Seduta n.173 del 16/10/2001
CLXXIII SEDUTA
Martedì 16 Ottobre 2001
Presidenza del Presidente SERRENTI
La seduta è aperta alle ore 17 e 02.
ortu,Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 19 settembre 2001, che è approvato.
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE. Colleghi, il Consiglio era convocato per oggi per discutere una serie di questioni che erano all'ordine del giorno. Ma, come certamente saprete, nei giorni scorsi, esattamente il 12 ottobre, io ho ricevuto da parte del Presidente della Giunta, l'onorevole Mario Floris, una lettera che mi corre l'obbligo di leggere: "Ill.mo signor Presidente, nel momento in cui prendo atto del venir meno della maggioranza politica posta a fondamento del programma di governo della Giunta regionale che ho avuto l'onore di presiedere, in una fase di significativa transizione e di svolta della storia dell'autonomia, rivolgo il mio pensiero innanzitutto ai sardi che mi hanno sostenuto con la loro fiducia e stima, che ringrazio di cuore e confermo loro la mia totale disponibilità e il mio impegno per tutelare e difendere in ogni sede gli interessi superiori della nostra amata terra.
Il mio ringraziamento va ai consiglieri regionali della maggioranza che hanno generosamente e idealmente sostenuto il governo da me presieduto, ai partiti della maggioranza e a quelli della minoranza, che hanno svolto con efficacia il loro ruolo istituzionale, avendo riguardo alle sorti della Sardegna.
Sono stati due anni intensi e difficili, ma proficui; abbiamo registrato significativi risultati sul fronte dello sviluppo e della occupazione, nonostante emergenze gravi, come le alluvioni, la siccità e la blue tongue, che hanno sottratto molte energie e risorse al sistema produttivo, ma hanno anche dimostrato la tempestività e l'efficacia delle risposte date ai cittadini e alle comunità locali. Abbiamo ridato forza al ruolo della Regione sarda e dell'Isola a livello nazionale ed europeo, acquisendo prestigio in campo internazionale, specie nell'area del Mediterraneo. Abbiamo soprattutto posto la "Sardità" a fondamento del nostro programma di governo come un valore culturale, politico, civile del progresso che vogliamo imprimere all'Isola Sardegna. Il mio cruccio è quello di non essere riuscito a coagulare intorno a questa maggioranza una vera alleanza politica.
Colleghi del Consiglio, il sistema Sardegna, le forze sociali e imprenditoriali hanno imboccato da tempo il sentiero di una crescita economica senza precedenti che non può rischiare di essere interrotta. La Sardegna non si può permettere, in una situazione scossa da eventi che stanno cambiando la storia degli uomini, un qualsiasi vuoto di potere e neppure la ripetizione di vecchi scenari alla ricerca affannosa di maggioranze numeriche. Si impone a tutti, in primo luogo ai partiti della maggioranza, la ricerca non facile di una nuova frontiera di responsabilità che superi i particolarismi di appartenenza. Solo così si potranno fare passi in avanti a tutela degli interessi della Sardegna.
Il mio stile di vita e la mia vita morale e politica mi hanno sempre indicato la strada del coraggio delle mie azioni con trasparenza, alla luce del sole e con serenità d'animo. Con questi sentimenti rimetto il mandato nelle mani dell'Assemblea e assicuro che tutte le mie capacità, le mie energie, il mio impegno politico e civile saranno posti come sempre al servizio del progresso della Sardegna e del suo popolo.
Con stima, f.to Mario Floris".
Questa era l'informazione che io dovevo al Consiglio. Non mi pare ci siano ragioni per tenere aperta la seduta. E' convocata immediatamente la Conferenza dei Capigruppo e il Consiglio sarà riconvocato a domicilio.
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