Seduta n.94 del 20/10/2000
XCIV SEDUTA
Venerdì 20 ottobre 2000
Presidenza del Presidente Serrenti
INDICE
La seduta è aperta alle ore 10 e 13.
CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di martedì 3 ottobre 2000.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali NUVOLI e LADU hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data da oggi.
Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza i seguenti disegni di legge:
"Interventi finanziari urgenti a sostegno della gestione liquidatoria dell'E.M.Sa.". (116)
(Pervenuto il 17 ottobre 2000 ed assegnato alla sesta Commissione.)
"Riordino della formazione professionale. Norma in materia di accreditamento delle strutture della formazione professionale'". (117)
(Pervenuto il 17 ottobre 2000 ed assegnato all'ottava Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposta di legge
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta alla Presidenza la seguente proposta di legge:
Dai consiglieri BALLETTO - LOMBARDO: "Modifiche all'articolo 28 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4 (Legge finanziaria 2000)". (118)
(Pervenuta il 18 ottobre 2000 ed assegnata alla terza Commissione.)
Risposta scritta ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:
"Interrogazione PIANA sulla concessione dello stabile di proprietà della RAS di Fertilia (Alghero)". (189)
(Risposta scritta in data 17 ottobre 2000.)
"Interrogazione CALLEDDA - SANNA Emanuele - CUGINI - PINNA sulla grave situazione verificatasi nella discarica consortile dell'ex bacino di Carbonia". (222)
(Risposta scritta in data 17 ottobre 2000.)
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Giunta regionale, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 4, 5, 11, 18, 25 e 27 luglio 2000, 8 e 17 agosto 2000.
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo aveva stabilito che ieri si sarebbe riunita la Commissione e che stamattina, se le Commissioni dell'agricoltura e della sanità, che hanno lavorato congiuntamente, avessero esitato il provvedimento, avremmo ripreso i lavori in Aula per discutere il progetto di legge relativo agli interventi a favore degli allevatori per fronteggiare la "blue tongue". le Commissioni non hanno concluso il loro lavoro. Mi risulta però che ci sia una sostanziale convergenza, ritengo quindi che sia opportuno, sospendere i lavori del Consiglio e convocare la Conferenza dei Presidenti di Gruppo per decidere sul prosieguo dei lavori.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Data la situazione, reputo opportuna la sospensione per fare il punto sulla situazione che si è determinata e sulla produttività del Consiglio perché in questa fase è questo che ci interessa. Proprio per difendere le prerogative e la dignità del Consiglio regionale, a nome del Gruppo di Rinfondazione Comunista, avanzo una rimostranza. Abbiamo iniziato i lavori di questa mattina con un ritardo di mezz'ora nella totale assenza della Giunta, poi è arrivato il Presidente a lavori iniziati. È vero che il Presidente rappresenta tutta la carovana della Giunta. Poi è arrivato anche l'Assessore della programmazione, che però si occupa d'altro, insieme ad altri passanti. Così prosegue o si trascina l'attività legislativa del Consiglio regionale. Signor Presidente - così debbo dire, sempre che abbiamo un Presidente e abbiamo un signore - signor Presidente compia qualche atto. Mi rivolgo al Presidente del Consiglio, a colui che ha comunque la funzione di dirigere questa Assemblea. Compia un gesto, pronunzi una parola che valga a difendere l'istituzione consiliare. I fatti che accadono ripetutamente - non voglio citarne alcuno - e che costringono a reagire sono fatti che non possono accadere impunemente sotto gli occhi della Presidenza del Consiglio. Ma non ci si può fermare alle reazioni, bisogna tenere conto delle azioni; perché sia chiaro che noi - e se qualcuno volesse farlo sono affari suoi - per quanto ci riguarda non abbiamo accettato, non accettiamo e non accetteremo nessuna provocazione. L'ultima provocazione è quella di ieri, che pesa su tutto questo Consiglio. Chi ha senso di sé rifletta, dica una parola se la vuol dire, taccia se vuole tacere, però non è ammissibile che, mentre nella giornata di ieri due commissioni consiliari e gran parte dei Gruppi consiliari e dei consiglieri erano impegnati seriamente a trovare una soluzione su una legge importante per rispondere al dramma dei drammi in questa fase, quello della epidemia della quale per un giorno intero si è discusso in quest'Aula, con tutti i suoi riflessi di carattere economico, sociale e quant'altro, l'Assessore dell'agricoltura abbia tenuto una conferenza stampa nella quale ha accusato il Consiglio regionale di ritardare l'approvazione della legge. Io mi domando a che gioco si gioca. Che c'entra il gioco politico in tutto questo? Mentre questo Consiglio regionale, i suoi componenti, le forze politiche, in uno sforzo eccezionale di responsabilità, data anche la situazione, ricercavano, e forse è auspicabile che trovino convergenze utili per la Sardegna, venivano convocati i giornalisti e l'Assessore dell'agricoltura, o "senza agricoltura", di questa Giunta, lanciava il messaggio al Consiglio accusandolo di ritardare l'approvazione della legge e di perdere tempo. Ma come si fa? Io mi appello a quella che è l'autorità in questa sede, al Presidente del Consiglio. Bisogna finirla con questi atteggiamenti! Possiamo discutere di tutte le riforme, di tutti i federalismi e di tutti i protagonismi, di tutto quello che ci pare, ma non può esistere una istituzione autonomistica quando non passa attimo senza che ci sia un attacco violento, un disprezzo del Consiglio regionale, che viene esercitato nei modi più spregiudicati. Che senso aveva ieri convocare una conferenza stampa per dire che il Consiglio sta perdendo tempo e non approva il provvedimento della Giunta, quando quella legge era all'esame attento, tutto il giorno, di tutto il Consiglio, delle sue due commissioni, e di tutti i Gruppi che di questo ragionavano e discutevano e attorno a questa questione si adoperavano per trovare soluzioni?
Può la Presidenza del Consiglio non dire una parola, far finta di non sentire, di non sapere, di non vedere che questa Assemblea è aggredita da un esercizio improprio di potere, da un'arroganza e da una superficialità che si esercitano in modo continuo? Un'aggressione di questo genere deve essere respinta. Noi la respingiamo, solleviamo ancora una volta il problema. Veda il Presidente del Consiglio come intervenire. Il Presidente della Giunta non vede perché vede solo Pittalis con il quale continua a chiacchierare: auguri e buone feste! Però il problema c'è, esiste e rimane, noi lo solleviamo responsabilmente e aspettiamo che qualcuno faccia qualcosa. So che da quella parte non verrà granchè! Da questa parte, colleghi cari, se vogliamo, ragioniamo un pochino e vediamo quali soluzioni bisogna assolutamente adottare.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, credo che tutti quanti noi, che siamo investiti da una grande responsabilità che ci viene dal voto popolare, dobbiamo fare uno sforzo perché il nostro lavoro si svolga nella correttezza e nel rispetto reciproco. Comprendo che a volte lo scontro e il confronto possano inasprirsi tanto da farci andare oltre l'argine che dovrebbe contenere il nostro lavoro. Mi riferisco a quello che è accaduto l'altro giorno. Come lei sa, io ho sospeso i lavori del Consiglio per qualche minuto, proprio per evitare che si andasse oltre quanto è consentito alla nostra sensibilità e alla nostra correttezza. Mi rendo conto tuttavia che ci sono iniziative che debbono essere prese, e che io prenderò nel rispetto di tutti; non voglio scaricare responsabilità o caricare di responsabilità alcuni colleghi. Credo che forse abbiamo tutti un po' di responsabilità per il clima che si è creato in quest'Aula. Dico questo senza voler nulla togliere al ruolo che ciascuno di noi deve esercitare. Io non so nulla della conferenza stampa alla quale lei si riferisce, perché ieri notte sono stato qua sino alle ore 22 e non ho potuto vedere la televisione; ho letto i giornali stamattina e credo che le questioni alle quali lei si riferisce meritino certamente una chiarificazione. Io parlerò con il Presidente della Giunta e con l'Assessore, facendo quanto posso per riportare in quest'Aula un minimo di serenità. Quindi, la prego, onorevole Cogodi, mi aiuti anche lei in questo compito non facile; lo chiedo a lei, lo chiedo a tutti i colleghi, dando per primo la mia disponibilità per fare tutto quanto è possibile perché il clima qua dentro sia un clima sereno nel rispetto naturalmente del ruolo che ognuno di noi deve esercitare.
Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, lei ha giustamente ricordato che i lavori in Aula sono stati sospesi, avant'ieri, per dare la possibilità alle commissioni dell'agricoltura e della sanità, di riunirsi in seduta congiunta per discutere il disegno di legge numero 114. Abbiamo lavorato tutto il giorno, e io credo che abbiamo lavorato bene; abbiamo ascoltato l'unità di crisi e le organizzazioni di categoria. In questi incontri sono emersi dei nuovi problemi, pertanto ci siamo lasciati ieri notte tardi con l'impegno di rivederci di nuovo stamani per continuare la discussione sull'articolato e sugli eventuali emendamenti che i Gruppi dovessero presentare. Pertanto, onorevole Presidente, chiedo che si sospendano i lavori del Consiglio per questa mattina, per dare la possibilità alle Commissioni di riprendere il lavoro per poter esitare, se è possibile, in mattinata il provvedimento e riprendere i lavori del Consiglio questo pomeriggio per andare avanti con l'ordine del giorno oppure, se è tutto concluso, per esitare il disegno di legge numero 114.
PRESIDENTE. Per consentire alle Commissioni di riunirsi, possiamo chiudere adesso i lavori del Consiglio e riprenderli stasera alle ore 16. Convoco la Conferenza dei Capigruppo.
Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.). Prima di decidere se dobbiamo riprendere alle 16 o a mezzogiorno, credo sia opportuno fare la Conferenza dei Presidenti di Gruppo e stabilire a che ora dobbiamo riprendere i lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Cugini, volevo solo consentire alle Commissioni di cominciare a lavorare. Possiamo però fare prima la Conferenza dei Presidenti di gruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 29, viene ripresa alle ore 11 e 09.)
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo, valutando lo stato dei lavori delle Commissioni e, il clima di convergenza nel quale si stanno svolgendo i lavori, e considerato che il lavoro da fare sul progetto di legge è ancora lungo, perché ci sono audizioni da fare ed è necessario valutare degli aspetti che forse in questo momento non possono essere valutati, come ad esempio la quantità di risorse che lo Stato metterà a disposizione per questo problema, che non è più un problema regionale ma nazionale, in considerazione anche del fatto che martedì mattina la commissione trasporti si deve recare a Sassari e che questo impegno non può essere revocato, ha deciso che i lavori del Consiglio riprenderanno martedì pomeriggio alle ore 16.
La seduta è tolta alle ore 11 e 11.
Allegati seduta
Risposta scritta ad interrogazioni
Risposta scritta dell'Assessore degli Enti locali, Finanze ed Urbanistica all' interrogazione PIANA sulla concessione dello stabile di proprietà della Regione autonoma della Sardegna di Fertilia (Alghero).
In riferimento all V.S. nota con prot. n. 2717 del 3 agosto u.s., si comunicano gli elementi necessari perché si provveda a dare risposta alla interrogazione di cui all'oggetto.
Il fabbricato in argomento, di proprietà dello Stato (Demanio Marittimo) e non della Regione è stato concesso alla Amministrazione Provinciale di Sassari dalla Regione al fine di destinarlo a colonia marina per bambini bisognosi. La concessione è scaduta il 31.12.1998;
- né prima di tale data né successivamente alla scadenza l'Amministrazione de quo ha inoltrato istanza di rinnovo della concessione. Al contrario, la Provincia, con nota prot. n. 43371 del 5.11.1998, ha manifestato il proprio nulla osta al subentro della Cooperativa "La Luna" nella concessione in essere;
- la Cooperativa "La Luna" ha inoltrato istanza sia alla Regione Autonoma della Sardegna che alla Provincia di Sassari al fine di ottenere in concessione il bene in oggetto con contestuale richiesta di ristrutturazione dello stabile al fine di renderlo coerente con le finalità identificate dal P.I.A. SS04 Algherese - Golfo dell'Asinara;
L'Assessorato degli Enti locali, Finanze ed Urbanistica, ha proceduto al rilascio del titolo concessorio a favore della Cooperativa "La Luna" con atto n. 394 del 23.8.1999 in coerenza con i contenuti del P.I.A. approvato con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 75 del 7.5.1999, sottoscritto dalla Cooperativa "La Luna" quale partner privato, dalla stessa Amministrazione Provinciale di Sassari e dal Comune di Alghero;
- con successivo provvedimento n. 341 del 4.7.2000, acquisiti i pareri fevorevoli dell'Ufficio del Genio Civile - OO.MM. di Cagliari, Ufficio Tutela del Paesaggio, Soprintendenza per i Beni A.A.A. di Sassari e Nuoro, della Commissione Edilizia di Alghero, del Comando Vigili del Fuoco e dell'Autorità Doganale, l'Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica, ha rinnovato la concessione in argomento a favore della suddetta Cooperativa fono alla definizione dell'istruttoria per la concessiona ventennale. (189)
Risposta scritta dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente all'interrogazione Calledda - Sanna E. - Cugini - Pinna, sulla grave situazione verificatasi nella discarica consortile dell'ex bacino di Carbonia.
La conferenza per la definizione della discarica di servizio dell'impianto del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Cagliari (CASIC) è stata aperta in data 23.12.1998 e definitivamente chiusa in data 20.04.1999. Gli atti conclusivi della predetta conferenza sono stati trasmessi con nota n. 11297 in data 14.4.2000 alla Giunta Regionale che, con deliberazione n. 34/29 del 8.8.2000, ha approvato il progetto della discarica in argomento, subordinandone la realizzazione all'espletamento della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), ai sensi dell'art. 31 della L.R. 18 gennaio 1999, n. 1.
L'impianto di conferimento sito nel Comune di Igliesias è attualmente in fase di ultimazione e si prevede possa essere autorizzato all'esercizio entro il corrente anno.
Il conferimento dei rifiuti provenienti dall'area di Cagliari nella discaricadi Carbonia verrà sospeso non appena saranno reperite soluzioni alternative, che nell'immediato sono rappresentate dall'entrata in esercizio della suddetta discarica di Iglesias e, nel medio termine, dalla terza linea di incenerimento della CASIC, in fase di realizzazione, e dalla citata discarica di servizio dello stesso CASIC, che potrà essere realizzata una volta conclusa la procedura V.I.A. (222)
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