Seduta n.230 del 09/04/2002 

CCXXX SEDUTA

Martedì 9 aprile 2002

(Antimeridiana)

Presidenza del Presidente Serrenti

indi

del Vicepresidente Biggio

La seduta è aperta alle ore 10 e 38.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di martedì 26 marzo 2002, che è approvato.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

dai consiglieri IBBA - FANTOLA - FRAU - DETTORI:

"Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna attraverso il sostegno alla creazione e al funzionamento di fondazioni a carattere culturale". (313)

(Pervenuta il 3 aprile 2002 ed assegnata alla ottava Commissione.)

dai consiglieri CASSANO - VARGIU - FANTOLA - PISANO:

"Provvidenze a favore degli invalidi civili". (314)

(Pervenuta il 3 aprile 2002 ed assegnata alla settima Commissione.)

dai consiglieri SANNA Giacomo - MANCA:

"Competenze regionali in materia di scioglimento dei consigli comunali". (315)

(Pervenuta il 4 aprile 2002 ed assegnata alla prima Commissione.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

"Interrogazione PIANA, con richiesta di risposta scritta, sui gravissimi problemi del Centro dialisi di Sassari, causati dal mal funzionamento dei macchinari". (459)

"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sul Contratto di programma del Nord Ovest della Sardegna del Consorzio ALIM". (460)

"Interrogazione VARGIU - PILO, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura del canile municipale di Cagliari". (461)

"Interrogazione DIANA, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata erogazione d'acqua nella provincia di Oristano". (462)

"Interrogazione PIRISI, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione alla GTM di Macomer". (463)

"Interrogazione PIRASTU - GRANARA - LICANDRO, con richiesta di risposta scritta, sulle discriminazioni subite dalla squadra sportiva disabili". (464)

"Interrogazione LOCCI - LIORI - CORDA, con richiesta di risposta scritta, sul licenziamento dei dipendenti del Grand Hotel Chia Laguna". (465)

"Interrogazione SANNA Giacomo - MANCA, con richiesta di risposta scritta, sul nuovo tracciato della "Strada Statale 195". (466)

"Interrogazione GIAGU, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi ripercussioni che si stanno determinando a causa della mancata ripresa delle attività produttive delle aziende agrarie di Surigheddu e Mamuntanas, in agro di Alghero, dovuta ai ritardi dell'Amministrazione regionale". (467)

"Interrogazione DEIANA, con richiesta di risposta scritta, sull'applicabilità dell'ordinanza del 12 marzo 2002, n. 281 emanata dal Commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna, riguardante il comprensorio irriguo Bassa Valle del Coghinas e della Piana di Perfugas (Sistema Idrico Coghinas)". (468)

"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sul progetto di razionalizzazione della rete ospedaliera regionale, costituzione dell'Azienda mista Ospedale Sant'Annunziata - Università di Sassari". (469)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si sia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

"Interpellanza SANNA Giacomo - MANCA sul trasferimento dei detenuti sieropositivi dal carcere di Alghero a quello di San Sebastiano a Sassari". (230)

"Interpellanza PACIFICO - DORE - FADDA - IBBA - SANNA Emanuele sul trasferimento degli uffici dell'Agenzia delle Entrate di Cagliari 1 e Cagliari 2 dalla sede di via Vesalio a quella situata sulla strada statale 554, del Centro di servizio di Cagliari". (231)

"Interrogazione CALLEDDA - SANNA Alberto - MORITTU sulla inadeguatezza delle norme e dei mezzi di trasporto a garanzia del diritto alla mobilità da e per la Sardegna per i cittadini disabili". (232)

"Interpellanza DETTORI - BALIA - DEIANA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - SANNA Giacomo - SCANO - SELIS sulla situazione della scuola in Sardegna a seguito dei tagli previsti dal Ministero della pubblica istruzione". (233)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2002)" (295/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge 295/A, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge Finanziaria 2002)". Siamo all'articolo 21 bis. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Art. 21 bis

Interventi a sostegno di soggetti in condizione

di handicap grave

1. E' autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 360.000 per la copertura finanziaria dei progetti approvati per l'anno 2001 ai sensi dell'articolo 5, comma 37, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (UPB S12.046 - Cap. 12162).

2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a corrispondere ai Comuni un finanziamento annuale, quale quota regionale, per gli interventi di sostegno, mediante forme di assistenza domiciliare e di aiuto personale a favore di soggetti in condizione di handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, accertato ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge e dell'articolo 1, comma 1, lettera c), della Legge 21 maggio 1998, n. 162; il relativo onere è valutato in euro 1.653.000 annui (UPB S12.046 - Cap. 12162).

PRESIDENTE. All'articolo 21 bis sono stati presentati nove emendamenti. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Secci

Emendamento n. 340 (21 bis)

All'emendamento 340 è aggiunto il seguente:

La spesa complessiva prevista al comma 1 e 2 dell'articolo 21 bis è incrementata rispettivamente di euro 500.000 e di euro 1.000.000.

IN AUMENTO

UPB S12.046 - Contributo ai Comuni per gli interventi di sostegno a favore di persone in condizione di handicap grave.

Anno 2002 euro 1.500.000 cassa euro 1.500.000

IN DIMINUZIONE

UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

Anno 2002 euro 1.500.000

UPB S03.003 - Fondo di riserva di cassa

Anno 2002 euro 1.500.000 (484)

Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Fadda - Dettori - Biancu - Pacifico

Emendamento n. 340 (art. 21 bis)

All'emendamento 340 è aggiunto il seguente:

Nel comma 2 dell'articolo 21/bis l'importo di "euro 1.653.000,00" è modificato in "euro 2.376.000,00".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.046 - Servizi socio-assistenziali

Competenza anno 2002 - euro 723.000,00

Competenza anno 2003 - euro 723.000,00

Competenza anno 2004 - euro 723.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - FNOL

Competenza anno 2002 - euro 723.000,00

UPB S12.027 - Spese per il Servizio Sanitario Regionale parte corrente

Competenza anno 2003 - euro 723.000,00

Competenza anno 2004 - euro 723.000,00 (488)

Emendamento aggiuntivo Balletto - Satta - Scano - Lombardo - Capelli

Emendamento all'emendamento n. 340 (art. 21 bis)

Dopo l'articolo 21 bis è aggiunto il seguente

Art. 21 ter

1. E' autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 220.000 a favore del Comune di Sestu per il completamento del Centro di prima accoglienza per i tossicodipendenti (UPB S12.047).

COPERTURA FINANZIARIA

IN AUMENTO

12 - SANITA'

UPB S12.047 Investimenti nel settore socio-assistenziale

Anno 2002 euro 220.000

IN DIMINUZIONE

03 - BILANCIO

UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

Anno 2002 euro 220.000 mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (595)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Emanuele - Fadda - Dettori

Art. 21 bis

Nel comma 1 dell'articolo 21 bis l'importo di "euro 360.000" è modificato in "euro 2.128.000".

COPERTURA FINANZIARIA

IN AUMENTO

12 - SANITA'

UPB S12.046 Servizi socio-assistenziali

Anno 2002 euro 1.768.000

IN DIMINUZIONE

03 - BILANCIO

UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

Anno 2002 euro 1.768.000 mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (340)

Emendamento aggiuntivo Piana

Dopo il comma 2 dell'articolo 21 bis è aggiunto il seguente.

2 bis. Al comma 3 dell'articolo 32 della legge regionale n. 4 del 25 gennaio 1988 la frase "superiore a £. 18.000.000 milioni" è sostituita con "superiore a 20.700 euro". (39)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Spissu - Dore - Balia

L'emendamento n. 101 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S10.033

Anno 2002 1.100.000 euro

Anno 2003 1.100.000 euro

Anno 2004 1.100.000 euro

In aumento

UPB S03.006 FNOL

Anno 2002 1.100.000 euro

Anno 2003 1.100.000 euro

Anno 2004 1.100.000 euro (542)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Fantola - Cassano - Vargiu - Pilo

All'art. 21 bis viene aggiunto il seguente comma:

2 bis. Per la prosecuzione ed il completamento dell'intervento previsto dall'art. 2 lettera a) della Legeg Regionale n. 1871999, e dell'art. 29 comma 2 della Legge Regionale n. 4 del 20 aprile 2000, è autorizzata l'ulteriore spesa rispettivamente di Euro 1.100.000 per il 2002, di Euro 1.100.000 per il 2003, di Euro 1.100.000 per il 2004.

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S10.033 Finanziamento agli Enti Locali per il finanziamento di opere di loro interesse

Competenza anno 2002 euro 1.100.000; cassa anno 2002 euro 1.100.000

Competenza anno 2002 euro 1.100.000; cassa anno 2002 euro 1.100.000

Competenza anno 2002 euro 1.100.000; cassa anno 2002 euro 1.100.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondi Nuovi Oneri Legislativi - parte correnti

Competenza anno 2002 euro 1.100.000; cassa anno 2002 euro 1.100.000

Competenza anno 2002 euro 1.100.000; cassa anno 2002 euro 1.100.000

Competenza anno 2002 euro 1.100.000; cassa anno 2002 euro 1.100.000 (101)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Spissu - Dore - Balia

L'emendamento n. 102 è soppresso. (543)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Vargiu - Fantola - Cassano - Corona

All'art. 21 bis "Interventi a sostegno di soggetti in condizione di handicap grave" è aggiunto il seguente:

Art. 21 ter

a. L'art. 1 della L.R. 23 febbraio 1968 n. 14 è così sostituito:

La Regione Sarda è autorizzata ad erogare per spese di funzionamento e di organizzazione un contributo annuo non inferiore a 500.000 euro alle sezioni provinciali delle associazioni di non vedenti riconosciute, formalmente istituite e operanti in Sardegna, da ripartirsi per il 70% in misura perequativa e, per il 30% in proporzione al numero dei soci in regola con l'iscrizione debitamente certificata al 31 dicembre dell'anno precedente;

b. L'art. 2 è soppresso.

c. L'art. 3 è così modificato:

Ciascuna sezione provinciale dovrà presentare anche tramite il rispettivo organismo regionale entro il 15 settembre di ciascun anno all'Assessorato Regionale del lavoro il programma di attività che intende svolgere nell'anno successivo ed entro il 31 marzo di ciascun anno il resoconto dell'attività svolta nell'anno precedente;

d. L'art. 4 è così modificato:

Nello stato di previsione della spesa del Bilancio della Regione il Ca. 10021 - contributo annuale per il funzionamento e l'organizzazione alle sezioni provinciali sarde delle Associazioni dei non vedenti riconosciute con stanziamento non inferiore a 500.000 Euro. (102)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 484 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (I DEMOCRATICI). La legge numero 162/98 ha previsto l'avvio di progetti personalizzati di assistenza per interventi di sostegno a favore di soggetti con handicap grave. Dopo un timido avvio delle nuove tipologie di intervento di assistenza, avvenuto nel 2000, con le sole risorse statali, nel 2001 con lo stanziamento da parte della Regione di 2 miliardi e 50 milioni, in aggiunta al miliardo e 700 milioni circa di fondi statali si è avuta la vera sperimentazione. Sennonché queste risorse hanno consentito di dare risposta soltanto a 219 delle 575 domande presentate e dichiarate ammissibili. Quindi, risultano non finanziati ben 361 progetti predisposti dai comuni per altrettanti soggetti che ne hanno diritto. A questo punto è necessario fare anche una breve valutazione sui risultati ottenuti con i 219 progetti finanziati, che hanno già avuto avvio, e possiamo definirli, a questo momento, decisamente positivi.

Nei disabili si è avuto uno straordinario miglioramento, le famiglie alleggerite dal carico di assistenza, non più solo in capo a loro, riescono a dare di più al familiare disabile e a ritagliare del tempo anche per loro e per gli altri componenti il nucleo familiare. L'occupazione è cresciuta, c'è praticamente un addetto a tempo pieno o a tempo parziale per ogni assistito, i costi che si determinano per garantire questa assistenza risultano decisamente più vantaggiosi; mediamente 12, 17 milioni per assistito, con i progetti finalizzati, contro i 40, 50 milioni che è il costo dell'assistenza presso le residenze sanitarie.

Lo stesso argomento viene trattato dal 488 e dal 340, che tra l'altro potrebbero anche essere unificati, stante il fatto che l'obiettivo che si propongono i tre emendamenti, è quello di dare una risposta certa a tutti i progetti presentati ed ai progetti che verranno ancora presentati mano a mano che i cittadini avranno conoscenza piena di questo nuovo modello di assistenza.

Dicevo appunto che con l'emendamento 484 si propone un incremento dello stanziamento di 3 miliardi, in aggiunta ai 4 miliardi già previsti nel testo esitato da parte della Commissione, risorse che risultano necessarie per dare risposte positive ai 361 assistiti i cui progetti risultano non coperti ed ai familiari che guardano con ansia e speranze alle decisioni che questo Consiglio andrà ad assumere questa mattina.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 488 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Emanuele (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 595 ha facoltà di illustrarlo.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 340 ha facoltà di illustrarlo.

DETTORI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Il presentatore dell'emendamento numero 39 ha facoltà di illustrarlo.

PIANA (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Anche questo emendamento riguarda il problema dei disabili. L'emendamento non comporta un incremento dell'impegno finanziario, ma porta dai 18 milioni di lire ai 20 mila e 700 euro il tetto del reddito per poter usufruire dei contributi concessi dai comuni per l'acquisto di motoveicoli o autovetture per le persone che hanno un handicap. Credo che questa modifica sia necessaria, perché, secondo i dati dell'Istat c'è stato un aumento considerevole dei costi per chi ha qualche componente del nucleo familiare portatore di handicap. E` un'esigenza molto sentita, credo che, insieme a quelli del collega Biancu, sia uno degli emendamenti che possono essere accolti.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 542 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 101 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 543 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 102 ha facoltà di illustrarlo.

PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti numero 484, 488 e 595, la Commissione si rimette all'Aula. L'emendamento numero 340 non è accolto. Sull'emendamento numero 39 la Commissione esprime parere favorevole. Sull'emendamento numero 542 si rimette all'Aula. Sull'emendamento numero 101 esprime parere contrario. Sull'emendamento numero 543 si rimette all'Aula. Sull'emendamento numero 102 esprime parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sugli emendamenti numero 484, 488 e 340 bisogna fare un discorso unificante. Presi singolarmente, il parere della Giunta è contrario per il 484 in quanto la somma non dà la copertura finanziaria per i 688 progetti previsti per questo problema. Sull'emendamento numero 488 il parere è contrario perché estende l'intervento al 2003 e al 2004 e non esiste copertura. L'emendamento numero 340, invece, che racchiude esattamente tutte le problematiche che risultano anche dai prospetti elaborati dall'Assessorato alla sanità relativi al problema degli handicap gravi, è coerente e quindi, può essere espresso parere favorevole, aggiungendo alla UPB indicata in diminuzione la voce 4 della tabella A.

Sull'emendamento numero 595, per il quale la Commissione si è rimessa all'Aula, la Giunta esprime parere favorevole però a valere sull'UPB S03006, voce 4, in luogo di quella indicata.

La Giunta esprime parere favorevole anche sull'emendamento numero 39 a firma Piana e parere contrario sul 542 che sopprime l'emendamento numero 101 che credo che i presentatori intendano ritirare; Sull'emendamento numero 543, che è soppressivo del 102, la Giunta esprime parere contrario ma chiede ai proponenti dell'emendamento 102, sul quale la Commissione ha espresso parere favorevole, di ritirarlo. La Giunta chiede il ritiro di questo emendamento perché, pur condividendo lo spirito che è volto all'affermazione del pluralismo dell'associazionismo delle categorie interessate, tuttavia ritiene indispensabile un approfondimento e una trattazione in apposite leggi di settore, e quindi rivolge un caloroso invito ai proponenti perché ritirino l'emendamento numero 102, il che comporterebbe anche la decadenza dell'emendamento numero 543.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.). Presidente, chiedo la parola per sottolineare l'esigenza che la richiesta avanzata dalla Giunta agli onorevoli Pisano, Vargiu, Fantola, Cassano e Corona di ritirare l'emendamento numero 102, venga accolta dai presentatori, perché la norma che, con questo emendamento, i colleghi intendono modificare, cioè l'articolo 1 della legge numero 14 che regola la concessione dei contributi che l'amministrazione regionale eroga a favore delle associazioni dei non vedenti, è giusto che rimanga così com'è, e se qualche modifica ci deve essere, certamente non deve essere in questa direzione. In tutti i casi io ritengo che la finalità di questo emendamento, che è principalmente quella di colpire l'Unione Italiana Ciechi, debba essere respinta con decisione. Il centro - sinistra, infatti, a questo proposito, presentando l'emendamento 543, ha voluto prendere una posizione chiara a favore delle organizzazioni che hanno dimostrato nel tempo serietà e impegno a favore dei non vedenti, fornendo i servizi necessari che, in molti casi, non hanno fornito né la Regione sarda né lo Stato. Quindi noi pensiamo che i criteri che attualmente sono alla base dell'attribuzione delle risorse a favore delle associazioni dei non vedenti siano criteri giusti e che vadano mantenuti, perché si basano su questi due parametri fondamentali: sul numero degli iscritti alle varie associazioni e sugli standard dei servizi che le associazioni sono in grado di fornire. Quindi, l'obiettivo, abbastanza evidente, di favorire associazioni che non hanno un ruolo effettivo e che non forniscono servizi ai non vedenti, va respinto e noi come centro - sinistra siamo dell'opinione che questo emendamento vada ritirato e, da quanto punto di vista, condividiamo la richiesta avanzata anche dalla Giunta ai colleghi Pisano, Vargiu e più, di ritirare questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.

PISANO (Rif. Sardi - U.D.R.). Presidente, io innanzitutto, prima ancora di annunciare che accondiscenderemo all'invito che è stato formulato dalla Giunta di ritirare l'emendamento numero 102, vorrei poter illustrare la finalità che l'emendamento 102 si proponeva. Innanzitutto si tratta di andare a colmare una lacuna contenuta in una legge che risale al 1968, che è la numero 14, che è nata in un momento in cui l'Associazione Italiana Ciechi era l'unica a rappresentare i non vedenti. Lo spirito dell'emendamento numero 102, era quello, come diceva l'Assessore Masala, e come è stato detto anche dal collega consigliere Sanna, di favorire il pluralismo associazionistico nel settore. Ovviamente il problema nasce anche dall'esigenza che queste risorse, che annualmente ammontano a circa un miliardo e 200 milioni, siano ripartite in maniera più equa e maggiormente rispondente a quelle che sono le vere politiche dei servizi a favore di questa categoria. Noi riteniamo che la materia sia davvero complessa e che non sia il caso di discuterla nell'ambito della discussione della finanziaria, per questo ci riserviamo di proporre noi stessi, in tempi brevi, una proposta di legge che risolva i problemi relativi al meccanismo del riparto delle risorse a favore di queste associazioni.

Riteniamo che l'affermazione del principio inderogabile di favorire il pluralismo delle associazioni sia un obiettivo che comunque perseguiremo. Probabilmente i parametri contenuti all'interno della legge 14 e delle successive modifiche non sono sufficienti per rappresentare davvero l'intensità dell'attività di queste associazioni. Mi riferisco al parametro del numero degli iscritti, così come mi riferisco al solo ed esclusivo parametro del numero delle sedi operanti. Credo che bisognerà, così come e avvenuto in passato, attraverso emendamenti analoghi, premiare anche naturalmente il progetto obiettivo finalizzato all'effettiva erogazione di servizi innovativi nel settore e quindi andremo in questa direzione. Per questo annuncio che accogliamo l'invito della Giunta e ritiriamo l'emendamento numero 102.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Dirò due parole sul significato complessivo dell'articolo 21 bis e farò qualche riferimento ad alcuni emendamenti. In questa materia, che è una materia delicata, e per molti versi anche dolorosa, nel senso che tiene conto principalmente delle difficoltà e della sofferenza di chi si trova in particolari condizioni di disagio, oltre al disagio generale di cui tutti possono soffrire in questa organizzazione sociale, meriterebbe maggiore attenzione da parte della Regione e anche una iniziativa di riordino complessivo di questa materia, perché molte volte si aggiunge sofferenza a sofferenza proprio per via della disorganizzazione che interviene anche attraverso gli strumenti che dovrebbero invece lenire almeno alcuni di questi bisogni. Per esempio, in materia di intervento a sostegno della componente sociale, non voglio chiamarla una categoria, di quella componente sociale che sono i non vedenti e ipovedenti, ogni tanto e da molti anni, in questo Consiglio regionale torna l'argomento, e torna sempre in modo sbagliato, perché sempre questa questione si tratta in regione del dividendo, cioè di come ripartire quel fondo che la Regione destina alle diverse associazioni. Mentre questa questione almeno per una volta dovrebbe venire in Consiglio regionale per determinare un intervento legislativo organico che pensi a garantire l'associazionismo, perché l'associazionismo è una forma di autogestione, la più vicina ai bisogni sociali, e quindi deve essere innanzi tutto garantita e garantita in capo a tutte le associazioni democratiche che esistono sul campo, e che però intervenga anche in ragione di altre finalità. Non è pensabile, per esempio, che istituti importanti e immobili che possono essere destinati non solo a sede di rappresentanza, ma a luoghi di incontro, di formazione e di socializzazione di questa parte più sofferente della società, rimangano in gran parte inutilizzati, penso per esempio all'istituto di viale Fra' Ignazio. Si discute se la competenza sia dello Stato o della Regione, o se la Regione lo debba assegnare al Comune. Di fatto è un istituto destinato da sempre ai non vedenti e utilizzato addirittura per la loro scuola, ma in gran parte è utilizzato dall'Università. L'Università ha le sue ragioni e le sue esigenze, però queste non possono essere soddisfatte sottraendo strutture utili a chi invece ha bisogno essenziale di avere risposte ai suoi bisogni.

Io rimarco la necessità che intervenga una legge organica in materia; ci sono diverse proposte di legge di consiglieri, ma anche la Giunta farebbe bene a predisporre un testo, che ponga ordine e, in qualche modo, rafforzi il sistema della protezione e della sicurezza sociale in questa materia così delicata.

L'emendamento numero 102 è stato ritirato e anche noi diciamo: "Meno male che è stato ritirato", però, colleghi, non doveva essere neppure presentato, perché qui non c'entra nulla il pluralismo. Il pluralismo vuol dire che una pluralità di soggetti possono e devono coesistere e che a questa pluralità di soggetti va garantita pari attenzione. Garantire pari attenzione non è dire che quasi tutto quello che la Regione destina deve andare in parti uguali a tutti, perché questa non è una perequazione, come voi scrivevate nell'emendamento 102, è una sperequazione. Pluralismo vuol dire tenere in conto, giustamente: 1) la necessità di dare una garanzia minima perché tutti possano esistere; 2) tenere in conto il numero degli associati, la base associativa e quindi l'entità dei servizi che devono essere garantiti alle persone, non alle sigle, non alle carte intestate. Voglio ricordare che non è vero neppure che si è passati, chissà quando, dal monopolio di un'associazione all'oligopolio o al pluralismo. La verità è che è in Sardegna, fino a un certo punto, quando fu fatta la legge 14, per esempio, non c'era un monopolio, ma la presenza di una associazione organizzata, che era l'Unione Italiana Ciechi. Altre forme organizzative libere sono intervenute dopo. Quindi, non è che esistesse la cattiveria di una associazione che voleva escludere le altre; le altre associazioni non erano costituite, perché se si usa il termine monopolio pare che ci fosse una prevaricazione di un'associazione rispetto ad altre. Nel momento in cui altre associazioni legittimamente si sono formate, hanno pure arricchito e articolato il sistema, però una cosa è articolare il sistema, una cosa è il pluralismo, che fa bene a tutti, altra cosa è la frantumazione. Una regola che dicesse: "tutte le associazioni hanno in partenza, per quasi tutto, pari sostegno della Regione" sarebbe una specie di incitamento a formare altre associazioni, e, ripeto: il pluralismo va bene, ma la frantumazione alla fine sarebbe deleteria per tutti.

Quindi, quell'emendamento sarebbe stato meglio non presentarlo, avrebbe consentito al Consiglio di andare più spedito e anche ai cittadini sardi portatori di questo svantaggio di essere meno allarmati e meno preoccupati in tutto questo tempo, perché per ammiccare a qualche associazione non si creano preoccupazioni nelle persone. C'era una strumentalità alla base della presentazione di questo emendamento, caro Pisano, so che tu e gli altri colleghi non lo avete fatto sicuramente a fin di male, però è chiaro che c'era una strumentalità del tutto evidente, se no questa cosa che voi chiamate perequativa, e che invece è del tutto sperequativa, non l'avreste neppure proposta.

Vorrei infine dire una parola sull'emendamento numero 595, sul quale, pur non essendovi la nostra firma, noi possiamo anche concordare, si tratta di 400 milioni circa di lire - pensando in lire - per completare il Centro di prima accoglienza per i tossicodipendenti nel comune di Sestu. Noi diciamo che completare centri per i tossicodipendenti, centri di accoglienza, strutture di socialità, va bene. Però, se va bene, perché non si fa un ragionamento un po' ordinato, perché non si fa un censimento di tutti i bisogni, perché la Regione non interviene in modo equanime? Questo emendamento è arrivato stamattina, non c'era fino a stamattina, non era compreso negli 800 emendamenti della maggioranza. E' chiaro che è un altro di quegli emendamenti che io non definisco "clientelari", perché in materia di socialità, per favore, nessuno pensi a clientele, però voi, avete respinto col vostro voto, sbagliando, la proposta di concedere 100 milioni per la creazione di un centro per i diritti umani perché localizzate presso il comune di Tresnuraghes. Certo presso il comune di Sestu bisogna completare strutture di prima accoglienza! Io sono d'accordo per tutti questi tipi di interventi, però si dia un ordine, si dia una logica. Non è ammissibile che qui si sia sensibili ai problemi sociali quando nel comune interessato c'è l'amministratore amico, e si sia invece tiepidi rispetto ai problemi sociali quando non c'è l'amministratore amico. Le strutture della socialità appartengono ai destinatari, ai cittadini e quindi devono essere garantite in pari misura, possibilmente, almeno tendenzialmente, sul territorio regionale in modo ordinato per tutti e presso tutte le comunità. Se questo intervento era così urgente perché non l'ha pensato la Giunta quando ha presentato la finanziaria? Perché non l'avete pensato in questi tre mesi in cui abbiamo discusso di queste cose. Evidentemente qualcuno vi ha rappresentato questa esigenza ieri sera, visto che avete presentato l'emendamento oggi.

Però, noi chiediamo alla Giunta una dichiarazione che rimanga agli atti del Consiglio, che laddove è scritto in questo emendamento "completamento di una struttura" sia davvero un completamento, cioè che questo finanziamento serva a ultimare la struttura, e se, per ultimarla, anzichè 400 milioni fossero necessari 500 milioni, si stanzino 500 milioni. Perché un altro sistema usuale nella politica regionale è quello di continuare per anni a stanziare risorse per completare determinate opere. Se questo stanziamento è destinato al completamento di questa struttura, questo deve rimanere agli atti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (I DEMOCRATICI). Sì, Presidente, ho accolto positivamente quanto dichiarato dall'assessore Oppi la settimana scorsa quando discutevamo l'articolo 21 sulla sanità. Io credo che, anche dalle discussioni che stanno avvenendo stamattina, stia emergendo l'esigenza che ci sia un approfondito dibattito in quest'Aula non solo per quanto riguarda il problema sanitario nella nostra Regione, ma anche per quanto riguarda il problema socio-assistenziale, anche per dare attuazione alla nuova normativa nazionale su questo comparto. Ritengo che la Giunta debba promuovere questo dibattito sia sulla sanità che sul settore socio-assistenziale.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 484, dopo le assicurazioni date da parte dell'assessore Masala nell'esprimere il parere favorevole sull'emendamento 340, vorrei ricordare che i 4 miliardi per questo tipo di intervento sono stati conquistati in sede di Commissione bilancio, e con 3 miliardi e mezzo, se c'è il parere favorevole, sono tutte risorse necessarie per dare copertura ai progetti finalizzati al sostegno di soggetti con handicap grave. Devo dichiarare la mia disponibilità al ritiro dell'emendamento numero 484 perché dai conti che ho fatto, per quanto riguarda questo emendamento, mi risulta che ci sia la copertura intera per i progetti presentati e che vi siano anche circa 500 milioni per coprire i progetti che si stanno presentando dal primo gennaio e che continueranno a essere presentati, per cui ritengo che, con il parere favorevole della Giunta sull'emendamento 340, si stia dando interamente risposta ai bisogni che vengono affrontati con l'articolo 21 bis di questa finanziaria e quindi con la prosecuzione di questi interventi finalizzati per i soggetti con handicap grave.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.

IBBA (F.S.D.). Signor Presidente, io intervengo per spendere pochi minuti sul contenuto dell'articolo 21 bis e sull'emendamento 102. Voglio in qualche modo ricollegarmi ai contenuti espressi in occasione del dibattito in Aula sull'articolo 21, relativamente alle questioni della sanità, perché l'articolo 21 bis non è distante da questo, perché l'handicap soprattutto quello grave, volente o nolente, si ricollega ai problemi della sanità. Si ricollega soprattutto laddove il comma 2 fa riferimento a finanziamenti per forme di assistenza domiciliare e di aiuto personale che evidentemente nascono dal fatto che esiste una difficoltà dell'attuale organizzazione sanitaria a dare risposte collettive e individuali ai problemi dell'handicap. Ieri sera si è tenuta a Cagliari una partecipata assemblea, assessore Oppi, di organizzazioni di handicappati e disabili nella quale erano presenti oltre 40 rappresentanti di 40 associazioni diverse che hanno posto il problema dell'assistenza, con particolare riferimento alla sensibilità e all'attenzione che meriterebbe il livello del bisogno di assistenza di queste persone, attualmente non affrontato in materia particolareggiata, né si ipotizza che questo possa accadere per il futuro. Io credo che bene avremmo fatto tutti ad accogliere quell'invito e a partecipare a quell'incontro, perché avremmo avuto la sensazione di quanto bisogno ci sia di dedicare attenzione a questo problema da parte del sistema solidale della nostra organizzazione sanitaria regionale. Pertanto io credo che l'articolo 21 bis, così come è formulato, possa rappresentare una grande possibilità ma anche una speranza fallita, se poi non si sostanzia in interventi concreti.

Per quanto riguarda l'emendamento 102, sono abbastanza colpito dal fatto che si possa pensare e che sia un emendamento fatto contro qualcuno. Io leggo questo emendamento e così assolutamente non mi pare. Anche perché credo che non ci possa essere su questa materia un emendamento fatto da qualcuno contro qualcun altro, posto che la necessità di rappresentare esigenze pluralistiche e in qualche modo di garantirle nell'ambito della specificità delle diverse finalità istitutive delle varie associazioni, che siano di non vedenti, o di ipovedenti o di tutti e due, non può essere un pretesto per consumare una guerra o un regolamento di conti. Credo che, se da parte di qualcuno questo dovesse essere lo spirito, sarebbe una cosa negativa e deleteria, perché il disagio fisico, psichico e neurosensoriale non è una di quelle materie sulle quali si possono giocare guerre o risentimenti interpersonali o accaparramenti di posizioni di rilievo tra gruppi. Pertanto io credo che, raccogliendo il suggerimento di Sergio Pisano, bene faremmo, nel contesto del dibattito complessivo sui problemi della sanità chiesto dall'Assessore Oppi, a inserire anche il problema del disagio e dell'handicap fisico, psichico e neurosensoriale.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Voglio solo precisare meglio il discorso relativo non all'emendamento numero 102, che non è di mia competenza ma, come ben si sa dell'Assessorato del lavoro, ma all'handicap grave. Noi abbiamo potuto fare solo recentemente in modo analitico i calcoli perché venissero finanziati tutti i progetti che non potevano esserlo per carenza di fondi. Abbiamo accolto, come Giunta, l'emendamento che da la maggiore copertura e che garantisce tutti, perché alcuni emendamenti indicavano una cifra inferiore, cioè un milione e mezzo di euro, che non sarebbe stato sufficiente per dare la copertura a tutti i progetti che sono stati presentati. Per quanto riguarda invece il 2002, le risorse finanziarie trasferite dallo Stato alla Regione sono aumentate, infatti a parte il fatto che è un capitolo indistinto, sono aumentate esattamente di circa due miliardi di lire. Considerando peraltro che i progetti vanno da giugno di quest'anno a giugno dell'anno venturo, con l'incremento di due miliardi da parte dello Stato e i circa tre miliardi stanziati nella finanziaria, c'è la garanzia della copertura totale. Quindi ho voluto soltanto precisare che accogliendo l'emendamento 340 con lo stanziamento di un milione e 763 mila euro, abbiamo inteso garantire la copertura a tutti i progetti giacenti.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 484 è stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 488.

SANNA Emanuele (D.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento 595 lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento 340 lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 21 bis, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento 39, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 542.

SANNA Gian Valerio(Popolari-P.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 101.

PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 102.

PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Quindi decade l'emendamento numero 543. Si dia lettura dell'articolo 22.

BIANCU, Segretario:

Art. 22

Disposizioni diverse

1. In deroga all'articolo 8, comma 5, della legge regionale n. 31 del 1998, la competenza dell'adozione di atti di gestione e di atti o di provvedimenti amministrativi nella materia di cui all'articolo 50 della legge regionale 8 marzo 1997, n. 8, è attribuita anche alla direzione politica competente per materia.

2. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n. 31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali è determinato, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, rispettivamente in euro 19.574.000, in euro 23.395.000 ed in euro 26.494.000 (UPB S03.005 - Cap. 03015).

3. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24 (Istituzione dell'Ente foreste della Sardegna, soppressione dell'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione Sarda e norme sulla programmazione degli interventi regionali in materia di forestazione), relativo alle risorse finanziarie da destinare alla contrattazione collettiva per il personale dell'Ente foreste della Sardegna è determinato in euro 7.747.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 (UPB S03.005 - Cap. 03016).

4. Per l'attuazione degli interventi a favore delle imprese previsti dall'articolo 2 della legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 6.714.000 (UPB S03.052 - Cap. 03126).

5. Per il completamento del processo di riorganizzazione degli uffici avviato in attuazione dell'articolo 71, commi 4 e 5, della legge regionale n. 31 del 1998, l'apposito fondo previsto dal contratto collettivo è incrementato, per la parte relativa alle retribuzioni di posizione organizzativa, di euro 4.487.000 (UPB S02.045 - Cap. 02072).

6. In via transitoria, fino alla specifica disciplina contrattuale, al personale non dirigente assegnato agli uffici di cui all'articolo 16 della legge regionale n. 6 del 2000, è corrisposta mensilmente, dalla data di assegnazione all'ufficio, un'indennità onnicomprensiva corrispondente al compenso per 60 ore di lavoro straordinario; i relativi oneri sono valutati in euro 803.000 per l'anno 2002 ed in euro 642.000 per gli anni successivi (UPB S02.043 - Cap. 02066).

7. In via transitoria, fino alla specifica disposizione contrattuale, l'entità del trattamento economico accessorio di posizione e di risultato da corrispondere ai dirigenti di cui all'articolo 16 della legge regionale n. 6 del 2000, dalla data di conferimento dell'incarico, è stabilita con deliberazione della Giunta regionale sulla base della graduazione delle funzioni dirigenziali definita secondo il procedimento previsto dal comma 4 dell'articolo 31 della Legge regionale n. 31 del 1998; i relativi oneri sono valutati in euro 271.000 nell'anno 2002 ed in euro 222.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004 (UPB S02.045 - Cap. 02070).

8. La disposizione di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 51 della legge regionale 8 marzo 1997, n. 8, deve essere interpretata nel senso che l'eventuale opzione del dipendente per il pagamento diretto al proprio difensore costituisce mera delega all'incasso del mandato a favore dello stesso e non del delegato; vengono pertanto emessi determinazione di pagamento e mandato, indicando il nominativo del difensore quale mero delegato all'incasso materiale della somma dovuta.

9. La lettera d) del comma 4, dell'articolo 80 della legge regionale n. 31 del 1998, è sostituita dalla seguente:

"d) legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, articoli 21, comma 1 e 25 comma 1;".

10. Per l'attuazione degli interventi di cui all'articolo 8 della legge regionale n. 37 del 1998, è autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 516.000 (UPB S09.011 - Cap. 09022).

11. L'articolo 2 della legge regionale 15 dicembre 1975, n. 58, modificato dall'articolo 1 della legge regionale 30 dicembre 1983, n. 39 (Modifiche alla legge regionale 15 dicembre 1975, n. 58, recante: "Adesione della Regione autonoma della Sardegna all'Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni d'Europa (AICCE), Sezione italiana del Consiglio dei comuni d'Europa), come modificato dall'articolo 45, comma 3, della legge regionale 8 marzo 1997, n. 8, è sostituito dal seguente:

"Art. 2 -

1. L'Amministrazione regionale eroga all'Associazione di cui all'articolo 1 la quota annuale stabilita dal Consiglio nazionale della medesima Associazione.".

12. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 155.000 e, per ciascuno degli anni 2003 e 2004, di euro 52.000 a favore di iniziative, studi e ricerche connesse all'esercizio della Presidenza dell'accordo IMEDOC e della partecipazione al Comitato delle Regioni dell'Unione Europea (UPB S01031 - Cap. 01073).

13. L'articolo 28 della legge regionale 15 luglio 1988, n. 25 (Organizzazione e funzionamento delle compagnie barracellari), è sostituito dal seguente:

"Art. 28 -

1. Allo scopo di favorire la costituzione e il mantenimento delle compagnie barracellari in Sardegna, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, alle compagnie barracellari un contributo forfettario annuo per le spese generali, l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, l'equipaggiamento e le attrezzature (UPB S04.021 - Cap. 04068).

2. Il contributo viene determinato sulla base di una quota fissa di 5.000 euro per compagnia e di una quota di 300 euro per ciascun barracello.

3. L'importo massimo del contributo non potrà comunque eccedere la somma di 35.000 euro per compagnia.

4. Il contributo di cui sopra è erogato dall'Assessorato regionale competente in materia di polizia locale con i criteri e le modalità che verranno fissati ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 22 agosto 1990, n. 40.".

14. È autorizzato, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, il contributo di euro 17.000 a favore dell'Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni d'Europa (UPB S04.019 - Cap. 04059).

15. E' autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 2.065.000 a favore del Consorzio Acquedotto Govossai di Nuoro per l'abbattimento dei costi energetici (UPB S04.016).

16. E' autorizzata per l'anno 2002 l'ulteriore spesa di euro 775.000 per l'attivazione di servizi finalizzati all'orientamento professionale di giovani e donne (UPB S10.052).

17. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 38, della legge regionale n. 6 del 2001, è autorizzato, per l'anno 2002, il contributo di euro 904.000 per l'attuazione di opere di valorizzazione delle località di interesse turistico (UPB S07.016 - Cap. 07051).

18. L'articolo 8 della legge regionale 14 settembre 1993, n. 40 (Interventi creditizi a favore dell'industria alberghiera), è sostituito dal seguente:

"Art. 8 -

1. Le domande per ottenere la concessione delle agevolazioni di cui alla presente legge devono essere presentate, corredate della documentazione occorrente, agli enti creditizi o alle società di locazione finanziaria convenzionati, prima dell'inizio dei lavori. Copia della domanda, corredata del progetto e del modulo di classifica provvisoria, deve essere presentata, a cura degli interessati, all'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio.".

19. Nel comma 6 ter dell'articolo 34 della legge regionale n. 4 del 2000, introdotto dall'articolo 8 della legge regionale n. 17 del 2000 è aggiunta infine la seguente espressione:

"; le ulteriori eccedenze sono destinate a favore delle categorie protette, alle quali può essere concesso un contributo fino al 100 per cento della spesa ammessa.".

20. Nel comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 26 agosto 1988, n. 32, le parole "il trattamento economico iniziale previsto per i funzionari della qualifica dirigenziale" sono sostituite dalle parole "il trattamento economico fondamentale e di posizione previsto per i direttori generali dal contratto collettivo di lavoro per i dipendenti regionali.".

PRESIDENTE. All'articolo 22 sono stati presentati 75 emendamenti. Se ne dia lettura.

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

All'articolo 22 il comma 1 è soppresso. (356)

Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Il comma 1 dell'articolo 22 è soppresso. (422)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Al comma 1 dopo le parole "è attribuita" la parola "anche" è soppressa. (355)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Il comma 5 dell'art. 22 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S02.045 cap. 02072

Anno 2002 4.487.000 euro

In aumento

UPB S03.006 FNOL

Conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della tab. A allegata alla finanziaria. (357)

Emendamento aggiuntivo Secci - Sanna Gian Valerio - Fadda

All'emendamento n. 358 è aggiunto il seguente capoverso:

"E' conseguentemente soppresso il successivo comma 7". (472)

Emendamento aggiuntivo Secci - Sanna Gian Valerio - Fadda

All'emendamento n. 358 è aggiunto il seguente capoverso:

"E' conseguentemente soppresso il successivo comma 7". (479)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Il comma 6 dell'art. 22 è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S02.043 - Cap. 02066

Anno 2002 euro 803.000

Anno 2003 euro 642.000

Anno 2004 euro 642.000

In aumento

UPB S03.006 - FNOL

Anno 2002 euro 803.000

Anno 2003 euro 642.000

Anno 2004 euro 642.000 (358)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Il comma 9 dell'art. 22 è soppresso. (360)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento n° 178 (Art. 22)

È aggiunta la seguente espressione:

"; per tali ultime finalità già previste dall'articolo 6 comma 14 della L.R. 20 aprile 2001, n. 6, è autorizzata a favore del Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale la spesa di € 2.500.000 (U.P.B. S06.061 - Cap. 06293)".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S06.061

2002 € 2.500.000

In diminuzione

UPB S03.007

(Voce 2)

2002 € 2.500.000

(438)

Emendamento aggiuntivo Corona - Spissu - Murgia - Vargiu - Fadda - Cappai - Onida - Capelli - Dore - Cogodi - Balia - Sanna Giacomo

Emendamento n° 178 (Art. 22)

All'emendamento n° 178 è aggiunto il seguente comma:

"Dopo il sesto comma dell'articolo 22 del D.P.G.R. 9.3.2001 n° 1/L, attuativo del Regolamento approvato dal Consiglio Regionale il 22.02.2001, ex art. 7 della L.R. 29/93 in materia di qualificazione delle imprese per la partecipazione agli appalti di lavoro pubblici ammessi a finanziamento regionale, è aggiunto il seguente:

7. In deroga a quanto stabilito dal precedente comma la funzione del Direttore Tecnico può essere attribuita anche a soggetti in possesso di diploma di geometra o di equivalente titolo di studio tecnico a prescindere dalla classifica di qualificazione richiesta dall'Impresa. Inoltre, e soltanto ai fini della revisione prevista dai successivi articoli 32 e 33, i soggetti che all'entrata in vigore del presente regolamento svolgono la funzione di direttore tecnico presso l'impresa che alla medesima data è iscritta all'Albo regionale degli Appaltatori, possono conservare l'incarico presso la stessa impresa a prescindere dalla classifica e dalle categorie di lavoro possedute." (593)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Disposizioni diverse

Nel comma 15 l'importo di euro 2.065.000 è sostituito con quello di euro 3.097.000;

- "dopo le parole ?costi energetici? è aggiunta la seguente espressione: ?e per il completamento di opere funzionali?:

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 Trasferimenti agli Enti Locali - Parte corrente

2002 € 1.032.000

In diminuzione

UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(Voce 2)

2002 € 1.032.000

(178)

Emendamento aggiuntivo Lai - Demuru - Secci

Emendamento n° 353 (Art. 22)

All'Emendamento n. 353 è aggiunto il seguente comma:

"Il personale assunto dall'Agenzia Regionale del Lavoro ai sensi e per gli effetti dell'articolo 43 comma 1, lett. b) della legge regionale n. 33/'88, il cui contratto a tempo determinato sia stato prorogato oltre il termine massimo triennale previsto dalle vigenti disposizioni in materia è assunto a tempo indeterminato con contratto di diritto privato." (487)

Emendamento aggiuntivo Liori - Frau - Biggio - Locci - Corda - Carloni - Murgia

Art. 22

Dopo il comma 1 dell'articolo 22 è aggiunto il seguente comma:

1/bis. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, relativo agli oneri contrattuali derivanti dall'applicazione dell'articolo 84 del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per il personale dipendente dall'Amministrazione Regionale e dagli Enti strumentali, stipulato in data 15 maggio 2001, è determinato in euro 539.000 per l'anno 2002 (UPB S03.005 - Cap. 03017).

COPERTURA FINANZIARIA

03 - PROGRAMMAZIONE

In diminuzione

UPB S03.015 - Rassegnazione di somme per le quali permane l'obbligo a pagare.

(Cap. 03030)

COMPETENZA CASSA

2002 euro 539.000 euro 539.000

In aumento

UPB S03.005 - Fondo accordi sindacali

(Cap. 03017)

COMPETENZA CASSA

2002 euro 539.000 euro 539.000

(1)

Emendamento aggiuntivo Pirastu - Licandro - Pittalis - Corona - Granara

Art. 22

Dopo il comma 1 dell'articolo 22 è aggiunto il seguente comma:

Art. 22

Disposizioni diverse

1/bis. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, relativo agli oneri contrattuali derivanti dall'applicazione dell'articolo 84 del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per il personale dipendente dall'Amministrazione Regionale e dagli Enti strumentali, stipulato in data 15 maggio 2001, è determinato in euro 539.000 per l'anno 2002 (UPB S03.005 - Cap. 03017).

COPERTURA FINANZIARIA

03 - PROGRAMMAZIONE

In diminuzione

UPB S03.015 - Rassegnazione di somme per le quali permane l'obbligo a pagare.

(Cap. 03030)

COMPETENZA CASSA

2002 euro 539.000 euro 539.000

In aumento

UPB S03.005 - Fondo accordi sindacali

(Cap. 03017)

COMPETENZA CASSA

2002 euro 539.000 euro 539.000

(70)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Fadda - Balia - Dore

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1/bis. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, relativo agli oneri contrattuali derivanti dall'applicazione dell'articolo 84 del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per il personale dipendente dall'Amministrazione Regionale e dagli Enti strumentali, stipulato in data 15 maggio 2001, è determinato in euro 539.000,00 per l'anno 2002 (UPB S03.005 - Cap. 03017 (N.I.)).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.005 - Cap. 03017 (N.I.) - Fondo da ripartire per gli oneri contrattuali derivanti dall'applicazione dell'articolo 84 del C.C. Regionale di Lavoro stipulato in data 15.05.2001.

Competenza anno 2002 euro 539.000,00 Cassa euro 539.000,00

In diminuzione

UPB S03.015 - Cap. 03030 - Rassegnazione di somme per le quali permane l'obbligo a pagare

Competenza anno 2002 euro 539.000,00 Cassa euro 539.000,00

(353)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Dore - Deiana - Granella

Dopo il comma 1 dell'articolo 22 è aggiunto il seguente comma:

"1/bis. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, relativo agli oneri contrattuali derivanti dall'applicazione dell'articolo 84 del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per il personale dipendente dall'Amministrazione Regionale e dagli Enti strumentali, stipulato in data 15 maggio 2001, è determinato in euro 539.000 per l'anno 2002 (UPB S03.005 - Cap. 03017)."

COPERTURA FINANZIARIA

03 - PROGRAMMAZIONE

In diminuzione

UPB S03.015 - Rassegnazione di somme per le quali permane l'obbligo a pagare.

(Cap. 03030)

2002 Competenza euro 539.000 Cassa euro 539.000

In aumento

UPB S03.005 - Fondo accordi sindacali

(Cap. 03017)

2002 Competenza euro 539.000 Cassa euro 539.000

(432)

Emendamento aggiuntivo Corona

Nell'articolo 22 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis. Al fine di ottenere il normale accoglimento delle domande pregresse, l'Amministrazione regionale è autorizzata a istruire le pratiche, inoltrate a partire dal 1° gennaio 1993 ai sensi della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (recante "Norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia") consentendo la integrazione dei documenti mancanti." (65)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Capelli - Granella - Dettori - Giagu - Balia - Murgia - Vargiu - Spissu

Nell'articolo 22 dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

"4 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S03.008 - capitolo 03026, l'importo complessivo di euro 41.000.000, in ragione di euro 20.500.000 per ciascuno degli anni 2002 e 2003 è destinato all'attuazione di un accordo di programma relativo al rilancio dell'agricoltura e della zootecnia della Baronia." (13)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Capelli - Giovannelli - Murgia - Satta - Rassu

Nell'articolo 22, dopo il comma 6, sono aggiunti i seguenti commi:

"6 bis. Nell'articolo 46, comma 1, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, le parole ", quello del Corpo forestale e di vigilanza ambientale" sono soppresse".

"6 ter. All'articolo 56 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, sono aggiunti i seguenti commi:

2. L'Amministrazione e gli Enti possono utilizzare i concorsi interni, riservati al personale di ruolo, per la copertura dei posti vacanti nella misura massima del 50 per cento delle stesse vacanze. Ai concorsi interni possono partecipare i dipendenti in servizio da almeno quattro anni, inquadrati nella Categoria o Area immediatamente inferiore a quella per la quale si concorre, ed in possesso del titolo di studio previsto per l'accesso dall'esterno alla Categoria o Area immediatamente inferiore a quella per la quale si concorre.

3. Ai fini del precedente comma, i concorsi interni sono indetti dall'Amministrazione o dagli Enti separatamente con riferimento alla relativa dotazione organica. Nell'Amministrazione regionale, in conseguenza delle distinte dotazioni organiche previste per le Categorie e per le Aree professionali, ai rispettivi concorsi interni partecipano, per le Categorie esclusivamente i dipendenti inquadrati nelle stesse Categorie, per le Aree professionali esclusivamente il personale appartenente alle stesse Aree.

4. In sede di prima applicazione e per una volta soltanto, ai fini di consentire la celere copertura dei posti vacanti e la valorizzazione delle professionalità esistenti all'interno dell'Amministrazione e degli Enti, la percentuale è stabilita nella misura dell'80 per cento delle vacanze. (61)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Rassu - Capelli - Murgia - Satta - Giovannelli

Nell'articolo 22, dopo il comma 6, sono aggiunti i seguenti commi:

6 quater. Il comma 3 dell'articolo 20 della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 (Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sarda), è sostituito dal seguente:

"3. Per i fini di perequazione con altro personale impegnato in analoghe attività istituzionali, a decorrere dal 1 gennaio 2002, l'indennità per servizio d'istituto è corrisposta con le modalità e nella misura stabilita per i corrispondenti gradi degli appartenenti al Corpo forestale dello Stato ai sensi dell'articolo 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1984, n. 69, e successive modificazioni ed integrazioni."

6 quinquies. In relazione alla specialità della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26, istitutiva del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sarda, la disposizione dell'articolo 2, comma 3, relativa alle articolazioni delle strutture organizzative delle Stazioni forestali, come modificato dall'articolo 17 della legge regionale n. 6 del 2000, è da ritenersi vigente a tutti gli effetti".

6 sexies. Ai sensi dell'articolo 18 della stessa legge regionale n. 26 del 1985, il Comando delle Stazioni forestali, ancorché riconosciute unità organizzative, è assegnato al sottufficiale forestale più elevato in grado, ed a parità di grado, a quello con maggiore anzianità nel grado medesimo, ovvero, secondo la graduatoria finale del relativo concorso."

6 septies. Il comma 4 dell'articolo 20 della legge regionale n. 26 del 1985 è abrogato.

Nel bilancio della Regione per l'anno 2002 è apportata la seguente variazione:

in aumento

ASSESSORATO AFFARI GENERALI

02016-00 - (Stipendi, paghe, indennità…) anno 2002 e per ciascuno degli anni successivi € 1.550.000 sino alla copertura della differenza tra l'indennità d'istituto in vigore e quella del C.F.S.

in diminuzione

ASSESORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO

03016 (Fondi nuovi oneri di parte corrente) anno 2002 e per ciascuno degli anni successivi € 1.550.000 mediante pari riduzione della voce 6) della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (62)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Dore - Deiana - Granella

Nell'articolo 22, dopo il comma 6, è aggiunto il seguente comma:

6 quater. Il comma 3 dell'articolo 20 della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 (Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sarda), è sostituito dal seguente:

"3. Per i fini di perequazione con altro personale impegnato in analoghe attività istituzionali, a decorrere dal 1 gennaio 2002, l'indennità per servizio d'istituto è corrisposta con le modalità e nella misura stabilita per i corrispondenti gradi degli appartenenti al Corpo forestale dello Stato ai sensi dell'articolo 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1984, n. 69, e successive modificazioni ed integrazioni."

Nel bilancio della Regione per l'anno 2002 è apportata la seguente variazione:

in aumento

Assessorato Affari Generali

02016-00 - (Stipendi, paghe, indennità…)

anno 2002 e per ciascuno degli anni successivi euro 1.550.000

sino alla copertura della differenza tra l'indennità d'istituto in vigore e quella del C.F.S.

in diminuzione

Assessorato della Programmazione, Bilancio

03016 (Fondi nuovi oneri di parte corrente)

anno 2002 e per ciascuno degli anni successivi euro 1.550.000

mediante pari riduzione della voce 6 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (431)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Fadda - Dore - Balia

Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:

"8/bis. L'articolo 48 della L.R. 17.08.1978, n. 51, deve essere interpretato nel senso della sua applicabilità anche a favore dei presidenti e dei componenti di Comitati e Commissioni istituiti con legge regionale presso l'Amministrazione Regionale a supporto della sua attività, dichiarati esenti da responsabilità in procedimenti promossi in relazione ad atti, azioni od omissioni compiuti nell'esercizio del loro incarico". (348)

Emendamento aggiuntivo Sanna Giacomo

Nell'articolo 22 bis è aggiunto il seguente comma:

"5 bis. L'articolo 48 della L.R. 17.08.1978, n. 51, deve essere interpretato nel senso della sua applicabilità anche a favore dei presidenti e dei componenti di Comitati e Commissioni, istituiti con legge regionale presso l'Amministrazione Regionale a supporto della sua attività, dichiarati esenti da responsabilità in procedimenti promossi in relazione ad atti, azioni od omissioni compiuti nell'esercizio del loro incarico". (12)

Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Nell'emendamento n. 180 l'importo di euro 7.700.000 è sostituito con quello di "euro 2.500.000". (574)

Emendamento aggiuntivo Murgia - Usai - Liori - Vargiu - Corona

Emendamento all'em. 180 (Art. 22)

Dopo il comma 9 bis è inserito il seguente:

9 ter. Al fine di migliorare la fruibilità del porto di Cagliari, valorizzando il potenziale di sviluppo economico in termini turistici e commerciali, migliorando la viabilità dell'asse Giorgino-Poetto, è concesso al comune Capoluogo un contributo per l'anno 2002 di € 500.000 finalizzato alla realizzazione, attraverso bando internazionale, di un progetto integrato che preveda la zona diportistica, crocieristica, commerciale, nonché la razionalizzazione della viabilità e del traffico (UPB S08.041)

Copertura finanziaria

In aumento

08 - LL.PP

UPB S08.041 - investimenti nel comparto portuale ivi compreso quello turistico

Anno 2002 euro 500.000

In diminuzione

03 - Bilancio

UPB S03.006 - FNOL - parte corrente

Anno 2002 euro 500.000

Mediante riduzione della voce 4 della TAB. A allegata alla legge finanziaria (584)

Emendamento aggiuntivo Murgia - Sanna Nivoli - Piana - Frau - Milia

Dopo il comma 9 bis è aggiunto il seguente:

9 ter. E' autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di € 2.000.000 a favore del Comune di Sassari per l'esecuzione delle opere idriche e fognarie nell'agio del Comune (UPB S08.058).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LAVORI PUBLICI

UPB S08.058 - interventi per lo sviluppo e la razionalizzazione del sistema idrico

Anno 2002 € 2.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente

Anno 2002 € 2.000.000

Mediante riduzione della voce 4 della tab. A allegata alla legge finanziaria (585)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nell'emendamento 180 è aggiunto il seguente comma:

9 ter. Le leggi regionali 11 giugno 1952, n. 10, e 11 giugno 1952, n. 11, sono abrogate. (594)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Disposizioni diverse

E' aggiunto il seguente comma:

"9 bis. A valere sull'U.P.B. S04.027 una quota pari ad Euro 7.700.000 è destinata all'acquisizione di un immobile per la realizzazione della biblioteca del Consiglio". COPERTURA FINANZIARIA

04 - ENTI LOCALI

In aumento

U.P.B. S04.027 Acquisizione immobili

(Cap. 04095) (per Consiglio Regionale)

2002 € 7.700.000

03 - PROGRAMMAZIONE

In diminuzione

U.P.B. S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(voce 2) 2002 € 7.700.000 (180)

Emendamento aggiuntivo Dore - Biancu - Granella - Spissu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Cogodi - Vassallo - Selis

Dopo il comma 10, è inserito il seguente comma 10 bis:

"10 bis. E' autorizzata la concessione di un contributo annuo a sostegno dell'attività dell'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANNPIA) e dell'Unione Autonoma Partigiani Sardi, valutato in euro 517.000 per gli anni 2002, 2003 e 2004.

Copertura finanziaria

In aumento

11 - Pubblica Istruzione

UPB S11.007

(Cap. 24113 - 02 (N.I.) - Concessione di un contributo annuo a sostegno dell'attività dell'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANNPIA) e dell'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS)

Anno 2002 e successivi competenza euro 517.000 cassa euro 517.000

In diminuzione

03 - Programmazione e Bilancio

UPB S03.006 Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

Anno 2002 e successivi competenza euro 517.000 cassa euro 517.000 (371)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Disposizioni diverse

All'art. 22 è aggiunto il seguente comma:

"11 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 435.000 a favore del Comune di Guspini per la copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dell'ordinanza della Presidenza della Giunta Regionale in data 15 marzo 1993, relativa al ripristino dei servizi primari nella frazione di Montevecchio. (U.P.B. S04.016 - Cap. 04036)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 Trasferimenti agli Enti Locali - Parte corrente

(Cap. 04036)

2002 € 435.000

In diminuzione

UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(Cap. 03019 - voce 4)

2002 € 435.000

(176)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento n° 175 (Art. 22)

Nell'Emendamento n. 175 è aggiunto il seguente comma:

"11 bis. È autorizzato, nell'anno 2002, l'utilizzo delle somme sussistenti nel conto dei residui e della competenza della UPB S07.017 - Cap. 07060 - al fine di integrare la datazione finanziaria del Bando 2000 relativo agli incentivi previsti dalla L.R. 11 marzo 1998, n. 9. La Giunta Regionale, a' termini dell'art. 4, lett. i) della LR 1 gennaio 1977, n. 1, approva il relativo programma d'intervento." (576)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Spissu - Giagu - Satta - Giovannelli

Emendamento n° 175 (Art. 22)

All'Emendamento n. 175 è aggiunto il seguente comma:

"2. Al fine di sostenere il comparto lapideo in crisi a seguito della contrazione del mercato internazionale, e di quello statunitense in particolare, L'Amministrazione Regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2002 alla SFIRS la somma di euro 7.500.000,00". (UPB S09.022 - Cap. 09072-01 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.022 - Cap. 09072-01 (N.I.) - Contributo alla SFIRS per il sostegno al settore lapideo.

Competenza anno 2002 € 7.500.000,00

Competenza anno 2003 € 7.500.000,00

Competenza anno 2004 € 7.500.000,00

In diminuzione

UPB S03.007 - Voce 2 della Tabella A

Competenza anno 2002 € 7.500.000,00

Competenza anno 2003 € 7.500.000,00

Competenza anno 2004 € 7.500.000,00

(583)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento n° 175 (Art. 22)

Nell'Emendamento n. 175 è aggiunto il seguente comma:

"18 ter. È autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento di euro 7.500.000 in conto dell'U.P.B. S03.029 per essere attribuito al titolo di spesa 12.3.01, lett. b), del programma d'intervento 1994-1998, approvato dal Consiglio regionale il 17.02.1995, per la ricapitalizzazione della SFIRS al fine di favorire l'incremento della liquidità finanziaria delle imprese operanti nel comparto lapideo."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.029 Versamento alle contabilità speciali

(Cap. 03052)

2002 € 7.500.000

In diminuzione

UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale

(Voce 2)

2002 € 7.500.000

(591)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Disposizioni diverse

È aggiunto il seguente comma:

13 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 500.000 per le finalità di cui all'articolo 10 della legge regionale 19 luglio 2000, n. 14 relative all'annualità 1999. (U.P.B. S05.046)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.046 Spese varie in materia di pesca, di stagni e di acquacoltura

(Cap. 05149)

2002 € 500.000

In diminuzione

UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(voce 4)

2002 € 500.000

(175)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Balia - Demuru - Cugini

Emendamento n° 38 (Art. 22)

All'Emendamento n. 38 è aggiunto il seguente comma:

"21. L'Amministrazione Regionale, al fine di promuovere l'informazione sulle politiche comunitarie in ambito locale, è autorizzata a concedere per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la somma di € 100.000 a favore del Carrefour Europeo d'Informazione "Sardegna", istituito presso la IX Comunità Montana del Nuorese ed unico operante su territorio regionale". (U.P.B. S11.036 - Cap. 011173-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S11.036 - Cap. 011173-00 (N.I.) - Contributo a favore del Carrefour Europeo d'Informazione "Sardegna".

Competenza anno 2002 € 100.000,00

Competenza anno 2003 € 100.000,00

Competenza anno 2004 € 100.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 100.000,00

Competenza anno 2003 € 100.000,00

Competenza anno 2004 € 100.000,00

(513)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Morittu - Marrocu - Fadda - Biancu

Emendamento n° 38 (Art. 22)

All'Emendamento n. 38 è aggiunto il seguente comma:

"20/quinquies. È autorizzata per l'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 4.128.000,00 a favore delle associazioni di categoria del commercio per la costituzione ed il funzionamento dei Centri di Assistenza Tecnica. I Centri dovranno svolgere a favore delle imprese attività di assistenza tecnica e di formazione e aggiornamento in materia di innovazione tecnologica e organizzativa, gestione economica e finanziaria di impresa e le altre attività previste dall'articolo 23, comma 2 del D.Lgs 114/'98. La Regione autorizza la costituzione dei Centri di Assistenza Tecnica (punto 8 del Decreto dell'Assessore al Commercio del 12 dicembre 2000)". (U.P.B. S07.035 - Cap. 07147-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S07.035 - Cap. 07147-00 (N.I.) - Contributo a favore delle associazioni di categoria del commercio per la costituzione dei Centri di Assistenza Tecnica.

Competenza anno 2002 € 4.128.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 4.128.000,00

(516)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Morittu - Marrocu - Fadda - Biancu

Emendamento n° 349 (Art. 22)

All'Emendamento n. 38 è aggiunto il seguente comma:

"20/quinquies. È autorizzata per l'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 4.128.000,00 a favore delle associazioni di categoria del commercio per la costituzione ed il funzionamento dei Centri di Assistenza Tecnica. I Centri dovranno svolgere a favore delle imprese attività di assistenza tecnica e di formazione e aggiornamento in materia di innovazione tecnologica e organizzativa, gestione economica e finanziaria di impresa e le altre attività previste dall'articolo 23, comma 2 del D.Lgs 114/'98. La Regione autorizza la costituzione dei Centri di Assistenza Tecnica (punto 8 del Decreto dell'Assessore al Commercio del 12 dicembre 2000)". (U.P.B. S07.035 - Cap. 07147-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S07.035 - Cap. 07147-00 (N.I.) - Contributo a favore delle associazioni di categoria del commercio per la costituzione dei Centri di Assistenza Tecnica.

Competenza anno 2002 € 4.128.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 4.128.000,00

(518)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Pittalis - Murgia - Piana - Pilo - Businco

Nell'articolo 22, dopo il comma 14 è aggiunto il seguente comma:

"14 bis. È autorizzata la spesa annua di euro 1.000.000 in ragione di euro 500.000 a favore dell'Associazione tra le piccole e medie imprese della Sardegna (API Sarda) e di euro 500.000 a favore della Confindustria regionale della Sardegna per favorire la partecipazione degli operatori all'attuazione degli obiettivi dello sviluppo produttivo della programmazione regionale (U.P.B. S09.010)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S09.010 - Consorzi industriali e associazioni di categoria

Anno 2002 € 1.000.000

Anno 2003 € 1.000.000

Anno 2004 € 1.000.000

In diminuzione

UPB S030.006

Anno 2002 € 1.000.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.

UPB S12.027

Anno 2003 € 1.000.000

Anno 2004 € 1.000.000

(38)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

"15 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 2.065.000 a favore del Consorzio di Bonifica di Oristano per l'abbattimento dei costi energetici." (U.P.B. S094.016)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.016

Anno 2002 € 2.065.000

In diminuzione

UPB S03.006

Anno 2002 € 2.065.000

Mediante diminuzione di pari importo della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.

(362)

Emendamento aggiuntivo Onida - Sanna Noemi - Capelli

Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:

"15 bis. A valere sull'UPB S07.013 una quota pari a € 103.000 è destinata quale contributo al Comune di Valledoria per le spese sostenute per la manifestazione "Record mondiale di apnea", tenutosi a Valledoria." (387)

Emendamento modificativo Sanna Giacomo - Manca

Emendamento n° 177 (Art. 22)

All'emendamento n. 177 sono apportate le seguenti modifiche:

- l'importo di euro 50.000 è sostituito in euro 125.000;

- la frase "a favore dell'Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili (A.N.M.I.C.)" è sostituita dalla seguente: "da suddividere tra le seguenti associazioni (A.N.M.I.C., U.N.M.S., E.N.S., A.N.M.I.L., U.I.C.)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S10.033 Finanziamenti per servizi socio-assistenziali

(Cap. 10121)

2002 € 200.000

In diminuzione

UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(voce 4)

2002 € 200.000

(445)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Disposizioni diverse

È aggiunto il seguente comma:

16 bis. È autorizzato, nell'anno 2002, l'ulteriore contributo di euro 50.000 a favore dell'Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili (A.N.M.I.C.) per lo svolgimento dei compiti istituzionali (U.P.B. S10.033 - Cap. 10121).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S10.033 Finanziamenti per servizi socio-assistenziali

(Cap. 10121)

2002 € 50.000

In diminuzione

UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(voce 4)

2002 € 50.000

(177)

Emendamento aggiuntivo Usai - Murgia

Nell'articolo 22, dopo il comma 17, è aggiunto il seguente:

- per la realizzazione del "Treno dei sapori della Sardegna" l'ESIT è autorizzato per l'anno 2002 ad una spesa di Euro 250.000. Eguale spesa è autorizzata anche per gli esercizi finanziari 2003 e 2004.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

03 - Bilancio

UPB S03.006 - Cap. 03019

2002 € 250.000

2003 € 250.000

2004 € 250.000

In aumento

07 - Turismo, Artigianato, Commercio

UPB S07.009 - Cap. 07022-00

2002 € 250.000

2003 € 250.000

2004 € 250.000

(428)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Gli emendamenti n. 179 e 533 sono sostituiti dal seguente:

Art. 22

Disposizioni diverse

Dopo il comma 19 sono aggiunti i seguenti:

19 bis. A valere sullo stanziamento iscritto in conto dell'UPB S07.013 (cap. 07030) è autorizzata la spesa di Euro 216.000 a favore della Great Events Sardinia per l'organizzazione della 19° manifestazione del "Rally Costa Smeralda", e di Euro 130.000 a favore della Azienda speciale Fiera Internazionale della Sardegna per l'organizzazione del "Turisport".

19 ter. Per il completamento dell'intervento previsto dal comma 4 dell'articolo 35 della L.R. 18 gennaio 1999, n. 1, è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di Euro 77.000 (UPB S07.035 - cap. 07143).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S03.007 voce 2 2002 € 77.000

In aumento

UPB S07.035 cap. 07142 2002 € 77.000 (578)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

L'emendamento n. 179 è sostituito dal seguente:

Art. 22

Disposizioni diverse

Dopo il comma 19 è aggiunto il seguente comma:

"19 bis. A valere sullo stanziamento iscritto in conto dell'UPB S07.013 (cap. 07030) è autorizzata la spesa di Euro 216.000 a favore della Great Events Sardinia per l'organizzazione della 19° manifestazione del "Rally Costa Smeralda", e di Euro 130.000 a favore della Azienda speciale Fiera Internazionale della Sardegna per l'organizzazione del "Turisport". (533)

Emendamento aggiuntivo Usai - Murgia - Diana - Vargiu - Corona - Businco - Pilo - Pirastu - Granara

Emendamento all'emendamento n. 179

Nell'emendamento dopo le parole "Rally Costa Smeralda" sono aggiunte le seguenti:

"e di euro 200.000 per la concessione di un contributo al Comune di Cagliari per l'organizzazione del Campionato mondiale Formula 3000". (536)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Disposizioni diverse

Dopo il comma 19 è aggiunto il seguente comma:

"19 bis. A valere sullo stanziamento iscritto in conto dell'UPB S07.013 (cap. 07030) è autorizzata la spesa di Euro 216.000 per l'organizzazione della 19° manifestazione del "Rally Costa Smeralda". (179)

Emendamento sostitutivo totale Sanna Giacomo - Manca

Emendamento all'emendamento n. 29 (art. 22)

L'emendamento numero 29 è sostituito dal seguente:

Nell'art. 22, dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

"20 bis. Al comma 6 dell'art. 28 della legge regionale 26 agosto 1988, n. 32, sono aggiunte le seguenti parole: "e per i Segretari Particolari e per il Personale addetto alla conduzione degli automezzi in dotazione al Presidente della Giunta ed agli Assessori regionali è rapportata a n. 100 ore mensili di lavoro straordinario".

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S02.033

Anno 2002: Euro 249.000

Anno 2003: Euro 249.000

Anno 2004: Euro 249.000

In diminuzione

UPB S03.006 FNOL

Anno 2002: Euro 249.000

Anno 2003: Euro 249.000

Anno 2004: Euro 249.000

Mediante riduzione della voce 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria

(539)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Murgia - Pilo - Businco

Nell'art. 22, dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

"20 bis. Alla fine del comma 6 dell'art. 28 della legge regionale 26 agosto 1988, n. 32, sono aggiunte le seguenti parole: "e per i soli Segretari Particolari è rapportata a n. 100 ore mensili di lavoro straordinario", la spesa relativa all'attuazione del presente comma è valutata in Euro 139.000 annui (UPB S02.033).

In diminuzione

03 - BILANCIO

Anno 2002: Euro 139.000

Anno 2003: Euro 139.000

Anno 2004: Euro 139.000

Mediante riduzione delle seguenti voci della tabella A allegata alla L.F.

Anno 2002 voce 4

Anni 2003 e 2004 voce 5

In aumento

UPB S02.033

Anno 2002: Euro 139.000

Anno 2003: Euro 139.000

Anno 2004: Euro 139.000

(29)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Pisano - Fantola

Nell'art. 22, dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

"20 bis. Alla fine del comma 6 dell'art. 28 della legge regionale 26 agosto 1988, n. 32, sono aggiunte le seguenti parole: "e per i soli Segretari Particolari è rapportata a n. 100 ore mensili di lavoro straordinario".

Copertura finanziaria

In aumento: 02 AA.GG

UPB S02.043

Anno 2002: Euro 120.000

Anno 2003: Euro 120.000

Anno 2004: Euro 120.000

In diminuzione

UPB S03.006 FNOL Parte corrente

Anno 2002: Euro 120.000

Anno 2003: Euro 120.000

Anno 2004: Euro 120.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 5 della tabella A, allegata alla L.F.

(118)

Emendamento aggiuntivo Corona - Spissu - Sanna Giacomo - Murgia - Cappai - Floris - Fadda - Balia - Vassallo - Onida - Dore - Pisano

All'emendamento 181 è aggiunto:

"Alla lettera b) del primo comma della L.R. 13.08.1985 n. 19 che integra, dopo il primo comma, l'articolo 1 della L.R. 7 aprile 1966 n. 2, modificato dalla L.R. 10.3.68 n. 15, l'espressione "nazionale" è sostituita da "europeo". (589)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Corona

E' esteso al personale dell'Ente foreste della Sardegna il regime contrattuale previsto dal Titolo VI della legge regionale n. 31 del 1998

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.057

(cap. 05036-02) + 1.000.000 euro

In diminuzione

UPB S03.006 (voce 4) - 1.000.000 euro (590)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Disposizioni diverse

E' inserito il seguente ultimo comma:

"In via transitoria, e fino a specifica disciplina contrattuale, al personale in diretta collaborazione con l'organo politico sono estesi i benefici di cui all'art. 99 del contratto collettivo di lavoro. I relativi oneri sono valutati in euro 800.000 per l'anno 2002 e successivi (U.P.B. S02.033)".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S02.033 Oneri di funzionamento della Giunta regionale

(Cap. N.I.) 2002 € 800.000

2003 € 800.000

2004 € 800.000

In diminuzione

U.P.B. S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente

(voce 4) 2002 € 800.000

U.P.B. S12.027 Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente

2003 € 800.000

2004 € 800.000 (181)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Pittalis - Murgia - Piana - Pilo - Businco

Dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

"20 bis. L'art. 69 della L.R. 13.11.1998 n. 31, recante "Disciplina del personale regionale e della organizzazione degli uffici della Regione" è modificato come segue: nel comma 2, in fine, dopo le parole "ai Consorzi provinciali e interprovinciali per la frutticoltura" sono aggiunte le parole "ed agli Istituti Autonomi per le Case Popolari (I.A.C.P.), con oneri a carico dei rispettivi bilanci".

(30)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Balia - Cugini - Lai - Demuru

All'emendamento n. 59 è aggiunto il seguente comma:

"20 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la somma di € 156.000 a favore dei Comuni di Fonni e Desulo interessati da impianti di risalita per il turismo montano per far fronte alle spese per lo sgombero della neve necessarie a garantire la percorribilità delle strade di accesso e di transito nelle suddette località". (U.P.B. S07.016 - Cap. 07051 -01 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S07.016 - Cap. 07051 - 01 (N.I.) - Contributo a favore dei Comuni di Fonni e Desulo per spese di sgombero neve.

Competenza anno 2002 - € 156.000,00

Competenza anno 2003 - € 156.000,00

Competenza anno 2004 - € 156.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 - € 156.000,00

Competenza anno 2003 - € 156.000,00

Competenza anno 2004 - € 156.000,00 (485)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara

All'art. 22 dopo il comma 20 è aggiunto il seguente comma:

"20 bis. E' autorizzata nell'anno 2002 la spesa di € 77.000 a favore del Comune di Sassari per i contributi e le spese relative alla seconda Mostra dell'Antiquariato tenutasi nel 1997 (Unità Previsionale di Base S.07.035)

Copertura finanziaria

UPB S03.006 - 77.000 euro (59)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Granara - Giagu - Corona

All'articolo 22, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente comma:

20 bis. È autorizzata la spesa di Euro 5.000.000 per l'acquisto di locali da destinare ad uffici del Consiglio regionale e per la sostituzione dei gruppi frigo del palazzo del Consiglio regionale. (UPB S08.027)

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S03.007

Euro 5.000.000

(104)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Vargiu - Fantola - Tunis Marco Fabrizio - Biggio - Liori - Murgia

All'articolo 22, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente comma:

Al fine di consentire un effettivo coordinamento delle iniziative denominate "strade del vino in Sardegna", di poter predisporre la necessaria cartografia, e consentire l'organizzazione delle manifestazioni promozionali del vino sardo in Italia e all'estero, è assegnato un finanziamento a favore del CONSORZIO VINI DOC DELLA SARDEGNA di 200.000 euro.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S06.073 - Interventi di promozione e di commercializzazione dei prodotti agricoli.

Competenza anno 2002 euro 200.000

Cassa anno 2002 euro 200.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

Competenza anno 2002 euro 200.000

Cassa anno 2002 euro 200.000

Mediante riduzione di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (121)

Emendamento aggiuntivo Dettori - Pinna - Pacifico - Balia

Dopo il comma 22 è aggiunto il seguente:

22 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa complessiva di euro 1.549.000,00, in ragione di:

a) euro 1.342.000 per l'attuazione di attività relative all'anno 2001, connesse al potenziamento delle innovazioni e della strumentazione tecnologica multimediali, per l'attivazione e lo sviluppo di servizi sovracomunali, e per il potenziamento a tali fini delle istituzioni bibliografiche pubbliche e private;

b) euro 207.000 per spese e interventi, relativi all'anno 2001, finalizzati all'esercizio dei compiti di soprintendenza dei beni librari delegati ai sensi degli articoli 11 e 12 del DPRb n. 480 del 1975, nonché alla tutela, conservazione e pubblica fruizione del materiale librario raro e antico e, comunque, di interesse storico e locale.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S11.037 - Cap. 11179-00

Competenza anno 2002 euro 1.342.000,00 Cassa euro 1.342.000,00

UPB S11.038 - Cap. 11187-00

Competenza anno 2002 euro 207.000,00 Cassa euro 207.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 euro 1.549.000,00 Cassa euro 1.549.000,00

(343)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Morittu - Marrocu - Pinna - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Secci - Giagu

Emendamento n° 349 (Art. 22)

All'Emendamento n. 349 è aggiunto il seguente comma:

"20/ter. È autorizzata per l'anno 2002 la concessione di un contributo pari ad euro 516.000,00 a favore delle associazioni delle imprese commerciali per la gestione ed il funzionamento dei centri di elaborazione dati e per il miglioramento e l'inserimento di nuovi strumenti e tecnologie (rete Internet) finalizzati alla formazione, certificazione di qualità e servizi reali alle imprese." (UPB S07.035 - Cap. 07145-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.035 - Cap. 07145-00 (N.I.) - Contributo a favore delle associazioni delle imprese commerciali per la gestione ed il funzionamento dei centri di elaborazione dati e per il miglioramento e l'inserimento di nuove tecnologie.

Competenza anno 2002 euro 516.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 euro 516.000,00

(511)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Orrù - Calledda - Sanna Alberto - Fadda - Cugini

Emendamento n° 349 (Art. 22)

All'Emendamento n. 349 è aggiunto il seguente comma:

"20/bis. È autorizzata per l'anno 2002 la spesa di euro 516.000,00 al fine di favorire la partecipazione degli operatori commerciali singoli ed associati a fiere, mostre ed esposizioni per la valorizzazione dei prodotti locali." (UPB S07.035 - Cap. 07144-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.035 - Cap. 07144-00 (N.I.) - Contributo per favorire la partecipazione degli operatori commerciali singoli ed associati a fiere, mostre ed esposizioni per la valorizzazione dei prodotti locali.

Competenza anno 2002 € 516.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 516.000,00

(514)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Pirisi - Spissu - Fadda - Balia

Emendamento n° 349 (Art. 22)

All'Emendamento n. 349 è aggiunto il seguente comma:

"20/quater. È autorizzata per l'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 1.032.000,00 a favore delle associazioni delle imprese commerciali per le spese di studi, ricerche, monitoraggi, indagini, censimenti finalizzati all'innovazione tecnologica e alla realizzazione di servizi reali alle imprese." (UPB S07.035 - Cap. 07146-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.035 - Cap. 07146-00 (N.I.) - Contributo a favore delle associazioni delle imprese commerciali per le spese di studi, ricerche, monitoraggi, indagini, censimenti finalizzati all'innovazione tecnologica e alla realizzazione di servizi reali alle imprese.

Competenza anno 2002 € 1.032.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 1.032.000,00

(517)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Morittu - Giagu

Dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

"21. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere nell'anno 2002 un contributo di euro 258.000,00 a favore della Società Porto Conte ricerche di Alghero per lo svolgimento delle attività istituzionali." (UPB S03.049)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.049 - Cap. 03058-01 - Contributo alla Società Porto Conte ricerche di Alghero per lo svolgimento delle attività istituzionali.

Competenza anno 2002 € 258.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2002 € 258.000,00

(349)

Emendamento aggiuntivo Floris Mario - Tunis - Vargiu

Dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

20 bis. È autorizzata nell'anno 2002 la spesa di € 520.000 per la concessione di un contributo integrativo, a saldo degli impegni per il Campionato di calcio 1997-1998 a favore della Cagliari calcio S.p.A.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

Assessorato PP.II., Spettacolo e Sport

UPB S11.045

€ 520.000

In diminuzione

Assessorato della Programmazione e Bilancio

UPB S03.006 - Tab. A, voce 4

€ 520.000

(349)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Fantola - Pisanu

All'art. 22 è aggiunto il seguente comma:

"Una quota parte di 77.468 euro dello stanziamento della UPB S13.007 è destinata agli ufficiali e sottoufficiali di polizia giudiziaria, polizia penitenziaria, polizia di stato e guardia di finanza, per agevolazioni sui trasporti extraurbani sui mezzi pubblici A.R.S.T. e delle Ferrovie della Sardegna." (391)

Emendamento soppressivo totale Morittu - Masia - Pirisi - Pinna - Fadda - Sanna Gian Valerio - Secci

L'emendamento n. 6 è soppresso. (481)

Emendamento aggiuntivo Piana - Frau - Sanna - Rassu - Cassano - Capelli - Pilo - Locci - Liori - Businco - Randazzo - Milia - Tunis Marco

Dopo l'articolo 22 è aggiunto il seguente:

Art. 22 bis

  1. Dopo l'articolo 8 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45, è aggiunto il seguente:

"Articolo 8 bis

Direttiva per le zone agricole del territorio sassarese

1. Al fine di favorire il recupero funzionale ed estetico del patrimonio edilizio esistente sia per l'uso aziendale sia per quello residenziale, la Giunta regionale, entro sessanta giorni dall'approvazione della presente legge, adotta una proposta di direttiva per le zone agricole del territorio sassarese che, caratterizzate da elevato frazionamento e utilizzo per scopi residenziali, versano in una particolare ed eccezionale situazione e sono, pertanto, suscettibili di una propria disciplina.

2. Tale direttiva, avente validità per un periodo di tre anni dalla data di pubblicazione nel BURAS, prevede:

a) Individuazione delle sottozone agricole:

- l'introduzione di una sottozona E3.1: aree del territorio sassarese che, come definite dalla tavola censuaria "Sassari agro" distinta nei seguenti fogli catastali n. 2, 5, 6, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 29, 30, 31, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 54, 56, 57, 58, 59, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 73, 74, 75, 78, 79, 80, 81, 82, 90, 91, 92, 97, 98, 99, 100, 101, 102, 104, 110, 112, 115, 116, 118, 119, 121, 130, 131, 132, 133, 134, 135, 136, 137, 138 siano caratterizzate da elevato frazionamento e siano utilizzabili per scopi residenziali;

b) criteri per l'edificazione nelle zone agricole del sassarese:

- per le residenze site nelle zone E3.1, gli indici massimi da applicare sono 0,06 mc/mq;

- ai fini edificatori, la superficie minima di intervento è, in via generale stabilita in Ha 0,40, salvo per quanto riguarda la destinazione per impianti serricoli, impianti orticoli in pieno campo e impianti vivaistici, per i quali è stabilita in Ha 0,30;

- per le residenze, la superficie minima di intervento è, in via generale, stabilita in Ha 0,40, salvo quanto disposto dagli strumenti urbanistici comunali.

c) smaltimento dei reflui:

- le residenze situate nella zona agricola, che non siano allacciate a fognature comunali, dovranno essere dotate, secondo la natura del sottosuolo, di adeguato sistema di smaltimento dei reflui con impianto di tipo ad ossidazione totale.

3. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della direttiva, il comune provvede all'individuazione della sottozona E3.1, sulla base della valutazione della situazione di fatto esistente.

4. Gli strumenti urbanistici comunali disciplinano le tipologie e caratteristiche costruttive finalizzate al recupero degli edifici esistenti, alle nuove edificazioni e ai mutamenti di destinazione d'uso." (6)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Pilo - Piana - Cappai - Murgia - Pittalis - Businco

Dopo l'art. 22 è aggiunto il seguente art. 22 bis:

Art. 22.1

Modifiche e integrazioni alla L.R. 13/88

All'art. 8, I° comma, dopo la lett. c) è aggiunta la seguente

lett. d) i titolari e i contitolari di agenzie di viaggi e turismo, i soci delle società proprietarie delle agenzie di viaggi e turismo, nonché i soci amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggi e turismo operanti in Sardegna, che di fatto abbiano esercitato per almeno tre anni, in forma continuativa, mansioni di direttore tecnico e siano in possesso dei requisiti di cui all'art. 9 L. 17.05.1983, n° 217 e successive modificazioni e integrazioni, che presentino domanda al competente Assessorato al Turismo, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, in deroga a quanto previsto dalle precedenti lettere a), b), c).

All'art. 8, 2° comma, dopo le parole "a domanda degli interessati per il caso della lett. b)" è inserita "e della lett. d)".

L'art. 15 è sostituito dal seguente

Art. 15. Esami di idoneità

1. Le Camere di commercio, industria, artigianato, agricoltura della Sardegna sono delegate allo svolgimento degli esami di idoneità tecnico professionale dei Direttori tecnici di agenzie di viaggio e turismo.

2. Le modalità per lo svolgimento delle prove d'esame e la formazione delle Commissioni giudicatrici, nonché la ripartizione dei fondi (del Cap. 07005-00) destinati alla gestione delle attività delegate alle Camere di commercio, sono definite con apposite direttive dell'Assessorato competente in materia di turismo, previo parere della competente Commissione consiliare.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

07 - Turismo

UPB S07.013 - Cap. 07005-00

Competenza anno 2002 Euro 82.633

In diminuzione

03 - Bilancio voce 2

UPB S03.007 - Fondo nuovi oneri legislativi - Parte corrente Euro 82.633

(26)

Emendamento soppressivo totale Morittu - Masia - Pirisi - Pinna - Fadda - Secci - Sanna Gian Valerio

Emendamento n. 88 (Art. 22)

L'emendamento n. 88 è soppresso. (480)

Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia - Capelli

Dopo l'art. 22 è aggiunto il seguente:

Art. 22 bis

ACCORDO DI PROGRAMMA

1. La Regione, le Province ed i Comuni singoli o associati possono stipulare, con soggetti pubblici e privati, accordi di programma per l'attuazione di iniziative di rilevante interesse economico-produttivo, con l'obiettivo primario di sviluppo economico-sociale con significativi incrementi della base occupativi diretta ed indiretta.

2. L'Accordo di Programma, accompagnato dagli elaborati tecnici necessari, è uno strumento attuativo della pianificazione urbanistica vigente o variante alla stessa e, corredato da analisi e studi con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali, ha valore, a tutti gli effetti, di strumento di pianificazione paesistica limitatamente alle parti di territorio oggetto dell'accordo qualora siano ricompresse nell'elenco di cui all'art. 149 del D.Lgs. n. 490/1999.

3. Entro 30 giorni dalla richiesta di una delle parti interessate, il Presidente della Giunta Regionale convoca una conferenza, preordinata all'aprovazione dell'accordo di programma, con la partecipazione dei soggetti interessati di cui al precedente comma 1. Il proponente presenta, in sede di conferenza, un piano di fattibilità da sottoporre al parere degli altri partecipanti. Qualora si raggiunga l'intesa, in sede di conferenza viene sottoscritta una convenzione preliminare che precisa obiettivi, contenuti e cronogramma delle azioni da porre in essere. La convenzione preliminare, ratificata dalla Giunta Regionale e dagli Enti Locali interessati, impegna le parti, salvo gli esiti dell'istruttoria pubblica, assicurando il coordinamento delle azioni, determinando i tempi, le modalità, le procedure ed ogni altro connesso adempimento finalizzato alla successiva sottoscrizione dell'Accordo di Programma da sottoporre a preventiva istruttoria pubblica ai sensi dell'art. 18 della L.R. 40/90. Il non rispetto dei tempi previsti nella convenzione preliminare equivale a pronunciamento del diniego da parte dell'organo amministrativo.

4.L'Accordo di Programma viene adottato dagli organi amministrativi interessati e trasmesso alla Giunta Regionale che, acquisito il parere del C.T.R.U., ne delibera l'approvazione definitiva; l'Accordo è reso esecutivo con decreto del Presidente della Giunta Regionale ed esplica la sua efficacia con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna determinando le eventuali e conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici generali nonché l'approvazione degli strumenti attuativi. Qualora la documentazione allegata comprenda la necessaria definizione progettuale, l'approvazione dell'Accordo di Programma comporterà altresì il rilascio delle concessioni edilizie entro i successivi giorni trenta.

5. Negli ambiti territoriali compresi nella fascia dei 300 mt dal mare l'accordo di programma potrà prevedere interventi limitatamente a:

a) ristrutturazioni ed ampliamenti di strutture ricettive alberghiere di cui alla legge regionale 22/84 e successive modifiche ed integrazioni per le quali sono consentiti incrementi volumetrici, purchè attigui alle strutture preesistenti, nella misura massima del 30% delle preesistenze; almeno il 50% di detto incremento volumetrico dovrà essere riservato al miglioramento della qualità dei servizi offerti;

b) riconversione mediante ristrutturazione o ricostruzione a seguito di demolizione di complessi edilizi preesistenti, da destinare a strutture ricettive alberghiere di cui alla legge regionale 22/84 e successive modifiche ed integrazioni per i quali sono consentiti incrementi volumetrici nella misura massima del 25% delle preesistenze;

c) interventi di prevenzione e tutela della salute pubblica e della qualità dell'ambiente;

d) interventi di risanamento e disinquinamento nella fascia costiera, di valorizzazione delle zone umide e di acquicoltura.

6. Gli artt. 28 e 28 bis della L.R. 45/89 sono abrogati. (88)

Emendamento soppressivo totale Fadda - Sanna Gian Valerio - Spissu - Dore - Balia - Morittu - Secci

Emendamento n. 89 (Art. 22)

L'emendamento n. 89 è soppresso. (500)

Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia - Capelli

Dopo l'art. 22 è aggiunto il seguente:

Art. 22 bis

PIANO URBANISTICO TERRITORIALE

1. L'Amministrazione Regionale identifica come strumento di pianificazione generale del territorio il Piano Urbanistico Territoriale (P.U.T.) di cui all'art. 149 del D.Lgs. 29.10.1999 n. 490, elaborato in coerenza con i contenuti della programmazione socio-economica regionale e provinciale.

2. Il P.U.T. delinea lo schema di assetto del territorio regionale e definisce le direttive per gli strumenti sott'ordinati, con particolare riferimento alla pianificazione dei sistemi ambientali, urbani, turistici, produttivi, infrastrutturali e dei servizi, rappresentati dai Piani Regionali di Settore che integrano e specificano il P.U.T. in coerenza con gli obiettivi e le linee i organizzazione territoriale da quest'ultimo previsti.

3. Le procedure d'approvazione del P.U.T. sono quelle di cui all'art. 11 della L.R. 45/89 così come modificato dall'art. 3 della L.R. 23/1993.

4. Nelle more della predisposizione del P.U.T., con finalità di salvaguardia dei valori paesaggistici di cui all'art. 149 del D.Lgs. 29.10.1999 n. 490, nonché ai fini della predisposizione dei P.U.C., vengono assunte, per un periodo non superiore a 18 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, quali misure di provvisoria salvaguardia e disciplina del territorio e quindi con vincolo di non trasformabilità, le seguenti componenti fisiche e categorie ambientali e componenti fisiche:

a) fascia dei 300 mt. dal mare ad eccezione delle isole di S. Antioco, S. Pietro, La Maddalena e S. Stefano nelle quali il vincolo di inedificabilità si riferisce alle aree comprese nella fascia di 150 metri dalla linea di battigia;

b) zone umide incluse nell'elenco di cui al D.P.R. 13 marzo 1976 n. 488;

c) i siti archeologici;

d) fasce spondali di laghi naturali per una profondità di 300 mt.;

e) compendi sabbiosi e dunali sciolti;

f) le montagne oltre i 1200 mt. s.l.m.;

g) fasce spondali dei corsi d'acqua, di cui all'elenco relativo al testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici, per una profondità di 150 mt.;

h) aree già individuate dall'Amministrazione Regionale con D.I. LL.PP./AMB. n. 548 dell'11 agosto 2000 in attuazione dell'art. n. 1, 2° comma e n. 1 bis del D.L. 180/98 convertito con L. 267/98 e successive modifiche ed integrazioni, limitatamente agli ambiti esterni ai centri abitati;

i) aree già individuate dall'Amministrazione Regionale e sottoposte al vincolo di non trasformabilità ex art. 1 ter L. 431/85.

5. Previo nulla osta della Giunta regionale, sentito il C.T.R.U., sono comunque consentiti nelle componenti fisiche e nelle categorie ambientali di cui al precedente comma 4):

a) gli interventi in ambito urbano in coerenza con le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti;

b) gli ampliamenti dei centri abitati, anche nella fascia dei 300 mt. dal mare;

c) gli interventi ricompresi negli atti della programmazione negoziata di cui alle L.L.R.R. 16/1994 e 14/1996 ed alla delibera CIPE marzo 1997 e negli accordi di programma già sottoscritti fra la Regione Sarda e i soggetti pubblici e privati ovvero adottati dalla Giunta Regionale;

d) le opere pubbliche, che per la loro natura non possono essere localizzate in altri ambiti, e le varianti di opere pubbliche esistenti;

e) gli interventi previsti da piani di risanamento urbanistico, di cui alla L.R. 11 ottobre 1985 n° 23 e successive modifiche, già approvati nonché gli interventi di razionalizzazione e sistemazione urbanistico-edilizia dei preesistenti agglomerati;

f) gli insediamenti ricettivi di cui alla legge regionale 22/84 e successive modifiche ed integrazioni per i quali sono consentiti incrementi volumetrici, purché attigui alle strutture preesistenti, nella misura massima del 60%, finalizzati alla razionalizzazione delle attività ricettive e purché non venga superato complessivamente l'indice fondiario di 1 mc/mq; almeno il 50% di detto incremento volumetrico dovrà essere riservato al miglioramento della qualità dei servizi offerti;

g) gli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 31 della L. 457/78;

h) gli interventi agro-silvo-pastorali comportano modeste modificazioni dell'assetto idrogeologico del territorio, conformi all'attuale destinazione, indispensabili per una corretta conduzione dei fondi, con esclusione degli impianti di forestazione produttiva per i quali dovrà essere richiesta espressa deroga alla Giunta Regionale;

i) gli interventi di prevenzione e tutela della salute pubblica e della qualità dell'ambiente;

j) gli interventi di risanamento e disinquinamento nella fascia costiera, di valorizzazione delle zone umide e di acquicoltura.

6. Per i Comuni costieri gli ambiti di localizzazione delle volumetrie extraurbane, previste dalla strumentazione urbanistica comunale vigente, che non interessino areali di cui al 4° comma del presente articolo, si attuano, previa deliberazione del Consiglio Comunale che le individua, prevedendo per le zone "F" il ridimensionamento della potenzialità volumetrica che dovrà comunque essere non superiore al 50% di quella determinabile in applicazione dei criteri stabiliti nel D.A. n. 2266/U del 20 dicembre 1983. La residua volumetria potrà essere programmata nelle zone urbanistiche "B", "C" e "G", individuate ai sensi del decreto Assessoriale 2266/U del 1983, nonché nelle aree ubicate oltre i due chilometri dalla linea di costa. La Delibera Consiliare produrrà effetti solo dopo l'intervenuta acquisizione del parere della Giunta Regionale, secondo il C.T.R.U.. Nella programmazione degli interventi dovrà darsi preminenza a quelli riferiti al comparto ricettivo alberghiero ed ai servizi turistici.

Il Consiglio Comunale potrà altresì programmare nella fascia dei 2 chilometri dal mare, ulteriori cubature purché ricompresse in un limite massimo del 20% di quelle determinate ai sensi del succitato decreto assessoriale 2266/U del 1983, riguardanti tipologie di intervento riconducibili ai servizi territoriali, quali: strutture portuali, sportive, ricreative, culturali compresa la ricettività ad esse connessa e strutture di servizio atte ad eliminare le attuali carenze presenti negli agglomerati turistico-residenziali.

Nella fascia dei 1000 mt. dal mare, e comunque in areali esterni alle categorie ambientali di cui al comma 4 del presente articolo, in sede di pianificazione attuativa deve essere comunque riservata per funzioni ricettivo-alberghiere e per servizi locali e/o territoriali una dotazione volumetrica non inferiore al 60% di quella programmata dagli strumenti urbanistici comunali.

Nelle aree poste oltre i 1000 mt. dal mare e/o contigue ai centri abitati, la predetta percentuale non potrà essere inferiore al 45%.

Per quanto attiene le strutture ricettivo-alberghiere dovrà comunque essere garantita una dotazione volumetrica non inferiore ai 100 mc a posto letto.

La deliberazione Consiliare dovrà peraltro essere accompagnata dallo Studio di Compatibilità Paesistico-ambientale che dovrà contenere:

a) Il quadro conoscitivo del territorio comunale derivato dalla rappresentazione e analisi dei principali tematismi di carattere geologico, geomorfologico, ideologico, vegetazionale, paesaggistico e storico-culturale;

b) Il quadro conoscitivo relativo alle trasformazioni avvenute circa gli insediamenti e le infrastrutture;

c) L'iindividuazione delle risorse paesistico-ambientali di maggior pregio ed interesse ai fini delle esigenze di tutela e valorizzazione;

d) Le linee di sviluppo socio-economico assunte quale base della pianificazione territoriale, identificazione dei principali obiettivi ed azioni in un quadro programmatico di previsione decennale e determinazione delle dotazioni necessarie in termini di insediamenti residenziali, produttivi, turistici, di servizi e reti infrastrutturali in coerenza con gli obiettivi di sviluppo;

e) Il quadro territoriale di sintesi delle risorse paesistico-ambientali rappresentato per areali in cui riconoscere una graduazione di valore delle risorse e corrispondenti livelli di trasformazioni territoriali possibili;

f) Il quadro di raffronto tra i punti d) ed e) di cui sopra e individuazione dei livelli di sostenibilità delle ipotesi di sviluppo e di compatibilità delle localizzazioni;

g) Determinazione dei livelli qualitativi e quantitativi delle trasformazioni compatibili con lo stato dell'ambiente e relativa normativa.

7. Sono abrogate le seguenti norme: artt. 10, 12, 13 della L.R. 45/98; artt. 1, 2, 4, 7 della L.R. 23/93. (89)

Emendamento soppressivo totale Morittu - Masia - Pirisi - Pinna

Emendamento n. 90 (Art. 22)

L'emendamento n. 90 è soppresso. (501)

Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia

Dopo l'articolo 22 è aggiunto:

Art. 22 bis

(Norme per il miglioramento qualitativo della produzione immobiliare)

Al fine di migliorare la qualità degli insediamenti sotto il profilo architettonico, sanitario e sociale trovano applicazione le seguenti norme:

a) nei locali diversi dalla residenza e destinati a spazi collettivi (sale convegni-espositive e ricevimenti, impianti sportivi e tecnologici, hall e foyer, disimpegni fra spazi con funzioni residenziali o ricettive e commerciali con esclusione dei corpi scala e degli ascensori, etc.) per il calcolo delle volumetrie viene presa a riferimento un'altezza convenzionale pari a 3.00 metri; non rientrano conseguentemente nel computo delle volumetrie le parti eccedenti l'altezza convenzionale di cui sopra;

b) negli alloggi di tipo residenziale ricadenti in zona omogenea A,B, e C, per il calcolo dell'altezza utile e della conseguente volumetria venga presa a riferimento l'altezza convenzionale di 2,70 mt.; non rientrano conseguentemente nel computo delle volumetrie le parti eccedenti l'altezza convenzionale sempre che l'altezza netta assoluta non sia superiore ai 3,20 mt.;

c) nelle strutture alberghiere è consentito il dimensionamento degli spazi comuni anche con l'utilizzo di parametri superiori a quelli di cui alle tabelle allegate alla L.R. 15 maggio 1984, n. 22; in tale ipotesi detti incrementi concorrono per una quota superiore al 50%, nel computo delle volumetrie.

In tutti i casi in cui viene fatto ricorso alle disposizioni di cui sopra è preclusa la successiva possibilità di modifica della destinazione d'uso che comporti un incremento della superficie lorda dell'immobile. (90)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia

Dopo l'art. 22 è inserito il seguente:

Art. 22 bis

Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 marzo 1979 n. 7

L'articolo 88 della L.R. 7/79 è così sostituito:

1. Fatto salvo quanto diversamente previsto dallo Statuto, si applicano al Consiglio regionale della Sardegna in materia di incompatibilità le norme previste dagli articoli 65 1 comma, 68, 69 e 70 del D. lgs 18 agosto 2000, n. 267. (361)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 356 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). Questo emendamento riguarda la soppressione di un comma attinente a materia di personale, che avevamo concordato di stralciare e pertanto lo manteniamo pur concordando sul fatto che possa essere superato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 422 ha facoltà di illustrarlo.

COGODI (R.C.). L'emendamento 422 propone di sopprimere il primo comma dell'articolo 22 per intanto, in attesa di sopprimere gli altri commi, perché davvero io vorrei invitare innanzitutto la Giunta a pensare in termini logici.

Il primo comma dell'articolo 22 dice che la competenza degli atti di gestione sulle materie di cui all'articolo 50 della legge 31 è attribuita oltre che alla direzione tecnica, anche alla direzione politica; "anche".

(Interruzioni)

COGODI (R.C.). Posso chiedere la cortesia dell'assessore Ladu che tanto deve recuperare un sacco di soldi per le opere pubbliche, nel frattempo.

PRESIDENTE. Assessore Ladu.

COGODI (R.C.). Sto difendendo l'assessore del bilancio perché possa essere messo in condizione di ascoltare.

PRESIDENTE. Assessore Ladu, l'onorevole Cogodi parla con l'Assessore del Bilancio e non si sente considerato.

COGODI (R.C.). Chiedevo alla Giunta di operare una minima riflessione sul piano logico. Cosa significa che si attribuisce anche alla direzione politica competente per materia una competenza che la legge 31 pone in capo alla direzione amministrativa? La materia di cui parliamo, in base all'articolo 50 della legge numero 8 del 1997, è la competenza in materia di studi, progetti, ricerche e collaborazioni di qualsiasi natura. Quindi è una materia delicata, ma comunque chiara: studi, progetti, ricerche e collaborazione di qualsiasi natura.

Com'è l'attuale sistema? L'attuale sistema è che la Giunta, cioè l'autorità politica, determina gli indirizzi, gli obiettivi, le risorse, le modalità, la Giunta, cioè l'autorità politica ha questo potere in base alla legge 31. Mentre l'attuazione, l'esecuzione è demandata alla direzione tecnica. E` ovvio che i contratti li fa la direzione tecnica, le relazioni con l'esterno le cura la direzione tecnica, voi proponete invece, con questo emendamento, di travolgere questo sistema lineare, logico, funzionale, efficiente, di travolgerlo e di attribuire questa competenza anche alla direzione politica. Cosa vuole dire "anche"? Dicevo che, prima che sbagliato, questo comma è illogico e anche illegittimo, perché non ci possono essere due poteri che hanno la stessa competenza, non ci possono essere due punti di riferimento e con diverse legittimazioni che hanno, in concorrenza tra loro, la potestà di fare le stesse cose. Non è possibile! Sarebbe sbagliato, ma logico se voi diceste: "La dirigenza è esclusa di nuovo dalla gestione " in via esecutiva ovviamente, perché le decisioni le prende la Giunta - ci mancherebbe - ed essa torna all'autorità politica" cioè torniamo alla firma dell'Assessore il quale deve comunicare gli atti all'esterno, deve farsi bello con i destinatari dei provvedimenti, firma i contratti, affitta le sale per i convegni e quant'altro. Queste sono cose che per fortuna la legge 31 ha superato stabilendo che la Giunta decide e però l'esecuzione è affidata necessariamente alla parte tecnica. Voi qui proponete una norma che dice che è anche affidata alla parte politica, "anche", cioè io immagino: c'è un convegno, c'è da firmare un contratto di consulenza, il direttore generale e l'Assessore si mettono in posizione e corrono, scattano per vedere chi arriva prima a firmare il contratto, perché "anche" vuole dire che lo possono fare l'uno e l'altro, la qual cosa è veramente indecorosa.

Dico: è da retrogradi l'ipotesi di restituire la gestione degli atti che hanno rilevanza esterna all'autorità politica. Ma se volete essere retrogradi siatelo, però siate logici, non dite che la competenza è in capo sia ai tecnici che ai politici, in realtà è chiaro che nessun direttore si metterà a correre per firmare prima dell'Assessore. Gli dirà: "Si accomodi Assessore, firmi lei! Si accomodi Assessore, comunichi lei! Si accomodi Assessore, tenga lei le relazioni esterne!" Quindi questa cosa, oltre che sbagliata, illogica e illegittima, è anche poco decorosa. Ecco perché vi invitavo a una riflessione.

La Giunta ha il potere di determinare gli indirizzi, le modalità, di decidere cioè; una volta che ha deciso, lasci che chi deve attuare i programmi li attui, li attui bene, secondo gli indirizzi della Giunta, senza introdurre questa ulteriore complicazione. Non so da dove sia derivata questa norma, non so a cosa possa servire, non voglio manco attribuirla, come dire, a un'opinione approfondita e ponderata di tutta la Giunta. Credo che sia una di quelle norme che quando si fa la Finanziaria da qualche parte vengono fuori, saltano e poi rimangono impigliate nella normativa.

Quindi io invito la Giunta non ad accogliere l'emendamento, ma a chiedere la bocciatura di questo primo comma che non incide nel sistema complessivo, al quale si possono fare altre critiche, ma questo aspetto è davvero incoerente, contraddittorio, illogico e complica anche la vita dell'amministrazione.

PRESIDENTE Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 355.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Presidente, per le cose che abbiamo detto poc'anzi ritiriamo l'emendamento numero 355, avendo concordato la convergenza sull'emendamento soppressivo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 357.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Presidente, l'emendamento propone la soppressione del comma 5. Su questo comma è intervenuto, anche in sede di lavori della Commissione, un chiarimento funzionale sulle finalità di questo fondo, per altro, trattandosi di norma squisitamente finanziaria, riteniamo che debba rimanere, quindi ritiriamo l'emendamento 357.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 472.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Il 472 è identico al 479 ed è collegato all'emendamento 358; su questa parte dell'articolo 22, significativamente i commi 6 e 7, io ho avuto già modo di spiegare all'Assessore la singolarità ed anche la pericolosità di questi due commi, nel senso che trattasi di norme che in qualche modo modificano il regime di contribuzione dell'indennità agli uffici di staff e alle dirigenze.

Noi sappiamo che in questa fase si sta operando in maniera difforme rispetto alla normativa esistente e abbiamo spiegato all'Assessore l'opportunità di accogliere i nostri emendamenti soppressivi, non solo per la parte concordata, che è il comma 7, ma anche per il comma 6, rinviando poi a una determinazione successiva dell'Assessore il ripristino di una condizione di normalità nell'erogazione di queste indennità, paventando in questa fase l'erogazione di indennità non previste dalla legge, che renderebbe questa norma una sanatoria di provvedimenti già adottati che ci sembra, dal punto di vista legislativo, una modalità impropria di procedere. Gli uffici di staff oggi percepiscono il 20 per cento dell'indennità in più rispetto al dovuto, a nostro giudizio in maniera illegittima.

Noi riteniamo che l'abrogazione di questi due commi consenta all'Assessore di ripristinare con proprio provvedimento il regime legislativo corrente ed eventualmente modificare la norma non in corso di procedure irregolari come quelle che noi abbiamo qua enunciato. Per cui io mi rimetto, ritenendo di fare cosa coerente, alla valutazione della Giunta, , sull'opportunità di estendere anche al comma 6 la soppressione concordata per il comma 7.

PRESIDENTE. Per l'emendamento numero 479, che è identico al precedente, valgono evidentemente le stesse considerazioni.

Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 358.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 360.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). A proposito di questo emendamento, che è soppressivo del comma 9, chiedo cortesemente l'attenzione degli uffici, perché non si tratta di una valutazione di merito, si tratta di una valutazione di forma. Con questo comma, caso singolare nella legislazione regionale, la Giunta intenderebbe rifare vivere un articolo completamente abrogato con la legge 31 del '98, specificando che l'abrogazione non riguarda il comma 1 degli articoli 21 e 25 della legge 23. Con la legge citata la Regione aveva abrogato l'intero articolato e non può esistere una norma successiva che rimette in vita leggi abrogate. Questa è una irregolarità procedurale che va censurata, secondo me, dagli uffici, al di là del merito, perché è una procedura legislativa sbagliata e il Presidente avrebbe dovuto dichiarare l'inammissibilità di questo comma, perché se si aprisse questo fronte di procedura legislativa, noi potremmo, in qualsiasi momento, senza legiferare opportunamente, far rivivere a nostro piacimento leggi abrogate.

Questo è una vera irregolarità, noi chiediamo che, invece di procedere alla votazione dell'emendamento 360, la Presidenza voglia dichiarare inammissibile il comma 9, perché introduce una fattispecie assolutamente pericolosa e tra l'altro illegittima.

PRESIDENTE. Onorevole Sanna, le faccio notare brevissimamente che si tratta di una parte del testo del progetto di legge che è stato elaborato dalla Commissione. Non si tratta quindi di un emendamento che pertanto può essere ritirato, quindi bisogna tener conto di questo, poi caso mai si vedrà nel proseguo.

Per illustrare l'emendamento numero 438 ha facoltà di parlare l'Assessore Masala.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato;

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 593 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 178 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 487 ha facoltà di illustrarlo.

LAI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 1 ha facoltà di illustrarlo.

LIORI (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 70 ha facoltà di illustrarlo.

LOMBARDO (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 353 ha facoltà di illustrarlo.

spissu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 432 ha facoltà di illustrarlo.

GRANELLA (I DEMOCRATICI). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 65 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 13 ha facoltà di illustrarlo.

MANCA (Gruppo Misto). L'emendamento numero 13, di cui sono primo firmatario insieme ad altri colleghi di tutti i Gruppi politici presenti in questo Consiglio, trae origine da una serie di motivi. Il primo, che è un presupposto fondamentale, è che il 19 settembre 2001, con un ordine del giorno votato all'unanimità, il Consiglio regionale impegnava la Giunta, quindi l'Esecutivo, a finanziare un accordo di programma per interventi urgenti, per un rilancio dell'agricoltura e della zootecnia per la Baronia.

Perché si è votato questo ordine del giorno? Perché in quel territorio la scorsa estate si è verificata una recrudescenza dell'epidemia di lingua blu, della blue tongue, che ha portato, come è molto bene documentato, alla morte di oltre il 60 per cento del nostro patrimonio zootecnico ovino. Il settore zootecnico, che è di fondamentale importanza per il nostro tessuto economico, ha subito un danno, quindi, ingentissimo. L'economia di quel territorio ha avuto ripercussioni anche in altri settori che sono ben evidenti.

Questo Consiglio, riunitosi in quella data per discutere una mozione di cui ero primo firmatario, prendendo coscienza di questa situazione, tenendo conto anche che gli interventi per arginare la malattia non erano stati così tempestivi come sarebbero dovuti essere, approvò all'unanimità quell'ordine del giorno.

In quel territorio, dicevo poc'anzi, l'agricoltura e la zootecnia sono di fondamentale importanza, quindi si è ritenuto necessario intervenire in tempi rapidi per redigere un accordo di programma, che in collaborazione con le comunità locali, quindi i comuni, le associazioni di categoria, le comunità montane, la provincia, ha portato a vari incontri, nei quali si è praticamente stilato un elenco delle priorità di tutte le opere più urgenti da effettuare in quel territorio.

Il problema è che, per raggiungere questo scopo, è necessario in una certa qual maniera conoscere in tempo quali sono le risorse necessarie per far decollare questo accordo di programma che - ripeto - fu votato all'unanimità da questo Consiglio regionale. Questo emendamento è quindi la logica conseguenza di un atto politico voluto da questo Consiglio e quindi non voglio credere che atti importanti dal punto di vista politico vengano disattesi.

Altro punto da non trascurare è che questo emendamento non prevede ulteriori costi aggiuntivi sul bilancio della Regione, infatti le somme previste ripartite in due annualità sono a valere sulle disponibilità previste per la contrattazione negoziata. Quindi con questo emendamento si è voluto individuare lo strumento più idoneo per risolvere la gravissima situazione economica di quel territorio che, ripeto, è stato, nel 2001, l'unico a subire in maniera più significativa le perdite per la lingua blu.

Confido quindi nella sensibilità di questo Consiglio nel dare una risposta positiva alle giuste aspettative di quel territorio. Grazie.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 62 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 431 ha facoltà di illustrarlo.

DORE (I DEMOCRATICI). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 348 ha facoltà di illustrarlo.

spissu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 12 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 574 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 584 ha facoltà di illustrarlo.

USAI (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 585 ha facoltà di illustrarlo.

BIGGIO (A.N.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 594 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 180 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 371 ha facoltà di illustrarlo.

DORE (I DEMOCRATICI). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 176 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 261 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA ALBERTO (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 576 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 583 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 591 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 175 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti numero 513, 516 e 518 ha facoltà di illustrarli.

FALCONI (D.S.). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 38 ha facoltà di illustrarlo.

CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 362 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). L'emendamento propone l'introduzione di un comma aggiuntivo al comma 15, perché in materia di abbattimento dei costi energetici in capo ai consorzi, noi riteniamo che anche in questa finanziaria non sia stato fatto un ragionamento generale. Noi proponiamo che un provvedimento analogo a quello previsto per il Consorzio Govossai, sia previsto anche per il Consorzio di bonifica di Oristano che, come voi sapete, subisce costi energetici molto alti per l'irrigazione di gran parte della piana del Campidano di Oristano. Questo è un elemento fondamentale per concorrere al risanamento anche del bilancio del consorzio di bonifica che, come sicuramente la Giunta sa, non gode di buona salute, a causa anche dei maggiori oneri che derivano dalle passate gestioni commissariali che in qualche modo si chiede di recuperare.

Noi siamo disponibili su questo argomento a rivedere la complessa materia delle sovvenzioni e dei contributi ai consorzi perché la materia dei costi energetici è una materia sulla quale c'è un interesse comune a riflettere, dal momento che gli oneri energetici applicati in Sardegna sono enormemente superiori a quelli delle altre aree d'Italia e quindi questo è un elemento che, sia nel settore idropotabile, ma io parlo principalmente nel settore agricolo, incide pesantemente sulla competitività delle nostre produzioni.

E` bene che il problema dell'abbattimento dei costi energetici sia affrontato in termini più ampi, e non prevedendo un contributo a favore di un consorzio piuttosto che di altri, sapendo ricondurre ciascun ente, ciascun consorzio alla sua funzione, alla sua posizione all'interno dello scacchiere economico regionale. E noi riteniamo a questo proposito di proporre un emendamento che ricomprenda, insieme al Consorzio Govossai, anche il Consorzio di bonifica di Oristano.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 387, 445, 177 428, 578, 533, 536, 179, 539, 29, 118, 589, si danno per illustrati. Per illustrare l'emendamento numero 590 ha facoltà di parlare il consigliere Rassu.

RASSU (F.I.-Sardegna). Con questo emendamento, signor Presidente, se verrà accettato dall'Aula, il personale dell'Ente Foreste otterrà l'attesa parità di trattamento con tutti i dipendenti di ruolo dell'amministrazione regionale e degli enti.

L'emendamento, come ben si sa, è in linea non solo con i principi dell'articolo 9 della legge 24, della legge fatta ad hoc nel '99, non solo ma con i principi previsti dalla legge numero 421 del '92 e dal decreto legge 165 del 2001, già recepiti nella legge numero 31 del '99. Ecco perché sembra strano che malgrado tutto ancora il personale dell'ente foreste non abbia parità di trattamento. Diciamo che questo passaggio avrebbe dovuto essere automatico nell'attuale regime contrattuale o anche nella proposta della nuova legge che la Giunta ha presentato ed è stata discussa in Commissione nei giorni scorsi.

Con questo emendamento quindi si stabilisce che questo personale abbia lo stesso trattamento di tutto il personale di ruolo nell'amministrazione regionale. Il passaggio avrebbe dovuto essere automatico, così come previsto dal Titolo VI della legge 31 del '98, così non è stato. Ora, allo scopo appunto di rendere possibile questo passaggio, io ho presentato questo emendamento, conscio chiaramente che potranno esserci, in questo momento, delle difficoltà ad approvarlo. Però voglio riportare l'attenzione dell'Aula su questo problema, affinché il personale dell'ente foreste, giustamente, come tutto l'altro personale regionale, abbia pari dignità di trattamento, pari dignità di retribuzione, pari riconoscimento del lavoro svolto, che è un lavoro insostituibile, del tutto encomiabile, del tutto rispondente a quelle che sono le nuove politiche ambientali della Regione Autonoma della Sardegna.

La legittimità di questa richiesta è talmente evidente, che c'è da essere sinceramente colpiti per il fatto che malgrado tutto, malgrado - ripeto - i dispositivi di legge che ne riconoscono la validità, malgrado questo sia stabilito nel Titolo VI della legge 31, malgrado che venga riconosciuto nella legge 24 del '99 a tutt'oggi, chissà perché, il personale dell'ente è escluso dal trattamento del restante personale dell'amministrazione regionale.

Quindi questo è lo scopo di questo emendamento, sul quale prego la Giunta e l'Assessore del personale di fare una obiettiva riflessione, così come lo chiedo all'Aula, affinché possa avere accoglimento. D'altronde si tratta di una spesa che non richiede cifre esorbitanti, chiedo quindi che venga esaminato con ponderatezza da parte della Giunta, proprio perché si tratta di dare pari - ripeto e finisco - dignità di trattamento ad un personale, che è il personale dell'Ente Foreste che ha tutto il diritto, che gli è riconosciuto da leggi regionali in vigore, di avere lo stesso trattamento del restante personale dell'amministrazione regionale.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 181 della Giunta regionale si dà per illustrato; l'emendamento numero 30 è ritirato; l'emendamento numero 485 si dà per illustrato. Per illustrare l'emendamento numero 59 ha facoltà di parlare il consigliere Rassu.

RASSU (F.I.-Sardegna). Presidente, se non erro questo emendamento è simile a un emendamento della Giunta. Di fatto si tratta di questo: il comune di Sassari, nella finanziaria del '99, aveva avuto una contribuzione per la Mostra dell'antiquariato.

Queste somme sono andate in economia, di fatto la spesa è stata comunque affrontata, è stato presentato all'Assessorato del turismo, artigianato e commercio un rendiconto di 350 milioni, per cui si chiede che vengano riconosciuti al comune di Sassari questi 150 milioni che l'anno scorso sono andati in economia, onde permettere il pagamento delle spese sostenute per questa mostra.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 104 ha facoltà di illustrarlo.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Si dà illustrato;

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 121 ha facoltà di illustrarlo.

PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 343 ha facoltà di illustrarlo.

DETTORI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 511 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 514 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 517 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 349 ha facoltà di illustrarlo.

SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE Uno dei presentatori dell'emendamento numero 379 ha facoltà di illustrarlo.

TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 391 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Signor Presidente, questo emendamento ha come scopo quello di dare, anzi di conservare le agevolazioni delle quali godevano le forze di Polizia, cioè i Carabinieri, i sottufficiali, Polstrada, Polizia di Stato, Guardia di Finanza sui trasporti extraurbani sulle ferrovie complementari della Sardegna e sui mezzi pubblici ARST. Nel 1998 l'Assessore regionale dei trasporti revocò un diritto acquisito da cinquant'anni dalle forze dell'ordine, quindi con questo emendamento si vuole proporre la revoca di quel decreto per ridare praticamente alle forze dell'ordine queste agevolazioni, che non servivano ad altro che a garantire l'incolumità ai passeggeri e agli stessi conducenti dei mezzi pubblici e quindi allo stesso tempo a salvaguardare lo stesso patrimonio pubblico. Quindi si chiede alla Giunta di revocare quel provvedimento perché le forze di Polizia - ripeto ancora - Polizia giudiziaria, Carabinieri, Polstrada, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, conservino ancora quel diritto acquisito da cinquant'anni a questa parte.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 481 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento Piana, Rassu e più ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 26 ha facoltà di illustrarlo.

CAPELLI (P.P.S-C.D.U. Sardi). Signor Presidente, questo è un emendamento che riguarda le agenzie di viaggio già presentato nel corso delle discussione della finanziaria del 2000, perciò nel merito non avrò che da ripetere quanto ho già detto durante l'esame della passata finanziaria. L'emendamento riguarda in particolare la figura professionale del direttore tecnico. Stante le difficoltà che ci sono a bandire i concorsi, perché praticamente in tredici anni ne è stato bandito soltanto uno che si è espletato nel corso di quattro anni, si rende necessaria una sanatoria anche provvisoria che possa garantire alle agenzie di viaggio di dotarsi della figura professionale del direttore tecnico, senza partecipare a quella sorta di asta o di mercato del direttore tecnico, che attualmente è necessaria per poter aprire delle agenzie di viaggio. Con l'emendamento quindi si prende atto che i titolari delle agenzie di viaggio o i soci amministratori di società proprietarie delle agenzie di viaggio, che di fatto abbiano esercitato continuativamente per almeno tre anni mansioni di direttore tecnico delle agenzie stesse, possano essere iscritti all'albo dei direttori tecnici, ponendo fine in maniera sicuramente provvisoria, per il momento, ad un mercato dei direttori che crea ulteriori aggravi economici alle stesse agenzie.

Nello stesso emendamento si propone che per quanto riguarda gli esami di idoneità e tenuta d'albo, questi vengano demandati alle Camere di commercio ed artigianato ed agricoltura della Sardegna, previe le direttive definite dall'Assessore competente in materia e previo il parere della Commissione consiliare competente.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 480 ha facoltà di illustrarlo.

MORITTU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 88 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 500 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 89 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 501 ha facoltà di illustrarlo.

MORITTU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 90 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 361 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ci sono ancora gli emendamenti numero 81, 369, 527 che erano già stati illustrati e che però dovremmo votare poi di seguito.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, io non posso seguire esattamente l'ordine con il quale gli emendamenti sono stati illustrati, quindi sarò molto lento!

PRESIDENTE. Se vuole io indico il numero dei singoli emendamenti e lei esprime il suo parere.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Mi viene più difficile, esprimo il parere seguendo l'ordine che ho io. L'emendamento numero 484 non si accoglie.

PRESIDENTE. E` un ordine molto diverso! Possiamo darle un fascicolo dove gli emendamenti sono nell'ordine giusto perché altrimenti nessuno è in grado di seguire.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, questo è il fascicolo che ho ed è quello che è stato distribuito, solo che ci sono anche altri emendamenti da inserire.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, le diamo un nuovo fascicolo, lavori tenendo conto dei due fascicoli, sono sicuro che nel primo fascicolo lei avrà fatto le sue annotazioni.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza.. La Commissione non accoglie gli emendamenti numero 356 e 422. L'emendamento numero 355 è ritirato; sugli emendamenti numero 472 e 479 la Commissione si rimette all'Aula. L'emendamento numero 357 è ritirato. Non accoglie il 358 e il 360; sul 438, sul 487 e sul 593 si rimette all'Aula; accoglie il 178; non accoglie il numero 1, il 70, il 353, il 432; accoglie l'emendamento numero 65; non accoglie il numero 13; accoglie il 61; non accoglie il 62, il 431, il 348 il 12; sul 594, sul 584 e sul 585 si rimette all'Aula; sul 180 esprime parere favorevole; sul 371 esprime parere contrario; sul 176 esprime parere favorevole; sul 583 e sul 591 si rimette all'Aula; accoglie il 175; sul 513, sul 516, sul 518, sul 38 si rimette all'Aula; non accoglie gli emendamenti numero 362 e 387; sul 445 si rimette all'Aula; accoglie l'emendamento 177 ; non accoglie l'emendamento 428; sul 578, sul 533 e sul 536 si rimette all'Aula; accoglie il 179; si rimette all'Aula sul 539; non accoglie il 29 e il 118, si rimette all'Aula sul 590 e sul 589; esprime parere favorevole sull'emendamento 181; l'emendamento 30 è ritirato; sull'emendamento 485 si rimette all'Aula; sull'emendamento 59 esprime parere contrario; l'emendamento 104 è ricompreso nell'emendamento 180; sull'emendamento 121 e sul 343 esprime parere contrario; sul 511, sul 514 e sul 517 si rimette all'Aula; sull'emendamento 349 esprime parere contrario; sull'emendamento 379 si rimette all'Aula; non accoglie il 391; sull'emendamento 181 esprime parere favorevole; sull'emendamento 481 si rimette all'Aula; accoglie l'emendamento numero 6 e il 26; sul 480 si rimette all'Aula; sull'emendamento 88 - quello dell'accordo di programma - esprime parere favorevole; sull'emendamento 500 si rimette all'Aula; sull'emendamento 89 esprime parere favorevole; sull'emendamento 501 si rimette all'Aula; accoglie l'emendamento 90; sull'emendamento 96 esprime parere contrario; sugli emendamenti numero 361 e 369 esprime parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io credo che avrò bisogno di assistenza perché sinceramente la gente che parla con me non disturba chi interviene ma disturba prevalentemente soprattutto l'Assessore, infatti non ho capito niente né dell'ordine che è stato seguito né del parere della Commissione Quindi, chiedo comprensione ed assistenza da parte del Consiglio.

PRESIDENTE. Assessore, se lei permette, io ho preso nota del parere della Commissione, emendamento per emendamento, io glieli dico e le do il parere della Commissione e poi lei si esprime.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sull'emendamento numero 356, che propone la soppressione del comma 1 dell'articolo 22, la Giunta esprime parere è favorevole, nel senso che è stato raggiunto un accordo relativo all'eliminazione di alcune parti riguardanti il personale e, quindi, o si vota a favore dell'emendamento o si boccia il comma. Il 422 è identico, e quindi segue la stessa sorte; il 355 è stato ritirato e quindi ne prendo atto. Il 357 è ritirato; il 472 propone di eliminare il settimo comma che riguarda i dirigenti in posizione di staff, mentre il sesto riguarda il personale in posizione di staff non dirigente e quindi, sul sesto credo che non ci siano problemi e che debba essere mantenuto, perché effettivamente noi abbiamo del personale che sta lavorando gratis e questo non è consentito neppure dallo Statuto dei lavoratori. La materia dovrebbe essere disciplinata dal contratto, ma fino a quando non interviene il contratto io credo che il legislatore abbia non solo il diritto, ma anche il dovere di dare norme in via transitoria, perché il personale che viene utilizzato negli uffici di staff possa avere il compenso che hanno tutti gli altri dipendenti. Faccio un piccolo esempio: i funzionari della categoria D, cioè le ex ottave qualifiche, sono tutti o quasi tutti coordinatori di settore se si trovano all'interno degli Assessorati, sono invece senza una lira se sono all'interno degli uffici di staff, e siccome gli uffici di staff non li abbiamo inventati noi, ma li ha inventati la legge 31, fino a quando la legge 31 esiste è evidente che devono rimanere.

Quindi, il comma sesto, come del resto è stato anche detto quando si è ritirato l'emendamento, e la spiegazione che io ho dato mi pare che sia onesta, leale e trasparente, giustamente deve rimanere. Per quanto concerne il comma sette io non credo che fosse tra quelli da espungere, perché in realtà anche per i dirigenti che si trovano in posizione di staff, poiché il contratto non ha disciplinato il trattamento accessorio dei dirigenti in posizione di staff, ovviamente noi dobbiamo disciplinarlo in via transitoria con legge, perché diversamente ci troviamo senza alcuna copertura. Quindi, il parere della Giunta sull'emendamento numero 472 è negativo. Sul 479 è uguale, perché i due emendamenti sono uguali.

PRESIDENTE. Assessore, le posso chiedere una cosa? Non voglio toglierle la possibilità di esprimere le sue opinioni, ma in questa fase è opportuno che lei dica solo se la Giunta esprime parere favorevole o contrario, poi ci sarà la discussione, ci saranno le dichiarazioni di voto e su ogni emendamento lei avrà l'opportunità di intervenire, se no diventa una cosa molto lunga e forse meno comprensibile per i colleghi.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Comprendo le esigenze della Presidenza però su alcuni emendamenti è necessario che io spieghi esattamente la mia opinione, perché in questo modo può essere evitata forse la discussione. Siccome questo argomento è stato oggetto di dibattito tra le parti mi sembrava utile illustrare la posizione della Giunta.

PRESIDENTE. Va bene, grazie, mi scusi, Assessore.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sull'emendamento numero 360, onorevole Sanna, abbiamo delle perplessità perché in realtà la finalità del comma nono della finanziaria è quella di rimediare a un errore della legge 31, con riferimento alla formulazione della lettera d) dell'articolo 80 della legge citata. Con quella norma si volevano sopprimere le strutture preesistenti, non le funzioni indicate. Le funzioni del servizio vigilanza edilizia e del servizio espropriazioni ovviamente rimangono, quindi l'obiettivo del comma 9 era quello di sottolineare il fatto che l'abrogazione poteva riguardare la struttura del vecchio ordinamento, di quello precedente alla legge 31, ma non può e non dev'essere inteso nel senso della soppressione o della eliminazione delle competenze.

Mi rendo conto che, così come è stato formulato, questo comma crea della confusione, per cui io sono dell'opinione che, se noi siamo d'accordo sul significato, ovviamente gli Assessorati competenti, quindi enti locali e personale, dovranno tenere conto che la funzione espropriazioni e la funzione vigilanza edilizia esistono come funzioni, nessuno le ha soppresse, evidentemente se siamo d'accordo sotto questo profilo io mi sentirei anche di accogliere l'emendamento con l'impegno di precisare meglio questo aspetto in un secondo momento, magari in qualche legge di settore, soprattutto per quanto concerne le due materie che sono o saranno oggetto, sia pure marginalmente, del famoso disegno di legge di cui quest'Aula si dovrebbe occupare in materia di edilizia proprio entro il 30 aprile. Quindi accolgo l'emendamento se siamo d'accordo su questo.

L'emendamento numero 438 è della Giunta, così pure il 178. L'emendamento numero 593 credo che sia ritirato.

spissu (d.s.). E' ritirato il 487.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 593 lo sto vedendo ora, mi riservo di esaminarlo più tardi, non ho fatto in tempo neanche a leggerlo.

SECCI (Popolari-P.S.). E' firmato da tutti i Capigruppo.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Se è di tutti i Capigruppo il parere evidentemente è favorevole.

L'emendamento numero 487 credo che riguardi la materia del personale, quindi dovrebbe essere ritirato, e se non lo fosse il parere è contrario. L'emendamento numero 1 segue la stessa sorte perché riguarda anch'esso il personale; l'emendamento numero 70 riguarda il personale; l'emendamento numero 353 e il numero 432 sono simili e riguardano il personale, quindi questi si devono intendere tutti ritirati.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 487, 1, 70, 353 e 432, se i presentatori sono d'accordo, sono ritirati.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere sull'emendamento 65 è favorevole, perché si rimuove un impedimento prescritto dal Regolamento, e quindi approvato dal Consiglio regionale, e si rende possibile l'ulteriore utilizzazione di 18 miliardi che sono ancora disponibili. L'emendamento 13 non si accoglie, e non è che non si accoglie perché non si deve accogliere, non si accoglie perché non si può inserire in legge ogni accordo di programma, perché allora dovremmo mettere tutti gli accordi di programma in legge e dovremmo mettere 41 milioni di euro per ogni accordo di programma e a questo punto non so proprio dove e come andremmo a finire. Quindi non si accoglie in questo senso, nel senso cioè che gli accordi di programma vanno stipulati osservando le regole previste e quindi sarà cura degli Assessorati competenti, di quello alla programmazione in primis, mantenere l'impegno assunto da questo Consiglio attraverso l'ordine del giorno che è stato votato. Però, formulato in questo modo, l'emendamento non può essere assolutamente accolto. Questo è il senso. Quindi lo si accoglie, diciamo così, nella sostanza, ma viene rinviato a un esame nelle sedi amministrative, non occorre la legge. L'emendamento numero 61 credo che sia ritirato. L'emendamento numero 62 riguarda il personale e quindi è da ritirare, e non esprimo parere per questo motivo.

PRESIDENTE. Quindi si suggerisce il ritiro, Assessore.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si invita al ritiro. L'emendamento numero 431 è uguale agli altri, quindi o lo si ritira o il parere è contrario. Sull'emendamento numero 348 il parere è coerente con quello della Commissione, quindi contrario.

L'emendamento numero 12 è uguale al precedente e quindi è il parere è uguale. Il 574 è un emendamento che sostituisce l'emendamento numero 180 e ne modifica l'importo. Questo è il finanziamento delle spese necessarie per la biblioteca del Consiglio, ma in questo momento noi riteniamo di dover impegnare due milioni e 500 mila euro e quindi questo emendamento sostituisce il 180. E` della Giunta, quindi, il parere è naturalmente favorevole.

Sull'emendamento numero 584 era stato dato parere favorevole già in una discussione generale, riguarda il Porto di Cagliari, , devo chiedere conferma soltanto per quanto riguarda la corretta imputazione della copertura finanziaria. Sull'emendamento 585 il parere della Giunta è contrario; l'emendamento numero 594 è della Giunta, quindi il parere è favorevole. Sul 371 il parere è negativo, sono anche sorpreso per la presentazione di questo emendamento perché credo che si fosse rimasti d'accordo che ci si dovesse fermare al 2000, è stato salvato il residuo del 2001, per questo, invito i presentatori a ritirarlo perché, sulla base degli accordi precedenti, l'emendamento non è proponibile ed in ogni caso il parere è contrario.

SPISSU (D.S.). Assessore, se resta questo emendamento, restano tutti, perché è stato raggiunto l'accordo di ritirarli tutti.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'accordo relativo al numero 371 non è un accordo relativo a questa legge, è un accordo già intervenuto all'inizio di questa legislatura, l'onorevole Selis sa benissimo a che cosa si mi riferisco, noi avevamo mantenuto il finanziamento per le associazioni partigiane d'Italia fino al 2000, poi abbiamo salvato e conservato le risorse residue per l'anno successivo, lo abbiamo fatto anche quest'anno, ma eravamo rimasti d'accordo che si doveva chiudere tutta la partita entro l'esercizio del 2000, quindi, per quanto mi riguarda la partita è chiusa.

L'emendamento numero 176 è della Giunta e riguarda un rimborso a favore del Comune di Guspini di spese che erano state sostenute per la questione di Montevecchio in attuazione di una delibera adottata dalla Giunta Palomba. Sull'emendamento numero 261 il parere è contrario perché esiste un emendamento della Giunta relativamente a Cabras.

PRESIDENTE. Il 261 è connesso al 175.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento e` connesso al numero 175 al quale è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 576 della Giunta.Gli emendamenti numero 576 e 175 sono della Giunta e quest'ultimo assorbe il 261. Il parere su entrambi è favorevole. Il 261 viene considerato assorbito dal 576, qualora non lo fosse il parere sarebbe contrario. Per quanto riguarda il 583 esiste un emendamento della Giunta che prevede un aumento del capitale della SFIRS per aumentare la liquidità delle imprese del settore che si trovano in crisi. Quindi l'emendamento è assorbito dall'emendamento numero 591 della Giunta, quindi va ritirato, onorevole Spissu.

SPISSU (D.S.). Sì, è ritirato.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sugli emendamenti numero 513, 516 e 518 la Giunta esprime parere contrario; sul 38 esprime parere favorevole però a valere sulla UPB S03007 Voce 2 in luogo della 03006.

SELIS (Popolari-P.S.). Che cosa riguarda?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io esprimo il parere favorevole perché l'Aula deve conoscere questa situazione, noi abbiamo non so quante associazioni di categoria…

SPISSU (D.S.). Prima di scioglierci lo facciamo?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non so quante associazioni di categoria ci siano, ci sono le associazioni sindacali, ci sono le associazioni di commercianti, di artigiani, ci sono tante associazioni, le quali ricevono tutte un contributo annuale da parte della Regione per la collaborazione che esse danno alla Regione per la programmazione, soltanto l'Api sarda, l'Associazione delle piccole e medie imprese, e l'Associazione degli industriali sono escluse. . Quindi, tutte hanno il contributo, tutte ad eccezione di due, io non trovo una ragione logica per cui debbano essere escluse, per questo la Giunta esprime parere favorevole, l'Aula deciderà se approvare o meno l'emendamento, qualora non dovesse approvarlo naturalmente il CConsiglio stesso dovrà riesaminare tutte le questioni, anche per conoscere che cosa fare dei contributi dati alle altre associazioni.

(Interruzioni)

La Giunta non accoglie l'emendamento 362 e l'emendamento numero 387 e invita l'onorevole Onida a ritirarlo. Il 445 è legato all'emendamento numero 177 che modifica leggermente la distribuzione dei contributi non togliendoli a chi ce li ha, ma incrementandoli leggermente, per una ragione molto semplice, la legge che disciplina questa materia mette insieme l'associazione nazionale degli invalidi civili e l'associazione degli invalidi di servizio. L'associazione invalidi di servizio svolge delle attività di assistenza per chi ha già l'invalidità di servizio, quindi non si occupa di tutta l'attività istruttoria volta all'assistenza di chi non ha ancora avuto il riconoscimento dell'invalidità; mentre invece l'associazione invalidi civili assiste l'invalido prima ancora che gli sia riconosciuta l'invalidità. Onorevole Sanna, quando una persona si ritrova in una situazione di invalidità civile deve svolgere tutta una serie di pratiche, di istruttorie, deve andare all'associazione, dev'essere assistito negli accertamenti sanitari, c'è tutta una serie cose da fare prima di ottenere finalmente il riconoscimento dell'invalidità. Quindi le esigenze sono diverse, una cosa è l'esigenza di chi deve assistere queste persone dall'inizio, altra cosa è quella di chi invece non deve occuparsi di questo, la ragione per la quale è stato presentato l'emendamento 177 è questa. Lei risolve il problema aumentando il contributo, io invece l'ho risolto facendo questa distinzione che non è di poco rilievo. Quindi, il parere della Giunta è contrario sul 445 perché c'è l'emendamento 177.

SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Sono due cose diverse!

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sull'emendamento numero 428 il parere della Giunta è contrario e invito l'onorevole Usai a ritirarlo,. Il 578 è della Giunta regionale e sostituisce due emendamenti, il 533 e il 179. Il 536 è assorbito anch'esso, pur non essendo detto, dal 578.

L'emendamento 539 mi pare che tratti la stessa materia del 29 e del 118, in relazione al quale c'era stata un'intesa per il ritiro.

L'intesa ha riguardo evidentemente il numero 29 perché all'incontro avevano partecipato solo esponenti dell'Ulivo, il 539 quindi dovrebbe seguire la medesima sorte del 29, pertanto dovrebbe essere ritirato. Riguarda i segretari particolari come pure il 118.

SANNA Emanuele (D.S.). Allora che cosa propone? Il ritiro?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. È stato concordato il ritiro. Sul 589, mi rimetto all'Aula, questa non è una questione sulla quale la Giunta possa esprimersi; se riguarda il Consiglio, la Giunta si rimette all'Aula, non interviene su queste questioni. Il 590 invece, onorevole Rassu, anche se riguarda il personale dell'ente foreste è sempre materia relativa al personale e quindi lo dovrebbe presentare come emendamento al disegno di legge che è stato già licenziato dalla Commissione e dovrebbe essere esaminato nei prossimi giorni. Quindi, la invito a ritirarlo. Il 181 è della Giunta. Sull'emendamento numero 485 la Giunta esprime parere contrario; per l'emendamento 59 ho un dubbio nel senso che potrebbe essere coperto dall'emendamento numero 578 che riguardava un rimborso dovuto alla Confcommercio di Sassari per una mostra che era stata fatta nel 1977 e quindi il parere è favorevole, ma nel senso che viene assorbito dall'ultima parte dell'emendamento 578 della Giunta, al punto 19 ter che dice: "Per il completamento dell'intervento previsto al comma quattro dell'articolo 35 della legge regionale 99 numero 1", che autorizzava questo rimborso e poi, per una ragione che è rimasta non spiegata, è rimasta inapplicata.

L'emendamento 104 è stato sostituito dall'emendamento 180 della Giunta e quindi il parere è contrario nel senso che è stato assorbito dall'emendamento della Giunta. Il 121 dovrebbe essere tra gli emendamenti da ritirare e quindi invito i presentatori a ritirarlo, diversamente il parere è contrario. Sugli emendamenti numero 343, 511, 514 e 517 il parere della Giunta è contrario; il 349 va -collegato, in sede di coordinamento, ad un emendamento presentato dalla Giunta, nel senso cioè che la risorsa viene mantenuta e va indicata la finalità alla quale è destinata e che è quella dell'emendamento numero 349. Sul 379 il parere è favorevole, questo emendamento riguarda l'adempimento di un'obbligazione precedentemente assunta da varie parti nei confronti del Sassari Calcio, per l'anno 1997-1998, c'è però da cambiare l'UPB che è 03007 tabella B voce 2, 520 mila euro. Sul 391 io non ho elementi per fare delle valutazioni, non sono riuscito a sapere se e quando la Regione abbia dato dei contributi per la vigilanza da parte delle forze di polizia e quindi mi rimetto all'Aula.

Il 481 è soppressivo dell'emendamento numero 6 che dev'essere ritirato secondo le intese e quindi il parere della Giunta è contrario. Sul numero 6 il parere è contrario, ma nel senso che è tra quelli che è da ritirare.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

(Segue MASALA.) Sull'emendamento 26 la Giunta esprime parere favorevole, però in aumento al turismo l'UPB è 07032, 82.633 Euro, in diminuzione è l'UPB S03007 voce 2, 82.633 Euro, e anche il testo dell'emendamento al punto 2 va rettificato. Vanno soppresse le parole "del capitolo 07005-00" e rimane il testo così formulato"nonché la ripartizione dei fondi destinati alla gestione delle attività delegate alle Camere di commercio….". L'emendamento numero 480 sopprime l'emendamento 88, che rientra tra quelli da ritirare, quindi il parere è conseguente. L'emendamento 500 sopprime l'emendamento 89 che pure rientra tra quelli da ritirare. Il 501 sopprime il 90 che è da ritirare. .

Il 361 riguarda una materia già ampiamente discussa alla finanziaria dell'anno scorso, e mi pare che la materia dell'incompatibilità,, è sottratta alla competenza della Regione, perché, per i casi diversi da quelli stabiliti dallo Statuto, credo sia di competenza dello Stato. Pertanto, il parere della Giunta è contrario.

Gli emendamenti 81, 527 e 369 riguardano il Cocico, c'è un emendamento di coordinamento che non è stato ancora depositato.

Presumo che sia stato concordato fra tutte le parti, si tratta soltanto di depositarlo e di distribuirlo. Sull'emendamento di coordinamento il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Noemi Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA NIVOLI (A.N.). Vorrei un chiarimento dalla Presidenza, perché in quest'Aula vige un po' di confusione, non nel corso della sua Presidenza, Presidente, ma in generale.

Mi risulta che l'iscrizione per intervenire nella discussione generale debba avvenire nel momento in cui il Presidente dichiara che è aperta la discussione generale, e che non siano previste delle iscrizioni precedenti all'apertura della discussione generale.

PRESIDENTE. Durante, Onorevole Sanna.

SANNA NIVOLI (A.N.). Allora io mi sono prenotata.

PRESIDENTE. Prego, onorevole Sanna.

SANNA NIVOLI (A.N.). Ho detto che mi sono prenotata per intervenire dopo che interverranno gli altri rispettando l'ordine di iscrizione a parlare.

PRESIDENTE. Poiché non è presente l'onorevole Cogodi, do la parola all'onorevole Sanna.

SANNA NIVOLI (A.N.). Vorrei che l'assessore alla programmazione prestasse un po' d'attenzione a quello che io chiedo, perché voglio solo parlare di un emendamento, il 385, che è, come tutti possono vedere, un emendamento ad un emendamento.

Voglio raccontare brevemente la storia di questo emendamento brevemente; era un emendamento che era stato accolto dalla Commissione e anche dalla Giunta precedentemente, quando si chiamava emendamento numero 10, tant'è che la Giunta lo aveva inglobato in un contesto più generalizzato; sventura ha voluto che il comma a cui - per un motivo semplicemente procedurale - era riferito l'emendamento 10, è caduto e sono decaduti quindi tutti gli emendamenti, però l'Aula non ha potuto pronunciarsi su questo emendamento; quindi io chiedo soltanto che l'Aula possa democraticamente pronunciarsi rispetto a questo emendamento.

Secondo elemento: nella valutazione, se accoglierlo o non accoglierlo, la Commissione si è rimessa all'Aula, mentre la Giunta ha dato parere contrario. Allora la Giunta mi deve spiegare perché è in dissenso rispetto al parere della Commissione che è un parere che raccoglie tutte le realtà politiche dell'Aula. Quindi, se c'è un dissenso vorrei che l'assessore, con molta calma, me lo spiegasse per capirlo meglio.

Terzo elemento, ed entro brevemente nel merito: sono due milioni di Euro che stiamo cercando di dare, con un accordo che era stato fatto precedentemente alla finanziaria, ad un territorio al quale siamo tutti affezionati, maggioranza e opposizione, il territorio di Sassari, non per pagare i progetti che si riferiscono alle infrastrutture, come giustamente aveva rilevato il centro sinistra, ma perché i territori periferici della città di Sassari possano essere dotati di infrastrutture utili. Si cominciava a dare un finanziamento di due milioni di Euro, rispetto al quale la Giunta ha dato parere negativo.

Nel tentativo di cercare un confronto democratico, e nel tentativo quindi di far decidere l'Aula sull'emendamento, io ho dovuto fare un escamotage procedurale e ho attaccato l'emendamento 585 all'emendamento 180, che prevede sette milioni e mezzo di Euro per l'acquisto di un immobile dove ci sarà una biblioteca per il Consiglio regionale.

Allora, io non entro nel merito però, c'è una differenza mostruosa, tra i due milioni di Euro che servono per mettere fognature e per portare l'acqua alle famiglie che vivono alla periferia della città di Sassari, e che sono una goccia nel mare, lo capisco, e i sette milioni e mezzo di Euro che si vogliono utilizzare per acquistare un immobile da adibire a biblioteca.

Quindi, c'è anche una sottile provocazione nei confronti sia della Giunta che dell'Aula, la Giunta con molto pudore ha sostituto l'emendamento riducendo l'importo di sette milioni e mezzo di Euro, che era effettivamente sproporzionato, a soli due milioni e mezzo di Euro, che è un importo che non fa inorridire, per l'acquisto di un immobile che deve essere adibito a biblioteca e sul quale tutti possiamo essere d'accordo. E comunque il mio emendamento per portare acqua alle famiglie che vivono nelle periferie di Sassari, il mio emendamento corretto sulla base del suggerimento opportuno che mi aveva dato Rifondazione Comunista, e sul quale c'era stata una convergenza generale, è legato al destino dell'emendamento, attenzione, che dovrà decidere sull'acquisto di un immobile per il servizio biblioteca della Regione. Grazie dell'attenzione, Assessore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). L'articolo 22 contiene, mi pare, 20 commi e 20 chili di emendamenti. Potendo intervenire per pochi minuti non si può fare altro che scegliere pochi grammi dei 20 chili di emendamenti, per cui mi riferirò rapidamente ai commi 6 e 7, laddove principalmente si tratta la materia degli emolumenti che dovrebbero essere riconosciuti per legge ai dipendenti regionali, dirigenti e non dirigenti, che dovrebbero essere chiamati o che sono già stati chiamati a costituire uffici di staff presso l'Assessore. Gli uffici di staff sono previsti dalla legge, quindi l'Assessore quando ha bisogno di uno staff specifico per curare una determinata materia, può distaccare personale degli uffici per costituire questi staff. L'Assessore non vive prigioniero in una torre d'avorio e neppure nella torre dell'elefante; l'Assessore vive con un ufficio di gabinetto, vive con la sua direzione generale che ha il suo ufficio di staff, vive con tutti gli uffici della Regione che si occupano delle materie di cui l'Assessore deve occuparsi. In più, se ce n'è bisogno, per determinate materie, ha la possibilità di mettere insieme dipendenti della Regione, dirigenti e non dirigenti, che costituiscono questa ulteriore struttura, o più che struttura questa ulteriore area di servizio.

Quindi non è vero, Assessore del bilancio, che si tratta di persone che lavorano gratis, come lei ha detto.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come non è vero?

COGODI (R.C.). Perché lavorano gratis? Se sono dipendenti della Regione saranno pagati, non è che gli tolgono lo stipendio!

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. C'è gente che sta qui fino a mezzanotte, come noi, gratis!

COGODI (R.C.). Come noi! Non è così esattamente. Questi sono incarichi che si aggiungono a tutti gli altri, non lavorano gratis, hanno quello che hanno gli altri dipendenti della Regione, quello che hanno i dipendenti, funzionari e non funzionari, dirigenti e non dirigenti, quindi quando lei dice gratis ed evoca la legge 300, lo Statuto dei lavoratori, che farebbe bene a evocare per ben altri diritti e garanzie del lavoro, lei compie una forzatura che non aiuta neppure la causa. Non c'entra nulla lo Statuto dei lavoratori, non serve la demagogia in questo senso.

Dico, in ragione di questi emendamenti, che la condizione giuridica, normativa ed economica dei dipendenti della Regione è materia delegificata, quindi appartiene alla dimensione contrattuale. È materia contrattuale, e non si riesce a capire cosa si vuole fare in questa Regione: si va a una delegificazione, poi se il contratto va bene si fa il contratto, se il contratto non va bene con legge si superano i contratti o si anticipano o si sostituiscono i contratti. E' materia contrattuale, per favore venga stralciata dalla legge e rimessa alla dimensione sua propria che è il contratto. Però, parrebbe, che già un emolumento, un'indennità venga corrisposta dalla Giunta, abusivamente, perché non c'è la legge che l'autorizza e non c'è neppure il contratto che lo prevede. L'unica cosa che la Giunta non può fare, legge 300 o non legge 300, è di disporre emolumenti in favore di chicchessia senza fonte normativa autorizzatoria, questo è quello che non può fare.

Mi riferisco ancora, rapidamente, all'emendamento numero 38, sul quale pensavo che la Giunta dicesse: "Lo avete presentato, ritiratelo, oppure tenetelo pro forma". No, la Giunta dice: "Sono d'accordo". L'emendamento numero 38 è quello che prevede uno stanziamento di un milione di euro, cioè 2 miliardi, in favore delle associazioni degli industriali e dei subindustriali. Due miliardi in favore di queste associazioni che si aggiungono a tutti gli altri che queste associazioni hanno, cioè Confindustria e Api Sarda. Io non dirò che non si devono dare altri 2 miliardi alla Confindustria in Sardegna, oltre a quelli che già riceve dalla Regione, non per fare una fabbrica, non per un'attività economica, ma per l'associazione. Io non dirò che non bisogna dare questo contributo perché il Presidente della Confindustria dice ogni giorno che bisogna sciogliere il Consiglio regionale, perché che il Presidente della Confindustria dica ogni giorno che bisogna sciogliere il Consiglio regionale è un'opinione, ed è rispettabile come tutte le opinioni, però se il Consiglio regionale venisse sciolto non potrebbe neppure dargli 2 miliardi, quindi lui dirà: "Scioglietelo un attimo dopo che mi avrete dato altri 2 miliardi per la mia associazione". Quello che io voglio dire è che il Presidente della Confindustria, motivando lo scioglimento del Consiglio, dice che bisogna sciogliere il Consiglio non per le ragioni per cui potrebbe essere sciolto, no, perché ha prorogato il piano per il lavoro, perché ha tenuto nella legislazione regionale il piano per il lavoro. Ora, questa non è più un'opinione, questo è un insulto, perché il miliardo in più, anzi i 2 miliardi in più la Confindustria li vuole per favorire gli operatori, quindi per favorire sé stessa nell'attuazione degli obiettivi dello sviluppo produttivo della programmazione regionale, cioè per esprimere la sua opinione sulla programmazione regionale. Se ce l'ha la esprima! E cos'è, paghiamo 2 miliardi a tutti quelli che esprimono opinioni sulla programmazione regionale? Ma se pagassimo 2 miliardi a tutti quelli che esprimono opinioni sulla programmazione regionale, ci sarebbe una lunga fila attorno alla Regione! Ma ai disoccupati che non hanno lavoro possiamo chiedere un'opinione sulla programmazione regionale? E glieli vogliamo dare 2 miliardi ai disoccupati, a ogni comitato di disoccupati per esprimere opinioni sulla programmazione regionale? Invece no, li diamo alla Confindustria che si lamenta se questa Regione, oltre alle migliaia di miliardi che leggi della Regione, giustamente il più delle volte, stanziano in favore del sistema economico, stanzia anche una parte insufficiente, come ben si sa, in favore degli enti locali, perché nel territorio della Sardegna si possa promuovere sviluppo locale, economico, sociale e produttivo e nuova occupazione. Strillano come aquile mentre nel contempo chiedono i 2 miliardi per loro in compenso dell'opinione che esprimono per la programmazione regionale.

Mi rimane un minuto o pressappoco, che debbo utilizzare per riferirmi all'emendamento 71. Assessore, per cortesia, glielo chiedo col cuore in mano, se ne è capace, lo faccia, ritiri l'espressione che ha pronunciato in questo Consiglio regionale, quando a proposito del misero finanziamento che è dato da questa nostra Regione all'Associazione dei partigiani lei ha detto testualmente: si era proposto tre anni fa, è stato dato per i successivi tre anni, perché i bilanci della Regione sono triennali, e solo per questo, la partita è chiusa. Assessore ritiri questo giudizio, ritiri questa espressione. Con l'Associazione dei partigiani la partita non è chiusa! Questa è un'associazione di uomini, di donne, di persone che tengono viva la memoria della carta e dei valori fondativi della nostra democrazia ed anche della nostra autonomia. L'unica partita che è chiusa è quella col fascismo che si è chiusa il 25 aprile del '45, se lo metta in testa! Non si può negare pochi milioni ad un'associazione che ancora tiene, con tanto onore e capacità e sacrificio permanente, alti i valori della Resistenza e di coloro che hanno partecipato a quella vicenda della quale noi abbiamo i benefici: la democrazia e l'autonomia e il fatto che esistano le libere istituzioni. Non è ammissibile che questa Regione continui a negare, lo avevamo fatto tre anni fa questo ragionamento, pensavamo che la questione fosse davvero chiusa ma è aperta. Sono, mi pare, pochi milioni, non avete il diritto, non potete negare quei pochi milioni all'Associazione dei partigiani della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Inizio sottoscrivendo l'ultima parte dell'intervento del collega Cogodi che mi sembra che non abbia bisogno di integrazioni, considerata la chiarezza ed anche l'importanza dell'argomento.

Tuttavia, sulle questioni che riguardano i commi 6 e 7 sulle quali abbiamo ascoltato l'Assessore - ma a me sembra che abbiamo ascoltato l'Assessore su un argomento diverso, perché l'Assessore ha opportunamente aggirato il problema - voglio chiarire alcune cose. I commi 6 e 7 riguardano norme sul personale degli uffici di staff del Presidente della Giunta e degli Assessori che sono stati oggetto di deliberazioni della Giunta regionale. Con queste delibere avete istituito una struttura di supporto dello staff del Presidente della Giunta e degli Assessori. Sono settanta persone alle quali si aggiungono gli uffici di gabinetto esistenti e in questi avete individuato una posizione dirigenziale preposta a questi uffici, intermedia tra quella del direttore generale e quella del direttore di servizio. Questa previsione è in contrasto con il contratto collettivo che colloca le posizioni di staff al di sotto di quelle dei direttori di servizio, in quanto queste figure sono prive di responsabilità gestionali, nonché con l'articolo 12 della legge 31 che definisce i livelli e le strutture organizzative, quindi si tratta di una vera e propria deroga.

Conseguentemente la Giunta, sempre con sua delibera, ha attribuito una indennità pari a quella del direttore di servizio a queste posizioni, aumentata del venti per cento, violando le norme della legge 31 che attribuiscono al CORAN e non alla Giunta la determinazione, nell'ambito della contrattazione, delle componenti che attengono al trattamento economico. Voi inserendo questa norma in finanziaria tentate di legittimare le delibere della Giunta che sono in palese contrasto con le norme e, in ogni caso, sulla base di quello che noi abbiamo già detto, la legge numero 11/83 non può contenere norme che modificano lo stato giuridico ed economico...

PRESIDENTE. Onorevole Rassu, il Consiglio non è interessato alla sua telefonata, se vuole può andare fuori a telefonare.

Prego, onorevole Sanna.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari - P.S.). E quindi cercate di derogare anche alla legge numero 11. Il tutto è materia contrattuale e non si tratta di lasciare gente senza stipendio, si tratta di coprire una furbizia adottata dalla Giunta con proprio atto che intende incrementare del venti per cento le retribuzioni di questo personale cercandolo di sanare con questa norma. Questa non è la sede per fare queste operazioni, noi continuiamo a mantenere la stessa opinione sia sul comma 6 che sul comma 7.

Sugli emendamenti 584 e 585, lo diranno altri colleghi, noi rileviamo che comunque si tratta di una riproposizione di norme che o direttamente o indirettamente sono state dichiarate decadute o non approvate. La singolarità, se mi consentite, sta in alcuni emendamenti molto particolari; Assessore, io vorrei capire come lei possa dare il parere favorevole sull'emendamento 65, che introduce una norma strana che, stabilisce che mentre la Regione sta già erogando i contributi di cui alla legge del 1991 numero 10, relativi al '94 e al '95, stabilisce che si possano integrare i documenti mancanti, sanando carenze che hanno determinato l'esclusione da questi contributi delle pratiche inoltrate a partire dal 1993. Le pratiche vengono retroattivamente dichiarate sanabili e riammesse al finanziamento quando noi stiamo già erogando i contributi delle annualità successive. Allora delle due l'una, o questa norma va estesa a tutta la materia disciplinata dalla legge numero 10 da quando è entrata in vigore, oppure voi state nascondendo qualche inghippo e noi non lo possiamo accettare in questi termini, perché reintegrare la documentazione significa rimettere in gioco persone che sono state escluse in sede di graduatoria, perché siamo già in fase di degli erogazione dei contributi relativi agli anni '94 e '95; quindi noi vogliamo su questa questione una chiarezza e una trasparenza che questo emendamento non ci dà.

Sull'emendamento 181 vale, Assessore, quello che lei ha detto su tutta l'altra materia contrattuale; non ho capito perché gli emendamenti riguardanti la materia contrattuale presentati dai consiglieri devono essere ritirati, mentre l'emendamento 181, firmato dalla Giunta, che tratta anch'esso materia contrattuale non deve essere ritirato.

Sull'emendamento 391 di cui è primo firmatario il collega Cassano, mi sembra di poter dire che registriamo una sorta di sussidiarietà al contrario, cioè il personale militare, polizia di stato, polizia penitenziaria eccetera, deve usufruire da parte della Regione degli sconti per viaggiare. Vorrei capire per quale motivo questo personale debba avere determinate agevolazioni, e perché queste non debbano essere concesse loro direttamente dallo Stato, dal momento che svolgono funzioni che sono di competenza dello Stato, e debba essere la regione a pagarle, perché a questo punto si riaprirebbe un ragionamento che abbiamo già fatto in quest'Aula a diverso titolo sulla sicurezza del territorio della Sardegna, sulla quale noi pretendiamo, esigiamo, l'intervento e la presenza dello Stato che con questo emendamento stiamo contraddicendo palesemente. Su queste cose, Assessore, bisogna essere chiari, perché non si può cambiare opinione a seconda di chi presenta l'emendamento.

Infine, intervengo sull'emendamento 38. Questo emendamento mi costringe, colleghi, a richiamare purtroppo una questione che è comparsa oggi sulla stampa e che accomuna la richiesta di scioglimento del Consiglio da parte delle associazioni degli imprenditori a quella fatta da un rappresentante del Governo nazionale che, fatto unico nella storia dell'autonomia, che si è rivolta a una persona e non a noi tutti che rappresentiamo l'istituzione autonomistica, invitandola a violare il principio fondamentale della nostra autonomia, cioè la nostra capacità di autodeterminarci, qualunque siano le scelte.

Colleghi, a questo proposito, io comincio a comprendere che una cosa è la lotta politica - e noi la facciamo e ci confrontiamo - un'altra cosa sono i sentimenti e i valori ideali della nostra autonomia e del nostro essere in quest'Aula. Su questo argomento io credo che non sia tollerabile né dividerci, né essere timidi nel rigettare questo tipo di atteggiamenti, meno che mai se provengono da un governo nazionale che deve assolutamente rispettare la nostra autonomia, e la deve rispettare rivolgendosi all'Assemblea, espressione del popolo sardo, non a nessun altro che possa, nell'utilizzo non logico e non lineare dei propri poteri, determinare situazioni che non siano condivise e accettate dall'Assemblea parlamentare rappresentativa della sovranità regionale. Su questo io chiedo che ci sia una posizione comune di censura, di rigetto di questi atteggiamenti, così come di quelli delle associazioni di categoria che sono controparte del Governo regionale come tante altre, e che non devono essere finanziate in quanto controparte, perché se noi dobbiamo identificare come controparte della Sardegna tutte le diverse forme organizzate in cui si articola la società sarda, dobbiamo dare contributi a tutti. Non comprendiamo per quale ragione vengano assunte queste iniziative, siamo contrari anche perché quelle associazioni sono chiamate non ad annacquare il giudizio di valore sulla capacità di governo dei singoli governi che si alternano su quei banchi, perché sono i recettori della politica regionale, ma devono essere in condizioni di esprimere il loro giudizio in maniera chiara, non faziosa e non condizionata dal fatto di godere di questi pseudo finanziamenti che non comprendiamo per associazioni che sono finanziate dai loro soci e la cui ragione associativa è la loro rappresentanza degli interessi dei loro aderenti, e nulla ha a che fare con il sovvenzionamento della Regione. Ed anche queste associazioni che si permettono di dare giudizi che sono esattamente contrari a quelle che sono le loro vere utilità, cioè quelle di aiutare un processo di riforma e aiutare noi a che questi processi di riforma si attuino, non si possono permettere di dare giudizi semplificatori e liquidatori su un'esperienza regionale che non è dovuta solo a loro, ma che è dovuta a una potestà che ciascuno di noi ha acquisito legittimamente e democraticamente con il voto libero dei sardi.

PRESIDENTE. Con questo intervento si chiude la seduta.

I lavori del Consiglio riprendono alle 15 e 30 per consentire la riunione della prima Commissione che deve dare alcuni pareri.

La seduta è tolta alle ore 13 e 28.



Allegati seduta


Testo delle interpellanze e interrogazioni annunziate in apertura di seduta

INTERPELLANZA SANNA Giacomo - MANCA sul trasferimento dei detenuti sieropositivi dal carcere di Alghero a quello di San Sebastiano a Sassari.

I sottoscritti, premesso che:

- il primo marzo 2002 alcuni organi di informazione hanno dato voce alla protesta dei detenuti sieropositivi reclusi nel penitenziario di Alghero che hanno denunciato la riduzione dell'assistenza medica e dei farmaci specifici, a seguito del taglio alle spese mediche e farmaceutiche deciso dal provveditorato regionale;

- il budget 2002 della casa circondariale di Alghero ha subito una riduzione di circa il 15% rispetto alla spesa dello scorso anno ed ha avuto, come conseguenze immediate, scarsa disponibilità di farmaci, riduzione delle presenze del medico di guardia e del personale infermieristico;

- a partire dal mese di febbraio, i reclusi, affetti da HIV, sono stati privati delle terapie retrovirali che consentono di sostenere l'attività immunitaria e la prevenzione delle infezioni batteriche che di frequente colpiscono i malati di AIDS;

- a distanza di poche ore dalla divulgazione della denuncia, i detenuti sono stati trasferiti nella struttura penitenziaria di San Sebastiano a Sassari, carcere soltanto formalmente dotato di una struttura ospedaliera interna, nella realtà carente di strutture mediche ed inadeguato per la cura delle patologie interessanti i detenuti trasferiti da Alghero;

- i detenuti reclusi a San Sebastiano hanno proclamato lo sciopero della fame ed hanno rifiutato i farmaci,

-

chiedono di interpellare il Presidente della Regione per sapere:

- quali azioni intenda intraprendere per porre fine alle penalizzazioni derivanti dall'adozione del provvedimento punitivo che il provveditorato regionale ha adottato nei confronti dei detenuti sieropositivi del carcere di Alghero;

- se non giudichi opportuno intervenire con l'urgenza che il caso richiede, per far sì che i detenuti, affetti da HIV, trasferiti a San Sebastiano, possano far ritorno nella strutture penitenziaria di Alghero, assicurando l'adeguato sostegno medico e farmacologico;

- se non giudichi opportuno intraprendere adeguate iniziative per richiedere che, per i detenuti trasferiti da Aghero a Sassari, sia applicato l'art. 11 dell'ordinamento penitenziario, che prevede cure specifiche e specialistiche, corredate di adeguati controlli periodici dei detenuti affetti da patologie gravi, ed ove ciò non sia fatto adeguatamente, che sia disposto l'immediato ricovero in strutture ospedaliere esterne, adeguate per la cura delle più gravi patologie come quelle della HIV;

- quali siano le azioni che intenda promuovere, per garantire ai detenuti affetti da AIDS parità di trattamento sanitario rispetto a tutti gli altri reclusi delle carceri sarde;

- se, considerate le autorevoli denunce, le imparziali indagini e le tristi testimonianze, circa l'inumana condizione in cui versano i reclusi del carcere di San Sebastiano a Sassari, non giudichi opportuno richiedere la convocazione del Consiglio regionale perché siano affrontate in termini risolutivi le problematiche riguardanti le penose condizioni di vita e di lavoro all'interno della struttura penitenziaria;

- se sia a conoscenza che le attività rieducative del carcere di San Sebastiano sono ad un livello talmente vergognoso che persino il corso di taglio e cucito è negato alle detenute della sezione femminile;

- se, sulla base delle informazioni acquisite circa l'inadeguatezza della struttura penitenziaria, non giudichi il carcere di San Sebastiano indegno di una società civile. (230)

INTERPELLANZA PACIFICO - DORE - FADDA - IBBA - SANNA Emanuele sul trasferimento degli uffici dell'Agenzia delle Entrate di Cagliari 1 e Cagliari 2 dalla sede di via Vesalio a quella, situata sulla strada statale 554, del Centro di servizio di Cagliari

Il sottoscritto,

premesso che gli uffici dell'Agenzia delle Entrate di Cagliari 1 e Cagliari 2 verranno trasferiti dall'attuale sede di via Vesalio a quella, situata sulla strada statale 554, del Centro di servizio di Cagliari, che al 30 giugno 2002 dovrebbe cessare le sue funzioni;

evidenziato che gli uffici dell'Agenzia delle entrate sono ubicati in un luogo in cui sono concentrati tutti gli uffici operativi delle Agenzie fiscali denominati Cittadella Finanziaria, dove il cittadino può recarsi agevolmente per ogni problema legato al fisco;

tenuto conto che tale situazione logistica degli uffici di Cagliari sinora ha giovato a rasserenare i rapporti tra i cittadini e l'amministrazione finanziaria perché il contribuente ha potuto nei tempi più brevi intrattenere rapporti con il fisco improntati a chiarezza e semplificazione dei tempi e delle procedure, e ciò recandosi presso gli Uffici delle Entrate e del Territorio collocati in un unico complesso facilmente raggiungibile;

considerato che la sede di via Vesalio è agevole oltre che per il cittadino dotato di autovettura anche per chi la raggiunge con mezzi pubblici;

osservato che modificare tale situazione per trasferire detti uffici in una sede fuori dalla città appare incomprensibile , oltre che punitivo per l'utenza che ora si trova invece in una posizione ottimale;

preso atto che per recarsi al Centro di servizio sulla S.S. 554 i contribuenti debbono impiegare un'intera mattinata perché non è stato possibile modificare la frequenza dei mezzi pubblici, nonostante le richieste già avanzate in tal senso dalla Motorizzazione Civile, ubicata nelle vicinanze, per motivi di economicità evidenziati dall'azienda trasporti;

evidenziato che la sede scelta è estremamente disagiata sotto tutti gli aspetti, non a caso era destinata a un ufficio non operativo che non doveva avere contatti con l'utenza e che è difficile da raggiungere anche con mezzi privati a causa dei numerosi svincoli;

considerato che non si individua neanche un motivo che giustifichi la scelta operata e il comportamento dell'Amministrazione finanziaria appare irragionevole e suscettibile di incrinare i rapporti tra i cittadini e l'amministrazione stessa, oltre che arrecare comunque pregiudizio ai contribuenti stessi;

tenuto conto che non possono essere invocati motivi di economicità perché, sia per i locali di via Vesalio che per quelli del Centro di servizio, si dovrebbe pagare un affitto che, seppure fosse inferiore per questi ultimi, la scelta operata non sarebbe comunque mai giustificabile a fronte di disservizi che essa procura,

chiedono di interpellare con urgenza il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

1) quale iniziativa politica e istituzionale intenda promuovere verso il Governo nazionale tesa a impedire il trasferimento degli uffici dell'Agenzia delle Entrate di Cagliari dalla sede di via Vesalio a quella del Centro di servizio, situata sulla strada statale 554;

2) quali provvedimenti intenda assumere e quali misure voglia adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per evitare che detta decisione dell'amministrazione finanziaria possa arrecare un grave pregiudizio ai cittadini contribuenti. (231)

INTERPELLANZA CALLEDDA - SANNA Alberto - MORITTU sulla inadeguatezza delle norme e dei mezzi di trasporto a garanzia del diritto alla mobilità da e per la Sardegna per i cittadini disabili.

I sottoscritti,

premesso che la condizione di insularità della nostra Isola costringe, senza possibili alternative, i cittadini sardi a dover usare il mezzo del trasporto via mare o via aerea per recarsi nel continente per questioni di lavoro, di salute od anche solamente per questioni turistiche e sportive, con i gravi noti disagi e disservizi che vanno dai continui ritardi ai voli cancellati degli aerei, ai lunghi tempi di percorrenza delle navi, spesso con il rischio di condizioni metereologiche avverse;

preso atto dei recenti e ripetuti episodi, che hanno avuto per protagonisti singoli disabili o intere squadre sportive di portatori di handicap, che hanno corso il rischio di non poter rientrare nell'Isola dopo una trasferta domenicale a causa della decisione del comandante dell'aereo di non farli salire a bordo senza un accompagnatore a testa;

considerato che la pratica dello sport costituisce uno stimolo per una sana crescita ed una equilibrata formazione dei giovani e che, nel caso dei portatori di handicap, diventa una importante sfida per superare lo stato di impedimento fisico ed abbattere le barriere col mondo cosiddetto "normale";

evidenziato come questi fatti mostrino, per l'ennesima volta, la necessità di procedere urgentemente ad una revisione delle norme e all'ammodernamento dei vettori in servizio da e per l'Isola, per offrire condizioni di trasporto al passo coi tempi e adeguate anche ai soggetti portatori di handicap;

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore dei trasporti per sapere quali atti e iniziative intendano urgentemente porre in essere per:

- potenziare il numero dei vettori necessari per garantire un adeguato servizio di trasporto aereo da e per la Sardegna visto anche l'incremento della domanda a seguito della continuità territoriale;

- garantire il diritto alla mobilità ai cittadini disabili che in troppe occasioni se lo vedono negato per motivi regolamentari e per insensibilità dei comandanti di turno. (232)

INTERPELLANZA DETTORI - BALIA - DEIANA - ORRÙ - ORTU - PACIFICO - PINNA - SANNA Giacomo - SCANO - SELIS, sulla situazione della scuola in Sardegna a seguito dei tagli previsti dal Ministero della pubblica istruzione.

I sottoscritti,

appresa la gravità della situazione di recente denunciata dalle organizzazioni sindacali della scuola della Sardegna a seguito dei pesanti tagli previsti per il prossimo anno scolastico dal Ministero della pubblica istruzione per il sistema scuola della nostra Regione, che andrebbero a ledere il già precario livello di garanzia del diritto allo studio per le giovani generazioni sarde;

tenuto conto che:

- la Sardegna detiene, con la Sicilia, il primato della dispersione scolastica con un tasso di abbandono di ben il 13,3% contro il 6,6% della media nazionale mentre i laureati sono solamente il 4% della popolazione e l'8,2% delle forze lavoro;

- la popolazione sarda è distribuita in un vasto territorio a bassissima densità (69 abitanti/Kmq in Sardegna, che si riduce a 60 in provincia di Oristano ed a 39 in provincia di Nuoro) in centri abitati di ridottissime dimensioni (un comune su quattro non supera i 1000 abitanti mentre il 68% è sotto i 3000 abitanti) spesso notevolmente distanti tra loro e sempre con notevolissime difficoltà di collegamento per le condizioni della viabilità e dell'orografia;

- la scuola resta, spesso, l'unica presenza tangibile dello Stato nelle nostre piccole comunità e l'unica istituzione culturale;

evidenziata la situazione di disagio diffuso che ancora vede in Sardegna alti tassi di disoccupazione (doppi rispetto alla media nazionale), basso numero di laureati tassi di dispersione scolastica elevati, con ripercussioni facilmente intuibili sulle potenzialità di sviluppo dell'intero sistema economico regionale;

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, per sapere:

1) quali azioni intendano portare avanti dinanzi al Governo nazionale per salvaguardare la qualità del sistema formativo isolano dinanzi alle cifre annunciate dal Ministero della pubblica istruzione che quantificano i tagli ufficiali in complessive 316 unità nel corpo docente, di cui 82 nella scuola elementare, 79 nella scuola media e 155 nella scuola secondaria di 2° grado e i tagli effettivi degli organici intorno alle 1000 unità rispetto ai posti di fatto funzionanti nel corrente anno scolastico, e con particolare incidenza nel delicato ambito del sostegno all'handicap (ben 649 posti di sostegno in meno);

2) se non ritengano opportuno esercitare una forte e determinata pressione sul Ministero della pubblica istruzione e sul Governo perché tali decisioni siano riconsiderate alla luce delle peculiarità storico-sociali-culturali-ambientali della Sardegna, ricontrattando per essa e per la qualità ed efficacia del suo sistema formativo quelle risorse umane e finanziarie che sono necessario e sostanziale presupposto all'esercizio di un diritto allo studio reale. (233)

INTERROGAZIONE PIANA, con richiesta di risposta scritta, sui gravissimi problemi del Centro dialisi di Sassari, causati dal mal funzionamento dei macchinari.

Il sottoscritto,

premesso che il reparto dialisi dell'Ospedale Santissima Annunziata di Sassari è un reparto fortemente utilizzato dai cittadini sassaresi e del territorio;

preso atto che i macchinari in dotazione nel reparto dialisi sono in funzione da circa vent'anni e che in tutto ne vengono utilizzati solo dodici;

considerato che a causa della loro vetustà tali macchinari, il più delle volte, si bloccano durante la terapia di dialisi sui pazienti;

informato che tali interruzioni comportano il ripetersi dell'intero ciclo di dialisi sullo stesso paziente, che normalmente dura dalle due alle tre ore, poiché dopo l'interruzione non è possibile continuare il trattamento;

rilevato che tale disservizio sta causando gravissimi problemi fra i pazienti che necessitano del predetto servizio di dialisi,

chiede di interrogare l'Assessore dell'igiene e sanità e assistenza sociale al fine di conoscere:

1) se il grave problema sia stato segnalato ai vertici della ASL n. 1 e all'Assessorato della sanità;

2) se esistano richieste di acquisto di nuovi macchinari per la dialisi;

3) quali provvedimenti si stiano adottando per risolvere il problema.

Il sottoscritto chiede inoltre di intervenire urgentemente per la soluzione del problema molto sentito dalla popolazione locale. (459)

INTERROGAZIONE RASSU, con richiesta di risposta scritta, sul Contratto di programma del Nord Ovest della Sardegna del Consorzio ALIM.

Il sottoscritto,

premesso che:

- nell'ambito degli strumenti di programmazione negoziata, sono stati presentati due contratti di programma relativi alla filiera lattiero casearia e agro-industriale;

- le iniziative presentate fanno riferimento al Consorzio ALIM ed al Consorzio Latte di Macomer;

considerato che:

- a sua volta la società Alim ha presentato un progetto dedicato alle diverse filiere del comparto agro-alimentare, con connotazione territoriale centrata nell'area Nord-Ovest della Sardegna (Thiesi-Ozieri, area dell'Anglona);

- nel progetto proposto rientrano imprese del comparto lattiero caseario ed iniziative significative del settore agro-industriale per tutto il territorio regionale;

- le iniziative presentate secondo l'istruttoria del Banco di Sardegna sono cantierabili e bancabili;

- le aziende coinvolte nel progetto sono 25 per un importo complessivo di lire 180 miliardi di investimenti ed un totale di occupati previsti di 379 unità;

considerato che:

- a sua volta il Consorzio Latte ha presentato un progetto di valenza regionale, dedicato alla filiera del latte e all'ammodernamento ed alle innovazioni delle aziende;

- i soci sono in prevalenza caseifici cooperativi ed industriali, dediti alla trasformazione prevalente del latte ovino;

- le iniziative presentate (secondo l'istruttoria del Banco di Sardegna) sono cantierabili e bancabili;

- le aziende coinvolte sono 343, le iniziative presentate sono 33 e rappresentano investimenti privati delle imprese di trasformazione per lire 250 miliardi, lire 118 miliardi di investimenti per il restauro rurale, per un totale di occupati previsti di 675 unità;

- in questo contesto progettuale proposto, l'Assessore della programmazione ha ritenuto opportuno, al fine di rendere coerenti le filiere, di presentare un unico progetto organico, soprattutto in considerazione di renderlo coerente con gli strumenti di aiuto (POR), distinguendo ciò che fa riferimento alla filiera lattiero-casearia da quella relativa all'agro-industriale;

- con il protocollo d'intesa del 31 gennaio 2001 tra i due Consorzi, si giunge alla proposta dell'Assessore della programmazione, con l'intento di procedere a finanziare la filiera del latte con risorse del CIPE e la filiera dell'agro-industriale attraverso la presentazione dei progetti a valere sul POR 2000-2006;

- quanto proposto viene sancito nell'incontro di Alghero del 20 gennaio 2001 alla presenza dei due Assessori regionali Pittalis ed Usai, del Prof. Paolo de Castro (Coordinatore dell'Unità tecnica per il settore agricolo programmazione negoziata presso il Ministero del tesoro), del dott. Raffaele Boriello di Sviluppo Italia e in stretto raccordo con il diretto del Servizio di programmazione negoziata presso il Ministero del tesoro, dott. Alberto Versace;

- la regione si era impegnata al cofinanziamento (nella misura del 30 per cento per il Consorxio Latte e per il 5 per cento per ALIM) in considerazione che la valutazione congiunta con il Tesoro è la disponibilità delle risorse finanziarie - nell'unificazione tra Consorzio Latte e ALIM per il lattiero caseario e ALIM agro-industria - sia considerata nella sostanza unica;

- per questo motivo l'Assessore della programmazione doveva impegnare 39,4 miliardi di lire delle risorse pubbliche;

- la quota dello Stato era di lire 140 miliardi;

- complessivamente dovevano essere impegnate risorse pubbliche per 180 miliardi di lire;

appurato che da notizia recente apparsa nella stampa locale "La Nuova Sardegna" del 19 marzo 2002, parrebbe che non si abbia più traccia né presso l'Assessorato regionale della programmazione e bilancio, né presso il Ministero competente del Controllo di programma ALIM,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore della programmazione e bilancio affinché sia verificato lo stato reale dell'iter istruttorio del Contratto di programma ALIM. (460)

INTERROGAZIONE VARGIU - PILO, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura del canile municipale di Cagliari.

Il sottoscritto,

avendo appreso da notizie riportate sulla stampa (l'Unione Sarda del 21 marzo 2002) che l'Azienda USL 8 avrebbe segnalato irregolarità e preoccupante mortalità animale nella gestione del canile municipale di Cagliari, che avrebbero indotto il Comune alla chiusura d'urgenza del servizio;

avendo appreso che i 140 animali attualmente ospitati nel canile verrebbero trasferiti ad Ortacesus e presso privati, in attesa dei lavori di ampliamento e di ristrutturazione del canile cagliaritano, peraltro appena incominciati;

rilevato che le dichiarazioni rese alla stampa dal direttore del canile di Cagliari lasciano intendere che gran parte dell'attuale disagio discenderebbe dalla necessità di dare comunque ricovero a circa 300 animali, a fronte dei 120 per cui sarebbe predisposta la attuale struttura;

considerato il ruolo di estrema importanza che il canile municipale di Cagliari esercita in città e nell'hinterland per la prevenzione e la lotta al randagismo e a tutti i rischi igienico-sanitari e di incolumità fisica delle persone ad esso correlati;

considerata l'encomiabile attività di fiancheggiamento degli appassionati cinofili e di inserimento nelle famiglie dei cani senza padrone svolta negli ultimi anni dalla direzione del canile municipale, che ha reso tale istituzione centrale e meritoria tra gli amici degli animali e ha sensibilmente ridotto il numero degli animali condannati alla solitudine o alla morte,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore dell'igiene e sanità e assistenza sociale per sapere se risponda a verità quanto riportato sulla stampa e, in tal caso, per conoscere la durata prevista per i lavori nel canile cagliaritano che, nel corso della sua chiusura, priva la città di un servizio di civiltà, ma più ancora di un'istituzione che è al servizio della sofferenza dei cani abbandonati ed è all'avanguardia nell'impegno per l'inserimento nelle famiglie degli animali senza padrone. (461)

INTERROGAZIONE DIANA, con richiesta di riposta scritta, sulla mancata erogazione d'acqua nella provincia di Oristano.

Il sottoscritto,

premesso che nel territorio della provincia di Oristano sono abitualmente poste a dimora colture ortive che abbisognano d'acqua, per procedere ai raccolti nei mesi estivi;

considerato che le colture del pomodoro e di ortaggi vari, stante il prolungarsi della siccità, sono messe in evidente pericolo;

preso atto che l'erogazione dell'acqua andrà disciplinata convenientemente, in difesa degli interessi di quanti operano, a tutti i livelli, nel comparto agricolo;

ribadito che la scarsità delle risorse si coniuga, necessariamente, con l'uso corretto e giustificato delle medesime;

evidenziato che gli operatori in questo settore hanno preso impegni per la consegna, nella prossima stagione di raccolta, nell'ordine di circa 400.000 q. di prodotto di pomodoro da industria;

rimarcato che un eventuale danno alla coltura suddetta avrebbe evidentissime conseguenze in termini economici ed occupazionali,

chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale, per conoscere quali iniziative intenda mettere in atto, nella veste di Commissario per l'emergenza idrica dell'Isola, al fine di tutelare il comparto e l'area agricola oristanese. (462)

INTERROGAZIONE PIRISI, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione alla GTM di Macomer.

Il sottoscritto,

premesso che con la privatizzazione della TEXAL il gruppo GTM avrebbe dovuto garantire un rilancio della fabbrica e fornire la garanzia del posto di lavoro per le maestranze, in un contesto di stabilizzazione e garanzie occupazionali;

rilevato che nel momento in cui si ipotizzava tale soluzione vennero sollevate, da più parti, perplessità sulla solidità del gruppo scelto dalla Regione sarda per la privatizzazione;

considerato che, da subito, la GTM non ha garantito con puntualità la corresponsione dei salari e di ogni competenza alle maestranze, ma ha lasciato, al contrario, i lavoratori in una condizione di crescente precarietà;

verificato che i lavoratori non ricevono gli stipendi da oltre tre mesi con le immaginabili negative conseguenze sia sul piano personale che sull'economia delle rispettive famiglie;

rimarcato che questo stato di cose sta determinando un crescente allarme tra i lavoratori ed una totale mancanza di fiducia nei confronti della proprietà e sulle prospettive future della azienda,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore dell'industria per conoscere:

1) quali passi ed azioni concrete e tempestive intendano intraprendere presso la proprietà affinché vengano pagati i lavoratori;

2) se risponda al vero che la GTM debba ricevere ulteriori finanziamenti da parte della SIGMA Invest;

3) se non ritengano opportuno effettuare una verifica supplementare al fine di stabilire se la privatizzazione sia stata effettuata con un soggetto imprenditoriale che possa garantire una prospettiva per il futuro della fabbrica;

4) se l'Assessore regionale competente intenda mettere in essere tutte le iniziative e le azioni conferitegli dalle leggi vigenti perché possa essere assunta una decisione chiara per il presente ed il futuro della fabbrica tessile. (463)

INTERROGAZIONE PIRASTU - GRANARA - LICANDRO, con richiesta di risposta scritta, sulle discriminazioni subite dalla squadra sportiva disabili.

I sottoscritti, premesso che:

a) il 21 marzo 2002 l'Associazione sportiva ONLUS BA. D.S. - Basket Disabili Sardegna ha, con un dettagliato comunicato stampa, denunciato le forti discriminazioni che le squadre di basket in carrozzina devono subire in occasione delle trasferte effettuate per partecipare al campionato nazionale di A2;

b) i fatti denunciati riguardano la non assistenza garantita ai disabili dalla compagnia aerea Air One e l'obbligo per ogni disabile di avere un accompagnatore durante tutto il viaggio;

c) la squadra dei disabili ha inoltre fatto presente di non poter utilizzare alternativamente i mezzi di trasporto via mare in quanto le navi della Tirrenia hanno la possibilità di poter imbarcare due disabili ogni 1700 passeggeri in quanto sfornite di apposite cabine;

d) la Basket Disabili Sardegna ha fatto inoltre presente la mancanza su tutto il territorio nazionale di regole che indichino procedure chiare ed univoche da adoperarsi in caso di viaggiatori che necessitano di assistenza. In particolare sono stati ricordati i seguenti aspetti: tempi e modalità di prenotazione dei biglietti; vincoli per le compagnie a non cambiare aeromobili per motivi che non siano tecnici; tempi e modalità di imbarco e sbarco; numero di accompagnatori richiesti in caso di gruppi; classificazione dei disabili.

Quanto sopra premesso chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore dei trasporti per conoscere quali iniziative urgenti vogliano intraprendere nei confronti delle compagnie aeree e navali, nonché nei confronti delle autorità aeroportuali italiane per eliminare queste forti discriminazioni che subiscono negli spostamenti i disabili che praticano a livello agonistico le discipline sportive. (464)

INTERROGAZIONE LOCCI - LIORI - CORDA, con richiesta di risposta scritta, sul licenziamento dei dipendenti del Grand Hotel Chia Laguna.

I sottoscritti, premesso che:

- il Grand Hotel Chia Laguna, sito nel comune di Domus De Maria, è una delle realtà turistiche più importanti della costa della Sardegna;

- il suddetto complesso, nell'ultimo anno, ha dato lavoro a circa 280 lavoratori, di cui 41 a tempo indeterminato e 239 a tempo determinato, in un territorio in cui la disoccupazione ha raggiunto livelli preoccupanti;

- l'Ente Provinciale del Turismo ha più volte riconosciuto la validità del complesso turistico e della sua organizzazione manageriale;

- recentemente si è avuta notizia del licenziamento di quasi tutti i lavoratori di questa azienda con perdita dei livelli occupativi esistenti e delle professionalità ivi maturate;

- i comuni del territorio circostante - governati da Giunte di centrosinistra - non hanno assunto adeguate iniziative per la tutela dei lavoratori licenziati,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore del turismo, artigianato e commercio e l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere se siano al corrente della situazione dei lavoratori del Grand Hotel Chia Laguna e quali iniziative e provvedimenti intendano adottare a tutela di coloro che hanno già perso il lavoro e di quelli che stanno per perderlo. (465)

INTERROGAZIONE SANNA Giacomo - MANCA, con richiesta di risposta scritta, sul nuovo tracciato della "Strada Statale 195".

I sottoscritti, premesso che:

- per la realizzazione della nuova strada statale 195 - Sulcitana - che collega i comuni rivieraschi di Pula, Sarroch, Villa San Pietro e Capoterra con la Città di Cagliari, è stato individuato, fra i tre possibili, il tracciato chiamato "rosso" che partendo da Sarroch, passa a monte di Capoterra, attraversa la zona delle saline di Contivecchi, lambisce lo stagno di Santa Gilla, passa per la zona industriale di Macchiareddu e si immette sulla Strada Statale 130, in territorio Comunale di Assemini;

- le Amministrazioni comunali di Pula, Sarroch, Villa San Pietro e Capoterra, si sono espresse, invece, a favore del raddoppio dell'attuale S.S. 195, mentre a favore del tracciato "rosso" si sono espressi l'Amministrazione comunale di Cagliari e di Assemini, il Casic ed il Ministero dell'ambiente;

- le somme attualmente disponibili, circa 59 milioni di euro, sarebbero sufficienti per realizzare la totalità delle opere necessarie per il raddoppio della 195;

- i tempi di realizzazione del raddoppio della SS 195 sarebbero di gran lunga inferiori rispetto a quelli indefiniti delle opere previste nel progetto del tracciato "rosso",

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:

- quali siano i motivi, per i quali non si siano tenute nella dovuta considerazione le volontà dei comuni interessati e si sia preferito dar seguito a quelle di soggetti non direttamente e soltanto parzialmente interessati;

- se, considerata l'elevata pericolosità dell'arteria SS 195, verranno appaltati i lavori per la messa in sicurezza dell'attuale tracciato;

- se si sia valutato che la realizzazione del tracciato "rosso" comporterà una spesa pari a circa a 300 milioni di euro, a fronte di una disponibilità attuale di circa 59 milioni di euro;

- quanti decenni sono previsti per la realizzazione della nuova sulcitana;

- se sia a conoscenza che l'esigenza di un collegamento viario adeguato alle mutate necessità ed all'accresciuto traffico, è una esigenza immediata dei cittadini di Pula, Capoterra, Villa San Pietro e Sarroch, costretti ad interminabili code per raggiungere Cagliari ed a viaggiare al limite di 50 Km\h anche nel tratto a quattro corsie della SS 195. (466)

INTERROGAZIONE GIAGU, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi ripercussioni che si stanno determinando a causa della mancata ripresa delle attività produttive delle aziende agrarie di Surigheddu e Mamuntanas, in agro di Alghero, dovuta ai ritardi dell'Amministrazione regionale.

Il sottoscritto,

avuto notizia che importantissime aziende, leader nella realtà agroalimentare della Sardegna, si stanno disimpegnando da progetti e investimenti localizzati nelle aziende agrarie di Surigheddu e Mamuntanas;

preoccupato perché ancora una volta le lungaggini burocratiche hanno scoraggiato investimenti produttivi che avrebbero contribuito certamente ad alleviare il carico di disoccupazione nel nostro territorio;

convinto che iniziative del genere, capaci di essere da traino ad altri segmenti economici vitali quali quello del turismo e dell'ambiente, vadano non mortificate ma incentivate,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agropastorale al fine di:

1) conoscere le cause che abbiano indotto queste realtà imprenditoriali ad abbandonare i progetti di sviluppo già definiti e che riguardavano le aziende agricole su menzionate;

2) sapere se non ritenga necessario e urgente determinare tutto ciò che è possibile per far sì che vengano salvati i programmi di investimento in quelle aree agricole. (467)

INTERROGAZIONE DEIANA, con richiesta di risposta scritta, sull'applicabilità dell'ordinanza del 12 marzo 2002, n. 281 emanata dal Commissario governativo per l'emergenza idrica in Sardegna, riguardante il comprensorio irriguo Bassa Valle del Coghinas e della Piana di Perfugas (Sistema Idrico Coghinas).

Il sottoscritto,

conscio della gravissima crisi idrica che ha colpito l'intero territorio della Sardegna;

convinto e preoccupato delle disastrose condizioni climatiche che continuano a persistere nella nostra Isola, determinando già di fatto elementi visibili di "era predesertica" in essere e in evoluzione;

conoscendo il sistema economico e sociale del comprensorio della Piana di Perfugas e della Bassa Valle del Coghinas, nei quali territori operano e vivono molte centinaia di famiglie che trovano occupazione e reddito in agricoltura;

verificata la necessità dell'apporto dell'acqua per i campi di questo territorio, dove si pratica la coltura del mais, dell'erba medica e sono presenti orti e coltivazioni di vario genere; colture che vengono mandate avanti a costi insostenibili come quelli delle tariffe di irrigazione per ettaro (eccessivamente onerose);

appreso che l'ENEL (o sue consociate), già da troppo tempo, si preoccupa principalmente di fare funzionare le turbine del Coghinas per creare utile energetico e assai meno della sorte degli operatori che trovano sostentamento in agricoltura, causando ogni anno, nel sistema Coghinas, gravi inconvenienti, non solo in agricoltura ma anche nel patrimonio turistico, ittico e ambientale della zona;

letta l'ordinanza in oggetto, a firma del Commissario Governativo, nonché Presidente della Regione, nella quale si indica il volume di risorsa idrica disponibile nel Sistema Coghinas e si stabilisce altresì l'assegnazione della stessa;

constatata l'assenza di volumi per usi irrigui e non essendo presente alcuna indicazione per l'uso agricolo;

essendo a conoscenza del danno che si andrà a verificare nelle produzioni e le ricadute negative che si avranno nei mercati;

chiede di interrogare il Presidente della Regione, anche nella sua responsabilità di Commissario straordinario per l'emergenza idrica, per sapere:

- se l'ordinanza richiamata non sia in contrasto con quanto disposto dal comma 1, articolo 28, della legge 5 gennaio 1994, n. 36 che specifica " 1. Nei periodi di siccità e comunque nei casi di scarsità di risorse idriche , durante i quali si procede alla regolazione delle derivazioni in atto, deve essere assicurata, dopo il consumo umano, la priorità dell'uso agricolo.";

- se intende modificare il citato provvedimento ai sensi del citato comma, per ottenere una regolazione più equilibrata delle risorse idriche;

- quali iniziative intende intraprendere per rendere giustizia ad un comparto come quello agricolo oggi in grave sofferenza. (468)

INTERROGAZIONE CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sul progetto di razionalizzazione della rete ospedaliera regionale, costituzione dell'Azienda mista Ospedale S. Annunziata - Università di Sassari.

Il sottoscritto,

premesso che l'Ospedale S. Annunziata di Sassari rappresenta l'unica ed insostituibile realtà sanitaria del nord Sardegna per le rispettive popolazioni del territorio, anche se tanto ancora rimane da fare;

avendo appreso che vi sarebbe un progetto di accorpare l'attuale Azienda Ospedaliera con l'Università di Sassari, facendo sì che l'Ospedale S. Annunziata scompaia;

considerato che:

- tale provvedimento non può attuarsi in assenza di un chiaro e legittimo pronunciamento della Commissione regionale sanità, che ancora non ha espresso il proprio parere anche se ha iniziato la discussione;

- ancora prima di sottoscrivere qualsiasi protocollo di intesa, occorre innanzitutto elaborare, e quindi approvare, uno Statuto costitutivo dove siano chiari e ben evidenziati il destino, il ruolo, l'esperienza, le competenze degli ospedalieri e dell'università, nonché la professionalità trentennale del personale ospedaliero;

ritenuto che di tale provvedimento devono essere protagonisti le organizzazioni sindacali, i sindaci e le amministrazioni comunali del territorio, compresa quella di Sassari;

evidenziato che il sottoscritto, oltre a promuovere una mobilitazione del territorio che permetta alle Amministrazioni comunali comprese di esprimersi, intende annunciare la richiesta di convocazione della Commissione consiliare sanità per il definitivo pronunciamento in merito al provvedimento in oggetto,

chiede di interrogare l'Assessore regionale all'igiene e sanità e assistenza sociale per sapere:

- se corrisponda al vero la notizia che sia già stato predisposto un progetto di accorpamento dell'Ospedale S. Annunziata con l'Università di Sassari;

- se non ritenga opportuno, qualora corrispondesse al vero, sospendere l'iter del provvedimento in attesa di effettuare la consultazione delle amministrazioni locali e delle organizzazioni sindacali e, soprattutto, di acquisire il definitivo pronunciamento della rinnovata Commissione sanità del Consiglio regionale. (469)