Seduta n.385 del 06/02/2008
CCCLXXXV Seduta
Mercoledì 6 febbraio 2008
(ANTIMERIDIANA)
Presidenza del Presidente SPISSU
La seduta è aperta alle ore 10 e 30.
MATTANA, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 30 gennaio 2008 (378), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Farigu, Mario Floris e Calledda hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di mercoledì 6 febbraio 2008.
Poiché non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.
Risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:
"Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, sull'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle compagnie barracellari.". (1038)
(Risposta scritta in data 4 febbraio 2008.)
"Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul potenziale rischio di scioglimento delle compagnie barracellari a causa dell'obbligo assicurativo imposto dall'INAIL.". (1067)
(Risposta scritta in data 4 febbraio 2008.)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301.
Colleghi, siamo in fase di votazione, facciamo dieci minuti di sospensione dell'Aula invitando i Capigruppo a garantire la presenza in aula perché siamo in fase di votazione. La seduta è sospesa per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 32, viene ripresa alle ore 10 e 48.)
PRESIDENTE. Un segretario di maggioranza e uno di opposizione, per cortesia.
Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 70.
Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONTU (F.I.). Grazie, Presidente. Per esprimere il voto a favore dell'emendamento che sostanzia quello che è il pensiero espresso nella discussione generale sull'articolato e sull'articolo numero 3 in particolare. Credo che la lettura di questo voto abbia un significato che è complessivo e contiene anche tutto ciò che è stata l'Aula vissuta anche nella giornata di ieri. Colleghi del Consiglio, credo che bisogna ricordare con quanto travaglio questo articolo è arrivato in Commissione, quanto travaglio ha vissuto nel rinvio della discussione, sia in Commissione, ma soprattutto quanto travaglio stia vivendo nella elaborazione di un testo che forse sarebbe stato meglio stralciare dalla finanziaria - Presidente, queste è un appello a lei - per i contenuti stessi che nell'articolo sono compresi. Credo che la riforma della Regione, la riforma degli enti, la riforma dell'organizzazione complessiva avesse bisogno di una normativa quadro che andasse ad esaminare tutti gli aspetti inerenti il personale, ma soprattutto il contenimento degli organi istituzionali. Noi in quest'articolo troviamo dei contenuti che vanno ben oltre quella che è la normativa di accesso al lavoro pubblico, abbiamo soprattutto le non risposte rispetto al precariato, abbiamo soprattutto una voglia di smascherare tutta una serie di processi e di procedimenti che sono stati attivati in spregio alle norme sull'accesso al lavoro in questi ultimi anni in modo particolare. Ci si giustifica spesso e volentieri andando a ricercare nel passato la stessa propensione a far accedere al lavoro pubblico i precari, ma soprattutto l'accesso senza concorsi. Bene, su questi temi credo che il no sia stato già stanziato da tanti interventi di maggioranza e di minoranza, c'è stato anche nel passato recente l'approvazione di un ordine del giorno, per esempio, sulle short list e la condanna di questo processo di accesso al pubblico impiego. Credo che ci sia la necessità, Assessore alla programmazione, assessore Dadea, ci sia bisogno di ulteriori approfondimenti e avremo occasione di completare il discorso.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento soppressivo parziale numero 221. Il parere della Commissione e della Giunta è negativo e c'è l'invito al ritiro. I proponenti sono Lanzi, Serra, Cugini e più.
Ha domandato di parlare la consigliera Lanzi. Ne ha facoltà.
LANZI (Sinistra Autonomista). Lo ritiro, Presidente, però vorrei prima di ritirarlo fare una piccola prefazione, perché all'interno di questo articolo noi abbiamo presentato una serie di emendamenti che hanno come filosofia alla base di queste proposte vi è comunque un principio che noi abbiamo sostenuto ritenere importante e salvaguardare, cioè l'accesso alla pubblica amministrazione mediante concorsi pubblici e questa posizione verrà sostenuta in particolare anche con gli emendamenti aggiuntivi che abbiamo proposto a questo articolato.
PRESIDENTE. Il "221" è ritirato. Emendamento numero 73.
Sull'emendamento numero 73 l'onorevole Diana aveva proposto lo spostamento all'articolo 8, ovviamente se l'Aula accoglie questa richiesta si sposta anche il comma 5.
(Interruzioni)
Di spostarlo all'articolo 8 onorevole Moro. Colleghi, stiamo esaminando l'emendamento numero 73. L'onorevole Diana che è uno dei presentatori dell'emendamento, il primo firmatario dell'emendamento, aveva chiesto lo spostamento all'articolo 8. Se la richiesta venisse accolta si sposta il comma 5 all'articolo 8 ovviamente, non solo l'emendamento.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Mi pare che la Giunta sia d'accordo, quindi chiedo il parere della Giunta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole.
PRESIDENTE. La Giunta è d'accordo. L'Aula? Va bene spostiamo all'articolo 8.
SABATINI (P.D.). Chi l'ha deciso?
PRESIDENTE. Stava decidendo l'Aula onorevole Sabatini. Non mi risulta, lei si è iscritto a parlare, no!
Emendamento numero 918...
CONTU (F.I.). Presidente...
PRESIDENTE. Onorevole Contu, aveva chiesto la parola prima, non è che la prenotazione vale sempre. Siamo all'emendamento numero 918 onorevole Contu, va bene, allora rifacciamo la votazione colleghi.
(Non è approvato)
Emendamento numero 917, a pagina cinque colleghi, le pagine sono progressive, le sfogliamo una alla volta.
Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONTU (F.I.). Presidente, giusto per chiarezza, io dopo che lei ha introdotto la richiesta sull'emendamento numero 73, la richiesta dell'onorevole Diana, io ho chiesto di poter intervenire sull'emendamento numero 918. Lei è passato adesso, ha fatto votare il "918", io la dichiarazione di voto la faccio sul "918" e poi sul "917", chiaramente il voto è a favore dei due emendamenti uno perché…
PRESIDENTE. Onorevole Contu non la vorrei interrompere…
CONTU (F.I.). Presidente, non mi interrompa…
PRESIDENTE. No, la interrompo perché il "918" è già stato votato.
CONTU (F.I.). Perfetto, posso intervenire...
PRESIDENTE. La sua dichiarazione di voto è assolutamente ininfluente...
CONTU (F.I.). Certo, sarà ininfluente, però io ritengo visto che c'è stato il fatto tecnico e lei non ha recepito la mia richiesta di espressione del voto, io voglio esprimermi lo stesso perché è giusto nel seguito di quanto già dichiarato nell'intervento precedente, l'incongruenza presente nell'articolo 6 ovvero "l'amministrazione regionale è autorizzata a inquadrare a domanda il personale dei consorzi agrari della Sardegna collocati in mobilità alla data del 29 settembre del 2006". Credo che seppur ne limita la dotazione organica, come mai questo personale mandato in mobilità il 29 settembre del 2006 ancora oggi a febbraio del 2008 non ha trovato ancora giusta collocazione? Questo è il motivo per cui ci è sembrato opportuno presentare questo emendamento soppressivo. Sul "917" invece parere sempre favorevole, il voto a favore del "917" perché l'amministrazione regionale, gli enti e le agenzie dei comparti contrattazione collettiva regionale le parole "e inoltre sono autorizzate", ci sembra di capire la scarsa lucidità contenuta in quest'emendamento numero 7 nel momento dell'estensione. Ma non sono bastati dal 14 di novembre ad oggi da parte della Giunta, da parte dell'Assessore in modo particolare la lucidità per capire che i testi vanno scritti con i contenuti che devono avere soprattutto i riconoscimenti di diritti dei lavoratori e dove è mancata fino a questo momento da parte della Giunta questa capacità di poter presentare dei provvedimenti in tutta la loro chiarezza che in questo caso si tratta di riferire rispetto al detto personale che siano collocati doverosamente secondo i provvedimenti della norma stessa, sia dalla finanziaria dell'anno scorso e della finanziaria di quest'anno dei posti che il diritto dovrebbe garantire.
PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento numero 917.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Mi scusi Presidente, vorrei un chiarimento sul comma 8, Assessore. Il comma 8, non ho avuto il tempo di ricercarmelo nei riferimenti legislativi, riguarda...
PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Capelli, colleghi, ma si può lavorare così? Prego onorevole Capelli.
CAPELLI (U.D.C.). Riguarda la proroga dell'esodo incentivato? Non ho avuto modo di ricercarmelo nei riferimenti legislativi, è solo un chiarimento.
PRESIDENTE. Adesso anche noi verifichiamo.
CAPELLI (U.D.C.). Perché si applica anche negli anni 2008 - 2009 la liquidazione e il pagamento... A mio avviso dovrebbe essere la norma che proroga quanto abbiamo già stabilito nella legge finanziaria del 2007 per l'esodo incentivato?
No, non è questo? Mi interessa sapere se è questo, allora è il contributo agli enti locali?
PRESIDENTE. Contributo agli enti locali. Agli enti locali che inquadrino nei propri organici dipendenti a tempo indeterminato, 70 per cento per tre anni.
CAPELLI (U.D.C.). Sì, grazie ho capito.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 917.
Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Emendamento numero 879. E' un emendamento della Giunta.
Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Solo per avere anch'io un chiarimento. Siccome appunto libera i residui dalla finalità a cui erano destinati, io volevo domandare evidentemente a quanto ammontano e a che cosa poi saranno destinati effettivamente se è già stata prevista la destinazione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Io, visto che la collega Caligaris ha chiesto un chiarimento e la Giunta immagino che forse voglia darlo, rinvierei la mia dichiarazione di voto dopo che la Giunta si pronuncia. Quindi tengo la prenotazione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per dire, Presidente, che quanto contenuto nella parte che si intende sopprimere è stato già approvato con la legge sull'esercizio provvisorio.
Quindi è soltanto l'adeguamento a norme che già ci sono. La conservazione delle somme è già stata approvata con l'esercizio provvisorio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Noi votiamo contro l'emendamento, ma la giustificazione
della proposta emendativa data dall'Assessore tecnicamente è comprensibile. E' comprensibile tecnicamente, cioè si tratta sostanzialmente di omologare questo testo alla disposizione già contenuta nell'Esercizio provvisorio, riguardo all'utilizzo dei residui. Quello che però noi non capiamo è, ovviamente, su questo comma. Poi ci saranno altri emendamenti, soprattutto sostitutivi o aggiuntivi, che riguardano la questione di fondo. Ci sembra cioè che la questione centrale è la determinazione delle somme da destinare alla contrattazione collettiva. Da più parti è stato detto che questa quantità di risorse stanziate è insufficiente, quindi rimane il nostro giudizio negativo sull'operato della Giunta, sulla scelta della Giunta su questo tema. E quindi votiamo contro, ugualmente, anche questo emendamento, anche perché se le risorse sono insufficienti, non si capisce perché i residui, se ve ne siano e possano essere ancora impegnati, non vengano utilizzati. Ci sembra che comunque la logica sia quella di ridurre drasticamente la spesa, in corrispondenza invece di un'esigenza diffusa di una rimodulazione del livello retributivo del personale adeguato alle funzioni svolte.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa.
Votiamo l'emendamento numero 879. E'stato richiesto il voto elettronico, chi lo sostiene?
(Appoggia la richiesta il consigliere La Spisa)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 879.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giorico - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Marrocu - Masia - Mattana - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.
Rispondono no i consiglieri: Artizzu - Capelli - Cappai - Contu - Diana - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Moro - Murgioni - Petrini - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo.
Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Atzeri - Cassano - Dedoni - Lai Renato - Maninchedda - Marracini - Pisano - Pittalis - Scarpa - Uggias - Vargiu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 66
Votanti 54
Astenuti 12
Maggioranza 28
Favorevoli 37
Contrari 17
(Il Consiglio approva).
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Gli emendamenti numeri 470 e 517 hanno il parere negativo della Giunta e la remissione all'Aula da parte della Commissione.
Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONTU (F.I.). Grazie Presidente. Per esprimere il voto a favore dell'emendamento 470, che prevede di cassare l'ultimo capoverso, a pagina 25, del comma 14, l'espressione: "entro i limiti delle dotazioni organiche". Credo che su questo tema abbiamo avuto occasione, nelle ultime tre finanziarie, di poterci cimentare, sia in Commissione che in Aula. Sia il parere della maggioranza, ma anche il parere della Giunta, il parere della minoranza, rispetto alla chiamata in servizio degli agenti, del concorso espletato per gli agenti del Corpo forestale, sia stata condivisa l'idea e la proposizione di chiamare a scaglioni, in tre anni, detto personale. Adesso, non si capisce il perché ci si voglia, su questo tema, imbarcare su una proposizione che è quella di limitare invece il contingente da chiamare in servizio come già programmato. Io credo che ci sia molta condivisione, del resto è stata chiesta anche la copertura finanziaria per poter operare, in altro emendamento, per poter operare la chiamata in servizio degli idonei. Credo che i colleghi del Consiglio siano coscienti del fatto e abbiano la condivisione già maturata negli anni scorsi sulla doverosa chiamata in servizio di detto personale, perché già questo era stato verificato e stabilito, che negli organici del Corpo forestale si aveva la necessità di chiamare questo personale. Allora, nell'impegno che è quello di chiamare presso l'amministrazione pubblica le persone che hanno superato favorevolmente il concorso, credo che su questo tema non ci sia niente che possa vietare il completamento di questo processo di completamento della chiamata di detto personale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Grazie Presidente. Ma, questo è un problema che è stato affrontato compiutamente anche in Commissione ambiente, in Commissione agricoltura, e a suo tempo è stato sollecitato l'Assessore, e assieme all'Assessore si è disquisito sul fatto che era indispensabile chiamarli in servizio, giustamente, in un lasso di tempo abbastanza breve, tant'è vero che è stata aggiornata e prolungata la graduatoria del concorso, non è stata fatta scadere, ma si è prorogata. C'è stato l'impegno ufficiale dell'Assessore, che ha garantito che, nel lasso di tempo necessario affinché si potessero espletare le formalità necessarie affinché ciò avvenisse, gli idonei, i vincitori di concorso sarebbero stati assunti completamente, sino al completamento del numero dei vincitori stessi. Per cui, io credo che l'intendimento, lo scopo dell'emendamento presentato dai colleghi sia questo, a quanto ho capito, non si capisce che cosa si intende: "entro la dotazione della pianta organica"; se riferito al numero necessario già incluso nel concorso bene, a meno che non sia restrittivo. Ecco, la paura è che questa parola sia restrittiva del numero degli idonei. Se non fosse così, è chiarito, almeno per quanto mi riguarda, l'equivoco. E comunque nel caso sia così, l'emendamento per me non ha ragione di esistere. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Io confermo i dubbi e le perplessità, perché scaturiscono anche dal fatto che la richiesta emendativa giunga non solo dai gruppi dell'opposizione, ma anche da alcuni gruppi della maggioranza. Ci piacerebbe capire anche se i presentatori considerano valida la richiesta della soppressione, che evidentemente nasce dal timore che il problema, che sembrava avviato a soluzione, sia con l'accantonamento di risorse nell'anno scorso e nell'esercizio che ha appena iniziato, per far fronte agli impegni e anche alle legittime aspettative di coloro che hanno superato una prova selettiva, che sono stati dichiarati idonei, e non capiamo se questa limitazione possa, in qualche modo, frenare la possibilità che, essendoci l'esigenza effettiva di servizio, ed essendoci anche la disponibilità di personale selezionato con un pubblico concorso, non si possa dare completamento a tutto il percorso. Per questo noi teniamo l'emendamento, e poiché anche il relatore di maggioranza si è rimesso all'Aula, vorremmo sapere, io ho segnato come parere della Commissione che si rimette all'aula, il parere della Giunta è negativo, direi che un chiarimento a questo punto è necessario. Tutto nasce da un timore, più che fondato, e vorremmo che questo timore venisse fugato. Perciò, o si accantona un attimo, si sospende, oppure si chiarisce qual è la posizione, sia della Commissione, attraverso l'intervento del relatore sia quello della Giunta.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (Gruppo Misto). Sì grazie Presidente, in attesa di qualche chiarimento che spero dalla Giunta arrivi, le valutazioni che possiamo fare sino a questo momento… io credo che possiamo esprimere un voto favorevole per l'emendamento anche perché, al di là di quelle che sono le situazioni reali che si ritrovano all'interno del Corpo e delle possibilità concrete di assunzione, c'era, sotto questo profilo, già in passato, un impegno politico che dalla maggioranza in questo senso era stato a suo tempo assunto. Quindi si tratta di onorare quel impegno politico, a meno che l'Assessore, che ha espresso parere contrario, oggi non dia una motivazione convincente del perché di questa contrarietà. Ne approfittò, ma solo se l'Assessore mi sta a sentire, siccome già l'altro giorno… no, no…per carità! Per carità! Non mi sto lamentando però vorrei che ascoltasse l'osservazione che debbo fare perché già l'altro giorno questa osservazione è caduta a un po' nel disinteresse generale della Giunta che era occupata a risolvere altri problemi, ma vorrei che la Giunta iniziasse a farsene carico, nessuno pensi che noi possiamo esprimere un voto a favore di questa finanziaria se non dovesse essere ripristinato il fondo "nuovi oneri legislativi" che allo stato attuale è a zero euro e che significherebbe mettere l'Aula nelle condizioni di non poter svolgere in futuro la propria funzione legislativa. Relativamente invece all'emendamento numero 470 e 517 se non c'è sospensione o chiarimento dell'Assessore votiamo a favore, e in tal caso chiediamo anche il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Balia. Ha domandato di parlare il consigliere Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU Giuseppe (P.D.). Io per esprimere il voto favorevole su questi due emendamenti, non fosse altro perché questa locuzione che è stata inserita: "entro i limiti della dotazione organica", è stata inserita in Commissione, mentre l'emendamento originario non lo prevedeva, per i quali io continuo a mantenere forti perplessità. Noi abbiamo fatto in questi anni un percorso logico che è quello di allungare le graduatorie degli agenti forestali, di avviarli al corso di formazione ed è chiaro che l'avvio del corso di formazione che comporta anche degli oneri da parte della Regione è finalizzato alle assunzioni, perché l'inserimento di questa locuzione, questo non l'abbiamo capito, continuiamo a non capirlo, io perlomeno ancora non ne capisco la ragione. L'interpretazione delle leggi non dobbiamo darla noi, noi abbiamo una volontà, io penso che la volontà politica sia quella di avviarli tutti quanti al corso, di avviarli tutti quanti all'assunzione, questa locuzione rischia di… nel momento in cui si andrà ad interpretarla nel concreto da parte gli uffici della Regione, rischia di diventare un ostacolo per l'avvio definitivo all'assunzione.
Io penso Assessore che su questa parte qua non possiamo bloccare un processo che abbiamo avviato in tre anni, non ne capisco ancora la regione, penso che anche la Giunta possa accogliere questo emendamento.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cuccu. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto…magari l'Assessore fornisce argomenti onorevole Ladu…
Per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio
SECCI Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie Presidente, premesso che l'accoglimento o il non accoglimento di questo emendamento nella sostanza non cambia nulla, ho il dovere però di ricordare agli onorevoli consiglieri della Commissione, e di comunicare agli onorevoli consiglieri che non fanno parte della Commissione, che su questo argomento si è costruito tutto un sistema che non ha ragione di esistere perché la proposta originaria della Giunta regionale in finanziaria prevedeva, e prevede ancora, le risorse tutte necessarie per completare il corso per gli idonei al concorso di guardia forestale, prevedeva e prevede ancora, tutte le risorse necessarie nel biennio per assumere tutto il personale idoneo al concorso solo ed esclusivamente perché per queste posizioni ci sono i posti disponibili in organico. La Giunta regionale si è opposta e continua ad opporsi ad introdurre in legge finanziaria, o in qualsiasi legge della Regione, che si possa dire di tutti gli idonei ai concorsi devono essere assunti dalla Regione, perché la Regione fa i concorsi per assumere i vincitori, e solo nel caso si rendano posti disponibili assume idonei.
La Regione non può consentire di mettere in una legge finanziaria che si possano assumere, o qualcuno possa pensare, che si possa assumere personale della Regione oltre le dotazioni organiche, per questa ragione la Giunta regionale è contraria a questa emendamento e ha espresso in Commissione il parere che ha espresso. nella sostanza ribadisco e ripeto, sul problema dei forestali non c'è nessuna distinzione tra la posizione del Consiglio e la posizione della Giunta, il parere continua a rimanere negativo.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Io ho ascoltato attentamente anche le parole dell'Assessore, io invece invito la Giunta a riflettere su questo emendamento e anche la da parte della maggioranza, soprattutto quella che ha presentato un emendamento in tal senso, io pur in qualche modo comprendendo le dichiarazioni che ha fatto l'Asessore sono del parere che questo personale che ha superato il concorso forestale abbia la possibilità di essere chiamato negli organici della Regione anche perché sappiamo quanto indispensabile, fra l'altro sono tutte persone che hanno superato brillantemente l'esame, e sapendo anche quanto sia difficile oggi fare dei concorsi, questo concorso è durato tantissimo tempo, con tantissimi problemi, tanto io credo che così come era la formulazione iniziale alla proposta andava assolutamente bene, pertanto io credo, anche perché non sono moltissimi quelli che rimangono, che da parte della Giunta regionale ci sia un'apertura in tal senso perché sicuramente c'è grande necessità di questo personale che devo dire è altamente qualificato, visto anche l'esito del concorso, pertanto invito ad un ripensamento alla Giunta stessa, affinché l'emendamento possa essere accolto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Ladu. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Sì, io personalmente sono sincero, non riesco a capire perché non sia possibile trovare una sintesi su questo elemento, io credo che nessuno di noi, del Consiglio regionale, neppure dei presentatori abbiano l'idea che sia sufficiente partecipare ad un concorso per ottenere l'idoneità per essere assunto e che questo emendamento ha come finalità a quello di dire: semplicemente perché uno ha partecipato ad un concorso ed è stato ritenuto idoneo viene assunto anche in soprannumero senza sapere poi cosa farà dopo che è stato assunto. Penso che non ci sia in nessun consigliere regionale, neanche nella Giunta, l'idea che si assume perché comunque dobbiamo dare una risposta a quei ragazzi che sono venuti qui a protestare perché sono stati ritenuti idonei. Si assume perché si ritiene opportuno ed utile che quel lavoratore, quel giovane, preparato, capace, che ha superato un concorso, possa essere utile agli scopi per il quale c'è il corpo forestale. E quindi all'interno c'è sicuramente una pianta organica che deve assorbire quel personale. Da cosa è sorto l'equivoco? Dal fatto che noi ritenevamo, e la Giunta più volte in Commissione ha sostenuto, che questi ragazzi, questo contingente di lavoratori, sarebbe stato assorbito tutto nella fase di vigenza delle graduatorie, tant'è che noi avevamo deciso di allungare le graduatorie. E, per consentire questo, avevamo stanziato le risorse per far sì che i ragazzi venissero tutti avviati, tutti gli idonei, venissero avviati tutti ai corsi di specializzazione nei limiti della disponibilità della scuola, non nei limiti nostri, attraverso contingenti e poi provvedessimo ad assumerli. L'obiettivo del comma aveva questo elemento, io onestamente devo dire che ci sia o non ci sia, nei limiti della dotazione organica, per me è superfluo perché se è vero che tra l'altro ci sono già oggi nell'organico, attraverso una previsione, la disponibilità di questi posti, non c'è problema, se non ci sono io credo che anche togliendo quelle parole nessuno può pensare di assumere in soprannumero perché non c'è una autorizzazione ad andare in soprannumero, e quindi non si rispetti la pianta organica. Quindi sinceramente io penso che la Giunta potrebbe invece accogliere l'emendamento, perché non succede nulla rispetto a un impegno che fu assunto comunque che questi ragazzi servivano rispetto agli obiettivi di rafforzare il corpo forestale. Insomma, non mi pare il caso che si deva l'aula su questo punto e quindi magari sospenderei…
PRESIDENTE. Concluda onorevole.
MARROCU (P.D.). Chiederei quindi la sospensione un attimo di questo emendamento per un'interlocuzione con la Giunta, perché non mi pare che sia il caso di avere una contrapposizione tra la Commissione e la Giunta su questo punto. Quindi, chiederei di sospendere dieci minuti.
PRESIDENTE. Sospendiamo per dieci minuti questo emendamento, non l'aula. Chiedo scusa.
BIANCU (P.D.). No, l'aula.
PRESIDENTE. Possiamo continuare a lavorare.
(Interruzione del consigliere La Spisa)
Dieci minuti di sospensione dei lavori.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 26, viene ripresa alle ore 11 e 48.)
PRESIDENTE. Riprendiamo colleghi il lavoro. Se qualcuno dei colleghi, che ha lavorato al chiarimento su questo emendamento, ci comunica come si è risolta l'interlocuzione.
Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì, grazie Presidente. Naturalmente il tentativo che la Giunta fa è di cercare di spiegare quali sono le ragioni che stanno alla base della non condivisione di questo emendamento. Alla base della non condivisione sta un principio di buona amministrazione, che penso debba essere assolutamente seguito, quando si tratta di assunzioni. Allora, tutte le assunzioni che devono essere fatte dalla pubblica amministrazione devono rispondere a due esigenze imprescindibili: che siano utili e che sia necessarie alla pubblica amministrazione e, la seconda, che siano compatibili con le dotazioni organiche. Allora, se si toglie questo principio di buona amministrazione, io penso su questo dovrebbe riflettere attentamente il Consiglio, che si dà la possibilità alla Giunta regionale di derogare da questi due principi e che quindi possa assumere indipendentemente dalla dotazione organica di cui si è dotati. Allora, siccome questo penso non sia possibile e siccome la Giunta regionale può modificare le piante organiche in qualunque momento, e può con deliberazione adeguare le piante organiche, se è una questione di fiducia nei confronti della Giunta regionale, allora l'impegno che l'assessore Secci ha preso in Commissione, che ha ribadito stamattina, che io mi sento di riconfermare all'aula, non c'è alcun problema per quanto riguarda l'assunzione dei 148 guardie forestali idonei che devono essere sottoposti al corso che deve essere fatto, quindi da parte della Giunta regionale, così come ha ribadito l'assessore Secci e che ribadisce l'Assessore al personale, c'è l'impegno pieno perché questi 148 guardie forestali siano assunti alla fine del corso. Non ci sono problemi legati alle dotazioni organiche, non ci sono problemi di risorse. Allora, se è un problema di fiducia è un altro fatto, altrimenti derogare a un principio di buona amministrazione non mi sembra una cosa utile per nessuno.
PRESIDENTE. Questo è il punto di conclusione?
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Proprio le parole dell'Assessore, siccome non si vuole con un emendamento fare nessuna deroga, non determina nulla di nuovo se non l'adempimento di un impegno, quindi si va al voto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
UGGIAS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Io sinceramente non capisco la posizione della Giunta, e con questo faccio una dichiarazione di voto favorevole all'emendamento, per due ordini di ragioni: primo, perché non capisco perché voglia andare contro i numeri, perché mi sembra intanto che non ci siano i numeri per mantenere la posizione della Giunta e questo dà un segnale di sbandamento dell'Esecutivo; in secondo luogo, per che va contro ogni logica, se fosse un principio di buona amministrazione soltanto, assessore Dadea, non ci sarebbe bisogno di scriverlo in legge. Non ci sarebbe bisogno di scriverlo in questa legge perché è scritto già nella legge! Allora, il Consiglio non capisce la sua richiesta di fiducia, che diventa una sfiducia, nel momento in cui lei chiede di votare una cosa pleonastica, della quale non c'è bisogno. Non capiamo perché lei chieda che sia inserito un principio di buona amministrazione che è già nell'ordinamento. Allora c'è qualcosa dietro! Non si capisce perché lei sta chiedendo di inserire questo aspetto. Allora, in questo senso meglio toglierlo.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ma se c'è già, è l'emendamento che lo toglie.
UGGIAS (Gruppo Misto). No, in Commissione è stato inserito su richiesta della Giunta.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. C'è nella finanziaria del 2007.
SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No, non conosci la storia.
UGGIAS (Gruppo Misto). E' stato inserito su richiesta della Giunta. E' così. Comunque, mi dispiace che lei non è voglia prendere atto, concludo ribadendo il voto favorevole all'emendamento.
PRESIDENTE. Grazie. Ho ancora alcuni iscritti a parlare per dichiarazione di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Sì, per dichiarare il voto favorevole agli emendamenti e per darne anche una motivazione e una giustificazione. Le dotazioni organiche del personale dell'amministrazione regionale e degli enti sono competenza degli organi di amministrazione, da alcuni anni noi commettiamo, secondo me, un errore, e lo commettiamo puntualmente nella legge finanziaria, cioè stabiliamo la dotazione organica nel numero del personale in servizio e lo facciamo con legge. Questo significa, di fatto, contraddire un processo che si è avviato negli anni, di delegificazione di questa materia, e quindi io ritengo che il principio che vada riaffermato - e con questo voto noi intendiamo farlo - è la competenza e anche la responsabilità della Giunta regionale in materia di dotazioni organiche, e quindi anche di organizzazione delle strutture e degli uffici.
La seconda questione per la quale votiamo a favore degli emendamenti sta nel fatto che i concorsi, e soprattutto questo tipo di concorsi, costano un'infinità di soldi, e, in ragione dei soldi che costa ogni concorso pubblico, le graduatorie degli idonei, di coloro cioè che sono considerati abili allo svolgimento di quella funzione, hanno una vigenza pluriennale che è già stata stabilita nell'ordinamento - e qualche volta si è anche deciso di prorogarla -, perché l'obiettivo è di rendere disponibili... in questo caso una disponibilità di cui c'è l'accertato bisogno a sentire la Giunta, perché dice "ci sono i posti nella dotazione organica", consentire che quel personale venga impiegato utilmente. Allora, io ritengo che oggi scrivere "nel rispetto della dotazione organica", in una materia come questa, abbia più che un obiettivo di affermazione di principio, un obiettivo un pochino più sospetto che è quello di bloccare il processo che abbiamo già deciso.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Anch'io annuncio il voto favorevole all'emendamento, e devo dire che vorrei aggiungere alla valutazione e alla dichiarazione di voto anche una riflessione, nel senso che non sono riuscito a comprendere - insieme al collega Uggias, evidentemente i confusi siamo più d'uno - le valutazioni che sono state fatte dalla Giunta sull'emendamento, nel senso che ho sentito dall'assessore Secci valutazioni sul diritto dell'Amministrazione di assumere i vincitori del concorso e non, eventualmente, chi è idoneo, ma non mi sembra che sia né il tema del comma che stiamo discutendo e neanche il tema dell'emendamento al comma che stiamo discutendo. Il diritto che l'assessore Secci rivendica è un diritto sicuramente garantito, ed è garantito sia dalle leggi che dalle commissioni di concorso e dalle graduatorie delle commissioni di concorso e dalla loro durata, ma non ha nessuna attinenza né con il comma, che è un comma che invece garantisce nuove assunzioni attingendo dalle graduatorie degli idonei secondo promesse e impegni presi, né con l'emendamento che, assessore Dadea, rispetto al ragionamento fatto in Commissione - il collega Uggias ha ragione da vendere - ci è stato detto che la precisazione, ma l'ha ricordato anche il Capogruppo del Partito Democratico, Marrocu, era pleonastica comunque, nel senso che già esisteva una normativa vigente che impedisce a qualsiasi Amministrazione di andare ad assumere oltre quella che è la pianta organica dell'Amministrazione stessa. Quindi, se è vero che l'emendamento non aggiungerebbe niente, perché levarlo non comporta che rimanga per l'Amministrazione l'obbligo di assumere nell'ambito della pianta organica, è anche vero che l'approvazione dell'emendamento non toglie niente, nel senso che comunque, secondo quello che lei stesso, assessore Secci, ha detto in Commissione, non esiste la possibilità di un'Amministrazione di andare ad assumere oltre quelle che sono le dotazioni in pianta organica. Quindi, se così è, non si riesce veramente a comprendere il motivo per cui la Giunta osteggi l'emendamento, nel senso che di norma, colleghi del centrosinistra, noi abbiamo assistito in quest'Aula, durante la manovra finanziaria, ad un atteggiamento in cui la Giunta, su tutto ciò che si poteva concedere all'Aula, senza che ciò rappresentasse una tragedia, o un maremoto, o uno tsunami, in maniera intelligente veniva incontro verso l'Aula, adesso invece vedere degli irrigidimenti della Giunta, abbastanza anche accorati come quelli dell'assessore Secci, più in punta di fioretto come quelli dell'assessore Dadea, ma irrigidimenti, non è spiegabile, nel senso che sembra quasi che la maggioranza, o la Giunta, non abbiano interesse ad andare alla prosecuzione della manovra finanziaria in un clima che sia comunque di ascolto tra la Aula e Giunta. Quindi introduce, quello che sta succedendo con questo emendamento, ad un atteggiamento politico che per me è difficile comprendere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vargiu. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SALIS (Gruppo Misto). Grazie, signor Presidente. Riflettevo su questo emendamento che, come è stato detto, nulla cambia sia che venga ritirato sia che venga approvato, riflettevo su questo argomento quando, di fronte all'ascensore, sono entrato e c'era scritto "massimo 5 persone e massimo 950 chilogrammi"; e quindi, dentro l'ascensore, a rigor di logica e seguendo un ragionamento molto semplice, non possono entrare più di cinque persone o più di 950 chilogrammi di peso, altrimenti c'è qualche pericolo, si viola una norma. Se mi è consentito l'esempio, le piante organiche hanno la stessa identica funzione dei cartelli e in cui vengono inseriti dei limiti precisi, almeno sempre è così, sia nei Comuni che nelle Province. Io sono abituato negli enti locali e sono abituato a considerare la pianta organica un qualcosa di assolutamente bloccato nei numeri: è una decisione che viene preso dalle Giunte o dai Consigli comunali e provinciali e quella pianta organica non può essere superata.
Io il senso di questo emendamento sinceramente non lo capisco; c'era un vecchio comunista in una vecchia trasmissione di Renzo Arbore anni fa che diceva: "non lo capisco ma mi adeguo", ma io sinceramente trovo difficoltà, non capendo, ad adeguarmi ad una indicazione che sicuramente è pleonastica ma che sicuramente è anche sbagliata se andiamo a vedere quella che è la rigidità, e nel rispetto degli enti e degli organismi, siano esecutivi siano legislativi, delle Istituzioni locali.
Io ho già detto in Commissione quello che pensavo su questo emendamento e avrei preferito che, invece che utilizzare, tra virgolette, il tempo del Consiglio su una discussione che non porta da nessuna parte, nel senso che le piante organiche non possono essere modificate, avrei preferito utilizzare meglio il tempo. Per cui io dichiaro il mio voto, Presidente: io mi asterrò su questo emendamento.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (P.D.). Grazie, Presidente, per dichiarare il voto favorevole agli emendamenti 517 e 470 e per dire anche che qui non è un problema di fiducia nei confronti della Giunta, non è altresì un problema di deroga ma è soltanto un adempimento, un onorare un impegno che era stato preso, sia dal Consiglio e sia da parte anche della Giunta, per garantire che tutti gli idonei a questo concorso, non solo perché sono gli idonei ma perché necessitano all'interno dell'Amministrazione... Perché si era valutato altresì, nel momento in cui si era discusso e si era assunto l'impegno, che ribandire un concorso avrebbe avuto tempi lunghissimi. La Giunta dice che non ci sono problemi di risorse, che ci sono i posti in organico, per cui mi sembra che questo emendamento tende unicamente a rendere coerente il comma 14 e a togliere la contraddizione che sta all'interno del comma 14, perché, per un verso diciamo che garantisce l'assunzione nel corso del biennio 2008-2009 di tutti gli idonei ancora che sono graduatoria... Peraltro io vorrei qui cogliere anche l'occasione per chiedere alla Giunta un'accelerazione delle procedure per l'assunzione del secondo contingente, perché vorrei ricordare che questo Consiglio aveva deliberato che il secondo contingente doveva essere assunto nel 2007 e a tutt'oggi questo secondo contingente non è ancora assunto. Quindi colgo anche l'occasione perché ci sia un'accelerazione in queste assunzioni, e, quindi, dicevo da una parte chiediamo che le assunzioni avvengano, dei rimanenti, avvengano tutte nel biennio 2008-2009, per cui, quando è stato introdotto, entro il limite delle dotazioni organiche, questo inciso risulta chiaramente in contrasto, rispetto alla previsione precedente, per cui mi sembra che questo sia un comportamento di buon senso e per rendere coerenti i provvedimenti che andiamo ad approvare. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì grazie, Presidente. Anche io per annunciare il voto favorevole, perché ricordo che in tutti i pubblici concorsi, almeno io vengo dal mondo della scuola, dove c'è un pubblico concorso, e proprio per garantire l'impiego razionale dei lavoratori, chi ha superato il concorso resta a disposizione. In questo caso particolare, oltre al fatto che c'è un'ambiguità di testo, come evidenziava poc'anzi l'onorevole Biancu, quanto meno c'è una limitazione laddove si parla, appunto, dei limiti della pianta organica, credo che tutto questo sia sorto proprio in virtù del ritardo nelle assunzioni, così come sono state definite. Tra l'altro, in questo caso specifico, oltre al concorso vero e proprio è previsto anche il corso di formazione, qui c'è anche un errore di testo, si parla di concorso di formazione nel testo proprio della norma, ma ho visto che c'è già un emendamento aggiuntivo che lo modifica. Ecco, io credo che, è una… chiedo ai colleghi anche un po' di silenzio perché non si riesce neanche a fare un minimo di ragionamento, onorevole Salis, mi perdoni. Quindi, Presidente, in quest'ottica io credo che sia opportuno fare chiarezza fino in fondo, evitare che ci siano formule ambigue ed elementi di limitazione, proprio perché questi giovani hanno superato il concorso, stanno facendo il corso di formazione, e quindi al più presto queste assunzioni darebbero, tra l'altro, molta più serenità. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUGINI (Sinistra Autonomista). La ringrazio, Presidente. Brevissimamente, per cercare di contribuire a determinare maggiore serenità, se ce ne fosse bisogno, io eviterei di caricare questo emendamento di significati diversi da quelli che i colleghi hanno manifestato, nella scrittura e nelle loro dichiarazioni. Non ci sono volontà che vanno oltre, sono volontà che coincidono con le vostre volontà, sono precise, uguali. E siccome voi avete una volontà esecutiva, e noi abbiamo una volontà legislativa, si comprende che nella conferma di una volontà unitaria ha valore prevalente la volontà legislativa. Quindi evitiamo di fare una scaramuccia, invece di mettere impropriamente la fiducia, come diceva l'assessore Dadea, rimettetevi all'Aula che è sovrana e con la serenità degli argomenti, che sono stati presentati, lo votiamo e andiamo avanti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, io sarò molto breve perché per una svista vorrei aggiungere, manca la firma del gruppo del U.D.C. all'emendamento numero 470, perciò vorrei aggiungere la firma all'emendamento numero 470, e non sto a ripetere tutte le argomentazioni che sono state apportate, perché questo termine pleonastico non venga inserito nel comma 14. E' stata, in qualche modo, chiesta la fiducia che viene negata mi sembra quasi all'unanimità dal Consiglio, se la si pone in termini di fiducia, e così è stata posta; è chiaro che c'è un'azione di controllo, che il Consiglio vuole esercitare, lo vuole esercitare fino in fondo, lo vuole esercitare, mi sembra, all'unanimità, perché ci stiamo esprimendo su princìpi e su impegni precedentemente assunti dalla stessa Giunta. Per cui credo che questo voto, che molti stanno cercando di spiegare come voto insignificante, che ci sia o non ci sia, io credo che dietro questo voto, che sia o meno favorevole, io trovo che dietro questo voto ci siano anche quelle motivazioni politiche, che i più ancora non vogliono dichiarare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PITTALIS (Gruppo Misto). Ma ci sono due aspetti della questione: la prima quella di sostanza, sulla quale siamo d'accordo, che il contenuto del comma 14 dell'articolo 3 che si pone il problema di dare, appunto, sbocco positivo agli idonei del concorso di cui si discute. L'altra, per la verità, è una questione di lana caprina sulla quale, mi pare, anche eccessivo il dibattito che si sta sviluppando e che se questo è il metro, io penso che finiremo di esaminare questa finanziaria dopo le elezioni politiche. Ma dico questo perché davvero se si ha contezza del contenuto dell'emendamento, e quindi del problema, ecco io penso che con un senso di responsabilità dobbiamo cercare di evidenziare che la pianta organica non è un problema e rimesso alla sola discrezionalità della Giunta regionale, nel senso che possa assumere oltre la pianta organica, quindi è chiaro che gli idonei, se non sono nel numero adeguato, pari a quelli previsti in pianta organica, se c'è questa volontà da parte della Giunta dovrà predisporre gli atti preliminarmente necessari allo scopo. Il problema però che forse si rileva, lo dico alla Giunta, forse si è rotto questo rapporto di fiducia con l'Esecutivo e in questo il Consiglio è sovrano di esercitare la sua funzione.
PRESIDENTE. Siamo ancora, cioè avevamo raggiunto la convinzione che si potesse andare al voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA ALBERTO (P.D.). Io volevo capire, vedo una contraddizione poi se la vedo io e invece non è così, vorrei capire prima di votare. Cioè ci sono 100 e più forestali che hanno superato un pubblico concorso, sono idonei e sono in graduatoria. Mi pare che la graduatoria abbia altri due anni di tempo, mi pare. Ecco. Quindi, c'è bisogno di assumere nei tempi dovuti, attraverso le procedure previste, corso e quant'altro, questo certo numero di forestali, che sono previsti nella pianta organica, ecco. Fin qui ho capito bene, ecco. Allora perché noi dobbiamo sospendere la pianta organica se questo lo possiamo fare senza sospendere la pianta organica? E quando mai il Consiglio regionale si occupa di sospendere piante organiche, quando questo è compito della Giunta regionale? Tutto qui, tutto questo, io voglio capire prima di votare, perché io non ho niente in contrario a che questa procedura vada avanti, anzi sto intervenendo perché voglio che la Giunta metta in atto tutte le procedure perché questo avvenga. Siccome anche io sono per assumerli nei tempi e nei modi dovuti, questi lavoratori, questi che hanno vinto un pubblico concorso regolarmente svoltosi, e siccome assieme a chi ha firmato quello emendamento, sono d'accordo anche io, e a me non mi piacciono le cose tra di noi a chi è più bravo e a chi è più d'accordo, che talvolta sembra che ci si debba mettere anche contro la Giunta per dimostrare che si è più d'accordo di tutti, ma questo non va bene, non è una cosa che ci aiuta a governare meglio, ecco. E magari approviamo anche norme che forse non servono, o che servono soltanto a far capire cose che poi si potrebbe anche evitare di fare. Ecco, io voglio capire questo, poi decidiamo quello che dobbiamo decidere, perché mi pare che qui siamo tutti d'accordo che questo vada avanti nei tempi e nelle forme più rapidi possibili. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PIRISI (P.D.). Sì, Presidente, perché sembra che ci siano delle persone loquaci all'interno di questo Consiglio, e altre siano completamente afasiche. Non è esattamente così. Anche io sono d'accordo, soprattutto con l'ultimo intervento che ha fatto il collega Sanna, che tutti vogliamo che il personale venga assunto; possibilmente, se fosse possibile, a sentire qualche intervento, c'è la Giunta che non vuole assumere le persone, e invece ce ne sono altri che sono tifosi delle assunzioni. Non è e così, non è così. Se qui ci vogliamo esercitare per vedere chi è bravo a chiedere che la Giunta assuma, io dico che forse sarà una gara di quelle che non capisce più nessuno. I problemi della Sardegna non si risolvono assumendo la gente nella Regione, che va a gravare per i sulla finanza pubblica, ma bisogna cercare di utilizzare le persone che servono all'abbisogna. Io credo che, ormai, si sia rotta qualche cosa, è vero, ma, onorevole Pittalis, non si è rotto il rapporto con la Giunta. Io vorrei ricordare a lei che sta intervenendo ogni volta per fare il grillo parlante, e non si capisce mai quale sia la sua posizione ufficiale, ma vuole sempre distinguersi da qualche cosa. Io le voglio dire, si ricordi che lei è stato Assessore della passata Giunta, e tanti guasti ha fatto, e tante cose stiamo cercando di rimediare. La inviterei ad essere un po' più morigerato nell'esprimere i giudizi, onorevole Pittalis, perché quando uno passa da una parte all'altra, poi si vuole ricollocare, ci sono le prossime elezioni politiche… io la inviterei ad avere un atteggiamento un po' più coerente con se stesso, ma la coerenza sua è sempre quella della varietà di posizioni.
PITTALIS (Gruppo Misto). Pensi ai guasti che ha fatto lei.
PIRISI (P.D.). Adesso, io la prego, onorevole Pittalis, la prego veramente di assumere un atteggiamento un po' più consono, ricordando che lei ha svolto ruoli e funzioni, e adesso, se si vuole ricollocare da qualche altra parte in vista delle elezioni, lo faccia pure, però non usi argomenti speciosi, che non le fa onore e fa solo perdere tempo, e, per quanto mi riguarda, stia tranquillo che io non sono qui come rappresentante del Partito Democratico a continuare a sopportare in silenzio tutte le insolenze che lei sta facendo nei confronti del mio partito.
PITTALIS (Gruppo Misto). Per fatto personale, intendo intervenire.
Pensa a quello che hai fatto a Macomer e a Nuoro.
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PORCU (P. D.). Presidente, l'onorevole Pittalis, poi, avrà modo di replicare. Presidente, è oggettivamente difficile intervenire. Presidente, io cerco di intervenire, ma oggettivamente in Aula c'è un rumore di fondo e una discussione che diventa difficile superare con la voce, anche perché il mio intervento, come quello di altri colleghi, è un intervento per capire e poter votare in maniera consapevole.
Io credo che non ci siano le questioni che avevano posto alcuni colleghi, che vogliono dare al voto e a questo emendamento un significato politico che non ha, non c'è un problema di fiducia, perché l'assessore Dadea non ha posto la fiducia, ma ha chiesto fiducia che la Giunta procedesse, così come si era impegnata, all'assunzione del secondo contingente nei tempi dati. Non credo che ci sia neanche l'intenzione, ed è per questo che credo sia anche possibile accogliere l'emendamento per motivi del tutto diversi da quelli che sono stati detti. Da parte di nessuno, e non c'è sicuramente da parte mia, ipotizzare che si possa in alcun modo assumere in sovrannumero al di fuori delle piante organiche. C'è soltanto la consapevolezza che in quell'articolo, siccome sappiamo che il corpo forestale ha anche in corso una revisione delle piante organiche, sappiamo che ci sono una serie di situazioni che vengono affrontate, legate al fatto che in alcune stazioni potrebbe essere necessario integrare i contingenti, sappiamo che c'è una situazione in divenire, che non si può congelare in una norma, e non si può raccontare in una norma, quindi, lasciando fermo tutto quello che sappiamo, cioè lasciando fermo che non si può assumere in sovrannumero, lasciando fermo che non si può in alcun modo assumere al di fuori delle piante organiche, crediamo che quelle tre parole, siccome non aggiungono ma rischiano in qualche modo di dare una rappresentazione meno compiuta della volontà che stava esprimendo l'Assessore, forse, si possono anche cassare. Quindi, solo per questo motivo, se l'emendamento rimane in campo, il mio parere è favorevole.
PRESIDENTE. Colleghi, l'emendamento è certamente in campo, perché nessuno lo ha ritirato. Quindi, io vi pregherei, a un certo punto, essendo state espresse tutte le opinioni, di concludere il dibattito con il voto, perché poi allungare una discussione che non porta a niente mi pare oggettivamente una perdita di tempo.
Ha domandato di parlare il consigliere di Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PILERI (F.I.). Sì, Presidente. Non pensavo di intervenire, comunque è una riflessione che è più di carattere politico, e anche per dare una risposta al consigliere Salis. Mi pare un po' inopportuno paragonare la possibilità di dare risposte per posti di lavoro al semplice trasporto di persone su un ascensore. Il problema mi sembra politico, perché questo emendamento che è stato presentato dalla minoranza è stato presentato anche da una parte della maggioranza; mi risulta che vi sia anche la firma del Presidente della Commissione bilancio. Quindi, forse c'è un po' di confusione che andrebbe risolta nell'ambito della maggioranza, prima di andare alla votazione dell'emendamento. Ovviamente, poiché c'era un impegno preso in Consiglio per dare una risposta a chi sta aspettando il posto di lavoro, noi voteremo a favore.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Cachia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
Confermo quello che ho detto prima, onorevole, non per lei.
CACHIA (P.D.). Probabilmente c'è qualcuno che stava sabotando.
Io credo, signor Presidente, che all'interno di questo Consiglio, come succede anche nelle migliori famiglie, ci sia qualcuno che vuole pescare nel torbido, dicendo che c'è una crisi politica, che c'è spaccatura all'interno della maggioranza. Secondo me, sono tutte falsità, perché anche ieri hanno detto che la crisi era politica, che a momenti ce ne saremmo andati a casa, invece, nella notte, che porta consiglio, ha portato consiglio a chi doveva, e quindi stamattina siamo tutti qua e tutti presenti, e chiaramente tutte le file sono piene di consiglieri regionali. Quindi, posso rassicurare questi amici che pescano nel torbido, e che vogliono vedere quello che c'è al di là del muro, che al di là del muro non c'è niente. Quindi possono stare tranquilli, posso tranquillamente pensare alle elezioni nazionali, possano scegliere gli schieramenti che più gli aggradano da una parte all'altra senza problemi. Per ritornare all'argomento in questione io credo che l'amico calangianese, purtroppo, quando ci ha lasciato, dico ci ha lasciato, non come… per carità, come partito democratico, io effettivamente non ho dormito per tre notti, ho pensato: un personaggio così intelligente, perderlo, non perderlo definitivamente, insomma, ma perderlo anche per poco non poteva fare altro che rattristarmi, e siccome anche se lui è passato all'altro lato lo stimo sempre perché è una persona intelligente, lui ha fatto un'affermazione precisa; ha detto: le idee tra la Giunta e il Consiglio sono convergenti, divergono solo su un fatto, che la Giunta chiaramente non vuole questo emendamento, il Consiglio, o una parte del Consiglio tra cui anch'io lo vogliamo. Per cui, signor Presidente, facciamo una cosa semplice, come ci suggeriva Renato Cugini, affidiamoci all'Aula che è sovrana e votiamo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cachia. Possiamo votarlo quest'emendamento, eventualmente ?
Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Lo votiamo sicuramente, però non è possibile, Presidente, che qualcuno pensi che qui, da parte della minoranza, si cerchi di pescare nel torbido. Noi siamo nella chiarezza più totale perché la chiarezza la dovete fare al vostro interno, ma chiarezza vera! Perché, caro onorevole Cachia, che faccia pure il sofista simpatico con me è non si può dire che uno si corica da un colore e se ne nasce da un altro colore l'indomani mattina. Però, io voglio dirle che qui le contraddizioni vanno sanate all'interno della maggioranza perché l'opposizione fa il proprio dovere, su questo sia chiaro, nessuno tende a dividere la maggioranza, si divide da sola abbondantemente e lo vediamo anche nel voto, anche adesso credo che lo testimonierete, per cui non abbiamo niente da dire. Riaffermiamo comunque il voto favorevole all'emendamento perché credo che sia da portare a compimento.
PRESIDENTE. Grazie. Possiamo votare l'emendamento se non ci sono obiezioni?... bene
(E' approvato)
Potevamo farlo mezz'ora fa, ma, insomma. Andiamo avanti colleghi, non tarpiamo le ali alla democrazia. Onorevole Cucca, gli emendamenti numero 75, 293, 482, 518 e 919 aveva chiesto che venissero sospesi.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.
CUCCA (P.D.), relatore. Presidente, se fosse possibile votarli successivamente e passare prima a quelli successivi… andiamo avanti per una brevissima interruzione.
PRESIDENTE. Li teniamo sospesi ancora per un po', perché prima di passare ai sostitutivi parziali li dobbiamo votare.
CUCCA (P.D.), relatore. Certo.
PRESIDENTE. Quindi li sospendiamo ancora un attimo e votiamo l'emendamento numero 464 a pagina 15. E' stata richiesta la votazione elettronica. Onorevole Pittalis, prego, per dichiarazione di voto… non le usiamo in maniera impropria onorevole Pittalis, le dichiarazioni di voto, lo dico per lei e anche per chi l'ha preceduta e per chi la seguirà.
PITTALIS (Gruppo Misto). No Presidente, si figuri… ecco, soprattutto per chi mi ha preceduto, Presidente, perché lei avrebbe dovuto, in una dichiarazione di voto non consentire, come al solito, insulti, invettive, minacce, e io, siccome sono persona anche tollerante, chiedo che l'onorevole Pirisi si attrezzi bene per i successivi commi e articoli perché interverrò e continuerò ad intervenire per dire liberamente quello che penso, piaccia o no all'onorevole Pirisi, e lo farò nell'interesse di quei lavoratori che sono seduti qui e di quelli che sono fuori di quel palazzo, non mi occuperò di vicende di altra natura e non sto a rivangare il passato politico dell'onorevole Pirisi quando era Presidente della Provincia né su quello che sta succedendo sul contratto d'AREA di Ottana o altro, non lo faccio perché mi voglio attenere agli argomenti oggetto di questa finanziaria. E allora, tornando su questo, ma anche con un avvertimento, che la pazienza ha un limite per tutto, perché quando si oltrepassa il diritto di critica legittima politica che accetto, e accetto il contraddittorio, beh, ci sono altre aule, che non è questa, dove ci si potrà confrontare a campo aperto; questo sia chiaro perché non sono disposto assolutamente a tollerare altro tipo di minaccia o altro tipo di insulto o di invettiva. Per quanto riguarda l'emendamento in questione io, per la verità, se non ho capito bene il senso del punto 4 dell'articolo 16, cioè si dovrebbe andare verso una razionalizzazione della spesa degli uffici di Gabinetto, e se questo è il senso mi pare che sia una di quelle poche norme di questo articolo che forse meritano di essere ancora recuperate.
PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, se intende intervenire per dichiarazione di voto, altrimenti le levo la parola. Va bene? Quindi se intende attenersi a una dichiarazione di voto…
PIRISI (P.D.). No, Presidente, io intervengo per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Va bene.
Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PIRISI (P.D.). Intervengo per dichiarazione di voto e per parlare solo ed esclusivamente dell'emendamento numero 464 sul quale io, Presidente, intendo esprimere un voto negativo e quindi mi attendo semplicemente a questo, Presidente. E' evidente che ciascuno di noi quando interviene porta il proprio contributo con il bagaglio che ha e sulla base delle questioni delle quali si discute. Io credo che a volte, durante questa discussione, ci siano stati degli interventi che hanno utilizzato gli emendamenti, gli articoli della legge semplicemente per esprimere dei punti di vista che poco avevano a che vedere con la finanziaria che è in oggetto, la quale è diventata una figura retorica che è servita semplicemente per attaccare e portare dei punti di vista che erano punti di vista certamente legittimi, certamente liberi, che potevano essere espressi in tutta libertà, però sia consentito anche a chi ritiene di intervenire su un comma di questa finanziaria, quando sente degli atteggiamenti che sono assolutamente al di fuori dell'oggetto di cui si sta parlando di poter anche, di tanto in tanto, di fronte alla logorrea continua che ha colpito qualche collega, di poter esprimere la propria posizione politica cercando di articolarla nella maniera giusta e corretta. Avrò altri momenti Presidente per intervenire, però voglio dire una cosa; io non minaccio mai nessuno, parlo con chiarezza, affronto questioni politiche, se poi c'è gente che intende saltare da una parte all'altra, da qui a là eccetera eccetera sono cose sulle quali, Presidente, non intendo assolutamente intervenire. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie a lei onorevole Pirisi. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Vorrei aggiungere una voce cagliaritana a queste dichiarazioni di voto, e per questo, nel dichiarare il voto favorevole ma con una disponibilità anche a ritirare l'emendamento, perché tra le dichiarazioni dell'onorevole Pittalis ho sentito che la sua valutazione è che il comma 16, nella modifica del comma 4 dell'articolo 28 della legge numero 32 vi sia il tentativo di ridurre la spesa, quindi può essere anche che questo nostro emendamento nasca da una valutazione non corretta. Siccome mi sembra utile la considerazione fatta dall'onorevole Pittalis chiederei, magari in maniera irrituale, una precisazione da parte dell'Assessore, cioè cosa comporta la rideterminazione delle retribuzioni al personale degli Uffici di gabinetto che provengano da enti pubblici, con la disponibilità anche a ritirare l'emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Sì, io vorrei aggiungere, invece, una voce nuorese al dibattito in corso perché come…
PRESIDENTE. Di pace, onorevole Capelli.
CAPELLI (U.D.C.). Di pace, come al solito. Una voce nuorese non può che essere di pace. Io credo che la vicenda che abbiamo vissuto vada risolta in altre sedi e in altre sedi si provvederà a risolverla.
Allora, io vorrei specificare una cosa: concordo sul fatto, presumo, in attesa delle delucidazioni della Giunta, che si stia andando con il comma 16 ad una razionalizzazione e quindi probabilmente anche a una minor spesa, però l'emendamento è più che opportuno - poi deciderà il collega La Spisa se ritirarlo o meno - perché era legato inizialmente in Commissione a quanto invece la Giunta proponeva al comma 10. Cioè siccome era un emendamento della Giunta anche questo in Commissione, che porta alla razionalizzazione degli Uffici di gabinetto senza ovviamente sentire le parti sindacali, cioè decide di razionalizzare, ma dall'altra parte nel comma 10, fortunatamente rivisitato dalla Commissione, prevedeva di rivedere le indennità di carica degli Assessori, perciò da una parte tagliava negli Uffici di gabinetto, dall'altra cercava l'aumento. A questo si aggiungeva anche la rivisitazione dell'indennità dei direttori generali, che fortunatamente anche lì in Commissione abbiamo rivisitato, dove prevedeva un ulteriore aumento del 20 per cento delle indennità dei direttori generali. Perciò l'emendamento seguiva un filo logico per dire: non puoi decidere di tagliare nei livelli bassi e aumentare nei livelli alti. Raggiunta, invece, l'equità grazie all'intervento in Commissione anche delle minoranze nel rivedere quest'impostazione data nel testo ufficiale della Giunta, presentato alla Commissione, dove invece dichiara pubblicamente che si tagliano le indennità ai direttori generali, che si tagliano agli Assessori… Stiamo ancora aspettando di conoscere, assessore Dadea, Assessore Secci, e di avere una risposta alla domanda posta in Commissione, le ho detto l'avrei ripresentata in Aula: vorremmo sapere l'indennità del direttore generale della Presidenza, che è sconosciuta ai più! Che non si conosce perché è accompagnata da un assegno ad personam deciso dal Presidente della Giunta.
Prima di chiudere quest'argomento attendo ancora una vostra risposta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì, grazie Presidente. Naturalmente per quanto riguarda questi aspetti che ha sollevato l'onorevole Capelli, c'è un'interrogazione, un'interpellanza dell'onorevole Floris a cui è stata già data risposta e quindi troverà tutte le informazioni che riguardano i direttori generali.
Per quanto riguarda, invece, le questioni che sono state poste dall'onorevole La Spisa, mi pare anche a seguito della precisazione fatta dall'onorevole Pittalis, devo dire che l'elemento di razionalizzazione è quello per il quale per i componenti degli Uffici di gabinetto che provengono da enti pubblici, ma non dall'Amministrazione regionale, vengono escluse le parti accessorie, cioè quelle di cui il dipendente dell'ente pubblico godeva quando era all'interno di quell'ente pubblico; cioè se era responsabile di un settore all'interno, non so, dell'Amministrazione provinciale, allora è evidente che, nel momento in cui fa parte dell'Ufficio di gabinetto dell'Assessore, quella parte accessoria non viene computata nella sua indennità. Quindi l'elemento di razionalizzazione essenzialmente è questo.
PRESIDENTE. Grazie. Onorevole La Spisa, mantiene l'emendamento o lo ritira? Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Sì, io ringrazio l'Assessore per la precisazione. Tengo l'emendamento perché la sua motivazione non esclude un dubbio, e cioè che se noi negli Uffici di gabinetto vogliamo avere persone qualificate dobbiamo avere persone che provenendo da un'Amministrazione in cui hanno raggiunto un certo livello retributivo, anche sulla base di parti accessorie della retribuzione, possono essere invogliate a non accogliere la richiesta di collaborare con l'Amministrazione regionale perché, di fatto, l'indennità di gabinetto porterebbe probabilmente in certi casi anche a una retribuzione inferiore. Credo, quindi, che si può avere sì una riduzione di spesa, ma ai danni di un'efficienza perché gli Uffici di gabinetto sono degli Uffici che sostengono l'azione dell'Assessorato, e dell'Assessore in particolare, e si auspica sempre di più che possiamo attingere anche dalle altre Amministrazioni personale altamente qualificato. Quindi non mi convince la ratio di questa riduzione, che credo sia abbastanza ridotta.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Dunque, onorevole La Spisa, viene mantenuto innanzitutto il trattamento economico in godimento dall'ente di provenienza e in più c'è l'indennità di gabinetto, quindi non è possibile che possa perderci.
PRESIDENTE. Va bene, con questa ulteriore precisazione votiamo l'emendamento numero 464. E' stata chiesta la votazione elettronica.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 464.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - La Spisa - Ladu - Liori - Milia - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cocco - Corda - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Mattana - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Uras.
Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Atzeri - Lai Renato - Maninchedda - Marracini - Pittalis - Scarpa - Uggias.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 69
Votanti 61
Astenuti 8
Maggioranza 31
Favorevoli 24
Contrari 37
(Il Consiglio non approva).
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 923.
Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONTU (F.I.). Grazie Presidente. L'emendamento numero 923 è un emendamento che chiede di abrogare la lettera c) del comma 20. La lettera c) del comma 20 prevede: "Le procedure di selezione comparativa o di short-list per l'attribuzione degli incarichi di cui al comma 2 sono avviate previo parere vincolante della direzione generale competente in materia di personale". Bene. Noi qualche tempo fa abbiamo discusso un ordine del giorno in Consiglio e approvato un ordine del giorno dove si dava uno stop alle short-list. Qui si torna con una proposizione della Giunta dove questa procedura di accesso alla dipendenza pubblica possa avvenire secondo il criterio dell'attribuzione di incarichi avviati con selezione comparativa. Ma davvero siamo convinti che si può continuare a procedere attraverso queste metodiche inusitate nella struttura pubblica, in spregio delle norme contrattuali, in spregio di norme e regolamenti per l'accesso al pubblico servizio? Io credo che stiamo creando e stiamo lasciando una possibilità in capo alla Giunta, ma in particolare in capo al direttore generale competente di attivare short list e continuare con questi processi che gridano perlomeno vendetta rispetto a concorsi bloccati, rispetto a gente che ha maturato i titoli, rispetto a gente che attende i concorsi e quant'altro. Credo che sia dignitoso per il Consiglio regionale votare questo emendamento e io auspico davvero da parte dei colleghi del Consiglio che ci sia una levata un attimino di dignità rispetto a quella dignità che tanti nostri cittadini aspettano. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie. Io chiederei a questo proposito un pronunciamento da parte della stessa Giunta, nel senso che forse nel comma c) di cui l'emendamento chiede l'abolizione, per il fatto che questa norma è stata scritta un po' rapidamente in Commissione, forse è stato fatto un errore di valutazione al quale pone rimedio l'emendamento successivo e cioè il "222" che ha come primo presentatore la collega Paola Lanzi. Perché, in effetti, le procedure di selezione comparativa non sono le procedure di short list, per cui forse noi abbiamo sbagliato quando abbiamo scritto il testo in Commissione e abbiamo lasciato questo "o" avversativo che in realtà non ha ragione di essere, perché l'indicazione del Consiglio regionale, ma anche l'indicazione del ragionamento che si era svolto in Commissione era quello per la cancellazione delle short list proprio perché le short list non hanno un ragionamento di valutazione comparativa che è intrinseco nella loro stessa realizzazione. Per cui l'orientamento complessivo dell'intero Consiglio, della Commissione, ma mi era sembrato in quel momento anche della Giunta, era quello di abolire la procedura di short list proprio perché non possedeva la possibilità intrinseca di poter effettuare delle valutazioni comparative, mentre si voleva ribadire che l'accesso all'interno della Amministrazione regionale avviene per concorso, per cui attraverso le procedure che siano quanto più possibile garantiste nei confronti di chi aspira ad entrare all'interno degli organici dell'Amministrazione regionale e che soltanto per questioni, che sono quelle disciplinate dalla legge e che hanno l'urgenza, gravità e finalizzazione temporanea assolutamente specifica e particolare, fosse possibile assumere fuori delle procedure concorsuali. Ma peraltro anche per queste assunzioni che sono disciplinate dalla legge sia la Giunta, che il Consiglio e la Commissione avevano dato un input che fossero comunque realizzate attraverso procedure comparative, cioè esattamente ciò che le short list purtroppo, abbiamo appreso, non hanno e che hanno purtroppo creato tanti problemi e tanta immagine negativa all'Amministrazione regionale. Quindi, io credo che sarebbe positivo forse riuscire ad abolire quel pezzo della lettera c) del comma 20, così come l'emendamento successivo 222 propone.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Intanto per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento e per capire se a seconda della giornata la Giunta esprime una cosa diversa, perché non può più tardi di ieri l'Assessore del personale ha dichiarato che nella Regione sono entrate 523 figure tutte per concorso pubblico, non più tardi di ieri. Così come dichiarò l'Assessore in occasione della discussione della mozione sulle short list che bisognava mettere un limite, bisognava eliminare questo modo selettivo per il personale che dovrebbe lavorare all'interno dell'Amministrazione regionale. Invece lo riproponete, io capisco che quando abbiamo esaminato la mozione probabilmente questa manovra era già stata scritta e quindi vi siete dimenticati di eliminare non solo la lettera c) del comma 20, ma addirittura anche il comma 21 che parla di tenere in piedi le short list! Allora Assessore ci deve chiarire una volta per tutte quali criteri volete usare per far arrivare nella Regione il personale che dovrebbe coprire le dotazioni organiche, non fare quello ha detto il Presidente della Regione, che pensa ancora di limitare la pianta organica della Regione. Non è trascorso tanto tempo da quando ha dichiarato, vantandosi, di aver ridotto l'organico della Regione da 3700 dipendenti a 2600, però nel contempo ci sono queste modalità strane di selezionare il personale. Abbiamo contestato quello che è avvenuto all'Assessorato alla sanità, abbiamo contestato, in occasione della discussione della mozione, quello che è avvenuto in qualche altro Assessorato, non vorremmo, Assessore - lei che è sempre stato definita persona seria e che così ci è sembrata - che sia ancora una volta influenzato da chi in quest'aula continua ad essere assente. Siccome le voci che circolano all'esterno di questo palazzo sono tante, che troppe persone stanno passando da un'impresa privata alla Regione attraverso questo sistema, vorremmo capire dove la Giunta vuole andare a parare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Lanzi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LANZI (Sinistra Autonomista). Grazie, Presidente. Intervengo sull'emendamento numero 923, ma ovviamente il mio intervento vale soprattutto perché il merito è quello sul "222", cioè l'emendamento successivo. Noi abbiamo, come diceva bene l'onorevole Vargiu, ritenuto di presentare questo emendamento sull'abolizione proprio delle parole "short list" anche perché la lettera c), 3 bis, equipara le procedure di selezione comparativa e lascia l'alternativa poi delle short list. Quindi, mentre da una parte individua una procedura di selezione per i rapporti...
PRESIDENTE. Possiamo spegnere questo concerto? Chiedo scusa.
LANZI (Sinistra Autonomista). ... per i rapporti di natura straordinaria che riguardano particolari professionalità, quindi di un certo livello, di cui comprendo anche la necessità di un Governo regionale di avere a disposizione, ma è diverso da quello che è lo strumento della short list dove non ci sono criteri di tipo comparativo e dopo non ci sono dei criteri di trasparenza che possano garantire all'esterno quella trasparenza necessaria di cui la pubblica amministrazione deve essere dotata. Ritengo che fosse valida la scelta fatta nella finanziaria 2007, dove noi nel comma 3 dell'articolo 7 abbiamo chiarito che gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa sono conferiti previo espletamento di procedure comparative rese pubbliche preventivamente. Io questo credo che sia il principio che deve guidare anche la scelta di questa finanziaria regionale. Per questo motivo chiediamo e mantengo in piedi l'emendamento numero 222 relativo alla soppressione della parola "short list".
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Io non so se si tratta di un errore quello inserito all'interno del comma 20, però una cosa è certa, che sulla questione delle short list c'è stato un lungo dibattito, prima attraverso una mozione che ha impegnato questo Consiglio e poi la stessa Commissione bilancio ha affrontato il problema e mi pare che ci fosse unanimità, Assessore, per cancellare le short list dalla parte relativa all'assunzione di personale all'interno della Regione stessa. Quindi, non si capisce perché oggi dia ancora qualche possibilità la norma contenuta al comma 20 per quanto riguarda le short list. Pertanto io voterò a favore dell'emendamento che cancella questa dicitura perché, come ampiamente dibattuto in questo Consiglio regionale, così come in Commissione, mi pare che sono stati tutti d'accordo per cancellare questa possibilità che, se vogliamo, è stata anche abusata da questa Giunta regionale. Pertanto nell'esprimere il mio voto a favore dell'emendamento chiedo che la Giunta mantenga gli impegni e la volontà del Consiglio e della Commissione che su questo punto si sono espressi nettamente contrari a questa ipotesi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Voto ovviamente favorevole. Noi nel presentare questo emendamento abbiamo avuto due obiettivi e non uno solo come invece è quello contenuto nell'emendamento 222. Perché il problema è sia quello delle short list che evidentemente in quanto meccanismo estraneo alla logica e alla procedura concorsuale e da noi attaccato, l'abbiamo fatto in più modi non solo con emendamenti ma anche con interpellanze e mozioni, ma siamo molto preoccupati anche del fatto che anche eliminando la parola short list,le procedure di selezione comparative siano sottoposte praticamente a un parere vincolante della direzione generale in materia di personale che avrebbe in questo modo, se passasse questo testo, nella lettera c) avrebbe un potere sostanzialmente limitato, un potere di veto qualunque comparazione fatta ad esempio da uffici tecnici potrebbe avere un veto invalicabile da parte di un direttore generale esperto in materia amministrativa e non tecnica che in qualche modo può opporsi. Non è previsto, di fatto, neanche un parere vincolante, ma almeno motivato anche se il principio della motivazione è un principio generale e si può prevedere, ma riteniamo comunque che nel modello verticalizzato, fortemente verticalizzato che voi avete perseguito e state perseguendo tutt'ora, anche un potere così alto al direttore generale del personale sia eccessivo, e per questo votiamo a favore dell'emendamento soppressivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Io su questo, anche d'accordo con l'assessore Secci, siamo d'accordo per togliere questo termine assolutamente improprio soprattutto all'interno di una legge regionale che è il termine short list. Quindi siamo assolutamente d'accordo perché questo termine venga cassato assolutamente dalla produzione legislativa della Regione. Entrando nel merito, onorevole La Spisa, naturalmente il parere vincolante, il ruolo di monitoraggio e comunque un ruolo anche di controllo da parte dell'Assessorato al personale, è stata una richiesta, primo è una richiesta che è nata all'interno della Commissione, quindi non è una cosa che ha sollecitato assolutamente l'Assessore al personale, ma è anche una richiesta che è contenuta nel protocollo d'intesa che è stato siglato assieme ai sindacati in cui hanno chiesto una sede attraverso la quale, nella quale, si possa monitorare questo fenomeno. Ma il ruolo dell'Assessorato sarebbe solo quello di verificare che quando si accendono delle collaborazioni esterne, venga fatto sulla base dei requisiti che sono contenuti, come ricordava opportunamente l'onorevole Lanzi, nell'articolo 7 comma 2 e 3 della finanziaria del 2007 che prevede dei requisiti molto, ma molto rigorosi che sono prima di tutto il fatto che quelle competenze che vengono, a cui ci si affida attraverso le collaborazione esterne, competenze di alta professionalità, non siano presenti all'interno dell'amministrazione regionale e soprattutto il comma 3 che è stato richiamato dall'onorevole Lanzi, "che gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa", perché di questo stiamo parlando, "sono conferiti previo espletamento di procedure comparative rese pubbliche preventivamente". Quindi il ruolo dell'Assessorato sarebbe solo quello di verificare che questi requisiti vengono assolutamente salvaguardati. Per quanto riguarda poi le altre questioni legate, noi abbiamo introdotto, la Commissione ha introdotto delle norme molto, ma molto rigorose per quanto riguarda le collaborazioni esterne, che abbiano quei requisiti contenuti nella finanziaria del 2007, stabilendo anche dei meccanismi che impediscono che si formi ulteriore precariato. Il limite dei sei mesi che è anche opinabile, io ho ascoltato con molta attenzione anche l'intervento dell'onorevole Cherchi, che è anche opinabile che queste collaborazioni non possono durare più di sei mesi e non sono rinnovabili anche con l'interpretazione estensiva rispetto alla finanziaria nazionale che prevede tre mesi non rinnovabili. Sono tutte delle norme che tendono a impedire che si perpetuino quei meccanismi che producono precariato...
PRESIDENTE. Concluda Assessore.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. E che poi ci portano tutte le volte ad individuare delle ulteriori norme che servono a sanare questo precariato. Quindi da questo punto di vista penso che la Giunta regionale non da oggi, ma già dalla finanziaria dell'anno scorso, abbia messo in atto delle iniziative che tendono a limitare sia le collaborazioni esterne sia quei meccanismi che producono precariato.
PRESIDENTE. Colleghi, siamo al voto dell'emendamento. Un minuto di sospensione, cioè un attimo prima del voto. Il Presidente della Commissione sta facendo una verifica. Va bene.
Emendamento numero 923, lo metto in votazione.
Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Emendamento numero 222, lo metto in votazione.
Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Emendamento numero 71, lo metto in votazione.
Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Emendamento numero 916. C'è un invito al ritiro.
MARROCU (P.D.). Ritirato.
PRESIDENTE. E' ritirato.
PRESIDENTE. Allora, c'è un errore nella fascicolazione. Gli emendamenti, dal 466, fino al 284, nell'ordine, sono emendamenti aggiuntivi, quindi li spostiamo tra gli aggiuntivi, invece li abbiamo elencati fra i sostitutivi parziali. Il 466 è a pagina 21, da pagina 21 a pagina 34, inclusa, sono tutti aggiuntivi e quindi li spostiamo fra gli aggiuntivi.
Invece proseguiamo con il 450, che è a pagina 35, ed è sostitutivo.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Il nostro voto per questo emendamento, che abbiamo presentato, è favorevole, e la motivazione è proprio quella già accennata a proposito dello stesso comma, in precedenza, quando si è trattato di fare, di proporre una soppressione parziale allo stesso comma, riguardante i residui. Abbiamo già detto che l'ammontare delle risorse destinate a contrattazione collettiva, per il biennio 2008-2009, è insufficiente al raggiungimento di uno scopo dignitoso per tutto il personale regionale. Riteniamo che sia più propria la proposta che abbiamo fatto. Teniamo conto anche che questa è un'iniziativa, è una richiesta, che d'altra parte risuona in tante sedi, che è stata segnalata più volte, e che pesca proprio sul grande problema del rapporto tra questa Giunta e il proprio personale. Non crediamo che una politica di contenimento della spesa, sia pure necessaria, debba essere fatta soltanto in maniera unidirezionale, e soltanto nella direzione proprio della riduzione delle spese per il personale, che oggi si trova ad affrontare situazioni molto, molto gravi, come tutti i cittadini, per la riduzione del potere reale d'acquisto dei salari e degli stipendi. Crediamo che un atto di responsabilità da parte della maggioranza, potrebbe far fronte ad un problema che è ampiamente sentito. Non riteniamo che una politica finanziaria come quella che è stata inaugurata possa portare lontano, se crea un clima all'interno dell'amministrazione regionale, sostanzialmente, di non piena valorizzazione, e quindi, in qualche modo, di contenimento dello stesso sviluppo della professionalità. La professionalità va avanti, ma va avanti anche con una contrattazione collettiva, che riconosca adeguati miglioramenti retributivi, tanto più in un momento di grave recessione come quello che viviamo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa. Gli emendamenti che stiamo per affrontare, il 450, il 472, il 459 e anche il 458 sono uguali, nel senso che riguardano la stessa materia, differiscono per gli importi che si intende mettere a disposizione della contrattazione. Allora io chiedo all'onorevole La Spisa quale intende che venga messo ai voti, perché ovviamente l'accoglimento o la bocciatura dell'emendamento che mettiamo ai voti fa decadere gli altri.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Sicuramente il primo, che credo d'altra parte sia identico anche al 472 e al 459.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 450.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - La Spisa - Ladu - Liori - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Balia - Biancu - Bruno - Cachia - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco.
Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Atzeri - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa - Uras.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 64
Votanti 57
Astenuti 7
Maggioranza 29
Favorevoli 21
Contrari 36
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. Gli altri decadono. Decadono il 472, il 459 e il 458.
Andiamo all'812, che era sospeso.
Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (P.D.), relatore. Sì, si mantiene la richiesta di ritiro, l'invito al ritiro già formulato ai presentatori.
PRESIDENTE. Onorevole Porcu, c'è un invito al ritiro dell'812.
Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.
PORCU (P.D.). Presidente, se mi è consentito, io accetto l'invito al ritiro, e immagino che sia un invito al ritiro condiviso con un parere negativo della Giunta, perché altrimenti non capirei altrimenti.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì, sì.
PORCU (P.D.). No, ecco, mi conferma. Grazie. Se mi è consentita solo una battuta. Questo emendamento non è stato proposto per ostacolare il percorso di inserimento dei dipendenti dell'Hydrocontrol e della Sigma-Invest, ma per un timore opposto, cioè che questi dipendenti finissero in una specie di limbo, dove non venissero attuate né le procedure per inserirli nell'amministrazione regionale, né potessero continuare pienamente l'attività, così come la portavano avanti fino a poco tempo fa; e questo vale soprattutto per l'Hydrocontrol. Questo emendamento mirava ad allargare lo spettro delle realtà in cui questi dipendenti potevano essere inseriti, non limitandoli all'ARPAS, ad allargare, ripristinando per una fattispecie che non appare del tutto omologa a quella che era stata, diciamo, cassata e prevista da una sentenza del Tar sul SAR, e quindi ripristinando, come previsto dalla "31", il concorso. Io spero che, nella prossima finanziaria, tutti questi dipendenti saranno già regolarmente inseriti nell'amministrazione regionale, e che di questo emendamento, che ripristina invece una procedura certa per inserirli anche all'interno delle norme vigenti, non se ne senta il bisogno e non si renda necessario in future finanziarie. Quindi, con questo auspicio, che sia effettivamente inutile, e che non sarà il caso di riproporlo, lo ritiro volentieri, contando sulle assicurazioni della Giunta, che spero possano arrivare, e che credo siano arrivate informalmente, che a tutti gli effetti non ci sono ostacoli per dare corso all'effettivo inserimento, come invece è balenato da alcune preoccupazioni degli uffici, all'inserimento dei lavoratori della Sigma-Invest e dell' Hydrocontrol all'interno dell'ARPAS o dell'amministrazione regionale.
Ha domandato di parlare il consigliere Marracini. Ne ha facoltà.
MARRACINI (Gruppo Misto). Ma, Presidente, è evidente che laddove si dichiara un principio, come quello che ha dichiarato adesso l'onorevole Porcu, deve essere un principio valido, qualsiasi sia la sigla che viene rappresentata. Cioè, l'emendamento firmato in prima firma dell'onorevole Porcu prevede una procedura che per quanto riguarda, per esempio, i lavoratori dell'ESAF è stata violentemente disattesa dalla Giunta regionale nonostante ci sia una legge fatta, recentemente, l'anno scorso o due anni fa, dalla Commissione lavori pubblici che prevedeva, per legge - ma il rispetto della legge spesso evidentemente è non tanto chiaro - prevede per legge l'opzione da parte di dipendenti che sono stati assunti per concorso regolare alla Regione, non ad una società privata come l'Hydrocontrol ma alla Regione, allora i dipendenti della mineraria Silius, cosa facciamo dei dipendenti della mineraria Silius, caro onorevole Porcu, qua non possiamo fare discorsi che valgono quando ci sono degli interessi specifici e discorsi di poesia e di purezza quando invece si tratta di affossare dipendenti che hanno diritti acquisiti sul campo, così non va bene Presidente, Assessore… nel rispetto delle regole! Quando ci sono da parte del partito che rappresento opinioni liberamente rappresentabili in quest'Aula noi e le rappresenteremo come abbiamo fatto sino adesso anche presentando una coalizione, sino a poco tempo fa, che era nelle speranze di tutti era una condizione che doveva essere coesa e che doveva essere frutto di un'impresa programmatica che poi invece è o stata disattesa, sia all'interno della coalizione che nei confronti degli elettori che l'hanno votata, questi tradimenti sono avvenuti spesso e i frequentemente soprattutto a carico del partito e che mi onoro di rappresentare in quest'Aula. Per questo continueremo a dire a voce alta e a testa alta la nostra opinione, soprattutto laddove ci rendiamo conto, come in questo emendamento che è veramente, non voglio usare termini pesanti ma è davvero quanto di più indecente potesse essere presentato allora noi vogliamo continuare a dire la nostra nel rispetto dei lavoratori e siamo d'accordo che tutti i lavoratori abbiano diritto al lavoro tutti i lavoratori!
PRESIDENTE. Non è aperto il dibattito sull'emendamento, l'emendamento è stato ritirato…
LADU (Fortza Paris). Faccio proprio l'emendamento.
PRESIDENTE. Bene, se lo può far proprio lo faccia proprio.
Grazie onorevole Marracini. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Faccio proprio l'emendamento del collega Porcu e devo dire che sono sorpreso del ritiro ma soprattutto per le motivazioni che ha dato per il ritiro dell'emendamento, lui diceva bene… l'impostazione, la logica, la filosofia che ha ispirato l'emendamento però rinviamo l'impostazione a chissà quando. Io credo che non sia effettivamente giusto questo ragionamento e non possiamo dire che qui ci sono figli figliastri perché alcuni entrano in ARPAS, in ENAS, e nell'amministrazione regionale altri rimangono fuori, allora io credo che l'atteggiamento da parte dell'amministrazione regionale debba essere univoco, cioè deve essere uguale per tutti e non credo alcuni debbano essere penalizzati e avvantaggiati da queste scelte. Quindi non si capisce a quando noi dobbiamo rinviare la scelta relativa ai dipendenti della Sigma Invest, non si sa che fine dovrebbero fare questi, pertanto io ritengo giusto lo spirito dell'emendamento che è stato presentato invece ritengo ingiusto il fatto che questo venga rinviato a chissà quando, pertanto voto a favore dopo averlo fatto proprio, voto a favore di quest'emendamento che ritengo sia la cosa giusta e condividendo anche le cose che diceva prima il collega Marracini ma qui non è che voglio dire possiamo tutte le volte fare distinzioni fra una provenienza e l'altra, io credo che i lavoratori abbiano tutti lo stesso diritto e allo stesso modo devono essere trattati dall'amministrazione regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Ladu. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì Presidente, siccome questo emendamento è strettamente connesso con l'emendamento numero 285 nel senso che qualora questa emendamento venisse bocciato decade anche il successivo e nel successivo si pone l'accento sull'inquadramento, all'interno dell'agenzia del distretto idrografico della Sardegna dell'ARPAS o dell'amministrazione regionale relativamente al comma 11 che modifica la legge regionale numero 2 del 2007, io mi trovo adesso in un enorme difficoltà perché da un lato questo emendamento numero 812 pone il superamento di apposite procedure concorsuali e quindi sta mettendo l'accento su questo aspetto che però per la parte relativa all'emendamento successivo, per il quale è stato espresso un parere negativo, non comporta questa determinazione, anche perché si tratta di lavoratori che si trovano in una condizione particolare, io l'ho ricordato all'inizio del mio intervento, si tratta tra l'altro in particolare, per quanto riguarda l'Hydrocontrol di una situazione paradossale perché si tratta di una realtà che prima è stata attivata, poi è stata finanziata e adesso improvvisamente si trova nella condizione di non avere propriamente alcun futuro. Io quindi, pur votando contro l'emendamento numero 812 mi trovo veramente nella difficoltà di accettare questa logica e questa considerazione, questa differenza che interviene sempre più spesso sulle fasce dei lavoratori in questa Regione. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Si Presidente, anch'io faccio una cosa simile a quella della collega Caligaris e cioè dichiaro di non sapere cosa votare sull'emendamento numero 812 ma non per colpa mia, nel senso che quando sull'emendamento numero 812 abbiamo fatto un ragionamento in Commissione è stato abbastanza agevole comprendere lo spirito con cui il collega Porcu lo proponeva, nel senso che il collega Porcu si proponeva con lo stesso spirito con cui oggi si propone il collega Ladu, cioè sostanzialmente diceva esistono alcune strutture che con una serie di percorsi sui quali bisognerebbe regionale, soprattutto su quello di Hydrocontrol per verificare come si sono realizzati nel tempo che con una serie di percorsi sono sostanzialmente diventate delle branchie della Regione, dove abbiamo del personale dipendente che dobbiamo in qualche modo riportare nel posto dove si devono esercitate le funzioni, cioè all'interno della Regione, allora cerchiamo di comprendere qual è il modo per portarli all'interno della Regione perché alla fine scrivere un emendamento invece di favorire l'obiettivo che noi vogliamo raggiungere corre il rischio di essere un impedimento al raggiungimento dell'obiettivo ecco, collega Porcu, amici della Giunta regionale noi avremmo sperato che ci fosse da parte vostra una parola chiara che ci facesse capire mantenendo o eliminando l'emendamento qual è il futuro delle persone che stanno aspettando di avere una risposta definitiva alle loro esigenze di lavoro perché se il futuro garantito da voi è che l'emendamento numero 812 non venga approvato, io voto contro l'emendamento numero 812, se invece il futuro garantito da voi è che dobbiamo passare attraverso lo sforzo del presentatore Porcu e dell'emendamento numero 812 per dare una risposta ai lavoratori che legittimamente in questo caso l'aspettano, io voterei a favore dell'emendamento numero 812. Però non possiamo restare ad ogni finanziaria nel dubbio che neanche sappiamo qual è la norma che è utile per il raggiungimento e il conseguimento dell'obiettivo perché almeno avere la certezza di qual è la norma attraverso cui il legislatore riesce a raggiungere un obiettivo che parrebbe in questo momento condiviso dall'intera Aula e addirittura anche dalla Giunta... mi sembra che sia un compito che sia in capo alla Giunta regionale che propone il disegno di legge finanziaria.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Vargiu. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Grazie Presidente, io ritengo che la decisione della Giunta di non accogliere l'emendamento e la decisione del collega Porcu di ritirare l'emendamento siano due atti di coerenza rispetto a scelte fatte da questo Consiglio e fatte da questa maggioranza di cui non ci vergogniamo, è vero che spesso noi siamo sollecitati dai lavoratori interessati e spesso onestamente dobbiamo dire che con l'argomento di venire incontro alle legittime richieste dei lavoratori si aprono delle deroghe e poi una deroga tira l'altra e poi ne tira l'altra e poi la regola principale, quella della buona amministrazione, non viene mai salvaguardata. Io penso che in questo caso abbia fatto bene la Giunta a non accoglierlo, abbia fatto bene il collega Porcu a ritirarlo, per cui noi votiamo contro l'emendamento numero 812.
Al collega Marracini vorrei ricordare che comunque questo Consiglio, quando approvò la legge e la approvò questo Consiglio, non ha affossato nessuno, non ha tolto diritti a nessuno, ma che i lavoratori dalla ESAF sono ancora dipendenti di una struttura pubblica, perché ABBANOA è comunque una struttura dove il capitale sociale è tenuto totalmente in mano a una struttura pubblica, e quindi al sistema degli enti locali, che quei lavoratori hanno mantenuto completamente tutti i diritti che avevano acquisito attraverso la norma quindi non hanno perso nulla. E che io ritengo sempre giusto che lavoratore segua la funzione, come ha detto anche prima quando abbiamo parlato di un altro argomento che riguardava le guardie forestali. Nell'amministrazione regionale si rimane o si entra se c'è una funzione per la quale quel lavoratore entra e ci rimane non semplicemente perché c'è qualcuno che ci tira la giacca entrando in questo Consiglio, perché questo non sarebbe il ruolo giusto che ognuno di noi, a cui ognuno di noi è stato delegato dai cittadini a rappresentarli in quest'aula.
Per cui, voteremo contro l'emendamento numero 812 e mi dispiace che un collega l'abbia fatto proprio, perché solitamente non c'è tradizione che un emendamento non accolto e ritirato venga fatto proprio quasi per far scoppiare contraddizioni all'interno di chi l'ha presentato. Però, noi abbiamo sempre garantito che quando un emendamento è ritirato, e persino i firmatari votano contro, per rispettare l'impegno che hanno assunto con l'assemblea.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì, grazie Presidente, la Giunta avrebbe anche fatto a meno di intervenire, la sollecitazione però che è venuta dal consigliere Porcu e dall'onorevole Vargiu, inducono a dare una spiegazione, anche se le spiegazioni che testé sono state formulate dall'onorevole Marrocu sono più che sufficienti. L'emendamento contraddice due aspetti fondamentali. Il primo è che reintroduce procedure concorsuali che invece, esattamente il comma successivo, contenuto nella legge finanziaria, elimina e quindi è contraddittorio rispetto a quello che è contenuto nella finanziaria, come diretta conseguenza dei pronunciamenti della magistratura del lavoro di Sassari per quanto riguarda il SAR. Quindi, contraddice un contenuto della legge finanziaria stessa. L'altro è che prevede il passaggio di questi dipendenti, del Hydrocontrol e della Seed Invest, non come prevede la legge all'interno dell'ARPAS e delle agenzie regionali del bacino idrografico, ma prevede appunto il passaggio di questo personale direttamente nell'Amministrazione regionale. Quindi, sono due contraddizioni che lo rendono assolutamente non accoglibile.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione.
LADU (Fortza Paris). Voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Non era stato chiesto da nessuno.
LADU (Fortza Paris). Lo sto chiedendo.
PRESIDENTE. No, perché sembra che vi meravigliate ogni volta colleghi… Sì ma bisogna chiederlo prima, non quando siamo in fase di votazione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 812.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Diana - La Spisa - Ladu - Licandro - Milia - Moro - Petrini - Pileri - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust - Sanna Matteo.
Rispondono no i consiglieri: Balia - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giorico - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Murgioni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.
Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Cassano - Dedoni - Marracini - Pittalis - Porcu - Vargiu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 66
Votanti 59
Astenuti 7
Maggioranza 30
Favorevoli 16
Contrari 43
(Il Consiglio non approva).
L'emendamento numero 285 è decaduto.
In conseguenza della mancata approvazione dell'emendamento numero 812 decade il numero 167 all'articolo 9, primo firmatario era l'onorevole Diana sulla stessa materia.
(Non è approvato)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 955. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 507. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Colleghi, adesso dobbiamo tornare agli emendamenti che erano stati sospesi, i numero: 75, 293, 482 ecc.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, avremmo la necessità di una delucidazione da parte della Giunta sul contenuto del comma 15 per assumere una decisione più compiuta.
PRESIDENTE. Faccia una domanda precisa.
CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Specificamente, la domanda è questa: conoscere in effetti, vorremmo sapere siccome di fatto c'è una sospensione del trattamento del FITQ, vorremmo sapere a che punto sono i lavori di revisione della legge regionale numero 15 e soprattutto sapere se c'è un termine anche entro il quale questa revisione verrà portata a compimento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì, grazie Presidente. La motivazione che sottende questo comma 15 deriva dal fatto che vi è la necessità di introdurre una norma di precauzione per quanto riguarda l'assetto del FITQ, nel senso che si stanno evidenziando all'interno delle procedure del FITQ, si stanno evidenziando degli squilibri di carattere economico
si stanno evidenziando degli squilibri di carattere economico e finanziario che risultano sempre più difficilmente sanabili.
La Giunta regionale ha provveduto a fare uno studio molto approfondito sulle ipotesi di revisione della legge che istituisce il FITQ, che è la legge numero 15 del 1965 - quindi, immaginatevi, è una legge che risale ormai nel tempo -, e l'impegno che la Giunta regionale intende prendere e che questa ipotesi di revisione della legge numero 15 del '65 possa essere portata all'attenzione del Consiglio penso entro 30 giorni, al massimo entro 45 giorni. E' una norma, ripeto, di precauzione che, salvaguardando tutti i diritti acquisiti per i dipendenti, limita soltanto, in questa fase, sino alla revisione della legge numero 15 del '65, l'iscrizione dei nuovi assunti al FITQ: è solo una norma di precauzione.
PRESIDENTE. Grazie, questo era un chiarimento.
Per esprimere il parere ha facoltà di parlare consigliere Cucca.
Onorevole Cucca, siamo ai pareri sospesi.
CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. I pareri sospesi sono cinque, sono identici: sugli emendamenti 75, 293, 482, 518 e 919 ci si rimette all'Aula con anche l'invito al ritiro, comunque, degli emendamenti.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, Presidente. La Giunta conferma la richiesta di ritiro da parte dei presentatori, così come fatto dal Presidente della Commissione. Nel caso che non ci fosse il ritiro il parere è contrario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto.
Chiedo scusa, onorevole Diana, verifichiamo prima se gli emendamenti vengono ritirati.
CUCCU GIUSEPPE (P.D.). Posso io, Presidente, sul 518?
PRESIDENTE. Sono tutti insieme, quindi, se lei intende ritirarlo, onorevole Cuccu...
CUCCU GIUSEPPE (P.D.). No, non per ritirarlo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Grazie, Presidente. Io non intendo assolutamente ritirare l'emendamento numero 75.
Mi era sembrato di capire, dal Presidente del Consiglio, che tutte quelle norme che in qualche maniera facessero riferimento al FITQ fossero da considerarsi norme intruse; ora, siccome questo comma 15, per ciò che posso capire, ne fa assolutamente riferimento, non essendo assolutamente esaustive le motivazioni che ci sono state illustrate dalla Giunta, beh, io credo che questo comma debba essere votato, e, per tutte le perplessità che abbiamo avuto modo di verificare anche in Commissione, io credo che questo comma debba essere cassato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Diana. Ha domandato di parlare il consigliere Cuccu Giuseppe per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (P.D.). Sull'emendamento 518, di cui sono primo firmatario. Io penso che la riforma della disciplina del FITQ sia quanto mai necessaria e urgente - io concordo con l'intervento dell'Assessore -, e che non possa sfuggire a nessuno il rischio che il sistema nel breve tempo possa anche implodere. Questi ragionamenti, però, non ci possono indurre a sottovalutare i problemi che potrebbero nascere anche da una sospensione sine die dell'iscrizione al Fondo, Fondo che quindi non verrebbe alimentato da nuovi apporti che arriverebbero da nuovi assunti, e quindi con la necessità che, se si protrae per anni questa sospensione, ci sia la necessità di apporti di risorse anche da parte della Regione nei bilanci successivi. Poi una questione potrebbe essere, il mantenere così com'è questo comma, in contrasto con le normative nazionale sui sistemi previdenziali: ormai stiamo incentivando, tutta la normativa nazionale sta incentivando, la creazione e l'utilizzo dei fondi integrativi anche nel pubblico impiego, quindi, se questa sospensione dell'iscrizione al Fondo avviene senza un termine temporale, è chiaro che può creare gravi problemi e sarebbe in contrasto anche con la normativa nazionale. Io apprezzo l'intervento dell'Assessore e anche l'impegno della Giunta di intervenire in tempi stretti, ha parlato di 30-45 giorni, per la proposta di una legge di revisione della legge 15; io penso che potremmo, se questo è consentito, se accettano i colleghi che hanno presentato l'emendamento soppressivo dell'articolo 15, potremmo mettere all'interno dell'articolo 15 un termine temporale entro il quale la proposta di legge deve arrivare in Consiglio, in modo che il Consiglio abbia dei tempi quasi certi per poter modificare la legge 15 senza che ci sia una sospensione con termini illimitati dell'apporto del Fondo. In questo caso io penso che noi, parlo anche a nome degli altri tre colleghi che hanno sottoscritto l'emendamento 518, potremmo accedere ad un ritiro dell'emendamento 518.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Io non ritiro assolutamente l'emendamento e confermo, e sottolineo, e condivido totalmente, le considerazioni fatte dal collega Diana, che attengono ad un fatto che si è verificato nell'esame di questo articolo: la Presidenza ha dichiarato, ha considerato norme intruse alcune proposte emendative, come quella dell'emendamento 173, come quelle degli emendamenti 504, 480, 498 e 446, che riguardano proprio la disciplina del Fondo, e non considera intrusa questa norma, questo emendamento, e quindi vi è già una contraddittorietà. Io invito, mi permetto di chiedere, come abbiamo fatto già nella Conferenza dei Capigruppo ieri, al Presidente del Consiglio di riesaminare, di rivalutare l'esame fatto, in particolare riguardo a questo argomento, ma anche ad altri.
Le norme sul FITQ sono state modificate continuamente attraverso la legge finanziaria e, d'altra parte, la proposta della Giunta, che tende a sospendere per il fine che ha spiegato l'Assessore, in attesa di una legge di riordino della materia, però incide radicalmente sull'attuazione della legge numero 15, e lo fa con legge finanziaria. Non si capisce perché si utilizzino due pesi e due misure, in ogni caso il nostro emendamento rimane e chiediamo che l'Aula si pronunci perché riteniamo che si verifichi, nella sostanza, una sperequazione tra dipendenti: alcuni mantengono ovviamente l'iscrizione al Fondo e altri, quelli che vengono assunti, non l'avranno, con una situazione soggettiva che è diversificata. Oltretutto non sappiamo quando verrà modificata la legge e quindi si crea, di fatto, una disparità di trattamento che riteniamo veramente ingiusta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Posso solo dare un'informazione che può essere utile: all'interno dell'Amministrazione regionale c'è già del personale che non fa parte del FITQ, e quindi non sarebbero i soli nuovi assunti a non far parte...
LA SPISA (F.I.). Questo non allevia il problema!
DADEA, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. No, questo non allevia il problema, ma per dire che ci sono situazione all'interno dell'Amministrazione regionale di dipendenti che non utilizzano il FITQ.
MARROCU (P.D.). Non ha risposto alla richiesta del collega Cuccu.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Mi sembrava di aver preso un impegno abbastanza preciso, nel senso che c'è la piena disponibilità della Giunta regionale a portare all'attenzione del Consiglio - poi, naturalmente, i tempi del Consiglio non sono in condizione di prevederli - entro, facciamo... un termine precauzionale, entro novanta giorni, una norma di modifica.
(Interruzioni)
DADEA, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. Sessanta giorni, va bene?
PRESIDENTE. Va bene, colleghi, mettiamo in votazione gli emendamenti di una norma che non è stata considerata intrusa perché rinvia ad una legge organica nella materia di cui c'è bisogno, direi che proprio perché decidiamo di rinviare ad una norma organica, gli emendamenti che invece entrano nel merito dell'organizzazione del FITQ, così come quelli che vedremo successivamente, sarebbero poco utili alla definizione di una materia complessa e che ha bisogno di una organizzazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Ovviamente quello del collega Cuccu è un emendamento orale che ovviamente noi accogliamo, vista la disponibilità della Giunta, di inserire il termine di 60 giorni. Quindi io vorrei fare l'invito anche agli altri colleghi della minoranza a ritirare l'emendamento soppressivo, ad accogliere che ci sia un emendamento aggiuntivo, orale, che è quello che impegna la Giunta a presentarci una riforma del FITQ entro 60 giorni, e poi è in mano nostra, perché se arriva il disegno di legge perché poi sarà il Consiglio, la Commissione del Consiglio ad approvare e anche a superare magari quelle ingiustizie di cui lo stesso collega La Spisa ha segnalato. Per cui si tratta di una sospensione molto limitata, e comunque una sospensione tutto in mano al Consiglio perché dopo 60 giorni il disegno di legge passa in mano nostra e quindi possiamo accelerare la riforma del FITQ. Quindi oltre al ritiro dell'emendamento del collega Cuccu, io inviterei anche gli altri colleghi a ritirarlo ed ad accogliere questo emendamento orale di inserire i 60 giorni come tempo massimo per la Giunta per presentare un disegno organico di riforma.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Sono due cose distinte, la modifica con emendamento orale del comma, la si farà al momento in cui immagino si approverà il comma, l'articolo e quindi il comma, mentre gli emendamenti tendono tout court ad evitare di aggiungere un'ingiustizia a quelle che già esistono, e perciò io mantengo l'emendamento e chiedo la votazione elettronica.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Io, Presidente, annuncio il voto a favore dell'emendamento, però, collega Marrocu, vorrei, siccome il collega Marrocu è sempre estremamente razionale e propone soluzioni intelligenti, vorrei far notare che in questa circostanza, forse, ha sottovalutato un aspetto, cioè che il problema della modifica organica del FITQ, non è un problema che torna in mano al Consiglio, perché se inseriamo una norma che dice entro 60 giorni, è un problema che, vedendo dal nostro punto di vista, voi potete portare in Consiglio quando volete, nel senso che non è un problema da introdurre con una norma accessoria qual è quella di sospensione prevista dal comma 15, e se la maggioranza, cioè Giunta e quel pezzo di Consiglio che è maggioranza, ritiene di doverlo portare entro 60 giorni, entro 30 entro 90 lo porta quando vuole, perché voi avete la possibilità di portare in Consiglio i disegni o le proposte di legge che desiderate sugli argomenti che volete. Quindi, il ragionamento sarebbe che bene avreste fatto a non inserirlo all'interno dell'articolo 3 col comma 15, ma portare direttamente una proposta di riforma organica del FITQ, che poteva entrare in Aula prima della finanziaria o subito dopo la finanziaria quando voi desiderate, perché voi avete la maggioranza in questo Consiglio regionale, quindi avete percorsi facilitati, in Giunta, in Commissione, in Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Solo una precisazione, che fissare il termine della norma dei 60 giorni fa sì che la sospensione non è sine die, perché se dovesse non pervenire in Consiglio la proposta di riforma organica da parte della Giunta, non ci sono più gli estremi per fare la sospensione, perché non si è rispettata la norma, che prevede l'obbligo di presentarci il disegno di legge entro 60 giorni. Poi l'ulteriore sospensione è tutto in capo a noi, prima istruiamo la legge prima la portiamo in Aula meglio è. Quindi il termine di 60 giorni serve a far sì che la sospensione non sia sine die. Ecco perché secondo me poteva essere accolto anche…
PRESIDENTE. Va bene onorevole Marroccu, ma insomma mi pare che i colleghi mantengano, gli emendamenti, è stata richiesta a votazione elettronica e poi l'eventuale inclusione di un termine, entro cui deve essere portata una legge organica, la vediamo quando votiamo il testo alla fine degli emendamenti.
Votiamo, con votazione gli emendamenti numero 75 e successivi, tranne l'emendamento numero 518, che è stato ritirato.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 75, 293, 482, 919.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Atzeri - Capelli - Cappai - Cassano - Dedoni - Diana - La Spisa - Ladu - Licandro - Milia - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Balia - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.
Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Marracini - Pittalis - Scarpa.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 68
Votanti 64
Astenuti 4
Maggioranza 33
Favorevoli 20
Contrari 44
(Il Consiglio non approva).
Passiamo all'esame dell'emendamento numero 478 a pagina 43. Sempre un emendamento al comma 15, c'è un parere negativo della Commissione e della Giunta e in più non viene quantificato l'onere.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Nel dichiarare il voto favorevole, segnaliamo, proprio che si tratta, anche in questo caso, si trattava proprio del tentativo di superare delle irrazionalità nell'attuazione della legge in questione, e anche in questo caso, proprio questo emendamento dimostra esattamente che il sistema e l'insieme degli emendamenti, che non abbiamo presentati, tendono proprio a riportare ad una omogeneità il sistema. Auspichiamo che nella revisione della legge, e tenendo conto certamente dei limiti finanziari che il sistema pensionistico sta creando della finanza regionale; però questo dimostra proprio che il nostro intento era quello di, già in legge finanziaria, razionalizzare il sistema equiparando le posizioni soggettive, che invece rimangono disparate per vostra scelta. Aggiungo che anche in questo caso si tratta di una modifica della legge numero 15, questo emendamento non è stato dichiarato, come norma intrusa, segnalo, quindi, che vi è obiettivamente una disparità di trattamento anche nelle valutazioni.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 478.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Cassano - Dedoni - La Spisa - Ladu - Milia - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Balia - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.
Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Atzeri - Marracini - Pittalis - Scarpa.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 57
Astenuti 5
Maggioranza 29
Favorevoli 15
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
Passiamo all'emendamento numero 76, pagina 44.
Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 474, pagina 45, c'è il parere negativo di Commissione e Giunta.
Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Emendamento numero 924.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Stiamo parlando del "924"?
PRESIDENTE. Sì. Pagina 47, onorevole La Spisa.
LA SPISA (F.I.). L'intento dell'emendamento è chiarissimo, e corrisponde alla posizione che abbiamo assunto da subito sulla questione delle short list. E' una proposta che tende ad affrontare il problema in maniera molto più radicale rispetto a quanto abbia fatto la Giunta intervenendo in questa legge finanziaria, e anche rispetto a quanto ha fatto il Consiglio nell'approvazione dell'ordine del giorno seguente alla mozione che abbiamo discusso prima di legge finanziaria. Se passasse questo emendamento, riteniamo che il problema verrebbe affrontato alla radice. Si escluderebbe questo sistema e questo meccanismo dalla metodologia attraverso cui la Giunta sta sistematicamente superando il problema dei concorsi, ed evadendo quindi una chiara norma di legge e della stessa norma costituzionale.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Io credo che questo Consiglio regionale potrebbe nel suo complesso fare uno sforzo, che sarebbe veramente soltanto uno sforzo di tipo politico, quindi non uno sforzo di schieramento, approvando l'emendamento numero "924", per il quale dichiaro ovviamente il voto favorevole. Perché? Perché, colleghi, l'emendamento numero "924" è meglio dell'attuale testo del comma 21, nel senso che il comma 21 dice che sono decadute le short list che non fossero conformi alle procedure selettive. Noi abbiamo visto, anche nella discussione in Consiglio regionale, che la short list, per caratteristica propria intrinseca, non è conforme alle procedure selettive. Allora, assessore Dadea, io credo che, se lei desse l'assenso alla riscrittura del comma 21, come lo propone il collega La Spisa, questo sarebbe accogliere, sostanzialmente, i risultati del ragionamento condiviso, sembrava, da tutti che si è fatto in Consiglio regionale. Qualora, invece, lei ritenesse che sia meglio la formulazione del comma 21, sarebbe interessante, a questo punto, cogliere se si deve difendere qualcuna delle short list vigenti, perché si è verificato che qualcuna delle short list vigenti è conforme alle procedure selettive stabilite dall'articolo 7, della legge regionale numero 2 del 2007. Noi abbiamo la sensazione che nessuna delle short list, proprio per la caratteristica intrinseca dei sistemi di selezione che le short list propongono, sono conformi alle procedure selettive. Allora, sarebbe più giusto scrivere il comma 21, come il collega La Spisa ha proposto, cioè dicendo che le short list che sono vigenti da questo momento sono tutte decadute, e che da questo momento in poi vige quello che il comma 20 dice, ponendo anche in carico all'Assessorato regionale degli affari generali il compito della regia delle procedure selettive, e quindi della verifica che queste siano sempre compatibili con la normativa vigente.
PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARRACCINI (Gruppo Misto). In questo caso, voteremo a favore di quest'emendamento presentato dall'onorevole La Spisa, che condividiamo, e pregherei la Presidenza di apporre anche la firma dei tre consiglieri dell'Udeur, se l'onorevole La Spisa è d'accordo, perché è in linea con la filosofia che richiamavo precedentemente, rispetto alla quale la priorità sicuramente va data agli idonei dei concorsi già espletati, ai precari che sono in attesa di stabilizzazione, a tutti quei lavoratori che per un motivo o per un altro hanno diritto di priorità rispetto a questi delle short list che sono stati inventati da questa Giunta regionale, e costituiscono sicuramente una macchia che noi vorremmo che questa Giunta cancellasse. Quindi, noi voteremo a favore di questo emendamento, che è in linea neanche con l'emendamento successivo della Lanzi e degli altri colleghi della sinistra, che richiamano anch'essi il concetto che ho testé preannunciato, e quindi credo che, se noi riuscissimo a cassare definitivamente questa macchia delle short list, potremmo riprendere anche tutti i discorsi relativi alla stabilizzazione dei precari, all'assunzione degli idonei dei concorsi già espletati, e all'individuazione di tutte quelle professionalità che sono già inserite, e che non hanno avuto bisogno di uno sponsor da short list. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marracini. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Intanto per chiedere, se il primo firmatario è d'accordo, anche l'apposizione della firma dei consiglieri di Fortza Paris all'emendamento. Coerentemente con le cose su cui noi abbiamo dibattuto in questo Consiglio oggi, ma anche in passato, in merito alle short list, io credo che quest'emendamento aggiunge un elemento di chiarezza a tutta questa vicenda, nel senso che non dà spazio, non crea scappatoie per un eventuale utilizzo delle stesse. Pertanto, noi voteremo a favore di questo emendamento, perché l'approvazione di questo determina la morte definitiva di quelle short list che a parole tutti quanti vogliono combattere, ma pare che si vogliano comunque ancora creare eventuali spazi per qualche via di fuga. Pertanto, noi siamo del parere che questa venga impedita e che si voti il testo dell'emendamento così com'è. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie lei, onorevole Ladu Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (P.D.). Noi abbiamo già votato la soppressione nella lettera c) del termine "short list". Se rimangono così formulati, gli articoli 20 e 21, le short list rimangono e non hanno bisogno neppure di essere autorizzate, perché abbiamo tolto il termine short list dalla lettera c), che prevedeva l'obbligo dell'autorizzazione, quindi la verifica dell'Assessorato del personale della regolarità e della giustificazione di quella figura dentro la pubblica amministrazione, eccetera. Per cui, se l'obiettivo non è quello di far decadere anche i rapporti in essere, attivati già con le short list, secondo me si può discutere, però io proporrei, non me ne voglia, Assessore, di sospendere, perché mi pare comunque necessario, dopo aver approvato l'emendamento numero 222, che ci sia bisogno di rivedere il comma 20 e anche il 21, non solo il comma 20, proprio in funzione del fatto che abbiamo tolto dalla lettera c) le short list dal sistema autorizzativo, e le abbiamo tolte non perché le short list dovessero essere non autorizzate, ma perché volevamo togliere le short list, non dal sistema autorizzativo, ma volevamo eliminare le short list. Quindi, io proporrei di sospendere l'emendamento, magari ci aggiorniamo al pomeriggio, e c'è bisogno di una riscrittura anche del comma 20 insieme a quello 21.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marrocu Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
DADEA, Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sono d'accordo.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (Gruppo Misto). Per dichiararci d'accordo su questa proposta, che una volta tanto ci trova d'accordo col collega Siro Marrocu. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, colleghi, concludiamo la seduta del mattino. Rinviamo a questo pomeriggio la votazione dell'emendamento numero 924, e poi il testo dell'articolo. La seduta è tolta, il lavoro riprende alle ore 16. Invito i colleghi ad essere presenti alle ore 16, per evitare a chi è puntuale di fare un'ora di attesa per coloro che arrivano con comodità.
La seduta è tolta alle ore 14 e 04.
Allegati seduta
Teato delle interrogazioni annunziate in apertura di seduta
Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, sull'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle compagnie barracellari.
Il sottoscritto,
PREMESSO che le compagnie barracellari svolgono un'importante e determinante funzione nella difesa e tutela dell'ambiente, controllo del territorio e prevenzione degli incendi;
APPRESO che l'Istituto nazionale per assicurazioni contro infortuni sul lavoro (INAIL) ha inviato a tutte le compagnie un invito a presentare la denuncia di esercizio e quindi il pagamento dell'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali con decorrenza ottobre 2002;
EVIDENZIATO che i barracelli svolgono la propria attività in regime di volontariato, in quanto il premio regionale viene destinato a coprire i costi dei mezzi utilizzati, soprattutto durante la campagna antincendio,
chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se siano a conoscenza della richiesta inviata dall'INAIL a tutte le compagnie barracellari;
2) quali urgenti provvedimenti intendano assumere per far fronte alle difficoltà in cui verrebbero a trovarsi le compagnie barracellari qualora dovessero adempiere alla richiesta dell'INAIL;
3) se non ritengano, dopo aver verificato la fondatezza della richiesta presentata dall'istituto assicurativo, di dover immediatamente disporre un contributo straordinario che sollevi le compagnie barracellari da un onere così gravoso, tanto da far rischiare l'interruzione del servizio offerto dalle stesse ai comuni e ai cittadini sardi. (1038)
Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul potenziale rischio di scioglimento delle compagnie barracellari a causa dell'obbligo assicurativo imposto dall'INAIL.
Il sottoscritto,
PREMESSO che le compagnie barracellari svolgono un'importante e determinante funzione nella difesa e tutela dell'ambiente, controllo del territorio, prevenzione degli incendi e lotta contro i furti di bestiame;
APPRESO che l'Istituto nazionale per assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) ha inviato a tutte le compagnie un invito a presentare la denuncia di esercizio e quindi il pagamento dell'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali con decorrenza ottobre 2002;
EVIDENZIATO che i barracelli svolgono la propria attività in regime di volontariato;
CONSTATATO che il premio regionale riesce a coprire con grandi difficoltà i costi delle stesse assicurazioni;
CONSIDERATO che questo tipo di obbligo potrebbe essere esteso anche ad altre associazioni di volontariato e/o protezione civile,
chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica e l'Assessore della difesa dell'ambiente per sapere:
4) 1) se siano a conoscenza della richiesta inviata dall'INAIL a tutte le compagnie barracellari;
5) 2) quali urgenti provvedimenti intendano assumere per far fronte alle difficoltà in cui verrebbero a trovarsi le compagnie barracellari qualora dovessero adempiere alla richiesta dell'INAIL;
6) 3) se ritengano opportuno, dopo aver verificato la fondatezza della richiesta presentata dall'istituto assicurativo, di dover attivare una procedura straordinaria che sollevi le compagnie barracellari da un onere così gravoso, tanto da far rischiare l'interruzione del servizio offerto dalle stesse ai comuni e ai cittadini sardi. (1067)
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