Seduta n.266 del 09/01/2007 

CCLXVI SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

MARTEDI' 9 GENNAIO 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

La seduta è aperta alle ore 10 e 39.

SERRA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di giovedì 21 dicembre 2006 (260), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Angelina Corrias e Paola Lanzi hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di martedì 9 gennaio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge:

Atzeri- Scarpa:

"Istituzione della continuità territoriale delle merci". (267)

(Pervenuta il 4 gennaio 2007 e assegnata alla quarta Commissione.)

Continuazione della discussione delle partizioni del testo unificato "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. 11/A e Doc. 11 bis/A) del documento: "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11/A) e del documento: "Integrazione al Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11 bis/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione delle partizioni del testo unificato dei documenti 11/A e 11 bis/A.

Dobbiamo riprendere dalla votazione dell'emendamento numero 105. Sospendo la seduta per consentire il decorso dei termini previsti dall'articolo 91 del Regolamento per poter procedere alla prima votazione. Si voterà alle 10 e 45. Prego i colleghi di non allontanarsi dall'aula e di predisporsi alla votazione con il sistema elettronico.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 41, viene ripresa alle ore 10 e 45.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 105.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cassano e Matteo Sanna, il cui voto risulta nullo, non hanno inteso votare.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cherchi Oscar - Contu - Diana - Gessa - Lai - Petrini - Rassu - Uggias.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Ibba - Licheri - Manca - Maninchedda - Masia - Moro - Orru' - Pacifico - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 43

astenuto 1

maggioranza 22

favorevoli 10

contrari 33

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 227. Onorevole Matteo Sanna, risulta una sua iscrizione a parlare.

SANNA MATTEO (A.N.). Non ho neanche inserito la tessera!

PRESIDENTE. Probabilmente la sua tessera è inserita in qualche altra postazione, onorevole Sanna.

SANNA MATTEO (A.N.). Presidente, la mia tessera è questa!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Signor Presidente, dichiaro preliminarmente di votare a favore dell'emendamento numero 227, ma, a dire la verità, dopo le dichiarazioni di voto fatte ieri, in chiusura di serata, sull'emendamento numero 105, che io stesso ho presentato e che riguarda la diabetologia pediatrica, devo dire che sono fortemente perplesso. All'inizio del mio intervento, avevo chiesto una risposta da parte della maggioranza e in effetti c'è stata più di una risposta, soltanto che non riesco a capire, a parte un breve cenno fatto dal relatore di maggioranza, onorevole Pacifico, per quale motivo gli altri colleghi di tutto abbiano parlato tranne che di diabetologia pediatrica. Ho sentito interventi che si riferivano alla medicina penitenziaria, altri che riguardavano il lavoro precario o la spazzatura, ma io avevo presentato un emendamento che riguardava i bambini malati, che certamente non stanno in carcere e non svolgono nessun tipo di lavoro, né stabile né precario! Ma, soprattutto, credo che quello fosse uno di quegli emendamenti che a più riprese la maggioranza ha chiesto come contributo da parte dell'opposizione e che serviva soltanto per dare maggiori sicurezze, maggiori garanzie di cura e di diagnosi precoce a dei bambini che sono soltanto più sfortunati degli altri, e sono veramente tanti.

Il collega Pacifico ha detto che il Piano sanitario prevede il doppio dei centri che sono presenti in altre regioni, però, se non ricordo male, l'incidenza del diabete in Sardegna è ben sette volte superiore alla media nazionale. Approvare quell'emendamento significava certamente andare nella direzione richiesta dalla maggioranza, cioè quella di una maggiore collaborazione da parte nostra per cercare di migliorare il Piano.

Ho anche sentito Rifondazione Comunista parlare di ostruzionismo e la cosa suona un po' strana, perché proprio i colleghi che siedono in quei banchi ci hanno dimostrato più di una volta, non solo durante la scorsa legislatura, che sono dei veri maestri in quel che viene definito ostruzionismo puro. Pertanto, credo che da parte nostra ci sia tutta la buona volontà di dimostrare spirito collaborativo, mentre la dimostrazione di chiusura totale da parte della maggioranza è proprio nella votazione di quell'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, voterò a favore dell'emendamento numero 227. Come il collega Licandro utilizzo l'inizio dei lavori di questa mattina per una brevissima riflessione che, oltretutto, si riallaccia alla chiusura anticipata dei lavori di ieri sera, che aveva anche l'obiettivo di favorire il ragionamento.

Devo dire che, probabilmente, andiamo incontro a giornate estenuanti se rimaniamo nell'equivoco che sino a questo momento sembra pervadere l'Aula, e cioè l'equivoco per cui la minoranza non ha avanzato delle proposte e gli emendamenti da essa presentati sono talmente di poco spessore da essere giudicati, da un collega normalmente più equilibrato, spazzatura.

Come voi potete agevolmente constatare, una parte di questi emendamenti si riferisce alle dichiarazioni di principio che sono contenute nel Piano e che noi non abbiamo mai qualificato come spazzatura; forse come ovvietà, ma non come spazzatura. Quindi quegli emendamenti sono emendamenti alle ovvietà e molto spesso sono ovvietà essi stessi. Ci sono, poi, delle parti che rappresentano la sostanza del Piano e forse equivalgono a un terzo dell'intero documento, per cui anche un terzo degli emendamenti è di sostanza, e siamo noi che stiamo aspettando risposte dalla maggioranza, perché se il confronto non lo si è potuto fare in Commissione al momento della discussione del Piano e della presentazione degli emendamenti, che non sono stati né illustrati né discussi, perché la Commissione aveva fretta, vorremmo sapere quand'è il momento del confronto sulla sostanza. Nel senso che una parte significativa dei 550 emendamenti da noi presentati riguarda la sostanza e non i principi. Comprendiamo che sui principi ci sia difficoltà a ragionare, nel senso che voi siete legati ai vostri principi e considerate i nostri principi meno buoni dei vostri, però c'è tutta la parte che è concretezza e che è scritta nei nostri emendamenti, per cui vorremmo che voi cominciaste ad alzarvi in aula per dire attraverso quali emendamenti noi stiamo introducendo cose importanti. Non è possibile che tra 550 emendamenti scritti da noi non ce ne sia uno che migliori il testo che avete scritto voi!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Signor Presidente, credo che su alcuni passaggi che hanno caratterizzato la seduta di ieri ci sia bisogno di una riflessione mattutina per diradare quella coltre di nebbia che qualche esponente della maggioranza ha voluto largamente distribuire in aula e far rilevare anche dalla stampa.

C'è un concetto che ha pervaso la proposizione degli emendamenti da parte della minoranza, quello di delineare una linea di politica sanitaria su cui ci potesse essere un confronto in Aula. Come dicevano i colleghi Vargiu e Licandro, che mi hanno preceduto, con uno dei primi emendamenti che riguardavano questo filo rosso che è stato tracciato fin dalla Premessa noi abbiamo contestato la strategia che pervade il Piano sanitario. Come? Rigettando il concetto che la salute pubblica abbia un colore politico. Questo è un concetto sul quale, molto probabilmente, i colleghi della maggioranza hanno riflettuto poco, e noi ripetiamo che non si gioca sulla salute dei cittadini dandole una coloritura politica. Sulla salute pubblica ci si confronta e soprattutto si avanzano le proposte per dare servizi, per dare risposte, ma soprattutto per ottenere il benessere della popolazione. Questo è un primo aspetto.

Il secondo aspetto che volevo rimarcare riguarda il fatto che con la proposizione degli emendamenti noi volevamo cogliere, assieme alla maggioranza, nella discussione in Aula, i momenti nei quali potersi confrontare per fare scelte condivise sulle iniziative che si vogliono promuovere con questo Piano. La costruzione di nuovi ospedali è un bel proposito, ma noi vogliamo sapere anche dove, con quali risorse e a che fine.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vittorio Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento numero 227 e per far notare alla maggioranza che le aperture che sono state chieste ieri noi non le abbiamo ancora viste!***

Come ha detto il collega Vargiu, le nostre proposte noi le abbiamo presentate attraverso più di 500 emendamenti e se volete avere - per voi stessi, più che per noi - la cortesia di leggerli e magari valutare quali possono essere discussi, non dico accettati, chiedete una sospensione per rimandare questo testo unificato in Commissione oppure per discutere tra voi, però bisogna fare qualcosa se no qui continuiamo a discutere come abbiamo fatto finora.

Non voglio aggiungere altro, dico solo che per noi tutti gli emendamenti sono importanti. Ci tenevo a ribadirlo perché il relatore e il Presidente della Commissione nel momento in cui l'onorevole Vargiu l'ha affermato non erano presenti. Leggete i nostri emendamenti e diteci voi quali pensate che siano degni o comunque meritevoli di discussione. Poi si deciderà se la discussione dovrà avvenire di nuovo in Commissione oppure in Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Quindi il suo voto sull'emendamento numero 227 com'è?

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Favorevole, l'ho detto all'inizio, scusate.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Signor Presidente, intervengo innanzitutto per dichiarare il mio voto favorevole, a scanso di equivoci, ma anche per fare una riflessione.

Credo che sia doveroso e coscienzioso da parte di tutti, questo è il mio parere, riflettere su questo importantissimo documento, con il quale vengono gettate le basi della sanità in Sardegna. Oggi come oggi, stando almeno a quanto si vede in Aula, c'è uno scontro diretto tra maggioranza e opposizione. E questo perché? Perché questo è un Piano studiato e portato avanti dall'Assessore della sanità e dalla sua maggioranza, senza l'apporto indispensabile e doveroso delle forze di opposizione. La salute riguarda tutti i cittadini della Sardegna, non è un fattore politico, è un importantissimo fattore sociale, per cui credo che il contributo di tutti sia indispensabile nella elaborazione del Piano sanitario. Il Piano non può essere inquadrato in una sola parte, non può essere visto quasi faziosamente o proposto con supponenza. Non voglio ripetere la frase che ho sentito dire ieri, in aula, da un collega che stimo moltissimo, in quanto il lavoro fatto dai consiglieri della opposizione, attraverso gli emendamenti, tende a segnare una traccia dei cambiamenti che si vogliono apportare al Piano.

A me ha stupito moltissimo la visita che l'Assessore ha fatto l'altro ieri nel territorio da cui provengo. Come al solito la dottoressa Dirindin si è guardata bene dall'invitare tutti i consiglieri regionali di quel territorio e si è fatta accompagnare dai consiglieri della maggioranza, come se i consiglieri dell'opposizione fossero figli spuri della Sardegna. Noi siamo sardi, dottoressa Dirindin, figli di Sardegna; lei sarda non lo è e non lo sarà mai, e forse è anche per questo che non ha ancora capito quando e come si deve trattare con la gente sarda. Io dico anche con educazione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Signor Presidente, colleghe e colleghi, intanto preannuncio il mio voto favorevole all'emendamento in discussione. Riflettendo su quanto è successo in questi giorni, soprattutto in riferimento alla seduta di ieri pomeriggio, credo che la maggioranza debba uscire dallo stato di ambiguità nel quale si trova. Mi pare di capire che non ci sia sintonia tra le proposte della Giunta e quelle della maggioranza, se è vero com'è vero che vengono avanzate, e non da oggi, profferte di tavoli e contro-tavoli - non si capisce bene di che tipo di tavoli si tratti - tra maggioranza e minoranza per trovare delle soluzioni. Vengono lanciate piccole scialuppe verso chissà quali situazioni, ma io francamente inizio a capirci sempre meno. E inizio a capire sempre meno anche la gente, perché a fronte del furore di approvare un piano qualunque esso sia, ci si accorge che, evidentemente, le conclusioni a cui questo Piano sanitario perverrà dopo la sua approvazione, se non verrà modificato nei punti principali, lasceranno solo lacrime e sangue.

E mi sembra di intravedere la subdola operazione politica di associare anche la minoranza alla pratica di attuare una serie di tagli che riguardano servizi essenziali per la salute dei cittadini sardi e le prospettive di occupazione per giovani e non più giovani. Tagliare i posti letto significa che ci saranno meno posti per medici, infermieri, ausiliari e tecnici, e di questo evidentemente nessuno se ne vuol far carico. Noi dobbiamo pensare, come legislatori, alle prospettive dei nostri giovani, alla qualità e alla quantità dei servizi sanitari che dobbiamo offrire alla gente.

E allora spetta alla maggioranza individuare tra le nostre proposte, qui in quest'Aula, senza aprire alcun tavolo di discussione, né parallelo né sotterraneo, soluzioni che diano risposte ai problemi che la minoranza pone, che non sono legati a volontà ostruzionistiche, ma sono legati all'approvazione di un Piano sanitario condiviso e condivisibile non solo in quest'Aula, ma anche all'esterno, viste le attese e soprattutto le critiche che stanno montando nei territori sui contenuti di questo documento, che sono assolutamente inaccettabili. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, signor Assessore, colleghi, credo che la parte che stiamo discutendo questa mattina, che riguarda le malattie ad alta specificità per la Sardegna, sia una delle parti più importanti del Piano regionale dei servizi sanitari, anche perché sappiamo che la nostra regione è profondamente colpita, per esempio, dal diabete e in futuro si prevede un ulteriore incremento del numero dei malati affetti da questa patologia. Considerato che si tratta di una malattia quasi endemica, nel senso che rispetto ad altre regioni in Sardegna il numero dei malati di diabete è molto più alto, occorre predisporre all'interno del Piano sanitario tutta una serie di accorgimenti mirati a far sì che questa malattia venga perlomeno contenuta. Anche se sappiamo che ragioni di tipo alimentare e ambientale, più che genetico, oggi rendono difficile combattere il diabete, perlomeno possiamo mettere questi pazienti e le loro famiglie nelle condizioni di poter condurre una vita serena, anche perché sappiamo che un malato di diabete, se è seguito all'interno di strutture altamente specializzate, può gestire tranquillamente la propria vita sociale e lavorativa.

Pertanto è importante, oggi, studiare bene questa malattia e creare le condizioni per poter meglio trattare i pazienti diabetici. Ricordo che qualche anno fa un paziente insulino-dipendente partecipò alle Olimpiadi, a dimostrazione del fatto che i diabetici, se sono seguiti come si deve, riescono anche a praticare discipline sportive ad altissimo livello. Invito, pertanto, la maggioranza a creare le condizioni affinché questo non sia un dibattito tra sordi, ma sia un dibattito che ci veda tutti concordi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Nei giorni scorsi, Presidente, lei ha giustamente richiamato il Consiglio regionale a fare scelte prioritarie per quanto riguarda le riforme. Io ho condiviso l'iniziativa e anche le indicazioni che sono state date.

Nel comunicare che voterò contro l'emendamento numero 227, voglio brevissimamente richiamare le sue considerazioni, per dire che la riforma sanitaria è la riforma delle riforme, sia per "anzianità" di discussione, sia perché interessa tutti i cittadini sardi, entra in tutte le case, in tutte le famiglie. Non c'è riforma che sia tale più della riforma sanitaria e il Presidente del Consiglio ha detto che le riforme strutturali dovrebbero essere discusse unitariamente e portate a conclusione possibilmente determinando delle convergenze.

Voi non potete pretendere, lo dico al collega Vargiu che dialoga spesso con noi, che siamo noi a fare una selezione dei vostri 560 emendamenti, esclusi quelli bocciati o approvati. Possiamo capire che, essendoci tanti emendamenti, ci sia bisogno di un incontro più ravvicinato per trovare dei punti di incontro, ma non potete sfuggire al fatto che della riforma sanitaria se ne discute da vent'anni e che la soluzione non può essere ora quella di allungare il brodo! Abbiamo un Regolamento votato da tutti in Consiglio che dice che il dibattito si svolge in Aula, ma prevede anche - e mi rivolgo ancora al Presidente del Consiglio - l'intervento di una forza terza, che è appunto la direzione del Consiglio, che dica come si esce da tentativo di allungare il brodo.

Allora, io sono favorevole a trovare un punto di convergenza, perché c'è una priorità, ma, lo dico responsabilmente, può essere che le filosofie in campo siano così distanti da impedire questo tentativo. Nella impossibilità di trovare delle convergenze, si usi il Regolamento, si dia spazio alla democrazia e si attuino le leggi, perché diversamente non è vero che stiamo parlando di una priorità, non è vero che vogliamo assegnare una funzione al Consiglio, ma è vero tutto il resto, che non voglio dire adesso.

Collega Vargiu, se ci sono problemi nella minoranza si affrontano e per quanto riguarda i vostri emendamenti siete voi che li avete proposti che dovete selezionarli. Da questa parte, da tutta questa parte c'è attenzione all'appello fatto dal Presidente del Consiglio nei giorni scorsi. Non è un prendere o lasciare, è un metodo di lavoro che è giusto seguire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Voterò a favore dell'emendamento numero 227.

Onorevole Cugini, io credo che tra i vostri branchi ci siano persone che hanno la capacità di esaminare i nostri emendamenti e quelle persone dovrebbero spiegarvi qual è la nostra filosofia, qual è la nostra scelta, quali sono le nostre indicazioni

CUGINI (D.S.). Cominciate a dirlo voi!

CAPELLI (U.D.C.). Se fosse stato attento in questi giorni di dibattito, sarebbe riuscito a coglierli anche lei!

CUGINI (D.S.). Io sono attento e capisco anche quello che stai dicendo!

CAPELLI (U.D.C.). Allora, se non sono bastate le parole che sono state spese in Commissione, ci sono anche quelle spese in Aula. Noi non accetteremo mai delegazioni trattanti, non abbiamo niente da trattare, non abbiamo niente da portare a casa! Noi vogliamo semplicemente migliorare il Piano sanitario e abbiamo già detto quali sono le linee dalle quali non intendiamo recedere.

I colleghi Frau e Pacifico e i componenti della Commissione sanità sanno quali sono le parti interessanti e importanti dei nostri emendamenti. Io direi che lo sono tutte, perché seguono una filosofia diversa, ma ci sono emendamenti che chiedono e danno risposte sulla linea che noi prediligiamo. Certo che non entro nel merito del diabete.

CUGINI (D.S.). Non abbia paura di entrare nel merito, si faccia coraggio!

CAPELLI (U.D.C.). Caro Cugini, se lei è capace di seguirmi, io entro nel merito, per esempio, della parte riguardante il diabete, sulla quale, non ho sentito la sua opinione. E siccome, evidentemente, lei non ha un'opinione di merito, posso dirle semplicemente che i punti richiamati nella prima parte sono drammatici, così come esposti. Addirittura, per quanto riguarda il punto a), che non vuol dire nulla, noi possiamo direttamente richiamarci alle linee nazionali, ma credo che tutto questo lei non abbia interesse a perseguirlo o seguirlo.

Allora, i colleghi sanno benissimo quali sono gli emendamenti determinanti; sanno benissimo, perché hanno seguito il dibattito in Aula, che noi intendiamo continuare a discutere - al limite potremmo tornare in Commissione - nelle sedi istituzionali e ufficiali, ma siamo contrari alla vostra filosofia della trattazione negli anditi o delle delegazioni trattanti. Non abbiamo niente da portare a casa per nostro puro interesse. Vogliamo semplicemente un Piano sanitario da portare avanti e approvare insieme a voi, che dia, però, risposte serie, concrete e legittime alle aspettative dei cittadini sardi.

CUGINI (D.S.). Si applichi il regolamento Presidente! Bisogna finirla con la gassosa, sono finite le feste!

CAPELLI (U.D.C.). Le minacce muscolari servono a poco, vincerete sicuramente. Volete andare a oltranza? Andate a oltranza! Volete limitare gli emendamenti? Limitateli! E' l'ennesima sconfitta del dialogo e del confronto. I bracci di ferro potrete vincerli, ma il confronto fra le ragioni lo perderete sempre!

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, grazie per il contributo.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, credo che l'intervento dell'onorevole Cugini avesse un effetto di richiamo all'ectoplasma che ancora non si è concretizzato nella Presidenza della Giunta. Il suo tono di sfida, il tono con cui egli reclama alla Presidenza del Consiglio l'applicazione di un Regolamento scritto a più mani non corrisponde all'interesse di comprimere il dibattito e ancor meno di migliorare il testo in discussione, ma è eventualmente finalizzato a distorcere una distorsione - passatemi il bisticcio di parole - che poteva riguardare un tipo di ostruzionismo che qui sinora non si è verificato, dal momento che si sono solo presentati degli emendamenti importanti per migliorare le linee programmatiche di un Piano sanitario sul quale la Giunta rifiuta una discussione piena non solo in Aula, ma anche in Commissione. L'Assessore, infatti, proibisce di rimandare in Commissione questo documento, perché vuole che lo si porti avanti in maniera ottusa, chiusa, con l'arroganza della maggioranza, a costo di far pagare ai sardi un cosiddetto Piano sanitario che altro non è se non linee programmatiche.

E' ora di dire pane al pane e vino al vino: qui non si sta facendo l'interesse dei sardi e della sanità sarda, qui si sta cercando di fare un'operazione non chiara, non pulita, non trasparente, che pone solo nelle mani dell'Assessore il potere di provvedere, in modo anche arrogante, se si vuole, alla gestione della sanità in Sardegna. Questo non è tollerabile, non è accettabile e quindi c'è la necessità, se si vuole avviare un confronto, caro Cugini, che voi diciate che cosa volete portare a compimento con questo dibattito. Da questa parte non c'è una contrapposizione diretta, c'è solo la volontà di migliorare un Piano che, effettivamente, ne parlerò anche in altro momento, ha tanti difetti, caro Frau, tra cui la mancanza di copertura finanziaria, al pari degli emendamenti che sono stati ad esso presentati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Ero indeciso se partecipare a questo rituale, in cui da una parte si invoca il dialogo e dall'altra si invocano, invece, strumenti di coercizione dai risvolti anche impensabili, perché è evidente che se si va avanti con questo clima anche la minoranza potrebbe utilizzare altri strumenti di protesta, che io non auspico.

La vera riforma che noi abbiamo davanti, lo diremo quando discuteremo la mozione di sfiducia, è la riforma del sistema elettorale sardo; non è la riforma sanitaria e neppure quella dello Statuto! C'è una cosa, onorevole Cugini, da tener presente: qui stiamo sottraendo al Consiglio regionale le prerogative autonomistiche previste dallo Statuto autonomo della Sardegna. Su questo o si è d'accordo o non lo si è. Ma quale delega alla Giunta! Ma come possiamo delegare la sanità all'Esecutivo? Questo è un nodo politico da sciogliere immediatamente! Voi siete favorevoli a delegare le funzioni del sistema sanitario sardo alla Giunta regionale o volete che sia il Consiglio regionale a esercitarle?

CUGINI (D.S.). Ma chi l'ha detto questo?

DEDONI (Riformatori Sardi). Siete voi che l'avete voluto così!

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Qui non si tratta di vedere quali emendamenti possono interessare una parte politica o un gruppo politico. Qui stiamo parlando di politica sanitaria e credo che questo sia il primo nodo fondamentale da sciogliere. Oltre a questo c'è tutto il nodo che riguarda la sanità a Cagliari. A Cagliari! Ma voi ritenete davvero che dopo aver speso migliaia e migliaia di miliardi di lire noi ci possiamo permettere il lusso di chiudere gli ospedali cagliaritani? Per fare che cosa? Per delegare la Giunta a costruirne degli altri? Queste non sono noccioline, questo non è il diabete, queste non sono neanche le malattie peculiari e specifiche della Sardegna. Questa è la nostra politica sanitaria, su cui è chiamato a decidere il Consiglio regionale.

Signor Presidente, lei ha invocato - e io invoco lei - la Giunta affinché rispetti le prerogative di questo Consiglio regionale. Se si trova un'intesa su questo, credo che poi il diabete o le altre cose possano essere viste con un altro occhio e anche gli emendamenti possano essere considerati in un'altra ottica e in un'altra luce.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Dichiaro il voto favorevole all'emendamento numero 227 e riaffermo che non c'è alcuna volontà di allungare il brodo, al contrario di quanto ha affermato poco fa il collega Cugini. Forse non si vuole capire che l'intento dell'opposizione era quello di presentare proposte su cui voi non vi pronunciate. Cercate un dialogo, un confronto, non si sa bene dove, forse fuori di quest'Aula, ma fuori di qui non ci può essere dialogo, perché il dialogo deve avvenire in questa sala, che è aperta a tutti, in cui tutti ci possono ascoltare e tutti i sardi possono giudicare le proposte, le controproposte, le approvazioni e le bocciature.

L'opposizione, caro collega Cugini - che evidentemente non sa neanche ascoltare -, non ha problemi, non ne ha proprio di problemi, perché non ha nulla di particolare da chiedere. Forse qualche problema, glielo ricordo, ce l'ha la maggioranza. Non so se lei conosca un certo Emanuele Sanna, il quale, qualche giorno fa, in merito al Piano sanitario, sui giornali ha detto: "Era sbagliata la diagnosi iniziale, era sbagliato l'approccio. Il coinvolgimento è stato insufficiente, dai grandi luminari ai volontari. Certe scelte su Cagliari non mi convincono. Credo che rivolgersi alla sanità privata per delegare alcuni servizi sia una sconfitta politica. Le entrate aumenteranno, ma ho qualche perplessità sulla scelta, da parte della Regione, di accollarsi l'intera spesa sanitaria. Lo dico perché, da tre anni, in Friuli, il sistema è a carico della Regione e la spesa è cresciuta in maniera abnorme, cioè del 50 per cento. I rischi, insomma, non mancano".

Chi è che ha problemi, scusate? L'opposizione, che vi sta dicendo: "Le nostre proposte sono qui, dite voi quali sono ragionevoli e buone per i sardi"? Che cosa volete? Che vi indichiamo tre o quattro problemi su cui voi possiate convergere per risolvere i vostri problemi, per accontentare qualche vostro deputato o senatore? Questo è un metodo che noi non accettiamo! Non accettiamo che il Piano deleghi alla Giunta più potere di quello che ha, come ha detto poco fa anche il collega Floris, non accettiamo l'impianto, il metodo e in gran parte neanche il contenuto, che sta allarmando molti sardi, molti operatori e molti cittadini, che chiedono una sanità migliore per tutti - ed è quello che vogliamo anche noi -, senza ostruzionismo, ma dando a quest'Aula la possibilità di confrontarsi.

Noi non allunghiamo il brodo, vogliamo parlare delle cose concrete. E anche noi diciamo: "Si applichi il Regolamento", che è fatto perché il Consiglio sia un luogo di confronto e di dibattito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Signor Presidente, colleghi, avrei fatto volentieri a meno di questo intervento, però, per come si stanno mettendo le cose, credo che, alla fin fine, sia giusto rimettere a posto qualche virgola e qualche punto esclamativo.

Siccome siamo stati accusati di attuare un becero ostruzionismo, da coloro che l'ostruzionismo, fatto nel peggiore dei modi, l'hanno insegnato a tutti in quest'Aula, sinceramente, alla fine, si viene tirati per i capelli a fare un intervento chiarificatore.

Noi non possiamo assumere un atteggiamento diverso. Siamo stati accusati, da persone autorevoli della maggioranza, di avere interessi nascosti, di avere motivi poco confessabili e poco chiari per difendere posizioni passatiste, negative, e quindi non potremo mai accettare un dialogo che non avvenga dentro le mura di quest'Aula, nella chiarezza, nella trasparenza, di fronte alla stampa e, possibilmente, se ci fosse, di fronte al pubblico. Oltretutto, questo è un modo per far sì che questo Piano venga finalmente esaminato da tutta la rappresentanza politica del popolo sardo. Cosa che i consiglieri della maggioranza o per lo meno i suoi rappresentanti nella Commissione hanno impedito.

Non potete dire che noi stiamo allungando il brodo, perché l'esame di questo Piano sarebbe dovuto avvenire nella sede istituzionale preposta a questo. Cosa che non è avvenuta! E non potete impedirci di esaminarlo, fin nei minimi dettagli, qua dentro. Noi stiamo svolgendo, qui, quel ruolo che ci è stato impedito di svolgere in Commissione. Se poi avete proposte che cambiano profondamente il senso di questo Piano, che ci possono convincere a mutare atteggiamento, avanzatele qua dentro! Noi non abbiamo niente di personale da difendere; non abbiamo da difendere i nostri collegi elettorali, non abbiamo da difendere interessi particolari, tutte azioni che invece rimandiamo a voi. Potremmo entrare nello specifico, magari ne parleremo durante la discussione della mozione di sfiducia. Gli interessi li avete voi!

Se c'è qualche cosa che può essere cambiata e se recepirete qualcuno dei nostri emendamenti fatecelo sapere. Se ci convincerete, assumeremo un atteggiamento diverso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Insomma, sanità che cos'è? Ed edilizia ospedaliera? Sono medici, paramedici, strutture amministrative? La sanità ha come obiettivo quello di intervenire sui cittadini che patiscono condizioni di malattia e fare in modo che la popolazione si ammali il meno possibile. Tradotto in pillole, questi sono gli obiettivi! Quindi non è un obiettivo nominare primari, non è un obiettivo mantenere caste di potere, non è un obiettivo orientare la spesa a favore di questo o quel sistema economico e neppure fare un piano edilizio. Questi non sono obiettivi! Gli obiettivi sono: curare i malati e fare in modo che la popolazione non si ammali.

Tutto questo richiede organizzazione, richiede persone che si impegnano e che mantengono efficienti le strutture, a iniziare da quelle che già esistono. Però, significa anche che se ne possono costruire di migliori, di più efficienti, di più adeguate, di meglio collocate, anche nel sistema urbanistico cittadino, anche al di là della città. Gran parte degli ospedali che stanno a Cagliari serve un'utenza regionale. Tutto questo lo si fa con le persone: con i medici, con i paramedici, con gli ausiliari, con gli amministrativi, che la sanità sarda, così come quella italiana, utilizza in termini di precarietà assoluta. Una delle risposte che deve contenere questo Piano è proprio questa: come dare stabilità al sistema, partendo dagli operatori sanitari. E non inventiamoci niente di più, non pensiamo solo al risparmio. E' vero, non è più il tempo dei ragionieri, è il tempo della politica! E' il tempo della politica, e quest'Aula lo deve dimostrare anche smettendo di discutere sul vuoto e concentrandosi sulle cose che hanno rilevanza rispetto al funzionamento del sistema sanitario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, devo prendere atto di questo atteggiamento contraddittorio dei componenti dell'opposizione, perché vorrei cercare di capire se effettivamente c'è una battaglia politica in atto o se si vogliono esclusivamente prolungare i tempi di discussione del Piano, risultato che, come ho detto ieri, è stato già raggiunto, dato che si è impedito alla maggioranza di approvare il Piano entro il 31 dicembre.

Colleghi, questo l'avete ripetuto a più riprese per dieci giorni. Su che cosa state facendo la battaglia, oggi? Questo vorrei capire! Sull'emendamento numero 227, che, lo voglio ricordare, chiede di inserire dopo la parola "interaziendale" le parole "che rappresenta l'organismo tecnico-scientifico"? Che cosa c'entra tutto quello che state dicendo? Cosa c'entrano la spesa nazionale, il Friuli o, come ha detto il collega Dedoni, le operazioni non chiare, non pulite, non trasparenti? Ma di che cosa stiamo parlando?

DEDONI (Riformatori Sardi). Te lo dico dopo!

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Ce lo dici per 500 emendamenti! Dillo quando lo devi dire, non per perdere tempo! Parla dell'emendamento numero 227!

(Interruzioni)

Ma che cosa stai dicendo? Non sapete cosa state dicendo! Chiaro?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Uggias. Onorevole Contu, non è che siccome lei ha la voce più grossa sia autorizzato a gridare. Quando è tempo, si iscrive e la faremo parlare, adesso lasciamo concludere l'onorevole Uggias. Onorevole Dedoni, vale anche per lei.

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Presidente, faccio la mia dichiarazione di voto dicendo no a questo e agli altri emendamenti di questo genere, che non rappresentano certamente un contributo al miglioramento del Piano, non rappresentano la soluzione dei problemi dei diabetici e dei pazienti sardi. Per questo il mio voto sarà contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Moro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORO (A.N.). Signor Presidente, al di là dell'intervento che faccio per ribadire il mio voto favorevole all'emendamento numero 227, sono sorpreso dalla posizione di questa maggioranza, che su questa riforma, che, come ha detto il collega Cugini, sarebbe la riforma delle riforme, non segue l'iter previsto. Il che sta a significare che la maggioranza ha altre visioni del Piano; un Piano che, come si dice da più parti, e l'opposizione lo ha rimarcato con forza, non è ben definito, ma è soltanto una proposta di intenti, un libro dei sogni. Perché se questa è la riforma delle riforme, mi sarei aspettato un Piano molto più circoscritto, cioè più chiaro, più trasparente. Qui, invece, ci sono soltanto mere intenzioni.

Il collega Cugini dice che dovremmo essere noi a dire quali sono gli emendamenti che vorremmo venissero accettati dalla maggioranza, e mi sembra che questa sia una forzatura anche della sua posizione. Pertanto, noi abbiamo presentato una serie di emendamenti, fra cui l'emendamento numero 227, che è, diciamo, più leggero solo ed esclusivamente per cercare di migliorare la struttura di questo libro dei sogni. Io penso che neanche dopo la sua approvazione potremo dire di aver approvato il Piano sanitario, ma dopo ventitré anni lamentarsi del prolungamento della discussione di una o due settimane penso che sia fuorviante. Mi rammarico veramente per come ha definito i nostri emendamenti, o parte di essi, il collega Uggias, di cui conosco la serenità e l'onestà intellettuale. Penso che sia stato un autogol da parte sua e la definizione di spazzatura mi sembra piuttosto pesante.

Abbiamo potuto constatare che con questo Piano non si sta pensando alla salute dei sardi, ma si sta pensando alle nomine e soprattutto alla edificazione dei nuovi ospedali. Sono convinto che in questa congiuntura sarebbe stato più opportuno pensare a come migliorare l'assistenza ai malati, perché è a loro che ci dobbiamo riferire, ai pazienti che, purtroppo, ancora oggi, sono costretti a fare i viaggi della speranza fuori della Sardegna.

Invece di pensare a mettere su, mattone su mattone, il Piano, avremmo dovuto pensare alla realizzazione di un servizio ancora più specifico per le diverse esigenze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Federalista-Autonomista Sardo). Signor Presidente, prendo la parola molto velocemente su questo emendamento, anche per rompere il ghiaccio, essendo la prima volta che intervengo in Aula sul Piano sanitario.

Devo dire che ha ragione l'onorevole Moro quando ricorda a quest'Aula che il valore principale di questo Piano consiste nell'attenzione che viene rivolta al paziente. Ed è su questo che credo si debba tornare a riflettere. Non perderò tempo entrando nel merito di una serie di argomenti che sono stati sicuramente già evidenziati, sui valori del Piano e sulla sua durata nel tempo. Sento tuttavia forte l'esigenza di rimarcare e confutare alcuni elementi che sono emersi nel corso del dibattito e che però sfuggono.

Quando l'onorevole Floris dice che la sanità è stata delegata alla Giunta, evidentemente dimentica che noi abbiamo approvato, nel 2006, la legge numero 10, che è propedeutica al Piano, che entra nel merito di questi aspetti e non delega quasi nulla alla Giunta; al contrario, mette in gioco gli enti locali, i cittadini e questo Consiglio su una serie di situazioni per le quali l'opposizione aveva già detto che quel che veniva lasciato alla Commissione sanità era troppo e per certi versi troppo vincolante.

Per quel che riguarda tutti i miliardi che sarebbero stati investiti negli ospedali fino a oggi, a Cagliari e non soltanto a Cagliari, non si riesce a capire dove tutte le risorse (si parlava di 660 miliardi di lire) che sono arrivate negli ultimi anni dallo Stato siano andate a finire, visto che ci ritroviamo oggi in una situazione tale per cui gli ospedali sono tutti vecchi, sono tutti da ristrutturare, sono tutti inefficienti, sono tutti nella condizione, e questo Piano lo propone, di dover essere ricostruiti. Quando si parla del nuovo ospedale di Cagliari si dice che c'è un'esigenza, ma non si dice dove sia, e il Piano non lo deve dire, perché credo che questo non lo possa dire. Si dice che l'ospedale deve essere costruito per dare ai malati quella risposta che negli ospedali di oggi sicuramente non trovano.

Per concludere, visto che il tempo è abbastanza limitato, credo che il Consiglio sia il luogo del dibattito ed è quello che sta effettivamente avvenendo. L'auspicio è che si discuta non su tutti i 600 emendamenti circa, ma su quelli davvero concreti attraverso i quali io credo possa esserci l'opportunità di migliorare questo Piano. Devo dare atto che in Commissione, entrando nel merito degli emendamenti, abbiamo avuto la possibilità di dare risposte positive, come è accaduto con l'emendamento successivo, sul quale sono favorevole, presentato dall'onorevole Vargiu.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gallus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Signor Presidente, intervengo per esprimere il mio voto a favore dell'emendamento numero 227, ma soprattutto per fare alcune considerazioni, perché sinceramente sono un po' disorientato da alcuni atteggiamenti sconcertanti che si stanno assumendo in Aula.

Io credevo che oggi si sarebbe iniziata una nuova stagione, anche riguardo al metodo della discussione che si voleva adottare in Aula, invece mi rendo conto che questo Piano, con i suoi forse troppo lunghi tempi d'attesa, ha creato una sorta di ansia in alcuni consiglieri, dai quali non me lo sarei sinceramente aspettato. Probabilmente ha dato veramente alla testa questo Piano sanitario! Se è chiaro che, comunque sia, il Piano sconta un peccato originale, che è quello della mancata discussione in Commissione delle parti più importanti, sicuramente più qualificanti, le più politiche appunto, non riesco veramente a capire il comportamento di alcuni colleghi. L'onorevole Uggias, per esempio, persona moderata, pacata, che ha sempre accettato il dialogo e col quale ci si è sempre confrontati in Commissione trovando quasi sempre dei punti di incontro, da un po' di tempo appare particolarmente teso e nervoso. Non nascondo di averglielo fatto notare personalmente, perché non capisco il suo comportamento: ieri ha parlato di emendamenti spazzatura, poi, fuori dell'aula, ha chiarito che si riferiva soltanto ad alcuni emendamenti, non a tutti, oggi ha assunto di nuovo un atteggiamento un po' schizzato. Mi scusi, onorevole Uggias, ma non capisco perché da una parte ci tendete la mano per cercare un determinato dal dialogo e dall'altra ci date un cazzotto in faccia con le vostre affermazioni.

Noi, lo ripetiamo, non avendo potuto discutere il Piano in Commissione, vogliamo discuterlo qua in Aula. Da parte della minoranza c'è un atteggiamento coerente, unitario, ma anche tranquillo, per cui, ancora una volta, diamo la nostra disponibilità a discutere le vostre proposte considerando le variazioni che, attraverso gli emendamenti che abbiamo presentato, noi vogliamo apportare al Piano, nell'interesse di tutti i sardi, compresi quelli che votano per la vostra parte politica. I malati, come ha detto qualcuno, e io lo sottoscrivo appieno, non hanno sicuramente una colorazione politica. Quindi invito entrambe le parti a moderare i toni, ma soprattutto la vostra parte, perché il pallino in mano ce l'avete voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Petrini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PETRINI (F.I.). Signor Presidente, esprimo il mio voto favorevole all'emendamento numero 227, e ne approfitto per dire alla maggioranza che noi non stiamo assolutamente facendo ostruzionismo.

PACIFICO (D.S.). Non ci crede nessuno!

PETRINI (F.I.). Noi siamo ventidue e se lo volessimo la discussione di ogni emendamento potrebbe durare un'ora, anche un'ora e mezzo. E voi ben sapete che ci siamo soffermati solo su questo emendamento, perché ci avete accusato ingiustamente. Nessuno di noi…

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Parla dell'emendamento numero 227!

PETRINI (F.I.). No, caro Uggias, scusa, certe cosa non le devi dire, proprio perché in questa minoranza ci sono anch'io, e mi difendo, come si difendono i miei colleghi.

(Interruzioni)

PETRINI (F.I.). Non tutti noi abbiamo parlato sugli emendamenti. Hanno parlato solo due o tre colleghi, al massimo quattro, e voi non potete dire queste cose. Noi ci battiamo per la salute dei cittadini sardi di destra e di sinistra.

PACIFICO (D.S.). E quelli del centro?

MARROCU (D.S.). E quelli del centro?

PETRINI (F.I.). Ci battiamo per cose che riteniamo giuste, non astratte. Non si può andare avanti così. Tra i 600 emendamenti che abbiamo presentato, ce ne sono di importanti, di importantissimi, che voi avete trascurato. Io chiedo a voi della maggioranza di riflettere su questi emendamenti. La questione non è finire la discussione fra due, tre o quattro giorni. Qui si tratta di cose importanti per la salute dei cittadini e voi le state trascurando o perlomeno non credete che noi abbiamo fatto degli emendamenti giusti per i cittadini. Considerateli uno per uno, forse qualcuno di essi non sarà giusto, ma la maggior parte lo è. Non siete solo voi a dover gestire la sanità in Sardegna, spetta anche a noi, perché una parte dei cittadini ha dato il mandato anche a noi, ed è giusto che sia così.

Per questo e per non rimanere a discutere su questi emendamenti per altri due mesi, per poi dare alla gente che aspetta soltanto un libro dei sogni, vi chiedo: rivediamoci in Commissione, o dove volete, riconsideriamo alcune cose che sono veramente giuste e potremo andare avanti. Altrimenti, ripeto, rimarremo qui per altri due mesi senza approdare a niente per colpa vostra! Grazie.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 227.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 227. Invito i colleghi a stare in aula, anche perché le votazioni saranno aperte e chiuse velocemente.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Uras e Petrini hanno votato il primo contro, il secondo a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Dedoni - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Milia - Moro - Murgioni - Petrini - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanciu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cherchi Silvio - Cocco - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Licheri - Manca - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Francesco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il presidente Spissu - Atzeri - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 61

astenuti 3

maggioranza 31

favorevoli 26

contrari 35

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 228, su cui il relatore ha espresso parere favorevole.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intervengo molto brevemente per indicare come gli emendamenti numero 227 e 228 fossero correlati tra loro.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

(Segue VARGIU.) E al collega Uggias, insolitamente accalorato su questi argomenti, che ha detto una cosa giusta, e cioè che non sono questi due emendamenti che cambiano il Piano sanitario, vorrei far rilevare come i due emendamenti non fossero affatto bislacchi, né, per usare un termine che, grazie a Dio, ha usato soltanto il collega Uras, di tipo ostruzionistico. Semplicemente, poiché nell'ambito dei punti di riferimento per il diabete, vengono istituiti due organismi, e cioè il Coordinamento interaziendale regionale di diabetologia e malattie metaboliche e la Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche, noi chiedevamo che si specificasse che il primo, cioè quello che raccoglie i responsabili dei servizi di diabetologia, è l'organo tecnico-scientifico e il secondo è l'organo di raccordo con tutti gli attori del sistema.

Quindi si trattava di due emendamenti che, con estrema serenità, potevano essere accolti, risparmiando, probabilmente, la lunga e anche composita discussione che c'è stata, perché avrebbero semplicemente garantito al Piano maggiore chiarezza su due nuovi organismi, di cui sarebbe stato utile specificare l'occupazione prevalente. Altrimenti questi due organismi possono interferire tra loro, magari affastellando le competenze e, anziché contribuire alla chiarificazione e al miglior funzionamento del sistema, rischiano di confliggere e di rendere meno facile l'organizzazione del sistema di prevenzione e cura del diabete.

Quindi erano due emendamenti che sicuramente non avrebbero cambiato la sostanza del Piano, due emendamenti non fondamentali per la vita e la salute dei sardi, ma due emendamenti di buon senso, volti a una migliore specificazione di un punto del Piano. Certo non erano spazzatura, ma emendamenti ragionati e ragionevoli, per quanto di piccolo peso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 228.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Balia - Barracciu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Frau - Giagu - Lai - Licheri - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Meloni - Pacifico - Pinna - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Biancu - Gessa.

Si è astenuto il consigliere: La Spisa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 37

Votanti 36

Astenuto 1

Maggioranza 19

Favorevoli 34

Contrari 2

Poiché il Consiglio non è in numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti. I lavori riprenderanno alle ore 12 e 20.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 49 , viene ripresa alle ore 12 e 20.)

PRESIDENTE. Se i colleghi prendono posto, possiamo riprendere i nostri lavori. E' in votazione l'emendamento numero 228, sul quale il relatore e la Giunta avevano espresso parere favorevole.

MARROCU (D.S.). Chiedo la controprova.

SANCIU (F.I.). Era stata chiesta la votazione nominale da parte dell'onorevole La Spisa.

MARROCU (D.S.). Ma adesso non è presente in aula.

LOMBARDO (F.I.). C'è Pierpaolo Vargiu.

Seconda votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 228.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Pittalis e Uras hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Cucca - Cugini - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - La Spisa - Lai - Licheri - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Si è astenuto il consigliere: La Spisa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 40

Astenuto 1

Maggioranza 21

Favorevoli 40

Poiché il Consiglio non è in numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti. I lavori sono aggiornati alle ore 12 e 55.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 23, viene ripresa alle ore 12 e 55.)

PRESIDENTE. Prego un Segretario di prendere posto al banco della Presidenza.

Onorevole La Spisa, conferma la richiesta di votazione nominale?

LA SPISA (F.I.). Sì.

Terza votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 228 .

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Oscar Cherchi e Alberto Sanna hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancareddu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cassano - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Diana - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - La Spisa - Lai - Licandro - Licheri - Lombardo - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Mattana - Murgioni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Meloni - Sanna Francesco.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 54

maggioranza 28

favorevoli 52

contrari 2

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 232. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 229.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, l'emendamento numero 229, probabilmente, avrebbe potuto essere ritirato qualora il parere su di esso fosse stato esplicitato in maniera più compiuta. Nel senso che tra le malattie rare soggette a screening ce n'è una che ha una particolare importanza in Sardegna, la fenilchetonuria, la cui diagnosi precoce, sostanzialmente effettuata su tutti i nuovi nati, veniva realizzata anche attraverso un pezzo di quei quattro famosi progetti per l'occupazione che avevano interessato la sanità e che erano stati confusi con i progetti di ricerca scientifica. In realtà, quei progetti avevano soprattutto l'obiettivo di garantire la presenza di personale che potesse essere utilizzato con compiti parzialmente sostitutivi di quelli del personale assente nell'ambito della sanità. Per cui risulta che, ancora oggi, presso l'Ospedale Microcitemico, operino delle professionalità che sono sostanzialmente dedicate e insostituibili, in quanto impiegate in questa attività da oltre un decennio, che garantiscono la possibilità di mantenimento dell'attività di prevenzione della fenilchetonuria e che sarebbero anche in grado di concorrere alla costituzione del registro epidemiologico sulla fenilchetonuria, che in questo momento manca.

Purtroppo, durante i lavori in Commissione non è stato possibile accertare se la carenza di personale strutturato, che in questo momento opera nel settore, può essere fonte di cancellazione della prestazione, per cui l'emendamento ha come obiettivo il mantenimento della prestazione o attraverso la conferma delle professionalità che in questo momento non risultano essere strutturate o attraverso la strutturazione di professionalità che diano una risposta stabile all'esigenza dello screening neonatale per la fenilchetonuria.

Per questo esprimerò ovviamente un voto favorevole all'emendamento numero 229, fermo restando che, se ci fosse da parte dei colleghi della maggioranza una garanzia che il problema verrà risolto, ovviamente l'emendamento potrebbe essere ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Intervengo per dire che voterò contro l'emendamento numero 229, ma questo voto contrario i colleghi della minoranza lo conoscono, nel senso che noi facciamo sul tema che l'emendamento richiama un ragionamento che non guarda solo allo specifico e - senza offendere nessuno - alla soluzione un po' clientelare che con esso si vuole proporre. C'è un problema più generale e lo si deve affrontare non con un colpo di spugna, ma con una valutazione funzionale all'attività che si deve svolgere in questo settore, che è la sanità.

Quindi il mio voto è contrario, lo ripeto, ma intendo riprendere, seppure brevemente, l'argomento che abbiamo trattato prima. Il presidente Floris impropriamente, devo dire, ha cercato di attribuire al centrosinistra un tentativo di sminuire il ruolo del Consiglio regionale. Voglio precisare che noi non abbiamo nessuna intenzione di sminuire questa funzione, anzi stiamo chiedendo che venga esaltata, anche attraverso comportamenti in qualche modo virtuali da parte dei consiglieri. Se la minoranza propone un emendamento è giusto che lo voti, se no è vero che si vuole allungare il brodo! Avete presentato un emendamento e non l'avete votato, per due volte! Noi abbiamo detto che eravamo d'accordo in Commissione e in Aula abbiamo votato.

Collega Vargiu, lei che dice di essere liberale, liberista e non so quant'altre cose assieme, nonché competente in materia di sanità - e questo glielo riconosco, le riconosco di meno le altre due qualità - mi deve dire che coerenza di comportamento c'è tra quello che avete fatto prima e le dichiarazioni che avete fatto sin qui.

Noi vogliamo che il Consiglio svolga appieno la sua funzione non solo su questa riforma, ma su tutte le riforme che sono e saranno in discussione. Allora, penso anche che sia sbagliato attribuire al centrosinistra l'idea di voler penalizzare la sanità cagliaritana. Guardate, se c'è una cosa che noi riconosciamo, e sulla quale non vogliamo riaprire inutili discussioni campanilistiche, è il fatto che Cagliari è un centro di attività sanitaria di primaria importanza nella nostra regione, e lo vogliamo confermare. Ma questo non significa che tutto sia risolto: c'è un mare di cose da risolvere e intendiamo risolverle.

Allora, noi vorremmo accettare, lo dico ai colleghi La Spisa e Vargiu, i vostri suggerimenti sul ruolo del Consiglio, perché condividiamo la vostra considerazione in merito, e quindi, rispondendo all'altra considerazione che è stata fatta, selezionate i vostri emendamenti anziché rinunciare, per conflitti interni, per bassa macelleria, lo capisco, a dire quali di essi ritenete prioritari.

Noi riteniamo che sul ruolo del Consiglio, sulla funzione della Commissione, sulla ragionamento che riguarda la riforma si debba confermare questa impostazione. Abbiamo scelto. E' poco? E' molto? Non lo so. Noi abbiamo scelto, vediamo cosa rispondete voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Il voto è favorevole, però vorrei che fosse chiaro, anche sulla base dell'ultima dichiarazione, che non so se ho capito bene o male…

CUGINI (D.S.). Dica quel che ha capito, poi lo chiariamo noi.

LA SPISA (F.I.). Ho capito soltanto due parole: bassa macelleria! Se questo è il modo in cui si vuole affrontare in Aula il problema del Piano sanitario regionale, se questo è ciò che voi intendete per confronto pieno, noi ne prendiamo atto e non possiamo far altro che ribadire che la posizione dell'opposizione è chiarissima. Sulle questioni generali non c'è nessuno spunto che possa dare adito né a dire che l'opposizione sia divisa né che abbia intenti particolaristici da seguire.

La realtà è che ci troviamo in una situazione politica molto delicata, in cui le divisioni sono evidentemente all'interno della maggioranza, ci sono obiettivi particolari che interessano probabilmente una parte della maggioranza ed è questo che forse è il caso che emerga, come in parte è emerso dall'intervento del collega Cugini.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 229. Ha domandato di parlare il consigliere La spisa sulla modalità di votazione. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 229.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cuccu Franco Ignazio - Diana - La Spisa - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Petrini - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lai - Licheri - Manca - Maninchedda - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 55

Votanti 55

Maggioranza 28

Favorevoli 12

Contrari 43

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 68, sul quale il relatore e la Giunta hanno espresso parere contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intervengo per ricordare che fanno il paio con l'emendamento numero 68 un emendamento che riguarda l'Osservatorio epidemiologico regionale e il Registro regionale del diabete di tipo 1, che è l'emendamento numero 226 e una serie di altri emendamenti che riguardano comunque l'istituzione e l'aggiornamento dei registri epidemiologici concernenti diverse malattie, e che il relatore e la Commissione avevano preso l'impegno di verificare se si era riusciti a omogeneizzare, con una norma unica del Piano, l'istituzione dei registri di osservazione epidemiologica per singola malattia all'interno dell'Osservatorio epidemiologico.

Siccome questo non è stato ancora fatto forse anche l'emendamento numero 68 è uno di quelli che andrebbero sospesi sino a quando il relatore e la Commissione non ci daranno la risposta al quesito pendente sui registri riguardanti le varie patologie. Poiché riguarda le malattie rare, non vorremmo che il collega Cugini commettesse l'errore di considerare anche questo emendamento clientelare. Intendo dire, collega Cugini, che le risposte di salute non sono clientelari quando le proponiamo noi e buone quando le proponete voi. Questo è stato l'errore di valutazione fondamentale che ha creato delle fratture dall'inizio della legislatura sino a oggi. Sulle risposte di salute occorre entrare nel merito, poi i nomi e cognomi che sono appesi a queste risposte poco ci interessano; ci interessa che ai sardi vengano garantite risposte di salute, per esempio con l'Osservatorio epidemiologico per la fenilchetonuria. Se poi le risposte di salute hanno nomi e cognomi poco importa, perché anche i D.S. in Consiglio regionale hanno nomi e cognomi, ma questo non inficia che siano ottimi professionisti della politica o comunque ottimi rappresentanti della classe politica quelli che poi occupano, con i loro nomi e cognomi, i banchi del Consiglio regionale. Quindi bisogna stare attenti a questo, perché le parole in libertà spesso scavano solchi molto più profondi che non le considerazioni tecniche che, invece, puntualmente vorremmo fossero espresse su ogni singolo argomento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Signor Presidente, effettivamente questo emendamento potrebbero essere sospeso, come gli altri emendamenti che riguardano i registri di patologia. Il parere contrario era riferito semplicemente alla strutturazione di una frase che creava alcune ambiguità all'interno del testo. Stiamo predisponendo un emendamento di sintesi di tutti gli emendamenti sospesi che riguardano i registri per patologia, che ne prevederà l'istituzione presso l'Osservatorio epidemiologico regionale dell'Agenzia regionale per la sanità. Quindi chiedo al collega di ritirare questo emendamento, con l'assicurazione che nell'emendamento di sintesi verrà recepita comunque l'indicazione che è stata data.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). L'emendamento è firmato dall'onorevole Contu.

PRESIDENTE. Tra i firmatari c'è anche lei, oltre all'onorevole La Spisa.

VARGIU (Riformatori Sardi). Metodologicamente sarebbe interessante vedere l'emendamento di sintesi prima di ritirare l'emendamento numero 68.

MARROCU (D.S.). Si sospende!

PACIFICO (D.S.). Si sospende!

VARGIU (Riformatori Sardi). Lo si sospende? Va benissimo.

PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni, l'emendamento numero 68 è sospeso. Sono parimenti sospesi gli emendamenti numero 230 e 72.

Metto in votazione il paragrafo 1.2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 231, sul quale il relatore e la Giunta hanno espresso parere contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale, Presidente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 231 .

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Diana - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Murgioni - Petrini - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 53

Votanti 53

Maggioranza 27

Favorevoli 11

Contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 33, sul quale il relatore e la Giunta hanno espresso parere contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Io esprimo il mio personale voto favorevole all'emendamento numero 33 e vorrei illustrarne le ragioni.

C'è una delibera - che peraltro non è di questa Giunta regionale, se non ricordo male - che individua nell'Ospedale Microcitemico, ai sensi della legge nazionale, il centro di riferimento regionale per le malattie rare, cosa assolutamente ragionevole. L'Ospedale Microcitemico ha, a tutt'oggi, difficoltà importanti, che probabilmente vengono recepite dai presentatori dell'emendamento numero 33 - tra i quali io non figuro, però conosco questo emendamento - nel gestire tutta quella parte della patologia collegata con le malattie rare che non fa parte della patologia pediatrica e che non viene intercettata in età pediatrica (ormai la stragrande parte delle malattie rare consente l'arrivo all'età adulta). La gestione di tutta la parte degli accertamenti diagnostici, degli approfondimenti relativi alla terapia e anche dell'attività terapeutica in sé e per sé è ovviamente assolutamente impropria all'interno dell'Ospedale Microcitemico che attualmente non è in grado di raccordarsi con altre strutture per poter garantire una rete di trattamento diagnostico e terapeutico per tutti i pazienti affetti da malattie rare.

Forse l'emendamento numero 33 non è formulato nella maniera migliore possibile, sicuramente però rappresenta un'esigenza reale, quella di consentire a tutti i pazienti affetti da malattie rare di poter essere seguiti all'interno di strutture correlate con l'Ospedale Microcitemico, che non è in grado di fornire al proprio interno le risposte che sono necessarie per garantire una qualità di salute accettabile e dignitosa.

Pertanto, se non ci si pone il problema di creare un secondo centro di riferimento per le malattie rare, cosa che forse non è del tutto propria, quanto meno ci si dovrebbe porre il problema di creare una struttura in rete che faccia capo all'Ospedale Microcitemico e che possa soddisfare le esigenze che correttamente vengono prospettate dai colleghi che hanno presentato l'emendamento numero 33.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Voto a favore dell'emendamento numero 33, anche perché pone uno di quegli argomenti che evidentemente riguardano una problematica difficile e complessa, che in questo emendamento viene affrontata con una proposizione che certamente non stravolge l'impianto del Piano, ma dà un'utile indicazione di politica sanitaria, partendo da un dato che chiunque può comprendere e cioè che il Centro di riferimento regionale per le malattie rare non può essere individuato solo nell'Ospedale Microcitemico, che ha una funzione tipicamente orientata alla pediatria.

L'individuazione di un altro centro che sia, invece, dedicato a tutti gli interventi e quindi all'attuazione di una politica sanitaria volta ad affrontare tutto il complesso delle altre malattie rare dell'adulto e che si occupi concretamente della gestione di questi pazienti può essere utile per l'adeguamento delle nostre strutture sanitarie a un'esigenza reale.

E', quindi, un emendamento ragionevole, su cui è lecito attendersi un altrettanto ragionevole atteggiamento da parte della maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Signor Presidente, intervengo anche in risposta a qualche collega, perché a volte non è facile non rispondere alle provocazioni e alle accuse.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 33, sul quale voterò certamente a favore, mi piacerebbe sentire una dichiarazione di voto anche da parte dell'onorevole Cugini, che ha parlato di mercato delle vacche e di clientelismi, anche se non c'è nessuna voglia, da parte nostra, di fare clientela. Mi piacerebbe, appunto, sapere cosa ne pensa un importante esponente della maggioranza come lui di questo emendamento specifico.

Io resto del parere che non dovremmo essere noi a fare una cernita, con una specie di contrattazione privata, degli emendamenti che è assolutamente necessario approvare, ma dovrebbe essere, invece, nella responsabilità e nelle conoscenze anche specifiche della maggioranza individuare, fra i circa 550 emendamenti presentati dalla opposizione, quali devono essere portati avanti. Per noi è difficile dire quali emendamenti possono essere ritirati, sta invece alla coscienza e alla professionalità della maggioranza ammettere che l'Ospedale Microcitemico di Cagliari non può garantire per tutte le malattie che non sono pediatriche quell'attenzione certamente maggiore che in questi casi è necessaria Dovrebbe essere la maggioranza a individuare emendamenti come questi e a proporne l'approvazione.

Ho già detto nel mio intervento precedente che, purtroppo, le malattie rare, proprio perché tali, spesso non godono della considerazione riservata ad altre malattie conosciute, come se fossero patologie che non ci riguardano, che riguardano solamente un ristretto numero di persone che hanno la sfortuna di nascere con una malattia del genere. E' in queste occasioni che dovreste dimostrare con i fatti quella sensibilità che volete dimostrare a parole. E allora dateci una spiegazione sui motivi per cui intendete bocciare questo emendamento.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 33. E' stata chiesta la controprova.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Se si è più tempestivi forse riesco a lavorare meglio anch'io.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 33.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappai - Contu - Diana - Farigu - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Petrini - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 55

maggioranza 28

favorevoli 13

contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Il relatore ha chiesto il ritiro dell'emendamento numero 96, Invito i presentatori Lanzi, Licheri, Davoli, Fadda, Pisu e Uras a pronunciarsi in merito.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.). Grazie, Presidente. Si era chiesto ai colleghi che hanno presentato l'emendamento numero 96 di ritirarlo in quanto la sintesi dell'emendamento è l'istituzione del Registro regionale per la retinite pigmentosa, problematica che, di fatto, abbiamo rilevato anche in altri emendamenti sospesi e che riguarda l'istituzione dei registri di patologia presso l'Agenzia regionale per la sanità. Vi è l'assicurazione che nell'emendamento di sintesi saranno accolte queste istanze concernenti varie patologie e l'istituzione dei registri.

PRESIDENTE. Quindi si sospende anche l'emendamento numero 96, se i proponenti sono d'accordo, naturalmente.

Abbiamo finito l'esame del paragrafo 1.2, per cui passiamo all'esame dei paragrafi 1.3, 1.4 e 1.4 bis, a cui sono stati presentati quindici emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dei paragrafi 1.3, 1.4 e 1.4 bis e dei relativi emendamenti:

1.3 Sclerosi multipla

Epidemiologia

Le caratteristiche cliniche della Sclerosi Multipla (SM), quale malattia cronico-progressiva, gravemente invalidante e ad esordio giovanile, impongono una particolare attenzione al miglioramento della qualità della vita delle persone affette da questa malattia e dei loro familiari.

Come per altre malattie neurologiche, non è stato ancora identificato un trattamento eziologico della SM, ma esistono interventi applicabili, sia in fase acuta che nel lungo termine, alcuni attuati per la prevenzione delle ricadute e della cronicizzazione, altri sintomatici ed altri volti a migliorare la qualità della vita degli ammalati e dei familiari.

I dati epidemiologici rilevano che la prevalenza della SM in Sardegna è intorno ai 150 casi per 100.000 abitanti, mentre nel resto dell'Italia è compresa fra 20 e 60 casi per 100.000. La Sardegna appare pertanto come la regione italiana più colpita dalla malattia, con un carico attuale di oltre 2500 pazienti ed un'incidenza (nuovi casi per anno) di circa 102 nuovi casi. Le analisi sul trend temporale di incidenza mostrano che dal 1955 al 1995 i nuovi casi/anno si sono triplicati, con un progressivo abbassamento dell'età ai primi sintomi, attualmente collocabile in media intorno ai 22 anni.

L'assistenza alla SM ha caratteri complessi e multidisciplinari. Gli alti livelli di specializzazione e gli elevati costi impongono l'adozione di linee-guida diagnostico-terapeutiche, validate a livello scientifico e applicate in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, nonché l'attivazione di una rete integrata dei servizi.

Situazione attuale

Attualmente operano in Sardegna tre Centri regionali per la Diagnosi e Cura della Sclerosi Multipla, uno a direzione universitaria presso la Clinica Neurologica di Sassari, centro di riferimento nazionale, un secondo presso la Divisione Neurologica di Nuoro ed un terzo a direzione universitaria presso l'ospedale Binaghi di Cagliari. Oltre a tali strutture esistono Unità operative dedicate alla SM anche presso la Divisione Neurologica dell'Ospedale Brotzu, la Clinica Neurologica di Cagliari e la Divisione neurologica di Ozieri.

Le criticità del sistema sono rappresentate da:

- mancanza, in alcuni dei Centri dedicati, di un approccio integrato interdisciplinare che coinvolga anche specialisti quali neuroradiologo, psicologo, psichiatra, urologo, oculista, fisiatra e terapisti della riabilitazione;

- difficoltà dei pazienti residenti in alcune aree territoriali (Olbia, Tempio, Oristano, Lanusei, Medio-Campidano, Iglesias-Carbonia) ad accedere a strutture adeguate ed integrate in rete con i centri dedicati;

- mancanza di un approccio integrato a livello distrettuale nella gestione complessiva della persona e della famiglia, che si realizzi attraverso una forte integrazione tra ospedale e territorio, con il coinvolgimento di spazi e personale dedicato.

La rete integrata dei servizi

Tenuto conto della complessità e multidisciplinarietà dell'approccio alla SM, obiettivo del presente Piano è la realizzazione di una rete integrata di servizi che preveda il coinvolgimento degli specialisti territoriali e degli operatori socio-assistenziali in relazione alle potenzialità organizzative del sistema ed alle realtà territoriali.

In tale rete opereranno i medici di medicina generale quali fulcro fondamentale delle istanze di salute delle persone, gli operatori sociali con funzione di sostegno e raccordo fra i pazienti, le loro famiglie e le istituzioni, gli specialisti ambulatoriali delle varie discipline mediche implicate nella gestione della malattia, che operano nel territorio.

Verranno pertanto elaborate procedure differenziate, diagnostiche e terapeutiche per la fase acuta e per la fase cronica, inclusa la riabilitazione, secondo protocolli comuni e condivisi su tutto il territorio regionale, in modo da garantire livelli di assistenza omogenei per tutti i cittadini.

Interventi del Piano sanitario

Nel triennio 2006-2008, attraverso specifici atti di indirizzo la Giunta Regionale si impegna all'attuazione dei seguenti interventi:

1 - migliorare il percorso diagnostico, finalizzato alla diagnosi precoce ed al monitoraggio della malattia, promuovendo la diffusione di specifici protocolli e la disponibilità, nelle aziende sede dei centri di riferimento, di adeguate strumentazioni e moderne tecnologie compresa la risonanza magnetica;

2 - individuare e promuovere lo sviluppo dei centri qualificati distribuiti su tutto il territorio e potenziare le strutture d'alta specialità, d'assistenza e ricerca, a vocazione integrata, esistenti presso le università di Cagliari e Sassari;

3 - migliorare il percorso assistenziale, sviluppando una rete integrata di servizi anche attraverso il modello innovativo del Coordinamento regionale;

4 - garantire un percorso formativo agli operatori del settore, organizzando e promuovendo corsi di formazione e di aggiornamento;

5 - supportare e promuovere progetti di ricerca finalizzati allo studio della patogenesi della malattia, dell'epidemiologia nel territorio sardo, degli aspetti assistenziali e riabilitativi;

6 - promuovere i trattamenti riabilitativi secondo specifici programmi terapeutici basati su obiettivi e progetti individuali, attraverso percorsi multidisciplinari e individualizzati, fornendo livelli integrati di assistenza omogenei su tutto il territorio sardo;

7 - massimizzare la vicinanza fra il domicilio dell'utente e l'erogazione dell'assistenza, garantendo la facilità e la continuità d'accesso alle strutture ambulatoriali attraverso la promozione di specifici protocolli assistenziali e terapeutici eseguibili nelle strutture più vicine al domicilio del paziente.

Articolazione del percorso

La Giunta regionale, entro il primo anno dall'entrata in vigore del presente Piano, promuove lo sviluppo di iniziative specifiche finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1 - realizzare una commissione tecnico-scientifica che assicuri la presenza di tutti gli specialisti del settore incluso il personale di supporto e le associazioni dedicate alla SM, al fine di aggiornare le linee-guida diagnostiche, terapeutiche e riabilitative;

2 - costituire un Coordinamento regionale per la diagnosi e la terapia della sclerosi multipla coinvolgente tutto il territorio sardo, fornendolo di adeguati strumenti di supporto organizzativo e finanziario;

3 - istituireil Registro Regionale della Sclerosi Multipla presso l'Osservatorio Epidemiologico regionale;

4 - predisporre la diffusione e applicazione di protocolli diagnostico-terapeutici comuni e la realizzazione di linee-guida per i percorsi riabilitativi;

5 - promuovere la formazione di base, specialistica e permanente del personale dedicato;

6 - promuovere la ricerca sulla patologia.

1.4 Talassemie

Le talassemie costituiscono un gruppo eterogeneo di anemie geneticamente determinate dovute al difetto di produzione di una o più delle catene globiniche che compongono le molecole della emoglobina (Hb). In base al tipo di catena interessata si distinguono principalmente due varietà, le b-talassemie e le a-talassemie, oltre a forme di minore rilevanza clinica.

Epidemiologia

La frequenza media dei portatori sani di b-talassemia nella popolazione sarda è del 10,3%. Nel contesto dell'Isola si osservano variazioni notevoli con valori minimi del 8,7% nel nuorese e massimi del 13,5% nell'oristanese. Tale distribuzione riflette quella della pregressa endemia malarica ed è legata al fatto che il portatore di b-talassemia è più resistente rispetto al soggetto normale nei confronti della malaria. Le persone malate di b-talassemia sono attualmente stimate in 1.100 casi. L'80% circa sviluppa la forma grave della malattia, nella quale la sopravvivenza è assicurata da periodiche trasfusioni. Anche l'a-talassemia ha in Sardegna un'elevata frequenza variando da un minimo del 10% a un massimo del 37,7%. Peraltro, l'unica forma clinicamente rilevante è la malattia da HbH, di cui si conoscono 400 casi.

La maggior parte delle persone con b-talassemia e a-talassemia risiedono nella Sardegna meridionale.

Terapia

Il trattamento convenzionale delle persone con talassemia major si basa su trasfusioni di globuli rossi a intervalli di 2-3 settimane a partire dal primo anno di vita e sulla terapia ferrochelante per rimuovere il ferro introdotto in eccesso con le trasfusioni.

Per prevenire e trattare le numerose complicanze legate alle trasfusioni ed al sovraccarico di ferro sono necessari continui controlli clinici che richiedono interventi da parte di un'equipe multidisciplinare.

Situazione

attuale

In Sardegna le persone con talassemia major e intermedia vengono seguite essenzialmente in centri trasfusionali o in reparti di pediatria. A Cagliari esistono due strutture dedicate presso l'Ospedale Microcitemico, la Struttura Complessa Microcitemie e altre Malattie Ematologiche (che collabora con la Thalassemia International Federation) e il Day Hospital Talassemici Adulti. Le strutture sono un punto di riferimento per persone provenienti da altri centri dell'Isola e anche da altre regioni italiane.

Obiettivi di consolidamento e potenziamento

Tenuto conto dei notevoli risultati ottenuti nel corso degli anni, attraverso le azioni intraprese a livello regionale a contrasto della talassemia, il Piano si propone di consolidare i programmi di intervento e di potenziarne l'efficacia. A tal fine, per il triennio 2006-2008, sono individuati i seguenti obiettivi strategici:

· consolidamento dell'attività di prevenzione;

· potenziamento dell'assistenza in rete e condivisione di protocolli assistenziali;

· garanzia del supporto trasfusionale durante l'intero anno;

· continuità delle cure, dall'età pediatrica all'età adulta;

· promozione della ricerca;

· sviluppo di collaborazioni internazionali, anche attraverso accordi con istituti e paesi interessati alla cooperazione con il sistema sanitario regionale.

Prevenzione

La prevenzione della ?-talassemia va qualificata con screening per l'individuazione dei portatori sani e la consultazione genetica e diagnosi prenatale nelle coppie che la richiedono. L'attività di screening, su base volontaria, è rivolta alla popolazione adulta in età feconda. Lo screening rivolto ai ragazzi della scuola dell'obbligo è opportunamente riqualificato e consolidato, alla luce delle precedenti esperienze regionali.

La diagnosi prenatale è assicurata dal Servizio di Ginecologia dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari in collaborazione con il Servizio di Consultazione Genetica ed il centro della ASL n. 1 di Sassari.

Rete Regionale Assistenziale

Il Piano propone la riorganizzazione ed il potenziamento dell'assistenza attraverso la definizione della Rete dei centri di assistenza per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento delle talassemie. L'Ospedale Microcitemico di Cagliari è individuato come Centro regionale di riferimento.

Tutti i Centri devono garantire lo stesso trattamento di base, con particolare riguardo ai regimi trasfusionali, alla terapia chelante e al monitoraggio e trattamento delle più comuni complicanze.

Registro regionale delle talassemie

Al fine di migliorare la pianificazione degli interventi sanitari, è istituito il Registro regionale delle talassemie, con compiti di rilevazione e analisi sistematica in tutta la regione. Il registro si propone di raccogliere i dati sui pazienti affetti da talassemia major e intermedia viventi e compatibilmente con le capacità operative, quelli sulle persone affette da altre emoglobinopatie e anemie rilevanti. Il Registro è istituito presso l'Ospedale per le Microcitemie di Cagliari.

1.4 bis Piano sangue

Nonostante il notevole miglioramento rispetto al passato, uno degli aspetti più rilevanti dell'assistenza riguarda la disponibilità di un'adeguata quantità di sangue in tutti i periodi dell'anno.

La realtà del sistema trasfusionale sardo si differenzia da quella del resto d'Italia essendo caratterizzata da un elevato numero di donazioni rispetto alla popolazione residente (64.000-67.000 unità/anno) con un teorico raggiungimento dell'autosufficienza regionale (i parametri di riferimento sono di 40.000 donazioni per un milione di abitanti); parallelamente si rileva un indice medio-basso di donazioni annue per donatore con frequente ricorso a donatori occasionali.

In questo quadro è necessario procedere ad una riorganizzazione della rete trasfusionale che sia finalizzata al perseguimento dei seguenti obbiettivi:

· il miglioramento degli indici di donazione e di donazione per donatore ai fini del raggiungimento dell'autosufficienza regionale di sangue, emocomponenti ed emoderivati, tenuto conto anche della specificità della popolazione sarda;

· il conseguimento di più alti livelli di sicurezza;

· l'uniformità dell'assistenza trasfusionale;

· lo sviluppo del buon uso del sangue.

Le azioni da porre in essere sono:

· l'attivazione di un forte coordinamento regionale (Commissione regionale sangue) che garantisca una programmazione delle attività di settore con il coinvolgimento delle strutture trasfusionali, le associazioni di volontariato ed i rappresentanti dei pazienti emopatici;

· la costituzione a livello sovra-aziendale di due dipartimenti di medicina trasfusionale che consentano di mettere a sistema le diverse strutture trasfusionali (servizi immuno-trasfusionali, centri trasfusionali, unità di raccolta);

· l'attivazione dei percorsi di accreditamento delle strutture trasfusionali;

· la promozione della cultura della donazione periodica attraverso campagne di informazione rivolte ai donatori (per incentivare la donazione) ai Centri trasfusionali (per migliorare l'accoglienza e i benefit per i donatori) agli operatori sanitari (per il miglioramento delle procedure di predeposito, recupero e risparmio del sangue) anche con il coinvolgimento attivo del volontariato per favorire il mantenimento della disponibilità alla donazione e per il reclutamento di nuove adesioni.

Entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente Piano, la Regione predispone il Piano Sangue per il conseguimento degli obiettivi descritti.

Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel quarto capoverso (articolazioni del percorso), il punto 1 e 2 sono sostituito dal seguente:

"Costituire un Coordinamento tecnico-scientifico Regionale per la Sclerosi Multipla, fornito di adeguati strumenti di supporto e di risorse finanziarie, che si confronti anche con le associazioni dei pazienti SM, che garantisca confronto, indicazioni e proposte di soluzione su tutti i principali tempi inerenti la patologia". (235)

Emendamento Sostitutivo Parziale Contu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Petrini - Licandro - La Spisa - Liori - Amadu - Cappai - Milia - Vargiu

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Spostare il punto n. 6 degli obiettivi al punto n. 1, facendo scalare di conseguenza gli altri punti. (52)

Emendamento aggiuntivo Liori - Diana - Artizzu - Sanna Matteo - Cappai - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Rassu - Lombardo - Pisano - Cassano - La Spisa - Ladu

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel secondo capoverso, seconda alinea, dopo le parole: "ed integrate in rete con i centri dedicati" sono aggiunte le seguenti:

"è perciò prevista la realizzazione in tutte le ASL di ambulatori dedicati ai pazienti con sclerosi multipla.". (30)

Emendamento aggiuntivo contu - La Spisa - Licandro - Petrini - Rassu - Liori - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Cherchi Oscar

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Dopo il 3° capoverso di pag. 11 è aggiunto il seguente:

"Tale rete sarà strutturata attivando in ogni ASL centri dedicati per la gestione complessiva della persona e della famiglia attraverso una integrazione tra ospedale e territorio con il coinvolgimento di spazi e personale dedicato. (Olbia - Tempio - Oristano - Lanusei - Medio Campidano - Sulcis)." (117)

Emendamento aggiuntivo Contu - Licandro - Petrini - Randazzo Vittorio - Vargiu - Randazzo Alberto - Liori - Amadu - Cappai - Milia

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Al termine del punto n. 1 degli interventi del Piano aggiungere: "..., e risorse economiche per l'acquisto e la manutenzione delle suddette apparecchiature;". (67)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel terzo capoverso (interventi del Piano), è aggiunto il seguente punto 1 bis):

"Garantire ai pazienti la piena accessibilità logistica delle strutture sanitarie preposte alla terapia dei pazienti affetti da SM. In particolare, i tre Centri Regionali per la Diagnosi e Cura delle SM dovranno essere allocati in strutture dotate di adeguate aree di parcheggio, prive di barriere architettoniche, provviste di ogni supporto di arredo indispensabile per il maggior comfort dei pazienti a cui sono dedicate. Nel triennio di vigenza del Piano, ogni modifica delle attuali collocazioni dei Centri Regionali di riferimento va disposta su indicazione dell'Assessorato Regionale alla Sanità, sentito il parere della competente Commissione Sanità.". (234)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel terzo capoverso (interventi del Piano), è aggiunto il seguente punto 8):

"Migliorare le conoscenze sulla malattia e implementare le attività di screening e diagnosi precoce, con particolare riferimento agli ormai noti fattori di familiarità della patologia.

Nel triennio di validità del Piano, nelle strutture radiologiche di riferimento dei tre Centri Regionali verrà finanziato un piano di acquisizione di apparecchiature RM di ultima generazione (di cui almeno una con potenza di campo di tre tesla), che rendano possibile ogni necessario studio del rischio SM nei consanguinei." (233)

Emendamento Aggiuntivo Contu - Petrini - La Spisa - Randazzo Alberto - Vargiu - Licandro - Randazzo Vittorio - Liori - Amadu - Cappai - Milia

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Al punto n. degli Obiettivi del Piano, dopo le parole "il personale di supporto," sono aggiunte le seguenti: "gli enti accreditati,". (66)

Emendamento aggiuntivo Petrini - Contu - Licandro - La Spisa - Randazzo Vittorio - Artizzu - Cherchi Oscar

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

In tutto il paragrafo 1.3 la patologia "Sclerosi Laterale Amiotrofica" (SLA) deve essere sempre abbinata alla già prevista patologia "Sclerosi Multipla" (SM). (107)

Emendamento aggiuntivo FRAU - Cocco - Lai - Uggias - Bruno

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4

A pagina 14, dopo il 3° capoverso che termina con le parole "Centro regionale di riferimento" (17ª riga dal basso) è inserito il seguente capoverso:

"L'attività dei trapianti di cellule staminali è garantita attraverso le unità operative che attualmente operano presso l'ospedale Binaghi di cagliari, nonché quelle che attualmente operano per l'ospedale per le microcitemie e l'ospedale oncologico, riorganizzate adottando per queste ultime, il modello dipartimentale.". (170)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4

Al settimo capoverso (Rete Regionale Assistenziale), prima dell'ultimo periodo, va aggiunto il seguente:

"L'attività di trapianto di cellule staminali mira a garantire i migliori standard di garanzia della qualità dell'assistenza. Per evitare la dispersione delle risorse, il numero dei Centri esistenti sarà pertanto adeguato ai parametri di riferimento nazionali, nel rispetto e nella salvaguardia delle realtà d'eccellenza statisticamente dimostrabili, nel rispetto delle priorità dettate dalle casistiche di ciascun Centro, con la massima attenzione verso le peculiarità della realtà sarda e gli eventuali programmi di cooperazione internazionale.". (236)

Emendamento aggiuntivo Contu - Petrini - Licandro - La Spisa - Randazzo Vittorio - Vargiu - Randazzo Alberto - Liori - Amadu - Cappai - Milia

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4

Alla fine dell'ultimo punto delle azioni da porre in essere, dopo le parole "... nuove adesioni,", sono aggiunte le seguenti:

"sensibilizzando ed eventualmente convenzionandosi con le forze armate." (47)

Emendamento aggiuntivo Pacifico - Lai - Mattana - Sanna Franco - Barracciu - Corrias

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4 bis

Dopo il paragrafo 1.4 bis, inserire il seguente:

"1.4 ter. Medicina di laboratorio

Per la Medicina di Laboratorio è necessaria la programmazione di un'organizzazione in rete in tutta la Regione, al fine di garantire un trattamento analitico omogeneo in tutto il territorio.

Obiettivi del Piano Sanitario sono:

- la creazione di un programma regionale di valutazione della qualità per tutte le strutture laboratoristiche operanti nell'Isola, nell'ambito dell'accreditamento disposto dalla legislazione vigente;

- l'attivazione di un programma di sensibilizzazione e di aggiornamento dei Medici di Medicina Generale (MMG), dei Pediatri di libera scelta (PLS) e dei Medici Ospedalieri in merito all'appropriatezza della richiesta di prestazioni di laboratorio.". (144)

Emendamento aggiuntivo Frau - Cocco - Lai - Uggias - Bruno

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4 bis

Dopo il punto 1.4 bis, inserire:

"1.4 ter. Medicina di laboratorio

Per la Medicina di Laboratorio è necessaria la programmazione di un'organizzazione in rete in tutta la Regione, al fine di garantire un trattamento analitico omogeneo in tutto il territorio.

Obiettivi del Piano Sanitario sono:

- la creazione di un programma regionale di valutazione della qualità per tutte le strutture laboratoristiche operanti nell'Isola, nell'ambito dell'accreditamento disposto dalla legislazione vigente;

- l'attivazione di un programma di sensibilizzazione e di aggiornamento dei Medici di Medicina Generale (MMG), dei Pediatri di libera scelta (PLS) e dei Medici Ospedalieri in merito all'appropriatezza della richiesta di prestazioni di laboratorio.". (220)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4 bis

Al termine del paragrafo 1.4 bis è aggiunto il seguente:

"Presso l'Osservatorio Epidemiologico, è istituito il Registro Regionale delle Talassemie, con compiti di rilevazioni e analisi sistematica in tutta la Regione.". (237).)

PRESIDENTE. Sono in discussione i paragrafi 1.3, 1.4 e 1.4 bis e i relativi emendamenti.

VARGIU (Riformatori Sardi). Parere della Commissione!

PRESIDENTE. Il parere della Commissione viene espresso, per Regolamento, dopo la discussione degli articoli, in questo caso dei paragrafi.

E' iscritto a parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.).Signor Presidente, per quanto riguarda la seconda parte di questo importante capitolo posso dire che in gran parte anche per la sclerosi multipla valgono le stesse considerazioni che sono state fatte sulla prima parte, e cioè che i propositi superano certamente le più rosee previsioni e superano anche le giustificate richieste di chi ha la sfortuna di contrarre questa malattia, che purtroppo ha un'altissima incidenza nella nostra Isola.

La sclerosi multipla è una frequente causa di inabilità acuta e cronica e colpisce persone che sono ancora in giovane e media età. La ricerca clinica, negli ultimi anni, ha certamente prodotto un significativo progresso nella dimostrazione dell'efficacia di farmaci preventivi che sono diretti a ridurre la frequenza delle ricadute e quindi a migliorare in maniera notevole la qualità di vita di questi pazienti. Da qui certamente l'importanza di una diagnosi precoce, ma per fare questo servono apparecchiature estremamente sofisticate - abbiamo discusso a lungo anche su questo nelle numerose sedute della Commissione -, apparecchiature che però hanno un difetto, un grandissimo difetto, e cioè costano tanto. Ed ecco, quindi, il ritornello che a ogni capitolo noi siamo costretti a ripetere, non certamente per annoiarvi o per fare ostruzione, cari colleghi della maggioranza, ma perché veramente non riusciamo a capire come possiate conciliare le cose, cioè come possiate, scusate la banalità di un luogo comune che è stato detto e ridetto fino alla nausea, fare ancora le nozze con i fichi secchi.

Voi, certamente, nei buoni propositi proponete di migliorare il percorso diagnostico, quindi di promuovere la diffusione di protocolli specifici, ma, poi, quando parlate di adeguate strumentazioni e di moderne tecnologie fate un generico riferimento alla necessità della risonanza magnetica. In più, aggiungete un concetto, che poi è anche una presa d'atto e dovrebbe essere uno dei principi ispiratori di tutto il Piano sanitario regionale che ci apprestiamo ad approvare, e cioè riconoscete che, per quanto riguarda la sclerosi multipla, i pazienti che abitano in alcune aree territoriali, Olbia, Oristano, Orani, trovano più difficoltà ad accedere a strutture adeguate e integrate. Riconoscete questo anche per la maggior parte di tutte le altre patologie e riconoscerlo è già un primo passo per cercare di garantire a tutti i cittadini la stessa assistenza sanitaria a cui avrebbero diritto, quindi un'assistenza sanitaria omogenea in tutto il territorio regionale.

Per quanto riguarda la talassemia, devo dire che certamente questa è una delle malattie che meglio definiscono la sfortuna, in alcuni casi e per certi aspetti, di essere sardi. E questo è certamente un livello di specialità che i sardi non avrebbero voluto, di cui avrebbero volentieri fatto a meno. Però, visto che noi purtroppo ce l'abbiamo, cerchiamo di rendere meno difficile la vita alle persone affette da talassemia.

Ricordo che agli inizi degli anni '80, grazie anche agli sforzi che le Giunte regionali fecero al di là di quelli che erano gli schieramenti politici, la talassemia, ritenuta sino allora una malattia legata all'insularità, cominciò a essere considerata come malattia sociale. Infatti, all'epoca cominciarono quelle utilissime campagne di informazione e soprattutto di prevenzione che hanno contribuito al risultato della riduzione del danno. Da qualche anno a questa parte, invece, io ho come l'impressione che stiamo assistendo a una sorta di regressione della tensione, cioè dell'attenzione sociale intorno a questi temi.

Come certamente ricorderete, senza voler per questo aprire un capitolo a parte sull'attribuzione di responsabilità, che non ci porterebbe certamente da nessuna parte, noi non siamo riusciti a evitare che fosse localizzato nel continente, invece che in Sardegna, come sarebbe stato fin troppo ovvio, il Centro italiano della talassemia. E questo, obiettivamente, oggi rappresenta un danno, che le organizzazioni per i malati ampiamente hanno avuto modo di denunciare. Credo che sia arrivato il momento che la Giunta regionale, su questo tema, riapra realmente col Governo e col Ministro della salute, Livia Turco, i termini di una trattativa seria. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris).Signor Presidente, signori Assessori, colleghe e colleghi, la parte del Piano che stiamo in questo momento esaminando riguarda due patologie che rivestono grande rilevanza tra le malattie tipiche della Sardegna, essendo l'una e l'altra, la talassemia soprattutto nel recente passato e la sclerosi multipla nel presente, detentrici del poco invidiabile record del maggior numero di casi diagnosticati annualmente in Italia.

Infatti, i dati epidemiologici ci dicono che in Sardegna la sclerosi multipla ha un'incidenza di 150 casi su 100 mila abitanti, contro un'incidenza di 20-60 casi per 100 mila abitanti nel resto del territorio nazionale. Inoltre, si registrano 102 nuovi casi all'anno, con l'età di insorgenza che in media si è abbassata ai 22 anni, ma purtroppo sempre più frequentemente vengono segnalati casi in età pediatrica. Come si può facilmente desumere, ci troviamo di fronte a un quadro a dir poco allarmante, che quindi richiede risposte decise e impegni realizzabili nel breve periodo, non solo per il paziente, ma anche per le rispettive famiglie.

L'insorgenza di queste malattie in età pediatrica mi fa pensare che forse la proposta che è stata avanzata ieri dall'opposizione, con l'emendamento numero 73, presentato dall'onorevole Contu e altri, sull'istituzione del medico scolastico, avrebbe meritato maggiore attenzione da parte dell'Aula. Ritengo, anzi, che questa figura professionale possa avere grande rilevanza, come una sorta di sentinella, per la diagnosi precoce di tante patologie che, purtroppo, possono affliggere i nostri bambini.

La parte del testo in esame, appunto quella che riguarda la sclerosi multipla, obiettivamente ha una buona intelaiatura di base, però, a mio avviso, si caratterizza per una mancanza di concretezza e di certezza, e alcuni aspetti, infatti, noi li abbiamo evidenziati presentando degli emendamenti specifici. L'incertezza, dal punto di vista logistico, riguarda anche l'ubicazione del Centro sclerosi multipla che opera a Cagliari. Ricordiamo che i centri a carattere regionale sono tre: quelli di Cagliari e Sassari, a direzione universitaria, e quello di Nuoro. Ecco, c'è una sorta di malcontento generale per la mancanza di chiarezza, appunto, sulla ubicazione del Centro di Cagliari. Voi sapete che questo Centro, che è stato ubicato, devo dire in maniera brillante, presso l'ospedale Binaghi, è diventato un punto di riferimento per tutti quei pazienti che risiedono nelle zone attorno al Cagliaritano e all'Oristanese.

La mancanza di certezza su quella che sarà la futura ubicazione del Centro di riferimento regionale di Cagliari crea malumori e tensioni. E devo dire che per particolari pazienti, che purtroppo hanno già tanti problemi, ai quali si aggiungono quelli psichici, inevitabilmente, vista la progressione e la particolare virulenza della malattia, anche la certezza dell'ubicazione è una cosa molto importante. Questo perché, appunto, si tratta di pazienti particolari, che vanno incontro quasi sicuramente a un'inabilità permanente, anche se giustamente l'onorevole Licandro faceva notare che ci sono, oggigiorno, tante terapie che sia nella fase acuta sia in quella cronica tendono a migliorare notevolmente la qualità di vita. La mancanza di questa certezza e soprattutto il fatto di poter essere trasferiti presso un altro centro, che dovrebbe essere stato individuato nel San Giovanni di Dio, dove sussistono tante barriere architettoniche, crea a questi pazienti e alle loro famiglie tanti problemi, non ultimo - e non pensiate che sia una cosa frivola - quello legato al traffico. Sicuramente sono tutti aspetti che meritano maggiore chiarezza nel Piano e appunto per questo noi abbiamo presentato degli emendamenti al riguardo.

Il secondo punto, che è stato evidenziato anche dall'onorevole Licandro, riguarda alcuni impegni e alcune assicurazioni che avevano ricevuto tutti i commissari, anche quelli di maggioranza che si sono mostrati sensibili al problema, sulla possibilità di dislocare almeno sui tre centri regionali, ripeto ancora, quelli di Cagliari, Sassari e Nuoro, dei macchinari adeguati per fare diagnosi precoci e certe, utilizzando quel che di meglio si poteva reperire per le risonanze magnetiche. Si era parlato, addirittura, di dotare tutti e tre i centri di nuove e moderne apparecchiature e soprattutto di dotare almeno un centro di un'apparecchiatura ad altissima definizione, quella da 3 Tesla.

E' vero che nel Piano si fa riferimento al fatto che questi centri regionali verranno ammodernati e dotati di queste apparecchiature, però noi avremmo voluto che ci fosse una specificazione anche sul tipo di attrezzature, almeno su quella da 3 Tesla, che abbiamo visto essere fondamentale non solo per la diagnosi precoce, ma, come sostiene uno studio molto avanzato effettuato presso l'Università di Cagliari, nel Centro sclerosi multipla, per indagare sulle possibilità di affezione o sulla condizione di portatori sani dei consanguinei dei pazienti che sono stati clinicamente diagnosticati affetti da sclerosi multipla.

Probabilmente la rassicurazione sarebbe stata maggiore se nel Piano si fosse scritto che questa sarebbe stata la soluzione. Devo dire, per lanciare un messaggio di speranza e, se vogliamo, anche di certezza per i tanti sardi, e non sardi, affetti da sclerosi multipla (in Sardegna sono almeno 2.500 e casi diagnosticati, ma sicuramente ce ne sono tanti altri che convivono con questa terribile malattia e non sanno ancora di esserne affetti), che le speranze si stanno veramente concretizzando. E' di ieri la notizia che sono state individuate le cellule staminali presenti nel liquido amniotico considerate totipotenti, quelle cioè che potrebbero riparare qualsiasi danno, sia a livello cardiaco sia a livello epatico sia anche a livello delle cellule nervose, che sono quelle interessate da questa malattia. Ecco, giornate come quelle di ieri e di oggi ci danno una grande speranza, che però si potrà concretizzare in un futuro che ci auguriamo quanto prima vicino.

Approfitto di questa bella notizia per dire che il nostro impegno per poter sconfiggere la sclerosi multipla e la talassemia dovrebbe essere, se vogliamo, ancora più unitario e corposo anche dal punto di vista delle risorse finanziarie, ovviamente, che è il solito tallone d'Achille. Per quanto riguarda la talassemia, mi sembra giusto rimarcare che siamo davanti a una patologia che ha falcidiato la popolazione, purtroppo, nei decenni scorsi, ma, a dimostrazione che si possono ottenere risultati veramente importanti, dagli anni '80 in poi, attraverso un lavoro capillare di informazione e di screening, si è riusciti a dare una bella botta all'insorgenza di questa patologia.

Credo che questo sia un punto di riferimento, un esempio da seguire, per questo invito la maggioranza e la Giunta a seguire i percorsi che hanno portato a debellare la talassemia, che in passato affliggeva i sardi, perché, anche se non bisogna assolutamente abbassare la guardia, è pur vero che delle risposte sono state date e in modo compiuto, grazie anche alla generosità dei sardi, che con le loro donazioni hanno fatto sì che questa piaga sia stata quasi del tutto debellata.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.

A conclusione dell'intervento dell'onorevole Contu è convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

CONTU (F.I.). Signor Presidente, credo che ai temi contenuti in questi paragrafi sia stata data grande rilevanza, anche durante la discussione in Commissione. Devo dire, però, che poca attenzione è stata posta per risolvere i problemi strutturali e soprattutto per ovviare davvero seriamente a quello che qualcuno ha chiamatto mercato delle vacche, che poi è il contenuto di un emendamento che ha presentato la maggioranza. Dagli emendamenti che l'opposizione ha presentato a questi tre paragrafi la maggioranza potrebbe, a mio avviso, trarre degli spunti per attivare una discussione anche sulla disponibilità, in tutto il territorio regionale, dei cosiddetti centri dedicati.

Nel Piano si parla di punto critico per quanto riguarda i centri di riferimento che dovrebbero essere realizzati a livello distrettuale, la cui mancanza rappresenta attualmente una grave carenza per i pazienti residenti in alcune aree, che devono necessariamente riferirsi ai centri di Cagliari, Sassari e Nuoro. Ecco, a questo noi ci riferiamo in particolare, cioè al fatto che, dopo aver individuato i punti critici che riguardano queste patologie, le criticità non vengono affrontate, così come non vengono proposte soluzioni. Con alcuni emendamenti, da una parte, si suggeriscono le iniziative che possono essere assunte per ovviare a queste criticità e, dall'altra, si chiede di intervenire per attrezzare questi centri dedicati, non solo dotandoli degli arredi tipici di un qualsiasi ambulatorio, ma prevedendo anche l'adeguamento o l'abbattimento delle barriere architettoniche, quindi garantendo l'accessibilità e tutta una serie di servizi che sono indispensabili per questo tipo di pazienti che hanno davvero grosse difficoltà non solo a raggiungere i centri di riferimento nazionale, ma spesso e volentieri anche qualsiasi ufficio pubblico a cui abbiano necessità di rivolgersi. A maggior ragione, quando si tratta di strutture sanitarie, bisogna sollecitare l'attenzione. Ed è questo che si chiede, oltre alla dotazione di tutta l'attrezzatura diagnostica indispensabile per procedere alla diagnosi precoce, vista l'insorgenza, sempre più evidenziata, di una patologia quale la sclerosi multipla, ma anche la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) in soggetti al di sotto dei vent'anni. E' importantissimo poter procedere agli screening, avendo a disposizione, però, le strumentazioni necessarie per poterlo fare.

Io volevo portare l'attenzione anche su un altro importante emendamento proposto dalla maggioranza. Chiedo se, come scelta di una politica sanitaria innovativa, sia necessario avere a Cagliari un dipartimento per il trapianto delle cellule staminali, ma soprattutto tre centri dedicati al trapianto di cellule staminali? Si è fatta una profonda riflessione su questo tema oppure pensiamo davvero che disperdendo le energie si possano avere centri di eccellenza ancora migliori? O ancora, visto che la proposta proviene dalla maggioranza, non sarà il caso di riflettere ulteriormente sull'effettiva necessità di questi centri dedicati al trapianto delle cellule staminali?

Vista l'ora, signor Presidente, chiudo questo mio intervento, ripromettendomi di completare il discorso nel passaggio successivo sugli emendamenti. Grazie.

PRESIDENTE. I lavori della mattinata finiscono qui. E' convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo nella sala attigua all'aula.

I lavori del Consiglio riprenderanno questo pomeriggio, alle ore 16. Il primo iscritto a parlare è l'onorevole Vargiu.

La seduta è tolta alle ore 13 e 46.



Allegati seduta

CCLXVI SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

MARTEDI' 9 GENNAIO 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

La seduta è aperta alle ore 10 e 39.

SERRA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di giovedì 21 dicembre 2006 (260), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Angelina Corrias e Paola Lanzi hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di martedì 9 gennaio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge:

Atzeri- Scarpa:

"Istituzione della continuità territoriale delle merci". (267)

(Pervenuta il 4 gennaio 2007 e assegnata alla quarta Commissione.)

Continuazione della discussione delle partizioni del testo unificato "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. 11/A e Doc. 11 bis/A) del documento: "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11/A) e del documento: "Integrazione al Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11 bis/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione delle partizioni del testo unificato dei documenti 11/A e 11 bis/A.

Dobbiamo riprendere dalla votazione dell'emendamento numero 105. Sospendo la seduta per consentire il decorso dei termini previsti dall'articolo 91 del Regolamento per poter procedere alla prima votazione. Si voterà alle 10 e 45. Prego i colleghi di non allontanarsi dall'aula e di predisporsi alla votazione con il sistema elettronico.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 41, viene ripresa alle ore 10 e 45.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 105.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cassano e Matteo Sanna, il cui voto risulta nullo, non hanno inteso votare.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cherchi Oscar - Contu - Diana - Gessa - Lai - Petrini - Rassu - Uggias.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Ibba - Licheri - Manca - Maninchedda - Masia - Moro - Orru' - Pacifico - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 43

astenuto 1

maggioranza 22

favorevoli 10

contrari 33

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 227. Onorevole Matteo Sanna, risulta una sua iscrizione a parlare.

SANNA MATTEO (A.N.). Non ho neanche inserito la tessera!

PRESIDENTE. Probabilmente la sua tessera è inserita in qualche altra postazione, onorevole Sanna.

SANNA MATTEO (A.N.). Presidente, la mia tessera è questa!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Signor Presidente, dichiaro preliminarmente di votare a favore dell'emendamento numero 227, ma, a dire la verità, dopo le dichiarazioni di voto fatte ieri, in chiusura di serata, sull'emendamento numero 105, che io stesso ho presentato e che riguarda la diabetologia pediatrica, devo dire che sono fortemente perplesso. All'inizio del mio intervento, avevo chiesto una risposta da parte della maggioranza e in effetti c'è stata più di una risposta, soltanto che non riesco a capire, a parte un breve cenno fatto dal relatore di maggioranza, onorevole Pacifico, per quale motivo gli altri colleghi di tutto abbiano parlato tranne che di diabetologia pediatrica. Ho sentito interventi che si riferivano alla medicina penitenziaria, altri che riguardavano il lavoro precario o la spazzatura, ma io avevo presentato un emendamento che riguardava i bambini malati, che certamente non stanno in carcere e non svolgono nessun tipo di lavoro, né stabile né precario! Ma, soprattutto, credo che quello fosse uno di quegli emendamenti che a più riprese la maggioranza ha chiesto come contributo da parte dell'opposizione e che serviva soltanto per dare maggiori sicurezze, maggiori garanzie di cura e di diagnosi precoce a dei bambini che sono soltanto più sfortunati degli altri, e sono veramente tanti.

Il collega Pacifico ha detto che il Piano sanitario prevede il doppio dei centri che sono presenti in altre regioni, però, se non ricordo male, l'incidenza del diabete in Sardegna è ben sette volte superiore alla media nazionale. Approvare quell'emendamento significava certamente andare nella direzione richiesta dalla maggioranza, cioè quella di una maggiore collaborazione da parte nostra per cercare di migliorare il Piano.

Ho anche sentito Rifondazione Comunista parlare di ostruzionismo e la cosa suona un po' strana, perché proprio i colleghi che siedono in quei banchi ci hanno dimostrato più di una volta, non solo durante la scorsa legislatura, che sono dei veri maestri in quel che viene definito ostruzionismo puro. Pertanto, credo che da parte nostra ci sia tutta la buona volontà di dimostrare spirito collaborativo, mentre la dimostrazione di chiusura totale da parte della maggioranza è proprio nella votazione di quell'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, voterò a favore dell'emendamento numero 227. Come il collega Licandro utilizzo l'inizio dei lavori di questa mattina per una brevissima riflessione che, oltretutto, si riallaccia alla chiusura anticipata dei lavori di ieri sera, che aveva anche l'obiettivo di favorire il ragionamento.

Devo dire che, probabilmente, andiamo incontro a giornate estenuanti se rimaniamo nell'equivoco che sino a questo momento sembra pervadere l'Aula, e cioè l'equivoco per cui la minoranza non ha avanzato delle proposte e gli emendamenti da essa presentati sono talmente di poco spessore da essere giudicati, da un collega normalmente più equilibrato, spazzatura.

Come voi potete agevolmente constatare, una parte di questi emendamenti si riferisce alle dichiarazioni di principio che sono contenute nel Piano e che noi non abbiamo mai qualificato come spazzatura; forse come ovvietà, ma non come spazzatura. Quindi quegli emendamenti sono emendamenti alle ovvietà e molto spesso sono ovvietà essi stessi. Ci sono, poi, delle parti che rappresentano la sostanza del Piano e forse equivalgono a un terzo dell'intero documento, per cui anche un terzo degli emendamenti è di sostanza, e siamo noi che stiamo aspettando risposte dalla maggioranza, perché se il confronto non lo si è potuto fare in Commissione al momento della discussione del Piano e della presentazione degli emendamenti, che non sono stati né illustrati né discussi, perché la Commissione aveva fretta, vorremmo sapere quand'è il momento del confronto sulla sostanza. Nel senso che una parte significativa dei 550 emendamenti da noi presentati riguarda la sostanza e non i principi. Comprendiamo che sui principi ci sia difficoltà a ragionare, nel senso che voi siete legati ai vostri principi e considerate i nostri principi meno buoni dei vostri, però c'è tutta la parte che è concretezza e che è scritta nei nostri emendamenti, per cui vorremmo che voi cominciaste ad alzarvi in aula per dire attraverso quali emendamenti noi stiamo introducendo cose importanti. Non è possibile che tra 550 emendamenti scritti da noi non ce ne sia uno che migliori il testo che avete scritto voi!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Signor Presidente, credo che su alcuni passaggi che hanno caratterizzato la seduta di ieri ci sia bisogno di una riflessione mattutina per diradare quella coltre di nebbia che qualche esponente della maggioranza ha voluto largamente distribuire in aula e far rilevare anche dalla stampa.

C'è un concetto che ha pervaso la proposizione degli emendamenti da parte della minoranza, quello di delineare una linea di politica sanitaria su cui ci potesse essere un confronto in Aula. Come dicevano i colleghi Vargiu e Licandro, che mi hanno preceduto, con uno dei primi emendamenti che riguardavano questo filo rosso che è stato tracciato fin dalla Premessa noi abbiamo contestato la strategia che pervade il Piano sanitario. Come? Rigettando il concetto che la salute pubblica abbia un colore politico. Questo è un concetto sul quale, molto probabilmente, i colleghi della maggioranza hanno riflettuto poco, e noi ripetiamo che non si gioca sulla salute dei cittadini dandole una coloritura politica. Sulla salute pubblica ci si confronta e soprattutto si avanzano le proposte per dare servizi, per dare risposte, ma soprattutto per ottenere il benessere della popolazione. Questo è un primo aspetto.

Il secondo aspetto che volevo rimarcare riguarda il fatto che con la proposizione degli emendamenti noi volevamo cogliere, assieme alla maggioranza, nella discussione in Aula, i momenti nei quali potersi confrontare per fare scelte condivise sulle iniziative che si vogliono promuovere con questo Piano. La costruzione di nuovi ospedali è un bel proposito, ma noi vogliamo sapere anche dove, con quali risorse e a che fine.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vittorio Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento numero 227 e per far notare alla maggioranza che le aperture che sono state chieste ieri noi non le abbiamo ancora viste!***

Come ha detto il collega Vargiu, le nostre proposte noi le abbiamo presentate attraverso più di 500 emendamenti e se volete avere - per voi stessi, più che per noi - la cortesia di leggerli e magari valutare quali possono essere discussi, non dico accettati, chiedete una sospensione per rimandare questo testo unificato in Commissione oppure per discutere tra voi, però bisogna fare qualcosa se no qui continuiamo a discutere come abbiamo fatto finora.

Non voglio aggiungere altro, dico solo che per noi tutti gli emendamenti sono importanti. Ci tenevo a ribadirlo perché il relatore e il Presidente della Commissione nel momento in cui l'onorevole Vargiu l'ha affermato non erano presenti. Leggete i nostri emendamenti e diteci voi quali pensate che siano degni o comunque meritevoli di discussione. Poi si deciderà se la discussione dovrà avvenire di nuovo in Commissione oppure in Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Quindi il suo voto sull'emendamento numero 227 com'è?

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Favorevole, l'ho detto all'inizio, scusate.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Signor Presidente, intervengo innanzitutto per dichiarare il mio voto favorevole, a scanso di equivoci, ma anche per fare una riflessione.

Credo che sia doveroso e coscienzioso da parte di tutti, questo è il mio parere, riflettere su questo importantissimo documento, con il quale vengono gettate le basi della sanità in Sardegna. Oggi come oggi, stando almeno a quanto si vede in Aula, c'è uno scontro diretto tra maggioranza e opposizione. E questo perché? Perché questo è un Piano studiato e portato avanti dall'Assessore della sanità e dalla sua maggioranza, senza l'apporto indispensabile e doveroso delle forze di opposizione. La salute riguarda tutti i cittadini della Sardegna, non è un fattore politico, è un importantissimo fattore sociale, per cui credo che il contributo di tutti sia indispensabile nella elaborazione del Piano sanitario. Il Piano non può essere inquadrato in una sola parte, non può essere visto quasi faziosamente o proposto con supponenza. Non voglio ripetere la frase che ho sentito dire ieri, in aula, da un collega che stimo moltissimo, in quanto il lavoro fatto dai consiglieri della opposizione, attraverso gli emendamenti, tende a segnare una traccia dei cambiamenti che si vogliono apportare al Piano.

A me ha stupito moltissimo la visita che l'Assessore ha fatto l'altro ieri nel territorio da cui provengo. Come al solito la dottoressa Dirindin si è guardata bene dall'invitare tutti i consiglieri regionali di quel territorio e si è fatta accompagnare dai consiglieri della maggioranza, come se i consiglieri dell'opposizione fossero figli spuri della Sardegna. Noi siamo sardi, dottoressa Dirindin, figli di Sardegna; lei sarda non lo è e non lo sarà mai, e forse è anche per questo che non ha ancora capito quando e come si deve trattare con la gente sarda. Io dico anche con educazione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Signor Presidente, colleghe e colleghi, intanto preannuncio il mio voto favorevole all'emendamento in discussione. Riflettendo su quanto è successo in questi giorni, soprattutto in riferimento alla seduta di ieri pomeriggio, credo che la maggioranza debba uscire dallo stato di ambiguità nel quale si trova. Mi pare di capire che non ci sia sintonia tra le proposte della Giunta e quelle della maggioranza, se è vero com'è vero che vengono avanzate, e non da oggi, profferte di tavoli e contro-tavoli - non si capisce bene di che tipo di tavoli si tratti - tra maggioranza e minoranza per trovare delle soluzioni. Vengono lanciate piccole scialuppe verso chissà quali situazioni, ma io francamente inizio a capirci sempre meno. E inizio a capire sempre meno anche la gente, perché a fronte del furore di approvare un piano qualunque esso sia, ci si accorge che, evidentemente, le conclusioni a cui questo Piano sanitario perverrà dopo la sua approvazione, se non verrà modificato nei punti principali, lasceranno solo lacrime e sangue.

E mi sembra di intravedere la subdola operazione politica di associare anche la minoranza alla pratica di attuare una serie di tagli che riguardano servizi essenziali per la salute dei cittadini sardi e le prospettive di occupazione per giovani e non più giovani. Tagliare i posti letto significa che ci saranno meno posti per medici, infermieri, ausiliari e tecnici, e di questo evidentemente nessuno se ne vuol far carico. Noi dobbiamo pensare, come legislatori, alle prospettive dei nostri giovani, alla qualità e alla quantità dei servizi sanitari che dobbiamo offrire alla gente.

E allora spetta alla maggioranza individuare tra le nostre proposte, qui in quest'Aula, senza aprire alcun tavolo di discussione, né parallelo né sotterraneo, soluzioni che diano risposte ai problemi che la minoranza pone, che non sono legati a volontà ostruzionistiche, ma sono legati all'approvazione di un Piano sanitario condiviso e condivisibile non solo in quest'Aula, ma anche all'esterno, viste le attese e soprattutto le critiche che stanno montando nei territori sui contenuti di questo documento, che sono assolutamente inaccettabili. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, signor Assessore, colleghi, credo che la parte che stiamo discutendo questa mattina, che riguarda le malattie ad alta specificità per la Sardegna, sia una delle parti più importanti del Piano regionale dei servizi sanitari, anche perché sappiamo che la nostra regione è profondamente colpita, per esempio, dal diabete e in futuro si prevede un ulteriore incremento del numero dei malati affetti da questa patologia. Considerato che si tratta di una malattia quasi endemica, nel senso che rispetto ad altre regioni in Sardegna il numero dei malati di diabete è molto più alto, occorre predisporre all'interno del Piano sanitario tutta una serie di accorgimenti mirati a far sì che questa malattia venga perlomeno contenuta. Anche se sappiamo che ragioni di tipo alimentare e ambientale, più che genetico, oggi rendono difficile combattere il diabete, perlomeno possiamo mettere questi pazienti e le loro famiglie nelle condizioni di poter condurre una vita serena, anche perché sappiamo che un malato di diabete, se è seguito all'interno di strutture altamente specializzate, può gestire tranquillamente la propria vita sociale e lavorativa.

Pertanto è importante, oggi, studiare bene questa malattia e creare le condizioni per poter meglio trattare i pazienti diabetici. Ricordo che qualche anno fa un paziente insulino-dipendente partecipò alle Olimpiadi, a dimostrazione del fatto che i diabetici, se sono seguiti come si deve, riescono anche a praticare discipline sportive ad altissimo livello. Invito, pertanto, la maggioranza a creare le condizioni affinché questo non sia un dibattito tra sordi, ma sia un dibattito che ci veda tutti concordi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Nei giorni scorsi, Presidente, lei ha giustamente richiamato il Consiglio regionale a fare scelte prioritarie per quanto riguarda le riforme. Io ho condiviso l'iniziativa e anche le indicazioni che sono state date.

Nel comunicare che voterò contro l'emendamento numero 227, voglio brevissimamente richiamare le sue considerazioni, per dire che la riforma sanitaria è la riforma delle riforme, sia per "anzianità" di discussione, sia perché interessa tutti i cittadini sardi, entra in tutte le case, in tutte le famiglie. Non c'è riforma che sia tale più della riforma sanitaria e il Presidente del Consiglio ha detto che le riforme strutturali dovrebbero essere discusse unitariamente e portate a conclusione possibilmente determinando delle convergenze.

Voi non potete pretendere, lo dico al collega Vargiu che dialoga spesso con noi, che siamo noi a fare una selezione dei vostri 560 emendamenti, esclusi quelli bocciati o approvati. Possiamo capire che, essendoci tanti emendamenti, ci sia bisogno di un incontro più ravvicinato per trovare dei punti di incontro, ma non potete sfuggire al fatto che della riforma sanitaria se ne discute da vent'anni e che la soluzione non può essere ora quella di allungare il brodo! Abbiamo un Regolamento votato da tutti in Consiglio che dice che il dibattito si svolge in Aula, ma prevede anche - e mi rivolgo ancora al Presidente del Consiglio - l'intervento di una forza terza, che è appunto la direzione del Consiglio, che dica come si esce da tentativo di allungare il brodo.

Allora, io sono favorevole a trovare un punto di convergenza, perché c'è una priorità, ma, lo dico responsabilmente, può essere che le filosofie in campo siano così distanti da impedire questo tentativo. Nella impossibilità di trovare delle convergenze, si usi il Regolamento, si dia spazio alla democrazia e si attuino le leggi, perché diversamente non è vero che stiamo parlando di una priorità, non è vero che vogliamo assegnare una funzione al Consiglio, ma è vero tutto il resto, che non voglio dire adesso.

Collega Vargiu, se ci sono problemi nella minoranza si affrontano e per quanto riguarda i vostri emendamenti siete voi che li avete proposti che dovete selezionarli. Da questa parte, da tutta questa parte c'è attenzione all'appello fatto dal Presidente del Consiglio nei giorni scorsi. Non è un prendere o lasciare, è un metodo di lavoro che è giusto seguire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Voterò a favore dell'emendamento numero 227.

Onorevole Cugini, io credo che tra i vostri branchi ci siano persone che hanno la capacità di esaminare i nostri emendamenti e quelle persone dovrebbero spiegarvi qual è la nostra filosofia, qual è la nostra scelta, quali sono le nostre indicazioni

CUGINI (D.S.). Cominciate a dirlo voi!

CAPELLI (U.D.C.). Se fosse stato attento in questi giorni di dibattito, sarebbe riuscito a coglierli anche lei!

CUGINI (D.S.). Io sono attento e capisco anche quello che stai dicendo!

CAPELLI (U.D.C.). Allora, se non sono bastate le parole che sono state spese in Commissione, ci sono anche quelle spese in Aula. Noi non accetteremo mai delegazioni trattanti, non abbiamo niente da trattare, non abbiamo niente da portare a casa! Noi vogliamo semplicemente migliorare il Piano sanitario e abbiamo già detto quali sono le linee dalle quali non intendiamo recedere.

I colleghi Frau e Pacifico e i componenti della Commissione sanità sanno quali sono le parti interessanti e importanti dei nostri emendamenti. Io direi che lo sono tutte, perché seguono una filosofia diversa, ma ci sono emendamenti che chiedono e danno risposte sulla linea che noi prediligiamo. Certo che non entro nel merito del diabete.

CUGINI (D.S.). Non abbia paura di entrare nel merito, si faccia coraggio!

CAPELLI (U.D.C.). Caro Cugini, se lei è capace di seguirmi, io entro nel merito, per esempio, della parte riguardante il diabete, sulla quale, non ho sentito la sua opinione. E siccome, evidentemente, lei non ha un'opinione di merito, posso dirle semplicemente che i punti richiamati nella prima parte sono drammatici, così come esposti. Addirittura, per quanto riguarda il punto a), che non vuol dire nulla, noi possiamo direttamente richiamarci alle linee nazionali, ma credo che tutto questo lei non abbia interesse a perseguirlo o seguirlo.

Allora, i colleghi sanno benissimo quali sono gli emendamenti determinanti; sanno benissimo, perché hanno seguito il dibattito in Aula, che noi intendiamo continuare a discutere - al limite potremmo tornare in Commissione - nelle sedi istituzionali e ufficiali, ma siamo contrari alla vostra filosofia della trattazione negli anditi o delle delegazioni trattanti. Non abbiamo niente da portare a casa per nostro puro interesse. Vogliamo semplicemente un Piano sanitario da portare avanti e approvare insieme a voi, che dia, però, risposte serie, concrete e legittime alle aspettative dei cittadini sardi.

CUGINI (D.S.). Si applichi il regolamento Presidente! Bisogna finirla con la gassosa, sono finite le feste!

CAPELLI (U.D.C.). Le minacce muscolari servono a poco, vincerete sicuramente. Volete andare a oltranza? Andate a oltranza! Volete limitare gli emendamenti? Limitateli! E' l'ennesima sconfitta del dialogo e del confronto. I bracci di ferro potrete vincerli, ma il confronto fra le ragioni lo perderete sempre!

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, grazie per il contributo.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, credo che l'intervento dell'onorevole Cugini avesse un effetto di richiamo all'ectoplasma che ancora non si è concretizzato nella Presidenza della Giunta. Il suo tono di sfida, il tono con cui egli reclama alla Presidenza del Consiglio l'applicazione di un Regolamento scritto a più mani non corrisponde all'interesse di comprimere il dibattito e ancor meno di migliorare il testo in discussione, ma è eventualmente finalizzato a distorcere una distorsione - passatemi il bisticcio di parole - che poteva riguardare un tipo di ostruzionismo che qui sinora non si è verificato, dal momento che si sono solo presentati degli emendamenti importanti per migliorare le linee programmatiche di un Piano sanitario sul quale la Giunta rifiuta una discussione piena non solo in Aula, ma anche in Commissione. L'Assessore, infatti, proibisce di rimandare in Commissione questo documento, perché vuole che lo si porti avanti in maniera ottusa, chiusa, con l'arroganza della maggioranza, a costo di far pagare ai sardi un cosiddetto Piano sanitario che altro non è se non linee programmatiche.

E' ora di dire pane al pane e vino al vino: qui non si sta facendo l'interesse dei sardi e della sanità sarda, qui si sta cercando di fare un'operazione non chiara, non pulita, non trasparente, che pone solo nelle mani dell'Assessore il potere di provvedere, in modo anche arrogante, se si vuole, alla gestione della sanità in Sardegna. Questo non è tollerabile, non è accettabile e quindi c'è la necessità, se si vuole avviare un confronto, caro Cugini, che voi diciate che cosa volete portare a compimento con questo dibattito. Da questa parte non c'è una contrapposizione diretta, c'è solo la volontà di migliorare un Piano che, effettivamente, ne parlerò anche in altro momento, ha tanti difetti, caro Frau, tra cui la mancanza di copertura finanziaria, al pari degli emendamenti che sono stati ad esso presentati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Ero indeciso se partecipare a questo rituale, in cui da una parte si invoca il dialogo e dall'altra si invocano, invece, strumenti di coercizione dai risvolti anche impensabili, perché è evidente che se si va avanti con questo clima anche la minoranza potrebbe utilizzare altri strumenti di protesta, che io non auspico.

La vera riforma che noi abbiamo davanti, lo diremo quando discuteremo la mozione di sfiducia, è la riforma del sistema elettorale sardo; non è la riforma sanitaria e neppure quella dello Statuto! C'è una cosa, onorevole Cugini, da tener presente: qui stiamo sottraendo al Consiglio regionale le prerogative autonomistiche previste dallo Statuto autonomo della Sardegna. Su questo o si è d'accordo o non lo si è. Ma quale delega alla Giunta! Ma come possiamo delegare la sanità all'Esecutivo? Questo è un nodo politico da sciogliere immediatamente! Voi siete favorevoli a delegare le funzioni del sistema sanitario sardo alla Giunta regionale o volete che sia il Consiglio regionale a esercitarle?

CUGINI (D.S.). Ma chi l'ha detto questo?

DEDONI (Riformatori Sardi). Siete voi che l'avete voluto così!

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Qui non si tratta di vedere quali emendamenti possono interessare una parte politica o un gruppo politico. Qui stiamo parlando di politica sanitaria e credo che questo sia il primo nodo fondamentale da sciogliere. Oltre a questo c'è tutto il nodo che riguarda la sanità a Cagliari. A Cagliari! Ma voi ritenete davvero che dopo aver speso migliaia e migliaia di miliardi di lire noi ci possiamo permettere il lusso di chiudere gli ospedali cagliaritani? Per fare che cosa? Per delegare la Giunta a costruirne degli altri? Queste non sono noccioline, questo non è il diabete, queste non sono neanche le malattie peculiari e specifiche della Sardegna. Questa è la nostra politica sanitaria, su cui è chiamato a decidere il Consiglio regionale.

Signor Presidente, lei ha invocato - e io invoco lei - la Giunta affinché rispetti le prerogative di questo Consiglio regionale. Se si trova un'intesa su questo, credo che poi il diabete o le altre cose possano essere viste con un altro occhio e anche gli emendamenti possano essere considerati in un'altra ottica e in un'altra luce.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Dichiaro il voto favorevole all'emendamento numero 227 e riaffermo che non c'è alcuna volontà di allungare il brodo, al contrario di quanto ha affermato poco fa il collega Cugini. Forse non si vuole capire che l'intento dell'opposizione era quello di presentare proposte su cui voi non vi pronunciate. Cercate un dialogo, un confronto, non si sa bene dove, forse fuori di quest'Aula, ma fuori di qui non ci può essere dialogo, perché il dialogo deve avvenire in questa sala, che è aperta a tutti, in cui tutti ci possono ascoltare e tutti i sardi possono giudicare le proposte, le controproposte, le approvazioni e le bocciature.

L'opposizione, caro collega Cugini - che evidentemente non sa neanche ascoltare -, non ha problemi, non ne ha proprio di problemi, perché non ha nulla di particolare da chiedere. Forse qualche problema, glielo ricordo, ce l'ha la maggioranza. Non so se lei conosca un certo Emanuele Sanna, il quale, qualche giorno fa, in merito al Piano sanitario, sui giornali ha detto: "Era sbagliata la diagnosi iniziale, era sbagliato l'approccio. Il coinvolgimento è stato insufficiente, dai grandi luminari ai volontari. Certe scelte su Cagliari non mi convincono. Credo che rivolgersi alla sanità privata per delegare alcuni servizi sia una sconfitta politica. Le entrate aumenteranno, ma ho qualche perplessità sulla scelta, da parte della Regione, di accollarsi l'intera spesa sanitaria. Lo dico perché, da tre anni, in Friuli, il sistema è a carico della Regione e la spesa è cresciuta in maniera abnorme, cioè del 50 per cento. I rischi, insomma, non mancano".

Chi è che ha problemi, scusate? L'opposizione, che vi sta dicendo: "Le nostre proposte sono qui, dite voi quali sono ragionevoli e buone per i sardi"? Che cosa volete? Che vi indichiamo tre o quattro problemi su cui voi possiate convergere per risolvere i vostri problemi, per accontentare qualche vostro deputato o senatore? Questo è un metodo che noi non accettiamo! Non accettiamo che il Piano deleghi alla Giunta più potere di quello che ha, come ha detto poco fa anche il collega Floris, non accettiamo l'impianto, il metodo e in gran parte neanche il contenuto, che sta allarmando molti sardi, molti operatori e molti cittadini, che chiedono una sanità migliore per tutti - ed è quello che vogliamo anche noi -, senza ostruzionismo, ma dando a quest'Aula la possibilità di confrontarsi.

Noi non allunghiamo il brodo, vogliamo parlare delle cose concrete. E anche noi diciamo: "Si applichi il Regolamento", che è fatto perché il Consiglio sia un luogo di confronto e di dibattito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Signor Presidente, colleghi, avrei fatto volentieri a meno di questo intervento, però, per come si stanno mettendo le cose, credo che, alla fin fine, sia giusto rimettere a posto qualche virgola e qualche punto esclamativo.

Siccome siamo stati accusati di attuare un becero ostruzionismo, da coloro che l'ostruzionismo, fatto nel peggiore dei modi, l'hanno insegnato a tutti in quest'Aula, sinceramente, alla fine, si viene tirati per i capelli a fare un intervento chiarificatore.

Noi non possiamo assumere un atteggiamento diverso. Siamo stati accusati, da persone autorevoli della maggioranza, di avere interessi nascosti, di avere motivi poco confessabili e poco chiari per difendere posizioni passatiste, negative, e quindi non potremo mai accettare un dialogo che non avvenga dentro le mura di quest'Aula, nella chiarezza, nella trasparenza, di fronte alla stampa e, possibilmente, se ci fosse, di fronte al pubblico. Oltretutto, questo è un modo per far sì che questo Piano venga finalmente esaminato da tutta la rappresentanza politica del popolo sardo. Cosa che i consiglieri della maggioranza o per lo meno i suoi rappresentanti nella Commissione hanno impedito.

Non potete dire che noi stiamo allungando il brodo, perché l'esame di questo Piano sarebbe dovuto avvenire nella sede istituzionale preposta a questo. Cosa che non è avvenuta! E non potete impedirci di esaminarlo, fin nei minimi dettagli, qua dentro. Noi stiamo svolgendo, qui, quel ruolo che ci è stato impedito di svolgere in Commissione. Se poi avete proposte che cambiano profondamente il senso di questo Piano, che ci possono convincere a mutare atteggiamento, avanzatele qua dentro! Noi non abbiamo niente di personale da difendere; non abbiamo da difendere i nostri collegi elettorali, non abbiamo da difendere interessi particolari, tutte azioni che invece rimandiamo a voi. Potremmo entrare nello specifico, magari ne parleremo durante la discussione della mozione di sfiducia. Gli interessi li avete voi!

Se c'è qualche cosa che può essere cambiata e se recepirete qualcuno dei nostri emendamenti fatecelo sapere. Se ci convincerete, assumeremo un atteggiamento diverso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Insomma, sanità che cos'è? Ed edilizia ospedaliera? Sono medici, paramedici, strutture amministrative? La sanità ha come obiettivo quello di intervenire sui cittadini che patiscono condizioni di malattia e fare in modo che la popolazione si ammali il meno possibile. Tradotto in pillole, questi sono gli obiettivi! Quindi non è un obiettivo nominare primari, non è un obiettivo mantenere caste di potere, non è un obiettivo orientare la spesa a favore di questo o quel sistema economico e neppure fare un piano edilizio. Questi non sono obiettivi! Gli obiettivi sono: curare i malati e fare in modo che la popolazione non si ammali.

Tutto questo richiede organizzazione, richiede persone che si impegnano e che mantengono efficienti le strutture, a iniziare da quelle che già esistono. Però, significa anche che se ne possono costruire di migliori, di più efficienti, di più adeguate, di meglio collocate, anche nel sistema urbanistico cittadino, anche al di là della città. Gran parte degli ospedali che stanno a Cagliari serve un'utenza regionale. Tutto questo lo si fa con le persone: con i medici, con i paramedici, con gli ausiliari, con gli amministrativi, che la sanità sarda, così come quella italiana, utilizza in termini di precarietà assoluta. Una delle risposte che deve contenere questo Piano è proprio questa: come dare stabilità al sistema, partendo dagli operatori sanitari. E non inventiamoci niente di più, non pensiamo solo al risparmio. E' vero, non è più il tempo dei ragionieri, è il tempo della politica! E' il tempo della politica, e quest'Aula lo deve dimostrare anche smettendo di discutere sul vuoto e concentrandosi sulle cose che hanno rilevanza rispetto al funzionamento del sistema sanitario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, devo prendere atto di questo atteggiamento contraddittorio dei componenti dell'opposizione, perché vorrei cercare di capire se effettivamente c'è una battaglia politica in atto o se si vogliono esclusivamente prolungare i tempi di discussione del Piano, risultato che, come ho detto ieri, è stato già raggiunto, dato che si è impedito alla maggioranza di approvare il Piano entro il 31 dicembre.

Colleghi, questo l'avete ripetuto a più riprese per dieci giorni. Su che cosa state facendo la battaglia, oggi? Questo vorrei capire! Sull'emendamento numero 227, che, lo voglio ricordare, chiede di inserire dopo la parola "interaziendale" le parole "che rappresenta l'organismo tecnico-scientifico"? Che cosa c'entra tutto quello che state dicendo? Cosa c'entrano la spesa nazionale, il Friuli o, come ha detto il collega Dedoni, le operazioni non chiare, non pulite, non trasparenti? Ma di che cosa stiamo parlando?

DEDONI (Riformatori Sardi). Te lo dico dopo!

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Ce lo dici per 500 emendamenti! Dillo quando lo devi dire, non per perdere tempo! Parla dell'emendamento numero 227!

(Interruzioni)

Ma che cosa stai dicendo? Non sapete cosa state dicendo! Chiaro?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Uggias. Onorevole Contu, non è che siccome lei ha la voce più grossa sia autorizzato a gridare. Quando è tempo, si iscrive e la faremo parlare, adesso lasciamo concludere l'onorevole Uggias. Onorevole Dedoni, vale anche per lei.

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Presidente, faccio la mia dichiarazione di voto dicendo no a questo e agli altri emendamenti di questo genere, che non rappresentano certamente un contributo al miglioramento del Piano, non rappresentano la soluzione dei problemi dei diabetici e dei pazienti sardi. Per questo il mio voto sarà contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Moro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORO (A.N.). Signor Presidente, al di là dell'intervento che faccio per ribadire il mio voto favorevole all'emendamento numero 227, sono sorpreso dalla posizione di questa maggioranza, che su questa riforma, che, come ha detto il collega Cugini, sarebbe la riforma delle riforme, non segue l'iter previsto. Il che sta a significare che la maggioranza ha altre visioni del Piano; un Piano che, come si dice da più parti, e l'opposizione lo ha rimarcato con forza, non è ben definito, ma è soltanto una proposta di intenti, un libro dei sogni. Perché se questa è la riforma delle riforme, mi sarei aspettato un Piano molto più circoscritto, cioè più chiaro, più trasparente. Qui, invece, ci sono soltanto mere intenzioni.

Il collega Cugini dice che dovremmo essere noi a dire quali sono gli emendamenti che vorremmo venissero accettati dalla maggioranza, e mi sembra che questa sia una forzatura anche della sua posizione. Pertanto, noi abbiamo presentato una serie di emendamenti, fra cui l'emendamento numero 227, che è, diciamo, più leggero solo ed esclusivamente per cercare di migliorare la struttura di questo libro dei sogni. Io penso che neanche dopo la sua approvazione potremo dire di aver approvato il Piano sanitario, ma dopo ventitré anni lamentarsi del prolungamento della discussione di una o due settimane penso che sia fuorviante. Mi rammarico veramente per come ha definito i nostri emendamenti, o parte di essi, il collega Uggias, di cui conosco la serenità e l'onestà intellettuale. Penso che sia stato un autogol da parte sua e la definizione di spazzatura mi sembra piuttosto pesante.

Abbiamo potuto constatare che con questo Piano non si sta pensando alla salute dei sardi, ma si sta pensando alle nomine e soprattutto alla edificazione dei nuovi ospedali. Sono convinto che in questa congiuntura sarebbe stato più opportuno pensare a come migliorare l'assistenza ai malati, perché è a loro che ci dobbiamo riferire, ai pazienti che, purtroppo, ancora oggi, sono costretti a fare i viaggi della speranza fuori della Sardegna.

Invece di pensare a mettere su, mattone su mattone, il Piano, avremmo dovuto pensare alla realizzazione di un servizio ancora più specifico per le diverse esigenze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Federalista-Autonomista Sardo). Signor Presidente, prendo la parola molto velocemente su questo emendamento, anche per rompere il ghiaccio, essendo la prima volta che intervengo in Aula sul Piano sanitario.

Devo dire che ha ragione l'onorevole Moro quando ricorda a quest'Aula che il valore principale di questo Piano consiste nell'attenzione che viene rivolta al paziente. Ed è su questo che credo si debba tornare a riflettere. Non perderò tempo entrando nel merito di una serie di argomenti che sono stati sicuramente già evidenziati, sui valori del Piano e sulla sua durata nel tempo. Sento tuttavia forte l'esigenza di rimarcare e confutare alcuni elementi che sono emersi nel corso del dibattito e che però sfuggono.

Quando l'onorevole Floris dice che la sanità è stata delegata alla Giunta, evidentemente dimentica che noi abbiamo approvato, nel 2006, la legge numero 10, che è propedeutica al Piano, che entra nel merito di questi aspetti e non delega quasi nulla alla Giunta; al contrario, mette in gioco gli enti locali, i cittadini e questo Consiglio su una serie di situazioni per le quali l'opposizione aveva già detto che quel che veniva lasciato alla Commissione sanità era troppo e per certi versi troppo vincolante.

Per quel che riguarda tutti i miliardi che sarebbero stati investiti negli ospedali fino a oggi, a Cagliari e non soltanto a Cagliari, non si riesce a capire dove tutte le risorse (si parlava di 660 miliardi di lire) che sono arrivate negli ultimi anni dallo Stato siano andate a finire, visto che ci ritroviamo oggi in una situazione tale per cui gli ospedali sono tutti vecchi, sono tutti da ristrutturare, sono tutti inefficienti, sono tutti nella condizione, e questo Piano lo propone, di dover essere ricostruiti. Quando si parla del nuovo ospedale di Cagliari si dice che c'è un'esigenza, ma non si dice dove sia, e il Piano non lo deve dire, perché credo che questo non lo possa dire. Si dice che l'ospedale deve essere costruito per dare ai malati quella risposta che negli ospedali di oggi sicuramente non trovano.

Per concludere, visto che il tempo è abbastanza limitato, credo che il Consiglio sia il luogo del dibattito ed è quello che sta effettivamente avvenendo. L'auspicio è che si discuta non su tutti i 600 emendamenti circa, ma su quelli davvero concreti attraverso i quali io credo possa esserci l'opportunità di migliorare questo Piano. Devo dare atto che in Commissione, entrando nel merito degli emendamenti, abbiamo avuto la possibilità di dare risposte positive, come è accaduto con l'emendamento successivo, sul quale sono favorevole, presentato dall'onorevole Vargiu.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gallus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Signor Presidente, intervengo per esprimere il mio voto a favore dell'emendamento numero 227, ma soprattutto per fare alcune considerazioni, perché sinceramente sono un po' disorientato da alcuni atteggiamenti sconcertanti che si stanno assumendo in Aula.

Io credevo che oggi si sarebbe iniziata una nuova stagione, anche riguardo al metodo della discussione che si voleva adottare in Aula, invece mi rendo conto che questo Piano, con i suoi forse troppo lunghi tempi d'attesa, ha creato una sorta di ansia in alcuni consiglieri, dai quali non me lo sarei sinceramente aspettato. Probabilmente ha dato veramente alla testa questo Piano sanitario! Se è chiaro che, comunque sia, il Piano sconta un peccato originale, che è quello della mancata discussione in Commissione delle parti più importanti, sicuramente più qualificanti, le più politiche appunto, non riesco veramente a capire il comportamento di alcuni colleghi. L'onorevole Uggias, per esempio, persona moderata, pacata, che ha sempre accettato il dialogo e col quale ci si è sempre confrontati in Commissione trovando quasi sempre dei punti di incontro, da un po' di tempo appare particolarmente teso e nervoso. Non nascondo di averglielo fatto notare personalmente, perché non capisco il suo comportamento: ieri ha parlato di emendamenti spazzatura, poi, fuori dell'aula, ha chiarito che si riferiva soltanto ad alcuni emendamenti, non a tutti, oggi ha assunto di nuovo un atteggiamento un po' schizzato. Mi scusi, onorevole Uggias, ma non capisco perché da una parte ci tendete la mano per cercare un determinato dal dialogo e dall'altra ci date un cazzotto in faccia con le vostre affermazioni.

Noi, lo ripetiamo, non avendo potuto discutere il Piano in Commissione, vogliamo discuterlo qua in Aula. Da parte della minoranza c'è un atteggiamento coerente, unitario, ma anche tranquillo, per cui, ancora una volta, diamo la nostra disponibilità a discutere le vostre proposte considerando le variazioni che, attraverso gli emendamenti che abbiamo presentato, noi vogliamo apportare al Piano, nell'interesse di tutti i sardi, compresi quelli che votano per la vostra parte politica. I malati, come ha detto qualcuno, e io lo sottoscrivo appieno, non hanno sicuramente una colorazione politica. Quindi invito entrambe le parti a moderare i toni, ma soprattutto la vostra parte, perché il pallino in mano ce l'avete voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Petrini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PETRINI (F.I.). Signor Presidente, esprimo il mio voto favorevole all'emendamento numero 227, e ne approfitto per dire alla maggioranza che noi non stiamo assolutamente facendo ostruzionismo.

PACIFICO (D.S.). Non ci crede nessuno!

PETRINI (F.I.). Noi siamo ventidue e se lo volessimo la discussione di ogni emendamento potrebbe durare un'ora, anche un'ora e mezzo. E voi ben sapete che ci siamo soffermati solo su questo emendamento, perché ci avete accusato ingiustamente. Nessuno di noi…

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Parla dell'emendamento numero 227!

PETRINI (F.I.). No, caro Uggias, scusa, certe cosa non le devi dire, proprio perché in questa minoranza ci sono anch'io, e mi difendo, come si difendono i miei colleghi.

(Interruzioni)

PETRINI (F.I.). Non tutti noi abbiamo parlato sugli emendamenti. Hanno parlato solo due o tre colleghi, al massimo quattro, e voi non potete dire queste cose. Noi ci battiamo per la salute dei cittadini sardi di destra e di sinistra.

PACIFICO (D.S.). E quelli del centro?

MARROCU (D.S.). E quelli del centro?

PETRINI (F.I.). Ci battiamo per cose che riteniamo giuste, non astratte. Non si può andare avanti così. Tra i 600 emendamenti che abbiamo presentato, ce ne sono di importanti, di importantissimi, che voi avete trascurato. Io chiedo a voi della maggioranza di riflettere su questi emendamenti. La questione non è finire la discussione fra due, tre o quattro giorni. Qui si tratta di cose importanti per la salute dei cittadini e voi le state trascurando o perlomeno non credete che noi abbiamo fatto degli emendamenti giusti per i cittadini. Considerateli uno per uno, forse qualcuno di essi non sarà giusto, ma la maggior parte lo è. Non siete solo voi a dover gestire la sanità in Sardegna, spetta anche a noi, perché una parte dei cittadini ha dato il mandato anche a noi, ed è giusto che sia così.

Per questo e per non rimanere a discutere su questi emendamenti per altri due mesi, per poi dare alla gente che aspetta soltanto un libro dei sogni, vi chiedo: rivediamoci in Commissione, o dove volete, riconsideriamo alcune cose che sono veramente giuste e potremo andare avanti. Altrimenti, ripeto, rimarremo qui per altri due mesi senza approdare a niente per colpa vostra! Grazie.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 227.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 227. Invito i colleghi a stare in aula, anche perché le votazioni saranno aperte e chiuse velocemente.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Uras e Petrini hanno votato il primo contro, il secondo a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Dedoni - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Milia - Moro - Murgioni - Petrini - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanciu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cherchi Silvio - Cocco - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Licheri - Manca - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Francesco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il presidente Spissu - Atzeri - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 61

astenuti 3

maggioranza 31

favorevoli 26

contrari 35

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 228, su cui il relatore ha espresso parere favorevole.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intervengo molto brevemente per indicare come gli emendamenti numero 227 e 228 fossero correlati tra loro.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

(Segue VARGIU.) E al collega Uggias, insolitamente accalorato su questi argomenti, che ha detto una cosa giusta, e cioè che non sono questi due emendamenti che cambiano il Piano sanitario, vorrei far rilevare come i due emendamenti non fossero affatto bislacchi, né, per usare un termine che, grazie a Dio, ha usato soltanto il collega Uras, di tipo ostruzionistico. Semplicemente, poiché nell'ambito dei punti di riferimento per il diabete, vengono istituiti due organismi, e cioè il Coordinamento interaziendale regionale di diabetologia e malattie metaboliche e la Consulta regionale della diabetologia e malattie metaboliche, noi chiedevamo che si specificasse che il primo, cioè quello che raccoglie i responsabili dei servizi di diabetologia, è l'organo tecnico-scientifico e il secondo è l'organo di raccordo con tutti gli attori del sistema.

Quindi si trattava di due emendamenti che, con estrema serenità, potevano essere accolti, risparmiando, probabilmente, la lunga e anche composita discussione che c'è stata, perché avrebbero semplicemente garantito al Piano maggiore chiarezza su due nuovi organismi, di cui sarebbe stato utile specificare l'occupazione prevalente. Altrimenti questi due organismi possono interferire tra loro, magari affastellando le competenze e, anziché contribuire alla chiarificazione e al miglior funzionamento del sistema, rischiano di confliggere e di rendere meno facile l'organizzazione del sistema di prevenzione e cura del diabete.

Quindi erano due emendamenti che sicuramente non avrebbero cambiato la sostanza del Piano, due emendamenti non fondamentali per la vita e la salute dei sardi, ma due emendamenti di buon senso, volti a una migliore specificazione di un punto del Piano. Certo non erano spazzatura, ma emendamenti ragionati e ragionevoli, per quanto di piccolo peso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 228.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Balia - Barracciu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Frau - Giagu - Lai - Licheri - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Meloni - Pacifico - Pinna - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Biancu - Gessa.

Si è astenuto il consigliere: La Spisa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 37

Votanti 36

Astenuto 1

Maggioranza 19

Favorevoli 34

Contrari 2

Poiché il Consiglio non è in numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti. I lavori riprenderanno alle ore 12 e 20.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 49 , viene ripresa alle ore 12 e 20.)

PRESIDENTE. Se i colleghi prendono posto, possiamo riprendere i nostri lavori. E' in votazione l'emendamento numero 228, sul quale il relatore e la Giunta avevano espresso parere favorevole.

MARROCU (D.S.). Chiedo la controprova.

SANCIU (F.I.). Era stata chiesta la votazione nominale da parte dell'onorevole La Spisa.

MARROCU (D.S.). Ma adesso non è presente in aula.

LOMBARDO (F.I.). C'è Pierpaolo Vargiu.

Seconda votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 228.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Pittalis e Uras hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Cucca - Cugini - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - La Spisa - Lai - Licheri - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Si è astenuto il consigliere: La Spisa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 40

Astenuto 1

Maggioranza 21

Favorevoli 40

Poiché il Consiglio non è in numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti. I lavori sono aggiornati alle ore 12 e 55.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 23, viene ripresa alle ore 12 e 55.)

PRESIDENTE. Prego un Segretario di prendere posto al banco della Presidenza.

Onorevole La Spisa, conferma la richiesta di votazione nominale?

LA SPISA (F.I.). Sì.

Terza votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 228 .

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Oscar Cherchi e Alberto Sanna hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancareddu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cassano - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Diana - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - La Spisa - Lai - Licandro - Licheri - Lombardo - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Mattana - Murgioni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Meloni - Sanna Francesco.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 54

maggioranza 28

favorevoli 52

contrari 2

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 232. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 229.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, l'emendamento numero 229, probabilmente, avrebbe potuto essere ritirato qualora il parere su di esso fosse stato esplicitato in maniera più compiuta. Nel senso che tra le malattie rare soggette a screening ce n'è una che ha una particolare importanza in Sardegna, la fenilchetonuria, la cui diagnosi precoce, sostanzialmente effettuata su tutti i nuovi nati, veniva realizzata anche attraverso un pezzo di quei quattro famosi progetti per l'occupazione che avevano interessato la sanità e che erano stati confusi con i progetti di ricerca scientifica. In realtà, quei progetti avevano soprattutto l'obiettivo di garantire la presenza di personale che potesse essere utilizzato con compiti parzialmente sostitutivi di quelli del personale assente nell'ambito della sanità. Per cui risulta che, ancora oggi, presso l'Ospedale Microcitemico, operino delle professionalità che sono sostanzialmente dedicate e insostituibili, in quanto impiegate in questa attività da oltre un decennio, che garantiscono la possibilità di mantenimento dell'attività di prevenzione della fenilchetonuria e che sarebbero anche in grado di concorrere alla costituzione del registro epidemiologico sulla fenilchetonuria, che in questo momento manca.

Purtroppo, durante i lavori in Commissione non è stato possibile accertare se la carenza di personale strutturato, che in questo momento opera nel settore, può essere fonte di cancellazione della prestazione, per cui l'emendamento ha come obiettivo il mantenimento della prestazione o attraverso la conferma delle professionalità che in questo momento non risultano essere strutturate o attraverso la strutturazione di professionalità che diano una risposta stabile all'esigenza dello screening neonatale per la fenilchetonuria.

Per questo esprimerò ovviamente un voto favorevole all'emendamento numero 229, fermo restando che, se ci fosse da parte dei colleghi della maggioranza una garanzia che il problema verrà risolto, ovviamente l'emendamento potrebbe essere ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Intervengo per dire che voterò contro l'emendamento numero 229, ma questo voto contrario i colleghi della minoranza lo conoscono, nel senso che noi facciamo sul tema che l'emendamento richiama un ragionamento che non guarda solo allo specifico e - senza offendere nessuno - alla soluzione un po' clientelare che con esso si vuole proporre. C'è un problema più generale e lo si deve affrontare non con un colpo di spugna, ma con una valutazione funzionale all'attività che si deve svolgere in questo settore, che è la sanità.

Quindi il mio voto è contrario, lo ripeto, ma intendo riprendere, seppure brevemente, l'argomento che abbiamo trattato prima. Il presidente Floris impropriamente, devo dire, ha cercato di attribuire al centrosinistra un tentativo di sminuire il ruolo del Consiglio regionale. Voglio precisare che noi non abbiamo nessuna intenzione di sminuire questa funzione, anzi stiamo chiedendo che venga esaltata, anche attraverso comportamenti in qualche modo virtuali da parte dei consiglieri. Se la minoranza propone un emendamento è giusto che lo voti, se no è vero che si vuole allungare il brodo! Avete presentato un emendamento e non l'avete votato, per due volte! Noi abbiamo detto che eravamo d'accordo in Commissione e in Aula abbiamo votato.

Collega Vargiu, lei che dice di essere liberale, liberista e non so quant'altre cose assieme, nonché competente in materia di sanità - e questo glielo riconosco, le riconosco di meno le altre due qualità - mi deve dire che coerenza di comportamento c'è tra quello che avete fatto prima e le dichiarazioni che avete fatto sin qui.

Noi vogliamo che il Consiglio svolga appieno la sua funzione non solo su questa riforma, ma su tutte le riforme che sono e saranno in discussione. Allora, penso anche che sia sbagliato attribuire al centrosinistra l'idea di voler penalizzare la sanità cagliaritana. Guardate, se c'è una cosa che noi riconosciamo, e sulla quale non vogliamo riaprire inutili discussioni campanilistiche, è il fatto che Cagliari è un centro di attività sanitaria di primaria importanza nella nostra regione, e lo vogliamo confermare. Ma questo non significa che tutto sia risolto: c'è un mare di cose da risolvere e intendiamo risolverle.

Allora, noi vorremmo accettare, lo dico ai colleghi La Spisa e Vargiu, i vostri suggerimenti sul ruolo del Consiglio, perché condividiamo la vostra considerazione in merito, e quindi, rispondendo all'altra considerazione che è stata fatta, selezionate i vostri emendamenti anziché rinunciare, per conflitti interni, per bassa macelleria, lo capisco, a dire quali di essi ritenete prioritari.

Noi riteniamo che sul ruolo del Consiglio, sulla funzione della Commissione, sulla ragionamento che riguarda la riforma si debba confermare questa impostazione. Abbiamo scelto. E' poco? E' molto? Non lo so. Noi abbiamo scelto, vediamo cosa rispondete voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Il voto è favorevole, però vorrei che fosse chiaro, anche sulla base dell'ultima dichiarazione, che non so se ho capito bene o male…

CUGINI (D.S.). Dica quel che ha capito, poi lo chiariamo noi.

LA SPISA (F.I.). Ho capito soltanto due parole: bassa macelleria! Se questo è il modo in cui si vuole affrontare in Aula il problema del Piano sanitario regionale, se questo è ciò che voi intendete per confronto pieno, noi ne prendiamo atto e non possiamo far altro che ribadire che la posizione dell'opposizione è chiarissima. Sulle questioni generali non c'è nessuno spunto che possa dare adito né a dire che l'opposizione sia divisa né che abbia intenti particolaristici da seguire.

La realtà è che ci troviamo in una situazione politica molto delicata, in cui le divisioni sono evidentemente all'interno della maggioranza, ci sono obiettivi particolari che interessano probabilmente una parte della maggioranza ed è questo che forse è il caso che emerga, come in parte è emerso dall'intervento del collega Cugini.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 229. Ha domandato di parlare il consigliere La spisa sulla modalità di votazione. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 229.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cuccu Franco Ignazio - Diana - La Spisa - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Petrini - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lai - Licheri - Manca - Maninchedda - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 55

Votanti 55

Maggioranza 28

Favorevoli 12

Contrari 43

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 68, sul quale il relatore e la Giunta hanno espresso parere contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intervengo per ricordare che fanno il paio con l'emendamento numero 68 un emendamento che riguarda l'Osservatorio epidemiologico regionale e il Registro regionale del diabete di tipo 1, che è l'emendamento numero 226 e una serie di altri emendamenti che riguardano comunque l'istituzione e l'aggiornamento dei registri epidemiologici concernenti diverse malattie, e che il relatore e la Commissione avevano preso l'impegno di verificare se si era riusciti a omogeneizzare, con una norma unica del Piano, l'istituzione dei registri di osservazione epidemiologica per singola malattia all'interno dell'Osservatorio epidemiologico.

Siccome questo non è stato ancora fatto forse anche l'emendamento numero 68 è uno di quelli che andrebbero sospesi sino a quando il relatore e la Commissione non ci daranno la risposta al quesito pendente sui registri riguardanti le varie patologie. Poiché riguarda le malattie rare, non vorremmo che il collega Cugini commettesse l'errore di considerare anche questo emendamento clientelare. Intendo dire, collega Cugini, che le risposte di salute non sono clientelari quando le proponiamo noi e buone quando le proponete voi. Questo è stato l'errore di valutazione fondamentale che ha creato delle fratture dall'inizio della legislatura sino a oggi. Sulle risposte di salute occorre entrare nel merito, poi i nomi e cognomi che sono appesi a queste risposte poco ci interessano; ci interessa che ai sardi vengano garantite risposte di salute, per esempio con l'Osservatorio epidemiologico per la fenilchetonuria. Se poi le risposte di salute hanno nomi e cognomi poco importa, perché anche i D.S. in Consiglio regionale hanno nomi e cognomi, ma questo non inficia che siano ottimi professionisti della politica o comunque ottimi rappresentanti della classe politica quelli che poi occupano, con i loro nomi e cognomi, i banchi del Consiglio regionale. Quindi bisogna stare attenti a questo, perché le parole in libertà spesso scavano solchi molto più profondi che non le considerazioni tecniche che, invece, puntualmente vorremmo fossero espresse su ogni singolo argomento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Signor Presidente, effettivamente questo emendamento potrebbero essere sospeso, come gli altri emendamenti che riguardano i registri di patologia. Il parere contrario era riferito semplicemente alla strutturazione di una frase che creava alcune ambiguità all'interno del testo. Stiamo predisponendo un emendamento di sintesi di tutti gli emendamenti sospesi che riguardano i registri per patologia, che ne prevederà l'istituzione presso l'Osservatorio epidemiologico regionale dell'Agenzia regionale per la sanità. Quindi chiedo al collega di ritirare questo emendamento, con l'assicurazione che nell'emendamento di sintesi verrà recepita comunque l'indicazione che è stata data.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). L'emendamento è firmato dall'onorevole Contu.

PRESIDENTE. Tra i firmatari c'è anche lei, oltre all'onorevole La Spisa.

VARGIU (Riformatori Sardi). Metodologicamente sarebbe interessante vedere l'emendamento di sintesi prima di ritirare l'emendamento numero 68.

MARROCU (D.S.). Si sospende!

PACIFICO (D.S.). Si sospende!

VARGIU (Riformatori Sardi). Lo si sospende? Va benissimo.

PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni, l'emendamento numero 68 è sospeso. Sono parimenti sospesi gli emendamenti numero 230 e 72.

Metto in votazione il paragrafo 1.2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 231, sul quale il relatore e la Giunta hanno espresso parere contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale, Presidente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 231 .

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Diana - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Murgioni - Petrini - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 53

Votanti 53

Maggioranza 27

Favorevoli 11

Contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 33, sul quale il relatore e la Giunta hanno espresso parere contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Io esprimo il mio personale voto favorevole all'emendamento numero 33 e vorrei illustrarne le ragioni.

C'è una delibera - che peraltro non è di questa Giunta regionale, se non ricordo male - che individua nell'Ospedale Microcitemico, ai sensi della legge nazionale, il centro di riferimento regionale per le malattie rare, cosa assolutamente ragionevole. L'Ospedale Microcitemico ha, a tutt'oggi, difficoltà importanti, che probabilmente vengono recepite dai presentatori dell'emendamento numero 33 - tra i quali io non figuro, però conosco questo emendamento - nel gestire tutta quella parte della patologia collegata con le malattie rare che non fa parte della patologia pediatrica e che non viene intercettata in età pediatrica (ormai la stragrande parte delle malattie rare consente l'arrivo all'età adulta). La gestione di tutta la parte degli accertamenti diagnostici, degli approfondimenti relativi alla terapia e anche dell'attività terapeutica in sé e per sé è ovviamente assolutamente impropria all'interno dell'Ospedale Microcitemico che attualmente non è in grado di raccordarsi con altre strutture per poter garantire una rete di trattamento diagnostico e terapeutico per tutti i pazienti affetti da malattie rare.

Forse l'emendamento numero 33 non è formulato nella maniera migliore possibile, sicuramente però rappresenta un'esigenza reale, quella di consentire a tutti i pazienti affetti da malattie rare di poter essere seguiti all'interno di strutture correlate con l'Ospedale Microcitemico, che non è in grado di fornire al proprio interno le risposte che sono necessarie per garantire una qualità di salute accettabile e dignitosa.

Pertanto, se non ci si pone il problema di creare un secondo centro di riferimento per le malattie rare, cosa che forse non è del tutto propria, quanto meno ci si dovrebbe porre il problema di creare una struttura in rete che faccia capo all'Ospedale Microcitemico e che possa soddisfare le esigenze che correttamente vengono prospettate dai colleghi che hanno presentato l'emendamento numero 33.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Voto a favore dell'emendamento numero 33, anche perché pone uno di quegli argomenti che evidentemente riguardano una problematica difficile e complessa, che in questo emendamento viene affrontata con una proposizione che certamente non stravolge l'impianto del Piano, ma dà un'utile indicazione di politica sanitaria, partendo da un dato che chiunque può comprendere e cioè che il Centro di riferimento regionale per le malattie rare non può essere individuato solo nell'Ospedale Microcitemico, che ha una funzione tipicamente orientata alla pediatria.

L'individuazione di un altro centro che sia, invece, dedicato a tutti gli interventi e quindi all'attuazione di una politica sanitaria volta ad affrontare tutto il complesso delle altre malattie rare dell'adulto e che si occupi concretamente della gestione di questi pazienti può essere utile per l'adeguamento delle nostre strutture sanitarie a un'esigenza reale.

E', quindi, un emendamento ragionevole, su cui è lecito attendersi un altrettanto ragionevole atteggiamento da parte della maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Signor Presidente, intervengo anche in risposta a qualche collega, perché a volte non è facile non rispondere alle provocazioni e alle accuse.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 33, sul quale voterò certamente a favore, mi piacerebbe sentire una dichiarazione di voto anche da parte dell'onorevole Cugini, che ha parlato di mercato delle vacche e di clientelismi, anche se non c'è nessuna voglia, da parte nostra, di fare clientela. Mi piacerebbe, appunto, sapere cosa ne pensa un importante esponente della maggioranza come lui di questo emendamento specifico.

Io resto del parere che non dovremmo essere noi a fare una cernita, con una specie di contrattazione privata, degli emendamenti che è assolutamente necessario approvare, ma dovrebbe essere, invece, nella responsabilità e nelle conoscenze anche specifiche della maggioranza individuare, fra i circa 550 emendamenti presentati dalla opposizione, quali devono essere portati avanti. Per noi è difficile dire quali emendamenti possono essere ritirati, sta invece alla coscienza e alla professionalità della maggioranza ammettere che l'Ospedale Microcitemico di Cagliari non può garantire per tutte le malattie che non sono pediatriche quell'attenzione certamente maggiore che in questi casi è necessaria Dovrebbe essere la maggioranza a individuare emendamenti come questi e a proporne l'approvazione.

Ho già detto nel mio intervento precedente che, purtroppo, le malattie rare, proprio perché tali, spesso non godono della considerazione riservata ad altre malattie conosciute, come se fossero patologie che non ci riguardano, che riguardano solamente un ristretto numero di persone che hanno la sfortuna di nascere con una malattia del genere. E' in queste occasioni che dovreste dimostrare con i fatti quella sensibilità che volete dimostrare a parole. E allora dateci una spiegazione sui motivi per cui intendete bocciare questo emendamento.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 33. E' stata chiesta la controprova.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Se si è più tempestivi forse riesco a lavorare meglio anch'io.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 33.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappai - Contu - Diana - Farigu - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Petrini - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 55

maggioranza 28

favorevoli 13

contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Il relatore ha chiesto il ritiro dell'emendamento numero 96, Invito i presentatori Lanzi, Licheri, Davoli, Fadda, Pisu e Uras a pronunciarsi in merito.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.). Grazie, Presidente. Si era chiesto ai colleghi che hanno presentato l'emendamento numero 96 di ritirarlo in quanto la sintesi dell'emendamento è l'istituzione del Registro regionale per la retinite pigmentosa, problematica che, di fatto, abbiamo rilevato anche in altri emendamenti sospesi e che riguarda l'istituzione dei registri di patologia presso l'Agenzia regionale per la sanità. Vi è l'assicurazione che nell'emendamento di sintesi saranno accolte queste istanze concernenti varie patologie e l'istituzione dei registri.

PRESIDENTE. Quindi si sospende anche l'emendamento numero 96, se i proponenti sono d'accordo, naturalmente.

Abbiamo finito l'esame del paragrafo 1.2, per cui passiamo all'esame dei paragrafi 1.3, 1.4 e 1.4 bis, a cui sono stati presentati quindici emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dei paragrafi 1.3, 1.4 e 1.4 bis e dei relativi emendamenti:

1.3 Sclerosi multipla

Epidemiologia

Le caratteristiche cliniche della Sclerosi Multipla (SM), quale malattia cronico-progressiva, gravemente invalidante e ad esordio giovanile, impongono una particolare attenzione al miglioramento della qualità della vita delle persone affette da questa malattia e dei loro familiari.

Come per altre malattie neurologiche, non è stato ancora identificato un trattamento eziologico della SM, ma esistono interventi applicabili, sia in fase acuta che nel lungo termine, alcuni attuati per la prevenzione delle ricadute e della cronicizzazione, altri sintomatici ed altri volti a migliorare la qualità della vita degli ammalati e dei familiari.

I dati epidemiologici rilevano che la prevalenza della SM in Sardegna è intorno ai 150 casi per 100.000 abitanti, mentre nel resto dell'Italia è compresa fra 20 e 60 casi per 100.000. La Sardegna appare pertanto come la regione italiana più colpita dalla malattia, con un carico attuale di oltre 2500 pazienti ed un'incidenza (nuovi casi per anno) di circa 102 nuovi casi. Le analisi sul trend temporale di incidenza mostrano che dal 1955 al 1995 i nuovi casi/anno si sono triplicati, con un progressivo abbassamento dell'età ai primi sintomi, attualmente collocabile in media intorno ai 22 anni.

L'assistenza alla SM ha caratteri complessi e multidisciplinari. Gli alti livelli di specializzazione e gli elevati costi impongono l'adozione di linee-guida diagnostico-terapeutiche, validate a livello scientifico e applicate in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, nonché l'attivazione di una rete integrata dei servizi.

Situazione attuale

Attualmente operano in Sardegna tre Centri regionali per la Diagnosi e Cura della Sclerosi Multipla, uno a direzione universitaria presso la Clinica Neurologica di Sassari, centro di riferimento nazionale, un secondo presso la Divisione Neurologica di Nuoro ed un terzo a direzione universitaria presso l'ospedale Binaghi di Cagliari. Oltre a tali strutture esistono Unità operative dedicate alla SM anche presso la Divisione Neurologica dell'Ospedale Brotzu, la Clinica Neurologica di Cagliari e la Divisione neurologica di Ozieri.

Le criticità del sistema sono rappresentate da:

- mancanza, in alcuni dei Centri dedicati, di un approccio integrato interdisciplinare che coinvolga anche specialisti quali neuroradiologo, psicologo, psichiatra, urologo, oculista, fisiatra e terapisti della riabilitazione;

- difficoltà dei pazienti residenti in alcune aree territoriali (Olbia, Tempio, Oristano, Lanusei, Medio-Campidano, Iglesias-Carbonia) ad accedere a strutture adeguate ed integrate in rete con i centri dedicati;

- mancanza di un approccio integrato a livello distrettuale nella gestione complessiva della persona e della famiglia, che si realizzi attraverso una forte integrazione tra ospedale e territorio, con il coinvolgimento di spazi e personale dedicato.

La rete integrata dei servizi

Tenuto conto della complessità e multidisciplinarietà dell'approccio alla SM, obiettivo del presente Piano è la realizzazione di una rete integrata di servizi che preveda il coinvolgimento degli specialisti territoriali e degli operatori socio-assistenziali in relazione alle potenzialità organizzative del sistema ed alle realtà territoriali.

In tale rete opereranno i medici di medicina generale quali fulcro fondamentale delle istanze di salute delle persone, gli operatori sociali con funzione di sostegno e raccordo fra i pazienti, le loro famiglie e le istituzioni, gli specialisti ambulatoriali delle varie discipline mediche implicate nella gestione della malattia, che operano nel territorio.

Verranno pertanto elaborate procedure differenziate, diagnostiche e terapeutiche per la fase acuta e per la fase cronica, inclusa la riabilitazione, secondo protocolli comuni e condivisi su tutto il territorio regionale, in modo da garantire livelli di assistenza omogenei per tutti i cittadini.

Interventi del Piano sanitario

Nel triennio 2006-2008, attraverso specifici atti di indirizzo la Giunta Regionale si impegna all'attuazione dei seguenti interventi:

1 - migliorare il percorso diagnostico, finalizzato alla diagnosi precoce ed al monitoraggio della malattia, promuovendo la diffusione di specifici protocolli e la disponibilità, nelle aziende sede dei centri di riferimento, di adeguate strumentazioni e moderne tecnologie compresa la risonanza magnetica;

2 - individuare e promuovere lo sviluppo dei centri qualificati distribuiti su tutto il territorio e potenziare le strutture d'alta specialità, d'assistenza e ricerca, a vocazione integrata, esistenti presso le università di Cagliari e Sassari;

3 - migliorare il percorso assistenziale, sviluppando una rete integrata di servizi anche attraverso il modello innovativo del Coordinamento regionale;

4 - garantire un percorso formativo agli operatori del settore, organizzando e promuovendo corsi di formazione e di aggiornamento;

5 - supportare e promuovere progetti di ricerca finalizzati allo studio della patogenesi della malattia, dell'epidemiologia nel territorio sardo, degli aspetti assistenziali e riabilitativi;

6 - promuovere i trattamenti riabilitativi secondo specifici programmi terapeutici basati su obiettivi e progetti individuali, attraverso percorsi multidisciplinari e individualizzati, fornendo livelli integrati di assistenza omogenei su tutto il territorio sardo;

7 - massimizzare la vicinanza fra il domicilio dell'utente e l'erogazione dell'assistenza, garantendo la facilità e la continuità d'accesso alle strutture ambulatoriali attraverso la promozione di specifici protocolli assistenziali e terapeutici eseguibili nelle strutture più vicine al domicilio del paziente.

Articolazione del percorso

La Giunta regionale, entro il primo anno dall'entrata in vigore del presente Piano, promuove lo sviluppo di iniziative specifiche finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1 - realizzare una commissione tecnico-scientifica che assicuri la presenza di tutti gli specialisti del settore incluso il personale di supporto e le associazioni dedicate alla SM, al fine di aggiornare le linee-guida diagnostiche, terapeutiche e riabilitative;

2 - costituire un Coordinamento regionale per la diagnosi e la terapia della sclerosi multipla coinvolgente tutto il territorio sardo, fornendolo di adeguati strumenti di supporto organizzativo e finanziario;

3 - istituireil Registro Regionale della Sclerosi Multipla presso l'Osservatorio Epidemiologico regionale;

4 - predisporre la diffusione e applicazione di protocolli diagnostico-terapeutici comuni e la realizzazione di linee-guida per i percorsi riabilitativi;

5 - promuovere la formazione di base, specialistica e permanente del personale dedicato;

6 - promuovere la ricerca sulla patologia.

1.4 Talassemie

Le talassemie costituiscono un gruppo eterogeneo di anemie geneticamente determinate dovute al difetto di produzione di una o più delle catene globiniche che compongono le molecole della emoglobina (Hb). In base al tipo di catena interessata si distinguono principalmente due varietà, le b-talassemie e le a-talassemie, oltre a forme di minore rilevanza clinica.

Epidemiologia

La frequenza media dei portatori sani di b-talassemia nella popolazione sarda è del 10,3%. Nel contesto dell'Isola si osservano variazioni notevoli con valori minimi del 8,7% nel nuorese e massimi del 13,5% nell'oristanese. Tale distribuzione riflette quella della pregressa endemia malarica ed è legata al fatto che il portatore di b-talassemia è più resistente rispetto al soggetto normale nei confronti della malaria. Le persone malate di b-talassemia sono attualmente stimate in 1.100 casi. L'80% circa sviluppa la forma grave della malattia, nella quale la sopravvivenza è assicurata da periodiche trasfusioni. Anche l'a-talassemia ha in Sardegna un'elevata frequenza variando da un minimo del 10% a un massimo del 37,7%. Peraltro, l'unica forma clinicamente rilevante è la malattia da HbH, di cui si conoscono 400 casi.

La maggior parte delle persone con b-talassemia e a-talassemia risiedono nella Sardegna meridionale.

Terapia

Il trattamento convenzionale delle persone con talassemia major si basa su trasfusioni di globuli rossi a intervalli di 2-3 settimane a partire dal primo anno di vita e sulla terapia ferrochelante per rimuovere il ferro introdotto in eccesso con le trasfusioni.

Per prevenire e trattare le numerose complicanze legate alle trasfusioni ed al sovraccarico di ferro sono necessari continui controlli clinici che richiedono interventi da parte di un'equipe multidisciplinare.

Situazione

attuale

In Sardegna le persone con talassemia major e intermedia vengono seguite essenzialmente in centri trasfusionali o in reparti di pediatria. A Cagliari esistono due strutture dedicate presso l'Ospedale Microcitemico, la Struttura Complessa Microcitemie e altre Malattie Ematologiche (che collabora con la Thalassemia International Federation) e il Day Hospital Talassemici Adulti. Le strutture sono un punto di riferimento per persone provenienti da altri centri dell'Isola e anche da altre regioni italiane.

Obiettivi di consolidamento e potenziamento

Tenuto conto dei notevoli risultati ottenuti nel corso degli anni, attraverso le azioni intraprese a livello regionale a contrasto della talassemia, il Piano si propone di consolidare i programmi di intervento e di potenziarne l'efficacia. A tal fine, per il triennio 2006-2008, sono individuati i seguenti obiettivi strategici:

· consolidamento dell'attività di prevenzione;

· potenziamento dell'assistenza in rete e condivisione di protocolli assistenziali;

· garanzia del supporto trasfusionale durante l'intero anno;

· continuità delle cure, dall'età pediatrica all'età adulta;

· promozione della ricerca;

· sviluppo di collaborazioni internazionali, anche attraverso accordi con istituti e paesi interessati alla cooperazione con il sistema sanitario regionale.

Prevenzione

La prevenzione della ?-talassemia va qualificata con screening per l'individuazione dei portatori sani e la consultazione genetica e diagnosi prenatale nelle coppie che la richiedono. L'attività di screening, su base volontaria, è rivolta alla popolazione adulta in età feconda. Lo screening rivolto ai ragazzi della scuola dell'obbligo è opportunamente riqualificato e consolidato, alla luce delle precedenti esperienze regionali.

La diagnosi prenatale è assicurata dal Servizio di Ginecologia dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari in collaborazione con il Servizio di Consultazione Genetica ed il centro della ASL n. 1 di Sassari.

Rete Regionale Assistenziale

Il Piano propone la riorganizzazione ed il potenziamento dell'assistenza attraverso la definizione della Rete dei centri di assistenza per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento delle talassemie. L'Ospedale Microcitemico di Cagliari è individuato come Centro regionale di riferimento.

Tutti i Centri devono garantire lo stesso trattamento di base, con particolare riguardo ai regimi trasfusionali, alla terapia chelante e al monitoraggio e trattamento delle più comuni complicanze.

Registro regionale delle talassemie

Al fine di migliorare la pianificazione degli interventi sanitari, è istituito il Registro regionale delle talassemie, con compiti di rilevazione e analisi sistematica in tutta la regione. Il registro si propone di raccogliere i dati sui pazienti affetti da talassemia major e intermedia viventi e compatibilmente con le capacità operative, quelli sulle persone affette da altre emoglobinopatie e anemie rilevanti. Il Registro è istituito presso l'Ospedale per le Microcitemie di Cagliari.

1.4 bis Piano sangue

Nonostante il notevole miglioramento rispetto al passato, uno degli aspetti più rilevanti dell'assistenza riguarda la disponibilità di un'adeguata quantità di sangue in tutti i periodi dell'anno.

La realtà del sistema trasfusionale sardo si differenzia da quella del resto d'Italia essendo caratterizzata da un elevato numero di donazioni rispetto alla popolazione residente (64.000-67.000 unità/anno) con un teorico raggiungimento dell'autosufficienza regionale (i parametri di riferimento sono di 40.000 donazioni per un milione di abitanti); parallelamente si rileva un indice medio-basso di donazioni annue per donatore con frequente ricorso a donatori occasionali.

In questo quadro è necessario procedere ad una riorganizzazione della rete trasfusionale che sia finalizzata al perseguimento dei seguenti obbiettivi:

· il miglioramento degli indici di donazione e di donazione per donatore ai fini del raggiungimento dell'autosufficienza regionale di sangue, emocomponenti ed emoderivati, tenuto conto anche della specificità della popolazione sarda;

· il conseguimento di più alti livelli di sicurezza;

· l'uniformità dell'assistenza trasfusionale;

· lo sviluppo del buon uso del sangue.

Le azioni da porre in essere sono:

· l'attivazione di un forte coordinamento regionale (Commissione regionale sangue) che garantisca una programmazione delle attività di settore con il coinvolgimento delle strutture trasfusionali, le associazioni di volontariato ed i rappresentanti dei pazienti emopatici;

· la costituzione a livello sovra-aziendale di due dipartimenti di medicina trasfusionale che consentano di mettere a sistema le diverse strutture trasfusionali (servizi immuno-trasfusionali, centri trasfusionali, unità di raccolta);

· l'attivazione dei percorsi di accreditamento delle strutture trasfusionali;

· la promozione della cultura della donazione periodica attraverso campagne di informazione rivolte ai donatori (per incentivare la donazione) ai Centri trasfusionali (per migliorare l'accoglienza e i benefit per i donatori) agli operatori sanitari (per il miglioramento delle procedure di predeposito, recupero e risparmio del sangue) anche con il coinvolgimento attivo del volontariato per favorire il mantenimento della disponibilità alla donazione e per il reclutamento di nuove adesioni.

Entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente Piano, la Regione predispone il Piano Sangue per il conseguimento degli obiettivi descritti.

Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel quarto capoverso (articolazioni del percorso), il punto 1 e 2 sono sostituito dal seguente:

"Costituire un Coordinamento tecnico-scientifico Regionale per la Sclerosi Multipla, fornito di adeguati strumenti di supporto e di risorse finanziarie, che si confronti anche con le associazioni dei pazienti SM, che garantisca confronto, indicazioni e proposte di soluzione su tutti i principali tempi inerenti la patologia". (235)

Emendamento Sostitutivo Parziale Contu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Petrini - Licandro - La Spisa - Liori - Amadu - Cappai - Milia - Vargiu

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Spostare il punto n. 6 degli obiettivi al punto n. 1, facendo scalare di conseguenza gli altri punti. (52)

Emendamento aggiuntivo Liori - Diana - Artizzu - Sanna Matteo - Cappai - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Rassu - Lombardo - Pisano - Cassano - La Spisa - Ladu

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel secondo capoverso, seconda alinea, dopo le parole: "ed integrate in rete con i centri dedicati" sono aggiunte le seguenti:

"è perciò prevista la realizzazione in tutte le ASL di ambulatori dedicati ai pazienti con sclerosi multipla.". (30)

Emendamento aggiuntivo contu - La Spisa - Licandro - Petrini - Rassu - Liori - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Cherchi Oscar

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Dopo il 3° capoverso di pag. 11 è aggiunto il seguente:

"Tale rete sarà strutturata attivando in ogni ASL centri dedicati per la gestione complessiva della persona e della famiglia attraverso una integrazione tra ospedale e territorio con il coinvolgimento di spazi e personale dedicato. (Olbia - Tempio - Oristano - Lanusei - Medio Campidano - Sulcis)." (117)

Emendamento aggiuntivo Contu - Licandro - Petrini - Randazzo Vittorio - Vargiu - Randazzo Alberto - Liori - Amadu - Cappai - Milia

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Al termine del punto n. 1 degli interventi del Piano aggiungere: "..., e risorse economiche per l'acquisto e la manutenzione delle suddette apparecchiature;". (67)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel terzo capoverso (interventi del Piano), è aggiunto il seguente punto 1 bis):

"Garantire ai pazienti la piena accessibilità logistica delle strutture sanitarie preposte alla terapia dei pazienti affetti da SM. In particolare, i tre Centri Regionali per la Diagnosi e Cura delle SM dovranno essere allocati in strutture dotate di adeguate aree di parcheggio, prive di barriere architettoniche, provviste di ogni supporto di arredo indispensabile per il maggior comfort dei pazienti a cui sono dedicate. Nel triennio di vigenza del Piano, ogni modifica delle attuali collocazioni dei Centri Regionali di riferimento va disposta su indicazione dell'Assessorato Regionale alla Sanità, sentito il parere della competente Commissione Sanità.". (234)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Nel terzo capoverso (interventi del Piano), è aggiunto il seguente punto 8):

"Migliorare le conoscenze sulla malattia e implementare le attività di screening e diagnosi precoce, con particolare riferimento agli ormai noti fattori di familiarità della patologia.

Nel triennio di validità del Piano, nelle strutture radiologiche di riferimento dei tre Centri Regionali verrà finanziato un piano di acquisizione di apparecchiature RM di ultima generazione (di cui almeno una con potenza di campo di tre tesla), che rendano possibile ogni necessario studio del rischio SM nei consanguinei." (233)

Emendamento Aggiuntivo Contu - Petrini - La Spisa - Randazzo Alberto - Vargiu - Licandro - Randazzo Vittorio - Liori - Amadu - Cappai - Milia

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

Al punto n. degli Obiettivi del Piano, dopo le parole "il personale di supporto," sono aggiunte le seguenti: "gli enti accreditati,". (66)

Emendamento aggiuntivo Petrini - Contu - Licandro - La Spisa - Randazzo Vittorio - Artizzu - Cherchi Oscar

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.3

In tutto il paragrafo 1.3 la patologia "Sclerosi Laterale Amiotrofica" (SLA) deve essere sempre abbinata alla già prevista patologia "Sclerosi Multipla" (SM). (107)

Emendamento aggiuntivo FRAU - Cocco - Lai - Uggias - Bruno

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4

A pagina 14, dopo il 3° capoverso che termina con le parole "Centro regionale di riferimento" (17ª riga dal basso) è inserito il seguente capoverso:

"L'attività dei trapianti di cellule staminali è garantita attraverso le unità operative che attualmente operano presso l'ospedale Binaghi di cagliari, nonché quelle che attualmente operano per l'ospedale per le microcitemie e l'ospedale oncologico, riorganizzate adottando per queste ultime, il modello dipartimentale.". (170)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4

Al settimo capoverso (Rete Regionale Assistenziale), prima dell'ultimo periodo, va aggiunto il seguente:

"L'attività di trapianto di cellule staminali mira a garantire i migliori standard di garanzia della qualità dell'assistenza. Per evitare la dispersione delle risorse, il numero dei Centri esistenti sarà pertanto adeguato ai parametri di riferimento nazionali, nel rispetto e nella salvaguardia delle realtà d'eccellenza statisticamente dimostrabili, nel rispetto delle priorità dettate dalle casistiche di ciascun Centro, con la massima attenzione verso le peculiarità della realtà sarda e gli eventuali programmi di cooperazione internazionale.". (236)

Emendamento aggiuntivo Contu - Petrini - Licandro - La Spisa - Randazzo Vittorio - Vargiu - Randazzo Alberto - Liori - Amadu - Cappai - Milia

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4

Alla fine dell'ultimo punto delle azioni da porre in essere, dopo le parole "... nuove adesioni,", sono aggiunte le seguenti:

"sensibilizzando ed eventualmente convenzionandosi con le forze armate." (47)

Emendamento aggiuntivo Pacifico - Lai - Mattana - Sanna Franco - Barracciu - Corrias

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4 bis

Dopo il paragrafo 1.4 bis, inserire il seguente:

"1.4 ter. Medicina di laboratorio

Per la Medicina di Laboratorio è necessaria la programmazione di un'organizzazione in rete in tutta la Regione, al fine di garantire un trattamento analitico omogeneo in tutto il territorio.

Obiettivi del Piano Sanitario sono:

- la creazione di un programma regionale di valutazione della qualità per tutte le strutture laboratoristiche operanti nell'Isola, nell'ambito dell'accreditamento disposto dalla legislazione vigente;

- l'attivazione di un programma di sensibilizzazione e di aggiornamento dei Medici di Medicina Generale (MMG), dei Pediatri di libera scelta (PLS) e dei Medici Ospedalieri in merito all'appropriatezza della richiesta di prestazioni di laboratorio.". (144)

Emendamento aggiuntivo Frau - Cocco - Lai - Uggias - Bruno

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4 bis

Dopo il punto 1.4 bis, inserire:

"1.4 ter. Medicina di laboratorio

Per la Medicina di Laboratorio è necessaria la programmazione di un'organizzazione in rete in tutta la Regione, al fine di garantire un trattamento analitico omogeneo in tutto il territorio.

Obiettivi del Piano Sanitario sono:

- la creazione di un programma regionale di valutazione della qualità per tutte le strutture laboratoristiche operanti nell'Isola, nell'ambito dell'accreditamento disposto dalla legislazione vigente;

- l'attivazione di un programma di sensibilizzazione e di aggiornamento dei Medici di Medicina Generale (MMG), dei Pediatri di libera scelta (PLS) e dei Medici Ospedalieri in merito all'appropriatezza della richiesta di prestazioni di laboratorio.". (220)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Diana - Gallus - Cappai - Amadu - Cherchi Oscar - Rassu - Liori - Murgioni - Ladu - Farigu - La Spisa

Parte I - Capitolo 1 - Paragrafo 1.4 bis

Al termine del paragrafo 1.4 bis è aggiunto il seguente:

"Presso l'Osservatorio Epidemiologico, è istituito il Registro Regionale delle Talassemie, con compiti di rilevazioni e analisi sistematica in tutta la Regione.". (237).)

PRESIDENTE. Sono in discussione i paragrafi 1.3, 1.4 e 1.4 bis e i relativi emendamenti.

VARGIU (Riformatori Sardi). Parere della Commissione!

PRESIDENTE. Il parere della Commissione viene espresso, per Regolamento, dopo la discussione degli articoli, in questo caso dei paragrafi.

E' iscritto a parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.).Signor Presidente, per quanto riguarda la seconda parte di questo importante capitolo posso dire che in gran parte anche per la sclerosi multipla valgono le stesse considerazioni che sono state fatte sulla prima parte, e cioè che i propositi superano certamente le più rosee previsioni e superano anche le giustificate richieste di chi ha la sfortuna di contrarre questa malattia, che purtroppo ha un'altissima incidenza nella nostra Isola.

La sclerosi multipla è una frequente causa di inabilità acuta e cronica e colpisce persone che sono ancora in giovane e media età. La ricerca clinica, negli ultimi anni, ha certamente prodotto un significativo progresso nella dimostrazione dell'efficacia di farmaci preventivi che sono diretti a ridurre la frequenza delle ricadute e quindi a migliorare in maniera notevole la qualità di vita di questi pazienti. Da qui certamente l'importanza di una diagnosi precoce, ma per fare questo servono apparecchiature estremamente sofisticate - abbiamo discusso a lungo anche su questo nelle numerose sedute della Commissione -, apparecchiature che però hanno un difetto, un grandissimo difetto, e cioè costano tanto. Ed ecco, quindi, il ritornello che a ogni capitolo noi siamo costretti a ripetere, non certamente per annoiarvi o per fare ostruzione, cari colleghi della maggioranza, ma perché veramente non riusciamo a capire come possiate conciliare le cose, cioè come possiate, scusate la banalità di un luogo comune che è stato detto e ridetto fino alla nausea, fare ancora le nozze con i fichi secchi.

Voi, certamente, nei buoni propositi proponete di migliorare il percorso diagnostico, quindi di promuovere la diffusione di protocolli specifici, ma, poi, quando parlate di adeguate strumentazioni e di moderne tecnologie fate un generico riferimento alla necessità della risonanza magnetica. In più, aggiungete un concetto, che poi è anche una presa d'atto e dovrebbe essere uno dei principi ispiratori di tutto il Piano sanitario regionale che ci apprestiamo ad approvare, e cioè riconoscete che, per quanto riguarda la sclerosi multipla, i pazienti che abitano in alcune aree territoriali, Olbia, Oristano, Orani, trovano più difficoltà ad accedere a strutture adeguate e integrate. Riconoscete questo anche per la maggior parte di tutte le altre patologie e riconoscerlo è già un primo passo per cercare di garantire a tutti i cittadini la stessa assistenza sanitaria a cui avrebbero diritto, quindi un'assistenza sanitaria omogenea in tutto il territorio regionale.

Per quanto riguarda la talassemia, devo dire che certamente questa è una delle malattie che meglio definiscono la sfortuna, in alcuni casi e per certi aspetti, di essere sardi. E questo è certamente un livello di specialità che i sardi non avrebbero voluto, di cui avrebbero volentieri fatto a meno. Però, visto che noi purtroppo ce l'abbiamo, cerchiamo di rendere meno difficile la vita alle persone affette da talassemia.

Ricordo che agli inizi degli anni '80, grazie anche agli sforzi che le Giunte regionali fecero al di là di quelli che erano gli schieramenti politici, la talassemia, ritenuta sino allora una malattia legata all'insularità, cominciò a essere considerata come malattia sociale. Infatti, all'epoca cominciarono quelle utilissime campagne di informazione e soprattutto di prevenzione che hanno contribuito al risultato della riduzione del danno. Da qualche anno a questa parte, invece, io ho come l'impressione che stiamo assistendo a una sorta di regressione della tensione, cioè dell'attenzione sociale intorno a questi temi.

Come certamente ricorderete, senza voler per questo aprire un capitolo a parte sull'attribuzione di responsabilità, che non ci porterebbe certamente da nessuna parte, noi non siamo riusciti a evitare che fosse localizzato nel continente, invece che in Sardegna, come sarebbe stato fin troppo ovvio, il Centro italiano della talassemia. E questo, obiettivamente, oggi rappresenta un danno, che le organizzazioni per i malati ampiamente hanno avuto modo di denunciare. Credo che sia arrivato il momento che la Giunta regionale, su questo tema, riapra realmente col Governo e col Ministro della salute, Livia Turco, i termini di una trattativa seria. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris).Signor Presidente, signori Assessori, colleghe e colleghi, la parte del Piano che stiamo in questo momento esaminando riguarda due patologie che rivestono grande rilevanza tra le malattie tipiche della Sardegna, essendo l'una e l'altra, la talassemia soprattutto nel recente passato e la sclerosi multipla nel presente, detentrici del poco invidiabile record del maggior numero di casi diagnosticati annualmente in Italia.

Infatti, i dati epidemiologici ci dicono che in Sardegna la sclerosi multipla ha un'incidenza di 150 casi su 100 mila abitanti, contro un'incidenza di 20-60 casi per 100 mila abitanti nel resto del territorio nazionale. Inoltre, si registrano 102 nuovi casi all'anno, con l'età di insorgenza che in media si è abbassata ai 22 anni, ma purtroppo sempre più frequentemente vengono segnalati casi in età pediatrica. Come si può facilmente desumere, ci troviamo di fronte a un quadro a dir poco allarmante, che quindi richiede risposte decise e impegni realizzabili nel breve periodo, non solo per il paziente, ma anche per le rispettive famiglie.

L'insorgenza di queste malattie in età pediatrica mi fa pensare che forse la proposta che è stata avanzata ieri dall'opposizione, con l'emendamento numero 73, presentato dall'onorevole Contu e altri, sull'istituzione del medico scolastico, avrebbe meritato maggiore attenzione da parte dell'Aula. Ritengo, anzi, che questa figura professionale possa avere grande rilevanza, come una sorta di sentinella, per la diagnosi precoce di tante patologie che, purtroppo, possono affliggere i nostri bambini.

La parte del testo in esame, appunto quella che riguarda la sclerosi multipla, obiettivamente ha una buona intelaiatura di base, però, a mio avviso, si caratterizza per una mancanza di concretezza e di certezza, e alcuni aspetti, infatti, noi li abbiamo evidenziati presentando degli emendamenti specifici. L'incertezza, dal punto di vista logistico, riguarda anche l'ubicazione del Centro sclerosi multipla che opera a Cagliari. Ricordiamo che i centri a carattere regionale sono tre: quelli di Cagliari e Sassari, a direzione universitaria, e quello di Nuoro. Ecco, c'è una sorta di malcontento generale per la mancanza di chiarezza, appunto, sulla ubicazione del Centro di Cagliari. Voi sapete che questo Centro, che è stato ubicato, devo dire in maniera brillante, presso l'ospedale Binaghi, è diventato un punto di riferimento per tutti quei pazienti che risiedono nelle zone attorno al Cagliaritano e all'Oristanese.

La mancanza di certezza su quella che sarà la futura ubicazione del Centro di riferimento regionale di Cagliari crea malumori e tensioni. E devo dire che per particolari pazienti, che purtroppo hanno già tanti problemi, ai quali si aggiungono quelli psichici, inevitabilmente, vista la progressione e la particolare virulenza della malattia, anche la certezza dell'ubicazione è una cosa molto importante. Questo perché, appunto, si tratta di pazienti particolari, che vanno incontro quasi sicuramente a un'inabilità permanente, anche se giustamente l'onorevole Licandro faceva notare che ci sono, oggigiorno, tante terapie che sia nella fase acuta sia in quella cronica tendono a migliorare notevolmente la qualità di vita. La mancanza di questa certezza e soprattutto il fatto di poter essere trasferiti presso un altro centro, che dovrebbe essere stato individuato nel San Giovanni di Dio, dove sussistono tante barriere architettoniche, crea a questi pazienti e alle loro famiglie tanti problemi, non ultimo - e non pensiate che sia una cosa frivola - quello legato al traffico. Sicuramente sono tutti aspetti che meritano maggiore chiarezza nel Piano e appunto per questo noi abbiamo presentato degli emendamenti al riguardo.

Il secondo punto, che è stato evidenziato anche dall'onorevole Licandro, riguarda alcuni impegni e alcune assicurazioni che avevano ricevuto tutti i commissari, anche quelli di maggioranza che si sono mostrati sensibili al problema, sulla possibilità di dislocare almeno sui tre centri regionali, ripeto ancora, quelli di Cagliari, Sassari e Nuoro, dei macchinari adeguati per fare diagnosi precoci e certe, utilizzando quel che di meglio si poteva reperire per le risonanze magnetiche. Si era parlato, addirittura, di dotare tutti e tre i centri di nuove e moderne apparecchiature e soprattutto di dotare almeno un centro di un'apparecchiatura ad altissima definizione, quella da 3 Tesla.

E' vero che nel Piano si fa riferimento al fatto che questi centri regionali verranno ammodernati e dotati di queste apparecchiature, però noi avremmo voluto che ci fosse una specificazione anche sul tipo di attrezzature, almeno su quella da 3 Tesla, che abbiamo visto essere fondamentale non solo per la diagnosi precoce, ma, come sostiene uno studio molto avanzato effettuato presso l'Università di Cagliari, nel Centro sclerosi multipla, per indagare sulle possibilità di affezione o sulla condizione di portatori sani dei consanguinei dei pazienti che sono stati clinicamente diagnosticati affetti da sclerosi multipla.

Probabilmente la rassicurazione sarebbe stata maggiore se nel Piano si fosse scritto che questa sarebbe stata la soluzione. Devo dire, per lanciare un messaggio di speranza e, se vogliamo, anche di certezza per i tanti sardi, e non sardi, affetti da sclerosi multipla (in Sardegna sono almeno 2.500 e casi diagnosticati, ma sicuramente ce ne sono tanti altri che convivono con questa terribile malattia e non sanno ancora di esserne affetti), che le speranze si stanno veramente concretizzando. E' di ieri la notizia che sono state individuate le cellule staminali presenti nel liquido amniotico considerate totipotenti, quelle cioè che potrebbero riparare qualsiasi danno, sia a livello cardiaco sia a livello epatico sia anche a livello delle cellule nervose, che sono quelle interessate da questa malattia. Ecco, giornate come quelle di ieri e di oggi ci danno una grande speranza, che però si potrà concretizzare in un futuro che ci auguriamo quanto prima vicino.

Approfitto di questa bella notizia per dire che il nostro impegno per poter sconfiggere la sclerosi multipla e la talassemia dovrebbe essere, se vogliamo, ancora più unitario e corposo anche dal punto di vista delle risorse finanziarie, ovviamente, che è il solito tallone d'Achille. Per quanto riguarda la talassemia, mi sembra giusto rimarcare che siamo davanti a una patologia che ha falcidiato la popolazione, purtroppo, nei decenni scorsi, ma, a dimostrazione che si possono ottenere risultati veramente importanti, dagli anni '80 in poi, attraverso un lavoro capillare di informazione e di screening, si è riusciti a dare una bella botta all'insorgenza di questa patologia.

Credo che questo sia un punto di riferimento, un esempio da seguire, per questo invito la maggioranza e la Giunta a seguire i percorsi che hanno portato a debellare la talassemia, che in passato affliggeva i sardi, perché, anche se non bisogna assolutamente abbassare la guardia, è pur vero che delle risposte sono state date e in modo compiuto, grazie anche alla generosità dei sardi, che con le loro donazioni hanno fatto sì che questa piaga sia stata quasi del tutto debellata.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.

A conclusione dell'intervento dell'onorevole Contu è convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

CONTU (F.I.). Signor Presidente, credo che ai temi contenuti in questi paragrafi sia stata data grande rilevanza, anche durante la discussione in Commissione. Devo dire, però, che poca attenzione è stata posta per risolvere i problemi strutturali e soprattutto per ovviare davvero seriamente a quello che qualcuno ha chiamatto mercato delle vacche, che poi è il contenuto di un emendamento che ha presentato la maggioranza. Dagli emendamenti che l'opposizione ha presentato a questi tre paragrafi la maggioranza potrebbe, a mio avviso, trarre degli spunti per attivare una discussione anche sulla disponibilità, in tutto il territorio regionale, dei cosiddetti centri dedicati.

Nel Piano si parla di punto critico per quanto riguarda i centri di riferimento che dovrebbero essere realizzati a livello distrettuale, la cui mancanza rappresenta attualmente una grave carenza per i pazienti residenti in alcune aree, che devono necessariamente riferirsi ai centri di Cagliari, Sassari e Nuoro. Ecco, a questo noi ci riferiamo in particolare, cioè al fatto che, dopo aver individuato i punti critici che riguardano queste patologie, le criticità non vengono affrontate, così come non vengono proposte soluzioni. Con alcuni emendamenti, da una parte, si suggeriscono le iniziative che possono essere assunte per ovviare a queste criticità e, dall'altra, si chiede di intervenire per attrezzare questi centri dedicati, non solo dotandoli degli arredi tipici di un qualsiasi ambulatorio, ma prevedendo anche l'adeguamento o l'abbattimento delle barriere architettoniche, quindi garantendo l'accessibilità e tutta una serie di servizi che sono indispensabili per questo tipo di pazienti che hanno davvero grosse difficoltà non solo a raggiungere i centri di riferimento nazionale, ma spesso e volentieri anche qualsiasi ufficio pubblico a cui abbiano necessità di rivolgersi. A maggior ragione, quando si tratta di strutture sanitarie, bisogna sollecitare l'attenzione. Ed è questo che si chiede, oltre alla dotazione di tutta l'attrezzatura diagnostica indispensabile per procedere alla diagnosi precoce, vista l'insorgenza, sempre più evidenziata, di una patologia quale la sclerosi multipla, ma anche la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) in soggetti al di sotto dei vent'anni. E' importantissimo poter procedere agli screening, avendo a disposizione, però, le strumentazioni necessarie per poterlo fare.

Io volevo portare l'attenzione anche su un altro importante emendamento proposto dalla maggioranza. Chiedo se, come scelta di una politica sanitaria innovativa, sia necessario avere a Cagliari un dipartimento per il trapianto delle cellule staminali, ma soprattutto tre centri dedicati al trapianto di cellule staminali? Si è fatta una profonda riflessione su questo tema oppure pensiamo davvero che disperdendo le energie si possano avere centri di eccellenza ancora migliori? O ancora, visto che la proposta proviene dalla maggioranza, non sarà il caso di riflettere ulteriormente sull'effettiva necessità di questi centri dedicati al trapianto delle cellule staminali?

Vista l'ora, signor Presidente, chiudo questo mio intervento, ripromettendomi di completare il discorso nel passaggio successivo sugli emendamenti. Grazie.

PRESIDENTE. I lavori della mattinata finiscono qui. E' convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo nella sala attigua all'aula.

I lavori del Consiglio riprenderanno questo pomeriggio, alle ore 16. Il primo iscritto a parlare è l'onorevole Vargiu.

La seduta è tolta alle ore 13 e 46.