Seduta n.468 del 29/04/2004 

CDLXVIII Seduta

Giovedì 29 Aprile 2004

(Pomeridiana)

Presidenza del Vicepresidente Sanna Salvatore

La seduta è aperta alle ore 17 e 13.

Ortu, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 23 aprile 2004 (462), che è approvato.

PRESIDENTE. Colleghi, la Commissione, che sta cercando di trovare un'intesa, ha necessità di un'altra mezz'ora di tempo. Mi pare che quindi vi siano le condizioni per sospendere i lavori dell'Aula. I lavori riprenderanno alle ore 17 e 45. La seduta è sospesa.

(La seduta sospesa alle ore 17 e 14 , viene ripresa alle ore 17 e 50.)

Congedo

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. La consigliera regionale Noemi Sanna ha chiesto di poter usufruire di un congedo per la seduta pomeridiana del 29 aprile 2004 e per la giornata del 30 aprile 2004. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di votazione per il passaggio agli articoli della manovra finanziaria 2004. Onorevole Spissu su che cosa intende intervenire? Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sì, Presidente, chiedo scusa anche ai colleghi, come lei sa e come sanno anche i colleghi non si è lavorato oggi in Aula perché si è lavorato in un'altra sede cercando di trovare una via d'uscita ad una situazione di difficoltà che tutti conoscono. Abbiamo lavorato l'intera giornata, abbiamo visto sia alcune questioni risolvibili, sia alcuni problemi di più difficile e complicata soluzione, ad ogni buon conto abbiamo svolto una parte importante di lavoro, le opposizioni hanno bisogno di valutare questo lavoro collegialmente perché eravamo a svolgere questo lavoro in delegazione.

Tutto questo, che può sembrare una perdita di tempo, in realtà non è così perché è utile per procedere più speditamente e più rapidamente in Aula dove tutta questa discussione sarebbe molto più complicata, se non addirittura impossibile. Quindi chiedo la cortesia, ai colleghi e a lei, Presidente, di consentirci in un'ora di fare questa rapida consultazione con i colleghi e di trasferire anche ai colleghi l'informazione necessaria perché da come decidiamo, naturalmente, quella massa ingente di emendamenti può essere sfoltita o può essere mantenuta tal quale aggravando il nostro lavoro.

PRESIDENTE. Credo che sia chiara la richiesta. Onorevole Cogodi, sulla proposta dell'onorevole Spissu? Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Io ritengo che possa essere utile anche questa ulteriore fase di consultazione e di verifica interna ai diversi schieramenti politici; quindi non parlo per dichiarare opposizione alla proposta del collega Spissu. Però ritengo che sia doveroso nella seduta pubblica del Consiglio regionale dare conto esattamente di quello che ognuno ed ogni parte politica intende quello che sta facendo, come intende quello che sta facendo.

Per quanto ci riguarda noi precisiamo che non è in atto alcuna forma di trattativa per addivenire ad un bilancio regionale concordato, perché questa ipotesi ci vedrebbe non solo distanti, ma nettamente contrari. Quindi non ci sono diplomazie all'opera per concordare il bilancio della Regione, perché noi riteniamo che arrivati, l'abbiamo detto dal primo momento, cioè da quando questo bilancio è stato da noi conosciuto qualche settimana fa in Commissione e poi in Aula, per noi questo bilancio, con questo ritardo, con questa impostazione, con questa struttura è inconcordabile. Allora che cos'è che si sta compiendo per quanto ci riguarda? Puramente e semplicemente quindi non una trattativa per un bilancio concordato, ma una verifica responsabile delle condizioni di procedibilità, cioè per verificare e definire se ci sono le condizioni di approvare un bilancio della Regione nei termini consentiti.

Chi lo deve approvare il bilancio della Regione? Finché c'è una maggioranza, o una quasi maggioranza o come abbiamo detto una minoranza relativa il bilancio della Regione lo deve approvare chi lo ha pensato, chi lo ha proposto e chi ne ha la titolarità. Naturalmente in questa condizione può essere che si verifichi tutto quanto può essere migliorato e l'opposizione, responsabilmente, può tenere conto dei miglioramenti che anche in questa fase, come dire, terminale della lunga crisi politica di questa legislatura e di questa maggioranza tutto quanto interverrà in termini migliorativi. Una opposizione responsabile tiene conto e quindi verifica la condizione, la modalità attraverso cui si può addivenire al danno minore o alla riduzione del danno in carico alla comunità regionale.

Tutto qui, noi lo vogliamo precisare. Io non penso che nessuna parte politica dell'opposizione sia impegnata in nessuna trattativa per un bilancio concordato, quello che semplicemente sta accadendo - e credo che sia in fase di definitivo esaurimento anche questa fase - è la verifica di un'ipotesi di percorribilità; cioè se questa Regione deve avere o niente bilancio, noi riteniamo che non può che essere così qualora accadesse per responsabilità esclusiva della maggioranza e della Giunta che c'è almeno perché si rappresenta, o se deve avere anche un cattivo bilancio, come noi lo giudichiamo, che però sia qualcosa che sia un danno minore, un danno sempre, ma un danno minore rispetto agli interessi regionali.

Questo l'ho voluto chiarire proprio perché la rappresentazione che si dà qualche volta, o che si percepisce all'esterno, è che sia in atto una trattativa. Non c'è nessun tavolo dove si tratti ipotesi di bilancio concordato per quanto ci riguarda, anzi se dovessimo renderci conto che la verifica di percorribilità può tradursi nella tentazione di una ipotesi di accordo politico noi ci opporremmo, e l'abbiamo già detto, e abbiamo gli strumenti a questo punto regolamentari, fattuali per opporci anche in pochi ad una ipotesi di sbocco che si traducesse in un pasticcio.

Noi riteniamo che lo sbocco, invece, debba essere quello che lasci ad ognuno intatte le sue responsabilità, fermo restando che appunto responsabilmente, in senso positivo, le parti possono concorrere a determinare uno sblocco della situazione che diversamente porta a non avere bilancio per i prossimi mesi utilizzabili in questa Regione, per la chiarezza.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto sempre sulla proposta Spissu? Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Sì, nulla osta Presidente per accedere alla proposta del collega Spissu. Io approfitterei, e mi rivolgo ai colleghi della maggioranza, per invitarli a partecipare anch'essi ad una riunione nella quale la delegazione del centrodestra riferirà quelli che sono stati gli esiti di questo incontro.

PRESIDENTE. D'accordo, mi pare che ci sia una piena condivisione della proposta da parte dell'Aula. I lavori sono sospesi e riprenderanno alle ore 19.00.

(La seduta sospesa alle ore 17 e 59, viene ripresa alle ore 19 e 09.)

PRESIDENTE. Siccome la seduta inizierà con una votazione e mi pare che c'è una certa agitazione in Aula e qualche collega potrebbe essere distratto, annunciamo la votazione per le ore 19 e 15; alle ore 19 e 15 si procederà con la votazione. Naturalmente la seduta fino ad allora è sospesa, quindi è una sospensione in Aula in tutti i casi.

(La seduta sospesa alle ore 19 e 10, viene ripresa alle ore 19 e 17.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Ricordo che siamo in sede di votazione per il passaggio agli articoli.

Voglio ricordare a tutti che nessuno ha chiesto il voto elettronico, quindi in assenza di una richiesta specifica il voto può anche avvenire per alzata di mano, quindi se io non ricevo nessuna richiesta di voto elettronico palese naturalmente io procedo col sistema normale.

SPISSU (D.S.). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. L'ha chiesto! E' stato chiesto il voto elettronico palese. Sette colleghi che appoggino la richiesta dell'onorevole Spissu, grazie.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri MARROCU, CALLEDDA, MORITTU, PIRISI, FALCONI, DETTORI, ORRU'.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COCOGI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU -VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CARLONI - LOCCI.

Risultato della votazione.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 64

astenuti 2

maggioranza 33

favorevoli 37

contrari 27

(Il Consiglio approva)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo dato inizio alla lettura dell'articolo 1, volevo ricordare però ai colleghi che vista l'enorme mole di emendamenti presentati gli uffici necessitano di almeno 40 minuti per ordinare gli emendamenti presentati, perché poi gli emendamenti presentati devono essere trasmessi alla Commissione che, chiaramente, dovrà esprimere il parere in base agli emendamenti stessi. La proposta che io avanzo ai colleghi è la seguente: sospendiamo i lavori dell'Aula, gli uffici hanno bisogno di almeno quaranta minuti per sistemare gli emendamenti fino alle venti, alle venti valuti la Commissione se sia opportuno o meno iniziare a lavorare, è chiaro che a questo punto l'Aula dovrà essere aggiornata inevitabilmente a domani mattina. Questo è il percorso che questa Presidenza propone all'Aula. Se dovesse andare bene io fisserei per le ore 10 l'inizio dei lavori dell'Aula. Sentiamo il Presidente della Commissione per sapere se questo percorso può essere praticabile. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Presidente, per economia dei lavori, posto che c'è anche la necessità di accelerarli e considerata la grande mole degli emendamenti stessi, considerato anche lo stato della finanza e alla luce di tutte le argomentazioni che sono state svolte nel corso della discussione generale in Aula e delle interlocuzioni che ci sono state, io come Presidente della Commissione invito tutti i colleghi di maggioranza ed opposizione a ritirare gli emendamenti. Nell'ipotesi in cui questo non dovesse avvenire per gli emendamenti dei consiglieri il parere ovviamente è negativo, ovviamente favorevole per quello della Giunta.

PRESIDENTE. In tutti i casi, onorevole Balletto, ho l'obbligo di interrompere i lavori per almeno quaranta minuti perché gli uffici di questa Presidenza abbiano la possibilità di riordinare gli emendamenti. La proposta che io ho avanzato era che la Commissione si riunisse alle ore venti e prendesse le sue decisioni e che poi l'Aula riprenda i lavori domani mattina alle dieci. Lei ha anticipato un probabile o possibile giudizio della Commissione sugli emendamenti, ne prendiamo atto, però è probabile che sia comunque opportuno che la Commissione, alle ore venti, possa riunirsi e poi decida conseguentemente.

BALLETTO (F. I. - Sardegna). Presidente, siccome alla luce di quanto sta avvenendo ed è avvenuto gli emendamenti verosimilmente saranno ritirati, è un passaggio che a questo punto è superfluo, io ritengo, ne ho parlato anche col vice Presidente e siamo su questa linea. Nell'ipotesi in cui invece questo non si dovesse verificare ci sarà una sospensione dei lavori o in un momento in cui non intralcerà i lavori dell'Aula la Commissione farà il lavoro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Va bene che ci avviamo alla Regione Presidenziale, ma che dobbiamo anticiparla anche con le Commissioni presidenziali mi pare un po' eccessivo! Il presidente Balletto è Presidente in quanto c'è una Commissione che egli presiede, sennò manco lui è Presidente, per cui i passaggi procedurali e parlamentari e regolamentari non possono essere saltati. Per cui deve essere detto chiaro adesso in Aula se in via d'urgenza ed eccezionale e in deroga è convocata di comune accordo, se non vi sono opposizioni tra i Gruppi o nei Gruppi o dai Gruppi, per le ore venti la Commissione. Non è che eventualmente ci si incontra. Quindi la Commissione se è convocata noi ne prendiamo atto, non opponiamo alcuna obiezione, quindi se non vi sono obiezioni degli altri Gruppi riteniamo la Commissione convocata per le ore venti.

Per quanto riguarda la gran mole degli emendamenti, in ragione delle cose che in Aula si sono dichiarate, non di eventuali ritenute trattative, lo abbiamo detto, l'ho detto e giova ripeterlo, l'abbiamo detto prima: noi non siamo all'interno di nessuna trattativa, di nessuna finanziaria concordata, all'interno della verifica di percorribilità che consenta al Consiglio di esaminare e alla Regione di avere un bilancio, noi riteniamo che la gran parte, la quasi totalità degli emendamenti possa essere corrispettivamente dai Gruppi ritirati, e già la Commissione può essere la prima sede nella quale le parti politiche possono eventualmente procedere a questa prima scrematura. Ma vi è una parte di emendamenti...

PRESIDENTE. Scusi onorevole Cogodi, colleghi, per cortesia, l'Assemblea non è stata ancora chiusa, abbiate pazienza! Prego.

COGODI (R.C.). Ma vi è una parte di emendamenti che attiene a posizioni e a condizioni delicate, socialmente rilevanti, mi riferisco per esempio alla materia trattata dall'articolo 10 della finanziaria: "interventi in materia di lavoro e alla vicenda dei lavoratori socialmente utili", che non è che quegli emendamenti non debbano essere trattati, vanno trattati perché si lavori a trovare una convergenza, una soluzione la più possibile rapida, unitaria ed efficace di quella partita. Ho fatto un esempio, non è solo quello, ci saranno due, tre, quattro, poche, a questo punto, materie sulle quali essendovi convergenti indicazioni in via di emendamento, sia fra diversi Gruppi in Consiglio ed anche fra diversi Gruppi in Consiglio e la medesima Giunta, si può trovare la giusta e più efficace rapida convergenza. Quindi non c'è una ragione per cui o si ritirano tutti gli emendamenti o rimangono tutti. Mi parrebbe di capire che la gran parte, responsabilmente, i Gruppi e i singoli consiglieri li ritireranno o dichiareranno di ritirarli, a condizione che maturi anche la buona disponibilità e convergenza su alcune cose politicamente e socialmente rilevanti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I - Sardegna). Presidente, quindi accedendo alla richiesta che mi sembra sulla base di ulteriori approfondimenti, non ultimo anche l'intervento del collega Cogodi, chiedo l'autorizzazione a convocarla immediatamente nella sospensione dei lavori che sono in Aula.

PRESIDENTE. Sì, niente in contrario, naturalmente faccio presente però che rimane ferma l'esigenza da parte degli uffici, forse non saranno quaranta minuti a questo punto, saranno anche venti minuti, appena gli uffici hanno concluso la Commissione è autorizzata a riunirsi perché, onorevole Balletto, io capisco tutto, però questa Presidenza non può autorizzare l'inizio dei lavori della Commissione se l'oggetto che deve essere all'esame della Commissione ancora non è stato definito da parte degli uffici anche se valgono tutte le interlocuzioni di cui lei mi parlava. Vi chiedo soltanto la cortesia di aspettare venti minuti e poi di poter iniziare.

BALLETTO (F.I - Sardegna). Solo che gli emendamenti li abbiamo già anche se non sono in ordine.

PRESIDENTE. Per evitare qualsiasi equivoco l'autorizzazione è concessa a partire dalle ore venti. I lavori riprendono domani mattina alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 19 e 29.