Seduta n.472 del 05/05/2004 

CDLXXII SEDUTA

Mercoledì 5 maggio 2004

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente SALVATORE SANNA

indi

del Vicepresidente BIGGIO

La seduta è aperta alle ore 10 e 15.

FRAU, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 28 aprile 2004, che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Il consigliere regionale Alberto Randazzo ha chiesto congedo per la giornata del 5 maggio 2004. Poiché non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Dobbiamo procedere all'esame dell'articolo 18 della finanziaria. Vista la scarsa presenza in aula e considerato che debbono trascorrere dieci minuti per poter dare corso alla prima votazione sospendo la seduta. Intanto il conteggio dei dieci minuti inizia da ora. I lavori riprenderanno alle ore 10 e 30. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 16, viene ripresa alle ore 10 e 41.)

Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2004)" (540/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge numero 540/A. Ricordo ai colleghi che riprenderemo, più esattamente rispetto a quanto detto in apertura della seduta antimeridiana, dagli emendamenti aggiuntivi all'articolo 17 che avevamo sospeso ieri sera, più precisamente gli emendamenti sospesi sono il 37, l'83, l'84, il 567, il 568 e il 610 che richiama anche il 43.

Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento numero 37.

MARROCU (D.S.). Per proporre, Assessore, al 37 una modifica, che siano eliminate e cassate le parole "su terreni pubblici".

PRESIDENTE. Si propone, da parte del primo firmatario dell'emendamento numero 37, di cassare le parole contenute nel testo dell'emendamento "su terreni pubblici".

Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento 37 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole.

PRESIDENTE. La Giunta è favorevole. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 37. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 83 ha facoltà di illustrarlo. Ricordo ai colleghi di silenziare i telefonini, per cortesia.

VASSALLO (R.C.). Nello spirito dell'intesa raggiunta nei lavori di ieri sera l'emendamento 83 è ritirato, anche perché lo spirito di questo emendamento può essere agevolmente recuperato nel prossimo assestamento di bilancio.

PRESIDENTE. L'emendamento 83 è ritirato. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 84 ha facoltà di illustrarlo.

COGODI (R.C.). Nell'emendamento 84 dovrebbe essere riformulata la copertura finanziaria in termini più ridotti, più consoni e congrui all'attuale condizione finanziaria regionale da parte della Giunta. Per cui rimane all'attenzione del Consiglio nei termini nei quali la Giunta lo definirà con maggiore precisione.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento 84 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere favorevole a condizione che l'onere sia quantificato in un importo non superiore a 7 milioni e mezzo di euro e che la UPB in diminuzione sia la S 03007, voce 2.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 84 con la correzione introdotta dall'Assessore in sede di espressione del parere. Quindi la somma prevista in aumento è pari a 7 milioni e mezzo di euro e in diminuzione la UPB è S 03007 voce 2, anziché quelle contenute nell'emendamento. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 567 ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Presidente, l'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento 567 è ritirato. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 568 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Chiediamo alla Giunta qual è la valutazione.

PRESIDENTE. L'onorevole Pittalis chiede che l'emendamento sia dato per illustrato.

Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento 568 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non trovo l'emendamento, Presidente, però mi è stato riferito a che cosa si riferisce. Il parere è sfavorevole.

PRESIDENTE. Non si accoglie. Onorevole Pittalis, lo ritira?

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Sì.

PRESIDENTE. E' ritirato. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 610 ha facoltà di illustrarlo.

MORITTU (D.S.). Grazie, signor Presidente, brevemente. So che c'è stata un'interlocuzione su questo emendamento e anche un orientamento, diciamo così, assunto dal tavolo politico - per utilizzare la terminologia sinora utilizzata dall'Assessore - per sostituire l'emendamento con un ordine del giorno che abbia pari contenuto.

Io, però, vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula, davvero brevemente, per pochissimi minuti, sulla situazione che si sta determinando in Sardegna a seguito delle numerose autorizzazioni rilasciate dall'oti, cioè dall'organo tecnico che sovrintende l'ufficio SIVEA, a proposito dei cosiddetti parchi eolici in Sardegna.

A nessuno di noi, mi pare, sarà sfuggito che le cronache regionali se ne stanno occupando parecchio in questi ultimi tempi evidenziando anche, come dire, preoccupazioni da parte di numerose amministrazioni locali e anche tensioni territoriali. Si stanno determinando numerose contrapposizioni territoriali su questo tema, contrapposizioni che nascono dal fatto che in Sardegna ci sono proposte di insediamento di parchi eolici per una quantità davvero ragguardevole e spropositata e con un insediamento che dire confuso è dire poco!

Attualmente risultano autorizzati dall'oti, dall'ufficio SIVEA, parchi eolici per una quantità di potenza installata pari quasi ai due terzi del fabbisogno dell'Isola, cioè circa 1300 megawatt di potenza installata, e attendono richieste per circa 4000 megawatt di potenza installata, cioè più del doppio del fabbisogno energetico dell'Isola. Sappiamo bene che l'eolico non serve all'Isola, che queste quantità, quanto meno, non servono all'Isola, sappiamo che servono a soddisfare altri bisogni che sono il business dei certificati verdi che ormai sta diventando un vero e proprio flagello per la nostra Isola.

Allora il ragionamento che sottende questo emendamento è il seguente: l'eolico in misura ragionata è una fonte rinnovabile da coltivare, ma non è possibile che l'eolico diventi una sorta di nuovo Eldorado per le grandi imprese energetiche che arrivano in Sardegna a proporre parchi eolici ovunque, magari proponendo qualche piccolo ristoro ai comuni o ai proprietari dei terreni, occupando così parti pregiate del territorio e determinandone anche in qualche modo un deprezzamento ragguardevole da un punto di vista del paesaggio e dell'ambiente.

Noi proponiamo una norma, come dire, di buon senso che dice: stoppiamo, fermiamo le autorizzazioni a nuovi parchi eolici in attesa di esaminare il Piano energetico regionale nella sua compiutezza, da parte di questo Consiglio regionale, e in attesa di una norma ad hoc che disciplini in maniera più stringente, in maniera più seria, in maniera più corretta la realizzazione di questi impianti industriali (perché sono dei veri e propri impianti industriali) per la produzione di energia eolica.

Se questo Consiglio sposerà la soluzione di soprassedere sull'emendamento (io lo ritengo necessario e urgente proprio in considerazione delle cose che dicevo poc'anzi) e sostituirlo con un ordine del giorno è sicuramente un impegno più debole da parte di questo Consiglio, ma è comunque meno di niente.

PRESIDENTE. Mi pare, quindi, di capire che l'emendamento è sostanzialmente ritirato.

Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento 610 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta è contraria.

PRESIDENTE. La Giunta è contraria all'emendamento o la Giunta sta esprimendo in anticipo una contrarietà anche all'ordine del giorno?

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta naturalmente si esprime con riferimento all'emendamento e quindi esprime parere contrario per l'emendamento. Poi l'ordine del giorno sarà l'Aula…

PRESIDENTE. Onorevole Morittu, l'emendamento è ritirato?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Mi pare che l'onorevole Morittu abbia spiegato la ratio dell'emendamento e c'è una disponibilità a ritirare l'emendamento stesso purché si assuma un impegno politico di carattere generale in quest'Aula. Quindi l'Assessore anziché dire se è favorevole o contrario, perché il tema non si pone, dica se la Giunta assume un impegno per cui noi possiamo ritirare l'emendamento ed eventualmente trasformarlo in un ordine del giorno che impegna tutti.

Questa era la proposta che l'onorevole Morittu faceva, quindi l'Assessore, magari, se vuole reintervenire su questo e ci vuole dire come intende procedere, altrimenti naturalmente l'emendamento resta in piedi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro. La Giunta esprime comunque un parere contrario rispetto all'emendamento e il parere evidentemente è contrario a prescindere dalle condizioni, perché qua si parla di "ritiro a condizione che". Quindi sull'emendamento la Giunta esprime parere contrario, per il resto si rimette alla valutazione dell'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Onestamente non è facile capire quale logica possa presiedere a queste dichiarazioni così decise, apparentemente decise, di contrarietà a una ipotesi che, se contenuta in una norma, come è l'emendamento 610, può in qualche modo irrigidire un impegno politico; se però è trasfuso in un ordine del giorno, che può essere per sua natura articolato e può consentire una differenziazione anche di accenti, di toni e un'articolazione di posizioni, non si comprende come si possa dichiarare ora per allora o quando sarà addirittura la contrarietà a un ordine del giorno su un punto, che è quello che è contenuto in questo emendamento, che la Regione, questa Regione, non dichiari la sua contrarietà all'eolico, che non c'è scritto questo, che questa Regione si doti di un'organica disciplina legislativa in materia. Ora, in materia di impianti per la produzione di energia eolica è sotto gli occhi di tutti che sta imperversando un disastro ambientale, e non solo ambientale, anche di altra natura, che c'è un affarismo sfrenato, che c'è un danno che può diventare irreversibile e forse in gran parte è già diventato irreversibile in assenza di una disciplina normativa.

L'eolico va bene, ma va regolato nei modi, nei luoghi; il parco è un qualche cosa che deve essere studiato, elaborato, non è che si può disseminare di pale, di mostri d'acciaio tutto il territorio della Sardegna, le pianure, i cucuzzoli delle colline, i luoghi ambientalmente sensibili.

Qui si dice che bisogna provvedere a un'organica disciplina che regoli la materia. Come si fa ad essere contrari a un'organica disciplina che regoli la materia? Come fa ad essere contrario il Governo? Posso essere contrario io che mi dichiaro all'opposizione su tutto e posso farlo; chi è al Governo non può dichiararsi contrario a disciplinare una materia. Disciplinarla come? Come si vorrà, ma non si può dire: "Voglio l'anarchia", perché è il contrario di volere il governo! Chi governa deve accettare le regole, deve finire questo Far West!

Per cui io rimango abbastanza, non dico perplesso, sconcertato di fronte ad una dichiarazione quasi di guerra contro un'ipotesi saggia che viene avanzata attraverso l'emendamento 610 e rispetto al quale il presentatore e i presentatori, a partire dal collega Morittu, fanno un ragionamento di totale buon senso. Pertanto il mio dire ha il senso di significare alla Giunta e non solo all'Assessore del bilancio, perché questa non è materia di bilancio essenzialmente, qui non c'è stanziata una lira, non dico un euro, manco una lira! Io vorrei sentire l'Assessore dell'ambiente. Dica una parola, Assessore dell'ambiente, batta un colpo, un colpetto, un tic tic! Alzi un dito, dica in questa materia se ritiene lei, Assessore dell'ambiente, di essere ricordato per quanto sarà ricordato come quello che ha fatto "Re Tentenna" e tentennando tentennando ha lasciato disastrare l'ambiente, oppure se su alcune cose, come in qualche circostanza è stato capace di dire e qualche volta, lo riconosciamo, di fare, oggi in conclusione di questa legislatura e di questa sua esperienza è in grado di dire: "Io, Assessore dell'ambiente, ritengo nella mia responsabilità di governo che questa materia debba essere regolata", non stiamo dicendo né di dire no all'eolico, né di dire sì a tutto e ad ogni cosa che in ogni luogo si possa installare. Si sta indicando una metodologia di utilità economica, culturale ed ambientale soprattutto, all'interno di una normativa organica, come qui è annunciato, che la Regione deve darsi e che avrebbe dovuto già darsi. L'opposizione interviene proponendo, seppure in via programmatica, queste cose perché voi in cinque anni di governo siete stati incapaci di farle. Voi le dovevate fare in cinque anni. Il disastro che è sul campo è responsabilità vostra che dicevate di essere governo e non governavate bellamente nulla. Avete lasciato fare e compiere già scempi che in gran parte saranno irreversibili. E quindi questo è il senso.

Io suggerirei che si possa ritenere ritirato l'emendamento, impegnandosi la Giunta a dare il parere che vorrà sull'ordine del giorno che si articolerà in modo tale per cui questo Consiglio esprima un'indicazione positiva verso la regolazione necessaria della materia, ed evitare nel frattempo - e speriamo sia un frattempo breve, brevissimo - ulteriori fatti compiuti che poi comunque sia dovrebbero essere anche asportati questi mostri che si stanno sistemando nei luoghi più impropri del territorio regionale, dovessero essere poi eliminati, il danno sarebbe comunque compiuto in gran parte. Quindi, è tutto qui. Io mi permetto di dire, nel condividere lo spirito dell'emendamento e la forma, che può essere ritirato e che può essere data una disponibilità a regolare la materia in modo opportuno.

E mi domando: come fa un governo a rifiutare l'idea che si debba regolare una materia? E' veramente il contrario, la negazione, la contraddizione rispetto al fatto di essere o di dichiararsi governo in una Regione.

PRESIDENTE. Ci sono altri interventi? Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Ma io penso che probabilmente è sorto un equivoco, perché l'Assessore non si è pronunciato contro l'ipotesi di un impegno anche della Giunta ad una futura regolamentazione della materia; l'esame era sull'emendamento evidentemente. Quindi, siamo d'accordo che la materia va regolamentata, se formuliamo l'ordine del giorno, io mi auguro anche unitario, su questo punto lavoriamo prima che venga esitata la finanziaria di modo che se ne possa discutere proprio prima del voto finale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Presidente, io prendo la parola perché ritengo che la risposta data dall'Assessore a nome della Giunta non possa essere assolutamente accettata; onorevole Pittalis, ciò che è scritto testualmente nell'emendamento è che "fino all'approvazione da parte della Regione di un'organica disciplina legislativa in materia è vietata nel territorio della Sardegna la realizzazione di impianti industriali per la produzione di energia da fonte eolica. E' esclusa da divieto di cui al comma 1 la realizzazione di impianti di cui siano legittimamente iniziati i lavori di costruzione alla data di entrata in vigore della presente legge".

Il fatto che noi abbiamo la necessità di andare spediti sulla finanziaria non può far passare sotto silenzio quella che può rivelarsi veramente una catastrofe ambientale per la nostra Isola. Quindi è indispensabile che si dica una parola di chiarezza da parte del Governo della Regione, riprendendo la parola, e per questo lo invito, a dire che in un ordine del giorno che si concorderà ci sia un impegno generalizzato di questo Consiglio regionale e del Governo della Regione in modo tale che noi la questione la chiudiamo, altrimenti la parola la prendiamo facendo dichiarazioni di voto e quant'altro, in modo tale che sia chiaro a tutti che non vogliamo assolutamente sorvolare sull'ambiente e su cose di quest'importanza. Anche perché - e ho chiuso - c'è un grande rischio; è vero, voi i parchi non li avete fatti, ci avete raccontato un sacco di storielle dall'inizio della legislatura, nei territori deboli della nostra Isola non avete fatto assolutamente niente, però vi chiediamo almeno di far sì che non siano pregiudicati i territori sotto il profilo ambientale più delicati e che possano essere suscettibili poi di interventi di carattere ambientale più consistenti, e che i parchi in Sardegna possano essere anche realizzati.

PRESIDENTE. Due battute all'assessore Cappellacci e poi l'intervento dell'assessore Pani.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Evidentemente oggi ritorno sullo stesso punto per la terza volta, sono io che non riesco ad esprimere in modo compiuto il mio pensiero. Ribadisco quanto ho detto: ho espresso una valutazione contraria e negativa con riferimento all'emendamento, poi nel momento in cui dico che la Giunta si rimette all'Aula per quanto riguarda l'ordine del giorno, certo, ci mancherebbe, il parere può essere favorevole o contrario, non sto certamente esprimendo un parere contrario e quindi se è necessario esplicitarlo in termini ancora più compiuti e positivi, la Giunta è favorevole e si rimette in tal caso all'Aula sull'ordine del giorno. Ci mancherebbe altro, non ho mai neanche inteso affermare un qualche cosa di diverso! Quindi, ribadisco che la Giunta si rimette all'Aula e nulla osta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. Signori consiglieri, ma soprattutto mi rivolgo ai presentatori dell'emendamento, non è vero che l'argomento è stato abbandonato a se stesso ed è stato trascurato dall'Assessorato competente. In Sardegna, prima del mese di aprile del 2003, data che è stata posta come criterio della libera presentazione delle richieste, sono stati presentati 87 progetti per l'intervento nel campo eolico, in ciascuno di essi, nelle diverse province, a Cagliari 23, a Nuoro 20, ad Oristano 10 e a Sassari 34.

Il complessivo delle macchine proposte all'attenzione dell'Assessorato, direi meglio all'attenzione dei due Assessorati: Assessorato dell'industria e Assessorato dell'ambiente, sono allo stato attuale 2775 macchine per un complesso di 3734,75 megawatt; di fronte ad una situazione del genere già prima ancora del mese di aprile l'Assessorato attraverso una direttiva, a doppia firma del sottoscritto Assessore e del collega La Spisa, aveva e ha proposto dei termini di primo esame e di primo impatto. Questo Consiglio regionale nella precedente finanziaria ha deliberato di sottoporre comunque, di fronte a qualsiasi richiesta, la verifica e la valutazione di impatto ambientale a fronte di ogni progetto e naturalmente nel rispetto di questa norma l'Assessorato ha immediatamente attivato, procurando non qualche preoccupazione al servizio che deve seguire obbligatoriamente (la legge lo impone) la verifica, gli atti legati all'accertamento ambientale.

Abbiamo nel frattempo, ed ecco perché ritengo che l'emendamento nella sua stesura non possa essere accolto, però sospeso l'esame delle nuove richieste rimandando le stesse alla presentazione di un apposito bando, che dovrà essere presentato con l'intesa e l'accordo non solo dell'Assessorato dell'ambiente, ma dell'Assessorato dell'industria, dell'Assessorato dell'urbanistica e dell'Assessorato della cultura, perché questa procedura sia ancora di più resa pubblica e perché riteniamo che comunque le 87 richieste che hanno certamente inflazionato, nelle ipotesi che potessero essere in qualche modo accolte, il sistema ambientale sardo debbano comunque essere retrocesse, per quanto c'è stato possibile accertare, soprattutto per quanto abbiamo verificato esaminando una parte di queste, con una proporzione che va dal 20 al 25 per cento.

Quindi, per non lasciare che la situazione abbia da portare pregiudizio a chi non si era affrettato, forse con spirito affaristico, forse con qualche interesse particolare, a presentare le richieste, a presentare progetti che comunque non potevano e non possono essere presi in esame, perché per esempio qualcuno di questi progetti interessa siti di importanza comunitaria e per i quali è necessario svolgere ulteriormente altre ipotesi di indagine, altre ipotesi di esame, altre ipotesi di maggiore attenzione e, se mi è consentito il termine, di maggiore accanimento nel proporre particolari norme di tutela. Quanto prima io spero, mi auguro che possa essere promosso questo bando, perché possa essere riaperto sotto norme e disposizioni che peraltro io mi auguro attraverso l'auspicato ordine del giorno accolto dalla maggioranza o addirittura dalla totalità dei componenti di questo Consiglio, possano sotto questo aspetto promuoversi iniziative che io ritengo debbano essere presentate perché sotto l'aspetto dello sfruttamento delle energie alternative, delle fonti energetiche alternative è attualmente in corso di emanazione una direttiva comunitaria alla quale noi naturalmente non ci possiamo sottrarre. Mi è stata confermata questa disposizione e questa attesa direttiva proprio dal Ministro competente ieri mattina. Quindi, io ho il dovere di informare l'Aula anche su questo fatto, su questa considerazione, e ritengo di aver fornito gli elementi che, nella mia modesta veste, ritengo di avere proposto all'esame e all'attenzione di voi tutti.

PRESIDENTE. Grazie, assessore Pani. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Presidente, io prendo atto naturalmente di una volontà che si è espressa da parte dell'Aula ed anche da parte della maggioranza di addivenire ad un ordine del giorno in sostituzione dell'emendamento. Però va anche chiarito che mi preoccupano le parole dette un momento fa dall'assessore Pani; il quale auspica in tempi brevi l'emanazione di un nuovo bando per l'insediamento di nuovi parchi eolici, a prescindere da normative o dal Piano energetico regionale che sappiamo non essere transitato né discusso da questo Consiglio regionale.

Io credo che non abbiamo bisogno di nuovi bandi; io credo che abbiamo necessità davvero di mettere un punto fermo, di fare uno stop, che non significa lo stop che non si farà eolico in Sardegna, ma che significa... e questo l'Assessore per esempio non ce l'ha detto tra le tante cose che ci ha detto, ci ha detto che sono state avanzate 87 richieste in Sardegna per un totale di 3734 megawatt, ci ha detto che tutti i parchi eolici vanno soggetti a VIA, e questo lo sapevamo perché questo Consiglio su proposta del sottoscritto, mi pare, nella scorsa finanziaria ha approvato una norma sull'obbligatorietà della VIA e, però, nonostante questo, comunque le autorizzazioni continuano ad essere rilasciate a ritmo, io ritengo, frenetico; l'Assessore non ci ha detto quanti sono stati i parchi eolici autorizzati ad oggi, non solo le richieste, a me risulta - non ho una fonte ufficiale, l'ho solo detto poc'anzi nell'illustrazione dell'emendamento, mi aspettavo una precisazione da parte dell'Assessore - che sono state esitate pratiche di parchi eolici per circa 1300 - 1200 megawatt di energia installata, che sono davvero una grande enormità per la Sardegna.

Ricordo che tante Regioni d'Italia non stanno superando i limiti dei 200 - 300 - 400 megawatt di potenza eolica installata; quindi ad oggi abbiamo un'enormità già autorizzata, si tratta di fare uno stop, io chiedo che il contenuto dell'ordine del giorno non sia come si dice "acqua fresca", ma che dia un indirizzo chiaro alla Giunta di mettere un fermo alle autorizzazioni in itinere ed anche in essere che non abbiano, come dire, compiuto l'iter di inizio dei lavori. Tutto ciò che non è iniziato deve essere stoppato in qualche modo in attesa di una normativa, non di un bando, ma di una normativa stringente che al di là della norma di obbligatorietà della VIA dia indirizzi all'Ufficio OTI su come deve valutare i parchi eolici in Sardegna, perché mi risulta che l'Ufficio OTI non abbia, come dire, tutti gli indirizzi politici ed amministrativi necessari per affrontare correttamente l'analisi della VIA relativa ai parchi eolici.

Ed allora, questo è un punto; l'altro punto è "ma quanti ne dobbiamo fare in Sardegna?" Dobbiamo fare tutti i parchi eolici d'Italia in Sardegna o dobbiamo fare soltanto ciò che può essere necessario ad integrazione delle fonti di energia tradizionale? Anche, come dire, dando un contributo in sacrificio al rinnovabile in Italia, ma non può essere che il rinnovabile in Italia sia fatto solo ed esclusivamente in Sardegna a danno come sappiamo del suo paesaggio e del suo ambiente.

Il contenuto dell'ordine del giorno deve essere un contenuto stringente, non può essere acqua fresca; se questo Consiglio ritiene di non potersi impegnare su una norma, che è una norma assolutamente dal contenuto programmatico e di buon senso, e io sarei per approvare una norma che in qualche modo renda anche più efficace l'indirizzo del Consiglio, ma se dobbiamo approvare un ordine del giorno, non può essere un ordine del giorno fatto, come dire, per non negarlo a nessuno ma semplicemente per toglierci questo piccolo peso dalla coscienza politica di questo Consiglio.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Morittu, io interpreto le sue conclusioni come un implicito ritiro dell'emendamento, e poi la discussione sicuramente la riapriremo alla presentazione dell'ordine del giorno che verrà preparato e presentato, mi pare di capire. Quindi, abbiamo concluso l'esame dell'articolo 17 e degli emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Per chiedere, Presidente, mezz'ora di sospensione per un coordinamento di tutti gli emendamenti presenti nell'articolo 18.

PRESIDENTE. E' stata chiesta una sospensione di mezz'ora per consentire il coordinamento degli emendamenti all'articolo 18. Mi pare che la sospensione possa essere accolta. I lavori riprendono alle ore 12.00. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 21, viene ripresa alle ore 12 e 10.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori per comunicarvi che il gruppo di lavoro che sta vedendo di definire le ultime fasi della manovra, ha detto che ha bisogno di una ulteriore mezz'ora circa per completare l'esame in corso, per cui i lavori hanno una ulteriore sospensione e ci rivediamo alle 12 e 45.

Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Per i lavori forse sarebbe meglio, Presidente, che si decidesse di sospendere i lavori, non so, sino alle tre, tre e mezza, e poi riprendere in modo da consentire...

PRESIDENTE. Abbiamo un problema onorevole Vassallo in ordine ad una cerimonia. C'è un problema, per cui abbiamo esigenza di vederci non prima delle 17.00, quindi lavoreremo qualche ora, fino alle due, due e un quarto per riprendere poi alle 17.00. Comunque grazie onorevole Vassallo.

Salvo diverso avviso della Conferenza dei Capigruppo che può essere convocata però; naturalmente siamo a disposizione. Se chiedete un incontro i Capigruppo possono poi definire diversamente. Noi siamo a disposizione. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 11, viene ripresa alle ore 12 e 56.)

PRESIDENTE. E' all'esame dell'Aula l'articolo 18. Se ne dia lettura.

ORTU, Segretario:

Art. 18

Disposizioni varie

1. Al fine di consentire l'emanazione di appositi bandi per le finalità di cui alla legge regionale 24 gennaio 2002, n. 1 (Imprenditoria giovanile: provvedimenti urgenti per favorire l'occupazione), gli stanziamenti disposti per l'anno 2005 e 2006 possono essere anticipati all'anno 2004 o 2005; in tal caso gli stessi stanziamenti sono ridotti dell'importo degli interessi da corrispondere agli enti erogatori dell'anticipazione (UPB S01.032 - Cap. 01075).

2. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n. 31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali e al fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, destinato alla contrattazione collettiva del personale dell'Ente foreste sono, rispettivamente, determinati in:

a) UPB S03.005 (Cap. 03024)

2004 euro 44.297.000

2005 euro 49.294.000

2006 euro 51.439.000

b) UPB S03.005 (Cap. 03025)

2004-2006 euro 7.747.000;

le somme stanziate sui predetti fondi sono conservate nel conto di residui sino al loro completo utilizzo.

3. Nelle more dell'espletamento del concorso pubblico per la copertura della dotazione organica dirigenziale regionale, al fine di garantire la funzionalità degli uffici dell'Amministrazione regionale, le funzioni vacanti - alla data di entrata in vigore della presente legge - di cui all'articolo 3, lettere a) e d) della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, possono essere conferite per un numero non superiore a sessantatrè unità a dipendenti della categoria D, idonei alla dirigenza per effetto del concorso bandito a' termini dell'articolo 77 della stessa legge regionale. Dette funzioni sono attribuite con le modalità ed i criteri previsti ai commi 4 e 6 dell'articolo 28 della citata legge regionale n. 31 del 1998; per il periodo di svolgimento delle funzioni, al dipendente incaricato, spetta il trattamento retributivo economico fondamentale e accessorio previsto per lo svolgimento delle funzioni medesime.

4. Gli stanziamenti iscritti in bilancio per l'esercizio 2004, relativamente ai fondi destinati all'incentivazione del personale, nonché quelli per la corresponsione del trattamento accessorio del personale dirigenziale, non utilizzati alla chiusura dell'esercizio sono conservati nel conto dei residui per essere utilizzati nell'esercizio successivo. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato per le finalità dei fondi medesimi ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l'utilizzazione dei predetti fondi conservati. Nell'articolo 30, comma 4, della legge regionale n. 7 del 2002, dopo le parole "posizione organizzativa", sono aggiunte le parole "e degli altri incarichi incentivanti" e l'importo di euro 4.487.000 è sostituito con quello di euro 5.987.000 (UPB S02.045 - Cap. 02072).

5. Per la chiusura delle pendenze della contrattazione collettiva del biennio 2000-2001 concernenti le progressioni professionali, previste dall'articolo 9 del contratto collettivo regionale di lavoro dei dipendenti per lo stesso biennio, è autorizzato, con riferimento all'anno 2003, un ulteriore stanziamento di euro 5.000.000 a valere sullo stanziamento iscritto nel fondo di cui all'articolo 63 della legge regionale n. 31 del 1998 (UPB S03.005 - Cap. 03024).

6. Al fine di consentire l'attuazione degli interventi di cui alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 12 (Provvidenze a favore degli invalidi civili), è autorizzato il comando di personale dipendente dalle Prefetture, dalle ASL, dagli enti regionali e locali presso l'Amministrazione regionale in deroga ai limiti numerici stabiliti dai commi 2 e 5, lettera a), dell'articolo 40 della legge regionale n. 31 del 1998; a tal fine è autorizzata, nell'anno 2004, la spesa valutata in euro 150.000 (UPB S02. 054 - Cap. 02097).

7. I termini previsti ai commi 9 e 13 bis dell'articolo 77 della legge regionale n. 31 del 1998, sono prorogati di tre anni.

8. A decorrere dall'anno 2004, la competenza in materia di gettoni di presenza e di altre indennità stabilite dalla normativa vigente in materia, spettanti ai componenti di comitati, commissioni e altri consessi è attribuita all'organo amministrativo di rispettiva competenza; l'Assessorato degli affari generali continua a disporre i pagamenti sugli impegni assunti fino ad esaurimento dei medesimi. Alle conseguenti variazioni di bilancio provvede, con proprio decreto, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

9. Per l'attuazione di studi e ricerche, ivi compresa la pubblicazione e la divulgazione di materiali e di informazioni, rientranti nelle finalità della legge regionale 15 aprile 1999, n. 11 (Iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani) è disposto uno stanziamento valutato in euro 200.000 per l'anno 2004 ed in euro 50.000 per gli anni successivi (UPB S01.018 - Cap. 01047); il relativo programma di spesa è elaborato dalla Consulta regionale giovani ed approvato dalla Giunta regionale.

10. È autorizzata per ciascuno degli anni 2004 - 2006 la spesa di euro 30.000 per iniziative, studi, ricerche e assistenza tecnica in materia di politiche comunitarie, rapporti con l'Unione europea, aiuti di Stato e per attività di partecipazione della Regione ad organismi comunitari tra cui il Comitato delle Regioni, Presidenza Imedoc e Comitato Regioni Periferiche Marittime (UPB S01.033 - Cap. 01078).

11. Le disposizioni di cui all'articolo 90 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale), si applicano con riferimento a tutte le elezioni e referendum di competenza della Regione ed il periodo di applicazione è ricompreso tra i 150 giorni precedenti il giorno in cui possono essere indette le consultazioni elettorali ed i 60 giorni successivi al giorno delle consultazioni stesse.

12. L'Ufficio speciale per l'occupazione, di cui all'articolo 18, comma 2, della legge regionale 30 giugno 1993, n. 27, è soppresso; i relativi compiti sono attributi all'Agenzia Regionale del Lavoro. Le somme stanziate in conto competenza e disponibili in conto residui sull'UPB S01.046 per l'attuazione dei progetti speciali finalizzati all'occupazione, di cui alle leggi regionali 4 giugno 1988, n. 11, 30 giugno 1993, n. 27 e 24 dicembre 1998, n. 37, e successive modifiche ed integrazioni, sono trasferite, con decreto dell'Assessore competente in materia di bilancio all'UPB S10.075.

13. Per le finalità di cui all'articolo 17, comma 2, della legge regionale n. 3 del 2003, è autorizzata, nell'anno 2004 la spesa di euro 200.000 per l'abbattimento dei costi obbligatori di assicurazione dei volontari ai sensi della legge regionale 13 settembre 1993, n. 39 (Disciplina dell'attività di volontariato) (UPB S01.017 - Cap. 01045).

14. È autorizzata, nell'anno 2004, la spesa di euro 400.000 per la costruzione di un immobile nel Comune di Arzachena da destinare a sede di rappresentanza dell'Amministrazione regionale (UPB S04.027 - Cap. 04097).

15. Per le finalità di cui all'articolo 17, comma 3, della legge regionale n. 3 del 2003, relative alla realizzazione di un programma per l'informatizzazione delle associazioni di volontariato, è autorizzato nell'anno 2004 lo stanziamento di euro 700.000 (UPB S03.028 - Cap. 03113).

16. È autorizzata, nell'anno 2004, la spesa di euro 7.500.000 quale integrazione delle disponibilità del titolo di spesa 11.3.10/I del programma d'intervento per gli anni 1988-1990 di cui alla Legge n. 268 del 1974 (UPB S03.035 - Cap. 03129).

17. A valere sul fondo della programmazione negoziata di cui all'UPB S03.008 (Cap. 03040) è autorizzata la concessione di contributi, sino ad un importo di euro 7.500.000, a favore delle Agenzie governative regionali riconosciute come tali ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge regionale 9 dicembre 2002, n. 23 (Riconoscimento dello stato giuridico delle Agenzie governative regionali).

18. Per il funzionamento del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro di cui alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 19, e per i compensi spettanti ai componenti dello stesso Consiglio, determinati nella misura prevista dall'articolo 36 della legge regionale 24 ottobre 1988, n. 33 (Politica attiva del lavoro), è autorizzata una spesa valutata in annui euro 1.000.000 (UPB S01.011 - Cap. 01030).

19. L'articolo 5 della legge regionale n. 19 del 2000 è abrogato.

20. Nelle more della definizione delle procedure di accertamento e liquidazione dei danni materiali, provocati da attentati a persone e cose di cui alla legge regionale 3 luglio 1998, n. 21 (Provvidenze a favore delle vittime di attentati e dei superstiti di dipendenti regionali deceduti per causa di servizio), affidati alla compagnia assicuratrice convenzionata, l'Amministrazione regionale può concedere, decorsi quattro mesi dalla data dell'istanza, da presentarsi entro quattro mesi dalla data dell'evento, anticipazioni sugli indennizzi spettanti per un importo non superiore al 50 per cento dell'ammontare del danno medesimo accertato dall'Amministrazione regionale; a tal fine è istituito un apposito fondo di rotazione con una dotazione, per l'anno 2004, di euro 1.000.000 (UPB E02.009 - UPB S02.009).

21. La disposizioni di cui al comma 17 trova applicazione per gli eventi verificatisi a partire dall'anno 2002.

22. È autorizzata nell'anno 2004 la spesa di euro 100.000 per la stipula di convenzioni con le associazioni speleologiche della Sardegna per l'organizzazione di corsi di educazione ambientale nel relativo ambito (UPB S05.035).

23. È autorizzato, per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006, lo stanziamento di euro 1.000.000 per le attività connesse con la redazione degli atti di pianificazione territoriale di cui agli articoli 10, 10 bis e 11 della legge regionale n. 45 del 1989 (UPB S04.091 - Cap. 04199).

24. Nel comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 9 (Agevolazioni contributive alle imprese nel comparto del commercio), è eliminata l'espressione "appositamente convenzionate con l'Amministrazione regionale".

PRESIDENTE. All'articolo 18 sono stati presentati i seguenti emendamenti, soppressivi totali: 77, 152, 303; soppressivi parziali: 625 e 638 - il 594 è stato ritirato - 153, 340, 184, 339, 338, 337, 203, 336, 199, 204, 335, 198, 334 per il comma 5, 270 e 333 per il comma 6, 269 e 332 per il comma 7; ancora soppressivi parziali: 268 per il comma 8 e il 331; 267 e 330 per il comma 9; 266 e 329, 265 e 328 per il comma 11; 264 e 327 per il comma 12; 263 e 326 e i commi che sono a seguire, 262 e 325, 261 e 324, 260 e 323, 259 e 322, 258 e 321, 197 e 320, 196 e 319, 195 e 318, 194 e 317, 193 e 316, 315. Gli aggiuntivi si esamineranno successivamente. Iniziamo dall'emendamento numero 77: Cogodi, Ortu, Vassallo.

Si dia lettura degli emendamenti.

Emendamento soppressivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18

L'articolo 18 è soppresso. (77)

Emendamento soppressivo totale Spissu - Lai - Pusceddu - Pinna

Art. 18

L'articolo 18 è soppresso. (152)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

L'articolo 18 è soppresso. (303)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'emendamento n. 625

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S03.006

Voce 1 2004 € 300.000

2005 € 50.000

2006 € 400.000

UPB S03.007

Voce 3 2004 € 400.000 (638)

Emendamento soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Nell'articolo 18 i commi 1, 8, 9, 11, 14 e 22 sono soppressi.

In diminuzione

UPB S01.018 2004 € 200.000

2005 € 50.000

2006 € 50.000

UPB S04.027 2004 € 400.000

UPB S05.035 2004 € 100.000 (625)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Pusceddu - Pinna

Art. 18

Il comma 1 dell'articolo 18 è soppresso. (153)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 1 dell'articolo 18 è soppresso. (340)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Morittu - Pinna

Art. 18

Il comma 2 dell'articolo 18 è soppresso. (184)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 2 dell'articolo 18 è soppresso. (339)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Al comma 2 dell'articolo 18 la lettera A è soppressa. (338)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Al comma 2 dell'articolo 18 la lettera B è soppressa. (337)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Demuru - Orrù

Art. 18

Il comma 3 dell'articolo 18 è soppresso. (203)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 3 dell'articolo 18 è soppresso. (336)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Cugini - Sanna Alberto - Pinna

Art. 18

Il comma 4 dell'articolo 18 è soppresso. (199)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Morittu - Demuru

Art. 18

Il comma 4 dell'articolo 18 è soppresso. (204)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 4 dell'articolo 18 è soppresso. (335)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pinna - Orrù - Pusceddu

Art. 18

Il comma 5 dell'articolo 18 è soppresso. (198)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 5 dell'articolo 18 è soppresso. (334)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Sanna Salvatore - Sanna Alberto

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (270)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (333)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Sanna Salvatore - Sanna Alberto

Art. 18

Il comma 7 dell'articolo 18 è soppresso. (269)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 7 dell'articolo 18 è soppresso. (332)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Sanna Salvatore - Sanna Alberto

Art. 18

Il comma 8 dell'articolo 18 è soppresso. (268)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 8 dell'articolo 18 è soppresso. (331)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 18

Il comma 9 dell'articolo 18 è soppresso. (267)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 9 dell'articolo 18 è soppresso. (330)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pusceddu - Pacifico

Art. 18

Il comma 10 dell'articolo 18 è soppresso. (266)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 10 dell'articolo 18 è soppresso. (329)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pusceddu - Pacifico

Art. 18

Il comma 11 dell'articolo 18 è soppresso. (265)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 11 dell'articolo 18 è soppresso. (328)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pusceddu - Pacifico

Art. 18

Il comma 12 dell'articolo 18 è soppresso. (264)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 12 dell'articolo 18 è soppresso. (327)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pusceddu - Pacifico

Art. 18

Il comma 13 dell'articolo 18 è soppresso. (263)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 13 dell'articolo 18 è soppresso. (326)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pusceddu - Pacifico

Art. 18

Il comma 14 dell'articolo 18 è soppresso. (262)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 14 dell'articolo 18 è soppresso. (325)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pusceddu - Pacifico

Art. 18

Il comma 15 dell'articolo 18 è soppresso. (261)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 15 dell'articolo 18 è soppresso. (324)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pusceddu - Pacifico

Art. 18

Il comma 16 dell'articolo 18 è soppresso. (260)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 16 dell'articolo 18 è soppresso. (323)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Falconi - Marrocu

Art. 18

Il comma 17 dell'articolo 18 è soppresso. (259)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 17 dell'articolo 18 è soppresso. (322)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Falconi - Marrocu

Art. 18

Il comma 18 dell'articolo 18 è soppresso. (258)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 18 dell'articolo 18 è soppresso. (321)

Emendamento soppressivo parziale Spissu

Art. 18

Il comma 19 dell'articolo 18 è soppresso. (197)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 19 dell'articolo 18 è soppresso. (320)

Emendamento soppressivo parziale Spissu

Art. 18

Il comma 20 dell'articolo 18 è soppresso. (196)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 20 dell'articolo 18 è soppresso. (319)

Emendamento soppressivo parziale Spissu

Art. 18

Il comma 21 dell'articolo 18 è soppresso. (195)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 21 dell'articolo 18 è soppresso. (318)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Marrocu - Falconi

Art. 18

Il comma 22 dell'articolo 18 è soppresso. (194)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 22 dell'articolo 18 è soppresso. (317)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Marrocu - Falconi

Art. 18

Il comma 23 dell'articolo 18 è soppresso. (193)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 23 dell'articolo 18 è soppresso. (316)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 18

Il comma 24 dell'articolo 18 è soppresso. (315)

Emendamento aggiuntivo Frau - Diana - Usai - Murgia - Liori - Biggio

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis. Una quota pari a euro 175.000 dello stanziamento della UPB S07.045 per l'anno 2004 è destinata alla concessione di un contributo straordinario a favore della A.R.T.A.S. per il pagamento degli oneri relativi alla organizzazione a Porto Cervo della mostra di artigianato Mastros edizione 2004." (11)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'emendamento n. 651

Il testo dell'emendamento n. 651 è sostituito dal seguente:

Nell'articolo 18, comma 3, dopo le parole "di cui all'articolo" sono inserite le seguenti: "21, comma 3".

Nello stesso comma l'espressione da "per un numero non superiore" a "legge regionale 31 del 1998" è sostituita come segue: "al personale risultato idoneo nel medesimo concorso che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbia già svolto funzioni dirigenziali per effetto di provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 28 della Legge regionale n. 31 del 1998. Il conferimento è disposto secondo l'ordine della graduatoria, salvo motivate esigenze relative alla specificità della materia oggetto dell'incarico e alle esperienze professionali maturate dal dipendente nell'ambito della medesima materia." (653)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'emendamento n. 309

Il testo dell'emendamento n. 309 è sostituito dal seguente:

Nell'articolo 18, comma 3, dopo le parole "di cui all'articolo" sono inserite le seguenti: "21, comma".

Nello stesso comma il periodo da "Dette funzioni" sino a "funzioni medesime" è così sostituito: "Dette funzioni sono attribuite nel rispetto dell'ordine della graduatoria di cui al citato concorso, salvo particolari esigenze motivate in relazione alla specificità della materia oggetto dell'incarico e dell'esperienza professionale maturata dal dipendente nell'ambito della medesima materia."

(651)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Al comma 3 le parole "… comunque prioritariamente al personale ins servizio che ha già svolto funzioni dirigenziali." è sostituito da:

"secondo l'ordine della graduatoria finale degli idonei alla dirigenza del concorso bandito ai sensi dell'articolo 77 della L.R. 31/98". (309)

Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia - Cappai - Vargiu

Al comma 3 dell'articolo 18 è aggiunto il seguente periodo: "E' altresì inquadrato nei ruoli della Regione il personale che negli ultimi sei anni abbia svolto per almeno un anno, anche in posizione di comando, servizio presso l'amministrazione regionale, nonché le figure previste al primo comma dell'articolo 27 della L.R. n. 32/88. Le domande andranno presentate entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge ed evase con inquadramento entro i successivi 60 giorni. Si applicano per esse il comma 2 dell'articolo 2 e il comma 9 dell'articolo 3 della L.R. n. 22/99.

Gli oneri derivanti dalla presente disposizione gravano per l'esercizio finanziario 2004 sull'UPB S02.045". (310)

Emendamento aggiuntivo Secci - Fadda

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

"3 bis. Le funzioni svolte dagli addetti di gabinetto del Presidente e degli Assessori, dipendenti di ruolo dell'Amministrazione regionale, aventi la qualifica funzionale non inferiore a D 2, vengono equiparate a quelle svolte dai coordinatori di settore; l'indennità di gabinetto percepita dagli stessi è da considerarsi "retribuzione di posizione""". (566)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Vargiu

Nell'articolo 18, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

"3 bis. Al fine di garantire una corretta perequazione di trattamento tra i dipendenti, la Regione sarda provvede all'inquadramento nel livello iniziale della categoria immediatamente superiore a quella di appartenenza dei dipendenti che, pur partecipando ai concorsi indetti con i Decreti dell'Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione n. 592/P, 594/P e 595/P del 17.6.2003, risultano inseriti nelle relative graduatorie di merito, non risultando né vincitori né idonei. A tal fine, le graduatorie di cui al precedente comma verranno lasciate aperte fino ad esaurimento totale di tutti i nominativi ivi compresi". (605)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento agli emendamenti n. 606 e n. 630

Il testo dell'emendamento n. 630 è sostituito dal seguente:

All'articolo 28, comma 9, della legge regionale n. 31 del 1998, dopo le parole "Giunta regionale" sono aggiunte le seguenti: "e può essere revocata entro sei mesi dalla nomina di un nuovo assessore con riferimento alla direzione generale di pertinenza". (639)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'emendamento n. 606

L'emendamento n. 606 è sostituito dal seguente:

All'incarico dirigenziale previsto dall'art. 46 bis della L.R. 11/83 si applicano le disposizioni di cui all'art. 28, commi 7, 8 e 9, della L.R. 31/98. Il medesimo incarico può, inoltre, essere revocato entro sei mesi dall'insediamento dell'Assessore della Programmazione secondo la procedura di cui al comma 9 del medesimo articolo 28". (630)

Emendamento aggiuntivo Pilo - Diana - Corona

Dopo il comma 3 dell'articolo 18 è aggiunto il seguente:

"3 bis. Per le finalità di cui all'articolo 21, comma 3, lettera d) della legge regionale n. 31 del 1998, è altresì autorizzato il comando di personale di qualifica dirigenziale appartenente ai ruoli organici degli enti sottoposti al controllo dell'Amministrazione regionale con l'attribuzione temporale già prevista dall'articolo 28, comma 7, della medesima legge regionale n. 31 del 1998." (606)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'emendamento n. 577

L'emendamento n. 577 è sostituito dal seguente:

Dopo il comma 5 è inserito:

c. 5 bis. Il rinvio disposto dall'art. 53, commi 1 e 3, della legge regionale n. 31 del 1998 al D.P.R. del 1994 è da intendersi riferito anche alle sue successive modificazioni e integrazioni e comunque al complesso delle norme statali vigenti in materia concorsuale, la cui compatibilità con le norme regionali va verificata anche in relazione alle modalità di espletamento delle prove, che sono definite, col decreto d'indizione del concorso, secondo i criteri dell'art. 52, comma 3, della medesima legge regionale.

c. 5 ter. Per l'impugnazione delle sanzioni disciplinari, si applica l'art. 56 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. E' abrogata ogni disposizione in contrasto con la presente norma, fermo il regime di proroga della Commissione di disciplina per i procedimenti disciplinari in corso. (646)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti:

c. 5 bis. Per l'impugnazione delle sanzioni disciplinari, applica l'art. 56 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Sono abrogati gli articoli 50, commi 10 e 11, 51 e 80, comma 3, della legge regionale n. 31 del 1998 e cessano di produrre effetti le disposizioni di legge e di contratto collettivo in contrasto con la presente disposizione. Resta fermo il regime di proroga della commissione di disciplina per i procedimenti istituiti sino alla data di entrata in vigore della presente legge, che sono portati a compimento secondo la normativa vigente alla medesima data.

c. 5 ter. Il rinvio disposto dall'art. 53, commi 1 e 3, della legge regionale n. 31 del 1998 al D.P.R. n. 487 del 1994 è da intendersi riferito anche alle sue successive modificazioni e integrazioni e comunque al complesso delle norme statali vigenti in materia concorsuale, la cui compatibilità con le norme regionali va verificata anche in relazione alle modalità di espletamento delle prove, che sono definite, col decreto d'indizione del concorso, secondo i criteri dell'art. 52, comma 3, della medesima legge regionale. (577)

Emendamento aggiuntivo Piana

All'articolo 18 è aggiunto il seguente comma:

9 bis. E' autorizzata la spesa di euro 150.000 a favore del Consorzio di bonifica dell'Anglona per la realizzazione di una scola pesca presso la diga di Santa Maria Coghinas.

In aumento

08 - LL.PP.

S08.081 anno 2004 euro 150.000

In diminuzione

UPB S03.008 - programmazione negoziata anno 2004 euro 150.000 (20)

Emendamento aggiuntivo Piana - Cappai

All'articolo 18 è aggiunto il seguente comma:

10 bis. Il comma b dell'art. 2 della L.R. 4 del 26 febbraio 2004 è così modificato:

"Le opere edilizie abusive che abbiano comportato l'ampliamento del manufatto originario nella misura superiore ai 250 mc". (24)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'emendamento n. 308

Nel testo dell'emendamento n. 308 è inserito il seguente comma:

Dopo il comma 18 è aggiunto il seguente:

18 bis. Per il funzionamento il CREL dispone di una segreteria composta da personale fornito dall'Amministrazione regionale (per un numero di unità non superiore a quattro). (652)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci - Falconi

Dopo il comma 18 è aggiunto il seguente:

"18 bis. All'articolo 1, comma 1, della L.R. 19/2000, dopo la parola CREL sono aggiunte le seguenti: "dotato di autonomia funzionale e organizzativa"".

(308)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Orrù - Falconi - Calledda

Dopo il comma 19 è aggiunto il seguente:

"19 bis. Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali, l'Assessorato regionale del Turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli articoli 5, 6, 7, 8 della L.R. 26/88, entro 3 mesi dall'entrata in vigore della presente legge provvede con proprio decreto alla definizione delle procedure semplificate atte a integrare gli albi professionali di cui al comma 3, articolo 2, della legge regionale n. 26/1988, attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso agli albi ai richiedenti che oltre ai requisiti previsti dall'articolo 5 della suddetta L.R. n. 26/1988, dovranno essere in possesso dei requisiti professionali che abilitano all'esercizio della professione di guida turistica.

19 ter. L'Assessorato regionale del Turismo, riconosciuta la regolarità del procedimento, approva, con proprio atto da pubblicarsi nel BURAS, gli elenchi degli abilitati all'esercizio delle predette professioni." (46)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Murgia - Liori

Dopo il comma 19 è aggiunto il seguente:

"19 bis. Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali, l'Assessorato regionale del Turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli articoli 5, 6, 7, 8 della L.R. 26/88, entro 3 mesi dall'entrata in vigore della presente legge provvede con proprio decreto alla definizione delle procedure semplificate atte a integrare gli albi professionali di cui al comma 3, articolo 2, della legge regionale n. 26/1988, attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso agli albi ai richiedenti che oltre ai requisiti previsti dall'articolo 5 della suddetta L.R. n. 26/1988, dovranno essere in possesso dei requisiti professionali che abilitano all'esercizio della professione di guida turistica.

19 ter. L'Assessorato regionale del Turismo, riconosciuta la regolarità del procedimento, approva, con proprio atto da pubblicarsi nel BURAS, gli elenchi degli abilitati all'esercizio delle predette professioni." (562)

Emendamento aggiuntivo Piana - Cappai

All'articolo 18 dopo il comma 20 è aggiunto il comma 20 bis:

Al comma 1 della L.R. 21 del 3 luglio 1998 è aggiunta la seguente lettera:

f) Dipendenti delle forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che svolgono permanentemente le loro funzioni nel territorio della Sardegna. (26)

Emendamento aggiuntivo Biancareddu - Giovannelli - Satta

Dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:

"24 bis. L'articolo 8 della L.R. 9 agosto 2002 n. 15 non si applica nei comuni ricadenti nel distretto del granito". (4)

Emendamento aggiuntivo Biancareddu - Giovannelli - Satta

Dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:

"24 bis. L'articolo 8 della L.R. 9 agosto 2002 n. 15 è soppresso ". (5)

Emendamento aggiuntivo Biancareddu - Giovannelli - Satta - Licandro - Petrini

Art. 18

Al comma 24, dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti:

d)bis. E' autorizzata, negli anni 2004, 2005 e 2006, la concessione di un contributo a titolo di sponsorizzazione di Euro 1.500.000 alla Associazione Sportiva Europe Team per l'organizzazione del 1°, 2° e 3° Rally Italia Sardinia (UPB S 01043 - cap. 01110-00 del bilancio 2004).

d)ter. E' autorizzata, negli anni 2004, 2005 e 2006, la concessione di un contributo a titolo di sponsorizzazione di Euro 500.000 alla Associazione Sportiva Europe Team per l'organizzazione del 3°, 4° e 5° Gran Premio di Cagliari d'Automobilismo (UPB S 01043 - cap. 01110-00 del bilancio 2004).

d)quater. E' autorizzata, negli anni 2004, 2005 e 2006, la concessione di un contributo a titolo di sponsorizzazione di Euro 500.000 all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Arzachena per l'organizzazione del 23°, 24° e 25° Rally della Costa Smeralda (UPB S 01043 - cap. 01110-00 del bilancio 2004).

In aumento

UPB S01.043

2004 2.500.000

2005 2.500.000

2006 2.500.000

In diminuzione

2004 UPB S03.008 2.500.000

2005 UPB S12.028 2.500.000

2006 UPB S12.028 2.500.000

(608)

Emendamento aggiuntivo Spissu

Art. 18

Dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:

"24 bis. E autorizzata, per l'anno 2004, la concessione di un contributo complessivo di euro 600.000,00 a favore dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Arzachena per far fronte in eguale misura alle spese per l'organizzazione della 22A e della 23A edizione del Rally della Costa Smeralda. (UPB S07.013 - Cap. 07034-01 (N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

11 - ASSESSORATO AL TURISMO

U.P.B. S07.013 - Cap. 07034-01 (N.I.) - Contributo all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Arzachena per far fronte in eguale misura alle spese per la organizzazione della 22A e della 23A edizione del Rally della Costa Smeralda"

Competenza anno 2004 - € 600.000,00

In diminuzione

03 - ASSESSORATO ALLA PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008

Competenza anno 2004- € 600.000,00

(33)

Emendamento aggiuntivo BIancareddu - Giovannelli - Licandro - Satta - Milia

Art. 18

Dopo il comma 26 è aggiunto il seguente:

"26 bis. E autorizzata nell'anno 2004 la spesa di euro 700.000,00 da corrispondere all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Arzachena per l'organizzazione del campionato del mondo del Rally della Costa Smeralda. (UPB S07.020)".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S07.020

Anno 2004 - € 700.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2004- € 700.000,00

(595)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Calledda - Falconi

Art. 18

Dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:

"24/bis. La Regione, nel riconoscere il ruolo delle forme associative di promozione urbana costituite in prevalenza da piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi quali strumenti di rivitalizzazione dei centri urbani, ne promuove l'adesione ad organismi misti pubblico-privati (con la partecipazione anche delle associazioni più rappresentative degli operatori commerciali, turistici e dei servizi), che, a livello locale, organizzino, coordinino e gestiscano iniziative atte a migliorare l'accoglienza all'utenza nonché l'offerta commerciale, turistica e dei servizi connessi. A tal fine ai Consorzi o Associazioni che svolgano, senza scopo di lucro, attività di promozione e/o marketing urbano, può essere concesso un contributo del 50 per cento per le spese sostenute per la partecipazione alle iniziative di promozione elaborate ed attuate da detti organismi pubblico-privati, sulla base di programmi (che possono riguardare anche interventi di recupero di immobili, spazi ed aree pubbliche), anche a valenza pluriennale preventivamente approvati dalla Regione. Hanno titolo ad ottenere detto contributo i Consorzi o Associazioni che siano in attività da almeno un biennio ed abbiano attuato iniziative - con la partecipazione di non meno di 50 imprese - atte ad attrarre e fidelizzare flussi di utenza significativi, avendo come obiettivo la rivitalizzazione del centro urbano".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

11 - ASSESSORATO AL TURISMO

U.P.B. S07.046- Cap. 07169-01 (N.I.) - Contributi ai Consorzi o Associazioni che svolgano senza scopo di lucro attività di promozione e/o marketing urbano (art.---della legge finanziaria 2004)"

Competenza anno 2004 - € 600.000,00

In diminuzione

03 - ASSESSORATO ALLA PROGRAMMAZIONE

UPBS03.008

Competenza anno 2004 - € 600.000,00

(44)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Calledda - Liori

Art. 18

Nell'articolo 18, dopo il comma 24, è aggiunto il seguente:

"24 bis. Nell'articolo 2. comma 1 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 14, il termine "gennaio 2004" è sostituito con "31 dicembre 2003". (560)

Emendamento aggiuntivo Licandro - Pittalis - Diana - Satta - Pilo - Rassu

Art. 18

All'articolo 18 è aggiunto il seguente comma:

"Una quota di 350.000 Euro dell'UPB S07.020 (Cap. 07.051) è destinata all'Associazione Nazionale Alpini per l'organizzazione del 1° Raduno di Raggruppamento che si terrà a Cagliari il 1-2-3 ottobre". (564)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Emendamento all'emendamento n. 596

Il testo dell'emendamento n. 596 è sostituito dal seguente:

"Per le finalità di cui all'articolo 10, comma 6, della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7 e in applicazione della normativa statale vigente alla data di entrata in vigore della citata legge è autorizzata la proroga dei rapporti di lavoro già instaurati e l'acquisizione dei servizi in essere. La suddetta proroga non costituisce presupposto per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. I relativi oneri sono valutati, per l'anno 2004, in euro 1.500.000 (UPB S02.045)".

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S03.037 € 1.500.000

In aumento

UPB S02.045 € 1.500.000

(650)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Frau - Pittalis - Petrini - Licandro

Art. 18

Dopo l'articolo 18 è aggiunto il seguente comma:

I dipendenti dell'Amministrazione Regionale collocati in quiescenza in data anteriore all'entrata in vigore delle presente legge 9ª FASCIA beneficiano del trattamento pensionistico dei dirigenti, a condizione che all'entrata in vigore della Legge Regionale 17 Agosto 1978, n° 51 fossero inquadrati nelle qualifiche corrispondenti all'ex 402 o in quelle superiori e che abbiano svolto funzioni di coordinamento, per almeno 12 anni, in strutture organizzative previste dalle Leggi Regionali 51 e 41 nel corso della loro carriera.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

Ass.to AA.GG.

UPB S02.067

2004 € 50.000

2005 € 50.000

2006 € 50.000

In diminuzione

Ass.to Programmazione

UPB S03.008

2004 € 50.000

2005 € 50.000

2006 € 50.000

(569)

Emendamento aggiuntivo Deiana - Sanna Giacomo

Art. 18

All'articolo 18 è aggiunto il seguente comma:

È concesso alla Comunità Montana "Su Sassu-Anglona-Gallura" n° 2 un contributo di euro 200.000 per la realizzazione di una scala di pesca nella diga del COghinas di Casteldoria.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LL.PP.

UPB S---.081

2004 € 200.000

In diminuzione

UPB S03.008

2004 € 200.000

(603)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:

"25. E' autorizzata, per l'anno 2004, la concessione di un contributo complessivo di euro 600.000,00 a favore dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Arzachena per far fronte in eguale misura alle spese per l'organizzazione della 22A e della 23A edizione del Rally della Costa Smeralda. (UPB S07.013 - Cap. 07034-01 (N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

11 - ASSESSORATO AL TURISMO

U.P.B. S07.013 - Cap. 07034-01 (N.I.) - Contributo all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Arzachena per far fronte in eguale misura alle spese per la organizzazione della 22A e della 23A edizione del Rally della Costa Smeralda"

Competenza anno 2004 - € 600.000,00

In diminuzione

03 - ASSESSORATO ALLA PROGRAMMAZIONE

U.P.B. S03.037

Competenza anno 2004 - € 600.000,00

(628)

Emendamento aggiuntivo Secci - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Sanna Gian Valerio

Art. 18

Dopo l'articolo 18 è aggiunto il seguente:

Art. 18 bis

8/bis 1. Nelle more della disciplina regionale in attuazione dell'art. 4 della Legge 26 ottobre 1995 n° 447 ( Legge quadro sull'inquinamento acustico ) la Regione concede, ai sensi dell'articolo 13 della Legge n°447/1995, ai Comuni capoluogo di provincia e a quelli con popolazione superiore a 20.000 abitanti che hanno attuato la classificazione acustica del proprio territorio o l'attueranno entro tre mesi dall'approvazione della presente legge, contributi finalizzati alla realizzazione di interventi che si rendono necessari per il controllo, il contenimento e l'abbattimento delle emissioni acustiche prodotte dal traffico veicolare in zone abitate dove le tecniche di rilevamento e misurazione effettuate accertano il superamento dei valori di emissione, di immissione e di attenzione previsti dalla legge 447/1995, dal DPCM 14.11.1997 e dal DM 16.03.1998.

2. I Comuni interessati predispongono e approvano, entro 6 mesi dalla pubblicazione nel BURAS della presente legge e sotto la responsabilità del tecnico competente in acustica ambientale di cui al comma 4 del presente articolo e all'art. 2, commi 6, 7 e 8 della Legge 447/95, un piano di interventi finalizzato alla bonifica dell'inquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare. In caso di persistente inerzia o in presenza di gravi e particolari problemi di inquinamento acustico la predisposizione di tale piano è effettuata, in via sostitutiva, dalla Provincia. Contestualmente all'approvazione il Comune trasmette il piano alla Regione e alla Provincia.

3. I criteri di priorità nell'effettuazione degli interventi di bonifica acustica di cui al comma precedente sono in considerazione dei seguenti parametri:

- classe di appartenenza secondo la zonizzazione acustica;

- entità del superamento dei valori di emissione, di immissione e di qualità rispetto ai limiti notturno e diurno definiti dalle tabelle A, B e C allegate al DPCM 14 Novembre 1997;

- numero di persone alle quali è riferito il limite di superamento di cui al punto precedente e che verrebbero a beneficiare dell'intervento di bonifica acustica;

- costo dell'intervento;

- efficacia dell'intervento.

4.Su domanda degli interessati la Regione provvede al riconoscimento dei tecnici competenti in acustica ambientale. L'elenco dei tecnici riconosciuti, integrato dai dati personali utili al fine del loro reperimento, è diffuso nel rispetto dei principi di cui alla legge 31 dicembre 1996, n°675. Fatti salvi i requisiti previsti dall'art. 2, commi 6, 7 e 8 della legge 447/1995, le attività effettuate alle dipendenze delle strutture pubbliche territoriali sono equiparate a quella svolta dall'interessato in collaborazione con altro tecnico competente già riconosciuto e considerate utili al fine di completare il periodo di affiancamento previsto dall'art. 4 del DPCM 31 marzo 1998 ( Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l'esercizio dell'attività del tecnico competente in acustica, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera b), e dell'art. 2, commi 6,7 e 8 della legge 26 ottobre 1996, n° 447).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPBS05.015 Capitolo 05019 00 NI

Spese per la realizzazione di opere volte al disinquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare

Anno 2004 euro 5 milioni

Anno 2005 euro 3 milioni

In diminuzione

UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata

(312)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Murgia - Ladu

Art. 18

Dopo l'articolo 18 è aggiunto il seguente:

Art. 18 bis

È concesso per l'anno 2004 un contributo straordinario di Euro 1.500.000,00 in favore del Consorzio Acquedotto Gavossai di Nuoro, per l'abbattimento dei costi energetici per il sollevamento dell'acqua.

In aumento

UPBS06.053 Cap. N.I.

Anno 2004 euro 1.500.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2004 euro 1.500.000,00

(574)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Vargiu

Art. 18

Dopo l'articolo 18 è aggiunto il seguente:

Art. 18 bis

Si conferma a tutti gli effetti di legge il riconoscimento dell'anzianità di servizio presso altre Amministrazioni Pubbliche così come già previsto dal DPG n. 193/1986 art. 5 punto 6 e del successivo art. 8 della L.R. n. 6 /1991.

La presente disposizione si applica anche al personale assunto nei periodi di decorrenza dell'attuale contratto di lavoro. (576)

Emendamento aggiuntivo Giovannelli - Satta - Pittalis - Milia - Biancareddu - Liori

Art. 18

Dopo l'articolo 18 è aggiunto il seguente:

Art. 18 bis

1. L'Amministrazione Regionale è autorizzata ad inquadrare nei propri ruoli organici, nella categoria e nel livello economico di appartenenza, il personale in servizio assunto a tempo determinato ai sensi dell'art.10, comma 6, della Legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, risultato idoneo nei concorsi pubblici per titoli ed esami, banditi ai sensi dell'art. 2, comma 2, del Decreto Legislativo n. 180/98, convertito con la Legge n.267/98, come previsto dalla Legge 9 novembre 2001, n. 401.

2. La stessa Amministrazione è autorizzata ad inquadrare nei propri ruoli, con le medesime procedure, il personale risultato idoneo in altri concorsi pubblici regionali ed in servizio a tempo determinato ai sensi dello stesso art. 10, comma 6, della Legge regionale 22 aprile 2002, n. 7.

3. Le assunzioni di cui ai precedenti commi verranno effettuate in relazione alle vacanze esistenti nella dotazione organica delle categorie di riferimento, nel rispetto delle disposizioni della Legge regionale 8 luglio 2002, n. 11 e della programmazione triennale del fabbisogno per l'Amministrazione regionale e per gli Enti, e avuto riguardo a quanto stabilito nel decreto dell'Assessore regionale del Personale n.282/P del 19 marzo 2003, per la definitiva individuazione del contingente dei posti da destinare alle assunzioni nel triennio 2001-2003.

4. L'Ersat è autorizzato ad inquadrare l'unico dipendente a tempo determinato, in servizio ai sensi della legge regionale 29 maggio 1996, n. 22, per l'attuazione di un Progetto-Obiettivo approvato prima del 31 dicembre 1999, ma assunto in data successiva a quella di entrata in vigore della legge regionale 8 luglio 2002, n. 11, a causa del ritardo nella conclusione della relativa procedura concorsuale pubblica.

5. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, quantificati per il 2004 in euro 150.000,00 e per gli anni successivi in euro 300.000,00 gravano sugli stanziamenti recati dalle UPB S02.045, S02.067 e S02.068 a copertura delle assunzioni previste dal piano triennale 2001-2003. (596)

PRESIDENTE. Onorevole Vassallo, non c'è l'Assessore, se è per il ritiro può intervenire, diversamente...

Ha domandato di intervenire il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Per annunciare il ritiro dell'emendamento numero 77.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 77 è ritirato. Emendamento numero 152, Spissu e più. Sono in conclave e allora ancora dieci minuti. La scrematura procede, per cui dobbiamo... c'era l'onorevole Lai, ma evidentemente...

Bisogna farlo in ordine, sennò direi, è meglio attendere ancora cinque - dieci minuti. Una ulteriore sospensione, le parti stanno ancora interloquendo, si è parlato di dieci minuti, due sono passati, alle 13 e 15. Colleghi, è una fase delicata, in questo caso i Capigruppo si riuniscono e comunicano alla Presidenza l'intenzione, il desiderio, l'esigenza di interrompere. Noi non intendiamo interrompere i lavori prima delle 14.00, 14 e 20. Per cui sospendiamo ancora dieci minuti, al quarto d'ora, alle 13.15, si riprende. La seduta è sospesa ulteriormente.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 02, viene ripresa alle ore 13 e 23.)

PRESIDENTE. Abbiamo dato la nota degli emendamenti soppressivi; il 77 è stato ritirato, siamo all'emendamento numero 152, Spissu, Lai, Pusceddu e più.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Presidente, noi ritiriamo gli emendamenti numero 152, 153, 184, 203, 199, 204, 198, 270, 269, 268, 267, 266, 265, 264, 263, 262, 261, 260, 259, 258, 197, 196, 195, 194, 193.

PRESIDENTE. Emendamento numero 303: Sanna Gian Valerio e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Fadda per illustrare l'emendamento numero 303.

FADDA (La Margherita - D.L.). Siamo alla fase di illustrazione degli emendamenti. Non lo ritiriamo ancora. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 303 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Contrario.

PRESIDENTE. Nessuno vuole intervenire? Scusi onorevole Fadda, non ho capito, procediamo al voto o c'è ancora bisogno di interlocuzione?

FADDA (La Margherita-D.L.). Si proceda al voto.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 303. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 638 della Giunta. L'emendamento numero 638 è la copertura dell'emendamento numero 625.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 638.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Poichè nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 638. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 625.

SPISSU (D.S.). Aspetti un attimino, Presidente.

PRESIDENTE. Prego, abbiamo i ritmi usuali di quando si lavora, colleghi, basta interloquire e noi siamo qui, con calma, con calma. Le prime pagine; si tratta di inserire il 625 col 638.

Colleghi, io devo procedere al voto. No, o chiedono sospensione o pongo in votazione, scusate. Metto in votazione l'emendamento numero 625.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri MANCA, DETTORI, SCARPA, DEMURU, PUSCEDDU, PINNA, SCANO.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 625 all'articolo 18.

I consiglieri BALIA e PIRISI rettificano il loro voto dichiarando di aver inteso astenersi.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO -CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORONA - DIANA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MASALA - MILIA - MURGIA - OPPI - ORTU - PETRINI - PIANA - PILO - PISANO - PITTALIS - RASSU - SANNA Giacomo - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: DEIANA - ORRU' - PACIFICO - SANNA Salvatore.

Si sono astenuti i consiglieri: BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - GRANELLA - LAI - MARROCU - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 43

astenuti 19

maggioranza 22

favorevoli 39

contrari 4

(Il Consiglio approva)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 340 decade. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.

SECCI (LA MARGHERITA - D.L.). Presidente, per chiede soltanto tre minuti di sospensione in Aula per capire cosa stiamo facendo perchè, onestamente, sfugge il senso delle cose che stiamo facendo, almeno a me.

PRESIDENTE. Stiamo svolgendo i lavori intorno all'articolo 18. Sono stati presentati emendamenti soppressivi totali che sono stati ritirati. Prego, onorevole Secci, quando è pronto ci dà notizia così proseguiamo. Onorevole Secci, o chiedete un'interruzione e andiamo a questo pomeriggio, uno è rendersi conto, un altro è andare... io voglio sapere.

SECCI (La Margherita - D.L.). Secondo me la procedura che abbiamo seguito non è quella da seguire.

PRESIDENTE. Lei si accomodi al posto e parli, allora. Si accomodi e faccia le sue osservazioni. L'emendamento 340 è decaduto; siamo al 339.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Ritiro gli emendamenti numero 339, 338 e 337.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 336 ha facoltà di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio. Contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (D.S.). Volevo intervenire su questo comma 3, signor Presidente, per dire che sono sostanzialmente d'accordo e pronto a votare l'emendamento soppressivo perchè ritengo questo comma 3 intanto una norma intrusa e la Prima Commissione si è già espressa in tal senso, chiedendo l'esclusione di norme intruse. In secondo luogo voglio ricordare ai colleghi che la Giunta regionale aveva già proposto un disegno di legge, il 493, con il quale cercava di dare una risposta ai problemi posti con il comma 3, ma il disegno di legge, che peraltro era sicuramente migliore rispetto al testo contenuto in questo comma 3, non andò avanti in Commissione perchè la stessa Giunta non lo sostenne con la dovuta attenzione, viste le difficoltà che in Commissione, appunto, erano venute fuori. Nel merito del contenuto del comma 3, qui si sta tentando di estendere a circa 63 i posti che possono essere occupati con un incarico, peraltro conferito anche al di fuori delle normali ed elementari regole, cioè si sta occupando tutta la disponibilità della dirigenza, non si prevede il rispetto della graduatoria del bando che è stato espletato con il concorso interno quindi, sostanzialmente, dando la possibilità alla Giunta di avere la massima discrezionalità nell'attingere da una platea che all'incirca può essere calcolata in 180 dipendenti, tra i quali appunto assegnare questi 63 incarichi discrezionali. In più non si prevede alcun limite di tempo e quindi, sostanzialmente, possiamo anche dire che, di fatto, se passa questo comma, così come configurato, noi stiamo mettendo una pietra tombale, ed è bene che i sardi lo sappiano, sul 25 per cento di riserva dei posti per i concorsi esterni. Questo è il contenuto di questo comma vergognoso! Vergognoso! Allora, chi sosterrà questo comma sappia che sta sostenendo questa vergogna. Poi, naturalmente, ognuno di noi risponderà di fronte agli elettori, però questa è la realtà. C'è un problema vero, lo riconosciamo, a questo problema si sta dando risposta con il comma 7 di questo articolo, e cioè con la proroga di due anni o tre, non ricordo bene, della validità della graduatoria di idoneità, che quindi è disponibile man mano che andrà avanti il turn over soprattutto per il pensionamento, dando così la possibilità a dirigenti che hanno comunque svolto un concorso di poter accedere alla dirigenza man mano che andrà avanti il turn over. Allora, cosa si vuole di più? Per quale motivo ogni volta si devono stravolgere le regole? Quali sono le questioni indispensabili, essenziali, improcrastinabili che portano a fare una proposta come quella contenuta in questo comma? Io credo, quindi, che responsabilmente andrebbe votato l'emendamento 336 presentato dal collega Sanna Gian Valerio e che, quindi, tutti quanti dovremmo assumerci questa responsabilità, impegnandoci, invece, a votare il comma numero 7 che proroga per tre anni la validità della graduatoria di idoneità del concorso e quindi consente margini ampi per poter inquadrare nella dirigenza tutti quelli che hanno superato comunque il concorso interno, che era pur sempre un concorso, come non se ne facevano da tempo in Regione, e trovare una giusta risposta alle loro esigenze.

Mantenere in via questo comma e farlo passare significa tutto quello che ho detto ed è, quindi, evidente che ognuno tenendolo in vita se non assumerà le responsabilità.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 336 ha facoltà di parlare l'Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio. Solo per far presente che le problematiche evidenziate verrebbero superate, a parere della Giunta, sostanzialmente negli aspetti più caldi evidenziati dall'emendamento della Giunta 653. In considerazione di questo la Giunta insiste nell'invitare al ritiro.

PRESIDENTE. Questo è un emendamento aggiuntivo, quindi si esaminerà semmai dopo l'articolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (D.S.). Presidente, l'emendamento 653, presentato adesso, in questo momento dalla Giunta regionale secondo me ha necessità di essere esaminato con un po' più di attenzione. Ad una prima lettura a me pare non risolva alcuni problemi essenziali. È vero che riduce il numero, scendiamo da 63 probabilmente a 28 - 30, una cosa di questo genere, ma alcuni aspetti non vengono risolti perchè nel testo originario del comma, laddove si dice che questi incarichi vengono conferiti sino all'espletamento del concorso, lo sappiamo bene come funzione nella pubblica amministrazione. Scrivere questo significa dare un incarico perpetuo, perchè vuol dire che il concorso non verrà mai bandito. Allora, se proprio la Giunta avverte questa necessità impellente, mettiamo almeno un limite fisso massimo di un anno per il conferimento dell'incarico, perchè davvero noi non possiamo sottrarre neanche un'unità al concorso pubblico.

Se noi diciamo qui, così come è scritto, che l'incarico viene conferito sino all'espletamento del concorso, vuol dire che il concorso non verrà mai bandito, lo sappiamo già come vanno a finire queste cose. Allora, se la Giunta ritiene di non poter fare a meno di dare questi incarichi, alle condizioni che almeno sia seguita rigorosamente la graduatoria di idoneità, naturalmente se c'è il problema della materia dell'incarico comunque si segua la graduatoria dell'idoneità, definiamo che l'incarico deve essere a tempo determinato, specificato adesso nell'emendamento, e che non potrà essere prorogato, perché se no il concorso pubblico non partirà mai.

Queste, a mio avviso, sono le considerazioni che mi sento di fare da una lettura superficiale dell'emendamento 653 che la Giunta ha testé presentato. Ormai stiamo lavorando in queste condizioni, non si ha neanche il tempo di fare le verifiche complessive. Queste sono le prime osservazioni, comunque definire un tempo certo, definire il numero e definire che comunque gli incarichi vengono attribuiti in funzione e in relazione alla graduatoria di idoneità.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Sanna, è stata molto esauriente la sua illustrazione della materia. Devo dire, colleghi, che è stata manifestata la volontà di addivenire ad una conclusione. Se non ci sono manifestazioni di sospensione di questo emendamento io devo procedere al voto e si vota, badate, l'emendamento 336; il 653 si vota in un secondo momento e in caso che il 336 venga approvato chiaramente decade il 653.

Sto parlando, un attimo, adesso ha chiesto di intervenire, quando ho finito di parlare sarà data la parola all'onorevole Cogodi, gli uffici lo hanno segnalato, può accomodarsi un attimo prego, finisco di parlare poi le do la parola.

Dicevo che devo porre in votazione l'emendamento 336, se non ci sono richieste di sospensione dello stesso, il che significa che c'è una disponibilità a rivedere la cosa. Se non ci sono tali richieste devo porlo in votazione. Fatto questo chiarimento credo di aver detto e pronunciato esattamente le cose che dovevo pronunciare, do la parola all'onorevole Cogodi che l'ha richiesta. Prego, onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). A me è parso che nell'ultima parte dell'intervento del collega Salvatore Sanna fosse contenuta, se non una domanda formale, un'esigenza, sia stata rappresentata un'esigenza di momentanea sospensione dell'esame di questo comma e del connesso emendamento, perché l'emendamento 653 non solo parrebbe, così, a una prima lettura, limitare in modo consistente la portata del comma 3, ma parrebbe anche introdurre elementi di razionalità o di razionalizzazione, ritenendo il ricorso all'incarico interinale come un ricorso motivato da esigenze di funzionalità dell'amministrazione, alle quali esigenze di funzionalità credo che nessuno né di parte di maggioranza né di parte di opposizione sia estraneo, però senza che le esigenze di funzionalità dell'amministrazione precostituiscano, diciamo così, lesione di altri diritti di altri soggetti che, alla pari di chi ha un incarico interinale, perché versa nelle condizioni professionali e giuridiche per poter espletare un incarico interinale, pregiudichi poi il diritto e la massima espressività ed esplicazione dei diritti altrui. Per cui a me pare saggia l'indicazione che è stata fornita dal collega Salvatore Sanna, che come minimo si ponga un termine all'eventuale attribuzione di incarico interinale, e aggiungerei, ancorché parrebbe implicito attraverso il richiamo della legge 31, ma in questa materia, come dire, essere ancora più espliciti non nuoce ma giova, precisare anche che l'attribuzione dell'incarico interinale non precostituisce titolo preferenziale in ragione del concorso pubblico da espletare, proprio perché non venga leso il diritto altrui. Questo principio è già contenuto nella legge 31, perché la dirigenza attinta dall'esterno deve avvenire attraverso concorso pubblico per esame e non per titoli, però il bando di concorso poi può essere organato in tanti modi, in riferimento a tutti i punti della legislazione, nella normativa sia regionale sia più generale, e quindi precisare che comunque l'attribuzione di incarico interinale non precostituisce titolo preferenziale mantiene la materia solo nell'ambito delle esigenze di funzionalità dell'amministrazione.

La persona, la professionalità che è idonea, ancorché non abbia vinto il concorso interno però ha il certificato o l'attestato o il riconoscimento di idoneità, se è chiamata e se accetta può svolgere interinalmente un incarico direttivo, è pagata e deve essere pagata giustamente per la funzione che svolge, e se è un incarico a termine e interinale tale si dice che debba essere e tale dovrà essere.

Io mi sentirei di proporre, in questa circostanza, anche una specie di sfida con noi stessi, una sfida ardua, destinata a perdersi o ad essere persa - non dubito -, che una volta tanto quello che si dice sia quello che si vuole. Perché mai in questa Regione non si riesce a fare le cose che nelle leggi si dice che si devono fare? Perché i concorsi pubblici non si fanno mai? Perché quella riserva, che non è una riserva, la riserva era quella degli interni; nel momento nel quale si doveva dare la "testa" dirigente all'amministrazione regionale, la legge 31 in sede di primo impianto previde un eccesso di attingimento all'interno, fino al 75 per cento, che non è, secondo anche i criteri più volte statuiti dalla Corte Costituzionale, la norma, è oltre il criterio dell'equilibrio che viene consentito. Però la Corte, pronunciandosi più volte, sia in ragione delle situazioni nostre, della Regione Sardegna, sia di altre Regioni e anche di amministrazioni dello Stato, ha riconosciuto che in sede di primo impianto, quando si fa un riordino questo criterio di equilibrio possa essere anche in qualche modo variato. Tant'è che non è stata dichiarata incostituzionale l'ipotesi di attingimento del 75 per cento dalle professionalità interne e quindi la riserva - quella è la riserva - alle professionalità interne del 75 per cento delle funzioni dirigenti e il 25 per cento in partenza alle professionalità tutte, interne ed esterne, perché quello che sfugge è che quando si fa un concorso pubblico non è che può concorrere chi non c'è in Regione. Possono concorrere tutti, quindi il bravo dirigente regionale o l'impiegato o anche l'esecutivo, che abbia capacità dirigenti che per ragioni diverse non sono, come dire, riconosciute o esplicitate per progressione interna, può concorrere, se ha i titoli, alla pari di tutti gli altri. Il concorso pubblico non esclude i dipendenti pubblici, al contrario il concorso interno riservato esclude tutti gli altri, esclude tutte le professionalità, tutti i sardi che, non essendo ancora dipendenti regionali, né tutti lo potranno mai essere, non possono concorrere alla quota di riserva interna.

Ora, perché non si riesce mai a fare i concorsi? Dice il collega Sanna, ancora una volta: "Questo concorso non si farà mai". E' terribile dover affermare questo, è terribile dover riconoscere che la Regione che dovrebbe essere garante, modello di correttezza nella pubblica amministrazione però, è la realtà dei fatti, non riesce a garantire l'accesso ai ruoli pubblici per concorso trasparente, libero, vero, che attinga i migliori, senza che nessuno si offenda, perché i migliori renderanno un servizio a tutti se sapranno fare il loro dovere e il loro mestiere. E invece l'accesso ai ruoli pubblici ancora si deve sempre perpetuare attraverso gli incarichi provvisori, la chiamata per tre mesi che poi diventa sei mesi, poi diventa sei anni e poi diventa precariato e poi si deve sanare il precariato, ed è la storia infinita della acquisizione del personale pubblico che è ovvio che contiene anche, fra quelli che in tal modo accedono, professionalità buone e talvolta anche eccellenti, però che non hanno avuto l'occasione di misurarsi con altri, e se uno è davvero bravo diventa ancora più bravo e più sicuro di sé se accede a un ruolo nel quale si è misurato con altri e ne ha buon diritto e questo buon diritto gli viene riconosciuto.

In conclusione io ritengo, e quindi formalizzo se questa è anche l'indicazione metodologica che suggeriva la stessa Presidenza, di sospendere momentaneamente il comma terzo per meglio valutare l'emendamento 653 e quindi vedere se attraverso anche qualche ulteriore esplicitazione e precisazione dell'emendamento 653 è possibile superare l'ipotesi di soppressione totale e quindi di contenere, nei limiti nei quali ci possa essere condivisione ampia, questa previsione di garantire una funzionalità all'amministrazione, nei termini che si riterrà, però di escludere che questo squilibri il sistema e ancora una volta sbarri la strada alla concorsualità, che è il diritto di tutti quelli che hanno titolo e capacità a concorrere per essere dirigenti della loro regione.

PRESIDENTE. Il tempo trascorso lascia spazio perché si possa ragionare intorno al problema posto, però, onorevole Cogodi, non è stata chiesta alcuna interlocuzione. Lei l'ha chiesta, ma colgo che non è stata recepita e io devo porre in votazione l'emendamento 336 così come è stato presentato.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 336. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

CAPPAI (U.D.C.). Scusate, siamo qui, come è possibile? Non è possibile, Presidente! Chiediamo la verifica.

CORONA (F.I.-Sardegna). Non è possibile!

OPPI (U.D.C.). Noi siamo 31, Ortu!

CAPPAI (U.D.C.). Non ci vede Ortu! Non ha ragione, deve imparare a contare!

ORTU (R.C.). Una parte di voi non ha votato e un'altra parte si è astenuta. Sì, è così.

PRESIDENTE. Sentite, volete riprovare?

ORTU (R.C.). Il Segretario sono io.

PRESIDENTE. Rifacciamo una prova.

ORTU (R.C.). Non sono il burattino di nessuno.

PRESIDENTE. Ha ragione.

(Interruzioni)

Scusate un attimo, colleghi, o ci diamo una calmata o sospendo i lavori e ci vediamo questo pomeriggio alle 17. Colleghi, se non smettete questa gazzarra io sospendo i lavori. Per cortesia, prendete posto un attimo solo. Alzino le mani coloro che hanno votato. Non fate entrare nessuno in aula. Se non la smettete io me ne vado. Non sto annullando la votazione, voglio solo fare un conto. Non sto annullando nessuna votazione. Sono 28.

LICANDRO (Fortza Paris). Io vorrei sapere come hai fatto a contare 20! Sono gli stessi che hanno alzato la mano, gli stessi! Non ci sono imbroglioni qua dentro!

ORTU (R.C.). Presidente, io non firmo nulla, mi rivolgo alla magistratura... Io ero Segretario di turno, quando qualcuno vuole contare si siede lì e si mette a fianco a me.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Usai, come ha votato? Ha votato?

ORTU (R.C.). No, Usai non ha votato prima e alcuni di Alleanza Nazionale non hanno votato prima, giustamente perché ognuno vota come vuole.

(Interruzioni)

ORTU (R.C.). Presidente, lei può fare…

PRESIDENTE. Io non ho fatto niente, voglio fare un conto, non cambio niente, però i conti non sono fatti...

La seduta è tolta, ci vediamo alle 17 di questo pomeriggio.

La seduta è tolta alle ore 14 e 11.