Seduta n.405 del 26/02/2008 

CDV Seduta

(ANTIMERIDIANA)

Martedì 26 febbraio 2008

Presidenza del Vicepresidente BIANCU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 45.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di venerdì 15 febbraio 2008 (397), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Moro e Licheri hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 26 febbraio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

In attesa che ci sia una presenza più adeguata, sospendiamo i lavori per cinque minuti, i lavori riprenderanno alle ore 10 e 55.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 46 , viene ripresa alle ore 10 e 59.)

PRESIDENTE. Colleghi, possiamo riprendere i lavori. Procediamo alla commemorazione dell'onorevole Piero Puddu.

Commemorazione dell'On. Piero Puddu

Il 22 maggio scorso, dopo una lunga malattia, è scomparso a Cagliari l'onorevole Piero Puddu. Aveva 81 anni.

Dirigente della CGIL della Sardegna e del Partito Socialista Italiano, fu consigliere regionale per quattro legislature - dal 1961 al 1979 - e, in precedenza, sindaco di Quartu Sant'Elena.

Impegnato fin da giovanissimo nel sostegno dei diritti dei lavoratori e degli emigrati sardi, fu in politico attento alla necessità di rinnovamento delle associazioni d'emigrazione, a partire dalla FIEI - Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione - , che aveva contribuito a promuovere.

Nato a Quartu Sant'Elena il 2 agosto del 1926, insegnò alle scuole medie e si dedicò poi completamente alla sua grande passione: la politica.

Nel 1961 fu eletto nella IV legislatura nella lista del P.S.I. Durante la IV legislatura fu, tra l'altro, componente della V Commissione Permanente - Industria e Commercio - , Vicesegretario della VI Commissione - Sanità -, nonché componente della Commissione Speciale Circoscrizioni comunali.

Tornò in Consiglio nella V legislatura - lista del Partito Socialista -, subentrando nel 67 all'onorevole Anton Francesco Branca, dimissionario.

L'onorevole Puddu aveva mostrato grande sensibilità verso i problemi della Sardegna, in particolare per il mondo agricolo e l'economia dell'Isola.

Anche i trasporti furono al centro della sua attività legislativa. Durante la VI legislatura - nel 1973 subentrò ad Anton Francesco Branca, che era deceduto - fu Presidente della Commissione Industria e Trasporti.

Nel 1974, infine, fu eletto nella VII legislatura, durante la quale fu componente della Giunta regionale in qualità di Assessore ai lavori pubblici e trasporti, incarico che ricoprì in due Giunte distinte: la Giunta Delrio e quella Soddu.

Numerose le sue interrogazioni, le mozioni e le interpellanze su temi ancora oggi attuali, come il turismo, i trasporti, l'economia della Sardegna, la sanità.

In un periodo - metà - fine anni 70 - in cui iniziava ad acuirsi la grave situazione dell'industria sarda, l'onorevole Piero Puddu si interessò alla situazione della Carbosulcis, a quella dell'impresa chimica di Ottana e richiamò il Governo sulla necessità di interventi urgenti per salvare i livelli occupazionali della metallotecnica sarda di Portovesme.

Inoltre, ricordiamo ancora la sua costante attenzione al tema della sanità come Vice segretario della VI Commissione Permanente - igiene e sanità -.

Nel ricordo della sua attività politica e del contributo offerto alla causa dei sardi, esprimiamo ai familiari il nostro cordoglio.

Un minuto di silenzio.

(I consiglieri osservano un minuto di silenzio in segno di lutto.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Bene colleghi, possiamo riprendere i lavori.

L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge 301/S/A. Dobbiamo procedere con l'esame degli emendamenti sospesi.

E' stato messo a disposizione, onorevoli colleghi, il gruppo degli emendamenti che risultano sospesi agli articoli 1, 2, 3, 6, 7 e 9. Ritengo sia opportuno procedere nell'ordine partendo dagli emendamenti all'articolo 1.

Bene, colleghi, possiamo iniziare i nostri lavori.

L'emendamento all'articolo 1 risulta essere il "998", che si trova nella prima pagina del blocco degli emendamenti che c'è stato consegnato. Mi sembrerebbe che la dicitura a cui si fa riferimento, se la Giunta è d'accordo, sarebbero probabilmente le parole "alla quale concorre".

ARTIZZU (A.N.). Presidente, un minuto.

PRESIDENTE. Allora, colleghi, abbiamo il blocco di tutti gli emendamenti che sono sospesi, sono in ordine di articolo e li esamineremo seguendo, appunto, l'ordine del blocco che ci è stato consegnato. Dicevo alla Giunta, assessore Secci, sembrerebbe che l'espressione delle parole sia "alla quale concorre", non "alle quali concorrono" perché non c'è corrispondenza.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Sì, Presidente, scusi. L'articolo 1 è già stato votato, quest'emendamento è stato presentato il 21 febbraio, quindi dopo che è stato già votato l'articolo. Questo è consentito dal Regolamento oppure no?

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, lei ricorderà che, dopo le dichiarazioni del Presidente a seguito della pronuncia della Corte costituzionale, quest'Aula era stata interessata al problema e si era convenuto sull'opportunità di procedere a quelle rettifiche conseguenti al dispositivo della Corte costituzionale, per cui in questo caso è per mantenere integro il fondo unico degli enti locali.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Poiché nessun domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 998.

CAPPAI (U.D.C.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E' stata chiesta la votazione nominale. Chi appoggia la richiesta?

(Appoggia la richiesta il consigliere La Spisa.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 998.

(Segue la votazione)

Scusate, colleghi, siccome sono troppi i voti che si stanno dichiarando ripetiamo la votazione.

CAPELLI (U.D.C.). Mi sono iscritto a parlare!

PRESIDENTE. Sì, onorevole Capelli, lei si è iscritto a parlare dopo che è aperta la votazione. Stiamo ripetendo la votazione, avevamo già votato, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Io sto facendo una dichiarazione di voto!

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, la farà la prossima volta perché la votazione era già aperta. Stiamo solo ripetendo la votazione.

CAPELLI (U.D.C.). No, su questo!

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 998.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LANZI - MANCA - MARROCU - MASIA - MATTANA - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA.

Rispondono no i consiglieri: ARTIZZU - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CONTU - DEDONI - DIANA - FARIGU - FLORIS Mario - GALLUS - GIORICO - LA SPISA - LICANDRO - PETRINI - PISANO - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - SANJUST - VARGIU.

Si sono astenuti i consiglieri: ATZERI - PITTALIS - SCARPA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 53

astenuti 3

maggioranza 27

favorevoli 33

contrari 20

(Il Consiglio approva).

All'articolo 2 c'è l'emendamento numero 999.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, grazie Presidente, per informare il Consiglio che ci sono delle imprecisioni che propongo che vengano corrette. Nell'emendamento si fa riferimento alla soppressione del comma 16; non si tratta del comma 16, ma del comma 16 bis, introdotto sulle modalità di pagamento delle tasse, quindi le parole "il comma 16 è soppresso" sono sostituite da "il comma 16 bis è soppresso".

A seguire, "nella lettera a) è eliminato il riferimento all'articolo 2 della legge 4 del 2006", non c'era il riferimento e quindi non si capiva cosa fosse.

Inoltre i punti 4 e 5 nella stesura della finanziaria approvata dalla Commissione sono diventati con un altro numero, per cui chiedo che in sede di coordinamento venga corretto con la progressione dei numeri che è stata approvata dalla Commissione.

PRESIDENTE. Quali sono, Assessore?

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il 4 e il 5 che sono diventati un altro numero.

PRESIDENTE. Assessore Secci, sarebbe necessario avere l'emendamento con le correzioni che vengono apportate, per cortesia.

Sull'ordine dei lavori

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Era per dire sull'emendamento precedente che io non ho capito che cosa si è votato. Per cui ho espresso un voto senza comprendere qual è l'effetto dell'emendamento che, secondo me, è sbagliato, tra l'altro, perché io non trovo nella frase al comma 9, lettera a), l'espressione "alle quali concorrono".

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, ho dato lettura che si intendeva non "alle quali", ma "alla quale concorre".

CAPELLI (U.D.C.). Ecco, e quale effetto produce? Io non ho compreso l'effetto, era solo una spiegazione aggiuntiva.

PRESIDENTE. Ho detto anche quello, che viene tolto il riferimento che a comporre il fondo unico concorrevano i 50 milioni delle tasse. Togliendo quel riferimento rimane integro il fondo unico senza che venga composto dai 50 milioni delle tasse.

CAPELLI (U.D.C.). Ecco, per effetto di questo, il fondo unico è pari a 477.750 mila?

PRESIDENTE. E' pari a 545 milioni di euro, di cui 477.750 mila per i Comuni e 67.250 mila per le Province.

CAPELLI (U.D.C.). Grazie, adesso ho capito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Nella disattenzione totale dell'Aula -evidentemente questi tre giorni di riposo hanno creato problemi - io, perché resti agli atti, ripeto quello che ho detto per l'emendamento precedente. Anche questo è un emendamento presentato il 21 febbraio, quando l'articolo 2 da quest'Aula era già stato votato ed essendo, chiedo scusa, Presidente, ed essendo modificativo mi preoccupa anche. Ma ciò che mi preoccupa di più e ciò che c'è scritto in quest'emendamento e inviterei tutti quanti a rileggerlo. Nel comma 16 sono eliminati i riferimenti agli articoli 2 e 3 della legge regionale numero 4 del 2006, cioè la finanziaria 2006. Successivamente dice "Il comma 16 è soppresso". Allora, che senso ha eliminare i riferimenti agli articoli 2 e 3...

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. 16 bis, l'hanno appena detto.

CAPPAI (U.D.C.). Allora fornite il 16 bis, non il 16, perché qui non c'è nessuna indicazione!

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, lei ha ragione, ho già chiesto alla Giunta per cortesia di far avere... assessore Secci, è necessario che abbiamo la riscrittura dell'emendamento numero 999 per avere la certezza di quello che stiamo discutendo.

CAPPAI (U.D.C.). Tenga presente che io sono sempre dell'avviso che non si può votare, perché resti agli atti.

PRESIDENTE. Sospendiamo due minuti in aula, in attesa di avere l'emendamento numero 999.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 19, viene ripresa alle ore 11 e 31.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Colleghi, è stato distribuito il testo dell'emendamento numero 999, per cui nel comma 16 sono eliminati i riferimenti agli articoli 2 e 3 della legge regionale numero 4 del 2006. Il comma 16 bis è soppresso, il comma 16 bis era stato introdotto precedentemente alla notizia della Corte... colleghi, scusate, io credo che ci siano molti argomenti questi giorni che ci possono interessare, onorevole Sanna, anche a lei, onorevole Pacifico, possiamo iniziare? Se si accomoda anche lei!

E' stato riscritto l'emendamento numero 999. Nel comma 16 sono stati eliminati i riferimenti agli articoli 2 e 3 della legge regionale numero 4 del 2006. Il comma 16 bis è soppresso; il comma 16bis è stato introdotto con l'emendamento numero 254 che riguardava le modalità di versamento della tassa, poiché adesso di tassa non se ne deve versare, è ovvio che si rende opportuna la soppressione. Nel comma 17, nella lettera a), è eliminato il riferimento all'articolo 2 della legge regionale numero 4 del 2006 e dopo le parole "articolo 4 ter", sono inserite le seguenti: "comma 2". I punti 4 e 5 della novella, che sono quelli indicati a pagina 22, sono soppressi.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai sul regolamento. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Sempre per ribadire che questo non è più un emendamento, è un emendamento all'emendamento, se lo vogliamo votare.

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, è sempre lo stesso argomento, è una correzione che si rende necessaria per rendere coerente quanto abbiamo fatto su quello che è stato il risultato del pronunciamento della Corte Costituzionale.

CAPPAI (U.D.C.). Bene, ma io sto intervenendo perché resti agli atti che il Regolamento qui viene stravolto di tanto in tanto e l'altro giorno è stata fatta obiezione per la presentazione di un emendamento, o vale sempre o non vale per nessuno. Ma al di là di quello sarei curioso, Presidente, di conoscere la riscrittura del comma 17 perché io, in base a quello che c'è scritto qua, non riesco a capire perché si dice: "Nella lettera a) è eliminato il riferimento all'articolo 2 della legge regionale numero 4 del 2006". Siccome il comma 17 dell'articolo 2 della proposta di legge finanziaria fa riferimento ai commi 8 e 9, allora, in questo modo io non so cosa sto votando, perché i commi dell'articolo 2 sono stati modificati con successive leggi nel 2007 e quindi non ho capito a cosa stiamo facendo riferimento. Se io dovessi eliminare...

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, posso aiutarla un attimo?

CAPPAI (U.D.C.). ...sto finendo, se io dovessi eliminare solo il riferimento all'articolo 2 della legge numero 4 del 2006 mi resta in piedi tutto l'altro e invece secondo me va eliminato anche l'altro.

PRESIDENTE. Allora, è opportuno premettere che questo è un fatto eccezionale per un motivo eccezionale che è successo, onorevole Cappai, per cui è chiaro che non vengono stravolti assolutamente quelli che devono essere i procedimenti, quello che è il Regolamento, ma si sta cercando di trovare una soluzione e si sta trovando una soluzione a un fatto eccezionale. Per quanto riguarda il problema relativo alla lettera a) del comma 17, stiamo cassando le parole: "dall'articolo 2 commi 8 e 9 della legge regionale numero 4 del 2006, come sostituito dall'articolo 3 comma 1 della legge regionale numero 2 del 2007". Quindi la parte della lettera a) del comma 17 che viene cassata è quello che ho letto poc'anzi.

Per esprimere il parere sull'emendamento numero 999 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 999, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 503. C'era un invito al ritiro.

DEDONI (Riformatori Sardi). Ma non c'è qui?

PRESIDENTE. Onorevole Dedoni, sono tutti in ordine, lei vada avanti seguendo l'ordine e lo troverà, all'articolo 3 lei troverà il primo emendamento, è questo.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Per annunciare il voto favorevole all'emendamento numero 503 perché mi sembra che ponga un problema trattandosi di lavoratori che sono all'interno della Regione da ben 16 anni, che hanno svolto un concorso pubblico e addirittura anche un concorso interno, e che quindi si trovano nelle condizioni, a mio avviso, di poter trovare un inquadramento definito all'interno di una categoria appunto diversa alla quale chiedono giustamente di fare riferimento.

Si tratta di lavoratori corrispondenti, diciamo così, alla categoria dei dattilografi, dei terminalisti e degli archivisti che hanno sostenuto un concorso pubblico addirittura precedente e entro il 31 dicembre del 2006, hanno anche superato le selezioni interne, cioè io francamente non capisco perché non si debba e non si possa dare una risposta equilibrata e ridare serenità a queste persone che attendono da così tanti anni di vedere risolta la loro situazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUCCU GIUSEPPE (P.D.). Per spiegare di nuovo il senso di questo emendamento. Io sono già intervenuto quando abbiamo parlato dell'articolo 3, ha due ragioni questo emendamento, uno quello di rifare giustizia, perché dopo 12 anni di permanenza in questa categoria fu bandito un concorso interno per titoli ed esami che avrebbe dovuto collocare gli idonei nella categoria C1, poi con decreto del novembre del 2004 si era provveduto a modificare determinando in sole 167 unità i posti messi a concorso. E questo taglio drastico del numero dei posti avrebbe dovuto prevedere obbligatoriamente la rivisitazione completa del bando di concorso, cosa che non avvenne. Quindi gli idonei ai concorsi diplomati vengono scavalcati anche da chi aveva anzianità solo di alcuni mesi anche in aziende private. Ecco, io penso che il senso di questo emendamento sia quello di dare un po' di giustizia nelle progressioni interne, ma abbia anche l'altro senso nell'interesse della stessa amministrazione regionale che è quello di procedere ad una armonizzazione della struttura che oggi risulta piuttosto sbilanciata, abbiamo circa 1.200 persone nella categoria D, circa 600 in quella C, circa 800 in quella B. Quindi è del tutto evidente quello che è lo squilibrio che esiste nell'organico dell'amministrazione regionale, quindi il senso dell'emendamento è anche quello di un riequilibrio dove avremo a questo punto un certo numero di figure nella categoria D che sono sempre 1.200, ma avremo un aumento delle figure nella categoria C e una diminuzione di quelle della B. Quindi io penso che ci siano tutte le ragioni perché anche in questa finanziaria come in altre finanziarie si trovino le soluzioni per un riequilibrio della struttura e anche per ridare giustizia a delle figure professionali che hanno maturato una professionalità all'interno dell'amministrazione e che hanno anche i titoli, essendo diplomati, per progredire nella categoria C.

PRESIDENTE. Poiché questi emendamenti li abbiamo visti un po' anche per tutti gli altri, li abbiamo visti già da parecchi giorni, quindi potremmo avere dimenticato quello che è il parere, sia della Commissione, sia della Giunta.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Io rinnovo l'invito al ritiro, in caso contrario il parere rimane negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Conforme a quella della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Per chiedere il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Onorevole Atzeri, prego?

ATZERI (Gruppo Misto). Lo stesso, sulla modalità di voto, grazie.

PRESIDENTE. Bene, è stato chiesto il voto elettronico palese. Chi sostiene la richiesta?

E' in votazione l'emendamento numero 503.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo scusa, volevo fare una dichiarazione di voto su questo emendamento, ma i lavori...

PRESIDENTE. Prego, onorevole La Spisa.

LA SPISA (F.I.). Non so gli ultimi sviluppi sui pareri, però l'emendamento numero 503 pone un problema che ripetutamente è stato posto anche all'attenzione della Giunta in questi anni, e cioè quello dei lavoratori inquadrati nella categoria D almeno attualmente che sono stati assunti attraverso una regolare procedura di concorso pubblico, che hanno fatto poi anche delle, in maniera positiva, delle selezioni interne che avrebbero dovuto portare a un riconoscimento della loro professionalità per una normale e più che dignitosa progressione di carriera basata su funzioni svolte, su una collaborazione reale, voluta e che invece vengono tenuti in qualche modo fermi nella situazione, e che diventano vittime in qualche modo anche di tutte le dinamiche molto spesso anche pienamente comprensibili, legittime.

Gli ingressi nelle categorie superiori che però frenano una normale progressione di carriera, una normale crescita di chi lealmente e quotidianamente collabora con la nostra amministrazione. Quindi, prima di fare su questo un voto frettoloso, io vorrei davvero chiedere che venga in considerazione, condividendo questo emendamento che non abbiamo neanche proposto noi, ma che vorrei davvero richiamare come una giusta esigenza. E perciò esprimo il voto favorevole.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 503.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Alberto Sanna ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BALIA - CALIGARIS - CASSANO - CHERCHI Oscar - COCCO - CONTU - CUCCU Giuseppe - DEDONI - DIANA - FARIGU - FLORIS Mario - GALLUS - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANINCHEDDA - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SCARPA - UGGIAS - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUGINI - DAVOLI - ESPA - FADDA - FLORIS Vincenzo - GESSA - LAI Silvio - LANZI - MARROCU - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - URAS.

Si sono astenuti i consiglieri: CALLEDDA - CAPPAI - MATTANA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 69

votanti 66

astenuti 3

maggioranza 34

favorevoli 35

contrari 31

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 515, che è simile al 541, però verrà messo in votazione l'emendamento numero 515.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Il parere della Commissione era rimasto sospeso. Io sono il primo firmatario di questo emendamento. C'è, in effetti, un disegno di legge, se l'emendamento si ritirerebbe, evidentemente, senza alcuna difficoltà, qualora, appunto, il Presidente della Commissione… insomma, se il disegno di legge venisse… avessimo la rassicurazione da parte del Presidente della prima Commissione che il disegno di legge, già proposto e che è già agli atti della prima Commissione, venisse preso in considerazione ed esaminato anche in tempi brevi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cuccu Giuseppe per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUCCU GIUSEPPE (P.D.). Ma, io premetto che ritirerò questo emendamento, però volevo spiegare qual è il senso di questo emendamento. Era un richiamo alla coerenza nella procedura legislativa. Noi abbiamo, con la legge 9 del 2006, abbiamo previsto un trasferimento di funzioni di competenze dalla Regione agli enti locali, per consentire questo è chiaro che è necessario creare una permeabilità tra le diverse strutture, tra l'organico della Regione e l'organico degli enti locali. Per garantire questa permeabilità avevamo previsto, sia nella legge 9, che anche nella finanziaria dell'anno scorso, l'istituzione dell'Agenzia di contrattazione ARAN Sardegna. Quindi, il senso di questo emendamento è quello di dare seguito, con coerenza, ad una legislazione di cui la Regione si è già dotata. È presente anche una proposta di legge in questa direzione, penso che sia effettivamente più opportuno avere una legge organica di disciplina di questa materia. Io chiedo all'Aula e alla Commissione, se il Presidente può prendere quest'impegno, che si prenda un impegno perché venga esaminata questa proposta di legge, perché ci si dia una legislazione organica, nella direzione di garantire un comparto unico al sistema della Regione e degli enti locali, in modo che sia possibile procedere a quei travasi, a quei trasferimenti, da un organismo all'altro, per dare concreta attuazione alla legge 9, di trasferimento di funzioni di competenze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' (P.D.). Sì, grazie signor Presidente. La Commissione ha in carico, è vero, una proposta di legge, la numero 283, dalla fine di maggio dell'anno scorso. Io non solo credo si debba assumere l'impegno, a parte il fatto che si tratta di un adempimento conseguente alla legge finanziaria dell'anno scorso, quindi, a maggior ragione, è necessario dar seguito ad una normativa che renda possibile, fattibile, l'equiparazione del personale degli enti locali e quello regionale. Era intenzione della Commissione, sulla base del calendario che era stato discusso alla ripresa dell'attività, a settembre, di trattarlo prima della finanziaria, poi, dopo, i tempi sono scivolati, ma è comunque nel calendario dei lavori della Commissione, e sarebbe anche auspicabile che la Giunta regionale accompagnasse, come mi è parso di aver capito, con un suo disegno di legge, in modo tale da poter discutere congiuntamente i due strumenti. Sicuramente, però, rientra non solo nelle intenzioni, ma nel programma della prima Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Sì, grazie Presidente. Non per parlare sull'emendamento, ma per chiedere una breve sospensione dei lavori del Consiglio, per un quarto d'ora.

PRESIDENTE. E' stata richiesta una sospensione di un quarto d'ora, da parte della Giunta, i lavori riprendono alle ore 12 e 05.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 50, viene ripresa alle ore 13 e 13.)

PRESIDENTE. Allora, colleghi, riprendiamo i lavori.

Poiché non è presente la Giunta, aggiorniamo i lavori a domani, alle ore 10. La seduta è tolta.

(Interruzioni)

LA SPISA (F.I.). Vogliamo le motivazioni, e chiediamo la convocazione della Conferenza dei Capigruppo.

PRESIDENTE. Non c'è la Giunta, onorevole La Spisa.

(Interruzioni)

Allora, sospendiamo i lavori, ed è convocata una Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 14, viene ripresa alle ore 13 e 25.)

PRESIDENTE. Allora, colleghi i lavori si concludono qui, riprenderanno domani mattina alle ore 10.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Volevo informare i colleghi che la richiesta di interruzione viene dal nostro Gruppo, viene dal Gruppo del P.D., in verità noi avevamo già discusso la possibilità di posticipare a domani la riunione, quando ci siamo incontrati questi giorni, stasera il nostro Partito è impegnato in un appuntamento importante e quindi noi non siamo in grado di continuare e abbiamo chiesto un aggiornamento a domani. Non penso che ci sia nulla di strano o di straordinario.

(Interruzioni)

Poi voglio vedere voi quando farete le liste.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Per dire che comprendiamo la richiesta del Gruppo del P.D., mi sembra una richiesta lecita e doverosa, è l'ennesimo…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Scusate, scusate.

CAPELLI (U.D.C.). …è l'ennesimo rinvio che il Gruppo del P.D. chiede, noi accediamo, ribadendo che c'era tutta la nostra disponibilità per concludere la manovra finanziaria nella giornata odierna. Così come stabilito nella Conferenza dei Capigruppo di venerdì, su richiesta del gruppo del P.D. Ora, il P.D. ha cambiato idea noi non possiamo che adeguarci.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Capelli. I lavori si concludono qui e riprenderanno domani alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 13 e 27.