Seduta n.289 del 08/02/2007 

CCLXXXIX Seduta

(Pomeridiana)

Giovedì 8 febbraio 2007

Presidenza del Vicepresidente Secci

indi

del Presidente Spissu

La seduta è aperta alle ore 19 e 01.

CASSANO, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 30 gennaio 2007 (283), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Alessandro Frau, Giovanni Giagu, Vincenzo Floris e Marco Meloni hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana dell'8 febbraio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, chiedo di rinviare a domani mattina alle ore 10 la votazione sul passaggio all'esame degli articoli per consentire ai Gruppi la presentazione di ulteriori emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Per chiedere la cortesia di prevedere la ripresa dei lavori alle ore 11 di domani mattina.

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, mi dispiace ripetermi e sono veramente in imbarazzo…

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, il problema che lei ha posto ieri e stamattina è all'attenzione del Presidente. Non possiamo riproporre la stessa domanda ogni volta che apriamo la seduta.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, noi riproponiamo la stessa domanda se non riceviamo una risposta, perché anche io non posso non dare risposte a chi ce le chiede; e non sono risposte leggere o di carattere personale: riguardano l'esistenza di alcune persone che chiedono un atto di solidarietà.

Quindi chiedo nuovamente, visto che è prevista la sospensione dei lavori, che ci sia una breve riunione dei Capigruppo e si decida se mettere o no in discussione questa mozione e in che termini, che cosa si vuole dire alla famiglia Soro-Nuvoli. Chiedo che l'Aula assuma poi una decisione.

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, la sua istanza di inserimento all'ordine del giorno della mozione numero 116 è stata portata all'attenzione del presidente Spissu che attiverà tutte le procedure previste dal Regolamento e che lei conosce bene.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Presidente, in riferimento alla proposta di rinvio della votazione, io chiedo che il Consiglio venga riconvocato direttamente martedì mattina alle ore 10.

PRESIDENTE. Il Regolamento prevede che in caso di proposte sull'ordine dei lavori del Consiglio si esprimano, oltre il proponente, un consigliere a favore e uno contro.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Presidente, a prescindere dalla decisione sul rinvio (peraltro condivido la proposta di riconvocare il Consiglio martedì), chiedo una breve sospensione non essendo ancora terminata la seduta di insediamento della Commissione di inchiesta per la valutazione degli atti compiuti per l'indizione del bando e l'affidamento della campagna pubblicitaria istituzionale della Regione. Ritengo opportuno attendere che i colleghi impegnati nei lavori della Commissione di inchiesta possano rientrare in Aula.

PRESIDENTE. Se non vi sono opposizioni, prendo atto del problema posto dal consigliere Artizzu e sospendo la seduta sino alle ore 19 e 15.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 07, viene ripresa alle ore 19 e 29.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, tenuto conto delle proposte alternative e sulla base di numerose sollecitazioni pervenute dai consiglieri, rettifico la mia proposta iniziale e chiedo di rinviare la votazione sul passaggio all'esame degli articoli alle ore 21.

PRESIDENTE. Ricordo che sulla proposta testè riformulata possono intervenire un consigliere a favore e uno contro.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Presidente, so che il Carnevale è vicino, però non si può chiedere di sospendere i lavori, di riprenderli domani mattina e poi modificare ulteriormente la richiesta. Io credo che sia opportuno sospendere definitivamente i lavori (ha un senso tenendo conto che la Commissione deve esaminare gli emendamenti) e votare opportunamente il passaggio all'esame degli articoli martedì mattina; eventualmente prenderemo in considerazione anche la richiesta avanzata dall'onorevole Caligaris.

Gli emendamenti che sono stati presentati ritengo che siano meritevoli di grandissima attenzione da parte della Commissione, altrimenti tutti gli inviti che sono pervenuti da più parti politiche non avrebbero senso se votassimo il passaggio all'esame degli articoli in questo momento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente, ci sono state quattro proposte…

PRESIDENTE. Ce n'è una sola, quella corretta dall'onorevole Biancu.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Adesso ce n'è una sola. Ma, Presidente, da che mondo è mondo dalle 21 la seduta è notturna e non capisco per quale motivo si debba votare a quell'ora un fatto politico importante come questo, che deve essere valutato da quest'Aula ascoltando le motivazioni di tutti i consiglieri regionali attraverso le dichiarazioni di voto.

C'è stata anche una proposta per rinviare a domani mattina, su cui mi pare che potesse esserci un consenso unanime …

PRESIDENTE. Onorevole Floris, la proposta era di rinviare a martedì mattina.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). La proposta di rinviare a domani mattina alle ore 11 è stata fatta dall'onorevole Uras, ma non è stata presa in esame.

PRESIDENTE. Bene, mi sembra che ci siano in campo tre proposte; la prima, dell'onorevole Biancu, propone di rinviare a stasera alle ore 21; la seconda, dell'onorevole Floris, propone di rinviare a domani mattina alle ore 11 e, la terza, dell'onorevole Diana, di rinviare a martedì mattina..

Ha domandato di parlare il consigliere Franco Ignazio Cuccu. Ne ha facoltà.

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Su questo argomento il Regolamento prevede il voto per alzata di mano.

(Interruzione del consigliere Artizzu)

PRESIDENTE. Onorevole Artizzu, io metto ai voti la prima proposta che è stata formulata.

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). La prima proposta era quella dell'onorevole Uras.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Sospendo i lavori per 5 minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 36, viene ripresa alle ore 19 e 46.)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

PRESIDENTE. Colleghi, passiamo alla votazione delle proposte alternative presentate. La prima proposta in votazione è quella dell'onorevole Biancu, qualora questa venisse approvata le altre decadrebbero.

Metto in votazione la proposta di rinviare la votazione sul passaggio all'esame degli articoli alle ore 21.

Chi la approva alzi la mano. Chi non la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Sospendo la seduta sino alle ore 21.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 49, viene ripresa alle ore 21 e 10.)

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Frau è presente in Aula, pertanto il congedo si intende revocato.

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge: "Legge statutaria della Regione autonoma della Sardegna" (5-Stat/A)

PRESIDENTE. Ricordo che è all'ordine del giorno il disegno di legge numero 5-Stat/A di cui si deve votare il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Chiedo la verifica del numero legale.

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.

(Segue la verifica)

Risultato della verifica

PRESIDENTE. Annullo la votazione per motivi tecnici. Procediamo ad una nuova votazione.

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.

(Segue la verifica)

Prendo atto che il consigliere Pileri è presente.

Risultato della verifica

(Risultano presenti i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPPAI - CERINA - CHERCHI OSCAR - COCCO - CONTU - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - Davoli - Dedoni - Diana - Fadda - Farigu - Floris Mario - Frau - Gessa - Ibba - La SPISA - LADU - LAI RENATO - LANZI - LICANDRO - LICHERI - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MILIA - MORO - MURGIONI - ORRÙ - PACIFICO - PETRINI - PILERI - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SABATINI - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Matteo - SANNA Simonetta - SCARPA - SECCI - SORU - SPISSU - UGGIAS - URAS - VARGIU.)

Sono presenti 72 consiglieri. Poiché il Consiglio è in numero legale proseguiamo i lavori.

E' in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, voterò a favore del passaggio all'esame degli articoli. Voglio però esplicitare alcune considerazioni relativamente agli indirizzi emersi dal dibattito che reputo significativi. Rimarco innanzitutto che una pausa di riflessione per valutare quanto emerso dalla discussione generale sarebbe stata opportuna. Ritengo però altresì indispensabile rifuggire da qualunque tavolo di concertazione interno, di maggioranza o trasversale.

Come ho già sottolineato nel dibattito generale esistono divergenze su principi, ideali, convincimenti e strade da percorrere per rafforzare la rappresentanza, la partecipazione e la democrazia. Il dibattito quindi deve avvenire in Aula e la trasparenza deve essere il tratto nobile del lavoro.

Per consentire un confronto sereno e meditato propongo che le sedute siano concentrate nelle ore diurne a partire dalle 9 del mattino e fino alle 21, anche per rispetto di chi lavora intorno a quest'Aula e consentire a noi di poter essere sempre al nostro meglio. Mi rendo conto che ci sono prassi differenti in questa nobile Aula e che ci saranno sicuramente momenti di tensione, di ansia e di preoccupazione anche per la necessità impellente di approvare la finanziaria. Ci vuole un atto di responsabilità da parte di tutti perché l'impegno che ci siamo assunti, primi in Italia fra i Parlamenti speciali, è un impegno serio e difficile.

Le unanimità e le maggioranze qualificate a cui faceva riferimento l'onorevole Marrocu devono essere un obiettivo da raggiungere e si possono ottenere se si ascoltano le istanze. Essere in numero minoritario e sostenere tesi alternative non significa avere torto, significa solo non avere i numeri; e poi certe volte ci vuole coraggio per affermare che questo Consiglio e questa Regione nei fatti sono speciali.

A proposito del principio di consonanza e di quello di dissolvenza, caro assessore Dadea, alla nascita di quanti principi, di quante teorie di costituzionalisti affermati abbiamo assistito, negli anni, a partire da Tangentopoli? Quante campagne di denigrazione e demonizzazione del socialismo e dei socialisti abbiamo dovuto subire? O vogliamo parlare dei post comunisti oggi?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente, annuncio il mio voto contrario motivandolo con le stesse argomentazioni che ho espresso nel corso della discussione generale. Noi sappiamo che l'articolo 15 dello Statuto stabilisce che la nostra scelta deve essere caratterizzata solo da un principio di rappresentatività e di stabilità. Questo regime viene riconosciuto alle Regioni a Statuto speciale, diverso da quello delle Regioni a Statuto ordinario la cui legge elettorale è vincolata da principi stabiliti dalla legge nazionale.

La dottrina ha esplicitamente affermato che le Regioni speciali potrebbero allargare il ventaglio di autonomia in materia di forma di governo anche correggendo il principio di simul stabunt oltre i paletti fissati dalla Corte Costituzionale nella nota sentenza riguardante lo Statuto della Calabria. Del resto, un riscontro in tal senso, caro Assessore, lo abbiamo già! Si ha nella nota vicenda della legge statutaria adottata dalla Regione Friuli, che prevedeva sostanzialmente un ritorno al proporzionale senza che al riguardo venisse mossa alcuna obiezione e che solo il referendum locale ha reso inoperante.

In sintesi la dottrina ritiene che per le Regioni a Statuto speciale solo il vincolo della rappresentatività e della stabilità sia limite alla definizione di legge elettorale e forma di governo regionale, ma tali principi potrebbero essere garantiti, come noi sappiamo, in forme assolutamente differenti; e comunque questo è l'aspetto dottrinario.

Poi c'è un aspetto sostanzialmente politico che assorbe e supera la dottrina dietro la quale ci si nasconde quando non si ha la volontà e il coraggio di legiferare secondo regole di efficacia, efficienza e trasparenza, senza nascondersi dietro presunti vincoli e interpretazioni di comodo per affermare una tesi sull'altra.

Questa, quindi, credo sia un'occasione persa per l'autonomia perchè noi stiamo andando a ripercorrere una strada vecchia, già vista, già collaudata che ha dato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Intervengo per motivare il voto favorevole sul passaggio all'esame degli articoli. In altre circostanze avremmo deciso un'astensione, in attesa di verificare disponibilità a cogliere le ipotesi di lavoro espresse dal mio Partito, dal mio Gruppo sia in Commissione che nel corso della discussione generale. Riteniamo invece di dover fare un passo in più, cioè di votare a favore di questo passaggio (in questo non intaccando la nostra posizione) perché accettiamo, questa, come la sede principale del confronto, della discussione.

Noi riteniamo che la Regione debba essere dotata di una legge statutaria, riteniamo che si debba adempiere al mandato costituzionale contenuto nell'articolo 15 dello Statuto speciale, riteniamo quindi di dover onorare quell'adempimento accettando in Aula di affrontare i temi propri della legge statutaria a viso aperto e in un confronto leale con tutte le componenti politiche di questo Consiglio.

Noi abbiamo una storia, una cultura che ci richiama puntualmente a coerenza nei nostri comportamenti; e ci richiama ad una coerenza che deve essere immediatamente percepibile, trasparente, che non può essere offuscata da furberie. Questa è la ragione per la quale voteremo a favore del passaggio all'esame degli articoli, ed è la stessa ragione per la quale discuteremo e affronteremo il merito di questa legge con le nostre proposte e con i nostri emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io annuncio il voto contrario dei Riformatori Sardi sul passaggio all'esame degli articoli; però vogliamo anche rilevare che questo voto contrario deriva soprattutto dalla constatazione della minima unitarietà presente qui in Aula nella maggioranza.

Abbiamo potuto osservare che il numero degli emendamenti presentati, ma non solo, anche le difficoltà ultime riscontrate a proseguire nel dibattito, evidenziano una mancanza di unitarietà intorno a questo progetto. Vorremmo però evidenziare la nostra disponibilità a dare un contributo concreto perché la riforma si faccia e la si faccia, speriamo, con il confronto diretto qui in Aula, come ha auspicato poco fa anche il collega Uras, attraverso gli emendamenti che noi abbiamo proposto.

Gli emendamenti a nostro giudizio sono migliorativi soprattutto su argomenti quali l'istituto referendario, lo statuto delle opposizioni e delle garanzie che devono essere date alle opposizioni, la funzione regolamentare che deve essere chiarita in ogni sua parte, la Commissione di controllo e di valutazione che noi vorremmo fosse davvero istituita, le condizioni di ineleggibilità e naturalmente di incompatibilità che devono essere pure portate a chiarimento ma, ancora di più, la regolamentazione dell'istituto della mozione di sfiducia al Presidente che non può essere un istituto inflazionato, e noi vorremmo infatti che il suo utilizzo fosse ridotto al minimo possibile.

E infine, la necessità di riportare il numero degli Assessori ad otto, era la tesi iniziale, e soprattutto consentire che questa legge statutaria davvero si ponga come un gradino subordinato allo Statuto, e quindi ci sia l'impegno a varare davvero una grande riforma, non la piccola riforma quale noi riteniamo possa essere purtroppo questa legge statutaria che approveremo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, per evitare di perdere molto tempo, però non potendo motivare adeguatamente tutte le considerazioni necessarie per votare contro il passaggio all'esame degli articoli, mi sono affidato (non rientra nelle mie abitudini) ad un breve scritto che è comparso sulla stampa in questi giorni.

La persona che poi nominerò scrive: "Posso sbagliarmi, ho però il dovere di dire il mio pensiero. La mia interpretazione della legge statutaria proposta dalla Giunta regionale, approvata dalla Commissione consiliare competente e in attesa della deliberazione da parte del Consiglio regionale, è che la struttura di tale legge corrisponde sostanzialmente alla struttura di una truffa, una sorta di truffa politica e istituzionale operata da parte dell'apparato di governo regionale sardo ai danni del popolo e dei cittadini sardi.

Si tratta di una opinione che, seppure con grande amarezza, mi sforzo di formulare sine ira et studio, con approccio ironico-scientifico, non polemico-partitico e che spero pertanto non offenda nessuno. Ovviamente se la mia interpretazione è giusta la situazione è grave e richiede una reazione adeguata".

Il professor Lobrano (ecco il nome) così continua: "Cerco di spiegarmi. Secondo il Codice penale vigente, articolo 640, commette truffa chiunque con artifizi o raggiri inducendo taluno in errore procura a sè o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno. Più colloquialmente il dizionario del Devoto definisce truffa il reato ai danni del patrimonio altrui eseguito mediante falsificazione o raggiri. Ebbene, a me appare evidente che con la legge statutaria l'apparato di governo regionale sta precisamente procurando a sé, o ad altri, un profitto ingiusto sottraendo al popolo dei cittadini sardi il suo patrimonio, inducendolo in errore mediante falsificazione e raggiro". "La mia interpretazione", scrive ancora il professor Lobrano, "Si fonda su altre considerazioni".

Dopo queste parole che non sono scritte, come dire, dal primo venuto ma da un autorevolissimo docente, apprezzato da tutti, apprezzato anche in queste aule quando ricopriva il ruolo di Assessore, io invito i colleghi a continuare la lettura non della prima parte, che è solo una piccolissima parte, ma dell'intero testo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sul passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Cherchi Silvio ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA - FRAU - GESSA - GIORICO - IBBA - LAI Renato - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - Sanna Simonetta - Secci - Soru - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: ARTIZZU - CAPELLI - CAPPAI - CHERCHI Oscar - CONTU - DEDONI - DIANA - FARIGU - FLORIS Mario - LA SPISA - LADU - LIORI - LOMBARDO - MILIA - MURGIONI - PETRINI - PILERI - PISANO - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANNA Matteo - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - ATZERI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 68

Votanti 66

Astenuti 2

Maggioranza 34

Favorevoli 43

Contrari 23

(Il Consiglio approva).

Comunico che sono stati presentati 795 emendamenti e che la Commissione prima si riunirà domani, venerdì 9 febbraio, alle ore 9 e 30 per il loro esame. Sempre domani, alle ore 10, è convocata la Conferenza dei Capigruppo.

Il Consiglio sarà riconvocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 21 e 30.