Seduta n.459 del 05/11/2008 

CDLIX SEDUTA

Mercoledì 5 novembre 2008

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 21.

CAPPAI, Segretario dà lettura del processo verbale della seduta di giovedì 16 ottobre 2008 (450), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Atzeri, Cugini e Mario Floris hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di mercoledì 5 novembre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione CACHIA sui programmi della Regione per la riqualificazione delle strutture ex militari di La Maddalena e sul futuro dei dipendenti del Ministero della difesa". (833)

(Risposta scritta in data 3 novembre 2008.)

"Interrogazione ARTIZZU - DIANA - LIORI - MORO - SANNA Matteo - LADU - CAPELLI sulla demolizione di un molo di attracco per imbarcazioni in località Is Cuccureddus spiaggia in Comune di Villasimius". (1344)

(Risposta scritta in data 3 novembre 2008.)

"Interrogazione PITTALIS - LA SPISA - CAPELLI - LADU - AMADU - CHERCHI Oscar - CONTU - LICANDRO - LOMBARDO - PETRINI - PILERI - SANJUST su un caso di incompatibilità ai sensi dell'articolo 63, comma 2, del decreto legislativo n.267 del 2000". (1362)

(Risposta scritta in data 3 novembre 2008.)

PRESIDENTE. Colleghi, constatata la scarsa presenza di consiglieri in Aula, sospendo la seduta sino alle ore 10 e 30. Qualora alla ripresa, non ci fosse il numero legale, comunico che la seduta verrà chiusa e il Consiglio riprenderà questo pomeriggio i suoi lavori.

La seduta è sospesa sino alle ore 10 e 30. I Segretari sono pregati, alle ore 10 e 30, di essere presenti tutti in Aula.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 23, viene ripresa alle ore 10 e 35.)

PRESIDENTE. Come comunicato prima della sospensione, procediamo a una verifica del numero legale, colleghi, in mancanza del quale rinvierò la seduta a questo pomeriggio,in quanto non ho nessuna intenzione di far proseguire i lavori in Aula come ieri.

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.

(Segue la verifica)

Prendo atto che i consiglieri Milia e Farigu sono presenti.

Risultato della verifica

PRESIDENTE. Dichiaro che sono presenti 47 consiglieri.

(Risultano presenti i consiglieri: Amadu - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Corda - Corrias - Cucca - Fadda - Farigu - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - La Spisa - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Lombardo - Marracini - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Moro - Orrù - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Franco - Scarpa - Serra - Spissu - Tocco - Uggias.)

Constato la presenza del numero legale, per cui proseguiamo i lavori.

Continuazione della discussione dell'articolato del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del testo unificato numero 11-204-290/A, il cui esame prosegue con la votazione dell'articolo 6.

Metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7. All'articolo 7 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7 e dei relativi emendamenti:

Art. 7

Accordi di programma

1. I soggetti della pianificazione territoriale ed urbanistica possono stipulare con altri soggetti pubblici accordi di programma che, anche in variante ai vigenti strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, siano finalizzati alla realizzazione di un complesso di opere nei settori produttivi e dei servizi aventi l'obiettivo primario della crescita economica e produttiva del territorio interessato, della salvaguardia del territorio, del paesaggio e dell'ambiente, ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e successive modifiche.

2. Il soggetto proponente l'accordo di programma predispone, oltre al progetto relativo alla variante proposta, uno studio di fattibilità contenente:

a) la convenienza economico-sociale degli interventi;

b) la verifica di compatibilità ambientale e paesaggistica;

c) la programmazione pluriennale degli interventi.

3. Il soggetto proponente convoca, inoltre, la conferenza di cui all'articolo 34, comma 3, del decreto legislativo n. 267 del 2000 e successive modifiche.

4. La proposta di accordo di programma e gli elaborati sono depositati presso le sedi dei soggetti ed enti partecipanti all'accordo per un periodo di sessanta giorni decorrenti dalla data di svolgimento della prima conferenza. L'avviso è pubblicato anche in almeno due quotidiani a diffusione regionale.

5. Entro la scadenza del termine di deposito possono presentare osservazioni tutti gli organismi pubblici, le associazioni economiche e sociali rappresentanti interessi diffusi e i singoli cittadini direttamente coinvolti dagli effetti dell'accordo.

6. Entro sessanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni il sindaco del comune, il presidente della provincia o il Presidente della Regione, convoca la conferenza preordinata all'approvazione dell'accordo di programma. Questa deve avvenire dando conto delle osservazioni e proposte, eventualmente, alternative presentate.

7. Per quanto non previsto, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 34, commi 2, 4, 5, 6 e 7, del decreto legislativo n. 267 del 2000.

Emendamento soppressivo totale Pileri - Amadu - Cherchi Oscar - Contu - La Spisa - Licandro - Lombardo - Petrini - Pittalis - Rassu - Sanjust - Murgioni - Cappai

Articolo 7

L'art. 7 è soppresso. (81)

Emendamento soppressivo parziale Masia - Balia - Ibba - Caligaris

Articolo 7

Nel comma 1 sono soppresse le parole da "siano finalizzati" a "dell'ambiente". (27)

Emendamento sostitutivo parziale Uras - Davoli - Pisu

Articolo 7

Nel comma 1 sostituire "settori produttivi e dei servizi" con "settori produttivi, della residenza e dei servizi". (182)

Emendamento all'emendamento numero 182 sostitutivo parziale Uras - Davoli - Pisu

Articolo 7

La parola "residenza"è sostituita con la parola "edilizia residenziale pubblica". (276)

Emendamento sostitutivo parziale Uras - Davoli - Pisu

Articolo 7

Nel comma 1 sostituire "del paesaggio e dell'ambiente, ai sensi ecc." con "del paesaggio e dell'ambiente ed in particolare all'incremento della base occupativi diretta ed indiretta". (183)

Emendamento all'emendamento numero 28 sostitutivo totale Masia

Articolo 7

L'emendamento numero 28 è sostituito dal seguente:

al comma 2 lettera d) la parola "la verifica" è sostituita con la parola "Relazione". (279)

Emendamento sostitutivo parziale Masia - Balia - Ibba - Caligaris

Articolo 7

Il comma 2 lettera b), è sostituito dal seguente: "valutazione strategica e la relazione paesaggistica". (28)

Emendamento sostitutivo parziale Masia - Balia - Ibba - Caligaris

Articolo 7

Nel comma 4 la parola "sessanta" è sostituita da "trenta". (29)

Emendamento sostitutivo parziale Masia - Balia - Ibba - Caligaris

Articolo 7

Nel comma 6 la parola "sessanta" è sostituita da "trenta". (30)

Emendamento aggiuntivo Uras - Davoli - Pisu

Articolo 7

Nel comma 1 dell'articolo 7, dopo le parole: "soggetti pubblici" sono aggiunte: "e privati". (181)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 7

Al comma 1 è aggiunto il seguente periodo: "Gli accordi di Programma, qualora prevedano l'adozione di varianti non possono in ogni caso dal luogo a deroghe urbanistiche". (243)

Emendamento aggiuntivo Liori - Diana - Moro - Sanna Matteo - Artizzu - Murgioni - Ladu - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Amadu - Pittalis - Contu - La Spisa - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Capelli

Articolo 7

All'articolo 7, comma 2, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

"c bis) la compatibilità geologico-tecnica e/o idraulica ai sensi dell'articolo 8, comma 2, delle norme tecniche di attuazione del PAI". (4)

Emendamento aggiuntivo Farigu - La Spisa - Pileri - Murgioni

Articolo 7

All'articolo 7, comma 2, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:

"c bis) la compatibilità geologico-geotecnica e/o idraulica ai sensi dell'articolo 8, comma 2, delle norme tecniche di attuazione del PAI". (166)

Emendamento aggiuntivo Uras - Davoli - Pisu

Articolo 7

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente comma:

"7 bis. L'accordo di programma, se accompagnato degli elaborati tecnici necessari, è uno strumento attuativo della pianificazione urbanistica. Esso, previa adozione del consiglio comunale competente è approvato con deliberazione della Giunta Regionale secondo le procedure di cui ai punti 2 e 3 dell'art. 14 della presente legge". (184).)

PRESIDENTE. Non ho iscrizioni a parlare.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Pirisi, relatore di maggioranza.

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, il parere è negativo sugli emendamenti numero 81 e 27, per quest'ultimo si invita al ritiro. Sull'emendamento numero 182 si propone un'integrazione, Presidente, nell'emendamento è detto di sostituire nel comma 1 le parole "settori produttivi e dei servizi" con le parole "settori produttivi della residenza e dei servizi", si propone invece di introdurre dopo la parola "produttivi", le parole "dell'edilizia residenziale pubblica e dei servizi".

Continuando, per quanto riguarda poi l'emendamento numero 28…

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, c'è un emendamento all'emendamento, il "276"…

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Mi scusi, Presidente, non l'ho visto.

PRESIDENTE. …che di fatto prevede l'introduzione che lei proponeva.

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Chiedo scusa, Presidente, quale?

PRESIDENTE. Dove siamo, onorevole Pirisi?

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Allora, eravamo all'emendamento numero 182.

PRESIDENTE. Allora al "182" è stato presentato un emendamento sostitutivo parziale, che è l'emendamento numero 276, che di fatto reca la dizione di cui lei parlava: "edilizia residenziale pubblica". Quindi, esprime parere favorevole?

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, scusi, il "279"?

PRESIDENTE. Prego?

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Scusi, Presidente, non ce l'ho. Un attimo. D'accordo, si accoglie l'emendamento 276 e anche il numero 182, Presidente, pertanto si esprime parere positivo.

PRESIDENTE. Continuiamo con l'emendamento numero 183.

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Si accoglie anche l'emendamento numero 183, con una sostituzione, cioè vanno inserite le parole "e occupazionale"... scusi un secondo solo, Presidente, non ho avuto il tempo di coordinare. Comunque l'emendamento è accolto.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 28, si invita al ritiro.

PRESIDENTE. C'è un sostitutivo, un emendamento all'emendamento, il numero 279.

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Sì, d'accordo, è accolto, Presidente.

Si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 29 e 30. Si invita al ritiro degli emendamenti numero 181, 243, e 166, ma per quest'ultimo mi pare che già l'onorevole Farigu avesse dichiarato di volerlo ritirare.

PRESIDENTE. Sì, tutti quelli che avevano la dizione "compatibilità geologica", quindi è ritirato.

PIRISI (P.D.), relatore di maggioranza. Anche per quanto riguarda l'emendamento numero 184, 'invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti, ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

SANNA GIAN VALERIO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme, con la precisazione che sull'emendamento numero 279 l'onorevole Masia ha scritto "la relazione" invece si intende "relazione sulla compatibilità…", questo per poterlo collegare al testo.

PRESIDENTE. Va bene.

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Moro. Ne ha facoltà.

MORO (A.N.). Presidente, più che per dichiarazione di voto avevo intenzione di parlare sull'articolo 7, sull'impianto generale dell'articolo.

PRESIDENTE. Lo doveva fare nel tempo, onorevole Moro.

MORO (A.N.). Non c'era nessuno e non si era presentato ancora nulla.

PRESIDENTE. Appunto, nessuno si è iscritto a parlare.

MORO (A.N.). Io ho premuto il tasto prima che si passasse agli emendamenti.

PRESIDENTE. Non è così, onorevole Moro. In ogni caso ci sono i Segretari. Io, quando ho dato la parola al relatore per il parere, non avevo nessun iscritto a parlare, quindi lei si è iscritto dopo che io ho dato la parola al relatore.

MORO (A.N.). Va bene, rinuncio.

PRESIDENTE. Mi dispiace, siccome faccio una pausa lunga, vi invito a farlo.

MORO (A.N.). Forse ero distratto e non ho colto la pausa.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 81.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, vale quello che ho detto prima: se manca il numero legale rinvio a questa sera la seduta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 81.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cassano - Gessa - Rassu - Sanna Alberto.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Corda - Corrias - Cucca - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Franco - Scarpa - Serra - Tocco - Uggias.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 37

Votanti 36

Astenuti 1

Maggioranza 19

Favorevoli 4

Contrari 32

Constatata la mancanza del numero legale, il Consiglio è riconvocato alle ore 16 di questo pomeriggio. Gli assenti sono assenti, naturalmente non possono giustificare.

La seduta è tolta alle ore 10 e 47.



Allegati seduta

Testo delle risposte scritte annunziate in apertura di seduta

Risposta scritta dell'assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale all'interrogazione Cachia sui programmi della Regione per la riqualificazione delle strutture ex militari di La Maddalena e sul futuro dei dipendenti del Ministero della difesa.

Con l'interrogazione in argomento il consigliere regionale On.le Cachia, premesso che con protocollo d'intesa del 28 marzo 2007, il Ministero della Difesa ha ceduto alla Regione sarda alcune strutture militari (Arsenale, Caserma Favarelli, Ex ospedale militare) e preso atto che il Presidente Soru ha rassicurato la comunità maddalenina circa la riqualificazione di tali strutture chiede sapere se, nell'ambito di detti accordi, sussistano:

"1) garanzie a tutela degli attuali lavoratori pubblici dipendenti del Ministero della Difesa, impiegati nell'Arsenale, circa l'occupazione degli stessi negli enti militari che continueranno ad esistere a La Maddalena (Scuola sottufficiali della Marina militare, Comando FARI per la Sardegna, ecc.);

2) l'impegno formale del Ministero della difesa (se occorre, attraverso una ulteriore esplicita. intesa) di una presenza qualificata nel territorio, come, ad esempio, la formazione per i mestieri di mare di natura militare e civile"

Chiede, inoltre, di conoscere:

"1) la tempistica dei progetti e dei relativi processi d'attuazione, invitando, nel frattempo, l'on. Presidente a intervenire in modo deciso col Governo affinché i lavoratori che stanno per perdere il lavoro possano godere degli ammortizzatori sociali, riconoscendo il Governo La Maddalena come area di crisi;

2) per quale motivo nel protocollo citato si chieda alla Regione di realizzare in permuta un certo numero di onerose infrastrutture (un villaggio turistico per militari, un'officina meccanica, un grande archivio, un autoreparto, l'adeguamento delle banchine militari) e si faccia riferimento ad un'intesa tra Stato e Regione per definire le problematiche del personale militare per le quali, ad avvisò dello scrivente, la Regione non deve aver né ruolo né responsabilità alcuna, trattandosi di dipendenti del Ministero della Difesa"

Si forniscono di seguito le informazioni in possesso dello scrivente Assessorato utili per una risposta alle questioni sollevate.

A seguito di accordi intervenuti in sede Ministeriale, il personale civile già impiegato nella base militare di La Maddalena fruisce degli ammortizzatori sociali (mobilità) ai sensi dell'art. 62, comma 3 della legge 23 dicembre 1999, n. 4881

Si fa presente, inoltre, che la legge regionale 4/2006 recante "Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo all'art. 15 comma 4, ha espressamente attribuito € 1.000.000,00 al Comune di La Maddalena per la realizzazione di progetti di risanamento, salvaguardia e valorizzazione del territorio, mediante l'utilizzo di personale disoccupato ed inoccupato, attraverso un programma di interventi denominato "Sardegna fatti bella".

Con l'approvazione da parte del Consiglio regionale della legge n. 3/2008 (legge finanziaria regionale per il 2008) il programma sopra citato, all'art. 6, comma 1, è stato rifinanziato per l'annualità in corso.

Tale nomina non ha previsto espressamente l'attribuzione di risorse da assegnare al Comune di La Maddalena, ma in attuazione della medesima, con la deliberazione n. 32/6 del 4 giugno 2008, la Giunta regionale, disponendo il riparto delle risorse per l'intero territorio della Sardegna, ha attribuito al Comune dl La Maddalena la somma di € 46.748,50 per la realizzazione degli interventi in argomento. (833)

Risposta scritta dell'assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica all'interrogazione Artizzu - Diana - Liori - Moro - Sanna Matteo - Ladu - Capelli sulla demolizione di un molo di attracco per imbarcazioni in località Is Cuccureddus spiaggia in Comune di Villasimius.

L'intervento oggetto dell'interrogazione riguarda le fattispecie di competenza dello Stato afferendo lo stesso agli aspetti dominicali del bene.

Nello specifico si rappresenta che l'art. i del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.112, (come richiamato dal D.Lgs. 234/01 recante le norme di attuazione dello Statuto Speciale della Regione Sardegna per il conferimento di funzioni amministrative, in attuazione del capo I della legge n.59 del 1997) chiaramente afferma che la delega di funzioni comprende le attività di polizia amministrativa in quanto connessa all'esercizio delle funzioni conferite. Ne discende che ogniqualvolta una utilizzazione del Demanio marittimo sia difforme da quella ammessa dalla concessione, l'emanazione dei provvedimenti di autotutela competerà agli Enti delegati.

Di contro, non essendo oggetto di delega, competeranno all'autorità marittima i provvedimenti in autotutela quando gli eventuali abusi incidano sui limiti del demanio marittimo oppure abbiano comportato o possono comportare la realizzazione da parte dei concessionari di manufatti o Opere e in ogni caso sia ravvisabile un pregiudizio all'integrità della proprietà statale.

In merito alla autorizzazione per il transito e/o sosta dei mezzi si rappresenta che Direzione non è stata avanzata alcuna richiesta in merito. (1344)

Risposta scritta dell'assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica all'interrogazione Pittalis - La Spisa - Capelli - Ladu - Amadu - Cherchi Oscar - Contu - Licandro - Lombardo - Petrini - Pileri - Sanjust su un caso di incompatibilità ai sensi dell'articolo 63, comma 2, del decreto legislativo n. 267 del 2000.

Il Comune di Bolotana, con delibera consiliare n.14 del 26 giugno 2008, ha manifestato la volontà di non proseguire il rapporto sociale con la Società Tossilo Tecnoservice S.p.A. e di attivare lo smobilizzo della partecipazione azionaria ed il recupero delle azioni versate.

Il predetto Comune ha, inoltre, comunicato che la Società sunnominata non cura più il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel proprio territorio.

In relazione a quanto esposto, pertanto, si ritiene che, nel momento attuale, non sussista alcuna causa di incompatibilità, ai sensi dell'art.63 comma 2 del decreto legislativo n.267 del 2000, con il Consigliere Comunale sig. Saba Armando. (1362)