Seduta n.196 del 20/05/1997 

CXCVI SEDUTA

Martedì 20 maggio 1997

Presidenza del Vicepresidente Zucca

La seduta è aperta alle ore 18 e 06.

PIRAS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 23 aprile 1997, che è approvato.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto alla Presidenza il seguente disegno di legge:

"Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna". (335)

(Pervenuto l'8 maggio 1997 ed assegnato all'ottava Commissione.)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione LIORI - MASALA - CADONI - FRAU sul patrimonio immobiliare della Regione sarda". (297)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione TUNIS Gianfranco sull'incompletezza del bando di concorso per la copertura di tre posti di istruttore direttivo 'Ispettore forestale e di vigilanza ambientale' e mancata estensione a figure professionali specifiche". (354)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione LIORI - MASALA - CADONI - FRAU sulla proposta dei carichi di lavoro all'Ente Autonomo Flumendosa". (426)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione BONESU sull'ufficio tutela del paesaggio di Oristano". (486)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione BONESU sulle limitazioni al libero accesso al mare nel litorale di Cabras". (550)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione AMADU sulla grave situazione determinata dalla ristrutturazione delle ferrovie concesse della Sardegna prevista dalla finanziaria 1997". (604)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione CUCCA sulla situazione occupazionale nelle miniere di Lula 'Sos Enattos'". (613)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione MONTIS sui finanziamenti destinati al recupero delle zone ex minerarie". (618)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione AMADU sull'esito della già sollecitata Conferenza dei servizi per la realizzazione di un nuovo mattatoio nella zona di Sassari e comuni limitrofi". (633)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione LIPPI sulla gara d'appalto ESAF per la conduzione di impianti e depurazione". (644)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione FRAU sulle nuove concessioni della attività di cava". (660)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione TUNIS Gianfranco sulla mancata attivazione da parte della Tirrenia del servizio di prenotazione della biglietteria". (684)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione VASSALLO sull'occupazione della miniera di Olmedo da parte dei lavoratori della Sarda Bauxiti". (686)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione FRAU sull'occupazione da parte delle maestranze della miniera di bauxite di Olmedo". (691)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

"Interrogazione FANTOLA - FOIS Pietro - LODDO - PETRINI sulla Meridiana Express". (710)

(Risposta scritta in data 16 maggio 1997.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

PIRAS, Segretario:

"Interrogazione LIORI - FRAU, con richiesta di risposta scritta, su una situazione vigente in materia di personale, in contrasto con i principi di giustizia sostanziale, parità di trattamento, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione". (735)

"Interrogazione DIANA, con richiesta di risposta scritta, sui ritardi nei pagamenti degli ordinativi di spesa emessi dall'Azienda Foreste Demaniali e dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Nuoro da parte delle banche tesoriere (Banca di Sassari)". (736)

"Interrogazione LIORI - MASALA - BIGGIO - BOERO - CADONI - CARLONI - FRAU - LOCCI - SANNA NIVOLI - USAI Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sui disguidi provocati dall'interpretazione della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 33, nella parte riguardante le provvidenze per l'agalassia contagiosa". (737)

"Interrogazione FANTOLA, con richiesta di risposta scritta, sulla futura discarica di Genna Luas - Iglesias". (738)

"Interrogazione FANTOLA, con richiesta di risposta scritta, sull'esclusione dei comuni interessati dalla firma dell'accordo preliminare per la ricostruzione economica e lo sviluppo del Sulcis Iglesiente-Guspinese-Villacidrese". (739)

"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sul licenziamento dei lavoratori della ditta INES". (740)

"Interrogazione PITTALIS, con richiesta di risposta scritta, sulle modalità di assunzione per i lavori socialmente utili". (741)

"Interrogazione BONESU, con richiesta di risposta scritta, sulla pubblicità per il campeggio libero sull'isola di Mal di Ventre". (742)

"Interrogazione MASALA, con richiesta di risposta scritta, sugli effetti distorsivi della normativa regionale in materia di sanità sulla situazione occupazionale del settore". (743)

"Interrogazione MASALA, con richiesta di risposta scritta, sui corsi regionali di 'medicina d'urgenza' e la conseguente attivazione del servizio 118". (744)

"Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla possibile vendita della 'Villa Caria' in Sassari". (745)

"Interrogazione USAI Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sulla concessione di contributi da parte della Regione sarda". (746)

"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata applicazione da parte dell'INPS della mobilità di base all'età alle aziende sarde in stato di crisi, alcune operanti nel Sassarese". (747)

"Interrogazione BONESU, con richiesta di risposta scritta, sul mancato intervento dell'Azienda Foreste Demaniali nei Comuni di Asuni, Samugheo, Laconi e Genoni". (748)

"Interrogazione NIZZI - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - GRANARA - LIPPI, con richiesta di risposta scritta, sul recupero del Centro storico di Olbia mediante spostamento degli impianti ferroviari". (749)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

PIRAS, Segretario:

"Interpellanza LIPPI - BERTOLOTTI - FLORIS - MILIA - BIANCAREDDU sull'applicazione in Sardegna del Regolamento CEE 'Regime di aiuti al prepensionamento in agricoltura'". (341)

"Interpellanza VASSALLO - MONTIS -- CONCAS - LA ROSA - ARESU sulla situazione dell'ENICHEM di Porto Torres". (342)

"Interpellanza CONCAS - MONTIS sui metodi di gestione della ASL n. 7". (343)

"Interpellanza LA ROSA - CONCAS - MONTIS - VASSALLO - ARESU sulle inadempienze del Ministro del lavoro in relazione all'accreditamento delle risorse per i lavori socialmente utili e alla firma del decreto di ricostituzione della Commissione regionale per l'impiego". (344)

"Interpellanza MASALA sul disastro ecologico seguito allo svuotamento del bacino del Coghinas". (345)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

PIRAS, Segretario:

"Mozione TUNIS Marco - PITTALIS - FLORIS - GRANARA - PIRASTU sul problema relativo alla fusione del Consorzio di Bonifica del Cixerri e del Basso Sulcis". (118)

"Mozione LA ROSA - MONTIS - CONCAS - VASSALLO - ARESU sulla ecatombe di scuole nella nostra Regione secondo le direttive del Governo". (119)

"Mozione TUNIS Marco - PITTALIS - BALLETTO - NIZZI - OPPIA - PIRASTU sulla mancata pubblicazione del bando di concorso per l'abilitazione all'esercizio dell'attività professionale di guida turistica". (120)

"Mozione LIPPI - FLORIS - BERTOLOTTI sul commissariamento dell'Ente Minerario Sardo". (121)

"Mozione PITTALIS - MASALA - AMADU sulla necessità che il Presidente della Giunta regionale renda dichiarazioni in Consiglio sullo stato di salute della maggioranza". (122)

"Mozione MONTIS - CONCAS - LA ROSA - VASSALLO - ARESU sulla necessità di un dibattito in Consiglio al fine di verificare la consistenza della maggioranza". (123)

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Do lettura di una lettera pervenuta alla Presidenza del Consiglio:

"Oggetto: richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio regionale.

Chiarissimo Presidente,

la situazione politica degli ultimi giorni con i dissidi sempre più forti nei Gruppi consiliari e le lacerazioni tra la Giunta regionale e la maggioranza consiliare che dovrebbe sostenerla, nonché i pericoli per la stabilità e l'autorevolezza ogni azione di governo, impongono a noi tutti un immediato serio momento di riflessione, come sempre riteniamo l'Aula del Consiglio regionale l'unica sede istituzionale deputata ad un confronto chiaro e leale.

Per questo motivo, a norma del Regolamento consiliare e ai sensi del suo articolo 53, i sottoscritti consiglieri chiedono alla Signoria Vostra una straordinaria convocazione del Consiglio regionale con all'ordine del giorno la discussione sugli equilibri politici e sul rapporto maggioranza consiliare e Giunta regionale. In considerazione dell'estrema importanza dei temi che saranno trattati e del loro particolare interesse, le saremo grati se vorrà essere sua cura assicurare la trasmissione televisiva diretta dei lavori consiliari, ai sensi del combinato disposto degli articoli 121 del Regolamento consiliare e 20 dello Statuto speciale della Sardegna.

Certi che la sua alta sensibilità istituzionale le consentirà di attivarsi con urgenza ed efficacia, le porgiamo i più cordiali saluti".

Finita la lettura di questa lettera, do comunicazione... prego sto parlando io...

PITTALIS (F.I.). Mi prenoto sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Sto parlando io e credo di avere la precedenza, perché sto parlando e non credo che nessuno sia abilitato a togliermi la parola. Grazie, onorevole Pittalis.

PITTALIS. (F.I.). Nessuno gliela sta togliendo, Presidente.

PRESIDENTE. Mi sta interrompendo e sarei grato se facesse il contrario. Comunque data lettura di questa lettera, preciso che la Conferenza dei Capigruppo, dopo un dibattito serrato e abbastanza approfondito sulla situazione, è addivenuta alle seguenti conclusioni: la situazione politica che si è creata è di tale gravità e di tale importanza che merita un dibattito serio, approfondito e totale; un dibattito cioè al quale possano partecipare in piena libertà tutti i consiglieri del Consiglio regionale della Sardegna. Per poter attuare questa determinazione sulla quale non ho registrato divergenze nella Conferenza dei Capigruppo, il Regolamento ci consiglia di fare riferimento all'articolo 118 del Regolamento, perché l'altra strada, quella che farebbe riferimento all'articolo 119, contemplerebbe dichiarazioni della Giunta, con interventi uno per Gruppo, per la durata di non più di 10 minuti e la replica di 10 minuti da parte della Giunta regionale. Questa è stata una prima determinazione sulla modalità di discussione.

Il secondo argomento sul quale verteva la discussione lunga e approfondita nella Conferenza dei Capigruppo è stata circa la data di convocazione dell'Assemblea regionale per discutere delle modalità di cui dicevo riferendomi all'articolo 118. Allora la data di scadenza in riferimento a questa lettera, che è stata inviata, sarebbe domenica 25 maggio 1997. Se non che in considerazione del fatto che si tratta di domenica, in considerazione del fatto che nella lettera è indicato...

(Interruzione del Gruppo di Forza Italia)

...in considerazione del fatto che nella lettera è indicata la richiesta ma non è indicato l'oggetto della discussione, l'opinione larghissimamente prevalente nella Conferenza dei Capigruppo è stata quella di aggiornare la seduta del Consiglio regionale per le dichiarazioni del Presidente della Giunta e conseguente ampia e profonda discussione, che consenta a tutti di intervenire, al martedì della prossima settimana.

La seduta è tolta e aggiornata a martedì.

(Tumulti del Gruppo di Forza Italia)

La seduta è tolta alle ore 18 e 20.



Allegati seduta

isposta scritta ad interrogazioni



























































Testo delle interpellanze, interrogazioni e mozioni annunziate in apertura di seduta

INTERPELLANZA LIPPI - BERTOLOTTI - FLORIS - MILIA - BIANCAREDDU sull'applicazione in Sardegna del Regolamento CEE "Regime di aiuti al prepensionamento in agricoltura".

I sottoscritti,

APPURATO che:

- con il Regolamento CEE 2079/92 veniva data, da parte della Comunità Europea, la possibilità ai produttori agricoli di attenuare gli effetti negativi sui redditi provocati dalla riforma della politica agricola comune;

- in data 4 ottobre 1995 la Giunta regionale ha deliberato di affidare all'ente regionale ERSAT l'incarico di attuare opportune iniziative per una sollecita attuazione del programma;

ACCERTATO che:

- tale disposizione è stata comunicata all'ERSAT in data 24 aprile 1996, esattamente sei mesi dopo l'atto deliberativo;

- il 31 luglio e il 18 settembre 1996, a seguito delle difficoltà riscontrate sulle reali possibilità di attuazione in Sardegna delle norme comunitarie, così come riportate dalla circolare applicativa emanata dal MiRAAF, i funzionari delegati dall'ERSAT hanno provveduto a segnalare dette problematiche al competente Assessorato regionale;

- in data odierna non risulta che il competente Assessorato abbia provveduto ad inviare all'ERSAT nessuna nota di riscontro in proposito e tanto meno abbia provveduto ad apportare modifiche alla circolare attraverso un regolamento di attuazione regionale;

APPURATO che è data facoltà alle Regioni e alle Province autonome, con delibera delle rispettive Giunte, di poter, nel rispetto dei principi generali fissati dalla citata circolare MiRAAF, portare modifiche al fine di adottare la misura alle peculiari esigenze della realtà regionale in cui deve operare;

CONSTATATO che a causa di questa negligenza si rischia di vanificare l'opportunità prevista dalla norma comunitaria, che scade il 31 dicembre 1997, a favore dei produttori agricoli sardi inutilizzando ingenti somme messe a disposizione dalla Unione Europea,

chiedono di interpellare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:

1) le ragioni che hanno provocato il ritardo sul recepimento della norma comunitaria;

2) se è intenzione della Giunta regionale apportare modifiche alla misura in maniera da consentirne il pieno utilizzo anche in Sardegna;

3) quali modifiche siano da apportare e in che tempi la Giunta intenda emanare un proprio regolamento di attuazione. (341)

INTERPELLANZA VASSALLO - MONTIS - CONCAS - LA ROSA - ARESU sulla situazione dell'ENICHEM di Porto Torres.

I sottoscritti,

CONSTATATO che tra la Direzione ENICHEM e le segreterie FILCEA - CGIL, FLERICA - CISL e UILCER-UIL era stata stipulata un'intesa che prevedeva il reingresso in produzione dei 40 lavoratori espulsi dallo stabilimento a causa della chiusura dell'impianto fibre, dopo un lungo periodo di cassa integrazione guadagni;

ACCERTATO che nonostante i precisi impegni assunti, l'ENICHEM non sembra disponibile a far rientrare al lavoro i suddetti lavoratori;

RITENUTO che tale comportamento, se attuato, è altamente lesivo oltre che degli interessi dei lavoratori e dei sindacati che ne curano la rappresentanza, anche per l'intera collettività, già duramente colpita da una grave crisi occupazionale,

chiedono di interpellare il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) se non ritenga opportuno un intervento urgente ai massimi livelli del Governo e dell'ENICHEM, affinché gli accordi non continuino ad essere disattesi;

2) se la Giunta regionale intenda aprire un confronto sulle politiche industriali dell'ENICHEM onde rivendicare e stipulare un'intesa per il consolidamento del ruolo strategico dei siti chimici sardi nell'ambito dello sviluppo nazionale del settore. (342)

INTERPELLANZA CONCAS - MONTIS sui metodi di gestione della ASL n. 7.

I sottoscritti,

APPRESO che i dipendenti sanitari hanno denunciato situazioni di confusione nella gestione delle agenzie neocostituite dal Direttore Generale della ASL n. 7, soprattutto per quanto riguarda i criteri adottati nella mobilità d'urgenza del personale e l'ipotesi di accorpamento di alcuni servizi generali;

RILEVATO che i metodi usati creano malumori e problemi non solo nei confronti dei dipendenti, ma soprattutto nei confronti dei pazienti,

chiedono di interpellare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se le notizie apparse sulla stampa corrispondano al vero e, in caso affermativo, se intendano intervenire per porre fine al disordine che si è creato affinché siano garantiti i diritti dei cittadini e vengano rispettati i requisiti previsti dalle norme igieniche e di sicurezza. (343)

INTERPELLANZA LA ROSA - CONCAS - MONTIS - VASSALLO - ARESU sulle inadempienze del Ministro del lavoro in relazione all'accreditamento delle risorse per i lavori socialmente utili e alla firma del decreto di ricostituzione della Commissione regionale per l'impiego.

I sottoscritti, premesso che il Ministro del lavoro:

1) non ha finora accreditato le risorse finanziarie per garantire la conferma dei lavoratori impegnati nei progetti dei lavori socialmente utili ora in scadenza (circa 8.000 unità);

2) non ha ancora firmato il decreto di ricostituzione della Commissione regionale per l'impiego, decaduta da due mesi e quindi impossibilitata, tra l'altro, a deliberare sulla mobilità, sull'approvazione dei contratti di formazione lavoro, sul rinnovo dei progetti socialmente utili in scadenza,

chiedono di interpellare la Giunta regionale per conoscere se:

I. vi siano stati ritardi negli atti della Giunta regionale necessari per la ricostituzione della Commissione regionale per l'impiego;

II. siano state messe in atto le iniziative necessarie sia per l'accreditamento delle risorse finanziarie per la conferma dei progetti dei lavori socialmente utili sia per la firma del decreto di ricostituzione della Commissione regionale per l'impiego;

III. quali siano infine le cause delle inadempienze, di cui trattasi, del Ministro del lavoro e in quale modo la Giunta regionale ritiene di doverle tempestivamente superare. (344)

INTERPELLANZA MASALA sul disastro ecologico seguito allo svuotamento del bacino del Coghinas.

Il sottoscritto, premesso che:

- il recente svuotamento del bacino del Coghinas ha provocato, oltre ad una eccezionale moria di pesci, gravi conseguenze sull'intero ecosistema della zona al punto di imporre, a livello preventivo, provvedimenti di razionamento dell'acqua;

- lo svuotamento del bacino è sicuramente dettato da normali esigenze di manutenzione della diga e che quindi tale intervento fa parte di una consolidata "routine" di cui si dovrebbero conoscere in anticipo i probabili effetti;

- al contrario, il "disastro ecologico", registratosi a seguito dell'intervento, ha trovato del tutto impreparati gli organi preposti, alcuni dei quali ne hanno attribuito genericamente le cause alla "eccezionalità e imprevedibilità" delle piogge di questa stagione, alimentando così i sospetti su una operazione che potrebbe essere stata condotta con superficialità;

- sull'accaduto sono pendenti esposti presentati all'Autorità giudiziaria e alla Corte dei conti,

chiede di interpellare il Presidente della Giunta regionale per sapere.

1) se non sia il caso di disporre una inchiesta amministrativa al fine di accertare la correttezza dell'intervento in relazione ai tempi, alle procedure e alle modalità tecniche e operative seguite;

2) se non ritenga altresì opportuno, sentiti gli enti locali interessati, assegnare un contributo straordinario per il risarcimento dei danni, previo accertamento degli stessi. (345)

INTERROGAZIONE LIORI - FRAU, con richiesta di risposta scritta, su una situazione vigente in materia di personale, in contrasto con i principi di giustizia sostanziale, parità di trattamento, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione.

I sottoscritti, sono stati informati di quanto sotto esposto:

- in data 25 marzo 1985 furono banditi dall'Amministrazione regionale una serie di concorsi pubblici con prove scritte ed orali per l'accesso alla carriera direttiva VII qualifica funzionale con decreti dell'Assessore degli affari generali nn. 7551, 7552, 7553 e 7756. Tali concorsi furono concretamente espletati nell'arco di due anni e conclusi entro il 1987;

- i relativi decreti di nomina non subirono alcun criterio di omogeneità di trattamento e furono, all'interno dei medesimi concorsi, frazionati nel tempo a cavallo della data del 1° gennaio 1988, limite di applicabilità dei provvedimenti per l'accesso alle qualifiche superiori di cui alla legge regionale 5 giugno 1989, n. 24 e successive disposizioni attuative;

- di fatto, tutti i vincitori di tali concorsi iniziarono il servizio effettivo solo dopo il 1° gennaio del 1988; taluni di essi, pur entrando in servizio solo dopo il termine di applicazione dei provvedimenti di mobilità verticale, ebbero la sorte di vedere il proprio decreto di nomina datato 21 dicembre 1987; si badi, relativamente al medesimo concorso e con attingimento dalle medesime graduatorie di idonei e per motivi del tutto fortuiti;

- coloro i quali ebbero un decreto di nomina datato successivamente al 1° gennaio 1988 non beneficiarono dei provvedimenti di mobilità verticale;

- al fine di sanare tale evidente situazione di disparità di trattamento fu predisposto, a cura dell'Assessore degli affari generali, il disegno di legge n. 73 del 1990, il quale autorizzava l'Amministrazione regionale a bandire un concorso interno per titoli per il transito alla VIII qualifica funzionale riservato a coloro che, laureati e vincitori di pubblico concorso, non avendo usufruito dei procedimenti di mobilità verticale si trovassero in VII qualifica funzionale; tale disegno di legge, approvato dal Consiglio regionale, fu rinviato dal Governo che sollevò alcuni dubbi sulla legittimità costituzionale di una serie di disposizioni ma che, si sottolinea, nulla ebbe ad eccepire sulla disposizione de quo che, pur ammessa al visto, fu invece censurata in Aula in sede di riapprovazione senza apparenti e noti motivi;

- comunque, fu codificata in atti formali la presa d'atto di una oggettiva situazione di ingiustizia;

- peraltro tale vicenda di palese ed ormai riconosciuta disparità di trattamento, è stata regolarmente decretata, col provvedimento dell'Assessore degli affari generali n. 42438/3002 dell'8 novembre 1991 ed hanno ottenuto l'accesso alla VIII qualifica funzionale solo coloro che potevano vantare un decreto di nomina anteriore al 1° gennaio 1988;

- i rimanenti dipendenti, vincitori dei medesimi concorsi, il cui tratto differenziale in carriera dipende esclusivamente da una anzianità del tutto fittizia, non riguardando l'effettivo servizio, ma la data del decreto di nomina, non hanno goduto di tale trattamento.

Tutto ciò premesso chiedono di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere:

1) se siano a conoscenza di quanto sopra esposto;

2) se condividano i termini del problema così come è stato rappresentato dagli interessati ai sottoscritti consiglieri regionali e dai medesimi riportato;

3) se condividano l'affermazione che tale situazione sia in contrasto con i principi di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione;

4) se intendano adottare iniziative in proposito - e quali - per rimediare ad una situazione in contrasto con i principi costituzionali sopra citati. (735)

INTERROGAZIONE DIANA, con richiesta di risposta scritta, sui ritardi nei pagamenti degli ordinativi di spesa emessi dall'Azienda Foreste Demaniali e dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Nuoro da parte delle banche tesoriere (Banca di Sassari).

Il sottoscritto,

PREMESSO che l'Azienda Foreste Demaniali e l'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Nuoro eseguono lavori di sistemazione idraulico e forestale sulla base di perizie tecniche approvate dall'Assessorato della difesa dell'ambiente e finanziate con fondi regionali accreditati presso le banche tesoriere convenzionate con l'Amministrazione regionale;

TENUTO CONTO che:

- nella convenzione tra Amministrazione regionale e banche tesoriere sono fissati precisi termini temporali (tre giorni) per il pagamento degli ordinativi di spesa emessi dagli uffici competenti per il pagamento di lavori e forniture varie;

- ripetutamente si verificano gravi e ingiustificati ritardi dell'ordine di 30-60 giorni da parte delle banche tesoriere, con particolare riferimento alla Banca di Sassari filiale di Nuoro, e che pertanto i creditori in conseguenza di tali ritardi incontrano notevoli difficoltà a far fronte alle ordinarie esigenze finanziarie derivanti dalla ordinaria gestione degli esercizi;

- da informazioni assunte presso gli uffici sopra indicati risulta che dai primi giorni del mese di marzo sono giacenti e non pagati, presso la Banca di Sassari filiale di Nuoro, circa settecento ordinativi di spesa emessi sugli ordini di accreditamento relativi ai lavori forestali e forniture varie;

CONSIDERATO che la Banca in questione, pur essendo tesoriera di consistenti fondi dell'Amministrazione regionale, pare sostenga di non essere in grado di pagare nei tempi previsti dalla convenzione,

chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale e gli Assessori della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio e della difesa dell'ambiente:

1) per accertare se corrisponda al vero che la Banca di Sassari filiale di Nuoro non è in grado di rispettare i tempi previsti nella convenzione con l'Amministrazione regionale per le funzioni di tesoreria e se presso di essa risultano effettivamente giacenti i settecento ordinativi di spesa;

2) per conoscere quali iniziative intendano intraprendere presso la Banca di Sassari per assicurare il rispetto della convenzione;

3) per sapere se, qualora venisse accertata l'effettiva impossibilità da parte della Banca di Sassari di effettuare i pagamenti nei termini previsti, intendano adottare gli opportuni provvedimenti per revocare l'incarico di banca tesoriera alla filiale di Nuoro della Banca di Sassari;

4) per sapere se le altre banche tesoriere abbiano analoghe difficoltà ad effettuare i pagamenti ed eventualmente se siano in grado di far fronte a tale compito in sostituzione della Banca di Sassari. (736)

INTERROGAZIONE LIORI - MASALA - BIGGIO - BOERO - CADONI - CARLONI - FRAU LOCCI - SANNA NIVOLI - USAI Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sui disguidi provocati dall'interpretazione della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 33, nella parte riguardante le provvidenze per l'agalassia contagiosa.

I sottoscritti,

AVENDO APPRESO che gli Ispettorati intendono erogare le provvidenze previste sulla base del "numero dei capi ovini adulti in produzione riconosciuti infetti, presenti in allevamento al momento dell'accertamento della malattia";

CONSIDERATO che tale interpretazione della legge trasforma la stessa in una vera e propria beffa ai danni degli allevatori che ora vedono come un miraggio la promessa contenuta nella legge regionale 5 dicembre 1995, n. 33,

chiedono di interrogare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere quali urgenti provvedimenti intendano assumere perché l'interpretazione autentica della legge prevalga e sia riconosciuto il diritto al provvedimento di cui trattasi a tutti i capi risultanti infetti al termine di tutti gli accertamenti diagnostici su ogni capo ovino presente nell'allevamento. (737)

INTERROGAZIONE FANTOLA, con richiesta di risposta scritta, sulla futura discarica di Genna Luas - Iglesias.

Il sottoscritto,

PRESO ATTO che la Conferenza dei servizi, svoltasi a Cagliari presso l'Assessorato dell'ambiente, il 18 aprile u.s., avrebbe dato un parere favorevole per la realizzazione della discarica di tipo 2B, rifiuti tossici e nocivi, dell'Enirisorse di Portovesme sita nel Comune di Iglesias, in località Genna Luas;

PREMESSO che:

- insisterebbe sull'area individuata un vincolo idrogeologico oltre che alcune concessioni relative alla MI (Miniera Iglesiente) e ad alcuni privati;

- il Comune di Iglesias si approvvigiona con le acque sotterranee di Campo Pisano, fonte che ha consentito alla Città ed al Consorzio di Bonifica del Cixerri, di sopperire allo straordinario periodo siccitoso e che può essere considerata strategica per il territorio;

- la Regione Autonoma della Sardegna ha speso svariati miliardi per il collegamento della fonte di Campo Pisano con il civico acquedotto;

CONSIDERATO che:

I. a norma di legge è necessario assicurare, mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque da destinare al consumo umano;

II. la discarica è localizzata in un'area attigua poche centinaia di metri in linea d'area dal centro abitato di Iglesias e che nel contempo si affaccia nella piana del Cixerri ove insistono numerose aziende agricole;

III. ai sensi del DPR 10 settembre 1982, n. 915, art. 1, in materia di smaltimento di rifiuti occorre osservare i seguenti principi generali:

A. deve essere evitato ogni danno o pericolo per la salute, l'incolumità, il benessere e la sicurezza della collettività e dei singoli;

B. deve essere garantito il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie ed evitato ogni rischio di inquinamento dell'aria, dell'acqua del suolo e del sottosuolo, nonché ogni inconveniente derivante da rumori ed odori;

C. devono essere salvaguardate la fauna e la flora e deve essere evitato ogni degradamento dell'ambiente e del paesaggio;

D. devono essere rispettate le esigenze di pianificazione economica e territoriale;

IV. il pericolo di inquinamento delle falde sotterranee;

V. si configura la violazione di numerose norme di legge in materia di tutela delle acque e dell'ambiente;

VI. l'aggravio del carico di traffico sulla strada statale 126 consistente dall'invio a discarica dei rifiuti pericolosi provenienti da Portovesme

VII. vi è un progetto per la realizzazione di una discarica di tipo 2B sita in territorio di Carbonia in località Serra Scirieddus e che è stata creata per la gestione della medesima la società ECODUMP S.p.A. (BARIOSARDA - EMSA) con sede legale in Iglesias;

VIII. nella stessa relazione allegata al progetto si evidenzia come l'ubicazione del sito è particolarmente idoneo alla realizzazione dell'impianto in quanto situato a distanza dai centri abitati e da zone di approvvigionamento di acque;

IX. la medesima Società avrebbe beneficiato di un finanziamento di lire 7.000.000.000 per la realizzazione della discarica;

l) la comunità iglesiente ha versato un alto tributo in termini di inquinamento del proprio territorio, a causa dell'attività mineraria e delle numerose discariche localizzate in zone attigue alla città;

m) il territorio del1'Iglesiente potrebbe essere salvaguardato oltre che valorizzato e lanciato in senso turistico sul mercato internazionale,

chiede di interrogare l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:

1) le ragioni della scelta del sito di Genna Luas;

2) se è stato corretto l'iter procedurale;

3) se è stato espresso parere favorevole nonostante il vincolo idrogeologico;

4) se non ritenga opportuno e necessario proporre di individuare un altro sito;

5) se è possibile acquisire copia del verbale della Conferenza dei servizi svolta a Cagliari presso l'Assessorato il 18 aprile u.s.;

6) se è possibile acquisire e conoscere il progetto della discarica di tipo 2B sita in Carbonia Loc. Serra Scirieddus. (738)

INTERROGAZIONE FANTOLA con richiesta di risposta scritta sull'esclusione dei comuni interessati dalla firma dell'accordo preliminare per la ricostruzione economica e lo sviluppo del Sulcis Iglesiente-Guspinese-Villacidrese.

Il sottoscritto,

PRESO ATTO che in data 21 aprile 1997 è stato firmato dalla Regione, dalla Provincia, dalle Comunità Montane n. 18, n. 19, n.22 e dai rappresentanti sindacali "l'accordo preliminare per la ricostruzione economica e lo sviluppo del Sulcis Iglesiente-Guspinese-Villacidrese;

PREMESSO che tale accordo è stato stipulato senza coinvolgere in alcun modo le Amministrazioni comunali interessate;

CONSIDERATO che il provvedimento in oggetto rappresenta il punto di riferimento per la definizione dei successivi patti territoriali e contratti d'area in quanto traccia una mappa degli interventi strutturali ed infrastrutturali indispensabili per lo sviluppo del territorio,

chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale per conoscere i motivi dell'esclusione dalla stipula dell'accordo delle Amministrazioni comunali interessate. (739)

INTERROGAZIONE FRAU, con richiesta di risposta scritta, sul licenziamento dei lavoratori della ditta INES.

Il sottoscritto chiede di interrogare l'Assessore del lavoro per sapere:

1) se sia a conoscenza che la ditta INES, con sede in Bari, aggiudicataria dei lavori per la costruzione di un lotto della nuova arteria Sassari - Alghero, ha licenziato nel mese di gennaio 22 lavoratori, che peraltro non ricevevano lo stipendio già dall'ottobre 1996, ed è stata posta in amministrazione controllata;

2) se sia vero che alla INES è subentrata, nella conduzione dei lavori, altra società la quale si sarebbe impegnata ad assumere i 22 lavoratori, impegno a tutt'oggi non onorato;

3) quali iniziative intenda assumere per garantire la normale prosecuzione dei lavori appaltati, visto il grande interesse socio - economico per una strada attesa da troppo tempo, e per assicurare la continuità del posto di lavoro ai 22 operai in un territorio che certamente è colpito da una grave crisi occupazionale. (740)

INTERROGAZIONE PITTALIS, con richiesta di risposta scritta, sulle modalità di assunzione per i lavori socialmente utili.

Il sottoscritto,

CONSIDERATO che:

- in esecuzione del D.L. 515/95, articolo 1, è stata bandita nella provincia di Nuoro la gara per 165 posti di lavoro, rientranti nel progetto di avviamento in lavori socialmente utili;

- tra i requisiti di massima richiesti vi è la residenza nel comune sede del progetto;

- numerosi comuni della provincia non sono sede di alcun progetto per lavori socialmente utili (non ospitando plessi scolastici), pur essendo drammaticamente interessati dal fenomeno della disoccupazione;

- una tale disparità tra i lavoratori non pare rispettosa dei dettami costituzionali di eguaglianza;

- le graduatorie sono già state formate e i lavoratori hanno in gran parte già cominciato a prestare la loro opera,

chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore del lavoro per sapere:

1) se siano a conoscenza del problema;

2) quali politiche intendano mettere in atto presso i competenti ministeri interessati al progetto (lavoro, pubblica istruzione) per risolvere immediatamente tale sperequazione. (741)

INTERROGAZIONE BONESU, con richiesta di risposta scritta, sulla pubblicità per il campeggio libero sull'isola di Mal di Ventre.

Il sottoscritto chiede di interrogare gli Assessori regionali della difesa dell'ambiente e del turismo, artigianato e commercio per conoscere:

1) se sia noto agli Assessori che è apparsa su Internet la pubblicità del CTS per l'ambiente, con sede in Roma, via Nazionale 66, che offre otto giorni e sette notti in campeggio libero sull'isola di Mal di Ventre, al costo di lire 350.000 oltre alla tessera di lire 43.000;

2) se ritengano che tale vacanza "a diretto contatto con una natura ancora incontaminata", e peraltro in contrasto con le ordinanze del Comune di Cabras che vietano il campeggio libero, non possa, anche per lo spirito emulativo che può comportare, compromettere gli equilibri ecologici della piccola isola turbando la pace dell'avifauna, particolarmente rilevante poiché l'isola rappresenta un importante habitat per il gabbiano corso ed il falco di Eleonora;

3) se, considerato che la legge regionale 7 giugno 1989, n. 31, prevede l'istituzione delle isole di Mal di Ventre e del Catalano in riserva naturale, non ritengano di dover avviare celermente le procedure per l'effettiva istituzione di tale riserva;

4) se, considerato che la scheda allegata alla legge regionale 31/89 indica quale pericolo per l'istituenda riserva naturale il campeggio abusivo, non intendano impegnare il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ad una efficace vigilanza atta a far rispettare il divieto di campeggio libero;

5) se non ritengano che la propaganda turistica debba evidenziare che in Sardegna esistono adeguati alberghi e campeggi autorizzati e che la natura va preservata anche evitando il campeggio libero;

6) se non ritengano di dover chiedere l'intervento del Dipartimento del Turismo e della Regione Lazio nei confronti dell'agenzia di viaggio che offro tale "vacanza dal contenuto alternativo". (742)

INTERROGAZIONE MASALA, con richiesta di risposta scritta, sugli effetti distorsivi della normativa regionale in materia di sanità sulla situazione occupazionale del settore.

Il sottoscritto, premesso che:

- la Regione sarda, nonostante le ASL abbiano inviato entro il 31 marzo, come prescritto, la documentazione relativa alle "sedi carenti" della medicina di base, non ha bandito nel termine del 30 aprile i concorsi;

- sono stati eliminati, fra i titoli richiesti per l'accesso alla graduatoria regionale, quelli dell' "anzianità di laurea",

- inoltre, l'assenza di medici specialisti nel settore, dovuta a carenze della Regione Sardegna, ha provocato un aumento abnorme delle domande provenienti da altre Regioni, adeguatesi per tempo alla normativa europea (Direttiva CEE n. 86/457 del 15 settembre 1986) e nazionale (c.d. decreto "Costa" del 15 dicembre 1994);

- tutto ciò ha causato un fortissimo aumento della disoccupazione fra i medici, con particolare riferimento a quelli che per anni hanno prestato un qualificato servizio nel territorio e quelli, soprattutto giovani laureati, che si vedono "sbarrato" l'accesso alla professione,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:

1) per quali motivi non siano stati banditi i concorsi relativi alle "sedi carenti" di medicina di base, caso senza precedenti negli ultimi dieci anni;

2) per quali motivi la Regione sarda, disapplicando le leggi comunitarie e nazionali, non ha attivato le scuole di specializzazione in medicina generale;

3) con quali criteri siano stati rielaborati i punteggi di anzianità per l'iscrizione alle graduatorie regionali di medicina di base. (743)

INTERROGAZIONE MASALA, con richiesta di risposta scritta, sui corsi regionali di "medicina d'urgenza" e la conseguente attivazione del servizio 118.

Il sottoscritto, premesso che:

- a differenza della Sardegna, in molte altre regioni italiane è in funzione da anni il servizio di medicina d'urgenza con la conseguente attivazione del numero di pronto intervento 118;

- fra i programmi formativi della Regione sarda destinata agli operatori sanitari, sono stati inseriti, come docenti, esclusivamente i medici del Pronto Soccorso,

chiede di interrogare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:

1) quali siano stati i motivi che hanno finora impedito l'attivazione dei corsi di medicina d'urgenza e, conseguentemente, del servizio 118;

2) per quali ragioni siano stati esclusi dalla docenza dei corsi di formazione gli anestesisti - rianimatori, i quali non solo hanno formato a loro volta i medici del Pronto Soccorso, ma soprattutto possiedono la professionalità specifica e adatta ad affrontare le particolari patologie della medicina d'urgenza. (744)

INTERROGAZIONE FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla possibile vendita della "Villa Caria" in Sassari.

Il sottoscritto,

PREMESSO che:

1) la "Villa Caria", pregevole costruzione in stile liberty degli anni '30, sita in Sassari in viale Caprera ed attualmente sede prestigiosa dell'Ente Provinciale per il Turismo (EPT), è stata posta in vendita ;

2) la stessa villa è ubicata nel rione Cappuccini, nell'ambito della sottozona "A/5" dell'attuale piano regolatore, zonizzazione che consentirebbe

a) l'ampliamento volumetrico;

b) la demolizione;

c) la costruzione di un nuovo edificio moderno, in contrasto con le ville circostanti, le ultime salvatesi dalle ruspe;

d) la scomparsa del parco che la circonda;

3) che su tale villa non esiste neppure alcun vincolo della Sovrintendenza ai beni architettonici, dimenticanza che rischia di costare cara alla città di Sassari,

chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale per sapere se non sia opportuno, al fine di conservare questo bene alla città, acquisire tale villa al patrimonio regionale, essendo già sede (in affitto) dell'EPT, affinché non venga snaturata o abbattuta in nome del "dio mattone", cancellando un altro pezzo di storia e di architettura di Sassari: l'intervento sarebbe oltremodo necessario, poiché Sassari ha quasi perso la sua identità urbanistica ed architettonica, anche perché la Regione autonoma della Sardegna si è sempre disinteressata al problema.(745)

INTERROGAZIONE USAI Edoardo, con richiesta di risposta scritta, sulla concessione di contributi da parte della Regione sarda.

Il sottoscritto,

APPRESO che l'Assessore regionale del turismo ha di recente comunicato Camite corrispondenza a un operatore commerciale di avere concesso con proprio decreto un contributo a valere sui denari stanziati dalla Regione sarda;

CONSTATATO il tono accattivante della missiva e il grande compiacimento dell'Assessore, chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

- se sia prassi costante di tutti gli Assessori informare i beneficiari dei contributi della grande gioia degli Assessori nell'erogare i denari della Regione;

- se l'erogazione dei denari rappresenti una graziosa concessione dell'Assessore e non un diritto sacrosanto che non necessita di alcuna concessione;

- se analogo tono venga usato nelle corrispondenze che costellano le pratiche annose dei cittadini che dimostrano la straordinaria inefficienza dell'Amministrazione regionale. (746)

INTERROGAZIONE AMADU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata applicazione da parte dell'INPS della mobilità in base all'età alle aziende sarde in stato di crisi, alcune operanti nel Sassarese.

Il sottoscritto,

PREMESSO che:

- le società, con sede in Sardegna, EDI.STRA. S.p.A., TECKNOCENTER e Ing. MANTELLI del Gruppo FIDEL S.p.A., per crisi aziendale, hanno richiesto e ottenuto per i propri occupati la cassa integrazione nonché il riconoscimento per lo stesso Gruppo industriale del concordato preventivo;

- mediante un accordo sindacale sono stati posti in mobilità circa un centinaio di dipendenti del suddetto Gruppo industriale, occupati in particolare nel Sassarese;

CONSIDERATO che la Commissione regionale per l'impiego ha approvato nel dicembre 1996 le liste di mobilità relative agli occupati delle suddette aziende;

RILEVATO che l'INPS, in Sardegna, non ha voluto riconoscere, né alle aziende citate, né ad altre aziende sarde, la mobilità in base all'età, così come prevede l'articolo 7, commi 1 e 2, della Legge n. 223 del 1991, mentre in un caso analogo, a Genova, tale tipo di mobilità è stato riconosciuto;

RITENUTO importante che anche in Sardegna l'INPS si adegui alle esigenze delle aziende, tenuto conto che trattasi di aree di crisi e che la ricollocazione del personale delle suddette aziende è molto difficoltosa,

chiede di interrogare l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per conoscere quali iniziative intenda assumere presso il Ministero del Lavoro e presso l'INPS affinché non sia da parte di quest'ultimo Istituto una discriminazione nei confronti delle aziende sarde nell'applicazione della mobilità in base all'età, caso specifico applicato invece in Liguria, tenendo presente che le aziende citate fanno parte di un gruppo industriale in concordato preventivo, per cui nulla è dovuto all'INPS per salari d'ingresso per accedere alla mobilità (art. 3, comma 3, Legge n. 223 del 1991).(747)

INTERROGAZIONE BONESU, con richiesta di risposta scritta, sul mancato intervento dell'Azienda Foreste Demaniali nei Comuni di Asuni, Samugheo, Laconi e Genoni.

Il sottoscritto chiede di interrogare l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per conoscere:

1) i motivi per cui non sia stato dato riscontro all'istanza inoltrata il 6 dicembre 1995 dai Comuni di Asuni, Genoni, Laconi e Samugheo all'Azienda Foreste Demaniali della Regione per la sistemazione idraulico forestale di seicento ettari nel territorio e di libera proprietà dei predetti comuni;

2) perché non si sia data priorità a tale richiesta, tenuto conto della situazione di degrado dei terreni e delle necessità di creare occupazione nei comuni interessati;

3) quali siano i criteri con cui vengono decisi gli interventi di forestazione, attuati dagli Ispettorati Forestali e dall'Azienda, e perché gli interventi siano accentrati in talune zone e trascurino quasi totalmente altre zone, ove vi è l'opportunità e spesso la necessità di procedere alla forestazione;

4) se anche tale specifica situazione derivi dalla non piena funzionalità della sede di Oristano dell'Azienda Foreste Demaniali, già segnalata in altre interrogazioni restata peraltro senza risposta. (748)

INTERROGAZIONE NIZZI - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - GRANARA - LIPPI, con richiesta di risposta scritta, sul recupero del Centro storico di Olbia mediante spostamento degli impianti ferroviari.

I sottoscritti,

PREMESSO che con Decreto dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio n. 486 del 22 settembre 1992 fu approvata la convenzione, stipulata il 9 giugno 1992, per la concessione, alla Comunità Montana n. 4 Riviera di Gallura, del finanziamento di lire 1.050.000.000 per la redazione del progetto di "Recupero del centro storico di Olbia mediante spostamento degli impianti ferroviari", con impegno di spesa gravante sul cap. 03154 del bilancio per l'anno 1992;

CONSIDERATO che in data 27 ottobre 1993, con lettera prot. n. 12131 l'Assessore dei trasporti, cui era stata inviata copia del "progetto preliminare", confermò che la progettazione in questione era stata inserita dalla Commissione consiliare tra gli obiettivi di livello nazionale del Piano regionale dei trasporti approvato dal Consiglio regionale, assicurando che l'Assessorato dei trasporti stava già prendendo gli opportuni e necessari contatti con gli Assessori regionali competenti e con i Ministeri interessati, al fine di ricercare idonee soluzioni finanziarie tali da consentire la realizzazione delle opere progettate;

CONSTATATO che presentato alla CM4, agli Assessori competenti, al Comune di Olbia e al C.T.A.R. il "progetto di massima della prima fase organica e funzionale", così come previsto dalla convenzione stipulata fra l'Assessore regionale alla programmazione e la CM4, veniva successivamente bloccato presso il C.T.A.R. per presunta incompatibilità con il progetto di un Centro Intermodale a Enas precedentemente approvato;

RITENUTO che con nota prot. 1438 del 20 giugno 1995 la CM4 fece presente all'Assessorato della programmazione di aver ottenuto i necessari pareri, ma di essere ancora in attesa del necessario parere del C.T.A.R. che dichiarava di non poter esprimere alcun parere tecnico in quanto trattasi di questione che attiene più propriamente ad attività programmatoria;

PRESO ATTO che con medesima nota, pertanto, la CM4 chiese una ulteriore proroga di dodici mesi dei termini stabiliti dalla convenzione per l'utilizzazione del finanziamento deliberato dal CIPE il 31 dicembre 1989, progetto n. 6453,

chiedono di interrogare il Presidente della Giunta regionale e gli Assessori competenti:

1) per conoscere i motivi della mancata concessione alla CM4 della proroga dei termini stabiliti nella ripetuta convenzione del 9 giugno 1992 per l'utilizzazione del finanziamento deliberato dal CIPE;

2) per sapere se è ammissibile che per questioni programmatorie, ancora tutte da definire, si possa bloccare la progettazione di un'opera ritenuta universalmente necessaria, persino dalle F.S. oltre che dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che su richiesta della Regione Autonoma della Sardegna ne ha deliberato lo studio finanziandolo. (749)

MOZIONE TUNIS Marco Fabrizio - PITTALIS - FLORIS - GRANARA - PIRASTU sul problema relativo alla fusione del Consorzio di Bonifica del Cixerri e del Basso Sulcis.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che in data 4 aprile 1996 è stata presentata al Consiglio regionale una interpellanza relativa al problema della fusione del Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis con il Consorzio di Bonifica del Cixerri;

DENUNCIATO che ad oltre un anno di distanza l'Assessore regionale dell'agricoltura non ha ritenuto opportuno rispondere in Commissione sul delicato problema ed ha proceduto in maniera per lo meno discutibile alla nomina dei commissari liquidatori, ignorando con ciò le esigenze degli agricoltori sulcitani e iglesienti che rivendicano il legittimo diritto a veder continuare ad esistere i due consorzi;

SOTTOLINEATO che, il Sulcis-Iglesiente da un lato ha una superficie territoriale piuttosto vasta, dall'altro non è ancora costituito in provincia ed osservato altresì che, le due zone appartengono a due diverse comunità montane e diverse unità idrografiche,

censura

il lassivo comportamento dell'Assessore regionale dell'agricoltura;

impegna il Presidente e la Giunta regionale

a sospendere i procedimenti di fusione e/o accorpamento dei Consorzi di Bonifica che operano in unità idrografiche diverse e in diverse comunità montane sino a quando non sarà approvata una norma che andrà a disciplinare, in termini equi nell'interesse delle utenze, l'annoso problema dell'acqua per gli agricoltori. (118)

MOZIONE LA ROSA - MONTIS - CONCAS - VASSALLO - ARESU sulla ecatombe di scuole nella nostra Regione secondo le direttive del Governo.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che, secondo quanto annunciato, saranno chiuse nella nostra Regione 77 scuole e soppressi 1.547 posti di docente più numerosi posti di personale A.T.A. e direttivo;

CONSTATATO che tutto ciò è stato deciso a Roma dal Ministro della Pubblica Istruzione e messo in atto in Sardegna dai Provveditorati agli studi secondo procedure di stampo napoleonico;

SOTTOLINEATO che questa ecatombe di scuole, di classi, di posti di lavoro sta avvenendo nel silenzio della Regione, pur impegnata proprio in questi giorni ad ottenere dal Ministro Berlinguer l'introduzione della lingua sarda nelle scuole;

CONSIDERATO che il riconoscimento dell'autonomia e della specialità della nostra Regione non può certo limitarsi all'introduzione sperimentale della lingua e cultura sarda nelle scuole, ma deve soprattutto essere affermata mediante una programmazione aderente alle peculiarità della realtà territoriale e regionale per quel che riguarda la riorganizzazione della rete scolastica;

RIBADITO che il piano di tagli è stato formalizzato dall'amministrazione scolastica in totale dispregio di qualunque valutazione sul territorio e di qualunque seria programmazione così come delle misure previste nell'intesa a suo tempo sottoscritta tra Governo e Regione per il riconoscimento e l'affermazione della specialità della nostra realtà regionale;

AFFERMATO infine che sono ben noti i gravissimi disagi, disservizi e ostacoli che pesano sugli utenti del servizio scolastico nella nostra Regione per cui registriamo abbandoni a livelli di mortalità scolastica da primato nazionale;

impegna la Giunta regionale

a richiedere con l'urgenza e con la forza necessaria al Governo nazionale una moratoria di un anno nell'applicazione dei previsti tagli, tranne per quei casi in cui esista l'accordo degli enti locali, per consentire a partire da subito l'avvio di una seria programmazione per la riorganizzazione della rete scolastica nella nostra Regione. (119)

MOZIONE TUNIS Marco Fabrizio - PITTALIS - BALLETTO - NIZZI - OPPIA - PIRASTU sulla mancata pubblicazione del bando di concorso per l'abilitazione all'esercizio dell'attività professionale di guida turistica.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che in data 7 marzo 1996 è stata presentata un'interpellanza riguardante la mancata pubblicazione del bando di concorso per l'abilitazione all'esercizio dell'attività di guida turistica, senza che l'Assessore competente abbia risposto in commissione e che, ad oltre un anno di distanza, il medesimo abbia provveduto ad emanare il decreto sollecitato;

RILEVATO che l'unico concorso per guida turistica è stato bandito con decreto assessoriale 29 dicembre 1989, n. 1167, ed espletato nel 1992, mentre la legge regionale n. 26 del 1988 prevede una cadenza triennale nella pubblicazione dell'apposito bando;

DENUNCIATO che tale assurda situazione ha creato un diffuso malessere e un danno rilevante a centinaia di giovani sardi, i quali aspirano a svolgere una attività importante nel sistema turistico sardo, possibilità che viene loro negata in quanto la Regione stessa impedisce il conseguimento della auspicata abilitazione di guida turistica;

SOTTOLINEATO che la Giunta regionale e il suo Presidente, in diverse occasioni, hanno dichiarato di ritenere fondamentale e strategico - per l'economia regionale - il comparto turistico, il quale necessita di adeguate figure professionali,

censura

il lassivo comportamento dell'Assessore regionale del turismo e

impegna la Giunta regionale

1) ad adottare le iniziative necessarie per procedere immediatamente a porre in essere tutte quelle procedure finalizzate all'osservanza della legge regionale n. 26 del 1988 in tutti i suoi aspetti, ivi compreso quello della pubblicazione del bando di concorso per l'abilitazione all'esercizio dell'attività professionale di guida turistica;

2) a verificare la possibilità di procedere alla individuazione di eventuali responsabilità, anche personali, che abbiano impedito la corretta e puntuale applicazione della legge regionale n. 26 del 1988 e frustrato così le aspirazioni professionali di centinaia di giovani disoccupati sardi. (120)

MOZIONE LIPPI - FLORIS - BERTOLOTTI sul commissariamento dell'Ente Minerario Sardo.

IL CONSIGLIO REGIONALE

VISTO il perdurare della situazione di incertezza sul futuro dell'Ente Minerario Sardo e delle società direttamente e indirettamente controllate, che anche nel corso del 1996 hanno registrato risultati del tutto negativi (la sola Progemisa ha registrato perdite per 11 miliardi contro i 5 miliardi del 1995);

CONSIDERATO che:

- a distanza di tre anni la Giunta regionale non ha ancora presentato un piano di riassetto e riordino dello stesso ente, che registra perdite per oltre 60 miliardi l'anno, ha debiti per 250 miliardi e ha sottoscritto fideiussioni per circa 120 miliardi, così come recentemente confermato dallo stesso Assessore dell'industria;

- la Commissione industria del Consiglio regionale ha recentemente negato il finanziamento di 25 miliardi, così come richiesto dal competente Assessore dell'industria, ritenendo il piano di spesa proposto non in linea con i criteri di economicità e risanamento più volte richiamati dal Consiglio regionale;

APPURATA la scarsa volontà di voler procedere in tempi rapidi ad un approfondimento della realtà EMSA sollecitata dal Consiglio regionale tramite la costituzione di una apposita commissione di inchiesta, che ancora non ha attivato i lavori e stabilito le proprie competenze;

CONSIDERATO che appare evidente la volontà degli attuali amministratori dell'ente di voler proseguire nella dannosa logica della lottizzazione, così come dimostrato dalle recenti nomine e conferme ai vertici delle società controllate, operate in regime di prorogatio e in dispregio della legislazione vigente che limita l'attività degli enti alla ordinaria amministrazione, facendo così trasparire una chiara volontà di perseguire in una logica di pura gestione del potere e non di reale assetto e risanamento dell'ente stesso;

CONSTATATO che il Consiglio regionale della Sardegna ha recentemente respinto la proposta di legge per la proroga degli amministratori degli enti regionali;

CONSIDERATO che pareva ormai prassi acquisita il voler semplificare la gestione delle società controllate EMSA, prevedendo come organo di gestione la figura dell'amministratore unico, mentre si è proceduto alla nomina di interi consigli di amministrazione che appaiono come una vera e propria rincorsa alla spartizione di poltroncine di sottogoverno;

CONSTATATO che alla luce di questi avvenimenti risulta indispensabile e urgente attivare quanto prima l'avvio del programma di privatizzazione, riordino e riassetto dell'intero gruppo,

impegna la Giunta regionale

ad attivare le procedure per l'immediata sostituzione dell'attuale Consiglio di amministrazione dell'Ente provvedendo alla nomina di un Commissario straordinario. (121)

MOZIONE PITTALIS - MASALA - AMADU sulla necessità che il Presidente della Giunta regionale renda dichiarazioni in Consiglio sullo stato di salute della maggioranza.

IL CONSIGLIO REGIONALE

CONSIDERATO che in recenti dichiarazioni rese alla stampa alcuni consiglieri regionali, che avevano votato la fiducia alla Giunta, hanno - di fatto - ritirato il loro appoggio alla Giunta regionale presieduta dall'On. Federico Palomba;

CONSIDERATO che il comportamento assunto dai consiglieri in questione interrompe il rapporto fiduciario tra l'esecutivo ed il Consiglio regionale e rende la Giunta regionale priva dei voti di sostegno che la legge richiede;

CONSIDERATO che ogni altro fatto politico, con l'ingresso eventuale nella maggioranza di altre forze politiche che precedentemente non avevano concesso la loro fiducia alla Giunta, necessita di un serio ed approfondito dibattito;

CONSIDERATO che pare urgente rendere conto al Consiglio di eventuali dissidi tra la Giunta e la maggioranza consiliare,

impegna la Giunta regionale

a presentarsi, con priorità assoluta rispetto al calendario dei lavori del Consiglio, e a rendere, tramite il Presidente della Giunta, delle esaustive dichiarazioni circa lo stato di salute della maggioranza che la sostiene, il contegno dei gruppi consiliari della maggioranza e le prospettive di governo. (122)

MOZIONE MONTIS - CONCAS - LA ROSA - VASSALLO - ARESU sulla necessità di un dibattito in Consiglio al fine di verificare la consistenza della maggioranza.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PRESO ATTO che la Giunta presieduta dall'On.le Palomba non dispone più della maggioranza, avendo una parte consistente del Partito Popolare Italiano ritirato la fiducia alla compagine di Governo;

CONSIDERATO che le difficoltà della maggioranza sono di ordine politico e gestionale, che la permanente conflittualità ha deteriorato i rapporti interni alla coalizione per la mancata soluzione dei problemi dei settori più manifestamente in crisi e che un nuovo rapporto politico con Rifondazione Comunista non può prescindere da un confronto programmatico a tutto campo;

CONSIDERATO altresì che il solo atto politicamente e democraticamente praticabile da parte della Giunta regionale è quello dell'azzeramento e le conseguenti dimissioni,

impegna la Giunta regionale

a rendere dichiarazione al Consiglio con l'apertura di un dibattito a conclusione del quale va verificata la consistenza della maggioranza che ha dato vita all'attuale Giunta. (123)