Seduta n.228 del 03/04/2002 

CCXXVIII SEDUTA

Mercoledì 3 aprile 2002

Presidenza del Presidente SERRENTI

indi

del Vicepresidente BIGGIO

indi

del Presidente SERRENTI

indi

del Vicepresidente BIGGIO

indi

del Presidente SERRENTI

La seduta è aperta alle ore 9 e 39.

licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 20 marzo 2002, che è approvato.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. sul processo verbale. Ne ha facoltà.

(Interruzione del consigliere Cogodi)

Balletto (F.I.-Sardegna). L'onorevole Cogodi parla sempre, anche quando non ce n'è motivo.

Presidente, nell'ultima seduta del Consiglio regionale io, per motivi personali attinenti alla mia salute, alle ore 21, mentre era in corso un'interlocuzione tra le parti politiche, in vista di quel famigerato accordo sui contenuti della legge finanziaria, mi sono dovuto assentare, quindi non ho più potuto partecipare alle operazioni di voto. Questo, ovviamente, mi rincresce non solo come consigliere regionale, ma anche e soprattutto perché rappresento, in questo momento, la Commissione bilancio, rivestendo la carica di Presidente.

Si è votato l'articolo 11, io avevo esaminato le carte, ma non essendo presente non ho potuto né votare, né intervenire in ordine alla modalità di votazione, però ritengo di avere qualcosa da dire in merito a questo articolo e agli emendamenti soppressivi totali e soppressivi parziali ad esso presentati. Dico tutto questo perché ritengo che, una volta che sono stati votati e non approvati gli emendamenti soppressivi totali numero 239, a firma Gian Valerio Sanna e più, e 412, a firma Cogodi e più, gli emendamenti numero 240, soppressivo del primo comma dell'articolo 11, e 241, soppressivo del secondo comma, a mio modo di vedere non potevano assolutamente essere posti in votazione. Questo perché i due commi dell'articolo 11 sono da considerare unitariamente, anche per il fatto che il primo comma contiene la parte enunciativa e il secondo comma la parte attuativa e dispositiva. Quando, per errore, a mio avviso, si è messo in votazione l'emendamento soppressivo parziale del primo comma, che è stato approvato, non è stato messo in votazione l'emendamento soppressivo del secondo comma, proprio perché il secondo comma costituiva il dispositivo del primo comma, il che significa che sostanzialmente i due commi costituiscono un comma unico.

Allora, se era già stato respinto l'emendamento soppressivo totale del primo e del secondo comma, e poi erroneamente è stato messo in votazione l'emendamento soppressivo parziale del primo comma, che è stato approvato, e non il soppressivo parziale del secondo comma, è evidente che i due emendamenti soppressivi parziali non si possono non identificare con l'emendamento soppressivo totale che era già stato messo in precedenza in votazione e non approvato, e quindi, non potevano essere messi in votazione, secondo quanto recita l'articolo 84 del Regolamento in uno degli ultimi commi: "Non possono proporsi sotto qualsiasi forma articoli aggiuntivi o emendamenti contrastanti con le precedenti deliberazioni adottate dal Consiglio sul medesimo provvedimento. Il Presidente, previa lettura, decide inappellabilmente.".

SPISSU (D.S.). Di che cosa stiamo parlando?

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, io ritengo che ci sia stato un involontario errore e certamente non sto assegnando responsabilità ad alcuno, anche perché non essendo presente, come ho avuto modo di dire prima, non ho potuto rendermi conto dell'atmosfera che vi era in aula in quel momento. Ricordo che i lavori iniziarono alle 9 e 30 della mattina e questo emendamento fu votato probabilmente intorno alle 23 o 23 e 30 della notte, dopo una giornata faticosissima, estenuante, con interruzioni continue durante i lavori per consentire delle interlocuzioni fra le parti sociali. Credo pertanto che un errore possa ben starci e che sia stato compiuto nella buona fede di tutti quanti.

Poiché siamo all'inizio della seduta odierna e si deve approvare il processo verbale della seduta in cui tutto ciò è avvenuto, rispettosamente nei confronti della Presidenza, degli Uffici e dei colleghi del Consiglio, ma con la giusta fermezza che mi deriva dall'essere consigliere regionale e Presidente della Commissione bilancio, che quell'articolo ha approvato, mi permetto di far osservare questo fatto, che è grave nella misura in cui non venisse corretto, non solo per far valere i diritti della maggioranza, che con la bocciatura di questo articolo vede lesa una sua potestà, ma soprattutto perché venga affermata la volontà del Consiglio che dev'essere sempre rispettosa del Regolamento.

PRESIDENTE. Ha ragione lei, la seduta di venerdì è stata faticosa e lunga per tutti, per i consiglieri regionali, per me che presiedevo, per il vicepresidente che mi coadiuva e per gli uffici.

A noi dispiace molto, mi creda, che per motivi di salute abbia dovuto lasciare l'aula, perché se fosse stato presente sicuramente avrebbe potuto dare quel contributo che forse ci avrebbe consentito di affrontare il problema in quel momento.

Lei comprende che ora la questione è chiusa, c'è stata una votazione e lei sa bene che dopo che il Presidente ne proclama il risultato non si può più rimettere in discussione l'argomento oggetto della votazione stessa. Può succedere, perché tutti siamo esseri umani, di sbagliare. Non conosco bene il caso che lei mi ha sottoposto, gli uffici mi stanno preparando una relazione, tuttavia, ripeto, dopo la proclamazione del risultato della votazione non si discute più su ciò che è stato votato. Pertanto l'argomento è chiuso e vorrei, se non le dispiace, andare avanti.

Onorevole Cogodi, non voglio aprire su questo argomento un dibattito, devo finire di fare le comunicazioni. Le do la parola, ma la prego di essere comprensivo.

Cogodi (R.C.). Sono per natura comprensivo e a maggior ragione in questa circostanza. Il collega ha chiesto la parola, e lei gliel'ha data, sul processo verbale, che a me pare c'entri poco, perché in realtà ha svolto un intervento su una votazione già avvenuta o tutt'al più su aspetti regolamentari. Cosa c'entri questo col processo verbale non l'ho capito; tutto serve per chiarire le diverse posizioni, però si dica che in quest'Aula è meglio che le posizioni siano e restino chiare. Contestando aspetti di applicazione regolamentare in realtà si continua a non rispettare il Regolamento, salvo poi pretendere di rampognare chi invece rispetta scrupolosamente il Regolamento e utilizza gli strumenti democratici e istituzionali che esso consente.

Anch'io venerdì non stavo bene, avevo, come il collega Balletto, delle coliche renali, che però mi hanno consentito di rimanere in aula. Ma noi non dobbiamo diffondere bollettini medici in questo Consiglio; dobbiamo invece attenerci ai bollettini politici, dobbiamo sapere ciò che cosa si deve fare e possibilmente farlo bene.

Il mio rapidissimo accenno è ugualmente relativo a fatti accaduti in quest'aula, ma non su un singolo emendamento o un singolo articolo, sul cui contenuto, portata ed effetto, se c'è una maggioranza vera in un consesso democratico, si può sempre rimediare, nel senso che vi sono diversi modi per raggiungere determinati risultati, quando quei risultati siano veri, sostenibili, giustificabili come un interesse davvero comune.

Sono tre giorni - ecco il punto del mio intervento, Presidente - salvo la giornata pasquale per la quale le fonti di informazione hanno in parte limitato i lori interventi, che noi cittadini (far parte di questo consesso non ci priva dello status di cittadini) conosciamo una univoca, presunta verità che invece è una totale falsità e che è dovere del Consiglio regionale e di chi lo rappresenta chiarire. Io ho attraversato la Carlo Felice, come credo molti in questi giorni, ebbene questa strada è una fonte continua di insidie gravi e anche mortali, ma per il fatto che qualche consigliere regionale ha espresso in questa sede il suo diritto, anche attraverso un voto, e non ha riconosciuto che si dovesse costituire un accantonamento di 50 miliardi perché la Giunta regionale decidesse quali opere pubbliche accelerare, e non trattandosi mai, in nessun punto, né di Carlo Felice, né di SS 125, né di aeroporto di Cagliari, né di Olbia, né di Alghero, né di dighe, nulla di tutto ciò, non perché non c'era scritto, ma perché non si poteva neppure, in quanto si parla di opere di interesse regionale, e né l'aeroporto di Cagliari, né la Carlo Felice mi risultano essere opere di interesse regionale, si può assistere impotenti a un'imputazione quasi di concorso in omicidio colposo di chi ha ritenuto di esercitare un suo diritto democratico?

Torneremo su questo punto e lei ha il dovere di chiarire che, al di là dei modi, che attengono all'interpretazione del Regolamento, la decisione di un'Assemblea legislativa è comunque assunta nella pienezza della responsabilità e ha il suo valore di fronte a tutti. Non si può stravolgere la verità! Questo è suo dovere chiarirlo in partenza, se no noi dovremo inventare i modi (ed è molto difficile per chi non ha mezzi e strumenti, per chi non dispone di giornali e televisioni, per chi non ha il potere attorno a cui si possono raccogliere tutti i megafoni del mondo) per chiarire questo punto di verità. Noi non possiamo essere indotti in sospetto di essere complici di delinquenti, com'è stato definito il diritto-dovere dell'opposizione, né di essere complici dei delitti colposi che si commettono ogni giorno in questa regione attraverso l'insicurezza dei servizi essenziali, a partire dalla Carlo Felice.

La prego, dia questo chiarimento, lo dia in modo solenne e formale, rendendo onore alla verità. Le maggioranze e le minoranze si compongono e si scompongono; le maggioranze e le minoranze hanno dei ruoli distinti, i governi passano, anche lei passerà come ritenuto garante di questa Assemblea, perché prima o poi questa Assemblea avrà un garante che garantisca la verità delle cose, la funzionalità del Consiglio e soprattutto la verità!

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

licandro, Segretario:

"Interrogazione PIANA, con richiesta di risposta scritta, sui motivi che hanno portato alcune ASL ad adottare criteri diversi per l'abbattimento dei capi ovini e caprini a causa dell'epidemia di "blue tongue". (451)

"Interrogazione PIANA, con richiesta di risposta scritta, sui costi di vigilanza e sui ritardi nell'assegnazione delle aziende agricole di "Mamuntanas e Surigheddu". (452)

"Interrogazione PINNA - DETTORI - PACIFICO - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore, con richiesta di risposta scritta, sul rischio di perdere anche quest'anno la riproduzione dei fenicotteri nel compendio umido di Molentargius". (453)

"Interrogazione GRANELLA - DORE - BIANCU - DEIANA, con richiesta di risposta scritta, in merito al prezzario per le opere di miglioramento fondiario". (454)

"Interrogazione CALLEDDA - ORRU' - PINNA - FALCONI - MARROCU, con richiesta di risposta scritta, sull'incidente verificatosi nello stabilimento dell'ALCOA EUROPE di Portovesme". (455)

"Interrogazione SANNA Gian Valerio - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - FADDA - SELIS - GIAGU - SECCI - DORE - SANNA Alberto - COGODI - BALIA -PIRISI - CALLEDDA sugli impegni assunti dal Consiglio regionale in ordine ai beni demaniali e portuali". (456)

"Interrogazione SANNA Giacomo - MANCA, con richiesta di risposta scritta, sulla ordinanza n. 281 del 12 marzo 2002 del Commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna". (457)

"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sul Parco dell'Asinara". (458)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2002)" (295/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 295/A. Siamo all'articolo 13. Se ne dia lettura dell'articolo 13.

licandro, Segretario:

Art. 13

Disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente

1. L'Amministrazione regionale é autorizzata alla distruzione degli attrezzi da pesca confiscati ai sensi delle leggi regionali 13 maggio 1988, n. 10 (Disposizione in materia di pesca marittima) e 9 gennaio 1989, n. 2 (Divieto di pesca di molluschi bivalvi con l'uso di apparecchi turbosoffianti), che, per il loro stato, non possono costituire oggetto di vendita; a tal fine è autorizzata , nell'anno 2002, la spesa di euro 52.000 (UPB S05.046 - Cap. 05141).

2. Il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 1° giugno 1999, n. 21 (Trasferimento alle Province delle funzioni in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante e soppressione di ruoli speciali ad esaurimento), è sostituito dal seguente:

"3. All'erogazione dei finanziamenti provvede l'Assessorato della difesa dell'ambiente, secondo i tempi e le modalità di cui all'articolo 6 della legge regionale 1° giugno 1993, n. 25, e successive modifiche ed integrazioni.".

3. Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma 2 sono valutati in euro 7.747.000, per l'anno 2002, e in euro 5.149.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004; agli stessi oneri si provvede con pari quote delle risorse sussistenti sul fondo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) della legge regionale n. 25 del 1993 e successive modificazioni ed integrazioni (UPB S05.072 - Cap. 05256).

4. L'Amministrazione regionale è autorizzata alla stipula di convenzioni con società specializzate nel settore perché venga garantita l'assistenza tecnica nelle attività connesse alle procedure tecnico-amministrative e al monitoraggio tecnico-procedurale e fisico degli interventi di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale dei siti inquinanti di interesse nazionale, inseriti nel Parco Geominerario della Sardegna e oggetto della specifica convenzione stipulata tra i Ministeri competenti e la Regione Sardegna per la stabilizzazione dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili; la stessa Amministrazione regionale è inoltre autorizzata a garantire attraverso l'IGEA la direzione dei lavori di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale dei suddetti siti inquinanti di interesse nazionale. Per i fini sopra richiamati è autorizzata, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, la spesa di euro 310.000 (UPB S05.028 - Cap. 05060).

5. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere a comuni e province, in attuazione della Legge 27 marzo 1992, n. 257 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto), un contributo fino al 50 per cento dell'intervento, per investimenti rivolti alla bonifica di edifici pubblici nei quali siano presenti manufatti contenenti amianto che determinino un grave rischio ambientale e sanitario. È autorizzata, a tal fine, nell'anno 2002, la spesa di euro 516.000 (UPB S05.029 - Cap. 05074).

6. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 31.000 per l'acquisizione di materiale informatico, documentazione cartografica e fotografica finalizzata all'aggiornamento e gestione della stazione grafica del Servizio tutela del suolo e politica forestale (UPB S05.053 - Cap. 05200).

7. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, e sentiti gli enti locali, individua con decreto del Presidente le aree caratterizzate da gravi alterazioni ecologiche che comportino rischio per l'ambiente e la popolazione e le dichiara "aree ad elevato rischio di crisi ambientale"; detta dichiarazione ha validità per un periodo di cinque anni ed è rinnovabile una sola volta.

8. La Giunta regionale, con successivo decreto del Presidente, definisce, per ciascuna delle aree di cui al comma 7, un piano di risanamento finalizzato all'adozione delle misure prioritarie atte a rimuovere le situazioni di rischio, ripristinare e tutelare l'equilibrio ambientale anche attraverso deleghe di funzioni.

9. L'Amministrazione regionale è autorizzata a rimborsare le spese sostenute dai componenti della "task force" a disposizione del Ministero dell'ambiente a supporto dell'autorità ambientale regionale e della istituenda ARPA; i relativi oneri sono valutati per l'anno 2002 in euro 15.000 (UPB S05.075).

10. L'Amministrazione regionale è, altresì, autorizzata a sostenere spese per l'acquisizione di metodologie per l'avvio di attività innovative finalizzate al conseguimento della sostenibilità ambientale; i relativi oneri sono valutati, per l'anno 2002, in euro 80.000 (UPB S05.075).

11. L'Amministrazione regionale favorisce la diffusione dei criteri di sostenibilità ambientale mediante il finanziamento di programmi e progetti presentati dagli enti locali; i relativi oneri sono valutati per l'anno 2002 in euro 500.000 (UPB S05.075).

12. Nelle more della completa attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36, ai fini dell'articolo 11, comma 3, e per il parziale finanziamento del programma stralcio di cui all'articolo 141, comma 4, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388, in attuazione del punto 2.3 della delibera CIPE n. 52 del 4 aprile 2000, così come modificata dalla delibera CIPE n. 43 del 15 novembre 2001, l'aumento delle tariffe vigenti per i servizi di fognatura e depurazione delle acque reflue è stabilito fino alla misura del 5 per cento annuale nel quadriennio 2002-2005. L'aumento decorre dal 1° gennaio 2002 ed è riscosso dal gestore secondo le norme vigenti; a tal fine, con decreto dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, è istituito, previo accertamento delle relative entrate, un apposito fondo nello stato di previsione della spesa dell'Assessore competente per materia, le cui finalità di gestione sono determinate a' termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1.

13. Per la gestione delle attività di monitoraggio dei siti di interesse comunitario di cui alla direttiva 92/43/CEE, e per le attività di valutazione di incidenza ambientale, in applicazione degli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, è autorizzata la spesa di euro 207.000 per l'anno 2002, di euro 155.000 per l'anno 2003 e di euro 103.000 per l'anno 2004 (UPB S05.035 - Cap. 05084).

14. Nell'articolo 37 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio), il comma 3 è sostituito dal seguente:

"3. Nelle more di una disciplina regionale organica sono recepite le disposizioni contenute nei commi dal 24 al 41 della Legge 23 dicembre 1995, n. 549, istitutiva del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti; il tributo è dovuto nella misura minima definita dall'articolo 3, comma 38, della predetta legge ed è versato entro il mese successivo alla scadenza del trimestre solare in cui sono effettuate operazioni di deposito. L'Assessore competente in materia di ambiente adotta gli atti di indirizzo a' termini dell'articolo 8 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31. Il 20 per cento del gettito derivante dall'applicazione del tributo istituito dall'articolo 3, comma 24, della medesima Legge n. 549 del 1995, al netto della quota del 10 per cento spettante alle Province a' termini del comma 27 dello stesso articolo, è destinato alla costituzione di un fondo per interventi di tipo ambientale, specificatamente richiamati nel medesimo comma 27; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, a' termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, e successive modifiche e integrazioni.".

15. Nelle more del trasferimento agli enti locali delle funzioni attualmente esercitate dalle Camere di commercio e concernenti le determinazioni sul vincolo idrogeologico di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, le stesse sono attribuite alla direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Le Camere di commercio, competenti per territorio, sono delegate a portare a compimento i procedimenti in carico alla data di entrata in vigore della presente norma. Restano ferme le disposizioni previste dal regio decreto legislativo n. 3267 del 1923, e dal regio decreto 16 maggio 1926, n. 1126, inerenti le procedure per la richiesta ed il rilascio delle autorizzazioni.

16. E' autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 1.000.000 per la redazione di un Sistema di Informazione Geografica (GIS) che consenta un monitoraggio delle aree della Sardegna a rischio di desertificazione, con la specifica indicazione delle componenti di tale rischio, compresa la parametrazione delle stesse; il relativo programma di interventi è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 (UPB S05.065).

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati trentotto emendamenti. Se ne dia lettura.

licandro, Segretario:

Emendamento sostitutivo totale Orrù - Falconi - Morittu - Spissu - Fadda

Emendamento n. 262 (art. 13)

L'emendamento n. 262 è sostituito dal seguente:

"4/bis. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a garantire attraverso IGEA la direzione dei lavori di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale, nonché l'assistenza tecnico-amministrativa e il monitoraggio tecnico-procedurale e fisico dei suddetti interventi sui siti inquinanti di interesse nazionale, inseriti nel Parco Geominerario della Sardegna e oggetto della specifica convenzione stipulata tra i Ministri competenti e la Regione Sardegna per la stabilizzazione dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili". (495)

Emendamento sostitutivo totale Marrocu - Secci - Sanna Alberto - Calledda - Spissu - Orrù - Falconi

Emendamento n. 262 (art. 13)

L'emendamento n. 262 è sostituito dal seguente:

"I commi 4 e 5 sono soppressi". (566)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Cugini - Calledda - Falconi

Art. 13

Il comma 4 è soppresso. (262)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Il comma 10 dell'art. 13 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S05.075

Anno 2002 80.000 euro

In aumento

UPB S03.006 FNOL parte corrente

Anno 2002 80.000 euro

Conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della tab. A allegata alla fiananziaria. (253)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Il comma 12 dell'art. 13 è soppresso. (254)

Emendamento sostitutivo totale Pirisi - Falconi - Morittu - Marrocu - Spissu - Dore - Sanna Gian Valerio - Granella - Biancu - Demuru

Emendamento n. 252 (art. 13)

L'emendamento 252 è sostituito dal seguente:

"L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono in tutto o in parte allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante l'utilizzo di impianti di termovalorizzazione. Le direttive di attuazione sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. l) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 (UPB S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.) - Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti

Competenza anno 2002 - euro 3.500.000

Competenza anno 2003 - euro 3.500.000

Competenza anno 2004 - euro 3.500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 - euro 3.500.000

Competenza anno 2003 - euro 3.500.000

Competenza anno 2004 - euro 3.500.000 (460)

Emendamento sostitutivo totale Pirisi - Falconi - Morittu - Marrocu - Spissu - Granella - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Dore - Lai - Biancu - Demuru - Cugini

Emendamento n. 252 (art. 13)

L'emendamento n. 252 è sostituito dal seguente:

14 bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono in tutto o in parte allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante la raccolta differenziata finalizzata alla produzione di compost di qualità. Le direttive di attuazione del presente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. l) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 (UPB S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.) - Contributi agli Enti Locali o agli enti gestori degli impianti per la gestione dei rifiuti mediante l'utilizzo di impianti di raccolta differenziata

Competenza anno 2002 - euro 3.500.000

Competenza anno 2003 - euro 3.500.000

Competenza anno 2004 - euro 3.500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 - euro 3.500.000

Competenza anno 2003 - euro 3.500.000

Competenza anno 2004 - euro 3.500.000 (467)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Il comma 14 è soppresso. (252)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Il comma 16 dell'art. 13 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S05.065

Anno 2002 1.000.000 euro

In aumento

UPB S03.006 FNOL parte corrente

Anno 2002 1.000.000 euro

Conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della tab. A allegata alla fiananziaria. (255)

Emendamento sostitutivo parziale Vassallo - Cogodi - Ortu - Morittu

Nel comma 3 dell'art. 13 l'importo di euro 7.747.000 è rideterminato in euro 10.000.000.

Norma finanziaria

Per la necessaria copertura della parte eccedente, si prevede di far fronte tramite la riduzione della voce 4 - tabella A, F.N.O.L. - annualità 2002. (414)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Al comma 5 dell'art. 13 le parole "50 per cento" e "euro 516.000" sono sostituite dalle seguenti: "80 per cento" e "euro 5.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.029

Anno 2002 4.484.000 euro

In diminuzione

UPB S03.006 FNOL parte corrente

Anno 2002 4.484.000 euro

mediante riduzione della voce 4 della tab. A allegata alla fiananziaria. (251)

Emendamento sostitutivo parziale Orrù - Morittu - Spissu - Fadda - Dore

Al comma 5, le parole "contributo al 50 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "contributo fino all'80 per cento" e le parole:

"E' autorizzata, a tal fine, nell'anno 2002, la spesa di euro 516.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"E' autorizzata, a tal fine, nell'anno 2002, la spesa di euro 2.582.000,00" .

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.029 - Cap. 05074-00 - Contributi a province e comuni per bonifiche edifici pubblici in relazione a presenza di manufatti contenenti amianto.

Competenza anno 2002 2.582.000 euro

In diminuzione

UPB S03.006 - cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 2.582.000,00 euro (263)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Al comma 7 le parole "e sentiti gli enti locali" sono sostituite da "e acquisiti i pareri degli enti locali interessati". (256)

Emendamento sostitutivo parziale Vassallo - Cogodi - Ortu

All'art. 13 il comma 14 è sostituito dal seguente:

14. Per sostenere i Comuni che realizzano la raccolta differenziata, ai fini del riciclaggio, di rifiuti solidi urbani in misura pari almeno al 5% nel 2002, al 10% nel 2003 e al 15% nel 2004, del totale dei R.S.U. conferiti, sono erogati contributi finanziari in misura uguale all'80%, al netto della quota spettante alle province, del tributo annuo versato alla Regione ai sensi dell'articolo 3, comma 24 della L. 28 dicembre 1995, n. 549.

Tali contributi sono erogati a valere sul fondo per interventi di tipo ambientale di cui al comma 3° dell'art. 37 della L.R. 24 dicembre 1998, n. 37, con determinazioni del dirigente del competente servizio dell'assessorato Regionale della Difesa Ambiente (UPB S05.029)." (415)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Spissu - Morittu - Orrù - Marrocu - Biancu - Sanna Gian Valerio - Balia

Emendamento n. 18 (art. 13)

All'emendamento n. 18 è aggiunto il seguente comma:

"1/ter. E' autorizzata, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la spesa di euro 3.000.000,00 per la costruzione dei fabbricati delle Stazioni del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, nonché delle annesse foresterie destinate al personale ivi assegnato, su terreni propri, ovvero concessi a qualunque titolo o trasferiti, anche in superficie, dagli enti locali senza oneri per la Regione medesima, ovevro dietro corrispettivo simbolico. E' altresì autorizzata la ristrutturazione di fabbricati da destinare allo stesso scopo, concessi a qualunque titolo senza oneri o con corrispettivo simbolico, da enti locali o altri enti pubblici. (UPB S05.081 - Cap. 05300-01 (N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S05.081 - Cap. 05300-01 (N.I.) - Spese per la costruzione o la ristrutturazione di edifici per Stazioni di CFVA e norei connessi.

Competenza anno 2002 - euro 3.000.000,00

Competenza anno 2003 - euro 3.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.000.000,00

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 - euro 3.000.000,00

Competenza anno 2003 - euro 3.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.000.000,00 (562)

Emendamento aggiuntivo Manca - Granella - Sanna Giacomo - Marrocu

Art. 13

Dopo il comma 1 dell'articolo 13 è aggiunto il seguente:

1 bis. Per il potenziamento del servizio navale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale è autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 1.300.000 (UPB S05.081)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

Difesa dell'ambiente

UPB S05.081 Investimenti finalizzati all'attività istituzionale del Corpo

Competenza

2002 euro 1.300.000

2003 ------------------

2004 ------------------

Cassa

2002 euro 1.300.000

In diminuzione

Programmazione

UPB S03.002 Fondo di riserva per spese obbligatorie e impreviste

Competenza

2002 euro 1.300.000

2003 ------------------

2004 ------------------

Cassa

2002 euro 1.300.000 (18)

Emendamento soppressivo totale Marrocu - Secci - Calledda - Spissu - Cugini - Orrù - Dore

Emendamento n. 192 (Art. 13)

L'emendamento n. 192 è soppresso. (567)

Emendamento aggiuntivo Giovannelli - Satta - Corona - Pilo - Lombardo

Art. 13

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis. Entro la fascia delle 12 miglia delle acque antistante il tratto di mare compreso tra Santa Teresa di Gallura, La Maddalena e le isole di Tavolara e Molara è vietata la pesca con l'utilizzo degli attrezzi denominati "ciancioli"; chiunque contravvenga al divieto è punito con una sanzione amministrativa da euro 2.500 a euro 10.000 e la confisca del pescato e degli attrezzi impiegati." (92)

Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Marrocu - Sanna Emanuele - Granella - Giagu - Manca - Ortu

Art. 13

Dopo il comma 1 dell'articolo 13 sono aggiunti i seguenti:

1. Per l'attuazione del piano di risanamento dello stagno di Cabras, previsto dai commi 1 e 2 dell'articolo 12 della legge regionale 19 luglio 2000, n. 14, è autorizzata nell'anno 2003 l'ulteriore spesa di euro 2.100.000 (UPB S05.048).

2. Per l'attuazione delle finalità previste dal comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 19 luglio 2000, l'ulteriore spesa di euro 1.300.000 (UPB S05.046).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

05 - ambiente

UPB S05.046 Spese varie in materia di pesca, di stagni e di acquacoltura

Competenza

2002 euro 1.300.000

2003 ------------------

2004 ------------------

Cassa

2002 euro 1.300.000

UPB S05.048 Interventi a tutela degli stagni, della pesca e acquacoltura e in applicazione della l.r. 28/84

Competenza

2002 ------------------

2003 euro 2.100.000

2004 ------------------

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata

Competenza 2002 euro 1.300.000 Cassa 2002 euro 1.300.000

Competenza 2003 euro 2.100.000

Competenza 2004 euro ------------

(261)

Emendamento aggiuntivo Vassallo - Cogodi - Ortu - Morittu

Art. 13

Nell'art. 13, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:

2 bis. I contributi di cui al comma precedente sono finalizzati alla attivazione ovvero al consolidamento dei servizi per il controllo e la lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante, e in via prioritaria alla stabilizzazione del personale precario già operante in tali servizi. (413)

Emendamento aggiuntivo Orrù - Falconi - Morittu - Spissu - Fadda

Emendamento n. 144 Art. 13

All'emendamento n. 144 è aggiunto il seguente comma:

"4/ter. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a garantire attraverso IGEA la direzione dei lavori di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale, nonché l'assistenza tecnico-amministrativa e il monitoraggio tecnico-procedurale e fisico dei suddetti interventi sui siti inquinanti di interesse nazionale, inseriti nel Parco Geominerario della Sardegna e oggetto della specifica convenzione stipulata tra i Ministri competenti a la Regione Sardegna per la stabilizzazione dei lavoratiori impegnati in attività socialmente utili." (496)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 13

Disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente

E' aggiunto il seguente comma:

4 bis. E' autorizzata per l'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 2.582.000 per l'assunzione di personale a tempo determinato da impiegare in opere di prevenzione e infrastrutturazione del territorio ai fini antincendio.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.087 Prevenzione e difesa dagli incendi - Spese correnti

(Cap. 05320) 2002 euro 2.582.000

In diminuzione

UPB S03.006

(Voce 4) 2002 euro 2.582.000

(144)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Pusceddu - Orrù - Spissu - Fadda

Emendamento n. 3 (Art. 13)

All'emendamento n. 3 sono aggiunti i seguenti commi:

5/bis. Alle imprese industriali o artigiane che hanno fatto richiesta nell'anno 1999, nei territori stabiliti dal bando dell'Assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente, e negli anni 2000 e 2001, è corrisposta la differenza di cui all'articolo 7 della legge regionale n. 41/87 e successive modificazioni e integrazioni, sui chili di rifiuti trasformati nei propri impianti produttivi o semilavorati.

5/ter. L'Assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente, verificate le suddette domande, procede alla erogazione dei contributi spettanti nel limite dello stanziamento autorizzato pari a euro 5.160.000,00 (UPB S05.029 - Cap. 05068-00) per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.029 - Cap. 05068-00

Competenza anno 2002 euro 5.160.000,00=

Competenza anno 2003 euro 5.160.000,00

Competenza anno 2004 euro 5.160.000,00

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 euro 5.160.000,00

Competenza anno 2003 euro 5.160.000,00

Competenza anno 2004 euro 5.160.000,00

(497)

Emendamento aggiuntivo Dettori - Balia - Manca - Demuru - Orrù - Pacifico - Ortu

Art. 13

Dopo il comma 5 dell'articolo 13 è aggiunto il seguente:

5 bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli enti locali (o agli enti gestori degli impianti) che provvedono, in tutto o in parte, allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante l'utilizzo di impianti di incenerimento; le direttive di attuazione sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della l.r. 7 gennaio 1977, n. 1. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 7.000.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 (UPB S05.028).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

Stato di previsione 05 difesa ambiente

S05028

Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti

Competenza 2002 euro 7.000.000 Cassa 2002 euro 7.000.000

Competenza 2003 euro 7.000.000

Competenza 2004 euro 7.000.000

In diminuzione

05 - Programmazione

UPB S03.006

Competenza 2002 euro 7.000.000 Cassa 2002 euro 7.000.000

Competenza 2003 euro 7.000.000

Competenza 2004 euro 7.000.000

mediante riduzione di cui al punto 4), relativamente all'anno 2002, e di cui al punto 1), relativamente agli anni 2003 e 2004, della tabella A allegata alla legge finanziaria.

UPB S03.003

Fondo di cassa

2002 euro 7.000.000,00

(3)

Emendamento aggiuntivo Sanna Nivoli - Frau - Milia - Piana

Art. 13

Nell'articolo 13 dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

5 bis. E'autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 260.000 a favore della Fondazione "San Giovanni Battista" di Ploaghe per la bonifica dell'amianto degli edifici di proprietà della Fondazione (UPB S05.029).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

05 - AMBIENTE

UPB S05.029 - Investimenti nell'ambito di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinanti.

anno 2002 euro 260.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 FNOL - Parte corrente

anno 2002 euro 260.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (45)

Emendamento aggiuntivo Orrù - Morittu - Spissu

Emendamento n. 145 (Art. 13)

All'emendamento n. 145 è aggiunto il seguente comma:

6/ter. All'articolo 11, comma 3, della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24, gli importi finanziari riportati alle lettere a), b), c), d) ed e) sono sostituiti dai seguenti valori:

lettera a) - 1.292.000 euro

lettera b) - 2.582.000 euro

lettera c) - 4.132.000 euro

lettera d) - 5.165.000 euro

lettera e) - 5.165.000 euro. (457)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 13

Disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente

E' aggiunto il seguente comma:

6 bis. Il termine di impegnabilità dei fondi assegnati ai sensi dell'articolo 10 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24 (Norme di semplificazione e snellimento delle procedure e disposizioni varie in materia di lavori pubblici), per l'attuazione di programmi regionali, la cui realizzazione è stata delegata ai sensi della citata legge regionale, è prorogato al 30 giugno 2002; restano salvi i termini più vantaggiosi posti dalla vigente normativa in merito alle deleghe regionali; le somme non formalmente impegnate entro il suddetto termine devono essere restituite, per la quota già accreditata ai relativi bilanci o, comunque, per la parte residuale, nel caso di impegno parziale, all'Amministrazione regionale, a cura degli enti medesimi, entro e non oltre il 31 luglio 2002. (145)

Emendamento aggiuntivo Masia - Morittu - Falconi - Dettori Ivana - Calledda - Manca - Granella - Biancu - Sanna Gian Valerio - Balia - Ibba - Vassallo

Art. 13

Dopo il comma 15 aggiunto il seguente:

"15 bis. Dopo la lettera a) del comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 1 del 1999 è aggiunta la seguente:

a bis. Gli impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento, ovunque localizzati, sono assoggettati alle procedure di Valutazione di impatto ambientale." (94)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 13

Disposizioni in materia di ambiente

E' aggiunto il seguente comma:

"15 bis. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 120.000 a favore del Comune di Baunei per la realizzazione delle opere per il pompaggio dei reflui (UPB S05.021 - Cap. N.I.)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.021 Spesa per la tutela delle acque - Investimenti

2002 euro 120.000

In diminuzione

UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(voce 4)

2002 euro 120.000

(146)

Emendamento aggiuntivo Murgia - Locci - Sanna Nivoli - Frau - Diana

Art. 13

Disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente

Dopo il comma 16 è aggiunto il seguente comma:

E' autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento di euro 8.000.000 quale finanziamento in favore del Consorzio di industrializzazione del Sulcis per la realizzazione di impianti funzionali all'attività.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.033 Interventi infrastrutturali nelle aree attrezzate

(Cap. N.I.)

2002 euro 8.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(Voce 2)

2002 euro 8.000.000

(99)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 13

Disposizioni in materia di ambiente

Dopo il comma 16 è inserito il seguente:

"16 bis. Dopo il comma 7 bis dell'art. 17 della legge regionale n. 3/89 è inserito il seguente comma:

"7 ter. Al fine di favorire le iniziative delle associazioni di volontariato di protezione civile per l'acquisizione di beni e servizi finalizzati alla propria operatività, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare anticipatamente ed in un'unica soluzione i contributi previsti dal presente articolo. Le associazioni beneficiarie sono tenute alla rendicontazione, entro 4 mesi dalla conclusione del programma, dell'attività svolta e delle spese sostenute, e nel caso in cui lo stesso non venga completato perdono il diritto di usufruire di ulteriori benefici per il biennio successivo.

La mancata rendicontazione entro 128 mesi dall'erogazione dei contributi comporta la cancellazione del Registro Generale del Volontariato della Regione, fermo restando che le somme non sospese dovranno comunque essere restituite." (147)

Emendamento aggiuntivo Murgia - Biggio - Pittalis - Capelli - Liori - Dettori - Manca - Balia

Art. 13

Disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente

Dopo il comma 16 è aggiunto il seguente:

16 bis. E' autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento complessivo di euro 713.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comune di Nuoro destinato per euro 506.000 ad interventi strutturali nel parco urbano di cui all'articolo 1, lett. b) della Legge regionale 25 maggio 1999, n. 18 (UPB S05.036 - Cap. 05098) e per euro 207.000 alla gestione del succitato parco e delle strutture di pertinenza (UPB S05.035 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.035 Interventi per la tutela dei parchi e per le aree protette - Spese correnti

(Cap. N.I.)

2002 euro 207.000

UPB S05.036 Interventi a tutela dei Parchi e delle aree protette - Investimenti

(Cap. 05098)

2002 euro 506.000

In diminuzione

UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(Voce 2)

2002 euro 713.000

(380)

Emendamento aggiuntivo Marrocu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Demuru - Spissu - Giagu - Granella - Manca - Ortu - Demuru - Pinna

Emendamento n. 385 (Art. 13)

All'emendamento n. 385 è aggiunto il seguente:

"16 bis. E' autorizzata l'ulteriore spesa di euro 15.000.000 per ciascuno degli anni 2002-2003 e 2004 quale contributo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento delle attività istituzionali (UPB S05.057 - spese correnti)."

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S05.025 Fondo per l'accelerazione delle opere pubbliche

Competenza 2002 euro 15.000.000 Cassa 2002 euro 15.000.000

UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi - parte corrente

Competenza 2003 euro 15.000.000

Competenza 2004 euro 15.000.000

mediante riduzione del punto 2) della Tabella A allegata alla legge finanziaria.

In aumento

05 - Ambiente

UPB S05.057 Contributo all'Ente Foreste

Competenza 2002 euro 15.000.000 Cassa 2002 euro 15.000.000

Competenza 2003 euro 15.000.000

Competenza 2004 euro 15.000.000

(560)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Calledda - Spissu - Orrù

Art. 13

Dopo il comma 16 è aggiunto il seguente:

"16 bis. E' autorizzata la spesa di euro 2.500.000 per ognuno degli anni 2002-2003 e 2004 all'Ente Foreste Sardegna per interventi di assetto idrogeologico e di ricostituzione del manto vegetale e del patrimonio boschivo finalizzati ad arrestare i gravi fenomeni di desertificazione creati dalle attività antropiche nelle aree minerarie dismesse della Sardegna e per far fronte alle emergenze e alle tensioni sociali presenti nei territori interessati."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.058 - Cap. 05232-00

Anno 2002 euro 2.500.000

Anno 2003 euro 2.500.000

Anno 2004 euro 2.500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 euro 2.500.000

Anno 2003 euro 2.500.000

Anno 2004 euro 2.500.000

(385)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Licandro - Frau - Granara - Giovannelli - Piana

Art. 13

All'art. 13 è aggiunto il seguente comma:

"16 bis. E' autorizzata l'erogazione di un contributo straordinario al Comune di Bonorva di 1.549.000 Euro per l'acquisizione dei terreni nelle località mariane e altri da destinare alla costruzione di un parco e alle attivazioni di attività Agro-Faunistiche. (UPB S05.036)

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S03.007 - 1.549.000 euro

(396)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Pirisi - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Lai - Spissu - Cugini - Orrù

Art. 13

Dopo l'art. 13 è inserito il seguente:

Art. 13 bis

Disposizioni in materia di Valutazione di Impatto Ambientale

1. Dopo la lettera a) del comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 1 del 1999 è aggiunta la seguente:

"a bis. I progetti relativi alle attività di cava con più di 300.000 mc/annui di materiale estratto o con un'area interessata superiore ai 20 ettari sono assoggettati alle procedure di Valutazione di impatto Ambientale ovunque localizzati."

2. Le autorizzazioni, di cui alla legge regionale 30 del 1989, per le attività di coltivazione di cava concesse dalla data di entrata in vigore della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1 in assenza della procedura di Valutazione di impatto Ambientale o della verifica sulla necessità della Valutazione di impatto Ambientale sono sospese fino al completamento positivo della Valutazione di impatto Ambientale.

3. Le autorizzazioni, permessi o concessioni per le attività di indagine, ricerca e coltivazione mineraria rilasciate dall'Amministrazione regionale, dopo l'entrata in vigore del DPCM 3 settembre 1999 "Atto di indirizzo e coordinamento che modifica ed integra il precedente atto di indirizzo e coordinamento per l'attuazione dell'articolo 40 comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, concernente disposizioni in materia di Valutazione di impatto Ambientale o della verifica sulla necessità della Valutazione di impatto Ambientale sono sospese fino al completamento positivo della Valutazione di impatto Ambientale. (257)

Emendamento sostitutivo totale Calledda - Morittu - Spissu - Fadda - Dore

Emendamento n. 321 (Art. 20)

L'emendamento n. 321 è sostituito dal presente:

"E' autorizzata la spesa di euro 500.000 per ciascuno degli anni 2002-2003 e 2004 per gli interventi di recupero e di ripristino ambientale dei territori di Baia delle Ginestre di proprietà del Comune di Teulada (UPB S05.053 - Cap. 05201-00 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.053 - Cap. 05201-00 (N.I.) - Spese per la realizzazione degli interventi di recupero e di ripristino ambientale dei territori di Baia delle Ginestre di proprietà del Comune di Teulada.

Competenza anno 2002 Euro 500.000

Competenza anno 2003 Euro 500.000

Competenza anno 2004 Euro 500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03016-00

Competenza anno 2002 Euro 500.000

Competenza anno 2003 Euro 500.000

Competenza anno 2004 Euro 500.000

(526)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Fadda - Dore

Art. 13

Dopo il comma 16 è aggiunto il seguente:

"20 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata per ciascuno degli anni 2002-2003-2004 un contributo di euro 500.000 per gli interventi di recupero e di ripristino ambientale del sito di Baia delle Ginestre (UPB S05.053 - Cap. 05201-00 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.053 - Cap. 05201-00 (N.I.) - Spese per la realizzazione degli interventi di recupero e di ripristino ambientale del sito di Baia delle Ginestre.

Competenza anno 2002 Euro 500.000

Competenza anno 2003 Euro 500.000

Competenza anno 2004 Euro 500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03016-00

Competenza anno 2002 Euro 500.000

Competenza anno 2003 Euro 500.000

Competenza anno 2004 Euro 500.000

(321)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 495 ha facoltà di illustrarlo.

ORRU' (D.S.). Signor Presidente, colleghi, questo emendamento, che riguarda il comma 4 dell'articolo 13, intende ricondurre all'IGEA le competenze che invece in questo comma sono diversificate o separate. Non si capisce infatti perché l'IGEA venga autorizzata a garantire la direzione dei lavori di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale dei siti inquinanti inseriti nel Parco Geominerario, come da convenzione stipulata tra il Governo nazionale e il Governo regionale, e si autorizzi separatamente il ricorso a convenzioni con "società specializzate nel settore", non meglio identificate, che dovrebbero incaricarsi invece delle procedure tecnico-amministrative, del monitoraggio tecnico-procedurale e fisico degli interventi di bonifica. Con questo emendamento, le competenze, che mi sembra siano difficilmente scindibili, vengono riaffidate tutte all'IGEA, che credo disponga, tra l'altro, delle professionalità necessarie, a meno che non vi siano ragioni del tutto particolari che impongono di inserire in una legge, in questo caso nella finanziaria, l'autorizzazione alla stipula di consulenze, cosa che peraltro non è vietata e che le imprese che hanno l'incarico di eseguire i lavori possono fare tranquillamente senza alcuna complicazione di carattere amministrativo.

Quindi l'emendamento 495 tende, secondo me e secondo noi, a razionalizzare la materia e a conferire all'IGEA l'insieme delle competenze e non soltanto una parte (per di più sarebbe difficile e astruso distinguere le due parti). Credo che sia un intervento migliorativo.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 566 ha facoltà di illustrarlo.

spissu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 262 ha facoltà di illustrarlo.

spissu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna per illustrare diversi emendamenti. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, l'emendamento numero 253 propone la soppressione del comma 10, che individua una spesa di circa 160 milioni di lire per l'acquisizione di metodologie per l'avvio di attività innovative finalizzate al conseguimento della sostenibilità ambientale. Ci pare che questo finanziamento richiami una spesa singolare nel contesto della finanziaria, di cui chiediamo la soppressione perché può essere comunque affrontata nell'ambito delle disponibilità per le consulenze e per gli studi.

L'emendamento numero 254 propone invece la soppressione del comma 12. Seguendo una linea che abbiamo intrapreso fin dall'inizio, noi proponiamo la cancellazione di questo comma che prevede l'aumento delle tariffe per i servizi di fognatura e depurazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2002.

L'emendamento numero 252 è soppressivo del comma 14, che prevede l'istituzione di un tributo per il deposito e la discarica dei rifiuti.

L'emendamento numero 255 interviene in soppressione del comma 16 dell'articolo 13. Anche qui si prevede una spesa di circa 2 miliardi di lire per la redazione di un Sistema di Informazione Geografica che consenta il monitoraggio delle aree a rischio di desertificazione. Ci pare, tutto sommato, un intervento un po' ritardato rispetto ai problemi che noi abbiamo sollevato. In questa Regione esistono quantità di pianificazioni e di cartografie, forse esorbitanti rispetto alle stesse necessità e soprattutto all'utilizzo che se ne fa, quindi pensiamo che questa sia una spesa talmente singolare che debba essere ricompresa nelle attività specifiche.

Annuncio inoltre il ritiro dell'emendamento 251, mentre il 263 è già ritirato. Con l'emendamento 256, relativo al comma 7, proponiamo che l'individuazione da parte della Giunta, delle aree caratterizzate da gravi alterazioni ecologiche non avvenga su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente e "sentiti gli enti locali" semplicemente, ma "acquisiti i pareri degli enti locali interessati". Ci sembra una forma di maggiore rispetto delle autonomie locali ed è un intervento meno formale di quello proposto al comma 7.

Richiamo l'attenzione dell'Assessore sulla correlazione che noi rileviamo fra gli emendamenti 261 e 175, presentato all'articolo 22. Se il 175 dovesse essere ritirato, noi intendiamo ritirare anche il 261, diversamente sarà argomentato dal presentatore. L'emendamento numero 496 è ritirato.

PRESIDENTE. Lei non figura fra i presentatori dell'emendamento numero 261, glielo dico solo per capirci meglio.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Non fa niente, per semplificare i lavori sto cercando di accelerare, se non vuole che acceleri mi fermo e chiederò di intervenire ancora successivamente.

PRESIDENTE. No, va benissimo così, ma le facevo osservare che lei non è tra i presentatori dell'emendamento 261.

SANNA EMANUELE (D.S.). E' lo speaker.

PRESIDENTE. Semmai spetta ai presentatori dichiararne il ritiro, ma essi se sono d'accordo va benissimo.

SELIS (Popolari-P.S.). Poi chiediamo conferma.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Se protestassero sarei smentito ovviamente.

PRESIDENTE. Va bene.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Gli emendamenti numero 497, 94, 257, 526 e 321 sono ritirati.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti numero 460 e 467 ha facoltà di illustrarli.

PIRISI (D.S.). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 414 ha facoltà illustrarlo.

VASSALLO (R.C.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 415 ha facoltà illustrarlo.

VASSALLO (R.C.). Questo emendamento riguarda un problema che era stato sollevato anche durante la discussione della finanziaria 2001 e a cui si sarebbe dovuto dare risoluzione attraverso un collegato alla finanziaria stessa, presentato dall'Assessore della difesa dell'ambiente. Visto che, a un anno di distanza, il problema del riciclaggio dei rifiuti solidi urbani non è stato ancora affrontato, abbiamo ritenuto di ripresentare l'emendamento, già a suo tempo presentato, che praticamente incentiva i comuni a realizzare la raccolta differenziata, ai fini appunto del riciclaggio. Attraverso questo sistema non soltanto si consente alla nostra regione di raggiungere i livelli, diciamo, ottimali secondo le percentuali di riciclaggio stabilite dai decreti ministeriali, ma si riconosce un'agevolazione economica ai comuni che realizzano la raccolta differenziata. Si ottiene quindi un duplice obiettivo: raggiungere la percentuale di riciclaggio che si consegue nelle altre regioni della penisola e incentivare la raccolta differenziata attraverso un contributo che, peraltro, è pari alla spesa che i comuni sostengono per portare il materiale in discarica. Noi riteniamo che sia un emendamento giusto, che non appesantisce la finanziaria e possa quindi essere accolto.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 562 ha facoltà di illustrarlo.

SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 18 ha facoltà di illustrarlo.

MANCA (Gruppo Misto). L'emendamento numero 18 ha una finalità molto chiara e precisa: in pratica con questo emendamento noi vogliamo incrementare un capitolo del bilancio dell'Assessorato della difesa dell'ambiente con una somma tale da consentire investimenti finalizzati all'attività istituzionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. In particolare, questa somma potrebbe consentire l'acquisto di circa 4 motovedette da destinare alle BLOND (Basi Logistico Operative Navali Distaccate) periferiche che sono dislocate nei punti nevralgici della Sardegna e che attualmente ne sono sprovviste.

Questi moderni mezzi di cui andrebbero dotati questi uffici periferici sono stati dislocati secondo studi e criteri logici ben chiari e sono indispensabili per attuare una vera e propria azione di vigilanza e di prevenzione o anche di repressione, secondo le leggi vigenti in materia di pesca e quant'altro ad essa attinente. Per l'esercizio di tali compiti nel nostro mare territoriale questi istituti periferici sono istituiti in base al tonnellaggio, alla flotta peschereccia, alle modalità di pesca, allo sviluppo costiero, al sistema dei porti, agli approdi e così via. Quindi noi riteniamo che sia indispensabile appunto per l'esercizio di tali compiti un idoneo mezzo. Siccome non è pensabile avere delle BLOND periferiche che funzionino solo con i gommoni, quindi solo parzialmente, nei cosiddetti periodi buoni, in pratica solo d'estate, è necessario, se si vuole avere un controllo molto più mirato ed efficace per tutto l'anno, dotare queste basi di mezzi idonei.

Noi riteniamo che le somme previste nel capitolato di bilancio siano totalmente insufficienti per cui è necessario incrementarle. La sfera d'azione delle BLOND è amplissima, comprende arenili frequentati da una moltitudine di persone, soprattutto nel periodo estivo, e aree protette, come Tavolara, Capo Coda Cavallo o quelle del golfo di Orosei, che sono di importanza comunitaria. Siccome vengono purtroppo frequentemente violate tutte le norme sulla pesca, non essendo assolutamente svolta da parte del Corpo forestale questa attività di vigilanza, riteniamo opportuno l'incremento del suddetto capitolo finalizzato appunto all'acquisto di questi mezzi idonei alle BLOND.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 92 ha facoltà di illustrarlo.

GIOVANNELLI (F.I.-Sardegna). L'articolo 13 reca disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente. Questo emendamento si propone di risolvere, devo dire drasticamente, un grosso problema che si sta presentando nell'area antistante il Parco di La Maddalena e Tavolara, dove alcuni pescatori dell'Isola d'Elba arrivano con grossi pescherecci e praticando la pesca con l'uso di attrezzi denominati "ciancioli" fanno razzia di pesci di specie pregiate, creando danni incalcolabili all'ambiente. E' un tipo di pesca che dovrebbe essere vietato, per quanto mi riguarda, in tutte le aree dove il fondale è basso; di fatto viene praticato in zone dove il fondale, la batimetrica, può essere di 30 o 35 metri e questo, per il tipo specifico di pesca, porta a una totale distruzione della fauna marina.

Mi rendo conto che una norma legislativa organica potrebbe risolvere questo problema, ma vi è l'urgenza di dare un forte segnale di attenzione da parte del Consiglio regionale a questo problema ed è per questo motivo che ho proposto questo emendamento nel contesto della finanziaria.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 413 ha facoltà di illustrarlo.

VASSALLO (R.C.). Intanto accogliamo con favore il comma 2 che prevede il trasferimento di risorse alle Province per la lotta contro gli insetti nocivi e i parassiti dell'uomo. L'emendamento 413 è aggiuntivo rispetto al comma 2, che ha una funzione di indirizzo verso le Province. Vi sono alcune Province che hanno ben operato, per cui sono riuscite, da quando è stata approvata la legge che trasferisce loro le funzioni in materia di lotta agli insetti nocivi, a dotarsi di una struttura organica stabile e a organizzare un servizio efficiente.

Altre Province invece nicchiano, per cui proponiamo questo comma aggiuntivo come indirizzo, in quanto che prevede che i contributi sono finalizzati non soltanto all'esercizio dell'ordinaria amministrazione, ma anche alla stabilizzazione del personale precario, addetto ormai da diversi anni a questo servizio.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.). Presidente, l'emendamento 261 non è stato illustrato. L'onorevole Sanna Gian Valerio ha fatto soltanto una precisazione. Quindi, vorrei prendere la parola sull'emendamento 261, per fare una proposta che ritengo utile.

PRESIDENTE. Io ho dato per illustrato l'emendamento numero 261 proprio in base a quanto dichiarato dall'onorevole Gian Valerio Sanna. Comunque, prego, ha facoltà di parlare.

SANNA ALBERTO (D.S.). Sarò rapidissimo. Il Consiglio regionale a suo tempo aveva approvato all'unanimità la legge numero 14, che aveva il duplice obiettivo di concedere un indennizzo ai pescatori dello stagno di Cabras che avevano subito dei danni molto pesanti a seguito della moria del '99 e di avviare un'azione di risanamento dello stagno stesso. Mi dispiace che non ci sia l'Assessore della difesa dell'ambiente questa mattina, mentre si sta discutendo di una materia di sua competenza.

Queste due azioni, la concessione di un indennizzo e il risanamento dello stagno, sono state realizzate solo in parte, perché i pescatori sono stati risarciti solo per il 2001 e non anche per il 2002 e 2003; anzi le risorse finanziarie previste per questo fine sono state destinate a un'altra marineria. Per il risanamento dello stagno erano previsti 9 miliardi, ma 4 miliardi e mezzo sono stati dirottati altrove, per cui è disponibile solo la metà delle risorse stanziate.

Ho visto che la Giunta ha presentato l'emendamento 175 all'articolo 22, che prevede una posta in bilancio di 500 milioni di euro, circa 1 miliardo di lire, per risarcire i danni subiti da quei pescatori. Io ritengo che questa cifra sia sottostimata rispetto all'indennizzo previsto dalla legge, inoltre non sono previste risorse per il risanamento, quindi con l'emendamento 261 si propone di ripristinare le risorse previste dalla legge 14, cioè di lasciare le cose come erano. In questo senso propongo di unificare i due emendamenti, oppure di ritirare l'emendamento 175 della Giunta, perché l'emendamento del centrosinistra è più completo in quanto prevede sia l'indennizzo ai pescatori che il risanamento dello stagno. Si tratta di interventi, ripeto, che a suo tempo erano stati previsti nella legge 14 e che facevano parte degli impegni assunti sia dalla Giunta sia dal Consiglio regionale per quanto riguarda lo stagno di Cabras.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 496 ha facoltà di illustrarlo

ORRU' (D.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 144 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 497 è ritirato, l'Assessore della programmazione lo conferma. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 3 ha facoltà di illustrarlo

DETTORI (D.S.). Faccio una brevissima illustrazione, Presidente, perché credo che dovrò reintervenire sull'articolo in discussione e i relativi emendamenti. Ad alcune questioni che voglio porre sarebbe necessario che l'Assessore della difesa dell'ambiente desse qualche risposta, quindi mi limito semplicemente a ricordare che questo emendamento viene presentato per abbattere i costi a carico delle utenze di smaltimento dei rifiuti urbani.

Vorrei, se è possibile in questo contesto, proporre un emendamento orale. Dopo una valutazione generale ci siamo resi conto che nella prima riga dell'emendamento 3 andrebbero cassate le parole "o agli enti gestori degli impianti", perché in realtà chi necessita dell'abbattimento dei costi sono i comuni, per non gravare poi sulle tariffe a carico degli utenti, altrimenti potrebbe ravvisarsi un'altra fattispecie che non è quella che i presentatori volevano perseguire con questo emendamento.

Quindi, se è possibile, proporrei l'emendamento soppressivo delle parole "o agli enti gestori degli impianti".

PRESIDENTE. Nell'emendamento 3 - prego il Presidente della Regione e l'Assessore della programmazione di seguire, e lo stanno facendo - sono soppresse le parole "o agli enti gestori degli impianti". Il resto dell'emendamento rimane invariato.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 45 ha facoltà di illustrarlo.

FRAU (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. L'emendamento 457 è decaduto perché è uguale all'emendamento 456, che è anch'esso decaduto.

Per illustrare l'emendamento numero 145 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. I presentatori confermano il ritiro dell'emendamento numero 94. Per illustrare l'emendamento numero 146 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 99 ha facoltà di illustrarlo.

FRAU (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 147 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 380 ha facoltà di illustrarlo.

FRAU (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 560 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Alberto (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 385 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (D.S.). Signor Presidente, questo emendamento si pone due obiettivi essenziali: contribuire alla ricostituzione delle condizioni ambientali e contemporaneamente far fronte a emergenze e tensioni sociali che sono presenti nei territori interessati.

Voglio fare soltanto riferimento al fatto che nella finanziaria si tende a risolvere il problema della desertificazione delle aree minerarie dismesse essenzialmente con il solito sistema informativo territoriale e quindi con la cartografia, a cui faceva riferimento il collega Sanna in precedenza, senza aggredirlo in termini concreti e definitivi.

Anche il Presidente della Giunta nelle dichiarazioni programmatiche ha fatto riferimento all'esigenza di mettere in atto un master plan per la ricostruzione ambientale e ha dato indicazioni abbastanza precise: duecentomila ettari del nostro territorio regionale devono essere ricostituiti con le sughere. Allora, nel territorio della Sardegna tendente alla desertificazione esistono, a macchia di leopardo, numerose aree che sono state devastate, martoriate dalla passata attività estrattiva; mi riferisco al Guspinese, all'Iglesiente, al Sulcis, al Gerrei, al Sarcidano, all'area di Lula "Sos Enatos", all'area dell'Argentiera e così via, dove, praticamente, il patrimonio boschivo è stato totalmente depauperato dalla passata attività estrattiva. In questi territori sono iniziati degli interventi di recupero e, tuttavia, quasi nulla è stato fatto in termini organici, nonostante, come nel caso dell'Iglesiente e del Guspinese, gli enti e le società regionali detengano anche la proprietà dei terreni.

Addirittura, recentemente, gli interventi che erano posti in essere e funzionali a questo obiettivo, come quelli dell'Azione Bosco e dell'Azione Terre Pubbliche, nel caso, per esempio, del Comune di Fluminimaggiore sono stati interrotti. Faccio riferimento a questo comune in modo particolare perché i lavoratori che erano impegnati nei diversi cantieri, da oltre sei mesi ormai, quasi nel silenzio generale, sono accampati nell'edificio del Comune, dove hanno occupato la sala consiliare, e rivendicano proprio il rispetto dell'impegno ad essere impiegati nella prosecuzione di quei lavori di assetto idrogeologico e di ricostruzione del manto vegetale.

Quindi con questo emendamento si chiede che gli interventi contro la desertificazione, indispensabili e urgenti nelle aree più martoriate della Sardegna, siano anche un'occasione per impiegare questa forza lavoro. Mi riferisco, l'ho già detto, in particolare ai lavoratori che occupano il Comune di Fluminimaggiore, ma anche ai disoccupati che per quaranta giorni si sono attendati in piazza, a Iglesias, chiedendo proprio la realizzazione di progetti specifici in questa direzione. Voglio ricordare che a queste persone che stanno lottando per una causa giusta, cioè per un posto di lavoro, non possiamo prima promettere, in campagna elettorale, di risolvere i loro problemi e poi lasciare che combattano per la sopravvivenza delle loro famiglie senza che vi sia una risposta da parte della Giunta regionale.

Credo che con questo emendamento possano essere date risposte soprattutto a questa emergenza di carattere sociale impegnando l'Ente foreste, che peraltro ha presentato un piano di forestazione generale per la Sardegna, che deve trovare copertura in questa finanziaria. Ovviamente, se ciò avvenisse, questo emendamento sarebbe inutile, ma in assenza di un finanziamento del piano generale di forestazione, questo emendamento viene mantenuto, e chiedo alla Giunta regionale di esprimersi nel merito, perché se per questa emergenza sociale fosse in grado di proporre altre soluzioni l'emendamento 385 verrebbe ritirato.

Su questo argomento, lo dico al Presidente della Giunta, visto che non c'è l'Assessore della difesa dell'ambiente, e anche agli altri colleghi, dato che si va avanti in modo molto distratto in questo dibattito, io continuerò a intervenire fintanto che la Giunta regionale non darà una risposta prendendo precisi impegni al riguardo.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 396 è dato per illustrato dai presentatori. Gli emendamenti numero 258 e 569 non ci sono più in quanto erano stati spostati all'articolo 8 e quindi ritirati in quella sede. I presentatori degli emendamenti 257, 526 e 321 ne confermano il ritiro.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti numero 495, 460, 467, 414 e 92 mi rimetto all'Aula; sugli emendamenti numero 262, 253, 254, 252, 255, 256, 415 e 18 il parere è contrario.

PRESIDENTE. Ci sono anche il 562 e il 567, il primo è presentato all'emendamento 18, il secondo al 92.

BALLETTO (F.I.-Sardegna),relatore di maggioranza. Io ho la prima raccolta di emendamenti, che è quella che abbiamo utilizzato in Commissione e inserisco gli emendamenti così come mi arrivano.

Non accolgo gli emendamenti 261, 413, 3 e 45; sul 496 mi rimetto all'Aula; sugli emendamenti 144 e 145, presentati dalla Giunta, il parere è favorevole. Sul 94…

PRESIDENTE. Il 94 è ritirato.

MARROCU (D.S.). Chi ha ritirato il 94?

PRESIDENTE. E' tra quelli ritirati. Ha parlato l'onorevole Gian Valerio Sanna a nome dei presentatori, ai quali avevo pure chiesto se erano d'accordo, mi hanno risposto di sì.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere sul 94 è comunque contrario. Sugli emendamenti 146, 99, 147 e 380 il parere è favorevole; sul 385 e sul 396 contrario.

PRESIDENTE. Il 257, 258 e 321 sono ritirati. Manca il suo parere sul 560, che è aggiuntivo al 385.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Che io non ho. L'emendamento 560 comunque è stato presentato in aula, quindi la Commissione non l'ha esaminato e si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, per quanto riguarda l'emendamento numero 495 non ritengo che sia necessaria una specificazione in legge, dal momento che la materia è disciplinata proprio dal contratto che è stato stipulato con le imprese, le quali provvedono agli oneri che sono stati imposti con il contratto medesimo. Un'eventuale revisione del contratto potrebbe quindi includere l'assistenza tecnica alla quale si fa riferimento. Pertanto il parere è contrario sotto questo aspetto.

L'emendamento 566, che è volto alla soppressione dei commi 4 e 5, che noi riteniamo indispensabili, non si accoglie, come pure il 262. Sul 253, il parere ovviamente è contrario, perché sopprime un comma, come pure sul 254. Per quanto concerne il 460, in materia di contributi per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani si fa un discorso tariffario in relazione al quale, naturalmente, non si può prescindere dalle regole che sono state stabilite. In ogni caso, prendo atto del parere che è stato espresso dalla Commissione, di remissione all'Aula, però debbo esprimere un parere sfavorevole, anche perché non saremmo in grado di garantire la copertura finanziaria, come pure per l'emendamento 467. Sul 252 il parere è ovviamente contrario perché è soppressivo del comma 14. Sul 255 e 414 il parere è ugualmente contrario per le medesime ragioni di difficoltà ad accogliere la richiesta di incremento dei fondi. L'emendamento numero 251 è ritirato, come pure il 263; il 256 così com'è, mi rivolgo in particolare agli onorevoli Gian Valerio Sanna e Spissu come primi firmatari, non può essere accolto, perché dire semplicemente "e acquisiti i pareri degli enti interessati" non ci dà certezza della definizione della procedura. Cioè, se l'emendamento avesse previsto, poniamo, che il parere si deve esprimere entro trenta giorni, lo si sarebbe anche potuto esaminare, ma lasciare indeterminato un termine di questo genere mi sembra eccessivo. Per cui se l'Aula dovesse ritenere possibile l'inserimento di una formula che dia certezze, cioè in modo che l'Assessorato sappia che passati 15 o 30 giorni può provvedere, allora la Giunta potrebbe modificare il parere su questo emendamento.

Sul 415 il parere è negativo perché si tratta di una legge di settore che va vista in quell'ambito. Altrettanto dicasi per il 562, in relazione al quale non riesco a comprendere perché si debba finanziare, ammesso che ci fossero le risorse, in particolare l'Assessorato della difesa dell'ambiente per questo scopo specifico, quando sappiamo benissimo che tutte le proprietà rientrano nella competenza degli enti locali. Così come per l'emendamento 18, sarà un problema dell'Assessorato della difesa dell'ambiente trovare eventualmente risorse all'interno del proprio bilancio in sede di discussione del disegno di legge 296/A; il parere è quindi contrario perché non c'è la possibilità di incrementare le risorse che sono state già destinate all'Assessorato in questione. Sul 567 il parere è contrario; per quanto concerne il 92 mi rimetto all'Aula, nel senso che…

spissu (d.s.). E' stato ritirato.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mi rimetto all'Aula, ma se è ritirato ne prendo atto.

PRESIDENTE. Il 92 non è ritirato, chiedo scusa.

spissu (d.s.). Allora teniamo in campo anche tutti gli altri emendamenti, perché a noi il 92 risulta in un elenco di emendamenti ritirati.

PRESIDENTE. Onorevole Spissu, io ho preso nota delle dichiarazioni che hanno fatto loro.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io ho annotato che la Commissione si è rimessa all'Aula, prendendo atto di questo e ritenendo che sia ritirato l'osservazione tecnica è che questa norma va inserita nella legge di settore. Questa era anche l'opinione che avevo espresso in Commissione, perché ritenevo che potesse confliggere con le competenze dell'Ente Parco La Maddalena. Ora mi si dice che non ci sarebbero contrasti, però mi rimane il dubbio, e qui lo esterno, che la materia potrebbe essere disciplinata, e credo che sia così, direttamente con decreto dell'Assessore della difesa dell'ambiente, o nel caso che rientri nella competenza del Parco con decreto del Ministro dell'ambiente. Per cui questo emendamento, secondo me, riguarda una materia delegificata, ecco perché avevo questo dubbio. Io mi rimetto all'Aula, se ci fossero dei chiarimenti mi farebbero comodo, poi eventualmente l'Assessore della difesa dell'ambiente chiarirà questo punto quando arriveremo all'emendamento numero 92, che a mio avviso va inserito in una legge di settore e quindi andrebbe ritirato. L'onorevole Giovannelli, primo firmatario, mi fa cenno che è ritirato.

PRESIDENTE. E' ritirato, onorevole Giovannelli?

GIOVANNELLI (F.I.-Sardegna). Sì.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Quindi ho fatto sfoggio di conoscenze inutilmente!

L'emendamento numero 261, se non è ritirato, mi pare che sia legato al 175 della Giunta, che però è presentato all'articolo 22. Quindi se anche l'emendamento numero 261 può essere trasferito all'articolo 22 lo valuteremo in sede di discussione di quell'articolo. L'emendamento numero 413 mi pare che contenga norme sul personale, quindi dovrebbe essere considerato superato dalle questioni di cui abbiamo parlato in questi giorni. In ogni caso, se venisse mantenuto il parere sarebbe contrario; l'emendamento 496 è un duplicato rispetto al 495 che è stato ritirato, quindi si intende ritirato anch'esso; il 144 è della Giunta e consente di far assumere le unità lavorative necessarie per il prolungamento della stagione antincendio, e mi auguro che questo personale venga utilizzato prevalentemente per l'attività di prevenzione e non solo di spegnimento degli incendi; sul 497 niente da dire perché è ritirato. Per quanto riguarda l'emendamento 3, onorevole Dettori, io non avrei niente in contrario a sopprimere, con un emendamento orale, la frase che lei ha indicato, però mi si dice che in questa materia vi è proprio una questione di dubbia legittimità, nel senso cioè che il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani deve essere garantito dai tributi versati dai destinatari del servizio stesso, cioè dai cittadini. Quindi il parere è negativo per questa motivazione. Per quanto riguarda l'emendamento numero 45, invito i presentatori a ritirarlo, in caso contrario il parere è negativo perché non si possono finanziare interventi per edifici diversi da quelli pubblici, e poiché gli edifici di cui trattasi non rientrano tra quelli pubblici l'emendamento non può essere accolto; il 457 è decaduto; il 145 è della Giunta e consente di prorogare al 30 giugno 2002 la possibilità di impegnare le somme assegnate ai termini della legge 24/87; il 94 è ritirato; il 146 è della Giunta. Sull'emendamento 99 il parere è favorevole, però bisogna modificare la cifra in esso indicata, riducendola a 4.000.000 di euro.

Presidente. Per quanto riguarda l'emendamento numero 99, la Giunta propone di modificare la cifra portandola da 8 a 4 milioni di euro.

SPISSU (D.S.). Non era ritirato?

MARROCU (D.S.). Cosa c'entra con l'ambiente?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non è mai stato dato per ritirato questo emendamento, se non per errore.

SPISSU (D.S.). Stiamo parlando di ambiente e questo riguarda l'area industriale del Sulcis.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Noi avevamo detto che avremmo ridotto l'importo. Era presente anche l'assessore Oppi quando abbiamo concordato di ridurre l'importo, ma di mantenere l'emendamento.

Il 147 è della Giunta; il 380 deve essere ritirato, non può essere accolto, così pure il 560. Per quanto riguarda l'emendamento 385, credo che nel piano di forestazione che era stato approvato con una delibera del '99 reiterata più volte, mai attuata e poi finalmente riapprovata credo dal nuovo consiglio di amministrazione dell'Ente foreste nel dicembre del 2001, siano previste cospicue risorse proprio per le finalità indicate in questo emendamento, sul quale quindi non può essere espresso parere favorevole.

Invito i presentatori a ritirare l'emendamento 396; il 257 mi pare che sia stato ritirato; il 258 e il 569 sono stati spostati all'articolo 8 e quindi sono già definiti; sul 560 il parere è contrario, mentre il 321 mi pare che sia stato ritirato, quindi automaticamente è decaduto il 526.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

Cogodi (R.C.). Noi abbiamo evitato, come è ben chiaro al Consiglio, di interloquire sui singoli emendamenti, di fare nostri gli emendamenti ritirati e abbiamo addirittura contenuto in un minimo essenziale e quasi insufficiente anche l'illustrazione dei nostri emendamenti. Questo per chiarire, se ancora ce ne fosse bisogno, che l'atteggiamento di Rifondazione Comunista non è quello di rendere difficile il percorso di questa finanziaria, perché è già reso difficile dalla sua condizione naturale, se così possiamo dire: presentata con quattro mesi di ritardo, di cui oggi ci si lamenta, infarcita di norme, che chiamare norme in qualche caso è anche arduo, e di proclami, la maggior parte dei quali di impossibile attuazione. Tutto è ispirato alla più becera demagogia e a ottenere un risultato insieme...

Presidente. Onorevole Cogodi, mi scusi un momento. Sento un brusio molto forte e fastidioso. Onorevole Fadda, vuole tornare al suo posto o spostarsi per gentilezza?

COGODI (R.C.). Dicevo che tutto è ispirato alla più becera demagogia e, quel che è ancora peggio, alla possibilità di avere mani libere nella gestione dei fondi pubblici. Noi non ci stancheremo mai di denunciare quella che abbiamo da qualche tempo definito "la strategia politica del disordine", della quale sono portatrici la maggioranza e la Giunta di centrodestra, e dentro questa lucida strategia del disordine si collocano tutti i fatti e gli episodi specifici.

Si insiste nel proclamare che questa sarebbe una finanziaria innovativa, ma basta vedere articolo per articolo e adesso l'articolo 13, sulla salvaguardia dell'ambiente, che prevede una serie di interventi e interventini pressoché inefficaci ai fini di un'effettiva e generalizzata salvaguardia della più grande ricchezza di cui questa regione dispone per oggi e per il suo futuro, che è appunto il suo ambiente naturale. Eppure insistete nel dire che è una finanziaria innovativa. Innovativa in che cosa? E' una finanziaria tutta "passativa", che guarda solo al passato peggiore, che attinge dal passato la forza non per porre rimedio decisivo ai danni e ai disastri ambientali, ma per intervenire qua e là. Vedete bene il comma 4 di questo articolo 13: di fronte alla necessità degli interventi di bonifica e messa in sicurezza dei siti che mettono anche a rischio, anzi attentano concretamente alle vite umane, e di fronte alla necessità del ripristino ambientale come ve la cavate? Come sempre, chiedendo l'autorizzazione a stipulare convenzioni con società specializzate esterne alla Regione, perché possiate avere l'assistenza tecnica nelle attività connesse alle procedure tecnico-amministrative e al monitoraggio tecnico-procedurale.

Torneremo prima o poi a discutere della legge 31, dell'apparato regionale, dei diritti e dei doveri degli uffici e dei tecnici e funzionari della Regione e allora si dirà quanto l'apparato burocratico regionale sia meritevole - e lo è in gran parte - e può essere utile per avere una Regione rinnovata e riformata. Però, quando si fanno le leggi ordinarie l'apparato della Regione non vale nulla, i tanti uffici che costano più di 500 miliardi all'anno, solo di spesa corrente ordinaria, non valgono nulla! Tutto deve essere affidato all'esterno, anche in materia di procedure tecnico-amministrative e di monitoraggio tecnico-procedurale; la Regione non ha un Assessorato della difesa dell'ambiente, non ha tecnici, non ha personale amministrativo, non ha uffici e non ha dipendenti presso questo Assessorato, l'importante è autorizzare convenzioni, convenzioni, convenzioni con società esterne! Questa è la vostra logica! Un processo di esternalizzazione della Regione, di dazione in appalto, di dazione in affitto, di umiliazione delle funzioni interne pubbliche e garantiste della Regione, questa è la logica che ispira il tutto. Altro che innovazione, altro che modernità! In materia di ambiente, di risanamento e salvaguardia ambientale, di fronte ai disastri non solo più incombenti, ma a quelli presenti, in una regione dove l'acqua è abbondante, ma mancano le strutture per poterla utilizzare, in una regione nella quale il bosco era ricco e ogni anno si continua a incendiare quel po' che ne è rimasto, nonostante gli apparati enormi che si creano, e sappiamo quanto essi costino (ma basterebbe custodire il bosco che è rimasto per salvaguardarlo), in una regione dove il processo di desertificazione è un fatto ormai assodato e che avanza a grandi passi, in una regione dove l'avvelenamento dei siti è una cosa così estesa che ormai è ragione di attentato reale, effettivo e non più potenziale alla vita umana, in una regione dove le pestilenze vecchie e nuove imperversano tutte contemporaneamente, attentando all'intero patrimonio zootecnico, che vuol dire economia, ma anche cultura, modi di produzione e modi di vivere, voi ve la cavate con queste quattro normette di affidamenti esterni e di piccoli contributi per questa o quella cosetta!

Questa è la rappresentazione che deve essere data della qualità di questa finanziaria, che vuol dire anche qualità di questo governo, qualità di questa maggioranza. Era possibile in questa materia almeno mettere insieme, riordinare alcuni elementi normativi e quindi anche alcuni flussi di spesa e iniziare a costituire un fondo per tutta l'attività di forestazione e di gestione dell'acqua, che è elemento essenziale per la produzione, per la qualità della vita, ma anche per una buona qualità dell'ambiente? Era possibile cominciare a pensare che in questo contesto complessivo e in questa direzione di lavoro risiede per davvero uno dei fattori principali dello sviluppo moderno di questa regione?

Ma perché negli anni si è pure pagato lo slogan "prodotti sardi buoni per natura", intendendo che la natura fosse buona, che fosse conservata bene, quando in questa regione la natura, l'ambiente fisico ormai, attraverso i territori, attraverso l'aria, attraverso l'acqua, parla solo di guasto e di deterioramento, quando non anche di avvelenamento e di pestilenze diffuse? Qual è il prodotto sardo ormai buono per natura? Se la natura è alterata e adulterata anche il prodotto non è più buono in base a quella natura. La natura è stata buona con questa regione, ma coloro che dovevano gestire questa bontà sono stati incapaci e tuttora lo sono.

Avete abolito prima, con la nostra contrarietà, uno strumento attraverso cui una regione può ipotizzare, dico solo almeno ipotizzare, un suo sviluppo complessivo e organico; avete abolito il piano generale di sviluppo, quello che contiene le grandi linee, l'orientamento complessivo per lo sviluppo, le coordinate essenziali, perché secondo voi era uno strumento desueto, e avete detto: "Basta con il piano generale di sviluppo, oggi abbiamo il DPEF", però il DPEF, che è sempre più trasandato e bucato, poi si traduce nella finanziaria, quindi avendo eliminato il piano generale di sviluppo, le coordinate dello sviluppo dovrebbero essere contenute nella finanziaria, e una di queste coordinate, l'ambiente - l'ambiente fisico, l'ambiente umano, l'ambiente complessivo - avrebbe dovuto risiedere nel capitolo della finanziaria che tratta questo tema. Ecco come è trattato, ecco a che cosa è ridotto!

Questo per dire per davvero che questa finanziaria a questo punto, con i necessari e possibili aggiustamenti, prima si imbarca e meglio è. Non dico prima sbarca, ma prima si imbarca, su una barca che va in alto mare, e prima affonda meglio è.

Presidente. Ha domandato di parlare la consigliera Sanna Nivoli. Ne ha facoltà.

SANNA Nivoli (A.N.) Presidente, intervengo solo per dire che accolgo l'invito a ritirare l'emendamento numero 45 e accetto anche la motivazione data dalla Giunta. Approfitto però di questo raro momento che mi viene offerto, perché non voglio abusare della pazienza dei colleghi e dei collaboratori, per dire: primo, il problema della bonifica dell'amianto non è assolutamente secondario nella nostra regione; secondo, mi rassicura l'ipotesi di una legge di settore che viene promessa e non so fino a che punto sarà portata avanti, ma mi rassicura comunque perché tutti collaboreremo alla sua stesura; terzo, esiste, e in questo senso mi rivolgo all'Assessore competente per materia, una circolare dell'Unione Europea che prevede incentivazioni anche ai privati per la bonifica dall'amianto. Gli edifici di cui si parla nell'emendamento sono quelli della Fondazione "San Giovanni Battista" di Ploaghe, che si occupa di pazienti che necessitano di assistenza e di cure riabilitative, che nella maggior parte dei casi sono inabili e costretti a vivere in ambienti malsani.

Chiedo pertanto ufficialmente in questa sede che l'Assessore competente prenda atto di questa circolare europea estremamente opportuna, affinché anche la Sardegna, dove pare che l'amianto sia particolarmente diffuso, possa adeguarsi ad essa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Anch'io, signor Presidente, vorrei fare alcuni riferimenti alla discussione che c'è stata e parto proprio dall'osservazione fatta testé dalla collega Sanna Nivoli. Mi dispiace riscontrare che i colleghi non sono informati del fatto che la Commissione ambiente ha già esitato, all'unanimità, una proposta di legge proprio in materia di bonifica e smaltimento dell'amianto, che potrà essere discussa in Aula appena la terza Commissione avrà espresso il parere finanziario. Per questo motivo ho presentato l'emendamento 566, non accolto dalla Giunta, che propone la soppressione del quinto comma dell'articolo 13, che riguarda proprio la bonifica e lo smaltimento dell'amianto.

Io penso che per la Commissione, che ha lavorato per quattro mesi a una proposta di legge, esitato all'unanimità e pronto per essere discusso in Aula, concernente lo smaltimento dell'amianto, sia un'offesa la presenza nella legge finanziaria di commi che trattano lo stesso argomento, anche se in riferimento a enti o edifici pubblici. Quindi io personalmente non solo condivido il ritiro dell'emendamento 45, ma propongo che sia accolto l'emendamento 566, nel rispetto del lavoro che la quinta Commissione unanimemente ha fatto per quanto riguarda la proposta di legge di bonifica e di smaltimento dell'amianto.

La Giunta ha partecipato ai lavori della Commissione, ha proposto emendamenti, ha discusso, concordato e definito con i componenti della Commissione questa proposta di legge che è quasi pronta per l'Aula, quindi la promessa dell'Assessore di un disegno di legge su questa materia non ha da essere. Chiedo pertanto alla Giunta di rettificare il parere sull'emendamento 566, accogliendolo, perché ritengo che per i motivi esposti debba essere soppresso anche il quinto comma dell'articolo 13.

Sull'emendamento 385, presentato mi pare dal collega Pinna, l'assessore Masala ha detto: "Non c'è bisogno di prevedere un intervento specifico, perché l'intervento è già previsto nella delibera approvata dal consiglio di amministrazione dell'Ente foreste per quanto riguarda il piano forestale." E' vero che il piano forestale prevede un intervento anche in quelle aree, però nello stesso momento in cui la Giunta non accoglie l'emendamento 560, che è quello che finanzia l'attività dell'Ente foreste, quel piano non ha nessun valore, perché all'Ente foreste noi stiamo dando le risorse finanziarie per garantire esclusivamente l'esistente, pur con grandi difficoltà. Quindi è evidente che se non vengono date a questo ente le risorse per poter dare gambe al piano che è stato approvato, e sul quale la Giunta ha espresso il suo parere, le argomentazioni addotte per non accogliere l'emendamento 385 non hanno valore. Quindi io chiederei che la Giunta, magari rivedendo l'ammontare del finanziamento, che potrebbe essere inferiore a quello da noi previsto, ma sappiamo che l'Ente foreste ha bisogno di queste risorse per attuare quel piano, modifichi il suo parere sull'emendamento 560, perché le risorse stanziate in bilancio per l'Ente foreste sono pari a quelle dell'anno scorso e non consentono il pieno perseguimento delle attività istituzionali.

Per quanto riguarda invece l'emendamento 99, presentato da i colleghi Murgia, Locci e più, e accolto dalla Giunta, io non discuto il fatto che il Consorzio di industrializzazione del Sulcis abbia bisogno di realizzare un impianto (non è specificato che tipo di impianto, mi dicono che si tratta di un impianto di depurazione), però la Commissione ambiente ha ricevuto pochi mesi fa il programma regionale, predisposto dall'Assessore della difesa dell'Ambiente sulla base di determinati criteri e della possibilità o meno che i progetti fossero esecutivi, con la previsione di un punteggio e così via. Cioè, dopo che la Giunta approva un programma e la Commissione dà il suo parere (in verità non è stato dato perché i tempi ristretti non l'hanno consentito), si dice: "No, per questo territorio non c'è bisogno di alcun programma", e quindi dopo aver programmato tutto si presenta un emendamento ad hoc, specifico per quel territorio. E' un'offesa, anche in questo caso, per la stessa Giunta che ha predisposto quel programma e per chi ha rispettato i termini, ha presentato domanda e ha ottenuto un punteggio adeguato ai fini della erogazione del finanziamento.

Problemi di intervento negli impianti di depurazione ce ne sono in tutto il territorio regionale, quindi può darsi che l'esigenza manifestata dal Consorzio di industrializzazione del Sulcis sia reale, non lo voglio mettere in discussione, ma questo intervento deve rientrare non in una norma della finanziaria, ma in un programma della Giunta, al pari delle altre richieste.

Per cui, per quanto mi riguarda, io inviterei i presentatori a ritirare l'emendamento 99, perché sarebbe difficile per me e per gli altri colleghi che hanno presentato e poi ritirato emendamenti analoghi, tendenti cioè al superamento, per determinati territori, dei programmi di investimento, giustificare il ritiro di questi emendamenti se alcuni interventi specifici, ben "fotografati", con la destinazione di risorse a una certa area territoriale non solo non vengono ritirati, ma sono addirittura accolti dalla Commissione e dalla Giunta regionale. Io credo che l'intervento previsto nell'emendamento 99 possa essere reale, ma deve essere inserito in un programma di interventi della Giunta, alla pari di altri interventi specifici, come quelli che proponiamo noi.

Nell'elenco degli emendamenti ritirati non vedo l'emendamento 380, che è anch'esso un emendamento specifico, territoriale e finalizzato, e che a noi risultava ritirato. Se si assume l'impegno di ritirare certi emendamenti bisogna essere conseguenti, altrimenti è evidente che tutti gli emendamenti che sono stati ritirati dal collega Sanna verranno fatti propri da altri consiglieri, proprio per il mancato rispetto da parte della Giunta e della maggioranza dell'impegno assunto.

Quindi non volendo entrare nel merito dell'esigenza reale posta dai due emendamenti a cui ho fatto riferimento, ritengo giusto che quelle due voci di spesa siano contemplate in un programma di spesa della Giunta e non nella legge finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.

LAI (D.S.). Sarò brevissimo, Presidente, si tratta di segnalare un errore. Erroneamente è stato ritirato l'emendamento 257, che era collegato, se non sbaglio, all'emendamento 256, relativo a cave e miniere. Io , essendo uno dei firmatari, anche se non il primo, chiedo di reinserirlo perché è un emendamento che risolve tre problemi insieme, che riguardano in particolare l'Assessorato della difesa dell'ambiente. E vorrei che l'assessore Pani prestasse un attimo di attenzione.

L'emendamento 257 innanzi tutto chiarisce una norma della finanziaria del 1999, in secondo luogo risolve un conflitto esistente tra due Assessorati, perché l'Assessorato dell'industria rilascia le autorizzazioni per le cave e l'Assessorato della difesa dell'ambiente è competente in materia di procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA). Inoltre risolverebbe il problema degli elevati costi che diversi comuni stanno affrontando per fare ricorso al TAR contro un ufficio della Regione, usando come pareri a loro favore quelli espressi da un altro ufficio regionale, in particolare da un ufficio dell'Assessorato della difesa dell'ambiente.

La norma proposta nell'emendamento 257 non è intrusa, perché interviene su una norma della finanziaria conseguente a una norma europea del 1999, e tende a bloccare le autorizzazioni illegittime che l'Assessorato dell'industria sta rilasciando in base a permessi di ricerca risalenti ai primi anni novanta e che stanno in qualche modo mettendo in grave difficoltà i comuni dell'hinterland sassarese - Muros, Cargeghe, Ossi - in quanto, senza valutazione di impatto ambientale obbligatoria, i permessi di ricerca del '90 stanno diventando di fatto autorizzazioni per nuove cave e nuove miniere.

Io ripropongo l'emendamento numero 257 perché non comporta un impegno economico, ma risolve tre problemi soprattutto in un territorio che rischia di essere devastato dal conflitto di valutazioni esistente tra due uffici di due Assessorati regionali, oltre al danno economico legato ai ricorsi al TAR.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Signor Presidente, l'articolo 13 della finanziaria, che recita "Disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente", ci dà praticamente la misura della scarsa considerazione che la Giunta ha della risorsa ambiente. Io non voglio farla lunga visto il clima che c'è in aula, che richiede una certa sintesi, però ritengo che sia opportuno rilevare la contraddizione tra le dichiarazioni fatte dalla Giunta in diverse circostanze, anche quelle contenute nel DPEF, e il testo dell'articolo 13 della finanziaria, che ci dà appunto la misura della incoerenza di questa Giunta nell'affrontare queste tematiche.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

(Segue PIRISI.) Non voglio neppure richiamare ancora una volta il fatto che per quanto riguarda le politiche sui parchi vi è una totale rimozione da parte di questo Esecutivo di un problema che comunque è aperto. Assessore Pani, abbiamo visto, per esempio, che questa Giunta, quando si è trattato di occupare il posto di presidente dell'Ente Parco La Maddalena, non ha esitato a compiere una scelta che era tutta di partito, di apparato, per niente basata su criteri di carattere professionale. Se questa Giunta, questa maggioranza e i partiti che la compongono ritengono che la politica dei parchi per la Sardegna non vada bene, forse avrebbero fatto meglio a non nominare, vista la polemica che c'è stata anche sulla stampa, l'attuale presidente di quell'ente. Per quanto riguarda il Parco del Gennargentu, lei, assessore Pani, è andato a Nuoro, quando c'era il ministro Bordon, per dire che si sarebbero seguite vie diverse. Stiamo ancora aspettando, però il decreto di istituzione del Parco esiste, è una spada di Damocle sospesa su quel territorio e voi, anziché affrontarlo, mettete la testa sotto la sabbia, fate come gli struzzi; non si stanzia una lira, non c'è la minima citazione, non esistono piani, che pure erano stati annunciati in maniera roboante. Non chiamatelo parco, chiamatelo Antonio, chiamatelo Geronimo o come vi pare, purché diate qualche segnale del fatto che avete a cuore la politica di sviluppo di quei territori e che volete coniugare l'ambiente con lo sviluppo.

Ora io accenno soltanto a un problema, che però rimane aperto, e vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula e anche dell'Assessore della programmazione e bilancio, oltre che dell'Assessore della difesa dell'ambiente, per ricordare che l'anno scorso il sottoscritto, assieme ad altri colleghi, presentò un emendamento riguardante il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E l'assessore Pani invitò il sottoscritto a ritirare quell'emendamento pur affermando di condividerne lo spirito e la sostanza. Vorrei che l'Assessore mi prestasse un attimo di attenzione, perché mi sto riferendo a un intervento che lui fece l'anno scorso in quest'aula. Io l'anno scorso presentai un emendamento riguardante lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (ne ho presentato un altro quest'anno, mentre la collega Dettori ha sostanzialmente riproposto quello che io presentai l'anno scorso) che prevedeva lo stanziamento di 14 miliardi a favore dei comuni o degli enti gestori di impianti di depurazione; il riferimento agli enti gestori è stato tolto dall'emendamento che io ho presentato, assieme ad altri colleghi, cioè il 460, perché evidentemente dando un contributo a enti gestori si poteva configurare un aiuto a privati che non è consentito dalle norme comunitarie, quindi la collega Dettori, opportunamente, ha presentato un emendamento orale chiedendo che venisse rimosso quel riferimento. Voglio ricordare che un gruppo di amministratori locali, costituito da novantacinque sindaci, ha interloquito con i Capigruppo del Consiglio, e credo abbia interloquito lungamente anche con l'Assessore della difesa dell'ambiente, e io ho aspettato a presentare questo emendamento proprio perché era in atto una interlocuzione con l'Assessore. E vorrei ora chiedere a lui, all'Assessore del bilancio, al Presidente della Giunta, ma soprattutto agli Assessori che in questo momento sono in aula e seguono la materia, perché continuino ad assumere un atteggiamento di questa natura, cioè di rifiuto di riparare un'ingiustizia? Perbacco, il decreto Ronchi dice chiaramente che non possono essere conferiti in discarica i rifiuti tal quali, e la Sardegna è fuori legge rispetto a quel decreto. Questa Regione continua a vivere una condizione di illegalità, e attraverso delle proroghe si mette al riparo; però la politica che si sta conducendo è inaccettabile, perché il rifiuto urbano dovrebbe essere l'ultimo anello di una catena e si dovrebbero porre in atto delle politiche per favorire la raccolta differenziata, per fare in modo che agli impianti di termovalorizzazione venga conferita la minor quantità possibile di materiale da bruciare, perché venga prodotto del compost di qualità.

Il collega Vassallo ha illustrato un altro emendamento, presentato da me insieme ad altri colleghi, che si riferisce proprio a una politica di sostegno della raccolta differenziata. Oggi chi conferisce i rifiuti, anche se non in maniera precisa, ma secondo i dettami del decreto Ronchi, cioè secondo le prescrizioni di legge, viene penalizzato. Questo è un assurdo! Allora io ritengo che l'emendamento 460 possa essere unificato con l'emendamento 3, di cui è prima firmataria la collega Dettori, e la quantificazione di 3,5 milioni di euro è stata valutata assieme a quei novantacinque sindaci con i quali vi è stata una interlocuzione. Credo che in questo modo si stia dando un segnale per incoraggiare le diverse comunità a continuare a conferire i rifiuti, onde evitare che montagne di rifiuti tal quali siano portate nelle discariche.

Quindi, assessore Masala, io invito la Giunta, sulla base delle cose che l'Assessore della difesa dell'ambiente l'anno scorso disse in Aula, a dimostrare un po' di coerenza. La Giunta ha accolto un emendamento, che tra l'altro si era concordato di ritirare, che prevede una spesa di 8 milioni di euro, anche se l'assessore Masala ha proposto di ridurre questa cifra a 4 milioni di euro; l'emendamento di cui sto parlando, che interessa un gran numero di cittadini sardi, prevede invece una spesa di 3,5 milioni di euro, eppure la Giunta non lo accoglie.

Io credo che tutto ciò non vada bene, e per cui invito l'Assessore della difesa dell'ambiente a riportare all'interno di un alveo di correttezza la questione che io sto cercando di rappresentare, perché non sarà possibile dire poi ai sindaci: "Siamo d'accordo con voi". Forse sarebbe stato necessario fare anche qui un po' di lobby, far accomodare nelle tribune riservate al pubblico cento sindaci con indosso la fascia tricolore, di tutti i colori e di tutti gli orientamenti politici.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Tre colori!

PIRISI (D.S.). Va bene, non è l'arcobaleno, però oggi, sa, il caleidoscopio sta diventando grande.

Concludo rivolgendo un invito pressante alla Giunta, e soprattutto agli Assessori del bilancio e della difesa dell'ambiente affinché accolgano l'emendamento numero 460. Eventualmente mi riservo di intervenire ancora per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Dettori. Ne ha facoltà.

DETTORI (D.S.). Presidente, colleghe e colleghi, cercherò di non utilizzare tutto il tempo a disposizione, ma credo sia necessario ribadire che gli impegni che sono stati presi in Aula e anche in Commissione durante la discussione sia della finanziaria 2001, sia del DPEF, debbano essere mantenuti.

Probabilmente né io, né il collega Pirisi avremmo ripresentato questo emendamento se la Giunta, in un anno solare, anzi più di un anno solare, visto il ritardo con cui questa finanziaria è approdata in Aula, avesse ottemperato agli impegni presi. Debbo dire anche che è curioso constatare come non vi sia sinergia tra la maggioranza e la Giunta, e dico questo riprendendo la discussione sull'amianto e la bonifica dall'amianto. Come può una Commissione del Consiglio regionale, il cui Presidente, tra l'altro, appartiene allo stesso Gruppo politico dell'Assessore della difesa dell'ambiente, non sapere che c'è una proposta di legge pronta per essere discussa in Aula, che è la sintesi delle discussioni che in questi anni sono avvenute in Consiglio e nella società sarda, sulla necessità di risanare l'ambiente dall'amianto, e proporre un comma dell'articolo 13, che riguarda proprio la materia dell'ambiente, con una formulazione che è in netto contrasto con quanto approvato dalla stessa Commissione? Se è vero, come è vero, che l'ambiente è una risorsa fondamentale per lo sviluppo della Sardegna, allora probabilmente, anche tenendo presente queste considerazioni, l'articolo 13 avrebbe dovuto essere formulato in modo diverso e più consono alla tutela e valorizzazione del nostro ambiente.

Dicendo questo voglio anche sottolineare che, per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti urbani in modo particolare, la Regione sarda è in una situazione a dir poco kafkiana, non solo perché c'è il decreto Ronchi già citato, ma anche perché è totalmente assente per quanto riguarda il programma per la ridefinizione degli interventi relativi agli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti già programmati e finalizzati e non realizzati.

La Regione Sardegna non si è ancora dotata di un piano regionale di gestione dei rifiuti urbani; certo questo è quanto meno conteso tra chi la pensa come me e forse l'Assessore e sicuramente altri, ma bisogna dire che sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani vi è una disuguaglianza sostanziale, fondamentale, inaccettabile, e mi dispiace, onorevole Masala, che lei non accetti questi emendamenti adducendo come giustificazione il fatto che questo servizio debba essere pagato dagli utenti, che sono coloro che ne beneficiano. Allora bisogna capire perché il comune di Nuoro, per citare il mio comune di residenza e non a caso, debba pagare molto, ma molto di più rispetto ad un altro comune per smaltire i rifiuti. L'assessore Pani sa che c'è una contesa tra l'Assessorato della difesa dell'ambiente e il comune di Nuoro proprio perché, in assenza formale di un piano, si impone a questo comune di smaltire i rifiuti in un inceneritore piuttosto che in un altro, con conseguente notevole aumento delle tariffe a carico degli utenti. E allora si faccia un piano generale dei rifiuti, perché l'unica cosa che esiste è una vecchia delibera della Giunta Palomba, in cui si diceva che alla Commissione sarebbe stato inviato, per l'approvazione, lo studio del piano di gestione dei rifiuti urbani. Questo non è mai accaduto, per cui non si capisce in base a che cosa la Regione Sardegna programmi e smaltisca.

Signor Presidente del Consiglio, io sono favorevole alla unificazione degli emendamenti 3 e 460, e rispetto a questo voglio semplicemente dire che la cifra da noi proposta riguarda non solo l'area di Tossilo, ma anche l'area urbana di Cagliari e il suo hinterland, perché gli altri colleghi che hanno firmato questo emendamento e che gravitano in questo territorio sostengono che anche a Cagliari si presenta lo stesso problema, altrimenti per me va bene anche la cifra proposta nell'emendamento presentato dal collega Pirisi. Non si capisce, ripeto, perché vi siano comuni costretti a pagare molto di più per lo stesso servizio, per cui l'emendamento 3 è finalizzato a far sì che vi sia un'eguaglianza sostanziale fra tutti i cittadini della Sardegna. Noi non pensiamo che questo servizio debba gravare sulla Regione sarda, ma certamente non deve gravare sulle casse di quei comuni che hanno la disgrazia di dover sostenere, in base al luogo di conferimento dei rifiuti, costi superiori rispetto ad altri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda. Ne ha facoltà.

CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente, colleghi, io non mi sento affatto soddisfatto delle risposte date dall'assessore Masala relativamente all'emendamento numero 385. Poc'anzi il collega Marrocu sosteneva che la considerazione fatta dall'Assessore non corrispondeva ai dati di fatto, perché con i finanziamenti destinati all'Ente foreste se tutto va bene si riuscirà a mantenere lo status quo.

Io spero che i diversi colleghi che assieme a me nei mesi scorsi si sono recati a Fluminimaggiore per incontrare 30 o 40 lavoratori che da mesi occupano la sala del consiglio comunale, sostenuti anche dal sindaco del loro paese, vogliano mantenere l'impegno preso di verificare la possibilità di risolvere il loro problema, e l'emendamento numero 385 tende proprio a questo. Voglio ricordare che questi lavoratori sono stati assunti nell'ambito dell'Azione Terre Pubbliche, hanno svolto per diversi anni attività di ripristino ambientale e varie altre iniziative, hanno grande professionalità e capacità di intervento, e io credo che tutti noi oggi abbiamo l'occasione di dare loro una risposta chiara, perché diversamente significa che noi consiglieri regionali, che siamo pronti a esprimere la nostra solidarietà e il nostro impegno in occasione di manifestazioni di vario genere che spesso si tengono in Sardegna, quando torniamo in Consiglio regionale non siamo in grado di tenere fede agli impegni presi.

Quindi io credo che l'esigenza posta con questo emendamento sia fondamentale. Delle due l'una, o si riesce a fare questa operazione in riferimento all'Ente foreste, oppure sarà necessario riportare tutto il ragionamento all'articolo relativo al piano straordinario del lavoro, almeno per tentare di ripristinare l'Azione Terre Pubbliche e fare in modo che questi lavoratori abbiano qualche possibilità. Non c'è il presidente Pili, al quale vorrei ricordare che quando abbiamo parlato di questo problema e lui ha sostenuto, assieme a tanti di noi, che oltre alle opportunità di lavoro offerte dal piano straordinario del lavoro, c'era anche la possibilità di inserire questi lavoratori nell'ambito del Parco geominerario. Cosa è cambiato ad oggi? Se si fanno promesse di questo genere io credo che chi ha la responsabilità del governo della nostra Isola debba dare risposte concrete e chiare, perché è inconcepibile che questi lavoratori continuino a stare in una situazione di precarietà e non abbiano nessuna prospettiva. Io credo, assessore Masala, che sia necessario fare uno sforzo per questi e per altri lavoratori che si trovano in una situazione diciamo disastrosa.

Un altro aspetto che volevo sottolineare, Assessore, riguarda l'emendamento numero 18, che è stato ritirato, però alcune cose le voglio dire ugualmente. Il Corpo forestale in Sardegna ha la bellezza di novanta stazioni, per settantotto delle quali attualmente la Regione autonoma della Sardegna paga l'affitto, essendo strutture date in locazione da privati, e spende ogni anno 2 miliardi e 100 milioni di lire. E' stata fatta una discussione in quest'Aula relativamente ai beni patrimoniali della Regione sarda e se si continua a non predisporre un progetto per la realizzazione di queste stazioni quei 2 miliardi e 100 milioni rimangono soldi buttati al vento. Io ritengo necessario che il personale del Corpo forestale abbia delle stazioni adeguate e dignitose e soprattutto che la Regione approvi un piano decennale di interventi adeguati ad affrontare e risolvere questi problemi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Signor Presidente, su questo articolo 13, che reca disposizioni per la salvaguardia dell'ambiente, alcune considerazioni di carattere generale io credo vadano fatte, perché in realtà tutto quanto è stato annunciato circa le politiche ambientali si riduce a questi pochi passaggi e modesti interventi nella finanziaria. Delle scelte fatte da altre regioni italiane e da tantissimi paesi occidentali e non solo, per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e culturali, con i sistemi dei parchi, che diventano il riferimento per lo sviluppo, in particolare per il turismo culturale e ambientale, in questa finanziaria non c'è niente, come pure c'era poco nel DPEF presentato e approvato recentemente.

Sul Parco del Gennargentu non dico altro e non aggiungo nulla a quanto ha detto in precedenza il collega Pirisi. Voglio, però, in questa circostanza, fare un breve riferimento ancora al Parco del Molentargius, a questo sistema umido che è sottoposto alla nostra incuria, vedi il problema dei fenicotteri. Su quanto è stato fatto recentemente al Poetto non voglio intervenire per non speculare ulteriormente, ma è sotto gli occhi di tutti e dei cagliaritani in particolare. Voglio fare invece riferimento al Parco del Molentargius perché io ho già chiesto, in un altro intervento fatto in quest'aula durante la discussione della finanziaria, che la Regione eserciti i poteri sostitutivi nel caso in cui continui questo balletto di rinvii in ordine alla definizione dell'organismo di gestione del Parco. E colgo l'occasione per lanciare un altro campanello d'allarme non solo all'Assessore della difesa dell'ambiente, ma anche all'Assessore dell'industria - se riesce ad ascoltarmi un secondo -, ed è un campanello di allarme sulle saline, perché tutto il sistema del Molentargius, come è noto, si regge sulla movimentazione del sistema idraulico tenuto artificialmente, quindi sul funzionamento delle saline. Ricorderete il disastro che due estati fa si stava per realizzare nel bacino del Molentargius; nei mesi scorsi tutto il personale che gestiva il sistema idraulico delle saline è stato ritirato e ad oggi non risulta che questo sistema sia gestito da qualcuno. Mi risulta anche che nei giorni scorsi le idrovore erano ferme, cioè ci apprestiamo ad assistere a un altro disastro ambientale, come quello verificatosi in seguito al prosciugamento di questo bacino.

Chiedo pertanto all'Assessore dell'industria di fornire informazioni, visto che ha competenza per quanto riguarda le saline, perché i Monopoli di Stato hanno ritirato tutto il personale e nessuno più è in grado neppure di aprire le paratie per far circolare l'acqua in quel sistema, e ci apprestiamo, ripeto, ad assistere a un altro disastro ambientale.

Questi sono gli esempi, le punte di una situazione che a mio avviso sta diventando insostenibile viste le scelte che sono state fatte. Ridurre il problema della desertificazione ancora alla decisione di creare un sistema informativo territoriale, nonostante ci siano decine di sistemi informativi territoriali che vanno utilizzati al meglio, francamente è un fatto molto deludente. Come pure il fatto che il master plan della ricostruzione ambientale, indicato nel DPEF, in base al quale duecentomila ettari di territorio della Sardegna si sarebbero dovuti impiantare a sughere, sia rimasto disatteso, è francamente inaccettabile ed è davvero il segnale che questo bene che ci ha dato la natura e sul quale tutti hanno gli occhi puntati proprio per incrementare l'attività del settore turistico è totalmente trascurato.

La Regione sarà indebitata per 11.000 miliardi alla fine di quest'anno, soprattutto per l'indebitamento previsto in questa finanziaria, ma nessuno dei nodi importanti, in particolare delle problematiche ambientali, viene affrontato seriamente.

Allora, assessore Masala, lei non accoglie l'emendamento numero 385 non tanto perché è già previsto un intervento ordinario per l'Ente foreste, ma perché è possibile, nell'ambito della legge 37, dare una risposta a quei lavoratori che da sei mesi occupano l'aula consiliare del comune di Fluminimaggiore. Io questa sua affermazione la voglio riprendere, perché proprio in relazione alla disponibilità della legge 37 è stata fatta una verifica assieme all'Assessore della difesa dell'ambiente, Pani, sia per quanto riguarda la prosecuzione eventuale, con l'impiego dei lavoratori di Fluminimaggiore, dell'Azione Bosco, sia per quanto riguarda il progetto presentato da quel comitato di disoccupati che per quaranta giorni è stato sotto una tenda per chiedere proprio questo. Ebbene assessore Masala, la risposta di tanti, anche dei suoi colleghi e del Presidente della Giunta, che non è in aula, è stata quella di prevedere una soluzione che andava in quella direzione, e tuttavia l'assessore Pani ha dovuto ammettere che non c'è disponibilità di risorse finanziarie per risolvere questo problema.

Per cui io gradirei, assessore Masala, che lei si mettesse d'accordo con il suo collega di Giunta per sapere quale risposta dobbiamo dare a questi lavoratori. La risposta potrebbe anche non passare attraverso l'emendamento 385, che sarà ritirato se va avanti l'emendamento 560 illustrato dal collega Marrocu, perché qua si fanno proclami su duecentomila ettari da rimboschire, l'Ente foreste e la Giunta approvano il piano di forestazione e poi scopriamo che questo piano non ha copertura finanziaria, che i finanziamenti dati all'Ente foreste sono appena sufficienti per l'ordinaria amministrazione.

L'invito che ha rivolto il collega Marrocu io lo voglio ripetere: si rimodulino eventualmente gli stanziamenti previsti nell'emendamento 560, ma senza di essi io credo che i problemi della desertificazione resteranno tali e quei lavoratori resteranno ancora, non nella precarietà, perché non sono lavoratori LSU e non hanno nessun altro assegno, ma senza un posto di lavoro. Dopo sei anni di lavoro per ricostituire le condizioni ambientali di una parte della Sardegna, questi lavoratori sono stati mandati a casa e da sei mesi vivono con le loro famiglie nella disperazione.

In relazione a questo aspetto specifico dico ancora di più: non ci sono sufficienti risorse finanziarie per inserire questi lavoratori nell'ambito della realizzazione del piano di forestazione? Diversi colleghi hanno fatto balenare nella testa di questi lavoratori che potevano trovare sistemazione dell'ambito degli interventi per il Parco Geominerario, anzi hanno preso impegni ben precisi di fronte a loro in assemblee pubbliche. Fate pure, la Giunta faccia pure quello che ritiene opportuno. Se c'è una dichiarazione che anche questa soluzione proposta da componenti della Giunta regionale andrà in porto, io sono disposto a ritirare l'emendamento 385, diversamente credo che alla scarsa sensibilità per i problemi ambientali si aggiunga anche una presa in giro colossale nei confronti dei lavoratori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Prima di passare alla votazione, vorrei capire se gli emendamenti 380, 396 e 99 sono ritirati, così come a noi risultava, o se sono rimasti in campo. Siccome c'era stato un accordo che prevedeva il ritiro di una serie di emendamenti, noi l'abbiamo rispettato; alcuni degli emendamenti di cui era stato annunciato il ritiro invece sono rimasti in campo. Noi vorremmo che i presentatori li ritirassero così come concordato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.-Sardegna). Per quanto riguarda l'emendamento numero 396, se, come è stato detto, c'è la garanzia che l'intervento in esso previsto sarà inserito in un apposito programma, i presentatori sono pronti a ritirarlo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Intervengo per rispondere al collega Spissu e per fare una precisazione. L'emendamento 99 non era tra quelli da ritirare; erano da ritirare invece gli emendamenti numero 92, 45, 380 e 396.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io intervengo per rettificare ulteriormente gli importi relativi all'emendamento numero 99 che non figurava, onorevole Spissu, tra quelli da ritirare. Avevamo detto che avremmo operato una consistente riduzione dell'importo, cosa che stiamo facendo in questo momento portandolo da 4 milioni di euro a 2,5 milioni di euro.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Spissu, siamo in fase di votazione, è stato chiarito quali emendamenti si ritirano e quali no, così si riapre la discussione.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Intanto l'Assessore ha fatto un emendamento orale proponendo la riduzione della cifra. Io non capisco bene neanche di che cosa tratti questo emendamento; c'è chi dice che si tratta di impianti di depurazione, però non è specificato. La logica generale che abbiamo seguito nel ritiro degli emendamenti è che ciò che può essere contenuto nei programmi viene ritirato. Non è il caso di questo emendamento che rimane in campo, sebbene con l'autoriduzione proposta dall'Assessore. Resta pertanto l'invito a ritirarlo.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 380 e 396 sono ritirati. Metto in votazione l'emendamento numero 495. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu, per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 566. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Insisto su questo emendamento, perché la Commissione ha esitato unanimemente una proposta di legge sulla bonifica e lo smaltimento dell'amianto. Che senso ha il quinto comma dell'articolo 13, che propone un contributo con quote differenti da quelle previste dalla Commissione? Quando arriverà in Aula quella proposta di legge eventualmente si presenterà un emendamento tendente a questo, ma io ritengo che l'emendamento 566 vada approvato e vada soppresso il quinto comma, per rispetto della Commissione. Lo si chieda anche al Presidente della Commissione: abbiamo lavorato per quattro mesi a un progetto di legge sulla bonifica e lo smaltimento dell'amianto, che senso ha prevedere una norma sullo stesso argomento nella finanziaria? Lo dico anche per rispetto nei confronti dell'Assessore che è venuto in Commissione! Che fretta c'è? O forse qualcuno ha altri interessi? Ma è un'offesa per tutta la Commissione, maggioranza e opposizione, che ha lavorato a quel progetto di legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Siccome io non sono un esperto ambientalista, ma mi debbo attenere scrupolosamente a quello che gli Assessorati competenti mi riferiscono, ho riportato nel disegno di legge ciò che gli uffici dell'Assessorato della difesa dell'ambiente hanno chiesto all'Assessorato della programmazione. Il quinto comma è stato quindi inserito per quella ragione, perché, mi si dice, coprirebbe anche gli interventi in materia di bonifica dall'amianto, per esempio in una scuola media di Bonorva. E' vero che questo è previsto nella proposta di legge esitata dalla Commissione, però gli uffici ritengono che sia urgente.

Personalmente non ho niente in contrario a rimuovere questo intervento dalla finanziaria, tant'è che di richieste per l'ambiente ne abbiamo eliminato a decine, proprio perché ritenevamo che non avessero natura finanziaria. Ora, siccome si tratta di stanziare le risorse, questo intervento è stato previsto nella finanziaria, però non può essere che l'Assessore della difesa dell'ambiente contraddica gli uffici del suo Assessorato. Sono loro che hanno fatto la richiesta, quindi è logico che una cosa di questo genere possa essere risolta soltanto a cura dell'Assessore competente.

Io su questo non posso assolutamente interferire, però, essendo in sede di votazione non è possibile riproporre, attraverso la richiesta di un chiarimento, l'apertura della discussione. Malvolentieri ho fatto violenza a me stesso, in questo momento, nel dare questa spiegazione, perché certamente in questa fase non si poteva fare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Alberto Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA ALberto. (D.S.). Presidente, intervengo brevemente intanto nel merito del comma 5, dove si prevedono contributi, cioè dei finanziamenti…

PRESIDENTE. Scusi, lei deve dichiarare se è favorevole o no. Sta riesaminando l'emendamento.

SANNA ALberto. (D.S.). Sì, arriverò anche a dichiarare il mio voto, ma prima voglio fare qualche considerazione a supporto della mia dichiarazione di voto.

Dicevo che il comma 5 dell'articolo 13 prevede un intervento finanziario per il 50 per cento a carico della Regione per il risanamento di edifici pubblici in cui vi sia la presenza di amianto. Insomma l'obiettivo è meritorio, però, assessore Pani, nella proposta di legge approvata dalla Commissione si prevede che tutti gli interventi negli edifici pubblici siano al 100 per cento a carico della Regione, quindi stiamo legiferando in modo contraddittorio rispetto a quanto unanimemente la Commissione ambiente ha deciso attraverso un lavoro che è durato mesi.

Quindi siccome su questa materia non si possono avere due linee e non si capisce perché la maggioranza in Commissione ambiente faccia una cosa e poi in Aula ne faccia un'altra, chiedo che la votazione su questo emendamento e quindi sul comma 5 sia sospesa, per consentire di raggiungere un accordo coerente con le cose che stiamo dicendo.

PRESIDENTE. Assessore Pani, mi scusi, non posso darle la parola perché siamo in fase di votazione. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, la Commissione ambiente ha discusso lungamente una proposta di legge firmata dai colleghi del Gruppo DS per quanto concerne il risanamento di tutte le strutture in cui ci sia presenza di amianto, principalmente delle strutture pubbliche, ne ha approvato i singoli articoli e l'ha inviata, per il parere finanziario, alla terza Commissione. Stiamo aspettando che la proposta torni alla Commissione ambiente per essere approvata in via definitiva, in modo che possa poi essere discussa dall'Aula.

L'articolato di questa proposta di legge è completo e atteso, e apparentemente sembra che non ci sia un collegamento tra quello che sta facendo la Commissione e quello che sta facendo l'Assessorato dell'ambiente. Pertanto io chiedo, per trovare eventualmente un accordo, di sospendere l'emendamento 566, anche se interessa i commi 4 e 5. Chiedo che al limite si sospenda solamente il comma 5, che riguarda la bonifica dall'amianto, per vedere se c'è veramente urgenza per quanto concerne questo intervento, oppure se sia opportuno aspettare che il Consiglio regionale approvi la proposta di legge in questione.

PRESIDENTE. Onorevole Frau, non ha dichiarato se voterà a favore oppure contro. Lei è intervenuto per dichiarazione di voto.

FRAU (A.N.). Nell'eventualità che sia messo in votazione il comma 5 io mi asterrò.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Io voterò contro l'emendamento 566 e devo dire che non capisco il perché della discussione che si sta facendo. Per altro, esiste un provvedimento la cui discussione è stata richiesta più volte a questa Presidenza, mi riferisco al disegno di legge sull'ARPA, che la Commissione competente ha approvato diversi mesi fa, senza rinvii, così come per la proposta di legge di cui si sta parlando, però non è arrivato in Aula, nonostante le nostre costanti sollecitazioni. Non vorremmo che ci trovassimo nelle stesse condizioni a fine anno, quindi bene si è fatto a prevedere un contributo pari al 50 per cento dell'intervento; quando poi la legge sarà approvata dal Consiglio, e non so quando, stante i tempi, si farà l'integrazione delle risorse finanziarie. Quindi non riesco a capire qual è il problema. Stabilire una copertura finanziaria è un atto di intelligenza, perché diversamente non si sarebbe fatto niente. Dopo gli stanziamenti saranno integrati, ma sappiamo benissimo che i tempi di approvazione delle leggi sono biblici!

Quindi, al momento si prevede questo intervento, quando la legge specifica sarà approvata, e discuto molto sui tempi di approvazione di questa legge, verificato che ci sono altre leggi che hanno la priorità e sono altrettanto importanti, perché ci hanno fatto penalizzare anche da parte dello Stato, sarà posto il problema. Al momento non capisco il perché di questa discussione. Comunque ho già detto che voterò contro l'emendamento numero 566.

PRESIDENTE. La richiesta di sospensione non è accolta dalla Giunta. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 566. Chi lo approva alzi la mano.(Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Di conseguenza decade l'emendamento numero 262.

Metto in votazione l'emendamento numero 253. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 254. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 460. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Presidente, io non ho sentito la voce dell'assessore Pani nel merito di questo problema e ne sono rammaricato. Questa questione , caro Assessore, su cui c'è stata un'interlocuzione con novantacinque sindaci della Sardegna, riguarda Cagliari, una larga parte del suo hinterland e grandi fette delle province di Sassari, Nuoro e anche Oristano, e lei rimane silente, colpito da afasia! Non riesco a capire come mai. E' indispensabile che ci sia da parte sua una parola nel merito, anche se adesso non può parlare perché siamo in sede di votazione, però io le ho posto prima il problema, in sede di discussione generale.

Presidente, credo che sia veramente inaccettabile il comportamento della Giunta, considerato il fatto che c'è stato un pronunciamento chiaro l'anno passato da parte dell'Assessore, il quale ha invitato il sottoscritto a ritirare l'emendamento che prevedeva allora uno stanziamento di 14 miliardi di lire. Quest'anno sono stati rifatti i conti in quanto ci sono state delle variazioni delle tariffe, per cui sono sufficienti 3,5 milioni di euro per coprire questo intervento, a beneficio dei cittadini che utilizzano metodi corretti di smaltimento dei rifiuti, non correttissimi, ma diciamo parzialmente corretti. Quindi io credo che la Giunta, soprattutto con la perorazione dell'assessore Pani, dovrebbe accogliere questo emendamento.

Comunque, considerato il fatto che non c'è stato pronunciamento, io chiedo la votazione nominale, così ognuno si assumerà la propria responsabilità.. Il mio voto chiaramente sarà a favore dell'emendamento.

PRESIDENTE. Era stata correttamente chiesta l'unificazione dell'emendamento numero 460 con l'emendamento numero 3, sul quale l'onorevole Dettori ha presentato un emendamento orale che prevede di cassare le parole "o agli enti gestori degli impianti", mentre gli importi devono intendersi quelli dell'emendamento numero 460. E' tutto chiaro?

Metto in votazione gli emendamenti numero 460 e 3. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Signor Presidente, lei mi ha preceduto perché volevo appunto proporre di unificare gli emendamenti 460 e 3 e di considerarli come un unico emendamento aggiuntivo, con un testo che sarà coordinato secondo gli importi previsti nell'emendamento 460. Se l'Assessore del bilancio ha necessità di vedere meglio le poste finanziarie, perché mi pare che ci sia una sostanziale disponibilità a trovare una soluzione al problema di cui trattasi, possiamo sospendere questi due emendamenti e votarli successivamente, dopo che l'Assessore avrà verificato se c'è la copertura finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Unificati gli emendamenti numero 460 e 3 (che mi pare sia aggiuntivo) diventano entrambi aggiuntivi, comunque non ho niente in contrario a che siano sospesi.

PRESIDENTE. Consideriamo quindi sospesi gli emendamenti 460 e 3. Passiamo all'emendamento numero 467. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Presidente, poiché c'è un altro emendamento, presentato dal collega Vassallo, che ha lo stesso oggetto e riguarda incentivi per gli enti locali che realizzano la raccolta differenziata dei rifiuti, l'emendamento numero 467 è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 252. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Presidente, noi abbiamo votato l'emendamento numero 252, ma ho chiesto la parola perché vedo che il 460 è in correlazione proprio col 252, quindi sostanzialmente il 460 dovrebbe essere decaduto a questo punto.

PRESIDENTE. E' stato sospeso insieme all'emendamento numero 3.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Ma l'emendamento numero 460 è sostitutivo totale del 252. Lo dico solo per una questione di chiarezza.

(Interruzioni)

PIRISI (D.S.). E' diventato aggiuntivo, onorevole Pittalis.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). E' sostitutivo.

CUGINI (D.S.). Balletto non sta seguendo i lavori.

PRESIDENTE. No, signori, non vanno bene queste cose, tra l'altro. Io ho spiegato bene che cosa avremmo fatto e ho chiesto all'Assemblea se era stato compreso. E' stata sospesa la votazione degli emendamenti 460 e 3, che sono considerati aggiuntivi, ferma restando la posizione sull'emendamento 252.

CUGINI (D.S.). Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Per cortesia non c'è da ringraziare! Continuiamo il nostro lavoro.

Metto in votazione l'emendamento numero 255. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 414. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 256. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Presidente, sull'emendamento numero 256 e sulla base delle indicazioni date dalla Giunta propongo una modifica orale all'emendamento che resta così formulato: "Al comma 7 le parole 'e sentiti gli enti locali' sono sostituite da 'previo parere degli enti locali interessati da esprimersi entro 30 giorni dalla proposta' ".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, così formulato l'emendamento può essere accolto.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 256, accolto dalla Giunta, con la modifica proposta verbalmente dall'onorevole Sanna. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 415. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Chiedo che questo emendamento sia abbinato all'emendamento numero 3, che è stato sospeso. Si tratta di un diverso approccio a un problema che però è similare, perché si chiede che vengano dati contributi ai comuni per abbattere la tariffa relativa allo smaltimento dei rifiuti urbani.

Voglio ricordare ai colleghi che, così come diceva l'assessore Masala, devo dire purtroppo, la tariffa di smaltimento dei rifiuti va calcolata sull'importo totale della spesa che ogni comune affronta. Questo significa che il contributo dato dalla Regione può non determinare una riduzione della tariffa applicata dal comune, perché comunque il calcolo del rientro tariffario si basa sul valore complessivo della spesa sostenuta e non sui contributi che i comuni ricevono dalla Regione.

L'emendamento 415 affronta questo problema da un punto di vista diverso. Praticamente prevede che da parte dei comuni sia conferita agli inceneritori o nelle discariche una quantità inferiore di rifiuti, la spesa da sostenere sarà inferiore per cui resterà una quota maggiore del contributo regionale per espletare un servizio che punta alla diminuzione del conferimento dei rifiuti nelle discariche e anche nei forni inceneritori. Chiedo quindi che questo emendamento venga sospeso e che si faccia un minimo di approfondimento considerando anche gli emendamenti numero 460 e 3 che poc'anzi sono stati momentaneamente sospesi.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Non ha dichiarato il voto.

VASSALLO (R.C.). Scusate, poco fa è stata fatta una richiesta di sospensione di alcuni emendamenti e la Giunta l'ha accolta. Io chiedo che sia sospeso anche l'emendamento numero 415.

PRESIDENTE. Onorevole Vassallo, c'è una difficoltà: a parte la filosofia che sottende questo emendamento, che è leggermente diversa da quella degli altri due emendamenti sospesi, ma questo è poco importante, osta il fatto che l'emendamento 415 è sostitutivo totale e quindi è diversa la posizione rispetto agli altri emendamenti che abbiamo unificato, cioè il 3 e il 460, che sono diventati aggiuntivi.

Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Questo emendamento è sostitutivo del comma 14, però lo scopo è esattamente uguale a quello che si proponevano i presentatori degli emendamenti 3 e 460. Comunque sia, se non si vuole fare niente, ne prendo atto. Il mio voto sarà favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 415. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 13.

Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.

MASIA (F.S.D.). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico, se è possibile, Presidente.

PRESIDENTE. Sette consiglieri devono appoggiare la sua richiesta.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri DETTORI, MARROCU, LAI, FALCONI, SPISSU, CALLEDDA, CUGINI, SCANO.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 13.

(Il consigliere ORRU' dichiara di aver votato erroneamente a favore anziché contro.)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - ORTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

presenti 77

votanti 77

maggioranza 39

favorevoli 44

contrari 33

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 562. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 18. Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri MANCA, PINNA, COGODI, PUSCEDDU, DORE, SPISSU, CUGINI.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 18.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Si è astenuto il consigliere: BIGGIO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

presenti 75

votanti 74

astenuti 1

maggioranza 38

favorevoli 31

contrari 43

(Il Consiglio non approva)

Ha domandato di parlare il consigliere Dore. Ne ha facoltà.

DORE (I DEMOCRATICI). Presidente, io ho votato a favore, ma il mio voto non è apparso sul tabellone.

PRESIDENTE. Io ho chiesto se tutti avevano votato, lei non ha fatto alcun segno.

DORE (I DEMOCRATICI). Sono qua, ho votato a favore e lo dichiaro.

PRESIDENTE. Non c'è problema, ribadisco però che avevo chiesto, senza fretta, se tutti avessero votato.

L'emendamento numero 92 era stato ritirato, quindi il 567 è decaduto, mentre il 261 è stato spostato all'articolo al 22.

Metto in votazione l'emendamento numero 413. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 496 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 144. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ci sono ora gli emendamenti numero 3 e 460, che erano stati sospesi. Assessore Masala, vuole fare una dichiarazione? Li lasciamo ancora sospesi? Va bene, restano sospesi. L'emendamento numero 457 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 145. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento 94 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 146. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 99.

spissu (d.s.). Chiedo la votazione segreta.

Votazione segreta

PRESIDENTE. Indico la votazione segreta, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 99.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 75

votanti 74

astenuti 1

maggioranza 38

favorevoli 36

contrari 38

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto il consigliere: ORTU.)

Metto in votazione l'emendamento numero 147. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 380 è stato ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 560. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'emendamento numero 385 ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Presidente, intervengo intanto per esprimere il voto favorevole e chiedere la votazione nominale su questo emendamento, vorrei però esprimere anche il mio disappunto per le incongruenze che hanno caratterizzato le dichiarazioni della Giunta regionale. "Si può risolvere attraverso gli interventi della legge 37/98", afferma l'assessore Masala, ma nega l'assessore Pani. Sono state chieste delle precisazioni anche in relazione a eventuali altre soluzioni che la Giunta avrebbe potuto prospettare per quanto riguarda gli impegni presi da alcuni colleghi quando si sono anche loro presentati, per solidarietà, forse per falsa solidarietà, ai lavoratori che stanno lottando per un posto di lavoro e per contribuire a migliorare le condizioni ambientali della nostra regione. Devo però prendere atto che si è trattato di una solidarietà soltanto parolaia e si pone davvero il problema della serietà e affidabilità di chi gioca sul destino della gente.

Io ho detto anche che avrei ritirato questo emendamento se fosse arrivata la conferma da parte della Giunta regionale dell'impegno prospettato a quei lavoratori circa un loro impiego nei lavori di bonifica del Parco geominerario. Così non è stato, per cui devo esprimere davvero il mio profondo disappunto per questo atteggiamento della Giunta regionale. Ovviamente voterò a favore dell'emendamento 385 e invito tutti i colleghi, di maggioranza e di opposizione, a fare altrettanto, perché il problema che si vuole con esso affrontare sta diventando davvero drammatico e quindi credo che tutti siamo chiamati alle nostre responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Intervengo per dichiarare il voto favorevole del Gruppo della Rifondazione Comunista all'emendamento 385, nel merito del quale avevamo già avuto modo di intervenire, ma non comprendiamo perché su questo argomento si perpetui un'attività, seppure in modo omissivo, cioè nessuno parla, tutti fanno finta di non capire. Questo è un atteggiamento che costituisce, a questo punto, un vero e proprio accanimento contro una condizione di lavoro e di benessere ambientale che si sta realizzando in una porzione importante del territorio della Sardegna.

Debbo richiamare il fatto che sull'emendamento manca la nostra firma per una questione puramente formale, e cioè perché quando è stato presentato ci siamo divisi i compiti, ma il collega Pinna sa che questo è un emendamento che abbiamo, unitamente a sinistra, pensato e condiviso. Qual è la questione? La questione è che in quel di Fluminimaggiore, in uno dei tanti comuni della Sardegna, si potrà dire, in uno dei diversi territori della Sardegna, si potrà dire, era ed è in atto un'azione positiva di salvaguardia ambientale e di produzione che deriva dal primo piano del lavoro, dai progetti speciali dell'Azione Bosco, che hanno dato ottimi risultati utilizzando i finanziamenti - che ora sono terminati - per un'attività da tutti riconosciuta benemerita, che risana l'ambiente, crea occupazione e produce utilità complessiva e generale. Ma perché vi accanite a negare quei quattro danari che servono perché alcune decine di lavoratori possano svolgere un lavoro utile e produttivo in questa regione? Perché si accanisce la Giunta regionale, perché si accanisce il presidente Pili? Continuate a chiacchierare voi! Ma perché non parlano, non dicono una parola in Consiglio regionale tutti quelli che sono transitati di là? Io ho partecipato a qualcuna delle assemblee pubbliche che si sono tenute presso il municipio di Fluminimaggiore e tutte le parti politiche, anche quelle di destra o di centro verso destra, hanno espresso solidarietà e hanno detto di essere d'accordo. Se siete d'accordo, come è possibile che in un bilancio di 12 mila miliardi non si ricavi questa piccola somma per consentire, anche a livello simbolico, emblematico, la possibilità di proseguire un'azione utile?

Il primo piano del lavoro aveva dato questi buoni risultati. Vedo, così, un po' trasversalmente, l'assessore Oppi sui banchi del Consiglio. Assessore, lei è uno di quelli che in quel luogo hanno detto di essere d'accordo.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ho detto che voterò a favore.

COGODI (R.C.). Però, oltre che votare a favore dovrebbe, secondo me, è una mia modesta opinione, esercitare il suo potere, perché lei un po' di potere ce l'ha in questa maggioranza. In ordine al primo piano del lavoro lei ha recuperato utilmente, e meno male, i progetti sanitari, mi pare per una cifra- mi aiuti lei perché non vorrei sbagliare - intorno a 16 o 18 miliardi. E perché mai quei progetti speciali del settore sanità, che sono utili, e anche quelli li avevamo pensati noi, sono stati salvati e invece il progetto speciale dell'Azione Bosco, che non riguarda medici e giovani medici, ma riguarda operatori ecologici, giovani e meno giovani operai in uno dei luoghi nei quali di più morde la disoccupazione, non lo recuperiamo ugualmente e lei non esercita la sua influenza non per dare un voto di bandiera, ma un voto decisivo? Questa è la differenza, fare le cose per volerle fare o fare le cose per far finta di farle.

Sto parlando di un'opera pubblica e anche di un'opera sociale. Voi vi stracciate le vesti, avete giornali, televisioni e ci addebitate pure i morti sulle strade. Torneremo sul punto perché quando l'opera pubblica fa appalto facile e fa moneta che corre facile, e la moneta è l'euro, quindi il miliardo è in euro, allora tutti si scandalizzano; se invece l'opera pubblica è un'opera sociale, che serve solo a mantenere benessere e serenità ambientale non solo per le cose, ma soprattutto per le persone, fate finta di essere solidali, ma arrivati al punto vi disponete sempre a dire "no".

Noi esprimiamo il nostro voto favorevole, ma è ancora un auspicio, un appello affinché qualcuno di voi si aggiunga a coloro che voteranno per l'approvazione di questo emendamento.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare procediamo alla votazione nominale con procedimento elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 385.

(Segue la votazione)

Morittu (d.s.). Presidente, dichiaro il voto favorevole.

PIRASTU (F.I.-Sardegna). Il mio voto è contrario.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDA - COGODI - CONTU - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU -IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - VARGIU.

Si è astenuto il consigliere: BIGGIO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 75

votanti 75

astenuti 1

maggioranza 38

favorevoli 35

contrari 39

(Il Consiglio non approva)

L'emendamento numero 396 è ritirato; l'emendamento numero 257, che era stato ritirato, è stato fatto proprio dall'onorevole Lai. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Presidente, noi riteniamo che questo emendamento, che non presuppone nessun onere e nessuna spesa a carico del bilancio, ma interessa soltanto le procedure relative alla concessione delle autorizzazioni per attività di cavazione che interessano moltissimi comuni del territorio regionale, in buona sostanza prevede che siano assoggettate alla valutazione di impatto ambientale le aree superiori a venti ettari interessate dall'attività di cavazione.

Io credo che questo emendamento debba essere approvato dal Consiglio regionale, quindi chiedo anche alla maggioranza di accoglierlo per i motivi che abbiamo spiegato abbondantemente nel corso della discussione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Capisco perfettamente che il problema sollevato da questo emendamento è molto serio e va sicuramente affrontato con molta attenzione, però proprio per questo ritengo che la questione meriti un approfondimento nella legge di settore. Vale la stessa considerazione fatta per gli altri emendamenti presentati dall'opposizione, e se non sbaglio anche da qualche consigliere di maggioranza, riguardo alla disciplina dell'attività di cava.

Con questo emendamento da un lato si introduce una procedura specifica per alcune dimensioni di attività che hanno a monte un titolo minerario e dall'altro si assoggetta a una procedura particolare, quella della valutazione di impatto ambientale, un certo tipo di attività, in maniera dissimile rispetto ad altre attività economiche. Credo che, pur potendo essere anche legittimo un intervento di questo genere, sarebbe più prudente e giusta una valutazione seria e attenta nell'ambito di una legge di settore e non in questo momento. Dichiaro quindi il voto contrario a questo emendamento, ma preferirei che fosse ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Io vorrei chiarire la ratio di questo emendamento che non corrisponde davvero alla risposta che ha dato in questo momento l'Assessore dell'industria.

Al primo comma l'emendamento interviene a modifica della lettera a) del comma 1 dell'articolo 31 della legge numero 1 del 1999, e cioè l'articolo della legge finanziaria del '99 che recepisce la normativa in materia di VIA e pone un limite un po' più restrittivo in materia di cave rispetto alle tabelle A e B allegate alla legge in materia di VIA. Cioè questo emendamento pone un vincolo di 300.000 metri cubi annui di materiale estratto attraverso attività di cava anziché 500.000 metri cubi annui, per estrarre i quali, per dare un'idea, si scava una buca dove potrebbero stare 1.300 appartamenti! Ecco, tutto questo può essere fatto sinora senza procedura di valutazione di impatto ambientale, per cui si propone, con buon senso, di abbassare questa soglia da 500.000 a 300.000 metri cubi annui.

Col secondo e terzo comma dell'emendamento invece sostanzialmente si dice: attenzione, avete rilasciato autorizzazioni per attività di coltivazione di cava e mineraria in assenza della procedura di valutazione di impatto ambientale o della verifica sulla necessità della VIA, stante la vigenza della legge regionale, e questo adducendo un'argomentazione, in via ufficiosa, che io ho sentito in una riunione a cui ho partecipato e che è stata richiamata da altri colleghi, in particolare dal collega Rassu e dall'ex sindaco del comune di Ossi, il quale ha parlato anche in tale veste, mi pare. In quella occasione il direttore, o comunque il responsabile del servizio, adduceva l'argomentazione seguente: siccome il permesso di ricerca data 1990, l'autorizzazione…

LA SPISA (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. E' la legge che dice questo.

MORITTU (D.S.). Chiedo scusa, Assessore, l'autorizzazione la rilascio oggi e la ritengo valida, ai fini legislativi, da oggi insieme al permesso per l'attività di ricerca. Ma il permesso per l'attività di ricerca è cosa ben diversa dall'autorizzazione alla coltivazione di cava, e l'autorizzazione la si rilascia (l'ufficio Sivea che io ho richiamato in un precedente intervento lo certifica) sulla base della legislazione al momento vigente, non di quella richiamata su un permesso di dieci anni prima. Tant'è che l'ufficio Sivea, richiamato mi pare dal gruppo di intervento giuridico, risponde dicendo: "E' vero, per quella autorizzazione al comune di Muros e per quella autorizzazione al comune di Ossi era necessaria la valutazione di impatto ambientale o la verifica di incidenza ambientale", ciò nonostante le autorizzazioni sono state rilasciate, e i sindaci non potendosi difendere diversamente si sono difesi prima in via, chiamiamola così, di interlocuzione politica con il precedente Assessore dell'industria, il quale ha anche garantito che comunque, con un intervento di autotutela, avrebbe richiamato indietro le autorizzazioni rilasciate, cosa che non è avvenuta, poi impugnando dinanzi al TAR quelle autorizzazioni.

Allora, il secondo e il terzo comma prevedono la sospensione per autotutela delle autorizzazioni rilasciate in maniera illegittima e le cui cause sono pendenti davanti al TAR, assoggettandole alla verifica prevista dalla normativa regionale in materia. Questo si dice e nient'altro; è un emendamento necessitato di autotutela da parte dell'amministrazione regionale, ma anche di tutela ambientale, in un rapporto di corretta interlocuzione tra l'amministrazione centrale regionale e le amministrazioni periferiche, per non costringere i nostri sindaci e le nostre amministrazioni locali a ricorrere al TAR per avere ragione in via giuridica anziché in via politico-amministrativa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, io dichiaro che mi asterrò su questo emendamento, in quanto alcune argomentazioni riportate dal collega Morittu hanno una validità ineccepibile, però sono sempre nell'ambito delle ipotesi, come ho già precisato nella scorsa riunione, in quanto si tratta di una materia talmente complessa e importante che deve essere per forza normata in legge e non, attraverso un emendamento o un comma della finanziaria. E' vero che c'è l'urgenza, ma anche è vero che sta per essere esaminata in Commissione la nuova legge che norma le attività di cava e minerarie, per cui io ritengo che in brevissimo tempo la legge stessa sarà discussa e approvata in Commissione.

Ritengo che sia necessario studiare a fondo la differenza tra permessi per attività di ricerca mineraria e autorizzazioni per l'estrazione di materiale di cava. E' prevista la valutazione di impatto ambientale e quindi le amministrazioni locali possono giustamente intervenire esprimendo il loro parere in merito, perché loro è il territorio e loro sono responsabili, a tutti gli effetti, di come viene utilizzato. E questo è anche vero.

Ribadisco quindi la mia astensione per la legittimità dell'intervento, ma ribadisco anche che questa è una materia che deve essere normata in legge e non certamente affrontata così alla leggera.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'onorevole Spissu. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Sette consiglieri devono appoggiare la sua richiesta.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri PIRISI, MARROCU, CUGINI, DETTORI, SCANO, BALIA, MASIA.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 257.

(Il consigliere IBBA dichiara di aver votato a favore.)

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPPAI - CARLONI - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - PIANA - PILI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - VARGIU.

Si sono astenuti i consiglieri: BUSINCO - CASSANO - FRAU - RASSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 74

votanti 70

astenuti 4

maggioranza 36

favorevoli 34

contrari 36

(Il Consiglio non approva)

Rimarrebbero i due emendamenti sospesi, chiedo alla Giunta se ha raggiunto le sue determinazioni. Restano ancora sospesi. Passiamo all'articolo 14.

Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Intervengo sull'ordine del giorno per capire se l'articolo 84 del Regolamento, più precisamente il comma 16 dello stesso articolo è ancora in vigore. Per essere chiaro sino in fondo, gli articoli o gli emendamenti bocciati dall'Aula in base al comma 16 dell'articolo 84 non possono essere riproposti. E non serve neanche cambiare nei termini il significato, perché resta l'obiettivo a cui si fa riferimento durante la discussione in Aula. Se fosse intervenuta qualche modifica del Regolamento, presidente Biggio, gradirei conoscerla per poter anch'io, e forse tutti i colleghi presenti in aula, presentare emendamenti agli emendamenti al fine di recuperare argomenti già dibattuti e non approvati dall'Aula. Mi pare di capire che siano stati già presentati diversi emendamenti non tenendo conto appunto dell'articolo 84 del Regolamento, e più precisamente del comma 16 dello stesso articolo..

Questo chiarimento credo che sia doveroso all'Aula per il semplice motivo che, venendo meno i presupposti e la validità dell'articolo 84, ognuno di noi potrebbe attivarsi per ripresentare argomenti che sono già stati discussi e magari bocciati dall'Aula, e quindi - perché no? - forse approvarli in questa circostanza.

PRESIDENTE. Onorevole Sanna, lei sa come in tutti i rami, in tutti i settori, in tutte le attività esiste quella che ormai viene definita ingegneria finanziaria, ingegneria legislativa, ingegneria dell'interpretazione. Ciò posto, io ho dato uno sguardo all'argomento del contendere che ha ispirato il suo intervento e premesso che si esaminerà quanto lei ha detto quando si arriverà ad esaminare l'articolo 15, perché pur non avendolo detto chiaramente penso che lei intendesse riferirsi a un emendamento presentato all'articolo 15...

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). In modo generico!

PRESIDENTE. Io invece procedo in modo particolareggiato e le dico che la Presidenza eventualmente darà una sua interpretazione del problema. Devo anche dire che il documento non appare tendente a raggiungere uno scopo analogo a quanto in altra circostanza non è stato concesso da quest'Aula, quindi l'aspetto cambia, è diverso. E' l'opinione personale di un modesto vicepresidente. Mi riservo, sentiti gli Uffici, di esaminare questa questione quando arriveremo all'articolo a cui si riferisce.

Adesso siamo all'articolo 14, credo che di precedenti lungo il percorso di questo Consiglio regionale se ne trovino di tutti i tipi.

Si dia lettura dell'articolo 14.

BIANCU, Segretario:

Art. 14

Project financing

1. Al fine di promuovere, in coerenza con gli obiettivi indicati dal documento di programmazione economico finanziaria, la realizzazione delle opere pubbliche di preminente interesse regionale e di rilevante interesse locale finanziate con la prevalente partecipazione di capitale privato, l'Amministrazione regionale sostiene le spese relative all'assistenza tecnica al project financing con conferimento di incarichi a soggetti privati di provata esperienza, mediante procedure di evidenza pubblica. A tal fine è autorizzata, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, la spesa di euro 258.228 a valere sulle disponibilità del fondo di cui alla UPB S03.016 - Cap. 03034.

2. I termini e le modalità per il conferimento degli incarichi sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio di concerto con gli Assessori competenti per materia.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti numero 265, 266, 148, 267 e 22.

Se ne dia lettura.

BIANCU, Segretario:

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Balia - Dore

Art. 14

L'articolo 14 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S03.016 - Cap. 03034

Anno 2002 258.228 euro

Anno 2003 258.228 euro

Anno 2004 258.228 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 258.228 euro

Anno 2003 258.228 euro

Anno 2004 258.228 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (265)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda -Dore - Balia

Art. 14

Il comma 1 dell'articolo 14 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S03.016 - Cap. 03034

Anno 2002 258.228 euro

Anno 2003 258.228 euro

Anno 2004 258.228 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 258.228 euro

Anno 2003 258.228 euro

Anno 2004 258.228 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (266)

Emendamento soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 14

Project financing

Al comma 1 sono soppresse le parole:

"In coerenza con gli obiettivi indicati nel documento di programmazione economico finanziaria". (148)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda -Dore - Balia

Art. 14

Il comma 2 dell'articolo 14 è soppresso.

Emendamento aggiuntivo Piana - Businco

Art. 14

Dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

"2 bis. A valere sulle disponibilità di cui al comma 1 una quota di euro 12.000 è destinata al Comune di Sassari per spese di assistenza tecnica al project financing per la realizzazione del nuovo cimitero (UPB S03.016)". (22)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 265 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Per brevità, Presidente, illustrerò il 265, il 266 e anche il 267 considerato che attengono allo stesso argomento, in quanto sono tutti emendamenti soppressivi dell'articolo 14 e della sua articolazione in commi. La motivazione è semplice: questo articolo rappresenta l'altra faccia della grande demagogia che accompagna questa maggioranza e il suo Presidente, già vista in altre occasioni, che pretenderebbero, in una condizione disastrosa del sistema degli appalti regionali, di indicare una parvenza di appetibilità all'imprenditoria privata per concorrere con la parte pubblica alla realizzazione delle opere pubbliche. L'effetto di questo articolo rasenta l'ilarità, non posso dire altro, in una regione nella quale giacciono, ancora da spendere, 2.000 miliardi di opere pubbliche non realizzate, montagne di residui, dove non si è fatto nulla per valorizzare l'impresa in questi anni, soprattutto in questi anni, in cui la mano pubblica è stata governata dai cosiddetti liberisti, essendo la Sardegna un popolo di subappaltatori che sottende il potere delle grandi imprese che vengono qui a operare, le poche che riescono a intraprendere un'attività. E poi questo articolo è la sagra anche delle inutilità, prima viene formulato in coerenza con il Documento di programmazione economica e finanziaria, poi la Giunta si accorge che è uno spreco essere coerenti con quel documento e presenta un emendamento per confermare che non intende assolutamente essere coerente con il DPEF.

Questa menomazione in corso d'opera è la prova dell'esigenza che porta in capo il presidente Pili, quella di fare sceneggiate in una Regione che project financing non ne potrà mai fare, perché non ne ha i requisiti, ossia i requisiti di funzionalità e di efficienza, a meno che - e lo dico con molta franchezza ai colleghi più sensibili del centrodestra - l'articolo 14 non fosse l'elemento, diciamo, teorico dell'esercizio pratico dell'articolo 11 bocciato.

Questo è possibile e io non comprendo un certo tipo di protervia a intervenire in materie su cui non si può intervenire, perché sia per quello che per questo articolo il presidente Pili ci ha sfoderato una serie incredibile di bugie, di infondatezze legislative, di riferimenti normativi a fonti secondarie che non hanno senso se non ci si riferisce alle fonti primarie. Tutto l'impianto delle opere pubbliche in Sardegna va rivisto alla luce dell'efficienza della macchina regionale, che non è in grado di fare i bandi, di esercitare le funzioni di appalto, che perde il tempo nei meandri delle programmazioni clientelari delle opere pubbliche, che non ha una scala di priorità nell'esercizio di queste funzioni. Quindi noi riteniamo che l'articolo 14 rappresenti un articolo inutile, una messa in scena altrettanto inutile, la prova della vostra volontà di disattendere gli atti approvati dal Consiglio regionale e in parte da voi stessi proposti, e vorrei quindi capire la ratio del fatto che voi escludete vi debba essere coerenza con il documento di programmazione economica e finanziaria. Io credo che sia meritatamente un articolo che può stare come non può stare nella finanziaria, perché non cambierà il corso della nostra dimensione economica regionale, probabilmente darà lustro a una Giunta che si avvale di questi mezzucci e di questi espedienti per darsi un tono che non può dimostrare sulle cose concrete, sulle cose che incidono sui cittadini, che magari riguardano più le tassazioni che introduciamo a loro carico, che sono esattamente l'opposto di quello che essi attendono.

Io credo che la sfida del project financing ci attenda alla fine di questa legislatura per dimostrare che le affermazioni che stiamo facendo saranno confermate dai fatti e che sarà stata una grande idea, utile solo per dare lustro ai riflettori, a quelli che la propongono.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento 148.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io avrei usato la formula "si dà per illustrato", se non fossi stato tirato per i capelli a un dovere di coerenza dal collega Sanna.

La coerenza può essere letta sotto più punti di vista: si può essere coerenti con gli obiettivi indicati nel Documento di programmazione economica e finanziaria soltanto qualora esista un documento economico e finanziario che prevede ciò di cui stiamo parlando. Quindi io ho voluto essere coerente con la realtà: siccome nel DPEF approvato non si parla del project financing ho proposto di togliere questa parte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Questo articolo e gli emendamenti che lo accompagnano meritano una rapida considerazione, direi rapida, ma anche preoccupata.

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Cogodi, di che cosa intende parlare?

COGODI (R.C.). Dell'articolo in discussione.

PRESIDENTE. Siamo in fase di illustrazione degli emendamenti, interverrà dopo. Per illustrare l'emendamento numero 22 ha facoltà di parlare il consigliere Piana.

PIANA (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti numero 265, 266, 267 e 22 esprimo parere contrario; sull'emendamento numero 148, presentato dalla Giunta, il parere è invece favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta non accoglie gli emendamenti numero 265, 266 e 267. L'emendamento numero 22 a me risulta ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 22 è ritirato, onorevole Piana?

PIANA (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Sì, è ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Dicevo che questo articolo e corredo di emendamenti meritano una considerazione rapida, ma direi abbastanza preoccupata, perché siamo alle solite, siamo alla rappresentazione di novità usando parole inglesi anziché italiane, in modo che la modernità sia anche più indotta nella fantasia, perché nell'espressione "finanza di progetto" sia finanza sia progetto sono vocaboli italiani, ma tradotti in inglese fanno più effetto. Era uno degli assunti del programma di Berlusconi parlare inglese e qui introduciamo le novità. Ma la sostanza, in qualunque lingua si pronuncino le parole, è che anche questo articolo sottintende, e però a ben vedere evidenzia, una pervicace tendenza della Giunta regionale e della maggioranza a gestire le risorse pubbliche nel più assoluto arbitrio, fuori dalle regole e fuori dalla logica. Da ultimo, l'Assessore della programmazione (che non so neppure perché si chiami ancora "della programmazione") aggiunge: fuori addirittura dalla coerenza con la programmazione regionale, adducendo questo argomento: siccome nel DPEF non è enunciato il progetto che noi vogliamo finanziare è chiaro che non vi può essere coerenza con la programmazione regionale. Ma vi deve essere coerenza con quel che non c'è, cioè col nulla, una coerenza col nulla!

Ma non avete abrogato qualche giorno fa il piano generale di sviluppo dicendo che il DPEF lo sostituiva? Chiamo come testimone anche il collega Scano, che su questo si è speso con argomenti da noi non condivisi, ma tuttavia seri. Avete abrogato il piano generale di sviluppo dicendo che il DPEF costituiva l'insieme delle linee generali dello sviluppo, e dunque quale progetto di collaborazione pubblico-privata potrà esserci in questa regione se non in coerenza con le linee dello sviluppo raccolte nel DPEF?

La verità è che voi non avete un DPEF e a rigore non potreste avere neppure un bilancio e una finanziaria. E pur avendo un DPEF bucato e amputato dalla vostra stessa maggioranza, che in gran parte ve l'ha bocciato, voi dite: niente coerenza. State approvando un articolo di legge in cui abrogate il concetto della coerenza con la programmazione! Bell'affare, bella conquista, ottima innovazione, grande modernità!

Ma l'articolo 14, al di là del titolo, non tratta di progetti, tratta di finanziamenti regionali, cioè pubblici, per sostenere le spese relative all'assistenza tecnica dei progetti. Cioè questo è un articolo che serve non per finanziare progetti, ma per finanziare progettisti, che progettino opere pubbliche o che progettino opere private. Voi titolate in inglese questo articolo e però pagate i progettisti con moneta italiana e sarda, perché si tratta del bilancio della Regione sarda, e chiamate tutto ciò "finanza di progetto" in inglese.

Un tempo si diceva che c'era un progetto industriale, applicando il concetto di industria a tutte le attività importanti dell'economia; oggi siamo all'industria dei progetti. L'unica industria che funziona è appunto l'industria dei progetti, cioè ingenti finanziamenti erogati solo per pagare convenzioni esterne, studi, monitoraggi, rilevazioni, progetti, dei quali non si vede il più delle volte l'utilità, soprattutto non si vede la traduzione pratica.

Ma è il concetto stesso di progetto di finanza che noi sottoponiamo a critica, per come voi intendete la cosa. In questa regione chi sono i privati disposti a mettere i danari propri insieme a quelli pubblici per realizzare opere pubbliche? Ne conoscete qualcuno? La programmazione negoziata è bloccata perché per il 60-70 per cento, e qualche volta anche di più, è finanziata con danaro pubblico e i privati dovrebbero coprire il restante 20 o 30 per cento, una miseria, per iniziare e poi portare avanti attività economiche. Ebbene, i privati, quel 20 o 30 per cento non lo mettono e voi state inventando modi e sistemi surrettizi, volevate anche dirottare lì il piano del lavoro, per dare quel 30 per cento che manca ai privati per raggiungere il 100 per cento di finanziamento pubblico. E se il 100 per cento del finanziamento è costituito da risorse pubbliche dov'è la collaborazione pubblico-privato? Che cosa rischia il privato? Dov'è, Corona, Vargiu e più, la vostra impresa liberale, di libera concorrenza? "Libera concorrenza", e dov'è non dico la libera concorrenza, ma una concorrenza qualsiasi, se finanziate le attività private al 100 per cento con danaro pubblico e con questo articolo addirittura si comincia col finanziare lo studio del progetto? Qui non si parla di nessun progetto concreto, si parla di finanziamento degli studi, dei progetti per eventualmente fare qualcosa. Ma che cos'è la cosiddetta finanza di progetto? Sarebbe un'opera pubblica realizzata col concorso del pubblico e del privato; sarebbe un modo per reperire risorse aggiuntive ripagando il privato dei danari che investe con una fase di gestione dell'opera redditizia che si è realizzata.

Qui bisogna intendersi, perché c'è opera e opera; qui voi state continuando a impoverire la società civile di servizi essenziali che devono essere pubblici e possibilmente gratuiti. Non si può più dire: siccome la Regione e i Comuni non garantiscono le scuole, i servizi sociali, gli asili nido, i parcheggi nelle città, la transitabilità delle città, bisogna mettersi d'accordo con un privato che ci faccia pagare tutto. Dico "ci" intendendo noi cittadini e qualcuno di noi può pure pagare, ormai paghiamo l'acqua che beviamo, no? L'acqua è già privatizzata, tra poco si privatizzerà l'aria che respiriamo, ma l'aria la devono respirare tutti, anche quelli che non hanno molto danaro. Fra poco si privatizzerà anche l'accesso nelle città: qualche esponente della vostra parte politica ha proposto di far pagare una tassa di ingresso, non a Venezia, ma a Cagliari! Eppure qualche volta bisognerebbe essere pagati per venire a Cagliari, tanto è disagevole entrarci e anche uscirne. Si parla di città turistica aperta, capoluogo, ruolo trainante, e poi volete che si paghi anche la transitabilità della città. Ma voi volete anche che chi deve per forza recarsi a lavoro con la macchina paghi 2.000 lire all'ora per il parcheggio, perché non c'è un adeguato sistema di trasporto pubblico. Quel cittadino è già tassato con il prezzo della benzina, o con la rata per la FIAT o per altra casa automobilistica e in più lo tassate perché non si può mettere l'autovettura in tasca o non la può portare in ufficio o dentro la fabbrica.

Il collega Piana ha ritirato l'emendamento 22, o meglio gli hanno detto che era ritirato, e lui, recidivo, ha proposto addirittura di tassare i morti, costruendo il cimitero privato, naturalmente di Sassari, con danaro pubblico. Ma almeno il diritto di morire ce l'avremo? Ma almeno il diritto di essere seppelliti ce l'avremo? Siamo alla follia!

I tuoi amici, collega Piana, hanno detto che l'emendamento 22 era ritirato, anche se tu non l'avevi ritirato, perché si sono vergognati, almeno di questo. Però, vedi, siamo in una logica nella quale, a furia di dire parole poco comprensibili al volgo, pare che si dicano cose nuove, utili, importanti, e invece nella traduzione pratica è la solita bottega, la solita clientela, il solito arbitrio, il clientelismo della destra, ma è più che clientelismo.

Liberismo? Ma quale liberismo, qui di liberismo non c'è niente; questo è un liberismo che tradisce anche la più pallida idea positiva che la prima parte della parola, fino a "liber", potrebbe indicare. Voi siete "ismo" e basta, cioè siete la parte finale di un tutto che lì si consuma. Non è possibile che insistiate in questa logica e in questa politica. Questa finanziaria è tutta pervasa da queste norme, ecco perché l'abbiamo contrastata e la contrastiamo radicalmente e frontalmente.

Però il vostro silenzio, che è tombale, come il cimitero privato di Piana, non risolve nessun problema. Voi col vostro silenzio siete rei confessi di fronte alla società sarda, capaci solo di pronunciare slogan e fare propaganda e di evocare persino le vittime di incidenti stradali per addossarne la responsabilità agli altri. E invece siete voi i primi responsabili di ogni e qualsiasi azione di malgoverno in questa Regione, da anni.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 265.

Calma, avete chiesto di essere calmi in occasione delle votazioni e io sono calmo. Avete detto che non avreste accettato emendamenti orali quando non vi è convenuto poi invece li avete accettati. Quindi stiamo calmi, se no si fa confusione.

Metto in votazione l'emendamento numero 265. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 266. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'emendamento numero 148, ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Su questo emendamento noi avvertiamo la necessità di operare un'altra piccola sottolineatura. E' l'emendamento che sottrae la finanza di progetto alla coerenza con la programmazione regionale. Noi vogliamo invitare la Giunta e, non il Consiglio in astratto, è troppo dire anche i Gruppi politici, diciamo i singoli consiglieri regionali a riflettere sul fatto che la norma che volete approvare prevede che la Regione finanzi con danari suoi progetti finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche di preminente interesse regionale. Questo volete fare: con danaro pubblico volete finanziare i progetti, ancorché privati, finalizzati alla realizzazione di opere di preminente interesse regionale.

(Interruzione del consigliere Corona)

Corona, tu per vedere il soldo non hai bisogno dei binocoli, lo vedi molto da vicino. Magari se riguarda un progetto sociale non lo vedi molto bene, ma se è finanza di progetto lo vedi, lo intuisci.

Come è possibile finanziare con danaro pubblico - lo chiedo a ognuno di voi, adesso ho Randazzo davanti e quindi mi è più facile rivolgermi a lui, ma intendo ogni consigliere regionale - la progettazione di un'opera definita da voi, con legge, di preminente interesse regionale, ma non in coerenza con la programmazione regionale? Non vi sembra una contraddizione in termini? Non vi sembra di creare un'area non solo di arbitrio in senso amministrativo, ma di faciloneria, di semplicità, nel senso di alloccaggine, di scemenza, attraverso cui, volendo, si può esercitare il potere pubblico? Scemenza nel senso di carenza di intelligenza, di comprensione, quindi dell'attività di intelligere, di sapere quello che si vuole fare. Ma come è possibile? Non lo aveste messo prima si potrebbe dire che è stata una dimenticanza, ma non si può sottrarre la coerenza con un articolo, con un emendamento che rimarrà e sarà ricordato come l'emendamento dell'incoerenza o della sottrazione della coerenza. Come è possibile normare l'incoerenza? L'incoerenza esercitatela pure ogni giorno, ma non potete codificarla. Come potete dire che non deve essere in coerenza con lo sviluppo della Regione l'opera pubblica di preminente interesse regionale? Si capirebbe se si trattasse di costruire una "cosetta" qua e là, dove piantare un albero, dove sistemare un semaforo, ma una grande opera pubblica di preminente interesse regionale come può essere sottratta alla coerenza con lo sviluppo e con la programmazione dello sviluppo? Per quanto siano generali e labili le linee dello sviluppo, i progetti devono essere in coerenza almeno con esse. Per voi non è difficile trovare coerenze anche dove non ci sono, ma che arriviate al punto di codificare l'incoerenza non lo si può davvero tollerare!

Io questo lo dico a ogni consigliere regionale, lo direi a ogni persona che ha, non dico troppa cultura politica, ma un po' di sale in zucca. Ma di questi tempi voi ormai praticate talmente l'arroganza che vi sentite autorizzati a fare tutto e il contrario di tutto, anche a codificare con un articolo di legge la totale incoerenza di quello che vi proponete di fare con i danari pubblici rispetto agli obiettivi generali di sviluppo di questa Regione.

Secondo noi, non si può. Se ci fosse un giudizio, non dico di coerenza normativa, giuridica, ma di razionalità o di raziocinio nel proporre le norme, si dovrebbe dichiarare che questa norma è irrazionale e come tale non è proponibile. Però voi l'avete proposta e ogni consigliere ha il diritto di sostenerla con il suo voto o di non approvarla. Io veramente questa riflessione la faccio questa volta al di là di ogni colorazione politica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Relativamente all'emendamento numero 148 non è contestabile il fatto che di questo progetto non se ne parli nel DPEF 2002-2004. Tuttavia, poiché viene data questa interpretazione, non sintattica, ma diciamo storico-giuridica, e poiché è probabile, anzi è certo che il DPEF di aggiornamento per il 2003 conterrà norme magari più dettagliate su questo punto, considerando che in effetti questo articolo sarà destinato a rimanere nel tempo, propongo di eliminare il riferimento specifico, quindi l'articolo 14 rimane legato diciamo all'interpretazione storico-giuridica, al DPEF teorico, non a quello specifico al quale nel presentare l'emendamento la Giunta intendeva riferirsi. Posto che il riferimento a un dato concreto viene interpretato in modo distorto, la Giunta non ha niente in contrario a ritirare l'emendamento numero 148, nel senso che l'intervento si intenderà riferito a tutti i DPEF che verranno. Se verranno.

COGODI (R.C.). Se verranno. Va bene, meglio di niente.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 267. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Intervengo per annunciare il voto favorevole all'emendamento 267 e per spiegare all'assessore Masala che non ci meraviglia il ritiro dell'emendamento 148. Non c'era bisogno di una lunga consultazione fra lei e il presidente Pili per capire che nel comma 2 dell'articolo 14 voi date la dimostrazione dell'interpretazione autentica del project financing, che non è quella di consentire, a chi lo volesse, di concorrere alla realizzazione di una finanza di progetto, perché coloro che ve lo propongono non vi chiedono di imporre voi la progettazione, vi chiedono di concorrere alle spese e non di individuare chi le deve fare. Voi infatti combinate un doppio passaggio: intanto al comma 1 dite che volete usare procedure di evidenza pubblica. Signori, l'evidenza pubblica negli incarichi professionali è già ampiamente normata dalla legge dello Stato, per quale motivo vi accollate, al comma 2, l'onere di definire voi, Giunta, i criteri e le modalità? Forse che le leggi dello Stato valgono solo quando dobbiamo dare i paraventi e non valgono quando si applicano le norme? In secondo luogo, voi state violando il principio di separatezza delle funzioni; essendo la materia già normata dalla legge dello Stato non possono essere stabiliti da voi criteri e modalità che non riguardino l'applicazione amministrativa di queste leggi, ma qui è il nucleo delle cose, voi avete cioè l'esigenza di fare altre cose. Abbiamo detto e confermiamo che questo comma è la negazione delle finalità positive che si sarebbero dovute dare al project financing. Voi avete in mente altre cose, e il fatto che avete eliminato l'emendamento 148 dimostra che volete dare a questo tipo di problema il senso di un fallimento storico, non di un passaggio storico.

Noi siamo ben lieti e accogliamo anche con sollievo la bocciatura da parte vostra dei nostri emendamenti soppressivi, perché su questa materia vi attendiamo alla fine della legislatura; verificheremo che cosa siete stati in grado di combinare dopo che avrete dato ai progettisti vostri amici, quando non anche ad appaltatori e impresari vostri amici, incarichi e contributi.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 267. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 22 è ritirato. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Vorrei precisare che l'importo indicato nell'articolo 14 deve intendersi 258 mila euro, cifra tonda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (D.S.). Presidente, utilizzo solo trenta secondi per dire che il mio voto contrario all'articolo 14 non è motivato da contrarietà al project financing, a cui sono invece assolutamente favorevole, ma dalla formulazione che lascia adito a interpretazioni diverse su quali siano i beneficiari dell'intervento dell'amministrazione regionale in ordine alle spese dell'assistenza tecnica. Può trattarsi di soggetti pubblici, ma non è detto con chiarezza, e invece l'intervento potrebbe configurarsi come contributo agli oneri dei privati.

Nel project financing invece è del tutto chiaro - questo è uno degli elementi costitutivi della finanza di progetto - che il progetto del proponente sia appunto un'attività autonoma di questo, pagata ovviamente dal medesimo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 14. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

I lavori del Consiglio sono sospesi, riprenderanno alle ore 16.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 51, viene ripresa alle ore 16 e 13.)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 15.

LICANDRO, Segretario:

Art. 15

Disposizioni varie in materia di opere pubbliche

1. È autorizzata l'ulteriore spesa di euro 2.582.000 nell'anno 2003 per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 33, comma 1, della legge regionale n. 1 del 1999 (UPB S08.044 - Cap. 08135).

2. È autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 2.582.000 per la realizzazione ed il completamento di edifici di culto (UPB S08.044 - Cap. 08137).

3. L'autorizzazione di spesa per l'anno 2002 di cui all'articolo 11, comma 4, della legge regionale n. 4 del 2000 è integrata di euro 2.582.000 (UPB S08.044 - Cap. 08138).

4. È autorizzata l'ulteriore spesa di euro 10.329.000 per l'anno 2002 e di euro 7.747.000 per l'anno 2003 per la realizzazione di opere acquedottistiche e fognarie (UPB S08.058 - Cap. 08202).

5. Il limite d'impegno autorizzato dall'articolo 15 della legge regionale 31 maggio 1984, n. 26 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale della regione (legge finanziaria 1984)), e successive modifiche ed integrazioni, è rideterminato per l'anno 2002 in euro 3.305.000 e per l'anno 2003 in euro 2.995.000 ed è autorizzato per l'anno 2004 l'ulteriore limite d'impegno di euro 2.841.000 (UPB S08.066 - Cap. 08268).

6. E' autorizzata la spesa di euro 2.582.000 per ciascuno degli anni 2002 e 2003, al fine di consentire l'ultimazione delle progettazioni delle opere relative alle Strade Statali 131, 125, Olbia-Palau, 128 e 389 (UPB S08.034 - Cap. 08079).

7. Per le finalità dell'articolo 34 della legge regionale n. 1 del 1999, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 4.132.000 per l'anno 2002 e di euro 2.582.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004 (UPB S08.044 - Cap. 08140).

8. Per l'esecuzione degli interventi previsti dall'articolo 7 della legge regionale n. 8 del 1997 è autorizzata la spesa di euro 516.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 (UPB S08.015 - Cap. 08028)

9. Per l'attuazione di un programma pluriennale di opere pubbliche d'interesse regionale è rideterminata per l'anno 2002 in euro 18.076 l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 11, comma 2, della legge regionale n. 4 del 2000 e sono autorizzate per gli anni 2003 e 2004 rispettivamente la spesa di euro 5.165.000 e di euro 2.582.000 (UPB S08.035 - Cap. 08082).

10. Per l'attuazione di un programma di opere di viabilità di cui all'articolo 1, commi 15 e 18 della legge regionale n. 6 del 2001, è autorizzata la spesa di euro 10.329.000 nell'anno 2002, di euro 5.165.000 nell'anno 2003 e di euro 2.582.000 nell'anno 2004 (UPB S08.035 - Cap. 08089).

11. Per interventi nel comparto delle opere portuali di competenza della Regione è autorizzata negli anni 2002 e 2003 rispettivamente la spesa di euro 2.582.000 e di euro 5.165.000 (UPB S08.041 - Cap. 08120).

12. Per l'attuazione di un programma di costruzione e/o completamento di invasi e delle relative opere idriche sono autorizzate negli anni 2002 e 2003 rispettivamente la spesa di euro 7.747.000 e di euro 2.582.000 (UPB S08.058 - Cap. 08220).

13. Per la prosecuzione degli interventi previsti dalla legge regionale 30 dicembre 1985, n. 32 (Fondo per l'edilizia abitativa), è autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 18.076.000 e negli anni 2003 e 2004 rispettivamente la spesa di euro 20.658.000 e di euro 10.329.000 (UPB S08.066 - Cap. 08271).

14. E' autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 775.000 per l'effettuazione di interventi sulla diga di Monte Crispu (UPB S08.075 - Cap. 08294).

15. A valere sullo stanziamento recato dalla UPB S04.033 è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 516.000 per la costruzione o l'acquisizione di un immobile da destinare a sede di rappresentanza dell'Amministrazione regionale nel Comune di Arzachena.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati settantasette emendamenti. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 1 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.044 - Cap. 08135

Anno 2003 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2003 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (270)

Emendamento sostitutivo totale Pirisi - Falconi - Pusceddu - Lai - Spissu - Selis - Sanna Gian Valerio

Emendamento n. 271 (Art. 15)

All'emendamento n. 271 è aggiunto il seguente comma:

"Il comma 2 dell'articolo 15 è sostituito dal seguente:

2. E' autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 2.582.000 per la realizzazione ed il completamento di edifici di culto secondo le modalità stabilite dai protocolli d'intesa stipulati dalla Regione Sarda e la Conferenza Episcopale Sarda " (UPB S08.044 - Cap. 08137)." (470)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 2 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.044 - Cap. 08137

Anno 2002 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (271)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 3 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.044 - Cap. 08138

Anno 2002 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (272)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 4 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.058 - Cap. 08202

Anno 2002 10.329.000 euro

Anno 2003 7.747.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 10.329.000 euro

Anno 2003 7.747.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (273)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma cinque dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.066 - Cap. 08258

Anno 2002 3.305.000 euro

Anno 2003 2.995.000 euro

Anno 2004 2.841.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 3.305.000 euro

Anno 2003 2.995.000 euro

Anno 2004 2.841.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (274)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma sei dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.034 - Cap. 08079

Anno 2002 2.582.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 2.582.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (275)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma sette dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.044 - Cap. 08140

Anno 2002 4.132.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 4.132.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (276)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 8 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.015 - Cap. 08028

Anno 2002 516.000 euro

Anno 2003 516.000 euro

Anno 2004 516.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 516.000 euro

Anno 2003 516.000 euro

Anno 2004 516.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (277)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 9 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.035 - Cap. 08082

Anno 2002 18.076 euro

Anno 2003 5.165.000 euro

Anno 2004 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 18.076 euro

Anno 2003 5.165.000 euro

Anno 2004 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (279)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma dieci dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.035 - Cap. 08088

Anno 2002 10.329.000 euro

Anno 2003 5.165.000 euro

Anno 2004 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 10.329.000 euro

Anno 2003 5.165.000 euro

Anno 2004 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (280)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 11 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.041 - Cap. 08120

Anno 2002 2.582.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 2.582.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (281)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 12 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.058 - Cap. 08220

Anno 2002 7.747.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 7.747.000 euro

Anno 2003 2.582.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (282)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 13 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.066 - Cap. 08271

Anno 2002 18.076.000 euro

Anno 2003 20.658.000 euro

Anno 2004 10.329.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 18.076.000 euro

Anno 2003 20.658.000 euro

Anno 2004 10.329.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (283)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 14 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.075 - Cap. 08294

Anno 2002 775.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 775.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (284)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Il comma 15 dell'articolo 15 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S04.033

Anno 2002 516.000 euro

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 516.000 euro

consegentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (285)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento n. 149 (Art. 15)

All'emendamento n. 149 è aggiunto il seguente comma:

2 bis. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 2.000.000 per la ristrutturazione ed il ripristino della funzionalità del seminario di Cagliari (UPB S08.051).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.051 - Cap. N.I.

Anno 2002 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 - voce 2

Anno 2002 euro 2.000.000

(565)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 15

Nell'emendamento n. 149 è aggiunto il seguente comma:

2 bis. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 2.000.000 per l'esecuzione di opere di drenaggio del canale di accesso e del bacino di manovra del porto di S. Antioco (UPB S08.041).

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S03.007 - voce 2

Anno 2002 euro 2.000.000

In aumento

UPB S08.041 - Cap. N.I.

Anno 2002 euro 2.000.000

(571)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento n. 149 (Art. 15)

Nell'emendamento n. 149 è istituito il seguente comma:

2 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad applicare, con proprie risorse, le disposizioni nazionali in materia di accelerazione dei lavori relativi alle opere pubbliche in corso di esecuzione, ivi comprese le opere finanziate dallo Stato e/o dalla Comunità Europea, qualunque sia la stazione appaltante; a tal fine è istituito un fondo con una dotazione di Euro 25.000.000.

La Giunta regionale, in applicazione dell'articolo 8 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, definisce i criteri per la individuazione delle opere e approva, ai sensi dell'art. 4, lett. i) della L.R. 7 gennaio 1977 n. 1, il programma degli interventi, previa intesa con le stazioni appaltanti. L'Assessore della programmazione adotta i provvedimenti di trasferimento delle risorse, ais ensi dell'art. 20 della L.R. 24 aprile 2001 n. 7 e successive modificazioni (U.P.B. S03.025).

Copertura finanziaria

In aumento

U.P.B. S03.025 2002 Euro 25.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.006 voce 4 2002 Euro 25.000.000 (581)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento all'emendamento n. 581

E' istituito un fondo di 25 milioni di Euro per avere la anticipata conclusione di importantissime opere per los viluppo, nuova ed immediata occupazione e la sicurezza dei sardi sulle strade e sugli aeroporti. Sono assunti is eguenti obiettivi, secondo ils eguente schema che la Giunta regionale dovrà definire e inviare preventivamente al Consiglio per conoscenza:

a) la strada statale carlo Felice, la cui ultimazione è prevista per il giorno ….. verrà ultimata, a regola d'arte, entro il ….. con una occupazione aggiuntiva di n…… unità lavorative;

b) la strada statale 125, la cui ultimazione è prevista per il giorno ….. verrà ultimata, a regola d'arte, entro il ….. con una occupazione aggiuntiva di n…… unità lavorative;

c) l'aeroporto di Cagliari, la cui ultimazione è prevista per il giorno ….. verrà ultimato, a regola d'arte, entro il ….. con una occupazione aggiuntiva di n…… unità lavorative;

d) l'aeroporto di Alghero, la cui ultimazione è prevista per il giorno ….. verrà ultimato, a regola d'arte, entro il ….. con una occupazione aggiuntiva di n…… unità lavorative;

e) l'aeroporto di Olbia, la cui ultimazione è prevista per il giorno ….. verrà ultimato, a regola d'arte, entro il ….. con una occupazione aggiuntiva di n…… unità lavorative;

f) le dighe e le opere idriche così individuate:……..………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………le cui ultimazioni sono previste per i giorni ….. verrà ultimato, a regola d'arte, entro il ….. con una occupazione aggiuntiva di n…… unità lavorative.

In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, nei tempi e nei modi previsti, le Imprese inteerssate, in solido con gli Amministratori privati e pubblici partecipi della stipula dei relativi contratti, pagheranno alla Regione una penale pari al doppio della somma stanziata. La assunzione della responsabilità in ordine alla prevista penale costituirà specifica clausola contrattuale fra gli Amministratri della Società e gli Amministratori della Regione. (582)

Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 15

Disposizioni in materia di opere pubbliche

Nel comma 2 l'importo di euro 2.582.000 è sostituito con quello di euro "4.582.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S08.044 Finanziamenti agli Enti Locali per la realizzazione di opere di loro interesse

(cap. 08137) 2002 Euro 2.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

Voce 2 2002 Euro 2.000.000 (149)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Fantola

Art. 15

Dopo il comma 1 è aggiunto ils eguente:

"1.bis. Al fine di consentire la realizzazione di opere urgenti di completamento infrastrutturale e funzionale del porto di Portovesme è concesso un finanziamento di 16.000.000 di Euro al Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione del Sulcis-Iglesiente (UPB S08.039)".

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S08.039 Infrastrutture viarie e portuali

Anno 2002 euro 16.000.000

In diminuzione

UPB S03.006 FNOL parte corrente

Anno 2002 euro 16.000.000, mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della tabella A, allegata alla L.F. (117)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara

Art. 15

Dopo il comma 2 bis è aggiunto il seguente:

"2 ter. E' autorizzata per il 2002 la concesione di un contributo straordinario di 517.000 euro al Comune di Bonorva per la ristrutturazione e il risanamento dei locali della scuola poliuso (elementare, media e superiore) di Bonorva". (UPB S08.044)

Copertura finanziaria

UPB S.03.006 517.000 euro (52)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara

Art. 15

Dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

"2 bis. E' autorizzata per il 2002 la concesione di un contributo straordinario di 1.033.000 euro al Comune di Sassari per la realizzazione di improcrastinabili opere di ristrutturazione ai locali dell'Istituto Santi Angeli di Sassari". (UPB S08.044)

Copertura finanziaria

UPB S.03.006 1.033.000 euro (53)

Emendamento aggiuntivo Milia - Piana - Frau

Art. 15

Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

"4 bis. E' autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 750.000 a favore del Comune di Perfugas per la realizzazione di opere idriche e fognarie nelle frazioni (UPB S08.058)".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.058

Interventi per lo sviluppo e la razionalizzazione del sistema idrico

Anno 2002 euro 750.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - FNOL - parte corrente

Anno 2002 euro 750.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria (9)

Emendamento aggiuntivo Deiana - Biancu - Granella - Pacifico - Sanna Giacomo - Dore

Art. 15

Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

Nell'anno 2002 è autorizzata la concessione di un contributo di euro 750.000 a favore del Comune di Perfugas per la realizzazione di opere fognarieed idriche nelle Frazioni. (UPB S08.058)

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

anno 2002 euro 750.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - FNOL parte corrente

anno 2002 euro 750.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (188)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Art. 15

L'emendamento n. 10 è sostituito dal seguente:

Nel comma 4 dell'articolo 15 , l'importo di euro 10.329.000 è sostituito da quello di euro 12.329.000.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.058 - Cap. 08202

Anno 2002 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 - voce 2

Anno 2002 euro 2.000.000 (573)

Emendamento aggiuntivo Sanna Nivoli - Milia - Piana - Frau - Rassu - Tunis - Pittalis - Lombardo - Satta

Art. 15

Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

4 bis. È autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 5.000.000 a favore del Comune di Sassari per la progettazione delle opere idriche e fognarie dell'agro del Comune (UPB S08.058)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.058

Interventi per lo sviluppo e la razionalizzazione del sistema idrico

Anno 2002 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente

Anno 2002 euro 5.000.000

Mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (10)

Emendamento aggiuntivo Orrù - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Fadda - Spissu - Biancu

Emendamento n. 288 (Art. 15)

All'emendamento n. 288 è aggiunto il seguente comma:

"4/ter. Per lo studio e la progettazione della diga "DIGA S'ALLUSIA" sul Rio Flumineddu, lo stanziamento relativo all'UPB S08.058 (Cap. 08.220-01) per l'anno 2002 è incrementato di euro 2.258.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.058 - Cap. 08220-01 - Sviluppo e razionalizzazione sistema idrico

Competenza anno 2002 euro 2.258.000,00

In diminuzione

UPB S03.007 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 euro 2.258.000,00 (491)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Orrù - Pirisi - Falconi - Sanna Gian Valerio - Spissu - Lai - Cugini

Art. 15

All'articolo 15, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

4 bis. Al fine di conseguire attraverso una maggiore efficienza delle infrastrutture di adduzione e distribuzione delle risorse idriche, una drastica riduzione delle attuali rilevanti perdite nelle opere di trasporto e distribuzione dell'acqua e per il rifacimento e la ristrutturazione delle reti acquedottistiche e fognarie dei comuni della Sardegna, è autorizzato, quale limite d'impegno, lo stanziamento di euro 20.658.275, dall'anno 2002 all'anno 2012 a favore dell'ESAF, per il concorso al pagamento degli interessi sui mutui contratti per la realizzazione di tali interventi. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge, l'ESAF redige un dettagliato programma di intervento basato:

a) sulla suddivisione degli interventi per Province;

b) sul criterio di priorità delle reti caratterizzate dalle maggiori perdite.

Tale programma è approvato, entro trenta giorni, dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di Lavori pubblici, a' termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche e integrazioni.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.023 - Finanziamento enti strumentali. Investimenti

Anno 2002 euro 20.658.275

Anno 2003 euro 20.658.275

Anno 2004 euro 20.658.275

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.007 - Cap. 03047

Competenza anno 2002 euro 10.323.000

e, conseguentemente, l'articolo 11 della legge finanziaria è soppresso;

UPB S03.007

Anno 2002 euro 10.335.275

Anno 2003 euro 20.658.275

Anno 2004 euro 20.658.275

03 - Programmazione

UPB S03.007

Anno 2003 euro 20.658.275

Anno 2004 euro 20.658.275

mediante riduzione della voce 1) della Tabella B allegata alla legge finanziaria. (288)

Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia - Vargiu

Art. 15

Il titolo è modificato come segue:

Disposizioni in materia di lavori pubblici

Dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:

"12 bis. È autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento di euro 2.580.000 per la copertura degli oneri derivanti dal trasferimento, da altri sistemi, delle risorse idriche necessarie all'integrazione del sistema idrico "Flumendosa - Campidano - Cixerri - Bau Pressiu" (UPB S08.058)".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.058 - Interventi per lo sviluppo e la razionalizzazione del sistema idrico

(Cap. N.I.)

Anno 2002 euro 2.580.000

In diminuzione

UPB S03.007 - Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(Voce 2)

Anno 2002 euro 2.580.000

(82)

Emendamento sostitutivo totale Calledda - Orrù - Morittu - Spissu - Fadda - Falconi - Cugini

Emendamento n. 103 (Art. 15)

L'emendamento n. 103 è sostituito dal seguente:

"12 bis. L'Amministrazione regionale, a valere sulle autorizzazioni previste dal precedente comma 4, è autorizzata a concedere per ciascuno degli anni 2002 e 2003 una somma pari a 2.500.000,00 euro destinata al finanziamento del progetto di ristrutturazione della rete idrica del Comune di Carbonia". (UPB S08.058 - Cap. 08202). (538)

Emendamento aggiuntivo Lombardo - Pittalis - Granara - Pilo - Rassu -Satta

Art. 15

Nell'articolo 15 dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. È autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 500.000 al Comune di Carbonia per interventi nella rete idrica (UPB S08.058)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LL. PP.

UPB S08.058 Interventi per lo sviluppo e la razionalizzazione del sistema idrico

Anno 2002 euro 500.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 FNOL - Parte corrente

Anno 2002 euro 500.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (103)

Emendamento aggiuntivo Usai - Corona - Vargiu - Pilo - Granara - Biggio - Pirastu

Art. 15

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

12 bis. Al fine di ottimizzare il risparmio idrico è concesso al comune Capoluogo della Regione un contributo per l'anno 2002 di euro 1.500.000 per lo studio, progettazione e la realizzazione di un primo lotto funzionale per il controllo elettronico della rete idrica urbana." (UPB S08.058)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LL. PP.

UPB S08.058 Interventi per lo sviluppo e la razionalizzazione del sistema idrico

Anno 2002 euro 1.500.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente

Anno 2002 euro 1.500.000

mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (125)

Emendamento aggiuntivo Orrù - Marrocu - Pinna - Falconi - Pirisi

Art. 15

All'articolo 15, dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per le finalità di cui all'articolo 13 della legge regionale n. 4 del 2000, è autorizzato nell'anno 2002 l'ulteriore stanziamento di euro 516.000,00=" (UPB S04.016)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.024 - Finanziamenti ai Comuni per la gestione e la ristrutturazione di impianti idropotabili ed elettrici (art. 13, L.R. 20 aprile 2000, n. 4)

Competenza anno 2002 euro 516.000,00=

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente

Competenza anno 2002 euro 516.000,00=

(291)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Calledda - Spissu

Art. 15

Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:

"15 bis. E' autorizzata la spesa di € 3.000.000 per ognuno degli anni 2002 - 2003 - 2004 finalizzata all'attuazione di un piano regionale per l'accertamento delle potenzialità, il monitoraggio e l'utilizzo delle risorse idriche sotterranee della Sardegna".

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S08.058 cap. 0820400

Anno 2002 3.000.000 euro

Anno 2003 3.000.000 euro

Anno 2004 3.000.000 euro

In diminuzione

UPB S03.006 FNOL

Anno 2002 3.000.000 euro

Anno 2003 3.000.000 euro

Anno 2004 3.000.000 euro (381)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento n. 84 (Art. 15)

L'emendamento n. 84 è sostituito dal seguente:

"5 bis. E' autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento di euro 6.000.000 da destinare al finanziamento di un programma straordinario di manutenzione della viabilità provinciale, con priorità all'adeguamento della stessa alle vigenti normative.

Alla ripartizione del suddetto finanziamento, tenuto conto della rete viaria provinciale, provvede la Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lett. i ) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1 (U.P.B. S03.026)".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S03.026 (N.I.) Dir. 01 - Serv. 01 (05.42) FR

Investimenti per la viabilità

(Cap. 08089) 2002 € 6.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

Voce 2 2002 € 6.000.000 (530)

Emendamento sostitutivo parziale Corona

Emendamento all'emendamento n. 84 (Art. 15)

La frase "Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dei lavori pubblici a' termini dell'articolo 4 lettera i ) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modificazioni." è sostituita dalla seguente:

"il relativo stanziamento è ripartito tra le province sulla base dei chilometri di strada di rispettiva competenza". (525)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Orrù - Pusceddu - Morittu - Sanna Alberto - Fadda

Emendamento n. 84 (Art. 15)

All'emendamento n. 84 è aggiunto il seguente comma:

"5 ter. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 5.000.000= per il finanziamento al Comune di Narcao per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Narcao-Nuxis" (UPB S08.035 Cap. 08089-02 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.035 - Cap. 08089-02 (N.I.) - Contributo al Comune di Narcao per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Narcao-Nuxis

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00=

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00= (475)

Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia - Capelli - Onida - Vargiu - Cappai

Art. 15

Disposizioni in materia di lavori pubblici

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

Per l'attuazione di un programma di opere di viabilità di interesse provinciale, è autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 10.500.000 (U.P.B. S08.035).

Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dei Lavori Pubblici a' termini dell'articolo 4, lett. i ) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modificazioni.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S08.035 Investimenti per la viabilità

(Cap. 08089) 2002 € 10.500.000

In diminuzione

U.P.B. S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

Voce 2 2002 € 10.500.000 (84)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Orrù - Morittu - Falconi - Sanna Alberto - Dore

Emendamento n. 74 (Art. 15)

All'emendamento n. 84 è aggiunto il seguente comma:

"6 ter. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 5.000.000= per il finanziamento al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Siliqua-Zinnigas" (UPB S08.035 Cap. 08089-01 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.035 - Cap. 08089-01 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Siliqua-Zinnigas

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00=

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00= (476)

Emendamento aggiuntivo Granara - Corona - Pirastu - Biggio - Calledda

All'art. 15 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente comma:

6 bis. E' autorizzata la spesa di 1.032.913 euro per la costruzione della circonvallazione del comune di Fluminimaggiore. (UPB S08.042)

Copertura finanziaria

(UPB S03.007) - 1.032.913 euro. (74)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Tunis Marco - Calledda - Dore - Corda - Businco - Masia - Randazzo - Giagu - Spissu - Lai - Cugini - Granara - Frau - Deiana - Satta - Sanna Nivoli

All'articolo 15, al comma 10, è aggiunto il seguente periodo:

"A valere su tale autorizzazione di spesa, è destinata una somma di euro 3.500.000 quale stanziamento a favore della Provincia di Sassari per la realizzazione della strada di accesso e di collegamento al Comune di Sedini dalla S.P. n° 13m (Castelsardo - Santa Teresa)". (14)

Emendamento aggiuntivo Usai - Corona - Vargiu - Pilo - Granara - Biggio - Pirastu

Art. 15

Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

11 bis. Al fine di migliorare la fruibilità del porto di Cagliari, valorizzando il potenziale di sviluppo economico in termini turistici e commerciali, migliorando la viabilità dell'asse Giorgino - Poetto, è concesso al comune Capoluogo un contributo per l'anno 2002 di € 500.000 finalizzato alla realizzazione, attraverso bando internazionale, di un progetto integrato che preveda la zona diportistica, crocieristica, commerciale, nonché la razionalizzazione della viabilità e del traffico. (UPB S08.041)

Copertura finanziaria

In aumento

08 - LL.PP

UPB S08.041 - investimenti nel comparto portuale ivi compreso quello turistico

Anno 2002 - euro 500.000

In diminuzione

03 - bilancio 03007 voce 2

UPB S03.006 - FNOL parte corrente

Anno 2002 - euro 500.000

mediante riduzione della voce 4 della tab. A allegata alla legge finanziaria. (126)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

L'emendamento n. 426 è sostituito dal seguente:

Nel comma 10 dell'articolo 15 l'importo di Euro 10.329.000 è sostituito con quello di: "Euro 11.329.00".

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S08.035 - cap. 08089 2002 € 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 voce 2 2002 € 1.000.000 (572)

Emendamento aggiuntivo Frau - Murgia - Rassu - Sanna Nivoli - Piana - Corda - Usai

Dopo il comma 15 nell'articolo 15 è aggiunto il seguente comma:

"Per la esecuzione del terzo lotto della STRADA PER L'ANGONA (Nulvi - Sedini) è autorizzato nell'anno 2002 lo stanziamento di euro 1.032.900 a favore della provincia di Sassari". (UPB S08.035 - cap. 08089-00)

In diminuzione

UPB S03.006 - Fnol - parte corrente

2002 euro 1.032.000

mediante riduzione voce 4 tabella A allegata alla finanziaria. (426)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Fantola - Pisano

Emendamento all'emendamento n. 110 (Art. 15)

Aggiungere all'emendamento 110 la seguente frase:

"E' altresì autorizzata per il completamento della strada Ossi - Cave silicee (UPB S08.035), nell'anno 2002, la spesa di euro 3.500.000 a favore dell'Amministrazione provinciale di Sassari".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.035 - Investimenti per la viabilità

2002 euro 3.500.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente

2002 euro 3.500.000

mediante riduzione della voce 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria (454)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Pisano - Fantola

All'art. 15 "disposizioni varie in materia di opere pubbliche", dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

"Al fine di consentire un effettivo collegamento dalla S.P. n. 3 all'abitato del Comune di OSSI (località Sos Pianos) e all'abitato di Tissi è concesso al Comune di Ossi per la realizzazione di detto tratto di viabilità, un finanziamento di 1.000.000 di Euro.

Copertura finanziaria

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.044 - Finanziamento agli Enti Locali per il finanziamento di opere di loro interesse

Competenza anno 2002 euro 1.000.000

Cassa anno 2002 euro 1.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondi nuovi oneri legislativi - parte corrente

Competenza anno 2002 euro 1.000.000

Cassa anno 2002 euro 1.000.000

Mediante riduzione di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria (110)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Vargiu- Fantola

All'art. 15 "disposizioni varie in materia di opere pubbliche", dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

"Al fine di consentire un effettivo sviluppo socio economico della zona della Trexenta è concesso un finanziamento agli Enti Locali ricompresi nell'area ex demanio militare "Polveriera di Pranu Seuni-Gesico" di Euro 1.000.000 per la sistemazione dei tratti di viabilità

SS. 128 (bivio Gesico) - frazione di Seuni-Selegas

SS. 128 (bivio Gesico) - Siurgus Donigala

e per un intervento di recupero infrastrutturale dell'area demaniale al fine di disporre di adeguate aree da destinare ad insediamenti produttivi e alla realizzazione di strutture socio-assistenziali.

Copertura finanziaria

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.044 - Finanziamento agli Enti Locali per il finanziamento di opere di loro interesse

Competenza anno 2002 euro 5.000.000

Cassa anno 2002 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondi nuovi oneri legislativi - parte corrente

Competenza anno 2002 euro 5.000.000

Cassa anno 2002 euro 5.000.000

Mediante riduzione di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria (185)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Pirisi -Balia

Art. 20

Dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

"20 bis. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 5.000.000= per il finanziamento al Comune di Bacu Abis per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Bacu Abis-Barbusi" (UPB S08.035 Cap. 08089-03 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.035 - Cap. 08089-03 (N.I.) - Contributo al Comune di Bacu Abis per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Bacu Abis-Barbusi

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00=

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00= (314)

Emendamento aggiuntivo Lombardo - Pittalis - Granara - Pilo - Rassu - Satta

Nell'articolo 15 dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. E' autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 500.000 al Comune di Iglesias per la ristrutturazione del mercato civico (UPB S08.044).

COPERTURA FINANZIARIA

IN AUMENTO

08 - LL.PP.

UPB S08.044 finanziamenti agli EE.LL. per la realizzazione di opere di loro interesse

Anno 2002 euro 500.000

IN DIMINUZIONE

03 - BILANCIO

UPB S03.006 FNOL - Parte corrente

Anno 2002 euro 500.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria (105)

Emendamento aggiuntivo Granara - Corona - Calledda - Pirastu - Biggio - Lombardo

Art. 15

Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:

14 bis. È autorizzata la spesa di 3.098.741 Euro per i lavori di escavo e per la predisposizione di un sistema di segnalazioni sul canale di S. Antioco.

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S03.007

Euro 1.302.913 (73)

Emendamento aggiuntivo Granara - Corona- Pirastu - Biggio - Calledda

Art. 15

All'art. 15 dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:

15 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere al Comune di Iglesias un contributo straordinario di 1.291.000 Euro per la costruzione del centro intermodale e della stazione passeggeri delle Ferrovie dello Stato (UPB S08.042)

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S03.007

Euro 1.291.000 (75)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Vargiu- Fantola

All'art. 15 "disposizioni varie in materia di opere pubbliche", dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

15 bis. È autorizzata la concessione di un contributo al comune di Ossi pari ad Euro 750.000 per la realizzazione di un parcheggio.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.044 - Finanziamento agli Enti Locali per il finanziamento di opere di loro interesse

Competenza anno 2002 Euro 750.000

Cassa anno 2002 Euro 750.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondo Nuovi Oneri Legislativi - parte corrente

Competenza anno 2002 Euro 750.000

Cassa anno 2002 Euro 750.000

mediante riduzione di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (112)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Pisano - Fantola

All'art. 15 "disposizioni varie in materia di opere pubbliche", dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

15 bis. Al fine di consentire la realizzazione di una struttura sportiva polivalente e integrata, a carattere sovra-comunale, per gli abitanti dei comuni di OSSI - TISSI - URI - USINI - MUROS - CARGEGHE - FLORINAS - PLOAGHE e CODRONGIANOS è autorizzata la spesa di Euro 1.500.000 per la realizzazione di detta opera.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - PUBBLICA ISTRUZIONE - SPORT

UPB S11.047 - Finanziamento agli Enti Locali per il finanziamento di opere di loro interesse

Competenza anno 2002 Euro 1.500.000

Cassa anno 2002 Euro 1.500.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondo Nuovi Oneri Legislativi - parte corrente

Competenza anno 2002 Euro 1.500.000

Cassa anno 2002 Euro 1.500.000

mediante riduzione di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (113)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Vargiu - Fantola

All'art. 15 "disposizioni varie in materia di opere pubbliche", dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

15 bis. È concesso un finanziamento straordinario di euro 1.000.000 a favore del Comune di Goni per la realizzazione del completamento delle opere di salvaguardia e di infrastrutturazione, dell'inestimabile patrimonio archeologico e culturale denominato PRANU MARTEDDU.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.044 - Finanziamento agli Enti Locali per il finanziamento di opere di loro interesse

Competenza anno 2002 Euro 1.000.000

Cassa anno 2002 Euro 1.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondo Nuovi Oneri Legislativi - parte corrente

Competenza anno 2002 Euro 1.000.000

Cassa anno 2002 Euro 1.000.000

mediante riduzione di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria (186)

Emendamento aggiuntivo Giagu - Morittu - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 15

Dopo il comma 15 dell'art. 15 è aggiunto il seguente:

16. È autorizzata nel 2002 la spesa di 10.329.160 euro a favore dell'ASI Sassari-Alghero-Portotorres, per il completamento delle opere di urbanizzazione primaria del comparto industriale in Comune di Sassari, località "Truncu Reale".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.033 - Interventi infrastrutturali nelle aree attrezzate

Anno 2002 Euro 10.329.160

In diminuzione

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 Euro 10.329.160

mediante riduzione di pari importo della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (286)

Emendamento aggiuntivo Tunis - Morittu - Businco - Masia - Corda - Granara - Randazzo - Sanna Nivoli - Sanna Alberto - Satta - Calledda

Dopo l'articolo 15, è aggiunto il seguente:

Art. 15 bis

Proroga di termini

1. Il termine di impegnabilità dei fondi relativi all'attuazione del programma triennale 1991-1993 di opere pubbliche di cui al capo I della legge regionale 6 settembre 1976, n. 45, e di quelli assegnati in delega o in concessione, compresi il programma POP 1994-1999, misura 4.6.3.1. - triennio 1997-1999, il programma straordinario di opere pubbliche di cui all'articolo 6 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, già scaduto alla data di pubblicazione della presente legge, è ulteriormente prorogato sino alla scadenza del sesto mese dalla data di pubblicazione della presente legge, a condizione che le Amministrazioni competenti provvedano ad adottare i progetti delle opere pubbliche finanziate entro la scadenza di tre mesi dalla data di pubblicazione della presente legge.

2. Tali Amministrazioni certificano l'avvenuta adozione dei progetti nel termine indicato attestando, qualora previsto, l'invio agli organi competenti della richiesta di rilascio di attestati, nulla osta o pareri obbligatori ai sensi delle vigenti norme.

3. Entro il quarto mese dalla data di pubblicazione della presente legge, le amministrazioni competenti, qualora debbano essere acquisite intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati, da parte di altre pubbliche amministrazioni, indicono, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e integrazioni, una conferenza di servizi.

4. I fondi di cui al comma 1, sono restituiti alla Regione:

a) in caso di mancato svolgimento della conferenza di servizi, qualora necessaria, ovvero, pur se tempestivamente svolta, non si proceda all'aggiudicazione o affidamento dei lavori entro il termine di cui al comma 1;

b) in caso di mancata approvazione del provvedimento di impegno;

c) qualora le somme impegnate non siano spese entro il termine complessivo di due anni successivi alla data dell'avvenuto appalto alle imprese esecutrici e, comunque, entro i termini contrattuali. (15)

Emendamento aggiuntivo Tunis - Morittu - Businco - Masia - Corda - Granara - Randazzo - Sanna Nivoli - Sanna Alberto - Satta - Calledda

Dopo l'articolo 15, è aggiunto il seguente:

Art. 15 bis

Proroga di termini

1. Il termine di impegnabilità dei fondi relativi all'attuazione del programma triennale 1991-1993 di opere pubbliche di cui al capo I della legge regionale 6 settembre 1976, n. 45, e di quelli assegnati in delega o in concessione, compresi il programma POP 1994-1999, misura 4.6.3.1. - triennio 1997-1999, il programma straordinario di opere pubbliche di cui all'articolo 6 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, già scaduto alla data di pubblicazione della presente legge, è ulteriormente prorogato sino alla scadenza del sesto mese dalla data di pubblicazione della presente legge, a condizione che le Amministrazioni competenti provvedano ad adottare i progetti delle opere pubbliche finanziate entro la scadenza di tre mesi dalla data di pubblicazione della presente legge.

2. Tali Amministrazioni certificano l'avvenuta adozione dei progetti nel termine indicato attestando, qualora previsto, l'invio agli organi competenti della richiesta di rilascio di attestati, nulla osta o pareri obbligatori ai sensi delle vigenti norme.

3. Entro il quarto mese dalla data di pubblicazione della presente legge, le amministrazioni competenti, qualora debbano essere acquisite intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati, da parte di altre pubbliche amministrazioni, indicono, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e integrazioni, una conferenza di servizi.

4. I fondi di cui al comma 1, sono restituiti alla Regione:

a) in caso di mancato svolgimento della conferenza di servizi, qualora necessaria, ovvero, pur se tempestivamente svolta, non si proceda all'aggiudicazione o affidamento dei lavori entro il termine di cui al comma 1;

b) in caso di mancata approvazione del provvedimento di impegno;

c) qualora le somme impegnate non siano spese entro il termine complessivo di due anni successivi alla data dell'avvenuto appalto alle imprese esecutrici e, comunque, entro i termini contrattuali. (289)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore

Emendamento n. 287 (Art. 15)

All'emendamento n. 287 è aggiunto il seguente comma:

"15 bis. Il termine di impegnabilità dei fondi relativi all'attuazione del programma triennale 1991-1993 di opere pubbliche di cui al capo I della L.R. 6.9.1976, n. 45 e di quelli assegnati in delega o in concessione già scaduto il 31 dicembre 1999, è ulteriormente prorogato al 31.12.2002 a condizione che le amministrazioni competenti provvedano ad adottare i progetti delle opere pubbliche finanziate entro il 30 settembre 2002. Tali amministrazioni certificano la avvenuta adozione dei progetti nel termine indicato attestando, qualora previsto, l'invio agli organi competenti della richiesta di rilascio di attestati, nulla-osta o pareri obbligatori ai sensi delle vigenti norme." (493)

Emendamento aggiuntivo Demuru - Pusceddu - Falconi - Orrù - Sanna Gian Valerio

Emendamento n. 287 (Art. 15)

All'emendamento n. 287 è aggiunto il seguente comma:

5. Il termine di impegnabilità dei fondi relativi all'attuazione del programma triennale 1991-1993 di opere pubbliche di cui al capo I della L.R. 6 settembre 1976, n. 45 e di quelli assegnati in delega o in concessione già scaduto il 31 dicembre 1999 è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2002 a condizione che le Amministrazioni competenti provvedano ad adottare i progetti delle opere pubbliche finanziate entro il 30 giugno 2002. (512)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Balia - Sanna Alberto - Spissu

Emendamento n. 287 (Art. 15)

All'emendamento n. 287 è aggiunto il seguente comma:

"15 ter. È autorizzata la spesa di Euro 3.460.261 nell'anno 2002, per la realizzazione del primo stralcio del progetto generale esecutivo dei lavori di recupero e conservazione dell'ex seminario di Cuglieri". (UPB S08.044 - Cap. 08142-00)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.044 - Recupero e conservazione dell'ex seminario di Cuglieri

Competenza anno 2002 Euro 3.460.261

Cassa anno 2002 Euro 3.460.261

In diminuzione

UPB S03.003 - Fondo di riserva di cassa

Competenza anno 2002 Euro 3.460.261

(492)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Cugini - Spissu - Fadda - Marrocu - Sanna Gian Valerio

Emendamento n. 287 (Art. 15)

All'emendamento n. 287 è aggiunto il seguente comma:

"15 ter. È autorizzata la spesa di euro 258.000,00 per ciascuno degli anni 2002 e 2003, da destinare alle città di fondazione, Carbonia, Arborea, Fertilia." (UPB S07.016 - Cap. 07046-01 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.016 - Cap. 07046-01 (N.I.) - Contributi da destinare alle città di fondazione, Carbonia, Arborea, Fertilia.

Competenza anno 2002 Euro 258.000,00

Competenza anno 2003 Euro 258.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 Euro 258.000,00

Competenza anno 2003 Euro 258.000,00

(494)

Emendamento aggiuntivo Orrù - Morittu - Cugini - Fadda - Dore

Art. 15

All'articolo 15, dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:

"15 bis. Gli stanziamenti di cui ai commi 1, 2, 3, 7, 15 sono trasferiti ai Comuni per le finalità previste dall'articolo 1, lett. b) della L.R. 1 giugno 1993, n. 25, secondo le modalità previste dalla stessa legge. A tal fine è autorizzata la spesa di 12.394.000,00 euro nell'anno 2002, e di 5.164.000,00 euro nell'anno 2003." (UPB S08.044 - Cap. 08136-00)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.044 - Cap. 08136-00 - Spese per la realizzazione di opere pubbliche di interesse provinciale, sovracomunale e regionale.

Competenza anno 2002 Euro 12.394.000,00

Competenza anno 2003 Euro 5.164.000,00

In diminuzione

UPB S08.044

Cap. 08135

Competenza anno 2003 Euro 2.582.000,00

Cap. 08137

Competenza anno 2002 Euro 2.582.000,00

Cap. 08138

Competenza anno 2002 Euro 5.164.000,00

Cap. 08140

Competenza anno 2002 Euro 4.132.000,00

Competenza anno 2003 Euro 2.582.000,00

UPB S04.033

Competenza anno 2002 Euro 516.000,00

(287)

Emendamento aggiuntivo Pirastu - Licandro - Pittalis - Corona - Granara

Art. 15

Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:

"3 bis. Il contributo in conto interessi previsto dalla legge regionale 30 dicembre 1985, n. 32 può essere concesso in forma attualizzata direttamente al beneficiario a titolo di contributo a fondo perduto per l'acquisto della prima abitazione, con priorità per l'acquisizione delle abitazioni realizzate con fondi di edilizia residenziale pubblica. (UPB S08.066)" (72)

Emendamento aggiuntivo Vassallo - Cogodi - Ortu

Nell'art. 15, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente:

"5 bis. Nell'art. 8 della L.R. 30 dicembre 1985, n. 32:

nel comma 1, le parole da "L'Assessore dei Lavori Pubblici…." a "non ancora definite", e nel comma 2, le parole da "L'Assessore dei Lavori Pubblici…" a "aggiornamenti successivi" sono sostituite dalle seguenti:

"L'Assessorato dei Lavori Pubblici, con proprio provvedimento, previa deliberazione della Giunta regionale, in adeguamento dell'aumento intervenuto nel costo della vita, provvede a rideterminare";

dopo l'ultimo comma è aggiunto il seguente:

"In sede di prima applicazione, tali rideterminazioni sono effettuate entro 60 giorni, e successivamente con cadenza biennale". (416)

Emendamento aggiuntivo Corona

Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:

13 bis. All'art. 4 della L.R. 13 ottobre 1998, n. 29, è aggiunto il seguente comma:

2. Sono altresì consentiti, nei centri urbani, strumenti d'intervento finalizzati al recupero primario delle singole unità immobiliari qualora le stesse risalgano a prima del 1900 e sempre che presentino rilevanti caratteri architettonico-compositivi tali da costituire memoria storica dell'insediamento primogenio. (78)

Emendamento soppressivo totale Morittu - Masia - Pirisi - Pinna - Fadda - Sanna Gian Valerio - Secci

Emendamento n. 24 (Art. 22)

L'emendamento n. 24 è soppresso. (482)

Emendamento aggiuntivo Piana - Milia - Businco - Pilo

All'articolo 22 della legge finanziaria è aggiunto il seguente:

Modifica dell'art. 15 della legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29

Il comma 1 dell'articolo 15 (Incentivi al recupero secondario) della legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29, è sostituito dal seguente:

"1. In deroga all'articolo 10 della legge regionale 8 luglio 1993, n. 29, che ha modificato la legge regionale 30 dicembre 1985, n. 32 (Fondo per l'edilizia abitativa) per gli interventi di acquisto, ristrutturazione e recupero di abitazioni site nelle zone classificate A dei Comuni ricompresi nel Repertorio regionale dei centri storici, non si applicano:

a) le limitazioni di reddito;

b) il limite di non essere titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su un alloggio adeguato in alcuno dei comuni della Sardegna, esclusivamente e limitatamente per i comuni aventi un numero di residenti non superiore a cinquemila." (24)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Demuru - Spissu

Emendamento n. 384 (Art. 20)

All'emendamento n. 384 è aggiunta la seguente lettera:

"d) L'Amministrazione regionale è autorizzata a erogare un contributo annuale di € 30.000,00 a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule film festival per ragazzi", collegato al premio Internazionale Giffoni Film Festival". (UPB S11.050 - Cap. 112182-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S11.050 - Cap. 11282-00 (N.I.) - Contributo annuale a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule film festival per ragazzi",

Competenza anno 2002 € 30.000,00

Competenza anno 2003 € 30.000,00

Competenza anno 2004 € 30.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 30.000,00

Competenza anno 2003 € 30.000,00

Competenza anno 2004 € 30.000,00 (464)

Emendamento aggiuntivo Masia - Morittu - Balia - Ibba - Pirisi

All'articolo 22 è aggiunto il seguente:

Al comma 4 dell'articolo 6 della legge regionale 13 ottobre 1998, n.29 (tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna), è aggiunta la seguente frase:

"Su motivata richiesta del comune, l'Assessorato regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, può disporre la proroga di tale termine fino ad un periodo massimo di diciotto mesi." (96)

Emendamento aggiuntivo Lai - Morittu - Orrù - Spissu - Cugini - Pirisi

Dopo l'articolo 10, è aggiunto il seguente:

Art. 10 bis

Finanziamento dei centri storici

1. E' autorizzata per l'anno 2002 l'ulteriore spesa di euro 15.500.000 per le finalità di cui alla legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29 e successive modifiche e integrazioni (UPB S04.068 - cap. 04214-00). Tale integrazione è prioritariamente utilizzata per consentire il completamento degli interventi già programmati dagli enti locali, contenuti e approvati nella delibera della Giunta regionale n. 55/93 del 29 dicembre 2000.

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S04.068 Politiche per le aree urbane

Cap. 04214-00 Finanziamento ai comuni per la realizzazione dei programmi integrati dei centri storici, degli interventi di riqualificazione urbana e per la concessione di contributi per il recupero primario delle abitazioni del centro storico

Competenza 2002 euro 15.500.000

Competenza 2003 --------------------

Competenza 2004 --------------------

In diminuzione

03 - Programmazione - UPB S03.025 cap. 03047

Competenza 2002 euro 15.500.000

Competenza 2003 --------------------

Competenza 2004 --------------------

2. Gli stanziamenti di cui all'UPB S04.068 - Cap. 04215-00 (Programma Operativo Regionale 2000-2006 - Misura 5.1 - Politiche per le aree urbane - Quote Unione Europea e Stato) e Cap. 04216-00 (Programma Operativo Regionale 2000-2006 - Misura 5.1 - Politiche per le aree urbane - Quota Regione), sono erogati mediante le procedure di cui alla legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29 e successive modifiche e integrazioni. (223)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Pirisi - Sanna Alberto - Orrù - Dettori - Falconi - Spissu

Dopo l'articolo 10, è aggiunto il seguente:

Art. 10 bis

Finanziamento dei centri storici

1. E' autorizzata per l'anno 2002 l'ulteriore spesa di euro 15.500.000 per le finalità di cui alla legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29 e successive modifiche e integrazioni (UPB S04.068 - cap. 04214-00).

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S04.068 Politiche per le aree urbane

Cap. 04214-00 Finanziamento ai comuni per la realizzazione dei programmi integrati dei centri storici, degli interventi di riqualificazione urbana e per la concessione di contributi per il recupero primario delle abitazioni del centro storico

Competenza 2002 euro 15.500.000

Competenza 2003 --------------------

Competenza 2004 --------------------

In diminuzione

03 - Programmazione - UPB S03.025 cap. 03047

Competenza 2002 euro 15.500.000

Competenza 2003 --------------------

Competenza 2004 --------------------

2. Gli stanziamenti di cui all'UPB S04.068 - Cap. 04215-00 (Programma Operativo Regionale 2000-2006 - Misura 5.1 - Politiche per le aree urbane - Quote Unione Europea e Stato) e Cap. 04216-00 (Programma Operativo Regionale 2000-2006 - Misura 5.1 - Politiche per le aree urbane - Quota Regione), sono erogati mediante le procedure di cui alla legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29 e successive modifiche e integrazioni. (237)

Emendamento aggiuntivo cassano - Vargiu - Fantola - Pisano

All'art. 15 "disposizioni varie in materia di opere pubbliche", dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

E' autorizzata per l'anno 2002 la concessione di un finanziamento di Euro 520.000,00 straordinario a favore della cattedra di Oncologia medica universitaria dell'Università di Sassari per l'acquisto e il potenziamento delle attrezzature scientifiche.

Copertura finanziaria

In aumento

12 - SANITA'

UPB S12.024

Competenza anno 2002 euro 520.000,00

Cassa anno 2002 euro 520.000,00

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondi nuovi oneri legislativi - parte correnti

Competenza anno 2002 euro 520.000,00

Cassa anno 2002 euro 520.000,00

Mediante riduzione di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria (395)

Emendamento aggiuntivo Tunis - Dore - Calledda - Satta - Corda - Diana - Granara - Masia - Morittu - Randazzo - Sanna Alberto - Businco - Sanna Nivoli

Dopo l'articolo 15, è inserito il seguente:

Articolo 15 bis

Norme transitorie in materia di qualificazione delle imprese

1. Entro il termine di quattro mesi, decorrenti dalla data di pubblicazione della presente legge, tutte le imprese già iscritte all'Albo regionale degli appaltatori, presentano la domanda di prima revisione generale delle qualificazioni per la partecipazione agli appalti di lavori pubblici, secondo le modalità previste all'articolo 33 del regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 8 luglio 1993, n. 29.

2. Le imprese, anche se non ancora in possesso della qualificazione attestata secondo le modalità di cui all'articolo 7 della legge regionale 8 luglio 1993, n. 29, possono, entro il termine del 31/12/2002, partecipare alle procedure di affidamento di lavori pubblici disposte dagli enti e dalle pubbliche amministrazioni indicati negli articoli 1 e 11, comma 13, della legge regionale 22/4/1987, n. 24, a condizione che dimostrino di possedere:

a) una cifra d'affari in lavori non inferiore ad una volta l'importo dell'appalto da affidare, comprovata secondo le disposizioni dell'articolo 11 del regolamento di cui all'articolo 7 della legge regionale 8 luglio 1993, n. 29;

b) l'esecuzione di lavori appartenente alla categoria prevalente oggetto dell'appalto di importo non inferiore al 60 per cento di quello da affidare, comprovata secondo le disposizioni degli articoli 12, 13 e 14 del regolamento di cui all'articolo 7 della legge regionale 8 luglio 1993, n. 29;

c) una dotazione stabile di attrezzatura tecnica e costo complessivo del personale, secondo i valori e le modalità contenute negli articoli 18 e 19 del regolamento di cui all'articolo 7 della legge regionale 8 luglio 1993, n. 29;

3. Le disposizioni del precedente comma si applicano ai bandi di gara pubblicati entro il 31/12/2002. (16)

Emendamento aggiuntivo Corona

Dopo l'articolo 15 è aggiunto il seguente:

Art. 15 bis

Modifiche alla L.R. n. 24 del 1987

Dopo l'articolo 4 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24, è aggiunto il seguente articolo 4 bis:

Articolo 4 bis - Affidamento servizi di ingegneria e architettura

Per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura riguardanti opere da realizzare sul territorio regionale, il cui importo stimato sia pari o superiore al controvalore in euro di 200.000 DSP, si applicano le disposizioni di cui alla direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992 e al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157.

Gli incarichi di progettazione di importo stimato inferiore al valore della soglia comunitaria sono affidati con le seguenti procedure alternative:

- con il metodo della trattativa privata, previo esperimento di gara ufficiosa tra un numero di candidati in inferiore a tre;

- con incarico fiduciario dell'amministratore, legale rappresentante della stazione appaltante previa adeguata pubblicità della esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale.

In ogni caso le stazioni appaltanti devono verificare l'esperienza e la capacità professionale dei progettisti incaricati e motivarne la scelta in relazione al progetto da affidare.

Quando la prestazione riguardi la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, nonché tecnologico, le stazioni appaltanti possono valutare la opportunità di applicare la procedura del concorso di progettazione o del concorso di idee.

Le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative a essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. Nella conservazione stipulata fra stazione appaltante e progettista incaricato sono previste le condizioni e le modalità per il pagamento dei corrispettivi.

Nel caso di affidamento di incarichi di progettazione a soggetti esterni, l'attività di direzione dei lavori è affidata, con priorità rispetto ad altri professionisti esterni, al progettista incaricato. (66)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Pisano - Cassano - Fantola

Dopo l'articolo 15, è aggiunto il seguente:

Articolo 15 bis

Procedure speciali per la realizzazione del programma straordinario di edilizia scolastica

1. Al fine di consentire l'effettiva attuazione del programma straordinario di edilizia scolastica finalizzato ad adeguare - entro il termine perentorio del 31/12/2004 - gli edifici scolastici alle vigenti norme in materia di agibilità, sicurezza, igiene ed all'eliminazione delle barriere architettoniche, gli enti locali di cui all'articolo 3 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, in qualità di stazioni appaltanti, sono autorizzati:

a) ad adottare, quale sistema di realizzazione delle opere previste, l'asta pubblica con carattere di urgenza, ai sensi dell'articolo 64, comma 2 del R.D. 23 maggio 1924, n. 827;

b) a procedere all'affidamento fiduciario degli incarichi di progettazione il cui importo sia inferiore a 200.000 euro;

c) a riutilizzare come variante, fino al limite del 20 per cento del finanziamento concesso, le somme riferite ai ribassi accertati in sede di espletamento delle gare e tutte le altre economie di finanziamento, per il completamento funzionale delle stesse opere ovvero per altre comprese nel programma triennale di cui all'articolo 14 della legge 11 febbraio 1994, 109.

2. Agli interventi di edilizia scolastica di cui al precedente comma, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 60, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, così come integrato dall'articolo 1, comma 6, della legge 21/12/2001, n. 443. (114)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 270 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). L'emendamento 270 prevede la soppressione del comma 1 dell'articolo 15. L'articolo 15 invero affronta quella che noi in altre circostanze abbiamo chiamato la saga delle clientele più eclatanti, e attiene alle modalità con le quali da alcuni anni si svolgono le procedure per la realizzazione di opere pubbliche in questa Regione.

L'emendamento riguarda il comma 1 dell'articolo 15 che rifinanzia un programma di opere pubbliche, di cui all'articolo 33, comma 1, della legge regionale numero 1 del 1999, per un importo di 5 miliardi, a valere sui fondi del 2003. E' il meccanismo classico di funzionamento della programmazione triennale che pone l'Assessore dei lavori pubblici in condizione di operare in progress, lottizzando anno per anno le programmazioni degli interventi. E' del tutto evidente che una programmazione regionale per un importo di 5 miliardi non può che avere un obiettivo del tutto limitato e finalizzato. Noi riteniamo che da alcuni anni questa programmazione presenti più ombre che luci; sappiamo dei programmi di intervento di cui si è reso protagonista l'Assessore in questi anni e delle discriminazioni che in questa materia avvengono sistematicamente e di cui abbiamo sempre lamentato, anche tramite interrogazioni e interpellanze, l'esecuzione; discriminazioni che riguardano, non gli amici dei componenti della Giunta, ma i sindaci, cioè figure istituzionali esponenziali nella nostra regione che vengono discriminati dai programmi di intervento. E' chiaro che il tenore dei nostri emendamenti all'articolo 15 manifesta in maniera palese la nostra completa sfiducia nella gestione dell'Assessorato dei lavori pubblici in questi ultimi anni.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 470 ha facoltà di illustrarlo.

PIRISI (D.S.). L'emendamento 470 riguarda il comma 2 dell'articolo 15, ma un analogo ragionamento si può fare anche in ordine al comma 3.

Il comma 2 prevede per l'anno 2002 un'ulteriore spesa di 2.582.000 euro per la realizzazione e il completamento di edifici di culto. Vorrei capire rispetto a quale posta questa spesa è "ulteriore", dato che non viene richiamato un eventuale articolo di precedenti finanziarie. Il comma 3 invece prevede un'integrazione di 2.582.000 euro della spesa di 2 miliardi già prevista dalla legge 20 aprile 2000, numero 4, cioè la finanziaria del 2000.

Ricordo, a questo proposito, che noi presentammo a suo tempo, nel 2000, un emendamento che stanziava ulteriori 10 miliardi per il restauro delle chiese e ricordo anche, a titolo di cronaca, che quell'emendamento fu bocciato dalla Giunta, anche se presieduta da un diverso esponente dell'attuale maggioranza. Non c'è, assessore Ladu, nessun incremento di spesa, né sottrazione di spesa rispetto al comma richiamato, ma solo un richiamo a un protocollo d'intesa che era stato siglato tra la Regione e la Conferenza Episcopale Sarda il 1° giugno del 1999.Per la Regione firmarono l'allora presidente Palomba e l'Assessore della pubblica istruzione, Ballero; per la Conferenza Episcopale Sarda, monsignor Ottorino Alberti, in qualità di presidente, e monsignor Antioco Piseddu, quale responsabile per i beni storico-artistici della Chiesa sarda. Successivamente, in data 11 luglio 2001, un protocollo d'intesa, che è agli atti del Consiglio e che l'assessore Ladu conoscerà benissimo, fu firmato dall'allora Assessore della pubblica istruzione, l'onorevole Onida, e da Monsignor Piseddu. Fu quindi istituita una Commissione paritetica affinché insieme si decidesse su quali monumenti intervenire. La domanda che io rivolgo alla Giunta nell'illustrare questo emendamento è la seguente: è stata qualche volta riunita quella Commissione paritetica che aveva lo scopo di ottimizzare gli interventi di salvaguardia dei monumenti storico-artistici della Sardegna? Assessore Ladu, io ritengo che sia cosa giusta, una volta che la Regione sarda ha posto in essere un protocollo d'intesa con la Conferenza Episcopale Sarda, chiedere un intervento della stessa Conferenza Episcopale, al fine di decidere in merito a questo genere di interventi. Voglio dire che è importante che ci sia qualcuno che di chiese ne capisce che decida, insieme a lei e alla stessa Regione, quali sono le priorità. Quindi si sta sostenendo in sostanza... Non ho capito che cosa ha detto, Assessore, non mi disturba l'interlocuzione.

LADU (P.P.S.-C.D.U. Sardi), Assessore dei lavori pubblici. E' già così, è già previsto.

PIRISI (D.S.). Però è importante che le priorità non vengano decise solo dall'Assessore di turno, lei ne vorrà convenire con me, anche perché questa Giunta ha invocato l'aiuto di Dio e la benedizione a tutti i livelli quando ha incominciato a lavorare! Le operazioni di bottega (non credo che sia l'intento dell'onorevole Ladu) non servono, ci deve essere invece la volontà di dare precedenza a quegli interventi che la Chiesa sarda ritiene debbano essere messi in campo, perché non credo che l'Assessore possa decidere senza quel tipo di consulenza se si debba intervenire perché all'interno della Chiesa i fuochi liturgici siano corretti, aggiustati o quant'altro. Occorre un intervento autorevole da parte dell'autorità che la Regione sarda ha scelto debba essere il soggetto con il quale insieme si decidono gli interventi.

Quindi, Assessore, anche per fugare qualche dubbio posto dal collega Gian Valerio Sanna poc'anzi, io ritengo che sia invece importante che lei affermi di recepire questa indicazione non soltanto per il comma 2, ma anche per il comma 3. Quindi è una sottolineatura, una raccomandazione, un invito che rivolgo in maniera pressante richiamando semplicemente dei documenti che sono stati a suo tempo siglati tra la Regione e la Conferenza Episcopale Sarda. Sarei grato se l'emendamento, esteso anche ai commi 2 e 3, venisse accolto.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 271 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, per sintesi illustrerò il 271 e il 272 che hanno analogo contenuto e mi riallaccio alle osservazioni del collega Pirisi riguardo alla realizzazione di opere di completamento di edifici di culto e di chiese monumentali, così come prevede il comma 3.

Io credo che sia qualificante per la Regione che questo argomento, che attiene a un settore molto particolare e delicato del nostro patrimonio, che interessa l'esercizio del culto in una condizione di agibilità che non sempre è garantita nel contesto regionale, quella della salvaguardia delle chiese monumentali, sia tenuto in considerazione non nella maniera in cui lo è stato ad oggi. Se gli Assessori mi ascoltano un attimo, la proposta che io vorrei fare, se il collega Pirisi è d'accordo, è quella di operare, alla luce dell'emendamento 470, una riscrittura coerente dei commi 2 e 3, integrata con l'emendamento 470, cioè in riferimento alle modalità che sono state definite nel protocollo d'intesa stipulato dalla Regione con la Conferenza Episcopale Sarda.

Ciò darebbe a questo settore una luce notevolmente diversa, più trasparente e confacente a quelle che sono univocamente considerate le esigenze intorno a questi edifici e la riscrittura coerente di questi commi, così come ho proposto, mi porterebbe al ritiro degli emendamenti 271 e 272.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 273 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). L'emendamento 273 è soppressivo del comma 4, perché noi riteniamo che la realizzazione dei programmi ivi previsti vada vista in maniera più articolata all'interno della programmazione degli interventi straordinari per l'emergenza idrica, che possono comunque essere un contesto nel quale dare una risposta alta e maggiormente esaustiva alla problematica idrica in Sardegna. Mi sembra un'anticipazione che crea uno squilibrio di aspettative quella di finanziare con risorse abbastanza ingenti, ma insignificanti rispetto al fabbisogno, opere acquedottistiche e fognarie in un contesto nel quale l'emergenza idrica ha già avuto una destinazione straordinaria di risorse, che potrebbe essere utilmente integrata con i fondi regionali, quindi costituendo una riserva finanziaria e potendo vedere in quel contesto un piano che sia in grado di dare una risposta significativa con criteri oggettivi a una problematica che noi riteniamo debba avere una sede propria di discussione e di approfondimento, perché così facendo possiamo corrispondere effettivamente alla graduazione delle emergenze e affrontare anche nel reparto adeguato l'utilizzo delle risorse.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 274 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 275 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Il 275 è evidentemente un emendamento a carattere interlocutorio e provocatorio, perché interviene nella soppressione di fondi destinati al completamento delle progettazioni delle opere relative alle strade statali. Nel comma 6 si parla di ultimazione, ma di fatto ultimazione non è, perché considerando lo stato di queste viabilità servirebbero ben altre somme rispetto a quelle che sono state impegnate, ma io credo che per poter esprimersi in questa materia sarebbe stato corretto, doveroso e forse anche moralmente ineccepibile presentare al Consiglio uno stato di attuazione. Noi stiamo affrontando questo capitolo in una condizione drammatica di non conoscenza dello stato di attuazione, ed è una questione che umilia il Consiglio e umilia la nostra funzione di consiglieri regionali chiamati a finanziare programmi annuali e pluriennali senza avere la minima conoscenza dello stato di attuazione, di ciò che è stato finanziato negli anni precedenti. Questa è una cosa che noi abbiamo rilevato dall'inizio. L'Assessore bellamente se ne frega, perché meno si conosce più si può agire!

Noi siamo contrari a questa tesi e il tenore degli emendamenti soppressivi che noi imponiamo all'articolo 15 ha questa ragione: non è possibile che in Sardegna si voglia adottare una strategia di recupero del gap infrastrutturale tenendoci nascoste le scelte che sono state fatte, le opere che si stanno portando avanti, il livello delle progettazioni, la qualità e la quantità dei cofinanziamenti che noi mettiamo in capo ai finanziamenti nazionali e comunitari. Questa, Assessore, è una vergogna che denuncia la volontà smaccata di non rendere trasparente questa materia, nella quale troviamo ragioni di conflitto proprio per la carenza di trasparenza, ma non nel merito, perché forse potevamo essere suoi alleati nell'incentivare il finanziamento di determinate partite, ma in queste condizioni noi non siamo in grado di dare nessun giudizio di valore. Allora ci poniamo il problema di censurare l'operato di un Assessore che si nega al confronto e alla trasparenza delle cose che fa.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 276 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 276 opera la soppressione del comma 7, che riguarda il rifinanziamento dell'articolo 34 della legge regionale 1/99, la quale prevedeva che nell'arco di un quinquennio il fabbisogno della Regione per venire incontro alle opere cimiteriali, a seguito della inagibilità delle strutture comunali, sarebbe stato di 3 miliardi di lire. Improvvisamente, quasi a scadenza del quinquennio, interveniamo, per il 2002 e il 2003, con una somma che sfiora i 15 miliardi. O c'è stato un incremento fuori controllo dei decessi, che non ci risulta, o c'era una carenza di valutazione sullo stato delle strutture nel momento in cui è stato programmato l'intervento. Io questo non riesco proprio a capirlo, cioè nel '99 si fa una programmazione quinquennale prevedendo una spesa di 3 miliardi, ritenendo, credo, in quel momento sufficiente quel finanziamento, e improvvisamente, nel 2002, si rimpinguano quei fondi portandoli a 15 miliardi! Che cosa è successo? O è successo un terremoto, Assessore, un terremoto serio, oppure evidentemente sta succedendo qualche altra cosa. Anche qui riporto e ripropongo la carenza informativa sullo stato di attuazione, sui reali fabbisogni. E un'altra cosa di cui lei si deve fare carico, forse più di altri suoi colleghi, è la dimostrazione a questo Consiglio di un utilizzo equilibrato per territorio delle risorse, cosa che a noi non risulta, anzi proprio l'utilizzo non equilibrato delle risorse è la causa dei maggiori sospetti che nascono in questa materia, perché il gap infrastrutturale, se vogliamo andare al sodo, si rileva in maniera diversa nelle varie parti del territorio regionale. E le zone interne non sono gli ambiti circoscrizionali del comune di Siniscola, per citare il suo comune, ma senza riferimento alcuno ad altri fatti, di cui lei al limite si potrebbe vantare, ma credo che per un Assessore regionale vantarsi di queste cose non sia un granché rispetto alla funzione alta che dovrebbe rappresentare. Comunque noi anche su questo rileviamo una carenza informativa e in questo senso proponiamo gli emendamenti di censura.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 277 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Senza voler dare un dispiacere ai colleghi che operano nell'ambito del comune di Cagliari, anche nel comma 8 si rinvanga un vecchio problema sullo studio relativo al litorale di Cagliari, del 1997. Ma se ci dovessimo mettere la mano sulla coscienza, dovremmo dire che cosa è successo dal '97 a oggi, dato che serve un altro miliardo per le finalità dell'articolo 7 della legge regionale 8/97.

Anche qui credo che il nocciolo del ragionamento sia la programmazione di questo intervento, perché - attenzione - il litorale di Cagliari può aver bisogno di interventi, sicuramente ne ha bisogno, sicuramente gli interventi sono definiti, ma interventi di questo genere non si fanno nell'ambito di una programmazione triennale, si fanno una volta per tutte intervenendo in maniera corretta su quelli che sono i problemi; ci sono gli studi e ci sono gli interventi. Se io accedessi all'idea di intervenire in maniera pluriennale su questi problemi nel frattempo che sto risanando una parte del litorale, il resto del litorale si dilava di nuovo per i problemi che ovviamente ricorrono.

Questi non sono interventi che hanno natura pluriennale, per cui interviene anche qui un sospetto, Assessore, cioè che non si tenga conto della natura degli interventi, ma si tenda a dilazionare nel tempo un forma di finanziamento surrettizio che probabilmente non vuole cogliere in pieno l'obiettivo oggettivo, che è quello del risanamento del litorale, ma altre e più recondite finalità.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 279 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 279 è soppressivo del comma 9, che rifinanzia un programma pluriennale di opere pubbliche di interesse regionale. Io che sono uno che ama cercare nei dati la prova della necessità, adesso vorrei dire ai colleghi che sinceramente non me la sento, con l'indebitamento che stiamo sopportando, di continuare a finanziare programmi pluriennali di opere pubbliche di interesse diverso posto che sono stati registrati, alla fine del 2001, 2.070 miliardi di residui passivi, di cui 1000 a carico dei fondi regionali e 1000 a carico degli altri fondi e, nel 2002 - un anno di proficuo lavoro da parte dell'assessore Ladu - si è avuto un incremento di tali residui fino a raggiungere la cifra di 2300 miliardi, anch'essa - attenzione, colleghi - equamente ripartita tra fondi regionali e fondi comunitari e nazionali!

Io vorrei che si spendesse una parola su questo. Abbiamo parlato di accelerazione delle opere pubbliche, però l'accelerazione delle opere pubbliche la vogliamo collocare in un ristretto ambito di intervento, cioè quello delle opere già in esecuzione, violando i regimi contrattuali, introducendo una norma extracontrattuale in violazione di legge, e tutte queste balle qua, per interventi che comunque sono appaltati e soggetti a un contratto, con un termine dei lavori, delle penali e degli incentivi, cioè si tratta di una materia definita. E nulla si dice in materia di accelerazione dell'intervento regionale in riferimento a questa montagna incredibile di risorse. Duemila miliardi, Assessore, non due lire! Una cifra di cui noi non conosciamo nulla, conosciamo solo la pletora annuale dei rifinanziamenti di questi programmi, che non sappiamo dove vanno a finire, così come non sappiamo se l'attenzione della Giunta regionale si pone sul versante della programmazione, cioè del dire, nella cultura dello stanziamento: "Attenzione, amico caro, ti ho finanziato questo", oppure se è volta a capire le ragioni amministrative e burocratiche che tengono fermi quei 2000 miliardi, perché il gap infrastrutturale di questo passo in Sardegna non lo recupereremo mai.

Allora io avrei preferito, in un confronto serio, non solo che si fosse presentato uno stato d'attuazione, ma anche che si fossero fatte delle proposte volte ad operare lo sblocco di questi cantieri. Badate, in sede di prima Commissione abbiamo presentato una proposta di legge tendente a modificare gli articoli 20 e 22 della legge numero 40 sulla Conferenza di servizi, rendendo la Conferenza stessa obbligatoria per gli appalti superiori all'importo di 1 miliardo e consentendo, in un arco temporale definito, cioè 45 giorni, come dispongono tutte le Regioni d'Italia in larga misura, la concertazione in un'unica sede dei pareri che molte volte procrastinano di mese in mese l'apertura dei cantieri. Abbiamo convocato l'Assessore degli affari generali, che ci ha detto: "A me non interessa granché, perché voglio vedere questa norma in un contesto organico di rivisitazione della legge numero 40". E va bene, l'Assessore degli affari generali non poteva che dire così, essendo appena stato nominato. Abbiamo quindi convocato gli Assessori dei lavori pubblici e degli enti locali che non si sono neanche visti. In altre parole, vogliamo rispondere all'esigenza invocata dall'ex assessore Sergio Milia, negli anni passati, quella di porre fine ai meccanismi farraginosi che non sbloccano i cantieri, lo facciamo sul terreno legislativo con una leggina, che se fosse stata fatta nel contesto della finanziaria avrebbe effettivamente dato uno strumento reale di accelerazione delle procedure di appalto, gli Assessori competenti per materia non si presentano, e la deduzione è che non è urgente. E poi ci venite a presentare norme fittizie, illegali e immorali per accelerare altre cose! No, io sono dell'avviso che in queste condizioni il nostro regime di censura attraverso emendamenti soppressivi debba rimanere fino a quando questo ambito non verrà chiarito adeguatamente.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 280 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 281 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Per quanto riguarda questo emendamento voglio solo segnalare un aspetto: si prevedono interventi nel comparto delle opere portuali - e qui chiedo un attimo l'attenzione dell'assessore Amadu, che conosce alcuni problemi di questo comparto - di competenza della Regione. Credo che a monte di questa proposta ci debba essere quanto meno, assessore Amadu, un approfondimento sulla situazione dell'articolato sistema portuale regionale, perché, paradossalmente, noi ci troviamo oggi a dover accettare un finanziamento di questo genere e per altro verso a prendere atto che c'è, nel contesto regionale, un sistema di porti che, non essendo classificato né regionale né nazionale, non becca una lira né dalla Regione, né dallo Stato, e va incontro a un processo di degrado strutturale incipiente e progressivo.

Come facciamo ad accettare un programma di interventi senza avere da voi un quadro della portualità in Sardegna rispetto alle competenze, rispetto ai fabbisogni, rispetto allo stato infrastrutturale? Dove vanno questi soldi? Sinceramente, facendo il consigliere regionale della regione e non della mia patria elettorale, o del mio paese, non accetto che ci siano esclusioni nelle opportunità che offre la programmazione. Io vorrei che tutti fossero nelle condizioni di partecipare, ma così non è, quindi il finanziamento previsto in questo comma ha un margine discrezionale che è esclusivo rispetto a determinate realtà e che io come legislatore regionale non mi sento, per una questione di giustizia e di equilibrio, di accettare.

Manca questo approfondimento e se lo dico in questo contesto è perché non è stato possibile dirlo in altri contesti, ma l'Assessore conosce benissimo il panorama dei problemi che abbiamo di fronte e la necessità che su questo argomento, prima di chiedere risorse, si faccia il punto e ci si domandi: "Su che cosa vogliamo intervenire e in che misura?".

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 282 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Per quanto riguarda questo emendamento vale quello che ho detto prima per le opere acquedottistiche e fognarie. Noi proponiamo cioè la soppressione del comma 12 dell'articolo 15 perché riteniamo che il programma di costruzione e completamento di invasi e delle relative opere edili, avendo oggi accettato tutti univocamente che la Sardegna si trova in una condizione di crisi idrica complessiva, debba essere visto in un quadro organico, che metta tutti nelle condizioni di portare il proprio contributo, di conoscere gli stati d'attuazione, di verificare le scelte di fondo, di decidere che parte riservare all'integrazione degli invasi, che parte riservare alle opere di rifacimento delle reti idriche fognarie urbane, di dirimere nella sede propria e non sui giornali, Assessore, se dobbiamo comprare l'acqua con una spesa doppia rispetto alla Corsica o se ci dobbiamo attrezzare per essere competitivi e intelligenti, perché anche il fatto di comprare l'acqua dalla Corsica è il segno di una subordinazione culturale e intellettuale del Governo regionale.

Su questo noi vorremmo che il dibattito tra lei e il presidente Pili si svolgesse in quest'Aula, perché anche noi abbiamo da dire la nostra opinione e abbiamo idee a questo proposito, e in questo senso le opere di completamento degli invasi e delle reti idriche riteniamo siano più importanti per una scommessa che sentiamo di poter condividere anche noi che non siamo al governo, ma che possiamo portare un contributo che sia parte di una scommessa più ampia sulla gestione dei fondi per l'emergenza idrica.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 283 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 284 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Anche questo emendamento, Presidente, è stato presentato quanto meno per un'esigenza di chiarimento, in quanto da un lato si finanzia un programma per il completamento degli invasi e delle reti di adduzione idrica e poi, subito dopo, a latere, si autorizza la spesa di 1 miliardo e 500 milioni per interventi sulla diga di Monte Crispu. A parte il fatto che non mi interessa neanche sapere quale sia il problema, ciò che si contesta è il modo con cui legiferiamo, introducendo in maniera surrettizia fatti singolari che autorizzano ciascuno di noi a portare risorse dove meglio crede. Non abbiamo forse finanziato poc'anzi o non avete tentato di finanziare poc'anzi un programma organico? E che cosa ostava a che questo intervento potesse trovare accoglienza in un programma più generale?

Questo, caro Assessore, senza ulteriori spiegazioni ovviamente, in carenza degli stati di attuazione, ci pone in una condizione di completa sfiducia, che supera - di questo noi siamo consapevoli e ce ne dispiacciamo - anche gli stati di necessità, perché così operando accade che le situazioni di effettiva urgenza e necessità vengono ignorate mentre altre situazioni, che forse non sono altrettanto urgenti, vengono prese in considerazione.

Il modello di legislazione che si sta seguendo è un modello, a parer mio, pseudofeudale, nel quale ciascuno si sistema le cose come crede. Credo che sia, anche da questo punto di vista, un modo per umiliare il lavoro degli Uffici, che sicuramente non impostano i ragionamenti utilizzando questa logica e che vedono trasfondere le loro indicazioni in programmi che, avendo per intero un carattere generale - scusate - si sberleffano da soli, con queste chicche clientelari e particolari che non hanno nessuna spiegazione e neanche nessuna logica.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 285 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Con l'emendamento 285 si propone la soppressione del comma 15. Su questo emendamento non spreco molte parole perché il comma si commenta da sé. Attendiamo di conoscere dall'Assessore le ragioni che osterebbero a disporre in tutti i comuni della Sardegna un'analoga iniziativa.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 565 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 571 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ho ricevuto dalla Giunta l'emendamento 581 che emenda l'emendamento 149. Si pone però un problema di ammissibilità. Ricordo che qualche giorno fa, se non sbaglio venerdì scorso, abbiamo votato l'emendamento 240 che era soppressivo dell'articolo 11 che trattava lo stesso argomento. Qui l'argomento è posto in maniera un po' diversa, anche l'importo è diverso, tuttavia io sono del parere che l'emendamento 581 tratti lo stesso argomento, per cui il problema dell'ammissibilità si pone, a mio avviso. Naturalmente non è così chiaro e lampante, perché l'emendamento è formulato in termini diversi, comunque io sono del parere che sarebbe più opportuno giudicarlo inammissibile, e tale lo dichiaro.

Di conseguenza decade l'emendamento 582 ad esso collegato.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Richiamo, onorevole Presidente, l'attenzione sua e dell'Assemblea sul contenuto dell'articolo 88 del Regolamento. Legittimamente, ai sensi dell'articolo 84, lei, dal suo punto di vista, ha dichiarato inammissibile l'emendamento all'emendamento 149, proposto dalla Giunta. Tuttavia a me pare di dover sostenere che invece l'emendamento 581 sia, sotto il profilo della forma, corretto, e quindi ammissibile. Esso infatti si differenzia dall'articolo 11, che è stato votato la settimana scorsa, non solo sotto l'aspetto formale, e quindi nella sua formulazione, ma anche sotto l'aspetto sostanziale.

Come ho avuto il piacere di ascoltare stamattina dall'onorevole Cogodi, l'articolo 11 della legge finanziaria si proponeva di tutelare le opere di interesse regionale, un obiettivo che per la nostra legislazione, che si voglia o non si voglia, ha una sua specifica configurazione. Infatti in ogni legge finanziaria è previsto un insieme di opere; stiamo parlando della materia dei lavori pubblici, disciplinata dall'articolo 15, laddove sono pure inseriti, mi pare, dei commi che riguardano le opere pubbliche sia di interesse regionale, sia di interesse locale, come pure gli edifici di culto, le opere idriche e così via discorrendo. Ebbene, l'emendamento numero 581 non parla di opere di interesse regionale, quindi tratta una materia completamente diversa. E', diciamo così, soltanto un collegamento ideale (oserei parlare di pregiudiziale ideologica a questo emendamento) quello che si vuole fare con l'articolo 11, posto che abbiamo appreso, e debbo dire anche con piacere, proprio dalla voce più insistente dell'opposizione, che l'emendamento 581 tratta una materia completamente diversa da quella contenuta nell'articolo 11.

Quindi se la materia è diversa, ed è scritto che è diversa, perché noi non parliamo di opere di interesse regionale, ma parliamo di opere che sono finanziate anche dall'Unione Europea e dallo Stato, egregio Presidente, a mio giudizio, un'eventuale deliberazione favorevole su questo emendamento non contrasterebbe, a norma dell'articolo 84, con la deliberazione assunta dal Consiglio per quanto riguarda l'articolo 11.

Pertanto, avvalendomi della facoltà, come proponente, che mi deriva dall'articolo 88 del Regolamento, io insisto perché l'Aula consideri ammissibile l'emendamento 581, in quanto la sua approvazione non contrasterebbe con la votazione dell'articolo 11, che si è svolta in aula mi pare venerdì scorso.

PRESIDENTE. Colleghi, siamo nella fattispecie dell'articolo 88 del Regolamento, che prevede chiaramente che se il proponente insiste si pone in votazione la sua richiesta senza discussione, per cui non posso dare la parola a nessuno.

L'onorevole Pittalis, ha chiesto di parlare invece sulla questione pregiudiziale. Ne ha facoltà.

(Interruzione del consigliere Cogodi)

Adesso stiamo parlando di un altro argomento, se passa l'emendamento 581, le darò la parola per illustrare l'emendamento 582, onorevole Cogodi.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, trattandosi di una questione certamente complessa e preso atto della posizione che ha assunto la Giunta, la nostra parte politica chiede una brevissima sospensione, non superiore a dieci minuti.

PRESIDENTE. Credo che la richiesta sia opportuna in questo momento, perciò sospendo la seduta per dieci minuti.

(Interruzioni)

Onorevole Cogodi, poi riprenderemo i lavori, non stiamo andando a casa. Vi prego, c'è una richiesta di sospensione che a me pare opportuna, alla ripresa della seduta darò la parola sia a lei, sia all'onorevole Sanna.

La seduta è sospesa per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 59, viene ripresa alle ore 17 e 50.)

PRESIDENTE. Colleghi, quando l'onorevole Pittalis mi ha chiesto una breve sospensione, ho ritenuto che ci fossero le condizioni per risolvere a livello politico questo problema. Mi pare che non sia così, ed è giusto che il Presidente del Consiglio si assuma in pieno tutte le sue responsabilità. Per altro voi mi conoscete, non sono persona che evita di assumersele, pertanto, in base all'articolo 84 del Regolamento, dichiaro inammissibile l'emendamento 581. Di conseguenza decade l'emendamento 582. Dichiaro chiuso questo argomento.

Onorevole Pittalis, siamo in fase di illustrazione degli emendamenti e dobbiamo procedere. Su che cosa vuole parlare? Le questioni precedenti sono superate, potrà prendere parola dopo, se lo ritiene.

L'emendamento numero 149, presentato dalla Giunta regionale, si dà per illustrato.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 117 ha facoltà di illustrarlo.

FANTOLA (Riformatori Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 52 ha facoltà. di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 53 ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 9, Milia, Piana, Frau, e dell'emendamento numero 188, Deiana, Biancu, Granella, ha facoltà di illustrarli.

DEIANA (I DEMOCRATICI). Presidente, intervengo molto brevemente, per esprimere le ragioni che hanno ispirato la presentazione degli emendamenti numero 9 e 188, insieme ai colleghi, dicendo brevissime parole di illustrazione.

Questi emendamenti sono riferiti alle frazioni del comune di Perfugas, il comune dove sono nato e vissuto e dove ho avuto anche l'onore di essere sindaco, e in questo sta la loro particolarità. A Perfugas ci sono delle aggregazioni di famiglie e di abitazioni che vivono al di fuori del paese che formano piccole frazioni che hanno necessità di tutte le infrastrutture che hanno i paesi stessi e il fatto che la gente viva, operi e lavori in quelle frazioni, è un fatto che ha la sua importanza da tanti punti di vista, perché questo permette loro di rimanere e abitare in campagna senza creare tutti quei problemi di inurbamento e di costruzione di altre abitazioni che determinerebbe lo spostamento di diverse centinaia di famiglie.

Quindi forse il valore di due emendamenti siffatti nella finanziaria è proprio il fatto che essi hanno carattere di diversità rispetto agli altri emendamenti che possono essere presentati per altre zone e per altri territori, proprio perché ci troviamo in presenza di paesi all'interno di un paese. Quindi il finanziamento delle strutture e dei servizi, in questo caso le reti idriche e fognarie, penso che possa avere una dignità di essere trattato a parte nella finanziaria perché nella normale programmazione da parte dell'Assessorato competente potrebbe avere qualche difficoltà.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 573 ha facoltà di illustrarlo.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 10 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA NIVOLI (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 491 ha facoltà di illustrarlo.

ORRU' (d.s.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 288 ha facoltà di illustrarlo.

ORRU' (d.s.). Brevemente. E' un emendamento che intende dare un contributo - anche se un piccolo contributo - per alleviare uno dei problemi che assillano la nostra Isola, mi riferisco all'emergenza idrica, che si può affrontare con due tipi di intervento, come sappiamo: uno è quello certamente, a parte gli eventi naturali, di mettere mano a un programma di nuovi invasi per l'accumulo di nuove risorse idriche, e l'altro è quello di prendere misure serie che incidano sui consumi, soprattutto cercando di eliminare gli sprechi. Come sappiamo, gran parte delle reti idriche, delle reti di adduzione dei comuni, delle città, sono carenti, sono obsolete, per cui le perdite vanno dal 40 persino al 70 per cento della risorsa idrica. Sarebbe, come è ovvio, del tutto inutile provvedere ad altre grandi opere infrastrutturali se non si mettesse mano, con un intervento serio, alla ristrutturazione delle reti di distribuzione.

Ora, anziché disperdere le risorse in mille rivoli, è possibile, a nostro avviso, completare quell'intervento straordinario, attraverso l'intesa Stato-Regione, presentando il programma al CIPE, riuscendo ad avere un monte di risorse di 300 - 400 miliardi, quindi 200 milioni di euro, da affidare all'ente che gestisce più del 90 per cento delle reti di distribuzione, che garantirebbe un intervento di carattere programmatico straordinario, non episodico, per cui si incomincia da un comune, si finisce tra quindici anni in un altro, e tutto questo con un uso non eccessivo di risorse, ma cercando invece di utilizzarle in maniera razionale. Quindi si ripropone di effettuare tali interventi affidandoli all'ESAF, e appunto, reperendo quelle risorse, per altro disponibili persino nell'attuale manovra finanziaria.

La Giunta avrebbe poi il compito, sulla base di un'indicazione circostanziata, di approvare un programma di intervento straordinario suddividendo gli interventi per province e sulla base di un criterio di priorità che ovviamente è formulato da chi? Da chi gestisce la gran parte delle reti. L'emendamento ha questo significato e nient'altro.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 82 ha facoltà di parlare il consigliere Corona.

CORONA (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 82 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 538 ha facoltà di parlare il consigliere Calledda.

CALLEDDA (D.S.). L'emendamento numero 538 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 103 ha facoltà di parlare la consigliera Lombardo.

LOMBARDO (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 103 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 125 ha facoltà di parlare il consigliere Usai.

USAI (A.N.). L'emendamento numero 125 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 291 ha facoltà di parlare il consigliere Orrù.

ORRU' (D.S.). L'emendamento numero 291 è ritirato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 381 ha facoltà di parlare il consigliere Spissu.

SPISSU (D.S.). L'emendamento numero 381 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 530 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 530 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 525 ha facoltà di parlare il consigliere Corona.

CORONA (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 525 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 475 ha facoltà di parlare il consigliere Calledda.

CALLEDDA (D.S.). L'emendamento numero 475 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 84 ha facoltà di parlare il consigliere Corona.

CORONA (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 84 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 476 ha facoltà di parlare il consigliere Calledda.

CALLEDDA (D.S.). L'emendamento numero 476 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 74 ha facoltà di parlare il consigliere Granara.

GRANARA (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 74 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 14 ha facoltà di parlare il consigliere Morittu.

MORITTU (D.S.). Grazie signor Presidente, io chiedo di poter attirare l'attenzione del Consiglio su un problema che, a prima vista, può certo far considerare l'emendamento dai più, soprattutto dai consiglieri che non conoscono il problema, come il classico emendamento campanilistico o, come qualcuno ama definire in forme ironiche e spregiative, un emendamento di bottega. Si tratta di un emendamento, peraltro concordato anche con i colleghi dell'attuale maggioranza in Commissione, che prevede un finanziamento a favore della provincia di Sassari per la realizzazione di una strada di accesso al comune di Sedini. Parlo di una strada di accesso in quanto quel comune, credo unico in Sardegna, ma forse non solo in Sardegna, ne è privo.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

(Segue Morittu.) Questo fatto risale al lontano 18 gennaio del 1996, quando a seguito di una frana la strada statale Castelsardo-Sedini, che consentiva l'accesso a quel paese, è stata dichiarata inagibile e impercorribile da parte del Genio Civile; sono passati oltre sei anni da quella data e la comunità di Sedini è ancora priva di una strada d'accesso. La strada, per la verità, non è stata chiusa - bontà loro! - del tutto anche se ritenuta impercorribile e pericolosa e nottetempo i cittadini di Sedini si avventurano a percorrerla, a spregio dell'incolumità personale e qualche volta prendendosi delle robuste contravvenzioni da parte della Polizia Stradale che qualche volta staziona da quelle parti.

E` un piccolo problema, ma per quella comunità è un grande problema, è un problema di civiltà, è un problema di giustizia, è un problema di diritti di cittadinanza in un comune di duemila anime che si sta velocissimamente spopolando, i ragazzi non vanno a scuola o molti di loro non vanno a scuola perché costretti, per andare a scuola, a percorrere una strada secondaria con percorsi che durano da un'ora ad un'ora e mezza per recarsi nella città di Sassari, che è luogo dei servizi territoriali. Mi si potrebbe dire, e sicuramente l'osservazione è più che pertinente, che il problema può essere risolto, poteva essere risolto con un intervento che rientrasse nella normale programmazione da parte dell'Assessore regionale dei lavori pubblici competente. Questo non è stato fatto per lunghi sei anni, nonostante impegni anche formali presi sia dal precedente Assessore dei lavori pubblici, sia dallo stesso assessore Ladu che a sua giustificazione adduce la seguente motivazione: "Non mi è possibile, stante la ripartizione per aree e programma, trovare la somma necessaria (che sono 7 miliardi, 3.500 euro), per finanziare questa strada che anch'io ritengo necessaria", così ha detto in Commissione davanti a tutti; tutti ne abbiamo preso atto e tutti abbiamo chiesto che l'Assessore si impegnasse a sostenere questo emendamento di cui io sono stato promotore, insieme ad altri colleghi; un emendamento che non richiede ulteriori risorse, assessore Masala, è un emendamento al quale si fa fronte con le risorse già disponibili nell'attuale finanziaria perché prevede che 7 dei 30 miliardi già disponibili siano destinati alla realizzazione della strada di accesso al comune di Sedini, quindi non vi è una richiesta di ulteriori risorse, vi è una prenotazione di risorse sul finanziamento per la viabilità di interesse regionale e provinciale previsto nella finanziaria.

Credo davvero che l'emendamento non sia campanilistico; a riprova di quel che dico, porto la testimonianza di tanti consiglieri regionali del territorio che hanno partecipato con me a tante assemblee pubbliche anche con l'Assessore regionale ed ultimamente ad un incontro con tutti i sindaci dell'Anglona, i quali tutti hanno ritenuto di vedere nel problema del comune di Sedini il campanile dell'Anglona, cioè il problema di quel territorio, non il problema di una comunità, il problema di quel territorio, perché questa strada diventa anche un'ulteriore strada di penetrazione in Anglona, ma per quel territorio è davvero un problema vitale, è un problema di giustizia, è un problema che preoccupa talmente quella comunità che, alle ultime elezioni, sono riusciti a malapena a presentare una lista, non riuscivano a raccogliere le adesioni necessarie per presentare una lista per il governo di quella comunità, tale e tanta è la sfiducia che quei cittadini riservano alla loro istituzione, ma mi pare soprattutto alle istituzioni di grado più alto, in particolarmente a quella regionale.

Credo che in questo caso davvero questo Consiglio debba ritenere questo emendamento campanilistico come un emendamento da prendere in seria e fattiva considerazione approvandolo.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 126 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 572 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 426 ha facoltà di illustrarlo.

FRAU (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 454 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi- U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 110 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.).Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 185 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 314 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 105 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 73 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 75 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 112 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto. Ne ha facoltà.

SANNA Alberto (D.S.). Semplicemente per rilevare che questi emendamenti, cioè numero 75, 112, 73 sono tutti tra quelli da ritirare secondo l'accordo che a suo tempo fu raggiunto. Io non capisco perché la maggioranza non li ritiri.

PRESIDENTE. Io non sono un indovino, posso azzardare una spiegazione, magari attendono occasioni più propizie, onorevole Sanna, ma non posso essere nella mente degli estensori degli emendamenti.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 113 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 186 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 286 ha facoltà di illustrarlo.

GIAGU (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 15 ha facoltà di illustrarlo.

TUNIS (Rif. Sardi-U.D.R.). Presidente, pochi attimi per dire che come Presidente della Commissione, con tutti i componenti della stessa Commissione, abbiamo ritenuto di presentare questo emendamento perché analogo testo risulta giacente in Commissione ed ha trovato già l'assenso di tutti i suoi componenti; ma siccome si corre il rischio di far passare qualche mese e questa normativa non può essere presa in considerazione dopo tanto tempo, allora si è deciso di proporla in questa occasione perché consente di poter utilizzare i finanziamenti europei anche, per esempio, per il risparmio delle risorse idriche, che altrimenti correrebbero il rischio di essere persi. E quindi io mi appello all'Assemblea, avendo trovato già l'assenso tra tutti i componenti della stessa Commissione, affinché l'approvi.

PRESIDENTE. Si tratta di un emendamento della Commissione, mi pare di capire.

L'emendamento numero 289 è identico. L'emendamento numero 493 è collegato al numero 287.

Uno dei presentatori di questi emendamenti ha facoltà di illustrarli.

BIANCU (I DEMOCRATICI). Grazie Presidente, molto brevemente. L'emendamento numero 493 propone la proroga dei termini di impegnabilità dei fondi relativi all'attuazione di una serie di programmi di opere pubbliche da parte della Regione, i cui termini di impegnabilità erano scaduti il 31 dicembre del '99 e poi sono stati prorogati al 31 dicembre 2000.

Si tratta di una serie di progetti predisposti e successivamente approvati da parte degli enti pubblici, i quali hanno avuto bisogno di tempi lunghi per l'adozione degli strumenti urbanistici e soprattutto hanno dovuto aspettare molto tempo per la loro approvazione da parte degli uffici regionali, sia quello dei beni culturali, sia i Comitato tecnico amministrativo provinciale (CTAP). Diciamo che ci troviamo di fronte ad opere che potrebbero essere realizzate molto celermente; e voglio ricordare che in pratica questo emendamento è ricompreso nel testo di legge su questa materia esitato dalla Commissione lavori pubblici. Quindi ci troviamo di fronte ad un intervento che potrebbe mettere in moto rilevanti risorse e consentire la realizzazione in tempi molto rapidi di parecchie opere pubbliche.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 512 fa facoltà di illustrarlo.

DEMURU (D.S.). Grazie Presidente, vorrei solo dire che è simile al numero 493 e al numero 15 quindi non spendo altre parole.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 492 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, l'emendamento numero 492 propone il finanziamento dell'intervento di ristrutturazione del seminario di Cuglieri. Su questo emendamento prendo qualche secondo in più per ricordare ai colleghi del Consiglio che si tratta di una struttura di notevole valore che venne acquisita dalla Regione negli anni '70; negli anni '80 l'Assessore della difesa dell'ambiente programmò di utilizzare questa struttura per l'istituzione del Centro di addestramento di operatori del servizio di protezione civile e di volontariato. Successivamente, nel 1999, si tennero diverse conferenze di servizio, nelle quali vennero definiti gli impegni da parte dei soggetti che vi parteciparono: la Regione, il comune di Cuglieri e la Comunità Montana; in particolare la Regione si fece carico di predisporre il progetto esecutivo, avendo già realizzato precedentemente, dagli anni '90, il progetto di massima, e di stanziare le risorse necessarie nel bilancio 2001.

Noi al bilancio 2001, allorché non venne prevista alcuna somma, presentammo un apposito emendamento, che la Giunta non accolse. A questo punto è stato costituito un movimento a livello di comunità, il Comitato per il seminario di Cuglieri anche perché questa comunità, ma non solo la comunità, l'intero territorio, ritiene che il risanamento di questa struttura sia un utile intervento propedeutico a promuovere lo sviluppo in quel territorio. Il Comitato è stato ricevuto dal Presidente Pili il quale ha assicurato che la Giunta sarebbe intervenuta e diciamo che in qualche modo ci troviamo di fronte al mantenimento di questo impegno, allorché con l'emendamento 565 la Giunta ha previsto uno stanziamento di 2 milioni di euro, che però, vorrei far notare, non è sufficiente a dare intera copertura al primo lotto esecutivo predisposto, che richiede 3.460.000 euro. Questo emendamento, il numero 492, propone uno stanziamento complessivo per la realizzazione di questo primo lotto funzionale, anche perché non si capirebbe questa scelta di stanziare un finanziamento che copra solo in parte i costi previsti dal progetto esecutivo del primo lotto funzionale, che cioè che si stanzino solo 4 miliardi anziché 6 miliardi e mezzo. Credo che il problema sia ben conosciuto anche dai colleghi del centrodestra della provincia di Oristano; non si tratta di favorire un intervento per un paese, ma un intervento per un territorio e per la migliore tutela di quello che è il patrimonio regionale, per cui io ritengo che si debba accogliere questo emendamento per poter dare immediata esecuzione al primo lotto funzionale per la ristrutturazione del seminario di Cuglieri.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 494 ha facoltà di parlare il consigliere Emanuele Sanna.

SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 287 ha facoltà di parlare il consigliere Spissu.

spissu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 72 ha facoltà di parlare il consigliere Pittalis.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento numero 416.

VASSALLO (R.C.). Si tratta di un emendamento che non prevede nessuna spesa aggiuntiva, che ripropone di inserire un automatismo nella legge numero 32, la legge sul fondo per l'edilizia abitativa.

Per cui si chiede di modificare l'articolo 8 prevedendo che l'Assessore dei Lavori Pubblici, con proprio provvedimento, previa deliberazione della Giunta, in adeguamento all'aumento intervento del costo della vita provvede a rideterminare i contributi previsti dalla legge. Già essa dà la potestà all'Assessore, se lo ritiene opportuno, di rideterminare le provvidenze, con questa norma si creerebbe un automatismo in base al quale l'Assessore provvede a rideterminare le provvidenze sulla base dell'aumento del costo della vita; ci sembra un sistema ovvio e in qualche modo dovuto di aggiornamento dei parametri per adeguarli all'aumento del costo della vita.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 78, 482, 24, 464, 96, 223, 237, 395 sono stati dati per illustrati dai presentatori.

Ha facoltà di parlare il consigliere Tunis per illustrare l'emendamento numero 16.

TUNIS (Rif. Sardi - U.D.R.). Utilizzerò dieci secondi per dire che comunque è un emendamento di tutta la Commissione e consente a tutte le imprese che non sono state iscritte all'Albo regionale degli appaltatori di poter ripresentare domanda di iscrizione, dandogli tempo fino al 31 dicembre. Ha trovato l'assenso di tutti i componenti della Commissione.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 66 e 114 vengono dati per illustrati dai presentatori.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Poiché avevamo scambiato un elenco di emendamenti che potevano essere ritirati, forse sarebbe più utile confermare gli emendamenti che vengono eventualmente ritirati, così il Relatore della Commissione esprime parere su quelli che restano in campo.

PRESIDENTE. Non spetta a questa Presidenza decidere. E` un invito che può rivolgere ai colleghi presentatori degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. L'emendamento 270 non si accoglie; sull'emendamento numero 470 ci si rimette alla volontà dell'Aula; non si accolgono gli emendamenti numero 270, 271, 272, 273,275, 276, 277, 279, 280, 281, 282, 284, 285; sull'emendamento numero 149 della Giunta il parere è favorevole. Sull'emendamento numero 565 la Commissione si rimette all'Aula; l'emendamento numero 581 è stato dichiarato inammissibile, l'emendamento numero 582 è decaduto. Sull'emendamento numero 571 ci si rimette all'Aula; gli emendamenti numero 117, 52 e 53 sono ritirati; l'emendamento numero 9 non si accoglie, l'emendamento numero 188 è ritirato.

DEIANA (I DEMOCRATICI). No, non è ritirato

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. In tal caso non si accoglie; sull'emendamento numero 573 ci si rimette all'Aula; sull'emendamento numero 10 il parere della Commissione è favorevole con rimodulazione dell'importo, nell'ipotesi in cui i proponenti accettassero. L'emendamento numero 491…

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). E' ritirato.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Anche l'emendamento numero 125 è ritirato; l'emendamento numero 288 non si accoglie; l'emendamento numero 82 è ritirato; sull'emendamento numero 538 la Commissione si rimette all'Aula; l'emendamento numero 103 è ritirato; l'emendamento numero 291 è ritirato; l'emendamento numero 381 non si accoglie; l'emendamento numero 476 è ritirato; l'emendamento numero 14 è ritirato, comunque il parere della Commissione era contrario. Emendamento numero 530…

PRESIDENTE. L'emendamento numero 84 era connesso anche all'emendamento numero 530.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 84 il parere è favorevole. L'emendamento numero 475 è ritirato; sull'emendamento numero 525 il parere è favorevole, perché è un emendamento all'emendamento 84 su cui si è dato parere favorevole; sull'emendamento numero 530 ci si rimette all'Aula; l'emendamento numero 74 è ritirato, l'emendamento numero 126 dovrebbe essere accorpato con l'emendamento numero 8; l'emendamento numero 454 è ritirato.

PRESIDENTE. Sul 14 quale parere esprime, onorevole Balletto?

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Ho già detto che il parere della Commissione è sfavorevole.

PRESIDENTE. Sul numero 126?

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. La Commissione aveva convenuto di accorpare questo emendamento con l'emendamento numero 8.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' relativo ad un altro articolo, è stato erroneamente attribuito a questo.

PRESIDENTE. E' relativo a un altro articolo. Va bene.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Questo è quello che si era detto in Commissione.

PRESIDENTE. Era all'articolo 6.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, possiamo sospendere il parere della Commissione relativamente a questo emendamento?

PRESIDENTE. L'emendamento 8 non esiste più, è stato ritirato.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Questo era un emendamento all'articolo 6 bis.

PRESIDENTE. E' finito l'esame dell'articolo 6, l'emendamento è stato ritirato, quindi non è possibile accorparlo e viene mantenuto dal proponente.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. In tal caso la Commissione si rimette all'Aula su questo emendamento. L'emendamento numero 454 è ritirato; sul numero 572 si rimette all'Aula; l'emendamento numero 426 è ritirato.

PRESIDENTE. Scusi, l'emendamento numero 572 cade perché è collegato all'emendamento numero 426.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Quale, Presidente?

PRESIDENTE. L'emendamento numero 572 sostituisce l'emendamento numero 426, se cade il 426, il 572 che è un emendamento sostituivo totale non ha più ragione d'essere e decade.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Comunque il parere della Commissione sull'emendamento numero 426 è sfavorevole. L'emendamento numero 105 è ritirato.

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Balletto, qui non si riesce a seguire. Ci sono una serie di emendamenti che riguardano tutti la viabilità. Dopo gli emendamenti numero 572 e 426 abbiamo il numero 454 che è collegato al 110, poi il numero 185, poi arriviamo agli altri. Abbia pazienza, onorevole Balletto, sono a pagina 186 e 187.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. L'emendamento numero 454 è ritirato.

PRESIDENTE. Adesso passiamo all'emendamento 110: disposizioni varie in materia di opere pubbliche.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Risulta nell'elenco degli emendamenti dei quali è stato concordato il ritiro, io mi limito ad esprimere il parere della Commissione; non posso stare ad aspettare l'annuncio del ritiro che poi non avviene, se considero ritirati tutti gli emendamenti contenuti in tale elenco, sono contestato perché è contestata la decisione che però non spetta a me, quindi io mi limito a riferire il parere della Commissione.

Allora l'emendamento numero 110, di cui stiamo parlando, non si accoglie.

PRESIDENTE. Il 110 è ritirato e il 454 è già ritirato.

L'emendamento numero 185, è ritirato?

(Interruzioni)

Scusi, onorevole Spissu, il primo firmatario dell'emendamento numero 185 è l'onorevole Pisano, seguito da Cassano, Vargiu, Fantola.

VARGIU (Rif. Sardi-U.D.R.). E` ritirato.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 314 è a firma Calledda e più; Onorevole Calledda lo ritira?

CALLEDDA (D.S.). E` ritirato.

PRESIDENTE. E l'emendamento numero 105?

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. E` ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 73.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Non si accoglie.

PRESIDENTE. E' ritirato?

GRANARA (F.I. - Sardegna), relatore. E' ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 75.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. E' ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 112.

VARGIU (Rif. Sardi-U.D.R.). E' ritirato.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Gli emendamenti numero 112 e 113 sono ritirati.

PRESIDENTE. Emendamento numero 186, a pagina 194.

VARGIU (Rif. Sardi-U.D.R.). E' ritirato.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Emendamento numero 186 è ritirato. Sull'emendamento numero 493 ci si rimette alla volontà dell'Aula.

PRESIDENTE. E il numero 286 è ritirato?

GIAGU (Popolari-P.S.). Non è ritirato.

PRESIDENTE. Non è ritirato. Per cortesia fate ritirare gli emendamenti ai proponenti, altrimenti non si capisce niente.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere della Commissione sull'emendamento numero 286 è sfavorevole.

PRESIDENTE. Dopo c'è l'emendamento numero 15, che è uguale al 289, presentato dai componenti della Commissione VI.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, non sento.

PRESIDENTE. Sugli emendamenti numero 15 e 289, onorevole Balletto, quale è il parere?

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere della Commissione è contrario.

PRESIDENTE. Poi abbiamo, connessi al numero 287, gli emendamenti 493, 512, 492 e 494 questi emendamenti riguardano invece opere di ripristino.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Ci si rimette all'Aula su tutti e quattro gli emendamenti..

PRESIDENTE. Emendamento numero 287.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Il numero 494 dovrebbe essere ritirato.

PRESIDENTE. Le ho chiesto il parere sul numero 287.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sì, Presidente, però il 494, sul quale ci si è rimessi all'Aula, è ricompreso nell'elenco degli emendamenti che dovrebbero essere ritirati.

PRESIDENTE. Probabilmente verranno ritirati di volta in volta, quando si passerà alla loro discussione. Il numero 494 non è stato ritirato, onorevole Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sì.

PRESIDENTE. Sì, è stato ritirato adesso.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 287, il parere è contrario; sull'emendamento numero 72 è favorevole; l'emendamento numero 416 non si accoglie; sull'emendamento numero 482...

PRESIDENTE. Prima c'è il numero 78, abbia pazienza.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Ci si rimette all'Aula. E' ritirato. Sull'emendamento numero 482 ci si rimette all'Aula. L'emendamento numero 24…

PIANA (P.P.S.-C.D.U. Sardi). E' ritirato.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Emendamento numero 474...

PRESIDENTE. Scusi un attimo, a seguito del ritiro dell'emendamento numero 24 decade anche il numero 482. Abbiamo adesso l'emendamento numero 474.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). E' ritirato.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Emendamento numero 96.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, esprima il parere sull'emendamento numero 96.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sull'emendamento 96 il relatore si rimette all'Aula. Sull'emendamento numero 78...

PRESIDENTE. L'emendamento numero 78 è ritirato.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Anche l'emendamento numero 395 è ritirato.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto un attimo. Abbiamo gli emendamenti numero 223, 237, 395, 16, 66, 114.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. L'emendamento 223 è ritirato.

SPISSU (D.S.). Non è ritirato.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Ditelo voi abbiate pazienza, è un emendamento vostro che risulta nell'elenco di quelli ritirati.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto esprima il parere.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sfavorevole. Contrario, sfavorevole.

PRESIDENTE. Emendamento numero 237.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere è contrario.

MORITTU (D.S.). Ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 395 è ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 16.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 16 la Commissione si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Emendamento numero 66.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 114.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere della Commissione è favorevole con riformulazione del testo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie Presidente, io chiedo un attimo di attenzione perché per la verità io gli emendamenti li ho in un ordine un po' diverso rispetto a come sono stati elencati dal Presidente della Commissione per cui li elenco in ordine di votazione. L'emendamento numero 270 non viene accolto perché si eliminerebbero gli stanziamenti per le opere di interesse locale, e ciò dimostra che non è vero che c'è una sfiducia nei confronti degli enti locali, ma addirittura è il contrario. In ordine agli emendamenti che vanno dal numero 270 al numero 279 debbo dire che effettivamente i proponenti hanno ragione di lamentare la mancata presentazione dello stato di attuazione delle opere. E' un adempimento al quale l'Assessorato provvederà in tempi brevi.

L'emendamento numero 470 è legato al 271 della Giunta che riguarda finanziamenti agli enti locali per la realizzazione e il completamento di edifici di culto che già vengono erogati con deliberazione di un'apposita Commissione, sentito il parere della Conferenza episcopale. Quando la Giunta delibera l'assegnazione delle somme per le spese relative alle opere di culto, acquisisce il parere della Conferenza episcopale, quindi non è necessario modificare la norma già esistente. Pertanto la Giunta esprime parere contrario su questo emendamento.

Sull'emendamento numero 271 il parere è negativo.

PRESIDENTE. Onorevole Masala, gli emendamenti numero 271 e il 272 sono ritirati. Il numero 273 permane.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Presidente, la prego di avere pazienza io non ho ricevuto l'elenco degli emendamenti ritirati.

PRESIDENTE. Glieli sto comunicando.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie. Il numero 272 è ritirato?

PRESIDENTE. Sì. Resta il numero 273.

MASALA, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il numero 273 propone di sopprimere il comma 4 che stanzia fondi per alleviare il problema dell'emergenza idrica e quindi non si vede la ragione per cui tali fondi non si debbano tenere. Questo stanziamento serve per gli interventi ordinari, non ha nulla a che vedere con gli interventi del commissario straordinario delle acque.

Il numero 274 è ritirato. L'emendamento numero 275 propone la soppressione del comma 6; i proponenti hanno perfettamente ragione di lamentarsi per la mancata presentazione dello stato di attuazione. Comunque gli stanziamenti previsti sono per l'ultimazione delle progettazioni per le strade statali 131 e 125 e le altre opere, quindi l'emendamento non viene accolto.

Il numero 276 propone di abrogare il comma 7 che destina fondi per le cosiddette opere cimiteriali, devo ricordare che già si provvede con assegnazioni in base alle aree di programma e quindi il parere è negativo; tuttavia ha ragione il proponente per quanto riguarda lo stato di attuazione, l'Assessorato provvederà.

L'emendamento numero 277 intende sopprimere il comma che riguarda opere per il litorale cagliaritano, si ha in questo momento soltanto un progetto preliminare, e c'è da fare tutto il resto e quindi l'emendamento non si accoglie.

Il numero 279 propone di abrogare il comma 9 che stanzia risorse per l'attuazione di un programma pluriennale di opere pubbliche; è evidente che anno per anno è necessario stanziare le risorse per il completamento delle opere pubbliche di interesse regionale, quindi non si accoglie. Così pure il numero 280, che intende abrogare il comma relativo alle opere di viabilità,; neppure si accoglie il numero 281 che propone la soppressione del comma che riguarda le opere portuali. Sul numero 282 il parere è negativo in quanto propone di sopprimere il comma che stanzia finanziamenti per invasi e per opere idriche che sono assolutamente necessarie.

L'emendamento numero 284 propone di sopprimere il comma 14 che finanzia un'opera che, contrariamente a quello che appare, in realtà non ha nessuna targa particolare; si tratta di un'opera di trasformazione dell'invaso da laminazione in diga di contenimento, quindi è un'opera assolutamente necessaria per queste esigenze della diga.

Per quanto riguarda l'emendamento 285 che propone di sopprimere il comma 15 dell'articolo 15, quello che riguarda la costruzione o l'acquisizione di un immobile ad Arzachena, io ho già detto in un'altra occasione, mi pare in sede di discussione generale o in Commissione, come stanno realmente le cose. Il comune di Arzachena ha adottato una deliberazione con la quale cede alla Regione un'area nella quale costruire un immobile da mettere a disposizione di un'azienda di soggiorno che è stata sfrattata e che si trova praticamente priva di sede. Non c'è niente di tutto quello che è stato scritto, l'immobile non serve certamente come sede residenziale per l'Assessore del turismo e credo neppure per il Presidente della Regione. Quindi il parere è negativo.

L'emendamento numero 565 è legato all'emendamento numero 149, ed è relativo al finanziamento di una somma necessaria per il ripristino della funzionalità del seminario di Cuglieri. La cifra che è qui indicata certamente non sarà sufficiente, ci sono anche altri emendamenti che sono stati presentati sullo stesso argomento che io prego di ritirare, approvando soltanto quello della Giunta; una volta che ci sarà l'autorizzazione di spesa con l'UPB, poi in sede di bilancio si vedrà se ci sarà la possibilità di incrementare le risorse. Quindi prego che vengano ritirati gli emendamenti collegati sullo stesso argomento.

Il numero 571 consente l'esecuzione delle opere di dragaggio nel canale di accesso del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco, che sono assolutamente indispensabili. Sono emendamenti della Giunta. L'emendamento numero 149, incrementa di ulteriori due milioni lo stanziamento previsto dal comma 2 dell'articolo 15, relativo alla realizzazione e completamento di edifici di culto di competenza dei lavori pubblici.

L'emendamento numero 117 credo che sia ritirato, così come il numero 52, il numero 53, il numero 9. Il numero 188 è uguale al numero 9, il parere è negativo. Non perché non si debbano fare le fognature, ma perché sono questioni che si vedranno in sede di programmazione delle opere di tale specie. Il numero 573, che è della Giunta, sostituisce l'emendamento numero 10, che è stato presentato da un gruppo di consiglieri. Quindi l'emendamento numero 10 viene assorbito dal numero 573; cioè viene accolto e rimodulato con l'emendamento numero 573.

Il numero 491 è ritirato; il numero 288 prevede un finanziamento per opere già previste nell'ambito di una legge di settore, un finanziamento già compreso nell'accordo di programma quadro (APQ);per questo intervento sono già spendibili praticamente 110 miliardi che provengono dall'APQ, ed entro il 15 di aprile, quindi la settimana prossima, verrà pubblicato il bando relativo. Quindi prego proponenti di ritirare tale emendamento; alla luce delle informazioni che ho dato, credo che ci siano elementi sufficienti perché venga ritirato; se non viene ritirato il parere è negativo in quanto l'intervento è già coperto, rientra già nei programmi dell'APQ.

Il numero 82 è ritirato, perché finanzia un intervento anch'esso previsto nell'APQ. Il numero 538 è decaduto, essendo legato al numero 103. Il numero 125 credo che sia da considerare ritirato, credo che l'onorevole Usai abbia intenzione di ritirarlo mantenendo il 126, se non sono male informato. Anche il numero 291 credo che sia ritirato; il numero 381 permane e su di esso il parere è negativo; il numero 530, che è della Giunta, io lo vorrei legare, se fosse possibile, al 525, nel senso cioè che l'ultimo capoverso del 530 potrebbe essere sostituito dal 525 che mi pare proponga una più corretta formulazione, attribuendo le risorse alle province in misura proporzionale alla lunghezza delle strade provinciali. Il numero 475 è ritirato. L'emendamento numero 84 è praticamente rimodulato dal 530, quindi è assorbito dall'emendamento numero 530 della Giunta. Il numero 476 è ritirato; il numero 74 è ritirato.

L'emendamento numero 14, propone un intervento che in realtà abbiamo intenzione di inserire nella programmazione negoziata. Quindi faremo, anche di intesa con l'Assessorato dei lavori pubblici, un apposito accordo di programma per la sua realizzazione, pertanto i proponenti lo possono ritirare nella certezza che in ogni caso l'intervento verrà fatto.

Sull'emendamento numero 126, che prevede un contributo al comune di Cagliari per il miglioramento della viabilità dell'asse Giorgino - Poetto, il parere è favorevole, però c'è da fare una modifica indicando come UPB in diminuzione la UPB 03007 voce 2, in luogo della 03006. L'emendamento numero 426 era stato indicato tra quelli che dovevano essere ritirati, però con un punto interrogativo. Ho comunicato all'onorevole Presidente del Gruppo dei D.S. che in effetti questo emendamento, non rientrando l'intervento con esso proposto tra quelli previsti nell'ambito del programma INTERREG 3, siccome si tratta di un'opera in corso di esecuzione, cioè di una strada già in costruzione, è stato sostituito con l'emendamento numero 572 della Giunta, che finanzia il medesimo intervento.

Il numero 454 credo che sia ritirato, come pure il numero 110; anche gli emendamenti numero 185, 314, 105, 73, ma c'è quello della Giunta 571 di cui abbiamo parlato prima, 75, 112, 113 e 186 sono tutti ritirati.

Il 286 è un emendamento che viene ripresentato ogni anno a favore dell'A.S.I. di Sassari, Alghero e Porto Torres per il completamento delle opere di urbanizzazione primaria del comparto industriale della zona di "Truncu Reale", perché gli interessati fanno la richiesta a chiunque, l'hanno fatta anche a me quando ero all'opposizione ed anche io l'ho presentato. In realtà le opere di urbanizzazione vengono fatte perché vengono programmate regolarmente, quindi il parere è negativo. Per quanto riguarda l'emendamento numero 15, in relazione al quale la Commissione si è rimessa all'Aula, io debbo rilevare che esso, assieme agli emendamenti numero 289, 493 e 512, in realtà può essere accolto in quanto si tratta di autorizzare l'utilizzazione di risorse che sono già accreditate nei conti correnti, eccetera. Naturalmente bisogna che gli enti che hanno la gestione di questi fondi incomincino a imparare che se non li utilizzeranno entro i termini fissati da questa legge, dovranno restituire i soldi e l'amministrazione regionale si dovrà preoccupare di fare in modo che se i soldi non vengono spesi rientrino nelle casse della Regione per essere riutilizzati diversamente.

SANNA EMANUELE (D.S.). Quindi sono accolti?

SANNA ALBERTO (D.S.). C'è una modifica da apportare all'emendamento numero 15; alla lettera b) le parole "in caso di mancata approvazione del provvedimento d'impegno " vanno sostituite con "in caso di mancata adozione".

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Concordo con questa proposta.

Chiedo che l'emendamento numero 492 venga ritirato perché c'è l'emendamento della Giunta. L'emendamento numero 494 è ritirato; sul numero 287 il parere è negativo; l'emendamento numero 72, sul quale la Commissione si è rimessa all'Aula, io penso che si possa accogliere, perché in realtà propone di introdurre una piccola modifica alla legge 32 che consente alternativamente a chi vuole avvalersi di questa legge di avere o il concorso degli interessi o il corrispettivo in unica soluzione; può essere utile per le giovani coppie.

LADU (P.P.S.-C.D.U. Sardi), Assessore dei lavori pubblici. C'è già un disegno di legge in Commissione su questo.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sull'emendamento numero 416 il parere è negativo, perché modifica sostanzialmente la legge, cioè non introduce un'indicazione alternativa circa l'aggiornamento dei contributi, ma modifica aventi diritto, eccetera, quindi il parere è negativo. L'emendamento numero 78 è ritirato; il numero 24 è considerato decaduto, anche il numero 474 è ritirato. Mi dice l'Assessore dei enti locali che l'emendamento numero 96 può essere accolto; sull'emendamento numero 223 il parere è negativo; il numero 237 è ritirato; il numero 395 è ritirato; l'emendamento numero 16 è stato presentato dai componenti della Commissione IV e su di esso il relatore si è rimesso all'Aula; esso propone di modificare sostanzialmente la normativa sulla qualificazione delle imprese, quindi io dovrei dire che non è opportuno tenere in finanziaria una norma di questo genere, però mi adeguo al parere espresso dalla Commissione, cioè mi rimetto all'Aula, però la mia opinione personalissima è quella che ho detto.

L'emendamento 66 è ritirato; sull'emendamento 114 la Commissione si è rimessa all'Aula, io invece inviterei i proponenti al ritiro, perché non mi pare opportuno in quanto gli enti locali...

VARGIU (Riformatori Sardi-U.D.R.). Ha cambiato parere?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No, nel frattempo ho ulteriormente istruito la questione. Mi dicono, e questo lo lascio alla sua valutazione, che sembrerebbe non opportuno in quanto gli enti locali dispongono di propria normativa sia per le opere che per il conferimento degli incarichi. Riferisco questo perché ritengo che tale informazione possa esserle utile, diversamente il parere rimane quello che era stato concordato e cioè favorevole. Lascio a lei la valutazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.-Sardegna). Presidente, l'emendamento numero 53 io lo mantengo per il momento.

PRESIDENTE. Prego? Non si è capito.

RASSU (F.I.-Sardegna). L'emendamento 53 non è ritirato.

PRESIDENTE. Ne prendiamo atto. Ha domandato di parlare il consigliere Milia. Ne ha facoltà.

MILIA (F.I.-Sardegna). Brevemente, signor Presidente, vorrei intervenire sull'emendamento numero 10 e sull'emendamento numero 573 della Giunta regionale, per enunciare tre ordini di ragioni per le quali l'emendamento numero 10 non può essere ritirato, né assorbito dall'emendamento 573 della Giunta regionale.

Primo punto: non voglio fare un'illustrazione ampia dell'emendamento numero 10, ma in quest'Aula ormai da diversi anni, dalla scorsa legislatura, si parla di un problema che attanaglia la seconda città della Sardegna, che è quello della situazione infrastrutturale idrico-fognaria. So che ci sono altre città, piccole e grandi in Sardegna che hanno questo problema, ma avere diecimila abitanti senza fogne e senza acqua e altri ventimila che vivono in precarie condizioni credo che sia un buon motivo per dare un segnale, tanto più che nella scorsa legislatura anche illustri componenti di questo Consiglio regionale avevano condiviso questa idea, proponendosi di intervenire, cosa che mai è avvenuta.

Secondo punto, la copertura finanziaria: i presentatori dell'emendamento chiedono 5 milioni di euro per l'anno 2002, dei quali, con un emendamento orale si potrebbe chiedere la rimodulazione in tre annualità, quindi su questo non ci sono problemi.

Terzo punto: l'emendamento numero 10, aggiuntivo all'articolo, recita testualmente: dopo il comma 4 è aggiunto il comma 4 bis... Cosa vuole dire? Vuol dire che anche l'emendamento della Giunta regionale non ci trova consenzienti perché qualora venisse travolto il comma 4 dell'articolo 15, nel caso in cui venisse approvato il relativo emendamento soppressivo, verrebbe travolta anche la finalità per la quale i presentatori hanno chiesto che venisse stanziata questa cifra. Quindi, per questo ordine di motivi, e anche per il fatto che i 2 milioni di euro che vengono aggiunti dall'emendamento numero 573 sono sottratti dall'unità previsionale di base S 03007 non ci trova consenzienti la richiesta di ritirare l'emendamento numero 10.

Per questo ordine di motivi noi chiediamo che questo emendamento prosegua il suo iter compatibilmente con quanto la Giunta riterrà e l'Aula deciderà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Converranno sia il Presidente sia i colleghi che, dopo aver tanto criticato e qualche volta inveito contro il Regolamento del Consiglio, perché troppo lassista, dover esprimere, nell'arco di dieci minuti, un'opinione su questo articolo, che si compone di quindici capoversi fra di loro eterogenei, dei quali ognuno meriterebbe almeno una parola di considerazione, e di 74 emendamenti, i più disparati, per cui la sola espressione del parere da parte del Presidente della Commissione o della Giunta occupa lo spazio di mezz'ora, è un'impresa davvero ardua; in così poco tempo si nega il diritto all'interlocuzione politica.

Si arriva a questi assurdi, a questi eccessi, e quindi dobbiamo muoverci in questo ginepraio di strade, stradine e sentieri, siamo in materia di opere pubbliche, tante strade e tanti sentieri non tutti lineari e che spesso si intersecano, per dire fondamentalmente che in questa Regione non c'è proprio una strategia, una previsione ordinata in materia di opere pubbliche, né di strade pubbliche, né di impianti fognari, né di impianti di adduzione di acqua, di niente. Tant'è che si è costretti a rincorrere qua e là le emergenze di territori, di comuni, di situazioni particolari. Cerchiamo di fare di necessità virtù e di dire una parola, per fare una riflessione che abbia un valore di carattere generale.

Prima considerazione: siamo all'interno di un capitolo della finanziaria, quello riguardante le opere pubbliche, per le quali è stato detto e non contraddetto che esistono stanziamenti presso l'Assessorato dei lavori pubblici della Regione derivanti dai bilanci pregressi, per oltre duemila miliardi di danari non spesi. Di fronte a questi dati non basta dire che risulta del tutto disastrosa la gestione dell'Assessorato dei lavori pubblici e che solo questa condizione di disastro sarebbe sufficiente per chiedere all'Assessore dei lavori pubblici, come minimo, di cedere il passo, di dire: "Non sono capace; mi ritiro; un altro della stessa mia parte politica faccia quello che riesce a fare, io non ci riesco". Perché con tutte le emergenze che ci sono in Sardegna, in materia di assetto del territorio, di impianti di adduzione di acqua, di fognature, di smaltimento dei rifiuti, di strade, di collegamenti e quant'altro, avere duemila miliardi non spesi da anni, è un fatto puramente delittuoso sul piano politico, roba da far diventare rosso di vergogna anche un monumento lapideo, cioè di pietra.

Tuttavia qui tutto prosegue, qui tutto langue ed ancora un po' la colpa la vorreste attribuire all'opposizione appena, e giustamente, critica i ritardi, il disordine, l'assenza di programmazione e soprattutto l'incapacità di operare della Giunta regionale, chi più chi meno, ma non c'è dubbio che l'Assessorato dei lavori pubblici merita sicuramente, come dire, lo scettro, la bandierina della vittoria, di questa vittoria negativa; se esistesse un tapiro della politica verrebbe assegnato immediatamente all'Assessore dei lavori pubblici, perché non è possibile versare in questa condizione.

Un Consiglio regionale un poco serio - come è serio quando vuole, questo Consiglio regionale - appena riflessivo dovrebbe decidere la sospensione dell'esame di questa parte, chiedere all'Assessore dei lavori pubblici di presentare i programmi di spesa dei denari che ha incamerato in base ai bilanci pregressi, che si compiano, si avviino quelle opere e poi si verifichi quali altre risorse impegnare con i prossimi bilanci. Invece niente di niente; si aggiungono ancora miliardi, miliardi, miliardi che ben si sa rimarranno inutilizzati. Con buona pace dell'ansia del Presidente, il quale potrà continuare pure a dire e a scrivere - scrivere è più delicato che dire, non perché chi dice non debba prima pensare quello che dice, ma quando uno scrive ci pensa un pochino di più - che una parte della sua maggioranza è costituita da vili, da vigliacchi e poi, aggiunge Pittalis, anche da balordi; quando si afferma che una parte della propria maggioranza è costituita da consimile consorteria, documento scritto, consegnato alla stampa: vili, vigliacchi e balordi, c'è poco da rallegrarsi. Quale allegra compagnia e quale coalizione può reggere e può governare questa Regione se è composta in parte da vili, vigliacchi e balordi?

Vili, vigliacchi e balordi che hanno avuto una colpa, quella di avere utilizzato una modalità di voto che nei liberi parlamenti è consentita dai regolamenti, e finché i regolamenti lo consentono non è né vile né vigliacco né balordo votare come la coscienza di ogni parlamentare suggerisce. Se c'è dell'altro che appartiene al campo della viltà e della balordaggine, sono fatti tutti interi ed esclusivi delle maggioranze e in casa propria la maggioranza e il suo Presidente se le debbono regolare.

Però, sempre in materia di opere pubbliche, non è ammissibile che vengano diffuse informazioni false; e io mi sono rivolto all'autorità presunta del Presidente del Consiglio già stamane, e alla sensibilità presunta del Presidente del Consiglio, perché spendesse una parola per ristabilire la verità, non per dare ragione all'opposizione, mai, ci mancherebbe!, ma perché ristabilisse la verità nei confronti dell'opinione pubblica e dicesse, il Presidente del Consiglio, in nome e per conto del Consiglio e della sua dignità e serietà, che l'emendamento soppressivo che è stato approvato qualche giorno fa non è vero che ha abrogato una norma che prevedeva un finanziamento per la strada Carlo Felice, non era vero che in tale norma abrogata era contenuto un finanziamento per l'aeroporto di Cagliari, né per quelli di Olbia e di Alghero, né per le opere idriche, né per la 125, che non era vero, tanto non era vero che tale norma, che era l'articolo 11 che il Consiglio ha ritenuto di non condividere, parlava chiaro di una metodologia attraverso cui la Giunta doveva individuare le imprese e quindi le opere da accelerare tramite danaro aggiuntivo. Non ce n'erano di finanziamenti per la Carlo Felice e per la strada 125 e per gli aeroporti, e la verità dev'essere ristabilita, e noi abbiamo presentato un emendamento a questo articolo 15 perché venisse ristabilita la verità. Quell'emendamento formalmente è decaduto insieme a quello della Giunta, che era inammissibile, sicuro, perché voleva perseguire lo stesso obiettivo di prima riproponendo una norma che il Consiglio aveva già bocciato. Ma non può essere inammissibile invece porsi l'obiettivo, per davvero, di finire le opere pubbliche in Sardegna. Ed allora la Giunta dica come, per davvero, e il Consiglio voti la soluzione proposta, finire la Strada Statale 125, fonte di tante sciagure e fonte, soprattutto ed anche, di tanti disservizi, come finire, e lo dica allo Stato e al Governo Berlusconi, gli aeroporti, le cui opere si era detto che in un anno si sarebbero dovute ultimare e che invece dopo quasi due anni sono ancora a metà. Chiami lo Stato responsabile, il Governo nazionale amico, amico vostro ben si intende, e nemico della Sardegna, a finire queste opere. E se la Regione deve concorrere, con certezza di finalità e di tempi, concorra anche la Regione. Però dica questo, non dica altro; non dica che vuole finire gli aeroporti e invece vuole individuare le imprese che le sono amiche. E' finito il tempo e finisce anche il mio intervento che è una riflessione di carattere generale che continuerò nel proseguo della discussione

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia, che è assente, pertanto decade dal diritto di intervenire.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, io non utilizzerò tutto il tempo consentito perché l'intervento di merito l'ho già svolto nel corso della illustrazione degli emendamenti. Mi preme dire alcune cose; la prima è che l'Assessore da un lato non ha fugato alcuni nostri dubbi sollevati in sede di illustrazione degli emendamenti; per altro verso, affermando che abbiamo ragione nel contestare la mancanza degli stati di attuazione, sta confermando che la sua maggioranza sta votando un articolo intriso di programmi regionali di opere pubbliche, senza avere la minima conoscenza di quello che sta andando a fare. Quello che abbiamo sentito qui stasera è agli atti e rappresenta la prova documentale di quanto vado affermando.

Noi oggettivamente ci ribelliamo a questo, perché non basta, assessore Masala, dire che è vero che non sono stati presentati gli stati di attuazione. Gli stati di attuazione non ci servono dopo, ci servono prima per discernere quello che stiamo facendo, e che lei ci dica che l'Assessore li produrrà - noi sappiamo che l'Assessore non ce li trasmetterà perché non li ha prodotti fino ad ora e non li produrrà neanche dopo - non modifica per niente le nostre posizioni iniziali, con l'aggravante che la tensione che si sta manifestando su questo argomento è provata anche dalla ribellione che ho intravisto nell'assessore Ladu in occasione del ritiro dell'emendamento numero 66.

Io vorrei che i colleghi se lo leggessero bene, perché l'emendamento numero 66, tanto caro all'assessore Ladu, che protestava per il suo ritiro, prevede che per gli affidamenti degli incarichi di progettazione sopra la soglia minima comunitaria per la quale è previsto il concorso di progettazione, si rispetti la legge. Siccome la legge prevede anche come ci si deve comportare per gli incarichi sotto la soglia comunitaria per i quali è previsto il ricorso ad un procedimento di evidenza pubblica, opportunamente l'emendamento ripristinava la trattativa privata e l'affidamento fiduciario.

Questo è, purtroppo, il nodo vero di questo argomento, e noi sosteniamo che il mantenimento di una serie infinita di emendamenti da parte della maggioranza, su opere pubbliche che l'Assessore ha già dichiarato poter essere comprese nei programmi di intervento, è il segno palese della sfiducia che è annidata nella vostra stessa parte politica sull'operato dell'Assessore. Come si fa a parlare delle fognature del comune di Sassari e dell'iniziativa della Giunta contro l'iniziativa di coloro che hanno presentato l'emendamento, per citarne uno ma poi c'è la proposta di un contributo per le opere di ristrutturazione dei locali dell'edificio Santi Angeli di Sassari, che ha presentato il collega Rassu, ma ce ne sono un'infinità, sono il segno palese della sfiducia che la maggioranza ha nell'operato della Giunta e dell'Assessore. Perché se è vero questo principio - e noi oggettivamente ci regoleremo anche nelle votazioni di conseguenza, perché abbiamo fatto un'opera di bonifica complessiva di questo articolo e degli emendamenti, cercando di eliminare quelli che abbiamo individuato come portatori di proposte di interventi clientelari e corporativi o semplicemente quelli che avrebbero, comunque, dovuto trovare collocazione nei programmi di intervento - avremmo capito anche una maggiorazione di importo. Questo non è avvenuto, rimane ancora qualche elemento che denota questo aspetto, noi non possiamo che rilevarlo negativamente insieme al fatto che la complessiva strategia di questo articolo in materia di opere pubbliche lascia inalterato il problema di fondo; a questo proposito neanche un cenno sulla montagna di miliardi inutilizzati e di cui nessuno parla, salvo occuparsi di altre cose che nulla c'entrano con questo, salvo la cattiva interpretazione che ha dato l'assessore Masala di quello che ho detto io, che ho sostenuto esattamente il contrario, cioè che questo Consiglio si dovrebbe occupare molto delle modalità di accelerazione degli appalti, non dell'accelerazione degli appalti in corso, ma dell'accelerazione degli appalti, perché 2000 miliardi sono pari all'importo del finanziamento di qualche piano di rinascita e rendono poco credibili le nostre lamentele sulla carenza infrastrutturale, su questo e su quest'altro.

Questi 2000 miliardi, Assessore, li lasci lì, tranquilli, e se ne faccia finanziare altri di programmi, perché l'anno prossimo io sarò puntuale nel ricordarle l'incremento dei residui passivi sui capitoli di bilancio gestiti dal suo assessorato, così come ho fatto quest'anno, che a fronte di 420 miliardi relativi a programmi di opere pubbliche, lei quest'anno ne ha mandato a residuo 400.

Credo che sia la prova provata di una modalità di affrontare la tematica dei lavori pubblici che genera in noi ampia insoddisfazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Rif. Sardi -U.D.R.). Intervengo per dire che nella confusione generale ci sono consiglieri furbi e meno furbi in quest'Aula, ed allora io pazientemente ho ascoltato attentamente ciò che tutti i colleghi dicono, ma non da oggi, da sempre; ed allora io voglio comunicare all'Aula che non intendo rinunciare all'esame dell'emendamento numero 454, perché io sono rispettoso degli accordi, però, a questo punto, sono convinto che questo emendamento debba essere esaminato, discusso ed approvato o bocciato.

CUGINI (D.S.). All'Assessore lo devi dire, non a noi.

PRESIDENTE. Onorevole Cassano, l'emendamento numero 454 è decaduto in quanto era connesso all'emendamento numero 110, a pagina 187.

Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Sarò brevissimo, Presidente, semplicemente vorrei far cogliere un aspetto che davvero indigna per il modo in cui questa maggioranza si presenta in quest'Aula. Vorrei richiamare la vostra attenzione sull'emendamento numero 10. Dopo tutte le cose che sono state dette e scritte nel corso di questi giorni...

Chiedo scusa Presidente, pretendo di essere ascoltato in Aula, fuori dall'Aula ognuno può fare quello che vuole.

PRESIDENTE. Colleghi, chi ha altro da fare può accomodarsi fuori.

ORTU (R.C). Dicevo, poche battute per richiamare l'attenzione sull'emendamento numero 10, che poc'anzi l'onorevole Milia ha riproposto in Aula chiedendone l'approvazione anche contro il parere della Giunta, che in qualche misura diceva che il problema poteva essere by passato con un altro intervento. Ma io voglio richiamare la sostanza dell'emendamento numero 10, in un momento in cui tutti parlano dei problemi che abbiamo in Sardegna per quanto riguarda la disponibilità di risorse idriche, di infrastrutture e così via.

L'emendamento numero 10, e penso che l'onorevole Milia lo abbia scritto bene, propone di dare un finanziamento. E` giusto richiamarne l'attenzione dell'Aula perché grosso modo questa è la sola filosofia che è contenuta in quelle settanta pagine di emendamenti all'articolo 15. Badate, all'articolo 15 noi abbiamo presentato un solo emendamento, col quale proponevamo di adeguare all'aumento del costo della vita gli interventi previsti per l'edilizia abitativa, e ci è stato detto che si tratta di una norma intrusa.

Abbiamo proposto un solo emendamento. Voi avete presentato una caterva di proposte incredibili, tra le quali c'è l'emendamento numero 10, che penso che l'onorevole Sanna e l'onorevole Milia abbiano scritto e letto bene, e che propone uno stanziamento di dieci miliardi per le progettazioni, non per le opere, che sarebbe pur comprensibile. Se si tratta di dare dieci miliardi al comune di Sassari o anche al comune di Cagliari per il rifacimento della rete idrica, per fare in modo che il comune di Cagliari non eroghi l'acqua per sole 4 - 5 ore al giorno come si verifica attualmente, saremmo anche d'accordo, ma qui si propone di dare dieci miliardi per progettazioni per opere per l'agro di Sassari, per studiare come nell'agro, nemmeno nel centro urbano di Sassari, ma come nell'agro di Sassari debbono essere progettate, quindi studiate le opere idriche e fognarie. Questo è il vostro modo di amministrare, questo è il vostro modo di coordinare gli interventi e questo è il vostro modo di risolvere il problema dell'emergenza idrica, facendo ulteriori progettazioni, e non si capisce bene a quale fine; se è vero infatti che in tale località risiedono dieci, quindici, ventimila abitanti, essi potrebbero anche ricorrere, sulla base di una legge regionale, ai piani di recupero, e pagarsi gli oneri di urbanizzazione come fanno tutti i cittadini che, guarda caso, regolarmente e correttamente, rispettando la normativa in campo edilizio, costruiscono nei centri abitati dei nostri comuni.

Ecco, questo è il modo di presentarsi di questa maggioranza, e queste sono le cose di cui, assieme alle tante croci di cui hanno parlato i giornali in questi giorni, dovrebbero anche occuparsi per dire qual è la vostra capacità di amministrare quest'isola.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Intervengo brevemente soltanto per ricordare questo: che per affrontare il problema dell'emergenza idrica sono previsti tantissimi interventi anche in questa finanziaria, ma, insomma, le risorse inserite nell'APQ per tentare di porre rimedio a questa gravissima emergenza sono circa 1500 miliardi.

Ora, nei nostri bacini ci sono circa 300 milioni di metri cubi disponibili, e quindi durante questa estate ci sarà una situazione di crisi e difficoltà per tutti. Io non mi stanco di ricordare che dalle acque sotterranee un po' in tutta la Sardegna vengono emunti grosso modo per quest'anno 300 milioni di metri cubi o giù di lì, e che questa risorsa potrebbe assicurare circa un miliardo e mezzo di metri cubi in tutti i bacini imbriferi della Sardegna.

A questa risorsa si sta facendo ricorso un po' di qua e un po' di là per tamponare la situazione, ed allora l'emendamento numero 381 propone la realizzazione di un piano di intervento, peraltro sollecitato tante volte, avviato ed interrotto ad opera dell'Assessorato dei lavori pubblici, e per fare questo, cioè per mettere sotto controllo le falde, che si stanno depauperando tutte, con grosse responsabilità della Regione, e per sapere che quantità d'acqua si può emungere da tutti i bacini embriferi della Sardegna, questo emendamento propone di stanziare semplicemente lo 0,1 per cento della grande massa di risorse finanziarie che voi state dedicando all'emergenza idrica.

Allora io vi chiedo davvero se trascurare questo problema sia un fatto accettabile tenendo conto dell'emergenza e soprattutto del fatto che se questi interventi di controllo, di monitoraggio e di conoscenza non vengono messi in atto anche i 300 milioni di metri cubi di acque sotterranee che attualmente si stanno utilizzando, rischiano di essere persi perché andrebbero distrutti in termini qualitativi, e quindi io chiedo alla Giunta di riconsiderare l'emendamento numero 381.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Intervengo brevemente per dire due o tre cose su alcuni emendamenti che sono stati ritenuti non ammissibili dalla Commissione e dalla stessa Giunta regionale, nonché dall'assessore Ladu.

Io devo dire che ho faticato non poco a seguire i lavori su questo articolo 15, e, insomma, in qualche fase devo dire che c'era abbastanza confusione, tant'è che mi sfuggono alcuni passaggi e chiedo all'assessore Ladu se sono stati presentati emendamenti aggiuntivi ad emendamenti normativi, per esempio sulla ammissibilità delle imprese all'Albo regionale degli appaltatori o sul recupero dei finanziamenti pregressi, insomma, sulle due o tre norme della finanziaria, due o tre norme che sono state proposte dalla Commissione IV mi pare al suo completo. Ho capito, mi è sembrato di intuire che l'assessore Ladu abbia proposto emendamenti orali, nella confusione in cui si svolgono i lavori non mi è chiaro, chiedo se questo corrisponde al vero, e vorrei naturalmente avere un testo definitivo, se in qualche modo l'emendamento presentato fosse stato modificato.

Comunque una considerazione generale mi sia consentita. Io, in questa confusione, una cosa ho capito, ho capito che la Giunta è intervenuta con suoi emendamenti a salvare quelli che si chiedeva di ritirare, firmati da esponenti della maggioranza, e questo si è verificato, per esempio, per l'emendamento numero 10, che è stato invece riconfermato dai suoi firmatari, così come altri emendamenti, firmati dalla maggioranza. L'emendamento che stanzia fondi per Sedini è un emendamento di bottega, altri emendamenti che propongono di stanziare dieci miliardi per progettazioni, vengono invece considerati emendamenti di carattere generale e così via. Non che io abbia qualche contrarietà in linea di principio, però non mi pare che possa essere assegnata priorità ad un emendamento qualsiasi tra quelli presentati piuttosto che a quello in favore del comune di Sedini, che peraltro non richiede lo stanziamento di risorse aggiuntive, ma prevede un intervento che l'assessore dice non poter fare a favore del comune di Sedini.

Insomma, mi pare davvero che stiamo un po' giocando anche a rinnegare, mi sia consentito questo verbo anche un po' pesante, gli impegni formalmente assunti dagli assessori davanti agli amministratori locali. Noi abbiamo fatto una riunione nell'aula della Commissione lavori pubblici alla presenza di tutti i sindaci dell'Anglona, e in prima fila c'erano l'Assessore ai lavori pubblici, tutti gli esponenti della maggioranza, quelli della minoranza erano in seconda fila, ed oggi prendo atto che questa maggioranza rinnega gli impegni formalmente assunti in una seduta pubblica della Commissione, a seguito di un emendamento concordato con l'intera Commissione. L'Assessore in quella occasione ha dichiarato che lui avrebbe presentato un proprio emendamento, non l'ha presentato e non dice niente, invece lascia che l'assessore Masala ci dica che il problema lo risolverà con un fantomatico accordo di programma, uno di quegli accordi di programma che la comunità di Sedini aspetta da ben sei anni.

Io naturalmente le conclusioni le lascio davvero tutte a voi su questo comportamento e sugli impegni non mantenuti da parte di questa maggioranza, non solo dagli Assessori, ma anche dai consiglieri, ed io vorrei sentire che cosa ne pensano, soprattutto quelli che erano presenti in quella occasione e che in quella occasione si sono sbracciati davanti ai sindaci, dicendo che era necessario dare priorità assoluta alla soluzione di questo problema, ma tant'è; prendo atto che gli impegni formalmente assunti vengono con nonchalance inopinatamente ignorati e tramutati in fantomatici accordi di programma.

Sull'emendamento relativo alle opere idriche, anche in questo caso, mi consenta, per usare un termine a voi caro, assessore Masala, la risposta non ci azzecca molto. Io l'APQ l'ho anche letto, l'APQ che era oggetto del contendere tra il presidente Pili e il presidente Floris in una precedente riunione di Consiglio. E' previsto uno stanziamento di 800 miliardi, più o meno 400 per il settore idrico, più o meno 400 per il settore fognario; di questi 400 per l'idrico, 110 miliardi sono per le reti interne. Il fabbisogno accertato, è scritto nei documenti ufficiali, supera abbondantemente gli 800 miliardi; si perde in Sardegna, di acqua potabilizzata, di competenza della sola ESAF, basta leggere i documenti dell'ESAF, qualcosa come 100 milioni di metri cubi di acqua potabilizzata, equivalenti, loro dicono, a 70 miliardi di perdita netta all'anno. Poi altri 110 milioni di metri cubi si perdono sulle adduttrici. Insomma, in Sardegna si perdono 200 milioni di metri cubi d'acqua! Oggi la diga più capiente, che è quella del Coghinas, mi pare che ne abbia 60 milioni di riserva per i bisogni civili e per i bisogni agricoli.

C'è una grande sollevazione, peraltro, in quei territori, ma non solo in quei territori. In questa situazione noi che cosa proponiamo? Noi diciamo: per risparmiare la risorsa - perché questo è il tema vero, non sono i dissalatori, non sono i nuovi invasi le priorità, è il risparmio della risorsa, che equivale a 200 milioni di metri cubi, tra 100 potabilizzati e 100 che vengono dalle dighe ai potabilizzatori - per risparmiare la risorsa bisogna mettere mano con urgenza alle reti, e con 110 miliardi noi di reti ne ristrutturiamo poco meno del 10 per cento in Sardegna.

L'ESAF ha fatto uno studio, con 40 miliardi di rateo annuo può contrarre un mutuo col quale si possono rifare tutte le reti cittadine di propria competenza, proprio tutte, e con 40 miliardi, badate bene, che equivalgono alla metà dei danari che annualmente si stanziano per le perdite nelle reti idriche cittadine, tant'è che voi trasferite all'ESAF per questo, l'assessore Ladu me ne darà atto, circa 30 - 35 miliardi l'anno. L'ESAF percepisce dalla Regione 35 miliardi l'anno a parziale ristoro delle perdite che riscontra nelle reti cittadine.

Il ragionamento da fare è molto serio e di buon senso: se io perdo 70 miliardi all'anno, ne stanzio 40 e me li risparmio anno per anno con le minori perdite che conseguo. Questa è la ratio del nostro emendamento, non è altro. L'accordo di programma quadro, così come formulato, prevede una quantità di risorse, che sono tante naturalmente, ma sono assolutamente insufficienti, tant'è che avete, come si dice, la giacchetta tirata dal sindaco di Cagliari che vuole il dissalatore, da quell'altro che vuole la diga di Sa Contra Ruja, dall'altro che vuole la diga di qui, la diga di là, ecc.. Noi possiamo fare dissalatori, possiamo fare dighe, ma l'acqua anziché portarla ai rubinetti noi continuiamo a disperderla nelle reti cittadine. Allora questa era la ratio dell'emendamento che noi vi abbiamo proposto e che voi con nonchalance, secondo me anche con poca riflessione, avete rigettato.

Io vi invito davvero a vedervi gli atti che gli enti strumentali regionali producono, non da oggi, da anni, con i quali vi stanno sottoponendo problemi ai quali noi, con questo emendamento, cercavamo di dare una risposta strutturale, non una risposta a Tizio, a Caio, a Sempronio, ma una risposta che miri al risparmio della risorsa idrica e al risparmio dei danari, visto che questi danari comunque voi li date all'ESAF tutti gli anni per coprire parte delle perdite cittadine.

Sui singoli emendamenti mi riservo di fare una dichiarazione di voto argomentata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.

PIANA (P.P.S-C.D.U. Sardi). Signor Presidente, intervengo per sostenere l'emendamento numero 10, che il collega firmatario Milia poc'anzi ha portato all'attenzione dell'Assessore, della Giunta e di quest'Aula. Nel confermare che l'emendamento della Giunta, nella formulazione proposta, non ci soddisfa, e che pertanto manteniamo l'emendamento numero 10, vorrei proporre se è possibile un emendamento orale, sostituendo le parole "per la progettazione" con "per l'esecuzione delle opere idrico-fognarie nell'agro di Sassari", un territorio che già da diverso tempo è all'attenzione anche di quest'Aula, che ha trentamila abitanti, che ha necessità di interventi urgenti perché è fortemente compresso da un grossissimo numero di abitazioni e di cittadini che vi risiedono.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.

MASIA (F.S.D.). Signor Presidente, alcuni emendamenti a questo articolo mi pare abbiano una caratteristica che non può essere non sottolineata, hanno la caratteristica di essere quasi ovvi, necessari e quindi, secondo me, condivisibili, mentre mi pare che non ci sia la sensibilità giusta da parte di questa maggioranza, e quindi il mio intervento, così come quello dei colleghi, mi sembra necessario per sottolineare alcuni aspetti che forse sfuggono.

Uno in particolare è relativo all'esigenza di togliere dall'isolamento il paese di Sedini al cui sindaco l'Assessore, impegnandosi per la Giunta, nel corso di riunioni che si sono svolte in quel paese, a Sassari, a Cagliari, presso la sede della Regione, ha dato l'assicurazione, assieme agli altri sindaci che per solidarietà hanno partecipato, che da parte di questa maggioranza, in questa finanziaria, si sarebbero trovate le risorse necessarie per realizzare una strada che eliminasse questa situazione che non è più sopportabile. Si tratta di uno stanziamento esiguo, che noi riteniamo necessario per un intervento che non può essere rinviato sine die perché esiste già il progetto della provincia, esiste la possibilità di intervenire con urgenza per fare in modo che questo problema venga risolto.

A me fa meraviglia che poi da parte della Giunta, da parte dell'Assessore, ci sia un ripensamento. Io credo che questo non possa accadere, stante il fatto che chi assume un impegno, chi dà una parola, credo che sia nei fatti, non possa poi rimangiarsela, non possa disattendere le promesse fatte davanti a noi che ne eravamo testimoni, e non parlo solo dei consiglieri di quel territorio e dell'opposizione, ma anche dei consiglieri della maggioranza che hanno partecipato a quelle riunioni e che erano numerosi. Io credo che quindi questa sollecitazione, così come è stata fatta da altri colleghi, sia necessaria.

Come è necessario anche sottolineare che esistono alcuni altri emendamenti che sono importanti. Uno è quello che riguarda l'esigenza di dare ai comuni ulteriore tempo per presentare i progetti che sono relativi alla legge 29 per fare in modo che le risorse che vengono assegnate non vengano perse. Si tratta di concedere ulteriore tempo, nell'emendamento si chiedono ulteriori sei mesi; questa richiesta è forte, arriva da tutti i sindaci della nostra Regione, e quindi io credo che disattenderla sia un fatto che, voglio dire, non stia né in cielo né in terra; si tratta di trovare un accordo per consentire una proroga di altri sei mesi. E poi c'è anche un problema che io ho sottolineato al Presidente Pili, ho sottolineato all'Assessore, che lo conosce bene, lo conosce bene anche tutta la Commissione, e riguarda le numerose imprese che avanzano richiesta di essere iscritte all'albo regionale degli appaltatori per poter partecipare agli appalti e non hanno avuto sinora risposta. Siamo in una situazione di totale assenza di risposta, e io non voglio, in questo momento, accusare la struttura burocratica, perché le richieste sono numerose, sono tante e vanno tutte valutate e c'è un rapporto tra la Regione e le imprese che è di tipo costruttivo, io ritengo. Da ciò consegue che l'emendamento che propone di prorogare i termini consentendo alle imprese di continuare a partecipare agli appalti almeno fino al 31 dicembre di quest'anno, mi sembra necessario, mi sembra d'obbligo, e quindi mi pare che esso non possa essere bocciato. Queste sono tre questioni che mi premeva evidenziare, ma ci sono tanti altri emendamenti di cui si dovrebbe parlare.

Io condivido quegli emendamenti che propongono di stanziare risorse perché vengano risanate le reti acquedottistiche, così come è stato affermato. Condivido quelli che stanziano risorse per gli studi che sono necessari per poter mettere a disposizione dei sardi le ulteriori risorse idriche senza per questo depauperare le falde, ma facendo in modo che questi studi siano approfonditi, scientifici, in modo che gli interventi da fare successivamente non siano improvvisati, ma che diano davvero delle opportunità, che se esistono, in questa situazione di penuria delle risorse idriche, vanno sicuramente utilizzate. Mi riservo di intervenire in maniera puntuale sugli emendamenti al momento della loro votazione, perché ce ne sono alcuni, Presidente e colleghi, che sicuramente non possono essere passati sotto silenzio; anche se abbiamo l'urgenza di concludere questo dibattito su questa finanziaria che dura da troppo tempo, non possiamo, però, trascurare alcuni interventi che non possiamo sicuramente rinviare chissà a quando perché non ci sono, nel breve termine, opportunità oltre questa per dare delle risposte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Rinuncio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, siamo stati chiamati da più parti, come rappresentanti di maggioranza di quel territorio, che eravamo in prima fila quando venivano avanzate dagli amministratori locali alcune richieste. In realtà eravamo in prima fila un po' gli uni, un po' gli altri; io ho anche il coraggio di partecipare spessissimo da solo a riunioni e manifestazioni che vengono fatte, e bisogna anche dire con molto ritardo, cari colleghi, con molto ritardo! Perché il problema della strada dell'Anglona non è un problema di oggi, e molta gente è stata sorda e muta anche in altri tempi, così come il problema della chiusura della Strada statale 134, che unisce Castelsardo a Sedini non è di oggi, ma lasciamo stare queste polemiche. Quindi c'eravamo, c'ero anche io sia alla riunione che fu fatta a Sedini, sia alla riunione che fu fatta a Nulvi, sia alla riunione che è stata fatta in questo Consiglio regionale nella sala della Commissione trasporti, così come ero presente anche nella sala delle riunioni del Consiglio provinciale di Sassari, quando si è parlato di questo problema, che è un problema indubbiamente importante, è un problema annoso, a causa del quale tutto un paese vive isolato. Io non sto qui a ripetere quello che hanno detto i colleghi, perché sono cose che abbiamo sempre detto. E` venuto l'Assessore, nel pomeriggio di una giornata di quel caldo luglio dell'anno scorso, e, diciamo la verità, ha preso impegni, gli impegni quali erano? Erano di trovare la differenza fra la cifra che avrebbe potuto stanziare la provincia e la somma necessaria per completare l'opera, perché la provincia è disponibile a stanziare un miliardo e mezzo, ed aspetta che la Regione sarda faccia altrettanto; la provincia ha anche un progetto di massima per fare questa bretellina di collegamento verso il comune di Sedini, che va a collegare la strada Castelsardo-Santa Teresa.

Ed allora, cari colleghi, sono stati presi impegni, e gli impegni, a mio avviso, bisogna onorarli. Prima di tutto per far uscire dall'isolamento un territorio che è sempre isolato, perché quando abbiamo parlato delle strade, della viabilità di quel territorio, non ne abbiamo parlato per fare campanilismo, ne abbiamo parlato perché veramente si trova in una situazione impossibile. Ancora più impossibile per questo centro che, non per colpa sua ma per una frana, vede in pratica la strada principale preclusa. E' vero che si può eventualmente passare, ma con tanti i rischi, non solo che possa succedere qualche cosa, ma anche che la polizia o i carabinieri possano mettere alcune contravvenzioni come è successo spesso e volentieri.

Ed allora, visto che al comma 10 dell'articolo 15 vengono stanziati, per il 2002, 10 milioni e 329 mila euro, si possano destinare 3 milioni e mezzo di euro per onorare gli impegni presi e a Sedini e nel palazzo del Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (I DEMOCRATICI). Intervengo molto brevemente, Presidente, per dire che a seguito delle assicurazioni e delle motivazioni portate dall'assessore Masala in merito all'emendamento numero 492, relativo alla ristrutturazione e al ripristino della funzionalità del seminario di Cuglieri dato che, appunto a fronte della necessità di stanziare per il primo lotto funzionale di questo intervento 3 milioni e 460 mila euro ne sono stati previsti nell'emendamento della Giunta 2 milioni, con l'impegno da parte della Giunta di aumentare lo stanziamento in sede di discussione del bilancio, io accolgo l'invito da parte dell'Assessore al ritiro dell'emendamento, dicendo già da questo momento che presenteremo un apposito emendamento al bilancio, proprio perché in quella sede venga aumentato lo stanziamento complessivo, e io mi auguro che in quella sede sia accolto, perché diversamente si lascerebbe un'opera a metà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (D.S.). Grazie Presidente. A me bastano quindici secondi per una brevissima considerazione; sono sempre stato contrario da consigliere di maggioranza, da Assessore, da consigliere di minoranza ad includere, salvo motivate e ragionevoli eccezioni, nella legge finanziaria norme particolari, come interventi per i singoli comuni ed altre cose di questo genere ancorché degne, giuste e motivate, semplicemente perché non è la sede.

Siccome non cambio idea secondo le convenienze momentanee, io dico con molta chiarezza che sono contrario agli emendamenti di questo genere da qualsiasi parte provengano, sia che vengano dalla maggioranza sia che vengano dall'opposizione. Concludo dicendo che non si può ridurre (lo dico per me, per tutti) la legge finanziaria ad una discussione di questo genere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, io non voglio togliere spazio alla finanziaria di Sedini né togliere dignità area all'agro di Sassari rispetto agli altri agri della Sardegna, quindi ritiro gli emendamenti numero 270, 273, 274, 275, 276, 277, 279, 280, 281, 282, 283, 284, 285, e per converso chiederei che si proceda alla votazione per parti separate dell'articolo 15, la prima dal comma 1 al comma 3, la seconda dal comma 4 al comma 12. Il comma 13 da solo, e i commi 14 e 15 separatamente.

PRESIDENTE. Emendamento 565 aggiuntivo. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Se è possibile, sull'emendamento 565 vorrei fare una proposta di emendamento orale, nel senso che invece di scrivere "è autorizzata" la parola viene sostituita con "è valutata". Questo per consentire le variazioni in sede di bilancio.

PRESIDENTE. L'emendamento 565 non figura nel fascicolo e non ha numero di pagina; è un emendamento all'emendamento numero 149, dovreste trovarlo nel gruppo di emendamenti sciolti, non fascicolati.

Se l'Assemblea è d'accordo con l'emendamento orale proposto dall'Assessore, il 2 bis inizia con la parola "è valutata" anziché "è autorizzata"

Metto in votazione l'emendamento 565. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento 571. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SERRENTI

Metto in votazione l'emendamento 149 della Giunta regionale, pagina 169. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

E` stata chiesta la votazione per parti dell'articolo 15.

PIRISI (D.S.). Presidente, e l'emendamento numero 470?

PRESIDENTE. E' decaduto. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Stiamo votando i primi tre commi dell'articolo 15?

PRESIDENTE. Sì.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Intendo dichiarare il nostro voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.-Sardegna). Ho presentato un emendamento al comma 2, che non è stato posto in votazione.

PRESIDENTE. Se è un emendamento aggiuntivo, si voterà dopo. Metto in votazione i primi tre commi dell'articolo 15. Chi li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Chiedo il voto segreto sulla seconda parte.

PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto segreto sui commi dal 4 al 12 compreso.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico dei commi dal 4 al 12 dell'articolo 15.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 76

votanti 75

astenuti 1

maggioranza 38

favorevoli 37

contrari 38

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI -LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Adesso votiamo il comma 13. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto.

COGODI (R.C.). Una brevissima dichiarazione di voto sul comma 13 dell'articolo 15. Come dicevano prima il collega Vassallo ed anche il collega Ortu, a questo articolo 15, che aveva ottanta emendamenti, noi del Gruppo di Rifondazione ne abbiamo presentato solo uno, e pure piccolo, relativo all'aggiornamento dei parametri in tema di edilizia abitativa in base all'aumento del costo della vita.

Mi pare che sia ovvio che se una legge della Regione consente un'agevolazione per l'acquisto della prima casa, essa possa essere aggiornata automaticamente in ragione dell'aumento del costo della vita. Anche su quell'emendamento così ovvio, così semplice, così oggettivo questa maggioranza chiusa, e non solo chiusa, ma anche abbastanza arrogante, per bocca della Giunta, ha detto "No, manco quello approviamo, manco quello condividiamo".

La nostra valutazione in sé e per sé, sul comma 13 di questo articolo, salvo il giudizio estremamente negativo su tutta la manovra finanziaria, potrebbe essere anche una valutazione positiva, perché interviene comunque per aumentare il fondo per l'edilizia abitativa.

La dichiarazione di voto la vogliamo però rendere anche perché non vorremmo che dopo l'ultima pronuncia del Consiglio, che ha fatto un'opera meritoria, cioè spazzando via dal panorama e dalla disponibilità del Governo regionale la gran parte delle cose mal fatte, male avviate, ritardate e mal gestite dalla Giunta regionale, e principalmente dall'Assessorato dei lavori pubblici - abbiamo detto prima con una battuta che l'Assessorato dei lavori pubblici, Fois permettendo, meritava in questa Regione il tapiro della politica, e giustamente il Consiglio regionale, nella sua autonomia e nella sua saggezza, ha ritenuto di dare questo giudizio - non vorremmo però, ecco il punto, che domani venissimo apostrofati, noi consiglieri regionali che abbiamo espresso una opinione politica, come coloro che vogliono affossare l'economia e che, per la mancanza delle tante opere che la Giunta regionale prometteva qua e là di realizzare, fossimo additati come coloro che bloccano i cantieri impedendo che in questa Regione la Giunta regionale ancora diventi la sezione sarda dell'Associazione nazionale costruttori. Noi conoscevamo prima molto d'appresso l'ANCI, l'Associazione Nazionale del Comuni Italiani in Sardegna, da qualche tempo a questa parte invece siamo costretti a leggere i comunicati violenti dell'ANCE, l'Associazione Nazionale costruttori, che pare voglia sostituire in tutto e per tutto il Governo della Regione. Scelgo uno dei tanti florilegi, tra virgolette, sulla stampa di grande diffusione della Sardegna, a nome dei costruttori edili, per quanto riguarda il voto espresso dal Consiglio "un gesto scellerato da parte del Consiglio"; con queste parole il rappresentante dell'Associazione Nazionale Costruttori censura il Consiglio regionale.

Di gesti scellerati noi ne conosciamo tanti, ivi compreso quello da parte di questi costruttori di voler cementificare il litorale della Sardegna. Conosciamo anche i gesti scellerati di questi costruttori che vogliono costruire sulle tombe puniche a Cagliari, addirittura ottenendo che si assegni un indice di edificabilità anche nella zona archeologica delle tombe puniche di Cagliari! Fate in modo, signori della Giunta, di difendervi da consimili amici!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Perché si prenda nota del fatto che le risorse contenute in questi commi dell'articolo, come quelle contenute in altri commi che eventualmente venissero bocciati, devono essere riportate tutte al fondo per la programmazione negoziata.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Non credo che queste risorse si debbano collocare nel fondo per la programmazione negoziata bensì in quello per nuovi oneri legislativi. Basta verificare la relativa UPB per rendersi conto della necessità, a meno che questo Consiglio decida di non legiferare, e quindi può anche risparmiare e collocare le risorse da altre parti. Ma se il fondo nuovi oneri legislativi ha significato per tutti noi, per un Consiglio che intende essere finalmente produttivo, credo che quelle risorse lì si debbano collocare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Quando è stato votato l'emendamento all'articolo 2, quello che autorizzava il mutuo, ebbi a dichiarare in quest'Aula che tutti gli eventuali recuperi conseguenti a non approvazioni di articoli dovevano rientrare nel fondo per la programmazione negoziata. Il fondo nuovi oneri legislativi serve per finanziare le leggi, però quelle che sono programmate, non quelle che non lo sono, non possono essere indeterminate. Quindi le somme eventualmente recuperate vanno nel fondo della programmazione negoziata, così come è stato annunciato, senza che venissero sollevate eccezioni da parte di nessun consigliere, in occasione della votazione dell'articolo 2. L'ho voluto soltanto ricordare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Questo non mi pare che sia un argomento su cui si debba polemizzare; io, per esempio, non mi ricordo delle dichiarazioni della Giunta. In ogni caso la materia è disciplinata dalla legge di contabilità, i fondi che vengono risparmiati devono essere allocati secondo la normativa della legge della contabilità. Questo non è un argomento attuale, si vedrà dopo.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il comma 13. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poniamo ora in votazione i commi 14 e 15. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

spissu (d.s.). Chiedo il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico dei commi 14 e 15 dell'articolo 15.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 78

votanti 77

astenuti 1

maggioranza 39

favorevoli 43

contrari 34

(Il Consiglio approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU -TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

L'emendamento numero 117 è ritirato, il numero 52 è ritirato, il numero 53 è stato mantenuto dall'onorevole Rassu.

FADDA (Popolari-P.S.). Chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 53 è stato chiesto il voto segreto

Onorevole Pittalis, glielo ripeto, l'emendamento numero 53 era stato ritirato. L'onorevole Rassu, primo firmatario, ha detto che lo vuole mantenere, e siccome è un suo diritto, l'emendamento, se l'onorevole Rassu è ancora della stessa opinione, va messo in votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 53.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 76

astenuti 1

maggioranza 39

favorevoli 24

contrari 52

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

L'emendamento numero 9 è ritirato; il 188 è decaduto, perché è collegato al comma 4, così pure gli emendamenti numero 10, il 573 e il 288 che sono collegati ai commi che non ci sono più. L'emendamento numero 82 è ritirato, il numero 538 è decaduto, gli emendamenti numero 103, 125 e 291 sono ritirati. Il numero 381 si può votare.

Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Milia. Ne ha facoltà.

MILIA (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, non so se questa interpretazione, lei mi correggerà, sia secondo Regolamento, cioè che l'emendamento numero 10, che non è stato messo in votazione, istituiva il comma 4 bis e non era da considerarsi un emendamento aggiuntivo al comma 4. L'emendamento numero 10 era all'articolo 15 e istituiva il comma 4 bis. Quindi mi pare che la caducazione del comma 4 non trascini l'emendamento numero 10 che rimane in piedi di per se stesso perché istituiva un nuovo comma all'articolo 15.

CUGINI (D.S.). Ma se non c'è il comma 4 come può rimanere in piedi.

PRESIDENTE. Lo valutiamo. Ora vediamo se lei ha ragione.

Onorevole Milia, se gli emendamenti vengono collegati a un comma e quel comma non viene approvato è chiaro che tutto ciò che si riferisce a quel comma decade, a meno che non si presentino emendamenti che istituiscano un articolo bis. Ma non è così. Se sono collegati a un emendamento o a comma che non viene approvato, automaticamente decadono.

Ha domandato di parlare la consigliera Sanna Nivoli sempre sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.

SANNA NIVOLI (A.N.). Sull'ordine del giorno o sull'ordine dei lavori, come preferisce, solo per dirle che l'abbinamento al comma 4 è stato fatto dal punto di vista concettuale dalla Giunta, tant'è vero che la Giunta lo ha assorbito nel comma 4, ma è una decisione della Giunta, perché i presentatori dell'emendamento ritenevano, ed è questo il motivo per cui l'emendamento è stato mantenuto autonomo, che esso avesse una sua autonomia, non dovesse essere collegato a nessun comma salvo il fatto che una collocazione all'interno dell'articolo 15 la dovesse avere. Tutto lì. Presidente, gradirei che lei prendesse in considerazione questa osservazione.

PRESIDENTE. Senz'altro, possiamo caso mai valutare meglio il problema posto.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ritengo che quando il comma è aggiuntivo, in realtà si possa anche legare all'unico comma che non è stato bocciato, se questo permane all'interno di un articolo. Quindi se rimane il comma 1, vuol dire che il 4 bis diventerà 1 bis.

Comunque vorrei fare la proposta di sospendere gli emendamenti numero 573 e 10 unitamente all'emendamento numero 14 che viene dopo, per lasciarli in coda alla discussione.

PRESIDENTE. Va bene, possiamo fare così, se siamo d'accordo; lo sospendiamo, valutiamo meglio le questioni poste e poi li voteremo in coda, caso mai.

PINNA (D.S.). Allora bisogna recuperarli tutti.

(Interruzione del consigliere Marrocu)

PIANA (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Ne parliamo dopo.

PRESIDENTE. Allora, colleghi, voi comprendete che non è una cosa che capita tutti i giorni, ordinaria insomma, che cadano una serie di commi, c'è una serie di emendamenti, perché se il ragionamento è valido per l'emendamento 10 e il 573, dobbiamo valutare allo stesso modo anche gli altri. Quindi vi chiedo due minuti di pazienza in modo tale che gli Uffici ci aiutino a valutare meglio, anche sulla base dei contenuti. Abbiate qualche minuto di pazienza.

Colleghi, riprendiamo i lavori. In merito all'ultima questione posta, devo insistere: una volta che è stata bocciata tutta quella parte dell'articolo alla quale gli emendamenti si riferivano, automaticamente decadono anch'essi. Non è proponibile la soluzione inversa, se no, voi comprendete, dovremmo andare a ritroso e riammettere tutta una serie di emendamenti aggiuntivi a commi bocciati dall'Aula. Dobbiamo mantenere un comportamento che sia perlomeno lineare. Pertanto andiamo avanti.

Metto in votazione l'emendamento numero 381.

Il consigliere Pusceddu ha chiesto la votazione nominale. Chi appoggia la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri MANCA, DEMURU, PINNA, COGODI, VASSALLO, ORTU, LAI.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 381.

Rispondono sì i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU -GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 75

votanti 74

astenuti 1

maggioranza 38

favorevoli 30

contrari 44

(Il Consiglio non approva)

Pertanto decadono anche gli emendamenti numero 530, 84 e anche il numero 525; il numero 475, è stato ritirato. L'emendamento numero 476 è decaduto perché il numero 74 è ritirato. L'emendamento numero 14 è decaduto, così come è decaduto il 126 perché è al comma 11. Il numero 572 è decaduto perché è riferito al comma 10.

Si può votare il numero 426, a pagina 186.

PIRISI (D.S.). Risulta ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. All'emendamento numero 426 era stato presentato il numero 576 che però erroneamente è legato al comma 10. Quindi questo decade, ed una volta che decade il primo rimane in piedi.

PRESIDENTE. Ciò che sostenevo, il 426 pertanto è da votare.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Chiedo, a nome del Gruppo, il voto segreto.

PRESIDENTE. Sul 426 a firma Murgia e più è stato chiesto il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 426.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 76

votanti 75

astenuti 1

maggioranza 38

favorevoli 33

contrari 40

nulli 2

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI -FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Gli emendamenti numero 454, 110, 185, 314, 105, 73, 75, 112, 113, 186 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento 286. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 286.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 78

votanti 77

astenuti 1

maggioranza 39

favorevoli 20

contrari 57

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI -FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Colleghi, vi devo chiedere un po' più di attenzione del solito; gli emendamenti numero 15 e 289 sono uguali. E` stato proposto di votarli assieme, ma con una piccola modifica al testo. Alla lettera b) è scritto "in caso di mancata approvazione" la parola "approvazione" va sostituita con la parola "adozione".

Specificato questo, preciso che anche gli emendamenti numero 493 e 512 hanno lo stesso contenuto; pertanto votiamo assieme il numero 15 con quella modifica, e gli emendamenti numero 289, il 493 e 512.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). A proposito di correzioni, vorrei segnalare un aspetto: la conferenza dei servizi nel nostro ordinamento è disciplinata da una legge regionale; non ho capito perché dobbiamo riferirci alla legge dello Stato quando noi abbiamo la nostra normativa vigente, non abrogata; richiamiamo la normativa statale quando abbiamo la normativa regionale. Mi sembra una cosa abbastanza strana.

PRESIDENTE. Onorevole Sanna, a quale legge si riferisce?

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Alla legge 7 agosto 1990, numero 241.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS (Rif. Sardi - U.D.R.). Mi rivolgo all'Assemblea confermando il testo, in quanto è stato visto d'intesa con i funzionari della Commissione.

PRESIDENTE. Quindi il testo rimane così com'è scritto.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 15, 289, 493 e 512.

Chi li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

PRESIDENTE. L'emendamento 287 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 72. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 416 è decaduto. Gli emendamenti numero 78, 24 sono ritirati; l'emendamento numero 482 è decaduto; l'emendamento numero 474 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento 96. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Gli emendamenti numero 223, 237, 395 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 16. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

L'emendamento numero 66 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 114. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 16.

LICANDRO, Segretario:

Art. 16

Trasporto pubblico e aeroporto

Olbia-Costa Smeralda

1. E' autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento di euro 82.633.000 per la concessione alle aziende di trasporto su strada dei contributi d'esercizio previsti dalla legge regionale 27 agosto 1982, n. 16, "Norme per la concessione di contributi di esercizio e per investimenti alle aziende di trasporto esercenti servizi pubblici di linea a carattere regionale e locale", e successive modificazioni ed integrazioni (UPB S13.011 - Cap. 13020).

2. A valere sullo stanziamento del fondo per la concessione di contributi compensativi, è autorizzata, per l'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 69.000, quale saldo d'impegni per l'anno 1999 dei contributi compensativi a favore di enti, imprese ed aziende di trasporto (UPB S13.006 - Cap. 13010).

3. Nell'anno 2002, a valere sulle disponibilità del fondo di cui alla UPB S01.043 - Cap. 01110, la quota di euro 2.582.000 è destinata al finanziamento di iniziative di marketing finalizzate alla conoscenza dell'offerta di servizi di trasporti, di cui:

a) euro 250.000, a favore dei servizi di trasporto pubblico di competenza regionale;

b) euro 2.332.000, a favore dei vettori aerei che attivino collegamenti operativi nell'intero anno su tratte internazionali.

4. Nella legge regionale n. 16 del 1982 le espressioni "enti, imprese ed aziende pubbliche" nonché "enti, imprese ed aziende pubbliche e private" sono sostituite dalle parole "enti locali, imprese ed aziende di trasporto pubblico". Le quote contributive sugli interventi previsti dalla normativa sono determinate annualmente con deliberazione della Giunta Regionale su proposta dell'Assessore competente.

5. Sono abrogate le norme della legge regionale n. 16 del 1982 in contrasto con le disposizioni di cui al comma 4.

6. In relazione alla previsione di entrata di cui alla UPB E13.016 - Cap. 36224, è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 1.808.000 per il completamento del programma d'intervento relativo alle opere di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione degli impianti, delle infrastrutture e delle attrezzature dell'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda (UPB S13.024 - Cap. 13057).

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti numero 293, 150, al quale sono stati presentati gli emendamenti numero 556, 490, 452 e il numero 489 che ha lo stesso contenuto del numero 490, quindi li voteremo assieme. Al numero 452 è stato presentato l'emendamento numero 578.

Si dia lettura degli emendamenti

LICANDRO, Segretario:

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 16

Il comma 3 dell'art. 16 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.043 - Cap. 01110

Anno 2002 euro 2.582.000

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 euro 2.582.000

conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (293)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento n. 150 (Art. 16)

L'emendamento n. 150 è sostituito dal seguente:

Art. 16 bis

Continuità territoriale merci

1. A valere sull'U.P.B. S03.008 (Cap. 03026) una quota pari a Euro 7.746.000 è destinata quale compartecipazione regionale al contenimento dei costi di trasporto delle merci beneficiarie degli interventi previsti dai commi 4 bis e 5 dell'articolo 36 della L. 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni ed integrazioni.

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S03.008 - Cap. 03026

Anno 2002 + euro 7.746.000

UPB S03.007 - Cap. 03026

Anno 2002 - euro 7.746.000

(556)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 16

Dopo l'art. 16 è istituito dal seguente:

Art. 16 bis

Continuità territoriale merci

1. A valere sull'U.P.B. S03.008 (Cap. 03026) una quota pari a Euro 7.746.000 è destinata alla compartecipazione regionale del 50% per il contenimento dei costi di trasporto che gravano sui prodotti finiti o semilavorati esportati fuori dalla regione da aziende agricole, estrattive o di trasformazione con sede di stabilimento in Sardegna, a' termini dell'articolo 145, comma 83, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (UPB S13.017 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S13.017 - Continuità territoriale

€ 7.746.000

In diminuzione

UPB S03.007 - Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(voce 2)

€ 7.746.000

(150)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Orrù - Calledda - Fadda

Emendamento n. 150 (Art. 16)

All'emendamento n. 150 è aggiunto il seguente comma:

"1 bis. Per la realizzazione del Centro Intermodale della Città di Oristano è autorizzato per l'anno 2002, lo stanziamento di euro 5.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S13.024 - Cap. 13063-00 - Realizzazione Centro Intermodale di Oristano

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.007 - FNOL

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00

UPB S03.003 - FONDO DI RISERVA DI CASSA

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00

(490)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Orrù - Calledda - Fadda

Emendamento n. 293 (Art. 16)

L'emendamento n. 150 è modificato dal seguente:

"1/bis. Per la realizzazione del Centro Intermodale della Città di Oristano è autorizzato per l'anno 2002, lo stanziamento di euro 5.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S13.024 - Cap. 13063-00 - Realizzazione Centro Intermodale di Oristano

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.007 - FNOL

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00

UPB S03.003 - FONDO DI RISERVA DI CASSA

Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00

(489)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento n. 452 (Art. 16)

L'emendamento n. 452 è sostituito dal seguente:

"L'importo di cui all'art. 16 di Euro 82.633.000 è sostituito con quello di Euro 83.459.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S13.011 - Cap. 13020

2002 € 826.000

In diminuzione

UPB S03.006 - voce 4

2002 € 826.000

(579)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento n. 150

È inserito il seguente comma:

2. A valere sull'U.P.B. S13.011 una quota pari ad euro 1.800.000 è destinata quale contributo straordinario a favore del Consorzio Trasporti e Mobilità (CTM).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S13.011 - Gestione del servizio di trasporto pubblico di linea

(Cap. 13020)

2002 € 1.800.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(Voce 4)

2002 € 1.800.000

(452)

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Ritiro l'emendamento numero 293.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 556, 490, 489, 579, 452, 150, vengono dati per illustrati dai presentatori.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I. - Sardegna) relatore di maggioranza. Ci si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 556, 490, 489 452 e 579; si accoglie l'emendamento numero 150.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta a facoltà` di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il numero 556 sostituisce il numero 150 della Giunta; il numero 490 non si accoglie; il numero 489 non si accoglie; il 490 non si accoglie; il 489 è un duplicato del precedente per cui non si accoglie; il numero 579 sostituisce il numero 452 della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Molto velocemente, Presidente, vorrei evidenziare, su un emendamento presentato dalla Giunta, il numero 452, che non riesco a trovare una nuova spiegazione alla sua presentazione perché si tratta di una ripetizione negli anni di un contributo straordinario a favore del CTM di Cagliari. Voglio ricordare che le aziende del trasporto pubblico urbano non esistono solo in questa realtà; le sofferenze sotto l'aspetto economico riguardano le aziende di tutta l'Isola, a iniziare da quelle di Nuoro, di Sassari, di Olbia.

Ogni qualvolta che si tratta questo argomento, si cerca sempre di trovare la strategia per dare risorse al CTM di Cagliari, tenendo presente che è l'unica società per azioni di questo settore che sia stata formata in questi anni. Siccome l'emendamento è della Giunta e non è stato ritirato…

SECCI (Popolari-P.S.). E' sostituito dal numero 579.

PRESIDENTE. Facciamo finire l'onorevole Sanna poi se lei vuole, onorevole Secci, può intervenire

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Io ho la documentazione che mi ritrovo e in base a quella parlo. Siccome è presentato dalla Giunta parlo di questo. E' la prima osservazione che volevo fare.

La seconda è sul terzo comma dell'articolo 16, che stanzia 250 mila euro a favore dei servizi di trasporto pubblico di competenza regionale, e 2 milioni 332 mila euro a favore dei vettori aerei che attivino collegamenti operativi nell'intero anno su tratte internazionali. A prescindere dalle proposte di legge che ognuno fa per contribuire a migliorare le situazioni esistenti, che non si tengono minimamente in considerazione dalla Commissione di merito, si vuole affrontare il problema con improvvisazione, creando operazioni di marketing in un settore come quello del trasporto pubblico urbano a cui non si fa esplicitamente riferimento.

Cioè, non si capisce se poi i finanziamenti verranno dati alle aziende di trasporto pubbliche o a quelle in concessione. Qualcuno ci dovrà anche spiegare che tipo di marketing si vuol fare, e vorrei capire anche se in una fase come questa, delicata, alla luce della legge nazionale 422, che trasforma il settore, il cui disegno di legge che la recepisce è ancora all'attenzione della stessa Commissione, essendo erroneamente già approdato in Aula e rinviato in Commissione, vorrei capire se tenendo conto del sistema complessivo di trasformazione del settore sia pensabile oggi erogare risorse per operazioni di marketing nel trasporto pubblico urbano.

Per quanto riguarda, invece, il settore del trasporto aereo non si riesce a capire se lo stanziamento qua previsto sia dovuto ad una situazione venutasi a creare nell'aeroporto di Alghero, o seppure ci sia l'idea di aprire un discorso complessivo, attraverso quali strumenti non lo sappiamo, per creare un'operazione di marketing che abbia comunque una doppia ricaduta: quella di attrarre nuove compagnie che attivino collegamenti a livello internazionale, e quella di promuovere iniziative, una promozione vera, con una pubblicità positiva che ci aiuti a superare i problemi che l'Isola nei diversi settori si trascina.

Su questo noi da tempo avevamo fatto una proposta, ma pur di non prenderla in considerazione prendo atto che è preferibile affrontare il problema nel comma 3, con una motivazione che non rende merito né a chi l'ha scritto, né tanto meno a chi lo legge, perché è difficile capire come queste risorse si ha intenzione di spenderle. Quindi per evitare una spendita di risorse per il trasporto pubblico non solo fuori luogo ma anche non produttiva, per quanto riguarda il trasporto aereo, sarebbe meglio esaminare le proposte di legge o i disegni di legge già in carico alla Commissione, e farli approdare in Aula perché la discussione sia ampia e certamente più approfondita di quanto non si possa fare su un semplice comma della finanziaria.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 452, sostituito dal numero 579, credo che alla fine, a parte la copertura certamente più consistente, possa sanare un'ingiustizia che ancora in questa finanziaria si stava compiendo nei confronti delle altre aziende di trasporto pubblico, che fino ad oggi non avevano avuto una lira.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non voglio rubare tempo all'Assemblea, però mi pare che una piccola precisazione sia d'obbligo.

La Giunta ha presentato l'emendamento numero 150 e lo sostituisce interamente con il numero 556, così pure il numero 452 è integralmente sostituito dal numero 579, quindi non esiste alcuna relazione tra questi ultimi due, mentre invece esiste una relazione stretta fra i primi due che ho presentato, perché in quel caso si è trattato di scrivere tecnicamente meglio il testo, posto che la finalità è quella di garantire la compartecipazione della Sardegna, in attuazione della legge che consente la continuità territoriale sulle merci, con una formulazione diversa. Mentre con il resto non esiste nessun nesso logico, perché si tratta solo ed esclusivamente di aumentare la dotazione finanziaria dell'UPB indicata, per il finanziamento del trasporto pubblico e privato, nessuna considerazione.

In ordine alle illazioni fatte sul comma 3, vale semplicemente sottolineare il fatto che l'UPB è allocata presso la Presidenza della Giunta regionale, proprio a dimostrazione del fatto che si tratta di un'operazione, quella relativa al marketing, trasparente, e la somma indicata è finalizzata ad estendere l'intervento che è stato fatto ad Alghero l'anno scorso, che è risultato positivo, anche agli altri aeroporti, perché non trovo giusto che gli aeroporti di Cagliari e Olbia rimangano a guardare mentre quello di Alghero invece ha avuto 300 mila passeggeri in più. E' un intervento trasparentissimo, quindi non vedo che cosa ci sia da dire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione per parti dell'articolo e sul comma 3 chiedo il voto segreto, data la trasparenza, grazie.

PRESIDENTE. Quindi si procederà dividendo l'articolo in due parti: i commi 1 e 2 saranno votati prima, poi il comma 3 con votazione segreta.

Metto in votazione i commi1 e 2. Chi li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 3 dell'articolo 16.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 70

astenuti 1

maggioranza 36

favorevoli 35

contrari 35

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Metto in votazione l'emendamento numero 556. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. Gli emendamenti 490 e 489 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 579. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Intendo dichiarare il mio voto favorevole. Non ho mai detto le cose che l'assessore Masala mi ha attribuito replicando al mio intervento. Non ho mai detto che l'intervento proposto non era assolutamente trasparente. Il mio intervento era sul metodo, sul modo e sul perché si attivano certe procedure; credo che sia necessario capire il valore positivo del fatto che i consiglieri tutti, di maggioranza e di opposizione, contribuiscono con il loro lavoro e con le loro proposte all'attività consiliare. Ma è negativo il fatto che queste proposte non trovino poi sbocco alcuno a causa della scarsa funzionalità delle Commissioni, dello scarso lavoro svolto e della bassa produttività dell'Aula; basta verificare le leggi che abbiamo approvato in questi ultimi sei mesi per capire quanta fatica sia stata fatta e quanto poco, sotto l'aspetto legislativo, si sia prodotto.

La mia osservazione iniziale, essendo sprovvisto dall'emendamento sostitutivo, a cui darò il mio voto favorevole, era riferita al numero 452, assessore Masala, presentato dalla Giunta, che stanziava, per l'ennesima volta, i denari solo ed esclusivamente a favore del CTM di Cagliari.

MASALA (A.N.).. Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Quel riferimento è stato tolto!

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Guardi che è capitato anche nella precedente legislatura, assessore Masala, quindi non è un problema di oggi, viene da lontano; va a suo merito il fatto che con l'emendamento numero 579 sia stato modificato il modo di distribuire le risorse, erogandole in eguale misura a tutti i soggetti che operano nel settore in quest'isola.

PRESIDENTE. Io devo chiedere scusa ai colleghi, ma l'articolo 16, erano nella pagina seguente, aveva anche i commi 4, 5 e 6 che naturalmente dobbiamo votare.

Metto quindi in votazione i commi 4, 5 e 6 dell'articolo 16. Chi li approva alzi la mano.

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 579. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

L'emendamento numero 452 è assorbito dal numero 579, così come il numero 150.

A questo punto proporrei una breve sospensione della seduta per fare una riunione dei Capigruppo per decidere come proseguire i lavori.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 25, viene ripresa alle ore 22 e 19.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Avrei bisogno di uno dei Segretari. Prego onorevole Cappai.

Si dia lettura dell'articolo 17.

CAPPAI, Segretario:

CAPO IV

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI OCCUPAZIONE, ATTIVITÀ PRODUTTIVE,
LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Art. 17

Disposizioni in materia di occupazione

1. E' rifinanziato nell'anno 2002 per un importo pari ad euro 171.800.000 l'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (UPB S04.017). Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale verifica i risultati conseguiti dai precedenti programmi nel triennio 1999, 2000, 2001. Il programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1; a tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo (UPB E03.032).

2. E' autorizzato, nell'anno 2002, l'ulteriore stanziamento di euro 36.151.000 per il finanziamento degli interventi comunali finalizzati all'occupazione di cui all'articolo 24 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4 (UPB S04.017 - Cap. 04050).

3. Le somme non impegnate entro il 31 dicembre 2001 in conto del capitolo 10204 (ex cap. 10157) - UPB S10.053, permangono nel conto dei residui sino al loro esaurimento.

4. In conto del fondo per l'attuazione di progetti orientati alla creazione di nuova occupazione nei settori della produzione dei servizi è autorizzata:

a) per l'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 5.165.000 per l'attuazione dei programmi dei progetti speciali di cui all'articolo 18, commi 4 e successivi della legge regionale n. 37 del 1998, e successive modificazioni e integrazioni, relativi al 1° e 2° avviso pubblico, rispettivamente pubblicati nel BURAS in data 19 agosto 1999 e in data 7 novembre 2000, avuto riguardo agli interventi risultati idonei nella fase istruttoria (UPB S01.018 - Cap. 01116);

b) per l'anno 2002, la spesa di euro 789.000 per l'attuazione dell'articolo 23, comma 1, della legge regionale n. 17 del 2000 (UPB S01.018 - Cap. 01116);

c) per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, la spesa di euro 517.000 per lo svolgimento delle funzioni e per l'attuazione del programma definito ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale n. 37 del 1998 (UPB S01.018 - Cap. 01116).

5. È prorogato al 31 dicembre 2002, e comunque per l'intera durata delle convenzioni sottoscritte tra la Regione autonoma della Sardegna - Assessorato del lavoro ed il Ministero del lavoro ai sensi dell'articolo 45 della Legge 17 maggio 1999, n. 144, secondo quanto disposto dall'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, l'utilizzo degli impegni contabili assunti nei precedenti esercizi e decorrenti dall'anno finanziario 1998, in materia di lavori socialmente utili, di cui alla legge regionale n. 37 del 1998.

6. I commi 3 e 4 dell'articolo 10 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 36 (Politiche attive sul costo del lavoro), sono sostituiti dai seguenti:

"3. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere borse di studio dell'importo massimo di euro 24.800 per biennio, finalizzate a favorire tirocini pratico-formativi, anche presso imprese gestite da emigrati sardi, in favore di giovani diplomati, laureandi o laureati, inoccupati o disoccupati, residenti in Sardegna.

4. Il contributo di cui al comma 3 può essere concesso anche in regime di cofinanziamento con le Università sarde, previe apposite convenzioni.";

ai relativi oneri si fa fronte con le risorse già destinate all'attuazione degli interventi previsti dai commi sostituiti.

PRESIDENTE. L'articolo 17 è stato modificato come più avanti dirò; però intanto comunico che ad esso sono stati presentati gli emendamenti numero 295, 151 - il numero 152 è stato ritirato dall'onorevole Masala. Pertanto gli emendamenti numero 505, 469, 503, 504, 509, 577, decadono - l'emendamento numero 418, al quale sono stati presentati gli emendamenti: numero 507 e 510, l'emendamento numero 76, il numero 561 che emenda l'emendamento 153, 419 e 308, che sono collegati, 124, 458 che emenda l'emendamento numero 420, ed il numero 417.

Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 17

Al comma 1 le parole: "Il programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'art. 4, lett. i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1; a tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo." sono soppresse. (295)

Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 17

Disposizioni in materia di occupazione

La rubrica dell'articolo 17 è sostituita dalla seguente:

"Interventi a favore dello sviluppo locale". (151)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Demuru - Spissu

Emendamento n. 152 (Art. 17)

All'emendamento n. 152 è aggiunto il seguente comma:

"2. Sono fatte salve le deleghe già emesse ai sensi della L.R. 22 aprile 1987, n. 24 e successive modifiche e integrazioni, relative alle iniziative che verranno reinserite nei programmi operativi". (505)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Demuru - Spissu

Emendamento n. 152 (Art. 17)

All'emendamento n. 152 è aggiunto il seguente comma:

"2. Sono fatte salve le deleghe già emesse ai sensi della L.R. 22 aprile 1987, n. 24 e successive modifiche e integrazioni, relative alle iniziative che verranno reinserite nei programmi operativi". (469)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Spissu - Giagu

Emendamento n. 152 (Art. 17)

All'emendamento n. 152 è aggiunto il seguente comma:

"2. Al fine di sostenere il comparto lapideo in crisi a seguito della contrazione del mercato internazionale, e di quello statunitense in particolare, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2002 alla SFIRS la somma di euro 15.500.000" (UPB S09.022 - Cap. 09072-01 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.022 - Cap. 09072-01 (N.I.) - Contributo alla SFIRS per il sostegno al settore lapideo.

Competenza anno 2002 € 15.500.000,00

Competenza anno 2003 € 15.500.000,00

Competenza anno 2004 € 15.500.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 15.500.000,00

Competenza anno 2003 € 15.500.000,00

Competenza anno 2004 € 15.500.000,00

(503)

Emendamento aggiuntivo Falconi

Emendamento n. 152 (Art. 17)

All'emendamento n. 152 è aggiunto il seguente comma:

"2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la somma di euro 2.582.000 a favore del Consorzio 21 per il perseguimento delle finalità istituzionali" (UPB S09.011 - Cap. 09019-01 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.011 - Cap. 09019-01 (N.I.) - Contributo a favore del Consorzio 21 per il perseguimento delle finalità istituzionali.

Competenza anno 2002 € 2.582.000,00

Competenza anno 2003 € 2.582.000,00

Competenza anno 2004 € 2.582.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 2.582.000,00

Competenza anno 2003 € 2.582.000,00

Competenza anno 2004 € 2.582.000,00

(504)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Balia - Dettori - Morittu - Calledda

Emendamento n. 152 (Art. 17)

All'emendamento n. 152 è aggiunto il seguente comma:

"2. Sono fatti salvi gli impegni e i residui di stanziamento destinati agli interventi finanziati o cofinanziati dall'Unione Europea e dallo Stato, in particolare per quanto attiene all'Accordo di programma per la deindustrializzazione della Sardegna centrale".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.033

Competenza anno 2002 € 49.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 € 49.000.000,00

(509)

Emendamento sostitutivo totale Orrù - Secci - Spissu - Fadda - Masia - Biancu

Emendamento n. 152 (Art. 17)

L'Emendamento n. 152 è sostituito dal seguente:

"È rifinanziato nell'anno 2002 per un importo pari ad euro 171.800.000 l'articolo 19 della L.R. 24.12.1998, n. 37 (UPB S04.017).

A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata alla contrazione di uno o più mutui di pari importo.

Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, avvalendosi dei soggetti preposti nell'ambito dell'Amministrazione regionale all'attuazione delle politiche del lavoro, effettua il monitoraggio dei programmi 1999-2000-2001, individua i punti critici e formula utili indicazioni al fine di avanzare ai comuni indicazioni e proposte finalizzate ad un più coerente ed efficace utilizzo delle risorse finanziarie non ancora impegnate, o il cui impegno risultasse difforme rispetto alle finalità del predetto articolo 19.

Il finanziamento è assegnato ai Comuni con le modalità di cui al comma 4 del citato articolo 19." (577)

Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 17

Disposizioni in materia di occupazione

Il comma 1 è sostituito dal seguente:

"1. È rifinanziato nell'anno 2002 per un importo pari ad euro 171.800.000 l'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, destinando prioritariamente le risorse al finanziamento di interventi di promozione delle attività produttive e dei servizi funzionale allo sviluppo, ricompresi nel regolamento C.E. n. 70/2001, mediante strumenti di programmazione integrata per lo sviluppo locale, nel rispetto del medesimo regolamento C.E. n. 70/2001 (U.P.B. S04.017). Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale verifica i risultati conseguiti dai presedenti programmi nel triennio 1999-2000-2001. Il programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale a termini dell'articolo 4 lett. i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1; a tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo (U.P.B. E 03.032)." (152)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pusceddu - Pirisi - Orrù - Spissu - Fadda - Balia

Emendamento n. 418 (Art. 17)

All'emendamento n. 418 è aggiunto il seguente comma:

"1/ter. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad avvalersi della Società Ottana Sviluppo quale intermediario finanziario per il contratto d'area di Ottana per il supporto tecnico-operativo in relazione agli interventi statali e regionali nell'ambito territoriale del contratto d'area, sulla base degli indirizzi stabiliti dalla Giunta regionale; a tal fine è autorizzata l'erogazione alla Società Ottana Sviluppo di un contributo di euro 259.000 per l'anno 2002 quale corrispettivo forfetario per le attività da questa svolte" (UPB S09.009 - Cap. 09011-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.009 - Cap. 09011-00 (N.I.) - Contributo forfetario per l'anno 2002 alla Società Ottana Sviluppo.

Competenza anno 2002 € 259.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 259.000

(507)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pusceddu - Pirisi - Orrù - Balia - Calledda

Emendamento n. 418 (Art. 17)

All'emendamento n. 418 è aggiunto il seguente comma:

"1/ter. L'Amministrazione regionale è autorizzata a destinare per il progetto formativo speciale per l'area di crisi di Ottana, una quota dello stanziamento del Capitolo S10010 pari a 3.500.000 € per ciascuna delle annualità 2002, 2003, 2004."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S10.010 - Cap. 10010-01 (N.I.) - Contributi alla Società Ottana Sviluppo per il progetto formativo speciale per l'area di crisi di Ottana.

Competenza anno 2002 € 3.500.000

Competenza anno 2003 € 3.500.000

Competenza anno 2004 € 3.500.000

In diminuzione

UPB S10.010 - Cap. 10010-01

Competenza anno 2002 € 3.500.000

Competenza anno 2003 € 3.500.000

Competenza anno 2004 € 3.500.000

(510)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Vassallo

Art. 17

Nell'art. 17, il comma 1, è sostituito dal seguente:

"1 bis. I nuclei di assistenza tecnica di cui all'art. 23 della L.R. 4/2000, sono costituiti e coordinati dai soggetti preposti nell'ambito dell'Amministrazione regionale alla attuazione delle politiche del lavoro.

Entro novanta giorni dalla data di approvazione della presente legge, il Comitato del Lavoro di cui all'art. 29 della L.R. 33/1988 e successive modificazioni e integrazioni, rende alla Giunta regionale una relazione sullo stato di applicazione dell'art. 19 della L.R. 37/1998, contenente l'analisi sull'attuazione degli interventi programmati, l'individuazione delle criticità operative e utili indicazioni finalizzate all'immediato, coerente ed efficace perseguimento delle finalità del predetto articolo 19.

Il finanziamento per un importo pari ad euro 171.800.000 per l'annualità 2002 è assegnata ai Comuni con le modalità di cui al comma 4 del citato articolo 19. A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata alla contrazione di uno o più mutui per pari importo." (418)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Giacomo - Manca

Art. 17

Nel comma 4 lettera a) l'importo di euro "5.160.000" è modificato in euro "7.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

01 - PRESIDENZA

UPB S01.018 - Politiche regionali sulla condizione giovanile

anno 2002 euro 1.835.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Spese correnti

anno 2002 euro 1.835.000

mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (76)

Emendamento aggiuntivo Orrù - Falconi - Spissu - Morittu - Marrocu

Emendamento n. 153 (Art. 17)

All'emendamento n. 153 è aggiunto il seguente comma:

"____. Onde consentire la prosecuzione degli interventi previsti dagli strumenti di programmazione negoziata di livello nazionale, già approvati ed in corso di attuazione, le risorse finanziarie previste nella UPB S03.008 per gli anni 2002-2003 sono prioritariamente destinate al cofinanziamento degli stessi". (561)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 17

Disposizioni in materia di occupazione

È aggiunto il seguente comma:

2 bis. È autorizzato lo stanziamento complessivo di Euro 110.000.000, in ragione di Euro 58.000.000 per l'anno 2002 e di Euro 52.000.000 per l'anno 2003 per il finanziamento degli interventi inclusi nella "programmazione negoziata e nei programmi integrati d'area" (UPB S03.008).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

(Cap. 03026)

2002 € 58.000.000

2003 € 52.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 - FNOL voce 2

2002 € 58.000.000

2003 € 52.000.000

(153)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 17

Nell'art. 17, dopo il comma 5 è inserito il seguente:

"5 bis. Piani di inserimento professionale regionali.

Al fine di definire interventi di politica del lavoro rispondenti alla specifica realtà del mercato del lavoro locale, l'Agenzia Regionale del Lavoro è autorizzata a stipulare convenzioni con le associazioni dei datori di lavoro e/o con gli ordini e i collegi professionali per la realizzazione di Piani di Inserimento Professionali.

I piani sono finalizzati a consentire un primo inserimento lavorativo o ad interrompere lo stato di disoccupazione dei giovani qualificati di età compresa fra i 19-35 anni iscritti alle liste di collocamento, e sono predisposti e realizzati secondo il principio dell'efficacia attuativa che comprende il confronto delle competenze, la ricerca del consenso sociale ed il coordinamento attuativo delle politiche similari per il lavoro.

I piani, che prevedono periodi di formazione e lo svolgimento di una esperienza lavorativa di massimo 12 mesi, prevedono il pagamento di una indennità a favore dei giovani per una quota parte a carico dei datori di lavoro.

I piani sono attuati attraverso progetti predisposti dalle medesime associazioni e ordini o collegi professionali e sono approvati dal Comitato del Lavoro dell'Agenzia di cui alla L.R. n. 33/88, in base a criteri di validità e di priorità stabiliti dalla Giunta regionale nei limiti dell'assegnazione finanziaria determinata per ciascun ambito provinciale, in apposita direttiva di attuazione.

La Giunta regionale, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, determinerà le modalità e i termini per la stipula delle convenzioni, le direttive per la predisposizione e la presentazione dei progetti, nonché i requisiti e le condizioni di partecipazione dei datori di lavoro e dei giovani ai medesimi progetti.

Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di 3.720.000 Euro per l'anno 2002, 3.720.000 Euro per l'anno 2003 e 3.720.000 Euro per l'anno 2004." (419)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 19

Dopo l'art. 19 è aggiunto il seguente:

Art. 19 bis

4. Al fine di definire interventi di politica del lavoro rispondenti alla specifica realtà del mercato del lavoro locale, l'Agenzia Regionale del Lavoro è autorizzata a stipulare convenzioni con le associazioni dei datori di lavoro per la realizzazione di Piani di Inserimento Professionali, secondo le modalità previste dalla Legge 608/95.

I piani sono finalizzati a consentire un primo inserimento lavorativo o ad interrompere lo stato di disoccupazione dei giovani qualificati di età compresa fra i 19-35 anni iscritti alle liste di collocamento, e sono predisposti e realizzati secondo il principio dell'efficacia attuativa che comprende il confronto delle competenze, la ricerca del consenso sociale ed il coordinamento attuativo delle politiche similari per il lavoro.

I piani, che prevedono periodi di formazione e lo svolgimento di una esperienza lavorativa di massimo 12 mesi, prevedono il pagamento di una indennità a favore dei giovani per una quota parte a carico dei datori di lavoro.

I piani sono attuati attraverso progetti predisposti dalle medesime associazioni e sono approvati dal Comitato del Lavoro dell'Agenzia di cui alla L.R. n. 33/88, in base a criteri di validità e di priorità stabiliti dalla Giunta regionale nei limiti dell'assegnazione finanziaria determinata per ciascun ambito provinciale, in apposita direttiva di attuazione.

La Giunta regionale, entro 50 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, determinerà le modalità e i termini per la stipula delle convenzioni, le direttive per la predisposizione e la presentazione dei progetti, nonché i requisiti e le condizioni di partecipazione dei datori di lavoro e dei giovani ai medesimi progetti.

Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di 3.328.000 Euro per l'anno 2002, 3.720.000 Euro per l'anno 2003 e 3.320.000 Euro per l'anno 2004.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S10.010

Anno 2002 euro 3.328.000

Anno 2002 euro 3.720.000

Anno 2002 euro 3.320.000

In diminuzione

UPB S03.007 - FNOL

Anno 2002 euro 3.328.000

Anno 2002 euro 3.720.000

Anno 2002 euro 3.320.000

(308)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Vargiu - Fantola - Biggio - Liori - Murgia - Frau - Capelli - Corona - Pilo - Floris - Lombardo - Businco

All'art. 17, dopo il comma 6, è aggiunto il seguente settimo comma:

Al fine di garantire ai lavoratori disoccupati il diritto di poter fruire dell'istituto dell'accertamento di professionalità ai sensi dell'art. 14 della legge 56/87, nelle more del conferimento delle competenze in materia di politiche del lavoro e organizzazione dei servizi per l'impiego alla Regione Sardegna in attuazione del D.Lvo 10 aprile 2001 n. 180, è istituito presso l'Assessorato Regionale del Lavoro lo sportello regionale per l'accertamento della professionalità, con compiti di coordinamento e erogazione dei servizi per l'accertamento delle professionalità dei lavoratori disoccupati.

I lavoratori disoccupati potranno richiedere l'accertamento di professionalità tramite la Sezione Circoscrizionale per l'Impiego presso la quale sono iscritti;

Le Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego trasmettono mensilmente a detto ufficio dell'Assessorato Regionale del Lavoro gli elenchi nominativi delle richieste di accertamento pervenute, che provvederà a costituire le commissioni d'esame e avviare i disoccupati richiedenti a sostenere le prove presso i centri regionali di formazione professionale. (124)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Lai - Demuru - Secci

Emendamento n. 420 (Art. 17)

All'emendamento n. 420 è aggiunto il seguente comma:

"Il personale assunto dall'Agenzia Regionale del Lavoro ai sensi e per gli effetti dell'articolo 43 comma 1, lett. b) della legge regionale n. 33/'88, il cui contratto a tempo determinato sia stato prorogato oltre il termine massimo triennale previsto dalle vigenti disposizioni in materia è assunto a tempo indeterminato con contratto di diritto privato." (458)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 17

Nell'art. 17, dopo il comma 6 è inserito il seguente:

"6 bis. L'Agenzia Regionale del Lavoro, istitutia ai sensi dell'art. 25 della legge regionale 24 ottobre 1988, n. 33, concorre alla realizzazione e al finanziamento, anche in partenariato con altri soggetti pubblici o privati, di progetti anche a cofinanziamento nazionale e comunitario." (420)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 17

Dopo l'art. 17 del DDL 295/A è aggiunto il seguente articolo 17bis:

La Regione, in coerenza con la normativa nazionale ed europea, in materia di interventi finalizzati all'occupazione di soggetti a rischio di esclusione sociale favorisce:

a) l'attuazione nel territorio regionale della vigente normativa in materia di inserimento nell'attività lavorativa e di assunzioni obbligatorie nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici economici e nel settore privato di soggetti portatori di handicap. La Regione effettua entro l'anno 2002 una ricognizione sul fenomeno della disabilità in Sardegna, per verificarne la dimensione, la diffusione nel territorio e le principali forme e caratteristiche con riferimento all'oggetto della presente norma.

b) La realizzazione, nel corso dell'esercizio 2002, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, preventivamente selezionati, di uno o più progetti di inserimento al lavoro che comportino l'impiego di nuove tecnologie, al fine di sperimentare specifici strumenti e procedure di aiuto per favorire l'occupazione di disoccupati portatori handicap.

c) L'inserimento sociale e lavorativo con riferimento ai minori in condizioni di disagio sociale, intervenendo con specifici progetti finalizzati:

- al compimento dell'obbligo formativo tramite la costituzione della necessaria banca dati dell'obbligo formativo, in collaborazione con l'autorità scolastica preposta per la organizzazione e realizzazione dei conseguenti adempimenti di orientamento ed assistenza;

- all'assunzione in aziende artigiane disponibili ad attivare il relativo apprendistato;

- all'attivazione di gruppi di lavoro inter-amministrativi ed interdisciplinari su base provinciale, con il compito di proporre alle competenti autorità locali e regionali idonee misure d'intervento finalizzate alla rimozione delle cause di disagio sociale derivanti da condizioni di degrado economico, sociale, ambientale del territorio-

d) il reinserimento occupazionale di soggetti appartenenti a categorie socialmente emarginate, previa ricognizione delle esigenze nei diversi territori della regione, e attraverso l'attivazione nell'ambito dell'applicazione degli istituti di avviamento al lavoro, in via sperimentale, di quote da destinare, in via esclusiva, ai predetti soggetti.

Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa, per l'anno 2002 di 2.000.000 euro a valere sulla UPB S10.053, le cui disponibilità in conto competenze e cassa sono allo scopo incrementate della corrispondente somma.

Parimenti è ridotta a tal fine la disponibilità della tabella A, voce 4) del fondo nuovi oneri legislativi. (417)

PRESIDENTE. Ho detto prima che la Giunta ha proposto di votare l'articolo 17 per parti cassando dal primo comma il periodo: "Il programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale a termine dell'articolo 4 della lettera i) della legge regionale 7 gennaio '77 numero 1".

Torneremo su questa richiesta al momento della votazione dell'articolo. Diamo intanto per letti gli emendamenti.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 295 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Solo per dire che l'emendamento, a parte la parte finale, ricalcava la modifica che propone la Giunta, cioè la soppressione di questa parte del primo comma, pertanto si intende ritirato.

PRESIDENTE. Il numero 295 è ritirato. Per illustrare l'emendamento numero 151 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 151 è ritirato.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 505, 577, 469, 503, 504, 509, decadono a seguito del ritiro del numero 152.

Uno dei presentatori dell'emendamento 507 ha facoltà di illustrarlo.

PUSCEDDU (D.S.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 510 ha facoltà di illustrarlo.

SPISSU (D.S.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 418 ha facoltà di illustrarlo.

COGODI (R.C.). L'emendamento numero 418 è ritirato.

PRESIDENTE. Quindi decadono gli emendamenti ad esso collegati numero 507 e 510. Uno dei presentatori dell'emendamento 76 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Signor Presidente, molto velocemente, l'emendamento propone di aumentare lo stanziamento per le politiche regionali sulla cooperazione giovanile, per il semplice motivo che per quanto riguarda l'articolo 18 della legge numero 31, sono state avanzate 16 domande e con le risorse esistenti si riuscirebbe a soddisfarne forse soltanto dieci o undici.

Quindi l'aumento delle risorse serve a soddisfare tutte le richieste che siano certamente idonee e che abbiamo quindi tutta la documentazione necessaria.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 561 ha facoltà di illustrarlo.

SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE Per illustrare l'emendamento numero 153 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 419 e 308 sono quasi uguali. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 308 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, l'emendamento è aggiuntivo e si propone di introdurre nella legge finanziaria una problematica abbastanza delicata che vorrei sottoporre all'attenzione dell'Assessore perché potrebbe essere intravista come un'iniziativa integrativa da parte della Regione; come i colleghi probabilmente sanno, la legge nazionale 608/96, aveva previsto la possibilità di un inserimento graduale dei giovani nel mercato del lavoro e in coordinamento con le associazioni datoriali.

L'esperienza degli anni passati ha dimostrato che gli effetti di questa legge hanno prodotto l'inserimento del 30 per cento dei giovani; con un intervento minimo da parte della Stato, il 30 per cento ha trovato una collocazione stabile presso le imprese e numerosi altri invece hanno utilizzato questa esperienza per collocarsi nel variegato mondo del lavoro e dell'impresa.

Negli ultimi tre anni di applicazione di questa legge, su 4 mila giovani inseriti circa 2 mila e 500 hanno trovato una stabile collocazione. Quindi si potrebbe affermare che questa legge ha prodotto degli effetti sensibili. Ora accade che la finanziaria nazionale del Governo di Roma nel 2002 inspiegabilmente, a nostro giudizio, per la prima volta negli ultimi tre anni ha tagliato interamente i fondi di questa legge facendo venire meno questo canale di inserimento nel lavoro assolutamente indispensabile e produttivo.

Noi consideriamo che la spesa che comporterebbe un intervento suppletivo della Regione per consentire il prorogarsi di queste iniziative in mancanza di fondi nazionali, assumendo un'iniziativa nostra, è abbastanza limitata perché con gli stanziamenti che noi proponiamo, che ammontano a 3.328.000 Euro nel 2002, così di seguito nel triennio, si potrebbero determinare circa 1.200 inserimenti e qualora venisse mantenuta la percentuale precedente si potrebbe arrivare ad una stabilizzazione di 700 - 800 unità lavorative.

Credo che questo emendamento possa trovare comprensione ed accoglimento nel senso che potremmo utilizzare la nostra specialità anche per fare nostri e protrarre nel tempo interventi che hanno prodotto effetti positivi e che oggi non trovano riscontro nella politica nazionale, evidentemente maggiormente costretta ad adottare meccanismi di razionalizzazione della spesa in un quadro di riduzione delle risorse disponibili. Il nostro emendamento si propone di inserire nella finanziaria regionale, adottando la norma nazionale, questo tipo di intervento.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, se non ho inteso male lei ha dato per illustrato l'emendamento numero 419; lo vuole illustrare? Devo anche informare che gli emendamenti numero 419 e 308 sono molto simili, in effetti dovremmo votare prima il numero 419 che ha qualche parola in più, il testo è pressoché uguale rispetto a quello del numero 308, pertanto qualora venisse approvato o respinto il numero 419 il 308 decadrebbe.

Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento.

VASSALLO (R.C.). Sì, gli emendamenti sono molto simili; per non farla lunga io mi associo alle cose che diceva poc'anzi l'onorevole Gian Valerio Sanna, ci sembra una misura necessitata ed utile, per altro corrisponde a specifiche esigenze di tipo generale; un intervento di questo tipo è gradito anche dagli organi professionali e dai datori di lavoro, per cui non vado oltre; penso che la Giunta rispetto a questa materia dovrebbe darci una risposta di merito e, a limite, approfondiremo l'argomento in seguito.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 124 e 458 si danno per illustrati dai presentatori.

Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento numero 420.

VASSALLO (R.C.). L'emendamento riguarda l'Agenzia del lavoro, perché riteniamo che l'Agenzia, per il ruolo che ha e che sta svolgendo, può e debba concorrere alla realizzazione ed al finanziamento, anche in partenariato con altri soggetti pubblici e privati, di progetti anche a cofinanziamento nazionale e comunitario. E` bene inserire questa norma perché vi sono fondi nazionali e comunitari, per il cui utilizzo la Regione deve avere un suo strumento operativo, per cui ci sembra opportuno ricomprendere questa attività tra quelle proprie dell'Agenzia.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento numero 417.

VASSALLO (R.C.). Questo emendamento io chiedo ai colleghi, a tutta l'Aula e soprattutto alla Giunta e l'Assessore del Lavoro di leggerlo. Esso prevede un intervento finalizzato all'occupazione dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Per cui è un emendamento che si inquadra nella normativa nazionale europea in materia e che permette alla nostra Regione, proprio in coerenza con questa normativa che stanzia i fondi nazionali e comunitari, di intervenire per riuscire ad agevolare l'inserimento nell'attività lavorativa di questi soggetti più sfavoriti che sono a rischio: handicappati, carcerati e quant'altro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 76 il parere della Commissione è contrario; sul numero 561 si rimette all'Aula, sul numero 153 il parere è favorevole; sugli emendamenti numero 419, 308, 420 e 417 è contrario; sul numero 124 è favorevole; sul numero 458 si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Il parere della Giunta è tutto qui? Piattamente conforme?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Nell'emendamento numero 76, sul quale si esprime il parere favorevole, c'è solo da correggere l'UPB relativa alla copertura, sostituendo a quella indicata la S.03007 voce 2, e sostituendo la UPB indicata in aumento, che è sbagliata, con l'UPB S.01046 mentre il capitolo è esatto

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Vorrei fare una breve riflessione su questo articolo 17 della finanziaria regionale, così come nel suo insieme risulta proposto all'attenzione del Consiglio, alla sua valutazione ed approvazione. A questo punto, cioè dopo una fase di analisi, di critica, di contestazione, di confronto anche aspro, che però a noi pare essere approdato ad una dimensione di dignità non solo istituzionale, ma anche e soprattutto di dignità politica, sociale e morale, noi non possiamo dire di non essere in gran parte soddisfatti di questo risultato; in gran parte, non del tutto, perché sarebbe eccessivo pretendere che un punto di vista, per quanto convinto, per quanto appassionatamente difeso, possa essere interamente condiviso da tutti. Tuttavia noi riteniamo che l'approdo del punto principale, quello di mantenere, conservare e quindi, anche nelle condizioni difficili di applicabilità e di operatività, potenziare non solo una misura normativa e uno stanziamento in denaro, ma l'idea che in questa Regione vi sia attenzione, vi sia intervento positivo, vi sia, se non proprio passione da parte di tutti, almeno sensibilità per rispondere al dramma sociale della disoccupazione e rispondervi in concreto, cioè attraverso misure normative, legislative e attraverso stanziamenti, idea e ricerca di progettualità, di ideazione, di chiamata in causa delle istituzioni tutte - non solo della Regione, ma anche delle istituzioni locali pubbliche e private, delle istituzioni di base, i comuni innanzitutto, intesi da noi non come i sindaci in fascia tricolore e basta, ma i comuni intesi come comunità, come insieme di persone che vivono le difficoltà e anche le speranze della comunità e quindi insieme ricercano i modi attraverso cui conoscersi e trovare le soluzioni per tutti - tutto questo per noi è un fatto estremamente positivo.

Il nostro Gruppo ha avuto modo di diramare un comunicato, qualche giorno fa, nel quale era detto che l'ipotesi di accordo sul piano straordinario per il lavoro costituiva un onore per la gran parte del Consiglio regionale. Noi vorremmo dire oggi e confermare domani che esso costituisce un onore non solo per la gran parte dei consiglieri, ma per tutto il Consiglio regionale.

Non avremo più da dire cose migliori rispetto a quelle che abbiamo detto o che almeno abbiamo pensato e sentito, non può esistere più una condizione per la quale in questo Consiglio regionale, in quest'aula, la politica si appassioni tanto a questa o a quella opera pubblica, a questa o a quella procedura, a questa o a quella accelerazione di opere, che non tenga conto innanzitutto e preliminarmente del fatto che questa Istituzione, la massima Istituzione regionale, deve riuscire a fare pace con la società civile, perché questa società con la quale questa istituzione e tutte le istituzioni debbono fare pace è una società che deve conoscere la civiltà, che non è ancora civile, e la funzione della politica è proprio quella di costruire il processo di civilizzazione; perché il giorno che la società fosse davvero civile, a quel punto sarebbe finita la funzione della politica, positivamente finita, perché la società interamente civile sarebbe anche la società felice, perché sarebbe la società giusta, dei rapporti giusti tra le persone. A voi non sembrino le parole e le perorazioni che noi da questa parte, in pochi, avanziamo, apparentemente belle, però frutto di enfasi o addirittura di retorica. Io potrei dire, a voi che parlate troppo e vi accapigliate sulle opere pubbliche, che non c'è opera pubblica migliore e più grande in questa regione di quella che costruisca una condizione di lavoro possibile per tutti, perché abbiamo inteso che il lavoro possibile per tutti è la libertà di tutti, è la costruzione di condizioni di pari opportunità.

Voi liberali, per favore, aiutateci in questo compito. Le vostre libertà conclamate a che cosa servono se un cittadino non ha pari possibilità rispetto a un altro di iniziare un percorso? Fantola lo inizia perché discende da una famiglia ricca, e inizia da un punto di partenza CHE è già alto, ma ogni e qualsiasi cittadino che non ha nulla, come noi che non avevamo nulla, inizia il suo percorso strappando con le unghie e con i denti il diritto al lavoro, perché senza quel diritto fondamentale noi non avremmo avuto, dico molti di noi che siamo qui, questa opportunità; quindi non ridere e non irridere, puoi uscire ma non ridere, perché noi parliamo di cose serie e vorremmo poterne parlare per un qualche tempo e poi non doverne parlare più perché ciò significherebbe che tutti abbiamo capito questo messaggio.

Ecco perché il piano per il lavoro, anche se sappiamo che non risolverà tutti i problemi del lavoro, è comunque un messaggio positivo ed è un intervento importante che questa Regione deve conservare, mantenere, potenziare, far funzionare. Ci avete provato in tutti i modi in questi tre anni, signori della maggioranza e dell'attuale Giunta, a dire che era fallito questo piano prima ancora che iniziasse a operare, ci hanno provato in tutti i modi, quelli di voi che non credevano e non credono a questa logica della solidarietà, direi più che della solidarietà della equità elementare, di dare un'opportunità a molti, se non a tutti, ma via via e progressivamente a tutti, di misurarsi in che cosa? Nella loro capacità di essere lavoratori, cioè produttori. Il lavoratore vero non è quello che vuole un salario o uno stipendio senza fare niente; il lavoratore vero è quello che vuole una dignità di produttore, è quello che vi chiede: "Consentitemi di essere utile agli altri." Il lavoratore vero è quello che vi dice: "Anch'io so pensare, anch'io so fare, mettetemi nella condizione di essere utile a voi, alla società organizzata".

Questo è il messaggio che per noi deve derivare, a onore di tutto il Consiglio regionale, dalla conferma del piano straordinario per il lavoro. Se avremo raccolto questa idea, io credo che non solo verrà accelerato l'iter di approvazione della manovra finanziaria, ma che soprattutto verrà rafforzato il processo di costruzione dell'autonomia regionale, soprattutto verrà rafforzato il processo di coesione sociale, soprattutto verrà fatto un passo avanti nella costruzione della soggettività istituzionale e politica del popolo sardo, che è popolo tutto, quello che ha e quello che non ha, e la parte di popolo che non ha, non ha non perché è rimasto indietro, non ha perché è stato lasciato indietro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.

SECCI (Popolari-P.S.). Presidente, vorrei fare due brevissime considerazioni perché l'articolo 17, soprattutto il comma primo, si caratterizza per una particolarità; noi abbiamo avuto uno scontro molto aspro con la maggioranza su tutta l'impostazione della finanziaria e sui punti qualificanti che la maggioranza ha voluto sostenere con questa finanziaria, il comma primo dell'articolo 17 invece si caratterizzerà, quando sarà approvato, io mi auguro, per il fatto che su di esso si registra una convergenza tra maggioranza ed opposizione che in questo momento particolare della vita politica della nostra Regione ha un significato estremamente importante; questa è la prima considerazione.

Il secondo aspetto che voglio evidenziare è che il testo del comma primo dell'articolo 17, così come è stato concordato, dice una cosa importante: riconosce alle nostre amministrazioni locali, ai comuni, quella capacità di essere protagonisti dello sviluppo, della crescita delle proprie comunità, cosa che in più di un momento della discussione di questa finanziaria è stata messa in forse. Il testo che è stato concordato è il migliore possibile nella condizione di dibattito che c'è e questo va certamente a merito della maggioranza e della minoranza, e soprattutto di chi, pazientemente, con tenacia, con un lavoro oscuro ha tenuto il timone indirizzato dalla parte giusta e alla fine è riuscito ad ottenere questo risultato. Sono convinto che non avremo di che lamentarci ad avere riposto la nostra fiducia nelle istituzioni comunali e nei territori periferici. L'articolo 19 della legge regionale numero 37 del 1998 è stato approvato nella formulazione che viene oggi riconfermata, seppure prevedendo un momento di verifica dei risultati che deve costituire le premesse per decidere come agire nel futuro in questa materia. Oggi viene riconfermato il concetto di rendere protagoniste le autonomie locali del loro sviluppo e della loro crescita, soprattutto si apprezza così la diversità delle condizioni in cui operano le autonomie locali in riferimento ai processi di sviluppo dei propri territori; perché è facile parlare di lavoro, parlare di impresa, parlare di occupazione nei territori forti, nei poli di sviluppo industriale, è difficile parlare di lavoro, di sviluppo, di crescita, di aggregazione sociale nei paesi che sono marginali nel nostro territorio. Allora penso che il Consiglio regionale e la Giunta regionale non facciano male a riproporre il comma primo dell'articolo 17 per il 2002 nella formulazione in cui è stato proposto. Sono sicuro, Assessore, che al momento in cui si farà la verifica, entro i 90 giorni previsti dell'andamento, dei risultati del primo triennio ci saranno sorprese se analizzeremo le cose non con gli indicatori nudi e crudi di un'economia globalizzata, ma se analizzeremo le cose con gli indicatori adatti all'economia complessa della nostra complessa società, che ha molte parti marginali che stanno facendo sforzi sovrumani per mantenere le loro comunità coese, per mantenere la loro aggregazione sociale, per mantenere un decremento demografico entro limiti che siano sostenibili. Sono convinto che questo Consiglio regionale con questo articolo e con questo comma realizzi, seppure a fatica, un risultato molto importante per la Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù. Ne ha facoltà.

ORRU' (D.S.). Grazie Presidente, anch'io credo che si possa esprimere una soddisfazione, una parziale soddisfazione - anche se questo termine "parziale" deve intendersi più verso la piena soddisfazione, non la poca soddisfazione, per non essere fraintesi - per un risultato relativamente alle politiche dell'occupazione, che va misurato positivamente soprattutto rispetto alla prima stesura della finanziaria. Credo che se lo misurassimo rispetto a due mesi fa non c'è poi questo grande distacco, anzi la mia opinione è che si potesse fare qualcosa di più. Il risultato positivo si ha, ripeto, rispetto alla prima stesura che, com'è noto a tutti noi, non prevedeva il rifinanziamento dell'articolo 19 della legge 37 del 1998, cioè si tirava una linea e si diceva: "Per il futuro vedremo". Così non è stato, io penso per correttezza, anche per rispetto del lavoro che noi abbiamo condotto e stiamo conducendo in quest'Aula da parecchi giorni, da diverse settimane, che questo non è il frutto esclusivo del confronto, del dibattito svoltosi in quest'Aula, ma è il frutto dell'iniziativa congiunta delle forze sociali, fra le quali vorrei ricordare le organizzazioni sindacali in modo particolare, dei comuni ed anche delle forze politiche di opposizione, nella prima fase in modo particolare, in un secondo momento non solo delle forze politiche di opposizione, perché non dirlo?

Quindi, io credo che il punto d'arrivo, poi lo si chiami mediazione, io preferirei chiamarlo un punto di equilibrio, al quale si è pervenuti, è stato sostanzialmente il testo licenziato dalla Terza Commissione, che era sostanzialmente articolato in due punti: la verifica del pregresso ed il rifinanziamento dell'articolo 19, punto e basta. In Commissione questa unità di vedute non c'era, o almeno così generalizzata, oggi in Aula c'è, ed anche questo fatto è da salutare positivamente, non è un fatto negativo. Vuol dire che il confronto è servito, il tiro alla fune più che il confronto, direi io, nel senso che sono emerse anche posizioni divaricanti, vuoi verso una non meglio precisata iniziativa privata che gode già di interventi di sostegno, vuoi verso probabilmente una eccessiva nuova centralizzazione anche di questo strumento nelle mani dell'amministrazione regionale.

Se queste erano le posizioni in campo il punto di equilibrio è stato quello che si era determinato, appunto, circa un mese fa, adesso non ricordo esattamente quando. Io ero - per concludere - e sono persuaso che si potesse fare di più, se però il campo fosse stato sgombro, libero da condizionamenti di altra natura; questo vale anche per importanti questioni che sono state impropriamente inserite nella finanziaria, ma vale ancora di più per questa materia, sulla quale non si può intervenire con l'accetta, necessita di una verifica attenta di ciò che è stato, degli obiettivi che si intendono perseguire, quindi di un lavoro istruttorio condotto nelle sedi dovute con la necessaria riflessione ed attenzione, tenendo conto della materia delicata e dei soggetti deboli a cui noi intendiamo e dobbiamo riferire questo strumento, che non è semplicemente uno strumento di sostegno all'impresa, ma è principalmente un intervento per favorire l'occupazione. Non è un ragionamento accademico il fatto che venga prima un obiettivo e poi l'altro perché l'altro, il sostegno alle imprese, costituisce lo strumento per favorire l'occupazione e non viceversa. Quindi credo che da parte nostra ci sia soddisfazione; ma credo che sia un lavoro da riprendere con la necessaria attenzione e riflessione, senza condizionamenti politici di altra natura, condizionamenti che è naturale che ci fossero in questa fase così delicata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Molto brevemente, perché non sembri che la materia del lavoro, questa materia, sia interesse esclusivo dei consiglieri dell'opposizione che sono intervenuti. Noi lo facciamo per sveltire i lavori, ma non possiamo però, su questa delicata materia, non esprimere innanzitutto un apprezzamento verso la Giunta regionale che, voglio ricordare, mantenendo fermo un impegno assunto con le parti sociali in sede di concertazione, ha innanzitutto previsto le risorse. Nel documento finanziario che è all'esame non è che le risorse siano sparite, ma erano state previste dalla Giunta regionale. E per la verità la Giunta regionale si è posta il problema, ed anche il consenso che si è raggiunto su questa proposta ed il dibattito che ne è scaturito, sono il frutto del fatto che quando si sono incontrate le parti sociali è stato posto un problema, soprattutto avuto riguardo ai risultati che erano nella disponibilità della amministrazione regionale, e si è rilevato che qualcosa in quel piano straordinario del lavoro non funzionava a dovere. Ma di questo ci siamo resi conto tutti quanti, gruppi di maggioranza e di opposizione, tant'è vero che il problema, sul quale le parti politiche hanno discusso anche animatamente, si è posto da subito; le soluzioni potevano essere molteplici, ognuno portava un suo punto di vista. Abbiamo alla fine convenuto che, per l'affidamento che si è creato soprattutto nel sistema degli enti locali, dei comuni in particolare, bisognava fare un atto fideistico, certamente dare loro fiducia, ma nel contempo introdurre un meccanismo come il monitoraggio che possa verificare in concreto i risultati conseguiti; su questo tema noi maggioranza non solo raccogliamo, ma proporremo all'opposizione, per gli anni a venire, certamente una sfida, chiamiamola così con termine sportivo, un ampio dibattito; perché l'intervento dell'onorevole Cogodi ha chiarito la differenza che ancora persiste sulle tematiche del lavoro tra noi e quanto meno il Gruppo della Rifondazione Comunista. Lui si è richiamato alle politiche della solidarietà che sono però altra cosa rispetto alle politiche attive del lavoro e noi vorremmo mantenere distinti questi due piani e, parlando di politiche attive del lavoro, semmai affinare strumenti che diano veramente risposta alle centinaia e migliaia di disoccupati che ancora purtroppo popolano la nostra isola.

Con questo auspicio riteniamo che la norma, così emendata, possa trovare l'approvazione da parte anche della maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dore. Ne ha facoltà.

DORE (I DEMOCRATICI). Signor presidente, anch'io non posso non osservare che siamo all'epilogo di questa maratona; certamente ci troviamo un po' immersi in un'atmosfera surreale derivante da tante cose, dal fatto che questa lunga camminata è stata anche una battaglia e sta per finire, forse dal fatto che c'è stato poco fa questo incontro conviviale, sebbene spartano, che in qualche modo ci ha avvicinato, possiamo anche dirlo, ci ha affratellato. Perché anche il fatto che persone che si scontrano poi abbiano anche dei momenti di questo tipo, che non siano però fasulli o finzioni, rappresenta un fatto tutto sommato positivo; ci possano anche essere questi momenti che servono a smussare certi angoli.

Però certamente qui c'è stata una battaglia nella quale io, devo dire, sono stato soprattutto osservatore, però ci sono dei consiglieri che si sono battuti in modo veramente straordinario, veramente encomiabile, dando vita ad una competizione di alto livello democratico perché, alla fine dei conti, questo è ciò che conta, che ci sia un impegno per risolvere i problemi con l'utilizzo dei sistemi messi a disposizione dalla democrazia, pur in presenza di contrasti.

Ed allora io non posso non ricordare lo strenuo impegno degli amici di Rifondazione che ci hanno sottoposto, in certi momenti, devo dire anche ad una fatica non indifferente, impegno che ha trovato poi, in tutte le componenti del centrosinistra, un riscontro importante che poi si è ovviamente manifestato anche nelle altre parti politiche, un impegno veramente straordinario. Voglio ricordare il collega Gian Valerio Sanna che ha veramente svolto un'opera fondamentale, importantissima, è stato un protagonista di questa battaglia, un protagonista in senso positivo. Non li voglio ricordare tutti, perché ce ne sarebbero tanti colleghi nel centrosinistra da ricordare per l'impegno che hanno profuso in questa alta battaglia democratica, che poi ha portato al risultato di trasformare, almeno ci auguriamo, questo mostriciattolo in un qualcosa, ce lo auguriamo, di accettabile nell'interesse generale, perché veramente se non ci fosse stato questo sforzo e questo impegno straordinario - ripeto, non ricordo tutti i colleghi che si sono impegnati perché sarebbe troppo lungo fare l'elenco, mi sono limitato a delle sommarie indicazioni - questo risultato non si sarebbe raggiunto. Tutti questi colleghi ci hanno consentito e hanno consentito al Consiglio di uscire dal tunnel, nel quale qualcuno lo aveva cacciato, in modo tutto sommato accettabile.

Pittalis, non voglio assolutamente polemizzare, però non devi fare riferimento al fatto che qualcuno da questa parte faccia una battaglia di retroguardia sui diritti dei lavoratori. Voi siete quelli che vogliono sopprimere l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori! Qui non si stanno facendo battaglie di retroguardia, qui si stanno difendendo i diritti fondamentali, la solidarietà è tra questi; ma non solo, qui si sta cercando di dare dignità al lavoratore e di questo ve ne dovete convincere; anzi io sono certo che molti di voi ne sono convinti, che qualcuno che fa finta di non aver capito ha capito benissimo, questo è un obiettivo il cui raggiungimento ci deve coinvolgere tutti, perché il progresso e il benessere della Sardegna non derivano dalle elargizioni, ma derivano dal fatto di dare a tutti la loro dignità senza sprecare i soldi e senza accontentare coloro che non vanno accontentati, ma facendo sempre scelte nell'interesse generale, nell'interesse del progresso della regione, questo alla fine dei conti è il succo del discorso.

E quindi da questo punto di vista io credo che si debba essere soddisfatti anche del fatto di aver trovato, dopo tanta fatica, degli interlocutori disponibili ad ascoltare queste cose. Di questo va loro dato atto, anche se, ripeto, senza questo impegno straordinario dei colleghi non saremmo riusciti ad approdare ad una soluzione; voglio ricordare l'impegno di Emanuele Sanna e la professionalità con la quale ha presieduto nei giorni scorsi la prima Commissione, ottenendo il risultato di far concludere l'esame di una legge, che se la Commissione fosse stata guidata da qualcun altro avrebbe richiesto un mese e forse senza esito alcuno; tutte queste cose vanno tenute nella debita considerazione, va dato onore al merito di chi si è tanto impegnato; per il resto diciamo che, in qualche modo, tutti usciamo da questa maratona moderatamente soddisfatti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Signor Presidente, colleghi, io ricordo che sul piano straordinario del lavoro si è molto discusso nella scorsa legislatura e da parte dell'opposizione di allora, maggioranza di oggi, ci fu una forte contrapposizione all'impostazione che veniva data a tale piano. Contrapposizione che in una certa misura concorse anche a modificare il testo della legge, nella sua originaria formulazione.

Allora si diceva, ma non credo che siano cambiate le ragioni, che il piano straordinario del lavoro partiva da una premessa sbagliata e cioè partiva dalla considerazione che il problema del lavoro potesse essere affrontato e risolto a livello regionale, prescindendo dal fatto che invece esso riguarda non solo la nostra regione, ma riguarda l'intera Italia, diciamo anche l'intera Europa e sicuramente tutto il mondo. Quindi, era sbagliato il concetto che potesse essere risolto con un piano straordinario che stanziava 1.000 miliardi nel triennio, quando invece non si prendeva in considerazione il fatto che il problema della disoccupazione in Sardegna, ancora più che altrove, è dovuto proprio ad un deficit e ad una carenza infrastrutturale, e si diceva che quelle risorse dovevano essere rivolte ed indirizzate a rimuovere il gap infrastrutturale perché il problema della disoccupazione non si poteva risolvere attraverso il sostegno alle autonomie locali che per loro caratteristiche, per loro struttura, per loro vocazione, per l'apparato burocratico che ne rallentava tutti i processi decisionali, mai e poi mai sarebbero state capaci di produrre impresa attraverso la quale si crea sviluppo e occupazione stabile e produttiva.

Queste erano le impostazioni diverse, quella del centrodestra contro quella del centrosinistra. Fummo buoni profeti, tra virgolette, perché purtroppo azzeccammo le previsioni, nel senso che quello stanziamento di 1.000 miliardi nel triennio, ha originato 800 miliardi circa di residui passivi che hanno concorso a causare quell'indebitamento che tutti quanti abbiamo contestato, maggioranza ed opposizione; non si è neanche riusciti a dare lavoro stabile, con la trasformazione dei contratti dei lavoratori socialmente utili in contratti a tempo indeterminato, perché i comuni per loro natura, come dicevo prima, non possono fare impresa, non sono capaci di fare impresa, tra le altre cose hanno i limiti, facevo riferimento prima alla loro burocrazia, che impediscono loro di organizzarsi e di individuare quei canali che possono veramente sostenere le imprese che poi producono sviluppo e lavoro stabile.

Oggi siamo arrivati al rifinanziamento dell'articolo 19; ma badate colleghi, il rifinanziamento dell'articolo 19 non significa, com'è stato detto, come io sono convinto che debba essere, il rifinanziamento sic et simpliciter dell'articolo 19 con tutte le procedure e con tutte le insufficienze che quella legge per questo lungo periodo ha mostrato. Oggi abbiamo subordinato l'utilizzo delle somme alla verifica dei risultati. Io mi auguro ed auguro alla Giunta, ma di tutto cuore, che queste verifiche possano essere fatte e che si possa aprire veramente una nuova stagione per l'utilizzo di questi fondi, ma che siano veramente e totalmente indirizzati per interventi diversi da quelli che avevano caratterizzato originariamente la precedente fase di applicazione della legge; cioè che, anche con l'aiuto dei comuni forse un pochettino più capaci, un pochettino più attenti e meglio assistiti da chi più di essi ha gli strumenti per poterli indirizzare, i fondi siano impiegati per affrontare il deficit infrastrutturale senza l'eliminazione del quale non sarà mai possibile sostenere l'impresa, non sarà mai possibile sostenere lo sviluppo e riuscire a creare occupazione stabile, che è quella che vogliamo tutti quanti, destra e sinistra; tuttavia le concezioni circa il modo attraverso il quale si raggiunge questo obiettivo, ahinoi! sono ancora molto distanti. Speriamo, con la volontà di tutti quanti, di riuscire a trovare quel percorso che possa dare veramente una risposta a quel problema che a parole tutti quanti vogliono affrontare ma che nei fatti non sempre hanno cercato di risolvere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (D.S.). Solo due parole, data l'ora. Anch'io credo che vada dato un giudizio positivo sul risultato che si è raggiunto prevedendo il rifinanziamento dell'articolo 19, però insieme va detto che non va abbandonata la riflessione sui modi, sugli strumenti, sulle vie per render più efficaci le politiche attive del lavoro e per rendere più efficace lo stesso articolo 19. Il testo è, salvo una piccola modifica procedurale, identico a quello uscito dalla Commissione. C'è stata una discussione in Aula molto lunga; sicuramente c'è stato molto impegno, è stato detto da altri colleghi, c'è stata molta passione, è stata anche una battaglia seria, anche politicamente nobile, tuttavia - io non dico questo per sfreddare gli entusiasmi, perché ho parlato di un giudizio positivo, ma solo per registrare un fatto su cui una riflessione non sarà in un altro momento inutile - l'Aula conclude dove la Commissione aveva concluso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Uscirò fuori dal tema, nel senso che non parlerò del comma 1 dell'articolo 19, ma voglio richiamare solamente alla vostra attenzione gli emendamenti numero 417 e 419.

Più di una volta si è parlato di solidarietà, di pari opportunità, soprattutto nei confronti dei più deboli. In questo caso noi ne parliamo in riferimento ai disabili o, più precisamente, come li abbiamo definiti altre volte, i diversamente abili. Più di una volta abbiamo parlato del rispetto della dignità di ogni essere umano. Voglio ricordare all'Assessore del lavoro che su questi due emendamenti la Giunta ha detto di uniformarsi al parere della Commissione. Noi di questa risposta non siamo assolutamente soddisfatti. Non siamo soddisfatti anche perché non si capisce perché tutte le volte che poniamo un problema rispetto alle categorie più deboli, e quando avanziamo proposte per cercare, non di dico di risolvere, ma di trovare quegli strumenti che permettano di dare dignità a questi uomini che sono stati più sfortunati di noi nella loro vita, si risponde in maniera negativa.

Io potrei comprendere la risposta negativa se da parte della Giunta ci venisse detto: "Guardate, consiglieri dell'opposizione" - perché io sono convinto che i consiglieri dell'opposizione condividono questo emendamento, ma assieme a loro anche tanti della maggioranza - "rispetto alle questioni che voi ponete, noi abbiamo un piano e intendiamo intervenire in altra maniera, ma intendiamo intervenire". Invece si dice no e basta. Noi riteniamo che questi problemi siano seri, che siano degni di essere rappresentati, per cui vi chiediamo di riflettere ancora un attimo prima di rispondere negativamente e di riesaminare gli emendamenti che sono stati presentati: valgono una manciata di miliardi, ma una manciata di miliardi che può veramente rendere felici tante e tante persone.

PRESIDENTE. All'emendamento numero 76, Sanna Giacomo, Manca, lo dico anche per la maggioranza, l'Assessore ha proposto una modifica, nell'esprimere parere favorevole. Metto in votazione l'emendamento numero 76 nel testo modificato dall'Assessore. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Io penso che la giornata sia pesante, cari colleghi, per voi quanto per noi, e io voglio rendere, a nome del Gruppo della Rifondazione Comunista una dichiarazione di voto sull'articolo 17, che è doverosa.

Molti colleghi sono intervenuti e hanno detto cose rispetto alle quali noi in gran parte consentiamo, rispetto ad altre profondamente dissentiamo, tuttavia la conclusione appare positiva e noi su ciò concordiamo. Allora, io voglio, a nome del Gruppo della Rifondazione Comunista, rendere una dichiarazione di voto consentendo l'ingresso in quest'aula, rispetto agli ottanta consiglieri regionali che ne hanno diritto, alle parole e alla presenza simbolica, per il significato che ha, e non solo simbolica ma politica, di una dichiarazione di voto così come l'ha resa su questo tema un sardo. Un sardo che non è di quelli che fanno fortuna né in Sardegna né all'estero, ma un sardo di quelli che hanno la fortuna di non arrendersi anche nelle difficoltà.

Noi vogliamo che questa dichiarazione di voto, tramite noi, sia resa da una persona che noi non conosciamo, sappiamo che si chiama Giovanni Morello, ha 59 anni, e così si è espresso ieri sulle colonne di uno dei giornali più diffusi nella nostra regione: "Cerco lavoro per non incatenarmi. Pasqua; Pasqua con la rabbia dentro, con la stizza di sapere che un colpo basso ti ha fregato la vita e un lavoro, ma che ci vorranno tante primavere prima che qualcuno ti dica: 'Avevi ragione'. Eppure hai ancora voglia di dire grazie, e chissà dove trovi la forza, chissà dove recuperi quelle pagine di calendario di quattro, cinque, dieci anni che all'occorrenza diventano tazebao da appendere sulle porte dell'Unione Sarda, sui muri del Palazzo di Giustizia. Un urlo di rabbia per questa malasorte che continua a picchiarti in testa e una parola di ringraziamento. Grazie, signor Procuratore, grazie signori giornalisti, io sono Giovanni Morello, che compirà 59 anni il prossimo settembre; sono un sardo e sono già passato alle cronache come quello che si incatena. Non mi ascoltate, non volete scrivere che un sessantenne può perdere dall'oggi al domani una casa, un lavoro e una famiglia e restare per strada da solo. Io vi obbligo a farlo con la catena e con un lucchetto, con quello spirito mite che mi ha attirato le simpatie di tanti magistrati che si sono occupati del mio caso. Sono sposato, ho quattro figli, sono separato, ma guardate la sentenza, è scritta lì, vedete che io non volevo lasciare mia moglie, io l'amavo. Eppure io avevo e ho una certa dimestichezza con il lavoro, non foss'altro perché ho frequentato l'ambiente da quando avevo otto anni. Ho iniziato facendo commissioni per un macellaio, poi sono diventato scaricatore di porto e via via lavorando di lavoro in precario fino all'età di 59 anni, alla quale età questo cittadino sardo si trova senza lavoro, senza casa, senza famiglia".

Ricevete, cari colleghi, questa dichiarazione di voto di un sardo che ha tante difficoltà e non ha perso la speranza, non l'ha persa in sé, e non l'ha persa in noi. Per questo serve la Regione, per questo esiste la Regione autonoma.

PRESIDENTE. Come è stato chiesto dall'assessore Masala votiamo il primo comma fino alle parole: "nel triennio 1999-2000-2001". Metto in votazione questa prima parte. Chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

La seconda parte: "Il programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4 lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1" l'Assessore Masala ha proposto di cassarla.

Metto in votazione la seconda parte. Chi l'approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.

(Non è approvata)

Metto in votazione l'ultima parte del primo comma che recita: "A tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo UPB E 03.032". Chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione tutto ciò che rimane dell'articolo. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

L'emendamento numero 561 decade poiché il Consiglio ha già espresso un voto sull'emendamento numero 436 all'articolo 2, che nella sostanza proponeva lo stesso testo, e non è possibile votare due volte lo stesso testo.

Metto in votazione l'emendamento numero 153. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 419. Ricordo al Consiglio che l'emendamento numero 308 è quasi uguale e che, se venisse approvato il numero 419, il numero 318 verrebbe considerato assorbito dal primo. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Il parere della Giunta su questo emendamento?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Negativo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Vorrei chiedere un chiarimento, la Giunta ha fatto una modifica alla tabella A per cui riformula lo stanziamento che nell'emendamento è previsto in 3.328.000 euro, mi pare che la Giunta lo porti ad un milione e mezzo di euro e questo forse è insufficiente ma non entro nel merito, però la parte normativa, del numero 308 che mi pareva trovasse anche l'intesa della Giunta, viene salvata?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Onorevole Selis, io ho già detto che la Giunta si è limitata, secondo gli accordi che ha raggiunto con le organizzazioni sindacali, a mettere a disposizione la risorsa nel FNOL in attesa di presentare il disegno di legge. Siccome non è stato presentato il disegno di legge, noi non possiamo accettare questo emendamento.

PRESIDENTE. Solo qualche secondo per chiudere la questione, ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Ho capito qual è la posizione della Giunta, ma mi pare di capire, almeno così noi abbiamo inteso, che il testo della norma che abbiamo proposto fosse condiviso dalle forze sociali, anzi che fosse addirittura proposto da loro. Non vorrei che ci fosse stato un malinteso.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. A chi è stato proposto? A me non è stato proposto. Quindi abbia pazienza!

PRESIDENTE. Onorevole Selis, lei capisce che io non posso continuare così, peraltro c'è stata una discussione e lei poteva precisare queste cose in quel momento. Adesso stiamo votando.

SELIS (Popolari-P.S.). La dichiarazione di voto la posso fare?

PRESIDENTE. Certo che la può fare!

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io sapevo che dovevano essere ritirati tutti gli emendamenti all'articolo 17.

SPISSU (D.S.). Però, Assessore, il numero 308 era rimasto.

PRESIDENTE. Colleghi, non posso consentire che si apra adesso una discussione di questo genere.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Non voglio creare problemi tra l'Aula e la Giunta. Probabilmente c'è stato un errore, tra tanta confusione, di comunicazione tra noi e la Giunta, e tra le forze sociali e la Giunta - lo dico con chiarezza - nelle audizioni, nei confronti che ci sono stati, ecco perché dico che probabilmente c'è stato qualche malinteso, lo dico solamente perché resti agli atti; noi abbiamo proposto questo emendamento perché questo emendamento è emerso dal confronto che c'è stato tra le forze sociali, produttive in particolare, e le forze politiche, credo anche di maggioranza, certamente di opposizione. Prendo atto che c'è stata e c'è questa incertezza e ci dispiace perché era un problema che si poteva affrontare e risolvere in quest'Aula, visto che c'era un'intesa complessiva anche con le forze sociali; per quello che ci riguarda e che riguarda me, annuncio il voto favorevole e poi, se l'emendamento dovesse essere accolto, tanto meglio, sarebbe un problema risolto. Se la Giunta e la maggioranza ritenessero di non accoglierlo, seguiremo il percorso del disegno di legge, però mi pare che nel corso dell'incontro che c'è stato con le forze sociali, diverse categorie sollecitassero questo emendamento.

Non cito le forze sociali perché alla politica sta il compito di interpretare e di portare a sintesi e quindi la responsabilità dell'emendamento è solamente nostra. L'abbiamo fatto nostro, lo sosteniamo, citavo solamente l'interlocuzione con le forze sociali e produttive perché pensavo che vi fosse una comune discussione e quindi un comune convincimento.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 419. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 308. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 124. E' ritirato? Lo deve dire uno dei presentatori, onorevole Cassano, è ritirato?

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). No.

PRESIDENTE. Non è ritirato, quindi lo metto in votazione. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.

LAI (D.S.). Vorrei dire una cosa soltanto. L'emendamento, secondo me, senza costo aggiuntivo, risolve un problema che riguarda la partecipazione di molti disoccupati a concorsi pubblici perché consente un accertamento di qualifica e di professionalità che oggi non viene realizzato per il nostro ritardo nell'organizzazione dei nuovi servizi per l'impiego. Soltanto io chiederei semplicemente ai proponenti che anziché completare la frase dell'ultimo comma, l'emendamento, si fermi alle parole "commissioni di esame", punto. Perché ciò consente di dare poi le direttive tramite l'Assessorato del lavoro e di rendere molto più flessibile la norma. Ritengo che compensi un vuoto che in questo momento esiste.

PRESIDENTE. Mi perdoni, onorevole Lai, lei propone di cassare l'ultima parte che dice: "avviare i disoccupati richiedenti a sostenere le prove verso i centri regionali di formazione professionale". Lei sostiene che cassando quella parte sarebbe disposto anche a votarlo. E` così?

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Accolgo la proposta.

PRESIDENTE. Allora l'Assessore l'accoglie. Sentiamo i proponenti.

CASSANO (Rif. Sardi.-U.D.R.). Anche noi accogliamo la proposta.

PRESIDENTE. Anche i proponenti l'accolgono. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Siccome abbiamo partecipato ad un incontro tra maggioranza ed opposizione, io devo ricordare ai proponenti, poi se si tratta di fare una eccezione perché c'è un ripensamento si può anche fare, che questo emendamento era tra quelli da ritirare. Lo dico soltanto per dovere di correttezza perché mi pare che abbiamo seguito una logica, giusta o sbagliata che sia, ma mi pare che sia bene che si sappia, poi se vi vuole tornare indietro rispetto agli impegni assunti lo si faccia.

PRESIDENTE. Colleghi, io non conosco il contenuto degli accordi politici; se ci sono, qualcuno mi dica che l'emendamento è ritirato, se no lo devo porre in votazione.

Metto in votazione l'emendamento 124 con le modifiche che sono state suggerite ed accettate dalla Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 458. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 420. Chi lo approva alzi lo mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 417. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18.

CAPPAI, Segretario:

Art. 18

Agevolazioni creditizie e interventi a favore delle attività produttive

1. È autorizzato, per l'anno 2002, il contributo di euro 775.000 per il funzionamento e l'attività del Centro europeo d'impresa e innovazione - BIC Sardegna (UPB S09.010 - Cap. 09015).

2. È autorizzata, per l'anno 2002, la spesa di euro 516.000 per l'attuazione di specifici interventi finalizzati alla promozione dello sviluppo industriale della Sardegna (UPB S09.011 - Cap. 09022).

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti numero: 301, emendato a sua volta dal numero 502 e dal numero 508; 154, emendato dagli emendamenti numero 535, 564; 50; 51; 191; 302; 155, emendato dall'emendamento aggiuntivo numero 575. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento sostitutivo totale Falconi - Orrù - Marrocu - Pirisi - Spissu - Sanna Gian Valerio

Emendamento n. 301 (Art. 18)

L'emendamento n. 301 è modificato dal seguente:

"1. A tutte le opere e le costruzioni edificate all'interno del Consorzi Industriali di cui alla legge 5 ottobre 1991, n. 317 (Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese) si applica, in via esclusiva, la disposizione di cui all'articolo 19, comma 1 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia)." (502)

Emendamento sostitutivo totale Falconi - Pirisi - Morittu - Sanna Alberto - Dettori - Calledda

Emendamento n. 301 (Art. 18)

L'emendamento n. 301 è modificato dal seguente:

"4/ter. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a destinare per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la somma di € 10.500.000 a valere sui fondi della L.R. n. 17/'93, art. 32 (Reindustrializzazione della Sardegna Centrale)" (UPB S09.021)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.021

Competenza anno 2002 € 10.500.000,00

Competenza anno 2003 € 10.500.000,00

Competenza anno 2004 € 10.500.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 € 10.500.000,00

Competenza anno 2003 € 10.500.000,00

Competenza anno 2004 € 10.500.000,00

(508)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 18

Il comma 2 dell'art. 18 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S09.010 - Cap. 09015

Competenza anno 2002 € 775.000

In aumento

UPB S03.006 - Cap. 03019 - FNOL

Competenza anno 2002 € 775.000

conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.

(301)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Falconi - Orrù - Dettori - Fadda - Sanna Gian Valerio - Dore - Balia

Emendamento n. 154

All'emendamento n. 154 è aggiunto il seguente comma:

"I programmi di investimento previsti negli Accordi di programma sottoscritti dalla Giunta Regionale ai sensi della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14 entro il 31 dicembre 1999 sono equiparati alle domande di cui al comma 2 della legge regionale n. 1/2002." (535)

Emendamento aggiuntivo Marrocu - Orrù - Falconi - Spissu - Calledda

Emendamento n. 154 (Art. 18)

Nell'emendamento n. 154 è aggiunto il seguente comma:

"2 ter. I programmi di investimenti dei privati inseriti nei P.I.T. (Programmi Integrati Territoriali) approvati dalla Giunta regionale godono della priorità nella concessione dei finanziamenti previsti dalla legislazione regionale di incentivazione del settore." (564)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Agevolazioni creditizie e interventi a favore delle attività produttive

- Nel comma 2 l'importo di euro 516.000 è sostituito con "euro 361.000"

- È aggiunto il seguente comma:

2 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 310.000 per l'attuazione dell'Accordo di Programma per la chimica tra il Governo nazionale e la Regione sarda (UPB S09.002).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.002 Studi, ricerche, collaborazioni e simili.

2002 € 310.000

In diminuzione

UPB S09.011 Attività promozionali per spese di investimento e partecipazione al capitale.

(Cap. 09022)

2002 € 155.000

UPB S09.022 Attività promozionali per spese di investimento e partecipazione al capitale.

(Cap. 09072)

2002 € 155.000

(154)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara - Pisano - Biggio

Art. 18

Dopo il comma 2 dell'articolo 18 è aggiunto il seguente:

"2 bis. In conformità alle vigenti disposizioni in materia di usura, i tassi di interesse applicati ai finanziamenti erogati ai sensi della legge regionale 21.07.1976, n. 40, sono rinegoziati in modo tale da essere pari ai tassi di interesse, ivi compreso il tasso di mora, posti a carico dei beneficiari delle agevolazioni previste dalla legge regionale 19 ottobre 1993, n. 51, e successive modifiche e integrazioni; a tal fine la Giunta regionale predispone un elenco dei finanziamenti e delle condizioni rinegoziate per informare i beneficiari attraverso le associazioni di categoria".

La relativa spesa è valutata in 7.746.853 Euro.

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S03.006

Euro 7.746.853

(50)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara - Pisano

Art. 18

Dopo il comma 2 dell'articolo 18 è aggiunto il seguente:

"È autorizzata per l'anno 2002 la spesa di 2.572.000 euro da destinare all'incremento del fondo di partecipazione ex l.r. 22/53 da destinare alla SIGMA S.p.A. (UPB S09.020)."

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S03.006

Euro 7.572.000

(51)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Fadda - Dore - Balia

Dopo l'articolo 2 è aggiunto il seguente:

Art. 2 bis

Entro 90 giorni dall'approvazione della presente legge la Regione Autonoma della Sardegna delibera la messa in liquidazione della Sigma Invest s.p.a. in quanto l'attività stessa è potenzialmente in conflitto con la normativa comunitaria in tema di aiuti di Stato.

Il liquidatore, scelto tra i Dottori Commercialisti, sarà affiancato dalla SFIRS s.p.a. durante la procedura. (191)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Art. 18

All'articolo18 dopo il secondo comma è aggiunto il seguente:

3. Le limitazioni stabilite dalla Misura 4.10 del Complemento di programmazione del POR Sardegna per gli anni 2000-2006, ai fini della concedibilità delle agevolazioni contributive previste dalla vigente normativa regionale per l'industria agro-alimentare, non operano per le iniziative ammissibili i cui oneri siano posti a carico esclusivo dei fondi regionali stanziati per le relative incentivazioni. (302)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Falconi - Granara - Pisano - Capelli - Calledda - Vassallo - Biggio

Emendamento n. 155 (Art. 18)

All'emendamento n. 155 è aggiunto il seguente comma:

"4/ter. Gli aiuti di Stato alle imprese istituiti con legge regionale sono tra loro cumulabili, a condizione che sia in ogni caso rispettata l'intensità massima di aiuto prevista dalla disciplina comunitaria, espressa in ESN o in ESL.

Gli aiuti di Stato alle imprese istituiti con legge regionale sono cumulabili con altri aiuti previsti da norme nazionali o comunitarie qualora dette norme non escludano espressamente il cumulo dei medesimi aiuti, sempre nel rispetto dell'intensità massima di aiuto prevista dalla disciplina comunitaria di cui agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale.

In tutti i casi, l'apporto di mezzi propri a carico dei soggetti beneficiari dei regimi di aiuto regionali deve coprire almeno la quota minima prevista dalle direttive comunitarie in materia di aiuti di Stato.

Le disposizioni legislative e amministrative regionali in contrasto con i precedenti commi si intendono a tutti gli effetti sostituite da questi." (575)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Agevolazioni creditizie e interventi a favore delle attività produttive

È aggiunto il seguente comma:

4 bis. È autorizzata per l'anno 2002, l'ulteriore spesa di Euro 2.400.000 per la concessione di finanziamenti a favore degli Enti Locali finalizzati al reperimento ed all'attrezzatura di aree da destinare all'insediamento di aziende artigiane e di unità produttive di piccole dimensioni (PIP). (UPB S09.033 - Cap. 09112)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.033 Interventi infrastrutturali nelle aree attrezzate

(Cap. 09112)

2002 € 2.400.000

In diminuzione

UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(voce 2)

2002 € 2.5400.000

(155)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 502 ha facoltà di illustrarlo.

MARROCU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 508 ha facoltà di illustrarlo.

MARROCU(D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 301 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 535 ha facoltà di illustrarlo.

SPISSU (D.S.). Questo emendamento, in realtà non è che la trasposizione in norma di un ordine del giorno che era stato approvato dal Consiglio regionale in occasione dell'approvazione della legge regionale numero 1 del 2002, la legge cioè che ha sostituito la numero 28 sull'occupazione giovanile. Questa norma è volta ad includere, così come eravamo d'accordo, nella nuova legge 28, tutte quelle iniziative giovanili inserite all'interno dei PIA e, quindi, oggetto di accordi di programma sottoscritti tra le parti, ancorché non presentate entro il 31.12.99; perché gli accordi di programma stessi consentivano di presentare queste domande entro 31.06 del 2000. Quindi si tratta di dar corso ad atti tra l'altro sottoscritti dalla Regione e sui quali per altro c'era una unanime accordo del Consiglio.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 564 ha facoltà di illustrarlo.

MARROCU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 154 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 50 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 51 ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 191 ha facoltà di illustrarlo.

FADDA (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 302 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). E` un emendamento di interpretazione che sostanzialmente prevede che le agevolazioni previste dalla vigente normativa di incentivazione regionale indicata non siano colpite e investite dalle limitazioni che sono stabilite nella misura 4.10 del complemento di programmazione in atto. Questo consentirà l'esercizio delle iniziative per questo settore industriale molto importante per la nostra economia facendo capo, sostanzialmente, alla normativa regionale e non avendo ulteriori limitazioni che ne inficerebbero le potenzialità.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 575 ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 155 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. La Commissione si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 502, 508, 535, 302 e 564; non accoglie gli emendamenti numero 301, 50, 51, 191; accoglie gli emendamenti numero 154 e 155.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sul numero 502 il parere è negativo. Sul numero 508, poiché esiste già una previsione di stanziamento in bilancio il parere è negativo. Sul numero 301 è negativo. Sul numero 535 il parere è negativo perché, onorevole Spissu, se noi dovessimo estendere le agevolazioni ad altre fattispecie non previste dalla legge numero 1 del 2000, noi introdurremo una sostanziale modificazione, per cui potremmo incorrere nelle sanzioni dell'Unione Europea e quindi secondo me è inammissibile. Lo stesso ragionamento vale per il numero 564. Se noi estendiamo la sfera di intervento prevista dalla legge 1 del 2000 a nuove fattispecie, noi stiamo sostanzialmente modificando la legge e quindi, modificando la legge che non viene notificata incorriamo nelle sanzioni dell'Unione Europea e quindi ci esponiamo al rischio di vedere aperta una procedura di infrazione, come tutti sappiamo.

Il numero 154 è della Giunta; sul numero 50 è coerente con quello della Commissione; sul numero 51 lo stesso. Sul numero 191 si esprime parere negativo; il numero 302 si accoglie. Il numero 155 è della Giunta; sul numero 575, che prevede anch'esso delle modifiche, si hanno dei dubbi circa l'ammissibilità, quindi, il parere è negativo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore dell'industria per l'integrazione della Giunta. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I. - Sardegna), Assessore dell'industria. Vorrei soltanto dire che l'emendamento 302 effettivamente è accoglibile perché corregge un eccesso del complemento di programmazione che limitava fortemente la possibilità di intervento nel settore dell'agroindustria, mentre limitatamente agli incentivi dati con fondi regionali, questo emendamento può rendere operative alcune agevolazioni a vantaggio delle nostre imprese e quindi è accoglibile senz'altro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Intervengo solo brevissimamente sull'emendamento numero 502 perché non ho capito quali sono le motivazioni per cui la Giunta non lo accoglie mentre la Commissione si è rimessa all'Aula. Il numero 502 prevede esclusivamente che il permesso di costruzione degli insediamenti nelle aree industriali, comporti la corresponsione di un contributo pari non solo agli oneri di urbanizzazione, ma anche a una quota del costo di costruzione. Come si sa, le aree industriali, inizialmente nate solo per accogliere industrie, oggi accolgono aziende di servizi, commerciali, artigianali, perché la realtà economica nostra è questa. Così, si tratterebbe di estendere a queste aziende i benefici previsti dall'articolo 19 del DPR 380/2001. E` un modo per incentivare indirettamente gli insediamenti nelle aree industriali, per cui non mi pare una cosa che non possa essere accolta. Sinceramente non ho capito quali siano le motivazioni per le quali la Giunta non accoglie questo emendamento. Ripeto: ha come finalità quella di esentare dal pagamento di parte dei costi di costruzione le iniziative che vanno a insediarsi nelle aree industriali.

Così come per l'emendamento numero 564, non mi pare che ci siano i problemi che poneva l'Assessore. Il numero 564 interviene sui programmi integrati territoriali, i PIT. Un bando regionale e poi l'iniziativa nei territori dei comuni degli altri soggetti hanno invitato i privati a presentare progetti che poi sono stati inclusi nel progetto integrato territoriale, che prevede il concorso dell'iniziativa pubblica e dell'iniziativa privata. Il bando prevedeva che almeno il dieci per cento dell'investimento fosse di iniziativa privata, se l'iniziativa privata avesse superato il dieci per cento dell'intero investimento di quel programma integrato territoriale, si prevedeva addirittura una premialità, cioè un punteggio superiore; dopo che i piani integrati territoriali sono stati approvati, si scopre che questi privati non hanno diritto a nulla, cioè l'aver presentato progetti, programmi, l'aver creduto nel PIT non è servito a questi privati a nulla, perché non ci sono sufficienti risorse per i PIT né essi hanno titolo ai benefici previsti dalle leggi di settore. Ma forse è meglio che anche io interrompa il mio intervento e vada a parlare direttamente con l'Assessore e concordiamo insieme magari una soluzione.

PRESIDENTE. Il consigliere Marrocu sta parlando con l'Assessore ed aspetta una risposta. Naturalmente l'Assessore non può parlare con più consiglieri contemporaneamente e quindi, vi prego di avere un po' di pazienza, fate finire almeno l'intervento dell'onorevole Marrocu.

MARROCU (D.S.). Con l'emendamento numero 564 stiamo proponendo esclusivamente di consentire ai progetti dei privati, che sono stati chiamati dall'ente pubblico, dalla Regione attraverso anche un suo bando, a partecipare ai PIT, e che dopo aver accolto l'invito della Regione a presentare progetti e aver speso per questo, non hanno alcun titolo ad agevolazioni né a quelle previste per i PIT non essendo sufficienti le risorse destinate a tale finalità, né a quelle previste dalle leggi di settore, in quanto non hanno acquisito, pur essendo i loro progetti inseriti in un PIT...Presidente, c'è troppo brusio, non si può continuare.

PRESIDENTE. Prego i colleghi di stare in silenzio.

MARROCU (D.S.). Allora, con il numero 564 si propone quella normativa che fu introdotta con la norma sui PIA, cioè che i privati che hanno inserito i loro progetti nel PIT possano avere almeno priorità nell'accesso alle agevolazioni previste dalle leggi si settore e, quindi, si propone di evitare a questi privati che hanno creduto nel bando regionale, che hanno presentato progetti nei PIT, che sono stati approvati, di poter avere una corsia preferenziale, una priorità, nell'utilizzo dei benefici previsti dalle leggi di settore. Non mi pare che questo c'entri molto con quello che è avvenuto in relazione alla legge 28; mi pare che invece l'emendamento possa essere accolto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Non ha facoltà.

FALCONI (D.S.). Intervengo molto brevemente, nonostante l'ora tarda e nonostante a questi argomenti si arrivi nelle condizioni che tutti possiamo constatare.

Nel corso dell'esame della precedente finanziaria noi abbiamo fatto sul lavoro, sul lavoro assistito e sul lavoro d'impresa, uno dei migliori dibattiti che in questi anni si sono svolti in quest'Aula. Quest'anno in modo così raffazzonato e frettoloso vogliamo liquidare l'argomento perché forse gli uni e gli altri ci siamo sfiancati i giorni precedenti. Comunque è preferibile rinviare i lavori piuttosto che fare le cose male, perché di questo si tratta, rischiamo davvero di non dare le risposte positive che si possono dare.

Come io disturbavo prima il collega Marrocu, adesso il collega Marrocu disturba me, lo ringrazio, anche perché stiamo sostenendo grosso modo le stesse cose, cioè stiamo dicendo alla Giunta: "Fermatevi un attimino, ragionate su quello che vi stiamo proponendo con gli emendamenti numero 502, 575, 508 e così via". Noi intendiamo favorire l'impresa, ma favorire l'impresa non significa fare impresa esclusivamente assistita. Noi vogliamo favorire l'impresa e creare lavoro, vogliamo favorire l'impresa sana, adottando quel mix di misure che consenta anche di non lasciare l'impresa senza alcun sostegno di fronte alla globalizzazione economica. Noi siamo favorevoli a stabilire una serie di incentivi che aiutino l'impresa sarda a sostenere la concorrenza.

Sugli emendamenti, e chiudo - non voglio tediarvi più di tanto - in particolare, sul numero 502, che sosteneva poc'anzi il collega Marrocu, vorrei dire che si tratta di una inezia, una inezia senza costo, per altro, con la quale si evita alle imprese che vanno a collocarsi negli agglomerati industriali di pagare parte del costo di costruzione, pagando solamente gli oneri di urbanizzazione, cosa che succede in tutte le altre regioni. Nella nostra Regione, chissà perché, spendiamo dei soldi per spingere l'impresa ad andare fuori dalla Sardegna facendo pagare ad essa oneri a volte non dovuti. Quindi si tratta di eliminare questo, cosa assolutamente normale che in altre regioni è già stato fatto. Il numero 575, che ugualmente non comporta alcuno stanziamento, badate, e io questo lo voglio sottolineare… assessore Masala, io gradirei essere ascoltato adesso, due minuti. Questo emendamento, dicevo, è stato sottoposto all'attenzione dell'intera Giunta, in particolare del Presidente, dell'assessore Masala, dell'assessore La Spisa, dei rispettivi collaboratori, di tutta la Commissione Sesta, ed è stato accolto da tutti. Perché? Lo spiego in due parole, in spiccioli: consente a imprese sarde di usufruire di agevolazioni previste da altre leggi nazionali ed europee, di non disperdere dei finanziamenti esterni alla Sardegna, naturalmente entro il limite consentito dalla Unione Europea. Sto scandendo le parole perché la cosa è semplicissima, questo emendamento senza spesa alcuna, evita di provocare danni a delle imprese sarde. Adesso la Giunta, nell'esprimere il suo parere, si è rimessa all'Aula. Ma come ci si può rimettere all'Aula di fronte a una proposta del genere? Vi chiedo di riprendere la parola anche su questo e di dire sì o no. Se dite di no, su una norma assolutamente dovuta, ovvia, che rimuove una situazione che danneggia e basta l'impresa sarda, ve ne assumete la responsabilità. Sugli altri, se dite di sì, dite di sì a proposte ovvie come quella prevista dall'emendamento precedente, il numero 502.

Io penso che tutto il ragionamento sul lavoro sostenuto, sul lavoro d'impresa, meritasse maggiore attenzione e altri orari, ma, ahinoi! ci siamo dilungati forse troppo, ci siamo sfiancati nelle salette adiacenti a quest'aula per cui arriviamo a discutere di argomenti così importanti in queste condizioni, un po' forse per responsabilità di tutti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Incominciamo con l'emendamento numero 535. Quando ho parlato di tale emendamento, che era stato illustrato dall'onorevole Spissu, non sono stato ascoltato, e quindi l'onorevole Spissu, non avendo sentito quello che ho detto è venuto dopo a chiedermi ragione del parere da me espresso. Sotto il profilo squisitamente formale, approvare una norma di legge che di fatto estenda, comprenda fattispecie non previste nella legge numero 1 del 2000 espone la Regione al rischio di censura da parte dell'Unione Europea. In via fattuale, accogliendo l'ordine del giorno che era stato approvato da questo Consiglio regionale, gli Assessorati competenti stanno già provvedendo alla definizione delle pratiche che erano state presentate all'interno dei PIA entro il 31 dicembre del 1999. Mi dice l'Assessore del lavoro, per esempio, che ha già ultimato questo procedimento, per cui, sul piano pratico, concreto, proprio in attuazione dell'ordine del giorno, le pratiche vengono definite favorevolmente, quelle che sono da definire favorevolmente, senza bisogno di introdurre in legge una nuova norma. Sottolineo il rischio che esiste sempre nell'ipotesi in cui noi, con norma di legge, certifichiamo questa estensione a fattispecie non previste della legge 1. Quindi, pregherei l'onorevole Spissu di ritirare l'emendamento numero 535, confidando sulla veridicità di quello che ho detto davanti a tutti e che rimane agli atti.

Non è che io sia contrario all'affermazione che è contenuta nell'emendamento numero 575, ho sottoposto alla riflessione dell'Aula il rischio che può rappresentare una norma di questo genere in ordine sempre alla preoccupazione delle sanzioni dell'Unione Europea, perché noi possiamo stabilire tranquillamente il cumulo con benefici previsti da altre leggi, si tratterà di vedere se poi le altre leggi hanno previsto un vantaggio analogo, oppure se hanno affermato invece che non sono cumulabili i loro benefici. Quindi diciamo che sul piano tecnico non basta dire che i nostri benefici sono cumulabili a quelli degli altri; bisogna vedere se poi gli altri hanno lasciato aperta la strada anche a questa ipotesi. Quello di cui noi abbiamo necessità di essere certi è il fatto che non si incorra nel modo più assoluto nel rischio di superare i limiti previsti dall'Unione Europea. Lo so che è previsto dalla norma che proponete, ma poi bisogna vedere se tale condizione viene rispettata quando in pratica noi andiamo ad attuare la norma. Quindi, nell'ipotesi in cui queste proposte vengano avanzate dalla Commissione, e dal suo Presidente, io non posso non prendere atto di questo, perché gli uffici degli Assessorati competenti dicono che se si verificano queste condizioni non ci sono ostacoli e non vedo perché io debba essere più realista del re.

PRESIDENTE. Consigliere Rassu, lei mi chiede di parlare, le do la parola, però le faccio osservare che in genere, dopo che ha parlato la Giunta, il dibattito praticamente si chiude. Per il futuro tenga conto di questo. Prego.

RASSU (F.I.-Sardegna). Grazie, Presidente. Io ho seguito attentamente quanto è stato detto quindi vorrei parlare sull'emendamento numero 575. Il collega Falconi ha già esposto abbastanza esaurientemente qual è la posizione anche della Commissione; i dubbi che l'assessore Masala ha esternato sono stati esaminati anche in fase di stesura dell'emendamento stesso, però siamo stati confortati, prima della sua presentazione, dal parere dei due Assessorati che davano per superati questi eventuali dubbi. A conforto di quanto si sta dicendo, nell'emendamento è abbastanza chiaro che non può essere assolutamente superata l'intensità d'aiuto previsa dalla disciplina dettata dalla Comunità Europea. E' chiaro che se in altre leggi nazionali non è assolutamente possibile il cumulo con queste leggi di settore, non può essere assolutamente votato questo emendamento.

Collega Falconi, sull'emendamento numero 575 ho detto quello che ho appena spiegato. Ma io voglio richiamare l'attenzione del Consiglio, se mi è possibile, principalmente sull'emendamento numero 50…

PRESIDENTE. Lasciamo concludere l'onorevole Rassu, per cortesia. Prego, onorevole Rassu.

RASSU (F.I.-Sardegna). Voglio altresì richiamare l'attenzione della Giunta sull'emendamento numero 50. E' chiaro che esso comporta senz'altro un aumento di spesa, però è chiaro anche che c'è una disparità di trattamento assurda nella legislazione attualmente in vigore sugli incentivi all'artigianato tra gli artigiani che hanno goduto dei benefici previsti dalla legge numero 40 del 1976 e quelli che hanno beneficiato e beneficiano degli incentivi della legge numero 51 del 1993. E vado a spiegarlo: ancora oggi gli artigiani che hanno a suo tempo beneficiato, fino all'ottobre del 1993, degli incentivi previsti dalla legge 40, pagano dei tassi di interesse che sfiorano il 9 per cento, mentre gli artigiani che dal '93 in poi hanno beneficiato degli incentivi previsti dalla legge 51 pagano attualmente il 2,80 per cento. Ora, noi stiamo assistendo al fatto che un tasso agevolato, incentivato da una legge regionale, supera di gran lunga il tasso ordinario, ma non solo, è al limite del tasso di usura.

Questo è un fatto inconcepibile, è un fatto che sta portando moltissime delle imprese, allo stato attuale - credetemi -, a non essere in grado di rispettare gli impegni presi con le banche e con la Regione e molti di questi casi sono proprio quelli che ha citato l'altro ieri l'onorevole Sanna. Moltissimi di questi crediti appunto sono stati ceduti dalle banche, non solo dal CIS, collega Sanna, ma anche dal Banco di Sardegna, a società specializzate nel recupero dei crediti. Quindi è necessario che su questo problema ci si soffermi. D'altronde un problema identico l'anno scorso è stato superato, con un emendamento che è stato accolto dalla Giunta, per quanto riguarda la legge numero 9 sul turismo, grazie al quale sono stati rinegoziati i tassi; né più né meno come si è fatto per la legge numero 32 che agevola l'acquisto della prima casa i cui tassi sono già stati rinegoziati, grazie ad una norma inserita nella scorsa legge finanziaria. Non vedo perché ancora le imprese artigiane che sono alcune migliaia - credetemi - in Sardegna debbano pagare tassi di usura che passano per tassi agevolati. E` una situazione a cui è indispensabile nell'immediato porre rimedio.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 51 sulla società SIGMA sappiamo perfettamente che da quando è stata istituita sono già passati dieci anni; nessuno può mettere in dubbio che questa società di fatto interviene concretamente per la salvaguardia della struttura di molte imprese in Sardegna. Io ritengo che sia una delle poche società finanziarie che possano e debbano essere salvaguardate affinché molte delle nostre imprese non abbiano a subire ciò che stanno subendo in questo periodo. Detto questo, voglio ricordare ancora una cosa: la nostra politica è a favore delle imprese, diamo un segno concreto in questo senso e non facciamolo solo ed esclusivamente a parole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Siccome qualcuno di noi è anche stanco, quindi vuole evitare di dare pareri avventatamente, chiedo, lo propongo io direttamente, che gli emendamenti numero 50 e 564, essendo entrambi aggiuntivi, vengano sospesi.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 50 e 564, se nessuno si oppone, sono sospesi.

Metto in votazione l'emendamento numero 502.

Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). E` ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 508.

FALCONI (D.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 301. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 535.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Il numero 535 è ritirato, raccogliendo l'invito dell'Assessore, ma anche tenendo conto delle dichiarazioni che impegnano l'Assessore e la Giunta sull'oggetto dell'emendamento stesso.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 564, Marrocu e più, è sospeso. Votiamo l'emendamento numero 154.

Scusate colleghi, come comprenderete bisogna seguire delle regole che sono molto precise, non possiamo votare adesso una cosa e poi domani votarne un'altra che è in contrasto con quanto abbiamo già votato.

L'emendamento numero 564 viene ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 154. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

L'emendamento numero 50 è sospeso, quindi metto in votazione l'emendamento 51. E` ritirato? L'emendamento numero 51 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 191.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Chiedo il voto segreto.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 191 è stato chiesto il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 191 all'articolo 18.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 74

votanti 72

astenuti 2

maggioranza 37

favorevoli 26

contrari 46

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - PINNA.)

Metto in votazione l'emendamento 302. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 575, sul quale l'Assessore, se non ha modificato la sua posizione, aveva espresso a nome della Giunta parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 155. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 19.

BIANCU, Segretario:

Art. 19

Formazione professionale

1. La quota da destinare alla realizzazione del programma di formazione professionale è determinata, per l'anno 2002, in euro 49.063.000 (UPB S10.010 - Cap. 10010), di cui euro 10.017.000 destinati al cofinanziamento delle misure incluse nel Programma Operativo Regionale 2000-2006 di cui alle UPB S10.012, S10.013, S10.014, S10.015 e S10.016.

2. Le economie di spesa e le somme disimpegnate nel conto dei residui dei capitoli della UPB S10.010 sono conservate nella medesima UPB per essere utilizzate per il perseguimento delle finalità legate agli interventi regionali in materia di formazione professionale.

3. Le somme di cui al comma 2 possono essere utilizzate per integrare il contributo previsto dal terzo punto dell'articolo 4 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 30 maggio 2001 recante: "Ristrutturazione degli enti di Formazione", nella misura massima del 60 per cento.

PRESIDENTE. All'articolo 19 è stato presentato l'emendamento 71.

Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento aggiuntivo Pirastu - Licandro - Pittalis - Corona - Granara - Liori

Art. 19 bis

Stabilizzazione dei lavoratori impegnati in lavori socialmente utili

1. L'Amministrazione regionale e gli enti sono autorizzati ad inquadrare nei propri ruoli organici i soggetti impiegati in lavori socialmente utili ai sensi del decreto legislativo 1.12.1997 n° 468 e successive modificazioni, operante alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Gli inquadramenti previsti nel comma 1 sono disposti, a domanda, nei livelli economici nei quali ha avuto luogo l'inquadramento del personale a tempo indeterminato secondo le disposizioni del contratto collettivo di lavoro, anche in soprannumero ai posti della dotazione organica di ciascuna categoria, da riassorbire a seguito della progressione verticale conseguente ai concorsi interni previsti dal contratto collettivo 1998-2001. La domanda di inquadramento deve essere presentata nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e da questa ha effetto l'inquadramento.

3. L'Amministrazione regionale e gli enti sono altresì autorizzati ad inquadrare nei propri ruoli organici i dipendenti in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, assunti in applicazione della l.r. 29 maggio 1996 n° 22, il cui rapporto di lavoro a termine sia stato prorogato per almeno una volta e per un periodo pari al primo, a condizione che l'assunzione abbia avuto luogo a seguito di procedure selettive pubbliche ovvero di accertamento dell'idoneità professionale ai sensi della l.r. 29 marzo 1993 n° 12.

4. Gli inquadramenti previsti nel comma 3 sono disposti, nei limiti dei posti che risulteranno vacanti a conclusione dei concorsi interni previsti dal contratto collettivo 1998-2001 e secondo l'ordine di graduatorie formate sulla base della durata del servizio, nel livello economico iniziale delle categorie corrispondenti alle qualifiche per le quali erano state indette le selezioni o l'accertamento dell'idoneità.

5. L'applicazione dell'art. 1 della l.r. n° 16/2000 è estesa al triennio 2002/2005 e i termini di cui alla l.r. n° 13/2001 sono prorogati di un anno. (71)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). E` ritirato.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 19, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle ore 9 e 30.

La seduta è tolta alle ore 0 e 23 di giovedì 4 aprile.