Seduta n.348 del 09/12/1998 

CCCXLVIII SEDUTA

(Antimeridiana)

Mercoledì 9 dicembre 1998

Presidenza del Presidente Selis

La seduta è aperta alle ore 10 e 09.

PIRAS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di mercoledì 2 dicembre 1998, che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Salvatore Zucca ha chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 9 dicembre 1998. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende approvato.

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza i seguenti disegni di legge:

"Norme sull'Avvocatura della Regione". (472)

(Pervenuto il 30 novembre 1998 ed assegnato alla prima Commissione.)

"Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29 (Istituzione del servizio idrico integrato, individuazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36". (475)

(Pervenuto il 3 dicembre 1998 ed assegnato alla quarta Commissione):

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:

Dai consiglieri MARTEDDU - BALIA - CUGINI - MURGIA - MONTIS - RANDACCIO - LA ROSA: "Rinvio della tornata di elezioni amministrative della primavera 1999". (473)

(Pervenuta il 2 dicembre 1998 ed assegnato alla prima Commissione.)

dai consiglieri TUNIS Gianfranco - BALLETTO - FALCONI - TUNIS Marco - AMADU - BERTOLOTTI - BIGGIO - CHERCHI - LA ROSA - MURGIA - PIRAS - USAI Edoardo - USAI Pietro: "Misure straordinarie per le politiche del lavoro". (474)

(Pervenuta il 4 dicembre 1998 ed assegnata alla sesta Commissione.)

dal consigliere SANNA Salvatore: "Astensione degli amministratori comunali nelle deliberazioni in materia urbanistica". (476)

(Pervenuta il 3 dicembre 1998 ed assegnata alla prima Commissione.)

PRESIDENTE. Il collega Sanna Salvatore, presidente della prima Commissione, mi chiede di poter avere un quarto d'ora di tempo per l'esame dei provvedimenti in Commissione. Contemporaneamente mi hanno avvisato che ci sono le strade abbastanza malandate, nel senso che sono ghiacciate a causa del freddo, quindi qualche collega ha difficoltà. Per cui questo quarto d'ora, probabilmente, serve sia per la Commissione, sia per consentire l'arrivo dei colleghi.

Sospendo per un quarto d'ora, il Consiglio riprenderà alle ore 10.30.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 12, viene ripresa alle ore 10 e 37.)

Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge: "Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio" (447)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Ricordo all'Assemblea che nell'ultima seduta abbiamo discusso e votato sino all'articolo 25.

Si dia lettura dell'articolo 26.

PIRAS, Segretario:

Art. 26

Ampliamento delle superfici destinate
ad interventi di forestazione

1. Al fine di consentire ulteriori interventi di sistemazione idraulico-forestale e di rimboschimento che comportino l'ampliamento delle superfici destinate alla forestazione è autorizzata l'ulteriore spesa di lire 10.000.000.000 per l'anno 1998 e di lire 30.000.000.000 per ciascuno degli anni 1999 e 2000 (cap. 05017).

PRESIDENTE. All'articolo 26 è stato presentato l'emendamento sostitutivo parziale numero 20. Se ne dia lettura.

PIRAS, Segretario:


PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Montis per l'illustrare l'emendamento numero 20.

MONTIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghi, credo che su questo orientamento occorra una riflessione più profonda di una semplice lettura, perché risponde a criteri che, secondo noi, che abbiamo della visione di questo disegno di legge, che è quello, lo ripeto anche qui come tante altre volte, di dare lavoro subito, in tempi rapidi, e possibilmente di orientare la stessa possibilità di lavoro nelle zone più povere dell'Isola.

Rientra anche, voglio farla breve, in quella concentrazione di risorse in settori strategici che noi abbiamo già indicato, come la possibilità per questa legge di incidere sulla situazione economica e sociale dell'Isola, e soprattutto di incidere sui problemi dell'occupazione. Questo lo ripeto anche qui, era un disegno di legge straordinario ai fini di promuovere l'occupazione in vasti territori dell'Isola per migliaia di cittadini senza lavoro e di giovani in cerca di occupazione.

Quindi rientra anche in questo disegno strategico di concentrare in poche voci, quelle più significative, le risorse finanziarie reperite in questo disegno di legge.

Non gioverebbe a nessuno, credo, avere una chiusura blindata intorno a questo problema.

Noi siamo tra quelli che si sono occupati del problema della forestazione, e degli incendi per converso, perché sono due facce della stessa medaglia, già dagli inizi della legislatura presentammo una proposta di legge per una Commissione di indagine, che non ha visto mai la possibilità di una discussione, ne è seguito a questo anche un disegno di legge del Gruppo di Forza Italia. Anche qui non si è avuta la possibilità di discuterli, sarebbe stato interessante anche ai fini di una maggiore comprensione della situazione economica dell'Isola, e su questo carico di bestiame ovino che ha la Sardegna e che sopporta con grande difficoltà, allargando sempre le aree a colture erbacee e, spesso, anche senza colture erbacee, al solo pascolo, ma non è stato possibile.

Dico questo perché anche nell'ultimo documento prodotto dalla Regione, dall'Assessorato, è stato affermato e scritto che l'ottantasette per cento degli incendi provengono dal settore agro pastorale.

Quindi sarebbe interessante fare una discussione su questo, per fare riferimento anche a questo emendamento e alla possibilità di accoglimento da parte di questa distratta Assemblea regionale, probabilmente all'indomani di un week - end freddo e in qualche caso nevoso.

Ma vorrei, signor Presidente, se fosse consentito, per evitare questa distrazione futura, ricordare a questo Consiglio che nel convegno di Dakar in Africa, indetto dall'O.N.U., è stato segnalato il problema di un aumento vertiginoso della desertificazione, non solo in nord Africa e nel Sahel, ma anche nel versante europeo, di cui noi siamo purtroppo parte integrante.

Il territorio dell'Isola, insieme a Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia è stato indicato come il più minacciato di vasti tratti di terreno desertificati, e per quanto riguarda la Sardegna uno dei problemi che viene indicato come causa di questa desertificazione sono gli incendi, ed aggiunto agli incendi le distruzioni boschive della macchia mediterranea che procedono a ritmi assolutamente fuori da qualunque possibilità di controllo, come è avvenuto nel corso degli ultimi anni, non solo per insufficienza di risorse finanziarie, ma probabilmente anche di strutture per combattere questo fenomeno che continua ad allargarsi in Sardegna.

Cosa dobbiamo fare? Perché questa risorsa finanziaria di venti miliardi per il '98 e cinquanta per il '99 - 2000? Semplicemente per cercare di arginare gli incendi, di proteggere le zone di rimboschimento ancora esistenti nell'Isola, di proteggere la macchia mediterranea residua in larghe parti dell'Isola.

Voi sapete come è stata devastata l'Ogliastra nel corso di questa estate, nella tarda estate e ancora nel mese di ottobre, da parte degli incendi.

O andiamo in questa direzione, o non credo che faremo grandi passi in avanti nella salvaguardia del nostro territorio, con i pericoli che derivano da queste proiezioni di desertificazione di larghe fasce della Sardegna e di altre regioni italiane.

Si può dire che le risorse finanziarie hanno già ottenuto destinazioni, come sono indicate in questo progetto di legge, ma una revisione in questo campo e le somme disponibili devono essere indirizzate in questa direzione.

Non è possibile continuare in questo modo, disattendere in questo modo il problema dell'ambiente, il problema della forestazione, il problema di creare un argine agli incendi, alla desertificazione, alle zone percorse dal fuoco senza che ci sia un tentativo, non solo organizzativo, non solo a parole, ma di investimenti finanziari.

Infine, lo ripeto concludendo, queste risorse finanziarie possono dare centinaia e centinaia di posti di lavoro non in fantasia, ma reali, nelle zone più povere dell'Isola, nell'Ogliastra, nelle zone interne, nell'alto oristanese, in alcune zone del cagliaritano e del sassarese.

Questa sarebbe effettivamente una straordinarietà di risorse destinate all'occupazione, altrimenti continueremo a fare poesia senza incidere nella situazione reale della nostra Isola, per di più creando delle disillusioni gravi tra i lavoratori disoccupati e i giovani che tanto hanno sperato con la propaganda che è stata fatta nel corso negli ultimi mesi intorno a questo disegno di legge.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.

SASSU (Progr. Fed.), relatore. L'emendamento tende a rimpinguare le risorse dell'articolo 26 relative all'ampliamento delle superfici destinate ad interventi di forestazione. Il problema posto dall'emendamento è apprezzabile, così come vanno apprezzate anche le motivazioni forti che ha avanzato il collega Montis nell'illustrare l'emendamento stesso.

Va detto, tuttavia, che la Commissione ha rilevato già una quota molto alta di risorse destinate a questo tema, una quota alta evidentemente in relazione all'equilibrio complessivo delle risorse finanziarie regionali, quindi è necessario più che rimpinguare questo capitolo, qualificare la spesa del capitolo stesso. D'altra parte va sottolineato il fatto che l'emendamento non presenta una copertura finanziaria, per cui il parere della Commissione è per non accogliere l'emendamento stesso.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento ha facoltà di palare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Condivido interamente l'argomentazione che ha portato il collega Montis a favore dell'emendamento. Ho avuto modo di parlarne, il problema è che a questo punto non c'è copertura finanziaria aggiuntiva per interventi di questa dimensione.

Stiamo lavorando, per quanto riguarda le poche spese aggiuntive, su dimensioni ormai di un miliardo, due miliardi, qui invece si prospetta un intervento di venti miliardi per quanto riguarda il '98 e cinquanta per quanto riguarda il '99 e 2000, per cui purtroppo, pur condividendo l'argomentazione, non siamo in condizione di accoglierlo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.). In genere in materia finanziaria premo sempre per stringere i cordoni della borsa, perché sono stati allargati fin troppo, ma credo, in questo caso, che possiamo e dobbiamo fare un'eccezione.

Il problema sollevato dall'onorevole Montis è un problema vero, non si tratta di stanziare qualche miliardo per accontentare qualcuno. Il problema del rimboschimento, il problema dell'ambiente, il problema degli incendi è un problema vero. Ritengo sia necessario che facciamo uno sforzo per venire incontro a queste esigenze.

La maggioranza è sensibile? Mi dispiace per i colleghi della maggioranza Sassu ed anche per l'Assessore, prima ancora che intervenissero sapevo che cosa avrebbero detto, perché è il solito ritornello, si potrebbe mettere un disco perché il discorso non cambia. Quando si tratta di richieste da parte delle opposizioni, o non concordate dalla maggioranza, possono essere le richieste più legittime del mondo, ma la risposta è sempre la stessa: non ha copertura finanziaria. Non ha copertura finanziaria un'esigenza per l'ambiente, questa Giunta che riponeva nell'ambiente il problema di fondo per lo sviluppo economico.

Questo si dice, si possono rivedere anche oggi, le linee programmatiche della prima Giunta Palomba. L'ambiente doveva essere posto come base per lo sviluppo economico dell'Isola. Parlava di ambiente, logicamente l'ambiente era legato al turismo, l'industria del turismo.

Stiamo spendendo tanto, lo vedremo un po' più avanti, adesso non voglio fare conti, in questo disegno di legge, però non riusciamo a rinvenire i venti, trenta miliardi in più che ci vengono richiesti per operare un intervento nel settore della forestazione.

E` vero che la forestazione chiede dei quattrini, qualche centinaio di miliardi, è vero che si dovrebbe mettere ordine, è vero che si dovrebbe fare la riforma del settore della forestazione, ma è vero anche che con questo provvedimento si stanno stanziando tanti e tanti miliardi, ed allora ritengo che, nelle more che si faccia questa riforma del settore della forestazione, sia indispensabile soddisfare l'esigenza proposta dagli onorevoli Montis, Aresu e Concas. Soddisfare questa richiesta perché non ho dubbi che se l'onorevole Montis dice che può stimolare l'occupazione, ritengo stia facendo delle affermazioni vere, e forse può stimolare l'occupazione più di quanto non la stimoli l'articolo 19, dove abbiamo visto che in relazione alle società miste poi vengono collocate delle risorse di notevolissimo peso.

Ritengo, pertanto, che dobbiamo esprimere parere favorevole all'accoglimento dell'emendamento presentato dai colleghi Montis, Aresu e Concas.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S. d'Az.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto si è detto e scritto a proposito della forestazione che fa la Regione. Chiaramente diventa non solo un problema di tutela del territorio, vi sono dati impressionanti sul dilavamento dei bacini idrici, per esempio l'accumulo di sali nel lago del Flumendosa è veramente terribile, e questo deriva dal fatto che manca un mantello vegetale con un minimo di capacità di trattenere le acque in gran parte della Sardegna.

Si è anche detto che la gestione, probabilmente, non è estremamente funzionale, e considerato il problema degli incendi e gli altri problemi che affliggono la vegetazione arborea in Sardegna, probabilmente è insufficiente.

Credo quindi che occorra insistere nella forestazione, sia per questi aspetti, sia sotto il profilo che la forestazione all'interno della Sardegna è l'unica attività che dà lavoro a lavoratori che altrimenti non avrebbero possibilità, non sono dotati di specializzazione, non vi sono occasioni di lavoro.

Però debbo rilevare, e mi rivolgo soprattutto sull'assessore Onida, che la distribuzione degli interventi regionali è veramente sperequata sul territorio, non tiene conto delle realtà ecologiche, né delle realtà sociali. Per esempio, fino a due anni fa l'oristanese aveva in tutto il due per cento dei finanziamenti per la forestazione, qualcosa è cambiato, ma relativamente poco, per cui effettivamente sia per necessità sociale, sia per le necessità del territorio, occorrerebbe un maggiore intervento. Per esempio la richiesta avanzata ormai da molti anni dai comuni di Samugheo, Asuni e Laconi congiuntamente, credo sia uno dei pochi interventi richiesti congiuntamente da più comuni per un intervento sui terreni comunali di quei comuni, continua a restare assolutamente inappagata, con una situazione chiaramente di degrado del territorio, esposto agli incendi e al pascolo selvaggio, con ricadute occupazionali zero, che in quei paesi sicuramente sarebbero bene accette, considerato che un paese come Asuni non ha proprio nessuna occasione di lavoro.

Per cui chiedo che i finanziamenti vengano distribuiti tenendo conto di parametri di utilità, cosa che finora per decenni non è stata fatta, e si sono seguiti invece parametri, credo, di tutt'altro genere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Signor Presidente, intervengo sull'articolo 26 e sull'emendamento numero 20 perché mi pare doveroso rilevare innanzitutto che nell'emendamento, a parte l'indeterminatezza della quota che dovrebbe essere destinata ad interventi in zone percorse dal fuoco, in realtà contiene però il principio in forza del quale una quota parte dello stanziamento debba essere preventivamente destinata ad interventi nelle aree che sono state colpite dagli incendi. Questa è un'affermazione di principio di grande rilievo, perché è volta effettivamente a quella sistemazione che il primo comma del testo stesso, alla sistemazione idraulico - forestale, che si ripropone l'articolo. Quindi, questo è un rilievo che una parte dell'emendamento che, a prescindere dai contenuti, dall'ammontare delle cifre che dovrebbero essere stanziate per questa finalità, questo principio dovrebbe essere accolto sia dalla Commissione che dalla Giunta, e quindi, dal Consiglio, magari con una formulazione più precisa uscendo dalla indeterminatezza che questa parte contiene.

C'è però il problema di carattere generale; io, non voglio assolutamente ritornare sugli argomenti che sono stati portati avanti da coloro che mi hanno preceduto, però, a chi fa il viaggio da Sassari a Cagliari con una certa frequenza, come capita ai consiglieri regionali del nord Sardegna, è facile rilevare la differenza che esiste dal punto di vista esteriore, la natura si presenta in modo esteriore, diversa da Sassari fino ad Abbasanta, a Paulilatino e poi, in modo completamente diverso da Oristano fino a Cagliari.

Quando ci sono le piogge, e queste piogge non sono di carattere generale, generalmente piove da Abbasanta verso il nord, non piove da Oristano verso Cagliari. Nel mese di ottobre si cominciano a vedere i campi con l'erba nel settentrione della Sardegna e, invece si vede la terra arida da Oristano, salvo le aree irrigate, verso Cagliari.

Allora, che c'entra tutto questo discorso con la sistemazione idraulico - forestale? C'entra e come! Perché in realtà noi assistiamo ad un aumento delle aree desertificate, anno dietro anno. Conseguentemente c'è il rischio che continuando in questa azione di desertificazione, noi ci troveremo ad assistere a questa diversità di ambiente da parte della natura, non solo da Oristano verso Cagliari, ma, addirittura, d'ora in poi lo vedremo da Macomer e forse chissà tutta la Sardegna nel giro di pochi decenni dovrà presentarsi o si presenterà come le terre bruciate del Campidano.

Questo perché? Perché dove esistono gli alberi gli incendi annualmente provvedono a ridurre le quote delle aree forestate; dove non esistono gli alberi, evidentemente non c'è bisogno che intervenga né dolosamente né colposamente l'incendiario perché è già incendiato per conto suo. Quindi, piano piano noi rischiamo di non avere più aree alberate e siccome non è possibile penso che anche per ragioni anagrafiche, non sarà possibile avere in quest'Aula come Presidente della Regione l'onorevole Palomba che non avrà avuto altri meriti, ma indubbiamente devo dire che da quando è lui Presidente della Regione obiettivamente le piogge sono arrivate, alle volte anche con ritardo, però in realtà in questi 4 anni e mezzo questo effetto pioggia l'ha provocato. Siccome questo... non sarà Dio Pluvio

PALOMBA (Progr.Fed.), Presidente della Giunta regionale. Ho catalizzato le precipitazioni.

MASALA (A.N.). Siccome non sarà possibile averla sempre come Presidente della Regione perché è nella logica delle cose che ci siano i ricambi anche di persone, è chiaro che dovremo pensare a soluzioni oggettivamente più percorribili, piuttosto che alle soluzioni soggettive e da tribù di pellerossa.

Allora, è assolutamente indispensabile che si appronti una politica seria di sistemazione idraulico - forestale di tutte le aree suscettibili di questa sistemazione della Sardegna, perché questo sarà di utilità non solo per il sistema delle piogge e quello di cui parlavo prima, ma anche e soprattutto per l'agricoltura, perché l'agricoltura non potrà assumere un ruolo importante se sarà privata dell'acqua, non è che l'acqua possa arrivare all'infinito dai bacini del centro e nord della Sardegna, se ad un certo punto si creano le condizioni perché questa situazione venga meno. Pertanto deve essere accolta con favore ogni iniziativa che sia volta a migliorare questo sistema. Ecco perché anche io mi pronuncio a favore dell'emendamento, perché contiene queste due indicazioni. La prima è quella di adeguare l'Assessorato competente di risorse adeguate a questo scopo; la seconda è perché contiene un principio che è molto importante, perché una quota di queste risorse deve essere destinata al risanare le aree che sono state colpite dagli incendi.

PRESIDENTE. Ha domandato di palare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.

TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente e colleghi consiglieri, anch'io a nome del nostro Gruppo intendo prendere la parola su questo argomento che tanto ha fatto discutere indirettamente nei momenti in cui abbiamo, negli anni 1995 e 1996, discusso della siccità. Se ben vi ricordate siamo arrivati ai limiti del collasso, le dighe erano vuote, i fiumi non avevano più acqua. Gli argomenti erano tanti, ma tra questi era connesso il fatto che mancava un'attivazione di forestazione più ampia, più efficiente, che avesse come funzione quella di imbrigliare le acque e quindi fare in modo di favorire un regolare deflusso. Era uno di quei requisiti che consentivano di poter indirettamente risolvere il problema della siccità.

Sappiamo che la forestazione non solo ha la funzione di creare anche una manodopera, in quei paesi, in quelle zone, specie interne, in cui si dibatte ancora di più rispetto agli altri per la grave crisi occupazionale. Ma la forestazione non deve essere intesa soltanto come la tela di Penelope che di giorno si costruisce e di notte di disfa, noi vediamo la forestazione che sia vista in un'ottica programmata, congegnata per avere delle finalità di sviluppo economico e non quello legato soltanto a fenomeni occasionali, episodici, locali. Io penso che il piano che è già stato presentato in quest'ultimo periodo per risolvere i problemi sia valido; ho saputo che c'è una fase di studio, presso l'Azienda Foreste Demaniali, che prevede un ampliamento della forestazione, un piano ben studiato, e che riguarda tutte quelle zone che adesso sono desertificate e che meritano di poter avere questo sviluppo. A riguardo devo dire che vediamo di buon occhio questa iniziativa, e quindi, conseguentemente vediamo di buon occhio quelle iniziative come quella del collega Montis che prevede un aumento delle dotazioni, perché noi sappiamo che se è possibile aumentare in maniera dignitosa è tutto un ritorno positivo per la nostra Sardegna e per uno sviluppo del settore. Quindi, condividiamo, e il nostro voto già in Commissione è stato positivo per l'articolo 26, condividiamo l'iniziativa e condividiamo pure la proposta di una maggiore dotazione per l'articolo stesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Molto brevemente, per dire che anch'io mi ritrovo con il cuore negli interventi che voi avete fatto tutti, con la testa debbo stare all'interno del rigore del provvedimento che l'Aula sta per approvare. Però, rappresentando all'Aula più compiutamente che le risorse finanziarie pensate, programmate per interventi in forestazione, non sono soltanto quelle di cui al provvedimento che stiamo esaminando, sono anche quelle della finanziaria, sono quelle dell'esercizio ordinario di questa attività amministrativa che sono sui 205 - 220 miliardi annui, e che possono ancora ritrovare all'interno di un programma integrato d'area risorse ulteriori, e io lo auspico questo, e credo che con i colleghi faremo una valutazione in questo senso, così come esistono possibilità di procedere all'interno di questo settore anche con le risorse di cui all'articolo 19. La cosa che mi preme dire è che io sto cercando di portare un equilibro notevole all'interno di tutto quanto il territorio sardo sugli interventi forestali.

D'altra parte c'è un automatismo che nasce dalle richieste oggettive da parte delle amministrazioni locali.

In questi giorni, sarà probabilmente legato anche al fatto che stiamo pensando che si approverà il piano del lavoro, da Montresta a Seui, da Padru a Monte Linas, da tutte le parti i sindaci propongono la concessione di territori, notevoli spazi di territori vocati, territori anche, quindi, dal punto di vista ambientale potenzialmente utilizzabili in questo settore e che troveranno certamente accoglimento.

Così come ho chiesto al commissario del Consorzio di bonifica di secondo grado di Oristano, di pensare immediatamente ad un utilizzo delle rive del lago Omodeo come aree capaci di essere utilizzate nel settore della forestazione. Io verificherò l'appunto che l'onorevole Bonesu mi ha fatto di Samugheo - Asuni - Laconi, so che a Laconi abbiamo uno dei perimetri più belli della nostra azienda, per quanto riguarda Samugheo ed Asuni, comunque, quell'area povera, quell'area che ha tanti problemi soprattutto in ordine ai fatti occupativi, verifico e non ho nessuna difficoltà a chiamare i sindaci e a verificare se la possibilità anche nei tempi più brevi possibili, perché se si tratta di terre pubbliche nel giro di un mese può essere fatta la delibera dei consigli comunali rispettivi di concessione all'azienda di queste terre, ed essere inserite nel piano che stiamo elaborando.

Così come ho dato già disposizione a tutti gli ispettori forestali di cominciare a predisporre le valutazioni, la fotografia delle situazioni della Sardegna affinché vadano pianificate queste risorse e spese con obiettività, spese bene. Sul riportare ordine all'interno di questa materia, lo ripeto ancora, è da parecchio tempo che ho proposto un disegno di legge di riforma dell'Azienda foreste demaniali. Credo che questo disegno di legge approderà all'Aula entro brevissimo tempo, all'interno del dibattito su questa riforma probabilmente riusciremo a puntualizzare tutti gli aspetti e, certamente posso assicurare che l'esito di questa riforma sarà riportare ordine, pianificazione, una trasparenza ancora maggiore in ordine alle politiche di forestazione, e l'auspicio con il quale concludo questo mio intervento è che veramente il nodo che risolverà i problemi sarà l'approvazione in Aula corretta, aperta, sarà certamente un provvedimento non palettato, non chiuso, non rigido, non rigorosamente chiuso agli apporti soltanto di maggioranza, trattandosi di una grande legge di riforma, io sono convinto che con l'approvazione di questo disegno di legge noi avremo la possibilità, veramente, di intervenire anche con nuova linfa, con nuove risorse nel settore di cui stiamo parlando.

PRESIDENTE. Voglio ricordare all'Assemblea, quindi, in particolare ai proponenti, che sia il relatore che la Giunta sostengono e noi vediamo che l'emendamento è privo di copertura, quindi, inviteremo anche l'onorevole Montis e i proponenti a ipotizzare una forma di copertura perché questo è essenziale.

Ha domandato di parlare il consigliere Montis. Ne ha facoltà.

MONTIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, ella mi consentirà di fare un riferimento, di andare da Dakar a Vienna, dove la Commissione dell'Unione europea ha rimproverato, dice testualmente l'articolo: "L'Italia per la scarsa attenzione dimostrata nei confronti dei disoccupati di lunga durata". Questo per dire, non proseguo perché è facile rintracciare sulla stampa questo articolo e questo dibattito che c'è stato nella Commissione europea a Vienna, per dire che le nostre proposte non sono mai molto fantasiose, siamo tra quelli non i soli naturalmente, che conosce questo nostro mondo, questa nostra Isola, questo nostro piccolo mondo! E quando facciamo certe proposte le facciamo tenendo conto delle realtà e delle possibilità che la Regione ha di affrontare un problema di questo genere.

Per esempio, se fosse stata esaminata la proposta fatta da lungo tempo da noi, di concentrare in quattro o cinque settori le risorse reperite, gli 800 miliardi, meno 130, 832 meno 130, queste risorse finanziarie in quattro o cinque settori probabilmente al rimboschimento e alla salvaguardia dell'esistente, delle zone boscate della macchia mediterranea e di combattere gli incendi avrebbe potuto avere ben altre risorse di queste.

Allora, io vorrei dire all'Assessore, fare una proposta, non c'è copertura finanziaria, in genere la copertura finanziaria si trova quando si è per accettare una proposta o un emendamento di natura finanziaria. Ma, noi siamo pronti a ritirare l'emendamento se c'è l'impegno di riconsiderare la spesa in questo settore nella finanziaria che andremo a discutere nel corso dei prossimi giorni.

Un'altra cosa mi preme rilevare, c'è sempre comprensione nei confronti delle nostre richieste, come l'aneddoto della tradizione sarda "sei un bravo giovane ma la figlia non te la dò", avete comprensioni nei nostri confronti, ma non accettate nulla.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo due considerazioni in aggiunta a quelle svolte all'Assessore dell'ambiente. Innanzitutto, sul problema della copertura finanziaria, non ricordo chi l'ha sostenuto, che ci sarebbero due pesi e due misure, forse il collega Italo Masala. Questo non corrisponde al vero! Non c'è copertura finanziaria né per gli emendamenti della maggioranza né per quelli dell'opposizione, quando non si tratti di modestissimi oneri aggiuntivi.

Il movimento rilevante che ci siamo impegnati a realizzare è quello invece che riguarda la proposta, primo firmatario Ribelle Montis, relativo al potenziamento della legge numero 7, quindi, guardando proprio ai disoccupati di lunga durata. Il resto sono movimenti di entità molto modesta tanto è che siamo al saldo zero, tra incrementi e decrementi, se guardiamo all'insieme del lavoro del Consiglio sul "447".

Detto questo però voglio dire per quanto riguarda la forestazione, anche qui sbaglieremmo se avessimo e dessimo il senso di una Regione che non investe in questa direzione; nel bilancio 1999 lo stanziamento per questa finalità è di 205 miliardi, e nel triennio sono previsti poi 200 miliardi per anno, per il 2000 e per il 2001.

Presidenza del Vicepresidente Milia

(Segue SCANO.) Quindi, sono gli interventi che faremo anche con questo stanziamento se venisse accolto l'emendamento, sono quel tipo di interventi, le finalità sono medesime, non è che cambino! Infatti, mentre abbiamo appostato lo stanziamento 1999 nel capitolo operativo, proprio per considerazioni di questo genere, abbiamo inserito gli stanziamenti per le due annualità successive non nei capitoli operativi, ma, nel fondo nuovi oneri, proprio per cercare di fare una riflessione più complessiva sugli strumenti di intervento, in modo da renderli più efficaci. Anch'io aggiungo che per questa finalità possono essere utilizzati anche altri strumenti, a partire da quelli previsti dall'articolo 19 che recita appunto: "Valorizzazione delle risorse e servizi finalizzati allo sviluppo con riferimento ai settori..." vengono elencati una serie di settori tra cui quelli ambientali, naturalistici etc.", quindi, anche gli interventi di forestazione possono essere fatti così come anche i PIA.

Tenendo conto di tutte queste considerazioni chiederei ai proponenti, mi pare di avere sentito un preannuncio di disponibilità, se non si possa ritirare l'emendamento; l'impegno in sede di finanziaria a riconsiderare, a ragionare e ad approfondire la Giunta lo assume volentieri, non so se saremo in condizioni di incrementare gli stanziamenti, ma questo lo vedremo in sede di legge finanziaria.

PRESIDENTE. Chiederei ai proponenti se l'intervento dell'assessore Scano è sufficiente e se viene ritirato l'emendamento o confermata un'ipotesi di copertura.

ARESU (Gruppo Misto). Per rispetto del collega Montis non avrei grosse difficoltà a ritirarlo anche se onestamente mi dispiace! Voglio ricordare all'Assessore la copertura finanziaria. Il 1998 si poteva utilizzare(?) benissimo. 03017, voce 10 Tabella B articolo 34 ter, ci sono oltre 100 miliardi. Per il 1999 si potrebbe benissimo utilizzare 03146 la quota di interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti, e per il 2000 si potrebbe demandare a legge di bilancio, né più né meno come abbiamo fatto per altri emendamenti. Per cui, la copertura finanziaria c'è e come, senza incidere pesantemente sul 447 o sul bilancio. Se la scelta dell'assessore e della maggioranza è di non accettarlo, i numeri li avete, mi rimetto alla volontà del collega Montis. Ne approfitto soltanto per una cosa Assessore, che tutti gli emendamenti che la Giunta non ci ha accettato saranno ripresentati in blocco nella legge finanziaria, questo è scontato.

PRESIDENTE. Però, chiedo ai colleghi presentatori se viene confermato o se viene ritirato, e se viene confermato vorrei che venisse specificata la copertura, adesso l'onorevole Aresu ha fatto delle ipotesi, ma alla fine io vorrei averle precise.

Ha domandato di parlare in consigliere Montis. Ne ha facoltà.

MONTIS (Gruppo Misto). Presidente, se lei dice che questo non ha copertura finanziaria e non è proponibile non abbiamo problemi a sollevare, però l'impegno dell'assessore mi sembra troppo generico, a riconsiderare il problema perché la Giunta ha questa sensibilità, come non potrebbe non avere la sensibilità in una situazione come questa? In una situazione nella quale oltre 30 mila ettari di terreno, di bosco, di macchia mediterranea sono stati percorsi dal fuoco anche nel corso di quest'anno. Ci sono problemi che sono problemi seri, io capisco che ci sono 200 miliardi, ma, ci sono 6, 7 mila, 5 mila, 5 e 500, quanto sono di stipendi per i dipendenti già al lavoro, non per assunzioni, perché il problema è assunzione. Questo è un progetto straordinario, è un disegno di legge straordinario, per dare lavoro in Sardegna, questo è che non riusciamo a comprenderci, è qui l'inghippo, è qui lo scontro. Lo scontro dei pareri, del dibattito, noi stiamo affrontando un disegno di legge di carattere straordinario per dare lavoro, quindi trovare i settori dove è possibile attivare in tempi rapidi occupazione per questa situazione disperata o quasi, che esiste in Sardegna, questo è il problema.

Se non comprendiamo queste cose, è troppo generica questa cosa; capisco la Giunta ne discuta, ne discuta con la sensibilità che riesce ad esprimere in questo settore, ma, questo non significa niente! Sarebbe abbastanza interessante e plausibile, quindi creerebbe anche la condizioni per il ritiro dell'emendamento, se si dicesse che forse quell'importo finanziario è eccessivo ma, nella finanziaria troviamo il modo di aumentare quel capitolo che è destinato alla forestazione, alla protezione di quell'esistente, quindi a dare occupazione che altri settori, che altre proposte, altri stanziamenti non daranno nell'immediato in Sardegna. Per cui, in questa situazione se è proponibile manteniamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io credevo di avere dato una risposta di disponibilità ma evidentemente mi sono espresso in modo parziale.

Quindi, preciso la posizione della Giunta, che è questa: Noi abbiamo detto che c'è l'impegno a considerare il problema nel quadro della finanziaria, esplicito, visto che c'è da parte di settori consistenti del Consiglio una forte accentuazione con un atteggiamento positivo. Naturalmente sulla misura dell'incremento io non posso assumere ora per la finanziaria un impegno preciso. Se io dicessi: "assumo un impegno a prescindere dalle compatibilità di bilancio", direi una cosa poco seria. Dico che visto che c'è da parte del settore del Consiglio questa sottolineatura la Giunta per quanto riguarda gli emendamenti e alla finanziaria lo considera una priorità; sulla misura vedremo in sede di legge finanziaria, la discuteremo nell'Assemblea.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 20 viene ritirato.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 26. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Si dia lettura dell'articolo 27.

PIRAS, Segretario:

Art. 27

Interventi di manutenzione straordinaria
di opere di bonifica

1. Sono concessi contributi ai Consorzi di bonifica per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di opere di bonifica, limitatamente e a totale copertura degli oneri diretti e riflessi derivanti dall'impiego di manodopera.

2. Tali contributi sono concessi, previa presentazione da parte dei Consorzi di cui al comma 1 di piani di manutenzione straordinaria e successiva approvazione da parte dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

3. Le provvidenze di cui all'articolo 1 della legge regionale 26 gennaio 1984, n. 27, sono estese a tutti i Consorzi di bonifica che devono gestire impianti di sollevamento.

4. All'attuazione degli interventi previsti dal presente articolo si fa fronte con le risorse recate dal cap. 06245/01 incrementato. di lire 10.000.000.000 per ciascuno degli anni 1999 e 2000.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

PIRAS, Segretario:




PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Lorenzoni per illustrare gli emendamenti.

LORENZONI (Popolari). Per segnalare che per un errore di battitura l'incremento non è di lire 5 miliardi ma di lire 3 miliardi. Lo scopo dell'emendamento è evidente, si tratta di mettere a disposizione dei Consorzi di Bonifica che hanno in questo particolare momento estrema necessità di intervento, di una somma che era prevista esclusivamente per gli anni 1999 - 2000, anche di una modesta somma per le esigenze relative al 1998, quantificate in 3 miliardi e non 5 miliardi, perché 5 miliardi è un errore di battitura.

Ritengo che questo provvedimento sia assolutamente necessario per venire incontro ai costi di sollevamento, che sono stati altissimi e che hanno determinato nei canoni relativi per gli agricoltori un aggravio veramente ingente.

E` assolutamente indispensabile un intervento da parte nostra.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 80.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.


PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti numero 109 e numero 80 ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.

SASSU (Progr. Fed.), relatore. Per quanto riguarda l'emendamento numero 109 la finalità che tende a modificare, a riportare l'originaria formulazione dell'articolo 27, la finalità della Commissione era quella di sopprimere le risorse distratte per il 1998, ma un accertamento successivo, così come ha ricordato il collega Lorenzoni ci ha consentito di verificare invece che sono risorse necessarie per quella annualità, per cui si esprime parere favorevole per l'emendamento, ma con la formulazione che dava il collega Lorenzoni non di cinque miliardi, ma di tre miliardi.

Parere favorevole, invece, per l'emendamento della Giunta regionale, numero 80.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento numero 109 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E` conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S. d'Az.). Signor Presidente, ritorno sul primo comma dell'articolo 27 che avevo già affrontato in sede di discussione generale.

Rilevo ancora una volta che dare il contributo a totale copertura degli oneri diretti e riflessi derivanti dall'impiego di manodopera spingerà i consorzi ad utilizzare manodopera anzichè macchine con grande detrimento della capacità di fare le manutenzioni.

Credo che l'obiettivo che dobbiamo proporci è assicurarci le manutenzioni che sono state trascurate, data la situazione economica dei consorzi. Abbiamo l'interesse che i sistemi irrigui consortili funzionino, poiché solo così daremo l'acqua agli agricoltori, se l'obiettivo è invece assumere manodopera per fare una parte limitata del lavoro, chiaramente non la condivido, per cui chiederò la votazione di questo comma per parti separate.

PRESIDENTE. Chiedo ai proponenti, e comunque alla Giunta e al relatore qual è la copertura finanziaria dell'emendamento numero 109, perché rispetto al comma quattro dell'articolo 27 prevede un incremento non di cinque, ma è stato precisato di tre miliardi per il '98, quindi va indicata la copertura se non sbaglio.

Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FERRARI (F.D.S. - Progr. Fed.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Molto brevemente per dire due cose, una relativa al comma uno e una relativa al comma tre. Ovviamente per quanto riguarda l'emendamento la Giunta è favorevole, perché era già un provvedimento previsto dalla Giunta.

Per quanto riguarda il comma uno c'è da dire questo, che si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, di cui nei consorzi di bonifica c'è grande bisogno, e molto spesso si tratta di opere di edilizia, per le quali di per se stesso è prevista una quota parte notevole di manodopera. Si sa che nelle opere di edilizia la manodopera è normalmente intorno al quaranta per cento dei costi, quindi niente di straordinario, semplicemente maggiori finanziamenti per le opere di manutenzione straordinaria. Quindi credo che i dubbi che poneva l'onorevole Bonesu siano superati.

Per quanto riguarda il comma tre, vorrei precisare che l'articolo di legge a cui si fa riferimento ha una formulazione molto particolare, vorrei che questo fosse a verbale, vorrei precisare che si tratta comunque di estendere quei benefici a tutti quei soggetti, tutti quei consorzi di bonifica che hanno spese per impianti di sollevamento, a prescindere dall'articolo a cui si fa riferimento.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La copertura è nella tabella "Nuovi Oneri" voce dieci.

Debbo però precisare qualcosa per quanto riguarda l'imputazione al capitolo, non lo 06245/01 ma lo 06245/02 di nuova istituzione perché si tratta, appunto, di manutenzione straordinaria.

PRESIDENTE. Voce dieci "Nuovi Oneri" e 06245/02, gli uffici credo abbiano preso nota. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente solo per avere un chiarimento da parte dell'Assessore del bilancio perché si verifica spesso questa stranezza che per alcuni emendamenti si trovano le riserve e per altri invece si dice che non vi è copertura.

O la Giunta chiarisce questo aspetto, e lo chiarisce in maniera puntale, perché si possa dare anche un giudizio non solo tecnico, ma anche politico, perché o ci sono per tutti gli emendamenti, quelli per i quali anche sostenete che siano pregevoli le finalità, che siano quindi sostenibili gli emendamenti, ma poi il muro che si erge è che non vi sono le corrispondenti risorse.

La pregherei, Assessore, anche per determinare il voto del mio Gruppo su questo specifico emendamento, che chiarisse all'Aula questo aspetto.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Molto volentieri raccolgo questo invito, ho anche fatto qualche affermazione a proposito nella discussione dell'emendamento precedente, però mi fa piacere precisare la posizione della Giunta, perché non ci siano fraintendimenti o equivoci. Non ci sono assolutamente due pesi e due misure, infatti diversi emendamenti, non solo procedurali, delle opposizioni sono stati accolti e prima ho fatto anche degli esempi.

L'atteggiamento della Giunta è determinato da due criteri fondamentali, intanto c'è una differenza che deriva dall'entità degli emendamenti.

L'emendamento precedente, l'emendamento, sul quale c'era anche molta attenzione e molta sensibilità, era un emendamento di venti miliardi per il '98 e di cinquanta per il '99 e per il 2000. Qui stiamo parlando di una dimensione diversa, ho detto che emendamenti di modesta entità possono essere accolti, ma stiamo ragionando di un miliardo, due miliardi, tre miliardi, disponibilità invece per emendamenti corposi di quel genere, in tutta onestà, non ve ne è più.

Il secondo criterio, il secondo punto è questo: naturalmente la Giunta, come già la Commissione, ha esaminato l'insieme degli emendamenti, anche perché a differenza che per la Finanziaria, il sistema regolamentare prescelto, cioè bloccando la presentazione di emendamenti all'atto della votazione del passaggio agli articoli ci ha consentito di fare questo. Quindi sia la Commissione che la Giunta hanno considerato l'insieme degli emendamenti, di conseguenza prevedendo o predisponendo un'eventuale copertura per gli emendamenti su cui la Giunta ha in mente di dare un parere positivo. Nel momento in cui siamo andati in Commissione la Giunta ha detto: su questo si accoglie, su quest'altro emendamento la posizione è di non accoglimento. Di conseguenza per gli emendamenti accolti ci si è sforzati di congegnare, di predisporre una copertura. Spero che queste precisazioni siano chiarificatrici e sufficienti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Presidente, brevemente solamente per ricordare, perché questa annotazione l'ho presa in Commissione, che l'emendamento numero 109 in Commissione non è stato accolto.

CUGINI (Progr. Fed.). Era una cifra diversa!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.). Sull'emendamento numero 109 e sull'articolo è aperta la discussione? Intanto per sgombrare il terreno da eventuali dubbi, relativamente alla copertura finanziaria, dico che in Commissione normalmente per gli emendamenti presentati dalle opposizioni è sempre no. Allora ci si riserva di presentare gli emendamenti in Aula. Credo che sia chiara la mia posizione, ho sempre sostenuto che qui c'è una maggioranza che governa, un'opposizione che si sforza di fare opposizione, non è cosa facile fare opposizione.

La maggioranza fa il suo programma di governo, deve finanziare il programma di governo, e siccome deve finanziare il proprio programma di governo non c'è spazio per l'eventuale programma che fanno le opposizioni.

Credo che sia legittimo che la maggioranza faccia questo, ma è anche legittimo dire che non si riesce mai a trovare lo spazio per l'accoglimento degli emendamenti delle opposizioni, anche se si tratta di emendamenti che riguardano settori sui quali si deve assolutamente intervenire.

L'accoglimento degli emendamenti, diciamocelo con molta franchezza, avviene solo quando la maggioranza ritiene che da lì possa venire qualche voto per ottenere la maggioranza alle votazioni. Questa è la realtà nuda e cruda.

Non c'è bisogno che ci diciate sempre che siete sensibili al problema sollevato dall'emendamento, però vi dispiace di non poterlo accogliere perché non ci sono i finanziamenti, perché quando l'emendamento viene presentato da Gruppi della maggioranza allora il finanziamento si riesce a trovarlo, non dico incrementando l'ammontare della copertura finanziaria, ma ridimensionando, spostando da un settore ad un altro.

Dico che questo è un intervento - l'articolo 27 - io credo molto sentito, quindi stanziare delle risorse di un peso più elevato bene avrebbe fatto la Commissione, perché non si possono più dare i contributi a pioggia in nessun settore, però che il potere pubblico si debba assumere l'onere di intervenire in materia di distribuzione di acqua credo che sia una cosa buona, anche tenendo conto del fatto che oggi le reti di irrigazione sono da rinnovare, perché una parte notevole dell'acqua va perduta in viaggio, e siccome non abbiamo tanta abbondanza di acqua, ritengo che bene avremmo fatto a destinare a questo settore, per le opere straordinarie di manutenzione dei canali di irrigazione, delle somme di un certo rispetto.

Avremo ugualmente incrementato l'occupazione, non c'è bisogno di dire che si incrementa l'occupazione, se consentiamo ai consorzi di bonifica di rinnovare, seppure in diversi anni, perché chiaramente sono opere che non si possono fare in un anno, consentiamo di rinnovare la rete di irrigazione, seppure in diversi anni, credo che avremmo avuto tutto da guadagnare e niente da perdere, sia sotto il profilo dell'utilizzazione dell'acqua, sia sotto il profilo dell'occupazione.

Mi pare che la conclusione che traiamo della distribuzione delle risorse sia quella che la maggioranza vuole filtrare tutti gli stanziamenti, devono passare attraverso il filtro, se questo filtro non c'è allora gli stanziamenti non ci sono.

Comunque mi schiero a favore dell'emendamento per l'incremento delle risorse in questa materia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lorenzoni. Me ha facoltà.

LORENZONI (Popolari). Brevemente, semplicemente per chiarire un aspetto, non credevo di aprire con la presentazione di questo emendamento un dibattito sul ruolo della maggioranza e sul ruolo dell'opposizione. Credo che debba essere chiarito che questo emendamento che è a firma di diversi componenti di questa Assemblea che, evidentemente, su un aspetto concreto e su un aspetto che ritenevano utile portare avanti, non hanno fatto un problema di schieramenti.

Mi pare che la Commissione e l'Assessore abbiano inteso appieno questa unità di intenti, e siano stati sotto questo aspetto sensibili.

Il problema più in generale sui consorzi di bonifica, forse è opportuno rimandarlo ad un altro momento dove ci dovrà essere sicuramente un approfondimento anche del ruolo che devono rivestire i consorzi in rapporto con l'enel e con una rinegoziazione delle convenzioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S. d'Az.). Intervengo per rinnovare la richiesta di votazione separata delle ultime tre righe del comma uno e chiedo anche lo scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Perché mi sta a cuore questo punto e davvero desidero sgombrare il campo dalla critica che ci possa essere un atteggiamento pregiudiziale della Giunta sugli emendamenti. Non è così.

Non c'è mai stata una corrispondenza tra la proposta e l'esito dell'esame dei documenti di bilancio come nella finanziaria '98 e nella manovra che stiamo conducendo fin qui. Gli scostamenti sono molto leggeri, questo è il dato, non il fatto che vengano accolti emendamenti della maggioranza e respinti quelli dell'opposizione. E' che la manovra viene migliorata, corretta, ma c'è una fortissima corrispondenza con la proposta iniziale.

Non ho adesso il calcolo, ma se dovessi - per quanto riguarda il "447" - sommare gli emendamenti della maggioranza accolti dalla Giunta e poi dall'Aula con oneri aggiuntivi non so se arriviamo a cinque miliardi.

L'unico emendamento corposo che non è stato accolto nella "447", ma per il quale la Giunta ha assunto un impegno preciso che intende mantenere, per quanto riguarda la finanziaria, non è un emendamento della maggioranza, ed è un emendamento che avrà un onere di dieci miliardi.

Quindi, mi pare che in questo scambio di battute, peraltro civilissimo e di assoluta serenità, non ci siano elementi fondati per dire che la Giunta accoglie gli emendamenti della maggioranza, e non accoglie quelli dell'opposizione, mi sembra che la Giunta difenda la proposta iniziale con scostamenti migliorativi che in qualche caso provengono dalla maggioranza e che allo stato delle cose provengono, per quanto riguarda l'entità finanziaria, in misura assolutamente maggiore dalle opposizioni.

PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione. Voteremo in questo modo: prima il 109 sostitutivo parziale, poi l'articolo 27, poi l'emendamento aggiuntivo 80. Sull'articolo 27 è stata chiesta la votazione per parti, in particolare chiedo al consigliere Bonesu una precisazione. Sul comma primo...

BONESU (P.S.d'Az.). Le ultime tre righe del comma primo. Se non venissero approvate il contributo non è più proporzionato alla manodopera.

PRESIDENTE. "Sono concessi contributi ai consorzi di bonifica per la realizzazione di interventi..." dove ci fermiamo?

BONESU (P.S.d'Az.). "Interventi di manutenzione straordinaria e di opere di bonifica".

PRESIDENTE. Questa prima parte del primo comma, poi "limitatamente a totale carico copertura degli oneri diretti e riflessi derivanti dall'impiego di manodopera" in un secondo comma.

Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FERRARI (F.D.S. - Progr. Fed.), Assessore all'agricoltura e riforma agro-pastorale. Accogliendo le preoccupazioni espresse dall'onorevole Bonesu, e considerando che nel mio intervento pensavo di avere fugato il problema sollevato, poiché il problema non esiste, proporrei, a nome della Giunta, un emendamento orale, se l'Aula è d'accordo, per sopprimere quelle tre righe per le quali il consigliere Bonesu ha chiesto la votazione separata e segreta.

Proporrei di sopprimere come emendamento orale le tre righe.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Bonesu se alla luce di questo rimane valida la richiesta di voto segreto.

BONESU (P.S. d'Az). No, chiaramente se la Giunta accoglie. Se viene accolto come emendamento orale unanimemente non c'è problema, se non viene accolto insisto per la votazione separata ma non chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. Lo chiedeva il collega Pittalis e lo preciso ovviamente per tutta l'Aula.

Voteremo in questo modo: il 109 sostitutivo parziale, poi l'articolo 27, poi l'80 aggiuntivo.

Sull'articolo 27 c'è stata una discussione sul primo comma, l'onorevole Bonesu voleva che si votassero due parti separate, cioè le prime tre righe e le seconde tre righe del primo comma, che dicono esattamente queste parole: "limitatamente a totale copertura degli oneri diretti e riflessi derivanti dall'impiego di manodopera".

L'onorevole Bonesu non concordava con questo contenuto, la Giunta ha dato la disponibilità ad eliminare, a cancellare queste tre righe.

Se l'aula fosse d'accordo potremmo fare in questo modo: dopo il 109 si vota un emendamento orale soppressivo delle tre righe che ho appena letto del primo comma dell'articolo 27. Poi si vota tutta l'articolo 27, poi si vota l'ottanta aggiuntivo.

Poiché nessun altro domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 109 sostituivo parziale, precisando che non sono tre ma cinque miliardi e con la copertura prima indicata. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento soppressivo espresso oralmente, che ho richiamato, del primo comma dell'articolo 27. Si cancellerebbero le parole "limitatamente a totale copertura degli oneri diretti e riflessi derivanti dall'impiego di manodopera". Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 80. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

L'articolo 28 è stato soppresso.

Si dia lettura dell'articolo 29.

PIRAS, Segretario:

Art. 29

Progetti obiettivo

1. Al fine di predisporre progetti obiettivo miranti prioritariamente al caricamento di dati con procedure meccanizzate, è autorizzata la spesa di lire 8.000.000.000 nell'anno 1999 e di lire 4.000.000.000 nell'anno 2000 (cap. 02164).

2. Per l'applicazione del presente articolo vale la disciplina di cui all'articolo 1, comma 7, della legge regionale 29 maggio 1996, n. 22.

PRESIDENTE. All'articolo 29 sono stati presentati 5 emendati. Se ne dia lettura.

PIRAS, Segretario:







PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 114 ha facoltà di parlare il consigliere Balia.

BALIA (F.D.S.-Progr. Sard.) L'emendamento numero 114 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento numero 154.

BALLETTO (F.I.). Questo emendamento si inquadra e cerca di dare una risposta, o quanto meno avvio alla soluzione di un problema che è quello rappresentato dall'insufficienza della conoscenza dello stato delle leggi di spesa e dell'efficienza della spesa stessa.

Noi siamo certi che non vi può essere buona amministrazione se manca il monitoraggio delle leggi di spesa, e su questa scia anche la Giunta, attraverso la richiesta di alcuni suoi Assessori, e specificamente l'Assessore della programmazione, afferma che se non si dà soluzione a questo problema, difficile sarà amministrare, difficile sarà incidere nei processi di sviluppo.

Ebbene, una volta che il disegno di legge, il 447, recepisce questo concetto, ecco che immediatamente viene stravolto il concetto stesso, perché il testo che è stato licenziato dalla Commissione prevede genericamente interventi per il caricamento di dati.

No signori, non è così. Perché non è un problema di caricamento di dati, è un problema di stanziare dei fondi per dare risposte a quello specifico problema che è quello del monitoraggio delle leggi di spesa e dell'efficienza della spesa stessa.

PRESIDENTE. Per illustrare l'endamento numero 81 ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE.Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Salvatore per illustrare gli emendamenti numero 104 e 105.

SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Il "104", Presidente, è simile, peraltro, a quello predisposto anche dalla Giunta, quello precedente; si tratta di sostituire la parole "predisporre i progetti" con il termine "realizzare", perché la predisposizione credo che competa ad altri e non a chi realizza i progetti.

Per quanto attiene invece il "105", si propone di specificare, di esplicitare nel comma due dell'articolo 29, la previsione recata dalla legge numero 22 del 1996, relativa alla durata massima dei rapporti di lavoro, così come appunto stabilito dalla legge richiamata.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.

SASSU (Progr. Fed.). La Commissione ha esaminato con molta attenzione gli emendamenti presentati a questo articolo, e ne ha condiviso le motivazioni dei vari emendamenti, e ha operato una formulazione-sintesi che recepisce praticamente tutti gli emendamenti, sia il "114" che il "154" che riguardano il primo comma, sia l'emendamento numero 81 della Giunta regionale che riguarda la copertura finanziaria, sia l'emendamento numero 104 che è contenuto anche nell'emendamento numero 81 della Giunta regionale, che modifica il termine "predisporre" con il termine "realizzare", sia anche l'emendamento numero 105; per cui, signor Presidente, io presenterei a nome della Commissione un emendamento orale che recepisce tutti gli emendamenti. Ne do lettura, poi eventualmente lo consegno agli uffici. Nel comma primo: "Al fine di realizzare progetti-obiettivo mirati alla verifica e al monitoraggio della spesa, e all'accelerazione delle procedure amministrative - che è parte dell'emendamento numero 154 - nonché progetti-obiettivo mirati al caricamento di dati con procedure meccanizzante, è autorizzata la spesa di lire 4 miliardi nell'anno 1998, e di lire 8 miliardi nell'anno 1999". Secondo comma: "Si applica - questo recepisce l'emendamento numero 105 - la legge regionale 29 maggio 1996 numero 22, ivi compreso il comma sette dell'articolo 1, ferma restando la durata massima dei rapporti di lavoro stabilita dal comma uno del medesimo articolo". Con questa formulazione sembra che il contenuto di tutti gli emendamenti sia recepito.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore. Nel senso che tutti gli emendamenti presentati sono accoglibili, ma necessitano di una riscrittura quasi di coordinamento, e conclusivamente la Giunta si ritrova compiutamente nella riformulazione del relatore.

Presidente. Cerchiamo di trascrivere e ridistribuire l'emendamento; chiedo ai presentatori, ha chiesto già la parola l'onorevole Sanna, ma anche agli altri colleghi che hanno presentato gli emendamenti se intendono accogliere l'emendamento del relatore oppure qual è la loro valutazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Presidente, per dire che il "104" e il "105" sono ritirati.

PRESIDENTE. Gli emendamenti "104" e "105" sono ritirati, se viene accolto l'emendamento sostitutivo complessivo, subordinatamente.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (F.D.S. - Progr. Sard.). Presidente solo per confermare che va bene la proposta fatta dal relatore.

PRESIDENTE. Chiedo anche ai presentatori dell'emendamento numero 154.

BALLETTO (F.I.). Presidente, per il "154" ci riserviamo di rivedere il testo come è scritto, per valutarlo con un po' più di approfondimento.

PRESIDENTE. I presentatori del "154", Balletto e più, si riservano di vedere il testo, chiedo agli uffici se lo stiamo trascrivendo. Siccome è proprio un fatto di trascrizione tecnica, aspettiamo un minuto che venga trascritto in modo tale da non lasciarci troppi articoli sospesi.

E` stato distribuito l'emendamento che dovrebbe essere la sintesi di tutti gli emendamenti; i presentatori del "154", cioè i colleghi Balletto ed altri, Pittalis, Tunis eccetera, hanno chiesto di poterlo esaminare, chiedo se convergono su questa ipotesi di emendamento. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.). No, Presidente non siamo d'accordo!

PRESIDENTE. Non sono d'accordo sul contenuto o sul fatto che possa essere presentato in sostituzione?

BALLETTO (F.I.). Presidente, non essendo d'accordo sul contenuto, evidentemente, riteniamo che non sia ammissibile la presentazione dell'emendamento.

PRESIDENTE. Per l'emendamento non vi è accordo per presentarlo, e procediamo per ogni singolo emendamento. Quindi, gli emendamenti che sarebbero stati ritirati se fosse stato possibile presentare, con l'accordo di tutti, questo emendamento sostitutivo, permangono. Pertanto permangono gli emendamenti 114, 154, 81, 104 e 105.

Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.

SECCI (Popolari). Abbiamo bisogno solo di un minuto per coordinare le decisioni della Commissione rispetto a una condizione che è nuova, e che va verificata sugli emendamenti che rimangono in essere in questo momento.

PRESIDENTE. In aula, senza interruzione? Allora, non sospendiamo ed attendiamo un attimo.

Riprendiamo i lavori. Quando io ho dato la parola al collega Sassu, quest'ultimo ha proposto un emendamento che avrebbe potuto sostituire tutti se ci fosse stato l'accordo. L'accordo non c'è e l'emendamento è accantonato.

Ripartiamo chiedendo al relatore, poi alla Giunta, il parere su ogni singolo emendamento, ad incominciare dal 114.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.

SASSU (Progr. Fed.), relatore. Premetto, signor Presidente, che l'emendamento orale era frutto di una discussione della Commissione, quindi, a nome della Commissione io ponevo, immaginavo di tutta la Commissione!

A questo punto, la Commissione esprime parare favorevole per l'emendamento 114, per il primo comma, mentre chiederei al presentatore di ritirare il secondo comma che invece verrebbe sostituito dell'emendamento 105, sul quale si esprime parere favorevole.

Si esprime parere contrario per l'emendamento 154; parere favorevole per l'emendamento 81; l'emendamento 104 può essere ritirato perché già recepito dall'emendamento della Giunta regionale numero 81.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.

MACCIOTTA (Gruppo Misto). Intervengo in questa discussione perché vorrei che fossa chiara la motivazione del mio voto, che a questo punto sarà contrario all'articolo così come formulato in questo momento.

Qui, sono stati sollevati due problemi: Uno era il problema sollevato dal collega Balletto per quanto riguardava il ritorno alla formulazione originaria che, poi, era stata modificata dalla Commissione.

Io non sono d'accordo; sono d'accordo su questa impostazione e non sono d'accordo sull'estensione di questo finanziamento anche alla prosecuzione del progetto obiettivo, per quanto riguarda il caricamento dati con procedure "automatizzate". Credo di essere coerente con l'atteggiamento che a suo tempo presi nelle discussioni in prima Commissione a questo proposito, e nella votazione in Aula, in cui espressi voto negativo nella fase di approvazione della legge regionale 29 maggio 1996, numero 22 relativa a questo progetto obiettivo. Vorrei che fosse chiaro, e mi piacerebbe sentire assicurazioni in tal senso da parte del banco della Giunta, che un progetto obiettivo deve avere un termine; ed occorre chiarire che se sussistono le motivazioni dal punto di vista delle necessità dell'amministrazione, di poter....

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Macciotta, faccio presente alla Giunta che poi c'è una domanda nei confronti della Giunta.

MACCIOTTA (Gruppo Misto). Di poter disporre di ulteriore personale per smaltire ritardi accumulatisi nell'ambito di questo caricamento dati, come relatore della legge sulla riforma degli uffici di questa amministrazione e del personale, approvata da quest'Aula, vorrei ricordare che dal prossimo anno la norma per questa amministrazione sarà la verifica dei carichi di lavoro, e la assunzione eventuale del personale necessaria attraverso pubblico concorso. Vorrei ricordare che nell'ambito di questo progetto obiettivo si era fatto ed approvato da quest'Aula un criterio di precedenza per determinate persone, con determinate esperienze nell'ambito di questa amministrazione. Questo è stato fatto, deve avere un termine perché d'ora in poi le procedure per l'ammissione del personale di cui la Regione ha bisogno, sarà quella sancita dalla legge di pubblico concorso. Per questo motivo esprimerò il parere sugli emendamenti e sull'articolo conformemente a questo mio orientamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Come ho avuto modo di dire all'atto della illustrazione dell'emendamento 154, questo stanziamento può trovare una sua giustificazione, anzi diciamo che la trova, nel momento in cui si vuole veramente dare risposta ad un gravissimo problema, che è quello proprio della quasi totale non conoscenza dello stato della spesa delle varie leggi di settore, e soprattutto non si è in grado di valutare quale sia stata l'utilità della spesa in riferimento alle risorse impiegate a valere su quelle leggi stesse. Io, che faccio parte anche della Commissione programmazione, ho sentito e ho udito più di una volta l'assessore Scano intervenire in questo senso, ripetendo e sostenendo che se la Regione non si dota di strumenti idonei a dare risposte in questa direzione, difficile sarà l'attività di amministrazione. In questo ci trova pienamente consenzienti; perché forse, non voglio togliere nessun merito all'assessore, ma forse prima dell'assessore Scano da questi banchi è partita questa istanza e questo tipo di esigenza, che è stata considerata addirittura prioritaria, esiziale, senza dare risposta a questa necessità probabilmente qualsiasi tipo di amministrazione è destinata a non dare i frutti che potrebbe, comunque che potrebbe, non dico ad essere fallimentare, ma è destinata a non dare i frutti che potrebbe. Ed allora, quando ci ritroviamo un articolo 29 nella stesura originaria, che finalmente va in questa direzione, alle parole seguono fatti, quanto meno non in termini di risultati ma quanto meno in termini di iniziative, noi lo accogliamo favorevolmente; non ci stà bene quando invece la stesura dell'articolo 29 prevede di nuovo la solita generalità della formula, dove è possibile fare tutto e il contrario di tutto. Questo non ci sta bene, ha ragione il professor Macciotta. Ha perfettamente ragione! Non possiamo consentire, anche l'emendamento orale predisposto dalla Commissione, dal relatore di maggioranza, che si fa carico di trovare una sintesi, così come formulato potrebbe dare la sensazione che sia effettivamente una sintesi, ma non lo è, perché? Intanto il capitolo è unico, e quindi, non ci sono somme riservate per quelle determinate esigenze; poi perché quando si dice, si può fare questo e si può fare anche quest'altro e non si fissano limiti, paletti e priorità, evidentemente tutto rimane nella discrezione e nella discrezionalità da parte dell'assessore competente, che può, sulla base delle spinte che riceve e delle pressioni che su di lui vengono esercitate, agire in una direzione piuttosto che in un'altra.

Noi vogliamo che quest'Aula e la Giunta assuma una posizione chiara; si vuole intervenire in quella determinata direzione, e cioè dotare la Regione di un sistema capace veramente di monitorare le leggi di spesa e l'efficienza della spesa? Se è sì noi siamo favorevoli. Qualsiasi altra forma che dia enunciati ed enunciazioni in questa direzione, ma, che di fatto può andare in direzione completamente opposta non ci soddisfa e pertanto siamo contrari.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.), relatore di minoranza. Come diceva il collega Balletto, c'è differenza tra il nostro emendamento e questa sintesi che si è sforzato evidentemente di fare il relatore, perché nel nostro emendamento non esiste il problema del caricamento dei dati, mentre in questa sintesi riappare il problema del caricamento dei dati. A me già l'articolo 29 è un articolo che determina una certa perplessità; perché determina una certa perplessità? Perché da esso emerge l'inefficacia dell'amministrazione regionale. Il fatto che siamo costretti, in via straordinaria, a caricare i dati e a tirare le somme, mi dice che l'amministrazione regionale non funziona, non funziona bene, ho funziona male. Perché la cosa più naturale del mondo è che questo lavoro venga fatto nell'ambito di ciascun assessorato, si devono tirare le somme nell'assessorato, vedere un po' cosa si è speso e come si è speso, non è possibile che questo discorso lo si lasci ad interventi diciamo esterni, perché questo è tale, un intervento esterno. Non dimentichiamo che siamo nell'anno 1998, che stà per finire, ma, è possibile che oggi non siamo attrezzati per vedere qual è l'utilizzazione che si è fatta delle risorse, qual è la verifica che emerge dalla valutazione delle spese operate? Tutto questo è impossibile! Oggi ogni amministrazione che appena appena si rispetti, non solo non deve caricare i dati, perché i dati vengono sempre immediatamente caricati, basta fare un check - up per vedere qual è la situazione alla data odierna. Noi invece continuiamo con interventi straordinari; due sono i casi: o facciamo interventi straordinari ed obiettivi mirati, perché ci interessano gli obiettivi mirati, o evidentemente l'amministrazione regionale non funziona, funziona male. Allora, io credo che noi dobbiamo affrontare il problema nella sua interezza, vedere qual è il grado di efficenza dell'amministrazione regionale, cosa che deve fare ciascun assessore nell'ambito della sua branca di amministrazione. Grazie Presidente, ci rinuncio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sassu. Ne ha facoltà.

SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Solo per chiarire, Presidente, un aspetto del parere che ho espresso. Naturalmente quando esprimevo parere favorevole per il primo comma dell'emendamento 114, mi riferivo al contenuto dell'emendamento; mentre per quanto attiene la copertura finanziaria, evidentemente, si fa riferimento all'emendamento 81 della Giunta regionale, per l'aspetto attinente alla copertura finanziaria. Il contenuto invece è quello dell'emendamento 114 a firma di Balia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Non vi è dubbio che l'articolo 29, che è stato licenziato dalla Commissione, sia completamente diverso dall'articolo 29 che era stato proposto dalla Giunta. Il primo attiene ad un problema che era stato affrontato in via eccezionale circa 2 anni fa, e che fu risolto con l'approvazione della legge 29 maggio 1996 numero 22, l'articolo 29 così come proposto dalla Giunta e richiamato dall'emendamento di Forza Italia attiene invece ad un problema completamente diverso.

Io, quindi, limiterò il mio breve intervento esclusivamente sull'articolo 29, così com'è stato licenziato dalla Commissione. Incomincio col dire che hanno ragione i colleghi di Forza Italia nell'affermare che la proposta orale fatta dal relatore della Commissione, non è una sintesi ma casomai una sommatoria delle due questioni; l'una che attiene ad un oggetto ben specifico, e cioè quello di monitorare la spesa, di individuare le procedure di accelerazione della stessa e anche dal punto di vista amministrativo, l'altra invece è la perpetuazione, la trasformazione in ordinario di un problema che si presentava come straordinario.

Su questo debbo richiamarmi a quanto affermato dall'onorevole Macciotta, che indubbiamente ha ricordato con chiarezza gli esatti termini del problema. Un'esigenza della pubblica amministrazione che si presenti in via straordinaria, in via eccezionale, può essere anche affrontata con strumenti straordinari, quando però si vuole trasformare in ordinario ciò che invece era sorto come straordinario, allora va affrontato con gli strumenti ordinari.

Per uscire fuori di metafora il problema è semplice: o questa esigenza del caricamento dei dati esiste una tantum e allora va affrontata una tantum, così come fu affrontata nel '96, se al contrario è un'esigenza continuativa, di questa esigenza si dovrà tener conto allorquando si faranno i carichi di lavoro, come prevede la legge vigente, ormai vigente, e si faranno le assunzioni necessarie per soddisfare questa esigenza della pubblica amministrazione; questi sono i termini della questione.

Io non voglio e non ho chiesto di intervenire per evidenziare ciò che molto meglio di me hanno fatto i colleghi che mi hanno preceduto, ma soltanto per riprendere un aspetto, per esaminarlo sotto un profilo diverso, cioè sotto il profilo della qualificazione di questo provvedimento in questa parte, relativamente a questa parte delle disposizioni di natura finanziaria.

Orbene, come si fa a definire legge di assestamento del bilancio quello che interviene anche per l'intero triennio? Evidentemente ha una natura diversa dalla legge di assestamento, quindi noi stiamo a discutere di una legge che incide profondamente sugli esercizi futuri, oltre quello del 1998, e quindi sono ancora qui a dire che fu errata l'interpretazione data, allorquando si decise di considerare questo provvedimento come diverso da un provvedimento di natura finanziaria.

Se noi non avessimo interpretato male questo tipo di provvedimento, in questo momento saremmo stati ancora nelle condizioni di meglio perfezionare il contenuto dell'articolo 29, sia che si voglia far privilegiare, come sostiene il Gruppo di Forza Italia, ma non solo il Gruppo di Forza Italia, e come la stessa Giunta prevedeva, privilegiare quello che è lo strumento, la individuazione di uno strumento per migliorare l'attività amministrativa, sia che si voglia privilegiare quel provvedimento che, non vi è dubbio, si rappresenta e non può essere che rappresentato come un finanziamento dell'esistente, come una conservazione dell'esistente, un voler prorogare sine die quello che in via straordinaria era stato approvato nel 1996.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

LODDO (Gruppo Misto), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. La Giunta regionale ritiene che la sintesi che è stata approntata dal relatore Sassu possa considerarsi esaustiva e completa, nel momento in cui fa sintesi delle varie proposte che sono tenute in piedi dagli emendamenti numeri 114, 154, 81, 104 e 105, però nel momento in cui non si è trovata un'intesa per poterla definire in quanto tale, è chiaro che bisogna entrare nel merito degli emendamenti che sono stati predisposti.

La Giunta comprende e apprezza le esigenze che sono state presentate dal collega Macciotta, vorrei tuttavia far osservare che il pubblico concorso non esclude, così come previsto dalla legge regionale 31 recentemente pubblicata, il ricorso ai progetti-obiettivo; i progetti-obiettivi nascono infatti, per la loro stessa filosofia, per la loro stessa ragione, dalle urgenze.

Ancora oggi esiste l'urgenza di provvedere al caricamento dei dati, tenendo anche presente il fatto che i progetti-obiettivo, così come erano stati previsti dalla legge numero 22, sono potuti partire soltanto nello scorso maggio perché abbiamo avuto dei ritardi prima nella registrazione della Corte dei Conti, poi superato il problema della registrazione ci sono stati di fatto i tempi tecnici necessari all'espletamento delle formule previste per i progetti-obiettivo, pertanto sono partiti con notevole ritardo, quindi tutti quei compiti che erano assegnati originariamente ai progetti-obiettivo non è stato ancora possibili realizzarli.

Il perché quindi del riproporre i progetti-obiettivo nasce dal fatto appunto che si tratta ancora di progetti-obiettivo che non hanno esaurito la loro iniziale ragion d'essere, e si rende perciò necessario proseguirli, portarli avanti. Quindi nasce soprattutto questa esigenza dalla necessità di porre fine soprattutto a tutto un lavoro pregresso di caricamento dei dati che non è stato ancora effettuato, e che è necessario invece effettuare nei tempi più rapidi possibili.

Per quanto riguarda poi l'osservazione, anche questa è pienamente condivisa dalla Giunta, fatta dal collega Balletto che illustrava l'emendamento numero 154, non vi è dubbio che il caricamento dei dati non risolva i problemi del pregresso dell'amministrazione, ma che vi siano anche altre esigenze quale la verifica, il monitoraggio della spesa e l'accelerazione delle procedure amministrative.

Quindi la Giunta è d'accordo perché all'interno dei progetti-obiettivo non si faccia solo caricamento dati, ma si faccia anche tutto quanto è previsto dalla proposta formulata nell'emendamento numero 154 dal collega Balletto. Quindi si accoglie la necessità di inserire in questa formula della verifica il monitoraggio della spesa e dell'accelerazione delle procedure amministrative, si accoglie la richiesta che è presentata dal collega Balletto. Però questo fatto non deve escludere l'altro, perché si tratta, da un lato la verifica e l'accelerazione, dall'altro il caricamento dei dati, si tratta di due esigenze reali che attualmente ha l'amministrazione.

Per quanto riguarda poi la discrezionalità dell'Assessore nel decidere o non decidere di un progetto-obiettivo piuttosto di un altro, voglio ricordare che non esiste nessuna discrezionalità individuale dell'Assessore ma questa discrezionalità, se discrezionalità vi è, è affidata alla Giunta regionale nel proprio complesso.

Voglio concludere dicendo che per quanto riguarda questi progetti-obiettivo previsti dalla legge numero 22, non si sono ancora concluse le procedure di individuazione di coloro che devono andare a fare questo tipo di lavoro; tutti loro sanno che la procedura prevede anche la chiamata dagli uffici di collocamento, e ancora oggi al momento non siamo in grado, nonostante le ripetute selezioni che si stanno portando avanti, di considerare esaurita la prima fase di applicazione della legge numero 22 proprio perché non abbiamo ancora concluso le procedure di selezione di coloro che dagli uffici di collocamento devono venire per fare e per effettuare queste procedure.

Quindi il portare avanti, così come è previsto in queste formulazioni, questi progetti-obiettivo credo che discenda da un'esigenza reale, concreta dell'amministrazione regionale proprio perché ancora non si sono concluse le ragioni che a suo tempo avevano invitato e avevano portato questo Consiglio a decidere in quel modo.

Ci sono anche due progetti che sono cofinanziati dall'Unione Europea, che riguardano appunto il monitoraggio e la valutazione della spesa e che fanno carico a fondi POP e a fondi della "402". Si tratta di estendere queste procedure anche al bilancio, perché i progetti-obiettivo possano ancora andare in questa direzione che si ritiene una direzione estremamente positiva ed utile.

Congedi

PRESIDENTE. Vi è una richiesta di congedo da parte dei colleghi Nardino Degortes, che ha chiesto di poter usufruire di tre giorni a far data dal 9 dicembre, e del collega Paolo Fois che chiede due giorni di congedo a far data da oggi, se non vi sono osservazioni il congedo si intende accolto.

Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge: "Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio" (447)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). L'intervento dell'assessore Loddo se da una parte contribuisce a portare elementi di chiarimento, dall'altra però mi preoccupa perché evidentemente l'Assessore competente per il personale della Regione evidentemente non è adeguatamente informato che la Regione non è dal '96, ma ormai probabilmente è un decennio che fa ricorso alle cooperative, a determinate cooperative per il caricamento dei dati. Anzi, avremmo voluto semmai sapere dall'Assessore qual è stato ad oggi il risultato di tutte quelle decine di miliardi che in questo settore e per il convenzionamento con determinate cooperative la Regione ha dovuto far fronte, non perché noi siamo contrari a progetti obiettivo, a progetti mirati, a progetti quali quelli così come definiti nell'emendamento proposto dal Gruppo di Forza Italia, ma siamo contrari però all'allegra spesa regionale di progetti comunque e qualunque essi siano, senza, come giustamente diceva l'onorevole Macciotta, anche una predeterminazione di tempo, perché questi allora li dovremmo chiamare più propriamente i progetti all'infinito.

Allora quali sono le reali esigenze dell'amministrazione regionale? Quali dati ancora debbono essere imputati? Qual è la necessità? Poi l'Assessore Scano dovrà anche spiegare perché... ormai gli emendamenti della Giunta, questo l'abbiamo capito sin dal primo momento, che avete fatto in modo che venisse esitato dalla Commissione, non so per quale ragione, se per fare bella mostra all'esterno, un progetto di legge che ha come riferimento per la spesa gli anni '99 - 2000 e seguenti. Gli emendamenti della Giunta sono tutti volti alla sanatoria, probabilmente, io la chiamo sanatoria, di spese o di impegni di spesa relativi al '98 come è anche in questo caso l'emendamento 81 presentato dalla Giunta, che prevede l'autorizzazione di spesa di quattro miliardi nell'anno 1998.

Vorrei chiedere da cosa nasce la necessità anche per questi progetti obiettivo, quindi se è stato già assunto impegno, con chi è stato assunto impegno perché alla fine, Assessore Scano, lei si sarà già reso conto che risorse per il '99 e il 2000, cioè quelle risorse che avrebbero dovuto creare qualche posto di lavoro, sono tutte assorbite per sanare il pregresso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore Scano. Ne ha facoltà.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'intervento del capogruppo Pittalis mi dà modo, e lo ringrazio, di tornare su un punto che ho già avuto modo di spiegare, anche di dire parole chiare, e anche una rassicurazione su questo punto molto netta e molto limpida, nessun pregresso in nessuna sanatoria. C'è un pacchetto coordinato di emendamenti della Giunta che riportano, o portano, sull'annualità '98 una serie di stanziamenti per una ragione che posso definire totalmente, neutramente tecnica; l'ho detto nella replica e l'ho illustrato in Commissione, che ci siamo ritrovati con un problema, cioè non poter mantenere gli stanziamenti previsti per il '99 - 2000 perché un rigoroso rispetto della norma statutaria sulla finalizzazione del mutuo, opere di carattere permanente, comportava dubbi sulla correttezza e sulla sostenibilità dell'operazione.

Abbiamo affrontato questo problema, diminuendo quindi l'indebitamento sul '99 e sul 2000, dove non era possibile fare questa operazione, e utilizzando invece pienamente i margini offerti nell'esercizio '98; il saldo finale tuttavia è anche positivo perché è una diminuzione del carico di indebitamento, rispetto a come la proposta era uscita dalla Commissione.

Quindi posso dire con molta chiarezza che questo spostamento non ha la funzione di coprire alcun pregresso, né di prevedere delle sanatorie.

PRESIDENTE. Vi proporrei questo metodo di votazione. Proporrei di votare per parti il 114, iniziando dalle parole "al fine di predisporre" sino alle parole "con procedure meccanizzate"; il 114 in questo senso è alternativo al 154, se viene bocciato il 114 si può votare il 154, se viene approvato il 114 non si vota più il 154 perché l'Aula ha già espresso una volontà.

La seconda parte del 1° comma del 114, vi proporrei di votare l'81 che la sostituisce perché inverte le cifre tra le due annualità; il 104 è ritirato, quindi il 105 che sostituisce quindi il comma secondo del 114. Scusate, il 104 non è ritirato, sostituisce le parole "predisporre" con le parole "realizzare", che mi sembra più corretto.

Riepilogo: si parte dal 114; vi propongo di votare dalle parole "al fine di predisporre" sino alle parole "meccanizzate" se si vota il 114 non si vota il 154, se viene bocciato il 114 si può votare il 154 sino alle parole "connesse", poi votiamo l'emendamento 81, che vede la parte finanziaria, l'emendamento 104 e l'emendamento 105 in sede di coordinamento.

Nell'emendamento 104 cambia una parola, invece del termine "predisporre" mette il termine "realizzare" che è un termine più comprensivo, non si tratta di predisporre dei progetti, possiamo chiedere ai proponenti di ritirarlo e di considerarlo accolto già in sede di emendamento orale. Chiedo ai colleghi di ritirare il 104 perché la parola "predisporre" viene considerata "realizzata", che è più corretta per tutti.

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Presidente, per i motivi anche che poi esporrà il mio capogruppo, noi riteniamo di non condividere la sua affermazione secondo la quale votando il 114 e in caso di accoglimento il 154 non sia proponibile, o meglio, decada in quanto l'Assemblea si è già pronunciata, anche perché sotto questo aspetto, e per coerenza, se passasse l'articolo 114 non sarebbe neanche più proponibile l'emendamento 81 della Giunta, perché l'emendamento 114, al comma 1, prevede anche la norma finanziaria che se è già approvata evidentemente... anzi, qui a maggior ragione individuo un motivo di decadenza dell'articolo 81, per l'emendamento 154 non ravviso la stessa forza, quanto meno, anche perché le fattispecie sono diverse.

PRESIDENTE. La mia proposta era questa: siccome non si è riusciti a raggiungere un accordo in termini di coordinamento, e siccome ci sono vari emendamenti che in qualche modo vanno a concordare, vi proponevo di votare per parti gli emendamenti, tenendo conto delle istanze e delle esigenze di ciascuno dei proponenti. Mi pare che il 114 contenga tutto il 154 e qualcosa di più, e quel qualcosa che i proponenti del 154 e anche altri colleghi, l'onorevole Macciotta, non hanno accolto.

Se l'aula ritiene di votare il 114, sta votando di fatto il 154 più quel qualcosa che non è stato accolto dai proponenti del 154, dall'onorevole Macciotta e non so se da altri. Quindi il 114 è comprensivo del 154, più qualcosa che non viene unanimemente condiviso. Allora dico: se l'Aula ritiene di votare il 114, sta votando il 154 più questa parte, tanto per chiarire, quelli che vengono chiamati "progetti obiettivo mirati al caricamento".

Se l'Aula ritiene di non dover approvare i progetti obiettivi mirati al caricamento con procedure meccanizzate, può bocciare il 114 e votare il 154; se vota il 114 è chiaro che il 154 non lo vota più. Su questo punto proviamo a chiarirci qual è il problema.

Secondo punto: vi sto proponendo di votare al posto della parte finale del primo comma del 114, ed in particolare quella che si esprime con queste parole "è autorizzata la spesa di otto miliardi per l'anno '99 e di lire quattro miliardi per l'anno 2000", vi sto proponendo di votare invece di queste espressioni l'emendamento numero 81 che cambia le due... Infine, al posto del secondo comma dell'emendamento numero 114, vi sto proponendo di votare l'emendamento 105 che ha una formulazione mi pare più compiuta.

Però siccome intravedevo delle perplessità, almeno su questa parte, 114 - 154, vi chiederei, se siamo d'accordo... Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Solo per dire che non sono d'accordo per la semplice ragione che il 114 è vero che comprende tutto il 154, ma fa riferimento a due oggetti completamente opposti, come è risultato dalla discussione che c'è stata in Aula, che richiamano sostanzialmente sia il 29 proposto dalla Giunta, sia il 29 licenziato dalla Commissione, sono concettualmente due oggetti diversi.

Allora proporrei, se il Presidente me lo consente, di fare votazioni separate del 114, ma di fermarci con la prima votazione ad amministrative, così questa prima parte assorbirebbe il 154, a parte l'aspetto finanziario, perché sui progetti obiettivo c'è una volontà diversa, o ci può essere una volontà diversa.

PRESIDENTE. Mi pare che questo sia un chiarimento positivo. Noi se siamo d'accordo votiamo il 114 nella parte che coincide col 154, in pratica le espressioni "al fine di predisporre" (parola che abbiamo già sostituito con realizzare) quindi "al fine di realizzare progetti obiettivo mirati alla verifica e al monitoraggio della spesa e all'accelerazione delle procedure amministrative" questa espressione, che coincide col 154, la votiamo da parte.

Poi metterei in votazione l'espressione "nonchè progetti obiettivo mirati al caricamento di dati con procedure meccanizzate" poi metterei in votazione l'emendamento 81 della Giunta e il 105 di Sanna, Schirru che abbiamo già votato, va bene così?

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, ritengo che in questo modo venga riproposto sostanzialmente quell'emendamento che è stato predisposto dal relatore di maggioranza della Commissione che noi non abbiamo accolto.

Invito a porre in votazione gli emendamenti, così come predisposti, ritenendo che il 154 non debba assolutamente decadere perché ha un contenuto diverso, sarà poi un problema di coordinamento ma il contenuto del 154 è ben chiaro.

PRESIDENTE. Il contenuto del 154 "al fine di realizzare progetti obiettivo miranti alla verifica e al monitoraggio della spesa e all'accelerazione delle procedure amministrative" questo obiettivo, che è assunto dal 154, è uguale al 114. Se i proponenti del 154 fossero d'accordo e i proponenti del 114 fossero d'accordo, questa parte, che è uguale, mi pare che si possa mettere in votazione unificata, perché sono uguali.

Poi la seconda parte, quello che è diverso, è chiaro che si mette in votazione separatamente, quindi sto proponendo questo; sulla parte prima, 114 e 154 sono uguali, concordano i proponenti su questo, quello si mette in votazione subito. Poi c'è un'espressione su cui non c'è assenso, non c'è consenso tra i vari proponenti, si mette in votazione per i fatti isolatamente e così via, mettiamo in votazione le diverse espressioni di volontà ognuna per i fatti propri, isolatamente. Questo consente all'Aula di arrivare ad una formulazione di volontà complessiva, questo è possibile perché il Regolamento lo consente.

Metto in votazione questa espressione che è comune al 114 e al 154: "al fine di realizzare progetti obiettivo mirati alla verifica e al monitoraggio della spesa e all'accelerazione delle procedure amministrative". Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata)

Metto in votazione, e questo invece non c'è, è diversa tra le parti, naturalmente i colleghi Pittalis, Balletto e anche il collega Macciotta, non so se anche altri, hanno espresso dissenso, quindi questa è una cosa diversa, metto in votazione le espressioni: "nonchè progetti obiettivo mirati al caricamento di dati con procedure meccanizzate" su questo c'è un dissenso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Chiedo la votazione per scrutinio segreto su questa parte.

PRESIDENTE. Per questa seconda espressione: "nonchè progetti obiettivo mirati al caricamento di dati con procedure meccanizzate" è stata chiesta la votazione per scrutinio segreto.

Votazione scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della seconda parte del ,primo comma dell'emendamento numero 114 "nonché progetti obiettivo mirati al caricamento di dati con procedure meccanizzate".

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 67

Votanti 66

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 34

Contrari 32

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FERRARI - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS Presidente, dell'approvazione o meno del risultato si è tenuto conto delle persone che sono in congedo alla fine del quorum.

PRESIDENTE. Si è tenuto conto, non c'entra, questo al fine del numero legale. Vi prego di prestare un attimo di attenzione. La parte ultima del primo comma dell'articolo 114 prevede che ci siano 8 miliardi nel 1999 e 4 miliardi nel 2000. L'81 prevede che sia il contrario, 4 miliardi nel '98 ed 8 miliardi nel '99, se l'Aula vuole approvare l'81 deve bocciare questa parte del "114" a meno che i colleghi non la ritirino. Onorevole Marteddu è ritirata?

MARTEDDU (Popolari). E` ritirata.

PRESIDENTE. E` ritirato anche il secondo comma. Allora viene fatta propria l'ultima parte dell'emendamento che è stato ritirato; onorevole Balletto, sono due le parti, sia la parte finanziaria che il secondo comma.

BALLETTO (F.I.). Chiediamo la votazione a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. E` stata chiesta la votazione scrutinio segreto sull'ultima parte dell'emendamento numero 114 che dice: "E' autorizzata la spesa di 8 miliardi nell'anno '99 e di 4 miliardi nell'anno 2000", lo preciso perché dopo c'è l'emendamento numero 81 che è diverso, quindi tanto per essere chiari, se si approva questo, decade l'81.

BALLETTO (F.I.). Chiediamo anche la votazione per parti. Prima l'ultima parte del primo comma e poi la votazione del secondo comma.

PRESIDENTE. Sì, siamo d'accordo, poi votiamo il secondo comma da parte. Stiamo votando solamente la frase finale del primo comma del "114" che dice: "è autorizzata la spesa di lire 8 miliardi per l'anno '99 e di lire 4 miliardi nell'anno 2000", poi voteremo il secondo comma del "114". E` chiaro che se passa questa espressione finanziaria che stiamo votando del "114" decade l'emendamento numero 81.

Votazione a scrutinio segreto

Presidente. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della prima parte dell'emendamento numero 114.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 63

Votanti 62

Astenuti 1

Maggioranza 32

Favorevoli 25

Contrari 37

(Il Consiglio non approva).

(Hanno preso parte alla votazione:AMADU - ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

Metto in votazione il secondo comma dell'emendamento numero 114. Anche qua preciso che se passa il "114" decade il "105" e chiedo all'onorevole Balletto se anche su questo era stato chiesto il voto segreto.

BALLETTO (F.I.). Sì.

PRESIDENTE. Allora passiamo alla votazione a scrutinio segreto del secondo comma dell'emendamento numero 114.

Votazione a scrutinio segreto

Presidente. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico del secondo comma dell'emendamento numero 114.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 63

Votanti 62

Astenuti 1

Maggioranza 32

Favorevoli 9

Contrari 52

Voti nulli 1

(Il Consiglio non approva).

(Hanno preso parte alla votazione:AMADU - ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

Metto in votazione l'emendamento numero 81. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Chiedo la votazione a scrutinio a segreto.

Votazione a scrutinio segreto

Presidente. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 81

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 63

Votanti 62

Astenuti 1

Maggioranza 32

Favorevoli 35

Contrari 27

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione: AMADU - ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

Metto in votazione l'emendamento 105. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. Naturalmente questi emendamenti sono sostitutivi e quindi sostituiscono l'articolo 29.

Si dia lettura dell'articolo 30.

pIRAS,Segretario:

Art. 30

Unificazione dei fondi di rotazione e assimilati e snellimento delle procedure di gestione

1. E' istituito un fondo unico nell'ambito di ciascun stato di previsione della spesa interessato per l'attuazione delle leggi regionali di incentivazione di rispettiva competenza. Ciascun fondo unico è alimentato con le risorse destinate all'attuazione delle leggi di cui alla tabella A allegata alla presente legge.

2. L'Amministrazione regionale, per la gestione dei fondi unici e per lo svolgimento delle relative attività istruttorie e di erogazione degli aiuti, è autorizzata stipulare convenzioni con la finanziaria regionale SFIRS S.p.A. nonché con istituti di credito in possesso dei requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà necessari per lo svolgimento delle predette attività.

3. Alla stipula delle convenzioni di cui al comma 2 provvede l'Assessore competente in materia di credito, di concerto con l'Assessore competente per lo stato di previsione della spesa interessato, su conforme deliberazione della Giunta regionale.

4. Gli oneri derivanti dalle convenzioni di cui al comma 2 sono posti a carico dei fondi unici cui le convenzioni si riferiscono. In ogni caso è disposto i pagamento di penali nel caso di mancato rispetto dei termini convenuti per l'espletamento delle attività istruttorie o di erogazione. I costi relativi ai compensi di cui al comma 5 da corrispondere ai soggetti che effettuano l'istruttoria e che svolgono l'attività prevista dalle leggi di settore, nonché l'eventuale compenso al gestore del fondo unico, gravano sulla dotazione del medesimo fondo.

5. Le istruttorie e ogni altra attività successiva, connesse alle modalità di erogazione e di verifica di finalizzazione delle forme di aiuto previste dalle leggi regionali di settore, continueranno ad essere esercitate dagli istituti, società, enti creditizi e finanziari preposti ai sensi delle disposizioni legislative che regolano i rispettivi benefici alle imprese.

6. L'informazione aggiornata sui livelli delle disponibilità utilizzabili allo scopo, per ciascuna specifica forma di intervento, è resa disponibile a favore dei soggetti istruttori attraverso collegamento telematico con l'Istituto gestore del fondo unico ovvero con la Ragioneria Generale della Regione. I predetti soggetti istruttori possono effettuare la prenotazione delle somme da impegnare, sempre per via telematica, secondo le procedure e con l'osservanza delle direttive di cui al comma 7.

7. L'istituto convenzionato ovvero la Ragioneria assicura che in caso di istruttoria favorevole venga effettuato nei limiti delle somme disponibili per ciascuna tipologia di intervento, l'immediato accreditamento delle somme richieste e necessarie per le agevolazioni da erogare; l'erogazione elle somme a favore dell'utente avverrà a cura dell'istituto designato entro i successivi trenta giorni dalla data di perfezionamento dell'operazione e/o di scadenza dei crediti via via maturati dalle imprese.

8. Alla entrata in vigore delle convenzioni per la gestione dei fondi unici di cui al comma 2 sono soppressi i preesistenti fondi di rotazione e assimilati costituiti per l'attuazione degli interventi previsti dalle leggi regionali di cui alla succitata tabella A. L'Assessore competente in materia di credito provvede, con propri decreti, al recupero delle risorse relative ai sopprimendi fondi di rotazione nonché alla conseguente variazione degli stati di previsione dell'entrata e della spesa.

9. I rapporti con i soggetti istruttori nonché i compensi loro spettanti, le modalità di funzionamento dei fondi unici, la regolamentazione della gestione dei fondi di rotazione già esistenti fino al momento dell'entrata in vigore dei fondi unici sono regolamentati con direttive emanate dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di credito.

10. Le istanze per le quali, alla stessa data di cui al comma 7, sono già avviate le procedure istruttorie o di erogazione, sono automaticamente trasferite ai soggetti convenzionati per le attività istruttorie o di erogazione relative ai fondi unici di cui al presente articolo. A decorrere dalla stessa data di cui al comma 7 sono abrogate tutte le disposizioni, recate dalle leggi regionali di cui alla succitata tabella A, in contrasto con il presente articolo.

PRESIDENTE. All'articolo 30 non sono stati presentati emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N). Solo per una questione. Siccome nel terzo comma è detto: "Alla stipula delle convenzioni di cui al comma due prevede l'Assessore competente in materia di credito", io so che è l'Assessore del bilancio, ma perché non si chiama con il nome così come risultata dalla legge?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.). Signor Presidente del Consiglio, se noi andiamo a leggere l'articolo 58 della legge di bilancio di contabilità della Regione ove si dice: "a decorrere dall'esercizio finanziario successivo all'entrata in vigore della presente legge, le gestioni fuori bilancio sono soppresse. Con la legge finanziaria sono regolamentate le modalità per riportare le gestioni fuori bilancio esistenti nel sistema contabile ordinario". Nell'articolo 59 completa il problema relativo alle gestioni fuori bilancio stabilendo: "sono fatte salve le gestioni fuori bilancio previste da leggi statali. I bilanci delle spese devono essere comunque inseriti nel bilancio della Regione come allegati". Se andiamo a leggere l'articolo 30 intestazione: "Unificazione dei fondi di rotazione assimilati e snellimento delle procedure di gestione", e i fondi di rotazione non sono altro che fondi fuori bilancio, sono tutti fondi affluiti in contabilità speciali. Se l'articolo 58 ne sopprime l'esistenza, cioè non rimanda ad un provvedimento della Giunta, è la legge che sopprime le gestioni fuori bilancio. La legge è la numero 11 del 5 maggio 1983, quindi le gestioni fuori bilancio dovevano sparire a decorrere del 1984. C'è inadempienza da parte delle Giunte che si sono succedute a partire dall'84 in poi, ma noi insistiamo con questa inadempienza e con l'articolo 30 del disegno di legge numero 447 unifichiamo, ma rimangono sempre al di fuori dalla gestione di bilancio. A mio avviso, io non sono un giurista esperto, ma sono in grado di inquadrare ugualmente il problema; a mio giudizio siamo sempre al di fuori della legge di bilancio, perché la legge di bilancio prevedeva la soppressione delle gestioni speciali, delle gestioni fuori del bilancio con una motivazione ben precisa, cioè agli effetti del controllo di queste gestioni. Perché non adempiamo agli obblighi sanciti da una legge regionale? Perché adesso vogliamo creare un unico fondo? I fondi di rotazione, onorevole Presidente del Consiglio, costituiscono certamente un problema grosso, l'abbiamo visto due anni fa esattamente in occasione dell'approvazione della legge finanziaria 1996, contenevano 1215 miliardi al di fuori della gestione di bilancio, che in qualche modo sfuggono al controllo, noi non facciamo altro che vedere una sintesi, una sintesi dei movimenti che si sono verificati nel corso dell'anno, ma non c'è il controllo analitico particolareggiato che esiste su tutte le voci di bilancio. Io direi che ha fatto comodo alla Giunta in questi ultimi anni, a partire dal 1997, '98 e '99 attingere a questi fondi di rotazione che, in sostanza, erano delle vere e proprie riserve di risorse. Le Giunte regionali nella finanziaria '97, finanziaria '98 e adesso finanziaria '99 finiscono per esaurire queste risorse. Siccome c'erano delle risorse di notevole entità, ho detto che in occasione della finanziaria del 1997 noi abbiamo riscontrato fondi di rotazione per oltre 1200 miliardi, con la finanziaria del '97 vennero utilizzate risorse per circa 500 miliardi, se non ricordo male 470 miliardi, ma il disavanzo previsto dall'anno, cioè la contrazione di mutui rimase tale e quale. Ricordo perfettamente, si discuteva nella Commissione bilancio e programmazione economica, il disegno di legge era varato, quando si portò all'attenzione della maggioranza, io fui uno dei primi a portare il problema dei fondi di rotazione giacenti presso le banche per somme di così rilevante valore, la Giunta cosa fece? Acquisì quasi 500 miliardi lasciando invariato però lo scoperto già previsto, la contrazione dei mutui prevista; quindi, ha utilizzato questa risorsa straordinaria per coprire esigenze di carattere ordinario. Nell'anno finanziario 1998 si è proceduto in modo analogo per una quantità minore di risorse ma, se non ricordo male, siamo sempre nell'ordine di 250 - 270 miliardi e si è fatta la stessa cosa, utilizzate queste risorse straordinarie ma per esigenze di carattere ordinario. Con la finanziaria del '99 credo che utilizziamo ancora delle risorse, non rimarrà molto, anzi non abbiamo aspettato alla finanziaria, adesso la Giunta ha disposto l'utilizzazione di una parte dei fondi di rotazione ancora esistenti attraverso questo disegno di legge 447, esattamente ha disposto l'utilizzo di 75 miliardi a copertura delle esigenze finanziarie di questo provvedimento. Noi unifichiamo ma rimangono ancora in vita, seppure con un unico fondo, i fondi di rotazione. Dico che questo non è legittimo perché viene violata una legge di bilancio e noi continuiamo a violarla, perché questo discorso è stato affrontato da me non solo oggi, ma già da qualche anno ho messo in evidenza che le contabilità fuori bilancio erano illegittime per la legge di contabilità, fatta salva naturalmente la possibilità di costituire fondi al di fuori di bilancio per quanto riguarda le leggi statali, tanto per fare un esempio la legge 402, la 588, la 268 sono perfettamente legittime perché si tratta di fondi statali, ma questi di cui stiamo parlando, i fondi di rotazione, sono fondi regionali e non fondi statali. Ancora una volta andiamo al di fuori del seminato, viene messo in evidenza,a nudo in questo Consiglio, ma non succede niente. A questo punto desidererei sapere, onorevole Presidente, se questo è possibile, cosa dobbiamo fare per far rispettare le leggi esistenti? Quella legge è inutile, non è valida? Cambiamola! Che la maggioranza abbia il coraggio di modificare la legge, ma fino a quando questa legge è in vigore noi la dobbiamo osservare, mentre invece purtroppo non la osserviamo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come non succede niente, collega Casu, non è così. Lei sa bene che abbiamo inserito una norma nella legge finanziaria che sopprime gran parte delle contabilità speciali. Lei ce ne ha dato persino atto in Commissione, io ricordo bene le critiche ma ricordo bene anche gli apprezzamenti.

Per quanto riguarda i fondi di rotazione c'è incontestabilmente una riduzione notevolissima, da una parte del volume delle risorse attribuite ai fondi, in questi anni come è stato ricordato, dall'altra del numero dei fondi, erano decine e decine, diventano un unico fondo per ciascuno stato di previsione. Si può, questo è legittimo naturalmente e comprensibile, giudicare non del tutto soddisfacente questa operazione, però mi si consenta di dire che non si può non riconoscere l'opera di razionalizzazione del bilancio e di pulizia in nome di una più rigorosa applicazione della legge di contabilità, che a sua volta però richiede una riforma per la quale c'è il disegno di legge che esamineremo, credo, in un arco di tempo molto circoscritto in Commissione e poi in Aula. Il senso del mio breve intervento era: comprendo le sollecitazioni ed anche alcune motivate insoddisfazioni, però bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare ed anche alla Giunta quel che è della Giunta.

PRESIDENTE. Ricordo, anche se è superfluo, che noi a livello regionale non abbiamo una gerarchia delle fonti, quindi ogni legge regionale può con la stessa procedura variare le precedenti.

Poiché nessun altro domanda di parlare su questo articolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Vorrei sapere come si intende procedere.

PRESIDENTE. Se siete d'accordo andrei fino alle ore 14.. L'ipotesi è di fare l'articolo 31 (il 32 è soppresso) e 33 che sono due articoli con un emendamento ciascuno, e poi di riprendere di pomeriggio alle ore 16 e 30 con l'articolo 34 e a seguire. L'orario è quello usuale, finiamo intorno alle ore 14, minuto in più minuto in meno e poi riprendiamo alle ore 16 e 30.

BALLETTO (F.I.). Anche perché alle ore 16 è prevista la convocazione di una Commissione.

PRESIDENTE. Per questo ho detto che riprendiamo alle ore 16 e 30.

Si dia lettura dell'articolo 31.

LA ROSA, Segretario:

CAPO V

Disposizioni di carattere finanziario

Art. 31

Autorizzazione alla contrazione di mutui
o prestiti obbligazionari

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata, ai sensi dell'articolo 37 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, a contrarre in aggiunta ai mutui autorizzati dall'articolo 1 della legge regionale 15 aprile 1998, n. 11, uno o più mutui per i seguenti importi, da utilizzare al fine di provvedere ad investimenti in opere di carattere permanente:

I. lire 232.628.000.000 nell'anno 1998;

II. lire 233.450.000.000 nell'anno 1999;

III. lire 337.487.000.000 nell'anno 2000.

2. Le spese, al cui finanziamento è possibile provvedere mediante l'autorizzazione alla contrazione dei mutui di cui al comma 1, sono indicate, ai sensi dell'articolo 37, ultimo comma, della legge regionale n. 11 del 1983, nella tabella F), allegata alla presente legge.

3. L'ammortamento dei predetti mutui decorre rispettivamente dal 1° gennaio 1999, dal 1° gennaio 2000 e dal 1° gennaio 2001.

4. Per la contrazione dei mutui di cui al comma 1, valgono le condizioni e le modalità previste nei commi 4, 5 e 6 della legge regionale 8 marzo 1997, n. 8.

5. Gli oneri derivanti dall'applicazione dei precedenti commi sono valutati nei seguenti importi:

anno 1998 lire 2.910.000.000

anno 1999 lire 26.872.000.000

anno 2000 lire 52.197.000.000

anni dal 2001 al 2013 lire 82.738.000.000

anno 2014 lire 58.786.000.000

anno 2015 lire 34.749.000.000

6. In alternativa ai mutui di cui al comma 1, l'Amministrazione regionale può ricorrere all'emissione di prestiti obbligazionari, a' termini dei commi 10, 11, 12, 13 e 14 dell'articolo 1 della legge regionale n. 8 del 1997.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

LA ROSA,Segretario:


PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E` uno degli emendamenti della manovra emendativa di carattere tecnico - finanziario a cui più volte ho fatto riferimento. L'emendamento 82, precisamente, contiene la rideterminazione dei mutui nel triennio, cioè quell'operazione che rispondendo prima al Capogruppo di Forza Italia ho precisato.

Come potete vedere c'è un'espansione da 232 a 290 del mutuo per il 1998 e una riduzione da 233 a 172 e da 337 a 263, rispettivamente per il 1999 e per il 2000.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento, ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.

SASSU (Prog. Fed.), relatore di maggioranza. Parere favorevole in quanto, come diceva l'Assessore, è l'emendamento che riassume tutti gli emendamenti che già abbiamo approvato in questo provvedimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.), relatore di minoranza. Signor presidente del Consiglio, adesso prendo atto di quella variazione attraverso l'emendamento, chiaramente l'emendamento passerà: E' un emendamento per la Giunta e quindi è giusto che passi, ma grosso modo l'indebitamento, considerato nella sua globalità, cioè per i tre anni 1998 - 1999 - 2000, possiamo dire che rimane invariato, forse aumenta di qualcosa, non stiamo lì a tirare per gli spiccioli.

La realtà è che per il 1998 c'è un indebitamento di quasi 300 miliardi, per il 1999 siamo un po' al di sotto, scendiamo a 170 miliardi, 263 per il 2000, con un totale di 700 - 800 miliardi.

Credo che il discorso dell'indebitamento dovrebbe iniziare ad impressionare tutti i consiglieri; l'indebitamento oggi non è un fatto non rilevante e quando noi pensiamo che questo, in origine, doveva essere soprattutto un provvedimento di assestamento del bilancio, perché tutte le aspettative nella gente furono create dal famoso assestamento di bilancio. Quando si approvò la legge finanziaria per il 1998, si disse, rimedieremo, perché non aveva la possibilità di soddisfare certe esigenze, rimedieremo attraverso l'assestamento del bilancio.

Giungere ad una norma che tende ad assestare il bilancio e crea un indebitamento per 800 miliardi, credo sia un discorso estremamente pesante, perché contraiamo mutui per 700 - 800 miliardi, autorizziamo la contrazione di mutui per 700 - 800 miliardi. No, caro Presidente, perché l'indebitamente ha raggiunto dei livelli troppo elevati per cui gli oneri che ne deriveranno per tal ragione, sono oneri che mal volentieri potremo sopportare in futuro.

Perché contrarre questi mutui oggi, assoggettare il bilancio regionale a questi onori nei futuri esercizi, significa bloccare l'attività delle Giunte a venire. Concluderemo con la legge finanziaria ove potremo fare dei conti più precisi, ma ritengo che l'indebitamento che anche con questo provvedimento si raggiunge, sia ormai ai limiti della sopportabilità per le risorse regionali.

Quando noi pensiamo che le risorse statali trasferite alla Regione saranno sempre di meno (se poi realizzeremo il federalismo, saranno ancora di meno) lascio immaginare ai colleghi cosa succederà a partire dal 2000 - 2001 con la mania spendereccia che abbiamo avuto in questi esercizi.

Vedermi correggere d'altra parte, per quanto riguarda il 1998, l'indebitamento da 232 miliardi a 290 miliardi, mi fa pure male. Presidente, il 1998 sta per finire e questa legge a mala pena farà in tempo ad entrare in vigore nel 1998 e be' noi modifichiamo ancora le risorse da attribuire al 1998, nonostante l'anno 1998 sia trascorso. E` un modo di operare che certamente non fa onore alla maggioranza che ci governa perché è inutile che si ripeta che si tratta di provvedimenti che abbiamo adottato per far fronte alla disoccupazione, perché quando tireremo le somme, ci accorgeremo che non daremo un notevole impulso all'occupazione. Il discorso sarà tutto da verificare. Per il momento, rimane questo indebitamento che graverà su di noi, su di voi, sui nostri figli; noi continuiamo con il consumare risorse che non sono ancora prodotte. Questa è la realtà.

Noi consumiamo risorse che non abbiamo ancora prodotto, fino a quando questo è un fatto che assume carattere eccezionale è come la famiglia che si indebita per costruire una casa; fa un qualcosa che incrementa il proprio patrimonio, che contribuisce a diminuire le voci di spesa per il futuro e quindi contribuirà automaticamente ad incrementare il reddito per il futuro.

Sfido i colleghi della maggioranza a dimostrarmi che stiamo incrementando il patrimonio della Regione. Qui, stiamo affrontando (seppure nascoste sotto la veste di investimenti) sempre spese di carattere ordinario, non straordinario; il male è che queste spese non raggiungeranno neanche la finalità per cui le abbiamo predisposte, cioè la riduzione della disoccupazione. E` un fenomeno che rimarrà nella sua interezza, o quasi, e noi ci troveremo con un bilancio regionale bloccato che non potrà più consentire la contrazione di mutui. Una volta che abbiamo contratto i mutui predisposti, gli impegni assunti dal disegno di legge numero 447, difficilmente potremo ricorrere alla contrazione di mutui perché le risorse disponibili per far fronte agli oneri finanziari non ce lo consentiranno, quindi saremo obbligati (perché mi pare sia in lavorazione una legge statale che non ce lo consente) perché le risorse disponibili della Regione non ci consentiranno di aggravare ulteriormente gli oneri finanziari a nostro carico.

Ecco la mia perplessità, signor Presidente del Consiglio; l'ho esternata ad un Consiglio in parte attento e in parte un po' distratto, ma ritengo che fosse doveroso, ahimè, far rilevare qual è la situazione della nostra Regione in ordine all'indebitamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Il signor Presidente del Consiglio ricordava poc'anzi che non esiste una gerarchia di fonti legislative per quanto ci concerne, e questo è vero, però è anche vero che quando si fissano delle regole, di solito queste regole vengono osservate; se invece non vengono osservate, si rispetta la forma ma non la sostanza, per quanto attiene ai principi enunciati della gerarchia di fonti.

Quando però si violano le norme, quindi le regole che il Consiglio si è dato con la legge, dichiarando di voler attuare la legge, allora non è una questione di gerarchia di fonti, è una questione di contraddizione di norme.

Il secondo comma dell'articolo 31 del disegno di legge in discussione si richiama all'articolo 37, ultimo comma, della legge regionale numero 11 del 1983 e alla Tabella F dalla stessa prevista.

L'ultimo comma dell'articolo 37 della legge numero 11 del 1983, se non ricordo male, autorizza la Regione a contrarre dei mutui purchè i mutui stessi servano per realizzare opere permanenti. In sostanza, cioè, si richiama a quelle che sono le regole alle quali ogni buon padre di famiglia, potendo, dovrebbe ispirarsi.

E` chiaro che se un lavoratore impegna una parte delle proprie risorse per contrarre un mutuo per l'acquisto di una casa o per l'acquisto dell'arredamento della casa, in realtà sta facendo un'opera buona perché sta investendo in opere permanenti, in beni durevoli.

Se al contrario dovesse contrarre dei mutui per sopravvivere, indubbiamente non farebbe una buona cosa perché, se così facesse, prima o poi, venendo i nodi al pettine, si troverebbe senza risorse e quindi nella impossibilità di sopravvivere.

Ora, se questo è vero, forse avrei dovuto intervenire con riferimento alla tabella F allegata alla legge, che viene modificata da una tabella A presentata sotto forma di emendamento. Però ho preferito intervenire in questo momento per sottoporre il problema all'Aula perché, in realtà, se venisse approvato l'emendamento numero 82, il Consiglio avrebbe impegnato le somme di 290 milioni per il 1998 e quelle previste per il 1999 e per il 2000 quanto meno nella loro complessità e quindi la tabella F potrebbe essere, eventualmente, modificata al suo interno, ma non per il totale. Può darsi che tecnicamente non sia esattamente così, ma intanto, farlo adesso o farlo dopo, mi pare che la cosa, nella sostanza, non cambi.

Se guardo l'elencazione della tabella F, risultano delle spese che sicuramente attengono ad opere permanenti; quando al capitolo 3017, voce 10, si dice: "Investimenti in opere permanenti" presumo che non sia solo un'affermazione di principio, ma che si riferisca effettivamente alle opere permanenti. Ma queste caratteristiche devono avere necessariamente, in base all'articolo 37 della legge 11 del 1983, anche tutte le altre voci, cioè non devono essere generiche, ma quando si parla in dettaglio, devono essere effettivamente rispondenti a queste caratteristiche.

Così, per esempio, quando si parla di dighe sul Tirso, presumo che si tratti della diga sul Tirso e quindi di un'opera permanente e non la metto in discussione, così come non metto in discussione quando si parla di impianti di depurazione. Potrei mettere in discussione quando si parla di "fondo interventi ambientali" perché non è una specifica, non è precisato, quindi potrei avere motivo di dubitare che forse non sarebbero opere permanenti.

Però, se qui ho un solo dubbio, quando si parla genericamente di "fondo progetti per nuova occupazione" ne ho la certezza. Prima abbiamo discusso di un articolo, mi pare il 29, che metteva in luce che ci sono degli stanziamenti per progetti "obiettivo nuova occupazione" che di opere permanenti non hanno nulla.

Ora, la genericità della formula "fondo progetti per nuova occupazione" che avrebbero dovuto trovare una sistemazione diversa e non in questa sede, sicuramente non hanno le caratteristiche che prevede l'articolo 37 della legge 11 del 1983; allora, il problema è qui in tutta la sua evidenza.

Io non so se questo fondo per i progetti di nuova occupazione verrà utilizzato, per esempio, per i progetti socialmente utili; se così sarà, tutto potrà essere fuorché opere permanenti. Allora, pur riconoscendo che non esiste una gerarchia delle fonti sotto il profilo formale, ma riconfermato che esiste dal punto di vista sostanziale, la violazione della legge, se non sotto il profilo della gerarchia, ma dell'effettiva sostanziale violazione, in questo caso, avremmo un esempio di questa violazione.

Non è che noi con questa legge (né con altre) non possiamo prevedere lo stanziamento di 6.500 miliardi per la creazione di un fondo per i progetti di nuova occupazione, questo lo possiamo fare, ma quello che non possiamo fare neppure noi, Assemblea legislativa, è quella di inserire questa somma nella tabella F. Se la inseriamo nella tabella F e vogliamo modificare il contenuto, sia pure in modo implicito, dell'articolo 37 della legge 11 del 1983 potremmo anche farlo (sempre per la questione della mancanza di gerarchia delle fonti) ma l'unica cosa che non possiamo fare è quella di dire che lo stiamo facendo in attuazione di quel principio e di quella legge.

Allora vorrà dire che questo terzo comma, se rimarrà quella cifra, con quella voce, dovrà assumere una denominazione diversa; diversamente staremo palesemente violando l'articolo 37 della legge 11 del 1983.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Cercherò di essere molto breve anche perché alcune delle cose che volevo dire sono già state dette dalla colleghi che mi hanno preceduto.

Voglio fare questo tipo di osservazione; oggi è il 9 dicembre 1998, verosimilmente in giornata la legge sarà esitata, tempo agli uffici di alcuni giorni per coordinare il testo, e la legge sarà inviata a Roma per il controllo governativo. E` possibile, e ce lo auguriamo, che la legge torni approvata entro la fine all'anno.

Articolo 31; l'autorizzazione a contrarre mutui per il 1998, per 290 miliardi, in considerazione dell'emendamento che è stato predisposto dalla Giunta, non significa che i mutui siano contratti nel corso dell'anno 1998, pertanto non riesco a capire quale possa essere il collegamento tra il primo comma alla lettera A (i tempi di approvazione della legge) e il quinto comma, laddove sono previsti anche oneri per il rimborso dei mutui per i quali la legge prevede solo l'autorizzazione a contrarre o non anche la contrazione.

Quindi, fatto puramente tecnico; sta bene prevedere oneri per i mutui da contrarre ma limitatamente a quelli, e a partire dall'anno, per il quale si avrà l'effettiva contrazione.

Secondo aspetto; si tratta di autorizzazione a contrarre mutui per investimenti in opere a carattere permanente, articolo 37 della legge 11 del 1983, la legge generale della Regione sulla contabilità e il bilancio.

L'ultimo comma di quell'articolo fa riferimento a un'apposita tabella, che deve essere allegata alla legge finanziaria, contenente l'indicazione dell'elencazione degli investimenti in opere a carattere permanente. Se noi andiamo a vedere la tabella che stranamente qui viene chiamata F, vedo una correzione, è la tabella A. La tabella F è la tabella che si allega alla legge finanziaria ed è contraddistinta della lettera F perché in allegato ce ne sono tante altre. Siccome in questo disegno di legge non c'è nessuna tabella, la tabella non può che essere A e non F. Se andiamo a vedere quella tabella che viene allegata al provvedimento normativo proprio per dare esecuzione ed adempimento alla disposizione dell'articolo 37, per talune voci di spesa ho molte difficoltà a ritenere che si tratti di stanziamenti per interventi ed investimenti in opere a carattere permanente, perché la dicitura "fondo progetti per nuova occupazione" non significa che siano investimenti in opere a carattere permanente, così come per la voce "impianti cooperativi", capitolo 06234 B(?), per 8 miliardi e 200 milioni, impianti cooperativi, cosa vuol dire? "Realizzazione strutture alberghiere", 15 miliardi, ma queste strutture alberghiere sono forse realizzazioni per impianti alberghieri di proprietà della Regione? Se così fosse, lo capisco, ma se si tratta di altre operazioni, non si capisce, bisognerebbe che meglio venisse specificato. E così per qualche altra.

Anche in questo caso (al di là della prima annotazione che facevo circa il fatto che ci sia qualcosa che non va) si tratta di capire se con l'autorizzazione a contrarre questi mutui dobbiamo veramente dar corso ad una serie di interventi in opere pubbliche destinate a infrastrutture, o invece non sia altro, come diceva prima il mio collega Casu, la fonte di copertura e quindi di entrate attraverso le quali poi si finanziano le spese correnti?

Se a questa domanda si può dare una risposta nella direzione che il dubbio suppone, si può anche spiegare il perché della mancata autorizzazione di tanti mutui in passato che avevano lo scopo di coprire i disavanzi. I mutui non si contraggono perché i disavanzi che indicano la differenza fra entrate ed uscite, impegnate ed accertate, non si fa fronte con la spesa.

Allora, anche qui sarebbe stato opportuno che ci fosse stata un po' più di chiarezza o quanto meno, di maggiori indicazione per poter votare l'articolo con più serenità e con coscienza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

Sulla questione dell'indebitamento, nella replica ho portato ed illustrato al Consiglio una posizione compiuta, quindi non riprendo quelle argomentazioni che erano incentrate, da una parte, sulla serietà dell'indebitamento, ma anche sulla sostenibilità di questa misura di indebitamento ove, naturalmente, si intrecci con una manovra energica che abbiamo prospettato ed anche avviato, ma che dovrà continuare anche nei prossimi anni e anche divenire più forte, di ristrutturazione della spesa. Questo è il quadro generale.

Confermo che rispetto ai testi iniziali, compreso quello esitato dalla terza Commissione, c'è una riduzione dell'indebitamento, come può rivelarsi molto agevolmente da un puro confronto tra il comma quinto dell'articolo 31 e la riscrittura del medesimo comma presente nell'emendamento 82, dov'è chiarissimo che per gli anni dal 2001 al 2013 c'è una consistente riduzione dell'indebitamento.

Aggiungo che il problema dell'indebitamento non è creato dal 447; l'onore di 80 miliardi circa (anche qualcosa meno), 74 miliardi e 700 milioni, che la legge ha a regime dal 2001 al 2013, rappresentata meno di un centesimo del bilancio della Regione e quindi non è questo il punto. Non sta qui la questione dell'equilibrio dei conti della Regione, che va invece esaminata, discussa ed affrontato (l'abbiamo fatto in Commissione, l'abbiamo fatto qui e lo rifaremo discutendo la legge finanziaria) in relazione a problemi più generali che portano, dal 2002 al 2007, la rata annua a circa 800 miliardi, senza gli oneri prevedibili per le integrazioni ai bilanci successivi al 1999. Leggere la questione dell'indebitamento tutta in connessione con il disegno di legge 447 sarebbe una forzatura e abbiamo dimostrato, dati alla mano, che le cose stanno diversamente.

Per quanto riguarda il vincolo statutario costituito dall'articolo 11, lo abbiamo presente; lo abbiamo talmente presente che proprio per questa ragione, come dicevo prima, abbiamo ridistribuito il mutuo a pareggio nel triennio, proprio per essere aderenti al dettato dell'articolo 11 dello Statuto.

Stiamo rispettando l'articolo 11 dello Statuto e l'articolo 37 della legge di contabilità utilizzando i criteri invalsi nella pratica legislativa da gran tempo, che tendono a dare un'interpretazione ampia del concetto di mutui per investimenti in opere di carattere permanente, guardando ad identificare il concetto di investimento reale di carattere permanente.

Questa è l'interpretazione largamente invalsa, è la prassi che non è stata osservata dal Governo; crediamo di poter utilizzare questi criteri essendo, dunque, pienamente aderenti al dettato dell'articolo 37 e dell'articolo 11 dello Statuto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto per l'emendamento numero 82.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 82.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 52

Votanti 50

Astenuti 2

Maggioranza 26

Favorevoli 31

Contrari 19

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione: AMADU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SELIS e il consigliere BIGGIO.)

Metto in votazione l'articolo 31. Chi lo approva alzi lo mano.

(E` approvato)

I lavori del Consiglio riprenderanno questo pomeriggio alle ore 16 e 30.

La seduta è tolta alle ore 14 e 01.