Seduta n.69 del 15/03/2005
LXIX Seduta
Martedì 15 marzo 2005
Presidenza del Presidente Spissu
La seduta è aperta alle ore 16 e 54.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del giovedì 13 gennaio 2005 (64), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1977 numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 10, 15, 21 e 22 febbraio e del 2 marzo 2005.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati alla Presidenza i seguenti disegni di legge:
"Norme sul trasferimento del personale dei soggetti gestori dei servizi idrici regionali al servizio idrico integrato, in attuazione dell'articolo 12, comma 3, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e dell'articolo 16 della legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29, modificata con legge regionale 7 maggio 1999, n. 15". (114)
(Pervenuto il 4 marzo 2005 ed assegnato alla prima Commissione.)
"Stemma, Gonfalone e sigillo della Regione autonoma della Sardegna". (122)
(Pervenuto il 9 marzo 2005 ed assegnato alla prima Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposte di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge:
LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo: "Istituzione del Fondo regionale per la tutela delle persone non autosufficienti". (109)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
LAI - FADDA Paolo - MASIA - PACIFICO - ADDIS - COCCO - IBBA - LANZI - SERRA: "Indirizzi generali e realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali". (110)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
MANCA - BIANCU - SANNA Simonetta - ADDIS - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - SABATINI - SANNA Francesco - SECCI: "Fondo regionale d'investimento per l'audiovisivo in Sardegna: 'Sardegna Film Fund S.p.A.'". (111)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata all'ottava Commissione.)
CAPELLI - OPPI - CAPPAI - LA SPISA - VARGIU - LADU - AMADU - CUCCU Franco Ignazio - BIANCAREDDU - RANDAZZO - DIANA: "Sistema regionale integrato di servizi sociali e sociosanitari". (112)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
PACIFICO - SANNA Alberto - MARROCU - CALLEDDA - BARRACCIU - CHERCHI - CORRIAS - CUGINI - FLORIS - LAI - MATTANA - ORRU' - PIRISI - SANNA Franco: "Norme per la protezione della flora sarda". (113)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla quinta Commissione.)
PACIFICO - CORRIAS - MARROCU - CALLEDDA - BARRACCIU - CHERCHI Silvio - CUGINI - FLORIS Vincenzo - LAI - MATTANA - ORRU' - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Norme per la disciplina dell'attività professionale del turismo ambientale escursionistico". (115)
(Pervenuta il 4 marzo 2005 ed assegnata alla sesta Commissione.)
ADDIS - BIANCU - CUCCA - CUCCU Giuseppe - COCCO - FADDA Paolo - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI: "Modifiche alla legge regionale 14 settembre 1993, n. 43: 'Rideterminazione delle provvidenze a favore dei nefropatici'". (116)
(Pervenuta l'8 marzo 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
MANCA - BIANCU - ADDIS - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI: "Riordino dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna 'G. Pregreffi'. Modifiche alla legge regionale 22 gennaio 1986, n. 15, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 270 e della legge regionale 23 agosto 1995, n. 20". (117)
(Pervenuta l'8 marzo 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
CAPELLI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZZO: "Norme per l'elezione del Consiglio regionale della Sardegna". (118)
(Pervenuta il 9 marzo 2005 ed assegnata alla prima Commissione.)
DEDONI - VARGIU - CASSANO - PISANO: "Sviluppo del turismo aereo e delle aviosuperfici". (119)
(Pervenuta il 24 febbraio 2005 ed assegnata alla sesta Commissione.)
MARRACINI: "Modifiche alla legge regionale 27 agosto 1982, n. 16 (Norme per la concessione di contributi di esercizio e per investimenti alle aziende di trasporto esercenti servizi pubblici di linea a carattere regionale e locale". (120)
(Pervenuta il 24 febbraio 2005 ed assegnata alla quarta Commissione.)
IBBA - CALIGARIS: "Interventi per la prevenzione della spina bifida e provvidenze per l'erogazione gratuita dell'acido folico alle donne in periodo preconcezionale e nei primi mesi di gravidanza. Integrazione della legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 (Finanziamenti in favore di diversi soggetti e disposizioni varie), come modificata dalla legge regionale 1° agosto 1996, n. 34, e dalla legge regionale 9 gennaio 1998, n. 2 riguardanti le prestazioni sanitarie-protesiche straordinarie". (121)
(Pervenuta il 9 marzo 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
Risposta scritta ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:
"Interrogazione BRUNO - GIORICO - GIAGU - LAI - MASIA - MANCA - LICHERI sulla situazione della scuola di volo di Alghero". (75)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione MANCA sulla gravissima situazione determinatasi dalla ventilata chiusura del call center Multiservizi Telematica di Sassari, operante per conto della compagnia aerea Volare". (88)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione LIORI sulle recenti alluvioni che hanno colpito la Sardegna". (96)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione AMADU - OPPI - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulla necessità di sospendere o revocare la deliberazione della Giunta regionale 15 dicembre 2004, n. 52/27 che taglia numerose concessioni di trasporto pubblico locale di persone". (107)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione MORO - DIANA - ARTIZZU - LIORI - SANNA Matteo sulle iniziative tese ad evitare la chiusura della scuola di volo di Alghero". (118)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione AMADU sulla necessità di consentire la caccia in deroga nel mese di febbraio". (121)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione CASSANO - DEDONI sulla necessità di consentire la caccia in deroga nel mese di febbraio". (126)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sulla gravissima crisi della Palmera". (64)
(Risposta scritta in data 1° marzo 2005.)
"Interrogazione LAI - CUGINI sulla situazione del Reparto di urologia dell'Ospedale SS. Annunziata di Sassari". (46)
(Risposta scritta in data 3 marzo 2005.)
"Interrogazione AMADU sullo stato di malcontento dei pescatori algheresi per le misure restrittive in corso di elaborazione per la disciplina della pesca nella riserva marina di Porto Conte (Alghero)". (83)
(Risposta scritta in data 7 marzo 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sul progetto e-mountain Sardegna della Comunità montana n. 9". (94)
(Risposta scritta in data 7 marzo 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sull'appalto di servizi e progetto "e-mountain" della comunità montana n. 9 del Nuorese. Conflitto di interessi". (104)
(Risposta scritta in data 7 marzo 2005.)
PRESIDENTE. Comunico al Consiglio che è pervenuta una petizione presentata dal sindaco di Nulvi, signor Roberto Luciano: "Sospensione dell'autolinea Nulvi-Sassari". (2/XIII)
(Pervenuta il 1° marzo 2005)
Ricordo che, a norma dell'articolo 103 del Regolamento interno, il fascicolo relativo a detta petizione è a disposizione dei consiglieri presso la Quarta Commissione.
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Interrogazione LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla rete telematica regionale". (147)
"Interrogazione CALLEDDA - PACIFICO, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata regolarità della corresponsione degli stipendi ai dipendenti dei centri AIAS della Sardegna". (148)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla esclusione del Comune di Oliena dal risarcimento dei danni causati dall'alluvione del mese di dicembre 2004". (149)
"Interrogazione CAPELLI - CAPPAI - OPPI - CUCCU Franco Ignazio, con richiesta di risposta scritta, sulla nomina di nuovi dirigenti all'interno dell'ERSAT". (150)
"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sulle notizie che porterebbero ad una rimodulazione con consistenti tagli alle incentivazioni della Legge n. 51 del 1993 a favore delle imprese artigiane della Sardegna". (151)
"Interrogazione LADU - MURGIONI - ONIDA, con richiesta di risposta scritta, sui tagli del bilancio ai finanziamenti relativi alla legge regionale n. 32 del 1985 (Fondo per l'edilizia abitativa)". (152)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sul paventato trasferimento della dott.ssa Giuseppina Garau". (153)
"Interrogazione CALLEDDA - MATTANA - CHERCHI Silvio - SANNA Francesco - CACHIA - LICHERI - SERRA, con richiesta di risposta scritta, sulle assunzioni al consorzio per il nucleo industriale del Sulcis-Iglesiente". (154)
"Interrogazione LADU - MURGIONI - ONIDA, con richiesta di risposta scritta, sulla ricapitalizzazione dell'ESAF S.p.A.". (155)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di riqualificare le pro loco della Sardegna". (156)
"Interrogazione CAPELLI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di grave disagio in cui versano le zone montane a causa del perdurare del maltempo e delle temperature rigide in Sardegna". (157)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sui tagli alle risorse finanziarie del settore artigianato". (158)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sul riaccorpamento al consorzio di bonifica del nord Sardegna dei consorzi di bonifica di Bonorva Santa Lucia, bassa valle del Coghinas, Ozieri-Chilivani". (159)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione dell'Istituto di incremento ippico della Sardegna e della paventata dismissione dell'ippodromo di Chilivani e dell'azienda Tanca Regia". (160)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione delle autolinee private per trasporto passeggeri con meno di sei posti-bus (sei passeggeri per corsa)". (161)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sui tagli ai contributi regionali alle pro loco contenuti nella manovra finanziaria 2005". (162)
"Interrogazione BALIA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sull'impossibilità per gli agricoltori di Oliena di ottenere il risarcimento dei gravissimi danni provocati dall'alluvione del dicembre scorso". (163)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata inclusione del Comune di Oliena nella delibera della Giunta regionale n. 54/79 del 2004 che individua i comuni maggiormente colpiti dall'alluvione del 6-8 dicembre 2004". (164)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sulla contestazione della proposta di riordino degli istituti scolastici della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria del Comune di Olbia da parte dell'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport". (165)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sugli intendimenti dell'Amministrazione regionale in merito all'utilizzo della graduatoria del concorso per funzionario amministrativo, categoria D". (166)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul paventato blocco dei finanziamenti per la costruzione della strada statale n. 125 (Olbia-Palau)". (167)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul rischio di chiusura del centro Alzheimer dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari". (168)
"Interrogazione BIANCU, con richiesta di risposta scritta, sul grave abuso praticato dalla SOGAER, società di gestione dell'aeroporto di Cagliari-Elmas, nei confronti delle ditte private concessionarie dei parcheggi custoditi esterni prospicienti la stazione aeroportuale". (169)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sulla minaccia di licenziamento dei lavoratori impiegati dalla Coop.a.s. presso la ASL n. 1 di Sassari". (170)
"Interrogazione BALIA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sulle modifiche al sistema di accreditamento degli enti di formazione per la partecipazione ai bandi POR". (171)
"Interrogazione BALIA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sui danni provocati dal maltempo nel settore zootecnico ed agricolo". (172)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Interpellanza PACIFICO - CHERCHI Silvio sulla possibile chiusura della scuola elementare di Santa Caterina nel quartiere Castello a Cagliari e sulle gravi disfunzioni del servizio nell'istituto denunciate dai genitori degli alunni". (72)
"Interpellanza CHERCHI Silvio - MARROCU - LAI sulla vendita della concessione demaniale dello stabilimento Il Lido di Cagliari". (73)
"Interpellanza LA SPISA - DIANA - OPPI - VARGIU - LADU sulla grave situazione di incertezza dei lavoratori della Scaini S.p.A. di Villacidro". (74)
"Interpellanza PACIFICO - CHERCHI Silvio - MATTANA sul rischio di chiusura della sede dell'associazione Asarp Casamatta onlus, con sede a Quartu Sant'Elena". (75)
"Interpellanza FLORIS Vincenzo - SANNA Alberto - PIRISI - BARRACCIU sui gravi danni causati dal maltempo degli ultimi due mesi nel Nuorese". (76)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Mozione BALIA - MARROCU - BIANCU - PINNA - LICHERI - CACHIA - ATZERI - ADDIS - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SCARPA - SERRA - SECCI - URAS sul rischio di uscita della Sardegna dall'Obiettivo 1". (31)
"Mozione LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo sulla assenza del Presidente della Regione alle celebrazioni per l'anniversario della costituzione della Brigata Sassari". (32)
Proclamazione e giuramento di un consigliere
PRESIDENTE. Comunico che, in data 10 marzo 2005, è pervenuta copia della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna emessa in data 9 marzo 2005, con la quale il dottor Giommaria Uggias è stato proclamato eletto alla carica di consigliere regionale in sostituzione dell'onorevole Antonio Efisio Addis.
La Giunta delle elezioni ha proceduto alle conseguenti verifiche e ha inviato la seguente comunicazione:
"Comunico alla Signoria Vostra onorevole che la Giunta delle elezioni si è riunita in data odierna 15 marzo 2005 per esaminare la situazione determinatasi a seguito del dispositivo della sentenza del TAR della Sardegna del 9 marzo 2005, notificata al Consiglio regionale il 10 marzo 2005, che in parziale riforma dei risultati elettorali concernenti la circoscrizione elettorale di Olbia - Tempio delle elezioni regionali svoltesi il 12 e 13 di giugno del 2004, ha proclamato eletto il candidato signor Giommaria Uggias in luogo del candidato signor Antonio Efisio Addis. La Giunta delle elezioni ha preso atto della citata sentenza che, ai sensi dell'articolo 33 della legge 6 dicembre 1971 numero 1034, è immediatamente esecutiva e la cui esecuzione non viene sospesa dall'eventuale proposizione di ricorso in appello. Per i motivi sopra indicati il signor Giommaria Uggias deve subentrare al signor Antonio Efisio Addis".
Constatata la presenza del consigliere Giommaria Uggias lo invito ad entrare in Aula e a prestare il giuramento prescritto dall'articolo 23 dello Statuto Speciale per la Sardegna e dall'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1949 numero 250.
Invito l'onorevole collega a presentarsi di fronte al banco della Presidenza. Dò lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 3 del citato D.P.R., dopodiché il consigliere Uggias risponderà: "Giuro".
"Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione Autonoma della Sardegna".
UGGIAS. Giuro.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione generale congiunta dei disegni di legge numero 91 e 92 e del programma numero 4.
Relatore di maggioranza il consigliere Secci, relatore di minoranza i consiglieri Scarpa e Capelli.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore di maggioranza.
SECCI (La Margherita - D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Giunta, Assessori, colleghe e colleghi, penso che prima di fornire al Consiglio le indicazioni e il resoconto, così come è doveroso, del lavoro che la Commissione ha svolto in un periodo piuttosto lungo (dal 15 di gennaio al 3 di marzo), sia necessario fare qualche brevissima premessa di inquadramento di questa manovra finanziaria, che è la prima della legislatura.
Questa manovra finanziaria si inserisce con coerenza e con rispetto in quel programma elettorale che la coalizione Sardegna Insieme ha presentato alla Sardegna registrando il consenso della maggioranza dei sardi. Maggioranza dei sardi che ha voluto pertanto affidare a questo Presidente, a questa Giunta, a questa coalizione, il gravoso compito di governare, di affrontare una situazione per molti versi drammatica, lasciata in eredità dalla precedente Giunta.
La complessità della situazione ha impedito nella precedente legislatura (seppure anche nel passato c'è stata la volontà) di portare avanti quel processo di ammodernamento della nostra Isola, di riordino della Regione, di riforme più volte annunciato. Questa maggioranza, questa Giunta, questo Governo, questo Presidente ereditano una situazione finanziaria difficilissima che deve scontare un handicap iniziale. Sarebbe stato bello, parlando da membro di questa maggioranza, avere risorse sufficienti per soddisfare tutti i bisogni, avere un'Isola con una crescita del prodotto interno lordo almeno doppio rispetto alla media nazionale che ci consentisse di superare il gap di sviluppo che ci separa dal resto dell'Italia.
In tutto questo scenario si inserisce una manovra finanziaria che si trova a operare in un contesto normativo ancora non definito per intero, perché, come ha annunciato il Presidente, ed è stato richiamato nel primo documento di programmazione economica e finanziaria che abbiamo approvato alla fine dell'anno scorso, è nel piano regionale di sviluppo che verranno indicati sia gli obiettivi da raggiungere sia i percorsi da seguire e le modalità da adottare per riformare in maniera radicale la nostra Sardegna.
Naturalmente questa manovra finanziaria si inserisce anche nel quadro di un documento di programmazione economica e finanziaria che esprime indirizzi e pone limiti, il più importante dei quali è quello relativo all'indebitamento. Un limite all'indebitamento che ha ricevuto il consenso di questo Consiglio e che prevede che per il 2005 la differenza tra le entrate e le spese non possa superare il dieci per cento a favore delle spese, dimezzando, così, rispetto agli anni passati, il ricorso all'indebitamento. Vedremo più avanti come è stato possibile realizzare tutto questo senza modificare la massa di manovra disponibile di risorse finanziarie.
Questa manovra si pone l'obiettivo, naturalmente, di contenere la spesa e di qualificarla; ecco perché, al suo interno sono presenti riduzioni, modifiche e tagli di spesa per circa 500 milioni di euro. Di sicuro questa manovra pone le basi per una riduzione dell'indebitamento e quindi per un avvio dell'opera di risanamento finanziario; quando passeremo ed esaminare i dati, vedremo come il disavanzo previsto per il 2005 sia notevolmente inferiore rispetto a quello che era stato previsto per il 2004, e questo consentirà di liberare risorse da utilizzare nell'ambito dello sviluppo, della spesa sociale e dei trasferimenti agli enti locali, i quali non subiranno, con questa manovra, nessuna variazione delle entrate (se non, in qualche caso, in positivo) rispetto all'anno passato.
Conformemente alla natura della legge finanziaria in questa manovra non sono previste riforme. E' però previsto un avvio di riordino del sistema organizzativo che porterà ad economie senz'altro significative. Chi ha avuto la pazienza, la voglia e l'interesse di leggere la finanziaria e di esaminare il bilancio sa che si risparmiano parecchi milioni di euro. Vi è in questa manovra un avvio di quel processo di riforma del sistema di intervento della Regione nei vari settori, che è stato più volte indicato come l'elemento necessario per invertire la rotta e ricominciare ad avviare lo sviluppo dell'Isola e che che, per le ragioni già richiamate, purtroppo non si è ancora realizzato.
Questi aspetti, comunque, sono stati abbondantemente discussi e, mi sembra, almeno nelle intenzioni, anche condivisi. Ho letto con attenzione, ho cercato di capire, spero di esserci riuscito, le osservazioni contenute nelle due relazioni di minoranza, e ho riscontrato, rispetto agli obiettivi, elementi di convergenza importanti. Del resto il dibattito in Commissione è stato profondo, serio, ampio, e quindi credo che sia chiaro che non si vuole penalizzare nessuno né operare tagli indiscriminati, ma che l'obiettivo è quello di permettere all'economia di riprendere a camminare velocemente, ricominciando a dare soddisfazione e risposte positive ai bisogni della gente.
La condivisione degli obiettivi, che sievince anche dalle relazioni di minoranza, chiaramente viene meno quando dovranno stabilire strumenti, tempi e quanto altro, come è emerso dal dibattito politico che ha accompagnato i lavori della Commissione e come sicuramente emergerà dal dibattito che accompagnerà anche i lavori di quest'Aula. Ma se sono vere le premesse alle quali facevo riferimento, perché non è possibile, cari amici della opposizione, cominciare a pensare che si debba riconoscere a ciascuna parte politica il ruolo che i cittadini le hanno affidato, lasciando quindi al Presidente, alla Giunta, alla maggioranza quel compito di governo che è stato loro assegnato? Certo c'è la possibilità di commettere errori, o di precorrere troppo i tempi, però perché non lasciare questa possibilità e perché non concentrarsi invece, così come è giusto, nello stimolo costruttivo per arricchire, approfondire e riempire di contenuti proposte che possono essere oggi soltanto annunciate?
Io penso e mi auguro che la contrapposizione che ha determinato un certo rallentamento dei lavori in Commissione serva almeno a non riproporre in Aula quel dibattito e ad andare oltre. Occorre veramente che ciascuno per la sua parte, ciascuno per la sua competenza - e competenze ce ne sono all'interno di questo Consiglio regionale - offra il proprio contributo per una precisazione degli obiettivi di questa Giunta e di questa maggioranza, per migliorare quelle norme della legge finanziaria che, col contributo di tutti, possono ancora essere migliorate.
Io penso che la vera sfida di questo dibattito sia questa, non sia quella sui numeri o sulle piccole modifiche, non sia la stanca polemica sulle norme intruse; io penso che se il dibattito sarà di questo tenore saranno pochi i cittadini che ci capiranno qualcosa. Credo che, invece, saremo tutti capiti ed apprezzati se sapremo confrontarci in modo serio, in modo deciso, in modo approfondito, in modo qualificato rispetto agli obiettivi che questa manovra si pone; obiettivi ambiziosi probabilmente, obiettivi che sono difficili di raggiungere, obiettivi che stanno incontrando anche dissensi, perché non dirlo. Obiettivi che vedono insoddisfatte anche parti sociali importanti, ma è opinione della maggioranza che queste scelte siano le scelte giuste, che queste scelte siano le scelte che, pur creando qualche disagio oggi, ci porteranno verso una condizione migliore domani.
E' necessario quindi far comprendere alle diverse parti sociali che non c'è nessuno che vuole danneggiarle, ma che siamo qui per cercare di creare condizioni migliori di vita per tutti, a partire da quelli che hanno più bisogno a partire dagli ultimi, a partire dalle masse di disoccupati, a partire dalle masse delle genti sofferenti, a partire da chi vive nelle condizioni sociali che tutti conosciamo.
Io sono convinto - e finisco con la premessa - che per raggiungere questi obiettivi così importanti per lo sviluppo della Sardegna non basti - mi scuserà il Presidente, mi scuseranno gli amici Assessori, mi scuseranno i colleghi della maggioranza - non basti soltanto un bravo Presidente, una buona Giunta e una compatta maggioranza, ma occorra, per questo come per altri obiettivi che indicherò più avanti, uno sforzo, un impegno comune a portare avanti gli interessi veri della nostra terra.
La manovra finanziaria che ha impegnato la Commissione dal 15 di gennaio al 3 di marzo (durante questo periodo sono stati esaminati 202 emendamenti, di cui 69 approvati, presentati alla legge finanziaria, e 113 emendamenti, di cui 28 approvati, presentati al bilancio) è caratterizzata da limiti in termini di disponibilità di risorse finanziarie, che ne condizionano ovviamente l'azione.
Ricordo a tutti che il documento di programmazione economica e finanziaria prevedeva un disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2004 pari o poco superiore ai quattro miliardi di euro e un indebitamento certo per il 2004, se non ricordo male, di circa 2 miliardi e 280 milioni di euro. Cifre queste che confermano l'assoluto superamento dei limiti dell'indebitamento al quale la Regione può fare ricorso per sostenere le proprie spese. E' stata necessaria pertanto una drastica inversione di marcia, per cui i numeri su cui oggi discutiamo registrano di un disavanzo ridotto a 2 miliardi e 800 milioni di euro, al quale si farà fronte per una parte attraverso l'accensione di un mutuo nonché l'emissione di obbligazioni per 500 milioni circa, e per un'altra parte con le economie che si presume si realizzeranno a seguito dell'applicazione del comme 2 dell'articolo 4 della legge di assestamento di bilancio per l'anno 2004 (circa 700 milioni di euro).
Questa finanziaria è caratterizzata da spese correnti pari al 101 per cento delle entrate, e questo dice tutto. Cioè, se noi ci limitassimo ad osservare il principio contabile secondo il quale le entrate devono essere pari alle spese ci troveremmo nelle condizioni di non poter operare nessun movimento. Per questo motivo la Commissione ha condiviso la proposta della Giunta regionale di consentire un indebitamento del dieci per cento, pari cioè a 568 milioni di euro. Ricordo ai colleghi che si tratta di una cifra modificata in Commissione perché quella proposta dalla Giunta era inferiore di venticinque milioni di euro. Un indebitamento che, come ho detto in precedenza, è pari a circa la metà di quello autorizzato in tutti gli esercizi passati.
Abbiamo quindi un bilancio complessivo di nove miliardi e 58 milioni di euro, di cui sei miliardi e 247 milioni di euro costituiscono, milione più - milione meno, le risorse finanziarie disponibili per il 2004. Posso chiedere Presidente quanti minuti ho già utilizzato?
PRESIDENTE. Le manca un minuto. E' a buon punto.
SECCI (La Margherita - D.L.). Devo accelerare perché pensavo di avere utilizzato meno tempo. Quindi la massa di manovra è pari a quella dell'anno passato, e questo è possibile perché la Giunta regionale ha recuperato somme straordinarie da destinare allo sviluppo per cinquecento milioni, in parte con recupero di premialità dei POR, in parte con recupero dei fondi del piano di rinascita e in parte con recupero di fondi per le aree in ritardo di sviluppo del CIPE.
Volevo aprire un discorso sulle entrate, ma lo farò, Presidente, in sede di discussione generale. L'altro aspetto caratterizzante di questa manovra finanziaria è la presenza di una serie di interventi tendonti al riordino della organizzazione della Regione e all'avvio o alla facilitazione dell'avvio di quelle riforme che sono attese da tempo. Anche su questo la Commissione ha apportato alla manovra una serie di alleggerimenti...
PRESIDENTE. Grazie onorevole Secci, il tempo a sua disposizione è terminato. Le relazioni di minoranza sono due. Per indisponibilità di uno dei relatori una delle due relazioni è rinviata alla mattinata di domani.
Ha facoltà di parlare il consigliere Scarpa, relatore di minoranza.
SCARPA (Gruppo Misto), relatore di minoranza. Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, signori Assessori, colleghe e colleghi, vorrei preliminarmente rassicurare il Presidente della Commissione sul fatto che i consiglieri regionali sardisti intendono rispettare le prerogative della Giunta regionale e del Presidente, intendono rispettare i ruoli che i diversi livelli istituzionali rivestonoin base al nuovo ordinamento che ci troviamo per la prima volta ad applicare.
Anche se siamo stati fra i più grandi avversari della legge elettorale regionale, anche se l'abbiamo contestata e tuttora ne chiediamo con forza una modifica in senso proporzionale, abbiamo tutte le intenzioni e tutta la volontà di rispettare il ruolo e le prerogative della Giunta regionale e del suo Presidente, così come abbiamo la ferma intenzione di rivendicare il diritto di esercitare il nostro ruolo di consiglieri regionali, e il diritto di questa Assemblea di esercitare il suo ruolo; ruolo che in alcune circostanze, in tempi recenti, ci è sembrato venisse messo in discussione. Preciso questo non nel nostro interesse, ma nell'interesse di tutti i consiglieri e nell'interesse della istituzione che rappresentiamo.
Non mi soffermo ora sui singoli casi che ho avuto modo di richiamare anche durante i lavori della Terza Commissione, ma mi riservo di farlo magari più avanti. Riguardo alla manovra finanziaria noi abbiamo letto, nella relazione della Giunta regionale che riporto testualmente, che "la priorità principale della legge è quella di perseguire un sentiero di sviluppo salvaguardando il controllo della spesa, perseguendo il risanamento finanziario della Regione", che si è operata "un'attenta redistribuzione delle limitate risorse manovrabili a favore di quei settori che si ritengono prioritari e funzionali per il conseguimento dello sviluppo economico - sociale della Regione", e che sono introdotte una serie di norme "di merito non strettamente finanziarie", ma con una "immediata ricaduta per l'opera di convergenza dei conti verso una futura e definitiva stabilità".
Su questo ultimo punto, sulle norme "di merito non strettamente finanziario", anche se condividiamo la necessità e l'urgenza di intervenire su alcuni settori, come il riordino degli enti e altre materie delle quali si è proposta la normazione in legge finanziaria, ci uniamo alle numerose voci, provenienti sia dalla politica sia dalla società, che ritengono che sarebbe stato più opportuno un intervento normativo secondo le ordinarie procedure parlamentari e con la opportuna concertazione.
Per quanto riguarda l'esigenza di riordino dei conti pubblici, anche noi come tutte le forze politiche qui presenti, le forze sociali consultate anche dalla Commissione, siamo d'accordo sulla necessità di procedere ad un'opera di risanamento dei conti pubblici e di rientro del debito. A nostro avviso, però è stato utilizzato, per questo giusto scopo, un approccio eccessivamente rigido. Per mantenere intatte percentuali e parametri finanziari si rischia infatti di sacrificare settori e politiche consolidate sull'altare di un risanamento da ottenere a tutti i costi e in tempi brevi.
Ci sarebbe anche poi da fare una riflessione sulla questione delle scelte che sono state operate, perché se è vero che sono state ridistribuite le risorse a favore dei settori che si ritengono prioritari e funzionali per il conseguimento dello sviluppo economico - sociale della regione, bisognerebbe spiegare ai soggetti che operano nelle categorie che hanno subito i tagli di risorse, che la loro attività non rientra in questa priorità. Io credo che questo sarebbe estremamente difficile, perché quando entreremo nel merito dei singoli settori di intervento, tutti ci troveremo d'accordo nel riconoscere che i settori dove sono stati operati tagli non meritavano questo trattamento.
A nostro parere sarebbe stato più opportuno programmare una riduzione del debito in un lasso di tempo più ampio; non l'abbiamo sostenuto solo noi, l'hanno chiesto i sindacati, l'hanno reclamato molti protagonisti del dibattito politico e sociale. Programmando questo rientro in un lasso di tempo più ampio avremmo consentito ad intere categorie sociali di metabolizzare le linee di intervento del Governo della Regione e di adattare la propria azione a queste ultime, senza traumi che oggi rischiano di essere pesanti ed irreversibili.
Nell'operare questi tagli sono state effettivamente attuate delle scelte; l'abbiamo visto, l'abbiamo rilevato. Abbiamo visto che anche in Commissione alcune categorie sono state "salvate" in un secondo momento, mentre di altri operatori e di altre categorie non si è tenuto conto; addirittura in alcuni casi abbiamo notato incrementi di spesa. Avremo modo di dibattere di tutto ciò nei prossimi giorni e non entro quindi nel merito di questo problema, però queste scelte dimostrano la visione dell'attività amministrativa della Giunta regionale, e di ciò dobbiamo tutti prendere atto ed effettuare una valutazione attenta. Noi speriamo che durante i lavori dell'Aula ci sia la possibilità che sui numerosi tagli proposti dalla Giunta (e sui quali non è intervenuta, come noi abbiamo auspicato e chiesto, la Terza Commissione) ci possa essere un ripensamento che porti almeno a una riduzione degli stessi.
Confermo quanto detto in precedenza al Presidente della Commissione, che cioè il confronto è stato intenso, franco, aperto e anche leale; pertanto mi auguro che quel lavoro possa servire per il dibattito che si svolgerà dei prossimi giorni qui in Aula. In linea generale noi speriamo che si possa addivenire ad un recupero di fondi a favore di numerose categorie; ricordiamo infatti le riduzioni di stanziamento operate in agricoltura, nel settore degli enti locali, la riduzione del piano straordinario per il lavoro, le riduzioni in materia di formazione professionale, di editoria, di trasporti, artigianato, turismo, enti che operano nel turismo, sport, pesca e cultura.
Naturalmente in questa sede non approfondisco questi argomenti; avremo modo di farlo nei prossimi giorni, voglio soltanto ricordare, con una certa amarezza, ma anche con la speranza che si possa rimediare nel prosieguo dei nostri lavori, il fatto che non si sia intervenuti per recuperare i tagli che sono stati effettuati in materia di politiche linguistiche, di lingua e cultura sarda, di organismi culturali che si occupano di identità e tradizioni popolari. La legge numero 26 del 1997 che, ricordo ai colleghi, forse qualcuno lo sa meglio di me perché era in quest'Aula quando è stata approvata, ha costituito una grande conquista per la nostra Regione, può essere certamente migliorata, ma io ho letto con una certa sorpresa, in alcuni progetti di legge presentati dai colleghi della maggioranza, che addirittura se ne propone la parziale abrogazione.
I finanziamenti per la legge numero 26 hanno subito un taglio che si aggira intorno al cinquanta per cento, il capitolo che prevede interventi da effettuare attraverso i mezzi di comunicazione di massa è stato tagliato del novanta per cento rispetto all'anno precedente, e a titolo semplicemente indicativo ricordo che lo stanziamento totale sulla legge numero 26 previsto dalla Regione è di poco superiore a quanto stanziato dallo Stato sulla legge numero 482. E' paradossale che lo Stato quasi ci superi nel finanziare le nostre politiche linguistiche e che la Catalogna, di recente, con un piano di comunicazione, solo per la comunicazione delle proprie politiche linguistiche abbia speso l'equivalente di quanto la Giunta regionale prevede di spendere nell'anno in corso per tutte le politiche della legge numero 26.
L'associazionismo culturale e di spettacolo in genere ha subito una fortissima penalizzazione con decurtazioni che superano il cinquanta per cento; ricordo fra queste la legge numero 17 del 1950 in materia di manifestazioni culturali, e l'articolo 60 della legge 1 del 1990 che hanno subito tagli di oltre il settanta per cento, e ricordo la legge numero 64 del 1986, a favore degli operatori della cultura identitaria, che ha subito un taglio superiore al cinquanta per cento. Al contrario si è fornito adeguata e solida tutela a pochi e centrali organismi come il Teatro Lirico di Cagliari che, per inciso, è un'istituzione della quale io apprezzo l'operato. Questo organismo, però, oltre alla conferma degli stanziamenti dell'anno precedente ha ottenuto ulteriori importanti stanziamenti dai fondi strutturali per operare nel territorio.
Noi temiamo che queste linee di intervento possano essere espressione di un indirizzo generale di maggiore attenzione verso pochi, forti e centrali organismi, e che i piccoli organismi che operano nel territorio possano subire una politica e un approccio tendente a sminuirli e ad indebolirli. Per questo abbiamo presentato e continuiamo a presentare emendamenti che mirano a riportare le risorse ai già bassi livelli degli anni precedenti. Crediamo che sia necessario e urgente che la Giunta regionale riveli con chiarezza i propri propositi e le proprie linee di intervento in materia di politiche linguistiche e culturali, che la Giunta regionale indichi quale sia il ruolo di queste centinaia di associazioni sparse in tutto il territorio regionale e di questi operatori singoli e associati che operano nel campo della lingua, della cultura sarda e dello spettacolo, delle tradizioni popolari. Vogliamo sapere se questi soggetti saranno oggetto di attenzione da parte della Giunta e se avranno uno spazio nelle politiche culturali della Regione.
Quindi, concludendo, per le ragioni che ho illustrato e per le altre che esporremo con il collega Atzeri nel corso dei nostri lavori, la manovra finanziaria non ci soddisfa e ne auspichiamo la modifica.
PRESIDENTE. I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle ore 9 e 30.
La seduta è tolta alle ore 17 e 40.
Allegati seduta
LXIX Seduta
Martedì 15 marzo 2005
Presidenza del Presidente Spissu
La seduta è aperta alle ore 16 e 54.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del giovedì 13 gennaio 2005 (64), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1977 numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 10, 15, 21 e 22 febbraio e del 2 marzo 2005.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati alla Presidenza i seguenti disegni di legge:
"Norme sul trasferimento del personale dei soggetti gestori dei servizi idrici regionali al servizio idrico integrato, in attuazione dell'articolo 12, comma 3, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e dell'articolo 16 della legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29, modificata con legge regionale 7 maggio 1999, n. 15". (114)
(Pervenuto il 4 marzo 2005 ed assegnato alla prima Commissione.)
"Stemma, Gonfalone e sigillo della Regione autonoma della Sardegna". (122)
(Pervenuto il 9 marzo 2005 ed assegnato alla prima Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposte di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge:
LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo: "Istituzione del Fondo regionale per la tutela delle persone non autosufficienti". (109)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
LAI - FADDA Paolo - MASIA - PACIFICO - ADDIS - COCCO - IBBA - LANZI - SERRA: "Indirizzi generali e realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali". (110)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
MANCA - BIANCU - SANNA Simonetta - ADDIS - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - SABATINI - SANNA Francesco - SECCI: "Fondo regionale d'investimento per l'audiovisivo in Sardegna: 'Sardegna Film Fund S.p.A.'". (111)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata all'ottava Commissione.)
CAPELLI - OPPI - CAPPAI - LA SPISA - VARGIU - LADU - AMADU - CUCCU Franco Ignazio - BIANCAREDDU - RANDAZZO - DIANA: "Sistema regionale integrato di servizi sociali e sociosanitari". (112)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
PACIFICO - SANNA Alberto - MARROCU - CALLEDDA - BARRACCIU - CHERCHI - CORRIAS - CUGINI - FLORIS - LAI - MATTANA - ORRU' - PIRISI - SANNA Franco: "Norme per la protezione della flora sarda". (113)
(Pervenuta il 23 febbraio 2005 ed assegnata alla quinta Commissione.)
PACIFICO - CORRIAS - MARROCU - CALLEDDA - BARRACCIU - CHERCHI Silvio - CUGINI - FLORIS Vincenzo - LAI - MATTANA - ORRU' - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Norme per la disciplina dell'attività professionale del turismo ambientale escursionistico". (115)
(Pervenuta il 4 marzo 2005 ed assegnata alla sesta Commissione.)
ADDIS - BIANCU - CUCCA - CUCCU Giuseppe - COCCO - FADDA Paolo - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI: "Modifiche alla legge regionale 14 settembre 1993, n. 43: 'Rideterminazione delle provvidenze a favore dei nefropatici'". (116)
(Pervenuta l'8 marzo 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
MANCA - BIANCU - ADDIS - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI: "Riordino dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna 'G. Pregreffi'. Modifiche alla legge regionale 22 gennaio 1986, n. 15, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 270 e della legge regionale 23 agosto 1995, n. 20". (117)
(Pervenuta l'8 marzo 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
CAPELLI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZZO: "Norme per l'elezione del Consiglio regionale della Sardegna". (118)
(Pervenuta il 9 marzo 2005 ed assegnata alla prima Commissione.)
DEDONI - VARGIU - CASSANO - PISANO: "Sviluppo del turismo aereo e delle aviosuperfici". (119)
(Pervenuta il 24 febbraio 2005 ed assegnata alla sesta Commissione.)
MARRACINI: "Modifiche alla legge regionale 27 agosto 1982, n. 16 (Norme per la concessione di contributi di esercizio e per investimenti alle aziende di trasporto esercenti servizi pubblici di linea a carattere regionale e locale". (120)
(Pervenuta il 24 febbraio 2005 ed assegnata alla quarta Commissione.)
IBBA - CALIGARIS: "Interventi per la prevenzione della spina bifida e provvidenze per l'erogazione gratuita dell'acido folico alle donne in periodo preconcezionale e nei primi mesi di gravidanza. Integrazione della legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 (Finanziamenti in favore di diversi soggetti e disposizioni varie), come modificata dalla legge regionale 1° agosto 1996, n. 34, e dalla legge regionale 9 gennaio 1998, n. 2 riguardanti le prestazioni sanitarie-protesiche straordinarie". (121)
(Pervenuta il 9 marzo 2005 ed assegnata alla settima Commissione.)
Risposta scritta ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:
"Interrogazione BRUNO - GIORICO - GIAGU - LAI - MASIA - MANCA - LICHERI sulla situazione della scuola di volo di Alghero". (75)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione MANCA sulla gravissima situazione determinatasi dalla ventilata chiusura del call center Multiservizi Telematica di Sassari, operante per conto della compagnia aerea Volare". (88)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione LIORI sulle recenti alluvioni che hanno colpito la Sardegna". (96)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione AMADU - OPPI - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulla necessità di sospendere o revocare la deliberazione della Giunta regionale 15 dicembre 2004, n. 52/27 che taglia numerose concessioni di trasporto pubblico locale di persone". (107)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione MORO - DIANA - ARTIZZU - LIORI - SANNA Matteo sulle iniziative tese ad evitare la chiusura della scuola di volo di Alghero". (118)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione AMADU sulla necessità di consentire la caccia in deroga nel mese di febbraio". (121)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione CASSANO - DEDONI sulla necessità di consentire la caccia in deroga nel mese di febbraio". (126)
(Risposta scritta in data 22 febbraio 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sulla gravissima crisi della Palmera". (64)
(Risposta scritta in data 1° marzo 2005.)
"Interrogazione LAI - CUGINI sulla situazione del Reparto di urologia dell'Ospedale SS. Annunziata di Sassari". (46)
(Risposta scritta in data 3 marzo 2005.)
"Interrogazione AMADU sullo stato di malcontento dei pescatori algheresi per le misure restrittive in corso di elaborazione per la disciplina della pesca nella riserva marina di Porto Conte (Alghero)". (83)
(Risposta scritta in data 7 marzo 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sul progetto e-mountain Sardegna della Comunità montana n. 9". (94)
(Risposta scritta in data 7 marzo 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sull'appalto di servizi e progetto "e-mountain" della comunità montana n. 9 del Nuorese. Conflitto di interessi". (104)
(Risposta scritta in data 7 marzo 2005.)
PRESIDENTE. Comunico al Consiglio che è pervenuta una petizione presentata dal sindaco di Nulvi, signor Roberto Luciano: "Sospensione dell'autolinea Nulvi-Sassari". (2/XIII)
(Pervenuta il 1° marzo 2005)
Ricordo che, a norma dell'articolo 103 del Regolamento interno, il fascicolo relativo a detta petizione è a disposizione dei consiglieri presso la Quarta Commissione.
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Interrogazione LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla rete telematica regionale". (147)
"Interrogazione CALLEDDA - PACIFICO, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata regolarità della corresponsione degli stipendi ai dipendenti dei centri AIAS della Sardegna". (148)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla esclusione del Comune di Oliena dal risarcimento dei danni causati dall'alluvione del mese di dicembre 2004". (149)
"Interrogazione CAPELLI - CAPPAI - OPPI - CUCCU Franco Ignazio, con richiesta di risposta scritta, sulla nomina di nuovi dirigenti all'interno dell'ERSAT". (150)
"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sulle notizie che porterebbero ad una rimodulazione con consistenti tagli alle incentivazioni della Legge n. 51 del 1993 a favore delle imprese artigiane della Sardegna". (151)
"Interrogazione LADU - MURGIONI - ONIDA, con richiesta di risposta scritta, sui tagli del bilancio ai finanziamenti relativi alla legge regionale n. 32 del 1985 (Fondo per l'edilizia abitativa)". (152)
"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sul paventato trasferimento della dott.ssa Giuseppina Garau". (153)
"Interrogazione CALLEDDA - MATTANA - CHERCHI Silvio - SANNA Francesco - CACHIA - LICHERI - SERRA, con richiesta di risposta scritta, sulle assunzioni al consorzio per il nucleo industriale del Sulcis-Iglesiente". (154)
"Interrogazione LADU - MURGIONI - ONIDA, con richiesta di risposta scritta, sulla ricapitalizzazione dell'ESAF S.p.A.". (155)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di riqualificare le pro loco della Sardegna". (156)
"Interrogazione CAPELLI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di grave disagio in cui versano le zone montane a causa del perdurare del maltempo e delle temperature rigide in Sardegna". (157)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sui tagli alle risorse finanziarie del settore artigianato". (158)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sul riaccorpamento al consorzio di bonifica del nord Sardegna dei consorzi di bonifica di Bonorva Santa Lucia, bassa valle del Coghinas, Ozieri-Chilivani". (159)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione dell'Istituto di incremento ippico della Sardegna e della paventata dismissione dell'ippodromo di Chilivani e dell'azienda Tanca Regia". (160)
"Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione delle autolinee private per trasporto passeggeri con meno di sei posti-bus (sei passeggeri per corsa)". (161)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sui tagli ai contributi regionali alle pro loco contenuti nella manovra finanziaria 2005". (162)
"Interrogazione BALIA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sull'impossibilità per gli agricoltori di Oliena di ottenere il risarcimento dei gravissimi danni provocati dall'alluvione del dicembre scorso". (163)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata inclusione del Comune di Oliena nella delibera della Giunta regionale n. 54/79 del 2004 che individua i comuni maggiormente colpiti dall'alluvione del 6-8 dicembre 2004". (164)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sulla contestazione della proposta di riordino degli istituti scolastici della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria del Comune di Olbia da parte dell'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport". (165)
"Interrogazione VARGIU, con richiesta di risposta scritta, sugli intendimenti dell'Amministrazione regionale in merito all'utilizzo della graduatoria del concorso per funzionario amministrativo, categoria D". (166)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul paventato blocco dei finanziamenti per la costruzione della strada statale n. 125 (Olbia-Palau)". (167)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul rischio di chiusura del centro Alzheimer dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari". (168)
"Interrogazione BIANCU, con richiesta di risposta scritta, sul grave abuso praticato dalla SOGAER, società di gestione dell'aeroporto di Cagliari-Elmas, nei confronti delle ditte private concessionarie dei parcheggi custoditi esterni prospicienti la stazione aeroportuale". (169)
"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sulla minaccia di licenziamento dei lavoratori impiegati dalla Coop.a.s. presso la ASL n. 1 di Sassari". (170)
"Interrogazione BALIA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sulle modifiche al sistema di accreditamento degli enti di formazione per la partecipazione ai bandi POR". (171)
"Interrogazione BALIA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sui danni provocati dal maltempo nel settore zootecnico ed agricolo". (172)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Interpellanza PACIFICO - CHERCHI Silvio sulla possibile chiusura della scuola elementare di Santa Caterina nel quartiere Castello a Cagliari e sulle gravi disfunzioni del servizio nell'istituto denunciate dai genitori degli alunni". (72)
"Interpellanza CHERCHI Silvio - MARROCU - LAI sulla vendita della concessione demaniale dello stabilimento Il Lido di Cagliari". (73)
"Interpellanza LA SPISA - DIANA - OPPI - VARGIU - LADU sulla grave situazione di incertezza dei lavoratori della Scaini S.p.A. di Villacidro". (74)
"Interpellanza PACIFICO - CHERCHI Silvio - MATTANA sul rischio di chiusura della sede dell'associazione Asarp Casamatta onlus, con sede a Quartu Sant'Elena". (75)
"Interpellanza FLORIS Vincenzo - SANNA Alberto - PIRISI - BARRACCIU sui gravi danni causati dal maltempo degli ultimi due mesi nel Nuorese". (76)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Mozione BALIA - MARROCU - BIANCU - PINNA - LICHERI - CACHIA - ATZERI - ADDIS - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SCARPA - SERRA - SECCI - URAS sul rischio di uscita della Sardegna dall'Obiettivo 1". (31)
"Mozione LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo sulla assenza del Presidente della Regione alle celebrazioni per l'anniversario della costituzione della Brigata Sassari". (32)
Proclamazione e giuramento di un consigliere
PRESIDENTE. Comunico che, in data 10 marzo 2005, è pervenuta copia della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna emessa in data 9 marzo 2005, con la quale il dottor Giommaria Uggias è stato proclamato eletto alla carica di consigliere regionale in sostituzione dell'onorevole Antonio Efisio Addis.
La Giunta delle elezioni ha proceduto alle conseguenti verifiche e ha inviato la seguente comunicazione:
"Comunico alla Signoria Vostra onorevole che la Giunta delle elezioni si è riunita in data odierna 15 marzo 2005 per esaminare la situazione determinatasi a seguito del dispositivo della sentenza del TAR della Sardegna del 9 marzo 2005, notificata al Consiglio regionale il 10 marzo 2005, che in parziale riforma dei risultati elettorali concernenti la circoscrizione elettorale di Olbia - Tempio delle elezioni regionali svoltesi il 12 e 13 di giugno del 2004, ha proclamato eletto il candidato signor Giommaria Uggias in luogo del candidato signor Antonio Efisio Addis. La Giunta delle elezioni ha preso atto della citata sentenza che, ai sensi dell'articolo 33 della legge 6 dicembre 1971 numero 1034, è immediatamente esecutiva e la cui esecuzione non viene sospesa dall'eventuale proposizione di ricorso in appello. Per i motivi sopra indicati il signor Giommaria Uggias deve subentrare al signor Antonio Efisio Addis".
Constatata la presenza del consigliere Giommaria Uggias lo invito ad entrare in Aula e a prestare il giuramento prescritto dall'articolo 23 dello Statuto Speciale per la Sardegna e dall'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1949 numero 250.
Invito l'onorevole collega a presentarsi di fronte al banco della Presidenza. Dò lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 3 del citato D.P.R., dopodiché il consigliere Uggias risponderà: "Giuro".
"Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione Autonoma della Sardegna".
UGGIAS. Giuro.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione generale congiunta dei disegni di legge numero 91 e 92 e del programma numero 4.
Relatore di maggioranza il consigliere Secci, relatore di minoranza i consiglieri Scarpa e Capelli.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore di maggioranza.
SECCI (La Margherita - D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Giunta, Assessori, colleghe e colleghi, penso che prima di fornire al Consiglio le indicazioni e il resoconto, così come è doveroso, del lavoro che la Commissione ha svolto in un periodo piuttosto lungo (dal 15 di gennaio al 3 di marzo), sia necessario fare qualche brevissima premessa di inquadramento di questa manovra finanziaria, che è la prima della legislatura.
Questa manovra finanziaria si inserisce con coerenza e con rispetto in quel programma elettorale che la coalizione Sardegna Insieme ha presentato alla Sardegna registrando il consenso della maggioranza dei sardi. Maggioranza dei sardi che ha voluto pertanto affidare a questo Presidente, a questa Giunta, a questa coalizione, il gravoso compito di governare, di affrontare una situazione per molti versi drammatica, lasciata in eredità dalla precedente Giunta.
La complessità della situazione ha impedito nella precedente legislatura (seppure anche nel passato c'è stata la volontà) di portare avanti quel processo di ammodernamento della nostra Isola, di riordino della Regione, di riforme più volte annunciato. Questa maggioranza, questa Giunta, questo Governo, questo Presidente ereditano una situazione finanziaria difficilissima che deve scontare un handicap iniziale. Sarebbe stato bello, parlando da membro di questa maggioranza, avere risorse sufficienti per soddisfare tutti i bisogni, avere un'Isola con una crescita del prodotto interno lordo almeno doppio rispetto alla media nazionale che ci consentisse di superare il gap di sviluppo che ci separa dal resto dell'Italia.
In tutto questo scenario si inserisce una manovra finanziaria che si trova a operare in un contesto normativo ancora non definito per intero, perché, come ha annunciato il Presidente, ed è stato richiamato nel primo documento di programmazione economica e finanziaria che abbiamo approvato alla fine dell'anno scorso, è nel piano regionale di sviluppo che verranno indicati sia gli obiettivi da raggiungere sia i percorsi da seguire e le modalità da adottare per riformare in maniera radicale la nostra Sardegna.
Naturalmente questa manovra finanziaria si inserisce anche nel quadro di un documento di programmazione economica e finanziaria che esprime indirizzi e pone limiti, il più importante dei quali è quello relativo all'indebitamento. Un limite all'indebitamento che ha ricevuto il consenso di questo Consiglio e che prevede che per il 2005 la differenza tra le entrate e le spese non possa superare il dieci per cento a favore delle spese, dimezzando, così, rispetto agli anni passati, il ricorso all'indebitamento. Vedremo più avanti come è stato possibile realizzare tutto questo senza modificare la massa di manovra disponibile di risorse finanziarie.
Questa manovra si pone l'obiettivo, naturalmente, di contenere la spesa e di qualificarla; ecco perché, al suo interno sono presenti riduzioni, modifiche e tagli di spesa per circa 500 milioni di euro. Di sicuro questa manovra pone le basi per una riduzione dell'indebitamento e quindi per un avvio dell'opera di risanamento finanziario; quando passeremo ed esaminare i dati, vedremo come il disavanzo previsto per il 2005 sia notevolmente inferiore rispetto a quello che era stato previsto per il 2004, e questo consentirà di liberare risorse da utilizzare nell'ambito dello sviluppo, della spesa sociale e dei trasferimenti agli enti locali, i quali non subiranno, con questa manovra, nessuna variazione delle entrate (se non, in qualche caso, in positivo) rispetto all'anno passato.
Conformemente alla natura della legge finanziaria in questa manovra non sono previste riforme. E' però previsto un avvio di riordino del sistema organizzativo che porterà ad economie senz'altro significative. Chi ha avuto la pazienza, la voglia e l'interesse di leggere la finanziaria e di esaminare il bilancio sa che si risparmiano parecchi milioni di euro. Vi è in questa manovra un avvio di quel processo di riforma del sistema di intervento della Regione nei vari settori, che è stato più volte indicato come l'elemento necessario per invertire la rotta e ricominciare ad avviare lo sviluppo dell'Isola e che che, per le ragioni già richiamate, purtroppo non si è ancora realizzato.
Questi aspetti, comunque, sono stati abbondantemente discussi e, mi sembra, almeno nelle intenzioni, anche condivisi. Ho letto con attenzione, ho cercato di capire, spero di esserci riuscito, le osservazioni contenute nelle due relazioni di minoranza, e ho riscontrato, rispetto agli obiettivi, elementi di convergenza importanti. Del resto il dibattito in Commissione è stato profondo, serio, ampio, e quindi credo che sia chiaro che non si vuole penalizzare nessuno né operare tagli indiscriminati, ma che l'obiettivo è quello di permettere all'economia di riprendere a camminare velocemente, ricominciando a dare soddisfazione e risposte positive ai bisogni della gente.
La condivisione degli obiettivi, che sievince anche dalle relazioni di minoranza, chiaramente viene meno quando dovranno stabilire strumenti, tempi e quanto altro, come è emerso dal dibattito politico che ha accompagnato i lavori della Commissione e come sicuramente emergerà dal dibattito che accompagnerà anche i lavori di quest'Aula. Ma se sono vere le premesse alle quali facevo riferimento, perché non è possibile, cari amici della opposizione, cominciare a pensare che si debba riconoscere a ciascuna parte politica il ruolo che i cittadini le hanno affidato, lasciando quindi al Presidente, alla Giunta, alla maggioranza quel compito di governo che è stato loro assegnato? Certo c'è la possibilità di commettere errori, o di precorrere troppo i tempi, però perché non lasciare questa possibilità e perché non concentrarsi invece, così come è giusto, nello stimolo costruttivo per arricchire, approfondire e riempire di contenuti proposte che possono essere oggi soltanto annunciate?
Io penso e mi auguro che la contrapposizione che ha determinato un certo rallentamento dei lavori in Commissione serva almeno a non riproporre in Aula quel dibattito e ad andare oltre. Occorre veramente che ciascuno per la sua parte, ciascuno per la sua competenza - e competenze ce ne sono all'interno di questo Consiglio regionale - offra il proprio contributo per una precisazione degli obiettivi di questa Giunta e di questa maggioranza, per migliorare quelle norme della legge finanziaria che, col contributo di tutti, possono ancora essere migliorate.
Io penso che la vera sfida di questo dibattito sia questa, non sia quella sui numeri o sulle piccole modifiche, non sia la stanca polemica sulle norme intruse; io penso che se il dibattito sarà di questo tenore saranno pochi i cittadini che ci capiranno qualcosa. Credo che, invece, saremo tutti capiti ed apprezzati se sapremo confrontarci in modo serio, in modo deciso, in modo approfondito, in modo qualificato rispetto agli obiettivi che questa manovra si pone; obiettivi ambiziosi probabilmente, obiettivi che sono difficili di raggiungere, obiettivi che stanno incontrando anche dissensi, perché non dirlo. Obiettivi che vedono insoddisfatte anche parti sociali importanti, ma è opinione della maggioranza che queste scelte siano le scelte giuste, che queste scelte siano le scelte che, pur creando qualche disagio oggi, ci porteranno verso una condizione migliore domani.
E' necessario quindi far comprendere alle diverse parti sociali che non c'è nessuno che vuole danneggiarle, ma che siamo qui per cercare di creare condizioni migliori di vita per tutti, a partire da quelli che hanno più bisogno a partire dagli ultimi, a partire dalle masse di disoccupati, a partire dalle masse delle genti sofferenti, a partire da chi vive nelle condizioni sociali che tutti conosciamo.
Io sono convinto - e finisco con la premessa - che per raggiungere questi obiettivi così importanti per lo sviluppo della Sardegna non basti - mi scuserà il Presidente, mi scuseranno gli amici Assessori, mi scuseranno i colleghi della maggioranza - non basti soltanto un bravo Presidente, una buona Giunta e una compatta maggioranza, ma occorra, per questo come per altri obiettivi che indicherò più avanti, uno sforzo, un impegno comune a portare avanti gli interessi veri della nostra terra.
La manovra finanziaria che ha impegnato la Commissione dal 15 di gennaio al 3 di marzo (durante questo periodo sono stati esaminati 202 emendamenti, di cui 69 approvati, presentati alla legge finanziaria, e 113 emendamenti, di cui 28 approvati, presentati al bilancio) è caratterizzata da limiti in termini di disponibilità di risorse finanziarie, che ne condizionano ovviamente l'azione.
Ricordo a tutti che il documento di programmazione economica e finanziaria prevedeva un disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2004 pari o poco superiore ai quattro miliardi di euro e un indebitamento certo per il 2004, se non ricordo male, di circa 2 miliardi e 280 milioni di euro. Cifre queste che confermano l'assoluto superamento dei limiti dell'indebitamento al quale la Regione può fare ricorso per sostenere le proprie spese. E' stata necessaria pertanto una drastica inversione di marcia, per cui i numeri su cui oggi discutiamo registrano di un disavanzo ridotto a 2 miliardi e 800 milioni di euro, al quale si farà fronte per una parte attraverso l'accensione di un mutuo nonché l'emissione di obbligazioni per 500 milioni circa, e per un'altra parte con le economie che si presume si realizzeranno a seguito dell'applicazione del comme 2 dell'articolo 4 della legge di assestamento di bilancio per l'anno 2004 (circa 700 milioni di euro).
Questa finanziaria è caratterizzata da spese correnti pari al 101 per cento delle entrate, e questo dice tutto. Cioè, se noi ci limitassimo ad osservare il principio contabile secondo il quale le entrate devono essere pari alle spese ci troveremmo nelle condizioni di non poter operare nessun movimento. Per questo motivo la Commissione ha condiviso la proposta della Giunta regionale di consentire un indebitamento del dieci per cento, pari cioè a 568 milioni di euro. Ricordo ai colleghi che si tratta di una cifra modificata in Commissione perché quella proposta dalla Giunta era inferiore di venticinque milioni di euro. Un indebitamento che, come ho detto in precedenza, è pari a circa la metà di quello autorizzato in tutti gli esercizi passati.
Abbiamo quindi un bilancio complessivo di nove miliardi e 58 milioni di euro, di cui sei miliardi e 247 milioni di euro costituiscono, milione più - milione meno, le risorse finanziarie disponibili per il 2004. Posso chiedere Presidente quanti minuti ho già utilizzato?
PRESIDENTE. Le manca un minuto. E' a buon punto.
SECCI (La Margherita - D.L.). Devo accelerare perché pensavo di avere utilizzato meno tempo. Quindi la massa di manovra è pari a quella dell'anno passato, e questo è possibile perché la Giunta regionale ha recuperato somme straordinarie da destinare allo sviluppo per cinquecento milioni, in parte con recupero di premialità dei POR, in parte con recupero dei fondi del piano di rinascita e in parte con recupero di fondi per le aree in ritardo di sviluppo del CIPE.
Volevo aprire un discorso sulle entrate, ma lo farò, Presidente, in sede di discussione generale. L'altro aspetto caratterizzante di questa manovra finanziaria è la presenza di una serie di interventi tendonti al riordino della organizzazione della Regione e all'avvio o alla facilitazione dell'avvio di quelle riforme che sono attese da tempo. Anche su questo la Commissione ha apportato alla manovra una serie di alleggerimenti...
PRESIDENTE. Grazie onorevole Secci, il tempo a sua disposizione è terminato. Le relazioni di minoranza sono due. Per indisponibilità di uno dei relatori una delle due relazioni è rinviata alla mattinata di domani.
Ha facoltà di parlare il consigliere Scarpa, relatore di minoranza.
SCARPA (Gruppo Misto), relatore di minoranza. Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, signori Assessori, colleghe e colleghi, vorrei preliminarmente rassicurare il Presidente della Commissione sul fatto che i consiglieri regionali sardisti intendono rispettare le prerogative della Giunta regionale e del Presidente, intendono rispettare i ruoli che i diversi livelli istituzionali rivestonoin base al nuovo ordinamento che ci troviamo per la prima volta ad applicare.
Anche se siamo stati fra i più grandi avversari della legge elettorale regionale, anche se l'abbiamo contestata e tuttora ne chiediamo con forza una modifica in senso proporzionale, abbiamo tutte le intenzioni e tutta la volontà di rispettare il ruolo e le prerogative della Giunta regionale e del suo Presidente, così come abbiamo la ferma intenzione di rivendicare il diritto di esercitare il nostro ruolo di consiglieri regionali, e il diritto di questa Assemblea di esercitare il suo ruolo; ruolo che in alcune circostanze, in tempi recenti, ci è sembrato venisse messo in discussione. Preciso questo non nel nostro interesse, ma nell'interesse di tutti i consiglieri e nell'interesse della istituzione che rappresentiamo.
Non mi soffermo ora sui singoli casi che ho avuto modo di richiamare anche durante i lavori della Terza Commissione, ma mi riservo di farlo magari più avanti. Riguardo alla manovra finanziaria noi abbiamo letto, nella relazione della Giunta regionale che riporto testualmente, che "la priorità principale della legge è quella di perseguire un sentiero di sviluppo salvaguardando il controllo della spesa, perseguendo il risanamento finanziario della Regione", che si è operata "un'attenta redistribuzione delle limitate risorse manovrabili a favore di quei settori che si ritengono prioritari e funzionali per il conseguimento dello sviluppo economico - sociale della Regione", e che sono introdotte una serie di norme "di merito non strettamente finanziarie", ma con una "immediata ricaduta per l'opera di convergenza dei conti verso una futura e definitiva stabilità".
Su questo ultimo punto, sulle norme "di merito non strettamente finanziario", anche se condividiamo la necessità e l'urgenza di intervenire su alcuni settori, come il riordino degli enti e altre materie delle quali si è proposta la normazione in legge finanziaria, ci uniamo alle numerose voci, provenienti sia dalla politica sia dalla società, che ritengono che sarebbe stato più opportuno un intervento normativo secondo le ordinarie procedure parlamentari e con la opportuna concertazione.
Per quanto riguarda l'esigenza di riordino dei conti pubblici, anche noi come tutte le forze politiche qui presenti, le forze sociali consultate anche dalla Commissione, siamo d'accordo sulla necessità di procedere ad un'opera di risanamento dei conti pubblici e di rientro del debito. A nostro avviso, però è stato utilizzato, per questo giusto scopo, un approccio eccessivamente rigido. Per mantenere intatte percentuali e parametri finanziari si rischia infatti di sacrificare settori e politiche consolidate sull'altare di un risanamento da ottenere a tutti i costi e in tempi brevi.
Ci sarebbe anche poi da fare una riflessione sulla questione delle scelte che sono state operate, perché se è vero che sono state ridistribuite le risorse a favore dei settori che si ritengono prioritari e funzionali per il conseguimento dello sviluppo economico - sociale della regione, bisognerebbe spiegare ai soggetti che operano nelle categorie che hanno subito i tagli di risorse, che la loro attività non rientra in questa priorità. Io credo che questo sarebbe estremamente difficile, perché quando entreremo nel merito dei singoli settori di intervento, tutti ci troveremo d'accordo nel riconoscere che i settori dove sono stati operati tagli non meritavano questo trattamento.
A nostro parere sarebbe stato più opportuno programmare una riduzione del debito in un lasso di tempo più ampio; non l'abbiamo sostenuto solo noi, l'hanno chiesto i sindacati, l'hanno reclamato molti protagonisti del dibattito politico e sociale. Programmando questo rientro in un lasso di tempo più ampio avremmo consentito ad intere categorie sociali di metabolizzare le linee di intervento del Governo della Regione e di adattare la propria azione a queste ultime, senza traumi che oggi rischiano di essere pesanti ed irreversibili.
Nell'operare questi tagli sono state effettivamente attuate delle scelte; l'abbiamo visto, l'abbiamo rilevato. Abbiamo visto che anche in Commissione alcune categorie sono state "salvate" in un secondo momento, mentre di altri operatori e di altre categorie non si è tenuto conto; addirittura in alcuni casi abbiamo notato incrementi di spesa. Avremo modo di dibattere di tutto ciò nei prossimi giorni e non entro quindi nel merito di questo problema, però queste scelte dimostrano la visione dell'attività amministrativa della Giunta regionale, e di ciò dobbiamo tutti prendere atto ed effettuare una valutazione attenta. Noi speriamo che durante i lavori dell'Aula ci sia la possibilità che sui numerosi tagli proposti dalla Giunta (e sui quali non è intervenuta, come noi abbiamo auspicato e chiesto, la Terza Commissione) ci possa essere un ripensamento che porti almeno a una riduzione degli stessi.
Confermo quanto detto in precedenza al Presidente della Commissione, che cioè il confronto è stato intenso, franco, aperto e anche leale; pertanto mi auguro che quel lavoro possa servire per il dibattito che si svolgerà dei prossimi giorni qui in Aula. In linea generale noi speriamo che si possa addivenire ad un recupero di fondi a favore di numerose categorie; ricordiamo infatti le riduzioni di stanziamento operate in agricoltura, nel settore degli enti locali, la riduzione del piano straordinario per il lavoro, le riduzioni in materia di formazione professionale, di editoria, di trasporti, artigianato, turismo, enti che operano nel turismo, sport, pesca e cultura.
Naturalmente in questa sede non approfondisco questi argomenti; avremo modo di farlo nei prossimi giorni, voglio soltanto ricordare, con una certa amarezza, ma anche con la speranza che si possa rimediare nel prosieguo dei nostri lavori, il fatto che non si sia intervenuti per recuperare i tagli che sono stati effettuati in materia di politiche linguistiche, di lingua e cultura sarda, di organismi culturali che si occupano di identità e tradizioni popolari. La legge numero 26 del 1997 che, ricordo ai colleghi, forse qualcuno lo sa meglio di me perché era in quest'Aula quando è stata approvata, ha costituito una grande conquista per la nostra Regione, può essere certamente migliorata, ma io ho letto con una certa sorpresa, in alcuni progetti di legge presentati dai colleghi della maggioranza, che addirittura se ne propone la parziale abrogazione.
I finanziamenti per la legge numero 26 hanno subito un taglio che si aggira intorno al cinquanta per cento, il capitolo che prevede interventi da effettuare attraverso i mezzi di comunicazione di massa è stato tagliato del novanta per cento rispetto all'anno precedente, e a titolo semplicemente indicativo ricordo che lo stanziamento totale sulla legge numero 26 previsto dalla Regione è di poco superiore a quanto stanziato dallo Stato sulla legge numero 482. E' paradossale che lo Stato quasi ci superi nel finanziare le nostre politiche linguistiche e che la Catalogna, di recente, con un piano di comunicazione, solo per la comunicazione delle proprie politiche linguistiche abbia speso l'equivalente di quanto la Giunta regionale prevede di spendere nell'anno in corso per tutte le politiche della legge numero 26.
L'associazionismo culturale e di spettacolo in genere ha subito una fortissima penalizzazione con decurtazioni che superano il cinquanta per cento; ricordo fra queste la legge numero 17 del 1950 in materia di manifestazioni culturali, e l'articolo 60 della legge 1 del 1990 che hanno subito tagli di oltre il settanta per cento, e ricordo la legge numero 64 del 1986, a favore degli operatori della cultura identitaria, che ha subito un taglio superiore al cinquanta per cento. Al contrario si è fornito adeguata e solida tutela a pochi e centrali organismi come il Teatro Lirico di Cagliari che, per inciso, è un'istituzione della quale io apprezzo l'operato. Questo organismo, però, oltre alla conferma degli stanziamenti dell'anno precedente ha ottenuto ulteriori importanti stanziamenti dai fondi strutturali per operare nel territorio.
Noi temiamo che queste linee di intervento possano essere espressione di un indirizzo generale di maggiore attenzione verso pochi, forti e centrali organismi, e che i piccoli organismi che operano nel territorio possano subire una politica e un approccio tendente a sminuirli e ad indebolirli. Per questo abbiamo presentato e continuiamo a presentare emendamenti che mirano a riportare le risorse ai già bassi livelli degli anni precedenti. Crediamo che sia necessario e urgente che la Giunta regionale riveli con chiarezza i propri propositi e le proprie linee di intervento in materia di politiche linguistiche e culturali, che la Giunta regionale indichi quale sia il ruolo di queste centinaia di associazioni sparse in tutto il territorio regionale e di questi operatori singoli e associati che operano nel campo della lingua, della cultura sarda e dello spettacolo, delle tradizioni popolari. Vogliamo sapere se questi soggetti saranno oggetto di attenzione da parte della Giunta e se avranno uno spazio nelle politiche culturali della Regione.
Quindi, concludendo, per le ragioni che ho illustrato e per le altre che esporremo con il collega Atzeri nel corso dei nostri lavori, la manovra finanziaria non ci soddisfa e ne auspichiamo la modifica.
PRESIDENTE. I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle ore 9 e 30.
La seduta è tolta alle ore 17 e 40.
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