Seduta n.434 del 30/07/2008 

CDXXXIV Seduta

(ANTIMERIDIANA)

Mercoledì 30 luglio 2008

Presidenza del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 30.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di martedì 15 luglio 2008 (425), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Cerina, La Spisa e Meloni hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 30 luglio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazione

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interrogazione pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sulle demolizioni di edifici abusivi nelle campagne di Orosei e sulla necessità di controlli più tempestivi per evitare, dopo diversi anni, interventi radicali". (1312)

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interpellanza La Spisa sulla reintegrazione, nel gestore unico del servizio idrico Abbanoa Spa, degli ex dipendenti della Ecosar Consorzio". (331)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Bene colleghi, ieri abbiamo interrotto i lavori alla conclusione della relazione sul testo unificato numero 117- 249/A. Ci siamo fermati rinviando ad oggi la discussione generale.

SANJUST (F.I.). Presidente, la Giunta!

PRESIDENTE. Onorevole Sanjust, siamo qui, guardiamo! Devo comunicare all'Aula che l'Assessore è stata convocata ieri sera dal Ministro della salute, insieme a tutti gli Assessori regionali alla sanità per questioni di ripartizione delle risorse alle Regioni nel settore sanità. Quindi l'Assessore è assente, è assente anche la Giunta per il momento. Sospendiamo per cinque minuti!

Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Sull'ordine dei lavori, giusto per capire come intende procedere, visto che non c'è l'Assessore.

PRESIDENTE. Adesso Sospendiamo cinque minuti, verifichiamo… sicuramente l'Assessore non può essere qui perché è stata convocata ieri sera, quindi va beh, sospendiamo cinque minuti e poi valutiamo come procedere.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 33, viene ripresa alle ore 10 e 45.)

PRESIDENTE. Va bene colleghi, direi che possiamo... possiamo… niente! Non c'è l'Assessore, come ho detto, ma non c'è neanche nessun rappresentante della Giunta, quindi penso che se non c'è la Giunta non possiamo iniziare il nostro lavoro.

Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Sì, Presidente, sull'ordine dei lavori. Chiederei, se possibile, l'attenzione dei colleghi, perché a mio avviso è successo un fatto di grande rilevanza e di grande gravità. La Giunta regionale ha approvato, il 29 luglio, la delibera numero 41/24, con cui vengono individuate le zone franche urbane, l'unica misura di fiscalità di vantaggio di cui si potrà valere questa legislatura. Come loro ricorderanno, e come ricorderà sicuramente il Presidente dell'Aula, noi all'articolo 1, il 17 luglio, all'articolo 1 della legge sui consorzi, inserimmo, dopo un dibattito partecipato, una norma di indirizzo, che chiedeva che le politiche di vantaggio fiscale si allocassero in ognuna delle aree dov'era prevista la nascita dei consorzi industriali. Se loro vanno a vedere come sono state individuate le aree, ne troviamo: due a Cagliari, di cui una a Sant'Elia e una a Quartu, nella zona degli stagni; una a Sassari, nel centro storico; una a Oristano, insomma; una a Olbia. Non ce n'è una nel Nuorese! Nel Sulcis ce ne sono due, non ce n'è una nel Nuorese!

Allora, faccio due ordini di valutazioni, quelle politiche e del mio giudizio sul modo di comportarsi della Giunta le faccio fuori da quest'Aula, perché non voglio irritare nessuno. Però, sul piano procedurale, primo elemento: mentre noi eravamo in Aula a discutere di queste cose, 17 luglio, il 18 luglio l'Assessore, come si legge dalla delibera, dava l'incarico per l'individuazione delle zone. Non solo, la scadenza per l'individuazione delle zone franche urbane è il 5 di agosto. La delibera disattende un indirizzo e lo disattende quasi nelle stesse ore in cui noi ne discutevamo. Io mi chiedo perché cosa discutiamo? Ancora, la principale misura di fiscalità di vantaggio viene sottratta ad un percorso partecipato. Viene sottratta completamente!

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Maninchedda.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Sto concludendo, vorrei arrivare alla proposta. Allora, io che cosa propongo al Consiglio? Ciascuno di noi, poi, farà le sue valutazioni politiche. Primo, che ci pronunciamo chiedendo alla Giunta di sospendere la delibera, l'efficacia della delibera. Secondo, che sia possibile iscrivere immediatamente all'ordine del giorno del Consiglio regionale questa opportunità, se ne possa discutere, si coinvolga il Consiglio delle autonomie locali, si parli con la Confindustria, coi sindacati di queste cose, e tiriamo fuori in tempi rapidi una proposta che sia realmente, non burocraticamente…

Io non penso che l'Assessore dell'industria sia un funzionario dell'industria, che applica ciò che gli dice il Governo, deve rappresentare interessi. Quindi, la mia proposta al Consiglio è che ci pronunciamo per chiedere la sospensione della delibera, e perché, nelle more, nelle forme, che il Presidente saprà indicarci, scriviamo subito all'ordine del giorno questo argomento, perché la scadenza è il 5 di agosto.

PRESIDENTE. Grazie, grazie onorevole Maninchedda, la ringrazio per questa segnalazione. Io sono sostanzialmente d'accordo con le cose che lei dice, soprattutto con le cose che il Consiglio ha discusso e ha approvato con la legge sui consorzi industriali, che abbiamo appena esitato, fra l'altro alla presenza della Giunta, quindi con una discussione anche sulle modalità di allargamento di quelle che sono le previsioni nel decreto legislativo delle zone franche, e quale tipo di vantaggio richiedere, contrattare con il Governo nazionale, perché come abbiamo avuto modo di dire è una competenza che si deve definire d'intesa con il Governo nazionale. Quindi, io sono d'accordo che questa iniziativa della Giunta sia un'iniziativa della Giunta che tiene poco conto del dibattito che è avvenuto in Consiglio e della posizione di equilibrio, che abbiamo trovato, sulla scrittura di quel comma nella legge. Io, quindi, sarei di questo avviso, scrivo io, oggi, alla Giunta regionale, chiedendo, a nome del Consiglio naturalmente, sulla base delle cose che ci stiamo dicendo e che ci siamo detti, la immediata sospensione della delibera. Propongo che la Commissione competente chiami l'Assessore a riferire in Commissione del modo con il quale si è proceduto alla proposta di questa delibera e la Commissione individui un percorso attraverso il quale individuare le aree, le zone e i vantaggi fiscali eventualmente affidabili. Quindi, propongo di riportare in Consiglio la questione richiedendo l'immediata sospensione, poi, qualora fosse ritenuto opportuno, nella Conferenza dei Presidenti di Gruppo valuteremo se il tema deve venire in discussione in Aula.

CAPPAI (U.D.C.). Si è dimessa la Giunta?

PRESIDENTE. Colleghi, poiché a quest'ora la Giunta regionale non ha ancora garantito la sua presenza nei banchi, né l'Assessore alla sanità, che come ho detto è stata convocata d'urgenza al Ministero, né nessun altro Assessore, io penso che possiamo chiudere per questa mattina la seduta e l'aggiorniamo questo pomeriggio alle ore 16 e 30.

Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Sulla procedura che lei ha indicato credo che intervengano fattori di tempo, cioè le competenze, ciò che deve fare la Regione sull'istituzione delle zone franche urbane ha una scadenza: "5 agosto", se noi pensiamo di riunire la Commissione nelle more dei lavori del Consiglio…

PRESIDENTE. E' quello che pensavo onorevole Maninchedda…

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Allora… quando? Come? C'è un'urgenza…

PRESIDENTE. Io affido al Presidente della Commissione l'incarico di convocare la Commissione, mi pare che sia un argomento di interesse comune e quindi nelle more anche del lavoro del Consiglio, di convocare la Commissione e di convocare l'Assessore competente perché riferisca in Commissione e si arrivi ad una conclusione comune e condivisa.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). La Conferenza dei Presidenti di Gruppo valuta l'opportunità di portare in aula o no la…?

PRESIDENTE. Certo! Noi lavoriamo fino all'8 agosto! La seduta è tolta…sì…

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sull'ordine dei lavori, scusi Presidente…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, lei si era cancellato…

PITTALIS (F.I.). L'onorevole Capelli si è iscritto dopo, controlli bene! Ma prego…

PRESIDENTE. Va bene.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, sull'ordine dei lavori, io credo che non si possa continuamente rinviare l'Aula nel silenzio più assoluto.

Io chiedo una convocazione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo perché, oltre al costo di convocazione di quest'Aula, e nelle giornate che abbiamo trascorso, credo che si possa fare una rapida somma, il costo per il "far niente" di quest'Aula… credo che… io rispetto i problemi, tra l'altro devo dire del gruppo di maggioranza che attraversa un periodo di chiarimenti interni abbastanza lungo, purtroppo, ma sono esigenze politiche che, da che mondo è mondo l'Aula, sulle esigenze politiche dei gruppi è sempre stata sospesa, però, bisogna ad un certo punto fermarsi e capire se è il caso di sospendere realmente i lavori del Consiglio regionale in attesa che la Giunta risolva i suoi problemi…

PRESIDENTE. Onorevole Capelli…propone la Conferenza dei Presidenti di Gruppo?

CAPELLI (U.D.C.). Scusi Presidente, sto parlando! Io lo voglio dire a tutti i colleghi che non partecipano alla Conferenza dei Presidenti di Gruppo, e lo voglio dire perché…

PRESIDENTE. Non è aperta la discussione onorevole Capelli…

CAPELLI (U.D.C.). …Presidente, credo che abbiamo dimostrato molta pazienza e comprensione, credo che questa situazione non possa andare avanti, che la Giunta non sia presente oggi è un fatto gravissimo! Non è: "la Giunta non è presente e sospendiamo a stasera!", perché vedo, invece, dalle note stampa, che la Giunta è sempre presente e fuori da quest'Aula!

PRESIDENTE. Onorevole Capelli propone la Conferenza dei Presidenti di Gruppo?

CAPELLI (U.D.C.). Propongo la Conferenza dei Presidenti di Gruppo e propongo che i colleghi sappiano la sospensione dei lavori dell'Aula perché noi non possiamo andare avanti a spendere soldi pubblici in queste convocazioni inutili!

PRESIDENTE. Onorevole Capelli noi abbiamo la possibilità di sospendere per mezz'ora, di far arrivare un Assessore, perché l'assessore Dirindin, come ho detto, è stata convocata dal Ministero…

CAPELLI (U.D.C.). Guardi, gli impegni dell'assessore Dirindin li conosciamo, da sempre…

PRESIDENTE. Bene, quindi abbiamo la possibilità di chiedere…

CAPELLI (U.D.C.). Il fatto è che quest'Aula non lavora, siamo convocati alle 10 e alle 11 stiamo discutendo…

PRESIDENTE. Allora, onorevole Capelli, se lei vuole chiedere la Conferenza dei Presidenti di Gruppo io ascolto la sua richiesta, se lei fa una serie di valutazioni aggiuntive io non sono naturalmente d'accordo, se vuole facciamo in altra sede…

CAPELLI (U.D.C.). Allora, io chiedo la convocazione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo nel pomeriggio perché dobbiamo riunire i Gruppi nella mattinata…

PRESIDENTE. Allora, se mi consente, è lei che sta chiedendo una sospensione!

CAPELLI (U.D.C.). No, no! A seguito della sospensione!

PRESIDENTE. No? Non è una presa d'atto di una situazione che deriva da altri! E' lei che sta proponendo di andare a stasera perché l'opposizione ha una esigenza!

CAPELLI (U.D.C.). No! L'esigenza è creata dalla sospensione d'Aula!

PRESIDENTE. Così ho capito…

CAPELLI (U.D.C.). L'esigenza è creata dalle sue continue sospensioni d'Aula…

PRESIDENTE. Quindi, lei è d'accordo perché si sospenda l'Aula stamattina?

CAPELLI (U.D.C.). No! Io non sono d'accordo sulla sospensione d'Aula!

PRESIDENTE. Ascolti, onorevole Capelli, cerchiamo di capirci…

CAPELLI (U.D.C.). Guardi, parlo piano così riesce a seguirmi…

PRESIDENTE. No, non è che parli piano, lei mi deve dire, lei propone la Conferenza dei Presidenti di Gruppo?

CAPELLI (U.D.C.). Io chiedo che la Giunta venga immediatamente convocata e si continuino i lavori, contestualmente, una riunione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo per capire qual è l'organizzazione dei lavori!

PRESIDENTE. Va benissimo, sono d'accordo con lei!

La seduta è sospesa per 30 minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 57, viene ripresa alle ore 11 e 38.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la nostra seduta, onorevole Manca può venire nei banchi del Consiglio?Assessore benvenuto, buongiorno.

Ha domandato di parlare la consigliera Lombardo. Ne ha facoltà.

LOMBARDO (F.I.). Per chiedere la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. E'stata richiesta la verifica del numero legale dall'onorevole Lombardo, chi appoggia la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Vargiu e Capelli.)

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.

(Segue la verifica)

Si dà atto che i consiglieri Capelli, Mario Floris, Gessa e Ladu, sono presenti.

Risultato della verifica

(Risultano presenti i consiglieri: Amadu - Artizzu - Caligaris - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Dedoni - Fadda - Farigu - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ladu - Lai Renato - Licandro - Licheri - Lombardo - Manca - Marracini - Mattana - Milia - Moro - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Scarpa - Serra - Spissu - Uggias - Uras - Vargiu.)

PRESIDENTE. Sono presenti 48 consiglieri, siamo in numero legale.

Ha domandato di parlare il consigliere Cugini sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Sull'ordine dei lavori. Il fatto che siamo in numero legale è un aspetto positivo, perché vuol dire che i colleghi son presenti. Però, che ci sia esigenza di una Conferenza dei Capigruppo, per organizzare i lavori di stasera e di domani, è altrettanto vero. Quindi, io credo che sia giusta la proposta che ha fatto lei di convocare la Conferenza dei Capigruppo e aggiornare a questo pomeriggio alle 16 e nel frattempo ci organizziamo in base alle cose che dobbiamo fare.

PRESIDENTE. Va bene colleghi. Onorevole Pittalis, le do la parola che prima non avevo potuto darle.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, per condividere la proposta dell'onorevole Cugini. Il numero legale è stato garantito da questa parte politica, cioè dalle opposizioni, è evidente che mancano dai banchi della maggioranza un numero sufficiente di consiglieri. Quindi, mi pare che la sua proposta sia ragionevolissima, cioè la proposta dell'onorevole Cugini, così come la sua inizialmente di rinviare a questo pomeriggio.

PRESIDENTE. Va bene, colleghi. Aggiorniamo la seduta, naturalmente sarà una nuova seduta, a questo pomeriggio alle ore 17 e convoco una Conferenza dei Capigruppo nella sala attigua. Grazie.

La seduta è tolta alle ore 11 e 42.



Allegati seduta

Testo dell'interrogazione e dell'interpellanza annunziate in apertura di seduta

Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sulle demolizioni di edifici abusivi nelle campagne di Orosei e sulla necessità di controlli più tempestivi per evitare, dopo diversi anni, interventi radicali.

La sottoscritta,

appreso che:

- nel Comune di Orosei sono sorte negli anni diverse costruzioni totalmente o in parte abusive;

- dal 1985 sono state inoltrate richieste di condono che, pur col parere favorevole dell'Ufficio tutela del paesaggio, non hanno ottenuto la sanatoria da parte del comune in quanto le pratiche non erano state visionate dall'ufficio tecnico;

rilevato che:

- vi sono responsabilità delle diverse amministrazioni comunali nel non aver affrontato il problema in modo definitivo;

- le domande di condono sono state attualmente affidate dal comune ad uno studio di Isili;

constatato che:

- quarantaquattro abitazioni, costruite senza licenza nelle campagne del paese, sono in attesa di essere ispezionate per l'intervento demolitore;

- fino ad oggi soluzioni alternative alle demolizioni - trasformazione delle abitazioni in aziende didattiche sperimentali - non sono state prese in considerazione o sono state respinte;

sottolineato che:

- analoga situazione riguarda molti altri casi nei comuni del nuorese e di tutta l'Isola;

- in prevalenza si tratta di abusi edilizi per necessità;

- sono situazioni che si protraggono da molti anni e che, per cause spesso non dipendenti dagli abusivi, non hanno usufruito delle diverse sanatorie;

evidenziato che:

- le demolizioni quasi sempre gettano nella disperazione intere famiglie;

- il contesto economico dove avvengono è tra i più difficili per la crisi che caratterizza il mondo agro-pastorale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere se non ritengano opportuno:

1) disporre, d'intesa con i comuni, un dettagliato rapporto sui casi di edifici costruiti abusivamente in tutto il territorio dell'Isola;

2) attuare un costante monitoraggio della situazione per evitare che le costruzioni prive di licenza si moltiplichino anche per mancanza di sorveglianza;

3) dare indicazioni ai comuni per interventi tempestivi di controllo in modo da bloccare i cantieri ed evitare che le situazioni di abusivismo edilizio si incancreniscano;

4) intervenire, nei casi come quello di Orosei e di altri centri dell'Isola, esaminando eventuali soluzioni di sanatoria e di utilizzo alternativo in modo che l'intervento delle ruspe sia riservato esclusivamente quando è evidente la speculazione edilizia. (1312)

Interpellanza La Spisa sulla reintegrazione, nel gestore unico del servizio idrico Abbanoa Spa, degli ex dipendenti della Ecosar Consorzio.

Il sottoscritto,

premesso che:

- la ditta Ecosar Consorzio, con sede in Cagliari, in via Mameli 88, operava per la manutenzione e conduzione degli impianti di acquedotto;

- nel luglio del 2003, la Ecosar aveva stipulato un appalto con il Comune di Cagliari, proseguito fino al mese di marzo 2008;

- gli stessi impianti sono stati dati in carico alla società Abbanoa Spa;

considerato che i nove dipendenti della Ecosar Consorzio (un responsabile della manutenzione e conduzione impianti, un operaio specializzato conduzione, escavatorista e idraulico, un operaio specializzato conduzione ed elettricista, tre operai qualificati conduzione e idraulico, due operai qualificati conduzione e muratore, un operaio qualificato conduzione e saldatore), negli anni di lavoro hanno maturato una professionalità importante nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di acquedotto e nella conduzione degli stessi, rendendosi responsabili anche per interventi urgenti attraverso il sistema della reperibilità;

verificato che:

- attualmente, i servizi di manutenzione e conduzione degli impianti assegnati alla Ecosar non sono stati ancora assegnati ad alcuna impresa, precludendone la stabilità e la funzionalità stessa;

- la Ecosar ha scelto di non partecipare alla nuova assegnazione degli impianti di acquedotto;

- i dipendenti della Ecosar al momento risultano disoccupati nonostante le professionalità acquisite che potrebbero tornare utili qualora venissero reintegrati nel gestore unico del servizio idrico, Abbanoa Spa nelle medesime mansioni che hanno svolto negli anni passati;

- i lavoratori chiedono, come da richiesta sindacale formalizzata dalla segreteria regionale UIL, di essere inseriti anche loro, qualora non vi fossero altre soluzioni definitive, in Abbanoa Service,

chiede di interpellare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:

1) quali iniziative intendano attivare affinché i nove operai ex dipendenti della Ecosar possano essere reintegrati nel gestore unico del servizio idrico Abbanoa Spa nelle medesime mansioni che hanno svolto negli anni passati;

2) se non ritengano urgente salvaguardare queste professionalità acquisite in anni di lavoro svolto nella manutenzione e conduzione degli impianti di acquedotto. (331)