Seduta n.445 del 13/02/2004
CDXLV Seduta
Venerdì 13 Febbraio 2004
Presidenza del Vicepresidente Biggio
La seduta è aperta alle ore 10 e 45.
FRAU, Segretario f.f.: dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di giovedì 29 gennaio 2004, (439).
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (La Margherita - D.L.). Presidente, sul processo verbale, io credo che dobbiamo, cogliendo l'occasione, anche se è un processo verbale sempre arretrato, stigmatizzare quello che sta avvenendo in quest'Aula, lo dico in maniera dimessa e con molta preoccupazione, perché da qualche seduta, e prendo la parola per dirlo, vorrei che i processi verbali riportassero quanto avviene nell'Aula, e da qualche seduta ci troviamo in imbarazzo. E' successo ieri, e vorrei che quello che è successo ieri venisse riportato nell'ambito del processo verbale, che mancando il numero legale il Presidente invece di aggiornare di mezz'ora o di un'ora ha aggiornato a stamattina, se doveva aggiornare di un periodo più lungo doveva aggiornare ad oggi pomeriggio. Ma, al di là dei fatti orari, è costante l'atteggiamento del Presidente di esautorare e di non consentire al Consiglio di lavorare. E' successo ieri, è successo nei giorni scorsi quando ha aggiornato addirittura di dieci giorni, ed è successo un modo e si sta instaurando da parte del Presidente del Consiglio un atteggiamento che tende ad esautorare...
PRESIDENTE. Onorevole Selis, mi scusi, mi consente un attimo, e le chiedo scusa se la interrompo.
SELIS (La Margherita - D.L.). No, voglio solamente chiedere che nel processo verbale, Presidente, queste cose vengano puntualmente riportate e venga puntualmente riportata anche l'opinione di chi parla, che ha il diritto di chiedere che la propria opinione venga riportata nel processo verbale, che c'è un atteggiamento del Presidente del Consiglio che tende ad impedire all'Aula di lavorare. E' un atteggiamento che in quanto tale è eversivo, io voglio che venga verbalizzato e venga riportato nel processo verbale tutto questo. Che venga riportato nel processo verbale. E' mio diritto chiedere che le mie posizioni vengono riportate nel processo verbale; la mia posizione è che il Presidente del Consiglio non può permettersi di esautorare l'Aula, l'Aula è sovrana e l'interpretazione del Regolamento non può per questo esautorare e minare la funzione di questo Consiglio; quello che sta avvenendo in quest'Aula da tempo è pericoloso, eversivo e poco rispettoso del ruolo del Consiglio regionale. Chiedo formalmente che queste posizioni vengano riportate per intero ed integralmente nel processo verbale, e vorrei che la prossima volta, invece di dare una lettura sommaria dei processi verbali ed incomprensibile venga data una lettura integrale che tenga conto di questa posizione e stigmatizzi drasticamente il comportamento eversivo del Presidente del Consiglio regionale, che non è da oggi, ma è dall'inizio della legislatura e, si permetta anche in conferenza stampa poi di giudicare, e non spetta a lui, i comportamenti delle parti sociali.
PRESIDENTE. Per cortesia onorevole Selis, le devo togliere la parola.
SELIS (La Margherita - D.L.). Io ho il diritto di parlare e voglio che venga...
PRESIDENTE. Per cortesia sia tolta la parola all'onorevole Selis. Onorevole Selis, non ho altro modo, mi scuso veramente, perché qui dobbiamo riportare un attimo a sintesi le cose; lei deve intervenire sul processo verbale, sull'altro argomento, peraltro delicato e condivido la delicatezza e l'importanza dell'altro aspetto che lei vuole trattare, volevo farle soltanto una proposta di mediazione, perché non trovo simpatico, uso questo termine, e consentitemi, non troverei comunque simpatico in assenza della persona interessata trattare quest'argomento. La persona arriverà in Aula. Deve arrivare, ha un suo problema, ma la persona arriva in Aula, le osservazioni sue le cogliamo tutte, farà cosa gradita a me in particolare ma credo anche agli uffici e a tutti se vuol farci una nota in merito alla sua annotazione, alle sue precisazioni in merito al verbale, precisandole anche che il verbale di cui è stata data lettura non è riferito alla riunione di ieri, è riferito ad un'altra riunione ed è stato letto per intero, peraltro, così come redatto è stato letto per intero.
E, ripeto, concludendo e riallacciandomi a quanto stavo per dire, preferirei che sia trattato, in presenza del Presidente, e siccome arriva, credo di potervi assicurare che arrivi, quanto meno così mi è stato comunicato, abbiamo la possibilità semmai, attraverso una conferenza o qualche cosa, di fare il punto sulla situazione che a mio avviso va definitivamente fatto, anche in merito alle posizioni rispetto al Regolamento.
Non dico di più, semmai, poi in un pour parler con lei personalmente posso fare una piccola precisazione così, per il resto gradirei che si dibattesse l'argomento in presenza del Presidente Serrenti. Grazie colleghi.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi, sul processo verbale. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Intendo anch'io intervenire in questa circostanza speciale, se non speciale almeno specifica, sul processo verbale. Sul processo così come è redatto, quello relativo alla seduta alla quale si riferisce, ed anche più compiutamente sullo strumento del processo verbale. Interverrò in maniera mite, dimessa, così come testé ha fatto il collega Gianmario Selis. Serenamente si possono dire le cose, però serenamente si debbono anche risolvere, perché non è che l'appello alla serenità serve perché non si affrontino i problemi e non si dia conto di quello che accade, e sempre si rilanci. Qualche volta la palla viene rilanciata anche oltre il campo ed oltre la rete di recinzione!
Io chiedo al Presidente, in quanto Presidente, non in quanto onorevole collega Biggio, quindi alla Presidenza di questo Consiglio, di capire - come ho diritto di capire io ed ogni componente di questo Consiglio - quale sia il criterio che definisce o attraverso cui si definisce la seduta del Consiglio. Qual è la seduta? E se c'un criterio, e ci deve essere, o scritto, o di prassi consolidata per intendere la seduta. Perché noi assistiamo a situazioni, e nei giorni scorsi ne abbiamo vissuto una del tutto estemporanea ed illogica, in base alla quale una seduta era infinita come la guerra preventiva di Bush! Io sto ponendo un quesito che non richiede la presenza di quello o questo che presieda, sto ponendo un quesito a cui deve essere data risposta in ragione del processo verbale che il Consiglio ascolta e deve pure approvare, quale sia il criterio di definizione della seduta, perché in termini parlamentari la seduta è quando uno si siede e poi si può anche alzare poco poco, e poi quando si alza si passa ad altra seduta. Infatti esistono le sedute antimeridiane, le sedute post-meridiane, pomeridiane e quant'altro. Le sospensioni, diciamo così, di ordine tecnico consentono che anche alzandosi dall'essere seduti poi si consideri nell'insieme della riunione del Parlamento o dei Parlamenti, però, è accaduto nei giorni scorsi che dovendosi interpretare o dare spazio temporale ad una seduta, questa seduta sia rimasta aperta per dieci giorni, fino a quando non si è raggiunto un certo effetto. E siccome ognuno di noi è capace di comprendere che talvolta si fanno due sedute in un giorno, tant'è che i colleghi firmano all'ingresso due volte lo stesso giorno, o vengono chiamati a firmare due volte lo stesso giorno, invece nei giorni scorsi nella seduta siamo rimasti chi c'era seduto per due settimane. Nessuno di qui si è alzato! Infatti non si sono redatti i processi verbali, le riunioni sono iniziate senza il processo verbale proprio perché era seduta continua.
Io ho necessità di capire, e credo ogni consigliere, ogni componente di questa Assemblea, quali siano le regole, e voglio conoscere dalla Presidenza e chiedere il sostegno degli uffici, che in materia sono ben muniti, ed intendo conoscere quale sia il criterio oggettivo di definizione della seduta consiliare, perché ne va di mezzo la buona organizzazione del lavoro ed anche il modo migliore di partecipazione di ognuno di noi, io compreso, ai lavori dell'Assemblea regionale che si chiama elettiva, perché siamo qui perché il popolo ci ha eletto, e non perché qualcuno pensa di decidere chi può e chi non può stare.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cogodi, comunque, è sempre un ripetersi di situazioni, da quando è arrivato il lassismo nella gestione anche dell'Aula, e non da ieri, non da qualche anno, ma da molti anni. E il non rispettare quotidianamente, a mio avviso personale, e se vuole anche come Presidente per quel breve periodo che ho esercitato le modestissime funzioni di Vicepresidente in quest'Aula, ho potuto osservare.
Brevemente, personalmente ho un'opinione come si sia determinata la volontà nel presidente Serrenti ieri di interrompere, ma non è l'argomento, noi stiamo discutendo sull'approvazione o meno del verbale testé letto dal collega Frau che riguarda ed aveva come discussione, l'argomento era la discussione della legge di integrazione alla legge regionale 29 luglio 1998 numero 23: "Norme per la protezione della fauna selvatica", eccetera, che nulla ha a che fare con la questione di ieri. Ciò detto, onorevole Cogodi, ad avviso di questa Presidenza, di questo Presidente, non resta che rispettare rigorosamente, da parte di entrambi, il Regolamento, rigorosamente e da parte di entrambi, quindi di mezz'ora in mezz'ora nel caso citato e vada per di mezz'ora in mezz'ora! Io penso che con un po' di buona volontà ci si possa intendere; evidentemente ieri era chiaro che andavano rinviati i lavori, forse andava concordato quando si dovevano riaprire, ma era chiaro che non si sarebbe fermata l'onda degli assenti, così, perché una volta si rinvia di mezz'ora ed un'altra volta no, avrebbe proseguito, e quindi ha fatto sintesi il Presidente, probabilmente con l'aria che tirava, col nervosismo non ha pensato di chiedere un parere e ha definito la seduta perché non c'era spazio per continuare. Siamo obiettivi: francamente non c'era spazio!
Poi, il Regolamento è un'altra cosa. Per cui, onorevole Cogodi, non ponga, e non poniamo, non andiamo oltre determinati limiti perché ci comprendiamo tutti.
Ci vuole un ritorno, io credo, insieme, tutti dobbiamo fare uno sforzo per ritornare al Regolamento. Per quanto mi riguarda io non farò altro, cercherò scrupolosamente e mi sforzerò, chiedo agli uffici che insieme facciamo tutti quanti uno sforzo per applicare assolutamente, in maniera quanto più ortodossa possibile, il Regolamento, io non vedo altri spazi in queste circostanze perché la situazione è molto tesa, a noi, a ciascuno di noi, ciascuna delle parti, veda di trovare un modus vivendi per poter procedere e produrre qualche leggina ed esitare qualche provvedimento che non può che far bene alla Sardegna. Detto questo, se non ci sono altri interventi, onorevole Fadda, di cosa vuol parlare? Sull'ordine dei lavori? Ma, stiamo parlando adesso delle osservazioni sul verbale. Lo votiamo e, poi, parliamo dell'ordine dei lavori.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita - D.L.). Sul verbale, perché Presidente lei ha ragione quando dice che è corretto che noi aspettiamo il presidente Serrenti per poter far presente quelle che sono le nostre ragioni, ha perfettamente ragione; però, siccome il presidente Serrenti ha annunciato ieri alle TV che non si sarebbe presentato in Aula, vorrei sapere se lo sciopero è finito e a che ora finisce, se ci saranno le trattenute per il presidente Serrenti perché è in sciopero o perché non si presenta in Aula. Perché dire che quello che è successo ieri...
PRESIDENTE. Dopo interviene sull'ordine dei lavori, adesso esitiamo il verbale.
FADDA (La Margherita - D.L.). Perché risulti a verbale anche questo.
PRESIDENTE. Ma, esitiamo il verbale. Poi lo dichiara e risulterà a verbale, risulterà tutto a verbale. Ma adesso votiamo questo verbale, dopodiché farà le sue osservazioni sull'ordine dei lavori, sia gentile! Per cortesia.
FADDA (La Margherita - D.L.). Io immagino che il presidente Serrenti stia anche ascoltando.
PRESIDENTE. Onorevole Fadda, per cortesia, è fuori norma. Lei dopo farà le sue osservazioni. Adesso interrompiamo, votiamo questo verbale e dopo fa il suo intervento, abbia pazienza. Mi faccia tenere e rispettare l'ordine del giorno.
FADDA (La Margherita - D.L.). No, prima di andare su quello, siccome non c'è stata nessuna rissa ieri, perché il presidente Serrenti ha dichiarato: "Era una rissa premeditata", non mi risulta che ieri ci sia stata nessuna rissa, il Presidente del Consiglio ha voluto aggiornare, voleva aggiornare a martedì prossimo e noi abbiamo protestato e poi l'ha aggiornata a stamattina, quindi non c'è stata nessuna rissa, non riesco a comprendere perché si debba dare all'opinione pubblica l'immagine di un Consiglio che non ha voglia di lavorare! Ecco, vorrei sapere da lei quando il Presidente del Consiglio sarà in Aula, visto che ha dichiarato che fra breve sarebbe stato qui tra noi.
PRESIDENTE. Preciserò più avanti. Le faccio rilevare, onorevole Fadda, che anche lei non si è tenuto al Regolamento, è fuori il Regolamento, io l'ho invitata non a non parlare, ma a definire l'argomento in discussione ed intervenire dopo, su quanto lei riteneva di dichiarare; lei non ha rispettato il Regolamento, mi dispiace. Io non le ho detto "non parli", le ho detto "abbia la bontà, finiamo l'argomento", ritualmente si chiede se qualcuno ha da dire qualcosa, qualche osservazione sul verbale di cui si è data lettura - e se n'è data lettura completa - dopodiché se non ci sono osservazioni si vota, dopodiché lei può alzare la mano e fare la sua dichiarazione. L'ho invitata a fare questo, non ha voluto e ha proseguito, con un atteggiamento che lascio valutare a voi, a lei personalmente e all'Aula. Ritengo che si debba lavorare insieme applicando il Regolamento, io non le ho proibito di parlare, onorevole Fadda, lei non ha rispettato il Regolamento. Graziosamente anche l'onorevole collega Cogodi non ha rispettato il Regolamento. Siccome qui si vuole continuare a discutere, discutiamo. E no! Poi chiamano a me ad intervenire su cose che io non ho gestito e mi mettono in difficoltà. Scusate, ho qualche problema, non sono esperto come voi che avete molte legislature e una frequentazione nella politica pluridecennale, io sono giovane, come amo ripetere, sono giovanissimo in politica! Chi è favorevole, possiamo approvare il processo. Grazie. E' approvato.
PRESIDENTE. Devo dare ancora graziose notizie a questo Consiglio! Comunico che i consiglieri regionali Pierluigi Carloni, Gianni Locci, Pasqualino Manca, Alberto Randazzo, Giacomo Sanna, Bachisio Falconi ed Edoardo Usai hanno chiesto congedo per la Seduta del 13 febbraio 2004, se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
OPPI (U.D.C.). Ci sono opposizioni.
SECCI (La Margherita - D.L.). Io sono qui; anche io dovevo prendere congedo.
PRESIDENTE. Ci sono opposizioni? Votiamo? Onorevole Secci, anche lei sta dando una grossa collaborazione. Prendo atto, comunque è a verbale, che sia ben registrato, come si accede al processo, la fretta che c'era di procedere, prendiamo atto, risulterà dai documenti. Prego, si vota per accordare o meno, voto elettronico palese. Non si vota? E' stato chiesto il voto! Chi è favorevole? Si vota per alzata di mano. Chi è favorevole all'accordo dei congedi.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Si vota se accordare i congedi, su richiesta dell'onorevole Secci. Chi è favorevole ai congedi richiesti? Poi, dovete dare le motivazioni. Si vota per alzata di mano.
Metto in votazione l'accoglimento della richiesta dei congedi. Chi la approva alzi la mano.
(E' approvata)
Discussione degli articoli del testo unificato delle proposte di legge Dore - Fadda - Granella - Sanna Gian Valerio - Selis: "Normativa regionale in materia di abusivismo edilizio (482) e Piana: "Normativa regionale in materia di abusivismo edilizio - Recepimento in Sardegna del decreto legge 29 settembre 2003, n. 269, convertito in Legge 31 ottobre 2003 - (Condono edilizio 2003)" (496), del disegno di legge: "Norme di riordino in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, di risanamento urbanistico, di sanatoria di insediamenti ed opere abusive e di snellimento ed accelerazione delle procedure amministrative in materia edilizia" (502) e della proposta di legge: "Morittu - Pirisi: "Limiti alla definizione agevolata delle violazioni edilizie" (507)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la votazione del passaggio all'esame degli articoli del testo unificato delle proposte di legge numero 482, 496, 502 e 507/A. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente, come ho chiesto ieri, per chiedere la votazione con la modalità dello scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Ha confermato, grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Mi sono sbagliato, chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Chi appoggia la richiesta?
(Sette consiglieri appoggiano la richiesta)
Onorevole Sanna voleva dire qualcosa?
(Interruzioni)
Vi invito alla calma, perché si vota con la calma, io non sono responsabile e dovete avere pazienza. Io non sono nella persona di ciascuno di noi, chi si muove e chi è lento. Non potete dire ogni volta: "Presidente". Il Presidente non fa miracoli! Potessi fare miracoli, avremmo già votato!
OPPI (U.D.C.). Il voto è segreto, perché l'obiettivo è quello, verificato che non c'è nessuno, manco i gatti, di andarcene e tornare martedì, ciò che cordialmente ieri sera avremmo chiesto al Presidente.
PRESIDENTE. Qui è stato chiesto un voto palese, adesso lei chiede il voto segreto, prevale la richiesta del voto segreto. Io non ho aperto le votazioni. Sto elencando che cosa dobbiamo votare, sto indicando e nel frattempo si sono accavallate le richieste, prima voto segreto, poi non è stato capito, il voto segreto diventava voto palese, e poi è stata reiterata la richiesta, da parte dell'onorevole Oppi, questo perché risulti chiaro nelle regole, nelle norme, nei verbali per la storia, del voto segreto. Prevale il voto segreto, quindi, se tutti hanno compreso, a scanso di equivoci, si vota col voto elettronico segreto per il passaggio agli articoli delle proposte di legge numero 482, 496, 502, 507/A, riassunte in un testo unico formulato dalla Commissione competente.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli del testo unificato.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 30
Votanti 30
Maggioranza 16
Favorevoli 11
Contrari 19
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - COGODI - CORDA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FRAU - GIOVANNELLI - IBBA - MARROCU - OPPI - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - VARGIU.)
Il Consiglio non è in numero legale, per cui si rinvia, a norma di Regolamento, di mezz'ora.
Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Presidente, lei comprende che manca il numero, realmente non ci sono le condizioni, ci appelliamo alla sua clemenza, alla sua lungimiranza per ottenere il risultato che avevamo detto. E' soltanto una perdita di tempo, qui non produciamo niente, dipende da lei.
PRESIDENTE. Io mi appello ai Capigruppo, se sono d'accordo rinviamo.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Credo che si faccia una brevissima Conferenza di Capigruppo per organizzare i lavori.
PRESIDENTE. E' convocata la Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 13, viene ripresa alle ore 11 e 40.)
PRESIDENTE. E' trascorsa mezzora, i lavori riprendono, ripetiamo la votazione. Vi comunico anche, prima di ripetere la votazione, quali sono le deliberazioni della Conferenza dei Capigruppo: in caso di ulteriore mancanza del numero legale si sospenderanno i lavori fino a martedì prossimo alle ore 17. Colleghi, preparatevi a votare.
Onorevole Corona, chiede ancora il voto segreto?
CORONA (F.I.-Sardegna). Sì.
PRESIDENTE. Bene, si vota col voto elettronico segreto.
DETTORI (D.S.). Ma è passata mezzora?
PRESIDENTE. E' passata mezz'ora, probabilmente ha bisogno di aggiornare l'orologio, onorevole Dettori.
Seconda votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli del testo unificato.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 32
Votanti 32
Maggioranza 17
Favorevoli 17
Contrari 15
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FANTOLA - FRAU - GIOVANNELLI - IBBA - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MURGIA - ORTU - PACIFICO - PETRINI - PIANA - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore.)
Sono presenti 32 consiglieri, per cui manca il numero legale. Come concordato in Conferenza dei Capigruppo, mancando il numero legale la seduta si conclude qui e i lavori riprenderanno martedì prossimo alle ore 17.
La seduta è tolta alle ore 11 e 44.
Versione per la stampa