Seduta n.212 del 06/03/2002
CCXII SEDUTA
Mercoledì 6 Marzo 2002
(ANTIMERIDIANA)
Presidenza del Vicepresidente BIGGIO
Indi
del Presidente SERRENTI
La seduta è aperta alle ore 10 e 48.
Licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 27 febbraio 2002, che è approvato.
Sul Regolamento
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del disegno di legge numero 295/A. Dobbiamo procedere all'esame degli articoli. Hanno domandato di parlare nell'ordine i consiglieri Spissu e Cogodi.
Ha facoltà di parlare il consigliere Spissu.
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, come lei saprà, noi abbiamo recapitato, come centrosinistra, all'onorevole Serrenti una lettera nella quale solleviamo una serie di questioni procedurali che, se non chiarite, non rendono possibile stamattina l'avvio dei lavori in Aula.
Ieri abbiamo votato il passaggio all'esame degli articoli prima di convocare le Commissioni per l'esame degli emendamenti. Il comma 15 dell'articolo 84 del Regolamento, infatti, recita che il passaggio all'esame degli articoli rimane sospeso per il tempo strettamente necessario a consentire alle Commissioni l'esame degli emendamenti.
Abbiamo inoltre bisogno di sapere, prima dell'inizio dei lavori, quali emendamenti siano stati valutati e accolti dalla Commissione terza, dato che noi non abbiamo partecipato, se non per la parte iniziale, ai suoi lavori, sulla base di queste osservazioni che ho fatto e di altre ancora, cosa che ci ha reso impossibile persino la conoscenza puntuale degli emendamenti. Abbiamo chiesto di capire quali emendamenti siano stati presi in considerazione dalla stessa Commissione, se tutti gli emendamenti da essa valutati siano attinenti alle materie oggetto della legge finanziaria e se gli emendamenti non strettamente attinenti alla manovra del bilancio siano stati inviati alle altre Commissioni di merito, come recita, appunto, sempre il comma 15 dell'articolo che ho citato, che parla di invio alle Commissioni.
Ci pare che su questo sia necessario un chiarimento; non so se la presidenza del Consiglio abbia fatto a tempo ad approfondire la questione, credo però che attualmente non ci siano le condizioni per iniziare i nostri lavori tranquillamente e serenamente, procedendo all'esame dell'articolo 2 e degli emendamenti. Quindi io le chiedo, se ha una risposta sulle questioni da me poste, se può per cortesia darcela e se può darcela in aula, altrimenti le chiedo una sospensione dei lavori e la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per l'esame della questione, prima dell'avvio dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, mi riservo di rispondere dopo l'intervento dell'onorevole Cogodi.
Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi.
COGODI (R.C.). Signor Presidente, rapidamente, vorrei ricordare che anche noi Gruppo della Rifondazione Comunista abbiamo rappresentato ugualmente, ieri, al Presidente del Consiglio l'incongruenza nella quale era stato posto il Consiglio stesso, e l'impossibilità a procedere che ne deriva. La nostra firma non figura nella lettera ufficiale inviata al Presidente del Consiglio e perciò invito i colleghi, quando rappresentano cose, a rappresentarle con il nome proprio che gli appartiene. Ogni Gruppo politico e ogni coalizione di Gruppi politici, ivi compreso l'Ulivo, ha diritto di rappresentare quello che vuole. Non lo rappresenti, però, a nome del centrosinistra o di tutta la sinistra perché, fino a prova contraria, lo abbiamo detto altre volte, nessuno potrà mai mettere in dubbio, per alcuni secoli, che il Gruppo della Rifondazione Comunista sia parte costitutiva della sinistra.
Ciò detto, noi ci meravigliamo per il fatto che questa riunione del Consiglio, intanto non sia presieduta dal Presidente del Consiglio - non per togliere alcunché all'attuale Presidente facente funzioni, al quale confermiamo tutta la nostra stima, nella sua funzione naturalmente - perché ieri è stato commesso un errore grave, e io voglio considerare tale il comportamento seguito ieri, un errore in materia di conoscenza del Regolamento, non di interpretazione, perchè il Regolamento del Consiglio, chiamato spesso a pagare colpe che non ha e che sono colpe di chi interpreta la politica, è chiarissimo sul punto che noi, noi di Rifondazione, tramite me, ieri abbiamo sollevato in aula e che i colleghi non hanno voluto prendere in considerazione.
Presidenza del Presidente Serrenti
(Segue COGODI.) Grazie, Presidente, anche per essere venuto a presiedere. L'articolo 84 del Regolamento, ai commi 14 e 15, è chiarissimo, non c'è bisogno di nessuna interpretazione analogica, perché il primo recita: "Gli emendamenti alla legge finanziaria e al bilancio - quindi quello di cui trattiamo - possono essere presentati eccetera eccetera". Il secondo dice: "Nell'ipotesi di cui ai commi precedenti - il precedente al 15 è il 14, cioè quello che tratta degli emendamenti alla finanziaria e al bilancio - il passaggio all'esame degli articoli rimane sospeso per il tempo necessario - strettamente necessario, non largamente necessario - a consentire alle Commissioni l'esame degli emendamenti". E` ovvio che debba essere così. Questa formulazione non è interpretabile, perchè è chiarissima, quel voto sul passaggio agli articoli è nullo, non poteva essere effettuato. Noi lo abbiamo detto, ci siamo permessi di dirlo e si è detto: "No, non vale, perchè lo dite voi.". Ma se lo diciamo noi ed è esattamente quello che è scritto nel Regolamento deve valere lo stesso, valga perchè lo dicono altri, va bene, però rimane quello il Regolamento di questo Consiglio ed è ovvio, ho finito, che sia così, perchè di fronte ai disegni di legge di bilancio e finanziaria istruiti in Commissione e regolarmente portati in Aula, se la maggioranza o la stessa Giunta proponente presentano emendamenti così sostanzialmente modificativi da sostituire il testo originario, già istruito in Commissione, il Consiglio si trova di fronte a un'altra proposta che deve essere istruita e se, per via di emendamento alla finanziaria e al bilancio, la maggioranza e la stessa Giunta propongono intere leggi sostanziali, per esempio la modifica dell'intera legislazione paesistica e urbanistica, quella proposta normativa per i nostri regolamenti debbono essere istruite nelle Commissioni di merito.
In caso contrario la sessione di bilancio non sarebbe più sessione di bilancio, ma una sessione legislativa che potrebbe durare anche tre mesi se dovessimo approvare dodici leggi sostanziali, magari si recupererebbe il tempo che si è perso negli anni precedenti. Io non escludo che si possa fare una cosa del genere, ma si deve fare non come Dio comanda e basta, come si suole dire, ma come il Regolamento comanda, perchè questo Consiglio non può deliberare in violazione delle prescrizioni regolamentari, questo è il punto. Si faccia perciò la valutazione che si deve fare, valga questa esperienza per ascoltare quando le cose si dicono, nessuno vuole fare la mosca cocchiera, noi l'abbiamo detto da subito, conosciamo il Regolamento e rappresentiamo questioni che sono utili al Consiglio per procedere all'esame dei provvedimenti all'ordine del giorno, non per ritardarne il cammino.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Credo di poter affermare che l'eccezione che viene sollevata sia assolutamente infondata. Occorre individuare due momenti: c'è il momento in cui viene fatta la votazione...
FADDA (Popolari-P.S.). Questo non lo deve dire il Presidente? Che è infondata lo deve dire il Presidente, non l'Assessore.
MASALA (A.N.),Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Posso esprimere la mia opinione, oppure no? La Giunta può sull'argomento....
FADDA (Popolari-P.S.). Stiamo scherzando?
PRESIDENTE. Si può esprimere, credo, un'opinione anche sul Regolamento; l'Assessore non ha la pretesa di dare lui l'interpretazione valida, perché non spetta a lui l'interpretazione del Regolamento, però può esprimere la sua opinione. Questa è una sede dove si esprimono opinioni, non capisco perchè l'Assessore non possa esprimere la sua.
COGODI (R.C.). Propongo la lettura del Regolamento.
FADDA (Popolari-P.S.). Quando mai la Giunta si esprime su argomenti di stretta competenza del Consiglio!
SANNA EMANUELE (D.S.). E` una questione di stile, Presidente.
FADDA (Popolari-P.S.). Sappiamo che lo interpreta come lui. Però ne vedremo delle belle, intanto!
PRESIDENTE. Prego Assessore.
MASALA (A.N.),Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Non ho alcuna difficoltà a sedermi nuovamente al mio banco, se la mia opinione non interessa a questo Consiglio.
FADDA (Popolari-P.S.). Non sul Regolamento.
CORDA (A.N.). Chi sei?
FADDA (Popolari-P.S.). Stai zitto!
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ritenevo e ritengo di avere il diritto di esprimere un'opinione; se l'opinione non serve non è un problema, quindi lasciamo perdere lo stile, lasciamo perdere....
PRESIDENTE. Colleghi! Assessore!
MASALA (A.N.),Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. E` l'opinione di un consigliere regionale che è temporaneamente Assessore.
(Interruzioni)
FADDA. (Popolari-P.S.) Stai parlando come consigliere?
MASALA (A.N.),Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io sto parlando come Masala Italo che conosce il Regolamento, se questo può interessare il Consiglio bene, diversamente non ho alcuna difficoltà a rinunciare a parlare. Però il significato della norma non può essere cambiato per il solo fatto che io parli o non parli, rimane quello che è scritto nel Regolamento.
DORE (I DEMOCRATICI). Deve parlare dai banchi del Consiglio!
PRESIDENTE. Intanto lei si sieda perché nessuno le ha dato la parola. Abbia pazienza, onorevole Dore, chieda la parola, se il Presidente gliela concederà parlerà, se no stia seduto. La prego, abbia pazienza.
DORE (I DEMOCRATICI). Allora chiedo la parola.
PRESIDENTE. Credo che, a questo punto, sarà necessario, anche perché avevamo più o meno scambiato qualche opinione con alcuni colleghi ieri sera, che la questione posta venga esaminata in una breve seduta della Conferenza dei Presidenti di Gruppo perché questa non mi pare la sede adatta per dirimerla. Pertanto sospendo per qualche minuto la seduta e chiedo ai colleghi Presidenti di Gruppo di seguirmi nella saletta attigua all'aula.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 02, viene ripresa alle ore 11 e 49.)
PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo i lavori. Devo intanto chiarire una cosa all'Aula: è stato posto un problema di tipo procedurale, su una norma regolamentare che spetta al Presidente interpretare; invito tutti i colleghi, se hanno il Regolamento a portata di mano, a leggere l'articolo 84.
L'articolo 84 al primo comma recita: "Terminato l'intervento della Giunta regionale, di cui il comma 1 dell'articolo 83, il Presidente pone in votazione il passaggio all'esame degli articoli o della parte dispositiva del provvedimento". Dopo l'intervento della Giunta, ieri il Presidente del Consiglio ha posto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Quindi quella fase è chiusa. Poi dobbiamo valutare....
COGODI (R.C.). Legga anche il comma 14.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, ma perché lei non fa mai parlare, ma nei tribunali la facevano parlare così?
COGODI (R.C.). Legga anche il comma 14.
PRESIDENTE. Lo leggerò! Mi faccia leggere un articolo per volta. Onorevole Cogodi, abbia pazienza!
Il comma 15 dell'articolo 84 recita: "Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti", quindi votato il passaggio all'esame degli articoli, votazione che impedisce la presentazione di ulteriori emendamenti, passiamo alla seconda fase. "Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, il passaggio all'esame degli articoli rimane sospeso per il tempo strettamente necessario a consentire alle Commissioni l'esame degli emendamenti".
Come interpretare il comma 15? Bisogna tener conto che l'articolo 84 non disciplina la fase procedurale dell'esame degli articoli ed emendamenti solo in relazione alla sessione di bilancio, è un articolo che riguarda tutti i provvedimenti che vengono presentati e discussi in Aula e quindi approvati dal Consiglio, provvedimenti che possono riguardare tutte le materie: l'agricoltura, l'urbanistica, il commercio, il turismo, eccetera. E` chiaro che riguardando una pluralità di atti, il Regolamento parla di Commissioni di merito, perchè le Commissioni sono diverse. Adesso l'atto che abbiamo in discussione noi è la manovra finanziaria, quindi la Commissione di merito è la terza Commissione; per altro nel corso dell'istruttoria dell'intera manovra tutte le Commissioni di merito si sono già espresse; sugli emendamenti che riguardano il progetto di amministrazione della maggioranza le Commissioni non tornano più, si esprimeranno volta per volta sui singoli provvedimenti che arriveranno in Aula. Voglio dire che, una volta stabilita la provvista finanziaria per il settore del commercio, se la Giunta presenterà un provvedimento sul commercio, quel provvedimento andrà all'esame della Commissione di merito che si esprimerà su quel provvedimento.
Non è previsto alcun dibattito su questa interpretazione, io sto semplicemente informando il Consiglio dei ragionamenti ai quali siamo pervenuti. Quindi l'argomento è chiuso; la procedura seguita è perfettamente conforme al Regolamento.
C'è un altro aspetto di ordine politico; la necessità che la maggioranza e l'opposizione interloquiscano. Ieri questo è stato fatto con difficoltà, tant'è che l'opposizione è uscita dalla Commissione terza e non ha partecipato ai lavori. Naturalmente l'amministrazione non è un fatto che riguarda una parte, riguarda tutti, e l'interlocuzione è assolutamente necessaria. Per questo su proposta del Presidente della Giunta, accolta dagli altri Gruppi, abbiamo deciso di interrompere adesso i lavori, pertanto dichiaro chiusa la seduta. Il Consiglio riprenderà stasera alle ore 17, mentre per le ore 16 è convocata la Conferenza dei Capigruppo.
La seduta è tolta alle ore 11 e 54.
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