Seduta n.371 del 24/06/2003 

CCCLXXI SEDUTA

Martedì, 24 giugno 2003

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente Salvatore SANNA

La seduta è aperta alle ore 10 e 42.

Frau, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 21 maggio 2003, che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Edoardo Usai ha chiesto congedo per la giornata del 24 giugno 2003. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, con nota in data 18 giugno 2003, ha informato di aver accolto le dimissioni presentate in data 29 maggio 2003 dall'Assessore dei lavori pubblici Silvestro Ladu e di averne affidato l'interim all'Assessore degli affari generali, onorevole Pietro Fois.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto alla Presidenza il seguente disegno di legge:

Modifiche alla legge regionale 29 luglio 1988, n. 23 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia in Sardegna). (443)

(Pervenuto il 23 maggio 2003 ed assegnato alla quinta Commissione.)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:

dai consiglieri Frau - Murgia:

"Attribuzione all'ERSAT delle funzioni relative al servizio meteorologico regionale e modifica della legge regionale 19 gennaio 1984, n. 5 "Trasformazione dell'ETFAS - Ente di sviluppo in Sardegna - in Ente regionale di sviluppo e assistenza tecnica in agricoltura (ERSAT)". (442)

(Pervenuta il 21 maggio 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Lai - Falconi - Spissu - Calledda - Cugini - Demuru - Marrocu - Morittu - Orru' - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Salvatore:

"Norme in materia di servizi e politiche per il lavoro". (444)

(Pervenuta il 4 giugno 2003 ed assegnata alla sesta Commissione.)

dai consiglieri Balia - Ibba - Masia:

"Norme per l'utilizzo della carta riciclata e per la raccolta differenziata della carta di rifiuto negli uffici pubblici regionali". (445)

(Pervenuta il 5 giugno 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Balia - Ibba - Masia:

"Programma e interventi a favore di un sistema energetico alternativo e rinnovabile". (446)

(Pervenuta il 5 giugno 2003 ed assegnata alla sesta Commissione.)

dai consiglieri Piana - Capelli - Cappai - Randazzo:

"Disposizioni sulla continuità territoriale per i diversamente abili aventi diritto ad accompagnatore". (447)

(Pervenuta il 6 giugno 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)

dai consiglieri Sanna Salvatore - Demuru - Pacifico - Sanna Alberto:

"Modifiche ed integrazioni della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 5 "Istituzione del Parco regionale Molentargius-saline". (448)

(Pervenuta il 12 giugno 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Selis - Spissu - Fadda - Balia - Cogodi - Sanna Giacomo - Scano - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Manca - Marrocu - Masia - Morittu - Orru' - Ortu - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Secci - Vassallo:

"Dichiarazione della Sardegna territorio denuclearizzato". (449)

(Pervenuta il 12 giugno 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Dore - Balia - Biancu - Businco - Callledda - Capelli - Cugini - Cogodi - Deiana - Demuru - Dettori - Fadda - Falconi - Giagu - Giovannelli - Granella - Ibba - Lai - Marrocu - Masia - Morittu - Orru' - Ortu - Pacifico - Piana - Pilo - Pinna - Pirastu - Pirisi - Pisano - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Nivoli - Sanna Salvatore - Satta - Scano - Secci - Selis - Spissu - Vargiu - Vassallo:

"Istituzione della Fondazione culturale Centro regionale della Scienza in Sardegna". (450)

(Pervenuta il 17 giugno 2003 ed assegnata alla ottava Commissione.)

dai consiglieri Capelli - Spissu - Pittalis - Murgia - Fadda - Vargiu - Manca - Ladu - Balia - Dettori - Falconi - Pirisi - Demuru:

"Concessione di un contributo al Comune di Nuoro per la realizzazione dell'EUROPEADE 2003". (451)

(Pervenuta il 18 giugno 2003 ed assegnata alla ottava Commissione.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MASIA, Segretario:

Interrrogazione MASIA, con richiesta di risposta scritta, sulla impossibilità di praticare la pesca del corallo per la mancata predisposizione delle graduatorie delle autorizzazioni. (638)

Interrogazione BALIA - IBBA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sulle assunzioni al Centro regionale di programmazione. (639)

Interrogazione SANNA Gian Valerio - FADDA - DORE - BIANCU - GRANELLA - GIAGU - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulle anomalie denunciate nel concorso per dirigenti dell'ERSAT. (640)

Interrogazione SPISSU - CALLEDDA - CUGINI - DEMURU - FALCONI - LAI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA

Emanuele - SANNA Salvatore, con richiesta di risposta scritta, sul sistema di forniture negli enti pubblici attraverso la CONSIP S.p.A. (641)

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla grave infestazione dei lepidotteri defogliatori (Malocosoma, Limantria, tortrice verde delle querce) noti come "Processionaria" nei territori boscati del Logudoro-Meilogu. (642)

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione della Misura 4.20 del POR 2000-2006 (infrastrutture rurali). (643)

Interrogazione IBBA, con richiesta di risposta scritta, sul mancato collegamento degli autobus del CTM col Policlinico universitario di Monserrato nei giorni festivi. (644)

Interrogazione SANNA Salvatore - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata erogazione dei fondi della Protezione civile da parte della Giunta regionale a favore delle Amministrazioni comunali del Sarrabus-Gerrei colpite dall'alluvione del febbraio 2003. (645)

Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di completo abbandono dell'area prospicente l'Ospedale civile "Santissima Annunziata" di Sassari. (646)

Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sul completamento dei centri sportivi di utenza sovracomunale (L.R. 17/99). (647)

Interrogazione SANNA Gian Valerio, con richiesta di risposta scritta, sulla richiesta di finanziamento della manifestazione internazionale "Europeade del Folclore". (648)

Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla fornitura dei pasti ai degenti nella ASL n. 1 di Sassari. (649)

Interrogazione CAPELLI - MURGIA - PITTALIS - BALIA - FALCONI - DETTORI - DEMURU - PIRISI - MANCA, con richiesta di risposta scritta, sul grave stato di crisi economica occupazionale e sociale in cui versa l'intero territorio della provincia di Nuoro e dell'Ogliastra in seguito alla dismissione di alcune filiali di aziende di servizi primari come Poste, Telecom ed Enel. (650)

Interrogazione CALLEDDA - MARROCU, con richiesta di risposta scritta, sull'ordine di sfratto coatto per le famiglie di alcuni marescialli della Marina Militare in pensione. (651)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MASIA, Segretario:

Interpellanza FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS sull'assunzione di personale qualificato al Centro regionale di programmazione. (373)

Interpellanza CALLEDDA - FALCONI - LAI - MARROCU - SANNA Alberto sull'accertamento dei requisiti per l'ottenimento o la conferma della patente di guida per i soggetti diabetici. (374)

Interpellanza PIRISI - FALCONI - MARROCU - CALLEDDA - SANNA Alberto - DEMURU sulla assegnazione dell'esclusiva del marchio DOP al pecorino romano prodotto dalle aziende laziali. (375)

Interpellanza SANNA Giacomo - MANCA sui licenziamenti alla Bipiesse Riscossioni. (376)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

MASIA, Segretario:

Mozione FLORIS - BUSINCO - TUNIS sulla grave situazione delle attività agricole e zootecniche della Sardegna. (112)

Mozione COGODI - ORTU - VASSALLO - Né scorie né basi militari - Dichiarazione della Sardegna "Terra di pace e di amicizia tra i popoli" - Progetto di sviluppo di qualità ambientale. (113)

Svolgimento di interpellanze

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di tre interpellanze. Iniziamo dall'interpellanza numero 373/A. Se ne dia lettura.

MASIA, Segretario:

INTERPELLANZAFADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS sull'assunzione di personale qualificato al Centro regionale di programmazione.

I sottoscritti, premesso che:

- la Giunta regionale, in data 28 maggio 2003, ha deliberato undici nuove assunzioni presso il Centro regionale di programmazione;

- nel maggio del 2002 veniva evidenziata con l'interrogazione n. 478/A la totale irregolarità della deliberazione approvata nella seduta del 30 aprile 2002 che individuava una procedura anomala ("valutare la percorribilità di percorsi alternativi a quello della selezione pubblica già bandita") per l'assunzione di personale qualificato al Centro regionale di programmazione;

- è del tutto insoddisfacente la risposta pervenuta, con nota n. 3145 del 17 maggio 2002, dall'Assessore della programmazione relativa all'interrogazione n. 478/A in quanto sono vistosamente infondate e strumentali le argomentazioni che tendono a giustificare la deliberazione della Giunta regionale tesa unicamente a consentire assunzioni dirette di tipo clientelare nel Centro regionale di programmazione in palese dispregio dei princìpi della Pubblica Amministrazione e in aperta violazione della legge regionale n. 33 del 1° agosto 1975;

- è opportuno ribadire che la legge regionale n. 7 del 1962 é la norma di attuazione della Legge n. 588 del 1962, 1° Piano di Rinascita, e che tali provvedimenti sono superati dalla Legge n. 268 del 1974, 2° Piano di Rinascita, e dalla legge regionale n. 33 del 1° agosto 1975 che è la legge di attuazione della 268. A tal proposito è utile richiamare il disposto dell'articolo 15 della legge regionale n. 33 del 1975 che recita: "E' istituito l'Ufficio del piano economico e dell'assetto territoriale, organo tecnico al servizio di tutti i soggetti che debbono adottare le decisioni programmatiche o partecipare alla loro formazione.
Con legge regionale, che la Giunta presenterà al Consiglio entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, saranno stabiliti l'ordinamento e le funzioni dell'Ufficio regionale del piano economico e dell'assetto territoriale e saranno fissate le modalità di attribuzione allo stesso ufficio del personale qualificato del Centro regionale di Programmazione la cui assunzione sia stata deliberata antecedentemente all'entrata in vigore della legge n° 268 del 1974, e di altro personale regionale.
Nella stessa legge dovranno essere previsti i criteri di transito nei ruoli regionali del personale dell'Ufficio regionale di assistenza tecnica e della Segreteria tecnica del Comitato di coordinamento la cui assunzione sia stata deliberata antecedentemente all'entrata in vigore della legge n° 268 del 1974.
Fino all'entrata in vigore della legge di cui al presente articolo, il Centro regionale di programmazione, costituito e ordinato secondo le disposizione di cui agli artt. 13,14 e 15 della legge regionale n° 7 del 1962, opera come organo tecnico a Servizio di tutti i soggetti che debbono adottare le decisioni programmatiche o partecipare alla loro formazione.";

- in seguito dell'entrata in vigore della legge regionale n. 33 del 1975 l'ordinamento, le funzioni e la riorganizzazione del Centro regionale di programmazione vanno determinate con la legge dell'Ufficio del Piano economico mentre decadono tutti gli istituti previsti dalla legge regionale n. 7 del 1962 relativi alle assunzioni del personale del centro;

- per tale materia l'interpretazione che ha sempre dato la Corte dei Conti è coerente con quanto su riportato, avendo in più occasioni la stessa chiesto il rispetto della legge regionale n. 33 del 1975 in materia di dotazione di personale al Centro regionale di programmazione;

- in seguito all'entrata in vigore della legge regionale n. 33 del 1975 nessuna Giunta regionale ha mai fatto assunzioni secondo le modalità previste dalla legge regionale n° 7 del 1962 e che si è provveduto ad integrare il personale del Centro nel 1983 attraverso pubblica selezione, successiva formazione a cura del Formez, dal novembre 1983 al marzo 1985, e inserimento nel ruolo unico dell'Amministrazione regionale 7a fascia in coerenza con la legge regionale n. 33 del 1975, previo concorso riservato per titoli ed esami indetto nel 1989 e svoltosi nel 1991;

- in data 6 novembre 2001 è stato emesso un bando di pubblica selezione per l'assunzione delle previste unità di personale qualificato, reso pubblico e tutt'ora in corso,

chiedono di interpellare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere:

1) in base a quali considerazioni la Giunta regionale abbia ritenuto di approvare una deliberazione che contrasta palesemente con le norme vigenti in materia di assunzione di personale nella Pubblica Amministrazione;

2) se non ritenga urgente e necessario annullare in sede di autotutela la delibera di assunzione e, vista l'impraticabilità del ricorso alla chiamata diretta per l'assunzione del personale qualificato per il Centro regionale di programmazione, determinare gli atti conseguenti per lo svolgimento della pubblica selezione già bandita.

Si richiede inoltre, in questa sede, tutta la documentazione istruttoria e amministrativa adottata dagli uffici, nonché i pareri espressi dai responsabili del procedimento. (373/A)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'interpellanza ha facoltà di illustrarla.

FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, io ritengo che sia utile anche ai colleghi, prima che illustri questa interpellanza, che l'Assessore ci fornisca la delibera.

Noi abbiamo cercato di ottenere la copia della delibera anche con i normali canali che utilizzano i consiglieri regionali, con una lettera inviata all'Assessore e al Presidente della Giunta. Purtroppo, nonostante la trasparenza, non ci è stata consegnata nessuna copia e quindi noi possiamo anche sospendere due minuti perché l'Assessore telefoni e faccia avere la delibera, o procedere con le altre.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda le altre io mi sono permesso, senza comunicarlo all'Aula, di invertire un po' l'ordine, ma non essendo presente in aula l'assessore Pani ho ritenuto opportuno iniziare da questa interpellanza vista la presenza dell'assessore Masala. Siamo sostanzialmente in una situazione di impasse, se chiaramente non si sblocca questa situazione.

FADDA (La Margherita-D.L.). Una copia della proposta almeno!

PRESIDENTE. Sì, credo che questo sia legittimo in qualche modo. Assessore Masala.

(L'assessore Masala si rivolge, fuori microfono, al Presidente)

SELIS (La Margherita-D.L.). Presidente, vediamo che l'Assessore parla, ma noi non sentiamo.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 53, viene ripresa alle ore 11.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la seduta. Sull'interpellanza numero 373/A l'onorevole Fadda, primo firmatario, ha chiesto all'Assessore una copia della proposta di deliberazione, visto che la stessa delibera ancora non è stata firmata dal Presidente e quindi non può essere considerata formalmente come definita.

L'Assessore, nelle interlocuzioni che vi sono state durante la sospensione della seduta, ha dichiarato di non essere in grado in questo momento di fornire la proposta di deliberazione. Quindi per quanto riguarda questa Presidenza è del tutto evidente che l'Assessore sta dichiarando di non essere nelle condizioni di fornire questa documentazione che è stata richiesta, mentre l'Assessore ha dichiarato di essere in grado di poter rispondere alle domande che sono contenute nell'interpellanza stessa.

Laddove si dovesse insistere da parte dei proponenti l'interpellanza nella richiesta di una copia della proposta di deliberazione e non essendovi la possibilità di fornire la stessa in questo momento è del tutto evidente che ci troviamo nelle condizioni di dover rinviare questo punto o alla seduta pomeridiana o alla seduta di domani.

Informo i colleghi, peraltro, che anche per quanto riguarda le due interpellanze che seguono ci troviamo nella condizione di non poter procedere, vista l'assenza peraltro non giustificata dell'Assessore dell'ambiente. Se l'Assessore dell'ambiente dovesse arrivare durante questo scorcio di discussione possiamo proseguire, in caso contrario anche per queste interpellanze dovremo procedere al rinvio delle stesse alla seduta di domani.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, io accolgo la proposta che lei ha fatto, che si discuta questo pomeriggio l'interpellanza per dare tempo all'Assessore di fornirci quella documentazione che è richiesta nella interpellanza. Quindi credo, essendo la delibera adottata il 28 maggio del 2003, essendo tra l'altro il Presidente presente in aula, perché era qui, che la delibera possa essere firmata. Però se l'Assessore non vuole consegnarci, perché non riusciamo ad avere comunque la documentazione necessaria, io mi accontenterei stamattina soltanto della lettura dei nomi delle persone assunte. Quindi se lei adesso ci legge i nomi, visto che la delibera non è firmata, perché la delibera è stata adottata il 28 maggio.

SANNA EMANUELE (D.S.). Anche solo i cognomi!

FADDA (La Margherita-D.L.). Anche i cognomi, o altrimenti andiamo a questo pomeriggio come lei ha proposto, Presidente.

PRESIDENTE. Credo che la soluzione più saggia sia quella di spostare questa interpellanza a questo pomeriggio, alla ripresa dei lavori, con preghiera all'onorevole Masala, per quanto nelle sue possibilità, naturalmente, di voler procedere alla consegna della proposta di deliberazione.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io non ho niente in contrario ad accogliere la richiesta dell'onorevole Fadda. In questo momento veramente, nonostante abbia un fascicolo grosso, ho altre delibere, quelle che riguardano il passato, diciamo così, che servono per la discussione, ma non ho quella di cui si parla. Perché non ce l'ho, onorevole Fadda? Perché nell'interpellanza è scritto a chiare lettere che la Giunta ha deliberato in data tale, quindi presumo che i presentatori dell'interpellanza l'abbiano fatto a ragion veduta, cioè avendo in mano una proposta di delibera. Comunque accolgo senz'altro questa…, perché io sono abituato a leggere i regolamenti e siccome so come funzionano i meccanismi per le interpellanze, sapevo di dover dare delle risposte entro il termine di cinque minuti e mi ero preparato per questo e non per portare documenti, comunque non è un problema, d'accordo.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda le interpellanze 260/A e 295/A procediamo al rinvio in apertura di seduta a domani mattina, vista l'assenza dell'assessore Pani, pregando la Giunta di informare l'assessore Pani sulla necessità della sua presenza in aula per rispondere a queste interpellanze.

Per quanto riguarda invece la 373/A, come già detto, se ne discuterà questo pomeriggio in apertura dei lavori.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Passiamo quindi al punto successivo, punto 5: "Elezione dell'Assessore regionale dei Lavori Pubblici in sostituzione dell'onorevole Silvestro Ladu dimissionario".

Come i colleghi hanno appreso, io ho dato in apertura comunicazione della nota che ha fatto pervenire il Presidente della Giunta, quindi al punto successivo, punto 5, abbiamo la nomina dell'Assessore Regionale dei lavori pubblici in sostituzione dell'onorevole Silvestro Ladu dimissionario.

Credo sia indispensabile la presenza del Presidente in Aula, visto che stiamo discutendo anche a seguito di una nota che ha comunicato lo stesso Presidente a questa Presidenza; sospendo la seduta per cinque minuti, pregando il Presidente Pili…

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 08, viene ripresa alle ore 11 e 22.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la seduta. Ricordo ai colleghi che siamo al punto 5 dell'ordine del giorno: "Nomina dell'Assessore regionale dei Lavori Pubblici in sostituzione dell'onorevole Silvestro Ladu dimissionario".

Avevamo interrotto la seduta per la mancata presenza in Aula del Presidente, mi pare che, nonostante tutto, il Presidente non sia ancora in Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Vorremmo capire dalla maggioranza e dal Presidente della Giunta, che tra l'altro aveva chiesto l'inserimento di questo punto all'ordine del giorno, come può procedere il Consiglio regionale con le interpellanze che non si possono fare perché la Giunta dice di non possedere le delibere che tutti noi abbiamo, tranne il dispositivo finale con l'elenco dei nomi, due interpellanze sull'ambiente che abbiamo rinviato perché mancava l'Assessore, il quinto punto all'ordine del giorno che non si può svolgere in Aula per assenza del Presidente.

Credo che non sia serio nei confronti di tutti i colleghi che sono qui puntuali in Aula che continuiamo a procedere spostando di dieci minuti in dieci minuti l'inizio dei lavori dell'Aula. La maggioranza dica se i lavori del Consiglio possono procedere e il Presidente della Giunta possibilmente venga in Aula a riferire cosa intende fare.

PRESIDENTE. Sì. Non ci sono altri interventi su questo problema sollevato dall'onorevole Spissu? E` del tutto evidente che, in mancanza del Presidente, io non posso procedere al punto cinque all'ordine del giorno, quindi in una situazione di questo genere io debbo necessariamente passare al punto successivo.

(Interruzioni)

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

Onorevole Sanna, per cortesia!

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Presidente, solo per chiedere una brevissima sospensione, anche di cinque minuti, per valutare il da farsi anche in ordine alla presenza del Presidente in Aula. Grazie

PRESIDENTE. La seduta è sospesa, i lavori riprendono alle ore 11 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 25, viene ripresa alle ore 11 e 41.)

PRESIDENTE. Informo i colleghi che abbiamo provveduto a fare avvertire il Presidente Pili della ripresa dei lavori e quindi attendiamo qualche secondo per il suo arrivo in Aula.

Pare che il Presidente Pili non sia reperibile nel palazzo e quindi...

(Interruzioni)

Colleghi, per cortesia, adesso io non voglio aprire una discussione sul fatto che il Presidente Pili ci sia o non ci sia. Quindi, per cortesia, io sto annunciando quanto mi è stato riferito dal commesso che è andato a cercarlo, la situazione è questa: il Presidente Pili non è nel palazzo, quindi noi dobbiamo decidere sostanzialmente come procedere.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Presidente, per meglio programmare i lavori ritengo, probabilmente, io sono sempre contrario alla convocazione delle Conferenze dei Capigruppo, però in questa circostanza mi pare che sia quanto meno necessaria al fine di regolamentare lo svolgimento dei lavori nel corso della giornata.

PRESIDENTE. E` stata proposta dal collega Pittalis una Conferenza dei Capigruppo, quindi, invito i colleghi a pronunciarsi su questa proposta.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Noi non abbiamo mai avuto difficoltà ad accedere alle richieste di riunione dei Capigruppo, non capiamo che cosa dobbiamo decidere, dato che l'ordine del giorno è stato stilato in Conferenza dei Capigruppo qualche giorno fa ed alcuni punti all'ordine del giorno sono stati richiesti dal Presidente della Giunta. Vogliamo capire quali sono i problemi che impediscono che stamani si inizi il Consiglio regionale.

Il Consiglio regionale da più di un'ora è formalmente riunito e non riusciamo a procedere nell'esame dell'ordine del giorno per problemi che non riusciamo a capire, e non capisco che cosa dovrebbe fare una Conferenza dei Capigruppo in assenza di una problematica che viene rappresentata in Aula, prima di tutto. Quindi, se ci sono problemi, se la maggioranza ha problemi a procedere nell'esame dei punti all'ordine del giorno vorremmo che venisse esplicitato e detto chiaramente in Aula, poi valutiamo insieme cosa bisogna fare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sulla proposta dell'onorevole Pittalis. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Presidente, a me pare che si stia determinando oggi una situazione che è un anticipo di quello che potrebbe accadere o accadrà nel prossimo futuro, è un anticipo di presidenzialismo. Se il Presidente non ancora governatore, solo perché ha una ragione sua, non personale, perché allora delle ragioni personali si ha sempre rispetto e si tiene conto, ma una ragione politica, può tenere impalato il Consiglio regionale, lo può delegittimare, impalato vuol dire vicino ad un palo e non come pensi tu! Secondo me, in questa eccezione che volevo rappresentare, vicino o legato insomma. La proposta del collega Pittalis è legittima e secondo me potrebbe essere accolta qualora sia diversamente motivata, ma se la motivazione è quella di regolare i lavori del Consiglio, dell'Aula, questa regolazione è già avvenuta, quindi non devo spendere nessuna parola, l'ha ricordato il collega Spissu, nella Conferenza già avvenuta dei Presidenti dei Gruppi, e la proposta di sostituzione dell'Assessore, non viene dai Gruppi, viene dalla Giunta, l'ha avanzata il Presidente della Giunta, quindi il Consiglio è qui per adempiere in modo regolare, derivando il tutto dalla procedura del Regolamento alla domanda che, in via prioritaria ha la prevalenza, del Presidente della Giunta.

Soluzione, se la Conferenza è tanto per occupare il tempo non c'è bisogno di occuparlo in Conferenza. Il problema rimane aperto perchè il Presidente non c'è, non si rintraccia, non annuncia se verrà tra un minuto o tra un giorno, al Consiglio non rimane che permanere, stare qui in attesa rispettosa non del Presidente ma di sé stesso. Attendere che il Presidente arrivi o annunci quando arriverà.

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che quando vi siano delle proposte avanzate da un Capogruppo o da un consigliere per Regolamento si procede con un intervento a favore e uno contro; sinora abbiamo avuto due interventi contro, io non intendo farne due a favore, ma laddove non vi fossero altri interventi a sostegno della richiesta Dell'onorevole Pittalis io passerò ai voti. In questo caso ha chiesto di intervenire l'onorevole Biggio.

Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Presidente e colleghi io non intervengo né pro e né contro, ma intervengo per una precisazione, perchè da molto tempo e continuano, lo ricordo spesso in quest'Aula, si fa un uso esagerato, contorto e distorto della parola sempre tesa a dimostrare cose che spesso non sono. La maggioranza non ha chiesto, non è stata la maggioranza a chiedere la Conferenza dei Capigruppo, non è esatto. L'onorevole Pittalis, non so se a nome suo personale o se, come posso pensare ed immaginare, certamente a nome del suo Gruppo e per conto del suo Gruppo ha chiesto una Conferenza dei Capigruppo, non la maggioranza. E ci sarà tempo di intervenire anche a costo di perderne, come qui in quest'Aula ormai siamo abituati tra interpellanze e mozioni e mozioni, scorie e quant'altro, eccetera, tempo se ne perderà ancora tanto, per cui non sarà male ogni volta chiarire e precisare come stanno le cose. Non si può ogni volta distorcere e contorcere ed interpretare ad usum Delphini quanto avviene qui dentro. La maggioranza non ha chiesto la Conferenza dei Capigruppo, è stata chiesta dell'onorevole Pittalis credo per conto del suo Gruppo; e su questo poi chi vorrà intervenire, interverrà o pro o contro.

PRESIDENTE. Con questa precisazione dell'onorevole Biggio io credo che si debba passare necessariamente al voto, e quindi, c'è una proposta...

SPISSU (D.S.) Quale voto?

FADDA (La Margherita-D.L.). Votare per che cosa, Presidente?

PRESIDENTE. Chiedo scusa colleghi, se volete venire qui a dirigere i lavori dell'Aula al mio posto siete naturalmente ben accetti! Allora, lo sto ripetendo soltanto da un quarto d'ora che c'è una proposta dell'onorevole Pittalis, io non ho parlato di proposta della maggioranza, sulle proposte dei Capigruppo, di un consigliere, immagino che l'onorevole Pittalis abbia parlato a nome del Gruppo di Forza Italia, si è aperta una discussione, ci sono stati due interventi contro, quello dell'onorevole Spissu e quello dell'onorevole Cogodi, c'è stata la precisazione dell'onorevole Biggio, a questo punto siccome non vi sono altri interventi a sostegno dell'onorevole Pittalis io metto in votazione la proposta dell'onorevole Pittalis di convocare una Conferenza dei Capigruppo, spero che sia chiara questa questione. Allora, chi è d'accordo con la proposta dell'onorevole Pittalis di una breve Conferenza dei Capigruppo per cortesia alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.

(E` approvata)

Sospendo i lavori per convocare una Conferenza dei Capigruppo. Penso che la Conferenza dei Capigruppo debba concludersi nel tempo di venti minuti massimo, quindi i lavori riprendono alle 12 e 10.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 51, viene ripresa alle ore 12 e 13.)

PRESIDENTE. In sede di Conferenza dei Capigruppo l'assessore Masala, su incarico e su richiesta del Presidente Pili, ha annunciato che il Presidente Pili è stato costretto ad abbandonare la sede del Consiglio regionale perchè chiamato ad occuparsi, con estrema urgenza, di questioni legate ad interlocuzioni con il Governo nazionale relativamente al problema della chimica; quindi, preannunciando l'impossibilità ad essere presente in queste ore in Aula.

La Conferenza dei Capigruppo dopo ampia discussione a questo punto ha deciso di proporre l'interruzione dei lavori in questo momento e di riprendere gli stessi questo pomeriggio alle ore 17, iniziando dalla illustrazione e dalla discussione dell'interpellanza 373/A, primo firmatario l'onorevole Fadda. Quindi, i lavori si concludono qui. Onorevole Spissu su che cosa vuole intervenire?

SPISSU (D.S.).Sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ho appena annunciato la conclusione dei lavori da parte della Conferenza e le determinazioni della Conferenza, onorevole Spissu; non abbiamo tempo e non intendo aprire un dibattito sui lavori della Conferenza dei Capigruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Presidente, lei ha riferito esattamente come è andata la Conferenza dei Capigruppo e la sua decisione, che è una decisione che noi subiamo, nel senso che noi non siamo d'accordo perchè il Consiglio regionale della Sardegna sia ostaggio del Presidente Pili e delle difficoltà della maggioranza, subiamo il rinvio della discussione a questo pomeriggio, alle 17, ma ci rendiamo conto e sottolineiamo in quest'Aula come questo sia un atteggiamento di disprezzo totale dell'Assemblea sarda.

Rileviamo il fatto che il Consiglio regionale ormai si riunisce soltanto su richiesta delle opposizioni e che la maggioranza si tiene lontana dall'Aula, perchè l'Aula rappresenta le contraddizioni e le difficoltà così come oggi avviene. Questo non è giusto. Non è serio verso l'Istituzione e non è serio verso l'insieme della Sardegna e del popolo sardo.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Spissu; onorevole Cogodi su che cosa deve intervenire?

COGODI (R.C.). Una precisazione sul punto, per quanto riguarda noi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Una precisazione che si riferisce alla posizione che noi manifestiamo di fronte all'Aula.

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, la seduta non è stata ancora tolta.

(Interruzioni)

COGODI (R.C.). Mi dica lei Presidente quando posso!

PRESIDENTE. Prego onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). La comunicazione e la determinazione conseguente che lei ha comunicato al Consiglio, signor Presidente, a me pare del tutto rispettosa della possibilità concreta che dev'essere data all'Aula di procedere nei suoi lavori con le modalità che la situazione impone. Tuttavia intendo precisare che, per quanto ci concerne, esprimiamo sostanziale rispetto per la sua proposta intendendola come la conseguenza necessaria della mancanza di riguardo da parte del Presidente nei confronti dell'Aula. Perchè a rigore, sia ben chiaro, noi abbiamo saltato un passaggio, la domanda in assenza del Presidente e quindi di improcedibilità dei lavori d'Aula non poteva che essere quella di inversione dell'ordine del giorno, non essendovi la possibilità da parte della maggioranza di poter invertire l'ordine del giorno, perchè il Regolamento prevede una maggioranza di due terzi, stante questa situazione regolamentare si impone il rinvio del lavoro d'Aula. Un rinvio che è imposto anche nei modi, in modo errato e non rispettoso, da parte del Presidente e della Giunta che lo accompagna. Questa è la precisazione che volevamo fare.

PRESIDENTE. Onorevole Corda per cortesia! Colleghi vi prego!

COGODI (R.C.). Cioè non vi è un accordo sostanziale per rinviare i lavori. Prendiamo atto che nell'attuale condizione non si può che regolare o ipotizzare la prosecuzione dei lavori in questo modo stante non solo l'assenza, ma la mancanza di riguardo del Presidente nei confronti dell'Aula. Il Presidente era qui, vicino all'Aula poco fa, può essere che abbia da interloquire momentaneamente anche con Palazzo Chigi per la questione della chimica, avrebbe potuto comunicare all'Aula posto che era qui questa emergenza, neppure nei modi si è avuto un benché minimo riguardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, a me dispiace perchè credo che tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, ma credo anche tutti i sardi, sappiano che le ragioni che hanno spinto il Presidente della Giunta regionale a non partecipare ai nostri lavori siano diverse da quelle che lui ha comunicato all'assessore Masala.

Mi dispiace che lui abbia dichiarato che non è nel palazzo, quando lui si trovava o si trova ancora nel palazzo. Non si può prendere in giro il Consiglio regionale!

Mi dispiace che lui abbia utilizzato ancora una volta il dramma dei lavoratori della chimica per trovare una motivazione alla sua assenza, quando si sa che la ragione vera è quella delle difficoltà politiche che la Giunta e il Presidente stanno attraversando. Noi subiamo questa decisione, credo che non sia corretto nei confronti di nessuno che un Presidente di Regione adducendo motivazioni non vere chieda il rinvio dei lavori dell'Aula.

PRESIDENTE. Colleghi, sì onorevole Balia, però io ho già detto che non intendevo aprire una discussione su una determinazione che è stata comunicata all'Aula, colleghi, poi alla ripresa dei lavori ogni collega, ognuno degli ottanta consiglieri regionali avrà l'opportunità e la possibilità di esprimere la propria opinione. Ci troviamo adesso in una situazione di chiusura della Conferenza dei Capigruppo con una determinazione che è stata comunicata dal Presidente di turno all'Aula, allora non possiamo aprire un dibattito su questa questione. Onorevole Balia, le concedo di intervenire ma la prego di tenere conto di questa precisazione che sto facendo.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, la ringrazio e comprendo, però probabilmente l'avere l'opportunità di esprimere ora le proprie opinioni al riguardo semplifica il lavoro che questo pomeriggio il Consiglio regionale dovrebbe svolgere e quindi si traduce tutto sommato in un recupero di tempo.

Io volevo rammentare, Presidente, che ormai siamo a fine giugno e cioè del 2003 sono trascorsi ben sei mesi; il Consiglio regionale, questo Consiglio regionale, in questi sei mesi è stato riunito per l'approvazione della legge finanziaria e del bilancio, tutte le altre occasioni nelle quali il Consiglio si è riunito nel corso di quest'anno è stato convocato su richiesta della opposizione; primo dato.

Secondo elemento, Presidente; in questi sei mesi di lavoro del Consiglio l'Aula esclusa la finanziaria non ha licenziato un solo provvedimento legislativo. Adesso lei può ben comprendere, credo che tutti i colleghi possano ben comprendere, il tenore delle rimostranze nel momento in cui finalmente si convoca una seduta del Consiglio con all'ordine del giorno una serie di argomenti, oltre ad alcuni progetti e disegni di legge, e il Presidente temiamo, non sarà così, ma lo temiamo, accampando una scusante evita di presentarsi in Aula. O, meglio, prima compare, poi scompare, poi adduce le motivazioni della chimica. Questo Consiglio regionale non può certamente essere trasformato in una commissione d'inchiesta per vedere gli impegni del Presidente, però è certo che restiamo notevolmente dubbiosi ed attendiamo che con i comportamenti concreti davvero vi sia la dimostrazione che impegni seri sulla chimica o su altro il Presidente aveva, e che l'Aula in ogni caso riacquisti le capacità funzionali che merita.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Presidente, sempre per chiarimenti, perchè occorre essere un po' chiari e un po' più precisi. Si parla sempre di maggioranza, in questo caso stiamo parlando di Gruppi e di rappresentanze istituzionali, e di rappresentanti istituzionali, di Governo in questo caso, che hanno agito in un certo modo. Questo è un primo aspetto.

L'altro aspetto che tengo a porre in chiaro è che il Consiglio, convocato sempre e solo per iniziativa dell'opposizione, e do atto, perchè l'opposizione molto attiva, molto solerte, che puntualmente ogni settimana con un argomento talvolta abbastanza delicato o con parvenza di essere tale, talvolta effettivamente delicato, talvolta pretestuoso ha chiesto e chiede conferenze per poi organizzare e chiedere lavori urgenti a norma di Regolamento, un Regolamento che tutto consente e a cui ci si appella quando occorre e a cui altri invece non fanno assolutamente riferimento quando hanno bisogno e quando ritengono di poterne fare a meno, come i casi a cui abbiamo assistito quest'oggi, ignorando anche i più normali comportamenti di bon ton e di rispetto anche per le istituzioni, l'ho già detto in Conferenza dei Capigruppo e non voglio ripetermi.

Quindi, non è che non ci fosse una volontà per non riunirsi; i provvedimenti - caro amico Peppino Balia - di legge, certo se ne sono esitati molto pochi e si è lavorato molto poco per le ragioni che voi conoscete e che spesso denunciate, ma è anche vero ed è certo che ci sono depositati una quantità di provvedimenti ed atti pronti ad essere esaminati dall'Aula che, per le ragioni che voi spesso adducete, e per tutte le motivazioni, la grande quantità di richieste di discussioni su questo o quell'altro caso tengono occupata all'Aula, bene voi fate, e a discapito e a dispetto del lavoro più serio e più produttivo che si potrebbe fare, i tempi sono quelli che sono. Il venerdì scalpitano tutti, non ce n'è uno che di venerdì voglia stare in Aula fino al sabato o alla domenica, perchè io proverei a far rimanere l'Aula a lavorare il sabato e la domenica, ma il venerdì mattina si vuole ormai ritornare a casa. Questa è la verità, è il tran tran che ha preso questo Consiglio. Allora, siccome deve sapere il popolo sardo tutto quanto avviene qui, che lo sappia veramente! Qui c'è della gente che, maggioranza o non maggioranza, è sempre stata presente ed è pronta a lavorare, c'è della gente che rema contro!

PRESIDENTE. Con l'intervento dell'onorevole Biggio si concludono i lavori della mattinata. I lavori riprenderanno questo pomeriggio alle ore 17 con la discussione dell'interpellanza 373/A, primo firmatario onorevole Fadda e proseguiranno naturalmente con il punto che adesso abbiamo appena sospeso.

La seduta è tolta alle ore 12 e 28.



Allegati seduta

CCCLXXI SEDUTA

Martedì, 24 giugno 2003

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente Salvatore SANNA

La seduta è aperta alle ore 10 e 42.

Frau, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 21 maggio 2003, che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Edoardo Usai ha chiesto congedo per la giornata del 24 giugno 2003. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, con nota in data 18 giugno 2003, ha informato di aver accolto le dimissioni presentate in data 29 maggio 2003 dall'Assessore dei lavori pubblici Silvestro Ladu e di averne affidato l'interim all'Assessore degli affari generali, onorevole Pietro Fois.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto alla Presidenza il seguente disegno di legge:

Modifiche alla legge regionale 29 luglio 1988, n. 23 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia in Sardegna). (443)

(Pervenuto il 23 maggio 2003 ed assegnato alla quinta Commissione.)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:

dai consiglieri Frau - Murgia:

"Attribuzione all'ERSAT delle funzioni relative al servizio meteorologico regionale e modifica della legge regionale 19 gennaio 1984, n. 5 "Trasformazione dell'ETFAS - Ente di sviluppo in Sardegna - in Ente regionale di sviluppo e assistenza tecnica in agricoltura (ERSAT)". (442)

(Pervenuta il 21 maggio 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Lai - Falconi - Spissu - Calledda - Cugini - Demuru - Marrocu - Morittu - Orru' - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Salvatore:

"Norme in materia di servizi e politiche per il lavoro". (444)

(Pervenuta il 4 giugno 2003 ed assegnata alla sesta Commissione.)

dai consiglieri Balia - Ibba - Masia:

"Norme per l'utilizzo della carta riciclata e per la raccolta differenziata della carta di rifiuto negli uffici pubblici regionali". (445)

(Pervenuta il 5 giugno 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Balia - Ibba - Masia:

"Programma e interventi a favore di un sistema energetico alternativo e rinnovabile". (446)

(Pervenuta il 5 giugno 2003 ed assegnata alla sesta Commissione.)

dai consiglieri Piana - Capelli - Cappai - Randazzo:

"Disposizioni sulla continuità territoriale per i diversamente abili aventi diritto ad accompagnatore". (447)

(Pervenuta il 6 giugno 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)

dai consiglieri Sanna Salvatore - Demuru - Pacifico - Sanna Alberto:

"Modifiche ed integrazioni della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 5 "Istituzione del Parco regionale Molentargius-saline". (448)

(Pervenuta il 12 giugno 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Selis - Spissu - Fadda - Balia - Cogodi - Sanna Giacomo - Scano - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Manca - Marrocu - Masia - Morittu - Orru' - Ortu - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Secci - Vassallo:

"Dichiarazione della Sardegna territorio denuclearizzato". (449)

(Pervenuta il 12 giugno 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)

dai consiglieri Dore - Balia - Biancu - Businco - Callledda - Capelli - Cugini - Cogodi - Deiana - Demuru - Dettori - Fadda - Falconi - Giagu - Giovannelli - Granella - Ibba - Lai - Marrocu - Masia - Morittu - Orru' - Ortu - Pacifico - Piana - Pilo - Pinna - Pirastu - Pirisi - Pisano - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Nivoli - Sanna Salvatore - Satta - Scano - Secci - Selis - Spissu - Vargiu - Vassallo:

"Istituzione della Fondazione culturale Centro regionale della Scienza in Sardegna". (450)

(Pervenuta il 17 giugno 2003 ed assegnata alla ottava Commissione.)

dai consiglieri Capelli - Spissu - Pittalis - Murgia - Fadda - Vargiu - Manca - Ladu - Balia - Dettori - Falconi - Pirisi - Demuru:

"Concessione di un contributo al Comune di Nuoro per la realizzazione dell'EUROPEADE 2003". (451)

(Pervenuta il 18 giugno 2003 ed assegnata alla ottava Commissione.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MASIA, Segretario:

Interrrogazione MASIA, con richiesta di risposta scritta, sulla impossibilità di praticare la pesca del corallo per la mancata predisposizione delle graduatorie delle autorizzazioni. (638)

Interrogazione BALIA - IBBA - MASIA, con richiesta di risposta scritta, sulle assunzioni al Centro regionale di programmazione. (639)

Interrogazione SANNA Gian Valerio - FADDA - DORE - BIANCU - GRANELLA - GIAGU - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulle anomalie denunciate nel concorso per dirigenti dell'ERSAT. (640)

Interrogazione SPISSU - CALLEDDA - CUGINI - DEMURU - FALCONI - LAI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA

Emanuele - SANNA Salvatore, con richiesta di risposta scritta, sul sistema di forniture negli enti pubblici attraverso la CONSIP S.p.A. (641)

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla grave infestazione dei lepidotteri defogliatori (Malocosoma, Limantria, tortrice verde delle querce) noti come "Processionaria" nei territori boscati del Logudoro-Meilogu. (642)

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione della Misura 4.20 del POR 2000-2006 (infrastrutture rurali). (643)

Interrogazione IBBA, con richiesta di risposta scritta, sul mancato collegamento degli autobus del CTM col Policlinico universitario di Monserrato nei giorni festivi. (644)

Interrogazione SANNA Salvatore - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata erogazione dei fondi della Protezione civile da parte della Giunta regionale a favore delle Amministrazioni comunali del Sarrabus-Gerrei colpite dall'alluvione del febbraio 2003. (645)

Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di completo abbandono dell'area prospicente l'Ospedale civile "Santissima Annunziata" di Sassari. (646)

Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sul completamento dei centri sportivi di utenza sovracomunale (L.R. 17/99). (647)

Interrogazione SANNA Gian Valerio, con richiesta di risposta scritta, sulla richiesta di finanziamento della manifestazione internazionale "Europeade del Folclore". (648)

Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla fornitura dei pasti ai degenti nella ASL n. 1 di Sassari. (649)

Interrogazione CAPELLI - MURGIA - PITTALIS - BALIA - FALCONI - DETTORI - DEMURU - PIRISI - MANCA, con richiesta di risposta scritta, sul grave stato di crisi economica occupazionale e sociale in cui versa l'intero territorio della provincia di Nuoro e dell'Ogliastra in seguito alla dismissione di alcune filiali di aziende di servizi primari come Poste, Telecom ed Enel. (650)

Interrogazione CALLEDDA - MARROCU, con richiesta di risposta scritta, sull'ordine di sfratto coatto per le famiglie di alcuni marescialli della Marina Militare in pensione. (651)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MASIA, Segretario:

Interpellanza FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS sull'assunzione di personale qualificato al Centro regionale di programmazione. (373)

Interpellanza CALLEDDA - FALCONI - LAI - MARROCU - SANNA Alberto sull'accertamento dei requisiti per l'ottenimento o la conferma della patente di guida per i soggetti diabetici. (374)

Interpellanza PIRISI - FALCONI - MARROCU - CALLEDDA - SANNA Alberto - DEMURU sulla assegnazione dell'esclusiva del marchio DOP al pecorino romano prodotto dalle aziende laziali. (375)

Interpellanza SANNA Giacomo - MANCA sui licenziamenti alla Bipiesse Riscossioni. (376)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

MASIA, Segretario:

Mozione FLORIS - BUSINCO - TUNIS sulla grave situazione delle attività agricole e zootecniche della Sardegna. (112)

Mozione COGODI - ORTU - VASSALLO - Né scorie né basi militari - Dichiarazione della Sardegna "Terra di pace e di amicizia tra i popoli" - Progetto di sviluppo di qualità ambientale. (113)

Svolgimento di interpellanze

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di tre interpellanze. Iniziamo dall'interpellanza numero 373/A. Se ne dia lettura.

MASIA, Segretario:

INTERPELLANZAFADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS sull'assunzione di personale qualificato al Centro regionale di programmazione.

I sottoscritti, premesso che:

- la Giunta regionale, in data 28 maggio 2003, ha deliberato undici nuove assunzioni presso il Centro regionale di programmazione;

- nel maggio del 2002 veniva evidenziata con l'interrogazione n. 478/A la totale irregolarità della deliberazione approvata nella seduta del 30 aprile 2002 che individuava una procedura anomala ("valutare la percorribilità di percorsi alternativi a quello della selezione pubblica già bandita") per l'assunzione di personale qualificato al Centro regionale di programmazione;

- è del tutto insoddisfacente la risposta pervenuta, con nota n. 3145 del 17 maggio 2002, dall'Assessore della programmazione relativa all'interrogazione n. 478/A in quanto sono vistosamente infondate e strumentali le argomentazioni che tendono a giustificare la deliberazione della Giunta regionale tesa unicamente a consentire assunzioni dirette di tipo clientelare nel Centro regionale di programmazione in palese dispregio dei princìpi della Pubblica Amministrazione e in aperta violazione della legge regionale n. 33 del 1° agosto 1975;

- è opportuno ribadire che la legge regionale n. 7 del 1962 é la norma di attuazione della Legge n. 588 del 1962, 1° Piano di Rinascita, e che tali provvedimenti sono superati dalla Legge n. 268 del 1974, 2° Piano di Rinascita, e dalla legge regionale n. 33 del 1° agosto 1975 che è la legge di attuazione della 268. A tal proposito è utile richiamare il disposto dell'articolo 15 della legge regionale n. 33 del 1975 che recita: "E' istituito l'Ufficio del piano economico e dell'assetto territoriale, organo tecnico al servizio di tutti i soggetti che debbono adottare le decisioni programmatiche o partecipare alla loro formazione.
Con legge regionale, che la Giunta presenterà al Consiglio entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, saranno stabiliti l'ordinamento e le funzioni dell'Ufficio regionale del piano economico e dell'assetto territoriale e saranno fissate le modalità di attribuzione allo stesso ufficio del personale qualificato del Centro regionale di Programmazione la cui assunzione sia stata deliberata antecedentemente all'entrata in vigore della legge n° 268 del 1974, e di altro personale regionale.
Nella stessa legge dovranno essere previsti i criteri di transito nei ruoli regionali del personale dell'Ufficio regionale di assistenza tecnica e della Segreteria tecnica del Comitato di coordinamento la cui assunzione sia stata deliberata antecedentemente all'entrata in vigore della legge n° 268 del 1974.
Fino all'entrata in vigore della legge di cui al presente articolo, il Centro regionale di programmazione, costituito e ordinato secondo le disposizione di cui agli artt. 13,14 e 15 della legge regionale n° 7 del 1962, opera come organo tecnico a Servizio di tutti i soggetti che debbono adottare le decisioni programmatiche o partecipare alla loro formazione.";

- in seguito dell'entrata in vigore della legge regionale n. 33 del 1975 l'ordinamento, le funzioni e la riorganizzazione del Centro regionale di programmazione vanno determinate con la legge dell'Ufficio del Piano economico mentre decadono tutti gli istituti previsti dalla legge regionale n. 7 del 1962 relativi alle assunzioni del personale del centro;

- per tale materia l'interpretazione che ha sempre dato la Corte dei Conti è coerente con quanto su riportato, avendo in più occasioni la stessa chiesto il rispetto della legge regionale n. 33 del 1975 in materia di dotazione di personale al Centro regionale di programmazione;

- in seguito all'entrata in vigore della legge regionale n. 33 del 1975 nessuna Giunta regionale ha mai fatto assunzioni secondo le modalità previste dalla legge regionale n° 7 del 1962 e che si è provveduto ad integrare il personale del Centro nel 1983 attraverso pubblica selezione, successiva formazione a cura del Formez, dal novembre 1983 al marzo 1985, e inserimento nel ruolo unico dell'Amministrazione regionale 7a fascia in coerenza con la legge regionale n. 33 del 1975, previo concorso riservato per titoli ed esami indetto nel 1989 e svoltosi nel 1991;

- in data 6 novembre 2001 è stato emesso un bando di pubblica selezione per l'assunzione delle previste unità di personale qualificato, reso pubblico e tutt'ora in corso,

chiedono di interpellare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere:

1) in base a quali considerazioni la Giunta regionale abbia ritenuto di approvare una deliberazione che contrasta palesemente con le norme vigenti in materia di assunzione di personale nella Pubblica Amministrazione;

2) se non ritenga urgente e necessario annullare in sede di autotutela la delibera di assunzione e, vista l'impraticabilità del ricorso alla chiamata diretta per l'assunzione del personale qualificato per il Centro regionale di programmazione, determinare gli atti conseguenti per lo svolgimento della pubblica selezione già bandita.

Si richiede inoltre, in questa sede, tutta la documentazione istruttoria e amministrativa adottata dagli uffici, nonché i pareri espressi dai responsabili del procedimento. (373/A)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'interpellanza ha facoltà di illustrarla.

FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, io ritengo che sia utile anche ai colleghi, prima che illustri questa interpellanza, che l'Assessore ci fornisca la delibera.

Noi abbiamo cercato di ottenere la copia della delibera anche con i normali canali che utilizzano i consiglieri regionali, con una lettera inviata all'Assessore e al Presidente della Giunta. Purtroppo, nonostante la trasparenza, non ci è stata consegnata nessuna copia e quindi noi possiamo anche sospendere due minuti perché l'Assessore telefoni e faccia avere la delibera, o procedere con le altre.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda le altre io mi sono permesso, senza comunicarlo all'Aula, di invertire un po' l'ordine, ma non essendo presente in aula l'assessore Pani ho ritenuto opportuno iniziare da questa interpellanza vista la presenza dell'assessore Masala. Siamo sostanzialmente in una situazione di impasse, se chiaramente non si sblocca questa situazione.

FADDA (La Margherita-D.L.). Una copia della proposta almeno!

PRESIDENTE. Sì, credo che questo sia legittimo in qualche modo. Assessore Masala.

(L'assessore Masala si rivolge, fuori microfono, al Presidente)

SELIS (La Margherita-D.L.). Presidente, vediamo che l'Assessore parla, ma noi non sentiamo.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 53, viene ripresa alle ore 11.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la seduta. Sull'interpellanza numero 373/A l'onorevole Fadda, primo firmatario, ha chiesto all'Assessore una copia della proposta di deliberazione, visto che la stessa delibera ancora non è stata firmata dal Presidente e quindi non può essere considerata formalmente come definita.

L'Assessore, nelle interlocuzioni che vi sono state durante la sospensione della seduta, ha dichiarato di non essere in grado in questo momento di fornire la proposta di deliberazione. Quindi per quanto riguarda questa Presidenza è del tutto evidente che l'Assessore sta dichiarando di non essere nelle condizioni di fornire questa documentazione che è stata richiesta, mentre l'Assessore ha dichiarato di essere in grado di poter rispondere alle domande che sono contenute nell'interpellanza stessa.

Laddove si dovesse insistere da parte dei proponenti l'interpellanza nella richiesta di una copia della proposta di deliberazione e non essendovi la possibilità di fornire la stessa in questo momento è del tutto evidente che ci troviamo nelle condizioni di dover rinviare questo punto o alla seduta pomeridiana o alla seduta di domani.

Informo i colleghi, peraltro, che anche per quanto riguarda le due interpellanze che seguono ci troviamo nella condizione di non poter procedere, vista l'assenza peraltro non giustificata dell'Assessore dell'ambiente. Se l'Assessore dell'ambiente dovesse arrivare durante questo scorcio di discussione possiamo proseguire, in caso contrario anche per queste interpellanze dovremo procedere al rinvio delle stesse alla seduta di domani.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, io accolgo la proposta che lei ha fatto, che si discuta questo pomeriggio l'interpellanza per dare tempo all'Assessore di fornirci quella documentazione che è richiesta nella interpellanza. Quindi credo, essendo la delibera adottata il 28 maggio del 2003, essendo tra l'altro il Presidente presente in aula, perché era qui, che la delibera possa essere firmata. Però se l'Assessore non vuole consegnarci, perché non riusciamo ad avere comunque la documentazione necessaria, io mi accontenterei stamattina soltanto della lettura dei nomi delle persone assunte. Quindi se lei adesso ci legge i nomi, visto che la delibera non è firmata, perché la delibera è stata adottata il 28 maggio.

SANNA EMANUELE (D.S.). Anche solo i cognomi!

FADDA (La Margherita-D.L.). Anche i cognomi, o altrimenti andiamo a questo pomeriggio come lei ha proposto, Presidente.

PRESIDENTE. Credo che la soluzione più saggia sia quella di spostare questa interpellanza a questo pomeriggio, alla ripresa dei lavori, con preghiera all'onorevole Masala, per quanto nelle sue possibilità, naturalmente, di voler procedere alla consegna della proposta di deliberazione.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io non ho niente in contrario ad accogliere la richiesta dell'onorevole Fadda. In questo momento veramente, nonostante abbia un fascicolo grosso, ho altre delibere, quelle che riguardano il passato, diciamo così, che servono per la discussione, ma non ho quella di cui si parla. Perché non ce l'ho, onorevole Fadda? Perché nell'interpellanza è scritto a chiare lettere che la Giunta ha deliberato in data tale, quindi presumo che i presentatori dell'interpellanza l'abbiano fatto a ragion veduta, cioè avendo in mano una proposta di delibera. Comunque accolgo senz'altro questa…, perché io sono abituato a leggere i regolamenti e siccome so come funzionano i meccanismi per le interpellanze, sapevo di dover dare delle risposte entro il termine di cinque minuti e mi ero preparato per questo e non per portare documenti, comunque non è un problema, d'accordo.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda le interpellanze 260/A e 295/A procediamo al rinvio in apertura di seduta a domani mattina, vista l'assenza dell'assessore Pani, pregando la Giunta di informare l'assessore Pani sulla necessità della sua presenza in aula per rispondere a queste interpellanze.

Per quanto riguarda invece la 373/A, come già detto, se ne discuterà questo pomeriggio in apertura dei lavori.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Passiamo quindi al punto successivo, punto 5: "Elezione dell'Assessore regionale dei Lavori Pubblici in sostituzione dell'onorevole Silvestro Ladu dimissionario".

Come i colleghi hanno appreso, io ho dato in apertura comunicazione della nota che ha fatto pervenire il Presidente della Giunta, quindi al punto successivo, punto 5, abbiamo la nomina dell'Assessore Regionale dei lavori pubblici in sostituzione dell'onorevole Silvestro Ladu dimissionario.

Credo sia indispensabile la presenza del Presidente in Aula, visto che stiamo discutendo anche a seguito di una nota che ha comunicato lo stesso Presidente a questa Presidenza; sospendo la seduta per cinque minuti, pregando il Presidente Pili…

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 08, viene ripresa alle ore 11 e 22.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la seduta. Ricordo ai colleghi che siamo al punto 5 dell'ordine del giorno: "Nomina dell'Assessore regionale dei Lavori Pubblici in sostituzione dell'onorevole Silvestro Ladu dimissionario".

Avevamo interrotto la seduta per la mancata presenza in Aula del Presidente, mi pare che, nonostante tutto, il Presidente non sia ancora in Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Vorremmo capire dalla maggioranza e dal Presidente della Giunta, che tra l'altro aveva chiesto l'inserimento di questo punto all'ordine del giorno, come può procedere il Consiglio regionale con le interpellanze che non si possono fare perché la Giunta dice di non possedere le delibere che tutti noi abbiamo, tranne il dispositivo finale con l'elenco dei nomi, due interpellanze sull'ambiente che abbiamo rinviato perché mancava l'Assessore, il quinto punto all'ordine del giorno che non si può svolgere in Aula per assenza del Presidente.

Credo che non sia serio nei confronti di tutti i colleghi che sono qui puntuali in Aula che continuiamo a procedere spostando di dieci minuti in dieci minuti l'inizio dei lavori dell'Aula. La maggioranza dica se i lavori del Consiglio possono procedere e il Presidente della Giunta possibilmente venga in Aula a riferire cosa intende fare.

PRESIDENTE. Sì. Non ci sono altri interventi su questo problema sollevato dall'onorevole Spissu? E` del tutto evidente che, in mancanza del Presidente, io non posso procedere al punto cinque all'ordine del giorno, quindi in una situazione di questo genere io debbo necessariamente passare al punto successivo.

(Interruzioni)

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

Onorevole Sanna, per cortesia!

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Presidente, solo per chiedere una brevissima sospensione, anche di cinque minuti, per valutare il da farsi anche in ordine alla presenza del Presidente in Aula. Grazie

PRESIDENTE. La seduta è sospesa, i lavori riprendono alle ore 11 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 25, viene ripresa alle ore 11 e 41.)

PRESIDENTE. Informo i colleghi che abbiamo provveduto a fare avvertire il Presidente Pili della ripresa dei lavori e quindi attendiamo qualche secondo per il suo arrivo in Aula.

Pare che il Presidente Pili non sia reperibile nel palazzo e quindi...

(Interruzioni)

Colleghi, per cortesia, adesso io non voglio aprire una discussione sul fatto che il Presidente Pili ci sia o non ci sia. Quindi, per cortesia, io sto annunciando quanto mi è stato riferito dal commesso che è andato a cercarlo, la situazione è questa: il Presidente Pili non è nel palazzo, quindi noi dobbiamo decidere sostanzialmente come procedere.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Presidente, per meglio programmare i lavori ritengo, probabilmente, io sono sempre contrario alla convocazione delle Conferenze dei Capigruppo, però in questa circostanza mi pare che sia quanto meno necessaria al fine di regolamentare lo svolgimento dei lavori nel corso della giornata.

PRESIDENTE. E` stata proposta dal collega Pittalis una Conferenza dei Capigruppo, quindi, invito i colleghi a pronunciarsi su questa proposta.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Noi non abbiamo mai avuto difficoltà ad accedere alle richieste di riunione dei Capigruppo, non capiamo che cosa dobbiamo decidere, dato che l'ordine del giorno è stato stilato in Conferenza dei Capigruppo qualche giorno fa ed alcuni punti all'ordine del giorno sono stati richiesti dal Presidente della Giunta. Vogliamo capire quali sono i problemi che impediscono che stamani si inizi il Consiglio regionale.

Il Consiglio regionale da più di un'ora è formalmente riunito e non riusciamo a procedere nell'esame dell'ordine del giorno per problemi che non riusciamo a capire, e non capisco che cosa dovrebbe fare una Conferenza dei Capigruppo in assenza di una problematica che viene rappresentata in Aula, prima di tutto. Quindi, se ci sono problemi, se la maggioranza ha problemi a procedere nell'esame dei punti all'ordine del giorno vorremmo che venisse esplicitato e detto chiaramente in Aula, poi valutiamo insieme cosa bisogna fare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sulla proposta dell'onorevole Pittalis. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Presidente, a me pare che si stia determinando oggi una situazione che è un anticipo di quello che potrebbe accadere o accadrà nel prossimo futuro, è un anticipo di presidenzialismo. Se il Presidente non ancora governatore, solo perché ha una ragione sua, non personale, perché allora delle ragioni personali si ha sempre rispetto e si tiene conto, ma una ragione politica, può tenere impalato il Consiglio regionale, lo può delegittimare, impalato vuol dire vicino ad un palo e non come pensi tu! Secondo me, in questa eccezione che volevo rappresentare, vicino o legato insomma. La proposta del collega Pittalis è legittima e secondo me potrebbe essere accolta qualora sia diversamente motivata, ma se la motivazione è quella di regolare i lavori del Consiglio, dell'Aula, questa regolazione è già avvenuta, quindi non devo spendere nessuna parola, l'ha ricordato il collega Spissu, nella Conferenza già avvenuta dei Presidenti dei Gruppi, e la proposta di sostituzione dell'Assessore, non viene dai Gruppi, viene dalla Giunta, l'ha avanzata il Presidente della Giunta, quindi il Consiglio è qui per adempiere in modo regolare, derivando il tutto dalla procedura del Regolamento alla domanda che, in via prioritaria ha la prevalenza, del Presidente della Giunta.

Soluzione, se la Conferenza è tanto per occupare il tempo non c'è bisogno di occuparlo in Conferenza. Il problema rimane aperto perchè il Presidente non c'è, non si rintraccia, non annuncia se verrà tra un minuto o tra un giorno, al Consiglio non rimane che permanere, stare qui in attesa rispettosa non del Presidente ma di sé stesso. Attendere che il Presidente arrivi o annunci quando arriverà.

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che quando vi siano delle proposte avanzate da un Capogruppo o da un consigliere per Regolamento si procede con un intervento a favore e uno contro; sinora abbiamo avuto due interventi contro, io non intendo farne due a favore, ma laddove non vi fossero altri interventi a sostegno della richiesta Dell'onorevole Pittalis io passerò ai voti. In questo caso ha chiesto di intervenire l'onorevole Biggio.

Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Presidente e colleghi io non intervengo né pro e né contro, ma intervengo per una precisazione, perchè da molto tempo e continuano, lo ricordo spesso in quest'Aula, si fa un uso esagerato, contorto e distorto della parola sempre tesa a dimostrare cose che spesso non sono. La maggioranza non ha chiesto, non è stata la maggioranza a chiedere la Conferenza dei Capigruppo, non è esatto. L'onorevole Pittalis, non so se a nome suo personale o se, come posso pensare ed immaginare, certamente a nome del suo Gruppo e per conto del suo Gruppo ha chiesto una Conferenza dei Capigruppo, non la maggioranza. E ci sarà tempo di intervenire anche a costo di perderne, come qui in quest'Aula ormai siamo abituati tra interpellanze e mozioni e mozioni, scorie e quant'altro, eccetera, tempo se ne perderà ancora tanto, per cui non sarà male ogni volta chiarire e precisare come stanno le cose. Non si può ogni volta distorcere e contorcere ed interpretare ad usum Delphini quanto avviene qui dentro. La maggioranza non ha chiesto la Conferenza dei Capigruppo, è stata chiesta dell'onorevole Pittalis credo per conto del suo Gruppo; e su questo poi chi vorrà intervenire, interverrà o pro o contro.

PRESIDENTE. Con questa precisazione dell'onorevole Biggio io credo che si debba passare necessariamente al voto, e quindi, c'è una proposta...

SPISSU (D.S.) Quale voto?

FADDA (La Margherita-D.L.). Votare per che cosa, Presidente?

PRESIDENTE. Chiedo scusa colleghi, se volete venire qui a dirigere i lavori dell'Aula al mio posto siete naturalmente ben accetti! Allora, lo sto ripetendo soltanto da un quarto d'ora che c'è una proposta dell'onorevole Pittalis, io non ho parlato di proposta della maggioranza, sulle proposte dei Capigruppo, di un consigliere, immagino che l'onorevole Pittalis abbia parlato a nome del Gruppo di Forza Italia, si è aperta una discussione, ci sono stati due interventi contro, quello dell'onorevole Spissu e quello dell'onorevole Cogodi, c'è stata la precisazione dell'onorevole Biggio, a questo punto siccome non vi sono altri interventi a sostegno dell'onorevole Pittalis io metto in votazione la proposta dell'onorevole Pittalis di convocare una Conferenza dei Capigruppo, spero che sia chiara questa questione. Allora, chi è d'accordo con la proposta dell'onorevole Pittalis di una breve Conferenza dei Capigruppo per cortesia alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.

(E` approvata)

Sospendo i lavori per convocare una Conferenza dei Capigruppo. Penso che la Conferenza dei Capigruppo debba concludersi nel tempo di venti minuti massimo, quindi i lavori riprendono alle 12 e 10.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 51, viene ripresa alle ore 12 e 13.)

PRESIDENTE. In sede di Conferenza dei Capigruppo l'assessore Masala, su incarico e su richiesta del Presidente Pili, ha annunciato che il Presidente Pili è stato costretto ad abbandonare la sede del Consiglio regionale perchè chiamato ad occuparsi, con estrema urgenza, di questioni legate ad interlocuzioni con il Governo nazionale relativamente al problema della chimica; quindi, preannunciando l'impossibilità ad essere presente in queste ore in Aula.

La Conferenza dei Capigruppo dopo ampia discussione a questo punto ha deciso di proporre l'interruzione dei lavori in questo momento e di riprendere gli stessi questo pomeriggio alle ore 17, iniziando dalla illustrazione e dalla discussione dell'interpellanza 373/A, primo firmatario l'onorevole Fadda. Quindi, i lavori si concludono qui. Onorevole Spissu su che cosa vuole intervenire?

SPISSU (D.S.).Sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ho appena annunciato la conclusione dei lavori da parte della Conferenza e le determinazioni della Conferenza, onorevole Spissu; non abbiamo tempo e non intendo aprire un dibattito sui lavori della Conferenza dei Capigruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Presidente, lei ha riferito esattamente come è andata la Conferenza dei Capigruppo e la sua decisione, che è una decisione che noi subiamo, nel senso che noi non siamo d'accordo perchè il Consiglio regionale della Sardegna sia ostaggio del Presidente Pili e delle difficoltà della maggioranza, subiamo il rinvio della discussione a questo pomeriggio, alle 17, ma ci rendiamo conto e sottolineiamo in quest'Aula come questo sia un atteggiamento di disprezzo totale dell'Assemblea sarda.

Rileviamo il fatto che il Consiglio regionale ormai si riunisce soltanto su richiesta delle opposizioni e che la maggioranza si tiene lontana dall'Aula, perchè l'Aula rappresenta le contraddizioni e le difficoltà così come oggi avviene. Questo non è giusto. Non è serio verso l'Istituzione e non è serio verso l'insieme della Sardegna e del popolo sardo.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Spissu; onorevole Cogodi su che cosa deve intervenire?

COGODI (R.C.). Una precisazione sul punto, per quanto riguarda noi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Una precisazione che si riferisce alla posizione che noi manifestiamo di fronte all'Aula.

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, la seduta non è stata ancora tolta.

(Interruzioni)

COGODI (R.C.). Mi dica lei Presidente quando posso!

PRESIDENTE. Prego onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). La comunicazione e la determinazione conseguente che lei ha comunicato al Consiglio, signor Presidente, a me pare del tutto rispettosa della possibilità concreta che dev'essere data all'Aula di procedere nei suoi lavori con le modalità che la situazione impone. Tuttavia intendo precisare che, per quanto ci concerne, esprimiamo sostanziale rispetto per la sua proposta intendendola come la conseguenza necessaria della mancanza di riguardo da parte del Presidente nei confronti dell'Aula. Perchè a rigore, sia ben chiaro, noi abbiamo saltato un passaggio, la domanda in assenza del Presidente e quindi di improcedibilità dei lavori d'Aula non poteva che essere quella di inversione dell'ordine del giorno, non essendovi la possibilità da parte della maggioranza di poter invertire l'ordine del giorno, perchè il Regolamento prevede una maggioranza di due terzi, stante questa situazione regolamentare si impone il rinvio del lavoro d'Aula. Un rinvio che è imposto anche nei modi, in modo errato e non rispettoso, da parte del Presidente e della Giunta che lo accompagna. Questa è la precisazione che volevamo fare.

PRESIDENTE. Onorevole Corda per cortesia! Colleghi vi prego!

COGODI (R.C.). Cioè non vi è un accordo sostanziale per rinviare i lavori. Prendiamo atto che nell'attuale condizione non si può che regolare o ipotizzare la prosecuzione dei lavori in questo modo stante non solo l'assenza, ma la mancanza di riguardo del Presidente nei confronti dell'Aula. Il Presidente era qui, vicino all'Aula poco fa, può essere che abbia da interloquire momentaneamente anche con Palazzo Chigi per la questione della chimica, avrebbe potuto comunicare all'Aula posto che era qui questa emergenza, neppure nei modi si è avuto un benché minimo riguardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, a me dispiace perchè credo che tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, ma credo anche tutti i sardi, sappiano che le ragioni che hanno spinto il Presidente della Giunta regionale a non partecipare ai nostri lavori siano diverse da quelle che lui ha comunicato all'assessore Masala.

Mi dispiace che lui abbia dichiarato che non è nel palazzo, quando lui si trovava o si trova ancora nel palazzo. Non si può prendere in giro il Consiglio regionale!

Mi dispiace che lui abbia utilizzato ancora una volta il dramma dei lavoratori della chimica per trovare una motivazione alla sua assenza, quando si sa che la ragione vera è quella delle difficoltà politiche che la Giunta e il Presidente stanno attraversando. Noi subiamo questa decisione, credo che non sia corretto nei confronti di nessuno che un Presidente di Regione adducendo motivazioni non vere chieda il rinvio dei lavori dell'Aula.

PRESIDENTE. Colleghi, sì onorevole Balia, però io ho già detto che non intendevo aprire una discussione su una determinazione che è stata comunicata all'Aula, colleghi, poi alla ripresa dei lavori ogni collega, ognuno degli ottanta consiglieri regionali avrà l'opportunità e la possibilità di esprimere la propria opinione. Ci troviamo adesso in una situazione di chiusura della Conferenza dei Capigruppo con una determinazione che è stata comunicata dal Presidente di turno all'Aula, allora non possiamo aprire un dibattito su questa questione. Onorevole Balia, le concedo di intervenire ma la prego di tenere conto di questa precisazione che sto facendo.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, la ringrazio e comprendo, però probabilmente l'avere l'opportunità di esprimere ora le proprie opinioni al riguardo semplifica il lavoro che questo pomeriggio il Consiglio regionale dovrebbe svolgere e quindi si traduce tutto sommato in un recupero di tempo.

Io volevo rammentare, Presidente, che ormai siamo a fine giugno e cioè del 2003 sono trascorsi ben sei mesi; il Consiglio regionale, questo Consiglio regionale, in questi sei mesi è stato riunito per l'approvazione della legge finanziaria e del bilancio, tutte le altre occasioni nelle quali il Consiglio si è riunito nel corso di quest'anno è stato convocato su richiesta della opposizione; primo dato.

Secondo elemento, Presidente; in questi sei mesi di lavoro del Consiglio l'Aula esclusa la finanziaria non ha licenziato un solo provvedimento legislativo. Adesso lei può ben comprendere, credo che tutti i colleghi possano ben comprendere, il tenore delle rimostranze nel momento in cui finalmente si convoca una seduta del Consiglio con all'ordine del giorno una serie di argomenti, oltre ad alcuni progetti e disegni di legge, e il Presidente temiamo, non sarà così, ma lo temiamo, accampando una scusante evita di presentarsi in Aula. O, meglio, prima compare, poi scompare, poi adduce le motivazioni della chimica. Questo Consiglio regionale non può certamente essere trasformato in una commissione d'inchiesta per vedere gli impegni del Presidente, però è certo che restiamo notevolmente dubbiosi ed attendiamo che con i comportamenti concreti davvero vi sia la dimostrazione che impegni seri sulla chimica o su altro il Presidente aveva, e che l'Aula in ogni caso riacquisti le capacità funzionali che merita.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Presidente, sempre per chiarimenti, perchè occorre essere un po' chiari e un po' più precisi. Si parla sempre di maggioranza, in questo caso stiamo parlando di Gruppi e di rappresentanze istituzionali, e di rappresentanti istituzionali, di Governo in questo caso, che hanno agito in un certo modo. Questo è un primo aspetto.

L'altro aspetto che tengo a porre in chiaro è che il Consiglio, convocato sempre e solo per iniziativa dell'opposizione, e do atto, perchè l'opposizione molto attiva, molto solerte, che puntualmente ogni settimana con un argomento talvolta abbastanza delicato o con parvenza di essere tale, talvolta effettivamente delicato, talvolta pretestuoso ha chiesto e chiede conferenze per poi organizzare e chiedere lavori urgenti a norma di Regolamento, un Regolamento che tutto consente e a cui ci si appella quando occorre e a cui altri invece non fanno assolutamente riferimento quando hanno bisogno e quando ritengono di poterne fare a meno, come i casi a cui abbiamo assistito quest'oggi, ignorando anche i più normali comportamenti di bon ton e di rispetto anche per le istituzioni, l'ho già detto in Conferenza dei Capigruppo e non voglio ripetermi.

Quindi, non è che non ci fosse una volontà per non riunirsi; i provvedimenti - caro amico Peppino Balia - di legge, certo se ne sono esitati molto pochi e si è lavorato molto poco per le ragioni che voi conoscete e che spesso denunciate, ma è anche vero ed è certo che ci sono depositati una quantità di provvedimenti ed atti pronti ad essere esaminati dall'Aula che, per le ragioni che voi spesso adducete, e per tutte le motivazioni, la grande quantità di richieste di discussioni su questo o quell'altro caso tengono occupata all'Aula, bene voi fate, e a discapito e a dispetto del lavoro più serio e più produttivo che si potrebbe fare, i tempi sono quelli che sono. Il venerdì scalpitano tutti, non ce n'è uno che di venerdì voglia stare in Aula fino al sabato o alla domenica, perchè io proverei a far rimanere l'Aula a lavorare il sabato e la domenica, ma il venerdì mattina si vuole ormai ritornare a casa. Questa è la verità, è il tran tran che ha preso questo Consiglio. Allora, siccome deve sapere il popolo sardo tutto quanto avviene qui, che lo sappia veramente! Qui c'è della gente che, maggioranza o non maggioranza, è sempre stata presente ed è pronta a lavorare, c'è della gente che rema contro!

PRESIDENTE. Con l'intervento dell'onorevole Biggio si concludono i lavori della mattinata. I lavori riprenderanno questo pomeriggio alle ore 17 con la discussione dell'interpellanza 373/A, primo firmatario onorevole Fadda e proseguiranno naturalmente con il punto che adesso abbiamo appena sospeso.

La seduta è tolta alle ore 12 e 28.