Seduta n.405 del 29/04/1999
CDV SEDUTA
(POMERIDIANA)
GIOVEDÌ 29 APRILE 1999
Presidenza del Presidente SELIS
indi
del Vicepresidente ZUCCA
La seduta è aperta alle ore 17 e 09.
LA ROSA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 27 aprile 1999 (400) e degli estratti del processo verbale della seduta antimeridiana del 29 aprile 1999 (404), che sono approvati.
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE. Comunico che ho ricevuto una lettera del presidente Palomba, che dice testualmente: "In data odierna è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale l'allegato decreto di convocazione per il giorno 13 giugno p.v. dei comizi elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale. Con l'occasione si trasmettono cinque copie delle pubblicazioni numero 2, 3 e 5, aggiornate con le modifiche intervenute nella legislazione e con l'indicazione delle varie scadenze correlate alla data di emanazione e pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi, nonché cinque copie delle leggi elettorali (pubblicazione numero 1)".
E` allegato il decreto in cui, richiamati gli estremi di legge, il Presidente della Giunta decreta che i comizi per l'elezione del XII Consiglio regionale della Sardegna sono convocati per il 13 giugno 1999. L'eventuale secondo turno di votazione per l'attribuzione dei sedici seggi assegnati alla circoscrizione elettorale regionale è indetto per il 27 giugno 1999, ai sensi dell'articolo 1 - comma 6 della legge regionale 6 marzo 79 numero 7 e successive modificazioni ed integrazioni. Il presente decreto sarà pubblicato sul B.U.R.A.S.. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo.
Continuazione della discussione degli articoli ed approvazione del testo unificato delle proposte di legge Cherchi - Sanna Salvatore - Usai Pietro - La Rosa: "Norme integrative alla legge regionale 23 agosto 1995, n. 22, concernente: 'Abrogazione della legge regionale 10 giugno 1991, n. 17 e attuazione della Legge 24 dicembre 1993, n. 560. Disposizioni eccezionali concernenti il programma di cessione del patrimonio ex S.M.C.S. del Comune di Carbonia'" (408) e La Rosa - Amadu - Aresu - Cherchi - Concas - Demontis - Granara - Locci - Manchinu - Tunis Gianfranco - Tunis Marco - Usai Pietro - Vassallo: "Nuova disciplina per la fissazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 6 aprile 1989, n. 13 e 23 agosto 1995, n. 22" (467)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione degli articoli del testo unificato delle proposte di legge numero 408 e 467. E' stato approvato l'articolo 1; all'articolo 2 erano stati presentati alcuni emendamenti, di cui gli emendamenti numero 2, 3 e 6 sono stati ritirati. E' rimasto l'emendamento numero 1, sul quale deve esprimere il parere la Giunta.
Ha domandato di parlare il consigliere La Rosa, relatore, per ripetere il parere sull'emendamento numero 1.
LA ROSA (F.S.D.-Progr.Sard.), relatore. Il testo dell'emendamento ripropone quanto già previsto nella proposta unificata, con una esplicitazione, poiché precisa che sino al 1975 si applica la legge 392. E' un'esplicitazione; come ho detto già stamani, non ci sono problemi, può servire per evitare qualunque ambiguità interpretativa; comunque il testo sostanzialmente è uguale, sostanzialmente è la stessa cosa. Per cui può essere anche tranquillamente accolto o può essere ritirato. Non c'è problema, a questo punto mi rimetterei all'Aula.
PRESIDENTE. Il relatore si rimette all'Aula.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sulla base dell'istruttoria svolta dall'Assessorato dei lavori pubblici, posso dichiarare che può essere accolto.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 3.
PIRAS, Segretario:
Art. 3
Determinazione dei canoni di locazione
1. Il canone di locazione è determinato in funzione del canone di riferimento degli alloggi e delle condizioni reddituali familiari degli assegnatari, nelle misure indicate nell'allegato A).
2. Vengono collocati nella fascia A dell'allegato A) gli assegnatari con reddito imponibile annuo non superiore a due pensioni minime INPS e derivante esclusivamente da pensione, lavoro dipendente, trattamento di cassa integrazione guadagni, indennità di disoccupazione e assegno del coniuge separato o divorziato. Ai fini della collocazione degli assegnatari nelle fasce B, C e D, il reddito imponibile annuo complessivo indicato nel prospetto allegato è ridotto di un milione per ogni altro componente il nucleo familiare non percettore di reddito, sino ad un massimo di sei milioni. Inoltre, la parte di reddito proveniente da lavoro dipendente è computata al 60 per cento.
3. Ai fini della determinazione del canone di locazione, il reddito annuo complessivo imponibile è ridotto, per gli assegnatari collocati nelle fasce B, C, e D di lire1.000.000 per ogni familiare non percettore di reddito. Inoltre, la parte di reddito proveniente da lavoro dipendente è computata al 60 per cento.
4. Le percentuali del canone di locazione commisurate al reddito annuo sono ridotte, per gli assegnatari collocati nelle fasce A, B e C dell'allegato A), di mezzo punto percentuale per ogni componente fiscalmente a carico eccedente il nucleo familiare di due unità. La riduzione non può comunque eccedere i due punti percentuali.
5. Qualora il canone di locazione dell'assegnatario collocato nella fascia D1 dell'allegato A) risulti inferiore al canone massimo applicabile per alloggio di pari valore locativo della fascia precedente, si applica un canone pari al suddetto canone massimo incrementato di un punto percentuale del canone di riferimento per ogni milione eccedente il limite di lire 42.000.000.
6. Nei casi in cui gli assegnatari non presentano all'ente gestore la documentazione comprovante la loro situazione reddituale, l'ente gestore li invita ad adempiere entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta. In caso di mancato riscontro entro i successivi sessanta giorni o di riscontro negativo, l'ente gestore applica un canone non inferiore, in percentuale, a quello di cui al comma 5. Il medesimo canone viene applicato anche nei confronti degli occupanti abusivi, fatta eccezione per coloro che siano in attesa della regolarizzazione della loro posizione ai sensi dell'articolo 40 della legge regionale 6 aprile 1989, n. 13, dell'articolo 9 della legge regionale 10 giugno 1991, n. 17, dell'articolo 7 della legge regionale 23 agosto 1995, n. 22, e all'articolo 10, comma 6, della presente legge.
7. Per il recupero delle somme arretrate nel pagamento delle maggiori misure di canone applicato dagli enti gestori al fine di dare attuazione al punto 8.7 della Delibera CIPE del 13 marzo 1995, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7 della legge regionale 28 maggio 1990, n. 14.
8. Agli alloggi costruiti dagli IACP o da altri enti o da consorzi, comunque denominati, e assegnati ai profughi ai sensi dell'articolo 17 della Legge 4 marzo 1952, n. 137, e successive modificazioni, si applicano, per la determinazione del canone di locazione, i benefici di cui all'articolo 24 della Legge n. 137 del 1952 e dell'articolo 5 del D.L. 2 ottobre 1995, n. 415, convertito dalla Legge 29 novembre 1995, n. 507.
PRESIDENTE. All'articolo 3 sono stati presentati gli emendamenti numero 7 e 17. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti ha facoltà di illustrarli.
VASSALLO (Gruppo Misto). Sono ritirati.
PRESIDENTE. I due emendamenti sono ritirati.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4.
PIRAS, Segretario:
Art. 4
Canoni di locazione di locali adibiti
ad uso non abitativo
1. Gli enti gestori determinano annualmente il canone di locazione degli immobili con destinazione diversa dall'uso di abitazione sulla base dei valori correnti di mercato, escluso i posti macchina di pertinenza degli alloggi.
2. Per i locali assegnati ad uso sociale e comunque senza fine di lucro, i canoni relativi determinati secondo il disposto del comma 1 sono ridotti nella misura del 40 per cento.
3. Per i locali già assegnati alla data di entrata in vigore della presente legge si procede all'adeguamento dei canoni ai sensi del comma 1 del presente articolo a partire dalla scadenza dei contratti in essere. Mentre per l'adeguamento dei canoni di cui al comma 2 si procede a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 5.
PIRAS, Segretario:
Art. 5
Fondo sociale
1. E' costituito un fondo sociale per la concessione di contributi a favore degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che, trovandosi in condizioni di indigenza, non possono sostenere l'onere del pagamento del canone di locazione, di quello per il rimborso, all'ente gestore, delle spese di amministrazione, gestione e manutenzione del patrimonio e di quelle dipendenti da eventuali servizi prestati dagli stessi enti, nonché degli oneri dipendenti da situazioni di morosità e di quelli condominiali.
2. Le modalità di funzionamento del fondo sono determinate con delibera della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore dei lavori pubblici a termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, e successive modifiche e integrazioni. Tale delibera è approvata entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
3. Il fondo è alimentato da contributi regionali determinati annualmente con legge di bilancio e da una quota annuale delle entrate dei canoni di locazione di E.R.P. nella misura dello 0,5 per cento. Annualmente la Giunta regionale informa la competente Commissione consiliare sulla gestione del fondo sociale.
4. La gestione del fondo è affidata agli enti gestori dell'edilizia residenziale pubblica. La concessione dei benefici del fondo è, in ogni caso, subordinata all'accertamento, da parte dei competenti servizi comunali, delle condizioni di effettivo disagio.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 6.
PIRAS, Segretario:
Art.6
Accertamento periodico
dei redditi degli assegnatari
1. Gli enti gestori degli alloggi riaccertano annualmente la situazione reddituale degli assegnatari i quali sono tenuti a produrre la documentazione per tale fine richiesta.
2. L'eventuale variazione della collocazione degli assegnatari conseguente al riaccertamento di cui al comma 1 ha effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello nel quale è stato effettuato il riaccertamento medesimo.
3. Qualora l'assegnatario comprovi una riduzione del proprio reddito derivante da perdita del posto di lavoro o altra grave causa, ha diritto di ottenere che la revisione della propria collocazione ai fini del calcolo del canone abbia effetto dal mese successivo a quello in cui si è verificata la riduzione del reddito.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato l'emendamento numero 8, che è stato ritirato.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 7.
PIRAS, Segretario:
Art. 7
Decorrenza dei canoni di locazione
1. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano anche ai canoni già determinati dagli enti gestori, al momento dell'entrata in vigore della presente legge, in attuazione della Delibera del CIPE del 13 marzo 1995, e successive modificazioni, con decorrenza 1° luglio 1997.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati l'emendamento numero 9, che è stato ritirato, e l'emendamento numero 12. Si dia lettura dell'emendamento numero 12.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere La Rosa per illustrare l'emendamento numero 12.
LA ROSA (F.S.D.-Progr.Sard.), relatore. Signor Presidente, si rende necessario proprio per recare disposizione di come possono essere compensate eventuali somme versate in più. In altro articolo è previsto come si compensano le somme versate in meno a favore degli istituti, e in questo come si compensano le somme versate eventualmente in più dagli inquilini.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 12 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si accoglie.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 7, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 8.
PIRAS, Segretario:
Art. 8
Morosità pregresse
1. Al fine di eliminare il contenzioso esistente con gli assegnatari ai quali sia stato applicato un canone sanzione per non aver presentato la documentazione reddituale o averla presentata incompleta, il canone di locazione va rideterminato per ciascun periodo reddituale di riferimento, con la collocazione nelle rispettive fasce di appartenenza e con la normativa vigente negli stessi periodi.
2. A tal fine gli interessati, per sanare le posizioni debitorie in essere alla data di pubblicazione della presente legge, presentano domanda, su apposito modulo predisposto e inviato dall'ente gestore, producendo la documentazione reddituale dei relativi periodi.
3. L'ente gestore, entro trenta giorni dalla presentazione della documentazione, provvede a notificare all'assegnatario in dettaglio l'ammontare dei canoni arretrati. Tale debito, su domanda, può essere rateizzato in un termine massimo di cinque anni. Le somme dovute non sono gravate di interessi legali o di mora, purché l'assegnatario non superi il limite di reddito previsto per la decadenza dall'assegnazione delle norme in vigore.
4. Alla data di accettazione, entro trenta giorni dalla notifica mediante la sottoscrizione del debito pregresso, consegue il venir meno dello status moroso nonché dei procedimenti legali in atto.
5. Nei confronti degli assegnatari che non regolarizzano la loro posizione debitoria, l'ente gestore attiva le procedure di decadenza dall'assegnazione per il rilascio dell'alloggio.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 10 ha facoltà di parlare il consigliere La Rosa.
LA ROSA (F.S.D.-Progr.Sard.). Era un errore materiale, si illustra da sé, "dalle" con "delle".
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento numero 5.
VASSALLO (Gruppo Misto). Si tratta solamente di integrare con morosità pregresse, in quanto, su richiesta esplicita degli IACP, che se no non potrebbero sanare l'intera casistica di una situazione che è presente in tutta la Sardegna.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 5 a nostro giudizio è superfluo, però non facciamo questione; si accolgono.
PRESIDENTE. Si accolgono. Uno è un errore tecnico che viene corretto, e l'altro è una precisazione ulteriore.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 10, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 8. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 5. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 9.
PIRAS, Segretario:
Art. 9
Modifiche e integrazioni alla legge regionale
6 aprile 1989, n. 13
1. Al comma 2 dell'articolo 15 della legge regionale n. 13 del 1989 dopo "l'ultimazione degli alloggi stessi" aggiungere: "Qualora si tratti di alloggi di risulta il Comune provvede a formulare la richiesta della documentazione mediante messo comunale e gli interessati devono presentarsi entro quarantotto ore dal ricevimento, pena la decadenza, e, nelle more della produzione della documentazione, rilasciano apposita dichiarazione autocertificata attestante i requisiti e le condizioni soggettivi e oggettivi".
2. Il comma 4 dell'articolo 15 della legge regionale n. 13 del 1989 è sostituito dal seguente:
"4. Qualora venga accertata da parte del comune la mancanza nell'assegnatario di alcuni dei requisiti di cui all'articolo 2 o un mutamento delle condizioni soggettive o oggettive assunte a base delle posizioni in graduatoria, il comune stesso trasmette la documentazione alla commissione di cui all'articolo 8, la quale provvede all'eventuale esclusione del concorrente dalla graduatoria o all'eventuale mutamento della posizione del richiedente nella graduatoria medesima.".
3. Dopo il comma 12 dell'articolo 18 della legge regionale n. 13 del 1989 è aggiunto il seguente:
"12 bis. Qualora si tratti di alloggi di risulta, gli stessi devono essere assegnati ai concorrenti utilmente collocati in graduatoria e da questi occupati stabilmente entro e non oltre tre giorni dalla consegna. Trascorso tale termine si provvede a nuova assegnazione.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 10.
PIRAS, Segretario:
Art. 10
Modifiche e integrazioni alla
legge regionale 23 agosto 1995, n. 22
1. L'articolo 4 della legge regionale 23 agosto 1995, n. 22, è sostituito dal seguente:
"Art. 4 -
1. Al fine di disciplinare l'eccezionale e particolare situazione del comune di Carbonia, lo IACP della provincia di Cagliari predispone, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, nell'ambito dei piani di vendita di cui alla Legge n. 560 del 1993, uno specifico piano concernente la cessione delle unità immobiliari ad uso abitativo e non abitativo e delle aree già di proprietà IACP della SMCS di Carbonia e trasferite allo IACP della provincia di Cagliari a seguito del D.M. Lavori pubblici del 24 dicembre 1974.
2. Tale piano, oltre al programma di cessione degli alloggi, deve prevedere:
a) la cessione delle unità immobiliari adibite in modo esclusivo ad uso non abitativo, seppure non ricomprese in edifici destinati ad edilizia residenziale pubblica, secondo le modalità di cui all'articolo 1, commi 16, 17, 18, 19 e 20 della Legge n. 560 del 1993;
b) a cessione di alloggi impropri o resi abitabili a cura degli occupanti, la cui alienazione è ritenuta utile per una migliore gestione del patrimonio amministrato dallo IACP di Cagliari;
d) la cessione di eventuali corpi aggiunti realizzati interamente a spese degli assegnatari entro il terreno di proprietà dell'IACP, di pertinenza delle unità immobiliari;
d) la cessione delle aree che per collocazione o dimensione o stato di compromissione non siano utilizzabili per l'attività edificatoria dell'ente gestore;
e) la cessione di tutte le aree che saranno richieste dal comune di Carbonia.
3. La cessione delle aree di cui alle lettere d) ed e) del comma 2 deve essere preceduta dall'individuazione, nel piano urbanistico comunale e nel piano per l'edilizia economica e popolare, sia del previsto fabbisogno complessivo di edilizia abitativa, sia delle necessarie opere infrastrutturali e di urbanizzazione.
4. Il prezzo di cessione degli alloggi di cui alla lettera b) del comma 2 è determinato in funzione del valore catastale derivante dalla classe catastale originaria, ovvero del valore catastale attuale con deduzione del valore delle opere realizzate in proprio dagli occupanti.
5. Il prezzo di cessione di eventuali corpi aggiunti di cui alla lettera c) del comma 2 è determinato esclusivamente in corrispondenza del valore dell'area di sedime e dovrà essere corrisposto in un'unica soluzione al momento dell'atto di cessione.
6. Il prezzo di cessione delle unità immobiliari ad uso abitativo, una volta determinato secondo i criteri fissati dal comma 10 dell'articolo 1 della Legge n. 560 del 1993, data l'unicità della condizione e situazione per vetustà, tipologia e provenienza, è ridotto del 2 per cento per ogni anno di anzianità di costruzione superiore ai quaranta anni. Detta riduzione non si applica agli alloggi di cui alla lettera b) del comma 2.
7. Per le unità immobiliari ad uso abitativo cedute in attuazione del presente articolo, in difformità delle disposizioni di cui al comma 6, si procede ad adeguare gli atti relativi a richiesta degli interessati che si impegnano, contestualmente, ad assicurare gli eventuali costi per l'adeguamento.
8. Per la determinazione del prezzo di cessione delle aree di cui alla lettera d) del comma 2 e per le modalità di pagamento si applicano le disposizioni dell'articolo 1, comma 18, della Legge n. 560 del 1993.
9. Il prezzo di cessione delle aree di cui alla lettera e) del comma 2 è determinato di intesa tra lo IACP della provincia di Cagliari e il comune di Carbonia, previo parere dell'Ufficio tecnico erariale.
10. Il termine di cui all'articolo 7, comma 1, della legge regionale n. 22 del 1995 è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 1998.".
PRESIDENTE. All'articolo 10 sono stati presentati due emendamenti, di cui uno è stato ritirato. Si dia lettura dell'emendamento numero 15.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento numero 15. Lo legga anche.
VASSALLO (Gruppo Misto). Sì, "Norme per la trasparenza amministrativa. Gli enti gestori contestualmente (?) alla comunicazione del canone di locazione dovuto dagli inquilini anche per effetto dei relativi aggiornamenti annuali rendono noto all'assegnatario in forma analitica il computo del canone di come l'ente gestore è addivenuto alla determinazione del canone di locazione".
PRESIDENTE. Lo illustra per favore?
VASSALLO (Gruppo Misto). Niente, sostituisce, è una riformulazione dell'emendamento numero 4. In effetti il senso di questo articolo prevede che gli enti gestori quando chiedono il canone, oltreché chiedere la cifra complessiva rendano noto agli assegnatari anche come determinare il canone di locazione, per cui quanto dovuto dagli assegnatari, così come per altro avviene per tutti gli enti quando non chiedono somme agli inquilini in questo caso. Avviene nell'ENEL, avviene per tutte le fatturazioni e per tutte le bollette.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come senso la Giunta lo accoglie, però se riuscissimo a scriverlo in modo un po' più lineare; siccome è una legge, dire "rendono noto all'assegnatario in forma analitica il computo di come l'ente gestore è addivenuto alla determinazione del canone" è un po' faticoso. Se riusciamo a trovare, anche come emendamento concordato oralmente, una formulazione più...
PRESIDENTE. In sede di coordinamento si può dire: "rendono noto il computo dell'esatta determinazione del canone".
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Forse mi ha già preceduto, Presidente, ma sarebbe appunto semplice "Rendono noto all'assegnatario, in forma analitica, le modalità di determinazione del canone". E` molto più semplice.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente, onorevoli colleghi, io comprendo la passione, il grande interesse con cui il collega Vassallo partecipa alla stesura di questo disegno di legge, e la grande cura con cui interviene in ogni particolare, però anche noi abbiamo fatto lo stesso lavoro, abbiamo votato in Commissione la legge, la legge è completa. Per questi particolari è sufficiente una direttiva assessoriale; la legge deve essere snella, semplice e dare i grandi indirizzi per linee generali, per cui io chiederei che fosse ritirato l'emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Vassallo, considerando che il dibattito in Aula è già un fatto di chiarimento, può ritirare l'emendamento?
VASSALLO (Gruppo Misto). Io direi che, così come è stato osservato sia dalla Giunta, sia dall'opposizione, con i chiarimenti che sono addivenuti, io penso che in sede di coordinamento l'emendamento può essere corretto, però il senso dell'emendamento deve essere lasciato, per il semplice fatto che, almeno per quanto mi riguarda, per tutto il Nord Sardegna gli IACP non rendono noto e non fanno capire agli assegnatari di come determinano i canoni, per cui si tratta di introdurre una norma di trasparenza che è ormai in vigore da tutte le parti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, io credo che l'emendamento sia inutile perché l'obbligo di motivazione di qualunque provvedimento amministrativo è già nell'articolo 3 della legge numero 241 del 1990. Quindi basta che l'Assessore richiami gli IACP a rispettare le leggi esistenti.
PRESIDENTE. Mi pare che siamo d'accordo sulla sostanza, troviamo la forma di superare questo impasse.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.
CUCCA (Progr. Fed.). Io mi volevo collegare a questo articolo per chiedere all'Aula se fosse d'accordo su un emendamento orale per un problema che è sorto nella città di Nuoro. Trattasi di una via di case popolari dove, a sinistra vengono classificate A/2, quindi con un costo molto elevato, e a destra, le stesse case, costruite dopo...prego?
(Interruzioni)
CUCCA (Progr. Fed.). E` una cosa tecnica per quanto riguarda il problema, perché alla sinistra sono state considerate A/3 pur essendo costruite dieci anni dopo. Se l'Aula è d'accordo chiedo che venga inserito questo emendamento.
PRESIDENTE. L'onorevole Cucca ha chiarito il problema.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Sono d'accordo con l'emendamento del collega Cucca, che risolverebbe un problema sentito dalla cittadinanza, anche se mi rendo conto che probabilmente andava meglio esaminato e valutato, però c'è la disponibilità del Gruppo di Forza Italia per accoglierlo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Presidente, anch'io sarei d'accordo per eliminare la discriminazione per la quale gli appartamenti di sinistra valgono più di quelli di destra. Questo non mi pare giusto. Mi pare che sia sbagliato come criterio; il fatto che un appartamento sia posto alla sinistra di chi cammina, non per questo deve valere necessariamente di più. Però eravamo d'accordo che questa legge doveva andare liscia, senza emendamenti. Se incominciamo ad introdurre argomenti di questo genere, per quanto affascinanti, noi non ne usciamo più.
PRESIDENTE. Questo problema che è stato posto, che è stato posto come emendamento orale...
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, ritengo che l'emendamento, al di là del fatto di essere orale, sia inammissibile perché è una materia catastale su cui, come Regione, non abbiamo competenza; quindi se si vuole far rinviare la legge basta inserire un emendamento del genere.
PRESIDENTE. L'emendamento non è accolto perché non c'è l'unanimità.
Ci eravamo fermati all'emendamento numero 15. Se venisse accolto dalla Giunta come raccomandazione, onorevole Vassallo, lei ritirerebbe l'emendamento?
VASSALLO (Gruppo Misto). Presidente, la raccomandazione, però, non può essere formulata così come poc'anzi la specificava l'onorevole Bonesu, in quanto gli IACP già fanno questo tipo di informativa. Il problema è far capire alla gente che riceve la bolletta, di come avviene, per il semplice fatto che io ad un cittadino quando dico che il canone è determinato dalla legge numero 15, modificata dalla legge numero 27, aggiornata dalla legge numero 31, io sfido chiunque di voi a capirci qualche cosa. Per cui l'emendamento mi sembra sostanzialmente corretto per il senso che dà, perché fa capire alla gente esattamente quello che gli si chiede.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppo Misto). Presidente, io credo di capire, di cogliere la finalità di questo emendamento, che è quella di far pervenire a ciascun inquilino non una nota stampa che ogni sei mesi lo IACP dedica bonariamente per spiegare ai cittadini che cosa applica. Far pervenire insieme al bollettino col canone, in una nota a tergo, quali sono le modalità, così come avviene finalmente con l'ENEL e con i telefoni. Certo, non cambia nulla, nel senso che purtroppo la gente paga, e "chi paga è sempre Pantalone". Si sa, ma almeno sapere esattamente come si conteggiano determinate entità(?) credo che sia un fatto legittimo, e ci sono dei precedenti molto ritardati rispetto ai tempi e alle esigenze della trasparenza, tanto conclamata trasparenza, per cui, francamente, mi sembra una discussione inutile, una perdita di tempo, e credo che non l'Aula, che non esiste, ma l'Assemblea debba accogliere questo emendamento.
PRESIDENTE. Se l'emendamento viene lasciato, io credo che comunque lo spirito dell'emendamento si capisce, lo condividono tutte le parti politiche, è stato detto. Devo dire che, comunque, anche se dovesse essere lasciato questo emendamento, la Giunta, l'Assessore dovrebbe dare delle indicazioni agli IACP per applicare questo emendamento e chiedere come si fa.
Allora, tanto vale che venisse lasciato dall'Aula; il dibattito è stato chiarificatore, chiarito il senso dell'emendamento, dando mandato alla Giunta di specificare il senso e dando anche mandato di dare allo IACP istruzioni precise perché i canoni vengano non solo determinati con chiarezza, ma anche determinati con esauriente spiegazione.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il problema sollevato è un problema serio, come è chiaro, l'Aula si è pronunciata in modo evidente, la Giunta fa propria la posizione dell'Aula, e provvederà di conseguenza.
PRESIDENTE. Con questo chiarimento della Giunta l'emendamento è ritirato?
VASSALLO (Gruppo Misto). Presidente, io l'emendamento lo ritiro; mi auguro che la Giunta, per il poco tempo che dovrà rimanere ancora in carica, faccia questa disposizione e la faccia applicare, perché poi non dimentichiamo che comunque gli istituti sono enti autonomi e potrebbero anche non tenerne conto. Comunque lo ritiro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 10. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 11.
PIRAS, Segretario:
Art. 11
Norma di salvaguardia
1. Agli inquilini assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che, avendo presentato la richiesta di acquisto ai sensi della legge regionale 10 giugno 1991, n. 17, dell'immobile legittimamente assegnato, non abbiano potuto procedere all'effettivo acquisto esclusivamente per mancata predisposizione, da parte dei competenti IACP, dei programmi annuali di cessione, è consentito procedere all'acquisto secondo le modalità stabilite dagli articoli 27, 28 e 29 della Legge 8 agosto 1977, n. 513, confermando la domanda entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
PRESIDENTE. Se nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 12.
PIRAS, Segretario:
Art. 12
Norma finanziaria
1. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono valutati in lire 2.000.000.000 per l'anno 1999 ed in lire 1.000.000.000 per l'anno 2000 e successivi.
2. Nel bilancio annuale della Regione per l'anno 1999 ed in quello pluriennale per gli anni 1999-2001 sono apportate le seguenti variazioni:
In diminuzione
03 - PROGRAMMAZIONE
Cap. 03147 - Quota capitale delle rate di ammortamento dei mutui contratti per investimenti in opere di carattere permanente (art. 1, L.R. 9 giugno 1994, n. 27, art. 1 L.R. 7 aprile 1995, n. 6 e art.1, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1) (spesa obbligatoria)
1999 lire 2.000.000.000
2000 lire -------
2001 lire -------
Cap. 03016 - Fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative (art. 30, L.R. 5 maggio 1983, n. 11, art. 5, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1 e artt. 36 e 41, L.R. 18 gennaio 1999, n. 2)
1999 lire -------
2000 lire 1.000.000.000
2001 lire 1.000.000.000
mediante riduzione delle riserve di cui alla voce 1 per l'anno 2000 ed alla voce 3 per l'anno 2001 della tabella A allegata alla legge finanziaria.
In aumento
08 - LAVORI PUBBLICI
Cap. 08116 - (N.I.) 2.1.2.4.1.4.07.26 (04.01)
Somme da versare annualmente al "Fondo sociale per la concessione di contributi a favore degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica" (art. 5 della presente legge)
1999 lire 2.000.000.000
2000 lire 1.000.000.000
2001 lire 1.000.000.000
PRESIDENTE. Se nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 13.
PIRAS, Segretario:
Art. 13
Utilizzo del fondo sociale
1. I contributi previsti dalla presente legge trovano limite nella dotazione annua del fondo di cui all'articolo 5 e, pertanto, le richieste che eccedono tali disponibilità non costituiscono diritto all'erogazione del contributo.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cucca per illustrare l'emendamento.
CUCCA (Progr. Fed.) L'emendamento mi pare già chiaro nella sua stesura, però tengo a precisare che la Regione ha inserito gli IACP tra gli enti strumentali a tutti gli effetti, attraverso la programmazione, il controllo, le nomine del Consiglio di amministrazione e commissioni varie, però non risulta applicato soltanto il riconoscimento giuridico del personale. I dipendenti IACP risultano quindi illegittimamente inquadrati in un comparto improprio, come già autorevolmente ribadito da pareri di sentenze del Consiglio di Stato e dai TAR regionali, con palese disparità di trattamento rispetto a dipendenti degli IACP delle altre Regioni a statuto speciale.
Quindi lo spirito dell'emendamento è quello del riconoscimento dell'applicazione delle norme vigenti sul trattamento giuridico ed economico del personale dell'amministrazione regionale e dei suoi enti strumentali. Tra l'altro, senza nessun onere a carico della Regione, perché l'applicazione del trattamento giuridico ed economico ricadrebbe a totale carico del bilancio dei rispettivi IACP provinciali senza stravolgere lo stato dell'Istituto e senza toccare l'interesse dell'utenza.
PRESIDENTE. All'articolo 13 è stato presentato anche l'emendamento numero 14. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Salvatore Sanna per illustrare l'emendamento.
SANNA SALVATORE (Progr.Fed.). Presidente, l'emendamento mi sembra molto chiaro, voglio soltanto precisare che questo problema del consorzio regionale fra gli Istituti Autonomi Case Popolari è un problema che ci trasciniamo appresso da tempo. Il consorzio venne regolarmente istituito, ma per una serie di motivi non è mai stato messo nelle condizioni di operare, peraltro sull'argomento sono state presentate anche alcune interpellanze in Aula e mi pare che si sia sempre rinviata la risoluzione del problema.
Il consorzio a questo punto, secondo i proponenti l'emendamento, va sciolto, però c'è da considerare che il Consiglio di Amministrazione in questo periodo ha operato regolarmente, quindi è previsto il comma 2, dove sono fatte salve le posizioni economiche eventualmente maturate, tenuto conto del fatto che nel bilancio regionale esiste anche un fondo, credo, presso l'Assessorato ai lavori pubblici per il funzionamento del consorzio.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti numeri 14 e 16, ha facoltà di parlare il consigliere La Rosa, relatore.
LA ROSA (F.S.D. - Progr. Sard.), relatore. Il 14 è accoglibile, salvo che non ci siano problemi di carattere finanziario, altrimenti è accoglibile. Mentre il 16, per diverse ragioni, che sono anche evidenti, pur comprendendo il problema che viene proposto, ritengo non ricevibile questo emendamento, anzi, chiederei ai presentatori di ritirarlo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio..
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sul 16 si condivide il parere del relatore, cioè non lo si giudica accoglibile e in ogni caso è privo di copertura.
Per quanto riguarda il 14 il discorso è più articolato, perché il primo comma non si può che condividerlo, il secondo comma, anche se l'onere non è eccessivo, così com'è non ha copertura, quindi dovremo fermarci eventualmente per dargli copertura. Probabilmente una volta chiusa la partita del consorzio di secondo grado, la questione del secondo comma, ove effettivamente venissero riconosciute delle competenze economiche maturate, io non sono in grado di dire ora, questo può essere fatto anche in un secondo tempo.
Quindi chiedo se possiamo, accogliendo il primo, stralciare il secondo comma, eventualmente per vederlo in una fase successiva, naturalmente nella prossima legislatura.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio intervenire sull'emendamento numero 14 per dire alcune cose che meritano di essere dette, perché in relazione al consorzio degli IACP ci sono delle inadempienze da parte dell'amministrazione regionale, e segnatamente della Giunta, nel momento in cui l'istituzione di questo consorzio è stato fortemente voluto, ma poi non si capisce bene il perché, non è mai stato messo nelle condizioni di funzionare.
Sotto questo aspetto ha detto molto bene il primo firmatario dell'emendamento. C'è da dire di più, che mentre l'organo amministrativo è stato tempestivamente nominato, ricordo che le nomine erano anche di competenza dell'Aula, il collegio sindacale, cioè l'organo dei revisori, che era di nomina della Giunta, non è mai stato istituito. Quindi da parte della Giunta, e per essa da parte dell'assessorato competente, credo che fosse un onere posto a carico della Presidenza, addirittura per ciò che riguarda questa vicenda si configura la fattispecie dell'omissione di atti d'ufficio. Sta di fatto però che il consiglio di amministrazione è stato nominato, e ha funzionato, bene o male, nei limiti di quello che evidentemente era nelle condizioni di poter fare.
Ricordo che in occasione di un question time di qualche tempo fa, forse quello di un anno a questi tempi, feci un intervento proprio per sollevare la enormità di questa situazione, un consorzio voluto e istituito, nominato il consiglio di amministrazione, non nominato il collegio sindacale, nell'impossibilità di funzionare o di funzionare male perché agli amministratori in carica non venivano corrisposti, come è giusto che sia, gli emolumenti che spettano a tutti i soggetti che svolgono un compito, un incarico, addirittura, per lo più in questa circostanza, per un incarico addirittura assegnato dal Consiglio regionale.
Ricordo che il Presidente Palomba rispondendomi disse: "Nella prossima finanziaria questo consorzio sarà posto in liquidazione perché non serve proprio a nulla", e per ciò che riguardava l'aspetto finanziario sosteneva e diceva, "Non avendo fatto nulla, perché non ha operato, nulla è dovuto".
Sta di fatto che è passato ancora un anno, la finanziaria è stata fatta, il consorzio non è stato sciolto, gli amministratori, che sono in carica e che svolgono le loro funzioni, non hanno ad oggi riconosciuto alcunché per l'opera volta.
Quindi, assessore, non capisco come sia ammissibile la prima parte che prevede la soppressione di un consorzio che comunque esiste, e per il semplice fatto che esiste esistono anche, sebbene non completi, i suoi organi costitutivi, qual è, appunto, il consiglio di amministrazione, ma nel mentre che si dice che deve essere soppresso, si vuole negare il diritto alla corresponsione degli emolumenti, quali essi siano, elevati o modesti quanto a entità, lo si voglia negare a chi ne ha diritto.
Non mi sembra che sia un modo corretto di operare, per chi ha svolto le proprie funzioni, il datore di lavoro, e in questo caso l'amministrazione regionale, non può negare il diritto alla retribuzione, perché mi sembrerebbe veramente una contraddizione in termini, con tutti gli atteggiamenti che sinora sono stati sostenuti quando si vogliono tutelare le posizioni dei lavoratori dipendenti.
Quindi io sono fortemente per l'approvazione dell'emendamento, perché ricostituisce una situazione di giustizia, palesemente violata da manifestazioni di inettitudine, perlomeno per quanto riguarda questa vicenda, da parte della Giunta regionale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Signor Presidente, voglio intervenire per sostenere l'emendamento numero 16. Riteniamo che l'emendamento colmi una lacuna e una disparità di trattamento, che con l'approvazione delle norme sul personale è stato completamente tralasciato l'aspetto relativo ai dipendenti degli Istituti Autonomi Case Popolari, i quali, voglio ricordare, sono degli enti, come ha riconosciuto la stessa Corte Costituzionale, assimilabili agli enti strumentali della regione, e non si comprende la disparità di trattamento, rispetto agli enti strumentali propriamente detti e rispetto anche a quegli enti che con la Regione, a dir la verità, hanno poco a che fare.
Sono state sanate situazioni che con la Regione hanno soltanto occasione di collegamento, o meglio, occasionalità di collegamento, non si comprende perché non si riconosca lo stesso trattamento giuridico ed economico del personale dell'amministrazione regionale ai dipendenti degli I.A.C.P. provinciali.
Siccome questo emendamento non determina un aggravio di risorse, perché gli oneri sono a totale carico dei bilanci dei rispettivi istituti autonomi, quindi mi pare che anche sotto questo profilo l'emendamento possa ritenersi ammissibile.
PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, quanto all'emendamento 14 dichiaro di condividere il primo comma, perché si arriva all'abolizione di un ente inutile, perché non si capisce che funzioni dovrebbe espletare, d'altra parte se non le ha espletate per vent'anni evidentemente non era assolutamente necessario, salvo gli amministratori.
Quanto al secondo comma, ritengo non sia opportuno il non inserimento, perché così come formulato l'eventuale diritto all'indennità ricadrebbe sulla Regione; se non scrivessimo niente l'onere, se eventualmente vi sono diritti maturati, sarebbe sulla gestione liquidatoria, quindi essendo un consorzio IACP non sulle finanze regionali, o perlomeno non in forma diretta.
Per cui la cancellazione del comma, mentre non esclude un diritto all'indennità, risolve però un problema finanziario e non farlo gravare sul bilancio regionale. Per cui se i proponenti non lo ritirano, chiedo la votazione separata per commi, già richiedendo la controprova sul secondo comma.
PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Pirastu. Ne ha facoltà.
PIRASTU (F.I.). Signor Presidente, molto velocemente anche perché il collega Balletto ha già evidenziato le gravi omissioni della Giunta su questo tema.
In occasione non solo del question time, ma anche di un'interpellanza che io presentai, l'assessore Scano evidenziò l'inutilità del consorzio e disse che successivamente a una riflessione lui riteneva, anche se specificò che era un parere suo personale, di dover procedere allo scioglimento del consorzio.
Il problema è che se il consorzio deve essere sciolto, considerato che il consiglio di amministrazione, anche se il Presidente Palomba - e qua sono d'accordo col collega Balletto, perché si potrebbe configurare omissione d'atti d'ufficio - non ha provveduto a nominare il collegio sindacale, pur sapendo che il consiglio di amministrazione del consorzio si riuniva regolarmente, e vorrei far osservare che tutte le riunioni del consiglio di amministrazione del consorzio venivano regolarmente notificate all'Assessore competente, quindi alla Giunta Regionale.
L'Assessore dei lavori pubblici, Paolo Fadda, ha anche incontrato in alcune occasioni il consiglio di amministrazione; il consiglio di amministrazione ha fatto circa una decina di riunioni, oltre che attività collaterali, gravando provvisoriamente sugli IACP provinciali.
Quindi, sicuramente, se oggi non si approva questo emendamento, il consorzio continuerà a operare, creando ulteriori danni a carico della Regione, che ovviamente dovrà anche sostenere delle azioni giudiziarie. E io non sono assolutamente d'accordo col collega Bonesu che ritiene che la Regione non sia legittimata passiva in un eventuale giudizio, quindi ritengo che l'emendamento debba essere velocemente approvato e si debba provvedere alla liquidazione corrispondendo gli emolumenti.
La verità è un'altra, a parte l'aspetto degli emolumenti: uno dei motivi per cui la Giunta non ha fatto funzionare questo consorzio è perché è uno dei pochi consorzi, anzi, forse è l'unico ente regionale dove il presidente non è di regime.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA S. (Progr. Fed.). Presidente, sull'emendamento numero 16 credo che tutta l'Aula comprenda e riconosca i problemi che sono stati sollevati dai presentatori con questo emendamento, però credo che sia opportuno ricordare che già alcuni mesi fa, in sede di discussione della legge 31, l'Aula si espresse contro questa proposta, e la stessa proposta non è stata presentata neanche in nessuno dei quattro provvedimenti sul personale che noi abbiamo varato nella settimana scorsa.
La mia modestissima opinione è che peraltro questo argomento non abbia niente a che vedere con i problemi generali recati da questo progetto di legge che stiamo discutendo, e quindi l'introduzione di un argomento come quello del personale a mio avviso potrebbe anche creare presupposi perché la legge venga rinviata dal Governo.
PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Tunis. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Egregi collegi consiglieri, avevo chiesto la parola precedentemente. Chiedo scusa al collega Secci, però parlerò molto brevemente. Era soltanto per dover riferire che il collega Sanna mi ha tolto molti degli argomenti che dovevo citare. Noi per forza dobbiamo schierarci su questo emendamento in senso favorevole, in quanto in occasione della legge 31, il primo firmatario, Marco Tunis, presentò un emendamento più articolato, molto più scientifico, in riferimento anche alle sentenze della Corte Costituzionale e del TAR di in altre regioni, con le quali hanno riconosciuto queste che funzioni sono da ascrivere a funzioni di tipo regionale.
Ora mi sorprendevo come mai, a distanza di pochi, mesi i miei colleghi diessini abbiano avuto questa resipiscenza. Adesso ho dei dubbi, cioè ci troviamo di fronte a posizioni più articolate, probabilmente avete avuto sentore di qualche bruciatura perché stiamo per arrivare alle votazioni, quindi alcuni colleghi si sono posti in sostituzione di altri che l'avevano presentato in maniera più chiara, limpida e forse accettabile.
Comunque sia dichiaro la mia posizione favorevole all'emendamento stesso.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Dopo l'intervento scientifico e pungente dell'onorevole Tunis, il mio compito è semplificato.
Voglio dire semplicemente questo: qui, colleghi, se ci vogliamo dire in un secondo come stanno le cose, ho sentito parlare di omissioni della Giunta, l'unica omissione è finora il mancato scioglimento di un ente inutile. Questa è l'unica omissione che si fa per atto legislativo, come è noto.
Proprio per questo motivo la Giunta è favorevole all'approvazione del primo comma, che finalmente compie questa operazione. Quanto al secondo comma, credo che sia superfluo, è stato detto, perché nel primo comma è contenuto il concetto della liquidazione, che, come dicevano Bonesu e Sanna, comporta anche una serie di procedure, tra cui la ratio del secondo comma. Quindi penso che il secondo comma possa essere ritirato, o comunque la Giunta si esprime in senso contrario alla sua approvazione, invece con l'approvazione del primo comma finalmente facciamo un'operazione utile, ponendo fine a quella omissione.
Per quanto riguarda l'emendamento 16 non ho che da confermare l'opinione espressa prima della Giunta: si tratta di un emendamento già bocciato dal Consiglio in sede di discussione della legge 31; è privo di copertura finanziaria e contiene oneri aggiuntivi in misura anche abbastanza significativa.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piras. Ne ha facoltà.
PIRAS (Popolari). Per i poteri che mi ha conferito il Presidente del Gruppo, Matteo Marteddu, che è assente, proprio perché si voti secondo coscienza, chiedo a nome del Gruppo del Partito Popolare il voto segreto sull'emendamento numero 16.
PRESIDENTE. Prima votiamo l'articolo 13, perché gli emendamenti sono entrambi aggiuntivi. Metto in votazione l'articolo 13. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 16.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 58
Votanti 57
Astenuti 1
Maggioranza 29
Favorevoli 12
Contrari 45
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIORI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARRACINI - MARROCU - MASALA - MONTIS - OBINO - OPPIA - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Ha domandato di parlare il consigliere Pirastu sull'emendamento numero 14.
PIRASTU (F.I.). Presidente, era solo per chiedere il voto segreto anche sul primo comma, per il secondo comma è già stato chiesto il voto segreto.
PRESIDENTE. No, sul secondo è stata chiesta la controprova.
PIRASTU (F.I.). Allora chiedo il voto segreto del primo e del secondo comma.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Chiederei, se i colleghi naturalmente sono d'accordo, se si vuole che si proceda pure, perché è l'Aula che lo decide col voto segreto, ma comunque di votare per parti.
PRESIDENTE. Stiamo votando per parti e stiamo votando a scrutinio segreto sia il primo che il secondo comma.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Il collega Sanna mi ha preceduto, ma io proprio per chiedere l'esatto opposto. Siccome la richiesta di voto segreto viene dai banchi di Forza Italia, noi chiediamo che venga votato l'emendamento nella sua interezza, almeno questa è la richiesta di Forza Italia nella richiesta di voto segreto.
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, però il Regolamento dice, credo che lo ricordi a memoria, che la votazione per parti è sempre ammessa. Allora per capirci, per riepilogare, Forza Italia ha chiesto il voto segreto sull'interezza dell'articolo, l'onorevole Sanna ha chiesto che si voti per parti.
Chiedo se, votando per parti, perché la votazione per parti è sempre ammessa, il voto segreto vale sia per la prima che per la seconda parte.
PITTALIS (F.I.). Sì.
PRESIDENTE. Allora si vota per parti con voto segreto sia la prima che la seconda parte, sia il primo che il secondo comma.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto del primo comma dell'emendamento numero 14 all'articolo 13.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 57
Votanti 56
Astenuti 1
Maggioranza 29
Favorevoli 31
Contrari 25
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MONTIS - OBINO - OPPIA - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto del secondo comma dell'emendamento numero 14 all'articolo 13.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 57
Votanti 56
Astenuti 1
Maggioranza 29
Favorevoli 26
Contrari 30
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MONTIS - OBINO - OPPIA - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Si dia lettura dell'allegato A.
PIRAS, Segretario:
ALLEGATO A)
PROSPETTO FASCE DI ASSEGNATARI E CANONE DI LOCAZIONE
|
FASCE ASSEGNATARI
|
CLASSI DI REDDITO |
CANONI DI LOCAZIONE |
|
A |
Non superiore a due pensioni minime INPS (cfr. art. 3, comma 2) |
6% reddito imponibile |
|
B1 |
Non superiore a lire 5.000.000 |
40% canone di rif. + 6% reddito convenzionale canone max: 7% redd. imponibile |
|
B2 |
Non superiore a lire 10.000.000 |
45% canone di rif. + 6,5% reddito convenzionale canone max: 7,5 redd. imponibile |
|
B3 |
Non superiore a lire 15.000.000 |
50% canone di rif. + 7% reddito convenzionale canone max: 8% redd. imponibile |
|
B4 |
Non superiore a lire 21.000.000 |
55% canone di rif. + 7,5% reddito convenzionale canone max: 8,5% redd. imponibile |
|
C1 |
Non superiore a lire 25.000.000 |
60% canone di rif. + 8% reddito convenzionale canone max: 9% redd. imponibile |
|
C2 |
Non superiore a lire 30.000.000 |
65% canone di rif. + 8,5% reddito convenzionale canone max: 9,5% redd. imponibile |
|
C3 |
Non superiore a lire 35.000.000 |
70% canone di rif. + 9% reddito convenzionale canone max: 10% redd. imponibile |
|
C4 |
Non superiore a lire 42.000.000 |
75% canone di rif. + 9,5% reddito convenzionale canone max: 10,5% redd. imponibile |
|
D1 |
Superiore a lire 42.000.000 |
150% canone di rif. + 1% per ogni milione eccedente lire 42.000.000 D1 non inferiore a C4 |
|
D2 |
Assegnatari di cui al punto C1 |
D2 non inferiore a D1 |
PRESIDENTE. All'allegato A è stato presentato l'emendamento numero 11. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere La Rosa per illustrare l'emendamento numero 11.
LA ROSA (F.S.D.-Progr.Sard.). E` una correzione.
PRESIDENTE. Il consigliere La Rosa dice che è una correzione tecnica. E` anche relatore.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Lo accoglie.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'allegato A. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo unificato delle proposte di legge numeri 408 e 467.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARESU - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MONTIS - OBINO - OPPIA - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Rispondono no i consiglieri: CUCCA - PIRASTU.
Si sono astenuti: il Presidente SELIS e il consigliere BALLETTO.)
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ZUCCA
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 55
Votanti 53
Astenuti 2
Maggioranza 27
Favorevoli 51
Contrari 2
Il Consiglio approva.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Matteo Marteddu chiede di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal giorno 29 aprile 1999.
Se non ci sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. Passiamo al punto successivo all'ordine del giorno, il disegno di legge 516/A "Investimenti di opere di carattere permanente e disposizioni varie".
Avevamo iniziato l'esame di questo testo di legge nella seduta antimeridiana.
Devo convocare una brevissima Conferenza dei Capigruppo per una altrettanto succinta, breve verifica della situazione relativa a questo testo.
(La seduta sospesa alle ore 18 e 13, viene ripresa alle ore 18 e 40)
PRESIDENTE. Siamo in attesa che presentino i due emendamenti che sono stati concordemente valutati dalla Conferenza dei Capigruppo prima di votare il passaggio agli articoli.
In attesa che arrivino gli emendamenti possiamo utilmente impiegare il tempo affrontando l'altro punto all'ordine del giorno relativo alla modifica della legge numero 10, relativa alla bandiera. Se il consigliere Bonesu è d'accordo, possiamo impiegare utilmente il tempo.
Discussione e approvazione della proposta di legge Bonesu: "Modifica alla legge regionale 15 aprile 1999, n. 10 (Bandiera della Regione)" (517)
PRESIDENTE. Passiamo allora alla proposta di legge 517/A, relatore il consigliere Bonesu. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu, relatore.
BONESU (P.S.d'Az.), relatore. Mi rimetto alla relazione scritta.
PRESIDENTE. Poichè non vi sono iscritti a parlare dichiaro chiusa la discussione generale.
Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
PIRAS, Segretario:
Art. 1
1. Il comma 2 dell'articolo 8 della legge regionale 15 aprile 199, n. 10, è sostituito dal seguente:
"2. Fino all'adozione del modello ufficiale di bandiera l'esposizione deve avvenire con l'utilizzo di bandiere riproducenti in qualsiasi forma un campo bianco crociato di rosso con in ciascun quarto una testa di moro.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo unico, lo metto in votazione.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo unico.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BALLERO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CASU - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DETTORI Ivana - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FOIS Pietro - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MURGIA - OBINO - OPPIA - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Risponde no il consigliere: DEMONTIS.
Si è astenuto il consigliere: DIANA.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 40
Votanti 39
Astenuti 1
Maggioranza 20
Favorevoli 38
Contrari 1
Il Consiglio approva.
PRESIDENTE. La votazione è valida perché c'è una riduzione del quorum determinata dal congedo di un consigliere.
Discussione degli articoli e approvazione del disegno di legge: "Investimenti di opere di carattere permanente e disposizioni varie" (516)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'esame degli articoli del disegno di legge 516/A. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
PIRAS, Segretario:
Art. 1
Interventi a favore di soggetti pubblici
1. Sono autorizzati, nell'anno 1999, i seguenti stanziamenti per le finalità accanto agli stessi indicate:
a) lire 5.000.000.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comune di Sassari finalizzato al completamento dell'Auditorium comunale (cap. 11126);
b) lire 7.000.000.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comune di Nuoro per acquisto di aree da destinare a parco urbano (cap. 05026);
c) lire 1.000.000.000 per la concessione di un contributo straordinario al Comune di Oristano per il completamento della Casa dello Studente (cap. 11126);
d) lire 7.000.000.000 per la concessione di un contributo a favore del Comune di Cagliari per il completamento del Teatro comunale e per la sistemazione delle aree circostanti (cap. 11126);
e) lire 9.000.000.000 per l'acquisizione e la valorizzazione del soprassuolo realizzato con impianti di forestazione della ex società Marsilva S.p.A., al fine di garantire il mantenimento dell'attuale livello ambientale; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia ambientale, a' termini dell'articolo 4, lett. i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni (cap. 05026/01);
f) lire 3.000.000.000 per integrare la dotazione del capitolo 08015/03 già utilizzata per la realizzazione di opere necessarie all'interconnessione del sistema idrico consortile sul rio Leni con il sistema Flumendosa - Campidano;
g) lire 3.000.000.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore dell'Ente Autonomo del Flumendosa finalizzato a fronteggiare gli oneri conseguenti all'acquisizione di risorse idriche aggiuntive a quelle disponibili nei bacini del medio Flumendosa ovvero ai costi conseguenti alle forniture sostitutive di cui all'articolo 44 del Regio decreto 11 dicembre 1933 n. 1775 (cap. 08226).
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
PRESIDENTE. All'articolo 1 c'è una modifica orale che è stata concordata nella Conferenza dei Capigruppo.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per una precisazione. Ne ha facoltà.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Prendo la parola, anche se si è votato, perché ho il dovere di farlo; se sono stato bruciato sul tempo pazienza.
Intanto c'è una precisazione tecnica: al punto B) "acquisto" deve intendersi come "acquisizione". Poi si era concordato, ove il Consiglio accettasse questa integrazione, che la frase "Contributo straordinario a favore del comune di Nuoro per l'acquisizione di aree da destinare a parco urbano" sia integrata con la dicitura "e di immobili ad uso museale".
PRESIDENTE. E` un emendamento che anche in sede di coordinamento si può...
Ha domandato di parlare il consigliere segretario Piras. Ne ha facoltà.
PIRAS, Segretario.Dico le cose come sono andate. L'Assessore aveva la mano sollevata e il Presidente non ci ha badato, perciò devo dire all'Aula che se qui c'è un qualcosa si può correggere devo dire che l'Assessore voleva correggere con la mano sollevata già prima che il Presidente mettesse in votazione l'articolo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Ovviamente non ho motivi di contrarietà sulla sostanza, però, per quanto riguarda la forma faccio semplicemente notare che si sta introducendo una modalità di voto che prevede una correzione dopo che è stata dichiarata chiusa la votazione e si è passati all'altro articolo. Per cui, da questo punto di vista, chiedo alla Presidenza di valutare l'effetto in termini di precedenti che possono aprirsi, pur non avendo io alcun motivo per oppormi all'integrazione, qualora questa fosse avvenuta per tempo.
PRESIDENTE. Questa osservazione, che ha un suo fondamento, comporta una risposta della Presidenza. E` evidente che c'è stato un malinteso, nel senso che io dall'alto non ho visto la mano alzata dell'Assessore. In Conferenza dei Capigruppo si era precisato questo ed era stato concorde, però c'è stato un attimo di distrazione, ma, a termini di Regolamento, laddove ci sia un elemento di non chiarezza o di nebulosità, il Presidente può far ripetere una votazione. Lungi da me l'intento di introdurre precedenti, perché ha ragione il consigliere Diana, se si viola il rispetto del Regolamento si introducono precedenti pericolosi. Io non ne voglio introdurre, anzi, leggo integralmente il testo dell'articolo: "Il Presidente, apprezzate le circostanze, può annullare una disposizione e disporre che sia immediatamente ripetuta", ed è la cosa che mi accingo a fare proprio per il rispetto che devo al Regolamento ed anche alle osservazioni del consigliere Diana, che al rispetto del Regolamento mi ha richiamato, e lo ringrazio di ciò.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.
CUCCA (Progr. Fed.). Signor Presidente, purtroppo si è proceduto con molta velocità su questo articolo, in effetti ha colto di sorpresa anche me che dovevo chiedere di intervenire, quindi lo faccio adesso, visto che si deve ripetere la votazione.
Questo provvedimento, che ha come intervento per le opere di carattere permanente di rilevanza nell'intero territorio regionale, è nient'altro che un impegno che si era preso durante l'approvazione del bilancio 1999-2000, dove, a richiesta specifica da parte del sottoscritto, ma anche da parte dei Capigruppo, se non ricordo male, Marteddu, Pittalis e Balia, era stata formulata una richiesta precisa di una spesa di circa 7 miliardi a favore dell'acquisto e del completamento del percorso museale. Quindi chiedo di essere precisi nel dettaglio della indicazione della spesa, secondo me togliendo le parole "a favore del Comune di Nuoro per acquisto di aree destinate a parco pubblico", perché le aree del Monte Ortobene sono già in zona di rispetto, quindi direi che c'è poco da acquistare. Non solo, ma non ritengo opportuno in questo momento provvedere a creare un parco dove attualmente il Monte Ortobene è in uno stato di degrado e di abbandono, mentre invece ritengo molto opportuno e urgente il completamento del percorso museale, non solo, ma l'acquisto delle case dei poeti e degli artisti. E in questa direzione va indicata la spesa, "per l'acquisto di case di poeti" che sono Satta, Ciusa, Romagna e Chironi, in modo tale che alla città si dia la possibilità di avere "cose" museali concrete per poter creare quel percorso turistico di cui tanto ha bisogno la città, perché è una città in continuo degrado e in continua lenta agonia; è una città, a dir poco, quasi morta.
PRESIDENTE. Io non ho il compito né l'intento di entrare nel merito dei problemi, devo però ribadire con precisione quella che è stata la determinazione nella Conferenza dei Capigruppo, nel corso della quale si è lungamente discusso, addirittura discettato se scrivere semplicemente "e" oppure "e/o" e si è arrivati alla determinazione di mettere "e", lasciando che la determinazione fondamentale che era nella legge rimanesse integralmente in piedi e che però si lasciasse alla libertà... questa è la decisione in base alla quale c'è stato l'accordo, senza di questa l'accordo per fare emendamenti non ci sarebbe stato. Io debbo riferire all'Aula che rimane la determinazione iniziale con l'aggiunta di "e" in modo che ci sia la libertà di destinare dei fondi allo scopo iniziale e all'altro. Questo è ciò che hanno deciso i Capigruppo nella Conferenza ed è stato l'elemento determinante perché si ritenesse di poter votare senza intralci questo emendamento e anche questa legge. Questa è la fotografia precisa di quello che è stato deciso, quindi direi che la formulazione è quella che invito l'Assessore a leggere, perché non ce l'ho scritta nella veste definitiva, cosa che invece ha in questo momento a disposizione l'Assessore.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La frase concordata è questa: "Lire 7 miliardi per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comune di Nuoro per l'acquisizione di aree da destinare a parco urbano - capitolo 05026 - e di immobili ad uso museale."
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Se questa è la proposta dell'Assessore, va bene. Nel caso venisse modifica ci sarebbe la mia opposizione all'emendamento orale.
PRESIDENTE. Ho già precisato che la formulazione è questa.
Metto in votazione l'articolo 1 nella formulazione testé chiarita. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
PIRAS, Segretario:
Art. 2
Interventi nel settore sociale
1. Sono autorizzati, nell'anno 1999, i seguenti stanziamenti per le finalità accanto agli stessi indicate:
a) lire 2.000.000.000 per la concessione di contributi a favore di enti, con personalità giuridica ai sensi del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348 e della legge regionale 14 settembre 1987, n. 37, operanti in Sardegna nell'ambito della formazione ed orientamento professionale che privilegiano la forza lavoro non vedente o portatrice di altri handicap, per l'acquisizione, la costruzione ed il riattamento di centri destinati allo svolgimento dell'attività formativa (cap. 10022); il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, a' termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modificazioni ed integrazioni (cap. 10022);
b) lire 3.000.000.000 per la concessione di un contributo a favore della Cooperativa sociale "Il Samaritano" per la realizzazione di strutture ricettive ed impianti da destinare al recupero ed all'integrazione di detenuti, ex detenuti, extracomunitari, profughi e senza dimora (cap. 12001/15).
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti numero 1, 2, 3 e 8. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 1 ha facoltà di illustrarlo.
USAI PIETRO (Progr.Fed.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero ha facoltà di illustrarlo.
USAI PIETRO (Progr.Fed.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 3 ha facoltà di illustrarlo.
LORENZONI (Popolari). Gli emendamenti numero 2 e 3 sono ritirati.
PRESIDENTE. Rimangono gli emendamenti numero 1 e 8. L'emendamento numero 8 è della Giunta e si dà per illustrato.
Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.
SECCI (Popolari), relatore. Il parere del relatore è favorevole all'emendamento numero 1 con la correzione che proporrà la Giunta successivamente al mio intervento, ed ovviamente se questa proposta di modifica c'è. Ovviamente il parere è favorevole anche per l'emendamento numero 8 della Giunta.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sull'8 è ovviamente favorevole. Sull'emendamento numero 1 la Giunta si attiene all'accordo che è stato raggiunto unitariamente, per cui lo accoglie con una modifica e una integrazione.
La modifica riguarda la prima riga: bisogna cancellare "lo stanziamento di cui al punto B è ridotto di lire 300 milioni" e aggiungiamo invece la copertura finanziaria imputandola al capitolo 03146.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lorenzoni, ne ha facoltà.
LORENZONI (Popolari). Dove c'è scritto "ventesimo" si intende "diciassettesimo". E` un errore di stampa.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore, ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Presidente, solo per esprimere il rammarico che si affrontino questi problemi che riguardano in particolar modo i comuni che anche su impegno di alcuni Assessorati della Giunta Regionale hanno organizzato manifestazioni di grosso rilievo internazionale che poi in fase di rendicontazione non si sono visti erogare i contributi. Il mio comune è uno di quelli, ma credo che il problema riguardi anche il comune di Cagliari per il Mondiale organizzato l'anno scorso a Cagliari, ed affrontare questi problemi che ancora rimangono aperti in maniera mirata come si fa per l'emendamento numero 1, è chiaro che comporta poi, quanto meno, e nel mio specifico caso lo sto sottolineando, il rammarico per non avere avuto neanche la possibilità di fare un discorso complessivo che risolvesse questi problemi aperti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Schirru, ne ha facoltà.
SCHIRRU (Progr. Fed.). Intanto per fare una domanda, vorrei capire come sono state reperite queste nuove risorse per il finanziamento di questi interventi di carattere sociale a distanza di due mesi dall'approvazione della finanziaria, perché alcuni di questi provvedimenti sono simili a quelli visti durante la discussione della finanziaria e in particolar modo non c'erano le risorse per interventi, penso per esempio alla questione delle tossicodipendenze, per l'istituzione di nuovi Sert, perché appunto mancavano le risorse.
Dall'altro perché altri interventi come quelli diretti ai disabili, in particolare non vedenti, esiste una proposta di legge per l'integrazione sociale lavorativa dei disabili che non è stata analizzata dalla Commissione proprio per mancanza di risorse.
Fatta questa domanda, io voglio esprimere delle perplessità sui provvedimenti indicati nell'articolo 2, anche per un altro motivo. Perché per esempio quelli previsti alla lettera A, mi risulta che esistano progetti analoghi predisposti da enti pubblici, in particolar modo dalla Provincia di Cagliari per il riutilizzo dell'Istituto dei ciechi che è ubicato nel comune di Cagliari proprio per gli stessi obiettivi, l'orientamento e la formazione per i non vedenti. Addirittura è stato predisposto un progetto che è stato mandato anche all'attenzione del Ministero della pubblica istruzione e degli affari sociali perché quell'istituto venga riutilizzato anche per la formazione dei pluriminorati. Allora io mi chiedo se oggi ha senso non verificare che cosa esiste nell'ambito di questa problematica e scegliere l'intervento migliore.
Anche per quanto riguarda il punto B nutro delle perplessità, intanto per l'entità del finanziamento previsto. Io conosco le difficoltà delle comunità terapeutiche in Sardegna; tutte hanno bisogno di adeguamenti, di ristrutturazioni, addirittura di ampliamenti. Però penso che sarebbe una cosa molto più utile pensare a prevedere degli interventi per le comunità, e non per una singola comunità dal momento che, ripeto, queste strutture versano tutte in difficoltà, hanno tutte grossi problemi.
Per questo vorrei, oltre ad una risposta alla domanda che ho fatto, soprattutto esprimere questa perplessità sull'articolo 2.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana, ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Per manifestare anche la mia forte perplessità sul fatto che si debbano destinare cifre rilevanti che si è trovato grande difficoltà a reperire per approvare leggi che erano in discussione in Commissione, per far funzionare delle leggi che potevano produrre, promuovere sviluppo. Mi pare che per manifestazioni così effimere, per quanto mi riguarda anche diseducative, non valga la pena spendere cifre di grande rilevanza per cui credo che venga registrato il mio voto contrario su questi emendamenti che riguardano questi stanziamenti, qualora passassero.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu, ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, io non condivido le osservazioni dei colleghi che mi hanno preceduto. Il finanziamento di lire 3 miliardi a favore della cooperativa sociale "Il samaritano" colma una lacuna che in Sardegna è presente, perché non vi è nessuna struttura che si occupi degli ex detenuti che chiaramente sono un settore estremamente sfavorito della società e se non vengono reinseriti continuano a fare danno alla comunità. Questo finanziamento ha l'entità necessaria per costruire questa comunità su terreni che appartengono al patrimonio di un ente regionale e quindi è praticamente la Regione che sta comunque incrementando il proprio patrimonio. Quindi non è certamente un finanziamento a perdere ma è un finanziamento che anche ove fallisse come iniziativa non diminuisce certamente il patrimonio complessivo degli enti regionali.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, ne ha facoltà.
CUCCA (Progr. Fed.). Sì Presidente, la ringrazio, anche io non concordo assolutamente sull'articolo 2 perché non capisco questo finanziamento di 2 miliardi nell'ambito della formazione e l'orientamento professionale che privilegiano la forza lavoro non vedente portatrice di altri handicap.
Vorrei ricordare che per quanto riguarda corsi di formazione od altro, intanto ci sono altre associazioni dei non vedenti che sono quelle a livello nazionale, qui mi permetterei di sottolineare che questa si tratta di una organizzazione probabilmente a livello regionale e quindi c'è il rischio che ci sia il doppio finanziamento per la stessa attività. Quindi, chiederei che questi due miliardi vengano cassati e ridistribuiti per quanto riguarda il settore A.
Il settore B è una cosa allucinante: tre miliardi di finanziamento per quanto riguarda impianti da destinare all'integrazione dei detenuti e su questo potrei essere d'accordo. Ma sugli extra comunitari, sui profughi e senza dimora già ci solo dei finanziamenti a livello di province e di comuni ed anche qui si tratta di una ripetizione di doppi finanziamenti. Mentre invece assistiamo a delle cooperative che fanno lo stesso lavoro per il recupero e il reinserimento dei detenuti, per i tossicodipendenti, addirittura per i senzatetto e per gli abbandonati che sono in case anche private con una sorta di cooperazione che vengono aiutati tutti i giorni dalle famiglie, dai cittadini, in modo particolare, la cooperativa "Il mandorlo" a Nuoro dove non ha finanziamenti, ma ha solo contributi e solidarietà da parte della popolazione e quindi chiederei la ripartizione di questi tre miliardi a tutte le cooperative che si trovano in un momento di difficoltà, quindi sospendere anche questa spesa per poter far accedere anche ad altre cooperative per poter usufruire del contributo, perché non mi pare corretto dare un investimento così alto di tre miliardi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis, ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Senz'altro bisogna tenere conto delle esigenze di tante altre cooperative, su questo ha ragione il collega Cucca. Però è altrettanto vero che la cooperativa sociale "Il samaritano" ha già un progetto chiaro, ha un progetto valutato per la somma che è stata indicata di 3 miliardi, si tratta di una struttura ricettiva, della realizzazione di impianti destinati ad una finalità nobilissima e riterrei che anzi su questo settore, proprio perché vi è una carenza dell'intervento statale e dell'intervento regionale, l'intervento della cooperativa sociale "Il samaritano" supplisce, sostituisce l'intervento pubblico. Quindi, direi che vada senz'altro sostenuto e vada anche presa come una raccomandazione per l'Aula e per la Giunta il richiamo che il collega Cucca ha fatto per il mondo della cooperazione nell'ambito sociale, tra le quali ha richiamato quella meritoria della cooperativa "Il mandorlo".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Rapidamente per dire che naturalmente comprendo le domande ed anche le critiche che sono legittime e in qualche caso anche fondate. Devo però fornire qualche elemento di chiarimento rapidissimamente che forse può essere utile. Per quanto riguarda la copertura è stata fatta dalla Giunta, con grande impegno, una ricerca sulle fonti finanziarie, tanto è che abbiamo pronte per l'Aula, sarà l'Aula a non avere più il tempo, licenziate dalla Terza Commissione dopo un lungo lavoro della struttura dell'Assessorato del Bilancio, che io pubblicamente ringrazio, 15 o 20 leggi. Quindi non si tratta soltanto di questo.
Secondo, le risorse di cui stiamo parlando ora, hanno un carattere ed anche una destinazione molto specifica e vincolata perché possono essere utilizzati, questi 40 miliardi, solo per investimenti in opere di carattere permanente, con una eccezione o due ma sono delle norme che rispondono a delle esigenze di necessità. Il grosso della legge e dell'uso dell'impiego delle risorse ha questo carattere. Quindi, non erano risorse utilizzabili per altre finalità che non avessero questa caratteristica.
Infine una piccola quota di risorse che abbiamo utilizzato per dare la copertura alle leggi cui prima facevo riferimento e che sono state sollecitate da diversi membri dell'Assemblea. La Giunta ha data la copertura e sono pronte, purtroppo siamo giunti al termine della legislatura, sono state anche reperite attraverso gli effetti della riduzione del tasso di sconto che ha permesso delle economie negli stanziamenti relativi ai mutui. Questo per quanto riguarda le risorse finanziarie.
Da ultimo voglio dire una parola per quanto riguarda il punto B dell'articolo 2, cioè "Il samaritano", perché davvero qui mi sento di spendere una parola impegnativa. Non si tratta di una generica opera di bene, ce n'é tanta insomma, o di lodevole iniziativa. Si tratta di una struttura che ha una ragione molto precisa e specifica e particolarmente meritoria, cioè si tratta di una struttura di prima accoglienza per ex detenuti, per extracomunitari, per situazioni al sommo della sofferenza umana.
Credo che il Consiglio concludendo con uno stanziamento di questo genere e con la legge per il Kosovo stavolta faccia non una brutta, ma una bella figura.
PRESIDENTE. Passiamo alla fase di votazione dell'articolo 2, però prima dobbiamo votare l'emendamento 1 che è modificativo dell'articolo stesso.
BONESU (P.S.d'Az). E' aggiuntivo.
SECCI (Popolari). Ha ragione Bonesu, è diventato aggiuntivo con la modifica.
PRESIDENTE. L'emendamento 1 modificativo è diventato aggiuntivo con questa modifica, ha ragione, è una modifica che però significa aggiunta, quindi è aggiuntiva, allora prima votiamo l'articolo 1. Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano. (Controprova?)
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1. Chi lo approva alzi la mano. (Controprova?)
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 8. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 3.
PIRAS, Segretario:
Art. 3
Disposizioni varie
1. Per il completamento e la manutenzione del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari-Elmas, di cui alla legge regionale 4 luglio 1990, n. 17, è autorizzato, nell'anno 1999, l'ulteriore stanziamento di lire 1.000.000.000 (cap. 05111/03).
2. Al fine del pagamento della rata in scadenza nell'anno 1999 dei limiti d'impegno per la concessione di concorsi negli interessi sui mutui di miglioramento fondiario istituiti ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 8 luglio 1975, n. 30, e successive modificazioni ed integrazioni e degli articoli 4 e 5 della Legge 23 maggio 1964, n. 404, è autorizzata la spesa rispettivamente di lire 2.880.000.000 (cap. 06060) e di lire 7.000.000 (cap. 06067/01).
3. Per le finalità di cui alla legge regionale 26 aprile 1993, n. 20, è autorizzato, nell'anno 1999, lo stanziamento di lire 800.000.000 (cap. 01068).
4. Il capitolo 08239 è classificato spesa obbligatoria ed è iscritto nell'elenco n. 1 allegato alla legge di bilancio.
PRESIDENTE. All'articolo 3 sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi 4, 6 e 7. Se ne dia lettura.
PIRAS , Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere
Marrocu per illustrare l'emendamento numero 4.
MARROCU (Progr.Fed.). Si tratta di un aggiustamento rispetto all'articolo della legge numero 23 che ha creato, per un'interpretazione errata, un contenzioso enorme col mondo venatorio, con ricorsi in atto al TAR e numerosissimi elementi di polemica.
Quindi si tratta di cogliere l'occasione per fare questo aggiustamento e questa modifica, questo è semplicemente. Non penso che ci sia niente di scandaloso, si tratta semplicemente di cogliere un'occasione per mettere a posto una norma di legge che ha creato un interpretazione errata, contenziosi, che tra l'altro sono ancora in discussione al TAR, quindi ci poniamo rimedio con questo emendamento.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 7 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Tunis Marco per illustrare l'emendamento numero 6.
TUNIS MARCO (F.I.). Presidente, grazie per avermi concesso la parola. Molto brevemente vorrei dire due parole; all'articolo 3 si tratta di aggiungere due commi. Uno che si tratta di una proroga tecnica per lo svolgimento nell'anno in corso di attività già finanziate.
Il comma 6 è una proroga tecnica per le associazioni e le cooperative affinché si adeguino alle nuove norme tributarie e previdenziali, cioè quella dei lavoratori dell'ENPAS e l'adeguamento alle normative ONLUS (organismi non lucrativi di utilità sociale).
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti 4, 6 e 7, ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.
SECCI (Popolari), relatore. Presidente, per quanto attiene all'emendamento 4, tratta una materia che sicuramente è importante e che forse è necessario anche aggiustare, però modifica una legge di settore. L'intervento di cui stiamo parlando col 516 attiene all'altra materia, mi sembra che sia poco compatibile con la materia che stiamo trattando, e comunque occorrerebbe probabilmente che su questo si esprimesse la commissione di merito perché modifica la legge di settore, sulla quale in questo momento non mi sento di esprimere un parere, per cui la commissione si rimette all'Aula.
Per quanto riguarda l'emendamento 6 è lo stesso problema, questa materia in più di una circostanza è stata oggetto di interventi di integrazione a leggi di settore più volte presentate con alterna fortuna, forse pone un problema che è serio e che è utile che sia affrontato, ma non mi sembra che sia la collocazione adatta quella nell'ambito del 516, per cui anche su questo la Commissione si rimette all'Aula, invece dà parere favorevole su quanto riguarda l'emendamento 7, perché si tratta di rendere giustizia ad un problema che è condiviso da tutti.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, creditoe assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per quanto riguarda il 4 se ne capisce la finalità, tuttavia debbo osservare che il mancato pagamento della tassa comporta, in tutta evidenza, una diminuzione delle entrate, che andrebbe quantificata e sostituita con risorse alternative, per cui non credo che sia proponibile e chiederei al presentatore di ritirarlo.
Per quanto riguarda il 6, come ha detto il relatore, è una norma che ha un carattere davvero eterogeneo rispetto all'impianto del testo, a dir la verità non abbiamo nemmeno avuto la possibilità di compiere un'adeguata istruttoria. Chiederei all'onorevole Tunis, che è sempre così garbato, se potesse accettare l'invito a ritirarlo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piras. Ne ha facoltà.
PIRAS (Popolari). Sull'emendamento numero 4. Vorrei sapere dall'assessore Scano che fine fanno, e che fine hanno fatto in tutti questi anni i versamenti che i cacciatori fanno per ripopolare la fauna selvatica in Sardegna.
A me risulta che non vanno a ripopolare la fauna selvatica in Sardegna, probabilmente vanno a parchi, o perlomeno a settori ambientalisti che non hanno niente a che vedere con la caccia, perché non mi risulta che finiscano con lanci di pernice o altre cose, ed è una cosa illegittima, assessore Scano, che questi soldi finiscano in altri settori, anche perché proprio in questi giorni, e parlo del parco di Molentargius, si stanno espropriando i terreni agli agricoltori col vecchio regio decreto dove si espropriavano per... erano gli espropri che facevano per fare le miniere.
Se non vado errato la legge 157, espropriano a 180 lire al metro quadro; voglio ricordare che a Molentargius si sono spesi centinaia e centinaia di miliardi per fare degli studi su come covavano i fenicotteri, come si riproducevano le folaghe e sono spariti completamente i soldi per quanto riguarda gli espropri.
C'è il problema del consorzio RAMSAR(?) che si è cercato di aggiustare per fare il parco; caro Diana, qui ci sono delle cose incomprensibili, non riesco a capire perché si sono spesi tutti questi soldi, in questi progetti, date ad associazioni ambientaliste, vorrei sapere se questi progetti producono qualcosa di concreto, sono miliardi e miliardi che sono stati dati per questi progetti.
Non ritengo giusto che adesso che si chiede di, e penso che la soluzione si dovrebbe trovare, far pagare ai cacciatori quello che si pagava con la vecchia legge, la numero 32, penso che l'assessore Scano possa trovare il marchingegno per sistemare questo a livello finanziario.
Assessore, sono cose fattibilissime, non è giusto che paghino anticipatamente, cioè già da adesso, da maggio, dovrebbero anticipare cento mila lire, mentre invece la somma che si versava erano 25.
Pertanto chiedo alla sensibilità della Giunta che questo emendamento venga accolto, trovato il sistema per essere approvato.
PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (Progr.Fed.). Siccome l'assessore ha posto un problema, il problema posto non sussiste perché l'emendamento non annulla la tassa regionale, rinvia in attesa dell'attivazione del piano faunistico alla tassa prevista dalla 32, che verrà determinata di anno in anno. Quindi oggi non si può dire che l'accoglimento dell'emendamento può comportare una mancata entrata, perché la commissione ambiente potrebbe paradossalmente decidere che la tassa da pagare è pari a quella prevista nelle precedenti, perché la 32 rinvia un atto a una decisione di anno in anno alle Commissioni.
Quindi l'emendamento per essere accolto perché, ripeto, evita ricorsi al TAR che sono in atto rispetto a questo aspetto, e che ci consentirebbe di eliminare un aspetto di un contenzioso che presente in atto e che è (?)al TAR.
L'aspetto tecnico non si pone, perché comunque il rinvio alla 32 mantiene in atto la tassa regionale e l'importo non è qui definito, non lo definisce la 32 ma viene definito di anno in anno, quindi paradossalmente potrebbe essere quello che è stato previsto di entrata nel bilancio regionale. Quindi il problema tecnico non sussiste e l'emendamento si mantiene.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.
MACCIOTTA (Gruppo Misto). Volevo intervenire brevemente, trovandomi perfettamente d'accordo con quanto espresso sui due emendamenti dal relatore e dall'assessore Scano, per sottolineare anche l'aspetto di carattere generale che questo comporta.
Quando questa Assemblea si deciderà, con le sue strutture direttive, a dichiarare inammissibili emendamenti che non hanno alcuna connessione con le proposte o i disegni di legge in quel momento in discussione, ma è possibile che i lavori di questa Assemblea vadano avanti, permettendo che su una legge si scarichino tutte le questioni che saltano in testa a ciascuno di noi consiglieri, creando un tale caos che giustamente noi ci dovremmo vergognare di sottoporre ai cittadini che devono andare a cercarsi la modifica di una legge nell'ambito di una legge come questa, che parla di finanziamenti per determinate opere di interesse pubblico e finanziamenti per altri problemi che vanno affrontati, ma che non hanno nessuna attinenza con questi due emendamenti, pur con tutta la loro possibile importanza?
Se a questo aggiungiamo, come è stato già rilevato dal relatore, che oltretutto si tratta di modifiche di leggi di settore che non hanno avuto neppure il conforto della discussione e dell'approvazione delle commissioni di merito, credo che finiremo non in bellezza se non dovessimo stabilire, una volta per sempre, anche per la futura legislatura, che l'Ufficio di Presidenza di questa Assemblea si deve assumere la responsabilità di dichiarare inammissibili emendamenti che non hanno alcuna connessione con le leggi in discussione.
PRESIDENTE. Mi corre l'obbligo di precisare, dopo l'intervento, come al solito molto interessante dell'onorevole Macciotta, che la Presidenza materialmente, a termini di Regolamento, non poteva considerare inaccoglibili questi emendamenti perché il disegno di legge 516 A, oltre a parlare di investimenti di opere di carattere permanente aggiunge: "e disposizioni varie", quindi questo tipo di formulazione già nel titolo ha la Presidenza a non considerarli inammissibili.
BALLETTO (F.I.). E disposizioni varie attinenti.
PRESIDENTE. Non c'è scritto attinente, purtroppo non c'è.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non apriamo dialoghi, questa è una precisazione che sto facendo e, in linea di massima, le osservazioni che ha fatto l'onorevole Macciotta per quanto riguarda tantissime votazioni di emendamenti in questo Consiglio hanno un fondamento, però adesso siamo in fase di discussione dell'emendamento.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Rinuncio all'intervento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Boero. Ne ha facoltà.
BOERO (A.N.). Sarò telegrafico. Il collega Marrocu ha già risposto da un punto di vista tecnico all'assessore Scano. Io ribadisco che l'emendamento, quando produce l'articolo 2 bis e dice: "...fino all'attivazione degli istituti previsti nel piano regionale faunistico venatorio", non fa altro che rendere giustizia a un mondo regolarmente tartassato che non ha mai realisticamente usufruito in tempi reali, anche nelle precedenti normative, in modo diretto, chiaro e opportuno delle proprie tasse che sono finalizzate e devono essere finalizzate all'incremento dell'ambiente e della selvaggina.
Quindi nessuna preoccupazione, non c'è nessuna cassazione di tassa, ma semplicemente un rinvio nel momento in cui la legge deve dare i suoi effetti. Tra l'altro l'emendamento richiama al pagamento della tassa precedente annuale, quindi non è che annulla le tasse, rinvia la tassa nuova - alquanto esosa - all'attuazione del piano e comunque costringe il mondo venatorio a pagare una tassa che finora per decenni è andata nelle nebbie e non è mai stata utilizzata proprio nei confronti del mondo che paga.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tunis. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente, vorrei rispondere sommessamente all'Assessore Scano il quale mi ha chiesto se era possibile, affidandosi alla mia sensibilità, ritirare l'emendamento. Il problema è questo: siamo al termine della legislatura, poiché il mio emendamento non comporta nessuna variazione di spesa, ma è soltanto un emendamento tecnico, cioè per consentire che si possano svolgere ancora queste attività che sono state già finanziate, altrimenti non si potrebbero svolgere, io lo so che in linea teorica ha ragione l'Assessore, però posso dire che se non viene votato dall'Assemblea ad un certo punto finisce la legislatura e non c'è nessun impegno per il quale si possa svolgere. Parlare della prossima legislatura nella mente di Dio, ci sarà sempre qualcun altro che li presenterà. Per cui sono costretto anch'io molto gentilmente ad affidarmi all'Assemblea e dire: "Attenzione, siamo al termine della legislatura e si corre il rischio che queste attività non si possano più svolgere". Non si chiedono finanziamenti; è una norma che dice: "consentiamo di poterli fare fino al 31 dicembre 1999"; gli altri sono adeguamenti di tipo tecnico, anche questi per adeguarsi a normative nazionali. Mi affido io alla sensibilità dei colleghi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Due parole intanto per riconfermare che il problema tecnico esiste e che non abbiamo parlato così a caso, perché c'è un'entrata prevista in 5 miliardi e ci sarebbe, calcolando una differenza fra l'entrata prevista con la vecchia legge e la nuova che è stata pubblicata, mi pare di ricordare l'anno scorso, di tre miliardi e mezzo, per i quali occorrerebbe prevedere la copertura alternativa.
Per quanto riguarda la domanda che è stata posta dal collega Piras, io non ho la competenza né istituzionale né di merito per dare una risposta articolata. Spetterebbe all'Assessore dell'ambiente. Quello che posso dire è che l'entrata è destinata interamente alla legge sulla caccia.
Per concludere voglio dire che la Giunta, in tutta evidenza, è vincolata, e si attiene volentieri e responsabilmente a questo vincolo, dall'intesa che è stata raggiunta tra tutti i Gruppi di maggioranza e di opposizione. In più aggiungo che il parere negativo della Giunta sugli emendamenti non concordati, ancorché possano porre problematiche giuste e accoglibili, come può essere in alcuni casi dei quali stiamo parlando, è un parere che è causato, motivato e mosso anche dal rispetto verso i tanti colleghi che potendo presentare emendamenti sulle più disparate materie non l'hanno fatto. Potevano essere presentati emendamenti sull'artigianato, sul commercio, sull'assistenza, su tanto altro; non l'hanno fatto! C'è un accordo tra tutti i Gruppi di maggioranza e di opposizione, si è detto: "possono avere il parere favorevole solo gli emendamenti su cui c'è un consenso generale", quindi la Giunta si attiene a questo. Liberissima l'Aula naturalmente, se ritiene, di pensarla diversamente, però la Commissione e la Giunta non possono che dare un parere negativo.
Mi sembra, per una elementare esigenza che mi viene da una sia pur modesta esperienza istituzionale, che qualora vengano approvati emendamenti non concordati è del tutto evidente - mi corre l'obbligo dirlo - che la Giunta si sente sollevata da qualsiasi impegno riguardante la votazione complessiva del provvedimento.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 4. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
PIRAS (Popolari). Signor Presidente, la votazione non è valida perché non mi risulta che lei abbia avuto il conforto di un Segretario. In base al Regolamento deve avere un Segretario vicino a lei.
PRESIDENTE. La prego di occupare il suo posto di Segretario.
PIRAS (Popolari). In questo momento, siccome ero attento a questo emendamento, io avevo bisogno di stare qui. Lei doveva chiamare un altro Segretario.
PRESIDENTE. Onorevole La Rosa, prego. La ringrazio, onorevole Piras, della sua collaborazione. A termini di Regolamento, come fatto in precedenza nel pieno rispetto del Regolamento, ripetiamo la votazione dell'emendamento numero 4.
Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 6.
Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Con il consenso del mio Capogruppo, chiedo la votazione a scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6 all'articolo 3.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 35
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 13
Contrari 22
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BUSONERA - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - GHIRRA - LADU - LA ROSA - LIPPI - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARRACINI - MARROCU - MONTIS - OBINO - OPPIA - PETRINI - PITTALIS - SANNA Salvatore - SCHIRRU - SECCI - VASSALLO - ZUCCA.)
Non essendo presente il numero legale, la votazione non è valida, i lavori sono aggiornati a domani alle ore 10.00.
(Interruzioni)
Qualunque votazione per una legge ha bisogno di un quorum che può essere ridotto, però non al punto da rendere valida una votazione con 35.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, per non intralciare il corso dei lavori, dichiaro sin d'ora di ritirare l'emendamento. Io faccio una proposta, io chiedo che se vi è l'accordo anche degli altri Capigruppo che possano proseguire i lavori e se il problema è questo emendamento il Gruppo di Forza Italia lo ritira.
E' una proposta ai colleghi.
PIRAS (Popolari). E' una buffonata questa! Si è votato!
PRESIDENTE. Onorevole Piras, che non collabori va bene, ma se intralci i lavori non va bene. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (Progr. Fed.). Concordo con la proposta che ha fatto il collega Pittalis perché risponde all'impegno assunto dalla Conferenza dei Capigruppo e penso di esprimere il pensiero e l'opinione degli altri colleghi che hanno presenziato ai lavori della nostra riunione.
PRESIDENTE. La non validità della votazione non implica la non validità della seduta per mancanza del numero legale, quindi procediamo ad una verifica della presenza in Aula del numero legale e se c'è questo i lavori possono proseguire al di là...
(Interruzione del consigliere Piras)
Onorevole Piras la prego di non interrompere come spesso è suo costume non positivo fare.
Procediamo alla verifica del numero legale. La verifica si fa calcando uno dei qualsivoglia dei tasti per verificare le presenze.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. E` aperta la votazione che ha lo scopo solo di verificare la presenza, chi è presente in Aula è pregato di votare per non trovarci nella situazione in cui c'erano presenti assenti.
(Sono presenti i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BONESU - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FERRARI - FLORIS - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIPPI - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARRACINI - MARROCU - MONTIS - OBINO - OPPIA - PETRINI - PITTALIS - SANNA Salvatore -SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Dalla verifica sarebbero risultati presenti 39 consiglieri, ce n'è uno in congedo, ma 39 non bastano...
(Interruzione del consigliere Boero)
Verifico questo, scusate, non vorrei che il caos sia addebitato alla Presidenza che non ha nessuna colpa, dalla verifica sarebbero risultati 39 presenti, sennonché risulta altresì che l'onorevole Vassallo che è in Aula non ha premuto nessun tasto ma è presente.
VASSALLO (Gruppo Misto). E come no!
PRESIDENTE. Si dichiara presente, perché non ha calcato il testo come l'avevo esortata a fare?
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Comunque è presente, allora al di là di quello che c'è scritto là i presenti sono 40, se i presenti sono 40 la seduta è valida. Però, francamente, far fare alla Presidenza queste acrobazie...! La seduta può continuare.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Per confermare il ritiro dell'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
BOERO (A.N.). State facendo carne di porco del Regolamento.
PRESIDENTE. La prego, onorevole Boero, di usare un linguaggio consono se ne è capace, temo che non ne sia capace date queste prove.
(Interruzione del consigliere Boero)
(Interruzioni)
FADDA (Popolari). Chiedo che venga richiamato.
PRESIDENTE. Non è la prima volta che l'onorevole Boero si rende indegno della presenza in quest'Aula con un linguaggio e con un turpiloquio degno di altre sedi. Condanno nettamente questo comportamento da additare alla pubblica opinione.
Si dia lettura dell'articolo 4.
LA ROSA, Segretario:
Art. 4
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge si fa fronte:
- quanto a lire 40.887.000.000, relativamente agli articoli 1, ad eccezione della lettera g), 2 e 3, commi 1 e 2, mediante utilizzo della riserva di cui alla voce 10 della tabella B, allegata alla legge regionale 15 aprile 1998, n. 11, istituita dall'articolo 39, comma 2, della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37;
- quanto a lire 3.800.000.000, relativamente agli articoli 1, lettera g), e 3, comma 3, mediante storno del capitolo di cui al comma 2.
2. Nel bilancio della Regione per l'anno 1999 sono introdotte le seguenti variazioni:
In diminuzione
03 - PROGRAMMAZIONE
Cap. 03017
Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative (art. 30, L.R. 5 maggio 1983, n. 11, art. 5 della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1)
lire 40.887.000.000
del conto dei residui, ai sensi dell'articolo 37, comma 11, della L.R. n. 37 del 1998.
Cap. 03146
Quota interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti per investimenti in opere di carattere permanente e per la concessione di incentivi alle imprese (art. 1, L.R. 9 giugno 1994, n. 27, L.R. 7 aprile 1995, n. 6 e art. 1 della legge finanziaria) (spesa obbligatoria)
lire 3.800.000.000
In aumento
01- PRESIDENZA
Cap. 01068
Interventi a sostegno dei lavoratori occupati nei settori produttivi dell'industria, colpiti da licenziamenti o sospensioni di lavoro, determinati da situazioni di crisi aziendale (L.R. 26 aprile 1993, n. 20, art. 10, comma 2, L.R. 9 giugno 1994, n. 27, art. 11, lett e), L.R. 12 dicembre 1994, n. 36, art. 4, L.R. 10 novembre 1995, n. 28, art. 3, comma 3, L.R. 15 aprile 1998, n. 11 e art. 3, comma 3, della presente legge)
lire 800.000.000
05 - DIFESA AMBIENTE
Cap. 05026- (N.I.) 2.1.2.3.2.3.08.29 (03.02) - Contributi a favore del Comune di Nuoro per l'acquisto di aree per parco urbano (art. 1, lett. b) della presente legge)
lire 7.000.000.000
Cap.05026-01 - (N.I.) 2.1.2.3.2.3.08.29 (03.02) - Finanziamenti per l'acquisizione e la valorizzazione del soprassuolo dell'ex società Marsilva (art. 1, lett. e) della presente legge)
lire 9.000.000.000
Cap. 05111-03
Spese per la realizzazione di un canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari-Elmas (L.R. 4 luglio 1990, n. 17, art. 6, comma 10, L.R. 24 dicembre 1991, n. 39, art. 17, L.R. 7 aprile 1995, n. 6 e art. 3, comma 3, lett. h), L.R. 9 dicembre 1997, n. 32)
lire 1.000.000.000
06 - AGRICOLTURA
Cap. 06060
Concorsi negli interessi sui mutui contratti per l'attuazione di piani organici di trasformazione aziendale per la realizzazione di strutture cooperative occorrenti per la raccolta, la conservazione, la lavorazione, la trasformazione, la commercializzazione e la vendita di prodotti agricoli e zootecnici e per altre opere di miglioramento fondiario e agrario (artt. 1 e 8, L.R. 8 luglio 1975, n. 30, art. 17, L.R. 10 maggio 1983, n. 12, art. 19, L.R. 23 novembre 1979, n. 60, art. 19, L.R. 29 dicembre 1983, n. 31, art. 30, L.R. 31 maggio 1984, n. 26 e art. 30, L.R. 28 maggio 1985, n. 12, art. 11, comma 7, L.R. 28 settembre 1990 n. 43, art. 25, L.R. 30 aprile 1991, n. 13, art. 14, comma 1, L.R. 28 aprile 1992, n. 6, art. 11, comma 3, L.R. 6 novembre 1992, n. 20, art. 20, comma 1, L.R. 20 aprile 1993, n. 17 e art. 20, comma 1, L.R. 7 aprile 1995, n. 6, art. 14, comma 2, L.R. 15 febbraio 1996, n. 9 e art. 10, comma 2, della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1)
lire 2.880.000.000
Cap. 06067/01
Concorso negli interessi sui mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, all'ampliamento, all'ammodernamento di ricoveri per il bestiame e di connesse strutture ed attrezzature ivi comprese le attrezzature mobili complementari, nonché agli alloggi per i salariati fissi addetti all'attività zootecnica e sui mutui integrativi per gli impianti collettivi di raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e diretta vendita al consumo di prodotti zootecnici e relativi sottoprodotti, compresi i macelli, i mangimifici e le stalle sociali (artt. 4 e 5, comma 2, Legge 23 maggio 1964, n. 404)
lire 7.000.000
08 - LAVORI PUBBLICI
Cap. 08015/03
Finanziamenti per l'attuazione di un Programma pluriennale straordinario di opere pubbliche di interesse degli enti di cui all'articolo 16 della legge regionale 29 gennaio 1994, n. 2 (art. 6, L.R. 7 aprile 1995, n. 6, art. 3, comma 1, L.R. 8 marzo 1997, n. 8, art. 35, comma 4, lett. b), L.R. 9 dicembre 1997, n. 32 e art. 32, comma 1, della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1)
lire 3.000.000.000
Cap. 08226
Contributo straordinario all'Ente autonomo del Flumendosa per l'abbattimento dei prezzi di cessione dell'acqua alle utenze per il ripiano del disavanzo idroelettrico (art. 7, comma 3, L.R. 12 dicembre 1994, n. 36 e art. 1, lett. g) della presente legge)
lire 3.000.000.000
10 - LAVORO
Cap. 10022 - (N.I.) 2.1.2.4.2.3.08.05 (05.01)
Contributi per la realizzazione di centri da destinare allo svolgimento dell'attività formativa (art. 2, lett. a) della presente legge)
lire 2.000.000.000
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
Cap. 11126 (N.I.) 2.1.2.3.2.3.08.27 (03.02)
Contributi a favore dei comuni di Cagliari, Sassari e Oristano per il completamento di proprie strutture (art. 1, lettere a), c) e d) della presente legge)
lire 13.000.000.000
12 - IGIENE E SANITA'
Cap. 12001/15 (N.I.) 2.1.2.4.2.3.08.07 (05.01)
Contributo alla cooperativa "Il Samaritano" per la realizzazione di strutture ricettive ed impianti (art. 2, lett. b) della presente legge)
lire 3.000.000.000
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 5.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Una parola perché non vorrei che si pensasse chissà cosa trattandosi di una variazione di bilancio. Nel corso della discussione della legge sullo sport c'è stato un risparmio che ha portato a una diminuzione dell'entità complessiva della dotazione finanziaria della legge. Su sollecitazione della Commissione, dell'Assessore e del mondo delle associazioni sportive stiamo riportando la dotazione finanziaria della legge al livello col quale è entrata in Aula.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.
SECCI(Popolari), relatore. Il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 5, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4 bis.
LA ROSA, Segretario:
Art. 4 bis
Urgenza
1. La presente legge è dichiarata urgente, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 33 dello Statuto speciale per la Sardegna, ed entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio palese con procedimento elettronico del testo di legge 516 A.
Rispondono sì i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BONESU - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FOIS Pietro - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MONTIS - MURGIA - OBINO - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si sono astenuti i consiglieri: AMADU - BALLETTO - MARRACINI.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo risultato della votazione:
Presenti 44
Votanti 41
Astenuti 3
Maggioranza 21
Favorevoli 41
Il Consiglio approva.
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE. Devo dare lettura di una comunicazione: "Il sottoscritto onorevole Bruno Dettori, consigliere regionale, comunica di aver aderito al partito I Democratici e conseguentemente di rappresentarlo nell'attuale Consiglio Regionale".
I lavori sono aggiornati a domani alle ore 10.00. C'è da discutere la legge sul Kosovo e la legge sui PTP.
La seduta è tolta alle ore 20.
Versione per la stampa