Seduta n.60 del 07/06/2000 

LX SEDUTA

Mercoledì 7 Giugno 2000

Presidenza del Presidente SERRENTI

La seduta è aperta alle ore 10 e 12.

Cappai, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 31 maggio 2000 (55), che è approvato.

Congedi

Presidente. Comunico che i consiglieri regionali Michele Cossa e Massimo Fantola hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 7 giugno 2000. Se non vi sono osservazioni i congedi si intendono accordati.

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Chiederei, come già ieri, ma approfitto della cortesia dell'assessore Pirastu - per altro unico rappresentante della Giunta presente - per chiedere a lui (e tramite lui alla Giunta), se la Giunta nella giornata di oggi intenda riferire (chiedo scusa, c'è anche l'assessore Manunza) circa le sue determinazioni in materia di credito, per quanto riguarda la Banca-Credito Industriale Sardo (C.I.S.), perché i consiglieri continuano a leggere sui giornali le notizie più diverse e non sapendo se corrisponde a verità tutto quello che viene scritto, non vogliamo dare giudizi avventati ma ci sembra un atto di correttezza istituzionale, da parte della Giunta, informare il Consiglio circa la linea che intende seguire, e sapere se su questa linea intende anche chiedere il consenso del Consiglio.

Riferire tardivamente, la settimana prossima, o quando le decisioni saranno state già assunte, mi sembrerebbe un po' inopportuno, se c'è qualcosa da riferire, mi sembrerebbe utile riferirla oggi.

Faccio appello alla sensibilità della Giunta ed attendo su questo una risposta. Grazie.

Presidente. Grazie a lei, Onorevole Selis.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, io ho accolto con interesse la richiesta dell'onorevole Selis però in questo momento devo dire che la riunione della Giunta, che era stata programmata per ieri, per affrontare il problema di cui si è accennato, si svolgerà soltanto nell'intervallo di questa tornata consiliare, e quindi soltanto successivamente potrà essere presa in considerazione la richiesta che è stata fatta in questo momento. E quindi prego il collega Selis di rinnovare la richiesta, subito dopo la riunione della Giunta.

Discussione e approvazione della proposta di legge Sanna Giacomo - Manca: "Integrazione della normativa in materia di controllo sugli atti degli enti locali." (82)

PRESIDENTE. Ricordo che l'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 82, a firma Sanna Giacomo e Manca, nel testo dei proponenti. Dichiaro aperta la discussione generale.

Onorevole Sanna, lei come primo firmatario vuole illustrare la proposta di legge? Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Molto velocemente, infatti essendo stato l'argomento dibattuto ampiamente in occasione della discussione di una mozione presentata da diversi colleghi, credo che sia a conoscenza di tutti. Si tratta di una modifica alla legge numero 38 del 1994, resasi necessaria a causa della situazione che si è venuta a creare per via del ritardato insediamento dei Comitati di controllo sia regionale che circoscrizionali. Questo ha impedito appunto che i comitati potessero esercitare, per un certo periodo, il controllo di legittimità su tutti gli atti ad essi pervenuti. Ciò perché la legge numero 38 del 1994, all'articolo 32 prevede che scaduti i termini stabiliti per l'esercizio del controllo senza annullamento o richiesta di elementi istruttori da parte dei comitati, gli atti sottoposti a controllo diventano esecutivi.

Visto e considerato che la stessa legge - sempre nello stesso articolo 32 - prevede la sospensione dei termini solo in due occasioni, le feste natalizie e il Ferragosto e più precisamente dal 24 dicembre al 2 gennaio e dal 10 al 24 agosto, di conseguenza, nel periodo del ritardato insediamento, tutti gli atti hanno subito un trattamento che noi riteniamo non corretto. Anche perché l'acquisita efficacia per decorso dei termini non salvaguarda assolutamente la serenità degli amministratori.

Ed allora per consentire il recupero della funzione di controllo e quindi anche la stessa serenità degli amministratori in riferimento a quegli atti, questa proposta di legge, in due articoli, propone di sanare questa situazione abbastanza delicata, consentendo ai Comitati di controllo, (oggi insediati con le ultime nomine) di fare una verifica attenta degli stessi atti sottoponendoli a controllo.

I due articoli sono abbastanza semplici, li vedremo nella lettura e appunto hanno lo scopo di sanare la situazione venutasi a creare. Il problema vero, quello di una rivisitazione per intero della legge numero 38, che dal 1994 ad oggi è stata integrata e corretta in cinque o sei occasioni con apposite leggi, rimane, e credo che anche alla luce di questa ulteriore esperienza che stiamo vivendo, questa revisione, si renda ormai obbligatoria.

Quindi, credo che si possa serenamente affrontare il problema e ritengo che la volontà politica manifestata da tutti i Gruppi di consentirne immediatamente l'esame da parte dell'Aula nel testo del proponente al fine di accelerarne l'iter, possa facilitare ampiamente il dibattito. Grazie.

Presidente. Dopo la relazione del primo firmatario della proposta di legge numero 82, per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

MILIA (F.I-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Signor Presidente, signori colleghi, la Giunta condivide il disegno di legge presentato dall'onorevole Sanna, facendo proprie le considerazioni svolte dal presentatore della legge.

Abbiamo già discusso nella seduta precedente, sulle cause che hanno determinato un periodo di difficoltà a seguito delle rinunce o delle incompatibilità di numerosi eletti quali componenti dei comitati, che hanno portato allo slittamento dell'insediamento degli organi di controllo, crediamo che questa legge rappresenti il primo passo affinché queste disfunzioni non si verifichino per il futuro immediato, e crediamo che la legge numero 38 del '94, debba essere completamente rivista; un disegno di legge in tal senso verrà presto presentato dalla stessa Giunta.

Quindi, concordiamo col testo, e ci dichiariamo favorevoli all'approvazione di questa proposta di legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giagu. Ne ha facoltà.

GIAGU (Popolari-P.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sul passaggio all'esame degli articoli.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, sul passaggio all'esame degli articoli della proposta di legge numero 82.

(segue la votazione)

Risultato della votazione

Presenti 33

Votanti 32

Astenuti 2

Maggioranza 16

Favorevoli 31

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CORDA - CORONA - DEMONTIS - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - PILI - PILO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Giacomo - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI e il consigliere GIAGU.)

Non essendoci numero legale dichiaro nulla la votazione e secondo quanto disposto dal Regolamento, devo sospendere per mezz'ora i lavori, che riprenderanno alle ore 10.55.

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (D.S.-F.D.). Prima di interrompere la seduta mi sembra opportuno, visto che sono arrivati anche il Presidente della Giunta e l'Assessore della programmazione, fissare, secondo l'assenso già dato dall'assessore Masala, il momento delle comunicazioni della Giunta al Consiglio sulla questione del credito.

Immagino dalla lettura dei giornali, che la Giunta si appresti a fare scelte impegnative.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, la seduta è sospesa.

SCANO (D.S.-F.D.). Va bene, guardi, io posso parlare anche dopo alla ripresa, il Presidente non ha usato la formula di rito.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, abbia pazienza un momento, diamo la possibilità al collega di avanzare la propria richiesta alla Giunta.

SCANO (D.S.-F.D.). Ho concluso Presidente, ho solo ribadito l'esigenza posta da Selis prima; apprendiamo dalla stampa che sono state già chieste le dimissioni della Fondazione Banco di Sardegna, le dimissioni del consiglio di amministrazione del Credito Industriale Sardo (C.I.S.), noi immaginiamo che la Giunta intenda continuare a sollevare il tiro, non vorremmo apprendere dai giornali, ed essere tagliati fuori da questa battaglia autonomistica, che chiederà le dimissioni del Governatore della Banca d'Italia e subito dopo del Governatore del Fondo monetario internazionale.

Quindi, vorremmo che il Presidente riferisse sulla politica del credito al Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Onorevole Scano, se non le dispiace, il presidente Floris le risponderà alla ripresa dei lavori, quindi alle 10.55.

La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 27, viene ripresa alle ore 11 e 05.)

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Sanna Giacomo - Manca: "Integrazione della normativa in materia di controllo sugli atti degli enti locali" (82)

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il Consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). A nome del Gruppo Popolare chiedo la votazione a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io mi permetto di suggerire un metodo di lavoro, perché l'opposizione può anche richiedere lo scrutinio segreto, tuttavia, essendo in discussione importanti provvedimenti, sarebbe bene decidere di andare avanti con i lavori, perché stiamo anche paralizzando l'azione della Giunta regionale che dovrebbe riunirsi al termine della seduta del Consiglio regionale, chiedo, Presidente, se è possibile concordare un metodo che consenta non la paralisi del Consiglio, come sta avvenendo, ma una spedita prosecuzione dei lavori, perché in questa situazione noi stiamo rimandando anche provvedimenti importanti.

Pongo solo questi elementi di riflessione al Consiglio, poi l'opposizione legittimamente svolge il suo ruolo, non vuole assolutamente essere la mia una censura, si tratta di legittimi strumenti che l'opposizione può utilizzare; l'abbiamo fatto anche noi nella scorsa legislatura. Noi come Giunta ci poniamo il problema di un'accelerazione dei lavori, perché i provvedimenti in esame sono importanti. Grazie.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, io comprendo le sue preoccupazioni, credo siano le preoccupazioni di tutti i colleghi, naturalmente non possiamo, come di norma, non seguire il Regolamento. E' stato chiesto, a termine di Regolamento, il voto segreto sul passaggio all'esame degli articoli, il Presidente non può esimersi dall'accogliere tale richiesta.

Pertanto, chiedo ai colleghi di prendere posto e di procedere alla votazione segreta, così come è stata richiesta a termini di Regolamento.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, per il passaggio all'esame degli articoli della proposta di legge 82.

(segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 40

Votanti 38

Astenuti 2

Maggioranza 20

Favorevoli 38

Il Consiglio approva.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DEMONTIS - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI e il consigliere SELIS.)

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta Signor Presidente è stata richiesta, da parte dell'opposizione, un qualche pronunciamento da parte della Giunta in ordine alle vicende della Banca CIS.

Io ho già avuto modo di dire in Conferenza ai Capigruppo, e lo ribadisco in Aula, che la Giunta non ha motivo per non riferire al Consiglio, d'altra parte l'opposizione ha tutti gli strumenti regolamentari per chiedere, se vuole, che il Presidente o chi per lui, riferisca in Consiglio in ordine a tutti gli avvenimenti che possono capitare. Ma ho anche detto che la Giunta regionale non ha assunto alcuna decisione e non ha fatto ancora le opportune valutazioni in ordine alle vicende del Credito Industriale Sardo.

Abbiamo legittimamente posto un problema che a noi sembra importante, di rilievo, lo è per noi, come sono convinto lo è anche per l'opposizione, non appena la Giunta regionale avrà discusso di questo problema, se si riterrà opportuno, non ha niente in contrario a rendere le richieste dichiarazioni al Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Chiedo quanti consiglieri sono in congedo.

PRESIDENTE. Sono quattro i consiglieri in congedo, due congedi sono stati richiesti ieri e altri due oggi.

SELIS (Popolari-P.S.). Presidente Floris, noi prendiamo atto con attenzione di questa disponibilità, è in grado di indicare, anche con approssimazione, una data?

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Onorevole Selis, dipende dai lavori del Consiglio.

PRESIDENTE. Bene, se abbiamo chiuso questa parentesi, ha domandato di parlare il consigliere Amadu sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.

AMADU (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Vorrei chiedere alla Giunta, in base alle previsioni regolamentari, di riferire al Consiglio, al più presto, se è possibile anche nella giornata di oggi, sul seguente argomento: in data 9 maggio, sulla Gazzetta Ufficiale numero 106, è comparso il decreto 110.

PRESIDENTE. Onorevole Amadu, scusi la devo interrompere. L'interlocuzione che c'è stata tra il Presidente della Giunta e l'onorevole Selis era in risposta ad una domanda posta prima, adesso lei potrà porre la sua richiesta dopo, quando avremo finito l'esame di questo provvedimento. Pertanto la prego di prendere posto.

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Sanna Giacomo - Manca: "Integrazione della normativa in materia di controllo sugli atti degli enti locali." (82)

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 1.

CAPPAI: Segretario:

Art. 1

Modifica alla legge regionale

13 dicembre 1994, n. 38

1. Dopo l'articolo 32 della legge regionale n. 38 del 1994 (Nuove norme sul controllo degli atti degli enti locali) è inserito il seguente:

"Art. 32 bis - Vacanza dei comitati

1. Le deliberazioni divenute esecutive per decorrenza dei termini di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 32 della presente legge, possono essere annullate dal competente comitato, entro novanta giorni dal suo insediamento, qualora i termini siano scaduti nel periodo fra il giorno di decadenza del comitato, determinato ai sensi dell'articolo 14, e la seduta di insediamento del nuovo comitato, determinata ai sensi dell'articolo 9.".

PRESIDENTE. All'articolo 1 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento sostitutivo totale Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Manca - Usai - Floris Emilio

L'articolo 1 è sostituito dal seguente:

Art. 1

1. Il comma 2 dell'articolo 9 della legge regionale 13 dicembre 1994, n. 38 (Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali) è sostituito dal seguente:

"2. Decorso tale termine, il Presidente della Giunta regionale emana i decreti di nomina dei componenti dei comitati e stabilisce la data di convocazione della seduta di insediamento dell'organo di controllo. Nel caso in cui taluno degli eletti non abbia prodotto idonea certificazione, pronuncia la nullità della designazione e procede senza indugio agli adempimenti occorrenti per l'elezione suppletiva, convocando comunque la seduta di insediamento del comitato, qualora sia stata nominata la maggioranza dei suoi componenti, tra cui il Presidente o il Vicepresidente. Qualora non sia invece possibile procedere all'insediamento di un comitato prima della decadenza del precedente, le relative funzioni sono svolte da altro comitato a ciò designato con proprio decreto dal Presidente della Giunta regionale. (1)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Giacomo.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Molto brevemente, Presidente. Sia l'emendamento numero 1 sia l'emendamento numero 2 sono il frutto di una lettura più puntuale dell'argomento in discussione. Cioè, nella proposta di legge i due articoli sono stati esplicitati, devo dire, in modo abbastanza semplice, ma forse anche troppo sintetico.

Credo che si renda necessario, invece, per non incorrere poi in incomprensioni nella fase del controllo governativo della stessa legge, un articolo certamente più lungo, ma forse esplicitato in modo meno perentorio, e accettabile, facendo capire che alla fine la volontà di questa legge è quella di garanzia, innanzitutto per gli amministratori, che in questo periodo hanno dovuto fare a meno delle verifiche di controllo in assenza degli stessi comitati. Questo perché riteniamo che la legge debba necessariamente avere una funzione di garanzia proprio nei confronti dei nostri amministratori locali, e non essere considerata come un atto punitivo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

MILIA (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. L'emendamento è accolto dalla Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sulle ultime due righe di questo emendamento cioè la parte finale, nella quale si dà mandato al Presidente della Giunta di sostituirsi in toto, e quindi di nominare eventualmente un altro comitato, mi corre l'obbligo, affinché non sia interpretata in modo sbagliato, di specificare che non è riferita certamente alla situazione attuale. La situazione attuale è ormai sanata, questa norma è riferita certamente a un discorso di prospettiva, con la speranza, ripeto, che nel frattempo la legge numero 38 venga modificata integralmente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). In relazione alla stessa norma debbo dire che mi sembra strano che noi conferiamo questi poteri, se mai dobbiamo stabilire la proroga del comitato precedente, così com'era prima, non che il Presidente della Giunta, o chiunque per lui, possa nominare un nuovo comitato. L'emendamento dice che: "Le relative funzioni sono svolte da altro comitato a ciò designato con proprio decreto dal Presidente della Giunta regionale".

PRESIDENTE. Assessore Milia, l'onorevole Fadda le ha posto un problema.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non c'è nessun problema.

PRESIDENTE. A questo punto dovrei mettere in votazione l'articolo, però se è necessario chiarire il significato della norma è meglio farlo subito.

Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Riguardo a ciò che ha appena evidenziato il collega Fadda, ci sono altri elementi che potrebbero non concordare con la soluzione che lui prospetta.

Ad esempio, il caso in cui in un comitato ci siano diversi membri che per ben due volte siano stati nominati e che quindi non abbiano più i requisiti per continuare a svolgere il proprio mandato, è uno di questi. Io credo che questa possa essere una soluzione che comunque dia garanzia di continuità della funzione controllo, funzione che riteniamo indispensabile e che non può venir meno e comunque, non è definitiva. E' un provvedimento provvisorio, col quale il Presidente della Giunta in carica in quel momento, decide, alla fine, non avendo più strumenti per poter operare, di nominare lui stesso un comitato per il tempo necessario a consentire allo stesso Consiglio di svolgere appieno il proprio mandato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Presidente, intervengo per dire che qui c'è un tentativo di definire una fattispecie che è sostanzialmente eccezionale, non è un caso ordinario. Per altro questo emendamento, in un qualche modo, rovescia l'impostazione dell'articolo 1, che così com'era scritto, di fatto rendeva ordinario la situazione eccezionale di vacanza di controllo.

Con questo emendamento si vuole rovesciare il concetto, e si dice che si riconosce l'eccezionalità del caso e che nel caso del verificarsi di questa eccezionalità, sostanzialmente il Presidente della Giunta regionale attiva i suoi poteri di nomina, come dire "commissariale" - perché agisce in una sorta di fattispecie di questo genere - e nomina un comitato ad hoc che risolva esclusivamente quel caso eccezionale. Questo è il punto, la eccezionalità. Perché non è contemplata, anche nelle leggi numero 11 e 20, che noi abbiamo approvato, questa possibilità, ecco perché per esempio, qualcuno, me compreso, aveva sollevato eccezioni quando il Presidente della Giunta regionale ha commissariato gli enti, perché questa funzione viene esplicitamente esclusa dalla legislazione regionale vigente. In questo caso, invece, si riconosce esplicitamente questa potestà al Presidente della Giunta, che però può agire solo ed esclusivamente in una situazione di eccezionalità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Nel dare il parere favorevole su questo emendamento, noi avevamo inteso la norma nel senso che il Presidente della Regione non nomina nessun comitato, ma designa con proprio decreto, un altro comitato già esistente per svolgere queste funzioni. Questo è il senso, quindi è un comitato già esistente al quale il Presidente affida le funzioni di controllo.

PRESIDENTE. Onorevole Masala, vuole ancora intervenire o le cose che ha detto il Presidente della Giunta sono sufficienti?

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Molto probabilmente stiamo discutendo di qualcosa che non si verificherà, perché mi auguro che l'impegno che ha preso la Giunta di abolire innanzitutto i comitati circoscrizionali di controllo entro l'anno, perché questa è la volontà dichiarata un po' da tutto il Consiglio regionale, venga mantenuto. Però, siccome i CO.CI.CO., vengono insediati tutti nello stesso periodo, non è possibile assegnare - io credo che lo spirito fosse questo - a un altro CO.CI.CO. le competenze, perché vengono insediati tutti quasi contemporaneamente, quindi la soluzione proposta diventa difficile.

Io credo che possiamo anche lasciare la norma perché mi auguro che entro l'anno comunque i CO.CI.CO. vengano aboliti. Anzi, colgo l'occasione per ricordare alla Giunta regionale, che la Commissione ha già inserito all'ordine del giorno l'esame della proposta di legge, firmata tra l'altro da trenta consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, senza dubbio questa norma disciplina un caso eccezionale e mi auguro che non entri mai in vigore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). La legge 38, nell'articolo 17, in caso di scioglimento, usa una dizione, che credo sia più appropriata e che ritengo possa essere utilizzata anche in questo caso e cioè "comitato di controllo a ciò deputato dal Presidente". Credo che sia più corretta, e che non porti ad interpretazioni diverse da quelle alle quali il presidente Floris ha fatto riferimento.

PRESIDENTE. Quindi c'è una proposta di modifica dell'emendamento numero 1 da parte del presentatore, a questo punto è opportuno sentire il parere della Giunta.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. La Giunta la accoglie.

PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione e vi ricordo che l'emendamento è sostitutivo totale, se dovesse essere approvato, non si vota l'articolo.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Sia dia lettura dell'articolo 2.

CAPPAI, Segretario:

Art. 2

Entrata in vigore

1. Le norme di cui all'articolo 1 si applicano anche alle vacanze dei comitati verificatesi nell'anno 2000.

2. Il termine di novanta giorni per le deliberazioni divenute esecutive anteriormente all'entrata in vigore della presente legge, qualora il nuovo comitato si sia insediato anteriormente a tale data, decorre dall'entrata in vigore della legge.

PRESIDENTE. All'articolo 2 è stato presentato un emendamento.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento sostitutivo totale Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Manca - Usai - Floris Emilio

L'articolo 2 è sostituito dal seguente:

Art. 2

1. Le deliberazioni sulle quali non sia stato esercitato il controllo a causa delle vacanze dei comitati di controllo sugli atti degli enti locali verificatesi dal 1 gennaio 2000 alla data di entrata in vigore della presente legge, sono esaminate dal competente comitato e possono essere annullate, ovvero rinviate per richiesta di elementi istruttori entro i termini previsti per l'esercizio del controllo dell'articolo 32 della legge regionale n. 38 del 1994; tali termini decorrono dalla data di entrata in vigore della presente legge. Ai procedimenti di controllo disciplinati dal presente articolo si applicano altresì gli articoli 34 e 35 della citata legge regionale n. 38 del 1994. (2)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 2 ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Giacomo.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Questo emendamento ha lo scopo di consentire il recupero degli atti che, appunto, a causa del ritardato insediamento di un comitato non hanno subito alcun controllo di legittimità. Con questa norma si consente di sottoporre a controllo tali atti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

MILIA (F.I-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Si accoglie l'emendamento.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 2, ricordando che anche in questo caso si tratta di un sostitutivo totale, se dovesse essere approvato non verrebbe messo in votazione il testo dell'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione finale. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Presidente, per l'ennesima volta, cioè mi pare sempre, se non sbaglio in questa legislatura - a parte la manovra finanziaria per altro anch'essa ampiamente modificata dall'apporto fondamentale dell'opposizione - noi ci stiamo accingendo ad approvare una legge che è il frutto della iniziativa esclusiva, direi, dell'opposizione.

Questo lo dico per sottolineare che tutta l'attività legislativa che si è svolta in questa legislatura, dall'inizio sino ad oggi, in Aula e in Consiglio, mi pare che porti il marchio stretto dell'opposizione. A me, questa pare una profonda anomalia. Vorrei che anche la maggioranza ci facesse capire, e ci dicesse, se intende svolgere o meno il proprio ruolo attivo in questo Consiglio regionale.

PRESIDENTE. La sua dichiarazione di voto, onorevole Sanna?

SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Naturalmente voto a favore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 82.

(segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GIAGU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO -SCARPA - SELIS - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI e il consigliere LIORI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. proclamo il risultato della votazione:

Presenti 66

Votanti 64

Astenuti 2

Maggioranza 33

Favorevoli 64

(Il Consiglio approva).

Sull'attuazione del decreto interministeriale 24 marzo 2000, numero 110

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Molto brevemente mi consenta di chiedere alla Giunta, in base ad uno specifico articolo del Regolamento, di assumere iniziative o comunque se è possibile riferire anche oggi al Consiglio in ordine a questo problema: sulla Gazzetta Ufficiale numero 106 del 9 maggio scorso è stato pubblicato il decreto numero 110 del 24 marzo 2000 recante "Regolamento relativo alle disposizioni per la rinegoziazione di mutui edilizi agevolati".

La legge 13 maggio 99 numero 133, e in particolare l'articolo 29, consente agli enti che hanno concesso contributi agevolati edilizi ed ai beneficiari di poter chiedere agli istituti concedenti i prestiti, di rinegoziare il mutuo. Perché dico che oggi è urgente la questione? Perché entro il giorno 9 è possibile che sia la Regione, sia i beneficiari dei migliaia di mutui regionali, possano chiedere agli istituti di credito la rinegoziazione dei tassi, secondo il tasso di riferimento del luglio 1999. E' bene sapere che i termini non scadono mai, nel senso che la domanda può essere fatta anche dopo il 9, però facendo la domanda entro il 9, è possibile rinegoziare i tassi avendo come riferimento quelli del luglio 1999 che, come sappiamo, sono assolutamente favorevoli sia per la Regione, sia per le migliaia di cittadini sardi che hanno beneficiato di mutui regionali. Siccome la materia comporta un notevole interesse sia per le casse della Regione, perché in questo modo la Regione potrà avere svariati miliardi a disposizione da mettere nei prossimi anni sempre a disposizione dell'edilizia residenziale e abitativa, ed è la stessa materia interessantissima per migliaia di cittadini sardi che non avendo un grande reddito hanno potuto godere di queste agevolazioni, io chiedo se è possibile, tra oggi e domani, che la Giunta diffonda, anche con un manifesto pubblico, questa notizia a tutti i beneficiari in maniera tale che tantissimi sardi che oggi non conoscono questa possibilità, possano conoscere i termini della questione e far domanda entro il 9 (cioè entro dopodomani).

I termini, ripeto, sono sempre aperti, però se si inoltra istanza entro dopodomani, sia la Regione come ente concedente, sia i beneficiari possono godere di agevolazioni riferite ad un anno fa, e credo che sia un fatto importante di cui tutti ci dobbiamo far carico.

Si tratta di politica di credito applicata, piuttosto che solo dichiarata e purtroppo non sempre a nostro vantaggio, allora io chiedo se è possibile un intervento immediato sotto questo profilo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

LADU (P.P.S.), Assessore dei lavori pubblici. Posso rispondere immediatamente, è giusta l'osservazione che ha fatto l'onorevole Amadu, però devo dire che la Giunta, quindi l'Assessorato dei lavori pubblici, ha già provveduto, sono già partite da ieri le lettere a tutti gli istituti di credito che hanno rapporti con la Regione Sardegna per quanto riguarda l'edilizia agevolata. Pertanto, poiché credo che domani scadano i termini, in base all'ultima normativa del '99 prevista per la rinegoziazione dei mutui, noi abbiamo già provveduto a mandare le lettere, la prossima settimana già inizieranno i contatti con gli istituti di credito per rinegoziare i mutui. Tutti sappiamo ormai che siamo in forte ritardo, la gente sta pagando, io tutti i giorni ricevo lamentele di cittadini.

ORTU (R.C.). Ma qua facciamo le interrogazioni e rispondiamo in questo modo!

PRESIDENTE. Onorevole Ortu, abbia pazienza, lasci parlare l'Assessore e non interrompa, poi prenderà parola e dirà quello che riterrà di dovere dire.

LADU (P.P.S.), Assessore dei lavori pubblici. Mi è stata posta verbalmente una richiesta ed io verbalmente sto rispondendo. Se mi verrà presentata una richiesta scritta, io risponderò per iscritto.

Io sto semplicemente rispondendo, seduta stante, ad una questione che ha sollevato un collega, un consigliere regionale, su un problema.

CUGUNI (D.S.-F.D.). Il Regolamento prevede botta e risposta?

LADU (P.P.S.), Assessore dei lavori pubblici. Comunque, io voglio tranquillizzare il collega che ha posto il problema e chiudo.

La prossima settimana noi attiveremo il confronto con le banche perché vogliamo che i mutui a tasso agevolato siano in linea con le ultime disposizioni vigenti in materia di tassi. Grazie.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Poiché ho dimenticato di inserire la clausola dell'urgenza sulla proposta di legge numero 82, vorrei sapere se in sede di coordinamento finale fosse possibile inserirla data la necessità di risolvere quanto prima i problemi di cui tratta la legge.

Presidente. Onorevole Sanna, questo avrebbe dovuto chiederlo prima così avremmo votato la relativa norma, cosa che non abbiamo fatto, purtroppo, ormai non è più possibile aggiungere alcuna clausola essendo già stata stata fatta la votazione finale.

Elezione di un componente del consiglio di amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e di un componente del consiglio di amministrazione dell'ERSAT

Votazioni a scrutinio segreto per schede

PRESIDENTE. Ricordo che il Consiglio regionale deve procedere adesso all'elezione di un componente del consiglio di amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, scelto tra esperti anche di organizzazione e programmazione in materia di sanità, in sostituzione di Bachisio Basoli che, eletto nella seduta del 29 febbraio ultimo scorso, ha dichiarato di non accettare l'incarico.

Ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda un solo nome. Ricordo che a mente dell'articolo 8 della legge regionale 22 gennaio 1986, numero 15 sono ineleggibili nel consiglio di amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna: a) i consiglieri regionali; b) coloro che hanno rapporti commerciali con l'istituto; c) coloro che abbiano lite pendente con l'istituto, ovvero avendo un debito liquido ed esigibile verso di esso siano stati regolarmente costituiti in mora ai sensi dell'articolo 1219 del Codice Civile, ovvero si trovino nelle condizioni di cui al secondo comma dello stesso articolo; d) coloro che non sono in possesso della cittadinanza italiana, dei diritti civili e non sono iscritti alle liste elettorali e coloro che abbiano una dipendenza economica dall'istituto.

Dobbiamo anche eleggere un componente del Consiglio di amministrazione dell'Ente Regionale di Sviluppo e di Assistenza Tecnica in Agricoltura (E.R.S.A.T.), in sostituzione di Alessandro Piredda che, eletto nella seduta del 29 febbraio ultimo scorso, ha dichiarato di non accettare l'incarico.

Ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda un solo nome. Ricordo che i requisiti e le incompatibilità degli amministratori sono previsti dall'articolo 4 della legge regionale numero 20 del '95; risulterà eletto il nominativo che avrà ottenuto il maggior numero di voti.

Pertanto, prego i commessi di predisporre le urne e i consiglieri Segretari di procedere alla chiama, che sarà unica per ambedue le votazioni.

Indico pertanto le votazioni a scrutinio segreto e invito i consiglieri Segretari a procedere alla chiama.

( Seguono le votazioni e lo spoglio delle schede)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un componente del consiglio di amministrazione dell'IZSS:

Presenti 67

Votanti 66

Astenuti 1

Schede bianche 4

Schede nulle 1

Hanno ottenuto voti: Elio CRESCI, 36; Matteo MARTEDDU, 24; Bachisio SORO, 1.

Viene proclamato eletto: Elio CRESCI, nato a Sassari l'1 dicembre 1956.

Proclamo il risultato della votazione a scrutinio segreto per l'elezione di un componente del consiglio di amministrazione dell'E.R.S.A.T..

Presenti 67

Votanti 66

Astenuti 1

Schede bianche 4

Hanno ottenuto voti: Paolo CADONI, 39; Matteo MARTEDDU, 21; Efisio PISTIS, 1; Costantino TIDU, 1.

Viene proclamato eletto: Paolo Mario Luigi CADONI, nato a Bosa il 3 agosto 1947.

(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

E' stata chiesta dall'Onorevole Floris Emilio una breve riunione della Conferenza dei Capigruppo, pertanto sospendo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 06, viene ripresa alle ore 12 e 43.)

PRESIDENTE. Informo i colleghi che la Commissione sanità è convocata per le ore 17.

I lavori del Consiglio riprenderanno martedì 13 giugno alle ore 17.

La seduta è tolta alle ore 12 e 44.