Seduta n.355 del 10/04/2003
CCCLV SEDUTA
Giovedì 10 Aprile 2003
(ANTIMERIDIANA)
Presidenza del Vicepresidente BIGGIO
indi
del Vicepresidente Salvatore SANNA
indi
del Vicepresidente BIGGIO
La seduta è aperta alle ore 10 e 18.
licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di venerdì 4 aprile 2003, che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che la consigliera regionale Mariella Pilo ha chiesto congedo per la giornata del 10 aprile 2003; il consigliere regionale Felice Contu ha chiesto di poter fruire di due giorni di congedo a far data dal 10 aprile 2003. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 383/A. E' sospeso l'emendamento numero 578, il 374 è decaduto, il 508 è ritirato, siamo all'emendamento 518. Uno dei presentatori ha facoltà di illustrarlo. primo firmatario il consigliere Pirisi.
Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Signor Presidente, siccome si tratta di emendamenti che riguardano l'ambiente, chiederei soltanto se è possibile che vengano spostati all'articolo 19, dove si discuterà anche di queste materie, per non appesantire adesso e anche con la volontà di snellire i lavori. Gli emendamenti 518, 520, 521, 522 se fosse possibile all'articolo 19, dove discutiamo delle tematiche ambientali, comunque questi sono emendamenti senza spesa.
PRESIDENTE. Va bene, sono spostati all'articolo 19. Passiamo all'emendamento numero 342. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Signor Presidente, l'emendamento numero 342, per il quale volevo esprimere un voto positivo, è un emendamento che tiene conto di una procedura che è stata attivata dell'Assessorato degli enti locali, e l'Assessore Biancareddu conosce molto bene questa procedura, che sta mettendo molto in difficoltà i comuni, perché è una richiesta è una richiesta di restituzione di anticipazioni di finanziamenti regionali che sono stati attribuiti sulla base di impegni di spesa degli esercizi finanziari dal 1997 ad oggi e che per motivi differenti, tipo le elezioni, non hanno poi concluso l'iter di approvazione e servono per la redazione di strumenti urbanistici.
L'emendamento è utile perché evita che procedure che sono in qualche modo a metà strada, già avviate e con addirittura incarichi, anche se parziali e non conclusivi, si evita che i comuni debbano restituire questi fondi e poi doversi trovare nelle condizioni di riattribuirli con modalità molto più complesse. La proposta è quella di recuperare sostanzialmente le somme già erogate dopo un periodo di un anno a partire dall'entrata in vigore di questa legge, al recupero, fatta salva la possibilità per il comune di trattenerle come acconti di eventuali futuri contributi che fossero in qualche modo attribuiti per le stesse finalità previste dal primo di questi commi, oppure per nuovi interventi in settori innovativi.
So che c'è stato, in qualche modo, da parte della Commissione terza un parere negativo, però sarebbe importante sapere la valutazione dell'Assessore degli enti locali, sapendo che si tratta di una norma delicata che va incontro a numerose esigenze e necessità di diversi comuni in Sardegna. Per questo motivo esprimo il voto positivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ORRU' (D.S.). Anch'io, brevemente, chiederei in particolare all'Assessore dell'urbanistica una valutazione un po' più attenta del contenuto dell'emendamento 342 perché: primo, si tratta di risorse già attribuite ai comuni sia precedentemente al 1997 sia successivamente, e in questi anni riguardano in modo particolare i comuni che hanno in itinere il percorso di approvazione dei vari strumenti urbanistici, in modo particolare i Piani urbanistici comunali. Non solo si tratta di procedure avviate, si tratta in molti casi di procedure approvate e in corso di verifica nella sezione urbanistica dell'Assessorato, per cui credo che una valutazione più attenta possa consentire la modifica del parere anche da parte della stessa Giunta regionale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente, intanto vorrei avanzare ai presentatori dell'emendamento una riflessione ed una proposta, suggerendo di rinunciare al primo comma di questo emendamento, perché mentre possono avere un valore e un'utilità il secondo, il terzo e il quarto comma, il primo comma appare veramente eccessivo ed anche, per molti versi, distorcente. Quando viene chiesto e ottenuto un contributo per una finalità è necessario che quella finalità venga perseguita; il contributo pubblico, ancorché accordato a un altro soggetto pubblico, anzi a maggior ragione, in questo caso si tratta di amministrazioni locali, serve a garantire il risultato. Dire che le anticipazioni date per la redazione di strumenti urbanistici fino alla data del 1997, cioè di sei anni fa, quindi contributi dati fino a, quindi diversi anni prima, è ipotizzabile che siano contributi dati dieci anni fa, se non utilizzati per la finalità per cui sono stati chiesti e ottenuti possono essere o trattenuti in conto di futuri altri contributi o addirittura convertiti per altri fini, cioè non meglio precisati nuovi interventi in settori innovativi, vuole dire che ne conseguono due cose, l'una e l'altra non del tutto positive. Uno, che chi ha avuto un contributo per fare una cosa dieci anni fa non l'ha fatta e avendo e trattenendo come anticipo sul futuro finanziamento quello che ha avuto prima di fatto prenota anche i futuri finanziamenti, perché se un soggetto ha un acconto è chiaro che dirà: "Siccome mi hai dato già un acconto per i futuri interventi, mi devi dare, ho più titolo ad avere anche la differenza". Questo non è giusto nei confronti degli altri enti pubblici, non è giusto nei confronti degli altri soggetti istituzionali, cioè quelli che hanno utilizzato i contributi per le finalità per le quali li hanno chiesti. Cioè stiamo attenti a non creare un sistema per cui chi non fa le cose sia premiato rispetto a chi le fa e le fa in termine e le fa bene.
Ancora peggio se questo contributo viene convertito in finanziamento per altre cose. Cosa sono i nuovi interventi innovativi? Innovativo di questi tempi è un po' tutto, per cui ci sarebbe una mutazione di titolo e di finalità che difficilmente è comprensibile. Chi conosce, come io credo tutti i colleghi o la gran parte conoscono, questa materia sa che la Regione - e io sono di questo avviso - ha fatto bene e continua a far bene a tenere un fondo che aiuti e sostenga gli enti locali per la redazione degli strumenti urbanistici, però farebbe anche bene a selezionare meglio questi interventi, e io direi che gli interventi dovrebbero essere più mirati alla strumentazione urbanistica da carattere generale, cioè al PUC o a varianti essenziali e complessive che tocchino l'assetto del PUC, insomma agli strumenti di carattere generale, perché il fondo è limitato e c'è un'industria della progettazione, quello poco male, ma c'è anche un'industria della variante che è molto prospera in Sardegna. Chi cura queste cose, in genere, non sono neppure i sindaci e gli amministratori locali; chi cura queste cose in genere sono i gruppi dei progettisti che passano per i comuni e dicono: "Facciamo qui una variante, tanto anticipa la Regione e poi a cose fatte pagherà la Regione". Non dico cose non riconosciute o non conosciute e non risapute, ho avuto anche diretta responsabilità nella direzione di queste cose e ho potuto constatare che ciò accade purtroppo abbastanza spesso. Mentre i per contributi successivi al 1997, cioè intendiamo da sei anni a questa parte, e sono sei anni e non sei giorni, si può ritenere che, ipotizzando che si tratti di lavoro e di progetto di studio, di elaborato in itinere - sei anni -, si possa ritenere che essendo fissato un termine, dodici mesi (neppure qui dodici giorni, ma dodici mesi) è giusto che si completi, è un incentivo per completare il lavoro e l'elaborato. La riflessione è questa: diamo un sostegno agli enti locali perché adottino quanto prima la strumentazione urbanistica, però sia un aiuto che diventi anche un incentivo a chi fa le cose. Non è un mistero, se l'Assessore degli enti locali e urbanistica volesse fornire alcuni dati conoscitivi direbbe al Consiglio e all'opinione pubblica che ci sono studi di redazione di strumenti urbanistici che durano dodici, quindici anni e non è pensabile in dodici, quindici anni poi si interviene sempre nelle more, nelle more, nelle more, tanto che quando è finito poi il piano, derogando, derogando si ritrova una situazione che è tutta diversa in via di fatto rispetto a quella che è ipotizzata nel piano che è stato studiato, impostato e poi presentato.
Fatta questa riflessione, la proposta ai presentatori è o di ritirare l'intero emendamento o almeno il primo comma, perché il primo comma è quello che maggiormente...e le ultime due righe del secondo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io voglio ricordare che nel momento in cui la Giunta ha espresso il parere aveva detto che questa norma, che è specifica, era stata poi utilizzata come regola generale nella norma che è stata scritta… se il proponente e anche il secondo proponente mi ascoltano. Nell'articolo 20 abbiamo previsto una norma di carattere generale che disciplina i rapporti finanziari tra amministrazione regionale ed enti locali, nel senso cioè che le somme devono essere utilizzate per le finalità per cui sono erogate e, in caso contrario, devono essere autorizzate all'utilizzazione delle medesime somme per finalità analoghe o per altre che il comune rappresenti o abbia la possibilità di rappresentare. Questa invece è più specifica e quindi fatta questa premessa la Giunta si era rimessa all'Aula. Relativamente alla proposta di emendamento orale che viene formulata in questa fase da parte dell'onorevole Cogodi, indubbiamente il comma 1 sembrerebbe eccessivamente permissivo, quasi da annullare completamente i contenuti della norma che poi ci troveremo nell'articolo 20, quindi senz'altro andrebbe ulteriormente affinata, eliminando, per esempio, alcune parti, se non totalmente il comma 1, ma alcune parti del comma 1, che però ritroveremo nel comma 2, per esempio la frase relative, "ovvero per nuovi interventi in settori innovativi". Per cui, siccome occorrerebbe un affinamento di questa cosa, se ci sarà una proposta in questo senso la Giunta dichiara la propria disponibilità ad esaminarla favorevolmente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FALCONI (D.S.). Raccogliendo le preoccupazioni poc'anzi espresse dall'Assessore Masala, ma prima richiamate dal collega Cogodi, come firmatari di fatto accogliamo questi suggerimenti orali, cioè cassare in tutti e tre i commi le parole "ovvero per nuovi interventi in settori innovativi", in modo che si riferisca alla destinazione iniziale il finanziamento in essere presso i comuni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, esprimo la mia valutazione positiva sull'emendamento con alcune perplessità. La prima è quella che richiamava il collega Falconi e che recepiva le obiezioni dell'Assessore. Voglio ricordare che questa previsione è già in essere ed è disciplinata dal comma 8 dell'articolo 10 della legge finanziaria dell'anno scorso e che quindi è assolutamente compatibile con la legislazione corrente, addirittura è già in essere, cioè la possibilità, dice, che queste risorse vengano destinate alla realizzazione dell'obiettivo originario destinati a nuovi interventi in settori innovativi, previa autorizzazione dell'amministrazione regionale. Questa è legge. Quindi vale per tutte le risorse regionali, quindi di fatto questa norma è operante e sarebbe inutile precisare oltre su questo aspetto. La perplessità che io ho è sull'impianto complessivo perché noi abbiamo approvato il comma 11 e il comma 12 dell'articolo 18 che di per sé, uno cambia il regime delle erogazioni rispetto al precedente e il comma 12 di fatto da mandato alla Giunta su questa materia di definire una direttiva di carattere generale sulla gestione delle risorse finalizzate a questi obiettivi. Allora io direi, insomma, ragioniamoci in termini molto pacati, è opportuno che questo rappresenti nel suo complesso un suggerimento alla Giunta per un recepimento generale nelle direttive o vogliamo comunque dopo che decidiamo che il Consiglio approva una norma di inquadramento disciplinare, derogare sempre con le puntualizzazioni? A me parrebbe un affaticamento del processo legislativo dal momento che abbiamo già autorizzato la Giunta di emanare direttive sulle modalità di gestione di queste risorse.
(Interruzione del consigliere Orrù)
No, no questo riguarda tutta la disciplina che finanzia i piani particolareggiati; sul pregresso c'è da intendersi, però di fatto sul pregresso disciplinando oggi le modalità dobbiamo tenere conto che opera il comma 8 dell'articolo 10 della scorsa finanziaria....
(Interruzione del consigliere Falconi)
Questo è un altro paio di maniche, io sto rilevando che esiste una norma, poi decidiamo, possiamo anche lasciare le cose... Però eliminare...
PRESIDENTE. Forse è necessaria un'integrazione dell'Assessore.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Però eliminare l'ultima parte è perfettamente inutile dal momento che la disciplina la prevede già. Non è una violazione di legge, è già inserito in legge, cioè può essere ridestinato ai settori innovativi previa autorizzazione dell'amministrazione regionale; è già detto, credo che se vale in senso generale a maggior ragione vale su questo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il richiamo fatto dall'onorevole Sanna al comma 8 dell'articolo 10 è una norma a regime, cioè riguarda il futuro, quindi ogni rapporto che vi è verrà disciplinato con quello ed è chiaro che quando si tratta di destinare risorse ad interventi innovativi deve essere autorizzato dalla Giunta, perché diversamente non ci sarebbe nessun controllo sulla spesa. Qui invece noi ci troviamo in una fattispecie diversa, cioè riguarda la disciplina del pregresso, cioè di somme che i comuni hanno già speso e che in attuazione di norme successive non hanno potuto o rendicontare, o meno, quindi si tratta di definire una questione che è per il passato, che noi abbiamo come Giunta elevato - diciamo così - a norma di carattere generale nel comma 20 e questa è più specifica.
Quindi il richiamo fatto, il suggerimento proposto dall'onorevole Falconi per l'eliminazione nel primo, secondo, quarto comma del riferimento a quello vero e seguenti, va bene, conseguentemente con le modifiche apportate e suggerite dall'onorevole Falconi, l'emendamento si accoglie.
PRESIDENTE. Con le modifiche comunicate e richiamate ultimamente dall'Assessore, cioè ai tre commi, al primo, al secondo e al quarto comma viene cassata la dicitura a fine comma "ovvero per nuovi interventi in settori innovativi"; metto in votazione l'emendamento 342.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà. Le ricordo che ha già parlato.
COGODI (R.C.). E` per dire se abbiamo capito bene, ci è perso di capire che viene tolto anche l'acconto sui futuri finanziamenti. Anche l'acconto sui futuri finanziamenti perché se no è una prenotazione è di finanziamento futuro.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Molte volte, onorevole Cogodi, si ha l'impressione di non essere compresi spesso anche perché non vengono ascoltati; cioè, se lei avesse ascoltato quello che ho detto prima avrebbe ben compreso i termini del discorso. L'emendamento 342 riguarda la sistemazione, la definizione, la regolamentazione, la disciplina di situazioni pregresse, cioè di somme a suo tempo erogate a favore dei comuni utilizzate per i PUC, magari non potute contabilizzare perché sono intervenute norme diverse eccetera, però in effetti loro le cose le hanno fatte, li hanno spesi e quindi oggi si trovano nell'impossibilità di fare; questo riguarda il pregresso, il passato, fino a ieri. Da oggi in poi, o meglio dall'anno scorso in poi, vale il comma 8 dell'articolo 10 che non viene per niente modificato da questa norma e che rimane a regime per il futuro, in più ci sarà anche una norma nell'articolo 20 che riguarda tutto l'insieme dei rapporti, fatta eccezione di questi che si presenta questa come norma speciale con riferimento al pregresso. Questo è il senso della norma che noi andremo ad approvare se l'approveremo e nessun altro. Questo è il senso.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri problemi, metto in votazione l'emendamento 342 con le modifiche poc'anzi annunciate.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese. L'ha chiesto l'onorevole Sanna, accompagnato dall'alzata di mano di sette colleghi consiglieri.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri LAI, COGODI, DEMURU, PIRISI, FALCONI, ORRU', DETTORI.)
(Interruzioni)
Un attimo! Un attimo! Un attimo! Prendete posto è la prima votazione, aspettiamo qualche minuto, la votazione non è ancora aperta, l'ho posto in votazione ma la votazione non è aperta, stiamo anche approntando l'apparecchiatura che deve essere disposta per il voto palese perché era rimasta disposta sul voto segreto di ieri sera.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico palese, dell'emendamento numero 342.
Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere: OPPI.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 63
votanti 62
astenuti 1
maggioranza 32
favorevoli 62
(Il Consiglio approva)
Emendamento 536, Morittu, Spissu, Pirisi e più. E` ritirato?
LAI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. E` ritirato. Passiamo all'emendamento 222 che ha connessi gli emendamenti 807, 808, 809, 810, 811 sostitutivi parziali. Iniziamo a votare dall'811.
(Interruzioni)
Colleghi, io penso che o si pone rimedio a questa situazione che sta diventando impossibile, oppure non si riuscirà più a lavorare, perché continuano le passeggiate, le chiacchierate soprattutto di personaggi la cui voce echeggia in maniera feroce nelle nostre orecchie, non si riesce a seguire neanche un intervento. Onorevole Rassu, la prego di prendere posto e d'ora in poi io direi, se l'Aula è d'accordo ed anche se non è d'accordo, occorrerà un attimo essere più severi perché non si può più andare avanti, non si riesce a seguire l'intervento dei consiglieri da questa postazione e spesso occorre dare risposte. La Giunta è tempestata di presenze aliene che nulla hanno a che fare con questo posto, dovremo blindare con due addetti per non far avvicinare più nessuno, mettere non so una gabbia di protezione perché non è possibile andare avanti in questo modo.
(Interruzioni)
Nulla hanno a che fare, devono stare al proprio posto, esercitare il loro diritto-dovere di critica e di voto. Per cortesia, iniziamo a votare dall'emendamento 811 perché è il più lontano, è stata chiesta la controprova.
L'assessore Masala chiede di intervenire. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per ricordare ai proponenti del 222, che è quello base al quale si legano gli altri, che forse bisognerebbe andare sulla stessa linea di ieri e cioè del ritiro perché sono destinati ad uno specifico intervento e possono essere visti complessivamente in bilancio, come è stato detto ieri.
PRESIDENTE. I proponenti hanno udito? Primo firmatario Sanna Gian Valerio. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). No, non lo ritiriamo, Assessore, perché è vero che i fondi della 25 per il funzionamento degli enti locali possono essere integrati, però lei capisce che, sia per quanto riguarda lo sportello unico per l'edilizia, sia quello più avanti, il 224 che è quello relativo allo sportello unico per le attività produttive, il quale vi dovrebbe stare a cuore anche a voi della Giunta soprattutto essendo uno dei elementi che vengono presi in considerazione ai fini dell'assegnazione dei fondi della premialità del POR, per il quale tra l'altro vorrei ricordare che abbiamo già perso oltre 100 miliardi di lire relativamente alla prima tranche e che le risorse che vengono distribuite col fondo unico della 25 - assessore Masala - non garantiscono la possibilità soprattutto per i piccoli comuni di poter attivare questi sportelli relativamente sia all'edilizia e sia per quanto riguarda le attività produttive, perché lei capisce benissimo, noi non conosciamo ancora qual è la proposta della Giunta di integrazione dei fondi per il funzionamento degli enti locali, poi la vedremo nel bilancio la disponibilità da parte della Giunta, però ancorché vi sia una disponibilità significativa non garantisce l'esistenza, il funzionamento degli sportelli unici per l'edilizia e per le attività produttive con la quota minima che arriverebbe soprattutto ai piccoli comuni, ricordando alla Giunta che le risorse vengono ripartite con criterio prevalente, quello della popolazione residente, chiaramente non garantisce il funzionamento, la continuità del funzionamento di questi sportelli attivati nel 2002.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per un chiarimento. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie Presidente, prendo atto della dichiarazione dell'onorevole Biancu e naturalmente la Giunta rimane ferma allora nell'opinione a suo tempo espressa. Colgo allora l'occasione, stando così le cose, per richiamare l'attenzione della Presidenza sul fatto che i sub-emendamenti dall'807 all'811 sono privi di copertura per la somma eccedente quella indicata nel 222.
PRESIDENTE. Se sono privi di copertura non possiamo votarli.
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Noi non vogliamo adesso contestare la dichiarazione dell'Assessore rispetto alla copertura finanziaria, se no dovremmo ritornare all'emendamento precedente, quello che non è stato ammesso e che poi è stato riammesso dall'Assessore con una procedura tutta da discutere e da approfondire. Comunque sia, detto questo, noi ritiriamo i nostri emendamenti per cui dall'807 all'811, però riprecisando che per quanto riguarda le coperture, dato che i fondi ci sono, ci sarebbe sempre la possibilità per i proponenti di indicare un'altra copertura, così come è stato fatto anche in precedenza.
PRESIDENTE. Gli emendamenti dall'807 all'811 sono ritirati. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 222.
Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto elettronico palese. Sette persone che l'appoggiano?
(Appoggiano la richiesta i consiglieri DORE, DEIANA, FADDA, GRANELLA, SCANO, DETTORI, PIRISI.)
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico palese, dell'emendamento numero 222.
Rispondono sì i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI -SATTA - SCARPA - USAI - VARGIU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 64
votanti 64
maggioranza 33
favorevoli 26
contrari 38
(Il Consiglio non approva)
Emendamento 224, Sanna Gian Valerio (pagina 492 e successive).
Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Dopo l'intervento dell'Assessore che di fatto dichiara di non voler perseguire la diffusione degli sportelli unici per l'impresa che vorrei ricordare che in Sardegna sono fermi soltanto al 30 per cento della popolazione residente, e che è necessario per poter essere positivamente preso in considerazione ai fini della premialità dei fondi POR, è quindi segno evidente che la Giunta ormai sta rinunciando a conseguire l'obiettivo della premialità dei fondi POR non volendo garantire la prosecuzione delle attività degli sportelli unici per le imprese, preso atto di questo noi ritiriamo l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento 224 è ritirato. Adesso dobbiamo votare l'emendamento 589 che è uguale all'emendamento 549 che è stato collegato all'articolo 20, pagina 683, sono uguali quindi li votiamo insieme; emendamento 589 a firma Balia, Ibba, Masia; 549 a firma Capelli, Cappai, Randazzo, se l'Assemblea è d'accordo è stato chiesto di spostarlo al 20. Se l'Assemblea non ha nulla in contrario lo spostiamo all'articolo 20. Onorevole Cappai non è favorevole? Allora lo devo mettere in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, mi scusi il 549 era già all'articolo 20 ed è stato riportato all'articolo 18 perché rientrava in questa materia; adesso si chiede di portarlo all'articolo 20, cioè non riesco a capire quale strada stiamo seguendo.
PRESIDENTE. Forse ci illumina l'onorevole Marrocu. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Presidente, anche il mio parere è che si può votare all'articolo 18 perché si tratta di comuni; casomai quando arriviamo all'articolo 20 bisogna sopprimere il comma 19 dell'articolo 20 perché nella Commissione, accogliendo un mio emendamento, la Commissione bilancio aveva già introdotto nella finanziaria al comma 19 dell'articolo 20 una norma che riapriva i termini per un anno per la (s)classificazione. Gli emendamenti del collega Cappai, del collega Balia modificano ulteriormente estendendola a tre anni, e introducono anche altri aspetti che io personalmente che sono stato relatore a suo tempo della legge 18, cioè di quella legge che ha introdotto la (s)classificazione ritengo accoglibili le osservazioni degli emendamenti 589 e 549, per cui si può votare l'articolo 18 e, quando si arriva all'articolo 20, ricordarsi di sopprimere il comma 19 che avevamo introdotto a suo tempo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Quando è stata data lettura, è stato richiamato l'articolo dell'altro emendamento, cioè il 589 è stato unificato a quello che era nell'articolo 20, quindi mi pare corretto. In quell'occasione abbiamo detto: caso mai se proprio andiamo a guardare sarebbe stato omesso nell'articolo riguardante l'agricoltura, eccetera. L'emendamento comunque era stato accolto dalla Giunta ed è irrilevante che è venga votato qui oggi, ma ce lo abbiamo davanti e lo votiamo, così non se ne parla più. Voglio però approfittare dell'occasione, ecco perché sono intervenuto più che per altro, per ricordare all'onorevole Biancu che l'assessore Masala, quando vuole dire una cosa anche quelle cose che non sono piacevoli a dirsi le dice, non le manda mai a dire le dice e le dice sempre pubblicamente e credo che quest'Aula abbia toccato con mano che quando io voglio dire una cosa, dico anche le cose che sono antipatiche per me, quindi le dico; non consento a nessuno di leggere nel mio pensiero quello che devo dire, le dico io non c'è bisogno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Trovo irrituale la replica dell'Assessore Masala in questo contesto...
PRESIDENTE. Onorevole Biancu per dichiarazione di voto? Se deve polemizzare con l'Assessore no.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Sì, per dichiarazione di voto. Dichiaro subito il mio voto favorevole, però considero irrituali queste precisazioni dell'assessore Masala perché allorquando la Giunta ha espresso un voto contrario, la sua posizione contraria al 224 che riguardava il funzionamento degli sportelli unici per le imprese, di fatto ha affermato che è contraria a sostenere il mantenimento in vita degli sportelli unici per le imprese che risultano determinanti ai fini del conseguimento della premialità dei fondi POR. Assessore Masala io non ho fatto altro che prendere atto di questa vostra indisponibilità, di questa vostra decisione che non può significare altro che siete contro il funzionamento degli sportelli unici per le imprese che continueranno a determinare una perdita della premialità dei fondi POR come già l'ha determinata relativamente alla prima tranche facendoci perdere oltre 100 miliardi di lire.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Rendo una dichiarazione di voto per esprimere forti perplessità sul contenuto così com'è di questi emendamenti corrispettivi, da una parte e dall'altra, parte politica s'intende, 589 e 549, sono identici. Per il contenuto, la perplessità è anche per la collocazione della norma; qui siamo in una materia molto delicata che ha non molto a che vedere con la legge finanziaria, materie di usi civici, di procedure di dismissione, di sclassificazione, addirittura qui è prevista una procedura di migrazione dell'uso civico. Io dico, materie così delicate non possono essere trattate in modo estemporaneo e necessariamente, a questo punto, anche così accelerato, perché se è vero quello che si sta dicendo che dovremmo adoperarci anche per un'accelerazione dell'esame della finanziaria, bisogna che a molte idee originarie a questo punto si rinunci non perché non siano valide del punto di vista di chi le ha presentate, ma perché trovino migliore sede nella quale possono essere o sistemate e migliore tempo nel quale possono essere discusse. Noi Gruppo di Rifondazione ieri abbiamo ritirato emendamenti ai quali teniamo moltissimo, perché erano gli emendamenti che modificavano la normativa, secondo noi in meglio, della legge 37, del piano per il lavoro. Sono emendamenti ai quali abbiamo lavorato per molto tempo per elaborarli, per precisarne la scrittura e la proposta, li abbiamo ritirati perché abbiamo detto: "A questo punto è più utile procedere con passo più spedito"; però procedere con passo spedito non vuole dire negare la possibilità di approfondire le questioni. Questo emendamento prendete un punto qualsiasi, l'ultimo, non basta dire: "Riguarda i comuni", gli usi civici, voglio ricordare che non riguardano solo i comuni; i comuni.....
.......per il cittadino nella sua comunità, e allora si dice: "il comune". Io capisco che ci sono amministratori che vorrebbero regolare in qualche modo diritti che appartengono ai cittadini in funzione di miglioramenti ritenuti in via generale. Ma cosa vuol dire che la finanziaria della Regione, non dico una legge di settore che approfondisca la questione, ma che la finanziaria dica che i comuni quando ciò comporti un reale beneficio per i propri amministrati, può chiedere il trasferimento dell'uso civico in un altro terreno. Abbiate pazienza, in un terreno anche comunale! L'uso civico è il diritto del cittadino su quella condizione e derivante da una situazione giuridica e solo lì può essere. Non è che l'uso civico può essere trasmigrato. Questo è non sapere neppure cos'è l'uso civico. Io comprendo che ci possa essere qualche comune che vuole liberare un qualche terreno, però le norme quando sono fatte valgono per tutti. E molti colleghi, in totale buona fede, io ritengo, che partendo da un caso singolo, qualche volta anche meritevole d'attenzione, propongono una norma. Hanno in mente il solo caso singolo e non si rendono conto che la norma una volta fatta ha il carattere della generalità, ma vi immaginate qual è il tipo d'attività che si pone in essere se si apre una possibilità che il diritto civico, cioè della comunità, dei cittadini possa essere dal comune, come dire, proposto in altri terreni pubblici e comunali per liberare alcuni terreni da quello che manco si può. E ripeto il diritto è in capo ai cittadini non in capo al comune. Il comune interviene nel procedimento. E` una materia un pochino delicata, molto complessa e per la quale ragione io invito davvero i proponenti - ancora una volta - anche di questi emendamenti, poi si farà un piccolo ragionamento credo più ravvicinato e celere su tutta un'altra serie di emendamenti che vogliono ritirare questi emendamenti anche perché secondo me, secondo noi anche improponibili in questa sede. Naturalmente il voto, se si dovesse votare, sarebbe un voto negativo, ma si vorrebbe evitare di dare voti negativi quando si può migliorare invece la normativa che si propone e concordare con essa.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Allora io credo che sarebbe stato sufficiente che venisse letta la legge 18, che questo emendamento dei colleghi intende integrare, per capire che non c'è nulla di quello che viene paventato da parte del collega Cogodi che se mi ascolta... poi possiamo anche... non è mio quindi non sono neanche presentatore, perché c'è già nella finanziaria il comma 19 dell'articolo 20 che riapre i termini. Allora il 3° comma dell'emendamento 589 e del 598 che chiede l'ANCI è già previsto dalla legge 18, cioè la possibilità che i comuni trasferiscano l'uso civico in terreni idonei è già previsto dalla legge 18 che è già legge e che è già stata applicata.
COGODI (R.C.) Se è previsto allora è inutile!
MARROCU (D.S). E allora, infatti, secondo me si può benissimo togliere l'ultimo comma perché la legge 18 ha già previsto la possibilità del trasferimento dell'uso civico, perché l'ho introdotta questa possibilità del trasferimento? La legge 18 è stata fatta semplicemente perché alcuni comuni, che non erano a conoscenza prima dell'accertamento dell'uso civico, che quei terreni erano gravati dall'uso civico, avevano provveduto ad alienarli e a darne un utilizzo diverso da quello tradizionale agricolo, del legnatico, della raccolta di ghiande o del pascolo, che questo è l'uso civico. Allora noi avevamo previsto una legge, la legge 18, che era molto vincolistica, che prevedeva che si potevano sclassificare i terreni che erano stati alienati da oltre vent'anni, che avevano perso la conformazione di terreni agricoli o agropastorali e che erano stati utilizzati esclusivamente nel rispetto dei piani urbanistici comunali e avevamo solo previsto però un anno di tempo per i comuni. Qui l'ANCI, credo che sia l'ANCI perché ha sensibilizzato tutti, ha chiesto di riaprire i termini in modo che quei comuni che hanno saputo solo adesso, tipo Siliqua, che dove è stata realizzata la caserma è gravato da uso civico, possa sclassificare quel terreno perché altrimenti ha difficoltà, oppure altre situazioni di questo tipo. Qui non viene introdotto né un pericolo per l'uso civico, perché sono terreni che hanno perso la conformazione di aree agricole, sono terreni che sono stati utilizzati per finalità in una conformità ai piani urbanistici comunali e P.T.P e sono terreni che sono stati alienati da oltre vent'anni. Si sta semplicemente riaprendo il termine perché l'accertamento agli usi civici sono avvenuti in molte località successivamente alla legge 18. Quindi il comune non poteva utilizzare la legge 18 perché non era a conoscenza ancora che quei terreni erano gravati dall'uso civico. Può essere accettata la discussione se è materia di legge finanziaria oppure no, ma vi garantisco che l'emendamento non introduce nulla di nuovo se non riaprire i termini per tre anni. Noi li abbiamo già riaperti in Commissione per un anno con il comma 19, già accolto dalla Commissione all'articolo 20. Qui invece si dà tempo ai comuni di tre anni, ma non è niente di...
COGODI (R.C.). Allora basta una proroga!
MARROCU (D.S.). Ma infatti...
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi per cortesia!
MARROCU (D.S.). L'emendamento introduce una sola novità alla proroga che leggo, che è quella che mentre la legge numero 18 prevede solo per i terreni alienati, questo emendamento lo prevede anche per quei terreni che siano stati utilizzati dal comune stesso per la costruzione di opere permanenti di interesse generale della popolazione. Cioè, mentre la proroga riguarda solo i terreni alienati, in questo caso si introduce anche la possibilità di sclassificare terreni che il comune ha utilizzato direttamente per realizzare opere permanenti e che se gravati da uso civico sono stati utilizzati in modo difforme da quello che era l'obiettivo per il quale dovevano essere utilizzati.
Quindi io credo che il problema non ci sia però potrei consigliare, se c'è un problema di questa natura, di spostare l'articolo 20 e di vedere la parte che...
(Interruzioni)
MARROCU (D.S.). E allora lo votiamo; il mio voto è favorevole perché conosco la materia, sono stato relatore nella precedente legislatura della legge 18 e so che non crea nessun problema, anzi interviene a favorire nella direzione dei comuni. Quindi il mio voto è favorevole. Quindi si può votare il 18, se si vuole un ulteriore chiarimento lo si sposti al 20; però ripeto che la materia la conosco e ritengo che non crei nessun problema di quelli che sono stati paventati dal collega.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, sarò brevissimo. Condivido in pieno l'intervento del collega Marrocu. Intervengo solo per ricordare al collega Cogodi che lui nella precedente legislatura faceva parte della Giunta, era Assessore. E quanto previsto al comma 3 di questo emendamento, lui nella precedente legislatura l'ha già approvato. Quindi bisogna avere non memoria corta, ma memoria lunga.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Sarò rapidissimo, Presidente, per prendere atto che evidentemente la materia degli usi civici in ogni caso è materia che appassiona perché interessa le nostre comunità. Io sono il primo firmatario dell'emendamento 589 e naturalmente ne condivido per intero la portata. Ma entrambi gli emendamenti riprendono in buona sostanza alcune ipotesi, alcuni suggerimenti, alcune esigenze che l'ANCI ha raccolto dai comuni e ha fatto proprie. Però Presidente siccome mi rendo conto che la materia è notevolmente più delicata e che non può essere liquidata con troppa semplicità, se l'Aula concordemente e i presentatori degli emendamenti concordemente ritiene e ritengono che possano essere traslati all'articolo 20 per fare un attimino ragionamenti più approfonditi, forse per fare anche qualche verifica giuridica, ritengo che non ci sia nulla di stravolgente. Quindi, se gli emendamenti restano in piedi all'articolo 18, come firmatario, naturalmente dichiaro il mio voto favorevole; però raccogliendo anche le esigenze e le preoccupazioni direi perché non sono certe esigenze personali che dall'onorevole Cogodi venivano e che intravede tra virgolette qualche pericolo di stravolgimento, se dobbiamo fare qualche ulteriore ragionamento spostiamo i due emendamenti dall'articolo 18 all'articolo 20 e ragioniamo un pochino sul merito anche dopo avere eventualmente fatto i necessari confronti giuridici. Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Cogodi mi pare che avesse detto anche qualche altra cosa, in ogni caso c'è la proposta di spostarlo nuovamente ai cosi. Non è accolta, se nessun altro chiede di intervenire e c'è stata anche la proposta di cassare il terzo comma, ma non è stata accolta.
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Presidente, io non ho parlato per cui chiedo di parlare e penso che possa parlare. A me sembra che da parte di alcuni proponenti l'emendamento 589 hanno fatto una proposta sensata, nel senso che chiedevano se fosse possibile anche la condivisione dello spostamento all'articolo 20 per permettere a tutti noi di approfondire un attimo la materia che, com'è già stato detto, è una materia delicata e complessa oltre che, io aggiungo, intrusa nella finanziaria che stiamo discutendo.
Per altro qua si dice che questi emendamenti hanno soltanto il senso di prorogare un termine e se così fosse io chiedo ai presentatori di limitarsi a prorogare il termine e non di presentare un articolato fatto di tre commi che, oltre che prorogare il termine si pone chiaramente l'obiettivo di modificare sostanzialmente la materia degli usi civici. Questa cosa non può avvenire così nell'ambito della finanziaria. Per altro voglio ricordare che su questa materia sono presenti alla nostra attenzione una serie di disegni di legge, per cui cosa sarebbe meglio? Sarebbe che se vi è tutta questa volontà di affrontare questa materia il Consiglio ne ha la possibilità, lo faccia nella sede opportuna, non lo faccia attraverso le commissioni e porti in Aula il testo che già c'è, che modifica, rivede sostanzialmente tutta la materia che vogliamo discutere in questo momento in maniera così frettolosa. E` chiaro che se questa è l'intenzione da parte della maggioranza, da parte dell'Aula di affrontare la finanziaria per quello che rimane, per quello che mi riguarda interverrò su ogni articolo e su ogni emendamento, perché non è possibile pensare che da una parte si voglia agevolare, si voglia accelerare, si voglia procedere con procedimenti accelerativi dell'intero provvedimento e poi si introducono norme che per la complessità e per l'attenzione che bisognerebbe dedicare io penso che l'Aula quanto meno abbia il diritto e il dovere di discutere e di approfondire. Per cui se il testo rimane quello io dichiaro il mio voto sfavorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DORE (La Margherita - D.L.). Presidente e colleghi anche io manifesto molte perplessità su questo emendamento, soprattutto non mi sembra il caso di trattare una materia così delicata, oggetto di tutta una normativa complessa per la quale è già in corso un iter legislativo in questa sede e tanto più in sede di emendamento. Soprattutto non riesco a capire la ragione per la quale diversi colleghi, soprattutto della cosiddetta maggioranza, si sia alzato il muro di fronte ad una richiesta più che ragionevole che era quella di trasferire il tutto in sede di esame dell'articolo 20, perché qui veramente si rischia di fare delle cose che non siano corrette né da un punto di vista formale né da un punto di vista sostanziale. Qui si tratta di norme intruse tanto questo emendamento quanto la previsione dell'articolo 20 che parla di proroga di termini, ma comunque non c'entrano assolutamente niente con l'argomento della finanziaria, quindi francamente non riesco a capirne la ragione e quindi anche io insisto nella richiesta, per il momento, di spostamento e quindi di esame congiunto checché ne pensino i giuristi e i legislatori del centro destra perché dovrebbero rendersi conto che stiamo trattando una materia estremamente delicata. E allora il senso di responsabilità vuole che l'esame sia fatto in modo approfondito e corretto, e poi comunque inviterei anche i presentatori dell'emendamento a ritirarlo. Altrimenti, sia pure a malincuore, sarò costretto a votare contro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente e colleghi, qualche settimana fa in un articolo di un quotidiano locale c'è stato da parte di alcune associazioni un intervento durissimo rispetto al problema che è stato posto in Commissione relativo alla proroga per un anno della legge numero 18 del 1996. Attacco durissimo il quale, diceva il cronista, che nel Consiglio regionale probabilmente c'erano degli speculatori, persone che volevano in qualche misura rendere le mani libere a coloro i quali dovevano intervenire dell'ambito degli usi civici. Niente di tutto questo; io ho chiesto al collega Marrocu, essendo lui relatore della legge 18 del 1996, di farsi carico di questo problema in Commissione Bilancio, perché è un problema che riguarda decine e decine di comuni in Sardegna. E allora voglio dire, stando in una situazione di illegalità, molti comuni, perché non possono risolvere questo problema, qual è l'occasione migliore per far uscire dall'illegalità decine e decine di comuni e il nostro è un dovere di fare una legge che consenta ai sindaci di poter operare, perché in molte situazioni, pur avendo costruito, nei terreni soggetti a uso civico, sono completi nell'ambito dei piani urbanistici comunali di licenza edilizia, però permane questo aspetto, cioè nel senso che questi soggetti e questi cittadini non possono essere mai proprietari, pur avendo tutto in regola, della propria abitazione. Allora io mi chiedo, perché una norma intrusa? Certo si può discutere su questo se nella finanziaria può essere accettabile o meno inserire una norma di questo tipo. Però ecco non può essere accettabile nella maniera più assoluta che chi svolge una funzione di questo tipo possa essere additato da chicchessia come qualcuno che tende a favorire la speculazione. Io mi rifiuto di essere in questo tipo di situazione e credo che il Consiglio regionale dovrebbe approvare questo emendamento perché risolverebbe i problemi a decine e decine di sindaci. Grazie!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Carloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CARLONI (A.N.). Presidente avevo chiesto già di intervenire da prima per fare una precisazione. Confesso di averlo visto soltanto adesso l'emendamento in questione e alcune argomentazioni, voglio fare notare anche al collega che mi ha preceduto, che il diritto non può essere scalfito fra centro, destra e sinistra. Ci sono dei principi che devono essere validi per tutti e non si fanno leggi per il centro, per la destra e per la sinistra. E quanto si parla di istituti, delicati fra l'altro, e contestati per altro, come quello dell'uso civico, devo ricordare che avendo fatto parte della quarta Commissione nella scorsa legislatura, questo argomento era stato portato ripetutamente e ripetutamente trasferito, data la delicatezza, che quello che si voleva proporre con determinati disegni di legge nascondeva fatti che mi sembra che questo emendamento ripropongano in pieno. Quindi senza voler andare al merito della vicenda e trattenendoci soltanto sui fatti di diritto, il minimo che, come da qualche altra parte si è sentito che si debba fare, è di avere un lasso di tipo per ragionare su una cosa delicata come questa e quindi trasportare all'articolo 20 è il minimo che si debba fare, perché in punto di diritto si leggono delle cose così abnormi, in uno dei due di questi commi, che già porterebbe a chi ha una minima conoscenza del diritto di votare contro. Quindi se effettivamente si sottende qualche cosa che può avere un fondamento, ma non come l'ultimo ragionamento che ha portato il collega Calledda, che stimo per altro, non si possono salvare diritti di determinati comuni o di persone di qualsivoglia interesse che non sia puramente giuridico, aggrappandosi all'istituto e a una modifica dell'istituto dell'uso civico. Insomma, sarebbe veramente una forzatura, una strumentalizzazione che il diritto e anche la legislazione del Consiglio regionale veramente non consentirebbe. Quindi anche io mi accodo alle richieste di un minuto di riflessione e quindi oggi in questo momento non si può avere che spostando la discussione in oggetto ad un momento successivo, anche in giornata stessa, o altrimenti allo stato degli atti non si può che votare contro. Quindi invito anche i colleghi che hanno proposto questi emendamenti a voler riflettere anche loro e quindi a sospendere, se non ritirare, oltre all'argomentazione che una norma intrusa, grandemente intrusa come questa, che con la finanziaria non ha niente a che vedere e quindi meriterebbe per lo meno una riflessione, altrimenti bisognerebbe votargli contro allo stato degli atti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per una comunicazione. In via eccezionale le concedo la facoltà, perché è già intervenuto.
BALIA (S.D.I. - S.U.). Grazie Presidente. Sì sono intervenuto, ma due precisazioni Presidente, una prima ipotesi è: lasciamo questo emendamento all'articolo 18, però lo lasciamo alla fine della discussione del 18 poi lo sospendiamo e lo riprendiamo dopo, e questo risponde a tutte le esigenze; una seconda precisazione, la introduco ora, se non venisse accolta questa ipotesi, è che al secondo comma, la parte finale dove dice "Permanenti di interesse generale della popolazione", mi permetto di introdurre un emendamento orale, quello andrebbe letto come: "permanenti di interesse pubblico", anzichè "generale della popolazione".
PRESIDENTE. Se i proponenti sono d'accordo, c'è stato un emendamento orale. Onorevole Carloni è stata già fatta la discussione, non è possibile rinviare niente. Questo è l' ultimo emendamento dell'articolo 18.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita - D.L.). Presidente, per chiedere di sospendere e lasciarlo all'articolo 18 e lo vedremo dopo aver esaminato l'articolo 20, prima del voto finale.
(Interruzioni)
Lo sospendiamo, si può sospendere come ne abbiamo sospesi altri.
PRESIDENTE. E` stata fatta una proposta. Può parlare un consigliere a favore e uno contro. Sono tutti a favore? Nessuno interviene contro?
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Scusi Presidente, io non so chi abbia riportato questi emendamenti all'articolo 18. Sia il 589 dell'onorevole Balia era stato presentato all'articolo 20, sia il 459 a firma Capelli, Cappai, Randazzo era stato presentato all'articolo 20. Gli uffici penso che l'abbiamo riportato all'articolo 18. Probabilmente hanno ritenuto che questi emendamenti andassero discussi con l'articolo 18. Quindi non riesco a capire perché si vuole sospendere e portarlo all'articolo 20.
(Interruzioni)
Cioè fare il 20 e poi... vabbè lo sospendiamo, se questa è la volontà...
PRESIDENTE. Gli emendamenti 589 e 549 sono sospesi.
Si dia lettura dell'articolo 19.
LICANDRO, Segretario:
Art. 19
Disposizioni nel settore ambientale
1. Il personale stagionale assunto per le operazioni di antincendio e per le attività connesse previste dai piani regionali, può essere impiegato altresì in attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio.
2. I beni mobili, anche registrati, di proprietà della Regione in carico al Corpo forestale e alla Protezione civile non utilizzati o dichiarati fuori uso, possono essere ceduti a prezzo simbolico ai seguenti soggetti, purché siano dagli stessi destinati esclusivamente allo svolgimento delle attività di lotta antincendio e protezione civile:
a) in via principale, alle organizzazioni di volontariato operanti in materia di lotta antincendio e di protezione civile ed iscritte al Registro generale di cui all'articolo 5 della legge regionale 13 settembre 1993, n. 39;
b) agli enti locali della Sardegna.
3. A valere sugli stanziamenti recati dall'UPB S05.079 (Cap. 05291) una quota fino ad euro 50.000 è destinata alle spese necessarie per l'addestramento del personale per l'utilizzo dei mezzi e delle attrezzature speciali destinati all'attività di lotta antincendio e protezione civile.
4. A valere sugli stanziamenti recati dall'UPB S05.079 (Cap. 05290), una quota fino ad euro 10.000 è destinata al sostegno dell'immagine istituzionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
5. Al fine di ottimizzare la gestione tecnico-finanziaria ed operativa delle unità navali, è istituito il "Registro naviglio" del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nel quale sono iscritte tutte le unità navali in dotazione allo stesso Corpo e destinate all'espletamento dei compiti ad esso attribuiti dalla legge regionale 5 novembre 1985, n. 26; la Giunta regionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, predispone il relativo regolamento di esecuzione, che disciplina le modalità di iscrizione delle unità navali nel Registro e le modalità di tenuta dello stesso.
6. Al fine di promuovere l'integrazione della componente ambientale nelle scelte di sviluppo, di allargare il quadro conoscitivo dello stato dell'ambiente, di svolgere azioni di informazione, formazione ed educazione e di diffondere strumenti e metodologie di sviluppo sostenibile, è autorizzata la spesa di euro 640.000 per l'anno 2003 (UPB S05.075) e 500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 (UPB S05.076); i relativi programmi d'intervento sono predisposti dalla Giunta regionale, anche attraverso accordi di partenariato con gli enti locali e coerentemente con le azioni ed obiettivi previsti per l'Autorità ambientale nel Programma Operativo Regionale e dalle linee d'indirizzo della Conferenza Stato-Regioni per la rete INFEA.
7. L'ammontare del tributo per il deposito in discarica dei rifiuti, di cui all'articolo 37, comma 3, della legge regionale n. 37 del 1998, modificato dall'articolo 14 della legge regionale n. 7 del 2002, è determinato, con riferimento alle diverse tipologie di rifiuti solidi e fanghi palabili, con deliberazione della Giunta regionale da adottarsi entro il 31 luglio dell'anno precedente a quello di riferimento, nei limiti previsti dalla Legge 28 dicembre 1995, n. 549.
8. Le funzioni in materia di contenzioso amministrativo e tributario relative al tributo di cui al comma 7 sono delegate alle Province. Alle stesse sono attribuite le somme derivanti dalle sanzioni amministrative e tributarie, fatta eccezione di quelle derivanti dal recupero di imposte che devono essere riversate al bilancio regionale nel mese successivo a quello della riscossione.
9. È autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 350.000 per la concessione di un indennizzo una tantum a favore della Cooperativa pescatori Alto Flumendosa per la perdita di produzione dell'impianto di troticoltura a seguito dell'utilizzo delle acque del lago Bau Muggeris (UPB S05.046 - Cap. 05153).
10. È autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 60.000 a favore del Comune di Baunei per la realizzazione delle opere per il pompaggio dei reflui (UPB S05.021).
11. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 100.000 per l'attuazione di progetti, da realizzare attraverso le associazioni speleologiche della Sardegna, finalizzati alla valorizzazione del patrimonio carsico della regione (UPB S05.075).
12. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 50.000 per la gestione del catasto regionale delle grotte della regione (UPB S05.053).
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati i seguenti emendamenti: 456, soppressivo totale; soppressivi parziali 457, 458, 237, 459 (che sono uguali questi due), 460; il 238 e il 461 sono uguali; 239 e 462 sono uguali; 463, 240, 242 e 464 sono uguali; 243, 244, 465 sono uguali; 245 e 467 sono uguali; emendamenti sostitutivi parziali: 17 che è collegato con l'emendamento 700 (soppressivo totale del 17), l'emendamento 845, l'emendamento 26 e l'emendamento 743 (questi ultimi sono aggiuntivi). Emendamento numero 25 che è connesso con l'840 (aggiuntivo); emendamento 37, 235, il 590 e 591 sono uguali; 631, 65, 241, 672, 466. Ancora emendamenti aggiuntivi: 236, 553, 38, 39. Al 39, il 51 è soppressivo totale, il 706 che sono stati ritirati e l'844 sostitutivo parziale.
Dopo il 39 emendamento 234; poi 583, 500; emendamento 40 (connessi con il 52 e con il 707); emendamento 41; emendamento 50 (connesso con l'emendamento 68, 835, 841, 848); emendamento poi 354; emendamento 656, 523, 506 quasi simili al 510 e 516 per cui si voteranno insieme; 507, 515, 323, 345 e 348 connessi, 344; emendamento 32 connesso con l'834; emendamento 494; emendamento 60, 495, 352, 533 cui si connettono gli emendamenti 719, 842, 847; 632; emendamenti aggiuntivi 677, 678, 312, 580, 690, che riguardano cave che sono stati riportati dall'articolo 11, riguardano materie di cave; emendamento 57 connesso con il 732, 294, 295, 493, 532; poi gli emendamenti trasportati dall'articolo 18 che sono il 518, 520, 521, 522. Se ne dia lettura.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
L'articolo 19 è soppresso. (456)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru
Art. 19
Il comma 1 dell'articolo 19 è soppresso. (457)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
Il comma 2 dell'articolo 19 è soppresso. (458)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 3 dell'articolo 19 è soppresso. (237)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
Il comma 3 dell'articolo 19 è soppresso. (459)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
Il comma 4 dell'articolo 19 è soppresso. (460)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 5 dell'articolo 19 è soppresso. (238)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 5 dell'articolo 19 è soppresso. (461)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 6 dell'articolo 19 è soppresso. (239)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 6 dell'articolo 19 è soppresso. (462)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 7 dell'articolo 19 è soppresso. (463)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 8 dell'articolo 19 è soppresso. (240)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 9 dell'articolo 19 è soppresso. (242)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 9 dell'articolo 19 è soppresso. (464)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 10 dell'articolo 19 è soppresso. (243)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 11 dell'articolo 19 è soppresso. (244)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Lai
Art. 19
Il comma 11 dell'articolo 19 è soppresso. (465)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 12 dell'articolo 19 è soppresso. (245)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 12 dell'articolo 19 è soppresso. (467)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio -Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
L'emendamento n. 17 è soppresso. (700)
Emendamento sostitutivo parziale Murgia - Frau - Liori - Biggio - Diana - Corda - Sanna Nivoli - Locci - Carloni
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
Il comma 1 dell'emendamento n. 17 è sostituito dal seguente:
"Per l'attuazione delle operazioni di antincendio e per le altre attività connesse previste dai piani regionali l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio, ed in particolare alla manutenzione delle strutture, delle infrastrutture, dei mezzi, nonché dell'assistenza degli abbruciamenti autorizzati.
Al fine di salvaguardare le professionalità maturate si provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio, assunte con contratto idraulico-forestale presso gli Ispettorati Dipartimentali delle Foreste della Sardegna".
IN AUMENTO
UPB S05.087 Cap. 05320-00
Anno 2003 euro 4.468.000
Anno 2004 euro 4.468.000
Anno 2005 euro 4.468.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.008
Anno 2003 euro 4.468.000
Anno 2004 euro 4.468.000
Anno 2005 euro 4.468.000 (845)
Emendamento aggiuntivo Frau - Murgia - Rassu - Diana - Pittalis - Milia
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
Al comma 1 dell'art. 19 dopo le parole "assunto" sono aggiunte le seguenti parole: "per un periodo di sei mesi".
(26)
Emendamento sostitutivo parziale Frau - Murgia - Corda - Biggio - Liori - Rassu - Usai - Carloni - Locci
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
Al comma 1 dell'art. 19 è aggiunto il seguente comma:
1 bis. "Al fine di salvaguardare le professionalità maturate si provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio".
(743)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Art. 19
Disposizioni nel settore ambientale
Il comma 1 è sostituito dal seguente: Il personale regionale assunto - a cura degli Ispettorati dipartimentali forestali - per le operazioni di antincendio e per le attività connesse previste dai relativi piani regionali, al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere altresì impiegato nelle attività di prevenzione e di preparazione antincendio.
Nel comma 5 le parole "i relativo regolamento di esecuzione, che disciplina" sono sostituite dalle seguenti:
"le relative direttive, che disciplinano". (17)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis
Art. 19/Emendamento n. 25
Al comma 1 bis dell'art. 19 dopo le parole "Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio", sono aggiunte le seguenti: "alle dipendenze degli Ispettorati Dipartimentali Forestali".
(840)
Emendamento sostitutivo parziale Rassu - Pittalis - Granara - Milia
Il comma 1 dell'emendamento n. 19 è sostituito dai seguenti:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio".
1 bis. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 Cap. 05232-00 - Contributo annuale all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1999, n. 24)
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000
In diminuzione
UPB S05.058 - Cap. 05320-00 Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000 (25)
Emendamento sostitutivo parziale Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Il comma 1 dell'emendamento n. 19 è sostituito dai seguenti:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio".
1 bis. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 Cap. 05232-00 - Contributo annuale all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1999, n. 24)
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000
In diminuzione
UPB S05.058 - Cap. 05320-00 Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000 (37)
Emendamento sostitutivo parziale Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
II comma 1 dell'art.19 è sostituito dal seguente:
"1. Per l'attuazione delle operazioni di antincendio e per le altre attività connesse previste dai piani regionali è autorizzata l'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale, al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali e gli impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestali, può essere impiegato anche in attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio, ed in particolare alla manutenzione delle strutture, delle infrastrutture, dei mezzi, nonché nell'assistenza agli abbruciamenti autorizzati.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.087 - Cap. 05320-00
Anno 2003 euro 4.648.000
Anno 2004 euro 4.648.000
Anno 2005 euro 4.648.000
In diminuzione
UPB S03.008
Anno 2003 euro 4.648.000
Anno 2004 euro 4.648.000
Anno 2005 euro 4.648.000
(235)
Emendamento sostitutivo parziale Balia - Ibba - Masia
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostituito dal seguente:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c,) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e integrativi regionali vigenti per gli operai forestali e impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio.
1 bis. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando precedenza al personale impegnato nelle precedenti campagne antincendio assunte con contratto di idraulico forestale presso gli Ispettorati Ripartimentali della Sardegna."
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.058 - Cap. 05232.00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (LR. 9 giugno 1999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
In diminuzione
UPB S05.087- Cap. 05320-00 - Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
UPB S05.087- Cap. ----
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
(590)
Emendamento sostitutivo parziale Balia - Ibba - Masia
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostituito dal seguente:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c,) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e integrativi regionali vigenti per gli operai forestali e impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio.
2. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando precedenza alle 955 unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio assunte con contratto di idraulico forestale presso gli Ispettorati Ripartimentali della Sardegna."
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.058 - Cap. 05232.00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (LR. 9 giugno 1999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
In diminuzione
UPB S05.087- Cap. 05320-00 - Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
UPB S05.087- Cap. ----
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
(591)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Vassallo
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostitutivo dal seguente:
1. L'Ente Foreste delle Sardegna, per lo svolgimento dei compiti di cui alla lettera c), comma 1, dell'art. 3 della Legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, provvede, tramite assunzioni a tempo determinato di durata non superiore a mesi sei, riconoscendo diritto di precedenza ai soggetti che abbiano maturato esperienza alle dipendenze degli Ispettorati ripartimentali forestali, in precedenti campagne di prevenzione e lotta agli incendi.
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.058 - Cap. 05232.00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2004 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2005 - € 13.944.000,00
In diminuzione
UPB S05.087- Cap. 05320-00 - Spese per la gestione del personale stagionale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2004 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2005 - € 13.944.000,00
(631)
Emendamento modificativo Pinna - Pacifico
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostitutivo dal seguente:
Nel comma 6 la spesa di euro 640.000 per l'anno 2003 (UPB S05.075) è aumentata a euro 1.280.000.
Alla fine del comma 6 è aggiunta la seguente frase:
"gli ulteriori 640.000 euro per l'anno 2003 sono destinati a favorire la nascita di nuovi processi di Agenda 21 locale.".
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.075 - Cap. ----
Anno 2003 - € 640.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Tab. A, punto 2), FNOL
Anno 2003 - € 640.000
(65)
Emendamento sostitutivo parziale Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Al comma 7 dell'art. 19 sono apportate le seguenti modifiche:
"7. Le parole "nei limiti previsti dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549" sono sostituite dalle seguenti:
" nella misura minima definita dall'articolo 3, comma 38, della legge 28 dicembre 1995, n. 549". (241)
Emendamento sostitutivo parziale Murgia - Biggio - Frau - Corda
Il comma 9 dell'art. 19 è così modificato:
"È autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 950.000 per la concessione di indennizzi una tantum a favore degli operatori singoli o associati, anche in forma cooperativa, per la perdita di produzione negli impianti di troticoltura a seguito dell'utilizzo delle acque del lago Bau Muggeris e di quelle provenienti dal secondo salto della diga del Flumendosa inquinate dalle acque reflue degli scarichi di Villagrande. (672)
Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Orrù - Lai
Al comma 10 le parole "E' autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 60.000", sono sostituite dalle seguenti:
"E' autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 1 00.000".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.021 -.
Competenza anno 2003 - € 100.000,00
In diminuzione
UPB S03.007 - Cap. 03022-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2003 - € 100.000,00
(466)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Al comma 1 è aggiunta la seguente frase:" Il personale interessato verrà reclutato, a parità di qualifica, secondo il criterio della maggiore anzianità di servizio prestato nel settore antincendio". (236)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Al comma 1 dopo le parole "Il personale stagionale assunto..." sono aggiunte le seguenti parole: "a tempo determinato per un periodo non inferiore a sei mesi...". (553)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. All'articolo 13, comma 1, lettera a), della legge regionale n. 24/1999, come modificato dalla L.R. n. 12/2002, le parole "dal decreto legge n. 7 del 1970, convertito in legge n. 83 del 1970, e successive modifiche e integrazioni" sono sostituite dalle seguenti:
"dalla normativa vigente in materia di collocamento con priorità per i residenti nei comuni ove insistono i cantieri forestali interessati alle assunzioni". (38)
Emendamento sostitutivo parziale Rassu - Pittalis
Art. 19/Emendamento n. 39
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. All'articolo 12, comma 5, della legge regionale 9.6.1999 n. 24, dopo le parole "dalla data della loro istituzione" sono aggiunte le seguenti:
"e dal personale aggiunto dall'Ente Foreste in attuazione dell'art. 29 e successive modifiche ed integrazioni"".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.058 - Cap. 05232-00
Anno 2003 - € 8.000.000
Anno 2004 - € 8.000.000
Anno 2005 - € 8.000.000
In diminuzione
UPB S10.019 - Cap. 10186-00
Anno 2003 - € 8.000.000
Anno 2004 - € 8.000.000
Anno 2005 - € 8.000.000
(844)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. All'articolo 12, comma 5, della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, come modificato dalla L.R. n. 12/2002, dopo le parole "della loro istituzione" sono aggiunte le seguenti:
"e dal personale assunto dall'Ente in attuazione dell'articolo 29 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, e successive modificazioni e integrazioni ".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.058 - Cap. 05232-00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1 999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € 5.000.000
Competenza anno 2004 - € 10.000.000
Competenza anno 2005 - € 10.000.000
In diminuzione
UPB S10.049 - Cap. 10186-00 - Spese per la formazione professionale dei lavoratori in Sardegna
Competenza anno 2003 - € 5.000.000
Competenza anno 2004 - € 10.000.000
Competenza anno 2005 - € 10.000.000
(39)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Biancu - Sanna Alberto - Fadda
Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
1 bis. E' autorizzato per il 2003 il finanziamento a favore dell'Ente Unico Foreste di euro14.060.000 per l'attivazione dei cantieri di forestazione sui terreni complessivamente pari a 6.009 ettari messi a disposizione dei Comuni di Allai, Assolo, Austis, Buschi, Fordongianus, Ghilarza, Masullas, Meana Sardo, Morgongiori, Palmas Arborea, Paulilatino, Siamanna, Siris, Villanova, Truschedu, Villaurbana, Villaverde. (UPB S05.058 - Cap. 05232)
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
U.P.B. S09.010 - Cap. 09014 euro 5.000.000 2003
U.P.B. S09.015 - Cap. 09015 euro 100.000 2003
U.P.B. S03.050 - Cap. 03178 euro 8.960.000 2003
In aumento
U.P.B. S05.058 - Cap. 05232 euro 14.060.000 2003
(234)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Balia - Masia
Nell'articolo 19, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 2.000.000 per l'attuazione di un progetto pilota di prevenzione degli incendi, da attuarsi attraverso la società CO.IM. 2000 s.r.l.; il relativo programma d'attuazione è approvato dalla Giunta regionale a1 termini dell'articolo 4, lett. i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 (UPB S05.085).
In aumento
UPB S05.085 Investimenti ai fini della prevenzione e difesa dagli incendi
Anno 2003 euro 2.000.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 2.000.000
Cap. da stornare 03040 (583)
Emendamento aggiuntivo Calledda - Marrocu - Cugini - Morittu - Sanna Alberto - Demuru - Orrù
Dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
"2/bis. E' autorizzata, per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di € 3.000.000,00 per la costruzione dei fabbricati delle Stazioni del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, nonché delle annesse foresterie destinate al personale ivi assegnato, su terreni propri, ovvero concessi a qualunque titolo o trasferiti, anche in superficie, dagli enti locali senza oneri per la Regione medesima, ovvero dietro corrispettivo simbolico. E' altresì autorizzata la ristrutturazione di fabbricati da destinare allo stesso scopo, concessi a qualunque titolo senza oneri o con corrispettivo simbolico, da enti locali o altri enti pubblici. (UPB S05.079 - Cap. 05296-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento:
UPB S05.079 - Cap. 05296-00 (N.I.) - Spese per la costruzione o la ristrutturazione di edifici per Stazioni di CFVA e oneri connessi.
Competenza anno 2003 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2004 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2005 euro 3.000.000,00
In diminuzione
03-BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2004 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2005 euro 3.000.000,00 (500)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 52
L'emendamento n. 52 è soppresso. (707)
Emendamento soppressivo totale Rassu - Frau - Milia
Art. 19/em. n. 40
L'emendamento n. 40 è soppresso. (52)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù - Pacifico -Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore -Selis
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5/bis. L'articolo 13, comma 1, lettera d), della legge regionale n. 24/1999, come modificato dalla LR. n. 12/2002 viene così sostituito:
"d) per le mansioni di operaio qualificato o superiore e per le funzioni impiegatizie non dirigenziali l'Ente deve preliminarmente attivare procedure di selezione interne del personale dipendente, secondo le modalità stabilite dal regolamento interno". (40)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù - Pacifico -Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore -Selis
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5/bis. Per la realizzazione di un programma di apertura di nuovi cantieri forestali e per l'attuazione di quanto disposto dal comma 5 dell'articolo 12 della legge regionale n. 24/1999, come modificato dalla L.R. n. 1 2/2002, è autorizzata, per gli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa annua di euro 1 2.000.000,00 a favore dell'Ente Foreste della Sardegna".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. SO5.O58 - Cap. 05232-00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1 999, n. 24)
Competenza anno 2003 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2004 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2005 - € 12.000.000,00
In diminuzione
UPB S10.049 - Cap. 10186-00 - Spese per la formazione professionale dei lavoratori in Sardegna
Competenza anno 2003 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2004 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2005 - € 12.000.000,00 (41)
Emendamento sostitutivo parziale Rassu
Emendamento numero 50
UPB S03.008 in diminuzione. (68)
Emendamento sostitutivo totale Rassu
Emendamento sostitutivo totale dell'emendamento n. 835
1. È autorizzata la spesa complessiva di euro 15.000.000 in ragione di euro 4.000.000 per 1' anno 2003, e di euro 5.500.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005 a favore dell'Ente Foreste della Sardegna per l'apertura di nuovi cantieri forestali secondo il disposto dell'articolo 12, comma 5, della legge regionale n. 24 del 1999; per l'attuazione dei predetti interventi si provvede per l'anno 2003 a valere sulle disponibilità di cui al titolo di spesa 11.5.02/11 del programma d'intervento per gli anni 1988, 1989, 1990 di cui alla Legge n. 268 del 1974 e per gli anni 2004 e 2005 a valere sulle disponibilità recate dalla UPB S05.058 - capitolo 05232.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 Contributo all'Ente Foreste
Anno 2004 euro 5.500.000
Anno 2005 euro 5.500.000
Capitolo da incrementare 05232
In diminuzione
UPB S03.008 Programmazione negoziata
Anno 2004 euro 5.500.000
Anno 2005 euro 5.500.000 (841)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Art. 19/emendamento n. 50
Disposizioni nel settore ambientale
II testo dell'emendamento n. 50 (pag. 537) all'art. 19 è sostituito dal seguente:
A valere sul titolo di spesa 11.5.02/II del programma d'intervento per gli anni 1988-89-90 di cui alla L. 268/1974 è autorizzato, nell'anno 2003, un finanziamento di euro 3.999.000 a favore dell'Ente Foreste per la realizzazione di interventi di sistemazione idraulico forestale nei territori dell'alto oristanese e dell'area del Barigadu. (835)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Art. 19/emendamento all'emend. 50 n. 835
Dopo le parole "idraulico forestale nei territori dell'alto oristanese" sono inserite le seguenti:
", del grighine, del monte Arci e". (848)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Milia
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. E' autorizzata a favore dell'Ente Foreste della Sardegna, in osservanza a quanto disposto dal comma 5 dell'art. 12 della L.R. 24/99 modificato dalla L.R. 12/02, per l'apertura di nuovi cantieri forestali la spesa di 15.000.000 di euro per gli anni 2003, 2004 e 2005.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 - cap. 05232-00
Competenza anno 2003 € 15.000.000
Competenza anno 2004 € 15.000.000
Competenza anno 2005 € 15.000.000
In diminuzione
UPB S10.049 - cap. 10186-00
Competenza anno 2003 € 15.000.000
Competenza anno 2004 € 15.000.000
Competenza anno 2005 € 15.000.000 (50)
Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Manca - Granella - Ortu - Demuru - Giagu - Marrocu - Falconi
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5/bis. E' autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di euro 2.500.000 per la realizzazione di un programma di interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura, in attuazione della legge regionale n. 19 del 1998. (UPB S05.048).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.048
Competenza anno 2003 € 2.500.000
Competenza anno 2004 € 2.500.000
Competenza anno 2005 € 2.500.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 € 2.500.000
Competenza anno 2004 € 2.500.000
Competenza anno 2005 € 2.500.000 (354)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 19
Disposizioni in materia di ambiente
Dopo il comma 5 è inserito il seguente:
5 bis. Dopo il comma 1 dell'articolo 28 della Legge Regionale 24 dicembre 1998, n. 37, è introdotto il seguente:
1 bis. "La competenza di cui al comma 1, con riferimento al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sarda, considerata la specificità delle funzioni e di compiti svolti dallo stesso C.F.V.A., è attribuita alla Direzione Generale del Corpo che le esercita anche attraverso la figura del Datore di Lavoro nominato dalla Giunta Regionale all'interno della stessa Direzione Generale". (656)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Morittu - Marrocu - Spissu - Demuru - Dettori - Lai
Dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:
"Al fine di promuovere scelte di sviluppo della nostra Isola integrate nella componente ambientale, è autorizzata, rispettivamente per gli anni 2003, 2004 e 2005, la spesa di euro 45.000.000 a favore dei Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei secondo la perimetrazione definita ai sensi del DPR del 30/03/1998. (UPB S05.035 - Cap. 05093-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.035 - Cap. 05093-00 (N.I.) - Contributi a favore dei Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei per la promozione di scelte di sviluppo integrate nella componente ambientale.
Competenza anno 2003 - € 45.000.000
Competenza anno 2004 - € 45.000.000
Competenza anno 2005 - € 45.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2003 - € 45.000.000
Competenza anno 2004 - € 45.000.000
Competenza anno 2005 - € 45.000.000
(523)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Marrocu - Morittu - Orrù - Demuru
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante la raccolta differenziata. Le direttive di attuazione del presente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005. (UPB S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.) - Contributi agli Enti Locali per la gestione dei rifiuti mediante l'utilizzo di impianti di raccolta differenziata.
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
(506)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Sanna Alberto - Pusceddu - Dettori - Falconi - Lai
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono, in tutto o in parte, allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante la raccolta differenziata. Le direttive di attuazione del presente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004. (UPB S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.) - Contributi agli Enti Locali per la gestione dei rifiuti mediante l'utilizzo di impianti di raccolta differenziata.
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
(510)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Dettori - Falconi - Demuru - Lai - Orrù
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono, in tutto o in parte, allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante la raccolta differenziata. Le direttive di attuazione del presente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004. (UPB S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.) - Contributi agli Enti Locali per la gestione dei rifiuti mediante l'utilizzo di impianti di raccolta differenziata.
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
(516)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Morittu - Marrocu - Spissu - Demuru - Orrù - Sanna Salvatore
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante l'utilizzo di impianti di termovalorizzazione. Le direttive di attuazione sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2005 e 2005. (UPB S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.) - Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti.
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
(507)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Dettori - Falconi - Demuru - Lai - Orrù
Dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti commi:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante l'utilizzo di impianti di termovalorizzazione.
7/ter. Le direttive di attuazione del precedente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I ) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1.
7/quater. Gli oneri derivanti dall'attuazione del comma 7/bis sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004, e 2005 (UPB S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.) - Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti.
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
(515)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:
"8/bis. Nell'articolo 31, comma 1, lettera a) della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1, così come sostituita dall'articolo 17, comma 1, della legge regionale 15 settembre 2000, n. 17, dopo l'espressione "ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394" è aggiunta la seguente:
"o nelle aree proposte dall'Amministrazione regionale per l'inserimento nella rete "Natura 2000" in attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminatura, nonché della flora e della fauna selvatiche".
8/ter. Dopo la lettera a} del comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 1 del 1999 è aggiunta la seguente:
"a/bis. Gli impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento sono assoggettati alle procedure di Valutazione di impatto ambientale ovunque localizzati.".
(323)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Falconi - Orrù
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
8/bis. Nelle more di una definitiva quantificazione della misura del finanziamento previsto dall'articolo 2 delle legge regionale 1 giugno 1999, n. 21, i relativi oneri sono provvisoriamente valutati in euro 7.747.000 per l'anno 2003 e per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.072 - Cap. 05256-00 - Finanziamenti alle Province per l'attività di lotta e di controllo degli insetti e organismi nocivi (L.R. n. 2l/1999).
Competenza anno 2003 - € 7.747.000
Competenza anno 2004 - € 7.747.000
Competenza anno 2005 - € 7.747.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 - € 7.747.000
Competenza anno 2004 - € 7.747.000
Competenza anno 2005 - € 7.747.000
(344)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8/bis. Nell'articolo 31, comma 1, lettera a) della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1, così come sostituita dall'articolo 17, comma 1, della legge regionale 15 settembre 2000, n. 17, dopo l'espressione "ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394" sono aggiunte le seguenti parole:
"o nelle aree proposte dall'Amministrazione regionale per l'inserimento nella rete "Natura 2000" in attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminatura, nonché della flora e della fauna selvatiche". (345)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8/bis. Dopo la lettera a) del comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 1 del 1999 è aggiunta la seguente:
"a/bis. Gli impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento sono assoggettati alle procedure di Valutazione di impatto ambientale ovunque localizzati". (348)
Emendamento sostitutivo totale Corona
Emendamento all'emendamento n. 32/Art. 19
II testo dell'emendamento n. 32 è sostituito dal seguente:
"Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente comma 9 bis:
"al comma 19 bis dell'art. 6 della L.R. 24.04.01 n. 6 è aggiunto il seguente periodo:
"o residui derivanti dai processi di depurazione delle acque reflue provenienti da insediamenti civili sottoposti a trattamento, da utilizzarsi in agricoltura secondo la disciplina ed in piena conformità a quanto disposto dal Dlgs. n. 99/92 e successive modificazioni e integrazioni"". (843)
Emendamento aggiuntivo Corona - Rassu
"Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente comma 9 bis:
"al comma 19 bis dell'art. 6 della L.R. 24.04.2001, n. 6, è aggiunto il seguente periodo:
"o qualificati ammendanti per uso agricolo ai sensi dell'art. 2, comma 3, del Dlgs. 16.02.1993 n. 161."". (32)
Emendamento aggiuntivo Calledda- Spissu - Marrocu - Lai - Falconi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:
11/bis. E' autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, la spesa di euro 750.000,00 per la concessione di contributi agli enti locali singoli o associati per il finanziamento regionale della mobilità ciclistica e l'attuazione della legge 19 ottobre 1998, n. 366. (UPB S08.080 - Cap.08347-00 (N.I.)).".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S08.035 - Cap. 08347-00 - Contributi agli enti locali singoli o associati per il finanziamento regionale della mobilità ciclistica e l'attuazione della legge 19 ottobre 1998, n.366.
Competenza anno 2003 - € 750.000,00=
Competenza anno 2004 - € 750.000,00=
Competenza anno 2005 - € 750.000,00=
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 - € 750.000,00=
Competenza anno 2004 - € 750.000,00=
Competenza anno 2005 - € 750.000,00=
(494)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 19
Disposizioni in materia di ambiente
Dopo il comma 12 è inserito il seguente:
"12 bis. Per la realizzazione degli interventi affidati all'Ente foreste, ai sensi dell'Accordo di Programma di cui al decreto del Presidente della Giunta regionale 26 ottobre 1995, n. 284, è autorizzata la spesa di euro 200.000 a favore del suddetto ente (UPB S05.058)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
05 - DIFESA AMBIENTE
U.P.B. S05.058
Anno 2003 euro 200.000
In diminuzione
10 - LAVORO
UPB S10.049
Anno 2003 euro 200.000
(60)
Emendamento aggiuntivo Calledda - Spissu - Marrocu - Morittu - Lai - Demuru - Orrù
Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
"12 bis. Al fine di favorire la gestione diretta dei Monumenti Naturali da parte dei Comuni dove essi ricadono, il comma 8 dell'articolo 23 della legge regionale n. 31/1989, è così modificato:
"8. Alle opere necessarie alla conservazione, alla valorizzazione ed al ripristino dei monumenti naturali, nonché all'apposizione delle tabelle segnaletiche provvede:
- il Comune;
- la Comunità Montana, per quelli ricadenti in più territori comunali;
- l'organismo di gestione del parco o della riserva per quelli localizzati nell'ambito di un parco o della riserva naturale." (495)
Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Biancu - Sanna Gian Valerio - Spissu - Demuru - Falconi
Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
12 bis. E' autorizzata per l'anno 2003 la concessione di un contributo di euro 250.000 per la manutenzione straordinaria delle peschiere di Marceddì."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento:
UPB S05.048 - Cap. 05084-01 (N.I.) - Contributo per la manutenzione straordinaria delle peschiere di Marceddì.
Competenza anno 2003 euro 250.000,00
In diminuzione
03-BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 250.000,00 (352)
Emendamento sostitutivo totale Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Sanna Giacomo -Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù -Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
L'emendamento 533 è sostituito dal seguente:
"Dopo il comma 12 sono aggiunti i seguenti:
13. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'articolo 1 della L.R. n. 34/1998 possono essere destinate in tutto o in parte, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a finanziare piani territoriali finalizzati ad assicurare la gestione razionale delle risorse biologiche. I piani sono definiti per distretti di pesca istituiti in attuazione del comma 1 3/bis.
13/bis. La Giunta regionale, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, sentita la Commissione consiliare competente, suddivide il litorale e le acque territoriali della Sardegna in distretti di pesca. Prima di presentare alla Giunta regionale la proposta di deliberazione l'Assessore della Difesa dell'Ambiente acquisisce sulla stessa il parere del Comitato tecnico consultivo regionale per la pesca.
13/ter. La suddivisione del litorale e del mare territoriale in distretti di pesca è volta:
a) all'ottimale utilizzazione delle risorse di pesca attraverso la razionalizzazione dello sforzo di pesca;
b) alla razionale utilizzazione degli spazi disponibili a terra per le attività di pesca ed acquicoltura;
c) all'eliminazione preventiva di usi conflittuali del mare e del litorale della Sardegna.
13/quater. I distretti di pesca sono modificati con le stesse modalità indicate nel comma 13/ter. (719)
Emendamento sostitutivo totale Marrocu - Sanna Alberto - Spissu - Fadda - Balia - Sanna Giacomo -Scano - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù -Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
L'emendamento 533 è sostituito dal seguente:
"Dopo il comma 12 sono aggiunti i seguenti:
13. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'articolo 1 della legge regionale 22 dicembre 1998 n. 34 "Nuove norme di attuazione sul fermo biologico" possono essere destinate, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a finanziare, ferma restando la loro destinazione al personale imbarcato, piani territoriali finalizzati ad assicurare la gestione razionale delle risorse biologiche; i piani sono definiti per distretti di pesca istituiti in attuazione del comma 1 3/bis.
13/bis. La Giunta regionale, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, sentita la Commissione consiliare competente, suddivide il litorale e le acque territoriali della Sardegna in distretti di pesca e ne definisce le modalità di gestione. Prima di presentare alla Giunta regionale la proposta di deliberazione l'Assessore della Difesa dell'Ambiente acquisisce sulla stessa il parere del Comitato tecnico consultivo regionale per la pesca.
13/ter. La suddivisione del litorale e del mare territoriale in distretti di pesca è volta:
a) all'ottimale utilizzazione delle risorse di pesca attraverso la razionalizzazione dello sforzo di pesca anche mediante la limitazione del numero e con l'individuazione delle caratteristiche delle imbarcazioni da pesca operanti nei singoli distretti;
b) alla razionale utilizzazione degli spazi disponibili a terra per le attività di pesca ed acquicoltura;
c) all'eliminazione preventiva di usi conflittuali del mare e del litorale della Sardegna.
13/quater. I distretti di pesca sono modificati con le stesse modalità indicate nel comma 13/ter. (842)
Emendamento sostitutivo totale Liori - Murgia - Frau
L'emendamento 533 è sostituito dal seguente:
Dopo il comma 12 sono aggiunti i seguenti commi:
Dopo il comma 6 della legge regionale n. 34 del 22 dicembre 1998 sono aggiunti i seguenti commi:
6 bis. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'art. 1 della L.R. n.34/98 possono essere destinate in tutto o in parte, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a compensazione del mancato reddito dei pescatori per l'adozione di piani di gestione e di ricostituzione degli stock ittici intesi a proteggere e conservare le risorse acquatiche vive, a garantirne uno sfruttamento sostenibile e ridurre al minimo l'impatto della pesca sui sistemi ecomarini.
6 ter. I programmi previsti al presente articolo possono essere affidati ad appositi organismi dì gestione costituiti tra le imprese di pesca.
6 quater. Le modalità di attuazione della presente norma sono disposte nell'ambito del Decreto dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente di cui al punto 4 dell'art. 1 della L.R. n.34/98. (847)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Sanna Giacomo -Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù -Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
"13. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'articolo 1 della L.R. n. 34/1 998 possono essere destinate, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a finanziare piani territoriali finalizzati ad assicurare la gestione razionale delle risorse biologiche.
13/bis. I piani saranno definiti per distretti di pesca istituiti ai sensi dei commi 1 e 2 dell'articolo 4 del Decreto Legislativo 18 maggio 2001 - settore pesca.
13/ter. Entro 60 giorni dalla approvazione della presente legge, la Giunta regionale su proposta dell'Assessorato regionale dell'Ambiente, predispone la proposta di delimitazione e di gestione dei distretti di pesca da trasmettere al Ministero delle politiche agricole e forestali che definisce con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'Ambiente, sentite le associazioni nazionali di categoria, le modalità di identificazione, delimitazione e gestione dei distretti di pesca."
(533)
Emendamento aggiuntivo Cogodi - Vassallo
Nell'art. 19, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:
12 bis. La Regione, per il tramite dell'Ente Foreste delle Sardegna, predispone, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un progetto triennale, articolato su base territoriale e finalizzato alla realizzazione di interventi di sistemazione idraulico-forestale e di rimboschimento, che comportino ampliamento delle superfici destinate alla forestazione.
A tal fine è impiegato prioritariamente il personale, in possesso di esperienze professionali già acquisite alle dipendenze dell'Ente Foreste della Sardegna in attuazione degli interventi di cui all'art. 29 della L.R. 37/1998, o di società e cooperative affidatarie di lavori forestali a cura del medesimo Ente Foreste della Sardegna.
Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di € 15.000.000,00 per l'anno 2003 e di € 15.000.000,00 per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
(632)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Pisano
Nell'art. 19, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:
12 bis. E' autorizzata, per l'anno 2003, la spesa di euro 130.000 a favore della XXV Comunità Montana Sa Jara per la tutela e la gestione del patrimonio faunistico pubblico dei cavallini della Giara. (UPB S05.038).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.038 - Investimenti a tutela della fauna
Anno 2003 euro 130.000
In diminuzione
UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 130.000 (677)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Pisano
Nell'art. 19, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:
12 bis. E' autorizzata, per l'anno 2003, la spesa di euro 10.000.000 per il recupero ambientale delle aree già interessate da attività di cave o miniere (UPB S09.041); il relativo programma di intervento è predisposto dalla Giunta regionale ai termini dell'art. 4 lett. i) della L.R. 7 gennaio 1977, n.l.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.038 - Interventi finanziari e di riqualificazione ambientale
Anno 2003 euro 10.000.000
In diminuzione
UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 10.000.000 (678)
Emendamento aggiuntivo Lai - Spissu - Morittu - Demuru - Pacifico - Falconi
Dopo l'art. 19 è aggiunto il seguente:
"Art 19/bis
1. Sino alla approvazione del piano energetico regionale e alla zonizzazione delle aree da destinare ai parchi eolici, l'Amministrazione regionale è autorizzata a rilasciare ai comuni i permessi per la realizzazione dei parchi eolici conformandosi ai seguenti criteri:
a) Intensità del vento del sito non inferiore ai 5,5 m/s rilevati in un periodo non inferiore a 16 mesi e per almeno 3000 ore all'anno;
b) distanza minima ortogonale dalla battigia del perimetro esterno del parco non inferiore ai 10 Km e sempre non meno di 5 Km da tutte le strade litorali e panoramiche, dal lato della strada opposto a quello che versa sulla costa;
c) numero di pali per kmq non superiore a -------;
d) trasferimento del 10% dei ricavi netti della vendita di energia elettrica al Comune, in alternativa un affitto annuale di min. 10.000 ¤ a macchina, per 30 anni (indicizzato);
e) finanziamento della ri-forestazione di un'area pari a quella occupata dal parco eolico, con tutte le pertinenze, strade incluse;
f) assunzione di tecnici locali per la gestione del parco con formazione connessa alle nuove professionalità a carico dell'azienda.
2. Sono, in ogni caso, aree permanentemente e automaticamente interdette alla costruzione di parchi eolici:
a) tutti i litorali dell'isola, fatta eccezione per i litorali già compromessi da insediamenti industriali, adiacenti alle zone industriali di Fiume Santo/Porto Torres, Sarroch, Porto Vesme;
b) tutti i territori e aree indicati nel 4° aggiornamento dell'Elenco Ufficiale Aree Naturali Protette e tutti i Parchi Regionali e Nazionali e delle Aree Naturali Protette.
Sono inoltre aree da sottoporre in ogni caso a procedura di Valutazione d'impatto ambientale (V.I.A.) per la costruzione di parchi eolici;
a) siti di Importanza Comunitaria e le Zone di Protezione Speciale come indicati nel D.M. 3 aprile 2000, e Direttive 92/43 CEE e 79/409/CEE;
b) siti inclusi nella Direttiva Habitat con solo riguardo alla avifauna;
c) siti di Importanza Comunitaria che rientrano nei programmi di finanziamento europei LIFE-Natura;
d) territori e aree sottoposti al vincolo della Sopraintendenza ai Beni Archeologici;
e) aree ad alta densità turistica, (con sviluppata presenza di alberghi e strutture ricettive e aree ad alta densità turistica, (con sviluppata presenza di alberghi e strutture ricettive e ricreazionali) dove la presenza degli aerogeneratori incida sul panorama tipico e acquisito dell'isola e crei inquinamento acustico diffuso;
3. La Regione è autorizzata a finanziare la somma di 516.000 euro da destinarsi alla Agenzia per l'Ambiente per le attività di valutazione e di controllo del rispetto delle suddette norme.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S------ Cap.------
Competenza anno 2003 euro -----------
Competenza anno 2004 euro -----------
Competenza anno 2005 euro -----------
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00
Competenza anno 2003 euro -----------
Competenza anno 2004 euro -----------
Competenza anno 2005 euro -----------
(312)
Emendamento aggiuntivo Selis - Capelli - Pittalis - Fantola - Floris - Fadda - Giagu - Granella - Dore - Biancu - Secci - Sanna Gian Valerio - Sanna Emanuele - Pacifico - Dettori - Deiana - Balia
Dopo il comma 12 aggiungere il seguente:
12 bis. Entro 30 giorni dalla costituzione dei suoi organi l'ARPAS - quando sia istituito in attuazione del D.L. 4.12.1993, n. 496, convertito nella L. 21.1.1994, n. 61 - emana delle direttive, nei confronti delle amministrazioni comunali della Sardegna, che indichino modalità e tempi definiti perché le stesse diano attuazione alla legge quadro 22.02.2001, n. 36, sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
I Comuni possono adottare regolamenti d'attuazione delle indicate direttive, alle cui prescrizioni fondamentali devono comunque immediatamente attenersi.
Per il rilascio delle concessioni per la installazione e la modifica degli impianti di cui all'indicata legge quadro i Comuni - anche in assenza dei citati regolamenti - devono acquisire il parere delle comunità e delle istituzioni interessate, come scuole, uffici, condomini, strutture produttive.
Le disposizioni previste dal presente articolo - direttive dell'ARPAS e regolamenti locali - dovranno essere adeguati al contenuto della legge regionale d'attuazione della citata legge quadro n. 36/2001, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore.
Sino all'entrata in vigore delle suindicate direttive dell'ARPAS è sospesa, ai sensi delle presenti disposizioni di salvaguardia, la facoltà dei Comuni di rilasciare concessioni relative ad impianti disciplinati dalla legge quadro già citata. Anche la costruzione o l'attivazione di impianti relativi a concessioni già concesse - qualora non sia stato espresso in proposito il parere delle assemblee condominiali interessate - devono essere sospese sino alla verifica della loro compatibilità con dette direttive. (580)
Emendamento aggiuntivo Pisano - Vargiu - Cassano
Dopo il comma 1 dell'art. 19 della L.R. 24 giugno 1998, n. 37 è aggiunto il seguente comma:
1 bis. "I Comuni con le risorse assegnate ai sensi del presente articolo potranno finanziare iniziative imprenditoriali, entro i limiti e le forme di cui alla disciplina comunitaria in materia di 'aiuti de minimis', scegliendole tra quelle istruite e valutate idonee nell'ambito delle procedure di selezione previste dalla legislazione regionale di incentivazione tramite i programmi comunali deliberati ai sensi e per gli effetti di cui al presente articolo, tra quelle ricadenti nell'ambito territoriale di competenza, o in caso di concorso finanziario di più Comuni, tra quelle per cui sussistano convergenti convenienze sul piano occupazionale. I contributi verranno concessi ed erogati dai Comuni secondo le modalità previste nella legislazione di incentivazione considerata. Sono escluse dall'applicazione della presente disposizione le iniziative già finanziate a valere sulle disponibilità del bilancio regionale. L'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale provvede alle necessarie attività attuative". (690)
PRESIDENTE. Iniziamo l'illustrazione degli emendamenti.
Emendamento 456 primo firmatario onorevole Falconi, prego.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 457 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 458 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, io faccio proprio l'emendamento 458, perché mentre leggevamo la proposta della Giunta ci era arrivata voce che la Commissione avesse tutta l'intenzione di fare una riflessione di buon senso sul contenuto del comma 2, con la promessa di rettificarlo e rimetterlo in condizioni dignitose. Ma io vorrei far notare all'Assessore e ai colleghi come si fa a scrivere una norma nella quale la Regione afferma che "i beni immobili, anche registrati, di proprietà della Regione, che non sono utilizzati ovvero" - quindi anche - "sono dichiarati fuori uso, devono essere ceduti, anche a prezzo simbolico, a soggetti per lo svolgimento dell'attività antincendio"? Questi soggetti sono le associazioni di volontariato iscritte al registro, tra le quali ci sono anche quelle che fanno opere sanitarie e di assistenza sociale, quindi in teoria le ambulanze fuori uso dovremmo darle a quelli che fanno assistenza e anche per quanto riguarda l'istruzione, anche se poi è detto "in via principale alle organizzazioni che fanno la lotta antincendio". Ma è serio che la Regione affermi che ciò che è per essa fuori uso, cioè inutilizzabile, debba essere destinato alle organizzazioni di volontariato per fare la stessa attività? Ma questa è una cognizione di serietà da parte della Regione? Cioè confrontatevi, questa è una affermazione di principio. Voi dite: "Ciò che è fuori uso lo do al volontariato perché eserciti le funzioni, diciamo, complementari alla mia", cioè la lotta antincendio. Ma è un'affermazione seria? O abbiamo del resto del mondo una cognizione da Terzo Mondo? Queste cose non vanno dette, si può dire "ciò che non è utilizzato", senza dire "ciò che è fuori uso", perché ciò che è fuori uso non è utilizzabile.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA(Segue SANNA GIAN VALERIO.) Questo è il punto in base al quale io mantengo questo emendamento, perché voglio un chiarimento che attenga anche alle modalità con le quali noi scriviamo le cose, Assessore. Io avevo avuto garanzie che questa dicitura sarebbe stata modificata in Commissione, ma vedo che invece è stata riportata uguale e precisa. Io mi rifiuto, anche per la dignità che la Regione e il Consiglio regionale devono dare all'opera del volontariato in questo settore, come in tutti i settori, all'idea che noi cediamo a prezzo simbolico ciò che non è utilizzabile con la pretesa che il volontariato eserciti le proprie funzioni. Questo è un atteggiamento inaccettabile e credo che sia opportuno che si rifletta sul fatto o che si riscriva il comma 2 o che, in subordine, rimanga l'emendamento soppressivo perché un'affermazione di questo genere io credo che sia vergognosa per l'intero Consiglio regionale debba essere una norma di una finanziaria regionale. Il volontariato deve avere un'altra dignità e un'altra considerazione che non quella di essere il recettore, una sorta di discarica di ciò che la Regione non utilizza più, a fronte del fatto che la Regione si accompagna con ingenti finanziamenti anche quest'anno di svariati miliardi, per acquistare mezzi nuovi.
Credo che, siccome il volontariato in Sardegna, a ben vedere, fa delle opere, non dico integrative, ma poiché la Regione è molto inefficiente in molti settori, non solo non settore ambientale, ma anche in altri settori, è assolutamente inefficiente, noi dobbiamo ringraziare il volontariato che spesso compensa le inefficienze della parte pubblica e alla quale dovremmo avere un attimino di attenzione e anche di dignità salvaguardando la loro funzione, eliminando queste affermazioni paradossali che sono, per quello che mi riguarda, poi spero che lo sia anche per i colleghi, rappresenta per me un atto di assoluta vergogna da parte di una Regione che dovrebbe salvaguardare le funzioni del volontariato, dotarlo di strutture adeguate per poter operare insieme ai reparti della Regione nei diversi comparti dei servizi pubblici invece che essere in qualche modo un surrogato di una discarica, come noi stiamo affermando in questo emendamento.
Io mi auguro che l'Assessore voglia in qualche modo rettificare questa dicitura o comunque abolire questa formula, che può essere accettata per quanto riguarda "non utilizzati", ma che le cose dichiarate "fuori uso" vanno portate a discarica e non date al volontariato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 237 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 237 attiene alla soppressione del comma 3. Io credo che anche qua bisogna stare attenti, mi stupisce che non ci sia l'Assessore Masala perché è quello che dovrebbe controllare, diciamo, l'ortodossia del sistema finanziario. E io mi stupisco che sui finanziamenti che dovrebbero stanziare le risorse per il noleggio e la gestione della strumentazione meccanica, degli automezzi, di tutto quello che compete alle dotazioni del Corpo forestale e non solo, venga inserita a valere su queste somme, che hanno una destinazione precisa e che non certo annoverano le spese per l'addestramento, perché una cosa è l'addestramento un'altra cosa è il noleggio e la gestione. Noi sappiamo anche che in molti casi, assieme al noleggio, assieme ai contratti, io spero, assieme ai bandi di noleggio per la gestione, è compreso anche l'addestramento necessario. In ogni caso mi sembrerebbe che questo comma sia del tutto inutile, nel senso che laddove noleggiamo e gestiamo i nostri contratti, le convenzioni dovranno pur poter contenere in via amministrativa la clausola che prevede che nel prezzo sia compreso l'addestramento, senza con questo produrre, diciamo, nella canonicità dell'interpretazione del bilancio una sorta di deroga alla destinazione. Se le destinazioni sono precise o si cambia la destinazione o non si dice che in deroga a quella disposizione possono essere anche utilizzati, perché si fa o una cosa o l'altra. Io in senso generale non sono contrario all'utilizzo di queste risorse per quelle finalità, ma mettiamoci d'accordo: o modifichiamo il capitolo e rendiamo compatibile questo, oppure pensiamo che il capitolo debba rimanere quello che è e all'interno degli atti amministrativi di gestione, di noleggio e di acquisizione venga anche prevista la clausola che chi fornisce quelle apparecchiature garantisca nel prezzo, comprensivo dell'apparecchiatura, anche gli oneri per l'addestramento del personale all'uso di queste opere.
E' una cosa che avviene in tutto il mondo, non ho capito perché noi dobbiamo modificare il funzionamento delle norme finanziarie solo perché non abbiamo l'attenzione di ricomprendere in un atto amministrativo una cosa che da altre parti, soprattutto nel settore privato, è considerata una questione ormai di prassi comune.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 459 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 460 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). Signor Presidente, qualche minuto per illustrare l'emendamento soppressivo totale del comma 4. Noi non riusciamo a capire la volontà che ha ispirato la Giunta a predisporre un comma che destina 100 milioni circa di lire o poco meno, 50 mila euro, per sostenere l'immagine istituzionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Vorremmo capire perché, presumibilmente, almeno così lo intendiamo, questa cifra era destinata ed è destinata a finanziare delle riviste che generalmente i corpi di Polizia, dei Vigili del Fuoco oppure della Guardia di Finanza, ma a livello nazionale, hanno e che sostengono tirando direttamente dal loro tiretto. In questo caso interviene la Regione per finanziare eventuali pubblicazioni per sostenere l'immagine del Corpo Forestale, ma mi chiedo: ai dattilografi della Regione quando finanzieremo una rivista? O alle guardie? Perché se andiamo per categorie dovremmo avere come ente una certa equità, per cui dovremmo finanziare per ogni figura professionale che c'è all'interno della Regione una rivista che promuova l'immagine di quella figura professionale, perché altrimenti non ha ragione alcuna. Naturalmente è un po' in tono semiserio, assessore Pani, che le sto dicendo questo. In modo molto più serio io ritengo che con i tempi che corrono già spendete tanto voi come Giunta per sostenere la vostra immagine foraggiando diverse riviste, se ne è avuto esempio all'inizio di questa finanziaria, ogni tanto ve lo ricordiamo perché è giusto ricordarvi che lo sperpero del denaro pubblico è la forma più iniqua per governare. Allora, anche questo è sperpero di denaro pubblico e chiediamo la soppressione del comma 4 dell'articolo 19.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 238 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 238 propone la soppressione del comma 5. Anche qua, Assessore, noi ci troviamo di fronte a una norma intenzionale, cioè l'istituzione del registro del naviglio che sostanzialmente, lo affermate voi, ai fini della gestione di tipo tecnico-finanziaria (tecnico-finanziaria non ho capito che cosa sia, è più tecnica che finanziaria), la registrazione del patrimonio nautico, insomma dei mezzi nautici del Corpo, in quanto fatto di carattere interno, infatti, giustamente, voi vi riferite all'esecuzione di un regolamento, potrebbe anche non far parte di una norma di legge, cioè l'organizzazione interna può prevedere autonomamente la registrazione di questi beni senza che questi debbano essere autorizzati, se c'è un aspetto di carattere organizzativo e gestionale e di carattere tecnico che supporta questo.
Io mi sono informato anche all'interno del personale che opera in questo campo, ovviamente reputano l'intenzione fatto positivo. Io dubito del fatto che sia corretto disporre una norma di legge per delegare la Giunta a fare un regolamento che ha una natura prettamente organizzativa interna e che può essere tranquillamente fatta senza bisogno di intervenire con norma di legge, però attendo le opinioni dell'Assessore. L'emendamento è solamente volto a segnalare questa condizione che poteva essere serenamente superata attraverso un atto di organizzazione interna.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 461 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 239 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Anche qui presentiamo un emendamento soppressivo per avere maggiori delucidazioni sul fatto che si intenda finanziarie, tra l'altro su dei capitoli che non hanno questa previsione specifica, attività di formazione ed educazione per metodologie di sviluppo sostenibile. Parliamo di 1 miliardo e 200 milioni circa per l'anno 2003 e intorno al miliardo per gli anni successivi.
Io credo che su questo tema molto delicato noi dovremo fare un ragionamento un po' più generale. Cioè l'educazione ambientale, i sistemi informativi, la capacità di approfondire, perché già questo discorso, diffondere strumenti e metodologie di sviluppo sostenibile in qualche modo, a nostro giudizio, per quello che è stato anche l'avvio di questa finanziaria, evoca questa fantomatica e ossessiva attività seminariale che questa Regione intende fare, stranamente in quest'ultima parte della legislatura, attraverso manifestazioni, visibilità diversa.
Io credo che la che riflessione che dobbiamo fare è prima di tutto intenderci su quelli che sono i soggetti concorrenti alla sensibilizzazione al sistema ambientale, alle nuove metodologie. Mi sarebbe piaciuto che l'Assessore, per esempio, avesse indicato, già nel comma 6, che si apriva su questo settore, si veicolavano queste risorse per una campagna scolastica di sensibilizzazione, cioè cominciando e mirando un investimento settoriale nel campo della formazione delle giovani generazioni all'uso e alla considerazione del territorio, perché sotto questa specie avrebbe rappresentato sicuramente un reale investimento che noi avremmo giudicato in termini assolutamente positivi e che probabilmente sarebbe stato anche doverosamente nella nostra attenzione per una rivalutazione anche delle dotazioni finanziarie. Ora, dire una cosa del tutto generica come questa, senza indicare quali sono i riferenti e senza indicare in capo a chi, cioè una cosa è la necessità di sapere chi sono i discenti, l'altra cosa è che vorremmo capire chi sono i docenti, dal momento che è da tempo che noi, al di là dei volantini, dei manifesti, gli alberi secolari, la sponsorizzazione di giornate ecologiche e cosa del genere, sul campo della informazione e della sensibilizzazione vediamo molto poco dalla parte istituzionale, mentre vediamo, come ho fatto vedere all'inizio di questa sessione di finanziaria, che i fondi per la sensibilizzazione all'ambiente sono contenuti nel finanziamento di queste opere omniae che non hanno nulla di sensibilizzazione ambientale, ma che erodono risorse, invece, a quel campo nobile di far crescere generazioni, far crescere i nostri figli con una cognizione del...
(Interruzione dell'Assessore della difesa dell'ambiente)
Non mi sfidi su questo perché ne ho anche da altre parti su questo.
PRESIDENTE. Per cortesia, Assessore, prego, onorevole Sanna, continui il suo intervento.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Ma comunque non voglio aprire questo... L'ho fatto per esempio, ma non ho desiderio di complicare il percorso della finanziaria a questo punto.
Il problema che a noi interessa è capire se intorno a questo comma 6 si può migliorare la sua finalizzazione per esempio nella direzione che io ho detto, o comunque in altre direzioni che lei vorrà meglio precisarci per avere una considerazione più puntuale di questa iniziativa.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 462 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). Grazie, Presidente, anche qui molto brevemente, perché noi ci stavamo sforzando, mi creda, Assessore, anche con media capacità di approfondimento e di lettura, dico media, non riusciamo a capire cosa si intende fare con il comma 6 dell'articolo 19 appunto. Ciò che si capisce è l'inizio del comma quando dite che volete promuovere l'integrazione della componente ambientale nelle scelte di sviluppo ed allargare anche qui il quadro conoscitivo svolgendo azioni di informazione, cioè volete fare propaganda con questo comma e con questo finanziamento. Lei poco fa al collega Sanna diceva che non ha fatto di queste operazioni però, a giudicare dai vari commi di questo articolato, se non ne ha fatto finora si sta attrezzando per farne di propaganda e di attività editoriale. Ed allora forse è meglio anche qui risparmiare qualcosina, dico qualcosina perché non sono cifre, sia al comma 4 e sia al comma 6, consistenti. C'è un articolato, una serie di commi che sono una sorta di piccolo spezzatino che non è altro che un programma di spesa preconfezionato che viene approvato dall'Aula, me la consenta questa osservazione, perché non si può fare un comma prevedendo la spesa di 10 mila euro, siamo a livello di una gestione di un economato neanche di un programma di spesa assessoriale. Ed allora non è modo di fare, non è corretto, come non è corretto prevedere, per allargare il quadro conoscitivo, altri giornalini e quindi chiediamo la soppressione di questo comma.
PRESIDENTE. Emendamento 463 Falconi, Spissu, Demuru. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. E' ritirato. Emendamento 240. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 240, Presidente, si rivolge al tema sollevato dal combinato disposto dei commi 7 e 8, per i quali credo che il collega Deiana abbia un particolare interesse e per i quali noi sosteniamo che o le competenze si trasferiscono per intero, oppure è inutile che continuiamo questo sistema in base al quale le grane, cioè i contenziosi amministrativi e tributari li scarichiamo alle province dietro il contentino di un incasso delle sanzioni. Noi dobbiamo capire che il processo di decentramento non è che deve portare solamente il trasferimento delle grane e delle impopolarità, deve trasferire tutta la competenza, se si ha il coraggio, altrimenti si abbia il coraggio fino a quel momento di tenersele in capo. Perché qui è il solito sistema, chi decide sovrintende alla legislazione e alla disciplina è la Regione; le grane sul piano del contenzioso e dell'impopolarità sono trasferite alla provincia a fronte di risorse che fanno ridere, perché sicuramente questo trasferimento di risorse in capo alle sanzioni non paga neanche gli oneri necessari al personale ad esercitare quelle funzioni che comunque le amministrazioni dovranno distogliere da altre attività. Noi riteniamo che su questo ci voglia una linea di chiarezza, Assessore. O trasferiamo le competenze per intero, oppure trasferendo parti delle competenze siano trasferite anche non le quote delle sanzioni, ma gli oneri necessari a che quelle funzioni vengano autonomamente gestite dalle amministrazioni provinciali senza gravare ulteriormente su di esse, perché con questo processo a pezzo a pezzo di scaricare spezzoni delle funzioni, noi stiamo sottraendo il personale, che non sempre è nelle condizioni ottimali di organico, a funzioni che sono già in capo istituzionalmente a queste amministrazioni. E` solo una riflessione sul fatto che questa metodica fino ad ora è stata molto diffusa ma non registriamo inversioni di tendenza.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 242.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 242 in maniera flash vuole sottolineare questo, Assessore, l'ambito di intervento del comma 9 per come si è verificato e a fronte delle risorse che noi abbiamo disposto per fronteggiare i danni della siccità, è un evento strettamente derivante dalla congiuntura meteorologica che si è venuta a creare negli anni scorsi. Come tale, io avrei reputato più congruo che questa copertura di danno fosse posta in carico agli eventi che sono stati indicati complessivamente, non solo anche in materia agricola, ma anche in altra materia, fra i danni causati dalle condizioni meteorologiche. Prendo atto che invece, essendoci lì una quantità enorme di risorse che avrebbe potuto utilizzare questi 700... 500 miliardi non sono una fesseria, mentre lei 700 milioni li avrebbe potuti meglio utilizzare in altri settori molto più urgenti del suo Assessorato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Falconi per illustrare l'emendamento 464.
FALCONI (D.S.). Anch'io voglio sottolineare che anche qui è un modo di fare singolare anche se si interviene giustamente per riparare ad un danno fatto ad una cooperativa che lavora appunto sull'alto Flumendosa, nello sbarramento di Bau Muggeris, quando fu svuotato il lago l'estate scorsa per approvvigionare Cagliari di acqua con 20 milioni di metri cubi, peraltro a Cagliari ne sarà arrivato qualche centinaio di migliaia di metri cubi di tutto quel mare d'acqua, causando - così facendo - un abbassamento del livello dell'invaso e provocando una moria di un ottimo impianto di trotelle che insiste nell'alto Flumendosa.
Anch'io concordo con il collega Sanna quando dice che non è questo il tipo di intervento, bisognava attingere dai fondi per l'emergenza idrica che pure ci sono. Ritengo comunque l'intervento a sanatoria di una giusta remunerazione di quei lavoratori e quindi ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Il 464 si intende ritirato. Emendamento numero 243. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). E' ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 243 è ritirato. Emendamento numero 244. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 244.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, se mi consente io vorrei trattare il 244 col 245 così evito di sprecare inutilmente tempo, credo di poter individuare un filo logico per illustrarli assieme.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sanna, onorevole Falconi il 465 intende ritirarlo?
FALCONI (D.S.). No.
PRESIDENTE. Va bene, prego onorevole Sanna.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 244 così come il 245 ci ha stuzzicato l'attenzione nel senso che è improvvisamente entrata nelle politiche ambientali questa attenzione alla speleologia e alle grotte. Non che io abbia niente in contrario, ma sostanzialmente è gestione del tempo libero, nel senso che finché si sostengono le associazioni speleologiche mi sembra che sia tempo libero. E che loro abbiano le mappe per andare sotto le grotte mi sembra anche la logica conseguenza che se non vogliamo fare morti in giro bisogna dargli le mappe. Però vorrei capire qual è l'interesse dell'Assessorato ad una politica di questo genere. Tutto va bene fuorché, lo dico all'assessore Masala, utilizzare l'UPB S05053 che è denominata "tutela del suolo" senza intendere che le grotte sono il sottosuolo, non il suolo. Tutto è possibile in questa Regione, ormai l'abbiamo visto in questa anni, ma che si spacci per tutela ambientale e per attività ambientale la valorizzazione del tempo libero di quelli che vanno a fare le gite nelle grotte, che a questi bisogna consentirgli, con i fondi per la tutela del suolo, di farsi le carte per andare nel sottosuolo ad esercitare il tempo libero, mi sembra una enormità a fronte della condizione finanziaria nella quale stiamo, stiamo parlando complessivamente di 300 milioni. Io credo che 300 milioni di questi tempi possano essere utilizzati per una istruzione diversa, per una sensibilizzazione diversa piuttosto che agevolare uno sport che è del tutto rispettabile, verso il quale io non ho nulla, ma che sinceramente un po' stride in questo contesto e con questa considerazione. Invito l'Assessore a trovare anche un'altra collocazione finanziaria, perché finché noi poniamo delle risorse per la tutela del suolo, sia per il suolo, ha istituito dei capitoli per la tutela del sottosuolo, ma forse ne abbiamo anche nel campo delle miniere e in altri campi nei quali potremmo comprendere, per esempio, anche la mappatura del sottosuolo e sarebbe più congruo vederla lì. Mi sembra una stranezza, una novità, una piccola distrazione in una condizione nella quale la Regione non può permettersi dei cedimenti così evidenti rispetto a settori che possono attendere, che hanno un carattere volontaristico, che possono sicuramente essere finanziati nell'ambito del volontariato e dell'associazionismo e che invece non devono sottrarre risorse al sistema della tutela ambientale con tutti i problemi che abbiamo e se mi consente Assessore una battuta che non vuole essere cattiva, questa osservazione la facciamo oggi che sui giornali compaiono notizie oscure e preoccupanti sulla trasformazione potenziale della Sardegna in una pattumiera di rifiuti particolari. E` singolare, mi consenta, che in questa giornata dobbiamo discutere delle grotte e delle attività speleologiche quando incombono su di noi notizie di questo genere. E` abbastanza stridente, l'ho osservato per dire che probabilmente sarebbe opportuno soprassedere su questi ultimi due commi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Falconi per illustrare l'emendamento 465.
FALCONI (D.S.). Grazie Presidente, per aggiungere qualche considerazione a quelle fatte dal collega Sanna, che peraltro condivido, quindi accorcio molto il mio intervento. Per sottolineare però che noi abbiamo già non solo delle conoscenze, negli uffici regionali, e delle mappature, io penso che la Progemisa possa fornire a tutta la Sardegna ma anche fuori dalla Sardegna ottimi lavori che sono stati fatti gli anni scorsi, dal catasto delle grotte a quant'altro è utile al sistema di volontariato che pure segue con molta passione e con spirito sportivo le grotte carsiche che ci sono numerose nella nostra Regione.
Però anch'io voglio sottolineare il fatto che troviamo veramente singolare che questa maggioranza, che si rifiuta di discutere nelle Commissioni di merito un progetto di legge presentato dal centrosinistra ormai da un paio di anni, che è organico, che dà risposte concrete, che tra l'altro non chiede neanche copertura finanziaria, però trova il tempo di proporre 200 milioni di lire per dare ad associazioni non conosciute, perché non c'è nessun disciplinare che regolamenti la concessione di questo contributo. Anche qui, pur condividendo in una certa misura l'attenzione che deve essere rivolta al patrimonio carsico della Regione, non capiamo neanche la sovrapposizione di competenze fra sovra suolo e sottosuolo, Assessore, anche a me lo consenta. Lei dovrebbe occuparsi maggiormente di sovra suolo, cioè di ambiente che ci circonda, non di ambiente che ci sta sotto i piedi, perché davvero c'è una commistione tra ambiente, turismo e industria che non si riesce, se si continua così, più a dipanare, ma soprattutto non si riesce a far nulla, perché se c'è una commistione di competenza non è che tutti facciano tutto, tutti non fanno nulla, questa è la preoccupazione vera. Quindi chiediamo anche con questo emendamento la soppressione del comma 11.
PRESIDENTE. Vuole illustrare anche il 467, onorevole Falconi?
FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Passiamo agli emendamenti sostituivi parziali, il primo è il 17 al quale però è stato presentato il soppressivo totale 700, primo firmatario onorevole Sanna Gian Valerio.
Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 700.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Solo per segnalare, Presidente, che l'emendamento 700 denuncia la non condivisione dell'emendamento della Giunta per delle ragioni che spiegheremo e che sono ampiamente riassunte nel contenuto dei nostri emendamenti e che specificheremo nella sede dovuta.
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, se non vi sono contrarietà, chiederei alla Giunta di illustrare il 17 e poi nell'ordine illustriamo gli emendamenti al 17.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 17.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento 17 tende a rendere più efficace l'azione di prevenzione degli incendi che il corpo forestale e la competente direzione della protezione civile svolgono annualmente a tutela del patrimonio boschivo regionale. Finora il sistema di prevenzione prevedeva e ha previsto la utilizzazione di personale specializzato nella materia per un arco temporale di tre mesi, solitamente tre mesi. Nel corso dello scorso anno, con una variazione che è stata apportata nella legge finanziaria, più precisamente nel bilancio del 2002, è stato possibile allargare i tempi di questa attività di protezione per circa quattro mesi, quattro mesi e mezzo. Noi riteniamo che per avere una efficace e definitiva tutela della attività di protezione del patrimonio boschivo dagli incendi, sia necessario utilizzare questo personale per un arco temporale di sei mesi, perché non si deve prevenire l'incendio soltanto nel momento dello spegnimento, perché quella è un'attività svolta a spegnere l'incendio che già esiste, ma è un'attività che deve essere prevenuta attraverso tutta una serie di interventi a monte che prevedano ad esempio la pulizia dei boschi, la creazione di protezioni delle aree boschive eccetera. Con l'emendamento 17 si intende raggiungere questo obiettivo.
PRESIDENTE. Riprendiamo l'ordine degli emendamenti all'emendamento 17. Onorevole Sanna Gian Valerio vuole illustrare l'emendamento 700 soppressivo totale, in seguito all'illustrazione del 17?
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). No, ho già detto che non c'è condivisione per ragioni che spiegheremo con emendamenti successivi.
Presidente. Emendamento 845. Ha facoltà di parlare il consigliere Frau per illustrare l'emendamento 845 sostitutivo parziale.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, l'emendamento 845 tende a sostituire almeno in parte l'emendamento numero 17 della Giunta regionale. E` stato già spiegato il perché anche dall'assessore Masala della necessità che per quanto concerne le operazioni antincendio, e tutte le altre attività connesse, sia autorizzata l'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di sei mesi.
Di questo problema, come è stato detto, ne abbiamo parlato e parlato lungamente anche durante la discussione della finanziaria del 2002, in quella occasione furono trovati dei fondi, tant'è che la campagna antincendio fu prolungata per quattro mesi e mezzo, cinque mesi. Adesso ritorniamo su questo problema affinché possa essere portato a regime il tutto e tutti gli anni la campagna antincendi possa durare sei mesi.
Tengo così a ricordare, come ho fatto un anno fa, l'attività della Commissione ambiente che ho l'onore di presiedere e le risoluzioni e le comunicazioni che abbiamo fatto alla Giunta per quanto concerne questo problema. Un problema importante perché non si può pensare solo alla campagna antincendi, ma è opportuno pensare ad una prevenzione. E pertanto, durante un incontro tenuto a Bonorva il 17 luglio 2001 tra i componenti la Commissione e i sindaci di quel territorio, c'era stato ricordiamo un grosso incendio, nella risoluzione approvata dalla Commissione, in data 30 luglio 2001, in una parte di questa risoluzione è scritto testualmente "a privilegiare l'attività di prevenzione nell'attività antincendi con aumento della presenza di mezzi adeguati e di personale dislocati nel territorio". Non solo, ma nella comunicazione che sempre la Commissione ha dato esprimendo il proprio parere per quanto riguarda la finanziaria 2002, è scritto testualmente "incrementare i fondi da destinare alla spesa e per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendio", questo al fine di arrivare ad un doveroso allungamento della stagione antincendi che, a giudizio della Commissione, dovrebbe durare almeno 6 mesi.
Questo problema è stato sollevato anche durante il parere, per quanto concerne la finanziaria che stiamo discutendo, e prendevamo in quella occasione nota con soddisfazione che il comma primo dell'articolo 19 diceva proprio questo, cioè prevedeva questa possibilità, poi c'è stata una qualche variazione all'interno della Commissione bilancio e pertanto qualche cosa, diciamo così, tra virgolette, è scomparsa. Per questo come Gruppo di Alleanza Nazionale abbiamo presentato un emendamento, che è l'emendamento 845 sostitutivo parziale dell'emendamento 17, avevamo anche presentato alcuni altri emendamenti che poi in pratica vanno a finire tutti in questo emendamento, proprio perché si dia la possibilità di allungare la stagione antincendi, o meglio anticipare la stagione antincendi con la prevenzione. Non solo, ed ecco quindi un'altra parte importante, che è la seconda parte del nostro emendamento, credo che sia anche importante questo, che al fine di salvaguardare le professionalità maturate, si provveda alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio. C'è una professionalità, ci sono dei cittadini, un migliaio di lavoratori della Sardegna che hanno lavorato per tanti anni, e in quel momento queste unità venivano assunte con contratto idraulico forestale presso gli ispettorati ripartimentali delle foreste della Sardegna. Non solo, ma oltre questo abbiamo anche ipotizzato, questa volta, che per quanto riguarda tutte queste attività di prevenzione e di antincendio, il tutto possa essere organizzato questa volta non più dagli ispettorati ripartimentali delle foreste, ma dall'Ente Foreste della Sardegna. Questo è il nostro emendamento, ripeto, facendo tesoro di quello che a suo tempo e in varie occasioni, aveva detto la Commissione quinta, che è la Commissione agricoltura ed ambiente.
PRESIDENTE. Vuole illustrate anche il 26 e il 743?
FRAU (A.N.). Si danno per illustrati perché questi due emendamenti sono compresi all'interno dell'845.
PRESIDENTE. Possiamo permetterci di suggerire il ritiro quindi?
FRAU (A.N.). Va bene, possiamo anche ritirarli, sì.
PRESIDENTE. Il 26 e il 743 si intendono ritirati essendo ricompresi nell'845. Ha facoltà di parlare il consigliere Rassu per illustrare l'emendamento numero 25. All'emendamento 25 è stato presentato sempre dall'onorevole Rassu l'emendamento 840 come aggiuntivo, le chiederei onorevole di illustrarli entrambi.
RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, colleghi, ogni anno, almeno io sono qui quattro anni, tre anni e mezzo, ritorna l'argomento che è l'argomento principe credo che riguarda la Sardegna, l'argomento sull'antincendio. Questo emendamento da me presentato come primo firmatario l'anno scorso è stato cassato da una delle tante famigerate richieste di voto segreto. Questo ha comportato certamente un ritardo nella stabilizzazione semestrale degli operai impiegati nell'antincendio.
Vedete, ogni estate, sistematicamente, cronologicamente, noi stiamo assistendo ad un continuo depauperamento e alla continua distruzione del nostro bene più importante che in Sardegna è l'ambiente, specialmente i nostri boschi. A me sembra che non si ha veramente il coraggio di affrontare una volta per tutte il problema alla radice, e cioè che venga posto l'ambiente al di sopra e come primo obiettivo di una regione come salvaguardia non solo dell'ambiente, ma della vita che in esso si sviluppa, ivi compresa la salvaguardia della salute e la salvaguardia della presenza dell'uomo con le sue attività in un determinato ambiente. Se si partisse da questo presupposto e si tenesse conto delle decine di migliaia di ettari di bosco che malgrado l'eroico lavoro delle squadre antincendio ogni anno vengono distrutti in Sardegna, con un danno di migliaia di miliardi, a parte il danno ambientale irreversibile almeno nella misura di qualche secolo, e che è impossibile che possa essere ripristinato dato il clima che sta radicalmente cambiando in Sardegna dagli ultimi vent'anni in qua, io non riesco a capire perché non si debba affrontare definitivamente questo problema.
Le squadre antincendio, guardate, sono l'unico ed indispensabile baluardo che ancora in Sardegna esiste contro la piaga degli incendi, perché tutto quello che viene dopo, elicotteri, aerei e quant'altro interviene dopo che l'incendio è scoppiato.
La squadra antincendio non può e non deve operare solamente come repressione, ma è indispensabile che la squadra antincendio agisca come prevenzione, tutela e salvaguardia dell'ambiente, poiché il corpo forestale, anche loro con tutto il massimo impegno possibile ed immaginabile, data la natura del nostro terreno, data l'esigua disponibilità di mezzi e di uomini, così i barracelli, così le forze dell'ordine, non possono e non potranno mai garantire la prevenzione.
Ecco quindi lo scopo e la necessità e l'indispensabilità che le squadre antincendio operino per almeno sei mesi. Diciamo almeno sei mesi, perché? Perché potendo operare invece che ha giugno ad ottobre, operando da marzo-aprile a novembre, si possono garantire quelle opere di prevenzione, quelle opere di guardiania, quelle opere di vigilanza, quell'opera di salvaguardia che altrimenti non può essere garantita. Ma perché ci vuol tanto a capirlo? Le squadre antincendio in questi ultimi vent'anni hanno dato molte vite per l'ambiente in Sardegna, almeno per questo motivo, dico io, questo Consiglio regionale deve porre la massima attenzione su questo problema, da una parte per il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, ma dall'altra principalmente per rispetto di questi grandi uomini, perché si tratta di grandi uomini che con umiltà, con silenzio chiedono il riconoscimento del loro eroico lavoro.
E' la verità, non sto facendo retorica, è la verità, perché quando negli ultimi vent'anni perdono la vita qualche decina di padri di famiglia e di giovani disoccupati che sono andati lì per difendere l'ambiente, l'ambiente di tutti noi non di quelle squadre, almeno per questo hanno necessità di rispetto, hanno necessità tra l'altro di non venire qui ad elemosinare quei tre mesi di lavoro che sono indispensabili per la salvaguardia dell'ambiente, oltre che per la loro garanzia salariale, ma principalmente per la salvaguardia dell'ambiente e noi non possiamo essere sordi e ciechi a questa esigenza. Se veramente vogliamo fare una politica ambientale, se veramente crediamo in quello che diciamo, se veramente vogliamo che questa ormai disastrata Sardegna, avviata in determinate zone ad una desertificazione irreversibile, salvi quel poco che ancora c'è da salvare del suo ambiente, dei suoi boschi, dei suoi terreni ancora incontaminati che sono l'invidia di tutto il mondo e che collocano la Sardegna come un Eden ancora raro ed ancora presente nell'ambito Mediterraneo. Questo è lo scopo del mio emendamento, ed è lo stesso scopo che col mio emendamento l'anno scorso mi sono battuto in quest'Aula, questo è lo scopo credo degli altri emendamenti presentati dal centrosinistra, affinché si ponga veramente una significativa e responsabile attenzione di questo problema.
Le squadre antincendio dovrebbero a breve essere stabilizzate non per sei mesi, ma incluse direttamente in un lavoro di tutto l'anno perché l'opera di prevenzione deve essere fatta durante tutto l'anno, perché l'opera di prevenzione non significa solamente fare fasce antincendio, significa levare, significa regimentare le acque, significa controllare il territorio affinché sin dall'inverno non succedano quei disastri che poi permettono anche complementariamente lo sviluppo dell'incendio.
Questo è il senso di questo emendamento, affinché veramente si ponga la parola fine a un problema che ormai si trascina da qualche decennio, affinché si dia dignità e rispetto a quei lavoratori che rischiano - e non è retorica - rischiano annualmente la loro vita in questo loro lavoro, e se vogliamo dirla tutta è anche mal pagato perché è un lavoro ad altissimo rischio, con pochi mezzi, con poche attrezzature, questo è il momento in cui è necessario dare riconoscimento a quest'opera, dire a questi nostri concittadini sardi: "la Sardegna non si dimentica di voi, la Sardegna interviene, la Sardegna chiede che venga finalmente, una volta per tutte, riconosciuta la loro opera, e non dico enormemente, ma se non altro sufficientemente remunerata. Questo è il senso del mio emendamento.
L'emendamento 840 integra l'emendamento 25, perché nell'emendamento giustamente è dato un suggerimento affinché venga nella campagna antincendi, nelle procedure di assunzione, prioritariamente salvaguardata l'assunzione di colore i quali già da tanto tempo e anno per anno lavorano già nelle squadre antincendio, quindi hanno una conoscenza diretta di come si affronta il fuoco, hanno una preparazione specifica del come comportarsi, dando chiaramente precedenza a questi, e a coloro i quali sino a ieri erano alle dipendenze delle squadre degli ispettorati compartimentali, perché ha detto bene il collega Frau, è necessario che sia un unico ente che coordini e mandi avanti quest'opera, e l'Ente è stato costituito e si chiama Ente foreste della Sardegna.
La forestale ha il compito della salvaguardia e del controllo, le squadre antincendio con tutte le squadre che operano per il rimboschimento debbono essere direttamente assunte dall'Ente foreste, perché questo Ente è stato costituito per questo motivo. Non possiamo dividere una stessa competenza, la competenza che è la salvaguardia, il controllo, la vigilanza da quello che è la salvaguardia di repressione e di prevenzione di squadre di civili, di operai civili addestrati per questo.
E voglio dire una parola in più; è necessario e indispensabile tra l'altro che a queste squadre oltre che ai mezzi necessari e le attrezzature che a loro necessitano siano fatti dei corsi di formazione. Dei corsi di formazione che non devono essere corsi di formazione basati sulla carta, ma bensì che possano essere mirati, perché i corsi di formazione non solo implicano la preparazione e il completamento di un'esperienza vissuta, ma bensì possono contribuire anche a salvare tante vite umane.
Con questo ho finito sperando che il Consiglio accolga finalmente questa istanza, e dia finalmente una volta per sempre a questi uomini la meritata dignità e il meritato riconoscimento che loro vogliono e che noi tutti ci auspichiamo venga loro dato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento 37.
MARROCU (D.S.). Per accelerare i tempi vorrei illustrare il 37, 38, 39, 40, 41 e l'842 che è sostitutivo e sintesi dal 533 e del 739.
PRESIDENTE. Aspetti un attimo onorevole Marrocu, perché gli Assessori stanno coordinando. Preso nota?
Possiamo procedere onorevole Masala? Prego onorevole Marrocu.
MARROCU (D.S.). L'emendamento 37 è semplicissimo, si tratta semplicemente di favorire quello che anche altri colleghi hanno già detto, che si passi della repressione degli incendi anche alla prevenzione, e quindi consentendo ai lavoratori che fanno attività antincendio di passare dai tre, quattro mesi per i quali in questi anni sono stati assunti, a sei mesi di lavoro.
L'emendamento 37 non ha bisogno di copertura finanziaria, ho visto che qualche altro emendamento di qualche collega, l'ultimo anche l'845 ha la parte finanziaria sbagliata, perché le risorse sono state già stanziate nell'UPB S05058 per cui è solo uno spostamento di risorse dall'Ispettorato ripartimentale foreste all'Ente foreste. Abbiamo previsto che sia l'Ente foreste perché se si vuole fare opera vera di prevenzione è solo l'Ente foreste che gestisce oltre 250 mila ettari di territorio regionale e perché la legge di modifica della legge istitutiva dell'ente, la 12 che modificava la 24, ha previsto che l'Ente foreste abbia competenze in materia di antincendio anche fuori dal suo perimetro. Si fa un'operazione positiva perché si allarga alla repressione anche la prevenzione. Si fa un'opera positiva perché si dà ad un ente che ha una dimensione regionale ed è già oggi in tutto il territorio regionale, e si fa un'opera positiva perché i lavoratori, ottenendo i sei mesi di lavoro, oltre al reddito che gli trasferisce la Regione attraverso l'Ente, hanno anche un reddito differito, un salario che gli viene dall'attività previdenziale dell'INPS che è l'indennità di disoccupazione, oltre ad avere questi lavoratori la copertura ai fini pensionistici totale, come anzianità gli viene riconosciuto l'intero anno dal punto di vista della contribuzione figurativa, e quindi hanno la possibilità, attraverso questo emendamento, di essere stabilizzati.
Devo dire che mi fa piacere che intorno a questo ormai c'è quasi l'unanimità del Consiglio, perché vedo che a successive tappe sono arrivati emendamenti, e su questo penso si possa arrivare ad un emendamento di sintesi perché raccoglie mi pare l'orientamento a questo punto di tutti, seppure inizialmente non era così.
L'emendamento 38 invece è una parziale modifica insieme al 39 e al 40 della legge istitutiva dell'Ente foreste. Nel 38 si fa riferimento al reclutamento del personale, e la legge istitutiva dell'Ente fa riferimento ad una legge, la legge 83 del '70, che dal 1° febbraio non esiste più. Non si può più citare nella legge istitutiva dell'Ente una legge che non esiste più, per cui proponiamo nell'emendamento di togliere il riferimento alla legge 83/70, che è la legge sul collocamento agricolo, però neanche di introdurre altre leggi, perché queste leggi sul collocamento possono variare di anno in anno e non è che ogni anno che cambia la legge nazionale o regionale di riferimento cambiamo la legge istitutiva dell'ente
Per cui si propone di fare riferimento esclusivamente alle norme del collocamento in vigore in quel momento, quindi senza far riferimento al numero della legge, però prevedendo una priorità ai disoccupati residenti nei comuni nel quale insiste il cantiere, in modo che ci sia comunque un paletto aggiuntivo che inserisce la legge istitutiva dell'Ente e che imponga all'ente di privilegiare i disoccupati prioritariamente di quel comune che ha ceduto i terreni, perché il comune cede i terreni all'ente, per averne un ristoro dal punto di vista occupativo. Quindi noi proponiamo di togliere il riferimento al numero della legge, legge 83/70, di fare riferimento solo alle norme sul collocamento in vigore, nel momento in cui si avrà una legge regionale sarà quella della legge regionale mi auguro presto, e di mettere un unico paletto che è quello di assumere i disoccupati residenti nei comuni che sono interessati al cantiere.
L'emendamento 39, invece, risolve un problema, io mi auguro definitivamente, dei lavoratori assunti in cantieri nuovi, di nuova apertura attraverso i fondi dell'articolo 29 del piano straordinario del lavoro. Con il piano straordinario del lavoro all'articolo 29 abbiamo messo l'Ente nelle condizioni di fare un'opera di ampliamento dei perimetri forestali. L'Ente ha aperto cantiere nuovi, ha acquisito terreni, però le risorse dell'articolo 29 sono cessate, per cui si rischierebbe che quel comune che ha ceduto i terreni, Orune, Guspini ed altri comuni potrei citare, si trovano nelle condizioni ogni sei mesi che arriva la lettera di licenziamento e di chiusura del cantiere. Con questo emendamento noi proponiamo che i lavoratori assunti attraverso l'articolo 29 della legge 37 siano inseriti nell'organico dell'azienda, e quindi in pratica quel cantiere di nuova apertura di due anni fa, tre anni fa, rientra all'interno del panorama di tutta la cantieristica regionale dell'Ente Foreste, quindi uso un termine che può essere improprio "la stabilizzazione dei lavoratori assunti col piano straordinario del lavoro", che sono già dipendenti dell'Ente da tre, quattro anni, solo che si vedono prorogati ogni anno il rapporto, in questo modo invece si ha la trasformazione di questo rapporto a tempo indeterminato.
L'emendamento 40, invece, è un emendamento sul quale chiederei un po' di attenzione anche ai colleghi del Consiglio perché, come a voi noto, ultimamente ci sono molti fenomeni di intimidazioni nel nostro territorio regionale dove c'è un cantiere forestale che spesso ha anche attentati, minacce nei confronti degli amministratori locali e nei confronti anche degli amministratori dell'Ente. Quello che scatena spesso, non solo, quello che scatena anche questi fatti, spesso è il modo con cui viene reclutato il personale.
La legge istitutiva dell'Ente aveva previsto che l'Ente potrà avvalersi - diceva la norma - prima di effettuare assunzioni nominative per qualifica, di selezioni nella misura del 40 per cento, e quindi questo favorisce il ricorso alle assunzioni nominative nei territori interessati a questi cantieri. Noi prevediamo, con la norma, che prima che siano effettuati, intanto togliamo quel "potrà" e dobbiamo mettere "deve" preliminarmente, quindi lo pooniamo non come una facoltà ma come un obbligo dell'Ente, che prima di ricorrere all'assunzione nominativa deve preliminarmente verificare se in quel cantiere c'è la possibilità che un lavoratore già dipendente possa svolgere quelle mansioni. In pratica se nel cantiere serve un motoseghista, prima di assumere con artifizi il motoseghista disoccupato, che serve per superare le norme sul collocamento e le graduatorie, si verifica se in quel cantiere c'è un operaio che può svolgere le mansioni di motoseghista e così via. Questo emendamento è stato anche sollecitato da C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., che tra l'altro avevamo proclamato uno sciopero generale regionale sulle modalità del reclutamento del personale, e hanno sospeso questo sciopero proprio per vedere l'esito di un emendamento (che è questo il 40) che consente ai lavoratori già dipendenti di poter aspirare ad acquisire livelli superiori e di evitare il ricorso ad assunzioni nominative per qualifiche che creano tensioni.
L'emendamento 41 è un emendamento di spesa, l'unico emendamenti di spesa.
Il 37, 38, 39 e 40 sono illustrati. Sul 40 volevo precisare, gli uffici ne possono prendere nota, che per errore abbiamo messo che è aggiuntivo al comma cinque, invece il 40 come il 41 sono aggiuntivi al comma 1 come gli altri. Quindi volevo chiedere che sia precisato che il 40 e 41 siano considerati aggiuntivi al comma uno come il 37, 38 e 39.
Il 41 prevede l'apertura di nuovi cantieri e l'applicazione della legge che prevede il turn over nei cantieri. Aggiungo all'assessore che ho visto l'emendamento della Giunta che prevede anche qui risorse per l'apertura di nuovi cantieri però li individua soltanto nella provincia di Oristano. Il nostro emendamento invece non indica il programma, lo lascia all'Ente, però voglio dire, lo dico come suggerimento, che nel programma dell'Ente ci sono comuni come San Vito e Ballao, San Vito che ha deliberato il 30 maggio 2000, Ballao che ha già deliberato nel 2001, quindi ci sono comuni di aree territoriali, anche queste poverissime, marginali, interne come Ballao e San Vito, aree che non hanno nulla, per cui io mi troverei un po' in difficoltà a sostenere. Allora penso che anche questo potrebbe essere un emendamento di sintesi che non dica nella finanziaria quali cantieri vanno aperti e in quali territori, ma magari introduca soltanto un elemento che vanno prioritariamente avviate le aperture di nuovi cantieri in quelle aree che hanno un minore indice di presenza di cantieri forestali rispetto al territorio che può essere tra questi Oristano, che sicuramente è quello che ha avuto meno risorse in quella direzione, ma non escluda altre aree marginali della Sardegna, vedi in questo caso il Sarrabus come ho citato, che ha nuovamente titolo quanto altri. Quindi senza fare un discorso di guerra di campanili, ma non facciamolo né in un caso né in un altro, perché io mi sentirei in difficoltà nei confronti dei disoccupati di Ballao, San Vito, Villaputzu, per citarne tre della provincia di Cagliari, che hanno gli stessi problemi che hanno i comuni di Villaurbana o dell'alto Oristanese. Per cui ipotizzerei un emendamento di sintesi, che preveda un indice …in rapporto all'indice alla presenza di cantieri in rapporto all'altro. Anche questo al comma 1.
L'ultimo emendamento, l'842, è stato erroneamente indicato aggiuntivo al comma 12 e che vogliamo invece che sia aggiuntivo al comma 1 anche questo, riguarda la pesca. Intorno all'argomento pesca e al fermo biologico c'è stata una grande.... Lo illustro dopo questo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Granella per illustrare l'emendamento 235.
GRANELLA (La Margherita - D.L.). L'argomento di questo emendamento è già stato trattato poc'anzi, quindi ho il compito facilitato anche perché tante parole sono state dette in maniera precisa e per me abbastanza soddisfacente, perché vengono dal Presidente della mia Commissione, vengono da un altro commissario e mi danno tranquillità perché anche la maggioranza ha capito che c'era stato un errore in questo primo comma dell'articolo 19, che è arrivato in commissione ambiente con la proposta dell'estensione del periodo degli operatori antincendio a sei mesi, e poi è uscito dalla nostra Commissione intatto ed è arrivato in Commissione bilancio dove è sparito il termine sei mesi, praticamente quindi è stato ridotto a tre o a quattro, come diceva l'assessore Masala poco fa però, un minimo sforzo di mettere almeno un termine la Giunta lo poteva ben fare. Non ha messo termini forse per tenere le mani libere spero per andare oltre i sei mesi, ma, ho i miei dubbi.
Questo emendamento propone la sostituzione parziale di questo comma prima, sostanzialmente quanto contenuto nella risoluzione e indicazione che noi, come Commissione, avevamo inviato all'assessore, prevedendo addirittura dei tempi più larghi, prevedendo che l'assunzione di questo personale coprisse un arco maggiore durante l'anno in quanto la lotta agli incendi non si può fare nel momento in cui il fuoco è appiccato. La lotta agli incendi deve essere, prima di tutto, come giustamente ha detto nella sua spiegazione l'onorevole Marrocu, deve essere prevenzione, deve essere allargata ad un tempo superiore in modo che questi operai, queste circa mille persone che da tempo operano in questo campo, possano avvalersi di tutta la capacità e l'esperienza che hanno affinato in questi anni e possano preparare una lotta agli incendi che sia possibilmente meno pericolosa di quanto lo è affrontata così improvvisamente.
A questo punto proprio per dare a Cesare quel che è di Cesare - meno male che non c'è l'onorevole Corda - vorrei dire che tutti ci prendiamo merito di questi emendamenti, A.N. se ne prende il merito, Forza Italia se ne prende il merito, la Margherita tramite me se ne prende il merito, i D.S. se ne prendono il merito, tutti ci prendiamo il merito di questi emendamenti, ma l'unico merito va attribuito a quei circa mille operai, che pur in regime di precariato, pur con tutti i problemi che hanno per portare avanti una vita non certo facile, non certo agevole, hanno avuto l'intelligenza, la forza di riunirsi in associazione, e come associazione hanno lavorato, hanno avanzato proposte operative, ci hanno insegnato cose che noi non sapevamo, e ci hanno spinto a appoggiarli e a portare qua in Consiglio almeno questa estensione a sei mesi. Per il resto attendiamo ancora da loro suggerimenti perché non finisce qui. La tutela dell'ambiente per la Sardegna è la cosa principale da fare, e l'ambiente della Sardegna non va trascurato, non può essere distrutto dalle fiamme di incendi più o meno dolosi.
PRESIDENTE. L'emendamento 590 è quasi uguale al 591. Ha facoltà di parlare il consigliere Balia per illustrare gli emendamenti.
BALIA (S.D.I. - S.V.) Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Consigliere Cogodi per illustrare L'emendamento 631.
Cogodi (R.C.). Il 631 propone, alla pari di altri emendamenti di cui parte sono stati illustrati e altri penso lo saranno, la questione sulla quale parrebbe che a questo punto c'è quasi unanimità di intenti, per cui si può molto semplificare, prendere atto che nel Consiglio regionale, nonostante la Giunta, vi è dichiarata questa larga volontà e procedere.
Si tratta di emendamento che ripropone la questione della estensione dei compiti delle squadre antincendio anche all'attività di prevenzione e quindi, attraverso l'attività di prevenzione avere la possibilità di svolgere una funzione più efficace anche ai fini di evitare l'incendio, perché si è detto, è inutile ripetere, che inseguire l'incendio quando è già divampato è operazione estremamente più difficoltosa e non sempre assicura la buona riuscita, nel migliore dei casi gran parte del danno si è già prodotto, rispetto a quello di curare il territorio. Prevenzione non vuol dire stare ad aspettare, prevenzione vuol dire curare il bosco e tenerlo in condizioni tali per cui tutto quello che è possibile fare umanamente diventi incompatibile o almeno di ostacolo alla eventualità di un possibile incendio, questa è la prevenzione. Dire questo vuol dire anche allungare nel tempo l'impegno, vuol dire garantire nei limiti almeno minimi verso la semestralità l'applicazione di lavoro che usualmente da tanti anni già si svolge, vuol dire ottenere un beneficio di gran lunga superiore con un costo di poco superiore. Nel rapporto costi - benefici è chiaro che sono avvantaggiati di gran lunga i benefici.
E` inutile a questo punto che ognuno di noi si eserciti nel dire quanto meritano i lavoratori in questa nostra Regione, i lavoratori meritano tutto, i lavoratori sono quelli che producono, sono quelli che garantiscono i servizi, sono quelli che garantiscono condizione di vita migliore per tutti in questa nostra Regione, chiunque lavori in qualunque settore. Io inviterei anche, non voglio farlo manco io però, che diversi colleghi oggi a turno e a gara oggi ci spertichiamo per dire quanto sono bravi i lavoratori forestali quando parliamo di forestali, i lavoratori antincendio quando parliamo di incendio, e i lavoratori dell'amministrazione quando parliamo di amministrazione. I lavoratori sono tutti capaci, i lavoratori sono tutti meritevoli e, lo sarebbero anche di più - questo voglio dire - se fossero più sereni, se fossero più garantiti, se fossero più sicuri nel loro lavoro e nella loro vita. Noi non cesseremo mai di dire che la sicurezza nelle condizioni di lavoro è data dalla condizione di quel lavoratore ed è data dalla serenità dell'ambiente intorno. Se un lavoratore non avesse attorno a se altri tre o quattro disoccupati che disperatamente cercano lavoro, sarebbero più sereni quelli che cercano lavoro perché lo troverebbero, e sarebbero più sereni anche quelli che hanno il lavoro perché non vivrebbero in questa condizione nella quale per uno che lavora e altri non lavorano il più delle volte bisogna anche dividere il frutto del proprio lavoro. Quando si fa un contratto in genere si dice che lo stipendio, il corrispettivo della prestazione lavorativa è "tot", si dice e si contratta: ma è "tot" per quel lavoro. Il più delle volte è inadeguato. Ma quel corrispettivo per quel lavoro spesso va diviso in tre e in quattro, perché in una famiglia se solo uno lavora, con quella prestazione, quel corrispettivo, non deve campare uno, devono campare quattro. E' questa la condizione di difficoltà che si ha intorno, è inutile fare le solite perorazioni. Ieri abbiamo approvato un articolo di legge importante, abbiamo confermato in questa Regione la grande idea di un impegno straordinario per creare occupazione e sviluppo locale, che è un alleggerimento di questa pressione, di questa insicurezza, di questa difficoltà. Se quella legge funzionerà bene la Regione dovrà fare quello che non ha fatto in questi anni per farla funzionare, se altre leggi e altri provvedimenti in materia produttiva, in materia di sviluppo per davvero che puntino a dare un lavoro a tutti quelli che esprimono capacità e volontà di lavoro, io credo che questa sarà la soluzione aggiungendo una cosa, che quando si riconosce a chi esprime capacità e volontà di lavoro quel suo diritto non si sta riconoscendo un qualcosa di più, si sta riconoscendo il minimo, perché non è mica detto che uno voglia lavorare! Noi dovremmo, in una società ordinata, in una vera società civile, che lo fosse per davvero, essere grati a tutti quelli che vogliono lavorare, che si mettono a disposizione per essere utili, perché chi vuole lavorare vuole semplicemente contribuire alla produzione di beni e alla produzione di servizi, e non è che quei beni che ha prodotto il lavoratore se li mangia lui; quei beni sono beni di tutti e i beni prodotti e i servizi offerti alla collettività e all'insieme di una società ordinata sono di valore sempre superiore a quello che viene restituito in parte al produttore, cioè al lavoratore. Se noi fossimo per davvero in quest'ordine di idee, questi emendamenti li mettiamo insieme, si assomigliano tutti, ne facciamo uno, l'approviamo e voltiamo pagina e andiamo a vedere altre situazioni di lavoro nelle quali accennando allo stesso tipo di ragionamento potremmo via via andare avanti e risolvere un altro problema. Questa è una pagina, una pagina importante l'abbiamo scritta ieri, scriviamo adesso questa, altre pagine sono da scrivere, avremo un gran libro del lavoro produttivo in questa nostra regione che coinciderà con la serenità di vita e con la garanzia per tutti, ivi compresi i lavoratori delle squadre antincendio.
E' inutile dire: "La squadra antincendio è la cosa più meritevole del mondo". La squadra antincendio è meritevole per quello che fa, come i forestali, come gli impiegati onesti che fanno gli impiegati bene, producono servizi, come anche noi quando facciamo bene e come non anche noi quando facciamo male o quando non riusciamo a risolvere i problemi per i quali siamo qui e per i quali dovremmo essere attenti e capaci di affrontarli e di risolverli.
Queste considerazioni semplicemente volevo fare, noi potremmo anche dire lo ritiriamo l'emendamento perché ce ne sono altri dodici che vanno nella stessa direzione. Vi è una larghissima convergenza, facciamone uno che comprenda l'istituto e la finalità che si rappresenta e va bene. Posso aggiungere questo: era ora! Perché sono anni che questa questione viene posta e sono anni che non si riesce a risolverla. E noi diciamo: va bene che sia l'occasione buona e l'occasione giusta. Però, in questi anni nei quali la questione si è proposta, Rassu, non è che perché è piovuto o è grandinato che non si è approvato o perché esiste il Regolamento o perché esiste il voto palese o il voto segreto. Non si è approvato prima solo perché la maggioranza di cui tu fai parte non è stata capace di approvarlo, adesso infatti dobbiamo fare una maggioranza diversa. E infatti è una maggioranza diversa che io spero oggi approverà questo, non è la tua maggioranza, però al governo della Regione ci sei tu, noi al governo della Regione non ci siamo e tuttavia concorriamo...
(Interruzione del consigliere Rassu)
PRESIDENTE. Onorevole Rassu, per cortesia. Onorevole Cogodi, anche lei, per cortesia non si rivolga all'onorevole Rassu. Prego, concluda.
cogodi (R.C.). Non sto polemizzando. Siamo suscettibili, ma non è che sto polemizzando, sto dicendo una cosa.
Quindi mettiamo insieme queste disponibilità positive, nessuno dica io sono il primo e resto il migliore, come il formaggino Mio. Diciamo che migliori si può sempre diventare, se non si è primi si può essere anche terzi e quarti, come questa volta Rassu, l'importante però che al risultato si arrivi e che ci arrivi anche la Giunta, perché dei 12 o 13 che stiamo trattando l'unico emendamento che non contiene il parametro della semestralità è quello della Giunta. Ci arrivi anche la Giunta a questo traguardo, così non dico che faremo prima, si farà lo stesso, così anche la Giunta invece di rimanere sempre indietro una volta tanto almeno è alla pari.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 65 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (Gruppo Misto). Signor Presidente, questo emendamento è agganciato al comma 6 dell'articolo 19, che in precedenza alcuni colleghi hanno chiesto di sopprimere, non perché evidentemente non riconoscano, i colleghi, un ruolo importante all'educazione ambientale e alle metodologie di sviluppo sostenibile, ma semplicemente per come è formulato configura una campagna di tipo propagandistico gestita dalla Giunta regionale senza un coinvolgimento diretto per esempio degli enti locali, che in questo ambito avrebbero la possibilità di avviare corsi di formazione, campagne di sensibilizzazione nelle scuole.
Con questo emendamento noi che l'abbiamo firmato chiediamo di aumentare le risorse, di raddoppiarle, ma con una destinazione specifica dell'incremento della spesa, e cioè incrementarla per raggiungere un obiettivo: per incrementare, per sviluppare i processi di Agenda locale 21 che, come tutti voi sapete, è un processo che nasce dalle azioni per lo sviluppo sostenibile, sottoscritte nel 1992 a Rio de Janeiro, in occasione del vertice su sviluppo sostenibile e ambiente, e che sono ormai diventate una prassi consolidata che interessa tanti paesi europei e che finalmente anche il Governo italiano ha, dopo la firma della Carta di Ravenna, messo nei propri programmi, aprendo dei bandi e destinando delle risorse che coinvolgono direttamente gli enti locali in una campagna di grande valore che è tesa allo sviluppo locale, allo sviluppo sostenibile, che ha come presupposto di base la valutazione dello stato dell'ambiente e, soprattutto, stimola la partecipazione e la condivisione dei cittadini delle scelte che si fanno sulle problematiche ambientali e sullo sviluppo locale sostenibile.
Per questa ragione con l'emendamento si chiede un incremento di 640 mila euro per fare in modo che l'azione iniziata dalla Giunta regionale con il primo bando che scade alla fine di questo mese, possa essere riproposta e sviluppata ulteriormente incrementando i processi di Agenda 21 locale.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 241 ha facoltà di illustrarlo.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Molto brevemente, Presidente. Su questo problema ci eravamo soffermati anche nella finanziaria scorsa, in quella del 2002, allorquando la Giunta aveva presentato una formulazione che tendeva a prevedere il massimo del tributo previsto dalla legge 28 dicembre 1995, numero 549, che vorrei ricordare prevedeva la possibilità di applicare un tributo regionale che andava dalle vecchie 20 mila lire a tonnellata alle 50 mila lire a tonnellata. Io vorrei ricordare che le famiglie dei sardi già pagano costi elevati per lo smaltimento dei rifiuti; vorrei ricordare che una famiglia della città di Cagliari per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti paga mediamente attorno alle 400 mila lire all'anno. A me sembrerebbe inopportuno che noi prevedessimo un incremento del tributo regionale, che in questo momento è di 20 mila lire a tonnellata, e che prevedessimo la possibilità di un incremento di questo. La formulazione della Giunta prevede una formulazione aperta che consentirebbe alla Giunta di poter applicare il massimo del tributo, cioè aumentarlo del 150 per cento.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO
(Segue BIANCU.) L'emendamento in discussione, invece, tende a dire che il tributo viene applicato nella misura minima definita dell'articolo 3, comma 38, della legge 28 dicembre 1995, numero 549. Io ritengo che sarebbe opportuno, proprio per non gravare ulteriormente sulle famiglie dei sardi, che venisse approvato l'emendamento 241 che tende a mantenere il tributo regionale nella misura minima di 20 mila lire a tonnellata.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 672 ha facoltà di illustrarlo.
MURGIA (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 466 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 236 ha facoltà di illustrarlo.
Sanna Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 236 pone un problema procedurale legato alla questione sollevata dal comma 1 dell'articolo 19 e poi argomentato dai colleghi nella presentazione dei loro emendamenti. Il problema che si pone è che quando noi trattiamo la materia antincendio, e per le cose che sono state dette è una materia che ha un carattere di professionalizzazione del tutto evidente, oltre al fatto che comporta numerosi rischi al punto che, ovviamente, in questo settore non è che un qualunque operaio possa operare in maniera indifferente senza un criterio e una valutazione di professionalità, avendo osservato che negli anni passati il sistema di reclutamento del personale a tempo determinato non ha avuto, nel contesto regionale, una procedura uniforme, nel senso che non tutte le province hanno rispettato un medesimo criterio, al punto che il reclutamento ha avuto delle fasi differenti. Noi, con questo emendamento, vogliamo rilevare che è necessario probabilmente indicare in legge una modalità uniforme di reclutamento del personale non solo sulla base della qualifica, ma indicando anche il criterio della maggiore anzianità di servizio prestato, che consente di avere delle garanzie sufficienti sul piano della professionalità e della qualificazione del personale. Credo che sia un po' quel criterio che avrebbe potuto nel tempo rendere in equilibrio l'accettazione da parte di questi operai di una condizione di precariato tutto sommato permanente, con la garanzia che in qualche modo il servizio prestato sia un valore, un criterio di priorità che loro possono vantare. Se si mettono in equilibrio queste cose io credo che conseguiremo in maniera più utile l'obiettivo di dare al servizio antincendio e alla protezione ambientale personale adeguato e sostanzialmente qualificato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 553 ha facoltà di illustrarlo.
RANDAZZO (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 38, a firma Marrocu, è già illustrato. L'emendamento numero 706 è decaduto perché è stato ritirato l'emendamento di riferimento, il 51. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 844 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.-Sardegna). Presidente, lo diamo per illustrato, poi caso mai lo leghiamo agli altri emendamenti. Tengo presente l'osservazione che ha fatto il collega Cogodi che ritengo giusta, trattandosi di alcuni emendamenti che hanno tutti lo stesso obiettivo, direi che sarebbe bene, nel caso possano avere la medesima accoglienza, fare degli emendamenti unici di sintesi, nella speranza che questi possano essere accolti.
PRESIDENTE. Quindi lo consideriamo illustrato. C'è una proposta, credo che durante i lavori un gruppo di voi potrebbe incontrarsi ed elaborare, noi potremmo tenere sospesi gli emendamenti. Intanto andiamo avanti.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 234 ha facoltà di illustrarlo.
Sanna Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Presidente, l'emendamento 234 ripropone il tema dell'attivazione del cantieri forestali per quei comuni di Oristano e Nuoro che avevano già ceduto i terreni. Io ho sentito l'intervento del collega Marrocu e non ho nulla da aggiungere sul fatto che quando si adottano determinate iniziative sul terreno legislativo possa essere opportuno e debba essere opportuno stabilire delle norme di carattere generale, purché in queste vengano rilevate le priorità e i criteri che in qualche modo devono accompagnare l'uso delle risorse. Se questa fosse l'intenzione di procedere noi non abbiamo niente in contrario rappresentando ciò che questi comuni, questi sindaci, non da oggi, ma da alcuni mesi, stanno significando all'attenzione della Giunta.
Io spero che questo sia possibile, per cui ci riserviamo di ritirarlo o di ricomprenderlo in un eventuale emendamento di sintesi, non dopo, assessore Masala, senza legarlo alla risposta su questo fatto di merito, che lei ci dia quella risposta che le abbiamo chiesto sul fatto che 8 milioni e 960 mila euro insistono sulla rata di ammortamento di un mutuo che stiamo contraendo quest'anno e che lei ha iscritto nella competenza alla UPB S 3050, capitolo 3178, che è immotivato, e possono essere delle utili risorse che possono essere invece utilizzate per finanziare questi cantieri. Mi è stato segnalato, questo mutuo va in ammortamento nel 2004, la previsione del rateo in competenza 2003 non ha nessun senso per le cose che abbiamo già approvato, per cui sono risorse utili, disponibili per venire incontro alle esigenze che stiamo sottolineando, a nostro giudizio. Vi abbiamo già sottoposto questo problema, credo che vi stiamo dando un altro elemento di valutazione per poter agevolare il finanziamento di questa partita.
PRESIDENTE. I presentatori dell'emendamento numero 583, Ibba, Balia, Masia non ci sono, si dà per illustrato? Chiederemo poi. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 500 ha facoltà di illustrarlo.
CALLEDDA (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 500 è ritirato.
Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 707 connesso all'emendamento 40.
Sanna Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato. Siccome il 52 cerca di ledere il nostro diritto a proporre ed approvare una questione, noi manteniamo l'emendamento e si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 707 tende a sopprimere l'emendamento 52 che tende a sopprimere l'emendamento 40. L'emendamento 52 è a pagina 533 e tende a sopprimere l'emendamento a pagina 534 dell'onorevole Marrocu primo firmatario, a seguire quasi tutta la compagine dell'opposizione, che è stato illustrato prima dall'onorevole Marrocu, peraltro in larga parte condiviso.
L'emendamento 40 è stato illustrato. Emendamento 52. Ha facoltà di parlare il consigliere Rassu per illustrare l'emendamento 52.
RASSU (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente, su questo mio emendamento, tengo a precisare, che non vuole e non può essere assolutamente un emendamento castigante, chiamiamolo così, ma io tento di riequilibrare un po' la giustizia delle cose. Noi, nel mese di agosto, abbiamo approvato una legge, ne ho parlato col collega Marrocu stamane, tentato di parlarne anche con le organizzazioni sindacali, nel mese di agosto è stata approvata da quest'Aula una legge che ritengo giusta dove appunto all'articolo 13 della legge 24 del 1999, poi sulla legge 12 del 2002 dell'anno scorso vengono dettate le modalità di assunzione degli operai qualificati, specializzati ed impiegatizi nell'Ente Foreste. Con questo emendamento di fatto, dove nella legge, tra l'altro si dice che il 40 per cento di queste specializzazioni possono essere qualificate direttamente col personale all'interno dell'Ente Foreste, giusto? Io dico di più, quel "può", a mio parere, deve trasformarsi, così come previsto dall'emendamento Marrocu, in un "deve", affinché non sia data possibilità di scelta, ma bensì sia un obbligo di legge dove il 40 per cento del personale qualificato o superiore impiegatizio deve essere prioritariamente qualificato col personale all'interno che, nei vari anni, ha acquisito di fatto i vari livelli; però qui mi fermo. Non si può dire che tutto il personale qualificato superiore e impiegatizio deve essere sempre ed esclusivamente attinto dalle specializzazioni presenti all'interno dell'ente, a me risulta, così almeno per averlo sentito dire in una conferenza stampa di cui facevano parte i sindacati e le strutture dell'Ente foreste, che l'anno scorso proprio in questo senso l'Ente ha provveduto a qualificare, aumentare di livello ben 75 dipendenti; ciò conferma il fatto che all'interno questo succede già. Guardate, qui si sta alimentando una guerra tra poveri, bisogna dire le cose come stanno, io credo che con questo emendamento, pur volendo fare giustizia e non lo nego, parlo dell'emendamento 40 primo firmatario Marrocu, se ne stanno creando due di ingiustizie. Prima, che di fatto si impedisce a tutti, e dico tutti, a tutti coloro i quali non essendo dipendenti dell'Ente Foreste ma hanno le qualifiche per i quali sono state attivate, si hanno delle aspettative proprio dal bando, per i quali e con i quali giustamente nei vari centri ci si deve misurare, ebbene, la seconda ingiustizia, ed è questo sulla quale voglio mettere il punto, che ammesso e non concesso che tutte le specializzazioni vengano date all'interno, allora non è che si possono assumere, caro collega Marrocu, gli operai generici dall'esterno, perché qui si parla di operai qualificati o superiori, è questo il punto su cui bisogna riflettere e nel caso tentare di trovare un accordo affinché volendo fare sinceramente una giustizia non si crei un'altra ingiustizia, perché io dico che è legittimamente e doverosamente giusto che chi ha acquisito, all'interno dell'ente, specializzazioni deve avere meritatamente il livello, ma è pur anche vero che non possiamo solo impedire che i disoccupati di tutti i centri dove esistono i cantieri forestali e non ci sono altre possibilità di lavoro, perché sappiamo che sono rare, non possono per sempre avere il diritto di concorrere ad un posto di lavoro nell'Ente foreste, perché qui si sta dicendo questo. Come no? I conti sono conti; se qui si devono assumere 100, 200, 10, 20 operai qualificati e bisogna sempre dare le qualifiche interne, e sappiamo perfettamente che le qualifiche, sono 6500 dipendenti, io credo che non è che assumano 1000 persone all'anno, che sistematicamente e praticamente non si riesce più ad assumere nessuno e comunque metto l'accento su questo che dando le qualifiche interne, cioè l'operaio qualificato superiore così come testualmente dice l'emendamento, ripeto che io sono d'accordo di cambiare il "può", è un mio parere personale, in "deve", cioè l'obbligo a differenza di quello che è stato fatto nella legge 12 nel mese di agosto, legge passata in Commissione, voluta fortemente, lo sapete meglio di me, principalmente non da questa parte ma dall'altra parte, dico che è giusto che quel "può" deve diventare "deve", cioè obbligare il 50 per cento delle specializzazioni che debbano, non possono, ma debbano riguardare il personale interno, ma bisogna pur dare la possibilità, e si libera il 50 per cento delle liste di collocamento che possono accedere, ma si dà anche l'altro 50 per cento a coloro i quali hanno qualifiche, specializzazioni, ad un geometra che in quel comune vuole concorrere a fare il capo squadra, a quel perito agrario, perché gli si vuole negare il posto di lavoro? Questo dovete spiegarmelo, perché è questo che si vuole con questo emendamento. Io dico che è giusto che deve essere imposto per legge, che una percentuale anche alta deve essere data, ma non chiudete la possibilità agli esterni di poter accedere ad un posto di lavoro, perché probabilmente volendo fare giustizia si sta creando un'altra ingiustizia. Allora dico, ecco il motivo del mio emendamento soppressivo, che sono pronto a ritirare, se comunque si trova almeno un accordo equilibrato che da una parte dia soddisfazione legittima e giusta al personale interno all'ente ma che dia, comunque sia, la possibilità anche ai disoccupati esterni che hanno una qualifica, perché qui si parla di operai qualificati superiori, quindi non è che dall'ufficio di collocamento automaticamente vengano sopperiti quei posti lasciati vacanti, perché bisogna avere le qualifiche, bisogna avere le qualifiche. Non è vero che può entrare direttamente il personale generico, non è vero. Non è assolutamente vero, se no chiaramente sarei stato d'accordo, non è assolutamente vero, si chiude.
Ecco perché invito il collega Marrocu e gli altri firmatari a riflettere su questo ed a trovare una via d'uscita, se no il mio emendamento resta, se passa bene se non passa pazienza, non ne faccio una questione di vita o di morte, sono convinto di quello che dico, che si sta creando un'ingiustizia, pur volendo legittimamente riconoscere, e io sono d'accordo, al personale interno che è nell'Ente foreste le qualifiche maturate, però tentiamo di dare un colpo al martello e un colpo all'incudine, affinché anche in tutti coloro si sono create delle aspettative e in quei i sindaci che vogliono creare e sono venuti a protestare posti di lavoro, non venga delusa anche a loro questa aspettativa, in parole povere accontentare una parte ed accontentare l'altra; se no cercando e tentando di creare una fase di giustizia si crea un'altra ingiustizia, si creerebbe un'altra ingiustizia.
Quindi per mi quanto riguarda quel "può" può diventare "deve", affinché venga obbligato l'ente prioritariamente almeno per una percentuale anche alta, se non il 40 o il 50 per cento a dare specializzazioni e qualifiche interne, ma sull'altra percentuale il 50 o il 60 per cento venga data alle professionalità esterne di poter concorrere a far questo, perché si sta attivando una guerra tra poveri di cui si stanno vedendo le nefaste conseguenze.
PRESIDENTE. I lavori terminano qui e si riprende il pomeriggio alle ore 16. Raccomandiamo puntualità.
La seduta è tolta alle ore 13 e 27.
Allegati seduta
CCCLV SEDUTA
Giovedì 10 Aprile 2003
(ANTIMERIDIANA)
Presidenza del Vicepresidente BIGGIO
indi
del Vicepresidente Salvatore SANNA
indi
del Vicepresidente BIGGIO
La seduta è aperta alle ore 10 e 18.
licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di venerdì 4 aprile 2003, che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che la consigliera regionale Mariella Pilo ha chiesto congedo per la giornata del 10 aprile 2003; il consigliere regionale Felice Contu ha chiesto di poter fruire di due giorni di congedo a far data dal 10 aprile 2003. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 383/A. E' sospeso l'emendamento numero 578, il 374 è decaduto, il 508 è ritirato, siamo all'emendamento 518. Uno dei presentatori ha facoltà di illustrarlo. primo firmatario il consigliere Pirisi.
Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Signor Presidente, siccome si tratta di emendamenti che riguardano l'ambiente, chiederei soltanto se è possibile che vengano spostati all'articolo 19, dove si discuterà anche di queste materie, per non appesantire adesso e anche con la volontà di snellire i lavori. Gli emendamenti 518, 520, 521, 522 se fosse possibile all'articolo 19, dove discutiamo delle tematiche ambientali, comunque questi sono emendamenti senza spesa.
PRESIDENTE. Va bene, sono spostati all'articolo 19. Passiamo all'emendamento numero 342. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Signor Presidente, l'emendamento numero 342, per il quale volevo esprimere un voto positivo, è un emendamento che tiene conto di una procedura che è stata attivata dell'Assessorato degli enti locali, e l'Assessore Biancareddu conosce molto bene questa procedura, che sta mettendo molto in difficoltà i comuni, perché è una richiesta è una richiesta di restituzione di anticipazioni di finanziamenti regionali che sono stati attribuiti sulla base di impegni di spesa degli esercizi finanziari dal 1997 ad oggi e che per motivi differenti, tipo le elezioni, non hanno poi concluso l'iter di approvazione e servono per la redazione di strumenti urbanistici.
L'emendamento è utile perché evita che procedure che sono in qualche modo a metà strada, già avviate e con addirittura incarichi, anche se parziali e non conclusivi, si evita che i comuni debbano restituire questi fondi e poi doversi trovare nelle condizioni di riattribuirli con modalità molto più complesse. La proposta è quella di recuperare sostanzialmente le somme già erogate dopo un periodo di un anno a partire dall'entrata in vigore di questa legge, al recupero, fatta salva la possibilità per il comune di trattenerle come acconti di eventuali futuri contributi che fossero in qualche modo attribuiti per le stesse finalità previste dal primo di questi commi, oppure per nuovi interventi in settori innovativi.
So che c'è stato, in qualche modo, da parte della Commissione terza un parere negativo, però sarebbe importante sapere la valutazione dell'Assessore degli enti locali, sapendo che si tratta di una norma delicata che va incontro a numerose esigenze e necessità di diversi comuni in Sardegna. Per questo motivo esprimo il voto positivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ORRU' (D.S.). Anch'io, brevemente, chiederei in particolare all'Assessore dell'urbanistica una valutazione un po' più attenta del contenuto dell'emendamento 342 perché: primo, si tratta di risorse già attribuite ai comuni sia precedentemente al 1997 sia successivamente, e in questi anni riguardano in modo particolare i comuni che hanno in itinere il percorso di approvazione dei vari strumenti urbanistici, in modo particolare i Piani urbanistici comunali. Non solo si tratta di procedure avviate, si tratta in molti casi di procedure approvate e in corso di verifica nella sezione urbanistica dell'Assessorato, per cui credo che una valutazione più attenta possa consentire la modifica del parere anche da parte della stessa Giunta regionale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente, intanto vorrei avanzare ai presentatori dell'emendamento una riflessione ed una proposta, suggerendo di rinunciare al primo comma di questo emendamento, perché mentre possono avere un valore e un'utilità il secondo, il terzo e il quarto comma, il primo comma appare veramente eccessivo ed anche, per molti versi, distorcente. Quando viene chiesto e ottenuto un contributo per una finalità è necessario che quella finalità venga perseguita; il contributo pubblico, ancorché accordato a un altro soggetto pubblico, anzi a maggior ragione, in questo caso si tratta di amministrazioni locali, serve a garantire il risultato. Dire che le anticipazioni date per la redazione di strumenti urbanistici fino alla data del 1997, cioè di sei anni fa, quindi contributi dati fino a, quindi diversi anni prima, è ipotizzabile che siano contributi dati dieci anni fa, se non utilizzati per la finalità per cui sono stati chiesti e ottenuti possono essere o trattenuti in conto di futuri altri contributi o addirittura convertiti per altri fini, cioè non meglio precisati nuovi interventi in settori innovativi, vuole dire che ne conseguono due cose, l'una e l'altra non del tutto positive. Uno, che chi ha avuto un contributo per fare una cosa dieci anni fa non l'ha fatta e avendo e trattenendo come anticipo sul futuro finanziamento quello che ha avuto prima di fatto prenota anche i futuri finanziamenti, perché se un soggetto ha un acconto è chiaro che dirà: "Siccome mi hai dato già un acconto per i futuri interventi, mi devi dare, ho più titolo ad avere anche la differenza". Questo non è giusto nei confronti degli altri enti pubblici, non è giusto nei confronti degli altri soggetti istituzionali, cioè quelli che hanno utilizzato i contributi per le finalità per le quali li hanno chiesti. Cioè stiamo attenti a non creare un sistema per cui chi non fa le cose sia premiato rispetto a chi le fa e le fa in termine e le fa bene.
Ancora peggio se questo contributo viene convertito in finanziamento per altre cose. Cosa sono i nuovi interventi innovativi? Innovativo di questi tempi è un po' tutto, per cui ci sarebbe una mutazione di titolo e di finalità che difficilmente è comprensibile. Chi conosce, come io credo tutti i colleghi o la gran parte conoscono, questa materia sa che la Regione - e io sono di questo avviso - ha fatto bene e continua a far bene a tenere un fondo che aiuti e sostenga gli enti locali per la redazione degli strumenti urbanistici, però farebbe anche bene a selezionare meglio questi interventi, e io direi che gli interventi dovrebbero essere più mirati alla strumentazione urbanistica da carattere generale, cioè al PUC o a varianti essenziali e complessive che tocchino l'assetto del PUC, insomma agli strumenti di carattere generale, perché il fondo è limitato e c'è un'industria della progettazione, quello poco male, ma c'è anche un'industria della variante che è molto prospera in Sardegna. Chi cura queste cose, in genere, non sono neppure i sindaci e gli amministratori locali; chi cura queste cose in genere sono i gruppi dei progettisti che passano per i comuni e dicono: "Facciamo qui una variante, tanto anticipa la Regione e poi a cose fatte pagherà la Regione". Non dico cose non riconosciute o non conosciute e non risapute, ho avuto anche diretta responsabilità nella direzione di queste cose e ho potuto constatare che ciò accade purtroppo abbastanza spesso. Mentre i per contributi successivi al 1997, cioè intendiamo da sei anni a questa parte, e sono sei anni e non sei giorni, si può ritenere che, ipotizzando che si tratti di lavoro e di progetto di studio, di elaborato in itinere - sei anni -, si possa ritenere che essendo fissato un termine, dodici mesi (neppure qui dodici giorni, ma dodici mesi) è giusto che si completi, è un incentivo per completare il lavoro e l'elaborato. La riflessione è questa: diamo un sostegno agli enti locali perché adottino quanto prima la strumentazione urbanistica, però sia un aiuto che diventi anche un incentivo a chi fa le cose. Non è un mistero, se l'Assessore degli enti locali e urbanistica volesse fornire alcuni dati conoscitivi direbbe al Consiglio e all'opinione pubblica che ci sono studi di redazione di strumenti urbanistici che durano dodici, quindici anni e non è pensabile in dodici, quindici anni poi si interviene sempre nelle more, nelle more, nelle more, tanto che quando è finito poi il piano, derogando, derogando si ritrova una situazione che è tutta diversa in via di fatto rispetto a quella che è ipotizzata nel piano che è stato studiato, impostato e poi presentato.
Fatta questa riflessione, la proposta ai presentatori è o di ritirare l'intero emendamento o almeno il primo comma, perché il primo comma è quello che maggiormente...e le ultime due righe del secondo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io voglio ricordare che nel momento in cui la Giunta ha espresso il parere aveva detto che questa norma, che è specifica, era stata poi utilizzata come regola generale nella norma che è stata scritta… se il proponente e anche il secondo proponente mi ascoltano. Nell'articolo 20 abbiamo previsto una norma di carattere generale che disciplina i rapporti finanziari tra amministrazione regionale ed enti locali, nel senso cioè che le somme devono essere utilizzate per le finalità per cui sono erogate e, in caso contrario, devono essere autorizzate all'utilizzazione delle medesime somme per finalità analoghe o per altre che il comune rappresenti o abbia la possibilità di rappresentare. Questa invece è più specifica e quindi fatta questa premessa la Giunta si era rimessa all'Aula. Relativamente alla proposta di emendamento orale che viene formulata in questa fase da parte dell'onorevole Cogodi, indubbiamente il comma 1 sembrerebbe eccessivamente permissivo, quasi da annullare completamente i contenuti della norma che poi ci troveremo nell'articolo 20, quindi senz'altro andrebbe ulteriormente affinata, eliminando, per esempio, alcune parti, se non totalmente il comma 1, ma alcune parti del comma 1, che però ritroveremo nel comma 2, per esempio la frase relative, "ovvero per nuovi interventi in settori innovativi". Per cui, siccome occorrerebbe un affinamento di questa cosa, se ci sarà una proposta in questo senso la Giunta dichiara la propria disponibilità ad esaminarla favorevolmente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FALCONI (D.S.). Raccogliendo le preoccupazioni poc'anzi espresse dall'Assessore Masala, ma prima richiamate dal collega Cogodi, come firmatari di fatto accogliamo questi suggerimenti orali, cioè cassare in tutti e tre i commi le parole "ovvero per nuovi interventi in settori innovativi", in modo che si riferisca alla destinazione iniziale il finanziamento in essere presso i comuni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, esprimo la mia valutazione positiva sull'emendamento con alcune perplessità. La prima è quella che richiamava il collega Falconi e che recepiva le obiezioni dell'Assessore. Voglio ricordare che questa previsione è già in essere ed è disciplinata dal comma 8 dell'articolo 10 della legge finanziaria dell'anno scorso e che quindi è assolutamente compatibile con la legislazione corrente, addirittura è già in essere, cioè la possibilità, dice, che queste risorse vengano destinate alla realizzazione dell'obiettivo originario destinati a nuovi interventi in settori innovativi, previa autorizzazione dell'amministrazione regionale. Questa è legge. Quindi vale per tutte le risorse regionali, quindi di fatto questa norma è operante e sarebbe inutile precisare oltre su questo aspetto. La perplessità che io ho è sull'impianto complessivo perché noi abbiamo approvato il comma 11 e il comma 12 dell'articolo 18 che di per sé, uno cambia il regime delle erogazioni rispetto al precedente e il comma 12 di fatto da mandato alla Giunta su questa materia di definire una direttiva di carattere generale sulla gestione delle risorse finalizzate a questi obiettivi. Allora io direi, insomma, ragioniamoci in termini molto pacati, è opportuno che questo rappresenti nel suo complesso un suggerimento alla Giunta per un recepimento generale nelle direttive o vogliamo comunque dopo che decidiamo che il Consiglio approva una norma di inquadramento disciplinare, derogare sempre con le puntualizzazioni? A me parrebbe un affaticamento del processo legislativo dal momento che abbiamo già autorizzato la Giunta di emanare direttive sulle modalità di gestione di queste risorse.
(Interruzione del consigliere Orrù)
No, no questo riguarda tutta la disciplina che finanzia i piani particolareggiati; sul pregresso c'è da intendersi, però di fatto sul pregresso disciplinando oggi le modalità dobbiamo tenere conto che opera il comma 8 dell'articolo 10 della scorsa finanziaria....
(Interruzione del consigliere Falconi)
Questo è un altro paio di maniche, io sto rilevando che esiste una norma, poi decidiamo, possiamo anche lasciare le cose... Però eliminare...
PRESIDENTE. Forse è necessaria un'integrazione dell'Assessore.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Però eliminare l'ultima parte è perfettamente inutile dal momento che la disciplina la prevede già. Non è una violazione di legge, è già inserito in legge, cioè può essere ridestinato ai settori innovativi previa autorizzazione dell'amministrazione regionale; è già detto, credo che se vale in senso generale a maggior ragione vale su questo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il richiamo fatto dall'onorevole Sanna al comma 8 dell'articolo 10 è una norma a regime, cioè riguarda il futuro, quindi ogni rapporto che vi è verrà disciplinato con quello ed è chiaro che quando si tratta di destinare risorse ad interventi innovativi deve essere autorizzato dalla Giunta, perché diversamente non ci sarebbe nessun controllo sulla spesa. Qui invece noi ci troviamo in una fattispecie diversa, cioè riguarda la disciplina del pregresso, cioè di somme che i comuni hanno già speso e che in attuazione di norme successive non hanno potuto o rendicontare, o meno, quindi si tratta di definire una questione che è per il passato, che noi abbiamo come Giunta elevato - diciamo così - a norma di carattere generale nel comma 20 e questa è più specifica.
Quindi il richiamo fatto, il suggerimento proposto dall'onorevole Falconi per l'eliminazione nel primo, secondo, quarto comma del riferimento a quello vero e seguenti, va bene, conseguentemente con le modifiche apportate e suggerite dall'onorevole Falconi, l'emendamento si accoglie.
PRESIDENTE. Con le modifiche comunicate e richiamate ultimamente dall'Assessore, cioè ai tre commi, al primo, al secondo e al quarto comma viene cassata la dicitura a fine comma "ovvero per nuovi interventi in settori innovativi"; metto in votazione l'emendamento 342.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà. Le ricordo che ha già parlato.
COGODI (R.C.). E` per dire se abbiamo capito bene, ci è perso di capire che viene tolto anche l'acconto sui futuri finanziamenti. Anche l'acconto sui futuri finanziamenti perché se no è una prenotazione è di finanziamento futuro.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Molte volte, onorevole Cogodi, si ha l'impressione di non essere compresi spesso anche perché non vengono ascoltati; cioè, se lei avesse ascoltato quello che ho detto prima avrebbe ben compreso i termini del discorso. L'emendamento 342 riguarda la sistemazione, la definizione, la regolamentazione, la disciplina di situazioni pregresse, cioè di somme a suo tempo erogate a favore dei comuni utilizzate per i PUC, magari non potute contabilizzare perché sono intervenute norme diverse eccetera, però in effetti loro le cose le hanno fatte, li hanno spesi e quindi oggi si trovano nell'impossibilità di fare; questo riguarda il pregresso, il passato, fino a ieri. Da oggi in poi, o meglio dall'anno scorso in poi, vale il comma 8 dell'articolo 10 che non viene per niente modificato da questa norma e che rimane a regime per il futuro, in più ci sarà anche una norma nell'articolo 20 che riguarda tutto l'insieme dei rapporti, fatta eccezione di questi che si presenta questa come norma speciale con riferimento al pregresso. Questo è il senso della norma che noi andremo ad approvare se l'approveremo e nessun altro. Questo è il senso.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri problemi, metto in votazione l'emendamento 342 con le modifiche poc'anzi annunciate.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese. L'ha chiesto l'onorevole Sanna, accompagnato dall'alzata di mano di sette colleghi consiglieri.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri LAI, COGODI, DEMURU, PIRISI, FALCONI, ORRU', DETTORI.)
(Interruzioni)
Un attimo! Un attimo! Un attimo! Prendete posto è la prima votazione, aspettiamo qualche minuto, la votazione non è ancora aperta, l'ho posto in votazione ma la votazione non è aperta, stiamo anche approntando l'apparecchiatura che deve essere disposta per il voto palese perché era rimasta disposta sul voto segreto di ieri sera.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico palese, dell'emendamento numero 342.
Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere: OPPI.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 63
votanti 62
astenuti 1
maggioranza 32
favorevoli 62
(Il Consiglio approva)
Emendamento 536, Morittu, Spissu, Pirisi e più. E` ritirato?
LAI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. E` ritirato. Passiamo all'emendamento 222 che ha connessi gli emendamenti 807, 808, 809, 810, 811 sostitutivi parziali. Iniziamo a votare dall'811.
(Interruzioni)
Colleghi, io penso che o si pone rimedio a questa situazione che sta diventando impossibile, oppure non si riuscirà più a lavorare, perché continuano le passeggiate, le chiacchierate soprattutto di personaggi la cui voce echeggia in maniera feroce nelle nostre orecchie, non si riesce a seguire neanche un intervento. Onorevole Rassu, la prego di prendere posto e d'ora in poi io direi, se l'Aula è d'accordo ed anche se non è d'accordo, occorrerà un attimo essere più severi perché non si può più andare avanti, non si riesce a seguire l'intervento dei consiglieri da questa postazione e spesso occorre dare risposte. La Giunta è tempestata di presenze aliene che nulla hanno a che fare con questo posto, dovremo blindare con due addetti per non far avvicinare più nessuno, mettere non so una gabbia di protezione perché non è possibile andare avanti in questo modo.
(Interruzioni)
Nulla hanno a che fare, devono stare al proprio posto, esercitare il loro diritto-dovere di critica e di voto. Per cortesia, iniziamo a votare dall'emendamento 811 perché è il più lontano, è stata chiesta la controprova.
L'assessore Masala chiede di intervenire. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per ricordare ai proponenti del 222, che è quello base al quale si legano gli altri, che forse bisognerebbe andare sulla stessa linea di ieri e cioè del ritiro perché sono destinati ad uno specifico intervento e possono essere visti complessivamente in bilancio, come è stato detto ieri.
PRESIDENTE. I proponenti hanno udito? Primo firmatario Sanna Gian Valerio. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). No, non lo ritiriamo, Assessore, perché è vero che i fondi della 25 per il funzionamento degli enti locali possono essere integrati, però lei capisce che, sia per quanto riguarda lo sportello unico per l'edilizia, sia quello più avanti, il 224 che è quello relativo allo sportello unico per le attività produttive, il quale vi dovrebbe stare a cuore anche a voi della Giunta soprattutto essendo uno dei elementi che vengono presi in considerazione ai fini dell'assegnazione dei fondi della premialità del POR, per il quale tra l'altro vorrei ricordare che abbiamo già perso oltre 100 miliardi di lire relativamente alla prima tranche e che le risorse che vengono distribuite col fondo unico della 25 - assessore Masala - non garantiscono la possibilità soprattutto per i piccoli comuni di poter attivare questi sportelli relativamente sia all'edilizia e sia per quanto riguarda le attività produttive, perché lei capisce benissimo, noi non conosciamo ancora qual è la proposta della Giunta di integrazione dei fondi per il funzionamento degli enti locali, poi la vedremo nel bilancio la disponibilità da parte della Giunta, però ancorché vi sia una disponibilità significativa non garantisce l'esistenza, il funzionamento degli sportelli unici per l'edilizia e per le attività produttive con la quota minima che arriverebbe soprattutto ai piccoli comuni, ricordando alla Giunta che le risorse vengono ripartite con criterio prevalente, quello della popolazione residente, chiaramente non garantisce il funzionamento, la continuità del funzionamento di questi sportelli attivati nel 2002.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per un chiarimento. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie Presidente, prendo atto della dichiarazione dell'onorevole Biancu e naturalmente la Giunta rimane ferma allora nell'opinione a suo tempo espressa. Colgo allora l'occasione, stando così le cose, per richiamare l'attenzione della Presidenza sul fatto che i sub-emendamenti dall'807 all'811 sono privi di copertura per la somma eccedente quella indicata nel 222.
PRESIDENTE. Se sono privi di copertura non possiamo votarli.
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Noi non vogliamo adesso contestare la dichiarazione dell'Assessore rispetto alla copertura finanziaria, se no dovremmo ritornare all'emendamento precedente, quello che non è stato ammesso e che poi è stato riammesso dall'Assessore con una procedura tutta da discutere e da approfondire. Comunque sia, detto questo, noi ritiriamo i nostri emendamenti per cui dall'807 all'811, però riprecisando che per quanto riguarda le coperture, dato che i fondi ci sono, ci sarebbe sempre la possibilità per i proponenti di indicare un'altra copertura, così come è stato fatto anche in precedenza.
PRESIDENTE. Gli emendamenti dall'807 all'811 sono ritirati. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 222.
Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto elettronico palese. Sette persone che l'appoggiano?
(Appoggiano la richiesta i consiglieri DORE, DEIANA, FADDA, GRANELLA, SCANO, DETTORI, PIRISI.)
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico palese, dell'emendamento numero 222.
Rispondono sì i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI -SATTA - SCARPA - USAI - VARGIU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 64
votanti 64
maggioranza 33
favorevoli 26
contrari 38
(Il Consiglio non approva)
Emendamento 224, Sanna Gian Valerio (pagina 492 e successive).
Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Dopo l'intervento dell'Assessore che di fatto dichiara di non voler perseguire la diffusione degli sportelli unici per l'impresa che vorrei ricordare che in Sardegna sono fermi soltanto al 30 per cento della popolazione residente, e che è necessario per poter essere positivamente preso in considerazione ai fini della premialità dei fondi POR, è quindi segno evidente che la Giunta ormai sta rinunciando a conseguire l'obiettivo della premialità dei fondi POR non volendo garantire la prosecuzione delle attività degli sportelli unici per le imprese, preso atto di questo noi ritiriamo l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento 224 è ritirato. Adesso dobbiamo votare l'emendamento 589 che è uguale all'emendamento 549 che è stato collegato all'articolo 20, pagina 683, sono uguali quindi li votiamo insieme; emendamento 589 a firma Balia, Ibba, Masia; 549 a firma Capelli, Cappai, Randazzo, se l'Assemblea è d'accordo è stato chiesto di spostarlo al 20. Se l'Assemblea non ha nulla in contrario lo spostiamo all'articolo 20. Onorevole Cappai non è favorevole? Allora lo devo mettere in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, mi scusi il 549 era già all'articolo 20 ed è stato riportato all'articolo 18 perché rientrava in questa materia; adesso si chiede di portarlo all'articolo 20, cioè non riesco a capire quale strada stiamo seguendo.
PRESIDENTE. Forse ci illumina l'onorevole Marrocu. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Presidente, anche il mio parere è che si può votare all'articolo 18 perché si tratta di comuni; casomai quando arriviamo all'articolo 20 bisogna sopprimere il comma 19 dell'articolo 20 perché nella Commissione, accogliendo un mio emendamento, la Commissione bilancio aveva già introdotto nella finanziaria al comma 19 dell'articolo 20 una norma che riapriva i termini per un anno per la (s)classificazione. Gli emendamenti del collega Cappai, del collega Balia modificano ulteriormente estendendola a tre anni, e introducono anche altri aspetti che io personalmente che sono stato relatore a suo tempo della legge 18, cioè di quella legge che ha introdotto la (s)classificazione ritengo accoglibili le osservazioni degli emendamenti 589 e 549, per cui si può votare l'articolo 18 e, quando si arriva all'articolo 20, ricordarsi di sopprimere il comma 19 che avevamo introdotto a suo tempo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Quando è stata data lettura, è stato richiamato l'articolo dell'altro emendamento, cioè il 589 è stato unificato a quello che era nell'articolo 20, quindi mi pare corretto. In quell'occasione abbiamo detto: caso mai se proprio andiamo a guardare sarebbe stato omesso nell'articolo riguardante l'agricoltura, eccetera. L'emendamento comunque era stato accolto dalla Giunta ed è irrilevante che è venga votato qui oggi, ma ce lo abbiamo davanti e lo votiamo, così non se ne parla più. Voglio però approfittare dell'occasione, ecco perché sono intervenuto più che per altro, per ricordare all'onorevole Biancu che l'assessore Masala, quando vuole dire una cosa anche quelle cose che non sono piacevoli a dirsi le dice, non le manda mai a dire le dice e le dice sempre pubblicamente e credo che quest'Aula abbia toccato con mano che quando io voglio dire una cosa, dico anche le cose che sono antipatiche per me, quindi le dico; non consento a nessuno di leggere nel mio pensiero quello che devo dire, le dico io non c'è bisogno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Trovo irrituale la replica dell'Assessore Masala in questo contesto...
PRESIDENTE. Onorevole Biancu per dichiarazione di voto? Se deve polemizzare con l'Assessore no.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Sì, per dichiarazione di voto. Dichiaro subito il mio voto favorevole, però considero irrituali queste precisazioni dell'assessore Masala perché allorquando la Giunta ha espresso un voto contrario, la sua posizione contraria al 224 che riguardava il funzionamento degli sportelli unici per le imprese, di fatto ha affermato che è contraria a sostenere il mantenimento in vita degli sportelli unici per le imprese che risultano determinanti ai fini del conseguimento della premialità dei fondi POR. Assessore Masala io non ho fatto altro che prendere atto di questa vostra indisponibilità, di questa vostra decisione che non può significare altro che siete contro il funzionamento degli sportelli unici per le imprese che continueranno a determinare una perdita della premialità dei fondi POR come già l'ha determinata relativamente alla prima tranche facendoci perdere oltre 100 miliardi di lire.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Rendo una dichiarazione di voto per esprimere forti perplessità sul contenuto così com'è di questi emendamenti corrispettivi, da una parte e dall'altra, parte politica s'intende, 589 e 549, sono identici. Per il contenuto, la perplessità è anche per la collocazione della norma; qui siamo in una materia molto delicata che ha non molto a che vedere con la legge finanziaria, materie di usi civici, di procedure di dismissione, di sclassificazione, addirittura qui è prevista una procedura di migrazione dell'uso civico. Io dico, materie così delicate non possono essere trattate in modo estemporaneo e necessariamente, a questo punto, anche così accelerato, perché se è vero quello che si sta dicendo che dovremmo adoperarci anche per un'accelerazione dell'esame della finanziaria, bisogna che a molte idee originarie a questo punto si rinunci non perché non siano valide del punto di vista di chi le ha presentate, ma perché trovino migliore sede nella quale possono essere o sistemate e migliore tempo nel quale possono essere discusse. Noi Gruppo di Rifondazione ieri abbiamo ritirato emendamenti ai quali teniamo moltissimo, perché erano gli emendamenti che modificavano la normativa, secondo noi in meglio, della legge 37, del piano per il lavoro. Sono emendamenti ai quali abbiamo lavorato per molto tempo per elaborarli, per precisarne la scrittura e la proposta, li abbiamo ritirati perché abbiamo detto: "A questo punto è più utile procedere con passo più spedito"; però procedere con passo spedito non vuole dire negare la possibilità di approfondire le questioni. Questo emendamento prendete un punto qualsiasi, l'ultimo, non basta dire: "Riguarda i comuni", gli usi civici, voglio ricordare che non riguardano solo i comuni; i comuni.....
.......per il cittadino nella sua comunità, e allora si dice: "il comune". Io capisco che ci sono amministratori che vorrebbero regolare in qualche modo diritti che appartengono ai cittadini in funzione di miglioramenti ritenuti in via generale. Ma cosa vuol dire che la finanziaria della Regione, non dico una legge di settore che approfondisca la questione, ma che la finanziaria dica che i comuni quando ciò comporti un reale beneficio per i propri amministrati, può chiedere il trasferimento dell'uso civico in un altro terreno. Abbiate pazienza, in un terreno anche comunale! L'uso civico è il diritto del cittadino su quella condizione e derivante da una situazione giuridica e solo lì può essere. Non è che l'uso civico può essere trasmigrato. Questo è non sapere neppure cos'è l'uso civico. Io comprendo che ci possa essere qualche comune che vuole liberare un qualche terreno, però le norme quando sono fatte valgono per tutti. E molti colleghi, in totale buona fede, io ritengo, che partendo da un caso singolo, qualche volta anche meritevole d'attenzione, propongono una norma. Hanno in mente il solo caso singolo e non si rendono conto che la norma una volta fatta ha il carattere della generalità, ma vi immaginate qual è il tipo d'attività che si pone in essere se si apre una possibilità che il diritto civico, cioè della comunità, dei cittadini possa essere dal comune, come dire, proposto in altri terreni pubblici e comunali per liberare alcuni terreni da quello che manco si può. E ripeto il diritto è in capo ai cittadini non in capo al comune. Il comune interviene nel procedimento. E` una materia un pochino delicata, molto complessa e per la quale ragione io invito davvero i proponenti - ancora una volta - anche di questi emendamenti, poi si farà un piccolo ragionamento credo più ravvicinato e celere su tutta un'altra serie di emendamenti che vogliono ritirare questi emendamenti anche perché secondo me, secondo noi anche improponibili in questa sede. Naturalmente il voto, se si dovesse votare, sarebbe un voto negativo, ma si vorrebbe evitare di dare voti negativi quando si può migliorare invece la normativa che si propone e concordare con essa.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Allora io credo che sarebbe stato sufficiente che venisse letta la legge 18, che questo emendamento dei colleghi intende integrare, per capire che non c'è nulla di quello che viene paventato da parte del collega Cogodi che se mi ascolta... poi possiamo anche... non è mio quindi non sono neanche presentatore, perché c'è già nella finanziaria il comma 19 dell'articolo 20 che riapre i termini. Allora il 3° comma dell'emendamento 589 e del 598 che chiede l'ANCI è già previsto dalla legge 18, cioè la possibilità che i comuni trasferiscano l'uso civico in terreni idonei è già previsto dalla legge 18 che è già legge e che è già stata applicata.
COGODI (R.C.) Se è previsto allora è inutile!
MARROCU (D.S). E allora, infatti, secondo me si può benissimo togliere l'ultimo comma perché la legge 18 ha già previsto la possibilità del trasferimento dell'uso civico, perché l'ho introdotta questa possibilità del trasferimento? La legge 18 è stata fatta semplicemente perché alcuni comuni, che non erano a conoscenza prima dell'accertamento dell'uso civico, che quei terreni erano gravati dall'uso civico, avevano provveduto ad alienarli e a darne un utilizzo diverso da quello tradizionale agricolo, del legnatico, della raccolta di ghiande o del pascolo, che questo è l'uso civico. Allora noi avevamo previsto una legge, la legge 18, che era molto vincolistica, che prevedeva che si potevano sclassificare i terreni che erano stati alienati da oltre vent'anni, che avevano perso la conformazione di terreni agricoli o agropastorali e che erano stati utilizzati esclusivamente nel rispetto dei piani urbanistici comunali e avevamo solo previsto però un anno di tempo per i comuni. Qui l'ANCI, credo che sia l'ANCI perché ha sensibilizzato tutti, ha chiesto di riaprire i termini in modo che quei comuni che hanno saputo solo adesso, tipo Siliqua, che dove è stata realizzata la caserma è gravato da uso civico, possa sclassificare quel terreno perché altrimenti ha difficoltà, oppure altre situazioni di questo tipo. Qui non viene introdotto né un pericolo per l'uso civico, perché sono terreni che hanno perso la conformazione di aree agricole, sono terreni che sono stati utilizzati per finalità in una conformità ai piani urbanistici comunali e P.T.P e sono terreni che sono stati alienati da oltre vent'anni. Si sta semplicemente riaprendo il termine perché l'accertamento agli usi civici sono avvenuti in molte località successivamente alla legge 18. Quindi il comune non poteva utilizzare la legge 18 perché non era a conoscenza ancora che quei terreni erano gravati dall'uso civico. Può essere accettata la discussione se è materia di legge finanziaria oppure no, ma vi garantisco che l'emendamento non introduce nulla di nuovo se non riaprire i termini per tre anni. Noi li abbiamo già riaperti in Commissione per un anno con il comma 19, già accolto dalla Commissione all'articolo 20. Qui invece si dà tempo ai comuni di tre anni, ma non è niente di...
COGODI (R.C.). Allora basta una proroga!
MARROCU (D.S.). Ma infatti...
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi per cortesia!
MARROCU (D.S.). L'emendamento introduce una sola novità alla proroga che leggo, che è quella che mentre la legge numero 18 prevede solo per i terreni alienati, questo emendamento lo prevede anche per quei terreni che siano stati utilizzati dal comune stesso per la costruzione di opere permanenti di interesse generale della popolazione. Cioè, mentre la proroga riguarda solo i terreni alienati, in questo caso si introduce anche la possibilità di sclassificare terreni che il comune ha utilizzato direttamente per realizzare opere permanenti e che se gravati da uso civico sono stati utilizzati in modo difforme da quello che era l'obiettivo per il quale dovevano essere utilizzati.
Quindi io credo che il problema non ci sia però potrei consigliare, se c'è un problema di questa natura, di spostare l'articolo 20 e di vedere la parte che...
(Interruzioni)
MARROCU (D.S.). E allora lo votiamo; il mio voto è favorevole perché conosco la materia, sono stato relatore nella precedente legislatura della legge 18 e so che non crea nessun problema, anzi interviene a favorire nella direzione dei comuni. Quindi il mio voto è favorevole. Quindi si può votare il 18, se si vuole un ulteriore chiarimento lo si sposti al 20; però ripeto che la materia la conosco e ritengo che non crei nessun problema di quelli che sono stati paventati dal collega.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, sarò brevissimo. Condivido in pieno l'intervento del collega Marrocu. Intervengo solo per ricordare al collega Cogodi che lui nella precedente legislatura faceva parte della Giunta, era Assessore. E quanto previsto al comma 3 di questo emendamento, lui nella precedente legislatura l'ha già approvato. Quindi bisogna avere non memoria corta, ma memoria lunga.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Sarò rapidissimo, Presidente, per prendere atto che evidentemente la materia degli usi civici in ogni caso è materia che appassiona perché interessa le nostre comunità. Io sono il primo firmatario dell'emendamento 589 e naturalmente ne condivido per intero la portata. Ma entrambi gli emendamenti riprendono in buona sostanza alcune ipotesi, alcuni suggerimenti, alcune esigenze che l'ANCI ha raccolto dai comuni e ha fatto proprie. Però Presidente siccome mi rendo conto che la materia è notevolmente più delicata e che non può essere liquidata con troppa semplicità, se l'Aula concordemente e i presentatori degli emendamenti concordemente ritiene e ritengono che possano essere traslati all'articolo 20 per fare un attimino ragionamenti più approfonditi, forse per fare anche qualche verifica giuridica, ritengo che non ci sia nulla di stravolgente. Quindi, se gli emendamenti restano in piedi all'articolo 18, come firmatario, naturalmente dichiaro il mio voto favorevole; però raccogliendo anche le esigenze e le preoccupazioni direi perché non sono certe esigenze personali che dall'onorevole Cogodi venivano e che intravede tra virgolette qualche pericolo di stravolgimento, se dobbiamo fare qualche ulteriore ragionamento spostiamo i due emendamenti dall'articolo 18 all'articolo 20 e ragioniamo un pochino sul merito anche dopo avere eventualmente fatto i necessari confronti giuridici. Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Cogodi mi pare che avesse detto anche qualche altra cosa, in ogni caso c'è la proposta di spostarlo nuovamente ai cosi. Non è accolta, se nessun altro chiede di intervenire e c'è stata anche la proposta di cassare il terzo comma, ma non è stata accolta.
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Presidente, io non ho parlato per cui chiedo di parlare e penso che possa parlare. A me sembra che da parte di alcuni proponenti l'emendamento 589 hanno fatto una proposta sensata, nel senso che chiedevano se fosse possibile anche la condivisione dello spostamento all'articolo 20 per permettere a tutti noi di approfondire un attimo la materia che, com'è già stato detto, è una materia delicata e complessa oltre che, io aggiungo, intrusa nella finanziaria che stiamo discutendo.
Per altro qua si dice che questi emendamenti hanno soltanto il senso di prorogare un termine e se così fosse io chiedo ai presentatori di limitarsi a prorogare il termine e non di presentare un articolato fatto di tre commi che, oltre che prorogare il termine si pone chiaramente l'obiettivo di modificare sostanzialmente la materia degli usi civici. Questa cosa non può avvenire così nell'ambito della finanziaria. Per altro voglio ricordare che su questa materia sono presenti alla nostra attenzione una serie di disegni di legge, per cui cosa sarebbe meglio? Sarebbe che se vi è tutta questa volontà di affrontare questa materia il Consiglio ne ha la possibilità, lo faccia nella sede opportuna, non lo faccia attraverso le commissioni e porti in Aula il testo che già c'è, che modifica, rivede sostanzialmente tutta la materia che vogliamo discutere in questo momento in maniera così frettolosa. E` chiaro che se questa è l'intenzione da parte della maggioranza, da parte dell'Aula di affrontare la finanziaria per quello che rimane, per quello che mi riguarda interverrò su ogni articolo e su ogni emendamento, perché non è possibile pensare che da una parte si voglia agevolare, si voglia accelerare, si voglia procedere con procedimenti accelerativi dell'intero provvedimento e poi si introducono norme che per la complessità e per l'attenzione che bisognerebbe dedicare io penso che l'Aula quanto meno abbia il diritto e il dovere di discutere e di approfondire. Per cui se il testo rimane quello io dichiaro il mio voto sfavorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DORE (La Margherita - D.L.). Presidente e colleghi anche io manifesto molte perplessità su questo emendamento, soprattutto non mi sembra il caso di trattare una materia così delicata, oggetto di tutta una normativa complessa per la quale è già in corso un iter legislativo in questa sede e tanto più in sede di emendamento. Soprattutto non riesco a capire la ragione per la quale diversi colleghi, soprattutto della cosiddetta maggioranza, si sia alzato il muro di fronte ad una richiesta più che ragionevole che era quella di trasferire il tutto in sede di esame dell'articolo 20, perché qui veramente si rischia di fare delle cose che non siano corrette né da un punto di vista formale né da un punto di vista sostanziale. Qui si tratta di norme intruse tanto questo emendamento quanto la previsione dell'articolo 20 che parla di proroga di termini, ma comunque non c'entrano assolutamente niente con l'argomento della finanziaria, quindi francamente non riesco a capirne la ragione e quindi anche io insisto nella richiesta, per il momento, di spostamento e quindi di esame congiunto checché ne pensino i giuristi e i legislatori del centro destra perché dovrebbero rendersi conto che stiamo trattando una materia estremamente delicata. E allora il senso di responsabilità vuole che l'esame sia fatto in modo approfondito e corretto, e poi comunque inviterei anche i presentatori dell'emendamento a ritirarlo. Altrimenti, sia pure a malincuore, sarò costretto a votare contro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente e colleghi, qualche settimana fa in un articolo di un quotidiano locale c'è stato da parte di alcune associazioni un intervento durissimo rispetto al problema che è stato posto in Commissione relativo alla proroga per un anno della legge numero 18 del 1996. Attacco durissimo il quale, diceva il cronista, che nel Consiglio regionale probabilmente c'erano degli speculatori, persone che volevano in qualche misura rendere le mani libere a coloro i quali dovevano intervenire dell'ambito degli usi civici. Niente di tutto questo; io ho chiesto al collega Marrocu, essendo lui relatore della legge 18 del 1996, di farsi carico di questo problema in Commissione Bilancio, perché è un problema che riguarda decine e decine di comuni in Sardegna. E allora voglio dire, stando in una situazione di illegalità, molti comuni, perché non possono risolvere questo problema, qual è l'occasione migliore per far uscire dall'illegalità decine e decine di comuni e il nostro è un dovere di fare una legge che consenta ai sindaci di poter operare, perché in molte situazioni, pur avendo costruito, nei terreni soggetti a uso civico, sono completi nell'ambito dei piani urbanistici comunali di licenza edilizia, però permane questo aspetto, cioè nel senso che questi soggetti e questi cittadini non possono essere mai proprietari, pur avendo tutto in regola, della propria abitazione. Allora io mi chiedo, perché una norma intrusa? Certo si può discutere su questo se nella finanziaria può essere accettabile o meno inserire una norma di questo tipo. Però ecco non può essere accettabile nella maniera più assoluta che chi svolge una funzione di questo tipo possa essere additato da chicchessia come qualcuno che tende a favorire la speculazione. Io mi rifiuto di essere in questo tipo di situazione e credo che il Consiglio regionale dovrebbe approvare questo emendamento perché risolverebbe i problemi a decine e decine di sindaci. Grazie!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Carloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CARLONI (A.N.). Presidente avevo chiesto già di intervenire da prima per fare una precisazione. Confesso di averlo visto soltanto adesso l'emendamento in questione e alcune argomentazioni, voglio fare notare anche al collega che mi ha preceduto, che il diritto non può essere scalfito fra centro, destra e sinistra. Ci sono dei principi che devono essere validi per tutti e non si fanno leggi per il centro, per la destra e per la sinistra. E quanto si parla di istituti, delicati fra l'altro, e contestati per altro, come quello dell'uso civico, devo ricordare che avendo fatto parte della quarta Commissione nella scorsa legislatura, questo argomento era stato portato ripetutamente e ripetutamente trasferito, data la delicatezza, che quello che si voleva proporre con determinati disegni di legge nascondeva fatti che mi sembra che questo emendamento ripropongano in pieno. Quindi senza voler andare al merito della vicenda e trattenendoci soltanto sui fatti di diritto, il minimo che, come da qualche altra parte si è sentito che si debba fare, è di avere un lasso di tipo per ragionare su una cosa delicata come questa e quindi trasportare all'articolo 20 è il minimo che si debba fare, perché in punto di diritto si leggono delle cose così abnormi, in uno dei due di questi commi, che già porterebbe a chi ha una minima conoscenza del diritto di votare contro. Quindi se effettivamente si sottende qualche cosa che può avere un fondamento, ma non come l'ultimo ragionamento che ha portato il collega Calledda, che stimo per altro, non si possono salvare diritti di determinati comuni o di persone di qualsivoglia interesse che non sia puramente giuridico, aggrappandosi all'istituto e a una modifica dell'istituto dell'uso civico. Insomma, sarebbe veramente una forzatura, una strumentalizzazione che il diritto e anche la legislazione del Consiglio regionale veramente non consentirebbe. Quindi anche io mi accodo alle richieste di un minuto di riflessione e quindi oggi in questo momento non si può avere che spostando la discussione in oggetto ad un momento successivo, anche in giornata stessa, o altrimenti allo stato degli atti non si può che votare contro. Quindi invito anche i colleghi che hanno proposto questi emendamenti a voler riflettere anche loro e quindi a sospendere, se non ritirare, oltre all'argomentazione che una norma intrusa, grandemente intrusa come questa, che con la finanziaria non ha niente a che vedere e quindi meriterebbe per lo meno una riflessione, altrimenti bisognerebbe votargli contro allo stato degli atti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per una comunicazione. In via eccezionale le concedo la facoltà, perché è già intervenuto.
BALIA (S.D.I. - S.U.). Grazie Presidente. Sì sono intervenuto, ma due precisazioni Presidente, una prima ipotesi è: lasciamo questo emendamento all'articolo 18, però lo lasciamo alla fine della discussione del 18 poi lo sospendiamo e lo riprendiamo dopo, e questo risponde a tutte le esigenze; una seconda precisazione, la introduco ora, se non venisse accolta questa ipotesi, è che al secondo comma, la parte finale dove dice "Permanenti di interesse generale della popolazione", mi permetto di introdurre un emendamento orale, quello andrebbe letto come: "permanenti di interesse pubblico", anzichè "generale della popolazione".
PRESIDENTE. Se i proponenti sono d'accordo, c'è stato un emendamento orale. Onorevole Carloni è stata già fatta la discussione, non è possibile rinviare niente. Questo è l' ultimo emendamento dell'articolo 18.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita - D.L.). Presidente, per chiedere di sospendere e lasciarlo all'articolo 18 e lo vedremo dopo aver esaminato l'articolo 20, prima del voto finale.
(Interruzioni)
Lo sospendiamo, si può sospendere come ne abbiamo sospesi altri.
PRESIDENTE. E` stata fatta una proposta. Può parlare un consigliere a favore e uno contro. Sono tutti a favore? Nessuno interviene contro?
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Scusi Presidente, io non so chi abbia riportato questi emendamenti all'articolo 18. Sia il 589 dell'onorevole Balia era stato presentato all'articolo 20, sia il 459 a firma Capelli, Cappai, Randazzo era stato presentato all'articolo 20. Gli uffici penso che l'abbiamo riportato all'articolo 18. Probabilmente hanno ritenuto che questi emendamenti andassero discussi con l'articolo 18. Quindi non riesco a capire perché si vuole sospendere e portarlo all'articolo 20.
(Interruzioni)
Cioè fare il 20 e poi... vabbè lo sospendiamo, se questa è la volontà...
PRESIDENTE. Gli emendamenti 589 e 549 sono sospesi.
Si dia lettura dell'articolo 19.
LICANDRO, Segretario:
Art. 19
Disposizioni nel settore ambientale
1. Il personale stagionale assunto per le operazioni di antincendio e per le attività connesse previste dai piani regionali, può essere impiegato altresì in attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio.
2. I beni mobili, anche registrati, di proprietà della Regione in carico al Corpo forestale e alla Protezione civile non utilizzati o dichiarati fuori uso, possono essere ceduti a prezzo simbolico ai seguenti soggetti, purché siano dagli stessi destinati esclusivamente allo svolgimento delle attività di lotta antincendio e protezione civile:
a) in via principale, alle organizzazioni di volontariato operanti in materia di lotta antincendio e di protezione civile ed iscritte al Registro generale di cui all'articolo 5 della legge regionale 13 settembre 1993, n. 39;
b) agli enti locali della Sardegna.
3. A valere sugli stanziamenti recati dall'UPB S05.079 (Cap. 05291) una quota fino ad euro 50.000 è destinata alle spese necessarie per l'addestramento del personale per l'utilizzo dei mezzi e delle attrezzature speciali destinati all'attività di lotta antincendio e protezione civile.
4. A valere sugli stanziamenti recati dall'UPB S05.079 (Cap. 05290), una quota fino ad euro 10.000 è destinata al sostegno dell'immagine istituzionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
5. Al fine di ottimizzare la gestione tecnico-finanziaria ed operativa delle unità navali, è istituito il "Registro naviglio" del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nel quale sono iscritte tutte le unità navali in dotazione allo stesso Corpo e destinate all'espletamento dei compiti ad esso attribuiti dalla legge regionale 5 novembre 1985, n. 26; la Giunta regionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, predispone il relativo regolamento di esecuzione, che disciplina le modalità di iscrizione delle unità navali nel Registro e le modalità di tenuta dello stesso.
6. Al fine di promuovere l'integrazione della componente ambientale nelle scelte di sviluppo, di allargare il quadro conoscitivo dello stato dell'ambiente, di svolgere azioni di informazione, formazione ed educazione e di diffondere strumenti e metodologie di sviluppo sostenibile, è autorizzata la spesa di euro 640.000 per l'anno 2003 (UPB S05.075) e 500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 (UPB S05.076); i relativi programmi d'intervento sono predisposti dalla Giunta regionale, anche attraverso accordi di partenariato con gli enti locali e coerentemente con le azioni ed obiettivi previsti per l'Autorità ambientale nel Programma Operativo Regionale e dalle linee d'indirizzo della Conferenza Stato-Regioni per la rete INFEA.
7. L'ammontare del tributo per il deposito in discarica dei rifiuti, di cui all'articolo 37, comma 3, della legge regionale n. 37 del 1998, modificato dall'articolo 14 della legge regionale n. 7 del 2002, è determinato, con riferimento alle diverse tipologie di rifiuti solidi e fanghi palabili, con deliberazione della Giunta regionale da adottarsi entro il 31 luglio dell'anno precedente a quello di riferimento, nei limiti previsti dalla Legge 28 dicembre 1995, n. 549.
8. Le funzioni in materia di contenzioso amministrativo e tributario relative al tributo di cui al comma 7 sono delegate alle Province. Alle stesse sono attribuite le somme derivanti dalle sanzioni amministrative e tributarie, fatta eccezione di quelle derivanti dal recupero di imposte che devono essere riversate al bilancio regionale nel mese successivo a quello della riscossione.
9. È autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 350.000 per la concessione di un indennizzo una tantum a favore della Cooperativa pescatori Alto Flumendosa per la perdita di produzione dell'impianto di troticoltura a seguito dell'utilizzo delle acque del lago Bau Muggeris (UPB S05.046 - Cap. 05153).
10. È autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 60.000 a favore del Comune di Baunei per la realizzazione delle opere per il pompaggio dei reflui (UPB S05.021).
11. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 100.000 per l'attuazione di progetti, da realizzare attraverso le associazioni speleologiche della Sardegna, finalizzati alla valorizzazione del patrimonio carsico della regione (UPB S05.075).
12. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 50.000 per la gestione del catasto regionale delle grotte della regione (UPB S05.053).
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati i seguenti emendamenti: 456, soppressivo totale; soppressivi parziali 457, 458, 237, 459 (che sono uguali questi due), 460; il 238 e il 461 sono uguali; 239 e 462 sono uguali; 463, 240, 242 e 464 sono uguali; 243, 244, 465 sono uguali; 245 e 467 sono uguali; emendamenti sostitutivi parziali: 17 che è collegato con l'emendamento 700 (soppressivo totale del 17), l'emendamento 845, l'emendamento 26 e l'emendamento 743 (questi ultimi sono aggiuntivi). Emendamento numero 25 che è connesso con l'840 (aggiuntivo); emendamento 37, 235, il 590 e 591 sono uguali; 631, 65, 241, 672, 466. Ancora emendamenti aggiuntivi: 236, 553, 38, 39. Al 39, il 51 è soppressivo totale, il 706 che sono stati ritirati e l'844 sostitutivo parziale.
Dopo il 39 emendamento 234; poi 583, 500; emendamento 40 (connessi con il 52 e con il 707); emendamento 41; emendamento 50 (connesso con l'emendamento 68, 835, 841, 848); emendamento poi 354; emendamento 656, 523, 506 quasi simili al 510 e 516 per cui si voteranno insieme; 507, 515, 323, 345 e 348 connessi, 344; emendamento 32 connesso con l'834; emendamento 494; emendamento 60, 495, 352, 533 cui si connettono gli emendamenti 719, 842, 847; 632; emendamenti aggiuntivi 677, 678, 312, 580, 690, che riguardano cave che sono stati riportati dall'articolo 11, riguardano materie di cave; emendamento 57 connesso con il 732, 294, 295, 493, 532; poi gli emendamenti trasportati dall'articolo 18 che sono il 518, 520, 521, 522. Se ne dia lettura.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
L'articolo 19 è soppresso. (456)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru
Art. 19
Il comma 1 dell'articolo 19 è soppresso. (457)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
Il comma 2 dell'articolo 19 è soppresso. (458)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 3 dell'articolo 19 è soppresso. (237)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
Il comma 3 dell'articolo 19 è soppresso. (459)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 19
Il comma 4 dell'articolo 19 è soppresso. (460)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 5 dell'articolo 19 è soppresso. (238)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 5 dell'articolo 19 è soppresso. (461)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 6 dell'articolo 19 è soppresso. (239)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 6 dell'articolo 19 è soppresso. (462)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 7 dell'articolo 19 è soppresso. (463)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 8 dell'articolo 19 è soppresso. (240)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 9 dell'articolo 19 è soppresso. (242)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 9 dell'articolo 19 è soppresso. (464)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 10 dell'articolo 19 è soppresso. (243)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 11 dell'articolo 19 è soppresso. (244)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Lai
Art. 19
Il comma 11 dell'articolo 19 è soppresso. (465)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio -Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 19
Il comma 12 dell'articolo 19 è soppresso. (245)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 19
Il comma 12 dell'articolo 19 è soppresso. (467)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio -Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
L'emendamento n. 17 è soppresso. (700)
Emendamento sostitutivo parziale Murgia - Frau - Liori - Biggio - Diana - Corda - Sanna Nivoli - Locci - Carloni
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
Il comma 1 dell'emendamento n. 17 è sostituito dal seguente:
"Per l'attuazione delle operazioni di antincendio e per le altre attività connesse previste dai piani regionali l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio, ed in particolare alla manutenzione delle strutture, delle infrastrutture, dei mezzi, nonché dell'assistenza degli abbruciamenti autorizzati.
Al fine di salvaguardare le professionalità maturate si provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio, assunte con contratto idraulico-forestale presso gli Ispettorati Dipartimentali delle Foreste della Sardegna".
IN AUMENTO
UPB S05.087 Cap. 05320-00
Anno 2003 euro 4.468.000
Anno 2004 euro 4.468.000
Anno 2005 euro 4.468.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.008
Anno 2003 euro 4.468.000
Anno 2004 euro 4.468.000
Anno 2005 euro 4.468.000 (845)
Emendamento aggiuntivo Frau - Murgia - Rassu - Diana - Pittalis - Milia
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
Al comma 1 dell'art. 19 dopo le parole "assunto" sono aggiunte le seguenti parole: "per un periodo di sei mesi".
(26)
Emendamento sostitutivo parziale Frau - Murgia - Corda - Biggio - Liori - Rassu - Usai - Carloni - Locci
Emendamento all'emendamento n. 17 (Art. 19)
Al comma 1 dell'art. 19 è aggiunto il seguente comma:
1 bis. "Al fine di salvaguardare le professionalità maturate si provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio".
(743)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Art. 19
Disposizioni nel settore ambientale
Il comma 1 è sostituito dal seguente: Il personale regionale assunto - a cura degli Ispettorati dipartimentali forestali - per le operazioni di antincendio e per le attività connesse previste dai relativi piani regionali, al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere altresì impiegato nelle attività di prevenzione e di preparazione antincendio.
Nel comma 5 le parole "i relativo regolamento di esecuzione, che disciplina" sono sostituite dalle seguenti:
"le relative direttive, che disciplinano". (17)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis
Art. 19/Emendamento n. 25
Al comma 1 bis dell'art. 19 dopo le parole "Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio", sono aggiunte le seguenti: "alle dipendenze degli Ispettorati Dipartimentali Forestali".
(840)
Emendamento sostitutivo parziale Rassu - Pittalis - Granara - Milia
Il comma 1 dell'emendamento n. 19 è sostituito dai seguenti:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio".
1 bis. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 Cap. 05232-00 - Contributo annuale all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1999, n. 24)
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000
In diminuzione
UPB S05.058 - Cap. 05320-00 Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000 (25)
Emendamento sostitutivo parziale Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Il comma 1 dell'emendamento n. 19 è sostituito dai seguenti:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio".
1 bis. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 Cap. 05232-00 - Contributo annuale all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1999, n. 24)
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000
In diminuzione
UPB S05.058 - Cap. 05320-00 Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 euro 13.944.000
Competenza anno 2004 euro 13.944.000
Competenza anno 2005 euro 13.944.000 (37)
Emendamento sostitutivo parziale Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
II comma 1 dell'art.19 è sostituito dal seguente:
"1. Per l'attuazione delle operazioni di antincendio e per le altre attività connesse previste dai piani regionali è autorizzata l'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale, al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali e gli impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestali, può essere impiegato anche in attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio, ed in particolare alla manutenzione delle strutture, delle infrastrutture, dei mezzi, nonché nell'assistenza agli abbruciamenti autorizzati.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.087 - Cap. 05320-00
Anno 2003 euro 4.648.000
Anno 2004 euro 4.648.000
Anno 2005 euro 4.648.000
In diminuzione
UPB S03.008
Anno 2003 euro 4.648.000
Anno 2004 euro 4.648.000
Anno 2005 euro 4.648.000
(235)
Emendamento sostitutivo parziale Balia - Ibba - Masia
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostituito dal seguente:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c,) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e integrativi regionali vigenti per gli operai forestali e impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio.
1 bis. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando precedenza al personale impegnato nelle precedenti campagne antincendio assunte con contratto di idraulico forestale presso gli Ispettorati Ripartimentali della Sardegna."
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.058 - Cap. 05232.00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (LR. 9 giugno 1999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
In diminuzione
UPB S05.087- Cap. 05320-00 - Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
UPB S05.087- Cap. ----
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
(590)
Emendamento sostitutivo parziale Balia - Ibba - Masia
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostituito dal seguente:
"1. In attuazione di quanto disposto dalla lettera c,) comma 1, dell'articolo 3 della legge regionale n. 24 come modificato dalla L.R. n. 12/2002, l'Ente Foreste della Sardegna è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei; detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e integrativi regionali vigenti per gli operai forestali e impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato anche nelle attività di prevenzione e di preparazione connesse al piano regionale antincendio.
2. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle assunzioni dando precedenza alle 955 unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio assunte con contratto di idraulico forestale presso gli Ispettorati Ripartimentali della Sardegna."
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.058 - Cap. 05232.00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (LR. 9 giugno 1999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
In diminuzione
UPB S05.087- Cap. 05320-00 - Spese per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
UPB S05.087- Cap. ----
Competenza anno 2003 - € ----
Competenza anno 2004 - € ----
Competenza anno 2005 - € ----
(591)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Vassallo
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostitutivo dal seguente:
1. L'Ente Foreste delle Sardegna, per lo svolgimento dei compiti di cui alla lettera c), comma 1, dell'art. 3 della Legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, provvede, tramite assunzioni a tempo determinato di durata non superiore a mesi sei, riconoscendo diritto di precedenza ai soggetti che abbiano maturato esperienza alle dipendenze degli Ispettorati ripartimentali forestali, in precedenti campagne di prevenzione e lotta agli incendi.
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.058 - Cap. 05232.00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2004 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2005 - € 13.944.000,00
In diminuzione
UPB S05.087- Cap. 05320-00 - Spese per la gestione del personale stagionale da impiegare nel servizio antincendi
Competenza anno 2003 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2004 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2005 - € 13.944.000,00
(631)
Emendamento modificativo Pinna - Pacifico
Il comma 1 dell'articolo 19 è sostitutivo dal seguente:
Nel comma 6 la spesa di euro 640.000 per l'anno 2003 (UPB S05.075) è aumentata a euro 1.280.000.
Alla fine del comma 6 è aggiunta la seguente frase:
"gli ulteriori 640.000 euro per l'anno 2003 sono destinati a favorire la nascita di nuovi processi di Agenda 21 locale.".
COPERTURA FINANZIARA
In aumento
UPB S05.075 - Cap. ----
Anno 2003 - € 640.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Tab. A, punto 2), FNOL
Anno 2003 - € 640.000
(65)
Emendamento sostitutivo parziale Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Al comma 7 dell'art. 19 sono apportate le seguenti modifiche:
"7. Le parole "nei limiti previsti dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549" sono sostituite dalle seguenti:
" nella misura minima definita dall'articolo 3, comma 38, della legge 28 dicembre 1995, n. 549". (241)
Emendamento sostitutivo parziale Murgia - Biggio - Frau - Corda
Il comma 9 dell'art. 19 è così modificato:
"È autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 950.000 per la concessione di indennizzi una tantum a favore degli operatori singoli o associati, anche in forma cooperativa, per la perdita di produzione negli impianti di troticoltura a seguito dell'utilizzo delle acque del lago Bau Muggeris e di quelle provenienti dal secondo salto della diga del Flumendosa inquinate dalle acque reflue degli scarichi di Villagrande. (672)
Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Orrù - Lai
Al comma 10 le parole "E' autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 60.000", sono sostituite dalle seguenti:
"E' autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 1 00.000".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.021 -.
Competenza anno 2003 - € 100.000,00
In diminuzione
UPB S03.007 - Cap. 03022-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2003 - € 100.000,00
(466)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Al comma 1 è aggiunta la seguente frase:" Il personale interessato verrà reclutato, a parità di qualifica, secondo il criterio della maggiore anzianità di servizio prestato nel settore antincendio". (236)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Al comma 1 dopo le parole "Il personale stagionale assunto..." sono aggiunte le seguenti parole: "a tempo determinato per un periodo non inferiore a sei mesi...". (553)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. All'articolo 13, comma 1, lettera a), della legge regionale n. 24/1999, come modificato dalla L.R. n. 12/2002, le parole "dal decreto legge n. 7 del 1970, convertito in legge n. 83 del 1970, e successive modifiche e integrazioni" sono sostituite dalle seguenti:
"dalla normativa vigente in materia di collocamento con priorità per i residenti nei comuni ove insistono i cantieri forestali interessati alle assunzioni". (38)
Emendamento sostitutivo parziale Rassu - Pittalis
Art. 19/Emendamento n. 39
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. All'articolo 12, comma 5, della legge regionale 9.6.1999 n. 24, dopo le parole "dalla data della loro istituzione" sono aggiunte le seguenti:
"e dal personale aggiunto dall'Ente Foreste in attuazione dell'art. 29 e successive modifiche ed integrazioni"".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.058 - Cap. 05232-00
Anno 2003 - € 8.000.000
Anno 2004 - € 8.000.000
Anno 2005 - € 8.000.000
In diminuzione
UPB S10.019 - Cap. 10186-00
Anno 2003 - € 8.000.000
Anno 2004 - € 8.000.000
Anno 2005 - € 8.000.000
(844)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. All'articolo 12, comma 5, della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, come modificato dalla L.R. n. 12/2002, dopo le parole "della loro istituzione" sono aggiunte le seguenti:
"e dal personale assunto dall'Ente in attuazione dell'articolo 29 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, e successive modificazioni e integrazioni ".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.058 - Cap. 05232-00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1 999, n. 24).
Competenza anno 2003 - € 5.000.000
Competenza anno 2004 - € 10.000.000
Competenza anno 2005 - € 10.000.000
In diminuzione
UPB S10.049 - Cap. 10186-00 - Spese per la formazione professionale dei lavoratori in Sardegna
Competenza anno 2003 - € 5.000.000
Competenza anno 2004 - € 10.000.000
Competenza anno 2005 - € 10.000.000
(39)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Biancu - Sanna Alberto - Fadda
Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
1 bis. E' autorizzato per il 2003 il finanziamento a favore dell'Ente Unico Foreste di euro14.060.000 per l'attivazione dei cantieri di forestazione sui terreni complessivamente pari a 6.009 ettari messi a disposizione dei Comuni di Allai, Assolo, Austis, Buschi, Fordongianus, Ghilarza, Masullas, Meana Sardo, Morgongiori, Palmas Arborea, Paulilatino, Siamanna, Siris, Villanova, Truschedu, Villaurbana, Villaverde. (UPB S05.058 - Cap. 05232)
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
U.P.B. S09.010 - Cap. 09014 euro 5.000.000 2003
U.P.B. S09.015 - Cap. 09015 euro 100.000 2003
U.P.B. S03.050 - Cap. 03178 euro 8.960.000 2003
In aumento
U.P.B. S05.058 - Cap. 05232 euro 14.060.000 2003
(234)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Balia - Masia
Nell'articolo 19, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 2.000.000 per l'attuazione di un progetto pilota di prevenzione degli incendi, da attuarsi attraverso la società CO.IM. 2000 s.r.l.; il relativo programma d'attuazione è approvato dalla Giunta regionale a1 termini dell'articolo 4, lett. i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 (UPB S05.085).
In aumento
UPB S05.085 Investimenti ai fini della prevenzione e difesa dagli incendi
Anno 2003 euro 2.000.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 2.000.000
Cap. da stornare 03040 (583)
Emendamento aggiuntivo Calledda - Marrocu - Cugini - Morittu - Sanna Alberto - Demuru - Orrù
Dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
"2/bis. E' autorizzata, per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di € 3.000.000,00 per la costruzione dei fabbricati delle Stazioni del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, nonché delle annesse foresterie destinate al personale ivi assegnato, su terreni propri, ovvero concessi a qualunque titolo o trasferiti, anche in superficie, dagli enti locali senza oneri per la Regione medesima, ovvero dietro corrispettivo simbolico. E' altresì autorizzata la ristrutturazione di fabbricati da destinare allo stesso scopo, concessi a qualunque titolo senza oneri o con corrispettivo simbolico, da enti locali o altri enti pubblici. (UPB S05.079 - Cap. 05296-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento:
UPB S05.079 - Cap. 05296-00 (N.I.) - Spese per la costruzione o la ristrutturazione di edifici per Stazioni di CFVA e oneri connessi.
Competenza anno 2003 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2004 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2005 euro 3.000.000,00
In diminuzione
03-BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2004 euro 3.000.000,00
Competenza anno 2005 euro 3.000.000,00 (500)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 52
L'emendamento n. 52 è soppresso. (707)
Emendamento soppressivo totale Rassu - Frau - Milia
Art. 19/em. n. 40
L'emendamento n. 40 è soppresso. (52)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù - Pacifico -Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore -Selis
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5/bis. L'articolo 13, comma 1, lettera d), della legge regionale n. 24/1999, come modificato dalla LR. n. 12/2002 viene così sostituito:
"d) per le mansioni di operaio qualificato o superiore e per le funzioni impiegatizie non dirigenziali l'Ente deve preliminarmente attivare procedure di selezione interne del personale dipendente, secondo le modalità stabilite dal regolamento interno". (40)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore -Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù - Pacifico -Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore -Selis
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5/bis. Per la realizzazione di un programma di apertura di nuovi cantieri forestali e per l'attuazione di quanto disposto dal comma 5 dell'articolo 12 della legge regionale n. 24/1999, come modificato dalla L.R. n. 1 2/2002, è autorizzata, per gli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa annua di euro 1 2.000.000,00 a favore dell'Ente Foreste della Sardegna".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. SO5.O58 - Cap. 05232-00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1 999, n. 24)
Competenza anno 2003 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2004 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2005 - € 12.000.000,00
In diminuzione
UPB S10.049 - Cap. 10186-00 - Spese per la formazione professionale dei lavoratori in Sardegna
Competenza anno 2003 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2004 - € 12.000.000,00
Competenza anno 2005 - € 12.000.000,00 (41)
Emendamento sostitutivo parziale Rassu
Emendamento numero 50
UPB S03.008 in diminuzione. (68)
Emendamento sostitutivo totale Rassu
Emendamento sostitutivo totale dell'emendamento n. 835
1. È autorizzata la spesa complessiva di euro 15.000.000 in ragione di euro 4.000.000 per 1' anno 2003, e di euro 5.500.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005 a favore dell'Ente Foreste della Sardegna per l'apertura di nuovi cantieri forestali secondo il disposto dell'articolo 12, comma 5, della legge regionale n. 24 del 1999; per l'attuazione dei predetti interventi si provvede per l'anno 2003 a valere sulle disponibilità di cui al titolo di spesa 11.5.02/11 del programma d'intervento per gli anni 1988, 1989, 1990 di cui alla Legge n. 268 del 1974 e per gli anni 2004 e 2005 a valere sulle disponibilità recate dalla UPB S05.058 - capitolo 05232.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 Contributo all'Ente Foreste
Anno 2004 euro 5.500.000
Anno 2005 euro 5.500.000
Capitolo da incrementare 05232
In diminuzione
UPB S03.008 Programmazione negoziata
Anno 2004 euro 5.500.000
Anno 2005 euro 5.500.000 (841)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Art. 19/emendamento n. 50
Disposizioni nel settore ambientale
II testo dell'emendamento n. 50 (pag. 537) all'art. 19 è sostituito dal seguente:
A valere sul titolo di spesa 11.5.02/II del programma d'intervento per gli anni 1988-89-90 di cui alla L. 268/1974 è autorizzato, nell'anno 2003, un finanziamento di euro 3.999.000 a favore dell'Ente Foreste per la realizzazione di interventi di sistemazione idraulico forestale nei territori dell'alto oristanese e dell'area del Barigadu. (835)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Art. 19/emendamento all'emend. 50 n. 835
Dopo le parole "idraulico forestale nei territori dell'alto oristanese" sono inserite le seguenti:
", del grighine, del monte Arci e". (848)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Milia
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. E' autorizzata a favore dell'Ente Foreste della Sardegna, in osservanza a quanto disposto dal comma 5 dell'art. 12 della L.R. 24/99 modificato dalla L.R. 12/02, per l'apertura di nuovi cantieri forestali la spesa di 15.000.000 di euro per gli anni 2003, 2004 e 2005.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.058 - cap. 05232-00
Competenza anno 2003 € 15.000.000
Competenza anno 2004 € 15.000.000
Competenza anno 2005 € 15.000.000
In diminuzione
UPB S10.049 - cap. 10186-00
Competenza anno 2003 € 15.000.000
Competenza anno 2004 € 15.000.000
Competenza anno 2005 € 15.000.000 (50)
Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Manca - Granella - Ortu - Demuru - Giagu - Marrocu - Falconi
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5/bis. E' autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di euro 2.500.000 per la realizzazione di un programma di interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura, in attuazione della legge regionale n. 19 del 1998. (UPB S05.048).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.048
Competenza anno 2003 € 2.500.000
Competenza anno 2004 € 2.500.000
Competenza anno 2005 € 2.500.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 € 2.500.000
Competenza anno 2004 € 2.500.000
Competenza anno 2005 € 2.500.000 (354)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 19
Disposizioni in materia di ambiente
Dopo il comma 5 è inserito il seguente:
5 bis. Dopo il comma 1 dell'articolo 28 della Legge Regionale 24 dicembre 1998, n. 37, è introdotto il seguente:
1 bis. "La competenza di cui al comma 1, con riferimento al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sarda, considerata la specificità delle funzioni e di compiti svolti dallo stesso C.F.V.A., è attribuita alla Direzione Generale del Corpo che le esercita anche attraverso la figura del Datore di Lavoro nominato dalla Giunta Regionale all'interno della stessa Direzione Generale". (656)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Morittu - Marrocu - Spissu - Demuru - Dettori - Lai
Dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:
"Al fine di promuovere scelte di sviluppo della nostra Isola integrate nella componente ambientale, è autorizzata, rispettivamente per gli anni 2003, 2004 e 2005, la spesa di euro 45.000.000 a favore dei Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei secondo la perimetrazione definita ai sensi del DPR del 30/03/1998. (UPB S05.035 - Cap. 05093-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.035 - Cap. 05093-00 (N.I.) - Contributi a favore dei Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei per la promozione di scelte di sviluppo integrate nella componente ambientale.
Competenza anno 2003 - € 45.000.000
Competenza anno 2004 - € 45.000.000
Competenza anno 2005 - € 45.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2003 - € 45.000.000
Competenza anno 2004 - € 45.000.000
Competenza anno 2005 - € 45.000.000
(523)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Marrocu - Morittu - Orrù - Demuru
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante la raccolta differenziata. Le direttive di attuazione del presente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005. (UPB S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.) - Contributi agli Enti Locali per la gestione dei rifiuti mediante l'utilizzo di impianti di raccolta differenziata.
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
(506)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Sanna Alberto - Pusceddu - Dettori - Falconi - Lai
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono, in tutto o in parte, allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante la raccolta differenziata. Le direttive di attuazione del presente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004. (UPB S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.) - Contributi agli Enti Locali per la gestione dei rifiuti mediante l'utilizzo di impianti di raccolta differenziata.
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
(510)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Dettori - Falconi - Demuru - Lai - Orrù
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono, in tutto o in parte, allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante la raccolta differenziata. Le direttive di attuazione del presente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004. (UPB S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-00 (N.I.) - Contributi agli Enti Locali per la gestione dei rifiuti mediante l'utilizzo di impianti di raccolta differenziata.
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
(516)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Morittu - Marrocu - Spissu - Demuru - Orrù - Sanna Salvatore
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante l'utilizzo di impianti di termovalorizzazione. Le direttive di attuazione sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2005 e 2005. (UPB S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.) - Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti.
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2002 - € 3.500.000
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
(507)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Dettori - Falconi - Demuru - Lai - Orrù
Dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti commi:
"7/bis. L'Amministrazione regionale concede un contributo agli Enti Locali che provvedono allo smaltimento dei rifiuti urbani mediante l'utilizzo di impianti di termovalorizzazione.
7/ter. Le direttive di attuazione del precedente comma sono approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4, lett. I ) della L.R. 7 gennaio 1977, n. 1.
7/quater. Gli oneri derivanti dall'attuazione del comma 7/bis sono determinati in euro 3.500.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004, e 2005 (UPB S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.029 - Cap. 05075-01 (N.I.) - Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti.
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 - € 3.500.000
Competenza anno 2004 - € 3.500.000
Competenza anno 2005 - € 3.500.000
(515)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:
"8/bis. Nell'articolo 31, comma 1, lettera a) della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1, così come sostituita dall'articolo 17, comma 1, della legge regionale 15 settembre 2000, n. 17, dopo l'espressione "ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394" è aggiunta la seguente:
"o nelle aree proposte dall'Amministrazione regionale per l'inserimento nella rete "Natura 2000" in attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminatura, nonché della flora e della fauna selvatiche".
8/ter. Dopo la lettera a} del comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 1 del 1999 è aggiunta la seguente:
"a/bis. Gli impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento sono assoggettati alle procedure di Valutazione di impatto ambientale ovunque localizzati.".
(323)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Falconi - Orrù
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
8/bis. Nelle more di una definitiva quantificazione della misura del finanziamento previsto dall'articolo 2 delle legge regionale 1 giugno 1999, n. 21, i relativi oneri sono provvisoriamente valutati in euro 7.747.000 per l'anno 2003 e per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.072 - Cap. 05256-00 - Finanziamenti alle Province per l'attività di lotta e di controllo degli insetti e organismi nocivi (L.R. n. 2l/1999).
Competenza anno 2003 - € 7.747.000
Competenza anno 2004 - € 7.747.000
Competenza anno 2005 - € 7.747.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 - € 7.747.000
Competenza anno 2004 - € 7.747.000
Competenza anno 2005 - € 7.747.000
(344)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8/bis. Nell'articolo 31, comma 1, lettera a) della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1, così come sostituita dall'articolo 17, comma 1, della legge regionale 15 settembre 2000, n. 17, dopo l'espressione "ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394" sono aggiunte le seguenti parole:
"o nelle aree proposte dall'Amministrazione regionale per l'inserimento nella rete "Natura 2000" in attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminatura, nonché della flora e della fauna selvatiche". (345)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8/bis. Dopo la lettera a) del comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 1 del 1999 è aggiunta la seguente:
"a/bis. Gli impianti industriali per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento sono assoggettati alle procedure di Valutazione di impatto ambientale ovunque localizzati". (348)
Emendamento sostitutivo totale Corona
Emendamento all'emendamento n. 32/Art. 19
II testo dell'emendamento n. 32 è sostituito dal seguente:
"Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente comma 9 bis:
"al comma 19 bis dell'art. 6 della L.R. 24.04.01 n. 6 è aggiunto il seguente periodo:
"o residui derivanti dai processi di depurazione delle acque reflue provenienti da insediamenti civili sottoposti a trattamento, da utilizzarsi in agricoltura secondo la disciplina ed in piena conformità a quanto disposto dal Dlgs. n. 99/92 e successive modificazioni e integrazioni"". (843)
Emendamento aggiuntivo Corona - Rassu
"Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente comma 9 bis:
"al comma 19 bis dell'art. 6 della L.R. 24.04.2001, n. 6, è aggiunto il seguente periodo:
"o qualificati ammendanti per uso agricolo ai sensi dell'art. 2, comma 3, del Dlgs. 16.02.1993 n. 161."". (32)
Emendamento aggiuntivo Calledda- Spissu - Marrocu - Lai - Falconi - Demuru - Orrù
Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:
11/bis. E' autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, la spesa di euro 750.000,00 per la concessione di contributi agli enti locali singoli o associati per il finanziamento regionale della mobilità ciclistica e l'attuazione della legge 19 ottobre 1998, n. 366. (UPB S08.080 - Cap.08347-00 (N.I.)).".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S08.035 - Cap. 08347-00 - Contributi agli enti locali singoli o associati per il finanziamento regionale della mobilità ciclistica e l'attuazione della legge 19 ottobre 1998, n.366.
Competenza anno 2003 - € 750.000,00=
Competenza anno 2004 - € 750.000,00=
Competenza anno 2005 - € 750.000,00=
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 - € 750.000,00=
Competenza anno 2004 - € 750.000,00=
Competenza anno 2005 - € 750.000,00=
(494)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 19
Disposizioni in materia di ambiente
Dopo il comma 12 è inserito il seguente:
"12 bis. Per la realizzazione degli interventi affidati all'Ente foreste, ai sensi dell'Accordo di Programma di cui al decreto del Presidente della Giunta regionale 26 ottobre 1995, n. 284, è autorizzata la spesa di euro 200.000 a favore del suddetto ente (UPB S05.058)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
05 - DIFESA AMBIENTE
U.P.B. S05.058
Anno 2003 euro 200.000
In diminuzione
10 - LAVORO
UPB S10.049
Anno 2003 euro 200.000
(60)
Emendamento aggiuntivo Calledda - Spissu - Marrocu - Morittu - Lai - Demuru - Orrù
Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
"12 bis. Al fine di favorire la gestione diretta dei Monumenti Naturali da parte dei Comuni dove essi ricadono, il comma 8 dell'articolo 23 della legge regionale n. 31/1989, è così modificato:
"8. Alle opere necessarie alla conservazione, alla valorizzazione ed al ripristino dei monumenti naturali, nonché all'apposizione delle tabelle segnaletiche provvede:
- il Comune;
- la Comunità Montana, per quelli ricadenti in più territori comunali;
- l'organismo di gestione del parco o della riserva per quelli localizzati nell'ambito di un parco o della riserva naturale." (495)
Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Biancu - Sanna Gian Valerio - Spissu - Demuru - Falconi
Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
12 bis. E' autorizzata per l'anno 2003 la concessione di un contributo di euro 250.000 per la manutenzione straordinaria delle peschiere di Marceddì."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento:
UPB S05.048 - Cap. 05084-01 (N.I.) - Contributo per la manutenzione straordinaria delle peschiere di Marceddì.
Competenza anno 2003 euro 250.000,00
In diminuzione
03-BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 250.000,00 (352)
Emendamento sostitutivo totale Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Sanna Giacomo -Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù -Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
L'emendamento 533 è sostituito dal seguente:
"Dopo il comma 12 sono aggiunti i seguenti:
13. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'articolo 1 della L.R. n. 34/1998 possono essere destinate in tutto o in parte, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a finanziare piani territoriali finalizzati ad assicurare la gestione razionale delle risorse biologiche. I piani sono definiti per distretti di pesca istituiti in attuazione del comma 1 3/bis.
13/bis. La Giunta regionale, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, sentita la Commissione consiliare competente, suddivide il litorale e le acque territoriali della Sardegna in distretti di pesca. Prima di presentare alla Giunta regionale la proposta di deliberazione l'Assessore della Difesa dell'Ambiente acquisisce sulla stessa il parere del Comitato tecnico consultivo regionale per la pesca.
13/ter. La suddivisione del litorale e del mare territoriale in distretti di pesca è volta:
a) all'ottimale utilizzazione delle risorse di pesca attraverso la razionalizzazione dello sforzo di pesca;
b) alla razionale utilizzazione degli spazi disponibili a terra per le attività di pesca ed acquicoltura;
c) all'eliminazione preventiva di usi conflittuali del mare e del litorale della Sardegna.
13/quater. I distretti di pesca sono modificati con le stesse modalità indicate nel comma 13/ter. (719)
Emendamento sostitutivo totale Marrocu - Sanna Alberto - Spissu - Fadda - Balia - Sanna Giacomo -Scano - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù -Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
L'emendamento 533 è sostituito dal seguente:
"Dopo il comma 12 sono aggiunti i seguenti:
13. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'articolo 1 della legge regionale 22 dicembre 1998 n. 34 "Nuove norme di attuazione sul fermo biologico" possono essere destinate, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a finanziare, ferma restando la loro destinazione al personale imbarcato, piani territoriali finalizzati ad assicurare la gestione razionale delle risorse biologiche; i piani sono definiti per distretti di pesca istituiti in attuazione del comma 1 3/bis.
13/bis. La Giunta regionale, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, sentita la Commissione consiliare competente, suddivide il litorale e le acque territoriali della Sardegna in distretti di pesca e ne definisce le modalità di gestione. Prima di presentare alla Giunta regionale la proposta di deliberazione l'Assessore della Difesa dell'Ambiente acquisisce sulla stessa il parere del Comitato tecnico consultivo regionale per la pesca.
13/ter. La suddivisione del litorale e del mare territoriale in distretti di pesca è volta:
a) all'ottimale utilizzazione delle risorse di pesca attraverso la razionalizzazione dello sforzo di pesca anche mediante la limitazione del numero e con l'individuazione delle caratteristiche delle imbarcazioni da pesca operanti nei singoli distretti;
b) alla razionale utilizzazione degli spazi disponibili a terra per le attività di pesca ed acquicoltura;
c) all'eliminazione preventiva di usi conflittuali del mare e del litorale della Sardegna.
13/quater. I distretti di pesca sono modificati con le stesse modalità indicate nel comma 13/ter. (842)
Emendamento sostitutivo totale Liori - Murgia - Frau
L'emendamento 533 è sostituito dal seguente:
Dopo il comma 12 sono aggiunti i seguenti commi:
Dopo il comma 6 della legge regionale n. 34 del 22 dicembre 1998 sono aggiunti i seguenti commi:
6 bis. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'art. 1 della L.R. n.34/98 possono essere destinate in tutto o in parte, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a compensazione del mancato reddito dei pescatori per l'adozione di piani di gestione e di ricostituzione degli stock ittici intesi a proteggere e conservare le risorse acquatiche vive, a garantirne uno sfruttamento sostenibile e ridurre al minimo l'impatto della pesca sui sistemi ecomarini.
6 ter. I programmi previsti al presente articolo possono essere affidati ad appositi organismi dì gestione costituiti tra le imprese di pesca.
6 quater. Le modalità di attuazione della presente norma sono disposte nell'ambito del Decreto dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente di cui al punto 4 dell'art. 1 della L.R. n.34/98. (847)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Sanna Giacomo -Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orrù -Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
"13. Le indennità di cui ai punti 5 e 6 dell'articolo 1 della L.R. n. 34/1 998 possono essere destinate, in alternativa alla sospensione di 45 giorni dell'attività di pesca, a finanziare piani territoriali finalizzati ad assicurare la gestione razionale delle risorse biologiche.
13/bis. I piani saranno definiti per distretti di pesca istituiti ai sensi dei commi 1 e 2 dell'articolo 4 del Decreto Legislativo 18 maggio 2001 - settore pesca.
13/ter. Entro 60 giorni dalla approvazione della presente legge, la Giunta regionale su proposta dell'Assessorato regionale dell'Ambiente, predispone la proposta di delimitazione e di gestione dei distretti di pesca da trasmettere al Ministero delle politiche agricole e forestali che definisce con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'Ambiente, sentite le associazioni nazionali di categoria, le modalità di identificazione, delimitazione e gestione dei distretti di pesca."
(533)
Emendamento aggiuntivo Cogodi - Vassallo
Nell'art. 19, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:
12 bis. La Regione, per il tramite dell'Ente Foreste delle Sardegna, predispone, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un progetto triennale, articolato su base territoriale e finalizzato alla realizzazione di interventi di sistemazione idraulico-forestale e di rimboschimento, che comportino ampliamento delle superfici destinate alla forestazione.
A tal fine è impiegato prioritariamente il personale, in possesso di esperienze professionali già acquisite alle dipendenze dell'Ente Foreste della Sardegna in attuazione degli interventi di cui all'art. 29 della L.R. 37/1998, o di società e cooperative affidatarie di lavori forestali a cura del medesimo Ente Foreste della Sardegna.
Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di € 15.000.000,00 per l'anno 2003 e di € 15.000.000,00 per ciascuno degli anni 2004 e 2005.
(632)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Pisano
Nell'art. 19, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:
12 bis. E' autorizzata, per l'anno 2003, la spesa di euro 130.000 a favore della XXV Comunità Montana Sa Jara per la tutela e la gestione del patrimonio faunistico pubblico dei cavallini della Giara. (UPB S05.038).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.038 - Investimenti a tutela della fauna
Anno 2003 euro 130.000
In diminuzione
UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 130.000 (677)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Pisano
Nell'art. 19, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:
12 bis. E' autorizzata, per l'anno 2003, la spesa di euro 10.000.000 per il recupero ambientale delle aree già interessate da attività di cave o miniere (UPB S09.041); il relativo programma di intervento è predisposto dalla Giunta regionale ai termini dell'art. 4 lett. i) della L.R. 7 gennaio 1977, n.l.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.038 - Interventi finanziari e di riqualificazione ambientale
Anno 2003 euro 10.000.000
In diminuzione
UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 10.000.000 (678)
Emendamento aggiuntivo Lai - Spissu - Morittu - Demuru - Pacifico - Falconi
Dopo l'art. 19 è aggiunto il seguente:
"Art 19/bis
1. Sino alla approvazione del piano energetico regionale e alla zonizzazione delle aree da destinare ai parchi eolici, l'Amministrazione regionale è autorizzata a rilasciare ai comuni i permessi per la realizzazione dei parchi eolici conformandosi ai seguenti criteri:
a) Intensità del vento del sito non inferiore ai 5,5 m/s rilevati in un periodo non inferiore a 16 mesi e per almeno 3000 ore all'anno;
b) distanza minima ortogonale dalla battigia del perimetro esterno del parco non inferiore ai 10 Km e sempre non meno di 5 Km da tutte le strade litorali e panoramiche, dal lato della strada opposto a quello che versa sulla costa;
c) numero di pali per kmq non superiore a -------;
d) trasferimento del 10% dei ricavi netti della vendita di energia elettrica al Comune, in alternativa un affitto annuale di min. 10.000 ¤ a macchina, per 30 anni (indicizzato);
e) finanziamento della ri-forestazione di un'area pari a quella occupata dal parco eolico, con tutte le pertinenze, strade incluse;
f) assunzione di tecnici locali per la gestione del parco con formazione connessa alle nuove professionalità a carico dell'azienda.
2. Sono, in ogni caso, aree permanentemente e automaticamente interdette alla costruzione di parchi eolici:
a) tutti i litorali dell'isola, fatta eccezione per i litorali già compromessi da insediamenti industriali, adiacenti alle zone industriali di Fiume Santo/Porto Torres, Sarroch, Porto Vesme;
b) tutti i territori e aree indicati nel 4° aggiornamento dell'Elenco Ufficiale Aree Naturali Protette e tutti i Parchi Regionali e Nazionali e delle Aree Naturali Protette.
Sono inoltre aree da sottoporre in ogni caso a procedura di Valutazione d'impatto ambientale (V.I.A.) per la costruzione di parchi eolici;
a) siti di Importanza Comunitaria e le Zone di Protezione Speciale come indicati nel D.M. 3 aprile 2000, e Direttive 92/43 CEE e 79/409/CEE;
b) siti inclusi nella Direttiva Habitat con solo riguardo alla avifauna;
c) siti di Importanza Comunitaria che rientrano nei programmi di finanziamento europei LIFE-Natura;
d) territori e aree sottoposti al vincolo della Sopraintendenza ai Beni Archeologici;
e) aree ad alta densità turistica, (con sviluppata presenza di alberghi e strutture ricettive e aree ad alta densità turistica, (con sviluppata presenza di alberghi e strutture ricettive e ricreazionali) dove la presenza degli aerogeneratori incida sul panorama tipico e acquisito dell'isola e crei inquinamento acustico diffuso;
3. La Regione è autorizzata a finanziare la somma di 516.000 euro da destinarsi alla Agenzia per l'Ambiente per le attività di valutazione e di controllo del rispetto delle suddette norme.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S------ Cap.------
Competenza anno 2003 euro -----------
Competenza anno 2004 euro -----------
Competenza anno 2005 euro -----------
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00
Competenza anno 2003 euro -----------
Competenza anno 2004 euro -----------
Competenza anno 2005 euro -----------
(312)
Emendamento aggiuntivo Selis - Capelli - Pittalis - Fantola - Floris - Fadda - Giagu - Granella - Dore - Biancu - Secci - Sanna Gian Valerio - Sanna Emanuele - Pacifico - Dettori - Deiana - Balia
Dopo il comma 12 aggiungere il seguente:
12 bis. Entro 30 giorni dalla costituzione dei suoi organi l'ARPAS - quando sia istituito in attuazione del D.L. 4.12.1993, n. 496, convertito nella L. 21.1.1994, n. 61 - emana delle direttive, nei confronti delle amministrazioni comunali della Sardegna, che indichino modalità e tempi definiti perché le stesse diano attuazione alla legge quadro 22.02.2001, n. 36, sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
I Comuni possono adottare regolamenti d'attuazione delle indicate direttive, alle cui prescrizioni fondamentali devono comunque immediatamente attenersi.
Per il rilascio delle concessioni per la installazione e la modifica degli impianti di cui all'indicata legge quadro i Comuni - anche in assenza dei citati regolamenti - devono acquisire il parere delle comunità e delle istituzioni interessate, come scuole, uffici, condomini, strutture produttive.
Le disposizioni previste dal presente articolo - direttive dell'ARPAS e regolamenti locali - dovranno essere adeguati al contenuto della legge regionale d'attuazione della citata legge quadro n. 36/2001, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore.
Sino all'entrata in vigore delle suindicate direttive dell'ARPAS è sospesa, ai sensi delle presenti disposizioni di salvaguardia, la facoltà dei Comuni di rilasciare concessioni relative ad impianti disciplinati dalla legge quadro già citata. Anche la costruzione o l'attivazione di impianti relativi a concessioni già concesse - qualora non sia stato espresso in proposito il parere delle assemblee condominiali interessate - devono essere sospese sino alla verifica della loro compatibilità con dette direttive. (580)
Emendamento aggiuntivo Pisano - Vargiu - Cassano
Dopo il comma 1 dell'art. 19 della L.R. 24 giugno 1998, n. 37 è aggiunto il seguente comma:
1 bis. "I Comuni con le risorse assegnate ai sensi del presente articolo potranno finanziare iniziative imprenditoriali, entro i limiti e le forme di cui alla disciplina comunitaria in materia di 'aiuti de minimis', scegliendole tra quelle istruite e valutate idonee nell'ambito delle procedure di selezione previste dalla legislazione regionale di incentivazione tramite i programmi comunali deliberati ai sensi e per gli effetti di cui al presente articolo, tra quelle ricadenti nell'ambito territoriale di competenza, o in caso di concorso finanziario di più Comuni, tra quelle per cui sussistano convergenti convenienze sul piano occupazionale. I contributi verranno concessi ed erogati dai Comuni secondo le modalità previste nella legislazione di incentivazione considerata. Sono escluse dall'applicazione della presente disposizione le iniziative già finanziate a valere sulle disponibilità del bilancio regionale. L'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale provvede alle necessarie attività attuative". (690)
PRESIDENTE. Iniziamo l'illustrazione degli emendamenti.
Emendamento 456 primo firmatario onorevole Falconi, prego.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 457 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 458 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, io faccio proprio l'emendamento 458, perché mentre leggevamo la proposta della Giunta ci era arrivata voce che la Commissione avesse tutta l'intenzione di fare una riflessione di buon senso sul contenuto del comma 2, con la promessa di rettificarlo e rimetterlo in condizioni dignitose. Ma io vorrei far notare all'Assessore e ai colleghi come si fa a scrivere una norma nella quale la Regione afferma che "i beni immobili, anche registrati, di proprietà della Regione, che non sono utilizzati ovvero" - quindi anche - "sono dichiarati fuori uso, devono essere ceduti, anche a prezzo simbolico, a soggetti per lo svolgimento dell'attività antincendio"? Questi soggetti sono le associazioni di volontariato iscritte al registro, tra le quali ci sono anche quelle che fanno opere sanitarie e di assistenza sociale, quindi in teoria le ambulanze fuori uso dovremmo darle a quelli che fanno assistenza e anche per quanto riguarda l'istruzione, anche se poi è detto "in via principale alle organizzazioni che fanno la lotta antincendio". Ma è serio che la Regione affermi che ciò che è per essa fuori uso, cioè inutilizzabile, debba essere destinato alle organizzazioni di volontariato per fare la stessa attività? Ma questa è una cognizione di serietà da parte della Regione? Cioè confrontatevi, questa è una affermazione di principio. Voi dite: "Ciò che è fuori uso lo do al volontariato perché eserciti le funzioni, diciamo, complementari alla mia", cioè la lotta antincendio. Ma è un'affermazione seria? O abbiamo del resto del mondo una cognizione da Terzo Mondo? Queste cose non vanno dette, si può dire "ciò che non è utilizzato", senza dire "ciò che è fuori uso", perché ciò che è fuori uso non è utilizzabile.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA(Segue SANNA GIAN VALERIO.) Questo è il punto in base al quale io mantengo questo emendamento, perché voglio un chiarimento che attenga anche alle modalità con le quali noi scriviamo le cose, Assessore. Io avevo avuto garanzie che questa dicitura sarebbe stata modificata in Commissione, ma vedo che invece è stata riportata uguale e precisa. Io mi rifiuto, anche per la dignità che la Regione e il Consiglio regionale devono dare all'opera del volontariato in questo settore, come in tutti i settori, all'idea che noi cediamo a prezzo simbolico ciò che non è utilizzabile con la pretesa che il volontariato eserciti le proprie funzioni. Questo è un atteggiamento inaccettabile e credo che sia opportuno che si rifletta sul fatto o che si riscriva il comma 2 o che, in subordine, rimanga l'emendamento soppressivo perché un'affermazione di questo genere io credo che sia vergognosa per l'intero Consiglio regionale debba essere una norma di una finanziaria regionale. Il volontariato deve avere un'altra dignità e un'altra considerazione che non quella di essere il recettore, una sorta di discarica di ciò che la Regione non utilizza più, a fronte del fatto che la Regione si accompagna con ingenti finanziamenti anche quest'anno di svariati miliardi, per acquistare mezzi nuovi.
Credo che, siccome il volontariato in Sardegna, a ben vedere, fa delle opere, non dico integrative, ma poiché la Regione è molto inefficiente in molti settori, non solo non settore ambientale, ma anche in altri settori, è assolutamente inefficiente, noi dobbiamo ringraziare il volontariato che spesso compensa le inefficienze della parte pubblica e alla quale dovremmo avere un attimino di attenzione e anche di dignità salvaguardando la loro funzione, eliminando queste affermazioni paradossali che sono, per quello che mi riguarda, poi spero che lo sia anche per i colleghi, rappresenta per me un atto di assoluta vergogna da parte di una Regione che dovrebbe salvaguardare le funzioni del volontariato, dotarlo di strutture adeguate per poter operare insieme ai reparti della Regione nei diversi comparti dei servizi pubblici invece che essere in qualche modo un surrogato di una discarica, come noi stiamo affermando in questo emendamento.
Io mi auguro che l'Assessore voglia in qualche modo rettificare questa dicitura o comunque abolire questa formula, che può essere accettata per quanto riguarda "non utilizzati", ma che le cose dichiarate "fuori uso" vanno portate a discarica e non date al volontariato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 237 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 237 attiene alla soppressione del comma 3. Io credo che anche qua bisogna stare attenti, mi stupisce che non ci sia l'Assessore Masala perché è quello che dovrebbe controllare, diciamo, l'ortodossia del sistema finanziario. E io mi stupisco che sui finanziamenti che dovrebbero stanziare le risorse per il noleggio e la gestione della strumentazione meccanica, degli automezzi, di tutto quello che compete alle dotazioni del Corpo forestale e non solo, venga inserita a valere su queste somme, che hanno una destinazione precisa e che non certo annoverano le spese per l'addestramento, perché una cosa è l'addestramento un'altra cosa è il noleggio e la gestione. Noi sappiamo anche che in molti casi, assieme al noleggio, assieme ai contratti, io spero, assieme ai bandi di noleggio per la gestione, è compreso anche l'addestramento necessario. In ogni caso mi sembrerebbe che questo comma sia del tutto inutile, nel senso che laddove noleggiamo e gestiamo i nostri contratti, le convenzioni dovranno pur poter contenere in via amministrativa la clausola che prevede che nel prezzo sia compreso l'addestramento, senza con questo produrre, diciamo, nella canonicità dell'interpretazione del bilancio una sorta di deroga alla destinazione. Se le destinazioni sono precise o si cambia la destinazione o non si dice che in deroga a quella disposizione possono essere anche utilizzati, perché si fa o una cosa o l'altra. Io in senso generale non sono contrario all'utilizzo di queste risorse per quelle finalità, ma mettiamoci d'accordo: o modifichiamo il capitolo e rendiamo compatibile questo, oppure pensiamo che il capitolo debba rimanere quello che è e all'interno degli atti amministrativi di gestione, di noleggio e di acquisizione venga anche prevista la clausola che chi fornisce quelle apparecchiature garantisca nel prezzo, comprensivo dell'apparecchiatura, anche gli oneri per l'addestramento del personale all'uso di queste opere.
E' una cosa che avviene in tutto il mondo, non ho capito perché noi dobbiamo modificare il funzionamento delle norme finanziarie solo perché non abbiamo l'attenzione di ricomprendere in un atto amministrativo una cosa che da altre parti, soprattutto nel settore privato, è considerata una questione ormai di prassi comune.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 459 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 460 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). Signor Presidente, qualche minuto per illustrare l'emendamento soppressivo totale del comma 4. Noi non riusciamo a capire la volontà che ha ispirato la Giunta a predisporre un comma che destina 100 milioni circa di lire o poco meno, 50 mila euro, per sostenere l'immagine istituzionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Vorremmo capire perché, presumibilmente, almeno così lo intendiamo, questa cifra era destinata ed è destinata a finanziare delle riviste che generalmente i corpi di Polizia, dei Vigili del Fuoco oppure della Guardia di Finanza, ma a livello nazionale, hanno e che sostengono tirando direttamente dal loro tiretto. In questo caso interviene la Regione per finanziare eventuali pubblicazioni per sostenere l'immagine del Corpo Forestale, ma mi chiedo: ai dattilografi della Regione quando finanzieremo una rivista? O alle guardie? Perché se andiamo per categorie dovremmo avere come ente una certa equità, per cui dovremmo finanziare per ogni figura professionale che c'è all'interno della Regione una rivista che promuova l'immagine di quella figura professionale, perché altrimenti non ha ragione alcuna. Naturalmente è un po' in tono semiserio, assessore Pani, che le sto dicendo questo. In modo molto più serio io ritengo che con i tempi che corrono già spendete tanto voi come Giunta per sostenere la vostra immagine foraggiando diverse riviste, se ne è avuto esempio all'inizio di questa finanziaria, ogni tanto ve lo ricordiamo perché è giusto ricordarvi che lo sperpero del denaro pubblico è la forma più iniqua per governare. Allora, anche questo è sperpero di denaro pubblico e chiediamo la soppressione del comma 4 dell'articolo 19.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 238 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 238 propone la soppressione del comma 5. Anche qua, Assessore, noi ci troviamo di fronte a una norma intenzionale, cioè l'istituzione del registro del naviglio che sostanzialmente, lo affermate voi, ai fini della gestione di tipo tecnico-finanziaria (tecnico-finanziaria non ho capito che cosa sia, è più tecnica che finanziaria), la registrazione del patrimonio nautico, insomma dei mezzi nautici del Corpo, in quanto fatto di carattere interno, infatti, giustamente, voi vi riferite all'esecuzione di un regolamento, potrebbe anche non far parte di una norma di legge, cioè l'organizzazione interna può prevedere autonomamente la registrazione di questi beni senza che questi debbano essere autorizzati, se c'è un aspetto di carattere organizzativo e gestionale e di carattere tecnico che supporta questo.
Io mi sono informato anche all'interno del personale che opera in questo campo, ovviamente reputano l'intenzione fatto positivo. Io dubito del fatto che sia corretto disporre una norma di legge per delegare la Giunta a fare un regolamento che ha una natura prettamente organizzativa interna e che può essere tranquillamente fatta senza bisogno di intervenire con norma di legge, però attendo le opinioni dell'Assessore. L'emendamento è solamente volto a segnalare questa condizione che poteva essere serenamente superata attraverso un atto di organizzazione interna.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 461 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 239 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Anche qui presentiamo un emendamento soppressivo per avere maggiori delucidazioni sul fatto che si intenda finanziarie, tra l'altro su dei capitoli che non hanno questa previsione specifica, attività di formazione ed educazione per metodologie di sviluppo sostenibile. Parliamo di 1 miliardo e 200 milioni circa per l'anno 2003 e intorno al miliardo per gli anni successivi.
Io credo che su questo tema molto delicato noi dovremo fare un ragionamento un po' più generale. Cioè l'educazione ambientale, i sistemi informativi, la capacità di approfondire, perché già questo discorso, diffondere strumenti e metodologie di sviluppo sostenibile in qualche modo, a nostro giudizio, per quello che è stato anche l'avvio di questa finanziaria, evoca questa fantomatica e ossessiva attività seminariale che questa Regione intende fare, stranamente in quest'ultima parte della legislatura, attraverso manifestazioni, visibilità diversa.
Io credo che la che riflessione che dobbiamo fare è prima di tutto intenderci su quelli che sono i soggetti concorrenti alla sensibilizzazione al sistema ambientale, alle nuove metodologie. Mi sarebbe piaciuto che l'Assessore, per esempio, avesse indicato, già nel comma 6, che si apriva su questo settore, si veicolavano queste risorse per una campagna scolastica di sensibilizzazione, cioè cominciando e mirando un investimento settoriale nel campo della formazione delle giovani generazioni all'uso e alla considerazione del territorio, perché sotto questa specie avrebbe rappresentato sicuramente un reale investimento che noi avremmo giudicato in termini assolutamente positivi e che probabilmente sarebbe stato anche doverosamente nella nostra attenzione per una rivalutazione anche delle dotazioni finanziarie. Ora, dire una cosa del tutto generica come questa, senza indicare quali sono i riferenti e senza indicare in capo a chi, cioè una cosa è la necessità di sapere chi sono i discenti, l'altra cosa è che vorremmo capire chi sono i docenti, dal momento che è da tempo che noi, al di là dei volantini, dei manifesti, gli alberi secolari, la sponsorizzazione di giornate ecologiche e cosa del genere, sul campo della informazione e della sensibilizzazione vediamo molto poco dalla parte istituzionale, mentre vediamo, come ho fatto vedere all'inizio di questa sessione di finanziaria, che i fondi per la sensibilizzazione all'ambiente sono contenuti nel finanziamento di queste opere omniae che non hanno nulla di sensibilizzazione ambientale, ma che erodono risorse, invece, a quel campo nobile di far crescere generazioni, far crescere i nostri figli con una cognizione del...
(Interruzione dell'Assessore della difesa dell'ambiente)
Non mi sfidi su questo perché ne ho anche da altre parti su questo.
PRESIDENTE. Per cortesia, Assessore, prego, onorevole Sanna, continui il suo intervento.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Ma comunque non voglio aprire questo... L'ho fatto per esempio, ma non ho desiderio di complicare il percorso della finanziaria a questo punto.
Il problema che a noi interessa è capire se intorno a questo comma 6 si può migliorare la sua finalizzazione per esempio nella direzione che io ho detto, o comunque in altre direzioni che lei vorrà meglio precisarci per avere una considerazione più puntuale di questa iniziativa.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 462 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). Grazie, Presidente, anche qui molto brevemente, perché noi ci stavamo sforzando, mi creda, Assessore, anche con media capacità di approfondimento e di lettura, dico media, non riusciamo a capire cosa si intende fare con il comma 6 dell'articolo 19 appunto. Ciò che si capisce è l'inizio del comma quando dite che volete promuovere l'integrazione della componente ambientale nelle scelte di sviluppo ed allargare anche qui il quadro conoscitivo svolgendo azioni di informazione, cioè volete fare propaganda con questo comma e con questo finanziamento. Lei poco fa al collega Sanna diceva che non ha fatto di queste operazioni però, a giudicare dai vari commi di questo articolato, se non ne ha fatto finora si sta attrezzando per farne di propaganda e di attività editoriale. Ed allora forse è meglio anche qui risparmiare qualcosina, dico qualcosina perché non sono cifre, sia al comma 4 e sia al comma 6, consistenti. C'è un articolato, una serie di commi che sono una sorta di piccolo spezzatino che non è altro che un programma di spesa preconfezionato che viene approvato dall'Aula, me la consenta questa osservazione, perché non si può fare un comma prevedendo la spesa di 10 mila euro, siamo a livello di una gestione di un economato neanche di un programma di spesa assessoriale. Ed allora non è modo di fare, non è corretto, come non è corretto prevedere, per allargare il quadro conoscitivo, altri giornalini e quindi chiediamo la soppressione di questo comma.
PRESIDENTE. Emendamento 463 Falconi, Spissu, Demuru. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.
FALCONI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. E' ritirato. Emendamento 240. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 240, Presidente, si rivolge al tema sollevato dal combinato disposto dei commi 7 e 8, per i quali credo che il collega Deiana abbia un particolare interesse e per i quali noi sosteniamo che o le competenze si trasferiscono per intero, oppure è inutile che continuiamo questo sistema in base al quale le grane, cioè i contenziosi amministrativi e tributari li scarichiamo alle province dietro il contentino di un incasso delle sanzioni. Noi dobbiamo capire che il processo di decentramento non è che deve portare solamente il trasferimento delle grane e delle impopolarità, deve trasferire tutta la competenza, se si ha il coraggio, altrimenti si abbia il coraggio fino a quel momento di tenersele in capo. Perché qui è il solito sistema, chi decide sovrintende alla legislazione e alla disciplina è la Regione; le grane sul piano del contenzioso e dell'impopolarità sono trasferite alla provincia a fronte di risorse che fanno ridere, perché sicuramente questo trasferimento di risorse in capo alle sanzioni non paga neanche gli oneri necessari al personale ad esercitare quelle funzioni che comunque le amministrazioni dovranno distogliere da altre attività. Noi riteniamo che su questo ci voglia una linea di chiarezza, Assessore. O trasferiamo le competenze per intero, oppure trasferendo parti delle competenze siano trasferite anche non le quote delle sanzioni, ma gli oneri necessari a che quelle funzioni vengano autonomamente gestite dalle amministrazioni provinciali senza gravare ulteriormente su di esse, perché con questo processo a pezzo a pezzo di scaricare spezzoni delle funzioni, noi stiamo sottraendo il personale, che non sempre è nelle condizioni ottimali di organico, a funzioni che sono già in capo istituzionalmente a queste amministrazioni. E` solo una riflessione sul fatto che questa metodica fino ad ora è stata molto diffusa ma non registriamo inversioni di tendenza.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 242.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 242 in maniera flash vuole sottolineare questo, Assessore, l'ambito di intervento del comma 9 per come si è verificato e a fronte delle risorse che noi abbiamo disposto per fronteggiare i danni della siccità, è un evento strettamente derivante dalla congiuntura meteorologica che si è venuta a creare negli anni scorsi. Come tale, io avrei reputato più congruo che questa copertura di danno fosse posta in carico agli eventi che sono stati indicati complessivamente, non solo anche in materia agricola, ma anche in altra materia, fra i danni causati dalle condizioni meteorologiche. Prendo atto che invece, essendoci lì una quantità enorme di risorse che avrebbe potuto utilizzare questi 700... 500 miliardi non sono una fesseria, mentre lei 700 milioni li avrebbe potuti meglio utilizzare in altri settori molto più urgenti del suo Assessorato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Falconi per illustrare l'emendamento 464.
FALCONI (D.S.). Anch'io voglio sottolineare che anche qui è un modo di fare singolare anche se si interviene giustamente per riparare ad un danno fatto ad una cooperativa che lavora appunto sull'alto Flumendosa, nello sbarramento di Bau Muggeris, quando fu svuotato il lago l'estate scorsa per approvvigionare Cagliari di acqua con 20 milioni di metri cubi, peraltro a Cagliari ne sarà arrivato qualche centinaio di migliaia di metri cubi di tutto quel mare d'acqua, causando - così facendo - un abbassamento del livello dell'invaso e provocando una moria di un ottimo impianto di trotelle che insiste nell'alto Flumendosa.
Anch'io concordo con il collega Sanna quando dice che non è questo il tipo di intervento, bisognava attingere dai fondi per l'emergenza idrica che pure ci sono. Ritengo comunque l'intervento a sanatoria di una giusta remunerazione di quei lavoratori e quindi ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Il 464 si intende ritirato. Emendamento numero 243. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). E' ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 243 è ritirato. Emendamento numero 244. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 244.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, se mi consente io vorrei trattare il 244 col 245 così evito di sprecare inutilmente tempo, credo di poter individuare un filo logico per illustrarli assieme.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sanna, onorevole Falconi il 465 intende ritirarlo?
FALCONI (D.S.). No.
PRESIDENTE. Va bene, prego onorevole Sanna.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 244 così come il 245 ci ha stuzzicato l'attenzione nel senso che è improvvisamente entrata nelle politiche ambientali questa attenzione alla speleologia e alle grotte. Non che io abbia niente in contrario, ma sostanzialmente è gestione del tempo libero, nel senso che finché si sostengono le associazioni speleologiche mi sembra che sia tempo libero. E che loro abbiano le mappe per andare sotto le grotte mi sembra anche la logica conseguenza che se non vogliamo fare morti in giro bisogna dargli le mappe. Però vorrei capire qual è l'interesse dell'Assessorato ad una politica di questo genere. Tutto va bene fuorché, lo dico all'assessore Masala, utilizzare l'UPB S05053 che è denominata "tutela del suolo" senza intendere che le grotte sono il sottosuolo, non il suolo. Tutto è possibile in questa Regione, ormai l'abbiamo visto in questa anni, ma che si spacci per tutela ambientale e per attività ambientale la valorizzazione del tempo libero di quelli che vanno a fare le gite nelle grotte, che a questi bisogna consentirgli, con i fondi per la tutela del suolo, di farsi le carte per andare nel sottosuolo ad esercitare il tempo libero, mi sembra una enormità a fronte della condizione finanziaria nella quale stiamo, stiamo parlando complessivamente di 300 milioni. Io credo che 300 milioni di questi tempi possano essere utilizzati per una istruzione diversa, per una sensibilizzazione diversa piuttosto che agevolare uno sport che è del tutto rispettabile, verso il quale io non ho nulla, ma che sinceramente un po' stride in questo contesto e con questa considerazione. Invito l'Assessore a trovare anche un'altra collocazione finanziaria, perché finché noi poniamo delle risorse per la tutela del suolo, sia per il suolo, ha istituito dei capitoli per la tutela del sottosuolo, ma forse ne abbiamo anche nel campo delle miniere e in altri campi nei quali potremmo comprendere, per esempio, anche la mappatura del sottosuolo e sarebbe più congruo vederla lì. Mi sembra una stranezza, una novità, una piccola distrazione in una condizione nella quale la Regione non può permettersi dei cedimenti così evidenti rispetto a settori che possono attendere, che hanno un carattere volontaristico, che possono sicuramente essere finanziati nell'ambito del volontariato e dell'associazionismo e che invece non devono sottrarre risorse al sistema della tutela ambientale con tutti i problemi che abbiamo e se mi consente Assessore una battuta che non vuole essere cattiva, questa osservazione la facciamo oggi che sui giornali compaiono notizie oscure e preoccupanti sulla trasformazione potenziale della Sardegna in una pattumiera di rifiuti particolari. E` singolare, mi consenta, che in questa giornata dobbiamo discutere delle grotte e delle attività speleologiche quando incombono su di noi notizie di questo genere. E` abbastanza stridente, l'ho osservato per dire che probabilmente sarebbe opportuno soprassedere su questi ultimi due commi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Falconi per illustrare l'emendamento 465.
FALCONI (D.S.). Grazie Presidente, per aggiungere qualche considerazione a quelle fatte dal collega Sanna, che peraltro condivido, quindi accorcio molto il mio intervento. Per sottolineare però che noi abbiamo già non solo delle conoscenze, negli uffici regionali, e delle mappature, io penso che la Progemisa possa fornire a tutta la Sardegna ma anche fuori dalla Sardegna ottimi lavori che sono stati fatti gli anni scorsi, dal catasto delle grotte a quant'altro è utile al sistema di volontariato che pure segue con molta passione e con spirito sportivo le grotte carsiche che ci sono numerose nella nostra Regione.
Però anch'io voglio sottolineare il fatto che troviamo veramente singolare che questa maggioranza, che si rifiuta di discutere nelle Commissioni di merito un progetto di legge presentato dal centrosinistra ormai da un paio di anni, che è organico, che dà risposte concrete, che tra l'altro non chiede neanche copertura finanziaria, però trova il tempo di proporre 200 milioni di lire per dare ad associazioni non conosciute, perché non c'è nessun disciplinare che regolamenti la concessione di questo contributo. Anche qui, pur condividendo in una certa misura l'attenzione che deve essere rivolta al patrimonio carsico della Regione, non capiamo neanche la sovrapposizione di competenze fra sovra suolo e sottosuolo, Assessore, anche a me lo consenta. Lei dovrebbe occuparsi maggiormente di sovra suolo, cioè di ambiente che ci circonda, non di ambiente che ci sta sotto i piedi, perché davvero c'è una commistione tra ambiente, turismo e industria che non si riesce, se si continua così, più a dipanare, ma soprattutto non si riesce a far nulla, perché se c'è una commistione di competenza non è che tutti facciano tutto, tutti non fanno nulla, questa è la preoccupazione vera. Quindi chiediamo anche con questo emendamento la soppressione del comma 11.
PRESIDENTE. Vuole illustrare anche il 467, onorevole Falconi?
FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Passiamo agli emendamenti sostituivi parziali, il primo è il 17 al quale però è stato presentato il soppressivo totale 700, primo firmatario onorevole Sanna Gian Valerio.
Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 700.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Solo per segnalare, Presidente, che l'emendamento 700 denuncia la non condivisione dell'emendamento della Giunta per delle ragioni che spiegheremo e che sono ampiamente riassunte nel contenuto dei nostri emendamenti e che specificheremo nella sede dovuta.
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, se non vi sono contrarietà, chiederei alla Giunta di illustrare il 17 e poi nell'ordine illustriamo gli emendamenti al 17.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 17.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento 17 tende a rendere più efficace l'azione di prevenzione degli incendi che il corpo forestale e la competente direzione della protezione civile svolgono annualmente a tutela del patrimonio boschivo regionale. Finora il sistema di prevenzione prevedeva e ha previsto la utilizzazione di personale specializzato nella materia per un arco temporale di tre mesi, solitamente tre mesi. Nel corso dello scorso anno, con una variazione che è stata apportata nella legge finanziaria, più precisamente nel bilancio del 2002, è stato possibile allargare i tempi di questa attività di protezione per circa quattro mesi, quattro mesi e mezzo. Noi riteniamo che per avere una efficace e definitiva tutela della attività di protezione del patrimonio boschivo dagli incendi, sia necessario utilizzare questo personale per un arco temporale di sei mesi, perché non si deve prevenire l'incendio soltanto nel momento dello spegnimento, perché quella è un'attività svolta a spegnere l'incendio che già esiste, ma è un'attività che deve essere prevenuta attraverso tutta una serie di interventi a monte che prevedano ad esempio la pulizia dei boschi, la creazione di protezioni delle aree boschive eccetera. Con l'emendamento 17 si intende raggiungere questo obiettivo.
PRESIDENTE. Riprendiamo l'ordine degli emendamenti all'emendamento 17. Onorevole Sanna Gian Valerio vuole illustrare l'emendamento 700 soppressivo totale, in seguito all'illustrazione del 17?
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). No, ho già detto che non c'è condivisione per ragioni che spiegheremo con emendamenti successivi.
Presidente. Emendamento 845. Ha facoltà di parlare il consigliere Frau per illustrare l'emendamento 845 sostitutivo parziale.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, l'emendamento 845 tende a sostituire almeno in parte l'emendamento numero 17 della Giunta regionale. E` stato già spiegato il perché anche dall'assessore Masala della necessità che per quanto concerne le operazioni antincendio, e tutte le altre attività connesse, sia autorizzata l'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di sei mesi.
Di questo problema, come è stato detto, ne abbiamo parlato e parlato lungamente anche durante la discussione della finanziaria del 2002, in quella occasione furono trovati dei fondi, tant'è che la campagna antincendio fu prolungata per quattro mesi e mezzo, cinque mesi. Adesso ritorniamo su questo problema affinché possa essere portato a regime il tutto e tutti gli anni la campagna antincendi possa durare sei mesi.
Tengo così a ricordare, come ho fatto un anno fa, l'attività della Commissione ambiente che ho l'onore di presiedere e le risoluzioni e le comunicazioni che abbiamo fatto alla Giunta per quanto concerne questo problema. Un problema importante perché non si può pensare solo alla campagna antincendi, ma è opportuno pensare ad una prevenzione. E pertanto, durante un incontro tenuto a Bonorva il 17 luglio 2001 tra i componenti la Commissione e i sindaci di quel territorio, c'era stato ricordiamo un grosso incendio, nella risoluzione approvata dalla Commissione, in data 30 luglio 2001, in una parte di questa risoluzione è scritto testualmente "a privilegiare l'attività di prevenzione nell'attività antincendi con aumento della presenza di mezzi adeguati e di personale dislocati nel territorio". Non solo, ma nella comunicazione che sempre la Commissione ha dato esprimendo il proprio parere per quanto riguarda la finanziaria 2002, è scritto testualmente "incrementare i fondi da destinare alla spesa e per la gestione del personale da impiegare nel servizio antincendio", questo al fine di arrivare ad un doveroso allungamento della stagione antincendi che, a giudizio della Commissione, dovrebbe durare almeno 6 mesi.
Questo problema è stato sollevato anche durante il parere, per quanto concerne la finanziaria che stiamo discutendo, e prendevamo in quella occasione nota con soddisfazione che il comma primo dell'articolo 19 diceva proprio questo, cioè prevedeva questa possibilità, poi c'è stata una qualche variazione all'interno della Commissione bilancio e pertanto qualche cosa, diciamo così, tra virgolette, è scomparsa. Per questo come Gruppo di Alleanza Nazionale abbiamo presentato un emendamento, che è l'emendamento 845 sostitutivo parziale dell'emendamento 17, avevamo anche presentato alcuni altri emendamenti che poi in pratica vanno a finire tutti in questo emendamento, proprio perché si dia la possibilità di allungare la stagione antincendi, o meglio anticipare la stagione antincendi con la prevenzione. Non solo, ed ecco quindi un'altra parte importante, che è la seconda parte del nostro emendamento, credo che sia anche importante questo, che al fine di salvaguardare le professionalità maturate, si provveda alle assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio. C'è una professionalità, ci sono dei cittadini, un migliaio di lavoratori della Sardegna che hanno lavorato per tanti anni, e in quel momento queste unità venivano assunte con contratto idraulico forestale presso gli ispettorati ripartimentali delle foreste della Sardegna. Non solo, ma oltre questo abbiamo anche ipotizzato, questa volta, che per quanto riguarda tutte queste attività di prevenzione e di antincendio, il tutto possa essere organizzato questa volta non più dagli ispettorati ripartimentali delle foreste, ma dall'Ente Foreste della Sardegna. Questo è il nostro emendamento, ripeto, facendo tesoro di quello che a suo tempo e in varie occasioni, aveva detto la Commissione quinta, che è la Commissione agricoltura ed ambiente.
PRESIDENTE. Vuole illustrate anche il 26 e il 743?
FRAU (A.N.). Si danno per illustrati perché questi due emendamenti sono compresi all'interno dell'845.
PRESIDENTE. Possiamo permetterci di suggerire il ritiro quindi?
FRAU (A.N.). Va bene, possiamo anche ritirarli, sì.
PRESIDENTE. Il 26 e il 743 si intendono ritirati essendo ricompresi nell'845. Ha facoltà di parlare il consigliere Rassu per illustrare l'emendamento numero 25. All'emendamento 25 è stato presentato sempre dall'onorevole Rassu l'emendamento 840 come aggiuntivo, le chiederei onorevole di illustrarli entrambi.
RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, colleghi, ogni anno, almeno io sono qui quattro anni, tre anni e mezzo, ritorna l'argomento che è l'argomento principe credo che riguarda la Sardegna, l'argomento sull'antincendio. Questo emendamento da me presentato come primo firmatario l'anno scorso è stato cassato da una delle tante famigerate richieste di voto segreto. Questo ha comportato certamente un ritardo nella stabilizzazione semestrale degli operai impiegati nell'antincendio.
Vedete, ogni estate, sistematicamente, cronologicamente, noi stiamo assistendo ad un continuo depauperamento e alla continua distruzione del nostro bene più importante che in Sardegna è l'ambiente, specialmente i nostri boschi. A me sembra che non si ha veramente il coraggio di affrontare una volta per tutte il problema alla radice, e cioè che venga posto l'ambiente al di sopra e come primo obiettivo di una regione come salvaguardia non solo dell'ambiente, ma della vita che in esso si sviluppa, ivi compresa la salvaguardia della salute e la salvaguardia della presenza dell'uomo con le sue attività in un determinato ambiente. Se si partisse da questo presupposto e si tenesse conto delle decine di migliaia di ettari di bosco che malgrado l'eroico lavoro delle squadre antincendio ogni anno vengono distrutti in Sardegna, con un danno di migliaia di miliardi, a parte il danno ambientale irreversibile almeno nella misura di qualche secolo, e che è impossibile che possa essere ripristinato dato il clima che sta radicalmente cambiando in Sardegna dagli ultimi vent'anni in qua, io non riesco a capire perché non si debba affrontare definitivamente questo problema.
Le squadre antincendio, guardate, sono l'unico ed indispensabile baluardo che ancora in Sardegna esiste contro la piaga degli incendi, perché tutto quello che viene dopo, elicotteri, aerei e quant'altro interviene dopo che l'incendio è scoppiato.
La squadra antincendio non può e non deve operare solamente come repressione, ma è indispensabile che la squadra antincendio agisca come prevenzione, tutela e salvaguardia dell'ambiente, poiché il corpo forestale, anche loro con tutto il massimo impegno possibile ed immaginabile, data la natura del nostro terreno, data l'esigua disponibilità di mezzi e di uomini, così i barracelli, così le forze dell'ordine, non possono e non potranno mai garantire la prevenzione.
Ecco quindi lo scopo e la necessità e l'indispensabilità che le squadre antincendio operino per almeno sei mesi. Diciamo almeno sei mesi, perché? Perché potendo operare invece che ha giugno ad ottobre, operando da marzo-aprile a novembre, si possono garantire quelle opere di prevenzione, quelle opere di guardiania, quelle opere di vigilanza, quell'opera di salvaguardia che altrimenti non può essere garantita. Ma perché ci vuol tanto a capirlo? Le squadre antincendio in questi ultimi vent'anni hanno dato molte vite per l'ambiente in Sardegna, almeno per questo motivo, dico io, questo Consiglio regionale deve porre la massima attenzione su questo problema, da una parte per il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, ma dall'altra principalmente per rispetto di questi grandi uomini, perché si tratta di grandi uomini che con umiltà, con silenzio chiedono il riconoscimento del loro eroico lavoro.
E' la verità, non sto facendo retorica, è la verità, perché quando negli ultimi vent'anni perdono la vita qualche decina di padri di famiglia e di giovani disoccupati che sono andati lì per difendere l'ambiente, l'ambiente di tutti noi non di quelle squadre, almeno per questo hanno necessità di rispetto, hanno necessità tra l'altro di non venire qui ad elemosinare quei tre mesi di lavoro che sono indispensabili per la salvaguardia dell'ambiente, oltre che per la loro garanzia salariale, ma principalmente per la salvaguardia dell'ambiente e noi non possiamo essere sordi e ciechi a questa esigenza. Se veramente vogliamo fare una politica ambientale, se veramente crediamo in quello che diciamo, se veramente vogliamo che questa ormai disastrata Sardegna, avviata in determinate zone ad una desertificazione irreversibile, salvi quel poco che ancora c'è da salvare del suo ambiente, dei suoi boschi, dei suoi terreni ancora incontaminati che sono l'invidia di tutto il mondo e che collocano la Sardegna come un Eden ancora raro ed ancora presente nell'ambito Mediterraneo. Questo è lo scopo del mio emendamento, ed è lo stesso scopo che col mio emendamento l'anno scorso mi sono battuto in quest'Aula, questo è lo scopo credo degli altri emendamenti presentati dal centrosinistra, affinché si ponga veramente una significativa e responsabile attenzione di questo problema.
Le squadre antincendio dovrebbero a breve essere stabilizzate non per sei mesi, ma incluse direttamente in un lavoro di tutto l'anno perché l'opera di prevenzione deve essere fatta durante tutto l'anno, perché l'opera di prevenzione non significa solamente fare fasce antincendio, significa levare, significa regimentare le acque, significa controllare il territorio affinché sin dall'inverno non succedano quei disastri che poi permettono anche complementariamente lo sviluppo dell'incendio.
Questo è il senso di questo emendamento, affinché veramente si ponga la parola fine a un problema che ormai si trascina da qualche decennio, affinché si dia dignità e rispetto a quei lavoratori che rischiano - e non è retorica - rischiano annualmente la loro vita in questo loro lavoro, e se vogliamo dirla tutta è anche mal pagato perché è un lavoro ad altissimo rischio, con pochi mezzi, con poche attrezzature, questo è il momento in cui è necessario dare riconoscimento a quest'opera, dire a questi nostri concittadini sardi: "la Sardegna non si dimentica di voi, la Sardegna interviene, la Sardegna chiede che venga finalmente, una volta per tutte, riconosciuta la loro opera, e non dico enormemente, ma se non altro sufficientemente remunerata. Questo è il senso del mio emendamento.
L'emendamento 840 integra l'emendamento 25, perché nell'emendamento giustamente è dato un suggerimento affinché venga nella campagna antincendi, nelle procedure di assunzione, prioritariamente salvaguardata l'assunzione di colore i quali già da tanto tempo e anno per anno lavorano già nelle squadre antincendio, quindi hanno una conoscenza diretta di come si affronta il fuoco, hanno una preparazione specifica del come comportarsi, dando chiaramente precedenza a questi, e a coloro i quali sino a ieri erano alle dipendenze delle squadre degli ispettorati compartimentali, perché ha detto bene il collega Frau, è necessario che sia un unico ente che coordini e mandi avanti quest'opera, e l'Ente è stato costituito e si chiama Ente foreste della Sardegna.
La forestale ha il compito della salvaguardia e del controllo, le squadre antincendio con tutte le squadre che operano per il rimboschimento debbono essere direttamente assunte dall'Ente foreste, perché questo Ente è stato costituito per questo motivo. Non possiamo dividere una stessa competenza, la competenza che è la salvaguardia, il controllo, la vigilanza da quello che è la salvaguardia di repressione e di prevenzione di squadre di civili, di operai civili addestrati per questo.
E voglio dire una parola in più; è necessario e indispensabile tra l'altro che a queste squadre oltre che ai mezzi necessari e le attrezzature che a loro necessitano siano fatti dei corsi di formazione. Dei corsi di formazione che non devono essere corsi di formazione basati sulla carta, ma bensì che possano essere mirati, perché i corsi di formazione non solo implicano la preparazione e il completamento di un'esperienza vissuta, ma bensì possono contribuire anche a salvare tante vite umane.
Con questo ho finito sperando che il Consiglio accolga finalmente questa istanza, e dia finalmente una volta per sempre a questi uomini la meritata dignità e il meritato riconoscimento che loro vogliono e che noi tutti ci auspichiamo venga loro dato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento 37.
MARROCU (D.S.). Per accelerare i tempi vorrei illustrare il 37, 38, 39, 40, 41 e l'842 che è sostitutivo e sintesi dal 533 e del 739.
PRESIDENTE. Aspetti un attimo onorevole Marrocu, perché gli Assessori stanno coordinando. Preso nota?
Possiamo procedere onorevole Masala? Prego onorevole Marrocu.
MARROCU (D.S.). L'emendamento 37 è semplicissimo, si tratta semplicemente di favorire quello che anche altri colleghi hanno già detto, che si passi della repressione degli incendi anche alla prevenzione, e quindi consentendo ai lavoratori che fanno attività antincendio di passare dai tre, quattro mesi per i quali in questi anni sono stati assunti, a sei mesi di lavoro.
L'emendamento 37 non ha bisogno di copertura finanziaria, ho visto che qualche altro emendamento di qualche collega, l'ultimo anche l'845 ha la parte finanziaria sbagliata, perché le risorse sono state già stanziate nell'UPB S05058 per cui è solo uno spostamento di risorse dall'Ispettorato ripartimentale foreste all'Ente foreste. Abbiamo previsto che sia l'Ente foreste perché se si vuole fare opera vera di prevenzione è solo l'Ente foreste che gestisce oltre 250 mila ettari di territorio regionale e perché la legge di modifica della legge istitutiva dell'ente, la 12 che modificava la 24, ha previsto che l'Ente foreste abbia competenze in materia di antincendio anche fuori dal suo perimetro. Si fa un'operazione positiva perché si allarga alla repressione anche la prevenzione. Si fa un'opera positiva perché si dà ad un ente che ha una dimensione regionale ed è già oggi in tutto il territorio regionale, e si fa un'opera positiva perché i lavoratori, ottenendo i sei mesi di lavoro, oltre al reddito che gli trasferisce la Regione attraverso l'Ente, hanno anche un reddito differito, un salario che gli viene dall'attività previdenziale dell'INPS che è l'indennità di disoccupazione, oltre ad avere questi lavoratori la copertura ai fini pensionistici totale, come anzianità gli viene riconosciuto l'intero anno dal punto di vista della contribuzione figurativa, e quindi hanno la possibilità, attraverso questo emendamento, di essere stabilizzati.
Devo dire che mi fa piacere che intorno a questo ormai c'è quasi l'unanimità del Consiglio, perché vedo che a successive tappe sono arrivati emendamenti, e su questo penso si possa arrivare ad un emendamento di sintesi perché raccoglie mi pare l'orientamento a questo punto di tutti, seppure inizialmente non era così.
L'emendamento 38 invece è una parziale modifica insieme al 39 e al 40 della legge istitutiva dell'Ente foreste. Nel 38 si fa riferimento al reclutamento del personale, e la legge istitutiva dell'Ente fa riferimento ad una legge, la legge 83 del '70, che dal 1° febbraio non esiste più. Non si può più citare nella legge istitutiva dell'Ente una legge che non esiste più, per cui proponiamo nell'emendamento di togliere il riferimento alla legge 83/70, che è la legge sul collocamento agricolo, però neanche di introdurre altre leggi, perché queste leggi sul collocamento possono variare di anno in anno e non è che ogni anno che cambia la legge nazionale o regionale di riferimento cambiamo la legge istitutiva dell'ente
Per cui si propone di fare riferimento esclusivamente alle norme del collocamento in vigore in quel momento, quindi senza far riferimento al numero della legge, però prevedendo una priorità ai disoccupati residenti nei comuni nel quale insiste il cantiere, in modo che ci sia comunque un paletto aggiuntivo che inserisce la legge istitutiva dell'Ente e che imponga all'ente di privilegiare i disoccupati prioritariamente di quel comune che ha ceduto i terreni, perché il comune cede i terreni all'ente, per averne un ristoro dal punto di vista occupativo. Quindi noi proponiamo di togliere il riferimento al numero della legge, legge 83/70, di fare riferimento solo alle norme sul collocamento in vigore, nel momento in cui si avrà una legge regionale sarà quella della legge regionale mi auguro presto, e di mettere un unico paletto che è quello di assumere i disoccupati residenti nei comuni che sono interessati al cantiere.
L'emendamento 39, invece, risolve un problema, io mi auguro definitivamente, dei lavoratori assunti in cantieri nuovi, di nuova apertura attraverso i fondi dell'articolo 29 del piano straordinario del lavoro. Con il piano straordinario del lavoro all'articolo 29 abbiamo messo l'Ente nelle condizioni di fare un'opera di ampliamento dei perimetri forestali. L'Ente ha aperto cantiere nuovi, ha acquisito terreni, però le risorse dell'articolo 29 sono cessate, per cui si rischierebbe che quel comune che ha ceduto i terreni, Orune, Guspini ed altri comuni potrei citare, si trovano nelle condizioni ogni sei mesi che arriva la lettera di licenziamento e di chiusura del cantiere. Con questo emendamento noi proponiamo che i lavoratori assunti attraverso l'articolo 29 della legge 37 siano inseriti nell'organico dell'azienda, e quindi in pratica quel cantiere di nuova apertura di due anni fa, tre anni fa, rientra all'interno del panorama di tutta la cantieristica regionale dell'Ente Foreste, quindi uso un termine che può essere improprio "la stabilizzazione dei lavoratori assunti col piano straordinario del lavoro", che sono già dipendenti dell'Ente da tre, quattro anni, solo che si vedono prorogati ogni anno il rapporto, in questo modo invece si ha la trasformazione di questo rapporto a tempo indeterminato.
L'emendamento 40, invece, è un emendamento sul quale chiederei un po' di attenzione anche ai colleghi del Consiglio perché, come a voi noto, ultimamente ci sono molti fenomeni di intimidazioni nel nostro territorio regionale dove c'è un cantiere forestale che spesso ha anche attentati, minacce nei confronti degli amministratori locali e nei confronti anche degli amministratori dell'Ente. Quello che scatena spesso, non solo, quello che scatena anche questi fatti, spesso è il modo con cui viene reclutato il personale.
La legge istitutiva dell'Ente aveva previsto che l'Ente potrà avvalersi - diceva la norma - prima di effettuare assunzioni nominative per qualifica, di selezioni nella misura del 40 per cento, e quindi questo favorisce il ricorso alle assunzioni nominative nei territori interessati a questi cantieri. Noi prevediamo, con la norma, che prima che siano effettuati, intanto togliamo quel "potrà" e dobbiamo mettere "deve" preliminarmente, quindi lo pooniamo non come una facoltà ma come un obbligo dell'Ente, che prima di ricorrere all'assunzione nominativa deve preliminarmente verificare se in quel cantiere c'è la possibilità che un lavoratore già dipendente possa svolgere quelle mansioni. In pratica se nel cantiere serve un motoseghista, prima di assumere con artifizi il motoseghista disoccupato, che serve per superare le norme sul collocamento e le graduatorie, si verifica se in quel cantiere c'è un operaio che può svolgere le mansioni di motoseghista e così via. Questo emendamento è stato anche sollecitato da C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., che tra l'altro avevamo proclamato uno sciopero generale regionale sulle modalità del reclutamento del personale, e hanno sospeso questo sciopero proprio per vedere l'esito di un emendamento (che è questo il 40) che consente ai lavoratori già dipendenti di poter aspirare ad acquisire livelli superiori e di evitare il ricorso ad assunzioni nominative per qualifiche che creano tensioni.
L'emendamento 41 è un emendamento di spesa, l'unico emendamenti di spesa.
Il 37, 38, 39 e 40 sono illustrati. Sul 40 volevo precisare, gli uffici ne possono prendere nota, che per errore abbiamo messo che è aggiuntivo al comma cinque, invece il 40 come il 41 sono aggiuntivi al comma 1 come gli altri. Quindi volevo chiedere che sia precisato che il 40 e 41 siano considerati aggiuntivi al comma uno come il 37, 38 e 39.
Il 41 prevede l'apertura di nuovi cantieri e l'applicazione della legge che prevede il turn over nei cantieri. Aggiungo all'assessore che ho visto l'emendamento della Giunta che prevede anche qui risorse per l'apertura di nuovi cantieri però li individua soltanto nella provincia di Oristano. Il nostro emendamento invece non indica il programma, lo lascia all'Ente, però voglio dire, lo dico come suggerimento, che nel programma dell'Ente ci sono comuni come San Vito e Ballao, San Vito che ha deliberato il 30 maggio 2000, Ballao che ha già deliberato nel 2001, quindi ci sono comuni di aree territoriali, anche queste poverissime, marginali, interne come Ballao e San Vito, aree che non hanno nulla, per cui io mi troverei un po' in difficoltà a sostenere. Allora penso che anche questo potrebbe essere un emendamento di sintesi che non dica nella finanziaria quali cantieri vanno aperti e in quali territori, ma magari introduca soltanto un elemento che vanno prioritariamente avviate le aperture di nuovi cantieri in quelle aree che hanno un minore indice di presenza di cantieri forestali rispetto al territorio che può essere tra questi Oristano, che sicuramente è quello che ha avuto meno risorse in quella direzione, ma non escluda altre aree marginali della Sardegna, vedi in questo caso il Sarrabus come ho citato, che ha nuovamente titolo quanto altri. Quindi senza fare un discorso di guerra di campanili, ma non facciamolo né in un caso né in un altro, perché io mi sentirei in difficoltà nei confronti dei disoccupati di Ballao, San Vito, Villaputzu, per citarne tre della provincia di Cagliari, che hanno gli stessi problemi che hanno i comuni di Villaurbana o dell'alto Oristanese. Per cui ipotizzerei un emendamento di sintesi, che preveda un indice …in rapporto all'indice alla presenza di cantieri in rapporto all'altro. Anche questo al comma 1.
L'ultimo emendamento, l'842, è stato erroneamente indicato aggiuntivo al comma 12 e che vogliamo invece che sia aggiuntivo al comma 1 anche questo, riguarda la pesca. Intorno all'argomento pesca e al fermo biologico c'è stata una grande.... Lo illustro dopo questo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Granella per illustrare l'emendamento 235.
GRANELLA (La Margherita - D.L.). L'argomento di questo emendamento è già stato trattato poc'anzi, quindi ho il compito facilitato anche perché tante parole sono state dette in maniera precisa e per me abbastanza soddisfacente, perché vengono dal Presidente della mia Commissione, vengono da un altro commissario e mi danno tranquillità perché anche la maggioranza ha capito che c'era stato un errore in questo primo comma dell'articolo 19, che è arrivato in commissione ambiente con la proposta dell'estensione del periodo degli operatori antincendio a sei mesi, e poi è uscito dalla nostra Commissione intatto ed è arrivato in Commissione bilancio dove è sparito il termine sei mesi, praticamente quindi è stato ridotto a tre o a quattro, come diceva l'assessore Masala poco fa però, un minimo sforzo di mettere almeno un termine la Giunta lo poteva ben fare. Non ha messo termini forse per tenere le mani libere spero per andare oltre i sei mesi, ma, ho i miei dubbi.
Questo emendamento propone la sostituzione parziale di questo comma prima, sostanzialmente quanto contenuto nella risoluzione e indicazione che noi, come Commissione, avevamo inviato all'assessore, prevedendo addirittura dei tempi più larghi, prevedendo che l'assunzione di questo personale coprisse un arco maggiore durante l'anno in quanto la lotta agli incendi non si può fare nel momento in cui il fuoco è appiccato. La lotta agli incendi deve essere, prima di tutto, come giustamente ha detto nella sua spiegazione l'onorevole Marrocu, deve essere prevenzione, deve essere allargata ad un tempo superiore in modo che questi operai, queste circa mille persone che da tempo operano in questo campo, possano avvalersi di tutta la capacità e l'esperienza che hanno affinato in questi anni e possano preparare una lotta agli incendi che sia possibilmente meno pericolosa di quanto lo è affrontata così improvvisamente.
A questo punto proprio per dare a Cesare quel che è di Cesare - meno male che non c'è l'onorevole Corda - vorrei dire che tutti ci prendiamo merito di questi emendamenti, A.N. se ne prende il merito, Forza Italia se ne prende il merito, la Margherita tramite me se ne prende il merito, i D.S. se ne prendono il merito, tutti ci prendiamo il merito di questi emendamenti, ma l'unico merito va attribuito a quei circa mille operai, che pur in regime di precariato, pur con tutti i problemi che hanno per portare avanti una vita non certo facile, non certo agevole, hanno avuto l'intelligenza, la forza di riunirsi in associazione, e come associazione hanno lavorato, hanno avanzato proposte operative, ci hanno insegnato cose che noi non sapevamo, e ci hanno spinto a appoggiarli e a portare qua in Consiglio almeno questa estensione a sei mesi. Per il resto attendiamo ancora da loro suggerimenti perché non finisce qui. La tutela dell'ambiente per la Sardegna è la cosa principale da fare, e l'ambiente della Sardegna non va trascurato, non può essere distrutto dalle fiamme di incendi più o meno dolosi.
PRESIDENTE. L'emendamento 590 è quasi uguale al 591. Ha facoltà di parlare il consigliere Balia per illustrare gli emendamenti.
BALIA (S.D.I. - S.V.) Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Consigliere Cogodi per illustrare L'emendamento 631.
Cogodi (R.C.). Il 631 propone, alla pari di altri emendamenti di cui parte sono stati illustrati e altri penso lo saranno, la questione sulla quale parrebbe che a questo punto c'è quasi unanimità di intenti, per cui si può molto semplificare, prendere atto che nel Consiglio regionale, nonostante la Giunta, vi è dichiarata questa larga volontà e procedere.
Si tratta di emendamento che ripropone la questione della estensione dei compiti delle squadre antincendio anche all'attività di prevenzione e quindi, attraverso l'attività di prevenzione avere la possibilità di svolgere una funzione più efficace anche ai fini di evitare l'incendio, perché si è detto, è inutile ripetere, che inseguire l'incendio quando è già divampato è operazione estremamente più difficoltosa e non sempre assicura la buona riuscita, nel migliore dei casi gran parte del danno si è già prodotto, rispetto a quello di curare il territorio. Prevenzione non vuol dire stare ad aspettare, prevenzione vuol dire curare il bosco e tenerlo in condizioni tali per cui tutto quello che è possibile fare umanamente diventi incompatibile o almeno di ostacolo alla eventualità di un possibile incendio, questa è la prevenzione. Dire questo vuol dire anche allungare nel tempo l'impegno, vuol dire garantire nei limiti almeno minimi verso la semestralità l'applicazione di lavoro che usualmente da tanti anni già si svolge, vuol dire ottenere un beneficio di gran lunga superiore con un costo di poco superiore. Nel rapporto costi - benefici è chiaro che sono avvantaggiati di gran lunga i benefici.
E` inutile a questo punto che ognuno di noi si eserciti nel dire quanto meritano i lavoratori in questa nostra Regione, i lavoratori meritano tutto, i lavoratori sono quelli che producono, sono quelli che garantiscono i servizi, sono quelli che garantiscono condizione di vita migliore per tutti in questa nostra Regione, chiunque lavori in qualunque settore. Io inviterei anche, non voglio farlo manco io però, che diversi colleghi oggi a turno e a gara oggi ci spertichiamo per dire quanto sono bravi i lavoratori forestali quando parliamo di forestali, i lavoratori antincendio quando parliamo di incendio, e i lavoratori dell'amministrazione quando parliamo di amministrazione. I lavoratori sono tutti capaci, i lavoratori sono tutti meritevoli e, lo sarebbero anche di più - questo voglio dire - se fossero più sereni, se fossero più garantiti, se fossero più sicuri nel loro lavoro e nella loro vita. Noi non cesseremo mai di dire che la sicurezza nelle condizioni di lavoro è data dalla condizione di quel lavoratore ed è data dalla serenità dell'ambiente intorno. Se un lavoratore non avesse attorno a se altri tre o quattro disoccupati che disperatamente cercano lavoro, sarebbero più sereni quelli che cercano lavoro perché lo troverebbero, e sarebbero più sereni anche quelli che hanno il lavoro perché non vivrebbero in questa condizione nella quale per uno che lavora e altri non lavorano il più delle volte bisogna anche dividere il frutto del proprio lavoro. Quando si fa un contratto in genere si dice che lo stipendio, il corrispettivo della prestazione lavorativa è "tot", si dice e si contratta: ma è "tot" per quel lavoro. Il più delle volte è inadeguato. Ma quel corrispettivo per quel lavoro spesso va diviso in tre e in quattro, perché in una famiglia se solo uno lavora, con quella prestazione, quel corrispettivo, non deve campare uno, devono campare quattro. E' questa la condizione di difficoltà che si ha intorno, è inutile fare le solite perorazioni. Ieri abbiamo approvato un articolo di legge importante, abbiamo confermato in questa Regione la grande idea di un impegno straordinario per creare occupazione e sviluppo locale, che è un alleggerimento di questa pressione, di questa insicurezza, di questa difficoltà. Se quella legge funzionerà bene la Regione dovrà fare quello che non ha fatto in questi anni per farla funzionare, se altre leggi e altri provvedimenti in materia produttiva, in materia di sviluppo per davvero che puntino a dare un lavoro a tutti quelli che esprimono capacità e volontà di lavoro, io credo che questa sarà la soluzione aggiungendo una cosa, che quando si riconosce a chi esprime capacità e volontà di lavoro quel suo diritto non si sta riconoscendo un qualcosa di più, si sta riconoscendo il minimo, perché non è mica detto che uno voglia lavorare! Noi dovremmo, in una società ordinata, in una vera società civile, che lo fosse per davvero, essere grati a tutti quelli che vogliono lavorare, che si mettono a disposizione per essere utili, perché chi vuole lavorare vuole semplicemente contribuire alla produzione di beni e alla produzione di servizi, e non è che quei beni che ha prodotto il lavoratore se li mangia lui; quei beni sono beni di tutti e i beni prodotti e i servizi offerti alla collettività e all'insieme di una società ordinata sono di valore sempre superiore a quello che viene restituito in parte al produttore, cioè al lavoratore. Se noi fossimo per davvero in quest'ordine di idee, questi emendamenti li mettiamo insieme, si assomigliano tutti, ne facciamo uno, l'approviamo e voltiamo pagina e andiamo a vedere altre situazioni di lavoro nelle quali accennando allo stesso tipo di ragionamento potremmo via via andare avanti e risolvere un altro problema. Questa è una pagina, una pagina importante l'abbiamo scritta ieri, scriviamo adesso questa, altre pagine sono da scrivere, avremo un gran libro del lavoro produttivo in questa nostra regione che coinciderà con la serenità di vita e con la garanzia per tutti, ivi compresi i lavoratori delle squadre antincendio.
E' inutile dire: "La squadra antincendio è la cosa più meritevole del mondo". La squadra antincendio è meritevole per quello che fa, come i forestali, come gli impiegati onesti che fanno gli impiegati bene, producono servizi, come anche noi quando facciamo bene e come non anche noi quando facciamo male o quando non riusciamo a risolvere i problemi per i quali siamo qui e per i quali dovremmo essere attenti e capaci di affrontarli e di risolverli.
Queste considerazioni semplicemente volevo fare, noi potremmo anche dire lo ritiriamo l'emendamento perché ce ne sono altri dodici che vanno nella stessa direzione. Vi è una larghissima convergenza, facciamone uno che comprenda l'istituto e la finalità che si rappresenta e va bene. Posso aggiungere questo: era ora! Perché sono anni che questa questione viene posta e sono anni che non si riesce a risolverla. E noi diciamo: va bene che sia l'occasione buona e l'occasione giusta. Però, in questi anni nei quali la questione si è proposta, Rassu, non è che perché è piovuto o è grandinato che non si è approvato o perché esiste il Regolamento o perché esiste il voto palese o il voto segreto. Non si è approvato prima solo perché la maggioranza di cui tu fai parte non è stata capace di approvarlo, adesso infatti dobbiamo fare una maggioranza diversa. E infatti è una maggioranza diversa che io spero oggi approverà questo, non è la tua maggioranza, però al governo della Regione ci sei tu, noi al governo della Regione non ci siamo e tuttavia concorriamo...
(Interruzione del consigliere Rassu)
PRESIDENTE. Onorevole Rassu, per cortesia. Onorevole Cogodi, anche lei, per cortesia non si rivolga all'onorevole Rassu. Prego, concluda.
cogodi (R.C.). Non sto polemizzando. Siamo suscettibili, ma non è che sto polemizzando, sto dicendo una cosa.
Quindi mettiamo insieme queste disponibilità positive, nessuno dica io sono il primo e resto il migliore, come il formaggino Mio. Diciamo che migliori si può sempre diventare, se non si è primi si può essere anche terzi e quarti, come questa volta Rassu, l'importante però che al risultato si arrivi e che ci arrivi anche la Giunta, perché dei 12 o 13 che stiamo trattando l'unico emendamento che non contiene il parametro della semestralità è quello della Giunta. Ci arrivi anche la Giunta a questo traguardo, così non dico che faremo prima, si farà lo stesso, così anche la Giunta invece di rimanere sempre indietro una volta tanto almeno è alla pari.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 65 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (Gruppo Misto). Signor Presidente, questo emendamento è agganciato al comma 6 dell'articolo 19, che in precedenza alcuni colleghi hanno chiesto di sopprimere, non perché evidentemente non riconoscano, i colleghi, un ruolo importante all'educazione ambientale e alle metodologie di sviluppo sostenibile, ma semplicemente per come è formulato configura una campagna di tipo propagandistico gestita dalla Giunta regionale senza un coinvolgimento diretto per esempio degli enti locali, che in questo ambito avrebbero la possibilità di avviare corsi di formazione, campagne di sensibilizzazione nelle scuole.
Con questo emendamento noi che l'abbiamo firmato chiediamo di aumentare le risorse, di raddoppiarle, ma con una destinazione specifica dell'incremento della spesa, e cioè incrementarla per raggiungere un obiettivo: per incrementare, per sviluppare i processi di Agenda locale 21 che, come tutti voi sapete, è un processo che nasce dalle azioni per lo sviluppo sostenibile, sottoscritte nel 1992 a Rio de Janeiro, in occasione del vertice su sviluppo sostenibile e ambiente, e che sono ormai diventate una prassi consolidata che interessa tanti paesi europei e che finalmente anche il Governo italiano ha, dopo la firma della Carta di Ravenna, messo nei propri programmi, aprendo dei bandi e destinando delle risorse che coinvolgono direttamente gli enti locali in una campagna di grande valore che è tesa allo sviluppo locale, allo sviluppo sostenibile, che ha come presupposto di base la valutazione dello stato dell'ambiente e, soprattutto, stimola la partecipazione e la condivisione dei cittadini delle scelte che si fanno sulle problematiche ambientali e sullo sviluppo locale sostenibile.
Per questa ragione con l'emendamento si chiede un incremento di 640 mila euro per fare in modo che l'azione iniziata dalla Giunta regionale con il primo bando che scade alla fine di questo mese, possa essere riproposta e sviluppata ulteriormente incrementando i processi di Agenda 21 locale.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 241 ha facoltà di illustrarlo.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Molto brevemente, Presidente. Su questo problema ci eravamo soffermati anche nella finanziaria scorsa, in quella del 2002, allorquando la Giunta aveva presentato una formulazione che tendeva a prevedere il massimo del tributo previsto dalla legge 28 dicembre 1995, numero 549, che vorrei ricordare prevedeva la possibilità di applicare un tributo regionale che andava dalle vecchie 20 mila lire a tonnellata alle 50 mila lire a tonnellata. Io vorrei ricordare che le famiglie dei sardi già pagano costi elevati per lo smaltimento dei rifiuti; vorrei ricordare che una famiglia della città di Cagliari per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti paga mediamente attorno alle 400 mila lire all'anno. A me sembrerebbe inopportuno che noi prevedessimo un incremento del tributo regionale, che in questo momento è di 20 mila lire a tonnellata, e che prevedessimo la possibilità di un incremento di questo. La formulazione della Giunta prevede una formulazione aperta che consentirebbe alla Giunta di poter applicare il massimo del tributo, cioè aumentarlo del 150 per cento.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO
(Segue BIANCU.) L'emendamento in discussione, invece, tende a dire che il tributo viene applicato nella misura minima definita dell'articolo 3, comma 38, della legge 28 dicembre 1995, numero 549. Io ritengo che sarebbe opportuno, proprio per non gravare ulteriormente sulle famiglie dei sardi, che venisse approvato l'emendamento 241 che tende a mantenere il tributo regionale nella misura minima di 20 mila lire a tonnellata.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 672 ha facoltà di illustrarlo.
MURGIA (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 466 ha facoltà di illustrarlo.
FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 236 ha facoltà di illustrarlo.
Sanna Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 236 pone un problema procedurale legato alla questione sollevata dal comma 1 dell'articolo 19 e poi argomentato dai colleghi nella presentazione dei loro emendamenti. Il problema che si pone è che quando noi trattiamo la materia antincendio, e per le cose che sono state dette è una materia che ha un carattere di professionalizzazione del tutto evidente, oltre al fatto che comporta numerosi rischi al punto che, ovviamente, in questo settore non è che un qualunque operaio possa operare in maniera indifferente senza un criterio e una valutazione di professionalità, avendo osservato che negli anni passati il sistema di reclutamento del personale a tempo determinato non ha avuto, nel contesto regionale, una procedura uniforme, nel senso che non tutte le province hanno rispettato un medesimo criterio, al punto che il reclutamento ha avuto delle fasi differenti. Noi, con questo emendamento, vogliamo rilevare che è necessario probabilmente indicare in legge una modalità uniforme di reclutamento del personale non solo sulla base della qualifica, ma indicando anche il criterio della maggiore anzianità di servizio prestato, che consente di avere delle garanzie sufficienti sul piano della professionalità e della qualificazione del personale. Credo che sia un po' quel criterio che avrebbe potuto nel tempo rendere in equilibrio l'accettazione da parte di questi operai di una condizione di precariato tutto sommato permanente, con la garanzia che in qualche modo il servizio prestato sia un valore, un criterio di priorità che loro possono vantare. Se si mettono in equilibrio queste cose io credo che conseguiremo in maniera più utile l'obiettivo di dare al servizio antincendio e alla protezione ambientale personale adeguato e sostanzialmente qualificato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 553 ha facoltà di illustrarlo.
RANDAZZO (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 38, a firma Marrocu, è già illustrato. L'emendamento numero 706 è decaduto perché è stato ritirato l'emendamento di riferimento, il 51. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 844 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.-Sardegna). Presidente, lo diamo per illustrato, poi caso mai lo leghiamo agli altri emendamenti. Tengo presente l'osservazione che ha fatto il collega Cogodi che ritengo giusta, trattandosi di alcuni emendamenti che hanno tutti lo stesso obiettivo, direi che sarebbe bene, nel caso possano avere la medesima accoglienza, fare degli emendamenti unici di sintesi, nella speranza che questi possano essere accolti.
PRESIDENTE. Quindi lo consideriamo illustrato. C'è una proposta, credo che durante i lavori un gruppo di voi potrebbe incontrarsi ed elaborare, noi potremmo tenere sospesi gli emendamenti. Intanto andiamo avanti.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 234 ha facoltà di illustrarlo.
Sanna Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Presidente, l'emendamento 234 ripropone il tema dell'attivazione del cantieri forestali per quei comuni di Oristano e Nuoro che avevano già ceduto i terreni. Io ho sentito l'intervento del collega Marrocu e non ho nulla da aggiungere sul fatto che quando si adottano determinate iniziative sul terreno legislativo possa essere opportuno e debba essere opportuno stabilire delle norme di carattere generale, purché in queste vengano rilevate le priorità e i criteri che in qualche modo devono accompagnare l'uso delle risorse. Se questa fosse l'intenzione di procedere noi non abbiamo niente in contrario rappresentando ciò che questi comuni, questi sindaci, non da oggi, ma da alcuni mesi, stanno significando all'attenzione della Giunta.
Io spero che questo sia possibile, per cui ci riserviamo di ritirarlo o di ricomprenderlo in un eventuale emendamento di sintesi, non dopo, assessore Masala, senza legarlo alla risposta su questo fatto di merito, che lei ci dia quella risposta che le abbiamo chiesto sul fatto che 8 milioni e 960 mila euro insistono sulla rata di ammortamento di un mutuo che stiamo contraendo quest'anno e che lei ha iscritto nella competenza alla UPB S 3050, capitolo 3178, che è immotivato, e possono essere delle utili risorse che possono essere invece utilizzate per finanziare questi cantieri. Mi è stato segnalato, questo mutuo va in ammortamento nel 2004, la previsione del rateo in competenza 2003 non ha nessun senso per le cose che abbiamo già approvato, per cui sono risorse utili, disponibili per venire incontro alle esigenze che stiamo sottolineando, a nostro giudizio. Vi abbiamo già sottoposto questo problema, credo che vi stiamo dando un altro elemento di valutazione per poter agevolare il finanziamento di questa partita.
PRESIDENTE. I presentatori dell'emendamento numero 583, Ibba, Balia, Masia non ci sono, si dà per illustrato? Chiederemo poi. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 500 ha facoltà di illustrarlo.
CALLEDDA (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 500 è ritirato.
Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 707 connesso all'emendamento 40.
Sanna Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato. Siccome il 52 cerca di ledere il nostro diritto a proporre ed approvare una questione, noi manteniamo l'emendamento e si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 707 tende a sopprimere l'emendamento 52 che tende a sopprimere l'emendamento 40. L'emendamento 52 è a pagina 533 e tende a sopprimere l'emendamento a pagina 534 dell'onorevole Marrocu primo firmatario, a seguire quasi tutta la compagine dell'opposizione, che è stato illustrato prima dall'onorevole Marrocu, peraltro in larga parte condiviso.
L'emendamento 40 è stato illustrato. Emendamento 52. Ha facoltà di parlare il consigliere Rassu per illustrare l'emendamento 52.
RASSU (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente, su questo mio emendamento, tengo a precisare, che non vuole e non può essere assolutamente un emendamento castigante, chiamiamolo così, ma io tento di riequilibrare un po' la giustizia delle cose. Noi, nel mese di agosto, abbiamo approvato una legge, ne ho parlato col collega Marrocu stamane, tentato di parlarne anche con le organizzazioni sindacali, nel mese di agosto è stata approvata da quest'Aula una legge che ritengo giusta dove appunto all'articolo 13 della legge 24 del 1999, poi sulla legge 12 del 2002 dell'anno scorso vengono dettate le modalità di assunzione degli operai qualificati, specializzati ed impiegatizi nell'Ente Foreste. Con questo emendamento di fatto, dove nella legge, tra l'altro si dice che il 40 per cento di queste specializzazioni possono essere qualificate direttamente col personale all'interno dell'Ente Foreste, giusto? Io dico di più, quel "può", a mio parere, deve trasformarsi, così come previsto dall'emendamento Marrocu, in un "deve", affinché non sia data possibilità di scelta, ma bensì sia un obbligo di legge dove il 40 per cento del personale qualificato o superiore impiegatizio deve essere prioritariamente qualificato col personale all'interno che, nei vari anni, ha acquisito di fatto i vari livelli; però qui mi fermo. Non si può dire che tutto il personale qualificato superiore e impiegatizio deve essere sempre ed esclusivamente attinto dalle specializzazioni presenti all'interno dell'ente, a me risulta, così almeno per averlo sentito dire in una conferenza stampa di cui facevano parte i sindacati e le strutture dell'Ente foreste, che l'anno scorso proprio in questo senso l'Ente ha provveduto a qualificare, aumentare di livello ben 75 dipendenti; ciò conferma il fatto che all'interno questo succede già. Guardate, qui si sta alimentando una guerra tra poveri, bisogna dire le cose come stanno, io credo che con questo emendamento, pur volendo fare giustizia e non lo nego, parlo dell'emendamento 40 primo firmatario Marrocu, se ne stanno creando due di ingiustizie. Prima, che di fatto si impedisce a tutti, e dico tutti, a tutti coloro i quali non essendo dipendenti dell'Ente Foreste ma hanno le qualifiche per i quali sono state attivate, si hanno delle aspettative proprio dal bando, per i quali e con i quali giustamente nei vari centri ci si deve misurare, ebbene, la seconda ingiustizia, ed è questo sulla quale voglio mettere il punto, che ammesso e non concesso che tutte le specializzazioni vengano date all'interno, allora non è che si possono assumere, caro collega Marrocu, gli operai generici dall'esterno, perché qui si parla di operai qualificati o superiori, è questo il punto su cui bisogna riflettere e nel caso tentare di trovare un accordo affinché volendo fare sinceramente una giustizia non si crei un'altra ingiustizia, perché io dico che è legittimamente e doverosamente giusto che chi ha acquisito, all'interno dell'ente, specializzazioni deve avere meritatamente il livello, ma è pur anche vero che non possiamo solo impedire che i disoccupati di tutti i centri dove esistono i cantieri forestali e non ci sono altre possibilità di lavoro, perché sappiamo che sono rare, non possono per sempre avere il diritto di concorrere ad un posto di lavoro nell'Ente foreste, perché qui si sta dicendo questo. Come no? I conti sono conti; se qui si devono assumere 100, 200, 10, 20 operai qualificati e bisogna sempre dare le qualifiche interne, e sappiamo perfettamente che le qualifiche, sono 6500 dipendenti, io credo che non è che assumano 1000 persone all'anno, che sistematicamente e praticamente non si riesce più ad assumere nessuno e comunque metto l'accento su questo che dando le qualifiche interne, cioè l'operaio qualificato superiore così come testualmente dice l'emendamento, ripeto che io sono d'accordo di cambiare il "può", è un mio parere personale, in "deve", cioè l'obbligo a differenza di quello che è stato fatto nella legge 12 nel mese di agosto, legge passata in Commissione, voluta fortemente, lo sapete meglio di me, principalmente non da questa parte ma dall'altra parte, dico che è giusto che quel "può" deve diventare "deve", cioè obbligare il 50 per cento delle specializzazioni che debbano, non possono, ma debbano riguardare il personale interno, ma bisogna pur dare la possibilità, e si libera il 50 per cento delle liste di collocamento che possono accedere, ma si dà anche l'altro 50 per cento a coloro i quali hanno qualifiche, specializzazioni, ad un geometra che in quel comune vuole concorrere a fare il capo squadra, a quel perito agrario, perché gli si vuole negare il posto di lavoro? Questo dovete spiegarmelo, perché è questo che si vuole con questo emendamento. Io dico che è giusto che deve essere imposto per legge, che una percentuale anche alta deve essere data, ma non chiudete la possibilità agli esterni di poter accedere ad un posto di lavoro, perché probabilmente volendo fare giustizia si sta creando un'altra ingiustizia. Allora dico, ecco il motivo del mio emendamento soppressivo, che sono pronto a ritirare, se comunque si trova almeno un accordo equilibrato che da una parte dia soddisfazione legittima e giusta al personale interno all'ente ma che dia, comunque sia, la possibilità anche ai disoccupati esterni che hanno una qualifica, perché qui si parla di operai qualificati superiori, quindi non è che dall'ufficio di collocamento automaticamente vengano sopperiti quei posti lasciati vacanti, perché bisogna avere le qualifiche, bisogna avere le qualifiche. Non è vero che può entrare direttamente il personale generico, non è vero. Non è assolutamente vero, se no chiaramente sarei stato d'accordo, non è assolutamente vero, si chiude.
Ecco perché invito il collega Marrocu e gli altri firmatari a riflettere su questo ed a trovare una via d'uscita, se no il mio emendamento resta, se passa bene se non passa pazienza, non ne faccio una questione di vita o di morte, sono convinto di quello che dico, che si sta creando un'ingiustizia, pur volendo legittimamente riconoscere, e io sono d'accordo, al personale interno che è nell'Ente foreste le qualifiche maturate, però tentiamo di dare un colpo al martello e un colpo all'incudine, affinché anche in tutti coloro si sono create delle aspettative e in quei i sindaci che vogliono creare e sono venuti a protestare posti di lavoro, non venga delusa anche a loro questa aspettativa, in parole povere accontentare una parte ed accontentare l'altra; se no cercando e tentando di creare una fase di giustizia si crea un'altra ingiustizia, si creerebbe un'altra ingiustizia.
Quindi per mi quanto riguarda quel "può" può diventare "deve", affinché venga obbligato l'ente prioritariamente almeno per una percentuale anche alta, se non il 40 o il 50 per cento a dare specializzazioni e qualifiche interne, ma sull'altra percentuale il 50 o il 60 per cento venga data alle professionalità esterne di poter concorrere a far questo, perché si sta attivando una guerra tra poveri di cui si stanno vedendo le nefaste conseguenze.
PRESIDENTE. I lavori terminano qui e si riprende il pomeriggio alle ore 16. Raccomandiamo puntualità.
La seduta è tolta alle ore 13 e 27.
Versione per la stampa