questa l'occasione, per così manifestare quelli che sono gli intendimenti di dare significato nell'ultimo tratto con, naturalmente è tutto un discorso di valutazione di impatto ambientale che comporta che il quadro di riferimento progettuale debba individuare diverse proposte, compresa quella dell'opzione zero, cioè di non proseguire la strada su quel tratto, ma di utilizzare con i fondi CIPE la riqualificazione delle strade provinciali che porterebbero poi ad Olbia con un percorso più tortuoso e più complesso. Penso che questa possa essere, se lei cortesemente vuole, l'occasione per esplicitare gli intendimenti della Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Sì, rispondo sia all'onorevole Lai che all'onorevole Cassano. Allora, innanzitutto il tratto Buddusò - Alà dei sardi, quello che oggi è in questo momento il procedimento di impatto ambientale, che mi auguro si concluda a breve, era finanziato dalla Regione con fondi CIPE. Questi fondi sono stati, diciamo, "spondati" come si usa dire oggi, sono stati spostati su altri tratti di strade provinciali, nella Provincia di Sassari, ricordiamo che era competenza della Provincia, che in quel momento stava per appaltare e aveva come copertura dei mutui. La Provincia di Sassari si è impegnata, onorevole Lai, a riportare l'indebitamento, e quindi i mutui, su quel tratto di strada che, oggi, è ad impatto ambientale. Quindi, diciamo che la Regione mantiene la volontà, c'è una precisa delibera della Giunta, e chiaramente, qui, c'è in gioco proprio il completamento della provincia di Sassari. Sull'altra questione, con la prosecuzione verso la costa, e quindi il collegamento Abbasanta-Olbia, la Regione ha messo 10 milioni di euro, quest'anno, con fondi CIPE, intendiamo collegare le zone interne con la costa, in una linea ideale di collegamento proprio fra Abbasanta e Olbia. Quindi c'è un finanziamento già di 10 milioni, che è un finanziamento CIPE, spendibili immediatamente con questa finanziaria. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Rassu, se l'emendamento viene mantenuto, lo votiamo, il 995.

RASSU (F.I.). E' ritirato!

PRESIDENTE. Va bene. E l'onorevole Cassano?

CASSANO (Riformatori Sardi). Ritirato. Per una volta che otteniamo un risultato!

PRESIDENTE. Anche il "51". Grazie. Speriamo che questi sassaresi contino quanto contavano prima, onorevole Cassano.

Emendamento numero 52.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Due secondi, ma giusto per far capire all'Aula di che cosa si tratta. Intanto perché dichiaro il mio voto favorevole, ma anche per ricordare che le Giunte regionali, che hanno preceduto a questa, sia quella di centrosinistra, prima, sia di centrodestra, questo lo voglio chiarire, l'una e l'altra Giunta regionale quindi, di centrosinistra prima, e di centrodestra dopo, hanno finanziato questo intervento. Primo e secondo lotto della strada in questione, non la ripeto, se no poi mi tocca citare Ossi, e non lo voglio citare. Però, rimane adesso l'opera, praticamente, da completare, nel senso che le opere si stanno realizzando, si tratta solo di aggiungere, fare uno sforzo di aggiungere ulteriori risorse per completare l'intervento che la Regione stessa ha voluto. Non chiedo altro. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. E' in votazione… chiedo scusa, io non ho… Non facciamo un question-time, però eh!

Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. No, la pregherei di ritirare l'emendamento perché, come le ho già detto altre volte, sono disponibile a valutarlo nei programmi della Provincia di Sassari, che mi ha già fatto presente questo problema, e quindi interviene nel prossimo programma, insomma. Tra l'altro è una cosa essenziale, perché è una strada importantissima che aggira il traffico pesante dei camion, insomma, sul Comune. Va bene? Quindi mi impegno ad una valutazione, se lei si accontenta. Poi vediamo i termini programmatici più avanti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Ritiro l'emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cassano. L'emendamento numero 52 è ritirato.

Emendamento numero 827.

Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Per chiedere il voto elettronico palese. Grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 827.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Cappai - Cassano - Dedoni - Diana - Farigu - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Marracini - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Espa - Fadda - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Masia - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 65

votanti 60

astenuti 5

maggioranza 31

favorevoli 23

contrari 37

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 549.

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie Presidente. Cercherò di intervenire anche sul successivo, 550, che porta anche la mia firma. L'assessore Mannoni nella finanziaria scorsa, rispondendo ad un emendamento simile, disse: "Così come le confermo, onorevole Cappai, che sulla 128 abbiamo riprogettato finalmente la circonvallazione di Suelli-Senorbì, perché era quello che si poteva fare con i soldi che avevamo. Lei lo sa bene, abbiamo il progetto pronto". Taradan, taradan, taradan! Bene, so che ieri hanno iniziato con l'esproprio dei terreni per la circonvallazione Suelli-Senorbì, però so anche che lei non ha aggiunto altre somme in questa finanziaria. Quindi facciamo il tratto della circonvallazione Suelli-Senorbì, però poi non ci preoccupiamo del resto dell'arteria. L'altro giorno, qualche giorno fa, mi correggerà l'assessore Dirindin se sbaglio - ah, scusate, non c'è! -, che si è recata a visitare il distretto di Senorbì; era attesa dai Sindaci alle 9 e 30 del mattino, è arrivata in Trexenta a mezzogiorno e mezza, perché non ha trovato la strada giusta, perché queste strade sono anche prive di segnaletica. E quindi noi presentiamo questi emendamenti per rendere queste strade adeguate alla normativa attuale, Assessore. E' vero che la Trexenta è una zona povera, è altrettanto vero che è dimenticata, però che sia dimenticata anche dalla Giunta regionale, questo, non lo possiamo accettare. Per quanto riguarda la strada provinciale, invece, Guasila-Senorbì e Selegas-Ortacesus, Assessore, la invito la settimana prossima, a venire con me a percorrere quella strada, così si renderà conto, di persona, che neanche le mulattiere di campagna sono più così. E' vero che l'onorevole Soru non vuole più asfaltare le strade, che il presidente Soru, con propria delibera, ha deciso che non si deve più utilizzare l'asfalto nelle strade di campagna. Ho capito una cosa, ha decretato che anche le strade provinciali Guamaggiore-Suelli e Selegas-Ortacesus le lascia in perfetto stato di abbandono, così diventeranno anche quelle strade di penetrazione agraria, e cioè bianche. Quindi quando vorrà Assessore, con la mia macchina, possiamo andare per renderci conto di persona.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Sì, grazie. Io voterò a favore dell'emendamento numero 549, e il mio voto ovviamente ha la stessa motivazione che ha illustrato adesso l'onorevole Cappai. Io voglio solo ricordare che, nel lontano 1963, quando ancora Selegas e Guamaggiore avevano il cimitero consorziato, in comune, io percorrevo con la mia bicicletta quella strada, che collegava Guamaggiore e Selegas, e caddi con la bicicletta. Caddi rovinosamente, tra l'altro, e mi spezzai il dente davanti, e quindi quella strada, quel assetto viario, è rimasto tale dal giorno in cui avvenne questo particolare incidente. Noi abbiamo bisogno, e chiedo il voto elettronico palese, Assessore, ed è la richiesta di due consiglieri regionali, per una cifra veramente modesta che è appena di 2 milioni di euro, che capisco che non sono quindi cifre importanti, ma che davvero ci consentirebbero finalmente di restituire, di mettere in sicurezza, un assetto viario, che se lei venisse con la sua utilitaria a percorrerla appena, appena, si renderebbe conto che non è percorribile, Assessore, e che quindi davvero la nostra non è una richiesta che può apparire di tipo specifico e clientelare, è una richiesta che va incontro ad un'esigenza di un intero territorio, per il quale davvero riteniamo essere dimenticati da tutti. Quindi 2 milioni di euro, un milione per consigliere regionale che chiede questa cosa, mi pare davvero poca roba. E quindi se lei, adesso, ci chiedesse di ritirare l'emendamento, perché vorrà intervenire, davvero noi la ringraziamo anticipatamente.

Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Sì. Intervengo volentieri su questi emendamenti, perché voglio ricordare due cose, molto velocemente. Sulla 128 noi abbiamo, adesso, in corso, a brevissimo, l'appalto della circonvallazione di Suelli-Senorbì, abbiamo iniziato il procedimento espropriativo, e quindi entro Giugno ci sarà l'appalto. Vorrei ricordare che, per questa circonvallazione, che poi è un tratto di nuova strada, ci sono stanziati 21 milioni di euro. Però abbiamo anche stanziato già, e già il progetto è pervenuto, mandando anche questo allo screening per l'impatto ambientale, cioè l'alto tratto da Serri a Mandas per altri 16 milioni di euro quindi vorrei, sono dati concreti di stanziamenti dedicati alla 128 che è nelle nostre priorità. Sull'emendamento poi ricorderò che nel 2006, con uno stanziamento che grava sul 2006-2007, sulla 128 Ortacesus ho stanziato 400 milioni di euro proprio per interventi di miglioramento della sicurezza della SP 41 collegamento 128-Ortacesus l'anno scorso un altro intervento di 100 mila euro che riguarda vari tratti e prevede anche il tratto …. Guasila-Guamaggiore. C'è stato già un intervento della Regione su queste strade concreto nelle risorse limitate, credo che vada forse rafforzato il rapporto con la provincia per far sì che questi finanziamenti vadano ad appalto. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie Assessore. Gli emendamenti restano in piedi li votiamo, oppure i presentatori intendano ritirarli dopo le precisazioni dell'Assessore?

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Sì, solo per fare una riflessione, io non ho presentato emendamenti che riguardano alcune viabilità però vorrei ricordare all'Assessore che un Piano interprovinciale di viabilità, un Piano regionale ha necessità di essere rivisitato, programmato seriamente e portato a compimento, io potrei dire che l'Oristano - Tortolì è una di quelle importanti arterie che devono essere portate a compimento. Ma non è un fatto localistico, è il ragionamento che ci porta a dire che lo sviluppo della Sardegna passa attraverso una seria infrastrutturazione e credo che collegare due sponde, due mari, avere l'opportunità quindi di intersecare tutti i processi che riguardano diversi territori sia cosa esemplare ed importante. Per cui io mi affido solo alla disponibilità anche di un dibattito successivo per poter chiarire al meglio quelli che sono i programmi e le iniziative che si vogliono portare anche allegandole ad alcuni effetti sulla "131".

PRESIDENTE. Emendamento numero 549.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Dedoni, Cassano, Petrini, Pileri, Amadu, Alberto Randazzo, Cappai.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 549.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Ladu ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Cappai - Cassano - Davoli - Dedoni - Diana - Farigu - Lai Renato - Liori - Marracini - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ladu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si è astenuto il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 62

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 19

contrari 43

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 550. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 56.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie Presidente brevemente per richiamare in quest'aula l'attenzione di questo provvedimento, di questo emendamento, nel senso che questo riguarda la messa in sicurezza del tratto di strada "131" tra la prima e la seconda galleria anche porta su Sassari. Io voglio ricordare, se l'Assessore Mannoni mi dedica un flash, vorrei ricordare che tra l'altro questo provvedimento se realizzato eviterebbe di intervenire in continuazione sul tratto che va tra la prima e la seconda galleria su Sassari. Anche di recente la settimana scorsa l'ANAS, attraverso l'assessorato ai Lavori Pubblici è dovuta intervenire perché in continuazione ha bisogno di interventi. Tra l'altro le ricordo che in questo provvedimento era incluso anche un finanziamento relativo alla circonvallazione di Sassari, chiamata così, su viale Italia. Bene, li c'erano delle somme stanziate però non si è mai dato corso all'appalto se lei in questo momento magari può dare eventualmente anche informazioni e delucidazioni perché veramente li non si tratta di aggiungere risorse, li c'erano già le risorse, a me non che queste risorse o quelle risorse non sono state eventualmente dirottate altrove. Per ciò che riguarda la circonvallazione di Sassari, il tratto di viale Italia, c'erano già le risorse stanziate dalla precedente Giunta regionale. In questa occasione mi ricordo anche questo inconveniente e quindi voterò a favore di questo emendamento e allo stesso tempo chiederò anche il voto elettronico palese qualora eventualmente ci fossero le condizioni. Grazie

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 56.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Salis ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cassano - Dedoni - Farigu - Floris Vincenzo - Lai Renato - Liori - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Espa - Fadda - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 58

votanti 56

astenuti 2

maggioranza 29

favorevoli 16

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 524 è stato ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 552.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, io voterò a favore dell'emendamento numero 552 che porta all'attenzione di quest'aula un problema molto sentito da tutti i comuni della Sardegna è il problema relativo agli interventi per il recupero, il risanamento degli edifici di culto, noi abbiamo è vero, qui in Sardegna la possibilità di intervenire attraverso le normative esistenti su due fronti, esattamente l'assessore ai Lavori Pubblici che fa un intervento che mira soprattutto al recupero di monumenti per i quali esista un vero pericolo anche per la sicurezza pubblica, e un intervento invece che è assicurato dall'assessorato ai Beni Culturali quindi dall'assessorato alla Pubblica istruzione. Noi, con questo emendamento, chiediamo esattamente che si ponga finalmente un po' di giustizia e che sia restituita giustizia ai comuni della Sardegna che non riescono più ad avere alcun finanziamento per poter intervenire in questa direzione, voglio segnalare in particolare la gravità dell'ultimo bando che è stato fatto a proposito di Beni Culturali nel quale le risorse per gli interventi, proprio per il recupero delle chiese, richiedeva un cofinanziamento da parte delle amministrazioni comunali nella misura del 30 percento. Quindi una misura tale che è impossibile per i piccoli comuni riuscire a sostenere. Sono di quegli interventi e di quei programmi che ovviamente vanno nella direzione di favorire i comuni che hanno risorse e quindi esattamente l'effetto opposto a quello che si dovrebbe ottenere, cioè favorire i comuni che potrebbero assumere dei mutui in proprio e magari intervenire. Allora io chiedo, attraverso questo emendamento che si pongano delle risorse sufficienti e che si dia la possibilità, non solo di intervenire sui beni culturali che siano chiusi, perché alla fine la priorità è stata data solo alle chiese che erano chiuse da anni attraverso ordinanza ma che davvero si possa intervenire al recupero di importanti Beni Culturali, di importanti monumenti per i quali non esiste altrimenti altra possibilità di poterne vedere il recupero.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 552. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

C'è un emendamento orale dell'onorevole Masia sull'elettrificazione rurale che sposta i termini della finanziaria del 2007 del comma 16 dell'articolo 21 della legge regionale numero 2 del 2007 prorogati fino al 31 dicembre 2008.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 53.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Per spiegare a chi non è sassarese cosa riguarda questa richiesta, questo mira a chiedere eventualmente alla Giunta, all'Assessore un finanziamento, assessore Mannoni, un finanziamento abbastanza onesto relativamente alla realizzazione della rete fognaria nelle borgate di La Landrigga, Bancali e Ottava. Non va dimenticato che prima quelle località venivano portate avanti da Tore Piano, adesso non c'è quindi tocca a me fare questa parte, nel senso che quel territorio lo rappresento io. Allora, ho presentato questo emendamento per ricordare che la Regione sarda ha concesso al Comune di Sassari un finanziamento per realizzare questa rete fognaria. Il Comune di Sassari ha mandato in appalto gli stessi lavori, però si trova in difficoltà a realizzare quell'opera proprio perché ha necessità di ulteriori risorse. Perché, diversamente questo discorso vale come per il discorso precedente, nel senso che se non si hanno le risorse necessarie per chiudere eventualmente la contabilità dell'appalto non serve a niente neanche il precedente intervento. Quindi il Comune di Sassari ha necessità di avere ulteriori risorse. Io non so, poi eventualmente può prendere contatti se questo corrisponde al vero o meno, però sta di fatto che il Comune di Sassari, che tra l'altro ha la Giunta di centrosinistra e non di centrodestra, ha necessità di risorse e mi sto facendo portavoce perché l'Assessore, conoscendolo, che è molto sensibile possa valutare positivamente questa mia richiesta. Grazie. Se non ci sono risposte chiedo il voto elettronico palese.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 53.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cassano - Dedoni - Diana - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Lai Renato - Marracini - Masia - Pittalis.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 57

votanti 52

astenuti 5

maggioranza 27

favorevoli 13

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 54. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 294. E' ritirato.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 551. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 160. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 862 è ritirato.

L'emendamento numero 522 è ritirato.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 162. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 860.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Il parere era favorevole a condizione che la nuova formulazione fosse così: "nonché del personale della P.T.M. S.p.A. in liquidazione, già titolare a tempo indeterminato - e qui aggiungere - licenziato a seguito della messa in liquidazione e non ancora ricollocato, esclusi i dirigenti che sono inquadrati nei ruoli dell'Amministrazione regionale".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Presidente, per chiedere di poter sospendere momentaneamente, abbiamo bisogno di approfondire le proposte che sono state fatte. Possiamo vederlo poi alla fine.

MARROCU (P.D.). Quelli non ricollocati, cioè non quelli del Casic e dell'autorità portuale.

PRESIDENTE. Bene, colleghi e allora l'emendamento numero 860 è sospeso e lo votiamo alla fine degli aggiuntivi. E comunque con queste integrazioni verrà ridiscusso.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 909. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 201. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione gli emendamenti numero 204 e 297. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 55. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 1001, sostitutivo totale dell'emendamento numero 416. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 416. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 915. Favorevoli, contrari, non approva.

(Interruzioni)

E' un esonero dal pagamento dei biglietti nei mezzi pubblici da parte di tutte le forze di polizia, ANAS, corpi forestali, Croce Rossa e vari.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 915. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 164.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Avevo chiesto di parlare sull'emendamento numero 915.

PRESIDENTE. Abbiamo atteso ma non avevo nessuna iscrizione. Ma, abbiamo già votato, torniamo indietro le do la parola, nel senso che annulliamo la votazione, però vi prego di essere… abbiamo aspettato molti secondi.

MARRACINI (Gruppo Misto). Ho chiesto la parola per chiedere la votazione a scrutinio palese.

PRESIDENTE. E' stata richiesta la votazione elettronica palese, chi sostiene la richiesta dell'onorevole Marracini?

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 915.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Mattana si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Cassano - Dedoni - Diana - Gallus - Lai Renato - Marracini - Moro - Petrini - Pileri - Pirisi - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Corda - Corrias - Cuccu Giuseppe - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Marrocu - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Cucca - Masia - Mattana - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 53

astenuti 7

maggioranza 27

favorevoli 19

contrari 34

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 164. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 167 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 168. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

C'è adesso un emendamento orale, il numero 991, che è stato presentato dall'onorevole Pittalis all'emendamento numero 915.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E'approvato)

Colleghi, devo fare una precisazione sull'emendamento numero 991 che abbiamo appena approvato, per evitare che si configuri come "aiuto di Stato" e che quindi possa essere sollevata un'infrazione delle regole comunitarie. Quindi l'emendamento che abbiamo votato è da intendersi nel senso di "capitale residuo erogato". Va bene?

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Chiederei che da questo punto di vista la formulazione corretta scritta, siccome non ce l'ho davanti, c'è una modifica scritta che viene fatta sull'emendamento…

PRESIDENTE. Dal quale anziché: "capitale effettivamente erogato"; "capitale residuo erogato". Perché questo ci consente poi di non sottoporlo ad una verifica con l'Unione Europea o di non essere sottoposti da parte dell'Unione Europea ad una eventuale infrazione, ammesso che possiamo metterlo in pratica così come è stato approvato. Quindi raccoglie il senso e lo spirito delle cose richieste dai presentatori, ma lo formuliamo in maniera assolutamente corretta. Va bene.

Colleghi siamo agli emendamenti spostati all'articolo 9. La Commissione…

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Volevo chiedere ai colleghi, poi intervengo anche sui sospesi, al comma 22 dell'articolo 9, noi avevamo stanziato in Commissione con un emendamento di sintesi per gli eventi calamitosi del novembre del 2007 4 milioni di euro riguardavano quei comuni, Lodè etc. Nel testo forse è stato un errore nostro in Commissione, non c'è riferimento all'anno e al periodo degli eventi calamitosi, per cui potrebbe intendersi che questi 4 milioni di euro debbano essere utilizzati per tutti gli eventi calamitosi anche degli anni precedenti e successivi. Quindi volevo chiedere ai colleghi se accettano di poter aggiungere all'ultima parte: "provocati dai eventi calamitosi… che fa riferimento a novembre 2007".

CAPELLI (U.D.C.). Novembre del 2007?

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MARROCU (P.D.). A novembre 2007! Perché era la sintesi degli emendamenti dei colleghi per quel evento calamitoso. Nel 2007… senza mettere il mese.

PRESIDENTE. Se è possibile, io chiedo ai colleghi di rivotare questa integrazione, perché abbiamo già votato l'articolo, chi è favorevole a questa integrazione proposta dall'onorevole Marrocu alzi la mano. Stiamo precisando che i danni derivanti dagli eventi calamitosi previsti dal comma 22 dell'articolo 9 che abbiamo già votato siano riferiti ai danni del 2007, non quelli del 1990, insomma. Novembre 2007. Quando si sono verificate quelle calamità per le quali abbiamo previsto lo stanziamento e così l'interpretazione è assolutamente chiara. Allora emendamenti spostati all'articolo 9. I colleghi hanno i fascicoli sull'articolo 9.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, tutti quelli provenienti dell'articolo 3, c'è un emendamento di sintesi quindi tralascerei il…

PRESIDENTE. Se ce l'avessimo noi, volentieri, ragioneremo di questo. Onorevole Cucca, prego.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, ovviamente mi riferivo agli emendamenti spostati dell'articolo 3 e relativi alla materia dell'ESAF, poi ovviamente vedremo gli altri, mano a mano che li affrontiamo.

PRESIDENTE. Va bene adesso vediamo come si sintetizza questo nuovo emendamento. Colleghi l'emendamento di sintesi, che è stato presentato e che è firmato da tutti i Gruppi politici della maggioranza e dell'opposizione, sostituirebbe, chiedo scusa, onorevole Biancu, sostituirebbe gli emendamenti numero 35, 165, 429, 455, 499, 910, 454, 36, 939, 431, 475, 37, 430, 456, 38, 432, e 457. Va bene?

(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento di sintesi:

Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 35, 165, 429, 455, 499, 910, 454, 36, 939, 431, 475, 37, 430, 456, 38, 432 e 457 Orrù - Pinna - Uras - La Spisa - Marrocu - Biancu - Vargiu - Atzeri - Cucca - Marracini - Artizzu - Diana - Capelli - Pisano - Dedoni - Cuccu Giuseppe - Masia - Uggias - Cassano - Scarpa - Caligaris - Salis - Balia - Cappai - Rassu - Cuccu Franco Ignazio - Lanzi - Serra - Petrini - Lai Renato.

Articolo

1. Ai fini della migliore e più celere attuazione della normativa di riforma del sistema idrico integrato e per la pianificazione e gestione delle risorse idriche, l'Assessorato regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione esamina, entro sessanta giorni dall'approvazione della presente legge, le istanze presentate ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge regionale 12 luglio 2005, n. 10. Sono accolte le istanze nella misura stabilita dalla Giunta regionale, avuto riguardo alle esigenze della Amministrazione e degli enti e agenzie regionali e alla competenza, esperienza ed anzianità posseduta dai richiedenti.

2. L'accordo quadro di cui all'articolo 2, comma 2, della predetta legge regionale n. 10 del 2005, è sottoscritto con tutte le organizzazioni sindacali delle categorie interessate entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione. (1003).)

PRESIDENTE. Qualche secondo distribuiamo ai colleghi il testo firmato da tutti i Gruppi. Qualche secondo di sospensione in Aula.

(La seduta, sospesa alle ore 14 e 26, viene ripresa alle ore 14 e 31.)

PRESIDENTE. Prego colleghi, emendamento numero 1003.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Sì vorrei, prima della dichiarazione di voto su questo emendamento, numero 1003, stiamo parlando di questo… vorrei chiedere…

PRESIDENTE. Emendamento numero 1003, l'onorevole La Spisa fa una dichiarazione di voto.

LA SPISA (F.I.). No, prima della dichiarazione di voto, Presidente, vorrei chiedere una precisazione alla Giunta perché l'emendamento di sintesi, tentando di trovare una soluzione nell'ambito delle diverse possibili soluzioni dice: "sono accolte le istanze nella misura stabilita dalla Giunta regionale.". Stiamo discutendo l'emendamento numero 1003, ecco sono accolte le istanze nella misura stabilita dalla Giunta regionale. Vorrei avere, anche credo maggior conforto di tutti in questa aula, i presentatori un'indicazione da parte della Giunta su qual è, stanti le verifiche fatte fino ad adesso, il numero minimo di posti nelle diverse piante organiche che si rendono disponibili per assorbire le domande per esercitare il diritto, la possibilità, la facoltà di opzione prevista dalla legge numero 10. Noi diciamo diritto, l'Assessore direbbe qualcos'altro, il problema è sapere il numero minimo perché ci sia un impegno chiaro e netto da parte della Giunta.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì grazie, Presidente, sì, c'è una leggera differenza rispetto all'interpretazione che la Giunta regionale dà, ma insomma anche il Consiglio regionale in occasione della discussione sulla mozione in materia del personale ex ESAF che è transitato ad ABBANOA, noi naturalmente continuiamo ad insistere su un'interpretazione che è quella contenuta nella legge per il quale non è previsto il diritto di opzione. La legge parla naturalmente della possibilità che sulla base di particolari esigenze, di particolari competenze è possibile sulla base delle domande presentate dai dipendenti dell'ex ESAF poter appunto transitare in seno alle agenzie, agli enti regionali. Allora, sulla base di questo, e anche sulla base dei contenuti di alcune leggi che sono state approvate da questo Consiglio, per esempio la legge istitutiva dell'ENAS, ma anche la stessa legge istitutiva dell'ARPAS, la stessa legge istitutiva delle Agenzie agricole, all'interno delle quali era contenuta questa possibilità per il personale ex ESAF, la Giunta regionale, l'Assessorato al personale si è attivato chiedendo alle Agenzie, agli Enti regionali di dare la disponibilità perché una parte di queste competenze che sono transitate ad ABBANOA potessero essere utilizzato in seno alle Agenzie e agli Enti regionali. Sulla base di un'interlocuzione che è avvenuta con tutte le Agenzie, con tutti gli Enti regionali, noi siamo oggi in possesso di una disponibilità che passa attraverso l'ISRE, l'ENAS, l'ERSU di Cagliari, l'AREA, LAORE, l'ARPAS e l'Ente foreste, di avere una disponibilità di 72 posti complessivamente disponibili. E' evidente che questa disponibilità, e anche la quantità di questa disponibilità è un numero direi abbastanza importante, un numero abbastanza grosso e, quindi, sulla base di queste disponibilità noi possiamo attivare una procedura che, attraverso le esigenze delle Agenzie, degli Enti e dell'Amministrazione possa facilitare questa mobilità del personale ex ESAF da ABBANOA verso le Agenzie e gli Enti che ne hanno fatto richiesta. La disponibilità di cui noi siamo in possesso, ad oggi, è di 72.

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). No, era precedente, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). No, non voglio rubar tempo, solo per, nel dichiarare il voto favorevole, evidentemente, dopo le dichiarazioni dell'Assessore, indicare il voto favorevole assumendo un impegno forte da parte della Giunta per una vigilanza molto attenta sul fatto che i criteri contenuti nel primo comma, cioè competenza, esperienza, anzianità posseduta dai richiedenti, vengano effettivamente rispettati nelle scelte, sia guardando l'interesse delle Amministrazioni che dovranno accogliere questo personale, sia anche, però, nella garanzia di un'imparzialità e trasparenza nelle scelte che verranno fatte. La Giunta deve fare, lo dico perché è necessario precisarlo, vigilando bene su quel che faranno i responsabili di questi diversi Enti o Agenzie.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, solo per chiedere di apporre la mia firma a questo emendamento e al successivo emendamento orale. Sono temi che questo Consiglio ha trattato largamente, il voto è favorevole, e credo di interpretare anche il desiderio di tutti i colleghi di associarsi alla positiva sintesi trovata in questi due emendamenti.

PRESIDENTE. Va bene colleghi, mettiamo in votazione l'emendamento numero 1003.

Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 242, sempre spostato dall'articolo 3. E' un emendamento degli onorevoli Balia e Masia.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, prima di esprimere il parere, siccome l'avevamo lasciato sospeso, sarebbe necessaria un'interlocuzione con la Giunta. Avevamo chiesto, in effetti, che ci si spiegasse il motivo per il quale questo emendamento non è applicabile, quindi eventualmente lascerei il parere sospeso in attesa di una delucidazione da parte della Giunta.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dei lavori pubblici.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Grazie. La Giunta è contraria a questo emendamento perché è un emendamento per certi versi inutile, nel senso che è ovvio che se i comuni hanno delle spese generali da pagare le pagano, non c'è bisogno di scriverlo in legge. Diverso è se i comuni hanno delle spese generali - che sono le spese professionali - per parcelle, per incarichi dati indebitamente, quindi in modo illegittimo; una sanatoria legislativa tacita, come questa, anche se non traspare nella norma non è ammissibile, e la Giunta non può essere favorevole. Ripeto, se gli incarichi professionali sono legittimi le risorse dei comuni possono essere spese in modo legittimo, se gli incarichi sono illegittimi, queste spese vanno recuperate dalla Regione ai sensi delle leggi vigenti. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Onorevoli Balia e Masia, mantenete gli emendamenti?

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Sì, Presidente, manteniamo l'emendamento, e per esprimere anche il voto favorevole. Le osservazioni dell'Assessore non mi paiono assolutamente congruenti. E' evidente che spese illegittime, qualora tali fossero, non vanno pagate, non si sta certamente facendo riferimento a quelle, si sta cercando di evitare un lungo contenzioso che si aprirebbe fra professionisti che prima che intervenissero quelle regole alle quali l'assessore Mannoni fa riferimento, hanno legittimamente ricevuto incarichi, e che legittimamente ambiscono a vedersi, siccome era legittimo l'incarico allora legittima è la parcella, legittimamente ambiscono a vedersela pagata. L'assessore Mannoni è perfettamente consapevole che sta dando un'interpretazione assolutamente rigida, riferita a posteriori, mentre gli incarichi sono precedenti la legge Merloni che imponeva quel tipo di gara. In caso di bocciatura di questo emendamento dobbiamo avere, poi non ha importanza, l'importante è che il Consiglio regionale abbia l'assoluta consapevolezza che bocciandolo sta offrendo ai professionisti l'opportunità di aprire un lungo contenzioso rispetto al quale, i comuni, poi verranno un domani condannati a pagare quelle spese ed eventualmente anche gli oneri aggiuntivi che dovessero derivarne.

PRESIDENTE. Va bene. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Va bene colleghi, è stata richiesta la votazione elettronica palese sull'emendamento numero 242 dall'onorevole Balia.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 242.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Balia - Caligaris - Capelli - Cappai - Cerina - Contu - Corda - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Gallus - Gessa - Masia - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Calledda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Cachia - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 54

astenuti 6

maggioranza 28

favorevoli 25

contrari 29

(Il Consiglio non approva).

Siamo in condizione di tornare al numero 860, colleghi? Va bene, l'emendamento numero 860 rimane sospeso. Articolo 10, copertura finanziaria. No, sospesi ci sono gli emendamenti numero 870, 73 e il comma 5.

(Interruzioni)

Si torna indietro, colleghi, cioè tutto ciò che è sospeso poi lo riprendiamo. Adesso stavamo vedendo quelli sospesi che avevamo rinviato all'articolo numero 9, alcuni di questi poiché non siamo in condizioni evidentemente di votarli li stiamo sospendendo e passiamo all'articolo 10.

LA SPISA (F.I.). No, aspetti, Presidente!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Vorrei sapere se l'emendamento numero 1002 - è tra i fogli sparsi - è ancora sospeso. Mi sembrava che ci fosse già un'ampia convergenza.

PRESIDENTE. Dunque, l'emendamento numero 1002 è all'articolo 4, quindi quando torneremo indietro recuperiamo il 1002 dell'articolo 4. Adesso stiamo passando all'articolo 10, poi torniamo indietro.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, possiamo avere un'idea di quanti sono gli emendamenti sospesi ai vari articoli?

PRESIDENTE. Adesso, vi diamo… se procediamo adesso anche noi riordiniamo il lavoro, poi vi diamo l'elenco degli emendamenti sospesi nei vari articoli. Adesso possiamo votare l'articolo 10 sulla copertura finanziaria.

Passiamo all'esame dell'articolo 10.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10:

Art. 10

Copertura finanziaria

1. Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge trovano copertura nelle previsioni d'entrata del bilancio pluriennale della Regione per il quadriennio 2008-2009-2010-2011 ed in quelle dei bilanci per gli anni successivi.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11:

Art. 11

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Sardegna.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Adesso torniamo indietro recuperando tutti gli emendamenti che erano stati sospesi e di cui vi facciamo l'elenco.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Presidente, io mi chiedo come è possibile votare la copertura finanziaria se abbiamo ancora degli emendamenti sospesi, cioè mi sembra irrituale, impossibile!

PRESIDENTE. Allora, onorevole Pisano, per la copertura finanziaria: "Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge trovano copertura nelle previsioni d'entrata del bilancio pluriennale della Regione per il quadriennio 2008-2009-2010-2011 ed in quelle dei bilanci per gli anni successivi", quindi così come modificate. Va bene? Siccome ci dobbiamo tornare, così è, non c'è una cifra chiusa. La cifra la chiudiamo quando votiamo l'articolo 1.

DEDONI (Riformatori Sardi). E' quantomeno irrituale!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sì, Presidente. Sono tanti gli emendamenti sospesi. Io vorrei fare una proposta…

PRESIDENTE. Sono 38.

MARROCU (P.D.). Sì, vorrei fare una proposta, che è questa. Su due questioni di cui abbiamo in questo periodo discusso c'è una sintesi unitaria dell'Assemblea; mi riferisco alle scuole civiche di musica e ai concorsi per i servizi di assistenza tecnica e zootecnica da parte del LAORE, quello che comunemente chiamiamo emendamento ARA. Su questi due emendamenti c'è una sintesi sottoscritta da maggioranza e opposizione. Se fosse possibile votare questi due e poi magari, invece, mantenere sospesi gli altri e aggiornarci a martedì. Scuole civiche di musica e ARA.

PRESIDENTE. E' chiara la proposta dell'onorevole Marrocu, colleghi?

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1002, di cui parlava poc'anzi anche l'onorevole La Spisa, che riguarda le scuole civiche di musica.

(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento di sintesi numero 1002:

Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 948 e 485 sostitutivo totale Cucca - Orrù - Sanjust - Marrocu - Pisu - Masia - Marracini - Pittalis - Lai Renato.

Articolo 4

All'articolo 4, dopo il comma 14, è aggiunto il seguente:

"14 bis. Al fine di favorire la continuità dell'attività delle scuole civiche di musica, le province, nell'esercizio delle funzioni ad esse conferite ai sensi dell'articolo 79, comma 1, lettera e), della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9, destinano complessivamente al funzionamento delle scuole civiche di musica non meno di euro 1.500.000 annui a valere sulle risorse ad esse trasferite per effetto del fondo unico previsto dall'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007, come modificato dalla presente legge. A tal fine, nel programma di cui alla stessa lettera e) del comma 1 dell'articolo 79 della legge regionale n. 9 del 2006, sono indicate le quote minime che ciascuna provincia deve garantire e, in sede di prima applicazione, gli enti locali destinatari delle risorse, i quali sono tenuti a utilizzarle per le finalità di cui alla legge regionale 15 ottobre 1997, n. 28, a favore delle scuole civiche di musica attive da almeno un triennio." (1002).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Sì, per dichiarare il voto favorevole a quest'emendamento anche se non sono firmatario e per rilevare, colleghi, che di fatto questo Consiglio regionale sta commissariando le Province su questo aspetto, nel senso che sta dicendo esattamente alle Province come devono fare i programmi di spesa. Questa facoltà di commissariare le Province è prevista dalla legge numero 9 in capo alla Giunta regionale; io ho segnalato al presidente Soru, con una lettera di molto tempo fa, la necessità che questo commissariamento avvenga anche sulle altre leggi di settore in materia di pubblica istruzione, di cultura, di sport e di spettacolo, perché è ingiusto in questo momento garantire solo questa legge di settore e lasciare tutti gli altri, comprese le scuole che si occupano di cultura, di spettacolo, eccetera, senza nessuna copertura. Allora, prego l'Assessore al bilancio, i componenti della Giunta regionale e anche il Capogruppo di maggioranza di farsi portatori presso il Presidente della Giunta regionale sul fatto che il Consiglio ha commissariato, di fatto, le Province sulle scuole civiche di musica e che si proceda immediatamente ad attivare la procedura prevista dall'articolo 9 della legge numero 9 del 2006 commissariando le Province o attivando il percorso di commissariamento delle Province anche sulle altre leggi di settore in materia di cultura, pubblica istruzione e spettacolo perché altrimenti ci sarebbe un'ingiustizia enorme e si terrebbero decine di migliaia di operatori in attesa di iniziative da parte delle Province che non si vedono neppure. Mi risulta che le pratiche di molte leggi di settore siano ancora presso l'Assessorato della pubblica istruzione dentro degli scatoloni e questo è assolutamente ingiusto perché ricordo all'Aula che la scorsa competenza delegata alle Province, quella sulle attrezzature sportive, il primo programma venne fatto dalle Province dopo tre anni. Se noi vogliamo lasciare questi operatori culturali per tre anni senza programmi di spettacolo mi sembra che stiamo facendo un grosso errore. Quindi, assessore Secci, se può farsi portatore presso il Presidente di questa informativa che, appunto, il Consiglio ha commissariato le Province sulle scuole civiche di musica e che è urgente farlo anche nelle altre materie.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Dunque l'emendamento così come è formulato dà sicuramente una soluzione così come si auspicava. Io vorrei ancora provare a chiedervi se con un emendamento orale si può aggiungere una formulazione, che era contenuta, tra l'altro, nell'emendamento Pisu, e cioè che per la gestione degli interventi i Comuni devono attenersi alle disposizioni di cui al decreto legislativo numero 267, comma 1, lettere a) e d) dell'articolo 113, e cioè favorire che questi interventi vengano fatti con apposite istituzioni ai sensi della legge dello Stato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, molto sinteticamente Presidente. Anch'io voterò a favore e volevo però sottolineare quegli aspetti problematici che poneva in evidenza l'onorevole Scarpa come veritieri, siccome li ho messi all'attenzione dell'Aula in più occasioni volevo semplicemente rafforzare l'intera di rendere operative le leggi relative alla cultura, con particolare riferimento alle scuole che aspettano di attuare i progetti che sono stati previsti all'interno dei piani di ciascun istituto. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Sì, grazie Presidente. Per un voto favorevole a quest'emendamento, un emendamento che nasce alcune settimane fa e che vede la sintesi oggi, condividendo anche quello che è l'emendamento orale che ha proposto l'onorevole La Spisa, e per sottolineare naturalmente che siamo dovuti arrivare a questo tipo di proposta con quest'emendamento proprio perché ci sono alcune funzioni che le Province non riescono a svolgere perché alcune leggi hanno bisogno di essere supportate ancora e mi sembra opportuno rilevarlo, come è stato fatto dalla collega Caligaris e anche da qualchedun altro, in una fase come questa.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' (P.D.). Per esprimere il mio voto favorevole sull'emendamento di sintesi e poi rapidissimamente. Primo, questo emendamento non commissaria le Province. Non solo, si attiene alla legge numero 9 ed esplicita meglio in sede di prima applicazione in modo tale che quello che era lo spirito della legge 9, cioè che non si sopprimessero i servizi in essere, ma che si assicurasse un funzionamento migliore. Allora, in sede di prima applicazione si spiega meglio come deve avvenire, addirittura si salta un passaggio che nella "9" era previsto, cioè il parere della Commissione consiliare competente. Quindi, come si vede, non è un commissariamento. Naturalmente, il problema posto dal collega Scarpa, dall'onorevole Scarpa, è un problema serio, che esiste e verrà pure il momento in cui bisognerà fare il monitoraggio della situazione, una valutazione delle varie leggi di settore perché esistono ostacoli eccetera, lungi da noi, credo, però, la volontà di tornare indietro, non mi pare questo sia lo spirito, onorevole Scarpa. In quanto l'emendamento orale, io eviterei di introdurre elementi di questa natura perché sono confliggenti con la prassi che noi abbiamo nella Regione o con le procedure che noi abbiamo stabilito. Se noi introduciamo quegli elementi significa, per alcuni versi, che bisogna fare i bandi di gara per aggiudicare le risorse e quant'altro. Allora io prima di entrare con norme, all'ultimo secondo, di questo genere, che erano previste nell'emendamento, ma le abbiamo tolte per quella ragione, perché erano confliggenti poi con le procedure che, invece, noi abbiamo previsto nelle nostre leggi, quindi, io non sarei d'accordo nell'introdurre quell'emendamento orale, non per la non volontà di introdurre miglioramenti, come si è visto, ma perché può essere un danno, un peggioramento nella snellezza della procedura.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Grazie, Presidente. Solo per dichiarare il voto favorevole della Sinistra Arcobaleno a quest'emendamento di sintesi e per dire che è giusto votarlo adesso, come proponeva il collega Marrocu, e mi pare si sia fatto un ottimo lavoro. Onorevole La Spisa, non so se ci sono le condizioni per accogliere l'emendamento orale, ne capisco lo spirito positivo con cui lei lo ha proposto, però credo che se la sintesi e le dichiarazioni che stiamo facendo sono quelle che ha proposto l'onorevole Orrù, credo che dobbiamo ottenere questo risultato in modo che le scuole civiche di musica continuino a funzionare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Per dire che mancano le firme, nonostante avessimo dato l'autorizzazione al Capogruppo del P.D. Marrocu, che ancora una volta però disattende le aspettative dell'UDEUR, avevamo dato l'indicazione di apporre i nomi, però siccome dice una cosa e ne fa un'altra, noi vorremmo adesso, a questo punto, metterle di nostro pugno per cui, se ci portano il foglio, le vorremmo mettere direttamente con la penna nostra. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Quando c'è una sintesi si rispetta la sintesi. Io penso però che quanto richiesto nell'emendamento orale del collega La Spisa non sia, in questa fase, possibile introdurre nell'emendamento, però penso che la Giunta, anche se l'Assessore interessato non è presente, lo possa accogliere come raccomandazione del Consiglio nelle direttive. Quindi sono perchè si voti l'emendamento di sintesi concordato nell'Assemblea da tutti e che la Giunta accolga come raccomandazione l'emendamento orale che ha fatto il collega La Spisa, lo accolga come raccomandazione per quanto riguarda le direttive.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 1002, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento che è stato presentato all'emendamento numero 527, firmato da tutti i Gruppi politici, che riguarda l'assistenza tecnica in agricoltura.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Grazie, Presidente. Per chiedere ai firmatari dell'emendamento, ne abbiamo già parlato col primo firmatario l'onorevole Cucca, mi pare, per poter introdurre un'integrazione: la quartultima riga dove si dice "indice i relativi concorsi", che sia specificato che si tratta di concorsi pubblici. Per quanto riguarda invece l'emendamento nel suo insieme, la Giunta si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Intanto per accogliere il suggerimento della Giunta. E' un emendamento che sottoscrive il Gruppo del P.D. integralmente, quindi alle firme che ci sono vanno aggiunte le firme dei colleghi del Gruppo del P.D.

Voglio anche dire due cose, sarò molto breve. L'emendamento numero 527 aveva due obiettivi, quello di trasferire il servizio che oggi viene effettuato con grande professionalità dai dipendenti dell'ARA, in convenzione con l'Amministrazione regionale, con l'Assessorato all'agricoltura e successivamente al LAORE, e con grande professionalità tendeva a far sì che, oltre al servizio passato dall'associazione regionale allevatori all'Agenzia regionale per l'assistenza tecnica e zootecnica, anche i lavoratori venissero inquadrati nei ruoli regionali dipendenti di quell'Agenzia. Io personalmente avevo delle riserve nel sostenere che un lavoratore o un tecnico che lavorava per conto di una associazione, di una società, in questo caso di una associazione regionale allevatori, in convenzione con la Regione, semplicemente perchè era il servizio dipendente da una società convenzionata con la Regione, potesse avere maturato il diritto ad essere inserito nei ruoli regionali. Cioè, si apriva un precedente che, secondo noi, non era utile perseguire. Questo emendamento, invece, che cosa consente? Consente che questo servizio viene riconosciuto come servizio pubblico, necessario e utile, che a quei lavoratori che hanno maturato quelle professionalità gli sia riconosciuta la professionalità. Quindi, si invita l'Agenzia ad effettuare i concorsi pubblici e ha esteso, proprio per evitare che venisse riservato solo agli agronomi e veterinari, ha esteso anche alla parte amministrativa che, una volta che all'ARA viene sottratto il servizio che diventa un servizio pubblico gestito direttamente dall'Agenzia e una volta che si fa la pianta organica per assorbire questo personale che rimanesse fuori, che poi parrebbe siano una decina di lavoratori che operano nell'attività tecnica, e quindi l'ultima parte serve a consentire anche a questi lavoratori di poter essere assunti attraverso la partecipazione a un concorso. Concorso che non è riservato, ma che riconosce quanto hanno già fatto questi lavoratori di cui, tra l'altro, io personalmente do un ottimo giudizio di professionalità e di impegno, che sino ad oggi hanno fatto questo servizio per l'associazione regionale degli allevatori e adesso, per legge già istitutiva del LAORE dovrebbero farlo per l'intero sistema zootecnico regionale e quindi si raggiunge l'obiettivo che anche lavoratori si ponevano, che anche la legge istitutiva del LAORE si poneva, senza fare una violazione di norme e di principio che c'eravamo dati su come si accede alla pubblica amministrazione. Quindi, ovviamente diamo un giudizio estremamente positivo della sintesi e votiamo a favore come Gruppo P.D..

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Per dichiarare il nostro voto a favore dell'emendamento e dire che su questa battaglia, anche di lavoro soprattutto che di qualità di servizio, ma di stabilizzazione di precariato abbiamo fatto, abbiamo a lungo cercato di sostenere questa tesi e siamo convinti che questo tipo di intervento non possa che non solo dare garanzie ai lavoratori di una stabilità e non più quindi di una precarietà, ma se gli impegni dovessero essere mantenuti, anche di una qualità di servizio che è necessaria per le funzioni a cui sono preposti. Quindi il nostro è un voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Per annunciare il voto favorevole a questo emendamento cosiddetto di sintesi. C'erano voluti due anni per partorire questa decisione e ci sono voluti due anni per far capire che era una cosa giusta, corretta, legittima, e che soprattutto la Regione Sardegna risparmia circa un milione di euro con questa operazione. Noi eravamo presentatori nel 2006 e nel 2007, finalmente nel 2008 abbiamo trovato la soluzione. Io non mi dilungo, ma siccome è un fine settimana, approfitto di questa circostanza trattandosi di un argomento come quello dell'associazione regionale allevatori, e quindi mi ricordo degli allevatori, volevo proprio per il fine settimana, augurare all'assessore Dirindin un buon fine settimana, ma di ricordarsi che comunque non sono ancora disponibili i vaccini per la movimentazione dei vitelli dalla Sardegna verso il continente. Questo è un danno incalcolabile, a questo danno non è stato posto ancora rimedio, io credo che la rititolazione dei vaccini non sia una cosa straordinariamente difficile, ci risulta che i tempi possono essere celerissimi e pertanto durante il fine settimana spero che l'assessore Dirindin in mezzo alle sue cose e alle tantissime che avrà da pensare, possa riservare uno spazio minimo anche agli allevatori della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). La dichiarazione di voto favorevole è scontata, così come non era scontato il risultato, ed è per questo che manifesto la mia soddisfazione per un lavoro con il collega Cuccu, Giuseppe Cuccu, con l'intero Gruppo de La Margherita, è iniziato già due anni fa, allorché affrontammo il problema della riqualificazione del lavoro degli enti in agricoltura e quindi la nascita delle agenzie, attraverso il lavoro costante, continuo, della Commissione, del collega Licheri ugualmente al quale va dato atto di aver portato avanti nell'ultima tornata il tema in maniera tale che potesse approdare a questo risultato e soprattutto per attestare il raggiungimento di un obiettivo di civiltà, di superamento di un discorso di lobby, di un discorso di intermediazione del lavoro, e dire che stiamo dimostrando davvero come si può ottenere un'ottimizzazione del risultato economico, ma soprattutto dare una sistemazione definitiva in maniera serena per un futuro di tanti lavoratori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Voto favorevole, è una questione annosa, direi che la soluzione trovata è veramente equilibrata e contemporaneamente anche trasparente e rispettosa anche delle procedure che si devono adottare in questi casi salvando anche il principio del pubblico concorso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Intanto per chiedere di aggiungere la mia firma all'emendamento essendo uno di quelli che aveva anche creduto fin dall'inizio della necessità che si facesse finalmente giustizia per una situazione che si procrastinava da tempo e sulla quale diverse volte avevamo provato a trovare soluzioni. Credo che posso anche ritenere che sia uno dei risultati positivi di questa finanziaria perché fa giustizia davvero su quello che è il tipo di rapporto di lavoro che bisogna avere con chi si presta naturalmente per quelli che sono i servizi che dà la nostra Regione, la sua opera, la sua professionalità. Niente, un voto favorevole che mi pare che sia dovuto ed è riconosciuto anche da tutti quanti i componenti di questo Consiglio. Un fatto positivo sul quale non possiamo che essere tutti quanti pienamente d'accordo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Sono contento che l'assessore Secci non sia in ipoglicemia e quindi anche alle tre del pomeriggio abbia un'ottima cera, significa che le cose stanno andando per il meglio per tutti, la ringrazio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' quasi un trionfo.

VARGIU (Riformatori Sardi). Sono contento e gliene auguro tanti ancora, magari insieme se possibile. Personalmente esprimo il voto a favore dei Riformatori su questo emendamento e devo dire, da collega di opposizione, ringrazio il collega Cuccu per l'attività in difesa dello spirito di cui questo emendamento è portatore, da lui svolta, e da quelli che assieme a lui hanno presentato l'emendamento per primi.

Devo anche spiegare il perché. Perché a sentire le dichiarazioni che in questo Consiglio sono risuonate adesso al momento del voto, sembra che l'obiettivo di questo emendamento fosse nella testa di tutti sin dal primo momento. Beh, devo dire che così non è sicuramente, e se non fosse stata l'azione appassionata di alcuni colleghi che hanno creduto in questo obiettivo, ben difficilmente adesso avremmo raggiunto questo obiettivo. Per quanto attiene i Riformatori devo aggiungere anche un'altra cosa, non lo riteniamo un punto di arrivo, questo emendamento, né il dispositivo di questo emendamento, noi siamo convinti che le attività attribuite sino ad oggi all'ARA, siano attività di tipo istituzionale, e come tali non abbiamo remore nel pensare che debbano essere gestite attraverso LAORE all'interno del sistema pubblico. Non siamo convinti che di questo argomento non si riparlerà più, nel senso che abbiamo la sensazione che comunque l'emendamento che andiamo ad approvare lascia aperte alcune questioni su cui l'Aula dovrà tornare, auguro al collega Cuccu, se ne avrà voglia, di essere attivo come lo è stato in questi giorni e auguro all'Aula di avere la stessa solidarietà di intenti che sta mostrando in questo momento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (P.D.). Brevemente, sarò brevissimo, per dire che...

PRESIDENTE. Questo rumore di fondo che l'accompagna onorevole Sanna... chi di spada ferisce... Prego onorevole Sanna.

SANNA ALBERTO (P.D.). Io comincio a parlare quando posso parlare Presidente.

(Interruzioni )

PRESIDENTE. Lasciamolo parlare.

SANNA ALBERTO (P.D.). Non ci sono le condizioni, Presidente. Io capisco che a quest'ora, però lo stadio...

(Interruzioni del consigliere Scarpa)

PRESIDENTE. Colleghi, però perdiamo ulteriore tempo. Grazie onorevole Scarpa.

SANNA ALBERTO (P.D.). Io intervengo poco in Aula, durante questa finanziaria ho parlato tre o quattro volte, quindi io volevo dire semplicemente questo, che va riportata un po' di verità su questa vicenda. Il contenuto di questo emendamento è il naturale svolgimento e compimento di quanto previsto nella legge numero 13 che abbiamo approvato, di riordino e di riforma degli enti in agricoltura.

E' coerente con quella impostazione, ripeto, già contenuta, e il concorso pubblico è lo strumento giusto, trasparente che deve essere realizzato, che deve essere messo in atto per rispondere alle esigenze sia dei lavoratori, non solo dell'ARA, ma di tutti i cittadini di questo paese che vogliono partecipare giustamente, hanno le competenze per poterlo fare, e quindi questo mi sembra l'approdo giusto e naturale di un processo di una discussione. E certi emendamenti, onorevole Diana, erano tutt'altro che trasparenti e non potevano esser accolti, perché erano anche contro le leggi di questa Repubblica. La ringrazio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

(Interruzioni)

RASSU (F.I.). No, no, io intervengo e spiego subito perché sto intervenendo.

PRESIDENTE. Calma onorevole Rassu!

RASSU (F.I.). Perché è vero che il collega Cucca ha portato in Commissione il problema dell'ARA sin dal primo momento, ma è stato sostenuto, sin dal primo momento, e in una prima fase, solo ed esclusivamente dai colleghi del centrodestra. Questo bisogna dirlo, per essere chiari. E se in Commissione abbiamo passato, tutti d'accordo, era grazie sempre alla maggioranza della Commissione, garantita dal centrodestra. Questo lo dico perché un collega ha citato come esempi, il collega Licheri e il collega Cucca. E allora stiamo attenti, perché l'opposizione ha sempre garantito, ha solo e sempre garantito i lavori di quella Commissione, e in un primo momento il problema dell'ARA è stato sostenuto assieme al collega Cucca, in un primo momento, dal centrodestra, salvo poi aggregarsi gli altri. Quindi quando si dicono le cose è giusto girarsi da una parte e dall'altra, affinché, poi, qualche componente…

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Non è vero!

RASSU (F.I.). … ah, noi non c'eravamo? E allora perché dici… ma non puoi girati da una parte, perché se non c'eri tu, c'eravamo noi in Commissione, se non c'era Uggias c'era Rassu, c'era Cappai, c'era Amadu e c'erano gli altri. E allora bisogna dire la verità, anche per evitare che, qualche volta, qualche componente della Commissione faccia le fughe in avanti, addebitandosi i meriti da solo, meriti che sono completamente dalla Commissione e del lavoro costante di tutti i commissari, che frequentano e si presentano in Commissione, e non degli altri che in Commissione non vanno, e non sanno cosa voglia dire. Il parere è chiaramente favorevole, signor Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Sì, signor Presidente.

(Interruzioni)

Ma mi fate dire? Allora, no, è solamente per dire, signor Presidente, che il sottoscritto, il collega Biancu, il collega Cucca Giuseppe, il collega Sabatini e il collega Cuccu, presentatori dell'emendamento in Commissione per l'ARA, rinunciamo all'intervento.

PRESIDENTE. Bene. Colleghi, cosa succede? Ma non era un emendamento di sintesi unitario e condiviso? Va bene. Per fortuna!

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento all'emendamento numero 527.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Calledda, Corda e Sabatini hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cerina - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Dedoni - Diana - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Gessa - Giagu - La Spisa - Lai Renato - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Liori - Lombardo - Manca - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Moro - Orrù - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra - Uggias - Uras - Vargiu.

Si è astenuto il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 62

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 62

(Il Consiglio approva).

Colleghi, votiamo rapidamente l'emendamento numero 884, della Giunta regionale, all'articolo 3, è tra i sospesi dell'articolo 3. Colleghi, se prendete posto, stiamo concludendo, dobbiamo votare questo emendamento e un altro, e tutti gli altri, come detto, li vediamo martedì. L'emendamento numero 884, che è nel fascicolo dei sospesi dell'articolo 3.

DEDONI (Riformatori Sardi). Non va bene!

PRESIDENTE. Che cosa non va bene colleghi? Ma, voglio dire, possiamo anche decidere di smettere, ma intanto io vi prego di evitare questo clamore, questo chiasso, che non ci fa capire, anche quando diciamo magari le stesse cose. Va bene. Stiamo concludendo il lavoro di questa mattina, così come avevamo detto, e dobbiamo votare l'emendamento numero 884, se non lo votiamo adesso lo votiamo martedì mattina, però non c'è ragione per non votarlo adesso. Va bene?

CONTU (F.I.). Noi non ce l'abbiamo!

PRESIDENTE. Ma non è possibile, onorevole Contu, sia cortese con me insomma. Abbiamo dato un fascicolo di emendamenti sospesi all'articolo 3, fra quelli c'è quello che sto chiamando. Poi, insomma, se ci sono problemi ci mettiamo d'accordo e diciamo che lo facciamo martedì, però insomma è inutile fare troppo chiasso. Siamo tutti stanchi insomma. E gli altri due, sempre della Giunta, sono gli emendamenti numeri 998 e 999, uno all'articolo 1 e uno all'articolo 2.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Era opportuno chiudere su tutti gli emendamenti, su cui in qualche modo, anche in un momento di stanchezza, e obiettivamente di fretta, si poteva lavorare serenamente. Lo abbiamo fatto. Mi sembra che su questi tre emendamenti, sono tre, non sono due, sono tre, sono questioni su cui, forse, è opportuno almeno avere la coscienza di ciò che stiamo votando, e un esame minimamente sereno. Tra l'altro, uno di questi, che riguarda le norme sul personale, io ricordo che, addirittura, per questo emendamento era stata affacciata l'ipotesi che fosse inammissibile, cioè norma intrusa, quindi non ritengo che oggi, adesso, in questo momento, il Consiglio sia in grado di farlo. Quindi, se siamo tutti d'accordo, potremmo andare a martedì, tanto il tempo è quello che abbiamo indicato.

PRESIDENTE. Colleghi, se ci sono problemi di fare una votazione che non sia una votazione cosciente e consapevole, ovviamente è giusto che interrompiamo. Va bene? Quindi non ci sono cose che possono passare all'ultimo minuto. Ricordo ai colleghi due cose. La prima è che domani, in quest'aula, celebreremo il bicentenario della morte di Giovanni Maria Angioy, quindi, così come abbiamo comunicato, i colleghi, consiglieri regionali, sono invitati a partecipare. Invece, lunedì, il Consiglio regionale è convocato alle ore 9, perché celebreremo, con un seminario, approfondiremo i temi relativi al sessantesimo dello Statuto speciale della Sardegna, al quale ovviamente è bene che i padroni di casa, che siamo noi, siano invitati e presenti, essendo questo tema non secondario della nostra discussione. Una comunicazione di servizio. Poiché appunto l'aula domani è impegnata, e occupata, e anche lunedì, vi pregherei di raccogliere tutte le vostre carte, e di non lasciarle sui banchi, altrimenti si crea qualche problema per la loro conservazione. Grazie, la seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 15 e 23.



Allegati seduta


Risposta scritta a interrogazioni

Risposta scritta della Presidenza della Regione all'interrogazione Amadu sui ritardi nell'inizio dei lavori del nuovo carcere previsto in Bancali (Sassari). (882)

In risposta all'interrogazione di cui all'oggetto si riferisce che l'ultima comunicazione inviata dal Ministero delle infrastrutture - Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, non segnala alcun ritardo ma, al contrario, attesta che l'impresa esecutrice sta rispettando il cronoprogramma dei lavori.

Da quanto esposto si desume che l'intervento stia proseguendo secondo la tempistica programmata dal Ministero delle infrastrutture.

Risposta scritta della Presidenza della Regione all'interrogazione Murgioni sul sito web della Regione. (888)

In risposta all'interrogazione in oggetto si rappresenta quanto segue.

I contenuti del sito tematico SardegnaCultura sono decisi da un comitato scientifico presieduto dal prof. Roberto Coroneo, Professore ordinario di storia dell'arte medievale, Presidente della Classe della laurea in Scienze del Turismo presso l'Università degli Studi di Cagliari.

L'individuazione degli esempi di architettura contemporanea è avvenuta a cura del prof. Franco Masala, autore della più importante monografia sull'architettura contemporanea in Sardegna pubblicata per la Fondazione Banco Sardegna dalla casa editrice Ilisso. Non si è trattato di includere un banale edificio di architettura seriale, ma di segnalare quanto di più significativo esiste in Sardegna nel campo dell'architettura moderna. L'inclusione del Campus è, inoltre, giustificata perché l'edificio è stato progettato dallo studio "Arassociati", prestigioso studio di architettura, fondato dai più stretti collaboratori di Aldo Rossi, uno degli architetti più famosi nel mondo.

Da quanto esposto si desume che i criteri per l'inserimento degli esempi di architettura moderna sono rigorosamente scientifici e, quindi, non è assolutamente ravvisabile alcun intento di pubblicità personale.

Tra l'altro. nel sito sono presenti le immagini di altri edifici quali il centro commerciale "Terranova" dì Olbia, anch'esso progettato dallo studio "Arassociati", la Banca Cis di Cagliari e il padiglione per l'artigianato di Sassari che potrebbero portare, anch'essi, ad una simile errata valutazione. La loro presenza nella sezione del sito è, invece, giustificata dalla loro valenza architettonica visto che si tratta di un canale dedicato a questo argomento. Il sito è in continuo aggiornamento e punta a essere sempre più completo, fino ad includere tutti gli edifici architettonici più significativi presenti in Sardegna dal dopoguerra a oggi.

Risposta scritta della Presidenza della Regione all'interrogazione Diana - Liori sull'assenza di una rappresentanza istituzionale della Regione alla commemorazione dei caduti della Brigata Sassari sul Monte Zebio e sull'uso improprio del gonfalone della Regione. (1012)

In risposta all'interrogazione in oggetto si riferisce quanto segue.

Improrogabili e imprevisti impegni istituzionali hanno impedito la mia presenza alla cerimonia di commemorazione dei caduti sul Monte Zebio.

Più volte ho testimoniato l'importanza della Brigata Sassari nella storia della nostra comunità nazionale. In occasione della cerimonia di commemorazione ho inviato una lettera ai Sindaci di Asiago e di Armungia nonché alle autorità e associazioni presenti, nella quale ho espresso l'importanza che il sacrificio dei "Sassarini" rappresenta quale esempio della generosità del nostro popolo. Nella memoria dei loro gesti si esprimono ancora oggi i valori più alti della comunità sarda. E' un patrimonio che orgogliosamente la Sardegna custodisce e condivide con l'intera comunità nazionale.

La presenza del gonfalone della Regione alla cerimonia di commemorazione ha rappresentato ufficialmente il nostro omaggio ai caduti.

Pertanto, ritengo di non aver offeso in alcuna maniera il popolo sardo.