Seduta n.305 del 02/07/1998 

CCCV SEDUTA

(Antimeridiana)

Giovedì, 2 luglio 1998

Presidenza del Presidente Selis

La seduta è aperta alle ore 10 e 11.

DEMONTIS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana dell'11 giugno 1998, che è approvato.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

DEMONTIS, Segretario:

"Interpellanza SCHIRRU - BUSONERA- DETTORI Ivana - CUCCA sulla concessione di una carrozzina adeguata ad una cittadina disabile di Quartu S. Elena" (466)

"Interpellanza MARTEDDU sulla necessità di promuovere un incontro con il Ministro di grazia e giustizia al fine di richiedere, per quanto di sua competenza, l'adozione di provvedimenti urgenti intesi ad assicurare una efficiente amministrazione della giustizia - segnatamente di quella civile - nel Tribunale di Nuoro. (467)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

DEMONTIS, Segretario:

"Mozione BONESU - PITTALIS - MASALA - FANTOLA - BALLETTO - CASU - FLORIS - GRANARA - MILIA - BIANCAREDDU - LOMBARDO - TUNIS Marco - PIRASTU - LIPPI - GIORDO - FEDERICI - SERRENTI - SANNA Giacomo - USAI Edoardo - SANNA NIVOLI - BOERO - LIORI - FRAU - LOCCI sulla nomina del Presidente del Consorzio Ventuno". (157)

"Mozione MASALA - BIGGIO - BOERO - CADONI - CARLONI - FRAU - LIORI - LOCCI - SANNA NIVOLI - USAI Edoardo sulla revoca dall'Ufficio di Assessore regionale dell'avv. Cogodi". (158)

Seconda votazione finale della proposta di legge Bertolotti - Floris - Randaccio - Piras - Bonesu - Loddo "Norme atte a favorire la ricomposizione fondiaria" (251)

PRESIDENTE. Riepilogo lo stato dei nostri lavori: ieri è stata discussa e in parte votata la proposta di legge numero 251 a firma Bertolotti, Floris, Randaccio e più "Norme a favore della ricomposizione fondiaria". E` stata votata in parte, in parte non è stata approvata e si era passati alla votazione finale quando è mancato il numero legale.

In apertura di seduta dobbiamo decidere come procedere. In base all'articolo 90 il Presidente può rinviare la votazione finale su tutti gli atti sottoposti all'esame dell'Assemblea, e riterrei più opportuno rinviare la votazione a un momento successivo nel corso della mattinata, anche perché mi pare che su questa materia ieri una esigenza diffusa di confronto tra le forze di maggioranza e di opposizione potesse recuperare il senso dell'iniziativa e il senso del dialogo. Non entro nel merito delle vicende, ovviamente, non spetta a me farlo; mi pare che ci fosse una generale attenzione alla materia e all'iniziativa legislativa proposta, e forse su questo un deficit di confronto e di dialogo non ha portato a momenti di sintesi costruttivi.

Io auspico che questo dialogo su problemi su cui c'è una attenzione diffusa ci possa essere, però questo lo lascio all'iniziativa delle forze politiche. Per quanto riguarda la nostra attività rinvio la votazione a un momento successivo della seduta.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, io non comprendo affatto, e mi consenta anche di dissentire da questa sua iniziativa del tutto autonoma, che non risponde a nessuna norma regolamentare, né risponde assolutamente ad alcun accordo politico di nessuna natura in quest'aula.

Ieri la maggioranza di centrosinistra ha bocciato gli articoli che riguardavano la proposta di legge a firma di Bertolotti e più sul riordino fondiario, non comprendo quali altre iniziative si debbano assumere se non la votazione.

Chiedo che si voti subito, Presidente, e finisca questa autentica vergogna.

PRESIDENTE. Io ho detto che le iniziative restano di competenza delle forze politiche, non entro nel merito. So benissimo come sono andate le cose, le ho riepilogate io stesso. Mi rifaccio all'articolo 90, comma 2, lo interpretiamo assieme: "Il Presidente può rinviare la votazione finale su tutti gli atti sottoposti all'esame dell'Assemblea ad una seduta successiva della medesima tornata consiliare".

PITTALIS (F.I.). E' stata già rinviata, Presidente, siamo oltre.

PRESIDENTE. Stiamo calmi.

Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. ne ha facoltà.

MARTEDDU (Popolari). Intanto invito i colleghi a mantenere un po' di calma e di rispetto per la Presidenza, e per i poteri del Presidente che sono certificati dal Regolamento che siamo tenuti a rispettare sempre a non quando ci fa comodo.

E` nei poteri del Presidente utilizzare l'articolo 90. Se il Presidente ha fatto questa valutazione io la condivido, ed è giusto che tutti siano tenuti a rispettarla anche quando, molte volte, non ci fa comodo. Per cui se il Presidente ritiene di procedere così nell'interesse complessivo dei lavori dell'Aula, e sappiamo quali sono, credo si debba procedere in questo modo ed eventualmente passare al provvedimento successivo che è il disegno di legge numero 90, e la proposta di legge 322. L'Aula può lavorare tranquillamente, utilizzando nel modo migliore queste ore della mattinata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.). Non certamente per mancare di rispetto nei confronti del Presidente. L'onorevole Presidente sa che nei suoi confronti c'è il massimo rispetto, volevo solo far notare che questa proposta di legge è stata già votata oltre che nei singoli articoli è stata anche fatta la votazione finale.

La votazione finale non è stata valida solo in quanto nell'aula non era presente, non ha partecipato al voto la maggioranza richiesta. Questa è la ragione. In modo cinico la maggioranza ha bruciato questa legge. In modo cinico l'ha bruciata, perchè sa che la Sardegna ha bisogno di una legge di questo genere. Sa che l'accorpamento terriero è una cosa indispensabile per rendere appena appena competitive tutta una serie di aziende che oggi non lo sono. Ma la maggioranza non si preoccupa di questi problemi, e se lei me lo consente, onorevole Presidente, visto e considerato che mi capita l'occasione, le dico anche che la maggioranza non sta spendendo le centinaia di miliardi disponibili nella "402" solo per ignavia, solo per mancanza di volontà di operare. La settimana scorsa la Commissione bilancio e programmazione economica che doveva esprimere il parere sulla ripartizione dei fondi della "402" per gli anni 1998 - 1999 (noti bene che si tratta di fondi non relativi e di competenza del '98 - '99, ma di fondi di competenza del '96, '97, '98 e '99), bene la Commissione non ha deliberato per mancanza di numero legale. Ecco l'ignavia della maggioranza, ecco l'incapacità della maggioranza di portare a termine la discussione anche di una semplice proposta di legge attesa da tante aziende, da tante imprese sarde. Qui le imprese sarde non entrano, entrano gli interessi di gruppo. Punto e basta!

PRESIDENTE. Onorevole Casu, il suo intervento era in parte sull'ordine dei lavori e in parte sulla sostanza, però sulla sostanza avrà modo di tornare.

Avete ricordato voi che c'è stata già una votazione, onorevole Pittalis, io non voglio forzare dialoghi che non sono proponibili, o confronti che non sono proponibili, dico che se ci sono margini di confronto spetta a me, come a tutti noi, auspicare che vengano espletati. Se questi margini di confronto, e prendo atto dalle sue parole, non ci sono, e quindi non c'è un dialogo in corso e non c'è neanche un confronto su questa materia, su questo credo si possa procedere e si possa votare. Io avevo capito che ci potesse essere un confronto tra le forze politiche per arrivare ad un'intesa anche su questo solo articolo, prendo atto che non c'è, procediamo alla votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Per annunciare, per i motivi politici già esposti ieri pomeriggio, che i consiglieri del Gruppo del Partito Sardo d'Azione e quelli del Gruppo di Forza Italia abbandonano l'Aula.

Se la maggioranza è in grado di bocciare la legge, la bocci.

PRESIDENTE. Scusate un'ultima annotazione va fatta, lo dico per l'onorevole Bonesu e anche ai colleghi che abbandonano l'Aula, qualunque esito avrà la votazione, l'articolo che è stato approvato, che è l'articolo primo, conclude, non ne do lettura perché a voi è noto, le ultime righe dicendo: "Si procede all'interno del territorio nazionale alla ricomposizione fondiaria ai sensi della disposizione contenuta nelle vigenti normative comunitarie, statali e nella presente legge". Siccome nella presente legge non è rimasto più nulla, quella frase "nella presente legge" in sede di coordinamento dovrebbe essere abrogata. Quindi rimarrebbe il testo sino a "statali", poi naturalmente se tutto viene bocciato non c'è problema se viene approvato quella frase non c'è il resto della legge.

Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Per dichiarare che anch'io abbandono l'Aula.

PRESIDENTE. Prego i colleghi...chiarisco, ieri è stata chiesta la votazione a scrutinio segreto, oggi non è stata chiesta, per cui credo che possiamo procedere con il metodo elettronico secondo prassi e a scrutinio palese.

Indico la votazione con sistema elettronico della proposta di legge numero 251.

Risponde sì il consigliere: DEMONTIS.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BALLERO - BERRIA - CHERCHI - CONCAS - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LORENZONI - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - PETRINI - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 37

Votanti 36

Astenuti 1

Maggioranza 19

Favorevoli 1

Contrari 35

Poiché manca il numero legale la votazione è nulla, bisogna sospendere la seduta per un'ora. Riprenderemo alle ore 11 e 30.

(La seduta sospesa alle ore 10 e 25, viene ripresa alle ore 11 e 39.)

PRESIDENTE. La Seduta è ripresa. Abbiamo discusso e votato in parte, per la verità solo sull'articolo 1, la proposta di legge numero 251 Bertolotti e più su "Norme atte a favorire la ricomposizione fondiaria". E` stata votata una prima volta ieri sera ed è mancato il numero legale; si è rivotato stamattina ed è mancato il numero legale, abbiamo aggiornato alle ore 11.30.

Ho chiesto poc'anzi, prima di votare, se c'erano motivi che potessero indurre uno spostamento della votazione, se c'era un confronto in atto, non perché volessi imporre un confronto, ma è compito del Presidente agevolare sempre il confronto; non essendoci questo confronto e non essendoci margini di confronto è stato chiesto che si procedesse e a qual punto ho ritenuto non opportuno insistere sulla dilazione della votazione.

Siamo di nuovo in sede di votazione.

Ha domandato di parlare il conisigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Presidente, per comunicare che i Gruppi di Forza Italia, Alleanza Nazionale e P.S.d'Az. si assentano da questa votazione per le motivazioni politiche già annunciate stamattina dal Presidente del Gruppo sardista, onorevole Bonesu.

PRESIDENTE. L'onorevole Masala ripropone la motivazione politica già avanzata questa mattina per cui c'è una assenza politica.

Terza Votazione finale

PRESIDENTE. Indico la votazione con procedimento elettronico della proposta di legge numero 251.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BALLERO - BERRIA - BIANCAREDDU - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 39

Votanti 38

Astenuti 1

Maggioranza 20

Contrari 38

PRESIDENTE. Poiché La votazione è nulla per mancanza del numero legale, sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta sospesa alle ore 11 e 43, viene ripresa alle ore 12 e 28.

PRESIDENTE. Comunico alla Assemblea l'esito della Conferenza dei Capigruppo. Siccome la Conferenza ha necessità di un ulteriore tempo per cercare di trovare la soluzione politica che sblocchi la situazione di empasse nelle quale obiettivamente ci troviamo, la seduta è aggiornata ad oggi pomeriggio alle ore 16.30. Aggiorniamo quindi alle ore 16 e 30 e riprenderemo con il programma che la Conferenza dei Capigruppo che è ancora in corso deciderà.

La seduta è tolta alle ore 12 e 30.



Allegati seduta


Testo delle interpellanze e mozioni annunziate in apertura di seduta

INTERPELLANZA SCHIRRU - BUSONERA - DETTORI Ivana - CUCCA sulla concessione di una carrozzina adeguata ad una cittadina disabile di Quartu S.Elena.

I sottoscritti,

appreso dai quotidiani del 14 giugno scorso che una cittadina disabile del Comune di Quartu S. Elena, la signora Laura Pruner, ha chiesto da oltre un anno all'Azienda USL n. 8 la concessione di una carrozzina più adeguata che, consentendole di muoversi con agio nel proprio ambiente domestico, le permetterebbe di raggiungere maggiore autonomia e mobilità senza dover dipendere dagli altri almeno nella sua vita privata;

sottolineato che sembrerebbe che la richiesta sia stata rigettata con la motivazione che le concessioni di alcuni tipi di ausili e protesi per pazienti disabili sarebbero subordinate oltre che all'attestazione di invalidità e alla prescrizione medica, anche alla condizione professionale dell'utente;

considerate le mille difficoltà che incontrano le persone con deficit fisico e psichico nell'affrontare i problemi della vita quotidiana e la fatica per inserirsi e integrarsi sia nella vita sociale che in quella lavorativa;

sottolineata, peraltro, la necessità di considerare che anche le casalinghe disabili producono lavoro per sé e per gli altri, desiderano il lavoro esterno e retribuito, in particolare lo sentono come diritto in quanto donne e in questo caso particolare in quanto disabile, e che invece quando si tratta di applicare la norma sul collocamento obbligatorio per gli invalidi il lavoro non si offre facilmente alle donne;

chiedono di interpellare l'Assessore regionale della sanità per conoscere:

1) se corrisponda al vero che il direttore generale della ASL 8 abbia rigettato l'istanza della signora Pruner con le motivazioni di cui sopra nel rispetto delle disposizioni di legge;

2) se non ritenga di dover intervenire al fine di assicurare ai cittadini disabili la possibilità del raggiungimento di una maggiore autonomia e mobilità che consenta loro innanzitutto di vivere autonomamente la propria vita privata e di raggiungere un pieno inserimento nella vita sociale e lavorativa. (466)

INTERPELLANZA MARTEDDU sulla necessità di promuovere un incontro con il Ministro di grazia e giustizia al fine di richiedere, per quanto di sua competenza, l'adozione di provvedimenti urgenti intesi ad assicurare una efficiente amministrazione della giustizia - segnatamente di quella civile - nel Tribunale di Nuoro.

Il sottoscritto, premesso che:

- è in corso di svolgimento, dal marzo 1998, l'astensione dalle udienze civili e penali degli avvocati del Foro di Nuoro;

- tale clamorosa forma di protesta è stata attuata per denunciare la annosa, grave situazione degli uffici giudiziari - precipuamente del settore civile - caratterizzata da croniche carenze negli organici dei magistrati e da disfunzioni amministrative che causano, com'è unanimemente riconosciuto, considerevoli ritardi nella definizione dei procedimenti civili e che incidono quindi negativamente sulla corretta amministrazione della giustizia;

- tale situazione, che tra l'altro si concreta in rinvii delle cause civili addirittura al 2000 e oltre e in giudici civili distolti dalle proprie udienze per sopperire alle diverse esigenze del settore penale, non è tollerabile in un territorio attanagliato ancor più che in altre zone della Sardegna da innumerevoli emergenze in cui è esigenza irrinunciabile, com'è noto, una più forte e tangibile presenza dello Stato anche attraverso una efficiente attuazione della funzione giudiziaria;

- infatti il Tribunale di Nuoro ha giurisdizione su un territorio interessato da una profonda crisi economica e occupazionale nonché da gravi fenomeni di criminalità, in certa misura aggravati e ascrivibili anche all'esasperante lunghezza dei tempi di risoluzione delle controversie civili;

- pertanto non è compatibile con tale quadro di riferimento la definizione del contenzioso civile in un arco temporale lunghissimo e quantificabile in numerosi anni, non essendo tali tempi tollerabili in qualsiasi società avanzata inserita nel circuito economico europeo,

chiede di interpellare il Presidente della Giunta Regionale affinché - pur nel preciso rispetto delle sue competenze istituzionali e amministrative che, evidentemente, non gli attribuiscono poteri di intervento in materia che appartengono invece in via esclusiva ad altri organi costituzionali e amministrativi - voglia promuovere un incontro con il Ministro di grazia e giustizia per sollecitare e richiedere un effettivo potenziamento dell'indicato Tribunale di Nuoro, attesa la peculiare situazione economica e sociale dei territori ricompresi nella sua giurisdizione. (467)

MOZIONE BONESU - PITTALIS - MASALA - FANTOLA - BALLETTO - CASU - FLORIS - GRANARA - MILIA - BIANCAREDDU - LOMBARDO - TUNIS Marco Fabrizio - PIRASTU - LIPPI - GIORDO - FEDERICI - SERRENTI - SANNA Giacomo - USAI Edoardo - SANNA Noemi - BOERO - LIORI - FRAU - LOCCI sulla nomina del Presidente del Consorzio Ventuno.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che l'articolo 4 della legge regionale n. 20 del 1995 dispone che i presidenti degli enti regionali debbano essere prescelti fra cittadini in possesso di specifici e documentati requisiti, coerenti rispetto alle funzioni da svolgere ed attestanti qualificata esperienza professionale o attività di amministrazione o direzione tecnica o amministrativa in enti e strutture pubbliche di media o grande dimensione;

RILEVATO che tali requisiti sono richiesti per analogia anche per le presidenze delle società controllate dalla Regione e ciò per l'espresso richiamo contenuto nell'articolo 2 della stessa legge e che comunque risponde a criteri di buona amministrazione far sì che i prescelti a qualunque incarico siano idonei a ricoprirlo e ciò sia dimostrato dalle esperienze precedenti;

APPRESO dalla stampa che la Giunta regionale avrebbe nominato alla presidenza del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese, meglio conosciuto come Consorzio Ventuno, l'on. Guido Cappelloni;

RILEVATO che la persona è piuttosto nota, ma che nessuno conosce quali siano le particolari esperienze del neo presidente nel settore dell'assistenza alle imprese ed in particolare nel settore dell'innovazione tecnologica che costituisce il nucleo significativo dell'attività del Consorzio Ventuno, né risulta la qualificata esperienza professionale o l'attività di amministrazione o direzione tecnica o amministrativa;

CONSIDERATO che:

- si è derogato al principio che negli enti e società regionali vengano nominati esclusivamente dei sardi e non vale richiamare il precedente della nomina del prof. Rubbia alla presidenza del CRS4 in quanto nessuno può sostenere che l'on. Cappelloni sia il Rubbia dell'innovazione tecnologica;

- gli unici meriti dell'on. Cappelloni sono di natura partitica, ma che la sua indubbia preparazione specialistica in materia di bilanci di partito non possa essere utilizzata nel Consorzio Ventuno, che non ha nei suoi fini istituzionali il finanziamento dei partiti politici,

chiede

che la Giunta regionale revochi la nomina dell'on. Guido Cappelloni alla presidenza del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese. (157)

MOZIONE MASALA - BIGGIO - BOERO - CADONI - CARLONI - FRAU - LIORI - LOCCI - SANNA Noemi - USAI Edoardo sulla revoca dall'Ufficio di Assessore regionale dell'avv. Cogodi.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:

I. la legge n.154 del 1981, tra le cause di incompatibilità con la carica di consigliere comunale, il cui effetto è stato esteso anche ai Consiglieri regionali, provinciali e circoscrizionali, ha previsto la fattispecie dell'Amministratore che sia stato " con sentenza passata in giudicato, dichiarato responsabile verso l'ente, istituto od azienda e non abbia ancora estinto il debito"; la norma, per il combinato disposto dell'articolo 17 dello Statuto e dell'articolo 6 del D.P.R. 19 maggio 1949, n.250 trova applicazione anche nei confronti degli Assessori regionali, comunali e provinciali;

II. la sentenza della Corte Costituzionale 26 gennaio 1988, n. 85 ha stabilito la non applicabilità alla Regione autonoma della Sardegna della Legge n. 154 del 1981;

III. il Consiglio regionale della Sardegna non ha assunto alcuna iniziativa volta a colmare il vuoto legislativo che si è venuto a creare, in conseguenza della pronuncia della Corte Costituzionale con la sentenza sopra richiamata;

ciò premesso,

VISTA la sentenza n. 80/96/A depositata in Segreteria il 6 novembre 1996, con la quale la Corte dei Conti-Sezione Prima Giurisdizionale Centrale per i giudizi di Appello ha confermato la condanna dell'avv. Luigi Cogodi, Assessore regionale in carica, alla rifusione a favore dell'erario regionale di una considerevole somma;

CONSIDERATO che il debitore è stato messo in mora a richiesta dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione sarda, mediante notifica della sentenza suddetta munita di formula esecutiva;

RITENUTO che, se pure non ricorrono le condizioni legali di incompatibilità con l'Ufficio di Assessore regionale da parte dell'avv. Cogodi, sussistono tuttavia motivi ostativi di natura morale, ugualmente meritevoli di tutela, alle funzioni attualmente esercitate dal predetto, non potendosi concepire che in Sardegna vengano considerate immunità le circostanze altrove definite condizioni di incompatibilità,

revoca

la nomina dell'avv. Luigi Cogodi ad Assessore regionale. (158)