Seduta n.364 del 26/01/1999 

SEDUTA CCCLXIV

(Pomeridiana)

Martedì 26 Gennaio 1999

Presidenza del Presidente Selis

La seduta è aperta alle ore 16 e 42.

PIRAS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di venerdì 18 dicembre 1998 (360), che è approvato.

Continuazione della discussione degli articoli ed approvazione della proposta di legge Diana - Scano - Cugini - Ghirra - Berria - Busonera - Cherchi - Cucca - Dettori Ivana - Falconi - Fois Paolo - La Rosa - Marrocu - Obino - Sanna Salvatore - Sassu - Usai Pietro - Zucca: "Istituzione del parco regionale "Molentargius-Saline-Poetto" (104)

PRESIDENTE. l'ordine del giorno reca la continuazione dell'esame degli articoli della proposta di legge 104.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancareddu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

BIANCAREDDU (F.I.). Chiedo se è possibile sospendere i lavori per una ventina di minuti per esigenze di Gruppo.

PRESIDENTE. E` stata chiesta una sospensione di venti minuti per esigenze del gruppo di Forza Italia, se non ci sono osservazioni la proposta è accolta. Sono le 16 e 45, riprendiamo alle 17 e 05.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 45, viene ripresa alle ore17 e 14.)

PRESIDENTE. Ricordo all'Assemblea che stiamo discutendo e votando la proposta di legge numero 104, Diana e più, sull'istituzione del parco regionale di Molentargius-Saline-Poetto. Abbiamo votato tutti gli articoli e avevamo sospeso l'articolo 2 che riguardava, in particolare, la delimitazione ed era connesso con le carte allegate, che definivano meglio la delimitazione stessa. Quando stamattina si è chiesta l'interruzione era proprio per consentire un confronto fra le diverse parti politiche per addivenire ad un punto di intesa sulla delimitazione stessa. Per cui ora chiederei, se siamo in grado di procedere, al relatore o all'assessore chi vuole dirmi come sono andati il lavoro e il confronto.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (Progr. Fed.), relatore. Il relatore non è in grado di verificare se sia stato raggiunto un accordo, perché non gli è arrivata alcuna proposta in merito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.

LIPPI (F.I.). Io non so che cosa sia accaduto negli ultimi secondi, però l'impegno di stamattina era quello di sospendere la seduta, e quindi l'articolo 2, per dare modo alla Commissione di poter riverificare i termini della perimetrazione all'interno del parco. Si è trovata un'intesa che avrebbe dovuto portare all'attenzione del Consiglio il Presidente stesso della Commissione. Quindi credo che, questo era l'impegno, il Presidente della Commissione porterà adesso all'attenzione dell'Assemblea quella che è l'intesa che si è riscontrata nell'incontro che si è tenuto nel primo pomeriggio.

PRESIDENTE. Chiedo al Presidente della Commissione se ha qualcosa da comunicare alla Presidenza e all'Assemblea. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu.

MARROCU (Progr. Fed.). E` difficile che ci sia l'intesa di tutti, il vero dramma è questo. Perché noi ci troviamo nella situazione di paradosso, rispetto ad un aspetto della perimetrazione di questo parco che riguarda l'area del Poetto. Sapevamo che questo problema era molto sentito, tant'è che la Commissione - lo dico solo a titolo di informazione anche per i colleghi - ha più volte mandato, e ho qui tutte le lettere che il sottoscritto ha inviato a nome della Commissione ai comuni (in questo caso sono inviate al sindaco di Cagliari) chiedendo di farci pervenire le loro proposte e le loro osservazioni in relazione alla proposta di legge che è arrivata in Aula, ed anche alla perimetrazione che veniva indicata, seppur provvisoria. A queste lettere, che sono del 26 febbraio, del 3 aprile, di giugno, di luglio ed anche di settembre, il comune di Cagliari ha chiesto del tempo, per poter esaminare. La Commissione convocò poi il Comune di Cagliari, chiedendo di trasmettere le osservazioni sulla perimetrazione per il 23 di settembre, proprio perché ritenevamo giusto portare a compimento la legge, data l'esigenza di porre mano a quel compendio. Pensiamo a tutte le problematiche che ci sono, relative al contenzioso, sulle questioni di Molentargius e le esigenze, quindi, di un'autorità d'area. Il Comune di Cagliari ci rispose chiedendo di rinviare l'audizione, perché l'argomento era all'ordine del giorno del Comune di Cagliari. Abbiamo più volte sollecitato quando il Comune di Cagliari avrebbe dovuto concludere questo esame, e il Comune di Cagliari non ha mai risposto, se non con una lettera - in verità devo dare atto che c'è stata - nella quale ci ha presentato una disponibilità totale del Comune di Cagliari all'istituzione del parco, manifestando perplessità - non ci ha chiesto di toglierla - sull'inclusione dell'area del litorale del Poetto sin dalla prima fase di costruzione del parco.

Cioè, nell'unico documento del Comune di Cagliari che c'è pervenuto, che è a firma dell'assessore, quindi senza atto deliberativo che potesse essere di conforto, si manifestavano solo delle perplessità di inserimento già nella prima fase del progetto nella perimetrazione dell'area del parco. Questo ha portato a far sì che noi abbiamo lasciato la proposta della Commissione complessivamente in attesa che arrivasse un pronunciamento. Oggi ci troviamo nella situazione nella quale il Comune di Cagliari ha deliberato come Giunta municipale, ma non ha concluso il suo iter nell'esame del Consiglio comunale di Cagliari. E però, in attesa che si concluda, dice: "Togliamo intanto il Poetto, per evitare che poi rimanga e crei problemi".

Il comune di Quartu, che però è interessato al Poetto per una porzione del litorale, invece chiede che il Poetto sia inserito nell'area parco; per cui paradossalmente la nostra disponibilità ad accogliere suggerimenti dal Comune potrebbe portare ad una situazione di paradosso, per cui il Poetto ci rimane per un pezzo che è del Comune di Quartu, e non ci rimane per l'altro pezzo del Comune di Cagliari.

Quindi è chiaro che abbiamo bisogno di trovare una sintesi che metta insieme tutte queste questioni perché, a mio parere, mi sembrano eccessive le preoccupazioni di chi pensa che togliere il Poetto crei non so che cosa, perché tanto su quell'area ci sono tanti e tali vincoli che comunque non credo che avvenga, e il parco non introduce nulla di più. Quindi mi sembra eccessiva la preoccupazione di chi si preoccupa che togliendo non so cosa avvenga. Così come mi sembra anche eccessiva la preoccupazione di chi addirittura mette in dubbio o mette a rischio la stessa legge se ci rimane il Poetto. Perché, come ho detto anche nell'intervento di ieri, il fatto che rimanga indicato nella perimetrazione provvisoria il Poetto, non significa nulla, perché non scatta nessun ulteriore vincolo, se non quelli che già ci sono, e rimanda ai Comuni interessati nella stesura del piano del parco l'eventuale perimetrazione definitiva. Quindi, in effetti, stiamo rischiando di mettere a rischio una legge che è fortemente attesa, che è necessaria, che è utile, che è obbligatoria per una questione alla quale forse, se ci mettessimo a ragionare con equilibrio, si troverebbe facilmente una soluzione. Perché, per quanto mi riguarda, non credo che avvenga nessun danno se si toglie e neppure nessun danno se rimane, perché non blocca nessun lavoro, non introduce nessun altro divieto o vincolo rispetto a quelli che già ci sono. Quindi, la soluzione di cui parlava il collega Lippi era quella di togliere il Comune di Cagliari; però mi è stato detto che questa soluzione, che dovrebbe avvenire con un emendamento orale, non viene accolta da tutti i consiglieri perché qualche collega di Quartu dice: "Ma che senso ha che rimanga il Poetto di Quartu e non quello di Cagliari? O tutti e due, o tutti e due fuori". Quindi, siccome anche questi ragionamenti sono seri, prendo atto che non siamo riusciti ancora a trovare una sintesi unitaria.

Non vorrei che, per una questione che non determina grandi stravolgimenti, rischiassimo di non dare al compendio del Molentargius-Saline una autorità d'area come il Consorzio, come il parco, in un momento in cui viene richiesta una forte accelerazione da tutte le parti, compresi quei comuni interessati che non si mettono d'accordo sulla questione del perimetro. Compresi loro, perché tutti sappiamo che quest'area è fortemente a rischio, che c'è un contenzioso da chiudere, che c'è un'autorità cui affidare poi il completamento della bonifica e la tutela di quell'area e di quel territorio.

Per cui chiederei un'ulteriore pausa di un quarto d'ora, venti minuti, per capire se è possibile che si arrivi a una sintesi unitaria da parte di tutti, riunendoci saletta attigua all'aula per trovare un accordo definitivo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piras. Ne ha facoltà.

PIRAS (Popolari). Brevemente, signor Presidente, colleghi del Consiglio, per ricordare a tutti che questa proposta di legge riguarda il parco regionale di Molentargius, Saline e Poetto. Ora si sta facendo la proposta di eliminare il Poetto; in poche parole stiamo eliminando anche il titolo del disegno di legge, perché se dovessimo accogliere quell'emendamento orale dovremmo cambiare anche il titolo. Noi del Comune di Quartu non siamo contrari al parco, noi vogliamo il parco, ma vogliamo che sia un parco giusto, fatto in maniera giusta, che sia un parco scientifico e non politico. Qui vogliamo fare un parco politico eliminando determinati territori; probabilmente ci sono interessi particolari, io non so se si vogliono fare cose particolari al di fuori di quelle che sono le esigenze di un parco naturalistico che sia adeguato a tutto il territorio dei quattro comuni interessati. Pertanto non sono d'accordo sulla proposta di Lippi.

LIPPI (F.I.). Io non ho fatto proposte.

PIRAS (Popolari). Hai lavorato tutta la sera perché il Poetto restasse fuori. Ero contrario io a che il Poetto fosse dentro, perché ci sono i problemi, come ha detto il professor Macciotta, relativi alla strada provinciale, ma siccome avevamo trovato un accordo con un emendamento dove poi i comuni tutti insieme avrebbero deciso la delimitazione, questa la ritenevo una cosa normale, invece adesso, dopo pranzo, ci troviamo con il Poetto fuori, mentre nel disegno di legge è incluso anche il Poetto, noi invece lo troviamo fuori e troviamo dentro tutta la spiaggia di Quartu, che poi è la spiaggia dei centomila. Quelli di fuori chiamano tutta la spiaggia Poetto, ma in realtà la spiaggia di Quartu parte dall'Ospedale Marino sino al Margine Rosso. Includiamo tutta la spiaggia all'interno di Molentargius e lasciamo fuori il Poetto, non la ritengo una cosa giusta.

Pertanto, Presidente, chiedo che si vada avanti con gli altri due parchi e si ragioni sul parco del Molentargius per trovare un accordo complessivo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Progr. Fed.). Presidente, lei, che per dovere d'ufficio ascolta tutti, avrà senz'altro chiaro che siamo in presenza di una volontà unanime, che è quella di licenziare il parco. E siamo anche in presenza di una volontà, penso anche questa unanime, di farlo con il consenso della maggioranza dell'Aula. Siamo anche di fronte a una volontà che si esprime nella ricerca del consenso anche di soggetti istituzionali che non sono in aula. Il collega Marrocu ha avanzato una proposta, che è quella di sospendere momentaneamente; ha anche dato un'indicazione riferita al tempo, penso che questo sia un atteggiamento positivo, per costruire una risposta della Commissione, possibilmente unitaria, o a larga maggioranza, per poter procedere l'iter che è quello della discussione degli altri articoli.

La mia opinione è che in quindici minuti sia difficile costruire consensi, però sono anche dell'idea che un ulteriore passaggio, anche di quindici o meno di quindici minuti, ci potrà permettere di verificare, alla luce di quello che è stato detto in aula, se ci sono le condizioni per procedere rapidamente o per procedere a una sospensione un tantino più larga, per costruire una proposta positiva.

Effettivamente, Presidente, non possiamo tagliare la spiaggia in due con un reticolato, lo comprendiamo perfettamente. Fossimo in presenza del vecchio regime l'avremmo potuto fare, ma nella situazione attuale non è consigliabile. Allora io penso che si possa accogliere la richiesta di Marrocu. Si faccia una rapida verifica per decidere o per una soluzione, che può essere quella del voto, o per la costruzione di un più largo consenso, e successivamente a questa valutazione procedere o in una direzione o nell'altra, perché non mi pare giusto, una volta che siamo in presenza di un consenso diffuso, bloccarci su questa parte, importante ma meno importante dell'insieme del provvedimento.

Con il buon senso che deve caratterizzare situazioni come queste penso si possa accogliere questa mia opinione. Chiedo una sospensione rapida per valutare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Se il Presidente accoglie la proposta della sospensione che è stata avanzata penso che gli interventi successivi dovrebbero essere considerati decaduti, ma poiché mi è stata data la parola, esercito questo diritto per dire che dalla relazione del Presidente della Commissione io non ho capito che cosa la Commissione abbia fatto successivamente alla lettera del Comune di Cagliari, nella quale venivano espresse perplessità sulle proposte di delimitazione dell'area del parco, perché non basta dire che il Comune non ha esplicitato quelle che erano le perplessità e quindi non ha reso concrete e precise le richieste, sta di fatto che ha espresso una perplessità sulla delimitazione. Ritengo che dai lavori del Consiglio sia emerso anche a che cosa si riferisse questa delimitazione, e si riferiva esattamente all'inclusione nell'area del parco dell'area del Poetto.

Ora, io lascerei ai cagliaritani, ma l'ha fatto stamattina molto bene il professor Macciotta, una interpretazione autentica, vera, del significato che il Poetto può avere per la cittadinanza di Cagliari, nel senso cioè che fa parte della cultura cagliaritana e i cittadini cagliaritani si sentono rappresentati con riferimento a questo problema del Poetto, che fa parte dell'essenza del cagliaritano e quindi della sua cultura, si sentono rappresentati esclusivamente -(sottolineo esclusivamente - dalla comunità e quindi dall'ente esponenziale della comunità stessa e quindi dal Comune.

E quindi il Comune non può essere sostituito da nessun altro organo con riferimento all'area del Poetto, perché io ritengo che quest'area rappresenti l'essenza stessa della città di Cagliari e che faccia parte della sua cultura. E non vale a dimostrare che il problema debba essere eluso soltanto affermando che il Comune di Quartu, invece, vuole che venga inclusa la sua porzione di Poetto, non mi pare che sia una ragione sufficiente per poter sostenere una tesi di questo genere. Se le posizioni sono queste, occorrerà verificare, magari attraverso la sospensione di un quarto d'ora, se esistono le possibilità di conciliare queste due posizioni che, secondo me, sono antagoniste e quindi difficilmente conciliabili, nel senso cioè che il Poetto si mette fuori o si mette dentro, non può essere conciliato in modo diverso. Per cui, se si dovesse verificare una impossibilità di questo genere, questo conflitto, eccetera, allora io penso che il provvedimento tutto debba essere rimesso all'esame della Commissione, perché diversamente non è un fatto di parco sì - parco no, o che questo aspetto sia un aspetto trascurabile rispetto al problema del parco. E` un aspetto, questo, fondamentale, perché si deve sapere con esattezza dove va a cadere il parco, perché se il parco cade su un'area naturalistica è un conto, se invece il parco cade su aree che sono urbanizzate il conto è diverso. Perché in questo caso si comprimono i diritti di proprietà delle persone, si affievoliscono diritti, si affievoliscono interessi, e quindi ci sono delle posizioni in gioco molto importanti, che lasciano o lascerebbero anche intravedere qualche sospetto di correttezza sotto il profilo della legittimità del provvedimento stesso. Quindi occorre stare attenti quando si agisce sulla pelle della gente.

Io ho ascoltato con attenzione quello che ha detto stamattina l'onorevole Macciotta e, siccome è un cagliaritano, uno che fa parte della cittadinanza di Cagliari da generazioni e quindi conosce perfettamente la situazione, lo stato dei luoghi e della zona, io ho motivo di ritenere che egli abbia descritto in modo esatto quella che è la reale situazione dell'area del Poetto. Pertanto tutto quello che ha detto è per me una fonte di grande preoccupazione, se non se ne dovesse tener conto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà. Poi sospendiamo i lavori per un quarto d'ora.

LIPPI (F.I.). Signor Presidente, colleghi, io continuo, anche nell'intervento dell'onorevole Cugini, a invitare tutti al buon senso. Il buon senso c'è stato, c'era stamattina e c'è stato ancor prima, quando il Polo ha acceduto alla possibilità che la discussione sull'istituzione del parco potesse avvenire all'interno di questa Assemblea in un clima di serenità perché è interesse, così come registrava anche l'onorevole Cugini, di tutta l'Assemblea che questa legge venga esitata e venga esitata nel più breve tempo possibile, perché l'Assemblea ha in carico altri provvedimenti altrettanto importanti ed altrettanto urgenti.

Il problema che si pone, che è stato richiamato adesso dall'onorevole Masala, ma che stamattina è stato brillantemente esposto dall'onorevole Macciotta, sta nel fatto che, a differenza anche del tratto del Poetto di Quartu, che non è urbanizzato, quello di Cagliari lo è, e questo fatto veniva ricordato poc'anzi all'onorevole Masala. Quindi si rischia di creare tutta una serie di problemi, anche di gestione di ordinaria amministrazione da parte del Comune su quel tratto e su quell'area, che sicuramente andrebbero a condizionare tutta una serie di cose. E fa specie quando l'onorevole Piras, nel suo intervento, fa riferimento ad eventuali interessi.

(Interruzioni)

PIRAS (Popolari). Io ho detto "eventuali", se ti ha toccato vuol dire che qualche cosa...ho detto eventuali interessi urbanistici non interessi di quelli che stai pensando tu.

PRESIDENTE. Onorevole Piras, collabori alla organizzazione dei lavori.

LIPPI (F.I.). L'onorevole Piras, essendo segretario del Consiglio regionale ed essendo abituato a leggere solo i titoli dei disegni e delle proposte di legge...

PIRAS (Popolari). Parli all'Aula, non cerchi l'onorevole Piras.

PRESIDENTE. Onorevole Lippi, continui.

LIPPI (F.I.). L'onorevole Piras, essendo segretario del Consiglio regionale, ed essendo abituato a leggere solo i titoli dei disegni e delle proposte di legge, evidentemente non ha avuto il buon senso di andare a leggersi integralmente quella che era la legge, e soprattutto non ha avuto il buon senso di andare a vedere la perimetrazione che è stata prevista.

(Interruzione del consgliere Piras)

LIPPI (F.I.). Perché il riferimento che faceva prima in maniera subdola il collega Piras è esattamente fuori luogo, perché basta vedere quella che è allo stato attuale la perimetrazione prevista e ci si rende conto che parti che potrebbero essere, così come può sostenere l'onorevole Piras, utilizzate a fini e scopi diversi, anche urbanistici, sono già escluse dalla perimetrazione del parco, quindi si chiede semplicemente che venga salvaguardata anche quella fascia di strada e di battigia che corrisponde al confine di Cagliari. Quindi non mi sembra che si stia chiedendo una cosa, rispetto all'importanza che ha la legge, che ha l'istituzione del parco, che questo Consiglio non possa prendere in considerazione. Diverso è l'atteggiamento dell'onorevole Piras se tende ad estrapolare dal contesto della legge l'intera zona del Poetto. Allora, se questa è la volontà anche dell'onorevole Piras che spero....

PIRAS (Popolari). No, sei tu che l'hai proposto.

PRESIDENTE. Onorevole Piras, però!

PIRAS (Popolari). Sta dicendo cose che non sono vere.

PRESIDENTE. L'onorevole Piras frenerà i suoi impulsi giovanili se l'onorevole Lippi, anzichè rivolgersi all'onorevole Piras si rivolge qua alla Presidenza.

LIPPI (F.I.). In conclusione, Presidente, se c'è la volontà reale di sospendere i lavori per un quarto d'ora o venti minuti, perché c'è realmente la volontà di affrontare la questione per definirla nel migliore dei modi...

ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Per l'ultima volta!

LIPPI (F.I.). E per l'ultima volta speriamo, di certo non saremo noi ad opporci a questa richiesta.

PRESIDENTE. Sospendo i lavori, riprendiamo alle ore 18. Prego i colleghi di fare tutto il confronto possibile e poi di comunicarmi quale è la decisione.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 40, viene ripresa alle ore 18 e 20. )

PRESIDENTE. La seduta è ripresa, prego i colleghi di riprendere posto. Era stata richiesta e concordata questa interruzione per trovare un accordo sulla formulazione dell'articolo 2 che, come sapete, riguarda la delimitazione e l'inclusione o l'esclusione di alcune aree previste nel parco.

Mi dicevano informalmente i colleghi che hanno ragionato in rappresentanza dei vari Gruppi su questo problema che si sarebbe trovato l'accordo su un emendamento. Chiedo quindi che qualcuno riferisca, lo farà il Presidente della Commissione, all'Assemblea e magari ci comunichi il testo dell'emendamento. Ricordo anche che, essendo un emendamento orale, può anche essere trascritto, ma ci vuole l'accordo di tutte le componenti perché venga accettato.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). L'accordo che è stato raggiunto in Commissione prevede un comma aggiuntivo, il 2 bis (che poi leggerò), una modificazione nell'articolo 2 dove si parla del sistema Molentargius - Saline - Poetto, che toglie il Poetto e lascia solamente Molentargius - Saline. Poi, dopo la "seconda delimitazione" va aggiunta la parola "provvisorio", individuata nella cartografia in scala 1:5 di cui all'allegato A, e descritto nell'allegato B della precedente legge. Nell'allegato B, a pagina 37, l'ultima frase è "esclusa dal predetto perimetro la porzione di territorio del Poetto intorno al nuovo ospedale Marino"; invece noi vorremmo che venisse conclusa la frase in questo modo: "E` esclusa dal predetto perimetro la porzione di territorio del Poetto di Cagliari e della spiaggia di Quartu Sant'Elena".

Collega Piras, a noi risultava che fossero Poetto sia il pezzo di spiaggia di Cagliari che quello di Quartu, lei sostiene che quella di Quartu può essere non Poetto, quindi si propone "è esclusa dal predetto perimetro la porzione di territorio del Poetto di Cagliari e della spiaggia di Quartu Sant'Elena".

In pratica, prima di leggere il 2 bis, sempre rimanendo nel primo comma, si toglie "Poetto", che va tolto anche dal titolo della legge, dopo la delimitazione si mette "provvisoria", poi nell'allegato B, a pagina 37, si toglie "intorno al nuovo ospedale Marino" e si aggiunge "di Cagliari e della spiaggia di Quartu Sant'Elena". Poi si propone un comma 2 bis: "I comuni di Cagliari e Quartu Sant'Elena con proprio atto deliberativo, adottato a maggioranza assoluta dei Consigli comunali, possono chiedere l'inserimento del Poetto e della spiaggia di Quartu Sant'Elena nel territorio del parco anche prima dell'approvazione del piano del parco, ed individuano strumenti e procedure per realizzare una gestione unitaria del Poetto e della spiaggia di Quartu".

PRESIDENTE. Se l'emendamento è chiaro a tutti e non ci sono richieste di chiarimento per cui viene accolto da tutti, io metto in votazione l'articolo 2 così emendato; al comma primo si toglie la parola "Poetto" e dopo la parola "delimitazione" si aggiunge la parola "provvisoria". Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Poi metto in votazione l'emendamento aggiuntivo di cui il Presidente della Commissione, onorevole Marrocu, ha dato lettura nel testo concordato. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (Progr. Fed.). Non perché voglia fare obiezioni sull'ammissibilità dell'emendamento, che è stato raggiunto attraverso una faticosa mediazione, ma perché vorrei che fosse registrata la mia posizione su questo tema. Io ritengo che, per come è costruita la legge, che affida agli enti locali la costituzione del consorzio di gestione, l'elaborazione dello statuto e del regolamento, la stipula delle convenzioni e la definizione del piano del parco, sia assolutamente sbagliato escludere dal perimetro, in questo momento, la spiaggia del Poetto. La spiaggia del Poetto, comunque il litorale Cagliari - Quartu, è parte integrante dell'ecosistema Molentargius - Saline - Poetto, e poteva essere valutata la possibilità di un'eventuale esclusione solo sulla base di una valutazione tecnica da effettuarsi eventualmente in sede di redazione di piano del parco.

Per questa ragione io chiedo che venga registrato il mio voto contrario sull'emendamento.

PRESIDENTE. Per chiarire, l'onorevole Diana ha precisato che non si oppone alla presentazione dell'emendamento, quindi l'emendamento può essere accolto perché c'è l'unanimità. Lui registra la sua opposizione, che lascia a verbale, e ci consente di mettere però in votazione l'emendamento nella formulazione che è stata detta.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). Signor Presidente, per una precisazione. Siccome la spiaggia di Quartu e Poetto, potrebbe essere la stessa cosa, è il collega Piras che sostiene che non si tratta della stessa cosa. Se accertiamo che si tratta della stessa questione, spiaggia di Quartu e Poetto, che si faccia riferimento, in sede di coordinamento, soltanto al Poetto, per evitare di dover precisare una cosa che forse non ha bisogno di essere precisata. Per il momento ho colto il suggerimento di Piras, però mi dicono che effettivamente anche la spiaggia di Quartu si chiama Poetto, ed allora, per evitare questa ripetizione, si verifica e una volta verificato se necessario si precisa, se non è necessario non si precisa.

PRESIDENTE. In sede di coordinamento si potrebbe parlare di Poetto Cagliari e Poetto Quartu, e questo consente un'ulteriore specificazione.

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo 2 bis, nella formulazione che ne è stata data e con le precisazioni rilasciate a verbale. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento soppressivo, o comunque modificativo, dell'allegato B, pagina 37 nel testo della Commissione, l'ultima frase ha questa versione: "Esclusa dal predetto perimetro la porzione di territorio del Poetto di Cagliari e della spiaggia di Quartu Sant'Elena" con l'avvertenza che potrebbe essere del Poetto di Quartu Sant'Elena.

Siccome questo è nell'allegato B, metto in votazione l'allegato A, che è formato dalle cartine che quindi risentiranno del disegno che è stato espresso.

Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'allegato B. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 104.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BALLERO - BERRIA - BONESU - BUSONERA - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FOIS Paolo - FOIS Pietro - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LADU - LIPPI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PETRINI - PIRAS - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - DEMONTIS - LODDO.

Si sono astenuti: il Presidente SELIS e i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - CADONI - CARLONI - CASU - FRAU - GRANARA - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - PIRASTU - PITTALIS - USAI Edoardo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 63

Votanti 46

Astenuti 17

Favorevoli 43

Contrari 3

(Il Consiglio approva)

Discussione degli articoli della proposta di legge Diana - Fois Paolo - Dettori Bruno - La Rosa - Ferrari - Aresu - Obino - Sassu - Cugini - Vassallo: "Istituzione del parco naturale regionale "Porto Conte" (137)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'esame degli articoli della proposta di legge 137, la cui discussione generale è stata svolta congiuntamente a quella sulla proposta di legge 104.

Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Come preannunciato chiedo un'interruzione di mezz'ora per poter valutare gli emendamenti da presentare alla 137 in relazione agli emendamenti che abbiamo approvato sul testo della 104.

PRESIDENTE. Chiarisco per l'Aula: alla 104 sono stati presentati ed accolti una serie di emendamenti e quindi, se sono accolti, l'Aula li ha considerati una razionalizzazione. C'è l'esigenza che gli stessi emendamenti vengano presentati alla 137 A, pertanto è stata chiesta un'interruzione di mezz'ora.

Interrompiamo per mezz'ora, riprendiamo alle ore 19.

(La seduta, sospesa alle ore18 e 35, viene ripresa alle ore19 e 16.)

PRESIDENTE. Sono stati presentati una serie di emendamenti che consentono di passare alla votazione del passaggio all'esame degli articoli.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli della proposta di legge 137. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Gli emendamenti sono 35, un numero che quindi suggerisce di sospendere la seduta per consentire a tutti i Gruppi di vedere gli emendamenti. La seduta riprenderà domani alle 10, però con l'appello che faccio ai Gruppi e alla Commissione di utilizzare il tempo di stasera e l'inizio della mattinata di domani per venire in aula in grado di procedere alla votazione.

Comunico anche All'assemblea che in una consultazione informale fatta con i Capigruppo sull'ordine dei lavori, vi proporrei questo programma di lavori: continuare i lavori dell'Aula mercoledì e giovedì, lasciare la giornata di venerdì alle Commissioni, poi la seduta riprenderà lunedì sera con il question time e gli altri argomenti che abbiano già all'ordine del giorno, ove non li avessimo conclusi, e con gli altri progetti che, eventualmente, in una Conferenza di Capigruppo che si può fare anche nel corso della settimana, d'intesa si potranno inserire. Lo dico anche perché venerdì, a fine seduta, erano state previste delle mozioni, ma possono essere discusse nella tornata della settimana prossima, senza mortificare le proposte dei Gruppi e quindi il nostro programma originario.

La seduta è tolta alle ore 19 e 19.