Seduta n.380 del 10/03/1999 

CCCLXXX SEDUTA

(Pomeridiana)

Mercoledì 10 Marzo 1999

Presidenza del Presidente Selis

La seduta è aperta alle ore 16 e 52.

PIRAS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di martedì 2 marzo 1999, che è approvato.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto alla Presidenza la seguente proposta di legge:

Dal consigliere BOERO:

"Finanziamento al Banco di Sardegna per rimborso agli ex soci della Banca Popolare di Sassari dei costi sostenuti per l'acquisto delle azioni emesse da quest'ultima". (506)

(Pervenuta il 5 marzo 1999 ed assegnata alla terza Commissione.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. E` all'ordine del giorno l'elezione di venti donne nella Commissione regionale per la realizzazione delle Pari Opportunità tra uomini e donne. Ricordo all'Assemblea che la Commissione Pari Opportunità è scaduta tempo fa, è stata espletata tutta la procedura prevista dalla legge, i termini per il rinnovo scadono il 12 marzo e, in caso di mancato rinnovo, dovrà procedere il Presidente, esercitando i poteri di surroga. Ho sempre detto a quest'Aula che ritengo che il Consiglio non debba venir meno al suo compito, non esercito volentieri il potere di surroga, non mi sembra giusto e corretto, ritengo che il Consiglio abbia la possibilità di procedere a questa elezione. Questo è tra l'altro un atto di rappresentanza di tutte le forze politiche, quindi sottratta ai momenti di tensione, o le nomine dovrebbero essere sottratte ai momenti di tensione politica e di divisione che abbiamo registrato.

Ricordo all'Assemblea che il Consiglio deve procedere ai sensi dell'articolo 3, e la norma prevede che l'elezione avvenga con voto limitato fra coloro che abbiano maturato le conosciute esperienze di carattere scientifico, culturale, professionale, economico e politico sulla condizione femminile nei suoi vari aspetti. Ciascun consigliere potrà pertanto esprimere una sola preferenza e risulteranno eletti i venti nominativi più votati.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, coerentemente a una posizione assunta in relazione ai fatti che si sono verificati nella giornata odierna, nella mattinata, abbiamo deciso di non partecipare ai lavori dell'Aula e quindi se si ritiene che anche la designazione dei rappresentanti della Commissione per le Pari Opportunità avvenga, la maggioranza si assuma le responsabilità di questo, anche per il proseguo dei lavori.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, ha una proposta?

PITTALIS (F.I.). Sì, Presidente. Se consente che si ristabiliscano veramente quel minimo di rapporti anche tra le forze politiche, indispensabile per portare a termine i lavori del Regolamento, direi che questo è preliminare a ogni altra questione ed argomento all'ordine del giorno. Riteniamo che vanificare il lavoro fatto dalla Commissione per il Regolamento su un provvedimento tanto atteso non possa, da parte dei Gruppi dell'opposizione, consentire che si faccia finta che nulla sia successo, anche a voler tralasciare le dichiarazioni rese dal Presidente del Gruppo dei Progressisti, onorevole Cugini.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, credo ci troviamo in un punto grave, perché non credo che la Commissione Pari Opportunità possa essere votata da una parte del Consiglio. Il sistema elettorale è tale da garantire tutte le parti del Consiglio, per cui occorre la partecipazione di tutte le parti. Per cui credo che vada fatto da tutte le parti uno sforzo di volontà per superare queste difficoltà nei lavori consiliari, e credo che a nessuno giovi ritornare su decisioni che il Consiglio ha già assunto. Chiaramente il superamento di quelle decisioni comporta che il Consiglio abbia maturato decisioni di tipo diverso, per cui direi che qualunque parte deve astenersi, soprattutto in una fase delicata che ci vede a fine legislatura, dall'adottare comportamenti che non giovano ad un corretto funzionamento del Consiglio. Chiedo pertanto la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per vedere se in quella sede è possibile...

CUCCA (Progr.Fed.). Basta con queste Conferenze dei Capigruppo per perdere tempo.

(Interruzioni)

BONESU (P.S.d'Az.). Mi sembra che anche questi atteggimenti di sofferenza non giovino certamente.

PRESIDENTE. Scusate un attimo...è stata chiesta la convocazione della Conferenza dei Capigruppo, per cui se non ci sono osservazioni sospendo la seduta per dieci minuti e convoco la Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta sospesa alle ore 17 e 00, viene ripresa alle ore 17 e 18.)

PRESIDENTE. Comunico l'esito dell'organizzazione dei lavori della Conferenza dei Capigruppo. Viene giudicato utile, possibile ed opportuno un momento di pausa, anche per valutare le vicende che si sono succedute e anche per un momento di recupero di serenità. Per cui la Conferenza dei Capigruppo ha deciso all'unanimità di aggiornare la seduta di stasera con lo stesso ordine del giorno a domani pomeriggio alle ore 16.00. Questo per consentire alle Commissioni di mantenere il proprio programma di lavoro domattina, e questo consente anche alla Giunta per il Regolamento, che convoco, di riunirsi subito alle 17.30. Quindi adesso, alle 17.30, Giunta per il Regolamento, domani Commissione, domani pomeriggio programma dei lavori, con l'aggiornamento dell'ordine del giorno già stabilito.

Chiedo scusa ai colleghi, però purtroppo la vita parlamentare è fatta anche di questi momenti di tensione e occorre un minimo di collaborazione da parte di tutti.

La seduta è tolta alle ore 17 e 19.