Seduta n.274 del 17/01/2007 

CCLXXIV SEDUTA

(POMERIDIANA)

MERCOLEDI' 17 GENNAIO 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

indi

del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

INDICE

La seduta è aperta alle ore 16 e 42.

SERRA Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 10 gennaio 2007 (268), che è approvato.

PRESIDENTE. Considerate le vistose e numerose assenze, inclusa quella dell'Assessore della sanità, sospendo la seduta per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 43, viene ripresa alle ore 17 e 03.)

Continuazione della discussione delle partizioni del testo unificato "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. 11/A e Doc. 11 bis/A) del documento: "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11/A) e del documento: "Integrazione al Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11 bis/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione delle partizioni del testo unificato dei documenti 11 e 11 bis. Siamo all'emendamento numero 452, a cui era stata preannunciata un'integrazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. L'emendamento è così corretto: le parole: "tali attività legate all'emergenza dovranno essere garantite", sono sostituite da "garantendo".

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 452, così modificato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Gallus per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 205. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Signor Presidente, intervengo per esprimere il mio voto favorevole all'emendamento numero 205 e per fare - anche se se ne è parlato più volte in Commissione - delle considerazioni sulle motivazioni del nostro persistere in questa richiesta. Innanzitutto mi sembra di intravedere una piccola contraddizione tra il contenuto del Piano e il parere contrario a questo emendamento.

Avevo rimarcato, positivamente, in sede di discussione del capitolo sui tumori, l'accenno fatto alla cura e alla prevenzione dei tumori cutanei e del melanoma, però, di fatto, con la decisione di chiudere la Clinica dermatologica dell'Università di Sassari, che comunque, ripeto, non è da imputare unicamente a questa maggioranza e alla Giunta, perché c'era già un orientamento in tal senso all'Università, quindi potremmo dire che questa chiusura è stata sancita con concorso di colpe, se mi si lascia passare il termine, si sta appunto chiudendo una struttura che ha segnato, sicuramente senza troppa enfasi, la storia della dermatologia non solo in Sardegna, ma anche a livello nazionale. Questa Clinica, infatti, è sempre stata un punto di riferimento sia per gli operatori in senso stretto che aderiscono vivamente al settore sia per i pazienti che si sono sempre rivolti ad essa. Viene a mancare, nel contempo, una "palestra" per tanti medici che hanno l'obiettivo di diventare dermatologi e di studiare una materia così affascinante. E' chiaro che la scuola di specializzazione resterà in piedi, questo lo sappiamo, ci è stato spiegato più volte, però, credetemi, io ritengo che si tratti di una specializzazione decapitata se viene a mancare un reparto che, tra l'altro, è centro di diagnosi e cura di del sarcoma di Kaposi, una forma di tumore piuttosto rara in campo nazionale e anche in Sardegna, considerato lo scarso numero di casi che si sono verificati. La Clinica dermatologica di Sassari è centro di riferimento regionale per le malattie rare ed è centro di riferimento nazionale, riconosciuto dal sistema sanitario nazionale, per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmesse. Insomma si tratta, o si trattava in questo caso, di una clinica di sicuro riferimento.

Questo è un appello finale che so che servirà a poco, perché, ripeto, alla chiusura di questa Clinica non hanno contribuito soltanto gli amministratori regionali in carica, in quanto c'è un accordo tra l'Università e l'Azienda sanitaria che ha sancito, di fatto, la chiusura di questo punto di riferimento per tanti medici, ma anche per tanti pazienti.

Chiedo la votazione nominale sull'emendamento numero 205.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Chiedo anch'io la votazione nominale, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Sarò velocissimo, Presidente. Intendo esprimere il mio voto favorevole a questo emendamento perché riguarda un'esigenza da tempo manifestata dalla Clinica dermatologica dell'Università di Sassari per la sua completa funzionalità. Dal momento che la politica accentratrice di questo Piano dà la possibilità alle cliniche e agli ospedali presenti nei capoluoghi di provincia di potenziarsi non solo con attrezzature e mezzi, ma anche con nuovo personale, io ritengo che quanto previsto in questo emendamento sia ampiamente giustificato e non se ne possa fare a meno.

Certamente, dal momento che l'ultimo paragrafo parla dell'Azienda ospedaliero-universitaria, su cui ci sarebbe molto da dire, avrei gradito potermi esprimere in merito se la questione fosse stata portata in Aula anziché essere definita direttamente dalla Giunta. Poiché è certamente un'azienda di tipo B, per essere chiari, per come è strutturata, seppure apporti una novità a livello di assistenza, credo che essa travalichi quelli che sono gli orientamenti e i dispositivi del decreto legislativo numero 517, il quale dà giustamente all'Università, come tutti sappiamo, il compito di fare ricerca e didattica e non ospedalità. L'Università di Sassari aveva un policlinico con oltre ottocento posti letto, che a questo punto sarà l'azienda ospedaliera più grande della Sardegna.

Io spero - col cuore chiaramente sono d'accordo - che questo porti del bene all'ospedalità intesa in senso generale, ma credo che sarà difficile perché l'Università, ripeto, a differenza degli ospedali, signor Presidente, è proiettata verso la ricerca didattica più che verso l'assistenza ospedaliera vera e propria. Per cui non vorrei, specialmente per quanto riguarda il personale, che un domani ci fosse una prevaricazione da parte del personale universitario sul personale ospedaliero, mortificando, ma spero che non succeda, le professionalità che in questi ultimi cinquanta anni nell'Ospedale di Sassari sono maturate.

Per cui il mio parere su questo emendamento, ripeto, è favorevole, ma ho il sincero rammarico di non poter approfondire in Aula il tema dell'azienda ospedaliero-universitaria. Grazie.

PRESIDENTE. Chi appoggia la richiesta di votazione nominale avanzata dall'onorevole Gallus?

(Appoggia la richiesta il consigliere Ladu)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 205.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - CAPELLI - CAPPAI - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - FARIGU - FLORIS Mario - GALLUS - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - ATZERI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 65

Votanti 63

Astenuti 2

Maggioranza 32

Favorevoli 22

Contrari 41

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 450 è sospeso.

Metto in votazione l'emendamento numero 453. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). In chiusura di seduta, stamani, rilevando il fatto che alcuni esponenti della maggioranza avevano accennato al contenuto della legge finanziaria, ho sottoposto al Presidente di turno l'esigenza che fosse fornita, questo pomeriggio, a tutti i consiglieri di minoranza e anche di maggioranza, la bozza della finanziaria che il Presidente della Regione, ieri, ha portato evidentemente all'attenzione dell'opinione pubblica e delle forze sociali.

Insisto su questa richiesta, che ha valore pregiudiziale, anche perché stiamo per toccare la parte finanziaria del Piano sanitario ed è evidente che se alcuni consiglieri della maggioranza hanno cognizione delle poste di bilancio e dei finanziamenti che sono già stati previsti rischiamo di parlarci al buio. Quindi è opportuno che almeno la bozza della finanziaria divulgata, ieri, dal Presidente della Regione venga consegnata alla minoranza, per il rispetto dell'Assemblea e delle prerogative dei consiglieri regionali, nonché della loro stessa dignità, evitando che vadano a chiederla da qualche altra parte. Grazie.

PRESIDENTE. Onorevole Amadu, la ringrazio, ero già stato informato dal presidente Secci della sua richiesta. In Consiglio non è arrivata nessuna bozza relativa alla manovra finanziaria. Che siano in circolazione documenti informali è possibilissimo, perché sappiamo, dalla comunicazione che questa mattina il Presidente della Regione ha dato in Conferenza dei Capigruppo, che è iniziata ieri la fase di consultazione delle forze sociali e immagino che questo stia avvenendo sulla base di ipotesi di lavoro che sono del tutto informali, non essendo stato approvato nessun documento dalla Giunta regionale e, conseguentemente, non essendo stato trasferito al Consiglio nessun documento né completo né in bozza. Quando arriverà, sarà nostra cura, naturalmente, distribuirlo a tutti i consiglieri.

Continuazione della discussione delle partizioni del testo unificato "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. 11/A e Doc. 11 bis/A) del documento: "Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11/A) e del documento: "Integrazione al Piano regionale dei servizi sanitari" (Doc. n. 11 bis/A)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 456. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo del sub paragrafo "Provincia di Olbia-Tempio - ASL 2". Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sull'emendamento numero 455 è stato espresso parere favorevole con una correzione. Onorevole Contu, preferisce che prendiamo atto della correzione prima che lei faccia la sua dichiarazione di voto?

CONTU (F.I.). Perfetto, aggiudicato!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Grazie, Presidente. Il testo dell'emendamento numero 455, che viene comunque accolto in parte, è così modificato: "Per quanto attiene il presidio di Tempio, si prevede la valorizzazione della struttura anche attraverso il potenziamento e la garanzia della migliore attività chirurgica e della terapia intensiva". Il testo è in ogni caso a disposizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). In attesa di verificare il testo, chiedo la sospensione dell'emendamento per il tempo necessario a prenderne visione. Se ne abbiamo una copia forse è meglio, collega Pacifico, grazie.

Dichiaro il mio voto a favore all'emendamento numero 455, che esprime, come peraltro il precedente emendamento, alcuni concetti che avrebbero dovuto essere accolti dalla maggioranza, in un'ottica di condivisione delle scelte che il Piano contiene per quanto riguarda l'Azienda sanitaria numero 2 di Olbia-Tempio.

La particolare situazione orografica del territorio e soprattutto le condizioni della viabilità, quindi delle comunicazioni interne, imponevano necessariamente una rivisitazione anche della struttura presente a La Maddalena, che è necessario rinforzare anche per le motivazioni che si danno nel Piano, e cioè per le difficoltà legate al fatto che la Maddalena è un'isola nell'isola, al fine di garantire i servizi d'emergenza non solo durante le stagioni autunnale e invernale, ma anche durante la stagione estiva, servizi che attualmente non sono rispondenti a quelle che sono le necessità di questo territorio.

Noi verifichiamo che, per esempio, per quanto riguarda la rete ospedaliera, è prevista una disponibilità di posti letto totale che migliora nettamente la situazione precedente, e grazie anche alla realizzazione di una nuova struttura privata, il Centro San Raffaele del Monte Tabor, si può dare risposta ad alcune esigenze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, giusto per avere la certezza di non essere fuori tema, qual è l'emendamento su cui stiamo facendo le dichiarazioni di voto?

PRESIDENTE. Siamo all'emendamento numero 455.

VARGIU (Riformatori Sardi). Benissimo, allora avevo frainteso un intervento precedente.

Io apprezzo la buona volontà che la maggioranza ha dimostrato nella riscrittura di questo emendamento, perché l'emendamento relativo all'Ospedale di Tempio poneva un problema fondamentale, e cioè che l'attività chirurgica, così come la Commissione sanità aveva avuto modo di verificare durante una visita presso l'Ospedale di Tempio, ben difficilmente poteva essere realizzata in assenza di una struttura di terapia intensiva. Questa è stata la principale rivendicazione posta anche dagli operatori del nosocomio - perché tale è - di Tempio; un nosocomio peraltro assai adeguato strutturalmente, con spazi molto ampi, un'accoglienza e una ricettività nei confronti del paziente sicuramente di buon livello e un'offerta chirurgica raffinata, perché è presente un reparto di chirurgia otorino senza che vi sia una terapia intensiva e una rianimazione. Ora, nel 2007, che un ospedale importante abbia le chirurgie, addirittura le chirurgie specialistiche d'organo e di apparato, come la chirurgia otorino, non ha nessun significato se è assente un supporto come la terapia intensiva che, come ripetiamo sempre, è la garanzia minima perché intorno alla struttura chirurgica ci siano le risposte all'eventuale emergenza che può essere sempre legata alla terapia chirurgica, quindi per la stabilizzazione del paziente critico nel post operatorio.

Se il collega Biancareddu fosse in aula probabilmente esprimerebbe la sua personale soddisfazione per il potenziale miglioramento della risposta sanitaria che l'Ospedale di Tempio potrebbe garantire attraverso l'applicazione di questo emendamento. Quindi credo che sia doverosamente da apprezzare ciò che è stato fatto ed esprimo il mio voto favorevole all'emendamento numero 455.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Signor Presidente, desidero solo esprimere la mia soddisfazione, e avrei voluto intervenire anche sul precedente emendamento, per il fatto che si sta completando e dotando di nuove strutture e di nuove funzionalità l'Ospedale di Tempio, il quale risulta così potenziato e rispondente alle esigenze derivanti anche da un flusso migratorio che sta interessando tutto il territorio, con conseguente aumento demografico.

Quando leggo che a Olbia si sta dando il via a una struttura pubblico-privata di 180 posti letto non posso che provare soddisfazione, perché avendo lavorato in quel territorio so quanto bisogno ci sia, proprio a causa del flusso migratorio, di nuove strutture. Ecco, quindi, che si fanno due pesi e due misure, perché altri territori, che sono già poco dotati di infrastrutture e servizi e che si stanno spogliando di tutto, si vedono togliere le uniche strutture che danno loro una speranza di sanità.

Quindi, nel sostenere questi due ottimi emendamenti che sono stati giustamente recepiti dalla maggioranza, mi resta il rammarico di non aver potuto ricevere il conforto, se non altro, di una riflessione sugli emendamenti precedenti che riguardavano le strutture periferiche di Thiesi e Ittiri, le quali, come ho detto poc'anzi, sono state abbandonate a sé stesse e cancellate completamente dalla rete ospedaliera regionale.

Quindi plaudo al recepimento dell'emendamento numero 455, sul quale dichiaro il mio voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Intervengo per esprimere il mio voto favorevole a questo emendamento, che ha l'obiettivo di potenziare soprattutto l'attività chirurgica all'interno della struttura ospedaliera di Tempio, che effettivamente è un presidio importante, soprattutto per la sua ubicazione geografica, nel senso che è punto di riferimento per tutta una serie di comuni dell'interno e per questo svolge una funzione importantissima.

E' chiaro che questa struttura merita di essere potenziata e devo dire che accogliere la prima parte dell'emendamento è stato opportuno, ma sarebbe ancora più opportuno che il Consiglio lo approvasse per intero. Evidentemente in questa fase non si può fare di più e accettiamo la disponibilità della maggioranza, perché, benché si tratti di un'affermazione abbastanza generica, almeno c'è l'impegno a potenziare questo presidio, soprattutto per quanto riguarda l'attività chirurgica. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 455, così come modificato dal relatore. Lo rileggo: "Per quanto attiene il[s1] presidio di Tempio, si prevede la valorizzazione della struttura anche attraverso il potenziamento e la garanzia della migliore attività chirurgica e della terapia intensiva". Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

All'emendamento numero 224 era prevista una correzione. Ha facoltà di parlare il consigliere Pacifico, relatore.

PACIFICO (D.S.), relatore. Presidente, è semplicemente cambiato il punto di inserimento: non dopo il termine "portano", ma a pagina 99, secondo capoverso, dopo le parole "ciclo diurno".

PRESIDENTE. Allora, dopo il termine "diurno" sono inserire le parole: "garantendo i servizi assistenziali nell'isola". Metto in votazione l'emendamento numero 224 così modificato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 454. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Io intendo soltanto dichiarare il voto favorevole all'emendamento numero 454, facendo rilevare ai colleghi della maggioranza che in realtà si tratta di un'esplicitazione serena di ciò che si vorrebbe offrire attraverso il presidio di La Maddalena e che le dotazioni che sono riportate nell'emendamento sono quelle minime necessarie per garantire la sopravvivenza di un qualsiasi nosocomio che si trovi nelle stesse condizioni di disagio in cui versa il presidio di un'isola minore come La Maddalena.

Pertanto, esprimo il mio voto favorevole a questo emendamento, sul quale chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, in effetti ciò che diceva il collega Vargiu risponde a un'esigenza sostanziale riconosciuta dalla maggioranza, che consiste in un riconoscimento particolare ai presidi delle isole di La Maddalena e San Pietro collegato alla caratteristica di queste di essere isole nell'isola. Quindi, da parte della maggioranza vi era l'impegno a trattare con particolare attenzione il problema, in considerazione dell'emergenza-urgenza, e a riprenderlo al momento opportuno, senza che l'eventuale bocciatura dell'emendamento o il suo ritiro, al quale invito il collega Vargiu, possa rappresentare una disattenzione rispetto al problema stesso.

L'attenzione c'è, ritorneremo su questo problema successivamente, soprattutto quando parleremo di attrezzature tecnologiche, così come abbiamo discusso nella Commissione ristretta. Pertanto la mia dichiarazione si sostanzia nell'invito al collega Vargiu a ritirare l'emendamento numero 454, con l'impegno di ci dicevo prima, altrimenti voterò contro.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 454.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Vittorio Randazzo ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ATZERI - BIANCAREDDU - CAPPAI - CHERCHI Oscar - CHERCHI Silvio - CONTU - DEDONI - DIANA - FARIGU - GALLUS - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - MILIA - MURGIONI - PISANO - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANCIU - SANJUST - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CASSANO - CERINA - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCU Franco Ignazio - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MELONI - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - MARRACINI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 65

Votanti 63

Astenuti 2

Maggioranza 32

Favorevoli 23

Contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 457. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Anche su questo emendamento, intervengo molto rapidamente.

Colleghi, abbiamo ragionato ieri sera, in maniera anche abbastanza accesa, sui dati relativi all'ospedalità privata. Vi volevo soltanto far rilevare che la dotazione di 150 posti letto prevista per il Centro San Raffaele del Monte Tabor, al fine di garantire in Gallura una risposta di sanità che sia la più efficiente possibile (in questo caso da parte del privato, ovviamente), ha un'azione sottrattiva sul totale dei posti letto dell'ospedalità privata. Per cui, quando ieri abbiamo fatto quasi una guerra di religione sulla possibilità di modificare leggermente le tabelle che stavamo attribuendo ai direttori generali relative ai margini di trattativa con l'ospedalità privata, abbiamo reso forse un servizio non particolarmente importante al Consiglio, perché in realtà stavamo discutendo di una cosa che tutti quanti sapevamo essere puramente simbolica, a fronte di altri ragionamenti che hanno modificato in maniera ben più significativa il quadro di riferimento dell'ospedalità privata.

Quindi, il ragionamento che vi vorrei sottoporre è che non esiste un privato buono e uno cattivo, come qualcuno ogni tanto adombra; esiste un privato che funziona e un privato che non funziona. E l'accordo, in quest'Aula, può essere trovato sul fatto che il privato che non funziona deve essere portato a funzionare oppure cancellato, perché questo è il giudizio. Il privato che funziona - e noi ci augureremmo che fosse così tutto il privato -, come giustamente voi ci suggerite attraverso questa nuova attribuzione di posti letto al privato in Gallura, che noi condividiamo, può invece integrarsi col pubblico, può aiutare le strutture pubbliche a fornire la risposta qualitativamente migliore possibile alla richiesta di salute. Però non si possono fare due pesi e due misure, per cui il privato è buono se ha stampigliato sulla fronte il vostro timbro di garanzia, non è buono in caso contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (La Margherita-D.L.). Presidente, intervengo per giustificare il voto contrario all'emendamento numero 457 e per far rilevare che votando il testo sostanziale del sub paragrafo "Provincia di Olbia-Tempio - ASL 2" abbiamo già riconosciuto al Centro San Raffaele del Monte Tabor la dotazione di 150 posti letto. E' accaduto tre votazioni fa, quindi la votazione di questo emendamento sarebbe, diciamo, ultronea e non necessaria, in quanto ciò che cambia è soltanto il numero dei posti letto.

Relativamente alla considerazione sulla ospedalità privata o pubblica, credo che l'impostazione della maggioranza emerga in maniera chiara dalla lettura del Piano, dove diciamo che esiste un'integrazione virtuosa tra il pubblico e il privato. Nel momento stesso in cui viene dato il via libera alla struttura del San Raffaele si dice con chiarezza quali sono le attività espressamente consentite: è detto che l'attività specialistica ambulatoriale è sviluppata esclusivamente nelle specialità per le quali è prevista l'attività di degenza, quindi non c'è una concorrenza negativa tra le due ospedalità. Si dice anche, così come è nella realtà, che le due offerte sono perfettamente integrate, cioè rappresentano un'offerta che complessivamente caratterizza un sistema sanitario locale migliore, completo sotto tutti punti di vista, senza che vi possa essere una concorrenza negativa o che il privato venga visto negativamente.

Guardiamo il tutto non più dalla parte della struttura sanitaria, ma dal punto di vista della salute, cioè offriamo migliori condizioni di salute laddove ci sono due strutture, pubblica e privata, che operano esclusivamente e direttamente in quella direzione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Grazie, Presidente. Per quanto riguarda l'analisi che si è fatta sulla ASL numero 2, sono perfettamente d'accordo sul fatto che si dovesse rendere giustizia a un territorio, non solo attraverso una maggiore dotazione di servizi e posti letto, ma anche intervenendo sia nel pubblico sia nel privato.

Noi non possiamo non accogliere favorevolmente l'iniziativa della nuova struttura privata, che va a cogliere, peraltro, un bisogno del territorio, offrendo servizi che altrimenti a quel territorio non potrebbero essere garantiti. Tuttavia, c'è un problema, collega Uggias: nel discorso con cui ha enfatizzato questa iniziativa lei ha posto l'accento sulla perfetta integrazione tra pubblico e privato, cosa che sembrerebbe, dal suo intervento, non accadere nelle altre realtà. Io posso dirle che auspico che lo stesso intervento lei sia in grado di farlo per tutte le altre Aziende sanitarie e per il resto del territorio dell'Isola, perché se lei enfatizza soltanto ciò che riguarda la ASL numero 2 di Olbia non può aspettarsi che questo sia gradito.

All'Assessore della sanità voglio ricordare che, seppure riconosciamo la necessità di una rete ospedaliera più rispondente alle esigenze del territorio, il 33-34 per cento del taglio complessivo dei posti letto nella ospedalità privata è a carico della sola provincia di Cagliari. Vale a dire che, a fronte di questo taglio nel privato, Olbia viene premiata, perché le si garantiscono anche i servizi forniti dai privati. Però questo non significa che, allo stesso tempo, dobbiamo ridurre drasticamente nel resto dell'Isola l'intervento privato. Questo non lo condividiamo, soprattutto perché ci sono ancora Aziende che non si avvalgono dell'iniziativa privata. E le voglio ricordare, Assessore, che per quanto riguarda la dotazione di posti letto lei ha creato complessivamente nuove fasce o nuove realtà, dove la media tendenziale che dovrebbe essere uguale...

PRESIDENTE. Il tempo è scaduto, onorevole Contu. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, in più di una circostanza io ho sollevato il problema del Centro San Raffaele, e vorrei precisare che non sono assolutamente contrario a questa iniziativa, anche perché, per conoscenza diretta, so qual è l'importanza dell'attività che l'Ospedale San Raffaele svolge in quel di Milano. Tuttavia, l'ipotesi che i 150-180 posti attribuiti a quel Centro possano essere sottratti ad altre esperienze private o ad altre province non mi convince affatto. Per cui condivido totalmente ciò che noi proponiamo con l'emendamento numero 457.

Ma voglio ancora far rilevare, l'ho fatto presente anche stamattina, che in tale struttura sono previste attività nell'ambito della nefrologia, con indirizzo oncologico, delle neuroscienze e della chirurgia vascolare, nonché un centro di dialisi. Per quanto riguarda le neuroscienze nutro qualche dubbio, che vorrei fosse fugato, perché intravedo una correlazione con quell'esperienza di ricerca che si è concretizzata in un accordo fra Polaris e la Fondazione San Raffaele. Vorrei capire quale correlazione esiste, quale filo rosso intercorre con quella esperienza. Se, come penso, questa correlazione esiste, ho seri dubbi che la ricerca in Sardegna, quella effettuata dalle Università sarde, venga seriamente intaccata, per l'aggressività e la capacità di insistenza del San Raffaele anche attraverso la nuova struttura che si vuole realizzare.

Per il resto credo che quanto ha espresso il collega Uggias possa andare bene, e cioè il fatto che questa nuova struttura non deve essere concorrente, ma complementare all'ospedalità pubblica. Ci rimane il forte dubbio espresso circa la ricerca, e su questo indagheremo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cachia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CACHIA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, in questo momento sono molto ansioso, perché credo che questa love story col San Raffaele e la sua capacità di dare risposte nella sanità stia per terminare.

Il collega Uggias è stato molto chiaro, così come lo siamo stati noi nella discussione generale, quando abbiamo detto che il San Raffaele non "intacca" assolutamente le strutture pubbliche, non fa concorrenza alle strutture pubbliche. E' una struttura che indubbiamente dà risposte a un territorio che ne ha bisogno e che, come qualcuno intelligentemente ha detto, vive nel terzo millennio per quanto riguarda determinate strutture, ma nel campo della sanità è a livello di terzo mondo. Questo giudizio è stato dato, se non vado errato, dall'assessore Dirindin, dopo aver verificato, a Olbia, quali sono le strutture di cui gli olbiesi si servono.

Quindi vorrei rassicurare gli amici della minoranza sul fatto che non penso assolutamente che essi facciano questi discorsi per partito preso, ma non capisco se essi siano male informati o se in realtà ci sia un certo astio nei confronti di una parte della Sardegna, che indubbiamente ha il diritto di vivere, così come lo hanno gli altri territori. In quanto al fatto che la sanità privata sia uguale da tutte le parti, io non sono d'accordo con il collega Vargiu: c'è sanità privata e sanità privata, e senza dubbio quella del San Raffaele è una sanità di eccellenza, riconosciuta in tutto il mondo. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 457. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo del sub paragrafo "Provincia di Nuoro - ASL 3". Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 519. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, esprimo il mio voto a favore dell'emendamento numero 519, che solleva un problema rimasto un po' sotto traccia, ed è quello della riconversione dell'Ospedale Zonchello di Nuoro. Noi abbiamo più volte manifestato, in documenti di programmazione sanitaria, la volontà di creare un terzo polo della sanità sarda a Nuoro o tra Nuoro e Oristano. Se questo è, avevamo nella città di Nuoro un presidio che, esattamente come il Binaghi per il sud Sardegna, garantiva una risposta nel trattamento delle patologie respiratorie per la Sardegna centrale e anche per parte abbondante del nord Sardegna, ed era appunto l'Ospedale Zonchello. Chiunque l'abbia visitato sa che si tratta di una struttura pregiata dal punto di vista della possibilità di risposta, all'interno della quale sono oggi presenti un day hospital pneumologico, un servizio di fisiopatologia respiratoria, un servizio di allergologia, che rappresentano dei supporti importanti con una localizzazione peculiare autonoma.

E' evidente che se lo Zonchello viene trasformato in struttura per post-acuti e lungodegenti e contemporaneamente l'attività relativa al trattamento delle malattie respiratorie viene trasferita al San Francesco, cessa la vocazione pneumologica dello Zonchello, che si fonda sul fatto che questo ospedale ha una propria autonomia e può essere punto di riferimento specifico, autonomo, identificato, immediatamente reperibile, nell'ambito dell'offerta sanitaria, appunto per quanto riguarda il trattamento delle malattie polmonari. Ora, pensare che questa attività possa essere trasferita al San Francesco e allo Zonchello venga attribuito un servizio differente ovviamente è velleitario ed è l'ennesima risposta velleitaria contenuta nel Piano che comporterà poi uno scadimento della qualità della risposta sanitaria, oltre che della quantità, che è un aspetto importante della qualità.

Sarà uno di quei problemi che sicuramente la maggioranza si troverà a dover gestire per quanto riguarda la provincia di Nuoro, quando gli atti attuativi aziendali saranno operativi. E nessun collega nuorese della maggioranza potrà dire che la minoranza non aveva avvisato l'Aula di questo possibile scadimento della qualità delle prestazioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, signor Assessore, questo emendamento tenta di salvare il reparto dell'Ospedale Zonchello che si occupa del trattamento delle malattie polmonari e respiratorie. Devo dire che questo è uno dei reparti che hanno funzionato meglio in tutti questi anni nell'Ospedale Zonchello di Nuoro, anche perché questa struttura è ubicata all'interno di un'area verde e quindi in un ambiente assolutamente adatto alla cura delle malattie polmonari.

Attualmente presso questo Ospedale sono presenti anche un servizio di prevenzione della TBC e un servizio di allergologia, che hanno svolto sinora una funzione importante, e non si capisce perché adesso tutti questi servizi debbano essere trasferiti all'Ospedale San Francesco, dove sicuramente non c'è un ambiente idoneo, anche dal punto di vista degli spazi, al trattamento delle malattie polmonari.

Pertanto, se davvero si vuole destinare lo Zonchello alla post-acuzie e alla lungodegenza, si potrebbero ricavare appositi locali al suo interno, essendo costituito da diversi padiglioni, mantenendo però i servizi attuali di pneumologia, riabilitazione respiratoria, allergologia e prevenzione della TBC.

Credo che non sia giusto eliminare da questo Ospedale il reparto di pneumologia, che è stato di grande importanza in tutti questi anni e che è punto di riferimento non solo per la provincia di Nuoro ma, direi, per l'intera Sardegna centrale, per trasferirlo al San Francesco, che mi sembra già abbastanza carico di servizi per il trattamento delle varie patologie.

PRESIDENTE. Procediamo alla votazione dell'emendamento numero 519.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 519.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Vittorio Randazzo ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: CAPPAI - CONTU - FARIGU - GALLUS - LADU - LICANDRO - LIORI - MURGIONI - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANCIU - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Oscar - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIORICO - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MELONI - PACIFICO - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Si sono astenuti: il presidente SPISSU - SCARPA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 55

Votanti 53

Astenuti 2

Maggioranza 27

Favorevoli 13

Contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 184. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 203. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Voglio riportare l'attenzione dell'Aula sulla situazione dell'assistenza sanitaria nelle zone periferiche della Sardegna, in particolare quelle che sono prive di alcuni servizi sanitari.

Si è parlato degli ospedali di comunità. Assessore, io ho detto prima, quando si parlava del presidio ospedaliero di Thiesi, che non è pensabile che questa struttura, per come è strutturata oggi, possa diventare ospedale di comunità. Ritengo che ci siano altre zone specifiche della Sardegna, come la Baronia e il Marghine, che potrebbero essere punti di riferimento importanti per quanto riguarda gli ospedali di comunità, perché hanno un'utenza di circa 40-50 mila abitanti, quindi rilevante, che giustifica la costituzione di un ospedale di comunità. Pertanto, se veramente si vuole fare una sperimentazione, se si vuole tentare di introdurre in Sardegna l'ospedale di comunità, io ritengo che si debba cominciare con strutture nuove, idonee a ospitare degli ospedali di comunità, non certo trasformando quelle già esistenti.

Chiedo, quindi, all'Assessore, ma anche alla maggioranza, di analizzare bene l'emendamento numero 203, che non mira a risolvere soltanto alcune situazioni di carattere locale. Insomma, io credo che possa davvero essere presa in considerazione la possibilità di istituire gli ODC, nelle zone indicate nell'emendamento, che oggi sono particolarmente scoperte dal punto di vista dei servizi sanitari e non hanno grandi pretese, ma un ospedale di comunità potrebbe essere per loro una soluzione. Questo è ciò su cui chiedo alla Giunta e alla maggioranza di riflettere, perché ritengo che questo emendamento sia quanto mai giusto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Presidente, chiedo scusa, io ero assente poco fa, quando è stato posto in votazione e non approvato un emendamento con cui si chiedeva l'istituzione del servizio 118 a Macomer. A questo proposito, dico solo due parole e poi parlo al volo anche dell'emendamento numero 203, su cui è appena intervenuto l'onorevole Ladu.

L'Assessore sa che c'è un'esigenza per quanto riguarda il servizio 118, manifestata anche dall'Università centrale di Sassari, però io so che è prevista una ricognizione complessiva e quindi affido all'Assessore questo messaggio, cioè che all'interno di questa ricognizione complessiva si faccia una valutazione attenta.

All'emendamento presentato dall'onorevole Ladu e altri credo, Assessore, che si debba ugualmente prestare la dovuta attenzione, dal momento che per quanto riguarda l'ospedale di comunità è prevista una sperimentazione che dovrà essere portata avanti in questa legislatura. E qui chiedo, Assessore, che nel valutare questa sperimentazione, la richiesta che è stata formulata, che non mi pare sia strumentale o tendente a determinare delle turbative, a disturbare o a creare contraddizioni all'interno del confronto che si sta facendo, venga presa nella dovuta considerazione.

Questi due messaggi io li affido all'assessore Dirindin, che mi piacerebbe desse una risposta in quest'Aula per ragguagliarci su quelle che dovrebbero essere le intenzioni future. La ringrazio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Io ho notato con quale attenzione l'Assessore della sanità, giustamente, ha seguito l'esposizione del collega Pirisi e il suo richiamo all'emendamento presentato dall'onorevole Ladu e altri, me compreso. Credo e mi auguro che l'attenzione che la dottoressa Dirindin ha prestato alla riflessione del collega Pirisi, conseguente all'intervento dell'onorevole Ladu, che fra l'altro è medico di base, la induca a riflettere sulle proposte avanzate dal collega Ladu medesimo, il quale sosteneva che una struttura ospedaliera, per come è conformata, strutturata e indirizzata non si presta a ospitare un ospedale di comunità, se non chiaramente sostenendo determinati costi. Se proprio si vuole fare questa sperimentazione, sarebbe meglio creare, laddove non esistono alternative, una struttura ad hoc da destinare a ospedale di comunità.

Questa è una proposta sensata, tant'è che se si fosse ipotizzata, se non per Siniscola per un altro comune, la costruzione di una struttura ad hoc nessuno in quest'Aula avrebbe avuto niente da dire. E allora, siccome ho notato l'attenzione con cui ha seguito specialmente l'ultimo intervento, io le domando, Assessore, se ritiene, come diceva il collega Pirisi, che in quel territorio possa nascere di sana pianta una struttura così destinata. E insisto - mi perdoni - sul fatto che i presidi di Ittiri e Thiesi possono senz'altro ospitare anche quel tipo di struttura sperimentale, perché di una struttura sperimentale si tratta, purché una parte di essi venga mantenuta per offrire soddisfacentemente e funzionalmente, qualora non lo avessero fatto sinora, quell'assistenza sanitaria che i cittadini reclamano con urgenza.

Dichiaro, quindi, il mio voto favorevole all'emendamento numero 203. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Voglio assicurare non solo l'attenzione della Giunta in occasione della ridefinizione della rete del 118 per quel territorio, con riguardo alle esigenze di tutti i territori e compatibilmente, appunto, con la necessità di riqualificare l'intera rete, ma anche l'impegno, una volta avviata la sperimentazione negli ospedali di Ittiri e Thiesi, a verificare la validità del modello proposto, prevedendo eventuali adeguamenti o differenziazioni.

Come sapete, attualmente sono in atto in molte regioni altre esperienze, quelle che vanno sotto il nome di "casa della salute", che comunque servono per garantire sul territorio un punto di riferimento extraospedaliero per la popolazione e quindi ci impegniamo, una volta avviata la sperimentazione di Ittiri e Thiesi, a valutare altre opportunità ed eventualmente a proporle in occasione delle valutazioni che faremo sugli interventi da programmare per il 2008.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vincenzo Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS VINCENZO (D.S.). Credo che ciò che ha detto l'Assessore risponda all'esigenza posta dall'onorevole Ladu nell'emendamento numero 203. Si tratta di tenere conto, una volta verificata la validità della sperimentazione, di questa esigenza riguardante Siniscola e Macomer. E' chiaro che noi dovremo, in qualche modo, valutare l'istituzione di un ospedale di comunità sia a Siniscola sia a Macomer una volta che avremo i risultati della sperimentazione che si farà a Thiesi e Ittiri.

Vorrei rispondere, però, a chi ha accusato i nuoresi di avere votato contro l'emendamento numero 519, riguardante l'Ospedale Zonchello di Nuoro. Anche qui bisogna essere coerenti rispetto alla discussione che si è svolta in Commissione e alla nuova impostazione che si è voluta dare all'Ospedale Zonchello, che tiene conto di un'esigenza posta dal manager dell'Azienda sanitaria numero 3, e cioè che lo Zonchello dovrà diventare un centro di riabilitazione di carattere regionale e nazionale.

Quando noi parliamo di terzo polo sanitario per quanto riguarda Nuoro, questo non deve essere visto come un semplice attestato di riconoscenza nei confronti della ASL di Nuoro. Non è una medaglietta che viene applicata alla sanità nuorese, ma questa può diventare il terzo polo sanitario se i servizi che vengono erogati entrano in rete e si rapportano al livello regionale e nazionale.

Io credo che l'Ospedale Zonchello, come centro di riabilitazione collegato a Macomer, rientri in questa impostazione di carattere regionale e nazionale che dovrà in qualche modo rafforzare anche l'impostazione nella costruzione del terzo polo sanitario sardo.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 203 va votato, se non viene ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 203.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Cachia ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CONTU - FARIGU - GALLUS - LA SPISA - LADU - LIORI - LOMBARDO - MURGIONI - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANCIU - SANJUST - VARGIU -.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - GIORICO - LAI - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - UGGIAS -.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SCARPA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 59

Votanti 57

Astenuti 2

Maggioranza 29

Favorevoli 16

Contrari 41

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 207. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

LADU (Fortza Paris). Presidente, chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Sì, però, onorevole Ladu…

LADU (Fortza Paris). Lei non guarda!

PRESIDENTE. No, io guardo, stiamo guardando in più d'uno. Colleghi, cercate di essere più tempestivi.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Praticamente questo emendamento chiede che venga istituito un punto di primo intervento a Siniscola e Macomer. Il punto di primo intervento non è una struttura di pronto soccorso, ma è un punto di riferimento fisso per una zona che ha un'importanza particolare, nel senso che comprende una quindicina di comuni con un'utenza di 40-50 mila abitanti che, soprattutto per l'afflusso turistico nella Baronia, d'estate raggiunge i 200 mila abitanti.

Considerato che in questa zona non è prevista nessuna struttura ospedaliera e che, per quanto riguarda l'ospedale di comunità, la maggioranza non ha avuto abbastanza coraggio, credo che almeno un punto di primo intervento possa essere istituito, visto che non impegna granché e che stiamo parlando di una zona completamente scoperta dal punto di vista dell'assistenza sanitaria.

Pertanto, credo che la Giunta e soprattutto la maggioranza debbano valutare, alla fine, il contenuto degli emendamenti e non chi li ha presentati.

PACIFICO (D.S.), relatore. Ma quando eri in Giunta, nella scorsa legislatura, perché non l'hai chiesto?

LADU (Fortza Paris). Come perché? Non abbiamo fatto questa parte. Non abbiamo fatto questa parte!

PACIFICO (D.S.), relatore. Sei medico, sei di Siniscola…

LADU (Fortza Paris). L'abbiamo approvata successivamente. Ma questo cosa c'entra? Tu non devi parlare così. Siccome non vuoi approvare l'emendamento, tutte le cose che non sono state fatte prima adesso non si possono più fare!

Non devi parlare così, va bene? Sei scorretto quando parli così!

PACIFICO (D.S.), relatore. Anche tu sei scorretto!

LADU (Fortza Paris). Sei scorretto, posso elencarti mille cose che non sono state fatte e che voi non state facendo! Sei scorretto, veramente! Mi meraviglia che tu dica questo! Cosa significa: "Perché non l'avete fatto voi"? Noi abbiamo fatto tante cose che qui non sono previste! Ti potrei elencare mille altre cose che qui non ci sono. E' da tre o quattro anni che si sta aspettando, per esempio, la realizzazione di un centro di dialisi, che viene continuamente rinviata, e c'è tutta una serie di interventi che riguardano quel territorio che non vengono fatti. Dovrei forse elencare tutte le cose che mancano in questo Piano sanitario?

Non possiamo certamente caricare tutto su questo Piano, ma si stanno chiedendo delle cose che possono essere realizzate! Siccome prima c'era un'altra Giunta lo doveva fare quella Giunta? E' scorretto dire una cosa del genere, scorrettissimo! Mi meraviglia che lo dica tu!

PACIFICO (D.S.), relatore. Ma, scusa, allora anche tu sei scorretto!

LADU (Fortza Paris). Ma smettila! Comunque, fate quel che volete, chiaramente, non è questo il problema!

PACIFICO (D.S.), relatore. Non è scorretto, è la realtà!

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 207. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 459. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo del sub paragrafo "Provincia dell'Ogliastra - ASL 4". Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Per quanto riguarda l'emendamento numero 458, sono previste delle correzioni.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Grazie, Presidente. Mi scuso col collega Ladu.

L'emendamento numero 458 è così modificato: vengono soppresse le prime due parole "L'ospedale di Lanusei", essendo già inserito nel testo del paragrafo, per cui la frase prosegue così: "rappresenta attualmente l'unica offerta sanitaria di degenza pubblica nel territorio dell'Ogliastra". Le successive quattro righe fino a "zone più periferiche e disagiate" restano invariate. Il resto è soppresso.

PRESIDENTE. Quindi la frase si legge in questo modo: "Il presidio di Lanusei, ospedale di rete, sede di DEA di primo livello, rappresenta attualmente l'unica offerta" e poi prosegue secondo l'emendamento fino a "più periferiche e disagiate".

Metto in votazione l'emendamento numero 458, con questa integrazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Avevamo saltato, nella fascicolazione, l'emendamento numero 322, presentato dall'onorevole Licandro e relativo alla ASL di Oristano, che recita: "Nella tabella numero 3, alla ASL di Oristano, il numero dei posti letto totali assegnati al privato sono aumentati a 150, di cui 110 per acuti". E' questo l'emendamento, onorevole Licandro?

Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Pensavo che oramai non lo si discutesse più, siccome però ho dei dati, le chiedo di sospendere questo emendamento per il tempo necessario a recuperarli.

PRESIDENTE. Possiamo, nel frattempo, passare all'emendamento numero 461.

LICANDRO (F.I.). Si, mi basta, d'accordo.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 322 è sospeso. Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 461.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento numero 461, perché nel quinto sub paragrafo del paragrafo 3.3 ter del capitolo 3, quello che riguarda la provincia di Oristano, è scritto che nella ASL numero 5 opera da molto tempo una casa di cura privata che non soltanto si è perfettamente integrata con la sanità pubblica, ma ha colmato le numerose lacune di quest'ultima. In questa casa di cura sono presenti alcune specialità che mancano storicamente all'Ospedale San Martino di Oristano, fra l'altro con un tasso di occupazione dei posti letto molto alto. Considerato che sono diverse le specialità presenti in questa casa di cura e che non si riesce a raggiungere complessivamente il tasso di occupazione del 75 per cento dei posti letto, c'è da dire che il reparto di oculistica, ad esempio, con un numero veramente elevato di interventi di cataratta, una patologia che tutti sappiamo essere estremamente frequente negli anziani, ha un tasso che supera il 118 per cento; il reparto di urologia ha un tasso del 136 per cento. Ci sono poi altri reparti, che mancano nell'Ospedale civile, come il reparto di otorino e quello di neurologia. Tutto questo per spiegare l'importanza che col tempo ha assunto questa struttura privata nel tessuto sanitario della nostra provincia.

Ecco, tutto questo può - e sottolineo può - essere messo a rischio nel complesso sistema di riorganizzazione dei posti letto. A questo proposito devo riconoscere di aver ricevuto, da parte dei colleghi della maggioranza, varie rassicurazioni sul fatto che loro non hanno nessuna intenzione di costringere alla chiusura l'unica struttura privata che ha garantito dei servizi essenziali e che ha fatto sentire di meno la distanza fra la sanità della provincia di Oristano e quella di altre province. Questa casa di cura ha certamente reso un servizio che altrimenti non sarebbe stato offerto, costringendo gli ammalati a raddoppiare i loro sforzi in cerca di assistenza sanitaria, che pure è il primo diritto del cittadino. Ecco perché condivido l'emendamento numero 461, che offre maggiori garanzie attraverso la possibilità di una ricontrattazione del numero dei posti letto attribuito dal Piano a questa struttura, che potrebbe essere aumentato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Intervengo per dire che sono favorevole all'emendamento numero 461, voglio però chiarire - mi rivolgo soprattutto al collega Pacifico - qualcosa sul punto precedente, perché non mi va di lasciare le cose a metà.

Ricordo al collega Pacifico, il quale ha detto che certe cose potevamo farle noi, che nella passata o nelle passate legislature non abbiamo affrontato il problema dei distretti; abbiamo fatto la riorganizzazione della rete ospedaliera, il Piano sanitario e il Piano socioassistenziale. Non siamo entrati nel merito dei distretti, quindi questa parte non è stata fatta.

PACIFICO (D.S.). Sul servizio 118 sì, Silvestro!

LADU (Fortza Paris). Il 118 è un'altra cosa! I distretti sono stati inseriti successivamente, però su questa parte non abbiamo legiferato. Non si poteva certo pensare di realizzare quella struttura in Baronia e tralasciare le altre zone!

Per intenderci, questo aspetto non è stato preso in considerazione semplicemente perché quella parte non è stata fatta. Quindi non puoi dire: "Lo potevate fare prima". Lo voglio chiarire una volta per tutte, perché sembrerebbe una dimenticanza del passato. Non è così, quella parte non è stata fatta e io pensavo che questo fosse il momento opportuno per inserirla. Comunque male fanno il Consiglio e la Giunta a non prendere nella dovuta considerazione la nostra proposta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Intervengo brevemente per esprimere il mio voto favorevole all'emendamento numero 461 e fare una puntualizzazione riguardo alla risposta che ha dato poc'anzi l'Assessore della sanità.

Io ho recepito quello che l'Assessore ha detto, e cioè, testualmente, se si conclude positivamente la sperimentazione dell'ospedale di comunità nei presidi di Ittiri e di Thiesi si potrà considerare l'ipotesi di un ospedale di comunità a Siniscola e Macomer. Sul principio sono d'accordo, ma trattandosi di una sperimentazione, considerato l'onere finanziario che comporta la trasformazione radicale delle strutture ospedaliere per una sperimentazione che non si sa come andrà a finire, io dico questo, seguendo un ragionamento logico e razionale: si destini parte di quelle strutture, dove interi piani sono effettivamente liberi, a questo tipo di sperimentazione, ma si lasci la parte restante per il ricovero dei pazienti post-acuti rivenienti dalle strutture ospedaliere centrali. Si decongestionerebbero, così, le strutture ospedaliere di Sassari e direi che questa è l'esigenza che attualmente abbiamo.

Si può anche consentire, in questi piccoli presidi ospedalieri, la cura di patologie lievi o medio lievi, sempre per decongestionare la struttura ospedaliera principale. E' questo che noi chiediamo. Io ho detto sì alla riconversione, ma a una riconversione parziale, perché, mi creda, Assessore, per il tipo di società e di articolazione territoriale, questo genere di sperimentazione può andar male, per cui da una parte perderemmo gli ospedali pubblici e dall'altra non avremmo gli ODC. Gli esperimenti inizialmente si fanno sempre a piccole dosi, che poi, eventualmente, se il risultato della sperimentazione è positivo, vengono aumentate.

Io ho fatto solo un ragionamento logico, per esempio potenzierei, lo dico senza polemica, il reparto di cardiologia degli ospedali, perché lei sa quanto e più di me, Assessore, che il 40 per cento dei decessi è dovuto proprio a malattie cardiovascolari. A Thiesi, da anni, opera un cardiologo che, assistito da un infermiere, effettua oltre 1.200 operazioni all'anno! Se si potenziassero i reparti di cardiologia diminuirebbero di almeno il 50 per cento i ricoveri nei reparti di medicina.

Sto facendo un ragionamento costruttivo, razionale, volto anche a un risparmio di risorse. Lo dico con cognizione di causa e in tutta coscienza. Ecco perché ritengo che sia giusto riflettere su questo punto, Assessore, senza per questo intralciare quella che è la filosofia di questo Piano sanitario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, sull'emendamento numero 461 non posso che confermare quanto hanno già espresso i colleghi che sono intervenuti.

In effetti, per quel che riguarda la provincia di Oristano, tenuto a mente il posizionamento dei due ospedali minori di Bosa e Ghilarza, che l'Assessore si è dichiarato disponibile a potenziare anche in via sperimentale, preferirei che questi ospedali fossero degli ospedali di distretto nel vero senso della parola e che fosse data l'indicazione che i distretti, tra cui quello di Bosa, siano posti in condizioni di operare al meglio.

Ma quel che volevo sottolineare, per quanto riguarda questo emendamento, tenendo a mente che da sempre l'ospedalità pubblica opera unitamente a quella privata, e che anzi sono in piedi delle convenzioni tra la ASL e la casa di cura in questione, è la necessità di salvaguardare il ruolo di questa struttura privata, la quale corre il rischio di entrare in forte sofferenza e di non poter garantire un'assistenza sanitaria adeguata nell'intera provincia.

Credo che, in base a quanto noi abbiamo esposto nell'emendamento numero 461, quindi che nell'ambito dell'ASL numero 5, questa casa di cura possa avere ancora, con l'attribuzione di un numero di posti letto aumentato del 20 per cento del totale, la garanzia di poter operare proficuamente, in sinergia con le strutture pubbliche, così come è stato nel tempo, per garantire alla provincia di Oristano un servizio indispensabile. Non dimentichiamo, Assessore, che la provincia di Oristano è in posizione baricentrica rispetto al territorio regionale ed è un punto gravitazionale importante per la percorrenza della strada statale 131, per cui, senza un'adeguata disponibilità di posti letto i pazienti traumatizzati provenenti dalla zona compresa tra Macomer e Uras dovranno rivolgersi ad altre strutture, con tutte le difficoltà del caso, ma credo che lei abbia colto questo aspetto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 461.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: CAPELLI - CAPPAI - DEDONI - FARIGU - GALLUS - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MURGIONI - PETRINI - RASSU - SANCIU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CUCCA - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - GIORICO - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - PACIFICO - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 57

Votanti 56

Astenuti 1

Maggioranza 29

Favorevoli 17

Contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Torniamo all'emendamento numero 322.

Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Presidente, avevo capito che si trattasse dell'emendamento numero 98, sui posti letto di pneumologia.

Essendo già compreso in un emendamento della maggioranza, di cui sinceramente non ricordo il numero, l'emendamento numero 322, come d'accordo, è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo del sub paragrafo "Provincia di Oristano - ASL 5". Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Gallus per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 460. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Signor Presidente, intendo esprimere, ovviamente, il voto favorevole all'emendamento numero 460, che, comunque sia, riguarda gli argomenti che l'onorevole Rassu ha cercato di porre all'attenzione, con grande sensibilità e partecipazione.

Il discorso riguarda i piccoli ospedali, e quindi anche quelli di Ghilarza e Bosa, che fanno parte della ASL numero 5, ma vale anche per i presidi di Thiesi e Ittiri, di cui si è dibattuto stamattina, appartenenti alla ASL numero 1. Credo che sull'importanza sociale e anche istituzionale, oserei dire, di questi presidi non ci siano più dubbi. Da più parti si sono levati accorati appelli affinché questi presidi mantengano la loro centralità in territori, purtroppo, già abbondantemente penalizzati sia per motivi geografici sia per lo spopolamento e altri problemi, che hanno creato delle disuguaglianze, anche dal punto di vista dell'assistenza sanitaria, tra i cittadini residenti nei capoluoghi e quelli dei paesi dell'interno.

E' inutile che stiamo qua a ricordare le numerosi manifestazioni che ci sono state e le voci, da quelle degli amministratori locali a quella dell'umile cittadino, che si sono levate in difesa di questi presidi, che, ripeto, vengono considerati non tanto per la loro importanza in relazione alla domanda di salute, quanto per la valenza sociale e istituzionale che essi hanno. Devo essere sincero, ricordo che, sin dai primi anni della mia adolescenza, l'ospedale di Ghilarza è stato un punto di riferimento per qualunque bisogno di salute, e non solo di salute, ripeto. Quindi il tentativo di ottenere qualcosa per questi presidi è meritorio da parte di tutti i consiglieri regionali che provengono da queste zone, ma ovviamente anche da parte di chi proviene da altre parti.

Quindi non c'è niente di strumentale e nessun tentativo ostruzionistico per allungare i tempi, che riteniamo congrui, di discussione di questo argomento. C'è soltanto un accorato appello a riconsiderare le esigenze di alcune zone che, ripeto, già si trovano in uno scalino diverso dal punto di vista dell'uguaglianza sociale, anche per quanto riguarda la domanda di salute, ed è una differenza che noi vogliamo cercare di colmare. Grazie. Chiedo la votazione nominale su questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Grazie, Presidente. Io ho già avuto modo di dire, nella discussione generale, che condivido l'affermazione, peraltro già contenuta nel Piano sanitario nazionale, secondo cui non è giustificata la presenza di un piccolo ospedale "sotto casa", che non rappresenta certamente più una sicurezza, e bisogna assolutamente uscire da logiche che non garantiscono cure moderne e tempestive.

Ma noi non possiamo considerare "sotto casa" una struttura che sta a trenta o quaranta chilometri di distanza, soprattutto tenendo presente la viabilità del nostro territorio, che allunga notevolmente i tempi per i trasferimenti nelle strutture ospedaliere. Pertanto non si può considerare ospedale sotto casa quello di Ghilarza e, tanto meno, quello di Bosa. Queste sono strutture che - lo ha già precisato il collega Gallus - hanno sempre offerto un servizio insostituibile in un territorio disagiato come quello oristanese e rappresentano un'importante parte del sistema sanitario per una comunità che, in ogni caso, non è piccola e risiede in un territorio geograficamente piuttosto vasto.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

(Segue LICANDRO) Ecco perché faccio mio l'appello del collega Gallus nei confronti di quei colleghi, anche della maggioranza, che rappresentano la nostra provincia. Si parla di riconversione di questi ospedali, e noi chiediamo che la Regione garantisca un impegno economico per valorizzare questi presidi e rafforzare quelle risposte che gli utenti di quel territorio rivendicano. Certamente questi cittadini hanno bisogno di maggiori garanzie e certezze, non di una preoccupazione in più. Invece io mi preoccupo ogni volta che si parla di razionalizzazione, perché capita che il reparto di ostetricia, che doveva essere chiuso soltanto per pochi mesi, non sia stato ancora riaperto e che il reparto delle patologie psichiatriche sia stato trasferito per pochissimi mesi, ma sappiamo in quale disagio si sono trovati gli operatori e gli stessi malati, per non parlare dei loro familiari.

Noi chiediamo, in effetti, con questo emendamento, soltanto qualche certezza in più, perché queste battaglie non possiamo considerarle soltanto nostre e non sono certamente delle battaglie politiche.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 460 il consigliere Gallus ha chiesto la votazione nominale. Chi appoggia la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Farigu, Liori, Diana, Sanjust, Lombardo, Licandro, Contu)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 460.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CONTU - DEDONI - DIANA - FARIGU - GALLUS - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MURGIONI - PETRINI - SANCIU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - CACHIA - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - GIORICO - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 56

Maggioranza 29

Favorevoli 18

Contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 462. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Su questo emendamento vorremmo una precisazione da parte della maggioranza, perché è l'emendamento relativo all'ospedalità connessa con l'Istituto Santa Maria Bambina di Oristano, che si pensa di introdurre all'interno della risposta sanitaria pubblica o accreditata.

Dalla lettura del Piano emerge l'auspicio che questo istituto possa esistere addirittura nell'ambito della sanità pubblica. In questo caso, i posti letto che verrebbero attribuiti sarebbero pertinenza della sanità pubblica, ma qualora l'acquisizione da parte del pubblico non venisse completata, questa struttura, essendo privata, sarebbe comunque considerata extraospedaliera. Allora noi abbiamo più volte chiesto, anche attraverso diversi emendamenti che sono stati poi ritirati o bocciati, con risposte non sempre concordanti, se questi posti letto sono da considerarsi al di fuori della ridistribuzione dei posti letto dell'ospedalità privata o se potrebbero esservi ricompresi. Dal punto di vista formale, ci è sempre stato risposto, verbalmente, che sono al di fuori. Allora noi non comprendiamo perché si rifiuti un emendamento che esplicita che i posti letto del Santa Maria bambina di Oristano, qualora integrati nella sanità pubblica, rimangono esterni rispetto all'ospedalità privata.

La questione non è senza importanza, colleghi, come chiunque di voi può capire, nel senso che la sanità privata di Oristano, per quanto integrata in maniera funzionalmente efficiente - esattamente come si spera succeda a Olbia - con il pubblico, è sottoposta alla stessa cura dimagrante a cui è stata sottoposta la sanità del resto della Sardegna. E, oggi, nella sanità privata accreditata di Oristano non si può scendere sotto il limite dei 110 posti letto. Se fossero immessi altri posti letto, cioè quelli del Santa Maria bambina, si creerebbe una situazione davvero difficile da gestire.

Nel dichiarare il voto favorevole all'emendamento numero 462, chiedo su di esso la votazione nominale, sperando che prima di arrivare alla votazione, si sia sciolto il nodo e quindi si sia deciso, in maniera facilmente comprensibile, come comportarsi in merito al contenuto di questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (F.I.). Grazie, Presidente. Questo emendamento è stato respinto dalla Commissione sanità, con coerenza, sia la prima volta sia la seconda, quando la Commissione si è riunita in modo allargato, e non ristretto, come invece ha sostenuto il collega Uggias. Ed è stato respinto perché considerato pleonastico, ed è inutile precisare cose che sono già sufficientemente chiare. Sinceramente, le preoccupazioni che ha espresso il collega Vargiu le ho anch'io e vorremmo avere delle garanzie per quanto riguarda questa struttura che è riconosciuta, mi riferisco al Centro Santa Maria Bambina, come centro di riabilitazione per le grandi patologie a valenza regionale.

Quindi ci potremmo anche accontentare del fatto che questo emendamento viene respinto, però anch'io chiedo che il relatore, o chi per lui, ci dia delle rassicurazioni sul fatto che i posti letto attribuiti a questa struttura non saranno inclusi nella ridistribuzione dei posti letto dell'ospedalità privata della provincia di Oristano.

A questo proposito io, che anche altre volte ho detto in quest'aula che non mi tornavano i conti, continuo a non capire perché nel quinto sub paragrafo, che parla della provincia di Oristano e della ASL numero 5, si riconosce che l'ambito territoriale della provincia è aumentato, che la provincia di Oristano è la terza perché è aumentato il numero dei comuni, viene incluso un presidio ospedaliero, quello di Bosa, e in considerazione di tutto questo si prevede, a regime, un aumento complessivo dei posti letto. I conti non mi tornano, perché qui si dice che per quanto riguarda la provincia di Oristano il numero dei posti letto passa da 528 a 600 in totale, mentre a me risulta che attualmente siano 606. Quindi non si sta parlando di un aumento dei posti letto, ma semmai di una contrazione degli stessi. Quelli che non tornano sono i riferimenti che sono stati presentati dall'Assessorato sul numero dei posti letto di questa provincia, perché se sommiamo i 256 posti letto dell'Ospedale Civile di Oristano, i 75 di Ghilarza, gli 86 di Bosa, i 594 della Casa di Cura Madonna del Rimedio e i 12 di day hospital raggiungiamo la cifra di 606. Questo è un nodo che rimane da sciogliere e sul quale non abbiamo ancora ricevuto una spiegazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gallus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Grazie, Presidente. Anch'io voglio esternare la mia preoccupazione riguardo al presunto taglio che si avrebbe sulla sanità privata nella provincia di Oristano, anche se, sinceramente e coerentemente, dobbiamo dire che siamo stati più volte rassicurati sul fatto che questi 50 posti non sarebbero stati assolutamente detratti dai 110 che sono stati poi destinati alla sanità privata in questa stessa provincia. Non concordo sulle giustificazioni che ci sono state date dalla maggioranza, e cioè che non era giusto dare nome e cognome a coloro i quali riceveranno questi 50 posti letto. Non sono d'accordo su questo, perché chi ha posto in essere un'iniziativa così meritoria, come appunto la CEI, che poi tanto privata non è, credo debba semmai ricevere il plauso - che per altro ha ricevuto e di questo bisogna dare atto alla maggioranza - e la giusta gratificazione per gli sforzi compiuti in questi anni.

Il Centro Santa Maria Bambina è nato praticamente dall'iniziativa di alcuni "pionieri", per quanto riguarda il settore della neuroriabilitazione, che sono stati molto accorti nel pensare a un qualcosa si è rivelato vincente. Adesso ha ottenuto anche la certificazione della specialità e qualità del servizio che offre e quindi avremmo potuto tranquillizzare quella parte della sanità privata dell'Oristanese che, come giustamente faceva notare l'onorevole Licandro, ha subito la cosiddetta cura dimagrante riservata a tutta la sanità privata in Sardegna.

Io ritengo che, più che per tranquillizzare il Santa Maria Bambina, questo emendamento serva per tranquillizzare la Casa di Cura Madonna del Rimedio, che, pur offrendo prestazioni uniche in specialità - le ha citate l'onorevole Licandro, le ripeto - come otorinolaringoiatria, neurologia, oculistica, ha subito purtroppo, anche a causa di piccole deficienze interne dovute al fatto che i posti letto non venivano coperti per almeno il 75 per cento, una contrazione che speriamo, almeno noi operatori sanitari, non faccia venir meno l'offerta di servizi che, grazie anche a questa casa di cura, si riusciva a garantire alle popolazioni.

Quindi, il voto sull'emendamento numero 462 è sicuramente favorevole. Potrebbe sembrare pleonastico, ma accettiamo, come diceva l'onorevole Licandro, anche un cenno, da parte dell'Assessore e della maggioranza, che ci possa tranquillizzare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Intendo sostenere questo emendamento. Pensavo che, nel frattempo, sarebbe intervenuto il relatore o l'Assessore - il che avrebbe evitato almeno cinque interventi, onorevole Marrocu - soltanto per chiarire se con la destra si dà e con la sinistra si toglie, perché non è chiaro.

Essendo il Centro Santa Maria Bambina un presidio estremamente importante a livello regionale, ma direi anche a livello nazionale, noi non possiamo che sostenere qualunque azione positiva nei suoi confronti. Non possiamo sostenere ciò che va a detrimento di altre strutture private, perché comunque sia si va a incidere su una realtà già in sofferenza.

Ora, se i posti letto di questa struttura sono aggiuntivi e sono fuori dal computo, noi non possiamo che essere in perfetta sintonia, ma ditecelo, vivaddio, perché in Commissione prima si dice una cosa, poi se ne dice un'altra! Se è così, ditelo! Perché non rispondete con chiarezza alla chiama? Voi non volete fare chiarezza, volete fare il gioco delle tre carte, ma questo non va bene a nessuno, ancor meno quando si parla di sanità e di presidi ospedalieri di primaria importanza.

Ora, io chiedo che sia proferita almeno una parola che chiarisca questo punto, perché non si può rimandare a quel che è scritto nel Piano, che non è affatto chiaro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Nel dichiarare il voto favorevole all'emendamento numero 462, a seguito delle argomentazioni portate dai colleghi in difesa di questa proposta emendativa, che risulta abbastanza scarna e semplice, e al di là delle motivazioni della richiesta di un chiarimento che possa far valere il contenuto di questa parte del Piano, non soltanto per chi ha seguito questo dibattito, ha posto un problema e ha avuto dei chiarimenti verbali da parte dei componenti della maggioranza o della stessa Giunta regionale, ma per chiunque legga il Piano, chiedo un'esplicitazione che renda incontrovertibile un contenuto che, da quanto abbiamo sentito qui e da quanto s'è detto in Commissione, è riconosciuto da tutti come un'evidenza.

Mi riferisco al fatto che i posti letto di cui si parla sono da considerarsi aggiuntivi e non vengono quindi computati nel contesto dei posti letto che complessivamente sono attribuiti all'ospedalità privata nella ASL di Oristano, secondo la tabella contenuta nel Piano. Non comprendo perché ci sia, da parte della maggioranza, insofferenza rispetto a questa richiesta e credo che sia abbastanza ragionevole che l'opposizione chieda un chiarimento e la maggioranza risponda, dimostrando effettivamente di poter e voler contribuire al miglioramento di questo Piano.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Signor Presidente, molto brevemente vorrei rispondere ai colleghi che sono intervenuti, che non hanno partecipato ai lavori, ma che pensavo fossero adeguatamente rappresentati nella Commissione che ha esaminato questi emendamenti, ampiamente partecipata anche dai colleghi della minoranza.

In merito alla discussione che c'è stata, non si comprende perché si continui a porre un dubbio che mi pare sia stato fugato, nel senso che i posti letto che attualmente vengono indicati per il Santa Maria Bambina non entrano nel conteggio dei posti letto complessivi dell'ospedalità privata. Noi abbiamo posto una serie di opzioni, che sono tra l'altro previste e chiaramente esplicitate nel testo, per cui mi pare che questo elemento di dubbio che viene continuamente sollevato non abbia motivo di esistere.

Tra l'altro, noi abbiamo chiesto ai colleghi di ritirare questo emendamento proprio sulla base di una discussione che ritenevamo avesse eliminato gli elementi di diffidenza, per cui non capiamo perché i colleghi della minoranza continuino in questa strenua difesa dell'emendamento numero 462, sulla base di ipotetiche difficoltà, di ipotetici tagli che dovrebbe subire l'ospedalità privata nel territorio di Oristano.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 462.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cachia, Pirisi e Licheri hanno votato contro e i consiglieri Oscar Cherchi, Licandro e Gallus hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: CHERCHI Oscar - DEDONI - GALLUS - LICANDRO - MURGIONI - SANNA Matteo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - GIORICO - LAI - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 46

votanti 46

maggioranza 24

favorevoli 7

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Colleghi, è tutta la sera che siamo chiamati a votare e sarebbe auspicabile che chi è in aula usi gli strumenti richiesti, per evitare di complicare il lavoro degli Uffici che poi devono raccogliere i dati. Non mi riferisco naturalmente a nessuno in particolare, perché mi sembra che la disattenzione sia abbastanza diffusa.

Ha domandato di parlare il consigliere Gallus per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 201. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Desidero esprimere il mio voto che non può che essere favorevole - ci mancherebbe altro! - a questo emendamento e nel contempo ringraziare la Commissione e l'Assessore della sanità che, comunque sia, hanno dimostrato, in questa occasione, che la parola qualche volta viene mantenuta.

Bisogna dare atto che c'è stata una sensibilità particolare verso il presidio ospedaliero di Ghilarza, che già in passato era stato penalizzato, ahimè, più volte. E questo è un segno di vita e di vitalità non solo per quell'ospedale, ma anche, come dicevo precedentemente, per il territorio che vi orbita attorno.

Molto sinceramente, che si stia parlando di particolari patologie, come le malattie di Alzheimer e di Parkinson, o che si fosse parlato di qualunque altra patologia, questo emendamento va al di là delle patologie in questione, perché, come dicevo precedentemente, serve soprattutto per dare vitalità a un presidio ospedaliero che negli ultimi anni, purtroppo, è stato fortemente penalizzato da alcune scelte che avevano dalla loro solo la fredda legge dei numeri. Mi riferisco alla chiusura del reparto di ostetricia che non garantiva più il numero di parti minimo necessario per poter continuare a esistere. Chiaramente le popolazioni dei comuni limitrofi si sono espresse più volte, all'unanimità e senza colorazione politica, a favore del mantenimento di questo reparto, che è stato chiuso già da due anni e che noi abbiamo cercato, col concorso di tutta la Commissione, di sostituire in maniera credo degna.

La mia voce tradisce un po' di emozione, perché è un risultato per il quale abbiamo tanto lottato in tutti questi anni e quindi, ripeto, esprimo la mia sincera gratitudine a tutta la Commissione sanità.

Mi sarei aspettato, questo sì, un incoraggiamento maggiore da parte di alcuni colleghi della maggioranza provenienti da quel territorio, per il compito che mi accingevo a svolgere in Commissione, però ringrazio anche loro perché, comunque sia, hanno dato un contributo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 201. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo del sub paragrafo "Provincia del Medio Campidano - ASL 6". Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 463.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, chiedo la votazione nominale sugli emendamenti numero 463 e 464.

PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento numero 463, con il sistema elettronico. Prego i colleghi di prendere posto e di esprimere il proprio voto utilizzando l'apposita scheda elettronica, per evitare di perdere tempo nel recuperare il voto di ciascuno oralmente. In caso contrario sarò costretto, dopo l'ennesimo richiamo, a non accogliere i voti espressi in maniera difforme dalle forme richieste.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 463.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BIANCAREDDU - CHERCHI Oscar - CONTU - FARIGU - LA SPISA - LIORI - MURGIONI - PETRINI - RANDAZZO Alberto - SANCIU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 59

maggioranza 30

favorevoli 15

contrari 44

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 464.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Biancareddu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BIANCAREDDU - CHERCHI Oscar - CONTU - DEDONI - FARIGU - LA SPISA - MURGIONI - PETRINI - RANDAZZO Alberto - SANCIU - SANJUST - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 55

maggioranza 28

favorevoli 13

contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 465.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Presidente, di fatto questo emendamento è stato accolto con una modifica alla tabella 2, che riguarda la rete ospedaliera, del dato relativo alla presenza dell'attività di chirurgia pediatrica all'interno della ASL numero 7.

Tra l'altro l'emendamento è errato perché dice che all'interno dell'Azienda 7 viene conservata l'attività di chirurgia pediatrica, ma fa riferimento al paragrafo dell'Azienda 6 del Medio Campidano.

PRESIDENTE. Quindi lo consideriamo decaduto.

Onorevole Randazzo, su che cosa intende parlare?

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Per dichiarazione di voto!

PRESIDENTE. L'emendamento numero 465 è decaduto, perché ciò che prevede è già contenuto, grosso modo, nella tabella 2.

Onorevole Vargiu, abbia pazienza, ci dicono questo e questo prendiamo. Onorevole Randazzo, prenderà la parola più avanti.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, mi sembra che la decadenza dell'emendamento numero 465 possa essere certificata qualora la modifica apportata alla tabella 2 sia contraria a quanto in esso previsto, ma si tratta semplicemente dello stesso modo di porre il problema in due punti diversi del Piano, nel senso che una cosa è la tabella altra cosa è la declaratoria che si riferisce al sesto paragrafo, a cui, dopo la correzione, opportuna ovviamente, è attribuito il testo dell'emendamento.

Se, come la maggioranza ha chiesto, è stato modificato il dato all'interno della tabella 2, non si vede perché non si possa fare altrettanto per la declaratoria riferita al paragrafo sulla ASL di Iglesias. Quindi chiedo che l'emendamento sia messo in votazione e approvato, così come abbiamo approvato la tabella.

PRESIDENTE. La richiesta è accolta, quindi l'emendamento numero 465 è in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo Vittorio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Grazie, Presidente. Innanzitutto dichiaro il mio voto favorevole a questo emendamento. Sono contento che la chirurgia pediatrica, per quanto riguarda la ASL di Carbonia, sia stata compresa nella tabella di cui all'emendamento della maggioranza.

Se posso, vorrei chiedere un impegno da parte dei colleghi della maggioranza per mantenere la situazione attuale della chirurgia pediatrica nella provincia di Carbonia, e in particolare nell'Ospedale Santa Barbara, perché ho avuto delle sollecitazioni o comunque c'è stato l'interessamento di alcuni operatori…

PRESIDENTE. Onorevole Randazzo, stiamo parlando, se non ho capito male, del Medio Campidano.

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Come? No, stiamo parlando della provincia di Carbonia!

PRESIDENTE. L'emendamento numero 465 recita: "Al termine del sesto paragrafo intitolato 'Provincia del Medio Campidano - ASL 6', è aggiunto il seguente:…"

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). L'ha corretto adesso il relatore.

PRESIDENTE. Allora, qualcuno dica a questa Presidenza che l'emendamento che stiamo discutendo non è questo, ma è un altro. E se è questo, qualcuno proponga un emendamento orale che lo corregga, se no questo testo non è compatibile con le cose che stiamo facendo.

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Posso proporlo io?

PRESIDENTE. Onorevole Randazzo, non stiamo parlando della Provincia di Carbonia-Iglesias, stiamo parlando del Medio Campidano. Quindi il suo ragionamento, che è legittimo, giusto e corretto, riguarda una materia che non è in discussione in questo momento.

RANDAZZO VITTORIO (U.D.C.). Mi scusi, ma il relatore non aveva detto che questo emendamento è stato corretto? Se non l'ha corretto il relatore, posso correggerlo io, emendandolo, no? Posso avere una risposta?

La mia richiesta riguardava comunque la provincia di Carbonia.

(Interruzioni)

Ma l'ha corretto poc'anzi il relatore, mi pare di aver sentito così, se no lo correggo io con un emendamento orale, se c'è la disponibilità ad accoglierlo. Si parla della "Provincia di Carbonia-Iglesias - ASL 7", questa è la correzione.

Vorrei chiedere ai colleghi della maggioranza e all'Assessore l'impegno a mantenere il servizio di chirurgia pediatrica dove attualmente esercita, e cioè all'interno dell'Ospedale Santa Barbara di Carbonia. Grazie.

PRESIDENTE.Ha domandato di parlare il consigliere Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI (D.S.). Presidente, esprimo il mio voto contrario all'emendamento numero 465, perché - la stanchezza, è chiaro, fa brutti scherzi a tutti - quando abbiamo esaminato tutti insieme il contenuto di questo emendamento l'abbiamo considerato incluso nella tabella di cui all'emendamento numero 192.

Pertanto, al di là dell'errore tecnico, che porta ovviamente a votare contro questo emendamento oppure a spostarlo al paragrafo successivo, la maggioranza ha ritenuto che quanto in esso previsto fosse già incluso nella tabella 2 e così si è chiuso sostanzialmente l'accordo. Per cui, se vogliamo darci delle rassicurazioni politiche, la tabella in questione è stata modificata appositamente per quanto riguarda la chirurgia pediatrica, oltre che per l'oncologia e la reumatologia, e non c'è motivo per accettare questo emendamento, separato e distinto, che è stato concordemente considerato assorbito da un altro emendamento.

Nel concreto, visto che è una questione non soltanto di forma, ma anche di sostanza, la maggioranza ha già accolto il fatto che nella provincia di Carbonia-Iglesias, e quindi nella ASL numero 7, sia mantenuta l'attività di chirurgia pediatrica. Sul merito noi non siamo contrari, l'abbiamo già detto, ma non ha nessun senso votare questo emendamento, che è già considerato approvato, in quanto vi era l'accordo a includerlo nella tabella di cui all'emendamento che modifica le discipline presenti nelle singole Aziende sanitarie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 465. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Per esprimere il parere sugli emendamenti dal numero 597 al 491 ha facoltà di parlare il consigliere Pacifico, relatore.

PACIFICO (D.S.), relatore. Presidente, l'emendamento numero 8 è sostituito dal 597, su cui esprimo parere favorevole. Chiedo che sia sospeso l'emendamento numero 477, esprimo parere contrario sugli emendamenti numero 485 e 466.

VARGIU (Riformatori Sardi). Scusi, onorevole Pacifico, le chiedo di procedere lentamente, in modo da poter prendere nota, perché si tratta di cose nuove. PACIFICO (D.S.), relatore. Il parere è contrario anche sugli emendamenti numero 467, 470, 492, 479, 484, 487, 490, 482, 478, 471, 473, 93, 481, 500, 486, 488, 10, 94, 11, 9, 12 e 13; è favorevole sugli emendamenti numero 597, 97, 520 in parte, e 149. Chiedo di sospendere gli emendamenti numero 468, 472, 474, 475, 476, 480, 469, 483, 221, 147, 489, e 491. L'emendamento numero 146, che ha lo stesso significato del 97, è ritirato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Onorevole Pacifico, desidero precisare che la sospensione degli emendamenti soppressivi e sostitutivi parziali comporta l'impossibilità di votare il testo del sub paragrafo a cui sono stati presentati.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Sì, Presidente, la ringrazio di questa precisazione, perché mi consente di chiederle di sospendere la seduta, una volta terminato l'esame degli emendamenti su cui è stato espresso un parere, prima di procedere alla votazione del testo del sub paragrafo, in quanto si sta cercando di predisporre un emendamento di sintesi degli emendamenti sospesi.

PRESIDENTE. Onorevole Pacifico, penso che sia più opportuno, se è necessario fermarsi, farlo adesso oppure accantonare il sub paragrafo in questione, che riguarda la provincia di Cagliari, e iniziare l'esame del sub paragrafo successivo. Chiedo conferma.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.), relatore. Se si ritiene opportuno sospendere adesso i lavori dell'Aula per consentire l'esame degli emendamenti sospesi, io do parere favorevole, Presidente, anche se ritengo che votare gli emendamenti sui quali è stato espresso il parere non crei nessun ostacolo.

PRESIDENTE. Non è così, questo è il suo parere. Di quanto dev'essere la sospensione?

PACIFICO (D.S.), relatore. Quindici minuti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Io credo, signor Presidente, e me ne dispiace, che sospendere i lavori per un quarto d'ora sia ridicolo. Il sub paragrafo relativo alla provincia di Cagliari e alla ASL numero 8, secondo me, andrebbe discusso allo stesso modo degli altri. Non capisco perché si voglia dare un colpo di coda per quanto riguarda Cagliari.

Abbiamo lavorato con tanta pazienza e tanto impegno nei giorni scorsi e mi troverei veramente nell'impossibilità di dare il parere favorevole a numerosi emendamenti senza prima averli esaminati all'interno della stessa Commissione in cui abbiamo lavorato sino adesso. Non vedo perché il collega Pacifico debba ora proporre una sospensione di un quarto d'ora. La sospensione per esaminare gli emendamenti relativi alla provincia di Cagliari durerà quanto sarà necessario, così come è successo per gli emendamenti riguardanti le altre Aziende sanitarie e gli altri territori.

Abbiamo avuto fino adesso la pazienza necessaria per occuparci di quasi tutti i territori, non vedo perché per Cagliari dobbiamo procedere in maniera così disinvolta, a volo d'uccello. Quindi chiedo formalmente che sia convocata la Commissione per esaminare questi emendamenti, come si è fatto per tutti gli altri. Solo così si può dare compiutezza al nostro lavoro, diversamente mi troverei nella condizione di non poter partecipare alla discussione di questi emendamenti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Presidente, voglio soltanto correggere un errore che ho rilevato nel testo di un emendamento.

PRESIDENTE. Del testo degli emendamenti parliamo dopo, onorevole Ibba. E' stata proposta una sospensione, probabilmente c'è qualcuno che intende intervenire.

IBBA (Gruppo Misto). Guardi, c'è soltanto da correggere un errore materiale.

PRESIDENTE. A quale emendamento, onorevole Ibba?

IBBA (Gruppo Misto). All'emendamento numero 597, che è un emendamento all'emendamento numero 8.

PRESIDENTE. Quando lo discuteremo, onorevole Ibba, proporrà la variazione, non siamo ancora entrati nel merito dei testi.

IBBA (Gruppo Misto). Comunque il testo va corretto. Non lo volete correggere? Non c'è problema!

PRESIDENTE. Lo correggerà, tranquillamente, quando discuteremo l'emendamento numero 597. Non le stiamo dicendo di no!

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Intervengo semplicemente per esprimere un parere. Io credo che se è necessaria una sospensione, non si debba parlare di quindici minuti se poi la sospensione deve durare un'ora. Chiedo che sia calcolato il tempo esatto e si dia la possibilità a tutti di poter gestire il proprio tempo, per evitare che ci ritroviamo in aula alle ore 23, per giunta digiuni, come è successo ieri.

Io credo che sia corretto poter lavorare serenamente, quindi darsi il tempo necessario per decidere tutte le modifiche del caso e fare le opportune discussioni. Grazie.

PRESIDENTE. Mi sembra che siamo di fronte a una serie di esigenze che si conciliano soltanto parzialmente. Il Consiglio può fare ciò che ritiene, ma è necessario che le proposte siano definite in termini di modalità e di tempi, così come richiesto dalla collega Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Forse un quarto d'ora è insufficiente, però non sono d'accordo ad andare oltre la mezz'ora o al massimo un'ora, perché il lavoro fatto sinora avrebbe già dovuto consentirci di esitare il Piano. Invece, sono trascorsi più di venti giorni da quanto abbiamo iniziato la discussione del Piano in Aula e c'è la massima disponibilità da parte della maggioranza al confronto. In verità, da parte di molti colleghi c'è semplicemente la volontà di trascinare il più possibile la discussione per impedirci di fare altro.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Scusate, sto continuando a ricevere iscrizioni a parlare. Sulla richiesta di sospensione parla un consigliere a favore e uno contro oppure si esplicita una proposta diversa, se no facciamo un dibattito e anziché le cose che dobbiamo fare.

L'onorevole Marrocu propone una sospensione di un'ora al massimo. Volevo solo integrare questa proposta, comunicando all'Aula che, tenuto conto che si prevedeva un modo di procedere che ci avrebbe impegnato oltre il consueto orario, l'Ufficio dei Questori ha predisposto un servizio di ristoro nel Transatlantico.

CAPPAI (U.D.C.). Quale Ufficio dei Questori, Presidente? I Questori non sono stati chiamati!

PRESIDENTE. Ovviamente, siccome questa disposizione non è stata ancora data, probabilmente non è ancora possibile sovrapporre le due cose.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Sulla proposta di interruzione. Lei ha detto che può parlare uno a favore e uno contro.

PRESIDENTE. Sissignore!

VARGIU (Riformatori Sardi). Benissimo, allora mi iscrivo a parlare. Ha già parlato qualcuno a favore o contro?

PRESIDENTE. Ha parlato l'onorevole Marrocu, presumo a favore, formulando una proposta.

VARGIU (Riformatori Sardi). Allora, io parlo a favore di questa proposta.

PRESIDENTE. Prego, onorevole Vargiu, ha cinque minuti.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie. Vorrei parlare a favore della proposta Marrocu, raccogliendo anche l'esigenza della collega Caligaris.

Collega Marrocu, il problema è che nessuno aveva ipotizzato che in Aula ci potesse essere… Scusate.

(Interruzioni)

DIANA (A.N.). Presidente, non si può continuare così!

PRESIDENTE. Colleghi, non si può continuare così, però tutti quando parliamo chiediamo il rispetto del silenzio, appena abbiamo finito interrompiamo a nostra volta gli altri o andiamo a fare altre cose.

Mi scusi, onorevole Vargiu. Io richiamo tutti allo stesso modo, però, per gentilezza, non sollecitate me a fare quello che già sto facendo con tanta fatica. Prego, onorevole Vargiu.

DIANA (A.N.). La maggioranza è silenziosa, guardi!

PRESIDENTE. Guardo tutto, onorevole Diana, e certamente lei è tra quelli che sono più rispettosi delle regole, gliene do atto, ma a turno in quest'Aula si fanno cose che sono assolutamente fuori dalle righe.

CAPPAI (U.D.C.). L'ultima riguarda lei, Presidente, quando ha detto che il Collegio dei Questori ha predisposto un servizio di ristoro. Il collegio dei Questori non ha fatto niente!

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, lei ha un ruolo istituzionale che non le consente di fare ciò che sta facendo. Abbia pazienza! Se ha ragioni da esporre, se ha problemi di questo genere sa dove e con chi ne deve parlare. La prego, per gentilezza, non peggiori il nostro lavoro in questa maniera! Almeno lei, che dovrebbe essere deputato a occuparsi di queste cose!

CAPPAI (U.D.C.). Chiedo di parlare per fatto personale!

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu, continui il suo intervento, la prego.

VARGIU (Riformatori Sardi). Lo inizierei, Presidente, se lei è così cortese. La ringrazio del suo sforzo, ovviamente.

Presidente, vorrei riportare il ragionamento nel giusto alveo, esprimendomi a favore della proposta formulata dal collega Marrocu. Il fatto che abbiamo impiegato molto tempo per la discussione in Aula sulla rete ospedaliera era ampiamente nelle previsioni ed è il motivo per cui ogni qualvolta voi indicate una data di chiusura della discussione sostenendo che sono stati presi degli accordi, noi vi chiediamo, per favore, di non dirci niente, perché ciò danneggia ogni possibilità di confronto in Aula. Evidentemente, però, ciascuno di noi sente più forte il desiderio di far sapere quando si finisce e che c'è un accordo piuttosto che di discutere sul serio degli elementi oggettivi del Piano. Che la discussione potesse essere più veloce di quanto è stata francamente era esagerato e ottimistico pensarlo, perché ci sono state anche le dichiarazioni di voto: una per emendamento, quattro o cinque quando gli emendamenti riguardavano particolari territori, o anche nessuna, e nella discussione generale sulla ospedalità ci sono stati tanti interventi di maggioranza quanti di minoranza. Quindi non c'è scandalo nella durata della discussione, perché è una durata fisiologica.

Noi abbiamo impostato un metodo ritenendo che discutere fuori dell'Aula, consentendo a chiunque lo volesse di intervenire, avrebbe poi accelerato la discussione in Aula. Sono convinto che sia ancora così, ovviamente senza che i tempi diventino antifisiologici. Tuttavia, colleghi, la discussione del Piano sanitario in Aula è iniziata due settimane fa, perché poco è stato fatto prima dell'8 gennaio. Quindi il ragionamento è che se vogliamo continuare a usare il metodo che è stato utilizzato in maniera, a mio avviso, ottimale sino adesso, noi siamo disponibili in tal senso; se, invece, voi ritenete che sia meglio discutere in Aula anziché in Commissione, quello che prima sembrava che non andasse bene, è una vostra scelta, ma siete voi che state facendo ostruzionismo sull'approvazione del Piano!

MARROCU (D.S.). Il Piano è arrivato in Aula il 19 dicembre! E' passato un mese e il Presidente non sta applicando il Regolamento!

VARGIU (Riformatori Sardi). Collega Marrocu, se un provvedimento arriva il 19 dicembre ma se ne riparla il 18 gennaio sono due i giorni di discussione!

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, l'onorevole Vargiu sta sforzandosi di parlare a favore della sua proposta. Ascoltiamolo, vediamo di completare il discorso. Prego, onorevole Vargiu.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, ho terminato. Ho fatto delle considerazioni che ritengo di buon senso. Se i colleghi le considerano tali ciò aiuta, se no, lo ripeto, il Piano è in Aula, lo discutiamo in Aula, se pensate che sia la strada più veloce. Sino a questo momento avevamo tutti creduto che fosse la più lenta, se voi avete cambiato idea noi non possiamo che accedere al vostro cambiamento d'idea.

PRESIDENTE. C'è qualche collega che intende parlare contro? Onorevole Liori, intende parlare contro la proposta dell'onorevole Marrocu?

LIORI (A.N.). No.

PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare nell'ordine gli onorevoli Cappai e Diana. Onorevole Cappai, lei parla contro?

DIANA (A.N.). Per fatto personale.

PRESIDENTE. Se deve parlare di altri argomenti non posso darle la parola. Le sto chiedendo, onorevole Cappai, se si è iscritto per parlare contro la proposta di sospensione.

CAPPAI (U.D.C.). Per fatto personale.

PRESIDENTE. Il fatto personale non è in discussione adesso.

(Interruzione del consigliere Cappai)

PRESIDENTE. No, lei non può parlare di quello che vuole adesso.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Veda, Presidente, io sono assolutamente contrario e non per andare contro l'onorevole Vargiu, il quale è stato abilissimo, come al solito, nel motivare il suo voto favorevole.

Io sono assolutamente contrario e lo sono anche perché stamattina mi sono alzato male, onorevole Marrocu, in quanto mi è stato notificato, dalla Corte d'Appello di Cagliari, un procedimento relativo a una denuncia che il presidente Soru ha fatto nei confronti miei e di altri colleghi.

MARROCU (D.S.). Anche tu stai intervenendo per fatto personale, come Cappai!

DIANA (A.N.). Sto motivando il mio parere contrario.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue DIANA.) Dicevo che mi sono svegliato male, ho dormito poco e al mio risveglio ho trovato questa lieta sorpresa!

PIRISI (D.S.). Ma quando gliel'hanno presentata, ieri notte o stamattina?

DIANA (A.N.). Stamattina! Stamattina!

PRESIDENTE. Stiamo al tema, onorevole Diana.

DIANA (A.N.). Stiamo al tema, stiamo al tema. Per giustificare il mio voto contrario, dicevo che mi sono alzato piuttosto nervoso a seguito proprio del fatto che la Corte d'appello di Cagliari mi ha notificato un procedimento - e non solo a me -, stamattina, anzi ieri sera, tramite un messo della Corte d'appello.

Detto questo, onorevole Pirisi, oltre al nervosismo che mi ha preso, mi trovo di fronte a uno stravolgimento di tutte le regole che sino ad oggi ci eravamo dati. Non abbiamo chiesto noi di partecipare a una Commissione ristretta per discutere il Piano e andare avanti, quindi, molto più velocemente. Non è stato chiesto da noi, è stato chiesto da voi! Ora ci troviamo a dover discutere il sub paragrafo che riguarda la ASL numero 8, su cui si concentrano - non perché lo dica io, ma perché l'hanno stabilito l'assessore Dirindin e tutta la Giunta regionale - i tre quarti della sanità pubblica in Sardegna. E di fronte a questo fatto noi dovremmo sospendere per un quarto d'ora o un'ora. Onorevole Vargiu, lei dice per un'ora o non si sospenda affatto, e ha ragione lei! Altrimenti, onorevole Caligaris, bisognerà lavorare per tutte le ore che saranno necessarie.

Se volete approvare questo Piano vi dovete impegnare molto. Non vi siete impegnati tanto nella giornata odierna ed è necessario che vi impegniate un po' di più, perché noi siamo pronti a fare il sacrificio di stare qui a discutere, siamo anche disponibili a intervenire tutti. Non l'abbiamo fatto e ve l'hanno detto chiaramente. Su ogni emendamento è intervenuto un solo consigliere di minoranza per dichiarazione di voto e adesso ci state facendo tutta questa storia per sospendere la discussione sulla ASL numero 8! Io credo che su questa Azienda ci sia da discutere almeno fino a mezzanotte, mezzanotte e mezzo, in Commissione - dico in Commissione! -, perché c'è tutta una serie di considerazioni da fare e gli emendamenti vanno valutati uno per uno.

Quindi, Presidente, io sono assolutamente contrario alla sospensione. La Commissione si deve riunire e deve avere l'autonomia e il tempo che le serve per elaborare tutto ciò che è necessario elaborare, senza raggiungere nessun accordo, onorevole Marrocu, nessun tipo di accordo!

PRESIDENTE. Ci sono stati un intervento a favore e uno contro la proposta di sospensione di un'ora avanzata dall'onorevole Marrocu per consentire di portare avanti il lavoro che abbiamo svolto in questi giorni e che è stato confermato questa mattina in Conferenza dei Presidenti di Gruppo, stabilendo anche che martedì il Consiglio sarebbe stato convocato per la discussione di altri punti all'ordine del giorno. Quindi non c'è un accordo né un orario di chiusura prefissato, c'è semplicemente un'organizzazione del lavoro, su questo argomento, che deve essere conclusiva.

Metto in votazione la proposta di sospensione di un'ora. Chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

La seduta è sospesa sino alle ore 20 e 40.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 35, viene ripresa alle ore 21 e 58.)

PRESIDENTE. Riapro la seduta per convocare la Conferenza dei Presidenti di Gruppo, fra dieci minuti, nella saletta attigua all'aula. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 59, viene ripresa alle ore 23 e 45.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

PRESIDENTE. Comunico la decisione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo che si è appena conclusa. La Conferenza ha deciso che, utilizzando il metodo di approfondimento che si è tenuto sinora, la Commissione si riunirà quando lo ritiene per completare i suoi lavori, e comunque entro le ore 12 di domani. Quindi i lavori odierni si concludono qui.

Il Consiglio è riconvocato per domani mattina alle ore 12. L'esame del Piano sanitario proseguirà, nella serata odierna e nei giorni successivi, sino all'ora che si riterrà e secondo le modalità che sono state indicate e che dovrebbero portare a concludere in breve tempo i lavori di questo punto all'ordine del giorno.

La seduta è tolta alle ore 23 e 46.


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