Seduta n.49 del 14/03/2000
XLIX SEDUTA
Martedì 14 marzo 2000
Presidenza del Presidente SERRENTI
La seduta è aperta alle ore 17 e 10.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di venerdì 3 marzo 2000 (44), che è approvato.
Congedi
Presidente. Comunico che i consiglieri Falconi, Orrù e Pirisi hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 14 marzo 2000. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 22.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sull'ordine del giorno. Ne ha la facoltà.
Cogodi (R.C.). Per rappresentare rapidamente al Consiglio due questioni aventi sicuramente carattere preliminare rispetto alla prosecuzione dei lavori. Stamani si è tenuta una Conferenza dei Presidenti di Gruppo: io chiedo che il Presidente del Consiglio dia conto al Consiglio regionale, non dico dell'andamento, ma delle risultanze complessive della discussione tenutasi da tale Conferenza, durante la quale si sono trattate a lungo e approfonditamente delle questioni importanti, io cito solo la materia, sarà poi il Presidente Serrenti a riferire in modo più dettagliato. La prima questione riguarda l'ipotizzata istituzione di una Commissione consiliare d'indagine sulle inchieste della magistratura in ordine ai supposti casi di corruzione che coinvolgerebbero alcuni consiglieri regionali, non ho capito se si tratta di vendita o acquisto di voti; noi, consiglieri regionali, quindi tutto il Consiglio, abbiamo appreso questa notizia attraverso gli organi di informazione. Non essendone stato nessuno di noi informato prima, ed essendo stata dibattuta tale questione per la prima volta oggi, dopo la lettura dei giornali, nella Conferenza dei Presidenti di Gruppo, io chiedo che il Presidente del Consiglio comunichi, in modo esauriente, le decisioni ivi assunte.
La seconda questione è relativa all'impegno, solennemente e formalmente, preso in Aula dalla Giunta regionale, di procedere alla discussione del disegno di legge di bilancio, a partire dalla seduta odierna, ipotizzando anche un calendario di lavori. Tuttavia, al di là del calendario dei lavori, l'impegno della Giunta era politico, e per quanto labili siano di questi tempi gli impegni politici che vengono assunti o dalla Giunta, o da più parti, noi riteniamo che non via sia ragione alcuna per non adempierli. A tal proposito chiedo che la Giunta riferisca, prima dell'inizio dei lavori del Consiglio, così come dichiarato all'Aula, sullo "scommissariamento", mi si passi la brutta espressione, ma rende l'idea mi pare, dell'Azienda regionale trasporti, nel cui consiglio di amministrazione il Consiglio regionale ha proceduto in sedute diverse a rinominare quanti via via si dimettevano. Ora l'organo di amministrazione è stato ricostruito integralmente, il Presidente è stato eletto da questa Assemblea, a questo punto non può che essere revocato il provvedimento di nomina di un commissario ed insediato, nella pienezza dei poteri, il Consiglio di amministrazione con il Presidente eletto da questo Consiglio.
Stamani la Giunta, attraverso l'assessore Masala, presente prima in Conferenza, ora in Aula, ha dichiarato di non avere notizie ultime; immagino che, fra le ore 14.00 circa, quando abbiamo trattato questa questione in Conferenza, e le ore 17.30 circa, di adesso, abbia avuto il tempo e il modo di interpellare il Presidente della Giunta per sapere se ha proceduto all'emanazione del decreto, come è nel suo potere, nel suo dovere e nel suo obbligo.
PresidentE. Per quanto riguarda il primo punto, non ritenevo necessario riferire in Aula le determinazioni della Conferenza dei Capigruppo in quanto, come lei sa, in essa sono rappresentati tutti i Gruppi. Però, poiché lei lo ritiene utile, io non ho nessuna difficoltà a comunicare all'Aula le decisioni assunte dalla Conferenza dei Capigruppo questa mattina. Come loro sanno, io non ero in sede, dopo aver appreso alcune notizie dai giornali, ho fatto pervenire una mia opinione, in merito alla questione, attraverso un comunicato; naturalmente, al mio rientro, ho esposto meglio, in una conferenza stampa, la mia visione sulla questione e ho dichiarato l'intenzione di proporre, in sede di Conferenza dei Presidenti di Gruppo, la nomina di una Commissione di indagine per far luce, naturalmente dal punto di vista solamente politico, su episodi che possono gettare un'ombra sull'istituzione e sulla classe politica in genere. Stamattina così ho agito e in Conferenza dei Capigruppo si è discusso, fra le altre cose, anche di questo punto.
La maggioranza dei Capigruppo ha ritenuto di non dover aprire nessuna indagine, quindi di non costituire alcuna Commissione; per altro il Consiglio non avrebbe potere inquirente, questo lo sapevamo, ma è sicuramente più utile dare un contributo alla chiarezza attraverso alcune iniziative politiche. Iniziative politiche che devono cominciare immediatamente dopo la sessione di bilancio con l'apertura di una apposita sessione di dibattito sulla riforma elettorale per valutare prima di tutto l'adeguatezza dell'attuale sistema elettorale e delle sue norme , in ordine anche al comportamento etico tenuto dalla classe politica, oltre che valutare l'ipotesi di inserire nel nostro ordinamento regole che possano rendere più trasparente ed anche più tranquilla la vita della politica ed il rapporto tra le istituzioni, la pubblica opinione e i cittadini. Ho invitato i Gruppi politici a presentare proposte di legge sull'argomento, in modo da entrare nel merito delle questioni per poter poi approvare nuove norme.
Sulla questione riguardante il proseguo dei lavori, io non posso esimermi dal chiedere all'Aula di consentire alla Commissione, visto il numero piuttosto elevato di emendamenti, di valutare, stasera, quanti di essi possono essere superati, o per via di un accordo politico o in sede di coordinamento tra il bilancio e la finanziaria. Pensavo fosse necessaria solo qualche ora, invece è stato proposto di aggiornare la seduta a domani mattina e di lasciar lavorare tutta la sera la Commissione sugli emendamenti per poterli eventualmente ridurre numericamente, in modo da consentirci di portare a termine più rapidamente i lavori, relativi alla sessione di bilancio, nella giornata di domani o al più tardi dopodomani.
Chiedo, principalmente al Presidente della Commissione, perché è lui che deve convocare la Commissione, se possiamo procedere in questo modo. Informo il Consiglio che è convocata, per le ore 19, una Conferenza dei Capigruppo, seppure in maniera informale, per affrontare il problema della disponibilità di locali per i Gruppi e per i singoli consiglieri, che mi pare non si sia riusciti a definire ancora; ritengo pertanto che anche i questori dovrebbero partecipare a questa riunione.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà. Onorevole Cogodi, lei ha già potuto esprimere la sua opinione, tuttavia le concedo ancora la parola, non sapendo se voglia aggiungere qualcos'altro a questo argomento o se voglia intervenire su altri temi.
COGODI (R.C.). Consentitemi un piccolo chiarimento che reputo necessario e doveroso in seguito all'informazione che lei ci ha fornito e per la valutazione conseguente che appartiene all'Aula. Io sono un po' mortificato per dover, come dire, contraddire, seppure in parte, quanto è stato riferito all'Aula dal Presidente del Consiglio. Non accade spesso, vorrei che non accadesse mai, che un consigliere debba discostarsi nella rappresentazione che viene data, e quindi nella percezione dei fatti accaduti che vengono esposti, dalla parola del Presidente del Consiglio.
Lei ha testualmente affermato che la maggioranza dei Capigruppo ha ritenuto di non dover aprire un'indagine; io dissento da questa affermazione e mi sento di contestarla, perché non è stata la maggioranza dei Capigruppo, ma la totalità dei Capigruppo.
Presidente. Onorevole Cogodi, non sono d'accordo con lei, l'onorevole Cossa non si è espresso nello stesso modo, pertanto riconfermo che si è trattato della maggioranza dei Capigruppo.
COGODI (R.C.). Se lei mi consente di terminare la frase vedrà che poi si ricorregge. E` la totalità dei Capigruppo che ha valutato, non di non aprire un'indagine, ma che, sulla base del nostro Regolamento, non sono consentite indagini al di fuori delle materie di interesse regionale. Questa è la norma del Regolamento! Il Consiglio regionale, per suo Regolamento, non può costituire Commissioni d'inchiesta su fatti che ipotizzano reati. Se non si chiarisce questo, potrebbe sembrare che, in quest'Aula, vi siano consiglieri che auspicano l'istituzione di commissioni per moralizzare e viceversa altri che la ostacolano; se permette, per quanto ci riguarda, noi contestiamo radicalmente questa ipotesi, perché è il Regolamento del Consiglio che non consente tale istituzione. Si dia dunque un'interpretazione autentica del Regolamento del Consiglio, in Aula e di fronte alla pubblica opinione. Rimane la valutazione da dare sul fatto che il Presidente abbia convocato anticipatamente una Conferenza stampa per avanzare una proposta non consentita dal nostro Regolamento. Questo è il primo punto sul quale intendevo intervenire.
Sul secondo, non si può tralasciare di dire che è stato negato l'inserimento all'ordine del giorno di tre mozioni, presentate ormai da tempo, pur essendo la richiesta firmata da tutti i Presidenti di Gruppo della Coalizione Autonomista e del centro-sinistra, cioè dell'intera opposizione, e da più di venti consiglieri, a norma di Regolamento, mozioni riguardanti il problema della funzionalità del Consiglio.
Presidente. Onorevole Cogodi, abbia pazienza, la prossima volta, anziché convocare la Conferenza di Capigruppo, apriamo un dibattito in Aula. Non mi pare corretto quello che lei sta facendo.
COGODI (R.C.). No, è corretto, la Conferenza dei Capigruppo non sostituisce…
Presidente. Onorevole Cogodi, se lei continua a parlare sono costretto a toglierle la parola perché non è prevista l'apertura di un dibattito sull'argomento.
COGODI (R.C.). Lei può togliere quello che vuole…
Presidente. Lei mi ha invitato a riferire e io l'ho fatto; le ho dato inoltre la possibilità di precisare, la prego adesso di accomodarsi.
COGODI (R.C.). Ma deve riferire le risultanze, non può riferire quello che vuole. Lei può solo spegnere il microfono, non mi può togliere la parola.
Presidente. Allora io le spengo il microfono, onorevole Cogodi!
Sulla richiesta di sospensione dei lavori, ha facoltà di esprimere il parere il Presidente della Terza commissione.
LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Come il Regolamento prevede, e da un punto di vista non solo formale ma sostanziale, credo che sia opportuno che la Commissione sia convocata per l'esame dei numerosi emendamenti presentati, onde poter più speditamente procedere in Aula. Per quanto riguarda il tempo necessario, credo che possa essere sufficiente che la Commissione lavori su questi emendamenti per l'intera serata di oggi per poter riprendere, considerata l'urgenza di terminare rapidamente l'esame della manovra finanziaria, domani mattina i lavori del Consiglio.
Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Vuole parlare su questo argomento?
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Su questo e sul resto.
Presidente. No, su questo argomento onorevole Sanna. Non abbiamo aperto un dibattito sugli argomenti discussi in Conferenza dei Capigruppo.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Anche su questo argomento.
Presidente. Allora la prego si limiti a parlare sulla proposta di sospensione dei lavori sino a domani mattina.
Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Non mi sembra molto corretto, Presidente, per una questione di civiltà, che un consigliere regionale venga limitato nella sua libertà di espressione. Poi, d'altro canto, lei ha introdotto un argomento, io mi atterrò a questo argomento.
Primo aspetto, la Conferenza dei Capigruppo, stamani, oltre a precisare le questioni di cui lei ha riferito, che sostanzialmente riconducono ad un giudizio di sua inadeguatezza per quanto riguarda l'iniziativa della costituzione della Commissione di indagine, e quindi a un superamento di questa proposta, ha ribadito l'opportunità, che io ritengo importante sottolineare (molte volte, vede, quando una proposta nobile viene formulata come un semplice invito alle forze politiche tutto diventa ordinario, come io credo che la banalizzazione di alcune iniziative non vada a beneficio di queste istituzioni, mentre ora un po' tutti abbiamo stigmatizzato la gravità e la difficoltà del momento che affrontiamo), dicevo che ha ribadito l'opportunità che il terreno sul quale dare una risposta alla crisi della credibilità dell'istituzione fosse....
Presidente. Onorevole Sanna, io la devo richiamare; lei può pronunciarsi, a favore o contro, solo sulla proposta di interruzione dei lavori, diversamente io mi rivolgo all'Aula perché l'Aula decida.
Abbia pazienza, queste sono le regole e lei le conosce. Non si può in modo surrettizio parlare di tutto. Gli argomenti sono quelli iscritti all'ordine del giorno e, se lei vorrà, potrà presentare mozioni, o quant'altro il Regolamento le mette a disposizione, su altri argomenti.
Adesso si pronunci sulla proposta di interrompere i lavori questa sera, sull'altro argomento avrà occasione di parlare in futuro.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Io stamattina ho pensato di concorrere pacatamente e costruttivamente ad una proposta. Mi rendo conto invece che lei con questo atteggiamento, evidentemente, rema verso un'altra sponda, è chiaro che tutto questo non potrà che complicare l'itinerario costruttivo che avevamo cercato di comporre stamani.
Presidente. E' stata avanzata una proposta di sospensione dei lavori. Se non vi sono opposizioni nel merito, i lavori si intendono sospesi. Onorevole Fadda, lei deve parlare a favore o contro? Il Regolamento prevede che possa parlare solo un oratore a favore e uno contro.
FADDA (Popolari-P.S.). Lui ha parlato a favore, io parlo contro.
COGODI (R.C.).Vogliamo discutere il bilancio della Regione? Almeno di quello si può discutere, non si può discutere di altro!
PRESIDENTE. La prego, onorevole Fadda, lei è persona saggia, cerchi di comprendere. Dobbiamo decidere se sospendere i lavori stasera oppure no.
FADDA (Popolari-P.S.). Siccome sono una persona notoriamente saggia, dice il collega Tunis, voglio ricordare che il collega Cogodi ha posto due domande, non riesco a capire perché si debba interrompere il Consiglio senza che la seconda domanda abbia una risposta. Ci ritireremo e valuteremo in quale altra sede si possono esprimere le opinioni, visto che non è possibile utilizzare quest'Aula per esprimere dissenso o consenso, ma non prima di aver ottenuto una risposta almeno alle domande poste.
Prima di sospendere l'attività, vista la presenza del Presidente della Giunta, al quale era rivolto il quesito, posto dal consigliere Cogodi, in ordine alla revoca del commissariamento dell'ARST, chiedo che ad esso sia data una risposta.
Presidente. E' stata posta una domanda alla Giunta. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Presidente, io devo dire che di impegni in quest'Aula ne sono stati presi tanti, ma mi pare che ne siano stati rispettati pochissimi. Avevamo detto che oggi avremmo continuato con la discussione sulla manovra finanziaria, che avremmo chiuso domani, che non sarebbe stato necessario rinviare alcunché in Commissione; oggi apprendo che si ritiene necessario rinviare l'esame del disegno di legge numero 22 in Commissione, e così sono tre mesi che dall'Aula si rinvia in Commissione,e viceversa per poi rinviare ancora dall'Aula alla Commissione, insomma non so dove noi vogliamo arrivare.
Dopo aver partecipato ad una riunione tenutasi a Roma, rientrati con sette ore di ritardo, ho chiesto a che punto stava la pratica relativa all'ARST, mi è stato risposto che gli Uffici stavano procedendo alla verifica dei curriculum degli eletti dal Consiglio regionale.
Quindi, ritengo di dover dire che da parte della Giunta verrà accordato il medesimo rispetto che ad essa viene dato in merito a tutti gli impegni assunti. Non si può chiedere sempre il rispetto degli impegni assunti da parte nostra e non il rispetto di quelli assunti da altri nei nostri confronti. Addirittura, lo voglio evidenziare, si introducono qui altri elementi in discussione, sui quali magari potremmo intervenire in un dibattito apposito. Noi avevamo deciso che oggi saremmo andati avanti in Aula nell'esame della manovra finanziaria, discutendo il bilancio e i relativi emendamenti. Ogni Gruppo avrebbe dovuto ritirare quegli emendamenti ormai superati.
COGODI (R.C.). Noi siamo qui per esaminare il bilancio.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Ma allora iniziamo, non ho capito perché si dovrebbe rinviare l'esame degli emendamenti in Commissione.
COGODI (R.C.). Non l'abbiamo chiesto noi di andare in Commissione, è la maggioranza che vuole così.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Prendo atto di questo. Io ho necessità di riunire la Giunta, in quanto non l'ho potuta riunire ancora ma, visto ciò che ha detto il Presidente, sono contrario a questo rinvio.
Presidente. La decisione è stata presa dalla Conferenza dei Capigruppo in cui erano presenti tutti i Capigruppo. Pertanto, se non vi sono altre osservazioni, dichiaro chiusa la seduta. Il Consiglio è convocato per le ore 10 di domani mattina.
La seduta è tolta alle ore 17 e 35.
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