Seduta n.475 del 18/12/2008 

CDLXXV Seduta

Giovedì 18 dicembre 2008

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente GIAGU

indi

del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 10 e 55.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 12 novembre 2008 (466), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Milia, Alberto Randazzo e Vittorio Randazzo hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di giovedì 18 dicembre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che la consigliera Mariuccia Cocco, in data 27 novembre 2008, ha dichiarato di aver aderito al Gruppo misto, ed il consigliere Vittorio Renato Lai, in data 5 dicembre 2008, ha dichiarato di aver aderito al Gruppo Fortza Paris.

Comunico che, in data 15 dicembre 2008, il Presidente della Regione ha fatto pervenire la seguente comunicazione:

"Comunico che, con mio decreto numero 140 del 15 dicembre 2008, ho attribuito le funzioni di Vice Presidente della Regione all'Assessore regionale dei lavori pubblici dott. Carlo Mannoni".

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2009)". (353)

(Pervenuto il 24 novembre 2008 e assegnato alla 3ª, 1ª, 2ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª e 8ª Commissione)

"Bilancio di previsione per l'anno 2009 e bilancio pluriennale per gli anni 2009-2012". (354)

(Pervenuto il 24 novembre 2008 e assegnato alla 3ª, 1ª, 2ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª e 8ª Commissione)

"Misure di semplificazione delle procedure inerenti le autorizzazioni, le certificazioni e le idoneità sanitarie connesse alla tutela della salute". (355)

(Pervenuto il 27 novembre 2008 e assegnato alla 7ª Commissione)

"Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2009". (359)

(Pervenuto l'11 dicembre 2008 e assegnato alla 3ª Commissione)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

Rassu - Petrini - Lombardo - Pittalis: "Agevolazioni contributive alle imprese nel comparto del commercio". (351)

(Pervenuta il 19 novembre 2008 e assegnata alla sesta Commissione)

Rassu - Petrini: "Tutela e disciplina della raccolta dei funghi epigei ed ipogei spontanei". (352)

(Pervenuta il 20 novembre 2008 e assegnata alla quinta Commissione)

Licandro - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Gallus: "Norme sulla tutela sanitaria e sulla protezione ambientale dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici". (356)

(Pervenuta il 2 dicembre 2008 e assegnata alla quinta Commissione)

Floris Mario: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2009". (357)

(Pervenuta il 9 dicembre 2008 e assegnata alla terza Commissione)

Diana: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2009". (358)

(Pervenuta il 9 dicembre 2008 e assegnata alla terza Commissione)

Marracini - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia: "Riordino del sistema idrico integrato in Sardegna". (360)

(Pervenuta l'11 dicembre e assegnata alla quarta Commissione)

Floris Mario: "Interventi a sostegno dell'ambiente e del paesaggio della Sardegna". (361)

(Pervenuta il 15 dicembre 2008 e assegnata alla quarta Commissione)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia sulle convenzioni stipulate dall'Ente foreste". (916)

(Risposta scritta in data 27 novembre 2008.)

"Interrogazione Lai Renato - Sanna Matteo - Pileri sul mantenimento dell'attività vivaistica dell'Ente foreste ad Olbia presso l'ex area demaniale "Fausto Noce" e sulla conservazione della sede di distretto dell'Ente foreste della Sardegna nella città di Olbia". (1264)

(Risposta scritta in data 27 novembre 2008.)

"Interrogazione Floris Mario sul trasferimento del Servizio territoriale dell'Ente foreste della Sardegna presso i locali del Bagantinus a Decimomannu". (1266)

(Risposta scritta in data 27 novembre 2008.)

"Interrogazione Cappai - Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio sulla grave situazione in cui versa la società Fluorite di Silius Spa e sulla paventata chiusura dell'attività estrattiva di fluorite". (1153)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Moro sulla decadenza di un componente del consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna". (1297)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Diana sull'anomala situazione organizzativa dell'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio". (1369)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Diana sul funzionamento delle commissioni competenti alla determinazione del valore agricolo degli espropri". (1376)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Vargiu sul pericoloso stato di abbandono del complesso immobiliare della Bussola del Poetto". (1342)

(Risposta scritta in data 9 dicembre 2008.)

"Interrogazione LIORI sulla permuta a Cagliari di un'area di Tuvixeddu (lato Sant'Avendrace) con un palazzo in via Dante e sull'accordo tra la Regione e l'impresa Cocco costruzioni". (1350)

(Risposta scritta in data 9 dicembre 2008.)

"Interrogazione Calledda - Cherchi Silvio - Lai Silvio sulla cancellazione dei collegamenti via ferro con la Sardegna a partire dal 1° aprile 2008, comunicata da Trenitalia agli operatori sardi nel settore". (1135)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Maninchedda - Atzeri sulle modalità di assunzione del personale a tempo determinato, presso il Servizio territoriale di Nuoro, nell'ambito del Piano servizio antincendi boschivi (SAIB)". (1154)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Amadu sulla paventata ipotesi di dismissione del servizio merci svolto da RFI (Rete ferroviaria italiana) in Sardegna". (1160)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Cassano sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale relativa al progetto di ammodernamento della cementeria sita nel territorio di Nuraminis-Samatzai". (1197)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Cappai - Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Lai Renato - Marracini - Milia sulla modalità di trasferimento del personale delle Ferrovie meridionali sarde all'ARST". (1234)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Diana - Liori sui mezzi aerei utilizzati sulla tratta Cagliari-Firenze in regime di continuità territoriale". (1244)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Caligaris sulla necessità di iniziative di protesta affinché il Governo impedisca la cancellazione della linea marittima per carri ferroviari Golfo Aranci-Civitavecchia e la chiusura dei relativi scali merci". (1247)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Caligaris per l'utilizzo della nave traghetto delle Ferrovie dello Stato sulla linea Golfo Aranci-Civitavecchia". (1279)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Cassano sulla demolizione dei manufatti industriali Italcementi Spa presenti nel sito di Scala di Giocca (Comune di Muros)". (1390)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.) (non annunziata dal Presidente, ma abbinata alla risposta scritta all'interrogazione 1197)(LC)

Annunzio interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:

MANCA, Segretario:

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, in merito alla graduatoria del bando 2006 relativo ai contributi in conto capitale a imprese industriali erogati in base alla legge regionale n. 15 del 1994". (1447)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sul mancato finanziamento ai comuni da parte della Regione". (1448)

"Interrogazione Floris Mario, con richiesta di risposta scritta, sul futuro di Tiscali in relazione ai dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro". (1449)

"Interrogazione Atzeri, con richiesta di risposta scritta, sulla grave decisione di sottrarre risorse destinate alla valorizzazione dell'editoria sarda in favore di editori italiani". (1450)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sulla sospensione dei lavori di realizzazione della nuova caserma della Guardia di finanza parzialmente costruita in Sassari (via Milano, angolo via Besta)". (1451)

"Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, in ordine alla mancata realizzazione dei lavori di completamento della strada Abbasanta-Olbia". (1452)

"Interrogazione Gallus, con richiesta di risposta scritta, su piccoli sussidi e prestito d'onore della regione Sardegna". (1453)

"Interrogazione Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla "Selezione di consulenti esperti in ambito scolastico" pubblicata sul sito ufficiale della Regione sarda e i cui termini di partecipazione sono scaduti il 20 novembre 2008". (1454)

"Interrogazione Diana, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata programmazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate". (1455)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi conseguenze derivanti dal blocco delle erogazioni dei piccoli sussidi in favore delle persone svantaggiate (POR Sardegna, Misura 3.4 - azione E)". (1456)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sull'acquisto di elicotteri per il servizio antincendi". (1457)

"Interrogazione Diana, con richiesta di risposta scritta, sugli aiuti agli enti locali per l'acquisizione di stabilimenti agro-alimentari dismessi". (1458)

"Interrogazione Corda, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'attività vivaistica nell'area demaniale "Fausto Noce" in Comune di Olbia". (1459)

"Interrogazione Pisu, con richiesta di risposta scritta, sul ritardo relativo alla ripartizione del fondo destinato al sostegno dell'università diffusa nel territorio". (1460)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione occupazionale dei dipendenti e soci lavoratori della cooperativa Vigilanza Sant'Elena a seguito della revoca contrattuale del servizio di vigilanza affidatole dall'ENEL". (1461)

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure per l'affidamento dell'incarico di consulenza del lavoro e di elaborazione buste paga relative ai dipendenti dell'Agenzia regionale per il lavoro". (1462)

"Interrogazione Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione occupazionale dei dipendenti e soci lavoratori della cooperativa Vigilanza Sant'Elena a seguito della revoca contrattuale del servizio di vigilanza affidatole dall'ENEL". (1463)

"Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sui partecipanti esclusi dal bando pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto per l'acquisto, la costruzione e il recupero della prima casa". (1464)

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interpellanza La Spisa - Amadu - Cherchi Oscar - Contu - Licandro - Lombardo - Petrini - Pileri - Pittalis - Rassu - Sanjust su Sardegna IT". (350)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Mozione Salis - Uggias - Pinna - Licheri - Fadda - Uras - Manca - Corda - Lanzi - Pacifico - Davoli - Espa per la richiesta, ai sensi dell'articolo 75, primo comma, della Costituzione, di sottoposizione a referendum popolare di abrogazione della legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008 recante "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato". (210)

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Va bene, colleghi, la riunione del Consiglio, dell'Assemblea di oggi prevedeva all'ordine del giorno la discussione dell'esercizio provvisorio. Nella terza Commissione, la Commissione bilancio, che si è svolta ieri pomeriggio la minoranza ha nominato il suo relatore, l'onorevole Diana, e ha chiesto i termini in base all'articolo 45, comma 2, del Regolamento. Questo naturalmente rende impossibile oggi procedere all'esame del previsto ordine del giorno. Nella stessa seduta di Commissione ieri l'Assessore del bilancio, l'onorevole Secci, ha chiesto la riduzione dei termini ai sensi dell'articolo 101 del Regolamento. Quindi questa è la procedura e il lavoro che dovremo svolgere oggi.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Signor Presidente, per chiedere, anche alla luce di quello che lei riportava poc'anzi, la possibilità di svolgere una Conferenza dei Capigruppo. Grazie.

PRESIDENTE. Colleghi, io penso che, se non ci sono obiezioni, facciamo una breve Conferenza dei Capigruppo, che in ogni caso serve, o prima o dopo la votazione sulla riduzione dei termini. Quindi sospendo i lavori in Aula e convoco una Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 04, viene ripresa alle ore 11 e 36.)

PRESIDENTE. Va bene, colleghi, confermo che la minoranza ha mantenuto la richiesta dei termini per l'esercizio provvisorio, così come è stata mantenuta la richiesta della Giunta di riduzione dei termini in base all'articolo 101 del Regolamento, quindi, così come prevede il Regolamento, l'Aula oggi è chiamata soltanto a votare se accettare la riduzione dei termini prevista dall'assessore Secci.

Siamo in fase di votazione. La votazione può essere fatta per scrutinio elettronico qualora richiesto. Non ho sentito una richiesta di scrutinio elettronico.

Chi? Vargiu. Va bene, è stata richiesta la votazione per scrutinio elettronico.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Sull'ordine dei lavori, Presidente.

PRESIDENTE. Il tema è: riduzione dei termini. Siamo in fase di dichiarazione di voto. Chiedo scusa, colleghi, se riusciamo a fare un po' di silenzio! Bene, ho alcuni iscritti per dichiarazione di voto sulla riduzione dei termini. L'onorevole Cugini è il primo iscritto, prego.

DIANA (A.N.). Presidente, avevo chiesto di parlare sull'ordine dei lavori!

PRESIDENTE. Pensavo fosse per dichiarazione di voto. Ha domandato di parlare il consigliere Diana sull'ordine del lavori. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Presidente, io ho colto ciò che lei ha detto. Mi rimane però un problema: se venisse accolta la riduzione dei termini, alla quale noi siamo assolutamente contrari - noi come Gruppo di Alleanza Nazionale, intendo -, mi farebbe piacere capire quando verrà discusso l'esercizio provvisorio posto che le sessioni di riunione che abbiamo il 22 e il 23 sono convocate ad hoc per un argomento molto specifico e sulla base della legge statutaria. Quindi vorrei una risposta a questo perché sulla base di questo ovviamente anche il nostro orientamento, e nel voto e nelle dichiarazioni, sarà conseguente. Grazie.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Diana, quando sappiamo se l'Aula accoglie la riduzione dei termini ragioneremo sulle date di convocazione del Consiglio e sulle modalità di discussione. Non ho più nessun iscritto a parlare per dichiarazione di voto.

Sulla richiesta di abbreviazione dei termini, ai sensi dell'articolo 101 del Regolamento, per la presentazione delle relazioni al testo unificato numero 357-358-359/A: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del Bilancio della Regione per l'anno 2009".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Io ero iscritto e sono rimasto iscritto!

Sì, per dichiarare per questa parte, da Pisu a questa parte, il voto favorevole alla richiesta che fa la Giunta di ridurre i termini previsti per la relazione di minoranza, avendo chiaro che noi voteremo a favore appunto avendo chiaro che ci stiamo incamminando nelle prossime ore, a partire dal voto di oggi, in un confronto tra maggioranza e opposizione che spero rimanga sempre un confronto di merito perché abbiamo bisogno di discutere di politica sapendo che non succederà la fine del mondo la prossima settimana, rimane aperto il dialogo e il confronto tra le forze politiche. Quindi, discutere rapidamente dell'esercizio provvisorio noi lo consideriamo un fatto importante. Avremmo preferito farlo oggi, ma siccome questo non è possibile, la democrazia va applicata, lo faremo la prossima settimana. Quindi, noi annunciamo voto favorevole e facciamo anche una considerazione riferita alle prossime giornate che ci dovrà guidare per una discussione sobria, di merito, perché gli argomenti che dobbiamo trattare sono molto impegnativi sul piano politico e anche sul piano personale per molti di noi che parleranno in quella discussione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Signor Presidente, per dichiarare il voto favorevole alla richiesta di riduzione dei termini e anche per aggiungere, in relazione allo svolgimento che ha avuto ieri la Commissione, che noi consideriamo la legge per l'esercizio provvisorio una legge come le altre, che può contenere anche disposizioni che hanno un carattere di urgenza, e che debbono aiutare questa Regione a passare indenne quanto più possibile le conseguenze gravi di crisi economica e occupazionale che sono derivate da una gestione dell'economia devastante, che ha lasciato e ha prodotto vittime, che ha devastato sistemi produttivi, che ha reso più deboli quelli che già lo erano come il nostro. Quelle scelte che sono scelte gravi, che sono scelte pesanti, che sono scelte che pagano i lavoratori, devono trovare un Consiglio regionale - lo dico anche ai colleghi del centrodestra - devono trovare un Consiglio regionale che sappia, come fanno tutti i Governi di questo mondo, come fanno tutti i Parlamenti di questo mondo, avere una attenzione anche nel periodo in cui la finanza regionale avrà una gestione provvisoria, in modo tale che nessuno abbia a pagare di più il prezzo della crisi economica. I colleghi che erano in Commissione conoscono la natura dell'emendamento che ho proposto e ho ritirato, in funzione di una valutazione la più ampia e la più condivisa possibile perché questo è un dramma che riguarda tutti.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Uras. Io invito a restare nel tema, poi se provvedimenti urgenti debbano stare dentro l'esercizio provvisorio è una questione che affronterei quando arriviamo sul punto, esprimendo fin da ora fortissimi dubbi sull'utilizzo dell'esercizio provvisorio per introdurre argomenti urgenti perché poi le urgenze, naturalmente, sono tante quindi o facciamo una ricognizione di tutte le urgenze oppure diventa assai complicato in uno strumento un po' anomalo come è l'esercizio provvisorio, pure molto limitato.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, noi voteremo invece contro la diminuzione e la riduzione dei termini per la relazione di maggioranza e vorrei spiegare una cosa, il fatto tecnico, ma non per i colleghi, ma soprattutto e probabilmente per chi ci ascolta: noi siamo favorevoli all'esercizio provvisorio, è un atto dovuto! E' un atto dovuto perché questa Giunta e questa maggioranza ha scelto di non approvare, nei termini previsti per legge, la legge finanziaria. Per cui, non è una scelta di minoranza quella di dire: "Vogliamo discutere l'esercizio provvisorio e vogliamo i termini per esaminare gli emendamenti proposti dalla maggioranza"; e lei bene ha fatto, Presidente, adesso, a sottolineare che già in Commissione ci sono state le prime avvisaglie di voler trasformare questo esercizio provvisorio in una pseudo legge finanziaria demagogica, populistica, che abbia le parvenze di una finanziaria regionale. Se noi siamo in questa situazione, siamo in questa situazione perché qualcuno - e se ne assume totalmente le responsabilità - ha scelto di mettere la Sardegna in questa situazione e su questo noi non assumiamo nessun tipo di responsabilità. Noi facciamo il nostro dibattito e confronto politico, siamo rispettosi delle leggi, delle leggi che regolano la vita parlamentare e delle leggi che regolano anche l'attività amministrativa del Consiglio, della Giunta e di chi è stato votato per guidare la Sardegna. Quindi, con questa richiesta di termini per discutere, per valutare le proposte, non siamo contro l'esercizio provvisorio, è un atto dovuto, e necessariamente dovremo andare a gestire la Sardegna in dodicesimi. Qualcuno dice: "Non cambia niente, d'altronde, gestire in dodicesimi, cosa cambia, gli stipendi saranno pagati... certo, magari gli investimenti ritarderanno, le attività necessarie, le leggi dovute, gli interventi dovuti per l'occupazione ritarderanno un pochino, però in dodicesimi si vive lo stesso"! Qualcuno ha detto così! Noi non la pensiamo allo stesso modo, anzi, possiamo anche aggiungere che se ci fosse la possibilità, noi siamo disponibili a discutere anche la legge finanziaria e di bilancio. Ma non è un problema nostro, è un problema dei sardi che avete posto voi alla Sardegna, che ha posto il vostro Presidente per risolvere più problemi personali suoi, ma soprattutto i vostri problemi, non solo morali, all'interno del P.D. e della maggioranza.

PRESIDENTE. Grazie. Invito ancora a circoscrivere al tema.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Penso che sia sufficiente quanto ha detto l'onorevole Capelli. Non sarei intervenuto se non avessi sentito l'intervento del collega Uras che mi sorprende per il tentativo di mantenere in quest'Aula ciò che in questi giorni, come d'altra parte in tutti questi mesi e in questi anni, ha imperversato nella nostra Regione: e cioè la menzogna elevata all'ennesima potenza! La menzogna elevata all'ennesima potenza! Anche in questo caso si vuole far passare questa opposizione che è stata correttissima in tutti questi mesi e in questi anni, come un'opposizione che vuole sabotare gli interessi della Sardegna. Mi dispiace, onorevole Uras, che si tenti ancora di cambiare le carte in tavola. Voi sapete perfettamente cosa si sta giocando in questi giorni, lo sapete perfettamente quali interessi siano in gioco! E allora la nostra richiesta di discutere l'esercizio provvisorio dopo una discussione in Commissione in cui, evidentemente, questa correttezza non è stata registrata da parte della maggioranza, l'esigenza di chiarire una relazione di minoranza, il perché dei dubbi, il perché, per esempio, dei dubbi del fatto che l'esercizio provvisorio debba valere sul bilancio presentato in un momento di scioglimento del Consiglio, in cui cioè il tentativo sarà chiaramente quello di utilizzare le risorse della Regione per fare campagna elettorale! Ci sembra doveroso che i sardi sappiano tutto, in questo momento la luce deve essere accesa, i riflettori devono essere accesi su quanto sta accadendo in Sardegna perché il buio continua a favorire solo la menzogna e voi non potete essere complici!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, noi voteremo favorevole alla riduzione dei termini. Passare da dieci a cinque giorni credo che non cambi nulla. Capiamo le ragioni, naturalmente, della destra che ritiene - l'abbiamo sentito - che sarebbe più giusto dieci giorni, ma che cosa cambia? Credo che il momento sia un momento particolare e per chi ci osserva sicuramente sarebbe molto più utile dare un messaggio dove questo Consiglio si fa carico di quelli che sono i reali problemi e non proprio questi. Noi condividiamo quando, voglio dire, questi elementi possono essere pure utilizzati per strumentalizzare, ma non credo che questo sia il momento. Io credo che andare verso l'esercizio provvisorio così come naturalmente per quello che sta avvenendo si va, credo che sia un gravissimo errore.

Ma è un fatto che in qualche modo è quasi obbligatorio e quindi credo che probabilmente dovremo puntualizzare più altri aspetti piuttosto che questi.

La contrapposizione in questo momento non serve a nessuno, credo che sia molto più utile anche per la Sardegna dare sicuramente un messaggio che faccia capire che questo Consiglio... occupare realmente di quelle che sono le preoccupazioni che tutta la Sardegna ha in questo momento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

C'è un problema al sistema, un attimo. Prego.

DIANA (A.N.). Non sono molto incline a cambiare posizione. Onorevole Masia, le ragioni della destra, come lei ha detto, direi meglio del centrodestra, sono le ragioni dei sardi e mi meraviglia molto che lei abbia manifestato la volontà di votare a favore per la riduzione dei termini. Avrei voluto che lei fosse in Commissione ieri sera per capire come è andata la faccenda, noi siamo contrari alla riduzione dei termini e io non uscirò dal tema, dico che siamo contrari alla riduzione dei termini perché la proposta di esercizio provvisorio che ci è stata fatta dalla Giunta, non la condividiamo. Non la condividiamo perché fa riferimento ad una manovra finanziaria che non verrà mai approvata da quest'Aula e pertanto ci troveremo successivamente con una maggioranza che dovrà necessariamente utilizzare un esercizio provvisorio ed una legge finanziaria che non condivide anche se in dodicesimi. Che si vada in dodicesimi non è un fatto di questa legislatura, è un fatto che ormai è continuo, ormai da decenni, si è andati sempre in esercizio provvisorio, quindi non dobbiamo spaventare la gente. L'anno scorso siamo andati per tre mesi in esercizio provvisorio, non ho capito che differenza faccia. Fa la differenza se fa riferimento al bilancio 2008 o se fa riferimento al bilancio 2009, questo fa sì molto riferimento. Peraltro, onorevole Uras, avete avuto cinque anni per risolvere la crisi economica ed occupazionale della Sardegna, è sotto gli occhi di tutti, avete notevolmente peggiorato la situazione e non parliamo di congiuntura internazionale perché non è assolutamente così, avete destinato troppo tempo alle vostre beghe interne, avete destinato troppo tempo a questioni che con l'economia della Sardegna non avevano nessuna attinenza, il risultato è questo. Volete venir fuori da questa situazione, il presidente Soru non avrebbe dovuto aspettare il 22 e il 23, avrebbe fatto meglio a dimettersi anche da consigliere regionale, subito, benché dimissionario lo è, perché ormai credo che non ci siano più dubbi sul fatto che si vada alle elezioni, ho terminato Presidente, e allora andando alle elezioni abbiate almeno il coraggio di affrontare un esercizio provvisorio dando i termini a noi di dieci giorni per poter scrivere anche assieme ciò che deve essere fatto e ciò che non può essere fatto, e faccio riferimento e mi complimento col Presidente, stiamo attenti colleghi, ai residui, perché non vorrei che questo esercizio provvisorio diventasse con l'utilizzo dei residui la vera campagna elettorale del presidente Soru.

PRESIDENTE. Vi prego di premere il pulsante perché abbiamo un problema al sistema.

Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Noi voteremo contro la richiesta della riduzione dei termini perché abbiamo nella testa un altro esercizio provvisorio che affrontato come un fatto rituale poi portò all'iscrizione a bilancio delle entrate del futuro, sanzionata dalla Corte costituzionale. Fu in una discussione sull'esercizio provvisorio che questo Consiglio abbattè della metà il disavanzo, iscrivendo a bilancio ciò che la Corte costituzionale poi ha dichiarato incostituzionale. Non credo che si arrechi alcun danno alla Sardegna se si dedica una giornata ad hoc alla discussione dell'esercizio provvisorio perché l'esercizio provvisorio comunque decorre dal primo di gennaio, e ragionare attentamente sugli atti che svolgiamo in Consiglio è compito e dovere visto che frequentemente per un abuso della funzione di guida della maggioranza che è stato esercitato dal Capo del governo della Sardegna, i provvedimenti approvati in quest'Aula incorrono nella sanzione degli organi di controllo come la Corte costituzionale, non ultima la legge sugli appalti che ha guidato gli appalti nel 2008. Se il ragionamento vi viene fatto dall'onorevole Cugini e dall'onorevole Uras, cioè di dialogo per guidare un percorso difficile da qui ai prossimi mesi, per evitare che uno scontro politico non divenga uno scontro civile, io, le porte sono apertissime ma a un patto, a uno. Primo: che la si finisca col dire che la questione morale in Sardegna non esiste, la questione morale è in Sardegna, è qui dentro e riguarda il potere della Sardegna! E ciò che fa specie è che un'area intera rifiuti di affrontare questo problema mentre noi parliamo ora di queste cose, altri sono già impegnati e fanno campagna elettorale fuori, e dovrebbero essere qui a rappresentare il governo della Sardegna. Primo, la questione morale è o non è una questione? E' una questione, è una questione! Perché, forse è bene ricordarlo, il sindaco di Firenze, Dominici, si è incatenato, perché? Perché i giornali hanno censurato il fatto che lui abbia fatto parlare il presidente della Fiorentina con Ligresti.

In Sardegna l'autorità giudiziaria ipotizza che una gara sia stata affidata a trattativa privata, non pubblica, e che un'altra gara sia stata orientata, è ben più grave, qui non se ne parla. Se non si vuole che si arrivi ad uno scontro civile bisogna far trionfare la verità, e la verità è che anche le dimissioni sono arrivate nel momento in cui la Sardegna stava ricevendo gli effetti della crisi economica, un atteggiamento solidale con la Sardegna avrebbe dovuto dire: "Subito la finanziaria e dopo le dimissioni!" non il contrario, chiedendo a noi di fare in fretta, concludo Presidente, se si chiede una forma di dialogo allora si devono ricordare che se si hanno a cuore gli interessi dalla Sardegna, lo dico all'onorevole Uras, allora si sarebbe dovuto dire: "Subito la finanziaria, subito soldi per il lavoro e dopo le dimissioni." E ricordare che le dimissioni sono arrivate su una questione di puntiglio, non su un fatto vero, perché io non vedo palazzinari qua dentro, nessuno di noi ha parenti che fanno lottizzazioni e presentano, però io non li conosco, altri sì.

PRESIDENTE. Vi prego di stare nei termini e di stare anche al tema, poi avremo modo di affrontare i temi che si sono introdotti oggi.

Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente, la prego di interrompermi nel momento in cui dovessi superare i tempi previsti. Noi siamo d'accordo, l'Italia dei Valori è d'accordo all'abbreviazione dei tempi. Siamo d'accordo perché abbreviare i tempi dovrebbe essere un compito per tutte le questioni, un compito di quest'Aula, non allungarli. Ma, questo è lapalissiano. Ma, i sardi debbono sapere qual è la disputa vera, l'ha detta chiaramente l'onorevole Diana, l'ha detto chiaramente l'onorevole Diana. E cioè, che la disputa è se nell'esercizio provvisorio possa e debba essere impegnato il bilancio del 2008, ovvero il bilancio del 2009, i sardi debbono sapere che se non dovesse passare l'esercizio provvisorio e si applica il bilancio del 2008 i fondi a disposizione per i sardi in dodicesimi sono sicuramente inferiori, quindi gennaio, febbraio, marzo, e speriamo nel periodo più breve possibile, ma anche se fosse solo un mese, i sardi avrebbero a disposizione meno soldi e siccome l'esercizio provvisorio lo si sta chiedendo, sarà obiettivamente con i tempi che abbiamo circa quattro mesi, allora la scelta che si sta chiedendo di fare alla Giunta e alla maggioranza è di far spendere meno soldi…

CAPELLI (U.D.C.). Gli tolga la parola sta dicendo delle fesserie…

PRESIDENTE. Onorevole Capelli…

SALIS (Gruppo Misto). No, le fesserie le stai dicendo tu!

PRESIDENTE. Onorevole Salis prosegua… l'ho richiamato… non è un modo questo!

SALIS (Gruppo Misto). Non permettiamoci! Assolutamente…

PRESIDENTE. Prego concluda onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Quindi dicevo che siccome in tutti questi quattro anni, anche questo i sardi lo devono sapere onorevole Capelli, un atto dovuto qual è quello dell'approvazione dell'esercizio provvisorio ha visto sempre l'opposizione votare contro, avete sempre votato contro ad un atto assolutamente necessario per far funzionare l'economia della Sardegna. Quindi è un atto di carattere politico, non ammantatelo di questioni …politiche e storiche diciamo quello che è, Italia dei Valori vota a favore per l'approvazione dei termini Presidente. Grazie.

PRESIDENTE. Colleghi, io vi invito a restare al tema, stiamo votando l'accorciamento dei termini per la presentazione della relazione, nel merito del bilancio e della proposta di esercizio provvisorio ci entreremo quando sarà all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente e colleghi del Consiglio per dire che questa è una disputa faziosa, mi sembra che si continui a rappresentare la verità come una bugia se il Presidente del Consiglio riconferma che i lavori del Consiglio seguiranno l'iter già stabilito, ovverossia lunedì e martedì il dibattito sulle dimissioni, non c'è un problema di disputa tra i 5 e i 10 giorni, è un problema che non esiste, esiste soltanto se si vuole attuare una trappola istituzionale e politica perché la maggioranza sta dicendo che Soru conferma le dimissioni perché se così non fosse noi andremo a trattare il problema principale, che è quello di dare a questo Consiglio regionale la possibilità di dibattere su un problema grave, sulle dimissioni del Presidente eletto per la prima volta dal popolo e quindi non possiamo strozzare quel dibattito, quel dibattito avrebbe avuto bisogno di 7, 8, 10 giorni, non di 2 giorni, se volete anche anticipare l'esercizio provvisorio per evitare anche quel dibattito vi state assumendo una grave responsabilità, gravissima responsabilità, quindi mettiamoci d'accordo sui termini e non prendiamoci in giro, noi stiamo dicendo, abbiamo presentato noi per primi, prima della Giunta regionale, io ho presentato la proposta di legge sull'esercizio provvisorio e così hanno fatto altri dalla maggioranza quindi non ammantiamoci di questa roba che adesso vogliamo, non vogliamo l'esercizio provvisorio, non vogliamo accorciare i termini, Signor Presidente, prima risolviamo il problema principale poi vedrete che sui termini non c'è contrasto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). In questa circostanza mi preme soprattutto fare chiarezza su un aspetto, il Presidente Soru ha dichiarato che l'esercizio provvisorio non è un danno, anzi che consente utilizzando il dodicesimi di risparmiare somme che poi possono essere utilizzate successivamente, ritengo che Assessori come Eliseo Secci e Massimo Dadea non possano aver condiviso questa affermazione considerata la loro pregressa esperienza, eppure il giudizio sui risvolti negativi dell'esercizio provvisorio è stato fino ad oggi, mi risulta, quanto meno unanime, è vero però che il traguardo del 31 dicembre Signor Presidente può essere raggiunto sempre che il Consiglio riceva la manovra entro il 30 di settembre, come prevede la norma vigente e deve produrre quindi una finanziaria soddisfacente per i bisogni reali delle donne degli uomini giovani e anziani di quest'Isola, dico questo perché nel riconoscermi per disciplina nella linea del partito socialista tesa ad evitare lo scioglimento anticipato della legislatura auspico che la norma che poi esamineremo alla vigilia di Natale sia un utile strumento per svolgere considerazioni relative a ciò che è meglio per la Sardegna e non di ciò che giova ad una parte o a qualcuno. Per queste ragioni, Signor Presidente io voterò a favore della riduzione dei termini ritenendo che non ci sia nessuna motivazione per non svolgere compiutamente tutti quanti e tutti insieme il nostro reale compito, la ringrazio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente noi voteremo contro la richiesta della riduzione dei termini con una valutazione semplice: è vero quello che è stato sostenuto in quest'Aula da più parti e cioè che il disegno di esercizio provvisorio è un disegno di legge ordinario ma è altrettanto vero che il momento non è ordinario e quindi il momento in cui questo disegno di legge arriva in Aula, le condizioni della politica, la situazione dei rapporti consiliari, la situazione dei rapporti all'interno della maggioranza, sono sicuramente straordinari e avrebbero comportato un atteggiamento ben diverso anche nell'ambito della discussione che si è svolta in Commissione, anche perché assistiamo, l'ha ricordato l'onorevole Caligaris a dichiarazioni che ci inquietano, che ci rendono inquieti, dice l'onorevole Maninchedda che noi dovremo combattere per la verità, io credo che tante volte la verità non abbia una sola faccia però quando sento il Presidente Soru che rende virtuoso persino l'esercizio provvisorio penso che ci possa essere qualche mistificazione e penso che mentre oggi noi discutiamo in quest'Aula sull'interesse dei sardi c'è gente che fa campagna elettorale perché il Presidente della Regione probabilmente è alla mega convention dell'Azienda sanitaria numero 8 alla Fiera campionaria dove il Direttore generale della ASL numero 8 ha ritenuto di dover convocare i dipendenti della ASL per raccontare i successi ottenuti dall'ASL numero 8, ditemi se è morale la spesa di denaro pubblico per questo ma ditemi soprattutto se è morale che i dipendenti vengano convocati a spese della azienda cioè a spese di tutti noi, che ci spieghi il Presidente della Regione, il Presidente della ASL chi pagherà una convention di 1000 persone per quattro ore che costerà 120, 150 mila euro alle casse della Regione …. ha deciso di spendere i soldi, anche l'esercizio provvisorio è un momento in cui potremo dividerci.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIAGU

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Io pensavo che oggi la maggioranza venisse qui per fare un mea culpa per tutti quegli errori che ha fatto e per la situazione che stiamo vivendo oggi in Sardegna, però ho visto che alcuni interventi non sono andati in questa direzione ma addirittura si sta cercando di scaricare le responsabilità sull'opposizione perché di fatto non ha accettato la riduzione dei termini, o perché ha chiesto i termini per la presentazione della relazione, allora sia chiaro noi votiamo contro la riduzione dei termini ma per diverse motivazioni, non per una, intanto perché c'è da vedere perché noi abbiamo già contestato il fatto che, praticamente, si sta approvando un esercizio provvisorio, riferito al bilancio del 2009, quando si sa che il bilancio del 2009 non verrà mai approvato da questa maggioranza, e voi volete utilizzare i dodicesimi, pur sapendo che quel bilancio non verrà mai approvato. E allora è chiaro che sarebbe stato più corretto che la maggioranza avesse chiesto di utilizzare i dodicesimi, sulla base del bilancio del 2008. Ma, la contraddizione sta nel fatto, anche, che il Presidente dice: "Ma intanto non c'è nessun problema, l'esercizio provvisorio ci permette di spendere comunque", però intanto si utilizza il bilancio del 2009, che non c'è e non ci sarà, invece del bilancio del 2008. Ma, io credo che, su questo, la cosa che veramente indignata sono alcune dichiarazioni, che ho sentito stamattina, ad iniziare da quella dell'onorevole Uras, il quale ci dice, a noi dell'opposizione: "Bene, siccome c'è una grave crisi economica e sociale, quindi dobbiamo approvare l'esercizio provvisorio", così come è stato presentato, e praticamente anche gli emendamenti che sono stati presentati. Allora io credo, onorevole Uras, che se siamo in questa situazione di crisi economica e sociale devastante, eh, voi ve lo dovete spiegare perché, dopo quattro anni e mezzo, quasi cinque anni di governo, siamo arrivati a questa situazione. Quindi, non è con un emendamento, oggi, che si risolve il problema, perché emendamenti a questa finanziaria, a questo esercizio provvisorio, se ne potrebbero presentare 10 mila, per come è oggi la situazione in Sardegna. Quindi, non vi salvate la faccia presentando un emendamento, perché non si risolve certamente il problema. Il problema vero è che voi avete già una situazione che ormai è senza sbocco, ci sono le dimissioni del Presidente, insomma, che mi pare che comunque debbano essere confermate, perché non credo che abbia nessun senso ritirarle. Allora, tutte le conseguenze di questa situazione, ve ne dovete assumere la responsabilità, prima di tutto chi ha presentato le dimissioni, e poi voi che, in questi cinque anni, avete sostenuto una situazione, che poi sapevate sarebbe arrivata a queste conclusioni. Quindi, noi, con coerenza e rispetto delle norme che regolano gli esercizi finanziari, voteremo no alla riduzione dei termini, e chiediamo anche che le correzioni possibili vengono fatte, diciamo…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Ladu, grazie! Ha avuto molto tempo, grazie onorevole Ladu.

Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. La dichiarazione di voto su come voteremo noi, di Italia dei Valori, l'ha già fatta il collega Salis, mi associo, dicendo però al collega Capelli che tante volte abbiamo sopportato fesserie, dette da quei banchi, ma nessuno ha mai chiesto di togliere la parola a nessun consigliere. Ciascun consigliere rappresenta il Popolo sardo e tutti quindi abbiamo diritto ad essere rispettati per ciò che diciamo.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue UGGIAS.) Detto questo, mantenendomi nell'impegno che diceva il Presidente Spissu, vorrei dire che: E' vero, Presidente, che dobbiamo rimanere all'ordine del giorno, però non possiamo, nello stesso tempo, correre il rischio di incorrere nel rischio di ipocrisia dell'indifferenza, o dell'incuria, rispetto a ciò che la realtà ci offre. Noi siamo davanti ad una realtà che rappresenta una tempesta nazionale e locale, e non possiamo mettere la polvere sotto il tappeto. Non possiamo ignorare che la mancanza di una legge finanziaria e di una guida istituzionale, in questo momento di crisi economica e sociale, danneggia fortemente la Sardegna e i sardi. Ecco perché io mi sento di rivolger al Presidente Soru l'invito, ulteriore, a ritirare le dimissioni. Così come non possiamo ignorare che il Partito Democratico, fino a ieri leader della coalizione, che attua un continuo silenzio davanti alle ripetute richieste di altri partiti, per ricostituire la coalizione. E non vogliamo che a rappresentare l'alternativa di questa coalizione si riproponga un gruppo, che non ne è all'altezza, perché privo di una questione morale, o perché privo di conflitto di interessi. O meglio, lo dico in altri termini per essere chiaro: Noi, nel messaggio che abbiamo inviato al Partito Democratico - e finisco - abbiamo rappresentato l'esigenza di costituire un'alternativa, che sia priva di questioni morali e priva di conflitto di interessi. Su questo silenzio, il Partito Democratico non può continuare ad ignorare che è una coalizione va costituita, e non si costituisce col silenzio, ma si costituisce con gli atti concreti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Chiedo scusa, Presidente, non avevo percepito. Grazie Presidente. I socialisti, del nuovo PSI, voteranno contro la proposta di abbreviazione dei termini. E le ragioni sono anche nelle preoccupazioni già espresse dal Presidente, ma che sono emerse ieri in Commissione finanza, e nel dibattito. Questo disegno di legge, per l'esercizio provvisorio, contiene delle obliquità, che sono peraltro una caratteristica di tutto il Governo presieduto dall'onorevole Soru.

PRESIDENTE. Onorevole Salis, la sua voce rimbalza molto!

FARIGU (Gruppo Misto). Allora, queste obliquità, che quindi non sono quelle per garantire l'ordinario funzionamento dell'amministrazione regionale, in attesa del fondamentale atto politico che è il bilancio e la finanziaria. E mi sembra davvero risibile la polemica nei confronti della opposizione, che opponendosi all'abbreviazione dei termini, si stia assumendo la responsabilità di una gravissima situazione economica e sociale della Sardegna. Ma ci vuole davvero un minimo di pudore, un minimo di dignità politica! La responsabilità semmai è del governo in carica, che non ha predisposto, entro i termini, la finanziaria e il bilancio. Questa sì che è una grande responsabilità! Non si può, quindi, accusare un'opposizione, perché si oppone ai termini abbreviati, la responsabilità della mancanza di una finanziaria e di un bilancio, regolarmente nei termini, di questo Consiglio. Presidente, io ho finito, ma mi va di denunciare con forza gli elementi obliqui, che sono contenuti manifestamente nel disegno di legge dell'esercizio provvisorio, che non è un normale disegno di legge di esercito provvisorio, ma nasconde altri obiettivi, che servono evidentemente alla campagna elettorale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Sì, grazie Presidente. Io cercherò di rimanere all'argomento in discussione, anche se debbo dire che risulta molto difficile. Per quanto riguarda il problema che è stato sollevato in quest'Aula, relativamente alla questione morale, io credo che la storia di ciascuno di noi risponde a quelli che sono i problemi che vengono sollevati nel dibattito politico nazionale, che in qualche modo, secondo me impropriamente, sono stati sollevati anche in quest'Aula stamattina. Si è detto che qui dobbiamo cercare di dare una risposta alla ragione dei sardi, e che questo atto è un atto dovuto. Io credo di sì. E siamo in linea rispetto anche alle proposte che sono state formulate, ricordava l'onorevole Floris stamattina, che sono state formulate anche dalla stessa opposizione, così come sono state presentate dalla Giunta regionale. Quindi noi siamo di fronte ad un atto dovuto. Qui si pone il problema: quale deve essere la finanziaria cui fare riferimento, onorevole Diana? Non può che essere la finanziaria, così come prevede la legge di contabilità di questa Regione, non può che essere il bilancio, la finanziaria presentata dalla Giunta relativamente al 2009. Una finanziaria elettorale? Io credo che qui siamo di fronte ad una finanziaria sicuramente importante, così come è stata importante la finanziaria del 2008, ed è il risultato dell'impegno, del lavoro che è stato fatto in questi quattro anni e mezzo, un lavoro importante relativamente al risanamento delle finanze della Regione, un lavoro importante relativamente alla vertenza sulle entrate, che finalmente siamo riusciti ad avere quanto era dovuto alla nostra Regione. E io credo che su questi temi noi, oggi, siamo chiamati a decidere. A decidere, appunto, sull'opportunità che diamo una risposta ai sardi approvando quanto prima l'esercizio provvisorio.

Sulla politica relativa all'accenno che ha fatto lei, onorevole Diana: "attenti alla politica dei residui". Anche sulla politica dei residui non si potrà che operare secondo quelle che sono le leggi di contabilità della pubblica amministrazione, in particolare per quanto riguarda la legge di contabilità della nostra Regione, sarà quello che guiderà, non ci sarà altro. Noi ci riferiamo alle leggi: così come ci riferiamo alle leggi sull'esercizio provvisorio, altrettanto ci riferiremo alle leggi per quanto riguarda la gestione dei residui.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Con questo dibattito odierno - un triduo per portare a santificazione un risultato che pare, dalle cose, ormai già scontato -, siccome il dibattito che si svolge oggi mi pare abbastanza "pastellato" (nel senso dei colori pastello) e ricorda Arlecchino, io credo che la conclusione sia giustappunto quella che si arriverà nel periodo di carnevale a far votare la gente in Sardegna! Dimenticandosi che non c'è niente da ridere, che non è un periodo di carnevale, di allegria per la gente: è un periodo duro, tosto, per tanti motivi e per tante questioni che la crisi fa incombere anche nella nostra Isola. E non credo che ci sia né correttezza, né moralità, né serietà quando si porta in discussione una finanziaria che non esiste se non alla mente della Giunta e non conosciuta da nessuno; e si vorrebbe con i tempi brevissimi dare la possibilità di spendere, seppure a dodicesimi, questa finanziaria, sapendo che comunque sia si va a votare, sapendo che comunque sia ci sono delle date decise, sapendo comunque che si stanno prendendo in giro i sardi e certamente non si sta facendo l'interesse di questa Isola e del popolo che oggi possiamo dire soffre più che mai! Se questo è dire la verità, se questa è moralità, lo lascio all'intero centrosinistra, in particolare al P.D., e soprattutto all'arroganza che in qualcuno vige…

Vorrei concludere, Presidente.

PRESIDENTE. Sì, concluda, prego.

DEDONI (Riformatori Sardi). Quando un Presidente della Giunta regionale non capisce e non comprende quali sono le reali esigenze del popolo sardo, anziché quelle che possono portare solo ad un interesse personale e di parte.

PRESIDENTE. Bene, colleghi, si vota con il sistema elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sulla richiesta della Giunta regionale di riduzione dei termini in base all'articolo 101 del Regolamento.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Pisu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra - Tocco - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Giorico.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 75

astenuti 2

maggioranza 38

favorevoli 46

contrari 29

(Il Consiglio approva).

Onorevole Pisu, dica.

PISU (R.C.). Il mio voto non c'è.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Pisu, l'abbiamo esclusa dal sistema.

~PISU (R.C.). La scheda c'è ma qui non funziona.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole, capita.

E' stata accolta la richiesta di riduzione dei termini; così come convenuto nella Conferenza dei Capigruppo, la discussione sull'esercizio provvisorio si svolgerà al termine della discussione prevista per il 22 e il 23 sulle dimissioni del Presidente della Regione. Quindi: si svolgerà la discussione sulle dimissioni del Presidente, si arriverà alla conclusione di quella discussione e, a seguire, si esaminerà l'esercizio provvisorio così come approvato nella Commissione.

La seduta è tolta e il Consiglio è convocato per il 22 alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 12 e 26.



Allegati seduta

CDLXXV Seduta

Giovedì 18 dicembre 2008

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente GIAGU

indi

del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 10 e 55.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 12 novembre 2008 (466), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Milia, Alberto Randazzo e Vittorio Randazzo hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di giovedì 18 dicembre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che la consigliera Mariuccia Cocco, in data 27 novembre 2008, ha dichiarato di aver aderito al Gruppo misto, ed il consigliere Vittorio Renato Lai, in data 5 dicembre 2008, ha dichiarato di aver aderito al Gruppo Fortza Paris.

Comunico che, in data 15 dicembre 2008, il Presidente della Regione ha fatto pervenire la seguente comunicazione:

"Comunico che, con mio decreto numero 140 del 15 dicembre 2008, ho attribuito le funzioni di Vice Presidente della Regione all'Assessore regionale dei lavori pubblici dott. Carlo Mannoni".

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2009)". (353)

(Pervenuto il 24 novembre 2008 e assegnato alla 3ª, 1ª, 2ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª e 8ª Commissione)

"Bilancio di previsione per l'anno 2009 e bilancio pluriennale per gli anni 2009-2012". (354)

(Pervenuto il 24 novembre 2008 e assegnato alla 3ª, 1ª, 2ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª e 8ª Commissione)

"Misure di semplificazione delle procedure inerenti le autorizzazioni, le certificazioni e le idoneità sanitarie connesse alla tutela della salute". (355)

(Pervenuto il 27 novembre 2008 e assegnato alla 7ª Commissione)

"Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2009". (359)

(Pervenuto l'11 dicembre 2008 e assegnato alla 3ª Commissione)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

Rassu - Petrini - Lombardo - Pittalis: "Agevolazioni contributive alle imprese nel comparto del commercio". (351)

(Pervenuta il 19 novembre 2008 e assegnata alla sesta Commissione)

Rassu - Petrini: "Tutela e disciplina della raccolta dei funghi epigei ed ipogei spontanei". (352)

(Pervenuta il 20 novembre 2008 e assegnata alla quinta Commissione)

Licandro - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Gallus: "Norme sulla tutela sanitaria e sulla protezione ambientale dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici". (356)

(Pervenuta il 2 dicembre 2008 e assegnata alla quinta Commissione)

Floris Mario: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2009". (357)

(Pervenuta il 9 dicembre 2008 e assegnata alla terza Commissione)

Diana: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2009". (358)

(Pervenuta il 9 dicembre 2008 e assegnata alla terza Commissione)

Marracini - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia: "Riordino del sistema idrico integrato in Sardegna". (360)

(Pervenuta l'11 dicembre e assegnata alla quarta Commissione)

Floris Mario: "Interventi a sostegno dell'ambiente e del paesaggio della Sardegna". (361)

(Pervenuta il 15 dicembre 2008 e assegnata alla quarta Commissione)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia sulle convenzioni stipulate dall'Ente foreste". (916)

(Risposta scritta in data 27 novembre 2008.)

"Interrogazione Lai Renato - Sanna Matteo - Pileri sul mantenimento dell'attività vivaistica dell'Ente foreste ad Olbia presso l'ex area demaniale "Fausto Noce" e sulla conservazione della sede di distretto dell'Ente foreste della Sardegna nella città di Olbia". (1264)

(Risposta scritta in data 27 novembre 2008.)

"Interrogazione Floris Mario sul trasferimento del Servizio territoriale dell'Ente foreste della Sardegna presso i locali del Bagantinus a Decimomannu". (1266)

(Risposta scritta in data 27 novembre 2008.)

"Interrogazione Cappai - Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio sulla grave situazione in cui versa la società Fluorite di Silius Spa e sulla paventata chiusura dell'attività estrattiva di fluorite". (1153)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Moro sulla decadenza di un componente del consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna". (1297)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Diana sull'anomala situazione organizzativa dell'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio". (1369)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Diana sul funzionamento delle commissioni competenti alla determinazione del valore agricolo degli espropri". (1376)

(Risposta scritta in data 3 dicembre 2008.)

"Interrogazione Vargiu sul pericoloso stato di abbandono del complesso immobiliare della Bussola del Poetto". (1342)

(Risposta scritta in data 9 dicembre 2008.)

"Interrogazione LIORI sulla permuta a Cagliari di un'area di Tuvixeddu (lato Sant'Avendrace) con un palazzo in via Dante e sull'accordo tra la Regione e l'impresa Cocco costruzioni". (1350)

(Risposta scritta in data 9 dicembre 2008.)

"Interrogazione Calledda - Cherchi Silvio - Lai Silvio sulla cancellazione dei collegamenti via ferro con la Sardegna a partire dal 1° aprile 2008, comunicata da Trenitalia agli operatori sardi nel settore". (1135)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Maninchedda - Atzeri sulle modalità di assunzione del personale a tempo determinato, presso il Servizio territoriale di Nuoro, nell'ambito del Piano servizio antincendi boschivi (SAIB)". (1154)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Amadu sulla paventata ipotesi di dismissione del servizio merci svolto da RFI (Rete ferroviaria italiana) in Sardegna". (1160)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Cassano sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale relativa al progetto di ammodernamento della cementeria sita nel territorio di Nuraminis-Samatzai". (1197)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Cappai - Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Lai Renato - Marracini - Milia sulla modalità di trasferimento del personale delle Ferrovie meridionali sarde all'ARST". (1234)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Diana - Liori sui mezzi aerei utilizzati sulla tratta Cagliari-Firenze in regime di continuità territoriale". (1244)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Caligaris sulla necessità di iniziative di protesta affinché il Governo impedisca la cancellazione della linea marittima per carri ferroviari Golfo Aranci-Civitavecchia e la chiusura dei relativi scali merci". (1247)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Caligaris per l'utilizzo della nave traghetto delle Ferrovie dello Stato sulla linea Golfo Aranci-Civitavecchia". (1279)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.)

"Interrogazione Cassano sulla demolizione dei manufatti industriali Italcementi Spa presenti nel sito di Scala di Giocca (Comune di Muros)". (1390)

(Risposta scritta in data 16 dicembre 2008.) (non annunziata dal Presidente, ma abbinata alla risposta scritta all'interrogazione 1197)(LC)

Annunzio interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:

MANCA, Segretario:

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, in merito alla graduatoria del bando 2006 relativo ai contributi in conto capitale a imprese industriali erogati in base alla legge regionale n. 15 del 1994". (1447)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sul mancato finanziamento ai comuni da parte della Regione". (1448)

"Interrogazione Floris Mario, con richiesta di risposta scritta, sul futuro di Tiscali in relazione ai dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro". (1449)

"Interrogazione Atzeri, con richiesta di risposta scritta, sulla grave decisione di sottrarre risorse destinate alla valorizzazione dell'editoria sarda in favore di editori italiani". (1450)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sulla sospensione dei lavori di realizzazione della nuova caserma della Guardia di finanza parzialmente costruita in Sassari (via Milano, angolo via Besta)". (1451)

"Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, in ordine alla mancata realizzazione dei lavori di completamento della strada Abbasanta-Olbia". (1452)

"Interrogazione Gallus, con richiesta di risposta scritta, su piccoli sussidi e prestito d'onore della regione Sardegna". (1453)

"Interrogazione Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla "Selezione di consulenti esperti in ambito scolastico" pubblicata sul sito ufficiale della Regione sarda e i cui termini di partecipazione sono scaduti il 20 novembre 2008". (1454)

"Interrogazione Diana, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata programmazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate". (1455)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi conseguenze derivanti dal blocco delle erogazioni dei piccoli sussidi in favore delle persone svantaggiate (POR Sardegna, Misura 3.4 - azione E)". (1456)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sull'acquisto di elicotteri per il servizio antincendi". (1457)

"Interrogazione Diana, con richiesta di risposta scritta, sugli aiuti agli enti locali per l'acquisizione di stabilimenti agro-alimentari dismessi". (1458)

"Interrogazione Corda, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'attività vivaistica nell'area demaniale "Fausto Noce" in Comune di Olbia". (1459)

"Interrogazione Pisu, con richiesta di risposta scritta, sul ritardo relativo alla ripartizione del fondo destinato al sostegno dell'università diffusa nel territorio". (1460)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione occupazionale dei dipendenti e soci lavoratori della cooperativa Vigilanza Sant'Elena a seguito della revoca contrattuale del servizio di vigilanza affidatole dall'ENEL". (1461)

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure per l'affidamento dell'incarico di consulenza del lavoro e di elaborazione buste paga relative ai dipendenti dell'Agenzia regionale per il lavoro". (1462)

"Interrogazione Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione occupazionale dei dipendenti e soci lavoratori della cooperativa Vigilanza Sant'Elena a seguito della revoca contrattuale del servizio di vigilanza affidatole dall'ENEL". (1463)

"Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sui partecipanti esclusi dal bando pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto per l'acquisto, la costruzione e il recupero della prima casa". (1464)

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interpellanza La Spisa - Amadu - Cherchi Oscar - Contu - Licandro - Lombardo - Petrini - Pileri - Pittalis - Rassu - Sanjust su Sardegna IT". (350)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Mozione Salis - Uggias - Pinna - Licheri - Fadda - Uras - Manca - Corda - Lanzi - Pacifico - Davoli - Espa per la richiesta, ai sensi dell'articolo 75, primo comma, della Costituzione, di sottoposizione a referendum popolare di abrogazione della legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008 recante "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato". (210)

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Va bene, colleghi, la riunione del Consiglio, dell'Assemblea di oggi prevedeva all'ordine del giorno la discussione dell'esercizio provvisorio. Nella terza Commissione, la Commissione bilancio, che si è svolta ieri pomeriggio la minoranza ha nominato il suo relatore, l'onorevole Diana, e ha chiesto i termini in base all'articolo 45, comma 2, del Regolamento. Questo naturalmente rende impossibile oggi procedere all'esame del previsto ordine del giorno. Nella stessa seduta di Commissione ieri l'Assessore del bilancio, l'onorevole Secci, ha chiesto la riduzione dei termini ai sensi dell'articolo 101 del Regolamento. Quindi questa è la procedura e il lavoro che dovremo svolgere oggi.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Signor Presidente, per chiedere, anche alla luce di quello che lei riportava poc'anzi, la possibilità di svolgere una Conferenza dei Capigruppo. Grazie.

PRESIDENTE. Colleghi, io penso che, se non ci sono obiezioni, facciamo una breve Conferenza dei Capigruppo, che in ogni caso serve, o prima o dopo la votazione sulla riduzione dei termini. Quindi sospendo i lavori in Aula e convoco una Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 04, viene ripresa alle ore 11 e 36.)

PRESIDENTE. Va bene, colleghi, confermo che la minoranza ha mantenuto la richiesta dei termini per l'esercizio provvisorio, così come è stata mantenuta la richiesta della Giunta di riduzione dei termini in base all'articolo 101 del Regolamento, quindi, così come prevede il Regolamento, l'Aula oggi è chiamata soltanto a votare se accettare la riduzione dei termini prevista dall'assessore Secci.

Siamo in fase di votazione. La votazione può essere fatta per scrutinio elettronico qualora richiesto. Non ho sentito una richiesta di scrutinio elettronico.

Chi? Vargiu. Va bene, è stata richiesta la votazione per scrutinio elettronico.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Sull'ordine dei lavori, Presidente.

PRESIDENTE. Il tema è: riduzione dei termini. Siamo in fase di dichiarazione di voto. Chiedo scusa, colleghi, se riusciamo a fare un po' di silenzio! Bene, ho alcuni iscritti per dichiarazione di voto sulla riduzione dei termini. L'onorevole Cugini è il primo iscritto, prego.

DIANA (A.N.). Presidente, avevo chiesto di parlare sull'ordine dei lavori!

PRESIDENTE. Pensavo fosse per dichiarazione di voto. Ha domandato di parlare il consigliere Diana sull'ordine del lavori. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Presidente, io ho colto ciò che lei ha detto. Mi rimane però un problema: se venisse accolta la riduzione dei termini, alla quale noi siamo assolutamente contrari - noi come Gruppo di Alleanza Nazionale, intendo -, mi farebbe piacere capire quando verrà discusso l'esercizio provvisorio posto che le sessioni di riunione che abbiamo il 22 e il 23 sono convocate ad hoc per un argomento molto specifico e sulla base della legge statutaria. Quindi vorrei una risposta a questo perché sulla base di questo ovviamente anche il nostro orientamento, e nel voto e nelle dichiarazioni, sarà conseguente. Grazie.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Diana, quando sappiamo se l'Aula accoglie la riduzione dei termini ragioneremo sulle date di convocazione del Consiglio e sulle modalità di discussione. Non ho più nessun iscritto a parlare per dichiarazione di voto.

Sulla richiesta di abbreviazione dei termini, ai sensi dell'articolo 101 del Regolamento, per la presentazione delle relazioni al testo unificato numero 357-358-359/A: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del Bilancio della Regione per l'anno 2009".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Io ero iscritto e sono rimasto iscritto!

Sì, per dichiarare per questa parte, da Pisu a questa parte, il voto favorevole alla richiesta che fa la Giunta di ridurre i termini previsti per la relazione di minoranza, avendo chiaro che noi voteremo a favore appunto avendo chiaro che ci stiamo incamminando nelle prossime ore, a partire dal voto di oggi, in un confronto tra maggioranza e opposizione che spero rimanga sempre un confronto di merito perché abbiamo bisogno di discutere di politica sapendo che non succederà la fine del mondo la prossima settimana, rimane aperto il dialogo e il confronto tra le forze politiche. Quindi, discutere rapidamente dell'esercizio provvisorio noi lo consideriamo un fatto importante. Avremmo preferito farlo oggi, ma siccome questo non è possibile, la democrazia va applicata, lo faremo la prossima settimana. Quindi, noi annunciamo voto favorevole e facciamo anche una considerazione riferita alle prossime giornate che ci dovrà guidare per una discussione sobria, di merito, perché gli argomenti che dobbiamo trattare sono molto impegnativi sul piano politico e anche sul piano personale per molti di noi che parleranno in quella discussione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Signor Presidente, per dichiarare il voto favorevole alla richiesta di riduzione dei termini e anche per aggiungere, in relazione allo svolgimento che ha avuto ieri la Commissione, che noi consideriamo la legge per l'esercizio provvisorio una legge come le altre, che può contenere anche disposizioni che hanno un carattere di urgenza, e che debbono aiutare questa Regione a passare indenne quanto più possibile le conseguenze gravi di crisi economica e occupazionale che sono derivate da una gestione dell'economia devastante, che ha lasciato e ha prodotto vittime, che ha devastato sistemi produttivi, che ha reso più deboli quelli che già lo erano come il nostro. Quelle scelte che sono scelte gravi, che sono scelte pesanti, che sono scelte che pagano i lavoratori, devono trovare un Consiglio regionale - lo dico anche ai colleghi del centrodestra - devono trovare un Consiglio regionale che sappia, come fanno tutti i Governi di questo mondo, come fanno tutti i Parlamenti di questo mondo, avere una attenzione anche nel periodo in cui la finanza regionale avrà una gestione provvisoria, in modo tale che nessuno abbia a pagare di più il prezzo della crisi economica. I colleghi che erano in Commissione conoscono la natura dell'emendamento che ho proposto e ho ritirato, in funzione di una valutazione la più ampia e la più condivisa possibile perché questo è un dramma che riguarda tutti.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Uras. Io invito a restare nel tema, poi se provvedimenti urgenti debbano stare dentro l'esercizio provvisorio è una questione che affronterei quando arriviamo sul punto, esprimendo fin da ora fortissimi dubbi sull'utilizzo dell'esercizio provvisorio per introdurre argomenti urgenti perché poi le urgenze, naturalmente, sono tante quindi o facciamo una ricognizione di tutte le urgenze oppure diventa assai complicato in uno strumento un po' anomalo come è l'esercizio provvisorio, pure molto limitato.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, noi voteremo invece contro la diminuzione e la riduzione dei termini per la relazione di maggioranza e vorrei spiegare una cosa, il fatto tecnico, ma non per i colleghi, ma soprattutto e probabilmente per chi ci ascolta: noi siamo favorevoli all'esercizio provvisorio, è un atto dovuto! E' un atto dovuto perché questa Giunta e questa maggioranza ha scelto di non approvare, nei termini previsti per legge, la legge finanziaria. Per cui, non è una scelta di minoranza quella di dire: "Vogliamo discutere l'esercizio provvisorio e vogliamo i termini per esaminare gli emendamenti proposti dalla maggioranza"; e lei bene ha fatto, Presidente, adesso, a sottolineare che già in Commissione ci sono state le prime avvisaglie di voler trasformare questo esercizio provvisorio in una pseudo legge finanziaria demagogica, populistica, che abbia le parvenze di una finanziaria regionale. Se noi siamo in questa situazione, siamo in questa situazione perché qualcuno - e se ne assume totalmente le responsabilità - ha scelto di mettere la Sardegna in questa situazione e su questo noi non assumiamo nessun tipo di responsabilità. Noi facciamo il nostro dibattito e confronto politico, siamo rispettosi delle leggi, delle leggi che regolano la vita parlamentare e delle leggi che regolano anche l'attività amministrativa del Consiglio, della Giunta e di chi è stato votato per guidare la Sardegna. Quindi, con questa richiesta di termini per discutere, per valutare le proposte, non siamo contro l'esercizio provvisorio, è un atto dovuto, e necessariamente dovremo andare a gestire la Sardegna in dodicesimi. Qualcuno dice: "Non cambia niente, d'altronde, gestire in dodicesimi, cosa cambia, gli stipendi saranno pagati... certo, magari gli investimenti ritarderanno, le attività necessarie, le leggi dovute, gli interventi dovuti per l'occupazione ritarderanno un pochino, però in dodicesimi si vive lo stesso"! Qualcuno ha detto così! Noi non la pensiamo allo stesso modo, anzi, possiamo anche aggiungere che se ci fosse la possibilità, noi siamo disponibili a discutere anche la legge finanziaria e di bilancio. Ma non è un problema nostro, è un problema dei sardi che avete posto voi alla Sardegna, che ha posto il vostro Presidente per risolvere più problemi personali suoi, ma soprattutto i vostri problemi, non solo morali, all'interno del P.D. e della maggioranza.

PRESIDENTE. Grazie. Invito ancora a circoscrivere al tema.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Penso che sia sufficiente quanto ha detto l'onorevole Capelli. Non sarei intervenuto se non avessi sentito l'intervento del collega Uras che mi sorprende per il tentativo di mantenere in quest'Aula ciò che in questi giorni, come d'altra parte in tutti questi mesi e in questi anni, ha imperversato nella nostra Regione: e cioè la menzogna elevata all'ennesima potenza! La menzogna elevata all'ennesima potenza! Anche in questo caso si vuole far passare questa opposizione che è stata correttissima in tutti questi mesi e in questi anni, come un'opposizione che vuole sabotare gli interessi della Sardegna. Mi dispiace, onorevole Uras, che si tenti ancora di cambiare le carte in tavola. Voi sapete perfettamente cosa si sta giocando in questi giorni, lo sapete perfettamente quali interessi siano in gioco! E allora la nostra richiesta di discutere l'esercizio provvisorio dopo una discussione in Commissione in cui, evidentemente, questa correttezza non è stata registrata da parte della maggioranza, l'esigenza di chiarire una relazione di minoranza, il perché dei dubbi, il perché, per esempio, dei dubbi del fatto che l'esercizio provvisorio debba valere sul bilancio presentato in un momento di scioglimento del Consiglio, in cui cioè il tentativo sarà chiaramente quello di utilizzare le risorse della Regione per fare campagna elettorale! Ci sembra doveroso che i sardi sappiano tutto, in questo momento la luce deve essere accesa, i riflettori devono essere accesi su quanto sta accadendo in Sardegna perché il buio continua a favorire solo la menzogna e voi non potete essere complici!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, noi voteremo favorevole alla riduzione dei termini. Passare da dieci a cinque giorni credo che non cambi nulla. Capiamo le ragioni, naturalmente, della destra che ritiene - l'abbiamo sentito - che sarebbe più giusto dieci giorni, ma che cosa cambia? Credo che il momento sia un momento particolare e per chi ci osserva sicuramente sarebbe molto più utile dare un messaggio dove questo Consiglio si fa carico di quelli che sono i reali problemi e non proprio questi. Noi condividiamo quando, voglio dire, questi elementi possono essere pure utilizzati per strumentalizzare, ma non credo che questo sia il momento. Io credo che andare verso l'esercizio provvisorio così come naturalmente per quello che sta avvenendo si va, credo che sia un gravissimo errore.

Ma è un fatto che in qualche modo è quasi obbligatorio e quindi credo che probabilmente dovremo puntualizzare più altri aspetti piuttosto che questi.

La contrapposizione in questo momento non serve a nessuno, credo che sia molto più utile anche per la Sardegna dare sicuramente un messaggio che faccia capire che questo Consiglio... occupare realmente di quelle che sono le preoccupazioni che tutta la Sardegna ha in questo momento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

C'è un problema al sistema, un attimo. Prego.

DIANA (A.N.). Non sono molto incline a cambiare posizione. Onorevole Masia, le ragioni della destra, come lei ha detto, direi meglio del centrodestra, sono le ragioni dei sardi e mi meraviglia molto che lei abbia manifestato la volontà di votare a favore per la riduzione dei termini. Avrei voluto che lei fosse in Commissione ieri sera per capire come è andata la faccenda, noi siamo contrari alla riduzione dei termini e io non uscirò dal tema, dico che siamo contrari alla riduzione dei termini perché la proposta di esercizio provvisorio che ci è stata fatta dalla Giunta, non la condividiamo. Non la condividiamo perché fa riferimento ad una manovra finanziaria che non verrà mai approvata da quest'Aula e pertanto ci troveremo successivamente con una maggioranza che dovrà necessariamente utilizzare un esercizio provvisorio ed una legge finanziaria che non condivide anche se in dodicesimi. Che si vada in dodicesimi non è un fatto di questa legislatura, è un fatto che ormai è continuo, ormai da decenni, si è andati sempre in esercizio provvisorio, quindi non dobbiamo spaventare la gente. L'anno scorso siamo andati per tre mesi in esercizio provvisorio, non ho capito che differenza faccia. Fa la differenza se fa riferimento al bilancio 2008 o se fa riferimento al bilancio 2009, questo fa sì molto riferimento. Peraltro, onorevole Uras, avete avuto cinque anni per risolvere la crisi economica ed occupazionale della Sardegna, è sotto gli occhi di tutti, avete notevolmente peggiorato la situazione e non parliamo di congiuntura internazionale perché non è assolutamente così, avete destinato troppo tempo alle vostre beghe interne, avete destinato troppo tempo a questioni che con l'economia della Sardegna non avevano nessuna attinenza, il risultato è questo. Volete venir fuori da questa situazione, il presidente Soru non avrebbe dovuto aspettare il 22 e il 23, avrebbe fatto meglio a dimettersi anche da consigliere regionale, subito, benché dimissionario lo è, perché ormai credo che non ci siano più dubbi sul fatto che si vada alle elezioni, ho terminato Presidente, e allora andando alle elezioni abbiate almeno il coraggio di affrontare un esercizio provvisorio dando i termini a noi di dieci giorni per poter scrivere anche assieme ciò che deve essere fatto e ciò che non può essere fatto, e faccio riferimento e mi complimento col Presidente, stiamo attenti colleghi, ai residui, perché non vorrei che questo esercizio provvisorio diventasse con l'utilizzo dei residui la vera campagna elettorale del presidente Soru.

PRESIDENTE. Vi prego di premere il pulsante perché abbiamo un problema al sistema.

Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Noi voteremo contro la richiesta della riduzione dei termini perché abbiamo nella testa un altro esercizio provvisorio che affrontato come un fatto rituale poi portò all'iscrizione a bilancio delle entrate del futuro, sanzionata dalla Corte costituzionale. Fu in una discussione sull'esercizio provvisorio che questo Consiglio abbattè della metà il disavanzo, iscrivendo a bilancio ciò che la Corte costituzionale poi ha dichiarato incostituzionale. Non credo che si arrechi alcun danno alla Sardegna se si dedica una giornata ad hoc alla discussione dell'esercizio provvisorio perché l'esercizio provvisorio comunque decorre dal primo di gennaio, e ragionare attentamente sugli atti che svolgiamo in Consiglio è compito e dovere visto che frequentemente per un abuso della funzione di guida della maggioranza che è stato esercitato dal Capo del governo della Sardegna, i provvedimenti approvati in quest'Aula incorrono nella sanzione degli organi di controllo come la Corte costituzionale, non ultima la legge sugli appalti che ha guidato gli appalti nel 2008. Se il ragionamento vi viene fatto dall'onorevole Cugini e dall'onorevole Uras, cioè di dialogo per guidare un percorso difficile da qui ai prossimi mesi, per evitare che uno scontro politico non divenga uno scontro civile, io, le porte sono apertissime ma a un patto, a uno. Primo: che la si finisca col dire che la questione morale in Sardegna non esiste, la questione morale è in Sardegna, è qui dentro e riguarda il potere della Sardegna! E ciò che fa specie è che un'area intera rifiuti di affrontare questo problema mentre noi parliamo ora di queste cose, altri sono già impegnati e fanno campagna elettorale fuori, e dovrebbero essere qui a rappresentare il governo della Sardegna. Primo, la questione morale è o non è una questione? E' una questione, è una questione! Perché, forse è bene ricordarlo, il sindaco di Firenze, Dominici, si è incatenato, perché? Perché i giornali hanno censurato il fatto che lui abbia fatto parlare il presidente della Fiorentina con Ligresti.

In Sardegna l'autorità giudiziaria ipotizza che una gara sia stata affidata a trattativa privata, non pubblica, e che un'altra gara sia stata orientata, è ben più grave, qui non se ne parla. Se non si vuole che si arrivi ad uno scontro civile bisogna far trionfare la verità, e la verità è che anche le dimissioni sono arrivate nel momento in cui la Sardegna stava ricevendo gli effetti della crisi economica, un atteggiamento solidale con la Sardegna avrebbe dovuto dire: "Subito la finanziaria e dopo le dimissioni!" non il contrario, chiedendo a noi di fare in fretta, concludo Presidente, se si chiede una forma di dialogo allora si devono ricordare che se si hanno a cuore gli interessi dalla Sardegna, lo dico all'onorevole Uras, allora si sarebbe dovuto dire: "Subito la finanziaria, subito soldi per il lavoro e dopo le dimissioni." E ricordare che le dimissioni sono arrivate su una questione di puntiglio, non su un fatto vero, perché io non vedo palazzinari qua dentro, nessuno di noi ha parenti che fanno lottizzazioni e presentano, però io non li conosco, altri sì.

PRESIDENTE. Vi prego di stare nei termini e di stare anche al tema, poi avremo modo di affrontare i temi che si sono introdotti oggi.

Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente, la prego di interrompermi nel momento in cui dovessi superare i tempi previsti. Noi siamo d'accordo, l'Italia dei Valori è d'accordo all'abbreviazione dei tempi. Siamo d'accordo perché abbreviare i tempi dovrebbe essere un compito per tutte le questioni, un compito di quest'Aula, non allungarli. Ma, questo è lapalissiano. Ma, i sardi debbono sapere qual è la disputa vera, l'ha detta chiaramente l'onorevole Diana, l'ha detto chiaramente l'onorevole Diana. E cioè, che la disputa è se nell'esercizio provvisorio possa e debba essere impegnato il bilancio del 2008, ovvero il bilancio del 2009, i sardi debbono sapere che se non dovesse passare l'esercizio provvisorio e si applica il bilancio del 2008 i fondi a disposizione per i sardi in dodicesimi sono sicuramente inferiori, quindi gennaio, febbraio, marzo, e speriamo nel periodo più breve possibile, ma anche se fosse solo un mese, i sardi avrebbero a disposizione meno soldi e siccome l'esercizio provvisorio lo si sta chiedendo, sarà obiettivamente con i tempi che abbiamo circa quattro mesi, allora la scelta che si sta chiedendo di fare alla Giunta e alla maggioranza è di far spendere meno soldi…

CAPELLI (U.D.C.). Gli tolga la parola sta dicendo delle fesserie…

PRESIDENTE. Onorevole Capelli…

SALIS (Gruppo Misto). No, le fesserie le stai dicendo tu!

PRESIDENTE. Onorevole Salis prosegua… l'ho richiamato… non è un modo questo!

SALIS (Gruppo Misto). Non permettiamoci! Assolutamente…

PRESIDENTE. Prego concluda onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Quindi dicevo che siccome in tutti questi quattro anni, anche questo i sardi lo devono sapere onorevole Capelli, un atto dovuto qual è quello dell'approvazione dell'esercizio provvisorio ha visto sempre l'opposizione votare contro, avete sempre votato contro ad un atto assolutamente necessario per far funzionare l'economia della Sardegna. Quindi è un atto di carattere politico, non ammantatelo di questioni …politiche e storiche diciamo quello che è, Italia dei Valori vota a favore per l'approvazione dei termini Presidente. Grazie.

PRESIDENTE. Colleghi, io vi invito a restare al tema, stiamo votando l'accorciamento dei termini per la presentazione della relazione, nel merito del bilancio e della proposta di esercizio provvisorio ci entreremo quando sarà all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente e colleghi del Consiglio per dire che questa è una disputa faziosa, mi sembra che si continui a rappresentare la verità come una bugia se il Presidente del Consiglio riconferma che i lavori del Consiglio seguiranno l'iter già stabilito, ovverossia lunedì e martedì il dibattito sulle dimissioni, non c'è un problema di disputa tra i 5 e i 10 giorni, è un problema che non esiste, esiste soltanto se si vuole attuare una trappola istituzionale e politica perché la maggioranza sta dicendo che Soru conferma le dimissioni perché se così non fosse noi andremo a trattare il problema principale, che è quello di dare a questo Consiglio regionale la possibilità di dibattere su un problema grave, sulle dimissioni del Presidente eletto per la prima volta dal popolo e quindi non possiamo strozzare quel dibattito, quel dibattito avrebbe avuto bisogno di 7, 8, 10 giorni, non di 2 giorni, se volete anche anticipare l'esercizio provvisorio per evitare anche quel dibattito vi state assumendo una grave responsabilità, gravissima responsabilità, quindi mettiamoci d'accordo sui termini e non prendiamoci in giro, noi stiamo dicendo, abbiamo presentato noi per primi, prima della Giunta regionale, io ho presentato la proposta di legge sull'esercizio provvisorio e così hanno fatto altri dalla maggioranza quindi non ammantiamoci di questa roba che adesso vogliamo, non vogliamo l'esercizio provvisorio, non vogliamo accorciare i termini, Signor Presidente, prima risolviamo il problema principale poi vedrete che sui termini non c'è contrasto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). In questa circostanza mi preme soprattutto fare chiarezza su un aspetto, il Presidente Soru ha dichiarato che l'esercizio provvisorio non è un danno, anzi che consente utilizzando il dodicesimi di risparmiare somme che poi possono essere utilizzate successivamente, ritengo che Assessori come Eliseo Secci e Massimo Dadea non possano aver condiviso questa affermazione considerata la loro pregressa esperienza, eppure il giudizio sui risvolti negativi dell'esercizio provvisorio è stato fino ad oggi, mi risulta, quanto meno unanime, è vero però che il traguardo del 31 dicembre Signor Presidente può essere raggiunto sempre che il Consiglio riceva la manovra entro il 30 di settembre, come prevede la norma vigente e deve produrre quindi una finanziaria soddisfacente per i bisogni reali delle donne degli uomini giovani e anziani di quest'Isola, dico questo perché nel riconoscermi per disciplina nella linea del partito socialista tesa ad evitare lo scioglimento anticipato della legislatura auspico che la norma che poi esamineremo alla vigilia di Natale sia un utile strumento per svolgere considerazioni relative a ciò che è meglio per la Sardegna e non di ciò che giova ad una parte o a qualcuno. Per queste ragioni, Signor Presidente io voterò a favore della riduzione dei termini ritenendo che non ci sia nessuna motivazione per non svolgere compiutamente tutti quanti e tutti insieme il nostro reale compito, la ringrazio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente noi voteremo contro la richiesta della riduzione dei termini con una valutazione semplice: è vero quello che è stato sostenuto in quest'Aula da più parti e cioè che il disegno di esercizio provvisorio è un disegno di legge ordinario ma è altrettanto vero che il momento non è ordinario e quindi il momento in cui questo disegno di legge arriva in Aula, le condizioni della politica, la situazione dei rapporti consiliari, la situazione dei rapporti all'interno della maggioranza, sono sicuramente straordinari e avrebbero comportato un atteggiamento ben diverso anche nell'ambito della discussione che si è svolta in Commissione, anche perché assistiamo, l'ha ricordato l'onorevole Caligaris a dichiarazioni che ci inquietano, che ci rendono inquieti, dice l'onorevole Maninchedda che noi dovremo combattere per la verità, io credo che tante volte la verità non abbia una sola faccia però quando sento il Presidente Soru che rende virtuoso persino l'esercizio provvisorio penso che ci possa essere qualche mistificazione e penso che mentre oggi noi discutiamo in quest'Aula sull'interesse dei sardi c'è gente che fa campagna elettorale perché il Presidente della Regione probabilmente è alla mega convention dell'Azienda sanitaria numero 8 alla Fiera campionaria dove il Direttore generale della ASL numero 8 ha ritenuto di dover convocare i dipendenti della ASL per raccontare i successi ottenuti dall'ASL numero 8, ditemi se è morale la spesa di denaro pubblico per questo ma ditemi soprattutto se è morale che i dipendenti vengano convocati a spese della azienda cioè a spese di tutti noi, che ci spieghi il Presidente della Regione, il Presidente della ASL chi pagherà una convention di 1000 persone per quattro ore che costerà 120, 150 mila euro alle casse della Regione …. ha deciso di spendere i soldi, anche l'esercizio provvisorio è un momento in cui potremo dividerci.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIAGU

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Io pensavo che oggi la maggioranza venisse qui per fare un mea culpa per tutti quegli errori che ha fatto e per la situazione che stiamo vivendo oggi in Sardegna, però ho visto che alcuni interventi non sono andati in questa direzione ma addirittura si sta cercando di scaricare le responsabilità sull'opposizione perché di fatto non ha accettato la riduzione dei termini, o perché ha chiesto i termini per la presentazione della relazione, allora sia chiaro noi votiamo contro la riduzione dei termini ma per diverse motivazioni, non per una, intanto perché c'è da vedere perché noi abbiamo già contestato il fatto che, praticamente, si sta approvando un esercizio provvisorio, riferito al bilancio del 2009, quando si sa che il bilancio del 2009 non verrà mai approvato da questa maggioranza, e voi volete utilizzare i dodicesimi, pur sapendo che quel bilancio non verrà mai approvato. E allora è chiaro che sarebbe stato più corretto che la maggioranza avesse chiesto di utilizzare i dodicesimi, sulla base del bilancio del 2008. Ma, la contraddizione sta nel fatto, anche, che il Presidente dice: "Ma intanto non c'è nessun problema, l'esercizio provvisorio ci permette di spendere comunque", però intanto si utilizza il bilancio del 2009, che non c'è e non ci sarà, invece del bilancio del 2008. Ma, io credo che, su questo, la cosa che veramente indignata sono alcune dichiarazioni, che ho sentito stamattina, ad iniziare da quella dell'onorevole Uras, il quale ci dice, a noi dell'opposizione: "Bene, siccome c'è una grave crisi economica e sociale, quindi dobbiamo approvare l'esercizio provvisorio", così come è stato presentato, e praticamente anche gli emendamenti che sono stati presentati. Allora io credo, onorevole Uras, che se siamo in questa situazione di crisi economica e sociale devastante, eh, voi ve lo dovete spiegare perché, dopo quattro anni e mezzo, quasi cinque anni di governo, siamo arrivati a questa situazione. Quindi, non è con un emendamento, oggi, che si risolve il problema, perché emendamenti a questa finanziaria, a questo esercizio provvisorio, se ne potrebbero presentare 10 mila, per come è oggi la situazione in Sardegna. Quindi, non vi salvate la faccia presentando un emendamento, perché non si risolve certamente il problema. Il problema vero è che voi avete già una situazione che ormai è senza sbocco, ci sono le dimissioni del Presidente, insomma, che mi pare che comunque debbano essere confermate, perché non credo che abbia nessun senso ritirarle. Allora, tutte le conseguenze di questa situazione, ve ne dovete assumere la responsabilità, prima di tutto chi ha presentato le dimissioni, e poi voi che, in questi cinque anni, avete sostenuto una situazione, che poi sapevate sarebbe arrivata a queste conclusioni. Quindi, noi, con coerenza e rispetto delle norme che regolano gli esercizi finanziari, voteremo no alla riduzione dei termini, e chiediamo anche che le correzioni possibili vengono fatte, diciamo…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Ladu, grazie! Ha avuto molto tempo, grazie onorevole Ladu.

Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. La dichiarazione di voto su come voteremo noi, di Italia dei Valori, l'ha già fatta il collega Salis, mi associo, dicendo però al collega Capelli che tante volte abbiamo sopportato fesserie, dette da quei banchi, ma nessuno ha mai chiesto di togliere la parola a nessun consigliere. Ciascun consigliere rappresenta il Popolo sardo e tutti quindi abbiamo diritto ad essere rispettati per ciò che diciamo.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue UGGIAS.) Detto questo, mantenendomi nell'impegno che diceva il Presidente Spissu, vorrei dire che: E' vero, Presidente, che dobbiamo rimanere all'ordine del giorno, però non possiamo, nello stesso tempo, correre il rischio di incorrere nel rischio di ipocrisia dell'indifferenza, o dell'incuria, rispetto a ciò che la realtà ci offre. Noi siamo davanti ad una realtà che rappresenta una tempesta nazionale e locale, e non possiamo mettere la polvere sotto il tappeto. Non possiamo ignorare che la mancanza di una legge finanziaria e di una guida istituzionale, in questo momento di crisi economica e sociale, danneggia fortemente la Sardegna e i sardi. Ecco perché io mi sento di rivolger al Presidente Soru l'invito, ulteriore, a ritirare le dimissioni. Così come non possiamo ignorare che il Partito Democratico, fino a ieri leader della coalizione, che attua un continuo silenzio davanti alle ripetute richieste di altri partiti, per ricostituire la coalizione. E non vogliamo che a rappresentare l'alternativa di questa coalizione si riproponga un gruppo, che non ne è all'altezza, perché privo di una questione morale, o perché privo di conflitto di interessi. O meglio, lo dico in altri termini per essere chiaro: Noi, nel messaggio che abbiamo inviato al Partito Democratico - e finisco - abbiamo rappresentato l'esigenza di costituire un'alternativa, che sia priva di questioni morali e priva di conflitto di interessi. Su questo silenzio, il Partito Democratico non può continuare ad ignorare che è una coalizione va costituita, e non si costituisce col silenzio, ma si costituisce con gli atti concreti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Chiedo scusa, Presidente, non avevo percepito. Grazie Presidente. I socialisti, del nuovo PSI, voteranno contro la proposta di abbreviazione dei termini. E le ragioni sono anche nelle preoccupazioni già espresse dal Presidente, ma che sono emerse ieri in Commissione finanza, e nel dibattito. Questo disegno di legge, per l'esercizio provvisorio, contiene delle obliquità, che sono peraltro una caratteristica di tutto il Governo presieduto dall'onorevole Soru.

PRESIDENTE. Onorevole Salis, la sua voce rimbalza molto!

FARIGU (Gruppo Misto). Allora, queste obliquità, che quindi non sono quelle per garantire l'ordinario funzionamento dell'amministrazione regionale, in attesa del fondamentale atto politico che è il bilancio e la finanziaria. E mi sembra davvero risibile la polemica nei confronti della opposizione, che opponendosi all'abbreviazione dei termini, si stia assumendo la responsabilità di una gravissima situazione economica e sociale della Sardegna. Ma ci vuole davvero un minimo di pudore, un minimo di dignità politica! La responsabilità semmai è del governo in carica, che non ha predisposto, entro i termini, la finanziaria e il bilancio. Questa sì che è una grande responsabilità! Non si può, quindi, accusare un'opposizione, perché si oppone ai termini abbreviati, la responsabilità della mancanza di una finanziaria e di un bilancio, regolarmente nei termini, di questo Consiglio. Presidente, io ho finito, ma mi va di denunciare con forza gli elementi obliqui, che sono contenuti manifestamente nel disegno di legge dell'esercizio provvisorio, che non è un normale disegno di legge di esercito provvisorio, ma nasconde altri obiettivi, che servono evidentemente alla campagna elettorale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Sì, grazie Presidente. Io cercherò di rimanere all'argomento in discussione, anche se debbo dire che risulta molto difficile. Per quanto riguarda il problema che è stato sollevato in quest'Aula, relativamente alla questione morale, io credo che la storia di ciascuno di noi risponde a quelli che sono i problemi che vengono sollevati nel dibattito politico nazionale, che in qualche modo, secondo me impropriamente, sono stati sollevati anche in quest'Aula stamattina. Si è detto che qui dobbiamo cercare di dare una risposta alla ragione dei sardi, e che questo atto è un atto dovuto. Io credo di sì. E siamo in linea rispetto anche alle proposte che sono state formulate, ricordava l'onorevole Floris stamattina, che sono state formulate anche dalla stessa opposizione, così come sono state presentate dalla Giunta regionale. Quindi noi siamo di fronte ad un atto dovuto. Qui si pone il problema: quale deve essere la finanziaria cui fare riferimento, onorevole Diana? Non può che essere la finanziaria, così come prevede la legge di contabilità di questa Regione, non può che essere il bilancio, la finanziaria presentata dalla Giunta relativamente al 2009. Una finanziaria elettorale? Io credo che qui siamo di fronte ad una finanziaria sicuramente importante, così come è stata importante la finanziaria del 2008, ed è il risultato dell'impegno, del lavoro che è stato fatto in questi quattro anni e mezzo, un lavoro importante relativamente al risanamento delle finanze della Regione, un lavoro importante relativamente alla vertenza sulle entrate, che finalmente siamo riusciti ad avere quanto era dovuto alla nostra Regione. E io credo che su questi temi noi, oggi, siamo chiamati a decidere. A decidere, appunto, sull'opportunità che diamo una risposta ai sardi approvando quanto prima l'esercizio provvisorio.

Sulla politica relativa all'accenno che ha fatto lei, onorevole Diana: "attenti alla politica dei residui". Anche sulla politica dei residui non si potrà che operare secondo quelle che sono le leggi di contabilità della pubblica amministrazione, in particolare per quanto riguarda la legge di contabilità della nostra Regione, sarà quello che guiderà, non ci sarà altro. Noi ci riferiamo alle leggi: così come ci riferiamo alle leggi sull'esercizio provvisorio, altrettanto ci riferiremo alle leggi per quanto riguarda la gestione dei residui.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Con questo dibattito odierno - un triduo per portare a santificazione un risultato che pare, dalle cose, ormai già scontato -, siccome il dibattito che si svolge oggi mi pare abbastanza "pastellato" (nel senso dei colori pastello) e ricorda Arlecchino, io credo che la conclusione sia giustappunto quella che si arriverà nel periodo di carnevale a far votare la gente in Sardegna! Dimenticandosi che non c'è niente da ridere, che non è un periodo di carnevale, di allegria per la gente: è un periodo duro, tosto, per tanti motivi e per tante questioni che la crisi fa incombere anche nella nostra Isola. E non credo che ci sia né correttezza, né moralità, né serietà quando si porta in discussione una finanziaria che non esiste se non alla mente della Giunta e non conosciuta da nessuno; e si vorrebbe con i tempi brevissimi dare la possibilità di spendere, seppure a dodicesimi, questa finanziaria, sapendo che comunque sia si va a votare, sapendo che comunque sia ci sono delle date decise, sapendo comunque che si stanno prendendo in giro i sardi e certamente non si sta facendo l'interesse di questa Isola e del popolo che oggi possiamo dire soffre più che mai! Se questo è dire la verità, se questa è moralità, lo lascio all'intero centrosinistra, in particolare al P.D., e soprattutto all'arroganza che in qualcuno vige…

Vorrei concludere, Presidente.

PRESIDENTE. Sì, concluda, prego.

DEDONI (Riformatori Sardi). Quando un Presidente della Giunta regionale non capisce e non comprende quali sono le reali esigenze del popolo sardo, anziché quelle che possono portare solo ad un interesse personale e di parte.

PRESIDENTE. Bene, colleghi, si vota con il sistema elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sulla richiesta della Giunta regionale di riduzione dei termini in base all'articolo 101 del Regolamento.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Pisu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra - Tocco - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Giorico.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 75

astenuti 2

maggioranza 38

favorevoli 46

contrari 29

(Il Consiglio approva).

Onorevole Pisu, dica.

PISU (R.C.). Il mio voto non c'è.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Pisu, l'abbiamo esclusa dal sistema.

~PISU (R.C.). La scheda c'è ma qui non funziona.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole, capita.

E' stata accolta la richiesta di riduzione dei termini; così come convenuto nella Conferenza dei Capigruppo, la discussione sull'esercizio provvisorio si svolgerà al termine della discussione prevista per il 22 e il 23 sulle dimissioni del Presidente della Regione. Quindi: si svolgerà la discussione sulle dimissioni del Presidente, si arriverà alla conclusione di quella discussione e, a seguire, si esaminerà l'esercizio provvisorio così come approvato nella Commissione.

La seduta è tolta e il Consiglio è convocato per il 22 alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 12 e 26.