Seduta n.335 del 18/05/2007 

CCCXXXV SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Venerdì 18 maggio 2007

Presidenza del Vicepresidente Secci

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 53.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di venerdì 11 maggio 2007 (328), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Atzeri, Cachia e Simonetta Sanna hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di venerdì 18 maggio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2007)" (274/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge 274/S/A, il cui esame prosegue con la votazione di alcuni emendamenti all'articolo 16, a partire dall'emendamento numero 898 soppressivo del comma 4 dell'articolo 14 trasferito all'articolo 16.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Intervengo sull'ordine dei lavori per chiedere se i lavori di questa mattina possano terminare alle ore 13 in maniera tale da consentire alla terza Commissione di riunirsi per l'esame degli emendamenti sull'articolo 31.

PRESIDENTE. Il presidente Cucca propone di terminare i lavori dell'Aula alle ore 13 per consentire alla terza Commissione di riunirsi per completare l'esame degli emendamenti all'articolo 31 relativo alla sanità.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, io non ho nessuna difficoltà ad accedere alla richiesta del Presidente della Commissione, ciò che però credo debba interessare noi tutti è capire quale deve essere l'organizzazione dei lavori nella giornata odierna perché non può pensare il Consiglio e la stessa Presidenza di portarci come ieri notte ad ore piccole che si rendono ovviamente necessarie per le numerose sospensioni e le interlocuzioni. Sarebbe opportuno che si dicesse già da quest'ora che cosa si farà nella giornata odierna. Io propongo che stasera non si lavori, Presidente, perché noi veramente non abbiamo assolutamente la capacità fisica di sostenere un tale ritmo, se poi voi volete andare avanti a tutti i costi, fatelo pure, però io credo che non sia veramente opportuno che noi continuiamo questa "tiritera". Siamo qua imbottigliati da due mesi per parlare di finanziaria. Insomma, aggiorniamo tutto quanto a martedì mattina e non se ne parla più!

Vediamo di darci delle scadenze precise anche su come concludere questa manovra finanziaria, non si può pensare che interrompiamo alle ore 13 fino alle ore14 e 30 e poi alle ore 16 riprendiamo. Insomma ogni sopportazione ha un limite! Quindi se ve la volete fare da soli, potete fare anche questo, però io credo che non sia opportuno Presidente. Per cui lei convochi una breve Conferenza dei Capigruppo con i quali credo che sia opportuno che si faccia un piano d'azione per oggi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Io capisco le considerazioni che faceva il collega Diana, sono assolutamente pertinenti; però, in termini di tempi di lavoro, noi non stiamo modificando niente rispetto a quanto già deciso dalla Conferenza dei Capigruppo. Quindi mi sembra che, probabilmente, sull'economia dei tempi di lavoro non sia opportuna una Conferenza dei Capigruppo adesso, perché abbiamo già deciso in sede di Conferenza dei Capigruppo che i tempi di lavoro sarebbero stati dalle ore 10 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 24, compresa la giornata di venerdì.

Quindi, ripeto, ritengo che non sia opportuno e che non ci siano motivazioni per le quali possiamo non lavorare stasera rispetto a quanto già programmato; non abbiamo solo la finanziaria da approvare ma anche il bilancio e il Programma regionale di sviluppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Presidente, voglio ricordare che stamattina si doveva riunire la Commissione e non si è riunita; stiamo chiedendo allora se si può riunire alle ore 13 e mi sembra che nulla osti, stabilendo anche delle regole e degli orari. Se dobbiamo essere fiscali per quanto riguarda gli orari stabiliti dai Capigruppo, chiediamo che essi vengano rispettati sempre e non come avete fatto ieri! Chiediamo il rispetto di quegli orari stabiliti in sede di Conferenza dei Presidenti di Gruppo, perchè gli accordi non possono valere solo quando fa comodo. Chiediamo il rispetto fiscale degli orari stabiliti.

PRESIDENTE. Mi sembra che, per adesso, possano essere mantenuti gli orari di lavoro previsti. Siccome mi pare che oggettivamente ci sia un problema di completamento dei lavori della Commissione, fuori dall'orario stabilito di lavoro del Consiglio, mi sembra che la proposta del presidente Cucca sia quella di utilizzare una parte di tempo dedicata ai lavori del Consiglio per evitare che ci siano problemi di raggiungimento del numero legale della Commissione, se non ho capito male. Quindi si sta spostando, all'interno dei lavori programmati del Consiglio, un'attività che era prevista fuori da questi orari; tutto sommato mi sembra una cosa abbastanza normale, coerente ed accoglibile. Pertanto se non ci sono altri colleghi che intendono magari avanzare proposte diverse, stabiliamo di comportarci in questa maniera. Quindi i lavori del Consiglio termineranno alle ore 13 e riprenderanno alle ore 16 per continuare secondo gli orari stabiliti.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2007)" (274/S/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo la votazione degli emendamenti all'articolo 16. E' in votazione l'emendamento numero 898.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, dopo aver chiesto di sospendere ieri sera l'esame dell'emendamento numero 898, la Giunta, anche alla luce delle osservazioni fatte in Aula e nel rispetto del Regolamento, che impedisce di introdurre delle modifiche sul comma 4 dell'articolo 14 per eventualmente mutarne alcuni aspetti (penso che si debba votare immediatamente il comma), ritiene, modificando il parere precedentemente espresso, che l'emendamento, proposto dal Gruppo di Rifondazione Comunista, possa trovare accoglienza.

PRESIDENTE. Quindi il parere negativo espresso dalla Giunta sull'emendamento numero 898, quindi sulla soppressione del comma 4, è modificato, la Giunta è pertanto del parere che si possa sopprimere il comma.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Si conferma il parere di rimessione all'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Intervengo per dichiarare che noi siamo concordi con la richiesta della Giunta, però non vorremmo dare a questo voto una valenza politica di contrarietà al termovalorizzatore. Noi siamo favorevoli al fatto che non ci sia in legge l'individuazione del sito, perché non spetta al Consiglio individuarlo, forse non serve una norma di legge per avviare le procedure, com'era previsto nel comma, quindi il comma si può togliere tranquillamente, ma non si interpreti il voto come una volontà, almeno per quanto riguarda i DS, di contrarietà al termovalorizzatore perché noi abbiamo bisogno di un piano di gestione dei rifiuti che provveda allo smaltimento dei rifiuti, non vogliamo che attraverso l'assecondare umori di territori si arrivi ad una situazione drammatica come quella che, in altri luoghi, si sta vivendo in queste settimane. Quindi siamo d'accordo con la proposta della Giunta, perché non si individui per legge il sito, perché forse non c'è bisogno della norma per avviare le procedure ma non interpretiamo questo voto come un voto negativo all'iniziativa promossa per quanto riguarda i termovalorizzatori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Intervengo per apprezzare la decisione della Giunta e per dare invece il significato totalmente opposto a quello del Gruppo dei DS, cioè noi siamo totalmente contrari anche se riteniamo che tutto il territorio si debba mettere a disposizione perché questo problema dello smaltimento dei rifiuti possa essere finalmente risolto.

Non siamo d'accordo nel metodo e nel merito, questo non esclude che ci possa essere anche in quel territorio l'accettazione di soluzioni diverse concordate e concertate, per cui il senso che noi diamo all'abrogazione del comma è sicuramente quello di una valutazione politica negativa sulle determinazioni assunte fino ad oggi dalla Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Presidente, noi apprezziamo l'intervento dell'assessore Dadea, crediamo che questa sia una decisione saggia ed intelligente. Senza con questo trascurare le visioni diverse che ci sono all'interno della stessa maggioranza sul problema energetico e sul trattamento dei rifiuti, riteniamo che questo intervento possa permettere a tutti noi di continuare una riflessione, di continuare un ragionamento, soprattutto di fare in modo che le popolazioni interessate, oltre a quelle non coinvolte ma interessate all'argomento, possano maggiormente riflettere e arrivare ad una decisione comune e condivisa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.). Presidente, vorrei fare un ragionamento sull'ipotesi che il comma 4 individua a proposito delle modalità di realizzazione della centrale che fa riferimento esplicito alla formula di project financing che è una formula seguita. Però ci sono anche altre formule (sperimentate in Italia e all'estero) che, a mio parere, sono degne di essere prese in considerazione (io penso che si tratterà di fare un po' di conti), per esempio in alcune Regioni, i servizi di smaltimento o quelli che riguardano i rifiuti solidi urbani e non solo, sono gestiti da municipalizzate. Ci sono gestioni cosiddette in house, cioè dirette, totalmente pubbliche (è la formula per esempio della società HERA che opera in tutta l'Emilia-Romagna e opera in house, non opera con il sistema di project financing), dove il business vero non è quello della realizzazione ma è quello della gestione, e il business vero è a favore del pubblico, perché usa quei margini di utili per abbattere le tariffe e per migliorare e ammodernare i servizi. Non a caso HERA è diventata una società quotata in borsa, una società che parteciperà anche alla realizzazione del metanodotto in Sardegna, con una quota importante di azioni. Quindi, voglio dire, stiamo parlando di cose di un grandissimo rilievo economico che possono dare davvero un contributo per rendere servizi di grande qualità. Ci sono anche altre realtà nelle quali si utilizzano le società miste pubblico-privato, con maggioranza di capitale pubblico o privato.

Insomma io penso che la Giunta farebbe bene a non avere limitazioni di questo genere; propongo che venga tolto il riferimento al project financing e che sia la Giunta a fare i conti nel piano d'impresa e, dopo le dovute valutazioni, scelga la formula che riterrà più conveniente per la realizzazione e, soprattutto, per la gestione del servizio.

PRESIDENTE. Metto in votazione il comma 4 dell'articolo numero 14.

E' stata chiesta la votazione nominale dall'onorevole Capelli. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggia la richiesta il consigliere Artizzu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 4 dell'articolo 14.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Sanna Alberto ha votato contro.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPELLI - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - DIANA - FADDA - FARIGU - FLORIS Mario - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - MURGIONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PISU - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SCARPA - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 61

Votanti 61

Maggioranza 31

Contrari 61

(Il Consiglio non approva)

A seguito di tale votazione l'emendamento numero 637 decade.

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 933, per il quale la Giunta indica la copertura finanziaria sulla UBP S08.01.003 Voce 2 e sulla UPB S08.01.004, fondo perenzioni, per 2 milioni e 500 mila euro ciascuna.

Metto in votazione l'emendamento numero 933, con la copertura indicata. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Torniamo indietro, sempre nel fascicolo degli emendamenti trasferiti all'articolo 16, all'emendamento numero 42, è il primo del fascicolo degli emendamenti trasferiti all'articolo 16.

Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Dichiaro il voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 42.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri DIANA e CASSANO hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: PILERI - RASSU - SCARPA.

Rispondono no i consiglieri: ARTIZZU - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DIANA - FADDA - FARIGU - FLORIS Mario - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LA SPISA - LADU - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PISU - PORCU - RANDAZZO Vittorio - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - UGGIAS - URAS.

Si sono astenuti i consiglieri: LAI Renato - MARRACINI - PITTALIS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 58

Votanti 55

Astenuti 3

Maggioranza 28

Favorevoli 3

Contrari 52

(Il Consiglio non approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 59. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Comunico che è stato presentato l'emendamento numero 981 all'emendamento numero 77, che viene dichiarato non ammissibile perché il contenuto è tale che si violano norme, nel senso che il Consiglio ha sempre fatto, sull'assegnazione di fondi alle autonomie locali, norme di proroga di termini di scadenza dei finanziamenti assegnati, in questo caso la proposta invece dice che i finanziamenti, assegnati sulla base di determinate norme, vengono per una parte trasferiti su norme di tipo differente; come tutti i colleghi possono capire, questo è un discorso che non è legittimo e per questo non è dichiarato ammissibile.

Comunico che è stato inoltre presentato, all'emendamento numero 77, l'emendamento numero 982, nel quale si parla di proroga di termini per cui, dal punto di vista nostro, il problema non si pone.

(Si riporta di seguito il testo dell'emendamento all'emendamento numero 77:

EMENDAMENTO all'emendamento numero 77 aggiuntivo MARROCU - BIANCU - BALIA - URAS - LANZI - CHERCHI Silvio - PACIFICO - MASIA - CUGINI

Al comma 1 dell'emendamento numero 77 è aggiunto il seguente:

1 bis. All'articolo 24 della legge regionale 11 ottobre 1985 n. 23 è aggiunto il seguente comma: "11 bis. Allo scopo di favorire la realizzazione degli interventi di cui all'articolo 21 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45 e successive modificazioni ed integrazioni, per le occupazioni d'urgenza in corso al 1° dicembre 2005, la scadenza del termine, di cui al secondo comma dell'articolo 20 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, è prorogata di due anni". (982).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Ho letto ora l'emendamento. Ho alcune perplessità di carattere costituzionale. La materia della proprietà e quindi dei vincoli espropriativi e la tutela della proprietà sono stabiliti dallo Stato con competenza esclusiva, e tutte le norme legislative statali sono poste a garanzia degli interessi pubblici, per la realizzazione delle opere degli enti pubblici, ma anche a garanzia della proprietà privata e quindi del diritto del cittadino. Ora, in questa norma si dà una proroga di due anni alle occupazioni d'urgenza, in corso al 1 dicembre 2005, di fatto intervenendo su una normativa di rango statale che, a mio avviso, potrebbe far dichiarare la norma incostituzionale. Questo è il mio avviso e lo espongo al Consiglio per le valutazioni anche di merito giuridico.

PRESIDENTE. Sospendo brevemente la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 17, viene ripresa alle ore 11 e 21.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, io sono favorevole sia all'ammissione dell'emendamento, sia al merito dell'emendamento. Vorrei solo fare due osservazioni: all'articolo 11 abbiamo forzato, con alcuni emendamenti, ritorno al caso dell'abusivismo di necessità e al caso Testimonzos, sono state fatte valutazioni di legittimità, di opportunità, è stata delegata la Giunta per provvedere, in tempi - spero - brevi, perché si possa risolvere quell'annoso problema dell'abusivismo in Sardegna, limitato purtroppo devo dire l'intervento della Giunta come previsto dall'emendamento solo a un caso, mentre invece la Sardegna ha diversi casi di abusivismo da sanare.

Qui, si ritorna sia sulla legge numero 45, sia sulla legge numero 865 del 1971, si portano delle modifiche, che sono modifiche sostanziali, con una decisa forzatura. Sulle quali io concordo, concordo perché noi abbiamo competenza primaria e le motivazioni che adduco, nel sostenere questo emendamento, sono le stesse che a suo tempo ho riportato per sostenere l'emendamento da noi presentato per la sanatoria nei casi di abusivismo.

Ecco, credo che non ci sia linearità tra quanto propone la maggioranza, i colleghi della maggioranza, con questo emendamento, sul parere positivo del Presidente della Commissione di accoglimento, no, mi scusi, si è rimesso all'Aula, volevo dire della Giunta, sull'accoglimento del "982", mi è sembrato che l'Assessore poc'anzi sia intervenuto dicendo di essere favorevole, no? Allora si è rimesso all'Aula anche lui, chiedo scusa, avevo capito diversamente, perciò ritengo che non ci sia coerenza in questo ragionamento. Però invece io voglio riportare la mia coerenza e dire che sono favorevole all'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Dichiaro il mio voto favorevole, Presidente. Io ho qualche perplessità solo in un punto, cioè che vengano accettate le scadenze dei termini per gli espropri, per le occupazioni d'urgenza praticamente, a decorrere dal 1 dicembre 2005, cioè io parlerei solo di proroga di due anni delle occupazioni in scadenza, senza far riferimento ad una data precisa. Questo perché (anche se è la stessa cosa, poiché questa legge viene forzata, perché di una forzatura si tratta) io credo che potrebbe essere opinabile il fatto che debba essere forzata solo per quelle pratiche in scadenza dal 1 dicembre 2005 ad oggi e non, ad esempio, per un'altra che può scadere nel gennaio 2007. Ho qualche perplessità. Comunque sia, io sono d'accordo con il discorso di questo emendamento, benché ci possa essere senz'altro qualche difficoltà di carattere giuridico e costituzionale.

PRESIDENTE. Scusate, prima di dare la parola ai colleghi che la stanno chiedendo per dichiarazione di voto, mi sono dimenticato di chiedere il parere della Commissione.

Per esprimere il parere sull'emendamento numero 982 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. La Commissione non ha avuto modo di affrontare l'esame di questo emendamento, quindi si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'assessore Mannoni è stato molto chiaro su questo aspetto; la Giunta ha, sul contenuto di questo emendamento, dei serissimi dubbi di legittimità costituzionale. Quindi, la preghiera della Giunta è che, eventualmente, ci sia un ripensamento e l'emendamento possa essere ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (D.S.). Io voterò a favore dell'emendamento, credo che sia necessario per risolvere una serie di problemi che si sono creati in tutto il territorio regionale. Sull'eccezione che sollevava l'onorevole Rassu, io non so se si possa ingenerare l'equivoco che diceva lei individuando soltanto un giorno, il 1 dicembre, magari si può superare scrivendo "in corso dal 1 dicembre 2005", se questo può renderlo più chiaro, anziché "in corso al 1 dicembre", altrimenti no.

PRESIDENTE. Se ho capito bene, onorevole Cherchi, lei sta proponendo di modificare il testo scrivendo, invece che "al 1 dicembre", "dal 1 dicembre". E' tutto un periodo completamente diverso rispetto alla proposta di contenuto. E' l'esatto opposto.

CHERCHI SILVIO (D.S.). Ha ragione, chiedo scusa. Ritiro la proposta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Io non so se ci stiamo rendendo conto di cosa stiamo per votare, siamo nell'ambito dei provvedimenti ablatori, c'è un limite che può nascere solo da una riserva di legge che espressamente viene stabilita, non può essere stabilita con legge regionale, non solo ma stiamo andando ad incidere su una legge, la numero 875 del 1971, che prevede i termini, che disciplina il procedimento, come si sviluppa il procedimento ablatorio, noi stiamo intervenendo con una legge regionale. Ma, ci rendiamo conto di quello che stiamo facendo? Io sono d'accordo con i presentatori dell'emendamento perché ne capisco la ratio, però c'è un limite anche a ciò che possiamo fare, e questo non lo possiamo fare. Stiamo facendo un qualcosa che è suscettibile di essere impugnato, stiamo facendo una cosa, colleghi, lo diciamo in una parola, assolutamente illegittima. Scusate la franchezza, ma c'è un limite a tutto!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Io invece chiedo all'Aula di accogliere l'emendamento e voterò a favore.

Noi siamo coscienti (chi ha scritto l'emendamento) delle cose che adesso anche il collega Pittalis ha fatto presente, cioè delle difficoltà. Abbiamo anche dei pareri che ci confortano nella possibilità. Però l'emendamento ha una finalità positiva: affrontare un tema, che è presente e che conosciamo. Magari può darsi che, se verrà presentato ricorso di costituzionalità, nel periodo di tempo necessario perché la Corte Costituzionale si pronunci, il problema possa anche essere risolto in sede politica, però consentiamo almeno una fase di discussione.

Vorrei dire, anche alla Giunta, che di articoli a dubbia costituzionalità ne abbiamo approvati molti, tant'è che siamo anche in presenza di ricorsi su questi articoli, penso a tutta la materia delle imposte e delle tasse, eppure la Giunta, quando qualcuno ha sollevato dubbi sulla costituzionalità, non ha ritirato gli emendamenti, li abbiamo approvati, c'è il ricorso, li abbiamo rivisti, li stiamo rivedendo, può darsi che dovremo rivederli ancora, non vedo perché non si possa fare per questo emendamento che almeno ha un obiettivo positivo che è quello di sanare una situazione di grave difficoltà in cui si trovano molte cooperative e molti cittadini che hanno acquisito case, e che è scaduto il termine, o sta per scadere il termine, della occupazione d'urgenza.

Per cui, approviamo l'emendamento, verificheremo se è costituzionale oppure no, durante questa fase di costituzionalità può darsi che torneremo su questo emendamento, modificandolo, correggendo, prendendone atto; però, forzature ne abbiamo fatto per altre cose, se si fa almeno per una cosa che ha una finalità positiva non credo che succeda nulla.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Intervengo su questo emendamento che rappresenta, a mio giudizio, un problema quasi di continuità rispetto ad un emendamento che io stesso avevo presentato e che, ovviamente, entra nel merito della problematica delle procedure espropriative qui in Sardegna.

Innanzitutto il problema della legittimità. Io voterò a favore dell'emendamento numero 982 e credo che rappresenti una esigenza, quasi una necessità, non credo nel fattore di illegittimità, al quale faceva cenno il collega Pietro Pittalis, perché lo Stato si è varie volte ripetuto in proroghe relative alle occupazioni d'urgenza. Voi tutti vi ricorderete il periodo dal 1980 al 1992, esattamente in vigenza della illegittimità costituzionale della legge sulle occupazioni, e quindi sugli espropri, durante il quale per due volte consecutive avvenne la cosiddetta proroga dei cinque anni relativa alle occupazioni d'urgenza, e divenne addirittura per nove anni la possibilità legittima di occupazioni d'urgenza.

In questa fattispecie, pur non ricorrendo il problema che chiaramente è derivato da una illegittimità costituzionale, noi abbiamo piena possibilità di fare una norma relativa ovviamente alle espropriazioni e quindi è legittimo che si possa prorogare il periodo di occupazione d'urgenza dai cinque ai sette anni come lo Stato ha già fatto in altre occasioni.

Voglio approfittare per ribadire l'impegno che c'era stato, tra l'altro mi invoco anche al collega Marrocu che, da questo punto di vista, aveva assunto l'impegno un anno fa, proprio per venire incontro alle esigenze di tutti i comuni della Sardegna, per far fronte alle sofferenze finanziarie riferite ad atti espropriativi proprio uguali, identici a questa fattispecie che, in questo caso, sta richiedendo l'allungamento della occupazione d'urgenza. D'altro canto l'assessore Gian Valerio Sanna si era pure detto molto disponibile a presentare un emendamento che richiamasse questa urgenza per tutti i comuni.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 982. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo ora all'emendamento numero 77.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Vorrei proporre un emendamento orale. Quando, nella parte conclusiva dell'articolo, l'esimente, diciamo, del ritardo dell'impegno delle somme dei comuni o degli enti vari, è quello del progetto sottoposto a provvedimenti autorizzativi o approvati "in materia paesaggistica e ambientale", io aggiungerei anche, con un emendamento orale, "e idraulica". "Idraulica" perché gli uffici del Genio civile rilasciano i pareri sulle opere viarie e non solo, dando la compatibilità idraulica che spesso è un procedimento abbastanza lungo, con controdeduzioni. Quindi chiederei, con questo emendamento orale, l'inserimento, dopo il termine "ambientale", delle parole "e idraulica".

PRESIDENTE. L'Assessore ha proposto di aggiungere alla fine dell'emendamento, dopo le parole "in materia paesaggistica e ambientale", le parole "e idraulica". Quindi, sostituendo la prima "e" con una virgola, diventerebbe "... paesaggistica, ambientale e idraulica".

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, anche su questo emendamento esprimo il parere favorevole, voterò a favore. Vorrei tornare un attimo su quanto è successo poc'anzi per rimarcarlo e per sottolinearlo, è stato evidente che questo Consiglio ragiona con due metri e due misure. Il riferimento è alla bocciatura dell'emendamento sulla sanatoria che ho già richiamato, bocciato da quest'Aula perché proposto dal centrodestra, mentre invece, con argomentazioni varie, si è cercato di superare la palese illegittimità del precedente emendamento, votato favorevolmente dall'Aula, dimostrando che probabilmente ci sono attenzioni diverse per territori diversi o, comunque, che si viene condizionati molto dai presentatori degli emendamenti stessi.

Io credo che questo vada segnalato e rimarcato, non so se anche all'esterno di quest'Aula sia stata colta l'importanza di questo emendamento poc'anzi votato e che cosa determini, ma soprattutto che cosa determina nelle valutazioni che molto spesso pregiudizialmente vengono assunte dai colleghi di maggioranza in quest'Aula. E' talmente evidente e, sinceramente, anche mortificante; mortificante nei confronti di chi, seriamente e con impegno, cerca di fare proposte e si pone all'attenzione dell'Aula e al confronto con i colleghi della maggioranza, senza alcun atteggiamento pregiudiziale, come dimostra il voto favorevole all'emendamento numero 77 che accogliamo, come dimostra il fatto che abbiamo accolto anche l'emendamento precedente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, per quanto riguarda l'emendamento numero 77, io non ho nessuna difficoltà a votare a favore. Mi chiedo però, onorevole Marrocu e onorevole Biancu, comunque i firmatari di questo emendamento, qui si fa riferimento alla legge numero 15. Ora, questo emendamento, di fatto, termina dicendo ove "risultino in istruttoria presso i competenti uffici dell'Amministrazione regionale per il successivo rilascio dei prescritti provvedimenti autorizzativi o approvati in materia paesaggistica e ambientale". Non c'è solo questa legge, Assessore, mi risulta che ci siano numerosissime opere che vengono dai comuni finanziate con l'articolo 19 della "37" e, nella finanziaria dell'anno scorso, si era detto che tali finanziamenti, se non impegnati e spesi, sarebbero dovuti rientrare nelle casse dell'Amministrazione regionale. Si è data un'ulteriore proroga, non so in quale articolo, comunque c'è un'altra proroga, non si è fatto cenno però ai provvedimenti autorizzativi o approvati in materia paesaggistica e ambientale.

Allora, io non vorrei che esistessero delle opere, in Sardegna, finanziate con l'articolo 19 della "37", che hanno avuto provvedimenti autorizzativi antecedenti alla normativa paesistico ambientale, cosa succede in questo caso? Io non credo che ci debba essere una disparità tra gli interventi privati e gli interventi pubblici, ove al pubblico non si chiede di rispettare le norme in materia paesaggistica e ambientale. Quindi io non mi limiterei solo alla legge numero 15 o comunque anche su questi interventi, che sono finanziati dall'articolo 19 della "37" (ormai l'onorevole Uras dice 440 milioni di euro, io continuo a dire che sono oltre 650, perché questo è il dato reale), per quanto tempo ancora si deve dare la possibilità ai Comuni, di proroga in proroga, di mantenere ferme queste risorse, che potevano essere utilizzate tranquillamente per scopi molto più utili e benefici per l'occupazione? Visto che quello è stato un grande fallimento. Allora mi chiedo: è possibile questo?

PRESIDENTE. Concluda onorevole Diana.

DIANA (A.N.). Ho concluso.

PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento numero 77, con la proposta di modifica avanzata dall'assessore Mannoni, se non ci sono osservazioni da parte di alcuno. E' stata chiesta la votazione nominale dall'onorevole Vargiu, per cui prego i colleghi di prendere posto e di predisporsi alla votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 77, nel testo modificato.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cappai, Ibba, Biancu hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPPAI - CASSANO - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUGINI - DAVOLI - DIANA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LICHERI - LOMBARDO - MANCA - MARRACINI - MARROCU - MATTANA - ORRÙ - PACIFICO - PETRINI - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - UGGIAS - URAS - VARGIU.

Risponde no il consigliere: SECCI.

Si è astenuto il consigliere: FARIGU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 49

contrari 1

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 124.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, ovviamente stiamo saltando da una parte all'altra, questo emendamento era stato presentato all'articolo 12, che prevedeva opere pubbliche e quindi ci ritroviamo con questo emendamento, l'emendamento numero 124, che non ha certo la presunzione di essere accettato, perché, in mezzo a tante cose inutili, forse un segnale importante in questa direzione poteva anche essere dato dalla Giunta e dalla maggioranza. Chiedo solo all'Assessore, nell'eventualità che io ritiri questo emendamento, se ritiene che ci sia la disponibilità della Giunta e della maggioranza ad inserire, con una eventuale risoluzione, che sarà presentata sul Programma regionale di sviluppo, un atteggiamento positivo da parte della maggioranza e della Giunta, un collegamento viario di grande interesse, certamente, non solo economico, delle sponde opposte della Sardegna, qui era scritto Oristano con Tortolì, ma questo poco importa, io credo che sia importante, invece, collegare due territori che certamente troppo distanti sono, pur avendo molte peculiarità e molte specificità che le avvicinano. Io credo che una trasversale sarda sia opportuna; pertanto mi rimetto al parere dell'Assessore e sono disponibile a ritirare questo emendamento e a trasformarlo in un'eventuale risoluzione da presentare con il Programma regionale di sviluppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Rispondo volentieri, onorevole Diana, al suo invito, ma credo che non ci sia bisogno di una risoluzione. Dunque sul collegamento Oristano-Tortolì, la Giunta è già impegnata con un finanziamento di 10 milioni di euro, che sono stati recentemente, anche per un accordo con la Provincia di Oristano e la Provincia di Nuoro, inseriti in un programma di spesa che migliora già la viabilità dell'oristanese, quella che va verso Allai, e che continua, migliorando la viabilità esistente, lungo il percorso verso Fonni. Tra l'altro il collegamento Oristano-Tortolì va letto in una visione integrata. Noi stiamo intervenendo moltissimo sulla zona dell'Ogliastra, proprio per avvicinare Tortolì, che è la parte praticamente più isolata, il porto di Arbatax, la "389", sia attraverso Villagrande, sia attraverso Lanusei, su Lanusei siamo già intervenuti con vari interventi di miglioramento di viabilità, circonvallazione di Lanusei, circonvallazione di Loceri, il collegamento con la "125" attraverso una strada consortile. C'è un disegno della Giunta sulla complessiva viabilità che avvicina l'oristanese all'Ogliastra. Quindi la rassicuro sugli interventi della Giunta.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 124.

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). E' ritirato.

PRESIDENTE. E' ritirato? Mi scusi, onorevole Diana, siccome non ho percepito, mi dice, per gentilezza, se ha ritirato l'emendamento?

DIANA (A.N.). Nel mio intervento ho detto che l'avrei ritirato, qualora l'Assessore avesse dato una risposta positiva.

PRESIDENTE. Parli al microfono per gentilezza.

DIANA (A.N.). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 124 è ritirato.

Metto ora in votazione l'emendamento numero193.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Presidente, questo è un déjà vu: anno per anno, finanziaria per finanziaria, e non solo, vengo a sollecitare un po' di attenzione da parte della Giunta verso un territorio che, di fatto, sino ad oggi almeno, non ha visto nessun intervento mirante allo sviluppo e alla tutela non solo occupazionale ma anche socio-economica. Prego l'Assessore (che peraltro in un incontro a Bonorva, qualche mese fa, ha presentato una prima soluzione per l'invaso "Buttule-Calambru") di informarmi se quella soluzione è andata avanti e se si è fatto qualcosa per la dotazione idrica dei territori del Goceano, e non solo dell'alto Meilogu-Logudoro.

Vedete, non è che si chiedano le cose come se si chiedesse la luna, si presentano progetti di sviluppo per i quali e nei quali i territori hanno una vocazione naturale. Il nostro territorio si regge su un'economia principalmente agropastorale, fermo restando la presenza - io così lo chiamo - del distretto industriale di Thiesi sull'agroalimentare e, più precisamente, sulle produzioni di formaggio e dei prodotti derivanti dal latte. La dotazione idrica del nostro territorio consentirebbe alle pianure di Campu Giavesu, Santa Lucia e alle pianure del Goceano di fare un salto in avanti. Innanzitutto, far restare in campagna i giovani imprenditori e quindi dare loro una prospettiva e una speranza di sviluppo e, in secondo luogo, dare una certezza di sviluppo economico a questi due territori.

Assessore, io vorrei che, nei programmi della Giunta, per il piano di sviluppo socio-economico, siano presenti queste cose, perché non si può più aspettare, abbiamo perso cinquant'anni. Stante la situazione attuale della nostra economia, non può essere perso più neanche un giorno. Anche il nostro territorio fa parte del territorio regionale, deve avere la stessa attenzione che stanno avendo altri territori, perché, in esso gravitano oltre 70 mila abitanti, non ha altri sbocchi occupazionali, l'agricoltura e l'allevamento del bestiame sono preminenti, per cui credo che si meriti la dovuta e la necessaria attenzione. Voto a favore dell'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnicodei lavori pubblici. Onorevole Rassu, lei ricorda bene il convegno sul "Buttule-Calambru", diga attesa da cinquant'anni e, non a caso, dicevo in quel convegno, attesa da cinquant'anni e mai realizzata. Ora, per quanto riguarda le dighe in Sardegna, sull'irrigazione, è presente qui anche l'Assessore dell'agricoltura, ricorderò che noi abbiamo 170 mila ettari attrezzati, irrigui; 13 mila di questi sono assolutamente fuori luogo, sono attrezzature ingiustificate. Portando a 150 mila gli ettari attrezzati, oggi il consumo dell'acqua da parte dell'agricoltura si è ridotto ad una media del 30 per cento, quindi abbiamo una sottoutilizzazione del sistema irriguo, una sottoutilizzazione che purtroppo è peggiorata, facendo una verifica attraverso il CRAS, il Centro Agrario Sperimentale, basti pensare che, nel 2004, gli ettari irrigati utilizzati erano 61 mila, nel 2005 sono scesi a 50 mila. Quindi, non è pensabile fare una diga sul "Buttule-Calambru", l'abbiamo già in quel convegno, credo, convenuto che, sia per i costi sia per un'analisi dei costi-benefici, non sia un'opera perseguibile.

Si è impegnata però la Regione, attraverso il nuovo soggetto ERIS, di valutare altre misure alternative, come laghi collinari e altri punti di approvvigionamento che, in qualche modo, assicurino al sistema agricolo e zootecnico presente un'adeguata e sufficiente utilizzazione idrica. Quello che bisogna fare è però una grande e buona analisi sulla domanda reale del settore idrico in agricoltura e non invece partire dalla semplice offerta. Quindi valuteremo le iniziative più opportune, ma, senz'altro, posso dire da ora che anche il Piano stralcio di bacino, che noi abbiamo appena approvato, quest'anno, l'anno scorso anzi, non prevede quella diga tra le dighe prioritarie. Sono molto franco, ma sulle dighe bisogna essere sinceri e non illudere i territori su opere che non si faranno mai. Ripeto, non a caso, i territori aspettano da cinquant'anni.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 193. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 196.

Ricordo ai colleghi che siamo in sede di dichiarazione di voto, quindi le domande e le risposte sono state già compiute nella fase di discussione degli articoli e degli emendamenti..

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Ho ascoltato con attenzione l'Assessore. Nell'emendamento precedente, io parlo di dotazione di risorse idriche, ho accennato alla diga sul Calambru perché c'è stato quell'incontro, quindi, in base alla reale domanda nel territorio, per essere identificati nei bacini montani o altre opere di adduzione o di ricerca che possono compensare sinceramente la reale esigenza dei territori, va bene lo stesso, l'importante è che ci si pensi e che si dia la dovuta attenzione.

Per quanto riguarda questo emendamento, ne abbiamo parlato in diverse occasioni, riguarda il collegamento tra l'alto Meilogu e Bosa. Noi abbiamo una strada di nuova costruzione che, dalla "131" arriva attualmente sino all'abitato di Pozzomaggiore; dall'abitato di Pozzomaggiore all'abitato di Suni intercorrono, non vado errando, 13 o 14 chilometri. Bene, la realizzazione di una strada in quel punto, che possa sopportare un traffico moderno, traffico in base alla presenza attuale di veicoli, darebbe la possibilità, all'alto Meilogu e a tutto il Logudoro, di un collegamento veloce con Bosa. Per contro, Bosa avrebbe uno sbocco direttamente all'interno per quanto riguarda i turisti che vengono a visitare Bosa come località marinara e, viceversa, dall'interno si avrebbe un agevole collegamento con Bosa stessa. Questa è una strada da prevedere nel piano di sviluppo, perché ne va dello sviluppo della zona interna del Meilogu, Padru, Mara, Semestene, Pozzomaggiore, Cossoine, ma non solo, dà una possibilità di serio e concreto sviluppo all'abitato di Bosa. D'altronde, non si parla di cifre esorbitanti, si parla di cifre contenute che danno sinceramente una possibilità di sviluppo socioeconomico a un territorio. Quindi, il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale, per cortesia.

PRESIDENTE. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri RASSU, PETRINI, PILERI, AMADU, SANJUST, LOMBARDO, DIANA.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 196.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere URAS ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPPAI - CASSANO - DIANA - FARIGU - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PILERI - PISANO - RASSU - SANJUST.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LAI Silvio - LICHERI - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 53

Votanti 53

Maggioranza 27

Favorevoli 15

Contrari 38

(Il Consiglio non approva)

Metto in votazione l'emendamento numero197.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Signor Presidente, abbia pazienza altri due minuti. Anche questa arteria, che è proposta ormai da anni dal sottoscritto, non è altro che un'opera che completa il collegamento tra Alghero e Ittiri. E' stata interrotta appunto all'abitato di Ittiri e non è stato realizzato il tronco stradale che collega l'abitato di Ittiri alla "131". Questa arteria consentirebbe di collegare, in 25 minuti, Alghero con l'interno della provincia di Sassari, sempre con il Meilogu, cioè con la zona, dal punto di vista archeologico e monumentale, più importante della zona di Sassari, ma non solo, consentirebbe anche di alleggerire per oltre il 50 per cento il traffico che, sia da Cagliari che da Olbia, si riversa su Alghero passando per Sassari. E' una arteria importantissima, che ha due funzioni, oltre a quella di seguire, così come la precedente che ho descritto, le indicazioni che nel programma di sviluppo dà la Giunta regionale, cioè il collegamento tra le zone costiere e l'interno della Sardegna, per poter creare sistema col turismo, allevia, almeno di un buon 50 per cento, il carico stradale che attualmente orbita su Sassari andando per Alghero.

E' una delle arterie più importanti che possono essere realizzate nel Nord Sardegna, quindi chiedo che anche questa opera possa e debba essere inclusa nel Piano di sviluppo del nord-ovest della Sardegna; poiché nel Piano che il Presidente ha illustrato a Sassari di queste opere non c'è assolutamente traccia, non si riesce a capire come possa essere stato concepito quel Piano, da chi, in che misura e con quali suggerimenti. Si parla del nord-ovest della Sardegna, e si lascia tutto l'hinterland del nord-ovest senza nessun intervento. Questi due interventi viari che ho appena accennato sono di basilare importanza per lo sviluppo socio economico dei territori, ma non solo, rispondono esattamente e perfettamente alla concezione che la Giunta ha (ed è giusto che sia così) del turismo, affinché il turismo non diventi solo un fenomeno di passaggio, ma si crei sistema collegando le zone costiere con le zone interne.

Bene, questa strada, con la strada poc'anzi accennata, da Pozzomaggiore a Bosa e la Alghero-"131", rappresentano due esempi incompiuti che possono avere collocazione nuova nel Piano di sviluppo socio economico che la Giunta regionale si appresta a presentare in Consiglio, ed è una legittima richiesta di quei territori che ancora non hanno potuto avere niente, ripeto "niente", nei programmi di sviluppo di questa Giunta, neanche un soldo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 197.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - DIANA - FARIGU - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - PILERI - PISANO - RASSU - SANJUST.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - IBBA - LAI Silvio - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 53

Votanti 53

Maggioranza 27

Favorevoli 15

Contrari 38

(Il Consiglio non approva)

Passiamo all'esame dell'articolo 20.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Propongo di votare, prima di passare all'esame dell'articolo 20, gli emendamenti accantonati, si tratta di un emendamento all'articolo 14 e uno all'articolo 28.

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, si intende procedere con l'esame dell'articolo 20.

MARROCU (D.S.). Sono velocissimi, uno riguarda lo sport e l'altro riguarda l'Ente foreste che, tra l'altro, è firmato quasi dall'intero Consiglio. E' un mio suggerimento, per non lasciare troppe cose sospese.

PRESIDENTE. Mi suggeriscono di procedere con l'articolo 20. All'articolo 20 sono stati presentati 41 emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20 e dei relativi emendamenti:

Capo V

Disposizioni a favore dei sistemi produttivi

Art. 20

Disposizioni in materia di agricoltura

1. Per le finalità di cui all'articolo 30 della legge regionale n. 37 del 1998, è autorizzata la spesa di euro 3.000.000 per l'anno 2007 (UPB S06.04.014 - cap. SC06.1125).

2. Sono autorizzati, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, i seguenti stanziamenti (UPB S06.04.004 - cap. SC06.0899):

a) euro 1.000.000 per la concessione al Consorzio di garanzia fidi unificato e costituito tra tutti i Consorzi fidi vigenti alla data del 31 dicembre 2006, aventi sede e operanti in Sardegna, espressione o emanazione delle organizzazioni di rappresentanza e tutela degli imprenditori agricoli maggiormente rappresentative a livello nazionale, di contributi per l'integrazione del fondo rischi da destinare esclusivamente a sostegno di operazioni di credito a breve termine, per la durata massima di dodici mesi, nel rispetto delle condizioni fissate dalla normativa comunitaria; il Consorzio di garanzia fidi deve essere in possesso dei requisiti di cui all'articolo 2 della legge regionale 31 gennaio 2002, n. 4 (Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo).

3. In armonia con i nuovi orientamenti comunitari, al fine di garantire in alternativa agli interventi compensativi, maggiore copertura e maggiore tempestività nell'erogazione degli indennizzi da riconoscere ai produttori agricoli per danni causati alla produzione agricola e zootecnica, o ai mezzi di produzione, da calamità naturali o altri eventi eccezionali, o da fitopatie e epizoozie, l'Amministrazione regionale è autorizzata, secondo quanto previsto dall'articolo 23 della legge regionale 11 marzo 1998, n. 8 (Norme per l'accelerazione della spesa delle risorse del FEOGA), ad estendere l'attuale sistema di assicurazione agricola agevolata integrando gli aiuti previsti per i consorzi di difesa aventi sede ed operanti in Sardegna, già in possesso del riconoscimento di idoneità allo svolgimento dell'attività di difesa attiva e passiva di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102; gli aiuti sono erogati ai consorzi di difesa per la copertura, al netto dei contributi statali e di quelli a carico dei produttori agricoli, degli ulteriori oneri riferibili ai contratti assicurativi stipulati dagli stessi consorzi, relativamente alle nuove garanzie inserite nel Piano assicurativo nazionale per l'anno 2007 (multirischio sulle rese, epizoozie, fitopatie). Per le finalità del presente comma, è autorizzata la spesa valutata in euro 5.000.000 annui (UPB S06.04.006 - cap. SC06.0974).

4. Al fine di favorire e sostenere lo sviluppo e l'integrazione delle filiere agro-alimentari con priorità ai settori dove operano organizzazioni di produttori, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 4.000.000 per aiuti diretti, secondo quanto previsto dalla legge regionale 19 gennaio 1998, n. 4 (Interventi a favore delle aziende agricole in difficoltà), al sostegno temporaneo e al ripristino della redditività di cooperative di trasformazione e commercializzazione (UPB S06.01.002 - cap. SC06.0011).

5. È autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 5.000.000 per la realizzazione di un programma finalizzato a favorire i processi di integrazione nel settore lattiero-caseario cooperativo; il programma è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S06.04.13 - cap. SC06.1090)

6. Il comma 7 dell'articolo 6 della legge regionale n. 7 del 2005, è sostituito dal seguente:
"7. L'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare, nella misura massima del 50 per cento, la costituzione dei fondi di esercizio delle organizzazioni di produttori, riconosciute ai sensi del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 e del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, e delle norme regionali di settore, per la realizzazione di programmi di attività finalizzati allo sviluppo e integrazione delle filiere agro-alimentari. L'aiuto è erogato ai sensi del Regolamento (CE) della Commissione 15 dicembre 2006, n. 1998/2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di importanza minore ("de minimis"). Le modalità di erogazione degli aiuti sono definite con apposita deliberazione della Giunta regionale; la relativa spesa è valutata in euro 3.000.000 annui (UPB S06.04.015 - cap. SC06.1152).".

7. Al fine di favorire la semplificazione e l'accelerazione delle procedure amministrative nel settore agricolo l'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale può stipulare apposite convenzioni con i centri di assistenza agricola, a valere sulle risorse stanziate nell'UPB S06.04.003 - cap. SC06.0870.

8. Al fine di favorire la nascita di una filiera agroenergetica sarda e di ridurre le emissioni di gas nell'atmosfera, è autorizzata la concessione di aiuti per la costruzione di un impianto di produzione di biodiesel ai soggetti che esprimano le varie fasi della filiera, a partire dalla produzione della materia prima, fino alla utilizzazione dei prodotti intermedi o trasformati. Le modalità di attuazione sono determinate con delibera della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di agricoltura, ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni; la relativa spesa è valutata in euro 3.000.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 (UPB S06.04.013 - cap. SC06.1089).

9. L'articolo 7 della legge regionale n. 13 del 2006 è sostituito dal seguente:
"Art. 7 (Soppressione dell'ERA Sardegna e dei Consorzi di frutticoltura)
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono posti in liquidazione l'ERA Sardegna di cui all'articolo 30 della legge regionale n. 7 del 2005, nonché il Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro e il Consorzio per la frutticoltura di Sassari; tali Enti continuano ad esercitare le proprie funzioni fino all'effettivo trasferimento delle stesse all'AGRIS Sardegna.
2. L'ERA Sardegna, il Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro e il Consorzio per la frutticoltura di Sassari sono soppressi con decreto dell'Assessore agli Affari generali, personale e riforma della Regione entro la data del 31 dicembre 2007; entro la data di soppressione dell'ERA Sardegna e del Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro e del Consorzio per la frutticoltura di Sassari, l'Agenzia AGRIS Sardegna subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, con esclusione di quelli inerenti l'Istituto di incremento ippico.".

10. L'articolo 14 della legge regionale n. 13 del 2006 è sostituito dal seguente:
"Art. 14 (Soppressione dell'ERSAT Sardegna)
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge è posto in liquidazione l'ERSAT Sardegna di cui alla legge regionale n. 7 del 2005, articolo 29; l'ERSAT Sardegna continua ad esercitare le proprie funzioni fino all'effettivo trasferimento delle stesse all'Agenzia LAORE Sardegna. L'ERSAT Sardegna è soppresso entro la data del 31 dicembre 2007 con decreto dell'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione di cui all'articolo 7; entro la data della soppressione dell'ERSAT Sardegna, l'Agenzia LAORE Sardegna subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo all'ERSAT Sardegna ed in quelli facenti capo all'ERA Sardegna relativi all'Istituto di incremento ippico.".

11. Le funzioni già esercitate dai servizi ripartimentali dell'agricoltura sono trasferite all'Agenzia ARGEA contestualmente all'approvazione del bilancio e della pianta organica della stessa Agenzia.

12. In sede di prima applicazione della legge regionale n. 13 del 2006, e comunque non oltre il 31 dicembre 2007, la gestione e gli oneri del personale assegnato ad ARGEA Sardegna ai sensi del comma 3 dell'articolo 32 della stessa legge, rimangono a carico delle amministrazioni di provenienza. Ai fini dell'attuazione della succitata legge regionale n. 13 del 2006, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.

13. Le somme sussistenti nel conto dei residui della UPB S01.03.002 (cap. SC01.0442), possono essere utilizzate anche in materie diverse dall'agro-alimentare e per le finalità previste dalla legge regionale 13 luglio 1988, n. 22 (Convalidazione del DPGR 4 novembre 1987, n. 126, relativo al prelevamento della somma di L. 150.000.000 dal fondo di riserva per spese impreviste, cap. 03010, a favore del cap. 01007 dello stato di previsione della spesa della presidenza della Giunta regionale per spese relative ad avvenimenti eccezionali e varie).

14. I termini di impegnabilità relativi ai progetti di potenziamento di elettrificazione rurale ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 14 novembre 2000, n. 21 (Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell'agricoltura), già prorogati da ultimo dall'articolo 12, comma 3, della legge regionale n. 4 del 2006, sono prorogati di un ulteriore anno. Il mancato impegno entro tale termine comporta l'immediato riversamento delle somme detenute.

15. È autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 63.872.000 destinata all'incremento delle dotazioni finanziarie delle misure del POR-FEOGA 2000-2006; alla stessa spesa si fa fronte quanto ad euro 20.000.000 con le risorse di cui all'articolo 7, comma 4, della legge regionale n. 7 del 2005, sussistenti nel conto dei residui e quanto ad euro 43.872.000 mediante l'utilizzo delle risorse non vincolate di cui alla legge 23 dicembre 1999, n. 499 (Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale).

16. A valere sulle disponibilità recate nel conto dei residui della UPB S05.04.006 capitolo SC06.0970 una quota pari ad euro 5.000.000 è destinata a garantire un costo omogeneo dell'acqua per uso irriguo in tutto il territorio regionale ai sensi, dell'articolo 5, comma 2 bis, della legge regionale 14 maggio 1984, n. 21 (Riordinamento dei consorzi di bonifica), relativo agli anni dal 2001 al 2005.

17. Allo scopo di consentire il completamento della realizzazione degli interventi delegati al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, a valere sulle disponibilità sussistenti nel conto dei residui della UPB S06.04.006 - capitolo SC06.0970, è autorizzata a favore dello stesso Consorzio la spesa di euro 2.017.833,08, pari alla differenza fra le somme non disponibili a seguito del pignoramento disposto dall'autorità giudiziaria per il recupero dei crediti vantati dall'ERIS, e la somma messa a disposizione con l'articolo 12, comma 7, della legge regionale n. 4 del 2006, detratte le somme riscosse a vario titolo dal Consorzio per le stesse finalità per il triennio 1994-1998. La Giunta regionale determina le priorità e le modalità di ripartizione della suddetta somma nei capitoli di competenza dei rispettivi Assessorati deleganti.

18. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le conseguenti variazioni di bilancio necessarie all'attuazione dei commi 15, 16 e 17.

19. Le economie, pari ad euro 9.306.000, realizzate dall'ERSAT Sardegna sui finanziamenti regionali destinati alla realizzazione di programmi di aiuti agli investimenti nelle aziende agricole, sono utilizzate dallo stesso ente, per incrementare la dotazione finanziaria della misura 4.9 del POR-FEOGA.

Emendamento soppressivo parziale Cucca - Biancu - Sabatini.

Articolo 20

Nel comma 2 dell'articolo 20 le parole: "a breve termine, per la durata massima di dodici mesi," sono soppresse. (868)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 7 dopo le parole "riforma agropastorale" , la parola "può" è soppressa. (701)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 le parole " la costruzione di un impianto di" e dalle parole " ai soggetti " alle parole "intermedi o trasformati" sono soppresse. (711)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 il testo compreso dalle parole "fino alla utilizzazione" sino alla parola "trasformati", è soppresso. (703)

Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 le parole ",fino alla utilizzazione dei prodotti intermedi o trasformati" sono soppresse. (710)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 20

Il comma 13 è soppresso. (135)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 1, la spesa di Euro 3.000.000 è rideterminata in Euro 4.500.000

Copertura finanziaria

In Aumento

UPB S06.04.014-cap. SC06.1125 Anno 2007 Euro 1.500.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000

(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (695)

Emendamento sostitutivo parziale Pittalis - Marracini - Lai Renato - Maninchedda - Atzeri.

Articolo 20

Il comma 2 dell'articolo 20 è sostituito dal seguente:

2. Per le finalità previste dalla L.R. 31 gennaio 2002, n. 4 "Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo" è autorizzato per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 uno stanziamento di euro 3.000.000.

Copertura finanziaria

Alla maggiore spesa di € 3.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 si fa fronte mediante riduzione degli stanziamenti previsti al punto 8 della Tabella A) allegata alla legge finanziaria (UPB S08.01.002). (26)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 20

Al comma 2, lettera a), le parole "Euro 1.000.000" sono sostituite con: "Euro 10.000.000". (134)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 832 sostitutivo totale LICHERI - SANNA Alberto - CUCCU Giuseppe - CORDA - CALLEDDA - UGGIAS - SERRA

L'emendamento numero 832 è sostituito dal seguente:

"Nel comma 2 dell'articolo 20, alla lettera a) lo stanziamento di euro 1.000.000 è rideterminato in euro 2.500.000".

Copertura finanziaria mediante riduzione del punto 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria (Fondo nuovi oneri legislativi). (977)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 2, alla lettera a), lo stanziamento di Euro 1.000.000 è rideterminato in Euro 2.000.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.04.004-cap.06.0899 Anno 2007 Euro 1.000.000

Anno 2008 Euro 1.000.000

Anno 2009 Euro 1.000.000

Anno 2010 Euro 1.000.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000

Anno 2008 Euro 1.000.000

Anno 2009 Euro 1.000.000

Anno 2010 Euro 1.000.000

(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (832)

Emendamento sostitutivo parziale Cucca - Biancu - Sabatini.

Articolo 20

Nel comma 2 dell'articolo 20 le parole: "Al Consorzio di garanzia fidi unificato e costituito tra tutti i" sono sostituite dalla parola: "ai". (869)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 3 la spesa di Euro 5.000.000 è rideterminata in Euro 7.500.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.04.006-cap. SC06.0974 Anno 2007 Euro 2.500.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 2.500.000

(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (696)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 4 la spesa di Euro 4.000.000 è rideterminata in Euro 5.000.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.01.002-cap. SC06.0011 Anno 2007 Euro 1.000.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000

(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (697)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 5 la spesa di Euro 5.000.000 è rideterminata in Euro 8.000.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.04.13-cap.06.1090 Anno 2007 Euro 3.000.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. SC08.0024 Anno 2007 Euro 3.000.000

(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (698)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 6 la misura massima del 50 per cento, è rideterminata in "60 per cento". (700)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 6 la spesa di Euro 3.000.000 è rideterminata in Euro 4.000.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.04.014-cap.06.1152 Anno 2007 Euro 1.000.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. SC08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000

(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (699)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 il testo compreso dalle parole "di un impianto" alle parole "materia prima" è sostituito dalle seguenti parole "di impianti di produzione di biodiesel a soggetti produttori e/o trasformatori della materia prima che compongano parti determinanti della filiera". (706)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 dopo le parole "per la costruzione" le parole "un impianto" sono sostituite con la parola "impianti". (702)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 le parole "di un impianto" sono sostituite dalle parole "di impianti". (707)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 dopo le parole "per la costruzione" le parole "un impianto" sono sostituite con la parola "impianti". (708)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 le parole "che esprimano" sono sostituite con le parole "che realizzino". (709)

Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 la spesa di "euro 3.000.000" è rideterminata in "euro 10.000.000".

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.04.013-cap.06.1089 Anno 2007 Euro 7.000.000

Anno 2008 Euro 7.000.000

Anno 2009 Euro 7.000.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. SC08.0024 Anno 2007 Euro 7.000.000

Anno 2008 Euro 7.000.000

Anno 2009 Euro 7.000.000

(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (713)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 934 sostitutivo parziale CUCCU Giuseppe - BIANCU - CUCCA - SABATINI

Nei commi 9 e 12 dell'emendamento numero 934 le parole "30 giugno 2007" sono sostituite dalle parole "31 dicembre 2007". (964)

Emendamento modificativo Giunta regionale.

Articolo 20

Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:

8 bis. Le parole: "dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria della Regione per l'anno 2007" di cui al terzo comma dell'articolo 6, al terzo comma dell'articolo 13 e al primo e al terzo comma dell'articolo 22, della Legge regionale 8 agosto 2006, n. 13 sono soppresse. Sono soppressi altresì gli articoli sette e quattordici della legge succitata L.R. 13/2006.

I commi 9,10,11,12 sono sostituiti dai seguenti:

9. l'ERA Sardegna di cui all'Art. 30 della L.R. n. 7 del 2005, nonché il Consorzio Interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro e il Consorzio Provinciale per la Frutticoltura di Sassari continuano ad esercitare le proprie funzioni fino al trasferimento delle stesse all'Agenzia AGRIS Sardegna. La loro soppressione e il trasferimento delle loro funzioni saranno determinati entro, e non oltre, la data del 30 giugno 2007 con deliberazione della Giunta Regionale da adottarsi conseguentemente all'approvazione, a norma dell'articolo 28 della Legge Regionale 8 agosto 2006, n. 13, dello statuto, della pianta organica, del bilancio di previsione e del regolamento di contabilità dell'Agenzia AGRIS Sardegna. La stessa Agenzia, alla data di approvazione della delibera succitata, succede all'ERA Sardegna, al Consorzio Interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro e al Consorzio Provinciale per la frutticoltura di Sassari in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi con esclusione di quelli inerenti l'Istituto di Incremento Ippico.

10. l'ERSAT Sardegna di cui all'Art. 29 della L.R. n. 7 del 2005, continua ad esercitare le proprie funzioni fino al trasferimento delle stesse all'Agenzia LAORE Sardegna e all'Agenzia ARGEA Sardegna per quanto di sua competenza.

La sua soppressione e il trasferimento delle sue funzioni saranno determinati entro, e non oltre, la data del 31 dicembre -2007 con deliberazione della Giunta Regionale da adottarsi conseguentemente all'approvazione, a norma dell'articolo 28 della Legge Regionale 8 agosto 2006, n-U, dello statuto, della pianta organica, del bilancio di previsione e del regolamento di contabilità dell'Agenzia LAORE Sardegna. La stessa Agenzia, alla data di approvazione della delibera succitata, succede all'ERSAT Sardegna in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, e all'ERA Sardegna nei rapporti giuridici relativi all'Istituto di Incremento Ippico.

11. Le funzioni già esercitate dai Servizi Ripartimentali dell'Agricoltura , nonché le funzioni delegate all'ERSAT Sardegna ma rientranti tra quelle attribuite all'Agenzia ARGEA Sardegna dall'articolo 22 della L.R.8 agosto 2006, n. 13, sono trasferite alla stessa Agenzia alla data di emanazione del decreto, soggetto a pubblicazione sul BURAS, di cui al terzo comma dell'art. 32 della L.R. n. 13 del 2006, successivo all' approvazione dello statuto, della pianta organica, del bilancio di previsione , del regolamento di contabilità dell' Agenzia ARGEA Sardegna, e comunque, entro e non oltre la data del 31 dicembre 2007. Alla stessa data di emanazione del decreto di cui sopra, ARGEA Sardegna succede ai Servizi Ripartimentali per l'Agricoltura e all'ERSAT Sardegna in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi relativi alle funzioni sopra richiamate.

12. In sede di prima applicazione della L.R. 8 agosto 2006,n. 13, e comunque non oltre il 30 giugno 2007, la gestione e gli oneri del personale assegnato ad ARGEA Sardegna ai sensi del comma 3 dell' art. 32 della stessa legge, rimangono a carico delle amministrazioni di provenienza.

13. Ai fini dell'attuazione della succitata L.R. 8 agosto 2006, n. 13, l'Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.

Dopo il comma 13 è inserito il seguente:

13 bis. Le parole: "dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria della Regione per l'anno 2007" di cui al primo e secondo capoverso del primo comma dell'articolo 32 della L.R. 8 agosto 2006, n. 13, sono sostituite dalle seguenti:"dalla data di approvazione della deliberazione della Giunta Regionale di cui ai commi 9 e 10 dell' articolo 20 della legge finanziaria della Regione per l'anno 2007". (934)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 20

Al comma 16, le parole "Euro 5.000.000" sono sostituite con: "Euro 20.000.000". (136)

Emendamento aggiuntivo Rassu - La Spisa - Contu - Petrini - Pileri - Sanjust - Licandro.

Articolo 20

All'articolo 20, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: "4 bis. La Regione autonoma della Sardegna, per ridurre l'incidenza degli oneri di trasformazione sul valore della produzione del latte ovino ed equipararlo a quello delle altre regioni italiane è autorizzata, per l'anno 2007, a stanziare euro 30.000.000 a favore del settore agro-pastorale. Il presente comma è attuato dall'Amministrazione regionale solo dopo la sua approvazione da parte della Commissione europea e solo dopo decorso il termine previsto per l'esame da parte della Commissione stessa.".

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.01.002 Anno 2007 Euro 30.000.000

In Diminuzione

UPB S01.03.010 Anno 2007 Euro 30.000.000. (414)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 694 sostitutivo parziale RASSU - LA SPISA - PETRINI - CONTU.

Nell'emendamento n. 694 le parole "latte ovino" sono sostituite dalle parole "comparto ovicaprino". (959)

Emendamento aggiuntivo Rassu - La Spisa - Contu - Petrini - Pileri - Sanjust - Licandro - Liori.

Articolo 20

All'articolo 20, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

"4 bis. La Regione autonoma della Sardegna, per ridurre l'incidenza degli oneri di trasformazione sul valore della produzione del latte ovino ed equipararlo a quello delle altre regioni italiane è autorizzata, per l'anno 2007, a stanziare euro 30.000.000 a favore del settore agro-pastorale. Il presente comma è attuato dall'Amministrazione regionale solo dopo la sua approvazione da parte della Commissione europea e solo dopo decorso il termine previsto per l'esame da parte della Commissione stessa.".

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.01.002 Anno 2007 Euro 30.000.000

In Diminuzione

UPB S01.03.010 Anno 2007 Euro 30.000.000.(694)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 415 sostitutivo totale RASSU - LA SPISA - PETRINI - CONTU.

L'emendamento n. 415 è sostituito dal seguente:

"4 bis. È autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 20.000.000 (venti milioni) finalizzata al sostegno temporaneo del settore agricolo, agro-pastorale e delle filiere ad essi connesse ed integrate, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 4 del 1998 (Interventi a favore delle aziende agricole in difficoltà), tramite interventi mirati alla ristrutturazione finanziaria ed al ripristino della redditività delle imprese operanti nel settore che presentino margini strutturali atti a consentire l'intervento stesso. L'attuazione del presente comma è subordinata al parere di merito della Commissione europea o, nel caso, alla decorrenza dei termini previsti per l'espressione del parere stesso.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S06.01.002

2007 20.000.000

In Diminuzione

UPB S01.03.010

2007 20.000.000 (958)

Emendamento aggiuntivo Rassu - La Spisa - Contu - Petrini - Pileri - Sanjust - Licandro.

Articolo 20

All'articolo 20, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

"4 bis. E' autorizzata, nell'anno 2007 la spesa di euro 20.000.000 finalizzata, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 4 del 19 gennaio 1998, mirati ad interventi in conto interessi alle aziende agricole agro-pastorali in difficoltà, per progetti di ristrutturazione finanziaria purché le stesse presentino margini strutturali atti a consentire l'intervento. L'aiuto consiste nell'abbattimento del 2/3 del tasso di interesse di riferimento vigente, al momento della concessione del provvedimento con mutui ammortizzabili in dieci anni. Il presente comma è attuato dall'Amministrazione regionale solo dopo l'approvazione da parte della Commissione europea o solo dopo decorso il termine previsto per l'esame da parte della Commissione stessa.".

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.01.002 2007 Euro 20.000.000

In Diminuzione

UPB S01.03.010 2007 Euro 20.000.000. (415)

Emendamento aggiuntivo Rassu - La Spisa - Contu - Petrini - Pileri - Sanjust - Licandro - Liori.

Articolo 20

All'articolo 20, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

"4 bis. E' autorizzata, nell'anno 2007 la spesa di euro 20.000.000 finalizzata, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 4 del 19 gennaio 1998, mirati ad interventi in conto interessi alle aziende agricole ed agro-pastorali in difficoltà, per progetti di ristrutturazione finanziaria purché le stesse presentino margini strutturali atti a consentire l'intervento. L'aiuto consiste nell'abbattimento del 2/3 del tasso di interesse di riferimento vigente, al momento della concessione del provvedimento con mutui ammortizzabili in dieci anni. Il presente comma è attuato dall'Amministrazione regionale solo dopo l'approvazione da parte della Commissione europea o solo dopo decorso il termine previsto per l'esame da parte della Commissione stessa.".

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S06.01.002 Anno 2007 Euro 20.000.000

In Diminuzione

UPB S01.03.010 Anno 2007 Euro 20.000.000. (693)

Emendamento aggiuntivo Licheri - Lanzi - Fadda - Uras.

Articolo 20

Prima delle parole "filiera agro-alimentare", aggiungere le parole "filiere agro-industriale". (907)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Al comma 8, dopo le parole " concessione di aiuti" sono aggiunte le parole "per il completamento, adeguamento tecnologico, razionalizzazione finanziaria, di impianti già esistenti di produzione di oli vegetali con la finalità di produzione di biodiesel e". (712)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 dopo la parola "varie" sono aggiunte le parole "o singole". (705)

Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 20

Nel comma 8 dopo le parole "materia prima" sono aggiunte le parole "grezza o semilavorata". (704)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cappai - Vargiu.

Articolo 20

Dopo il comma 8 dell' articolo 20 è inserito il seguente comma:

Al fine di rendere attuativi gli indirizzi programmatici contenuti nel precedente comma sulle politiche per la promozione della filiera agroenergetica è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 22.000.000 per la realizzazione dei lavori di completamento e di messa in esercizio degli impianti irrigui nel distretto della bassa Trexenta e nella fertile piana del distretto Siurgus-Donigala-Mandas-Gesico - Seuni - Suelli

Copertura finanziaria

In Aumento:

UPB S06.04.013 Anno 2007 euro 22.000.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria

ANNO 2007 euro 22.000.000.(85)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri - Maninchedda.

Articolo 20

Dopo il comma 19 è aggiunto il seguente:

19 bis. Il capitolo di spesa SC06.0970 (Indennizzi per danni subiti dalle aziende agricole per eventi calamitosi, per eccezionali avversità atmosferiche e per epizoozie e malattie vegetali) dell'UPB S06.04.006 è incrementato per gli anni 2007, 2008, 2009, 2010 di €10.000.000

In aumento

UPB S06.04.006 SC06.0970

2007 € 10.000.000

2008 € 10.000.000

2009 € 10.000.000

2010 € 10.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.003(FNOL)

2007 € 10.000.000

2008 € 10.000.000

2009 € 10.000.000

2010 € 10.000.000. (25)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 20

Dopo il comma 19, è aggiunto il seguente comma:

19 bis. E' autorizzato lo stanziamento di Euro 150.000.000, finalizzato alla costituzione di un fondo per l'indennizzo degli agricoltori relativamente ai danni e ai mancati introiti causati da eventi calamitosi.". (137)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 20

Al termine dell'articolo, è aggiunto il seguente comma:

L'art. 3 del disciplinare tecnico di produzione del marchio Dop "Zafferano di Sardegna" è così modificato: "La zona di produzione dello "Zafferano di Sardegna" Dop comprende il territorio dei Comuni di San Gavino Monreale, Turri, Villanovafranca, Ozieri, Nulvi, Ploaghe e degli eventuali altri Comuni votati a tale produzione".". (165)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.

Articolo 20

1. Allo scopo di abbattere i costi sostenuti dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale per il personale a tempo determinato assunto in relazione all'intervento finalizzato all'implementazione degli strumenti di misurazione P.O.R. Sardegna 2000/2006 - Misura 1.2 "Ciclo integrato delle acque: sistemi irrigui delle aree agricole" è autorizzata la spesa, nell'anno 2007, di euro 500.000 (U.P.B. S04.02.003 - Cap. N.l.)

In aumento

STRATEGIA 04

U.P.B. S04.02.003 Contributi per la gestione della risorsa idrica nel settore agricolo Cap. N.I. 2007 € 500.000

In diminuzione

STRATEGIA 08

U.P.B. S08.01.003 FNOL Voce 2 2007 € 500.000 (931).)

PRESIDENTE. Comunico che a questi emendamenti va aggiunto l'emendamento numero 920 trasferito dall'articolo 14.

Colleghi, è stata presa la decisione di determinare in per 5 minuti la durata di questi interventi.

E' iscritto a parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Presidente, benissimo, tenterò di rientrare in quei termini, anche se l'argomento è molto importante e profondo. Io spero che, oltre agli interventi proposti in finanziaria che sono assolutamente insufficienti, questo è sotto gli occhi di tutti, per quanto riguarda il settore agricolo e pastorale, il Governo regionale si decida o si sia deciso veramente a dargli l'importanza e l'attenzione che merita. Presidente, faccia fare un po' di silenzio!

Io non vado ad elencare tutte le richieste che in questi mesi e in questi ultimi due anni le associazioni di categoria hanno presentato, non vado nuovamente a ricordare la grande mobilitazione di massa che i lavoratori dei campi, gli agricoltori e gli allevatori hanno effettuato due mesi fa, non vado ancora ad elencare tutte le calamità non solo naturali, ma anche quelle dal punto di vista gestionale e governativa, che la nostra agricoltura sta soffrendo.

Io mi auguro che veramente si stia mettendo mano a un piano strategico di sviluppo dell'agricoltura, laddove debbano e possano essere individuati gli obiettivi e le linee di intervento prioritari che questo settore merita. All'articolo 20 ho presentato alcuni emendamenti e mi sono rifatto principalmente, nella presentazione dei miei emendamenti, a quanto la Giunta, se non vado errando, prevede al comma 4, cioè un finanziamento per 4 milioni di euro a valere sulle industrie cooperative agroalimentari rivalendosi sulla legge numero 4 del 1998, che è appunto la legge che interviene sulle aziende agricole in difficoltà, richiamando il Regolamento 1998 della Comunità Europea del 2006.

Bene, io credo che probabilmente sia arrivato il momento di poter intervenire e di incidere su alcune problematiche gravi che la nostra agricoltura presenta. Poiché se è vero, come è vero, che, in base alla legge numero 4, è possibile intervenire con aiuti diretti alle industrie cooperative lattiero-casearie, appunto per le aziende in difficoltà, è pur vero che la stessa legge non impedisce a nessuno di intervenire nel comparto completamente, tanto meno di intervenire azienda per azienda, laddove queste aziende presentano difficoltà strutturali, ma possono avere dei coefficienti strutturali stessi che possa consentire loro la ripresa.

Io ho sempre affermato - e questa è una cosa assodata - che noi non possiamo fare interventi diretti sui prezzi, tanto meno sul prezzo del latte e sui prezzi dei prodotti agricoli affinché i nostri allevatori abbiano una remunerazione del prezzo del loro prodotto, se non sufficiente, almeno alla pari con quella che hanno gli stessi produttori che operano nel territorio italiano e continentale. Mi sto proprio rifacendo a questo. Ho sempre sollecitato l'Assessore, e quindi la Giunta, sulla necessità di intervenire sul costo di produzione e su questo la Comunità Europea è sensibile, ma non sensibile in negativo, sensibile in positivo. Io dico che, se è necessario e possibile intervenire con la legge numero 4 per quanto riguarda l'intervento di aiuto diretto alle aziende in difficoltà, è ancor più possibile intervenire con la stessa legge, rifacendosi a quella che prevede un piano regionale di risanamento del settore al quale poi deve attenersi il piano di risanamento delle singole aziende, allora è necessario ed è possibile intervenire anche direttamente sull'intero comparto, creare cioè uno strumento tale affinché i nostri allevatori e i nostri agricoltori possano avere ricompensato il gap negativo sul costo di produzione che…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Rassu.

RASSU (F.I.). Presidente, mi conceda non dico dieci, ma almeno sette minuti! Ieri abbiamo concordato per cinque, ma non oggi. Siamo in discussione generale!

PRESIDENTE. Mi scusi, come lei sa, io eredito…

RASSU (F.I.). Almeno sette me li consenta!

PRESIDENTE. …eredito da lei tra l'altro, quindi…

RASSU (F.I.). Sì. Non dieci, ma almeno sette minuti me li consenta.

PRESIDENTE. Prego, onorevole Rassu.

RASSU (F.I.). Grazie. Quindi, intervenire sull'intero comparto per quanto riguarda il costo di produzione e pertanto creare uno strumento, quindi un piano, quindi una strategia, quindi una norma che possa intervenire a superare quel gap negativo del 40 per cento quasi che è il costo di produzione che i nostri allevatori hanno in più, così come tutto il nostro sistema economico, nei confronti dell'economia del continente, diciamo così, e degli altri paesi europei. Siccome l'andamento negativo di un settore importantissimo qual è quello dell'agricoltura può causare un effetto domino anche con gli altri settori, la Comunità Europea questo lo prevede, quindi chiedo se si sta studiando la maniera per poter far superare questo gap negativo del settore agricolo, e il mio emendamento va in questo senso.

Come nello stesso senso va l'emendamento che è rivolto ad intervenire sulle aziende in difficoltà, cioè non si dice che bisogna intervenire con un intervento diretto a tasso agevolato, ma è possibile intervenire azienda per azienda proprio in base alla legge numero 4 del 1998, così come ha fatto la Giunta per aziende cooperativistiche, è necessario e possibile intervenire per le aziende singole che presentano coefficienti strutturali che possono senz'altro determinare la salvezza di questa azienda; è necessario studiare un programma e una legge affinché si intervenga sul tasso di riferimento per poter dilazionare nel tempo i debiti a breve che quelle imprese hanno verso il sistema bancario e salvare quindi migliaia di imprese dal fallimento, togliendo così le nostre aziende agricole dalle "grinfie" del Banco di Sardegna e della Banca Nazionale del Lavoro.

E' possibile intervenire, è necessario creare uno studio in questo senso, dedicarsi seriamente a questo problema e predisporre una norma affinché venga risolto, io ne ho presentato una, che è ancora agli atti della Commissione.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Presidente, colleghe e colleghi, assessore Foddis, non sarò tenero nei suoi confronti oggi, non lo posso assolutamente essere dal punto di vista politico certamente perché questo articolo sull'agricoltura non fa altro che dimostrare l'inconsistente capacità che ha avuto la Giunta regionale fin dall'inizio, non da oggi, di mettere mano ai grossi problemi dell'agricoltura sarda. E in quest'articolato, da ciò che abbiamo letto, da ciò che abbiamo capito, non ci è data nessuna possibilità di comprendere quale attenzione particolare possa avere questa maggioranza nei confronti dell'agricoltura. C'è certamente un'attenzione particolare, questa sì, ed è l'attenzione nei confronti del mondo della cooperazione. E' fin troppo evidente che l'Assessore risente della sua appartenenza ad un comparto che, per tanti anni, lo ha visto certamente protagonista, ma probabilmente si è dimenticato che le sue origini non sono nel mondo della cooperazione, ma sono nel mondo dell'impresa. Allora perché io faccio questo tipo di ragionamento? Perché questo articolato è infarcito di tutta una serie di iniziative e di interventi che, oltre a non risolvere i problemi storici e atavici dell'agricoltura sarda, tenta di mettere mano e di dare sollievo al mondo della cooperazione, secondo me aggravando la situazione.

Vede, Assessore, lei è stato abilissimo come responsabile della più grossa organizzazione cooperativistica o forse della più grossa cooperativa del Mediterraneo che noi abbiamo in Sardegna, ed oggi risente ancora di questo. Io sono molto dispiaciuto perché la realtà della "3A" di Arborea è certamente il massimo possibile. E' certamente la prima filiera in tutti i comparti economici della Sardegna e rischia, sta rischiando, di cadere in una profonda crisi se la Regione Sardegna non mette mano a questo comparto. La "3A" si è appropriata in maniera esclusiva del comparto bovino, del latte, creando certamente numerosissimi problemi, non a coloro che sono entrati, ma a coloro che c'erano già.

Io credo che la crisi che certamente sta attanagliando la "3A" di Arborea sia un fatto sul quale nessuno può assolutamente avere dei dubbi. Le superproduzioni, l'inquinamento del territorio, il sovraccarico di bestiame sono tutti elementi che certamente non favoriscono quella che è il fiore all'occhiello della filiera agro-alimentare sarda. E' sotto gli occhi di tutti. La "3A" mette in casa milioni di litri di latte bovino che non sempre trovano la trasformazione come elemento fondamentale per dare ristoro all'economia e agli allevatori di Arborea. Io non so se sia vero, Assessore, però lei deve rispondere a questo, ci risulta che la "3A" di Arborea stia vendendo sottocosto, dico sottocosto, milioni di litri di latte bovino. Se questo fosse vero sarebbe un danno grossissimo e non troverebbero assolutamente giustificazioni le risorse che la Regione Sardegna, con tutti gli strumenti che ha a disposizione, sta erogando alla "3A" di Arborea.

Perché faccio questo ragionamento, che non si limita solo al latte bovino? Perché ovviamente coinvolge anche il comparto del latte ovino e ovicaprino. Questo comparto, per il 50 per cento, viene utilizzato e trasformato dagli industriali e per un 50 per cento dal mondo della cooperazione. Un fatto è certo, gli industriali vengono accusati di guadagnare troppo e le cooperative, viceversa, si lamentano perché guadagnano troppo poco. Insomma, ci deve essere qualcosa che non funziona, perché il prodotto è lo stesso, la trasformazione è la stessa, i fornitori della materia prima, cioè i pastori, sono gli stessi, non riusciamo a capire per quale motivo ci sia necessità di intervenire con disparità nei confronti di un comparto piuttosto che nei confronti di un altro. Questo è il problema più grosso che oggi si evidenzia in questo articolato.

Nella mia relazione mi sono permesso di eccepire delle considerazioni sulle quali credo che non si possa non essere d'accordo. Faccio riferimento al comma 13, Assessore, questo comma 13 che tenta di utilizzare le risorse "in materie diverse dall'agro-alimentare e per le finalità previste…" eccetera, io ritengo che questa non sia una disposizione che non viola il principio di annualità del bilancio. Secondo me sta costituendo un pericoloso precedente questo fatto, perché stiamo consentendo la riprogrammazione di qualsivoglia residuo lasciato dalla Giunta e, quindi, la piena facoltà di decidere le nuove finalità. Quindi, di fatto stiamo delegando l'Esecutivo a utilizzare i residui, compito che invece è assolutamente di questo Consiglio regionale! Credo che questo comma 13, per il quale io ho chiesto la soppressione, sia da esaminare con la massima attenzione.

Vede, Assessore, ci siamo vestiti per troppi anni dei 5 mila anni di storia, noi non vediamo nessuno sbocco nel mondo agricolo, ci sono proteste continue da parte di tutti i comparti e in questa finanziaria non si parla del mondo ortofrutticolo, non si danno risposte sui 14 centesimi del prezzo del latte, non si riesce a trovare una soluzione che sia definitiva. Il Piano di sviluppo rurale è ancora da venire, nel Programma regionale di sviluppo potete tutti quanti andare a leggere cosa c'è scritto, al di là delle enunciazioni di 316 milioni di euro del POR, le schede illustrative non ci sono, quelli che dovevano essere gli interventi allegati al Programma regionale di sviluppo non esistono e quindi questo Consiglio regionale sarà chiamato, successivamente alla manovra finanziaria, ad approvare un Programma regionale di sviluppo che di programma non ha assolutamente nulla, stravolge la nuova legge di contabilità, era un programma che andava approvato prima della manovra finanziaria e prima del bilancio, noi saremo chiamati ad approvarlo successivamente e non avremo la possibilità di decidere proprio un bel niente, perché ci sono solo enunciazioni nel Programma regionale di sviluppo, non ci sono certezze, né per le organizzazioni, né per i singoli imprenditori, né per la cooperazione, per tutto il mondo agricolo! Io credo che si stia manifestando un grande fallimento.

Assessore, ho il dovere di dirle queste cose, ho l'obbligo di dirgliele, intanto perché sono un consigliere regionale, intanto perché rappresento un territorio, intanto perché mi sta a cuore la realtà di Arborea. Quella realtà che sta rischiando di andare a "carte quarantotto" proprio perché c'è una mala gestione del prodotto primario. Siamo nelle condizioni di poter presentare al mondo italiano grandissimi prodotti, se la "3A" ha difficoltà a commercializzare i suoi prodotti e a trasformare il latte bovino, allora qualche intervento bisogna pur farlo. La produzione è una super produzione, lei lo sa benissimo, Assessore, e voi siete costretti, dico costretti, la "3A" è costretta a prendere anche quel latte che probabilmente non le servirebbe, a ritirarlo dal mercato, quello che viene ritirato, perché, cari colleghi, c'è una quota di latte che non viene ritirato neanche dalla "3A" di Arborea, non si sa quale fine faccia!

Allora, non sarebbe molto più corretto dire e fare un bel programma, stabilendo già i parametri massimi di produzione del latte bovino? Stabilire anche quanti capi può avere e sopportare un comparto di 4.500 ettari, la più grande e straordinaria opera di bonifica che si sia fatta in Sardegna, che ancora a distanza di settant'anni dà dimostrazione...

PRESIDENTE. Onorevole Diana, concluda.

DIANA (A.N.). Presidente, la ringrazio, piuttosto che rischiare il collasso di tutte le aziende agricole del comparto di Arborea, io credo che, di fronte a questa preoccupazione, tutti quanti ci dobbiamo sentire impegnati. Per tutto il resto rimando all'esame degli emendamenti.

PRESIDENTE. Ho fatto concludere l'onorevole Diana perché, contrariamente a quanto annunciato, il tempo concesso è di dieci minuti. Pregherei i colleghi, però, di contenere il loro intervento nel tempo così previsto e poi chiudiamo.

E' iscritto a parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Signor Presidente, sull'articolo 20, "Disposizioni in materia di agricoltura", la quinta Commissione ha espresso parere favorevole in considerazione che, nella manovra finanziaria, sono presenti risorse aggiuntive che rispondono all'emergenza e risolvono alcuni nodi strutturali del comparto agricolo. In Commissione abbiamo suggerito di aumentare gli importi riguardanti gli stanziamenti a favore dei Consorzi di bonifica e, in particolar modo, per quanto riguarda i costi della gestione e i costi energetici funzionali al sollevamento delle acque, che è il tema più sentito dagli agricoltori in questo momento. Subito dopo la finanziaria, noi riprenderemo la discussione in Commissione per esitare in tempi rapidi la legge sui Consorzi di bonifica, con la consapevolezza però che è necessario continuare l'interlocuzione con la Giunta, con le associazioni di categoria, per arrivare a una norma il più possibile condivisa. E' importante che la maggioranza, fra l'altro, nell'articolato abbia previsto un aumento dello stanziamento destinato alla concessione delle imprese agricole danneggiate, cogliendo quindi le richieste che provengono dagli operatori del settore, i quali più di una volta hanno manifestato tutto il loro disagio.

Per quanto riguarda invece le agevolazioni previste nei commi 4 e 5, l'integrazione delle filiere agro-alimentari e del settore lattiero-caseario, diventa, a nostro giudizio, l'abbiamo sottolineato con chiarezza anche nel parere, necessario estendere questa norma anche alle forme imprenditoriali che, in Sardegna, volenti o nolenti, sono la maggioranza. Questo affinché i singoli imprenditori non siano tagliati fuori dalle agevolazioni regionali.

Allo stesso modo per i Consorzi per la difesa delle colture agrarie, per i quali è stato previsto un importo di 5 milioni di euro, diventa necessario, prima di costruire un sistema unificato (quando sarà, con i tempi che insieme decideremo), avviare un confronto con i soggetti interessati. Non facciamo l'errore, Assessore, come dire, di calare un provvedimento dall'alto che creerebbe disorientamento per tutto il comparto, ci dobbiamo abituare a confrontarci con l'esterno cogliendo le reali esigenze del territorio.

Per quanto riguarda il comma 2 dell'articolo 20, sui Consorzi di garanzia fidi, siamo soddisfatti che la Commissione bilancio abbia accolto la richiesta di un aumento complessivo del finanziamento, per permettere la concessione dei contributi ai Consorzi fidi da destinare all'integrazione del Fondo rischio e del patrimonio destinati alla prestazione di garanzia per qualsiasi operazione di credito. Siamo soddisfatti dello sforzo, ma riteniamo opportuno aumentare ulteriormente l'importo previsto di un milione di euro che, rispetto all'esigenza, sembrano pochini.

L'ultima questione che voglio sottolineare, e per la quale mi attendo una risposta precisa da parte dell'Assessore, riguarda l'attività delle nuove agenzie istituite dalla legge numero 13 del 2006. Noi, nell'articolato, abbiamo detto che le nuove agenzie assumono le loro funzioni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria per il 2007 e che, nella stessa data, siano soppressi gli enti attualmente titolari delle stesse funzioni. Bene, rispetto a questo, la Commissione ha discusso moltissimo prima di esprimere il parere, riteniamo, invece, che sia necessario un approfondimento sulla possibilità di istituire, mediante l'approvazione di una norma nella legge finanziaria, una breve fase transitoria nella quale possano coesistere le nuove agenzie e gli enti preesistenti, questo per evitare una sospensione nello svolgimento delle funzioni che sono state attribuite alle agenzie.

E' previsto un emendamento che va in questa direzione e quindi su questo tema, per il quale c'è molta attesa nel mondo esterno, ci attendiamo, come dicevo prima, un impegno dell'Assessore che vada nella direzione che è stata anche indicata attraverso il parere della Commissione agricoltura.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Cuccu. Ne ha facoltà.

CUCCU GIUSEPPE (La Margherita-D.L.). Presidente, intervengo per dire che mai, come in questo momento che stiamo vivendo, l'agricoltura sarda si è trovata in forte difficoltà, lo ha sottolineato il Presidente della Commissione, ma più di una volta la stessa Commissione ha dovuto affrontare i problemi che stiamo vivendo, problemi che sono di natura strutturale e infrastrutturale, che sono anche noti, non è che parliamo di qualcosa di nuovo, parliamo dell'inadeguatezza delle aziende, aziende di piccole dimensioni che spesso sono frammentate o polverizzate nella proprietà, oppure abbiamo infrastrutture insufficienti e inadeguate. Abbiamo problemi anche di natura congiunturale, calamità naturali, e non ultima quella che abbiamo registrato in questi mesi scorsi, quella che ha colpito il settore orticolo che ha avuto un'annata particolarmente calda che ha provocato dei grossi danni specialmente per quanto riguarda la coltura del carciofo, in maniera opportuna la Giunta è intervenuta per chiedere la declaratoria dello stato di calamità naturale.

Ma abbiamo altri problemi di natura congiunturale, epizoozie, blue tongue, crisi di mercato, ecco, abbiamo un'agricoltura che non è pronta, non è preparata ad affrontare la globalizzazione e i problemi che impone la globalizzazione. E poi abbiamo i problemi legati proprio alla struttura delle nostre aziende agricole che portano ad un forte indebitamento, il collega Rassu l'ha citato, che sta creando delle grosse difficoltà alla loro crescita.

Ecco, probabilmente noi dobbiamo concentrarci in questa direzione per trovare dei meccanismi anche con le banche, con quelle che hanno specialmente rapporti di tesoreria con la Regione, trovare degli strumenti che possono, non dico annullare, ma eventualmente diluire nel tempo, in un tempo anche lungo, quello che è il carico di indebitamento delle nostre aziende. Paghiamo inoltre anche i limiti di programmazione di questi anni scorsi ma a questo riguardo non diciamo niente di nuovo.

Dovremmo, a mio avviso, concentrarci però in questo momento su alcune criticità, per esempio penso che bene stiamo facendo, anche nell'articolo 20, a puntare la nostra attenzione, in particolare, nell'agevolare e sostenere la costituzione delle organizzazioni di produzione, non è pensabile che ancora oggi le nostre aziende affrontino il mercato globalizzato in maniera singola, è chiaro che la concentrazione è uno degli strumenti che dobbiamo dare, del quale debbono dotarsi le nostre aziende per affrontare questi mercati. Bene facciamo ad incentivare e a sostenere la concentrazione delle aziende, impegnandoci anche sulla certificazione delle produzioni attraverso i marchi di qualità DOP e IGP che sono indispensabili per la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità e che consentono anche un collegamento nei territori. Pertanto va favorita anche in questa direzione, e sono apprezzabili gli sforzi che stiamo facendo, la costituzione dei consorzi di tutela specialmente per quei prodotti per i quali è già stata avviata la procedura di riconoscimento dei marchi di qualità, mi riferisco in particolar modo alla DOP per l'olio extravergine d'oliva e per lo zafferano di Sardegna, per l'IGP e anche il riconoscimento del carciofo spinoso di Sardegna. Tutti prodotti degni di valorizzazione.

Altro aspetto non secondario, già citato dal Presidente della Commissione, è la necessità che la struttura regionale si adegui velocemente alle nuove esigenze dell'agricoltura moderna. E' indispensabile pertanto dare immediata attuazione alla riforma degli enti agricoli, nel più breve tempo possibile, noi abbiamo una riforma approvata nell'agosto scorso, la Giunta ha nominato i direttori generali, sono stati approvati di recente gli statuti, noi non abbiamo avuto modo di esaminarli in Commissione, i termini scadono il 2 giugno ma eravamo impegnati nei lavori dell'Aula, speriamo di avere il tempo per fare i necessari approfondimenti. E' necessario quindi, dicevo, accelerare la riforma nel più breve tempo possibile però adottando alcune cautele. Bisogna stare attenti che il periodo di transizione non provochi danni, che non ci siano rallentamenti e che non si crei un corto circuito nel sistema; in questa direzione sono le proposte di modifica dell'articolo 20 che la quinta Commissione ha avanzato alla Commissione bilancio e che sono state accolte nei commi 9 e 10, sono quelle di consentire per un certo periodo di tempo una vita parallela degli enti soppressi e delle nuove agenzie. La ragione è quella di consentire in un tempo ragionevolmente breve, senza creare quel corto circuito di cui dicevo prima, che ci siano tutti i subentri necessari ad una riforma che io definirei epocale.

Ecco perché, rispetto al periodo che ci eravamo dati, noi pensiamo che ancora il tempo del 31 dicembre sia un tempo breve oltre il quale non si debba andare, il tempo del 30 giugno ipotizzato nella proposta di emendamento della Giunta non ci sembra un tempo sufficiente per realizzare queste operazioni, noi abbiamo riproposto un emendamento per mantenere i termini del 31 dicembre. E' chiaro che se le agenzie fossero in grado in tempi più veloci di fare questa operazione, noi saremmo ben lieti, però il rischio è di strozzare l'operazione.

Quindi io lascerei il termine del 31 dicembre posto che, se avviene prima, saremmo tutti quanti soddisfatti. Le nuove agenzie, dicevo, devono rispondere ad esigenze di modernizzazione del settore e in particolar modo devono offrire un'assistenza tecnica più efficiente; questo vale per il settore vegetale ma vale anche per quello animale, nella costituzione di LAORE si è previsto un dipartimento per le produzioni zootecniche. Però, ecco, stante la carenza del personale, noi registriamo delle preoccupazioni anche nel settore e la paura è che il dipartimento della zootecnia, il LAORE, non sia adeguatamente dotato per poter dare le risposte che si attende un settore così importante nell'economia agricola isolana. Per il piano di assistenza tecnica, noi pensiamo che sia indispensabile dotare di personale e attività, attività che è stata svolta in questi anni egregiamente dai tecnici dell'ARA, noi avevamo trovato anche nella legge numero 13 un meccanismo per venire incontro a questa esigenza. La paura è che non sia sufficiente.

Assessore, dico di nuovo questo oggi in Aula, perché probabilmente dobbiamo riflettere sull'opportunità di non disperdere queste professionalità, che sono peraltro formate dalla Regione, e di provare ad attivare i meccanismi per l'inserimento in LAORE di queste professionalità. Abbiamo anche proposto un emendamento, ritenuto inammissibile e non ne facciamo una questione di Stato, però noi pensiamo che il problema vada posto all'attenzione della Giunta, all'attenzione del Direttore generale di LAORE, probabilmente è il caso che si comincino ad attivare le procedure che sono previste dall'articolo 16, sesto comma, della legge regionale numero 13. Bisogna pensarci, questa sarebbe un'operazione che (oltretutto non comporterebbe nemmeno costi aggiuntivi alla Regione) probabilmente ci consentirebbe di risparmiare anche qualcosina, posto che dobbiamo riconoscere l'IVA anche per le collaborazioni che la Regione o il LAORE attiva con l'ARA.

Altri interventi migliorativi all'articolo 20, secondo me, possono essere fatti ancora in Aula, riguardano in particolar modo (mi riallaccio all'intervento che faceva il collega Presidente della Commissione, Licheri) i Consorzi fidi, noi abbiamo fatto un intervento modificativo e migliorativo in Commissione per quanto riguarda i consorzi di spesa, analogamente penso che dovremo farlo sui Consorzi fidi. E' auspicabile un'unificazione dei Consorzi fidi, non possiamo però imporla in questa maniera. A mio avviso, è necessario che dotiamo adeguatamente i Consorzi fidi di risorse con l'emendamento che abbiamo presentato e che, allo stesso tempo, si consenta un percorso di unificazione che sia graduale e che non li costringa all'unificazione, così come abbiamo fatto d'altronde anche per i consorzi di difesa, per i quali abbiamo previsto una dotazione di risorse, per quelli che sono esistenti, e in prospettiva anche per la loro unificazione.

Nella stessa maniera penso che dovremmo… posso concludere il ragionamento? Due parole solo.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cuccu.

CUCCU GIUSEPPE (La Margherita-D.L.). Sì, sto concludendo. Altrettanto, per il fondo rischi penso che debba essere utilizzato non esclusivamente per operazioni di breve termine, ma per operazioni che siano anche a più lungo respiro.

E' iscritto a parlare il consigliere Alberto Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.). Presidente, credo che il lavoro che si sta facendo in questi anni in Sardegna, che la Giunta regionale sta portando avanti, che il Consiglio sta portando avanti, si muova nella direzione giusta, cioè gli obiettivi che si stanno perseguendo, quelli della unificazione dell'offerta, quelli del consolidamento delle diverse filiere, dei diversi comparti agricoli, quello dell'affrontare il nodo del rapporto col mercato, il problema della qualità, la questione del credito agricolo, il problema dell'indebitamento delle imprese ad esso connesso, vanno verso alcune delle questioni grandi che riguardano il settore agricolo e sono le questioni annose dell'agricoltura sarda. Certo non si può pensare di risolvere questi problemi in due o tre anni di lavoro, questo è un lavoro di lunga lena, però su alcune questioni, che si stanno affrontando, si stanno ottenendo alcuni risultati importanti, su altre questioni dobbiamo concentrare maggiormente la nostra riflessione.

Penso, in modo particolare, che, nel giro di qualche anno, noi abbiamo altri due anni da qui alla fine della legislatura, dobbiamo riuscire a rendere più competitivo il nostro sistema agricolo. Certo non dipende soltanto dallaa politica agricola, perché c'è il problema che riguarda i trasporti, il credito e tanti altri fattori che agiscono sul sistema agricolo, però tutto quello che possiamo fare lo dobbiamo fare. Io credo che anche questa finanziaria, sostanzialmente, si muova in questa direzione. Condivido le questioni che già diversi colleghi hanno richiamato, anche perché in Commissione agricoltura abbiamo fatto una discussione molto approfondita su di esse, penso al problema dei Consorzi fidi, anch'io condivido che la posta di 1 milione di euro non sia sufficiente. Infatti, in un emendamento, che presentiamo come Commissione, proponiamo che sia portata a 2 milioni e mezzo di euro, è una cifra insomma minima che consente di fare un intervento serio in questa direzione e pensiamo anche che l'unificazione dei consorzi attuali, prevista dal comma 2, non sia opportuna (condivido l'emendamento presentato dai colleghi de la Margherita), perché questo escluderebbe una parte importante degli stessi in quanto richiede i tempi tecnici necessari. Noi siamo perché questo avvenga, appunto, che sia una prospettiva che noi vogliamo aprire.

Importante è anche la misura prevista dal comma terzo, dove si introducono le polizze assicurative, come risposta importante rispetto alle calamità naturali, mi riferisco sia a quelle che riguardano le diverse produzioni agricole, che le epizoozie e le fitopatie. Il comma 4 è importante perché interviene a favore della filiera attraverso il sostegno di quelle aziende che sono in difficoltà, il riferimento è alla legge numero 44 del 1998, comma 5, anch'esso molto importante perché interviene per creare una situazione di maggiore sinergia all'interno del comparto lattiero-caseario.

Qui, io voglio aprire una parentesi, approfittando della presenza dell'Assessore, per fare alcune riflessioni. Io credo che sia questa un'azione importante, però io vorrei, Assessore, che questa azione non venisse rivolta soltanto al comparto lattiero-caseario, vorrei che comprendesse tutto il lattiero-caseario, compreso quello caprino, cui non si fa riferimento, e quando non si fa riferimento, allora lo si esclude. Quindi, io vorrei che ci fosse nella programmazione di questi interventi, da parte della Giunta, un'attenzione anche a questo comparto, che fra l'altro è stato escluso, al momento, anche dalla Misura 4.10 e questo è un punto su cui, io penso, bisogna tornare.

Voglio anche fare qualche considerazione su questo comparto e dire che esso ha goduto di risorse importanti nel corso di questi anni. Intanto, la Misura 4.10, nella graduatoria provvisoria, su 28 imprese ammesse a un finanziamento di 32 milioni di euro, ben sette aziende fanno parte del comparto lattiero-caseario, e sono le grosse imprese. Voglio anche dire che la maggior parte di queste imprese, della graduatoria della "4.10", hanno preso anche i 200 miliardi dell'accordo di programma sul lattiero-caseario. Per l'esattezza, 180. Insomma, c'è un problema anche di questo genere, cioè se le cose restano così come stanno, le stesse imprese prendono finanziamenti che provengono da diverse direzioni e molte altre imprese vengono escluse sia dall'uno che dall'altro finanziamento. E' un problema estremamente serio che va affrontato.

Positivo è l'intervento anche del comma 6, che prevede il 50 per cento di sostegno per i fondi di esercizio, a favore delle organizzazioni dei produttori, delle filiere agroalimentari, questa è una misura sempre finalizzata ad unificare l'offerta, quindi a rafforzare il sistema della filiera, e altre misure importanti, anche quella a favore dei consorzi di bonifica per l'abbattimento dei costi energetici. Voglio fare una riflessione anche sulle risorse non spese, mi riferisco ai 63 milioni di euro, che sono delle risorse recuperate da diverse leggi, e anche sui 9 milioni e rotti, che riguardano l'economia dell'ERSAT. I 9 milioni di questa posta, è già detto in legge, si vogliono destinare a favore della Misura 4.9, cioè degli investimenti nelle aziende agricole. E va bene, mi sembra una buona idea, anche perché, potremo fare pure un ragionamento, certo oggi non c'è il tempo per farlo, però una riflessione va fatta anche su come quella misura sta andando avanti.

Tornando un attimo sulla grossa economia dei 63 milioni di euro, che si dice in legge di voler destinare alle misure del POR, io farei una proposta, Assessore, anche lasciando il comma così com'è, però vorrei che venisse accolta la mia proposta, cioè che buona parte di queste risorse siano destinate alla Misura 4.10 che, a fronte di 286 imprese che hanno fatto richiesta, riesce a soddisfarne soltanto 28, appena il 10 per cento. Quindi, destinando buona parte di queste risorse alla Misura 4.10, si riesce insomma a dare una prospettiva a comparti interi che, purtroppo, non dico che siano stati esclusi dalla Misura 4.10, ma non vi sono ricompresi. Mi riferisco al comparto ortofrutticolo, al comparto caprino, di cui ho parlato prima, ma anche quello olivicolo-oleario è sostanzialmente escluso, quello cerealicolo ugualmente, insomma quindi c'è bisogno.

Siccome la Misura 4.10 è quella che maggiormente aiuta a fare filiera, perché riguarda la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, ed è il punto di maggiore debolezza del nostro sistema agricolo, perché è il rapporto col mercato quello che noi abbiamo come tallone di Achille, io propongo alla Giunta che queste risorse siano prevalentemente indirizzate in quella direzione. Direi di più anche, se è possibile, utilizzerei anche le risorse del Piano di sviluppo rurale in fase di definizione del 2007-2013. E su questo chiudo il mio ragionamento, dicendo, Assessore, che ho appreso dalla stampa che il Piano è in fase di avanzata definizione e che, in tempi brevi, dovrebbe andare all'approvazione della Giunta. Questo non può che trovarci favorevolmente colpiti. Però, vorremmo che ci fosse, oltre alla discussione con le forze sociali, cosa fondamentale, una discussione in Consiglio regionale, cioè nella Commissione di merito, perché pensiamo che questa discussione, seppur non prevista da nessun iter normativo, sia di fondamentale importanza per il successo stesso del programma di cui stiamo parlando.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Sarò rapido. Il comparto agricolo è il comparto dell'emergenza, lo è sempre stato, lo è ancora. Io vorrei che non si sottovalutasse il malessere che è presente nel mondo agricolo, è un settore che ha manifestato in piazza, è un settore che poche settimane fa ha occupato numerosissime aule consiliari di comuni, è un settore che ha gravi difficoltà. Sì, ci sarà, ci può essere, in questo settore, anche, può darsi, in questi momenti di lotta, di manifestazioni,qualche elemento di strumentalizzazione, ma il malessere è un malessere vero e la crisi del settore è una crisi vera. Allora, dobbiamo stare molto attenti e affrontare la situazione che si sta verificando nel mondo agricolo con l'attenzione dovuta. I comuni sono stati occupati, nel giro di tre anni, due o tre volte per periodi lunghi, soprattutto nel Campidano, su un elemento: il costo dell'acqua. Costi eccessivi che strutture, che vanno smantellate e riformate, erano tendenti a scaricare sull'agricoltore, quelle che venivano chiamate "bollette pazze". Più volte noi siamo stati chiamati a intervenire e più volte, dal presidente Soru agli Assessori, in questo caso Assessori perché bisogna considerare anche il precedente Assessore, il sottoscritto e i Capigruppo, abbiamo garantito, assunto impegni, assunto provvedimenti formali in questo Consiglio, messo a disposizione ingenti risorse finanziarie per affrontare quei problemi.

Anche adesso lo facciamo, la Commissione, come avrà notato Assessore, ha approvato un emendamento che alcuni colleghi della maggioranza, con il sottoscritto, hanno firmato per altri 5 milioni di euro per la stessa finalità, quella cioè di attuare la legge numero 21, che prevede possibilmente di tendere a un canone irriguo che sia unificato a livello regionale, e quindi non faccia pagare diseconomie dei vari enti all'agricoltore, abbiamo messo a disposizione altri 5 milioni di euro. Quello che riscontro è che, alle decisioni che si assumono in Consiglio, alle leggi che si approvano, agli atti concreti che tendono a garantire il mondo agricolo, e quindi a invitarlo a proseguire in questa situazione di grave emergenza ("continua a coltivare, anche se non so quanto ti farò pagare l'acqua che ti sto dando"), non succedono mai i fatti concreti e amministrativi che risolvono. Per cui non vorrei, lo dico con molta franchezza, che questi 5 milioni di euro che stiamo stanziando adesso, per volontà del Consiglio, facciano la fine delle risorse dell'anno scorso che non sono arrivate ancora a casa di nessuno, che sono ancora in Assessorato, stanziate nel bilancio dell'anno scorso con la legge numero 4, che è stata approvata ai primi del 2006, e la situazione è rimasta con la stessa identica emergenza.

Questo problema va risolto rapidamente, perché non riesco a capire quale sia la volontà di non risolverlo. Se è quella di favorire questo clima di tensione nel mondo agricolo, allora l'Assessore dovrebbe stare attento ai suoi collaboratori in Assessorato; se è quella di raggiungere altri obiettivi e riguarda magari chi governa questi enti, allora è preferibile certamente non farla pagare creando questo clima di tensione al mondo agricolo e comunque vanno risolti; una cosa è certa che, sino ad oggi, nulla si è mosso per concretizzare quegli atti e quella volontà che il Consiglio esprime nell'approvare le leggi. Io ritengo che sia utile che di questo se ne parli subito e in tempi rapidissimi per affrontare la situazione prima che riesploda con un clima di tensione più grave rispetto a quello che abbiamo vissuto in queste settimane e che ci ha visto tutti protagonisti nell'invitare gli agricoltori a tornare a casa, a tornare alle proprie aziende, in modo da consentire che i Municipi potessero essere nuovamente utilizzati per le loro finalità e non per l'occupazione dell'aula consiliare da parte dei cittadini.

Ho citato questo aspetto ma riguarda tante altre norme che anche in questo settore ci siamo dati e ne rispondiamo tutti, io sono uno di quelli che viene chiamato a risponderne, perché essendo stato Presidente della Commissione agricoltura nella mia prima legislatura, 1994-1999, avendo anche assunto impegni, provvedimenti di legge, penso anche alle questioni dell'indebitamento e così via, quando poi agli atti che si assumono in Aula consiliare, alle leggi che si approvano, non succedono atti concreti amministrativi e di governo, diventiamo poco credibili tutti. E oggi la politica e le istituzioni hanno bisogno, innanzitutto, di recuperare credibilità. Io penso che in questo settore l'abbiamo persa.

Faccio un'altra considerazione, anche questa amichevolmente, perché ho stima e riconosco l'impegno e la serietà con la quale l'Assessore sta seguendo le politiche agricole, sul settore lattiero caseario (citato da Alberto Sanna nel suo intervento) e sui benefici di cui ha goduto, con il contratto di programma e il fatto che le risorse regionali e quelle comunitarie, che si mettono a disposizione, tutto sommato vanno a finire sempre in quel comparto, si sta determinando una situazione che arriva alle conclusioni a cui è arrivato il collega Diana. Mentre il collega Diana può essere giustificato perché è un collega che è all'opposizione, che può avere interesse a strumentalizzare un malessere che sta nascendo, quando questo interessa anche i settori del nostro mondo e ci viene continuamente ricordata la provenienza dell'Assessore, da quel comparto e da quell'azienda, ci vuole anche in questo un'attenzione maggiore, perché può sfociare in quello che, nella terminologia usata dai colleghi, si può chiamare conflitto di interessi. Io non credo che siamo in queste condizioni, ripeto, ho troppa stima dell'Assessore per pensare questo, però c'è sicuramente una situazione che, negli altri comparti, sta determinando un ulteriore malessere, quindi c'è bisogno di molta cautela nell'affrontare temi così delicati come quello del comparto agricolo, dove la tensione e il malessere sono presenti.

Voglio fare un'ultima riflessione sul biodiesel, proprio perché stasera sarei dovuto essere presente a Villasor su questo tema. E' campagna elettorale, non sarò presente perché il mio dovere mi impone di stare in Aula, perché spero che stasera si prosegua e si concluda l'approvazione della finanziaria...

VARGIU (Riformatori Sardi). E il bilancio?

MARROCU (D.S.). Il bilancio lo affronteremo dopo approvata la finanziaria, se ce la facciamo stasera ancora meglio.

Penso che i sardi abbiano bisogno che ognuno di noi faccia il proprio dovere stando qui e approvando questo provvedimento che è in carico da troppo tempo in capo al Consiglio e alle Commissioni e che, per volontà nostra, ma di questo ho già parlato altre volte anche scusandomi, siamo in situazione di grave ritardo con serie situazioni di difficoltà. Ci sono però 3 milioni di euro per il biodiesel; allora, 3 milioni di euro per un impianto che dovrebbe realizzare una filiera agro energetica sarda che esprima tutto insieme, dalla produzione della materia prima fino all'utilizzo dei prodotti intermedi e trasformati, mi sembrano molto pochi, quindi vorrei chiedere chiarimenti: a che cosa sono finalizzati questi 3 milioni di euro? Anche qui segnalando che c'è interesse, spesso, dei produttori di biodiesel o di energia da oli combustibili ad andare troppo vicino ai porti, perché vicino ai porti può arrivare l'olio che proviene da altre parti del mondo; perché produrre olio vegetale in Sardegna costa ma se il nostro interesse è creare la filiera, lo scopo non è solo la trasformazione, che produce poco in termini occupativi, il business della produzione di energia, lo scopo nostro è produrre le piante che producono quel seme che produce quell'olio, perché questo ha le ricadute occupative verso gli agricoltori e verso tutto il sistema. Per cui, anche qui, questa tendenza di spostare le iniziative verso i porti, non faccio riferimento adesso a quale porto, apre qualche problemino di tensione nei territori come nel territorio dove stasera io sarò presente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la verifica del numero legale.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.

(Segue la verifica)

Prendo atto che il consigliere Porcu è presente.

Risultato della verifica

PRESIDENTE. Sono presenti 42 consiglieri.

(Risultano presenti i consiglieri: BARRACCIU - CALLEDDA - CASSANO - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - DEDONI - DIANA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LA SPISA - LAI Renato - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - ORRÙ - PIRISI - PISU - PORCU - RANDAZZO Alberto - RASSU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS - VARGIU.)

Il Consiglio è in numero legale.

Sono le ore 13, terminiamo a questo punto la seduta, così come richiesto dal Presidente della terza Commissione, e convoco la terza Commissione.

I lavori del Consiglio riprenderanno questo pomeriggio alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 02.